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DEDOME Giornalino N 15 dicembre 2010

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Associazione “Dédomé” amici di don Franck

Ricordi fotografici dal parco nazionale

Associazione “DEDOME “ Amici di don Franck Riconosciuta di pubblica utilità, membro FOSIT, riconosciuta quale ONG in Togo

IL GIORNALINO Numero 15 Dicembre 2010

Presidente:

Don Franck Koffi Essih Via Terzerina 1 6963 Pregassona Segretariato: c/o Marina Santini Via ai Platani 6 CH - 6943 Vezia CCP 65 - 750182-5 IBAN: CH71 0900 0000 6575 0182 5 BIC: POFICHBEXXX www.dedome.org 36

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Indice GRAZIE 1. Esperienze estive 2010  Il discorso di benvenuto  L’inaugurazione del centro culturale e della mensa  Emozioni …  Impressioni sull’ospedale

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2. Informazioni dal comitato locale

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3. Il “comité villageois de développement” (CVD), un punto di riferimento per i nostri progetti

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4. I progetti in corso

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A. Scolarizzazione e formazione professionale B. Promozione della salute attraverso l’ospedale C. Progetti agricoli

5. Ai bambini del Togo …. Ricordi fotografici dal parco nazionale

Lorena e Simone, aiutati dai loro genitori, hanno capito che il dono più bello che si può fare a Gesù è quello di riconoscerlo in tutti gli uomini, in particolare i più poveri. La loro rinuncia ha permesso di raccogliere un‟importante somma che è stata destinata alla gestione della scuola e della mensa del villaggio. Un altro giovane che vuole mantenere l‟anonimato, ha rinunciato ai regali in occasione Cresima per aiutare i più poveri. Anche la somma raccolta in questa occasione è stata destinata alla gestione della mensa. A loro un grande GRAZIE e un ARRIVEDERCI IN TOGO! Don Franck

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5. Ai bambini del Togo….

Associazione “Dédomé” amici di don Franck “Cari amici, ci chiamiamo Simone e Lorena, siamo fratelli gemelli, abbiamo quasi 10 anni, viviamo in Italia e non vediamo l’ora di conoscervi. Il prossimo anno abbiamo in programma di fare un viaggio nel vostro bel paese. Vogliamo giocare insieme, stare con voi, vivere almeno due settimane con voi. Nell’attesa d’incontrarci, vi doniamo questa offerta tramite don Franck, per comperare tutto ciò che serve per permettervi di studiare (colori, matite, quaderni, libri). Questo dono è stato raccolto durante la festa della nostra Prima Comunione e ab-

biamo per questo rinunciato ai regali che ci avrebbero fatto i nostri parenti e amici. All’inizio non è stata una scelta facile per noi, ma per fortuna i nostri genitori ci hanno fatto capire l’importanza del nostro gesto: rinunciando ad una parte dei doni, sarebbe stato un piccolo dispiacere per noi, ma una gioia per voi. Noi viviamo in un paese ricco e a volte per noi è difficile capire che ci sono dei bambini che non hanno nemmeno dei quaderni per andare a scuola. Cari amici, siamo felici di aver dato un significato profondo alla nostra festa. Con la promessa di vederci presto, vi abbracciamo tutti. Lorena e Simone” 34

Cari amici e sostenitori, a me e alla popolazione di Dédomé mancano le parole per esprimere la nostra riconoscenza per tutto quello che fate per promuovere lo sviluppo del villaggio che sta cambiando volto. La luce elettrica, l’acqua, l’ospedale con l’inceneritore e la camera mortuaria, la scuola con la mensa, il mulino, sono segni tangibili della vostra generosità e sono uno stimolo per continuare ad impegnarci per questa bellissima avventura. Luce

Mensa

Acqua

Scuola Inceneritore

Ospedale Molte persone originarie di Dédomé che si erano trasferite, ritornano al villaggio per costruire la loro casa. Le autorità della Regione valutano

Mulino

regolarmente i nostri progetti e ci danno preziosi consigli affinché si inseriscano negli obiettivi nazionali di sviluppo promossi dal Governo. 3


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A questo proposito vi segnalo la costituzione del “Comité villageois de développement” i cui statuti sono stati ufficialmente approvati dal Prefetto. Questo organismo è un importante punto di riferimento locale per tutti i nostri progetti.

Saremmo felici di poter migliorare ancora il lavoro dei contadini offrendo loro un aratro multifunzionale e un decespugliatore, il cui costo ammonta rispettivamente a CHF 4'500.- e CHF 800.-

I bisogni sono sempre molti. L’entusiasmo all’inizio di un progetto è un motore indispensabile, ma ancora più importante sono la costanza e la perseveranza. Per raggiungere gli obiettivi negoziati con le autorità, il comitato locale e i rappresentanti della popolazione, abbiamo ancora e sempre bisogno di voi e del vostro prezioso sostegno morale e finanziario.

Grazie di cuore per la vostra generosità! Don Franck

Ogni piccolo contributo è un prezioso gesto di solidarietà per il quale, già fin d‟ora e anche a nome di tutta la popolazione di Dédomé, vi dico il mio SINCERO GRAZIE! Il Signore vi benedica per tutto il bene che ci avete aiutato e che ci aiuterete a fare, per il vostro impegno e per tutti i vostri sacrifici in favore dei nostri fratelli togolesi. Il sorriso dei bimbi sia la vostra ricompensa e la vostra gioia!

Decespugliatore

Don Franck

Aratro multifunzionale

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1. Esperienze estive 2010  Il discorso di benvenuto Signora Annamaria, responsabile delle adozioni a distanza, Presidente della delegazione, Eccellenza Ministro AGBA, reverendo don Franck, presidente dell‟ONG Dédomé, Reverendo don Gioacchino, coordinatore locale dell‟ONG Dédomé, signor MIDOKPO, direttore sanitario dell‟Ospedale S. Gottardo di Dédomé, signor SAKIYE, medico chirurgo all‟ospedale, signor Presidente del comitato cattolico e collaboratori, signor TAMATI, decano del villaggio di Dédomé, onorevoli Capo villaggio e Notabili, signor direttore della scuola cattolica di Dédomé, cari fratelli e sorelle in Cristo,

Grazie al prezioso sostegno che date a questa sfida fondamentale, siamo contenti di comunicarvi che le nostre cooperative agricole continuano il loro lavoro nelle campagne. Grazie ai due trattori, i contadini hanno esteso le superfici coltivabili e hanno aumentato la produzione di cereali: mais, riso, miglio e fagioli. A queste derrate di prima necessità si aggiunge la produzione di carne con l‟allevamento del pollame, dei capretti (in pratica tutte le famiglie), di mucche (pochissimi contadini che affidano questo tipo di allevamento a specialisti che provengono dal Mali o dal Niger). Con l’apertura della mensa, i contadini s‟impegnano a fornire una certa quantità di cereali per preparare i pasti dei bambini, che, da parte loro, si occupano di curare un orto proprio dietro la scuola.

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esultiamo di gioia ogni volta che sfiorate il suolo africano in generale e quello togolese in particolare, per venire fin da noi, a Dédomé. Vi diamo un caloroso Benvenuto. Ami ase o! La nostra gioia è ancora più grande oggi, quando un degno Figlio del villaggio, una persona che si è sempre impegnata per lo sviluppo dei popoli si unisce a noi per accogliervi: il Ministro Charles Kondi AGBA. Grazie per la vostra costante disponibilità e per la vostra operativa carità. Sì, siamo coscienti che la carità, per essere cordiale, richiede dei rapporti, degli incontri fraterni e periodici, degli interscambi. Riconosciamo lo sforzo che fate per renderci visita ogni estate e vi esprimiamo la nostra profonda gratitudine. Mettetevi comodi, qui a Dédomé e sentitevi come a casa vostra, in Svizzera. Luisella, Letizia, Cédric e Dimitri, la vostra prima visita tra noi in Africa, in particolare in Togo e in terra Akposso, nel villaggio natale del 5


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vostro caro amico don Franck, ci onora tutti e vi siamo riconoscenti. Grazie!

C. Progetti agricoli

Vorremmo condividere con voi anche la gioia che vi anima in questo giorno benedetto in cui il vostro Paese, la Svizzera, celebra la sua festa nazionale. Buona Festa a tutti voi!

Nei nostri paesi l’instabilità politica è spesso stata un freno alla promozione delle politiche di sviluppo; dobbiamo però riconoscere che nella politica togolese, che pure ha conosciuto vari rimpasti ministeriali, un punto resta saldo: la decisione di ristrutturare e dinamizzare l‟economia nazionale per lottare contro la povertà, causa di tanti flagelli sociali nel paese. Un’ attenzione particolare è data alla salute, all’educazione e alla promozione dell‟agricoltura, ambiti nei quali s‟inseriscono i progetti della nostra Associazione

A lei, Annamaria, responsabile delle adozioni: è il motore della nostra associazione e apprezziamo moltissimo il lavoro che svolge per il benessere dei nostri bambini e per la continuità della nostra ONG. A lei, tutta la nostra gratitudine. Vorremmo chiederle di essere il nostro “portavoce” presso tutte le famiglie adottive in Svizzera, ringraziandole per tutti i loro sforzi e per tutti i sacrifici in favore dei nostri bambini. Porti a tutti i nostri più sinceri ringraziamenti! E a lei, don Franck, tutta la nostra riconoscenza per la sua disponibilità senza tregua. E, come recita il salmista nel salmo 117, versetto 14 “ mia forza e mio canto, è il Signore”. Allora, coraggio, perseveranza e avanti senza paura! Vi ringrazio per l’attenzione. Rémy Essessi - Otto 6

Il nuovo Governo togolese non vuole più che l‟agricoltura sia di sola sussistenza, ma intende fornire tutti gli sforzi necessari in modo a permettere a questo settore dell‟economia di passare a una fase superiore per diventare agricoltura di mercato.

Si tratta di una visione d‟avanguardia per un settore basilare nella vita degli abitanti di un paese in via di sviluppo, che fa vivere più del 70% della popolazione nazionale. Malgrado tutte le buone intenzioni, solo il 10% del budget nazionale è destinato all‟agricoltura, un settore che ha bisogno di maggiori risorse finanziarie. 31


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P. Djivenoud, consigliere al Ministero delle Comunicazioni, R. Essessi Otto, insegnante, G. Durand vicedirettore di una scuola professionale di Lomé, Don Franck Koffi Essih e Marina Santini. La riunione si è conclusa con la costituzione della “Comunità togolo elvetica della Prefettura d‟Amou“ che comprende gli ospedali di Ayomé e Dédomé.

 L’inaugurazione del centro culturale e della mensa

Sempre in un’ottica di collaborazione, questa volta tra quattro associazioni attive in Ticino con progetti in Togo: associazione Dédomé amici di don Franck, associazione Ayomé Africa, associazione AADO Togo e associazione Havilolo Kple Badou, ha preso avvio il progetto “Togomed.ch”, che ha quale obiettivo principale” l’accompagnamen to e l’ottimizzazione di iniziative medico-sanitarie delle quattro Associazioni, già operanti nel Togo attraverso delle ONG riconosciute dagli organismi nazionali elvetici e togolesi, attraverso la definizione di progetti specifici”. Il progetto è coordinato da un gruppo costituito da un rappresentante del comitato di ogni associazione. Per raggiungere l’obiettivo togomed sostiene e finanzia l’attività di un medico svizzero (Serge Tettamanti) che si impegna ad operare, unitamente a sua moglie (Verena) laborantine, per un anno nel Togo (prolungabile). I due coniugi, membri di AADO, sono giunti in Togo alla fine di settembre e svolgeranno la loro attività a Ayomé, Dédomé, Badou e Lomé alfine di raggiungere gli obiettivi definiti con le autorita sanitarie locali. A loro auguriamo un proficuo soggiorno, rallegrandoci d‟incontrarli nel corso di un prossimo viaggio in terra togolese. Sarà un‟importante occasione di scambio che ci permetterà di verificare con un “occhio esterno” la pertinenza degli obiettivi che ci siamo posti fin dal‟inizio della nostra attività e di raccogliere suggerimenti per migliorare sempre più il nostro intervento a favore della popolazione locale. Marina Santini 30

Fin dal primo momento in cui è stata prevista tra i nostri progetti la costruzione di un secondo edificio scolastico, è nato in me un intenso desiderio di voler essere presente alla sua inaugurazione. Con grande gioia ho accolto la notizia che proprio durante questo mio nuovo viaggio avremmo inaugurato il nuovo edificio. 11 agosto, il giorno tanto atteso! Già al mattino dopo le otto siamo alla scuola a sistemare le ultime cose prima dell‟arrivo delle autorità invitate, prevista per le ore 10.30. Tutto è pronto, non ci resta che sederci ai nostri posti assegnati ed aspettare, intanto la gente del villaggio, che è accorsa numerosa , come sempre in queste occasioni, inizia a intrattenerci con i loro festosi canti e balli. Manca oramai solo l‟arrivo del Prefetto …, ma ecco che possiamo dare avvio alla cerimonia. La nostra felicità e l‟emozione sono indescrivibili, un altro dei nostri e loro sogni è diventato realtà, grazie ai tanti generosi sostenitori. Le note della fanfara accolgono gli invitati, seguiti poi dal canto delle corali che eseguono gli inni nazionali svizzero e togolese. Un responsabile del comitato locale saluta dando il benvenuto, per poi passare la parola alle varie autorità: l‟ispettore dell‟insegnamento primario della regione d‟Amou, il direttore diocesano dell‟insegnamento cattolico di Atakpame, la rappresentante della delegazione Svizzera, don Franck presidente dell‟ONG Dédomé, il Prefetto della regione d‟Amou. 7


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Associazione “Dédomé” amici di don Franck Nei vari discorsi è stata sottolineata l‟importanza di tale struttura, prima esperienza del genere nella zona, invitando altre regioni a seguire l‟idea. Il progetto è stato sostenuto e condiviso dalle varie autorità e ha avuto pieno appoggio da parte del Governo. L’idea di avere una mensa scolastica è

stata proposta in particolare dagli insegnanti, i quali hanno pensato che è molto importante per tutti i bambini poter ricevere un pasto ben equilibrato nei suoi contenuti. Tutto questo permetterà loro di avere energie sufficienti per seguire le lezioni con rendimento. Questo progetto è un sostegno pure per le famiglie, le quali sono però invitate ad una collaborazione, per esempio contribuendo alla fornitura di cereali e frutta, affinché il tutto abbia un esito positivo. Da parte nostra abbiamo ricordato come anche qui non è stato facile trovare i fondi necessari alla realizzazione di questo edificio, perché la vita è per noi sempre più cara e il lavoro, per molte famiglie, meno stabile. Abbiamo loro citato che ci sono state persone che con generosi gesti di solidarietà hanno contribuito all‟attuazione di questo progetto: i compagni di classe di una ragazza, Marika, morta a soli 12 anni in seguito a una malattia, hanno organizzato con tutti gli allievi dell‟istituto scolastico che frequentava e con il personale curante che l‟aveva seguita negli anni, una raccolta di fondi 8

L’ospedale è infatti diventato un luogo si stage riconosciuto dal Ministero della Salute. La scuola che forma le levatrici a Kara e una scuola infermieri di Lomé inviano regolarmente dei loro allievi per quello che loro chiamano lo “stage rurale”. Da ottobre a dicembre la struttura accoglie, su proposta del medico Regionale, un dottore che effettua un periodo di specializzazione; un sicuro riconoscimento per l‟operato svolto dal personale in loco. Anche quest’anno due studenti in cure infermieristiche della Scuola Universitaria Professionale, Kathy e Erik, sono partiti per Dédomé. Il loro stage dura tre mesi, da fine settembre a fine dicembre e speriamo di avere una loro testimonianza diretta nel prossimo Giornalino. Per il momento sappiamo che si sono integrati molto bene e che possono mettere in pratica quanto hanno imparato nei primi due anni di formazione. Il 28 agosto si è svolto alla presenza di Monsignor Nicodème Barrigah, vescovo di Atakpamé, un incontro tra i membri dei consigli di amministrazione degli ospedali di Dédomé e Ayomé che sono attivi nella regione degli Altopiani, alfine di coordinare e rendere complementari le attività per utilizzare al meglio le risorse che i benefattori elargiscono alle singole associazioni ,rispondendo in modo efficace ed efficiente ai bisogni di tutta la popolazione della regione. Assente per imprevisti impegni professionali il professor H. Tekou, medico chirurgo, decano della facoltà di medicina dell‟‟Università di Lomé e presidente del Consiglio di Amministrazione, per l‟ospedale di Dédomé erano presenti a questa importante riunione: il vi cepresidente, signor D. Adjeoda direttore della scuola nazionale di amministrazione, il dr H. Agoudavi, primo medico dell‟ospedale e attualmente impiegato al Ministero della salute, il dr. Nyagbodjro J. medico regionale a Kara, il dr. Kutowgbe M., i signori 29


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te Braun, Mönlicke, Dansac, Hollister, al servizio acquisti dell’Ente Ospedaliero Cantonale, alla ditta Pikappa, alle suore della Clinica Luganese, che ci hanno regalato diverso materiale per la sala operatoria (compresse, guanti, disinfettanti, sacchetti per colostomie,...) o ci hanno procurato materiale specifico a prezzi molto contenuti (fili chirurgici, guanti sterili, …). La gestione del servizio di chirurgia richiede un grande investimento finanziario e per il momento i costi non sono coperti dal ricavo che deriva dagli interventi. La popolazione non può permettersi di pagare somme elevate per un intervento, ma il bisogno esiste e il nostro obiettivo è quello di permettere a tutti quelli che hanno bisogno di farsi curare. Ogni dono di materiale è quindi un aiuto molto prezioso e siamo molto riconoscenti a chi è così sensibile nei confronti dei più poveri.

in sua memoria, impegnandosi in vari modi e devolvendo l‟incasso per la mensa la cui sala le è dedicata. Il signor Cavadini ha scritto un libro e il ricavato della vendita è servito all‟acquisto di banchi, sedie, tavoli; molte famiglie e molti bambini ticinesi (impossibile citarli tutti per nome) hanno rinunciato chi a un regalo di compleanno, chi a una gita, chi a un dolce, per sostenere in modo concreto questo progetto. Concludiamo la parte ufficiale augurando loro che questa nuova esperienza possa prendere bene il via e portare presto i frutti sperati, in modo che il successo scolastico dei bambini sia una vera speranza per l‟intera nazione togolese. La festa continua con il taglio del nastro e con la benedizione dei vari locali: la sala conferenze, l‟aula informatica, la sala docenti, le sale di musica, la biblioteca, la grande mensa scolastica, la cucina, la dispensa e i servizi. Nella mensa e poi stato servito il pranzo agli invitati, mentre fuori la gente ha continuato a suonare, cantare e ballare in segno di riconoscenza e ringraziamento per il nuovo bell‟edificio di cui il loro villaggio si è arricchito.

Nella vita della struttura dobbiamo segnalare un lutto che ha colpito tutta l‟équipe. Il radiologo dell‟ospedale è deceduto in seguito a un tumore. Ha lavorato fino a quando ha potuto e senza mai lamentarsi si è occupato di chi aveva bisogno. Ricoverato in un ospedale di Lomé, ha dimostrato un grande coraggio nell‟affrontare le ultime fasi della sua malattia e fino alla fine ha saputo infondere fiducia ai suoi famigliari e a chi andava a visitarlo. Di lui serberemo il ricordo di una persona che ha sempre voluto il bene del prossimo, lavorando con dedizione e senza chiedere nulla per sé. Lo ringraziamo per l‟esempio che ha dato e lo ricordiamo nella preghiera. Dal 1° ottobre, l’ospedale ha un direttore amministrativo: il signor Joseph AYITSEWOU. Dopo aver conseguito un master in sociologia e aver lavorato per alcune ONG, ha frequentato la scuola nazionale di gestione ottenendo il master in gestione sanitaria ospedaliera. Il suo arrivo è stato accolto molto favorevolmente dal personale e, in particolare, dal direttore sanitario dr. Midokpo, che potrà dedicare più tempo alle consultazioni, alla formazione del personale, all‟accoglienza degli stagiares.

Annamaria Prati

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 Emozioni... Io e la mia famiglia abbiamo avuto la fortuna di trascorrere due settimane in Togo e abbiamo deciso di raccontarvele (almeno in parte). Siamo partiti il 29 luglio dall’aeroporto di Malpensa, abbiamo fatto scalo a Parigi per poi arrivare a Lomé. All‟aeroporto c‟erano degli amici di Don Franck che ci aspettavano e che ci hanno accompagnato a casa di suo fratello Willy presso il quale siamo stati ospitati per i primi e gli ultimi giorni della nostra avventura. Erano tutti veramente molto gentili e accoglienti e ci hanno viziato in tutti i modi possibili. Durante quei giorni abbiamo visitato un po’ la città. Io e i miei fratelli eravamo elettrizzatissimi perché per noi era la prima volta che andavamo in Africa. Avevamo gli occhi sgranati per cercare di visualizzare ogni minimo dettaglio per poi essere in grado di ricordarlo. Se penso a Lomé mi vengono in mente le moto-taxi, l‟oceano, i ragazzi in spiaggia che giocano a calcio con le loro magliette tutte colorate oppure le banane-chips, ma anche l‟enorme differenza che divide la gente povera da quella ricca. E voi vi starete chiedendo “perché cosa ti aspettavi? Lo sanno tutti che la maggior parte della popolazione mondiale non dispone di tutte le comodità che abbiamo noi”. Sì è ve10

Un’importante ruolo è quello svolto dalle levatrici che organizzano settimanalmente delle “causeries”, “chiacchierate” con le neo mamme. Con molta pazienza e anche humor, spiegano i principi dell‟allattamento, le basilari regole d‟igiene, l‟importanza delle vaccinazioni e dei regolari controlli di crescita per il neonato. Approfittano dell’occasione per parlare di contraccezione e di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili oltre che di prevenzione del paludismo con l‟utilizzo sistematico di zanzariere impregnate d‟insetticida. L’équipe di chirurgia può svolgere al meglio il suo lavoro e gli interventi si susseguono: alcuni pianificati dopo una consultazione, altri in urgenza. Alcune mamme hanno potuto beneficiare di un taglio cesareo, alcune donne di un‟operazione per una gravidanza extrauterina, Diverse persone sono state operate per delle ernie, per riporre delle fratture. Nel mese di agosto una persona è stata operata per un‟occlusione intestinale con diverse complicazioni. In seguito alla sua magrezza e al suo precedente stato di malnutrizione, malgrado le assidue cure degli infermieri, ha sviluppato delle dolorose piaghe da decubito. Questa situazione mi ha fatto riflettere e, rientrata in Ticino ho contattato la ditta Neolab per chiedere informazioni sui prezzi di un materasso antidecubito difficile da trovare in Togo, ma estremamente utile in determinate situazioni. Con grande generosità la direzione della ditta ci ha offerto due materassi che potremo portare all‟ospedale nel corso del prossimo viaggio a fine dicembre. Siamo particolarmente grati per questo gesto perché si tratta di materiale costoso che permetterà di migliorare notevolmente la qualità delle cure e dell‟evoluzione post-operatoria dei pazienti. Un grazie sincero lo dobbiamo anche ai rappresentanti delle dit 27


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B. Promozione della salute attraverso l’ospedale

ro, ma dirlo o semplicemente immaginarlo non è mai come vederlo con i propri occhi. Dopo questo breve soggiorno a Lomé ci siamo spostati a Hiehatro (nelle vicinanze di Dédome) insieme al nostro nuovo amico Vitus che è stata la nostra guida per il resto del tempo (visto che Fada Frank era molto richiesto e aveva mille impegni per l‟Associazione). Vitus, che fa parte del comitato locale dell‟Associazione Dédomé, è una persona eccezionale che io e la mia famiglia abbiamo apprezzato tantissimo durante il nostro viaggio in Togo. Per esempio ha portato me e i miei fratelli a visitare i campi, è stata una giornata davvero indimenticabile e istruttiva. Grazie a lui e soprattutto a sua moglie e alle sue figlie abbiamo potuto gustarci tante specialità del luogo (insalata di avocado, ignam,...). Ci ha portato in giro anche per i mercati e ci spiegava sempre tutto ed era sempre ben disposto a rispondere a tutte le nostre domande. In più oltre a essere così gentile è anche un uomo veramente simpatico e allegro.

L’attività, all’ospedale è sempre molto intensa. Dall‟inizio dell‟anno si registrano più di 2000 consultazioni di medicina generale, 320 consultazioni prenatali, 70 parti, 340 ricoveri, 35 interventi chirurgici. Alcune cifre che danno un‟idea del lavoro svolto da tutta l‟équipe curante. Nel corso del mio soggiorno una mamma ha insistito affinché la fotografassi con suo figlio e con una sua sorella che lo aveva assistito con lei durante il ricovero. Il ragazzo era arrivato in condizioni disperate all‟ospedale a causa di una meningite e ha potuto essere salvato grazie alla tempestiva presa a carico. “Ci faccia una foto e la porti in Svizzera per ringraziare tutte le persone che aiutano l’ospedale: senza di loro mio figlio sarebbe morto. Dica a tutti la nostra riconoscenza e che preghiamo per loro” . Cosa aggiungere?

Se ripenso a quei giorni una delle immagini più vive nella mia memoria è quella del primo giorno in cui abbiamo messo piede nel villaggio di Dédomé. Siamo arrivati e con nostra grande sorpresa abbiamo trovato una folla ad attenderci, ci

Una vita salvata, un giovane che spera nel futuro, la riconoscenza di una mamma, sono la ricompensa per l‟impegno di tutti questi anni e per questo non possiamo che ringraziare ognuno di voi. Grazie al prezioso dono della “Lega polmonare ticinese” che ci ha regalato un concentratore d‟ossigeno, anche i piccoli pazienti con difficoltà respiratorie possono beneficiare delle cure più appropriate. 26

hanno accolto in modo veramente festoso e calo11


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roso: ci hanno fatto indossare delle stoffe e delle collanine e ci hanno condotto all‟interno del villaggio. Don Franck ha celebrato la messa ed è stata festa tutta la giornata. In più abbiamo avuto la possibilità di conoscere tante altre persone in gamba come per esempio oncle Ignace, Père Joachim (Ivinnité),… Ma anche i piccoli ci hanno fatto sentire i benvenuti portando noi grandi in giro a visitare il villaggio e giocando con il mio fratellino Dimitri ogni volta che era possibile.

Insomma, l’adozione a distanza deve diventare “un’adozione del cuore” deve trasformare il padrino o la madrina come pure l’adottato. Con gli occhi del cuore la distanza è subito ridotta...e l’altro si fa presente e vicino. Grazie a tutti i generosi padrini…. Auguro a tutti un’immensa gioia!!!!! Don Celestino, Sokodé, Togo

Sono innumerevoli i momenti e le immagini che mentre scrivo riaffiorano nella mia mente, ve ne racconto ancora un paio perché sarebbe impossibile elencarli tutti. Per esempio l‟incontro con il Vescovo di Atakpamé che è una persona molto impegnata per il rispetto dei diritti umani e con una energia positiva che è in grado di trasmettere a chiunque. Oppure le visite nei diversi ospedali (a Dédomé, Kara, Aledjo, Lomé) dove abbiamo incontrato medici e altro personale sanitario del luogo molto qualificato e motivato. Un altro avvenimento straordinario è stato l‟incontro con Kossi Iréné e la sua famiglia. Iréné è il ragazzo che abbiamo adottato a distan12

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Celestino, responsabile di un gruppo di bambini che abbiamo in adozione nella città di Sokode e dintorni.

za e che fino a quel momento avevo visto solo in foto. Sono veramente felice di averlo visto e di aver potuto parlare con lui, ora so che ho un‟altra famiglia. È stata un’esperienza bellissima e la consiglio vivamente a tutti quelli che vo-

Adozione a distanza: cosa ne pensi? Da alcuni anni sono diventato un intermediario fra gli adottati del Togo e i padrini e le madrine in Svizzera. Questa adozione a distanza è una vera forma di condivisione che semina molto bene:  del bene poiché i bambini e i giovani adottati possono curarsi in caso di malattia;  del bene perché le spese di scolarizzazione possono essere pagate e grazie a questo contributo si possono assumere anche i costi dell’apprendistato. L’adozione a distanza, inoltre, educa a condividere con gli altri nonadottati e io penso che questa è una buona lezione di vita: imparare a condividere la propria fortuna con gli altri! Organizzare e gestire queste adozioni a distanza non è di tutto riposo: per svolgere questo compito bisogna adottare un comportamento che chiamo: discrezione, poiché nei paesi poveri i bisogni sono immensi e diversificati e tutti hanno bisogno di aiu-

gliono confrontarsi con un‟altra realtà, perché io non dimenticherò mai il Togo, tutti i posti, i colori, gli odori, le persone e i sorrisi. Sono veramente contenta di aver colto l‟invito di Don Franck e lo ringrazio da parte di tutti noi per la pazienza e l‟ospitalità. Ringrazio anche Annamaria Prati che ha condiviso tutto questo con noi. Essendo la sua terza visita in Togo ha saputo darci qualche dritta sulle abitudini e i costumi locali. Tutte le persone che abbiamo incontrato, grandi e piccoli, sono e rimarranno sempre nel nostro cuore. Letizia Manzambi

to. Non si possono risolvere tutti i problemi di tutti i bambini, ecco perché la discrezione è necessaria nella gestione delle adozioni. Le fotografie sono necessarie…. Le lettere sono importanti…. Ma dare gli indirizzi dei padrini agli adottati comporta dei rischi…. 24

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Associazione “Dédomé” amici di don Franck conoscono per nome i loro padrini, vogliono avere loro notizie e desidererebbero poterli incontrare per ringraziarli personalmente.

 Impressioni sull’ospedale Ho 2 fratelli, insegnanti; il primo di scuola elementare e in ogni paese che va visita le scuole del posto, l‟altro insegnante di storia non perde occasione per recarsi sui siti storici che incontra nei suoi viaggi. A me invece, essendo infermiera, interessa ovviamente piuttosto di cercare di capire come il paese in cui mi trovo è organizzato a livello sanitario. Ho avuto così occasione di vedere 4 strutture sanitarie in Togo tra cui l‟ospedale di Dédomé. La prima visita è stata di domenica pomeriggio, giornata di solito tranquilla perché non ci sono visite ambulatoriali e la maggior parte dei pazienti è stata dimessa il venerdì. Il personale presente ci ha gentilmente condotto attraverso tutta la struttura: siamo partiti dall‟edificio dove avvengono le consultazioni ambulatoriali e dove c‟è il locale farmacia. Abbiamo attraversato i reparti di cura (zona mamma-bambino, medicina, chirurgia), abbiamo visto il laboratorio e (un po‟più da lontano per questioni igieniche) le sale operatorie. Tutto l‟areale comprende inoltre attualmente la radiologia, un magazzino, la cappella e l‟inceneritore per i rifiuti dell‟ospedale.

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Il buon numero di adozioni che abbiamo raggiunto permette a tutta la comunità di Dédomé di beneficiarne, infatti la popolazione è più serena, si sente sorretta e può guardare al futuro con maggior fiducia. Ci sono ancora tuttavia, tante famiglie in situazioni indigenti, che aspettano di poter ricevere qualche spicciolo per poter soddisfare il desiderio di vedere anche per i loro figli un domani più luminoso. Sartre diceva:”Il povero non sa che la sua funzione nella vita è permetterci l'esercizio della generosità”. Perciò il nostro poco può essere molto per chi non ha avuto niente e dei nostri gesti d‟amore verso il prossimo prima o poi saremo ricompensati. A queste mie poche parole aggiungo la lettera che vi scrive don 23


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4. I progetti in corso

Qualche giorno dopo ho potuto assistere alcune ore alle consultazioni dell‟ assistente medico, il quale mi ha spiegato che la sua formazione di base è quella di infermiere con una formazione supplementare che gli permette di avere questo ruolo di consulenza. Il martedì seguente, giorno in cui si eseguono le ecografie, ho trascorso la mattinata con il medico mentre eseguiva gli esami ed ho conosciuto la levatrice.

A. Scolarizzazione e formazione professionale Se vuoi salire fino al Cielo devi scendere fino a chi soffre e dare la mano al povero. (Anonimo ) La scorsa estate ho avuto, per la terza volta, l‟immensa gioia di poter ritornare nel nostro amato Togo. La calorosa e ospitale accoglienza che mi è stata riservata mi ha fatto sentire subito parte di una grande famiglia di fratelli. Non è facile esprimervi a parole con quanta riconoscenza le mamme e i papà dei vostri bambini adottati mi ringraziavano per quanto facciamo per le loro famiglie e la loro comunità. Grazie al vostro prezioso contributo i bambini riescono a frequentare con assiduità la scuola, sono curati quando sono ammalati, sono aiutati nell‟alimentazione. Un giovane papà, con la gioia negli occhi, mi diceva come è confortante per lui sapere di avere i soldi per acquistare i quaderni per la scuola e poter dare ai bambini venti centesimi per fare la colazione a metà mattina, così che il rendimento scolastico sia migliore, dovete sapere che la scuola inizia alle 7.00 al mattino fino alle 12.00, anche per i più piccoli . I giovani e i ragazzi più grandi sono stati loro stessi a comunicarmi la gratitudine per essere sostenuti ed è un piacere sentire che

Penso che 2 settimane di permanenza in un Paese non ti permettono di comprendere molto della sua realtà, perciò bisognerebbe astenersi dal valutare, giudicare . Se devo però dare una mia impressione dell‟ospedale di Dédomé, questa è senz‟altro positiva; è una struttura ben funzionante con personale in gamba formato e motivato che lavora insieme per garantire un primo soccorso, un „assistenza, che noi chiameremmo di base, alla popolazione di tutta la regione. Spesso quando si comincia un progetto ci sono energia, entusiasmo che portano a superare molti ostacoli; più difficile è continuare nel tempo davanti a tante difficoltà. Quello che possiamo fare noi, a mio avviso, è di continuare a sostenerli, ad ascoltare la loro voce, le loro richieste che giungono tramite l‟Associazione e in particolare Don Franck. Luisella Manzambi

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Associazione “Dédomé” amici di don Franck

Associazione “Dédomé” amici di don Franck

2. Informazioni dal comitato locale Al termine dell’anno scolastico 2009/2010, abbiamo il piacere di presentare le principali attività dell‟ONG DEDOME amici di don Franck. Il comitato locale con la partecipazione di numerosi volontari, è attivo a fianco del Coordinatore. Ogni membro assume un compito particolare: segretariato, gestione finanziaria, supervisione degli allievi e degli apprendisti, gestione dell‟ospedale, accompagnamento dei progetti agricoli. Il comitato si è riunito regolarmente nel corso dell’anno, in sedute ordinarie e straordinarie, per discutere della vita dell‟ONG, e per valutare l‟evoluzione dei progetti in corso. Scolarizzazione Il numero delle adozioni a distanza è aumentato di 79 unità: 31 bambini piccoli, 30 scolari, 6 studenti e 12 apprendisti. L‟impegno delle famiglie porta dei frutti importanti: 88% dei bambini ha superato gli esami di fine scuola elementare, il 72% ha ottenuto la licenza di scuola media e il 66% ha conseguito la maturità. La mensa Il comitato locale si rallegra di essere finalmente arrivato alla fine della costruzione, malgrado le interruzioni di corrente e la distruzione dei ponti causata dalle intemperie, che hanno ritardato i lavori. Grazie alla disponibilità di tutti, al coraggio e alla tenacia del coordinatore che ha saputo utilizzare al meglio i fondi inviati dalla Svizzera per mettere a disposizione degli operai il materiale necessario, supervisionare l‟attività, far fronte agli ostacoli, la mensa è ora una realtà. Non appena terminato l’edificio, il coordinatore ha provveduto ad ammobiliare alcuni locali, prima di organizzare, con l‟aiuto del comita16

Il comitato esecutivo è tenuto ad aprire un conto in una banca attiva nella regione. La cassiera (obbliga– toriamente una donna perché alle donne vengono riconosciute maggiori doti di precisione e rigore…) è tenuta a verificare giornalmente i conti e a versare in banca ogni somma che superi i 10‟000 fcfa (circa CHF 25.-). Le entrate, costituite dalle quote sociali, dal ricavato delle attività della comunità, da eventuali donazioni, dalle multe inflitte ai membri del villaggio che non hanno rispettato la legge, serviranno per la gestione del CVD e, parzialmente, per finanziare dei micro progetti. Lo scorso mese di agosto ho assistito alla prima riunione informativa alla popolazione e sono rimasta molto positivamente impressionata dall‟interesse e dall‟attiva partecipazione dei numerosi presenti. La costituzione di questo organismo che prevede anche delle formazioni mirate per i membri del comitato (promozione dello sviluppo, elementi di gestione finanziaria, principi di ricerca fondi,…) è un‟opportunità per tutti gli abitanti di Dédomé e un supporto al comitato locale della nostra associazione. Da evidenziare che il CVD sottostà all’autorità del Capo Villaggio e dei suoi notabili, nel pieno rispetto delle tradizioni locali. Questo significa che i bisogni evidenziati e le richieste che eventualmente potranno giungere fino a noi, saranno ancora maggiormente condivise dalla popolazione che sarà sempre più parte attiva dello sviluppo del suo villaggio e della regione. Un passo molto importante per garantire continuità, sostenibilità,efficacia ed efficienza ai nostri progetti. Marina Santini

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Associazione “Dédomé” amici di don Franck

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 Organizzare delle riunioni di sensibilizzazione per i lavori comuni-

to, martedì 13 luglio 2010, il primo pasto per i bambini che, con tutta la popolazione, l‟hanno apprezzato in modo particolare. Tutti i locali sono mantenuti puliti e in ordine in vista dell‟inaugurazione che si è svolta l‟11 agosto alla presenza del Prefetto d‟Amou e di numerosi invitati.

tari;  Stimolare la popolazione a trovare delle risorse interne ed esterne;  Elaborare dei microprogetti di sviluppo e cercare i finanziamenti. Il CVD si compone di un‟assemblea generale (gli abitanti che vi aderiscono pagano una modica somma mensile) di un comitato esecutivo di 9 membri, di una commissione di gestione e di un comitato consultivo (la composizione è definita dalla Legge). Il comitato esecutivo è coadiuvato da “commissioni specifiche” che si compongono di 7-9 membri. Le commissioni sono le seguenti:  Commissione educazione;  Commissione salute;  Commissione acqua e risanamento;  Commissione ambiente;  Commissione contro i maltrattamenti.

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L’ospedale: incontro con il personale Il comitato locale ha ritenuto importante, all’inizio dell’anno incontrare tutto il personale dell‟ospedale per sostenerlo, motivarlo e spingerlo ad assumere sempre meglio le sue responsabilità. Don Gioacchino ha insistito in modo particolare sull‟importanza dell‟accoglienza per i malati: “è importante accogliere tutti con umiltà e non con orgoglio e questo valore deve accompagnarci sempre”. Ha poi chiesto ad ognuno di mettere i suoi talenti al servizio di tutti perché “senza dita non esiste la mano” e ha invitato i presenti ad analizzare con serenità e serietà i problemi che avrebbero potuto presentarsi nel corso dell‟anno piuttosto che mettersi in un ottica di critica. Il coordinatore ha chiuso l‟incontro con una frase da meditare: “si semina oggi, ma si raccoglie domani”.

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Associazione “Dédomé” amici di don Franck

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L’ospedale: la chirurgia L’arrivo del chirurgo e dell‟anestesista ha richiesto una nuova ripartizione dei compiti all‟interno dell‟équipe. In attesa dell‟arrivo del direttore amministrativo il mese di ottobre, il dr. Midokpo, ha assunto questa funzione che ha svolto molto bene in questi mesi. L‟attività in sala è iniziata con poche operazioni, ma dopo alcune settimane il ritmo degli interventi ha reso necessaria l‟assunzione di un secondo “aiuto di sala operatoria” che si è aggiunto a un collega già presente e a una signora che si occupa delle pulizie e della lavanderia. L’équipe è attualmente ben affiatata e si impegna con abnegazione per seguire costantemente l‟evoluzione post-operatoria dei malati. L’agricoltura

3. Il “Comité villageois de développement” (CVD) un punto di riferimento per i nostri progetti Il 2 settembre è stata ufficialmente approvata dal Prefetto d’Amou la costituzione del “comité villageois de développement” di Dédomé. Questo organismo è promosso dal Governo togolese con lo scopo di coinvolgere la popolazione dei singoli villaggi nei progetti di sviluppo e di promozione economica delle diverse regioni del paese. “Lo sviluppo socio economico di una comunità non può concretizzarsi senza la partecipazione attiva delle forze vive (uomini, donne , bambini) nell’identificazione dei propri problemi, e la ricerca di soluzioni e senza una buona gestione del bene pubblico. È su queste basi che la popolazione di Dédomé ha approvato gli statuti del CVD”. Il CVD ha lo scopo di:  promuovere lo sviluppo socio culturale del villaggio  coordinare le attività di sviluppo del contesto. Gli obiettivi sono i seguenti:  Portare la popolazione a prendere coscienza ei suoi problemi;  Favorire il dialogo, la riflessione e la condivisione di esperienze tra i membri della comunità;   

Le attività dei contadini sono continuate come negli scorsi anni. Le cooperative agricole hanno rimborsato i prestiti ricevuti dall‟ONG e si organizzano per sfruttare sempre al meglio le risorse dei campi. La messa in esercizio del mulino permette di dare lavoro a una persona e alle donne di risparmiare lunghi tragitti.

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Lottare contro la povertà; Lottare contro l‟insalubrità del villaggio; Informare ed educare tutte le classi sociali del villaggio; Promuovere l‟educazione prescolastica e scolastica; Lottare contro il maltrattamento infantile; Fare da tramite con le organizzazioni che promuovono lo sviluppo del villaggio.

Per raggiungere questi obiettivi il CVD si prefigge di:  Elaborare con la comunità un piano di sviluppo (PDL);

Il segretario A. Nayovi 18

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DEDOME Giornalino N 15 dicembre 2010 by Associazione DEDOME - Amici di don Franck - Issuu