Associazione “Dédomé” amici di don Franck Per la mia piccola Ester, il mio piccolo Blaise e il mio grande Charles!
Associazione “DEDOME “ Amici di don Franck Riconosciuta di pubblica utilità, membro FOSIT, riconosciuta quale ONG in Togo
Bambini color del latte, Bambini color carota,
Accoglienza al villaggio Bambini color cioccolato, Bambini color carbone, Bambini di tutto il mondo, Con i vostri colori è un girotondo. Avete scelto voi il colore, Incarnati nel seno della madre, uguale al colore del padre. Il pittore dipinge la variopinta umanità, di ogni bel volto colorato l’immortalerà.
IL GIORNALINO Numero 12 Giugno 2009
Severino Bronner Annamaria Bronner
Presidente:
Don Franck Koffi Essih Via Terzerina 1 6963 Pregassona Segretariato: c/o Marina Santini Via ai Platani 6 CH - 6943 Vezia CCP 65 - 750182-5 IBAN: CH71 0900 0000 6575 0182 5 BIC: POFICHBEXXX www.dedome.org
Ma non c’è pennello che dipinga i sentimenti dentro il cuore di ogni bimbo. L’ha scelto “DOMINE IDDIO” entro…. È uguale il tuo colore, tu sei il bimbo mio. Franca Aresi, Romanshorn
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Indice Un ringraziamento particolare 1. Verbale dell’assemblea ordinaria del 27 marzo 2009
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Il Ticino come non l’avete mai visto prima! Un viaggio fotografico tra paesini e monti delle valli più discoste che, nel loro isolamento, tengono vivo un Ticino con radici profonde. Dai calmi e rurali fondovalle alle imprendibili viste delle cime, il Ticino è una zona che non smette mai di sorprendere per la sua diversità e i suoi colori.
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2. Yovo + Yovo = 2 cadeaux
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3. Impressioni di un’infermiera ticinese
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4. Bellissimo….
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5. Grazie all’associazione “Cai & Baregott” e ai bambini di Brè - Aldesago
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6. Una proposta per sognare ….e una per cantare….
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Le fotografie e il DVD sono stati rea lizzati da Ma rco Lu ra ti (www.luratimarco.ch) e da Diego Santini. Il DVD è ottenibile al prezzo di CHF 15.00 (più spese di spedizione) presso Diego Santini (079 621.84.73 - diego.santini@santini.ch)
Presso il segretariato sono ancora disponibili alcuni CD registrati dai ragazzi di Dédomé nel corso del loro soggiorno ticinese nell’estate 2007. Prezzo: CHF 20.00 più spese di spedizione.
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Associa- zione “Dédomé” amici di don Franck
5. Grazie all’associazione “Cai & Baregott” e ai bambini di Brè - Aldesago Domenica 21 dicembre, ho trascorso un piacevolissimo pomeriggio in compagnia dei bambini della scuola dell’infanzia e della scuola elementare di Brè. I ra g a zzi hanno messo in scena, per l’annuale rappresentazione natalizia, la storia di Cappuccetto rosso.
Carissimi AMICI e SOSTENITORI, anche questa volta tocca a me, quale presidente dell’associazione, esprimere a nome del comitato e di tutta la popolazione di Dédomé, la nostra riconoscenza per la vostra generosità che ci ha permesso di raggiungere gli obiettivi fissati nel 2008. Un RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE ve lo rivolgono le persone cieche o ipovedenti che grazie alla vostra solidarietà hanno potuto essere operate di cataratta. L’appello lanciato lo scorso anno ha avuto un riscontro molto positivo e in breve tempo abbiamo potuto raccogliere la somma necessaria. Per il momento sono otto le persone che hanno potuto essere operate alla clinica oftalmologica; le altre lo saranno a breve termine. Grazie a voi, alcune famiglie hanno trovato un nuovo equilibrio e più serenità e sono molto riconoscenti verso i loro benefattori! Che questa riconoscenza scaldi i vostri cuori e vi spinga, anche in momenti economicamente difficili come quelli che molti vivono, a pensare anche a chi, in un paese lontano, ha bisogno del nostro sostegno per conti-
Accompagnati e sostenuti dalle rispettive maestre, i bambini, più o meno emozionati, hanno offerto ai numerosi presenti uno spettacolo molto simpatico e coinvolgente. Questi bambini non sono solo bravi attori, ma sono anche generosi. L’associazione “Cai & Baregott” sostiene la manifestazione con un’importante somma che i bambini devolvono ogni anno in beneficienza. Quest’anno, su segnalazione di una famiglia che ci conosce, la somma, arricchita delle offerte dei presenti, è stata versata alla nostra associazione. Questo prezioso contributo è stato destinato alla costruzione della mensa per i bambini della scuola elementare di Dédomé. Grazie di cuore! Don Franck
nuare a sperare. A questo proposito, condivido con voi il messaggio che ho ricevuto dal responsabile dell’Ospedale oftalmologico di Glei dove sono state operate le persone di Dédomé: “L’aiuto che avete dato alla popolazione di Dédomé nell’ambito della salute è molto apprezzato e lodevole. Che il Signore vi benedica per tutti gli sforzi che sostenete 30
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per alleggerire la sofferenza umana. L’uomo può anche non apprezzare nel modo giusto quello che fate, ma Dio saprà riconoscerlo. Globalmente gli interventi sono riusciti. Restano quattro persone che saranno operate fra tre mesi. Nel corso delle nostre visite ai villaggi e anche nel nostro ospedale, incontria-
nelle loro danze e definendomi ormai un’amica insostituibile, proprio io che mi sentivo cosi piccola accanto a loro e alla loro forza d’animo. Gli insegnanti della scuola sono stati magnifici: mi hanno afferrato per mano accompagnandomi passo dopo passo in questo scambio di culture, mi sono stati
mo situazioni di persone la cui vista potrebbe essere salvata, ma, a causa della mancanza di mezzi finanziari, molte persone diventano cieche. Padre, se potesse trovare dei benefattori per aiutare questi pazienti poveri che stanno per perdere la vista e diventare un peso per le loro famiglie, sarebbe un grande dono! Che il Signore benedica sempre tutti i vostri progetti”. Possiamo restare insensibili di fronte a richieste come questa? Da soli non possiamo fare molto, ma con l’aiuto di tutti voi possiamo “spostare le montagne” della povertà! Grazie a tutti e che il Signore vi benedica. Don Franck
accanto durante le lezioni, guidandomi con la loro esperienza affinché ogni ora riuscisse interessante e proficua, accettando soprattutto qualche mia idea rivoluzionaria come ad esempio l’introduzione di giochi per l’approfondimento della lingua italiana. Il giorno della partenza ho pianto: lacrime di gioia, lacrime di nostalgia, lacrime di gratitudine, gocce d’acqua salata che scivolavano lungo le mie guance scottate dal sole, una piccola pozzanghera sotto i miei piedi, un pezzo d’anima dimenticato in quella terra lontana, lasciato casualmente in un’aula, riposto su di un banco, accanto ad un bambino. Grazie a tutti per avermi permesso d’intraprendere quest’avventura, grazie a Don Franck che mi ha concesso il privilegio di sentirmi a casa nella sua terra, grazie al Dott. Genini per avermi sempre appoggiato, grazie a Marina, grazie a Carmen per avermi supportato in questo mese e grazie a Dédomé e a tutti i suoi splendidi abitanti che mi hanno sempre fatto sentire una di loro. Giada
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un abbraccio, visi sudati e affaticati a causa del calore e del lavoro ma in ogni caso aperti a un’allegria cosi naturale e spontanea che mi ha colpito profondamente e che banalmente mi ha fatto vergognare di ogni mia lamentela e di ogni mio sospiro di fatica nei confronti della vita. Donne belle e forti che camminano attraverso la foresta, accompagnate dai raggi cocenti del sole e dai loro piccoli figli aggrappati alla vita e alla loro schiena, uomini anziani e saggi seduti agli argini della strada, che con i loro occhi attenti osservano la vita a suo modo frenetica di Dédomé, pronti a fermarti mentre tu segui il tuo sentiero e non ti chiedono come stai ma ti domandano cosa ami della vita, per poi sorprenderti con un sorriso senza qualche dente ma ricco di tenerezza raccontandoti la storia di quel villaggio che lentamente è rifiorito sotto i loro occhi. Sono stralci d’immagini tatuate ormai nel mio cuore, piccoli attimi come pochi granelli di terra rossa che hanno caratterizzato questo viaggio che percorre un pezzo d’Africa equatoriale e un pezzo della mia anima. Un ricordo particolare è naturalmente legato ai bimbi, con i quali passavo tutto il mio tempo, con i quali ho condiviso lunghissime passeggiate tra dolci mani che mi aiutavano, mentre arrancavo d’innanzi alle salite, timide prese in giro, risate e foto scattate, tra una caramella e l’altra, con i quali ho pianto, ho cantato, ho giocato e ho mangiato. Nelle orecchie sento ancora il suono flebile delle loro voci, e ripenso ai loro racconti, esperienze di vita, di solitudine, di lealtà, e poi dopo quel lampo di sofferenza che passava veloce nei loro occhi, scoppiavano a ridere e ritornavano semplicemente bambini, coinvolgendomi nelle 28
1. Verbale dell’Assemblea ordinaria della Associazione “DEDOME” amici di don Franck Data: 27 marzo 2009 Luogo: Centro Presenza Cristiana – 6963 Pregassona Orario: 20.30 – 23.00 Presenti: 51 persone (elenco presso il segretariato) Scusati: 8 membri Ordine del giorno 1. Saluto del presidente 2. Nomina degli scrutatori 3. Relazione presidenziale e presentazione dei progetti in corso: · Il centro medico sociale · Le adozioni a distanza · La costruzione della mensa · I progetti agricoli 4. Presentazione dei conti 2008 5. Rapporto dei revisori dei conti 6. Approvazione dei conti e del rapporto dei revisori 7. Presentazione dei progetti futuri e del preventivo 2009 8. Approvazione dei progetti futuri e del preventivo 2009 9. Nomine statutarie · Nomina membri comitato 2009 - 2012 · Nomina di due revisori dei conti 10. Eventuali 1. Saluto del Presidente: Don Franck saluta i presenti e dà inizio ai lavori assembleari. 2. Nomina degli scrutatori: i signori Remo Flocchini e Franco Notari sono nominati scrutatori. 3. Relazione presidenziale La relazione presidenziale presentata nelle pagine seguenti, viene illustrata da un DVD della durata di un’ora. Questo documento permette ai presenti di meglio capire la realtà nella quale si svolge l’attività dell’associazione. 5
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Attività del comitato I membri di comitato si sono riuniti sei volte nel corso dell’anno alfine di valutare il raggiungimento degli obiettivi fissati per i singoli progetti, definire le priorità in Ticino e in Togo, valutare e aggiornare la situazione finanziaria, organizzare le manifestazioni per la raccolta di fondi e preparare i viaggi in Togo delle delegazioni ticinesi (agosto e dicembre). Il presidente, don Franck, ha mantenuto e sollecitato contatti con varie persone, enti e istituzioni alfine di far conoscere l’associazione e raccogliere fondi per i diversi progetti. Il dr. Genini si è impegnato anche nel 2008, per la ricerca di materiale utile per il centro medico sociale. La segretaria e cassiera ha seguito l’andamento contabile, ha redatto i due giornalini annuali e ha instaurato i contatti con il Dipartimento Sanità della Scuola Universitaria della Svizzera Italiana (SUPSI), alfine di creare le condizioni necessarie affinché degli studenti infermieri possano recarsi a Dédomé per uno stage. La signora Prati ha promosso con particolare impegno e con successo, il progetto delle adozioni, ha mantenuto i contatti con le famiglie adottive in Ticino e con i membri di comitato responsabili delle adozioni in Togo. Ha pure coordinato, insieme alla signora Rathey, il lavoro di diverse persone volontarie che si prestano per organizzare il materiale che arriva per i nostri progetti (vestiti, materiale sanitario, computer, …).
4. Bellissimo…..
Viaggio in Togo delle delegazioni ticinesi i mesi di agosto e dicembre Nove persone, tra le quali tre membri di comitato, hanno accompagnato in Togo don Franck, dal 26 luglio al 9 agosto. Due persone scoprivano per la prima volta la realtà togolese. Per tutti è stata l’occasione, dopo la visita alle diverse autorità e l’accoglienza ufficiale al villaggio (sempre densa di emozioni), di vedere con i propri occhi i risultati degli sforzi intrapresi dall’associazione per promuovere lo sviluppo locale in collaborazione con la popolazione. I membri di comitato hanno analizzato in modo particolare la gestione del centro medico sociale e del progetto delle adozioni a distanza. Come per tutti i progetti con obiettivi di medio e lungo periodo, vi sono, infatti, momenti nei quali è importante fare delle verifiche, apportare qualche correttivo e soprattutto cogliere i frutti sperati; le basi gettate lasciano ben sperare per il futuro. 6
Bellissimo, indescrivibile, una realtà unica e variopinta: sono queste le prime e uniche parole che ho utilizzato, quando mi é stato chiesto un resoconto di quest'esperienza; non sono riuscita a dire nulla di più. In realtà dietro un’avventura come quella che ho vissuto c'é molto altro, prima di tutto non posso non spendere qualche frase per descrivere il paesaggio che mi ha circondato per tutta la mia permanenza: un carnevale di colori, calda confusione, grida e risate, una vegetazione ricca e strana ai miei occhi abituati a due vasi di gerani su di un terrazzo. Il suono ritmato dei tamburi si fonde alle urla e alle risate dei bambini, che, sparpagliati per gli angoli più improbabili del villaggio sorridono e vivono la loro realtà, immersi nei loro giochi costruiti con tutto ciò che la natura e la strada offrono loro. Non posso descrivere una mia giornata tipo a Dédomé, perché meravigliosamente non esisteva una quotidianità, ma ogni giorno era differente dall’altro. Il mio compito, nato come improbabile esperimento, consisteva nell’insegnare nozioni d’italiano ai bambini della scuola elementare. Ogni lezione è stata per me una gran fonte d’arricchimento interiore: vedere quei piccoli volti protratti verso di me, pronti a raccogliere ogni mia parola, come se fosse un dono prezioso ( e per loro è proprio così). Anche se sono ancora dei bimbi dentro i loro occhi c’è già una storia vissuta, un’anima adulta che profuma ancora di fanciullezza, mi ha commosso e mi ha fatto sentire indispensabile per loro, senza sapere in realtà che sono i loro sguardi carichi di attenzione e di coraggio a essere ora più che mai indispensabili per me. Ovunque andassi incontravo un saluto, un sorriso e a volte persino 27
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Ho avuto anche l'opportunità di accompagnare un gruppo di anziani che necessitavano un intervento oftalmologico (cataratta): anche questa un'esperienza indimenticabile. Dopo le visite mediche 8 persone hanno potuto essere operate con successo. Tutte le mie giornate , immerse nella polvere e nel caldo, erano accompagnate sempre da una parola che non dimenticherò mai: “Courage” Carmen, ti dicono tutti sorridendo, “courage” ti dice chi di coraggio ne ha davvero tanto per sorriderti prima di cominciare a lavorare . Ho trascorso momenti indimenticabili, semplici e tranquilli. Abbiamo cercato di conoscerci meglio, di capirci reciprocamente. Ci siamo stupiti vicendevolmente nel raccontarci il modo di vivere gli uni degli Concludo dicendo...grazie a don Franck e a Marina , grazie Africa, grazie Dédomé. Siate certi che quello che mi avete dato vale molto di più di quel poco che ho potuto fare e che continuerò a fare, nel limite del mio possibile per voi e con voi, amici africani. Carmen Walzer 26
I progetti lanciati e il miglioramento della situazione locale hanno dato una certa rinomanza all’ONG in tutto il Togo. Questo anche perché l’Associazione in passato si è mossa per sostenere progetti in campo sanitario e formativo non solo nella prefettura di Amlamé dove c’è il villaggio di Dédomé, ma in altre regioni del paese, soprattutto nel Nord dove la vita è più difficile, vista la scarsità di piogge. Così sono giunte a don Franck diverse richieste di sostegno da parte di altri villaggi. Fra le tante richieste, i membri della delegazione si sono recati in visita ai dispensari di Adjassiwéwé e Nyilé, villaggi dell’entroterra distanti un paio d’ore di pista da Dédomé. In entrambi villaggi esistono già dei dispensari medici, chiusi o poco operativi a causa della mancanza di fondi iniziali per l’acquisto dello stock di medicinali di base. Il mancato funzionamento di questi dispensari, che coprono aree relativamente vaste, ha come conseguenza un’alta mortalità della popolazione rurale in seguito a ferite accidentali nel lavoro dei campi, morsi di serpenti ecc. Le autorità locali hanno chiesto il sostegno dell’Associazione per far ripartire le strutture e la delegazione ticinese, rilevando l’essenzialità dell’impegno locale nel garantire in modo duraturo la gestione e la presenza di personale qualificato, si è dichiarata pronta a valutare le due situazioni. Sempre in questa direzione, il gruppo di volontari si è impegnato con le suore del Centro medico di Aledjo a fornire ogni anno quaranta scatole di latte in polvere Al 110 contro la diarrea, che consente loro di salvare tante piccole vite. Come gli anni scorsi, il passaggio ad Aledjo ha lasciato il segno in ognuno dei partecipanti che si sono confrontati con una realtà di estrema povertà, di precarietà fisica, ma anche di grande forza morale e di speranza. La delegazione svizzera ha incontrato i rappresentanti dei contadini e ha potuto rendersi conto di quanto sia importante il lavoro svolto dalle cooperative agricole . Dal 27 dicembre al 6 gennaio, un altro gruppo di otto persone si è recato in Togo con don Franck. Oltre a quello della segretaria, da segnalare il ritorno in Togo dei due tecnici che nel 2007 hanno installato il generatore al centro medico sociale. La loro conoscenza della situazione li ha portati a lavorare per rendere ancora più performante e sicuro l’impianto elettrico del centro medico sociale in vista della messa in funzione delle sale operatorie oltre che a occuparsi del pompaggio dell’acqua dai pozzi presenti nel villaggio. 7
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I due tecnici erano accompagnati dalle rispettive mogli e da due amiche, una delle quali è la mamma dell’architetto che ha partecipato alla posa della prima pietra del centro medico sociale e che ha voluto scoprire la realtà in cui si era impegnato suo figlio. Facevano parte del gruppo anche un’infermiera dell’esercito che si è fermata un mese a Dédomé per prestare la sua opera al centro medico sociale e una giovane ragazza che si è impegnata per un mese a insegnare l’italiano ai ragazzi della scuola elementare. Il centro medico sociale di Dédomé L’attività del Centro Medico Sociale San Gottardo comprende: · cure sanitarie di base ; · consultazioni prenatali; · consultorio materno e profilattico e programma allargato di vaccinazione; · igiene e profilassi medico-sociale; · ospedalizzazione; · dispensazione di medicamenti; · trasporto ed evacuazione con ambulanza. Gli avvenimenti particolari da segnalare per l’attività 2008 sono i seguenti: ¨ riconoscimento del centro medico sociale come ospedale, da parte del Ministero della Salute; ¨ partenza del medico dr. Agoudavi, che ha ottenuto una borsa di studio per una formazione in salute pubblica negli Stati Uniti (giugno 2008); ¨ Assunzione del nuovo medico dr. Richard Midokpo (ottobre 2008) ¨ Assunzione di un laboratorista e di una levatrice tradizionale e di un infermiere (agosto 2008); ¨ Assunzione di un tecnico in radiologia e di un infermiere (novembre 2008); ¨ Partecipazione del personale curante alle diverse formazioni organizzate dal medico regionale (malaria, SIDA, vaccinazioni,…); ¨ Presenza per un mese della signora Carmen Walzer, infermiera dell’esercito svizzero che ha svolto un’esperienza di volontariato. Da evidenziare pure la nomina del Ministro MAILLY, originario della regione che ha assistito all’inaugurazione del secondo edificio del CMS, a Ministro della salute del Togo. 8
mé, da Amou Sud e dalla prefettura di Wawa, che distano più di 20 Km da Dédomé. Dopo la consegna si inizia con la visita ai degenti poi si i effettuano le consultazioni tutti i giorni dal lunedì al venerdì a partire dalle 8.00 fino a quando si finisce a volte fino a tarda sera . Il sabato, la domenica e la notte è sempre garantito un servizio di picchetto. Le patologie più frequenti sono: la malaria e le affezioni croniche (bronchiti e malattie gastro intestinali). Nel corso del mio soggiorno cerco di aiutare il personale durante le visite ambulatoriali e vi assicuro che in Togo quando arriva un paziente, non puoi escludere niente. Devi diagnosticare in breve tempo ,con pochissimi mezzi :mi sono sentita molte volte piccola nei loro confronti….. Le consultazioni sono effettuate dal medico e dall'infermiere per i casi di medicina, mentre la levatrice è responsabile delle consultazioni prenatali e per i parti. Il martedì ed il giovedì il medico del centro esegue le ecografie: la maggior parte degli esami servono per i controlli dell’evoluzione della gravidanza, con un numero di circa 30 ecografie il giorno. Il medico e tutto il personale infermieristico e amministrativo del Centro medico San Gottardo svolgono con molta professionalità e responsabilità il loro lavoro: tutte queste persone unite si adoperano quotidianamente per garantire la salute del villaggio .
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Sul ciglio sfrecciano figure indaffarate nelle bancarelle e negozi improvvisati, donne con cesti trionfali di frutta tropicale sulla testa. L'8 gennaio, dopo aver trascorso 2 settimane in compagnia, mi ritrovo sola a Dédomé, i miei compagni di viaggio sono rientrati in Svizzera. E qui comincia l'avventura... Dédomé si trova a 6 km da Atakpamé capoluogo della regione dei Plateaux. È situata nella parte centro-meridionale dello stato a circa 150 km a nord dalla capitale Lomé. Bisogna abituarsi a bere moltissima acqua e ad essere chiamati Yowo dai bambini che ti rincorrono come il cane col gatto, urlando col sorriso questa parola che significa uomo bianco. Chi decide di provare un'esperienza di volontariato in Africa deve mettere in conto che l' agio, i ritmi abituali e i bisogni fisiologici talvolta vanno in secondo piano e spesso l'idea di una doccia fresca o di un piatto rifocillante diventa necessità primaria che non si da più tanto per scontata. Ma, a parte queste condizioni che in fondo spiazzano e disorientano solo al principio, tutto il resto è musica allegria e colore.
Attività ospedaliera dal profilo quantitativo. La partenza del dr. Agoudavi, in giugno, ha avuto come conseguenza una diminuzione del numero delle consultazioni nei mesi estivi. Per far fronte a quest’assenza, il medico regionale si è messo a disposizione un giorno la settimana. Con l’arrivo del nuovo medico, l’affluenza all’ospedale è ripresa in modo significativo.
9 gennaio 2009 Abbandonata la zanzariera del letto, dopo colazione, comincia il mio lavoro. Mi aspettano intense giornate, c'e tanto lavoro da fare e il tempo è poco. Si passa dalla gioia alla tristezza, ci si trova sempre in un vortice di emozioni indescrivibili, tutto questo sempre con allegria e felicità, accompagnati dalle zanzare che, ronzandoti attorno, ti aiutano a svegliare i neuroni ancora intorpiditi ed a sgranchire i muscoli. La preghiera mattutina con tutto il personale è un bel momento per dare il “la” ad una sinfonia di umanità che sa ancora sorridere nel sonnolento risveglio mattutino di un ospedale. Il Centro garantisce le cure e l'assistenza al villaggio ed è, inoltre, un grande punto di riferimento per la zona circostante. La struttura dà un notevole supporto alla regione specialmente per ciò che riguarda l'ecografia: arrivano pazienti da Atakpa-
Ufficialmente riconosciuto dal Ministero della salute, nel 2008 il centro aveva degli obiettivi da raggiungere, concordati con il medico regionale in funzione della popolazione bersaglio, del tipo di struttura e delle risorse umane e tecniche disponibili. L’assenza del medico nei mesi estivi ha influito sul raggiungimento degli stessi, ma l’attività al centro è comunque stata elevata. All’ospedale sono state visitate 2015 persone e sono state eseguite 342 consultazioni prenatali. Le nascite sono state 96; sono morte 4 persone adulte e 4 bambini nel primo mese di vita. 98 persone si sono sottoposte al depistaggio per il virus HIV e 33 sono risultate positive. Un’ottantina di bambini hanno beneficiato del programma completo di vaccinazione. L’elevato numero di persone sieropositive depistate all’ospedale e la possibilità di curarle a prezzi sostenibili se è seguito un particolare protocollo terapeutico e di controllo elaborato dal Ministero della salute, rende indispensabile l’acquisto dell’apparecchio contatore di C4. Il comitato disponeva già nel corso dell’anno della somma necessaria, ma la malattia e la morte della mamma del Presidente, non hanno permesso di compiere le necessarie pratiche per l’acquisto che è previsto per il 2009. Il dono di medicamenti generici permette al personale di curare tutte le persone che si recano al centro, anche se per favorire l’autofinanziamento della struttura è indispensabile che, di regola, i pazienti paghino le consultazioni e le cure. Da segnalare pure che, grazie alla generosità di molti benefattori, è stato possibile far operare otto persone che soffrivano di cataratta, permettendo loro di ritrovare la vista e di non più essere un peso per le loro famiglie. Le adozioni a distanza Nel 2008 si sono registrate 50 nuove adozioni. Il totale delle adozioni è di 240 così suddivise: 139 bimbi piccoli, dell’asilo e della scuola ele-
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mentare, 35 della scuola media, 37 apprendisti, 7 dei quali hanno terminato la formazione e stanno facendo l’anno di stage, 12 studenti al liceo e 10 all’università. Il regolamento riguardante le adozioni elaborato nel 2007 è operativo ed è stato discusso con le famiglie nel corso di una riunione che si è svolta il 20 agosto. In modo particolare è stata ribadita l’importanza dell’impegno familiare nella formazione dei propri figli: il contributo dei padrini è un aiuto importante che non può e non deve però sostituirsi alle responsabilità dei genitori e dei ragazzi stessi nella costruzione del loro futuro. Una difficoltà che persiste è quella di avere le foto aggiornate di tutti i ragazzi che non abitano tutti il villaggio di Dédomé, come pure quella di creare una rete di corrispondenza regolare.
3. Impressioni di un’infermiera ticinese
I progetti agricoli Nel corso del 2008 le cooperative agricole hanno continuato la loro attività. I due trattori a loro disposizione sono spesso sollecitati anche nei villaggi vicini. Grazie alla solidarietà dei donatori, nel corso dell’estate abbiamo potuto consegnare ai contadini la somma necessaria per iniziare la piantagione di palme. Considerato l’aumento del raccolto di cereali, nel 2009 sarebbe auspicabile costruire un nuovo mulino nel villaggio, alfine di evitare alle donne lunghi percorsi a piedi per macinare il grano. La costruzione del terzo edificio scolastico e della mensa Dopo la ristrutturazione del secondo edificio scolastico, l’obiettivo per il 2008 era quello d’inaugurare la terza costruzione con la mensa scolastica. Il maltempo che si abbattuto in Togo dal mese di giugno, con l’interruzione delle vie di comunicazione, ha reso impossibile il trasporto del cemento fino al villaggio. I lavori di costruzione sono quindi stati sospesi e sono ripresi solo alla fine del mese di agosto. L’obiettivo si è quindi spostato di un anno. Negli ultimi mesi dell’anno il comitato locale ha cominciato a riflettere sulle regole di organizzazione e gestione della mensa scolastica il cui scopo è di fornire un pasto equilibrato al giorno a tutti i bambini della scuola. Per evitare l’assistenzialismo è però indispensabile che i genitori partecipino al progetto con la coltiva zione di uno o più campi di cereali che serviranno come base all’alimentazione dei ragazzi. La composizione dei pasti che deve tener conto delle effettive risorse locali, sarà elaborata in collaborazione con il personale curante del centro medico sociale. 10
Mi chiamo Carmen, da anni lavoro in ambito sanitario e attualmente presso la Piazza d’Armi del Monte Ceneri. Da molto tempo sognavo di effettuare un’esperienza in Africa e lo scorso mese di gennaio questo desiderio si è concretizzato. Al mio ritorno mi è stato chiesto di raccontare la mia esperienza. Non ho l’ambizione di fornire un ritratto esauriente e obiettivo di un paese che ho appena avvicinato, ma vorrei trovare le parole più adatte per raccontare invece di alcune persone che abitano questa terra, che ho incontrato e con cui ho trascorso del tempo. Non nascondo nemmeno il mio imbarazzo a voler rinchiudere nei confini dell’alfabeto un oceano di emozioni che abitano il mio cuore. Provo a procedere con ordine. Inizio con una frase che all'apparenza non significa molto ma che, vi assicuro, quando si vive in un vortice di emozioni, dà senso a tutto quello che si vede, si tocca, si percepisce e si fa : UN GIORNO PUÒ DURARE MILLE GIORNI, COME MILLE GIORNI POSSONO DURARE UN GIORNO. Arrivo dopo un lungo viaggio che mi ha portato i fuori dalla mia Svizzera: alle spalle il mio piccolo mondo la mia famiglia, i miei soliti impegni. Davanti a me …cosa? L' Africa. Dopo due giorni trascorsi nella capitale si parte per Dédomé, la mia meta, dove rimarrò per tutto il mese di gennaio Si sale sul pulmino, per la maggior parte la strada non è asfaltata, è piena di avvallamenti e buche, la terra rossa intorno. 23
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Abbiamo vissuto insieme una bellissima esperienza; grazie Don Franck, Marina, Severino, Nadia, Anna, Lucia, Carmen, Giada, e Luana (la cui festa africana di compleanno non dimenticheremo). Grazie a tutti voi amici togolesi che ci avete accolti come fratelli e l’augurio che quanto intrapreso possa crescere e consolidarsi sempre di più.
Attività di raccolta fondi Nel 2008 le signore Simone Dubois e Monica Pozzi hanno continuato a coordinare e promuovere le attività di raccolta fondi che sono state proficue, grazie anche alla partecipazione e alla generosità di molte persone. Da segnalare le rappresentazioni a favore dell’associazione delle compagnie teatrali “la Filodrammatica di Pazzalino”, “Maggia in scena” e degli allievi delle scuole dell’infanzia ed elementare di Bré, la generosità del signor Adriano Cavadini che ha devoluto all’associazione il ricavato della vendita del suo libro “L’ultima sfida”, la creatività dei signori Santini e Lurati che sostenuti dall’ingegner Visconti hanno preparato un DVD con delle foto del Ticino che è venduto a favore dell’associazione. Sono stati organizzate delle bancarelle alla stazione di Lugano e alla Manor di Vezia. Il maltempo ha limitato le presenze alle feste campestri e ai mercatini di Natale che si sono circoscritti a Cureglia, Origlio, Pregassona, Besso e Bioggio. Come gli anni scorsi, il maestro De Marchi ha devoluto all’associazione la metà del ricavato del concerto di Natale dei Cantori di Pregassona con i bambini delle scuole elementari.
P.S. Luana non dimenticherà mai il 6 gennaio 2009, il meraviglioso pranzo che ci è stato preparato e spera solo di poter ricambiare un giorno le gentilezze ricevute. (Serba con grande affetto la sua corona, non da re, ma da regina…!) Franco Notari
Trasmissioni televisive e articoli sui giornali La televisione nazionale togolese ha presentato tre volte nell’ambito del programma informativo serale (telegiornale), i progetti dell’associazione. Un resoconto del viaggio estivo in Togo è stato presentato dal Corriere del Ticino e dal Giornale del Popolo nel mese di ottobre. Il Presidente Don Franck Koffi Essih
Relazione riguardo al progetto del centro medico sociale Il dottor Genini presenta un paragone tra la situazione sociodemografica della Svizzera e quella del Togo, evidenziando le differenze nella struttura delle classi d’età dei due paesi, nella speranza di vita, nelle condizioni sanitarie, nella prevalenza della SIDA e nel tasso di mortalità della stessa. Ha terminato evidenziando il ruolo fondamentale che un’associazione come la nostra può avere per contribuire al miglioramento della qualità di vita delle popolazioni locali che devono essere coinvolte in tutti i progetti intrapresi. 22
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Associazione “Dédomé” amici di don Franck
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“Semina la gioia nel giardino di tuo fratello e la vedrai fiorire nel tuo!” Con grande gioia possiamo costatare che il nostro progetto di adozioni a distanza si sta espandendo in tutto il Ticino, con qualche eccezione anche nella vicina Italia e al nord delle alpi. Lo scorso anno abbiamo visto aumentare il numero delle adozioni di una cinquantina: siamo veramente orgogliosi di questo successo. Grazie di vero cuore, perché il sostegno a distanza è uno strumento di solidarietà molto semplice che, da un lato garantisce a tanti bambini e giovani un avvenire migliore nella propria terra, dall'altro stimola il sostenitore a rendersi sensibile alle necessità di tanti popoli meno fortunati e aprire il cuore ai bisogni del mondo. Dopo otto anni dall’inizio di questo progetto, anche grazie agli altri progetti che sono stati realizzati, cominciamo con piacere a vederne i frutti: i risultati di fine anno scolastico sono sempre più che soddisfacenti, i ragazzi hanno la luce elettrica per studiare, sono stimolati dai docenti e dalle famiglie a impegnarsi per dare un futuro alla propria vita. La situazione migliorerà ancora non appena sarà pronta la mensa che stiamo costruendo e che garantirà un pasto equilibrato al giorno a tutti i ragazzi. Ci permettiamo di rilevare una preoccupazione del comitato locale: quella di chiedere alle famiglie adottive di portare a compimento il loro impegno verso questi ragazzi, così che diventino, per la società di domani, delle persone capaci di trovare un posto di lavoro sicuro. Il nostro caro ex-coordinatore Don Giuliano, che ci ha lasciato prematuramente lo scorso mese di settembre, amava ripetere che, secondo lui, l’adozione a distanza non ha nessun senso se il ragazzo non può diventare domani un cittadino utile alla società. Anche le famiglie del villaggio, ora che hanno la possibilità, grazie al nostro sostegno, di dare ai loro figli un’ adeguata istruzione, vedono il futuro con più serenità e sono contente di contribuire, ciascuno con quel poco che ha a disposizione, alla buona riuscita di ogni iniziativa che è loro proposta. Sono, per esempio, ben disposte e motivate a vivere una fraterna solidarietà, condividendo quanto ricevono, coscienti che non tutti hanno la fortuna di aver trovato un padrino. Questo fa sì che i ragazzi adottati sono ora 240, ma quelli che sono aiutati sono oltre 300. Ecco perché dobbiamo sentirci ancor più gratificati, sapendo che il gesto d’amore che facciamo sostenendo questi bambini, non rimane isolato, ma si moltiplica, facendo la gioia di altri fratellini. 12
recipiente che le donne tengono appoggiato sulla testa. C’è voluto qualche giorno, un po’ d’ influenza portata da casa, una grande festa al villaggio per i dieci anni di sacerdozio di Don Franck e la solita arte di sapersi arrangiare, ma, alla fine la simpatica “fontana Severino” dava acqua in abbondanza e l’ alimentazione di continuità delle sale operatorie era installata e collaudata. Non ancora soddisfatti Severino ed io ci siamo dedicati al generatore, che necessitava di qualche controllo e riparazione. Tutto qui? No! Non è tutto, questa è solo una parte del viaggio di quest’anno, diciamo la parte più tecnica, e il resto? Beh, il resto è riposto nei nostri cuori, ed è stata amicizia, condivisione, viaggio, incontro, conoscenze. 21
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
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qualche piccola riparazione da fare, ma nell’insieme è una buona macchina e per un progetto così ve la regaliamo”. Severino Bronner si è poi incaricato di revisarla e prepararla per il trasporto. Non solo, lui già dal primo viaggio accarezzava l’idea di dotare di una pompa elettrica un pozzo del villaggio la cui pompa manuale era rotta da anni e ha preparato tutto il necessario per la spedizione, compreso trovare un semirimorchio ex Migros da utilizzare come container. In breve, lunedì 29 dicembre 2008 il gruppo dei Ticinesi erano al punto franco di Lomé per assistere allo scarico di tutta la merce giunta dal Ticino. grazie al riconoscimento dell’utilità dell’associazione per il paese, la sera stessa siamo partiti per Dédomé con tutto il carico già sdoganato. Poi mentre io, con l’aiuto degli elettricisti locali installavo l’UPS, Severino con l’aiuto… di tutto il paese sfilava dal pozzo la vecchia pompa e iniziava il montaggio della sua nuova istallazio-
ne, quella che io ho chiamato “la fontana Severino” un simpatico distributore d’ acqua, dove non si deve più pompare a mano, ma basta mettersi sotto al tubo e aprire il rubinetto per riempire il
L’ evoluzione delle adozioni a distanza è stata la seguente: dic. 2007 27
Bambini da 0 a 5 anni
dic. 2008 46
Bambini Scuola Elementare
73
93
Ragazzi Scuola Media
39
35
Apprendisti
27
37
Apprendisti nell’anno di stage
7
7
Studenti al Liceo
12
12
Studenti all’ Università
7
10
192
240
Totale
Don Franck è molto fiero di vedere che, grazie alla possibilità di intraprendere un lavoro al villaggio, parecchie persone e famiglie che si erano trasferite in città, pensando di vivere una vita migliore, sono ritornate e hanno potuto trovare un’occupazione che permetta loro un futuro di speranza. Torniamo a ripetere che con l’adozione a distanza è possibile assicurare a un bambino l’aiuto necessario per coprire i bisogni primari: alimentazione, assistenza sanitaria, scuola. Per la sua comunità, l’ausilio a distanza significa possibilità di formazione e sostegno allo sviluppo economico locale e quindi l’opportunità di una vita migliore per tutte le famiglie. Speriamo vivamente di poter continuare ad accrescere il numero dei bambini adottati: ricordiamo che con un piccolo aiuto giornaliero di CHF 1.-, che spesso per noi è poca cosa, ma che per loro è molto, possiamo offrire a un bimbo il necessario per una vita serena. Voi tutti che, con fiducia ed entusiasmo già fate parte della nostra grande famiglia e a chi siamo infinitamente grati, ora potete aiutarci con la vostra testimonianza a farci conoscere ampliando così la fascia dei nostri sostenitori. Una piccola parola ma ricca di senso: GRAZIE! Annamaria Prati
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4. Presentazione dei conti 2008
2. Yovo + Yovo = 2 cadeaux
Conto economico Data
Categorie
31.12.2008 Quota sociale 31.12.2008 Adozioni Adozioni Fondo riserva adozioni Fondo fine apprendistato 31.12.2008 Progetto centro medico sociale
CHF
11’060.00
CHF
103’518.00
CHF CHF CHF
99’758.00 20.00 3’740.00
CHF
89’667.15
31.12.2008 Progetti agricoli
CHF
7’090.00
Cooperative agricole / trattore Caprette Mucche 31.12.2008 Progetto acquedotto
CHF CHF CHF CHF
6’590.00 500.00 --------
31.12.2008 Progetto ristrutturazione scuola
CHF
22’142.00
31.12.2008 Progetto centro scolastico professionale
CHF
----
31.12.2008 Ricavi e spese amministrative
CHF
949.60
CHF CHF CHF
120.00 —829.60
CHF
27’446.90
CHF CHF
20’850.00 6’596.00
CHF
261’873.65
Ricavi e spese amministrative Ricavi e spese segretariato Interessi CCP 31.12.2008 Ricavi e spese varie Bancarelle, mercatini, manifestazioni varie Entrate varie (offerte libere)
Rieccoli a Dédomé i nostri due tecnici “yovo”. Sembra stia diventando un’abitudine quella di festeggiare il nuovo anno a Dédomé, inaugurando installazioni tecniche. Questa volta, gli invisibili fili d’oro che tessono le trame della Divina Provvidenza tra gli uomini di buona volontà, hanno portato al centro medico-sociale di Dédomé un’alimentazione elettrica di continuità per le sale operatorie e una nuova pompa per il pozzo dietro la chiesa del villaggio.
Proventi
Questa volta per Don Franck il problema da risolvere era: per poter rendere operative le sale operatorie, tra le diverse esigenze c’è quella di un’alimentazione elettrica di continuità. Non basta il generatore, bisogna che la corrente in sala operatoria non si interrompa neanche per una frazione di secondo, occorre quindi un UPS (Uninterruptible Power Supply = Alimentazione di continuità). Inizia così una nuova avventura, la ricerca di un UPS grosso abbastanza, in buono stato e possibilmente con una prospettiva di servizio in caso di guasti. E qui mi devo ripetere, perché è quasi la stessa storia dell’anno scorso con il generatore: mi viene un’idea, Fabio Mandioni della GE che ho conosciuto in occasione dei lavori per la sostituzione di una batteria di gros-
Invio container (autocarro) 2008
si UPS a Pregassona. Prendo il telefono e lo chiamo, spiego il problema ed ecco che Fabio mi dice: “Settimana prossima smontiamo un gruppo da 8kVA con 5 anni di vita, ci sono le batterie da sostituire e 14
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I progetti per il 2009 e il preventivo sono approvati all’unanimità e con un applauso. Spese
8. Eventuali Il signor Severino Bronner, sollecitato da don Franck, evidenzia la necessità di creare nel villaggio di Dédomé una scuola professio nale che permetta di formare sul posto il personale in grado di occuparsi dei macchinari presenti al centro medico sociale. Si tratta di un progetto a medio - lungo termine, che potrà essere intrapreso quando la gestione dell’ospedale sarà consolidatata.
CHF
250.00
CHF CHF CHF CHF
Saldo
107’540.00
CHF CHF
10’810.00 - 4’022.00
101’540.00 --6’000.00
CHF CHF CHF
- 1’782.00 20.00 - 2’260.00
CHF
36’895.15
CHF
52’772.00
La serata si conclude con un rinfresco.
CHF
8’000.00
CHF
- 910.00
Vezia, 28 marzo 2009
CHF CHF CHF CHF
5’500.00 2’500.00 ---------
CHF CHF CHF CHF
1’090.00 - 2’000.00 ---------
CHF
35’000.00
CHF
- 12’858.00
CHF
----
CHF
----
CHF
9’692.80
CHF
– 8’743.20
CHF CHF
1’383.15 8’309.65
CHF CHF CHF
- 1’263.15 - 8’309.65 829.60
CHF
25’895.45
CHF
1’551.45
CHF CHF CHF CHF
7’365.45 --—— 18’530.00
CHF CHF
13’484.55 - 11’933.10
La segretaria e verbalista Marina Santini
Accoglienza dal Capo di tutti i Capi villaggio della Regione 18
CHF
239’150.25
CHF 22’723.40
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Bilancio 2008
6. Approvazione dei conti
Data
CCP / Piccola cassa
31.12.2008 CCP Riporto 2007 2008 31.12.2008 Piccola cassa
Ricavi
Spese
CHF 436’777.38
CHF 232’227.25
CHF 204’550.13
CHF 181’826.73 CHF 254’950.65 CHF 232’227.25
CHF CHF
CHF
CHF
6'923.00
CHF
6’923.00
I conti sono approvati all’unanimità.
Saldo
7. Present azione dei progetti per l’anno 2009 e del preventivo (periodo contabile gennaio-dicembre)
22’723.40 -
Categorie
5. Rapporto dei revisori dei conti Gentili Signore, Egregi Signori, in base al mandato affidatoci, abbiamo verificato il conto consuntivo 2008 dell’Associazione “Dédomé” Amici di don Franck, Pregassona (Svizzera). Abbiamo controllato la contabilità e constatato che le pezze giustificative relative alla gestione dei conti in Svizzera corrispondono a quanto espresso nei conti. Nello spirito della promozione dello sviluppo nel quale opera l’Associazione, il Comitato locale in Togo gestisce in modo autonomo la contabilità, secondo la legislazione vigente in Togo, tenendo conto dei vincoli concordati con il Comitato ticinese (presentazione regolare della contabilità intermedia) e con la supervisone dello stesso durante le visite annuali. I conti presentano al 31.12. 2008 la seguente situazione: entrate: CHF 261’873.65 uscite: CHF 239’150.25 maggior entrata di CHF 22’723.40
Proventi da donazioni
Quota sociale
CHF
10’000.00
Adozioni
CHF
105'000.00
CHF 105'000.00
CHF 30’909.10
Progetto centro medico sociale di cui spese d'esercizio a carico associazione a Dédomé di cui spese.di esercizio in altri villaggi
CHF
105’000.00
CHF 190'000.00
CHF 132’782.28
In base a questo rapporto vi invitiamo ad accettare i conti così come presentati. In fede. Per la Commissione di revisione Marco Fantoni ed Edi Pozzi
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CHF
5’498.70
CHF 119'000.00
Progetti agricoli
CHF
Progetto centro scolastico prof.
CHF
Progetto mensa scolastica di cui spese d'esercizio a carico associazione
CHF
5’'000.00 12’'000.00
CHF 10'000.00
CHF 10'020.00
CHF
CHF
-
CHF 25'000.00
1'300.00
CHF 17’888.22
CHF 10’000.00 CHF 15'000.00
Progetto acquedotto
CHF
-
Ricavi /Spese amm. e di segret.
CHF
800.00
Attività accessorie di finanziamento (mercatini, …)
CHF
19'000.00
Ricavi vendita libro
CHF
CHF
-
CHF
3'041.75
CHF
3’110.18
CHF 10’000.00 CHF
7'500.00
-
Spese varie (invio camion, assemblea, festa amicizia,..)
Saldo
500.00
CHF 20’000.00
di cui nuovi investimenti
Contributi non vincolati a progetti
CHF
CHF 51'000.00
di cui nuovi investimenti
Il capitale a disposizione, che a fine 2007 era di CHF 181’826.73 aumenta al 31.12. 2008 a CHF 204’550.13
Giacenza ‘08 CCP
Spese
CHF 20'000.00 CHF
6'000.00
CHF
262’800.00
CHF
-105’200.00
CHF
-
CHF 368’000.00
CHF 204’550.23
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