Associazione “DEDOME “ Amici di don Franck Riconosciuta di pubblica utilità, membro FOSIT, riconosciuta quale ONG in Togo
IL GIORNALINO Numero 10 Giugno 2008
Presidente:
Don Franck Koffi Essih Via Terzerina 1 6963 Pregassona Segretariato: c/o Marina Santini Via ai Platani 6 CH - 6943 Vezia CCP 65 - 750182-5 IBAN: CH71 0900 0000 6575 0182 5 BIC: POFICHBEXXX www.dedome.org 36
1
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Indice
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Pagina
Grazie a tutti i benefattori
3
1. Verbale dell’assemblea ordinaria del 4 aprile 2008
4
2. Scorci di vita al centro medico sociale
21
3. Yovo + Yovo = générateur
24
4. Immagini dal Togo
28
5. Esperienza in Togo
30
6. Il mio ritorno in Togo
33
2
35
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Carissimi amici e sostenitori,
La biblioteca è bellissima, tenuta in ordine perfetto e con molta cura. Mi è stato spiegato che con la scuola spesso vengono a prendere dei libri con i bambini e che un giorno a settimana la biblioteca è aperta e tutti possono andarci. I libri però vengono letti sul posto, non è stato iniziato un sistema di prestiti (purtroppo, a mio avviso, ma ognuno deve agire secondo il suo modo di pensare…). Sono rimasta veramente contenta di quello che ho visto. Mi hanno informata che è previsto il trasloco della biblioteca nello stabile nuovo della scuola che dovrebbe essere costruito prossimamente. Adesso la voglia di scendere ad aiutare a spostare i libri nella nuova sistemazione è ancora più grande… chissà che io questa estate non sia già di nuovo in volo verso questo paese sempre così ospitale e affascinante…
Giornalino dopo Giornalino, non posso che ripetermi, anche a nome delle popolazioni che vivono questo processo di sviluppo e dirvi, dal profondo del cuore “GRAZIE”! Grazie per quello che siete: la vostra presenza, la vostra amicizia, ma anche le vostre critiche costruttive ci aiutano a trovare la strada giusta per portare avanti i progetti. Grazie per il vostro sostegno finanziario, per il tempo che mettete a disposizione, per le idee che ci proponete. Durante l’assemblea del 2005 è stato deciso, per contenere i costi amministrativi, di non ringraziare sistematicamente tutti i donatori, ma sappiate che ognuno di voi ha un posto fondamentale nell’avventura che vive la popolazione della regione di Dédomé e questo indipendentemente dalle somme versate. Ogni goccia d’acqua ha il suo posto nel mare e senza questa goccia mancherebbe qualche cosa d’importante. Il capo villaggio, le autorità, il comitato locale, il personale del centro medico sociale e tutta la popolazione si stanno impegnando per costruire la scuola, curare i malati, coltivare i campi. Il successo del loro lavoro e il miglioramento della loro qualità di vita sia la ricompensa per tutto il bene elargito con profonda generosità da voi tutti ! Don Franck
Laura Battaini
34
3
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
1. Verbale dell’Assemblea ordinaria della Associazione “DEDOME” amici di don Franck
6. Il mio ritorno in Togo
Gentili signore, egregi signori, cari sostenitori dell’Associazione Dédomé, amici dei poveri, dopo le immagini che abbiamo appena visto, ecco la relazione del presidente sulle attività svolte nel corso del 2007.
27 dicembre, mattino presto. Il tempo è brutto e freddissimo e noi ci avviamo verso Milano Malpensa, in sei con dodici valigie. Dopo più di quattro anni sono finalmente in viaggio per tornare in Togo. La sensazione è strana, quasi di incredulità anche perché con la frenesia di dicembre e delle feste non ho avuto molto tempo per pensare… Comunque l’entusiasmo è alle stelle anche se è mattino presto e fa freddo (forse è anche per questo che l’entusiasmo è così alto, stiamo andando al caldo…!). la mia testa è piena di domande: riconoscerò il posto? Riconoscerò le persone? E soprattutto le persone che ho conosciuto si ricorderanno di me? Il viaggio è stato interminabile e l’impazienza si faceva sentire sempre più forte. Alla fine siamo atterrati a Lomé, dove la temperatura era decisamente diversa da quella alla quale eravamo abituati… e subito è stato come se non fossi stata lontana così tanto tempo, è stato un po’ come tornare a casa. È difficile mettere su carta un’esperienza così intensa ed emozionante, posso solo dire che sicuramente non mi sono pentita di aver deciso di andare, nonostante il breve tempo a disposizione… Dopo un giorno a Lomé, impegnati in “public relations” siamo partiti finalmente per il villaggio. È impressionante come da un certo punto di vista sembra che niente sia cambiato (nel senso che sembra esattamente lo stesso posto di quattro anni fa) ma al tempo stesso molte cose sono cambiate. Ho potuto finalmente vedere il dispensario medico (quando sono stata l’ultima volta abbiamo pulito il terreno sul quale ora sorge questo bellissimo centro) e l’ho trovato molto bello e funzionale. Se penso che quattro anni fa, sotto il sole, ho assistito al lavoro dell’intero villaggio per pulire quel terreno dagli alberi mi sembra incredibile tutto quello che è stato fatto. Dopo i saluti di rito ho chiesto di poter vedere la biblioteca. L’attesa per me era molto grande perché dopo la sua inaugurazione io non l’avevo più vista e non sapevo bene cosa aspettarmi. Scortata come sempre da un gruppetto di bambini sono stata accompagnata alla biblioteca. La porta era chiusa ma le chiavi sono miracolosamente comparse dopo un momento che aspettavamo (i nostri movimenti non passano mai inosservati in villaggio e tutti si impegnano sempre per cercare di esaudire i desideri prima ancora che vengano espressi).
4
33
Data: 4 aprile 2008 Luogo: Centro Presenza Cristiana – 6963 Pregassona Orario: 20.30 – 22.45 Presenti: 53 persone (elenco presso il segretariato) Scusati: 13 membri Ordine del giorno 1. Saluto del presidente 2. Nomina degli scrutatori 3. Relazione presidenziale e presentazione dei progetti in corso: · Il centro medico sociale · Le adozioni a distanza · La costruzione della scuola elementare · I progetti agricoli 4. Presentazione dei conti 2007 5. Rapporto dei revisori dei conti 6. Approvazione dei conti e del rapporto dei revisori 7. Presentazione dei progetti futuri e del preventivo 2008 8. Approvazione dei progetti futuri e del preventivo 2008 9. Eventuali 1. Saluto del Presidente: Don Franck saluta i presenti e dà inizio ai lavori assembleari. 2. Nomina degli scrutatori: i signori Remo Flocchini e Giuseppe Gallucci sono nominati scrutatori. 3. Relazione presidenziale Prima della relazione presidenziale, viene presentato un documento video della durata di 45 minuti che riassume le attività svolte e le esperienze vissute in Togo e in Ticino.
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
succede a colori invertiti qui da noi, vero don Franck ? O no ! Grazie all'Associazione, a Marina, Annamaria e don Franck, ai miei sorprendenti compagni di viaggio e lavoro e alla mia famiglia che spero di portare con me la prossima volta. Ciao a tutti.
Attività del comitato I membri di comitato si sono riuniti sei volte ,nel corso dell’anno, alfine di valutare il raggiungimento degli obiettivi fissati per i singoli progetti, definire le priorità in Ticino e in Togo, seguire la situazione finanziaria, organizzare le manifestazioni per la raccolta di fondi e preparare il viaggio estivo della delegazione ticinese, che comprendeva ben cinque membri di comitato. Nella prima metà dell’anno il comitato è stato particolarmente impegnato per preparare l’arrivo del gruppo di ragazzi del coro di Dédomé, invitato per la manifestazione canora “Il Cuoricino d’oro” di Luino. Il mese di giugno alcuni membri del comitato hanno incontrato don Gioacchino, coordinatore locale e hanno potuto discutere con lui dei progetti in corso. Il presidente, don Franck, ha mantenuto e sollecitato contatti con varie persone, enti ed istituzioni per far conoscere l’associazione e raccogliere fondi per i diversi progetti. Il dr. Genini si è impegnato anche nel 2007, per la ricerca di materiale utile per il centro medico sociale. La segretaria e cassiera ha seguito l’andamento contabile, ha redatto i due giornalini annuali e ha presentato, nell’ambito della FOSIT, il progetto del centro medico sociale a una quindicina di studenti universitari americani che seguivano un corso di approfondimento in salute pubblica alla “School for international training di Nyon. La signora Prati ha promosso il progetto delle adozioni, ha mantenuto i contatti con le famiglie adottive in Ticino e con il responsabile delle adozioni in Togo, signor Rémy. Ha pure coordinato, insieme alla signora Rathey, il lavoro di diverse persone volontarie che si prestano per organizzare il materiale che arriva per i nostri progetti (vestiti, materiale sanitario, computer,…). I membri di comitato hanno partecipato alla giornata dell’amicizia.
PIETRO RONCORONI Sindaco di Lavena Ponte Tresa
Dal Primo Ministro del Togo
Viaggio estivo in Togo della delegazione ticinese Dieci persone, delle quali cinque per la prima volta, si sono recate in Togo dal 26 luglio al 9 agosto, con l’obiettivo di scoprire una nuova realtà o di approfondire le conoscenze e di valutare l’evoluzione dei progetti in corso. Dopo la visita a varie autorità, nella capitale, Lomé, il gruppo è stato accolto in villaggio il 28 luglio. Nel corso del soggiorno è stato ufficialmente inaugurato, il 4 agosto, il secondo edificio del centro medico sociale ed è stata posta la prima pietra per la costruzione del terzo edificio scolastico per i bambini della scuola elementare del villaggio.
La scuola ristrutturata con il nuovo tetto
32
5
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
I volontari hanno tutti attivamente partecipato ai lavori di pulizia del secondo edificio del centro medico sociale e il signor Remo Flocchini si è impegnato per la ristrutturazione del primo edificio scolastico. La delegazione svizzera ha incontrato i rappresentanti dei contadini e ha potuto rendersi conto di quanto sia importante il lavoro svolto dalle cooperative agricole . La visita al dispensario di Aledjo ha permesso di approvvigionare la farmacia con una trentina di scatole di latte in polvere contro la diarrea che le suore utilizzano in situazioni di estrema precarietà, come ultimo tentativo di salvare i bambini gravemente denutriti. Come gli anni scorsi, il passaggio ad Aledjo ha lasciato il segno in ognuno dei partecipanti che si sono confrontati con una realtà di estrema povertà, di precarietà fisica, ma anche di grande forza morale e di speranza.
fatica a costruire qui da noi. La differenza tra il nord ed il sud del mondo non la scopro certo io ma sono certo di poter confermare e condividere quanto già detto da altri prima di me: il progresso per l'occidente ha significato la perdita di molti dei valori tradizionali e morali della nostra storia; in Togo alcuni di questi ancora resistono e sono la base di una Società che, pur così povera, si mostra a noi con fierezza e dignità, sorprendendoci ! Spero che il futuro ci veda uniti nel continuare a seguire, quali "amici di don Franck", le indicazioni di chi ha saputo finora così ben aiutare questa gente con la "mano giusta" e se nella quantità delle scelte è stato fatto qualche errore non è stato certo fatto sulla pelle della gente.
Il centro medico sociale di Dédomé Il dr. Genini, vi presenterà in dettaglio l’attività del centro medico sociale di Dédomé. Vorrei evidenziare solo alcuni aspetti generali: con l’inaugurazione, il 4 agosto scorso, del secondo edificio, il centro medico sociale è ormai diventato un ospedale che comprende anche due piccole sale operatorie, la radiologia e il laboratorio. Nel corso del 2007, 3’981 persone sono state visitate al centro dove sono nati 123 bambini e morte 6 persone. Il depistaggio dell’AIDS diventa sempre più importante: su 331 persone depistate, 110 sono risultate positive e richiedono una cura e un seguito particolare. La fama della struttura, che vede confluire ammalati da tutta la regione, fa sì che il centro accolga in stage degli allievi. È stato il caso anche di Cecilia Genoni, una ragazza di 18 anni che ha trascorso 2 mesi nel reparto maternità per prepararsi ad iniziare la scuola di ostetrica. Nel 2007 il centro è riuscito ad autofinanziarsi al 70%: il comitato locale è soddisfatto del risultato raggiunto e chiede il nostro aiuto per l’approvvigionamento della farmacia e per gli investimenti straordinari. Purtroppo, nell’anno trascorso, dobbiamo evidenziare anche il licenziamento della levatrice tradizionale che si è indebitamente appropriata di entrate legate ai parti. Questa professionista è stata prontamente sostituita e il personale è stato aumentato con l’assunzione di una levatrice e di sei aiuto infermieri, laboratoristi, levatrice che sono stati formati al centro e che hanno ricevuto il loro diploma il 4 agosto, in presenza della delegazione ticinese. 6
Ho avuto il privilegio di andare in Togo da amico di don Franck e mi sono scoperto amico di un intero villaggio con famiglie e tanti, tanti bambini. Ora, tutti insieme, da amici di Dédomé e del Togo non dobbiamo rinnegare questa amicizia e dobbiamo sostenere l’opera iniziata ed i progetti futuri poiché tutti insieme, con il nostro superfluo e qualche piccola rinuncia, possiamo davvero donare l'indispensabile a questi nostri fratelli africani. Vorrei parlare di tutti gli incontri ed i momenti vissuti laggiù ma confido che i miei compagni di viaggio ne parlino anche per me e poi, un giorno magari un libro lo scriverò davvero ed avrà per titolo " YOVO' " cioè "BIANCO", perché sapete, dopo il rientro in Svizzera del gruppo ticinese e dei suoi magnifici componenti, mi sono ritrovato unico yovo in casa, anzi in paese, forse addirittura in tutta la Regione ! E mi sono sentito un "diverso" ma sempre e comunque indicato e salutato con un sorriso, un braccio alzato ed un saluto con la mano: un po' come 31
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
5. Esperienza in Togo
In dicembre, grazie al prezioso contributo dei signori Franco Notari e Severino Bronner è stato installato un potente generatore che garantisce il costante funzionamento del centro. È di oggi la notizia che il Ministero della Salute ha deciso di assumere il salario del medico ed e del laboratorista del centro.
E' difficile racchiudere in poche righe un'esperienza di vita che trasmette sensazioni e sentimenti per cui non basterebbe un libro... Ho sempre pensato che senza andare in Africa, le povertà sono ben presenti anche qui da noi: il bisogno non si misura solo dal punto di vista economico e di altri bisogni è pieno anche il nostro territorio. Certo lo penso ancora ma là, in Africa, in quel fazzoletto del Togo che ho avuto l'opportunità di conoscere, il "bisogno" è quello che qui da noi non esiste più da almeno cinquant'anni e per il quale addirittura si muore: l'aspettativa media di vita a Dédomé è di 52 anni ! ! Ho conosciuto il "ciclone Franck" ormai più di un anno fa ed ha travolto me e la mia famiglia portando nella nostra vita luoghi e persone che probabilmente non ne usciranno più; la visita in Togo è arrivata sulle ali della nostra amicizia e con la bella esperienza con i cantori di Dédomé in Ticino l'estate scorsa: non mi sono mai divertito tanto! Sono stato testimone della gioia che hanno portato ovunque con la ritmicità dei canti e dei balli ed ho ballato anch'io con loro e non mi succedeva da anni! Sono arrivato in Togo pensando che il mio bel ricordo potesse svanire, un po' come spesso accade quando si va a trovare qualcuno dopo una vacanza e non ha tempo, non è il momento, insomma non è più la stessa cosa...Beh, non è stato affatto così, anzi! Attraverso semplici gesti come l'accoglienza, il benvenuto, i sorrisi, i saluti, gli abbracci dei ragazzi conosciuti in Ticino, le usanze del luogo, i canti, le danze, il mangiare ed il bere assieme, il lavorare insieme..... Attraverso tutto ciò si è concretizzato un rapporto vero, chiaro e semplice, che spesso si 30
Le adozioni a distanza Anche nel 2007 abbiamo registrato nuove adozioni, raggiungendo il totale di 192 bambini e ragazzi adottati. La signora Prati vi presenterà i dettagli nella sua relazione. Da parte mia voglio sottolineare che i contributi diretti versati per tutti gli adottati confluiscono in una cassa comune e permettono di sostenere circa 300 bambini e ragazzi. La commissione delle adozioni, costituta nel 2005, lavora regolarmente per aggiornare i dossier di tutti i ragazzi e valutare la situazione famigliare di ognuno di loro, in modo da gestire al meglio i contributi che giungono in Togo. La segretaria ha lavorato un giorno con la commissione nel corso del viaggio estivo per discutere delle varie problematiche che sono insorte. Il nostro comitato in Svizzera e il comitato in Togo, hanno elaborato un regolamento relativo alle adozioni, dove si precisa, tra l’altro, che una delle condizioni da rispettare è quella di superare la classe. Il regolamento prevede la possibilità di ripetere un anno scolastico, ma se il giovane senza validi motivi (per esempio una malattia) non dovesse passare la classe per due anni di seguito, l’adozione a distanza sarà sospesa. Il regolamento contempla pure i diritti e i doveri degli apprendisti e degli studenti. Questo documento, sottoscritto dalle famiglie e/o dagli apprendisti e studenti facilita il lavoro della commissione delle adozioni e del comitato locale chiamati a prendere le decisioni in merito ai contributi da versare. Un importante passo avanti che garantisce una gestione oculata dei fondi raccolti. I progetti agricoli Nel corso del 2007 le cooperative agricole hanno continuato la loro attività. Per raggiungere l’obiettivo dell’ampliamento delle superfici coltivabili ci hanno chiesto un nuovo trattore che è stato loro inviato. In estate hanno presentato alcuni progetti da realizzare a medio/ lungo termine e che saranno analizzati dal comitato nel corso del 2008. 7
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
La ristrutturazione della scuola L’arrivo del coro di Dédomé per la manifestazione canora “Il Cuoricino d’oro” di Luino e i diversi incontri organizzati in Ticino, oltre alle donazioni di vari benefattori, hanno permesso di raccogliere la somma necessaria alla ristrutturazione del primo edificio scolastico che, costruito all’inizio degli anni settanta, non aveva più il tetto e non era più sicuro per i bambini. Il soggiorno dei ragazzi, accompagnati dal coordinatore locale don Gioacchino e dai signori Vitus e Blaise, maestro della scuola, è stata una bellissima e impegnativa avventura per tutte le persone coinvolte. Diversi di voi hanno avuto occasione di conoscere questi ragazzi lo scorso mese di giugno, nel corso della giornata dell’amicizia che ha riscosso un grande successo. Al rientro dei ragazzi in Togo, tutta la popolazione, coadiuvata durante il suo soggiorno da Remo Flocchini, ha partecipato ai lavori e i bambini hanno potuto cominciare il nuovo anno scolastico in un edificio sicuro, più bello e confortevole. Lo stesso è stato inaugurato il 2 gennaio 2008 alla presenza di dieci amici ticinesi e del signor Pietro Roncoroni, sindaco di Lavena Ponte Tresa.
In quel momento una bambina mi era venuta in braccio; avrà avuto solamente un anno e mezzo. “Come si chiama?” avevo chiesto ai bambini lì vicino a me. “Marilène! Marilène!” mi dicevano tutti assieme. Da quel giorno, quando andavamo a Dédomé, quella bambina mi correva in braccio; l'ho portata al Bar Lugano con noi e le ho dati i biscotti, mi si è addormentata in braccio durante la messa del primo gennaio e, naturalmente l'ho coccolata tantissimo...Non dimentichiamo che mi ha fatto la pipì addosso tre volte…..
Trasmissioni televisive e radiofoniche Le attività dell’associazione sono state presentate il 31 dicembre nella trasmissione della RTSI “il Quotidiano” e a due riprese, nell’arco dell’anno, nella trasmissione “Il Ponte” di Tele Ticino. La televisione nazionale togolese ha presentato tre volte nell’ambito del programma informativo serale (telegiornale), i progetti dell’associazione. Il presidente e la segretaria hanno partecipato in diretta, il 17 agosto al radiogiornale di radio Lomé, dove per una decina di minuti hanno risposto a
In questa settimana ci sono stati molti momenti divertenti, emozionanti, ridicoli, tristi. Se qualcuno mi chiedesse cosa è stata la cosa più bella risponderei: ... “è una domanda troppo complicata”. E, se invece mi chiedessero la cosa più brutta risponderei: “la partenza per ritornare in Ticino”. E se dovessi dare una nota da 1 a 20 a questa settimana: ...100!!!!!!!!!!!!!! Vorrei solamente dire due cose: ve la consiglio veramente come esperienza. La seconda cosa è che voglio ancora ringraziare di tutto Don Franck, per tutte le belle cose che ci ha fatto vedere, Laura, Pietro,Severino, Luana e Franco. Un'ultima cosa: sono stata anche molto felice di aver assistito all'inaugurazione della scuola dove è stato ricostruito il tetto, perché in quel tetto c'erano anche i soldi ricavati da un mercatino di beneficenza che la mia amica Lia ed io abbiamo proposto in novembre sotto casa mia a Sorengo. Abbiamo venduto oggetti confezionati interamente da noi; collane, porta-natel, candele, torta di mele......... Larissa
8
29
Attività di raccolta fondi Nel 2007 le signore Simone Dubois e Monica Pozzi hanno assunto la responsabilità delle attività di raccolta fondi che è stata particolarmente proficua. Oltre alle manifestazioni legate al “Cuoricino d’oro”, l’associazione è stata presente con una bancarella al mercatino di Ponte Tresa e ai mercatini di Natale di Vezia, Pregassona, Roveredo Grigioni, Bioggio, Cureglia, Lamone e Claro. Ha pure partecipato all’azione natalizia organizzata dal gruppo scout di Tesserete e alle Feste Campestri di Magadino; ha organizzato due bancarelle al centro commerciale Carrefour di Canobbio.
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
4. Immagini dal Togo
domande sull’attività dell’associazione.
Ciao a tutti, mi chiamo Larissa e ho 11 anni. Dal 27 dicembre 2007 al 3 gennaio 2008, ho trascorso una piccolagrande vacanza in Togo. È stata un'esperienza unica, ma ciò che l’ha resa unica, è stata la splendida compagnia. Raccontare questo viaggio in una pagina, è veramente impossibile... Però, in particolare, vorrei parlarvi del villaggio nativo di Don Franck e del mio fratellino Etienne: Dédomé. (qui inizio a raccontare) Eravamo sul pulmino giallo, quando siamo svoltati a sinistra, in una strada sterrata, e poi ancora a sinistra e siamo entrati in un grande cancello. Eravamo al dispensario. “Arrivati” aveva detto Don Franck. “Me lo aspettavo diverso...” ho pensato. Don Franck ci ha fatto fare una visita rapida al dispensario. Dopo un po' Don Franck ha mostrato a Severino e a Franco il generatore che poi avrebbero installato.
Giunto al termine della mia relazione, non mi rimane che ringraziare ciascuno di voi per la collaborazione e per il sostegno dato ai nostri progetti. Noi tutti, abbiamo tentato di servire con queste nostre opere Cristo Gesù che è presente in questi nostri fratelli. San Giovanni della Croce diceva: “al tramonto della vita saremo giudicati sull’amore”. E questo giudizio non sarà nient’altro che il rendere pubblica la sentenza che, giorno dopo giorno, pronunciamo noi stessi con la nostra vita d’amore o avversione. La nostra testimonianza di solidarietà in questo nostro operare come membri e simpatizzanti di questa Associazione è un dono fatto a Gesù presente nell’ammalato, nei bambini e nei giovani che sosteniamo con le adozioni a distanza, nei contadini che stimoliamo, non dando loro il pasto pronto ma l’aratro. La sensibilità e la solidarietà effettive di fronte al dolore altrui sono quindi la misura esatta della nostra umanità. Essere parte di questa umanità dovrebbe esprimersi con la solidarietà con il povero, con chi soffre, con il fratello più piccolo. Davanti alla miseria dell’uomo che cresce in tutti i sensi su tutta la terra, penso non ci sia miglior impegno che promuovere lo sviluppo che è fonte di giustizia e di pace, tanto è vero che (come diceva il papa Paolo VI) lo sviluppo è il nuovo nome della pace. Promuoviamolo in questi paesi del sud dando loro i mezzi necessari; aiuteremo così l’Africa a costruirsi, ad assicurarsi il pane quotidiano con il lavoro dei propri figli ricchi di intelligenza e di buona volontà. Con i nostri sacrifici e le nostre privazioni per assicurare ai nostri beneficiari in Togo un futuro più roseo, noi seminiamo la speranza. Tutto ciò non rimarrà senza ricompensa. Grazie e andiamo avanti; contiamo sul vostro sostegno: insieme potremo migliorare il mondo e aggiungere qualcosa all’umanità. Insieme possiamo. A tutti grazie e buon proseguimento della serata. Pregassona, aprile 2008
Intanto Laura: ”andiamo a fare un giretto, noi”. Dopo trenta o quaranta metri fuori dal cancello, tutti i bambini ci si erano già affollati intorno per accoglierci e facevano la gara a darci la mano. Dopo aver girato un po', siamo andati alla biblioteca che aveva allestito Laura. 28
Il presidente Don Franck Koffi Essih
9
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Analisi dell’esercizio del centro medico sociale di Dédomé
C’è un aspetto però che mi ripaga ampiamente di quanto probabilmente ho perso ed è l’aver conosciuto tante persone stupende ed aver condiviso con loro questi momenti intensi nell’impegno comune verso una buona causa. Quindi grazie (grand merci) a: tutta Dédomé, (che ci ha accolti come dei re), Don Franck
In generale Al momento di svolgere l’analisi ricapitolativa dell’esercizio 2007 , possiamo affermare, non senza una certa fierezza, che gli obiettivi prefissati sono stati in gran parte raggiunti, vedi addirittura superati. La quantità di consultazioni ha largamente superato le aspettative, realizzando uno score del 121.58% rispetto al previsto. L’ambulatorio ha infatti ricevuto una media di 217 nuovi pazienti al mese, mentre ne avevamo previsti solo 179. Il dispensario si è profilato sempre più come struttura di pronto soccorso, rivolta alle urgenze medico chirurgiche e ginecologiche. Ogni paziente che ha chiesto aiuto ha potuto beneficiare di cure immediate, indipendentemente dalla sua situazione economica. Questo è potuto accadere grazie ai donatori e sostenitori, la cui generosità e le cui donazioni, hanno permesso l’acquisto dei medicamenti di base garantendo così tutti i trattamenti. Un’idea dei numeri Organigramma Il team del dispensario nel 2007 era formato da 17 persone svolgenti le seguenti mansioni: medico,infermiere, levatrici e ostetriche,tecnico di laboratorio,apprendista aiuto di laboratorio, autista di ambulanza guardiano,donna di pulizia, responsabile di farmacia, cassiere, aiuto infermieri ed apprendisti aiuto infermieri, guardiano. Cure dispensate Sono state effettuate 3981 consultazioni curative con una media di 332 consultazioni al mese. Fra queste consultazioni 1897 erano costituite da attività medico chirurgiche e 2084 da attività ginecologiche ostetriche, cure pediatriche, vaccinazioni di bambini e donne incinte, consultazioni in pianificazione familiare.
e parenti, Don Joachim, Vitus e familiari, tutti i nostri aiutanti della “squadra del generatore”, Severino, Pietro, Laura, Egidio con Nicla, Larissa, Samantha ed Etienne. Siete grandi! Una riconoscenza particolare va a mia moglie Luana che si è lasciata coinvolgere in questa avventura, mi ha sostenuto e che ora è entusiasta dell’esperienza vissuta.
Opere importanti Il 2007 ha visto l’inaugurazione del secondo padiglione del Dispensario, che ospiterà i servizi di radiologia convenzionale, il laboratorio di analisi, l’ecografia, due sale operatorie oltre a stanze per il ricovero di pazienti. La messa in opera del servizio di radiologia è stata realizzata, con un moderno impianto a raggi x di alta intensità, che permette l’ese-
Chiudo qui, non senza augurare a tutti i membri del comitato, ai sostenitori, a chi legge e chissà…forse diventerà ananche sostenitore, un anno ricco di prosperità pace e soddisfazioni. A tutta Dédomé auguro lo sviluppo nella continuità di tutti i progetti in corso e perché no, con il vostro aiuto ed entusiasmo anche l’inizio di nuovi progetti già nel cassetto… Franco Notari
10
27
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Provvidenza e non disperare, cercare di fare il massimo che possiamo e il resto, beh il resto viene da sé. E’ così che il 1º gennaio il nostro “bestione”, mentre tutto il villaggio festeggiava l’anno nuovo con musica e canti, alimentato provvisoriamente con una specie di flebo (una mezza tanica di nafta e un tubo di plastica, perché non avevamo ancora il serbatoio) ha lanciato il suo primo ruggito. Pochi istanti dopo tutto il villaggio con la banda musicale al completo ci faceva festa sul piazzale del centro medico, non vi dico l’emozione, non avevo più parole, la gioia che si prova per un lavoro d’equipe fatto bene nonostante i numerosi contrattempi e le difficoltà da superare solo grazie all’ingegno e all’arte di arrangiarsi, di utilizzare quello che si ha a disposizione nel migliore dei modi possibili e alla disponibilità di tutti. E’ stata per me un’esperienza unica, preziosa e importante; raramente ci si trova a lavorare con un equipe così affiatata. Il 2 gennaio grazie a Don Franck e ai suoi aiutanti, alle sue conoscenze al porto e alle dogane, tutto il materiale spedito con l’ultimo carico era sdoganato (la nave era arrivata in ritardo), tra cui il serbatoio del carburante per il generatore, tutti i cavi e accessori elettrici di cui avevamo un estremo bisogno. Don Franck e i suoi hanno lavorato ininterrottamente fino a giovedì mattina alle 03:30. Al mattino presto abbiamo trovato tutto il materiale già scaricato davanti alla “casetta del generatore”, la costruzione fatta per contenere il generatore, il serbatoio del carburante e il quadro elettrico di commutazione. Con un altro “tour de force” la squadra del generatore grazie alla competenza e abilità di Severino, riusciva a terminare tutti i lavori di montaggio ed eseguire le regolazioni e tutti i test dell’installazione, mentre la squadra di Don Franck si occupava di reperire un grosso bidone da 200 litri e con tre viaggi fino ad Atakpamé di riempire di combustibile il serbatoio che nel frattempo avevamo montato. Giovedì 3 gennaio, per noi giorno della partenza, ci siamo recati di mattino presto ancora a Dédomé per consegnare l’installazione e dare tutte le istruzioni al personale che si occuperà del funzionamento e della manutenzione. Un’ultima considerazione: il grosso impegno richiesto da questa installazione non mi ha permesso di vedere e vivere molto delle realtà di Dédomé, ma va bene anche così, lo sapevo già prima di partire, con una sola settimana a disposizione la nostra impresa sarebbe stata impegnativa e ci avrebbe relegati nella “casetta del generatore” per quasi tutto il tempo a disposizione. Chissà forse ci saranno altre occasioni, nuovi progetti… che ne dici Severino?
cuzione delle principali immagini radiologiche ( radiografie del cranio, del torace, dell’addome, della colonna nel suo insieme e dei quattro arti). Questo prezioso strumento diagnostico ha affiancato il già esistente e moderno apparecchio ad ultrasuoni, per una radiologia di qualità. Per un corretto funzionamento di questi strumenti, oltre a quelli del laboratorio, è stato messo in funzione un potente generatore elettrico diesel ( era il generatore di emergenza di un grande magazzino di Sant’Antonino) ospitato in un locale appositamente costruito. In occasione dei frequenti tagli di corrente dovuti alla precaria situazione energetica togolese, il generatore assicura la possibilità di portare a termine le indagini radiologiche iniziate, evitando quegli abbassamenti di tensione così dannosi per la sensibile elettronica degli apparecchi. L’Esercito Svizzero, ha donato al dispensario una grossa quantità di materiale sanitario, comprendente addirittura casse con materiale per la diagnosi oftalmologica. Materiale che si è rivelato preziosissimo per attrezzare correttamente le nuove strutture. Attività degne di nota All’interno del centro, alcune attività svolte meritano una menzione particolare per la loro innovatività e per l’importantissimo impatto che ne potrebbe derivare sul piano medico sociale. Segnaliamo innanzitutto il programma di diagnosi gratuita , volontaria ed anonima della sieropositività HIV (virus dell’AIDS). Dal momento che un paziente viene a conoscenza della propria sieropositività, può approfittare di un programma di istruzione e di prevenzione, che lo renderanno più consapevole della propria malattia, con una capitale presa di coscienza dei comportamenti a rischio ed una maggior responsabilizzazione nei confronti di chi gli sta intorno. Questo programma rappresenta la pietra miliare della prevenzione del contagio HIV. Più persone, sieropositive e non, saranno oggetto di una corretta informazione, più contagi saranno potenzialmente evitati grazie all’astensione da comportamenti a rischio. Inoltre, il centro assicura una presa a carico dei pazienti sieropositivi da parte di personale adeguatamente formato, in grado di generare quel clima di fiducia che allontana ogni sentimento di discriminazione dovuto al tipo di malattia. Non sentendosi discriminati i pazienti si sottopongono regolarmente e con fiducia ai controlli, i quali garantiscono una qualità di presa a carico dei pazienti HIV impensabile in Togo solo un anno fa… I controlli
26
11
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
di evoluzione stessi, basati sul tasso ematico di un particolare tipo di globuli bianchi (i linfociti CD4) permettono un seguito regolare dello stadio di malattia, qualitativamente sovrapponibile a quello applicato negli ospedali svizzeri. Purtroppo, per il momento, il nostro dispensario non possiede ancora l’apparecchio per dosare il tasso di CD4, ed i controlli ematici devono essere eseguiti presso il laboratorio di un centro del capoluogo ( Atakpamé). Sarà indispensabile, nei prossimi mesi, raccogliere la somma necessaria per l’acquisto di tale apparecchio, che permetterà al nostro centro un ulteriore passo avanti, evitando fastidiose e complicate perdite di tempo, realizzando le analisi ad un prezzo sicuramente inferiore e migliorando decisamente il followup terapeutico dei sieropositivi HIV. e dei malati di AIDS. Sfortunatamente la candidatura del Togo é stata per ora rifiutata dal Fondo Mondiale responsabile del programma di sovvenzione e di distribuzione degli agenti anti retrovirali (medicamenti non costosi, che permettono di prolungare in maniera considerevole le aspettative di vita dei pazienti con infezione-malattia da HIV, mediamente 15-20 da 5-10 anni dell’era in cui non si disponeva ancora di essi….). Sarebbe quindi più che indispensabile disporre in un futuro a breve termine di un fondo a sostegno dell’acquisto di questo tipo di medicamenti. Rimane il fatto che, malgrado il costo degli stessi non sia così elevato, la richiesta è purtroppo enorme. Sono state organizzate giornate di informazione e di sensibilizzazione della popolazione di Dédomé e dintorni sull’AIDS e sull’importanza di non discriminare chi ne è affetto, sulla pianificazione familiare, per evitare gravitanze indesiderate con la loro più tragica conseguenza, l’aborto clandestino, ancora responsabile di troppe morti in Africa. Un altro punto molto importante del Dispensario di Dédomé é rappresentato dal programma di vaccinazione. Nel centro infatti viene prestata grande attenzione affinché ogni neonato riceva la copertura vaccinale di base. Sono state inoltre organizzate giornate di sensibilizzazione e d’ informazione della popolazione sui programmi di vaccinazione generali, sottolineandone l’importanza sociale e sanitaria per il futuro dei tutti. Un buon numero di partorienti proviene da località lontane. Il personale del dispensario le sensibilizza sull’importanza di sottoporre il proprio bambino ai necessari richiami che faranno seguito a quelli iniziali somministrati nel centro. A queste donne si raccomanda di far capo a servizi di vaccinazione più vicini al proprio villaggio, per mantenere comunque alto il tasso di vaccinati.
prima proprio a Pregassona, la modifica degli impianti elettrici per la sostituzione di un grosso generatore d’emergenza e – io che di solito ho una pessima memoria - mi ricordo della ditta che ha fornito il generatore e anche chi era l’ingegnere che aveva diretto il montaggio e il collaudo, l’ing. Severino Bronner! Breve ricerca in internet, trovo il numero di telefono, chiamo, cerco l’ing. Bronner e sparo… “Buongiorno, noi ci siamo visti anni fa qui a Pregassona per il montaggio del vostro generatore di 1000kVA; telefono a nome dell’associazione amici di Don Franck, stiamo disperatamente cercando un generatore di circa 100kVA per un ospedale in Togo, per caso voi avete qualcosa d’occasione?” Ormai sapete già la risposta, un mese dopo ero presente allo smontaggio dell’ex generatore di un centro commerciale di S. Antonino, uno splendido “bestione” da 200kVA sostituito solo perché il centro è cresciuto e necessitava di una maggiore potenza, in breve la macchina ideale per i nostri scopi, un motore di una marca diffusa in tutto il mondo (abbiamo poi visto al porto di Lomé la sede per il Togo) e quindi nessun problema per eventuali future riparazioni.
12
Ma non è tutto, Don Franck il 4 ottobre 1998 aveva celebrato la sua prima S. Messa a Claro dove Severino era, a quel tempo, presidente del consiglio parrocchiale… Naturalmente don Franck ha subito “lavorato” Severino convincendolo anche a venire in Togo per il montaggio e il collaudo del generatore. E’ nata così l’avventura del generatore, una lunga trafila di piccoli e grandi problemi da risolvere che puntualmente trovavano sempre una buona soluzione con i poveri mezzi a disposizione e la disponibilità di tutti a lavorare con entusiasmo a questo progetto che dall’inizio sembrava troppo ambizioso per noi. Ma si sa, la Divina Provvidenza tesse sottili fili d’oro tra le persone di buona volontà, cioè coloro che vogliono il bene del prossimo e quando si lavora per il bene – dico sempre – le cose non possono che andar bene, basta affidarsi fiduciosi alla 25
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
3. Yovo + Yovo = Générateur
Se s’imponesse loro di ritornare al dispensario per le vaccinazioni successive, si incontrerebbe inevitabilmente la rinuncia di una parte di esse almeno, a completare il ciclo vaccinale dei bambini, per questioni logistiche e di spostamento. Il fatto che la popolazione da vaccinare si rivolga ad altre strutture invece che nostro dispensario, dopo le immunizzazioni iniziali, non ci permette paradossalmente ancora di raggiungere il numero soglia ufficiale di cicli vaccinali portati a termine completamente, necessario per entrare nel programma nazionale di vaccinazione che permetterebbe di ricevere gratuitamente dallo stato vaccini come quelli contro la tubercolosi, contro il virus amaryl, contro la rosolia. Ciò ci forza nuovamente a volare con le nostre ali, almeno finché il numero totale dei vaccinati crescerà, e a chiedere ai nostri sostenitori di non abbandonarci in un momento di così grande importanza. In conclusione, il Centro Medico Sociale di Dédomé si sta sempre più profilando come un’irrinunciabile struttura sanitaria che offre cure di qualità sempre maggiore, stazionarie, ambulatoriali ed in urgenza, laddove, fino a poco tempo fa, sul piano sanitario non esisteva in pratica nulla, nel più tragicamente reale senso del termine.
Breve resoconto di come tanti invisibili fili tessono la trama dell’avventura vissuta da due tecnici bianchi (yovo) che coadiuvati da diversi bravi aiutanti locali, grazie al vostro sostegno hanno risolto il problema delle frequenti interruzioni di corrente al Centro medico-sociale S. Gottardo di Dédomé. “Dai Franco, tu che ci capisci qualcosa, dammi una mano, dobbiamo trovare un generatore per l’ospedale di Dédomé”. E’ iniziata così quest’avventura: come si fa a dire di no ad una richiesta d’aiuto così esplicita ed accorata e poi fatta da Don Franck… Così un bel mattino all’alba siamo partiti per la Svizzera tedesca, avevamo appuntamento con un commerciante di generatori d’occasione che almeno al telefono mi aveva convinto ad intraprendere il viaggio per vedere il suo vasto parco macchine. Effettivamente il “parco” c’era, era ben fornito di vecchi generatori residuati bellici e non dell’ex Repubblica Democratica Tedesca (DDR) e come ogni parco che si rispetti era tutto all’aperto… Compreso gli armadi elettrici di commutazione e le altre parti, in breve ho avuto la sensazione di aver fatto un viaggio a vuoto, o meglio per niente. Sulla strada del ritorno, proposi a Don Franck una fermata ad Einsiedeln, un momento di preghiera alla Madre di Dio cui abbiamo affidato la nostra causa e per me anche un momento di preghiera sulla tomba di Fra Raffaele, mio carissimo amico, purtroppo prematuramente scomparso. Siamo tornati a casa piuttosto delusi, ognuno pensando a come risolvere il problema e con la brutta sensazione di non saperlo risolvere. Ma avevamo affidato la nostra buona causa a Colei che sempre ci aiuta… Non è passato nemmeno un giorno ed ecco che mi viene un’idea, perché cercare lontano? Perché non iniziare le ricerche qui vicino a noi? Stranamente mi viene in mente un lavoro fatto anni 24
Relazione sul progetto delle adozioni Un’ esortazione del Siracide (capitolo 4) dice: “ Figlio, non rifiutare il sostentamento al povero. Non negare un dono al bisognoso. Non respingere la supplica di un povero. Non essere insensibile allo sguardo di un bisognoso, se è in tuo potere il farlo”. Ed io ringrazio di cuore tutti coloro che hanno già accolto questo appello e invito anche chi non l’ha ancora fatto a stendere la mano in soccorso di uno di quei tanti bambini bisognosi che bussano alla nostra porta. Il Signore, che non si lascia vincere in generosità, vi darà la ricompensa. Non possiamo che essere riconoscenti alle tante famiglie e persone che anche quest’anno, hanno dimostrato fiducia al nostro operato, aderendo ai progetti con la richiesta di un adozione a distanza. Se crediamo fermamente che solo con l’istruzione si possono gettare le fondamenta del progresso umano, riusciremo a capire l’importanza di questo nostro gesto di carità e amore verso i fratelli dei paesi poveri il quale non può che lasciarci una grande gioia interiore. Continuano sempre ad essere molto richiesti i bambini piccoli sotto i dieci anni, ma 13
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
vorremmo nuovamente sottolineare che è di vitale importanza l’aiuto ai giovani, in quanto è nel momento in cui i ragazzi devono iniziare le scuole medie e superiori che le famiglie hanno maggior difficoltà nel sostenerli finanziariamente. Dalla prima media i ragazzi rimangono fuori famiglia durante la settimana, hanno perciò bisogno di vitto e alloggio, oltre alle spese scolastiche: ecco perché le famiglie già disagiate, non possono permettersi di mantenerli e di conseguenza si vedono chiuse le strade di un’istruzione che dia speranza al futuro dei loro figli. Notiamo con piacere che ci sono parecchi padrini che desiderano sottolineare la ricorrenza del compleanno e del Natale con l’invio di un regalo in denaro ai loro bambini adottati. A questo proposito vogliamo ricordare di NON inviare soldi in una busta per posta, perché non arrivano a destinazione; fateci avere l’importo, tramite una cedola nella quale specificate il motivo e noi lo trasmetteremo. Un altro punto che non funziona ancora come dovrebbe, è quello che concerne la corrispondenza con i ragazzi. Come vi abbiamo già spiegato altre volte, i bambini o le famiglie per essi non hanno mai avuto la necessità di scrivere a qualcuno e per loro non è evidente. Stiamo facendo lo sforzo di far loro capire questa nostra esigenza e ci sono alcuni ragazzi grandicelli che scrivono già frequentemente trovando interessante questo scambio di amicizia. Ci sono però tanti bambini piccoli che non sanno scrivere da soli e purtroppo molti genitori sono analfabeti; questi devono dipendere da altri e la cosa diventa più complicata. Vi chiediamo allora un po’ di pazienza e vedrete che riusciremo a risolvere anche questo problema, grazie di cuore! Ai padrini raccomandiamo di scrivere lettere brevi, con un linguaggio semplice e che trattino temi comprensibili per un bambino che conosce realtà molto diverse dalle nostre. Vi preghiamo inoltre di non indicare nelle lettere l’indirizzo personale del mittente, onde evitare, come già accaduto in passato, che persone vicine al bambino lo possano utilizzare per avanzare altre richieste; indicate sempre l’indirizzo che dell’associazione, cioè: nome del bambino – c/o Père Joachim Abotsi – B.P. 414 – Atakpamé - Togo per l’invio e come mittente il vostro no-
abituata. Da una parte ne ero consapevole, ma a quanto pare non pienamente perché ho impiegato un po’ di tempo per abituarmi al cambiamento di clima, di alimentazione e dello stile di vita in generale. Essendo anche partita da sola mi sono trovata ad affrontare la solitudine che ho combattuto inizialmente ascoltando musica, tenendo un diario e disegnando, poi anche grazie al bel rapporto che ho instaurato con l’ostetrica, l’accoucheuse, il dottore e alcuni infermieri. Concludo mandando un caloroso abbraccio a tutto il personale del centro, in particolare a Jacqueline e a Esther ringraziandole per tutto quello che mi hanno insegnato. Ringrazio anche Don Franck, Marina e tutto il comitato per avermi dato la possibilità di intraprendere questa esperienza un po’ diversa! Cecilia
14
23
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck Due avvenimenti mi hanno particolarmente shockato. Il primo è stato vedere la rianimazione di una neonata, ma soprattutto qualche giorno dopo, purtroppo si è ripetuta la situazione, e in questo caso non ho dovuto solo vedere ma anche fare. Ero terrorizzata e quando la levatrice mi ha
detto di rianimare la creatura mi sono paralizzata e le ho detto che non me la sentivo. A quel punto mi ha preso le mani e me le ha appoggiate sul petto del piccolo e con le sue mani sopra le mie abbiamo eseguito il massaggio. Il secondo è stato vedere un bambino nato morto. Quella sera mi hanno chiamato per il parto, ma nel tempo impiegato per arrivare la donna aveva già partorito. Quando sono entrata nella stanza, perché ha fatto talmente in fretta che non ha avuto il tempo di arrivare in sala parto, la donna aveva perso i sensi e aveva in corso un’emorragia importante. Mi sono resa conto che non potevo aiutare e allora ho chiesto dov’era il neonato così che mi sarei occupata di lui e mi hanno indicato la sala parto. Sono andata di là con l’infermiera di guardia e ho visto il piccolo sul letto, avvolto nei loro parei: mi sono avvicinata e mi sono accorta che era immobile e ancora tutto sporco. Non volendo pensare al peggio ho chiesto all’infermiera come mai nessuno si occupasse di lui e mi ha risposto che era morto; ho sentito un freddo dentro e ho dovuto sedermi. Ricordo che quella notte l’ho passata al centro perché poco dopo è arrivata un’altra donna in travaglio: avevo il terrore che si ripetesse un avvenimento del genere, ma per fortuna è stato un caso isolato, e da subito ho ritrovato la gioia e l’emozione che ho provato per ogni volta che ho potuto assistere a un parto. Posso confermare che è stata un’esperienza molto positiva e istruttiva, nonostante abbia incontrato delle difficoltà. Mi sono trovata catapultata in una realtà completamente diversa da quella alla quale ero 22
me – Associazione Dédomé - c/o Don Franck Koffi Essih – Via Terzerina 1 – CH-6963 Pregassona. L’ evoluzione delle adozioni a distanza è stata la seguente: dic. 2006
dic. 2007
Bambini da 0 a 5 anni
28
27
Bambini Scuola Elementare
61
73
Ragazzi Scuola Media
44
39
Apprendisti
21
27
Apprendisti nell’anno di stage
9
7
Studenti al Liceo
11
12
Studenti all’ Università
7
7
181
192
Totale
È sempre una grande gioia ricevere telefonate che ci dicono di aver sentito parlare, da un’amica o da un familiare che hanno delle adozioni con noi, della serietà della nostra associazione, per cui decidono di chiedere anche loro un’adozione a distanza. Questo dimostra che vi date da fare per allargare la nostra grande famiglia: ci fa veramente piacere e vi domandiamo di continuare perché la lista di chi ha bisogno del nostro aiuto è ancora lunga. Vi comunico che dall’inizio dell’anno possiamo contare su 27 nuove adozioni. Ci hanno chiesto aiuto anche alcuni villaggi discosti, dove praticamente nessun bambino può andare a scuola e sarebbe proprio bello portare un po’ di speranza per il futuro anche a questi fratelli bisognosi. Coraggio! Lasciamoci tentare, basta 1 Fr. al giorno! Annamaria Prati
15
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
4. Presentazione dei conti 2007
2. Scorci di vita al Centro medico sociale
Conto economico Data
Categorie
31.12.2007 Quota sociale 31.12.2007 Adozioni Adozioni Fondo riserva adozioni Fondo fine apprendistato
Proventi CHF
9’450.00
CHF
89’726.00
CHF CHF CHF
86’766.00 530.00 2’430.00
31.12.2007 Progetto centro medico sociale
CHF
31.12.2007 Progetti agricoli
CHF
5’930.00
Cooperative agricole / trattore Caprette Mucche 31.12.2007 Progetto acquedotto
CHF CHF CHF CHF
4’780.00 1’150.00 --------
31.12.2007 Progetto ristrutturazione scuola
CHF
31.12.2007 Progetto centro scolastico professionale
CHF
----
31.12.2007 Ricavi e spese amministrative
CHF
415.05
CHF CHF CHF
240.00 48.00 127.05
CHF
27’117.75
CHF CHF
19’031.25 6’135.00
CHF CHF CHF
1’951.00 —— -----
Ricavi e spese amministrative Ricavi e spese segretariato Interessi CCP 31.12.2007 Ricavi e spese varie Bancarelle, mercatini, manifestazioni varie Entrate varie (offerte libere) Vendita libro Invio container (autocarro) 2007* Spese varie (grigliata, assemblea, volantini,..)
CHF
Mi presento brevemente: sono Cecilia, una ragazza di 19 anni, ex studentessa di liceo. A settembre inizierò la scuola per diventare ostetrica, e la conferma di questa mia scelta è avvenuta durante i mesi di settembre e ottobre scorsi, dopo la mia esperienza al CMS St. Gothard di Dédomé, che vi voglio raccontare. L’11 settembre la mia mamma mi ha accompagnata all’aeroporto di Malpensa, e dopo un lungo e commuovente abbraccio sono partita sola per questa avventura, in attesa di incontrare Vitus, all’aeroporto di Lomé. Dopo aver recuperato il mio bagaglio e passate le due dogane ho finalmente fatto conoscenza di Vitus. Siamo andati a mangiare un boccone e poi ci siamo recati a casa di Don Franck a Lomé dove abbiamo passato la notte. Stanca dal viaggio mi sono immediatamente coricata, ma poi, una volta sdraiata ho cominciato a pensare a tutte queste opportunità che mi si presentavano, e solo dopo qualche lunga riflessione mi sono addormentata. La mattina seguente siamo partiti per raggiungere Hiheatro, dove avrei vissuto per i due mesi successivi. Giunti a destinazione ho ricevuto una calorosa accoglienza da parte della moglie di Vitus, dai suoi figli e da tutti i ragazzi e bambini che ospita.
86’351.90
51’563.05
Il giorno seguente Vitus mi ha accompagnata al centro dove, dopo una vivace accoglienza e una breve presentazione del personale, ho assistito a una giornata di lavoro. Dal secondo giorno ho cominciato a fare qualche cosa anch’io, sempre al fianco della levatrice e dell’ “accoucheuse” (levatrice tradizionale), che mi istruivano; pian piano ho tentato le mie prime fasi pratiche che consistevano nel misurare le pance delle donne gravide, ascoltare i battiti del feto e fare la palpazione dei seni; più tardi mi hanno fatto fare una vista completa. Per i parti è successa la medesima cosa: all’inizio mi occupavo degli aspetti più semplici, come esercitare pressione sul perineo e tagliare il cordone, poi ho cominciato a dedicarmi al neonato pulendolo, pesandolo, misurandolo e preparandolo per darlo alla mamma. Infine mi occupavo della placenta, del secondamento e del peso, fino ad arrivare a fare un parto da sola, con la levatrice sempre pronta ad intervenire se qualcosa fosse andato storto.
270’553.75
16
21
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
In merito al preventivo per il centro medico sociale, la segretaria precisa che l’elevato importo relativo alle spese è deter minato dalla volontà di acquistare l’apparecchio di laboratorio per il depistaggio dell’AIDS e dai progetti di costruzione di un inceneritore , di una camera mortuaria oltre che per la gestione cor rente. 8. Eventuali · Don Franck annuncia che ci sarà una serata “Aspettando il Cuoricino d’oro” a Lugano, in Piazza Riforma, il prossimo 11 aprile per raccogliere fondi per la costruzione della mensa scolastica. · Si ringrazia il signor Valerio De Giovanetti che ha regalato all’associazione una serie di testi di educazione sanitaria che sono stati consegnati al Ministero della salute togolese. · Il signor Pietro Roncoroni, sindaco di Lavena Ponte Tresa, condivide alcune riflessioni in seguito al suo viaggio in Togo lo scorso mese di dicembre e informa del progetto di creare un’antenna dell ’associazione nel suo comune al fine di raccogliere fondi per i progetti in corso. · Don Emilio Conrad e la signora Mimi Lepori Bonetti esprimono apprezzamenti per l’attività svolta e invitano a riflettere sul futuro dei progetti. · Il signor Bronner informa che con il signor Franco Notari sono alla ricerca di un apparecchio che permetta al generatore del centro medico sociale di accendersi immediatamente se dovesse mancar e la corrente. A queste due persone, quale ringraziamento per il loro impegno, viene of ferto un poster con le foto signi ficative del loro viaggio in Togo in dicembre. La serata si conclude con un ri nfresco. Vezia, 5 aprile 2007
Spese CHF
290.00
Saldo
CHF
79’350.00
CHF CHF
CHF CHF CHF
79’350.00 -----
CHF CHF CHF
CHF
108’023.77
CHF - 21’671.87
CHF
5’000.00
CHF
930.00
CHF CHF CHF CHF
5’000.00 ------------
CHF CHF CHF CHF
- 220.00 1’150.00 ---------
CHF
42’816.83
CHF
8’746.22
CHF
----
CHF
----
9’160.00 10’376.00 7’416.00 530.00 2’430.00
CHF – 10’353.50
CHF
10’768.55
CHF CHF
1’350.30 9’418.25
CHF CHF CHF
CHF CHF
32’970.47 9’093.35
CHF CHF
- 5’852.72 7’091.55
CHF CHF CHF CHF CHF
-----—— 21’030.77 2’846.35
CHF CHF
- 14’895.77 1’951.50
CHF
279’219.62
- 1110.30 - 9’370.25 127.05
CHF - 8'665.87
La segretaria Marina Santini
20
17
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Bilancio 2007
6. Approvazione dei conti
Data
CCP / Piccola cassa
31.12.2006 CCP
Ricavi
Spese
CHF 454’606.60
CHF 272’779.87
CHF 181’826.73
Riporto 2006
CHF 190’492.60
CHF
2007
CHF 264’114.00 CHF 272’779.87
CHF - 8’665.87
CHF
CHF
31.12.2006 Piccola cassa
6'439.75
CHF
6'439.75
I conti sono approvati all’unanimità.
Saldo
7. Present azione dei progetti per l’anno 2008 e del preventivo (periodo contabile gennaio-dicembre)
-
Categorie
5. Rapporto dei revisori dei conti Gentili Signore, Egregi Signori, in base al mandato affidatoci, abbiamo verificato il conto consuntivo 2007 dell’Associazione “Dédomé” Amici di don Franck, Pregassona (Svizzera). Abbiamo controllato la contabilità e constatato che le pezze giustificative relative alla gestione dei conti in Svizzera corrispondono a quanto espresso nei conti. Nello spirito della promozione dello sviluppo nel quale opera l’Associazione, il Comitato locale in Togo gestisce in modo autonomo la contabilità, secondo la legislazione vigente in Togo, tenendo conto dei vincoli concordati con il Comitato ticinese (presentazione regolare della contabilità intermedia) e con la supervisone dello stesso durante le visite annuali.
Proventi da donazioni
Quota sociale
CHF
8'500.00
Adozioni
CHF
80'000.00
CHF 80'000.00
CHF 34'931.00
CHF
90'000.00
CHF 160'000.00
CHF 95'887.13
CHF 40'000.00
CHF 60'000.00
CHF 120'000.00
CHF 35'887.13
CHF 18'000.00
CHF 10'930.00
CHF
CHF
Progetto centro medico sociale di cui spese d'esercizio a carico associazione di cui nuovi investimenti Progetti agricoli
CHF
Progetto centro scolastico prof.
CHF
Progetto ristrutturazione scuola di cui spese d'esercizio a carico associazione
CHF
10'000.00 8'000.00
Il capitale a disposizione, che a fine 2006 era di CHF 190’492.60, diminuisce al 31.12. 2007 a CHF 181’826.73. In base a questo rapporto vi invitiamo ad accettare i conti così come presentati. In fede.
-
CHF 35'000.00
CHF
3'431.90
1'300.00
CHF 30'746.22
-
CHF 35'000.00 CHF
Ricavi /Spese amm. e di segret.
CHF
250.00
CHF
9'500.00
Attività accessorie di finanziamento (mercatini, …)
CHF
18'000.00
CHF
7'500.00
Ricavi vendita libro
CHF
-
CHF
-
CHF
3'041.75
CHF
1'558.73
-
Spese varie (invio camion, assemblea, festa amicizia,..)
Saldo
18
500.00
Progetto acquedotto
Contributi non vincolati a progetti
Per la Commissione di revisione Marco Fantoni ed Edi Pozzi
CHF
CHF
di cui nuovi investimenti
I conti presentano al 31.12. 2007 la seguente situazione: entrate: CHF 270’553.75 uscite: CHF 279’219.62 maggior uscita di CHF 8’ 665.87
Giacenza ‘07 CCP
Spese
CHF 18'000.00 CHF
6'000.00
CHF
220'750.00
CHF
-107'750.00
CHF
-
CHF 328'500.00
CHF 181'826.73
19