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Firenze, 2026
Controllo depuratori di acque reflue urbane Anno 2025
Autore: ARPAT, SITA (Settore Indirizzo Tecnico delle Attività)
Con il contributo della Commissione tematica di lavoro Acque
Editing e copertina: ARPAT, Settore Comunicazione, informazione e documentazione
ARPAT 2026

Nel 2025 sono stati controllati 177 impianti di depurazione di acque reflue urbane compresi quelli a prevalenza industriale.
La normativa per il controllo delle acque reflue, D.Lgs. 152/06 Allegato 5 parte III a cui si aggiungono leggi e regolamenti regionali, prevede valori limiti per una serie di parametri suddivisi in tre tabelle e la non conformità di un impianto di depurazione si basa sui seguenti criteri:
• parametri di tabella 1, su base annua, superano il numero massimo consentito di non conformi;
• un parametro con valore superiore ai limiti di tabella 2, o a quanto previsto in autorizzazione laddove è valida la DGRT 1210/12;
• un parametro con valore superiore ai limiti di tabella 3, tenendo conto dell’incertezza di misura.
Nel corso del 2025 sono stati controllati 177 impianti di depurazione di reflui urbani con potenzialità di progetto maggiore di 2000 AE; complessivamente le irregolarità riguardano 39 impianti nei quali sono state riscontrate difformità che hanno portato all’emanazione di 44 proposte di sanzioni amministrative e 4 comunicazioni di notizia di reato.
La totalità dei campioni eseguiti da ARPAT è pari a 557, in leggero aumento rispetto allo scorso anno, a cui si aggiungono i campioni dei gestori eseguiti su delega, limitata ai soli parametri di tabella 1, secondo i criteri siglati nel Protocollo per i controlli delegati sottoscritti nel 2013, aggiornati nel 2021 e in corso di ulteriore aggiornamento nel 2026.
Sono esclusi dai protocolli delegati i gestori non facenti parte del Servizio Idrico Integrato.
Parole chiave: scarichi, acque reflue, depurazione, inquinamento, abitante equivalente
AE Abitante Equivalente 1AE=1abitante residente=carico organico biodegradabile avente una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD5) paria 60 grammi di ossigeno al giorno
AIA Autorizzazione Integrata Ambientale
AUA Autorizzazione Unica Ambientale
SUAP Sportello Unico per le Attività Produttive
CNR Comunicazione Notizia di reato
SA Sanzione Amministrativa
SII Servizio Idrico Integrato
D.Lgs. Decreto legislativo
DGRT Delibera Giunta Regione Toscana
TUA Testo Unico Ambientale
ITL Impianto trattamento Liquami
IDL Impianto depurazione liquami
ARPAT controlla gli impianti di depurazione con la potenzialità di progetto maggiore di 2.000 AE (abitanti equivalenti) e maggiore di 10.000 AE se recapitano il refluo in acque marino costiere. In misura minore sono controllati periodicamente anche gli impianti di trattamento reflui di dimensioni inferiori a 2.000 abitanti equivalenti.
Il controllo ha duplice obiettivo: da un lato il campionamento delle acque reflue allo scarico verifica l’adeguatezza dei trattamenti depurativi, relativamente ai rispetto delle emissioni in acque superficiali rispettando i valori limiti normativi; dall’altro l’ispezione documentale è finalizzata alla verifica del rispetto delle varie prescrizioni sia tecniche che amministrative a cui l'impianto deve sottostare, quali procedure di manutenzione, autocontrollo, gestione rifiuti liquidi laddove esistenti
La frequenza di controllo allo scarico degli impianti è dettata dalla normativa, che prevede frequenze di controllo diverse a seconda della potenzialità del depuratore. La normativa consente la stipula di protocolli tra gestore dell’impianto ed ente di controllo. In Toscana tali protocolli per i controlli delegati sono stati attivati nel 2013, aggiornati nel 2020 ed è in corso un ulteriore aggiornamento nel 2026, in quanto i protocolli hanno durate quinquennale.
Nell’ambito dei protocolli i parametri elencati in tabella 1 dell’Allegato 5 alla parte III del D.Lgs. 152/06 (BOD5, COD e solidi sospesi) sono effettuati dai gestori, mentre i parametri elencati in tabella 3 del suddetto decreto, che comprendono anche sostanze pericolose, sono a carico di ARPAT. Resta inteso che i gestori effettuano gli autocontrolli su tutti quei parametri che reputano significativi al fine della buona riuscita del trattamento di depurazione.
I dati analitici afferenti ai controlli delegati e ai controlli di ARPAT confluiscono nel database ‘UWW’ Urban Waste Water, messo a punto secondo i criteri della Direttiva 91/271/CEE del Consiglio (del 21/05/91) consultabile al seguente link: https://www.arpat.toscana.it/banca-dati/depurazione-acque-reflue-urbane
Il numero totale degli impianti e il numero di quelli che hanno stipulato i protocolli delegati sono soggetti a piccole variazioni negli anni, in funzione dei lavori di ampliamento a cui molti impianti sono soggetti che ne variano la potenzialità o la dismissione nel caso di allacciamenti multipli.
Tutti i gestori fanno parte del Servizio Idrico Integrato (da qui in poi SII) ad eccezione di Aquapur, Aquarno, Cuoio-Depur, Valdera Acque e Gida.
I criteri, le specifiche tecniche, i parametri e loro concentrazioni ammesse nel refluo sono elencati alle tabelle 1, 2 e 3 dell’Allegato 5 alla parte III del D.Lgs. 152/06.
Tutti i depuratori sono soggetti al rispetto dei limiti dei parametri riportati in tabella 1 del TUA; solo i depuratori con scarico in area sensibile sono soggetti anche al rispetto dei limiti dei parametri di tabella 2, tenendo conto delle specifiche riportate nella DGRT 1210/12.
Infine, i depuratori in cui confluiscono, insieme ai reflui urbani, reflui provenienti da attività produttive sono soggetti al rispetto anche dei parametri elencati in tabella 3.
In attesa del recepimento della nuova direttiva europea resta in vigore il D.Lgs. 152/06, All. 5 alla parte III con le tabelle 1, 2, e 3. I riferimenti normativi regionali sono la LR 20/2006 e il regolamento di attuazione DPGRT 46R/2008 e successive modifiche. Per le aree sensibili il riferimento normativo regionale è la DGRT 1210/12, la cui applicazione è valida per i depuratori nel bacino drenante dell’Arno, in cui sostanzialmente il controllo dell’abbattimento di azoto totale e fosforo totale è demandato alla Regione Toscana e ai gestori.
Il rispetto dei limiti relativi ai parametri di tabella 1 del TUA (BOD5, COD e solidi sospesi) è richiesto per tutti gli impianti di depurazione di reflui urbani superiore a 2.000 AE.
ARPAT e gestori controllano il rispetto dei limiti dei parametri di tabella 1, secondo i criteri concordati alla stipula dei Protocolli per i controlli delegati (sottoscritti per la prima volta nel 2013, aggiornati nel 2021 e in corso di revisione nel 2026), tra tutti del SII e i Dipartimenti ARPAT.
I limiti in concentrazione o abbattimento percentuale riportati in tabella 2 del TUA sono in parte sostituiti dai criteri della DGRT 1210/12 a cui si rimanda per i singoli impianti.
I criteri di tabella 2 risultano applicabili ai soli scarichi di acque reflue urbane recapitanti in aree sensibili diverse da quella del bacino dell'Arno.
Il controllo del rispetto dei valori limite in concentrazione delle sostanze riportate in tabella 3 del TUA spetta interamente ad ARPAT.
Nell’ambito dell’Autorizzazione Unica Ambientale (da qui in poi AUA), il numero di verifiche da effettuare nell’anno è specificato alla parte III del D.Lgs. 152/06 ed è diverso a seconda della potenzialità dell’impianto: se compresa tra 2.000 e 9.999, se inferiore a 50.000, se inferiore o superiore a 100.000 AE. Inoltre, il numero di campioni è più elevato il primo anno di entrata in funzione e se nell’anno precedente si sono rilevati valori non conformi
I controlli presso gli impianti con Autorizzazione Integrata Ambientale (da qui in poi AIA) sono effettuati ai sensi dell'art. 29-decies del D.Lgs. 152/06 e successive modifiche e del DM 24/04/2008 (decreto tariffe).
La direttiva 91/271 CEE indicava agli Stati membri di adoperarsi affinché le acque reflue fossero collegate e trattate al fine di salvaguardare la qualità ecologica e chimica dei corsi d’acqua, laghi e mare quale loro recapito finale; ne derivava quindi un collegamento con la direttiva acque 2000/60/CE per la protezione degli ecosistemi acquatici.
La direttiva 2024/3019 continua a perseguire lo stesso obiettivo e al contempo contribuisce alla protezione della salute pubblica secondo l’approccio One Health, che mira a bilanciare e ottimizzare in modo sostenibile la salute di persone, animali ed ecosistemi. Essa prevede una progressiva riduzione dell’impatto da sostanze pericolose nei corsi d’acqua e l’adeguamento degli impianti di depurazione almeno al livello terziario di depurazione e, in alcuni casi, un affinamento con trattamenti quaternari al fine dell’abbattimento di inquinanti derivanti da reflui industriali. È ormai appurato che i reflui industriali rappresentano una componente non trascurabile delle acque reflue urbane.
I trattamenti quaternari di ultima generazione, per eliminare il più ampio spettro possibile di microinquinanti, saranno applicati agli impianti di reflui urbani con potenzialità di 100.000 AE e gradatamente coinvolgeranno quelli con potenzialità tra i 10.000 e i 100.000 AE, in aree dove la concentrazione o l’accumulo di microinquinanti rappresenta un rischio per la salute umana e ambientale. È prevista anche la realizzazione di una rete di raccolta delle acque reflue urbane estesa a tutti gli agglomerati fino a 1.000 AE. Attualmente per i depuratori inferiori a 2.000 AE è consentito il cosiddetto “trattamento appropriato” senza un effettivo obbligo di rispetto di limiti di concentrazione di sostanze impattanti. Si fa presente che dal 1° agosto 2027 la direttiva della Comunità Europea 2024/3019 abrogherà l’esistente direttiva 91/271 CEE.
3 - Verifica conformità dello scarico
La verifica della conformità allo scarico di depuratori di reflui urbani segue criteri diversi a seconda dei parametri considerati. In merito ai parametri di tabella 1, il giudizio di conformità si basa sul numero di campioni effettuati e sul numero di campioni non conformi consentito nel corso di un anno solare, secondo lo schema sotto riportato.
Il singolo campione di BOD5, COD e solidi sospesi è considerato non conforme quando il valore determinato supera le seguenti percentuali, considerato che per i parametri della tab.1 non è applicata l’incertezza:
• BOD5 supera del 100% il valore riportato in tabella 1 (il doppio del valore limite, quindi 50 mg/l);
• COD supera del 100% (il doppio del valore limite, quindi 250 mg/l);
• solidi sospesi superano del 150% (una volta e mezzo del valore limite, quindi 87,5 mg/l);
La verifica della conformità dello scarico a frequenza annuale deve essere eseguita sul numero totale dei campioni raccolti, quelli di ARPAT e quelli dei gestori, nel caso sia stato sottoscritto il protocollo per i controlli delegati. Gli autocontrolli dei gestori sono esclusi dal calcolo della conformità.
Sui valori di concentrazione dei parametri di tabella 3 deve essere calcolato il valore dell’incertezza, riportato nei rapporti di prova, per accertarne la conformità al limite normativo.
Per quanto concerne il rispetto dei limiti di tabella 2, in aree sensibili, si rimanda alle considerazioni inserire nella DGRT 1210/12.
Per ogni impianto, in aggiunta ai criteri sopraesposti di carattere generale, deve essere rispettato quanto specificato nell’atto di autorizzazione.
Allegato 5 TUA alla parte III Tabella 1: Limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane
Potenzialità impianto in AE 2.000 – 10.000 > 10.000
Parametri (media giornaliera) concentrazione % di riduzione concentrazione % di riduzione
Allegato 5 TUA alla parte III Tabella 2: Limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane recapitanti in aree sensibili
(media annua)
Allegato 5 TUA alla parte III Tabella 3: Valori limiti di emissione in acque superficiali e in fognatura
Solidi sospesi totali (2)
(come O2) (2)
(come O2) (2)
attivo libero
Solfuri (H2S)
Solfiti (SO3)
Solfati (SO4)
Cloruri (3)
Fosforo totale (2)
Azoto ammoniacale (NH4) (2)
Azoto nitroso (N) (2)
Azoto nitrico (N) (2)
Grassi o olii animali/vegetali
Solventi organici aromatici
Solventi organici azotati (4)
Allegato 5 TUA alla parte III Tabella 3: Valori limiti di emissione in acque superficiali e in fognatura
Pesticidi fosforati
Pesticidi totali (esclusi fosforati) (5)
0,10
0,05
0,05 Tra cui
Solventi clorurati (5) mg/l
Escherichia coli (4)
Saggio tossicità acuta (5)
1
UFC/ 100 ml nota
Il campione non è accettabile quando dopo 24 ore il numero degli organismi immobili è uguale o maggiore del 50% del totale
2
Il campione non è accettabile quando dopo 24 ore il numero degli organismi immobili è uguale o maggiore del 80% del totale (1) nei corsi d’acqua la variazione max tra temperatura media in qualsiasi sezione del corso d’acqua a monte e a valle del punto di immissione non deve superare i 3 °C Su almeno metà di qualsiasi sezione a valle tale variazione non deve superare 1 °C. Per i laghi la temperatura dello scarico non deve superare i 30°C e l’incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun caso superare i 3°C oltre 50 metri di distanza dal punto di immissione Per i canali artificiali, il massimo valore medio della temperatura dell’acqua di qualsiasi sezione non deve superare i 35°C, la condizione suddetta è subordinata all’assenso del soggetto che gestisce il canale. Per il mare e per le zone di foce di corsi d’acqua non significativi, la temperatura dello scarico non deve superare i 35°C e l’incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun caso superare i 3°C oltre i 1000 metri di distanza dal punto di immissione. Deve inoltre essere assicurata la compatibilità ambientale dello scarico con il corpo recipiente ed evitata la formazione di barriere alla foce del fiume.
(2) per gli scarichi di reflui urbani valgono i limiti indicati in tabella 1 e, per le zone sensibili anche quelli di tabella 2. Per gli scarichi di reflui industriali in zone sensibili la concentrazione di fosforo totale e azoto totale deve essere rispettivamente d 1 e 10 mg/l
(3) tali limiti non valgono per lo scarico in mare, in tal senso le zone di foce sono equiparate alle acque marino costiere, purché almeno sulla metà di una qualsiasi sezione a valle dello scarico non vengono disturbate le naturali variazioni della concentrazione di solfati e cloruri
(4) in sede di autorizzazione allo scarico dell’impianto per il trattamento di acque reflue, da parte dell’autorità competente andrà fissato il limite più opportuno in relazione alla situazione ambientale e igienico sanitaria del corpo idrico recettore e agli usi esistenti. Si consiglia un limite non superiore ai 5.000 UFC/100 ml
(5) il saggio di tossicità è obbligatorio. Oltre al saggio su Daphnia magna, possono essere eseguiti saggi di tossicità acuta su Ceriodaphia dubia, Selenastrum capricornutum, batteri bioluminescenti o organismi quali Artemia salina, per scarichi di acqua salata o altri organismi tra quelli che saranno indicati ai sensi del punto 4 del presente allegato. In caso di esecuzione di più test di tossicità si consideri il risultato peggiore. Il risultato positivo della prova di tossicità non determina l’applicazione diretta delle sanzioni di cui al titolo V, determina altresì l’obbligo di approfondimento delle indagini analitiche, la ricerca delle cause di tossicità e la loro rimozione
Dal 2013 sono attivi i Protocolli di controllo delegato fra ARPAT e gestori del SII, definiti secondo i criteri fissati dal Regolamento Regionale 46R/2008, riconducibili alle modalità e criteri di cui al punto 1.1 dell'allegato 5 alla parte III del D.Lgs. 152/2006.
Tali Protocolli sono stati aggiornati nel 2021 e hanno una validità di 5 anni, per cui nel corso del 2026 dovranno essere rinnovati e aggiornati con le regole attualmente in vigore, ossia:
• ripartizione controlli dei parametri di tab 1 tra ARPAT e gestore come da tabella seguente:
Controlli tabella 1 Controlli tabella 3 Autocontrolli minimi gestore
Potenzialità autorizzata AE Gestore ARPAT Totale ARPAT Ingresso Uscita
• parametri di tabella 3 a carico di ARPAT;
• autocontrolli, non entrano nel conteggio per definire la conformità annuale e sono a totale carico dei gestori
I laboratori di analisi di ARPAT e dei gestori sono accreditati per le prove oggetto del Protocollo, oppure, nel caso in cui il laboratorio del gestore non sia accreditato ISO 17025:2017 per le prove richieste, la qualità dei risultati del gestore sarà valutata attraverso i circuiti inter-laboratorio.
Il campione di acque reflue viene prelevato nell’arco di 24 ore, sono utilizzati campionatori automatici refrigerati, di cui sono dotati tutti gli impianti superiori a 15.000 AE.
ARPAT esegue i campioni secondo i criteri di cui ai protocolli per i controlli delegati e, almeno una volta l’anno, effettua un’ispezione completa sull’impianto con controllo documentale, verificando il rispetto delle prescrizioni inserite nell’atto autorizzativo allo scarico e una verifica dell’adeguata e corretta gestione.
Altri controlli e sopralluoghi sono effettuati su segnalazioni di altri Enti o di esposti di cittadini.
Arezzo
Gestore
Depuratori > 2000AE
Sono stati controllati 21 impianti di depurazione con un numero di campioni variabile da 1 a 9. Tutti gli impianti risultano conformi ai parametri di tabella 1 (conformità verificata sommando i controlli di ARPAT e dei gestori). Nessuna proposta di sanzione nel corso dell’anno.
Gestore
superamento alluminio. Non rispetto prescrizioni su sedimentatore 2
dello scarico 1
non possibile effettuare prelievo ponderato su 24h ma solo aliquote fisse, inosservanza autorizzazione
scarico non autorizzato di reflui industriali in acque superficiali 1
Sono stati controllati 23 su 24 impianti di depurazione presenti nella provincia, con un numero di verifiche variabile da 1 a 6 nel corso dell’anno. Tutti gli impianti sono risultati conformi ai parametri di tabella 1. Per quanto riguarda il superamento di altri parametri è stata contestata una notizia di reato per conferimento di reflui industriali e 6 sanzioni amministrative per superamento di azoto nitroso e alluminio o per inosservanza di alcune prescrizioni presenti nell’atto autorizzativo.
La sanzione effettuata all’impianto di Rabatta si riferisce ad un superamento in concentrazione del 2024 contestata nel 2025. Parimenti per le sanzioni effettuate all’impianto di Tavarnuzze, che si riferiscono al 2024 ma sono state contestate nel 2025
È stato comunicato l’esito della ricerca di Escherichia coli all’impianto di Palazzuolo: risultano oltre 173.000 UFC/ml nel campione di fine agosto 2025.
Alcuni campioni effettuati per la determinazione di azoto e fosforo totale agli impianti di Cambiano e Pagnana non rispettano i limiti della DGRT 1210/12
Gestore Depuratori > 2000AE N° campioni ARPAT
ACQUEDOTTO DEL FIORA CASTIGLIONE DELLA PESCAIA LE PADULINE 3
ACQUEDOTTO DEL FIORA BAGNO DI GAVORRANO 1
Proposte di sanzione effettuate
Amministrativa n° Penale n°
superamento E coli, irregolari autocontrolli 1
ACQUEDOTTO DEL FIORA FOLLONICA – CAMPO CANGINO 5 errata compilazione dei registri c/s 1
ACQUEDOTTO DEL FIORA MARINA DI GROSSETO 3
ACQUEDOTTO DEL FIORA IDL PRINCIPINA A MARE 1
ACQUEDOTTO DEL FIORA SAN GIOVANNI – PIANETTO 6
superamento azoto ammoniacale, E.coli e annotazioni su RMA cloro superiore al limite 2
superamento azoto nitroso e non rispetto condizioni autorizzative per emissioni atmosfera 2
ACQUEDOTTO DEL FIORA SAN GIOVANNI PITIGLIANO 1 annotazioni su RMA cloro superiore al limite 1
ACQUEDOTTO DEL FIORA IDL RIBOLLAnon rispetto prescrizioni in autorizzazione: mancata comunicazione delle effettive date di prelievo dei controlli delegati 1
ACQUEDOTTO DEL FIORA ROCCASTRADA CAPOLUOGO 1 non rispetto prescrizioni in autorizzazione: mancata esecuzione di un parametro di tab 3 in autocontrolli- idrocarburi totali 1
ACQUEDOTTO DEL FIORA SCANSANO CAPOLUOGODEI MULINI 1
ACQUEDOTTO DEL FIORA MANCIANO 1
ACQUEDOTTO DEL FIORA ARCIDOSSO CAPOLUOGO 1
superamento BOD5 non rispetto di alcune prescrizioni in autorizzazione 1
ACQUEDOTTO DEL FIORA TERRAROSSA 6 inesatta compilazione del FIR, errore compilazione del MUD e registro C/S 1
IPPC 5.3 i limiti dei quantitativi giornalieri autorizzati per i rifiuti in ingresso. 1
Nel corso del 2025 sono stati controllati 13 sul totale di 15 impianti di depurazione reflui presenti nella provincia, con un numero di campioni variabile da 1 a 6 a seconda degli AE trattati dall’impianto in oggetto.
Tutti i depuratori sono risultati conformi ai parametri di tabella 1; il risultato è stato ottenuto conteggiando il numero di superamenti ammessi, tenuto conto della somma dei controlli del gestore e quelli dell’Agenzia.
Le sanzioni di tipo amministrativo proposte sono 11, per superamento di alcuni parametri di tabella 3 e per non rispetto di varie prescrizioni riportate in autorizzazione.
È stata effettuata una sola sanzione di tipo penale all'impianto di Terrarossa con autorizzazione AIA, per aver superato il quantitativo di rifiuti ammesso giornalmente in ingresso.
Gestore Depuratori > 2000AE
Proposta di sanzioni effettuate Amministrative n° Penali n°
È stata controllata la totalità degli impianti presenti nella provincia di Livorno (24), compresi i depuratori il cui controllo è in carico al Dipartimento di Piombino.
Tutti risultano conformi ai parametri di tabella 1
Sono state proposte 2 sanzioni amministrative per superamento della concentrazione limite di boro (anche se riferita al controllo dello scorso anno) e per superamento di azoto nitroso Nessuna comunicazione di reato.
Gestore Depuratori > 2000AE N° campioni ARPAT
ACQUE
AQUAPUR
GAIA
GAIA
GAIA
GAIA QUERCETA
GAIA LA MURELLA CARTIERA
GAIA
GAIA
GAIA
GAIA
GAIA
GAIA
Proposte di sanzione effettuate Amministrative n° Penali n°
Sono stati controllati i 20 depuratori presenti nel territorio della provincia; tutti risultano conformi ai parametri di tabella 1, mentre si sono riscontrate 11 sanzioni di tipo amministrativo per superamento di alcuni parametri di tabella 3 o per il mancato rispetto delle prescrizioni presenti in autorizzazione. Nessuna comunicazione di reato.
Massa Carrara
Gestore Depuratori > 2000AE
N° campioni ARPAT Sanzioni amministrative Comunicazione notizia di reato
Sono stati controllati i 6 impianti di depurazione acque reflue presenti nella provincia, tutti risultano conformi ai parametri di tabella 1 e non si sono riscontare criticità tali da proporre sanzioni.
Gestore Depuratori > 2000AE
ACQUE
Gli impianti di depurazione di reflui presenti nel territorio della provincia di Pisa si dividono in tre categorie:
• due grandi impianti della zona del cuoio, che ricevono un notevole apporto di reflui industriali prevalentemente dal settore conciario: Cuoio-Depur e Aquarno;
• numerosi impianti di dimensioni ridotte, a servizio dei piccoli centri urbani della provincia, con scarso afflusso di reflui industriali;
• impianti di medie dimensioni, che trattano prevalentemente reflui urbani, ad eccezione dell’impianto Valdera Acque, che tratta reflui industriali.
Tutti gli impianti scaricano in acque superficiali interne.
I depuratori del comprensorio del cuoio sono dotati di piattaforme per il trattamento di rifiuti liquidi associate alle linee di trattamento dei reflui urbani.
Il depuratore Aquarno tratta reflui urbani a prevalenza industriale derivanti dal distretto conciario situato in riva destra d’Arno. Le portate in ingresso di reflui industriali rappresentano circa il 60%, il restante 40% sono reflui civili dai comuni limitrofi.
Situazione analoga per il depuratore Cuoio-Depur che riceve reflui industriali da concerie poste in riva sinistra d’Arno e in misura ridotta reflui civili dai comuni limitrofi
Per l’impianto di San Jacopo è previsto il potenziamento nell’ambito del Piano Stralcio, che a lavori conclusi riceverà gli attuali reflui che afferiscono all’impianto la Fontina (Pisa), per il quale è prevista la dismissione.
Per alcuni depuratori, tra cui quello di Marina di Pisa, Capannoli, Pisa sud, sussistono problematiche nell’abbattimento delle forme azotate presenti nei reflui.
Sui fanghi e reflui scaricati dagli impianti di San Jacopo e La Fontina (Pisa), è stata effettuata la ricerca di radionuclidi gamma-emettitori da cui è risultata una concentrazione di iodio-131 ampiamente inferiore al limite di 10.000 Bq/kg.
Il depuratore Acciaiolo ha dimensioni inferiore a 2.000 AE e un trattamento appropriato, ma è stato controllato per il rispetto dei valori limite in quanto la portata autorizzata in ingresso di reflui industriali dalla fognatura risulta superiore al 10% del numero degli abitanti equivalenti collettati, per cui non risulta applicabile la deroga di cui all’art. 21 bis comma 3 della L.R. n 20/2006 e s.m.i..
Dal controllo dello scarico è emerso un superamento per i parametri COD, BOD5, solidi sospesi, fosforo totale.
Gestore Depuratori > 2000AE
Proposte di sanzione effettuate Amministrative n° Penali n°
Sono stati controllati 17 dei 24 impianti presenti nella provincia. Tutti risultano conformi ai parametri di tabella 1.
Sono state contestate 3 sanzioni di tipo amministrativo per superamento di parametri tabella 3 o per inosservanza di prescrizioni presenti nell’atto autorizzativo
Gestore Depuratori > 2000AE N° campioni ARPAT
GIDA BACIACAVALLO 2
GIDA CALICE 3
GIDA GABOLANA VAIANO 12
Proposte di sanzione effettuate Amministrative n° Penali n°
GIDA LE CONFINA VERNIO 12 non rispetto percentuale abbattimento fosforo e azoto totali relativo al calcolo dell’anno 2024 2
GIDA CANTAGALLO LOC IL FABBRO 6 superamento Escherichia coli 1
PUBLIACQUA SEANO 6 non rispetto della percentuale di abbattimento per il parametro fosforo totale 1
Sono stati controllati i 6 impianti presenti nella provincia, di cui i 5 di Gida, gestore fuori dal SII
Gli impianti gestiti da Gida trattano prevalentemente reflui industriali del settore tessile, che vengono scaricati con limiti in deroga per alcuni parametri di tabella 3 per lo scarico in fognatura pubblica.
Ad eccezione dell’impianto di Vernio Le Confina, sono depuratori con autorizzazione AIA. In particolare, l'impianto di Baciacavallo è autorizzato per le attività IPPC 6.11, 5.3 e 5.2.
L’impianto di Calice, autorizzato per attività IPPC 5.3, ha concluso il riesame per l’inserimento anche del punto 6.11. Parimenti per gli impianti di Vaiano e Cantagallo che da agosto 2025 sono autorizzati al rilascio dei reflui nel Fiume Bisenzio con AIA per l’attività IPPC 6.11.
In considerazione dell’iter autorizzativo che ha avuto luogo nel corso del 2025, anche per gli impianti cosiddetti di “vallata” (Vaiano e Cantagallo), il numero dei campionamenti effettuati ha rispettato quanto previsto nell’Allegato 5 alla parte terza del D.Lgs. 152/06, fino alla data dell’avvenuto rilascio delle autorizzazioni AIA.
Per quanto concerne l'impianto di Vernio, i rapporti di prova hanno rilevato concentrazioni superiori ai limiti per alluminio, ferro e tensioattivi ma, applicando l'incertezza di misura (regola che vale per i soli parametri di tabella 3) sono risultati valori non sanzionabili.
Gestore Depuratori > 2000AE N° campioni ARPAT
ACQUE POGGIBONSI LOC LE LAME 3
ACQUEDOTTO DEL FIORA ASCIANO - IL CHIOSTRO
ACQUEDOTTO
ACQUEDOTTO
ACQUEDOTTO
ACQUEDOTTO
ACQUEDOTTO DEL FIORA PONTE ALLA SERPENNA
ACQUEDOTTO DEL FIORA CASTELLINA SCALO - S. CLAUDIO
ACQUEDOTTO DEL FIORA TORRENIERI
ACQUEDOTTO DEL FIORA CASOLE D'ELSA
ACQUEDOTTO DEL FIORA CAST IN CHIANTI LOC. FERROZZOLA 1
ACQUEDOTTO
FIORA
Proposte di sanzioni effettuate Amministrative n° Penali n°
Sono stati controllati 18 dei 31 impianti presenti nel territorio provinciale. Risultano tutti conformi ai parametri di tabella 1 e nessuna sanzione emessa
Si tratta di un territorio vasto ed eterogeneo, dove non si distingue un settore produttivo prevalente ma sono presenti più scarichi recapitanti in acque superficiali di quelli afferenti alla pubblica fognatura. In particolare, si trovano attività industriali come cantine vinicole, salumifici e caseifici, con ubicazione sparsa su tutto il territorio.
Dai prelievi dei campioni e dalle ispezioni effettuate nel 2025 non sono risultate inadempienze.
Durante il 2025 sono stati segnalati 11 ingressi anomali presso gli impianti presenti sul territorio senese ma di nessuno è stata accertata, con esattezza, la provenienza. Sono state segnalate, inoltre, più di 60 anomalie/guasti di funzionamento.
Nel corso del 2025 sono stati controllati 177 impianti di depurazione di reflui urbani con potenzialità di progetto maggiore di 2000 AE; complessivamente le irregolarità riguardano 39 impianti nei quali sono state riscontrate difformità che hanno portato all’emanazione di 44 proposte di sanzioni amministrative e 4 comunicazioni di notizia di reato Risultati sostanzialmente non difformi da quelli dello scorso anno.
Provincia N° impianti presenti (°)
(°) dato derivato dagli elenchi forniti dai Gestori per il rinnovo dei controlli delegati con l’aggiunta di quelli fuori dal SII
La maggior parte degli impianti risultano conformi ai parametri di tabella 1 (BOD5, COD, solidi sospesi) con un numero variabile di superamenti ammessi, mentre per quanto riguarda i parametri di tabella 3, da ricercare allo scarico di impianti che ricevono reflui industriali, la tabella seguente riporta una sintesi dei risultati analitici.
Acido Perfluorobutansolfonico (Pfbs)
Acido Perfluoroesanoico
Acido Perfluoroottanoico
Acido
Tossicita'
È importante sottolineare che la disamina dei risultati analitici dei parametri di tabella 3 è eseguita senza considerare l'incertezza di misura e non tenendo conto delle deroghe esistenti o autorizzazioni a “limiti diversi”, come da allegato 7Bis del regolamento regionale 46R/08.
Le criticità si confermano in merito all’abbattimento delle forme azotate, alle concentrazioni di Escherichia coli e cloruri, direttamente connessi alla stessa problematica: disinfezione del refluo.
I dati evidenziati in giallo nella tabella sovrastante, si riferiscono a presenze in concentrazioni che rispettano i limiti normativi, ma a cui prestare attenzione nel tempo per verificarne eventuali tendenze in ascesa.
Si tratta delle forme azotate e del fosforo, del boro, tensioattivi e alcuni metalli, oltre a BOD5 e COD che sono indicatori non specifici ma rivelano una sofferenza nel trattamento depurativo.
Una valutazione a parte, considerati i pochi dati analitici, meritano le sostanze perfluoro e polifluoroalchiliche (PFAS)
Acido Perfluorobutanoico (Pfba) – ng/L 20 1
Acido Perfluorobutansolfonico (Pfbs) – ng/L 11 10
Acido Perfluoroesanoico (Pfhxa) – ng/L 15 6
Acido Perfluoroottanoico (Pfoa) – ng/L 21
Acido Perfluoropentanoico (Pfpea) – ng/L 20 1
Acido Perfluorottansolfonico e suoi derivati (Pfos) – ng/L 12 9
La maggior parte dei valori risulta inferiore al LOQ, pertanto ancorché non ci siano valori che superano i limiti, normati di recente, è una situazione da tenere sotto controllo.
Di seguito sono riportate le proposte di sanzioni amministrative, suddivise per tipologia di irregolarità:
Motivazione delle sanzioni amministrative per tipologia
Superamenti in concentrazioni
Prescrizioni
Alluminio autocontrolli irregolari
Azoto ammoniacale autocontrolli non completi
Azoto nitrico campione con aliquote fisse non ponderate
Azoto nitroso comunicazioni oltre tempi previsti
BOD5, COD, solidi dosaggio ipoclorito fuori uso
Boro emissioni atmosfera
Cloro attivo libero emissioni odorigene
Escherichia coli errata compilazione registri
Fosforo e azoto totali abbattimento percentuale frequenza manutenzione non rispettata
Manganese mancata comunicazione mancata registrazione mancata registrazione portata non rispetto prescrizioni varie
Le motivazioni per cui sono state emesse le comunicazioni di notizia di reato sono le seguenti:
• scarico non autorizzato di reflui industriali in acque superficiali;
• superamento limiti dei quantitativi giornalieri autorizzati per i rifiuti in ingresso;
• superamento Escherichia coli allo scarico S2 in regime di AIA;
• superamento limiti in autocontrollo in regime di AIA.
Nel proseguo una disamina dei controlli e irregolarità riscontrate, suddivise in base alle dimensioni dell’impianto di depurazione per ogni territorio provinciale
Irregolarità amministrative e penali suddivise per grandezza di impianto
Provincia Dimensioni
Arezzo 2.000-9.999 16 10.000-49.999 3 50.000-99.999 2 >100.000 0
Firenze (+Circondario Empolese +Mugello)
Livorno (+Piombino)
Carrara
Irregolarità amministrative e penali suddivise per grandezza di impianto
Provincia Dimensioni AE Controllati Amministrative Penali Pistoia 2.000-9.999 12
A livello regionale questa è la sintesi Dimensione impianti in AE
Le irregolarità sono più numerose in impianti di medio/grandi dimensioni e le notizie di reato sono più spesso riferite a impianti in regime di AIA.
Suddivisione dei depuratori in base al gestore del SII al gestore privato a servizio di settori industriali specifici
Gestore N° impianti controllati N° impianto con irregolarità amministrative e/o penali
Nel 2025 il numero più alto di impianti con irregolarità ha riguardato il gestore Acquedotto del Fiora, che tratta un numero importante di impianti, seguito da Acque, poi Gaia e Publiacqua. Complessivamente il numero di depuratori idonei ammonta a 138 su 177 controllati.
La situazione è pressoché simile a quella riscontrata negli anni precedenti.
Sono ancora aperte le problematiche legate alla gestione dei fanghi, alla modalità per definire la capacità depurativa residua di molti impianti che accettano sia extra flussi che altri rifiuti, le persistenti deroghe o limiti diversi per alcuni parametri in specifici contesti industriali.
Prov. Comune
AR Arezzo Nuove Acque SpA Ponte alla Chiassa
AR Arezzo Nuove Acque SpA Quarata
AR Arezzo Nuove Acque SpA Casolino
AR Arezzo Nuove Acque SpA Ponte a Chiani
AR Bibbiena Nuove Acque SpA La Nave
AR Bibbiena Nuove Acque SpA Soci Ferrantina
AR Bucine Nuove Acque SpA Montozzi
AR Buta Capolona Nuove Acque SpA Buta Capolona
AR castel San Nicolò Nuove Acque SpA Tonacato
AR castel San Nicolò Nuove Acque SpA Rialto
AR Castiglion Fibocchi Nuove Acque SpA Due Ponti
AR Castiglion Fiorentino Nuove Acque SpA Pozzo Nuovo
AR Cortona Nuove Acque SpA Monsigliolo
AR Foiano della Chiana Nuove Acque SpA Molin Nuovo
AR Laterina Nuove Acque SpA Oreno
AR Monte San Savino Nuove Acque SpA Colmata
AR Poppi Nuove Acque SpA Buiano
AR Pratovecchio Stia Nuove Acque SpA Sala
AR Rassina Nuove Acque SpA Consortile Il Termine
AR San Giovanni Valdarno Publiacqua SpA Via Degli Urbini
AR Sansepolcro Nuove Acque SpA Il Trebbio
EM Castelfiorentino Acque SpA Cambiano
20534/2018
81/2014
5227/2026
3588/2020
25350/2025
1560/2017
125/2014
2511/2026
15177/2018 <2000 trattamento appropriato
472/2015
73/2015
75/2014
3704/2026
86/2014
475/2015
9.000 DD 1830/2026
1167/2021
751/2026
24585/2025
20918/2020
1482/2026
Suap 1 /2019
EM Cerreto Guidi Acque SpA Stabbia RT0153 3.500 Suap 20160/2014
EM Empoli Acque SpA Pagnana
EM Montespertoli Acque SpA Schiavone
FI Bagno a Ripoli Publiacqua SpA Ponte a Niccheri
FI Barberino Tavarnelle Publiacqua SpA Tavarnelle
FI Borgo San Lorenzo Publiacqua SpA Rabatta
FI Dicomano Publiacqua SpA Dicomano
FI Figline Valdarno Publiacqua SpA Lagaccioni
FI Firenze Publiacqua SpA Pian del Mugnone
FI Firenzuola Hera Firenzuola
Suap 101/2014
Suap 9/2024
25.000 DD 5420/2019
20556/2018
4411/2008
13098/2018
19716/2021
13479/2019
6777/2020
Prov. Comune Gestore
FI Greve in Chianti Publiacqua SpA Spineto RT0034 4.000
FI Impruneta Publiacqua SpA Tavarnuzze - Via Cassia RT0028 6.000
FI Impruneta Publiacqua SpA Impruneta RT1189
FI Lastra a Signa Publiacqua SpA San Colombano
FI Lastra a Signa Publiacqua SpA Ginestra Fiorentina RT1086 4.286
FI Marradi Hera Marradi Capoluogo RT0495 6.000
FI Palazzuolo sul Senio Hera Palazzuolo RT0500 3.800
20502/2018
7153/2019
12554/2018
17392/2023
24418/2024
9367/2021
670/2021
FI Pontassieve Publiacqua SpA Molin Del Piano RT in via di ultimazione
FI Pontassieve Publiacqua SpA Aschieto
7892/2018
FI Rignano sull'Arno Publiacqua SpA Via Del Mulino RT0015 3.500 DD 24981/2024
FI San Casciano Val di Pesa Publiacqua SpA Bargino Sud
FI San Casciano Val di Pesa Publiacqua SpA Ponterotto RT1197
FI Scandicci Publiacqua SpA San Giusto
FI Vicchio Publiacqua SpA La Ginestra - Vicchio
19805/2018
14987/2023
20541/2018
11163/2018
GR Arcidosso Acquedotto del Fiora Arcidosso Capoluogo RT1195 4.600 Suap 11738/2022
GR Castel del Piano Acquedotto del Fiora Marinella RT0581 4.500 Suap 13284/2016
GR Castiglione della Pescaia Acquedotto del Fiora Le Paduline RT0568
Suap 15742/2021
GR Follonica Acquedotto del Fiora Campo Cangino RT0577 84.500 Suap 18398/2015
GR Gavorrano Acquedotto del Fiora Bagno di Gavorrano RT0574
Suap 527/2023
GR Grosseto Acquedotto del Fiora Marina di Grosseto RT0580 25.000 Suap 329 /2017
GR Grosseto Acquedotto del Fiora Principina a Mare RT0586
GR Grosseto Acquedotto del Fiora San Giovanni - Pianetto RT0588
Suap 1173/2016
Suap 6752/2020
GR Manciano Acquedotto del Fiora Manciano RT1178 4.000 Suap 53 /2021
GR Massa Marittima Acquedotto del Fiora Massa Vecchia RT0582 7.000 Suap 686 /2020
GR Monte Argentario Acquedotto del Fiora Terrarossa RT0692
GR Pitigliano Acquedotto del Fiora San Giovanni Pitigliano RT0589
GR Roccastrada Acquedotto del Fiora Ribolla RT0596
DD 1119/2011
Suap 21221/2019
Suap 28/2015
GR Roccastrada Acquedotto del Fiora Roccastrada Capoluogo RT0597 3.100 Suap 20 /2015
GR Scansano Acquedotto del Fiora Dei Mulini RT1148 3.000 Suap 52 /2015
LI Bibbona Asa SpA Bibbona Stazione RT0546
LI Castagneto Carducci Asa SpA Castagneto Carducci RT0551
LI Castagneto Carducci Asa SpA Marina Castagneto Carducci
LI Cecina Asa SpA Cecina
LI Collesalvetti Asa SpA Vicarello RT0541
LI Collesalvetti Asa SpA Collesalvetti RT0554
LI Collesalvetti Asa SpA Stagno
DD 11/2019
4959 /2017
15859 /2017
28/2017
DD 1 /2017
20912/2019
n. 965 /2019
Prov. Comune Gestore
LI Collesalvetti Asa SpA Guasticce RT0860 4.700 DD 20384/2019
LI Livorno Asa SpA Rivellino RT0556 210.000 DD 12906/2022
LI Livorno Asa SpA Chioma RT0861 7.200 DD 15351/2017
LI Rosignano Marittimo Asa SpA Rosignano_Solvay RT0562
DD1717/2024
LU Altopascio Acque SpA Altopascio Capoluogo RT0143 6.915 Suap 17/2022
LU Bagni di Lucca Gaia SpA Fornoli RT0502 4.000 Suap n 13-15/2018
LU Barga Gaia SpA Rio Fontanamaggio RT0674 2.150 Dal 2023 collettato a IDL Chitarrino
LU Barga Gaia SpA Chitarrino RT0996 9.000 Suap 46/2024
LU Barga Gaia SpA Castelvecchio Pascoli RT1162 3.000 Suap 43/2015
LU Borgo a Mozzano Gaia SpA Diecimo Loc. Marinelle RT1079 3.500 Suap 57/2021
LU Camaiore Gaia SpA Camaiore Capoluogo RT0507 26.000 Suap 68/2021
LU Camaiore Gaia SpA Lido di Camaiore RT0509 38.000 Suap 70/2021
LU Camaiore Gaia SpA Camaiore - Secco RT0575 21.000 Prov 69/2021
LU Capannori Acque SpA Colle di Compito RT0141 4.800 Suap 16 /2020
LU Castelnuovo di Garfagnana Gaia SpA La Murella Cartiera RT0520 30.000 Suap 3823_8.8/2020
LU Coreglia Antelminelli Gaia SpA Calavorno - Volta della Luna RT0532 3.000 Suap 815/2026
LU Forte dei Marmi Gaia SpA Forte Dei Marmi RT0526 4.000 Suap 17/2019
LU Gallicano Gaia SpA Debbiali RT0527 10.000 Suap 7641/2021
LU Lucca Geal SpA Pontetetto RT0645 95.000 Suap 15920/2022
LU Massarosa Gaia SpA Massarosa RT0529 20.000 Suap 28/2021
LU Pietrasanta Gaia SpA Pietrasanta - Pollino RT0533 55.000 Suap 70021/2022
LU Porcari Aquapur SpA Casa Del Lupo RT0690
DD del 14/10/25 IPPC 6.11
LU Seravezza Gaia SpA Querceta RT0512 47.500 Suap 102/2020
LU Seravezza Gaia SpA Ceragiola RT0534 3.000 Suap 89/2021
LU Viareggio Gaia SpA Viareggio RT0503 93.000 Suap 25299/2025
MS Aulla Gaia SpA Aulla Capoluogo RT0749 4.000 Suap 1 /2020
MS Aulla Gaia SpA Albiano Magra RT1164
MS Carrara Gaia SpA Fossa Maestra RT0518
MS Massa Gaia SpA Lavello 2 (Ex-Cersam)) RT0511
Suap 4 /2019
Suap 207/ 2022
Suap 1068/2022
MS Massa Gaia SpA Lavello 1 RT0517 86.700 Suap 955/2019
MS Pontremoli Gaia SpA Pontremoli San Pietro RT0691 6.000 Suap 18/2019
PB Campiglia Marittima Asa SpA Campo Di Gallio RT0547
PB Campiglia Marittima Asa SpA Campo alla Croce Venturina
PB Campo nell'Elba Asa SpA Marina Di Campo – Lentisco RT0549
1754/2021
141/2015
2/2017
PB Campo nell'Elba Asa SpA Bonalaccia Filetto RT1080 8.000 DD 1/2022
PB Capoliveri Asa SpA Vaccarelle RT0550
297/2018
Prov. Comune Gestore
PB Piombino Asa SpA Riotorto RT0539 10.000 DD 11815/2019
PB Piombino Asa SpA Ferriera RT0557 35.000 DD 21605/2020
PB Porto Azzurro Asa SpA Porto Azzurro RT0558 15.000 DD 25118/2022
PB Portoferraio Asa SpA Schiopparello RT1165 o RT1194 22.500 DD3833/2025
PB Rio Marina Asa SpA Padreterno RT0561 4.000 DD 5142/2017
PB San Vincenzo Asa SpA Guardamare RT0563 10.000 DD 196/2015 e DD 4963/2024
PB San Vincenzo Asa SpA La Valle RT0564 10.000 DD 7043/2017 tratt appr >10.000 condotta a mare
PB Suvereto Asa SpA Acquari RT0565 3.000 DD 15723/2017
PI Bientina Acque SpA Bientina Capoluogo RT0176 6.000 DD 17453/2025
PI Buti Acque SpA Cannai RT0175 4.500 Dismesso 2023
PI Calci Acque SpA Baragaglia RT0140 5.000 DD 475/2021
PI Capannoli Acque SpA Capannoli RT0170 6.500 DD 18/2015
PI Casciana Terme Acque SpA Casciana Terme RT0172 3.200 DD 05/2023
PI Casciana Terme Acque SpA Perignano RT0180 2.850 DD 6509/2017
PI Cascina Acque SpA San Prospero RT0169 20.000 DD 20936/2025
PI Crespina Acque SpA Cenaia RT0163 2.500 DD 72/2018 ordinanza sindaco 14/2025
PI Montopoli in Val d'Arno Acque SpA Capanne RT0174 6.600 DD 4076/2015
PI Palaia Acque SpA Forcoli RT1161 3.000 DD 54/2017
PI Peccioli Acque SpA Peccioli
5376/2019
PI Pisa Acque SpA San Jacopo RT0144 52.000 DD 553 /2025
PI Pisa Acque SpA Oratoio
PI Pisa Acque SpA Marina Di Pisa
PI Pisa Acque SpA Tirrenia Vannini
PI Pisa Acque SpA La Fontina RT0183
DD 19574/2024
3619/2014
DD. 3618/2014
DD 8843/2025
PI Pisa Acque SpA Pisa Sud RT0184 35.000 DD 373 /2020
PI Pomarance Asa SpA Pian delle Lame
PI Ponsacco Acque SpA Ponsacco
PI Pontedera Acque SpA Via Hangar
PI Pontedera Acque SpA La Rotta
PI Pontedera Acque SpA Il Romito
PI Pontedera Valdera Acque SpA Valdera Acque
PI San Miniato Cuoiodepur SpA Consorzio Cuoiodepur
PI Santa Croce sull'Arno Aquarno SpA Aquarno
PI Vecchiano Acque SpA Vecchiano
PI Vicopisano Acque SpA Vicopisano
25111/2022
26406/2025
18113/2025
3.000 DD 3129 /2015
3120/2015
15117/2022
15320/2025
3385/2025
9.000 DD 1230 /2021
38/2025
Prov. Comune Gestore
PI Vicopisano Acque SpA Lugnano RT0177 2.000 DD 13816/2025
PI Volterra Asa SpA Volterra Sud RT0545 10.000 Suap 231/2019
PI Volterra Asa SpA Volterra Nord RT0566 4.700 DD 23419/2024
PO Cantagallo Gida SpA Il Fabbro
DD 8722/2021 AIA 6.11
PO Carmignano Publiacqua SpA Seano RT0020 16.130 DD 8954/2025
PO Prato Gida SpA Baciacavallo RT0003 900.000 DD 16786/2022 IPPC 6.11, 5.3 e 5.2
PO Prato Gida SpA Calice RT0005 198.000 DD 856/2022
PO Prato Gida SpA Gabolana Vaiano RT0021
Suap 2455/2021 in attesa IPPC 6.11
PO Vernio Gida SpA Le Confina Vernio RT0041 40.000 Suap 40/2018
PT Abetone Cutigliano Gaia SpA Casotti Cutigliano RT0516
PT Agliana Publiacqua SpA Ronco - Via Ferrucci
Suap 8447 /2018
636 /2021
PT Agliana Publiacqua SpA Salceto RT0025 6.000 DD 800/2015
PT Buggiano Acque SpA Bellavista RT0160 5.000 Suap 1 /2015
PT Buggiano Acque SpA Pittini RT0161 3.500 DD 9/2018
PT Chiesina Uzzanese Acque SpA Chiesina Capoluogo RT0167 4.200 DD 10334/2014
PT Lamporecchio Acque SpA Via Volta RT0154 4.200 DD .6/2016
PT Larciano Acque SpA Baccane RT0151 5.000 Suap 3590/2015
PT Massa e Cozzile Acque SpA Traversagna RT0158 12.000 DD 6/2019
PT Monsummano Terme Acque SpA Cintolese Uggia RT0164 5.000 Suap 6406/2018
PT Montale Publiacqua SpA Montale Est RT0036 3.500 DD 1185/2014
PT Montale Publiacqua SpA Montale Ovest RT0037
DD 1186 /2014
PT Montale Publiacqua SpA Stazione RT1159 2.000 DD 2622/2018
PT Montale Publiacqua SpA Fognano RT1160 3.000 DD 1178/2014
PT Pescia Acque SpA Via Caravaggio RT0166 14.000 DD 15230/2018
PT Pieve a Nievole Acque SpA Intercomunale Pieve RT0162 60.000 DD 13368 /2018
PT Pistoia Publiacqua SpA Bottegone RT0004 5.000 DD 12549/2019
PT Pistoia Publiacqua SpA Passavant RT0012 165.168 DD 8040/2019
PT Pistoia Publiacqua SpA Bargi
PT Ponte Buggianese Acque SpA Fattoria
DD 9397 /2017
1 /2018
PT Quarrata Publiacqua SpA Via Brunelleschi RT0022 10.000 DD 18505/2024
PT Serravalle Pistoiese Publiacqua SpA Nuovo Casalguidi
PT Uzzano Acque SpA Torricchio
SI Abbadia San Salvatore Acquedotto del Fiora Abbadia Ribasso
SI Asciano Acquedotto del Fiora Il Chiostro
SI Buonconvento Acquedotto del Fiora Pianino
SI Casole d’Elsa Acquedotto del Fiora Casole D'Elsa
10.000 DD 12395 /2017
3.500 DD 2/2018
Suap 1803/2021
Suap del 17/02/20
7.133 Suap 16080/2020
3.500 Suap 8654/2017
Prov. Comune Gestore
SI Castellina in Chianti Acquedotto del Fiora Ferrozzola RT1150 4.000 Suap 10/2010
SI Castelnuovo Berardenga Acquedotto del Fiora Quercegrossa RT1151 2.500 Suap 118/2017
SI Castelnuovo Berardenga Acquedotto del Fiora Vallina
SI Cetona Acquedotto del Fiora Martellone
3.000 Suap del 11/02/20
3.000 Suap del 18/08/16
SI Chianciano Terme Nuove Acque SpA Ribussolaia RT0490 40.000 DD 12329/2017
SI Chiusi Nuove Acque SpA Pian delle Torri RT1082
SI Colle di Val d'Elsa Acquedotto del Fiora Cipressi RT0576
SI Montalcino Acquedotto del Fiora Torrenieri
DD 3195/2015
Suap 19926/2019
Suap 7663/2016
SI Montepulciano Nuove Acque SpA Nibbiano RT0492 5.500 DD 12261/2017
SI Montepulciano Nuove Acque SpA Corbaia
SI Montepulciano Nuove Acque SpA Sant Albino Pelago
SI Monteriggioni Acquedotto del Fiora Castellina Scalo - S. Claudio
3036/2017
2718 /2015
Suap 4/2017
SI Monteriggioni Acquedotto del Fiora Badesse RT1153 7.000 Suap 7/2022
SI Monteroni d'Arbia Acquedotto del Fiora Podere Fede
Suap 12678/2015
SI Piancastagnaio Acquedotto del Fiora Formelle RT0578 5.000 Suap del 30/06/17
SI Poggibonsi Acque SpA Le Lame
SI Rapolano Terme Acquedotto del Fiora Rapolano - Armaiolo RT0595
DD 3185/2015
Suap 1/2018
SI Rapolano Terme Acquedotto del Fiora Rapolano Serre RT1154 3.000 Suap 549/2017
SI San Casciano dei Bagni Acquedotto del Fiora Bagno Bossolo
3.000 Suap del 20/06/17
SI Sarteano Acquedotto del Fiora Cartiera RT0683 8.000 Suap 3794/2015
SI Siena Acquedotto del Fiora Le Tolfe RT0579 10.000 Suap 76 /2015
SI Siena Acquedotto del Fiora Ponte a Tressa RT0585
SI Sinalunga Nuove Acque SpA Voltella
SI Sinalunga Nuove Acque SpA La Ceppa
SI Sovicille Acquedotto del Fiora Ponte alla Serpenna RT0672
Suap 118 /2017
DD 761 /2017
DD 18722/2025
Suap del 17/08/17
SI Sovicille Acquedotto del Fiora Rosia RT1156 2.500 Suap del 14/11/18
SI Torrita di Siena Nuove Acque SpA Civettaio
12246/2017