Skip to main content

Controllo depuratori acque reflue urbane-Anno-2024

Page 1


Controllo depuratori di urbane

Anno 2024

Controllo depuratori di urbane Anno 2024

Firenze, 2025

Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana

Controllo depuratori di acque reflue urbane. Anno 2024

A cura di: Susanna Cavalieri, ARPAT - Settore Indirizzo tecnico delle attività

con il contributo di ARPAT:

SIRA, Settori Laboratori, Dipartimenti, Commissione tematica di lavoro Acque

Editing e copertina:

ARPAT, Settore Comunicazione, informazione e documentazione

Immagine di copertina: floridawaterdaily.com, Flickr.com

ARPAT 2025

Sintesi

Nel 2024 sono stati controllati 175 impianti di depurazione di acque reflue urbane e a prevalenza industriale.

La normativa per il controllo delle acque reflue - D.Lgs. 152/06 All. 5 parte III - a cui si aggiungono leggi e regolamenti regionali, prevede valori limiti per una serie di parametri suddivisi in tre tabelle, inoltre, la non conformità di un impianto di depurazione si basa sui seguenti criteri:

parametri di tabella 1, su base annua, superano il numero massimo consentito di non conformi; un parametro con valore superiore ai limiti di tabella 2 o a quanto previsto in autorizzazione laddove è valida la DGRT 1210/12; un parametro con valore superiore ai limiti di tabella 3, tenendo conto dell’incertezza di misura.

Seguendo i suddetti criteri, nel corso del 2024 sono state riscontrate 41 irregolarità di tipo amministrative e 6 di tipo penale; in sintesi gli impianti con irregolarità di vario tipo sono stati 35.

La totalità dei campioni eseguiti da ARPAT ammonta a 442 a cui si aggiungono i campioni dei Gestori, eseguiti su delega – limitata ai soli parametri di tabella 1 – secondo i criteri siglati nel Protocollo per i controlli delegati, sottoscritti nel 2013 e aggiornati con Decreto del Direttore generale 147 del 22/10/2020, a cui aderiscono tutti i gestori e tutti i dipartimenti ARPAT. Sono esclusi dai protocolli delegati i gestori non facenti parte del Servizio Idrico Integrato.

I dati dei singoli campionamenti sono consultabili sul sito dell’Agenzia alla banca dati UWW Urban Waste Water https://www.arpat.toscana.it/datiemappe/banche-dati/depurazione-acque-reflue-urbane

Parole chiave: scarichi, acque reflue, depurazione, inquinamento, abitante equivalente

Glossario

AE Abitante Equivalente 1AE=1abitante residente=carico organico biodegradabile avente una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD5) paria 60 grammi di ossigeno al giorno

AIA Autorizzazione Integrata Ambientale

AUA Autorizzazione Unica Ambientale

SUAP Sportello Unico per le Attività Produttive

CNR Comunicazione Notizia di reato

SA Sanzione Amministrativa

SII Servizio Idrico Integrato

D.Lgs Decreto legislativo

DGRT Delibera Giunta Regione Toscana

TUA Testo Unico Ambientale

ITL Impianto trattamento Liquami

IDL Impianto depurazione liquami

MPN Most Probable Number (numero più probabile)

1 - Introduzione

ARPAT controlla gli impianti di depurazione con la potenzialità di progetto maggiore di 2.000 AE (abitanti equivalenti) e maggiore di 10.000 AE se recapitano il refluo in acque marino costiere. Il controllo allo scarico degli impianti ha come obiettivo la verifica e l’adeguatezza dei trattamenti depurativi impiegati, attraverso il controllo delle concentrazioni di sostanze inquinanti presenti nello scarico stesso; a questo si aggiunge un controllo documentale e di ispezione che ha lo scopo di verificare le corrette procedure di manutenzione, autocontrollo, gestione rifiuti liquidi laddove esistenti, effettuate nel corso dell’anno dal gestore dell’impianto.

La frequenza di controllo allo scarico degli impianti è dettata dalla normativa che prevede frequenze di controllo diverse a seconda della potenzialità del depuratore. La normativa consente la stipula di protocolli tra gestore dell’impianto ed ente di controllo. In Toscana tali protocolli, detti Protocolli per i controlli delegati, sono stati attivati nel 2013 e aggiornati con decreto del Direttore generale nell’ottobre del 2020; grazie ad essi una quota parte dei controlli viene delegata al gestore e i risultati analitici di entrambi gli Enti – gestore e Arpat – confluiscono in un’unica banca dati: database ‘UWW’ Urban Waste Water, messo a punto secondo i criteri della Direttiva 91/271/CEE del Consiglio del 21/05/91.

Il database è consultabile a questo link: http://www.arpat.toscana.it/datiemappe/banche-dati/depurazione-acque-reflue-urbane

I parametri delegati ai gestori sono BOD5, COD e solidi sospesi, tutti gli altri restano di competenza dell’Agenzia. Inoltre, i gestori effettuano in proprio, nell’ambito degli autocontrolli, il rispetto del set completo di parametri, ritenuti significativi in funzione della tipologia di effluenti che ricevono attraverso la rete fognaria.

Il numero totale degli impianti, ed il numero di quelli che hanno stipulato i protocolli delegati, può variare:

in funzione dei lavori di ampliamento, cui alcuni impianti sono soggetti negli anni, che ne variano la potenzialità o la dismissione nel caso di allacciamenti multipli, a seguito cambiamenti di natura giuridica del gestore laddove esso esce dal servizio idrico integrato configurandosi a servizio prevalentemente privato.

I Gestori fuori dal servizio idrico integrato sono, Aquapur, Aquarno, Cuoiodepur, Integra, Valdera Acque e Gida.

I criteri, le specifiche tecniche, parametri e loro concentrazioni ammesse nel refluo sono elencati alle tabelle 1, 2, e 3 All. 5, parte III, del D.Lgs. 152/06.

Tutti i depuratori sono soggetti al rispetto dei limiti dei parametri riportati in tabella 1 del TUA; solo i depuratori con scarico in area sensibile sono soggetti anche al rispetto dei limiti dei parametri di tabella 2, tenendo conto delle specifiche riportate nella DGRT 1210/12.

Infine, i depuratori in cui confluiscono, insieme ai reflui urbani, reflui provenienti da attività produttive, sono soggetti al rispetto anche dei parametri elencati in tabella 3.

2 – Normativa di riferimento

Con delibera UE 2024/3019, la Comunità Europea ha abrogato la direttiva 91/271 CEE a decorrere dal 1° agosto 2027.

La direttiva del 1991 indicava agli Stati membri di adoperarsi affinché le acque reflue fossero collegate e trattate al fine di salvaguardare la qualità ecologica e chimica dei corsi d’acqua, laghi e mare, quale loro recapito finale; ne derivava quindi un collegamento con la direttiva acque 2000/60/CE per la protezione degli ecosistemi acquatici.

La nuova direttiva del 2024 continua a perseguire lo stesso obiettivo e al contempo contribuisce alla protezione della salute pubblica, secondo l’approccio «One Health», che mira a bilanciare e ottimizzare in modo sostenibile la salute di persone, animali ed ecosistemi.

La direttiva europea va nella direzione di prevedere una progressiva riduzione dell’impatto da sostanze pericolose nei corsi d’acqua e al contempo adeguare gli impianti di depurazione almeno al livello terziario di depurazione e, in alcuni casi, raffinare il refluo con trattamenti quaternari, al fine dell’abbattimento di inquinanti derivanti da reflui industriali.

Riconosce infatti che i reflui industriali sono ormai presenti nella composizione della maggior parte dei reflui urbani.

I trattamenti quaternari di ultima generazione, per eliminare il più ampio spettro possibile di microinquinanti, saranno applicati a tutti gli impianti di reflui urbani con potenzialità di 100.000 AE entro il 2025 e, a partire da fine 2040, sarà applicato a tutti, con potenzialità tra i 10.000 e i 100.000 AE, in aree dove la concentrazione o l’accumulo di microinquinanti rappresenta un rischio per la salute umana e ambientale.

È prevista anche la realizzazione di una rete di raccolta delle acque reflue urbane, estesa a tutti gli agglomerati fino a 1.000 AE. Attualmente, per i depuratori inferiori a 2.000 AE, è consentito il cosiddetto trattamento adeguato senza un effettivo obbligo di rispetto di limiti di concentrazione di sostanze impattanti.

In attesa del recepimento della nuova direttiva europea, resta in vigore il D.Lgs. 152/06 All. 5 parte III con le tabelle 1, 2, e 3. I riferimenti normativi regionali sono la LR 20/2006 e il regolamento di attuazione DPGRT 46R/2008 e successive modifiche. Per le aree sensibili il riferimento normativo regionale è la DGRT 1210/12, la cui applicazione è valida per i depuratori nel bacino drenante dell’Arno, in cui sostanzialmente il controllo dell’abbattimento di azoto totale e fosforo totale è demandato alla Regione e ai Gestori.

Per la consultazione delle specifiche tabelle si rimanda alle norme indicate. Il rispetto dei limiti relativi ai parametri di tabella 1 del TUA - BOD5, COD e solidi sospesi - è richiesto per tutti gli impianti di depurazione di reflui urbani superiore a 2.000 AE. ARPAT e gestori controllano il rispetto dei limiti dei parametri di tabella 1, secondo i criteri concordati alla stipula dei Protocolli per i controlli delegati, sottoscritti per la prima volta nel 2013 e aggiornati nel 2021, tra tutti i Gestori del Servizio idrico integrato ed i Dipartimenti ARPAT.

I limiti in concentrazione o abbattimento percentuale riportati in tabella 2 del TUA sono in parte sostituiti dai criteri della DGRT 1210/12, a cui si rimanda per i singoli impianti.

I criteri di tabella 2 risultano applicabili ai soli scarichi di acque reflue urbane recapitanti in aree sensibili diverse da quella del bacino dell'Arno.

I Protocolli aggiornati nel 2021 contengono un chiaro riferimento alla DGRT 1210/12 ai punti 12, 13 e 15, in cui si afferma che “ARPAT provvederà, al di fuori degli obblighi previsti dal presente protocollo ed attraverso una specifica richiesta da inviare ai gestori al termine di ogni anno, ad acquisire i dati prodotti dai gestori stessi per la verifica del rispetto dei livelli di rimozione dell’azoto e del fosforo totale elencati nella DGRT 1210/12”, anche per essere confrontati con quanto rilevato dall’Agenzia durante le proprie attività di controllo (campionamento in ingresso e uscita del refluo dal depuratore) sugli impianti elencati nella tabella.

La verifica del rispetto dei limiti delle sostanze elencate di tabella 3 è a totale carico di ARPAT.

Il numero di verifiche da effettuare nell’anno è specificato dal D.Lgs. 152/06 nel modo seguente:

Numero minimo annuo di campioni per i parametri delle tabelle 1, 2 ,3

Potenzialità impianto

Controlli minimi annuali

AE Tabella 1, Tabella 2

Tabella 3

2.000 - 9.999 12 il primo anno e 4 anni successivi; se 1 non conforme 12 per l’anno successivo 1

10.000 - 49.999

3

- Verifica conformità dello scarico

La verifica della conformità allo scarico di depuratori di reflui urbani segue criteri diversi a seconda dei parametri determinati. Relativamente ai parametri di tabella 1, il giudizio di conformità tiene conto del numero di campioni effettuati e del numero massimo di campioni non conformi consentito nel corso di un anno solare, secondo lo schema sotto riportato.

Conformità dei parametri di tabella 1 D.Lgs. 152/06

Campioni prelevati durante l’anno

Il singolo campione di BOD5, COD e solidi sospesi è considerato non conforme in questi casi: non possono superare le concentrazioni di tabella 1 oltre le seguenti percentuali:

BOD5 supera del 100% il valore riportato in tabella 1 (il doppio del valore limite, quindi 50 mg/l);

COD supera del 100% (il doppio del valore limite, quindi 250 mg/l); solidi sospesi superano del 150% (una volta e mezzo del valore limite, quindi 87,5 mg/l).

La verifica della conformità dello scarico a frequenza annuale deve essere eseguita sul numero totale dei campioni raccolti, quelli di ARPAT e quelli dei Gestori, nel caso sia stato sottoscritto il protocollo per i controlli delegati.

Gli autocontrolli dei Gestori sono esclusi dal calcolo della conformità.

Sui valori di concentrazione dei parametri di tabella 3 deve essere calcolato il valore dell’incertezza, riportato nei rapporti di prova, per accertarne la conformità al limite normativo.

L’incertezza invece non si applica ai parametri di tabella 1.

Per quanto concerne il rispetto dei limiti di tabella 2, aree sensibili, si rimanda alle considerazioni inserire nella DGRT 1210/12.

Per ogni impianto, in aggiunta ai criteri sopraesposti di carattere generale, deve essere rispettato quanto specificato nell’atto di autorizzazione.

Allegato 5 TUA parte III

Tabella 1: Limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane

Potenzialità impianto in AE 2.000 – 10.000 > 10.000

Parametri (media giornaliera)

Allegato 5 TUA parte III Tabella 2: Limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane recapitanti in aree sensibili

Potenzialità impianto in AE

Parametri (media annua)

– 100.000 > 100.000

Allegato 5 TUA parte III

Tabella 3: Valori limiti di emissione in acque superficiali e in fognatura

Parametri UdM Scarico in acqua superficiale Scarico in fognatura

Solfiti

Allegato 5 TUA parte III Tabella 3: Valori limiti di emissione in acque superficiali e in fognatura

Solfati SO4 mg/l

Cloruri (3) mg/l

Fluoruri mg/l

Fosforo totale (2) mg/l

Azoto ammoniacale NH4 (2) mg/l

Azoto nitroso (N) (2) mg/l

Azoto nitrico (N) (2) mg/l

Grassi o olii animali/vegetali mg/l

Idrocarburi totali mg/l

Fenoli mg/l

Aldeidi mg/l

Solventi organici aromatici mg/l

Solventi organici azotati (4) mg/l

Tensioattivi totali mg/l

Pesticidi fosforati

Pesticidi totali (esclusi fosforati) (5) mg/l

Tra cui aldrin

Solventi clorurati (5) mg/l

Escherichia coli (4) mg/l

1000

1200

6

10

15

0,6

20

20

5

0,5

1

0,2

0,1

2

0,10

0,05

0,01

0,01

0,002

0,002

1

Saggio tossicità acuta (5) mg/l non accettabile quando dopo 24 ore il numero degli organismi immobili è ≥del 50% del totale

1000

10

2

4

0,05

0,01

0,01

0,002

0,002

2

Il campione non è accettabile quando dopo 24 ore il numero degli organismi immobili è ≥ del 80% del totale

(1) nei corsi d’acqua la variazione max tra T media in qualsiasi sezione del corso d’acqua a monte e a valle del punto di immissione non deve superare i 3 °C Su almeno metà di qualsiasi sezione a valle tale variazione non deve superare 1 °c Per i laghi … (2) per gli scarichi di reflui urbani valgono i limiti indicati in tabella 1 e, per le aree sensibili anche la tabella 2. Per gli scarichi di reflui industriali in zone sensibili la concentrazione di fosforo totale e azoto totale deve essere rispettivamente d 1 e 10 mg/l

(3) tali limiti non valgono per lo scarico in mare, in tal senso le zone di foce sono equiparate alle acque marino costiere, purché almeno sulla metà di una qualsiasi sezione a valle dello scarico non vengono disturbate le naturali variazioni della concentrazione di solfati e cloruri

(4) in sede di autorizzazione allo scarico dell’impianto per il trattamento di acque reflue, da parte dell’autorità competente andrà fissato il limite più opportuno in relazione alla situazione ambientale e igienico sanitaria del corpo idrico recettore e agli usi esistenti. Si consiglia un limite non superiore ai 5.000 UFC/00 ml

(5) il saggio di tossicità è obbligatorio. Oltre al saggio su Daphnia magna, possono essere eseguiti saggi di tossicità acuta su Ceriodaphia dubia, Selenastrum capricornutum, batteri bioluminescenti o organismi quali Artemia salina, per scarichi di acqua salata o altri organismi tra quelli che saranno indicati ai sensi del punto 4 del presente allegato. In caso di esecuzione di più test di tossicità si consideri il risultato peggiore. Il risultato positivo della prova di tossicità non determina l’applicazione diretta delle sanzioni di cui al titolo V, determina altresì l’obbligo di approfondimento delle indagini analitiche, la ricerca delle cause di tossicità e la loro rimozione

4 - Protocollo dei controlli delegati

Dal 2013 sono attivi i protocolli di controllo delegato fra ARPAT e Gestori del Servizio Idrico Integrato, definiti secondo i criteri fissati dal Regolamento Regionale 46R/2008, riconducibili alle modalità e criteri di cui al punto 1.1 dell'allegato 5 parte III al D.Lgs. 152/2006

Tali Protocolli sono stati aggiornati nel 2021 e hanno una validità di 5 anni.

La ripartizione dei controlli fra ARPAT e Gestore è descritta all’art. 2, c. 2, del nuovo protocollo, che prevede che il Gestore effettui il numero minimo previsto per la verifica della conformità e ARPAT effettui sempre almeno 1 controllo.

Controlli tabella 1 Controlli tabella 3 Autocontrolli minimi Gestore

Potenzialità autorizzata AE

I laboratori di analisi di ARPAT e dei gestori sono accreditati per le prove oggetto del Protocollo, oppure, nel caso in cui il laboratorio non sia accreditato ISO 17025:2017 per le prove richieste, la qualità dei risultati del Gestore sarà valutata attraverso i circuiti inter-laboratorio.

Gli impianti di depurazione di acque reflue oggetti di controllo delegato, che dovrà essere rinnovata a fino 2025, sono elencati di seguito.

Protocollo controlli delegati rinnovati nel 2021

Gestore

Acque

SpA FI-EM

LU

Cambiano

Pagnana

Staggia

Altopascio

Colle di Compito

Baragaglia

Bientina

Calcinaia

Arcidosso

Bagno di Gavorrano

Campo Cangino

Bibbona

Capoluogo Collesalvetti

Follonica Casone

Manciano capoluogo

Cecina

Marina Grosseto Fontanelle

Massa Vecchia Guardamare

Paduline Castiglion Pescaia Guasticce

Principina a mare Le Chiome Quercianella

Capannoli Ribolla Rivellino

Casciana Terme

Cascine di Buti

Cenaia

Forcoli

Il Romito

La Fontina

PI

Roccastrada capoluogo

Rosignano Solvay

San Giovanni Pianetto Stagna

San Giovanni Pitigliano Vicarello

Scansano capoluogo

Abbadia San Salvatore Bonalaccia Filetto

Armaiolo Rapolano Campo alla Croce

La Rotta Asciano il Chiostro Campo di Gallio

Acquedotto del Fiora

Marina di Pisa

Oratoio

Peccioli

Perignano

Pisa sud

Lugnano Badesse Ferriere

Borgo Carige nuovo Lentisco

Buonconvento Pianino

Casole Elsa

PB Acquari

Padre eterno

Porto Azzurro

Castellina in Chianti Riotorto

Castellina Scalo Schiopparello

Ponsacco Cetona Vaccarelle

Pontedera via Hangar Cipressi

PI Volterra Nord

San Jacopo Formelle Volterra Sud

San Prospero Le Tolfe

Tirrenia

Vaiano Montopoli

Vecchiano

Podere Fede

Monteroni Arbia

Ponte a Tressa

Ponte alla Serpenna

Bellavista Rosia

capoluogo

PT Baccane Quercegrossa

Chiesina Uzzanese

Caravaggio

Centrale

Lamporecchio

San Casciano Bagni

Sarteano Cartiera

Serre di Rapolano

Fattoria Torrenieri

Intercomunale

Pieve Nievole

Vallina

Protocollo controlli delegati rinnovati nel 2021

Gestore Dip. ARPAT Depuratore Gestore Dip. ARPAT Depuratore Gestore Dip. ARPAT Depuratore

Pittini

Torricchio

Traversagna

Uggia

SI Le Lame

Protocollo controlli delegati rinnovati nel 2021

Gestore Dip. ARPAT Depuratore Gestore Dip. ARPA T Depuratore Gestore Dip. ARPAT Depuratore

Gaia

LU Calavorno

Buiano Ponte a Poppi

Camaiore capoluogo Buti

Castelvecchio Pascoli

Debbiali

MS

Aschieto

Casoline Bargino Sud

Due Ponti Dicomano

Diecimo Il Trebbio Figline Valdarno

Fornoli

Forte dei Marmi

La Murella

Lido di Camaiore

La Colmata Ginestra

La Nave Greve

Molin Nuovo Impruneta

Monsigliolo

Massarosa capoluogo Oreno Rabatta

Pietrasanta

Querceta

Rio Fontanamaggio

Secco

Seravezza Ceragiola

Viareggio

Nuove Acque SpA

Aulla capoluogo

Fossa Amestra

Ponte a Nichheri

Ponte a Chiani Rignano

Ponte alla Chiassa San Colombano

Pozzo Nuovo San Giusto

Quarata Tavarnelle

Rialto Tavarnuzze

Publiacqua SpA AR San Giovanni Valdarno

Sala Pratovecchio Stia Vicchio La Ginestra

Albiano Magra Soci PO Seano

V Montozzi Bucine Bottegone

Lavello 2 Corbaia

San Pietro

PT Casotti

Lavello SI Civettaio

Termine Rassina PT Bargi

Casalguidi

Centrale Pistoia

La ceppa Bettolle Fognano

Nibbiano Montale est Geal LU Pontetetto

Piano delle Torri

Montale ovest

Ribussolaia Ronco

San Albino Pelago Salceto

V Voltella

Sinalunga stazione

V Brunelleschi

Nel 2024 sono pervenute due richieste di inserimento di nuovi impianti di depurazione, Lo Schiavone del Gestore Acque, sito nel comune di Montespertoli e l’impianto Chitarrino del Gestore Gaia, nel comune di Barga.

5 – Attività di controllo ARPAT

Il campione di acque reflue viene prelevato dopo 24 ore, sono utilizzati campionatori automatici refrigerati, di cui sono dotati tutti gli impianti superiori a 15.000 AE.

ARPAT esegue i campioni secondo i criteri di cui ai protocolli per i controlli delegati e, almeno una volta all’anno, effettua un’ispezione completa sull’impianto con controllo documentale, verificando il rispetto delle prescrizioni inserite nell’atto autorizzativo allo scarico e una verifica dell’adeguata e corretta gestione.

Altri controlli e sopralluoghi sono effettuati su segnalazioni di altri Enti o di esposti di cittadini.

Elenco depuratori controllati nel 2024

Nella tabella seguente sono elencati i depuratori oggetto di controllo nel 2024, con potenzialità di progetto maggiore di 2.000 AE, suddivisi per territorio provinciale e gestore.

AR Buta Capolona

AR Castiglion Fibocchi NUOVE

AR Castel Fiorentino

Cortona NUOVE ACQUE

AR Foiano della Chiana NUOVE ACQUE

AR Laterina NUOVE ACQUE

AR Monte san Savino NUOVE ACQUE

AR Monte san Savino NUOVE ACQUE COLMATA

AR Poppi NUOVE ACQUE BUIANO POPPI

AR Pratovecchio Stia NUOVE ACQUE SALA PRATOVECCHIO STIA

AR Rassina NUOVE ACQUE CONSORTILE IL TERMINE

AR San Giovanni Valdarno PUBLIACQUA SAN GIOVANNI VALDARNO - VIA

AR Sansepolcro NUOVE ACQUE IL TREBBIO

Bagno a Ripoli

Barberino Tavarnelle

FI Figline Valdarno

FI Firenze

FI Greve in Chianti

Impruneta

FI Impruneta

FI Lastra a Signa

FI Lastra a Signa

FI Rignano sull'Arno

FI San Casciano Val di Pesa

FI San Casciano Val di Pesa

Cerreto Guidi

Borgo San Lorenzo

FI-Mu Firenzuola

Marradi

FI-Mu Palazzuolo sul Senio

FI-Mu Vicchio PUBLIACQUA LA GINESTRA - VICCHIO RT0026 9.000

GR Arcidosso ACQUEDOTTO DEL FIORA ARCIDOSSO CAPOLUOGO RT1195 4.600

GR Castiglione della Pescia ACQUEDOTTO DEL FIORA LE PADULINE RT0568 35.000

GR Follonica ACQUEDOTTO DEL FIORA FOLLONICA - CAMPO CANGINO RT0577 84.500

GR Gavorrano ACQUEDOTTO DEL FIORA BAGNO DI GAVORRANO RT0574 8.500

GR Grosseto ACQUEDOTTO DEL FIORA PRINCIPINA A MARE RT0586 5.000

GR Grosseto ACQUEDOTTO DEL FIORA MARINA DI GROSSETO RT0580 25.000

GR Grosseto ACQUEDOTTO DEL FIORA SAN GIOVANNI - PIANETTO RT0588 100.000

GR Manciano ACQUEDOTTO DEL FIORA MANCIANO RT1178 4.000

GR Massa Marittima

GR Monte Argentario

ACQUEDOTTO DEL FIORA MASSA VECCHIA RT0582 7.000

GR

Porto Azzurro

LI-Pb Suvereto

LI-Pb San Vincenzo

LU Bagni di Lucca

Borgo a Mozzano GAIA

LU Castelnuovo di Garfagnana GAIA

LU Coreglia Antelminelli GAIA

LU Forte dei Marmi GAIA

PI Casciana Terme

PI Montopoli in Val d'Arno

PI Pisa

SI Casole d’Elsa

SI Castellina in Chianti

SI Castelnuovo Berardenga

ACQUEDOTTO DEL FIORA CASOLE D’ELSA

ACQUEDOTTO DEL FIORA FERROZZOLA

ACQUEDOTTO DEL FIORA QUERCEGROSSA - MULINO

SI Castelnuovo Berardenga ACQUEDOTTO DEL FIORA

SI Chianciano Terme NUOVE ACQUE RIBUSSOLAIA

SI Colle di Val d'Elsa

SI Montalcino

SI Monteriggioni

SI Monteriggioni

ACQUEDOTTO DEL FIORA CIPRESSI

ACQUEDOTTO DEL FIORA TORRENIERI

SI Piancastagnaio ACQUEDOTTO DEL

SI Rapolano Terme

SI Rapolano Terme ACQUEDOTTO

SI San Casciano dei Bagni ACQUEDOTTO

SI

SI

Esiti dei controlli 2024 per singola provincia

Depuratori della provincia di Arezzo

L’elenco degli impianti di depurazione controllati nel corso del 2024 nella provincia di Arezzo, corredati di metadati relativi a atti autorizzativi e potenzialità di progetto, sono riportati in Allegato A.

Nel corso del 2024 è stato autorizzato in via definitiva l’impianto di depurazione di Ambra (trattamento appropriato) e collettati un buon numero di scarichi liberi con relative modifiche dell’elenco di scolmatori, relativamente ai seguenti impianti:

San Giovanni Valdarno gestito da Publiacqua, Il Termine,

La nave

Sala

Oreno

Colmata, tutti gestiti da Nuove Acque.

Inoltre, Nuove Acque sta realizzando altri 2 impianti di trattamento appropriato a servizio degli abitati di Pietraviva e Mercatale.

I controlli eseguiti sui 21 depuratori non hanno evidenziato irregolarità.

Gestore

Depuratori della provincia di Firenze (Empoli e Mugello compresi)

L’elenco degli impianti di depurazione controllati nel corso del 2024 nella provincia di Firenze, comprese le zone del Mugello e di Empoli, corredati di metadati relativi ad atti autorizzativi e potenzialità di progetto sono riportati in Allegato A.

Nella zona di Empoli è stato autorizzato nel corso del 2024 il nuovo depuratore di Schiavone. In merito agli altri non si sono riscontrate irregolarità.

Dal controllo sui 24 depuratori della provincia di Firenze sono state riscontrate 3 irregolarità con l’elevazione di 3 sanzioni amministrative. Queste ultime riguardano gli impianti di Tavarnuzze –Impruneta, per superamento del limite ammesso della concentrazione di alluminio e l’impianto di Ponterotto, dove non è installato il misuratore di portata richiesto nelle prescrizioni dell’atto autorizzativo.

In tutta la provincia non è stata effettuata nessuna comunicazione di reato.

Approfondimento su depuratore di Tavarnuzze

Dal controllo di novembre 2024 è emerso che l’ultima pulizia al sedimentatore era stata effettuata oltre le tempistiche stabilite in autorizzazione in merito alla manutenzione delle parti meccaniche, inoltre, non è stato possibile eseguire il campionamento poiché la sonda del campionatore automatico era ostruita da alghe.

Ad inizio 2025 è stata emessa comunicazione di notizia di reato in quanto, dal sopralluogo effettuato nel novembre precedente e dall’esame della documentazione richiesta alle parti ed acquisita agli atti, sono emerse violazioni alla normativa ambientale, dovute allo scarico delle acque di cantiere nel fiume Greve, non contenenti sostanze pericolose, da parte della ditta che stava realizzando il secondo sedimentatore, utilizzando la conduttura di scarico autorizzata per recapitare nel fiume le sole acque depurate dall’impianto di depurazione.

La sanzione amministrativa e la comunicazione di reato non sono conteggiate nella tabella sottostante, in quanto - considerata la natura dei reati e visti gli artt. 318-bis e segg. del D.Lgs. 152/06, allo scopo di eliminare le contravvenzioni accertate ed allo scopo di far cessare eventuali situazioni di pericolo, ovvero la prosecuzione di attività potenzialmente pericolose - sono state impartite una serie di prescrizioni in merito alle quali sono in atto scritti difensivi tra le parti. La sanzione amministrativa è stata emessa nel 2025 e anche la notizia di reato si definirà nel corso del 2025.

Di seguito si riportano notizie relative ad aggiornamenti su alcuni impianti della zona. Presso l’impianto Pian del Mugnone di Publiacqua, a partire da luglio 2024, è in atto una sperimentazione per il dosaggio di acido acetico al fine di migliorare l’efficienza di rimozione dell’azoto nitrico, specialmente nel periodo estivo. Se i risultati dell’attività sperimentale confermeranno l’efficacia del trattamento, tenuto conto che esso costituisce miglioria riconducibile a modifica non sostanziale del processo così come attualmente autorizzato, è intenzione di Publiacqua renderlo operativo in via definitiva alla fine della sperimentazione. Sul depuratore di San Colombano che serve il capoluogo non si sono riscontrate irregolarità.

Gestore Impianto> 2000AE

non rispetto prescrizione: non è

Depuratori della provincia di Grosseto

L’elenco degli impianti di depurazione controllati nel corso del 2024 nella provincia di Grosseto, corredati di metadati relativi ad atti autorizzativi e potenzialità di progetto, sono riportati in Allegato A.

In provincia di Grosseto, a partire da maggio 2023, tutti gli impianti di depurazione sono gestiti dal gestore Acquedotto del Fiora, dopo il subentro definitivo della società nella gestione dell’impianto di depurazione Terrarossa nel Comune di Monte Argentario, precedentemente gestito da Integra Concessioni Srl.

Su 10 impianti si sono riscontrate irregolarità amministrative e due impianti hanno ricevuto anche comunicazioni di notizia di reato.

Le motivazioni che hanno portato alle sanzioni amministrative sono relative a: impianto di Gavorrano - per superamento dei limiti previsti per solidi sospesi, impianto di Follonica - per superamento azoto nitroso, oltre a mancata comunicazione relativa a emissioni in atmosfera, impianto a Marina di Grosseto - per superamento limiti Escherichia coli riportato in concentrazione precisa in autorizzazione, impianto Massa Vecchia - superamento azoto ammoniacale, impianto Pianetto a Grosseto - per superamento dei limiti previsti per azoto nitroso, impianto di Roccastrada - per mancata comunicazione su questione previste in autorizzazione, l'impianto di Terrarossa, con Autorizzazione Integrata Ambientata, è stato oggetto di indagini disposte dalla Procura della Repubblica di Grosseto, i cui esiti finali non sono stati ancora comunicati. Nell’impianto è ancora sotto sequestro la linea trattamento rifiuti da novembre del 2022, impianto di Manciano - per mancata comunicazione di modifiche per le quali è prevista la comunicazione con precisa tempistica, impianto di Principina a mare e di Arcidosso - per superamento dei limiti di Escherichia coli e cloro attivo libero.

Le notizie di reato invece sono due, relative agli impianti di Terrarossa e Principina a mare; nel primo caso, trattandosi di autorizzazione AIA, i superamenti di sostanze, quali fosforo totale, rientrano nella disciplina del Codice penale, nonché aver accettato rifiuti nel momento in cui l’indice del fango nel sedimentatore aveva un valore non idoneo; nel secondo caso sono stati rimossi i sigilli al campionatore. I sigilli vengono apposti il giorno precedente al recupero del campione composto al refluo delle 24 ore, su cui successivamente vengono condotte le determinazioni chimiche.

ACQUEDOTTO

ACQUEDOTTO

FIORA FOLLONICACAMPO CANGINO

ACQUEDOTTO

ACQUEDOTTO

ACQUEDOTTO

ACQUEDOTTO

Superamento azoto nitrico e solidi sospesi in autocontrollo; non inserimento dati nel portale SIRA

violazione articolo 269 comma 6 del D.Lgs. 152/06, per mancata comunicazione della messa in esercizio del nuovo impianto, oltre a superi di azoto

Non rispetto prescrizioni. Non sono state comunicate variazioni delle caratteristiche qualiquantitative dello scarico

Violazioni delle prescrizioni riportate nell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per mancata e tempestiva comunicazione dei superamenti dei limiti previsti all’uscita finale dell’impianto in caso di scarico in laguna in condizioni di emergenza.

1-supero di azoto nitroso in AIA successivamente rientratoAmmissione al pagamento per reato esaurito. 2 – accettazione rifiuti con indice biotico fango pari a III: supero fosforo totale 7

Non rispetto prescrizioni. Non sono state comunicate variazioni delle caratteristiche qualiquantitative dello scarico

Depuratori della provincia di Livorno (Piombino compreso)

L’elenco degli impianti di depurazione controllati nel corso del 2024 nella provincia di Livorno compreso Piombino, corredati di metadati relativi ad atti autorizzativi e potenzialità di progetto sono riportati in Allegato A.

In merito agli impianti controllati dai dipartimenti di Livorno e Piombino emergono 3 sanzioni amministrative riguardanti gli impianti di:

Rivellino - per mancato rispetto delle prescrizioni inerenti alle emissioni in atmosfera,

Venturina - per superamento dei limiti del boro,

Porto Azzurro - per mancata comunicazione di modifiche sostanziali.

Una sola comunicazione di reato all’impianto Lentisco, per superamento del limite dello zinco.

Nel corso dell'anno ai depuratori Rivellino, Marina di Castagneto Carducci, Bibbona, Cecina e Rosignano Solvay, è stata eseguita una ispezione di tipo amministrativo, finalizzata al controllo del rispetto delle prescrizioni presenti nell'atto autorizzativo, nonché alla verifica delle modalità di gestione dei rifiuti e delle emissioni in atmosfera prodotte.

Le ispezioni presso i depuratori di Cecina e Rosignano Solvay sono avvenute congiuntamente al personale del NOE di Grosseto.

Per quanto concerne il depuratore di Castagneto Carducci Fontanelle, autorizzato AUA nel 2017, è riportata una potenzialità di progetto pari a 3.000 AE, tuttavia le tecniche di depurazione sono considerate come trattamento appropriato, considerate le portate di scarico comunicate dalla Società nell’ambito di richiesta dell’AUA; nonostante questo al momento del controllo viene applicato quanto previsto all’art 21-bis c 3a della LR 20/2006, stante la percentuale quantitativa delle acque reflue industriali convogliate.

I controlli nel territorio di competenza del Dipartimento di Piombino hanno registrato esito favorevole per 10 dei 13 scarichi di acque reflue urbane depurate esistenti e soggetti al rispetto dei limiti di emissione. Una delle non conformità rilevate è relativa ad una modifica impiantistica non comunicata, mentre le altre sono dovute al superamento del limite per il parametro zinco al depuratore di Porto Azzurro e al superamento del parametro boro per lo scarico del depuratore di Venturina, nel Comune di Campiglia Marittima.

Il Gestore segnala un’accelerazione dell’intrusione del cuneo salino, con incremento di cloruri e di boro nella rete potabile e conseguentemente nella fognatura e quindi, ovviamente, anche allo scarico finale nel depuratore urbano.

L’accertamento di valori di boro superiori al limite di emissione in acque superficiali si ripete ormai con regolarità per questo depuratore. Il boro è storicamente presente in concentrazioni oltre lo standard di qualità nella falda potabile della Val di Cornia, che dal 2012 viene utilizzata nella rete acquedottistica post trattamento specifico proprio per l’abbattimento di boro e arsenico; la

potabilizzazione viene realizzata in due impianti, dei quali uno recapita il concentrato proprio al depuratore in questione. Oltre a ciò, il depuratore riceve anche i reflui industriali del pomodorificio, che utilizza nel processo acqua di falda dopo semplice demineralizzazione. L’apporto dei diversi contributi alla concentrazione finale di boro scaricata dal depuratore è attualmente in fase di verifica, a seguito dell’avvio nel 2024 di un percorso di approfondimento delle cause, anche mediante verifiche analitiche in campo, e di identificazione delle possibili soluzioni da parte di ASA SpA, in qualità di gestore del SII. Tra le iniziative intraprese si segnala che ASA ha presentato istanza di modifica dell’AUA del depuratore nel luglio 2015, per l’attribuzione di limiti in deroga per il parametro boro, ai sensi dell’art. 101 comma 2 del D.Lgs 152/06 e dell’Articolo 21, L.R. 20/2006. In merito ai cloruri, l’innalzamento della concentrazione allo scarico ha di fatto reso impraticabile il riuso irriguo delle acque, con particolare riferimento ai depuratori di San Vincenzo, loc. Guardamare e Campiglia Marittima.

Gestore Dip Impianto

Depuratori della provincia di Lucca

L’elenco degli impianti di depurazione controllati nel corso del 2024 nella provincia di Lucca, corredati di metadati relativi ad atti autorizzativi e potenzialità di progetto sono riportati in Allegato

Le irregolarità amministrative riscontrate nella provincia di Lucca sono 5, relative agli impianti di:

Altopascio - per violazione in merito alla compilazione del registro di carico e scarico dei rifiuti, Viareggio - per superamento dei limiti di azoto ammoniacale,

Querceta - per non funzionamento del misuratore di portata,

Diecimo - per superamento dei limiti di azoto nitroso,

Casa del Lupo gestito da Aquapur - per superamento di Escherichia coli,

Le comunicazioni di reato sono state fatte in merito a due impianti:

Casa del Lupo gestito da Aquapur - per scarico a suolo di reflui contenenti idrocarburi e mancata gestione delle acque di prima pioggia, Lido di Camaiore - per rottura del sigillo al campionatore.

Altre informazioni di carattere generale riguardano l’impianto di Rio Fontanamaggio, che è stato dismesso, e le acque reflue urbane dell’agglomerato di Barga che sono state collettate al nuovo depuratore del Chitarrino a partire da luglio 2023.

Nel 2024 si sono conclusi i lavori di potenziamento dell’impianto di Altopascio, con adeguamento del trattamento delle acque reflue urbane.

Il nuovo depuratore Chitarrino ha avuto l’autorizzazione AUA definitiva a ottobre 2024.

compilazione

Scarico a suolo di reflui contenenti idrocarburi; mancata gestione delle acque di prima pioggia

Depuratori della provincia di Massa Carrara

L’elenco degli impianti di depurazione controllati nel corso del 2024 nella provincia di Massa Carrara, corredati di metadati relativi ad atti autorizzativi e potenzialità di progetto sono riportati in Allegato A.

Gestore Impianto > 2000AE

Sono stati controllati 6 impianti di depurazione ed è stata riscontrata una sanzione amministrativa all’impianto Lavello 1 di Massa, per superamento del limite per azoto totale.

Nessun’altra irregolarità né informazioni salienti relative al territorio.

Depuratori della provincia di Pisa

L’elenco degli impianti di depurazione controllati nel corso del 2024 nella provincia di Pisa, corredati di metadati relativi ad atti autorizzativi e potenzialità di progetto sono riportati in Allegato A

Gli impianti di depurazione di reflui ubicati nel territorio della provincia di Pisa si dividono in tre categorie principali: due grandi impianti della zona del cuoio, che ricevono un notevole apporto di reflui industriali, prevalentemente dal settore conciario: Cuoiodepur e Aquarno; numerosi impianti di dimensioni ridotte, a servizio dei piccoli centri urbani della provincia, con scarso afflusso di reflui industriali; impianti di medie dimensioni, che trattano prevalentemente reflui urbani, ad eccezione dell’impianto Valdera Acque, che tratta reflui industriali, autorizzati in regime di AIA.

Gli impianti di depurazione con potenzialità di progetto superiore a 2.000 A.E. sono 28, dei quali 22 gestiti da Acque, 3 da Asa e 3 da gestori di reflui a prevalenza industriali quali Aquarno, Cuiodepur e Valdera. Tutti recapitano in acque superficiali interne.

Nel 2024 non risultano nuove autorizzazioni, ma sono stati emanati decreti di aggiornamento per i depuratori di San Jacopo, Peccioli e La Fontina.

Sei impianti tra quelli soggetti ad AUA sono in possesso di un’autorizzazione provvisoria: Oratoio, San Prospero, Bientina Capoluogo, Lugnano, Cenaia e Ponsacco. Per i primi quattro impianti è in itinere l’istruttoria per AUA definitiva.

Nel corso del 2024 le sanzioni amministrative proposte hanno riguardato 6 impianti: San Jacopo - per superamento dei limiti di azoto nitroso.

Oratoio e San Prospero - per superamento dei limiti di azoto nitrico.

Marina di Pisa - per superamento dei limiti di azoto nitrico, oltre a scarico da bypass senza autorizzazione.

Tirrenia - per superamento di Escherichia coli prescritto in autorizzazione come limite preciso. Consorzio Cuoiodepur - per inosservanze alle prescrizioni dell’Autorizzazione (AIA).

Per quanto concerne gli impianti in AIA, nel 2024, non sono state effettuate CNR inerenti al superamento dei limiti di tabella 3, tuttavia è stato avviato un procedimento sanzionatorio per inosservanza alle prescrizioni AIA al depuratore Cuoiodepur.

Approfondimento sugli impianti in AIA nella zona nel cuoio.

I depuratori del comprensorio del cuoio sono dotati di piattaforme per il trattamento di rifiuti liquidi, associate alle linee di trattamento dei reflui urbani.

Depuratore di Santa Croce sull’Arno, Aquarno (in regime AIA dal 2020), effettua il trattamento di acque reflue urbane a prevalenza industriale, configurandosi come il depuratore toscano con la maggiore capacità depurativa teorica, pari a 2.050.000 A.E.; attualmente il carico medio in ingresso si attesta su poco più della metà di A.E. di quello teorico, secondo la seguente composizione:

reflui di origine industriale di tutta l'area del distretto conciario toscano situata sulla riva destra dell'Arno, che ne costituiscono circa il 95% in volume; il restante 5% è riconducibile a scarichi di lavorazioni minori o extra-flussi (meno dell’1%) che giungono per mezzo di autobotti. La portata in ingresso rappresenta mediamente circa il 55 - 60% del totale su media annua; reflui di origine civile dei Comuni di Santa Croce sull'Arno, Fucecchio, Castelfranco di Sotto e Santa Maria a Monte. Le portate in ingresso sono mediamente più basse di quelle industriali e rappresentano circa il 40 - 45% del totale su media annua; reflui provenienti dalle installazioni AIA HASI S.p.A. (ex Waste Recycling), Unità di Via Sant’Andrea del Consorzio Aquarno (ex Ecoespanso), Ideaverde Srl, Cromochim S.p.A., Hydro SpA, e Gruppo Mastrotto S.p.A.

Depuratore di San Miniato Cuoiodepur (in regime di AIA dal 2021 relativamente all’attività IPPC Codice 6.11), effettua il trattamento di acque reflue urbane a prevalenza industriale, con capacità depurativa teorica, pari a 846.000 A.E.; attualmente il carico medio in ingresso presenta la seguente composizione: reflui di origine industriale di tutta l'area del distretto conciario toscano situata sulla riva sinistra dell'Arno, con una portata in ingresso media di 7.500 mc/d; reflui di origine civile dei Comuni di San Miniato e Montopoli in Valdarno, con una portata in ingresso media di 3.500 mc/d; reflui provenienti dalle installazioni AIA: Cuoiodepur (trattamento fanghi), Organazoto Fertilizzanti spa, Tecnoambiente srl e Dani e Volpi srl.

A seguire, si riassume la situazione degli impianti per i quali risulta rilasciata AUA provvisoria e/o sono presenti criticità:

L’impianto di San Jacopo ha attualmente una potenzialità di 52000 AE, ed è interessato dall’ampliamento previsto nel Piano Stralcio (deliberazioni del 2016 e 2018) che ne prevedeva l’ampliamento fino ad una potenzialità di 120.000 entro il 2021. L’intervento si rende necessario per far fronte alle operazioni previste sulla rete fognaria relative al recupero di scarichi diretti e alla dismissione del depuratore La Fontina (30000 AE). A febbraio 2022 la Regione Toscana ha approvato il progetto definitivo di ampliamento e a dicembre 2022 il gestore Acque SpA ha comunicato il completamento delle opere di realizzazione del sollevamento e delle condotte, che consentono il progressivo trasferimento dei reflui afferenti al depuratore La Fontina verso il depuratore di Pisa Nord San Jacopo. Al momento vengono inviati circa 200 m3/giorno di reflui dall’impianto La Fontina. Con delibera del gennaio 2025 è stato autorizzato anche il trasferimento in continuo dei fanghi di supero dal sedimentatore secondario dell’impianto di La Fontina, mediante una pompa con una portata

indicativamente variabile tra 7 e 9 m3/h. I lavori di ampliamento dell’impianto non sono ancora iniziati.

L’impianto Oratoio ha incrementato la potenzialità a 15000 AE a seguito dei lavori di ampliamento e recupero degli scarichi diretti in ambiente. Ad agosto 2024 è stata rilasciata AUA provvisoria (per le fasi di avviamento e collaudo impianto), e risulta in fase di istruttoria il rilascio di AUA definitiva.

In merito ai risultati dei controlli effettuati nel 2024 si precisa che, per la fase di avviamento e collaudo, sono stati sospesi i controlli delegati del Gestore; quelli effettuati precedentemente a tale fase sono risultati conformi. nel controllo del 10/12/2024 è stato riscontrato che i lavori di ampliamento/adeguamento dell’impianto non risultavano ancora ultimati ed era ancora presente un cantiere di lavori, con diverse sezioni non completate (sollevamento, chiariflocculazione, sedimentazione); si è ritenuto, pertanto, che ciò abbia comportato che non tutte le portate in arrivo all’impianto, in particolare per quanto riguardava le portate comprese tra la 2Q e la 3Q, venissero trattate dall’impianto, ed è stato contestato al Gestore la conseguente attivazione del bypass, con scarico di portate non trattate e non autorizzate.

All’impianto di Marina di Pisa, al fine di risolvere le criticità impiantistiche del comparto di nitrificazione/denitrificazione, è stato previsto un progetto di adeguamento impiantistico, i cui lavori si sono conclusi nel 2024.

L’impianto di San Prospero ha incrementato la potenzialità a 33.000 AE a seguito dei lavori di ampliamento e recupero degli scarichi diretti in ambiente.

L'atto di autorizzazione provvisorio è scaduto a dicembre 2023, pertanto nel 2024 lo scarico è risultato autorizzato in forza dell’Ordinanza Sindacale del Comune di Cascina fino al rilascio di AUA provvisoria, relativa alle fasi di avviamento e collaudo, che è stata rilasciata dalla Regione Toscana ad agosto 2024. Risulta in fase di istruttoria il rilascio di AUA definitiva. L’impianto di Capannoli presenta problemi legati al ciclo dell’azoto, a causa delle volumetrie insufficienti dei vari comparti, per cui ne è stato previsto l’adeguamento con progetto approvato. I lavori sono stati appaltati a febbraio 2024 con data prevista di conclusione nel mese di aprile 2025

È stato dismesso l’impianto di Cascine di Buti. Dal 1° gennaio 2024 i reflui sono stati deviati al depuratore di Bientina, i cui lavori di ampliamento sono stati completati. Di conseguenza l’impianto di Bientina ha incrementato la potenzialità, che a regime dovrebbe essere di 12150 AE. Allo stato attuale l’impianto risulta autorizzato con AUA provvisoria per le fasi di avviamento e collaudo; risulta in fase di istruttoria il rilascio di AUA definitiva

Presso l’impianto di Pontedera via Hangar è approvato un progetto per la realizzazione di un sistema di trattamento fanghi.

Sono ancora in corso, presso l’impianto Ponsacco, lavori di adeguamento in relazione al comparto di nitrificazione/denitrificazione.

Presso l’impianto Pisa Sud: sono in atto i lavori di consolidamento del terreno di sottofondazione della vasca interessata al fenomeno di inclinazione, dovuta alla consistenza argillo-plastica dei terreni stessi che, in tempo di secca e con il caldo, perdono umidità, lasciando spazio al movimento delle vasche.

inosservanze alle prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale

Depuratori della provincia di Pistoia

L’elenco degli impianti di depurazione controllati nel corso del 2024 nella provincia di Pistoia, corredati di metadati relativi ad atti autorizzativi e potenzialità di progetto, sono riportati in Allegato A.

Sono stati controllati 8 impianti ed è stata riscontrata una sola sanzione amministrativa al depuratore di Fattoria, per superamento azoto ammoniacale e ferro.

Gestore Impianto > 2000AE

Depuratori della provincia di Prato

L’elenco degli impianti di depurazione controllati nel corso del 2024 nella provincia di Prato, corredati di metadati relativi ad atti autorizzativi e potenzialità di progetto, sono riportati in Allegato A

Gestore Impianto > 2000AE

GIDA LE CONFINA VERNIO 1 non rispetto della percentuale di abbattimento del fosforo totale

Nel corso dell’anno sono state sanzionati 3 impianti:

Baciacavallo - per errata compilazione del MUD, Seano - per superamento limite per l’alluminio, Le Confina - per il non rispetto della percentuale di abbattimento del fosforo totale (verificato a livello complessivo di gestore).

Gli impianti gestiti da Gida spa trattano prevalentemente acque industriali, scaricate, per la maggior parte, con limiti in deroga per alcuni parametri rispetto alla tabella 3; inoltre gli impianti trattano acque reflue domestiche e meteoriche di specifiche zone della provincia pratese.

Tutti gli impianti, ad esclusione di Vernio in località Le Confina, sono impianti sottoposti ad AIA.

Per gli impianti di Vaiano e Cantagallo è in atto il procedimento di autorizzazione AIA.

Per l’impianto di Seano gestito da Publiacqua è in corso la revisione dell’AUA.

Depuratori della provincia di Siena

L’elenco degli impianti di depurazione controllati nel corso del 2024 nella provincia di Siena, corredati di metadati relativi ad atti autorizzativi e potenzialità di progetto, sono riportati in Allegato A

Nella provincia di Siena sono presenti 31 impianti di depurazione con potenzialità di progetto maggiore di 2.000 AE. Un impianto gestito da Acque, 22 impianti da Acquedotto del Fiora e 8 impianti da Nuove Acque.

Nell’anno 2024, sono stati controllati dal Dipartimento ARPAT di Siena circa il 74% degli impianti.

La provincia di Siena è vasta, eterogenea e non esiste un settore produttivo prevalente; in particolare le attività industriali, come ad esempio cantine, salumifici, caseifici, sono ubicate in modo sparso su tutto il territorio. Sono presenti un numero maggiore di scarichi recapitanti in acque superficiali, rispetto al numero afferenti alla pubblica fognatura.

È stata emessa una sanzione amministrativa a carico del depuratore l’Armaiolo di Rapolano, per superamento del limite del boro.

Durante l'anno 2024 sono state segnalate in totale 40 anomalie/guasti di funzionamento.

Gestore impianto > 2000AE

6 - Conclusioni

Nel corso del 2024 sono stati controllati 175 impianti di depurazione di reflui urbani con potenzialità di progetto maggiore di 2000 AE, riscontrando difformità che hanno portato all’emanazione di 41 proposte di sanzioni amministrative e 6 comunicazioni di notizia di reato.

Le irregolarità riguardano 35 impianti.

AE potenziali

(°°) sono compresi anche controlli a depuratori fuori dal Servizio Idrico Integrato (*) comprende Empoli e Mugello (**) comprende Piombino

Di seguito si riporta l’elenco dei parametri di cosiddette sostanze pericolose presenti in tabella 3 All. 5 del TUA, determinati da ARPAT in acque reflue urbane con presenza di scarichi industriali.

Parametri ricercati da ARPAT con relativa unità di misura

1,1-DICLOROETANO - µg/L

Acido perfluorottansolfonico e suoi derivati (PFOS) - ng/L

CLORURO DI VINILE - µg/L

1,1-DICLOROETILENE - µg/L ALDEIDI - mg/L COD Sedimentato - mg/L

1,1,1-TRICLOROETANOµg/L ALDRIN - mg/L

1,1,2-TRICLOROETANOµg/L ALLUMINIO - mg/L

COLORE - adimensionale

IDROCARBURI C6-C10mg/L SOLFATI (COME SO4) - mg/L

IDROCARBURI TOTALImg/L SOLFURI - mg/L

IDROCARBURI TOTALI (da calcolo) - mg/L

COLORE - Assenza/Presenza ISODRIN - mg/L

SOLIDI SOSPESI TOTALI - mg/L

SOLVENTI CLORURATI - mg/L

Parametri ricercati da ARPAT con relativa unità di misura

1,1,2,2-TETRACLOROETANO - µg/L ARSENICO - mg/L

1,2-DIBROMOETANO - µg/L AZOTO AMMONIACALE (COME NH4) - mg/L

1,2-DICLOROBENZENE - µg/LAZOTO NITRICO (come N da calcolo) - mg/L

1,2-DICLOROETANO - µg/L AZOTO NITROSO - mg/L

1,2-DICLOROETILENE - µg/L AZOTO NITROSO - mg/L N

CONDUCIBILITA' - µS/cm a 20°C MAGNESIO - mg/L

CONTA DI ESCHERICHIA COLImicrorganismi presenti/100 mL MANGANESE - mg/L

SOLVENTI ORGANICI AROMATICI - mg/L

SOSTANZE OLEOSE TOTALI - mg/L

CONTA DI ESCHERICHIA COLIMPN/100mL MERCURIO - mg/L STAGNO - mg/L

CONTA DI ESCHERICHIA COLIUFC stimate/100ml

META-XILENE+PARAXILENE - µg/L STIRENE - µg/L

CONTA DI ESCHERICHIA COLIUFC/100mL MONOCLOROBENZENEµg/L

1,2-DICLOROPROPANOµg/L AZOTO NITROSO (come N da calcolo) - mg/L CROMO - mg/L

1,2,3-TRICLOROBENZENEµg/L

AZOTO NITROSO (COME N) - mg/L N

1,2,3-TRICLOROPROPANOµg/L AZOTO TOTALE - mg/L

1,2,4-TRICLOROBENZENEµg/L

AZOTO TOTALE (COME N)mg/L N

CROMO VI - mg/L

DIBROMOCLOROMETANOµg/L

DICLOROMETANO - µg/L

1,2,4,5TETRACLOROBENZENEµg/L BARIO - mg/L DIELDRIN - mg/L

TEMPERATURA DEL REFLUO - °C

NICHEL - mg/L TENSIOATTIVI ANIONICI - mg/L

ORTO-XILENE - µg/L

ORTOFOSFATI (COME P)mg/L

TENSIOATTIVI ANIONICI (COME MBAS) - mg/L

TENSIOATTIVI

ANIONICI (COME MBAS) - mg/L MBAS

PESTICIDI FOSFORATImg/L TENSIOATTIVI NON IONICI - mg/L

PESTICIDI TOTALI (ESCLUSO FOSFORATI)mg/L

1,3-DICLOROBENZENE - µg/LBENZENE - µg/L ENDRIN - mg/L pH - unità pH

1,3,5-TRICLOROBENZENEµg/L BORO - mg/L ESACLOROBUTADIENE - µg/L PIOMBO - mg/L

1,4-DICLOROBENZENE - µg/LBROMODICLOROMETANO - µg/L

ETILBENZENE - µg/L

2-CLOROTOLUENE - µg/L CADMIO - mg/L FENOLI - mg/L

3-CLOROTOLUENE - µg/L CALCIO - mg/L FERRO - mg/L

4-CLOROTOLUENE - µg/L CIANURI TOTALI (COME CN) - mg/L FLUORURI - mg/L

Acido perfluorobutanoico (PFBA) - ng/L

Acido perfluorobutansolfonico (PFBS) - ng/L

Acido perfluoroesanoico (PFHxA) - ng/L

Acido perfluoroottanoico (PFOA) - ng/L

Acido perfluoropentanoico (PFPeA) - ng/L

CIANURI TOTALI (COME CN) - mg/L CN

CLORO ATTIVO LIBEROmg/L

CLOROMETANO - µg/L

CLORURI - mg/L

FOSFORO TOTALE - mg/L

FOSFORO TOTALE - mg/L P

POTASSIO - mg/L

TENSIOATTIVI TOTALI - mg/L

TENSIOATTIVI TOTALI (da calcolo) - mg/L

TETRACLOROETILE NE - µg/L

TETRACLOROMETA NO - µg/L

RAME - mg/L TOLUENE - µg/L

RICHIESTA BIOCHIMICA DI OSSIGENO (BOD5COME O2) - mg/L O2

RICHIESTA BIOCHIMICA DI OSSIGENO (BOD5)mg/L

RICHIESTA CHIMICA DI OSSIGENO - COD - mg/L O2

RICHIESTA CHIMICA DI OSSIGENO (COD) - mg/L

TRIBROMOMETAN O (BROMOFORMIO)µg/L

TRICLOROETILENEµg/L

TRICLOROMETANO - µg/L

VALUTAZIONE TOSSICITA' CON DAPHNIA MAGNA - % immobilità

GRASSI E OLI ANIMALI E VEGETALI - mg/L SELENIO - mg/L ZINCO - mg/L

GRASSI E OLI ANIMALI E VEGETALI (DA CALCOLO)mg/L SODIO - mg/L

CLORURI - mg/L Cl Idrocarburi C>10 - C<40mg/L SOLFATI - mg/L

I parametri determinati dai gestori nell’ambito dei protocolli delegati sono 5: azoto totale, fosforo totale,

richiesta Biochimica Ossigeno (BOD5), richiesta Chimica Ossigeno (COD), solidi sospesi,

a cui ovviamente vengono aggiunti gli autocontrolli e tutte quelle determinazioni di cui il gestore necessita per garantire il buon funzionamento dell’impianto.

Di seguito si riporta una disamina, del tutto teorica, in merito alle determinazioni analitiche effettuate dai Gestori nell’ambito delle attività delegate e da ARPAT, evidenziando quali sono stati i parametri le cui concentrazioni sono risultate superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente. Si riporta per comodità di lettura la distribuzione annuale dei campioni tra ARPAT e Gestori, prevista dai protocolli per i controlli delegati:

SI tratta di un’analisi teorica, quindi non sempre queste determinazioni hanno portato ad una sanzione, in quanto non tiene conto di: calcolo incertezza per i parametri di tabella 3 All. 5 D.Lgs. 152/06, laddove prevista, persistenti deroghe riportate in autorizzazione, calcolo della percentuale di “abbuono” per i parametri BOD5, COD, e solidi sospesi.

Parametri

Provincia Gestore Numero impianti Controlli delegati tabella 1 Controlli ARPAT tabella 3

AR Nuove Acque 20 nessun superamento solfati

AR Publiacqua 1 nessun superamento nessun superamento

FI-EM-MU Acque 4 nessun superamento BOD5, COD, azoto tot

FI-EM-MU Hera 3 nessun superamento nessun superamento

FI-EM-MU Publiacqua 17 solidi alluminio, azoto tot, fosforo tot

GR integra 1 no servizio idrico integrato cloruri

GR AdF 13 bod, cod, solidi Saggio tossicità, azoto nitroso, cloro attivo libero

Parametri con

Provincia Gestore Numero impianti Controlli delegati tabella 1 Controlli ARPAT tabella 3

LI-PB Asa 24 nessun superamento boro, zinco, azoto nitrico, rame

LU Acque 2 nessun superamento nessun superamento

LU Aquapur 1 nessun superamento nessun superamento

LU Gaia 17 solidi

Azoto nitroso, nitrico, ammoniacale, BOD5, COD.solidi, saggio tossicità,

LU Geal 1 nessun superamento nessun superamento

MS Gaia 6 nessun superamento azoto tot, saggio tossicità

PI Acque 22 nessun superamento azoto nitrico, nitroso, solidi, saggio tossicità

PI Aquarno 1 no servizio idrico integrato cloruri, ferro, COD, solfati

PI Asa 3 bod azoto tot

PI Cuoiodepur 1 no servizio idrico integrato

alluminio, azoto ammoniacale, nitrico, nitroso, cloruri, fenoli, fosforo tot, grassi e oli, rame, BOD5, COD, solfati, solfuri, solidi, zinco, cromo, tensioattivi

PI Valdera acque 1 no servizio idrico integrato nessun superamento

PO Publiacqua 1 nessun superamento azoto nitroso, alluminio

PO Gida 5 no servizio idrico integrato azoto ammoniacale, boro, ferro, Cod, zinco solfati

PT Acque 4 nessun superamento azoto ammoniacale, nitrico, ferro tensioattivi

PT Gaia 1 nessun superamento nessun superamento

PT Publiacqua 3 nessun superamento azoto tot

SI Acque 1 nessun superamento nessun superamento

SI Adf 19 bod, cod, solidi boro, BOD5, azoto nitrico solfati

SI Nuove Acque 3 azoto tot, solidi nessun superamento

Come è ovvio aspettarsi, la maggior parte dei superamenti riguarda parametri di tabella 3, ossia quelle sostanze che vengono ricercate quando il refluo urbano contiene anche una portata non trascurabile di reflui derivanti da attività industriali.

Si nota anche un significativo numero di volte in cui il superamento è relativo ai composti azotati, sintomo di trattamenti terziari, che consistono in processi di nitrificazione e denitrificazione per abbattimenti delle forme azotate, non sempre efficaci.

Esaminando le 41 proposte di sanzioni amministrative, possiamo verificare che queste sono dovute principalmente alle seguenti violazioni:

Comunicazione notizia di reato - motivo

Impedimento del controllo per rimozione o rottura dei sigilli al campionatore

In regime di autorizzazione AIA, il superamento di alcuni parametri si configura reato penale, così come l’accettazione di rifiuti con indice biotico dei fanghi non idoneo

Superamento zinco

Scarico a suolo di reflui contenenti idrocarburi

Mancata gestione delle acque di prima pioggia

Suddivisione depuratori in base alla potenzialità di progetto anno 2024

Le irregolarità sono più numerose in impianti di medio/grandi dimensioni e le notizie di reato sono più spesso riferite ad impianti in regime di autorizzazione integrata ambientale AIA.

Suddivisione depuratori per Gestori sia del Servizio Idrico Integrato, sia privati, a servizio di settori industriali specifici Gestore N° impianti

Nel 2024 il numero più alto di sanzioni elevate ha riguardato il Gestore Acquedotto del Fiora, che gestisce un numero importante di impianti. Complessivamente il numero di controlli senza irregolarità riscontrate è di 140 su 175 controllati. Il numero totale di depuratori in Toscana si aggira sui 200 impianti; il numero comunicato da AIT, relativo all’anno 2022 è di 224 ma, come già detto in questa relazione, il numero è soggetto a variazione dovute al completamento di lavori di ampliamento, unificazione di impianti nonché variazioni di capacità depurativa.

Distribuzione percentuale delle irregolarità riscontrate nel 2024 suddiviso per Gestori degli impianti di depurazione reflui.

Rispetto all’anno precedente il numero di depuratori controllati da ARPAT è immutato, così come il numero di campioni effettuati; sono lievemente diminuite le irregolarità riscontrate nell’ordine di poche unità.

Si riscontrano alcuni dipartimenti in difficoltà, dove non tutti i depuratori sono stati controllati; ciò dipende, come ormai noto, dalla carenza di personale specialistico e sottrazione di tempo lavoro a favore di settori non riconducibili alle attività di monitoraggio e controllo.

Restano aperte ancora oggi problematiche legate alla gestione dei fanghi, alla modalità per definire la capacità depurativa residua di molti impianti che accettano sia extra flussi che altri rifiuti, le persistenti deroghe per alcuni parametri in specifici contesti industriali.

L’attività legata alla depurazione in Toscana relativamente all’anno 2024, non presenta sostanziali modifiche rispetto agli anni precedenti, e può ritenersi soddisfacente, relativamente a quanto richiesto dalle normative attuali; il recepimento della nuova Direttiva Europea sulle acque reflue, che dovrà essere recepita in Italia entro luglio 2027 e conseguentemente applicata, rappresenterà una sfida enorme per i Gestori che dovranno realizzare importanti attività di upgrade dei propri impianti di depurazione, per adeguarli ad un trattamento terziario spinto e quaternario (laddove richiesto), nonché prendere coscienza del fatto che il refluo “cosiddetto urbano” in alcuni casi ha caratteristiche tali da essere considerato a prevalenza industriale.

Allegato A - Impianti di depurazione acque controllati nel 2024 - Notizie di carattere amministrativo

PROVINCIA AREZZO

Comune Gestore Impianto > 2000 AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021)

Montozzi Bucine NUOVE ACQUE MONTOZZI BUCINE RT0367 4.000

Buta Capolona NUOVE ACQUE BUTA CAPOLONA RT0368 7.000

Consortile il Termine Rassina NUOVE ACQUE CONSORTILE IL TERMINE RASSINA RT0371 5.000

Ponte A Poppi NUOVE ACQUE BUIANO POPPI RT0374 4.000

Sala Pratovecchio Stia NUOVE ACQUE SALA PRATOVECCHIO STIA RT0375 5.000

Ponte alla Chiassa NUOVE ACQUE PONTE ALLA CHIASSA RT0477 3.500

Tonacato NUOVE ACQUE TONACATO - RT0478 RT0478 2.000

Quarata NUOVE ACQUE QUARATA RT0479 2.100

Arezzo NUOVE ACQUE CASOLINO RT0480 90.000

Arezzo NUOVE ACQUE PONTE A CHIANI RT0481 23.000

La Nave Bibbiena NUOVE ACQUE LA NAVE BIBBIENA RT0482 6.000

Tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione

N.125/EC2 22/12/2014 AUA SUAP N.07/2015 09/03/2015

DD N.74/EC 24/04/2015 AUA SUAP N. 40/2015 21/05/2015

N.79/EC 17/06/2014 AUA SUAP N. 120 /2014 06/10/2014

DD.1167 28/01/2021 AUA SUAP N. 7/2021 (AUA) 05/02/2021

DD N.42/EC2 01/09/2014 AUA SUAP N.122/2014 06/10/2014

N.8329 (AUA) + DD N.20534 (MODIFICA) 30/08/2016 (AUA) + 20/12/2018 (MODIFICA)

AUA n. 96/2018 di cui al PD della Regione Toscana n. 15177/2018 del 28.09.2018

PROCEDIMENTO SUAP - TRASMISSIONE VIA PEC/O 04.20140000022 04/12/2014

AIA 56 /EC e 136/EC del 09/06/2015 s

N.3588 11/03/2020

DD N.130/EC2 29/12/2014 AUA SUAP N.10b/2015 28/08/2015 n S s

PROVINCIA AREZZO

Comune Gestore Impianto > 2000 AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021) Tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione In area sensibile In protocollo controlli delegati Fa parte del Servizio Idrico Integrato

Soci Ferrantina NUOVE ACQUE SOCI FERRANTINA RT0483 8.250

Pozzo Nuovo NUOVE ACQUE POZZO NUOVO RT0484 7.000

Cortona NUOVE ACQUE MONSIGLIOLO CORTONA RT0485 24.000

Molin Nuovo Foiano

Della Chiana NUOVE ACQUE MOLIN NUOVO FOIANO DELLA CHIANA RT0486 7.000

Rialto NUOVE ACQUE RIALTO RT0487 4.500

Sansepolcro NUOVE ACQUE IL TREBBIO RT0488

Colmata Monte San Savino NUOVE ACQUE COLMATA MONTE SAN SAVINO RT0668 9.000

Due Ponti Castiglion Fibocchi NUOVE ACQUE DUE PONTI CASTIGLION FIBOCCHI RT0670 4.000

Oreno - Laterina NUOVE ACQUE ORENO - LATERINA RT0869 4.000

San Giovanni Valdarno PUBLIACQUA SAN GIOVANNI VALDARNO - VIA DEGLI URBINI RT0018 75.000

N.1560 15/02/2017 AUA SUAP N. 5/2017 08/03/2017

N.75/EC 16/06/2014

RT 5374 del 10/04/2019 AUA n. 34/2019 s

N.86/EC 24/06/2014 AUA SUAP PROT. N. 0140018272 25/11/2014

N.472/EC 04/11/2015 AUA SUAP PROT. N.20566 23/11/2015

N.72/EC 24/04/2015

N.73/EC 24/04/2015 SUAP PROT. N. 002731/8.4 19/05/2015

N.475/ EC 05/11/2015 SUAP N. 21 18/11/2015

AUA n. 4026 18/03/2020 aggiornato dal Decreto Dirigenziale della Regione Toscana n. 20918 del 21/12/2020

PROVINCIA FIRENZE

Pr Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021) Decreto autorizzazione

EM Cerreto Guidi ACQUE STABBIA RT0153 3.500

EM Castelfiorentino ACQUE CAMBIANO RT0157 60.000

EM Empoli ACQUE PAGNANA RT0159 88.670

EM Montespertoli ACQUE LO SCHIAVONE RT 6000

FI Pontassieve PUBLIACQUA ASCHIETO RT0002 80.000

area sensibile

AUA del 30 ottobre 2014 Aut. Unica SUAP n. 20131114_201 60 del 30/10/2014

AUA 25/1/2019 Aut. Unica SUAP n. 1 del 21/01/2019

AUA 101/2014 Atto Unico SUAP n.101 del 20/10/2014

AUA nr.9 del 30.05.2024 DDRT 8366 del 18.04.2024

AUA n. 7892 24/05/2018

FI Figline Valdarno PUBLIACQUA FIGLINE - LAGACCIONI RT0010 37.500 AUA n. 20118 14/12/2018

FI Bagno a Ripoli PUBLIACQUA PONTE A NICCHERI RT0013 25.000

FI Rignano sull'Arno PUBLIACQUA RIGNANO SULL'ARNO - VIA DEL MULINO RT0015 3.500

protocollo controlli delegati

parte del Servizio Idrico Integrato

AUA n. 5420 10/04/2019

n. 24981 del 13/11/2024

FI Lastra a Signa PUBLIACQUA SAN COLOMBANO RT0017 600.000 AUA n. 4943 21/04/2017

FI Scandicci PUBLIACQUA SAN GIUSTO RT0019 30.000 AUA n. 20541 20/12/2018

FI Impruneta PUBLIACQUA TAVARNUZZE - VIA CASSIA 160/A RT0028 6.000 AUA n. 7153 13/05/2019

FI Greve in Chianti PUBLIACQUA CAPOLUOGOSPINETO (GREVE) RT0034 4.000 AUA n. 20502 20/12/2018

FI Barberino Tavarnelle PUBLIACQUA TAVARNELLE RT0040 6.000 AUA n. 20556 20/12/2018

FI Firenze PUBLIACQUA PIAN DEL MUGNONE RT0693 5.500 AUA Decreto n. 13479 del 08/08/2019 s s

FI Lastra a Signa PUBLIACQUA GINESTRA FIORENTINA RT1086 4.286

AUA n. 5907 del 18/04/2019 recapito fiume Pesa s s

FI San Casciano Val di Pesa PUBLIACQUA BARGINO SUD RT1166 3.900 AUA n 19805 del 11/12/2018

PROVINCIA FIRENZE

Pr Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

FI Impruneta PUBLIACQUA IMPRUNETA

AE potenziali (protocollo delegato di 2021) Decreto autorizzazione

RT1167 8.000

FI San Casciano Val di Pesa PUBLIACQUA Ponterotto RT 11500

MU Dicomano PUBLIACQUA DICOMANO RT0009 3.500

MU Borgo San Lorenzo PUBLIACQUA RABATTA RT0014 63.000

MU Vicchio PUBLIACQUA LA GINESTRAVICCHIO RT0026 9.000

MU Marradi HERA MARRADI CAPOLUOGO RT0495 6.000

MU Palazzuolo sul Senio HERA PALAZZUOLO

MU Firenzuola HERA FIRENZUOLA (CAPOLUOGO)

RT0500 3.800

RT0501 2.800

In area sensibile

In protocollo controlli delegati

Fa parte del Servizio Idrico Integrato

UA n. 12554 02/08/2018 s s

AUA n.14987 del 11/07/2023

AUA n. 13098 14/08/2018

Aut n. 4411 20/11/2008. Non assoggettabilità VIA del 2014 s s

AUA D.D. 11163 del 10/07/2018

AUA D.D. n. 9367 del 01.06.2021 recapito fiume Lamone

AUA decreto 670 del 20/1/21 s s

AUA DD 6777 del 12/05/20

PROVINCIA GROSSETO

Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021) Scarico a mare

Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione In area sensibile

In protocollo controlli delegati

Castiglione della Pescaia

ACQUEDOTTO DEL FIORA CASTIGLIONE DELLA PESCAIA LE PADULINE RT0568 35.000

Gavorrano ACQUEDOTTO DEL FIORA BAGNO DI GAVORRANO RT0574 8.500

Follonica ACQUEDOTTO DEL FIORA FOLLONICA - CAMPO CANGINO RT0577 84.500

Fa parte del Servizio Idrico Integrato

Art. 110 c.3 n. iscriz. 3 SUAP 15742 del 10/06/2021 s s

Art. 110 c.3 n. iscriz. ND n AUA n.527 del 07/04/2023 di cui fa parte integrante la D.D. n. 5310 del 20/03/2023 s s

Art. 110 c.3 n. iscriz. 5 SUAP 18398 del 15/06/15

Grosseto ACQUEDOTTO DEL FIORA MARINA DI GROSSETO RT0580 25.000 Art. 110 c.3 n. iscriz. ND SUAP 329 del 31/03/2017

Massa Marittima ACQUEDOTTO DEL FIORA MASSA VECCHIA RT0582 7.000

Art. 110 c.3 n. iscriz. ND SUAP 686 del 03/07/2020

Grosseto ACQUEDOTTO DEL FIORA SAN GIOVANNIPIANETTO RT0588 100.000 SUAP 288 del 19/05/2020

Pitigliano ACQUEDOTTO DEL FIORA SAN GIOVANNI PITIGLIANO RT0589 3.000 SUAP 82 del 07/12/2021 s s

Roccastrada ACQUEDOTTO DEL FIORA ROCCASTRADA CAPOLUOGO RT0597 3.100 SUAP 20 del 07/07/15

Monte Argentario INTEGRA TERRAROSSA RT0692 60.000

AIA rilasciata con Determina Dirigenziale n. 1119 del 23/05/2011 per IPPC scarico a mare

Scansano ACQUEDOTTO DEL FIORA SCANSANO CAPOLUOGO - DEI MULINI RT1148 3.000 SUAP 52 del 19/05/2015 s s

PROVINCIA GROSSETO

Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021) Scarico a mare

Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione In area sensibile

In protocollo controlli delegati

Fa parte del Servizio Idrico Integrato

Manciano

Grosseto

ACQUEDOTTO DEL FIORA MANCIANO RT1178 4.000

ACQUEDOTTO DEL FIORA

IDL PRINCIPINA A MARE RT0586 5.000

Roccastrada ACQUEDOTTO DEL FIORA IDL RIBOLLA RT0596 2.500

Arcidosso ACQUEDOTTO DEL FIORA IDL Arcidosso capoluogo RT1195 4.600

Art. 110 c.3 n. iscriz. 2

SUAP 53 nel 04/08/2021 s s

SUAP 1173 del 15/11/16 – AUA di cui fa parte integrante la D.D. n. 9797 del 03/10/2016 s s

SUAP 28 del 16/09/15 s s

Art. 110 c.3 n. iscriz. ND

PROVINCIA LIVORNO

Pr Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Scarico a mare Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione In area sensibile In protocollo controlli delegati

LI Collesalvetti ASA VICARELLO RT0541 3.000

LI Bibbona ASA BIBBONA STAZIONE RT0546 35.000 s

AUA n. 1 del 14/02/2017 DD n.782 del 31/1/2107 (modificato con DD 10229 del 14/07/2017)

Aut. n. 11/19 del 08/05/2019 AUA n.11/19 del 08/05/2019 (revisiona AUA 54/2017)

LI Castagneto Carducci ASA IDL CASTAGNETO CARDUCCI RT0551 2.001

LI Castagneto Carducci ASA IDL MARINA CASTAGNETO CARDUCCI RT0552 38.000

LI Cecina ASA CECINA RT0553 38.500 s

LI Collesalvetti ASA COLLESALVETTI RT0554 4.000

LI Collesalvetti ASA STAGNO RT0555 8.000

AUA A.D. n. 4959 del 21/04/2017 (Trasmessa da SUAP il 01/06/2017) AUA n. 398/2017 DD n. 15859 del 02/11/2017

AUA A.D. n. 15859 del 02/11/2017 (Trasmessa da SUAP il 09/11/2017) AUA

A.D. n. 4959 del 21/04/2017 (Trasmessa da SUAP il 01/06/2017) AUA n. 762/2016

AUA n. 28/2017 (Ratificata il 08/11/2017)

DD n.10128 del 13/07/2017 aggiornato con DD n. 20912 del 19/12/2019

AUA n. 25 del 23/08/2017 (DD n. 10129 del 11/07/2017) Agg.to All. A1 con DD n. 965 del 29/01/2019 della RT

PROVINCIA LIVORNO

Pr Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Scarico a mare Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione In area sensibile

LI Livorno ASA LIVORNO - RIVELLINO RT0556 239.000 s

LI Rosignano

Marittimo ASA ROSIGNANO_SOLVAY RT0562 45.000 x s

LI Collesalvetti ASA GUASTICCE RT0860 4.700

LI Livorno ASA QUERCIANELLACHIOMA RT0861 7.200

PB Piombino ASA RIOTORTO RT0539 10.000

PB Campiglia

Marittima ASA CAMPIGLIA MARITTIMA CAMPO DI GALLIO RT0547 4.000

PB Campiglia

Marittima ASA CAMPO ALLA CROCEVENTURINA RT0548 54.000

PB Campo nell'Elba ASA MARINA DI CAMPO –LENTISCO RT0549 25.000 x

PB Capoliveri ASA VACCARELLE RT0550 4.000

In protocollo controlli delegati Fa parte del Servizio Idrico Integrato

AUA Decreto n. 22856 del 21/11/2022 rilasciata da RT; decreto n. 5990 del 21/03/2024

D.D. n. 971 del 29/01/2019 (Proroga AUA provvisoria Decreto n. 10141 del 13/07/2017 ratificata da SUAP il 30/08/2017) decreto N. 1910 DEL 29/10/2020 (rilasciato SUAP) DD n. 15459 del 03.10.2020 AUA n. 1717 del 30/01/2024

AUA n. 24 del 23/08/2017 aggiornata con DD n. 20384 del 12/12/2019 tab D s s

AUA D.D. 15351 del 24/10/2017 (Ratificato sa SUAP il 31/10/2017) s s

AUA n. 33 del 26/05/2017 (SUAP) ultima modifica decreto n. 11815 del 12/07/2019 s s

D.D. 1754 del 08/02/2021 di modifica del D.D. 8288 del 24/05/2019 s s

AUA n. 141 del 30/07/2015 s s

AUA n. 2/2017 del 29/01/2018 s s

AUA n. 297 del 16/03/2018 s s

PROVINCIA LIVORNO

Pr Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Scarico a mare Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione In area sensibile In protocollo controlli delegati Fa parte del Servizio Idrico Integrato

PB Piombino ASA PIOMBINO FERRIERA RT0557 35.000 x

PB Porto Azzurro ASA PORTO AZZURRO RT0558 15.000 x

PB Rio Marina ASA DEPURATORE PADRETERNO RT0561 4.000

PB San Vincenzo ASA SAN VINCENZOGUARDAMARE RT0563 20.000

PB San Vincenzo ASA SAN VINCENZO - LA VALLE RT0564 18.000 x

PB Suvereto ASA SUVERETO - ACQUARI RT0565 3.000

PB Campo nell'Elba ASA BONALACCIA FILETTO RT1080 20.000

PB Portoferraio ASA SCHIOPPARELLO RT1165 22.500

D.D. 21605 del 30/12/2020 in Autorizzazione Unica SUAP n. 01/21/A s s

AUA n. 6 del 09/10/2018 (D.D. n. 5101 del 11/04/2018) s s

D.D. n. 5142 del 21704/2017 s s

D.D. n. 14485 del 18/09/2020 di modifica del D.D.196 del 3/11/2015 modifica con DD 4963 del 08/03/2024 s s

AUA 7043 del 25/05/2017 e successive modifiche (AD n 8939 del 23/06/2017 e n 18540 del 15/12/2017) n s

D.D. n. 15723 del 30/10/2017 (Ratificata da SUAP il 16/11/2017) s s

AUA n. 01/2017 del 23/01/2017 modificata con DD 17403 del 07/10/2021

D.D. 23218 del 30/12/2021 (SUAP prot.773 del 12/01/2022) modificata con DD 16941 del 15/07/2024 s s

PROVINCIA LUCCA

Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione In area sensibile In protocollo controlli delegati

Capannori ACQUE COLLE DI COMPITO RT0141 4.800

parte del Servizio Idrico Integrato

SUAP N. 16 del 17/02/2020 20/02/2020 tab D s s

Altopascio ACQUE ALTOPASCIO CAPOLUOGO RT0143 6.700 SUAP n. 17 del 28/05/2022 s (Tab. D)

Porcari AQUAPUR CASA DEL LUPO RT0690 400.000

Bagni di Lucca GAIA FORNOLI RT0502 4.000

Viareggio GAIA VIAREGGIO RT0503 93.000

Camaiore GAIA CAMAIORE capoluogo RT0507 26.000

AUA 18879 del 21/12/2017 aggiorn dd8674 del 21/05/21 s

n 13-14 del 26/11/18 s s

PROV. RT n. 11722 14/06/22

AUA 68/21 11/10/21

Camaiore GAIA LIDO DI CAMAIORE RT0509 38.000 s AUA SUAP 70/2021 11/10/21

Camaiore GAIA CAMAIORE - SECCO RT0575 21.000

Seravezza GAIA QUERCETA RT0512 47.500

AUA SUAP 69/21 11/10/21

AUA SUAP 102/20 21/12/20

Castelnuovo di Garfagnana GAIA LA MURELLA CARTIERA RT0520 30.000 SUAP del 01/04/20

Forte dei Marmi GAIA FORTE DEI MARMI RT0526 4.000 s AUA SUAP 1/19 29/03/19 s s

Gallicano GAIA GALLICANO DEBBIALI RT0527 7.000

AUA 7641/21 del 25/11/2021

PROVINCIA LUCCA

Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione In area sensibile

In protocollo controlli delegati Fa parte del Servizio Idrico Integrato

Massarosa GAIA MASSAROSA RT0529 20.000 s AUA SUAP 28/21 24/05/21 s s

Coreglia Antelminelli GAIA

CALAVORNO - VOLTA DELLA LUNA RT0532 3.000

AUA Provvisoria Atto Unico SUAP n. 7088 del 27/06/2022

Pietrasanta GAIA PIETRASANTA - POLLINO RT0533 55.000 s AUA RT 24392/22 07/12/22

Seravezza GAIA SERAVEZZA CERAGIOLA RT0534 3.000 s AUA SUAP 89/21 24/11/21 s

Barga GAIA RIO FONTANAMAGGIO

Borgo a Mozzano GAIA DIECIMO LOC. MARINELLE RT1079 3.500

101-09 del 16/05/18

Barga GAIA CASTELVECCHIO PASCOLI RT1162 3.000

Barga GAIA CHITARRINO RT 9.000

Lucca GEAL PONTETETTO RT0645 95.000

n 43 del 29/05/15

Atto Unico SUAP n. 46 del 15/10/2024

446/15 DD5444/2015

PROVINCIA MASSA E CARRARA

Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

Massa GAIA LAVELLO 2 (EX-CERSAM)) RT0511

AE potenziali (protocollo delegato di 2021

Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione

n° 15145 del 28/07 2022

area sensibile

protocollo controlli delegati Fa parte del Servizio Idrico Integrato

Massa GAIA LAVELLO 1 RT0517

Carrara GAIA FOSSA MAESTRA RT0518 45.000

Pontremoli GAIA PONTREMOLI San Pietro RT0691 6.000

Aulla GAIA AULLA CAPOLUOGO RT0749

Aulla GAIA ALBIANO MAGRA - AULLA RT1164 4.000

n° 19 del 14/01/2021

n 207 del 10 / 2022

n° 18 del 09/05/2019

n° 4 del 12/06/2019

PROVINCIA PISA

Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione

Calci ACQUE BARAGAGLIA RT0140 5.000

Pisa ACQUE SAN JACOPO RT0144 52.000 s

Pisa ACQUE ORATOIO RT0145 10.000 n

Pisa ACQUE MARINA DI PISA RT0146 10.000

Pisa ACQUE TIRRENIA VANNINI RT0147 35.000 n

Crespina ACQUE CENAIA RT0163 2.500 n

Cascina ACQUE SAN PROSPERO RT0169 20.000 n

In area sensibile

In protocollo controlli delegati

Fa parte del Servizio Idrico Integrato

AUA rilasciata con Atto n. N.475 del 03/11/2021 del SUAP del Comune di Calci a seguito di D.D. della RT n.14801 del 27/08/2021 s s s

DD 6289 del 07/04/2022 modificato con DD 5327 del 20/03/2023 e con D.D. 553 del 05/01/2025 s s s

DD n.19574 del 28/08/2024 AUA in via provvisoria, per la fase di avvio dell’impianto dopo gli interventi di adeguamento tab D s s

D.D. Provincia di Pisa n.3619 del 10/09/2014 e s.m.i. Atti di aggiornamento D.D. da RT n.15249 del 29/9/2020 (modifica per aggiornamento parametri allo scarico)

Det. 3618 10/09/2014. Atto di aggiornamento D.D. della RT n.16501 del 18/10/2020 (modifica per aggiornamento parametri allo scarico) e D.D. 17660 del 08/09/2022

tab D s s

tab D s s

DD 7529 del 17/05/18 DD 370 del 16/01/20 scaduta 31/12/21. prorogata fino a 30/06/22 ai sensi art 13 comma 2 LR 36/2021 prorogata con D.D. n° 13559 del 07-07-2022 rilasciata dalla Regione Toscana (AUA provvisoria ai fini dei Piani Stralcio con validità fino al 31-12-2024) tab D s s

Scarico autorizzato in forza dell’Ordinanza

Sindacale del Comune di Cascina n.50 del 29/12/2023 dal 01/01/2024 fino al rilascio di AUA provvisoria (per le fasi di avviamento e collaudo impianto) a seguito di D.D. della Regione Toscana n°18703 del 13/08/2024. Risulta in fase di istruttoria il rilascio di AUA definitiva. tab D s s

PROVINCIA PISA

Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione

Capannoli ACQUE CAPANNOLI RT0170 6.500

Peccioli ACQUE PECCIOLI RT0171 3.100 n

AUA rilasciata con Atto n. 18CAP/2015 del 06/05/2015 del SUAP di Valdera Unione dei Comuni a seguito di D.D. della Provincia di Pisa n.1466 del 17/04/2015. Aggiornamento per sostituzione allegato A con D.D. della RT n.12913 del 18/08/2020

AUA rilasciata con Atto n.01/PEC/2019 del 02/05/2019 del SUAP di Unione Parco Altavaldera a seguito di D.D. n° 5376/2019 Aggiornamento prescrizioni D.D. n.21235 del 26/10/2022 e D.D. n. 26735 del 05/12/2024

In area sensibile

In protocollo controlli delegati Fa parte del Servizio Idrico Integrato

Casciana Terme ACQUE CASCIANA TERME RT0172 3.200

Montopoli in Val d'Arno

Bientina ACQUE

Vicopisano

AUA rilasciata da Valdera Unione Comuni n.5/CL del 13/04/2023 a seguito di DD RT n.5335 del 20/03/2023. Atto di rettifica/aggiornamento DD n.22415 del 23/10/2023

AUA DD 1282 del 03/04/15 e DD 4076 del 19/11/15 (atto di rettifica), rilasciate dalla Provincia di Pisa s s s

AUA provvisoria (per le fasi di avviamento e collaudo impianto), n. 15/BI del 12/07/2024 rilasciata da Valdera Unione dei Comuni, a seguito di D.D. della Regione Toscana n°13788 del 14-062024. Risulta in fase di istruttoria il rilascio di AUA definitiva.

D s s

PROVINCIA PISA

Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione

Pontedera ACQUE PONTEDERA VIA HANGAR RT0178 40.000 n

Ponsacco ACQUE PONSACCO RT0179 13.000 n

In area sensibile

In protocollo controlli delegati Fa parte del Servizio Idrico Integrato

AUA Valdera Unione Comuni n. 01/PE/2024 del 23/1/2024 (DD 27557 RT del 28/12/2023) AUA per scarichi e emissioni e successivi atti di aggiornamento/modifica (Atto AUA n. 016/PE/2024 del 17/07/2024 rilasciato dal SUAP di Valdera Unione dei Comuni a seguito di D.D. della RTa 7764 del 12/04/2024 9274, come rettificata dalla D.D. n. 9274 del 02/05/2024) s s s

AUA provvisoria, DD n. 13500 del 07/07/2022 con scadenza al 31/12/2024, tab D s s

Casciana Terme ACQUE PERIGNANO RT0180 2.850 DD 3125 07/09/2015, 16509 del 14/11/2017

Pisa ACQUE LA FONTINA RT0183 30.000

DD 3513 15/03/2018 e 518 del 16/01/2020 scaduti il 31/12/2020. Prorogata scadenza al 30/06/2022 In attesa della conclusione di lavori per l’allaccio definitivo a S. Jacopo.

Pisa ACQUE PISA SUD RT0184 35.000 s DD 13881 21/08/2019, 18725 del 18/11/2019 e 373 del 16/01/2020

Vecchiano ACQUE VECCHIANO RT0186 9.000

1258 26/06/2015 – DD 1230 del 15/02/2021

Pontedera ACQUE IL ROMITO RT0866 2.500

Palaia ACQUE FORCOLI RT1161 3.000

3120 07/09/2015

17563 28/12/2012

21544 /2020

PROVINCIA PISA

Comune Gestore

Impianto > 2000AE Codice AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione In area sensibile In protocollo controlli delegati Fa parte del Servizio Idrico Integrato

Volterra ASA VOLTERRA SUD RT0545 10.000 s Determinazione SUAP n. 231 del 25/03/2019 (D.D. n. 2381 del 25/02/2019)

NORD

LAME

San Miniato CUOIO DEPUR

n° 25111 del 19/12/2022

1355/2013 fino a fine 2021 dal 2022 AIA n.23140 del 30/12/2021

PROVINCIA PISTOIA

Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Decreto autorizzazione

Serravalle Pistoiese PUBLIACQUA Nuovo CASALGUIDI RT0007 10.000

Pistoia PUBLIACQUA PISTOIA CENTRALEPASSAVANT RT0012 165.168

Quarrata PUBLIACQUA VIA BRUNELLESCHI RT0022 15.000

Ponte Buggianese ACQUE FATTORIA RT0149 4.000

Massa e Cozzile ACQUE TRAVERSAGNA RT0158 9.321

Pieve a Nievole ACQUE INTERCOMUNALE PIEVE RT0162 60.000

Pescia ACQUE PESCIA CAPOLUOGO VIA CARAVAGGIO RT0166 14.000

Abetone Cutigliano GAIA IDL CAPOLUOGO CASOTTI RT0516 2.500

area sensibile

protocollo controlli delegati Fa parte del Servizio Idrico Integrato

AUA- Decreto Regionale n. 12395 del 30/08/2017 Modifiche e aggiornamenti 2019-2022 s s

AUA – Decreto Regionale n. 8047 del 24/08/2016, modificato con Decreto Regionale n. 8040 del 22/05/2019

AUA - Decreto Regionale n.18505 del 09/08/2024

AUA -Decreto Regionale n.18756 del 19/12/2017 modificato con Decreto Regionale n.13377 del 28/08/2020

AUA Decreto Regionale n.14858 dell’11.09.2019 Aut. Unica SUAP n. 6 del 16/09/2019 s s s

AUA - Decreto Regionale n.13368 del 24/08/2018 e modifica non sostanziale nota Regione Toscana 2022 s s s

AUA Decreto Regionale n. 15230 del 28/09/2018 Provv. SUAP n.76 del 31/10/2018 s s s

AUA - Decreto Regionale n. 17057 del 26/10/2018 modificato con Decreto regionale n. 17641 del 09/11/2018 e nota Regione Toscana 2022 s s

PROVINCIA PRATO

Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione

Prato GIDA BACIACAVALLO RT0003 900.000

Prato GIDA CALICE RT0005 198.000 s

Prato GIDA GABOLANA VAIANO RT0021 54.000

Vernio GIDA LE CONFINA VERNIO RT0041 40.000

Cantagallo GIDA CANTAGALLO LOC IL FABBRO RT0750 38.800

In area sensibile

In protocollo controlli delegati Fa parte del Servizio Idrico Integrato

IPPC 6.11, 5.3 e 5.2 con DDGRT n. 16786 del 25.08.2022 s n n

AIA ITL-IDL Calice, rilasciata R.T n°786 del 24-07-2017, aggiornata Decreto. n. 1740 del 11-02-2020 e successive integrazioni D.D. n. 11101 del 22/07/2020, Delibera n. 8066 del 11/05/2021, D.D. n. 10994 del 29/06/2021 e successiva rettifica contenuti del 05/07/2021, D.D. n. 16283 del 22/09/2021, D.D. n. 856 del 24/01/2022 s n

AUA n. 7 del 10/03/2017 aggiornata n.39 del 30/08/2018 entrambi rilasciati dal SUAP del Unione dei Comuni Val di Bisenzio, e successivamente aggiornata con D.D. n. 8703 del 20/05/2021 della RT dal SUAP dell’unione dei Comuni della Val di Bisenzio n. 2455 del 31/05/2021 in attesa di AIA 6.11

AUA rilasciata dal SUAP Val di Bisenzio con provvedimento conclusivo n.40 del 30.08.2018 con cui viene aggiornata l’AUA rilasciata con provvedimento conclusivo n.6 del 06/03/2017 s n n

AUA n.8 del 10/03/2017 e aggiornamento n.19 del 11/05/2018 rilasciati dal SUAP del Unione dei Comuni Val di Bisenzio, aggiornata con D.D. della Regione Toscana n. 8722 del 20/05/2021 registrato dal SUAP dell’unione dei Comuni della Val di Bisenzio con P.G. n. 2454 del 31/05/2021, in attesa di AIA 6.11

AUA n.8233 13/06/2017 rilasciato da RT e provvedimento conclusivo n. 162 del 15/10/2018 dal SUAP del comune di Carmignano, successivamente aggiornato con D.D n. 9872 adottato in data 10/06/2021 s s s

Carmignano

PROVINCIA SIENA

Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

Poggibonsi ACQUE POGGIBONSI LOC LE LAME

Asciano ACQUEDOTTO DEL FIORA ASCIANO - IL CHIOSTRO

Colle di Val d'Elsa ACQUEDOTTO DEL FIORA CIPRESSI

Piancastagnaio

Siena ACQUEDOTTO DEL FIORA

Rapolano Terme ACQUEDOTTO

Buonconvento ACQUEDOTTO

Monteriggioni ACQUEDOTTO

Abbadia San Salvatore ACQUEDOTTO

AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione d In area sensibile

s AUA DD n° 3031 21/11/2014 - AUA DD n° 3185 del 30/12/2015

del 17/02/20

PROVINCIA SIENA

Comune Gestore Impianto > 2000AE Codice

AE potenziali (protocollo delegato di 2021 Impianto tratta rifiuti /extraflussi Decreto autorizzazione d In area sensibile In protocollo controlli delegati Fa parte del Servizio Idrico Integrato

Casole d’Elsa ACQUEDOTTO DEL FIORA CASOLE D'ELSA

Castellina in Chianti ACQUEDOTTO DEL FIORA CAST IN CHIANTI LOC. FERROZZOLA

Castelnuovo Berardenga ACQUEDOTTO DEL FIORA QUERCEGROSSA -

San Casciano dei Bagni

Castelnuovo Berardenga

Siena

Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Controllo depuratori acque reflue urbane-Anno-2024 by ARPAT - Issuu