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Scarichi domestici - Chi fa cosa in Toscana

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Chi fa cosa in Toscana

C Scarichi domestici

hi autorizza lo scarico domestico e cosa fare in caso di perdite accidentali

Gli scarichi domestici sono quelli provenienti da attività di tipo domestico, come per esempio scarichi di lavandini e servizi igienici.

La normativa prevede che gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti (AE) superiore a 2000 devono essere provvisti di rete fognaria per le acque reflue urbane. Sono ammesse deroghe in caso di agglomerati numericamente inferiori.

Le acque reflue domestiche devono quindi essere convogliate nella rete fognaria; in questo caso è necessario rivolgersi al gestore del servizio idrico integrato; per l’allacciamento bisogna rispettare quanto previsto dal regolamento dell’Autorità idrica toscana e dai regolamenti dei singoli gestori.

Il gestore del servizio idrico integrato organizza un adeguato servizio di controllo degli scarichi in pubblica fognatura, secondo le modalità previste nella convenzione di gestione.

Se non è presente la rete fognaria, le acque reflue domestiche possono essere scaricate in acque superficiali, previo trattamento appropriato. La normativa indica quali sono i trattamenti appropriati per gli scarichi di acque reflue domestiche, differenziandoli a seconda dei recapiti se in acque superficiali interne o acque marino costiere e a seconda delle dimensioni dello scarico (vedi Regolamento 8 settembre 2008, n. 46/R)

Per lo scarico fuori fognatura è necessaria l'autorizzazione da richiedere al proprio Comune; si consiglia, pertanto, di prendere contatto con

l'Amministrazione comunale e consultare i regolamenti edilizi ed igienico sanitari

ARPAT esprime un parere nell’ambito dei procedimenti autorizzativi per lo scarico fuori fognatura, solo nel caso di scarico con potenzialità superiore ai 100 AE.

● Se si ritiene che uno scarico sia abusivo o non rispetti la normativa, è necessario inoltrare una segnalazione al Comune che è competente a verificare il rispetto delle disposizioni in materia di scarichi civili.

● Se invece si verificano rotture di tubazioni di reflui domestici con presenza di acque scure e/o chiare in area condominale o in un singolo appartamento, bisogna contattare l’amministratore di condominio, se presente, oppure cercare di risolvere il problema in modo collaborativo con i proprietari degli appartamenti coinvolti.

● È anche possibile contattare l’Azienda sanitaria locale per una valutazione, soprattutto se si tratta di sversamento di acque scure in civile abitazione

● In questi casi ARPAT non interviene.

● Qualora si verificasse una perdita accidentale di acque reflue dalla fognatura pubblica in area che non appartiene al condominio e/o alla civile abitazione, è opportuno fare la segnalazione al gestore del servizio idrico integrato, che attiva in tempi brevi il pronto intervento.

SCARICHI IDRICI

Scarichi domestici

NEL CASO ESISTAUNA FOGNATURA

Il Gestore del servizio idrico integrato

Convoglia le acque reflue domestiche nella fognatura pubblica e le controlla periodicamente

NEL CASO NON ESISTA UNA FOGNATURA

Il Comune

Rilascia il permesso per scarico in acque superficiali previa trattamento

Esprime il parere per lo scarico fuori fognatura per scarichi superiori a 100 AE (Abitanti Equivalenti)

EVENTUALI SEGNALAZIONE VANNO FATTE:

al Comune

al Gestore del servizio idrico

all'Amministratore condominiale

per scarico abusivo o anomalo

per perdita dalla fognatura pubblica in area non condominiale o privata

per perdita acque reflue in areacondominiale o privata

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