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Annuario dei dati ambientali 2025 - Provincia di Firenze

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ANNUARIO 2025 DEI DATI AMBIENTALI DELLA TOSCANA

PROVINCIA DI FIRENZE

ANNUARIO 2025 DEI DATI

AMBIENTALI

DELLA TOSCANA

PROVINCIA DI

FIRENZE

Annuario

ANNUARIO 2025 DEI DATI AMBIENTALI DELLA TOSCANA - PROVINCIA DI FIRENZE

Supervisione tecnica:

Sandra Botticelli, Stefano Santi

Coordinamento editoriale:

Settore Comunicazione, informazione e documentazione

Simona Cerrai, Maddalena Bavazzano, Gabriele Rossi

Edizione Web

Carlotta Alaura, Giorgio Cognigni

Responsabili dei dati sulle performance: ARIA

Qualità dell’aria

Bianca Patrizia Andreini, Marco Bazzani, Fiammetta Dini

Aerobiologia

Silvia Cerofolini, Nadia Iacobelli, Federico Luchi

ACQUA

Acque superficiali, acque sotterranee e acque destinate alla potabilizzazione

Stefania Biagini, Susanna Cavalieri, Francesco Sbrana SUOLO

Bonifiche

Marco Chini, Marco Bazzani, Alberto Doni, Barbara Sandri

AGENTI FISICI

Rumore, Linee elettriche, Stazioni Radio Base e Stazioni Radio Televisive Gaetano Licitra, Barbara Bracci, Marco Bazzani, Fabio Francia, Cristina Giannardi, Rossana Lietti, Diego Palazzuoli

SISTEMI PRODUTTIVI

Depuratori, AIA regionali e Inceneritori

Debora Bellassai, Stefano Calistri, Susanna Cavalieri, Stefano Santi

Aziende a rischio incidente rilevante e AIA nazionali

Andrea Papi, Stefano Baldacci, Elena Calabri, Stefano Calistri, Rachele Gambini, Tania Simoncini, Lorenzo Traversi

Grafica

ARPAT, Settore Comunicazione, informazione e documentazione

Foto: ARPAT, Freepik.com, Wirestock Elementi grafici: ARPAT, Flaticon.com, Freepik.com, Pixabay.com

ARPAT 2025

Per suggerimenti e informazioni: ARPAT - Settore Comunicazione, informazione e documentazione comunicazione@arpat.toscana.it - Numero Verde: 800800400 - www.arpat.toscana.it

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ARIA

QUALITÀ DELL’ARIA

Biossido di azoto (NO2) - Medie annuali μg/m3

Zona Classificazione Comune Stazione Tipo20232024

Agglomerato Firenze k Firenze FI-Bassi 12 1616 k ScandicciFI-Scandicci 12 1818 = Firenze FI-Settignano 12 55 k Firenze FI-Gramsci i 41 37 k Signa FI-Signa 12 1313 k Firenze FI-Mosse i 3129

Valdarno aretino e Valdichiana k Figline e Incisa Valdarno FI-Figline 12 1414

Limite di legge: media annuale 40 μg/m3 11-20

Biossido di azoto (NO2) - Superamenti massima media oraria di 200 μg/m3

Zona Classificazione Comune Stazione Tipo20232024

Firenze FI-Bassi 12 00

Agglomerato Firenze

ScandicciFI-Scandicci 12 00 = Firenze FI-Settignano 12 00

Firenze FI-Gramsci i 00 k Signa FI-Signa 12 00 k Firenze FI-Mosse i 00

Valdarno aretino e Valdichiana k Figline e Incisa Valdarno FI-Figline 12 00 0-17 ≥18

Limite di legge: < 18 superamenti massima media oraria 200 μg/m3

Classificazione zona:UrbanaSuburbanaRurale Rurale fondo regionale k = V 5 Tipologia di stazione:FondoTrafficoIndustriale 12 i $

PM10 - Medie annuali μg/m3

Zona Classificazione ComuneStazione Tipo20232024

k FirenzeFI-Boboli 12 1819

k FirenzeFI-Bassi 12 2022

Agglomerato Firenze

Valdarno aretino e Valdichiana

k ScandicciFI-Scandicci 12 1918

k FirenzeFI-Gramsci i 3029

k FirenzeFI-Mosse i 2727

k Signa FI-Signa 12 2123

k Figline Val d’Arno FI-Figline 12 2021

Limite di legge: media annuale 40 μg/m3

PM10 - Numero superamenti del valore giornaliero di 50 μg/m3

Zona Classificazione ComuneStazione Tipo20232024

k FirenzeFI-Boboli 12 12

k FirenzeFI-Bassi 12 54

Agglomerato Firenze

Valdarno aretino e Valdichiana

k ScandicciFI-Scandicci 12 34

k FirenzeFI-Gramsci i 2320

k FirenzeFI-Mosse i 1921

k Signa FI-Signa 12 1718

k Figline Val d’Arno FI-Figline 12 54

Limite di legge: 35 superamenti della media giornaliera di 50 μg/m3

Limite di legge: media annuale 25 μg/m3 30-35 >35

PM2,5 - Medie annuali μg/m3

Zona Classificazione ComuneStazione Tipo20232024

Agglomerato Firenze

k FirenzeFI-Bassi 12 1111

k FirenzeFI-Gramsci i 1414

Classificazione zona:UrbanaSuburbanaRurale Rurale fondo regionale k = V 5 Tipologia di stazione:FondoTrafficoIndustriale 12 i $

(O3)

Valore obiettivo per la protezione della salute umana: 120 μg/m3 da non superare per più di 25 giorni per anno civile

(O3) - Numero superamenti della soglia di informazione - Concentrazione oraria >

(CH6H6) - Concentrazioni medie annue

Benzo(a)pirene - Concentrazioni medie annue

Biossido di zolfo (SO2) – Massima media oraria e giornaliera

Zona ClassificazioneComuneStazione Tipo 2023 2024 n.superamenti maxn.superamenti max orariagiornalieraorariagiornaliera

Agglomerato Firenze k FirenzeFI-Bassi 12 0000

Monossido di carbonio (CO) - Massima media giornaliera su 8 ore

Zona Classificazione ComuneStazione Tipo20232024

Agglomerato Firenze k FirenzeFI-Gramsci

Limite di legge: 10 mg/m3massima media su 8 ore

Metalli - Medie annuali nel PM10

Zona Classificazione ComuneStazione Tipo 2023 2024 AsNICdPbAsNICdPb

Agglomerato Firenze k FirenzeFI-Gramsci i

Classificazione zona:UrbanaSuburbanaRurale Rurale fondo regionale k = V 5 Tipologia di stazione:FondoTrafficoIndustriale 12 i $

Indice annuale spora fungina Alternaria (spore/m3 aria)

Indice pollinico allergenico e indice pollinico annuale (pollini/m3 aria)

Stagione pollinica calcolata secondo Jäger

Indice pollinico stagionale delle singole famiglie allergizzanti

ACQUA

Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia di FIRENZE

Acque superficiali - Fiumi - Stati ecologico e chimico

Bacino Sottobacino Corpo idricoComuneCodice

Arno

Stato ecologico triennio 2022-2024

Stato chimico triennio 2022-2024

Biota triennio 2022-2024

ChiesimonereggelloMAS-2024 buono non buono -

Del Cesto Figliane Valdarno MAS-971 sufficiente buono -

MugnoneFirenzeMAS-127 scarso buonoRescoreggelloMAS-922 buono buonoVicano Di Pelago PelagoMAS-520 sufficiente buono

Arno Fiorentino

Arno-asta principale

ArnoBisenzio

Arno

FirenzeMAS-503 scarso buono

Arno Valdarno Inferiore Capraia e Limite Capraia e Limite MAS-108 scarso non buono

Arno Valdarno Inferiore Fucecchio

FucecchioMAS-109 sufficiente* non buono -

Arno Valdarno Superiore Figliane Valdarno MAS-106 scarso buono -

Bisenzio ValleSignaMAS-126 scarso non buonoFosso Reale(2) Campi Bisenzio MAS-541 scarso buono -

Marina ValleCalenzanoMAS-535 sufficiente buono -

Arno-Elsa ScolmatoreRio Pietroso Gambassi Terme MAS-509 sufficiente non buono

Arno-Greve

Arno-Pesa

Greve Monte Greve in Chianti MAS-536 sufficiente buono -

Greve ValleFirenzeMAS-123 scarso non buono

OrmeEmpoliMAS-518 scarso non buono -

Pesa Monte Tavarnelle val di Pesa MAS-131 sufficiente buono -

Pesa Valle Montelupo Fiorentino MAS-517 sufficiente buono -

BotenaVicchioMAS-854 buono buono -

Carza San Piero a Sieve MAS-943 sufficiente non buono -

Elsa(2)VicchioMAS-504 buono buono -

Fistona Borgo San Lorenzo MAS-916 sufficiente buono -

LevisoneScarperiaMAS-505 sufficiente buononon buono

Arno-Sieve

Sieve Medio San Piero a Sieve MAS-120 buono buono -

Sieve Monte Bilancino Barberino di Mugello MAS-119 buono buononon buono

Sieve VallePelagoMAS-121 sufficiente buono -

Stura Barberino di Mugello MAS-118 buono buono -

Nota: (*) postazione di monitoraggio in cui è possibile effettuare solo il monitoraggio chimico e non è possibile effettuare campionamenti biologici in alveo; vedi anche nota 1 tabella 1 all. B alla DRGT 1589/2024 “elenco stazioni di monitoraggio qualitativo”

Acque superficiali - Fiumi - Stati ecologico e chimico

Bacino Sottobacino Corpo idricoComuneCodice

Bacini interegionali

LamoneReno

Stato ecologico triennio 2022-2024

Stato chimico triennio 2022-2024

Biota triennio 2022-2024

Diaterna ValleFirenzuolaMAS-850 buono buono -

Lamone ValleMarradi MAS1000 sufficiente buono -

RovigoFirenzuolaMAS-849 buono buono -

Santerno ValleFirenzuolaMAS-096 buono buononon buono

Senio Monte Palazzuolo sul Senio MAS-098 buono buono -

La classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici è effettuata sulla base dei seguenti elementi: - elementi di qualità biologica (macroinvertebrati, diatomee, macrofite); - elementi fisicochimici: ossigeno, nutrienti a base di azoto e fosforo, che compongono il livello di inquinamento da macrodescrittori (LIMeco); - elementi chimici: inquinanti specifici di cui alla Tab. 1/B del D.Lgs 172/2015

La classificazione dello stato chimico dei corpi idrici è effettuata valutando i superamenti dei valori standard di qualità di cui alla Tab. 1/A del D. Lgs 172/2015 che ha aggiornato elenco e standard di qualità rispetto al DM 260/10.

Acque superficiali - Laghi e invasi - Stato ecologico e stato chimico

Corpo idrico Comune Codice

Bilancino

Lago Isola

Barberino di Mugello

Sesto Fiorentino

Bacino La Calvanella Fiesole

Lago Migneto

Barberino di Mugello

Lago Fabbrica 1 San Casciano in Val di Pesa

Lago Chiostrini

Stato ecologico triennio 2022-2024

Stato chimico triennio 2022-2024

MAS-063 sufficiente buono

MAS-103 sufficiente buono

MAS-104 sufficiente buono

MAS-613 sufficiente buono

MAS-614 sufficiente buono

Barberino Tavarnelle MAS-619 sufficiente buono

Stato ecologico: deriva dal risultato peggiore tra i seguenti indici: stato trofico e sostanze di tab. 1B del D.Lgs 172/15.

Tra gli indici biologici ARPAT applica solo il fitoplancton in un numero limitato di laghi.

Stato chimico: prevede due livelli di qualità: lo stato non buono si registra laddove almeno una sostanza pericolosa e prioritaria dell’elenco di tab 1A del D.Lgs 172/15 risulti in concentrazione superiore allo standard di qualità ambientale.

Annuario

Acque sotterranee - Corpi idrici sotterranei e falde profonde - Stato chimico (1)

CARBONATICO DELLA CALVANA 11ar100 SCARSO imidacloprid, pesticidi totali, benzo [a]pirene

PIANA FIRENZE, PRATO, PISTOIA - ZONA PRATO 11ar012

OFIOLITICO DI GABBRO

nitrati, tetracloroetilene-tricloroetilene somma, pesticidi totali

cromo VI, manganese, triclorometano, dibromoclorometano, bromodiclorometano

ELSA 11ar060BUONO scarso localmente ferro

PIANA DI FIRENZE, PRATO, PISTOIA - ZONA FIRENZE 11ar011BUONO scarso localmente ferro, triclorometano, tetracloroetilene-tricloroetilene somma

PIANA FIRENZE, PRATO, PISTOIA - ZONA PISTOIA 11ar013BUONO scarso localmente ferro, cloruro di vinile

VALDARNO INFERIORE E PIANA COSTIERA PISANA - ZONA EMPOLI

11ar025BUONO scarso localmente ferro, ione ammonio

PIANURA DI LUCCA - ZONA DI BIENTINA 11ar028BUONO scarso localmente ione ammonio, cloruro di vinile

VAL DI CHIANA

VALDARNO SUPERIORE, AREZZO E CASENTINOZONA VALDARNO SUPERIORE

VERSILIA E RIVIERA APUANA

AMIATA

CARBONATICO DI POGGIO COMUNE

VALDARNO INFERIORE E PIANA COSTIERA

11ar030BUONO scarso localmente

arsenico, ferro, sodio, nichel, selenio, ione ammonio, triclorometano

11ar041BUONO scarso localmente boro

33tn010BUONO scarso localmente

arsenico, cromo VI, ferro, ione ammonio, tetracloroetilenetricloroetilene somma, atrazina

99mm020BUONO scarso localmente ione ammonio, dibromoclorometano

fondo naturale ferro, manganese

PISANA - ZONA LAVAIANO - MORTAIOLO 11ar023 BUONO fondo naturale cloruro

VALDARNO INFERIORE E PIANA COSTIERA PISANA - ZONA S. CROCE - FALDA PROFONDA 11ar024-1

PIANURA DI LUCCA - ZONA FREATICA E DEL SERCHIO

fondo naturale cromo VI

fondo naturale -

Note: (1)Proposta di classificazione dei corpi idrici della Toscana (2)Parametri che superano lo standard di qualità ambientale (SQA) e i valori di soglia (VS) di cui al D.Lgs 30/2005 o concentrazioni massime ammissibili (CMA) di cui al D. Lgs 31/2001 per corpi idrici ad uso potabile

Acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile - Classificazione

Esiti del monitoraggio 2022-2024 - Numero stazioni presenti sul territorio provinciale

Categoria(3)

Nota: (3) Proposta di classificazione dei corpi idrici della Toscana

La classificazione delle acque destinate alla potabilizzazione prevede 3 categorie: acque in A1 con nessuna criticità, acque in A2 con bassa criticità e acque in A3 per le quali sono necessari trattamenti di potabilizzazione più spinti.

Negli ultimi anni si è pressoché verificata la scomparsa della classe A1 e la necessità di introdurre una classe Sub A3 peggiorativa dovuta, nella maggioranza dei casi al superamento del parametro “temperatura”.

La classificazione delle acque a specifica destinazione - come quelle destinate alla potabilizzazione - viene eseguita elaborando i dati di un triennio.

SUOLO

Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia

Bonifiche - Numero e superficie dei siti per tipologia di attività che ha originato il procedimento di bonifica

Tipologia di attività

PROVINCIA DI FIRENZE

Numero sitiSuperficie siti (ha)

Distribuzione carburanti

Legenda *

Gestione e smaltimento rifiuti Industria Attività mineraria

Attività da cava Altre attività

Attività non precisata

Nota: In attesa della revisione della DGRT 301/2010 e dell’attuazione della LR 35/2024, data la mancanza di ruoli e regole circa la responsabilità di aggiornamento della “Banca dati dei siti interessati da procedimento di bonifica” tramite SISBON, si precisa che tutti i dati inerenti i siti interessati qui rappresentati potrebbero non essere del tutto esaustivi e aggiornati.

Bonifiche - Numero e superficie dei siti interessati da procedimento di bonifica a livello comunale

Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia

Bonifiche - Densità dei siti interessati da procedimento di bonifica

Densità dei siti (n.siti/100 Km2) Percentuale superficie rispetto al territorio

Bonifiche - Stato iter dei siti interessati da procedimento di bonifica

STATO ITER

attivi

chiusi per non necessità di intervento

Numero dei sitiSuperficie (ha)

Nota: In attesa della revisione della DGRT 301/2010 e dell’attuazione della LR 35/2024, data la mancanza di ruoli e regole circa la responsabilità di aggiornamento della “Banca dati dei siti interessati da procedimento di bonifica” tramite SISBON, si precisa che tutti i dati inerenti i siti interessati qui rappresentati potrebbero non essere del tutto esaustivi e aggiornati.

PROVINCIA DI FIRENZE

AGENTI FISICI

Annuario

Stazioni Radio Base (SRB) e Stazioni Radio Televisive (RTV) - Densità rispetto a popolazione e superficie(1)

Stazioni Radio Base (SRB)

Stazioni Radio Televisive (RTV)

PROV.INCIA

Stazioni Radio Base (SRB) e Stazioni Radio Televisive (RTV)

Siti con superamento dei valori normativi rispetto al totale dei siti controllati

Stazioni Radio Base (SRB)

PROV.INCIAN°

Stazioni Radio Televisive (RTV)

PROV.INCIAN°

ARPAT svolge i controlli sui siti SRB e RTV finalizzati a verificare il rispetto dei limiti di campo elettrico fissati dalla normativa (DPCM 08/07/2003), delle configurazioni di cui al titolo abilitativo, per verificare i risanamenti in corso nonché per esigenze di approfondimenti istruttori per il rilascio di pareri. Vengono svolti su richiesta o su programma in base ai numeri previsti nel piano annuale di attività. Il programma viene predisposto tenendo conto dei criteri della DGRT 733/2016.

Nota: (1) per sito si intende l’insieme di più postazioni, insistenti in un’area geografica, costituito da uno o più supporti fisici su cui sono installate le postazioni dei gestori.

Per postazione si intende l’insieme di uno o più impianti, afferenti allo stesso gestore, presenti sullo stesso supporto fisico o su più supporti posti sullo stesso edificio o nelle dirette pertinenze. In conformità con le Linee Guida messe a punto dal SNPA, il numero delle postazioni è fornito escludendo i cosiddetti “ponti radio” che, per le loro caratteristiche radioelettriche, producono un impatto ambientale generalmente di scarsa rilevanza.

Per impianto si intende il singolo canale trasmissivo per radio, TV, altre sorgenti, oppure singola tecnologia per telefonia mobile. Per eventuali approfondimenti a riguardo vedi Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana di ARPAT.

Stazioni Radio Base (SRB) e Stazioni Radio Televisive (RTV)

Percentuale pareri ARPAT negativi sul totale dei pareri espressi

Stazioni Radio Base (SRB)

Provincia Pareri

Stazioni Radio Televisive (RTV)

Provincia

Linee elettriche - Densità rispetto a popolazione e superficie

abitanti

Rumore - Sorgenti di rumore controllate

Nota: (1) n° sorgenti di rumore controllate per cui si è registrato almeno un superamento dei limiti che ha dato esito a sanzione amministrativa

Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia di

Radioattività - Concentrazione radionuclidi in acque destinate al consumo umano

PUNTO DI PRELIEVO

PUNTO DI PRELIEVO

Note:

(1)Bq/l: Bequerel/litro.

(2)LS: Livello di screening); 0,1 Bq/l per alfa totale; 0,5 Bq/l per beta totale.

(3)VP: Valore di Parametro 100 Bq/l.

Depuratori reflui urbani maggiori di 2.000 Abitanti

AE = abitante equivalente, cioè il carico organico biodegradabile generato da 1 persona residente e corrispondente a una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD5) pari a 60 grammi al giorno

Aziende con autorizzazione integrata ambientale (AIA) regionali Impianti controllati e irregolarità riscontrate

Stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia inferiore

Stabilimenti controllati e misure integrative richieste (1)

Gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia inferiore(2) sono aziende che nell’ordinamento previgenteD.Lgs. 334/99 - ricadevano nella gestione dell’art.6

Provincia Stabilimenti di soglia

inferiore ispezionati (3)

Tipologia attività

Contenuti del sistema di gestione della sicurezza oggetto di “misure integrative” ex DLgs 334/99 e smi/DLgs 105/2015 1 2 34 5 6 7 8

FI Pravisani S.p.a. Deposito esplosivi -

Note:

(1) In Tabella si rappresentano gli esiti delle ispezioni effettuate da ARPAT presso gli stabilimenti rientranti nel campo di applicazione degli artt. 6 e 7 del D.Lgs 334/99 e s.m.i. e successivamente degli artt. 13 e 14 del D.Lgs 105/2015 (Soglia Inferiore). Le caselle spuntate nella tabella indicano che al Gestore dello stabilimento sono state richieste, relativamente al corrispondente punto del Sistema di Gestione della Sicurezza, “misure integrative”, ovvero sono state impartite prescrizioni da parte dell’autorità competente a seguito di controlli effettuati ai sensi dell’articolo 25 (misure di controllo) del DLgs 334/99 e s.m.i. (art. 27 c. 3 e 4, DLgs 334/99 e s.m.i.) e, successivamente all’entrata in vigore del D.Lgs.105/2015, degli artt. 32 (Norme finali e transitorie) e 27 (Ispezioni) del D.Lgs. 105/2015. Per ogni anno viene riportata la riga corrispondente per ciascuna azienda sottoposta ad ispezione. La riga risulta vuota se l’azienda non ha ricevuto prescrizioni relative al SGS oppure se ha ricevuto solamente misure integrative relative ai sistemi tecnici. (2) L’Autorità competente per gli stabilimenti di soglia inferiore è la Regione Toscana, che con Decreto Dirigenziale R.T. n.368/2016 ha definito le modalità di effettuazione delle ispezioni previste dall’art.27 D.Lgs.105/2015 e ha designato gli enti incaricati del controllo: INAIL, CN VVF e ARPAT (con compiti di coordinamento).

(3) Dal 2016 ARPAT ha eseguito i controlli, insieme a INAIL e VV.F., sulla base del nuovo DDRT n. 368/2016 che prevede la verifica ispettiva su tutti gli stabilimenti presenti sul territorio regionale secondo un piano triennale e un programma annuale con relativi criteri di priorità. Ogni azienda viene quindi controllata con frequenza almeno triennale.

Documento sulla politica di prevenzione, struttura del SGS (Sistema gestione sicurezza) e sua integrazione con la gestione aziendale, nel quale si deve definire per iscritto la politica di prevenzione degli incidenti rilevanti. Deve includere anche gli obiettivi generali e i principi di intervento del gestore in merito al rispetto del controllo dei pericoli di incidenti rilevanti. Il Sistema di gestione della sicurezza deve integrare la parte del sistema di gestione generale.

Organizzazione e personale. Ruoli e responsabilità del personale addetto alla gestione dei rischi di incidente rilevante ad ogni livello dell’organizzazione. Identificazione delle necessità in materia di formazione del personale e relativa attuazione. Coinvolgimento di dipendenti e personale di imprese subappaltatrici che lavorano nello stabilimento.

Identificazione e valutazione dei pericoli rilevanti. Adozione e applicazione di procedure per l’identificazione sistematica dei pericoli rilevanti derivanti dall’attività normale o anomala e valutazione della relativa probabilità e gravità.

Il controllo operativo. Adozione e applicazione di procedure e istruzioni per l’esercizio di condizioni di sicurezza, inclusa la manutenzione dell’impianto, dei processi, delle apparecchiature e le fermate temporanee.

Modifiche e progettazione. Adozione e applicazione di procedure per la programmazione di modifiche da apportare agli impianti o depositi esistenti o per la progettazione di nuovi impianti, processi o depositi.

Contenuti del Sistema di gestione della sicurezza (Allegato B, D.Lgs 105/2015Linee guida per l’attuazione del Sistema di gestione della sicurezza per la prevenzione degli incidenti rilevanti) 1 2 3 4 5 6 7 8

Pianificazione di emergenza. Adozione e applicazione delle procedure per identificare le prevedibili situazioni di emergenza tramite un’analisi sistematica per elaborare, sperimentare e riesaminare i piani di emergenza in modo da far fronte a tali situazioni di emergenza, e per impartire una formazione specifica al personale interessato. Tale formazione riguarda tutto il personale che lavora nello stabilimento, compreso il personale interessato di imprese subappaltatrici.

Controllo delle prestazioni. Adozione e applicazione di procedure per la valutazione costante dell’osservanza degli obiettivi fissati dalla politica di prevenzione degli incidenti rilevanti e dal Sistema di gestione della sicurezza adottati dal gestore, e per la sorveglianza e l’adozione di azioni correttive in caso di inosservanza. Le procedure dovranno inglobare il sistema di notifica del gestore in caso di incidenti rilevanti verificatisi o di quelli evitati per poco, soprattutto se dovuti a carenze delle misure di protezione, la loro analisi e azioni conseguenti intraprese sulla base dell’esperienza acquisita.

Controllo e revisione. Adozione e applicazione di procedure relative alla valutazione periodica sistematica della politica di prevenzione degli incidenti rilevanti e all’efficacia e all’adeguatezza del sistema di gestione della sicurezza. Revisione documentata, e relativo aggiornamento, dell’efficacia della politica in questione e del sistema di gestione della sicurezza da parte della direzione.

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