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Annuario dei dati ambientali 2025 - Provincia di Arezzo

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ANNUARIO 2025 DEI DATI AMBIENTALI DELLA TOSCANA

PROVINCIA

DI AREZZO

ANNUARIO 2025 DEI DATI

AMBIENTALI

DELLA TOSCANA

PROVINCIA DI AREZZO

ANNUARIO 2025 DEI DATI AMBIENTALI DELLA TOSCANA - PROVINCIA DI AREZZO

Supervisione tecnica:

Sandra Botticelli, Stefano Santi

Coordinamento editoriale:

Settore Comunicazione, informazione e documentazione

Simona Cerrai, Maddalena Bavazzano, Gabriele Rossi

Edizione Web

Carlotta Alaura, Giorgio Cognigni

Responsabili dei dati sulle performance: ARIA

Qualità dell’aria

Bianca Patrizia Andreini, Marco Bazzani, Fiammetta Dini

Aerobiologia

Silvia Cerofolini, Nadia Iacobelli, Federico Luchi

ACQUA

Acque superficiali, acque sotterranee e acque destinate alla potabilizzazione

Stefania Biagini, Susanna Cavalieri, Francesco Sbrana SUOLO

Bonifiche

Marco Chini, Marco Bazzani, Alberto Doni, Barbara Sandri

AGENTI FISICI

Rumore, Linee elettriche, Stazioni Radio Base e Stazioni Radio Televisive

Gaetano Licitra, Barbara Bracci, Marco Bazzani, Fabio Francia, Cristina Giannardi, Rossana Lietti, Diego Palazzuoli

SISTEMI PRODUTTIVI

Depuratori, AIA regionali e Inceneritori

Debora Bellassai, Stefano Calistri, Susanna Cavalieri, Stefano Santi

Aziende a rischio incidente rilevante e AIA nazionali

Andrea Papi, Stefano Baldacci, Elena Calabri, Stefano Calistri, Rachele Gambini, Tania Simoncini, Lorenzo Traversi

Grafica

ARPAT, Settore Comunicazione, informazione e documentazione

Foto: ARPAT, Freepik.com, Wirestock Elementi grafici: ARPAT, Flaticon.com, Freepik.com, Pixabay.com

ARPAT 2025

Per suggerimenti e informazioni: ARPAT - Settore Comunicazione, informazione e documentazione comunicazione@arpat.toscana.it - Numero Verde: 800800400 - www.arpat.toscana.it

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ARIA

Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia di AREZZO

QUALITÀ DELL’ARIA

Biossido di azoto (NO2) - Medie annuali μg/m3

Zona Classificazione Comune Stazione Tipo20232024

Valdarno aretino e Valdichiana k Arezzo AR-Acropoli 12 1112 k ArezzoAR-Repubblica i 2626

Collinare e montana V ChitignanoAR-Casa Stabbi 12 22

21-3031-40 > 40 Limite di legge: media annuale 40 μg/m3 11-20

Biossido di azoto (NO2) - Superamenti massima media oraria di 200 μg/m3

Zona Classificazione Comune Stazione Tipo20232024

Valdarno aretino e Valdichiana k Arezzo AR-Acropoli 12 00 k

ArezzoAR-Repubblica i 00

Limite di legge: < 18 superamenti massima media oraria 200 μg/m3

Collinare e montana V ChitignanoAR-Casa Stabbi 12 00 0-17 ≥18

Zona Classificazione ComuneStazione Tipo20232023

Valdarno aretino e Valdichiana k ArezzoAR-Repubblica i 2224 k ArezzoAR-Acropoli 12 2020

Collinare e montana V ChitignanoAR-Casa Stabbi 12 910

PM10 - Numero superamenti del valore giornaliero di 50 μg/m3

Zona Classificazione ComuneStazione Tipo20232024

Valdarno aretino e Valdichiana k ArezzoAR-Repubblica i 513 k ArezzoAR-Acropoli 12 66

Collinare e montana V ChitignanoAR-Casa Stabbi 12 00

Limite di legge: 35 superamenti della media giornaliera di 50 μg/m3

PM10 - Medie annuali μg/m3 30-35 >35

Valdarno aretino e Valdichiana k ArezzoAR-Acropoli 12 1313 PM2,5 - Medie annuali μg/m3

Zona Classificazione ComuneStazione Tipo20232024

16-2021-25 > 25 Limite di legge: media annuale 25 μg/m3

Classificazione zona:UrbanaSuburbanaRurale Rurale fondo regionale k = V 5 Tipologia di stazione:FondoTrafficoIndustriale 12 i $

Monossido di carbonio (CO) - Massima media giornaliera su 8 ore

Zona Classificazione ComuneStazione Tipo20232024

Valdarno aretino e Valdichiana k ArezzoAR-Repubblica i

Limite di legge: 10 mg/m3massima media su 8 ore

Metalli - Medie annuali nel PM10

Zona Classificazione ComuneStazione Tipo

Valdarno aretino e Valdichiana k ArezzoAR-Acropoli

Classificazione zona:UrbanaSuburbanaRurale Rurale fondo regionale k = V 5 Tipologia di stazione:FondoTrafficoIndustriale 12 i $

Indice annuale spora fungina Alternaria (spore/m3 aria)

Stazione Indice annuale spora fungina alternaria Inizio stagione Durata giorni Concentrazione massima (spore/m3) Quantità massima (spore/m3) Giorno di picco

Indice pollinico allergenico e indice pollinico annuale (pollini/m3 aria)

Stagione pollinica calcolata secondo Jäger

Indice pollinico stagionale delle singole famiglie allergizzanti

Stazione di Arezzo

Durata (giorni) 63 7651558015453

Indice pollinico stagionale 37.0111.4541.1685.6266.1702.701220 Concentrazione massima P/m3 4.1392521514502157223

Giorno di picco massimo 28/212/417/229/45/619/61/9

ACQUA

Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia di AREZZO

Acque superficiali - Fiumi - Stati ecologico e chimico

Bacino Sottobacino Corpo idricoComuneCodice

Arno

Arno-asta principale

ArnoCasentino

Arno

Bacini interregionali

ArnoChiana

Stato ecologico triennio 2022-2024

Stato chimico triennio 2022-2024

Biota triennio 2022-2024

Ciuffenna Terranuova Bracciolini MAS-522 sufficiente buono n.p.

SalutioCastel FocognanoMAS-949 sufficiente buono n.p.

Trove Pergine ValdarnoMAS-870 buono buono n.p.

Arno AretinoArezzo MAS-102 sufficiente buono n.p.

Arno Casentinese Bibbiena Stazione MAS-101 sufficiente buono n.p.

Arno SorgentiStia MAS-100 buono buono n.p.

Archiano Bibbiena Stazione MAS-941 buono buono n.p.

SolanoCastel San NiccolòMAS-954 buono buono n.p.

StaggiaStia MAS-927 buono buono n.p.

Allacciante Rii Castiglionesi Arezzo MAS-513 scarso* buono n.p.

AmbraBucine MAS-521 scarso buono n.p.

Esse Castiglion Fiorentino MAS-2007 sufficiente* non buono n.p.

Maestro della Chiana Marciano della Chiana MAS-112 scarso buono n.p.

Maestro della Chiana Arezzo MAS-113 sufficiente non buono n.p.

Mucchia Castiglion Fiorentino MAS-2008 buono*buono n.p.

Arno-ElsaPesciola Castiglion Fiorentino MAS-2012 sufficiente non buono n.p.

Conca

Tevere

Marecchia

Valle Badia TedaldaMAS-058 buono buono n.p.

PresaleBadia TedaldaMAS-891 buononon buono n.p.

CerfoneMonterchiMAS-856 sufficiente buono n.p.

Colle DestroPieve S. StefanoMAS-886 buono buono n.p.

Singerna Caprese Michelangelo MAS-062 buono buono n.p.

SovaraMonterchiMAS-064 sufficiente buono n.p.

Tevere MontePieve S. StefanoMAS-060 buono buono n.p.

Tevere

Sorgenti Pieve S. StefanoMAS-059 buono*buono n.p.

Tevere ValleSansepolcroMAS-061 sufficiente buono n.p.

TignanaSansepolcroMAS-957 buono buono n.p.

Nota: (*) postazione di monitoraggio in cui è possibile effettuare solo il monitoraggio chimico e non è possibile effettuare campionamenti biologici in alveo; vedi anche nota 1 tabella 1 all. B alla DRGT 1589/2024 “elenco stazioni di monitoraggio qualitativo”

Legenda: n.p. campionamento non previsto nel triennio.

La classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici è effettuata sulla base dei seguenti elementi: - elementi di qualità biologica (macroinvertebrati, diatomee, macrofite); - elementi fisicochimici: ossigeno, nutrienti a base di azoto e fosforo, che compongono il livello di inquinamento da macrodescrittori (LIMeco); - elementi chimici: inquinanti specifici di cui alla Tab. 1/B del D.Lgs 172/2015

La classificazione dello stato chimico dei corpi idrici è effettuata valutando i superamenti dei valori standard di qualità di cui alla Tab. 1/A del D. Lgs 172/2015 che ha aggiornato elenco e standard di qualità rispetto al DM 260/10.

Acque superficiali - Laghi e invasi - Stato ecologico e stato chimico

Corpo idrico

Invaso di Montedoglio

Invaso Penna

Invaso Levane

Le Scaglie

Finestrelle

Lago di San Cipriano

Lago Orma del Diavolo Cammenata

Comune

Codice

Stato ecologico triennio 2022-2024

Stato chimico triennio 2022-2024

Anghiari MAS-063 sufficiente buono

Laterina Pergine Valdarno MAS-103 sufficiente buono

Terranuova Bracciolini MAS-104 sufficiente buono

Cavriglia MAS-613 sufficiente buono

Castelfranco Piandiscò MAS-614 sufficiente buono

Cavriglia

Cavriglia

MAS-619 sufficiente buono

MAS-620 sufficiente buono

Stato ecologico: deriva dal risultato peggiore tra i seguenti indici: stato trofico e sostanze di tab. 1B del D.Lgs 172/15.

Tra gli indici biologici ARPAT applica solo il fitoplancton in un numero limitato di laghi.

Stato chimico: prevede due livelli di qualità: lo stato non buono si registra laddove almeno una sostanza pericolosa e prioritaria dell’elenco di tab 1A del D.Lgs 172/15 risulti in concentrazione superiore allo standard di qualità ambientale.

Acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile - Classificazione

Esiti del monitoraggio 2022-2024 - Numero stazioni presenti sul territorio provinciale

(1)

Nota: (1) Proposta di classificazione dei corpi idrici della Toscana

La classificazione delle acque destinate alla potabilizzazione prevede 3 categorie: acque in A1 con nessuna criticità, acque in A2 con bassa criticità e acque in A3 per le quali sono necessari trattamenti di potabilizzazione più spinti.

Negli ultimi anni si è pressoché verificata la scomparsa della classe A1 e la necessità di introdurre una classe Sub A3 peggiorativa dovuta, nella maggioranza dei casi al superamento del parametro “temperatura”.

La classificazione delle acque a specifica destinazione - come quelle destinate alla potabilizzazione - viene eseguita elaborando i dati di un triennio.

Acque sotterranee - Corpi idrici sotterranei e falde profonde - Stato chimico (1)

CERBAIE E FALDA PROFONDA DEL BIENTINA

VALDARNO INFERIORE E PIANA

COSTIERA PISANA - ZONA S. CROCE

VALDARNO INFERIORE E PIANA

scarso localmente manganese

COSTIERA PISANA - ZONA EMPOLI 11ar025 BUONO scarso localmente ferro, ione ammonio

VALDARNO INFERIORE E PIANA

COSTIERA PISANA - ZONA VAL DI NIEVOLE, FUCECCHIO 11ar026 BUONO scarso localmente

VERSILIA E RIVIERA APUANA 33tn010

AMIATA

99mm020

CARBONATICO AREA DI CAPALBIO31om040

Note:

(1)Proposta di classificazione dei corpi idrici della Toscana

ferro, manganese, cloruro di vinile, 1,2-dicloroetilene, tetracloroetilenetricloroetilene somma, idrocarburi totali

BUONO scarso localmente arsenico, cromo VI, ferro, ione ammonio, tetracloroetilenetricloroetilene somma, atrazina

BUONO scarso localmente ione ammonio, dibromoclorometano

BUONO fondo naturale solfato, triclorometano

(2)Parametri che superano lo standard di qualità ambientale (SQA) e i valori di soglia (VS) di cui al D.Lgs 30/2005 o concentrazioni massime ammissibili (CMA) di cui al D. Lgs 31/2001 per corpi idrici ad uso potabile

SUOLO

Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia di AREZZO

Bonifiche - Numero e superficie dei siti per tipologia di attività che ha originato il procedimento di bonifica

Tipologia di attività

PROVINCIA DI AREZZO

Numero sitiSuperficie siti (ha)

Legenda *

Distribuzione carburanti

Attività da cava

Gestione e smaltimento rifiuti Industria Attività mineraria

Altre attività

Attività non precisata

Nota: In attesa della revisione della DGRT 301/2010 e dell’attuazione della LR 35/2024, data la mancanza di ruoli e regole circa la responsabilità di aggiornamento della “Banca dati dei siti interessati da procedimento di bonifica” tramite SISBON, si precisa che tutti i dati inerenti i siti interessati qui rappresentati potrebbero non essere del tutto esaustivi e aggiornati.

Bonifiche - Numero e superficie dei siti interessati da procedimento di bonifica a livello comunale

Nota: In attesa della revisione della DGRT 301/2010 e dell’attuazione della LR 35/2024, data la mancanza di ruoli e regole circa la responsabilità di aggiornamento della “Banca dati dei siti interessati da procedimento di bonifica” tramite SISBON, si precisa che tutti i dati inerenti i siti interessati qui rappresentati potrebbero non essere del tutto esaustivi e aggiornati.

Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia di AREZZO

Bonifiche - Densità dei siti interessati da procedimento di bonifica

Bonifiche - Stato iter dei siti interessati da procedimento di bonifica Densità dei

STATO ITER

Numero dei sitiSuperficie (ha)

Nota: In attesa della revisione della DGRT 301/2010 e dell’attuazione della LR 35/2024, data la mancanza di ruoli e regole circa la responsabilità di aggiornamento della “Banca dati dei siti interessati da procedimento di bonifica” tramite SISBON, si precisa che tutti i dati inerenti i siti interessati qui rappresentati potrebbero non essere del tutto esaustivi e aggiornati.

PROVINCIA DI AREZZO

AGENTI FISICI

Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia di AREZZO

Stazioni Radio Base (SRB) e Stazioni Radio Televisive (RTV) - Densità rispetto a popolazione e superficie(1)

Stazioni Radio Base (SRB)

Stazioni Radio Televisive (RTV)

Stazioni Radio Base (SRB) e Stazioni Radio Televisive (RTV)

Siti con superamento dei valori normativi rispetto al totale dei siti controllati

Stazioni Radio Base (SRB)

Stazioni Radio Televisive (RTV)

ARPAT svolge i controlli sui siti SRB e RTV finalizzati a verificare il rispetto dei limiti di campo elettrico fissati dalla normativa (DPCM 08/07/2003), delle configurazioni di cui al titolo abilitativo, per verificare i risanamenti in corso nonché per esigenze di approfondimenti istruttori per il rilascio di pareri. Vengono svolti su richiesta o su programma in base ai numeri previsti nel piano annuale di attività. Il programma viene predisposto tenendo conto dei criteri della DGRT 733/2016.

Nota: (1) per sito si intende l’insieme di più postazioni, insistenti in un’area geografica, costituito da uno o più supporti fisici su cui sono installate le postazioni dei gestori.

Per postazione si intende l’insieme di uno o più impianti, afferenti allo stesso gestore, presenti sullo stesso supporto fisico o su più supporti posti sullo stesso edificio o nelle dirette pertinenze. In conformità con le Linee Guida messe a punto dal SNPA, il numero delle postazioni è fornito escludendo i cosiddetti “ponti radio” che, per le loro caratteristiche radioelettriche, producono un impatto ambientale generalmente di scarsa rilevanza.

Per impianto si intende il singolo canale trasmissivo per radio, TV, altre sorgenti, oppure singola tecnologia per telefonia mobile. Per eventuali approfondimenti a riguardo vedi Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana di ARPAT.

Stazioni Radio Base (SRB) e Stazioni Radio Televisive (RTV)

Percentuale pareri ARPAT negativi sul totale dei pareri espressi

Stazioni Radio Base (SRB)

Provincia Pareri

Stazioni Radio Televisive (RTV)

Provincia

Linee elettriche - Densità rispetto a popolazione e superficie

Rumore - Sorgenti di rumore controllate

Nota: (1) n° sorgenti di rumore controllate per cui si è registrato almeno un superamento dei limiti che ha dato esito a sanzione amministrativa

Annuario 2025 dei dati ambientali della Toscana - Provincia di AREZZO

Radioattività - Concentrazione radionuclidi in acque destinate al consumo umano

PUNTO DI PRELIEVO

PUNTO DI PRELIEVO

Note:

(1) Bq/l: Bequerel/litro.

(2) LS: Livello di screening); 0,1 Bq/l per alfa totale; 0,5 Bq/l per beta totale.

(3) VP: Valore di Parametro 100 Bq/l.

Depuratori reflui urbani maggiori di 2.000 Abitanti

AE = abitante equivalente, cioè il carico organico biodegradabile generato da 1 persona residente e corrispondente a una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD5) pari a 60 grammi al giorno

Aziende con autorizzazione integrata ambientale (AIA) nazionali controllate

(1) Legenda: 1.1 = Impianti di combustione con potenza termica superiore a 50 MW

Aziende con autorizzazione integrata ambientale (AIA) regionali Impianti controllati e irregolarità riscontrate

Descrizione
Provincia

Inceneritori - Esito controlli impianti

Nota: (1) Limite autorizzativo secondo la DDRT n 23735 del 30/11/2022

Legenda

RU: Rifiuti urbani

RS: Rifiuti speciali

CSS: Combustibile solido secondario

PCB: Policlorobifenili

IPA: Idrocarburi policiclici aromatici

N.E.: campionamento non eseguito

ng: 0,000000001 g (un miliardesimo di grammo)

LIMITI

10,00 mg/Nm3

0,100 ng/Nm3

0,100 ng/Nm3

mg/Nm3

Stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia superiore Stabilimenti controllati e misure integrative richieste (1)

Gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs 105/2015 di recepimento della Direttiva 2012/18/UE “Seveso III”, sono stati riclassificati in stabilimenti di soglia superioree stabilimenti di soglia inferiore, in funzione della natura e del quantitativo di sostanze pericolose detenute

Gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia superiore sono aziende che nell’ordinamento previgenteD.Lgs. 334/99 - ricadevano nella gestione dell’art.8.(2)

Provincia Stabilimenti di soglia superiore ispezionati (3) Tipologia attività Contenuti del

Note:

(1) In Tabella si rappresentano gli esiti delle ispezioni effettuate dalle Commissioni Ispettive [costituite da ARPAT, INAIL e VVF (con compiti di coordinamento)] presso gli stabilimenti rientranti nel campo di applicazione degli art.. 13, 14 e 15 del D.Lgs 105/2015 o di Soglia Superiore. Le caselle spuntate nella tabella indicano che al Gestore dello stabilimento sono state richieste, relativamente al corrispondente punto del Sistema di Gestione della Sicurezza, “misure integrative”, ovvero sono state impartite raccomandazioni/prescrizioni da parte dell’autorità competente a seguito di controlli effettuati ai sensi dell’articolo 27 (Ispezioni) del D.Lgs 105/2015. Per ogni anno viene riportata la riga corrispondente per ciascuna azienda sottoposta ad ispezione. La riga risulta vuota se l’azienda non ha ricevuto misure integrative relative al SGS oppure se ha ricevuto solamente misure integrative relative ai sistemi tecnici.

(2) L’Autorità competente per gli stabilimenti di soglia superiore è il Ministero degli Interni che si avvale del Comitato Tecnico Regionale dei VV.F della Toscana. Con riferimento agli stabilimenti di soglia superiore, ARPAT fornisce supporto all’Autorità competente prendendo parte ai procedimenti: - ispezioni ai sensi dell’art.27 del D.Lgs.105/2015, volte ad accertare l’adeguatezza della Politica di prevenzione degli incidenti rilevanti posta in atto dal Gestore e del relativo Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) e dei sistemi tecnici adottati per prevenire gli incidenti rilevanti e mitigarne le conseguenze; - istruttorie tecniche del Rapporto di Sicurezza (RdS), ai sensi dell’art.17 e secondo le modalità definite nell’allegato C del D.Lgs 105/2015, per accertare e verificare l’idoneità dell’analisi dei rischi presentata nel RdS e le relative misure di sicurezza adottate per prevenire gli incidenti rilevanti o limitarne le loro conseguenze.

(3) Dal 2016 ARPAT ha eseguito , insieme a INAIL e VV.F., i controlli negli sulla base di un Programma annuale delle ispezioni predisposto dal Comitato Tecnico Regionale del VV.F. della Toscana. La frequenza delle ispezioni è stabilita in base alla valutazione sistematica dei pericoli di Incidente Rilevante legati ai singoli stabilimenti (criterio RISK BASED), Gli stabilimenti di Soglia Superiore sono controllati con una frequenza almeno triennale.

Contenuti del Sistema di gestione della sicurezza (Allegato B, D.Lgs 105/2015Linee guida per l’attuazione del Sistema di gestione della sicurezza per la prevenzione degli incidenti rilevanti)

Documento sulla politica di prevenzione, struttura del SGS (Sistema gestione sicurezza) e sua integrazione con la gestione aziendale, nel quale si deve definire per iscritto la politica di prevenzione degli incidenti rilevanti. Deve includere anche gli obiettivi generali e i principi di intervento del gestore in merito al rispetto del controllo dei pericoli di incidenti rilevanti. Il Sistema di gestione della sicurezza deve integrare la parte del sistema di gestione generale.

Organizzazione e personale. Ruoli e responsabilità del personale addetto alla gestione dei rischi di incidente rilevante ad ogni livello dell’organizzazione. Identificazione delle necessità in materia di formazione del personale e relativa attuazione. Coinvolgimento di dipendenti e personale di imprese subappaltatrici che lavorano nello stabilimento.

Identificazione e valutazione dei pericoli rilevanti. Adozione e applicazione di procedure per l’identificazione sistematica dei pericoli rilevanti derivanti dall’attività normale o anomala e valutazione della relativa probabilità e gravità.

Il controllo operativo. Adozione e applicazione di procedure e istruzioni per l’esercizio di condizioni di sicurezza, inclusa la manutenzione dell’impianto, dei processi, delle apparecchiature e le fermate temporanee.

Modifiche e progettazione. Adozione e applicazione di procedure per la programmazione di modifiche da apportare agli impianti o depositi esistenti o per la progettazione di nuovi impianti, processi o depositi.

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Pianificazione di emergenza. Adozione e applicazione delle procedure per identificare le prevedibili situazioni di emergenza tramite un’analisi sistematica per elaborare, sperimentare e riesaminare i piani di emergenza in modo da far fronte a tali situazioni di emergenza, e per impartire una formazione specifica al personale interessato. Tale formazione riguarda tutto il personale che lavora nello stabilimento, compreso il personale interessato di imprese subappaltatrici.

Controllo delle prestazioni. Adozione e applicazione di procedure per la valutazione costante dell’osservanza degli obiettivi fissati dalla politica di prevenzione degli incidenti rilevanti e dal Sistema di gestione della sicurezza adottati dal gestore, e per la sorveglianza e l’adozione di azioni correttive in caso di inosservanza. Le procedure dovranno inglobare il sistema di notifica del gestore in caso di incidenti rilevanti verificatisi o di quelli evitati per poco, soprattutto se dovuti a carenze delle misure di protezione, la loro analisi e azioni conseguenti intraprese sulla base dell’esperienza acquisita.

Controllo e revisione. Adozione e applicazione di procedure relative alla valutazione periodica sistematica della politica di prevenzione degli incidenti rilevanti e all’efficacia e all’adeguatezza del sistema di gestione della sicurezza. Revisione documentata, e relativo aggiornamento, dell’efficacia della politica in questione e del sistema di gestione della sicurezza da parte della direzione.

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