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LeggoPOP 4 - Arte e Musica

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Leggo Leggo

ARTE E MUSICA

Centro di Ricerca Didattica Ardea Editrice Rosa Dattolico • Cesarea Genchi

ARTE E IMMAGINE

2 I segreti del colore

3

4

Colori primari, secondari e terziari

Colori caldi e colori freddi

5 Bianco e nero

6

Contrasti di colori

7 Guardando dalla finestra

8 Il punto

9 Il punto nell’arte

10 Il pino

11

Dentro il dipinto

12 La linea

13 Le linee e le emozioni

14 Tante linee per disegnare

15 Le forme • 1

16 Le forme • 2

17 Colori, punti e forme

18 Il ritmo • 1

19 Il ritmo • 2

20 Luci e ombre

21 Caravaggio

22 Viandante sul mare di nebbia

23 I volumi

24 Natura morta con frutti

25 Spazio e profondità

26 Ora tocca a te

27 I piani di lettura • 1

28 I piani di lettura • 2

30 I paesaggi

31 Il paesaggio

32 Gli animali

33 Il volto

34 La pop art

35 Ora tocca a te

36 Facciamo come Arcimboldo

37 Le tecniche artistiche

38 Il collage

39 Il graffito

STAGIONI E ARTE

40 Gli alberi

41 Gli alberi delle stagioni

42 Alberi autunnali

43 I colori dell’autunno

44 Emozioni d’autunno

45 Come Monet

46 Alberi invernali

47 I colori dell’inverno

48 Albero argentato

49 Come mondrian

50 Alberi primaverili

51 I colori della primavera

52 Tanti colori, tante emozioni

53 Come Ivan Rabuzin

54 Alberi estivi

55 I colori dell’estate

56 Emozioni d’estate

57 Come Henri Charles Manguin

MUSICA

58 Che cos’è il suono?

59 La musica ci circonda!

60 Il timbro

61 La durata del suono: lungo e corto

62 L’intensità del suono

63 L’altezza del suono

64 Il ritmo

65 Tutti insieme a ritmo di rap!

66 L’orchestra e gli strumenti musicali

68 Il linguaggio musicale

69 Le note negli spazi e le note sui righi

70 I generi musicali

72 Il genere musicale pop

I SEGRETI DEL COLORE

Il rosso , il giallo e il blu sono i colori primari. Questi tre colori non possono essere ottenuti mescolando insieme altri colori.

Mescolando in coppia tra loro i colori primari si ottengono i colori secondari: il giallo e il rosso danno l’arancio ; il blu e il giallo danno il verde ; il blu e il rosso danno il viola

Mescolando tra loro i colori primari e secondari si ottengono i colori terziari.

Osserva il cerchio di Itten che riassume le caratteristiche del colore. Nel triangolo centrale ci sono i colori primari, sui lati del triangolo ci sono i colori secondari. L’anello esterno, diviso in 12 spicchi, contiene i colori terziari, secondari e primari.

COLORI PRIMARI COLORI SECONDARI COLORI TERZIARI

TONI CHIARI ∙ TONI SCURI

Ogni colore diventa più scuro o più chiaro se si aggiunge del bianco o del nero.

Se aggiungi il bianco

Se aggiungi il nero

TU! PROVA

Prova con le tempere su un foglio bianco. Scegli il colore che vuoi e fai una pennellata su un foglio.

Poi aggiungi un po’ di bianco e fai un’altra pennellata sullo stesso foglio e così via.

Ripeti l’esercizio su un altro foglio aggiungendo al colore a tempera scelto sempre più nero.

COLORI PRIMARI, SECONDARI E TERZIARI

Vasilij Kandinskij, Studio-Colori, quadrati con anelli concentrici , 1913

Ispirandoti al dipinto di Kandinskij, colora utilizzando i colori primari, secondari e terziari.

TU! PROVA

COLORI CALDI E COLORI FREDDI

I colori trasmettono sensazioni diverse: il rosso, il giallo e l’arancione sono colori caldi, molto luminosi e richiamano il sole, il fuoco, la vivacità. Il blu, il verde e il viola sono colori freddi che richiamano la notte, l’acqua, il fresco, la tranquillità.

Rispondi.

● Che sensazione ti trasmettono i due dipinti?

● Quali colori hanno utilizzato gli artisti?

● L’atmosfera è la stessa?

Disegna due paesaggi e utilizza per il primo disegno i colori caldi e per il secondo i colori freddi.

Vincent Van Gogh, La notte stellata , 1889
Paul Gauguin, Campagna ad Arles

BIANCO E NERO

Il colore bianco è associato alla luce ed è la somma di tutti i colori. Mescolato ad un qualsiasi altro colore ne aumenta la luminosità.

Il colore nero è associato al buio e quindi c’è assenza di luce. Mescolato ad altri colori ne diminuisce la luminosità.

Combinando il bianco con il nero si ottengono diverse gradazioni di grigio

Nell’arte fotografica si utilizzano molto questi due colori perché l’osservatore percepisce in modo più chiaro la forma degli oggetti, in quanto non distratto dai colori.

Colora il disegno con la matita cercando di fare le parti chiare e scure come nella foto.

Premi di più per fare il buio e premi leggerissimo per le zone chiare.

CONTRASTI DI COLORI

Nelle opere dell’artista francese Matisse la realtà viene trasformata attraverso l’accostamento e il contrasto dei colori luminosi e vivaci: il giallo viene accostato al violetto, il rosso al verde, il blu all’arancio. Ciò che importava a Matisse era sviluppare la forza emotiva ed evocativa del colore.

Osserva e rispondi.

● Quali sono i colori che creano contrasto?

● Cosa rappresenta il dipinto? Descrivi.

● Che parte del giorno è: mattina, pomeriggio o sera?

● Quali emozioni ti trasmette il dipinto?

H. Matisse, La finestra aperta

GUARDANDO DALLA FINESTRA

Prova a colorare il dipinto di Matisse riprodotto nel riquadro cercando di creare contrasti tra i colori. Usa le tempere.

Rappresenta, imitando lo stile di Matisse, un paesaggio sul foglio da disegno.

TU! PROVA

IL PUNTO

Il punto è l’elemento più semplice del linguaggio visivo, la traccia più piccola che si può lasciare su una superficie con una matita, un pennarello, un pastello… Il punto ha infinite potenzialità, se mettiamo insieme più punti creiamo un’immagine.

I punti possono essere: TUTTI UGUALI

TU! PROVA

Osserva le immagini e colora utilizzando punti di dimensioni e colori diversi.

IL PUNTO NELL’ARTE

Alcuni pittori hanno ottenuto effetti particolari di colore e di luce accostando tanti punti di colore, più o meno grandi, che visti da lontano non vengono percepiti. Paul Signac e Georges Seurat sono i maggiori esponenti di questa corrente artistica detta Puntinismo. Osserva e rispondi.

● Quali elementi caratterizzano il dipinto?

● Quali colori ha utilizzato l’artista?

● Che cosa stanno facendo le donne?

● Che cosa esprime il dipinto?

Il pittore ha usato: linee forme punti

Paul Signac, Donne al pozzo , 1892

IL PINO

Osserva il dipinto e rispondi alle domande.

TU! PROVA

● Qual è il soggetto principale del dipinto?

● Quali altri elementi sono presenti?

Paul Signac, Pino marittimo a Saint Tropez , 1909

Colora il disegno utilizzando punti colorati così come ha fatto l’artista.

DENTRO IL DIPINTO

Osserva il dipinto e rispondi alle domande.

● Che cosa rappresenta il dipinto?

● Cosa vedi in primo piano?

● E sullo sfondo?

● Quale elemento del linguaggio visivo utilizza l’artista?

● I punti sono: ravvicinati distanziati

● Quali colori predominano?

● Che sensazione provi osservando il dipinto?

Georges Seurat, Una domenica pomeriggio all’isola della Grande-Jatte , 1884-1886

LA LINEA

Un altro elemento del linguaggio visivo è la linea, essa ha un grande valore espressivo determinato dall’andamento, dallo spessore e dalla disposizione.

La biografia di

Paul Klee

Osserva e rispondi.

● Cosa vedi nel dipinto?

● Osserva le linee che compongono il dipinto. Quali tipi di linea riconosci?

● Quali sensazioni trasmette il dipinto?

Serenità Agitazione

Prendendo spunto dal dipinto rappresenta anche tu un paesaggio astratto.

Paul Klee, Parco vicino a Lu , 1938

Artista svizzero-tedesco, conosciuto per i suoi quadri pieni di colori e forme giocose. Amava sperimentare materiali diversi e creare immagini che sembrano uscire dal mondo dei sogni. Il suo stile unisce fantasia, segni semplici e linee leggere, che trasformano ogni dipinto in una piccola storia. Insegnò anche in una famosa scuola d’arte, dove aiutò molti giovani a trovare la propria creatività.

LE LINEE E LE EMOZIONI

Le linee possono esprimere e suscitare sensazioni ed emozioni.

Le linee orizzontali comunicano calma.

Le linee curve esprimono movimento e dolcezza.

Le linee spezzate o miste suggeriscono sensazioni di instabilità.

Le linee oblique trasmettono tensione.

Le linee verticali esprimono slancio.

Sovrapponi al dipinto di Paul Klee un foglio di carta trasparente e traccia le linee che compongono l’opera.

Paul Klee, Acque agitate , 1934

TANTE LINEE PER DISEGNARE

Prova a realizzare un paesaggio astratto ispirandoti ai dipinti di Paul Klee, prima, però, pensa a ciò che vuoi esprimere.

LE FORME • 1

La biografia di

Vasilij Kandinskij

Osserva e rispondi.

● Cosa rappresenta per te il dipinto?

● Quali colori ha utilizzato l’artista?

● Quali forme?

● Quali sensazioni trasmette il dipinto?

Serenità Agitazione

Vasilij Kandinskij, Verso l’alto (Empor) , 1929

Pittore russo, considerato uno dei fondatori dell’arte astratta. Cercava di trasformare colori e forme in emozioni, come se i dipinti fossero musica per gli occhi. Nei suoi quadri non ci sono scene reali, ma linee, punti e figure che raccontano sensazioni. Viaggiò molto e insegnò in scuole d’arte importanti, aiutando gli studenti a scoprire un nuovo modo di esprimersi.

LE FORME • 2

Modifica il dipinto di Kandinskij aggiungendo ancora qualche forma geometrica e coloralo utilizzando i colori caldi e freddi. A lavoro ultimato scrivi le tue sensazioni. Poi confrontati con la classe.

COLORI, PUNTI E FORME

Osserva il dipinto nel riquadro e rispondi.

● Le linee presenti nel quadro sono: curve spezzate miste verticali orizzontali oblique

● Le forme geometriche presenti nel quadro sono: rettangoli pentagoni triangoli esagoni cerchi ottagoni

● Prevalgono colori: caldi freddi primari

● Cosa rappresenta il dipinto?

Vasilij Kandinskij, Punte nell’arco

IL RITMO • 1

Un ritmo può essere:

UNIFORME

rispetto alla forma e al colore

CRESCENTE O DECRESCENTE

rispetto alla dimensione

ALTERNATO

rispetto alla forma e al colore

TU! PROVA

Completa i ritmi con i pastelli.

CRESCENTE DECRESCENTE

Seguendo gli esempi crea dei ritmi uniformi, alternati, crescenti.

IL RITMO • 2

Osserva come alcuni artisti hanno rappresentato il movimento nelle loro opere.

Rispondi.

● In che modo l’artista ha reso il movimento?

Successione degli elementi della figura

Scomposizione di una figura in posizioni diverse Uso del colore

Giacomo Balla, Ragazza che corre sul balcone

Rispondi.

● La sensazione di movimento è data da: il ripetersi regolare delle rondini il ripetersi del colore forme geometriche che si contrappongono

Disegna la sagoma di una persona che corre, realizzane altre ricalcandole, ritagliale e sovrapponile leggermente le une alle altre. Poi incolla le sagome e colora.

Giacomo Balla, Volo di rondini

Luci e ombre

Riprodurre luci e ombre è importante per dare volume agli oggetti, illuminando alcune parti e lasciandone in ombra altre. I pittori usano la tecnica del chiaroscuro che consiste nel tracciare linee più o meno fitte.

Le ombre si formano sulla parte dell’oggetto che non è illuminata e sono definite dalla direzione della luce (da destra, da sinistra, frontale...).

• L’ombra che si forma sull’oggetto è l’ombra propria.

• L’ombra che l’oggetto proietta sulla superficie è l’ombra portata

La luce può essere: FRONTALE LATERALE

TU! PROVA

Scegli da che parte far provenire la luce e ombreggia il vaso.

Osserva l’immagine della mela e completa.

• Nell’immagine la luce è e proviene da .............................................................................

OMBRA PORTATA
OMBRA PROPRIA
LUCE

CARAVAGGIO

Il Caravaggio, per catturare l’attenzione dell’osservatore, immerge la scena in una fitta penombra tagliata da squarci di luce, che evidenzia visi, mani e parti delle vesti. La luce dà vita ai personaggi che si muovono come attori in scena grazie ad essa.

● Cosa rappresenta il dipinto? Descrivi la scena.

● Qual è la direzione della luce?

● Quali colori emergono?

● Quale emozione provi nell’osservare il dipinto?

Caravaggio, Vocazione di San Matteo

VIANDANTE SUL MARE DI NEBBIA

Osserva e rispondi.

● Cosa rappresenta il dipinto?

● Com’è lo sfondo, luminoso o in ombra?

● Com’è l’uomo, in ombra o inondato di luce?

● Quali colori prevalgono?

● Quale emozione ti suggerisce l’immagine?

Rappresenta:

◊ la luce del sole al tramonto

◊ il sole attraverso la nebbia

◊ il sole che diffonde i suoi raggi su un campo di grano

Caspar David Friedrich, Viandante sul mare di nebbia , 1818

I VOLUMI

I volumi sono oggetti a tre dimensioni (altezza, larghezza e profondità).

Osserva i due dipinti dell’artista Giorgio Morandi. Quale ti ha colpito di più? Perché?

Realizza anche tu un dipinto utilizzando oggetti di uso comune.

Giorgio Morandi, Natura morta , 1920
Giorgio Morandi, Natura morta , 1936

NATURA MORTA CON FRUTTI

Si parla di natura morta quando un’immagine riproduce oggetti inanimati combinati con armonia ed equilibrio. Nella natura morta l’uso del colore è importante per dare volume agli oggetti e ottenere effetti di luce e ombra.

Rispondi.

● I frutti, le foglie e il canestro sono raffigurati con precisione e realismo o con fantasia?

● Come sono disposti gli elementi?

In modo disordinato e confuso

In modo equilibrato e armonioso

Riproduci su un foglio l’opera di Caravaggio usando colori diversi. Poi confrontati con la classe.

Caravaggio, Canestro di frutta , 1596

SPAZIO E PROFONDITÀ

In questo dipinto la rappresentazione dello spazio è sottolineato da un viale alberato che sembra incontrarsi in lontananza con la montagna.

● Come appaiono gli alberi in primo piano?

● E quelli più lontani?

Ferdinand Hodler, La strada per Evordes , 1890 Rispondi.

ORA TOCCA A TE

Disegna anche tu nel riquadro un viale alberato dando la sensazione di profondità. Colora il disegno con i pastelli tenendo presente che gli elementi si rimpiccioliscono man mano che ci allontaniamo da essi.

I PIANI DI LETTURA • 1

Dopo aver osservato il dipinto rispondi alle domande.

● Cosa rappresenta il dipinto?

● Quali elementi lo caratterizzano?

● Cosa ti fanno comprendere le persiane aperte?

● Quale momento della giornata è raffigurato? Da che cosa lo capisci?

● Cosa fa il gattino sullo sgabello?

● Il dipinto ti comunica: calma tristezza serenità

Telemaco Signorini, Una mattina di settembre a Settignano , 1891

I PIANI DI LETTURA • 2

Nel dipinto di Gauguin lo spazio si sviluppa su tre piani.

Osserva il dipinto e completa scrivendo gli elementi presenti:

IN PRIMO PIANO

IN SECONDO PIANO

SULLO SFONDO

● Quali colori sono presenti nel quadro?

Paul Gauguin, Among the Lilies , 1889

Dividi con un pennarello il primo piano, il secondo piano e lo sfondo. Scegli uno dei piani e rappresentalo prima utilizzando gli stessi colori utilizzati dall’artista e poi con colori a tuo piacimento. Quali differenze noti?

Osserva il dipinto di Paul Gauguin e rispondi alle domande.

● Cosa rappresenta il dipinto?

● Quali elementi caratterizzano l’ambiente?

● Dove si trovano i due personaggi?

● Descrivi il loro aspetto, l’abbigliamento e il loro stato d’animo.

● Perché si trovano in questo luogo?

Immagina di trovarti nel luogo rappresentato nel dipinto e racconta cosa succede intorno a te. Confronta la tue risposte con quelle dei tuoi compagni e compagne.

I PAESAGGI

Osserva il dipinto e rispondi alle domande.

A. Derain, Houston , 1906

● Cosa raffigura il quadro?

● Cosa vedi in primo piano?

● E sullo sfondo?

● Gli elementi del paesaggio sono semplificati o arricchiti nei particolari?

● Quali colori prevalgono nel dipinto?

IL PAESAGGIO

Il paesaggio è un tema molto rappresentato e amato dagli artisti nel mondo dell’arte.

Per disegnare un paesaggio è necessario tener presente alcuni punti fondamentali:

• gli elementi disposti in primo piano, in secondo piano e sullo sfondo;

• gli andamenti compositivi che possono essere orizzontali, verticali oppure obliqui;

• i colori e le loro gradazioni.

Completa i due disegni colorandoli con le tecniche pittoriche che preferisci.

GLI ANIMALI

Osserva il dipinto e rispondi alle domande.

● Cosa rappresenta l’immagine?

● Quali elementi caratterizzano il paesaggio?

● Quante specie di piante riesci ad individuare?

● Come sono i colori utilizzati dall’artista?

● Che emozioni provi guardando il dipinto?

COMPITO DI REALTÀ

Dividetevi in piccoli gruppi e fate una ricerca sulle opere di Antonio Ligabue. Sceglietene alcune e, partendo dal dipinto, scrivete un testo descrittivo in cui raccontate cosa vedete, quali colori usa l’artista e quali emozioni vi trasmette l’opera. Poi condividete i vostri lavori.

Henri Rousseau, Tigre in una tempesta tropicale , 1891

IL VOLTO

Modigliani, Ritratto di donna con cravatta nera

Quale delle suddette opere ti piace in particolar modo? Perché?

TU! PROVA

Prova anche tu a realizzare con fantasia una serie di ritratti astratti ispirandoti alle opere di Paul Klee e di Picasso.

Botticelli, La Nascita di Venere
P. Klee, Senecio
Picasso, Ritratto di Dora Maar

LA POP ART

La Pop Art è un movimento artistico nato negli anni ’50 e ’60, soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra. Gli artisti della Pop Art si ispiravano alla vita di tutti i giorni: pubblicità, fumetti, prodotti dei supermercati, star del cinema e della musica. Usavano colori molto vivaci e immagini ripetute, proprio come nei manifesti e nella televisione. Gli artisti della Pop Art non cercavano di imitare la realtà: volevano farci riflettere su ciò che vediamo ogni giorno senza farci caso.

Nel 1962 Andy Warhol creò una serie di ritratti coloratissimi basati su una foto della famosa attrice Marilyn Monroe.

L’opera mostra:

• ripetizione dell’immagine;

• colori vivaci e usati in modo non realistico;

• contrasto forte: parti scure molto evidenti, come occhi e labbra.

Con questa opera Warhol mostra come le celebrità diventano “icone”, proprio come i prodotti nei negozi.

La biografia di

Artista statunitense, considerato il maestro della Pop Art, famoso per trasformare oggetti comuni e personaggi celebri in immagini colorate e ripetute. Amava usare tecniche moderne come la serigrafia e giocare con i colori vivaci per mostrare la forza della pubblicità e dei media. Il suo stile unisce semplicità, ironia e immagini quotidiane che diventano opere sorprendenti. Lavorò anche nel cinema e nella musica, aiutando molti giovani artisti a esprimere la loro creatività.

Andy Warhol

ORA TOCCA A TE

Dai nuova vita ai volti in stile Andy Warhol. Usa colori intensi, audaci e totalmente diversi dalla realtà per creare un effetto sorprendente.

FACCIAMO COME ARCIMBOLDO

L’artista Giuseppe Arcimboldo ha costruito volti con la frutta, la verdura e con i libri.

PRIMAVERA

TU! PROVA

Rappresenta anche tu un volto alla maniera di Arcimboldo (puoi disegnare il volto di un fioraio con i fiori… quello di un pasticciere con pasticcini…).

LE TECNICHE ARTISTICHE

OCCORRENTE

● carta da pacchi bianca;

● 2 vaporizzatori;

● colori a tempera: giallo, rosso e blu.

Lo spruzzo

1

Attacca alla parete un foglio di carta da pacchi.

Le macchie

1

2

Versa una certa quantità di tempera gialla (diluita con un po’ d’acqua) nel primo vaporizzatore e di quella rossa nell’altro.

3

Spruzza alternativamente i due colori. Che cosa noti?

Versa al centro di un foglio bianco due gocce di tempera blu, due di tempera rossa, due di tempera gialla.

2

Piega il foglio e premilo bene.

3

Riaprilo. Che cosa noti?

IL COLLAGE

OCCORRENTE

● colla;

● forbici;

● cartoncini colorati.

PROCEDIMENTO

1

Ritaglia le forme con le forbici o con le mani.

2

Incolla i pezzi di carta per creare il collage.

TU! PROVA

Realizza anche tu un collage, seguendo il procedimento che preferisci e utilizzando carta colorata di vario tipo: riviste, ritagli di stoffa, semi…

IL GRAFFITO

OCCORRENTE

● fogli di carta;

● pastelli a cera;

● tempera marrone, nera o viola;

● pennello e piattino;

● raschietto.

PROCEDIMENTO

1

Ricopri il foglio con colori a cera di diverse tinte.

2

Ripassa accuratamente sul foglio la tempera nera, marrone o viola.

3

Lasciare asciugare il foglio, fissandolo alle estremità perché non si arrotoli.

4

Con il raschietto realizzare i disegni, graffiando la superficie.

GLI ALBERI

Gli alberi tengono il cielo azzurro prigioniero dei rami, si vestono di silenzi e di abbandoni e tremano di voli e di canzoni. Spandono un lume di fiori ai mesi chiari e camminano col vento per ignoti reami. La notte li ritrova incappucciati monaci solitari nel convento: ma, dove cantò l’usignolo resta, nel fiato dell’alba, l’eco di un singhiozzo d’oro.

I. Dell’Era

Come disegnare un albero

1

Inizia disegnando un segno verticale o una linea curva. Non deve essere perfetto, è solo l’inizio.

2

3

Aggiungi una forma irregolare che rappresenta la chioma dell’albero. Può essere arrotondata, spigolosa, allungata…

Aggiungi qualche ramo, linee per la corteccia o foglie stilizzate. Non preoccuparti della precisione: l’importante è dare un’idea della vitalità dell’albero.

GLI ALBERI DELLE STAGIONI

Rappresenta con linee, forme e colori l'albero di ogni stagione.

PRIMAVERA

ALBERI AUTUNNALI

Una settimana prima gli alberi erano verdi come il prato falciato di fresco e poi tutti quanti, improvvisamente, avevano cominciato a cambiare colore. Il boschetto di aceri sulla collina era arancione e oro, gli alberi più giovani di un colore più scuro e, nel cortile, i vecchi aceri, che erano lì da una lunga serie di anni, stavano diventando gialli e porpora.

E. Caldwell

Camille Pissarro, Mattino d’autunno a Eragny

● Che atmosfera ti trasmettono i dipinti?

● Quali colori ti colpiscono di più?

● Quale dei due preferisci? Perché?

● Se potessi entrare nei dipinti, cosa faresti in questo paesaggio?

Vincent van Gogh, Paesaggio autunnale Osserva i dipinti e rispondi.

I COLORI DELL’AUTUNNO

Per passare dal rosso al marrone aggiungi un po’ di colore nero.

Per ottenere diverse tonalità di arancione, aggiungi del giallo al rosso.

Per passare dal blu al verde, aggiungi gradatamente del giallo; per ottenere dei toni più chiari, aggiungi del bianco.

Un quadretto autunnale

PROCEDIMENTO

1

Dipingi il terreno con pennellate orizzontali, usando le tonalità di giallo, di verde e di marrone.

3

Con pennellate rapide e poco precise disegna la sagoma degli alberi, usando due tonalità di marrone.

2

Riproduci la forma delle foglie con pennellate a volte lunghe, a volte brevi e utilizzando un po’ di giallo, un po’ di verde e un po’ di marrone.

EMOZIONI D’AUTUNNO

Osserva il dipinto e rispondi.

La biografia di

Claude Monet

● Che cosa rappresenta il dipinto?

● Quali elementi sono rappresentati?

● Quali colori prevalgono?

● Quali sensazioni ti trasmette?

Pittore francese considerato il padre dell’Impressionismo. Amava dipingere all’aria aperta per catturare la luce e i suoi cambiamenti durante il giorno. I suoi quadri mostrano colori vivi, pennellate leggere e paesaggi pieni di atmosfera. Cercava sempre nuove sensazioni visive, trasformando giardini, laghi e città in immagini luminose che hanno cambiato il modo di fare arte.

Claude Monet, Pioppi, tre alberi rosa in autunno , 1891

COME MONET

Colora imitando Monet.

ALBERI INVERNALI

Consumato tutto il carbone, vuoto il secchio; inutile la pala; freddo il respiro della stufa; la camera satura di aria ghiacciata; davanti alla finestra alberi irrigiditi sotto la brina, il cielo uno scudo d’argento.

F. Kafka, Il cavaliere del secchio, Mondadori

Osserva i dipinti e rispondi.

● Che emozione ti trasmettono questi dipinti?

Tranquillità Mistero Solitudine

● Quale dipinto ti colpisce di più? Perché?

● Che suoni senti immaginando di trovarti in questi luoghi?

Léon Spilliaert,The park , 1944

Joseph Felix Bouchor, Il sole e la neve

I COLORI DELL’INVERNO

Ricorda... il colore NERO e il colore BIANCO servono per schiarire o scurire i colori. NERO + BIANCO = GRIGIO

Colora i riquadri. Sperimenta la scala delle tonalità, aggiungendo man mano il bianco e poi il nero ai colori proposti. Cosa otterrai?

BLU VIOLA GRIGIO AZZURRO
TU! PROVA

ALBERO ARGENTATO

“Costruisco combinazioni di linee e di colori su una superficie piatta, in modo da esprimere una bellezza generale con una somma coscienza. La Natura (o ciò che vedo) mi ispira, mi mette, come ogni altro pittore, in uno stato emozionale che mi provoca un’urgenza di fare qualcosa, ma voglio arrivare più vicino possibile alla verità e astrarre ogni cosa da essa, fino a che non raggiungo le fondamenta (anche se solo le fondamenta esteriori!) delle cose… Credo sia possibile che, attraverso un’alta intuizione, e portate all’armonia e al ritmo, queste forme basilari di bellezza, aiutate se necessario da altre linee o curve, possano divenire un’opera d’arte, così forte quanto vera”.

La biografia di

Pittore olandese famoso per le sue opere fatte di linee nere e colori puri come rosso, giallo e blu. Nei suoi quadri cercava ordine e armonia, eliminando tutto ciò che era superfluo. Credeva che forme semplici e colori netti potessero esprimere un’idea forte di equilibrio.

Piet Mondrian
Piet Mondrian, L’albero argentato
Piet Mondrian

COME MONDRIAN

OCCORRENTE

● cartoncino grigio A4;

● carta crespa morbida marrone scuro;

● tempera bianca e nera;

● piattini;

● colla blok.

PROCEDIMENTO

1

Tagliare in tante strisce di vario spessore la carta crespa (da lavorare con le mani) e realizzare il tronco e i rami.

2

Poi, incollarli sul cartoncino grigio, cercando di imitare l’albero di Mondrian.

3

Nei piattini preparare diverse tonalità di grigio, mischiando la tempera bianca con un po’ di nero.

4

Dipingere lo sfondo con pennellate dense e decise. Sembrerà un albero invernale!

ALBERI PRIMAVERILI

Mattino di primavera, il sole mette sulla terra la sua allegria d’argento e d’oro; farfalle di cento colori giocano da ogni parte tra i fiori. Dovunque la campagna si apre in scoppi, in scricchiolii, in un ribollire di vita sana e nuova. Par d’essere dentro un gran favo di luce che sia il centro di un’immensa e calda rosa infuocata.

J. R. Jimenez

Osserva i dipinti e rispondi.

● Quali colori hanno usato gli artisti?

● Come ti fa sentire ciascun dipinto?

● C’è un elemento dei due dipinti che ha attirato di più la tua attenzione?

● Se potessi entrare in uno dei due quadri, quale sceglieresti? Perché?

Monet, Meli in fiore
Larry Conrad Winborg, Alberi di primavera

I COLORI DELLA PRIMAVERA

Come ottieni i colori della primavera? Dovrai aggiungere il bianco o il nero al colore dato? Prova con i colori a tempera e, poi, colora i fiori.

VERDE LILLA
GIALLO
ROSA
AZZURRO

TANTI COLORI, TANTE EMOZIONI

Per Ivan Rabuzin il colore era “un’esperienza emozionale”. I colori che utilizzava erano tenui e senza ombre come quelli della primavera.

I soggetti dei suoi dipinti erano: l’albero, l’erba, i fiori, la collina, la casa, la nuvola, che insieme creavano il luogo della felicità.

Rispondi.

● Che cosa rappresenta il dipinto?

● Quali sono gli elementi rappresentati?

● Quali colori ha utilizzato l’artista?

● Che sensazione provi nell’osservarlo?

Serenità Agitazione Paura Quiete Tristezza Felicità

Ivan Rabuzin

COME IVAN RABUZIN

OCCORRENTE

● cartoncino azzurro;

● gessetto bianco;

● carta crespa morbida verde, fucsia, viola;

● bianca, rossa;

● colla vinavil;

● gancetto metallico;

● pennarello di colore marrone.

PROCEDIMENTO

1

Disegnare sul cartoncino azzurro

i tronchi degli alberi e con il gessetto bianco schiarire il cielo.

3

Con le mani fare tanti pallini con la carta crespa verde, bianca, fucsia e rossa e incollarli per creare i fiori e le chiome degli alberi.

2

Tagliuzzare da un lato la carta verde e incollarla per creare il prato.

4

Sistema dietro il cartoncino un gancetto e realizza un quadretto per abbellire la tua cameretta.

ALBERI ESTIVI

Nei primi giorni di estate, gli alberi, silenziosi sotto l’azzurro cielo, stendevano le braccia a ricevere il colore vivificante del sole. Sulle siepi, sui cespugli sbocciavano i fiori, stelle bianche, rosse, gialle. Su più di un arbusto cominciavano a riapparire le gemme dei frutti. Salten

Osserva i dipinti e rispondi.

● Cosa vedi nei dipinti?

● Quali colori hanno usato gli artisti?

● Che emozione provi osservandoli?

● Quale dei due dipinti preferisci? Perché?

Paul Cezanne, Castagni e fattoria al Jas de Bouffan

Camille Pissarro, Carriola nel frutteto

I COLORI DELL’ESTATE

Colora imitando Camille Pisarro e Paul Cezanne, aggiungendo ai dipinti nuovi particolari.

EMOZIONI D’ESTATE

Rispondi.

● Che cosa rappresenta il dipinto?

● Quali sono gli elementi rappresentati?

● Quali colori ha utilizzato l’artista?

● Quale particolare ti ha colpito di più?

● Quale sensazione provi osservandolo?

Henri Charles Manguin, Sentiero a Saint-Tropez , 1905

COME HENRI CHARLES MANGUIN

Colora il dipinto utilizzando le tempere.

CHE COS’È IL SUONO?

La parola suono deriva dal latino “sonus” che significa sensazione percepita dall’udito. I suoni che ci circondano sono tanti. L’orecchio ascolta i suoni dell’ambiente, del corpo, delle cose e degli strumenti musicali.

La pioggia

Questa pioggia è da ascoltare, è il concerto delle gocce: fatto in battere o in levare suona note dolci o chiocce. Fruscian gocce sopra il prato, tamburellano le foglie ridon tutte sul selciato piange il vetro che le accoglie. Sembra quasi dire il cielo sono triste e allora piango, ma in compenso, in parallelo, ogni goccia balla il tango, molte scendon le grondaie tristi alcune, alcune gaie.

Pierluigi Cappello, Ogni goccia balla il tango , Rizzoli

Leggi la poesia e immagina i suoni della pioggia. Imitala con i tuoi compagni, utilizzando come strumento la matita. Segui i suggerimenti:

1. Cade qualche goccia di pioggia

• Picchietta con la matita sul banco.

2. Piove!

• Si aggiunge il suono della matita di un secondo compagno, poi del terzo, del quarto, del quinto... Fino ad imitare una pioggia intensa.

3. L’intensità della pioggia sta diminuendo!

• Si continua a suonare, facendo l’inverso di quanto si è fatto finora sino al completo SILENZIO.

LA MUSICA CI CIRCONDA!

Nella tua classe ci sono tanti oggetti: colori, matite, fogli, astucci, quaderni, sedie, banchi, lavagne... Se ci rifletti, con ognuno di questi oggetti, puoi produrre un’infinità di suoni. Registrare in tabella l’azione che compi per produrre un suono con gli oggetti elencati.

OGGETTI

Foglio

Portapenne

Sedia

Lavagna

AZIONE

Picchiettare

Ora prova ad ascoltare il suono prodotto da ogni oggetto e ti accorgerai che è diverso. Questo è il TIMBRO che varia a seconda del materiale e della forma dell’oggetto. Per allenare la tua creatività musicale, crea una partitura di oggetti sonori, come quella nel riquadro, ed eseguila con i tuoi compagni.

Matita

IL TIMBRO

Il timbro è quella qualità del suono che ti permette di distinguere le voci delle persone, degli strumenti e tutti gli oggetti in grado di produrre suoni. Con diversi aggettivi, possiamo definire il timbro: scuro, chiaro, secco, morbido, squillante, nasale…

Divertiti a riconoscere le voci dei tuoi compagni. Disponetevi in cerchio e, a turno, un tuo compagno si colloca al centro con gli occhi bendati. Al via dell’insegnante, un/a compagno/a inizia a recitare la prima strofa di una filastrocca, seguito da altri come nell’esempio:

PRIMO BAMBINO

SECONDO BAMBINO

TERZO BAMBINO

Filastrocca armoniosa tutti suonano qualche cosa.

QUARTO BAMBINO

Con bravura l’asinello si esibisce al violoncello.

QUINTO BAMBINO

E la ruota fa il pavone quando soffia nel trombone.

SESTO BAMBINO

Qualche stecca fa il pulcino con il suo piccolo violino.

Nel programma del terzetto c’è una marcia e un minuetto.

Filastrocca prestigiosa che orchestra armoniosa! da www.coloratutto.it

Il compagno bendato dovrà indovinare le voci, accumulando così punteggio.

LA DURATA DEL SUONO: LUNGO

E CORTO

In base alla loro durata, i suoni possono essere lunghi e corti.

Scrivi sotto a ogni oggetto se il suono prodotto è LUNGO o CORTO.

L’intensità è quella caratteristica del suono che ci fa distinguere i suoni forti da quelli deboli.

L’intensità è determinata dalla forza con cui un corpo sonoro viene messo in movimento e, di conseguenza, dall’ampiezza delle vibrazioni.

L’intensità del suono si misura in decibel

ampiezza

Fai cadere sul pavimento gli oggetti indicati e scrivi sotto se producono un suono FORTE (F) o un suono DEBOLE (D).

L’INTENSITÀ

DEL SUONO

In musica si usano alcuni simboli per indicare le diverse intensità.

Ora prova a suonare gli strumenti in tabella con l’intensità indicata.

Trasformati in un direttore d’orchestra: usa i movimenti delle braccia per indicare ai tuoi compagni il volume da usare mentre recitano alcuni versi della filastrocca.

Filastrocca

della musica

Senti le trombe d’oro e di sole squilli di raggio le loro parole.

Senti i clarini, amici di legno voci di sera, velluto di sogno.

Senti i tamburi, fiori pesanti cuori invincibili degli elefanti Bruno Tognolini

SUONO FORTE
SUONO MEDIO
SUONO PIANO

L’ALTEZZA DEL SUONO

Nella tua classe, ci sono bambini alti e bambini bassi. In natura ci sono alberi alti e bassi. Le parole alto e basso, le incontriamo anche in musica. Quindi, il suono ha una altezza che dipende dalla frequenza, cioè dalla velocità delle vibrazioni: più numerose sono le vibrazioni al minuto secondo, tanto più il suono sarà acuto; viceversa, meno saranno le vibrazioni al minuto secondo, tanto più il suono sarà grave. L’altezza del suono si misura in “hertz”. L’orecchio umano può sentire suoni compresi tra 16 e 20.000 hertz. Molti animali sono in grado di percepire suoni superiori a 20.000 hertz perché hanno un udito più sensibile di quello umano.

SUONO GRAVE
SUONO ACUTO

IL RITMO

Sicuramente ti sarà capitato di sentire il ticchettio delle lancette dell’orologio, il battito del tuo cuore, o di vedere l’alternarsi del giorno e della notte e la luce lampeggiante dell’ambulanza. Quindi, si può affermare che, il ritmo scandisce le azioni che noi quotidianamente facciamo. In musica, il ritmo è fondamentale perché serve a dare ai suoni un ordine, cioè una successione regolare nel tempo.

Con i tuoi compagni, gioca con il ritmo. Segui le partiture nel riquadro.

indica un battito di mani indica una pausa, cioè non si battono le mani

Ora prova ad eseguire la partitura schioccando le dita o battendo i piedi.

TUTTI INSIEME A RITMO DI RAP!

Con gli amici canta il testo a ritmo di RAP.

Noi siamo

Siamo ragazzi di oggi siamo pensieri di vento siamo pensieri di sole.

Portiamo nel cuore la vita portiamo nel cuore l’amore. Portiamo nel cuore il tempo degli anni gli anni di oggi gli anni futuri che presto verranno.

Siamo ragazzi di oggi siamo pensieri di vento siamo pensieri di sole. Rosa Dattolico

Leggi alcune frasi di rapper e poi inventane tu altre. Con i tuoi amici organizza un festival rappato ed esibitevi alternando le frasi.

Le stelle non finiscono mai

Le rocce fermano i mari

I diamanti fanno ricchi gli umani

Le pietre non volano

Non riesco più ad essere lucida

Il cuore parla e dice, “Stupida”

E ti rincorro per la strada

Anche se è vuota e buia

Luchè
Rose Villain

L’ORCHESTRA E GLI STRUMENTI MUSICALI

L’orchestra è un grande gruppo di musicisti che suonano strumenti diversi. Gli strumenti sono suddivisi in famiglie:

1 gli ARCHI (violino, viola, violoncello e contrabbasso). Sono gli strumenti che si suonano sfregando un archetto sulle corde o pizzicandole

2 i LEGNI (oboe, clarinetto, flauto e fagotto). Per suonarli i musicisti devono soffiarci dentro.

3 gli OTTONI (tromba, corno e trombone). Per far uscire le note ci vuole tanto fiato.

4 le PERCUSSIONI (questa sezione raccoglie gli strumenti più diversi per forma e tipo). Essi vanno colpiti o percossi.

Il “mago” dell’orchestra è il direttore che con la sua bacchetta cerca di far suonare tutti gli strumenti a tempo.

xilofono

trombe

timpani
contrabbassi
primi violini secondi violini
viole
violoncelli
oboi
flauti fagotti
clarinetti

STRUMENTI

AD ARCO

I LEGNI

GLI OTTONI

LE PERCUSSIONI

Ascolta attentamente il brano “la Cenerentola” di Gioacchino Rossini. Scrivi nel primo riquadro i nomi degli strumenti musicali che riesci ad identificare e nel secondo riquadro disegna cosa provi e cosa ti fa immaginare la musica ascoltata.

IL LINGUAGGIO MUSICALE

La musica è un linguaggio e per questo ha i suoi simboli e il suo alfabeto. Le lettere della musica sono le NOTE e si rappresentano come delle palline.

Le note sono: DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI

Le note si scrivono sul pentagramma o rigo musicale ed è formato da cinque righi e quattro spazi.

All’inizio del pentagramma c’è sempre una chiave musicale che dà il nome alle note. La chiave più conosciuta è la chiave di violino o chiave di SOL, perché indica la nota SOL sul secondo rigo (partendo dal basso).

Esercitati a disegnare la chiave di violino sul pentagramma.

Re Mi Fa Sol La Si Do
Chiave di SOL Violino o canto

LE NOTE NEGLI SPAZI E

LE NOTE SUI RIGHI

Le note negli spazi sono quattro: FA, LA, DO, MI

Le note sui righi sono cinque: MI, SOL, SI, RE, FA

Sol Si Re Fa

Ora prova a scrivere, in modo fantasioso, le note sui righi e negli spazi. Poi scrivi il loro nome sotto ad ognuna. Prova a suonarle sul pianoforte virtuale. Dai un titolo alla tua composizione!

Mi

I GENERI MUSICALI

Scrivi in ogni riquadro, il numero del genere musicale corrispondente alla sua definizione. Di ogni genere musicale ascolta i brani proposti e scrivi nel riquadro il brano che più ti ha colpito e perché.

1. MUSICA RAP

Eminem, Lose yourself

2. MUSICA ROCK

Pink Floyd, Another Brick in the Wall

3. MUSICA CLASSICA

Ludwig Van Beethoven, Sinfonia n.5

4. MUSICA FOLK

Pizzica Salentina (Puglia)

5. MUSICA LIRICA

Giuseppe Verdi, Nabucco

6. MUSICA JAZZ

Louis Armstrong, What a wonderful world

7. MUSICA DA FILM

Ennio Morricone, The Mission

8. MUSICA POP

Pinguini Tattici Nucleari, Pastello Bianco

È definita “colta” perché scritta da musicisti professionisti per un pubblico di grande cultura. Viene eseguita da uno strumento, da un trio o un quartetto e anche dall’orchestra.

È la musica più comune, più diffusa. Spesso considerata superficiale, priva di contenuti, senza qualità musicali e interpretative. Questo genere musicale contiene decine di sottogeneri e caratteristiche. Ci sono canzoni che durano una stagione e altre che vengono ascoltate dopo molti anni.

Nasce nei primi anni settanta a New York ed è un genere di musica che si è diffuso in tutto il mondo, conquistando il pubblico dei più giovani.

È un “parlare”, seguendo un certo ritmo. È costituito da una sequenza di versi molto ritmati, incentrati su tecniche tipicamente poetiche come: rime baciate, assonanze, allitterazioni, anafore. I testi affrontano perlopiù tematiche a sfondo sociale.

È la musica tradizionale di un popolo o di una zona specifica. I canti e le musiche continuano a essere suonati e cantati anche a distanza di secoli. Gli strumenti usati sono tamburelli, flauti e fisarmoniche. Spesso questa musica è accompagnata da danze.

Appartiene alla musica classica ma ha qualcosa in più: non c’è solo la parte strumentale ma anche quella cantata. Una storia diventa uno spettacolo musicale, definito “OPERA”.

Nasce nelle comunità afroamericane del sud degli Stati Uniti e riflette spesso la sofferenza di queste popolazioni. Mescola le tradizioni musicali africane, quelle europee, la musica popolare e fa grande uso dell’improvvisazione. Gli strumenti usati sono il pianoforte, il contrabbasso, la tromba, il sassofono, la batteria, la chitarra e molti altri.

È un genere musicale di origine afroamericana che si sviluppa negli Stati Uniti a partire dagli anni Cinquanta e poi si diffonde in tutto il mondo. I testi delle canzoni di questo genere musicale si ispirano a temi sociali e d’attualità. La sezione strumentale è formata da tastiera elettrica, batteria, basso, chitarra elettrica.

IL BRANO CHE PIÙ MI

È PIACIUTO

Fa da sottofondo a film e cartoni animati per rendere più coinvolgenti le scene.

Louis Armstrong
TITOLO

IL GENERE MUSICALE POP

La musica POP nasce negli anni ’50 e ’60 come musica popolare, cioè destinata a un pubblico molto ampio.

Le sue caratteristiche principali sono:

• ritmo regolare e coinvolgente;

• melodie semplici e ripetitive;

• testi che parlano di emozioni, amicizia, amore, vita quotidiana;

• è facile da ascoltare, ha melodie che restano in testa e un ritmo che fa venire voglia di muoversi.

Gli strumenti protagonisti nel POP

Basso: dà profondità e suona le note più gravi

Tastiere e sintetizzatori: aggiungono suoni moderni e “elettronici”

Chitarra: accompagna o crea melodie

Ascolata la canzone e rispondi alle domande.

● Qual è il ritmo? Lento, medio o veloce?

● Il ritornello si ripete?

● Quali strumenti riconosci?

● Che emozione ti comunica? Felicità? Energia? Nostalgia?

Voce: elemento principale, a volte usa effetti digitali

Batteria: tiene il tempo con un ritmo costante

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