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Depliant 2023 - Storie in fiore

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SUSSIDIARIO DEI LINGUAGGI

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Argomenti vicini al vissuto dei bambini

IL RACCONTO REALISTICO

IL RACCONTO REALISTICO

Argomenti vicini al vissuto dei bambini e alle loro emozioni per favorire uno sviluppo armonico.

BULLISMO

VAI AL VOLUME DI EDUCAZIONE CIVICA

Ti devo parlare

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PARITÀ DI GENERE

Erano trascorsi pochi giorni dall’inizio della scuola e con Carlo avevamo deciso che avremmo provato a fregare la merendina a Sara. Perciò, quando è suonata la campanella e l’ho vista che si stava avvicinando al bagno delle femmine con un gruppetto di amiche, mi sono messo davanti alla porta e le ho detto: - Ti devo parlare. Sara è diventata rossa come un pomodoro. - Che vuoi? - mi ha chiesto in modo insolente. - Ho visto che di solito hai un sacco di merendine: me ne devi dare una o due. - Perché? - fa lei. Sembrava che non avesse capito. - Perché altrimenti ti pesto - le ho fatto io. - Perché mi devi pestare? - mi chiede lei. Ma è proprio tonta! Allora ho provato a spiegarle: - Io voglio la tua merendina. Tu magari non vuoi darmela, allora di Giovanni, si tiene Ogni settimana, nella scuola elementare ti dico che ti pesto e tu me la dai. il campetto. Questa una gara per decidere chi può utilizzare Non è difficile. Mi sembrava una spiegazione chiara e semplice. settimana hanno vinto le femmine. - Fammi capire. È un’intimidazione? mi ha chiesto alzando la voce. a pallavolo, a Le cose non stavano andando come mi ero immaginato. giocare a metteranno si Ora Non posso guardare. Io avevo pensato che, se vai davanti a una femmina finta di essere qualche e le dici che «un, due, tre... stella!» oppure faranno la pesti, quella si spaventa, magari si mette a frignare e poi ti dà fatine o giù di lì. Che barba i personaggio dei cartoni tipo delle la merenda. In tutti i film succede così. Ma Sara si volta verso le giochi delle femmine! a fulmine, che è quando amiche e urla: - Ragazze, c’è un altro bulletto. Noi avremmo giocato a calcio. Oppure Quelle si avvicinano e mi vengono intorno: O a chi fa in meno tempo ti rincorri e devi imprigionare l’altro. - Ripeti un po’… - mi dice Sara. il giro del campetto. Io le guardo; per essere forte sono forte, però proprio tutte con qualcosa sottobraccio. In A un certo punto però arriva Zoe con estrema diffidenza, insieme non ero sicuro di riuscire a menarle. Mi volto verso Carlo un primo momento tutte la guardano ma ha il viso cereo e sta scappando velocissimo in aria uno lancia Zoe Poi in fondo al vederla. non di quasi facendo finta corridoio… bellissima parabola. Corre a strano oggetto, che disegna una A. Arato e A. Parola, Il mio nome è strano, Lapis come una bandiera. recuperarlo e torna tenendolo alto, provarlo. Tutte la chiamano, entusiaste. Vogliono – Ma che ha in mano? – chiede Giulio. guardarsi i lacci delle scarpe. – Chi? – ribatte Marco, intento a Giulio, alzandosi in piedi. – Zoe, che cosa ha in mano? – ripete È una cosa ovale con Mi tiro su anch’io per capirci qualcosa.

Comprendo

Scrivo g

Non è un gioco da femmine!

LESSICO parabola: percorso.

il testo

Di che cosa parla il VAI AL VOLUME DI testo che hai appena EDUCAZIONE CIVICA letto? Racconta.

g

COSTITUZIONE

IL TESTO NARRATIVO

Come in Parlamento io Oggi l’interrogazione di Scienze è andata bene. Meno male.

In che modoPoi potrebbe la maestra ci ha parlato della democrazia e del diritto finire la storia? che hanno tutti i bambini e tutte le bambine di esprimere la Immagina di essere propria Sara e completa sul opinione e di essere ascoltati. quaderno. Ha detto che a scuola era ora di parlarne. - Vediamo di fare un bel dibattito.

- Come in Parlamento, maestra? - ha chiesto Federica. E così abbiamo cominciato. Solo che non è stato facile fare il dibattito perché avevamo tutti voglia di parlare e nessuno di ascoltare. In classe spesso parliamo tutti insieme anche se la maestra dice di alzare sempre la mano, prima di parlare, e di aspettare ciascuno il proprio turno. Il fatto è che certe volte ti viene una cosa in mente e la vuoi dire subito, prima che ti scappi, anche se in quel momento sta parlando un altro. E allora quello che sta parlando si arrabbia perché lo interrompi e alza la voce per farsi sentire anche se parli tu. La maestra dava la parola prima a uno poi a un altro. Faceva come fa l’arbitro nelle partite di calcio, facendo rispettare le regole. Alla fine ho capito che è difficile ascoltare tutti con pazienza, cercando di capire bene le loro ragioni e cercando pure di non dimenticarti quello che volevi dire tu. E poi in classe ci sono quelli che vogliono parlare sempre loro, e ci sono quelli che invece sono timidi e non parlano mai. Per fortuna che c’è la maestra, che fa parlare solo chi alza la mano e incoraggia quelli che fanno fatica a dire ciò che pensano.

ARLIAMONE Secondo te è importante essere ascoltati quando si esprimono le proprie opinioni? Perché? g Quali regole bisogna rispettare perché tutti possano partecipare a una discussione? Confrontati con i compagni e le compagne di classe. g

A. Ferrara, Diritti al cuore, “Le rane” Interlinea

una coda. poi formano due righe Le femmine si mettono in cerchio, quindi Zoe lancia distanti una decina di metri l’una dall’altra, una freccia e sibila nell’aria.26 quell’aggeggio, che scocca via come – Forte! – mi scappa di dire.

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Percorso di apprendimento graduale e completo

la PRIMAVERA

Ecco

È primavera

All a sco per ta del ...

Unità testuali, tematiche e stagionali per sviluppare le competenze in modo dinamico e graduale (leggere, comprendere, ascoltare, parlare, analizzare, scrivere, riflettere sulla lingua).

RACCONTO REALISTICO CHE COS’È? Il racconto realistico è un testo narrativo che racconta vicende reali o verosimili, cioè inventate ma che potrebbero accadere nella realtà. Ha lo scopo di appassi onare il lettore attraverso esperienze di vita in cui è possibile identificarsi.

PERSON AGGI I personaggi principa li sono i protagonisti e si distinguo no dai personaggi seconda ri, che non hanno un ruolo importante per lo svolgime nto della storia.

GLI ELEMENTI DEL RACCONTO REALISTICO

Una notte movimen tata

Mattino di pri mavera

A. Penose, Le fatiche

g

testo

Chi sono i personaggi principali?

LUOGH I I luoghi, cioè gli ambient i in cui si svolgono le vicende, sono reali. pag. 190

nell’ARTE

di Valentina, Edizioni Piemme

Gli elementi del

Il tempo in cui si svolgono le vicende, cioè gli avvenimenti di cui sono protagonisti i persona ggi, può essere passato o presente e di solito è definito.

Laboratorio di ASCOLT OO

NARRATORE Il testo può essere scritto: • in prima persona, da un narratore interno alla storia (un personaggio); • in terza persona, da un narratore esterno alla storia, che racconta la vicenda senza parteciparvi.

TEMPO

2222

FATTI I fatti sono gli avvenim enti che forniscono informazioni fondamentali per la comprensione del testo. Possono essere narrati in ordine cronologico (fabula) o attraverso l’inserimento nel racconto di un flashba ck.

Sul bordo del viottol o argilloso oggi ho trovato primula semiaperta; IL TEeSTO NARRATIVlaOprima nel cielo terso umido sognano le nuvole leggere di aprile e i vasti campi, appena arati, sono di un colore ente… Perbruno diventsplend I fiori sono improv are un Stanotte Luca è piomba lettor e visamente to come una furia nel ovunque, gli esper miodono alberi to risplen letto.di fogliam Io ho rischiato di cadere e lucent fuori e mi sono presa e e gli 1 Con attenzio un grande in volo ne uccelli leggi il si lanciano spavento. esultanti descrivendo titolo, osserva graziosilearchi immagin attrave tiepido azzurro. Quando ho capito che i rso il era mio fratello, gli ho e fai ipotesi e previsio H. ni detto: Hesse – Torna subito nel tuo sull’argomento. letto. Che cosa ti ha preso? – Ho paura, ho paura! – mi ha risposto con 2 Esplora il testo: persona voce ggi, soffocata da sotto le tempo, luogo, fatti. coperte. E mi ha abbracc iata come se fossi il suo orsacch iotto di peluche. 3 Cogli il significato delle Allora ho capito che parole doveva aver avuto un e delle espressioni. incubo e gli ho detto: – Perché non vai dalla mamma? Che ata! Il sole 4 mette Rifletti sulle parole-le Io homattin bisogno di dormire. sulla terra la game che sua allegria d’arge o le frasi per capire nto ecollegan d’oro; farfalle Niente da fare. Ha continua di cento colori danzan il filo logico to a balbettare che e tempora le o aveva del • Cosa esprimono tra i fiori. paura. – Insomma, fatti un po’ in là o vattene nelDovun que la campagnadiscorso. i testi? tuo letto. si apre Non vedi che siamo troppo , in scricchiolii, in un 5 Individuainlescoppi stretti? • Che sensazioni informazioni ribollire di vita sana Questa volta non mi esplicite e quelle eimplicite ha nemmeno rispostonuova. Par d’essere , che hai provato . dentro un gran Che dovevo fare? Ho favo non sono chiaramente di espresseleggendoli? luce che sia il centro finito con l’abbracciarlo di ma anch’io. E unache immen così ci siamo addorm sa e calda si possono • Quali entati tutti e due. rosa infuocata. ricavare dati cercando gli indizi sparsi Quando stamattina la R. Jiménez nel sensoriali sono mamma è venuta a J.svegliarc testo. i, ci ha trovati abbracciati nello stati usati? stesso letto e ha detto: – Faceva così freddo stanotte? – No, è lui che deve aver sognato un paio di mostri – ho detto io sbadigliando. – Povero Luca… e povera Valentina – ha aggiunto la mamma .

Luca e Valentina La mamma Quando si svolge la vicenda? Di notte Di giorno

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Rappresenta con la tecnica del mosaico la primav era, poi confrontati con la classe.

Dove è ambientato il racconto? In camera da letto In cucina Perché Luca vuole dormire con sua sorella? Perché ha freddo Perché ha paura

Che cosa scopre la mamma al risveglio? Luca e Valentina non sono nel letto Luca e Valentina dormono abbracciati nello stesso letto

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