La parola tempo ha tanti significati, li scoprirai leggendo i fumetti.
IO FARÒ UN DISEGNO MOLTO BELLO, MA CI VORRÀ MOLTO TEMPO!
QUANDO VADO IN PALESTRA IL TEMPO PASSA IN FRETTA!
C’È TEMPO E TEMPO
�� Completa l’esercizio e, per ciascuna frase, disegna:
Se si tratta di tempo meteorologico.
Domani avrò tempo per leggere un bel libro.
In inverno fa brutto tempo.
Se si tratta di tempo che passa.
Durante la lezione siamo stati veloci e abbiamo finito in tempo.
Ho letto che tanto tempo fa non esisteva lo smartphone.
Il tempo oggi è nuvoloso e probabilmente pioverà.
L’esercizio di ieri era facile e l’ho fatto in pochissimo tempo.
UNA STORIA IN DISORDINE
�� Numera i disegni da 1 a 4 e scrivi sotto ogni vignetta le parole PRIMA, POI, DOPO, INFINE. Poi completa le frasi.
• Lucia prima ..................................................................................................................................................................
• Poi
• Dopo
• Infine
STORIE IN DISORDINE
�� Osserva le scene e collegale alla linea del tempo. Segui l’esempio. PRIMA
ANCORA INFINE
Riordina le immagini da 1 a 4, poi scrivi le parole al posto giusto.
PASSATO • PRESENTE • FUTURO
indica il passato : ciò che è accaduto prima . IERI
�� Cerchia le parole del tempo.
indica il presente: ciò che accade ora. OGGI
indica il futuro : ciò che accadrà dopo . DOMANI
Ieri Valentina è andata in piscina.
Oggi Valentina va in piscina con Sonia. Domani Valentina parteciperà alla gara di nuoto.
�� Collega correttamente le parole. presente passato futuro
�� Scrivi una frase con:
• Ieri →
• Oggi → .............................................................................................................................................................
• Domani →
LA LINEA DEL TEMPO
La linea del tempo è uno strumento che ci aiuta a collocare i fatti che avvengono in successione.
�� Osserva e completa le linee del tempo, utilizzando le parole della successione.
LA CONTEMPORANEITÀ • 1
Alcuni fatti possono accadere nello stesso momento cioè contemporaneamente nello stesso ambiente o in luoghi diversi. Per indicare fatti contemporanei si utilizzano le seguenti parole: mentre , contemporaneamente , intanto , nello stesso momento , nel frattempo .
�� Osserva che cosa fanno Marco e Arcobaleo nello stesso momento e racconta.
�� Dopo aver osservato le immagini completa le frasi con le parole adatte.
• Marco disegna un paesaggio Arcobaleo gioca con la palla.
• Marco legge un libro Arcobaleo sì arrampica sulla libreria.
• Marco prepara lo zaino ed esce di casa con la mamma Arcobaleo si acciambella sulla poltrona.
LA CONTEMPORANEITÀ • 2
�� Osserva i disegni e scrivi sul quaderno ciò che avviene nello stesso momento utilizzando le parole della contemporaneità.
�� Completa le frasi con le parole della contemporaneità: intanto, mentre, nello stesso momento, contemporaneamente.
• Il papà legge il giornale, la mamma guarda la tivù.
• Luca e Graziana giocano sul tappeto, ......................................................... il cane dorme vicino al divano.
• Il sole splende in giardino, gli uccellini cantano sugli alberi.
• Marco legge un libro e ascolta la musica con le cuffie.
• La nonna cucina la torta, il nonno prepara il caffè.
CAUSA • FATTO • CONSEGUENZA
Ogni fatto è provocato da una causa cioè da un altro fatto accaduto prima. Per spiegare le cause dei fatti usiamo la parola perché mentre per spiegare l’ effetto , cioè un altro fatto che accade dopo e che ne è la conseguenza, usiamo la parola perciò .
�� Osserva e verbalizza partendo dal fatto, usando le parole perché e perciò.
�� Completa scrivendo che cosa è successo prima e che cosa succederà dopo. Poi verbalizza a voce.
perché La lavatrice si è rotta. perciò
FATTO • CONSEGUENZA
�� Osserva le immagini e completa.
FATTO ora
PERCIÒ
CONSEGUENZA dopo
• Che cos’ha Silvia?
• Dove va?
• Silvia ha mal di denti perciò ...............................................................................................................
�� Immagina la conseguenza, illustrala nel riquadro e verbalizza partendo dal fatto, utilizzando la parola perciò.
FATTO ora
PERCIÒ Luca è stato promosso con ottimi giudizi in tutte le discipline.
CONSEGUENZA dopo
VERIFICA
�� Colora le parole del tempo. prima però adesso in questo momento lontano a destra poi invece giocare in fondo vicino
�� Riordina la storia scrivendo al posto giusto: prima, poi, dopo, infine.
�� Scrivi S se l’azione indica la successione, C se indica la contemporaneità.
• Prima ho completato l’esercizio e poi ho visto i cartoni alla tivù.
• Mentre la mamma spazza il vialetto, il papà annaffia i fiori.
• Oggi il nonno di Matteo raccoglie le ciliegie poi le distribuisce ai nipotini.
• Marco ascolta la musica mentre sua sorella disegna.
��
Sottolinea di rosso la causa e di verde la conseguenza.
• Non ho innaffiato la piantina perciò è appassita.
• Mi sono svegliata perché ho fatto un brutto sogno.
• Laura è felice perché ha avuto un buon voto.
• Sono finiti i pasticcini perché siamo in tanti.
• La lavatrice non funziona perché è vecchia.
• Piove perciò prendo l’ombrello.
• Luca è disperato perché non trova il suo cagnolino.
• Sandro è caduto dalla bici perciò il suo ginocchio sanguina.
�� Completa le frasi.
• La mamma riposa perché ....................................................................................................................
• Mara è felice perché ...................................................................................................................................
• Non scorre acqua dai rubinetti perché ................................................................................
• Il vetro si è rotto perché
• Andrea ha la febbre perciò
• Mi è caduto un po' di sugo sulla maglia perciò
• Suona la sveglia perciò
• Lara ha sonno perciò
LA RUOTA DEL TEMPO
Ci sono alcuni eventi naturali come i momenti della giorno, le settimane, i mesi e le stagioni che si succedono in ordine e ricominciano sempre da capo: si chiamano eventi ciclici .
�� Completa.
TRAMONTO
�� Scrivi in quale momento del giorno accadono le seguenti azioni.
• Mi sveglio. → ...................................................................................................
• Faccio i compiti → ...................................................................................................
• Vado in palestra. →
• Ceno con la mia famiglia. →
• Metto il pigiama. →
ALBA
LA RUOTA DELLA SETTIMANA
Domenica 7
Lunedì 1
Martedì 2
Mercoledì 3
Sabato 6
Venerdì 5
Giovedì 4
La settimana è formata da sette giorni
�� Completa.
mercoledì
venerdì domenica martedì
giovedì sabato
lunedì
I MESI E LE STAGIONI
�� Leggi la filastrocca dei mesi e imparala a memoria.
Con gennaio e febbraio ne conto solo un paio.
Con marzo e con aprile ne ho quattro nel barile.
Con maggio insieme a giugno ne tengo sei in pugno.
Con luglio e con agosto sono otto, e siamo a posto.
Con settembre ed ottobre, che son dieci si scopre.
Con novembre e dicembre son dodici per sempre.
I mesi sono 12. Tutti insieme formano un anno e si ripetono continuamente in modo ciclico , cioè sempre nello stesso ordine.
Le stagioni : autunno, inverno, primavera, estate sono dei cicli che si ripetono ogni anno nello stesso ordine.
Roberto Piumini
LA RUOTA DEI MESI E DELLE STAGIONI
�� Osserva e scrivi i nomi dei mesi mancanti.
�� In quale mese e in quale stagione ricorre ognuno di questi avvenimenti?
IL CALENDARIO
Il calendario ci indica i giorni , le settimane , i mesi che ci sono in un anno. I giorni in un anno sono 365. Ogni quattro anni, però, febbraio dura 29 giorni , quell’anno ha quindi 366 giorni e viene chiamato anno bisestile .
Osserva le pagine di questo calendario e completa le frasi.
• Il mese con più giorni è .
• Il mese con meno giorni è ............................................................................................ .
• In ogni mese ci sono almeno ............................................ settimane complete.
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
TANTO TEMPO O POCO TEMPO?
Spesso il tempo passa velocemente , altre volte, invece, il tempo non passa mai .
Il tempo passa veloce. Il tempo non passa mai.
�� Completa.
• Quando ti sembra che il tempo passi in fretta?
• Quando, invece, le ore ti sembrano tanto lunghe?
�� Quanto tempo dura? Segna con una X. minuti ore giorni giorni mesi anni
MISURARE IL TEMPO CHE PASSA
�� Ripercorri attraverso le immagini la storia di alcuni oggetti che hanno permesso di misurare il tempo.
Osserva e completa colorando di rosso i rettangoli degli oggetti usati nel passato e di verde quelli che si usano nel presente.
LA MERIDIANA
È un’asta conficcata nel suolo o in una parete, che proietta la sua ombra su un grande quadrante dove sono segnate le ore.
LA CLESSIDRA
È formata da due vasi trasparenti collegati da un piccolo foro. La sabbia passa dal vaso superiore a quello inferiore e indica il tempo trascorso.
L’OROLOGIO
È lo strumento più usato per misurare il tempo.
Molti orologi hanno le lancette, altri sono digitali e indicano le ore e i minuti con le cifre.
IL CALENDARIO
È lo che serve ad indicare il tempo di un intero anno, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese.
IL DIARIO/L’AGENDA
È lo strumento su cui sono indicati tutti i giorni di un anno; contiene uno spazio in cui scrivere e annotare i compiti, gli impegni, gli appuntamenti.
L’OROLOGIO
Lo strumento che permette di stabilire con precisione il tempo in cui avviene un fatto o la sua durata è l’ orologio .
Nel quadrante sono segnate le ore con i numeri da 1 a 12.
I puntini tra i numeri sono i minuti
La lancetta lunga indica i minuti.
La lancetta corta indica le ore.
�� Completa.
La lancetta sottile indica i secondi.
• Nel quadrante sono segnati i
• La lancetta lunga segna i ............................................................................................................................
• La lancetta corta segna le .........................................................................................................................
• La lancetta sottile segna i
LEGGERE L’OROLOGIO
�� Disegna sugli orologi le ore indicate.
e 15
�� Leggi le ore.
e 30.
e 30
Sono le ore
Sono le ore
Sono le ore
Sono le ore
Sono le ore
Sono le ore
MEZZOGIORNO • MEZZANOTTE
Quando la lancetta corta ha fatto un giro completo dell’orologio sono passate 12 ore. Quando fa due giri completi sono passate 24 ore.
La dodicesima ora si chiama mezzogiorno .
Scrivi l’ora accanto a ciascun orologio.
Dall’1 alle 12 sono le ore antimeridiane cioè quelle del mattino.
La ventiquattresima ora si chiama mezzanotte .
Dalle 13 alle 24 sono le ore pomeridiane cioè del pomeriggio.
le ore
le ore
Sono
Sono
VERIFICA
�� Scrivi in quale momento della giornata accadono le seguenti azioni.
• Faccio colazione. →
• Ceno con la mia famiglia. →
• Pranzo con i miei compagni a scuola. → ....................................................
• Guardo i cartoni. →
• Dopo la scuola vado in piscina. →
�� Scrivi i giorni della settimana nella corretta successione lunedì
�� Completa scrivendo i nomi dei mesi e dell’anno. gennaio
�� Rispondi.
• Quante mesi ci sono in un anno? ....................................................
• Si ripetono sempre nello stesso ordine?
• Quanti giorni ci sono in un anno?
• In tutti gli anni? sì no
• Quante stagioni ci sono in un anno? ....................................................
• Le quattro stagioni si ripetono ogni anno con lo stesso ordine? sì no
• In quale stagione siamo ora?
�� Completa la tabella mettendo una X nelle caselle.
Quando Il tempo vola Il tempo non passa mai
Gioco con i compagni
Vedo i cartoni
Vado dal dottore
Mi annoio
��
Completa inserendo al posto giusto le seguenti parole: LANCETTE, QUADRANTE, MINUTI, ORE, NUMERI, SECONDI.
• L'orologio è composto da un ......................................... sul quale
sono scritti i .............................................. .
• Ci sono tre : quella corta segna le quella lunga i , quella sottile indica i .
�� Che ore sono? Scrivi l’ora indicata dall’orologio.
Prima di mezzogiorno
Dopo mezzogiorno
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.
RICONOSCERE IL PASSATO
�� Leggi il testo.
È difficile staccarsi da quell’orso spelacchiato che ha dormito sui miei sogni fin da quando sono nato. Ogni cosa è necessaria, ogni cosa mi assomiglia: da quel vecchio manifesto alla foto di famiglia.
Mi somigliano però altre mi somiglieranno se sul muro faccio posto alle cose che verranno.
Anna Carioli, L’alfabeto dei sentimenti , Fatatrac
Questa filastrocca ti fa capire che il vecchio orsacchiotto di peluche, il cucchiaino delle pappe, le foto sono oggetti che ti ricordano il passato e ti permettono di ricostruirlo. Sono tracce del passato.
�� Disegna nel riquadro le tracce del tuo passato.
LE FONTI
Per ricordare la nostra storia e ricostruire il passato, abbiamo a disposizione le fonti . I giocattoli, gli oggetti, i certificati, le lettere, i racconti e le fotografie sono fonti, o tracce, che ci permettono di ricostruire la nostra storia.
�� Per ciascuna affermazione, segna con una X V (vero) o F (falso).
• Le fonti sono di un unico tipo. V F
• Il racconto di un amico è una fonte orale. V F
• Il tuo primo giocattolo non è una fonte materiale. V F
• Un certificato è una fonte scritta. V F
• Le foto e i filmati sono fonti visive. V F
FONTI MATERIALI
FONTI ORALI
FONTI SCRITTE
FONTI VISIVA
��
TUTTO CAMBIA • 1
Leggi queste testimonianze fatte da persone anziane che raccontano come era il loro paese quando erano bambini e bambine come te. Sottolinea le informazioni che pensi siano utili a capire i cambiamenti del paese.
L’acqua del fiume scorreva azzurra e limpida e noi bambini in estate ci facevamo il bagno.
Dove ora ci sono le case c’era un bellissimo bosco, ma nel paese c’erano pochissimi abitanti. Andavamo tra le rovine del castello. Ora lì c’è un bellissimo albergo per i turisti che vengono nel paese.
• Com’era il paese quando loro erano bambini?
• Cosa c’era di diverso rispetto a oggi?
• Ti piacerebbe vivere in quel paese com’era una volta?
�� Vai dai tuoi nonni (o da un altro parente anziano) e chiedi loro di raccontarti com’era il paese quando loro erano piccoli. Puoi chiedere di ricordarsi com’era casa, la scuola, le strade, i giochi, le feste...
��
TUTTO CAMBIA • 2
Osserva le foto che ha trovato Isabel.
In questa foto c’è una bambina come te di sette anni, è la mamma di Isabel.
La foto del nonno vestito da militare.
Questa foto mostra il giorno in cui è nata la mamma di Isabel, 32 anni fa.
La pagella del nonno quando andava a scuola.
Isabel, grazie a queste foto ha potuto scoprire alcune cose della sua famiglia, delle persone che sono vissute prima di lei, ha scoperto di avere una identità familiare che viene da lontano.
��
Prova anche tu a cercare vecchie foto che ti possano raccontare un pezzo della tua storia familiare, della tua identità.
LA VITA NEL TEMPO E...
Nel tempo, come hai capito, tutto cambia: le persone, le cose, i luoghi, i modi di vivere...
�� Le immagini che seguono mostrano luoghi e modi di vivere del passato e del presente. In cosa sono diverse? Osservale e prova a raccontare le differenze che riesci a trovare.
�� Osserva ora l’immagine di una aula scolastica del tempo del nonno della mamma di Isabel, confrontala con la tua aula, quella che conosci bene e in cui vivi tutti i giorni per molte ore. Cosa trovi di diverso? Scrivilo poi confronta le tue risposte con quelle dei compagni e delle compagne.
... NELLO SPAZIO
Queste immagini mostrano com’era la vita tanti anni fa: una casa contadina, e donne che lavano i panni al fiume. Oggi molte cose sono cambiate.
Osserva le immagini e rispondi alle domande.
Casa contadina di un tempo.
Lavandaie sulla riva del fiume.
• Com’era la casa, secondo te?
• Chi ci abitava e cosa facevano tutti i giorni dentro quella casa?
• Perché secondo te le donne lavano i panni nel fiume?
• Era un lavoro facile o faticoso?
LA STORIA RACCONTATA
Oltre alle foto e ai documenti scritti, ci sono poi le storie raccontate dai nonni ai loro nipoti, e da questi ai loro figli e così via, fino ad oggi. Naturalmente molte si sono modificate passando di bocca in bocca (tradizione orale) e di molte si è persa traccia o non sa più l’origine. Questa è la leggenda di re Laurino che viene raccontata dalle popolazioni che vivono sulle Alpi.
Tanto tempo fa, tra le montagne delle
Dolomiti, viveva un piccolo re chiamato
Re Laurino.
Laurino conosceva bene la montagna: i suoi sentieri, le sue grotte, le sue rocce. Amava la natura e trascorreva molto tempo a curare il suo giardino speciale.
Davanti alla sua casa, infatti, c’era un giardino pieno di rose rosa e rosse, così belle che sembravano brillare alla luce del sole.
Laurino voleva proteggerle, e per questo aveva messo intorno al giardino un filo d’oro molto sottile.
INSIEME
��
Scoprite le Dolomiti attraverso disegni e illustrazioni. Poi, con l’aiuto dell’insegnante, cercate una leggenda della vostra regione.
Re Laurino curava con grande attenzione il suo giardino di rose rosa. Un giorno gli uomini della valle ruppero il filo d’oro che lo proteggeva e rovinarono il giardino.
Per il dolore, Re Laurino pronunciò una maledizione perché il suo giardino non fosse più visibile né di giorno né di notte. Tuttavia, all’alba e al tramonto, le montagne si colorano ancora di rosa come ricordo del suo giardino scomparso. �� Rispondi a voce alle domande.
• Dove viveva Re Laurino?
• Che cosa curava con attenzione Re Laurino?
• Di che colore erano le rose del suo giardino?
• Che cosa ruppero gli uomini della valle?
• Quale maledizione pronunciò Re Laurino?
• Quando le montagne si colorano ancora di rosa?
STORIE DI PICCOLI EROI
La storia è ambientata in Lombardia, quando gli italiani combattevano per liberarsi dagli Austriaci.
C’era un ragazzo lombardo, piccolo ma molto coraggioso, che viveva in un villaggio occupato dai nemici e desiderava aiutare i soldati del suo paese. Incontrò alcuni soldati piemontesi e accettò di diventare una piccola vedetta . Con l’aiuto dell’ufficiale salì su un albero alto, da cui poteva osservare i nemici dall’alto. Ogni volta che vedeva qualcosa, gridava ai soldati cosa stava succedendo. Anche quando i nemici cominciarono a sparare, il ragazzo non si mosse. Continuava a dare informazioni preziose.
Ma un colpo lo colpì: il ragazzo perse l’equilibrio e cadde a terra, ferito.
I soldati accorsero subito e videro che era molto grave. Lo circondarono, lo salutarono e lo coprirono con la bandiera del loro paese.
Anche se era piccolo, aveva fatto qualcosa di grande, grazie al suo coraggio .
Edmondo De Amicis
soldati: le persone che combattono per difendere la nazione.
vedetta: chi sta in alto a guardare per avvertire gli altri di un pericolo. coraggio: non avere paura.
�� Rispondi a voce alle domande.
• Dove è ambientata la storia?
• Chi è il protagonista della storia?
• Quale compito gli affidano i soldati piemontesi?
• Come osserva il nemico il ragazzo?
• Cosa succede quando il ragazzo viene visto dai nemici?
• Come reagiscono i soldati quando il ragazzo viene ferito?
• Perché il ragazzo è considerato un eroe?
ཁ Conoscere com’era l’Italia prima e riflettere sull’importanza di stare insieme.
COM’ERA L’ITALIA TANTISSIMI ANNI FA
Tanto tempo fa l’Italia non era unita. Era come una grande classe divisa in tanti gruppi.
Ogni gruppo aveva il suo capo, le sue regole, la sua bandiera e non parlava molto con gli altri.
Poi, un giorno, alcune persone hanno avuto un’idea: “E se trasformassimo tutti questi gruppi in una sola grande squadra chiamata Italia?” Così è iniziata l’ Unità d’Italia .
�� Rispondi a voce alle domande.
• Com’era prima l’Italia?
• Com’è adesso?
• Perché è bello stare tutti insieme?
UN GIOCO: CREIAMO L’ITALIA
�� Eseguite in classe questo gioco.
1 Dividetevi in piccoli gruppi.
2 Ogni gruppo rappresenta un pezzetto d’Italia.
4 Non potete parlarvi né avvicinarvi agli altri gruppi. Siete l’Italia divisa!
3 Al segnale dell’insegnante, muovetevi nella zona prestabilita della palestra, facendo un movimento diverso (saltelli, camminata lenta, braccia che fanno le onde…).
5 A un nuovo segnale dell’insegnante, avvicinatevi e fate insieme un unico movimento. Ora siete l’Italia unita!
6 Alla fine i bambini si prendono per mano ed esclamano in coro: “Siamo l’Italia”.
LA BANDIERA ITALIANA
Le persone poi decisero di creare una bandiera nuova, uguale per tutti. Nel testo che hai letto alle pagina 36-37, il ragazzo viene coperto dalla bandiera italiana, che mostra quanto sia importante per l’Italia.
Il verde rappresenta la natura, i prati e gli alberi, e anche la speranza per un futuro migliore.
Il bianco rappresenta la neve e la pace.
Il rosso rappresenta il coraggio e l’amore per l’Italia.
IL VALORE DELLA BANDIERA
La bandiera italiana è un simbolo di tutti gli italiani. Rappresenta la nostra storia e ci ricorda di essere uniti, proprio come il coraggio del piccolo lombardo ha unito i soldati. È un segno della nostra identità e del rispetto per il nostro paese.
UN SIMBOLO IMPORTANTE
L’ inno di Mameli ci rappresenta come italiani. Si canta in molte occasioni importanti, come le feste nazionali, le cerimonie a scuola, le partite sportive e altri eventi speciali. Quando ascoltiamo l’inno, ci ricordiamo che apparteniamo a un grande Paese e che ci sono cose che tutti gli italiani condividono, come la lingua, la bandiera e alcuni simboli della nostra terra. Cantare l’inno ci fa sentire orgogliosi e uniti.
NOI INSIEME
�� In quali occasioni avete sentito l’inno? A scuola, allo stadio, alla tivù? Disegnate tante bandierine con i tre colori: rosso, bianco, verde. Intorno alle bandierine, disegnate elementi usando gli stessi colori della nostra bandiera:
• rosso → papaveri,
• bianco → margheritine,
• verde → uccellini, foglie, alberi.
L’IDENTITÀ PERSONALE
Per capire gli altri, prima dobbiamo conoscere noi stessi.
�� Completa la tua scheda personale e disegnati nel riquadro.
CHI SONO IO?
Nome:
Tre cose che so fare bene:
Tre cose che mi rendono
felice:
Ricorda: sei unico e importante!
NOI INSIEME
��
La classe è il primo gruppo che ti fa sentire parte di qualcosa. Parlate insieme e pensate: Cosa ci rende speciali come classe? Confrontati con i compagni e rispondi.
L’IDENTITÀ NAZIONALE
Essere italiani significa appartenere a un grande gruppo che condivide:
• la stessa bandiera,
• la stessa lingua,
• cose che tutti amano.
�� Parlate insieme in classe: quali cose sono tipiche dell’Italia? Poi completa.
• pasta
• pizza
• gelato
• Colosseo
• Venezia
• Torre di Pisa
• colline
fiumi
laghi
PAESAGGI NATURALI
LUOGHI FAMOSI
Dentro l’ALBO
Questa è la storia di Ulisse e del suo incontro con le sirene. Scopriremo insieme come Ulisse, con astuzia e coraggio, riuscì a proteggere sé stesso e i suoi compagni.
Una storia di avventura, ingegno e amicizia in mezzo al mare.
ULISSE E LE SIRENE
Dopo aver navigato sul mare azzurro e calmo, Ulisse parlò ai suoi compagni: – Passeremo davanti all’isola delle sirene. Cantano così bene che chi le ascolta non riesce più a partire.
ཁ Personaggi e vicende dell’Odissea per conoscere le radici della cultura occidentale.
I compagni, spaventati, chiesero aiuto: – Proteggici, Ulisse! Non vogliamo sentire il canto delle sirene. Ulisse ebbe un’idea: – Vi metterò la cera nelle orecchie, così non sentirete nulla. Io, invece, voglio ascoltarle, ma dovrete legarmi all’albero della nave e non sciogliermi.
Dentro l’ALBO
Così fecero: i compagni si misero ai remi e Ulisse fu legato all’albero.
Quando le sirene apparvero, cantarono dolcemente: – Ulisse, fermati e vieni da noi! Sarai felice per sempre!
Ulisse tentò di liberarsi, ma i compagni continuavano a remare e non lo ascoltavano.
Pian piano il canto delle sirene svanì.
Dentro l’ALBO
Allora Ulisse fu sciolto, e tutti si tolsero la cera dalle orecchie. Erano felici di essere salvi, ma videro in mare i navigatori che non erano riusciti a resistere al canto delle sirene e il loro cuore si riempì di tristezza.
�� Rispondi alle domande.
• Cosa disse Ulisse ai compagni?
• Cosa fece Ulisse per proteggere i compagni e se stesso dal canto delle sirene?
• Dove i compagni legarono Ulisse?
• I compagni ascoltavano Ulisse quando chiedeva di essere sciolto?
• Che cosa videro Ulisse e i compagni guardando indietro verso l’isola?
ULISSE E LE SIRENE
ARTE
�� Completa il disegno, illustrando le sirene sull’isola. Poi colora.
CREA LA TUA SIRENA
OCCORRENTE
• Fotocopia della sagoma vuota della sirena scaricabile dal QR;
• pezzetti di carta colorata già pronti;
• colla stick;
• pastelli;
• glitter argentato.
PROCEDIMENTO
1 Metti un po’ di colla sulla coda della sirena e incolla i pezzetti di carta colorata uno vicino all’altro senza lasciare spazi bianchi.
2 Con i pastelli colora il volto della sirena e aggiungi occhi, naso, bocca e capelli.
3 Metti un po’ di colla sul corpo della sirena e spargi su di esso il glitter argentato per farlo brillare.
IL CANTO DELLE SIRENE
MUSICA
�� Leggete la filastrocca e insieme eseguite i movimenti descritti.
Venite tutti, vi aspettiamo insieme cantiamo, insieme nuotiamo sulle onde di questo mare blu vi stupirete sempre di più.
Le onde ci culleranno dolcemente, e ogni avventura sarà sorprendente. Il nostro dolce canto vi guiderà, e ogni segreto del mare scoprirà.
Battere le mani quando sentite una rima .
Schioccare le dita quando incontrate le parole “ mare ”, “ onde ” o “ canto ”.
Battere leggermente le mani sulle gambe per imitare il movimento delle onde nelle parti più tranquille del testo: “ sulle onde di questo mare blu ”, “ Le onde ci culleranno dolcemente ”.
GEOGRAFIA
IO VADO IN PALESTRA.
VADO VOLENTIERI IN PISCINA.
GIOCO AL PARCO CON I MIEI AMICI.
IO VADO A RIPOSARE SOTTO AL BANCO.
• Quali sono i luoghi che frequenti di solito?
• E quelli dei tuoi compagni?
• Che cos’è lo spazio per te?
• E per i tuoi compagni di classe?
LE PAROLE DELLO SPAZIO
�� Osserva l’immagine, leggi le frasi e indica se sono vere (V) o false (F). Sottolinea nelle frasi le “parole” dello SPAZIO.
• Il viale si trova tra l’albero e lo scivolo? V F
• La scuola è dietro ai bambini? V F
• L’albero è dentro al giardinetto? V F
• Sotto la porta si trova la scritta SCUOLA? V F
• Sopra lo scivolo c’è un pallone? V F
• L’automobile è parcheggiata fuori dal giardino? V F
• La finestra chiusa è quella a sinistra? V F
• Il sole si trova in alto a destra? V F
• I fiori sono davanti alla scuola? V F
��
C’È SPAZIO E SPAZIO
La parola spazio può avere tanti significati. Osserva le immagini, rifletti sul significato diverso che viene dato alla parola spazio e colora i cerchietto.
Se si parla di... spazio celeste
Al parco giochi lo spazio è di tutti.
La navicella viaggia
nello spazio .
Se si parla di... luogo
Nello spazio ci sono i Pianeti.
Non ho più spazio per i miei giochi.
��
GLI SPAZI INTORNO A ME
Pensa agli spazi della tua scuola, della tua casa e di una pizzeria, vengono usati tutti allo stesso modo? Indica a cosa servono gli spazi della casa, colorando i quadratini giusti.
CUCINA
dormire
cucinare mangiare
SALOTTO
accogliere gli ospiti
vedere la TV lavarsi
CAMERA
dormire
cucinare vestirsi
STUDIO riposare studiare lavorare
BAGNO
lavarsi
ascoltare la musica fare i bisogni
�� Pensa ora agli spazi della tua scuola e indica per ciascuno la sua funzione. aula bagno palestra
biblioteca mensa giardino
CONFINI ARTIFICIALI E NATURALI
Uno spazio può essere delimitato da confini naturali o artificiali . I confini naturali sono creati dalla natura, quelli artificiali dall’uomo.
�� Osserva i disegni e completa.
Il confine è perché
Il confine è ...................................................... perché
Il confine è perché
Il confine è ...................................................... perché
SPAZI PUBBLICI E PRIVATI
Gli spazi privati sono luoghi dove si può entrare con il permesso di chi ci vive. Gli spazi pubblici sono luoghi che possono essere frequentati da tutti. Ogni spazio ha una sua funzione.
�� Completa la tabella indicando la funzione degli spazi rappresentati.
È uno spazio: pubblico privato
È uno spazio: pubblico privato
È uno spazio: pubblico privato
È uno spazio: pubblico privato
INSIEME REGOLE DI COMPORTAMENTO
A Come bisogna comportarsi in uno spazio pubblico? Discutine con i compagni e realizzate un cartellone con le regole di comportamento da rispettare.
I SERVIZI
Nelle città e nei paesi ci sono spazi pubblici che hanno il compito di facilitare la vita dei cittadini. Sono i servizi .
�� Osserva e completa la tabella elencando i servizi offerti da ogni edificio.
Supermercato
Banca
Ospedale
Ufficio postale
• Quali servizi sono presenti nel luogo in cui vivi? ……………………………………………
• Quali servizi mancano, ma secondo te sarebbero utili?
ELEMENTI FISSI E MOBILI
Gli elementi fissi di uno spazio non si possono spostare, gli elementi mobili , invece, possono cambiare posizione.
�� Osserva il disegno e completa la tabella.
ELEMENTI FISSI
ELEMENTI MOBILI
�� Scrivi gli elementi fissi e mobili della tua cameretta.
SUL RETICOLO
�� Continua il percorso con i numeri e le frecce.
1
LEGENDA A DESTRA A SINISTRA
IN ALTO IN BASSO
COMPITO DI REALTÀ
�� Lavorando in gruppo, progettate un piccolo plastico del vostro quartiere, usando carta e cartoncini.
PUNTI DI RIFERIMENTO
Maria quest’anno va a scuola da sola. Il percorso che deve fare è facile e sicuro, inoltre lei ha individuato dei punti di riferimento precisi.
�� Leggi la spiegazione del percorso che dovrà fare Maria e, seguendo le indicazioni, segna con una X i punti di riferimento. Poi traccia il percorso.
Maria abita in Via dei Tulipani, quando esce di casa percorre questa strada e quando arriva alla cartoleria gira a destra per percorrere via delle Rose. Supera la farmacia e al semaforo gira a sinistra attraversando sulle strisce.
Arriva in via dei Girasoli dove c’è la panetteria che fa il suo dolce preferito: la ciambella. Prosegue su questa via e, quando incontra la biblioteca capisce di essere quasi arrivata, attraversa sulle strisce e arriva a scuola.
VERIFICA
�� Colora le parole dello spazio.
prima intanto mentre dentro
nel frattempo lontano vicino domani ieri intorno in mezzo fuori
�� Osserva gli elementi e di ognuno scrivi se è fisso o mobile.
�� Scrivi sotto a ciascun disegno se è uno spazio pubblico o privato e a che cosa serve.
�� Segna con una X l’affermazione corretta. I punti di riferimento sono: elementi mobili utili per orientarsi in uno spazio. elementi fissi utili per orientarsi in uno spazio.
Completa la tabella indicando la funzione degli spazi rappresentati.
È uno spazio: pubblico privato
Serve per
È uno spazio: pubblico privato
Serve per
È uno spazio: pubblico privato
Serve per
È uno spazio: pubblico privato
Serve per
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.
DA QUALE PUNTO DI VISTA?
�� Da quale punto di vista vedi l’automobile? Scrivi la parola corretta sotto ogni disegno scegliendola tra: dall’alto, di fronte, di fianco, da dietro.
�� Tutte le immagini rappresentano la stessa automobile anche se i disegni sono molto diversi uno dall’altro. Sai spiegare il perché? Confrontati con i compagni.
Il modo in cui viene rappresentato un oggetto dipende dal punto di vista dell’osservatore, cioè di chi guarda.
�� Unisci ogni oggetto alla forma che assume se visti dall’alto.
LA PIANTA
La pianta è una rappresentazione di uno spazio visto dall’alto.
Lorenzo ha disegnato la pianta della sua aula come se la vedesse dall’alto utilizzando dei simboli , cioè dei disegni che rappresentano gli arredi. Nella pianta lo spazio e gli elementi sono rimpiccioliti rispetto alla realtà. Per leggere e conoscere il significato dei simboli, serve la legenda .
�� Segna con una X l’aula disegnata da Lorenzo.
LEGENDA
�� Osserva la pianta dell’aula e scrivi il nome di ciascun elemento.
LA CAMERETTA DI LUIGI
�� Luigi ha disegnato la pianta della sua cameretta, quali elementi ha rappresentato? Scrivi sulla pianta il numero corrispondente.
1. scrivania
2. finestra
3. tappeto
4. armadio
5. porta
6. letto
7. sedia
�� Disegna ora la pianta della tua cameretta facendo attenzione a tutti gli elementi che contiene.
LEGGERE UNA PIANTA
�� Osserva con attenzione la pianta di questo luogo, fai attenzione ai simboli e alla legenda per riconoscere gli elementi presenti.
�� Rispondi alle domande
• È un paese piccolo con poche case. SÌ NO
• C’è una chiesa. SÌ NO
• È attraversato da un fiume. SÌ NO
• C’è la stazione. SÌ NO
• C’è un laghetto. SÌ NO
• Ci sono tante strade larghe. SÌ NO
• Vicino alla ferrovia c’è il parco.
SÌ NO case alberi ferrovia autostrada ospedale laghetto
IL QUARTIERE
Nel quartiere dove vivono Martina e Camilla ci sono negozi , palazzi , uffici , scuole ...
Le due compagne vogliono trovare la posizione degli elementi rappresentati in questo reticolo. Per farlo devono indicare le coordinate, cioè la lettera e il numero della casella nella quale si trova l'elemento. �� Osserva il quartiere e completa con le coordinate. Osserva l’esempio. • Scuola ......................... • Palestra • Market .........................
Case .........................
Ospedale
Canile
Parco .........................
Edicola
Banca
SCOPRI LA POSIZIONE
Dove si trovano? Completa come nell’esempio.
�� Disegna gli elementi nella casella adatta.
• una caramella in alto a sinistra,
• un cono gelato in alto a destra,
• un ghiacciolo in alto al centro,
• la luna al centro a sinistra,
• una palla al centro a destra,
• il sole a sinistra in basso,
• un palloncino al centro in basso.
ཁ Osservare e descrivere paesaggi riconoscendo gli elementi naturali e antropici.
TANTI PAESAGGI
Ci sono tanti tipi di paesaggi. In ciascuno di essi puoi riconoscere elementi naturali ed elementi artificiali .
• Gli elementi naturali sono quelli che esistono in natura come rocce, boschi, laghi e fiumi.
• Gli elementi artificiali o antropici sono costruiti dall’uomo come case, ponti, strade.
Osserva e completa.
Il paesaggio presenta elementi naturali artificiali
Il paesaggio presenta elementi naturali artificiali
Il paesaggio presenta elementi naturali artificiali
Il paesaggio presenta elementi naturali artificiali
ཁ Osservare e descrivere paesaggi riconoscendo gli elementi naturali e antropici.
PAESI E CITTÀ
��
Osserva le immagini, una rappresenta la città, l’altra un paese. Completa le tabelle scrivendo le caratteristiche di ciascuna.
CITTÀ
ཁ Osservare e descrivere paesaggi riconoscendo gli elementi naturali e antropici.
AMBIENTI E PAESAGGI
Per conoscere gli ambienti e i paesaggi che si trovano vicino a noi o che fanno parte del territorio in cui viviamo, la soluzione migliore è osservarli direttamente , viverli attraverso immagini oppure visitarli durante una gita . Per questo motivo, la maestra Viviana ha chiesto ai suoi alunni di portare a scuola foto, cartoline o immagini dei luoghi vissuti durante l’estate o nel corso di una gita con la famiglia. Francesco ha portato in classe una cartolina del luogo dove ha trascorso un fine settimana con la sua famiglia.
Sono foto dove vedi solo la natura , senza interventi dell’uomo. Per esempio:
• una montagna con rocce, boschi e neve
• un fiume tra le rocce
• una spiaggia senza case
• un bosco naturale
Queste sono invece le foto di Luca e di alcuni suoi compagni e compagne di classe.
Sono foto dove, oltre alla natura, vedi qualcosa costruito o modificato dall’uomo. Per esempio:
• montagna con paese, case, strade
• campi coltivati
• porto con barche
• città con parchi, palazzi
LA MONTAGNA
�� Osserva l’immagine e segna con una X V (vero) o F (falso).
• Sulle cime delle montagne c’è la neve. V F
• Sui fianchi della montagna ci sono campi coltivati. V F
• Sui fianchi della montagna crescono alberi. V F
• In alta montagna ci sono solo rocce. V F
• Nel paesaggio di montagna ci sono grandi città. V F
• Tutte le case hanno il tetto piatto. V F
�� Rispondi a voce alle domande.
• Sei stato qualche volta in montagna? In quale stagione?
• Ti piacerebbe viverci? Spiega il perché?
• Se ci abiti spiega le cose che ti piacciono e quelle che non ti piacciono.
�� Qui vedi un disegno della montagna, coloralo e poi descrivilo a voce.
• Quali caratteristiche vedi?
• Perché le strade sono piene di curve?
• Perché si cono le gallerie?
• Le case si trovano sulla montagna o in basso nella valle?
�� Realizzate il diorama della montagna come quello che vedete qui riprodotto.
OCCORRENTE
Cartoncino come base, carta o cartone marrone, verde e grigia per le montagne, colla, forbici e colori, sagome di alberi. ཁ Conoscere paesaggi del proprio territorio.
LA COLLINA
�� Segna con una X tutti gli elementi che caratterizzano la collina e che in questo ambiente possono esserci.
campi coltivati
vigneti
paesi
ghiacciai
frutteti
alberi boschi spiagge fattorie
�� Rispondi a voce alle domande.
• Hai mai visitato un luogo in collina? In quale stagione?
• Ti piacerebbe viverci? Spiega il perché?
• Se ci abiti spiega le cose che ti piacciono e quelle che non ti piacciono.
��
Qui vedi un disegno della collina, coloralo e poi descrivilo a voce.
• Perché le strade seguono le curve del terreno e non sono dritte?
• Cosa vedi: campi coltivati, vigneti, uliveti, boschi?
• Dove si trovano le case: sui pendii o sulla cima della collina, oppure in basso, vicino ai campi?
�� Realizzate il diorama della collina come quello che vedete qui riprodotto.
OCCORRENTE
Cartoncino come base, carta o cartone marrone, verde, carta gialla e verde chiaro per i campi coltivati, colla, forbici, colori, sagome di alberi e di animali (pecore, mucche, galline...)
LA PIANURA
�� Segna con una X tutti gli elementi che caratterizzano la pianura e che in questo ambiente possono esserci.
alberi
casale fattorie
montagne
barche
corsi d’acqua campi coltivati
trattori
�� Rispondi a voce alle domande.
funivie strade conchiglie nebbia
• Hai mai visitato un luogo in pianura? In quale stagione?
• Ti piacerebbe viverci? Spiega il perché?
• Se ci abiti spiega le cose che ti piacciono e quelle che non ti piacciono.
ཁ Conoscere paesaggi del proprio territorio.
��
Descrivi i due paesaggi che raffigurano la pianura, indicando le caratteristiche di ciascuno.
�� Realizzate ora il diorama della pianura tipo quello che vedete qui riprodotto.
OCCORRENTE
Cartoncino verde per prato e base; cartoncino marrone per i campi; cartoncino azzurro per il fiume; cartoncino o carta verde scuro per alberi e siepi; carta o cartoncino colorato per gli animali (pecore, ecc.); pennarelli o pastelli per colorare e aggiungere dettagli; forbici; colla stick o vinavil.
IL MARE
�� Segna con una X tutti gli elementi che caratterizzano il paesaggio e che in questo ambiente possono esserci.
alberi
ombrelloni
campi coltivati
strade casale
barche sabbia
conchiglie
�� Rispondi a voce alle domande.
• Sei stato qualche volta al mare? In quale stagione?
• Ti piacerebbe viverci? Spiega il perché?
alberghi corsi d’acqua spiaggia
divertimento
• Se ci abiti spiega le cose che ti piacciono e quelle che non ti piacciono.
ཁ Conoscere paesaggi del proprio territorio.
��
Descrivi questo paesaggio raffigurante il mare. Indica quali caratteristiche ha, poi coloralo.
�� Realizzate il diorama del mare tipo quello che vedete qui riprodotto. Esponetelo in mostra insieme a quello della montagna e della pianura per creare “l’angolo dei paesaggi”.
OCCORRENTE
Cartoncino come base; carta o cartone azzurro, blu per il mare; colla, forbici colori; sagome di pesci, conchiglie e animali marini.
CONOSCI IL LUOGO IN CUI VIVI?
�� Fate un ricerca in Internet e scoprite le caratteristiche del vostro territorio .
Nel vostro territorio ci sono aree verdi come parchi e giardini.
Sono luoghi dove potete camminare, giocare e stare nella natura.
• C’è un’area verde vicino a te? Sì No
• Come si chiama? ................................................................
• Dove si trova?
• Ci sei mai andato/a? Sì No
In alcuni paesi ci sono monumenti e castelli antichi con torri e mura di pietra.
• C’è un castello nel tuo territorio? Sì No
• Come si chiama? ................................................................
• Dove si trova?
• L’hai visitato? Sì No
Per spostarsi si usano diversi mezzi di trasporto .
• Quali mezzi di trasporto circolano nel tuo territorio?
Cerca una fotografia o una cartolina del tuo paese, della tua città e incollala in questo spazio.
RISPETTIAMO IL TERRITORIO
ll territorio è il luogo in cui viviamo: la nostra casa, la scuola, le strade, i parchi. I giardini e gli spazi verdi sono di tutti: non si sporca e si rispettano le piante.
I monumenti e i castelli raccontano la storia del nostro paese.
Camminare o usare l’autobus aiuta l’ambiente.
Rispettare il territorio vuol dire prendersene cura ogni giorno.
�� Rispetti il tuo territorio? Segna con una X.
Non butto i rifiuti
Rispetto la natura
Uso con cura i beni comuni
BENI COMUNI
In alcuni paesaggi/ambienti sono presenti servizi e beni comuni che permettono alle persone che ci vivono di soddisfare al meglio i loro bisogni.
In un centro abitato (paese, città,…) puoi trovare diversi beni comuni , cioè quegli spazi che tutti i cittadini possono utilizzare e di cui bisogna avere rispetto e cura.
�� Osserva i comportamenti di questi bambini che stanno usufruendo di un bene comune: la piscina. Scrivi nei quadratini Sì se si comportano in modo corretto oppure No se non si rispettano regole.
AL PARCO
��
Osserva i comportamenti di queste persone che stanno usufruendo di un bene comune: il parco pubblico. Scrivi nei quadratini Sì se si comportano in modo corretto oppure No se non rispettano regole.
VERIFICA
LA PIANTA
Osserva la pianta e completa la tabella.
Luogo Funzione Coordinate scuola palestra biblioteca ospedale supermercato parco
IL PAESAGGIO
�� Dopo aver osservato le illustrazione, inserisci gli elementi nella colonna giusta.
ELEMENTI NATURALI
ELEMENTI ARTIFICIALI
ELEMENTI NATURALI
ELEMENTI ARTIFICIALI
�� Scrivi al posto giusto le seguenti parole: artificiali, naturali, uomo, natura.
Un paesaggio è fatto di elementi .................................................... cioè che esistono in .................................................... ed elementi .................................................... che sono stati costruiti dall’ .................................................... .
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.
SCIENZE
GUARDATI INTORNO PER SCOPRIRE LE MERAVIGLIE DELLA NATURA.
OSSERVIAMOLA DA VICINO.
CHE BEI COLORI.
UNA FARFALLA!
LA MATERIA
Gli animali, le piante, gli oggetti, i paesaggi sono fatti di materia . Tutto quello che puoi conoscere con i sensi è fatto di materia . La materia occupa uno spazio , ha un peso e può avere caratteristiche diverse: si presenta allo stato solido , liquido o sotto forma di gas .
SOLIDI
Hanno una forma propria.
LIQUIDI GAS
Prendono la forma del recipiente che li contiene.
�� Illustra un oggetto per ogni stato.
SOLIDO
Non hanno forma e si espandono nello spazio.
LIQUIDO GAS
I SOLIDI
�� Osserva e rispondi con una X.
• Se metti la mela nell’acqua, cambia forma? SÌ NO
• Se metti la mela sul tavolo, cambia forma? SÌ NO
• Se metti la palla in piscina, cambia forma? SÌ NO
• Se metti la palla sul prato, cambia forma? SÌ NO
Perché? I solidi hanno una forma ben precisa, che non cambia se cambiano posizione, e occupano sempre lo stesso spazio.
I SOLIDI E LE POLVERI
�� Osserva e rispondi con una X.
• La farina prende la forma della ciotola? SÌ NO
• La farina versata si sparge sul tavolo? SÌ NO
�� Osserva e rispondi con una X.
• La sabbia prende la forma del secchiello? SÌ NO
• La sabbia versata si sparge ovunque? SÌ NO
Perché? Ci sono alcuni solidi particolari , come la sabbia, la farina, il sale, che si comportano come i liquidi, ma sono formati da granelli solidi. Sono chiamati polveri .
L’ARIA
L’aria è la materia invisibile che si trova ovunque intorno a noi . Anche se non riusciamo a vederla, ci accorgiamo della sua esistenza quando il vento fa volare le foglie o quando soffiamo sulle candeline. L’aria c’è ma non si vede.
�� Osserva e rispondi con una X
• Se schiacci una bottiglietta di plastica vuota, cambia forma? SÌ NO
• Se soffi nella bottiglietta, torna alla sua forma? SÌ NO
Perché? L’aria è materia allo stato gassoso, perciò non ha forma propria e prende la forma del recipiente che la contiene. Occupa tutto lo spazio disponibile.
DOV’È L’ARIA?
�� Fai due esperimenti con i tuoi compagni e potrai osservare come l’aria sia dappertutto.
IL BICCHIERE
1. Riempite una bacinella di acqua e mettetevi all’interno un bicchiere con l’apertura rivolta verso il basso.
L’acqua entra nel bicchiere? SÌ NO
2. Inclinate il bicchiere e muovetelo avanti e indietro.
L’acqua entra nel bicchiere? SÌ NO
LA SPUGNA
1. Nella stessa bacinella del primo esperimento immergete una spugna. Si è riempita di acqua? SÌ NO
2. Ora strizzate la spugna tenendola in acqua. Sono uscite delle bollicine? SÌ NO
�� Dopo aver eseguito gli esperimenti, con l’aiuto delle domande, confrontati con i compagni e l’insegnante.
• Perché l’acqua non entrava nel bicchiere capovolto?
• Perché dalla spugna uscivano le bollicine?
• Che cosa hai capito dagli esperimenti?
�� Osserva e rispondi.
I LIQUIDI
• L’acqua prende la forma del recipiente che la contiene? SÌ NO
• L’acqua prende la forma della bottiglia che la contiene?
SÌ NO
• L’acqua ha sempre la stessa forma? SÌ NO
• Se la lasci cadere, l’acqua si sparge ovunque?
SÌ NO
Perché? L’acqua, come tutti i liquidi, non ha una forma propria, ma prende la forma del recipiente che la contiene. Se lasci cadere un liquido, si sparge ovunque.
SCIENZE IN GIOCO
�� In coppia, con l’aiuto di un adulto, provate a versare l’acqua in contenitori diversi e osservate come si comporta. Poi, come veri scienziati, confrontatevi con i vostri compagni.
L’ACQUA E I SUOI “AMICI”
Ti sembrerà strano, ma l’acqua non scioglie tutto. Ci sono sostanze che non “legano” con l’acqua. Perché? Sono composte in modo diverso. L’acqua riesce a sciogliere solo le sostanze dette solubili .
�� Prova a scoprire con i tuoi compagni quali sono gli “amici” dell’acqua.
Che cosa serve?
Acqua, contenitori trasparenti, cucchiai, caffè in polvere, olio, zucchero, sale, farina, latte.
Cosa fare?
1. Versa in ogni contenitore la stessa quantità di acqua.
2. Con un cucchiaio versa in ciascuno di essi una sostanza tra quelle indicate e mescola delicatamente.
3. Aspetta almeno 30 minuti, poi osserva i risultati e rispondi alle domande. Poi aggiungi le tue riflessioni.
�� Rispondi a voce alle domande poi completa la frase.
• Che cosa galleggia nell’acqua?
• Che cosa scompare nell’acqua?
• Che cosa va a fondo nel contenitore?
• Che cosa si mescola all’acqua e le fa cambiare colore?
• Ho capito che
L’ACQUA
�� Osserva e fai l’esperimento.
Procurati un bicchiere d’acqua: osserva, odora, assaggia e scopri le sue caratteristiche attraverso i sensi.
�� Segna con una X le caratteristiche che hai scoperto.
L’acqua può cambiare stato in base alla temperatura.
L’acqua allo stato liquido è l’acqua del mare, dei fiumi, dei laghi, quella che esce dalle fontane.
Quando fa molto freddo, l’acqua può passare allo stato solido e diventa ghiaccio.
A contatto con un calore intenso l’acqua si trasforma in vapore e passa allo stato gassoso.
I cambiamenti di stato dell’acqua sono prodotti dal freddo e dal caldo.
L’ACQUA È UN BENE PREZIOSO
L’acqua dei mari e degli oceani è salata. Per bere, cucinare, lavare, irrigare, abbiamo bisogno di acqua dolce. L’acqua è una risorsa preziosa e se non ci fosse non potremmo vivere, perciò dobbiamo imparare a non sprecarla.
�� Osserva le immagini e rispondi alle domande.
• Se fai la doccia, invece del bagno, risparmi acqua? SÌ NO
• Se ti diverti a schizzare i tuoi amici, risparmi acqua? SÌ NO
• Se raccogli l’acqua piovana e la usi per innaffiare le piante, risparmi acqua? SÌ NO
• Se lavi la frutta in un contenitore pieno d’acqua, invece che sotto il rubinetto, risparmi acqua? SÌ NO
�� Realizza con i tuoi compagni disegni con i comportamenti utili a risparmiare l’acqua e con gli stessi realizzate un cartellone murale.
�� Collega ogni immagine al cartellino giusto.
SOLIDO LIQUIDO GAS
�� Scrivi gli stati dell’acqua.
�� Inserisci le seguenti parole al posto giusto: vapore, pioggia, neve, nebbia, mare, ghiaccio, pioggia, grandine.
SOLIDO
LIQUIDO GAS
�� Indica se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
• Lo stato dell’acqua cambia con la temperatura. V F
• Con il caldo l’acqua diventa vapore. V F
• L’acqua del rubinetto è allo stato solido. V F
• Il ghiaccio è acqua allo stato liquido. V F
�� Cerchia la parola giusta per completare la frase.
• I solidi hanno / non hanno una forma ben precisa.
• Le polveri, come la sabbia, sono formate da granelli liquidi / solidi.
• L’aria si espande / non si espande dappertutto.
• I liquidi prendono / non prendono la forma del recipiente che li contiene.
• Tutti i / Alcuni liquidi si mescolano tra loro.
�� Da cosa puoi accorgerti che l’aria esiste? Disegna.
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.
LE PARTI DI UNA PIANTA
Una pianta è formata da diverse parti. Le radici fissano la pianta al suolo e assorbono l’acqua e i sali mineral i dal terreno. Il tronco sostiene la pianta e al suo interno scorrono dei canaletti attraverso i quali le sostanze nutritive arrivano ai rami e alle foglie . Dal tronco partono i rami che sostengono le foglie, i fiori e i frutti. Le foglie permettono alla pianta di respirare e di nutrirsi.
�� Inserisci le parole al posto giusto.
tronco • radici • rami • foglie
LE FOGLIE
Le foglie sono il vero e proprio laboratorio della pianta. È attraverso le foglie che la pianta respira e sempre nelle foglie le sostanze assorbite dalle radici si trasformano in nutrimento . Per poter fare ciò la pianta ha bisogno di molta energia , che recupera dalla luce del Sole.
�� Leggi e osserva.
Il picciolo tiene la foglia attaccata al ramo.
��
Si chiama pagina ciascuno dei due lati della foglia.
Gli stomi sono piccolissimi forellini che servono alla pianta per respirare. Si trovano nella pagina inferiore della foglia.
Il margine è il bordo della foglia e può essere liscio o seghettato.
Le nervature sono canalini che portano il nutrimento per la pianta.
Prova tu! Le foglie hanno forme diverse. Collega ogni forma al nome giusto.
Cuoriforme: ha la forma di un cuore.
Aghiforme: ha la forma di un ago.
Lanceolata: assomiglia ad una lancia.
Palmata: ricorda il palmo di una mano.
IL FIORE
Il fiore è la parte della pianta che serve alla riproduzione , cioè a far nascere altre piante. Dal fiore nasce il frutto che contiene i semi. Quando un seme cade nella terra, potrà germogliare e far nascere una pianta simile a quella da cui è nato.
IL FRUTTO
Picciolo: unisce il frutto al ramo
Buccia: protegge il frutto
Polpa: dà nutrimento agli esseri viventi e al seme germogliato
Semi: servono a far nascere nuove piante
STAMI
OVARIO
STELO
SEPALO
PETALI
PISTILLO
DAL FIORE AL FRUTTO
Le piante per riprodursi devono fare in modo che il polline arrivi nel pistillo. L' impollinazione avviene con il vento, ma anche grazie agli insetti. Per attirarli le piante hanno fiori colorati e profumati.
�� Leggi le frasi e illustra le scene mancanti.
1
L’insetto entra nel fiore per succhiare il nettare.
2
Quando vola via lo trasporta su un altro fiore.
Il polline rimane attaccato al corpo dell'insetto.
Dal fiore impollinato nascerà un frutto.
DIFENDIAMO GLI ALBERI
Gli alberi sono molto importanti per tutti noi, sono come amici preziosi. Sai perché?
PRODUCONO ARIA PULITA
OFFRONO OMBRA E FRESCO
SONO LA CASA
DEGLI ANIMALI
CI DANNO NUTRIMENTO
�� Segna con una X quali sono, secondo te, le azioni giuste per proteggere gli alberi.
Non strappare le foglie
Riciclare la carta
�� Disegna e colora un albero felice. Poi aggiungi almeno un animale e un bambino che si prende cura dell’albero.
Incidere il tronco
Annaffiare le piante
VERIFICA
�� Scrivi al posto giusto le varie parti del fiore: petali, pistillo, ovario, stami, sepalo, stelo.
�� Indica se le affermazioni sono vere V o false F .
• Il fiore si trasforma in frutto. V F
• Il frutto non contiene i semi. V F
• Dal seme nasce la nuova pianta. V F
• I fiori proteggono i semi. V F
• Le nuove piante nascono dagli uccelli. V F
�� Completa il testo, inserendo al posto giusto le seguenti parole: tronco, radici, rami, foglie, fiori, frutti.
Le ............................. assorbono acqua e sali minerali dal terreno. La pianta è sostenuta dal .................................. nel quale passano le sostanze nutritive. Dal tronco partono i ................................. ai quali sono attaccati le ............................................ , i ............................................ e i ............................................ .
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.
GLI ANIMALI
Il nostro pianeta è abitato da moltissimi animali . Tutti gli animali seguono il ciclo della vita , quindi nascono, crescono, si riproducono e muoiono. Gli animali possono vivere nell’ acqua , nell’ aria o sulla terra . Si adattano all’ambiente in cui vivono, costruendo le loro case per proteggersi e ripararsi dai pericoli.
Costruiscono tane sotto terra il tasso, il coniglio, la talpa, la volpe.
Gli uccelli marini, come il gabbiano, vivono sulle scogliere.
Gli uccelli preparano nidi sugli alberi.
Alcuni animali, come la tartaruga e la chiocciola, portano la loro casa sulla schiena.
Gli orsi trovano riparo nelle grotte.
Le api fabbricano alveari nei tronchi d’albero.
LA RIPRODUZIONE
MAMMIFERI
Gli animali che crescono nel corpo della mamma, che li partorisce e li allatta, si chiamano mammiferi . Sono mammiferi la mucca, il cane, il delfino, l’elefante e tanti altri ancora.
OVIPARI
Ci sono poi animali che depongono le uova dalle quali nasceranno i piccoli e sono detti ovipari , come gli uccelli, le lucertole, le farfalle, i pesci.
�� Completa la tabella, scrivendo i nomi di altri animali che conosci.
MAMMIFERI OVIPARI
IL NUTRIMENTO
Gli animali, come tutti gli esseri viventi, hanno bisogno di nutrirsi per vivere .
ERBIVORI
Gli animali che mangiano solo vegetali, come frutta, erba, radici, foglie, sono detti erbivori . Sono erbivori la giraffa, la pecora, il cavallo, il coniglio, il cervo...
CARNIVORI
Ci sono poi animali che mangiano solo la carne di altri animali e sono chiamati carnivori , come il leone, lo squalo, la tigre, il lupo, l’aquila...
ONNIVORI
Gli animali che si nutrono sia di vegetali che di carne di altri animali sono onnivori , come il maiale, il topo e l’orso...
IL MOVIMENTO
Alcuni animali strisciano allungando e restringendo il loro corpo, come il lombrico.
Gli animali che volano hanno le ali per spostarsi nell’aria. Sono uccelli, come l’aquila o insetti, come le api.
Gli animali che nuotano sono dotati di pinne e di zampe palmate che permettono loro di spostare l’acqua, come i pesci.
Altri animali sono provvisti di zampe, per spostarsi e per sostenere il corpo. Gli animali che camminano possono correre e saltare, come il leopardo o il canguro.
GLI ANIMALI E L’AMBIENTE
Per sopravvivere e completare il loro ciclo vitale, gli animali hanno imparato ad adattarsi all’ambiente in cui vivono.
LETARGO
Nei mesi più freddi alcuni animali, come il ghiro e il riccio, si addormentano nelle loro tane, vanno cioè in letargo. Si risvegliano all’arrivo della primavera.
MIGRAZIONE
Gli insetti all'arrivo del freddo muoiono; allora gli uccelli che si cibano d'insetti, come la rondine, per sopravvivere volano verso i paesi dove fa caldo e dove trovano gli insetti. Compiono una migrazione.
PELLICCIA
Alcuni animali sostituiscono il pelo estivo con un soffice e folto mantello invernale. Altri ancora in inverno cambiano il colore del pelo per nascondersi agli occhi dei predatori.
SCORTE
Altro stratagemma messo in atto da molti animali durante l'inverno è l’accumulo di scorte. Possono essere “interne” sotto forma di grasso in alcune parti del corpo, o “esterne”, veri e propri magazzini di cibo nelle loro tane.
�� Usando materiale di riciclo, realizzate in gruppo una mangiatoia per gli uccellini che, durante la stagione fredda, hanno difficoltà a trovare cibo.
��
OSSERVO UN ANIMALE
Scegli un animale, incolla la sua foto nel riquadro e completa la tua osservazione, segnando con una X le risposte corrette.
Nome dell’animale
Dove vive?
In cielo
In acqua Sulla terra
Quante zampe ha? 0 1 2 3 4 Più di 4
Come si muove?
Incolla qui la foto
strisciando nuotando camminando volando
Cosa mangia?
semi frutta
Come si riproduce?
verdure altri animali altro
depone uova partorisce figli vivi
È selvatico?
sì no
Da cosa è ricoperto il suo corpo?
scaglie piume e penne peli squame pelle nuda
GLI ANIMALI DA
COMPAGNIA
Sono gli animali che possiamo far vivere nella nostra famiglia. Alcuni di loro, come il cane e il gatto, sono abituati al rapporto con l’uomo e possono imparare semplici regole di comportamento, anche se bisogna educarli.
Il rispetto e l’amore verso il nostro animale devono essere reciproci, così da evitare rischi per la nostra incolumità e quella dell’animale.
�� Disegna il tuo animale preferito nel riquadro e completa la scheda informativa
�� Con l’aiuto dell’insegnante, preparate un cartellone che illustri come prendersi cura correttamente dei nostri amici animali.
VERIFICA
�� Leggi la descrizione e collegala all’animale corrispondente.
È mammifero, cammina e ha una pelle dura e rugosa.
È oviparo, striscia ed ha la pelle ricoperta di scaglie.
È oviparo, ha le ali ma non vola.
�� Per ciascuna affermazione, segna V (vero) o F (falso).
È mammifero, onnivoro ed ha una folta pelliccia.
• Gli animali si adattano all’ambiente in cui vivono. V F
• Tutti gli animali vanno in letargo nei mesi freddi. V F
• Alcuni animali fanno la muta. V F
• Alcuni animali fanno scorte di cibo per l’inverno. V F
• Gli animali che depongono le uova sono detti ovipari. V F
• I mammiferi non allattano i cuccioli. V F
• Gli animali onnivori mangiano sia vegetali che altri animali. V F
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.
OGGETTI E MATERIALI
��
Gli oggetti che l’uomo costruisce svolgono delle funzioni .
Per poter costruire un oggetto occorre partire da un materiale. Il materiale è quindi la materia che costituisce un singolo oggetto.
Scrivi a cosa serve l'oggetto e chi di solito lo usa.
Oggetto A cosa serve? Chi lo usa?
Pallone da calcio
Termometro per il corpo
Fotocamera
��
Scrivi sotto ad ogni oggetto il materiale di cui è fatto.
I MATERIALI
Tutto ciò che ci circonda è fatto di vari materiali, che sono naturali o artificiali.
MATERIALI NATURALI
I materiali naturali si trovano già in natura.
lana cuoio
legno oro
��
MATERIALI ARTIFICIALI
I materiali artificiali sono prodotti dall’uomo, mescolando sostanze diverse.
plastica vetro
cemento gomma
Ogni materiale ha delle caratteristiche diverse , che lo rendono adatto ad un scopo particolare .
Collega ogni oggetto al cartellino delle sue caratteristiche.
È fragile e trasparente
È impermeabile e infrangibile
È duro e infrangibile
Infrangibile: se cade, non si rompe. Trasparente: lascia passare la luce.
Riconoscere le principali parti e funzioni di dispositivi digitali.
CHE COS’È UN DISPOSITIVO DIGITALE?
Un dispositivo digitale è uno strumento elettronico che: riceve e elabora informazioni digitali (numeri, immagini, suoni) mostra i risultati sullo schermo può essere usato per comunicare , giocare , imparare , creare
�� Collega le immagini alla descrizione giusta.
• Ha una tastiera e un monitor.
• È usato a scuola e a casa per compiti e giochi che aiutano a imparare.
• Ha uno schermo grande che controlli con le dita.
• È come un piccolo computer facile da trasportare.
• Non è soltanto un telefono.
• È piccolo e comodo da tenere in mano.
• È una lavagna digitale grande.
• Si usa a scuola.
COM’È FATTO UN DISPOSITIVO?
Ogni dispositivo ha due parti principali:
Hardware : tutto quello che puoi toccare con le mani (lo schermo, i tasti, i cavetti).
Software : sono i programmi e le App, il vero cervello che non vedi. Non si possono toccare, ma permettono al dispositivo di compiere tutte le azioni necessarie
Il primo computer del mondo era così grande che occupava un’intera stanza! Oggi ne abbiamo di piccolissimi che portiamo al polso.
LE PARTI DI UN DISPOSITIVO
SCHERMO
Serve a mostrare quello che succede nel dispositivo
TASTO DI ACCENSIONE
Serve per accendere o spegnere il dispositivo
TASTIERA/TOUCH
Serve per scrivere o toccare le icone
CONNESSIONE
Permette di accedere a informazioni e contenuti online
Conosci altre funzioni di questi dispositivi? Parlane con la classe e l’insegnante.
COSA FA UN DISPOSITIVO DIGITALE?
Un dispositivo digitale è un oggetto intelligente che elabora informazioni. A differenza di un libro di carta o di un pallone, questi strumenti hanno bisogno di energia e di istruzioni per funzionare.
I dispositivi digitali possono:
• leggere e mostrare informazioni (testi, immagini, video);
• rispondere ai nostri comandi , cliccando o toccando lo schermo;
• riprodurre suoni e musica ;
• connettersi a Internet .
Ogni azione ha uno scopo: imparare , comunicare o creare .
Per ogni dispositivo, scrivi a quale scopo può servire.
Promuovere l’uso responsabile e sicuro dei dispositivi digitali.
LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO
Quando usiamo un dispositivo digitale dobbiamo stare attenti a seguire delle regole.
REGOLE DI SICUREZZA
• Non usare i dispositivi senza la presenza di un adulto
• Non parlare con sconosciuti online
• Non dire il proprio nome o indirizzo
• Chiedere aiuto a un adulto se qualcosa non va.
PRENDERSI CURA DEI
DISPOSITIVI
I dispositivi digitali sono delicati:
• non si lanciano
• non si bagnano
• si usano con le mani pulite
I dispositivi digitali sono utili e ci semplificano la vita, ma non possono sostituire la vita reale. Stare con gli amici, fare una passeggiata, giocare all’aperto sono cose alle quali non dobbiamo rinunciare mai.
IL SEMAFORO DELLA SICUREZZA
�� Colora il semaforo giusto:
= comportamento sicuro = chiedi aiuto a un adulto = comportamento pericoloso
Scrivo il mio nome e indirizzo su un gioco online.
Uno sconosciuto mi mette a disagio.
Uso il tablet con un adulto.
Uso il computer per i compiti.
Guardo un video alla LIM con la classe e l’insegnante
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DIGITALE SÌ O NO?
Dividetevi in gruppi da 3 o 4 e preparate un cartellone con i consigli giusti sull’uso dei dispositivi digitali. Il vostro compito è discutere insieme, scegliere e spiegare le decisioni prese. Ogni gruppo presenta una situazione alla classe e spiega la scelta fatta.
Per capire meglio una lezione vista in classe, utilizziamo:
Computer
Tablet
LIM
Nessun dispositivo
Perché:
Per preparare un cartellone a scuola, utilizziamo:
Computer
Tablet
LIM
Nessun dispositivo
Perché:
Per divertirci durante la ricreazione, utilizziamo:
Tablet
Smartphone
LIM
Nessun dispositivo
Perché:
Per salutare un compagno che è assente, utilizziamo: