Il gioco per crescere
Protagonisti dellâavventura
Il grande gioco dello Scautismo inizia fin da bambini, con la proposta di una esperienza fantastica giocata e vissuta nellâatmosfera della Giungla di Kipling o del Bosco. Nel Branco e nel Cerchio sono accolti bambini e bambine dagli 8 agli 11/12 anni: Lupetti, Lupette e Coccinelle.
Il Reparto è lâunitĂ di ragazzi e ragazze dagli 11/12 ai 16 anni, gli Esploratori e le Guide. Comprende tre o quattro Squadriglie, formate da 7-8 ragazzi o ragazze che progettano e realizzano in modo autonomo attivitĂ e imprese. Il Reparto è una comunitĂ di ragazzi e Capi, uniti dalla stessa Legge: dieci articoli semplici,
ricchezze, dono di Dio; in una comunitĂ di bambini con adulti educatori; in un impegno a giocare con gli altri facendo sempre del âproprio meglioâ. Il Branco o il Cerchio propone al bambino un cammino di autoeducazione per:
⢠Il gioco: che rende le attivitĂ appassionanti e infonde serenitĂ nellâaffrontare le difficoltĂ . ⢠La vita di gruppo: attuata in piccole comunitĂ denominate Squadriglie e poi nella piĂš ampia comunitĂ di Reparto.
Giovani capaci di impegno e solidarietĂ
Adulti al servizio dei ragazzi
La branca Rover/Scolte si rivolge ai giovani e alle giovani compresi tra i 16 ed i 20/21 anni e si propone di favorire, attraverso lâautoeducazione, la crescita di ciascuno, nella disponibilitĂ al servizio del prossimo, nello sforzo di maturare delle scelte per la vita. I giovani e le giovani si uniscono in
Gli adulti in servizio educativo sono i Capi, gli Assistenti ecclesiastici e coloro che, impegnati nel servizio in UnitĂ , stanno completando lâiter formativo. Il loro servizio è gratuito. Gli Assistenti ecclesiastici sono sacerdoti corresponsabili del Progetto educativo scout allâinterno delle UnitĂ , delle ComunitĂ
conoscenza di sĂŠ e del mondo, di disponibilitĂ al cambiamento, di impegno a costruirsi con pazienza e fatica; ⢠disponibile allâincontro con gli altri, alla condivisione di gioie e sofferenze, di speranze e progetti; la ComunitĂ , infatti è luogo di crescita e di confronto attraverso cui si riscopre la propria personalitĂ ; ⢠pronto al Servizio, che diviene modo abituale di relazione con i fratelli, attraverso lâascolto e lâattenzione per i piĂš piccoli, i piĂš deboli, gli emarginati, il dono delle proprie capacitĂ , creativitĂ , abilitĂ manuale, gioia di vivere. I giovani, nel corso del primo anno di Clan/Fuoco, manifestano la volontĂ di impegnarsi firmando la Carta di Clan, un documento della ComunitĂ che rende esplicite le proprie caratteristiche e tradizioni. Ă il momento dellâassunzione di una responsabilitĂ diretta di servizio e di condivisione allâinterno del Clan/Fuoco.
scelte fatte dai Capi e dagli Assistenti ecclesiastici dellâAssociazione, lâidentitĂ , lâimpegno e le speranze che tutti condividono. Ă il punto di riferimento per ogni successivo arricchimento. Il Patto Associativo è rivolto anche alle famiglie dei ragazzi e a tutti coloro che sono interessati ai problemi dellâedu-
Fratelli di ogni altra Guida e Scout
LâAgesci in rete e la nostra democrazia
Essere guida, essere scout significa far parte dei due movimenti di giovani piĂš diffusi nel mondo: lâAssociazione Mondiale delle Guide ed Esploratrici (World Association of Girl Guides and Girl Scouts, WAGGGS) e lâOrganizzazione Mondiale del Movimento Scout (World Organization of the Scout
LâAGESCI non è unâisola. Il collegamento con le altre realtĂ esistenti sul territorio è importante e necessario. Importante perchĂŠ permette di realizzare sinergie, di progettare insieme e di rendere piĂš efficace il lavoro educativo; necessario perchĂŠ solo cosĂŹ si coglie la propria collocazione nella rete
Lâ A G E S C I Collabora con le Istituzioni Ministero della Pubblica Istruzione Dipartimento per le Politiche Giovanili e le AttivitĂ Sportive della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Protezione Civile Servizio Civile Nazionale FAO UNICEF
Ă connessa con altre Associazioni ⢠maturare affrontando in modo critico le esperienze e le occasioni offertegli; ⢠partecipare in prima persona ed in maniera attiva a tutte le attivitĂ , portando agli altri il suo contributo ed offrendo la sua collaborazione; ⢠vivere unâesperienza comunitaria, in cui ciascun bambino ha una identitĂ individuale e un suo ruolo, e in cui lâimpegno e la responsabilitĂ del singolo sono indispensabili per la crescita del gruppo. Il gioco è lâelemento centrale della metodologia della branca L/ C. Attraverso il gioco i bambini si misurano continuamente con se stessi, conoscono il proprio corpo, ne acquisiscono il controllo, si esprimono e comunicano con gli altri, con creativitĂ e fantasia. Lo spirito di gioia e di âfamiglia feliceâ unisce bambini e adulti, in una vita a contatto con la natura di cui imparano a conoscere e a scoprire le bellezze e le
Tutta lâunitĂ di Branco o di Cerchio garantisce che bambini di etĂ diversa collaborino e giochino insieme, nel rispetto reciproco; favorisce il trapasso delle nozioni e lâinserimento dei piĂš piccoli; dĂ la sicurezza e la familiaritĂ del piccolo gruppo, ponendosi come valido riferimento per i bambini.
Capi e degli altri livelli associativi. Essi vi esercitano il mandato sacerdotale che viene loro affidato dal Vescovo e ma impegnativi, che propongono uno stile di vita, lo stile scout che gli adulti e i ragazzi sono liberamente impegnati a rispettare. Con la Promessa inizia il cammino nel gioco scout. Le esperienze del campo, delle uscite della Squadriglia e del Reparto sono elementi della metodologia scout per la formazione del carattere, la familiaritĂ con la natura, la creazione di buone abitudini che favoriscano la vita comune e il rispetto dellâambiente. Nel Reparto la crescita personale è stimolata e aiutata da un sistema progressivo di assunzione di responsabilitĂ che vede il singolo ragazzo o ragazza protagonista della propria crescita attraverso: ⢠La vita allâaperto: vissuta come avventura, connaturata allâetĂ e ispirata a reali vicende della vita; basata sullâuso delle tecniche tipiche dello scouting. I ragazzi e le ragazze sono stimolati ad acquisire il senso di responsabilitĂ , la competenza, la capacitĂ organizzativa e lâautonomia.
⢠LâessenzialitĂ : che prevede attivitĂ realizzate nella semplicitĂ per una concreta educazione a queste virtĂš e per favorire la partecipazione alle attivitĂ di tutti i ragazzi, indipendentemente dalle loro condizioni economiche. ⢠Il servizio: concretizzato in piccoli impegni quotidiani tesi ad aiutare il prossimo. ⢠LâabilitĂ manuale: utilizzata come stimolo concreto alla creativitĂ . ⢠Lâosservazione e la deduzione: esercitate in tutte le occasioni e sviluppate per aiutare a superare lâintroversione, per aiutare i ragazzi ad interessarsi della societĂ e del mondo che li circonda.
ComunitĂ di Rover/Scolte, formate da un primo momento chiamato Noviziato e da un secondo chiamato Clan se maschile, Fuoco se femminile, Clan /Fuoco, se misto. Strada, ComunitĂ e Servizio costituiscono i tre elementi complementari ed indissociabili del metodo R/S da cui derivano le concrete attivitĂ della branca (route, veglia, capitolo, challenge...). Sono lâespressione della visione globale dellâuomo che è: ⢠in cammino sulla Strada, esperienza di vita povera ed ascetica, luogo di
La Partenza segna il termine dellâesperienza educativa ed è il momento in cui le scelte di ogni Rover e Scolta diventano esplicite per vivere nel mondo, nella societĂ , nella Chiesa, con lo stile e i valori acquisiti.
insieme con gli altri Capi annunciano e testimoniano la proposta cristiana. I Capi testimoniano lâadesione personale alla Legge e alla Promessa scout. Svolgono il loro servizio secondo il metodo e i valori educativi dellâAssociazione, che si ispirano alle intuizioni pedagogiche e agli scritti di BadenPowell, alla Legge e alla Promessa. Il Patto Associativo è la sintesi delle idee e delle esperienze maturate nellâASCI e nellâAGI, accolte e sviluppate nellâAGESCI. Ă il legame che esprime le
ACLI AVIS AZIONE CATTOLICA BANCA ETICA CIVITAS CNCA COMITATO PROMOTORE DIRITTI UMANI FOCSIV FORUM NAZIONALE DEI GIOVANI FORUM TERZO SETTORE LIBERA PIDIDA
cazione, perchĂŠ possano comprendere quali siano le caratteristiche dell'Associazione. La ComunitĂ Capi Gli adulti in servizio educativo presenti nel Gruppo formano la ComunitĂ Capi che ha per scopo: lâelaborazione e la gestione comunitaria del Progetto educativo; lâapprofondimento dei problemi educativi; la formazione permanente e la cura del tirocinio degli adulti in servizio educativo; lâinserimento e la presenza dellâAssociazione nellâambiente locale. La Formazione Capi Lâadulto che ha fatto una scelta di servizio quale Capo nellâAssociazione, a partire dallâingresso in ComunitĂ Capi, si inserisce in un itinerario di formazione permanente di cui la ComunitĂ Capi è responsabile e si fa garante. La Formazione Capi, a tutti i livelli associativi, mette a disposizione un itinerario formativo di base in grado di condurre il Capo a svolgere un servizio educativo competente e responsabile.
dei soggetti sociali e politici e si partecipa con maggiore coscienza alla costruzione della societĂ . Costruire la âreteâ non è facile e mantenere vive le relazioni a volte è faticoso, ma è lâunico modo per non ripiegarsi su se stessi. La struttura organizzativa dellâAgesci prevede una metodologia democratica nel decidere le linee prioritarie di impegno e di proposta e nellâeleggere i responsabili a livello locale, regionale e nazionale. Lâadeguamento della proposta educativa e lo studio di contenuti tecnici e di realizzazioni operative vengono curati da vari settori associativi che operano con propri incaricati nazionali: branca Rover/Scolte, branca Esploratori/Guide, branca Lupetti/Coccinelle, Stampa, Internazionale, Emergenza e Protezione Civile, Specializzazioni, Nautico, Pace nonviolenza e solidarietĂ , Foulards Bianchi.
LIVELLO NAZIONALE La Capo Guida e Il Capo Scout
consiglio generale
PRESIDENZA comitato nazionale
LIVELLO REGIONALE assemblea regionale
per i diritti dellâinfanzia e dellâadolescenza
RETINOPERA TAVOLA DELLA PACE VITA
Movement, WOSM). Oggi nel Mondo ci sono oltre 40 milioni di scout e guide in piĂš di 200 Paesi. Lâincontro piĂš grande e conosciuto è il Jamboree, un campo che accoglie migliaia di esploratori e guide di tutti i Paesi del mondo, realizzato ogni 4 anni, fin dal 1920. LâAGESCI è membro di WOSM per la componente associativa maschile e di WAGGGS per quella femminile.
LâAGESCI, insieme allâassociazione non confessionale CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani), forma la Federazione Italiana dello Scautismo FIS, che rappresenta lo scautismo italiano nelle strutture europee e mondiali di scout e guide.
comitato regionale
LIVELLO LOCALE
assemblea di zona
Ă presente nella Chiesa CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA Uffici e Servizi Pastorali CNAL PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI
comitato di zona
COMUNITĂ CAPI