Growing in ANVE 2026: Xylella fastidiosa - Anna Percoco
Misure di eradicazione Misure di contenimento
X.f. pauca ceppo ST53
• 8 aree delimitate in eradicazione
(Cagnano Varano- Minervino- Bisceglie -
Giovinazzo- Modugno- Triggiano – Bari –Valenzano)
• 1 area delimitata in contenimento
X.f. multiplex ceppo ST26 (individuata nel 2024)
• 4 aree delimitate in eradicazione (Santeramo- Ginosa- Capurso Noicattaro)
X.f. fastidiosa ceppo ST1 (individuata nel 2024)
• 1 area in eradicazione (TriggianoNoicattaro)
Salento Bisceglie Cagnano Varano
Giovinazzo
Minervino
Bari- Triggiano- CapursoValenzano-Noicattaro
Santeramo
Ginosa
Modugno
Xylellafastidiosa –
Xylellafastidiosa paucaST53
Numerototalepiantecampionate1.393.422
In 13 anni di campionamento, sono state
campionate anche le seguenti specie:
• Agrumi (14.095 piante)
• Albicocco (2.527 piante)
• Pesco (1.236 piante)
• Susino (889 piante)
Asparago Ciliegio Mandorlo Olivo Altre specie
Tutte risultate negative a Xylella fastidiosa sub. Pauca
XylellafastidiosapaucaST53
Monitoraggio2024-2025
Nei focolai individuati in area indenne si procede ad una
sorveglianza rafforzataper delimitarel’area.
Le superfici coltivate con specie ospiti sono tutte ispezionate e campionate.
Xylellafastidiosa multiplexST26–
XylellafastidiosasubspeciesmultiplexST26
Mandorli non infetti
Mandorli infetti
sintomatico non sintomatico
sintomatico non sintomatico
Serie1; 3%
Il mandorlo è risultata la specie più suscettibile con un percentuale di piante infette pari a 3,8% di cui il 97 % asintomatici
In ogni caso, i sintomi, essenzialmente leaf scorching, sono aspecifici, non differenziabili dai sintomi da stress termico/idrico tipici dell’area.
La malattia allo stato attuale non ha determinato danni economici significativi.
Xylellafastidiosa multiplexST26
Aree delimitate:
• Santeramo
• Ginosa
• Valenzano
• Triggiano
XylellafastidiosasottospeciefastidiosaST1
Individuata in agro di Triggiano a gennaio 2024, inizialmente su mandorlo, a seguito dell’attività di monitoraggio dei vettori.
Dopo l’identificazione della subspecie fastidiosa è stata campionata anche la vite e sono state individuate viti infette (nessuna segnalazione di manifestazioni patologiche dai viticoltori)
Piante campionate 2024-2025
XylellafastidiosasottospeciefastidiosaST1
sintomatici asintomatici
Le specie più suscettibili sono risultate mandorlo e vite Il
Sorveglianza rafforzata per X.fastidiosafastidiosa-multiplex
(Triggiano–Capurso,NoicattaroeBari)
Sorveglianza rafforzata per X.fastidiosafastidiosa-multiplex–pauca
(Triggiano–Capurso,NoicattaroeBari)
Osservazioni della Puglia in 13 anni di attività
• X. f. pauca ST53 - l’olivo si conferma la specie che manifesta i sintomi più gravi a seguito dell’infezione.
• Il genotipo ST53 produce pochi danni o nessuno su molte specie specificate campionate in maniera rappresentativa in campo.
• Le prove di patogenicità eseguite su agrumi, pesco, albicocco e susino hanno dimostrato che tali specie specificate sono immuni al ceppo ST53.
• Per altre specie specificate (ad es. alloro, geranio, ciliegio, ecc.) si registrano solo infezioni occasionali in condizioni di fortissima pressione d’inoculo.
• X. f. multiplex ST26 - nonostante la presenza di numerosi focolai, l’impatto della malattia nel territorio è irrilevante. I dati del monitoraggio consentono di ipotizzare che il batterio sia presente nell’area delimitata da diversi anni considerata sia la modalità con cui è stata rilevata sia la distribuzione sul territorio.
• X. f. fastidiosa ST1- l’area delimitata ad oggi è circoscritta, l’impatto della malattia sul territorio deve essere ulteriormente valutato. L’individuazione della X.f. fastidiosa non è stata legata a segnalazioni di tecnici o agricoltori relative alla presenza di danni considerevoli (ad esempio, essiccamento) nei vigneti. L’introduzione dovrebbe essere stata recente.
• L’applicazione delle misure di eradicazione soprattutto per multiplex ad oggi hanno un impatto notevole rispetto ai danni riscontrati in campo.
Xylella fastidiosa in Toscana
In Toscana è stata individuata la Xylella fastidiosa ssp. Multiplex ST 87 il 6/12/2018 su Spartium junceum, comune
Monte Argentario (GR).
Gennaio 2020
Febbraio 2021
Febbraio 2026
Febbraio 2022
Gennaio 2025
Febbraio 2023
Marzo 2024
I confini reali della delimitazione non si sono modificati significativamente nel tempo.
Il focolaio potrebbe essere presente da tempo e appare sostanzialmente immutato
Diffusione Xylella fastidiosa multiplex in Toscana
Monitoraggi 2024 e 2025
Negli ultimi anni le piante infette si trovano nelle parti più lontane dai confini dell’area delimitata e quasi esclusivamente all’interno delle zone già infette.
z.infetta 700 0
Monitoraggio 2018/2026
Prunus sp. (no mandorlo) Camp. negativi Camp. positivi
z.cuscinetto 639 0
totale 1339 0
Vitis sp. Camp.negati Camp. vi positivi
z.infetta 16 0
z.infetta 74 1 (P.domestica) con 4 Prunus vicine neg.)
z.cuscinett o 33 0 totale 107 1
Citrus sp. Camp. negativi Camp. positivi
z.infetta 12 0
z.cuscinett 20 0 o totale 36 0
z.cuscinetto 9 0 totale 21 0
Nell’ area delimitata le attività agricole sono scarse e limitate agli oliveti e qualche vigneto. Nessun danno reale è stato notato o segnalato negli anni di osservazione alle attività agricole anche hobbistiche.
L’impatto del patogeno sulla vegetazione spontanea appare non significativo. Nelle 2 specie spontanee più colpite (Spartium J. + Rhamnus a. =70% pos.), i sintomi presenti non sono correlati al patogeno.
Conclusioni presentate dal Servizio Fitosanitario della Toscana nella 5° Conferenza
europea EFSA su
Xylella fastidiosa
• L’infezione da X.f. Multiplex ST87, non ha correlazioni evidenti con la sintomatologia:
• Non si riscontrano danni evidenti né su piante coltivate né sulle spontanee.
• La vegetazione spontanea nell’area non ha subito variazioni significative né nella composizione, nè nella densità delle singole specie vegetali.
• Gli interventi previsti contro Xylella fastidiosa dal Reg.UE 2020/1201 rischiano di essere più impattanti dell’ON.
• Molte delle specie elencate dal regolamento non sono mai state trovate positive al genotipo ST87.
• L’attuale normativa impone delle azioni sproporzionate rispetto al reale rischio fiotosanitario legato a X. f.
Multiplex ST87
AREA DELIMITATA A XYLELLA FASTIDIOSA NEL LAZIO
Viene individuato il primo focolaio di Xylella fastidiosa subsp. multiplex ST87 nell’agro del comune di Canino in una pianta di mandorlo isolata .
Canino focolaio
Canino focolaio
TUSCANY
LAZIO
Monte Argentario focolaio
ATTUALI AREE DELIMITATE
• Territori di Canino e Montalto di Castro, delimitazione aggiornata con la delibera G17773 del 24/12/2025
• Territorio di Tarquinia lungo la strada provinciale SP.3, e lungo la strada provinciale SP.45 (Saline).
Conclusioni presentate dal Servizio Fitosanitario del Lazio nella 5° Conferenza europea
EFSA su Xylella
fastidiosa
• Nell’ambito delle attività di sorveglianza e delimitazione sono stati analizzati oltre 7.500 campioni.
• La prevalenza dell’infezione è risultata molto bassa (<1% dei campioni analizzati).
• I casi positivi erano fortemente concentrati in un numero limitato di specie ospiti, principalmente Prunus dulcis (selvatico e coltivato) e Spartium junceum, che rappresentavano oltre l’80% di tutti i casi rilevati.
• I campioni positivi sono stati rinvenuti in ambienti naturali, agricoli e urbani.
• L’andamento osservato nel periodo 2021–2026 indica una situazione stabile e localizzata, senza evidenza di una presenza batterica diffusa.
• Questi risultati confermano l’importanza di mantenere un monitoraggio mirato delle specie ospiti più colpite e delle aree a maggior rischio epidemiologico.
X. fastidiosa: un solo nome - diversi agenti patogeni
Multiplex ST 7
Fastidiosa ST 1,2,72,76
Multiplex ST 7
Multiplex ST6,7,88,89
Multiplex ST6
Multiplex ST 87
Multiplex ST6,7
Multiplex ST6,7,81
Pauca ST 53,80
Fastidiosa ST 1
Multiplex ST6
Fastidiosa ST 1
Multiplex ST26
Pauca ST 53
5° Conferenza europea EFSA su Xylellafastidiosa
EFSA ha avuto l’incarico dalla Commissione di aggiornare il Pest Risk Analysis su Xylella fastidiosa
Entro novembre deve consegnare il documento alla Commissione europea
A seguire ci sarà la discussione tra gli Stati membri per la modifica del Reg. UE 2020/1201
Nel corso della 5° Conferenza sono stati forniti gli aggiornamenti scientifici relativi alle seguenti tematiche:
cv resistenti di olivo (Cipressino- Ascolana tenera)
caratteri di resistenza su olivo
prodotti e protocolli (chimici- biologici) per la gestione di oliveti infetti
controllo dei vettori (chimici - biologici)
tecniche diagnostiche
impatto sociale della malattia e strategie di gestione della malattia
modelli di monitoraggio
focus sulla Pierce’s disease
Proposte per la modifica del Reg. UE 2020/1201
Alla luce delle conoscenze attuali riguardo all’epidemiologia del batterio e alla distribuzione a livello europeo, la normativa UE dovrebbe tener conto dell’analisi del rischio fitosanitario di ciascun sito considerando l’area geografica, il ceppo (più che la sottospecie) ed i fattori che impattano sulla popolazione dei vettori.
Le tre sottospecie pauca, fastidiosa e multiplex, non possono essere poste sullo stesso piano, applicando le stesse misure fitosanitarie.
Qualunque siano le modifiche che saranno apportate al Reg. UE 2020/1201, la produzione e commercializzazione di materiale di propagazione vegetale è sempre un punto critico e il settore vivaistico deve sempre garantire la produzione di materiale sano.
Su proposta della Regione Puglia, il Comitato fitosanitario nazionale del 08/04/2026 ha approvato il
Documento Tecnico Ufficiale n. 80 « Procedura operativa per l’autorizzazione di un sito di produzione, ai
sensi dell’art. 24 del Regolamento UE 2020/1201».
E’ stata definita una procedura operativa armonizzata per il riconoscimento e l’autorizzazione di un sito di produzione nonché i requisiti e le modalità di ispezione dello stesso.
I vivai che applicheranno tale procedura anche se ubicati in area delimitata potranno produrre e commercializzare piante accompagnate dal passaporto ordinario in tutta Europa.
L’individuazione di piante infette in campo e la conseguente delimitazione dell’area (infetta e cuscinetto)
comporta il blocco immediato della commercializzazione delle piante ospiti/specificate di Xylella presenti in vivaio con conseguente grave danno economico.
In Puglia, considerata la diffusione del batterio e la presenza di 3 subspecie di Xylella, il settore vivaistico nel
rispetto del DTU n.80, deve adeguare/ creare strutture idonee e adottare sistemi di gestione, al fine di consentire la commercializzazione delle piante in Europa.
Tale adeguamento si ritiene necessario anche se il vivaio /garden è sito in aree indenni, in quanto deve essere pronto a non subire danni in caso dovesse ricadere in area delimitata.
Allegato II Reg. UE
2020/1201
specie specificate
Piante specificate sensibili alla Xylella fastidiosa sottospecie fastidiosa
Acer L.
Ambrosia artemisiifolia L.
Calicotome spinosa (L.) Link
Cercis occidentalis Torr.
Cistus monspeliensis L.
Citrus limon (L.) Osbeck
Citrus paradisi Macfad.
Citrus reticulata Blanco
Citrus sinensis (L.) Osbeck
Coffea L.
Elaeagnus angustifolia L.
Erysimum L.
Ficus carica L. ▼M5
Fraxinus angustifolia Vahl ▼M3
Genista lucida L.
Juglans regia L. ▼M5
Liquidambar styraciflua L. ▼M3
Nerium oleander L.
Pelargonium graveolens L’Hér.
Pluchea odorata (L.) Cass.
Polygala myrtifolia L.
Prunus L.
Psidium L. ▼M5
Quercus ilex L. ▼M3
Rhamnus alaternus L. ▼M5
Rubus ideaus L. ▼M3
Rubus rigidus Sm.
Rubus ursinus Cham. & Schldl.
Ruta chalepensis L.
Salvia rosmarinus Spenn.
Sambucus L.
Spartium junceum L.
Strelitzia reginae Aiton ▼M3
Streptocarpus Lindl.
Lupinus aridorum McFarlin ex Beckner Teucrium capitatum L.
Magnolia grandiflora L.
Medicago sativa L.
Ulex europaeus L.
Ulmus americana L.
Metrosideros Banks ex Gaertn. Vaccinium corymbosum L.
Morus L.
Myrtus communis L.
Vinca L.
Vitis L.
Allegato II Reg. UE
2020/1201
Piante specificate sensibili alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca
Acacia Mill.
Amaranthus retroflexus L.
Asparagus acutifolius L.
Catharanthus roseus (L.) G.Don
Chenopodium album L.
Cistus albidus L.
Cistus creticus L.
41 specie specificate
Citrus L.
Coffea L.
Dimorphotheca fruticosa (L.) Norl.
Dodonaea viscosa (L.) Jacq.
Elaeagnus angustifolia L.
Eremophila maculata (Ker Gawler)
Erigeron L.
Euphorbia chamaesyce L.
Euphorbia terracina L.
Genista hirsuta Vahl.
Grevillea juniperina Br.
Hebe Comm. ex Juss.
Heliotropium europaeum L.
Hibiscus L.
Laurus nobilis L.
Lavandula L.
Myoporum insulare R.Br.
Myrtus communis L. ▼M3
Nerium oleander L.
Olea europaea subsp. europaea L.
Olea europaea subsp. sylvestris (Mill.) Rouy
Pelargonium L’Hér. ex Aiton
Phillyrea latifolia L.
Pistacia vera L.
Polygala myrtifolia L.
Prunus L.
Rhamnus alaternus L.
Salvia rosmarinus Spenn.
Spartium junceum L.
Thymus vulgaris L.
Ulex parviflorus Pourr.
Vinca minor L.
Westringia fruticosa (Willd.) Druce
Westringia glabra R.Br.
Piante specificate sensibili alla Xylella fastidiosa sottospecie
Acacia Mill. ▼M5
Acer granatense Boiss. ▼M3
Clinopodium nepeta (L.) Kuntze ▼M3
Hypericum androsaemum L. Platanus L.
Convolvulus cneorum L. Hypericum perforatum L. Polygala grandiflora Wight
Acer griseum (Franch.) Pax Coprosma repens A.Rich. ▼M5 Ilex aquifolium L. Polygala myrtifolia L.
Acer pseudoplatanus L.
Cornus sanguinea L. ▼M3
IVA annua L.
Prunus L.
Acer rubrum L. Coronilla L. Jacobaea maritima (L.) Pelser & Meijden Pteridium aquilinum (L.) Kuhn