手打 旧武家屋敷町が織りなすもの Teuchi: la trama di un antico villaggio samurai
di Angela Manzione
Index
Abstract 1 il viaggio • Il giappone • Il kansai • l’isola Shimo Koshiki • il fumoto Teuchi
2
p.4 p.6 p.7 p.8
2 la ricerca • il villaggio oggi • l’analisi della tradizione • la casa tradizionale
p.9 p.12 p.15
3 il progetto • l’intervento • il mercato del pesce • il sento • il museo dei kimono • il giardino del tè • il memoriale
p.23 p.26 p.32 p.45 p.54 p.63
4 bibliografia e sitografia 5 ringraziamenti
p.72 p.73
Abstract
“Perché il Giappone? Perché è il paese della scrittura: fra tutti i paesi conosciuti, è in Giappone che io ho incontrato la pratica del segno più vicina alle mie convinzioni e ai miei fantasmi, o, se si preferisce, più lontana dai disgusti [...]. Il luogo dei segni non è cercato negli aspetti istituzionali ma nella città, nel negozio, nel teatro, nella cortesia, nei giardini, nella violenza. Ci si occupa di alcuni gesti, di alcuni cibi, di alcune poesie; ma soprattutto di volti, di occhi e di pennelli con cui si può scrivere, ma non dipingere, il tutto.” Roland Barthes, L’impero dei segni, Einaudi, Torino, 2002 [1984]
Il progetto sviluppato non è che il fulcro di una ricerca più complessa, maturata negli anni e spinta dal profondo interesse verso non solo l’architettura, ma anche l’arte, la lingua, il cibo e la cultura di un paese ancora così evanescente e misterioso dagli occhi di un occidentale. Non sono pochi gli architetti e gli artisti che a partire dalla seconda metà dell’800 hanno avuto modo di visitare questo paese e così trasformare la loro visione e la loro essenza, impregnare un po’ il loro spirito di quelle idee proprie della filosofia giapponese e così apprezzare la bellezza della semplicità, la pulizia delle linee, l’affascinante imperfezione della vita ma soprattutto la serenità di fronte allo scorrere del tempo. Sommersi dalla routine della quotidianità, abbiamo ormai perduto, qui come in Giappone, la memoria del nostro passato e l’attitudine a comprendere ed analizzare la natura e il patrimonio così prezioso delle nostre città. Il professor Ajisaka, docente all’università di Kagoshima ha intrapreso da anni un processo di studio, mappatura ed analisi dei fumoto, villaggi tradizionali di origine Samurai di tutta la provincia ed è così che le nostre strade si sono incontrate, quando ho deciso di prendere parte al workshop tenutosi nella sua università e condurre un’esperienza unica che mi ha portato a vedere la tecnologia, le luci e la stravaganza della movimentata
Tokyo, perdermi fra i santuari e vedere una geiko che fluttua come una volpe nelle strade semibuie di Gion a Kyoto ma soprattutto vivere la tradizione del Kiyushu e delle isole del sud, dove ancora è forte il legame con la terra e la traccia del passato. Svolgendo un’analisi sul sito ed effettuando poi piccoli interventi di architettura urbana abbiamo così rianimato il centro di Nishinoomote, località dell’isola di Tanegashima, mettendo in risalto il carattere antico e più rurale dell’architettura, ormai pressoché scomparsa. In seguito, ho avuto modo di approfondire il delicato processo di rivitalizzazione di un fumoto vivendo in Giappone per due mesi e frequentando l’università di Kagoshima dove, grazie al prezioso aiuto del professore e degli studenti ho visitato e studiato molti villaggi tradizionali, tra i quali Teuchi, che ha in particolar modo attirato la mia attenzione. L’isola di Koshiki infatti, sito del mio progetto è nota non solo per la bellezza del patrimonio naturale, ma anche per le singolare produzione di kimono orditi con un tessuto, di nome Bidanashi fatto dal fiore di ibisco, simbolo del paese. Tale tradizione è ormai sul punto di essere dimenticata, poiché la popolazione autoctona invecchia e diminuisce sempre più, non lasciando alcuna traccia del suo passaggio, né dell’architettura delle case tradizionali, che vengono demolite per liberare i terreni. Proprio qui verte il carattere della mia ricerca così come del mio intervento: proporre una serie di piccoli interventi, costruiti dove un tempo giacevano edifici storici, mirati a conservare la memoria del luogo e allo stesso tempo far sì che il paese rimanga vivo e sempre interessante agli occhi degli abitanti. Il mercato del pesce, il sento, ossia il bagno termale pubblico, la sala espositiva dei kimono, il giardino con la casa da tè e l’osservatorio sulla baia, legati dal filo conduttore del tetto in legno tradizionale suggeriscono così un momento di sosta e riflessione, dove circondati dal meraviglioso panorama possiamo finalmente rilassarci e cogliere, come in un haiku, la bellezza della vita.
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Il viaggio in Giappone
“Perché il Giappone? Perché è il paese della scrittura: fra tutti i paesi conosciuti, è in Giappone che io ho incontrato la pratica del segno più vicina alle mie convinzioni e ai miei fantasmi, o, se si preferisce, più lontana dai disgusti [...]. Il luogo dei segni non è cercato negli aspetti istituzionali ma nella città, nel negozio, nel teatro, nella cortesia, nei giardini, nella violenza. Ci si occupa di alcuni gesti, di alcuni cibi, di alcune poesie; ma soprattutto di volti, di occhi e di pennelli con cui si può scrivere, ma non dipingere, il tutto.” Roland Barthes, L’impero dei segni, Einaudi, Torino, 2002 [1984]
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Hokkaido
Tohoku Chubu Hiroshima Miyajima
Kanto
Chugoku
Kansai Shikoku
Tokyo Kyoto Nara Osaka Kobe
Kyushu
Fukuoka Izumi Kagoshima Kiire Shibushi Koshikijima Tanegashima Akime Beppu Chiran
5
Kyushu
Koshikijima
6
Kami-Koshikijima
Naka-Koshikijima
Shimo-Koshikijima
Kashima
Nagahama
Teuchi Fumoto
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I fumoto
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mappa dei fumoto della provincia di Kagoshima
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L’analisi della tradizione
Vecchio villaggio: nessuna casa senza un albero di diosperi. Matsuo Bashō
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periodo Meiji periodo Taisho periodo Showa (fino al 1930) periodo Showa (1930-1960)
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antica mappatura delle case tradizionali
masterplan stato esistente, scala 1:4000
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prospetti della strada tradizionale
La casa tradizionale
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esterni casa di periodo Edo
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esterni casa di periodo Edo
pianta del rilievo originale
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pianta delle coperture casa di periodo Edo, scala 1:200
pianta piano terra casa di periodo Edo, scala 1:200
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sezione casa di periodo Edo, scala 1:100
Il progetto
Il tetto si è bruciato: ora posso vedere la luna. Mizuta Masahide
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masterplan stato di progetto, scala 1:4000
proposta di pavimentazione strada centrale
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Il mercato del pesce
Villaggio di pescatori al chiaro di luna si balla nel profumo del pesce crudo Masaoka Shiki
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vista assonometrica, scala 1:100
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28
pianta delle coperture, scala 1:100
pianta piano terra, scala 1:100
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prospetto laterale, scala 1:100 prospetto laterale, scala 1:100
prospetto lato strada, scala 1:100 prospetto ingresso, scala 1:100
sezione longitudinale, scala 1:100
30
sezione longitudinale, scala 1:100
sezione longitudinale, scala 1:50
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Il sento
Della frescura faccio la mia casa, e qui riposo. Matsuo Bashō
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33
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vista assonometrica, scala 1:100
pianta delle coperture, scala 1:200
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7
6
5
4
Ambienti: 1 ingresso 2 genkan 3 reception 4 uffici 5 servizi personale 6 servizi 7 café 8 area relax 9 veranda
8
3
9
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pianta piano terra, scala 1:100
2
1
2
2 Ambienti: 1
1
8 4
pianta piano primo, scala 1:200
3
6
7
spogliatoi servizi area doccette sauna vasca acqua calda vasca acqua tiepida vasca acqua tiepida vasca acqua fredda
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3
5
1 2 3 4 5 6 7 8
7
6
4
7
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38
pianta piano interrato, scala 1:200
prospetto lato ingresso, scala 1:200
sezione longitudinale, scala 1:100 sezione trasversale, scala 1:200
39
prospetto retro, scala 1:200
40
sezione longitudinale, scala 1:200
prospetto lato strada, scala 1:100
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sezione trasversale, scala 1:50
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44
sezione longitudinale, scala 1:50
Il museo
Un bimbo cieco siede solo in veranda fiori di ibisco Kaya Shirao
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vista assonometrica, scala 1:100
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pianta delle coperture, scala 1:100
pianta piano terra, scala 1:50
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prospetto laterale, scala 1:200
50
sezione longitudinale, scala 1:200
prospetto frontale, scala 1:200
sezione trasversale, scala 1:200
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sezione trasversale, scala 1:50
sezione longitudinale, scala 1:50
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la casa da te
Attingo e travaso limpida luce di luna dal lavatoio. Nonogouchi Ryuho
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vista assonometrica, scala 1:100
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pianta delle coperture, scala 1:200
pianta piano terra, scala 1:100
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prospetto dalla strada, scala 1:200
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prospetto laterale, scala 1:200
prospetti e sezioni, scala 1:50
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dettaglio finestre con fiori di bisco
l’osservatorio
Quando me ne andrò fai buona guardia alla mia tomba, cavalletta. Kobayashi Issa
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viste del lotto esistente
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pianimetria generale, scala 1:100
vista dalla strada, scala 1:100
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sezione trasversale, scala 1:200
prospetti dall’auditorium, scala 1:200
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vista assonometrica, scala 1:200
Prendiamo il sentiero paludoso per arrivare alle nuvole. Matsuo Bashō
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Ringraziamenti
Ringrazio i miei genitori, perché mi hanno dato la vita, l’amore e soprattutto la possibilità di studiare e affermarmi come persona, mi hanno sempre sostenuto, spronandomi ad essere ogni giorno una persona migliore e a dare il meglio di me, questo traguardo è per voi. Ringrazio immensamente il professor Volpe, per aver creato questa bellissima iniziativa, avermi fatto scoprire un Giappone meraviglioso ed per l’immenso aiuto in tutto il mio percorso. Allo stesso modo voglio dire grazie al professor Ajisaka per il calore, l’accoglienza e l’amicizia offertami dall’università di Kagoshima, per avermi offerto un’esperienza così unica e speciale che rimarrà per sempre nelle mie memorie. ありがとうございました!
Un ringraziamento speciale va inoltre a Kevin, per avermi aiutato fisicamente e psicologicamente, ma sopratutto avermi spronato a dare sempre il massimo, la mia cara coinquilina e amica Martina, che ha reso la mia vita un film e ha addolcito quesi pesanti mesi di lavoro, la preziosissima Elena per essere l’ispirazione di come vorrei diventare nella vita, Beatrice, che è cresciuta insieme a me come una sorella e a tutti gli altri miei amici, assolutamente non meno importanti, per essere sempre lì per me, per avermi fatto ridere, divertire e sopratutto avermi dato la forza quando più ne avevo bisogno. Ogni frammento di voi è ciò che compone la mia essenza e mia aiuta a crescere ogni giorno, per questo vi ringrazio.
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Relatore prof. Andrea Innocenzo Volpe Correlatori prof. Toru Ajisaka arch. Yoichi Sakasegawa arch. Manami Iwashita Università degli Studi di Firenze DIDA | Scuola di Architettura
Laurea Magistrale in Architettura anno accademico 2020/2021