29-1

Page 1

Lunedì 24

ROMAGNA ARTE E STORIA

Gennaio 2011

29 LAVOCE

La storia dei proprietari e l’opera dell’architetto Alberto Sironi

L’ultimo gioiello di Via Viola Villa Serafini non è ancora diventata un hotel

Romagna Liberty

Andrea Speziali

E’ il 1923 quando il Dottor Sanzio Serafini (nato a San Marino nel 1876 e morto nel 1933 a Riccione), allora primario dell’ospedale Ceccarini, commissiona all’architetto Alberto Sironi un villino da erigersi presso il viale Viola, oggi Ceccarini. Fortunatamente agli eredi del Dott. Serafini non è capitato, come invece è avvenuto per altri proprietari di ville storiche, di dover demolire la propria abitazione per far spazio a un hotel. Negli anni Settanta la villa venne ristrutturata e amplificata. Dai soffitti, alti più di cinque metri, venne ricavata la soffitta, e la dimora fu divisa in due appartamenti. L’architetto, trovandosi dinanzi a committenti intelligenti, ha rispettato le decorazioni caratteristiche dell’immobile senza stravolgerne l’architettura. Secondo le testimonianze dell’attuale proprietaria dell’immobile, villa Serafini fu una delle prime dimore che ebbe l’impianto di riscaldamento a carbone, installato dalla centenaria impresa Torri. Alberto Sironi all’epoca fu un architetto in voga. Nacque nel 1882 a Milano e si spense a Bologna nel 1924. E’ presumibile che fu fratello dell’Architetto Paolo Sironi che acquistò a Riccione, prima della costruzione di Villa Serafini, la villa del barone Tella o villa Adria. Della dimora in stile Eclettico, con un’elegante torretta con pinnacolo, che la distingueva dalle usuali dimore riccionesi del tempo, rimane solo qualche immagine nelle cartoline dell’epoca, perché fu distrutta dai Tedeschi durante la guerra per fare spazio alla costruzione di un bunker. Nulla si sa dei tempi di realizzazione di villa Serafini, ma il prospetto della villa conservato dall’Ingegnere Antinori del Comune di Riccione la riconsegna alla nostra memoria nella sua originaria identità e ci attesta che comunque non ha subito sostanziali cambiamenti nel corso del tempo. Il villino conserva ancora l’originaria copertura in mattoncini nel piano superiore, che contrasta con il color cemento della parte inferiore e di alcu-

Evento

San Valentino d’arte a Riccione

Immagini odierne di Villa Serafini, il progetto ed una cartolina storica

Conserva ancora l’originaria copertura in mattoncini nel piano superiore, alcuni elementi ornamentali come le cornici delle finestre, le due scalinate e le colonne del portico del primo piano

ni elementi ornamentali come le cornici delle finestre, le due scalinate e le colonne del portico del primo piano. Interessante è anche lo stemma decorativo in cemento posto sulla

facciata dell’abitazione in cui ora è riconoscibile solo una fascia trasversale; purtroppo il tempo ha corroso ciò che vi era scolpito e affrescato. Invece è rimasto come allora il can-

cello principale con lavorata in ferro battuto la lettera ‘’s’’ della famiglia Serafini. Seppure il Dott. Serafini fosse di origine sammarinese, dovette pagare un tributo alla guerra

In occasione del giorno di San Valentino, presso l’Hotel Boemia a Riccione, si terrà dal 5 al 28 febbraio la mostra d’arte “Expo San Valentino 2011”, organizzata da Andrea Speziali in collaborazione i curatori Rubens Fogacci E Deborah Petroni della galleria d’arte Wikiarte a Bologna. In esposizione più di 30 opere di Artisti inserite in un contesto giovane e dinamico. Un esposizione in cui le visioni artistiche fungono da cornice ad un’esperienza diretta. L’esposizione si snoda attorno ad un percorso di crescita e di conoscenza in cui il pubblico stesso si trova coinvolto attraverso la propria identificazione dei linguaggi Artistici. Il bacino di utenza è composto da un pubblico di una vasta fascia di età, curioso, appassionato di arte ed interessato a nuovi confronti. Trasmettere emozioni attraverso un forte impatto visivo dato dalle ricerca di artisti in continua evoluzione, che sanno dar vita ad opere non sempre di immediata comprensione, ma di sicuro interesse culturale. Una nuova visone artistica dove l’Arte incuriosisce, diverte, sensibilizza e allo stesso tempo coinvolge lo spettatore che ne diventa protagonista. Sensibilizzare, informare, coinvolgere e incuriosire il pubblico è lo scopo che i curatori si pongono come obbiettivo per questo evento. Il ruolo dei tre conduttori, è quello di fungere da elementi di raccordo tra un linguaggio tecnico ed uno accessibile ad un pubblico non esperto; proponendosi non soltanto come professionisti ma sperimentando direttamente le nuove soluzioni proposte. in corso: una parte della cancellata della sua villa durante la seconda guerra mondiale venne utilizzata per fabbricare le armi, a differenza del villino Zanni in viale Vittorio Emanuele, la cui cancellata invece non potè essere confiscata, proprio perché la dimora apparteneva a un sammarinese. Purtroppo anche un carrarmato piombò nella villa dal cancello sul viale Viola, distruggendo la fontana nel giardino di cui rimane testimonianza da alcune cartoline. Durante la guerra villa Serafini fu occupata dai tedeschi e successivamente dal comando inglese. Il villino Serafini dal punto di vista architettonico presenta uno stile eclettico. Confrontando villa Serafini con altre dimore realizzate successivamente dall’architetto Sironi, seppure negli anni il suo stile si sia evoluto, rimanendo al passo con le correnti artistiche del periodo, emerge una leggera somiglianza con il villi-

no della famiglia Sironi a Bologna. Attualmente la dimora conserva di coevo il tetto, alcuni pavimenti decorati all’interno, e alcuni elementi di arredo, sedie e tavoli, poiché gran parte dei mobili vennero portati nella residenza dei parenti, a San Marino, dopo la morte dei primi proprietari. La facciata adiacente a Viale Ceccarini gode della vista di un ampio giardino che contribuisce a creare un po’ di distanza tra l’edificio e il viale e a garantirle una certa riservatezza. Tanto spazio potrebbe benissimo consentire l’edificazione di un moderno condominio, qualora l’attuale proprietaria volesse disfarsi del più bel ‘’gioiello di famiglia’’ e metterlo nelle mani di una ditta costruttrice. A salvaguardia di quel che resta dell’eleganza del vecchio viale Viola, speriamo che questo non debba mai accadere. Per contatti: info@andreaspeziali.it www.AndreaSpeziali.it


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.