Anno 4 n.2 aprile 2022 Trimestrale In abbinamento gratuito con il numero odierno del Corriere dell’Umbria
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Jury Chechi
“Provateci sempre e seguite l’esempio di Leo”
AIUTACI A SUPPORTARE I MALATI DI CANCRO
DONA OR A
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Foto: Photo Veg Video
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EDITORIALE magazine Anno 4 - n.2 - aprile 2022 Direttore Responsabile Alessandro Orfei Responsabile di Redazione Ilaria Bucataio Grafica Andrea Tamburi Editore Avanti Tutta Onlus Presidente Sergio Cenci Stampa Graphic Masters
Periodico trimestrale di carattere divulgativo ed informativo a cura dell’Associazione di Volontariato AVANTI TUTTA ONLUS con sede in Perugia, Via Campo di Marte 4/o Aut. Trib. Perugia N.7 del 28/08/2019 In abbinamento gratuito con il numero odierno del Corriere dell’Umbria. Editrice Gruppo Corriere srl Via Pievaiola 166 f-6 - PERUGIA CORRIERE: Direttore Responsabile Davide Vecchi Registrazione al tribunale di Perugia N. 662 del 12/3/1983
“INSIEME! UMBRIA CONTRO IL CANCRO” A FOLIGNO:
ASCOLTATA LA VOCE DELLE ASSOCIAZIONI
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uovo importante e proficuo convegno regionale organizzato dalla rete “Insieme! Umbria contro il cancro” a Foligno, presso la Sala Alesini dell’ospedale “San Giovanni Battista” che ha affrontato il tema “Impatto della pandemia sulla prevenzione e cure delle neoplasie in Umbria”. È stato l’ultimo, in ordine di tempo, degli incontri che la rete, costituita da 12 associazioni che assistono i malati oncologici in Umbria, ha svolto sul territorio regionale. L’ultimo perché la rete ha intenzione di non fermarsi qui e di portare avanti ancora occasioni di confronto a livello regionale, per far fronte alle necessità dei malati e delle loro famiglie. Anche a Foligno, i dati emersi sono stati quelli comuni a tutta la regione: il Covid ha causato forti ritardi nella diagnosi primaria, in quanto gli ospedali per prime prestazioni, esami strumentali e di alta specialità, sono stati chiusi per tutti i periodi di emergenza acuta Covid. I notevoli sforzi profusi dagli oncologi, radioterapisti, infermieri e altri specialisti hanno permesso i trattamenti e le cure, ma gli screening e le prime diagnosi hanno subito una battuta d’arresto. Quanto ai numeri è stata data priorità all’emergenza e oggi si può facilmente riscontrare andando al Cup e cercando la prenotazione di un esame strumentale: tempi innegabilmente lunghi. Non hanno aiutato nell’ambito perugino i passaggi di consegne delle dirigenze, che hanno rallentato tutti i tempi di concretizzazione e attuazione dei progetti. Ecco quindi un fenomeno nuovo per l’Umbria, quello della mobilità passiva. Per questo è necessario avere dei dati sulla mobilità extra-regionale, che saranno utili per migliorare i servizi e noi di “INSIEME! Umbria Contro il Cancro” saremo a fianco della Regione per ottimizzare l’assistenza. Un quadro dunque in chiaroscuro, se si considera che la Usl Umbria 2 ha sottolineato il grande impegno dei professionisti e degli operatori, assicurando di aver garantito tutte le attività di prevenzione e screening per le visite oncologiche. L’impegno massimo dei professionisti, in tutta la regione, è decisamente degno di nota, ma non possiamo fare a meno di notare che purtroppo questo non sia stato sufficiente, a volte, a far fronte alle criticità che si sono venute a creare. Ecco quindi quello che vogliamo lanciare come appello: “ascolto” e “integrazione” delle tantissime realtà di volontariato. Le Associazioni non sono una coperta di linus, da utilizzare e tirare in ballo a piacimento, ma si sono ricavate un ruolo fondamentale e strategico. Per questo è quanto mai necessario che questo sforzo di “Insieme! Umbria contro il cancro” e della rete oncologica tutta, non sia vanificato, pur sempre in un contesto pandemico che mette sotto pressione il sistema sanitario locale.
L A POSTA
DI LEO
di Ilaria Bucataio
Caro Leonardo, eri proprio così, sorridente e gentile. Ti ho conosciuto lì a
Perugia, in ospedale, e quello che mi colpì fu il tuo sorriso, nonostante tutto. Ovunque tu sia, porterai amore! (Daniela Marciani)
Tre anni fa sei volato in cielo tra gli angeli… Sembra ieri.
1883-1983
TA LI A
IF F E L TO U R E
C E N T.
18 33 -1 98
Sono trascorsi già tre anni da quel maledetto 30 gennaio 2019 in cui sei diventato angelo. La tua assenza fisica nella mia vita riecheggia come una bomba. A volte mi capita di prendere il telefono, scorrere la rubrica e trovare il tuo numero e avere una gran voglia di chiamarti e di sentirti o di scriverti su WhatsApp come eravamo soliti fare ogni giorno.... Mi manchi tantissimo ma da tre anni sento che continui a guidarmi, consigliarmi e a proteggermi da lassù.... tengo gelosamente custoditi nel mio cuore tutti i nostri ricordi e ogni tuo preziosissimo consiglio e mai niente e nessuno potrà cancellarli... Ti ho voluto, ti voglio e ti vorrò bene per sempre.... Un abbraccio grande come solo tu sapevi dare.... Per sempre vivi nel mio cuore (Ilaria Antonielli)
REPUBBLICA I
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Carissimo amico mio,
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Scriveteci a: lapostadileo@avantitutta.org e pubblicheremo su questa pagina le vostre lettere
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Caro Leo… da grande guerriero hai combattuto la tua battaglia per tutti noi e continui a farlo anche da lassù. Hai vinto comunque contro il tuo “ospite”! Di quei sei anni che ti sono stati “regalati” dalla malattia non hai sprecato nemmeno un giorno. Con i sogni ai piedi e l’invincibilità nel tuo cuore sei riuscito a realizzare tanti dei tuoi desideri ed il resto saranno portati a compimento perché il patrimonio umano e materiale che tu hai creato non andrà disperso. Corri Leo in cielo sempre, corri felice e veglia su chi, come noi, ti ha voluto sempre bene. Corri e ricordaci che dobbiamo sempre credere nei nostri sogni e nella forza dell’amore andando sempre Avanti Tutta! (Roberta Vigilanti)
5 1883-1983
LONDON
La “Leoterapia”... Sorriso e voglia di vivere Leonardo Cenci, per molti anni, ha rappresentato, ha incarnato direi, con semplicità, tanto coraggio, tanta voglia di vivere e tanta positività. Lui non amava molto la retorica, ma se affermo che, nonostante non sia più fisicamente tra noi, il suo esempio, le sue azioni, i suoi intenti, le sue profonde convinzioni, il suo sorriso da fagiano (come lo amava definire) non rallentano la corsa, non demordono, non perdono di vigore, non credo di affermare cose inesatte, lui c’è anche e c’è soprattutto grazie alle persone che continuano a riempire di significati, tassello dopo tassello, la famigerata lotta al cancro. Ho conosciuto Leonardo, in maniera spontanea e naturale, come spesso sarà accaduto a molti, a chi abita a Perugia, a chi frequenta lo stadio o l’ospedale. Ecco l’ospedale e il tumore che ha colpito mia madre. Quando si vive un’esperienza del genere si crede di vivere un’unicità: cioè ci sembra che solo noi in quel momento stiamo soffrendo, solo noi stiamo vivendo una tragedia, facciamo fatica a definirne i confini e non sappiamo cosa ci riserverà, come andranno o non andranno le cose. Ed invece scopri, a mano a mano, che siamo in assoluta “buona compagnia”: cioè che tante persone, troppe, soffrono di cancro. La prima cosa che credo sia riuscito a fare Leonardo è quella di sdoganare quel senso di pudore, di ritegno nel parlare di cancro. Una delle prime cose, mi ricordo di quando sapemmo della mamma, fu chiederci di quello che avremmo dovuto o potuto dire e di come lo avremmo dovuto dire. Ho avuto spesso l’impressione che aleggiasse tra i malati e all’interno delle famiglie una sorta di vergogna dell’essere ammalati, come se il cancro lo si fosse voluto o meritato, e quindi era da rifuggire proprio come concetto, anche come parola in sé. Sì perchè ancora il cancro viene chiamato in mille modi... c’è una vera e propria nomenclatura: malaccio, brutto male, male incurabile, brutta cosa… Sono convinta che la consapevolezza del malato, della famiglia e della società sia il primo passo. E Leonardo ha molto insistito su questo, perchè essere consapevoli, significa anche e non da ultimo donare un esempio: la prevenzione per quello che si può, lo stile di vita che aveva in mente Leonardo, che poi è quello di cui è stato l’esempio fino all’ultimo: La Leoterapia... sorriso, voglia di vivere, solidarietà, follia, alimentazione e sport. E poi ti trovi lì catapultato in una dimensione di margine, di sospensione. Tutta la famiglia si sente malata, non più sana e nemmeno morente, ma malata. Perchè il cancro toglie la prospettiva e si iniziano a fare progetti a brevissimo termine, una settimana, due giorni, un’ora, un quarto d’ora...e questo inizialmente è molto frustrante poi diventa una inesauribile palestra di vita, un esercizio quotidiano di lucidità e di fermezza. Nel nostro personale percorso perugino di malattia con mia madre non ho sinceramente trovato troppe falle nel sistema sanitario. Noi viviamo fortunatamente in una città dove esiste un’eccellenza sanitaria, ma ho visto però molti medici affannati, stanchi, provati, a volte nervosi, a volte sbrigativi, ho visto un’affollatissima sala d’attesa del day hospital dell’oncologia dove le persone attendono il turno per la terapia chemioterapica, dove la profonda densità di senso umano è drammaticamente mortificata … proprio dal tipo di sala. Non troppe inadempienze ma molte cose da fare per il benessere del malato di cancro, per evitarne la solitudine, e per la famiglia del malato, che fa parte essa, anche per forza maggiore, di quell’ossatura che si chiama cura oncologica.
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(Maura Lepri)
Hai tempo libero e voglia di aiutare gli altri?
Foto: Photo Veg Vide
“Più passa il tempo e più mi convinco che l’unica cosa per cui valga la pena di vivere è il privilegio di rendere qualcuno più felice” (Leonardo)
Puoi diventare volontario di Avanti Tutta, partecipando alle nostre iniziative in favore dei malati oncologici e delle loro famiglie!
Scrivici a: volontari@avantitutta.org
AVANTI TUTTA YOUNG
il servizio civile presso il day hospital oncologico
L’esperienza di Marco: di Marco Agabitini
Tra i giovani ragazzi che con entusiasmo e voglia di fare si sono avvicinati alle attività di Avanti Tutta c’è anche Marco. Studente della facoltà di Psicologia, sta svolgendo il servizio civile presso il Day Hospital di Oncologia Medica dell’ospedale di Perugia, un’esperienza che, fin dai primi giorni, lo ha portato a stretto contatto con la malattia, con i pazienti, con i loro familiari e con il personale medico.
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Dopo un periodo di formazione generale, ho iniziato a collaborare al progetto “Informacancro” presso il day hospital di oncologia medica dell’Ospedale di Perugia, dove sto svolgendo il mio periodo di servizio civile. Rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni, il servizio civile si può svolgere una sola volta nella vita e consiste nella scelta volontaria di dedicare il proprio tempo, per la durata di un anno, Ogni giorno ad un particolare ambito: sociale, a guardare culturale, sportivo o artistico.
OSS, non fanno mancare il proprio impegno e il proprio supporto a chi ne ha bisogno quotidianamente.
Tuttavia, seppur il primo istinto, quello della fuga, sembra facile da seguire, quando ci si trova in una situazione del genere si capisce che c’è un altro lato di te che ti spinge a fare e dare ogni giorno di più, per aiutare il prossimo e per metterti di fronte ai tuoi limiti. Purtroppo è inevitabile vedere da vicino la malattia e tutto quello che comporta, dalla sofferenza di chi la vive, alla perdita di peso fino a tutte le conseguenze che derivano dalle cure. E’ anche vero, però, che ci si trova in un luogo che riesce ad essere comunque accogliente, dove tutti quanti, dal personale medico a quello infermieristico fino agli
Ogni giorno ci si trova a guardare negli occhi persone diverse, e ciascuno di loro ha una scintilla differente nello sguardo. Ci sono gli occhi di chi ha speranza e di chi ne ha poca, si può percepire l’amore per la vita e la paura per un destino che potrebbe essere molto crudele. La contrapposizione tra queste due grandi realtà deve portarci a riflettere su un aspetto fondamentale, che Leonardo aveva compreso fino in fondo e che è riuscito trasmettere con il suo esempio: la vita è un viaggio che va vissuto a pieno e ogni singolo momento è una lotta con noi stessi ed è troppo importante non arrendersi”.
L’incontro con pazienti adulti e anziani, che hanno vissuto molte esperienze nella loro vita, può insegnare tanto ad un ragazzo giovane come me, anche solo nel momento in cui si scambiano poche parole. A proposito di questo, voglio ricordare ci si trova un episodio che per me è stanegli occhi to molto significativo: l’incontro con una signora che conosco al persone diverse, e ciadi fuori del contesto oncologico. Nel concreto durante il servizio scuno di loro ha una Ovviamente sapevo già della sua civile al reparto di oncologia memalattia, anche se non in maniera dica io e gli altri ragazzi ci occuscintilla differente nello dettagliata. Mentre passavo con piamo dell’archivio, di rispondere sguardo. Ci sono gli ocil pranzo per i pazienti, lei mi ha alle telefonate dei pazienti, di insubito riconosciuto e salutato e, viare la posta pneumatica (prechi di chi ha speranza e con la gentilezza e la tenacia che lievi e analisi) agli altri reparti e di chi ne ha poca, si può la contraddistingue, abbiamo iniportare prelievi al Creo. Insieme ai ziato a parlare e chiacchierare a volontari dell’Aucc passiamo per percepire l’amore per la lungo. La cosa che mi ha colpito di portare la colazione, il pranzo e la vita e la paura per un più è stata la sua incredibile forza cena; infine sistemiamo le stanze e voglia di sorridere e reagire di e i letti dei pazienti. destino che potrebbe fronte a ogni difficoltà con battuessere molto crudele. te che sono state quasi spiazzanti, Quando entri in un contesto delipur riuscendo allo stesso tempo a cato come quello in cui si affronfarmi sentire a mio agio. Per me ta la malattia oncologica il primo parlare con i pazienti è un sollievo, oltre che un compiistinto è quello di fuggire. Come è normale che sia, tutti to, che mi aiuta a capire meglio come si affrontano certe noi abbiamo le nostre paure che ci accompagnano quodifficoltà, con i vari approcci che variano da persona a tidianamente e le ansie nascoste con cui ci troviamo a persona. Da ogni storia e comportamento cerco di trarne convivere, anche se la paura più grande è sempre quella qualche beneficio. della sofferenza e della morte.
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ORIETTA E SERGIO, I GENITORI DI LEO
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ergio e Orietta e le loro tradizioni. Ogni estate, fino
dove il Papa avrebbe celebrato la messa e, fortunatamen-
a quando Leonardo e Federico non erano abbastan-
te, dato che non c’erano ancora molte persone, riuscirono
za grandi, c’erano due appuntamenti che non mancavano
a trovare anche una posizione privilegiata, a ridosso delle
mai per trascorrere le vacanze: un mese al mare e quindici
transenne, a pochissimi metri da Papa Wojtyla.
giorni passati invece in montagna. Ed è proprio alla montagna che sono legate alcune delle giornate più belle che
Quel giorno, tra l’altro, il Papa riuscì a fare un “miracolo”!
Sergio e Orietta hanno
A quei tempi, Sergio era
vissuto insieme. La Valle
un grande fumatore ma,
D’Aosta è stata il teatro di tante avventure, momenti emozionanti e ricordi indelebili nella storia tra Sergio e Orietta. Come quello della visita al Mer De Glace, un vero
QUELL’INCONTRO CON
PAPA WOJTYLA di Ilaria Bucataio
dal momento in cui arrivò davanti alle transenne, circondate dalla sicurezza e con il divieto di fumo per tutto il tempo della celebrazione, era riuscito a resistere alla “tentazione” della sigaretta senza fati-
e proprio “museo” all’in-
care troppo. Essere a po-
terno del ghiacciaio, con
chi passi da una figura spi-
sculture, stanze e riflessi
rituale importante come
nel magnifico scenario
quella di Papa Wojtyla è
ghiacciato. Una meravi-
stata un’emozione sen-
glia per gli occhi ma an-
za pari, e Sergio ricorda
che un motivo di preoc-
ancora il momento in cui
cupazione per Sergio: il
i suoi occhi si sono incro-
ghiaccio che continuava
ciati con quelli della San-
a scricchiolare e lo scro-
tità, che stava già vivendo
scio continuo dell’acqua
la malattia: “Ho percepito
che si sentiva in sotto-
fino in fondo il suo dolore”,
fondo non gli aveva dato
racconta.
grande tranquillità, anzi! Sergio e Orietta, però, non Tra tutte le giornate tra-
si sono fermati qui! Sapen-
scorse in montagna, Ser-
do che Papa Wojtyla era in
gio ne ricorda una dav-
vacanza in Valle d’Aosta,
vero molto particolare.
spinti dalla grande curio-
Durante una delle loro
sità e dalla voglia di sa-
vacanze,
casualmente,
pere cosa facesse il Papa
Sergio e Orietta avevano
durante la giornata, Sergio
scoperto di trovarsi nel-
e Orietta erano andati alla
la stessa località di una
ricerca della villetta dove
persona che mai avreb-
alloggiava. Arrivati a pochi
bero pensato di incon-
metri di distanza, quando
trare: Papa Wojtyla. Non
potevano già intravederla,
solo il Papa era lì in va-
ecco arrivare la sorpresa:
canza, ma avrebbe anche
le guardie, poste a pro-
celebrato una messa nel
tezione della dimora del
paesino di montagna dove si trovava, per tutti i fedeli che
Papa, con i mitra spianati! Un vero spavento per Sergio e
non volevano mancare all’appuntamento. Alle 8:30 di mat-
Orietta, che non hanno esitato nemmeno un attimo a fare
tina, Sergio e Orietta partirono per andare verso la Chiesa
dietrofront.
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SALA D’ATTESA DAY HOSPITAL DI ONCOLOGIA MEDICA - LA RIQUALIFICAZIONE
Riqualificazione della sala d’attesa del day hospital di oncologia medica, intervento ai nastri di partenza di Alessandro Orfei
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anca poco al via dei lavori per la riqualificazione della sala d’attesa del day hospital di oncologia medica dell’ospedale di Perugia. Dopo il lavoro di progettazione e istruttorio, entro il mese di maggio è previsto il definitivo via libera ai lavori. La progettazione, seguita da Massimo Quaglia e dall’architetto Davide Quaglia, in collaborazione con l’ingegnere Riccardo Ricci, e la pianificazione degli interventi, sono
braccio da 40 metri. “La Fondazione Avanti tutta – proseguono Massimo e Davide Quaglia – ha deciso di intraprendere una strada, forse più esosa, ma di certo che lascerà un risultato migliore”.
andati avanti con molta accuratezza e approfondimento, con l’obiettivo di creare il minor numero di disagi possibili agli utenti della struttura. Il tutto, inoltre, si è confrontato con una congiuntura internazionale non facile quanto a tempi per l’arrivo di materie prime. “Nello specifico – spiegano Massimo e Davide Quaglia – l’intervento si svolgerà in due fasi. Nella prima si procederà dall’esterno, per evitare disagi. Gli interventi interni si faranno nel fine settimana, per evitare al minimo i disagi”. Nella predisposizione del progetto, si è tenuto conto soprattutto della reale utenza dell’area, progettata inizialmente per un afflusso decisamente inferiore a quello reale. Sarà dunque fondamentale, per procedere con i lavori, l’utilizzo di una gru con un
estrema necessità: andare a creare un ambiente che sia decisamente più confortevole per i pazienti. La sala d’attesa, per come si configura oggi, presenta numerose carenze tra cui: una scarsa luminosità dell’ambiente; la sensazione di entrare in un luogo cupo ed opprimente, che sicuramente non aiuta i pazienti; I posti a sedere, non sufficienti e scomodi per chi deve aspettare tra le 2 e le 5 ore seduto ed i pochi servizi offerti all’interno della sala (prese di ricarica per cellulari o tablet assenti, due soli monitor di chiamata e disposti con angolazioni tali da non consentire la vista a tutti i pazienti seduti, impianto di condizionamento estivo non sempre funzionante, assenza di un citofono per la comunicazione con l’esterno…).
Nello specifico, il progetto di riqualificazione della sala d’attesa del day hospital di oncologia medica presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia a Perugia nasce da una
Il progetto quindi si pone un duplice obiettivo: quello di andare ad aumentare i posti a sedere, sfruttando meglio gli spazi a disposizione e soprattutto andando ad integrare il terrazzo attualmente presente nella sala (terrazzo costantemente chiuso e non accessibile se non per la pulizia dello stesso) permettendo così di aumentare la superficie utile della sala. Una scelta mirata della tipologia delle sedute consentirà inoltre non solo di stare più comodi ma anche di andare incontro a quelle che possono essere le differenti esigenze di ogni paziente. Queste infatti permetteranno sia di andare a creare degli spazi dove è possibile isolarsi dal contesto (grazie agli schienali alti delle poltrone) sia dove è possibile “socializzare” o parlare tra pazienti o accompagnatori (poltrone e divani con schienali bassi). L’altro obiettivo che consentirà la riqualificazione è la realizzazione di un ambiente il più confortevole possibile per i pazienti; partendo proprio dalla luce naturale che per mezzo dell’incremento della superficie vetrata, possibile tramite l’ampliamento del terrazzo, sarà possibile dare all’ambiente una luminosità totalmente diversa anche grazie alla collaborazione con luci biodinamiche (pannelli led che regolano intensità e temperatura in funzione della luce del sole esterna) inserite nel controsoffitto. Ci sarà poi un miglioramento dell’aria interna alla sala grazie ad un purificatore nonché ad un incremento del sistema di riscaldamento/raffrescamento per avere temperature sempre ottimali. Un’ulteriore attenzione verrà data ai bisogni del paziente, con l’inserimento di porte usb di ricarica nelle poltrone, un incremento degli schermi di chiamata e di televisori e l’installazione di un impianto per la diffusione della musica come sottofondo.
Avanti Tutta Onlus
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PROGETTI E DONAZIONI DONAZIONI ALL’OSPEDALE DI PERUGIA
MOMENTI A REPARTO
NATALE AMICO E PASQUA AMICA… DELLA SOLIDARIETÁ
RIQUALIFICAZIONE SALA D’ATTESA DAY HOSPITAL
I LIBRI DI AVANTI TUTTA
Grazie alla relazione quotidiana con il reparto di Oncologia Medica dell’Ospedale di Perugia e con il Day Hospital oncologico, le donazioni di Avanti Tutta riescono a rispondere in maniera pronta e adeguata alle esigenze e alle necessità concrete del personale medico e, soprattutto, dei malati oncologici, supportando l’attività quotidiana del reparto attraverso moderne strumentazioni e dotazioni tecnologiche, macchinari e dispositivi per le diagnosi, poltrone e sedute per le chemioterapie.
La frequentazione da parte dei volontari dei luoghi e delle persone impegnate nella pratica delle terapie oncologiche portano ad una sensibilità in cui cercare di fornire concrete risposte con piccole azioni capaci di portare una “carezza” nei luoghi dove è più importante ed apprezzata. Le diverse attività e l’impegno dei volontari per portare un sorriso al reparto si concretizzano anche in occasione delle ricorrenze di Natale, Capodanno, Carnevale, Pasqua e Ferragosto.
In occasione del Natale e della Pasqua, Avanti Tutta promuove una raccolta fondi attraverso i panettoni di Natale, le torte e le uova di Pasqua, grazie anche alla rete dei negozi solidali che supportano l’associazione.
Avanti Tutta finanzierà integralmente l’opera di riqualificazione strutturale e impiantistica della sala d’attesa del Day Hospital di Oncologia Medica dell’Ospedale di Perugia con il fine di migliorare l’utilizzo degli spazi e di rendere più accogliente la sala che accoglie intorno alle 200 persone ogni giorno.
Due le nuove pubblicazioni di Bertoni Editore il cui ricavato è destinato interamente a sostenere i progetti dell’associazione. “Post”, la raccolta di tutti i pensieri pubblicati sui social da Leonardo, curata da Ilaria Antonielli, e “Le favole del cuore”, scritte da Ilaria Antonielli durante il percorso di chemioterapia.
Grazie infinite a tutti i volontari che rendono possibile la realizzazione di tutto questo!
PROGETTI E DONAZIONI ONCOTAXI
VIVA LA VITA
ACCOGLIENZA ALLOGGIO
Hai bisogno di essere accompagnato in ospedale per effettuare le terapie?
Hai necessità di un aiuto dopo la perdita di una persona cara?
Stai prestando assistenza ad un familiare ricoverato e hai difficoltà con l’alloggio?
L’Oncotaxi è il servizio di trasporto gratuito, su prenotazione, attivo su tutto il territorio della USL Umbria 1 e rivolto ai malati oncologici che hanno necessità di essere accompagnati presso l’Ospedale di Perugia per effettuare le proprie terapie.
Viva la Vita prevede una serie di aiuti economici, misure concrete e iniziative volte a dare un supporto reale ai familiari che hanno perso nella malattia oncologica un proprio caro.
Accoglienza Alloggio è il servizio gratuito pensato per coloro che offrono assistenza ai malati oncologici e che dovessero avere la necessità di un alloggio nei pressi dell’Ospedale di Perugia, il cui costo sarà interamente a carico di Avanti Tutta.
Viva la Vita
DONAZIONI
Per info chiama il numero: 392.6138333 attivo dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 18:00 e il venerdì dalle 9:00 alle 13:00
Per info chiama il numero: 392.5946347 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 oppure invia una mail a info@avantitutta.org
Per info chiama il numero: 392.6138333 attivo dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 18:00 e il venerdì dalle 9:00 alle 13:00 oppure invia una mail a info@avantitutta.org
COMBATTERE IL CANCRO SI PUÒ E SI DEVE! Con la tua donazione contribuirai alla realizzazione dei nostri progetti:
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IN BANCA
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CINQUE PER MILLE Tramite il codice fiscale
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EVENTI
Matrimoni, anniversari, battesimi, lauree, onoranze funebri o qualsiasi altro momento speciale
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I BORGHI DELL’UMBRIA
CASTIGLIONE DEL LAGO: Comune europeo dello sport 2022 di Ilaria Bucataio
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’Umbria è terra di ricchezze inestimabili che vengono continuamente riscoperte e che sono in grado di trasmettere un’eredità preziosa ricca di peculiarità paesaggistiche, storiche e culturali. Da oggi, nelle pagine del nostro Magazine, racconteremo i borghi del cuore verde d’Italia, partendo da quello di Castiglione del Lago, Comune Europeo dello Sport 2022, che sta siglando un accordo con Avanti Tutta per promuovere lo sport come stile di vita essenziale per il proprio benessere fisico e salutistico. Piccolo centro urbano di origine etrusca, Castiglione del Lago è situato sulle sponde occidentali del lago Trasimeno. Il nome ha origini medievali: deriva dalla corruzione del termine latino “castrum” che indicava un luogo fortificato, per poi evolvere in “castellum” e “castillionis”. Il borgo è diventato ben presto un centro attrattivo grazie al suo patrimonio artistico e storico-culturale. Tra i monumenti da visitare, il prestigioso Palazzo della Corgna, edificio commissionato dall’omonima famiglia, la cui attribuzione è discussa tra il Vignola e l’Alessi, all’interno del quale si può ammirare uno dei maggiori cicli pittorici del tardo manieri-
smo umbro-toscano con affreschi realizzati prevalentemente da Niccolò Circignani detto il Pomarancio. Collegata al Palazzo, spicca la Rocca medievale, una fortezza a forma di
pentagono irregolare, edificata a partire dalla seconda metà del sec. XIII, annoverabile tra i migliori esempi di architettura medievale umbra. Da alcuni anni, il Comune di Castiglione del Lago è diventato protagonista di una pregevole iniziativa, capace di attirare numerosi turisti: durante il periodo natalizio, all’interno della manifestazione Luci sul Trasimeno, è stato realizzato l’Albero di Natale più grande del mondo disegnato sull’acqua. Le cristalline acque del lago ripropongono una vera e propria opera d’arte unica nel suo genere, che può essere osservata in tutta la sua meraviglia dal cosiddetto “Poggio” di Castiglione. Allo spettacolare gioco di luci sulle acque del Trasimeno si aggiunge un ricco programma di spettacoli dal vivo, mercatini natalizi ed eventi vari. Nel mese di aprile il borgo si colora con la Festa di Primavera e del Tulipano, una manifestazione accompagnata da un vivace programma che prevede oltre alla celebre sfilata di carri allegorici addobbati con petali di tulipani, la presenza di un corteo storico, spettacoli dal vivo, musica, mercatini e taverne tipiche. Il Comune, all’inizio dell’estate, organizza un evento pensato per gli innamorati che vogliono riscoprirne le sue bellezze: la Notte Romantica dei
Borghi più belli d’Italia vede in Castiglione del Lago una tappa obbligata. Molte sono le iniziative culturali, artistiche, musicali che si svolgono in estate, spesso collocate all’interno della suggestiva Rocca medievale. Il 22 luglio tutta la comunità si ritrova per festeggiare la Patrona di Castiglione, Santa Maria Maddalena, con una processione notturna sul lago Trasimeno.
Senza dimenticare lo sport: beach volley, trekking, vela, passeggiate, bici e tennis, queste e molte altre attività che si possono svolgere lungo le spiagge e lungo i sentieri che si snodano per tutto il territorio del borgo. Da poco conclusa, infine, la prestigiosa corsa podistica “Strasimeno”, che ha visto il comune di Castiglione del Lago e Avanti Tutta uniti sotto il segno della solidarietà e di Leo!
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CASTIGLIONE DEL LAGO, ASS. SACCO: “Insieme ad Avanti Tutta per promuovere lo sport” di Ilaria Bucataio
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er presentare la collaborazione tra Avanti Tutta e il Comune di Castiglione del Lago, abbiamo incontrato l’Assessore allo Sport Andrea Sacco, che ci ha raccontato quali sono i progetti di sport che verranno realizzati anche grazie alla prestigiosa nomina di Comune Europeo dello Sport 2022. Castiglione del Lago è stato nominato Comune Europeo dello Sport 2022: come avete accolto la notizia? Aver ottenuto il riconoscimento come Comune Europeo dello Sport 2022 è stato motivo di grande orgoglio, non solo per noi come amministratori, ma soprattutto per tutte le realtà associative del territorio che sono le vere vincitrici di questo titolo. È grazie a loro se abbiamo potuto raggiungere questo risultato. Qual è stata la motivazione che vi ha spinto, come Comune, a candidarvi per questo importante riconoscimento a livello europeo? Lo sviluppo di quelle che sono le potenzialità di Castiglione del Lago, in chiave sportiva ma anche turistica, non può che essere attenzione primaria per chi all’interno dell’amministrazione riveste la delega allo sport. Immagino lo sport come collettore sociale e scuola di vita per le nuove generazioni. Ho accettato con entusiasmo di affrontare il percorso della candidatura a Comune Europeo dello Sport perché questo è stato solo un piccolo passo da intraprendere insieme a tutta la cittadinanza e alle molte associazioni
sportive verso una consapevolezza ancora maggiore di quello che il nostro territorio può offrire. E qual è stato, secondo voi, il fattore determinante che ha spinto l’ACES Europe a nominare Castiglione del Lago Comune Europeo dello Sport 2022, battendo la concorrenza? La presenza di un gran numero di associazioni sportive e la grande offerta di discipline diversificate praticabili su tutto il territorio, sfruttando soprattutto quelle che sono le nostre risorse territoriali principali: l’acqua e le colline. Una programmazione sull’impiantistica sportiva importante con l’obiettivo di rigenerare l’esistente per offrire alla cittadinanza spazi di eccellenza dove praticare attività sportiva. L’idea di base è di giungere a uno sviluppo equilibrato, dove la crescita sportiva e culturale cammini di pari passo con la qualità della vita sociale, il miglioramento della salute e la cura dell’ambiente urbano.
CASTIGLIONE DEL LAGO COMUNE EUROPEO DELLO SPORT 2022: LA CONFERENZA DI PRESENTAZIONE
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abato 9 aprile, presso il Palazzo della Corgna, si è tenuta la presentazione del prestigioso riconoscimento di “Comune Europeo dello Sport 2022” assegnato a Castiglione del Lago da ACES Italia. Presente anche Avanti Tutta per un’occasione di vicinanza e collaborazione volta alla promozione della pratica sportiva e di un stile di vita sano, sull’esempio di Leonardo.
Com’è nata la collaborazione tra Avanti Tutta e il Comune di Castiglione del Lago? L’incontro con l’associazione che porta avanti il meraviglioso percorso iniziato da Leonardo è stato la ciliegina sulla torta di un percorso che abbiamo iniziato proprio in sede di candidatura. Guardare allo sport non solo come momento ricreativo ma come uno degli elementi di uno stile di vita sano è essenziale. Castiglione del Lago è una cittadina a propensione sportiva e la sua amministrazione si interessa attivamente ai suoi benefici in termini di coesione e miglioramento qualitativo della vita dei suoi abitanti. Quali saranno gli eventi principali dell’estate di sport a Castiglione del Lago? La stagione sportiva 2022 si è aperta con la Strasimeno, il principale evento podistico del Trasimeno che parte e arriva proprio a Castiglione del Lago e che ha visto oltre 1300 iscritti. A fine maggio il Crossodromo di Gioiella ospiterà il Campionato italiano di Motocross categorie Pro Prestige 125, Femminile e Over 40. L’ultima settimana di luglio ci apriamo al panorama sportivo internazionale ospitando il Campionato Mondiale di Vela Microclass, con equipaggi provenienti da tutto il mondo. Sono in corso di definizione altre iniziative che vedranno la partecipazione attiva di tutte le realtà del territorio ed è qui che la collaborazione con Avanti Tutta si concretizzerà.
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GLI AMICI DI LEO
“Leonardo ci ha insegnato a volerci bene” Marco Tufi, uno degli amici storici di Leonardo, racconta la sua esperienza di Alessandro Orfei
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anti gli amici che hanno costellato la vita di Leonardo Cenci. La sua solarità, la sua vitalità e allegria risplendevano e illuminavano la vita di chiunque avesse la fortuna di incrociarlo sulla propria strada. Tra questi c’è Marco Tufi, uno degli amici storici di Leonardo. “Il suo messaggio e il suo insegnamento più grande – racconta Marco – è quello di ‘imparare a volersi bene’. Questa frase, che Leo ci diceva sempre, io la ripeto spesso ai miei figli. Così come il fatto che di fronte a qualcosa di brutto che può accaderci, la strada per reagire è duplice. Si può cercare di evitare, oppure si può affrontare. Ed è questo il metodo giusto, come diceva Leo: prendere di petto le difficoltà che la vita ci pone di fron-
te”. Marco Tufi ricorda anche tanti aneddoti ed episodi della vita insieme a Leonardo: “Ricordo l’uscita al Motor Show di Bologna con la mia monovolume. Arrivammo, visitammo la struttura, poi in discoteca e a dormire in auto. Era un periodo spensierato e lui ci trascinava. Ci si vedeva sempre, inventava sempre qualcosa per il gusto di trascorrere del tempo
insieme ai suoi amici. Poi la malattia e la sua trasformazione. La nascita di Avanti Tutta e quella prima camminata a San Mariano, a cui noi partecipammo con le magliette con scritto a penna ‘Avanti Tutta’. C’era chi – ricorda Tufi – pensava che fosse una delle ultime volte che avremmo visto Leo. Io lo sapevo che uno così speciale non poteva lasciarci senza aver fatto qualcosa di grande”.
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Don Mauro e Leo:
“È stato un testimone di resurrezione” di Alessandro Orfei
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on Mauro Angelini è una di quelle figure che hanno caratterizzato la vita di Leonardo Cenci e il suo rapporto con la fede. “Ci siamo conosciuti sin da ragazzi, frequentavo Elce perché avevo lì compagni di classe e amici. Lui rimase entusiasta quando facemmo la squadra dell’Elce, dove erano coinvolti i ragazzi del quartiere – racconta don Mauro – e poi ci siamo rivisti più volte durante la malattia. Avevamo un bel rapporto, andavamo a prendere il tè insieme o a fare lunghe passeggiate al Percorso verde. Lui era tifoso del Perugia ed a me, essendo Cappellano della squadra e dei tifosi, chiedeva del Grifo. Mi chiedeva di accompagnarlo a salutare i tifosi e la squadra, anche durante la malattia. Nelle nostre camminate e nei nostri incontri abbiamo parlato di fede e mi chiedeva della mia scelta. Con Leo ci incontravamo in discoteca quando eravamo ragazzi. Lui era molto devoto a San
Francesco e a Santa Rita”. Quanto alla testimonianza: “è sicuramente l’amore per la vita. È stato un testi-
mone di resurrezione. Ha vissuto da risorto in un momento difficile della vita, avendo il tumore. Il testamento che ha lasciato è senza dubbio l’ottimismo, che cristianamente si chiama speranza. Leo è stato uomo di speranza, che ha saputo contare tutti i giorni, come se ogni giorno fosse l’unico. Ringraziava il Signore per ogni anno donato in più”.
PERUGIA E PISA: tifoserie unite dall’amicizia verso Leo di Ilaria Bucataio
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niti nell’amicizia per Leo, alla sede di Avanti Tutta, allestita per l’occasione, sabato 9 aprile si è incontrata una delegazione dei tifosi del Pisa e di quelli del Perugia Calcio per un momento conviviale. Presenti all’incontro Federico e Sergio Cenci, che hanno ringraziato i tifosi per la vicinanza e le iniziative promosse in ricordo di Leo, come lo striscione esposto nella curva del Pisa nel 2019, che celebrava “l’esempio di vita” di Leonardo. L’incontro ha sancito ancora una volta il legame tra le due tifoserie, oltre i colori, nel nome di Leo e ha anticipato la consegna di una targa di ringraziamento ai tifosi da parte di Avanti Tutta che è avvenuta allo stadio Curi prima della partita tra Perugia e Pisa disputata domenica 10 aprile. Il coraggio, l’entusiasmo e la voglia di vivere di Leo hanno unito i tifosi del Perugia e del Pisa, per un messaggio universale e un’amicizia che va oltre i colori!
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LA SQUADRA DI AVANTI TUTTA
GABRIELE GIOMBETTI: il “Capitano” che ha Leo nel cuore di Ilaria Bucataio
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guidare la Squadra di Avanti Tutta, che sarà protagonista nelle maratone in tutta Italia con la divisa gialla di Avanti Tutta e con l’immagine di Leonardo sul petto, c’è Gabriele Giombetti, che ha conosciuto Leonardo al Day Hospital di oncologia medica ed è stato immediatamente travolto dalla sua energia. “Ho un rispetto profondo di Leonardo per quello che mi ha dato durante un mio momento di difficoltà, ci siamo ritrovati insieme in ospedale quando facevo le terapie - ha raccontato Gabriele - Una volta, poi, mi ha proposto di correre insieme la l’Invernalissima di Bastia, appena terminate le
una bellissima esperienza e da lì è iniziata la mia passione per le mezze maratone”.
terapie. Io ho tentato di scoraggiarlo, ma alla fine ho accettato, è stata
Sulla scia dell’entusiasmo di Leonardo, Gabriele ha sposato il progetto di Avanti Tutta e ha coinvolto un gruppo di podisti pronti a portare il messaggio di Leo e la sua passione per la corsa ovunque: “Non ho trovato nessuna difficoltà nel formare questa squadra per Avanti Tutta, c’è stato grande entusiasmo, ci sono tanti ragazzi che correvano con lui e che l’hanno incrociato. Speriamo di divertirci, come alla Strasimeno, anche nei prossimi appuntamenti”.
MARCO BONAMIGO:
“Parlare di Leonardo si può, ma solo usando il tempo presente” di Ilaria Bucataio
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ra coloro che hanno conosciuto Leo tramite i social e che, a partire da un post su Facebook, hanno fatto sbocciare una bella amicizia, c’è Marco Bonamigo, appassionato di corsa e pacemaker durante le maratone in tutta Italia. Ed è stata proprio una mezza maratona, quella corsa insieme a Genova poco dopo la tragedia del Ponte Morandi, a legarlo per sempre a Leonardo. “Ricordo l’entusiasmo con il quale aveva accettato il mio invito a Genova per la Mezza Maratona - racconta Marco Bonamigo - Non nascondo che le prime volte che ho parlato con Leonardo avevo un po’ di timore. Non volevo cadere nel superficiale e non
volere dire cose che potessero ferirlo, quindi utilizzavo sempre la massima discrezione. Ogni volta che gli chiedevo: “Come stai?”, lui mi diceva sempre: “Io sto meglio che posso”. Questa risposta l’ho ricordata sempre e per me è diventata una sorta di collegamento tra me e lui. Conservo poi gli audio che ci siamo scambiati: risentire la sua voce mi fa sempre bene”. L’affetto per Leo è testimoniato anche da una pagina a lui dedicata nel libro scritto da Marco, “Km 0”, di recente pubblicazione: “Come dico nel libro, lui per me è una “presenza” ancora oggi, un’entità che ho avuto la fortuna di conoscere, ecco perché
quando ne parlo non posso fare a meno di utilizzare il tempo presente. Con la maratona ha fatto qualcosa di unico e irripetibile, spogliandosi di tutte le sue paure e dimostrando che un essere umano è in grado di portare a termine delle vere imprese, spingendo il cuore oltre l’ostacolo”. Da qui, la volontà di correre ancora portando il messaggio di Leo.
Avanti Tutta il 29 maggio sarà alla Runday di Ladispoli
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a squadra di Avanti Tutta non si ferma e continua a correre: il 29 maggio sarà presente alla Runday di Ladispoli, per la terza edizione della corsa su strada di 10
chilometri. Il team di Avanti Tutta porterà i colori e il messaggio di Leo anche a Ladispoli, per un’altra importante giornata di sport.
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STRASIMENO 2022 Nasce la squadra podistica di Avanti Tutta di Maria Pia del Vecchio
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na giornata soleggiata quella di domenica 13 marzo, che ha accolto la folla di sportivi che si è presentata a Castiglione del Lago per quello che può essere considerato il principale festival podistico della stagione: la Strasimeno, Ultramaratona di 58 km che prende vita ogni anno a Castiglione del Lago e che percorre tutto il perimetro del Lago Trasimeno. Un percorso prevalentemente pianeggiante, che porta gli atleti ad attraversare in successione i comuni di Tuoro, Passignano, Magione, Panicale e Castiglione del Lago. Sono stati ben 1.336 i podisti che hanno portato a termine una delle 5 distanze previste dal regolamento (la
10 km con arrivo a Borghetto, la mezza maratona fino a Passignano, la 34 km con traguardo a San Feliciano e la maratona fino a Sant’Arcangelo). Un grande evento sportivo organizzato da Giovanni Farano, di G.S. Filippide, insieme a Enrico Pompei, di Atletica Avis Perugia, e che ha visto la partecipazione anche di Avanti Tutta, da sempre impegnata nella promozione dell’attività sportiva e nel settore del running in particolare. Alla Strasimeno, infatti, ha debutatto la Squadra di Avanti Tutta! Una rappresentanza di 14 atleti che hanno
portato sulle strade del Trasimeno i colori e la divisa dell’associazione, l’immagine e il messaggio di Leonardo Cenci, competendo in ogni categoria, dalla 10 km alla UltraMaratona. Silvia, Luca, Andrea, Gabriele, Stefania, Moreno, Maria Cristina, Simona, Claudia, Massimiliano, Nadio, Luca, Lorena e Andrea sono gli atleti che con la loro corsa hanno contribuito a sostenere i progetti solidaristici di Avanti Tutta, a iniziare dalla grande opera di riqualificazione della sala di attesa del Day Hospital di oncologia medica dell’ospedale di Perugia, di cui Avanti Tutta si fa integralmente carico del costo. “Siamo stati davvero orgogliosi di partecipare alla Strasimeno nella sua 20esima edizione – dichiara Federico Cenci, fratello di Leonardo - una corsa che Leonardo tanto amava e che coniuga la bellezza dell’attività sportiva con la bellezza del comprensorio. Vogliamo ringraziare Giovanni Farano e tutto il team organizzativo per averci permesso di mettere in strada la nostra squadra che al di là dell’aspetto agonistico porta l’attenzione verso i nostri obiettivi e i nostri sforzi di vicinanza ai pazienti oncologici e alle loro famiglie”. La Squadra di Avanti Tutta ha corso la Strasimeno raggiungendo importanti risultati: seconda tra le donne nella 58 km Lorena Piastra, mentre prima a tagliare il traguardo della 10 km è stata Silvia Tamburi, entrambe del team di Avanti Tutta. “Tutti i ragazzi della Squadra di Avanti Tutta sono stati entusiasti di partecipare all’iniziativa per ricordare Leo,
La Squadra di Avanti Tutta è arrivata a Parigi!
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razie a Flavia e Cristiano, che il 6 marzo scorso calcavano le strade di Parigi correndo la Mezza Maratona con la maglietta gialla di Avanti Tutta e l’immagine di Leonardo sul cuore, per far rivivere l’importante messaggio lasciato da Leo con il suo esempio.
Flavia e Cristiano hanno voluto legare all’iniziativa anche una raccolta fondi in favore del grande progetto del 2022 di Avanti Tutta, la riqualificazione della sala d’attesa del Day Hospital oncologico di Perugia.
a cui erano legati da grande affetto – ha detto Gabriele Giombetti, capitano della Squadra di Avanti Tutta – Voglio ringraziarli tutti, ci siamo divertiti correndo per Leo e siamo già pronti per i prossimi appuntamenti!”. Avanti Tutta, inoltre, è stata presente con una propria postazione informativa e promozionale all’arrivo della Strasimeno, per accogliere gli atleti giunti al traguardo, offrendo a tutti una porzione di crostata con marmellata di albicocche, per aiutare a ricostituire le energie spese durante la gara. Una prima partecipazione all’insegna dell’entusiasmo, che sarà replicata prossimamente: la Squadra di Avanti Tutta è pronta per nuove sfide!
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L’EVENTO
GRIFONISSIMA
LA SQUADRA DI AVANTI TUTTA FA 100 di Ilaria Bucataio
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omenica 8 maggio si svolgerà la 41esima edizione della manifestazione podistica più rappresentativa dell’Umbria, la Grifonissima. Il percorso di 10,5 km si svolgerà interamente all’interno del centro storico di Perugia, con partenza alle 9:30 da Corso Vannucci e arrivo presso lo stadio di Santa Giuliana. Dopo lo stop forzato del 2020 e la coraggiosa edizione “simbolica” del 2021, torna la Grifonissima; appuntamento immancabile per tutti gli amanti della corsa e dello sport, che rappresenterà una volta di più una simbolica testimonianza di resistenza, volontà di ripresa e solidarietà per tutto il nostro territorio. La manifestazione, anche per questa edizione, sarà riservata alla sola sezione agonistica, anche se non ci sarà un limite alle iscrizioni, per cui si ipotizza una partecipazione di circa 700-800 atleti, sia appartenenti alla FIDAL che iscritti a società affiliate ad enti di promozione sportiva.
Per l’edizione numero 41 è prevista una novità importante per quello che riguarda le iscrizioni: per chi vorrà sostenere i progetti di bene di Avanti Tutta, sarà possibile iscriversi con una quota “Charity” di 15 euro, di cui 3 euro figureranno come donazione. Al termine delle iscrizioni, inoltre, l’organizzazione della Grifonissima raddoppierà l’importo raccolto per Avanti Tutta aggiungendo altri 3 euro per ogni atleta che ha partecipato alla donazione in favore dell’Associazione nata dallo spirito e dalla vitalità di Leonardo: la società che presenterà il maggior numero di iscritti con donazione si aggiudicherà il Trofeo Avanti Tutta! A partire da martedì 19 aprile, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.00, sarà possibile iscriversi alla Grifonissima anche presso la sede di Avanti Tutta, situata a Pian di Massiano (Piazza Umbria Jazz). In particolare, coloro che non hanno un gruppo sportivo di riferimento e vogliono partecipare alla competizione, tramite il tesseramento per l’ASD Grifonissima che potrà essere effettuato presso la sede in concomitanza con l’iscrizione alla gara dell’8 maggio, potrà essere regolarmente iscritto alla corsa. Avanti Tutta sarà protagonista della Grifonissima anche con la “Squadra” dell’associazione: 100 atleti sono pronti a correre la Grifonissima portando il messaggio di Avanti Tutta, un chiaro tributo al legame speciale che Leonardo ha sempre voluto onorare con l’importante gara perugina.
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SANDRI DAL 1860…
UN REGALO A LEONARDO PER LA GRIFONISSIMA di Ilaria Bucataio
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na vetrina che celebra Leonardo e Perugia in occasione dell’evento sportivo principale della città, la 41esima edizione della Grifonissima che si terrà l’8 maggio. Questo il regalo che Sandri, la storica pasticceria del centro storico di Perugia, situata in Corso Vannucci e riaperta lo scorso 16 dicembre grazie alla passione e allo spirito di iniziativa di tre imprenditori locali, Paris Ricci, Gianluca Rossini e Fabrizio Rossetti, farà ai perugini e ad Avanti Tutta. Il legame
con Leonardo e con le iniziative solidali dell’associazione risale già a diversi anni fa, come ci ha raccontato Fabrizio Rossetti, che insieme ai due soci ha voluto ridare vita ad uno dei luoghi centrali di Perugia, con un progetto destinato a durare nel tempo. Grazie alla vostra determinazione e passione, la pasticceria Sandri ha riaperto finalmente le sue porte ai perugini e ai turisti: qual è l’idea che vi ha spinto a far rivivere questo luogo storico?
L’idea era quella di restituire ai perugini un pezzo di storia e di farli tornare nel centro storico della città, magari la domenica, per scegliere i dolci dal cabaret di paste che offriamo. Con grande orgoglio, stiamo cercando di coniugare la tradizione, presentando tutte le tipologie di dolci classici che sono delle vere eccellenze e che non possono mai mancare in una pasticceria, come ad esempio la Sacher, con l’innovazione. E’ importante introdurre quel tocco in più che ci consenta di stare al passo con i tempi, senza dimenticare il passato storico di questo luogo. Il mobilio e l’arredo sono rimasti uguali, così come l’ambiente che ci circonda. Alzando lo sguardo si può ammirare la storica collezioni di vini che abbiamo lasciato intatta. Per noi è fondamentale la continuità con il passato, che rende unico questo luogo. Un altro dei tratti distintivi della pasticceria Sandri è la vetrina, con le creative decorazioni per ogni occasione dell’anno: da dove viene l’ispirazione? La vetrina per noi non è solo un biglietto da visita ma rappresenta un valore aggiunto per il locale. C’è un grande sforzo dietro la creazione delle vetrine, a cui lavoriamo intensamente per giorni, ma è anche molto gratificante quando vediamo i turisti che si fermano e che poi entrano incuriositi: ne siamo felici! E proprio la vetrina sarà dedicata a Leonardo e alla Grifonissima, in occasione della 41esima edizione della corsa: ci può anticipare qualcosa? Di solito preferiamo non anticipare mai nulla, ma posso dire che abbiamo scelto di dedicare la nostra vetrina a Leonardo e ad Avanti Tutta, così come alla Grifonissima, per fare un regalo alla nostra città e rimanere
legati alle tradizioni del nostro territorio. Leonardo è stato un simbolo per Perugia, e per noi è solo un orgoglio poterlo ricordare tra l’altro in occasione della corsa, che per lui era una grandissima passione. C’è un aneddoto o un ricordo particolare che ti lega a Leonardo? Io ho avuto la fortuna di conoscerlo e ho ammirato il suo spirito combattivo e sempre positivo. Al suo posto credo che tutti si sarebbero lasciati andare e si sarebbero arresi senza lottare, mentre lui ha saputo dimostrare che, quando vuoi davvero una
cosa, non c’è ostacolo che tenga! Un messaggio universale che va sempre ricordato. Di recente, poi, ho conosciuto il fratello di Leonardo, Federico, e con lui è nata l’idea di fare qualcosa insieme per ricordarlo e per promuovere le iniziative di bene di Avanti Tutta. La Grifonissima sarà la prima occasione per farlo!
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IL TORNEO INTERNAZIONALE
MEF TENNIS EVENTS INSIEME AD AVANTI TUTTA: “La testimonianza di vita e di coraggio di Leonardo da esempio anche per i tennisti” di Ilaria Bucataio
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’impegno di Avanti Tutta nella promozione dello sport si consolida nella collaborazione con MEF Tennis Events, che inizierà in occasione degli Internazionali di Tennis di Perugia. Marcello e Elena Marchesini, insieme al Presidente Avv. Luigi Grafas, ci hanno raccontato qualcosa in più sulla loro passione per il Tennis e su MEF, fondata nel 2014.
Potete raccontarci qualcosa in più sull’esperienza di MEF Tennis Events, come è nata e con quali finalità? È cominciato tutto nel 2007, per la passione per il tennis e la volontà di sostenere il Circolo dove siamo cresciuti, il Tennis Club Todi 1971. Insieme ad un gruppo di amici e consiglieri del Club, organizzammo la prima edizione degli
Internazionali di Tennis dell’Umbria, proprio a Todi, la città più piccola al mondo ad ospitare un torneo del
circuito ATP Challenger Tour. Nel 2014 decidemmo di fondare la MEF tennis events, una società che si occupa di organizzare eventi sportivi a 360 gradi. Da allora abbiamo organizzato oltre 40 tornei del circuito ATP e WTA in Italia e Spagna. Nel corso del tempo avrete sicuramente incontrato tennisti ai vertici delle classifiche, potete raccontarci un aneddoto con uno di essi? È vero, in tutti questi anni ne abbiamo incontrati moltissimi! Molti di loro sono stati Top 10 come Thomas Muster e Gaston Gaudio. Ci piace ricordare Thomas Muster che all’età di 42 anni decise di tornare nel circuito professionistico. Era il 2011 e chiese una wild card per gli Internazionali di Todi. Un’emozione grandissima perché lui era a caccia della sua prima vittoria dopo il rientro avvenuto qualche mese prima. Vinse proprio al Tennis Club Todi la sua prima partita battendo il top 100 Leonardo Mayer fresco vincitore dell’importante Challenger di Genova dopo 3 ore di lotta. Al termine era felice come se avesse vinto per l’ennesima volta il Roland Garros, credo che non si dimenticherà mai di Todi e noi non ci dimenticheremo mai il punto del match point... uno scambio incredibile terminato con un passante fantastico e l’urlo liberatorio del gladiatore Muster! Sacrificio, costanza, determinazione: caratteristiche che Leonardo ha portato avanti con il suo esempio di vita e con la decisione di correre due maratone di New York. È giusto dire che
Foto: Marta Magni
questi valori si possono benissimo calare anche nel mondo del tennis? Assolutamente si. Il professionismo nel tennis richiede grandi e costanti sacrifici e una determinazione tale da affrontare, settimana dopo settimana, vittorie, sconfitte, spostamenti e viaggi interminabili da una parte all’altra del mondo per inseguire i propri sogni. Una sequenza di piccoli obiettivi da raggiungere e piccole fatiche da accettare e superare per arrivare passo passo più lontano come atleti e come persone. Siamo certi che i tennisti possano sentirsi molto ispirati dalla testimonianza di vita e coraggio di Leonardo. È anche per questo che c’è stata la volontà di iniziare una collaborazione con Avanti Tutta? Il Tennis Club Perugia ha avuto il privilegio di collaborare con l’Associazione Avanti Tutta già nel 2016. Ricordo ancora lo spirito nobile ed al tempo stesso straordinario, di Leonardo che letteralmente ci travolse con il suo entusiasmo e la sua voglia di fare nell’esclusivo interesse di chi si trova a convivere con problematiche
Internazionali di tennis di Perugia 5-12 giugno... con Avanti Tutta
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al 5 al 12 giugno tornano gli Internazionali di Tennis Città di Perugia e crescono di livello: da quest’anno, infatti, diventano un ATP Challenger 125. La settima edizione del torneo organizzato da MEF Tennis Events, guidata dal presidente Marcello Marchesini, accoglierà i migliori atleti provenienti da tutto il mondo, pronti a sfidarsi per conquistare un bottino di punti importante. Per la prima volta anche Avanti Tutta sarà parte dell’evento: una collaborazione che mira a promuovere l’importanza della sport e a sostenere le iniziative solidali dell’associazione. Sabato 4 giugno, a inaugurare gli Internazionali di Tennis di Perugia, presso il Tennis Club Perugia, ci sarà una cena di beneficenza per sostenere le iniziative solidali di Avanti Tutta e in particolare la riqualificazione della sala di attesa del day hospital di oncologia medica dell’ospedale di Perugia. Per partecipare o per richiedere informazioni potete scrivere una mail a info@avantitutta.org
21 difficili e complesse. Sulla falsariga di quella fantastica esperienza, il Tennis Club Perugia rinnova la sua piena disponibilità per un connubio che, sotto certi aspetti, andrebbe finanche formalizzato e istituzionalizzato. L’occasione di inserire il tutto nell’ambito dell’ATP Challenger 125 - Internazionali di Tennis Città di Perugia GIMa Tennis Cup 2022 - insieme alla MEF di Marcello Marchesini, da una parte ci inorgoglisce e dall’altra ci determina ancora di più a rivolgere un concreto sguardo verso “un fare” a favore degli altri, di chi è meno fortunato, tenendo comunque presente che il Club da anni, con sobrietà e discrezione, è particolarmente attento e fattivo con iniziative che si pongono nella stessa direzione. La prima occasione di collaborazione con Avanti Tutta sarà per gli Internazionali di Tennis di Perugia, che ci saranno a giugno: possiamo già dare qualche anticipazione su quello che faremo insieme? Al momento stiamo valutando, tra le varie, quale possa essere l’idea più efficace da sviluppare durante il pieno svolgimento degli Internazionali, per realizzare l’evento che assecondi
nel miglior modo possibile le finalità di Avanti Tutta, del Tennis club Perugia e di MEF. Sarà poi nostra premura provvedere a tutte le comunicazioni del caso, ma siamo già sicuri che sarà un grande successo. Nel ringraziare ancora Avanti Tutta per il suo encomiabile impegno al servizio costante della Collettività, il Tenns Club apre le sue porte a tutti coloro che, oltre allo sport in generale, gettano concretamente lo sguardo anche nei confronti di coloro che, magari, riterrebbero concretizzarsi un grande sogno, il solo pensare di poter giocare un’ora a tennis. Da quando avete iniziato la vostra attività, ritenete che il tennis, in Umbria e a Perugia, sia cresciuto e diventato più popolare? Assolutamente si e senza falsa modestia possiamo dire che tutti gli ATP Challenger organizzati a Todi e Perugia, i 5 tornei ITF femminili di Todi, i 2 ITF maschili di Gubbio, le due finali di Coppa Valerio (finali Europee Under 18), i Campionati Italiani Under 14 e 16 femminili e soprattutto gli Assoluti e le Finali di A1 del 2020 tutti organizzati a Todi, abbiano contribuito in maniera fondamentale ad avvi-
Francesco Cancellotti e Luigi Grafas Foto: Marta Magni
cinare gli appassionati umbri, adulti e bambini al nostro fantastico sport facendogli ammirare da vicino campioni affermati e giovani emergenti italiani e stranieri. C’è un evento o una manifestazione che vi piacerebbe realizzare in futuro, un grande progetto che deve ancora essere concretizzato? Facile da dire... rimane un sogno... la Coppa Davis in Italia... ma sarà molto difficile a causa di questa nuova formula che come tutti gli appassionati, poco condividiamo.
FRANCESCO CANCELLOTTI E IL TENNIS: una passione intramontabile di Ilaria Bucataio
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rancesco Cancellotti, numero 21 del ranking ATP nel 1985, per due volte vincitore dei Campionati Italiani Assoluti, è il direttore del MEF Tennis Tour. La grande esperienza accumulata durante la carriera, nella quale può vantare gli ottavi di finale raggiunti al Roland Garros per due anni consecutivi, nel 1984 e nel 1985, è ora un punto di forza per MEF Events e per l’organizzazione degli eventi di tennis in Umbria, e in particolar modo a Perugia. “Fin da piccolo ho iniziato a giocare a tennis, più o meno quando avevo 9 anni, è stato amore a prima vista - ci ha raccontato Francesco Cancellotti e da quel momento non mi sono più fermato”. Una passione che è nata con un grande mito, quello di Bjorn Borg, con cui
Marcello Marchesini e Francesco Cancellotti Foto: Marta Magni
non c’è mai stata la possibilità di giocare un incontro ufficiale: “Sono stato sempre innamorato di Borg - afferma Cancellotti - ma purtroppo ha smesso di giocare quando io ho iniziato. Devo dire che ho avuto la possibilità di allenarmi con lui nel periodo in cui ave-
va deciso di provare a ricominciare, e nonostante non sia stato un incontro ufficiale, è stata comunque un momento davvero molto emozionante”. Se poter scambiare qualche battuta con Borg è stato motivo di orgoglio ed emozione, Cancellotti ricorda ancora qual è stato invece l’avversario più temibile: “Il più terribile? Lendl senza dubbio!”. L’emozione più grande della carriera, comunque, rimane quella legata al Roland Garros: “Per me è stata una sensazione indescrivibile poter giocare gli ottavi di finale del torneo più bello del mondo contro Connors al campo centrale strapieno in una splendida giornata di sole - ricorda con entusiasmo Cancellotti - Ho alzato gli occhi solo all’ingresso in campo e poi mai più”.
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SPORT • SALUTE • SOLIDARIETÀ
16-18 SETTEMBRE 2022 INGRESSO LIBERO
Organizzazione: Fondazione Avanti Tutta Onlus
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2022 Percorso Verde “Leonardo Cenci”
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EVENTI SPORTIVI
Padel Arena Perugia:
un grande torneo per tutti gli appassionati di Ilaria Bucataio
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al 24 al 26 giugno, presso la Padel Arena di Perugia, sarà organizzato un grande torneo dedicato a tutti gli appassionati di Padel, disciplina che ha visto recentemente aumentare la propria popolarità in tutte le fasce di età. Nato in America Latina, e sviluppatosi in particolar modo in Messico e in Argentina, il Padel nel corso degli anni - tramite l’influsso spagnolo - è arrivato in tutta Europa, riscontrando un vero e proprio boom anche nel Belpaese, Umbria inclusa. Avanti Tutta, da sempre impegnata nella promozione della pratica
sportiva come elemento fondamentale per garantire uno stile di vita sano per tutti, ha deciso di dare via ad un torneo dedicato al padel e aperto a tutti coloro che vi si vorranno cimentare. Nella cornice della Padel Arena di Perugia, gestita dagli ex calciatori Marco Materazzi e Andrea
Barzagli, insieme all’imprenditore Matteo Minelli, si svolgerà un torneo che avrà l’obiettivo di dar vita a tre giorni di sport, competizione, sano agonismo e colpi di scena. Il tutto senza dimenticare l’attenzione alla solidarietà, con la possibilità di un contributo a vantaggio dei progetti di bene di Avanti Tutta, a partire dalla riqualificazione della sala d’attesa del day hospital di oncologia dell’ospedale di Perugia. Chiunque vorrà potrà partecipare al torneo per divertirsi e, tra un dritto e un rovescio, che vinca il migliore!
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CSI e AVANTI TUTTA:
appuntamento l’11 e il 12 giugno con sport e solidarietà di Ilaria Bucataio
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SI, il Centro Sportivo Italiano del Consiglio operativo di Perugia, e Avanti Tutta insieme per due giorni all’insegna di sport, salute, solidarietà e divertimento: l’appuntamento è per sabato 11 giugno e domenica 12 giugno 2022, presso il percorso verde “Leonardo Cenci” di Perugia.
Ogni anno il Centro Sportivo Italiano organizza una giornata di festa per lo sport alla fine dei campionati sportivi di riferimento, il “CSI Day”. Negli anni questo appuntamento è diventato un piacevole punto di riferimento e di incontro per tutti gli amici del Centro Sportivo Italiano, che quest’anno ha deciso di collaborare per la realizzazione di un nuovo evento con Avanti Tutta, da sempre attenta alle tematiche riguardanti l’importanza e la bellezza dell’attività sportiva: basti pensare, in questo senso, all’inestricabile legame tra Leonardo e la corsa, una storia capace di andare oltre le difficoltà per diffondere un messaggio universale di speranza,
dignità e coraggio. In programma, quindi, c’è un evento targato Avanti Tutta e CSI, con due giorni interamente dedicati allo sport e a tantissime discipline che verranno coinvolte: dalla corsa alla ginnastica, dalle arti marziali alla pallacanestro, dalla pallavolo all’atletica leggera. Tante le attività pensate per le famiglie e per i più piccoli, che potranno divertirsi sperimentando sport diversi e giocando con i gonfiabili.
messaggio che parte da lontano, dalla storia di Leonardo che merita di essere sempre raccontata”.
“Pensare ad un evento in collaborazione con Avanti Tutta è stato naturale e spontaneo. Siamo uniti dalla passione per lo sport e per l’attenzione alla pratica sportiva come elemento fondamentale anche per la socialità, in particolare per i più giovani, e per la salute afferma Claudio Banditelli, coordinatore dell’attività sportiva del CSI - Il Percorso Verde, poi, è un luogo del cuore per entrambi. Insieme ad Avanti Tutta riusciremo a portare nell’evento un valore solidale e un
Come da tradizione, durante la due giorni organizzata da Avanti Tutta e CSI, ci sarà spazio anche per le premiazioni delle squadre sportive del territorio umbro più meritevoli (ritardate quest’anno per lo slittamento della fine dei campionati) così come ad incontri e approfondimenti con esperti riguardo le cruciali tematiche che connettono sport e salute, bambini e famiglie, educazione sportiva e valorizzazione del territorio, con un palco che sarà allestito per l’occasione.
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IL PERSONAGGIO
JURY CHECHI,
un messaggio per i giovani:
“provateci sempre e seguite l’esempio di Leo” di Ilaria Bucataio
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a determinazione e i successi erano già scritti nel nome che i genitori hanno scelto per te, Jury, come Gagarin: in modo diverso, entrambi avete fatto la storia. Era destino? Il nome in realtà deriva da mio zio, a cui piaceva molto Gagarin. Anche se io sono nato un po’ dopo, si parlava ancora molto di questo astronauta. Diciamo che, se in qualche modo mi ha aiutato a raggiungere i miei obiettivi anche nello sport, sarei felicissimo, ma non credo!
La tua passione per la ginnastica è nata grazie a tua sorella, che frequentava già la palestra: con la ginnastica è stato amore a prima vista? È stato amore a prima vista, avevo sette anni, sono andato in questa palestra e mi sono divertito molto, ho trovato ragazzi che mi hanno subito accolto bene. Io sono sempre stato un po’ introverso anche per le mie caratteristiche fisiche, essendo piccolino e con i capelli rossi era un po’ difficile socializzare. Lì trovai un bell’ambiente,
ragazzi molto piacevoli e sereni, e mi sono innamorato subito della ginnastica. Avanti Tutta, seguendo il messaggio di Leonardo, promuove l’importanza dello sport anche e soprattutto per i giovani, non solo per uno stile di vita sano ma anche per imparare e coltivare i veri valori della vita: quanto è stato importante per te lo sport in questo senso? Lo sport ha sicuramente questa caratteristica. Insieme alla famiglia, che è ancora più importante, alle abitudini e ai valori che vengono trasmessi, lo sport insegna tanto, così come anche l’arte, il cinema, la musica. Qualsiasi passione ti insegna che, se vuoi raggiungere un obiettivo, i risultati arrivano attraverso il rispetto delle regole, il lavoro, l’affrontare gli ostacoli senza aggirarli. Lo sport, quindi, è un ottimo modello di vita. Chi ha la possibilità di viverlo in maniera sana ha l’opportunità di fare una vera e propria scuola di vita. È vero che il tuo sogno, espresso anche in un tema fatto a scuola quando avevi 9 anni, era proprio quello di vincere le Olimpiadi? Sì, era un tema di scuola che aveva come titolo “Cosa vuoi fare da grande?”, e io facendo già ginnastica scrissi che volevo vincere le Olimpiadi, anche perché in fondo lo volevo davvero. Non ero già così sicuro, convinto e determinato, ma nei miei sogni c’era assolutamente quello.
27 Il tuo talento è stato evidente fin da subito, tanto che dopo la prima vittoria al campionato regionale toscano ti sei dovuto trasferire da Prato a Varese: è stato un passo difficile da fare a soli 15 anni? Forse questa è stata la cosa più difficile da affrontare, anche perché alloggiavo in un collegio. Non mi sentivo in un posto in cui avrei voluto vivere, ma ci restavo perché sapevo qual era il mio obiettivo. Sapevo che per arrivarci non potevo far altro che stare lì dato che io ero ancora minorenn e a casa mia, a Prato, non c’erano le strutture né le competenze per raggiungere il mio obiettivo. Quindi è stata una scelta consapevole più che un sacrificio; sicuramente una scelta difficile, ma necessaria. Un elemento che ti accomuna al nostro Leo è la capacità di reagire alle difficoltà, di cui tu sei stato un vero simbolo dopo due infortuni gravi, il primo nel 1992, quando eri tra i grandi favoriti agli anelli alle Olimpiadi di Barcellona, e il secondo nel 2000 prima delle Olimpiadi di Sidney: come hai trovato la forza e lo spirito giusto per non abbatterti e, anzi, tornare anche più forte di prima? Ho avuto la consapevolezza che in un percorso per raggiungere obiettivi importanti come riuscire a vincere una medaglia olimpica, che nel mondo della ginnastica artistica è ancora più complicato, è normale che ci siano degli ostacoli. Per me gli ostacoli sono stati gli infortuni, ma bisogna saperli accettare quando capitano, anche se a me sono capitati nel momento peggiore, appena prima delle Olimpiadi. Il fato o il destino possono metterti di fronte ad una situazione del genere ed è necessario affrontarla, cercando di trasforma-
re questa criticità in un’opportunità. Anche se è difficile, le difficoltà possono essere lo strumento per migliorare il proprio percorso verso l’obiettivo. E poi, c’è stata grande forza di volontà e resilienza, perché altrimenti non si va avanti. Quello che ho capito è che molte volte abbiamo delle capacità più grandi di quelle che riteniamo di
avere e spesso ci dimostriamo più forti di quello che pensiamo. Esattamente come diceva anche Leonardo… È un esempio più che calzante quello di Leonardo. La sua è una storia meravigliosa, da raccontare a tutti, perché trasmette valori belli, forti e utili. Leonardo ha raccontato proprio questo, che nelle difficoltà si riesce a tirare fuori il meglio di noi. Aggiungo che dovremmo essere in grado di farlo anche senza che ci siano grandi ostacoli nel nostro percorso, perché è davvero un peccato che non si riesca a trovare, anche nella normalità, quello slancio per fare qualcosa in più. Dovremmo imparare a farlo, e storie come quella di Leonardo possono aiutarci in questo. Le due occasioni “perse” a causa dell’infortunio sono state ripagate dai successi ad Atlanta e ad Atene: quali sono le emozioni che colleghi a quei momenti? Ami rivedere le gare che ti hanno portato alla vittoria? No, non le rivedo molto spesso, anzi sono gli altri che me li rifanno vedere, tramite i filmati o tramite i social, che mi fanno sentire anche un po’ vec-
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IL PERSONAGGIO
chio… L’emozione più grande o forse la gara che mi ha dato più forza, e che meglio esprime il concetto che abbiamo citato anche prima, paradossalmente è stato il bronzo di Atene. Devo dire che è stata una sconfitta perché nella mia gara io volevo vincere e invece ho ottenuto il terzo posto. Ma lì ho capito che alcune sconfitte possono valere più di alcune vittorie. Per questo è stato molto bello quel bronzo. Che rapporto hai avuto con la “paura” di sbagliare e con l’errore che, nel minuto della gara, può vanificare le ore di allenamenti fatti per anni? Io avuto paura sempre durante le gare. Ho convissuto sempre con questa sensazione, anche se alcu-
ne volte ho potuto scegliere di non averla, mentre altre volte l’ho avuta e ha vinto lei. In alcuni casi la paura ti salva la vita, in altri casi invece ti fa sbagliare. Qual è uno dei ricordi più belli, un flash che ogni tanto ti ritorna in mente delle tue partecipazioni olimpiche? Proprio legata al rapporto con la paura, ricordo una sensazione fortissima provata ad Atlanta nel 1996, prima dell’esercizio che poi mi ha portato all’oro. Anche in quell’occasione, come in tutte le gare, ricordo benissimo di aver avuto paura, ma quella volta ho avuto la possibilità di scegliere di non averla. E’ una sensazione bellissima che però puoi provare
quando sei davvero pronto ad affrontare una prova così difficile. Mi sono detto: “Oggi non puoi sbagliare, hai fatto tutto quello che dovevi fare, quindi andrà bene”. Mi ricordo quindi quella convinzione che tutto sarebbe andato bene, una sensazione che in altre gare, come ad esempio ad Atene, non ho provato, forse perché qualcosa nella preparazione era andato storto. Nella tua carriera sportiva, qual è stato il ruolo dell’alimentazione? Leonardo si è fatto portavoce dell’importanza di una sana nutrizione: tu hai seguito una “dieta” particolare durante gli anni in cui ti allenavi? Negli ultimi anni c’è stato un aumento di conoscenze evidente, che
29 fino a 20-25 anni, quando gareggiavo io, non c’era. Più che attento si può dire che mangiavo poco: era quella la regola, anche se era molto difficile da rispettare! Ora si può mangiare anche di più, basta scegliere gli alimenti giusti. Io sono sempre stato molto attento perché a certi livelli non puoi fare altrimenti: devi mettere nel tuo motore la giusta benzina. Cosa fa oggi Jury Chechi? Ormai da tanti anni faccio l’imprenditore, ho un’attività di eventi e comunicazione, una turistico-ricettiva, ho una società di formazione per tecnici del mondo del fitness e del wellness. Cerco di fare cose che mi interessano e che mi piacciono, avendo la fortuna di poter scegliere che cosa fare. Posso dire che la cosa brutta (e bella) di uno sportivo è che si raggiungono tutti gli obiettivi nella prima parte della vita, ma poi è difficile trovare qualcosa che possa appassionare e motivare allo stesso modo. Molte cose che si avvicinano a quello ci sono, e io ci sto lavorando. Il sogno nel cassetto che hai ancora da realizzare? Ovviamente ho degli obiettivi, altrimenti sarebbe difficile anche alzarsi la mattina. Sarei però disonesto a dire di avere ancora un grande sogno… Quello che avevo l’ho realizzato e sono molto sereno proprio per questo. Ora ho obiettivi importanti, a cui tengo, che mi impegnano e mi stimolano, ma, come ho già detto, da bambino ho scritto un tema in cui dicevo che il mio sogno era vincere le Olimpiadi: il mio sogno è sempre stato quello. Una grande curiosità: quanto ti sei divertito la scorsa estate al “Circolo degli Anelli”? Qual è stato il segreto del successo di quella trasmissione?
La verità è che nelle prime due o tre puntate non riuscivamo a trovare la giusta sintonia, poi mi prendo anche qualche merito perché ho avuto un paio di intuizioni, come quella della parrucca, per cercare di vivacizzare il contesto e far avvicinare la trasmissione alle persone. Da lì abbiamo trovato un’armonia molto bella, mi sono divertito molto anche perché abbiamo vinto un sacco di medaglie alle Olimpiadi! Quale consiglio daresti ai ragazzi che vogliono avvicinarsi al mondo della ginnastica? Una cosa che mi sento di dire è che vale davvero la pena provare a raggiungere i propri sogni. Se uno trova il suo obiettivo e capisce quello che vuole diventare, è davvero im-
portante provarci fino in fondo. E il fatto che possa capitare di non riuscire a farcela, non deve renderti più debole: se tu veramente hai la consapevolezza e l’onestà di dire che ce l’hai messa tutta, questa è una forza, non è una debolezza. Per tanti fattori nella vita può capitare di non riuscire a raggiungere un obiettivo, ma se hai la consapevolezza di aver fatto il massimo, io credo che ne valga la pena. Perché poi questa forza ritorna nella vita: sapere di non avere paura e di saperci provare fino in fondo torna sempre utile. Il consiglio che dò, quindi, è di provarci ma di provarci davvero, non per finta. E se non si arriva all’obiettivo è un sintomo di forza, non di debolezza: lo dico perché a me è successo così, è una storia di vita vera.
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MOTORI
Avanti tutta Onlus e Vespa Club Perugia:
ecco il
“Vespa Jazz”
di Alessandro Orfei
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vanti Tutta Onlus al fianco del Vespa Club Perugia in occasione del terzo raduno turistico internazionale denominato Vespa Jazz, che si terrà nel capoluogo umbro da venerdì 8 a domenica 10 luglio 2022. Un evento nato dall’idea di abbinare la passione per lo scooter più famoso del mondo alla musica e di condividerla in una delle manifestazioni culturali più importanti a livello nazionale ed internazionale, Umbria Jazz. I vespisti perugini puntano ad accogliere numerosi colleghi, provenienti dall’Italia e dall’estero e a coinvolgerli nella splendida atmosfera perugina di quel periodo, tra concerti all’aperto, giri turistici, menù tipici e tanto divertimento. Nel fitto programma della tre giorni, ci sarà spazio anche per il sociale e per supportare l’attività di Avanti Tutta Onlus, con donazioni volontarie da parte dei partecipanti e un contributo ‘speciale’ che sarà fornito dal Vespa Club Perugia. “Ringrazio Sergio e Federico Cenci – dichiara il Presidente del Vespa Club Perugia, Andrea Sonaglia – per il sostegno e la vicinanza che ci hanno dimostrato nella fase organizzativa. La presenza di Avanti Tutta sarà determinate, perché la nuova sede in Piazzale Umbria Jazz si trasformerà nel quartier generale della manifestazione, dove saranno accolti i partecipanti e prenderanno il via numerose ini-
ziative. Un’associazione come la nostra che punta al divertimento attraverso la passione per la Vespa, deve avere anche degli obiettivi di natura sociale e solidale. Èun impegno che fa parte della tradizione del Vespa Club e che dal 2021 abbiamo deciso di condividere con Avanti Tutta nel ricordo di Leo”. Vespa Jazz è una manifestazione che ha trovato il pieno appoggio anche da parte del Vespa Club Italia che lo ha nominato ‘evento dell’anno’, nell’ambito del settore storico culturale che l’associazione nazionale vuole sviluppare proprio con iniziative simili. Tra i partner anche Umbria Jazz e le istituzioni locali, con la Regione Umbria e il Comune di Perugia che hanno concesso il patrocinio. L’evento di luglio sarà l’occasione anche per ricordare Franco Sonaglia, storico vespista perugino che nei giorni scorsi è venuto a mancare a causa di una malattia fulminante. Sonaglia, conosciuto all’interno dell’associazione con il soprannome di ‘Tom Tom’, si è distinto negli anni come profondo conoscitore di itinerari turistici e ha dato un importante contributo alla fase organizzativa del club, ricoprendo per due anni il ruolo di Presidente e a lungo quello di consigliere. Per informazioni su Vespa Jazz consultare il sito www.vespaclubperugia.it e la pagina Facebook dell’associazione.
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SPORT THERAPY DAY:
100 auto in pista per la solidarietà di Ilaria Bucataio
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rande successo e soddisfazione da parte di tutti gli organizzatori per lo Sport Therapy Day, l’evento che è stato realizzato domenica 13 marzo presso l’Autodromo dell’Umbria di Magione, per la seconda edizione dopo quella del 2019. Grazie all’energia e alla motivazione di Deborah Broccolini, la campionessa di automobilismo che da quattro anni sta lottando contro la malattia, dodici pazienti del reparto di oncologia dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, accompagnati dallo staff guidato dal prof. Fausto Roila, presente in pista assieme al dott. Guglielmo Fumi, hanno potuto sperimentare l’adrenalina della velocità girando in pista al fianco di piloti professionisti e a bordo di vetture da gara.
foto: Photo Veg Video
Con il sostegno di ACI Perugia e Terni, sono scesi in pista i piloti di Abarth Club Umbria e Marche, insieme anche ai possessori delle Ferrari afferenti alla concessionaria De Poi, che hanno scelto di partecipare con le loro vetture, dando un supporto concreto alla causa solidale dell’evento. Senza dimenticare l’importante contributo dei piloti delle scuderie Cipierre, Best Lap, Parretta Corse, Scuderia Città di Gubbio, Tuder Motorsport, Speed Motor e tanti altri volontari, come quelli dell’ASD Commissari dell’Umbria. Il via alla manifestazione è stato dato
foto: Photo Veg Video
dall’assessore allo sport del Comune di Perugia Clara Pastorelli, che ha fatto alcuni giri di pista a bordo della Mercedes AMG GT R, come nelle gare ufficiali della Formula 1, con un pilota d’eccezione: Paolo Valeri. “C’è stata una partecipazione, in termini di numeri e di contributi solidali, decisamente superiore alle aspettative nonostante la crisi e le difficoltà del momento, soprattutto per il settore automobilistico - ha dichiarato emozionata Deborah Broccolini, che si è spesa in prima persona nell’organizzazione dell’evento - C’è stata grande soddisfazione da parte di tutti noi e, proprio per questo, non ci fermeremo qui. Senza anticipare troppo, mi sento di poter dire che lo Sport Therapy Day non sarà l’ultimo appuntamento solidale dell’anno!”. L’obiettivo della giornata, oltre a far vivere un momento di spensieratezza ai pazienti oncologici, cercando di dare un supporto anche psicologico a chi sta lottando contro la malattia attraverso una “terapia del benessere”, è stato quello di raccogliere fondi per il grande progetto del 2022 di Avanti Tutta: la riqualificazione della sala d’attesa del day hospital di oncologia medica dell’Ospedale di Perugia. “È stata una giornata ricca di emozioni e di belle esperienze: auto da sogno in giro per la pista, grande passione per i motori che ha portato alla
partecipazione di moltissime persone e una grande sensibilità da parte di tutti per le difficoltà della malattia oncologica - queste le parole di Federico Cenci, fratello di Leonardo - Tutti questi aspetti hanno trovato all’Autodromo di Magione una loro convincente e positiva forma di dialogo”. L’evento è il preludio ad una stagione automobilistica in cui Deborah Broccolini, proprio come lo scorso anno, sarà testimonial di Avanti Tutta nel
foto: Photo Veg Video
settore del motorsport. Con una divisa personalizzata, che riporta il logo dell’associazione, e con il messaggio di Leo da portare con sé in ogni tappa del campionato di quest’anno, Deborah Broccolini è pronta a raggiungere altri risultati importanti tagliando per prima il traguardo, con il sorriso e la voglia di affrontare ogni sfida con coraggio e determinazione.
foto: Photo Veg Video
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PASQUA AMICA
Momenti a reparto S pinti dalle dolci tradizioni sap-
prezzata, i volontari e Avanti Tutta si
in questo periodo la festa di San Co-
piamo che quanto ci aiuta a con-
impegnano per portare un sorriso e
stanzo, il Carnevale e la Pasqua.
quistare un sorriso fa un gran bel la-
un abbraccio al reparto di oncologia
Lampi di luce in luoghi dove la vita
voro! Consapevoli dell’importanza di
medica degenza e al day hospital di
splende in modo vivissimo ed auten-
riuscire a portare una “carezza” nei
oncologia anche in occasione di ricor-
tico, AVANTI TUTTA soprattutto quan-
luoghi dove è più importante ed ap-
renze particolari, come lo sono state
do non é facile!
Un grazie speciale agli amici di ADA, ATER e AFOR, che quest’anno, a Pasqua, hanno scelto di contribuire ai progetti di bene di Avanti Tutta con l’acquisto delle Uova: un gesto di solidarietà e di vicinanza in un momento particolare dell’anno come quello della Pasqua, in cui è bello donare con il cuore.
SOSTIENI AVANTI TUTTA
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lcuni dei nostri gadget che potrai trovare sullo store ufficiale di Avanti Tutta:
avantitutta.org/store Qui potrai effettuare le tue donazioni e contribuire a sostenere le attività dell’associazione in nome di Leonardo.
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INSIEME! UMBRIA CONTRO IL CANCRO
CONVEGNO REGIONALE 2 APRILE 2022 - SALA “ANDREA ALESINI” - OSPEDALE SAN GIOVANNI BATTISTA - FOLIGNO
Impatto della pandemia sulla prevenzione e cure delle neoplasie in Umbria di Cristina Gugnoni
S
abato 2 aprile, la Rete di associazioni che si pre-occupano di malattia oncologica, INSIEME! Umbria contro il cancro, hanno organizzato e realizzato il loro terzo convegno, presso la Sala “Andrea Alesini” dell’Ospedale San Giovanni Battista di Foligno, dal titolo: “Impatto della pandemia sulla prevenzione e cure delle neoplasie in Umbria”. Un evento a respiro regionale che ha coinvolto oncologi e radioterapisti oncologi ai quali si sono aggiunti anche altri contributi di professionisti presenti in sala, che hanno dato utili spunti di riflessione. Se da un lato, dalle relazioni presentate durante il convegno, sono emersi dati confortanti, dall’altro permangono situazioni critiche e in affanno in tanti ambiti del percorso di cura dei malati di cancro, su cui è necessario continuare a far luce per poter trovare una rapida risposta. In particolare, sono queste le occasioni dove INSIEME! Umbria contro il cancro, vuole porsi come Osservatorio Regionale e, attraverso il confronto, essere un acceleratore di quei processi che devono essere ripresi e migliorati. Vista l’importanza della tema, i ritardi non possono più essere accettati. Ecco perché si ritiene che sia necessario un confronto con la Regione per valutare i dati sulla mobilità dei pazienti attratti da altre realtà regionali e la ricaduta economica che questo comporta su ogni singolo cittadino.
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La Lumaca I
materiale e morale alle persone malate sotto varie forme, dal supporto logistico al sostegno psicologico nell’affrontare i problemi connessi alla malattia.
l nostro obiettivo è quello di essere il punto di riferimento per le persone malate o che siano state trattate per le suddette malattie insieme a tutte le persone che sono a vario titolo interessate al progresso scientifico e medico per la cura e il trattamento di queste patologie (pazienti, medici, infermieri volontari, sostenitori); promuovere e favorire la conoscenza delle malattie neoplastiche degli organi endocrini ed in particolar modo della tiroide al fine di favorirne la diagnosi precoce e la cura adeguata per i pazienti che ne sono colpiti; promuovere l’attività di ricerca e l’adozione da parte delle strutture sanitarie dell’Umbria dei percorsi diagnostici e terapeutici
basati sulle nuove acquisizioni scientifiche in materia; sensibilizzare gli organi politici, amministrativi, sanitari, le autorità regionali, gli organi di stampa ed i mass-media allo scopo di favorire l’assistenza dei pazienti e delle loro famiglie. Portare aiuto
L’impegno del nostro staff, dei nostri soci e dei nostri volontari è stato fondamentale in questo periodo pandemico che ha messo ancora più in evidenza delle criticità territoriali. Motivo per il quale abbiamo sentito anche l’esigenza di unirci in una rete, “Umbria unita contro il cancro” che ha lo scopo di racchiudere e dar voce a tutte quelle associazioni che si battono e combattono per una salute migliore. Di tutti.
Conflitto di interessi in medicina, il convegno del Segretariato degli studenti in medicina di Alessandro Orfei
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l conflitto d’interessi in medicina. Di questo si è parlato in un convegno online organizzato dal Segretariato italiano degli studenti in Medicina e l’associazione degli specializzandi dell’Università di Perugia, presso l’Università degli Studi di Perugia. Un momento di approfondimento e studio, a cui hanno partecipato professionisti di rango, tra cui il professor Fausto Roila. Da segnalare l’importante partecipazione al convegno, che è stato seguito da quasi 500 persone collegate online. La riflessione che si è posta è che il professionista sanitario si trova quotidianamente ad affrontare situazioni in cui l’autonomia delle proprie decisioni professionali può essere compromessa. “È importante che i futuri medici - è stato detto durante il dibattito - siano consapevoli dei meccanismi che possono influenzare i processi prescrittivi e le dinamiche della ricerca scientifica, per proteggere il giudizio professionale dalle influenze esterne e per poter prendere decisioni seguendo la propria etica professionale”. Per questo si è svolto il convegno, che è stato “un’occasione unica per dare spazio al tema grazie all’intervento di esperti in grado di dare risposte alle nostre domande”. Sono intervenuti il professor Daniele Agostini (epidemiologo clinico) che si è concentrato sul “Coi del singolo medico”. A seguire il professor Mauro Bacci, medico legale, al quale è stato demandato di affrontare il tema del COI nella ricerca clinica. Quindi l’intervento del pro-
fessor Fausto Roila, oncologo medico, dal titolo “Enti regolatori, riviste e società scientifiche, Ecm e associazioni. Ultimo intervento programmato è stato quello del professor Giuseppe Caforio, dell’Universitò degli Studi di Perugia, che si è occupato di “Profili giurisprudenziali del Coi nell’esperienza giuridica italiana”.
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ZONA BENESSERE
IL FIORE DEL MESE
LA RELAZIONE TRA SONNO E CENA: ecco i fiori che ci aiutano di Elisabeth Poley
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appiamo tutti che un buon sonno, lungo e riposante, è il modo migliore per affrontare le nostre giornate in uno stato di benessere generale. Il sonno, al quale dedichiamo in media un terzo della nostra vita, ha un ruolo essenziale sull’emotività e sulla salute. È importante sia la quantità che la qualità del sonno. La qualità del sonno influenza il buonumore, la creatività e la socialità. Ritrovare un buon sonno è possibile con l’utilizzo di alcuni accorgimenti specifici e il supporto dei Fiori Australiani! Innanzitutto il sonno può essere influenzato dal nostro pasto serale. Cena e sonno Il momento del pasto serale... non solo un pasto, ma un momento di gratificazione.
Dopo un giorno spesso caratterizzato da una carica di stress, la cena non è solo il pasto di fine giornata, ma può rappresentare il momento più gratificante del quotidiano. Ci si incontra con la famiglia, ci si rilassa mangiando e chiacchierando con il rischio di lasciarsi andare ed esagerare. Oppure, si carica il pasto serale delle emozioni che abbiamo vissuto o sviluppato durante l’attività diurna. Alcune scelte alimentari sono infatti, anche frutto delle nostre emozioni, quindi il cibo si trasforma in consolatore, in compagno nei momenti di solitudine o fonte di gratificazione. I Fiori Australiani possono intervenire sul sistema energetico della persona armonizzandolo. Una cena leggera e caratterizzata da emozioni salutari è il primo passo per evitare di rimanere svegli tentando di digerire i cibi pesanti.
Importante è che non affidiamo al cibo la compensazione per il nostro stato emotivo: mangi perché sei triste, ansioso, stressato, ti senti solo, annoiato e stanco. Ecco che per intervenire su queste emozioni ci possiamo aiutare con i fiori australiani come Crowea, Dagger Hakea. Tall Yellow Top, Red Suva Frangipani, Black Eyed Susan. A seconda del nostro stato emotivo il fiore adatto ci aiuterà a mangiare in maniera equilibrata e a non appesantirci, cosi da aiutarci ad avere un sonno più sereno e rilassante. ........................................................... Visita la nostra pagina facebook FIORI AUSTRALIANI Per info o consulenze personalizzate: Erboristeria ZonaBenessere Via della Madonna Alta, 53 Perugia Tel: 0755011978 PREVENIRE CON LA NATURA
37 L’INTEGRATORE DEL MESE
PRIMAVERA:
risvegliamo il nostro organismo di Elisabeth Poley
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e giornate iniziano ad allungarsi ed a scaldarsi e dobbiamo iniziare a preparare cambio di stagione. Con l’inverno abbiamo accumulato tossine, sia a causa dei farmaci assunti per i disturbi invernali (dalla tachipirina all’antibiotico), sia per un’alimentazione che magari non è stata proprio equilibrata, ricca di grassi e cibi pro-infiammatori. È per questo che ci sentiamo più stanchi e affaticati e il nostro organismo fatica molto di più ad adattarsi alla nuova stagione in arrivo.
Per proteggere il fegato dai danni provocati da farmaci e alcool consigliamo invece il Glutatione che inoltre detossifica l’organismo dai metalli pesanti e dalle sostanze dannose provocate dal fumo. Possiamo poi integrare il nostro ot-
proliferazione di batteri “cattivi” (sia gram negativi che gram positivi) salvaguardando invece i batteri “amici”. L’olio di origano è inoltre in grado di contrastare gli effetti negativi dell’helicopter pylori (danno alle mucose) e la proliferazione dei microorganismi
ganismo con dei fitoterapici come il cardomariano, e la schisandra. Se avete invece abbondato con cibi ricchi di grassi e avete il cosiddetto fegato grasso, vengono in aiuto la colina, l’inositolo e la metionina. La colina è inoltre molto importante perché favorisce una adeguata produzione di bile che aiuta una corretta emulsione dei grassi.
della specie candida albicans. L’olio di origano è inoltre efficace anche nel ripulire l’intestino da una varietà di parassiti (Blastocystis hominis, Giardia, Endlimax narna, Entamoeba hartmanni). Lo trovate disponibile sia in perle che sono di comoda assunzione e molto concentrate e sia sotto forma di gocce.
Quindi che cosa dobbiamo fare? Innanzitutto alimentarci in modo più frugale prediligendo frutta e verdura ricche di fibre (anche sotto forma liquida come estratti o centrifugati) e preferibilmente a km 0 e di stagione, avena e cereali integrali, frutta secca e semi oleosi, legumi e proteine nobili del pesce, soprattutto di quello azzurro che è quello più povero di sostanze tossiche (acciughe, sgombri, sardine). Per recuperare energie è quindi importante approntare un piano detox sia in campo alimentare sia aiutandosi con degli integratori specifici che ci aiutano a depurarci e disintossicarci. Per favorire il funzionamento e la depurazione del fegato bisognerebbe arricchire la propria alimentazione con erbe amare e selvatiche come il tarassaco oppure il carciofo. Altri alimenti indicati sono carote, sedano, barbabietole e rosmarino. Tra le spezie si consigliano curcuma, cumino e curry. Per quanto riguarda le bevande, si sconsiglia l’assunzione di latte, caffè e bibite gassate, da sostituire con acqua naturale e succo di mela senza conservanti e zuccheri aggiunti.
Tra le sostanze considerate in grado di aiutare l’intestino nell’eliminazione di scorie ed eventuali batteri nocivi vi sono aceto di mele, succo d’aloe vera e fermenti probiotici. Tra le spezie consigliamo I chiodi di garofano, la cannella, l’origano. Soprattutto l’origano contrasta la
........................................................... ............................................... Dott.ssa Elisabeth Poley Nutritional Sport Consultant. Per info o consulenze personalizzate: Erboristeria ZonaBenessere Via della Madonna Alta, 53 Perugia Tel: 0755011978 PREVENIRE CON LA NATURA
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RICETTE
A cura dell’insegnante Elena Arcangeli Conti Istituto Don Bosco di Perugia - CNOSFAP Regione Umbria
ROCCIATA
con erbette di campagna km 0 INGREDIENTI PER LA SFOGLIA: • • • • •
300 gr. FARINA BIO TIPO 1 1 UOVO 1 CUCCHIAIO OLIO EVO SALE q.b. ACQUA q.b.
INGREDIENTI PER LA FARCITURA: • 1 kg di VERDURA (ERBETTE DI CAMPAGNA CICORI, BIETA) • 30 gr. OLIO EVO • 25 gr. PECORINO ROMANO • NOCE MOSCATA q.b. • 2 SALSICCE FRESCHE • 1 SPICCHIO DI AGLIO
LA STORIA Questa ricetta ha origini antiche, un tempo veniva cotta sotto la brace in capienti teglie di rame o nei forni a legna. È una pietanza tipica umbra ed il suo nome cambia in base al luogo di produzione: “Rocciata salata”, “Biscio” o “Foyata”. È una torta salata composta da una sottile sfoglia di pasta croccante arrotolata contenente una saporita farcitura di erbe
PROCEDIMENTO Disponete la farina a fontana, mettendo al centro l’olio extravergine di oliva, l’uovo e un pizzico di sale, unite l’acqua poco alla volta e lavorate l’impasto fino a ottenere un panetto omogeneo che lascerete riposare almeno un’ora. Mondate la verdura e fatela bollire in abbondante acqua una volta cotta, strizzatela eliminando l’acqua in eccesso e lasciatela appassire per qualche minuto in un tegame con l’olio e aglio. Tagliatela grossolanamente e aggiungete il pecorino e la noce moscata e le salsicce precedentemente sbriciolate e saltate in padella. Stendete la pasta con il mattarello fino a ottenere una sfoglia molto sottile e di forma allungata, farcitela con il composto di verdure. Arrotolate la sfoglia, dandole una forma a spirale e infine spennellate con olio d’oliva e cuocete in forno a 180 gradi per 25-30 minuti.
di campo o bietole e cicorie possibilmente a km zero.
IL CONSIGLIO
È importante prestare una maggiore attenzione alla scelta dei prodotti, cercando di acquistare quelli locali della nostra zona di provenienza: ciò ci permette di rispettare una maggiore ecosostenibilità dei prodotti che portiamo nella nostra cucina. con questa scelta di consumo si valorizza la produzione locale imparando a conoscere anche sapori tipici e tradizioni gastronomiche. Anche per questo la professoressa Arcangeli Conti Elena vi consiglia questa semplice umile ma gustosa ricetta.
IL PROGETTO
I ragazzi del primo anno del percorso duale dell’Istituto Cnos Fap “Don Bosco di Perugia”, guidati dalla professoressa Elena Arcangeli, hanno svolto uno studio e creato un progetto di impresa formativa simulata sui prodotti a km zero: si tratta di alimenti reperiti direttamente dalla zona in cui vengono prodotti, scegliendoli si riduce la filiera produttiva che non necessita più di alcun passaggio intermedio tra il produttore ed il consumatore.
illustrations: Francesco Gubbiotti immagine: bcpt associati perugia
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