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Swing on Snow

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Musica popolare di taglio sperimentale

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Swing on Snow Alpe di Siusi WinterMusicFestival

“Swing on Snow“ è nato all’inizio del nuovo millennio per volere dei gestori degli impianti di risalita dell’Alpe di Siusi. La musica è ormai diventata un elemento immancabile anche sulle piste, seb

bene spesso non si vada al di là di una festosa atmosfera a base di brindisi. Il giornalista altoatesino e curatore dell’evento Hartwig Mumelter ha così deciso di elaborare un programma improntato alla qualità, che si distinguesse dalla consueta offerta musicale. Il nome del progetto “Swing on Snow” è piaciuto così tanto da divenire il titolo del festival, sebbene la componente dello swing non sia in realtà così incisiva: il programma rispecchia in primo luogo la scena musicale folkloristica dell’area alpina nella sua forma più pura e sperimentale. Protagonista è la musica che nasce dal popolo, dunque, ispirandosi alla tradizione, e che talvolta può risultare alquanto inconsueta ma, del resto, alzi la mano chi è abituato alle sonorità di un “Hanottere” svizzero (un particolare modello di cetra). Altrettanto insolito, per i musicisti che si esibiscono ogni mattina sulle piste, è suonare con i sassofoni congelati: quando il tempo lo permette, anche i concerti in programma nei rifugi si svolgono all’aperto e, considerando i 300 giorni di sole del clima altoatesino, non si tratta certo di una remota evenienza. Verso sera, nei paesi di Castelrotto, Siusi allo »

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concerti in 23 altrettanti, spettacolari contesti: dal 22 al 29 gennaio 2012, gli ospiti dell’Alpe di Siusi vivranno in prima persona un’esperienza musicale assolutamente originale: straordinarie band dell’area alpina trasformeranno il più vasto altipiano d’Europa in un enorme palco per concerti. 60 km di discese per gli appassionati di sci alpino, 80 km di tracciati dedicati ai fondisti e 30 km di passeggiate per le escursioni invernali, senza dimenticare le sette piste da slittino, per un totale di 18 km: è questo lo scenario di “Swing on snow”, a cui si devono aggiungere il King Laurin Snowpark, con i due impianti per la misurazione della velocità (speed trap) e i quattro con rilevamento cronometrico (self timer), gli svariati fun park per i più piccoli e le romantiche gite in carrozza. I concerti, a ingresso gratuito, hanno luogo ogni mattina direttamente sulle piste, a mezzogiorno presso i rifugi, mentre le esibizioni “after hour” si svolgono nei paesi che sorgono ai piedi del leggendario Sciliar. Per la settima edizione di Swing on Snow – WinterMusicFestival sono attese oltre 4000 persone.

Ancora una volta le più incredibili band della scena alpino animeranno le piste dell’Alpe di Siusi e i paesi di Castelrotto, Siusi e Fiè allo Sciliar.

Testo: André Bechtold Foto: Helmuth Rier, André Bechtold, Andrea Zecchini

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Arena perfetta

Sciliar e Fiè allo Sciliar, ci si sposta in direzione di uno stile più consueto e intimo e lo “Swing on Snow” si avvicina alla musica popolare di taglio tradizionale. L’evento è tanto ricco quanto sorprendente e c’è un elemento che accomuna i musicisti provenienti da Germania, Austria, Italia, Svizzera, Francia, Inghilterra e Slovenia: la loro interpretazione della musica popolare, in chiave contemporanea, rispecchia la cultura musicale dell’area alpina in tutta la sua genuinità e l’edizione 2012 del festival ha in serbo interessanti sorprese per gli spettatori e ascoltatori appassionati del genere.

La manifestazione verrà inaugurata domenica 22 gennaio 2012, presso la stazione a monte della cabinovia Alpe di Siusi, con il gruppo austriaco “Stelzhamma”, un nome scelto in omaggio al poe­ta dell’Alta Austria Franz Stelzhammer: la band si propone come una pungente combinazione di esuberanza, scherzosa verve e influenze musicali moderne. Il quartetto che ruota intorno a Karlheinz “Charly” Schmid, strizzando l’occhio all’ironia e alla

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leggerezza dello swing, si esibirà in tutto il suo fascino e la sua freschezza nei concerti del mattino sino a giovedì. Da venerdì 27 gennaio 2012, sino alla domenica successiva, sarà invece la volta della brass band di casa “Bifunk”: quando lo spassoso complesso jazz fa la sua entrata in scena, è impossibile restare fermi e, nel giro di poco, un folto pubblico di sciatori si raccoglie intorno all’ensemble, ballando a ritmo di swing. Giorgio Beberi ha creato intorno a lui un gruppo di straordinario talento, capace di giocare e divertirsi, la cui polonaise sulla neve è ormai leggenda. L’Hotel Icaro aprirà la serie dei concerti di metà giornata domenica 22 gennaio 2012 ospitando, a partire dalle ore 13, il sestetto “Crossfiedler”: se sentite parlare di canederli con il piri piri, niente paura, è solo il modo migliore per descrivere la trasversalità musicale della band che, a ritmo di samba, combina musica popolare tradizionale e fiddle tune irlandesi, passando per Nuova Delhi. Icaro avrebbe senza dubbio progettato il suo volo con maggiore attenzione, se solo avesse potuto lasciarsi conquistare da quest’affascinante magia dei sensi.


Nel centro di Castelrotto, il cuore storico della celebre località, Kraus Fodor von Sala, rampollo della nobile famiglia di proprietari terrieri di origine ungherese, ha immortalato il proprio nome con l’imponente residenza “Krausegg”: da qui, dopo pochi passi lungo il Viale Kofel, si raggiunge l’ex sede del tribunale, oggi Hotel “Alla Torre” che, lunedì 23 gennaio 2012, farà da scenario all’esibizione del gruppo “Crossfiedler”: a fare gli onori di casa, alle 21, vi saranno i giovani gestori dell’antico edificio, Günther e Gabi.

Il termine “Spafulda” è utilizzato per definire un personaggio insolito, un amabile mattacchione o un individuo che brandisce la sua torcia: un personaggio simile e altrettanto curioso era il Saltner (il custode dei boschi e del bestiame) dell’Alpe di Siusi, le cui funzioni, ovvero quello che doveva fare e soprattutto ciò che non poteva fare, furono messe nero su bianco già nel XVI secolo. Tra i vari obblighi vi era anche quello di mantenersi a debita distanza dalle donne, in modo particolare da domestiche e zitelle. Il “Saltner” dei giorni nostri, lunedì 23 gennaio, darà il benvenuto nel suo ri-

fugio al quartetto austriaco “Spafulda” e chissà, forse qualche “Saltner” del passato deciderà di strisciare fuori dal suo nascondiglio sotto il Sasso Piatto per lasciarsi sorprendere da Bernadette e Lucia Froihofer che, insieme al fratello Gabriel e al talentuoso Daniel Fuchsberger, si esibiscono con passione, originalità ed esuberanza. Se gli antichi “Saltner” dovessero mai decidere di allontanarsi dalla loro amata Alpe di Siusi, sarebbe per assistere al concerto degli “Spafulda” di martedì 24 gennaio alle ore 21, presso il Vinebar Rubin di Castelrotto. La proprietaria del locale, Sandra Schgaguler offrirà un vino speciale e il paese, per una sera, sarà alla mercé del gruppo. Ma non finisce qui: la band “Hotel Palindrone”, con Albin Paulus, uno dei massimi virtuosi dello scacciapensieri a livello mondiale, si esibirà presso l’Alpenhotel Panorama e l’Hotel Heubad. Il gruppo austriaco “Federspiel”, invece, darà un saggio della sua arte d’influenza ungherese al “Tirler”, suonando anche all’atto di chiusura del festival presso la baita Sanon. La straordinaria Christine »

Infobox Informazioni dettagliate relative a band, appuntamenti e luoghi delle manifestazioni sono consultabili su www.swingonsnow.com. Coloro che si sono persi lo “Swing on Snow 2012” possono ascoltare le band e i loro brani sull’omonimo CD, nonché segnare sul calendario le date dell’“Alpe di Siusi InvernoMusicFestival Swing on Snow 2013”, in programma da domenica 20 a domenica 27 gennaio 2013. E per i più sbadati, basta ricordare che “Swing on Snow” si svolge ogni anno durante l’ultima settimana di gennaio.

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Metallo e legno

Lauterburg, della formazione svizzera “Doppelbock”, oltre a cantare al Romatik Hotel Turm terrà un concerto al rifugio Molignon, ospite del gestore Alfio, mentre dietro al bancone, la moglie Meggi servirà una bevanda a sorpresa. Il gruppo gipsy “Langa”, dalla Slovenia, si esibirà invece nell’incantevole scenario del rifugio Zallinger, nel cuore dell’Alpe di Siusi. Giovedì 26 gennaio, alle ore 21, si passerà direttamente dalle piste all’Après Ski Santner’s, presso la stazione a valle della cabinovia Alpe di Siusi, dove Hermann Trocker e il suo team mixeranno un cocktail davvero speciale in occasione dell’appassionante concerto dei “Langa”. Al rifugio Williams, la fisarmonicista francese Miranda Cortes e la britannica Marianne Wade, con il loro focoso temperamento, faranno vibrare il “Col de Carlot”. Da non perdere la serata di domenica 22 gennaio 2012, all’Hotel Genziana di Siusi allo Sciliar: “Swing on Snow 2012” propone la musica folk progressiva della cult band tirolese “Opas Diandl”. Il gran finale di domenica 28 gennaio ha in serbo l’esibizione degli “Aluna”, che si cimenteranno in un interessante duetto con l’autore germanico di best-seller Veit Heinichen nelle maestose sale di Castel Prösels, con uno sguardo all’Alto Adige, dando voce, tra gli altri, a Oswald von Wolkenstein.

Post Scriptum: coloro che da Siusi saliranno a Compaccio in cabinovia, potranno ammirare, immerse nel bosco ai piedi di Cima Santner, le rovine di un castello. Si tratta di Hauenstein/ Castelvecchio, in cui oltre 500 anni fa, Oswald Von Wolkenstein compose alcune delle più rinomate canzoni in lingua tedesca. Il celebre autore non apprezzava particolarmente la neve, come si evince dai suoi versi: “La tristezza abbandona il mio cuore, perché finalmente la neve si scioglie e scende giù dall’Alpe di Siusi e dal Flack”. Chissà con quali idee musicali avrebbe potuto animare il festival, forse: “La tristezza abbandona il mio cuore, perché finalmente posso di nuovo sciare sull’Alpe di Siusi”. E probabilmente anche lui, insieme a “Saltner”, streghe e fate, a Re Laurino e al mondo incantato celato tra Sassolungo, Sassopiatto e Sciliar, tenderà l’orecchio per ascoltare qualche concerto. «

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