Dolomiten – Dolomiti – Dolomites La particolarissima e affascinante conformazione delle Dolomiti rende le nostre montagne uniche nella loro maestosità e nel loro splendore. Dieci anni fa i Monti Pallidi sono entrati a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO. Il Catinaccio si tinge magicamente di rosa al tramonto.
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Per Reinhold Messner, il più famoso alpinista estremo, le Dolomiti sono le “più belle montagne del mondo” … ma non solo per lui!
Impareggiabile bellezza Anniversario delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO: esattamente 10 anni fa, nove gruppi montuosi delle Dolomiti, tra cui Sciliar e Catinaccio, sono stati inseriti nell’elenco dei patrimoni naturali dell’umanità.
L L’inserimento in tale elenco è il maggior riconoscimento al mondo riservato a un sito naturale, quasi una sorta di “Nobel del settore”, come si è espressa la Ripartizione Natura e Paesaggio della Provincia di Bolzano, citando l’esperto Gerhard Heiss, dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Prima di essere registrato in tale elenco, ciascun sito viene sottoposto a minuziose e approfondite verifiche sulla conformità ai severi criteri UNESCO, tra cui l’accertamento che si tratti di un patrimonio unico d’importanza straordinaria e universale. In seguito a tale iscrizione, la tutela di un insostituibile monumento naturale non è solo compito e responsabilità del singolo Paese, ma anche di tutti i popoli. E qualora uno di questi luoghi subisca dei danni o venga messo fortemente a rischio, la grave perdita non interesserà solo la relativa nazione, ma anche l’intera umanità. Così il progetto Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO è stato portato avanti sin dall’inizio al
fine di rafforzare la sensibilizzazione della popolazione, lo sviluppo sostenibile di questa regione alpina e, non ultimo, l’intesa tra i popoli. La tutela, la conservazione e la valorizzazione delle Dolomiti devono diventare un comune obiettivo culturale, non limitato al solo patrimonio mondiale, ma finalizzato a stimolare una nuova consapevolezza in tema di responsabilità verso tutta la regione dolomitica.
Era il 26 giugno 2009 quando, nell’ambito della 33a convention di Siviglia (Spagna), il comitato dell’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization – Organizzazione delle Nazioni Unite per l‘educazione, la scienza e la cultura) ha dichiarato le Dolomiti patrimonio naturale dell’umanità: la loro bellezza paesaggistica, insieme al significato geologico e geomorfologico, è considerata unica al mondo. Nell’elenco dell’UNESCO nove gruppi montuosi – una selezione rappresentativa delle Dolomiti – sono stati »
Testo: Elisabeth Augustin Foto: Helmuth Rier
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L’elegante pallore contraddistingue la dolomia, di cui si veste anche la Tofana nelle Dolomiti Ampezzane (destra).
10 anni di Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO
EMOZIONI DI QUEST’ANNIVERSARIO Dolomites UNESCO Geotrail: dal riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio dell’UNESCO è nata l’idea di un percorso per il trekking attraverso queste montagne, in grado di condurre l’escursionista attraverso la spettacolare storia delle loro origini. Dalla gola del Bletterbach/Rio delle Foglie, questo tracciato tocca dieci tappe, tra cui il rifugio Alpe di Tires e l’Alpe di Siusi fino a Sesto. Sentiero dei geologi di Siusi allo Sciliar: questo sentiero naturalistico è uno dei più interessanti delle Dolomiti. Dieci tavole informative lungo il percorso illustrano le origini di queste montagne e le loro stratificazioni rocciose. Parco Naturale Sciliar-Catinaccio: all’imbocco della Val Ciamin, nella località di Lavina Bianca, sorge il centro visitatori del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, ex sede della segheria Steger, un ormai raro esempio di segheria veneziana a funzionamento idraulico. Negli anni scorsi, l’edificio è stato ristrutturato, rimettendo in funzione anche la segheria.
GLI EVENTI DELL’ANNIVERSARIO Questo 10° anniversario farà da sfondo a numerose iniziative disseminate nell’intera area, dichiarata Patrimonio Mondiale UNESCO. Il via ufficiale a cura della Fondazione Dolomiti UNESCO avrà luogo sabato 8 giugno 2019 a Cortina. Quattro bande musicali da altrettante provincie diverse rispecchieranno la varietà di questa regione. L’evento sarà arricchito anche da una pubblicazione giubilare. Il Multivision show Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO presso l’Appostamento Laechler di Castelrotto consente ai visitatori di conoscere l’antichissima storia delle Dolomiti. Il 10 ed il 17 luglio ed il 14 agosto, Valentin Pardeller illustrerà la geologia e la conformazione delle montagne, le varietà faunistiche e vegetali, nonché immagini nelle diverse stagioni dell’anno. Allo stesso tempo, fra il 24 agosto e il 29 settembre 2019 la mostra Dolomiti Patrimonio mondiale UNESCO - Foto di Georg Tappeiner ha luogo al Centro visite Sciliar-Catinaccio a Siusi. Sabato, 29 giugno 2019 a S. Vigilio di Marebbe, si terrà la festa Dolomites UNESCO, dedicata alle popolazioni dolomitiche, che vuole essere una grande celebrazione per le famiglie, con musica, specialità gastronomiche e workshop. Domenica, 16 giugno 2019 avrà luogo l’inaugurazione ufficiale della terrazza del patrimonio mondiale Mastlé a S. Cristina di Val Gardena. Queste terrazze del patrimonio mondiale sono punti panoramici selezionati, da cui è possibile ammirare ciò che rende le Dolomiti così straordinarie. Il convegno di esperti Dolomites UNESCO Forum III a Sesto, dedicato quest’anno al tema dei “10 anni patrimonio mondiale dell’UNESCO”, si terrà lunedì 30 settembre 2019, sotto la direzione scientifica di EURAC.
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designati “patrimonio mondiale seriale” perché, sebbene a livello spaziale siano separati l’uno dall’altro, danno vita a un tutt’uno dal punto di vista paesaggistico, geologico e geomorfologico, su un’area di circa 142.000 ettari che si estende tra le province di Bolzano (Alto Adige), Trento, Belluno, Pordenone e Udine. In Alto Adige, fanno parte di questo patrimonio i Parchi Naturali Tre Cime, FanesSennes-Braies, Puez-Odle, Sciliar-Catinaccio, il Gruppo del Latemar e il monumento naturale Bletterbach/Rio delle Foglie. Nel 2009 la soddisfazione è stata immensa. Sebbene gli amanti della natura e gli alpinisti di tutto il mondo conoscessero già da tempo l’impareggiabile bellezza di queste bizzarre formazioni rocciose, gli aspri paesaggi naturali e le peculiarità di flora e fauna, il riconoscimento ufficiale da parte dell’UNESCO ha assunto per le Dolomiti il medesimo prestigio del Premio Nobel. Esattamente dieci anni più tardi, Enrico Brutti, direttore dell’Ufficio Parchi Naturali e responsabile delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO in Alto Adige ha dichiarato: “Questo decennio di esperienza ci ha dimostrato che un tale riconoscimento comporta una grande visibilità e attrattiva. Questo nuovo stato viene percepito con particolare intensità soprattutto dal settore turistico e dalle varie unioni d’interessi”. Dagli operatori turistici, infatti, tale riconoscimento non è stato concepito solo come appello a favore di un’armonizzazione tra tutela della natura e il suo sfruttamento economico, ma soprattutto come missione mirata a una migliore e più responsabile commercializzazione. Alcuni hanno visto in questo marchio di qualità soprattutto un vantaggio in termini di marketing futuro, fiutando l’opportunità di rendere l’Alto Adige ancora più attraente per il turismo. Altri, invece, nel numero sempre crescente di ospiti hanno riconosciuto e riconoscono tutt’ora il rischio di forte pressione, cui la regione delle Dolomiti viene sottoposta in estate e in inverno. Per questa ragione, fino ad ora non si è an- »
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cora dato il via a una massiccia campagna pubblicitaria. Negli anni scorsi, si è invece puntato sullo sforzo di stimolare nelle persone - turisti e residenti - la consapevolezza del suo speciale valore.
L’attrattiva del marchio Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO è imbattibile. Nel semestre estivo del 2018, l’Alto Adige ha registrato 4,6 milioni di arrivi, in quello invernale 2017/2018 quasi 3 milioni. La nostra regione può dunque vantare anni turistici molto rosei, essendo diventata una meta richiesta come mai prima d’ora. Tuttavia, non si vuole parlare di “effetto patrimonio naturale”, essendo gli ospiti distribuiti in tutta la provincia e non solo nell’area delle Dolomiti, approfittando così della vasta offerta turistica dell’intero territorio. Il fatto è che, come confermato da svariati rilevamenti, sui mercati più lontani le Dolomiti vantano un grado di notorietà maggiore rispetto all’Alto Adige stesso. Esistono addirittura persone che selezionano le mete dei loro viaggi sulla base dei riconoscimenti ottenuti, di cui certamente fa parte il titolo Patrimonio Mondiale UNESCO.
Le vette dolomitiche, come le Tre Cime di Lavaredo, il Sasso Putia nel Parco Naturale Puez-Odle e lo Sciliar, sono inconfondibili per forma e bellezza (dall’alto verso il basso)
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IDM Alto Adige, azienda provinciale per il turismo, conferma che i risultati dei motori di ricerca in internet e nei social network sono una dimostrazione della notorietà delle Dolomiti, ma soprattutto di alcuni hotspot, cresciuta in modo esponenziale negli ultimi due anni. Affittacamere e ristoratori nell’area vacanze Alpe di Siusi hanno avuto la sensazione che il pubblico sia sempre più internazionale. Meno graditi sono, invece, i turisti di giornata che vengono in Alto Adige solo per scattare qualche foto di determinati siti per poi postarle sui social media, in netto contrasto con l’effettiva attrattiva di questa particolare regione montana che, all’epoca, ha affascinato anche Déodat Gratet de Dolomieu: 200 anni fa il famoso geologo e mineralogista conferì a queste montagne il suo nome. «
Foto: SAM/Helmuth Rier
L’affascinante mondo delle Dolomiti.
Il mito delle Dolomiti Dal 2009 sono Patrimonio Mondiale UNESCO, per l’alpinista estremo altoatesino Reinhold Messner sono “le montagne più belle del mondo” e per molti sono il sinonimo per eccellenza della vacanza invernale: l’ineguagliabile bellezza delle Dolomiti colpisce tutti. Una barriera corallina pietrificata che si eleva verso il cielo definisce l’impareggiabile mondo alpino delle Dolomiti. Grazie alla loro bellezza monumentale e al loro significato geologico e geomorfologico, i cosiddetti “monti pallidi” nel 2009 sono stati inclusi dall’UNESCO nel Patrimonio Mondiale. Suddivise in nove aree, di cui fa parte anche il Parco Naturale dello Sciliar-Catinaccio, le
torri Santner e Euringer, rappresenta una delle immagini simboliche dell’Alto Adige. Anche il massiccio del Catinaccio, con le sue innumerevoli cime, è conosciuto molto oltre i confini della regione. Una delle tante vette del massiccio, il Catinaccio d’Antermoia, raggiunge i 3.002 metri. Fanno parte del parco naturale anche i boschi di Siusi, Fiè allo Sciliar e Tires, oltre alla Val Ciamin. «
Dolomiti sono considerate ufficialmente uno dei più bei paesaggi naturali del mondo. Parco naturale Sciliar-Catinaccio. Il parco naturale più antico dell’Alto Adige è stato istituito nel 1974. L’area protetta, grande 7.291 ettari, si trova nella parte occidentale delle Dolomiti altoatesine. Lo Sciliar è un imponente massiccio dolomitico, che, con le sue
Bruneck Brunico
Südtirol Brixen Bressanone
Meran Merano
Pelmo, Croda da Lago
2 Marmolada
St. Ulrich
Kastelruth Ortisei Castelrotto Seis am Schlern Seiser Alm Siusi allo Sciliar Alpe di Siusi Völs am Schlern
6
Auronzo Corvara
Cortina d’Ampezzo
Fiè allo Sciliar
Bozen Bolzano
Tiers/Tires
7
Canazei
2
8
Alleghe
Pieve di Cadore
1
Agordo
3
Longarone
Cimolais
Pordenone
Madonna di Campiglio Fiera di Primiero
9 Trento
Belluno
Udine
Belluno Feltre
Trentino
Ampezzo
4
Zoldo
Cavalese
3 Pale di San Martino, San Lucano Dolomiti Bellunesi, Vette Feltrine 4 Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave
St. Vigil S. Vigilio
5
Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO 1
Lienz Toblach Dobbiaco
Pordenone
5 Dolomiti Settentrionali 6 Puez-Odle 7 Sciliar-Catinaccio, Latemar 8 Rio delle Foglie 9 Dolomiti di Brenta
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