Difesa e Militare





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A bordo di Nave Raimondo Montecuccoli, il nuovo volto operativo della Marina Militare PAG. 4
A bordo di Nave Alpino, la fregata antisommergibile della Marina Militare PAG. 4
Dentro Nave Viareggio, il cacciamine della Marina Militare che protegge gasdotti e fondali PAG. 4
Nave Trieste, dal ponte volo all’ospedale: visita a bordo e intervista al comandante PAG. 4
A bordo del sommergibile Todaro. “In silenzio e invisibili, da 20 anni navighiamo con le fuel cell” PAG. 5
SHIPPING ITALY a bordo con il Roan della Guardia di Finanza in mare e in cielo PAG. 5
Vulkan Italia e HamiltonJet rinnovano le motovedette CP800 della Guardia Costiera PAG. 7
Da Leonardo sensori, comandi e intelligenza artificiale per affrontare le nuove minacce marittime PAG. 7 Di Palo (Piloda): “Tecnologia e manutenzione predittiva cambiano il modo di fare cantieristica militare” PAG. 7
Da Elesia plancia in fibra di carbonio e container brevettato per una nuova generazione di navi leggere e sostenibili PAG. 7
Dentro il simulatore di Fincantieri: come la Marina si addestra alle manovre di flotta PAG. 8
Elettronica Marittima ha presentato al Seafuture nuove soluzioni per il dominio navale PAG. 8
Tutti gli occhi sul nuovo cacciamine in vetroresina di Intermarine PAG. 8 Caribul mette l’ingegneria antivibrante al servizio della cantieristica navale PAG. 8
Gaymarine ha presentato Miki, nuovo Rov che cambia l’approccio ai sistemi antimine PAG. 10 Gallinea guarda alla difesa: dal mondo dei superyacht al settore militare PAG. 10
Thales rafforza la presenza navale in Italia: nuovi centri, tecnologie sonar e formazione locale PAG. 10
Per Desmi nuovi traguardi nel navale e una commessa strategica per la difesa PAG. 10
Effebi consolida la collaborazione con la Guardia di Finanza e guarda all’estero PAG. 11 Cabi Cattaneo: mezzi anfibi e subacquei delle forze speciali si evolvono verso l’“interforce” PAG. 11 Il nuovo cavo subacqueo di Novacavi spinge la miniaturizzazione ancora più in profondità PAG. 11
MED DEFENSE: “Non solo navi oceanografiche. Siamo impegnati fino al 2029, ma c’è ancora spazio” PAG. 11
Med defense amplia la capacità industriale: a Cervia spazio produttivo triplicato PAG. 12 e nuovo polo service a Cesenatico Cybercommessa della Marina Militare a Fincantieri PAG. 13 La Difesa lancia il programma navale Ddx da 2,7 miliardi per due cacciatorpedinieri PAG. 13 Varato a Riva Trigoso il “Quirinale”, nuova avanguardia scientifica della Marina Militare PAG. 13 A Dsv i servizi di trasporto via mare e terra della Difesa nel 2026 PAG. 13 Difesa, crociere, underwater e Vietnam spingeranno i risultati di Fincantieri nel piano 2026-2030 PAG. 14 La Difesa in cerca di un Offshore Supply Vessel da riadattare in Italia PAG. 14 Per la Difesa italiana in arrivo sette mezzi anfibi Aav dagli Usa PAG. 14
Fincantieri consegna Nave Atlante, la seconda Lss della Marina Militare PAG. 14 RTn guida l’elettrificazione navale con ReInTJes HYBRId POWeR PAG. 15
Fincantieri lavorerà a una nave offshore per la Marina Militare PAG. 16 Posata da T. Mariotti e Marina Militare la chiglia della prima nave MTC–MTF PAG. 16 L’ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina Militare PAG. 16 Celebrato da T.Mariotti il varo di nave Olterra PAG. 16
Dalle camere ok all’acquisto di navi spia di nuova generazione per la Marina Militare PAG. 17 Prima assoluta a La Spezia: il sottomarino Scirè a secco sulla barge Fjord PAG. 17
Intermarine avvia la produzione dei cacciamine per la Marina Militare PAG. 17
Consegnata da Fincantieri e Leonardo alla Marina Militare la decima Fremm PAG. 17
T. Mariotti accelera nel militare: nuove piattaforme multifunzione e interesse delle marine estere PAG. 18
Fincantieri dedicherà Castellammare e Palermo esclusivamente al militare PAG. 19
Il futuro della Marina Militare italiana: segnata la rotta dell’evoluzione della flotta PAG. 19
A Fincantieri la costruzione di due nuove unità PPA Multipurpose Combat Ship per la Marina Militare PAG. 19 Firmata la cessione di due navi militari dalla Marina italiana a quella greca PAG. 19
A bordo di NAve rAimoNdo moNtecuccoli, il Nuovo volto operAtivo dellA mAriNA militAre

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A bordo di NAve AlpiNo, lA fregAtA ANtisommergibile dellA mAriNA militAre

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deNtro NAve viAreggio, il cAcciAmiNe dellA mAriNA militAre che protegge gAsdotti e foNdAli

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NAve trieste, dAl poNte volo All’ospedAle: visitA A bordo e iNtervistA Al comANdANte

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A bordo del sommergibile todAro. “iN sileNzio e iNvisibili, dA 20 ANNi NAvighiAmo coN le fuel cell”

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shippiNg itAlY A bordo coN il roAN dellA guArdiA di fiNANzA iN mAre e iN cielo

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Trade Compliance
Elevati standard di riservatezza e tutela dei dati
Trasporto di materiale di armamento, materiale esplosivo/pirico, radioattivo e IATA forbidden
Consulenza documentale e controllo di permessi e licenze richiesti da prefettura, questura, M.A.E.,
Enac, dogane e porti
Assistenza durante le procedure doganali
Servizio di scorta armata
Servizi charter aerei e marittimi
Ottenimento di permessi stradali



















vulkAN itAliA e hAmiltoNJet riNNovANo le motovedette cp800 dellA guArdiA costierA

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dA leoNArdo seNsori, comANdi e iNtelligeNzA ArtificiAle per AffroNtAre le Nuove miNAcce mArittime

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di pAlo (pilodA): “tecNologiA e mANuteNzioNe predittivA cAmbiANo il modo di fAre cANtieristicA militAre”

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dA elesiA plANciA iN fibrA di cArboNio e coNtAiNer brevettAto per uNA NuovA geNerAzioNe di NAvi leggere e sosteNibili

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deNtro il simulAtore di fiNcANtieri: come lA mAriNA si AddestrA Alle mANovre di flottA

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elettroNicA mArittimA hA
preseNtAto Al seAfuture Nuove soluzioNi per il domiNio NAvAle

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tutti gli occhi sul Nuovo cAcciAmiNe iN vetroresiNA di iNtermAriNe

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cAribul mette l’iNgegNeriA ANtivibrANte Al servizio dellA cANtieristicA NAvAle

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L’azienda genovese porta al Seafuture il contributo della propria esperienza ultracentenaria nel settore navale. Ne parliamo con Benedetta Ragazzola, Strategy Director del Gruppo Comoli Ferrari, di cui Acerbi 1906 fa parte.
Acerbi 1906 è un nome storico dell’industria navale italiana. Quanto pesa questa eredità nel vostro percorso attuale?
Acerbi 1906 mette al centro qualità, affidabilità e ascolto del cliente. La nostra storia non è un ancoraggio al passato, ma una spinta che ci permette di coniugare tradizione e innovazione, mantenendo l’identità che ci ha reso un riferimento per cantieri, armatori, system integrator e arredatori, con cui sviluppiamo soluzioni su misura per nuove costruzioni, refit e manutenzioni.
In che modo la vostra esperienza contribuisce all’evoluzione del settore della Difesa navale?
Non potevamo che essere presenti al Seafuture per confermare il nostro contributo al settore della Difesa come Solutions Provider. Il comparto sta vivendo una trasformazione profonda, guidata da innovazione tecnologica, necessità di versatilità e integrazione tra industria, istituzioni e ricerca.
È proprio in questo scenario che il nostro lavoro si definisce: dal supporto al design e progettazione fino ai servizi post-vendita. La riconosciuta specializzazione in soluzioni di illuminotecnica, automazione, sistemi di navigazione e strumentazione di bordo ci permette di fornire soluzioni e prodotti custom garantendo gli standard richiesti in termini di sicurezza, affidabilità e resilienza. Ci impegniamo a migliorare la qualità della vita a bordo e a creare soluzioni impiantistiche affidabili, efficienti, durature.
Quali soluzioni avete presentato in questa edizione? Abbiamo presentato le nostre proposte di illuminazione per i segmenti militare, governativo e subacqueo, confermando la nostra collaborazione con la Marina Militare
Italiana su programmi di Difesa come le fregate FREMM EVO e i pattugliatori OPV. Siamo orgogliosi di contribuire al programma U212NFS, con lo sviluppo e la produzione custom del sistema di illuminazione principale, progettato a partire dai bisogni degli equipaggi e al rispetto delle elevate prestazioni tecniche richieste.
Lavoriamo per garantire la sicurezza e l’efficacia delle operazioni navali. Il nostro sistema di Proiettori High Power per sorveglianza, ricerca e salvataggio, controllato da remoto e integrato con la strumentazione di bordo, è presente in tutte le nuove navi fregate e pattugliatori realizzate e in costruzione.
Inoltre, stiamo affiancando i nostri clienti in progetti di led upgrade per la sostituzione integrale delle luci a bordo con piani di intervento pluriennali della flotta. Abbiamo messo a punto anche una soluzione “ponte” che possa assicurare l’utilizzo del led con un impatto economico contenuto, mantenendo la compatibilità con i sistemi esistenti, la continuità operativa e il risparmio energetico.
Qual è il valore del Seafuture per Acerbi 1906?
La visita presso il nostro stand del Ministro della Difesa Giudo Crosetto, accompagnato dall’Ammiraglio Capo di Stato Maggiore della Marina, dal Direttore Nazionale Armamenti e dal Direttore di NAVARM conferma l’attenzione delle Istituzioni verso le imprese nazionali.
Guardando al futuro, la nostra rotta è chiara: continuare a innovare mantenendo saldo il legame con i valori che ci guidano da sempre. La storia di Acerbi 1906 è quella di un’impresa che, dal cuore di Genova, ha saputo evolvere senza perdere la propria anima: la passione per la qualità, l’ascolto del cliente e la capacità di trovare, per ogni richiesta, una risposta.
gAYmAriNe hA preseNtAto miki, Nuovo rov che cAmbiA l’Approccio
Ai sistemi ANtimiNe

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gAlliNeA guArdA AllA difesA: dAl moNdo dei superYAcht Al settore militAre

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thAles rAfforz A l A preseNz A NAvAle iN itAliA: Nuovi ceNtri, tecNologie soNAr e formA zioNe locAle

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per desmi Nuovi trAguArdi Nel NAvAle e uNA commessA strAtegicA per lA difesA

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effebi coNsolidA lA collAborAzioNe coN lA guArdiA di fiNANzA e guArdA All’estero

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cAbi cAttANeo: mezzi ANfibi e subAcquei delle forze speciAli si evolvoNo verso l’“iNterforce”

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il Nuovo cAvo subAcqueo di NovAcAvi spiNge l A miNiAturizz A zioNe ANcorA più iN profoNdità

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med defeNse: “NoN solo NAvi oceANogrAfiche. siAmo impegNAti fiNo Al 2029, mA c’è ANcorA spAzio”

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C RESCONO INVESTIMENTI E INFRASTRUTTURE DEL G RUPPO M ED NEL SEGMENTO DIFESA E PU bb LICA AMMINISTRA z IONE . N UOVI CAPANNONI , AUTOMA z IONE E SERVI z I IN ACq UA PER SOSTENERE
Il Gruppo Med consolida la propria presenza nel settore della difesa con un investimento che rafforza in modo concreto la struttura industriale e operativa.
La realtà italiana, attiva nella progettazione e costruzione di unità professionali e militari, opera attraverso diversi brand, tra cui Med defense per il comparto militare e della pubblica amministrazione, ed è specializzata nella realizzazione di mezzi in alluminio e composito destinati a impieghi operativi, di sicurezza e controllo delle coste. Le sue unità sono oggi operative lungo tutta la penisola e nelle isole, con una presenza capillare presso i principali corpi dello stato.
Guidato dall’a. d. Marco Galimberti, il gruppo ha completato un investimento che ha triplicato gli spazi produttivi nello stabilimento di Cervia e ad acquisire un ampio rimessaggio nautico affacciato sul porto canale di Cesenatico, destinato allo sviluppo delle attività di service in acqua. Galimberti, cosa rappresentano i recenti investimenti per il Gruppo Med?
“Abbiamo completato un’operazione importante, che ci consente di lavorare con una struttura più adeguata al carico di lavoro attuale e prospettico.
A Cervia abbiamo acquistato un nuovo capannone e di fatto triplicato lo spazio produttivo, arrivando a circa 4mila mq. Per chi costruisce grandi navi non sono superfici enormi, ma per chi realizza unità operative fino ai 12-15 metri è un ampliamento molto significativo. non è solo una questione di spazio: il nuovo stabilimento è stato progettato per essere più moderno, con magazzini verticali, plotter e una maggiore automazione dei processi. L’obiettivo è lavorare meglio, con più ordine e più controllo, industrializzazione senza stravolgere la capacità di Med di interpretare nel dettaglio le specifiche richieste dai clienti”.
A questo si affianca l’acquisizione sul porto canale di Cesenatico. Con quale obiettivo?


di Cesenatico, che abbiamo acquistato per sviluppare internamente la parte di servizio della pubblica amministrazione.
operativo sui mezzi in esercizio. Avere una base dedicata in acqua ci permette di seguire le unità lungo tutto il loro ciclo di vita, intervenendo in modo più rapido ed efficace e rafforzando il servizio post-consegna, che per noi è sempre più centrale”. Quanto pesa oggi il settore difesa e pubblica amministrazione nella vostra attività e che tipo di richieste arrivano dal mercato?
“È una componente stabile e rilevante. In Italia abbiamo oltre 100 unità operative distribuite tra Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. È una presenza capillare su coste, isole e acque interne, che richiede una struttura industriale solida alle spalle. Le richieste che arrivano dai bandi pubblici sono molto chiare: prestazioni, robustezza e affidabilità. non vediamo una forte spinta verso soluzioni tecnologicamente rivoluzionarie, ma
continuiamo a monitorare le evoluzioni di mercato al fine di essere pronti. In questo contesto l’alluminio resta un materiale centrale per noi: è diventato una base della nostra attività e anche le unità fornite in ambito nato sono in alluminio, per le garanzie che offre in termini di resistenza e durata e riciclabile al 100%”.
Come si inseriscono questi investimenti nella strategia di crescita del gruppo?
“Il nostro core business resta concentrato sulle unità tra i 4 e i 15 metri. Guardiamo con attenzione a possibili sviluppi fino ai 20-25 metri, ma senza forzature. Preferiamo una crescita lenta, continua e sostenibile. Oggi abbiamo ordini in portafoglio fino al 2029 e l’ampliamento degli spazi serve proprio a gestire meglio questi volumi e a creare le condizioni per cogliere nuove opportunità senza mettere sotto pressione la struttura. Questo doppio investimento è un segnale di solidità: dopo anni complessi l’azienda è tornata su basi sane e investire in spazi, processi e servizio è il modo più concreto per restare credibili nel mondo della difesa”.
cYbercommessA dell A mAriNA militAre A fiNcANtieri

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lA difesA l ANciA il progr AmmA NAvAle ddx dA 2,7 miliArdi per due cAcciAtorpediNieri

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vArAto A rivA trigoso il “quiriNAle”, NuovA AvANguArdiA scieNtificA dell A mAriNA militAre

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A dsv i servizi di tr A sporto viA mAre e terr A dell A difesA Nel 2026

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difesA , crociere, uNderwAter e vietNAm spiNger ANNo i risultAti di fiNcANtieri Nel piANo 2026-2030

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lA difesA iN cercA di uN offshore supplY vessel dA riAdAttAre iN itAliA

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per l A difesA itAliANA iN Arrivo sette mezzi ANfibi A Av dAgli usA

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fiNcANtieri coNsegNA NAve Atl ANte, l A secoNdA lss dell A mAriNA militAre

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L A SOCIETà ITALIANA è AL CENTRO DELLA JOINT VENTURE RHP E PORTA IN SERVI z IO
SOLU z IONI DI PROPULSIONE I b RIDA SVILUPPATE IN OLTRE 15 ANNI , CON APPLICA z IONI
CHE VANNO DAI PATTUGLIATORI E DALLE NAVI MILITARI AI TRAGHETTI PASSEGGERI
L’elettrificazione delle navi non è più una prospettiva, ma una realtà industriale che interessa unità operative, civili e militari. ne è un esempio ReInTJes HYBRId POWeR, joint venture nata nel 2023 tra RTn e il gruppo tedesco ReInTJes, con l’obiettivo di portare su scala globale una tecnologia di propulsione elettrica ed ibrida sviluppata in oltre 15 anni di attività. La joint venture si chiama ReInTJes HYBRId POWeR, abbreviata RHP, ed è la società che si occupa dell’elettrificazione e dell’ibridizzazione delle navi a livello mondiale, utilizzando una tecnologia nata dall’azienda italiana RTn e già applicata su decine di unità. Il marchio ReInTJes rappresenta anche la rete di commercializzazione internazionale, con filiali nei principali Paesi a forte vocazione navale. RTn, con sede a Borgonovo Val Tidone, in provincia di Piacenza, continua a rappresentare il gruppo per il mercato nazionale e per un’area che comprende l’ex Jugoslavia, da Croazia e slovenia fino ad Albania e Malta. “Il brand mondiale è ReInTJes - spiega l’ing. Alberto Amici, socio unico di RTn e socio al 49% di RHP, con un ruolo operativo diretto come amministratore delegato -, mentre RHP è la società che coordina le attività di elettrificazione e ibridizzazione”. Uno dei segmenti su cui la joint venture sta concentrando maggiormente gli investimenti è quello delle navi militari e para-militari, incluse le unità destinate a compiti di polizia marittima. “Le navi militari – spiega Amici - fanno spesso attività di pattugliamento a velocità molto basse. Con un motore diesel tradizionale questo è complicato, perché il minimo regime non sempre consente di mantenere la velocità richiesta e perché lavorare per ore al minimo crea problemi di affidabilità e di emissioni. A bassi regimi il diesel inquina di più, perché il processo di combustione non è ottimizzato”.

ricordando come sia già in corso una nuova gara per l’elettrificazione di una futura unità gemella. L’azienda ha lavorato anche su varie unità di pattugliamento e sorveglianza e navi di supporto e ausiliarie, dove l’ibridazione consente riduzione delle emissioni e maggiore flessibilità operativa. Le applicazioni non si limitano però al settore militare. RHP è attiva anche nel comparto civile, in particolare sui traghetti.
“Una delle applicazioni più note – racconta Amici - è il traghetto Athena di Blue ferries, società del gruppo ferrovie dello stato. È una nave da 106 metri che opera nello stretto di Messina. In prossimità della costa naviga in elettrico, a emissioni zero, utilizzando le batterie; nella traversata a velocità più elevata i motori diesel ricaricano il sistema”.
Le soluzioni sviluppate da RTn e ReInTJes HYBRId POWeR si rivolgono a navi a partire da circa 20 metri di lunghezza, una soglia legata alle potenze in gioco e alla complessità degli impianti. L’approccio resta però modulare, con sistemi adattabili a profili di missione molto diversi tra loro. Alla guida di questo sviluppo c’è un assetto che consente una forte integrazione tra progettazione, ingegneria e applicazione a bordo, in un momento in cui l’elettrificazione e l’ibridazione sta diventando un passaggio chiave per la sostenibilità e l’efficienza delle flotte.
L’introduzione della propulsione elettrica cambia lo scenario operativo. “Con un motore elettrico, meglio ancora se supportato da batterie – aggiunge l’a.d. -, si può navigare a bassissimi regimi per tutto il tempo necessario, anche per periodi molto lunghi, con emissioni zero o fortemente ridotte”. Il concetto è quello di una doppia modalità di funzionamento. “C’è una modalità ausiliaria, completamente elettrica, con i motori principali spenti, e una modalità ad alta velocità, in cui entrano in funzione i diesel. In questa fase i motori diesel ricaricano le batterie, che tornano disponibili quando si rientra in modalità elettrica”.
Una referenza emblematica in ambito militare è il pattugliatore d’altura Osum del Cantiere Vittoria, ammiraglia della Guardia di finanza. “È una referenza importante anche a livello nazionale”, sottolinea Amici,


fiNcANtieri l Avorerà A uNA NAve offshore per l A mAriNA militAre

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posAtA dA t. mAriotti e mAriNA militAre l A chigliA dell A primA NAve mtc–mtf

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l’AmmirAglio giuseppe berutti bergotto Nuovo cApo di stAto mAggiore dell A mAriNA militAre

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celebr Ato dA t.mAriotti il vAro di NAve olterr A

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dAlle cAmere ok All’Acquisto di NAvi spiA di NuovA geNer A zioNe per l A mAriNA militAre

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primA A ssolutA A lA speziA: il sottomAriNo scirè A secco sull A bArge fJord

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iNtermAriNe AvviA l A produzioNe dei cAcciAmiNe per l A mAriNA militAre

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coNsegNAtA dA fiNcANtieri e leoNArdo All A mAriNA militAre l A decimA fremm

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C RESCE IL PESO DELLA DIVISIONE M ILITARE DEL GRUPPO GENOVESE . DAL PROGETTO N AVE O LTERRA ALLE UNITà IN COSTRU z IONE PER LA M ARINA M ILITARE E I SPRA .
I NVESTIMENTI , TECNOLOGIE E NUOVE COMMESSE IN ARRIVO di Giuseppe Orrù
negli ultimi anni T. Mariotti e la holding GIn (Genova Industrie navali) hanno rafforzato in modo deciso la presenza nel settore militare e governativo. Un percorso iniziato con nave Olterra e proseguito con nuove unità multifunzionali ad alto contenuto tecnologico. sergio Guidetti, responsabile della divisione Militare, fa il punto su progetti, competenze e prospettive.
Guidetti, il varo di Nave Olterra ha segnato una tappa importante per la divisione militare. Che valore ha questo progetto per T. Mariotti e per Genova Industrie Navali, sia dal punto di vista industriale sia strategico?
“Il progetto e la realizzazione di nave Olterra hanno permesso al cantiere T. Mariotti e a tutta la holding di mettere a disposizione del comparto difesa il know-how e le tecnologie acquisite negli anni nel settore delle navi da crociera extra lusso. Abbiamo sviluppato prototipi sempre più avanzati, ci siamo strutturati con nuove risorse e abbiamo investito in infrastrutture e macchinari robotizzati per velocizzare la catena costruttiva. Ci siamo inoltre dotati di certificazioni e infrastrutture dedicate alla gestione dei sistemi di combattimento tipici delle unità militari”.
Partendo dall’esperienza maturata con Olterra, come si è evoluta oggi l’attività nel settore militare e su quali tipologie di unità state lavorando?
“Olterra ci ha aperto a un mondo nuovo. dalla gestione del contratto allo sviluppo del progetto, dalla costruzione al controllo qualità, ci siamo dovuti allineare a procedure molto rigide. non è stato semplice all’inizio, ma grazie alla competenza dei nostri tecnici e delle maestranze abbiamo guadagnato la fiducia del cliente. Questo ci ha permesso di sviluppare nuove piattaforme multifunzionali per il comparto difesa e per il Ministero dell’Ambiente, utilizzabili per supporto logistico e sorveglianza costiera e sottomarina a lungo raggio”.
Può fare il punto sulle navi attualmente in costruzione nei vostri cantieri?
“Oggi stiamo completando l’allestimento di nave Olterra, che andrà in prove a mare a fine autunno per essere consegnata il prossimo anno. In parallelo stiamo costruendo due unità multifunzionali MTC/MTf per la Marina Militare e un’unità oceanografica per Ispra nel cantiere di Piombino. A Genova stiamo anche completando l’allestimento di Amangati, nave da crociera extra lusso per il gruppo Haman, che sarà consegnata il prossimo anno”.
Quali competenze vi distinguono nella costruzione e conversione di unità militari e ausiliarie?
“Vogliamo posizionarci nel settore delle navi di supporto logistico dotate di piattaforme multifunzione. Un ambito dove la sorveglianza subacquea delle infrastrutture e il supporto a unità di superficie e subacquee richiedono una forte integrazione tra tecnologie avanzate e competenze ingegneristiche navali. Le nostre costruzioni puntano a essere un equilibrio efficace tra prestazioni operative e flessibilità”.
Come stanno cambiando le esigenze delle marine militari e come rispondono i vostri progetti?
“da anni le marine chiedono unità capaci di coprire più contesti operativi con una sola piattaforma. Parliamo di
navi che possono trasformarsi a seconda della missione: dal supporto alla protezione civile in caso di calamità, alle operazioni con reparti speciali, fino agli interventi di soccorso per unità subacquee. Allo stesso tempo cresce l’attenzione alla sostenibilità, con sistemi sempre più orientati all’elettrico e a combustibili a basso impatto ambientale”.
Quali sono le prossime commesse più rilevanti attese nel breve e medio termine?
“stiamo affinando una nuova configurazione di nave basata sulla piattaforma MTC-MTf, che sta riscuotendo grande interesse anche da marine estere durante le fiere di settore. Lo stesso vale per la piattaforma Olterra. In parallelo il comparto crocieristico continua a lavorare su unità polivalenti, capaci di operare in tutto il mondo con impatto ambientale zero. Il trasferimento di competenze tra i due settori ci consente di proporre soluzioni che per altri operatori sono difficili da realizzare”.
Dal punto di vista produttivo, quali investimenti state facendo a Genova per sostenere la crescita del comparto difesa?
“Abbiamo ottenuto l’ampliamento delle banchine a nostra disposizione e stiamo cercando nuove aree per dare spazio anche all’indotto che lavora con noi ogni giorno. non è semplice per la conformazione geografica di Genova. nel frattempo abbiamo investito in una nuova panel line a Piombino, ormai prossima all’installazione, e il gruppo GIn ha acquisito una chiatta sommergibile già utilizzata per le operazioni di varo delle nostre navi”.


fiNcANtieri dedicherà cA stell AmmAre e pAlermo esclusivAmeNte Al militAre

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il futuro dell A mAriNA militAre
itAliANA: segNAtA l A rottA dell’evoluzioNe dell A flottA

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A fiNcANtieri l A costruzioNe di due Nuove uNità ppA multipurpose combAt ship per l A mAriNA militAre

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firmAtA l A cessioNe di due NAvi militAri dAll A mAriNA itAliANA A quell A grecA

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