lo sviluppo di fiumicino nel cargo passa per il settore pharma
fiumicino si candida a un ruolo di primo piano nel cargo
logistica militare e civile complementari per affrontare le sfide del presente e del futuro
MSC air cargo ha debuttato a fiumicino
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PAG. 28 INFORMAZIONE B2B SU SHIPPING, CARGO AEREO, LOGISTICA
Dall’analisi dei dati alle spedizioni: come l’AI sta cambiando il cargo aereo
Aprile 2026
Studio a cura di Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano
Cluster Cargo Aereo
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Ivan Bassato Aeroporti di Roma
ClaudIo EmInEntE ENAC
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StarTracking360: la nuova frontiera della visibility predittiva
e collaborativa per il cargo aereo
IATA Cargo iQ e la qualità misurabile: dalla route map A2A alla cultura del dato
Nel panorama sempre più complesso della logistica globale, la filiera del cargo aereo è stata la prima ad adottare standard operativi condivisi per il monitoraggio delle spedizioni. Gran parte del merito va a Cargo iQ, il gruppo di interesse IATA dedicato alla definizione e all’implementazione di standard qualitativi per il segmento Airport to Airport (A2A).
Con l’introduzione del concetto di route map, una mappa di tracciamento fondata su milestone universalmente riconosciute, Cargo iQ ha reso possibile mettere a confronto ciò che era stato pianificato (Planned) con ciò che è realmente accaduto durante il trasporto (Actual), creando un riferimento comune per migliorare la qualità delle spedizioni.
Grazie a questo approccio, una filiera tradizionalmente frammentata si sta evolvendo verso un ecosistema più trasparente e collaborativo, fondato su una crescente cultura del dato. E in un mercato che richiede sempre più accuratezza, tempestività e capacità di reazione in ogni fase del trasporto, la qualità delle informazioni è diventata un vantaggio competitivo significativo per il cargo aereo rispetto ad altre modalità di trasporto.
Nell’era della logistica integrata, questo asset non può rimanere confinato all’ambito aeroportuale. Perché non estendere il modello Planned vs Actual all’intero ciclo della spedizione? È su questo presupposto che nasce StarTracking360 (ST360), la piattaforma di visibility sviluppata da Cargo Start per rispondere — e anticipare — le esigenze della logistica del futuro.
ST360, dall’A2A al D2D: una route map unificata
ST360 nasce con l’obiettivo di estendere gli standard A2A al livello Door to Door (D2D). La piattaforma si integra tramite API con i principali TMS degli spedizionieri oltre che con i sistemi operativi di partner e clienti, applicando la logica Cargo iQ a ogni fase della spedizione: pick up, line haul terrestre, terminalizzazione e consegna finale. Uno dei suoi tratti distintivi è la capacità di normalizzare milestone provenienti da operatori diversi, generando una route map unica e coerente. ST360 applica una logica innovativa: quando è disponibile una route map Cargo iQ, questa diventa il riferimento per il “Planned”; quando non è presente, la piattaforma passa automaticamente a un modello basato sugli eventi effettivi (Actual), evitando così incoerenze e duplicazioni.
Questo non rappresenta solo un miglioramento tecnologico, ma anche in termini di intelligence operativa: sapere quando un dato è affidabile consente decisioni più rapide, informate e coerenti con lo stato reale della spedizione.
Qualche vantaggio concreto? Le ETA diventano dinamiche, aggiornate in tempo reale: le previsioni non sono più valori statici, ma stime che si adattano agli eventi. In caso di un volo posticipato o di rallentamenti in terminalizzazione, ad esempio, ST360 ricalcola automaticamente il ritiro successivo, notifica i clienti e aggiorna i tempi di consegna, abilitando un controllo davvero proattivo dell’intera spedizione.
Verso un ecosistema logistico realmente connesso e interoperabile
L’esperienza di Cargo Start nella visibility avanzata costituisce la base per un’interoperabilità multimodale, resa possibile dal lavoro congiunto all’interno del Circle Group, attivo nei settori portuale e intermodale. Integrando i dati A2A e D2D raccolti da ST360 nelle piattaforme di Global Supply Chain Visibility di Circle, le informazioni possono essere rese accessibili e standardizzate per vettori, handler, terminal, spedizionieri e autorità portuali.
Una nuova generazione di visibility: predittiva, integrata, collaborativa
StarTracking360 segna un passaggio decisivo nell’evoluzione della visibility: non si limita a integrare sistemi diversi, ma li rende interoperabili. Trasforma i dati in insight condivisi, le milestone in punti di controllo e le deviazioni in opportunità di miglioramento.
L’estensione del modello A2A al D2D introduce coerenza, qualità e continuità lungo l’intero percorso della merce. ST360 standardizza le informazioni, rende dinamiche le previsioni e supporta decisioni sincronizzate. Non si tratta più solo di monitorare, ma di anticipare.
In definitiva, ST360 abilita un nuovo modello collaborativo, armonizzando linguaggi e processi e trasformando la visibility in gestione proattiva della supply chain. Il risultato è un ecosistema logistico davvero data driven: più intelligente, connesso e reattivo.
Per maggiori informazioni: www.cargostart.net
antonIo dI martIno Lufthansa Cargo
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Lo sviLuppo di fiumicino nEL cargo
passa pEr iL sEttorE pharma
grisafi (BcuBE air cargo)
prE vEdE 156.700 tonnELL atE
pEr iL 2026, dELLE quaLi iL 15% rapprEsEntato da ‘spEciaL cargo’
fiumicino ambisce a replicare nel cargo il percorso a 5 stelle fatto nel segmento passeggeri (e che lo ha portato nei giorni scorsi a confermarsi tra i primi 10 aeroporti al mondo secondo la classifica stilata da Skytrax, peraltro migliorando ancora, dato che è salito dall’ottavo al settimo posto).
È il messaggio emerso con forza durante dell’ultimo Forum di AIR CARGO ITALY – quest’anno dal titolo ‘Al centro del cargo aereo in Italia: strategie, mercati e innovazione’ – che per la prima volta ha raggiunto lo scalo romano, a conferma dell’impegno profuso in materia anche da Aeroporti di Roma, ‘padrona di casa’ che ha patrocinato l’evento. A testimoniare lo slancio dello scalo nel settore merci è anche la cronaca recente, con l’atterraggio di un vettore di primo piano in questo segmento come Msc Air Cargo, che da aprile attiverà due connessioni (con Shanghai e Hong Kong), aggiungendosi tra gli altri a Ups, Poste Air Cargo (la quota principale di traffici, data la fondamentale vocazione turistica del Leonardo Da Vinci, è legata invece alla capacità belly cargo dei voli passeggeri). E naturalmente si attende con attenzione lo sviluppo dell’attività di Lufthansa, che – ha evidenziato Antonio Di Martino – “A breve un team locale
di Lufthansa Cargo di 6 persone” per quello che è diventato il suo quinto hub globale.
A raccontare alla platea quanto sia alta attualmente l’attenzione ‘interna’ dedicata a questo filone di attività è stato in primis Ivan Bassato (Adr). “Agli incontri aziendali periodici che organizziamo sugli sviluppi cargo partecipano oggigiorno circa 50 colleghi”. Negli ultimi anni, ha poi ricordato il manager, sono ammontati a “circa 15 milioni di euro gli investimenti che hanno interessato la cargo city, una quota ancora limitata sul totale, ammontato a 3,5 miliardi”. Ma, ha aggiunto, “altre decine potranno arrivare nei prossimi anni” considerando che complessivamente sullo scalo si riverseranno 9 miliardi di euro da qui al 2046, anche per lo sviluppo di una nuova pista.
Insomma, Fiumicino come detto si candida a un ruolo di primo piano nel cargo anche se, ha citato Federico Scriboni (Adr), “in particolare per Centro e Sud Italia lo ha già”.
Per evidenziarne l’importanza, Bassato di nuovo ha ricordato il percorso affrontato dall’aeroporto romano negli anni a cavallo del Covid, che dopo il boom (+44%) del 2024 è oggi (guerra permettendo) in fase di consolidamento dei traffici, sui quali ad oggi una grande importanza è rivestita
dall’export dei settori farmaceutico e chimico.
Dal forum sono emerse però anche osservazioni su alcuni elementi che starebbero frenando una crescita ulteriore dei volumi.
In particolare Marianna Quarticelli (Air Logistics) ha sollevato il tema delle tempistiche di gestione delle operazioni doganali nello scalo rispetto a quelle di Malpensa. “Sono diversi come tempi e come job flow. Se invio questa sera il mio carico a Milano, questo parte sul volo di domattina. A Fiumicino devo aspettare quello del giorno dopo. A quel punto, per me Roma diventa pari, come alternativa, a un aeroporto del Nord Europa”.
“Sicuramente possiamo migliorare – è arrivata subito la risposta sul tema da Scriboni – veniamo da un passato in cui la gestione non era sempre in linea con aspettative del mercato. Diamo disponibilità totale a confrontarci nel merito, abbiamo necessità di migliorarci e migliorarci insieme”. Il manager sul tema ha anche ricordato come Fiumicino abbia iniziato il percorso per dotarsi di una carta dei servizi. “Lo scorso anno abbiamo iniziato a identificare quelli che saranno inseriti nella carta. Quest’anno siamo misurando le performance, dal prossimo ci daremo dei target da rispettare”.
A riconoscere l’evoluzione in cor-
so è stato anche il presidente di Anama, Alessandro Albertini, che parlando in generale dell’utilizzo di questo documento ha evidenziato: “Nelle Carte dei servizi, fino a pochi anni c’erano solo uno o due pagine per il cargo. Oggi è un testo che definisce gli standard, rende misurabile le performance e favorisce una gestione più fluida”. Anche rispetto alla necessità di una maggiore digitalizzazione – auspicata tra gli altri durante il Forum da Mauro Grisafi (BCube Air Cargo) e Lorenzo Schettini (Alha) ha evidenziato: “In questo momento sia Sea che Adr hanno ora messo una marcia in più”. Sul punto Rosella Signori (Air Cargo Ias) ha però sottolineato: “Il tema da risolvere è la non uniformità della digitalizzazione, la progressione è eterogenea. É necessario condividere obiettivi e processi”.
DI evoluzione positiva dello scalo di Fiumicino ha parlato anche Schettini, che ha citato in particolare il miglioramento del lavoro degli handler e nelle dinamiche commerciali con i vettori, nello scalo particolarmente al centro di accordi interline. “Dobbiamo assecondare le richieste dei vettori coinvolti ma è necessario il supporto del gestore aeroportuale. Abbiamo necessità di infrastrutture che ci permettano velocemente il transito delle unità” ha affermato.
“fiumicino si candida a un ruoLo di primo piano nEL cargo”
lo sviluppo dei traffici nell’aeroporto di Fiumicino – sia quello raggiunto sinora, sia quello da conquistare – passerà anche dalla nascente collaborazione tra Lufthansa e BCube e avrà come tra i protagonisti principali il settore pharma. Anche questa convinzione è emersa in modo corale nell’ultimo Forum di AIR CARGO ITALY, che si è svolto venerdì scorso nell’aeroporto romano.
A indicare la rotta è stato innanzitutto Antonio Di Martino (Lufthansa Cargo) che riguardo lo sviluppo dello scalo ha evidenziato come la compagnia “insieme a BCube e in collaborazione con Adr” punti a rendere Fiumicino uno scalo ‘a 5 stelle’ anche nelle merci. Le direttrici in cui questa progressione potrà dispiegarsi sono poi state delineate da Mauro Grisafi (BCube Air Cargo), che prima ancora ha però ricordato lo sviluppo avuto dal-
lo scalo negli ultimi anni. “Gli anni dal 2020 fino al 2022, e in parte ancora il 2023, sono stati compromessi dal Covid, poi le merci a Fiumicino sono schizzate”.
Dopo le 122.700 tonnellate gestite nel 2025, l’anno in corso per BCube rappresenterà una “grande sfida”, grazie anche
alla presenza di nuovi vettori, con volumi attesi a 156.700 tonnellate. In particolare, ha evidenziato il manager, BCube si attende che il 15% dei traffici sarà frutto di movimentazioni di ‘special cargo’ (insieme che comprende il pharma, ma anche prodotti deperibili, merci pericolose e animali vivi), in aumento quindi sulla quota del 13% che questo segmento ha rappresentato nel 2025.
“E in termini assoluti, considerando i volumi in aumento, tanta merce in più”.
“Lo special cargo – ha ribadito Grisafi – è quello su cui vogliamo puntare per il futuro, per identificare una differenziazione nell’handling cargo su Fiumicino”.
Consderando che l’Italia in particolare è il primo produttore di pharma in Europa “abbiamo una opportunità incredibile da sfruttare”, ha aggiunto ancora Grisafi, auspicando, in collaborazione con i vettori e Adr, l’avvio di un hub ancora più grande per questo segmento di merce.
“Dobbiamo diventare punto di riferimento per gli spedizionieri”.
Un percorso ovviamente condiviso da Pharmacom Italia, che per voce di Andrea Battaglia ha sottolineato però alcuni
L’arrivo
vEttori
di
nuovi
mErci,
gLi invEstimEnti, Lo sviLuppo dEi sErvizi
(E dELLa rELativa carta) sono stati discussi nEL iv forum di air cargo itaLY
elementi chiave su cui il percorso di sviluppo dovrà essere costruito.
“Come già sottolineato, occorre velocizzare le operazioni carico e scarico e quelle documentali. Queste per il pharma sono necessità ancora maggiori” ha affermato Battaglia, sottolineando poi l’importanza dell’attivazione di pharma lane, come quella stabilita da alcuni anni da Fiumicino con San Paolo. Quello della trasparenza nelle procedure e del tracciamento è stato un tema sottolineato con forza da Battaglia: “Le aziende di settore hanno ancora oggi alcune lacune su dove va la merce”.
L’importanza del pharma per lo sviluppo delle spedizioni aeree è stata evidenziata da Pharmacom Italia anche tramite alcuni numeri. A fronte di movimentazioni complessive a Fiumicino di circa 273mila tonnellate di merce nel 2025, l’associazione stima che quelle di settore siano state tra le 8 e le 20mila tonnellate in export e tra le 5 e le 15 mila tonnellate in impor).
Quantità limitate, ma che corrispondono in valore a circa 3-10 miliardi di euro, a fronte di esportazioni italiane di settore che nel complesso valgono circa 50 miliardi di euro.
“Logistica miLitarE E civiLE compLEmEntari pEr affrontarE
LE sfidE dEL prEsEntE E dEL futuro”
mai comE oggi, sEcondo iL gEn. di Brigata
massimo cicEronE, i duE mondi
dEvono
coLLaBorarE
nELL’oBiEttivo di una crEscita comunE
le incertezze di questo mondo Vuca (volatility, uncertainty, complexity, ambiguity) si sono evolute in uno scenario ancor più estremo, definibile come Bani (brittle, anxious, non-linear, incomprehensible). Questa fragilità e non-linearità dei mercati globali potranno essere superate solo attraverso la complementarietà tra logistica civile e militare”.
È stato questo il cuore del messaggio lanciato dal palco del IV forum di AIR CARGO ITALY alla platea di rappresentanti delle istituzioni e delle imprese del settore del cargo aereo dal Generale di Brigata dell’Aeronautica Militare Massimo Cicerone, in uno degli interventi più attesi e apprezzati della giornata dato anche il momento storico particolarmente delicato, per il settore e non.
A capo del Servizio dei Supporti del Comando Logistico, il Generale Cicerone ha spiegato come l’attività dell’Aeronautica Militare rappresenti una sintesi perfetta delle figure professionali del settore: “Siamo contemporaneamente gestori di aeroporti, spedizionieri e vettori, nonché operatori doganali e Iata”. In questa struttura complessa, il trasporto aereo vede già oggi la convivenza di operazioni effettuate con
assetti sia militari che civili.
“Effettuiamo il trasporto di circa 22 mila ‘passeggeri’ l’anno, con 1.450 voli militari, svolgendo 2.185 operazioni doganali, e il trasporto, per tutta la Difesa, di merce per 6mila tonnellate”. Operazioni – “anche due-tre in contemporanea nel 2025” – che hanno luogo in scenari complessi, come nel caso dell’esercitazione che poi è stata pubblicizzata come ‘Indo-Pacifico’, che ha portato “un pacchetto di aeroplani” nella parte asiatica, “arrivando fino in Australia, volando per 13.000 chilometri, effettuando circa 400 voli tra supporto e tratte operative e portando 5.500 militari verso frontiere impensabili fino a pochi anni fa”.
Nelle attività della Forza Armata sono inoltre già integrate le grandi tendenze della logistica moderna. “Il backbone della distribuzione del combustibile viaggia su pipeline, ma laddove queste mancano, l’Aeronautica si muove con convogli ferroviari e mezzi gommati dedicati”. L’arma inoltre “si sta aprendo alle nuove tecnologie, pur con un’attenzione estrema alla cybersecurity. Il dominio digitale è visto come una leva fondamentale per consentire ai decisori di adottare soluzioni ottimali in tempi estremamente ridotti”.
Un punto chiave della sinergia, ha proseguito Cicerone, è poi lo scambio di know-how. “La formazione specialistica del personale, sia tecnico che logistico, rappresenta un terreno comune dove l’eccellenza militare e l’efficienza civile possono contaminarsi positivamente”. Il tema della gestione dei trasporti, in particolare di quelli che in un contesto civile si chiamerebbero ‘picchi’ o peak season, è ovviamente al centro dell’attenzione del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare, che ormai da tempo adotta soluzioni complementari grazie al supporto di “vettori civili attraverso dei contratti centralizzati di Amministrazione Difesa”, come quello in essere con Jas nel settore aero cargo e con Dsv per il trasporto e la spedizione di materiali in campo nazionale/ internazionale.
“Guardiamo con interesse ai grandi operatori logistici che possano aiutarci ad assorbire colpi come quelli attuali”, ha spiegato il Generale.
“La flessibilità e il tempo sono fondamentali nei nuovi scenari. Il mezzo aereo, sia militare che civile, resta l’unica capacità in grado di abbattere i tempi e superare le barriere naturali”.
Il Generale Cicerone si è inoltre soffermato sulla esigenza di
puntare ad una flotta cargo europea di nuova generazione — e mai come ora logistica militare e civile sono state vicine — investendo anche su droni con capacità di trasporto di diverse tonnellate”.
L’Aeronautica, ha evidenziato infine il Generale, “si conferma pioniere anche nell’uso civile e sanitario delle nuove tecnologie”. Tre mesi fa, a Verona Villafranca, è stato inaugurato un nuovo Point of Entry sanitario presso l’aeroporto Catullo, affiancando quello storico di Pratica di Mare. “In questa struttura – ha spiegato – è stata testata la gestione di pazienti in biocontenimento e il trasporto di campioni medici tramite droni, in collaborazione con Enac”. L’esercitazione ha previsto anche l’uso di veicoli stradali a guida autonoma per il trasferimento dei pazienti infetti e l’impiego di tecnologie indossabili monitorate dall’Intelligenza Artificiale per i parametri vitali. “La logistica militare è ormai contigua a quella civile. La sfida futura in questo settore si giocherà sui droni per carichi pesanti, ma credo che siamo sulla strada giusta. La complementarietà e la capacità di coprire le zone grigie di ciascun settore sono il vero game changer per la crescita del Sistema-Paese”.
m sc a ir c argo ha d EB uttato a f iumicino
La compagnia, chE ha avviato voLi con shanghai pudong E hong Kong, è stata supportata da aLha
Gli aerei di Msc Air Cargo hanno fatto il loro debutto nell’aeroporto di Roma Fiumicino.
L’evento è stato celebrato anche da Alha, che sta supportando la compagnia in qualità
di handler, la quale ha segnalato di star “lavorando instancabilmente” a sostegno delle operazioni, ovvero i nuovi servizi di linea operati dal vettore con gli scali di Shanghai Pudong (con partenza ogni domenica) e Hong Kong (ogni martedì)
tramite Boeing 777-200F. Il debutto di Msc Air Cargo a Fiumicino, annunciato poche settimane fa, rappresenta una importante novità per la compagnia (fino a marzo attiva in Italia solo da Malpensa) ma anche per lo scalo roma-
no che, come sottolineato anche nell’ultimo Forum di AIR CARGO ITALY, intende dare un forte impulso allo sviluppo del segmento merci, in particolare in relazione alle rotte al servizio dei traffici di prodotti pharma