

Tre donne per il Com.It.Es.

La lista NOI ITALIANI si è arricchita della presenza di tre donne che si presentano per la prima volta. Tre donne, tre progetti diversi ma tutti con un denominatore comune: A favore del-

la comunità. Michela, Serena e Antonia approfittando della bella giornata e dell’allentamento delle restrizioni, hanno pensato bene d’incontrarsi non solo per conoscersi meglio, ma anche e

soprattutto, per mettere a punto i dettagli delle prossime elezioni Com.It.Es.
Michela Simonelli è in Australia da 5 anni e le piacerebbe aiutare le famiglie che sono arri-
vate da poco in terra d’Australia, specie se con figli piccoli, nel loro inserimento sociale. Nel caso possibile, la prima analisi da considerare riguarda la consapevolezza che I primi tempi sono sempre difficili, non si hanno molte conoscenze, non si conosce il territorio, non si conoscono le leggi locali che permettono certe agevolazioni agli immigrati e, soprattutto e nel maggiore dei casi, non si conosce bene la lingua.
Quindi, secondo Michela, il primo passo la condurrebbe ad aiutare partendo dai figli che imparerebbero la lingua inglese con maggiore facilità degli adulti. Ma un secondo punto importantissimo la porterebbe a lavorare con i bambini sotto l’aspetto ludico e divertente attraverso feste, giochi da tavolo, gare e quesiti sui linguaggi del corpo: dal canto, al ballo, allo sport, affinché tutti i bambini e ragazzini italiani possano continuare la memoria e la pratica delle tradizioni che rappresentano le radici di ogni popolo.
Serena Polidoro è in Australia da 7 anni e le piacerebbe organizzare una serie di attività culturali ed artistiche, spingere un po' più la cultura italiana, opulenta in ogni settore, con tanti nomi che l’arte mondiale c’invidia e con opere in mostra nei più prestigiosi e visitati musei del mondo. E non si parla solo di arte visiva continua in ultima pagina






Crisi della carta senza precedenti
Non posso dire che non me l’aspettavo, ma ero fiducioso che l’aumento del prezzo della carta potesse essere contenuto nella ragione del 10%.
Oggi è arrivata la mazzata: oltre il 30%.
Preceduta da una telefonata che si assicurava sulla mia salute, il manager di Spotpress ha inviato la lettera che spiega, in maniera molto semplice e onesta, la situazione odierna dell’editoria:
“Questi ultimi aumenti dei prezzi della carta rappresentano un duro colpo per l'industria della stampa e dell'editoria, che è in costante declino e deve ancora riprendersi dalla pandemia di COVID. Per Spotpress, questo significa che il nostro costo di acquisto della carta è ora quasi il doppio rispetto a 6-7 anni fa.
Nonostante il fatto che il nostro costo della carta sia aumentato nel 2021 in media di oltre

il 30% con ulteriori aumenti a gennaio, abbiamo mantenuto i nostri prezzi ai nostri clienti, per proteggerli durante la pandemia di COVID.
L'ultima cosa che vogliamo fare è che i nostri clienti rinuncino del tutto alla stampa come
mezzo non praticabile. Dopotutto, senza clienti, non esistiamo. Purtroppo, non possiamo permetterci di stampare con questi prezzi della carta che continuano ad aumentare ogni singolo mese in un settore a margini estrema-
Invereconda esibizione di ipocrisia
Energia Nucleare: Bisogna Parlarne! Commemorazione dei Defunti
Clima: 5 giovani denunciano governo
Who Was Leonardo Da Vinci’s Mother?
"il ragazzo d'oro"
La proposta di Vignali (Farnesina)
“Da 3mila a 10mila iscritti AIRE per avere un Comites”

Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli italiani all’estero alla Farnesina, durante l’audizione in Commissione Affari esteri della Camera, nell’ambito dell’esame in sede referente dei progetti di legge in materia di riforma della disciplina dei Comitati degli italiani all’estero, ha detto: “La situazione degli italiani all’estero dal 2003, anno in cui vennero istituiti i Comites, è cambiata, se non altro in termini numerici. Nel 2003 gli italiani all’estero erano meno della metà degli attuali sei milioni e 400mila. Quindi un aggiornamento, un adeguamento della normativa relativa agli italiani all’estero è obiettivamente necessario, senza stravolgere per questo il ruolo dei Comites e le esperienze positive di questi anni”.
Secondo Vignali “c’è stata una grande partecipazione nella presentazione delle liste per le pros-
Allora!
Settimanale degli Italo-Australiani
Published by Italian Australian News
1 Coolatai Cr, Bossley Park 2176
Tel/Fax (02) 8786 0888
Email: editor@alloranews.com
Direttore: Franco Baldi
Assistente editoriale: Marco Testa
Responsabile: Giovanni Testa
Marketing: Maria Grazia Storniolo
Correttrice: Anna Maria Lo Castro
Ufficio: Ambra Meloni
Rubriche e servizi speciali: Vannino di Corma, Emanuele Esposito, Gianmaria Marcuzzi, Giuseppe Querin
Daniel Vidoni, Antonio Strapazzuti
Antonio Bencivenga, Francesco Raco Alvaro Garcia
Collaboratori esteri: Antonio Musmeci Catania, Roma
Angelo Paratico, Verona e Hong Kong
Marco Zacchera, Verbania
Omar Bassalti, Singapore
Carlo Ferri, Imola, Bologna
Agenzie stampa: Comunicazione Inform, Notiziario 9 Colonne ATG, ANSA
The New Daily, Euronews, Huff Post, Sky TG24, CNN Alert, CNN News,
Disclaimer:
The opinions, beliefs and viewpoints expressed by the various authors do not necessarily reflect the opinions, beliefs, viewpoints and official policies of Allora! Allora! encourages its readers to be responsible and informed citizens in their communities. It does not endorse, promote or oppose political parties, candidates or platforms, nor directs its readers as to which candidate or party they should give their preference to.
Distributed by Wrapaway
Sydney, Australia
sime elezioni Comites. Ne sono state presentate 270, di queste 245 sono state ammesse e 25 no. Significa il 55% in più rispetto al 2015, quando ne furono ammesse 157. Questo vuol dire che c’è voglia di partecipare, di mettersi in gioco, nonostante il periodo pandemico”.
È anche vero, tuttavia, che in occasione di queste elezioni, come mai prima, è stato facilissimo presentare una lista: dimezzato il numero di firme necessarie per la presentazione della stessa, firme tra l’altro che non era necessario autenticare. Quelli bravi, come si dice, una lista se la sono fatta in casa.
La vera cartina di tornasole sarà il dato della partecipazione dei connazionali al voto. Vignali appare ottimista, anche perché –sottolinea – “la nostra campagna informativa è partita con grande anticipo rispetto al passato, già ad aprile abbiamo cominciato a diffondere video sul ruolo dei Comites e notizie. Un elemento di novità è stato l’invio massivo, da parte degli uffici consolari delle ambasciate, di mail a tutti gli indirizzi disponibili. I Comites ci hanno aiutato in questo”.
Le isole di Boigu e Saibai rischiano di essere sommerse

Due leader di comunità delle isole australiane dello Stretto di Torres, a nord del continente, hanno citato il governo di Canberra davanti alla Corte Federale, affermando che ha mancato di proteggere gli indigeni delle isole, che sono in prima linea nel catastrofico cambiamento climatico.
Nella prima azione collettiva presentata per conto di popoli delle Prime Nazioni, i Gudamalulgal delle isole di Boigu e Saibai sostengono che mancando di ridurre di più le emissioni il governo costringerà le loro comunità a diventare i primi profughi climatici della nazione "perdendo tutto: le nostre case, la nostra cultura, le nostre storie e la nostra identità".
I due leader, Wadhuam Paul Kabai e Wadhuam Kabai Kabai, sostengono che la crisi climatica sta causando il sollevamento dei livelli del mare, sommergendo preziosi luoghi culturali, mentre la salinità rende i terreni inadatti alle coltivazioni.
Gli isolani dello Stretto di Torres - aggiungono - affrontano una crisi esistenziale per il sollevamento dei livelli del mare.
Se le temperature globali aumenteranno più di 1,5 gradi, molte delle isole diverranno inabitabili.
L'azione legale è modellata su una delle cause in materia di clima di maggior impatto, in cui una fondazione sostenuta da 886 persone nel 2015 citò in giudizio il governo dei Paesi Bassi, ottenendo un ordine di una Corte Distrettuale, di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 25% entro la fine del 2020 (dai livelli del 1990). Questo portò alla rapida chiusura di centrali elettriche a carbone e a investimenti di miliardi di euro su energia rinnovabile ed efficienza energetica.
L'avvio dell'azione legale contro Canberra coincide con la dichiarazione da parte del governo di un target zero emissioni nette per il 2050, da presentare al Cop 26 di Glasgow, ma senza aumentare l'impegno assunto da tempo di tagli entro il 2030, fra 26 e 28% rispetto ai livelli del 2005.
Un piano ritenuto povero in dettagli che ha attratto critiche per la forte dipendenza da tecnologie non ancora sviluppate, e dal commercio di crediti di carbonio. (ANSA).
Appello alla Gioventù Siciliana

Il Comitato dell'Associazione
Palermitana riapre le porte ai soci, amici e simpatizzanti, con grinta e buona volontà e con il proposito di fare cose alla grande. Il nostro richiamo vuole essere un annuncio importante. Noi del vecchio comitato andiamo invecchiando... e vorremmo passare questa Associazione in buona salute, affidandola a dei giovani che hanno grinta e voglia di continuare a tenerla in vita; a tal fine, stiamo cercando non solo ragazzi Palermitani, ma l’intera gioventù di ogni capoluogo delle nove provincie Siciliane.
La Trinacria, così come i Greci hanno chiamato l’isola al centro del mar Mediterraneo, è una terra meravigliosa: anni di storia, di arte, civiltà, benessere, clima, territorio naturale, cucina, che ne hanno fatto una meta turistica come ce ne sono poche al mondo.
Grazie ai Florio, la Sicilia è stata riconosciuta e accreditata quale Patrimonio dell'Unesco e della Bella Epoque negli anni di splendore.
Sentiamo che dobbiamo proteggerla, NOI, VOI e tutti i nostri figli; ricordiamo che i Siciliani siamo stati la più grande comunità di emigrazione in tutto il mondo.
Se volete coinvolgervi in que-
sta avventura, la nostra Associazione ha spalancato le sue porte per non perdere la nostra Sicilianità.
Forza Giovani! Mettiamoci al lavoro, dimostriamo che abbiamo una cospicua generazione sana, colta, onesta, che sa andare avanti con umiltà e orgoglio contemporaneamente.
Vorremmo organizzare la Festa di Natale, per incontrarci e conoscerci e, magari, cominciare a programmare qualcosa di moderno che viene in mente a voi giovani per far sopravvivere, sempre, le nostre tradizioni e la nostra identità regionale.
Se volete mettervi in contatto con noi, chiamate i seguenti numeri:
James Sardisco 0449.759.493
Davide Cantale 0414.673.310
Charly Caldareri 0403303775
Rosa Lombardo 0418851748
Mary Scala 0424585938
Nino Sardisco 0425272189
Stefania Vetrano 0498652703
Rosa Cantale 0417220009
Grazie per avere letto il nostro appello e… restiamo in attesa dei vostri riscontri.
Fateci sapere al più presto per potere organizzare.
Con osservanza
Stefania Vetrano

Protoni, bufale e orologi a cucù
Questa settimana ho ricevuto una strana email che riguarda una candidata alla prossime elezione per il Comites.
Il pettegolezzo, senza mezzi termini cerca di mettere in cattiva luce l’aspirate consigliera Comites...
Generalmente non faccio caso alle email non firmate o di gente che non conosco, ma questa mi ha incuriosito, perché da qualche parte avevo già sentito il nome ProtonMail, un servizio di posta elettronica elaborato da scienziati che hanno trascorso del tempo presso la struttura di ricerca del CERN, a Givevra.
Questo gestore è un servizio email costituito in Svizzera e tutti i loro server si trovano in territorio svizzero.
Ciò significa che tutti i dati dell'utente sono protetti dalle rigide leggi svizzere sulla privacy...
E cosa ci fa uno in Australia con la legge svizzera? Manda le FakeNews a me?
Controllando il sito della ProtonMail, mi informano che uti-

lizzano la “crittografia end-toend e la crittografia ad accesso zero per proteggere le e-mail”.
Ciò significa che nemmeno loro possiamo decrittografare e leggere le tue e-mail. “Di conseguenza - continuano le descrizioni - le tue e-mail crittografate non possono essere condivise con terze parti”.
Fino a prova contrario io sono la “terza parte”, cioè quello che ha ricevuto di “girata” l’email spedita con tanta sicurezza ad un anonimo signore/a che ha pensato bene di condividerla con me, forse nella speranza che io
sia così imbecille da pubblicarla... o forse per aggraziarsi la mia collaborazione dimenticandosi poi di firmare.
Chi conosco io che proviene dalla Svizzera? Nessuno. Ma ovviamente essendo un’email così sicura, avrà fatto gola a qualcuno più vicino casa per lanciare il sasso e nascondere la mano...
Me l’avesse mandata con gmail avrei senz’altro individuato il mittente, ma con il marchingenio svizzero, niente da fare. Così ho imparato che, oltre a fare gli orologi a cucù, gli svizzeri sono bravi anche a “crittografare”.
Invereconda esibizione di ipocrisia

"Nelle cose certe l’unità, nelle cose dubbie la libertà, in ogni cosa la carità" San Agostino di Esposito Emanuele
Il copione è sempre lo stesso: non si entra quasi mai nel merito dei problemi che affliggono la comunità, ma si tende a denigrare gli avversari, purtroppo spesso sul piano personale.
Il tutto è drammaticamente amplificato dall’uso improprio dei social, dove spesso, pensando di potersi difendere dietro uno schermo, non poche persone fanno emergere il peggio di loro stesse. La campagna per il rinnovo dei Comites, messa in atto da alcuni personaggi sui vari social, rappresenta l'ennesima dimostrazione della pochezza di un manipolo di persone, che quando scrivono non leggono, parlano per sentito dire, per partito preso e per fini elettorali, non perde occasione per strumentalizzare qualunque fatto senza informarsi certe.
La gravità della vicenda imporrebbe l'opportunità di non farne oggetto di confronto perché la campagna elettorale costituisce, notoriamente, il contesto meno adatto per una seria rifles-
sione sulle cause che l'hanno originata. Di contro, da giorni stiamo assistendo ad una invereconda esibizione di ipocrisia che si fonda sulla sistematica delegittimazione dell'avversario.
Nel campo della scienza politica si definisce “negative politics” quella peculiare strategia con cui si cerca di screditare l'avversario per evitare di esporsi alle critiche altrui: criticare per evitare di essere criticati.
Nel nostro paese, in Italia, intendo, siamo abituati, ormai da anni, a questa tipologia di campagne elettorali che hanno finito per modificare gli abiti mentali del cittadino e, quindi, la coscienza civile di un intero popolo.
L'esito finale di questo processo è rappresentato da quell'anti-politica che tutti i partiti fingono di osteggiare ma che, in realtà, finiscono per incoraggiare. Infatti, da questa continua e spesso virulenta denigrazione degli avversari, tutti finiscono per uscirne screditati e con le ossa rotte: ecco perché poi i cittadini non nutrono alcun interesse per la politica e in questo caso per i Comites, che già sono poco conosciti; se poi aggiun-
Fake news in campagna elettorale
“Non si mente mai così tanto come prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia” (Otto von Bismarck)
Da quando il web è diventato uno strumento per fare le campagne elettorali, sono nate delle testate giornalistiche con l’unico scopo di fornire informazioni volutamente false per destare ilarità.
Le coordinate del fenomeno sono abbastanza chiare: l’oggetto della notizia è un argomento che desti un certo interesse nel lettore, che preoccupi o faccia sensazione. Non un’informazione a caso, bensì un qualcosa di rilievo per la collettività. Si tratta quindi di notizie false (oggetto), diffuse in modo da avere ampio risalto, principalmente tramite il web (profilo strumentale), soprattutto da parte di soggetti in grado di darne una larga diffusione (aspetto soggettivo).
che potrebbero essere vantaggiosi per imprenditori privati e pregiudizievoli per la comunità, non contiene, di per sé, una valenza diffamatoria effettiva né veramente credibile poiché, come già sottolineato, la competizione elettorale esaspera la conflittualità dei toni, già aspri della lotta politica ed enfatizza i pregiudizi derivanti alla comunità dalla possibile vittoria degli avversari”.
giamo anche del nostro, allora la gente fugge ed ecco perché gli astenuti rappresentano il primo, vero partito.
In questo quadro di fondo il dibattito deve necessariamente assumere toni civili e pertanto ogni candidato dovrebbe impegnarsi, prima di tutto, a esporre ai concittadini le idee e le proposte del proprio schieramento, evitando magari di dire il motivo per cui non si dovrebbero votare gli altri!
Magari partecipando ai dibattiti e non fuggire o usare mezze calzette per denigrare sui social. Eventuali critiche sono legittime solo se mosse in modo pacato e senza livore. Sono invece da rigettare nel modo più assoluto gli attacchi rivolti al piano personale.
Speriamo che il clima si plachi e che si giunga alle elezioni in un clima sereno e disteso, in maniera tale che gli elettori possano scegliere in tutta tranquillità coloro che li dovranno rappresentare nel Comites. Un clima avvelenato non è un bel biglietto da visita per il futuro della nostra comunità, laddove ce ne fosse una, altrimenti si fa il gioco apocalittico fra il bene e il male.
In realtà, le notizie false sono sempre esistite come strumento di disinformazione o misinformazione e, nel corso delle campagne elettorali, assumono una dimensione del tutto particolare, perché riescono a veicolare informazioni idonee a incidere sul consenso, manipolando la volontà popolare in modo da indirizzarla a favore di un candidato. Uno strumento, quindi, formidabile, ma non del tutto nuovo, nel senso che la denigrazione dell’avversario non è vietata dalla legge. Giova sul punto riportare integralmente quanto espresso dalla Corte di Cassazione, III sezione civile, nella sentenza del 17 ottobre 2013, n. 23576: “…la critica politica può assumere toni più pungenti rispetto a quelli interpersonali tra privati, può essere di parte e non deve necessariamente essere obiettiva, tale considerazione, a maggior ragione, vale in occasione di una competizione elettorale, in cui si contrappongono, ancor più immediatamente e direttamente, due o più competitori nonché due o più partiti e/o coalizioni, aventi programmi di gestione della cosa pubblica, che spesso sottintendono due opposte visioni del modo in cui realizzare gli interessi della comunità.
In tal caso, il diritto di critica politica può essere esercitato utilizzando espressioni ancor più aspre, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall'opinione, dal comportamento, dal programma elettorale, ove già delineato, oppure dalla visione politica, genericamente intesa, dei propri avversari.
Ne deriva che, in tale contesto, attribuire, in occasione della gara elettorale, ad un proprio competitore oppure al candidato presentato dall'opposto partito disegni politici,
Ma, soprattutto, la problematica delle fake news appare sicuramente esasperata proprio dall’esistenza di uno strumento com’è il web, idoneo a permettere la circolazione delle idee in modo molto rapido. Da qui nasce l’esigenza di indagare l’esistenza di nuove categorie e di nuovi limiti alla diffusione di notizie false durante la campagna elettorale. Secondo i dati del Censis, “a più della metà degli utenti di internet italiani è capitato di dare credito a notizie false circolate in rete. La percentuale scende di poco, anche se rimane sempre al di sopra della metà, per le persone più istruite (51,9%), ma sale fino al 58,8% tra i più giovani, che dichiarano di crederci spesso. Per tre quarti degli italiani quello delle fake news è un fenomeno pericoloso. Soprattutto le persone più istruite ritengono che le bugie sul web vengono create ad arte per inquinare il dibattito pubblico e che favoriscono il populismo”.
A complicare la situazione sono anche gli algoritmi presenti nei social network, in base ai quali all’utente vengono inviate le notizie sulla base dei suoi interessi. Tale meccanismo mina la libertà di informarsi liberamente: “pensi di essere indipendente nelle tue scelte e nel tuo modo di informarti sulla rete, ma in realtà sei chiuso in una bolla che ti tiene separato da tutti quelli che non la pensano come te”.
In sostanza, ogni individuo viene catalogato in ogni suo profilo e viene informato di quello che vuole sapere, secondo i suoi gusti.
Gli algoritmi dei servizi internet cuciono addosso all’utente un profilo che va incontro ai suoi desideri. Ciò determina una visione distorta della realtà, perché permette il diffondersi di quelle informazioni non veritiere per le quali vi è una particolare sensibilità proprio perché conformi al suo pensiero.
Resta da indagare se tali forme di espressione siano totalmente libere o se, al contrario, durante la campagna elettorale incontrino dei limiti, desumibili dall’ordinamento costituzionale.
Recensione da uno scritto di Massimiliano Mezzanotte Ricercatore di Istituzioni di diritto pubblico Università degli studi di Teramo
City of Canada Bay Mayor Angelo Tsirekas to stand as an Independent at local elections

City of Canada Bay Mayor Angelo Tsirekas has confirmed he will stand as an Independent candidate at the next Local Government Elections, which have been postponed until December 4, 2021, due to COVID-19.
The State Government notified the public of the election postponement in July.
“While COVID-19 may have delayed Local Government Elections, the City of Canada Bay is pressing on with the many projects already planned and currently underway,” says Mr Tsirekas who has been the popularly elected mayor for the past 18 years and a Councillor since 1995.
“It’s time to focus on people, not party politics - says Mayor Tsirekas whose campaign will focus on putting Our Local Community first - Our community has growing concerns about traffic congestion, planning controls and overcrowding in Canada Bay. It will be the continued focus of Our Local Community to address those concerns as well as continue to maintain the safety and amenity that make our LGA among the most desirable areas to live in NSW.” Mayor Angelo says.
Angelo Tsirekas has served the people of the City of Canada Bay for more than two decades: as a local government councillor,
Deputy Mayor and has been the popularly elected Mayor of Canada Bay since 2002.
He is a qualified health and building inspector and is currently the elected Vice-President (Metropolitan) of Local Government NSW, the peak body for 128 Councils across NSW, and former president of the Inner Metropolitan Regional Organisation of Councils.
Angelo is passionate about community sport and competes for Drummoyne Water Polo Club, has played soccer for Five Dock and Concord Junior Football Clubs and is an honorary vice-president of Drummoyne Rugby Club, touring with the Vintage Reds.
Angelo was honoured by Rotary with the Paul Harris Award and is a long-serving member of the Kokoda Track Memorial Walkway Board. He has led treks across the Kokoda Trail in Papua New Guinea on eight occasions, in honour of our shared wartime history with Concord Hospital and the sacred Kokoda story.
Angelo’s family migrated from Thessaloniki in northern Greece to Sydney’s Inner West when he was an infant and he has been a lifelong resident since.
I franchisee di Michel's Patisserie cercano
giustizia dopo aver perso milioni di dollari
L'ex proprietario del negozio Michel's Patisserie, Robert Verni, non ha mai firmato per essere un autista di consegne, ma dopo che Retail Food Group ha iniziato a costringerlo a decorare torte surgelate, egli ed altri affiliati hanno sentito di non avere scelta.
Le carenze nella rete di negozi di Michel costringevano gli affiliati a percorrere centinaia di chilometri solo per assicurarsi di poter evadere gli ordini di torte per compleanno e matrimoni.
La causa multimilionaria sostiene che RFG abbia ingannato i suoi affiliati sui cambiamenti nel 2015, promettendo che un passaggio dalle consegne giornaliere di alimenti freschi a confezioni bisettimanali di prodotti congelati avrebbe fatto risparmiare denaro.
Gli affiliati affermano che è successo il contrario e dicono che

la qualità del cibo sia crollata. E mentre le lamentele dei clienti si accumulavano, i proprietari di negozi, come il signor Verni, hanno iniziato a distribuire più soldi in rimborsi di quelli che guadagnavano dalla vendita di torte surgelate.
In caso di successo, l'azione collettiva potrebbe fornire milio-

Fernando Pellegrino
Managing Director Australia & New Zealand
T +61 2 9099 1111
F +61 2 9099 1110
M +61 412 868 585
M Centre - Shop 35
40 Sterling Road
Minchinbury NSW 2770
fernando@myartego.com.au myartego.com.au
ni di dollari di danni per gli imprenditori, molti dei quali hanno perso i risparmi di una vita dopo che le loro attività di pasticceria Michel's sono fallite a seguito delle modifiche. Il signor Verni ha perso più di 1 milione di dollari, compresa la casa di famiglia, dopo che il suo negozio è diventato insolvente.


Per inazione sul clima: 5 giovani
denunciano governo
Cinque adolescenti australiani hanno presentato a tre enti delle Nazioni Unite denunce di violazioni dei diritti umani per quella che sostengono sia l'inazione sul clima del governo australiano.
I giovani, fra cui membri della comunità indigena delle Prime nazioni e di quella delle persone disabili, sostengono che l'obiettivo adottato di riduzione delle emissioni entro il 2030 non garantisce i diritti di tutte le persone giovani in Australia, esponendole al rischio di gravi danni dal cambiamento climatico, secondo quanto riferisce il sito di Guardian Australia. La denuncia del gruppo, rappresentato da avvocati volontari del gruppo Environmental Justice Australia, precede di pochi giorni la conferenza sul clima Cop 26 a Glasgow, dove alleati chiave dell'Australia, come Usa e Gran Bretagna, auspicano di vedere miglioramenti nella riduzione delle emissioni.
Attualmente l'Australia ha un target per il 2030 di riduzioni del 26-28% rispetto ai livelli del 2005, un obiettivo ampiamente criticato come in contrasto con i pareri scientifici e inadeguato per rallentare il riscaldamento globale.
Il gruppo chiede ai relatori speciali dell'Onu di premere sul governo di Canberra perché aumenti i target di riduzione delle emissioni per il 2030. E di chiedere a Canberra spiegazioni su come la sua inazione verso il cambiamento climatico sia coerente con i suoi obblighi verso i diritti umani dei giovani. Secondo l'avvocato di Environmental Justice Australia, Hollie Kerwin, l'azione legale è significativa perché i relatori speciali dell'Onu hanno il potere investigare violazioni dei diritti umani e di riferire sia alla rappresentanza australiana presso l'Onu che al Consiglio per i Diritti umani dell'Organizzazione. (ANSA)
Liverpool Council gives “Strong Support” to ICAC
Liverpool City Council has given its "strong support" to the Independent Commission Against Corruption at its latest meeting.
The stance follows a notice of motion from Councilor Nathan Hagarty to back the corruption watchdog following the resignation of Premier Gladys Berijiklian earlier this month.
"The rhetoric from commentators and politicians following the former Premier's resignation was alarming. Before the hearings had even begun, we had a long line of commentators and politicians attacking the Commission.
“I have zero tolerance for corruption and I support a strong ICAC. Regardless of your political persuasion or position, if you're found to be corrupt you should be thrown in goal.
"It's important that bodies that come under the scope of ICAC such as Councils back a strong independent corruption commission and show zero tolerance for corruption.
"Whether it's porkbarreking,

dodgy deals or outright corruption, it all erodes public trust and confidence in Government.
"The only way we fix that, is by electing political leaders with integrity that put community above self-interest and with a strong ICAC that oversees State MPs, public officials and local Councilors,” he said.
Councillor Nathan Hagarty
notizie comunitarie

L’arte per riqualificare la Parramatta Road e Little Italy

La prima di tre interessanti opere d'arte pubbliche è stata installata a Leichhardt nell’ambito del Parramatta Road Urban Amenity Improvement Program.
Il Parramatta Road Urban Amenity Improvement Program (PRUAIP) è un'iniziativa da 198 milioni di dollari del governo del NSW per migliorare gli spazi aperti e i collegamenti di trasporto attivi lungo la Parramatta Road.
Sei consigli comunali hanno ricevuto finanziamenti per fornire 32 progetti. Nell'Inner West, ciò include oltre 20 milioni di dollari per un nuovo parco, nuo-
vi collegamenti ciclabili e Greenway e miglioramenti alle strade circostanti.
L'obiettivo del programma è la riqualificazione della Parramatta Road e riflettere sul fatto che la strada trascurata confina in realtà con alcuni dei sobborghi culturali più attivi di Sydney.
Le tre opere saranno accattivanti e drammatiche. Due celebrano la cultura italiana, che rispecchiano il recente progetto del Comune di denominare l'area Little Italy.
Nell'ambito di questo progetto, il Comune invita tutti a contribuire con i ricordi della Leichhardt
italiana negli anni '50 e '60, storie di migrazione dall'Italia a Leichhardt e anche da chiunque abbia guidato una Vespa nei primi anni della sua introduzione in Australia.
Le tre opere d'arte sono: Moto Baccio di Karl Meyer, su Renwick Street con sedili ispirati alla Vespa che saranno dipinti di Rosso Corsa, il colore utilizzato a livello internazionale nelle corse automobilistiche dalle squadre italiane, integrandosi perfettamente con il nuovo distretto del Comune nel centro di Leichhardt chiamato Little Italy.
Petersham Escarpment di Simon Reece, in Petersham Street con un murale in ceramica ispirato dal desiderio della comunità di rendere Parramatta Road più verde e “sfocata”. Il murale è composto da centinaia di piastrelle formate a mano, smaltate verdi e cotte a forno fissate a un telaio in acciaio lungo 23 metri.
Infine, Chiaroscuro di Alessandra Rossi e Adam Cruikshankon, su Norton Street, è un'opera composta da più celle luminose colorate sospese lungo Norton Street. Ogni cellula luminosa è di dimensioni e colori variabili che rappresentano i singoli italiani che hanno deciso di migrare nell’Inner West.
Assalti alla polizia durante la pandemia

I dati del NSW Bureau of Crime Statistics and Research (BOCSAR) hanno rivelato che l'Inner West ha registrato un aumento del 31,9% degli assalti agli agenti di polizia da luglio 2019 a giugno 2021, registrando, nello stesso periodo, il più alto tasso di aggressioni alla polizia per 100.000 persone.
"Migliaia di agenti di polizia escono ogni giorno, mettendosi in pericolo per proteggere la comunità", ha detto il sovrintendente del comandante dell'area di polizia di Inner West, Samuel Crisafulli.
"La violenza contro qualsiasi lavoratore dei servizi di emergenza è totalmente inaccettabile e continueremo a fare tutto il possibile per portare questi trasgressori davanti ai tribunali".
Pur riconoscendo che la stragrande maggioranza delle perso-
ne tratta i servizi di emergenza con "grande rispetto", il sovrintendente Crisafulli descrive gli ultimi due anni come "difficili" mentre lavorava sotto COVID-19, anni che hanno teso i rapporti tra le forze dell'ordine e la comunità.
A marzo scorso, un agente di polizia in borghese è stato curato, per una commozione cerebrale al Royal Prince Alfred Hospital, dopo aver tentato di arrestare un delinquente accusato di aver violato la sua cauzione in Station Street a Newtown.
Due mesi prima, un giovane uomo di Moorebank è stato accusato di aggressione, resistenza o intralcio ad un agente di polizia nell'esecuzione del proprio dovere dopo che il ventenne aveva colpito un agente donna in faccia e al petto a Marrickville Road.
La recente ondata ha livellato i casi annuali più recenti dell'In-

Blacktown campione della Blood Challenge
Il consiglio comunale di Blacktown ha conquistato il primo posto nella Local Government Blood Challenge per il quarto anno consecutivo.
Il personale del comune e la comunità locale si sono rimboccati le maniche e hanno fatto ben 324 donazioni alla Croce Rossa australiana Lifeblood tra luglio e settembre, la maggior parte delle donazioni effettuate nel NSW e in Australia.
ner West con il vicino Comune di Canterbury-Bankstown, nonostante conti una popolazione pari a metà delle dimensioni dei suoi vicini sud-occidentali.
L'Inner West ha registrato il suo picco quinquennale di 68 casi di aggressione alla polizia da luglio 2016 a giugno 2017. Le segnalazioni di aggressioni legate alla violenza domestica nell'Inner West sono rimaste stabili negli ultimi cinque anni, mentre le aggressioni sessuali, le intimidazioni, lo stalking e le molestie sono tutte in aumento.
Lo sforzo "davvero buono" aiuterà a salvare un incredibile 972 vite e segna il quarto anno consecutivo in cui Blacktown City ha vinto la sfida.
Il sindaco di Blacktown City Tony Bleasdale OAM ha affermato che il risultato è stato un risultato straordinario, soprattutto con la sfida che si è svolta durante il blocco COVID-19 della Greater Sydney.
"Congratulazioni a tutto il personale e ai residenti del consiglio comunale di Blacktown che hanno generosamente donato san-
gue, piastrine e plasma a questa causa salvavita", ha affermato il sindaco Bleasdale.
“Blacktown City ha una storia orgogliosa di riunirsi per la Local Government Blood Challenge e la vittoria è una meravigliosa dimostrazione dell'impegno della nostra città nell'aiutare coloro che nella comunità ne hanno più bisogno.
“Ogni settimana in Australia, circa 33.000 persone hanno bisogno di donazioni di sangue. Mentre 1 australiano su 3 avrà bisogno di sangue almeno una volta nella vita, solo 1 su 30 donerà mai.
"La sfida potrebbe essere finita per un altro anno, ma questo non dovrebbe impedirci di continuare a uscire e donare - incoraggio chiunque sia interessato a prenotare un appuntamento".
Tra i generosi donatori c'era Keith Craigie del comune, che ha segnato la sua centesima donazione durante la sfida e ha salvato 300 vite straordinarie.


COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
di Anna Maria Lo Castro
La conservazione dei cari defunti, oltre ad essere un bisogno affettivo, può essere considerata una vera realtà antropologica espressa, nel tempo, da tutti i popoli della terra.
La chiamiamo sepoltura, essa ha una storia millenaria espressa in termini di tradizioni, religioni, culture, etnie diverse.
È recente (2013) la scoperta della tomba più antica avvenuta nel continente africano: gli archeologi l’hanno trovata nella foce della grotta di Panga ya Saidi, nel Kenya, risale a 78mila anni fa, nell’era dell’homo sapiens e i resti trovati sono riconducibili ad un bambino di circa 3 anni.
Dalla sua postura, adagiato su un fianco con le gambe avvicinate al petto, gli archeologi hanno dedotto che era stata una sepoltura intenzionale anche perché la fossa non era naturale bensì scavata di proposito.
In Italia esistono sepolture collettive sin dalla Civiltà Nuragica (età del bronzo) nata e svi-

luppatasi in Sardegna mentre 7mila anni fa, nella grotta Scaloria di Manfredonia in Puglia, i resti dei defunti hanno fatto dedurre che la popolazione seguiva un metodo diverso: dopo una pre-sepoltura, le ossa del defunto venivano separate dalla carne e sepolte in una grotta insieme con resti animali, vasellame e utensili di pietra.
In tutta Italia il culto dei mor-
ti, avente origine preistorica, è attestato dalle incisioni rupestri della Val Camonica e, successivamente, da vere e numerose sepolture databili dal I al IV secolo d.C.
Ciò che oggi chiamiamo cimitero, in altri momenti della storia e nei diversi angoli del mondo, poteva essere un dolmen, una necropoli, una piramide, una catacomba.




In generale, la nostra tradizione distingue i cimiteri moderni in rurali e monumentali.
In Italia, il primo cimitero pubblico e moderno si trova in Sicilia, a Palermo, ed è il Cimitero Monumentale di Santa Maria di Gesù; esso è situato sulla salita Belvedere ed è adiacente alla chiesa, al convento e all’omonima borgata situata ai piedi del monte Grifone.
Facendo un salto sulla linea del tempo per arrivare ai giorni nostri, sappiamo tutti che la nostra cultura ha dedicato un giorno dell’anno alla commemorazione dei defunti e che, nel calendario gregoriano, esso risulta il 306esimo giorno o il 307esimo negli gli anni bisestili.
La giornata successiva alla solennità di Tutti i Santi, è il 2 Novembre che noi chiamiamo “Il giorno dei morti” e che la chiesa latina aveva chiamato Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum facendolo risalire all’abate francese benedettino sant’Odilone di Cluny.
Secondo la riforma cluniacense, il rito per la commemorazione dei defunti stabilì che le campane si facessero suonare con rintocchi funebri dopo i Vespri del 1° novembre e che, il giorno dopo, l’Eucaristia fosse offerta Pro requie omnium defunctorum.
Successivamente, tale rito fu esteso a tutta la chiesa cattolica per cui la ricorrenza è preceduta da un tempo di preghiera in suffragio dei cari defunti ed ha la durata di 9 giorni, la cosiddetta Novena dei morti.
In Italia, la giornata del 2 novembre non è stata istituita ufficialmente come festività civile e il colore liturgico della commemorazione è il violaceo, oppure il nero.
La solennità è legata alla verità di fede nella Comunione dei Santi, nella remissione dei peccati, nella resurrezione della carne come affermato dal Credo Apostolico.
L’idea di una vita dopo la morte della materia è stata presente
sempre in ogni gruppo umano, sin dalla preistoria e, secondo molti studiosi, ha originato il concetto stesso di religione. Dalla religione alle tradizioni popolari il passo è breve, cambiano gli orari, cambiano le nuvole nel cielo autunnale, cambiano i fiori e i lumini cimiteriali, ma non cambiano né l’affetto né la memoria che, il 2 novembre ci accompagnano al Cimitero per deporre fiori e accendere ceri votivi sulle tombe dei nostri cari che hanno lasciato questo mondo.
Credenti e non credenti, ricchi e poveri, buoni e cattivi, giovani e vecchi, aristocratici e pezzenti tutti uguali, proprio come recitava il napoletano Totò nella sua poesia “A livella” del 1964; di fronte alla morte si appiattire ogni differenza sociale:
Tu qua’ Natale, Pasca e Ppifania t’o vvuò mettere ‘ncapo’ int’a cervella che staje malato ancora è fantasia? ‘A morte ‘o ssaje chied’è una livella!


Scaloria di Manfredonia in Puglia
Cimitero Monumentale di Santa Maria di Gesù a Palermo
Tradizioni Popolari dal Nord al Sud nello Stivale

di Anna Maria Lo Castro
Il ricordo dei cari defunti, che noi “vivi” chiamiamo Festa dei morti, è molto presente nel nostro territorio italiano che, da nord a sud, mantiene vive tradizioni tanto antiche che i nonni continuano a raccontare di generazione in generazione, fino ai nostri giorni.
Ma perché “festa” una giornata che ricorda i lutti familiari e le tante lacrime per la perdita di persone a noi care?
Una chiara spiegazione ci è stata lasciata da Andrea Camilleri, già noto quale autore di racconti portati in televisione dal famoso commissario Montalbano, che così scrisse a riguardo: Fino al 1943, nella nottata che passava tra il primo e il due novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciliddro si popolava di morti a lui familiari.
Non fantasmi con linzòlo bianco e lo scrùscio di catene, si badi bene, non quelli che fanno spavento, ma tali e quali si vedevano nelle fotografie esposte in salotto, il mezzo sorriso d’occasione stampato sulla faccia, il vestito buono stirato ad opera d’arte, non facevano alcuna differenza coi vivi.
Noi nicareddri, prima di andarci a coricare, mettevamo sotto il letto un cesto di vimini (la grandezza variava a seconda dei soldi che c’erano in famiglia) che nottetempo i cari morti avrebbero riempito di dolci e di regali che avremmo trovato il 2 mattina, al risveglio.
Eccitati, sudatizzi, faticavamo a pigliare sonno: volevamo vederli i nostri morti, mentre con
passo leggero venivano al letto, ci facevano una carezza, si calavano a pigliare il cesto.
Dopo un sonno agitato, ci svegliavamo all’alba per andare alla cerca”.
Nella Sicilia di Camilleri il famoso cesto di vimini colmo di dolcezze, sopravvive ai regali tecnologici di cui riceverà incarico Babbo Natale e così ogni anno, al mattino del 2 novembre, ogni bambino siciliano trova il suo bel cestone colmo di… ed un biglietto con su scritto il suo nome.
Fino a qualche decennio fa nonna Marietta, già vedova del nonno Nunzio, colmava i cesti dei suoni nipoti mettendo frutti di stagione come fichi d’India, melagrane, fichi secchi, mandorle, castagne abbrustolite, e, al centro, una bella pupa di zucchero contornata con la Frutta di Martorana e caramelle carruba oltre a biscotti come taralli, mustazzoli e ossa di morto che noi chiamiamo scardellini.
Naturalmente, il soggetto cambiava e cambia ancora a seconda se è destinato ad un maschietto o ad una femminuccia. Per i maschi c’è sempre il cavaliere Orlando in groppa al suo leggendario Vegliantino, mentre alle bimbe è destinata la ballerina col tutù ed uno chignon, da Carla Fracci al Teatro alla Scala di Milano, naturalmente tutto rigorosamente di zucchero colorato.
E la Frutta di Martorana?
Il nome deriva dal Monastero della Martorana che si trova a Palermo, fondato nel 1194 dalla nobildonna Eloisa Martorana e comprende dolcetti fatti di pasta di mandorle colorata, lavoro iniziato dalle suore del suddetto

convento. I risultati sono davvero incredibili e, oggi, le vetrine delle pasticcerie rappresentano uno spettacolo da potere ammirare in tutte le nove province della Sicilia.
A Roma la tradizione voleva che il giorno dei morti si tenesse compagnia ad un defunto caro, consumando un pasto accanto alla sua tomba. Chissà se oggigiorno c’è ancora qualcuno che segue detta tradizione storica!
In Abruzzo l’usanza cambia: la sera della vigilia, i familiari lasciano la tavola apparecchiata e tanti lumini accesi alla finestra quante sono le anime care. Lasciare la tavola apparecchiata e il focolare acceso per i defunti è usanza anche in Piemonte e Valle d’Aosta mentre in Liguria vengono preparati bacilli e balletti (fave secche e castagne bollite) mentre dolcetti a forma di fave sono la tradizione dell’Umbria che li chiama stinchetti.
E mentre in Lombardia, la notte tra l’1 e 2 novembre le persone mettono in cucina un vaso d’acqua fresca per fare dissetare i morti al loro arrivo, nel Friuli oltre al secchio d’acqua sul tavolo, lasciano un po' di pane e il lume acceso, mentre in Veneto consumano castagne e marroni per tutta la giornata e, accanto al piatto per i morti, anticamente, si accendeva una candela di “benvenuto”.
Carità di murt era l’antica tradizione dell’Emilia Romagna dove il giorno 1 novembre cominciava il viavai dei poveri; essi si recavano di casa in casa per chiedere cibo di ogni genere, al fine di placare gli animi dei defunti.
Nel Meridione, tra credenze, riti e folklore non si scherza e ogni regione ha un rituale proprio per onorare i defunti.
In Campania la tradizione vuole che ogni fidanzato regali alla sua ragazza un torrone morbido avvolto da cioccolato: cibo per i morti che, nella notte tra 1 e 2 novembre, andranno a trovare la famiglia dell’amata.
Particolare usanza è quella di Orsara in Puglia, nella cui cittadina vengono accesi fuochi e braci con accanto del cibo destinato a quei defunti che tornano in paese.
E mentre in Basilicata cibo, acqua e frutta vengono sistemati su un davanzale in omaggio per i parenti morti, in Calabria la giornata comincia con la famiglia che si reca al Cimitero in corteo; la festa ha inizio dopo le preghiere, quando tutti i familiari rimangono a banchettare sulle tombe dei propri cari invitando chi, di passaggio, voglia fermarsi insieme con loro.
Tutto il Meridione rimane sempre unito nella scelta dei fiori da deporre sulle tombe dei propri cari: si tratta dei crisantemi il cui nome significa “fiore d’oro”.
Già coltivato in Cina nel V secolo avanti Cristo il crisantemo, che noi scegliamo per omaggiare i nostri cari defunti, in Giappone è il fiore nazionale per le nozze e, in altri paesi rimane simbolo di vita, di forza d’animo, di pace.



- 10/10/2021
Una Santa Messa ad un mese dalla scomparsa, verrà Celebrata Giovedì 10 novembre 2021, alle ore 7.00 pm St Joseph Catholic Church Moorebank


- 1/10/2021
Mustazzoli, le ossa dei morti, dolci tipici siciliani
Frutta di Martorana
Nonna Marietta racconta il crisantemo
di Anna Maria Lo Castro
È domenica 31 ottobre 2021 quando, di buon’ora, Sonia si sta facendo aiutare dal suo operaio a mettere in mostra, davanti al suo negozio, tutta una moltitudine di crisantemi sia a stelo lungo o reciso, sia in vaso, sia suddivisi nei loro colori principali: giallo, fuxia, bianco.
È bella la fioraia, giovane, gentile, educata e sa bene che i clienti arriveranno qualche giorno prima della Commemorazione dei loro cari defunti, il 2 Novembre, per portare sulle tombe fiori e ceri. E così dispone la sua merce in bella mostra trasformando il marciapiede in un viale variopinto o un quadro di Claude Monet o, più semplicemente, come fosse un giorno di festa.
Ma perché tanti crisantemi a protagonisti del mondo floreale? Semplicemente perché ogni essere vivente, su questa terra che noi abitiamo, ha la sua natura ed il crisantemo fiorisce solo nella stagione “di mezzo” ecco perché noi Italiani e tutti i paesi della bassa Europa lo troviamo in abbondanza a fine ottobre. Avendone in grosse quantità, abbiamo adottato il crisantemo e gli abbiamo attribuito la simbo-

logia mortuaria considerandolo, pertanto, il fiore della tristezza e delle lacrime.
Ma il mondo è tondo, le stagioni si avvicendano e mentre nel nostro Occidente il crisantemo è “il fiore per i morti” nell’estremo Oriente esso è il simbolo del Sol Levante e la bandiera dell’imperatore Akihito, in carica dal 1989, ha come simbolo un crisantemo dorato posto al centro di uno sfondo rosso.
Vale la pena ricordare che la figura del crisantemo, per il po-


polo nipponico, è associata ad Amaterasu, dea del sole e divinità della religione shintoista e che era l’antenata della famiglia imperiale.
Poiché i Giapponesi attribuiscono al fiore delle qualità curative prodigiose, gli hanno dedicato un giorno di festività che chiamano “Kilu no sekkù”, cioè giorno dei crisantemi e accade che tutti i parchi delle città principali e i giardini dei paesini si popolano di ogni colore di crisantemi per una grande festa nazionale.
La Kilu no sekkù è molto antica, risale al 1100 d.C. ed è molto partecipata dalla gente, ma non ha niente in comune con la nostra “Festa dei morti” che ha una matrice cattolica molto forte.
Nella tradizione anglosassone un bel mazzo di crisantemi si regala per la nascita di un bambino e negli Stati Uniti d’America il crisantemo si usa per omaggiare e accompagnare tante riunioni familiari per le feste, in generale.
Ma… Ad unire i popoli del mondo, nasce sempre la leggenda ed ecco che nonna Marietta, come suol dirsi, non se ne fa scappare una e racconta ai suoi nipoti:
- Tanto tempo fa, in un piccolo borgo, c’era una bambina che piangeva mentre stava vegliando la sua mamma distesa nel letto
perché moribonda. Ad un tratto la bambina si trovò, accanto, uno spirito brutto e cattivo che le porse una margherita dicendole: “Puoi contare i petali di cotesto fiore perché tu e tua madre resterete ancora insieme per tanti giorni quanti sono i petali del fiore che ti ho dato”. Subito dopo, lo spirito brutto e cattivo scomparve, la bambina contò 8 petali e subito capì che erano pochi giorni.
Invece di scoraggiarsi e pestare i piedi, rimase seduta, strinse le gambe, stese la sua gonnellina come fosse una tovaglietta e, con la margherita tra le mani, iniziò il suo lavoro d’amore con tanta cura e delicatezza: iniziò a suddividere ogni petalo in tante striscioline sottilissime avendo cura che ogni petalo non si staccasse dalla corolla.
Quando arrivò la morte, tutta vestita di nero, scoprì che il fiore che la bimba teneva in mano aveva un numero infinito di petali e… che fare?
Allora decise che non poteva aspettare e se ne andò subito. Rincuorata, la bambina ab-

bracciò la sua mamma e rimasero insieme per sempre. Ora nonna Marietta sorride perché i nipoti stanno applaudendo alla vita e alla leggenda del crisantemo.



Contact us 24 hours a day, 7 days a week, our services are always ready and available to support you and your family through difficult times.
Io, Sam Guarna, sono disponibile ad aiutare la tua famiglia nel momento del bisogno. Sono stato conosciuto sempre per il mio eccezionale e sincero servizio clienti.
So che, per aiutare le famiglie nel dolore, bisogna sapere ascoltare per poi poter offrire un servizio vero e professionale per i vostri cari e la vostra famiglia.
Tutto ciò con rispetto, attenzione e fiducia, sempre.
Nunzio e Marietta Lo Castro



gli Alpini d’Australia
Ricordi dalla Baita

La Baita degli Alpini, ideata allo scopo di contenere tutti i cimeli degli Alpini d’Australia, in passato si è confermata anche come punto di ritrovo ideale perché, oltre al museo, può beneficiare dell’utilizzo dell'area BBQ e locali per pranzo e intrattenimento presso il Villaggio Scalabrini di Austral. A causa della pandemia l'abbiamo un po' abbandonata e ci sarà molto da fare: ripiantare i fiori, tagliare l'erba, spolverare e ridipingere, ma in vera tradizione Alpina riaprirà più bella che mai. Nella foto d'archivio, il presidente Giuseppe Querin spiega l'importanza della preservazione dei ricordi ai visitatori, Felice Montrone, tra gli sguardi compiaciuti del Console Arturo Arcano e dell'Ausiliaria Cristina .
Prima Guerra Mondiale. Uomini, Soldati, Eroi

Umile e generoso, forte instancabile lavoratore coraggioso, a cadere a terra è un mulo, uno dei tanti muli che trovarono la morte nel corso della Prima Guerra Mondiale. A baciarlo è un alpino di cui quel mulo fu fedele compagno d'armi.
Insieme avevano percorso sentieri impervi, condiviso silenziosamente fatiche e rischi, sopportato con pazienza durissime privazioni. Insieme si erano sacrificati per la Patria.
Nel corso del Primo Conflitto Mondiale si creò l'indiscutibile connubio dei muli con i soldati e soprattutto con i servizi di artiglieria alpina.
Durante la Grande Guerra il mulo rappresentò l'unico mezzo di trasporto attraverso i difficili sentieri alpini che, non a caso, continuavano a essere chiamati "mulattiere". Autentico mezzo da combattimento, il mulo fu fondamentale per trasportare le armi e rifornire i reparti logistici in alta montagna. L'ultimo censimento ne dava presenti al fronte ben 520.000.
Il connubio alpino-mulo, artigliere da montagna-mulo, è parte
integrante e inseparabile nella storia di entrambi come militari regolarmente chiamati in servizio dall’Esercito Italiano.
Se ci si sofferma a parlare con un conducente in guerra o in pace, diventano comprensibili queste affermazioni.
Il ricordo, l’affetto, la stima, che potremmo definire reciproca, affiorerà negli occhi e nelle espressioni con aneddoti di simbiosi per i quali risulterà difficile credere che si tratti proprio di un mulo.
Un pezzo di storia che purtroppo si è concluso nel 1993 con lo scioglimento dell’ultima Batteria ancora presente presso la Brigata Alpina “Cadore” in Belluno, dove si svolse la vendita all’asta degli ultimi muli ancora in servizio e che chiudeva definitivamente una lunga tradizione delle Truppe Alpine. Chi non ricorda i baci, le carezze e gli occhi lucidi dei giovani conducenti al momento del distacco.
A fronte dell’incredibile e tassativo ordine dall’alto, la quasi totalità dei muli fu acquistata da singoli conducenti in congedo o Gruppi alpini, con il contributo

1921-2021: treno storico in occasione del centenario del Milite Ignoto
dell’Associazione Nazionale Alpini e dallo stesso comando di Brigata. Fortunatamente pensionati in vari parchi, al momento opportuno sono “richiamati in servizio” e tirati a lucido, con immutato fiero contegno militare, sfilano alle adunate alpine suscitando sempre immutato affetto ed entusiasmo.
Come tutti i militari soggetti alla leva, anche il mulo per essere dichiarato abile arruolato, doveva superare la visita d’idoneità.
Sull’esperienza acquisita in particolare nella guerra 19151918, con il ritorno alla pace e la costituzione di reparti permanenti di salmerie e artiglieria da montagna, le commissioni militari furono chiamate a diversi e approfonditi studi che si svolgevano presso gli Istituti di Zootecnia in diverse università e presso importanti allevamenti al fine di ottenere il mulo “perfetto”.
In occasione della commemorazione del centenario del trasferimento della salma del milite ignoto da Aquileia a Roma, tra il 29 ottobre ed il 2 novembre un treno storico rievocativo, composto da una locomotiva a vapore Gr. 740, bagagliaio 1926, Carro K, due carrozze “Centoporte”, una carrozza “Centoporte a salone”, un carro “Carnera”, carrozza prima classe “Az 10.000”, carrozza “Grillo”, una carrozza cuccette tipo "1957 T" e locomotiva diesel, ripercorrerà le tappe dello storico viaggio del 1921.
Il convoglio, curato dalla Fondazione FS, dopo una breve cerimonia, partirà dal primo binario della stazione di Cervignano Aquileia per Venezia Santa Lucia alle ore 13.18 il giorno 29 ottobre.
Dopo aver transitato al transito al binario 2 della stazione di Gorizia alle ore 14.08, due le soste intermedie della giornata: la prima ad Udine con arrivo alle 14.47 e ripartenza alle 15.43, alla presenza del Ministro della Difesa. La seconda a Treviso, con arrivo alle 18.01 e ripartenza alle 19.05, con la partecipazione del Ministero dell’Aereonautica 51° Stormo.
Alle ore 19.57, il convoglio arriverà al primo binario della stazione di Venezia Santa Lucia, dove sosterà fino a tarda notte.
Dalle 20.30 alle 22.00 a bordo sarà allestita una mostra a tema. Il treno, dopo il viaggio notturno, sabato 30 ottobre alle ore 4.41 arriverà nella stazione di Bologna Centrale dove sosterà tutta la giornata, dalle 9.00 alle 21.00. Alle 23.30 dal binario 6 ovest, il convoglio ripartirà verso Firenze Santa Maria Novella percorrendo l’ottocentesca ferrovia Porrettana, con arrivo previsto alle 1.44. Per tutta la giornata di domenica 31 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 21.00, sarà possibile visitare la mostra a bordo treno.
Domenica 31 ottobre il treno del milite ignoto, alle ore 23.50 partirà da Firenze alla volta di Arezzo, con arrivo previsto al binario 1 alle ore 01.13.
Durante la sosta, lunedì 1 novembre, dalle ore 9.00 alle 21.00 sarà possibile visitare la mostra allestita a bordo treno.
La sera alle 22.30 il treno ripartirà in direzione Roma, transitando al binario 2 della stazione di Terontola alle ore 23.02
Alle ore 11.00 del 2 novembre, al binario 1 della stazione di Roma Termini, arriverà il “Treno della Memoria” accolto dalla più alte Autorità di Stato. Il convoglio, della Fondazione FS, sarà trainato dalla locomotiva a vapore Gr 640.003

Udine 1921 - La bara del Milite Ignoto in partenza per Roma, trasportata per le strade cittadine

Ddl Zan affossato, una bella vittoria (ma solo a metà)
Il Ddl Zan è rimasto vittima della “tagliola” e di quei parlamentari che nel segreto dell’urna hanno votato (nel verso giusto) con la coscienza libera dai diktat di partito.
Ma la quasi totalità dei contrari al Ddl Zan non coglie il male in sé delle proposte di legge contro
la cosiddetta omofobia, che elevano a bene giuridico un disordine, ed è favorevole a un testo con modifiche. E gli attivisti Lgbt hanno altre armi giuridiche per zittire il dissenso. Ci sarà quindi ancora da combattere, ma fa ben sperare il risveglio dell’associazionismo cattolico.

Mons. Randazzo e la missione per la Central Coast
Il vescovo di Broken Bay, Anthony Randazzo, sta lanciando un nuovo audace progetto di discernimento pastorale in un grande piano per rivitalizzare le comunità cattoliche sulla Central Coast dello stato e prepararle per la missione.
Dopo aver celebrato la messa nella chiesa cattolica di San Patrizio a Gosford, il vescovo ha avviato la fase di consultazione della nuova iniziativa della diocesi denominata Pastoral Discernment Central Coast insieme. A facilitare il processo sarà Patti Beattie. Il progetto arriva mentre la diocesi celebra il suo 35esimo anniversario e sarà una collabo-
razione con il clero, i parrocchiani e altre comunità religiose e locali, le scuole cattoliche Broken Bay, CatholicCare e il team della cancelleria del vescovo.
“In questo contesto spero di trovare un rinnovato annuncio del Vangelo, opportunità per l'evangelizzazione e la catechesi, e per la creatività pastorale”, ha affermato. “Lo scopo di questa iniziativa è rinnovare la vita della Chiesa, riconoscendo e apprezzando i doni che lo Spirito Santo ci ha elargito. “Avviando questo lavoro, spero che il processo possa fornire un modello futuro per il discernimento in altre aree della diocesi”.
Il cristianesimo continua a reggere la società civile
Ignorato da coloro che attaccano il cristianesimo e cercano di realizzare un'utopia di ispirazione neo-marxista è che il cristianesimo è una delle pietre miliari della civiltà occidentale e delle democrazie liberali come l'Australia e, a conti fatti, i suoi punti di forza e i suoi benefici superano di gran lunga i suoi peccati.
Concetti come la dignità intrinseca della persona, il diritto alla libertà e alla libertà e l'impegno per la giustizia sociale e il bene comune sono sorti come risultato degli insegnamenti di Cristo dettagliati nel Nuovo Testamento.
Gran parte dell'arte, della musica e della letteratura della civiltà occidentale può essere compresa e apprezzata solo nel contesto del cristianesimo e della vita di Gesù. Non è un caso che gran parte del canone letterario occidentale si occupi di concetti religiosi come bene e male, tentazione e tradimento, espiazione e redenzione e sete di certezza morale e realizzazione spirituale. Come sostenuto dal filosofo politico italiano Augusto Del
Santa Messa Italiana a Moorebank
La Congregazione dai Padri Somaschi informa che la solenne Santa Messa domenicale in lingua italiana nella parrocchia di San Giuseppe, Moorebank riprenderà a partire da domenica 28 novembre 2021, ore 10.45am.
Tutti i fedeli sono esortati a fare ritorno alla Mensa del Signore in occasione della prima domenica di Avvento, tempo dell'anno liturgico che ci prepara al Natale.
Per informazioni sulle sante messe e le attività pastorali potete chiamare il i Padri Somaschi al numero (02) 9602 1083 o visitare la parrocchia al 231 Newbridge Road, Moorebank NSW 2171


Noce, anche coloro che sono impegnati in una visione scientifica e tecnocratica del mondo considerano la religione non necessaria e irrilevante.
L'uomo ha il potere di dividere l'atomo, portare un uomo sulla luna, condurre un intervento chirurgico a cuore aperto e fecondare un uovo fuori dall'utero tramite la fecondazione in vitro. Non c'è dubbio che la religione
sia lontana dall'essere perfetta e molti peccati sono stati commessi in nome del cristianesimo. Allo stesso tempo, è fondamentale riconoscere e celebrare il contributo positivo e benefico e il ruolo che il cristianesimo ha svolto e continua a svolgere in nazioni come l'Australia. Come dice il poeta e saggista TS Eliot, "se il cristianesimo va, l'intera nostra cultura va".

Vatican extends indulgences for the dead
by Adriana Masotti
The Vatican’s Apostolic Penitentiary published a decree providing for the possibility of obtaining plenary indulgences in favour of the faithful departed throughout the entire month of November.
The decree, signed by Cardinal Mauro Piacenza, notes that the decision to once again extend the time period for gaining the indulgences was taken in response to “various pleas recently received from the various Sacred Pastors of the Church, due to the continuing state of the [Covid-19] pandemic.”
By means of the decree, the Apostolic Penitentiary “confirms and extends for the entire month of November 2021 all the spiritual benefits already granted on 22 October 2020” – that is, it allows the faithful to gain plenary indulgences for the souls in purgatory by visiting a cemetery on every day in November and praying for those who have died; normally, the indulgence is lim-
ited to the first eight days of the month.
A second plenary indulgence is also established for the day of the commemoration of the faithful departed, All Souls’ Day, November 2. The current decree allows the faithful to obtain that indulgence for the benefit of the deceased on any day of November, at their choice.
The Penitentiary notes in the decree that “from the renewed generosity of the Church, the faithful will certainly draw pious intentions and spiritual vigour to guide their lives according to the Gospel law, in filial communion and devotion to the Supreme Pontiff, the visible foundation and Pastor of the Catholic Church.”
The present Decree, like the one issued last year in the midst of the pandemic, is intended to meet the need to avoid gatherings, a potential cause of the spread of Covid-19, which still affects the world's population to varying degrees
Al lora!
sui sentieri della memoria
Semi italiani a Sydney
di Francesco Raco
“Semi” plurale di seme: organo indispensabile per la sopravvivenza della specie ma anche, primo elemento di parole composte, nei quali significa “metà, mezzo”, o “in parte, quasi”.
Un doppio significato quanto mai appropriato per l’argomento su cui desidero intrattenervi oggi. Una lista storica di siti materiali o effimeri, eventi e inserimenti italiani a Sydney.
Proverò a seguire un ordine cronologico ricordando l’anno di fondazione della città: 1788. Anno precedente la rivoluzione francese.
Ma vorrei iniziare con una chicca appena appresa e che riguarda un collegamento italiano con l’Australia tutta quando era ancora terra incognita. Tenetevi forte.
Sul brigantino olandese Eendracht che nel 1616 gettò l’ancora lungo la costa occidentale, primo sbarco certificato di europei, c’era un italiano di nome Mario Sega, genovese, che pare non risalì a bordo quando la nave ripartì dopo alcuni giorni ma fuggì assieme ad una donna aborigena.
Quindi il primo “seme” umano europeo introdotto in Australia sarebbe... italiano!*
Detto questo passiamo a Sydney. E cominciamo con la presenza di un italiano Antonio Ponto e un discendente corso/genovese Mario Matra, già sull’Endeavour di James Cook nel 1770 quando approdò a Botany Bay e dichiarò il territorio soggetto alla corona britannica. Mario Matra, come da me già scritto su queste colonne, sarà colui a cui si deve che detta proclamazione divenisse effettiva 18 anni dopo quando dall’Inghilterra arrivarono 11 velieri con circa 1500 tra soldati, coloni e galeotti e tra questi ultimi, un brutto ceffo, ladro matricolato, Giuseppe Tuso.
Da qui passiamo allo stemma della prima banca australiana New South Wales Bank, oggi rinominata Westpac, con la scritta “sic fortis Etruria crevit” una citazione celebrativa della prosperità etrusca tratta dalle Georgiche di Virgilio. La scritta è ben in vista sulla facciata storica della NSW Bank in George St. prospiciente Martin Place. Andando sul lato opposto di Martin Place, in Macquarie St. troviamo la replica di una statua familiare per i fiorentini, il “porcellino” donata nel 1968 dalla gentildonna fiorentina marchesa Clarissa Fiaschi Torrigiani in ricordo del padre Tommaso e del fratello Piero due insigni dottori dotati di multingegno e di grande carisma impegnati anche in campo militare, pluri decorati e onorificati.
La graziosa scultura anche a Sydney ha conservato la nomea di portare fortuna a chi gli
strofina il naso che infatti è lucidissimo. A Tommaso Fiaschi, anche vinicultore, è stato attribuito tra l’altro, di essere stato il primo a scoprire le qualità curative presenti nel vino rosso. E dato che ci troviamo vicini al meraviglioso Giardino Botanico vediamo altri due riferimenti italiani presenti al suo interno. Il primo un evento accaduto 15 giorni dopo la morte di Garibaldi e il secondo un nome evocativo romano dato alla scalinata antistante l’Opera House che conduce alla sommità di una rupe all’interno del giardino.
L’evento fu quello, stupefacente e per l’enorme presenza di persone e per la rapidità con cui fu organizzato. Si tratta della cerimonia commemorativa funebre della morte di Giuseppe Garibaldi avvenuta il 17 Giugno 1882 solo 15 giorni dopo il decesso del nostro, ma evidentemente non solo nostro, eroe.
Il luogo fu un enorme edificio espositivo all’interno del Giardino Botanico chiamato “Garden Palace” che per somma coincidenza andò completamente distrutto dal fuoco esattamente 3 mesi dopo, quindi il nostro evento fu l’ultimo avvenuto. Va tenuto conto che il primo censimento australiano tenutosi nel 1881 registrava la presenza di 521 italiani nel NSW, quindi a Sydney saranno stati massimo 400. Alla cerimonia erano presenti oltre 10.000 persone!
Poco distante da qui, la ripida scalinata proprio davanti all’Opera House che porta in cima a una “rupe” è stata chiamata “Tarpeian Way” ma non risulta che fu mai usata per i macabri scopi dell’originale, in cima al Campidoglio.
Restando agganciati all’epopea garibaldina ci trasferiamo nel bellissimo quartiere residenziale di Hunters Hill a una decina di chilometri dal centro. Qui i collegamenti italiani sono due. Il primo il quartiere stesso nel senso architettonico ed urbanistico. Infatti attorno al 1850, la penisola fu scelta dalla comunità francese come proprio enclave.
La presenza di grossi banchi di pietra arenaria affioranti e il desiderio di case ed edifici solidi e sontuosi come quelli in Francia spinse i francesi a voler costruire con pietre a faccia vista. Ma c’era un problema. Non c’erano operai che sapessero lavorare la pietra. E allora? It’s not a problem! Arrivarono centinaia di mastri scalpellini dall’Italia che costruirono quello che a parer mio è il più bel quartiere di Sydney sotto l’aspetto architettonico e omogeneità urbanistica. In questo contesto altamente raffinato e colto si inserisce un italiano. Il garibaldino Giovanni- John - Cuneo (omonimo del più famoso grande amico di Garibaldi) che arrivato a Sydney
nel 1854 era diventato un imprenditore di successo. Cuneo si insedia proprio ad Hunters Hill dove costruisce un imponente pub e locanda che chiama Garibaldi Inn.
Il locale diventa punto di aggregazione e di intrattenimento molto frequentato. Chiuso nel 1911 sull’onda di sentimenti proibizionistici, si trasforma in una serie di negozi.
Nel 1973 in piena decadenza ne viene chiesta la demolizione per far posto ad una stazione di benzina. La popolazione locale insorge compatta e lo impedisce. Da lì la rinascita. Restaurato e affiancato con altri due edifici dello stesso stile è ora "Garibaldi Village Square" un area attraente e vibrante con eleganti negozi, bar e ristorante.
E per finire due eventi strabilianti. Uno record ancora imbattuto di partecipazione pubblica e l’altro un numero di alta magia e stupore.
Il primo risale al 23 Agosto 1928 quando la grande soprano italiana Toti dal Monte in tournè in Australia sposò il tenore Enzo De Muro Lomanto nella cattedrale cattolica di Saint

Mary zeppa all’inverosimile con circa 2000 persone e altre 25.000 nel parco antistante la chiesa.
E chiudo con uno spettacolo di magia. Siamo nel 1930. Il 26 di Marzo per la precisazione. Nel municipio di Sydney che ospita anche una grande sala per spettacoli capace di contenere 3000 persone, si è in trepida attesa di un fatto inimmaginabile. All’interno e all’esterno dell’edificio sono state allestite 2800 lampadine.
Le cronache del tempo precisano che era buio, non è detto se era notte o se erano all’inter-



no con le lampade a gas spente. Quando all’improvviso tutte le lampadine si illuminarono all’unisono. L’interruttore si trovava a 14.000 miglia di distanza, il tempo intercorso tra l’abbassamento della leva e l’accensione fu di un settimo di secondo. Il dito che eseguì l’operazione era quello di Guglielmo Marconi a bordo del suo yacht Elettra ancorato al largo del porto di Genova.
A memoria di questo storico evento fino a qualche anno fa esisteva una strana gigantesca scultura composta di tubi e cavi metallici posta in un cortile interno del municipio ma da alcuni anni è stata tolta e ancora non mi è riuscito di saper che fine ha fatto.
Nella prossima edizione ho in mente di tornare a parlare di storia imbarazzante e quindi di solito nascosta.
E nella nostra storia patria non c’è niente di più “imbarazzante” (per ora) di un eroe nazionale, massone, anticlericale viscerale, avventuriero, combattente per la secessione di regioni ricche dal resto di paesi poveri, la comando di navi cariche merda di uccelli e di mano d’opera a basso costo, rapitore di donne ad altrui sposate, approfittatore di donne di servizio e di una giovane donna (34 anni più giovane) militante, sposata e separata nel giro di un ora!
Grazie per l’attenzione e alla prossima. fRAncesCO
*https://www.portaleaustralia.com/ le-comunita-australiane-gli-australiani-italiani/

La Town Hall di Sydney illuminata da Guglielmo Marconi
Il "porcellino" donato dalla marchesa Clarissa Fiaschi Torrigiani
Energia Nucleare: Bisogna Parlarne!
di Marco Zacchera
L’incremento dei prezzi dell’energia con le conseguenze sull’economia generale impongono di riprendere in mano la pratica energetica.
Dopo qualche anno di petrolio a basso prezzo e anche sull’onda “green” che si diffonde nel mondo è evidente infatti che lo studio e la applicazione di nuove forme di energia sia all’ordine del giorno del pianeta.
È bastato però che Draghi e qualche ministro accennassero all’utilità di riprendere gli studi su una energia nucleare più moderna e “pulita” che immediatamente si levassero le proteste degli ecologi oltranzisti per i quali ogni discorso è stato chiuso del referendum di 35 anni fa.
Al tempo fui uno pochi (circa il 20% degli elettori) che votò SI, ma la vittoria del NO - era appena successo il disastro di Cernobyl, l'opinione pubblica ne era sconvolta - fu schiacciante e da allora questo tema è tabù.
Eppure il 20 settembre il ministro Cingolani si era limitato a dichiarare la pura verità ovvero
che l’energia importata oggi dalla Francia (pari al 5% delle necessità italiane) è «prodotta con il nucleare a due passi da noi». Di per sé questa frase è molto generica, ma resta il fatto che in Francia sono attive 18 centrali nucleari per un totale di 56 reattori, con cui sono prodotti 379,5 TWh di energia elettrica, più del 70 per cento del totale prodotto nel Paese. Importiamo ancora più energia dalla Svizzera (l’8,7% delle necessità italiane) e va ricordato che anche in Svizzera sono attive 3 centrali nucleari.
Già oggi, quindi, una parte dell’energia elettrica che consumiamo è di origine nucleare, anche se si fa finta di dimenticarlo.
A mio avviso è una grande ipocrisia, visto che ad oggi l’energia nucleare resta una delle poche forme energetiche ad emissioni zero di CO2, con potenziali produttivi illimitati.
Sarebbe interessante calcolare quanti milioni di tonnellate di CO2 si producono in Italia bruciando prodotti fossili e gas e quanti già oggi se ne risparmino grazie al nucleare.
È evidente che questa forma energetica può comportare rischi, ma come per ogni azione umana vanno studiati ed affrontati i pro e i contro.
Forse la gente non considera che negli ultimi 70 anni sono stati molto di più i morti per un’energia “green” come l’idroelettrico che per il nucleare (la sola tragedia del Vajont costò 3.000 vittime, ben di più di tutte quelle legate a Cernobyl) e anche a considerare le potenziali vittime “indirette” i conti non cambiano di molto.
Secondo gli stessi dati di Legambiente negli ultimi 70 anni (a parte Cernobyl di cui tuttora non si conoscono dati ufficiali) ci sono stati nel mondo alcune decine di incidenti “gravi” legati al nucleare che hanno causato circa 500 morti dei quali 300 (presunti) per un incidente a Sellafeld i Gran Bretagna il 7 ottobre 1957 (64 anni fa!).
È molto probabile che i contaminati per radiazioni siano stati nei decenni molti di più e che numerose siano state le vittime indirette e per successivi tumori

CAPRICORNO
22 Dicembre - 20 Gennaio
Cercate di essere positivi e sollevate il morale dei vostri amici quando si sentono a terra. Ne saranno davvero felici.

Se da molto tempo state tenendo d’occhio una posizione migliore al lavoro, questo potrebbe essere il momento giusto. Ma dovrete impegnarvi duramente.
ACQUARIO
21 Gennaio - 19 Febbraio
Non rimandate a domani ciò che potete fare oggi. In questo momento è doppiamente vero. Questo è il momento giusto per le conversazioni serie.

ARIETE
21 Marzo - 19 Aprile

Potete rallentare un po’ il ritmo. Non avete la pressione del tempo o una scadenza, perciò fatene buon uso. È arrivato il momento di abbandonare le cattive abitudini. Le stelle vi favoriscono in questi giorni. Sentitevi liberi di alzarvi più presto e di fare un po’ di jogging o qualche esercizio fisico.
TORO
20 Aprile - 20 Maggio

Siete bravissimi a discutere e le stelle vi favoriscono. Non abbiate paura di un esame preventivo.
PESCI
20 Febbraio - 20 Marzo
Le stelle sono favorevoli ai single, perciò dovreste uscire o incontrare qualcuno su internet. Questo non è il modo giusto. Non lasciate che gli obblighi prendano il sopravvento su di voi, vi perdereste molte cose importanti. Lo svago che procurano le esperienze culturali vi tornerà utile.

Uscite con la vostra famiglia. Recuperate ciò che avete perso, parlate con vostri cari e trascorrete una bella giornata in loro compagnia. Avete così tanti impegni che potreste facilmente dimenticarvi di qualcosa d’importante. Annotate tutto nero su bianco.
GEMELLI
21 Maggio - 21 Giugno

Con un po’ di pazienza tutto diventerà più facile. La persona di cui siete innamorati finora non vi ha prestato molta attenzione, ma non disperate. Le stelle si stanno mettendo nella giusta posizione e voi siete estremamente attraenti per il sesso opposto.

legati alle emissioni atomiche, ma è altrettanto vero che oggi le procedure di sicurezza sono infinitamente più severe che negli anni ’50.
Lo stesso disastro di Cernobyl avvenne solo perché fu gestito in modo scriteriato e - applicando le procedure adeguate e standard già allora in vigore - non solo lo si sarebbe evitato, ma ne sarebbero state ridotte le sue gravi conseguenze.
Tutto ciò non per sottovalutare i rischi, ma solo per dire che non ha senso abbandonare l’energia nucleare per preconcetto, mentre invece vanno continuati e sviluppati gli studi per rendere questa risorsa più sicura da tutti i punti di vista.
Alla fine i veri problemi per produrre energia nucleare civile sono legati allo smaltimento dei rifiuti radioattivi ed a possibili incidenti legati a catastrofi naturali o ad attentati terroristici.
Per i primi è necessario procedere a studi ineccepibili sulla localizzazione degli impianti, ma anche a prevenzioni adeguate mentre per i secondi - proprio perché gli obiettivi sono e sarebbero numericamente ridotti - sarebbero e sono anche più facilmente difendibili.
Nel mondo non si è sospesa
di NOVEMBRE
CANCRO
22 Giugno - 23 Luglio

Dopo una rottura potreste aver pensato che non sareste mai più “tornati in gioco”. È solo un sentimento temporaneo. Presto incontrerete una persona che vi farà cambiare idea. Non rimandate a domani ciò che potete fare oggi. In questo momento è doppiamente vero.
LEONE
24 Luglio - 23 Agosto

I vostri parenti ultimamente non vi hanno dato molta attenzione, benché possano aver sentito alcune voci su di voi. Mettete tutte le cose a posto ed evitate le discussioni. Se un colloquio di lavoro o un’altra riunione importante vi aspettano, riservate un po’ di tempo per prepararvi.
VERGINE
24 Agosto - 22 Settembre
Forse i membri della vostra famiglia non capiscono il vostro stile di vita e cercheranno di convincervi a cambiarlo. Non arrabbiatevi, sapete che stanno cercando solo di agire per il meglio. Sapete bene qual è la cosa giusta da fare per impressionare qualcuno. Fate affidamento sui metodi collaudati.

la costruzione di grattaceli dopo l’11 settembre, né fermate le metropolitane o gli aerei per possibili dirottamenti, ma invece sono state aumentate le difese attive e passive contro questi rischi, esattamente come si dovrebbe fare per centrali e stoccaggi nucleari.
Questi ultimi sono un rischio davvero trascurabile: stoccaggi a migliaia di metri di profondità ed adeguatamente protetti rendono meno che infinitesimali i rischi mentre sul tema è più facile e consuetudine scatenare la bagarre demagogica.
Per contro va anche ricordato che data la loro quantità sono infinitamente maggiori i rischi legati ad inquinamenti di materiali usati per batterie elettriche o smaltimento di queste produzioni.
Pur agendo con estrema prudenza mi pare assurdo bloccare il nucleare, mentre si deve piuttosto insistere nella ricerca, negli studi, nelle difese contro potenziali rischi collegati a questa energia che è comunque naturale e ci può essere estremamente utile.
Almeno parlarne è doveroso, assurdo è il tacere e ancora più assurdo affrontare i problemi con pregiudizio assoluto, senza nemmeno accettare il confronto.
BILANCIA
23 Settembre - 22 Ottobre

Non siate d’accordo con il vostro capo solo perché volete mettervi in mostra, specialmente se sapete che si sbaglia. Quando se ne accorgerà, potrebbe arrabbiarsi. Incontrare gente che ha il vostro stesso carattere vi renderà felici e vi sentite alla grande con le vostre condizioni.
SCORPIONE
23 Ottobre - 22 Novembre

I vostri genitori vi amano, anche se non sono d’accordo con voi e stanno cercando di convincervi a rompere la vostra nuova relazione, perciò non dimenticatelo e non dite niente di cui in futuro vi potete pentire. State cercando un po’ d’avventura?
SAGGITTARIO
23 Novembre - 20 Dicembre

Ultimamente il vostro partner è stato molto paziente con i vostri cambiamenti d’umore, perciò tenetelo a mente.
Siete pieni di idee interessanti. Non abbiate paura di farne buon uso! C’è il pericolo di piccoli incidenti causati dalla distrazione. Fate attenzione.

spifferi da Singapore

Evoluzione di un grillino che quando avrebbe dovuto esserci non c’è mai stato!
di Omar Bassalti
Chi vi scrive è un grillino della primissima ora, non vi sto scrivendo un segreto e in migliaia lo sanno già. Tra l’altro aggiungerei che sebbene in questi anni è capitato spesso che l’uso della parola Grillino sia stata assolutamente con accezione negativa, il sottoscritto non si sente per nulla offeso se additato come Grillino, anzi! Quindi per la precisione dall’Ottobre 2010 - esattamente un anno dopo la nascita del Movimento 5 Stelle - ne entrai a far parte. Parlo con cognizione di causa, ne ho viste e sentite di tutti i colori.
Fuori dalle righe oggi parliamo dei Grillini che furono una volta, ma che lo sono ancora oggi, cosa che un po' anche mi riguarda. Così come anche riguarda, per esempio, Alessandro Di Battista, e quello che va dicendo, interessanti analisi socio-politico e geo-politiche arrivate fino a ieri sera al programma su LA7, In Onda, alla presenza del Professor Luciano Canfora (che ha praticamente snobbato il Dibba cosa che mi ha lasciato un po’ sorpreso conoscendo il sound di Canfora) e dell’ex Commissario Europeo e Primo Ministro Italiano, Mario Monti. Il tutto con la presenza della giornalista Marianna Aprile mentre tutti assieme commentavano - ognuno a modo suo - questo G20 romano, una passerella e la situazione Italiana.
Come dice giustamente Di Battista è meno serena di quel-
lo che i giornali dell'establishment vogliono far passare quindi far credere. Sono totalmente d'accordo e attenzione attenzione. Non so se avete visto la puntata ma Mario Monti dava ragione ad Alessandro Di Battista tranne su una cosina quando Alessandro sostanzialmente parlò negativamente, correttamente per il mio modo di vedere, del fatto che l'Europa non è stata mai la mediatrice e colei che ha respinto quelli che sono stati in questi anni i movimenti populisti e dentro i movimenti populisti non ci metto il MoVimento 5 Stelle. Perché il Movimento 5 Stelle è ancora oggi un movimento canalizzatore di quelle che erano le istanze di una volta, forse, di una certa destra così come anche di una certa sinistra.
Luigi Di Maio non crediate che sia con un background di sinistra, vi sbagliereste. Di Battista palesemente background di sinistra forse pure estrema idem il sottoscritto.
Chiaramente il MoVimento 5 Stelle cosi come rimane ancora trasversale, è anche vero che negli ultimi 4 anni ha fatto sia governi con la destra che con la sinistra. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che è in grado di rispondere a delle istanze che vanno a coprire uno spettro parlamentare ampio, è sbagliato pensare che è un movimento opportunista cosi come populista. Opportunista in che termini? Perché abbiamo fatto i governi con tutti? A riguardo scriviamone un attimo, chiaria-
mo, rinfrescando la memoria a più di qualcuno.
Cos’è successo prima che il MoVimento 5 Stelle vincesse le elezioni del 2018? Quindi prima che facesse il governo con tutti? Il Partito Democratico che è lo stesso partito che ha mandato in bancarotta Banca dei Monti di Paschi di Siena, dove settimana scorsa è stato eletto Enrico Letta a Siena, perché poi il cerchio si chiude; è lo stesso partito - chiudiamo un altro cerchio - che ha fatto la legge elettorale tale per cui il MoVimento 5 Stelle non è quindi riuscito a governare, non voglio dire da solo, però magari da solo con un partito minore che poteva essere magari anche la sinistra. Vi è chiaro, avete capito? Invece cosa è successo? È successo che un partito al 33% quale era il MoVimento 5 Stelle che dentro il parlamento, alla Camera dei Deputati era quasi al 36%, ha dovuto accordarsi con i due maggiori e più importanti partiti d’opposizione, quindi la Lega prima e il Partito Democratico dopo.
In tutto questo è bene ricordarsi che dentro il Partito Democratico c'era un certo Matteo Renzi che ha fatto lo spin-off di Italia Viva quattro gatti che sostanzialmente le prossime elezioni nazionali nemmeno esisteranno più se non fondendosi con partiti più grossi ed importanti, forse riusciranno a far eleggere lo stesso Renzi. Spin-off che ha fatto cadere il governo giallo rosso di Giuseppe Conte, il tutto creato
una settimana dopo che il governo giallo rosso aveva giurato, il tutto pazzesco.
Giuseppe Conte che del biscotto Renziano non era affatto informato, quindi fatto cadere il Governo è salito Mario Draghi e adesso siamo praticamente in questa barca dove Mario Draghi si prende un sacco di meriti più dovuto al curriculum che alla realtà dei fatti che sono molto dipesi dai Governi del Movimento 5 Stelle. Il bounce - il rimbalzo - dell'economia ci sarebbe stato lo stesso, è stato superiore perché c’è Mario Draghi? Diciamo di sì lasciamo il beneficio del dubbio, ma non vuol dire che è tutto grazie a lui! Il signor Draghi è li da sei mesi. Chiudiamo un altro cerchio proprio sui meriti e i risultati e torniamo a Di Battista e Monti. Nella puntata In Onda, Di Battista diceva che tutti i giornaloni Italiani sono i referenti di questo governo e Mario Monti appoggiava - con mia sorpresa - che ha ragione di Battista Di Battista. Quasi velata invidia da parte di Mario Monti che quando al governo non godeva di tutta questa copertura mediatica positiva.
Dibba l’ho trovato francamente in forma, non so e purtroppo penso che non vorrà rientrare nel Movimento 5 Stelle, a meno che non cambi qualcosa di importante. Ieri sera hanno cercato di cucirgli addosso un Movimento nuovo creato in quel di Siena dove si trova proprio in serata e di questa sua nuova creatura rimarrei sorpre-
so e la troverei grave. Ho scritto un messaggino ad Alessandro Di Battista, quindi gli ho detto un po' quello che penso e mi è piaciuto, ma negli anni non mi è sempre piaciuto Alessandro Di Battista. Cosi come diversi altri del MoVimento 5 Stelle son piaciuti on e off e talvolta hanno preso delle posizioni sbagliate, anche di politica estera e poco hanno fatto per la ventunesima regione degli Italiani all’Estero.
Sapete benissimo che non sono uno che sta ad allisciare le persone. Anzi se c'è da bastonare io lo faccio e Alessandro Di Battista, non c'era quando si facevano i governi ed è facile quindi a valle commentare. È molto più difficile fare un governo che sta dall'altra parte della barricata.
L'opposizione ha molteplici possibilità di attacco mentre il Governo deve risolvere i problemi del paese e spesso i problemi non si possono preventivare. Questi ultimi 4 anni insegnano parecchio e i Governi del Movimento 5 Stelle sono stati dei grandi governi che hanno affrontato e risolto problemi mostruosi partendo dal Ponte Morandi fino alla Pandemia! Per gli anni a venire dopo l’elezione del Presidente della Repubblica ci si augura l’Italia possa avere dei governi politici capaci di vedere in grande anche per l’economia e avendo anche come target la diminuzione del debito Italiano che è una delle zavorre che saranno da domare nei prossimi anni.
Italian Peasant or Oriental Slave:
Who Was Leonardo Da Vinci’s Mother?
by Bipin Dimri
The real identity of da Vinci’s mother has always been shrouded in mystery, with historians remaining confused about Leonardo Da Vinci’s maternal family. But now, a scholar has claimed that he found the woman behind the Italian Renaissance man.
After in-depth research into a lady named Caterina di Meo Lippi, the da Vinci expert Martin Kemp, Professor of Art History at Oxford University, believes that the famous artist was born to her on April 15, 1452 when she was just 15 years old.
Several more pieces of information have been uncovered. Leonardo da Vinci’s father, Ser Piero da Vinci, was a young notary working in Florence, who had recently returned to his hometown of Vinci, near the Tuscan hills. There it appears he met Leonardo’s mother, Caterina, who gave birth to the baby Leonardo, a man who would grow up to change the world.
Sadly there was not much more information about the elusive Caterina, which allowed for plenty of speculation over the years. Previously, several scholars claimed that Caterina was not Italian, and was actually a slave who came from North Africa, Turkey, or even further afield. But the research of Martin Kemp has finally uncovered the plain truth of the identity of the great artist’s mother.
Caterina’s Early Life
Caterina was a teenage girl when she met Ser Piero da Vinci who was at that time 25 years old. As per Martin Kemp and art researcher Giuseppe Pallanti, the mother of Leonardo was a 15-year-old girl who lived in a farmhouse just a mile away from Vinci. Caterina was an orphan, and after the death of her parents, she lived with her grandmother and 2-year-old brother, Papo.
According to Pallanti and Kemp, Caterina’s grandmother died before 1451, and the two children then relied in their uncle for support, who lived next door. Ser Piero da Vinci, by contrast, was a lawyer in Florence who was on the path to success. However when he returned to his hometown, he met Caterina. And, in due course, they had a baby boy .


Ser Piero da Vinci went on to father more than 17 children over the course of his life, the last when Leonardo was more than 40 years of age. Despite records than Ser Piero da Vinci married four times, there is no evidence that Leonardo’s father married Caterina. This lack of evidence has previously led to much speculation around the mother’s identity.
However Kemp’s theory, developed along with Giuseppe Pallanti and published in his book Mona Lisa, appears to clear up the mystery.
Property Records and Tax Returns
Upon researching property tax records and other files held in both Florence and Vinci, Kemp and Pallanti found strong evidence for Caterina as the mother of Leonardo.
Looking back through the complex tangle of family records, they found a series of repeating christian names such as Caterina, Antonio, Francesco, and Piero.
They also discovered evidence that the families of Caterina and Ser Piero overlapped at several points. It seems certain that after meeting Ser Piero, Caterina discovered she was pregnant, and it became clear that Ser Piero was not going to marry her.
However, Ser Piero’s parents apparently never hid their illegitimate grandson’s birth, as this was not a rare occurrence for rich Tuscan families in that era.
a year of her arrival, and Leonardo recorded a note about the payment of her funeral expenses. Caterina’s funeral also appears in the municipal records of Milan.
Along with these revelations about Leonardo’s mother, Kemp and Pallanti have also challenged the traditionally accepted birthplace of the artist. According to them, the so-called “Casa Natale” near the hamlet of Anchiano was not the birthplace of Leonardo, as neither his father nor grandfather had the property in Anchiano at that time. Ser Piero did own the property in the 15th century, but he bought it much later, when Leonardo was already a grown man.
The Slave Theory
Other recent investigations have found some indirect evidence which suggests that Leonardo’s mother may have been a slave from further afield. Leonardo’s fingerprints have some features similar to people of Middle Eastern origin, suggesting that his mother might be Turkish, or from North Africa.
Alternatively, the art historian Angelo Paratico believes the model for the Mona Lisa might actually be Leonardo’s mother, a Chinese slave.
Paratico, a Hong Kong based
Leonardo’s grandfather listed him on his tax return and considered him as a family member as early as 1458. The family of Ser Piero also provided a dowry for Caterina, and she was married off to a local farmer named Antonio di Piero Buti. With Antonio, Caterina had another son and four daughters.
As well as the property tax records establishing this, Kemp also found records of a legal transaction between Caterina’s husband and Ser Piero. Caterina’s husband appears to have traveled to enlist the services of Ser Piero in Florence. This provides further evidence of the connection between the artist’s two parents.
As per Leonardo’s notebooks, Caterina came to stay with him in Milan when he was around 40. It seems that she died within
historian, believes that Caterina was from the Orient and was taken to the Vinci town outside Florence to give birth to the child. Paratico’s theory is that she was removed from the household due to the improper relationship between her and her master.
However, there is very little supporting evidence for this theory outside of wishful thinking, and Kemp’s more detailed research appears to clear up Caterina’s identity once and for all.
That Mona Lisa Smile
Apart from the various speculations about Caterina, there are also further wild speculations about the Mona Lisa, Leonardo’s most famous masterpiece. Some claim that the painting has certain Kaballistic symbols, while some think there are hidden images in the painting.
Sigmund Freud believed that the beautiful, mysterious smile in the painting must have been inspired by the mother of Leonardo, but offered no concrete evidence to support his claim.
The authors Kemp and Pallanti have also written about Lisa del Giocondo, the accepted model for the Mona Lisa, and her husband. They see no real reason to doubt the model’s identity, or that the painting is grounded in the real world.


Caterina di Meo Lippi
La Gioconda, nota anche come Monna Lisa
Leonardo Da Vinci

Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me Diego "il
ragazzo d'oro"

Diego c’è, Diego Vive. A Napoli lo “sentono”.
S’aggira per i vicoli intorno a Chiaia, passeggia lungo la strada che si arrampica verso Posillipo, indugia davanti al Castel dell’Ovo dove dall’acqua affiora il piccolo scoglio che gli è stato intitolato, va a fare visita allo stadio che porta il suo nome.
Diego c’è, Diego vive, tanto da organizzare una festa per il suo compleanno e adesso quando un paradosso bizzarro spingerà a fare confusione tra la vita e la morte perché, dopo appena venticinque giorni, la celebrazione festosa per una nascita speciale si trasformerà in un dolente lamento di disperazione per la scomparsa di colui che pensavi non dovesse andarsene mai da questo mondo.
Il 25 novembre quando dall’Argentina arrivò un urlo: “Maradona è morto” il Re Buono è morto, il Re è caduto, su Napoli scese un gelo artico. Masaniello è morto amici miei, popolo mio.
Voi credete che io sia pazzo? "Forse avete ragione voi, ma non è colpa mia, sono stati loro, io vi ho voluto solamente bene e forse è stata questa la pazzia che ho avuto in testa".
Parole del rivoluzionario Napoletano riscritte per "Il El Pibe de Oro" come testamento.
Lui ha amato Napoli, e i napoletani lo sanno che non era un diavolo, un anima nera, un terrorista!
Era semplicemente se stesso determinato a decidere della sua vita e anche della sua morte in maniera assolutamente indipendente.
E se fece del male fu soltanto contro la sua stessa persona, mai ad altri.
Il miglior gol di Maradona secondo Maradona

Quando pensiamo al miglior gol di Maradona, a molti di noi viene in mente quello segnato dalla stella argentina contro l’Inghilterra ai Mondiali del 1986 in Messico, il Gol del Secolo. Tuttavia, El Pelusa, ha scelto quale, per lui, è il miglior gol che ha segnato in tutta la sua carriera.
Non dava cattivi esempi. Non voleva dare esempi a nessuno, lui che sognava la Coppa del Mondo ci ha insegnato che i sogni si possono realizzare e che anche il calcio può essere amore e che anche un re, a volte, può cadere.
Diego c’è, Diego vive. Specialmente in questi giorni di calcio che hanno riportato il Napoli sulla vetta del campionato in uno stadio che, probabilmente, anche grazie al suo nuovo nome consente di pensare alla grande proprio come quando scorrevano in melodia i giorni della felicità diretti dalla "mano di Dio”.
Diego c’è, Diego Vive, nella rabbia dei napoletani che sono arrabbiati perché Barcellona e Argentinos Juniors andranno a giocare in Oriente la prima ”Coppa Maradona” e non hanno invitato la squadra che di più avrebbe meritato di partecipare all’evento.
Uno sgarbo senza giustificazioni che, comunque, il Napoli saprà ignorare signorilmente offrendo al suo “figlio” preferito qualche cosa di ben più importante come, magari, uno scudetto.
E non si tratterà, mai dovesse accadere, di un omaggio al ricordo.
Non c’è nulla da ricordare, ma tutto da vivere. Perché Diego c’è, Diego Vive!
E come Tommaso Aniello d'Amalfi, Diego è quello che maggiormente ha incarnato lo spirito napoletano. E questo perché espresse le contraddizioni, l'istinto di amore, l'incapacità di esercitare il potere, la generosità e l'ignoranza del suo popolo. Diego è amore e disordine. Ciao Diego!
Diego Amando Maradona ha realizzato gol di fattura molto bella sia a livello di club (Argentinos Juniors, Boca, Barcellona, Napoli, Siviglia …) sia con l’albiceleste. Sebbene le sue due stagioni al Barça non siano state buone come ci si potrebbe aspettare, in parte a causa di un grave infortunio, la verità è che ha avuto il tempo di fare cose incredibili.
In un match della fase eliminatoria della vecchia Coppa delle Coppe , il Barcellona si recò a Belgrado per affrontare la Stella rossa. La partita, ottavi di finale, si concluse con un convincente risultato di 2-4 favorevole ai catalani, che riuscirono così a passare al turno successivo.
È stato il secondo gol degli azulgrana a lasciare senza parole i presenti. Maradona riceve palla a circa 40 metri dalla porta, e avanzando palla al piede con il suo stile inconfondibile, dribblava gli avversari fino a al limite d’area dove, con un imponente scavetto, segna un vero e proprio golazo.
Il calciatore stesso, in più di un’occasione, lo ha definito il miglior gol della sua carriera. Qualcosa con cui possiamo essere d’accordo o no, dal momento che, riguardo ai gusti, non c’è nulla di scritto. Ciò che è chiaro è che, come molti altri gol di Maradona, è una vera opera d’arte. Sfortunatamente per il Barça, che era l’attuale campione di quel torneo, uscì dalla compe-
tizione per mano dell’Austria Vienna ai quarti di finale. Gli austriaci hanno eliminato i ca-
talani evitando così uno spettacolare clasico Barcellona-Real Madrid in semifinale.
I madridisti, grandi favoriti per sollevare il trofeo, raggiunsero la finale di quella Coppa delle Coppe 1982-1983. Tuttavia, una nuova sorpresa si faceva largo nel calcio europeo. Gli scozzesi dell’Aberdeen, allenati da un certo Alex Ferguson , hanno lasciato la squadra di Madrid senza il solo titolo europeo mancante nella loro bacheca. Tuttavia, quell’edizione passerà alla storia come quella del gol di Maradona contro la Stella Rossa .
Il prezzo dell’onore

Il corridore keniano Abel Mutai era a pochi metri dal traguardo, ma si è fermato prima, pensando di aver terminato la gara.
Lo spagnolo, Ivan Fernandez, era proprio dietro di lui e, rendendosi conto di quello che stava succedendo, ha iniziato a gridare al keniano di continuare a correre. Mutai non conosceva lo spagnolo e non capiva.
Fernandez ha così spinto Mutai alla vittoria.
A fine gara del “Cross de Navarra de Burlada” un giornalista chiese a Fernández: ” Perché l’hai fatto?”.
Fernández rispose: “Il mio sogno è che un giorno potremo avere una specie di vita comunitaria”.
Il giornalista insistette: “Ma perché hai lasciato vincere il Kenya?”.
Fernández rispose: “Non l’ho lasciato vincere, lui stava per vincere”.
Il giornalista continuò ad insistere: “Ma avresti potuto vincere!”.
Fernández lo guardò negli occhi e tagliò corto: “Ma quale sarebbe il merito della mia vittoria? Quale sarebbe l’onore di questa medaglia? Cosa penserebbe mia madre? Anche se mi avessero detto che la vittoria mi avrebbe garantito un posto nella squadra spagnola per i campionati europei, non l’avrei fatto neanche.
Naturalmente, sarebbe un’altra cosa se ci fosse in gioco una medaglia mondiale o europea. Quindi, penso che, sì, lo avrei sfruttato per vincere… Ma penso anche che avrei guadagnato più di un nome avendo fatto quello che ho fatto che se avessi vinto.
E questo è molto importante, perché oggi, con il modo in cui vanno le cose in tutti gli ambienti: nel calcio, nella società, nella politica, in cui sembra che tutto sia permesso, un gesto di onestà è anche più importante”.
Una lezione magistrale cosa significano principi come valori, etica, onore… e vergogna.


1 novembre 1993: Entra in vigore il trattato di Maastricht, nasce l’Unione Europea. L’Unione dispone di un quadro istituzionale unico in quanto le sue istituzioni sono comuni a tutti.

2 novembre 1975: Pier Paolo Pasolini veniva brutalmente ucciso, massacrato di botte e travolto a più riprese dalla sua stessa auto, sulla spiaggia dell’Idroscalo di Ostia.

3 novembre 1914: La ricca ereditiera newyorchese Mary Phelps Jacobs, diciannovenne attivista per la pace, arrivò a brevettare il Backless Brassiere, primo modello di reggiseno della storia.

4 novembre 2004: Obama vince l’elezione generale, ricevendo anche le congratulazioni del suo avversario John McCain, grazie alla conquista di diversi stati che si erano schierati con Bush.

5 novembre 1913: Nasce Vivien Leigh: È la Rossella O'Hara della storia del cinema, identificata dai più con l'eroina di Via col vento, che le consegnò fama immortale e il primo Oscar.

6 novembre 2010: Per i tecnici della Sovrintendenza ai Beni archeologici fu un’amara sorpresa, sulle antiche rovine di Pompei: si trovarono di fronte al crollo della Schola Armaturarum.

7 novembre 1867: Marie Curie, chimica e fisica polacca naturalizzata francese, nel 1903 fu insignita del premio Nobel per la fisica per la sua scoperta del radio e del polonio.
accadde a novembre

8 novembre 1934: Luigi Pirandello riceve a Roma il telegramma con cui Per Hallström, segretario dell’Accademia gli comunicava l’avvenuta assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura.

9 novembre 1989: Cade il Muro di Berlino e Governo della Germania Est annuncia l’apertura della “frontiera”. Migliaia di persone si arrampicarono sul muro per raggiungere Berlino Ovest.

10 novembre 1483: Martin Lutero, Presbitero agostiniano, diede vita a una nuova teologia in cui sostenne la non necessarietà dell’intercessione della Chiesa ai fini della salvezza dell’anima.

11 novembre 1918: La Prima guerra mondiale si concluse definitivamente quando la Germania, ultimo degli Imperi centrali a deporre le armi, firmò l’armistizio imposto dagli Alleati.

11 novembre 1983: Nasce il virus informatico: Un click, si apre un'email, si scarica un programma e la frittata è fatta! In poco tempo il virus s'impossessa del personal computer.

12 novembre 2003: Strage di Nassiriya. Un camion carico di esplosivo piomba sul Comando dell’Italian Task Force. Nell’attentato muoiono 19 italiani: 12 carabinieri, 5 soldati e due civili.

13 novembre 1974: Muore Vittorio De Sica. Attore, regista e sceneggiatore, fece del neorealismo cinematografico un modello universale riconosciuto in tutto il mondo e in ogni epoca.

13 novembre 1868: Muore Gioachino Rossini nella campagna parigina di Passy, dove si era ritirato a vita privata. Rossini è annoverato fra i massimi e più celebri operisti della storia,

14 novembre 1922: La BBC avvia le trasmissioni: Dalla stazione L2O della Marconi House di Londra iniziarono le prime trasmissioni radiofoniche regolari della British Broadcasting Company

15 novembre 2001: Microsoft lancia Xbox: Con l'uscita nei negozi di Xbox, Microsoft si lancia nell'agone delle console per videogiochi, sfidando i colossi nipponici della Sony PlayStation.

15 novembre 1971: Intel lancia sul mercato il 4004, il primo microprocessore in commercio della storia. Comincia la rivoluzione del silicio, il cui principale merito spetta a un genio tutto italiano.

16 novembre 1945: Viene istituita l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) nasce ufficialmente con la firma della sua Costituzione a Londra.

17 novembre 1970: Il topo più celebre della storia fu inventato da un ingegnere elettronico americano, Douglas Engelbart, che ricevette il brevetto del primo mouse.

18 novembre 1626: Basilica di San Pietro. Dopo 120 anni di lavori, cui presero parte i più grandi geni della storia dell’architettura, venne inaugurata ufficialmente da papa Urbano VIII.

19 novembre 1901: Brevettata la macchina per il caffè espresso “Tipo gigante con doppio rubinetto”. Un nuovo aggeggio destinato a cambiare le abitudini alimentari di miliardi di persone.

20 novembre 1945: Processo di Norimberga: il mondo intero chiedeva giustizia per gli orrori commessi dai Tedeschi nei confronti del popolo ebraico, di altre etnie e degli omosessuali.

21 novembre 1964: Inaugurato a New York il Ponte di Verrazzano. Trattasi di un colosso d’acciaio, di alta ingegneria, che mette in collegamento i due quartieri di Staten Island e Brooklyn.

21 novembre 1694: Nasce a Parigi Voltaire. Pienamente calato nel clima culturale del secolo dei lumi, è stato un esponente dell’Illuminismo, mostrando interesse per ogni forma del sapere.

22 novembre 1963: Viene ucciso il 35esimo presidente degli Stati Uniti d’America, John Fitzgerald Kennedy mentre viaggia a bordo della limousine presidenziale con la moglie Jacqueline.

23 novembre 1980: Il terremoto dell’Irpinia fu un sisma che colpì la Campania e la Basilicata causando circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e, secondo le stime più attendibili, 2.914 morti.

24 novembre 1826: Nasce a Firenze Carlo Collodi. Lavorando come commesso nella libreria Piatti a Firenze, maturò la sua passione per la lettura e il giornalismo. Scrisse Pinocchio.

25 novembre 2016: Muore Fidel Castro: Noto rivoluzionario politico cubano, primo ministro di Cuba dal 1959 al 1976, presidente del Consiglio di Stato dal 1976 al 2008. “Hasta la victoria siempre”

26 novembre 1922: L'archeologo Howard Carter, comunica all'amico e mecenate Lord Carnarvon la più importante scoperta della storia dell’archeologia: la tomba del faraone Tutankhamon!

27 novembre 1895: In seguito alle ultime volontà di Alfred Nobel, viene istituito il premio Nobel, onorificenza attribuita a persone che si sono distinte nei vari campi della conoscenza.

27 novembre 1942: Nasce Jimi Hendrix: Per gran parte dei critici è il più grande chitarrista di tutti i tempi, primato riconosciutogli anche dalla prestigiosa rivista Rolling Stone nel 2011.

1999:

29 novembre 1954: Muore Enrico Fermi: Scienziato tra i più eccelsi della storia, è indicato come il padre della fisica nucleare, per le rivoluzionarie scoperte sui neutroni e la radioattività.

30 novembre 1835: Nasce Mark Twain a Florida nel Missouri. Nella sua corposa produzione, olspiccano tra i romanzi Le avventure di Tom Sawyer, Il principe e il povero, Vita sul Mississippi.
28 novembre
A due anni dal terribile sisma, riapre la Basilica, il cui restauro è stato completato a tempo di record e in tempo per il successivo Giubileo Universale del 2000.
Carabinierando...











RIDI CHE TI PASSA...
Durante un incendio un soldato invia al comando il seguente telegramma: “Si avverte codesto comando superiore che in località X si è improvvisamente sviluppato un grande incendio. Il sottoscritto è sul posto che brucia”.
- Cameriere! Lo chiamate brodo di pollo, questo? Volete prendere in giro i clienti?
- Le dirò la verità, signore: È brodo di pollo molto giovane, anzi giovanissimo. È l’acqua in cui facciamo bollire le uova sode...
Un tale entra in un bar mentre la cassa è affollata. Va direttamente al banco e ordina:
- Un whisky di marca, prima dello spettacolo!
Lo trangugia d’un fiato subito Riordina:
- Un altro whisky di marca, prima dello spettacolo!
Tracanna altri 4 whisky, poi dice al barista:
- E ora mi dia la bottiglia, dello spettacolo!
- Ma di che spettacolo sta parlando, scusi?
- Aspetti che io dica al cassiere che non ho una lira in tasca...
Due pomidoro stanno attraversando la strada. Improvvisamente arriva un auto a gran velocità e ne schiaccia uno. L’altro pomodoro, dall’opposto marciapiede, all’amico spiaccicato: - Ti sbrighi, salsetta?
Dall’oculista.
- Dottore, non so cosa mi succede. Ogni volta che prendo un caffè ho una fitta dolorosa all’occhio destro...
- Ha provato a togliere il cucchiaino dalla tazzina?
- Caro, ti avevo chiesto un’auto per il mio compleanno, non una pelliccia...
- Ecco... Non hanno ancora inventato le auto finte...
Una donna in lacrime si precipita al commissariato di polizia e dichiara:
- È successo un mese fa. Stavo cucinando un pollo e mio marito è uscito per comprare una scatola di piselli. Non è più tornato! Sono disperata! Per favore Cosa posso fare?
- Perché non fa due patatine fritte?
Un pugile vaga per il Ring e mentre l’avversario lo compensa di diretti lui avventa pugni nel vuoto. Tra una ripresa e l’altra, chiede al proprio allenatore:
- Pensi che posso ancora farcela?
- Ma certo... Se continui a muovere l’aria intorno a lui in questa maniera, quello si busca una bella polmonite...
Il grande Einstein riceve per molti giorni di seguito la visita di una bambina che abita nei pressi di casa sua.
Quando lo viene a sapere, la mamma corre a scusarsi con lo scienziato per il disturbo che certamente la piccola gli sta arrecando.
- Ma no... Niente scuse, la prego - dice Einstein - anzi, le assicuro che le visite della sua figliola mi divertono molto!
- Ma uno scienziato come lei che interessi può avere in comune con una scolaretta di terza elementare?
- Beh - sorride Einstein - a me piacciono le sue caramelle e a lei piace il modo in cui le faccio i compiti di matematica!
Tre donne per il Com.It.Es.
come pittura e scultura o modellaggio, ma anche di canto con opere liriche, musica leggera, fino ad arrivare a musica rock e pop… Essendo un’appassionata di pittura, a Serena piace dipingere con tecniche diverse e su materiali diversi e, pertanto, vorrebbe che la comunità avesse la possibilità di essere più coinvolta in attività culturali, specialmente artistiche magari ricordando, come ci ha insegnato Caravaggio, che la luce è la sostanza della pittura.
Antonia Scorciapino è in Australia da molto tempo e, conoscendo molto bene l’ambiente, vorrebbe aiutare gli italiani che non hanno famiglia e che, lontani dalla loro terra d’origine, potrebbero soffrire di solitudine e di conseguente emarginazione.
Antonia è un’esperta di Servizi Comunitari e, come seconda
proposta, vorrebbe offrire la sua esperienza disciplinare e pratica alle famiglie italiane con bambini che hanno bisogno d’incontrare altri bambini; ciò al fine di non far dimenticare la lingua italiana e di continuare a farne pratica mentre, passo dopo passo, impareranno la lingua ufficiale dell’Australia che è la lingua inglese. Antonia si propone anche di contattare scuole delle zone frequentate da italiani, perché introducano l’apprendimento della lingua dei genitori, troppo impegnati col lavoro. Per Antonia sarebbe obiettivo importante: a breve, medio, lungo termine, raggruppare questi bambini ancor prima dell’età scolare in modo da continuare la pratica della lingua partendo dal gioco per proseguire con lo studio e le varie sfaccettature della vita.
Tre donne, tre progetti, una lista: NOI ITALIANI.
Crisi della carta
senza precedenti
mente bassi. Spotpress continuerà ad assorbire ulteriormente i recenti aumenti dei costi fino alla fine di novembre.
Dopo questo punto, aumenteremo tutti i prezzi esistenti per riflettere i nostri maggiori costi della carta. Questo sarà il primo aumento dei prezzi dal 2018. Nelle discussioni con le cartiere, abbiamo un'indicazione che i prezzi della carta diminuiranno l'anno prossimo.
Vogliamo sottolineare che queste misure sono temporanee e rivedremo i prezzi una volta che la pressione si sarà allentata. Come editori noi stessi, comprendiamo l'impatto che qualsiasi aumento di prezzo avrà sulla redditività della vostra attività e vorremmo assicurarvi che faremo tutto il possibile per mantenere i prezzi di stampa più bassi possibili”.
Mentre apprezzo l’onestà nel promettere che “i prezzi della
carta diminuiranno l’anno prossimo” non ne sono particolarmente convinto. Quando qualcosa aumenta, non scende mai di prezzo. Inutile illudersi.
Da parte nostra, assorbiremo tutti gli aumenti, non aumenteremo il prezzo di vendita e nemmeno il costo della pubblicità. La diffusione del nostro settimanale è in continuo aumento. Il nostro distributore “WrapAway” ha confermato che i costi resteranno invariati e, per alleviare la mia preoccupazione, ha ribadito che “nessun periodico da noi distribuito negli ultimi 60 anni ha visto una diffusione così rapida come Allora!” e questo ci sprona a continuare nonostante le attuali difficoltà.
Allora! viene distribuito nelle edicole del NSW e ACT e spedito in abbonamento ovunque i lettori siano in Australia.
Per il resto del mondo, gratuitamente potrete leggerlo online a: www.alloranews.com


Renzi paragona l’Arabia Saudita
all’Italia del Rinascimento
L'Arabia Saudita è una monarchia assoluta dove le donne non hanno diritti e i giornalisti dissidenti finiscono ammazzati e fatti a pezzi. Secondo Renzi potrebbe "essere il luogo per un nuovo Rinascimento"
di ROLLING STONE
Se c’era un modo per farsi odiare dagli italiani di più che aprendo una crisi di governo in mezzo a una pandemia, forse Matteo Renzi l’ha trovato: aprire una crisi di governo in mezzo a una pandemia e nel frattempo volare in Arabia Saudita – probabilmente il regime più autoritario del mondo, una monarchia assoluta dove le donne non hanno diritti e i giornalisti dissidenti finiscono ammazzati e fatti a
pezzi - a parlare a un evento, pagato profumatamente, elogiando il Paese e il suo leader de facto, Mohammed bin Salman. Perché è proprio quello che ha fatto Renzi. Nelle ultime ore, l’ex leader del PD – che, ricordiamo, in questo momento rimane un senatore della Repubblica nonché il capo di un gruppo parlamentare fondamentale per la costituzione del nuovo governo – è al centro delle polemiche sia per la decisione di andare in Arabia Saudita che soprattutto per le cose che ha detto.
“È un grande piacere e un grande onore essere qui con il grande principe Mohammed bin Salman”, esordisce Renzi nel suo discorso, trasmesso sulla tv di Stato saudita, prima di lanciarsi in un paragone tra l’Italia del Rinascimento e l’Arabia Saudita di
oggi, che secondo Renzi potrebbe “essere il luogo per un nuovo Rinascimento”.
Ma non solo: in un altro passo del suo discorso Renzi parla del costo del lavoro in Arabia Saudita, estremamente basso, e dice che “da italiano lo invidia”. In Arabia Saudita il costo del lavoro è basso perché i sindacati e gli scioperi sono illegali e i lavoratori non hanno diritti - esistono persino forme di schiavitù. Ma anche lasciando perdere quest’ultimo aspetto e lasciando perdere l’opportunità per un leader che si professa progressista di andare a parlare bene di una monarchia assoluta e reazionaria, resta un altro punto dirimente: è giusto che un senatore della Repubblica, che è pagato per fare gli interessi dell’Italia, prenda soldi da un Paese estero?

e... altro ancora! con $150.00 - Diploma Bronzo di Socio Simpatizzante
$250.00 - Diploma Argento di Socio Fondatore
$500.00 - Diploma Oro di Socio Sostenitore e... se vuoi donare di più, riceverai una targa speciale personalizzata


continuazione dalla prima pagina
continuazione dalla prima pagina