Arrivano telefonate in redazione che ti fanno sorridere e ti fanno pensare: “Davvero? Dopo tutti questi anni?”. Volti noti della nostra comunità, quelli che una volta ci guardavano con un misto di diffidenza e sospetto, ora ti dicono: “Ho deciso di supportare il lavoro eccellente che state facendo” oppure, più diretto: “Il tempo è cambiato… almeno voi non guardate tutto da un punto di vista lucrativo, vi interessa la comunità”. Non è solo gentilezza, è quasi un applauso tra le righe. E ti accorgi che quello che un tempo sembrava impossibile – scuotere le vecchie abitudini, farsi prendere sul serio – sta diventando realtà. E poi ci sono i numeri, quelli che non mentono: Allora! ha superato il giornalone settantenne, quello che pensavamo imbattibile, per numero di followers online. Oggi i social contano. Non è un vezzo digitale: è lì che si misura la capacità di dialogare, di coinvolgere, di far sentire la comunità parte di qualcosa. E i risultati si vedono: interazioni, commenti, condivisioni. Persone che un tempo sfogliavano passivamente il giornale, adesso partecipano, rispondono, discutono.
Non dimentichiamo la carta stampata: 5.000 copie dichiarate, trasparenti, certificate. Altre testate? Non dichiarano nulla da decenni. Forse è per pudore, forse per comodità. Noi no: possiamo dire con orgoglio, senza mezzi termini, che probabilmente siamo il giornale italiano più diffuso d’Australia. E non per arroganza: ma perché servire la comunità non è un’opzione, è il nostro mestiere.
Insomma, tira aria nuova. La vecchia guardia sta prendendo nota, la comunità ci guarda, i numeri confermano. E noi? Noi continuiamo a fare il nostro lavoro, con attenzione, ironia e passione. Perché se la stampa libera, indipendente e comunitaria deve avere un ruolo, è quello di raccontare la vita degli italiani qui, senza filtri, senza interessi nascosti, con la voglia di fare davvero la differenza.
A l lor a!
C’è un verso di Dante che sembra scritto per la politica australiana di questi giorni: "Amor, ch’a nullo amato amar perdona."
Un amore che non concede vie di fuga, che obbliga a scegliere.
Eppure il rapporto tra Liberali e Nazionali appare oggi come una storia consumata, segnata più da rancori e sospetti che da slanci autentici. Un amore stanco, che resiste più per abitudine che per convinzione.
A Canberra le trattative conti-
Jealousy No Excuse in Stalking, Court
The Italian Supreme Court has ruled that jealousy is never a mitigating factor in cases of stalking or aggravated assault, even in situations involving infidelity.
The decision stems from a case where a man harassed and attacked his ex-partner and her new boyfriend. The Court held that obsessive jealousy reflects control and possession, and can constitute an aggravating factor when actions are driven by trivial or base motives.
Psychological distress from betrayal cannot justify violent or harassing behavior.
nuano. Sussan Ley e David Littleproud si incontrano, si scambiano lettere, parlano di dialogo costruttivo e di buona fede.
Ma l’accordo resta lontano. I Nazionali chiedono tempo, rifiutano imposizioni e temono di rientrare in una coalizione che li costringerebbe al silenzio. I Liberali, dal canto loro, pretendono regole chiare, disciplina di partito e rispetto della “cabinet solidarity”.
È proprio questo il nodo più
9 out of 10 Towns in Sicily at risk
Minister Nello Musumeci stated that landslide risk in Sicily is structural, not just an emergency. Updated 2024 data show nine out of ten Sicilian municipalities have areas at high risk, while over 94% of Italian towns face hydrogeological threats, including floods, avalanches, and coastal erosion.
Musumeci emphasised that past failures left territories vulnerable and outlined the government’s plan to allocate resources for urgent interventions.
Some repairs involve more complex works will require careful planning over many months.
duro: la richiesta che nessuno osi più attraversare l’aula contro la linea ufficiale. Nel frattempo, la politica non aspetta. Mentre l’ex coalizione discute di condizioni e sanzioni, One Nation cresce. I sondaggi parlano chiaro e raccontano una fuga di consensi verso destra, soprattutto nelle aree regionali e tra gli elettori colpiti dal declino economico. Rabbia, frustrazione e desiderio di rivalsa diventano carburante politico. E Pauline Hanson osserva, pronta a capitalizzare ogni esitazione degli avversari.
Il rischio è evidente: più la frattura si prolunga, più si consolida l’idea di una destra incapace di governare se stessa. Un messaggio devastante per un elettorato che chiede stabilità e leadership, non schermaglie interne. C’è chi invoca prudenza, temendo che un accordo affrettato sia solo una tregua fragile, destinata a esplodere alla prima crisi. Ma c’è anche chi ricorda che l’indecisione, in politica, è spesso la scelta peggiore.
La coalizione, se tornerà, dovrà farlo su basi nuove, più solide e meno ipocrite. Non per nostalgia di un passato che non esiste più, ma per necessità. Perché fuori dal tavolo delle trattative il mondo non si ferma, e gli elettori nemmeno.
Dante avvertiva che l’amore non perdona chi è amato. In politica, invece, chi non decide rischia di essere travolto. E questa volta, a giudicare dai numeri, la storia potrebbe non concedere un’altra possibilità.
Bisettimanale
Anno X - Numero 7 - Venerdì 06 Febbraio 2026
83 anni dalla Battaglia di Nikolajewka
Marconi, una stagione da protagonisti
GIA,anno all'insegna della crescita
di Marco Testa
Mattarella: forza dello sport faccia tacere armi
"Le Olimpiadi sono opportunità di incontro e di conoscenza.
Che gli atleti, i tecnici, i dirigenti di oltre novanta Paesi si ritrovino insieme è circostanza che non si limita alla dimensione sportiva. È un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile. Le guerre, le lacerazioni alla serenità della
Allora!
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vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli.
Lo sport accoglie, produce gioia, passione, speranza. È rispetto per l’altro. Sfida ai propri limiti: è libertà di progredire. Lo sport è incontro in pace, testimonia fraternità nella lealtà della competizione con altri. È il contrario di un mondo dove prevalgono barriere e incomunicabilità. Si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita.
Chiediamo, con ostinata determinazione, che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi".
Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo ieri al Teatro alla Scala alla cerimonia di apertura della 145ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), appuntamento che ha richiamato a Milano le massime autorità sportive internazionali e numerosi rappresentanti istituzionali, confermando il ruolo centrale dello sport come veicolo di dialogo tra i popoli.
Prima di recarsi alla Scala, nel pomeriggio, il Capo dello Stato aveva incontrato i membri del CIO a Palazzo Marino, sede del
Comune di Milano.
"I Giochi sono l’evento sportivo universale. L’Italia – ha sottolineato Mattarella – è felice di accogliere il gran numero di atleti, allenatori e tecnici, e gli spettatori che da ogni parte del mondo giungeranno per assistere alle gare. Ne avvertiamo la responsabilità e abbiamo affrontato con passione gli impegni della preparazione. Consideriamo l’ospitalità un tratto caratteristico dell’identità italiana, della sua cultura. È lo spirito italiano".
"Metteremo in campo ogni impegno affinché il tempo che verrà trascorso nei giorni delle gare sia gradevole. E contiamo di offrire, con cordialità e amicizia, occasioni per ammirare le nostre montagne, per visitare le città e i borghi che ospiteranno le competizioni, per scoprire anche altri luoghi che raccolgono storia e bellezza", ha detto il Capo dello Stato, ricordando che l’Italia è alla sua quarta Olimpiade come Paese organizzatore.
"I valori olimpici di lealtà, inclusione, fraternità sono valori che la Repubblica Italiana ha fatto propri dalla sua fondazione, ottanta anni or sono", ha sottolineato ancora Mattarella, che ha ringraziato il Comitato Olimpico Internazionale "perché continua a sviluppare nel mondo quest’esperienza di incontro, di passione, di educazione, di cultura condivisa" e gli atleti.
"Il loro sogno è contagioso e benefico. Sono esempio per milioni di giovani in tutto il mondo. Tante ragazze e tanti ragazzi, dopo aver seguito i Giochi, si avvieranno alla pratica dello sport. Un grande contributo allo sviluppo dei popoli".
"L’Italia – ha concluso il Presidente del la Repubblica – vi augura una buona, felice, indimenticabile Olimpiade". (Inform)
La Fondazione OMRI a Pisa
La diffusione e la condivisione di iniziative capaci di rafforzare il senso civico e culturale delle nuove generazioni hanno rappresentato un elemento centrale dell’incontro “La Costituzione come argine al disagio e alla violenza”, promosso dalla Fondazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e svoltosi il 2 febbraio a Vecchiano, in provincia di Pisa.
L’evento, rivolto agli studenti delle scuole del territorio, si è configurato come una concreta alleanza educativa tra istituzioni, scuola e comunità locale. Protagonista della giornata è stato lo spettacolo-lezione “Di sana e robusta Costituzione”, ideato e interpretato da Ferdinando De Blasio di Polizzi, un format originale capace di coniugare teatro
Regione Veneto dialoga con i Trevisani nel Mondo
Il ruolo centrale dell’associazionismo veneto nel mondo e il valore delle comunità emigrate come custodi dell’identità regionale sono stati al centro dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale del Veneto. L’Assessore all’Identità Veneta e ai Flussi Migratori, Marco Zecchinato, ha ricevuto una delegazione dell’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo, realtà da decenni impegnata nel mantenere vivo il legame tra il territorio d’origine e le comunità venete all’estero.
Alla riunione hanno partecipato Franco Conte, presidente dell’associazione, Eglae Pagotto, presidente della sezione di Rio Grande do Sul (Brasile) e segretaria del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul (Comvers), e Rafael Marchese, presidente della sezione di Pederobba. Un confronto che ha offerto l’occasione per ribadire l’importanza strategica delle associazioni come ponti culturali, sociali e istituzionali tra il Veneto e i suoi cittadini nel mondo.
«Queste realtà rappresentano presidi fondamentali per la tutela e la promozione della nostra cultura e della nostra identità
– ha dichiarato l’Assessore Zecchinato –. Custodiscono una storia lunga oltre 150 anni, fatta di emigrazione, sacrifici, ma anche di integrazione, successo e orgoglio delle proprie radici». Secondo l’Assessore, il Veneto non si esaurisce entro i confini delle sue sette province, ma vive in una comunità globale diffusa, unita da valori condivisi e da un forte senso di appartenenza.
Dalla delegazione dei Trevisani nel Mondo è giunto un sentito ringraziamento per l’attenzione dedicata dalla Regione. L’incontro, è stato sottolineato, rafforza la consapevolezza di un “Veneto diffuso”, lontano nelle distanze geografiche ma profondamente vicino nello spirito, nella memoria e nell’impegno a trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale e umano della terra d’origine.
Un dialogo che conferma l’associazionismo come elemento chiave nella costruzione di relazioni durature tra il Veneto e i suoi cittadini nel mondo, valorizzando memoria storica, partecipazione attiva e nuove opportunità di collaborazione culturale, sociale ed economica a livello internazionale. (Inform)
ed educazione civica, parlando ai ragazzi con un linguaggio contemporaneo e coinvolgente.
Attraverso una narrazione leggera ma densa di significato, lo spettacolo ha accompagnato gli studenti alla scoperta dei principi fondamentali della Carta costituzionale, rendendola viva, attuale e accessibile. La Costituzione è stata così proposta come strumento di consapevolezza e come argine concreto al disagio giovanile e ai fenomeni di violenza.
L’iniziativa ha dimostrato come esperienze di questo tipo possano essere conosciute, valorizzate e replicate, contribuendo a rafforzare il ruolo civico e culturale che lo Stato ha affidato alla Fondazione e all’intera comunità.
di Emanuele Esposito
Per chi vive fuori dall’Italia il rapporto con lo Stato passa spesso da atti formali, consolati, documenti, tribunali e decisioni prese a migliaia di chilometri di distanza. È un rapporto delicato, fatto di fiducia ma anche di frustrazione, soprattutto quando le istituzioni sembrano lontane o poco trasparenti. È anche per questo che il referendum sulla giustizia riguarda direttamente gli italiani all’estero, forse più di quanto si voglia ammettere.
Il cuore della consultazione è semplice ma decisivo: chi giudica deve essere davvero terzo rispetto a chi accusa. In Italia oggi giudici e pubblici ministeri appartengono allo stesso ordine, condividono lo stesso sistema di autogoverno e possono persino passare da una funzione all’altra nel corso della carriera. Formalmente i ruoli sono diversi, ma strutturalmente fanno parte dello stesso corpo.
Questo assetto non mette in discussione l’onestà dei magistrati, ma crea un problema di percezione e di equilibrio che negli anni ha inciso profondamente sulla fiducia dei cittadini.
Per chi vive all’estero la fiducia nello Stato è ancora più centrale. Quando una controversia riguarda una successione, una cittadinanza, un riconoscimento anagrafico, una causa civile o penale, la sensazione di imparzialità della giustizia diventa fondamentale. La giustizia non deve solo essere giusta, deve anche apparire giusta. E questo vale ancora di più quando la distanza geografica amplifica ogni dubbio e ogni incertezza.
Il referendum propone una separazione netta delle funzioni tra chi accusa e chi giudica rendendo definitiva la scelta di carriera. Chi inizia come pubblico ministero resta pubblico ministero, chi sceglie di essere giudice resta giudice. Nessuna porta girevole, nessuna ambiguità. È una riforma che rafforza la terzietà del giudice e rende il processo più equilibrato, più leggibile e più credibile agli occhi di tutti, compresi i
cittadini che vivono fuori dai confini nazionali.
Votare SÌ non significa indebolire la magistratura ma rafforzarne l’autorevolezza. Negli ultimi anni il sistema giudiziario italiano è stato attraversato da scandali e tensioni che hanno mostrato i limiti di un potere troppo concentrato e di dinamiche interne poco trasparenti. Separare le carriere significa ridurre il peso delle correnti, aumentare la chiarezza dei ruoli e restituire alla giustizia quella credibilità che è essenziale soprattutto per chi guarda all’Italia da lontano.
Un altro equivoco diffuso è che questa riforma favorisca i criminali.
Nulla di più falso. Ilreferendum non cambia i reati, non riduce le pene, non limita le indagini e non modifica il codice penale. Interviene solo sull’organizzazione delle funzioni, rafforzando le garanzie e l’equilibrio del processo. È una riforma di civiltà giuridica, non un cedimento sul fronte della legalità.
Per gli italiani all’estero la giustizia non è un tema astratto. Riguarda il diritto di essere riconosciuti, tutelati e rispettati dallo Stato di cui si è cittadini, anche vivendo altrove. Un sistema più equilibrato significa meno errori, meno arbitri, meno sfiducia e un rapporto più sano tra istituzioni e cittadini. Questo referendum mette di fronte due scelte chiare. Da una parte la volontà di correggere una distorsione storica e rendere la giustizia più moderna, più trasparente e più affidabile. Dall’altra la decisione di lasciare tutto com’è, accettando che le criticità restino irrisolte. Per chi vive all’estero votare SÌ significa chiedere uno Stato più credibile, più equo e più vicino, anche quando la distanza è grande. Non è una battaglia politica né ideologica. È una scelta di maturità democratica che riguarda tutti gli italiani, ovunque si trovino. Rafforzare l’equilibrio dei poteri significa rafforzare la libertà e i diritti di ciascun cittadino, in Italia come nel mondo.
Voto estero: tutti denunciano, nessuno agisce e la democrazia resta
di Emanuele Esposito
È ora di smetterla con i piagnistei rituali. Da anni il copione è sempre lo stesso: alla chiusura delle urne, candidati di destra e di sinistra denunciano brogli, plichi spariti, irregolarità evidenti. Poi, come per magia, cala il silenzio. Passato lo spoglio, passata la rabbia, finisce tutto nel nulla. Passato lo santo, finita la festa. Di parole ne abbiamo sentite a sufficienza; di fatti, pochissimi. Anzi, uno solo.
L’unico che ha avuto il coraggio di andare davvero contro il sistema è stato Fabio Porta. Non a chiacchiere, ma con determinazione e ostinazione: aule parlamentari, conferenze stampa, articoli, denunce pubbliche. Ha chiamato le cose col loro nome, parlando apertamente di un sistema malato, opaco, inaccettabile per una democrazia moderna. Il risultato? L’isolamento. Il silenzio delle istituzioni. L’indifferenza dei governi.
Perché il problema del voto estero è questo: tutti lo conoscono, nessuno lo vuole risolvere. Il sistema attuale è farraginoso, fragile, permeabile. Il voto per corrispondenza, così com’è concepito, non garantisce né la libertà del cittadino né la trasparenza del risultato.
E allora sorge spontanea una
domanda: perché tanti candidati, dopo aver gridato allo scandalo, non hanno mai avuto il coraggio di andare fino in fondo, di appellarsi alla giustizia, di rompere davvero il meccanismo? La risposta è semplice e scomoda: perché questo sistema, a molti, fa comodo. È la stessa logica della favola del “ministro degli italiani all’estero”. Lo si sapeva già durante la campagna elettorale: propaganda pura. Nessuna struttura reale, nessun potere concreto, nessuna riforma vera. I fatti, ancora una volta, hanno confermato le parole.
Ma in politica funziona così: chi dice la verità spesso passa per ingenuo, e la ragione resta appannaggio dei fessi. Eppure, oggi, una possibilità esiste. Per questo l’appello va direttamente al governo e alla Presidente del Con-
Da donna del popolo, da leader che ha fatto del coraggio una cifra politica, metta la faccia su una riforma che nessuno ha mai avuto il fegato di affrontare.
I segnali di attenzione verso gli italiani nel mondo ci sono stati. Ora serve l’atto decisivo. Mettiamo in sicurezza il voto estero: si voti nei consolati; si voti in seggi periferici certificati e controllati. Si garantiscano procedure chiare, trasparenti, verificabili. Chiudiamo una volta per tutte la farsa del voto postale così com’è oggi. Perché non tutela i cittadini, non tutela la democrazia e non tutela lo Stato.
Perché senza un voto libero e sicuro per gli italiani all’estero non esiste una democrazia compiuta. Esiste solo una brutta, ipocrita imitazione
Referendum e il futuro della magistratura
di Fabrizio Sannico
Il 22 e 23 marzo 2026 gli italiani saranno chiamati a votare sul referendum relativo alla “riforma Nordio”, approvata il 30 ottobre 2025, che modifica sette articoli della Costituzione e ridefinisce l’ordinamento della magistratura.
La legge prevede la separazione dei Consigli Superiori della Magistratura per giudici e pubblici ministeri, l’estrazione a sorte dei componenti e la creazione di un’Alta Corte disciplinare per i soli magistrati.
Critici e magistrati denunciano che il sorteggio priva i magistrati della possibilità di eleggere i propri rappresentanti, mentre l’Alta Corte disciplinare potrebbe subire pressioni politiche. La separazione delle carriere tra giudici e pm rischierebbe di trasformare il pubblico ministero in una “controparte” della difesa, riducendo le garanzie per imputati e inda-
gati. La riforma non affronta i problemi concreti della giustizia italiana: tempi lunghi, carenze di personale e risorse rimangono irrisolti, e moltiplicare gli organi rischia di disperdere fondi preziosi.
L’approvazione è avvenuta con un iter rapido, senza le discussioni parlamentari previste dalla Costituzione, suscitando dubbi
sull’indipendenza della magistratura. Per gli italiani all’estero, il voto rappresenta un momento cruciale non solo per decidere sulla riforma, ma anche per misurare la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario del Paese. Il risultato del referendum avrà conseguenze profonde e durature sulla giustizia italiana.
siglio, Giorgia Meloni.
Scelta saggia per i Kiwi unirsi all’Australia?
Il dibattito sul possibile ingresso della Nuova Zelanda come settimo stato australiano torna a far discutere, scatenando opinioni contrastanti tra commentatori e cittadini. A riaccendere la discussione è stato David Farrar, noto politologo e sondaggista neozelandese, che ha invitato Aotearoa a prendere in considerazione l’antica proposta di unirsi all’Australia, in vigore da oltre 125 anni.
Secondo Farrar, la crescente instabilità internazionale richiederebbe soluzioni concrete per garantire sicurezza e prosperità. In un articolo per The Post, ha sostenuto che un’unione con l’Australia non solo rafforzerebbe la posizione della Nuova Zelanda nel mondo, ma porterebbe van-
taggi anche all’Australia stessa. "Unirsi all’Australia proteggerebbe la Nuova Zelanda, rafforzerebbe l’Australia e porterebbe benefici a tutti," scrive Farrar, citando le tensioni globali come motivo per non rimanere isolati.
Dal punto di vista costituzionale, l’idea non è del tutto peregrina: l’Australia prevede la possibilità di ammettere la Nuova Zelanda come stato, e tra i due Paesi esistono già accordi reciproci che permettono ai cittadini di vivere e lavorare liberamente dall’una all’altra sponda del Tasman.
Eppure, l’entusiasmo dei commentatori australiani e di alcuni esperti non sembra riflettersi tra i cittadini neozelandesi. La maggior parte dei lettori di Stuff,
ad esempio, si dichiara contraria all’ipotesi di perdere l’indipendenza politica, considerata un valore irrinunciabile. Liam Hehir, commentatore conservatore, sottolinea come l’identità nazionale debba essere preservata e che eventuali decisioni di questo tipo dovrebbero emergere solo se diventasse impossibile sostenere la sovranità da soli.
Il primo ministro neozelandese, Christopher Luxon, ha chiarito subito la posizione ufficiale: "Non accadrà. La Nuova Zelanda apprezza il rapporto stretto con l’Australia, ma valorizza anche la propria identità e sovranità." Parole che chiudono ogni discussione concreta sull’unione, ma che al tempo stesso non fermano il dibattito sulle opportunità e sui rischi di una maggiore integrazione trans-tasmanica.
La questione, più che politica, appare oggi come un dibattito sull’identità e sul futuro dei due Paesi: sicurezza, economia e geopolitica da un lato; indipendenza, orgoglio nazionale e autonomia dall’altro. La Nuova Zelanda ha scelto la propria strada, ma la provocazione di Farrar ci ricorda che in un mondo in rapida evoluzione le alleanze e le identità nazionali sono sempre oggetto di riflessione.
25 seggi da tenere d'occhio per One Nation
One Nation registra un’impennata nei sondaggi, sollevando domande su quali collegi potrebbe conquistare alle prossime elezioni federali. Secondo Antony Green, esperto di elezioni, i collegi più vulnerabili sono quelli dove One Nation ha ottenuto i migliori risultati nel 2025, con particolare attenzione alle regioni rurali e suburbane.
Due collegi spiccano: Hunter,
tradizionalmente laborista, e Maranoa, sede del leader del National Party David Littleproud. In entrambi i casi, il candidato di One Nation era terzo per preferenze primarie, ma è arrivato secondo grazie al flusso di preferenze da altri partiti di centrodestra, come Family First, Libertarians, Trumpet of Patriots e Shooters Fishers and Farmers. Complessivamente, 26 collegi
hanno visto One Nation tra i tre finalisti nella distribuzione delle preferenze, con 25 confronti principali tra Labor, Coalizione e One Nation. La maggior parte di questi collegi si trova fuori dalle grandi città, con concentrazione maggiore in Queensland (12) e Nuovo Galles del Sud (6), mentre gli altri si distribuiscono tra Victoria, Australia Occidentale, Sud Australia e Tasmania.
Il trend indica che One Nation potrebbe rafforzare la propria presenza nei collegi rurali e regionali, spesso sotto il controllo dei National o dei Liberali. Tuttavia, in alcuni casi, come Burt, il voto primario di Labor rende difficile una vittoria.
Gli analisti osservano che il vero impatto del partito potrebbe vedersi più al Senato che alla Camera bassa. La capacità di convertire l’attuale slancio nei sondaggi in risultati concreti nelle regioni chiave sarà il punto decisivo nei prossimi mesi.
Epstein Files Highlight US Interest in Salvini’s Rise
Newly released documents from the controversial Epstein Files shed light on U.S. attention toward European politics, with multiple references to Matteo Salvini, Italy’s former interior minister and leader of the rightwing Lega party. While the files offer no evidence linking Salvini to Jeffrey Epstein’s criminal activities, they reveal that Epstein and his associates closely monitored his ascent on the political stage.
The documents, made public by the U.S. Department of Justice, include private exchanges between Epstein and Steve Bannon, former adviser to ex-President Donald Trump. Salvini appears in more than 20 conversations, largely in discussions of electoral strategy and the broader momentum of right-wing movements across Europe.
Most references relate to the period between Italy’s March 2018 general election and the European Parliament elections in May 2019, when Lega’s popularity surged, eventually bringing the party into government. In the exchanges, Bannon discussed potential visits to Italy to meet Salvini during delicate coalition negotiations, while Epstein commented on Salvini’s growing po-
litical influence. The communications suggest that Epstein and Bannon saw Salvini as part of a broader European shift, alongside figures such as France’s Marine Le Pen and right-wing leaders in Hungary, Germany, and the UK. Within Bannon’s political organisation, The Movement, alliances with Lega and like-minded parties were central to plans to expand right-wing representation in the European Parliament. Some exchanges speculate that a strong showing by rightwing parties could destabilise governments in Italy and elsewhere, potentially triggering early elections. Early 2019 messages also discuss campaign organisation and fundraising to support candidates aligned with Salvini and Le Pen, though the documents provide no proof of direct financial involvement.
By the May 2019 elections, the tone of the correspondence grew more cautious. Bannon suggested Salvini’s support might have peaked too early, while attention shifted to other European leaders. The files do not confirm any direct contact between Epstein and Salvini, noting that Salvini does not speak English, underscoring the lack of personal connection.
Cherub Fresco or PM Meloni?
The Diocese of Rome has launched an internal inquiry after a recent restoration of a fresco at San Lorenzo in Lucina sparked a public and political stir. Observers noted that the face of one cherub bore a striking resemblance to Italian Prime Minister Giorgia Meloni, drawing widespread attention online.
The 2000-era fresco, housed in a chapel dedicated to Umberto II, Italy’s last king, underwent conservation work intended to revive its original details.
Bruno Ventinetti, the restorer, denied any deliberate portrayal of Meloni, explaining that the work followed standard restoration practices and reflected the underlying artwork rather than contemporary likenesses.
Opposition politicians have
demanded clarification over the unusual resemblance, prompting the diocese to respond with a formal investigation.
“Sacred images should not be misused or exploited,” the Diocese of Rome stated, emphasizing the role of Christian art in liturgical life and prayer rather than political debate. Meloni herself reacted with humour, posting on social media to question whether she truly resembled a cherub. Church authorities, however, stressed the seriousness of the matter and their commitment to protecting both artistic and spiritual heritage.
At this stage, the duration of the inquiry and possible disciplinary outcomes remain unclear, as the diocese pledges transparency and responsibility.
Sfide politiche nel Victoria
di Tom Padula
All'inizio del 2026, il Victoria si trova ad affrontare uno scenario politico difficile in vista delle elezioni statali 28 novembre 2026.
Il governo laburista, guidato dalla premier Jacinta Allan, affronta una forte pressione da parte di una rinascita Coalizione Liberale-Nazionale, ora guidata da Jess Wilson, in un contesto di alto debito statale, difficoltà sul costo della vita e preoccupazione pubblica per la criminalità.
Le principali sfide politiche in Victoria per il 2026 sono quanto segue. Fragilità economica e gestione del debito. Si prevede che il debito netto del Victoria supererà i 240 miliardi di dollari entro il 2027, con pagamenti di interessi su questo debito che supereranno i 10 miliardi di dollari all'anno, sollevando preoccupazioni sul rating creditizio dello stato. Lo stato ha alcune delle tasse più alte sulle imprese e sulla terra in Australia, il che rappresenta un punto di critica importante da parte dell'opposizione e del settore imprenditoriale.
Il governo Allan rimane impegnato in grandi progetti, incluso il Suburban Rail Loop, che ha subito attenzione a riguardo a finanziamenti ed a larghe spese.
Dopo il cambio di leadership a Jess Wilson, la Coalizione Liberal-National ha visto un miglioramento dei sondaggi, riducendo il divario con il Labor in vista dell'anno elettorale.I sondaggi della fine del 2025/inizio 2026 hanno mostrato bassi indici di approvazione per la premier Jacinta Allan, motivati dalle pre-
occupazioni sul costo della vita e sull'economia.
Nonostante il calo del sostegno, Labor detiene ancora una solida maggioranza dalle elezioni del 2022, richiedendo un enorme spostamento di 16 seggi affinché la Coalizione vinca, con gran parte della lotta prevista nelle aree periferiche e regionali.
Un significativo aumento della criminalità giovanile, in particolare nei sobborghi occidentali e periferici di Melbourne, ha creato una grande situazione politica, con gli elettori che si sentono insicuri e attribuiscono la colpa a leggi deboli sulla cauzione.
Persiste una grave carenza di alloggi, con disaccordi tra le parti su come aumentare l'offerta di alloggi nei sobborghi consolidati. Le alte bollette energetiche e l'inflazione continuano a colpire le famiglie, mettendo pressione sul governo affinché offra sollievo. Accesi e continui dibattiti riguardanti il finanziamento della Country Fire Authority (CFA) e la gestione degli incendi boschivi hanno causato tensioni politiche.
Sebbene Jess Wilson abbia portato un aumento di sostegno, il Partito Liberale ha affrontato una storia di frazionismo interno e cambiamenti di leadership, che deve superare per dimostrare di essere un governo alternativo pronto. Il governo Allan sta lavorando per definirsi dopo 12 anni di governo laburista (seguendo Daniel Andrews), con l'obiettivo di superare le critiche dell'era pandemica gestendo al contempo le attuali difficoltà finanziarie.
Le contestazioni presso l'Alta Corte hanno messo in dubbio le leggi statali sulla donazione, sostenendo che fornivano un vantaggio sleale ai principali partiti.
Solarino Club celebrates Italian Carnevale
by Tom Padula
The Solarino Social Club hosted another memorable Dinner Dance on Saturday, celebrating the vibrant theme of Carnevale. Many guests embraced the spirit of the evening by attending in full costume, adding color and excitement to the festivities.
The Committee organized a parade of costumed guests, and winners were chosen to the delight of all attendees. The atmosphere in the hall was electric, and I captured numerous photos and videos to commemorate the event.
President Santo Gervasi invited me to say a few words during the evening. I took the opportunity to thank him and the Committee members for their dedication. Speaking in both English and Italian, I highlighted the significance of the Carnevale theme and its role in celebrating Italian culture.
The Solarino Social Club in Melbourne continues to attract guests from across the Australian community. Events like this not only promote Sicilian and Italian culture but also encourage adults to learn and enjoy the Italian language, as well as to sing and appreciate Italy’s rich musical repertoire.
I would like to thank all attendees for their friendly and supportive approach to my photography and videography. Capturing the results of the vol-
unteers’, staff, and entertainers’ efforts preserves the memories of our social interactions and highlights the multicultural spirit of our community. Such gatherings reflect the democratic and inclusive values of Australian society, welcoming all into our extended “Australian family.”
Musical entertainment for the evening was provided by singer Joe Mandica, vocalist Stephanie, and a guest drummer. Their live-
ly performance had everyone dancing throughout the night. The event’s entertainment was first-class, and the joy of participation was evident among all present.
The venue was fully booked, leaving no room for additional guests. For those who missed out, the Solarino Social Club Committee apologizes and encourages early booking for future events.
Congedi trasferibili per lavoratori di settore
I lavoratori dei servizi alla comunità, delle pulizie a contratto e dei settori della sicurezza del Victoria dovrebbero verificare se hanno diritto al Portable Long Service Benefits Scheme.
Oltre 450.000 lavoratori del Victoria sono già registrati al programma.
Il programma consente ai lavoratori idonei dei tre settori di maturare diritti trasferibili di congedo per lungo servizio, anche se cambiano lavoro o hanno più datori di lavoro. In base al programma, i lavoratori possono trasferire i loro diritti di anzianità di servizio portatili da un
lavoro all'altro se lavorano nello stesso settore e per un datore di lavoro registrato presso la Portable Long Service Authority. Il programma copre i dipendenti idonei a tempo pieno, part-time, occasionali e a tempo determinato.
In Australia i lavoratori hanno diritto a un congedo per lungo
servizio dopo un lungo periodo di impiego presso lo stesso datore di lavoro.
Il programma è stato avviato nel 2019 e offre ai lavoratori dei settori in cui si registra un elevato movimento tra datori di lavoro l'opportunità di maturare diritti trasferibili per anzianità di servizio. Save
By Tom Padula
Club Senior di Doncaster
Ted Ajani Centre
Venerdí, 9.00am-2:30pm
Tonia: 0413 040 027
Seniors Club di Ascot Vale
Carte, tombola e biliardo
Ascot Vale
Neighbourhood Centre
Lunedí e Venerdí, 12:00pm-4:00 pm
Rosa: 0408 355 222
Rosetta: 0481 253 387
Il governo sta spingendo attraverso leggi controverse, tra cui nuove leggi anti-odio, un potenziale diritto di lavoro da casa e negoziati sui trattati. L'anno 2026 sarà segnato da una dinamica del "male minore", secondo i commentatori, in cui gli elettori sono insoddisfatti del governo laburista ma cauti verso l'alternativa liberale, rendendo potenzialmente le elezioni una competizione molto serrata e guidata dalla campagna elettorale.
Labor dovrebbe teoricamente essere sicuro di sé in vista delle elezioni del Victoria del 2026 ma le sfide aumentano con l’arrivo di Jess Wilson nell’Opposizione.
Rosmari Occelli e il potere del linguaggio
di Maria Grazia Storniolo
Dal 1997, Rosmari Occelli è una guida fondamentale per studenti e comunità presso TAFE NSW –Wollongong, accompagnandoli in un percorso di crescita personale e professionale attraverso l’apprendimento delle lingue. Oggi, come Head Teacher per English (ESOL), ELICOS e Auslan, dirige corsi che accolgono studenti di ogni provenienza, offrendo loro strumenti concreti per affrontare le sfide della vita quotidiana e del lavoro in Australia.
Con un background personale in cui l’inglese non era la lingua madre, Rosmari porta in aula una profonda empatia. La sua esperienza personale le ha permesso di comprendere le difficoltà degli studenti, dal timore di parlare in pubblico all’insicurezza nella comprensione dei testi. “Ciò che mi gratifica di più,” racconta Occelli, “è vedere la crescita degli studenti, non solo a livello accademico, ma anche personale. Ogni classe porta con sé nuove storie, culture e prospettive, ed è un privilegio farne parte.”
Il suo approccio combina rigore didattico e sensibilità culturale. Gli studenti imparano non
solo a padroneggiare l’inglese o l’Auslan, ma anche a sviluppare competenze pratiche che possono essere immediatamente applicate nella vita quotidiana: scrivere un curriculum, comunicare efficacemente sul lavoro, interagire con enti pubblici o semplicemente sentirsi più sicuri in situazioni sociali. Questo approccio concreto ha contribuito a fare di TAFE NSW – Wollongong un punto di riferimento per l’educazione linguistica nella regione. Sotto la guida di Occelli, i corsi promuovono un ambiente inclusivo e multiculturale. La diversità non è solo tollerata, ma celebrata: ogni studente porta con sé una storia unica, e queste esperienze diventano parte integrante del percorso didattico. “Gli studenti imparano gli uni dagli altri,” spiega Rosmari, “e questo arricchisce tutti. La classe diventa uno spazio sicuro dove condividere, confrontarsi e crescere insieme.”
La filosofia di Occelli si basa su un concetto chiave: la lingua è uno strumento di empowerment. Attraverso la comunicazione, gli studenti possono aprire nuove porte, fare carriera, completare
studi superiori o integrarsi pienamente nella società australiana. Numerosi ex studenti testimoniano come le competenze acquisite nei corsi di Rosmari abbiano trasformato la loro vita, migliorando non solo la loro carriera professionale, ma anche la loro fiducia personale e il senso di appartenenza alla comunità.
Oltre all’insegnamento, Rosmari è impegnata a sviluppare programmi inclusivi di alta qualità. La sua attenzione alla pratica, unita alla sensibilità culturale, ha creato un modello educativo che ispira colleghi e studenti, valorizzando competenze linguistiche e sociali allo stesso tempo. La sua leadership ha permesso a TAFE NSW – Wollongong di offrire corsi di ESOL, ELICOS e Auslan sempre più strutturati e flessibili, rispondendo alle esigenze di studenti adulti, lavoratori, migranti e persone con bisogni educativi speciali. Per chi desidera sviluppare le proprie competenze linguistiche, TAFE NSW – Wollongong offre oggi una vasta gamma di programmi in Foundation Skills, English Language e Auslan, progettati per accompagnare gli studenti in ogni fase della vita.
Grazie all’impegno di professionisti come Rosmari Occelli, l’educazione linguistica non è solo un’opportunità di apprendimento, ma un vero e proprio strumento di cambiamento personale e sociale.
In un contesto globale sempre più interconnesso, figure come Rosmari dimostrano quanto l’educazione e il linguaggio possano essere potenti leve di inclusione, crescita e empowerment.
National Multicultural Festival
Canberra is set to come alive from 6–8 February as the 28th National Multicultural Festival returns to the city’s CBD and Glebe Park. Celebrating the diversity of Australia, the festival promises a vibrant program of food, music, dance, workshops, and performances that showcase cultures from around the world.
Food lovers will be spoiled with over 260 stalls offering global flavours. From Persian charcoal skewers and Greek souvlakia to Mongolian Khorkhog and Japanese taiyaki ice cream, visitors can enjoy authentic tastes while learning the stories behind the dishes. Sweet treats and street eats from Jamaica, America, and Europe will add to the culinary adventure.
The festival parade on Saturday 7 February from 4 pm to 5:30 pm is a highlight not to miss. Streets will be filled with colourful costumes, lively music, and dance performances representing communities from around the globe. Adding to the excitement, this year’s parade will feature a spectacular Italian staff and
flag-throwers show, a traditional display of skill, rhythm, and precision that brings a touch of Renaissance flair to the festival.
Music and dance performances will run throughout the weekend, featuring headline acts like Troy Cassar-Daley and L-FRESH The LION. Other performances include Latin dancing, belly dancing, dragon dances, folk performances, and Rio Samba. For hands-on cultural experiences, workshops in crafts, storytelling, dance, and cooking will run all weekend, offering interactive opportunities for all ages.
With public transport, shuttle buses, and park-and-ride options available, planning your visit is easy. Road closures and travel impacts are in place, so check local updates before arriving.
The 2026 National Multicultural Festival is more than an event; it’s a celebration of unity, culture, and community. Whether enjoying food, watching performances, or joining workshops, visitors will leave with unforgettable memories of Canberra’s diverse cultural landscape.
Tavola LisAmore autentico pranzo all’italiana
A Lismore i sapori autentici dell’Italia con Tavola LisAmore!, un pranzo lungo in stile familiare dedicato al Convivio, la tradizione italiana che celebra la gioia di stare a tavola insieme, condividendo momenti speciali e indimenticabili.
L’evento, ospitato nel rinnovato William Smith Pavilion, promette un’esperienza culinaria unica, animata dalla passione e dall’energia della famiglia Maiorano. Al centro della cucina, Daniela e Attilio Maiorano incarnano la perfetta sintesi tra radici italiane e creatività australiana. Chef di quarta generazione, Daniela è cresciuta accanto alla nonna nelle cucine d’Abruzzo, imparando a rispettare e valorizzare gli ingredienti più genuini.
Insieme al fratello Attilio, porta a Lismore la filosofia “Made in Italy, shaped in Australia”, offrendo un pranzo che celebra la tradizione con un tocco contemporaneo, internazionale e autentico. Il menu propone un viaggio gastronomico attraverso l’Italia, con ingredienti locali e di stagione: si parte dagli antipasti
tradizionali e dalla bruschetta croccante, passando per piccoli assaggi come arancini dorati e focaccia fatta in casa.
I piatti principali includono risotti ricchi, rigatoni perfettamente al dente e sapori che richiamano le cucine regionali italiane. Dessert e biscotti tradizionali chiudono in dolcezza. Caffè professionale a cura di Amici completa l’esperienza e accompagna ogni portata, regalando sapori intensi e aromatici.
Non manca il beverage: ogni ospite riceverà un drink di benvenuto a scelta tra Prosecco, bir-
ra italiana o Fabio Italian Soda. Il bar proporrà vini DeBortoli, Limoncello Spritz, birre italiane fresche e Prosecco frizzante, insieme agli innovativi Fabio Italian Sodas di Melbourne, più leggeri e gustosi, pensati per esaltare i sapori del pranzo in modo unico. L’evento si terrà il 14 marzo 2026, con apertura porte alle 11:30 e pranzo servito alle 12:00, fino alle 15:00. Una parte del ricavato sarà devoluta a Women Up North, a sostegno delle donne nella comunità locale. I posti sono limitati: prenotare è d’obbligo.
Per i Giovani Italiani in Australia un anno all’insegna della crescita
di Marco Testa
Il 2025 è stato un anno di consolidamento e crescita per Giovani Italiani Australia (GIA), l’associazione che riunisce giovani italo-australiani di diverse generazioni e che rappresenta un punto di riferimento per la comunità italiana in Australia. A tracciare il bilancio e anticipare le prospettive per il 2026 è il presidente Domenico Stefanelli, che ci racconta con entusiasmo le attività dell’ultimo anno e gli obiettivi per i mesi a venire.
“Il 2025 è stato un anno davvero significativo – racconta Stefanelli – perché abbiamo rafforzato ulteriormente i legami tra i membri del nostro board, composto da seconde e terze generazioni di italiani in Australia. Siamo partiti con quattordici membri e alla fine dell’anno contavamo quindici persone: alcune sono uscite per motivi professionali o personali, altre si sono unite a noi, portando nuove energie e nuove idee”.
Tra le attività più importanti dell’anno appena trascorso ci sono stati gli aperitivi stagionali, pensati per favorire la socializzazione e il confronto tra i giovani italiani. Un appuntamento particolarmente significativo è stato l’evento del primo maggio, concepito non solo come momento di ritrovo per i giovani, ma anche come occasione per instaurare rapporti con rappresentanti istituzionali e del governo locale, non sempre presenti sul territorio. “Abbiamo collaborato con altre realtà locali, come San Fiacre – sottolinea Stefanelli – pur
mantenendo una struttura laica, cerchiamo di includere tutti coloro che hanno voglia di fare gruppo e contribuire al rafforzamento dei legami nella comunità italiana”.
Il presidente sottolinea quanto il 2025 sia stato “produttivo”: oltre a consolidare i rapporti tra i membri dell’associazione, GIA ha attirato nuovi giovani che hanno iniziato a riconoscere la visione dell’organizzazione e la volontà di costruire una comunità coesa.
“Vedere l’interesse crescere nella comunità ci dà grande motivazione – spiega Stefanelli – perché significa che il progetto GIA ha senso e che la nostra missione di inserire e supportare i giovani italiani viene percepita e apprezza-
ta”. Il 2026 si è aperto con novità importanti: nuovi rappresentanti a Melbourne, Adelaide e Perth, collegati tramite social media e già attivi negli eventi organizzati a Sidney.
L’obiettivo per l’anno in corso è ripetere le attività consolidate, dagli aperitivi stagionali a un evento simile al primo maggio, che potrebbe svolgersi in date diverse a seconda delle esigenze delle varie città. “Vogliamo creare momenti di incontro e collaborazione con le istituzioni locali in tutto il paese, aiutando i giovani a inserirsi nella comunità italo-australiana e a conoscere le opportunità a loro disposizione”, spiega il presidente.
Un tema centrale per GIA è la gioventù, che dà il nome all’associazione ma è per sua natura destinata a cambiare. “Il gruppo rimane focalizzato sui giovani, ma non solo come età anagrafica – chiarisce Stefanelli –. Vogliamo essere un trampolino di lancio per chi desidera contribuire alla comunità, fare volontariato o semplicemente conoscere le realtà italiane presenti in Australia. Siamo consapevoli che la gioventù passa, ma la voglia di partecipare, contribuire e costruire legami duraturi resta”.
Tra le novità di quest’anno spicca anche un protocollo d’intesa con l’associazione I Sud del Mondo, pensato per rafforzare la promozione della cultura italiana e l’inserimento dei giovani italiani e delle seconde e terze generazioni. Il protocollo include
iniziative sul turismo delle radici, borse di studio e collaborazioni con l’Italia, oltre alla raccolta di interviste e testimonianze dei giovani coinvolti, per capire le loro motivazioni e aspirazioni.
“È un modo per portare avanti ciò che abbiamo già fatto – dice Stefanelli – ma anche per offrire strumenti concreti ai ragazzi che vogliono inserirsi nella comunità, valorizzando il legame con le proprie radici italiane”.
Il presidente non manca di ringraziare pubblicamente tutti i membri dell’esecutivo, che contribuiscono quotidianamente alla vita dell’associazione: Vice Presidente Liana Paolino, Tesoriere Giuseppe Musmeci Catania, Segreteria Samantha Mavuli, Vice Segretario Vincenzo Vurchio, Coordinatore Nazionale Marco Orazio Abbondanza, Consulente Tecnico Alessio Mezzetti, Rappresentante Victoria Josephine Paone, Rappresentante Western Australia Rodolfo Sciolla, Rap-
presentante South Australia Marino Marasciulo, e i Responsabili Gestione Eventi Joanne Taranto, Tamara Mansueto, Alberto Cutrono e Umberto Balistreri. “Senza il loro impegno, la dedizione e il lavoro quotidiano, GIA non potrebbe raggiungere questi risultati. Voglio ringraziarli tutti di cuore, perché rappresentano la vera forza dell’associazione”, aggiunge Stefanelli.
Per il New South Wales, il 2026 si prospetta come un anno di conferme e consolidamento: gli eventi già consolidati continueranno e si aggiungeranno nuove collaborazioni, tra cui un picnic organizzato per domenica 15 febbraio al Pioneers Park di Leichhardt, aperto a giovani e famiglie, che rafforzerà ulteriormente il senso di comunità e partecipazione.
In aggiunta, l’associazione sta pianificando un incontro con il Sistema Italia, un momento che permetterà di confrontarsi con rappresentanti istituzionali e culturali italiani in Australia e di creare nuove opportunità per i giovani membri. L’iniziativa rappresenta un passo importante per consolidare i rapporti tra GIA e le istituzioni italiane, rafforzando l’integrazione culturale e sociale dei giovani italo-australiani.
Con una visione chiara e ambiziosa, Giovani Italiani Australia continua quindi a crescere, estendendo le proprie attività in tutto il paese e offrendo ai giovani strumenti concreti per inserirsi, partecipare e contribuire attivamente alla vita della comunità. Come sottolinea Stefanelli, “la GIA non è solo un’associazione: è una comunità, un luogo dove la gioventù può esprimersi, costruire legami e crescere, mantenendo sempre viva la connessione con le proprie radici italiane”.
L'evento "La GIA incontra il Sistema Italia"
Il Comitato della GIA durante una recente riunione programmatica nazionale
GIA al tradizionale picnic di pasquetta
GIA al pranzo annuale della Padre Atanasio Gonelli
Una puntata della trasmissione radiofonica "Frequenza GIA"
Commemorati 83 anni dalla tragica Battaglia di Nikolajewka
Domenica 1° febbraio, il Veneto Club di Victoria ha ospitato le commemorazioni per il 83° anniversario della Battaglia di Nikolajewka, uno degli episodi più significativi nella storia degli Alpini. La giornata ha rappresentato un momento di riflessione e memoria, offrendo l’occasione di onorare il coraggio e il sacrificio di quei valorosi soldati italiani che, durante la campagna di Russia della Seconda Guerra Mondiale, affrontarono condizioni estreme e difficoltà inimmaginabili.
La cerimonia è iniziata con una Santa Messa, celebrata in memoria dei caduti, alla quale hanno partecipato numerosi membri della comunità degli Alpini di Victoria e Tasmania. La celebrazione religiosa è stata seguita da un pranzo conviviale, durante il quale i partecipanti hanno avuto modo di condividere ricordi, testimonianze e racconti legati alla lunga tradizione alpina, rafforzando il senso di appartenenza a questa storica comunità italiana all’estero.
Le commemorazioni si sono svolte davanti a un monumento dedicato agli Alpini, orgogliosamente collocato all’ingresso del Veneto Club. Il monumento appartiene all’Associazione Nazionale Alpini del Victoria e Tasmania, fondata tra gli anni ’60 e ’70 con l’obiettivo di preservare lo spirito, le tradizioni e la memoria degli Alpini che hanno dato la vita per l’Italia. Questa organizzazione ha svolto un ruolo fondamentale nel
DATE: WEDNESDAY, 11 FEBRUARY 2026
TIME: 11:00AM - 2 3OPM
LOCATION: CARNES HILL COMMUNITY & RECREATION PRECINCT Four Course Meal
TICKET:
Foto commemorativa davanti al monumento mantenere viva la cultura alpina, promuovendo iniziative culturali, commemorative e sociali rivolte sia agli Alpini sia alle nuove generazioni della diaspora italiana.
La Battaglia di Nikolajewka, combattuta il 26 gennaio 1943, fu uno degli eventi più drammatici della ritirata della Divisione Alpi-
na “Tridentina” sul fronte russo. Gli Alpini, circondati dall’avanzata dell’Armata Rossa, riuscirono a sfondare l’accerchiamento grazie al loro coraggio e alla straordinaria resistenza, sacrificando molti dei loro compagni. Questo episodio rimane un simbolo di eroismo, resilienza e solidarietà.
Soci dell'ANA di Melbourne radunati per la commemorazione
Un alpino durante la cerimonia
Il coro intona gli inni nazionale all'inizio della cerimonia
Deposta una corona di fiori in onore ai caduti
Camden celebra “I Heart ART”
Per tutto il mese di febbraio, Camden si trasforma in una galleria a cielo aperto grazie a “I Heart ART”, un percorso pubblico che mette in luce il talento di oltre 30 artisti locali. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Alan Baker Art Gallery e il Narellan Town Centre, celebra l’arte come veicolo di comunità, emozioni e creatività.
Ogni artista ha decorato un cuore alto un metro, dando vita a opere che esplorano i diversi significati dell’amore: dall’affetto familiare e romantico all’amore per se stessi, per la natura, gli animali domestici e le passioni personali. Il risultato è una vibrante esplosione di colore e originalità, che trasforma il centro di Narellan in un’esperienza artistica unica.
Le opere saranno esposte nel Narellan Town Centre Forecourt, ciascuna accompagnata da una targa con il nome dell’artista e un breve commento che svela l’ispirazione dietro ogni cuore. I visitatori potranno anche votare la loro opera preferita, rendendo la
mostra un evento interattivo che coinvolge l’intera comunità.
La sindaca di Camden, Cr Therese Fedeli, ha invitato cittadini e visitatori a scoprire il percorso artistico. “I Heart ART è una celebrazione di ciò che e come la nostra comunità esprime l’amore, rendendo questa mostra davvero speciale”, ha affermato Fedeli. “Sono orgogliosa di vedere i nostri artisti locali portare colore e cuore a Narellan: queste opere dimostrano che l’arte nasce davvero dal cuore!”
Come parte dell’iniziativa, l’Alan Baker Art Gallery propone attività artistiche gratuite ogni venerdì e sabato dalle 11 alle 14, offrendo a bambini e adulti l’opportunità di partecipare attivamente e sperimentare la creatività.
Che siate innamorati o semplicemente curiosi, “I Heart ART” promette di essere uno dei momenti più emozionanti del mese a Camden, unendo arte, comunità e passione in un percorso che celebra la creatività locale in tutte le sue forme.
A Fairfield un Capodanno Lunare con iniziative sociali
In vista del Capodanno Lunare, il sindaco di Fairfield, Frank Carbone, invita i residenti a partecipare a una tradizione importante: la pulizia della propria abitazione per allontanare la sfortuna dell’anno passato e fare spazio a nuova energia e buona fortuna. Questa pratica culturale, diffusa tra le comunità asiatiche, simboleggia un nuovo inizio e l’arrivo di prosperità, ed è accompagnata da un forte senso di condivisione e comunità.
Per supportare i residenti, il Comune di Fairfield ricorda che le abitazioni unifamiliari – comprese case singole, townhouse e duplex – possono usufruire fino a quattro raccolte gratuite di rifiuti ingombranti ogni anno. Questa opportunità consente a famiglie e singoli di liberarsi di oggetti inutilizzati, rinnovare gli spazi domestici e prepararsi a celebrare l’anno nuovo in un ambiente ordinato e accogliente. Le prenotazioni per il servizio di raccolta
Nuova sicurezza stradale a Concord West
Il Comune di Canada Bay ha annunciato un progetto di miglioramento per l’intersezione tra Nullawarra Avenue e Boronia Street, a Concord West, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza sia per i pedoni sia per gli automobilisti. Il piano prevede l’installazione di una rotonda e di un attraversamento pedonale rialzato, che faciliterà gli spostamenti dei cittadini, in particolare verso e dal Concord Hospital.
L’intervento principale riguarda la realizzazione di una rotonda dotata di isole pedonali di sicurezza, che permetteranno ai pedoni di attraversare la strada in modo più sicuro, e di dossi rallentatori all’avvicinamento per ridurre la velocità dei veicoli. Verranno inoltre aggiunti nuovi cartelli stradali e rampe sui marciapiedi esistenti per garantire l’accessibilità. La creazione della rotonda comporterà la rimozione di due posti auto lungo Boronia Street, necessari per assicurare una visuale chiara ai conducenti in avvicinamento all’incrocio. Il progetto comprende anche l’installazione di un attraversamento pedonale rialzato su Nullawarra Avenue. Questo attraversamento è stato progettato per preservare gli alberi storici presenti lungo la strada e non comporterà la perdita di posti auto. L’iniziativa rappresenta un passo importante verso la promozione della sicurezza e della mobilità sostenibile nella zona.
I cittadini sono invitati a fornire il proprio feedback sul progetto fino a domenica 8 marzo 2026. È possibile partecipare compilando il modulo online tramite il portale Collaborate Canada Bay, o inviando un’email all’indirizzo council@canadabay.nsw.gov.au indicando come oggetto “Nullawarra Avenue Upgrades”. Per accedere al modulo è necessario creare un account o effettuare il login.
Il processo di consultazione fa parte dell’impegno del Comune a coinvolgere attivamente chi vive, lavora e frequenta la City of Canada Bay nelle decisioni che riguardano la comunità, assicurando un flusso di informazioni bidirezionale efficace.
e aprile 2026. Successivamente sarà avviata la progettazione dettagliata e, infine, la costruzione, prevista per il 2027. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il responsabile del progetto, l’ingegnere del traffico Mario Dizon, al numero 9911 6395 o via email all’indiriz-
zo council@canadabay.nsw.gov. au. Il Comune ribadisce il suo riconoscimento dei popoli aborigeni e delle isole dello Stretto di Torres, in particolare della comunità Wangal della nazione Eora, come primi abitanti e custodi tradizionali delle terre su cui oggi si sviluppa Concord West.
Allarme erba sintetica per i campi di Callan Park
La proposta di installare campi in erba sintetica a Callan Park sta suscitando forti preoccupazioni tra genitori, pianificatori urbani e membri della comunità. Secondo le osservazioni pubblicate da Thor Harris, le valutazioni di impatto ambientale e sociale presentate per questi progetti ignorano completamente gli effetti su bambini, donne e persone con disabilità, nonostante siano i principali fruitori delle strutture.
possono essere effettuate tramite il portale ufficiale del Comune, offrendo così una soluzione semplice e gratuita per mantenere le strade e i quartieri puliti.
“La pulizia di casa non è solo una questione di ordine: è un modo per invitare fortuna e energia positiva nelle nostre vite,” ha dichiarato il sindaco Carbone.
“Vogliamo che i residenti inizino il nuovo anno con leggerezza, serenità e con la gioia di condividere momenti importanti con la propria comunità.”
Oltre alla tradizione domestica, Fairfield si prepara a ospitare una grande festa comunitaria: il Cabramatta Lunar New Year, in programma sabato 28 febbraio dalle 11 alle 21, presso il Cabramatta Town Centre. L’evento promette spettacoli culturali, mercatini, spettacoli dal vivo e opportunità di socializzazione, rendendo il Capodanno Lunare un’occasione per celebrare la diversità e la vitalità locale.
Il cronoprogramma prevede che, dopo la chiusura della consultazione, il feedback raccolto verrà esaminato e riportato al Local Transport Forum e al Consiglio comunale tra marzo
L’installazione di superfici sintetiche non è solo un intervento sportivo: rappresenta un processo di “industrializzazione” di un parco storico, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute pubblica e l’ambiente. Microplastiche e materiali sintetici possono migrare nei terreni, nelle acque e
nei corsi d’acqua circostanti, generando un inquinamento duraturo e costi di bonifica futuri. Inoltre, queste superfici aumentano il rischio di calore, riducono l’accesso pubblico e richiedono manutenzione continua e sostituzioni periodiche.
Nonostante esistano alternative più sicure e sostenibili, come tappeti rinforzati, sistemi ibridi o miglioramenti del drenaggio, i club locali spingono per la soluzione a maggiore rischio. Kobi Shetty, deputata per Balmain, invita la comunità a opporsi a queste domande di autorizzazione (DA/2025/1052 e DA/2025/1053) e a partecipare attivamente al processo decisionale, difendendo salute, sicurezza e l’uso responsabile degli spazi pubblici.
a scuola
Nuovo impulso per l'educazione linguistica
Un nuovo passo avanti per l’educazione linguistica nelle scuole primarie australiane: il programma Early Learning Languages Australia (ELLA), lanciato nel 2014 da Education Services Australia, si espande ora alle classi dalla Foundation alla Year 2. L’iniziativa, che già coinvolge oltre un milione di bambini in più di 5.000 servizi per l’infanzia, punta a introdurre i più piccoli all’apprendimento di lingue straniere attraverso esperienze digitali, ludiche e culturalmente ricche.
ELLA, già utilizzato nei contesti prescolastici, offre un approccio innovativo che combina il gioco all’apprendimento linguistico, permettendo ai bambini di esplorare fino a 13 lingue in linea con il Curriculum australiano. L’espansione nelle primarie consentirà agli insegnanti di accedere a 11 app immersive, accompagnate da materiali di supporto per ciascuna lingua, rendendo più semplice e inclusivo l’insegnamento linguistico anche per chi non ha esperienza nel settore.
“Le scuole spesso incontrano difficoltà nell’introdurre le lingue nei primi anni: mancano risorse, tempo e fiducia degli insegnanti,” spiega Amanda Macdonald, specialista di Early Learning presso Education Services Australia.
“ELLA è stato progettato proprio per superare questi ostacoli: le app sono intuitive e divertenti, e permettono a insegnanti e bambini di imparare insieme.”
Il programma si integra perfettamente con il Curriculum Foundation-Year 2 e l’Early Years Learning Framework, garantendo
che l’apprendimento linguistico completi le attività già presenti in classe. Oltre agli strumenti digitali, gli insegnanti hanno accesso a webinar formativi, guide, poster e giochi pronti all’uso. Per eventuali difficoltà, un helpdesk è disponibile via telefono e email, con supporto tecnico e pedagogico fruibile anche dalle scuole più remote.
Macdonald sottolinea l’importanza di inserire le lingue nella cultura scolastica: “L’apprendi-
mento precoce delle lingue deve essere valorizzato, non solo come programma, ma come parte integrante della vita scolastica.
Multilinguismo e consapevolezza culturale diventano così un elemento dell’identità della scuola.”
Secondo gli esperti, programmi come ELLA contribuiscono a ridurre le disuguaglianze nell’accesso all’educazione linguistica, offrendo a tutti i bambini esperienze culturali ricche, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Il modello digitale consente inoltre agli insegnanti meno esperti di sentirsi sicuri, creando classi inclusive e stimolanti.
Con l’espansione nelle scuole primarie, ELLA mira a trasformare l’insegnamento delle lingue in un’attività quotidiana e condivisa, dove la scoperta linguistica e culturale diventa un’esperienza divertente e socializzante, consolidando fin dai primi anni la consapevolezza interculturale dei più giovani.
No Italian at Language Fest
As Sydney prepares once again to host the Sydney Language Festival at the State Library of New South Wales, the list of languages set to be celebrated in 2026 is impressive in its diversity. From Aboriginal Australian languages to the constructed tongues of Solresol, Volapük, and Loglan, the festival promises to expose attendees to a fascinating array of linguistic culture. Yet, in scanning the line-up, one glaring omission stands out: Italian.
Promuoversi autori e professori d’italiano
Negli ultimi anni, l’Australia è diventata un palcoscenico per un fenomeno curioso e preoccupante: giovani italiani arrivano nel Paese con la valigia in mano e, quasi subito, si trasformano in “professori d’italiano”. Non importa l’esperienza reale, non importa la preparazione didattica: basta aver pubblicato un libro su Amazon, vantare qualche laurea in lettere o semplicemente dichiararsi nativi, e subito si diventa “autori” e “esperti”. E così,
con un profilo social ben curato e qualche post suggestivo, chiunque può mettere a disposizione la lingua italiana come se fosse un prodotto da vendere.
Il problema non è la voglia di lavorare o di arrotondare: è legittimo cercare opportunità all’estero. Il problema è la banalizzazione della cultura italiana e della professione di insegnante. L’italiano non è un gadget da vendere, non è una "skill" da mostrare su Instagram. È una lingua viva,
stratificata, con secoli di letteratura, storia e pensiero dietro ogni parola. Eppure, basta qualche ora di conversazione, qualche esercizio di grammatica e un e-book autopubblicato per convincere studenti ignari che stanno imparando da un “vero esperto”.
La facilità con cui ci si autopromuove solleva interrogativi inquietanti sulla percezione del sapere. La parola “autore” oggi sembra essere un titolo accessibile a chiunque abbia pubblicato qualcosa, anche senza editing, senza ricerca seria, senza spessore culturale. Allo stesso modo, il titolo di “insegnante d’italiano” viene conferito a chiunque parli italiano fluentemente, ignorando la pedagogia, la preparazione didattica e l’esperienza concreta. La passione per la lingua diventa un pretesto, il marketing personale prevale sulla competenza.
Questa situazione non fa bene né agli studenti né alla lingua. Gli studenti ricevono insegnamenti superficiali, privi di profondità, mentre la cultura italiana viene ridotta a un pacchetto di frasi fatte e stereotipi da social. È un mercato dell’apparenza, dove conta l’immagine più del contenuto, dove l’autopromozione ha sostituito la professionalità. Serve un cambio di prospettiva: insegnare una lingua significa rispettarla, conoscerne la storia e la complessità, guidare gli studenti in un percorso autentico. Non basta aprire Zoom e qualche slide PowerPoint: serve formazione, dedizione e competenza reale. L’italiano non può essere un semplice strumento per arrotondare, né un titolo da brandizzare.
È un patrimonio da trasmettere con serietà, non una moda da vendere al miglior offerente.
Once a staple of the festival’s community representation, Italian has been absent from the Sydney Language Festival since 2015. For a city where Italian culture has shaped neighborhoods, cuisine, and social life for over a century, this absence is striking. Sydney’s Italian community is one of the largest and most historically significant migrant groups in Australia. Italians arrived in waves, from early 20th-century arrivals seeking new opportunities to post-war migrants who became pillars of local business, food, and art. The Italian language, both in its spoken and cultural forms, has long been a living thread in the fabric of Sydney’s multicultural identity. Its absence from the festival’s stage raises questions about which voices are being prioritized in the city’s celebration of linguistic diversity.
Language festivals serve multiple purposes. They are educational, social, and celebratory, offering attendees the chance to engage with cultures they might not encounter in everyday life. They can also be political, reflecting which communities are recognized and validated by cultural institutions. By excluding Italian for over a decade, the festival inadvertently signals that some community languages are more “festival-worthy” than others. This is not to diminish the value of the other languages on the program.
From the heritage languages of Nagaland to the Pacific English-based creoles, these tongues are vital to the people who speak them. But the omission of Italian—an internationally recognized language with deep local roots—feels less like a reflection of demographic importance and more like a blind spot.
The reasons behind Italian’s absence may be varied. It could stem from assumptions that Italian is a “majority” or widely-known language, or that cultural engagement with Italian happens elsewhere, such as in festivals of food, film, or music. Yet this perspective underestimates the power of language itself as a living cultural practice.
Teaching children Italian, practicing the language socially, or sharing traditional stories are all activities that thrive in dedicated linguistic spaces
Al lora! a scuola
Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni sem-
NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 152
plici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana.
L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’an-
no la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.
Se Ci Fosse L'Amore
di Domenico Di Marte
Se io amassi il mio prossimo come dovrei non gli farei alcun torto perché l’amo. L’amore non farebbe il contrario. Se anch’egli mi amasse come dovrebbe non farebbe il contrario perché mi ama, e, l’amore è amore, non può essere il contrario.
Se anch’io amassi, senza speranza di ricompensa, solo perché in me esiste l’amore soltanto, quell’amore che smuove le montagne, allora sarebbe tutta un’altra cosa.
E se anch’egli mi amasse alla stessa maniera, ed in lui non ci fosse altro tarlo, ma fraterno amore.
Allora si che su questo Pianeta esisterebbe solo amore, gioia di vivere e stare insieme con tutti e in tutto.
Perché se l’amore è amore, non può essere quello che non è.
If There Were Love
by Domenico Di Marte
If I loved my neighbour as I should I would do him no wrong because I love him. Love would not do the opposite. If he too loved me as he should he would not do the opposite because he loves me, and, love is love, it cannot be the opposite. If I too loved, without hope of reward, only because within me there exists only love, that love which moves mountains, then it would be a whole different thing. And if he too loved me in the same way, and in him there were no other worms, but brotherly love. Then indeed on this Planet there would exist only love, joy of living and being together with everyone and in everything. Because if love is love, it cannot be what it is not.
La poesia riflette sull’amore autentico come forza morale e universale. L’autore sostiene che amare il prossimo impedisce di nuocere e crea reciprocità, purezza e fratellanza. Solo un amore disinteressato, privo di ricompensa e conflitti interiori, può trasformare il mondo, portando armonia, convivenza pacifica e gioia collettiva tra tutti gli esseri umani senza alcuna distinzione sociale o culturale.
mercati & finanza
Tassi di interesse a 3,85. Inflazione resta sotto osservazione
La Reserve Bank of Australia (RBA) ha deciso oggi un aumento dei tassi di interesse di 0,25 punti percentuali, portando il tasso ufficiale al 3,85%. La mossa era attesa dagli analisti ed è la prima riunione di politica monetaria del 2026, dopo tre tagli nel 2025, l’ultimo dei quali in agosto. L’aumento riflette le preoccupazioni della banca centrale riguardo alle pressioni inflazionistiche e alla forza della domanda interna. Nel comunicato ufficiale, il Board della RBA ha sottolineato che “sebbene l’inflazione sia scesa dal picco del 2022, nella seconda metà del 2025 ha mostrato un aumento rilevante”. Parte di questo incremento, secondo la banca centrale, è dovuto a “pressioni sulla capacità produttiva”, determinate da una domanda privata più forte del previsto. L’inflazione, pur in calo rispetto agli anni precedenti, dovrebbe restare sopra l’obiettivo del 2,5% per un periodo prolungato.
Tra i fattori principali vi è la crescita della spesa delle famiglie e degli investimenti, superiore alle attese e che ha accelerato l’attività economica. Anche il mercato immobiliare evidenzia vivacità, con prezzi e transazioni in aumento. Le condizioni del lavoro sono state definite “leggermente tese”, con stabilizzazione dell’occupazione in linea con la domanda interna.
Il Tesoriere federale, Jim Chalmers, ha commentato che la decisione rappresenta “una notizia difficile per milioni di australiani con un mutuo”, sottolineando la consapevolezza del governo per l’impatto sulle famiglie. Ha precisato che le pressioni inflazionistiche derivano principalmente dalla domanda privata e non dalla spesa pubblica, chiarendo
le responsabilità tra politica monetaria e fiscale. Contemporaneamente, la RBA ha pubblicato le nuove previsioni economiche nel suo Statement on Monetary Policy. L’inflazione dei prezzi al consumo (CPI) è stimata al 4,2% a metà 2026, in aumento rispetto al 3,7% previsto a novembre 2025. Il “trimmed mean”, indicatore preferito per l’inflazione sottostante, dovrebbe toccare il 3,7%, rispetto al 3,2% precedente.
L’obiettivo resta il 2,5%, ritenuto raggiungibile con interventi mirati.Gli economisti interpretano il comunicato come un segnale di attenzione verso la domanda interna. Wee Khoon Chong, APAC Macro Strategist di BNY, prevede un ulteriore aumento di 0,25 punti entro l’anno. Abhijit Surya di Capital Economics indica che un secondo rialzo potrebbe essere necessario, mentre Callam Pickering di Indeed prevede un nuovo aumento a maggio. Tuttavia, non tutti con-
cordano su un ciclo di rialzi prolungato: David Bassanese, chief economist di BetaShares, ritiene che il tasso attuale possa rappresentare “uno e basta” se i fattori temporanei abbasseranno l’inflazione nei prossimi mesi. L’impatto sul mercato immobiliare è significativo.
L’aumento incide sui mutui, riducendo la capacità di spesa delle famiglie e frenando la domanda di nuove abitazioni. Il settore, sensibile alle politiche monetarie, potrebbe registrare un rallentamento dei prezzi nei prossimi trimestri, contribuendo al contenimento dell’inflazione.
La RBA ha sottolineato che alcune dinamiche della domanda derivano da fattori strutturali, come la spesa sostenuta dai redditi e dai risparmi accumulati, e da fattori temporanei, come incentivi e consumi posticipati. Distinguere tra elementi strutturali e temporanei è fondamentale per valutare la necessità di ulteriori interventi sui tassi nei pros-
simi mesi.Le previsioni indicano che, pur con inflazione superiore all’obiettivo nel breve termine, la tendenza a medio termine dovrebbe favorire un rallentamento graduale della crescita dei prezzi.
Da fine 2026, la crescita del PIL è attesa al di sotto del potenziale, per effetto dei tassi più elevati e della fine dei fattori temporanei. L’occupazione dovrebbe rimanere stabile nel breve periodo, ma il tasso di disoccupazione potrebbe salire fino al 4,6% entro metà 2028. L’aumento dei tassi avrà effetti economici e sociali rilevanti.
Le famiglie con mutui variabili affronteranno rate più alte, riducendo la spesa. Le imprese dipendenti dal credito potrebbero rallentare investimenti e assunzioni. Il governo dovrà bilanciare misure fiscali di sostegno senza alimentare ulteriormente l’inflazione.
Storicamente, la RBA ha adottato un approccio graduale nella gestione dei tassi, cercando di stimolare la crescita senza gene-
dal 6 Febbraio al 12 Febbraio 2026
CAPRICORNO
22 Dicembre - 20 Gennaio Novità professionali richiedono energia e lucidità. Alcuni progetti appaiono stimolanti, ma ti senti un po’ sotto pressione. In amore è il momento di lasciar andare ciò che pesa: vecchi risentimenti possono essere superati, portando armonia e nuove prospettive con chi conta davvero.
ACQUARIO
21 Gennaio - 19 Febbraio
Venere accende emozioni delicate, creando possibilità inaspettate. Sul lavoro, una proposta stimola interesse, ma anche una lieve preoccupazione. In amore, scegli la sincerità e il coraggio: piccoli gesti autentici risvegliano passione e fiducia, trasformando il sentimento.
PESCI
20 Febbraio - 20 Marzo Mercurio entra nel tuo segno, favorendo chiarezza e concretezza. Sul lavoro avanzano progetti significativi e collaborazioni. In amore, affronta ogni novità con leggerezza e fiducia: lascia da parte dubbi e tensioni passate. Organizzare le idee ti permette di sfruttare al meglio le energie.
ARIETE
21 Marzo - 19 Aprile
Venere stimola trasformazioni profonde nel modo di vivere l’amore. Alcuni contrasti recenti richiedono riflessione prima di reagire. Sul lavoro, difenderti da eventuali accuse con calma porta maggiore rispetto e chiarezza. L’introspezione e l’attenzione al cuore.
TORO
20 Aprile - 20 Maggio
CANCRO
22 Giugno - 23 Luglio
Conflitti interiori tra ragione e istinto richiedono ascolto profondo. Sul lavoro, arrivano segnali di cambiamento, ma serve pazienza. In amore, riflettere su relazioni attuali aiuta a capire se seguire il cuore o il pragmatismo. La consapevolezza guida scelte durature e serene.
La Luna avvolge le giornate di luce e calore, spingendoti a cogliere le opportunità. Sul lavoro, intraprendenza e attenzione aprono nuove porte. In amore, gesti semplici e sinceri rafforzano legami. Le emozioni si rinnovano e ogni piccolo successo porta fiducia e soddisfazione.
GEMELLI
21 Maggio - 21 Giugno
Dopo giornate di stanchezza, è importante gestire meglio gli impegni. Lo stress accumulato rischia di appesantire la mente. In amore, piccoli gesti riparano malintesi e riportano equilibrio. Sul lavoro, seleziona le priorità: completare ciò che conta davvero evita tensioni.
LEONE
24 Luglio - 23 Agosto
Chiusure professionali creano tensione, ma la determinazione illumina il cammino. Sul lavoro, affronta le incertezze con coraggio. In amore, momenti delicati richiedono equilibrio: gesti semplici rafforzano la complicità. Il fascino personale emerge quando l’autenticità incontra decisioni ponderate.
VERGINE
24 Agosto - 22 Settembre Muoversi con attenzione aumenta le opportunità. Sul lavoro, contatti influenti portano novità e risorse interessanti. In amore, seleziona le persone da frequentare: qualità più che quantità. Evita distrazioni e concentra energie su ciò che garantisce risultati concreti.
rare pressioni eccessive sui prezzi. Dopo il picco inflazionistico del 2022, i tre tagli del 2025 hanno sostenuto la ripresa. L’aumento odierno rappresenta un aggiustamento mirato per contenere l’inflazione senza compromettere la crescita complessiva.
Gli analisti evidenziano che l’approccio “step-by-step” consente alla RBA di valutare l’effetto dei tassi sulla domanda prima di ulteriori interventi. La banca centrale continuerà a monitorare mercato immobiliare, lavoro e consumi per calibrare la politica monetaria in modo equilibrato. Le aspettative indicano che, se la domanda privata continuerà a sorprendere positivamente, potrebbero esserci ulteriori rialzi nel 2026. Tuttavia, un ciclo prolungato appare improbabile, perché l’inflazione dovrebbe moderarsi anche senza interventi significativi. La distinzione tra fattori temporanei e strutturali resta fondamentale per la strategia futura. In sintesi, l’aumento dei tassi riflette la volontà della RBA di contenere le pressioni inflazionistiche della domanda privata. Famiglie e imprese affronteranno costi più elevati, mentre la banca centrale continuerà a monitorare attentamente l’economia.
La politica monetaria resta delicata, con segnali di resilienza ma anche vulnerabilità a possibili shock. L’aumento odierno evidenzia il legame tra politica monetaria e mercato immobiliare: i tassi non influenzano solo i prezzi al consumo, ma anche l’accesso alla casa e la sostenibilità finanziaria delle famiglie. In un contesto di inflazione superiore agli obiettivi, la RBA dovrà bilanciare prudenza e interventi mirati per garantire la crescita
BILANCIA
23 Settembre - 22 Ottobre Momenti di lieve accompagnano emozioni In amore, gesti delicati rafforzano legami e creano intimità autentica. Sul lavoro, attenzione alle figure autoritarie e prudenza nelle decisioni portano equilibrio nelle scelte difficili e che richiedono discernimento.
SCORPIONE
23 Ottobre - 22 Novembre
Dopo una fase faticosa, arrivano segnali di miglioramento. Sul lavoro, attenzione alle provocazioni: mantenere calma e lucidità è essenziale. In amore, chiarire incomprensioni rafforza i legami La profondità emotiva, usata con saggezza, trasforma momenti di tensione in crescita
SAGGITTARIO
23 Novembre - 20 Dicembre Ritrovata energia e passione guidano le giornate. In amore, consolidare legami esistenti rafforza sicurezza e fiducia. Sul lavoro, nuove opportunità richiedono decisioni concrete e coraggio. Organizzare priorità e attività aiuta a gestire le sfide senza perdere slancio e ottimismo.
FSSPX vuole nuove consacrazioni episcopali
La Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) ha annunciato l’intenzione di procedere a nuove consacrazioni episcopali entro l’anno, una decisione destinata a riaprire il delicato confronto con la Santa Sede.
In un comunicato diffuso il 2 febbraio, il Superiore generale della Fraternità, don Davide Pagliarani, ha reso noto, durante una cerimonia presso il Seminario internazionale San Curato d’Ars di Flavigny-sur-Ozerain, in Francia, che i vescovi della Fraternità procederanno a nuove consacrazioni il prossimo 1° luglio.
Nel testo, Pagliarani afferma
J'accuse:
di aver tentato un dialogo con il Vaticano, chiedendo un’udienza al Pontefice per esporre quella che definisce la situazione pastorale della Fraternità. Una seconda lettera avrebbe sottolineato la necessità di garantire la continuità del ministero episcopale, in particolare per l’amministrazione dei sacramenti dell’Ordine e della Confermazione. La decisione viene motivata con quello che la Fraternità definisce uno “stato oggettivo di grave necessità” e con una recente risposta proveniente da Roma, ritenuta insufficiente.
Fondata nel 1970 dall’arcivescovo francese Marcel Lefebvre,
la Fraternità nacque con l’obiettivo di preservare la tradizione liturgica cattolica dopo le riforme del Concilio Vaticano II. Il rapporto con la Santa Sede si deteriorò profondamente nel 1988, quando Lefebvre consacrò quattro vescovi senza mandato pontificio, provocando una rottura che segnò uno dei momenti più critici nei rapporti tra Roma e il mondo tradizionalista.
Fonti vaticane parlano oggi di forte preoccupazione, sottolineando come la consacrazione di vescovi senza autorizzazione papale rappresenti una questione che tocca direttamente l’unità della Chiesa. Il diritto canonico prevede infatti la scomunica automatica sia per il vescovo consacrante sia per quello consacrato.
Nonostante i tentativi di riconciliazione compiuti negli anni, tra cui la revoca della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani nel 2009 voluta da Benedetto XVI, la posizione canonica della Fraternità resta irregolare. Le nuove consacrazioni rischiano ora di aggravare ulteriormente un dialogo già complesso, rendendo più difficile il percorso verso una piena comunione ecclesiale.
Cosa avete fatto per Ravagnani?
di Roberto Marchesini
Per la perdita di capacità di discernimento vocazionale, per la superficialità nella preparazione dei giovani sacerdoti; per non aver corretto scandali e problematiche affermazioni e per averlo abbandonato. Quattro j’accuse rivolti a seminario, diocesi di Milano e Chiesa italiana sul caso Ravagnani.
Don Alberto Ravagnani ha lasciato il sacerdozio; ovviamente è la fine di un percorso che poteva essere facilmente prevista. La sapienza della Chiesa ha sempre protetto i suoi figli dal mondo, con un abito particolare, facendo at-
tenzione alle relazioni, ai comportamenti, eccetera; perché il mondo è nemico della vita spirituale. Tuffarsi nel mondo (palestra, ragazze, social media, palcoscenici, interviste…) senza una corazza spirituale e umana adeguata è come fare il bagno nella Senna senza scafandro da palombaro. Con tutto il rispetto per l’abito e il bene che si vuole a tutti i sacerdoti, soprattutto a quelli giovani, appare evidente che questo giovane prete non fosse propriamente ben corazzato. Le sue bizzarrie («I cristiani pregano troppo», «Bisogna dire cose eterne con un linguaggio moderno», la Chiesa come
«acqua sporca») e l’ingenuità giustificabile con la giovane età stupiscono, così come la superficialità intellettuale e spirituale.
Va aggiunto che la rinuncia al sacramento sacerdotale equivale all’adulterio: è la rinuncia a una promessa pubblica e solenne che impegna per la vita, «per tutti i giorni della mia vita». A questo punto, le domande fioccano: quale effetto può avere sul già fiaccato popolo di Dio? E sui giovani alla ricerca di Dio? Possibile che i superiori non abbiano mai avuto niente da ridire sulle sue bizzarrie? Il criterio per la promozione può essere il numero di follower e il successo mediatico?
Io accuso il seminario ambrosiano per la superficialità nella preparazione umana, teologica e spirituale dei giovani sacerdoti. Accuso la curia milanese per non aver corretto comportamenti e affermazioni problematiche e per aver abbandonato i sacerdoti. Accuso la Chiesa italiana per la trascuratezza delle strutture pastorali e per l’inerzia con cui trascina un modello ecclesiastico ormai inadeguato.
Fedeltà e semplificazione l’imprecisione nella Bibbia CEI in Giovanni 1,11
di Luigi Casalini
I Il versetto del Vangelo di Giovanni 1,11 appartiene a quelle frasi brevi che, proprio per la loro sobrietà, custodiscono una densità teologica straordinaria. Il testo originale recita: "eis ta idia ēlthen, kai hoi idioi auton ou parelabon".
Traduzione letterale rigorosa: «Venne nelle cose proprie, e i suoi non lo accolsero».
Il primo elemento decisivo è l’espressione "eis ta idia".
Il sostantivo neutro plurale "ta idia" deriva dall’aggettivo "idios", che indica ciò che è proprio, ciò che appartiene in modo esclusivo, ciò che non è estraneo. Non designa primariamente un gruppo di persone, ma un ambito di appartenenza: beni, casa, dominio, spazio vitale.
È il linguaggio della proprietà e dell’intimità, non quello dell’etnia o della collettività. Giovanni afferma, dunque, che il Logos entra nel suo stesso “spazio”, nel mondo che gli appartiene per diritto di origine e di creazione.
Il verbo "ēlthen" («venne») è semplice e solenne insieme.
Non suggerisce un’irruzione violenta, ma un ingresso intenzionale. Il Logos non si impone come conquistatore; entra in ciò che è suo come chi rientra nella propria casa.
La tragedia del versetto nasce proprio da questa discrepanza tra diritto e accoglienza.
La seconda parte introduce un cambiamento significativo: "kai hoi idioi". Qui l’aggettivo "idios" è al maschile plurale e indica le persone che appartengono a quel medesimo ambito: “i suoi”.
La distinzione grammaticale è teologicamente rilevante.
Prima Giovanni parla delle “cose proprie”, poi delle “persone proprie”. Il Logos entra nel suo dominio, ma coloro che avrebbero dovuto riconoscerlo come il loro Signore non lo accolgono. Il verbo "parelabon", aoristo di "paralambanō", non significa semplicemente “rifiutare”, ma “prendere con sé”, “accogliere nella propria sfera”, “fare spazio”. Il rifiuto non è descritto come ostilità aperta, bensì come mancata ospitalità. È il rifiuto più sottile e più doloroso: non l’aggressione, ma l’indifferenza; non la persecuzio-
ne immediata, ma la chiusura della porta.
La traduzione latina della Vulgata coglie con grande finezza questa struttura del testo greco: in propria venit, et sui eum non receperunt. In propria rende fedelmente "eis ta idia": “nelle cose proprie”, non “tra la sua gente”. Sui corrisponde a "hoi idioi", mentre receperunt conserva il senso dell’accoglienza mancata. La Vulgata, pur nella sua concisione, mantiene la distinzione tra ambito e persone, tra proprietà e relazioni.
Alla luce di questa analisi, le traduzioni della Bibbia CEI risultano problematiche. La CEI 1974 traduce: «Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto». Qui l’espressione “la sua gente” introduce un’interpretazione etnica che il testo greco non contiene. Giovanni non parla di "laos" (popolo), né di "ethnos" (nazione). Ridurre "ta idia" a “la sua gente” restringe indebitamente il campo semantico e sposta il significato verso una lettura quasi esclusivamente storico-nazionale, che rischia di appiattire la portata cosmica del Prologo. La CEI 2008, pur eliminando il riferimento esplicito alla “gente”, traduce: «Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto». Questa resa è meno interpretativa della precedente, ma resta insufficiente. Il greco non ripete due volte “fra i suoi”: distingue con precisione tra “le cose proprie” e “i suoi”. La traduzione CEI, fondendo i due livelli, perde la tensione drammatica del testo. Il Logos entra nel mondo che gli appartiene, ma proprio all’interno di questo mondo viene rifiutato da coloro che ne fanno parte. Dal punto di vista biblico e teologico, questa distinzione è essenziale.
Giovanni non parla soltanto del rifiuto di Gesù da parte di Israele, né semplicemente del rifiuto dell’umanità in senso generico. Egli descrive un paradosso più profondo: il Creatore entra nella sua creazione, il padrone entra nella sua casa, colui per mezzo del quale tutto è stato fatto si espone al rischio di non essere riconosciuto. Il rifiuto non nasce dall’estraneità, ma dall’appartenenza mancata, dalla familiarità diventata opacità.
Donne al vertice, in rosa le governatrici australiane
di Maria Grazia Storniolo
L’Australia ha visto emergere negli ultimi decenni figure femminili straordinarie nei più alti ruoli istituzionali, rompendo barriere storiche e contribuendo a ridefinire il concetto di leadership pubblica.
Queste donne hanno combinato rigore professionale, impegno civico e visione inclusiva, diventando modelli per generazioni future e dimostrando come la leadership possa coniugare competenza, empatia e senso del servizio.
Tra le personalità più influenti spicca Dame Marie Bashir, prima donna a servire come Governatrice del New South Wales, la cui nomina nel 2001 rappresentò un passo fondamentale per il riconoscimento della leadership femminile in ruoli tradizionalmente dominati dagli uomini. Nata a Narrandera nel 1930, Bashir costruì una carriera di
grande impatto come psichiatra, dedicandosi con particolare attenzione alla salute mentale degli adolescenti e alla promozione dell’inclusione sociale. Prima di assumere la carica governatoriale, fu docente universitaria e cancelliere dell’Università di Sydney, trasmettendo ai giovani l’importanza dell’educazione, della ricerca e del servizio comunitario.
Durante i suoi quattordici anni al governo, si distinse per la capacità di rafforzare il senso di coesione in una comunità sempre più diversificata, unendo dignità istituzionale a profonda empatia verso le persone più vulnerabili e sostegno costante alla salute pubblica e ai diritti sociali.
Alla sua recente scomparsa, all’età di 95 anni, l’Australia ha reso omaggio a una donna che ha saputo combinare professionalità e compassione, diventando fonte d’ispirazione per molte generazioni di leader femminili.
Un altro esempio di leadership femminile di rilievo è Her Excellency Sam Mostyn, diventata il 1° luglio 2024 la 28ª Governatrice-Generale dell’Australia e la seconda donna nella storia a ricoprire il ruolo dopo Dame Quentin Bryce.
Mostyn porta con sé una carriera ricca di esperienza nella governance aziendale, sociale e climatica, con una formazione all’Australian National University e ruoli di leadership in numerose organizzazioni dedicate alla parità di genere e alla sostenibilità ambientale.
Il suo mandato si caratterizza per una visione moderna della carica: pur rispettando le tradizioni costituzionali e cerimoniali, ha promosso trasparenza istituzionale, educazione civica e dialogo pubblico diretto, sfruttando anche strumenti digitali per favorire la partecipazione democratica e l’inclusione dei cittadini. Durante momenti nazionali significativi, come l’anniversario della crisi costituzionale del 1975 e la risposta collettiva alla tragedia di Bondi Beach, Mostyn ha evidenziato il valore della solidarietà e della guarigione comunitaria, dimostrando come la figura del Governatore-Generale possa essere non solo custode delle tradizioni, ma anche voce inclusiva e unificante di una nazione pluralista.
Her Excellency Margaret Beazley, 39ª Governatrice del New South Wales dal 2 maggio 2019, rappresenta un altro esempio di eccellenza femminile nelle istituzioni australiane. Con quarantatré anni di carriera giuridica alle spalle, è stata la prima donna nominata alla Federal Court of Australia in via esclusiva e la prima presidente donna della New South Wales Court of Appeal. Beazley è diventata un simbolo di perseveranza, competenza e professionalità nel mondo legale e come Governatrice ha portato un forte impegno verso la giustizia, l’educazione civica e i diritti umani.
Ha partecipato a numerose cerimonie istituzionali e programmi comunitari, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale dello Stato e a sostenere i gruppi meno rappresentati, dimostrando come le istituzioni possano agire come veicolo di coesione e inclusione.
Allo stesso modo, Her Excellency Barbara Baker, insediata il 16 giugno 2021 come 29ª Governatrice della Tasmania, ha unito una lunga carriera nella professione legale e nella magistratura a una profonda comprensione delle dinamiche familiari e comunitarie. Dopo aver studiato arti e legge all’Università della Tasmania, Baker è diventata nel 1993 la prima donna partner dello studio Murdoch Clarke, specializzandosi in diritto di famiglia e questioni relazionali.
Nel 2008 è stata nominata giudice della Federal Circuit Court of Australia, ruolo che ha ricoperto fino al 2021, anno della nomina a Governatrice. La sua esperienza le ha permesso di coniugare rigore giuridico e sensibilità sociale, portando come Governatrice attenzione alle politiche di uguaglianza di genere e al contrasto alla violenza domestica, bilanciando il rispetto delle formalità costituzionali con l’impegno civico e diventando un modello per giovani donne aspiranti a ruoli pubblici di alto profilo.
Infine, Her Excellency Professor Margaret Gardner, 30ª Governatrice del Victoria dal 9 agosto 2023, rappresenta il ponte tra il mondo accademico e la vice-reggenza statale. Prima della nomina, Gardner ha guidato Monash University come prima donna
presidente e vice-cancelliere e ha ricoperto ruoli chiave in altre università australiane, promuovendo eccellenza educativa, sostenibilità istituzionale e innovazione accademica.
Economista di formazione, con dottorato conseguito all’Università di Sydney e un’esperienza internazionale come Fulbright Fellow, Gardner ha dedicato la sua carriera a sostenere la coesione sociale, la cultura, l’educazione e il volontariato civico, portando questi valori nella sua interpretazione del ruolo di Governatrice e dimostrando come l’esperienza professionale possa arricchire le istituzioni pubbliche e servire il bene comune. Queste donne rappresentano una testimonianza concreta di come la leadership femminile in Australia abbia saputo unire competenza, dedizione e visione inclusiva, trasformando le cariche pubbliche in strumenti concreti di cambiamento sociale e ispirazione. La loro eredità non si misura solo in traguardi istituzionali, ma nell’impatto sulle comunità, nella promozione dei diritti, nella valorizzazione dell’educazione e della partecipazione civica, aprendo la strada a nuove generazioni di donne che aspirano a ruoli di responsabilità e influenza nella vita pubblica del Paese.
Margaret Gardner, 30ª Governatrice del Victoria
Sam Mostyn, 28ª Governatrice-Generale dell’Australia
Quentin Bryce, 25ª Governatrice Generale dell’Australia
Barbara Baker, 29ª Governatrice della Tasmania
Dame Marie Bashir
Margaret Beazley, 39ª Governatrice del New South Wales
la pagina di Palmerini
Successo convegno "La parola si fa energia"
di Regina Resta
Si è svolto ieri con grande partecipazione il Convegno Nazionale “La Parola si fa Energia”, primo appuntamento pubblico del progetto VerbumYoung – Giovani Studiosi, promosso dall’Associazione VerbumlandiArt APS. L’evento, ospitato nella prestigiosa Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale e culturale, segnando l’avvio ufficiale di un’iniziativa destinata a incidere sul panorama accademico e culturale nazionale.
L’incontro ha dato concretezza alla visione di VerbumYoung, concepito come uno spazio inclusivo e dinamico in cui le nuove generazioni di studiosi possono diventare protagoniste nella produzione e diffusione del sapere, nel segno dell’eccellenza, del merito e della responsabilità culturale. L’evento ha altresì sottolineato l’importanza di promuovere il pensiero critico fin dai percorsi formativi universitari, creando ponti tra le discipline umanistiche e le sfide globali del
nostro tempo. Ha inoltre valorizzato la collaborazione tra enti pubblici, università e realtà associative, rafforzando la rete culturale nazionale.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali dell’On. Pietro Pittalis, seguiti dall’intervento della Presidente di VerbumlandiArt, Regina Resta, che ha sottolineato il ruolo fondante della parola come strumento di verità, consapevolezza e costruzione civile. Resta ha ribadito l’impegno dell’associazione nel creare spazi permanenti di crescita per i giovani, capaci di coniugare radici e futuro, promuovendo al contempo la valorizzazione del patrimonio culturale italiano in un’ottica internazionale.
A condurre il convegno sono state Mirella Cristina, avvocato e giornalista, e Maria Pia Turiello, Presidente del Comitato Scientifico del progetto, che hanno valorizzato ogni intervento e favorito il dialogo tra istituzioni, accademia e giovani studiosi. Fulcro del pomeriggio è stata la presentazione ufficiale del progetto, affidata ai giovani studiosi
Gabriele Garofalo, Francesco De Noia, Enrico Aru, Diletta Galeota e Adolphe Mulengezi, che ne costituiscono l’ossatura scientifica.
Dal loro contributo è emersa l’identità dell’Accademia Verbum et Veritas – Studi Umanistici, basata sulla ricerca rigorosa, sulla riscoperta del classico con approccio innovativo, sull’interdisciplinarità e sull’applicazione dei metodi umanistici alle grandi questioni contemporanee, dalla legalità all’ambiente, dalla geopolitica alla comunicazione.
Particolare interesse ha suscitato la presentazione della VerbumYoung Academic Review, rivista digitale semestrale destinata a diventare uno spazio di pubblicazione e confronto scientifico per giovani studiosi in cinque aree disciplinari, accompagnata da workshop tematici, laboratori pratici e sessioni di mentoring individuale, pensati per stimolare ricerca e creatività.
Tra i relatori, di rilievo gli interventi del Prof. Emilio Errigo, sul diritto ambientale e la responsabilità giuridica nella tutela del pianeta, e del Dott. Attilio Balestrieri, che ha proposto una lettura psico-giuridica del ruolo della parola nella costruzione dell’identità individuale e sociale.
“La Parola si fa Energia” non è stato un evento isolato, ma l’inizio di un percorso permanente: VerbumYoung sarà un laboratorio stabile di ricerca e formazione, scandito da convegni nazionali e dalla pubblicazione della rivista semestrale, sotto la guida di Gabriele Garofalo. L’obiettivo è creare una comunità coesa di giovani studiosi, sostenuta da mentorship qualificata, apertura internazionale e dialogo intergenerazionale, in grado di progettare iniziative culturali innovative, di stimolare la riflessione critica anche tra il grande pubblico e di favorire la circolazione della conoscenza anche oltre i confini nazionali.
La partecipazione numerosa, la qualità degli interventi e l’interesse del pubblico hanno confermato il pieno successo del convegno, dimostrando come investire sui giovani, sul pensiero critico e sulla ricerca sia una scelta strategica per il futuro del Paese. Con VerbumYoung, la parola torna a essere ciò che è stata nelle stagioni migliori della storia: verbum et veritas, fondamento di conoscenza, responsabilità e speranza.
Matrimonio senza amore e amore senza matrimonio
di Giuseppe Arnò
Domenica 14 dicembre si è svolta la tradizionale colazione di metà mese al Luddenham Village Café, un appuntamento ormai caro ai soci dell’Italian Made Social Motoring Club (IMSMC). L’incontro ha assunto un sapore davvero speciale, trasformandosi in una vera e propria festa prenatalizia che ha superato ogni aspettativa. Ben 58 soci, accompagnati dai loro familiari, hanno preso parte all’iniziativa. Un numero decisamente insolito rispetto alla consueta partecipazione di circa 15 persone, segno evidente che l’atmosfera natalizia aveva già iniziato a farsi sentire. L’allegria, le risate e il piacere di ritrovarsi hanno reso la mattinata particolarmente calorosa e conviviale.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto allo staff e alla direzione del Luddenham Village Café, che hanno offerto un servizio impeccabile e una qualità del cibo ben al di sopra delle aspettative. Durante la colazione è stata
scattata anche una foto di gruppo, inviata simbolicamente agli amici del Fiat 500 Club Italia di Garlenda, per rivolgere un augurio di buon Natale e serene festività a tutti i 26.000 soci sparsi nel mondo. Naturalmente, nessuna celebrazione natalizia sarebbe stata completa senza la visita di Babbo Natale, che ha portato sorrisi e allegria, soprattutto ai più piccoli. La giornata ha coinciso anche con il compleanno del Registrar Targhe Storiche del Club, Leo Di Rocco. Con grande sorpresa, a Leo è stata offerta una splendida Torta al Bergamotto, generosamente donata dalla famiglia Roccisano della Pasticceria Siderno, come segno di riconoscenza per il suo instancabile e prezioso lavoro nella gestione dei rinnovi delle Targhe Storiche. La torta, oltre a essere scenografica, è stata molto apprezzata da tutti.
A completare il clima di festa, il socio e proprietario del bar, Daniel Berardinelli, ha offerto panettone a tutti i presenti.
Meltem la sposa del bosforo
di Franca Colozzo
Sette anni trascorsi in Turchia come docente distaccata dal Ministero degli Esteri hanno lasciato un’impronta indelebile in Franca Colozzo, autrice di La Sposa del Bosforo (Collana Icarus’ Wings). La sua esperienza al Liceo Classico Italiano di Istanbul ha ispirato un romanzo che unisce arte, intrighi politici e avventura, offrendo uno sguardo autentico sulla città sospesa tra Oriente e Occidente.
Protagonista è Meltem, artista italiana in abito da sposa, che insieme all’amica turca Deniz realizza una performance pacifista e umanitaria.
Il loro progetto, concepito con entusiasmo ma frainteso da estremisti e ambienti politici turchi, le trascina in una spirale di spie, delitti e misteri. Tra Istanbul e le imponenti statue
del Nemrut Daǧi, la storia intreccia magia, realtà e intrighi politici, creando un’atmosfera di suspense e fascino.
Oltre alla tensione narrativa, il romanzo esplora la crescita femminile: Meltem, Deniz e altre donne affrontano sfide culturali e sociali, dimostrando resilienza e capacità di adattamento. La loro vicenda evidenzia la ricerca di libertà e consapevolezza in un contesto multietnico e complesso, e la possibilità di affermare valori universali come pace e solidarietà.
Disponibile anche in versione inglese, il libro sostiene il progetto benefico Global Peace Let’s Talk (GPLT-UK) a favore degli orfani africani.
Con uno stile lirico e descrizioni realistiche, Colozzo conduce il lettore in un’avventura intensa, tra sogno e realtà.
IL CANNONE
Roma è tutta nascosta e va scoperta pagina dopo pagina, come un antico libro, con delicatezza per non rovinarne il valore. Sono pagine scritte oltre duemila anni fa, che giungono a noi fin dalle origini della città. Spesso si leggono frasi che descrivono Roma con: “si suppone”, “si immagina”, “pensiamo che” o “non si hanno precise fonti”. Ma allora, quanti anni può avere davvero Roma?
Alcuni angoli della città oscillano tra passato e modernità. È impossibile elencarli tutti, ma proviamo a fare un viaggio passo dopo passo.
La Chiesa dei Cappuccini e le sue ossa fu costruita nel 1626 per volere di Papa Urbano VIII e si trova lungo la celebre Via Veneto, sede della confraternita dei Frati Cappuccini. Nella cripta riposano le ossa di circa 4.000 frati, raccolte tra il 1528 e il 1870. Una targa, scritta dagli stessi frati, recita: “Quello che voi siete, noi eravamo; quello che noi siamo, voi sarete”. Non c’è ombra di dubbio: così sarà. Il Passetto del Biscione è un piccolo passaggio segreto che collega Grotta Pinta con Piazza Biscione, nella zona di Campo de’ Fiori, antica proprietà della famiglia Orsini.
Il biscione, simbolo della famiglia, si trova sulle fondamenta del Teatro di Pompeo, il primo teatro coperto dell’epoca romana. Un’antica immagine della Madonna della Misericordia, un tempo esposta nel passetto, diede origine a un detto romano: “Vai cercando Maria per Roma”.
Sul colle Aventino sorge una villa appartenente al Gran Priorato dei Cavalieri di Malta, sede anche dell’Ambasciata Maltese dal 1869. Originariamente monastero dei Benedettini, passò ai Templari nel 1312 e poi alla dinastia degli Stefaneschi, capostipiti dei conti di Tuscolo. Nel 1765 Papa Clemente XIII ordinò restauri in stile rococò.
Curiosità: guardando dal buco della serratura del portone principale, si può vedere, incorniciata, la cupola di San Pietro. Tra il 1915 e il 1930 l’architetto fior entino Gino Coppedè progettò un complesso edilizio per l’alta borghesia e le ambasciate, combinando stili liberty, déco, gotico e medievale. I villini e i palazzi del quartiere Salario, vicino ai Parioli, portano nomi curiosi come Villino delle Fate, Villa Ragno, Fontana delle Rane e Palazzo degli Ambasciatori. Ancora oggi il quartiere fa parte dei percorsi turistici della città e ospita il Consolato australiano.
La Farmacia Santa Maria della Scala, fondata nel 1500 come “Spezieria”, è la farmacia più an-
tica e longeva di Roma. Chiuse nel 1954, ma rimane un gioiello architettonico del rione Trastevere, il quartiere romano per eccellenza.
In via del Pellegrino, a Campo de’ Fiori, si trova l’Arco degli Acetari. Nel XVII secolo, l’acqua acetosa, rimedio naturale curativo, veniva venduta dagli “acquacetosari” proveniente dai Parioli. Ancora oggi, chiudendo gli occhi, i suoni ovattati di quell’angolo di Roma fanno rivivere un tempo sospeso.
Nei giardini di Villa Torlonia, la Casina delle Civette nasce nel 1908 su progetto di Giuseppe Jappelli, voluta dal principe Alessandro Torlonia e successivamente rinnovata dal nipote Giovanni. Le decorazioni di civette e le vetrate in stile liberty di artisti come Cambellotti e Bottazzi rendono unica la struttura. Dopo anni di declino, incendi e vandalismo, tra il 1991 e il 1997 il Comune di Roma restaurò la villa riportandola alla sua gloria storica. La chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, dedicata al santo nato in Spagna nel 1491 e morto a Roma nel 1556, fu costruita nel XVII secolo sulle fondamenta della vecchia Annunziata, grazie al mecenatismo del vescovo Ludovico Ludovisi, nipote di Papa Gregorio XV. Da vedere la cupola luminosa di Andrea Pozzo e l’organo a 53 registri su tre tastiere, costruito dalla Pontificia Fabbrica d’organi Tamburini di Cremona.
Il chiostro di San Cosimato, situato in Trastevere, ha origini nel IX secolo ed era inizialmente monastero dei santi Cosma e Damiano. Dopo varie ristrutturazioni e passaggi da convento a ospizio, conserva oggi il fascino storico di un luogo che ha curato generazioni di romani.Monte Mario, nel quartiere Prati, regala una vista panoramica su Roma: lo stadio Olimpico, il Foro Italico e Villa Madama, progettata da Raffaello per Papa Leone X. Dal 1953, sulla cima del monte, la statua della Madonna “Salus Populi Romani” domina la città. Alle pendici, il Parco Ciocci ricorda Papa Giulio III e la cinquecentesca villa di Baldassarre Peruzzi. Le catacombe di Santa Tecla, scoperte nel 1961 durante lavori nel quartiere Ostiense, risalgono ai primi secoli del cristianesimo e ospitavano riti e sepolture di fedeli perseguitati.
Tra le pitture preziose, il Cubicolo degli Apostoli conserva un ritratto unico di San Paolo. Roma ospita oltre 60 catacombe, ma solo cinque sono aperte al pubblico: San Callisto, San Sebastiano, Santa Priscilla, Domitilla e Santa Agnese.
DISCO DI SABU, ENIGMATICO MANUFATTO
Un disco. Ma cos’è esattamente un disco? In generale, si tratta di un oggetto dalla forma rotonda o circolare. Ne esistono di molti tipi: dal celebre disco volante — oggi definito UAP — al disco in vinile a 33 giri per la musica, fino al disco della frizione e a numerosi altri esempi. Tuttavia, tra tutti, ce n’è uno particolarmente enigmatico e fragile: il cosiddetto Disco di Sabu. Poco conosciuto al grande pubblico, questo reperto archeologico dell’antico Egitto risale alla Prima Dinastia, tra il 3100 e il 2890 a.C. Fu scoperto nel 1936 durante scavi archeologici nella tomba di Sabu, a Saqqara, e oggi è custodito presso il Museo Egizio del Cairo. Nonostante decenni di studi e analisi, la sua funzione rimane ancora sconosciuta. Questa mancanza di spiegazioni ha alimentato, negli anni, diverse ipotesi, alcune delle quali sfiorano persino il campo delle teorie extraterrestri.
Il disco è realizzato in un materiale simile all’ardesia o allo scisto, una roccia caratterizzata da sottili lamelle, particolarmente friabile. L’oggetto, levigato con estrema precisione, misura circa
60 centimetri di diametro. La sua lavorazione colpisce per l’accuratezza dei dettagli e per la perfetta simmetria delle tre alette che lo compongono, elemento che contribuisce ad accrescere il mistero, considerando che risale a oltre 5.000 anni fa.
Gli studiosi hanno accertato che Sabu era figlio del faraone Anedjib, sovrano della Prima Dinastia egizia, il che conferma l’alto rango del personaggio. La sua tomba conteneva infatti numerosi oggetti di pregio, tra cui vasi e manufatti in avorio. Tuttavia, proprio il disco resta l’elemento più enigmatico del corredo funerario.
La sua forma, spesso paragonata a quella di un trifoglio, e la delicatezza del materiale con cui è stato realizzato sollevano interrogativi sulle tecniche utilizzate per la sua costruzione, soprattutto considerando la limitata disponibilità di strumenti tecnologici nell’antichità.
Resta quindi una domanda che accompagna da sempre l’umanità: siamo davvero soli nell’immenso universo? È possibile che civiltà precedenti o sconosciute abbiano lasciato tracce del loro passaggio sulla Terra? Interrogativi affascinanti che, almeno per ora, rimangono senza risposta.
UNO SGUARDO ATTENTO ALLA POLITICA
Ogni tanto buttare un’occhio anche sulla politica non fa certo male, anzi! Mi risulta che in Italia, tra Parlamento e Senato, ci siano circa 600 impiegati eletti dal popolo, dico circa, perché se a questi 600 togliamo un discreto numero di “senza bandiera”, cioè i non iscritti a nessuna componente politica, gruppo misto, indipendenti, oltre a quelli che non sono interessati ai lavori ma sì allo stipendio, si rimane in pochi addetti ai lavori. Lo stesso dicasi per il Senato. Quindi, in Italia, anche se in pochi, i politici non mancano. Allora c’è da chiedersi: ma è proprio necessario un intervento dall’esterno?
Anche all’estero ci sono scuole e licei dove sicuramente molti figli di italiani studiano, ai quali piacerebbe essere visitati e informati sulla formazione delle classi dirigenti in Italia, il che potrebbe aprire le porte a un eventuale rimpatrio di cervelli che si sono formati all’estero. Dopo tutto, sono anche loro italiani. Quindi, dopo decenni passati a vuoto per ridare la cittadinanza, questa potrebbe essere un’occasione per invertire la situazione e portare nuova
linfa alla vecchia Patria. Cercare di cavalcare l’onda oggi, non conoscendo bene il mare e il suo moto ondoso, oltre alla crescente invasione di squali, è una vera perdita di tempo. Scalare oggi le montagne diventa difficile per colpa del disgelo e dei cambiamenti climatici, quindi si scivola facilmente dai pendii, mentre i vecchi appigli sicuri stanno anch’essi rotolando a valle con le valanghe. Leggo anche del professor Barbero, che stimavo e seguivo per le sue ben studiate situazioni storiche. Purtroppo ha voluto, per una dimostrazione di appartenenza a un ideale, dare una mano spiegando la scelta del “NO” per il prossimo referendum sulla giustizia, ma
si è ingarbugliato in un tema non suo, perdendo credito. Quel 22 settembre, se fossi stato un membro dell’opposizione, avrei cavallerescamente e democraticamente stretto la mano a chi aveva appena vinto le elezioni, offrendo tutto l’aiuto necessario per tirare fuori la Nazione dalla disastrosa situazione. Questo è quello che avrei fatto! Ma non loro: anzi, si sono organizzati in gruppi per distruggere il Paese. Eppure, sia per l’età, i vari titoli ad honorem e lauree di vario tipo, la situazione parlamentare dell’opposizione è sempre più sbandata e piena di incapaci che vorrebbero a tutti costi governare. Povera Italia, di certo non merita questo.
The Feast of the Three Saints at Silkwood in North Qld
By Anna De Peron
It is difficult to find a parking space. A sea of mud spattered cars line up beside the ditches bordering the sugar cane paddocks. This is the tiny hamlet of Silkwood, population 6oo, twenty five kilometres south of Innisfail, in Far North Queensland. The sleepy village with its handful of high set houses, enveloped in lush green and dappled with the brilliant hues of the bougainvilleas, comes alive for one day every year on the first Sunday in May. The reason?
The celebration of the Feast of the Three Saints. This feast can be traced back to the Roman Empire, when Saint Cirino, Saint Filadelfio and Saint Alfio were martyred in 253 AD at Lentini, Sicily, in the time of the Emperor Tertullian. The remains of the Saints are kept in the village of Sant’ Alfio and a feast in their honour is held there every year.
This Sicilian tradition was brought to Silkwood by Rosario Tornabene, a migrant from Sicily. His wife was seriously ill after the birth of their child. It is said that Rosario had dream in which the Three Saints appeared and reassured him that she would recover. She did get well again, and Rosario had the statues of the Saints brought to Silkwood from Italy as an expression of votive thanks. The feast in honour of the Three Saints began in 1950. It is now regarded
not only as a religious event but also as a celebration of Sicilian heritage in Far North Queensland.
The crowd at Silkwood is largely Sicilian, however, the feast has become a major drawcard on the events calendar of Far North Queensland for all Italians.
I finally manage to squeeze my car in between two Land Cruisers and join the throng making its way to the small, white buildingthe Catholic Church. The clouds hang heavily on the sides of the mountains, but everyone here is confident that the Three Saints will perform their yearly miracle. It never rains in Silkwood on the day. This is quite a feat since it is still the wet season and drenching downpours are the order of the day!
At the front of the church there is a large float. It is lavishly decorated with plush red velvet and golden ornamentation. The statues of the Three Saints draped in early Roman Christian garb, have been placed beneath the gilded doric columns.
The ceremony begins, officiated by priests and the solemnity of the event is accentuated by the presence of the Bishop of Cairns.
The officials from the committee of the festival prepare to unveil the statues and carry the float in procession. As the priests begin Benediction, the people are extolled to make their votive offerings to the Saints. Every time someone makes
an offering there are loud cries of “Viva Sant’ Alfio!”
Nowadays, offerings are limited to ten or twentydollar notes, with the occasional fifty thrown in. According to the locals, back in the golden era of the cane cutters, people would donate enormous amounts of money and at the end of the procession the statues were covered with valuable jewellery.
Benediction over, the float is positioned to be carried around the streets. I am startled by a loud boom. I learn that the signal for the procession to get on the way is heralded by the bangs of firecrackers.
The explosions reverberate at regular intervals throughout the event. Men in suits and women and children in their Sunday best, slowly fall into step behind the float as it is carried around the streets of Silkwood. The priests lead and chant litanies, they are followed by the Cairns Municipal Band, belting out traditional Italian sacred hymn such as “Noi vogliam Dio...”
It is a strange scene. The religious procession with its roots in the ancient history and traditions of Sicily, is normally associated with the old villages blanched and parched by the fierce Sicilian sun. Here in Silkwood, the pageant takes place against the backdrop of the emerald walls of the sugar cane, banana plantations and the rainforest, all swathed in grey mist and heavy with humidity. As the procession moves along in its Baroque splendour, flocks of brolgas fly overhead and the tropical parrots screech in the palm trees. Some locals lean over their verandas and gaze in awe at the mesmerising spectacle.
It is now 4.30pm. The clouds still hover menacingly, and it is getting dark. Still not a drop of rain. After the completion of its round, the procession returns to the front of the church. The float is carried inside, and the people follow. High Mass in Italian, is concelebrated by the priests and the Bishop.
The solemn atmosphere of the procession and the Mass, is replaced by the animated chatter of people who haven’t seen each other for a while. Pies, hot dogs and hamburgers vie with canolli, arancini, lasagne and toasted cicceri. Sicilian dialect is spoken only by the older generations. There is a lot of reminiscing about the cane cutting days of their grandfathers.
The food stalls are replenished with mountains of pasta, sausages
and sweets. The beer and the wine flow, the air pervades with general bonhomie. At about ten o’clock the children get stroppy and everyone eagerly anticipates the fireworks display. The black clouds are brilliantly lit by the sprays and the whirls of the light show and the
air shattered by the cracks of the explosions. Then silence.
The Festa is finished. Good byes are said and people make their way to the cars and buses. Another successful Feast of the Three Saints is over until next year. And it didn’t rain. Although it came close.
Fratelli Zullo a palazzo reale
Due chef italiani di origine, oggi cittadini australiani, hanno recentemente ottenuto un prestigioso riconoscimento internazionale, confermando l’importanza della cucina come ponte culturale. Alessio e Simone Zullo, fondatori del rinomato ristorante Fratelli Pulcinella a Parramatta, Sydney, sono stati ufficialmente invitati al City Palace di Udaipur, in India, per curare e condurre una serie di eventi culturali e gastronomici all’interno di uno dei palazzi reali più iconici del mondo.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il gruppo alberghiero HRH Group of Hotels, non si è configurata come un normale servizio di catering, ma come un vero e proprio scambio culturale.
L’obiettivo era promuovere l’eredità gastronomica italiana e creare un dialogo tra culture differenti, utilizzando il cibo come strumento di diplomazia e identità.
zamento per il loro contributo culturale.
Durante il soggiorno dal 10 al 13 gennaio, i fratelli hanno realizzato dimostrazioni della tradizionale pizza napoletana, offrendo ai visitatori e agli ospiti un’esperienza gastronomica completa. L’utilizzo di ingredienti autentici italiani e la presentazione delle tecniche classiche hanno permesso di raccontare, attraverso il cibo, la storia e la cultura italiana. Simone Zullo, in particolare, vanta titoli prestigiosi in competizioni mondiali, europee e italiane di pizza, confermandosi come uno dei massimi esperti a livello internazionale.
around Sydney and some country areas
Simone Zullo ha preso parte agli eventi in India, mentre Alessio Zullo ha continuato a gestire le attività del ristorante in Australia. Entrambi, tuttavia, sono stati formalmente riconosciuti dall’invito e dai ringraziamenti ufficiali della Royal House of Mewar. Il 9 gennaio 2026, i fratelli Zullo sono stati accolti personalmente da Sua Altezza Reale Dr. Lakshyaraj Singh Mewar, 77° Custode della Casa di Mewar, che ha firmato una lettera ufficiale di benvenuto e apprez-
“Rappresentare la cucina italiana in un contesto così storico e culturalmente significativo è stata un’esperienza straordinaria – ha commentato Alessio Zullo – Non si trattava solo di cucinare, ma di raccontare una storia, di condividere un patrimonio e di connettere persone di diverse parti del mondo attraverso il cibo.”
Il riconoscimento dei fratelli Zullo evidenzia temi importanti anche per l’Australia contemporanea: l’imprenditorialità multiculturale, la capacità delle imprese australiane di operare su scala globale e il ruolo della maestria artigianale come forma di diplomazia culturale. La loro esperienza rappresenta inoltre una testimonianza concreta di migrazione, impegno e responsabilità.
Nutrirsi di mirtilli e cioccolato
Unire mirtilli e cioccolato fondente non è soltanto un piacere per il palato, ma rappresenta anche una scelta nutrizionale intelligente e salutare. Questi due alimenti, considerati superfood, offrono una combinazione preziosa di antiossidanti, vitamine e minerali utili al benessere generale dell’organismo.
I mirtilli sono particolarmente ricchi di flavonoidi, soprattutto antociani, sostanze che aiutano a contrastare lo stress ossidativo e a proteggere le cellule dai radicali liberi. Il cioccolato fondente, preferibilmente con almeno il 70% di cacao, contiene polifenoli e catechine che rafforzano l’azione protettiva e contribuiscono a rallentare i processi di invecchiamento cel-
lulare. La combinazione risulta benefica anche per il cervello, favorendo memoria, concentrazione e buonumore.
I flavonoidi dei mirtilli sostengono la funzione cognitiva, mentre il cacao stimola la produzione di serotonina ed endorfine, aiutando a ridurre lo stress quotidiano.
Inoltre, questi alimenti favoriscono la salute cardiovascolare, migliorando la circolazione e contribuendo a mantenere sotto controllo il colesterolo. Consumati con moderazione, rappresentano uno snack naturale, nutriente e adatto a una dieta equilibrata. Perfetti anche per colazioni sane o dessert leggeri, e gustosi quotidianamente per tutti noi.
Nanoparticles Halting Cancer
Preventing cancer from spreading remains one of the biggest challenges in oncology. While primary tumors can often be treated, metastases—the migration of cancer cells to other organs—are responsible for the majority of cancer-related deaths. Now, groundbreaking research from Professor Vahé Nerguizian at École de technologie supérieure, University of Montreal, offers a promising approach to stopping this deadly process.
For over eight years, Nerguizian’s team has studied lipid-based nanoparticles, microscopic vesicles just 100 nanometers in size, which shuttle genetic information between cells. In healthy circumstances, these extracellular vesicles play a role in cell communication. However, in cancer, vesicles from tumor cells can transfer genetic material to healthy cells, converting them into cancerous ones and facilitating metastasis. The innovative twist? These
Virus Nipah allerta in India Australia osserva ma niente panico globale
di Emanuele Esposito
Le autorità sanitarie hanno acceso il livello di attenzione in India dopo la conferma di cinque casi di virus Nipah nello Stato del Bengala Occidentale, nell’area di Calcutta. Il focolaio è stato individuato all’interno di un ospedale privato e coinvolge direttamente personale sanitario, tra medici e infermieri. Una paziente è in condizioni critiche, in coma, a causa di gravi complicazioni respiratorie.
Secondo fonti ufficiali citate dalla stampa indiana, sono stati isolati venti contatti ad alto rischio e testate circa centottanta persone. Le autorità locali hanno attivato immediatamente i protocolli di emergenza, con tracciamento rafforzato, isolamento dei casi sospetti e controllo rigoroso delle infezioni ospedaliere.
Il virus Nipah è una zoonosi ad altissima pericolosità, trasmessa principalmente dai pipistrelli frugivori. Può causare encefalite acuta, insufficienza respiratoria e gravi danni neurologici. Nei casi più severi, l’esito può essere fatale. Non esistono vaccini né terapie specifiche e il trattamento resta esclusivamente di supporto. L’Organizzazione Mondiale della Sanità mantiene il virus Nipah tra i patogeni a massima priorità, avvertendo che in alcuni focolai la letalità ha raggiunto percentuali estremamente elevate.
Il paragone con il Covid è inevitabile, ma allo stato attuale non è corretto. Nipah non ha la stessa capacità di diffusione del coronavirus: non si trasmette facilmente per via aerea, non circola in modo esteso tra asintomatici e richiede contatti stretti e prolungati per il contagio. Storicamente, i focolai sono rimasti localizzati e contenuti grazie a interventi rapidi e mirati.
esiste alcuna emergenza sanitaria né sono stati registrati casi. Le autorità sanitarie australiane stanno monitorando la situazione attraverso i canali internazionali, seguendo costantemente gli aggiornamenti dell’OMS e dei sistemi di allerta epidemiologica. Non sono stati introdotti controlli straordinari negli aeroporti, come avvenne durante il Covid, ma restano attivi i protocolli di segnalazione precoce per eventuali casi importati e le linee guida ospedaliere per l’isolamento immediato e la gestione clinica di infezioni rare, ma ad alto impatto.
La strategia australiana è chiara: osservare senza creare allarmismo, prepararsi senza generare paura, intervenire solo se necessario.
Il focolaio di Nipah in India rappresenta quindi un campanello d’allarme sanitario globale, ma non l’inizio di una nuova pandemia.
Il sistema internazionale oggi appare più vigile, più rapido e più coordinato rispetto al passato. La lezione del Covid resta centrale: individuare subito, contenere rapidamente, comunicare in modo trasparente. È questa la vera barriera contro l’epidemia, non il panico.
very vesicles may also be harnessed to fight cancer. By creating artificial replicas of tumor-derived vesicles, researchers can study how cancer spreads and deliver anti-cancer drugs directly to tumor cells. Unlike traditional chemotherapy, this targeted approach promises higher effectiveness with reduced toxicity and fewer side effects, offering new hope to patients.
“Our goal is to uncover how cancer metastasizes and to use that knowledge to block it,” explains Nerguizian. “By leveraging the natural transport mechanisms of these nanoparticles, we hope to develop therapies that not only treat tumors but prevent their spread, improving patient survival rates.”
While still in early stages, this research represents a potential paradigm shift in cancer treatment—turning cancer’s own microscopic couriers into agents of healing and opening doors to more precise, personalized therapies in the future.
Questo, però, non significa che il rischio vada sottovalutato. L’alto tasso di mortalità, l’assenza di cure e il coinvolgimento di operatori sanitari rendono ogni episodio un evento serio da monitorare con attenzione costante. È per questo che la sorveglianza internazionale resta attiva e coordinata.
In Australia, al momento, non
La prevenzione sanitaria sta vivendo una trasformazione grazie agli smartwatch e ai dispositivi indossabili, strumenti sempre più diffusi che permettono di monitorare parametri importanti come battito cardiaco e segnali legati alla pressione arteriosa. Secondo la dottoressa Sumbul Desai, responsabile dei progetti salute di Apple, queste tecnologie rendono il controllo della salute più accessibile e continuo. I sensori ottici presenti nei
dispositivi analizzano il flusso sanguigno al polso e possono individuare variazioni sospette nel tempo.
In caso di anomalie, l’utente riceve una notifica che invita a effettuare controlli più approfonditi. Pur non sostituendo il medico, questi strumenti favoriscono diagnosi precoci e maggiore consapevolezza, rappresentando una nuova frontiera della prevenzione e del benessere quotidiano per giovani e anziani.
Salute e tecnologia indossabile
Serie A – Posticipi della 23ª
Milan vince ed insegue l’Inter, male la Roma battuta a Udine
Il Milan ha dominato in trasferta al Renato Dall’Ara, imponendosi con un netto 3-0 grazie alle reti di Loftus-Cheek, Nkunku (su rigore) e Rabiot, chiudendo la pratica già nei primi minuti del secondo tempo. La squadra di Allegri ha mostrato ottima compattezza, gestione del possesso e qualità nelle transizioni. Il 3-5-2 ha funzionato bene sia in fase di costruzione sia nel limitare le iniziative del Bologna.
I felsinei hanno provato a restare in partita nei primi minuti, ma non hanno saputo reagire dopo lo svantaggio. La fase difensiva ha sofferto la pressione e la fluidità di gioco del Milan, concedendo troppo e nel complesso una serata difficile per il reparto offensivo locale, poco incisivo contro una difesa rossonera ben organizzata.
Il Milan si riavvicina in classifica alla vetta, consolidando il secondo posto e mettendo pressione sulla capolista Inter. Il Bologna resta in una posizione di metà classifica, ma la prestazione mette in luce la necessità di ritrovare continuità per puntare a obiettivi europei.
L’Udinese ha vinto 1-0 contro la Roma grazie a una punizione di Ekkelenkamp poco dopo l’inizio del secondo tempo, con la palla deviata dalla barriera e finita alle spalle di Svilar. La partita, nel
complesso, è stata molto tattica, fisica e con poche occasioni da gol, soprattutto nella prima metà di gioco, con entrambe le squadre attente a non concedere spazi. L’Udinese ha interpretato la gara con grande disciplina tattica: struttura solida, ottimo pressing a tratti e sfruttamento delle palle inattive. La Roma, nonostante il predominio territoriale e il maggior numero di passaggi, non ha saputo scardinare la difesa avversaria e ha pagato la scarsa incisività sotto porta.
Olimpiadi invernali: la squadra azzurra si presenta alle gare con molte aspettative
Evento organizzato in simbiosi tra Milano e Cortina motivo di vanto per il nostro paese
Saranno 196 gli Azzurri che dal 4 di febbraio cercheranno nei 19 giorni di gare di salire sul gradino più alto del podio. 109 uomini e 75 donne, un record per i nostri colori. 348 medaglie in palio. 54 specialità maschili, 50 femminili e 12 in prove miste.
Ci saranno Federica Brignone e Flora Tabanelli, che hanno recuperato in extremis dai loro infortuni. Saranno tanti i nostri assi nella manica, da Arianna Fontana alla coppia campione olimpica in carica Mosaner/Constantini.
Ci sarà il nuovo che avanza, da Sighel a Franzoni, senza dimenticare le staffette che hanno sempre regalato emozioni e medaglie, Michela Moioli, l’eterno Fischnaller. Sarà l’ultima di Dorothea Wierer, che tenterà di regalarsi un finale da favola nella sua Anterselva. Un mix di esperienza, talento e ambizione che racconta la forza di un movimento cresciuto negli anni e pronto a competere ai massimi livelli in ogni disciplina, spinto dal calore del pubblico di casa e dall’orgoglio di rappresentare l’Italia. Ogni gara sarà una storia a sé, fatta di sacrifici, preparazione e sogni coltivati a lungo, con l’obiettivo di lasciare un segno indelebile nella storia dello sport italiano.
Insomma, le Olimpiadi di Milano-Cortina sono ormai alle porte e noi non vediamo l’ora di
viverle insieme a voi, emozione dopo emozione, medaglia dopo medaglia. Alé Azzurri!
Analisi del calciomercato
Concluso il 2 febbraio il mercato “di riparazione”
Il mercato invernale è stato meno ricco di grandi spese rispetto all’estate, ma importante per rinforzare reparti specifici delle squadre in lotta per il titolo, le qualificazioni europee o la salvezza. Molti club hanno utilizzato prestiti e accordi a breve termine per aggiustare le rose senza pesare troppo sul bilancio. Come al solito, le ultime ore della finestra sono state molto attive, soprattutto per operazioni last-minute e strategie di mercato.
Il mercato di gennaio in Serie A resta di aggiustamento, non di rivoluzione. I club italiani spendono poco cash, preferiscono prestiti con diritto/obbligo e cercano occasioni: giocatori fuori progetto, rientri dall’estero o profili
esperti. Il tutto è condizionato da bilanci sotto controllo, Fair Play Finanziario e obiettivi a breve termine (Europa o salvezza). È un mercato coerente ma poco spettacolare, con scelte pragmatiche: conta più il rendimento che il nome.
Si cercano profili giovani, intensi, rivendibili, e molto spazio è dedicato a uscite e sfoltimento. Ma alla fine, chi vince davvero il mercato di gennaio? Non chi compra il nome più grosso, ma chi sistema una lacuna precisa, prende giocatori subito utilizzabili e non rompe gli equilibri dello spogliatoio. I veri vincitori, però, sono i procuratori e gli agenti, uno dei mali del calcio moderno.
Redattore Sportivo Guglielmo Credentino
Coppa Italia - quarti di finale
Quattro le sfide tra squadre di Serie A in programma
Prosegue lo svolgimento della Coppa Italia, giunta alla 79a edizione. Il formato del torneo è a eliminazione diretta: ottavi e quarti sono partite secche, le semifinali si giocano andata e ritorno e la finale è in gara unica. La competizione continua a offrire partite ad alto tasso di equilibrio, con grandi club che faticano contro avversari meno blasonati (es. Milan eliminato dalla Lazio). Squadre come Inter, Juventus, Napoli e Atalanta puntano con decisione al trofeo, anche per una questione economica. Poi c'è il Como che non molla di un centimetro e tra campionato e coppa conferma di essere squadra molto temibile.
La Coppa Italia mette in palio
una somma totale significativa distribuita tra le squadre partecipanti, basata sui risultati raggiunti nei vari turni (non include ricavi da diritti TV, botteghino e altri bonus commerciali). Secondo le stime più aggiornate riferite all’edizione più recente della Coppa Italia (che sono rilevanti anche per il torneo in corso). Totale montepremi stimato: circa 25 milioni di euro distribuiti tra tutte le squadre partecipanti secondo raggiungimento dei vari turni.
La Juventus è il club più vincente nella storia della Coppa Italia con 15 titoli, inclusa l’ultima conquista nel 2024. Inter e Roma seguono a pari merito con 9 vittorie ciascuna.
NPL - Marconi, una stagione da protagonisti
Per la squadra di Bossley Park, giovani talenti e veterani in campo per la conquista del titolo
Dopo l’eccellente percorso fino alla finale del Campionato Australiano, i Marconi Stallions entrano nel 2026 con l’obiettivo di trasformare la brillante performance continentale in successi sul fronte domestico. Sotto la guida esperta di Peter Tsekenis, la squadra presenta un mix interessante di giovani talenti e giocatori esperti, con un’età media di appena 23 anni.
Le novità in rosa portano nomi di peso: Teng Kuol, Pearson Kasawaya, Jack Armson e Adam Bugarija hanno il compito di dare incisività al reparto offensivo. Armson, in particolare, viene considerato uno dei centrocampisti offensivi più influenti del campionato, capace di fare la differenza nelle giornate migliori. Accanto ai nuovi arrivati ci sono le conferme di Marko Jesic, Franco Maya, Damian Tsekenis e George Daniel, pilastri di esperienza e leadership pronti a guidare il gruppo verso traguardi importanti.
Un ritorno molto atteso è quello di Anton Mlinaric, uno dei difensori più costanti della lega, assente per infortunio durante tutta la stagione 2025. La sua presenza sarà determinante
per garantire solidità in difesa, reparto che dovrà compensare la partenza del portiere James Hilton, considerato tra i migliori del campionato negli ultimi anni. Al suo posto, il giovane Joel Wade, ex Central Coast Mariners NPL, proverà a mantenere alte le aspettative tra i pali.
La rosa 2026 include anche Tyren Burnie, Cameron Windust, Matej Busek, Julian Monge, Aleksander Duricic, Luca Pecora, Sunday Yona, Oliver Yates, Noah Anderson, Luka Strbac, Quinten Blair e Christiano Imola, creando un equilibrio tra gioventù, tecni-
ca e esperienza. Con una formazione completa e ben strutturata, il Marconi Stallions si candida come una delle squadre da battere, ma la vera prova sarà mantenere continuità in un campionato lungo e competitivo come la NPL Men’s NSW. Con una stagione che si preannuncia intensa e una rosa che unisce talento e carisma, i tifosi del Marconi possono guardare al 2026 con entusiasmo. La sfida sarà trasformare la promessa di qualità e spettacolo in risultati concreti, con l’obiettivo di tornare sul tetto del calcio statale.
NPL - APIA , tutti pronti a difendere il titolo
Rivincite, giovani promesse e colpi di mercato. Così il Leichhardt punta a dominare ancora
Lo splendido messaggio per i giovani letto a Sanremo 2013
La lettera di Roberto Baggio ai giovani: "Per vent’anni ho fatto il calciatore. Questo certamente non mi rende un maestro di vita e so che i giovani non amano i consigli, anch’io ero così. Vorrei invitare i giovani a riflettere su queste parole.
La prima è passione. Non c’è vita senza passione e questa la potete cercare solo dentro di voi. Non date retta a chi vi vuole influenzare. La passione si può anche trasmettere. Guardatevi dentro e lì la troverete.
La seconda è gioia. Quello che rende una vita riuscita è gioire di quello che si fa. Ricordo la gioia nel volto stanco di mio padre e nel sorriso di mia madre nel metterci tutti e dieci, la sera, intorno ad una tavola apparecchiata. E’ proprio dalla gioia che nasce quella sensazione di completezza di chi sta vivendo pienamente la propria vita.
La terza è coraggio. E’ fondamentale essere coraggiosi e imparare a vivere credendo in voi stessi. Avere problemi o sbagliare è semplicemente una cosa naturale, è necessario non farsi sconfiggere. La cosa più importante è sentirsi soddisfatti sapendo di aver dato tutto. Guardate al futuro.
La quarta è successo. Se seguite gioia e passione, allora si
può parlare anche del successo, di questa parola che sembra essere rimasta l’unico valore nella nostra società.
Ma cosa vuol dire avere successo? Per me vuol dire realizzare nella vita ciò che si è, nel modo migliore. E questo vale sia per il calciatore, il falegname, l’agricoltore o il fornaio.
La quinta è sacrificio. Ho subito da giovane incidenti alle ginocchia che mi hanno creato problemi e dolori per tutta la carriera.
Sono riuscito a convivere e convivo con quei dolori grazie al sacrificio che, vi assicuro, non è una brutta parola. Il sacrificio è l’essenza della vita, la porta per capirne il significato. La giovinezza è il tempo della costruzione, per questo dovete allenarvi bene adesso. Da ciò dipenderà il vostro futuro. Per questo gli anni che state vivendo sono così importanti. Non credete a ciò che arriva senza sacrificio. Non fidatevi, è un’illusione. Lo sforzo e il duro lavoro costruiscono un ponte tra i sogni la realtà.
Oggi ho solo qualche capello bianco in più e tante vecchie cicatrici. Gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita.Ed è proprio questo che auguro a Voi ed anche ai miei figli". Mito - nel 2013 Roby Baggio scrisse una lettera ai giovani
I campioni in carica della National Premier Leagues Men’s NSW, l’APIA Leichhardt FC, sono pronti a scendere nuovamente in campo con l’obiettivo di aggiungere altri trofei al già ricco palmarès, guidati dal riconfermato Allenatore dell’Anno, il famoso Franco Parisi. La squadra dell’Inner West conferma la propria solidità con la riconferma di molti protagonisti della stagione 2025: tra questi spiccano il portiere Oliver Kalac, l’attaccante Jack Stewart, i centrocampisti Fabian Monge ed Eddie Caspers, i difensori Sean Symons e Michael Kouta, e i giovani talenti Max Court e Oscar Gonzalez.
Un ritorno atteso è quello del difensore Themba Muata-Marlow, fermo per tutta la scorsa stagione a causa di un infortunio al ginocchio, che porterà esperienza e leadership alla retroguardia. Il club ha inoltre rafforzato la rosa con nuovi innesti: il difensore giapponese Eijin Kishimoto dai Mounties Wanderers, il cen-
trale ex Sydney FC Kyle Shaw, l’attaccante Levi Sciuriaga ex St George FC e il pericoloso trequartista Michael Konestabo dai campioni NWS Spirit FC 2025. APIA continua a puntare sui giovani della propria accademia, con l’obiettivo di far crescere la prossima generazione di giocatori di alto livello. La stagione 2026 si aprirà con un attesissimo Round 1 contro gli storici rivali Marconi Stallions, sabato
7 febbraio al Marconi Stadium, partita che promette di essere un banco di prova immediato per le ambizioni dei campioni in carica. Con una rosa equilibrata tra esperienza e talento emergente, e il sostegno dei tifosi al Leichhardt Oval da 20.000 posti, l’APIA Leichhardt FC si prepara a vivere un’altra stagione emozionante nella NPL NSW, pronta a lottare su tutti i fronti per confermarsi al vertice.
Onoranze Funebri
LUCIANI ANNA VINCENZA
nata il 5 marzo 1937 deceduta a Sydney (NSW) il 30 gennaio 2026
I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa.
Il rosario sarà recitato martedì 10 febbraio 2026 alle ore 17.00 presso la chiesa cattolica di St Margaret Mary’s, 1-5 Chetwynd Road, Merrylands NSW Il funerale avrà luogo mercoledì 11 febbraio 2026 alle ore 11.00 nella stessa chiesa; al termine della cerimonia religiosa, le spoglie saranno accompagnate al Pinegrove Memorial Park, Kington Street, Minchinbury NSW, dove riposerà in pace.
I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale.
“Che la sua anima trovi serenità eterna."
ETERNO RIPOSO
PEZZUTO VINCENZO
nato il 10 aprile 1936 deceduto a Sydney (NSW) il 27 gennaio 2026
I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il rosario sarà recitato mercoledì 11 febbraio 2026 alle ore 17.30 presso la chiesa cattolica di Our Lady of Mt Carmel, 230 Humphries Road, Mt Pritchard, Bonnyrigg NSW. Il funerale avrà luogo giovedì 12 febbraio 2026 alle ore 10.30 nella stessa chiesa; al termine della cerimonia religiosa, il caro Vincenzo sarà accompagnato al Liverpool Cemetery, 207 Moore Street, Liverpool NSW, dove riposerà in pace. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.
“Che il tuo spirito trovi luce e pace eterna."
RIPOSA IN PACE
NESCI GIOVANNA
nata il 23 giugno 1935 deceduta a Sydney (NSW) il 31 gennaio 2026
I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il rosario sarà recitato lunedì 9 febbraio 2026 alle ore 17.30 presso la chiesa cattolica di All Saints, 48 George Street, Liverpool NSW.
Il funerale avrà luogo martedì 10 febbraio 2026 alle ore 10.30 nella stessa chiesa; al termine della cerimonia religiosa, le spoglie saranno accompagnate al Liverpool Cemetery, 207 Moore Street, Liverpool NSW, dove riposerà in pace.
I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta.
“Riposi in pace sotto lo sguardo amorevole di Dio ."
ETERNO RIPOSO
TROVATO GIUSEPPE
nato a Catania (Italy) il il 27 luglio 1946 deceduto a Dulwich Hill (NSW) il 1°febbraio 2026
I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il rosario sarà recitato sabato 7 febbraio 2026 alle ore 15.00 presso la Cappella della Resurrezione di Andrew Valerio & Sons Funeral Directors, 177 First Avenue, Five Dock NSW. Il funerale avrà luogo lunedì 9 febbraio 2026 alle ore 14.00 presso la chiesa cattolica di St Brigid’s, 392 Marrickville Road, Marrickville NSW,. La salma sarà accompagnata al Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood NSW, dove riposerà in pace. I familiari ringraziano anticipatamente tutti i presenti.
“Che la tua anima trovi serenità e gioia nella vita eterna."
RIPOSA IN PACE
DI MARIA SALVATORE
nato il 29 aprile 1945 deceduto a Sydney (NSW) il 29 dicembre 2025
I familiari, parenti ed amici vicini e lontani ad un mese della scomparsa lo ricordano con dolore e immutato affetto. Una messa in memoria avrà luogo lunedì 9 febbraio 2026 alle ore 19.00 presso la chiesa cattolica di St Joseph’s, 126 Liverpool Road, Enfield NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore e al funerale del caro estinto. Le vostre parole di conforto, la vicinanza e l’affetto dimostrati in questo momento difficile sono stati per loro di grande sostegno.
“Che il ricordo del tuo amore continui a guidarci ogni giorno."
RIPOSA IN PACE
FUNERAL NOTICES 2026
TWO EDITIONS PER WEEK DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA
TUESDAY AND FRIDAY
A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ.
Io, Sam Guarna, sono disponibile ad aiutare la tua famiglia nel momento del bisogno. Sono stato conosciuto sempre per il mio eccezionale e sincero servizio clienti. So che, per aiutare le famiglie nel dolore, bisogna sapere ascoltare per poi poter offrire un servizio vero e professionale per i vostri cari e la vostra famiglia. Tutto ciò con rispetto, attenzione e fiducia, sempre. Contact us 24 hours a day, 7 days a week, our services are always ready and available to support you and your family through difficult times Mobile: 0416 266 530 - Phone: (02) 9716 4404 - Email: office@sgfunerals.com.au
In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888
From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888
IN MEMORIA
Milan Monumental Cemetery Art & Memory
The Monumental Cemetery of Milan is far more than a place of remembrance. It is an openair museum where art, history and collective memory converge, offering visitors a powerful and evocative journey through Italian culture. Regarded as one of the largest and most significant cemeteries in the country, it is renowned for its monumental tombs, elaborate mausoleums and extraordinary sculptural heritage. Designed by architect Carlo Maciachini and inaugurated on November 2, 1866, the cemetery was created to meet the growing needs of a modern city. It was conceived as a unified burial ground capable of accommodating citizens from all social classes, while also providing a dignified resting place for Milan’s most prominent figures. From the outset, the Monumental Cemetery was envisioned not merely as a functional space, but as a symbol of civic pride. Architecturally, the complex is a striking blend of Neo-Gothic and Renaissance styles. Its imposing entrance is dominated by the Famedio, a grand structure that houses the tombs of celebrated Italians alongside cenotaphs dedicated to notable figures buried elsewhere.
The Famedio stands as both a gateway and a statement, under-
scoring the cultural importance of the site. Walking along the cemetery’s tree-lined avenues, visitors encounter an astonishing variety of funerary monuments created by some of Italy’s most influential sculptors and architects. A rtistic styles range from Liberty and Neoclassicism to Eclecticism and Symbolism, reflecting the evolution of artistic taste between the 19th and 20th centuries. Works by masters such as Giannino Castiglioni, Luca Beltrami and Adolfo Wildt elevate the cemetery into a true artistic gallery.
The cemetery is divided into distinct sections, each with its own atmosphere. Older areas are characterised by neoclassical influences, with angels, Doric col-
umns and triangular pediments inspired by Greco-Roman architecture.
Newer sections embrace Art Deco and modernist forms, highlighting the ongoing transformation of funerary art. Among the most visited tombs are those of writer Alessandro Manzoni, conductor Arturo Toscanini, Nobel laureate Salvatore Quasimodo and aviation pioneer Enrico Forlanini.
Together, they make the Monumental Cemetery a unique place where memory, art and history endure side by side, continuing to attract visitors from around the world and confirming its role as a cultural landmark deeply woven into Milan’s urban and artistic identity.reflection, discovery and appreciation.
La Padre Atanasio Gonelli invita la Comunità
di Felice Montrone
Per commemorare il ricordo di Padre Atanasio Gonelli in occasione del quattordicesimo anniversario dalla sua morte, la Father Atanasio Gonelli Charitable Fund estende un invito a tutte le associazioni e membri della comunità Italo-Australiana che si riconoscono nell'operato di Padre Atanasio di partecipare alla commemorazione religiosa che si terra' Domenica, 8 febbraio 2026, presso la Chiesa di St Fiacre, 98 Catherine Street, Leichhardt. La Santa Messa avrà inizio alle ore 11.00. Per informazioni si prega di contattare Felice Montrone 0418 614 519 o Fausto Biviano 0414 966 704. Padre Atanasio Gonelli è nato a Cattognano (Massa Carrara)
Annuncio
Comunitario
L’Associazione Figli del Grappa invita soci, loro famiglie, amici e paesani a una festa d’autunno, domenica 22 febbraio, ore 11.30, presso la Sala Michelini, Club Marconi, con un abbondante e lussuoso pranzo, lotteria e la musica di Tony Gagliano. Costo biglietto: $85 (pranzo e bevande: vino, birra e soft drink; liquori alcolici a proprie spese). È necessario prenotare entro il 12 febbraio, telefonando a uno dei seguenti numeri:
L. & C. Cafarella 4647 4377
A. Cremasco 9606 6283
G. Favero 9826 1531
G. Morosin 9604 2458
J. Morosin 9620 2168
M. Pellizzari 9606 5820
F. Simonetto 9610 6945
l’11 febbraio 1923 ed è entrato l’8 settembre 1940 nell’Ordine dei Cappuccini, entro il quale è stato ordinato sacerdote a Reggio Emilia il 1 marzo 1946. Dopo alcuni anni di apostolato, quale cappellano di ospedale, ha scelto la vita missionaria al seguito di San Francesco e, su richiesta dei vescovi australiani è giunto a Sydney nel 1949 per dedicarsi all’apostolato tra gli immigrati italiani.
Giovane e pieno di entusiasmo ha cominciato subito a visitare le famiglie, gli ammalati negli ospedali, a predicare missioni ed a recarsi regolarmente al porto per ricevere gli emigranti in arrivo sulle navi dall’Italia, aiutandoli poi a raggiungere i campi di accoglienza a Woolloomooloo e a Surry Hills e spesso a trovare un alloggio ed un lavoro.
La sua presenza con i nuovi arrivati continuava poi attraverso varie forme di assistenza nei loro contatti con le autorità, facendo spesso le veci del consolato italiano che nei primi tempi della sua missione mancava a Sydney.
Per i connazionali più poveri e soli collaborato a creare la casa di accoglienza Villa Fatima, inoltre ha iniziato ad organizzare il ballo settimanale per le famiglie, una squadra di calcio per i giovani e dal 1963 al 1971 è stato diretto-
re, giornalista e fattorino de La Fiamma, che ad ogni edizione portava persino al Post Office di Martin Place per la spedizione nelle città vicine.
Parte importante del suo lavoro ha riguardato le associazioni, religiose, culturali e d’Arma, soprattutto quelle che fanno rivivere in Australia le tradizioni dei vari paesi italiani di provenienza, delle quali è stato fondatore ed attualmente è ancora cappellano.
Nel 1950 ha organizzato l’Azione Cattolica a cui partecipavano numerosi giovani. Anche il Co.As.It. è in parte una sua creazione, avendo inizialmente aiutato la creazione dei corsi di italiano e di varie forme di assistenza ed avendo poi contribuito finanziariamente, attraverso l’Associazione San Francesco, all’acquisto della Casa d’Italia con la sala San Francesco.
Padre Atanasio ha anche collaborato a vari programmi radio in lingua italiana, dalla 2SM, alla SBS Radio e alla stazione radio Rete Italia, con il pensiero religioso quotidiano delle 7,15 del mattino, con il quale augurava “Pace e Bene” a tutti i connazionali residenti nei vari Stati d’Australia. All’età di oltre 88 anni, nonostante la malferma salute, Padre Atanasio partecipava alle manifestazioni delle associazioni ed alle varie iniziative della comunità Italo-Australiana.
Sei mesi prima della sua scomparsa, Padre Atanasio ha fondato la fondazione caritatevole, Father Atanasio Gonelli Charitable Fund, che nel corso degli ultimi 14 anni, ha provveduto oltre $850,000 per assistere centinaia di connazionali bisognosi e enti di assistenza Italiani e Australiani.
Carè partecipa all’Australia Day in Ambasciata a Roma
In occasione dell’Australia Day, si sono svolte a Roma le celebrazioni ufficiali presso l’Ambasciata d’Australia, alla presenza di rappresentanti istituzionali italiani e stranieri.
All’evento ha partecipato Nicola Carè, deputato eletto all’estero che ha rivolto un ringraziamento all’Ambasciatrice d’Australia in Italia Julianne Cowley per l’accoglienza e per l’impegno nel rafforzare i rapporti bilaterali tra Italia e Australia.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come le relazioni tra i due Paesi si fondino su una collaborazione solida e su valori condivisi di dialogo, apertura e cooperazione, anche grazie al
contributo determinante della comunità italiana in Australia, riconosciuta come ponte umano, culturale e professionale tra le due nazioni.
Presenti alle celebrazioni anche l’Ambasciatrice della Nuova Zelanda in Italia Jackie Frizelle, l’Ambasciatore Paolo Crudele, alcuni parlamentari e il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini.
“Italia e Australia – ha ribadito Carè- condividono una lunga storia di amicizia e una visione comune orientata al futuro, nel segno di relazioni sempre più strette sul piano politico, economico e culturale”. Anche da Roma, un augurio all'Australia.
Action Needed on Universities
Recent media reports suggesting Australia’s universities are financially strong rely on surface-level indicators, overlooking deep structural pressures facing the sector. In 2026, universities will experience further cuts in real terms, adding to a decade-long trend of funding erosion, policy uncertainty, and ris-
ing operational costs. “Australia’s universities are vital national assets, educating millions, advancing research and innovation, and driving economic growth,” said Universities Australia CEO Luke Sheehy. “Yet the financial foundations of the system are weakening. Without targeted action, these pressures will intensify.”
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