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67 - 339 - 04 Settembre 2026

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Allora!

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Dove la libertà è una pagina alla volta

PERIODICO COMUNITARIO ITALO-AUSTRALIANO | INFORMATIVO E CULTURALE

Bisettimanale degli italo-australiani

Anno X - Numero 67 - Venerdì 4 Settembre 2026

Price in AU $2.00

Riflessioni a margine

Diretto da

Marco Testa

editor@alloranews.com

di Marco Testa

ISSN 2208-051

Nulla di scontato

Si avvicinano le elezioni dei Com.It.Es., anche a Sydney, e da qualche mese si lavora alla possibile costruzione di una lista unitaria per rappresentare in pieno la nostra comunità italiana. Un progetto che, in linea di principio, può essere positivo. Ma una lista unitaria non deve nascere per forza, né può essere considerata un obiettivo da raggiungere a qualsiasi costo. L'unità, infatti, ha senso quando nasce dalla condivisione di idee, programmi e valori. Non quando diventa semplicemente uno strumento per sommare voti e garantire la sopravvivenza di equilibri già esistenti, specialmente quando questi si sono già rivelati dannosi e divisivi. C'è poi una questione che non può essere ignorata. Non si può pensare di costruire oggi una convergenza elettorale mettendosi alle spalle cinque anni di rapporti difficili, di posizioni fortemente critiche e, in particolare, di un atteggiamento negativo nei confronti di questa testata. Se ieri una voce della comunità veniva considerata un problema, non è credibile che oggi possa diventare improvvisamente indispensabile soltanto perché servono voti. La politica comunitaria, anche quando si svolge all'interno di un organismo come il Com. It.Es., dovrebbe avere memoria. Non per alimentare rancori, ma per valutare la coerenza delle persone e delle scelte. E soprattutto, se si parla di rappresentare gli italiani del New South Wales, non può mancare l'autorevolezza. Il Com.It.Es. non dovrebbe essere considerato un semplice palcoscenico per chi vuole acquisire visibilità personale. Servono persone capaci di conoscere la storia dell'emigrazione italiana, le associazioni, il mondo del lavoro, le nuove generazioni e le esigenze concrete di una comunità profondamente cambiata. Con il massimo rispetto per chi svolge attività artistiche o musicali, una cantante freelance può certamente avere un ruolo nella vita della comunità. Ma rappresentare istituzionalmente migliaia di italiani all'estero è un'altra cosa. Richiede esperienza, credibilità, capacità di dialogo e, soprattutto, indipendenza. Nessuno dovrebbe dare per scontato il proprio posto e pretendere voti e nessuno dovrebbe pensare che cinque anni di storia possano essere cancellati con un accordo dell'ultima ora.

Meloni nella storia, verso il primato

Food Powerhouse 23 Italian businesses showcase the best of Made in Italy at Fine Food Australia 2026 as exports surge

Italy is putting its food and beverage excellence firmly in the spotlight in Australia, with 23 Italian companies taking centre stage at Fine Food Australia 2026 in Melbourne. The Italian National Pavilion, organised by ICE Agency, was officially opened at the Melbourne Convention and Exhibition Centre by ICE President Matteo Zoppas, in the presence of Italy’s Ambassador to Australia, Nicola Lener, and Italy’s Consul General in Melbourne, Chiara Mauri. Covering 270 square metres, the pavilion brings together companies representing some of

ICAC, Perrottet: "Ho mentito..."

Charles Perrottet, fratello dell’ex premier del NSW Dominic Perrottet, ha negato davanti all’ICAC di aver ricevuto denaro in cambio di interventi politici a favore del developer Jean Nassif. Durante l’udienza, Perrottet ha però ammesso di aver utilizzato le preoccupazioni dell’imprenditore per convincerlo a effettuare pagamenti a una società collegata. «Mi stavo inventando molte di queste cose», ha dichiarato. L’ICAC ha inoltre esaminato un’intercettazione nella quale Nassif parla di un possibile pagamento di 100mila dollari per una preselezione politica.

Italy’s most important food sectors, including cheese, wine, pasta, preserves, extra virgin olive oil, bakery products, dressings and regional specialities. The message is clear: Australia is becoming an increasingly important market for Italian food producers. In 2025, Australia imported more than €16.29 billion worth of food and agricultural products, while Italian exports to Australia reached approximately €898 million, an increase of 5.41 per cent on 2024. Italy now accounts for around 5.5 per cent of the Australian market, making it the country’s leading European

food supplier and fourth-largest supplier worldwide, behind New Zealand, China and the United States. The opportunity is particularly strong in the premium and gourmet segments, where Italian products compete on quality, authenticity, provenance and the strong connection between food and territory. Fine Food Australia is also providing a platform for direct business connections between Italian producers and Australian buyers, importers, distributors, chefs and retailers. Special coverage on page 8

Di Battista says he Usa-Iran escalation: is feeling better 11 morti nei raid Former Five Star Movement MP Alessandro Di Battista says he is feeling better after being hospitalised in Cuba following a serious illness. In a social media post, Di Battista said he had endured difficult days but remained optimistic. He thanked Cuban doctors for their prompt diagnosis and initial treatment, confirmed by Italian doctors as effective. Di Battista, who has been hospitalised since 28 August, said he will return to Italy today by air ambulance, covered by his insurance. He also thanked supporters for their affection.

Escalation tra Stati Uniti e Iran dopo i raid americani della notte, che hanno provocato almeno 11 morti e decine di feriti. Teheran ha risposto con missili e droni contro obiettivi statunitensi a Erbil, in Iraq, e in Kuwait. I Guardiani della Rivoluzione hanno rivendicato gli attacchi. Il presidente Donald Trump ha minacciato nuove e più devastanti azioni contro l’Iran in caso di rappresaglia. La crisi coinvolge direttamente lo Stretto di Hormuz, area strategica per il traffico energetico mondiale. Le tensioni aumentano mentre resta alta l’allerta.

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Comunità non ha bisogno di esclusivisti

Festa per celebrare il valore dei papà

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Celestino V torna a parlare al mondo

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Chiacchio d'oro nel Mediterraneo

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MAC Hits the Road for Wollongong

Save the Date

Madonne di Tutte Le Grazie Sinopoli Ass. Italian Festa! Domenica 20 Sett. 2026 Santa Messa ore 11.00am Luddenham NSW

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Published by Italian Australian News

Bisettimanale degli italo-australiani La testata fruisce dei contributi diretti editoria d.lgs. 70/2017

"L'intenzione di imbrogliare è senza dubbio segno di cattiveria o di debolezza." - Cartesio


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Venerdì 4 Settembre 2026

notizie istituzionali

Allora!

Aarau, arrestato un 43enne per la sparatoria al rave, cordoglio Meloni

È stato arrestato un cittadino svizzero di 43 anni ritenuto, al momento, l’unico responsabile della sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica durante un rave party ad Aarau, in Svizzera. Nell’assalto è morta Maria Spinelli, 22 anni, ori-

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Published by Italian Australian News National (Canberra) 1/33 Allara Street Canberra ACT 2601 New South Wales (Sydney) 1 Coolatai Crescent Bossley Park NSW 2176 Victoria (Melbourne) 425 Smith Street Fitzroy VIC 3065 Phone: +61 (02) 8786 0888 E-Mail: editor@alloranews.com Web: www.alloranews.com Social: www.facebook.com/alloranews/ Redattore: Marco Testa Assistenti editoriali: Anna Maria Lo Castro Maria Grazia Storniolo Filippo Stivala Servizi speciali e di opinione Emanuele Esposito Eventi comunitari e istituzionali Asja Borin Lorenzo Canu Corrispondente da Melbourne Tom Padula Redattore sportivo: Guglielmo Credentino Pubblicità e spedizione: Maria Grazia Storniolo Amministrazione: Giovanni Testa Rubriche e servizi speciali: Alberto Macchione, Rosanna Perosino Dabbene Pino Forconi Anna De Peron Collaboratori esteri: Ketty Millecro, Messina Aldo Nicosia, Università di Bari Goffredo Palmerini, L’Aquila Angelo Paratico, Editore in Verona Marco Zacchera, Verbania Agenzie stampa: ANSA, Comunicazione Inform NoveColonneATG, News.com Euronews, RaiNews, AISE, The New Daily, Sky TG24, CNN News FEDERAZIONE ITALIANA LIBERI EDITORI INDEPENDENT MULTICULTURAL MEDIA ASSOCIATION

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The opinions, beliefs and viewpoints expressed by the various authors do not necessarily reflect the opinions, beliefs, viewpoints and official policies of Allora! Allora! encourages its readers to be responsible and informed citizens in their communities. It does not endorse, promote or oppose political parties, candidates or platforms, nor directs its readers as to which candidate or party they should give their preference to. Distributed by Wrap Away Printed by News Corp, Australia

ginaria di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara. Altre cinque persone sono rimaste ferite, tra cui due italiani, già dimessi dall’ospedale. L’uomo è stato fermato dalla polizia cantonale di Argovia intorno all’una di notte, dopo una vasta caccia all’uomo che aveva coinvolto anche le forze dell’ordine tedesche del vicino territorio di Friburgo. Gli investigatori ri-

tengono che abbia agito da solo, ma restano ancora da chiarire la dinamica esatta dell’attacco, il contesto e soprattutto il movente. La sparatoria è avvenuta quando la musica era ormai terminata e i partecipanti al festival «Aarau rave Vol. 7» stavano lasciando l’area. I primi colpi, esplosi intorno alle 2.30, erano stati inizialmente scambiati per fuochi d’artificio. Poi il panico, con persone che cercavano riparo dietro mobili e frigoriferi mentre i proiettili raggiungevano l’area del rave. Un giovane presente alla festa ha raccontato di avere tentato di soccorrere Maria Spinelli praticandole il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. «Purtroppo non siamo riusciti a vedere gli attentatori», ha spiegato, ricordando le urla e la confusione di quei momenti. Lunedì è stata eseguita l’autopsia sul corpo della ragazza. Martedì 1 settembre i genitori

Tajani in Europa rilancia la sfida per pace e sicurezza Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà oggi e domani a Wicklow, in Irlanda, per partecipare alla riunione dei Ministri degli Esteri dell’UE (Gymnich). Questa sera – informa la Farnesina – il Ministro parteciperà alla cena di lavoro allargata ai Ministri degli Esteri di Canada, Islanda, Norvegia, Regno Unito, Svizzera e Ucraina. Nella sessione di domani dedicata all’Ucraina, Tajani ribadirà l’unità dell’Occidente nel sostegno a Kyiv e la ferma condanna degli attacchi indiscriminati russi contro la popolazione civile e le infrastrutture ucraine, sottolineando la necessità di continuare a lavorare per una pace giusta e duratura. Particolare attenzione sarà dedicata agli attacchi nel Mar Nero e alle conseguenze sulle esportazioni di grano. L’Italia continuerà a sostenere la sicurezza alimentare, anche individuando sinergie con la “Coalizione di Roma” sui fertilizzanti, costituita nel quadro del formato MED9+, che Tajani riunirà nuovamente a New York tra poche settimane in occasione dell’Assemblea Generale ONU. Nel confronto sull’azione esterna dell’UE, dedicato all’assetto istituzionale, ai processi decisionali della politica estera europea e al ruolo dell’Unione nel sistema multilaterale, Tajani sosterrà la necessità di rendere più efficaci le attuali istituzioni europee, nel rispetto delle competenze degli Stati membri. Il

titolare della Farnesina indicherà inoltre come prioritario rafforzare la presenza europea in Africa, anche tramite le missioni e le operazioni dell’UE. La sessione sul Medio Oriente sarà dedicata alle principali crisi regionali e agli strumenti per favorire stabilità e sicurezza. Tajani ribadirà la necessità di favorire un’intesa tra Stati Uniti e Iran, attraverso la via diplomatica, per contribuire alla stabilità della regione, e di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso. In questo quadro, Tajani sottolineerà il contributo italiano alla missione europea Aspides. Il Ministro confermerà inoltre l’impegno italiano per la soluzione a due Stati e l’assistenza alla popolazione di Gaza. Sul Libano ribadirà la preoccupazione per la recente recrudescenza degli attacchi e il sostegno italiano a un’intesa per una pace duratura, per la quale è fondamentale il rafforzamento delle istituzioni e in particolare delle forze armate libanesi. Tajani richiamerà infine i recenti progressi politici in Libia e il sostegno all’accordo facilitato dalle Nazioni Unite siglato domenica, in quanto passo importante e credibile verso elezioni nazionali inclusive e trasparenti e verso istituzioni unificate. A Wicklow, Tajani avrà infine diversi incontri bilaterali con i suoi omologhi europei e internazionali. (Inform)

hanno effettuato il riconoscimento ufficiale della salma. L’avvocata della famiglia, Antonella Crudeli, ha spiegato che il corpo non è ancora stato riconsegnato ai familiari e che non sono stati definiti i tempi per il rientro in Italia. Maria si era trasferita in Svizzera da circa un mese per lavoro, dopo il diploma. Poco prima della tragedia aveva parlato con la madre, raccontandole con entusiasmo delle nuove persone

conosciute e della sua esperienza nel Paese. «Sto andando ad un rave con gli amici», aveva scritto alla madre, ignara di ciò che sarebbe accaduto poche ore dopo. La premier Giorgia Meloni ha espresso il «più profondo cordoglio» per la morte di Maria e vicinanza ai feriti. Una task force italiana è stata inviata in Svizzera per assistere le famiglie dei connazionali coinvolti e seguire gli sviluppi dell’inchiesta.

La Farnesina per l'assistenza Il Maeci rende noto che nel corso dell’estate 2026 la Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi e la rete diplomatico-consolare, ha garantito assistenza agli italiani all’estero, intervenendo in migliaia di casi in cui i connazionali si sono trovati in situazioni di emergenza o di difficoltà. Tra il 1° giugno e il 31 agosto, la rete diplomatico-consolare ha coordinato 25 rimpatri sanitari, effettuato 600 attività di assistenza consolare, di cui 400 di assistenza economica di emergenza. Nel corso dell’estate, sono stati arrestati, fermati o trattenuti circa 370 connazionali, assistiti dalle nostre sedi. In totale, sono stati rilasciati circa 210.000 tra passaporti e carte d’identità elettroniche e circa 4.000 documenti

di viaggio provvisori a chi ne aveva bisogno in emergenza. Nello stesso periodo, la Sala Operativa dell’Unità di Crisi ha ricevuto oltre 6.000 telefonate e coordinato l’assistenza ai connazionali in oltre 130 eventi legati a calamità naturali, episodi di instabilità politica, incidenti marittimi e aerei e atti di terrorismo. Su indicazione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, sono state attivate task force per assistere i connazionali in occasione del terremoto in Venezuela, dell’alluvione in Nepal e, da ultimo, della sparatoria ad Aarau, in Svizzera. La Farnesina ricorda ai connazionali che in situazioni di emergenza è possibile contattare l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225. (Inform)


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pagina tre a cura di Emanuele Esposito

Venerdì 4 Settembre 2026

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Italia in fuga, 176mila partenze nel 2030

Meloni entra nella storia, il governo verso il primato di Emanuele Esposito Il governo guidato da Giorgia Meloni si prepara a entrare nella storia repubblicana per durata. Insediato il 22 ottobre 2022, l’esecutivo è ormai a un passo dal superare il secondo governo Berlusconi, rimasto in carica per 1.412 giorni e fino ad oggi detentore del record di longevità nella Repubblica italiana. Se non interverranno crisi improvvise, il primato cadrà il 4 settembre 2026. Il dato, naturalmente, non basta da solo a misurare la qualità di un governo. Ma in Italia la durata di un esecutivo ha sempre avuto un significato politico particolare. Dal dopoguerra in poi il Paese ha conosciuto una lunga successione di governi, spesso brevi, talvolta cambiati senza che cambiasse davvero la maggioranza parlamentare. Per questo la stabilità raggiunta da Meloni rappresenta comunque un elemento significativo. La coalizione uscita dalle elezioni del 25 settembre 2022, formata principalmente da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, ha attraversato quasi quattro anni senza una vera crisi di governo. Le tensioni non sono mancate: politica europea, rapporti con Bruxelles, autonomia, immigrazione, fisco, politica estera e spese militari hanno più volte evidenziato differenze tra gli alleati. Ma nessuna di queste frizioni ha finora messo in discussione la permanenza di Meloni a Palazzo Chigi. C’è anche un confronto inevitabile con il passato. Nella Prima Repubblica la brevità dei governi non significava necessariamente instabilità del sistema, perché gli stessi partiti continuavano spesso a governare attraverso formule diverse. Oggi, invece, la durata dello stesso presidente del Consiglio e della stessa coalizione viene percepita come indice più diretto di continuità politica. In questo senso, il governo Meloni rappresenta una novità rispetto a molte stagioni precedenti. Il precedente record apparteneva a Silvio Berlusconi. Il suo secondo governo, nato nel giugno 2001, rimase in carica per 1.412 giorni. Per oltre vent’anni quella durata è sembrata difficilmente superabile. Meloni aveva già oltrepassato il Berlusconi IV e ora si prepara a raggiungere il primo posto assolu-

to. Il primato arriva però in una fase politica delicata. Davanti al governo restano dossier complessi: la nuova legge elettorale, la prossima manovra economica, il costo della vita, la crescita della spesa per la difesa, i rapporti con l’Unione Europea e le tensioni internazionali. Sul piano politico, inoltre, il centrodestra dovrà misurarsi con nuovi movimenti e con un elettorato più mobile rispetto al passato. Le opposizioni contestano che la stabilità possa essere presentata come un risultato sufficiente. Per Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e forze, il giudizio deve concentrarsi su salari, sanità, crescita, diritti e capacità del Paese di ridurre le disuguaglianze. La longevità, quindi, non equivale automaticamente a consenso. Un governo può durare a lungo e nello stesso tempo essere contestato, perdere voti o attraversare difficoltà economiche e sociali. Ma la stabilità resta un dato che Meloni può rivendicare, soprattutto in un sistema politico che ha spesso mostrato una forte fragilità degli esecutivi. La vera sfida sarà ora arrivare fino alla conclusione naturale della legislatura. Se accadesse, Meloni potrebbe presentarsi agli elettori sostenendo di aver garantito continuità per l’intero mandato. Sarebbe un argomento politico importante, ma non decisivo: a stabilire il giudizio finale saranno comunque gli italiani nelle urne. Il record del 4 settembre avrà dunque un valore simbolico. Segnerà il superamento di Berlusconi e certificherà quasi quattro anni di continuità a Palazzo Chigi. Ma il numero più importante non sarà quello dei giorni trascorsi al governo. Sarà il consenso che Giorgia Meloni riuscirà a conservare quando arriverà il momento di chiedere agli elettori se quella stabilità merita di continuare. Quel passaggio potrebbe quindi trasformare un primato statistico in un vero banco di prova politico, perché la durata dell’esecutivo dovrà confrontarsi con risultati concreti, aspettative sociali e capacità di mantenere compatta la maggioranza fino all’appuntamento elettorale conclusivo della legislatura, senza perdere consenso e credibilità nel Paese.

di Emanuele Esposito Le nuove previsioni Istat descrivono un Paese destinato a perdere oltre 13 milioni di residenti entro il 2080. Crescono gli italiani che scelgono l’estero, mentre natalità, invecchiamento e riduzione della popolazione attiva ridisegnano il futuro demografico nazionale. L’Italia continua a perdere popolazione e, contemporaneamente, aumenta il numero dei connazionali che scelgono di vivere all’estero. Le nuove previsioni demografiche dell’Istat, con base al 1° gennaio 2025, descrivono un Paese destinato a ridimensionarsi progressivamente nei prossimi decenni. Secondo lo scenario mediano, gli italiani che emigrano all’estero passeranno dai 144mila del 2025 ai 176mila del 2030. Nel 2050 saranno 169mila, mentre nel 2080 saliranno a 183mila. Il saldo migratorio con l’estero resterà positivo, grazie a un numero di immigrati superiore a quello degli emigrati, ma non sarà sufficiente a compensare il deficit tra nascite e decessi. La popolazione residente, oggi pari a 58,9 milioni, scenderà a 58,7 milioni nel 2030, a 55 milioni nel 2050 e a 45,8 milioni nel 2080. In poco più di mezzo secolo l’Italia

rischia quindi di perdere oltre 13 milioni di residenti. Il fenomeno sarà particolarmente forte nel Mezzogiorno, dove la popolazione passerebbe da 19,7 milioni nel 2025 a 12,3 milioni nel 2080. Il Nord, invece, manterrà per più tempo una dinamica relativamente migliore, sostenuta soprattutto dai flussi migratori. A pesare sarà anche l’invecchiamento. Le generazioni del baby boom entreranno progressivamente nelle fasce di età più anziane, mentre le nascite resteranno insufficienti. I decessi potrebbero raggiungere un picco di 869mila nel 2058. Cambierà anche la struttura delle famiglie. Nel 2050 oltre quattro famiglie su dieci saranno

senza nucleo e la dimensione media scenderà sotto i due componenti. Le coppie senza figli supereranno quelle con figli nel 2047. I numeri raccontano dunque un’Italia più piccola, più anziana e con una parte crescente della propria popolazione attiva fuori dai confini nazionali. La mobilità internazionale resterà una risorsa, ma anche il segnale di una debolezza strutturale: un Paese che continua a formare giovani senza riuscire sempre a trattenerli. La sfida sarà quindi duplice: sostenere natalità e lavoro in Italia, ma anche mantenere un rapporto con le comunità italiane all’estero, sempre più importanti sul piano economico, culturale e sociale.

Sogno Australia, attenzione alle nuove regole di Emanuele Esposito L’Australia prepara una nuova stretta sull’immigrazione temporanea e, tra le ipotesi allo studio, potrebbero esserci anche restrizioni per i familiari degli studenti internazionali. Il governo Albanese punta da tempo a ridurre gli abusi legati agli Student Visa, al cosiddetto visa hopping e ai percorsi di studio utilizzati più come strumenti migratori che come reale formazione. Al momento, però, non esiste un divieto generale per i familiari degli studenti. Le nuove regole dovranno ancora essere definite. Il tema riguarda direttamente anche molti italiani. Venire in Australia oggi è più difficile rispetto a qualche anno fa e richiede maggiore preparazione. Non basta comprare un biglietto e pensare di trovare subito lavoro o una strada semplice verso la permanenza. Prima di partire bisogna valutare il visto più adatto,

il costo reale della vita, gli affitti, il mercato del lavoro e il denaro necessario per affrontare i primi mesi, considerando anche eventuali imprevisti e spese iniziali non preventivate. Attenzione anche alle agenzie online che promettono visti facili o sponsorizzazioni garantite. Il primo riferimento devono essere sempre le fonti ufficiali del governo australiano e, quando

Your Local Voice How can I help you? • My Aged • Centrelink Care • NDIS • Veteran’s • Immigration Affairs • NBN Please get in touch if I can be of help (02) 8783 0977 Anne Stanley, PO Box 306, Casula Mall 2170 Anne.Stanley.Werriwa@gmail.com facebook.com/Anne.Stanley.Werriwa www.annestanley.com.au Authorised by N.Coluccio, ALP, Lurnea NSW 2170

serve assistenza, professionisti regolarmente autorizzati. L’Australia continua a offrire opportunità, ma è diventata più selettiva. Per chi vuole partire dall’Italia il consiglio resta semplice: informarsi, fare bene i conti e arrivare con un progetto concreto, non con un’illusione. E ricordare che arrivare non significa automaticamente poter restare nel Paese.


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Venerdì 4 Settembre 2026

fatti e misfatti di Marco Testa

Allora!

Hadley si scontra in aula contro Alan Jones

Lega Nord comeback bid A new challenge to Matteo Salvini’s leadership has emerged within Italy’s League, as dissidents seek to revive the party’s northern identity and formally reactivate the old Lega Nord. Former League MP Gianluca Pini said a committee had been created to demand a federal congress of the Lega Nord for the Independence of Padania, which has not held a congress for nine years. The group says the old party remains formally alive but has effectively been “frozen”, and wants elections to renew its leadership and allow former members to return to political activity. Pini said the initiative was not driven by nostalgia, but by a desire to respect the party’s rules and statutes. He warned

that legal action could follow if a congress is not convened. The move has triggered a sharp response from Salvini’s League, which dismissed the initiative and accused its supporters of seeking political positions rather than representing northern interests. The party stressed that it currently has hundreds of mayors, governors and thousands of local administrators. Lombardy Governor Attilio Fontana distanced himself from the committee, saying it had “absolutely nothing” to do with the political discussions he is conducting with Salvini. The dispute nevertheless highlights continuing tensions over the League’s transformation into a nationwide political force.

È proseguita davanti alla Local Court del New South Wales la testimonianza di Ray Hadley nel processo a carico di Alan Jones, uno dei più noti e influenti ex conduttori radiofonici australiani. Jones, che si è dichiarato non colpevole, è accusato di 22 episodi di aggressione indecente e contatto sessuale senza consenso, che secondo l’accusa sarebbero avvenuti tra il 2003 e il 2020. Hadley, per molti anni voce di punta della radio 2GB, ha raccontato ai giudici di essere stato informato da un ex dipendente radiofonico di presunti episodi di molestie attribuiti a Jones. Secondo la testimonianza, l’uomo gli avrebbe confidato, diversi anni dopo i fatti, di essere stato baciato e palpeggiato senza consenso in più occasioni. «Mi disse che Jones gli aveva messo una mano sui genitali e lo aveva baciato», ha riferito Hadley in aula. Il testimone ha ricordato anche il forte stato emotivo dell’uomo. Secondo il suo racconto, il dipendente sarebbe scoppiato a piangere, dicendo di essersi sentito impotente e di aver provato vergogna e senso di colpa per quanto accaduto. Hadley ha spiegato di averlo consolato, assicurandogli che non era responsabile di ciò che aveva subito, e gli avrebbe chiesto se

intendesse rivolgersi alla polizia. La risposta, secondo il testimone, sarebbe stata dettata dal timore delle conseguenze professionali: l'uomo non voleva che la vicenda diventasse pubblica perché riteneva Jones troppo potente. Hadley lo mise quindi in contatto con il giornalista Peter FitzSimons, che stava raccogliendo testimonianze su analoghe accu-

se nei confronti dell'ex conduttore. L'uomo, tuttavia, mantenne l'anonimato. Nel processo è emerso anche il rapporto conflittuale tra Hadley e Jones. Un ex collega ha descritto una «feroce lotta di potere» per il programma radiofonico del mattino e ha riferito di un presunto accordo riservato che avrebbe dovuto portare Hadley a sostituire Jones.

Regno Unito interrompa rapporti con Israele

Londra dovrebbe andare oltre le sanzioni mirate contro singoli ministri israeliani o gruppi di coloni e interrompere tutte le relazioni commerciali, diplomatiche ed economiche che possano contribuire, direttamente o indirettamente, all’occupazione israeliana dei territori palestinesi. È la posizione espressa da Omar Barghouti, cofondatore del movimento Boycott, Divestment and

Sanctions (BDS), in un’intervista al Guardian. Le dichiarazioni arrivano dopo l’annuncio del ministro degli Esteri britannico, Ed Miliband, che ha promesso nelle prossime settimane un «reset completo» della politica del Regno Unito nei confronti di Israele. Tra le misure allo studio ci sarebbe il divieto di commercio con gli insediamenti israeliani considerati illegali in

Cisgiordania, oltre a provvedimenti contro le aziende britanniche coinvolte nel finanziamento, nella costruzione o nella promozione di nuovi insediamenti. Particolare attenzione è rivolta al progetto E1, che prevede la costruzione di circa 3.400 abitazioni attraverso una zona strategica della Cisgiordania. I critici sostengono che la realizzazione dell’insediamento potrebbe compromettere ulteriormente la possibilità di una soluzione a due Stati. Barghouti ha definito eventuali sanzioni limitate contro coloni o singoli esponenti israeliani una misura «performativa», sostenendo che non avrebbero effetti concreti sufficienti. A suo giudizio, Londra dovrebbe invece applicare pienamente gli obblighi derivanti dal diritto internazionale, compreso un embargo militare e la sospensione dei rapporti economici e accademici che possano favorire l’occupazione.

La comunità non ha bisogno di esclusivisti

Ci sono momenti in cui, all’interno di una comunità, è necessario fermarsi e riflettere. Non per alimentare divisioni, né per cercare lo scontro, ma per ricordare un principio elementare: nessuno può considerarsi proprietario della comunità che è chiamato a rappresentare. Una comunità vive di partecipazione, di pluralismo, di confronto e, soprattutto, della capacità di includere. Quando invece prevale una logica esclusiva, nella quale pochi decidono chi può partecipare, chi può parlare e chi può essere considerato interlocutore, il rischio è quello di trasformare un organismo rappresentativo in un circolo ristretto. È una deriva che dovrebbe preoccupare tutti. Le differenze di opinione sono normali e persino necessarie. Non è normale, invece, utilizzare le istituzioni della comunità come strumenti per dividere, emarginare o selezionare gli interlocutori sulla base della convenienza del momento. La rappresentanza non può essere esercitata soltanto nei confronti di chi condivide le proprie posizioni. Chi ricopre un incarico rappresentativo deve avere il coraggio di confrontarsi anche con chi dissente, con chi critica e persino con chi non ha votato per lui. È questo il senso della democrazia: rappresentare tutti, non soltanto i propri so-

stenitori. Per questo sarebbe auspicabile un cambio di passo. Meno personalismi, meno porte chiuse, meno atteggiamenti da “noi contro loro”. Più dialogo, più trasparenza e maggiore rispetto per tutte le componenti della comunità italiana. Nessuno chiede che vengano cancellate le differenze. Al contrario, una comunità matura deve saperle valorizzare. Ma le differenze non possono diventare un pretesto per costruire muri. Gli “esclusivisti”, dunque, farebbero bene a comprendere che il tempo dell'autoreferenzialità dovrebbe essere definitivamente superato. Se non sono disposti ad aprirsi al confronto, a rispettare il pluralismo e a riconoscere la legittimità delle opinioni diverse, è il momento che si facciano da parte. Non è una questione personale. È una questione istituzionale. La comunità italiana è molto più grande di qualsiasi associazione, lista, comitato o gruppo dirigente. Appartiene a tutti coloro che, con il proprio lavoro, la propria storia e il proprio impegno, hanno contribuito a costruirla. E proprio per questo merita rappresentanti capaci di unire, non di dividere; di ascoltare, non di imporre; di includere, non di escludere. La comunità non ha bisogno di padroni. Ha bisogno di rappresentanti.


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notizie comunitarie

Venerdì 4 Settembre 2026

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a cura di Tom Padula

Con l’Eco Park il Calabria Club guarda al futuro

A Night of Music, Tradition and Community at Solarino By Tom Padula This night of entertainment was particularly interesting because of the usual welcome in a well-attended evening amongst Friends and Newcomers. The Evening begins when the doors open at 6.00pm and continues well into the night until midnight. There are the usual greetings by people who know each other well and newcomers. Some book a table to celebrate a special family event such as Birthdays or welcome parties from overseas. I was looking forward to meeting Pauly j Entertainer because of his special blend of music and jovial personality. He knows how to keep guests entertained and engaged. President Santo Gervasi together with his Committee and volunteers ensures that the Evening program runs smoothly. The five course meal with entrée, pasta dish, main course, desert and coffee are also enriched with

the special serve of green Olives especially prepared alla siciliana by members of the Club. A plate of fruit is served on each table and guests are invited to the Bar to enjoy un caffe’ all’italiana, an aperitive or un bicchierino dopo il pasto. The atmosphere remained buoyant throughout the evening with non-stop dancing. Pauly J is very energetic with his encouragement to sing along and participate in line dancing, tarantelle and the usual repertoire of popular Italian songs. There is a social media group activists who take photos and footage of those special moments together with their group. Often there is a spontaneous surge of vibrant dancing where everyone joins and create those happy and joyous brackets of dance in between the serving of the well catered dinner. There is no doubt that Solarino Social Club continues to excel in this popular activity usually every fortnight.

Libri e identità in una serata Una serata dedicata alla letteratura e alla scoperta di nuovi mondi narrativi è in programma

Save the Date in Melbourne By Tom Padula

Bundoora Pensioner Club Cena Danzante Tutti i venerdì - 12.00pm Tombola e carte A. Filippi: 0413 832 467 Connie Brugliera: 0411 895 380 Italian Pensioner Club Allegra Tombola e carte Tutti i mercoledì - 10.00pm Tino Modica: 0475 433 868

al CO.AS.IT. di Melbourne, con la partecipazione delle docenti di La Trobe University Gregoria Manzin e Brigid Maher. L’incontro, in lingua italiana e a ingresso gratuito con registrazione obbligatoria, proporrà due percorsi letterari. Manzin presenterà quattro testi ambientati negli anni della dissoluzione dell’ex Jugoslavia e dei conflitti balcanici, analizzandone le conseguenze sull’identità e sulle relazioni personali. Maher si concentrerà invece sulla rappresentazione di bambine e donne nella letteratura popolare del primo Novecento, con particolare attenzione al romanzo Il sogno della macchina da cucire di Bianca Pitzorno, da lei tradotto in inglese. L’appuntamento si terrà nella sede CO.AS.IT. di Faraday Street, Carlton.

Un nuovo progetto per valorizzare la cultura, le tradizioni e l’identità calabrese in Australia. È stato presentato ufficialmente l’Eco Park della Calabria, iniziativa promossa dal Calabria Social Club Bulla, realtà da anni impegnata nella vita della comunità italiana e calabrese di Melbourne. La presentazione ha rappresentato un momento significativo per il Club, che con questo progetto intende rafforzare il legame tra le proprie radici culturali e una visione orientata al futuro. L’Eco Park si inserisce infatti in un percorso più ampio di valorizzazione del patrimonio calabrese, attraverso uno spazio pensato per la comunità e per le nuove generazioni. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato anche il Consolato Generale d’Italia a Melbourne, che ha rivolto le proprie congratulazioni al presidente, ai membri del comitato e a tutti i volontari del Calabria Club per il progetto e per il lavoro svolto nel corso degli anni a favore della promozione della cultura italiana e calabrese in Australia. «Con l’Eco Park il Calabria Club guarda al futuro», è il messaggio espresso dal Consolato,

che ha augurato pieno successo alla nuova iniziativa. Il progetto conferma così il ruolo delle associazioni italiane nel mantenere vive tradizioni e identità culturali, creando allo

stesso tempo nuove opportunità di incontro e partecipazione per una comunità che continua a rinnovarsi. Un investimento sul futuro, dunque, senza dimenticare le proprie origini.

La pizza Romana sulla scena internazionale Da Melbourne a Hong Kong, Singapore e poi in Italia. SHOP 225, pizzeria specializzata in pizza in stile romano, si prepara a un settembre ricco di appuntamenti internazionali. Fondata da Lorenzo Tron, SHOP 225 è diventata la prima pizzeria australiana ufficialmente accreditata dall’Associazione Pizza Romana (A.P.R.), entrando nel registro dei locali riconosciuti per la produzione di pizza romana secondo gli standard dell’associazione. Il primo appuntamento sarà a Hong Kong l’11 settembre, con una collaborazione speciale con Vesu Pizza Bar. Lorenzo Tron lavorerà insieme allo chef Raj e al suo team, proponendo una selezione delle rispettive specialità. SHOP 225 porterà alcune delle sue pizze più conosciute, tra cui

Zio Pino, Wagyu Bresaola e Bianca Gamberi. Dal 24 al 26 settembre il progetto si sposterà a Singapore, al Fiamma del Capella Singapore, nell’ambito della serie “In Good Company With”. Il viaggio proseguirà quindi in Italia, dove Tron parteciperà all’e-

dizione 2026 di 50 Top Pizza, una delle principali classifiche internazionali dedicate alla pizza. L’esperienza asiatica rappresenta inoltre l’inizio di uno scambio: il team di Vesu Pizza Bar sarà a Melbourne nel febbraio 2027 per una collaborazione di ritorno.

Suite 208, 29-31 Lexington Drive, Bella Vista, Sydney, NSW 2153, Australia Freephone: 1800 BELOKA or Telephone: (02) 8882 8088 E-mail: info@belokawater.com.au


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notizie comunitarie

Allora!

Un Calabria Centro Culturale di fraternità

Ancora una volta la comunità calabrese si è ritrovata per condividere una giornata all’insegna dell’amicizia, della convivialità e dello spirito di fraternità. Il Calabria Centro Culturale ha organizzato lo scorso 16 agosto un

nuovo appuntamento del gruppo CCC Italian, un’occasione pensata soprattutto per stare insieme e mantenere vivi quei legami che rappresentano una delle ricchezze più importanti dell’associazionismo italiano in Australia.

L’invito, pubblicato nei giorni precedenti attraverso i canali social del Centro, era semplice e diretto: un incontro dedicato alla “Fraternity”, aperto a tutti coloro che desideravano partecipare. Un appuntamento informale, ma significativo, che ha permesso a soci, amici e simpatizzanti di ritrovarsi attorno a una tavola e trascorrere alcune ore in buona compagnia. Il successo dell’iniziativa è stato confermato dal messaggio pubblicato dal Calabria Centro Culturale il 17 agosto: “Another great catch up. Thank you to everyone that joined us”. Un ringraziamento rivolto a tutti i partecipanti, che con la loro presenza hanno contribuito a rendere speciale anche questo incontro. Momenti come questi vanno oltre il semplice ritrovo sociale. Per le associazioni italiane, e in particolare per quelle regionali, rappresentano un modo concreto per custodire le proprie radici, trasmettere tradizioni e rafforzare il senso di appartenenza. La convivialità, il dialogo e la possibilità di incontrarsi regolarmente diventano così strumenti preziosi per mantenere viva la cultura italiana anche tra le nuove generazioni. Il Calabria Centro Culturale continua dunque a proporre occasioni di incontro capaci di coinvolgere una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini. Il ritrovo del 16 agosto si aggiunge a una serie di appuntamenti che confermano quanto siano ancora forti il desiderio di stare insieme e il valore della fraternità all’interno della comunità calabrese.

Piano virtuosity takes stage Italian musical tradition was celebrated in Wellington with a distinguished piano recital by the internationally acclaimed Italian pianist Christian Leotta. Held at the prestigious Hunter Council Chamber, the concert brought together diplomats, government representatives and music lovers for an evening tracing the development of the piano sonata from Domenico Scarlatti to Ludwig van Beethoven and Franz Schubert. The event was hosted by the Italian Embassy in Wellington, with Ambassador Cristiano Maggipinto welcoming a distinguished gathering that included Paul Goldsmith, Dean of the Diplomatic Corps, Ambassador Alfredo Pérez Bravo, members of the diplomatic community and representatives of New Zealand’s Ministry of Foreign Affairs and Trade. Leotta’s performance offered a demanding and carefully judged programme spanning several generations of European music. His interpretation highlighted the changing character of the piano sonata, from the elegance and precision of Scarlatti to the structural ambition of Beethoven and the lyricism of Schubert.

The recital was introduced by Professor Marco Sonzogni, whose presentation provided the audience with historical and musical context before Leotta took to the piano. For the Embassy, the evening was more than simply a concert. It formed part of Italy’s wider cultural diplomacy, using music to strengthen international connections and showcase the country’s enduring contribution to European culture. The audience responded warmly to Leotta’s performance, which combined technical assurance with musical sensitivity and brought together three composers whose works remain central to the classical repertoire. The Embassy expressed its appreciation to Leotta for his outstanding performance and to Sonzogni for his introduction, while also thanking the diplomatic community, officials and members of the public who attended. The Wellington recital provided a memorable demonstration of how music can transcend national boundaries, offering a sophisticated expression of Italy’s cultural identity while creating a shared experience for the audience.

Mons. Giovanni D’Ercole in visita downunder Si è conclusa il 31 agosto la tappa in Tasmania del viaggio missionario di monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo emerito di Ascoli Piceno, impegnato in un lungo itinerario pastorale attraverso l’Australia. Dopo la Tasmania, il programma prevede il trasferimento in aereo a Melbourne e successivamente ad Adelaide, dove è previsto l’ultimo incontro di questo viaggio. Proprio nell’ultima giornata tasmaniana, monsignor D’Ercole ha vissuto uno degli incontri che più lo hanno colpito. Il vescovo ha conosciuto una famiglia composta da dieci figli, una realtà oggi non comune, nella quale la vita familiare si intreccia con l’accoglienza, la preghiera e il servizio alla comunità. Il figlio maggiore ha 17 anni, mentre il più piccolo è nato soltanto da pochi mesi. Una famiglia numerosa che, secondo il racconto del presule, vive questa scelta con naturalezza e fede. Il maggiore dei figli si prepara inoltre a entrare in seminario. E potrebbe non essere l’unico della famiglia a intraprendere il cammino verso

il sacerdozio. La famiglia è infatti direttamente impegnata nella gestione dell’Emmanuel Centre, una struttura destinata all’accoglienza di persone di passaggio e all’organizzazione di ritiri spirituali rivolti sia ai sacerdoti sia ai laici. Un luogo nel quale ospitalità e vita religiosa convivono quotidianamente. Il padre, Micah, è responsabile della manutenzione del centro, mentre la famiglia svolge un ruolo fondamentale nell’accoglienza degli ospiti. Non si tratta soltanto di una struttura ricettiva, ma di una realtà nella quale la dimensione familiare costituisce parte inte-

grante della sua missione. Al centro dell’Emmanuel Centre si trova la cappella, cuore spirituale della struttura. Qui ogni giorno viene garantita l’adorazione eucaristica, alla quale contribuiscono la mamma e i figli. La preghiera diventa così parte della vita ordinaria della famiglia e dell’accoglienza offerta a chi arriva al centro. È stata proprio questa esperienza a suscitare la meraviglia di monsignor D’Ercole. Di fronte a una famiglia così numerosa, impegnata nell’accoglienza e nella preghiera, il vescovo ha commentato: «Mi pare di essere in un altro mondo».


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notizie comunitarie

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Club Marconi, una grande festa per celebrare il valore dei papà

Joan Pellegrino OAM apre la giornata con il suo caloroso benvenuto

I coniugi Imola e Vaccaro insieme alla Festa del Papà

Un momento di festa per le donne del Comitato Femminile

Un momento conviviale tra amici e familiari

di Filippo Stivala È stata una partecipata Festa del Papà quella organizzata domenica 30 agosto al Club Marconi. La Sala Michelini ha accolto 190 persone per un appuntamento che ha unito celebrazione, convivialità e intrattenimento, con un momento particolarmente significativo rappresentato dalla proclamazione del Papà dell’Anno 2026. Ad aprire l’evento è stata Giovanna Pellegrino, Presidente del Comitato Femminile e Direttrice del Club Marconi, che ha rivolto il benvenuto ai presenti. Nel suo intervento ha ricordato il significato della figura paterna nella famiglia e nella società, richiamando anche la propria esperienza personale e l’importanza dei valori trasmessi dai genitori alle nuove generazioni. Subito dopo è arrivato l’annuncio più atteso della giornata: il titolo di Papà dell’Anno è stato assegnato a Sam Vaccaro, ex Direttore del Club Marconi e storico esponente del sodalizio. Nato a Liverpool nel 1961, Vaccaro è figlio di genitori di origine italiana. Il padre era originario di Falerna, in provincia di Catanzaro. Nel 1983 ha sposato Rose Olivieri e dalla loro unione sono nate due figlie, Genevieve e Lilliana. Oggi la famiglia si è ulteriormente allargata con la presenza di cinque nipotini. Il riconoscimento è legato anche al lungo rapporto di Vaccaro con il Club Marconi. Per molti anni ha fatto parte del direttivo, mettendo a disposizione esperienza e competenze e contribuendo alle attività del sodalizio. La nomina a Papà dell’Anno ha quindi rappresentato anche un riconoscimento alla sua presenza e al suo impegno nella vita del Club. Nel corso della manifestazione è intervenuto anche il Presidente Morris Licata, che nel suo discorso di benvenuto ha sottolineato il ruolo dei padri all’interno della famiglia e della società. Licata ha inoltre rivolto un ringraziamento al Comitato Femminile, guidato da Giovanna Pellegrino, per l’organizzazione dell’iniziativa e a tutti i partecipanti. A rappresentare il Club Marconi erano presenti il CEO Matthew Biviano, il Presidente Morris Licata, il Direttore Antonio Paragalli e la Presidente del Comitato Femminile e Direttrice

Amici e famiglie insieme per trascorrere una giornata in compagnia

M. Licata, M. Biviano, S. Vaccaro, G. Pellegrino e A. Paragalli

Sam Vaccaro circondato dall’affetto della sua numerosa famiglia

del Club Giovanna Pellegrino. Tra gli ospiti anche l’ex Presidente del Club Marconi Vincenzo Foti e l’ex consigliera Delfina Pipitone. Sul fronte dell’intrattenimento, la giornata ha avuto come protagonisti Francesca Brescia e George Vumbaca. Particolarmente significativa anche la partecipazione speciale di Tony Avati, che ha preso parte alla manifestazione contribuendo all’animazione della giornata. Apprezzato dai 190 presenti il menu proposto dal Club Marconi, così come il servizio del personale, definito celere e cordiale. La parte conviviale è stata accompagnata da un’atmosfera particolarmente vivace, con gli ospiti coinvolti nelle diverse iniziative previste dal programma. Non po-

I coniugi Croiera in compagnia di amici

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753 The Horsley Drive, Smithfield 2164 Momenti di festa e convivialità tra i partecipanti

(02) 96 096 333 admin@montefrescocheese.com.au

teva mancare la tradizionale lotteria, che ha rappresentato uno degli appuntamenti della giornata, con numerosi premi messi in palio e l’attesa per l’estrazione finale. Terminata la parte ufficiale e la lotteria, la Festa del Papà è proseguita con musica e ballo. I partecipanti hanno così continuato a trascorrere la giornata insieme fino alla conclusione dell’evento. La manifestazione del 30 agosto ha confermato ancora una volta il ruolo del Club Marconi come luogo di incontro per la comunità italiana, offrendo un’occasione per riunire famiglie e amici e, allo stesso tempo, valorizzare una figura centrale della vita familiare come quella del padre.

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Venerdì 4 Settembre 2026

notizie comunitarie

Allora!

L’Australia un mercato sempre più strategico per l’agroalimentare

Padiglione Italia al Good Food Australia di Melbourne

Rappresentanti istituzionali allo stand di Distretto Sardegna Bio

Oltre 23 compagnie hanno partecipato all'interno del Padiglione Italia

di Marco Testa Fine Food Australia 2026 accende i riflettori sulle eccellenze italiane. A Melbourne 23 aziende in rappresentanza delle principali filiere agroalimentari. Il mercato australiano vale già 898 milioni di euro per l’export italiano Il Made in Italy agroalimentare rafforza la propria presenza in Australia e guarda al mercato dell’Asia-Pacifico come a una delle aree strategiche per la crescita delle esportazioni. È questo il messaggio emerso dall’apertura di Fine Food Australia 2026, il principale appuntamento fieristico australiano dedicato all’industria alimentare, inaugurato al Melbourne Convention and Exhibition Centre. Al centro della manifestazione

il Padiglione Nazionale Italiano di ICE Agenzia, inaugurato dal presidente Matteo Zoppas alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Australia, Nicola Lener, e della console generale d’Italia a Melbourne, Chiara Mauri. Su una superficie espositiva di 270 metri quadrati, 23 aziende italiane rappresentano alcune delle principali filiere del comparto: formaggi, vini, pasta, conserve, olio extravergine di oliva, prodotti da forno, condimenti e specialità regionali. La partecipazione collettiva è stata concepita come una piattaforma commerciale, con l’obiettivo di mettere direttamente in contatto le imprese italiane con buyer, importatori, distributori, operatori della ristorazione

e altri professionisti del settore. Non soltanto promozione del prodotto, quindi, ma ricerca di nuove opportunità di business e consolidamento della presenza italiana sul mercato australiano. I dati confermano il potenziale dell’operazione. Nel 2025 l’Australia ha importato oltre 16,29 miliardi di euro di prodotti agroalimentari, mentre le esportazioni italiane verso il Paese hanno raggiunto circa 898 milioni di euro, con una crescita del 5,41% rispetto all’anno precedente. La quota italiana è arrivata al 5,5%, facendo dell’Italia il primo fornitore europeo e il quarto a livello mondiale, dopo Nuova Zelanda, Cina e Stati Uniti. Per le imprese italiane, tuttavia, la partita non si gioca soltanto sui volumi. L’Australia presenta una domanda particolarmente interessante nei segmenti premium e gourmet, dove qualità, autenticità, tracciabilità e origine territoriale possono rappresentare un vantaggio competitivo. Dalla pasta all’olio extravergine, dai formaggi al vino, fino al pomodoro trasformato, al cioccolato e ai prodotti da forno, il patrimonio agroalimentare italiano dispone di un’offerta ampia e diversificata. La giornata inaugurale di Fine Food Australia è proseguita con un incontro tra Zoppas e il Board della Camera italiana di Commercio e Industria di Melbourne, a conferma del ruolo della rete camerale nel favorire relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi. Tra gli appuntamenti anche “Meet the Italian Exhibitors – Behind Italy’s UNESCO-Recognized Food Heritage”, organizzato da ICE Agenzia – Ufficio di Sydney per presentare le aziende della collettiva italiana e valorizzare il patrimonio gastronomico del Paese. L’obiettivo è trasformare la reputazione internazionale del Made in Italy in relazioni commerciali concrete, facendo leva sul rapporto tra tradizione, innovazione e territori. La missione di Zoppas a Melbourne ha inoltre previsto incontri con i vertici di Austrade, Global, Invest Victoria e Creative Victoria, oltre che con il sindaco della città e con importanti operatori dell’agroalimentare australiano. Un’agenda che conferma la volontà di ampliare il dialogo oltre il semplice interscambio

Incontro istituzionale con Austrade

Incontro istituzionale presso la sede di Invest Victoria

Incontro con il Sindaco di Melbourne, Nicholas Reece

Incontro istituzionale con Creative Victoria

commerciale, coinvolgendo investimenti, innovazione e partnership industriali. A rendere ancora più interessante lo scenario è la recente conclusione dei negoziati per l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Australia (FTA UE-Australia). Il nuovo quadro commerciale potrebbe offrire ulteriori opportunità alle imprese europee, riducendo barriere e facilitando l’accesso reciproco ai mercati. Per l’agroalimentare italiano,

dunque, l’Australia non rappresenta più soltanto una destinazione di esportazione, ma un mercato da presidiare con una strategia di lungo periodo. Fine Food Australia diventa così un punto di incontro tra eccellenza produttiva, diplomazia economica e nuove opportunità commerciali, con l’obiettivo di trasformare il prestigio del Made in Italy in una presenza sempre più strutturata nel continente australiano.

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Notte di sapori e motori nel cuore di Pangallo

Mezzotono, cinque voci per un'orchestra in concerto di Lorenzo Canu Questa domenica alle 16, l'Istituto Italiano di Cultura di Sydney porta alla Verbrugghen Hall del Conservatorio il gruppo vocale Mezzotono, cinque cantanti che costruiscono con la sola voce il suono di un'intera orchestra. Senza strumenti, il ritmo e le parti strumentali nascono dalla bocca, tra percussioni vocali e incastri di armonie. Nati in Italia e attivi da oltre vent'anni, i Mezzotono hanno fatto del canto a cappella un numero da palcoscenico. Il repertorio attraversa generi diversi: jazz, pop, musica classica, tradizione popolare italiana e brani internazionali molto noti. Il risultato è un concerto che tiene insieme l'esattezza delle armonie e una vena comica e teatrale, tra brani riconoscibili e momenti di improvvisazione, pensato per un pubblico di ogni età. Cinque voci che si passano melodia, basso e percussione come in una vera band. Descritti come "ambasciatori della musica italiana nel mondo", i Mezzotono hanno cantato in oltre settanta paesi e in cinque continenti. Tra i palchi che li hanno ospitati ci sono il London Jazz Festival, il Dubai Jazz Festival e la Cairo Opera House, oltre a numerose

tournée in Europa, Asia, Africa e nelle Americhe. Quella di Sydney è la loro prima volta in Australia, e chiude idealmente il giro dei continenti. Abbiamo chiesto al gruppo cosa significhi arrivare fin qui. "Arrivare per la prima volta in Australia dopo 22 anni di tour con i Mezzotono è una gioia indescrivibile", racconta Fabio Lepore. "Con questa tappa completiamo l'ultimo continente che ci mancava, coronando un vero 'giro del mondo in musica' toccato in oltre 70 Paesi. Sul palco portiamo il cuore dell'Italia: il calore, l'energia, il divertimento e l'armonia del nostro canto a cappella, felici di far risuonare la nostra voce anche dall'altra parte del pianeta." Il concerto rientra nella programmazione musicale che l'Istituto porta avanti nel corso dell'anno, tra il Conservatorio e la sede di York Street, dopo i recital al pianoforte di Andrea Molteni e Christian Leotta. Mezzotono, A Cappella Concert. Domenica 6 settembre 2026, ore 16, apertura porte 15:30, durata un'ora e mezza. Verbrugghen Hall, Sydney Conservatorium of Music, 1 Conservatorium Road. Biglietti da 11,90 dollari su Eventbrite.

Palermo di sapori e musica È stata una domenica all’insegna della Sicilia quella organizzata a Penrith da Scupriri Sydney in collaborazione con il ristorante Palermo. L’appuntamento ha riunito appassionati di cultura, musica e cucina siciliana, offrendo al pubblico un’esperienza capace di valorizzare alcune delle più autentiche tradizioni dell’Isola. La giornata ha visto protagonisti i sapori della cucina siciliana, accompagnati dalla musica e dall’intrattenimento proposti da Scupriri Sydney. Un’occasione di incontro e convivialità che ha permesso ai partecipanti di trascorrere alcune ore in un’atmosfera tipicamente siciliana.

Scupriri Sydney ha espresso il proprio apprezzamento per la collaborazione con il Palermo di Penrith e per l’ospitalità ricevuta da Ross, sottolineando il piacere di aver condiviso con il pubblico un appuntamento dedicato alla cultura siciliana. Particolarmente positivo anche il giudizio sulla cucina del locale. Tra le specialità assaggiate, una menzione speciale è andata alla lasagna, molto apprezzata dagli organizzatori e dai musicisti. L’iniziativa conferma l’importanza di eventi capaci di mantenere vive le tradizioni regionali italiane e di farle conoscere anche alle nuove generazioni.

di Alessandro Di Rocco Una giornata invernale dal sapore quasi primaverile ha fatto da cornice, sabato 21 agosto, all’Esperienza Pangallo 2026, appuntamento che ha riunito 45 membri dell’Italian Made Social Motoring Club, insieme a familiari e amici, in una giornata all’insegna della convivialità, dei motori e delle tradizioni italiane. Il ritrovo era fissato al McDonald’s di Thornleigh. Alle 11.30 il gruppo si è messo in viaggio lungo la M1, in direzione di Cessnock, dando vita a una simpatica carovana accompagnata da saluti, sorrisi e numerosi colpi di clacson. Dopo una breve sosta al Twin Servos, il viaggio è proseguito verso Pangallo, dove i partecipanti hanno potuto assaggiare e acquistare alcune autentiche specialità: salame fatto in casa, olive, pane all’italiana, limoncello e vino. La serata è entrata nel vivo con il trasferimento dei 45 partecipanti alla tenuta Pangallo, dove ad attenderli c’era un ricco banchetto. A tavola sono arrivati salame casalingo, olive, frutta

secca fresca, pizza fatta in casa e numerosi condimenti, seguiti da un’abbondante pasta con costolette di maiale e, successivamente, salsicce italiane e insalata. Tra le protagoniste della serata anche una specialità particolarmente apprezzata: il famoso pane Campisi. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Tony Campisi, che ha iniziato a sfornare il pane già alle 4 del mattino, contribuendo con il suo lavoro alla riuscita della festa. Non sono mancati i dolci, preparati con generosità dai sempre affidabili fornai del Club, che

hanno portato in tavola tante prelibatezze rigorosamente fatte in casa. A riscaldare la serata ci ha pensato il tradizionale falò del Pangallo, attorno al quale i partecipanti hanno trascorso ore di allegria, tra risate, musica e balli. Quando una serata è davvero speciale, il tempo sembra volare. Così è stato anche questa volta. Un grande grazie allo staff, alla direzione e ai cuochi del Pangallo, oltre a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questa esperienza così autentica e indimenticabile.

Montessori, il sogno che cambiò generazioni La straordinaria figura di Maria Montessori e il valore di una straordinaria eredità educativa sono stati al centro di una serata organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che nelle scorse settimane ha proposto la proiezione del film Maria Montessori, diretto dalla regista francese Léa Todorov. Un appuntamento culturale che ha assunto un significato ancora più speciale grazie alla presenza di Marisa Cattuzzato, protagonista di una pagina importante della storia dell’educazione italiana in Australia. La sua esperienza, infatti, si intreccia con gli inizi della diffusione del metodo Montessori nel Paese e rappresenta una testimonianza preziosa del contributo italiano alla società australiana. La presenza della signora Cattuzzato ha permesso di andare oltre la semplice celebrazione della grande pedagogista italiana, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere una vicenda personale strettamente legata alla storia della comunità italiana nel New South Wales. Sono proprio queste storie, spesso vissute lontano dai riflet-

tori, a costruire nel tempo il patrimonio umano e culturale di una comunità. Esperienze di vita, sacrifici, iniziative e risultati raggiunti da uomini e donne italiani che hanno contribuito, in diversi ambiti, alla crescita dell’Australia e al mantenimento dei legami con la cultura d’origine. Con questo spirito, il Com.It.Es. NSW sta lavorando alla pubblicazione di un libro dedicato alle storie più interessanti, significative e stimolanti della comunità italiana. Tra le testimonianze raccolte figura proprio quella di Marisa Cattuzzato, intervistata nell’am-

bito del progetto per raccontare il suo percorso e il ruolo avuto nella diffusione dell’educazione montessoriana in Australia. L’iniziativa vuole così dare voce a persone che, attraverso il proprio impegno, hanno lasciato un segno nella comunità e meritano che la loro esperienza venga conosciuta anche dalle nuove generazioni. Il Com.It.Es. NSW invita quindi chiunque conosca una persona con una storia italiana interessante o ispiratrice a segnalarla. Le testimonianze potranno contribuire a costruire una memoria collettiva capace di valorizzare il passato e trasmetterlo al futuro.

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a scuola

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Mercoledì 7 Febbraio 2024

speciale centrale

Allora!

NSW, nuove regole compiti a casa nell’HSC

Cambiano le regole per le valutazioni scolastiche nello Stage 6, che comprende gli Years 11 e 12, nel New South Wales. La NSW Education Standards Authority (NESA) ha annunciato un nuovo limite per le prove di valutazione svolte a casa e introdotto nuove disposizioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa. Le modifiche entreranno in vigore dal Term 4 del 2026 per i corsi HSC, mentre per i corsi Preliminary saranno applicate dal Term 1 del 2027. La principale novità riguarda

le prove svolte a casa: per ogni corso Preliminary e HSC potrà essere prevista una sola take-home assessment, con un peso massimo del 15% sulla valutazione scolastica complessiva. La definizione comprende le attività completate fuori dall’aula, da un esame formale o da condizioni di sorveglianza approvate dagli insegnanti. Le scuole manterranno comunque piena autonomia nel determinare numero, tipologia e peso delle altre prove svolte in presenza. Sono esclusi dal nuovo

limite i corsi che prevedono un major project o un esame pratico HSC, tra cui Visual Arts, Music, Drama, Dance, Design and Technology, Society and Culture, Aboriginal Studies, English Extension 2 e Science Extension. Particolare attenzione viene inoltre dedicata all’intelligenza artificiale generativa. NESA stabilisce che le prove devono essere progettate in modo da consentire di valutare le conoscenze, le competenze e la comprensione effettivamente maturate dagli studenti. I voti, quindi, non dovranno riflettere il ricorso all’AI generativa. NESA invita inoltre le scuole a non utilizzare i software di rilevamento dell’intelligenza artificiale come unica prova di eventuali irregolarità. Gli strumenti di detection, se utilizzati, dovranno rappresentare soltanto uno degli elementi considerati nell’ambito della valutazione professionale degli insegnanti. Gli istituti sono ora chiamati a rivedere i programmi di valutazione per il 2027 e ad aggiornare le proprie politiche contro il malpractice.

€1.2M to Support School Trips to War Sites

Italian schools will have access to a €1.2 million government fund to support educational trips to former sites of imprisonment, internment and concentration across Italy, with particular attention to locations connected to the Fascist period between 1922 and 1945. The initiative is established under Ministerial Decree No. 147, issued on 23 July 2026 by Italy’s

Ministry of Education and Merit, following legislation approved in November 2025. Primary and secondary schools will be eligible to apply. To qualify, trips must form part of an educational programme designed to deepen students’ understanding of the history and memory of these sites. Projects must also be included in the school’s three-year plan

The €1.2 million fund will initially be distributed among Italy’s Regional School Offices according to the number of students enrolled in each region. The offices will then issue public calls to select participating schools. Funding can cover accommodation, meals, museum and exhibition admission, guided visits and transport associated with the educational itinerary, including travel for students and accompanying teachers. The Ministry will subsequently determine the allocation for each Regional School Office and monitor how the money is assigned and spent. The programme aims to turn educational travel into a direct encounter with Italy’s difficult history, encouraging younger generations to engage with memory, historical responsibility and the consequences of Fascism.

Una storia per le Glory Boxes Una ricerca sulle tradizioni delle donne italiane emigrate in Australia si è trasformata in un romanzo storico che intreccia memoria, amore, perdita e speranza. È “A Shimmering Thread”, l’ultimo libro di Laura Di Martino, pubblicato nel marzo 2026. L’ispirazione è nata anche da una visita all’Embroiderers’ Guild of South Australia, a Mile End, durante l’History Month. In quell’occasione Di Martino fu invitata a presentare la sua ricerca sulle “Italian Glory Boxes of Love”, i corredi che le giovani donne italiane preparavano in vista del matrimonio. Un patrimonio fatto di ricami, tessuti e oggetti domestici che racconta aspirazioni, sacrifici e identità di una generazione. Il romanzo porta il lettore nel 1920, a Rapino, in Abruzzo, un paese devastato dalla Prima guerra mondiale, dall’influenza e dalla crisi dell’antica industria del lino. La protagonista, Clementina Vitale, giovane vedova di guerra, parte per il South Australia accompagnando la piccola orfana Margherita. Vuole aiu-

tare la propria famiglia rimasta in Italia e, soprattutto, ritrovare il fratello Francesco, emigrato ad Adelaide dieci anni prima. Ad Adelaide, Clementina trova lavoro grazie alla sua abilità nel ricamo. Nel frattempo incontra John McLeod, un soldato ferito che cerca di ricostruire la propria vita attraverso l’arte del ribbon embroidery. Dal loro incontro nasce una storia nella quale il passato e il futuro si confrontano, ponendo Clementina davanti a una scelta: inseguire ciò che ha perduto o concedersi la possibilità di un nuovo amore. Il libro è disponibile anche nelle biblioteche del South Australia e attraverso i principali rivenditori. Due anni dopo la prima visita, Laura Di Martino è tornata alla Embroiders' Guild of South Australia, in occasione dell’Open Day organizzato nell’ambito dell’History Month. Un incontro che, due anni fa, aveva avuto un seguito inaspettato: l’autrice era stata invitata a presentare la propria ricerca sulle “Italian Glory Boxes of Love”.

WAATI Oral Practice Afternoon The Western Australian Association of Teachers of Italian (WAATI) hosted a Year 12 Italian Oral Practice Afternoon in Perth, giving students an opportunity to strengthen their speaking skills ahead of their final examinations. The event brought together enthusiastic students and their Italian teachers for an afternoon focused on oral communication, practice and confidence-building. It provided a valuable opportunity for students to practise their Italian in a supportive environment and prepare for the challenges of their Year 12 exams. WAATI praised the enthusiasm, dedication and commitment shown by the students throughout

the afternoon, while also acknowledging the important role played by their teachers in supporting Italian language learning. The association described the gathering as a great success and thanked all the students and teachers who participated. Events such as the WAATI Oral Practice Afternoon highlight the continuing commitment to Italian language education in Western Australia and provide students with practical opportunities to develop their skills beyond the classroom. WAATI concluded the event with a traditional Italian message of encouragement to the students: “In bocca al lupo” – good luck with your exams!


a scuola

Allora!

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NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 181 Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni sem-

plici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana. L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’an-

no la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.

IL MIO GIARDINO NON HA BISOGNO D'ALTRO

di Mary de Rachewiltz Il mio giardino non ha bisogno d’altro ogni stagione vi pianto e semino ciò che serve a farlo vivo, farla viva, perché possa nutrire rose rosa, zinnie blu, giallo mais, rosso pomodoro, carote arancioni ed insalata verde – tanto teneri che i limaccioni non resistono e muoiono per loro, ma nella lunga gola di una sola Mamma Oca del Canada.

MY GARDEN NEEDS NOTHING ELSE

by Mary de Rachewiltz My garden needs nothing else each season I plant and sow there what is needed to keep it alive, to keep her alive, so that she may nourish pink roses, blue zinnias, yellow corn, red tomatoes, orange carrots and green lettuce — so tender that the slugs cannot resist and die for them, but in the long throat of a single Canada Goose Mother. La poesia “Il mio giardino non ha bisogno d’altro” di Mary de Rachewiltz presenta una breve ma intensa riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura, rappresentato attraverso l’immagine semplice e concreta di un giardino. Attraverso la descrizione delle piante, dei fiori, degli ortaggi e degli animali che lo abitano, la poetessa trasforma uno spazio quotidiano in un piccolo universo capace di esprimere vita, nutrimento, bellezza e armonia. Fin dal primo verso compare l’immagine del giardino, elemento centrale della poesia. La poetessa afferma che “non ha bisogno d’altro”, sottolineando come questo luogo possieda già tutto ciò che serve per essere completo e vitale. Ogni stagione diventa il momento in cui piantare e seminare ciò che occorre per mantenerlo vivo. Il giardino, quindi, non è qualcosa di immobile, ma uno spazio che segue il ritmo naturale delle stagioni e che cambia continuamente. Particolarmente significati-

va è l’espressione “farlo vivo, / farla viva”, attraverso la quale il giardino sembra assumere quasi una propria identità. La natura viene così presentata come un organismo vivente, capace di crescere, nutrire e generare nuova vita. La poetessa elenca poi i diversi prodotti e colori del giardino: “rose rosa, zinnie blu, / giallo mais, rosso pomodoro, / carote arancioni ed insalata verde”. Questa successione crea una vera e propria immagine pittorica, nella quale i colori della natura si susseguono formando un quadro ricco e armonioso. Nella parte conclusiva, però, compare un elemento più sorprendente e ironico: i “limaccioni”, attratti dalla tenera insalata, non riescono a resistere e finiscono per diventare nutrimento per una “Mamma / Oca del Canada”. Anche questo dettaglio appartiene al naturale ciclo della vita, dove ogni essere vivente è contemporaneamente parte di un equilibrio più grande.


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Venerdì 4 Settembre 2026

passatempo e umorismo

Allora!


mercati & finanza

Allora!

Venerdì 4 Settembre 2026

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Dieci titoli e una sfida per conquistare l’ASX

Shein’s New Stock Chapter

Shein, the ultra-fast fashion giant founded in China and now headquartered in Singapore, is preparing to make its debut tomorrow on the Hong Kong Stock Exchange with an IPO expected to raise nearly €1.5 billion. The listing will give the company an overall valuation of around €22.6 billion. The shares have been priced at HK$48.56, equivalent to approximately €5.34 per share. The price falls near the middle of the range initially indicated by the company, which had set a range between HK$47.60 and HK$49.50. The offering involves 280 million shares. According to documents filed with the Hong Kong Stock Exchange, Shein intends to use the proceeds primarily to expand its technological capabilities and strengthen its international presence, while supporting its continued global growth. The valuation achieved through the IPO is, however, far below the levels reached by Shein in 2022. During a previous funding round that year, the company was valued at nearly €86 billion, or almost $100 billion. Founded in 2012 in China, Shein has grown rapidly to become one of the world's lead-

ing online fashion retailers. Its business model is built around a vast range of products, low prices and extremely rapid turnover of collections, attracting millions of consumers worldwide. The Hong Kong IPO therefore represents a major strategic step for the group, which is seeking to consolidate its international expansion and invest further in technology as competition in the global online fashion market continues to intensify. The listing will also provide investors with a new opportunity to assess the company's future prospects and its ability to sustain growth in an increasingly demanding market. The operation comes at a crucial moment for Shein, as the company faces growing scrutiny over its business practices, supply chains and environmental impact. At the same time, the group continues to expand its digital infrastructure and adapt its strategy to changing consumer habits across major international markets. Hong Kong's financial market will closely follow the debut, which could offer an important indication of how investors currently view the prospects of large technology-driven retail companies.

Settembre si apre con un mercato azionario australiano nel quale i titoli capaci di offrire dividendi rappresentano ancora una delle principali alternative per gli investitori alla ricerca di reddito e maggiore stabilità. In un contesto condizionato dall’andamento dei tassi d’interesse, dall’inflazione e dalle prospettive dell’economia, l’attenzione si concentra soprattutto sulle società con attività consolidate, flussi di cassa solidi e una storia significativa nella distribuzione degli utili. Tra i nomi più osservati sull’Australian Securities Exchange (ASX) figurano BHP, Rio Tinto, Commonwealth Bank of Australia, National Australia Bank, Westpac, ANZ, Macquarie Group, Wesfarmers, CSL e Newmont. Il settore minerario continua ad avere un ruolo importante nel panorama dei dividendi australiani. BHP e Rio Tinto offrono infatti un’esposizione ai grandi mercati delle materie prime, anche se la capacità di distribuire utili rimane legata all’andamento dei prezzi internazionali dei metalli e alla domanda globale. Il comparto bancario rappresenta un altro pilastro del mercato. Commonwealth Bank of Australia, National Australia Bank, Westpac e ANZ sono tra i principali istituti finanziari del Paese e vengono seguiti con attenzione dagli investitori orientati al reddito. Per le banche, tuttavia, il livello dei tassi, la qualità del credito e l’andamento dell’economia domestica restano fattori determinanti. Un profilo differente è quello di Macquarie Group, gruppo finanziario diversificato presente nei mercati internazionali. La sua performance dipende da nu-

merose attività, dai servizi finanziari agli investimenti, rendendo il titolo interessante ma anche esposto alle condizioni dei mercati globali. Nel settore dei consumi, Wesfarmers rappresenta invece uno dei grandi nomi australiani, con attività che spaziano dalla distribuzione ai prodotti per la casa e altri comparti. La diversificazione del gruppo costituisce uno degli elementi osservati dal mercato. Anche CSL, leader mondiale nel settore dei prodotti biotecnologici e delle terapie derivate dal plasma, rimane tra i titoli più importanti dell’ASX, pur presentando caratteristiche differenti rispetto alle tradizionali società ad alto dividendo. Completa la lista Newmont, grande operatore globale dell’oro. In questo caso, il rendimento per gli azionisti è strettamente collegato anche alle prospettive del metallo prezioso e ai costi di produzione. La presenza di questi dieci titoli evidenzia la varietà del mercato australiano: banche, minerari, finanza, distribuzione, sanità e oro offrono strategie differenti per chi guarda ai dividendi. La diversificazione settoriale può

inoltre contribuire a ridurre la dipendenza dalle performance di un singolo comparto, soprattutto nelle fasi di maggiore volatilità dei mercati. Per gli investitori, però, il rendimento del dividendo non dovrebbe essere l’unico parametro. Solidità finanziaria, crescita degli utili, livello dell’indebitamento e capacità di mantenere le distribuzioni nel tempo sono elementi altrettanto importanti. Anche la valutazione raggiunta dal titolo e le prospettive di crescita futura possono incidere sulla convenienza dell’investimento. I dividendi, infatti, non sono garantiti e possono diminuire o essere sospesi in funzione dei risultati societari e delle condizioni di mercato. Per questo motivo, una strategia orientata al reddito dovrebbe considerare non soltanto quanto una società distribuisce oggi, ma soprattutto quanto sia sostenibile quella remunerazione nel lungo periodo. In quest’ottica, settembre potrebbe offrire nuovi spunti agli investitori attenti alla qualità e alla solidità delle società quotate. Queste valutazioni saranno decisive per affrontare i prossimi mesi con maggiore consapevolezza finanziaria.

dal 4 Settembre al 10 Settembre 2026

CAPRICORNO

ARIETE

CANCRO

BILANCIA

In amore sarà importante evitare decisioni affrettate e valutare con calma ciò che desiderate davvero. Il clima migliorerà nelle prossime settimane. Nel lavoro la posizione resta solida, nonostante interferenze esterne: strategia e pazienza e aiuteranno a consolidare risultati.

Venere ancora contraria può creare qualche tensione, ma presto arriveranno chiarimenti e maggiore armonia nella coppia. Le incomprensioni dipendono soprattutto da pressioni esterne. Nel lavoro Marte porta nervosismo e cambiamenti: sarà necessario riorganizzare progetti e priorità.

La passione torna protagonista e aiuta le coppie a superare incomprensioni e distanze, mentre i single possono vivere incontri promettenti. Nel lavoro aumentano responsabilità e cambiamenti: fiducia, iniziativa e organizzazione saranno decisive.

Venerdì e sabato saranno giornate intense per l’amore, con incontri significativi per i single e maggiore vicinanza nella coppia. Nel lavoro qualche tensione richiede pazienza e capacità di dimostrare il proprio valore. Non lasciatevi condizionare dai giudizi degli altri.

ACQUARIO

TORO

LEONE

SCORPIONE

Se c’è un interesse concreto, questo è il momento giusto per approfondire un rapporto. Venerdì e sabato porteranno emozioni intense. Nel lavoro attenzione alle finanze e alle spese: possibili discussioni e complicazioni consigliano di evitare decisioni rischiose.

Mercurio favorisce il dialogo e aiuta le coppie a risolvere questioni rimaste in sospeso, mentre i single possono vivere nuove opportunità. Nel lavoro attenzione soprattutto alle finanze e alle scelte : prudenza e concretezza saranno fondamentali per costruire maggiore stabilità.

Il cielo favorisce decisioni importanti in amore: le coppie possono pensare a convivenza o matrimonio, mentre i single avranno occasioni interessanti. Nel lavoro nuovi progetti prendono forza e aprono prospettive di crescita. Coraggio, organizzazione e determinazione

La situazione sentimentale migliora e dalla prossima settimana Venere favorirà ancora di più i sentimenti. Domenica sarà ideale per vivere momenti speciali con il partner. Nel lavoro restano difficoltà, ma possono arrivare soluzioni: attenzione a contratti, accordi e clausole.

PESCI

GEMELLI

VERGINE

SAGGITTARIO

In amore sarà importante chiarire le differenze di vedute, soprattutto sui progetti futuri. Evitate discussioni scegliendo parole misurate. Nel lavoro qualche insoddisfazione può pesare, soprattutto per guadagni e riconoscimenti, pazienza e determinazione aiuteranno a superare gli ostacoli

La settimana favorisce amore e complicità, con incontri interessanti per i single e nuove emozioni nelle coppie. Nel lavoro arrivano conferme e opportunità importanti, ma sarà necessario controllare le spese e gestire con attenzione il budget, evitando uscite eccessive e decisioni affrettate.

Mercurio nel segno porta attenzione ai sentimenti, ma l’eccessiva razionalità può creare dubbi e frenare le emozioni. Nel lavoro il Sole favorisce nuove opportunità e aiuta a superare vecchi ostacoli: un progetto potrebbe finalmente prendere una direzione positiva.

Passione e desiderio di nuove esperienze rendono vivace la settimana, soprattutto per i single, mentre le coppie dovranno evitare tensioni quotidiane. Nel lavoro le recenti spese possono creare preoccupazioni e discussioni. Sarà importante pianificare attentamente le uscite economiche.

22 Dicembre - 20 Gennaio

21 Gennaio - 19 Febbraio

20 Febbraio - 20 Marzo

21 Marzo - 19 Aprile

20 Aprile - 20 Maggio

21 Maggio - 21 Giugno

22 Giugno - 23 Luglio

24 Luglio - 23 Agosto

24 Agosto - 22 Settembre

23 Settembre - 22 Ottobre

23 Ottobre - 22 Novembre

23 Novembre - 20 Dicembre


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Venerdì 4 Settembre 2026

mezz'ora di religione

Allora!

Leone XIV contro indifferenza e ingiustizia

È ripartito mercoledì 2 settembre, in Piazza San Pietro, il ciclo delle Udienze Generali di Papa Leone XIV. In una luminosa giornata romana, il Pontefice ha dedicato la catechesi alla Costituzione pastorale Gaudium et spes del Concilio Vaticano II, soffermandosi sul rapporto tra la Chiesa e il mondo contemporaneo. Il Papa ha spiegato che il documento conciliare rappresenta un invito alla Chiesa a condividere concretamente le gioie, le speranze, le tristezze e le angosce dell’umanità, con una particolare attenzione ai poveri e a quanti vivono situazioni di sofferenza.

Non si tratta, dunque, di una presenza distante, ma di una responsabilità vissuta nella quotidianità. «Non è possibile restare spettatori disinteressati», ha sottolineato Leone XIV, richiamando i fedeli alla necessità di ascoltare con il cuore, lasciarsi interpellare dagli avvenimenti e farsi coinvolgere dalle difficoltà degli altri. Secondo il Pontefice, i cristiani sono chiamati, con la forza dello Spirito, a sostenere soprattutto quanti sono schiacciati dall’ingiustizia, dalla discriminazione e dalla violenza. Nel suo intervento, Leone XIV ha evidenziato anche alcune con-

traddizioni del mondo contemporaneo. Il progresso scientifico e tecnologico offre nuove possibilità, ma non sempre queste sono accessibili a tutti. Allo stesso tempo, l’aumento delle ricchezze e delle potenzialità economiche convive ancora con fame e miseria in molte parti del mondo. Il Papa ha inoltre richiamato la responsabilità verso il futuro del pianeta, denunciando il contrasto tra la crescente consapevolezza dei problemi ambientali e la difficoltà a rinunciare a modelli di consumo egoistici. Tra le contraddizioni più drammatiche ha indicato anche la convinzione che la guerra possa rappresentare una strada efficace verso la pace. In conclusione, Leone XIV ha auspicato una Chiesa capace di rendere gaudium et spes, gioia e speranza, i tratti distintivi della propria missione, facendosi concretamente vicina alle donne e agli uomini del nostro tempo. Un impegno che richiede ascolto, responsabilità e attenzione concreta verso le fragilità della società odierna, senza dimenticare chi vive ai margini e attende solidarietà, giustizia e dignità.

Datong, la Chiesa accoglie il nuovo Vescovo

Si è svolta lunedì 31 agosto in Cina l’ordinazione episcopale di Paolo Liu Honggang, nominato Vescovo di Datong, nella provincia dello Shanxi, da Papa Leone XIV lo scorso 10 agosto. La nomina è stata approvata dalla Santa Sede nel quadro dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese. La notizia è stata comunicata dalla Sala Stampa della Santa Sede, confermando così un nuovo importante passaggio nei rapporti tra la Chiesa cattolica e le autorità cinesi. L’ordinazione si inserisce nel percorso previsto dall’intesa tra Roma e Pechino,

che continua a rappresentare uno degli aspetti più delicati e significativi della vita della Chiesa in Cina. Paolo Liu Honggang è nato il 2 novembre 1970 nel villaggio di Wufuying, nei pressi della città di Taiyuan. La sua formazione sacerdotale è iniziata nel Seminario di Fenyang, dove ha studiato dal 1988 al 1992. Successivamente ha proseguito gli studi presso il Seminario Nazionale di Pechino, frequentato dal 1992 al 1996, conseguendo il Baccellierato in Teologia. Il 24 novembre 1996 è stato ordinato sacerdote per la Dioce-

si di Datong. Nei primi anni del suo ministero ha svolto diversi incarichi pastorali, seguendo comunità e parrocchie in differenti località della diocesi. Dal dicembre 1996 al 1999 è stato parroco di Zhangguantun, mentre dal 2000 al 2003 ha guidato la parrocchia di Xubao. Nel 2003 è stato trasferito nella parrocchia di Xihehe, dove è rimasto responsabile fino al 2005. Dal 15 marzo dello stesso anno ha assunto l’incarico di Amministratore diocesano, ruolo che ha ricoperto prima della nomina episcopale. Con l’ordinazione di Datong, la Chiesa cattolica in Cina accoglie dunque un nuovo pastore chiamato a guidare la comunità locale, in una fase ancora caratterizzata da particolare attenzione ai rapporti tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese, segnati da dialogo, prudenza e importanti prospettive pastorali future. La sua esperienza maturata nel ministero rappresenta inoltre un elemento significativo per affrontare le nuove responsabilità episcopali con dedizione e attenzione per la comunità.

Verso il ricongiungimento Un passo avanti verso il ricongiungimento familiare, ma una vicenda che resta tutt’altro che conclusa. Il Tribunale dell’Aquila ha disposto il progressivo riavvicinamento dei tre bambini della cosiddetta “Famiglia nel bosco” ai genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, dopo quasi un anno di separazione. La decisione prevede il ritorno dei minori a Palmoli per alcune ore durante il giorno e, a partire da ottobre, anche la possibilità di trascorrere con mamma e papà le notti del fine settimana. Il provvedimento rappresenta un cambiamento rispetto alla situazione precedente, ma secondo la difesa non è ancora sufficiente. L’avvocato Simone Pillon, che assiste la famiglia, ha annunciato la volontà di presentare reclamo alla Corte d’Appello dell’Aquila, contestando soprattutto la gradualità del percorso stabilito dal tribunale. «Ci aspettavamo il rientro immediato», ha spiegato il legale, sottolineando che la principale preoccupazione riguarda ora le condizioni psicologiche dei minori. I due gemelli di sette anni e la sorella di nove, secondo la difesa, potrebbero essere esposti al rischio di sviluppare una sindrome post-traumatica da stress a causa della prolungata permanenza fuori dalla famiglia di origine. Proprio questo aspetto sarà al centro del ricorso. Pillon sostiene infatti che nel corso della vicenda diversi esperti avrebbero evidenziato la necessità di un rientro rapido e definitivo dei bambini, mettendo in guardia anche sulle possibili conseguenze psicologiche di un ulteriore collocamento extrafamiliare. La difesa contesta inoltre il ritardo con cui è arrivata la decisione, che avrebbe impedito ai bambini di trascorrere almeno parte delle vacanze estive insieme ai genitori. Secondo il legale, il tribunale non avrebbe inoltre dato adeguato peso ai pareri espressi dalla neuropsichiatria infantile, dalla consulenza tecnica d’ufficio e dagli altri soggetti coinvolti nel procedimento. Un altro punto riguarda le condizioni della famiglia. Pillon sostiene che le criticità abitative e relazionali inizialmente contestate sarebbero state ampiamente affrontate e superate e che non emergereb-

be una situazione familiare caratterizzata da abusi o violenze. Da qui la critica alla scelta di procedere ancora attraverso un percorso particolarmente graduale. Il nodo più delicato, tuttavia, sembra essere quello dell’istruzione. Secondo la difesa, il provvedimento giudiziario manterrebbe infatti una forte attenzione sulla scelta dei genitori di ricorrere all’istruzione parentale, invece di iscrivere i figli alla scuola pubblica. È proprio questo elemento a rendere la vicenda particolarmente significativa sul piano del dibattito sulla libertà educativa. Pillon richiama l’articolo 30 della Costituzione, che riconosce ai genitori il dovere e il diritto di mantenere, istruire ed educare i figli, sostenendo che la questione debba essere valutata anche alla luce delle convenzioni internazionali sulla tutela della famiglia e dei minori. Nel frattempo, i genitori avrebbero compiuto passi avanti per adeguare l’istruzione familiare alle disposizioni previste dalla normativa italiana sull’home schooling. Resta però aperta la contrapposizione tra la volontà della famiglia di scegliere un percorso educativo alternativo e l’orientamento del tribunale, che sembra considerare l’inserimento nella scuola pubblica un elemento importante nel percorso verso il completo ricongiungimento. La vicenda della “Famiglia nel bosco” riporta così al centro una questione più ampia: fino a che punto lo Stato può intervenire nelle scelte educative di una famiglia e quali devono essere i limiti dell’intervento giudiziario quando non siano accertate situazioni di abuso o violenza? Il caso potrebbe inoltre diventare un riferimento nel più generale confronto italiano sui diritti dei genitori, sulla tutela dell’infanzia e sul riconoscimento dell’istruzione parentale. Il progressivo rientro dei bambini rappresenta certamente un segnale positivo per la famiglia, ma il contenzioso è destinato a proseguire. La Corte d’Appello sarà ora chiamata a valutare le contestazioni della difesa e, soprattutto, a stabilire quale equilibrio debba essere trovato tra tutela dei minori, responsabilità genitoriale e libertà di scelta educativa, nel superiore interesse dei bambini e della famiglia.


Allora!

la pagina della donna a cura di Maria Grazia Storniolo

Venerdì 4 Settembre 2026

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Le mani delle donne che hanno costruito la storia di intere generazioni

Tra lana e fuso viveva una tradizione antica

Prima delle macchine moderne e della produzione industriale, c’erano le mani delle donne, abituate alla fatica, alla pazienza e alla creatività. Ricamo, cucito, tessitura e lavorazione della lana erano attività importanti nella vita quotidiana e rappresentavano saperi tramandati di madre in figlia. Con ago, filo, telaio e lana, le donne confezionavano e riparavano abiti, decoravano la biancheria e realizzavano ciò che serviva alla famiglia. Erano lavori spesso svolti in casa, ma anche preziose occasioni per stare insieme, conversare e trasmettere tradizioni e ricordi. In un'epoca in cui nulla doveva essere sprecato, ogni materiale veniva utilizzato con cura e trasformato con abilità. Questi mestieri richiedevano tempo, precisione e dedizione, qualità che le donne imparavano fin da giovani. Oggi molte di queste antiche attività sono state sostituite dalla produzione industriale, ma conservano un importante valore storico e culturale. Il filo che racconta l’antica arte del ricamo Prima che il tempo fosse scandito dalla velocità della vita moderna, le mani delle donne trasformavano ago, filo e tessuto in autentiche opere d’arte. Il ricamo è una delle più antiche attività artigianali legate al mondo femminile e, per generazioni, ha rappresentato molto più di un semplice passatempo: era una forma di creatività, pazienza e trasmissione della memoria. Nelle case di un tempo, soprattutto nei piccoli paesi, era consuetudine vedere madri e nonne sedute accanto alla finestra, intente a decorare tovaglie, lenzuola, asciugamani e corredi nuziali. Ogni punto aveva il proprio significato e ogni ricamo raccontava una storia fatta di tradizioni familiari e usanze locali. Le ragazze imparavano fin da bambine osservando le donne più anziane. Il sapere passava così di generazione in generazione, spesso senza libri né corsi, ma attra-

verso gesti ripetuti con pazienza. Punto croce, punto erba, punto pieno e tanti altri motivi diventavano un vero patrimonio domestico. Particolarmente importanti erano i corredi preparati dalle giovani donne in vista del matrimonio. Per anni si ricamavano lenzuola, tovaglie, tovaglioli e asciugamani, spesso con iniziali e motivi floreali. Era un lavoro lungo e meticoloso, che richiedeva precisione e dedizione. Oggi il ricamo non appartiene più soltanto alla dimensione domestica. Sono numerose le associazioni e i laboratori che cercano di mantenere viva questa tradizione, coinvolgendo anche le nuove generazioni. Dietro ogni ricamo antico rimane così il racconto silenzioso di tante donne che, con ago e filo, hanno lasciato una traccia della propria vita. Un patrimonio prezioso che merita di essere conservato e tramandato. Quando cucire era un’arte di famiglia Cucire un tempo non era soltanto una necessità: era una competenza fondamentale che accompagnava la vita quotidiana delle donne. In un'epoca in cui acquistare abiti nuovi rappresentava un lusso, saper usare ago, filo e forbici significava poter vestire la famiglia, riparare gli indumenti e dare nuova vita ai tessuti. Nelle case di campagna e nei piccoli centri, il cucito faceva parte delle attività quotidiane. Le donne imparavano presto a rammendare calze, sistemare camicie, accorciare gonne e confezionare semplici vestiti per bambini. Ogni pezzo di stoffa veniva utilizzato con attenzione e nulla doveva essere sprecato. Le più esperte realizzavano anche abiti più complessi, spesso seguendo modelli tramandati all’interno della famiglia. Le occasioni importanti, come matrimoni, feste religiose e celebrazioni, richiedevano una cura particolare. Un vestito confezionato in casa diventava motivo di orgoglio e raccontava la capacità e la creatività

La macchina da cucire che ha vestito generazioni

di chi lo aveva realizzato. Un ruolo importante era svolto anche dalle sarte, figure conosciute e rispettate nelle comunità. Per molte donne il cucito rappresentava infatti anche una possibilità di guadagno e di indipendenza economica. Lavorando nelle proprie abitazioni, ricevevano clienti, prendevano le misure, tagliavano i tessuti e confezionavano abiti su richiesta. Con l'arrivo della produzione industriale e degli abiti confezionati, molte di queste competenze sono progressivamente diminuite. Eppure il cucito tradizionale continua a vivere grazie a nonne, associazioni culturali e appassionate che custodiscono tecniche e ricordi. Oggi riscoprire il cucito significa anche recuperare una cultura basata sul riuso, sulla pazienza e sulla manualità. Dietro ogni punto, ogni rammendo e ogni cucitura c'è una storia fatta di sacrifici, creatività e amore per la famiglia. La tessitura al telaio, il lavoro paziente di un tempo Tra le attività artigianali più antiche tramandate dalle donne occupa un posto speciale la tessitura al telaio. Per secoli, nelle case e nei laboratori artigiani, mani esperte hanno trasformato fili semplici in tessuti destinati all'abbigliamento e alla casa. La tessitura richiedeva grande concentrazione, abilità e una notevole resistenza fisica. Il telaio diventava il centro di un lavoro paziente nel quale ogni filo doveva essere sistemato con precisione. Un errore poteva compromettere l'intero disegno e costringere a ripetere una parte del lavoro. Le donne imparavano osservando madri e nonne. La conoscenza non era soltanto tecnica, ma comprendeva anche la scelta delle fibre, la preparazione dei filati, i colori e i motivi decorativi caratteristici delle diverse zone. La tessitura aveva inoltre un'importante funzione economica. In molte comunità rurali permetteva alle famiglie di produrre direttamente parte della biancheria necessaria per la casa. Lino, canapa, cotone e lana venivano trasformati in lenzuola, tovaglie, asciugamani, coperte e altri manufatti. Particolarmente preziosi erano i tessuti destinati al corredo matrimoniale. La loro preparazione poteva iniziare molti anni prima delle nozze e coinvolgere diverse donne della famiglia. Ogni manufatto diventava così parte di

Dai fili intrecciati nasceva un patrimonio di tradizioni

una tradizione destinata a passare da una generazione all'altra. Con l'industrializzazione, il telaio domestico ha progressivamente perso il suo ruolo centrale. Tuttavia, questa antica arte non è scomparsa. In diverse comunità vengono ancora organizzati corsi e dimostrazioni per insegnare alle nuove generazioni le tecniche della tessitura tradizionale. Il telaio resta quindi un simbolo di memoria e creatività femminile. Tra fili, colori e disegni sopravvive una parte importante della cultura popolare, fatta di lavoro, sacrificio e straordinaria abilità manuale. Dalla lana al filo la tradizione femminile della filatura Prima dell'arrivo dei moderni sistemi industriali, trasformare la lana in filo era un lavoro lungo e impegnativo che apparteneva soprattutto alla quotidianità delle donne. La filatura rappresentava una delle attività fondamentali della vita domestica e permetteva di ottenere il materiale necessario per realizzare vestiti, coperte e altri manufatti destinati alla famiglia. Il procedimento iniziava con la lana grezza, che doveva essere lavata, pulita e preparata con cura. Successivamente le fibre venivano cardate per renderle più morbide e uniformi. Solo dopo questa fase poteva iniziare la filatura vera e

propria, realizzata con il fuso o con la rocca. Era un lavoro che richiedeva esperienza e delicatezza. La donna doveva riuscire a tirare la fibra nella quantità giusta, mantenendo il filo regolare e resistente. La manualità si affinava con gli anni e veniva trasmessa dalle donne più anziane alle ragazze della famiglia. La lana filata poteva poi essere utilizzata per realizzare maglioni, calze, scialli, coperte e altri capi indispensabili soprattutto durante i mesi più freddi. In molte famiglie rurali questo lavoro contribuiva concretamente all'autosufficienza domestica. La filatura era anche un momento di socialità. Le donne spesso lavoravano insieme, nelle case o all'aperto, accompagnando il movimento delle mani con conversazioni, racconti e canti. In questo modo un'attività faticosa diventava anche un'occasione per condividere esperienze e rafforzare i legami della comunità. Con la diffusione dei filati industriali, la filatura tradizionale è progressivamente scomparsa dalla vita quotidiana. Oggi rimane soprattutto come patrimonio artigianale e culturale. Riscoprire il fuso e la rocca significa riportare alla luce un sapere antico, fatto di pazienza, manualità e prezioso lavoro femminile delle comunità.

Ago e filo per lasciare una traccia nel tempo


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la pagina di Palmerini

Allora!

L’Aquila, il messaggio di Celestino V torna a parlare al mondo Una settimana fa, giovedì 20 agosto, ho rilasciato a Ivana Fracasso – esponente di spicco della comunità abruzzese in Canada e già componente del CRAM Consiglio Regionale Abruzzesi nel mondo – conduttrice del programma L’Eco d’Abruzzo su CHIN Radio, sulla Perdonanza e su Celestino V, approssimandosi la 732.ma edizione del giubileo aquilano, che il 28 agosto vedrà aprire la Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio dal cardinale José Tolentino de Mendonça. Se può essere d’interesse, questa la trascrizione dell’intervista. Vi presento il personaggio di oggi, giornalista e scrittore aquilano, un grande studioso dell’emigrazione abruzzese, Goffredo Palmerini. Aggiungo che ho un antico rapporto di amicizia con lui iniziato nel comune impegno come componenti del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo. Goffredo, qual è il significato attuale della Perdonanza e il messaggio di Celestino V? Intanto un saluto a te, carissima Ivana, e a tutti gli ascoltatori del programma “L’Eco d’Abruzzo”. Voglio anzi far giungere a tutti gli abruzzesi e a Voi tutti, italiani in Canada, tramite CHIN Radio Toronto, il mio saluto e soprattutto il ringraziamento per l’onore che rendete all’Italia, con la vostra laboriosità, con il talento e la creatività che sapete esprimere in ogni campo di attività. Ci riempite il cuore di orgoglio e vi siamo immensamente grati. Rispondo ora alla tua domanda. La Perdonanza è il primo Giubileo della storia, concesso a viva voce da Celestino V il 29 agosto 1294, quando fu incoronato con la tiara papale a L’Aquila, davanti la basilica di Santa Maria di Collemaggio, presente una moltitudine di pellegrini – una cronaca del tempo parla di 200mila persone -, tra i quali fors’anche Dante Alighieri. Un mese dopo papa Celestino emanò la Bolla pontificia che istituiva la il giubileo aquilano, affidata al Sindaco della città che da 732 anni la custodisce e ogni anno indice la Perdonanza. È davvero singolare che sia l’autorità civile, d’intesa con quella religiosa, ad indire ogni anno la Perdonanza, proprio in forza del possesso della Bolla. Nella Bolla papa Celestino dispone che chiunque sinceramente pentito

Mario Daniele, Ivana Fracasso e la Sen. Francesca La Marca

e confessato entri nella basilica, dai vespri del 28 agosto a quelli del 29, riceve il perdono di tutti i peccati commessi fin dal battesimo. Un’indulgenza plenaria. Un fatto “rivoluzionario” per quel tempo, perché gratuita e destinata a tutti. Con la Perdonanza papa Celestino richiamava la necessità di un forte rinnovamento spirituale nella Chiesa del suo tempo, come già prima di lui avevano fatto Francesco d’Assisi e Gioacchino da Fiore. Proprio per essere la Perdonanza un fatto rivoluzionario, Bonifacio VIII, eletto papa dopo le dimissioni di Celestino, cercò dapprima di annullarla, poi invece si ispirò ad essa per istituire il Grande Giubileo universale del 1300. Nei cinque mesi di pontificato, da luglio a dicembre del 1294, Celestino lasciò un segno profondo nella Cristianità. L’aveva già iniziata la sua opera di rinnovamento nei decenni precedenti fondando, secondo la regola benedettina, la Congregazione di monaci che porteranno il suo nome, i celestini, dedita alla preghiera e alle opere di carità. Dopo la rinuncia al papato, tornato ad essere l’umile monaco Pietro del Morrone, morirà il 19 maggio 1296 a Fumone e nel 1313 sarà proclamato Santo da papa Clemente V. Le sue spoglie nel 1327 saranno proditoriamente trafugate dai suoi monaci da Ferentino a L’Aquila, dove sono custodite nello splendido

mausoleo interno alla basilica di Collemaggio. La Perdonanza, quale può essere oggi il suo significato? In un tempo difficile quale quello che l’umanità ora vive – tra drammi epocali, guerre terribili e violenze d’ogni sorta - è sempre più attuale il messaggio di riconciliazione con Dio e con il prossimo con il quale la Perdonanza ci interpella tutti. La Perdonanza è stato un dono immenso che Celestino ha affidato alla città dell’Aquila, ma è destinato all’intera umanità. Non a caso Papa Francesco, venendo ad aprire la Porta Santa alla Perdonanza del 2022, ha definito “L’Aquila Capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace”. Un privilegio, certamente, che fa dell’Aquila una città speciale. Ma è soprattutto una responsabilità, una missione, che ci impegna tutti a promuovere opere di riconciliazione e di pace, ad essere testimoni nel nostro tempo del valore del perdono. Quale senso ha la scelta del cardinale José Tolentino de Mendonça per l'apertura della Porta Santa? Ogni anno il Papa affida a un Cardinale l’incarico di aprire la Porta Santa della basilica di Collemaggio. L’anno scorso fu incaricato il cardinale Parolin, Segretario di Stato vaticano. Quest’anno il compito è stato assegnato al cardinale José Tolentino de Mendonça - teologo

portoghese, ma anche scrittore e poeta - che è Prefetto del dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede. Sarà lui, il 28 agosto, dopo l’arrivo del Corteo che reca la Bolla, custodita nella cappella della Torre civica e scortata fino alla basilica di Collemaggio, ad aprire la Porta Santa con un rito austero e commovente, battendovi tre colpi con il bastone d’ulivo del Getsemani, secondo l’antica tradizione. Da quel momento inizierà il giubileo aquilano, 24 ore fino ai vespri del giorno successivo, quando la Porta sarà ritualmente richiusa e la Bolla rientrerà in corteo nel Palazzo municipale. Ha un significato particolare la presenza del cardinale José Tolentino de Mendonça nell'anno di L'Aquila Capitale italiana della Cultura? Sì, Ivana, è davvero significativo che l’incarico sia stato affidato al Cardinale che guida il dicastero della Cultura del Vaticano, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura. La città può mostrare il suo volto più bello e suggestivo, con le valenze artistiche architettoniche e storiche che la connotano, specie dopo l’opera pregevole di ricostruzione dai danni del terremoto del 2009, ora in uno stato molto avanzato. Inoltre, istituendo la Perdonanza, papa Celestino volle che il giubileo aquilano, oltre all’atto di riconciliazione con Dio e con i fratelli, fosse anche una festa importante per la cristianità, ricorrendo la decollazione di San Giovanni Battista. Nella Bolla, infatti, egli dispone che “il Santo venga onorato mediante inni, canti e devote preghiere dei fedeli”. Cosicché alle celebrazioni religiose e alle iniziative di riflessione spirituale, che l’Arcidiocesi dell’Aquila cura, sono associati eventi di rilevante qualità culturale e spettacoli con grandi artisti, promossi dalla Municipalità, che ogni anno richiamano decine di migliaia di persone dall’Abruzzo e anche dalle regioni limitrofe. Ad essi s’aggiungono i turisti che sempre in maggior numero vengono a visitare L’Aquila durante

la settimana che conduce alla Perdonanza, dal 23 al 29 agosto. Secondo te ha un grande valore la Perdonanza nel far conoscere L'Aquila e l'Abruzzo anche oltre i nostri confini? Davvero forte, sul piano spirituale e civile, è il messaggio universale che promana dalla Perdonanza, nel 2019 riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio immateriale dell’Umanità. Sia per questa certificazione quale patrimonio mondiale, sia per l’immenso valore che papa Francesco ha riconosciuto alla Perdonanza, definendo L’Aquila Capitale del Perdono, la città capoluogo e l’Abruzzo intero hanno varcato tutti i confini e si sono aperti al mondo, diventando ambasciatori dei valori della riconciliazione e della pace. Goffredo, segnalaci un tuo ricordo o un aspetto della Perdonanza che, avendola seguita e raccontata per tanti anni, ritieni particolarmente significativo. Prima di tutto avverto l’orgoglio d’aver contribuito, nel 1983, con il sindaco Tullio de Rubeis – io allora giovane assessore e suo stretto collaboratore – ad avviare un forte progetto di rilancio della Perdonanza, valorizzandone il profondo messaggio di pace. Ricordi ne avrei molti, essendo stato amministratore della città per quasi trent’anni. Vorrei solo segnalare qualche evento di rilevante significato, specie durante le dieci edizioni dirette da Errico Centofanti, come Soprintendente della Perdonanza ma soprattutto come curatore del progetto artistico di “rivitalizzazione” del giubileo celestiniano. Ricordo per esempio la presenza all’Aquila di alcuni Premi Nobel per la Pace, l’incontro tra rappresentanti di Israele e Palestina (impensabile, prima del trattato di Oslo del 1993), la presenza di testimoni delle Città martiri, la partecipazione dei nativi dell’Amazzonia quali testimoni di custodia della natura. Ma il ricordo più intenso è quello della visita di Papa Francesco, primo papa ad aprire la Porta Santa, che commosse L’Aquila e il mondo collegato in diretta televisiva. Scrissi su quell’evento straordinario un ampio e dettagliato articolo. Uscì su 52 giornali, sia in Italia che sulla stampa italiana all’estero. Per questa sua vasta diffusione è ora iscritto sul Gems Book of Word Records, una specie di Guinness dei primati, riconosciuto come l’articolo più pubblicato al mondo. Grazie Goffredo per aver accettato il nostro invito a parlarci di Perdonanza e dell’Aquila. Questa è anche un’occasione per salutarti e per informare i nostri radioascoltatori che presto verrai in Canada a trovarci, il 25 settembre e fino al 29, negli eventi organizzati dalla Federazione Abruzzese Greater Toronto e della Federazione Abruzzese Canada, a Toronto e Ottawa, per impulso del presidente Angelo Filoso, un vero vulcano di iniziative. A presto e buona Perdonanza!


daje de punta di Pino Forconi

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C’ERA UNA VOLTA UNA VECCHIA OSTERIA

IL FASCINO DI PALAZZO MADAMA

Premetto che in Italia ci sono due Palazzi denominati “Madama”, uno a Torino come Museo dell’arte antica, l’altro a Roma sede del Senato della Repubblica. Quello di Roma, deve il suo nome a Madama Margherita d’Austria nonché figlia naturale di Carlo V. Nel 1537, dopo la morte del marito Alessandro dei Medici, il palazzo passò in usufrutto a Margherita; quando poi come sposa di Ottavio Farnese e dopo aver soggiornato a lungo nel palazzo, venne chiamata “la Madama”. Strana coincidenza perché anche le forze dell’ordine venivano soprannominate la “Madama” perché il palazzo per un tempo ospitò gli uffici della polizia di stato e le dogane pontificie. In origine, XV secolo, (1478) il palazzo fu costruito sul terreno appartenuto ai monaci di Farfa. Passò poi ai Medici dove Alessandro vi stabilì la sua dimora.

Nel tempo e nei secoli il palazzo ebbe vari proprietari, tra questi oltre ai Medici, ci fu Papa Benedetto XIV, la Repubblica franco-romana del 1798 e pio IX ,ma dal 1871 fino ai giorni nostri , è rimasta la sede del Senato della Repubblica. Entrare nella storia di Palazzo Madama significa quindi attraversare secoli di vicende italiane, tra famiglie nobili, papi, occupazioni straniere e grandi trasformazioni politiche. Le sue sale hanno visto cambiare Roma e l’Italia, fino a diventare uno dei luoghi simbolo delle istituzioni democratiche del nostro Paese. Ancora oggi Palazzo Madama rappresenta un ponte tra passato e presente, custode silenzioso di vicende, personaggi e decisioni che hanno accompagnato la lunga storia della Repubblica italiana. E proprio per questo continua a raccontare, ancora oggi, la storia dell’Italia.

PENSIERI E DUBBI

Stando lontani, sicuramente risulta un po’ difficile tirare delle somme per avere un panorama più chiaro sulla nostra situazione tutta italiana. Tra i tanti problemi che i social creano quando scrivono quello che passa per le loro teste, è il non tener conto che migliaia di italiani abboccano prendendo per buono quanto leggono. Quindi non aiutano. Poi ci si mette anche l’AI, che ti modifica il tutto, per cui c’è il pericolo, anzi il pericolo c’è, che quello che leggi è tutto alterato, che il verde è giallo anziché blu dipende poi dal contesto. Ma veniamo ai dubbi; da quel poco di veritiero che trapela ascoltando il TG1, risulta che in Italia c’è un gran casino, i rispettivi partiti o coalizioni di governo sia di destra che di sinistra non seguono un filo logico, cioè “l’Italia” quella povera Nazione sbatacchiata tra dx e sx, tutti dicono la loro ma il panorama rimane buio e il sole non trapela. Non solo i già assisi non cava-

no un ragno dal buco, ma altri si stanno facendo avanti con il rischio che alle prossime elezioni avremo certamente un 150/200 pertiti e partitini (veramente già ci siamo). Sembra che la tanto ventilata Costituzione ti dia la possibilità di formare un partito politico con solo due persone; quindi, potrei benissimo creare il partito della Pagnotta (come si diceva un tempo) con il mio vicino di casa, prendermi la mia comoda poltrona e andarmene alle Bahamas per soleggiare le mie ossa. Pur scherzando, sotto sotto, c’è della verità. Ho dato uno sguardo al computer e…… mi sono perso, centinaia di partiti e partitini, gruppi misti, autonomisti, minoranza di lingua, eu-verde, moderati, Fn, Si, Eu, Ci, Udc, avs di cip e ciop (già ci sono) ma allora siamo più di 60.000.000 in Italia e se tornassimo tutti e 6.000.000 circa, dove ci metterebbero? No, meglio formare un altro paio di partiti e la zuppa è assicurata.

Quante volte avete sentito dire da genitori o nonni, c’era una volta un Re…..!! Beh, anche la mia storia inizia così, ma non con un Re, ma con una “Osteria”, si, una vecchia osteria. Solo pochi romani possono ricordare che all’incrocio con la Via Tuscolana e la Via Anagnina nel dopo guerra sorse la borgata della Romanina. La struttura dell’osteria sorgeva a circa 4 o 5 kilometri prima del bivio della Tuscolana che porta ai castelli romani cioè Frascati. L’osteria era molto nota nel XVIII secolo (1700) perché un prete, secondo quanto racconta la tradizione, aveva creato un locale dove cucinava per viandanti e contadini di passaggio. Nacque così il nomignolo di Osteria del Curato. Negli anni 50/60 era ormai diventato un punto di ristoro per i trasportatori del vino dei Castelli che portavano il “Nettare degli Dei” alle varie bettole della vecchia Roma. Poi negli anni 70, quindi ieri, io con alcuni amici la domenica ci davamo appuntamento dal Curato per un succoso piatto di fettuccine e due braciole a scottadito, il tutto bagnato con del vero Frascati Doc. Poi come tutte le brutte cose proprio alla fine degli anni 70, quell’osteria dovette rassegnarsi e chiudere per dare posto ad un

mega parcheggio di auto e pullman per l’area di accesso al capo linea della metropolitana. Parlando di osterie di campagna chi di voi conosce, o forse per sentito dire, le fraschette di Frascati e quelle dei Castelli ? Beh, per il profano, la fraschetta in linea di massima è ricavata in una cantina dove normalmente si lavora il vino durante la vendemmia, ma che durante gli altri mesi dell’anno si vende il prodotto o ci si passa per un bicchiere di nettare fresco di grotta. Chi più preparato, capì che, mettendo a disposizione del popolo un paio di tavoli, per bere un bicchiere e passare ore liete con famiglia o amici magari in un caldo pomeriggio estivo, sarebbe stato piacevole e commerciale. Avanti gente, portatevi la vostra

merenda e bevetevi un buon bicchiere. I negozi alimentari la domenica invece di chiudere, aprivano e vendevano il classico pane di campagna, prosciutto, olive, formaggi e le classiche ciambelle al vino. Non potete immaginare quanta popolazione romana si riversava per un pomeriggio ai famosi Castelli Romani. C’è chi si è attrezzato con chitarra ed una voce canora per rallegrare il pubblico con i classici stornelli romaneschi………. Oggi non saprei se ancora è in voga la fraschetta, ma i tempi sono cambiati e non c’è più quell’interesse di ritrovarsi tra amici parlando dei bei tempi tra un bicchiere e l’altro. In quegli anni c’era anche il tempo per questo….. oggi, non saprei.

I CASTELLI CHE CUSTODISCONO IL CAVANESE Esultate piemontesi, parliamo dei vostri castelli. Dopo tutto il Piemonte è conosciuto come la “Piccola Loira d’Italia” e tutti concentrati tra Ivrea, Agliè e Masino, ma sicuramente ci saranno altre belle cose tra Asti e Alessandria. Nel Canavese, si fa per dire, ad ogni kilometro c’è un castello, terra di antiche tradizioni e storia. Cosa dire del Castello Montalto Dora, arroccato su di un colle a quasi 500 metri di altezza che spazia la sua vista su di un boscoso verde. Edificato a cavallo tra il X e l’XI secolo, forse appartenuto al vescovo di Ivrea e usato come posizione strategica militare oppure filo cristiana perché li passava la Via Francigena. Fu uno dei possedimenti dei Savoia negli anni 1345 o poco oltre, di lì passarono i De Jordano, i Bobba, i Sordevolo. Il maniero subì vari assalti e distruzioni anche se parziali ma che ne debilitarono la struttura come quello

avvenuto nel 1641 a carico del D’Harcourt. Altri svariati personaggi ne hanno goduto il possesso, fino al 1957 quando fu acquistato da una Società Immobiliare che ne curò i restauri e la valorizzazione. Un detto antico dice: Piemontese falso ma cortese. Per vari motivi sono stato in Piemonte ma a memoria d’uomo

non mi risulta il valore del detto, forse gelosia di altre regioni? Mah? Dopo tutto si mangia al gusto di una ottima cucina e si beve da re. E forse è proprio questa la vera forza del Piemonte: storia, paesaggi, castelli, buon cibo e vini capaci di conquistare ogni visitatore. Un patrimonio che merita di essere scoperto con curiosità e attenzione.

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Venerdì 4 Settembre 2026

storia e storie

Allora!

Primi italiani nella terra del Verzino alla scoperta del Brasile

Paolo Dal Pozzo Toscanelli

Il veneziano Antonio Pigafetta

di Generoso D'Agnese C'è un uomo che non verrà mai menzionato nei testi di Storia delle esplorazioni ma che tutte le scoperte successive a quelle di Colombo ha permesso di effettuare grazie al suo personale genio. Poche persone, in America e in Europa ricordano in effetti Paolo Dal Pozzo Toscanelli, uno studioso che non ha viaggiato e non ha battezzato nuove terre in nome di un re o di una regina, ma che ha permesso di viaggiare migliaia di eroici navigatori, guidandoli nell'ignoto intrico di mari sconosciuti. Fu in realtà la passione di quest'uomo, fiorentino, e la sua geniale intuizione applicata ai profondi studi, a portare a compimento la prima carta nautica della storia. L'applicazione di un reticolato di meridiani e di paralleli è oggi una nozione acquisita ma nel Cinquecento, questa geniale realizzazione grafica permise di raggiungere l'Asia attraverso l'Atlantico. E permise a Cristoforo Colombo di trovare le soluzioni più appropriate per i suoi viaggi in America. Sconosciuto fino al 1486, Dal Pozzo Toscanelli si impose all'attenzione dei suoi coevi sul finire del Secolo e l'importanza delle sue

carte è rimasta iscritta in uno dei volumi della “Historia rerum ubique gesta rum” di Pio II (Venezia 1477), conservato nella biblioteca colombiana di Siviglia. Strumento essenziale per la navigazione in acque in gran parte sconosciute, il lavoro del fiorentino accompagnò uomini destinati ad entrare nella storia del mondo guidandoli con il suo "magico" reticolo alla scoperta di terre destinate a un luminoso futuro. Paolo Dal Pozzo Toscanelli realizzò anche le carte che portarono i primi europei sulle coste brasiliane. Se è ancora incerta la scoperta colombiana del Brasile (durante il terzo viaggio egli toccò le coste del Brasile il 5 agosto del 1498 e si soffermò in località Paria per varie settimane), la storia non lascia dubbio sull'acquisto portoghese delle immense terre situate a levante della linea di demarcazione assegnata da papa Alessandro VI. Il primo portoghese a mettere stabilmente piede sulle coste del Brasile fu Pedro Alvares Cabral, il quale sposò una giovane india di nome Paraguassù dando iniziò alle famiglie meticce del Brasile. La cartografia nel frattempo ha compiuto un'altro passo avanti grazie all'italiano Pietro Appiano che nel 1524 fonda la “Cosmo-

Martim Afonso de Sousa e la fondazione di São Vicente

graphicus liber” e inventa il primo Atlante. Ma la nascita della cartografia non aiuta la colonizzazione delle terre brasiliane. Quello che si accende, negli europei, è una passione momentanea. Frastornati dalle continue scoperte e da viaggi sempre più audaci, impreparati a cogliere sull'istante la grandezza delle terre scoperte, gli amministratori delle grandi potenze marine si concentrano su territori più facili da saccheggiare e da soggiogare relegando la terra del verzino (detto anche pau brasil) e le sue ricchezze a semplici episodi commerciali. Soltanto nel 1549 le dodici capitanerie del Brasile si uniscono in un abbozzo di stato federale nominando governatore generale Tomé de Souza, ma il fatto passa quasi inosservato in Continente, quello europeo, impegnato famelicamente a organizzare nuove conquiste e a raggiungere gli infiniti e improbabili Eldorados del Nuovo Mondo. E' tempo di primi bilanci per un mondo squassato nelle sue convinzioni scientifiche e geografiche e sarà un altro italiano a redigere le prime memorie storiche dotate di profonde e argute osservazioni. Approdato in Brasile nei pressi di Capo S. Agostino verso la metà del 1519 Antonio Pigafetta si inserisce con molta naturalezza tra i nativi di questo lembo di Sudamerica, dando prova di notevole arguzia e intelligenza. E' in effetti l'italiano a dare inizio ad un vero e proprio studio della lingua indigena, scoprendone le radici anteriori a quelle della civiltà incaica. Egli sarà il primo europeo a intuire e a interpretare la differenza tra i nativi del Brasile e quelli delle Antille e descrive minuziosamente i costumi e le abitudini delle popolazioni native (quasi tutte dedite al cannibalismo) rivelandosi il primo antropologo europeo. Dai suoi scritti prende ispirazione anche il pittore Nicolò Frangipane che nei suoi quadri inserisce tutti gli elementi tipici della terra sudamericana, trasformando nell'immaginario collettivo il Brasile in terra dei Pappagalli. Nel 1530 tocca a Sebastiano Caboto approdare in questa coloratissima terra equatoriale. Egli arriva in un territorio cui darà il nome di San Vincente, scoprendo numerosi siti di pietre semipreziose e legnami pregiati. L'annuncio di tali scoperte merceologiche basta da solo a

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Paolo dal Pozzo Toscanelli il cosmografo fiorentino

Nel verde della Serra Gaúcha, la cascata del Caracol

mettere in moto una delle prime spedizioni commerciali verso il Nuovo Mondo e nelle prime file di queste nuove avventure si siedono ancora una volta gli italiani. Primo tra tutti Bartolomeo Marchioni, agente di cambio per conto di banchieri fiorentini operanti nella città di Lisbona. Marchioni arma a sue spese una caravella e si unisce al convoglio marittimo allestito da Pedro Alvares Cabral. E' soltanto il primo passo di una colonizzazione spontanea che vedrà approdare nelle terre di San Vincente numerosi commercianti e artigiani della penisola italiana. Questo lembo dell'attuale Brasile si colora così di nomi italiani. I nomi di Sernigi, Gualtierotti, Berardi, Campoli, Ca' Messer, Morelli caratterizzeranno quella terra piena di colori esotici e di pericolose tribù indigene, trasformando gradatamente quel piccolo nucleo coloniale in una vera e propria provincia italiofona. Stessa scena si ripete in un angolo poco lontano del Brasile. Nella zona di Pernambuco e Sao Salvador sono i nomi dei fratelli genovesi Franceso e Piero Corsi a echeggiare per primi nelle nascenti città cariocas, mentre nella zona di Santa Caterina approdano, in modo alquanto fortunoso, genovesi e napoletani (il battello portoghese naufraga al largo del villaggio) tra i quali spicca Pasquale del Negro. Divenuta terra promessa per tanti europei (il subcontinente nordamericano è ancora terra sconosciuta e poco appetita dalle potenze coloniali europee) il Brasile attira ormai schiere di uomini decisi a cambiare il proprio destino, decisi a tal punto da cambiare perfino la grafia del proprio nome trasformandolo in spagnolo o in portoghese, se non addirittura in olandese. E la storia del Brasile si trasforma in un'infinita sequela di episodi che nel tempo si tramandano e si trasformano in leggende, come quella del genovese Andrea de la

Rocca, impegnato in terribili combattimenti con guerrieri indigeni nella zona del Paranà da cui esce infine vittorioso. O come quella di un italiano di nome Rocco (sconosciuto rimarrà il suo cognome, inghiottito dalle brume dell’oblio), divenuto esperto in pietre preziose e inventore di una speciale tecnica con cui tagliare gli smeraldi in modo perfetto. Meno lacunosa è l'impronta lasciata da Tommaso de Castellon, geniale ideatore di una perfetta macchina per lo zucchero, con la quale trova la sua personale fortuna in una terra che si apre allo sfruttamento massiccio della canna da zucchero (le fortune del caffè brasiliano saranno molto più tardive). Il potenziale di questo prodotto non può non essere intuito dai genovesi: i tre fratelli Adorno (cacciati da Genova da Andrea Doria) fiutano subito l'affare che rappresenta il commercio della canna da zucchero e impiantano aziende nella zona di Saõ Salvador, unendo altri commerci al loro prodotto guida, e amalgamandosi così bene in quella terra da allargare le loro parentele a quelle degli indigeni (Giuseppe Adorno sposerà la figlia del capo indiano Caramuru, Paolo Adorno sceglierà invece come sposa una delle figlie meticce di Cabral). Filippo Cavalcanti, implicato a Firenze in una congiura contro Cosimo de' Medici, arriva infine a Pernambuco piantando nella città brasiliana le sue radici. Egli infatti sposerà la figlia naturale di Jeronimo Albuquerque, dalla quale avrà dodici figli. Cavalcanti sarà soltanto l'ultimo esponente di quella primissima schiera di italiani approdati nella terra del Verzino, esploratori commerciali e artigiani di un mondo destinato a mutare nel giro di pochi decenni, pionieri di una cultura destinata a disperdersi nell'immenso territorio sudamericano per poi rinascere nelle braccia e nelle menti dei nuovi migranti dell'Ottocento.


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salute e benessere

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Herpes zoster, il vaccino apre una nuova strada

Quando il gas diventa mortale Il monossido di carbonio continua a rappresentare un grave pericolo per la salute, soprattutto negli ambienti domestici. Secondo le stime della Società italiana di medicina ambientale (Sima), ogni anno in Italia provoca tra 350 e 600 vittime e oltre seimila ricoveri ospedalieri. L’allarme torna d’attualità dopo la tragedia avvenuta il 30 agosto in una baita in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, dove una persona è morta e altre cinque sono rimaste intossicate. A rendere particolarmente pericoloso questo gas è la sua natura: è infatti incolore, inodore, insapore e non irritante, quindi impossibile da individuare senza strumenti specifici. Si sviluppa durante qualsiasi processo di combustione, dagli apparecchi per il riscaldamento a caldaie, stufe, camini, fornelli, generatori e motori. Una volta inalato, il monossido passa nel sangue e si lega all’emoglobina, ostacolando il trasporto dell’ossigeno ai tessuti. I sintomi dell’intossicazione possono comprendere mal di testa, vertigini,

debolezza, nausea, vomito, dolori al petto e stato confusionale. Nei casi più gravi l’esposizione può risultare fatale. Per ridurre i rischi, gli esperti raccomandano una manutenzione regolare degli impianti e delle canne fumarie, oltre al corretto funzionamento dei sistemi di ventilazione. È fondamentale non utilizzare barbecue, fornelli da campeggio o generatori in ambienti chiusi e non lasciare veicoli accesi nei garage. Particolare attenzione deve essere riservata agli anziani, ai bambini, alle donne in gravidanza e alle persone con problemi cardiovascolari o respiratori, considerate più vulnerabili agli effetti dell’intossicazione. Anche una esposizione prolungata a basse concentrazioni può provocare conseguenze importanti. L’installazione di rilevatori di monossido può inoltre offrire un’ulteriore protezione, consentendo di individuare tempestivamente la presenza del gas e favorendo un intervento immediato.

Shared Meals Boost Health

Sharing meals with other people may be more than simply an enjoyable habit. It could also represent an important ally for mental and cognitive health. This is suggested by a study conducted by researchers at the Zhejiang Provincial Center for Disease Control and Prevention in China, which examined the eating habits of 9,361 women aged 60 and over. According to the findings, the number of people sitting around the table during meals could be an indicator of depression risk. Social dining may encourage the development of relationships and trust, helping to combat loneliness, one of the factors associated with declining psychological wellbeing. Previous research conducted in Japan also appears to support this hypothesis. One study found that people between the ages of 65 and 74 who regularly ate alone were significantly more likely to de-

velop depressive symptoms than those who shared meals with others. Sharing meals could also have positive effects on the brain. According to Japanese research published in 2025, people who habitually ate alone could have a smaller brain volume. Experts also suggest that conversations during meals provide mental and social stimulation that may help keep the brain active throughout ageing. The dining table can therefore become much more than a place to eat: it can provide an important space for social interaction, conversation and participation, particularly during the later stages of life. Regular shared meals may also strengthen emotional connections, encourage daily routines and create opportunities for meaningful contact, helping older adults remain socially engaged and mentally stimulated.

Vaccinarsi contro l’herpes zoster potrebbe offrire un beneficio che va oltre la prevenzione della dolorosa eruzione cutanea provocata dalla malattia. Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine, infatti, l’ultima versione del vaccino potrebbe essere associata a una significativa riduzione del rischio di sviluppare alcune patologie cardiovascolari, tra cui ictus e insufficienza cardiaca. La ricerca, condotta da Max Taquet dell’Università di Oxford, ha analizzato le cartelle cliniche di oltre 72.000 persone, mettendo a confronto gli effetti di due differenti vaccini contro l’herpes zoster. I risultati suggeriscono che chi ha ricevuto il più recente Shingrix presenta un rischio inferiore di andare incontro a gravi problemi cardiovascolari rispetto a chi era stato vaccinato con il precedente Zostavax. L’herpes zoster è causato dalla riattivazione del virus varicella-zoster, lo stesso responsabile della varicella. Dopo l’infezione iniziale, il virus può rimanere nell’organismo per anni e riattivarsi successivamente, provocando un’eruzione cutanea spesso accompagnata da dolore intenso. La malattia interessa soprattutto le persone più anziane, per le quali la vaccinazione rappresenta uno strumento importante di prevenzione. Negli Stati Uniti, nel 2017, il vaccino standard contro l’herpes zoster è passato da Zostavax a Shingrix. La differenza principale riguarda la tecnologia utilizzata: Zostavax contiene una forma viva e attenuata del virus varicella-zoster, mentre Shingrix utilizza una proteina del virus associata ad AS01, una sostanza in grado di stimolare in maniera particolarmente intensa la risposta immunitaria. Proprio questa componente potrebbe avere un ruolo anche nella protezione cardiovascolare. Secondo l’ipotesi avanzata dai ricercatori, AS01 potrebbe contribuire a modificare il comportamento delle cellule del sistema immunitario, riducendo i processi infiammatori che possono favorire lo sviluppo di diverse malattie. Il possibile effetto antinfiammatorio potrebbe quindi rappresentare un ulteriore elemento da approfondire nelle future ricerche scientifiche. I dati raccolti sembrano sostenere questa possibilità. A circa tre anni e mezzo dalla vaccinazione,

il 10,9% delle persone che avevano ricevuto Zostavax aveva sviluppato almeno una tra insufficienza cardiaca, ictus o ostruzione delle arterie coronarie. Nel gruppo vaccinato con Shingrix, la percentuale era invece del 9,6%. Numeri che, secondo gli esperti, meritano attenzione anche in prospettiva di salute pubblica globale. La differenza può apparire contenuta in termini percentuali, ma assume maggiore rilevanza considerando l’elevato numero di persone colpite dalle malattie cardiovascolari. Anche una riduzione relativamente modesta del rischio potrebbe infatti tradursi, su larga scala, in un numero

considerevole di eventi evitati. Lo studio rappresenta così una delle evidenze più importanti finora disponibili sul possibile legame tra vaccinazione contro l’herpes zoster e salute cardiovascolare. Il vaccino Shingrix, inoltre, era già stato associato in precedenti ricerche a un rischio più basso di sviluppare demenza. I nuovi risultati rafforzano quindi l’interesse scientifico verso gli effetti indiretti della vaccinazione, aprendo la strada a ulteriori studi per chiarire i meccanismi biologici alla base di questa possibile protezione e verificare quanto possa essere duratura nel tempo.

Artrite, primi segnali di svolta Una nuova speranza per i pazienti con artrite reumatoide grave e resistente alle terapie arriva dalle cellule CAR-T. I primi risultati di uno studio clinico pilota, condotto alla Charité – Universitätsmedizin Berlin e pubblicato su Nature Medicine, mostrano una significativa riduzione dell’attività della malattia in tutti i sei pazienti coinvolti. Si tratta del primo trial clinico al mondo di questo tipo. I partecipanti, affetti da forme particolarmente aggressive, avevano già fal-

lito fino a otto trattamenti mirati o biologici nell’arco di dieci anni. Dopo la terapia, tre pazienti sono rimasti in remissione per un anno senza assumere farmaci contro l’artrite reumatoide. Le CAR-T vengono ottenute prelevando le cellule immunitarie dal sangue e modificandole geneticamente in laboratorio, per poi reinfonderle. Un risultato definito molto promettente dai ricercatori, che ora puntano a studi più ampi per verificarne efficacia e sicurezza.

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Ballardini fa storia di ginnastica ritmica

In un mondo dello sport sempre più attento ai temi dell’inclusione e della parità, l’Italia ha compiuto un passo significativo con la disputa del primo Campionato Italiano di Ginnastica Ritmica Maschile. Un appuntamento destinato a segnare una svolta per una disciplina che, nell’immaginario collettivo, è stata per lungo tempo associata quasi esclusivamente alla pratica femminile. A conquistare il titolo è stato Gianni Ballardini, atleta e tra i principali promotori della crescita della ginnastica ritmica maschile nel nostro Paese. Un successo che assume quindi un significato che va oltre il risultato sportivo e rappresenta il riconoscimento di un percorso costruito con determinazione, passione e la volontà

di superare pregiudizi e stereotipi. La prima edizione del campionato italiano dimostra come lo sport possa evolversi insieme alla società, offrendo nuove opportunità e permettendo a ogni atleta di esprimere liberamente talento e ambizioni, indipendentemente dal genere. La ginnastica ritmica, con la sua combinazione di tecnica, coordinazione, forza, eleganza e disciplina, si apre così a una nuova realtà destinata a crescere. Il risultato di Ballardini rappresenta anche un incoraggiamento per le nuove generazioni, chiamate a vivere lo sport senza lasciarsi condizionare da etichette o convinzioni legate al passato. Nel 2026, infatti, appare sempre più importante considerare ogni disciplina come uno spazio aper-

to a tutti. La vittoria di Ballardini diventa dunque il simbolo di un cambiamento culturale oltre che sportivo. Un traguardo costruito credendo in un’idea e portandola avanti con convinzione, anche quando sembrava difficile. Questo storico debutto potrebbe inoltre rappresentare l’inizio di un percorso destinato ad ampliare la partecipazione maschile alla disciplina, favorendo nuove società, nuovi allenatori e soprattutto nuovi giovani atleti. La visibilità conquistata da Ballardini può contribuire a normalizzare una presenza ancora poco conosciuta, mostrando che passione, talento e impegno non hanno genere. La novità assume un valore particolare anche per il futuro della disciplina: ogni risultato ottenuto sul campo può infatti contribuire a creare maggiore attenzione, aprire nuove opportunità agonistiche e incoraggiare le federazioni a sostenere ulteriormente la crescita del movimento. La strada è appena iniziata, ma il primo titolo nazionale rappresenta già una tappa destinata a rimanere nella storia.A Gianni Ballardini vanno i complimenti per questo storico risultato e, soprattutto, per aver creduto fin dall’inizio nella possibilità di trasformare una sfida in una nuova opportunità.

Chiacchio fa il pieno d’oro nel Mediterraneo

Una prestazione da applausi e una doppia medaglia d’oro per Martina Chiacchio, protagonista assoluta nel Sollevamento Pesi ai Giochi del Mediterraneo. La pesista palermitana ha conquistato il gradino più alto del podio con una prova di grande carattere e solidità, imponendosi sulla

pedana di San Giorgio Jonico. Chiacchio ha brillato nelle due specialità della competizione, realizzando un’alzata di 98 chilogrammi nello strappo e uno slancio da 115 chilogrammi. Numeri che raccontano la qualità della sua prestazione e la determinazione con cui l’atleta

siciliana ha affrontato una gara di alto livello. La pedana pugliese si è così trasformata nel palcoscenico di una giornata memorabile per la giovane pesista, capace di mettere in mostra forza, tecnica e concentrazione nei momenti decisivi. Due ori che rappresentano un risultato prestigioso e che premiano il lavoro svolto durante la preparazione. Per Martina Chiacchio è una conferma importante e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza. Il suo successo porta in alto il nome di Palermo e della Sicilia in una competizione internazionale, regalando una grande soddisfazione a tutta la comunità sportiva e agli appassionati siciliani. Una vera ragazza d’oro, protagonista di una pagina importante dello sport siciliano.

Corvi regina della Val di Sole La Val di Sole si tinge di festa per una straordinaria Valentina Corvi, protagonista di una prova dominante ai Campionati del Mondo di Mountain Bike. Nello spettacolare scenario trentino, l’azzurra ha conquistato il titolo iridato Under 23 nel Cross Country, confermando tutte le aspettative della vigilia. Corvi partiva con i favori del pronostico, ma trasformare le attese in una vittoria mondiale non è mai un’impresa scontata. La giovane atleta italiana ha invece affrontato la gara con grande determinazione, imponendo il proprio ritmo e riuscendo progressivamente a fare la differenza sulle avversarie. Una prestazione autorevole, costruita con tecnica, resistenza e lucidità, che le ha permesso di tagliare per prima il traguardo e salire sul gradino più alto del podio. Un successo che certifica la crescita di una delle giovani promesse più interessanti del movi-

mento italiano della mountain bike. Il titolo conquistato in Val di Sole rappresenta un importante traguardo personale, ma anche una conferma del talento di Corvi, destinata a essere una protagonista del ciclismo fuoristrada internazionale negli anni a venire. La maglia iridata Under 23 premia così una giornata perfetta e consegna all’Italia una nuova campionessa del mondo. Per Corvi, il successo è anche un messaggio chiaro: il presente è già importante, ma il futuro potrebbe riservarle palcoscenici ancora più prestigiosi. La Val di Sole applaude dunque una campionessa capace di rispettare il pronostico e trasformarlo in realtà. Un’impresa costruita metro dopo metro, fino al traguardo, dove ad attenderla c’era la consacrazione mondiale davanti a un pubblico entusiasta e orgoglioso della sua impresa.

Tatami infuocato, arriva l’oro Era la finale delle finali ai Giochi del Mediterraneo: Italia contro Francia, una sfida di altissimo livello tra atleti di fama mondiale, pronti a dare tutto per conquistare la medaglia d’oro. Sul tatami è andato in scena uno spettacolo entusiasmante, con la squadra mista italiana di judo capace di trascinare il pubblico, acceso incontro dopo incontro. Una sfida combattuta, intensa e ricca di emozioni, nella quale ogni punto ha avuto un peso decisivo e ogni judoka ha dato il massimo per la squadra. A scrivere una pagina memorabile sono stati Christian Parlati, Asya Tavano, Sansei Kwadjo Anani, Michela Terranova, Valerio Accogli e Irene Pedrotti. Gli azzurri hanno affrontato la Francia con determinazione, concentrazione

e grande spirito di squadra, riuscendo alla fine ad avere la meglio sui rivali transalpini. Il successo vale una splendida medaglia d’oro, conquistata al termine di una finale spettacolare e combattuta fino all’ultimo incontro. Un risultato che premia il talento degli atleti italiani e il loro straordinario lavoro, regalando una gioia immensa alla spedizione azzurra e a tutti i sostenitori presenti. Per l’Italia è una vittoria da celebrare, un oro che conferma la forza del movimento azzurro nel judo e regala una grande soddisfazione ai tifosi presenti sugli spalti, protagonisti di un tifo incessante e appassionato. Un trionfo che resterà a lungo nella memoria della spedizione italiana, celebrato con entusiasmo e orgoglio.


sport

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Italvolley, vittoria e fiducia verso l’Europeo

Inzoli firma il trionfo azzurro L’atletica italiana debutta con il botto ai Giochi del Mediterraneo. A regalare subito una splendida medaglia d’oro è Francesco Inzoli, protagonista nel salto in lungo allo Stadio Giuseppe Valente. L’azzurro al termine di una gara combattuta, caratterizzata dal duello con il croato Pravdica, piazza un eccellente 8,19 metri e mette le mani sul gradino più alto del podio.

Una misura decisiva, che certifica la sua superiorità e scatena la festa del pubblico presente sugli spalti. Per Inzoli arriva così un successo prestigioso, costruito con talento, determinazione e freddezza nel momento decisivo. Una prestazione da applausi che regala all’Italia il primo grande sorriso nell’atletica e accende l’entusiasmo dei tifosi azzurri presenti.

Dopo la sconfitta contro Cuba, l’Italvolley di Fefè De Giorgi rialza subito la testa e torna alla vittoria nell’amichevole pre-Europei contro il Brasile. Al PalaRescifina di Messina, nella suggestiva cornice della città dello Stretto, gli Azzurri hanno offerto una prestazione convincente, confermando la crescita della squadra in vista dell’appuntamento continentale. Il tecnico azzurro ha affidato la regia a Simone Giannelli, uno dei punti di riferimento della Nazionale, iniziando a sperimentare soluzioni e assetti che potrebbero essere protagonisti nel prossimo Europeo. La sfida contro il Brasile ha rappresentato così un importante banco di prova, non soltanto per il risultato, ma anche per verificare condizione, automatismi e intesa tra i giocatori. Il match ha visto gli Azzurri cedere il primo set, chiuso 21-25, prima di reagire con determinazione. L’Italia ha infatti cambiato ritmo, imponendosi nei tre parziali successivi con i punteggi di

25-20, 25-18 e 25-20. Una rimonta netta e autorevole, costruita attraverso una maggiore continuità, una risposta caratteriale importante e una crescente sicurezza nei momenti decisivi del confronto. Il successo di Messina rappresenta un segnale positivo sulla strada verso l’Europeo, dove l’Italia sarà chiamata a difendere il prestigio della maglia azzurra e a confermarsi ai vertici della pallavolo internazionale. La squadra

ha mostrato personalità e qualità, elementi fondamentali per affrontare con fiducia il prossimo appuntamento e presentarsi pronta alla grande sfida continentale. Ora, però, spazio anche alla festa. Dopo la partita, Messina è pronta ad accogliere gli Azzurri con le sue specialità: granite, pidoni, arancini e focaccia messinese. Un modo tutto siciliano per salutare la Nazionale e accompagnarla verso la nuova sfida.

Serie A – Posticipi della 2ª Paolini e Stefanini, New York sorride all’Italia Doppietta di Malen a Lecce e gol-vittoria di Samardzic al 96'

A Lecce la Roma parte come un fulmine: il solito Malen colpisce due volte in 23 minuti, poi Soulé cala il tris. Dopo i fischi del pubblico, il Lecce prova a reagire, ma Mora chiude i giochi nella ripresa. Giallorossi spietati, Di Francesco travolto.

Partita bloccata e nervosa a Bergamo: il Bologna crea le occasioni migliori, colpisce anche un palo, mentre l’Atalanta fatica a ingranare. Quando ormai lo 0-0 sembra scritto, Samardžić al 96’ trova il guizzo vincente: beffa rossoblù.

New York regala una giornata positiva al tennis italiano. Jasmine Paolini e Lucrezia Stefanini superano il primo turno degli US Open e si preparano ora a una sfida tutta tricolore. Sul cemento di Flushing Meadows, entrambe hanno dovuto affrontare momenti complicati, riuscendo però a trovare la reazione decisiva nei passaggi più delicati dei rispettivi incontri. Paolini, numero 21 del ranking WTA, ha avuto la meglio sulla slovena Veronika Erjavec, 106ª al mondo, imponendosi con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-4. L’azzurra ha iniziato il match con grande autorità, dominando la prima frazione e dando l’impressione di poter chiudere rapidamente la pratica. Nel secondo set, però, il rendimento è calato e l’avversaria ne ha approfittato, riportando la partita in equilibrio. Nel momento più importante, Paolini ha ritrovato solidità e aggressività, tornando a spingere con maggiore continuità. Il terzo set è diventato così il terreno della riscossa, fino al successo che vale l’accesso al secondo turno. Un risultato significativo per l’azzurra, rientrata nel circuito dopo alcune settimane condizionate da un problema al piede. Ancora più combattuta la sfida

di Lucrezia Stefanini. La tennista italiana, arrivata al tabellone principale attraverso le qualificazioni, ha superato l’ucraina Dayana Yastremska dopo due ore e 14 minuti di gioco. Il risultato finale, 6-3, 4-6, 6-1, racconta bene l’andamento di una partita nella quale Stefanini ha saputo mantenere la lucidità necessaria per reagire dopo aver perso il secondo set. Nel parziale decisivo l’italiana ha cambiato marcia, aumentando il ritmo degli scambi e mettendo in difficoltà l’avversaria. Il 6-1 conclusivo ha certificato una vittoria preziosa e soprattutto la possibilità di vivere uno dei confronti più attesi del prossimo turno. Sarà infatti derby azzurro tra Paolini e Stefanini. Una sfida che garantisce all’Italia una rappre-

sentante al terzo turno dello Slam newyorkese e aggiunge interesse a un torneo che, nonostante l’assenza di Jannik Sinner, vede una pattuglia italiana ancora numerosa e competitiva.A New York, dunque, il tennis italiano continua a farsi sentire. Paolini e Stefanini hanno superato due ostacoli differenti e ora si troveranno una di fronte all’altra, con un posto al terzo turno in palio. Per entrambe sarà anche l’occasione di misurarsi in un confronto speciale, davanti al pubblico di New York, con l’obiettivo di prolungare il proprio cammino nel torneo. Il derby rappresenterà anche un momento importante per il movimento azzurro, capace di portare due protagoniste al secondo turno dello Slam americano.

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Onoranze Funebri DECESSO

DECESSO

LAPA MICHELANGELO DOMENICO

CARBONE SANTA

nato il 9 aprile 1934 deceduto a Sydney (NSW) il 27 agosto 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il Santo Rosario sarà recitato martedì 8 settembre 2026 alle ore 17.00 presso la Our Lady of Mount Carmel Catholic Church, 230 Humphries Road, Mount Pritchard. Il funerale sarà celebrato mercoledì 9 settembre 2026 alle ore 11.00 presso la Our Lady of Mount Carmel Catholic Church, 230 Humphries Road, Mount Pritchard. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della caro estinto. “Il suo affetto continuerà a vivere nel cuore di chi gli ha voluto bene." ETERNO RIPOSO

nata il 5 settembre 1941 deceduta a Sydney (NSW) il 30 agosto 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il lutto sarà osservato il 5 e 6 settembre presso l’abitazione della famiglia. Il Santo Rosario sarà recitato lunedì 7 settembre 2026 alle ore 17.00 presso la St Benedict’s Catholic Church, 16 Neville Street, Smithfield. Il funerale sarà celebrato martedì 8 settembre 2026 alle ore 10.30 presso la St Benedict’s Catholic Church, 16 Neville Street, Smithfield. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta. “Ti affidiamo alle braccia misericordiose del Padre Celeste." ETERNO RIPOSO

DECESSO

DECESSO

BARILLARO ARMANDO

CALABRITTA NUNZIA

IN MEMORIA

MOSCHETTI VINCENZINA

nato il 8 novembre 1946 deceduto a Sydney (NSW) il 29 agosto 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato lunedì 7 settembre 2026 alle ore 12.30 presso la Mary Mother of Mercy Chapel, Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood. Dopo il rito religioso, Armando sarà accompagnato al Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood, per la tumulazione. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale del caro estinto.

nata l'1 Agosto 1930 deceduta a Sydney (NSW) il 28 Agosto 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato martedì 8 settembre 2026 alle ore 11.00 presso la Mary, Mother of Mercy Crematorium, Barnet Avenue, Rookwood. Dopo il rito religioso, la cara Nunzia sarà accompagnata al Rookwood Catholic Cemetery, Centenary Drive, Rookwood, per la sepoltura. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale della cara estinta.

nata il 5 giugno 1937 deceduta a Sydney (NSW) l'8 agosto 2026 I familiari, parenti ed amici vicini e lontani, ad un mese dalla scomparsa, lo ricordano con dolore e immutato affetto. Una Santa Messa di Suffragio sarà celebrata mercoledì 9 settembre 2026 alle ore 19.00 presso la Our Lady of Mount Carmel Catholic Church, 230 Humphries Road, Mount Pritchard. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno in preghiera nella Santa Messa in memoria della cara estinta.

"Il tuo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori " ETERNO RIPOSO

“La sua bontà continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha amato. “ ETERNO RIPOSO

“Che Dio ti doni la pace eterna e la gioia del Suo abbraccio." ETERNO RIPOSO

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FUNERAL NOTICES 2026 TWO EDITIONS PER WEEK DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA TUESDAY AND FRIDAY

A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ. In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888. -------------From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888.


onoranze funebri

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Glasnevin, un viaggio nella storia dell’Irlanda Nel cuore di Dublino, a Glasnevin, si trova uno dei luoghi più significativi della storia irlandese: il Cimitero di Glasnevin, conosciuto anche come Prospect Cemetery. Inaugurato nel 1832, è oggi il più importante cimitero cattolico della capitale e custodisce circa 1,5 milioni di sepolture, oltre alle tombe di numerose personalità che hanno segnato la storia del Paese. La nascita del cimitero è legata alla lunga battaglia per i diritti dei cattolici irlandesi. Prima della sua apertura, infatti, i cattolici non disponevano di propri cimiteri e spesso erano costretti a celebrare funerali ridotti nei luoghi di sepoltura protestanti. Fu Daniel O’Connell, uno dei principali protagonisti della lotta per l’emancipazione cattolica, a promuovere l’idea di uno spazio dove ogni famiglia potesse dare ai propri cari una sepoltura dignitosa. Il 21 febbraio 1832 Glasnevin fu consacrato e aperto al pubblico. Il giorno successivo vi venne sepolto Michael Carey, un bambino di undici anni, diventato il primo defunto registrato nel nuovo cimitero. Da allora, l’area è cresciuta notevolmente, passando dagli iniziali nove acri agli attuali circa 124 acri. Tra le tombe più celebri figurano quelle di Daniel O’Connell, Michael Collins, Charles Stewart

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Parnell, Éamon de Valera, Arthur Griffith, Constance Markievicz e Brendan Behan. Particolarmente visitata è la tomba di Michael Collins, leader nazionalista ucciso nel 1922 durante la guerra civile irlandese. Nei pressi della sua sepoltura riposano anche numerosi soldati dell’Irish Free State. Glasnevin rappresenta inoltre un’importante testimonianza dell’evoluzione dell’arte funeraria irlandese. Le semplici lapidi dell’Ottocento lasciano spazio alle caratteristiche croci celtiche e, successivamente, ai monumenti in marmo. Le alte mura e le torri di guardia che circondano il complesso ricordano invece un’epoca in cui il furto dei cadaveri era una pratica diffusa. Dal 1982 il cimitero dispone an-

che di un crematorio, mentre dal 2010 ospita un museo dedicato alla propria storia. Sono inoltre organizzate visite guidate e attività genealogiche. Legato anche alla cultura, Glasnevin compare nell’episodio “Ade” dell’Ulisse di James Joyce. Oggi continua a essere non soltanto un luogo di sepoltura, ma un autentico archivio della memoria nazionale irlandese. Il luogo continua così ad accogliere visitatori, studiosi e famiglie, offrendo attraverso monumenti, iscrizioni e tombe uno straordinario viaggio nella storia dell’Irlanda moderna. Ogni angolo del cimitero conserva una testimonianza preziosa, trasformando Glasnevin in un luogo unico di storia, cultura e identità irlandese.


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Marconi Automobile Club Hits the Road for Wollongong

By Guy Zangari& Sam Noiosi The Marconi Automobile Club (MAC) successfully hosted its first-ever overnight touring event on Saturday, 29 August, bringing together members for a memorable weekend drive to Wollongong that combined a shared passion for motoring with friendship and community spirit. Members travelled south along the picturesque coastal

roads, including the iconic Sea Cliff Bridge, widely regarded as one of Australia's premier driving destinations. The scenic route provided an unforgettable experience for participants and showcased the enjoyment and camaraderie that defines the Marconi Automobile Club. Following their arrival in Wollongong, members checked into their accommodation before gathering at the Fraternity Club

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in Fairy Meadow for an evening of authentic Italian hospitality and cuisine. MAC Captain Guy Zangari praised the warm welcome extended to the group. “The Fraternity Club was truly a home away from home,” Mr Zangari said. “From the moment we arrived, staff made us feel incredibly welcome. Their hospitality contributed greatly to what was a fantastic weekend for all involved.” The club’s distinctive branding and uniforms also attracted significant interest from Fraternity Club patrons, many of whom stopped members to learn more about the Marconi Automobile Club and its heritage. Club member Ennio Alfonsi said the MAC uniform proudly reflects the organisation’s identity and values. “Our logo, polo shirts and uniform pay tribute to Club Marconi’s rich heritage and celebrate Italy’s longstanding passion for automobiles,” Mr Alfonsi said. “The uniform helps create a strong sense of pride and belonging among our members and is often a great conversation starter wherever we go.” The Marconi Automobile Club continues to welcome members of all ages and motoring interests, providing opportunities for enthusiasts to connect through a shared appreciation of vehicles and driving experiences. MAC Vice-Captain Sam Noiosi said inclusivity remains central to the club’s mission. “The MAC is for everyone, regardless of age or the type of vehicle they own,” Mr Noiosi said. “More importantly, the club provides an opportunity for people to meet like-minded enthusiasts, build friendships and share their passion for motoring.” Looking ahead, the Marconi Automobile Club is preparing to host its Second Annual Show and Shine, to be held on Sunday, 27 September 2026, from 10:00am to 2:00pm. Entry for display vehicles is $20, with trophies to be awarded across the following categories: Best Modern Vehicle; Best Vintage Vehicle; Best Eu-

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ropean Vehicle; Best American Muscle Car and Best Australian Muscle Car. The event is expected to attract vehicle enthusiasts from across Sydney and beyond, showcasing a diverse range of classic, modern and specialty vehicles.

For further information regarding the Show and Shine event or Marconi Automobile Club membership, please contact Captain Guy Zangari guy.zangari@icloud.com or Vice-Captain Sam Noiosi samnoiosi@gmail. com.

C’è ancora tempo per completare il censimento L'Ufficio australiano di statistica (Australian Bureau of Statistics, ABS) ricorda ai nuclei abitativi che c’è ancora tempo per completare il censimento. Emily Walter, portavoce nazionale del censimento, ha dichiarato: “Desideriamo ringraziare ogni nucleo abitativo che ha già completato il censimento e ricordare a tutti gli altri che non è troppo tardi per partecipare”. “Il censimento è obbligatorio. Nelle prossime settimane, i nuclei abitativi che non hanno completato il censimento potrebbero ricevere una lettera di sollecito o una visita da parte dei rilevatori del censimento”. “Se desideri compilare il censimento adesso, puoi farlo online, con o senza la tua lettera, oppure contattarci al 1800 181 227 se preferisci che ti venga inviato un modulo cartaceo”. L’ABS offre una serie di opzioni di aiuto e supporto per le persone che necessitano di assistenza per compilare il modulo del censi-

mento. Per parlare con qualcuno nella tua lingua preferita, puoi chiamare il servizio di traduzione e interpretariato (TIS National) al numero 131 450 e chiedere di parlare con il Census Contact Centre. I dati raccolti tramite il censimento vengono utilizzati per pianificare ed erogare servizi essenziali, aiutare le imprese a crescere e sostenere le comunità locali. La risposta di ogni persona contribuisce a delineare una panoramica dell’Australia moderna, di chi siamo e dove stiamo andando. Le persone dovrebbero fare attenzione ogni volta che forniscono dati personali a qualcuno. Se qualcuno bussa alla tua porta sostenendo di essere un rilevatore del censimento, chiedi di vedere il suo tesserino di riconoscimento. Per maggiori informazioni nella tua lingua preferita, visita la pagina census.abs.gov.au/italian

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67 - 339 - 04 Settembre 2026 by Alloranews - Issuu