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Dove la libertà è una pagina alla volta
PERIODICO COMUNITARIO ITALO-AUSTRALIANO | INFORMATIVO E CULTURALE
Bisettimanale degli italo-australiani
Anno X - Numero 64 - Martedì 25 Agosto 2026
Price in AU $2.00
Riflessioni a margine
Diretto da
Marco Testa
editor@alloranews.com
di Marco Testa
ISSN 2208-051
Favori e favoricchi
Questa settimana vengo a sapere che ho nuovi amici... grandi amici. Mi fa piacere, davvero. Non lo sapevo, ma apprendo con piacere che, a quanto pare, tra noi è nata una nuova e solida amicizia. Detto questo, proprio perché le amicizie vere dovrebbero essere fondate sulla sincerità e non sulle convenienze, mi aspetto che a questa nuova stagione corrispondano anche scelte diverse. Non semplicemente parole, strette di mano, fotografie e dichiarazioni di buone intenzioni. È arrivato il momento di dimostrare che qualcosa può davvero cambiare. E cambiare significa, soprattutto, avere il coraggio di scegliere. Scegliere persone capaci, preparate, indipendenti e che sappiano rappresentare la comunità italiana con assoluta autorevolezza. Scegliere chi ha esperienza e conoscenza del campo, non chi è semplicemente disponibile a eseguire gli ordini tra un esibizione canora e l'altra. Per troppo tempo abbiamo assistito al solito teatrino e una rete di piccoli interessi, riconoscenze personali, amicizie utili e appartenenze che finisce per soffocare il merito e allontanare le persone migliori. E allora, se davvero siamo diventati grandi amici, mi aspetto qualcosa di più. Mi aspetto scelte coraggiose. Mi aspetto che, finalmente, si possano mettere da parte i burattinai e, con loro, anche i burattini. Una comunità non cresce quando si distribuiscono favori. Cresce quando si valorizzano competenze, responsabilità e serietà. Cresce quando le persone vengono scelte per ciò che sanno fare e non per chi conoscono. L'amicizia, se è autentica, non dovrebbe chiedere obbedienza né garantire privilegi. Dovrebbe consentire di dirsi la verità, anche quando è scomoda. Perciò ben venga questa nuova amicizia. Ma adesso aspettiamo i fatti. Da un lato c’è chi offre unità, dialogo e la possibilità di superare divisioni che, negli anni, hanno finito per indebolire tutti. Dall’altro, però, resta il rischio che dietro le parole nuove si nascondano ancora vecchie logiche, vecchi equilibri e gli stessi meccanismi di sempre. L’unità, infatti, non può essere soltanto uno slogan buono per le occasioni pubbliche. Unire significa avere il coraggio di mettere da parte personalismi, e interessi, per costruire qualcosa che appartenga davvero a tutti.
Hormuz, una crisi che colpisce tutti
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Cuore degli anziani, sogni dei giovani
Gli speaker insieme al Console Generale Dr Rubagotti e al Direttore dell'Istituto, Dott. Gioacchini
Captivity & Creativity La storia dei prigionieri italiani durante la Seconda guerra mondiale passa anche attraverso l’arte, la creatività e gli oggetti realizzati nei campi di prigionia. È il tema di Captivity and Creativity: The Cultural and Material Production of Italian Prisoners in Allied Hands (1940-1947), volume presentato all’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, alla presenza del Console Generale Gianluca Rubagotti. Curato da Giorgia Alù dell’Università di Sydney ed Elena Bellina della New York University, il libro, frutto di un progetto finan-
ziato dall’Australian Research Council, è il primo studio dedicato alla produzione artistica, letteraria e materiale degli italiani detenuti dagli Alleati in diverse parti del mondo. Durante la serata è stata presentata anche DARCI, piattaforma digitale che raccoglie opere e testimonianze provenienti dai campi. Tra gli esempi, la cappella costruita dai prigionieri a Cowra, con una pala d’altare raffigurante una Madonna sul cui sfondo compare il paesaggio australiano. La creatività nacque spesso dalla necessità: a Zonderwater,
Vittorio Longarato costruì un banjo-mandolino con materiali di scarto. In Kenya nacquero orchestre e teatri, mentre a Yol, in India, i prigionieri realizzarono mappe e acquerelli dell’Himalaya. Queste esperienze contribuirono anche a un precoce incontro culturale tra italiani e australiani, iniziato nelle fattorie dove i prigionieri venivano impiegati già nei primi anni Quaranta, favorendo anche un inatteso ma pur sempre fertile terreno di scambio umano, culturale e creativo. Servizio speciale a pagina 7
Dramma Palestese Mattarella Hailed, Albanese dovrebbe e la pulizia etnica Boos for Giorgia "chiedere scusa"
Più di 100 ex diplomatici britannici e francesi hanno chiesto ai rispettivi governi un’azione contro Israele, denunciando la «cancellazione» della Palestina. In una lettera al presidente francese Emmanuel Macron e al premier britannico Andy Burnham, 52 ex diplomatici francesi e 50 britannici invocano, tra l’altro, lo stop alle forniture di armi, la sospensione degli accordi commerciali e il divieto di scambi con gli insediamenti israeliani. I firmatari accusano Israele di «pulizia etnica» e chiedono di salvaguardare la soluzione dei due Stati.
Giorgia Meloni was met with boos from sections of the crowd during the opening ceremony of the 2026 Mediterranean Games in Taranto, while President Sergio Mattarella received a lengthy ovation from 20,000 spectators. The reaction came as organisers mentioned Meloni’s name during the official ceremony, held near the former Ilva steelworks. Meloni said she understood the reasons for the dissent, describing the steel plant’s future as a complex issue. She stressed, however, that Taranto should be known for its cultural and tourism potential.
Il Primo Ministro australiano Anthony Albanese è sotto pressione dopo che un giocatore dei Sydney Swans avrebbe fatto riferimento alla sua controversa battuta sui «meloni» durante un evento con spogliarelliste. La senatrice dell’opposizione Sarah Henderson ha chiesto ad Albanese di intervenire e scusarsi, definendo la vicenda indicativa di una «terribile cultura» all’interno del club. Cinque giocatori hanno ricevuto sanzioni dopo un’accusa di violenza sessuale. «Il Primo Ministro dà l’esempio al Paese», ha detto Henderson.
A tu per Tu: comunità italiana va difesa
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Leone: A ogni livello, l’autorità è servizio
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F1: vince Norris davanti a Antonelli e Russell
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Sguardo davanti alla crisi dell’Europa
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Published by Italian Australian News
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"L'unità, nella storia italiana, quasi mai andò oltre la dimensione del nucleo famigliare" - Barberis