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37 - 309 - 22 Maggio 2026

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Riflessioni a margine

Futuro da costruire

Quale futuro vogliamo per la nostra comunità italiana? C’è chi immagina un domani costruito sulla libertà, sul merito e sulla dignità personale. Un futuro in cui i nostri figli possano sentirsi protagonisti, senza dover cercare protezioni, favori o approvazioni distribuite dall’alto. Un futuro nel quale il talento, l’impegno e la preparazione contino più delle conoscenze giuste o delle amicizie convenienti.

Molti italiani hanno scelto di emigrare proprio per sfuggire a certe dinamiche. Desideravano costruire una società diversa, più giusta, meno soffocata dal clientelismo e dalle reti di potere che troppo spesso premiano la fedeltà invece della competenza. In Australia tanti hanno trovato una realtà difficile, a volte estremamente diversa, ma capace di offrire opportunità autentiche a chi lavora con serietà e sacrificio.

Eppure, anche nella nostra comunità riaffiorano talvolta vecchi schemi. C’è ancora chi pensa di poter controllare persone e associazioni attraverso piccoli giochi di influenza, favori reciproci, divisioni strategiche e appartenenze costruite più sulla convenienza che sui valori. Si compartimenta la comunità, si creano gruppi chiusi, si alimentano rivalità inutili, si spargono voci di chi mette beni in vendita, quasi come se il potere dovesse essere custodito gelosamente invece di essere messo al servizio degli altri.

Ma il futuro, cari amici, non appartiene a chi divide. Appartiene a chi costruisce. Non a chi tesse tele per intrappolare, ma a chi crea ponti per unire. Le nuove generazioni osservano tutto questo con attenzione e spesso con disillusione. Molti giovani si allontanano non perché non amino le proprie radici italiane, ma perché non vogliono sentirsi soffocati da dinamiche che percepiscono vecchie, autoreferenziali e lontane dalla realtà contemporanea.

Forse è arrivato il momento di invertire davvero il nostro modo di pensare il futuro. Non più comunità costruite attorno ai nomi, alle correnti o alle appartenenze personali, ma attorno alle idee, ai progetti e al bene comune. Una comunità forte non ha paura del ricambio, della trasparenza o del confronto.

Credere in un futuro diverso significa capire che la vera leadership sta nel mettere gli altri nelle condizioni di crescere.

L'amaro in bocca

A una settimana dalla presentazione del Budget Federale, il governo di Anthony Albanese si trova già a fare i conti con un crescente malcontento popolare.

I sondaggi pubblicati nei giorni successivi alla manovra economica raccontano infatti di un elettorato scettico, preoccupato e, in molti casi, apertamente contrario alle riforme fiscali proposte. Il nodo centrale riguarda le modifiche al negative gearing e alla capital gains tax (CGT), misure che il governo sostiene siano necessarie per riequilibrare il mercato immobiliare e favorire i giovani esclusi dall’acquisto della prima casa. Secondo il piano, dal 2027 gli incentivi fiscali verrebbe-

Mystery Deepens Maldives Tragedy

Mystery surrounds the deaths of five Italian divers in the Maldives as investigators recover GoPro cameras from a deep underwater cave near Alimathà.

Early findings suggest the group may have become disoriented inside a complex cavern system after entering with limited recreational diving gear and no supplementary air supply. Experts are examining whether strong currents, inadequate equipment or navigation errors contributed to the tragedy.

Questions are also emerging over diving permits and the planning of the scientific expedition.

ro limitati alle nuove costruzioni, mentre lo sconto del 50 per cento sulla CGT sarebbe sostituito da un sistema basato sul profitto reale al netto dell’inflazione.

Ma la reazione degli australiani appare fredda. Un sondaggio Newspoll ha rilevato che il 60 per cento degli elettori considera le misure “un passo nella direzione sbagliata” oppure inutili per risolvere la crisi economica e abitativa. Numeri pesanti, che collocano questo Budget tra i meno apprezzati degli ultimi decenni.

Il Primo Ministro ha difeso con forza la linea del governo, sostenendo che “la politica deve migliorare la vita delle persone” e che serve un sistema fiscale più equo

Ancora tensioni in Medio Oriente

Si intensifica la crisi tra Iran, Stati Uniti e Israele mentre le tensioni militari e diplomatiche continuano a crescere in Medio Oriente.

Il ministro degli Esteri iraniano avverte gli USA di possibili “sorprese” in caso di escalation, mentre Cina e Russia, riunite a Pechino, invocano un cessate il fuoco immediato. La situazione nello Stretto di Hormuz resta critica con traffici navali rallentati e forte presenza militare.

I mercati energetici reagiscono all’instabilità, mentre i negoziati cercano di evitare un ulteriore allargamento del conflitto.

tra reddito da lavoro e patrimonio. Anche il ministro Murray Watt ha ammesso che l’esecutivo “non si aspettava” una reazione positiva immediata, definendo le riforme “decisioni difficili ma necessarie”.

Dall’altra parte, il leader dell’opposizione Angus Taylor ha cavalcato il malcontento definendo il Budget “un disastro assoluto” e promettendo battaglia parlamentare contro le nuove tasse sugli investimenti.

Nel frattempo, il distacco nei sondaggi tra Albanese e Taylor si starebbe assottigliando. Un segnale che lascia il Labor con “l’amaro in bocca”: dopo aver promesso stabilità economica e sostegno alle famiglie.

Government Split on Citizenship

Italy’s coalition government is divided over citizenship rules after a violent incident in Modena.

Matteo Salvini of the League wants citizenship to be removed from people convicted of serious crimes such as murder or terrorism. However, his allies are not fully in agreement. Brothers of Italy says any changes should be limited, while Forza Italia opposes the plan and supports rewarding those who helped stop the attack.

The debate has grown ahead of local elections, highlighting ongoing disagreements on security and integration.

di Marco Testa

Mattarella a Leone XIV appello alla pace

“Santità, nel primo anniversario del solenne inizio del Suo pontificato, desidero porgerle – a nome del popolo italiano e mio personale – i più fervidi auguri per la lieta ricorrenza e la feconda prosecuzione del Suo altissimo Magistero”.

Così il Presidente della Repubblica nel messaggio inviato a Sua

Allora!

Published by Italian Australian News

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Disclaimer:

Santità Papa Leone XIV. “L’invocazione della pace, la prima che credenti e non credenti hanno udito pronunciarle da Pontefice, – prosegue il Capo dello Stato –continua a risuonare nel mondo intero, sollecitando le menti e i cuori di tutti, anche di coloro che paiono offuscati da egoismi e vanità.

Gli appelli della Santità Vostra affinché le armi tacciano e siano ovunque ristabilite le ragioni della giustizia e del dialogo suscitano speranza e rinfrancano quanti, senza distinzioni di confessione religiosa o cultura, avvertono con turbamento la superficialità con cui la guerra è oggi minacciata e talvolta attuata, con tragiche conseguenze e inaccettabili costi umani.

Di fronte al dilagare di prevaricazioni e violenza, Ella, Santità, ci invita a considerare la pace ‘un bene arduo, ma possibile’, ispirando spunti di riflessione e di concreta condotta quotidiana. Ne ritrovo esemplari testimonianze – continua Mattarella

– nel Suo recente viaggio apostolico in Africa, significativo attestato di prossimità pastorale, che ha consegnato ai giovani e alle classi dirigenti di quelle terre meravigliose messaggi chiari sull’importanza di una convivenza cooperativa e orientata allo sviluppo, sull’esigenza di investire nell’istruzione e nella formazione, sull’impegno di ciascuno a beneficio della comunità e nel rispetto del prossimo.

Ovunque nel mondo, sono questi i fermenti di “una scelta strategica per la pace” e per la tutela, senza compromessi, della dignità della persona. Ascoltare tali Suoi incessanti richiami induce ad avere ancora fiducia che le attuali generazioni sappiano affrontare le temibili sfide della contemporaneità secondo un principio di fraterna solidarietà, scongiurando un futuro di degradante impoverimento spirituale e materiale.

Desidero infine esprimerle, Santità, il mio più sentito ringraziamento – conclude il Presidente della Repubblica- per le premurose attestazioni di vicinanza nei confronti del popolo italiano, che attende con gioia e unanime affetto di accoglierla in occasione delle prossime visite pastorali nel nostro Paese.

Nel lieto ricordo delle occasioni di incontro di questi mesi e nell’attesa delle altre che auspico seguiranno presto, rinnovo i miei migliori auguri per il benessere della Sua persona e per il Suo servizio alla Chiesa e all’umanità”. (Inform)

La sfida dei giovani all’estero

Il Presidente del Consiglio

Giorgia Meloni ha risposto nell’Aula del Senato all’interrogazione del senatore Peppe De Cristofaro (Gruppo Misto – Alleanza Verdi e Sinistra) in cui si chiedeva di sapere quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare per contrastare un fenomeno ormai strutturale come l’emigrazione dei giovani italiani per motivi di studio e lavoro e per promuovere condizioni economiche, salariali e occupazionali tali da consentire alle nuove generazioni di costruire il proprio futuro in Italia.

“Senatore De Cristofaro, – ha esordito nella sua risposta il Premier Meloni – lei ha ragione quando dice che l’emigrazione giovanile in Italia è diventata un fenomeno strutturale. È una questione seria che chiaramente nessuno sottovaluta e che nessun Governo negli ultimi decenni è riuscito a invertire.

Nel nostro caso i dati sono in linea: un anno è stata leggermente

Marco Pannella ricordato a dieci anni dalla scomparsa

“Marco Pannella è stato una personalità politica che ha impresso un segno nella storia della Repubblica.

Nel ricordarlo a dieci anni dalla scomparsa, è riconoscibile il portato delle sue battaglie, condotte spesso da posizioni di minoranza ma capaci di attivare percorsi di innovazione e riforma”.

Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel decennale della morte storico leader del Partito Radicale . “Pannella – ricorda il Capo dello Stato – è stato leader controcorrente, non convenzionale e, tuttavia, non inatteso. Portatore di un’interpretazione radicale del pensiero liberale, veniva da una lunga esperienza di leadership degli studenti universitari italiani.

Portò la sua critica e le sue idee al centro del confronto pubblico anche con modalità inedite, ispirandosi alla lezione gandhiana: gli scioperi della fame e della sete, le pratiche di disobbedienza civile, le proteste non violente, aprendo così la strada a nuovi linguaggi e nuove forme di partecipazione.

Tra i fondatori e poi guida del

Partito Radicale, più volte parlamentare italiano ed europeo, ha animato l’aula di Montecitorio anche con memorabili maratone oratorie dirette a sottolineare l’urgenza di problemi che non appartenevano all’agenda di quei tempi. Pannella ha legato il suo nome a campagne referendarie che hanno rappresentato svolte nella vita sociale, con l’uso dei referendum popolari come leva dell’azione politica. Il tema dei diritti civili, come espansione delle libertà costituzionali, ha costituito il filo che nel tempo ha legato le sue molteplici esperienze e alleanze. Il leader radicale fu uomo del dialogo, come nel caso delle decisioni che portarono a interventi straordinari della Repubblica per combattere la fame nel mondo, oltre che protagonista in passaggi delicati della vita delle istituzioni. Europeista tenace e convinto, coerente sostenitore dello Stato di diritto, irriducibile avversario della pena di morte, difensore della dignità dei detenuti, lascia un’eredità che riserva valori anche a chi non ha condiviso tutte le sue battaglie”, conclude il Presidente Mattarella. (Inform)

più bassa, ma nel 2024 c’è stato un picco molto innaturale che però ha una ragione particolare: il 2024 è l’anno nel quale sono entrate in vigore le sanzioni per chi sta all’estero più di un anno e non si iscrive all’AIRE, per cui è l’anno in cui moltissimi che già erano andati all’estero negli anni passati si sono iscritti.

In ogni caso, – ha continuato il Presidente del Consiglio – la questione è reale e va affrontata con serietà anche tenendo in considerazione che dentro questi numeri ci sono fenomeni diversi tra loro. C’è una mobilità internazionale fisiologica e positiva, cioè giovani che scelgono di studiare, di lavorare, di fare un pezzo della loro formazione all’estero e poi riportare in Italia le competenze e la formazione che hanno acquisito. Considero questa dinamica assolutamente positiva, non una sconfitta per la Nazione; anzi, penso che ci siano casi nei quali non sbaglieremmo a incoraggiarla. (Inform)

viaggi e silenzi dove finiscono i soldi pubblici

di Emanuele Esposito

“’A morte ‘o ssaje ched’è?… è una livella.” Così scriveva Totò nella sua poesia più celebre, ricordandoci che davanti alla morte siamo tutti uguali.

Peccato che, davanti ai soldi pubblici, l’uguaglianza sembri diventare un concetto molto più elastico. Ogni anno arriva il Lismore Festival.

Ogni anno il Comites partecipa con uno o due rappresentanti. E ogni anno i contribuenti si fanno carico di viaggi, presenze, rappresentanza, sorrisi, strette di mano e, a quanto pare, anche qualche esibizione canora.

Fin qui, nulla di particolarmente scandaloso: una comunità va rappresentata ed è giusto esserci. Il problema nasce quando la rappresentanza assume dinamiche simili al Wi-Fi sui treni regionali: appare e scompare a seconda delle circostanze. C’è chi alle riunioni si vede raramente, quasi fosse un panda albino, ma poi ricompare puntuale quando ci sono festival, foto, passerelle e buffet.

Una sorta di apparizione periodica, più scenografica che istituzionale. Poi c’è il consigliere-artista. Non è sempre chiaro se partecipi in veste di rappresentante istituzionale o come concorrente a “Italia’s Got Talent – Sezione Tragicomparse”. Manca solo Gerry Scotti a consegnare il premio finale. Ma il vero nodo non è il festival. Il vero spettacolo è un altro: la trasparenza. O meglio, la sua quasi totale assenza. Sul sito, infatti, non esiste una sezione trasparenza degna di questo nome. Non ci sono bilanci chiari.

Non ci sono dettagli pubblici sulle spese. Non ci sono cifre facilmente consultabili sui contributi approvati.

Nell’ultima riunione, per esempio, è stato approvato un contributo a una radio italiana. E sia chiaro: sostenere la lingua e la cultura italiana è sacrosanto. È giusto farlo. La domanda, però, è semplice: quanto è stato approvato? Risposta: non si sa. La cifra non compare nel verbale. E la cosa ancora più sorprendente è che nessuno dei consiglieri presenti abbia sentito il bisogno di chiedere, almeno pubblicamente: “Scusate, ma di quanto stiamo

parlando?” Silenzio totale. Più che una riunione istituzionale, sembrava una cena di gala con riservatezza incorporata.

E qui emerge una contraddizione interessante. Quando si parla di contributi all’editoria, improvvisamente cresce una forte attenzione per la trasparenza: si vogliono conoscere le cifre richieste, i dettagli, i criteri di assegnazione. Si fanno domande, si chiedono chiarimenti. E allora viene spontaneo chiedersi: la trasparenza è un principio universale o un’attenzione selettiva? Perché non pubblicare integralmente tutte le richieste degli enti gestori?

Perché non rendere accessibili importi, criteri e assegnazioni?

Perché il vetro diventa trasparente solo quando si guarda dentro le case degli altri? Il precedente Comites, almeno sul piano economico, aveva lasciato oltre 40 mila dollari.

Una riserva significativa, una base solida da cui partire. La sensazione è che oggi, passo dopo passo, selfie dopo selfie, evento dopo evento, si rischi di arrivare a lasciare solo il minimo indispensabile per coprire il conto corrente. Ma forse è solo una visione nostalgica.

Forse la politica comunitaria oggi non si misura più in bilanci pubblici o presenze documentate.

Forse basta una canzone al festival, una foto con il tricolore e un post su Facebook con scritto “orgogliosi della nostra italianità”. Il resto, come direbbe Totò, è una livella. E forse è proprio questa la domanda che resta sospesa: se la rappresentanza debba essere un servizio silenzioso e trasparente oppure una vetrina intermittente.

Perché senza numeri chiari, senza controllo reale e senza domande scomode, la fiducia dei cittadini rischia di diventare soltanto un ricordo sempre più lontano. A questo si aggiunge la necessità di un maggiore coinvolgimento della comunità, perché senza partecipazione attiva e informazione costante, ogni decisione rischia di apparire distante, opaca e poco rappresentativa. E così la distanza tra istituzioni e cittadini continua a crescere, alimentando dubbi, incomprensioni e una crescente sfiducia generale nel sistema rappresentativo stesso.

Vannacci e la sindrome del messia politico

di Emanuele Esposito

L’Italia ha una strana abitudine: innamorarsi ciclicamente del “fenomeno” del momento. Succede da anni. Prima il ciclone Beppe Grillo, poi il “rottamatore” Matteo Renzi, poi l’ascesa travolgente di Matteo Salvini, fino alla parabola rapidissima di Luigi Di Maio. Oggi tocca a Roberto Vannacci.

Ogni volta la storia sembra identica: arriva qualcuno che parla in modo diverso, rompe gli schemi, attacca il sistema e viene trasformato nel simbolo della rivoluzione politica imminente. Una parte del Paese lo osanna, l’altra lo demonizza. I talk show si infiammano, i social esplodono, i giornali si dividono tra tifoserie e processi pubblici.

Poi però arriva la realtà. E la realtà è sempre più complicata degli slogan.

Il fenomeno Vannacci nasce certamente da un disagio reale. Rabbia sociale, crisi economica, perdita di fiducia nelle istituzioni, distanza tra politica e cittadini. Tutto vero. Ma attenzione: la politica italiana ha già dimostrato più volte quanto sia pericoloso trasformare un personaggio mediatico nell’ennesimo “salvatore”. Abbiamo visto il “vaffa” diventare governo. Abbiamo visto promesse rivoluzionarie sciogliersi

davanti alla macchina dello Stato. Abbiamo visto leader passare in pochi anni dal 40% ai margini della politica. Perché una cosa è cavalcare il malcontento, un’altra è trasformarlo in una visione stabile e concreta per il Paese. Il rischio oggi è che l’Italia continui a vivere di emozioni politiche istantanee. Un giorno il fenomeno è Grillo, il giorno dopo Renzi, poi Salvini, oggi Vannacci, domani chissà. Una politica ridotta a onda emotiva permanente, dove il consenso nasce più dalla rabbia o dalla frustrazione che da programmi, competenze e capacità di governo.

Eppure la storia recente dovrebbe aver insegnato prudenza. Perché i “fenomeni” spesso

durano il tempo di una stagione mediatica. La politica vera, invece, richiede equilibrio, classe dirigente, visione internazionale, capacità amministrativa e soprattutto continuità.

Questo non significa negare il consenso che certi personaggi riescono a raccogliere. Significa però evitare di trasformare ogni novità nel nuovo messia politico. L’Italia non ha bisogno dell’ennesimo uomo forte da idolatrare o distruggere nel giro di pochi anni. Ha bisogno di serietà, stabilità e credibilità. Perché il problema non è il fenomeno del momento. Il problema è un Paese che continua disperatamente a cercarne uno nuovo ogni volta che resta deluso dal precedente.

Verso nuova legge elettorale per l'estero

di Emanuele Esposito

Per anni il voto degli italiani all’estero è stato accompagnato da polemiche, accuse di brogli, schede scomparse, raccolte anomale di preferenze e campagne elettorali spesso segnate da profonde disparità tra candidati, territori e strutture organizzative. Ora, però, qualcosa potrebbe davvero cambiare.

Da ambienti vicini al governo filtrano indiscrezioni sempre più insistenti su un possibile accordo politico per una riforma significativa della legge elettorale della Circoscrizione Estero. Non si tratta soltanto di ritocchi tecnici, ma di un possibile cambio netto delle regole del gioco. Sul tavolo ci sarebbero nuove modalità di voto, maggiori controlli, una revisione del sistema delle preferenze e meccanismi pensati per garantire maggiore trasparenza e uniformità.

Tradotto: meno zone grigie, meno vantaggi strutturali per

pochi e una competizione che potrebbe finalmente diventare più equilibrata.

La partita, certo, rischia di diventare più difficile per tutti. Chi negli anni ha costruito consenso attraverso reti consolidate dovrà probabilmente confrontarsi con un sistema più rigido e controllato. Ma proprio qui sta il punto politico centrale: competere ad

armi pari. Gli italiani nel mondo chiedono da tempo credibilità, rappresentanza vera e un sistema elettorale che restituisca fiducia. Forse non sarà la rivoluzione definitiva.

Ma forse, questa volta, potrebbe davvero essere “la vota bona” attesa da tempo dagli elettori italiani con maggiore trasparenza democratica nel mondo.

Servizi per l'infanzia in una profonda crisi

Un’inchiesta parlamentare nel New South Wales ha denunciato gravi falle sistemiche nel settore dell’educazione e della cura della prima infanzia, evidenziando come le debolezze regolatorie e la crescita dei servizi a scopo di lucro abbiano creato condizioni favorevoli all’azione di soggetti predatori all’interno delle strutture per l’infanzia. Il rapporto finale, parla di un sistema “sotto forte pressione” e accusa esplicitamente la diffusione di operatori privati e fondi di investimento di aver spinto il settore verso una logica di profitto a scapito della sicurezza

dei bambini. In diversi casi, centri con ripetute violazioni degli standard di qualità e sicurezza sono rimasti operativi per lunghi periodi senza interventi risolutivi da parte delle autorità di regolazione.

La presidente della commissione, la deputata dei Verdi Abigail Boyd, ha definito il settore “in crisi”, sottolineando come il modello attuale stia “fallendo troppi bambini, famiglie ed educatori”. Nel documento si evidenzia che alcune strutture con valutazioni negative persistenti non sono state chiuse nonostante anni di non conformità. Le

audizioni dell’inchiesta, svoltesi tra agosto e ottobre dello scorso anno, sono state avviate in un clima di crescente allarme pubblico, alimentato anche da inchieste giornalistiche e da una serie di arresti in diversi Stati australiani per presunti abusi su minori in contesti educativi.

Tra le criticità segnalate figura anche la difficoltà delle autorità nel prevenire che operatori segnalati per comportamenti sospetti, ma non condannati penalmente, continuino a lavorare nei servizi per l’infanzia. Da qui la proposta di istituire un registro nazionale obbligatorio degli operatori del settore.

Il rapporto raccomanda inoltre una revisione strutturale del sistema, riducendo la presenza dei grandi fornitori a scopo di lucro e rafforzando invece i servizi pubblici, non profit e comunitari, ritenuti mediamente più affidabili sul piano della qualità e della sicurezza.

Il governo del NSW ha dichiarato che prenderà in esame le raccomandazioni e fornirà una risposta formale nei prossimi mesi.

Major Pushback for Italy's Health Reform

Italy’s plan to reshape its national health system has run into strong resistance, with regional authorities calling for the government to withdraw the draft law and restart talks on how the system should be managed.

The proposed reform aims to redesign the Servizio Sanitario Nazionale (SSN), Italy’s public healthcare system. It includes changes to hospital organisation, territorial care networks, and the creation of high-level centres of excellence with national and international roles. However, the Regions, who play a key role in managing healthcare, say they were not properly consulted.

Speaking to a Senate committee, Massimo Fabi, who coordinates the Health Commission of the Conference of Regions, said the process had been flawed. He argued that regional governments should have been involved from the beginning, not brought in after the draft was already prepared.

The Regions are now preparing an official document requesting the withdrawal of the bill.

Their position is that the reform risks upsetting the balance between national and regional responsibilities. They also argue that it could weaken regional powers guaranteed under Italy’s Constitution.

According to Fabi, the proposal “undermines the foundations” of the national health system and interferes with areas where Regions have shared legislative authority. The Conference of Regions is expected to formally ask for a full reset of the process and a new round of negotiations with the government.

At the same time, a second source of tension is emerging: the role of general practitioners, or family doctors. A separate draft reform from Health Minister Orazio Schillaci focuses on how these doctors are organised and whether they should be more closely integrated into community health centres known as Case della Comunità.

This proposal has triggered strong opposition from the Italian Federation of General Practitioners (FIMMG). The union says the reform risks weakening the trusted relationship between family doctors and patients. It insists that general practitioners should remain independent contractors within the public system, rather than becoming salaried employees of the state.

Stellantis Plans New EV Cars

Stellantis has announced a new plan to develop a family of small, affordable electric cars for the European market, with production expected to begin in 2028 in Italy. The project, internally named E-Car, will be based at the Pomigliano plant near Naples and aims to respond to growing demand for low-cost electric vehicles.

It is part of a broader strategy by Stellantis to strengthen its position in the competitive small EV segment, where rivals such as Volkswagen Group and Renault Group are also preparing new affordable models. The company has not yet revealed specific models, but confirmed that the new vehicles will be produced in Europe for European customers.

Industry analysts say the E-Car initiative places Stellantis in direct competition with European automakers investing heavily in entry-level electric mobility, including upcoming city cars designed to reduce costs and meet new EU localisation rules for battery and component sourcing. There are also indications that

Stellantis may collaborate with external partners, potentially from China, to accelerate development and reduce production costs.

Final details of the programme are expected to be presented later this month during a major investor briefing, where executives will outline the group’s future European strategy and product roadmap.

Experts believe the shift toward smaller electric vehicles reflects both regulatory pressure and changing consumer expectations across Europe. Affordable EVs are expected to become a key growth area as manufacturers seek to compete on price, range and efficiency while maintaining profitability. The E-Car project therefore signals a wider industry transition toward locally produced, cost-optimised electric mobility solutions designed for mass adoption in urban markets. It may also reshape supply chains and strengthen Europe’s role in future battery manufacturing networks over coming years.

Ritirato AVO contro Latham

Il procedimento per un ordine di violenza domestica (AVO) presentato contro il politico australiano Mark Latham si è concluso all’ultimo momento con il ritiro dell’istanza da parte della sua ex partner, Nathalie Matthews, evitando così l’apertura del processo previsto al Downing Centre Local Court di Sydney.

Il procedimento, che avrebbe dovuto durare tre giorni a partire da mercoledì, è stato di fatto annullato dopo che l’avvocato della Matthews ha comunicato alla Downing Centre Local Court che la richiesta era stata ritirata e che l’azione legale non sarebbe proseguita. Al centro dell’istanza vi erano accuse di presunti abusi prolungati, inclusi comportamenti di natura emotiva, psicologica ed economica, che secondo la richiedente avrebbero caratterizzato la relazione tra le parti.

Il ritiro dell’AVO chiude di fat-

to il caso in sede civile, almeno per quanto riguarda il procedimento in corso, e segna una svolta inattesa in una vicenda che aveva attirato l’attenzione dei media nazionali. Non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli sulle motivazioni del ritiro, e non è chiaro se la questione potrà essere ripresentata in futuro.

Il Downing Centre Local Court non ha rilasciato commenti aggiuntivi sulla decisione, mentre la cancellazione dell’udienza evita l’ascolto delle testimonianze previste e la presentazione delle prove già raccolte dalle parti coinvolte.

Il caso rimane comunque un esempio delle complessità legate alle controversie di natura domestica che giungono davanti ai tribunali locali australiani e della frequente possibilità di ritiri improvvisi delle istanze legali in fase processuale odierna.

Chiara Mauri incontra la stella australiana Patterson

La Console Generale Chiara Mauri ha avuto il piacere di ricevere a colloquio l’atleta australiana Eleanor Patterson campionessa del salto in alto in vista della sua preparazione alla prossima stagione sportiva in Italia.

L’incontro ha sottolineato il legame sempre più forte tra Australia e Italia anche attraverso lo sport di alto livello.

Eleanor Patterson è una delle principali protagoniste mondiali del salto in alto femminile. Campionessa del mondo a Eugene 2022 ha conquistato anche l’oro ai Giochi del Commonwealth e si è affermata tra le migliori atlete della sua generazione grazie a costanza e tecnica.In Italia Patterson si preparerà per affrontare le prossime sfide internazionali consolidando ulteriormente il suo percorso agonistico di eccellenza. Australia e Italia unite

anche nello sport! L’atleta australiana ha espresso entusiasmo per la possibilità di allenarsi e vivere un periodo di preparazione in Italia Paese con una forte tradizione nell’atletica leggera e strutture sportive di alto livello.

La Console Generale Chiara Mauri ha ribadito l’importanza degli scambi sportivi e culturali tra i due Paesi che contribuiscono a rafforzare i rapporti bilaterali e a promuovere giovani talenti e storie di successo nello sport internazionale.

Questo incontro rappresenta un ulteriore segnale della crescente collaborazione tra istituzioni diplomatiche e mondo dello sport favorendo scambi opportunità e visibilità per atleti australiani e italiani in vista delle competizioni future.

Un ponte sempre più solido tra i due Paesi amici

Puglia's Outing to Shepperton

On 17 May 2026, the Puglia Social Club held its annual autumn excursion, departing from 7 Prospect Street, Pascoe Vale at 7:30am for a day trip to Sheppar-

Save the Date in Melbourne

Merlynston Italian Pensioner

Danza mensile

Tutti i martedí, ore 10.00am

Francesca: 0423 510 243

Enza: 0401 600 633

Niddrie Italian Pensioner

Caffé, biscotti, carte e tombola

Tutti i giovedí e sabato

ore 12.00pm - 3.30pm

Nicola: 9336 7595

ton, bringing together members for a community-focused outing celebrating seasonal produce and social connection.

The itinerary included a morning stop for coffee and biscuits en route, followed by visits to local farms to collect chestnuts, walnuts and apples. At midday, the group gathered in Shepparton for a traditional lunch featuring porchetta, pasta and pizza. Despite wet weather, the excursion proceeded as planned, with participants maintaining high spirits.

Club president Frank Iacobellis thanked members for their participation, while secretary Maria Dimattia described the outing as a successful.

The group returned to Pascoe Vale at approximately 5:30pm, concluding a day that organisers said strengthened community ties and camaraderie among members.

Giovani italiani nelle classi del Victoria

Sono arrivati a Melbourne i nuovi assistenti linguistici italiani del programma promosso dal COASIT Melbourne, pronti ad affiancare per i prossimi otto mesi gli insegnanti delle scuole del Victoria. Provenienti da diverse università italiane, i giovani partecipanti porteranno nelle aule non solo il supporto all’insegnamento della lingua italiana, ma anche uno sguardo autentico sull’Italia contemporanea e sulle nuove generazioni.

Il progetto, nato nel 1995, rappresenta una delle iniziative culturali italiane più longeve e apprezzate in Australia. Dopo aver celebrato nel 2025 il traguardo dei trent’anni di attività, il programma continua a rafforzare il legame tra Italia e Australia attraverso la scuola e lo scambio culturale.

I nuovi assistenti collaboreranno con docenti e studenti del Victoria, partecipando alle lezioni, alle attività linguistiche e ai progetti culturali organizzati nelle scuole. Il loro ruolo sarà anche quello di “ambasciatori” della cultura italiana moderna, raccon-

tando ai giovani australiani usi, abitudini, musica, linguaggio e cambiamenti sociali dell’Italia di oggi.

L’iniziativa del COASIT Melbourne conferma l’importanza dell’insegnamento dell’italiano nel sistema educativo australiano e il valore degli scambi internazionali nel creare connessioni tra studenti di culture diverse.

Un’esperienza che arricchisce non solo le scuole coinvolte, ma anche gli stessi assistenti, chiamati a vivere un’importante av-

ventura formativa e personale lontano dall’Italia.

Per molti di loro, questa esperienza rappresenta anche un’occasione unica per conoscere da vicino la realtà australiana, sviluppare competenze professionali e costruire relazioni internazionali destinate a durare nel tempo, in un contesto educativo sempre più multiculturale e globale. Il programma continua inoltre a rafforzare l’interesse delle nuove generazioni australiane verso la lingua italiana.

Tradizione siciliana celebra le mamme

Sicilia Social & Cultural Club Melbourne ha celebrato la Festa della Mamma 2026 con un evento che ha unito comunità, tradizione e intrattenimento in un’unica grande serata conviviale, confermando ancora una volta il suo ruolo centrale nella vita sociale della diaspora siciliana a Melbourne.

La celebrazione si è svolta presso la suggestiva cornice del Ferraro Reception & Function Centre, che ha accolto oltre 200 partecipanti in un’atmosfera calda e festosa. Famiglie, amici e membri della comunità si sono riuniti per rendere omaggio alle mamme, protagoniste assolute della serata, tra emozione, sorrisi e momenti di condivisione.

Ad aprire simbolicamente l’evento è stato il tradizionale augurio dedicato a tutte le madri del gruppo, accompagnato da una frase in dialetto siciliano che ha suscitato particolare partecipazione:

“L’amuri di na mamma nun finisci mai”, a sottolineare il valore uni-

versale e senza tempo dell’amore materno.

La serata ha proposto un ricco programma di intrattenimento, accompagnato da una cena a cinque portate che ha esaltato la convivialità tipica delle grandi occasioni comunitarie. La pista da ballo si è animata grazie alla musica di Joe Mandica e Stephanie Angelini, che hanno saputo coinvolgere i presenti alternando brani classici e ritmi più moderni, man-

tenendo alta l’energia fino a tarda sera.Non sono mancati i momenti speciali: Anna è stata la fortunata vincitrice del premio della lotteria dedicata alla Festa della Mamma, ricevendo una pianta ornamentale, mentre tutte le mamme presenti hanno ricevuto un piccolo dono simbolico come segno di gratitudine e riconoscimento. La serata si è conclusa in un clima di grande partecipazione e sentimento condiviso.

info@belokawater.com.au

comunitarie

Mamme in festa con i Giuliani di Wollongong

di Maria Di Carlo

Si è svolta presso il Fraternity Club la tradizionale Festa della Mamma organizzata dall’Associazione Giuliani Wollongong Inc, presieduta dal Cav. Adriana Ranzu Douglas. L’evento ha visto la partecipazione di circa 120 persone, che hanno iniziato la giornata in un clima di grande convivialità, condividendo un ricco pranzo seguito da deliziosi dolci preparati per l’occasione.

La festa si è confermata un importante momento di aggregazione per le famiglie presenti, valo-

rizzando le tradizioni italiane e il legame tra le diverse generazioni della comunità.

Nel corso dell’incontro, il Cav. Adriana Ranzu Douglas ha espresso grande soddisfazione per la riuscita della giornata, ringraziando volontari e soci per il loro costante impegno nell’organizzazione delle attività associative. Ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al Fraternity Club per l’ospitalità e il continuo supporto riservato all’Associazione Giuliani in questi lunghi 39 anni di attività.

È stato inoltre annunciato un traguardo significativo: il prossimo anno l’Associazione celebrerà il suo 40º anniversario, che sarà festeggiato con una grande manifestazione ricca di iniziative culturali e sociali aperta a tutta la comunità locale.

L’intrattenimento musicale è stato coordinato dal musicista Santavita, che ha saputo coinvolgere tutti i presenti invitandoli in pista con musica e balli, contribuendo a creare un’atmosfera di allegria e partecipazione.

L’evento ha rappresentato anche l’incontro settimanale del gruppo, che ogni mercoledì si riunisce al Fraternity Club per il tradizionale gioco della tombola, accompagnato da pranzo e momenti di allegria e socializzazione.

La manifestazione ha inoltre rafforzato il senso di identità culturale tra i partecipanti, favorendo nuovi legami e collaborazioni tra le famiglie della comunità italo-australiana di Wollongong, sempre più attiva nel promuovere eventi sociali, iniziative solidali e attività ricreative che mantengono vive le tradizioni e i valori ereditati dalle generazioni precedenti con particolare attenzione alla partecipazione dei giovani e delle famiglie.

A conclusione della giornata si è svolta una ricca lotteria che ha coinvolto tutti i partecipanti, chiudendo l’incontro tra sorrisi, applausi e un forte senso di appartenenza comunitaria.

Si ringraziano inoltre tutti gli sponsor locali che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento con generosità e spirito comunitario condiviso insieme.

Lener visits Republic of Nauru

His Excellency President David Adeang of the Republic of Nauru received the ambassador-designate of Italy, Nicola Lener, during a formal credentials ceremony at the Government Offices in Yaren on Wednesday morning.

The ceremony marked a strengthening of diplomatic relations between Nauru and Italy and highlighted cooperation on development and multilateral engagement in the Pacific region.

Upon arrival, Ambassador Lener was welcomed by Acting Commissioner of Police Daniel, with a ceremonial inspection of the Nauru Police Force Guard of Honour and the playing of national anthems before proceeding to the Office of the President for the presentation of his Letter of Credence.

President Adeang expressed appreciation for Italy’s support for Nauru’s advocacy within the OECD Development Assistance Committee, particularly on alternative development metrics such as the Multidimensional Vulnerability Index, and continued backing of the AOSIS Fellowship Programme for Small Island Developing States. Ambassador Lener began his diplomatic career

Romeo Cattaruzza

Il Centro Italiano Diurno celebra la storia e il contributo di Romeo Cattaruzza, figura profondamente legata alla comunità italiana di Hobart e simbolo di una generazione di migranti che hanno costruito ponti tra Italia e Australia. Nato nel 1942 a Sedrano, piccola frazione del comune di San Quirino, in Friuli-Venezia Giulia, Romeo crebbe in un contesto ricco di storia, tra insediamenti romani, percorsi medievali e chiese storiche come quelle di San Rocco e San Sebastiano, e San Giacomo.

Nel 1955 emigrò a Hobart, in Tasmania, insieme al padre Amelio e al fratello Claudio, mentre la madre Romana e la sorella Lucilla lo raggiunsero due anni dopo. Nel 1965 sposò Elettra e dalla loro unione nacquero due figlie e oggi la famiglia conta anche quattro nipoti. Nel 1968 aprì il ristorante italiano Mona Lisa a Hobart, insieme al cognato Franco Leon, chef e socio d’affari. Il locale, situato al 149 Liverpool Street, fu uno dei primi ristoranti con licenza della città e contribuì a definire la ristorazione italiana

in 1993 at the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, serving in multiple roles and overseas postings from 2001 onwards. He is a Knight of the Order of Merit of the Republic of Italy and concurrently serves as Italy’s ambassador to Australia.

This diplomatic ceremony underscores continued commitment by both countries to deepen bilateral relations and enhance cooperation on global challenges affecting Small Island Developing States in the Pacific region.

It also reflects Italy’s engagement with regional institutions and support for inclusive development frameworks promoting resilience, sustainability and international cooperation across the Pacific.

Officials said the visit highlights ongoing dialogue between Nauru and Italy within multilateral forums including the OECD and AOSIS, with emphasis on sustainable development, climate resilience and support for Pacific island nations seeking greater representation in international decision making processes over the coming years ahead and beyond region.

e il suo lascito comunitario

moderna in Tasmania. Il Centro Italiano Diurno sottolinea come la vita di Romeo rappresenti valori di solidarietà e rispetto verso giovani anziani e persone fragili.

La missione del Centro è promuovere il benessere la connessione culturale e il sostegno agli anziani della comunità italiana in Australia. Attraverso attività quotidiane il Centro favorisce inclusione socialità e supporto pratico per migliorare la qualità della vita degli utenti. La storia di Romeo Cattaruzza è testimonianza di sacrificio lavoro e integrazione e continua a ispirare nuove generazioni di italo-australiani che

riconoscono nel suo percorso un esempio di dedizione alla comunità e alla famiglia in un legame indissolubile tra Friuli e Australia che ancora oggi vive nelle storie dei migranti e nei valori condivisi che rafforzano il tessuto sociale multiculturale del paese.

Il Centro Italiano Diurno ringrazia la famiglia Cattaruzza per il contributo offerto alla crescita della comunità italo-australiana a Hobart e in tutto il territorio tasmaniano.

Il Centro continuerà a promuovere iniziative dedicate al benessere degli anziani rafforzando i legami culturali e sociali.

Cav. Adriana Ranzi Douglas e il comitato dei Giuliani
Maria Di Carlo con alcuni partecipanti

Intesa con l'Art Gallery

La Dott.ssa Chiara Rigolli, Project Manager Mostre Internazionali presso MondoMostre, è oggi ad Adelaide per una visita istituzionale volta ad approfondire nuove opportunità di collaborazione culturale con la Art Gallery of South Australia.

L’incontro rappresenta un importante momento di dialogo tra una delle realtà italiane più autorevoli nel settore delle grandi esposizioni internazionali e una delle principali istituzioni artistiche australiane. L’obiettivo della visita è quello di esplorare possibili sinergie future nell’ambito di mostre, programmi culturali e iniziative artistiche condivise, rafforzando ulteriormente il legame culturale tra Italia e Australia.

Alla visita era presente anche il Console d’Italia ad Adelaide, Ernesto Pianelli, che ha accompagnato l’incontro sottolineando l’importanza della diplomazia culturale come strumento di connessione tra istituzioni, territori e comunità.

Nel corso della giornata, la Dott.ssa Rigolli ha avuto modo di confrontarsi con il Direttore

dell’AGSA, Jason Smith, e con Tansy Curtin, Assistente del Direttore per i programmi artistici e le collezioni. Entrambi hanno accolto con entusiasmo la delegazione italiana, condividendo idee e prospettive per future collaborazioni internazionali.

Un sentito ringraziamento è stato espresso per la calorosa ospitalità riservata alla rappresentante di MondoMostre, realtà che negli anni si è distinta a livello globale per la produzione e l’organizzazione di esposizioni di grande prestigio dedicate all’arte, alla storia e alla cultura.

La visita conferma il crescente interesse verso progetti culturali capaci di creare ponti tra istituzioni internazionali, valorizzando il dialogo artistico e la cooperazione tra i due Paesi. Adelaide si conferma così un punto di riferimento sempre più dinamico nel panorama culturale australiano e internazionale.

L’iniziativa apre inoltre la strada a nuovi scambi professionali e residenze artistiche tra curatori, artisti e istituzioni museali coinvolte internazionali.

Massimo Bertucci al violino

Il Consolato Generale d’Italia a Sydney, in collaborazione con Co.As.It., l’Opera Foundation for Young Australians e l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, presenta “A Night at the Opera”, un evento speciale dedicato alla celebrazione della Festa della Repubblica.

La serata, in programma lunedì 1 giugno alle ore 19:00, si terrà presso l’Italian Forum Cultural Centre, al 23 di Norton Street, Leichhardt. L’ingresso è gratuito, con prenotazione tramite Eventbrite.

Protagonista della serata sarà il violoncellista Massimo Bertucci, artista italiano di fama internazionale, che si esibirà direttamente dall’Italia per offrire al pubblico australiano un viaggio musicale di grande intensità ed eleganza. La performance sarà arricchita dall’accompagnamento del pianista Bradley Gilchrist

La Ducati Panigale V2 al Canada Bay Club

L’attesa sta per finire: il grande major draw di Viva Veloce è ormai imminente e l’emozione cresce tra tutti i partecipanti. Il premio principale è di quelli che fanno battere il cuore degli appassionati: una splendida Ducati Panigale V2, autentico gioiello dell’ingegneria italiana, pronta a trovare un nuovo proprietario. Ma non è tutto: in palio anche 15.000 dollari in contanti e un voucher viaggio del valore di 2.500 dollari, un pacchetto premi che rende questa estrazione una delle più attese della stagione.

Per chi non ha ancora partecipato, c’è ancora tempo. Gli organizzatori rassicurano: non è troppo tardi per accumulare biglietti e inserirli nell’urna del sorteggio principale. L’iniziativa è pensata per premiare la costanza e la partecipazione, offrendo più opportunità a chi si impegna fino all’ultimo momento.

Il meccanismo è semplice e accessibile a tutti i membri: basta scansionare la propria tessera al chiosco ogni giorno per guadagnare ticket. Ogni swipe rappresenta un’occasione in più per aumentare le proprie probabilità di vincita. I biglietti ottenuti possono poi essere inseriti direttamente nel barrel dedicato al major draw, rendendo ogni visita un passo più vicino al premio finale.

L’appuntamento da segnare in calendario è fissato: lunedì 8 giugno, con la presenza richiesta in loco per assistere all’attesissima estrazione finale. Un evento che promette adrenalina, entusiasmo e la possibilità concreta di tornare a casa con un premio straordinario.

L’entusiasmo attorno al Viva Veloce major draw è palpabile anche tra i membri più affezionati, che nelle ultime settimane hanno partecipato con crescente costanza alle attività di raccolta ticket. L’iniziativa non è solo un’occasione per vincere premi importanti, ma anche un momento di aggregazione che rafforza il senso di comunità e la partecipazione attiva all’interno del club.

che premia la continuità e la presenza. L’evento finale del 8 giugno si preannuncia quindi come un appuntamento imperdibile, ricco di suspense fino all’ultimo momento.

L’attesa per la proclamazione del vincitore della Ducati Panigale V2 e degli altri premi in palio contribuirà a rendere la giornata ancora più speciale, trasformando il sorteggio in una vera e propria celebrazione collettiva.

L’invito è chiaro: non lasciarsi sfuggire gli ultimi giorni utili. Che si tratti della Ducati Panigale V2 o di uno dei premi secondari, la fortuna potrebbe essere dietro l’angolo.

Viva Veloce è pronta a regalare emozioni fino all’ultimo biglietto inserito nell’urna. La serata sarà inoltre accompagnata da un’atmosfera festosa, con grande partecipazione e momenti di intrattenimento per tutti.

Italian Scopa Night in Dapto

An evening of Italian culture, cards, and community spirit recently came to life in Dapto during the first local Scopa Night event, which proved to be a great success.

game. Although the official event lasted two hours, many participants continued the evening together over drinks and pizza, helping create a warm and welcoming sense of community.

e dalla partecipazione dei soprani Catherine Bouchier e Sophie Mohler, che contribuiranno a creare un programma vario e coinvolgente. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di celebrare la cultura italiana attraverso la musica lirica e strumentale, rafforzando al tempo stesso i legami tra la comunità italiana e quella australiana. “A Night at the Opera” si inserisce infatti in un più ampio programma di eventi dedicati alla promozione dell’arte e del talento italiano all’estero.

Una serata di prestigio che unisce istituzioni, artisti e pubblico in un omaggio alla tradizione operistica italiana e ai valori della Festa della Repubblica. L’evento rappresenta anche un’importante occasione di incontro culturale e di scambio artistico tra Italia e Australia contemporanea rafforzando i legami

Ogni giornata rappresenta una nuova opportunità e, proprio per questo, gli organizzatori incoraggiano tutti a non sottovalutare gli ultimi giorni disponibili prima dell’estrazione. Anche chi è partito in ritardo può ancora colmare il divario, grazie al sistema di accumulo giornaliero dei ticket,

Participants of all experience levels attended the evening, with complete beginners learning the traditional Italian card game alongside more experienced players. As the night progressed, players swapped groups, shared strategies, and enjoyed the friendly and social atmosphere that Scopa is famous for in Italy.

One of the highlights of the evening was the crowning of the “King of the Night,” celebrating both skill and enthusiasm for the

Organisers are already looking forward to the next gathering and encourage anyone interested in Italian culture, language, or social events to get involved.

For more information and to find out when the next Scopa Night will take place, please reach out to Learn Italian Illawarra.

Newcomers are especially welcome, as the events aim to strengthen friendships, celebrate Italian heritage and traditions.

Liverpool celebra i nuovi talenti artistici

Grande successo per i giovani talenti dell’arte contemporanea con l’edizione 2025 di NEXT Exhibition, la prestigiosa mostra dedicata agli studenti di Arti Visive dell’Higher School Certificate (HSC) provenienti dall’area metropolitana di Liverpool.

Tra i protagonisti assoluti di quest’anno spicca il nome di Alysia Jerochim dell’Amity College, premiata con il riconoscimento più importante della rassegna grazie alla sua intensa opera in ceramica intitolata Fragmented Humanity.

La giovane artista ha conquistato la giuria grazie a un lavoro che ha saputo distinguersi per il

forte impatto concettuale, unito ad una raffinata qualità tecnica.

La scultura affronta in maniera profonda e simbolica il tema della fragilità umana e delle complesse dinamiche dell’identità contemporanea, dimostrando maturità artistica e capacità espressiva fuori dal comune. Durante la cerimonia ufficiale del lancio di NEXT 2025, ospitata presso la Yellamundie – Liverpool City Library and Gallery, studenti, insegnanti, famiglie e rappresentanti della comunità si sono riuniti per celebrare il talento creativo emergente della regione. Nella foto ufficiale dell’evento, Alysia appare accanto al

vicesindaco Peter Harle, a Monica Rani Rudhar — vincitrice di una precedente edizione del premio NEXT — e alla sua insegnante Nadia Maljkovic, che ha seguito e sostenuto il percorso artistico della studentessa.

L’edizione 2025 della mostra NEXT presenta le opere di 21 studenti provenienti da 12 scuole dell’area di Liverpool, offrendo una panoramica ricca e variegata delle nuove tendenze artistiche giovanili. Pittura, fotografia, installazioni, scultura e tecniche miste raccontano il punto di vista delle nuove generazioni attraverso linguaggi contemporanei e personali.

La mostra rappresenta ormai un appuntamento culturale di grande rilievo per la comunità locale, capace di valorizzare il talento dei giovani artisti e di offrire loro una piattaforma importante per esprimersi e confrontarsi con il pubblico.

NEXT 2025 resterà aperta al pubblico presso la Yellamundie Gallery fino a domenica 19 luglio, dando ai visitatori l’opportunità di scoprire opere originali e stimolanti che testimoniano la vitalità e la creatività dei giovani artisti del territorio.

Istituzioni a confronto sul tema dell'edilizia

La deputata federale Anne Stanley ha visitato nei giorni scorsi la sede della BM Sydney Building Materials a Cabramatta insieme al Ministro del Tesoro australiano Jim Chalmers, prendendo parte a un incontro dedicato alle sfide e alle prospettive del settore edilizio e immobiliare australiano.

La visita ha rappresentato un’importante occasione di confronto con una delle realtà im-

prenditoriali più dinamiche del territorio, attiva nel comparto dei materiali da costruzione, settore che continua a ricoprire un ruolo centrale nell’economia nazionale, soprattutto in un momento segnato dall’aumento del costo della vita e dalle difficoltà legate all’accessibilità abitativa.

Durante l’incontro, Stanley e Chalmers hanno illustrato gli obiettivi del recente bilancio federale, soffermandosi sulle misu-

Unit 1/6 Robertson Place PENRITH NSW 2750 Phone +61 2 4721 2550 Fax +61 2 4731 2557

re pensate per sostenere il mercato immobiliare e ridurre i costi per artigiani, costruttori e piccole imprese.

Tra le priorità evidenziate figurano iniziative destinate a contenere le spese operative e favorire maggiori risparmi per i lavoratori del comparto edilizio, fortemente colpiti negli ultimi anni dall’incremento dei prezzi dei materiali e dall’inflazione.

Nel corso della visita, i rappresentanti politici hanno inoltre incontrato il management e il personale della BM Sydney Building Materials, raccogliendo osservazioni dirette sulle necessità quotidiane del settore e ribadendo l’importanza del dialogo tra istituzioni e imprese locali.

Anne Stanley ha infine ringraziato James Lee e l’intero team dell’azienda per il contributo offerto all’economia locale, sottolineando come il comparto edilizio resti strategico per la crescita australiana, la creazione di nuovi posti di lavoro e il futuro sviluppo abitativo dell’intera nazione australiana nei prossimi anni.

Arti e parole tra due mondi

Un pomeriggio all’insegna del dialogo interculturale ha animato ieri l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, in occasione dell’ottava edizione degli Eatalian Talks, inseriti nel programma del Sydney Writers’ Festival 2026. Protagonisti dell’incontro gli scrittori australiani Charlotte Wood e Ryan Butta, che hanno condiviso riflessioni sui legami letterari tra Australia e resto del mondo, davanti a un pubblico numeroso e partecipe.

Nel corso dell’evento il regista Miles Gibson ha presentato il progetto “Casa Morphosi”, una residenza creativa situata in un borgo medievale dell’Abruzzo, illustrando il valore degli scambi culturali tra Italia e Australia. Le conversazioni hanno messo in luce l’importanza dell’incontro tra culture diverse, arricchito da momenti di convivialità e condivisione che hanno accompagnato l’evento.

Grazie alla partecipazione di autori, artisti e pubblico, l’iniziativa conferma il ruolo dell’Istituto Italiano di Cultura di Sydney come ponte tra creatività italiana

e scena culturale australiana.

Un appuntamento che rafforza anche il dialogo tra letteratura, cinema e residenze artistiche internazionali, sottolineando la crescente attenzione verso percorsi condivisi di produzione culturale tra Italia e Australia, in un contesto globale sempre più interconnesso. Attraverso gli Eatalian Talks, l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney continua a promuovere incontri che valorizzano le voci contemporanee, favorendo il confronto tra autori affermati ed emergenti, e contribuendo a costruire una rete internazionale di idee, esperienze e narrazioni capaci di avvicinare pubblici diversi e di rafforzare la presenza della cultura italiana nel panorama creativo australiano.

Inoltre l’iniziativa si conferma come spazio privilegiato per la diffusione della cultura italiana all’estero, capace di generare nuove connessioni tra artisti scrittori registi e istituzioni culturali dei due Paesi, rafforzando ulteriormente il legame tra Italia e Australia contemporanei oggi.

Rosso a Lucio Pizzeria

Il ristorante Lucio Pizzeria di Darlinghurst, a Sydney, ha ricevuto il riconoscimento “Top Italian Restaurant 2026” assegnato da Gambero Rosso, punto di riferimento della gastronomia italiana nel mondo. Il premio celebra l’eccellenza della cucina napoletana proposta dal locale, noto per impasti a lunga lievitazione e cottura nel forno a legna. La giuria ha riconosciuto il valore del progetto gastronomico sviluppato dal team del ristorante, che negli anni ha costruito una forte reputazione tra la comunità italiana e australiana. Grande soddisfazione da parte dello staff, che ha ringraziato clienti e collaboratori per il sostegno continuo e la fiducia dimostrata nel tempo. Lucio Pizzeria rappresenta oggi un punto di riferimento per la ristorazione italiana a Sydney, promuovendo la tradizione gastronomica attraverso qualità e autenticità.

Il riconoscimento di Gambero Rosso rafforza la posizione del locale nel panorama internazionale della cucina italiana all’estero. Un risultato che conferma la crescita della ristorazione italiana in Australia e il ruolo delle realtà indipendenti nella diffusione della cultura gastronomica italiana, sempre più apprezzata anche dal pubblico internazionale. Il premio segna un traguardo importante per il locale e per la comunità locale, confermando la capacità del progetto di crescere e affermarsi nel settore della ristorazione contemporanea italiana. Il riconoscimento rafforza ulteriormente la reputazione del ristorante e valorizza la presenza della cucina italiana in Australia con grande visibilità internazionale e continuità nel tempo. Un risultato che conferma qualità, passione, identità culturale e crescita costante nel mercato australiano italiano.

Gambero
Marco Gioacchini, Ryan Butta, Miles Gibson e Charlotte Wood

Festival scrittori a Sydney

Il 20 maggio 2026 a Sydney si è svolta la serata inaugurale del Sydney Writers' Festival presso Carriageworks, dando avvio alla nuova edizione del più grande festival australiano dedicato alla letteratura e alle idee. L’evento, in programma fino al 24 maggio, riunisce oltre 250 scrittori, pensatori e narratori internazionali.

La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione del CEO Brooke Webb e della direttrice artistica Ann Mossop, insieme al Ministro per le Arti e la Cultura del Nuovo Galles del Sud John Graham e alla sindaca di Sydney Clover Moore. Le istituzioni presenti hanno sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa, ormai punto di riferimento nel panorama letterario globale.

Anche l’Istituto Italiano di Cultura Sydney ha preso parte all’evento, confermando il proprio impegno nella promozione della cultura italiana all’estero.

L’edizione di quest’anno, intitolata “Show Me the Truth”, esplora i temi della fiducia, della narrazione e del confine tra verità e finzione in un contesto globale segnato da trasformazioni informative e tecnologiche.

Il festival si conferma un appuntamento centrale nel panorama culturale australiano e internazionale, favorendo il dialogo tra comunità e discipline diverse e rafforzando il ruolo di Sydney come capitale della cultura contemporanea con una forte e ampia partecipazione internazionale. L’iniziativa promuove inoltre scambi culturali, creatività e nuove collaborazioni tra autori, istituzioni e pubblico globale di grande rilievo internazionale oggi con particolare attenzione ai temi contemporanei, all’innovazione narrativa e alla partecipazione delle comunità multiculturali presenti a Sydney e in Australia.

Carbone finanzia la scuola di Mt Carmel

Il Comune di Fairfield continua a sostenere le iniziative che rafforzano il tessuto sociale e culturale della comunità locale. Durante l’ultima riunione del Consiglio Comunale, il sindaco di Frank Carbone ha annunciato la consegna di una donazione di 500 dollari alla scuola primaria cattolica Mt Carmel, a sostegno della prossima Festa Multiculturale prevista per il mese di settembre.

L’evento rappresenterà un’importante occasione di incontro e condivisione per studenti, famiglie e residenti della zona. Il programma della giornata includerà spettacoli culturali, stand gastronomici internazionali, bancarelle con prodotti locali e numerose attività dedicate alle famiglie e ai più piccoli. Una celebrazione della diversità culturale che riflette pienamente lo spirito multiculturale della città di Fairfield.

I fondi raccolti durante la manifestazione saranno destinati alla ristrutturazione della sala polivalente della scuola. L’obiettivo è quello di creare un moderno centro comunitario capace di offrire nuovi spazi per attività educative, artistiche e sociali, dove gli studenti potranno sviluppare e valorizzare i propri talenti.

Nel suo intervento, il sindaco Carbone ha sottolineato l’importanza di sostenere progetti che promuovono l’inclusione, la crescita dei giovani e il coinvolgimento della comunità locale.

Attraverso il Fondo Donazioni del Sindaco, il Comune offre in-

fatti supporto economico a individui e organizzazioni che contribuiscono allo sviluppo della città e aiutano le persone a raggiungere il proprio pieno potenziale.

Il programma di finanziamento è aperto a tutta la comunità e le domande possono essere presentate da gruppi, associazioni e cittadini che desiderano realizzare iniziative a beneficio del territorio.

Il sostegno del Comune di Fairfield si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione delle realtà educative locali, che mira a rafforzare il senso di appartenenza e a promuovere l’integrazione tra le diverse comunità culturali presenti nel territorio. L’iniziativa della scuola Mt Carmel Primary School assume quindi un significato ancora più rilevante, poiché rappresenta un punto di incontro tra formazione, partecipazione civica e identità multiculturale. Attraverso il coinvolgimento attivo di studenti, famiglie

e associazioni locali, la Festa Multiculturale si propone come un momento di dialogo e condivisione, capace di rafforzare i legami sociali e di promuovere valori di rispetto reciproco e inclusione. Anche il sindaco Frank Carbone ha evidenziato come iniziative di questo tipo contribuiscano concretamente alla crescita armoniosa della comunità e alla costruzione di spazi educativi più moderni e funzionali. Questo sostegno rafforza ulteriormente il legame tra istituzioni locali e comunità scolastiche, promuovendo partecipazione attiva, inclusione sociale e sviluppo di nuove opportunità educative per le future generazioni del territorio locale, contribuendo anche alla crescita culturale e al benessere collettivo della comunità di Fairfield. Maggiori informazioni sui criteri di accesso sono disponibili sul sito ufficiale del Consiglio Comunale di Fairfield: fairfieldcity.nsw.gov.au

speciale centrale a scuola

Ascoltare il grido degli enti gestori in Australia un’urgenza non più rinviabile

di Giovanni Testa

A cinque anni dall’entrata in vigore della Circolare n. 4, sarebbe legittimo aspettarsi un sistema consolidato, stabile, capace di accompagnare con chiarezza il lavoro degli enti gestori italiani in Australia. E invece, la realtà che ci viene rappresentata da chi opera quotidianamente sul territorio è ben diversa: le criticità non solo permangono, ma continuano a produrre effetti concreti sulla sostenibilità e sull’efficacia dei progetti.

Non siamo di fronte a lamentele episodiche, ma a un quadro strutturale che si ripete con coerenza da anni. Un quadro che merita ascolto, perché riguarda la tenuta stessa di un sistema

educativo e culturale che vive grazie all’impegno degli enti sul territorio.

Il primo elemento critico è noto, ma ancora irrisolto: il disallineamento tra i calendari scolastici dell’emisfero boreale e quello australe. Una normativa pensata secondo una logica europea finisce per produrre distorsioni evidenti in Australia, dove l’anno scolastico inizia a gennaio. Questo non è un dettaglio tecnico: è il punto da cui derivano ritardi, incertezze e difficoltà di programmazione che si riflettono direttamente sugli studenti e sulle famiglie.

A questo si aggiunge la rigidità della scadenza unica del 15 ottobre per la presentazione del-

le richieste di contributo. Una tempistica che, nella pratica, non consente di completare in modo efficiente l’iter di valutazione e assegnazione prima dell’avvio dell’anno scolastico australe. Il risultato è noto: gli enti si trovano a gestire mesi cruciali senza certezze sui fondi disponibili, né sull’entità effettiva del contributo.

La conseguenza più grave è però di natura finanziaria. Gli enti sono costretti ad anticipare risorse proprie per avviare i progetti, con un impatto diretto sulla liquidità e sulla stabilità gestionale. In alcuni casi, questa dinamica si traduce in un rischio reale per la continuità delle attività. Il fatto che il saldo del 20%

La lingua italiana più divertente in 80 giochi

La lingua italiana diventa un’avventura da vivere, più che una materia da studiare. È questa l’idea alla base di L’italiano in 80 giochi. Mettiti alla prova divertendoti, il nuovo volume pubblicato da Rizzoli e presentato dalla rivista Villegiardini, che propone un approccio innovativo e coinvolgente all’apprendimento linguistico.

Il libro, firmato da Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, trasforma lo studio dell’italiano in un percorso dinamico fatto di giochi, enigmi, rebus e sfide lessicali pensate per stimolare curiosità, memoria e attenzione alle parole. Ottanta esercizi che non si limitano a verificare conoscenze, ma guidano il lettore in un’esperienza attiva e immersiva.

La struttura dell’opera si sviluppa come un viaggio immaginario a bordo di una mongolfiera, che accompagna il lettore attraverso alcune delle città simbolo della storia linguistica e culturale italiana. Da Montecassino ad Assisi, da Ravenna a Venezia, fino a Milano, Torino, Firenze e Roma, ogni tappa diventa occasione per esplorare testi antichi, tradizioni dialettali, trasformazioni storiche e opere letterarie che hanno contribuito alla formazione dell’italiano contemporaneo.

L’approccio scelto dagli autori punta a superare la didattica tradizionale, valorizzando il gioco come strumento cognitivo. L’errore, l’intuizione e la scoperta diventano parte integrante del processo di apprendimento, in una

logica che rende la lingua meno accademica e più accessibile. Il risultato è un volume che unisce rigore scientifico e leggerezza narrativa, avvicinando pubblici diversi, dagli studenti agli appassionati di linguistica.

Il libro si inserisce nella lunga attività di divulgazione dei due autori, entrambi figure di riferimento nello studio dell’italiano.

Della Valle, già professoressa di Linguistica italiana alla Sapienza di Roma e socia dell’Accademia della Crusca, e Patota, docente all’Università di Siena e accademico dei Lincei, hanno collaborato a numerosi volumi dedicati ai dubbi e all’evoluzione della lingua italiana, contribuendo anche a progetti editoriali e televisivi di ampia diffusione.

Tra le loro opere precedenti figurano titoli di successo come Ciliegie o ciliege?, Piuttosto che. Le cose da non dire, fino a La lingua verde, che confermano una vocazione costante alla divulgazione chiara e rigorosa.

Con L’italiano in 80 giochi, la lingua diventa dunque un territorio da esplorare con leggerezza e curiosità, in un percorso che richiama lo spirito dell’avventura e invita il lettore a riscoprire il piacere del linguaggio come strumento vivo, dinamico e quotidiano.

relativo al 2025 non sia ancora stato erogato non fa che accentuare una tensione già strutturale. Accanto a questi aspetti, pesa la complessità crescente delle procedure amministrative. Non è solo una questione di burocrazia, ma di prevedibilità: criteri che cambiano, rendicontazioni sempre più analitiche, margini interpretativi ridotti. Tutto questo finisce per sottrarre tempo ed energie alla missione principale degli enti: la formazione e la promozione della lingua e della cultura italiana. In questo contesto, il punto non è moltiplicare le segnalazio-

ni, ma raccogliere finalmente il senso profondo di un disagio operativo che è anche, e soprattutto, un problema di sistema. Gli enti gestori non chiedono scorciatoie. Chiedono coerenza tra norme e realtà, tra tempi amministrativi e tempi scolastici, tra progettazione e sostenibilità. Ascoltare questo grido significa riconoscere che l’uniformità normativa, se non calibrata sui contesti geografici, rischia di diventare disuguaglianza operativa. E oggi più che mai, per il sistema italiano all’estero, questo non è un rischio teorico: è una realtà quotidiana.

Un successo il Forum Italiano

La WAATI (Western Australian Association of Teachers of Italian) ha espresso sincera gratitudine a tutti i partecipanti del “Year 10 Italian Forum”, svoltosi presso la St Mary's Anglican Girls School in collaborazione con l’associazione stessa, confermando ancora una volta il forte legame tra scuole, università e comunità italiana in Australia Occidentale.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti del mondo accademico e istituzionale, tra cui la professoressa Carmina Harvey e il dottor Emilio Sessa, la cui presenza ha sottolineato l’importanza dei rapporti culturali e diplomatici tra Italia e Australia. Presenti anche i membri del personale italiano dell’Università dell’Australia Occidentale (UWA), tra cui il professore associato Josh Brown e la dottoressa

Maria Rosaria Francomacaro, insieme ai dottori Alessandro Vero, Eros Scagnetti e Aureliana di Rollo. Nel corso della giornata, studenti, insegnanti e alumni hanno preso parte a sessioni di confronto, attività didattiche e momenti

di approfondimento dedicati alla lingua e alla cultura italiana. Particolarmente apprezzata anche la performance di Fraser de Mouncey, che ha contribuito a rendere l’evento ancora più coinvolgente.

La WAATI ha sottolineato come l’incontro rappresenti un esempio concreto della vitalità degli studi italiani nelle scuole del Western Australia, rafforzati anche dal sostegno della Dante Alighieri Society of Western Australia e dal contributo del sistema educativo statale.

L’iniziativa ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni scolastiche e universitarie, con l’obiettivo di promuovere l’apprendimento della lingua italiana come strumento di crescita personale e professionale.

La WAATI ha infine rivolto un augurio agli studenti coinvolti, incoraggiandoli a proseguire il loro percorso di studi con impegno e curiosità, e ha ringraziato tutti i partner per il continuo sostegno alle attività educative e culturali della comunità italiana in Australia Occidentale.

Al lora! a scuola

Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni sem-

NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 166

plici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana.

L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’an-

no la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.

LA MISURA DELLE COSE

di Paolo Ruffilli

Niente che sia successo per davvero, senza che incomba un’ombra meno che mai una pur minima minaccia né che ce ne sia il rischio pur leggero, schegge di frasi in volo, suoni attutiti, impossibile capire per chi ascolta nel buio pesto solo le rare sagome che restano ancora più sfumate. Stigma e suggello d’ogni forma, la misura delle cose che in una volta appare sollevata e capovolta. E come possa mai testimoniare quello che uno sa e quello che può fare? L’impresa comunque appare vana: l’enigma conturbante dell’esistenza umana.

THE MEASURE OF THINGS

by Paolo Ruffilli

Nothing that has truly happened, without an overhanging shadow, least of all even the faintest threat, nor even the slightest risk of it, fragments of phrases in flight, muffled sounds, impossible to understand for whoever listens in pitch darkness only rare silhouettes that remain even more blurred. Stigma and seal of every form, the measure of things that at once appears lifted and turned upside down. And how can it ever bear witness to what one knows and what one can do? The undertaking in any case seems vain: the enigma that disturbs the human existence.

La poesia “La misura delle cose” di Paolo Ruffilli riflette sul limite della conoscenza umana e sulla difficoltà di comprendere pienamente la realtà.

Il testo si apre con l’idea che nulla di ciò che è davvero accaduto possa essere percepito senza che resti almeno un’ombra o una possibile minaccia: la realtà, quindi, non è mai completamente chiara o innocente, ma sempre velata da incertezza.

Le immagini successive, come “schegge di frasi in volo” e “suoni attutiti”, suggeriscono una comunicazione frammentata e incompleta. Chi ascolta si trova in una condizione di confusione, immerso in un “buio pesto” in cui solo alcune forme vaghe riescono a emergere. Questo rappresenta la difficoltà dell’essere umano nel dare un significato preciso a ciò che lo circonda.

Il poeta introduce poi il tema della “misura delle cose”, intesa come tentativo di dare ordine e senso alla realtà, che però appare “capovolta” e instabile. Anche la conoscenza personale e l’azione dell’uomo risultano insufficienti a testimoniare la verità del mondo. Si evidenzia così la distanza tra ciò che si vive e ciò che si riesce davvero a comprendere, come se ogni esperienza fosse filtrata e incompleta, mai del tutto afferrabile.

Nella parte finale emerge una riflessione esistenziale: ogni tentativo di comprendere o spiegare la vita sembra vano, perché l’esistenza rimane un enigma profondo e inquietante. Ruffilli sottolinea così la fragilità della percezione umana e il carattere misterioso della realtà, lasciando il lettore in una dimensione di dubbio e continua ricerca di senso, sospesa tra verità e apparenza.

Export UE guida la crescita dell’economia italiana

Nel mese di marzo 2026 l’economia italiana registra un nuovo segnale di dinamismo negli scambi commerciali internazionali. Secondo i dati diffusi da Istat, le esportazioni crescono del 4,1% su base congiunturale, mentre le importazioni segnano un aumento più marcato del 4,8%, confermando una fase di espansione diffusa del commercio estero italiano. Su base tendenziale, l’export italiano mostra un incremento del 7,4% in valore e del 4,2% in volume. La crescita risulta più sostenuta verso i mercati dell’Unione europea, che registrano un +9,6%, rispetto ai Paesi extra Ue, in aumento del 5,1%. Il dato segnala una maggiore solidità degli scambi intraeuropei e una domanda ancora vivace per i prodotti italiani nei mercati vicini.

L’import evidenzia un aumento dell’8,0% in valore, con dinamiche simili tra area Ue (+8,1%) ed extra Ue (+7,9%). In termini di volumi, le importazioni crescono del 9,1%, indicando un rafforzamento della domanda interna di beni intermedi e finali, in particolare nei settori industriali e della trasformazione

produttiva. Nel primo trimestre del 2026, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export italiano cresce complessivamente del 4%, mentre l’import segna un +2,3%.

Il quadro conferma una tenuta della competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali, pur in un contesto di importazioni vivaci e di maggiore integrazione delle catene del valore globali.

Particolarmente rilevante il dato sulla Cina, dove le importazioni di autovetture crescono del 252,5% su base annua. Nel primo trimestre l’aumento è del 131,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segnalando una forte accelerazione dei flussi nel comparto automobilistico e nuove pressioni competitive.

Secondo gli analisti, tale dinamica riflette anche la transizione verso veicoli elettrici e l’apertura progressiva dei canali commerciali, con possibili effetti sulle filiere industriali italiane ed europee nei prossimi mesi in un contesto globale sempre più competitivo e frammentato strategico.

mercati & finanza

Enel e la sfida americana delle rinnovabili

Enel ha annunciato l’acquisto di sette impianti solari negli Stati Uniti per un valore di 140 milioni di dollari.

L’operazione rafforza la presenza del gruppo nel mercato americano delle energie rinnovabili. I nuovi asset hanno una capacità complessiva di 270 megawatt e una produzione annua stimata di 0,4 terawattora. Gli impianti si trovano in Virginia, North Carolina e South Carolina. Grazie all’operazione, Enel entra per la prima volta in questi tre Stati. Il closing è previsto entro il 2026, subordinato alle autorizzazioni locali.

Secondo la società, l’operazione consolida la strategia di crescita nelle rinnovabili a livello globale. L’investimento rappresenta un passo significativo verso l’espansione internazionale del portafoglio green. Il gruppo

punta a rafforzare la propria presenza negli Stati Uniti attraverso nuove acquisizioni nel settore fotovoltaico. Con questa operazione, Enel rafforza il proprio ruolo tra i principali operatori globali dell’energia pulita. Il piano industriale prevede ulteriori investimenti nel Nord America nei prossimi anni. Il rafforzamento della capacità rinnovabile negli Stati Uniti rap-

presenta una tappa chiave nella strategia di decarbonizzazione del gruppo e di crescita sostenibile nei mercati internazionali dell’energia con focus su innovazione efficienza e riduzione delle emissioni complessive globali oggi Enel Il gruppo punta anche a nuove collaborazioni strategiche con partner locali per accelerare la transizione energetica nei prossimi anni globalmente.

Juventus Financial Worries Grow Rapidly

Juventus shares fell sharply on Monday in Milan after the club's chances of qualifying for next season’s Champions League were put at risk.

The stock dropped 4.5 percent to around 1.93 euros, its lowest level since June 2024, following a home defeat to Fiorentina that left the team sixth in Serie A.

Analysts warn that missing out on Europe’s top competition could significantly hit revenues, as Champions League participation provides crucial broadcasting, prize money, and matchday income. The tournament’s total prize pool exceeds 3.3 billion euros, with roughly 2.5 billion distributed among clubs based on performance and participation criteria. Experts estimate the fi-

nancial gap from missing qualification could range between 70 and 90 million euros, potentially forcing player sales or a capital increase.

Final confirmation will come after the last round of the Serie A season, when Juventus’ Europe-

dal 22 Maggio al 28 Maggio 2026

CAPRICORNO

22 Dicembre - 20 Gennaio

Nel cuore si avverte una certa distanza emotiva o fisica, con possibili momenti di incomprensione nelle relazioni, soprattutto a metà settimana. La pazienza è fondamentale per evitare reazioni impulsive. Dopo una separazione recente serve guardare avanti. Nel lavoro è in corso una trasformazione.

ACQUARIO

21 Gennaio - 19 Febbraio

Il desiderio di guardare avanti torna protagonista e porta speranza, soprattutto per chi è rimasto a lungo senza emozioni vere. Le nuove storie meritano attenzione e possono crescere, con attrazione intensa e incontri frequenti. Tra giovedì e venerdì meglio evitare discussioni.

PESCI

20 Febbraio - 20 Marzo

Le ultime settimane hanno creato dubbi nei sentimenti, ma il clima ora cambia gradualmente. Venere favorevole dal 19 aiuta a ricucire rapporti, chiarire incomprensioni e ritrovare serenità. Nel lavoro è un momento molto interessante per accordi e collaborazioni.

ARIETE

21 Marzo - 19 Aprile

Per i single è un periodo più adatto alla leggerezza che ai legami vincolanti, con incontri spontanei e senza complicazioni. Nelle coppie serve calma, evitando discussioni e ascoltando davvero l’altro per ridurre tensioni. Nel lavoro c’è incertezza sui progetti a lungo termine e serve prudenza

TORO

20 Aprile - 20 Maggio

CANCRO

22 Giugno - 23 Luglio

L’ingresso di Venere riaccende emozioni e desideri sopiti, riportando la voglia di amare e condividere, anche se la prudenza resta forte. È il momento di aprirsi a nuove attrazioni o recuperare complicità di coppia. Nel lavoro le idee recenti possono sbloccare situazioni e favorire accordi.

Il cuore torna a vivere un’aria più serena, con emozioni intense e desiderio di rapporti solidi. Marte nel segno porta energia e voglia di ricominciare dopo delusioni o ferite. Le tensioni familiari si sciolgono gradualmente. Nel lavoro aumentano impegni e responsabilità.

GEMELLI

21 Maggio - 21 Giugno

Con Mercurio e Venere favorevoli, il fascino aumenta e le occasioni sentimentali non mancano, rendendo il periodo vivace e ricco di scelte importanti. Tra venerdì e sabato la Luna favorisce incontri improvvisi e sorprendenti. Nel lavoro è una settimana dinamica e produttiva.

LEONE

24 Luglio - 23 Agosto

L’amore torna al centro dei pensieri e riaccende il desiderio di costruire qualcosa di importante, tra emozioni inattese per i single e progetti condivisi nelle coppie. Resta qualche preoccupazione economica, ma i sentimenti crescono. Nel lavoro arrivano soddisfazioni e cambiamenti favoriti.

VERGINE

24 Agosto - 22 Settembre

Chi desidera stabilità può chiedere chiarezza e rassicurazioni, mentre le tensioni recenti iniziano a diminuire. Le relazioni superate le difficoltà diventano più solide, e i single possono vivere incontri inaspettati. Nel lavoro servono decisioni importanti e lucidità per gestire cambiamenti e accordi.

an fate will be decided. Investors remain cautious as uncertainty over European qualification continues to weigh on sentiment, with the club’s financial outlook closely tied to sporting results in the final matches this season concludes soon.

BILANCIA

23 Settembre - 22 Ottobre

Negli ultimi tempi le responsabilità si sono moltiplicate e vi fanno sentire sotto pressione tra casa, famiglia e questioni personali. Saturno mette alla prova, ma la vita sentimentale resta movimentata e può portare cambiamenti importanti, anche legati a scelte di vita.

SCORPIONE

23 Ottobre - 22 Novembre

Le relazioni diventano più stabili e cresce il desiderio di emozioni autentiche. La Luna favorisce dialogo e complicità, mentre Venere aiuta a recuperare rapporti in difficoltà o a vivere nuove storie senza paure. Nel lavoro migliorano le prospettive e ripartono trattative ferme, con prudenza economica.

SAGGITTARIO

23 Novembre - 20 Dicembre

Con Venere favorevole il clima sentimentale torna più leggero, anche se restano da chiarire incomprensioni e distanze recenti. Venerdì favorisce dialogo e intesa, mentre domenica è meglio evitare vecchie ferite e malinconie. Nel lavoro aumentano impegni e opportunità per chi ha spirito.

Salis si dice madre, etero e cattolica, ma poi?

di Federica di Vito

Dodici anni dopo che sulla copertina di Vanity Fair appariva un Renzi chic dallo sguardo ammiccante ci risiamo con il fenomeno progressista del momento: la sindaca di Genova Silvia Salis. Meglio vestita e con un consulente d'immagine più azzeccato (mai ai livelli dell'armocromista della Schlein, bisogna ammetterlo), ma

la strategia è la stessa. L'anteprima del numero di Vanity Fair in uscita il 22 aprile con Silvia Salis in copertina viene così lanciata sui social: «Di Silvia Salis oggi parlano tutti. All'estero, il quotidiano inglese The Guardian le dedica un ritratto da icona progressista italiana. Qualche settimana prima, l'agenzia di stampa Bloomberg News l'ha soprannominata "An-

Prima enciclica

Il documento sul tema della “custodia della persona umana nel tempo dell’Intelligenza artificiale” reca la firma del Pontefice il 15 maggio, anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII. La presentazione lunedì prossimo in Aula Nuova del Sinodo alla presenza del Pontefice Magnifica humanitas. Questo il titolo della prima lettera enciclica di Leone XIV “sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”. Il documento sarà pubblicato il prossimo 25 maggio e reca la firma del Pontefice in data del 15 maggio, nel 135° anniversario della promulgazione della enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII.

La presentazione di Magnifica humanitas avrà luogo il giorno stesso della pubblicazione, il 25 maggio, alle ore 11.30, presso

di Papa Leone

l’Aula del Sinodo, alla presenza dello stesso Leone XIV.

I relatori saranno i cardinali

Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, e Michael Czerny

S.J., prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Poi la professoressa Anna Rowlands, teologa e docente presso la Durham University nel Regno Unito; Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic (USA) e responsabile della ricerca sull'interpretabilità dell'Intelligenza artificiale; la professoressa Leocadie Lushombo i.t., docente di teologia politica e pensiero sociale cattolico presso la Jesuit School of Theology / Santa Clara University, in California.

La conclusione sarà affidata al cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. Seguirà l’intervento e la benedizione di Papa Leone.

ti-Meloni"». Nel corso dell'intervista è proprio alla premier che la Salis fa il verso. Certo, da una che proviene dal mondo dello sport ci si aspettava una competitività più originale, invece «sono una madre, sono cattolica, sono sposata, sono eterosessuale» è esattamente ciò che ha detto la sindaca. Per poi aggiungere: «Ma non credo che il mio sia l'unico modello o che sia migliore degli altri. Il Comune è laico, l'amministrazione è laica, il Paese è laico. E lo dico da cattolica».

Mentre costei tenta di garantirsi un'immagine quasi moderata, una figura pubblica da lei scelta fa uscite ben più spinte. Ilaria Gibelli, avvocato e consulente del Comune per le questioni Lgbt, ha pubblicato una storia (ora non più visibile) sul credo religioso degli elettori dei principali partiti politici. Lo schema pubblicato, elaborato sulle elezioni europee del 2024, metteva in evidenza che tra gli elettori di Fratelli d'Italia la rappresentanza cattolica è dell'83,8%, in Forza Italia del 79%, nella Lega del 76,6% e poi a scendere con M5s e Partito democratico. Fin qui, tutto bene. Se non fosse che l'avvocata ha poi aggiunto: «Non fa una piega, i partiti cattolici sono quelli più: omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi, maschilisti, si può continuare». Che dire, complimenti per la profonda argomentazione.

«Affermare che i partiti più cattolici sono quelli omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti non è solo falso e offensivo: è un atto discriminatorio, al confine del razzismo, che rivela preconcetti evidenti», l'ha accusata Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in Consiglio comunale, che chiede alla Salis «che si professa fervente cattolica» di «recedere immediatamente dal contratto che impegna centinaia di migliaia di euro pubblici in una figura che offende il mondo cattolico». Per chi non lo sapesse, la consulente è stata incaricata per contrastare le discriminazioni del mondo arcobaleno attraverso specifiche attività di sensibilizzazione al modico costo di 156.000 euro di soldi pubblici.

Probabilmente la sindaca era impegnata col lancio del numero di Vanity Fair e deve esserle sfuggita questa sua ultima uscita a dir poco discriminatoria.

Catechesi: i documenti del Concilio Vaticano II

Prima Catechesi: La liturgia nel mistero della Chiesa

L’Udienza Generale di Papa Leone XIV, 20 maggio 2026 Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti! Iniziamo oggi una serie di catechesi sul primo Documento promulgato dal Concilio Vaticano II: la Costituzione sulla sacra liturgia Sacrosanctum Concilium (SC).

Elaborando questa Costituzione, i Padri conciliari hanno voluto non solo intraprendere una riforma dei riti, ma condurre la Chiesa a contemplare e ad approfondire quel legame vivo che la costituisce ed unisce: il mistero di Cristo. La liturgia, in effetti, tocca il cuore stesso di questo mistero: essa è insieme lo spazio, il tempo e il contesto in cui la Chiesa riceve da Cristo la propria stessa vita. Nella liturgia infatti, «si attua l’opera della nostra redenzione» (SC, 2), che fa di noi una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una nazione santa, un popolo che Dio si è acquistato (cfr 1Pt 2,9). Come ha manifestato il triplice rinnovamento – biblico, patristico e liturgico – che ha attraversato la Chiesa nel corso del XX secolo, il Mistero in questione non designa una realtà oscura, ma il disegno salvifico di Dio, nascosto dall’eternità e rivelato in Cristo, secondo l’affermazione di San Paolo (cfr Ef 3,3-6). Ecco, dunque, il Mistero cristiano: l’evento pasquale, vale a dire la passione, la morte, la risurrezione e la glorificazione di Cristo, che proprio nella liturgia ci è reso sacramentalmente presente, così che ogni volta che partecipiamo all’assemblea riunita «nel suo nome» (Mt 18,20) siamo immersi in questo Mistero. Cristo stesso è il principio interiore del mistero della Chiesa, popolo santo di Dio, nato dal suo fianco trafitto sulla croce. Nella santa liturgia, con la potenza del suo Spirito, Egli continua ad agire. Santifica e associa la Chiesa, sua sposa, alla sua offerta al Padre. Esercita il suo sacerdozio assolutamente unico, Lui che è presente nella Parola proclamata, nei Sacramenti, nei ministri che celebrano, nella comunità radunata e, in sommo grado, nell’Eucaristia.

È così che, secondo Sant’Agostino (cfr Serm., 277), celebrando l’Eucaristia la Chiesa «riceve il Corpo del Signore e diventa ciò che riceve»: diventa il Corpo di Cristo, «dimora di Dio per mezzo dello Spirito» (Ef 2,22). Questa è «l’opera della nostra redenzione», che ci configura a Cristo e ci edifica nella co-

munione. Nella santa liturgia, tale comunione si realizza «per mezzo dei riti e delle preghiere» (SC, 48). La ritualità della Chiesa esprime la sua fede – secondo il celebre detto lex orandi, lex credendi –, e al tempo stesso plasma l’identità ecclesiale: la Parola proclamata, la celebrazione del Sacramento, i gesti, i silenzi, lo spazio, tutto questo rappresenta e dà forma al popolo convocato dal Padre, Corpo di Cristo, Tempio dello Spirito Santo. Ogni celebrazione diventa così una vera epifania della Chiesa in preghiera, come ha ricordato san Giovanni Paolo II (Lett. ap. Vicesimus quintus annus, 9).

Se la liturgia è al servizio del mistero di Cristo, si comprende perché sia stata definita «il culmine verso cui tende l’azione della Chiesa e, al tempo stesso, la fonte da cui promana tutta la sua energia» (SC, 10). È vero che l’azione della Chiesa non si limita alla sola liturgia, tuttavia ogni sua attività (la predicazione, il servizio dei poveri, l’accompagnamento delle realtà umane) converge verso questo «culmine».

Nel senso inverso, la liturgia sostiene i fedeli immergendoli sempre e di nuovo nella Pasqua del Signore e, perciò, attraverso la proclamazione della Parola, la celebrazione dei sacramenti e la preghiera comune, essi sono ristorati, incoraggiati e rinnovati nel loro impegno di fede e nella loro missione. In altre parole, la partecipazione dei fedeli all’azione liturgica è al tempo stesso «interiore» ed «esteriore». Ciò significa pure che essa è chiamata a dispiegarsi concretamente lungo tutta la vita quotidiana, in una dinamica etica e spirituale, cosicché la liturgia celebrata si traduce in vita e domanda un’esistenza fedele, capace di rendere concreto ciò che è stato vissuto nella celebrazione: è in questo modo che la nostra vita diventa «sacrificio vivente, santo e gradito a Dio», realizzando il nostro «culto spirituale» (Rm 12,1).

In questo modo, «la liturgia edifica ogni giorno coloro che sono nella Chiesa come tempio santo nel Signore» (SC, 2), e forma una comunità aperta e accogliente verso tutti. Essa è infatti abitata dallo Spirito Santo, ci introduce nella vita del Cristo, ci rende suo Corpo e, in tutte le sue dimensioni, rappresenta un segno dell’unità di tutto il genere umano in Cristo. Come diceva Papa Francesco, «il mondo ancora non lo sa, ma tutti sono stati invitati al banchetto di nozze dell’Agnello (Ap 19,9)» (Lett. ap. Desiderio desideravi, 5).

Carissimi, lasciamoci plasmare interiormente dai riti, dai simboli, dai gesti e soprattutto dalla viva presenza di Cristo nella liturgia, che avremo ancora modo di approfondire nelle prossime Catechesi.

Giovanna D’Ondes Trigona la chiave del prestigio sociale

Tra le figure femminili che contribuirono all’ascesa sociale dei Florio vi fu Giovanna D’Ondes Trigona, appartenente a una delle più antiche famiglie aristocratiche siciliane. Il matrimonio con Vincenzo Florio segnò un momento decisivo nella trasformazione della dinastia imprenditoriale palermitana in protagonista della grande società dell’epoca.

Nel corso dell’Ottocento i Florio avevano accumulato immense ricchezze grazie ai commerci, alle tonnare, al Marsala e alle attività marittime, ma l’aristocrazia guardava ancora con diffidenza quella potente famiglia borghese. L’unione con Giovanna contribuì a colmare quella distanza sociale. Donna elegante, colta e raffinata, introdusse i Florio nei salotti più esclusivi della nobiltà siciliana, favorendo rapporti con famiglie aristocrati-

che fino ad allora distaccate. Le cronache raccontano che fosse particolarmente attenta all’etichetta, al protocollo e all’arte dell’ospitalità, qualità considerate fondamentali nei circoli nobiliari palermitani.

Grazie anche alla sua presenza, i Florio iniziarono a essere percepiti non soltanto come imprenditori di successo, ma come una vera famiglia dell’alta società. Giovanna D’Ondes Trigona divenne così simbolo dell’incontro tra aristocrazia tradizionale e nuova borghesia imprenditoriale. Pur restando meno celebre di Donna Franca, il suo contributo fu determinante nel consolidare il prestigio sociale della famiglia

La sua figura rappresenta ancora oggi il ruolo strategico che molte donne ebbero nelle grandi dinastie italiane, attraverso cultura, relazioni diplomatiche e mondanità.

Igiea Florio protagonista di una villa iconica palermitana

Tra le figure femminili legate alla storica dinastia Florio, Igiea Florio occupa un posto speciale nella memoria della Belle Époque siciliana. Nata a Palermo nel 1900, il suo nome completo era Costanza Igiea Florio ed era la figlia di Ignazio Florio Jr. e della celebre Franca Florio, considerata una delle donne più eleganti d’Europa.

Igiea crebbe in un ambiente raffinato e cosmopolita, circondata dal lusso e dal prestigio che resero i Florio protagonisti della vita mondana internazionale. Fu una delle due figlie sopravvissute della coppia, particolarmente amata dai genitori dopo i gravi lutti familiari che colpirono la dinastia.

Una delle curiosità più affascinanti riguarda proprio Villa Igiea,

il celebre hotel di lusso di Palermo. Secondo diverse ricostruzioni storiche, il nome della villa sarebbe stato ispirato sia alla dea greca della salute Hygieia sia alla giovane Igiea Florio. Ancora oggi il suo ritratto accoglie gli ospiti della storica struttura.

Nel 1921 sposò il duca Averardo Salviati, appartenente a una nobile famiglia toscana, unendo così due importanti casate italiane. Nonostante il progressivo declino economico dei Florio, Igiea mantenne sempre uno stile elegante e discreto, diventando simbolo dell’ultima stagione aristocratica della Palermo della Belle Époque.Rimane ancora oggi un'icona siciliana intramontabile della storia e della cultura siciliana, profondamente legata alla memoria collettiva dell’isola.

Franca Florio la donna che incantò l’Europa

Elegante, affascinante e ammirata nelle corti europee, Donna Franca Florio resta ancora oggi una delle figure femminili più iconiche della Belle Époque italiana. Nata Francesca Jacona della Motta di San Giuliano nel 1873 da una nobile famiglia siciliana, sposò Ignazio Florio Jr. entrando nella dinastia più potente della Sicilia di fine Ottocento.

Conosciuta semplicemente come Donna Franca, trasformò Palermo in uno dei centri mondani più esclusivi d’Europa. Nei saloni delle residenze Florio si organizzavano ricevimenti sontuosi frequentati da aristocratici, artisti e sovrani provenienti da tutto il continente.

Una delle curiosità più celebri riguarda il Kaiser Guglielmo II di Germania, che durante una visita in Sicilia rimase colpito dalla sua eleganza al punto da soprannominarla “La Stella d’Italia”. Donna Franca divenne presto simbolo internazionale di stile e raffinatezza.

Indimenticabile il celebre ritratto realizzato dal pittore Giovanni Boldini. Il primo dipinto, però, venne giudicato troppo sensuale dal marito Ignazio Florio Jr., che chiese all’artista di modificarlo. Boldini allungò l’abito e rese la posa meno audace, crean-

do quello che oggi è considerato uno dei ritratti più famosi della Belle Époque.

Un’altra curiosità riguarda i suoi straordinari gioielli. Donna Franca possedeva collane di perle e diamanti considerati tra i più preziosi d’Europa. I suoi abiti provenivano dalle maison più esclusive di Parigi e spesso anticipavano le tendenze della moda internazionale.

Ma dietro il lusso si nascondeva anche il dolore. Donna Franca visse tragedie familiari profonde, tra cui la perdita di alcuni figli e il lento declino economico dei Florio. La crisi finanziaria della famiglia segnò profondamente la sua vita, costringendola ad as-

sistere alla vendita di molte proprietà simbolo della grandezza familiare.

Nonostante tutto, mantenne sempre un’eleganza straordinaria e una dignità che la resero immortale nella memoria collettiva. Ancora oggi il suo nome è legato alla Palermo della Belle Époque, fatta di lusso, arte e splendore internazionale.

Negli ultimi anni la sua figura è tornata popolare grazie al romanzo I Leoni di Sicilia di Stefania Auci e alla serie televisiva dedicata alla saga dei Florio, continuando ad affascinare nuove generazioni in tutto il mondo simbolo eterno di eleganza, cultura e storia siciliana nel mondo.

Giulia Florio il destino che trasformò Palermo

Quando si parla della grande dinastia dei Florio, il pensiero corre subito agli imprenditori che resero Palermo una delle capitali economiche del Mediterraneo tra Ottocento e Novecento.

Accanto a quella potenza industriale e finanziaria vi furono però anche donne che contribuirono in modo determinante alla crescita sociale e culturale della famiglia.

Tra queste spicca la figura di Giulia Florio, donna elegante, riservata e profondamente legata alla sua città.

Giulia Florio nacque a Palermo il 28 giugno 1870, figlia di Ignazio Florio e di Giovanna d’Ondes Trigona dei Conti di Gallitano.

Cresciuta in un ambiente dove il prestigio economico si intrecciava con il desiderio di entrare definitivamente nell’aristocrazia siciliana, fu promessa in sposa giovanissima a Pietro Lanza Branciforte Galeotti, XI Principe di Trabia.Il matrimonio, celebrato nel 1885, rappresentò

uno degli esempi più importanti dell’unione tra la ricca borghesia imprenditoriale dei Florio e la nobiltà palermitana. Donna Giulia divenne presto una delle protagoniste della Belle Époque siciliana. Tra Palazzo Butera e Villa Trabia alle Terre Rosse organizzò ricevimenti raffinati frequentati dall’alta società europea, ospitando anche i Reali d’Italia e l’imperatore Guglielmo II di Germania.

Amava particolarmente i giardini e trasformò Villa Trabia in uno dei parchi privati più ammirati di Palermo. Dietro il lusso e la mondanità si nascondeva però una donna molto concreta.

Dopo la morte del padre Ignazio ereditò parte del patrimonio familiare e si dedicò all’amministrazione delle terre del marito ottenendo nel 1939 la Medaglia come miglior agricoltore.

Presentato al Circolo degli Esteri il volume "Villa Stolojan" di Gaetano Cortes

L’evento concluso con la consegna del

Premio Federico II all’Ambasciatrice

Maria Assunta Accili per l’eccellente servizio reso all’Italia

di Goffredo Palmerini

Un evento culturale molto partecipato e interessante la presentazione del volume “Villa Stolojan – Residenza d’Italia a Bucarest” di Gaetano Cortese, giovedì pomeriggio al Circolo degli Esteri della Farnesina, splendida struttura sul Lungotevere dell’Acqua Acetosa fondata nel 1936 dal ministro Galeazzo Ciano. Ospiti e pubblico hanno ricolmato la bella sala conferenze del Circolo, impreziosita di opere di grandi artisti italiani, per ascoltare gli interventi degli insigni relatori convenuti per presentare la nuova opera dell’Ambasciatore Gaetano Cortese, dedicata ai 145 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Romania.

Il volume si aggiunge ai precedenti 55 che l’Ambasciatore Cortese ha curato per la preziosa collana da lui fondata nel 1999 per l’Editore Carlo Colombo, con l’intento di documentare le meraviglie artistiche custodite nelle Rappresentanze diplomatiche italiane nel mondo e le splendide architetture delle Ambasciate d’Italia. Ha fatto gli onori di casa l’Ambasciatrice Maria Assunta Accili, dal 2025 Presidente del Circolo degli Esteri.

Il libro, ultima perla della Col-

lana editoriale ideata dallo stesso Ambasciatore Cortese, si inserisce nell’ampio disegno di valorizzare le Residenze italiane all’estero come luoghi di storia, bellezza e rappresentanza, quali elementi significanti dell’immagine dell’Italia nel mondo.

In questo senso Villa Stolojan a Bucarest, con la sua sobria eleganza architettonica e il rigoglioso giardino, spicca anche come emblema tangibile dell’amicizia tra i due Paesi e degli intensi rapporti intessuti tra Italia e Romania nell’arco dei 145 anni di relazioni diplomatiche.

Ne hanno dato un approfondito conto i relatori intervenuti, nell’incontro brillantemente moderato dall’Ambasciatore Stefano Baldi e aperto dal videomessaggio del Sen. Giulio Terzi di Sant’Agata, trattenuto a Palazzo Madama da pressanti impegni parlamentari. Sono seguiti gli interventi degli Ambasciatori Alfredo Maria Durante Mangoni, Stefano Ronca e Anna Blefari Melazzi - già titolari dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest – dell’Amb. Rocco Cangelosi, Consigliere di Stato, dell’autore Amb. Gaetano Cortese e infine dell’Amb. Umberto Vattani, due volte Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri ed at-

tualmente Presidente di Venice International University. L’Amb. Cortese, nel suo intervento, ha anche ringraziato il Gruppo Ferrero per il generoso sostegno alla pubblicazione del volume, ricordando inoltre la figura dell’Ambasciatore Francesco Paolo Fulci, scomparso nel 2022, nella sua ultima veste di Presidente della Ferrero SpA, per aver negli anni sostenuto la Collana dell’Editore Carlo Colombo dedicata alla valorizzazione delle Rappresentanze diplomatiche italiane nel mondo.

La serata culturale si è conclusa con la consegna del Federico II International Award 2026 all’Ambasciatrice Maria Assunta Accili. Ne ha dato conto e motivazione il Presidente del Centro Studi Federico II, Giuseppe Di Franco, con un intervento nel quale ha, tra l’altro, affermato:

“Sono davvero grato all’Ambasciatore Gaetano Cortese per l’invito rivolto al Centro Studi Federico II, istituzione che tra i suoi scopi ha quello di promuovere i valori della cultura, del dialogo interculturale, della tolleranza e dell’apertura al mondo, valori senza i quali non si possono costruire ponti ideali tra i popoli. Le tematiche affrontate ogni anno dal Centro Studi riguardano la diplomazia culturale, il multilateralismo, la promozione del soft power.

La diplomazia culturale e il soft power sono infatti strumenti strategici per costruire influenza globale in un mondo sempre più interconnesso, portando un contributo alla promozione della pace. L’Italia, con il suo straordinario patrimonio culturale, ha un enorme potenziale per esercitare efficacemente sia la diplomazia culturale che il soft power. Occorre trattare la cultura non come un’eredità di memoria, ma come un’infrastruttura strategica di lungo respiro.

Concludo con la consegna del Premio Internazionale Federico II, giunto alla sesta edizione, conferito ogni anno a Personalità di altissimo livello che si sono distinte per i loro meriti nel campo della diplomazia, del mondo economico e accademico, della cultura, della ricerca scientifica e delle relazioni internazionali.

Quest’anno il Centro Studi –qui presente anche il presidente del Comitato scientifico Goffredo Palmerini – ha deliberato di conferire il Premio a S.E. l’Ambascia-

trice Maria Assunta Accili, con la seguente motivazione: “Per l’eccellente servizio reso all’Italia nel mondo”. Siamo davvero lieti di poterla annoverare nell’Albo d’Oro del prestigioso riconoscimento.”

L’Ambasciatrice Accili ha così dichiarato nel ricevere il Premio: “Non sarei sincera se non ammettessi di essere commossa, ma anche molto orgogliosa, per una serie di motivi. Innanzitutto perché questo avviene alla presenza di colleghi autorevolissimi, direi maestri, nel nome di un filone dell’attività diplomatica alla quale sono stata educata proprio dall’Ambasciatore Alessandro Vattani, citato poc’anzi, che mi volle alla sua Direzione delle Relazioni culturali e mi insegnò l’arte del soft power per far avanzare gli interessi del nostro Paese. Un altro motivo risiede nell’associazione che viene fatta del mio modesto nome con Federico II, lo Stupor mundi. È un premio di grandissimo prestigio. Io non sono una Personalità così alta, però mi onora molto essere associata a questo grandissimo europeo. Non dimentichiamo la rilevanza storica di Federico II di Svevia che, secondo me, in questi tempi meriterebbe di essere valorizzata. Io sono un’europeista, ho un’educazione europea, l’ho trasmessa anche a mio figlio, e credo molto nella necessità della casa comune europea anche per evitare i rischi che vediamo aumentare intorno a noi. Poi è anche presente un mio professore, citato

poco fa, il prof. Curti Gialdino, e mi sembra un cerchio che si chiude quello di oggi, perché è stato il relatore della mia tesi di laurea. Dunque ci sono una serie di circostanze singolari, tutte insieme. Last not list, come dicono gli anglosassoni, devo citare il mio amico, grande amico della mia famiglia, compagno di battaglie politiche di mio padre - e quindi nostro fratello di casa - Goffredo Palmerini, che è un grande promotore dell’italianità nel mondo. Mi fermo qui perché potrei commuovermi.”

Davvero una magnifica serata, conclusasi mentre il sole al tramonto si ritirava oltre le cime degli alti pioppi sulla sponda del Tevere, ancora solcato dalle barche dei canottieri. Tante le congratulazioni espresse all’Amb. Cortese per l’infaticabile lavoro di pubblicazione di questo volume su Villa Stolojan a Bucarest, che si va ad aggiungere, come una nuova tessera del mosaico, alla vasta Collana da lui diretta sulle Ambasciate italiane all’estero –capolavori non solo di diplomazia, relazioni, politiche, ma di storia, arte, architetture e molto di più –, ma anche un’opera intellettuale che consolida l’elevata dignità delle esperienze della diplomazia italiana attraverso questi volumi di pregio, dove le residenze si trasformano da semplici dimore in autentici luoghi della memoria, custodi silenziosi di incontri che hanno plasmato l’intera storia europea.

Amb. Stefano Baldi
L'Amb. M.Assunta Accili premiata da G.Di Franco insieme a Goffredo Palmerini e l'Ambasciatore G. Cortese
Panel relatori presentano il volume “Villa Stolojan Residenza d’Italia a Bucarest”
Foto di gruppo circolo degli Esteri
Amb. Umberto Vattani
Ambasciatori G. Cortese e R.Cangelosi

REFUGIUM PECCATORUM

Espressione latina per dire il “rifugio dei peccatori”, nonché significato religioso usato nelle Litanie per rivolgersi alla Madonna come Madre misericordiosa, a cui i peccatori si rivolgono per trovare sollievo e clemenza.

Oggi l’espressione è abbastanza usata più come luogo dove ripararsi per chi ha commesso errori più o meno gravi o, meglio, per chi fugge da un luogo o da uno Stato dove l’aria si è resa pesante e irrespirabile per il soggetto/a.

E dove si trova questo luogo?

Ma in Italia. La nazione che non guarda chi sei, da dove vieni o quante colpe hai sulla coscienza. Se a volte lo fa, è sempre dopo, ma molto dopo, quando il soggetto/a ha già commesso mille reati.

Si possono elencare centinaia di esempi di personaggi che, dopo averne combinate di tutti i colori nei loro Paesi, non hanno altra scelta che prendere un aereo in direzione Fiumicino o Malpensa, dove altrettanti personaggi li attendono per inserirli nel tessuto del nuovo Paese. Basta leggere o ascoltare i vari telegiornali per capire quante “patate bollenti” vengono fuori ogni giorno. Caso emblematico: tutti emergono quando il vaso è ormai pieno e gli spalleg-

giatori non sanno più come tamponare le falle.

Chi sono le coperture? Meglio tacere. Più è grave il caso e più alte sono le coperture. Gente insospettabile, di quelle con una tremenda puzza sotto il naso e con la solita battuta sempre pronta: “Lei non sa chi sono io”, “mi basta una chiamata telefonica e lei è fatto”.

Dunque, queste sono le coperture. In Italia di queste “coperte” ne abbiamo molte, fatte addirittura in seta e broccato. Come già detto, i casi sono molti: una buona parte riguarda il Sud America, come Uruguay, Perù, Cile e Argentina, ma senza tralasciare anche il Nord America. L’Oriente gioca anch’esso la sua parte, come Bangkok e Hong Kong. In altre parole, il miglior refugium è l’Italia. Così facendo stiamo dando asilo ai maggiori criminali, ormai intoccabili, perché le loro “spore” sono arrivate anche nei posti chiave del Paese: stampa, televisione, cinema, giornalismo e anche politica.

Tutto funziona come il lavaggio del denaro sporco: fatti amico un politico da trenta denari, foraggialo e ti ritrovi in Parlamento, magari anche in quello europeo. Mah! Povera Italia, poi si critica Vannacci e chiudiamola qui.

CHIAMASI BUCA DEGLI SPIONI

Nel rione Sant’Eustachio, nel mezzo di quella bellissima Roma alle porte di Trastevere, non lontano da Campo Marzio, a Piazza delle Coppelle c’è la chiesa di San Salvatore e su una parete di questa si può notare una targa in marmo con una buca e la scritta in latino “Buca degli Spioni”: a cosa serviva? Anno 1750, anno del Giubileo, quindi occasione per avere indulgenze e quant’altro fosse collegato con la Chiesa Cattolica fin dagli anni del 1300, quando fu istituita da Papa Bonifacio VIII. Quindi parliamo del diciottesimo Giubileo Universale, con afflusso a Roma di migliaia di pellegrini. Il Papa Benedetto XIV, al secolo Prospero Lambertini, per l’occasione volle che Roma si rifa-

cesse un po’ il “make-up” per sembrare più bella agli occhi dei visitatori. Quasi tutte le chiese di Roma, compreso il Colosseo e i Fori, furono ripuliti e abbelliti. Parliamo di oltre un milione di visitatori, ma parliamo anche del fatto che era il 1750 e non esisteva un controllo sanitario accurato; quindi le autorità obbligarono osti, albergatori, locandieri ed altri ad avvisare le autorità (chiamiamole sanitarie) di qualsiasi persona che potesse presentare sintomi fisici, così da correre ai ripari prima che la malattia cominciasse a fare vittime. Oggi abbiamo le ASL, ma in quell’epoca bisognava difendersi avvisando chi di dovere; le sanzioni erano pesanti per chi non lo faceva.

CHEF, POLITICA E SOLITA MINESTRA RIBOLLITA

Oggi, guardando la televisione nei vari canali disponibili, non si parla d’altro che di cucina: tutti sanno cucinare, praticamente sono tutti chef. Tutti presentano manicaretti più o meno elaborati e concludono sempre la dimostrazione assaggiando ciò che hanno creato, con espressioni molto compiaciute, ma senza mai far vedere dove finisca il resto del piatto.

Questo accade in Australia, mentre in Italia sembra che si mangi bene solo al Nord — la cucina “rende” di più — come dimostrano i nostri blasonati chef, maestri dell’arte culinaria che operano entro l’arco alpino, con qualche presenza emiliana e uno sparuto chef napoletano.

Beh, direte voi, e con questo? Chiedo scusa, ma volevo farvi notare che tutti i grandi chef usano il prezzemolo, profumata erbetta che sta bene ovunque, in molti piatti: praticamente sta sempre “in mezzo”.

Un po’ come in politica: stanno sempre in mezzo certi personaggi che vogliono essere sempre in vista. O “in mezzo” come il giovedì: vengono definiti, appunto, “come il prezzemolo”.

Li vedi comparire solo in occasione di feste o ricorrenze nazionali, pronti con i loro discor-

si, molti dei quali un po’ vecchi, cioè rispolverati per l’occasione, ma pronunciati con l’ardore dei grandi lottatori e con il consueto ritornello: “Abbiamo detto…” (ma non ci hanno ascoltato), “Abbiamo presentato molti disegni…” (ma non li hanno visti). Cosa volete farci? Direbbero: “A Roma non è facile farsi ascoltare”. No, errato: a Roma ascoltano tutti, sempre che si abbia la tessera giusta in tasca. Il punto è saper parlare, sapersi esprimere; ma, non conoscendo il “politichese”, complicata lingua, non si viene ascoltati.

A proposito: il 41º incontro dei Comites verrà fatto in Antartide o forse a Ulaanbaatar? Vi faremo

sapere. Nel frattempo stiamo cercando un’altra erbetta che sostituisca il prezzemolo: capirete che entro la fine del 2027 anche in cucina bisognerà rinnovarsi. Non vorrete certamente rimangiare la stessa minestra riscaldata che, col tempo, ha perso sapore e gusto.

Mi chiedo: ma i Comites a cosa servono? Perché nominiamo un paio di viaggiatori che vanno e vengono, naturalmente a spese dell’erario?

Uno dei due organismi dovrebbe essere soppresso: è troppo costoso mantenerli tutti. Ma i Comites non dovrebbero essere più in contatto con il proprio popolo? Una semplice opinione.

MISTERO DELL'OBELISCO SALLUSTIANO A ROMA

Roma è piena di obelischi e quasi tutti egiziani, però sembra che uno di questi sia nato sotto una storia differente; vediamola. L’obelisco in questione è l’Obelisco Sallustiano, situato alla fine della scalinata di Trinità dei Monti che da Piazza di Spagna sale fino alla chiesa della Trinità, quasi all’angolo con via Sistina e via Gregoriana, da dove si può anche apprezzare una vista meravigliosa della sottostante Piazza di Spagna con la Fontana della Barcaccia.

Questo obelisco fu realizzato in epoca romana, tra il II e il III secolo, imitandone lo stile egizio, ma è qui che nasce l’errore: le iscrizioni, o meglio i geroglifici, furono realizzati dopo il trasporto e la messa in opera della colonna, con apparenti errori, forse copiati da altre insegne di epoca faraonica, quindi senza alcun senso all’occhio attento di un egittologo.

Prima di essere collocato nell’attuale posizione, l’obelisco si trovava in un magazzino dell’Acqua Pia Antica Marcia, poi fu mes-

so nella Piazza del Campidoglio nel 1926. Successivamente Papa Sisto V lo volle in un’altra piazza romana; Papa Clemente XII lo destinò all’ingresso della Scala Santa (San Giovanni). In seguito si trattò addirittura di portarlo a Parigi.

Infine Papa Pio VI lo fece collocare nell’attuale posizione, alla sommità della scalinata di Trinità dei Monti, sotto il controllo

dell’architetto Giovanni Antinori, nel 1787.

Ora, dopo tante peripezie, è lì che guarda Roma dal suo basamento e nella sua altezza totale di 30,5 metri. Tutto sommato, un obelisco egizio che di egiziano non ha nulla, perché tutti i suoi geroglifici non dicono nulla.

A Roma si direbbe: è peggio della lingua “cispatana”, cioè incomprensibile.

diario di una mosca

La storia dei Pionieri di New Italy

Zzzzzzzzzz Oh, che freddo oggi! Il mese di Maggio fa parte dell’autunno, ma questo clima sembra piu’ invernale che autunnale ed e’ molto meglio stare in casa al calduccio. Infatti, la compagnia degli amici, al completo, si trova nella casa di Antonio e Maria, da poco tornati dall’ Italia. Essi stanno raccontando agli altri tutte le loro avventure e disavventure. La sala e’ permeata dall’ aroma di buon caffe’ e dal profumo dei biscotti appena sfornati. Zzzzzzzzzzzzzzz L’atmosfera e’ allegra e cameratesca e, siccome Antonio e’ colui che attizza sempre il fuoco, chiede: -“ Allora, Andrea, poiche’ io e Maria abbiamo perso l’ultima parte del racconto, ci puoi aggiornare un po?”- Andrea, con un sorriso, risponde: -“Certo, oltretutto voi vi siete persi una parte molto importante, riguardo la giustizia francese, proprio quando comincio’ a dare dei frutti, ritenendo il Marchese colpevole... Percio’, venne arrestato in Spagna e trasferito nelle carceri in Francia, dove venne processato. Purtroppo, la pena da scontare fu di 6 anni di carcere e tremila franchi di multa. Se pensiamo che la somma che egli aveva rubato ai coloni andava oltre i 10 milioni di nuovi franchi, cioe’ circa un miliardo di franchi dell’emissione precedente, tutta questa faccenda diventa una pagliacciata, ma ci possiamo sfogare dopo, per ora, finiremo la storia di questo personaggio disgustoso. Infatti, egli completo’ la sua condanna nelle carceri di Mazas, ed in seguito si ritiro’ a Bannelec, ma non desistette dal voler guadagnare denaro. Infatti, fece un nuovo tentativo per accalappiare nuove vittime con la produzione di un “Elisir di giovinezza”, che egli stesso produceva, mescolando polveri di granito e di marmo, con succhi di erbe. Egli assicurava che il “miracoloso” prodotto avrebbe ringiovanito e rinvigorito i consumatori.

Ma, dopo che alcune vittime finirono all’ospedale con problemi al fegato ed ai reni, la polizia mise fine anche a quest’ultima, dubbia impresa. Naturalmente non fini’ in galera, anzi, col denaro rubato, che doveva aver accantonato da qualche parte, penso’ bene di fare una crociera intorno al mondo su uno yacht di lusso, il “Tyburnia”. Come suo solito, si circondo’ di gaudenti, titolati e ricchi e visito’

molti porti del mondo, ma non ando’ mai a visitare Port Breton ed il suo “Impero”. Mori’ il 29 Luglio 1893 e fu sepolto a Bannalec. Alcuni dei suoi complici vennero pure processati e condannati a pene ridicole. Il notaio Chambaud, processato in contumacia, fu condannato ad un anno di carcere. E qui finisce la storia criminale del Marchese e dei suoi accoliti.

Ora, pero’, vorrei tanto dirvi qualcosa del Capitano Henry, l’unico che si dette da fare per aiutare i coloni.”- Tutti quanti batterono le mani e Marco disse: -“Certo, credo ci fara’ immensamente piacere sapere cosa successe al Capitano Henry!”-

-“Dunque,”- continuo’ Andrea, -“Vi ricorderete che egli fu arrestato e trasferito a Manila per proseguire con le inchieste a carico suo e del suo equipaggio, che vennero effettuate nei giorni che seguirono. La prima inchiesta condotta dalla Marina spagnola, si concentro’ sulle circostanze che avevano reso possibile la sua fuga, nonostante le precauzioni prese, ed anche sui vari aspetti legali diretti a definire la fuga come atto di “pirateria”. La conclusione fu favorevole al Capitano Henry, anche se, in seguito vennero condotte altre due inchieste. La seconda fini’ senza verdetto e la terza senza deliberazione. Percio’, dopo 94 giorni di carcere, il capitano Henry ed il suo equipaggio furono liberati. Era il 16 Maggio 1882. Comunque, per rendere possibile il pagamento di spese accumulate, quali salari arretrati dovuti all’equipaggio e debiti contratti per acquisti di viveri e medicinali, effettuati in precedenza per salvare i coloni abbandonati a Port Breton, la “Nouvelle Bretagne” venne venduta all’asta, dopo che il tribunale la dichiaro’ libera da gravami imposti dal governo e dalle autorita’ marittime.

Dopodiche’, la nave venne acquistata da un armatore americano, il quale, chiese al Capitano Henry di riprenderne il comando, con il suo equipaggio. Cio’ dev’essere considerato come evidente segno dell’alta stima in cui il capitano Henry venne tenuto, anche dopo le inchieste a suo carico.”=

Mentre tutti quanti scaricano la loro contentezza con fischi e battiti di mano, Maria aggiunge: -“ Sono felice di sapere che il

(12ª puntata)

senso umano che il capitano ha dimostrato verso i coloni, anche se ha dovuto fare un atto contro la legge, non gli ha causato la perdita della sua carriera e della sua vita di capitano, quindi, alleluia!”-

Ora, Andrea riprende: -“ E dopo questa piacevole parentesi, torniamo ai nostri coloni...

Dopo parecchi mesi dal loro arrivo, i superstiti dell’ “India” si trovavano ancora a Sydney. Era la fine del 1881 e la forzata inattivita’ li rendeva sempre piu’ irrequieti. Un giorno ricevettero la visita di un certo Rocco Camminiti, che era un marinaio italiano, in Australia da qualche tempo. Egli lavorava come mozzo su una delle navi da trasporto, che faceva la spola tra Sydney ed i porti lungo la costa settentrionale. Il Camminiti racconto’ loro, che aveva scoperto una zona meravigliosa, lungo le rive del fiume Richmond, dove esistevano foreste con alberi altissimi. Li assicuro’ che era possibile ottenere il terreno al prezzo di una sterlina per acro e che il pagamento avrebbe potuto essere dilazionato durante il periodo di trent’anni. Aggiunse, che egli stesso aveva deciso di lasciare presto il suo lavoro, per acquistare un pezzo di quel terreno e dedicarsi all’agricoltura.

I coloni si dimostrarobo entusuasti e lo pregarono di ottenere informazioni dettagliate, riguardo l’estensione dell’area descritta, e le formalita’ necessarie per l’acquisto. Quando il Camminiti riusci’ a possedere tutte le informazioni necessarie riguardo il terreno, ritorno’ dai coloni e prese parte a diverse riunioni, durante le quali vennero finalizzati i piani per procedere alla fondazione della colonia di “New Italy”. Quindi, egli parti’ con un gruppetto di coloni e, durante i primi mesi del 1882, inizio’ il flusso dei coloni italiani verso le foreste situate sulle sponde del fiume Richmond. Arrivarono con le loro famiglie, su quei piroscafi a vapore che risalivano il fiume e sbarcarono a Woodburn o a Swan Bay, per poi proseguire a piedi, per un’altra decina di chilometri, fino alla zona dove stava per sorgere la nuova colonia. I loro nomi sono, ancora oggi, molto famigliari agli abitanti del Distretto di Lismore e della North Coast.”-“Ah, finalmente,”- esclama Franca, -“ora i coloni hanno ve-

ramente la possibilita’ di vivere, lontani dall’ influenza malefica del Marchese, che li aveva attirati nella sua tela di ragno, con promesse di pseuda protezione verso un radioso futuro!”-

-“Certo!”- aggiunge Leonardo, -“e che sia stramaledetto lui e tutti quelli come lui! Ma nello stesso tempo, evviva Camminiti, e sia benedetto lui e tutti quelli come lui!”-

Voci dal gruppo: “Parole sante, siamo tutti con te, ben detto!”

“New Italy”, fino alla scomparsa dell’ultimo pioniere rimasto, avvenuta nel 1955, non e’ mai stata registrata alcuna malattia grave. Se un medico si fosse stabilito nella colonia, avrebbe certamente fatto...la fame. Comunque, il periodo di prosperita’ della colonia si e’ esteso per circa venticinque anni, cioe’, fino agli inizi del millenovecento.

Durante questi 25 anni, come per effeto di magia, la buia foresta si trasformo’ in lussureggianti vigneti, frutteti, campi ben coltivati, giardini in fiore, recinti ordinati e solidi, casette comode, rallegrate dalle voci gioiose dei giovani e giovanissimi, e dai canti del lavoratori felici.

Ma la magica trasformazione, per molti inspiegabile, di quella terra, in precedenza rigettata dai coloni inglesi, perche’ considerata improduttiva, causa la sua completa sterilita’, venne resa fertile gradatamente, con immenso spirito di sacrificio, intraprendenza, tenacia, iniziativa, perseveranza, rinuncia, disciplina e lavoro intenso e continuo. E’ stata una vera e propria conquista degli elementi, nelle condizioni piu’ avverse possibili, poiche’ i pionieri di “New Italy” arrivarono in quella foresta inesplorata, senza denaro, senza la conoscenza dell’habitat, senza aiuto da parte di nessuno, e soprattutto, senza sapere una parola della lingua locale, solo aiutandosi e comunicando tra di loro, riuscirono a superare tutte le difficolta’. Essi hanno provato, che la famiglia sana ed onesta, messa alla prova, puo’ superare anche gli ostacoli che vengono ritenuti insormontabili.

Infatti, essi riuscirono a creare un’oasi fruttuosa e fertile, nel fitto della foresta.

Andrea riprende la parola: -“ Eh, si, era proprio necessario voltare la pagina. Comunque, penso sia impossibile poter descrivere e poter far rivivere i pensieri, le sensazioni e le esperienze, vissute da quegli eroici italiani che, armati solo di buona volonta’ coraggio e intraprendenza, aiutati dalla forza dei muscoli, affrontarono impavidi le sconfinate foreste, nella speranza di far fruttare quelle terre vergini, aride ed inesplorate. A questo punto Floriano Volpato ha fatto una lista dei coloni arrivati a “New Italy” con la famiglia nel 1882 e negli anni immediatamente successivi, come risulta dai registri del “Land Board Office” di Lismore, ma poiche’ la lista e’ piuttosto lunga, non credo sia il caso di leggervela, ma se siete interessati a sapere se nella lista appare il nome di un vostro antenato, ve la leggero’ al termine della nostra storia. Per ora, mi limito a proseguire con il racconto degli eventi che seguirono, dopo il loro arrivo in quella foresta, piena di alberi altissimi, canguri, wombats, maiali selvatici, serpenti, ragni velenosi, eccetera, eccetera... Appena arrivati, i coloni si costruirono delle capanne provvisorie, con rami e cortecce, fogliame ed erbe stoppose dalle lunghe foglie, ma in seguito costruirono case solide, con grossi tronchi d’albero ed impasti di fango e paglia che, una volta asciutti, divenivano impermeabili.

Verso il 1886, l’area occupata dai coloni di “New Italy” era di tremila e trenta acri, tutti a coltivazione intensiva.

Verso la fine del 1887, la popolazione di “New Italy” era cosi’ composta: - 34 Coppie di sposi –22 Uomini celibi – 9 Donne nubili – 50 Maschi e 53 Femmine sotto i sedici anni. Totale degli abitanti: 202. Negli anni successivi, il numero aumento’ gradatamente, con l’arrivo di altri coloni e nuovi nati; circa una ventina all’anno. Lavoro duro, frugalita’ e moderazione nel loro sistema di vita, parvero essere una combinazione ideale per assicurare loro una buona salute, poiche’ a

Una zona attiva di vitalita’ vegetale, che si estendeva a perdita d’occhio, dove i dolci pendii delle colline erano come pittoresche scene di altri tempi e di un altro mondo, mentre le casette, dall’aspetto solido e duraturo, facevano capolino tra i filari di viti e di alberi da frutto, geometricamente delimitati dai recinti eretti con diligenza e precisione, mentre, nella massa del verde tenero e fresco, spiccavano sprazzi di colori vivaci, fiori che sorridevano nei giardini ben curati.”-

A questo punto, Andrea si alza, dicendo: -“Ed ora vi lascio qui a gioire di quest’ambiente meraviglioso e scappo a casa. Ciao a tutti!”- Zzzzzzzzzzz Anch’io vi lascio, con un detto di Fabio Fazio: “Il fine giustifica i mezzi, ed il rozzo se ne sbatte!” Zzzzzzzzzzzzzzz A presto Zzzzzzzzzzzzzzz

salute e benessere

Kangaroo Care vita che cura

In occasione della Giornata internazionale dedicata alla Kangaroo Care, la comunità scientifica ribadisce l’importanza di questa pratica semplice ma altamente efficace per la salute dei neonati. La Kangaroo Care consiste nel contatto diretto pelle a pelle tra neonato e genitore subito dopo la nascita, con benefici documentati soprattutto per i bambini prematuri o fragili.

Nata negli anni ’70 in Colombia come risposta alla carenza di incubatrici, questa metodologia è oggi raccomandata anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ne riconosce l’efficacia nel ridurre la mortalità neonatale, stabilizzare la temperatura corporea e migliorare le funzioni respiratorie e cardiache. Secondo gli esperti della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica,

il contatto continuo favorisce anche lo sviluppo neurologico, riduce lo stress del neonato e stimola il rilascio di ossitocina, rafforzando il legame affettivo tra genitori e figli.

Oltre ai benefici clinici, la Kangaroo Care supporta l’avvio dell’allattamento al seno e contribuisce al benessere psicologico dei genitori, riducendo ansia e rischio di depressione post partum. Le ostetriche svolgono un ruolo centrale nell’accompagnare le famiglie in questa pratica, garantendo sicurezza e continuità assistenziale.

Considerata oggi un vero e proprio intervento terapeutico, la Kangaroo Care rappresenta un modello di assistenza neonatale a basso costo e ad alto impatto, adottato sempre più frequentemente nei reparti di neonatologia di tutto il mondo.

Colon che guida la digestione

Il nostro intestino segue un vero orologio biologico che regola la necessità di andare in bagno sempre alla stessa ora del mattino. Non si tratta solo della caffeina, ma di un insieme di meccanismi nervosi e genetici che sincronizzano l’attività del colon con il ritmo circadiano.

Il cosiddetto riflesso gastrocolico, descritto anche dalla Cleveland Clinic, si attiva quando lo stomaco si distende dopo la colazione e invia segnali immediati all’intestino per aumentare la motilità. A livello cellulare, i “geni orologio” regolano questi cicli: ricerche della University of Michigan hanno mostrato che il colon possiede ritmi propri, capaci di intensificare l’attività al risveglio. Quando questo equilibrio si altera, come nei lavoratori su turni, possono comparire gonfiore, stitichezza e disturbi intestinali funzionali.

Per questo gli esperti consigliano routine regolari, idratazione e una colazione equilibrata per sincronizzare il sistema digestivo. Ascoltare il proprio corpo significa rispettarne i tempi naturali e favo-

Uova possibile scudo contro l’Alzheimer

Uno studio pubblicato sul “Journal of Nutrition” riaccende il dibattito sull’importanza dell’alimentazione nella prevenzione delle malattie neurodegenerative. Secondo la ricerca, infatti, il consumo regolare di uova potrebbe essere associato a un minor rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer. A rilanciare i risultati dello studio è stato l’infettivologo Matteo Bassetti, che attraverso i social ha spiegato come l’indagine abbia seguito circa 40mila adulti per oltre quindici anni, analizzandone le abitudini alimentari e lo stato di salute.

I dati raccolti mostrano che le persone che consumavano circa un uovo al giorno, almeno cinque volte alla settimana, presentavano una riduzione del 27% del rischio di Alzheimer rispetto a chi ne mangiava raramente. Gli stessi ricercatori, però, invitano alla prudenza: il lavoro evidenzia un’associazione statistica, ma non dimostra in maniera diretta che le uova prevengano la malattia.Secondo gli studiosi, i benefici potrebbero dipendere soprattutto dai nutrienti contenuti nel tuorlo. Le uova sono infatti una delle principali fonti naturali di colina, sostanza fondamentale per la produzione di acetilcolina, neurotrasmettitore coinvolto nella memoria e nella comunicazione tra le cellule cerebrali. Nei pazienti affetti da Alzheimer i livelli di acetilcolina risultano spesso ridotti, motivo per cui molti farmaci puntano proprio ad aumentarne la presenza nell’organismo.

Non solo. Nel tuorlo sono presenti anche luteina e zeaxantina, composti associati a una migliore memoria negli anziani, oltre agli Omega-3, utili per sostenere le membrane delle cellule cerebrali. Gli esperti ricordano inoltre che le uova rappresentano un alimento altamente nutriente grazie all’elevato contenuto di proteine, vitamine e minerali essenziali.

piano centrale del frigorifero per preservarne qualità e sicurezza alimentare.

Una corretta alimentazione, spiegano gli esperti, può contribuire nel lungo periodo anche al mantenimento delle funzioni cognitive. Resta però importan-

rire il benessere quotidiano. Una maggiore consapevolezza del ritmo intestinale può aiutare anche a prevenire disturbi cronici e migliorare la qualità del sonno e dell’energia durante la giornata, rendendo più stabile il funzionamento dell’intero organismo. Secondo studi recenti, mantenere orari costanti dei pasti rafforza questi meccanismi biologici e migliora la regolarità intestinale nel tempo complessivamente.

Inoltre, una corretta gestione dello stress e dell’attività fisica contribuisce ulteriormente a stabilizzare il ritmo circadiano intestinale, favorendo digestione più efficiente e benessere generale duraturo nel lungo periodo clinico complessivo. Anche una corretta esposizione alla luce naturale al mattino può migliorare ulteriormente la sincronizzazione dei ritmi intestinali quotidiani complessivamente salutari con effetti positivi su energia, umore e regolarità digestiva già osservabili in poche settimane di routine costante quotidiana stabile complessivamente.

Secondo la Fondazione Veronesi, le uova apportano anche vitamina A, vitamina B12, ferro, fosforo e potassio, elementi fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo. Importante anche la corretta conservazione: l’Istituto Superiore di Sanità consiglia di mantenere le uova nel loro contenitore originale, posizionandole nel ri-

te non eccedere nei consumi, soprattutto per la presenza di colesterolo. Una dieta equilibrata, accompagnata da attività fisica e da uno stile di vita sano, continua a essere la strategia più efficace per proteggere il cervello e la salute generale.

Poche ore più età biologica

Dormire troppo o troppo poco potrebbe accelerare l’invecchiamento degli organi vitali. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature e condotto dai ricercatori della Columbia University, che hanno analizzato i dati biologici di circa mezzo milione di persone conservati nella UK Biobank.

La ricerca si è basata sugli “orologi biologici”, sofisticati strumenti di intelligenza artificiale capaci di stimare l’età reale degli organi rispetto a quella anagrafica.

Attraverso esami del sangue, immagini mediche e analisi di proteine e molecole presenti nell’organismo, gli studiosi hanno osservato come il sonno influisca direttamente sulla velocità di invecchiamento di cervello, cuore, polmoni e sistema immunitario. I risultati mostrano una correlazione chiara: chi dorme

meno di sei ore oppure più di otto ore per notte tende a presentare un invecchiamento biologico più rapido. Al contrario, la fascia considerata ideale è compresa tra le 6,4 e le 7,8 ore di sonno quotidiano, associata a un invecchiamento più lento e a condizioni generali di salute migliori. Gli esperti precisano però che il sonno non rappresenta l’unica causa del fenomeno. Una durata eccessiva o insufficiente del riposo potrebbe infatti essere il segnale di problemi di salute più ampi, confermando ancora una volta quanto il sonno sia fondamentale per il benessere dell’intero organismo.

Lo studio apre inoltre nuove prospettive per la prevenzione e il monitoraggio precoce delle malattie legate all’età e agli stili di vita scorretti, sempre più diffusi soprattutto tra giovani e anziani nelle società moderne.

Italia travolge Svizzera e centra Mondiali 2027

La rimonta è servita A Faenza la nazionale italiana di pallamano compie una impresa storica ribaltando il risultato dell'andata contro la Svizzera e conquistando la qualificazione ai Mondiali 2027.

Dopo la sconfitta nel match di andata a Zurigo per 32 a 29 serviva una vittoria con ampio margine di scarto.

In molti non credevano nell'impresa ma gli azzurri hanno dimostrato carattere determinazione e spirito di squadra.

Sin dai primi minuti la formazione italiana ha imposto ritmo intensità e solidità difensiva.

Il pubblico di Faenza ha trasformato il palazzetto in una bolgia sostenendo i ragazzi in ogni azione. All'intervallo l'Italia era già in vantaggio ma nella ripresa ha continuato a spingere senza calare l'intensità. Il finale 38 a 31 ha scatenato l'entusiasmo di tutti i presenti. Una prestazione corale che premia il lavoro dello staff tecnico e la crescita del movimento della pallamano italiana. Ora si apre una nuova pagina per questi giovani che potranno misurarsi con le migliori nazionali del mondo.

L'obiettivo sarà quello di con-

tinuare a crescere e consolidare la propria identità internazionale. La qualificazione ai Mondiali 2027 rappresenta un traguardo storico che riempie d'orgoglio tutto il movimento sportivo italiano. Questa vittoria dimostra che con sacrificio passione e unità si possono raggiungere risultati straordinari.

I ragazzi della nazionale hanno scritto una pagina importante della loro storia sportiva e guardano ora al futuro con entusiasmo e ambizione. Il gruppo ha mostrato una notevole crescita tecnica e mentale nel corso della qualificazione. Determinanti sono stati la coesione difensiva e la capacità di reazione nei momenti più difficili. Il successo di Faenza potrà essere un punto di partenza per il futuro della pallamano italiana. Adesso l'attenzione si sposta alla preparazione mondiale con la consapevolezza di poter competere ad alti livelli internazionali. Una notte da ricordare per tutta la pallamano azzurra che ora sogna in grande verso il Mondiale 2027 con orgoglio e determinazione senza limiti.

Fieri di questa storica impresa azzurra

Fioretto d’oro Batini firma il capolavoro

Il Fioretto Azzurro continua a imporsi sulla scena internazionale, confermandosi tra le squadre più forti del circuito mondiale. Nel Grand Prix di Shanghai arriva un’altra straordinaria prova di forza che certifica lo stato di grazia del gruppo italiano.

In finale, Martina Batini supera la giapponese Yuka Ueno con il punteggio di 15 a 11, conqui-

stando così la seconda vittoria stagionale e confermando il suo feeling speciale con la tappa asiatica. Per l’atleta italiana si tratta infatti della terza vittoria in carriera in questo prestigioso Grand Prix, un risultato che la consacra tra le protagoniste assolute della stagione. Il podio parla ancora azzurro grazie al terzo posto di Anna Cristino, capace di com-

pletare una giornata trionfale per la scherma italiana. Un dominio che conferma la crescita del movimento del fioretto azzurro a livello mondiale e che fa ben sperare in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

Le prestazioni di Batini e Cristino testimoniano la profondità di un gruppo solido, competitivo e in costante evoluzione, capace di imporsi contro le migliori avversarie del circuito.

Il successo di Shanghai rappresenta quindi un ulteriore segnale di forza per il Fioretto Azzurro, che continua a scrivere pagine importanti della propria storia sportiva e guarda con ambizione alle prossime sfide olimpiche e mondiali. Il pubblico applaude una squadra sempre più protagonista internazionale e determinata a vincere sempre.

Un risultato che rafforza la fiducia dello staff tecnico e delle atlete.

Serie A: la TOP 11 della 37a

Emil Audero (Cremonese): Decisivo tra i pali in una partita con poche occasioni: salva il risultato con una parata straordinaria nel finale su Solet. Trasmette sicurezza per tutta la gara e il suo intervento pesa enormemente sulla vittoria.

Adam Athekame (Milan): Prestazione di sofferenza difensiva contro gli attaccanti avversari, ma si riscatta nel finale con il gol del 2-0. Non spinge molto, ma trova una rete pesantissima che indirizza la gara.

Gianluca Mancini (Roma): Firma una storica doppietta nel derby, dominando nel gioco aereo e trascinando la Roma verso vittoria e zona Champions. Leader totale, unisce qualità difensiva e incisività offensiva.

Johan Vásquez Mina (Cagliari): Segna un gol pesantissimo in chiave salvezza e guida la difesa nei momenti più delicati. Non impeccabile dietro, ma resta decisivo anche con interventi fondamentali.

Álvaro Moreno (Como): Parte con difficoltà ma cresce nella ripresa fino a diventare decisivo. Segna il gol vittoria con un sinistro potente sotto la traversa, cambiando completamente la partita.

Cher Ndour (Fiorentina): Inizio complicato ma grande reazione: segna con freddezza e gioca una gara completa tra inserimenti e coperture. Prestazione di carattere e qualità.

Rolando Mandragora (Fiorentina): Garantisce equilibrio e quantità a centrocampo e chiude la gara con un gran gol da fuori area. Prestazione completa e decisiva contro una big.

Scott McTominay (Napoli): Dominante a centrocampo, apre il match con inserimento perfetto e raggiunge la doppia cifra stagionale. Leader fisico e tecnico del Napoli.

Christopher Nkunku (Milan): Tra i migliori del Milan, cresce nella ripresa e segna dal dischetto con freddezza. Settimo gol stagionale e prestazione di grande personalità.

Jamie Vardy (Cremonese): Segna il gol vittoria da vero bomber e trascina la squadra in una partita cruciale. Sempre decisivo nei momenti chiave, esperienza pura.

Walid Cheddira (Lecce): Protagonista assoluto con una doppietta decisiva per la salvezza. Prestazione completa fatta di intensità, qualità e costante pericolosità offensiva.

Giro d’Italia Narvaez firma un capolavoro nello sprint finale

Jhonatan Narvaez continua a dominare il Giro d’Italia 2026 e conquista anche l’undicesima tappa, la Porcari-Chiavari di 195 chilometri. Il corridore ecuadoregno della UAE Team Emirates-XRG ha avuto la meglio nello sprint finale sullo spagnolo Enric Mas, regalando spettacolo negli ultimi metri di gara e firmando il suo terzo successo in questa edizione della Corsa Rosa. Sul podio di giornata anche l’italiano Diego Ulissi, autore di una prova solida e combattiva.

La tappa è stata caratterizzata da numerosi tentativi di fuga, con diversi corridori italiani protagonisti lungo il percorso. Tuttavia, nel finale, Narvaez si è confermato il più forte grazie a uno sprint impeccabile che non ha lasciato scampo agli avversari. La maglia rosa resta sulle spalle del portoghese Afonso Eulalio della Bahrain Victorious, che continua a difendere con determinazione il primato nella classifica generale.

Dietro ai primi tre hanno chiuso Chris Harper, Aleksandr Vlasov e Christian Scaroni, mentre Ludovi-

co Crescioli e Simone Gualdi hanno confermato la buona presenza italiana nelle posizioni di rilievo. La corsa, però, ha vissuto anche momenti difficili.

Davide Ballerini, vincitore della tappa di Napoli, è stato costretto al ritiro dopo una pesante caduta avvenuta a circa 150 chilometri dal traguardo. Il corridore della XDS Astana ha provato a proseguire stringendo i denti, ma le conseguenze dell’incidente lo hanno obbligato a salire sull’ammiraglia. Ritirato anche il belga Edward Planckaert. Domani il Giro ripartirà con la dodicesima tappa, da Imperia a Novi Ligure, lunga 175 chilometri, dove velocisti e uomini di classifica sono pronti a darsi nuovamente battaglia. Grande attesa anche per eventuali attacchi degli outsider nelle fasi decisive della corsa verso il traguardo finale.

Il pubblico italiano continua intanto a seguire con entusiasmo una delle edizioni più spettacolari e combattute degli ultimi anni della competizione.

Arsenal campione dopo 22 anni

L'Arsenal ha conquistato la Premier League 2026, chiudendo una stagione storica che riporta i Gunners sul tetto d'Inghilterra dopo 22 anni di attesa. Il titolo è arrivato matematicamente grazie al pareggio del Manchester City contro il Bournemouth, che ha impedito alla squadra di Pep Guardiola di raggiungere la vetta. Con 82 punti, la formazione guidata da Mikel Arteta ha dominato gran parte del campionato, mostrando solidità difensiva e continuità di risultati.

Decisivi i contributi di Bukayo Saka, Declan Rice e William Saliba, protagonisti di una stagione di alto livello tecnico e tattico. A North London, migliaia di tifosi hanno festeggiato nelle strade, tra cori, bandiere e clacson, trasformando la notte in una grande festa. Il successo segna anche la rivincita di Arteta, che dal 2019 ha costruito un progetto progressivo basato su giovani e identità di gioco.

Ora l'Arsenal guarda alla Champions League con ambizioni europee, mentre il Manchester City chiude

Perugia da leggenda Champions in bacheca

La Sir Sicoma Monini Perugia entra definitivamente nella storia della pallavolo europea conquistando la Champions League e completando una stagione semplicemente straordinaria. A Torino, davanti a migliaia di tifosi, la formazione allenata da Angelo Lorenzetti ha travolto i polacchi dello Zawiercie con un netto 3-0, mettendo in bacheca l’ennesimo trofeo di un’annata da incorniciare. Dopo aver conquistato il campionato del mondo per club e lo scudetto italiano, Perugia si prende anche il titolo continentale, confermandosi la squadra più forte d’Europa. L’unico trofeo sfuggito agli umbri resta la Coppa Italia, dettaglio che non cancella la superiorità mostrata per tutta la stagione.

La finale disputata in Piemonte è stata combattuta soprattutto nel primo set, chiuso sul 29-27 dopo una lunga battaglia punto a punto. Giannelli e compagni hanno dovuto prendere le misure agli avversari polacchi, capaci inizialmente di reggere il ritmo dei campioni d’Italia.

Dal secondo parziale, però, la sfida ha preso una direzione precisa. Perugia ha alzato il livello

del proprio gioco, dominando sottorete e imponendo una superiorità tecnica e fisica evidente. Il 25-18 del secondo set, trascinato anche dai punti decisivi di Loser, ha spento progressivamente le speranze dello Zawiercie. Nel terzo e ultimo set gli umbri hanno completato l’opera con autorità, chiudendo 25-15 in appena ventinove minuti. Una dimostrazione di forza impressionante che ha fatto esplodere di gioia il pubblico perugino presente a Torino.

Per la Sir Sicoma Monini è il secondo trionfo europeo della sua storia, ma soprattutto la consacrazione definitiva di un grup-

po costruito per vincere tutto. E questa stagione, infatti, resterà a lungo nella memoria degli appassionati di volley italiano. Il successo ottenuto a Torino conferma anche la crescita internazionale della pallavolo italiana, sempre più protagonista nelle competizioni europee. La squadra umbra ha mostrato solidità, esperienza e qualità in ogni fondamentale, meritando pienamente il trionfo finale. Perugia chiude così una stagione memorabile, trasformando sogni e ambizioni in una realtà sportiva che entrerà nella storia del volley continentale per molti anni.

Sofia Raffaeli regala spettacolo e vola all’oro

Al Portimão Arena in Portogallo, Sofia Raffaeli ha conquistato la medaglia d’oro nell’all-around della World Challenge Cup di ginnastica ritmica con una prestazione di altissimo livello che conferma la sua crescita internazionale. Guidata da Amina Zaripova, la ginnasta di Chiaravalle aveva già mostrato segnali importanti nelle qualificazioni del venerdì con nastro e clavette, ma è nella giornata conclusiva che ha espresso il massimo del suo potenziale.

Al cerchio ha sfiorato la perfezione, ottenendo un punteggio straordinario grazie a una esecuzione fluida, precisa e ricca di espressività che ha conquistato la giuria e il pubblico presente. Anche alla palla Raffaeli ha dimostrato carattere e controllo, nonostante alcune piccole imprecisioni che non hanno compromesso il risultato finale. Con un totale di 113.250 punti ha preceduto l’israeliana Munits e l’azzurra Tara Dragas, che ha completato un podio di grande valore per l’Italia.

una stagione al di sotto delle aspettative. Il club rossobianco può così celebrare un ritorno alla gloria che i suoi tifosi aspettavano da più di due decenni.

La vittoria ha un forte valore simbolico, poiché dimostra la capacità del club di tornare competitivo ai massimi livelli del calcio inglese. Determinante anche il lavoro della dirigenza, che ha investito in giocatori chiave e in una struttura tecnica solida. Il percorso in campionato è stato costante, con una serie di vittorie decisive contro le principali rivali nazionali.

La squadra ha saputo reagire anche nei momenti di difficoltà, dimostrando maturità e coesione in ogni reparto. Il traguardo rappresenta una nuova era per il club, che punta a restare ai vertici europei nei prossimi anni.

I festeggiamenti sono già iniziati e coinvolgono tutta la città di Londra. Per i Gunners si apre ora una fase di celebrazioni e nuove sfide internazionali che definiranno il futuro del progetto sportivo guidato da Arteta.

La competizione ha rappresentato un test importante in vista dei prossimi Campionati Europei di Varna, dove la ginnasta marchigiana punta a confermare il proprio ruolo tra le migliori al mondo. Ogni esercizio ha evidenziato maturità tecnica, eleganza e una crescente sicurezza mentale, elementi fondamentali per affrontare

le grandi sfide internazionali. Il lavoro svolto con la tecnica Zaripova sta producendo risultati concreti e costanti, migliorando la qualità complessiva delle esecuzioni. Il pubblico portoghese ha applaudito a lungo la sua performance riconoscendo il livello assoluto della sua ginnastica. Questo successo rappresenta un segnale forte per tutta la squadra italiana, che si conferma competitiva ai massimi livelli internazionali. Raffaeli guarda ora ai prossimi appuntamenti stagionali con grande fiducia e ambizione, consapevole di poter lottare stabilmente per le medaglie più prestigiose.

Il risultato ottenuto in Portogallo

assume anche un valore simbolico per il movimento della ginnastica ritmica italiana, sempre più competitivo nel panorama internazionale.

La crescita di Raffaeli, sia dal punto di vista tecnico sia da quello artistico, evidenzia un percorso di maturazione costante che la rende una delle principali candidate alle medaglie nelle prossime competizioni mondiali. La sinergia con lo staff tecnico continua a produrre miglioramenti significativi, mentre l’atleta mantiene alta la concentrazione sugli obiettivi stagionali. Il prossimo appuntamento sarà decisivo per confermare le sue ambizioni e la sua leadership internazionale in crescita.

Onoranze Funebri

DONATO LUCA ANDREA

nato il 2 marzo 1944

deceduto a Sydney (NSW) il 12 maggio 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il rosario è stato recitato martedì 19 maggio 2026 alle ore 18.00 presso la Chapel of the Resurrection, Andrew Valerio & Sons Funeral Directors, 177 First Avenue, Five Dock NSW. Il funerale sarà celebrato oggi 22 maggio 2026 alle ore 10.30 presso la chiesa All Hallows Catholic Church, 2 Halley Street, Five Dock NSW.

I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.

Che la sua anima trovi serenità eterna."

UNA PREGHIERA DECESSO

GALLUZZO GIUSEPPA

nata nel 1900

deceduta a Sydney (NSW) l’8 maggio 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. l funerale sarà celebrato lunedì 25 maggio 2026 alle ore 10.30 presso la chiesa di St Charles Borromeo Catholic Church, 2a Charles Street, Ryde NSW. Dopo il rito religioso, le spoglie della cara estinta saranno tumulate nel Field of Mars Cemetery, Quarry Road, Ryde NSW.I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta.

“Che la sua memoria continui a illuminare i nostri cuori"

ETERNO RIPOSO

AIELLO FRANCESCO

nato 4 novembre 1931

deceduto a Sydney (NSW) il 15 maggio 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa.

Il rosario è stato recitato giovedì 21 maggio 2026 alle ore 19.00 presso

A. O’Hare Funeral Directors Chapel, 15–19 Norton Street, Leichhardt NSW. Il funerale sarà celebrato venerdì 22 maggio 2026 alle ore 11.00 presso Our Lady of Lourdes Church, Homer Street, Earlwood NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.

“Il suo ricordo continuerà a vivere nei cuori di chi lo ha amato."

ETERNO RIPOSO

CATANZARO CATERINA

nata 23 settembre 1940

deceduta a Sydney (NSW) il 14 maggio 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato martedì 26 maggio 2026 alle ore 10.30 presso St Joseph’s Catholic Church, 126 Liverpool Road, Enfield NSW.

La tumulazione avrà luogo lo stesso giorno, intorno alle ore 12.30, presso il Rookwood General Cemetery, Family Vault, Hawthorne Avenue, Rookwood NSW.

I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta.

“Ora riposi in pace, ma vivrai per sempre nei nostri ricordi."

ETERNO RIPOSO

DI MARIA GIUSEPPE

nato 24 agosto 1937 deceduto a Sydney (NSW) il 15 maggio 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il rosario sarà recitato venerdì 22 maggio 2026 alle ore 19.00 presso la AVS Chapel of Resurrection, 177 First Avenue, Five Dock NSW. Il funerale sarà celebrato sabato 23 maggio 2026 alle ore 9.00 presso la chiesa di St Fiacre’s Catholic Church, 96 Catherine Street, Leichhardt NSW.

I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.

“Custodiremo per sempre il suo esempio, il suo affetto e la sua presenza nei nostri cuori."

ETERNO RIPOSO

FUNERAL NOTICES 2026

TWO EDITIONS PER WEEK

DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA

TUESDAY AND FRIDAY

A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ.

In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888

From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888

DECESSO

onoranze funebri

Ohlsdorf patrimonio vivente di Amburgo

Il cimitero di Ohlsdorf ad Amburgo è considerato uno dei più grandi e suggestivi cimiteri del mondo con una estensione di circa quattrocento ettari e una storia che risale al 1877 anno della sua fondazione

Nato come cimitero laico aperto a tutte le confessioni religiose oggi accoglie circa due milioni di visitatori ogni anno attratti non solo dalla sua funzione funeraria ma anche dal valore paesaggistico e culturale

All’interno si trovano oltre duecentomila tombe dodici cappelle tre musei e numerosi monumenti commemorativi tra cui le sepolture di soldati provenienti da più di venti nazioni.

Il cimitero è attraversato da una rete stradale di circa diciassette chilometri che consente l’accesso anche alle automobili attraverso quattro ingressi principali e due linee di autobus pubblici che lo collegano al resto della città

Nel corso della sua storia sono stati celebrati oltre un milione e quattrocentomila funerali rendendo Ohlsdorf un luogo di memoria collettiva

Tuttavia il cimitero non è solo un luogo di sepoltura ma anche un parco urbano immerso nella natura con alberi secolari rododendri laghetti e sculture di angeli che lo trasformano in una

vera oasi di pace

Ogni anno migliaia di persone lo visitano per passeggiare studiare la storia e riscoprire un patrimonio unico nel suo genere in EuropaIl sito rappresenta inoltre un importante esempio di pianificazione cimiteriale moderna che ha influenzato altri complessi simili in Europa e nel mondo

Le visite guidate permettono di scoprire storie personali architetture funerarie e simbolismi artistici nascosti tra i viali alberati

Durante le stagioni il paesaggio cambia volto offrendo colori e atmosfere sempre differenti che attraggono fotografi e studiosi

Anche la fauna locale contribuisce a rendere l’area un ecosistema urbano ricco e sorprendenteUn luogo che unisce memoria

storia e natura trasformandosi in un punto di riferimento per la città di Amburgo e per i visitatori internazionali che cercano quiete riflessione e bellezza lontano dal caos urbano quotidiano Il cimitero continua a essere curato valorizzato e protetto come patrimonio culturale e paesaggistico di grande importanza internazionale attirando studiosi turisti e cittadini ogni giorno che contribuiscono a mantenere viva la sua identità storica e il suo ruolo fondamentale nella memoria della città di Amburgo contemporanea europea e dimensione internazionale globale dall’UNESCO come patrimonio di valore universale per tutti l’umanità e per le generazioni future in tutto il mondo

La Giornata dell’Autonomia Siciliana

di Anna La Croce

Un percorso tra storia, istituzioni e patrimonio culturale per approfondire il valore dell’identità siciliana e della cittadinanza attiva. In occasione della Giornata dell’Autonomia Siciliana, celebrata venerdì 15 maggio 2026, gli studenti dell’ITC “XXIV Maggio 1915” di Trappitello-Taormina hanno partecipato a una significativa visita didattica nel centro storico di Taormina, nell’ambito delle attività di Educazione Civica e del piano F.S.L. L’iniziativa, promossa dall’Istituto con l’obiettivo di approfondire i temi dell’autonomia regionale, della cittadinanza attiva e della valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio, ha rappresentato un’importante

occasione di crescita formativa e personale per tutti i partecipanti. Il percorso didattico ha avuto inizio presso Palazzo Corvaja, uno dei più significativi esempi di architettura medievale siciliana, ed è proseguito con la visita al Teatro Antico di Taormina, luogo simbolo della storia e della cultura del Mediterraneo.

Durante la giornata, gli studenti hanno preso parte ad attività didattiche e laboratoriali dedicate al tema “Autonomia Siciliana: storia, identità e territorio”, approfondendo la conoscenza dello Statuto della Regione Siciliana e riflettendo sul ruolo delle istituzioni regionali, sul significato dell’autonomia speciale e sull’importanza del patrimonio culturale come elemento fondan-

S. ANTONIO AL CSI MARCONI

Al CSI Marconi fervono i preparativi per la grande e tradizionale Festa di Sant’Antonio da Padova, uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità italiana, in programma domenica 28 giugno.

La giornata si aprirà con la Santa Messa solenne alle ore 10.30, seguita dalla tradizionale Processione alle 11.30, momento di grande devozione e partecipazione comunitaria. Da mezzogiorno in poi prenderanno il via i festeggiamenti con musica e intrattenimento per tutta la famiglia.

Ad animare il pomeriggio saranno Frank D e Francesca Brescia con uno spettacolo coinvolgente all’insegna della

musica e dell’allegria.

Grande attenzione anche ai più piccoli, con attività dedicate e divertimento assicurato grazie al Free Petting Zoo e al Free Balloon Entertainment, per regalare ai bambini una giornata speciale tra giochi e sorrisi.

Ricchissima anche l’offerta gastronomica: pasta e pizza, menù à la carte presso il ristorante, barbecue all’aperto e tante bancarelle tradizionali con castagne arrosto, Italian gingerbread e fresca limonata. Sarà una giornata di fede, tradizione, buon cibo e convivialità, pensata per riunire famiglie e amici in un’atmosfera autenticamente italiana.

te dell’identità siciliana.

L’attività si inserisce nel più ampio percorso educativo dell’Istituto, da anni impegnato nella valorizzazione dei talenti degli studenti attraverso il progetto “Artista x Passione”, ideato per scoprire, sostenere e accompagnare i ragazzi nelle loro inclinazioni artistiche e creative. Referente del progetto è la professoressa Anna La Croce, docente, cantautrice e punto di riferimento per gli studenti. Attraverso le sue canzoni, spesso dedicate a temi sociali e di grande attualità, la docente promuove una vera e propria forma di ascolto e dialogo con i giovani, offrendo loro uno spazio di espressione e confronto. Diplomata presso lo stesso ITC “XXIV Maggio 1915” con il massimo dei voti (100/100), la professoressa La Croce si è distinta a livello nazionale per essere stata la più giovane laureata d’Italia con la votazione di 110/110, rappresentando oggi un esempio concreto di impegno, passione e dedizione.

L’ITC “XXIV Maggio 1915” si distingue inoltre per la sua forte vocazione inclusiva e per l’attenzione rivolta al contrasto della dispersione scolastica. L’Istituto accoglie infatti anche numerosi studenti adulti che, per diverse ragioni, non hanno avuto la possibilità di conseguire il diploma in età giovanile e che oggi scelgono di tornare sui banchi di scuola per realizzare il proprio sogno e costruire nuove opportunità per il futuro.

Al termine dell’iniziativa, agli studenti partecipanti è stato assegnato un elaborato valido ai fini della valutazione di Educazione Civica. A tutti coloro che hanno preso parte all’intera giornata è stato inoltre rilasciato un attestato di partecipazione riconosciuto ai fini del credito scolastico aggiuntivo e valido per il riconoscimento di 5 ore F.S.L.

Con questa iniziativa, l’ITC “XXIV Maggio 1915” conferma il proprio impegno nel coniugare formazione scolastica, educazione civica, valorizzazione del territorio, inclusione e promozione dei talenti.

Diplomazia contro le crisi

Il ruolo del diritto internazionale e la necessità di rafforzare il multilateralismo sono stati al centro della conferenza “Shaping International Law in Times of Global Transformation – Australia and Italy”, ospitata nei giorni scorsi presso LUISS Guido Carli. Un appuntamento di alto profilo che ha riunito esperti, diplomatici e accademici australiani e italiani per riflettere sulle grandi trasformazioni geopolitiche in corso e sulle sfide che il sistema globale si trova ad affrontare.

Ad aprire i lavori è stata l’Ambasciatrice australiana Julianne Cowley, che ha sottolineato l’importanza di un ordine internazionale fondato sulle regole e sulla cooperazione tra gli Stati. “Non siamo noi a plasmare l’ordine globale, ma abbiamo un forte interesse e una grande responsabilità nel contribuire a farlo”, ha dichiarato l’Ambasciatrice, evidenziando l’impegno dell’Australia nella promozione del diritto internazionale e del dialogo multilaterale.

La conferenza, articolata in due giornate di incontri e dibattiti, ha visto la partecipazione di rappresentanti di alcune delle più importanti università australiane, tra cui Western Sydney University, La Trobe University, Australian National University e Monash University. Accanto all’Ambasciatrice Cowley sono intervenuti anche Antonio Punzi, direttore del Dipartimento di Diritto e Istituzioni della LUISS, e Pietro Pustorino, direttore dell’Osservatorio per gli Studi di Giustizia Internazionale.

Momento centrale del programma è stato il keynote speech dell’Onorevole Hilary Charlesworth, giudice della Corte Internazionale di Giustizia, affiancata nei panel da autorevoli figure australiane del sistema delle Nazioni Unite, della diplomazia e del mondo accademico,

tra cui Greg French, Alice Edwards, Madeline Garlick, Jane Connors, Robert Dann e Phil Lynch. Nel corso delle sessioni sono stati affrontati temi cruciali come i conflitti internazionali, la tutela dei diritti umani, il ruolo delle Nazioni Unite e l’evoluzione delle relazioni diplomatiche in un contesto segnato da instabilità politica, crisi umanitarie e tensioni economiche globali. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale, dalla sicurezza informatica e dai cambiamenti climatici, questioni che richiedono sempre più cooperazione tra governi e istituzioni internazionali. L’iniziativa ha rappresentato inoltre un’importante occasione per consolidare il dialogo accademico e istituzionale tra Australia e Italia, rafforzando i legami tra università, esperti di diritto e organismi internazionali. Un confronto che ha confermato il valore della diplomazia e della collaborazione multilaterale come strumenti fondamentali per affrontare le trasformazioni del mondo contemporaneo.

La conferenza si è conclusa con un forte richiamo alla necessità di difendere i principi del diritto internazionale in un’epoca caratterizzata da crescenti tensioni geopolitiche e profonde trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche che stanno ridefinendo gli equilibri mondiali. I partecipanti hanno inoltre evidenziato l’importanza di investire nella cooperazione accademica internazionale e nella formazione delle nuove generazioni di giuristi, diplomatici ed esperti chiamati a gestire le sfide globali del futuro.

L’evento ha infine confermato il crescente interesse verso una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni europee e partner dell’area indo-pacifica.

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