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Dove la libertà è una pagina alla volta
PERIODICO COMUNITARIO ITALO-AUSTRALIANO | INFORMATIVO E CULTURALE
Bisettimanale degli italo-australiani
Anno X - Numero 33 - Venerdì 08 Maggio 2026
Price in AU $2.00
Riflessioni a margine
Diretto da
Marco Testa
editor@alloranews.com
di Marco Testa
ISSN 2208-051
Stanche motivazioni
Dietro il titolo di questa settimana, c’è la fatica di chi ha aspettato troppo e ha sentito troppe promesse svuotarsi nel tempo. Nel 2009 e nel 2016, dall’altra parte del mondo, gli italiani d'Australia hanno teso la mano. Prima per l'Aquila, poi per Amatrice. Non era solo denaro. Si trattava di un gesto di fiducia disinteressato, quasi ingenuo nella sua immediatezza. Per noi che c'eravamo fu un modo per dire “ci siamo”, senza burocrazie, senza distinguo. Eppure, a distanza di anni, quella fiducia sembra rimasta sospesa, come una domanda senza risposta. L’Aquila diventa il simbolo di un’attesa che si trascina. Riunioni, aggiornamenti, resoconti “in arrivo”, appalti annunciati come imminenti. Tutto sembra sempre sul punto di accadere, ma mai davvero compiuto. Speriamo di vivere per vedere come chi magari non ci ha messo nulla verrà immortalato in qualche cerimonia ufficiale. Per adesso, il tempo sembra come essersi congelato, il linguaggio amministrativo sostituisce la concretezza, e anche la stampa, quella “esclusiva” sembra più parte del ritardo che della soluzione. Amatrice, invece, racconta una stanchezza diversa, più rassegnata. Qui non c’è più nemmeno sorpresa: la latitanza è diventata abitudine, di anno in anno. Escursioni nel paesello con tanto di post sui social... gli appalti vanno e vengono, le aziende rinunciano e falliscono, le scadenze slittano come se fosse inevitabile. Le parole si deformano “sfortunati” per evitare di dire ciò che appare evidente: incapacità, disorganizzazione, forse indifferenza quando non c'è nulla da prendere ma solo una promessa da mantenere. E poi c’è chi dice "quella raccolta fondi non si sarebbe mai dovuta fare”. Una frase che pesa più delle altre, perché mette in discussione tutto. Se i cittadini italiani e non hanno dovuto supplire alle mancanze istituzionali, allora il problema non è solo il ritardo, ma il sistema stesso. La solidarietà non dovrebbe sostituire la responsabilità. Quello che resta è una distanza, non geografica, ma morale. Tra chi ha dato subito e chi ancora oggi rimanda. Tra il gesto concreto e la risposta che non arriva. Decenni dopo, non è solo la ricostruzione a mancare ma la fiducia che si è consumata, lentamente.
La lunga marcia dell'e-vote italiano
06
Auguri alle Mamme Potevamo rifilarvi l'ennesima notizia di prima pagina copiata da uno dei tanti giornali italiani su Trump e lo stretto di Hormuz, come accade per le testate "normali", ma noi di Allora! "normali" probabilmente non lo siamo mai stati. Oltre ad avere molte pagine da chiudere, come gli altri, cerchiamo di dare a questa testata un'anima e un cuore, proprio come la mamma ai propri figli. Ogni settimana, a furia di stancarci, dopo le tante ore passate davanti allo schermo, finia-
mo quasi per non voler sentire parlare di Allora! Poi, quando lo vediamo uscire dalla stamperia, nelle pedane, tutto bello e impacchettato, ci sentiamo un po' come la mamma che da alla luce un nuovo nascituro. Davanti a quelle pagine stampate non vediamo più solo il lavoro, gli errori, le corse contro il tempo, ma vediamo qualcosa che ci somiglia, frutto di sacrifici. Quasi come una madre, che osserva il proprio figlio e si chiede dove sia finito quel tempo in
cui era solo un’idea, un’attesa, un battito sotto pelle, Allora! è esattamente questo, un’idea che ogni settimana prova a diventare corpo, voce, sguardo. A volte riesce meglio, a volte meno, ma non smette mai di provarci. E allora, sì, auguri mamma! Non solo quella che ci ha messi al mondo, ma anche quella che ogni giorno, senza rumore, continua a tenere insieme pezzi di vita, pazienza e amore, anche quando nessuno se ne accorge, anche quando tutto sembra scontato.
Rientro sotto stretta sorveglianza per un gruppo legato all’Isis. Tredici tra donne e bambini, rimasti per anni nel campo profughi di al-Roj, in Siria, hanno fatto ritorno a Sydney e Melbourne su voli separati. Anthony Albanese ha avvertito chiunque abbia commesso reati affronterà “la piena forza della legge”, precisando che il governo non ha facilitato il rientro. Il ministro Tony Burke ha ricordato i limiti legali al blocco dei cittadini. Secondo l'AFP, alcuni saranno arrestati all’arrivo altri sottoposti a programmi di integrazione.
Elly Schlein told reformist members of Italy’s Democratic Party that internal pluralism is welcome but the party must maintain clear positions after deputy Marianna Madia left for Italia Viva. Speaking in Rome at an Aldo Moro event, she stressed unity while ruling out further splits. Former premier Romano Prodi questioned the opposition’s readiness as debate continues over a potential centrist force within the centre-left alliance in Italian politics. Party figures continue to debate strategy ahead of future elections.
Il presidente USA Donald Trump ha sospeso temporaneamente l’operazione “Project Freedom” nello Stretto di Hormuz, citando progressi nei negoziati con l’Iran. Le tensioni restano alte: Teheran accusa Washington di massima pressione, mentre si discute un memorandum su nucleare, sanzioni e transito marittimo. I prezzi del petrolio calano. Intanto emergono danni agli aiuti iraniani e nuove esplosioni controllate. I Paesi del Golfo osservano con crescente preoccupazione le tensioni e gli sviluppi regionali in Medio Oriente.
Grotte Australiane palcoscenico di note
Da Torino a Sydney, gli Alpini uniti
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Comunità contro la violenza domestica
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Pallavolo: Al Perugia il terzo Scudetto
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24 Famiglie Isis, attesi Schlein urges party Trump mette stop a "Project Freedom" arresti all’arrivo to remain united
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Tagliaferri guida la Camera di Sydney
Save the Date
CNA Care Services Catherine Park Community Centre Mercoledí 27 maggio 2026 ore 10.00am - 2.30pm
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"E giunsero dove finivano le case della città e la strada diventava un’autostrada." - Calvino