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28 - 300 - 21 Aprile 2026

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Riflessioni a margine

Orizzonti migliori

"Per una volta vi invito ad alzare il capo e guardarvi attorno, negli occhi," sono state le parole del mio preside qualche settimana fa, invitando noi dell'esecutivo d'istituto a riconoscere il valore collettivo di un gruppo di dirigenti che cresce attraverso il confronto.

Un invito che, a mio avviso, risuona con particolare forza anche per la nostra comunità italiana. Se vogliamo continuare a far valere le nostre istanze e dare voce alle problematiche che attraversano la nostra collettività in un contesto multiculturale dove vivono oltre 270 comunità etniche, è necessario creare un luogo che ci permetta di andare oltre le divergenze spicciole.

Occorre costruire uno spazio condiviso, solido e democratico, in cui i disaccordi, inevitabili in ogni realtà viva e dinamica, non diventino ostacoli, ma occasioni di crescita e chiarificazione. Abbiamo bisogno di un luogo dove tutte le istanze siano ascoltate e dove si possano mettere in campo strumenti di sostegno invece che di esclusione.

Solo attraverso un impegno comune, su una visione più ampia e condivisa, possiamo rappresentare con credibilità e forza l’insieme delle realtà che operano per il bene della nostra comunità italiana d'Australia. È nell’unità, più che nella frammentazione, che risiede la nostra capacità di incidere, di essere ascoltati e di costruire un futuro all’altezza delle sfide che ci attendono.

Ha detto bene l'Ambasciatore d' Italia in Australia Nicola Lener, durante un incontro pubblico, invitando i presenti ad elevare il livello del nostro operato collettivo e rafforzare il ruolo della nostra comunità nel contesto più ampio in cui viviamo.

Non possiamo rimanere arroccati a una visione nostalgica della nostra comunità italiana, legata esclusivamente a quanto è stato fatto nel passato. Certamente, l’emigrazione storica ha dato un contributo enorme alla crescita di questo Paese e ci siamo ben integrati; tuttavia, la nostra identità non si esaurisce in questo.

A noi spetta la responsabilità di costruire un futuro diverso, che sappia far crescere tutto ciò che è “italiano” in questa nazione, promuovendo il dialogo e una leadership più aperta, dinamica e consapevole.

A l lor a!

Nonnamaxxing

Nella comunità italiana in Australia si sta diffondendo una parola insolita ma sempre più presente nelle conversazioni dei giovani: nonnamaxxing. Dietro il termine, nato online, c’è un’idea semplice: guardare alle proprie nonne come modello di vita. Non per nostalgia, ma per una ricerca concreta di equilibrio, salute e stabilità contro la vita caotica.

Per molti italo-australiani, il riferimento alle nonne non è astratto. È una presenza reale, quotidiana, spesso legata a ricordi familiari forti, a tradizioni e

Vittoria a Liverpool: Tutti matti per Zeli

Nelle suppletive di Liverpool, a Sydney, i laburisti hanno ottenuto una vittoria dopo la concessione del candidato liberale Azam Dabbagh. Con oltre 44.000 voti scrutinati, Zeli Munjiza era in vantaggio di circa 6.000 preferenze e ha dichiarato vittoria.

Dabbagh, preso atto della sconfitta, ha telefonato per congratularsi e ringraziare i sostenitori. Il risultato rafforza i laburisti nel consiglio comunale, mentre il conteggio prosegue nei prossimi giorni con voti postali e preferenze residue ancora da assegnare in attesa del risultato finale definitivo.

un patrimonio culturale arrivato direttamente dall’Italia oltre mezzo secolo fa, che oggi viene rivalutato dalle nuove generazioni. Cucina casalinga, attenzione alla famiglia, abitudine al lavoro costante ma senza frenesia, il martedì al club e il mercoledì all'associazione con le amiche: elementi che, oggi, vengono riletti come una sorta di “manuale di vita” ancora attuale.

Il fascino di questo modello è rafforzato anche dai dati sulla longevità. L’Italia è tra i paesi con una delle aspettative di vita più

Salvini in Milan for Nationalist Rally

In Milan, right-wing leaders gathered in Piazza Duomo for a rally led by League leader, Matteo Salvini, drawing thousands of supporters.

The event focused on criticism of the European Union and the International Monetary Fund, with strong opposition to the Green Deal and current migration policies. Salvini proposed a “points-based” residency system tied to conduct.

Meanwhile, counter-protests took place in the city, with clashes reported between demonstrators and police, highlighting deep political divisions in Italy.

alte al mondo, e aree come la Sardegna sono note per l’alta concentrazione di centenari. Non si tratta di un caso isolato, ma del risultato di uno stile di vita coerente che comprende alimentazione semplice, movimento quotidiano e forti legami sociali.

In Australia, questi elementi hanno trovato un terreno particolare. L’età media degli italiani è intorno ai 73 anni, segno di una comunità che, pur integrata, ha mantenuto alcune abitudini fondamentali anche lontano dalla terra d’origine. Tra queste, proprio il valore della famiglia allargata e della convivialità.

Il cuore del nonnamaxxing, però, non è solo fisico. È mentale. L’idea di rallentare, di sottrarsi alla pressione della performance continua, di accettare il tempo come parte della vita e non come un nemico da battere. È ciò che in molte famiglie si è sempre definito semplicemente "vivere bene" o "dolce far nulla". Il tutto implica cambiare ritmi, abitudini e priorità per vivere il presente piuttosto che un futuro che probabilmente non arriverà mai.

Certo, il fenomeno corre anche sui social, dove rischia di diventare estetica fatta di grembiuli, ricette, immagini idealizzate. Ma nella comunità italiana in Australia il discorso è più profondo. Riguarda l’identità, la memoria e il modo in cui una cultura si adatta senza perdersi.

Mentre il mondo, la tecnologia e le società accelerano senza sosta, le nonne indicano una direzione opposta. Non una fuga nel passato, ma una proposta concreta per il presente per vivere con meno rumore e più sostanza.

Bisettimanale degli italo-australiani
Anno X - Numero 28 - Martedì 21 Aprile 2026
Festa Castagne e Vino Domenica 26 aprile 2026 Club Marconi Bossley Park ore 11.00am - 4.00pm
di Marco Testa
Opposizione cercasi, la solita commedia
Bonegilla a Powerful Journey of Struggle
Diretto da Marco Testa
Italia in un bicchiere, lo Stivale a York Street
"In bocca al lupo" su un muro di Leichhardt 08
Trump la scossa che cambia gli equilibri 17
Risultati della 33ª Giornata di Serie A 19

Richiude Stretto di Hormuz, tensione mondiale

Iran intensifica la pressione strategica sullo Stretto di Hormuz mentre si avvicina la scadenza della fragile tregua con gli Stati Uniti, in un contesto di crescente instabilità regionale. Secondo fonti diplomatiche e dichiarazioni ufficiali di Teheran, il passaggio

Allora!

Published by Italian Australian News

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Disclaimer:

delle navi commerciali resterà limitato fino alla revoca del blocco statunitense dei porti iraniani. Il presidente del parlamento iraniano Mohammed Bagher Qalibaf ha ribadito che nessuna imbarcazione potrà attraversare liberamente lo stretto se l’Iran continuerà a subire restrizioni economiche e militari. Le autorità di Teheran considerano lo Stretto di Hormuz una leva strategica fondamentale nel confronto con Washington.

La tensione ha già avuto effetti concreti sul traffico marittimo, con diverse navi costrette a modificare rotta dopo segnalazioni di attacchi e intimidazioni nel

Golfo Persico. Gli episodi hanno aumentato l’incertezza tra gli operatori internazionali del set-

tore energetico. Parallelamente, mediatori regionali tra cui il Pakistan stanno tentando di favorire un nuovo ciclo di negoziati tra Iran e Stati Uniti, con l’obiettivo di evitare un’escalation militare che avrebbe conseguenze globali. Tuttavia le posizioni restano distanti. Il controllo dello stretto, attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale, rappresenta un elemento cruciale per gli equilibri economici internazionali. Un eventuale blocco prolungato potrebbe innescare un aumento dei prezzi energetici e una crisi dei trasporti marittimi.

Le prossime ore saranno decisive per comprendere se la diplomazia riuscirà a prevalere o se si aprirà una nuova fase di tensione nel Medio Oriente, con possibili ripercussioni sull’economia globale e sulla sicurezza internazionale.

Le cancellerie occidentali osservano con crescente preoccupazione l’evoluzione della crisi, temendo che un incidente nello stretto possa trasformarsi rapidamente in un conflitto regionale più ampio. Le compagnie di navigazione stanno valutando rotte alternative più lunghe e costose, mentre i mercati energetici reagiscono con forte volatilità e incertezza diffusa tra gli investitori internazionali nelle principali piazze finanziarie mondiali in crescita costante.

Bando MIC, cinque milioni ai piccoli editori italiani

È stato presentato nei giorni scorsi al Ministero della Cultura, il bando “Voucher di sostegno per i piccoli editori”, promosso dal MIC per il tramite del Centro per il libro e la lettura, con uno stanziamento di 5 milioni di euro. “I piccoli editori sono una componente vitale del nostro ecosistema culturale, ne difendono la bibliodiversità, intercettano energie nuove, valorizzano cataloghi coraggiosi, alimentano la ricchezza del dibattito intellettuale nazionale.

L’intervento a favore di questi presìdi essenziali, sostiene il libro come strumento di libertà, conoscenza e crescita civile. Questa azione si inserisce nel lavoro portato avanti con il Decreto Cultura, i cui primi effetti stanno offrendo segnali molto incoraggianti.

Nei primi tre mesi del 2026 le vendite dei libri nei principali canali commerciali hanno registrato una crescita rilevante, e le librerie indipendenti hanno segnato un risultato ancora più significativo: +8,7% a valore e +7,1% a copie. Segno che la filiera

Leonardo Awards Celebrate Italian Innovation Worldwide

The ceremony for the Leonardo Awards 2026 was held in the Hall of Tapestries at Palazzo Piacentini, headquarters of the Ministry of Enterprises and Made in Italy (MIMIT). The awards, established by the Leonardo Committee and supported by the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation and the Ministry of Enterprises and Made in Italy, recognize excellence in Italian industry and international cooperation.

In addition to Minister Adolfo Urso, the event was attended by Deputy Prime Minister and Minister of Foreign Affairs and International Cooperation Antonio Tajani, Leonardo Committee President Sergio Dompé, Confindustria President Emanuele Orsini, and ICE Agency President Matteo Zoppas.

The ceremony brought together members of the Leonardo Committee, which today includes more than 110 companies operating across both traditional and innovative sectors of Made in Italy. Collectively, these companies generate over €400 billion in turnover, with an average export share of 57%. The awards were pre-

sented to Claudio Descalzi, CEO of Eni (Leonardo Award 2026); Christophe Weber, President and CEO of Takeda (Leonardo International Award 2026); Giovanni Malagò, President of the Milan-Cortina 2026 Foundation; and H.E. Reem bint Ebrahim Al Hashimy, Minister of State for International Cooperation of the United Arab Emirates (Special Leonardo Awards 2026).

Additional recognitions included the Leonardo Quality Italy Awards 2026, granted to Almaviva, Gruppo Da Vittorio, and Oniverse Holding; the Leonardo Social Enterprise Award 2026 to La Paranza; the Leonardo Young Enterprise Award 2026 to Suns Boards; and the Leonardo Historic Enterprise Award 2026 to Marchesi Frescobaldi. A Special Mention was awarded to La Molisana. Minister Adolfo Urso stated that in a geopolitical scenario marked by conflict, trade tensions, and instability, Italy’s productive system has proven increasingly resilient and capable of adaptation. He highlighted the growth in exports, which places Italy alongside Japan as the world’s fourth-largest exporter. (Inform)

del libro risponde con prontezza e dinamismo se la si sa ascoltare e sostenere nel dovuto modo”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in un messaggio di saluto inviato all’incontro.

“La lettura costituisce uno degli strumenti più efficaci di propulsione e cura della creatività. Il Ministero della Cultura è attore primario, ma non unico, di questo complesso processo, portando a sintesi le istanze dei diversi portatori d’interessi sul territorio nazionale. Con il sostegno offerto alle imprese editoriali più piccole, si vogliono sostenere quei comparti lungo la linea produttiva – dagli interventi a favore del personale alla promozione presso le fiere alla digitalizzazione dei processi commerciali in grado di rafforzare e migliorare la qualità della produzione culturale di questo settore”, ha sottolineato Paola Passarelli, Direttore generale Biblioteche e Istituti culturali del MIC.

“Le piccole case editrici rappresentano un presidio di avanguardia culturale. (Inform)

Opposizione

Se davvero si vuole discutere del decreto sicurezza, bisognerebbe fare uno sforzo quasi rivoluzionario nel dibattito politico italiano: parlare delle norme, non delle scenografie. Perché al di là dei cartelli agitati e degli slogan urlati, il provvedimento approvato al Senato è un insieme piuttosto preciso di misure che cercano di intervenire su nodi concreti — sicurezza urbana, violenza giovanile, gestione dell’ordine pubblico, ruolo delle forze dell’ordine.

Partiamo da uno dei punti più contestati, il fermo preventivo fino a 12 ore per soggetti ritenuti pericolosi in occasione di manifestazioni. Il solo nome basta a evocare scenari distopici nei discorsi più accesi, ma nella sostanza si tratta di uno strumento circoscritto: limitato nel tempo, legato a contesti specifici e finalizzato a prevenire episodi violenti prima che si verifichino. Il tema serio, qui, non è negarne l’esistenza con etichette roboanti, ma capire come venga applicato, con quali garanzie e controlli. Perché la differenza tra uno strumento utile e uno abusabile sta tutta lì. Discorso simile per le cosiddette “zone rosse”. Non sono un’invenzione improvvisa né un salto nel buio: sono strumenti già utilizzati, in forme diverse, per gestire aree ad alta criticità — luoghi dove spaccio, degrado e microcriminalità tendono a concentrarsi. L’idea è limitare temporaneamente l’accesso a soggetti considerati pericolosi, cercando di ridurre tensioni e reati. È una soluzione definitiva? No. Può sollevare dubbi? Certo. Ma è una risposta operativa a un problema reale, non uno slogan travestito da legge. Poi c’è la stretta su coltelli e armi improprie, soprattutto tra i più giovani. Qui la distanza tra narrazione e realtà diventa ancora più evidente: negli ultimi anni episodi di violenza legati all’uso di armi bianche sono aumentati nella percezione pubblica e nelle cronache. Intervenire limitandone la diffusione non è una deriva autoritaria, ma un tentativo — discutibile quanto si vuole — di ridurre il rischio a monte. Criticare è legittimo, ma farlo ignorando il contesto rende la critica fragile.

Un altro punto chiave riguarda la distinzione più netta tra spacciatori e consumatori. Per anni questa linea è stata sfumata, con conseguenze pratiche non sempre efficaci nel contrasto al traffico di droga. Il decreto prova a rendere meno ambigua questa differenza, per evitare che chi spaccia possa più facilmente confondersi con chi consuma. Anche qui non siamo davanti a una rivoluzione ideologica, ma a un intervento tecnico su un problema applicativo.

Capitolo forze dell’ordine: il rafforzamento delle tutele legali è uno degli elementi più dibattuti. L’obiettivo dichiarato è evitare che agenti coinvolti in operazioni, pur in presenza di cause di giustificazione, finiscano automaticamente in percorsi giudiziari che possono risultare lunghi e penalizzanti. È un tema delicato, perché tocca l’equilibrio tra protezione di chi opera sul campo e necessità di garantire responsabilità e trasparenza. Ma ridurlo a uno scontro ideologico “pro o contro la polizia” significa semplificare eccessivamente una questione complessa.

Infine, la parte sui rimpatri e sul contrasto all’irregolarità. È probabilmente il terreno più divisivo, ma anche uno dei più concreti: la gestione dei flussi migratori e delle situazioni di irregolarità è un tema che nessun governo può ignorare. Il decreto punta a rendere più effettivi i rimpatri, con tutte le difficoltà operative e diplomatiche che questo comporta. Si può ritenere che non sia la soluzione migliore, ma è difficile sostenere che non esista un problema da affrontare.

Alla fine, il punto è quasi banale: si può essere contrari a questo decreto, anche in modo netto. Ma una critica che si ferma agli slogan — “meno diritti”, “più repressione” — rischia di non cogliere la sostanza delle misure e, soprattutto, di non proporre alternative credibili. Perché ogni norma citata nasce da una domanda concreta: come si previene la violenza? Come si gestiscono situazioni di rischio? Come si supportano le forze dell’ordine senza rinunciare alle garanzie?

Carè più cooperazione con il Vietnam

Insieme alla collega Chiara Gribaudo, Presidente del Gruppo parlamentare di amicizia Italia-Vietnam, ho incontrato Trần Thanh Mẫn, neo eletto Presidente dell’Assemblea Nazionale del Vietnam, nel quadro di un confronto istituzionale di grande rilievo per il rafforzamento dei rapporti tra i nostri due Paesi. Si è trattato di un incontro importante sotto il profilo politico e parlamentare, che assume per me un significato particolare anche in ragione del fatto che il Vietnam rientra nella circoscrizione Estero che rappresento in Parlamento. Proprio per questo, considero il consolidamento delle relazioni con Hanoi una parte concreta del mio impegno istituzionale a favore della presenza italiana nel mondo e del rafforzamento del dialogo con un’area strategica come quella dell’Indo-Pacifico.

Nel corso dell’incontro è stato ribadito il valore della diplomazia parlamentare come strumento essenziale per consolidare rapporti di amicizia, collaborazione e confronto tra istituzioni, favorendo una cooperazione sempre più ampia sul piano politico, economico e culturale. Il rapporto tra Italia e Vietnam, infatti, non si esaurisce nel dialogo

tra Assemblee legislative, ma si misura anche nella crescita degli scambi economici, nelle opportunità per il sistema produttivo italiano, nella presenza delle nostre imprese e nel ruolo svolto dagli italiani che vivono e lavorano in Vietnam.

Si tratta di una relazione che va sostenuta con una visione politica chiara, capace di accompagnare l’internazionalizzazione delle aziende italiane, valorizzare il Made in Italy e rafforzare la rete delle nostre comunità all’estero. L’Italia deve continuare a investire nelle relazioni con il Vietnam, sia sul piano istituzionale sia sul piano economico e sociale. Parliamo di un Paese dinamico, centrale negli equilibri

dell’Asia e sempre più rilevante per le prospettive di cooperazione internazionale, per le nostre imprese e per la presenza italiana nell’area.

Rafforzare questo legame significa dare più forza alla proiezione internazionale dell’Italia e costruire nuove opportunità per i nostri territori, per il nostro sistema produttivo e per i nostri connazionali all’estero.”

L’incontro conferma la volontà di proseguire lungo un percorso di cooperazione solido e strutturato, fondato sul rispetto reciproco, sul dialogo tra istituzioni democratiche e sulla volontà condivisa di promuovere sviluppo, stabilità e nuove occasioni di partenariato tra Italia e Vietnam.

Made in Italy motore dell’Italia nel mondo

La giornata non è simbolica. È la conferma di ciò che siamo: una grande nazione manifatturiera, che compete e cresce sui mercati globali”. Così sui social Andrea Di Giuseppe, deputato di FdI eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione America Settentrionale e Centrale, in occasione della Giornata del Made in Italy. “I numeri parlano chiaro: l’Italia è quarta al mondo per export (esclusi veicoli ed energia), dietro solo a Cina, Stati Uniti e Germania, e terza assoluta per surplus commerciale. Un risultato straordinario per una Nazione troppo spesso raccontata come arretrata, in declino, incapace di reggere la competizione globale. Tutte false narrazioni”, commenta l’on. Di Giuseppe. Che ricorda come “negli ultimi anni il Made in Italy sia andato incontro ad una enorme evoluzione: non è più solo moda, cibo e design, anche se ne siamo orgogliosi, ma è anche farmaceutica, cantieristica, difesa, auto-

mazione, economia dello spazio. In vent’anni il peso del “Nuovo Made in Italy” sul surplus totale è più che raddoppiato: dal 17,8% al 42,8%”. “Le nostre imprese si sono trasformate, innovate, adattate. Senza perdere la propria identità. Questo – sottolinea il deputato – è il frutto di una scelta politica precisa: credere nell’Italia, difendere il Made in Italy, costruire una strategia industriale seria, come il governo Meloni ha fatto con la Legge sul Made in Italy e il Libro

Bianco 2030. Come presidente della Commissione Commercio Internazionale alla Camera, so bene quanto valga questo patrimonio nei tavoli internazionali. So quale sia la nostra forza. So quanto vale ogni accordo commerciale: è lavoro per le nostre imprese, reddito per le nostre famiglie, prestigio per il nostro Paese. Il Made in Italy non è un’etichetta. È un’identità. Ed è il nostro futuro”, conclude l’on. Di Giuseppe. (Inform)

Le schede "dimenticate" entrano in scena

Nel meraviglioso teatro della politica australiana, dove tutto funziona alla perfezione finché qualcuno non apre uno scatolone nel retro, ecco l’ultimo colpo di scena: 81 schede elettorali “smarrite” che riappaiono come per magia. Non in un romanzo giallo, ma nella realtà molto meno fantasiosa (e forse più preoccupante) delle elezioni nel South Australia.

La protagonista della vicenda è Chantelle Thomas, candidata di One Nation, già dichiarata vincitrice del seggio di Narungga con un margine risicato di 58 voti. Un risultato talmente stretto da far venire il sospetto che ogni singola scheda conti davvero. E infatti contava. Anche quelle dimenticate. Quando le 81 schede

sono state finalmente conteggiate—probabilmente dopo aver terminato il loro lungo viaggio spirituale tra scatole sigillate e uffici elettorali—il risultato non è cambiato. Tranquilli: nessun ribaltone, nessun dramma istituzionale. Solo un piccolo dettaglio: il margine della vittoria è salito a 74 voti. Insomma, tutto sotto controllo. Più o meno. Naturalmente, One Nation ha accolto con entusiasmo la conferma della vittoria. Ma, con un tempismo impeccabile, ha anche chiesto un’inchiesta parlamentare sul processo elettorale. Perché sì, vincere è bello, ma vincere dopo aver trovato schede dimenticate è ancora meglio—soprattutto se puoi anche lamentarti del sistema.

L’Electoral Commission, dal canto suo, ha mantenuto un tono rassicurante: anche se queste schede fossero state incluse fin dall’inizio, il risultato non sarebbe cambiato.

Una frase che suona un po’ come “non è successo niente”, detta mentre si raccattano i cocci di un vaso appena rotto. Nel dettaglio, delle schede ritrovate, 46 sono andate a Thomas, 30 alla candidata liberale, una è stata scartata e quattro considerate informali. Numeri precisi, ordinati, quasi confortanti—se non fosse per il piccolo particolare che, fino a poco prima, queste schede semplicemente… non esistevano.

E mentre si parla già di possibili revisioni indipendenti e consulenze legali, resta una domanda sospesa nell’aria: quante altre “sorprese” potrebbero emergere da qualche scatola dimenticata?

Nel frattempo, One Nation si gode il risultato: quattro seggi nella camera bassa dopo le elezioni di marzo. Un successo definito “straordinario”, anche se accompagnato da una vicenda che, a voler essere gentili, definiremo “logisticamente creativa”.

In fondo, la democrazia è anche questo: un sistema robusto, resiliente… e ogni tanto leggermente smemorato.

Italian Navy Ships and EU New Gulf Mission

With the Strait of Hormuz reopened after a tense standoff between Iran and the United States, European leaders are now focused on ensuring that stability endures. At a summit in Paris hosted by Emmanuel Macron, a new multinational initiative—a “Coalition of the Willing”—has been launched to safeguard freedom of navigation in the Gulf’s strategic waters.

Among the key figures were Italian Prime Minister Giorgia

Meloni, UK leader Keir Starmer, German Chancellor Friedrich Merz, and European Commission President Ursula von der Leyen. Their shared message was clear: Europe is ready to take responsibility for maritime security.

Italy has signaled political support for the mission, but its military involvement remains conditional. Meloni emphasized that any deployment of Italian naval vessels would require a formal end to hostilities, coordina-

tion with international partners, and approval from Parliament, in line with Italy’s constitutional rules.

Rome’s likely contribution could focus on mine-clearing operations, a crucial capability in the Strait of Hormuz, where naval mines pose a persistent threat to commercial shipping.

The Strait of Hormuz is one of the world’s most critical maritime chokepoints, handling a large share of global oil shipments. Any disruption can have immediate consequences for energy markets and international trade.

For Italy, the decision to deploy naval forces will depend on both domestic political approval and developments on the ground. If conditions are met, Italian Navy ships could soon join a European presence in the Gulf—marking a significant step in Europe’s evolving role as a security actor on the global stage.

Vote Rights for Non-Residents

Italy’s ruling party, Giorgia Meloni’s Fratelli d’Italia, is reconsidering its position on voting rights for citizens living away from their registered residence, signaling a possible shift after the recent halt of a referendum measure.

Following a contentious vote in the parliamentary Constitutional Affairs Committee, the party is now exploring amendments to include “fuorisede” voters—those who study or work from home— within a broader electoral reform.

While no formal proposal has yet been submitted, internal discussions suggest a model allowing voters to pre-select their polling location, mirroring Italy’s system for choosing a general practitioner when temporarily living else-

where. Party officials argue the move is meant to address technical barriers rather than deny voting rights. The challenge lies in adapting the system for national elections, where constituency boundaries and seat allocations complicate remote voting mechanisms more than in European elections or referendums.

Opposition parties, including the Democratic Party, have criticised the maneuver as institutional overreach, noting that existing legislation on the issue has stalled in the Senate despite prior approval in the lower house.

Meanwhile, youth wing activists are increasing pressure on party leadership with pro-Meloni demonstrations planned in Rome.

Roberts-Smith su cauzione

L’ex soldato delle forze speciali australiane Ben Roberts-Smith, il militare vivente più decorato del Paese, è stato rilasciato su cauzione dopo nove giorni di detenzione, mentre continuano ad emergere dettagli sempre più gravi sulle accuse di crimini di guerra a suo carico.

Il 47enne, arrestato il 7 aprile, è accusato di aver ucciso o ordinato l’uccisione di cinque detenuti disarmati durante missioni in Afghanistan tra il 2009 e il 2012. Venerdì sera ha lasciato il carcere di Silverwater dopo che il tribunale locale di Downing Centre, a Sydney, ha accolto la sua richiesta di libertà su cauzione. Durante l’udienza, seguita in videocollegamento dal carcere, il giudice Greg Grogin ha stabilito che le rigide condizioni imposte riducono in modo significativo il rischio di fuga o interferenze. Tra queste, una cauzione di 250.000 dollari e limitazioni severe agli spostamenti: Roberts-Smith potrà viaggiare solo tra la sua residenza nel Queensland e le città di Sydney e Perth per consultare i suoi legali.

Il tribunale ha anche imposto un ordine temporaneo di non pubblicazione riguardo al luogo in cui l’ex soldato risiederà, citando timori per la sua sicurezza e quella di chi lo circonda, vista l’alta attenzione pubblica sul caso. L’accusa, rappresentata dal

procuratore Simon Buchen SC, si è opposta fermamente alla concessione della cauzione, sottolineando la gravità delle imputazioni e la presenza di testimoni oculari. Secondo la procura, esistono prove dell’uso di “throwdowns”, ovvero armi o oggetti collocati sui corpi delle vittime per simulare un coinvolgimento nei combattimenti.

Tra gli episodi contestati, figura un raid del 2009 durante il quale Roberts-Smith avrebbe ucciso un uomo afghano, Mohammed Essa, e ordinato l’esecuzione di suo figlio Ahmadullah, presumibilmente per “iniziare” un giovane soldato. In un altro caso, nel 2012, avrebbe spinto un prigioniero ammanettato giù da una scogliera prima di farlo uccidere. La difesa, guidata dall’avvocato Slade Howell, sostiene invece che il suo assistito rispetterà tutte le condizioni imposte e che non rappresenta un rischio di fuga, nonostante precedenti accuse di intimidazione di testimoni. Howell ha inoltre sollevato dubbi sulla possibilità di un processo equo, considerando l’enorme copertura mediatica del caso. Roberts-Smith ha sempre proclamato la propria innocenza. Il procedimento giudiziario proseguirà nei prossimi giorni, con un’ulteriore udienza prevista per esaminare nel dettaglio le restrizioni imposte dalla corte.

Mandica e Agius emozionano il pubblico a Floridia Social Club

Serata all’insegna dell’energia e della convivialità quella andata in scena il 17 aprile 2026 al Floridia Social Club, dove il pubblico ha risposto con entusiasmo all’appuntamento musicale

“LEGENDS DUO Joe Mandica & Mario Agius”. Protagonisti sul palco Joe Mandica e Mario Agius, che con il loro progetto “Legends Duo” hanno proposto una scaletta ricca di grandi successi e classici intramontabili da ballo, capaci di coinvolgere fin da subito una platea variegata e partecipe.

L’atmosfera, sin dalle prime note, si è rivelata vivace e coinvolgente: la pista si è riempita rapidamente di coppie e gruppi di amici, pronti a lasciarsi trasci-

nare da ritmi familiari e irresistibili. Tra brani iconici e pezzi pensati per il dancefloor, la serata ha saputo unire diverse generazioni sotto il segno della musica dal vivo, creando un clima festoso, dinamico e fortemente partecipato, dove non sono mancati momenti di canto corale.

La risposta del pubblico è stata più che positiva, con una presenza numerosa che ha confermato il forte richiamo di questo tipo di eventi all’interno della comunità locale. Non solo intrattenimento, ma anche occasione di socialità: tra una portata e l’altra, molti presenti hanno approfittato della formula cena-danza per condividere momenti di svago,

rafforzare legami e riscoprire il piacere dello stare insieme, in un contesto accogliente e familiare.

Il Floridia Social Club si conferma così un punto di riferimento per la comunità italo-australiana di Victoria. Da anni il circolo ospita eventi culturali, serate musicali e celebrazioni che contribuiscono a mantenere vive tradizioni, lingua e identità. Solo pochi mesi prima, nel febbraio 2026, il club aveva festeggiato il suo 57° anniversario con una partecipazione altrettanto calorosa, a dimostrazione di una vitalità che continua a rinnovarsi nel tempo.

Il successo della serata del “Legends Duo” si inserisce dunque in una tradizione consolidata, capace di rinnovarsi grazie a proposte musicali coinvolgenti e artisti in grado di dialogare con il pubblico.

Un appuntamento che, ancora una volta, ha dimostrato come musica e comunità possano fondersi in un’esperienza condivisa di festa, memoria e identità culturale, lasciando nei presenti il desiderio di ritrovarsi presto per nuove occasioni simili, all’insegna della musica dal vivo e della

convivialità. La serata ha lasciato un segno positivo nel pubblico, confermando la qualità dell’intrattenimento e la capacità del duo di creare coinvolgimento

autentico e duraturo per tutta la comunità presente oggi, con un’atmosfera che ha unito entusiasmo, nostalgia e puro divertimento collettivo.

Pascoe Vale in festa, la Puglia conquista la comunità australiana

Nella serata di venerdì 17 aprile 2026, la sede di Pascoe Vale si è trasformata in un vivace punto d’incontro per la comunità pugliese, accogliendo ospiti istituzionali e rappresentanti associativi in un clima di grande partecipazione e convivialità.

L’evento ha visto la presenza del Delegato Vice Presidente del Consiglio Generale dei Pugliesi

Donne Siciliane nel Mondo

Cena e Musica Live

Martedí, 5 maggio - 11.30pm

Maria Formica: 0402 087 583

Margherita Cafici 0412 861 377

Dromana Social Club

Musica by John Bevilacqua

Sabato, 26 aprile - 11.30pm

Nazzareno 0414 456 395

Franca 0414 290 204

nel Mondo della Regione Puglia, Daniele Di Fronzo, accompagnato da Joe Caputo, Presidente della Federazione Pugliese d’Australia, insieme a numerosi rappresentanti della comunità locale.

Nel corso della serata, i presenti hanno potuto degustare una ricca selezione di specialità tipiche pugliesi, preparate con cura dalle donne del comitato organizzatore. Tra le pietanze più apprezzate spiccano i panzerotti, le focacce, le olive, i peperoni fritti e il pane caldo, accompagnati da salumi e capocollo fatti in casa.

L’atmosfera conviviale ha reso l’incontro un momento di autentica condivisione culturale e rafforzamento dei legami tra gli italo-australiani di origine pugliese. Il Presidente Frank Iacobellis, a nome del comitato organizzatore, ha espresso profonda gratitudine per i numerosi complimenti ricevuti dagli ospiti istituzionali e dalla comunità presente. La serata si è conclusa in un clima di festa e cordialità, con l’impegno reciproco a man-

tenere vivi i rapporti tra le istituzioni e la diaspora pugliese in Australia. L’iniziativa conferma ancora una volta il ruolo centrale della comunità pugliese nel promuovere cultura, tradizioni e senso di appartenenza all’estero. Numerosi interventi hanno sottolineato l’importanza di eventi come questo per rafforzare la rete associativa pugliese all’estero e favorire lo scambio intergenerazionale tra giovani e anziani. La cucina tradizionale si è confermata ancora una volta elemento identitario fondamentale, capace di unire le persone al di là delle distanze geografiche. Durante la serata non sono mancati momenti di dialogo istituzionale, in cui sono state discusse possibili future collaborazioni tra le associazioni e le realtà regionali pugliesi. Il clima generale è stato di grande entusiasmo, con

un forte senso di appartenenza e orgoglio per le radici culturali condivise.

Il comitato organizzatore ha ribadito l’impegno a proseguire con iniziative future volte a valorizzare le tradizioni pugliesi in Australia e a rafforzare la collaborazione con le istituzioni locali e regionali. Un ringraziamento

particolare è stato rivolto a tutti i volontari e alle donne del comitato, che con dedizione e passione hanno curato ogni dettaglio della preparazione culinaria, contribuendo in modo decisivo al successo della serata. Un appuntamento che ha lasciato un segno positivo e rafforzato ulteriormente lo spirito comunitario.

Viaggio magico tra le marionette italiane

Brisbane si prepara ad accogliere un evento culturale di grande fascino grazie alla collaborazione tra il ILC Brisbane e il Consolato d’Italia in Brisbane che portano in città la rinomata compagnia Di Filippo Marionette Company per una straordinaria esperienza artistica Lo spettacolo in programma sabato 2 maggio alle ore 15 presso l’Italian Language Centre offrirà una performance di 50 minuti in cui marionette interamente realizzate a mano prenderanno vita attraverso movimento musica canto dal vivo e narrazione

La compagnia fondata dal bu-

rattinaio italiano Remo Di Filippo insieme all’artista Rhoda Lopez ha incantato il pubblico in oltre 30 paesi del mondo distinguendosi per la capacità di unire tradizione italiana e innovazione scenica

Ora questa esperienza unica arriva a Brisbane offrendo al pubblico locale l’occasione di immergersi nella magia del teatro di figura italiano attraverso storie emozionanti e atmosfere suggestive

L’ingresso è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria a causa dei posti limitati rendendo l’evento un appuntamento im-

perdibile per famiglie bambini e appassionati di cultura italiana

L’iniziativa rappresenta un importante momento di scambio culturale tra Italia e Australia rafforzando il ruolo del Consolato d’Italia in Brisbane e del ILC come punti di riferimento per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel Queensland

L’evento si inserisce in un più ampio programma di attività culturali che mirano a valorizzare le arti performative italiane all’estero promuovendo al contempo la partecipazione delle nuove generazioni e delle comunità locali interessate alla cultura italiana

Con la sua atmosfera poetica e coinvolgente lo spettacolo promette di affascinare spettatori di tutte le età confermando il successo internazionale della compagnia e offrendo a Brisbane un assaggio autentico della tradizione teatrale italiana

Un appuntamento che celebra creatività passione e identità culturale rendendo questa iniziativa un evento da non perdere nel calendario culturale della città australiana che continua a crescere nel dialogo con il mondo artistico internazionale.

From Nonna with Love WA Migration Stories

At WA Museum Boola Bardip, the exhibition “From Nonna with Love: Stories of Tradition and Triumph” offers a moving tribute to Italian grandmothers who helped shape the cultural fabric of Western Australia. Through photographs, personal objects and intimate testimonies, the display

captures lives marked by courage, sacrifice and enduring love.

The exhibition retraces the journeys of Italian migrant women who left their homeland in search of opportunity, bringing with them traditions that would influence local cuisine, arts and community life. Their stories un-

fold across generations, revealing the strength of family ties and the importance of preserving identity through faith, music and food.

Visitors are invited into an immersive setting that recreates the warmth of a Nonna’s kitchen table, where memories come alive through familiar sights, sounds and aromas. While centred on grandmothers, the exhibition reflects the broader experience of Italian women whose resilience continues to shape communities today, celebrating a legacy that remains deeply alive.

Educational programs and guided tours deepen understanding, connecting younger generations with heritage while honoring the quiet strength of these women and inspiring future cultural appreciation across diverse Australian communities.

Demasi lascia dopo 26 anni

Angelo Demasi conclude ufficialmente il suo incarico dopo oltre 26 anni come Chief Executive Officer e Company Secretary del South Australian Produce Market Limited (SAPML), segnando la fine di un’era caratterizzata da trasformazione, crescita e consolidamento. La transizione, pianificata e strutturata, ha garantito continuità operativa, con il passaggio di consegne al nuovo CEO Andrew Myers già avviato. Durante la sua lunga leadership, Demasi ha guidato l’organizzazione attraverso un profondo percorso di sviluppo, rafforzandone la solidità finanziaria, i sistemi di governance e le capacità operative. Sotto la sua direzione, il mercato si è evoluto da realtà frammentata a ecosistema coeso, capace di unire produttori, grossisti, istituzioni e stakeholder attorno a una visione condivisa. Tra i risultati più rilevanti si evidenziano importanti investimenti infrastrutturali, tra cui lo sviluppo del

distretto logistico e commerciale, la costruzione di nuovi magazzini e impianti di stoccaggio, e l’introduzione di soluzioni innovative in ambito energetico e sostenibile. L’implementazione di una microgrid e la riduzione significativa dei costi energetici e delle emissioni rappresentano esempi concreti dell’impegno verso un futuro più sostenibile.

Non meno significativo è stato il rafforzamento della sicurezza, della resilienza operativa e della risposta alle emergenze, inclusa la gestione efficace della pandemia COVID-19. Parallelamente, Demasi ha promosso iniziative a sostegno della comunità e dell’industria ortofrutticola, contribuendo a creare valore condiviso. Il suo lascito più importante resta però la rete di relazioni costruite nel tempo, fondate su fiducia e collaborazione. Oggi SAPML si presenta come un’infrastruttura strategica solida e ben posizionata, pronta ad affrontare le sfide future.

Vertice Università di Adelaide

Si rafforzano i legami tra Italia e Australia Meridionale nel campo dell’istruzione e della cultura grazie all’incontro istituzionale tra il Console Ernesto Pianelli e i vertici dell’Università di Adelaide. L’incontro ha definito nuove prospettive di collaborazione internazionale.

Presieduto dalla Professoressa Jessica Gallagher, Vice Rettrice per le Relazioni Internazionali ed Esterne, ha visto la partecipazione di rappresentanti della Facoltà di Arti Creative, Design e Scienze Umanistiche, insieme ad altre aree accademiche. Il dialogo si è sviluppato su una visione condivisa per rafforzare i rapporti tra università italiane e australiane, creando opportunità per studenti, docenti e ricercatori. Tra i temi centrali l’espansione della cooperazione con le università italiane anche tramite Hori-

zon Europe, programma europeo di finanziamento e ricerca. Particolare attenzione alla nuova Facoltà di Scienze Umanistiche, considerata un passo verso approccio interdisciplinare nell’insegnamento e nella ricerca. Rafforzati anche gli Studi Italiani nei corsi di Relazioni Internazionali e Lettere, valorizzando lingua e cultura italiana. Ampio spazio agli scambi culturali e musicali con il Conservatorio Elder, eccellenza australiana, per dialogo creativo tra tradizioni. Infine iniziative per Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2026, sostegno all’insegnamento e coinvolgimento studenti nella vita accademica e culturale. L’incontro conferma impegno comune a costruire partenariati duraturi tra istruzione ricerca e cultura rafforzando il ponte tra Italia e Australia Meridionale.

Italia in un bicchiere e la degustazione porta lo Stivale a York Street

di Lorenzo Canu

In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, e con Vinitaly sullo sfondo, l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney ha ospitato a York Street una degustazione organizzata con Single Vineyard Sellers, con i posti esauriti da giorni.

Il Direttore dell'Istituto, Marco Gioacchini, ha aperto con qualche dato - utile da sfoderare alla prossima cena in cui il nostro essere italiani sarà motivo di attenzione per tutti: nel 2025 l'Italia ha prodotto circa 47,2 milioni di ettolitri di vino, coprendo il 20% della produzione mondiale e superando Francia e Spagna per diventare il primo produttore mondiale. "Un vino su cinque che comprate nel mondo", ha detto, "è italiano." Presente anche il Console Generale Gianluca Rubagotti, a conferma del valore culturale e diplomatico dell’iniziativa.

A condurre la degustazione è stato Stuart Leece, Direttore di Single Vineyard Sellers, importatore con base a Sydney, affiancato da Tim Veale, National Sales & Export Manager della stessa azienda. Leece ha il talento raro di chi sa parlare di vino senza far sentire nessuno escluso dalla conversazione. Il percorso ha seguito la penisola da nord a sud: si è partiti con il Nino Franco Rustico Prosecco, uno dei Prosecchi non-vintage più premiati della storia, per attraversare le bollicine da metodo classico del Trento DOC, l’austerità del Roero Arneis piemontese, per arrivare infine al sole pieno del Primitivo di Manduria e al Grillo di Feudo Arancio, dalla Sicilia.

Tra i vini in assaggio, il Chianti Classico BIO di Gaiole ha aggiunto una nota di radicamento territoriale e cooperazione locale, legata a una realtà nata dall’investimento condiviso nella viticoltura del territorio.

Sul Prosecco, Leece ha raccontato un aneddoto inaspettato: negli anni '80 Nino Franco girava il mondo a sostenere che il Prosecco non fosse “robaccia”, vino di serie B - cosa tutt'altro che ovvia all'epoca. Al tempo, infatti, il nostro vino da celebrazione non era né famoso, né di moda, ma era semplicemente il vino che si faceva da quelle parti. Insistendo, Franco cambiò tutto. Oggi il Rustico Brut porta ancora nel nome il metodo che lo distin-

gue, legato alla rifermentazione e a una pratica produttiva ormai rara nel Prosecco. Per spiegare la geografia del Valdobbiadene, Leece ha usato un'analogia locale: la distanza da Venezia a quella zona è comparabile a quella da Sydney a Katoomba. Non lontano, ma abbastanza da cambiare tutto, dalla temperatura, all’acidità e al carattere del vino.

Mi sono ritrovato seduto tra due giornaliste. Una di loro, tra un calice di Arneis e un boccone di crostino, mi ha raccontato che a Sydney aveva dei vicini bergamaschi. Erano loro che in casa parlavano italiano, cucinavano italiano, che senza saperlo le avevano passato una curiosità mai spenta. "È colpa loro se sono qui

stasera," ha detto ridendo. L'Italia conta oltre 500 vitigni autoctoni," ha osservato uno dei partecipanti a fine serata. "Stuart è riuscito a far sembrare ognuno degli otto una presentazione personale.

In una serata costruita per celebrare il Made in Italy, il vino si è confermato uno dei linguaggi più efficaci della diplomazia culturale e del soft power italiano. Tra racconti di produttori, riferimenti geografici e assaggi che hanno attraversato l’Italia da nord a sud, l’incontro ha unito promozione commerciale, identità nazionale e memoria del territorio. A Sydney, per qualche ora, l’Italia ha trovato nel calice una delle sue forme più immediate e convincenti.

Marco Gioacchini illustra ai partecipanti la mappa dell'Italia vinicola
Stuart Leece, direttore di Single Vineyard Sellers presenta i vini
Sala gremita con il tutto esaurito
Stuart Leece durante la presentazione
Alcuni partecipanti all'evento
Team dell'Istituto di Cultura , Stuart Leece e il Console G. Rubagotti
Personale dell'Istituto in occasione dell'evento
Partecipanti seguono con interesse la degustazione
Tra un calice e l'altro

“In bocca al lupo” l’Italia prende forma su un muro di Leichhardt

di Lorenzo Canu Sabato, nel parcheggio di fianco al Chemist Warehouse di Norton Street, una piccola folla si è radunata sotto il sole per celebrare l'inaugurazione di In bocca al lupo, il nuovo murale di Elliot Guerrisi-Watson, in arte Elbows. Un'opera in tre parti che racconta la storia italiana di Leichhardt dalle origini alla migrazione, fino alle radici personali dell'artista, e che da oggi appartiene al quartiere.

A tagliare il nastro, la consigliera comunale Philippa Scott, che rappresenta il Leichhardt Ward all'Inner West Council. "Abbiamo trasformato l'Inner West nella capitale australiana della street art," ha dichiarato con orgoglio. "Potete tenervi i vostri vicoli, Melbourne. Noi abbiamo il programma Perfect Match." Avviato nel 2014, il programma ha prodotto oltre 170 opere in tutto il quartiere, partendo da un'idea semplice: mettere in contatto chi ha un muro con chi ha un'idea, e lasciare che il Council faccia da Cupido. La Councillor ha poi sottolineato come questa opera in particolare si inserisca in una narrativa più ampia: "Stiamo riconoscendo la lunga storia di migrazione e cambiamento dell'Inner West, e le tante generazioni di persone che hanno reso questo luogo la capitale multiculturale d'Australia." Il murale è un trittico, costruito come un viaggio lineare. Il primo pannello parte dalla bandiera italiana, simbolo delle origini. Il secondo racconta la traversata sul Lloyd Triestino, il transatlantico su cui molti italo-australiani attraversarono il Pacifico. Il terzo è il più personale: "Un frammento intimo," lo ha definito l'artista, "che esplora le mie radici nell'artigianato." Elbows vi ha riprodotto il calco in bronzo di una scultura creata dal bisnonno Michele, fonditore di bronzo in Calabria, affiancato dai portafortuna della tradizione italiana come il corno rosso e dalla lupa di Roma. "Volevo dimostrare che l'Italia è molto più di un piatto di pasta," ha spiegato l'artista.

“E volevo guardare alle nostre radici, a come le storie e le superstizioni che ci portiamo si trasmettono di generazione in generazione. Questo muro finale è per i giovani italo-australiani."

Bronwyn Rosenberg, proprietaria dell'edificio, non ha radici

italiane, ma si è ritrovata parte di questa storia quasi per caso.

"Non avremmo dovuto esserci, a dire il vero," ha raccontato. Un vicino le aveva suggerito di contattare l'artista in seguito a una cancellazione dell'ultimo minuto.

"Che fortuna che ci siamo ritrovati coinvolti. E poi la storia dietro a questo lavoro è incredibile — il bisnonno, la famiglia, i portafortuna. Prima avevo graffiti indecenti sul muro. Sento che ha messo tutto il suo juju sulla mia proprietà." Tanto che ora sta pensando di ridipingere il portone di casa in tinta con i colori del murale. Coincidenza vuole che la cognata di Elbows sia una delle migliori amiche di sua figlia: il mondo, come sempre, è piccolo.

L'opera è stata realizzata dal vivo tra il 9 e il 27 febbraio, nell'ambito del programma Main Streets Local Placemaking del Consiglio. Per settimane, passanti e curiosi si sono fermati a guardare Elbows al lavoro, trasformando il processo creativo in un momento di comunità ancora prima dell'inaugurazione ufficiale. Philippa Scott ha ringraziato i Rosenberg, il Chemist Warehouse e il fisioterapista del piano di sotto per aver reso possibile l'accesso alla facciata. Un murale italiano nel cuore di Leichhardt. Una storia di migrazione, di radici, di portafortuna dipinti su un muro che adesso appartiene a tutti. In bocca al lupo, Leichhardt. Crepi.

Il murales "In bocca al lupo" di Elbows (Elliot Guerrisi-Watson)
Consigliera Philippa Scott inaugura l'evento
L'artista Elbows spiega il significato del murales
L'artista Elbows con la sua famiglia
P. Bouantoun, BeD Rosenberg, P. Scott, e Elbows
Comunità dell'Inner West riunita a Leichhardt per l'inaugurazione
Foto di gruppo dei partecipanti

From Engines to fruit picking team MAC’s inaugural Bilpin Run

The Marconi Automobile Club (MAC) has added a fresh chapter to its growing calendar of community events, hosting its first-ever fruit-picking excursion to Bilpin, combining a scenic country drive with a relaxed day of outdoor activity and social connection.

On Sunday, 19 April 2026, around 50 members, along with

family and friends, departed Club Marconi at 9:15am for the 64-kilometre journey north-west to Bilpin. The convoy travelled for approximately one hour and ten minutes, arriving at TNT Produce at 10:30am after a smooth drive through the winding mountain roads of Kurrajong. The outing marked a milestone for the club, introducing fruit picking as a new

experience within its program of social and motoring activities. Under clear blue skies and fresh mountain air, participants spent the morning walking through orchards, collecting Pink Lady apples and persimmons straight from the trees. The relaxed pace and rural setting offered members an opportunity to unwind while enjoying the shared experience.

For many, particularly new members, the day highlighted the welcoming spirit of the club. Firsttime participant Sam Di Grazia said the event provided a positive introduction to MAC, describing it as friendly and inclusive.

The Bilpin excursion followed a busy month for the organisation. Earlier in April, MAC hosted the 1000 Miglia display at Club Marconi in partnership with the Italian Institute of Culture, the Italian Consulate in Sydney, and Auto Italia Canberra. The event showcased a range of historic and rare vehicles, reinforcing the club’s connection to automotive heritage and culture.

Member Mick Raco reflected on the variety of recent activities, noting that the combination of static displays and driving experiences gave members the best of both worlds.

He described the month as a rewarding period for participation and engagement.

Club leadership said variety remains central to MAC’s success.

Vice-Captain Sam Noiosi emphasised the importance of offering diverse monthly experiences, combining driving events, social gatherings, dining, and outdoor activities to maintain strong member involvement. The strong turnout in Bilpin marked the largest gathering in MAC’s history for a single event, underscoring its growing appeal. Captain Guy Zangari said

the club’s focus on connection and shared experiences continues to drive its popularity, with the Robertson Pie Run already planned for May. Community engagement remains a priority, with MAC next set to display vehicles on 16 May 2026 at Club Marconi for the Marconi Mustangs Rugby League Club’s Grandparents and Grandchildren’s Day.

GIA Summit il futuro dei giovani prende voce

liani e dedicata al futuro delle nuove generazioni italo-australiane. L’evento, ospitato presso il Canada Bay Club, si svolgerà

ANNUNCIO COMUNITARIO

Il Comitato Femminile del Club Marconi invita tutta la comunità a partecipare alla tradizionale Festa della Mamma, per celebrare il ruolo fondamentale delle mamme nella nostra comunità.

Sabato 2 maggio, con inizio alle ore 11:00am nella sala “Michelini” al Club Marconi, Bossley Park. Nel corso della giornata sarà svelato il nome della “Mamma dell’Anno” del Club Marconi, un momento sempre emozionante e ricco di significato.

Intrattenimento di alto livello con Francesca Brescia e Tina Petrone, musica e divertimento per tutti i presenti.

Il costo del biglietto è di $100 e comprende un raffinato pranzo di quattro portate, accompagnato da vino, birra, soft drinks e acqua minerale.

Si consiglia di prenotare AL PIÙ PRESTO per assicurarsi un posto, contattando Giovanna Pellegrino allo 0417 653 701 oppure Lina Bechini allo 0419 264 501.

dalle 18 alle 21:30 e riunirà giovani professionisti, imprenditori e rappresentanti istituzionali, tra cui il Console Generale.

Come spiegato dal presidente dell’associazione, l’edizione 2026 segna un cambiamento significativo nel format, con una struttura articolata in tre stage tematici pensati per favorire il dialogo diretto e la partecipazione attiva. Dopo i saluti istituzionali, i partecipanti si divideranno in diversi segmenti: cultura e lingua italiana, associazionismo – religioso e regionale – immigrazione e sport. Tra gli enti e le realtà invitate figurano il Marconi Stallions FC, l’APIA Club, oltre ai club legati a AC Milan, FC Internazionale Milano e Juventus FC, coinvolti nel segmento sportivo.

Particolare attenzione sarà dedicata al tema migratorio, con la presenza di avvocati specializzati chiamati a offrire spunti concreti su necessità e soluzioni. Ogni segmento sarà guidato da una domanda chiave, alla quale i relatori risponderanno in due minuti, contribuendo a costruire un database di idee e proposte. L’obiettivo è trasformare il confronto in azioni concrete nei prossimi dodici mesi, rafforzando il legame tra giovani e istituzioni.

L’iniziativa punta inoltre a consolidare una rete stabile tra comunità, favorendo collaborazioni future, progettualità condivise e nuove opportunità di crescita professionale e culturale per i giovani italo-australiani anche nel contesto internazionale.

Fiat 500 una passione che unisce i due continenti

di Maria Grazia Storniolo

Un viaggio tra passione, amicizia e motori ha portato Alessandro Scarpa, Presidente Onorario del Fiat 500 Club Italia, fino al Club Marconi, dove ha incontrato soci e responsabili dell’Italian Made Social Motoring Club. La visita, nata con finalità turistiche, si è trasformata in un’occasione speciale per rafforzare legami costruiti negli anni con gli appassionati della storica utilitaria italiana. Prima dell’Australia, Scarpa ha fatto tappa in Nuova Zelanda, partecipando a eventi ad Auckland e Christchurch insieme ai “cinquecentisti” locali. Il rapporto tra il club italiano e quello australiano è solido e risale a oltre un decennio. Già nel 2010 Scarpa aveva visitato il Paese, prendendo parte a un raduno organizzato in suo onore. Anche questa volta, l’accoglienza è stata calorosa: il giorno precedente all’intervista

si è svolto un raduno con oltre 20 Fiat 500, in un clima di autentica amicizia, dove la piccola vettura si conferma un vero collante sociale. Fondato nel 1984 a Garlenda, il club conta oggi oltre 23.000 soci ed è considerato il più grande al mondo nel suo genere. Dedicato esclusivamente ai modelli prodotti tra il 1957 e il 1977, organizza circa 250 raduni all’anno e cura una rivista bimensile. Il celebre Meeting Internazionale di Garlenda richiama ogni luglio centinaia di appassionati da tutto il mondo. Tra le storie più affascinanti ricordate da Scarpa, quella degli australiani Len e Bev Kibai, protagonisti nel 2007 di un incredibile giro del mondo a bordo della loro Fiat 500.

Prima della partenza via Dubai, Scarpa ha espresso parole di grande stima per il club australiano, lodandone lo spirito, la crescita e l’impegno dei volontari.

Si terrà venerdì 1° maggio a Sydney la quarta edizione del GIA Summit, iniziativa promossa da GIA – Giovani Italiani Austra-

Bonegilla Migrant Camp a Powerful Journey of Struggle, Hope and Identity

A Migrant’s Journey is a multimedia presentation which has sold out in venues throughout Australia. It was no different in the North Western suburb of North Ryde where the event was hosted by The City of Ryde, Italian Migrants of Ryde Committee and Our Lady of Grace Fraternity who all work tirelessly to support the local multicultural and broader community.

Bonegilla is described by Australian Government resources as

a ‘Migrant Reception and Training Facility’ located in Bonegilla in Northern Victoria. The former military base became a transitional and assimilation facility for migrants coming to Australia.

Simon Reich, the son of a German migrant created the film which traced the lives of many migrants who passed through or resided in Bonegilla through a series of interviews and news feeds.

The event was presented on two screens, the main screen presenting the film and a secondary

From London to Sydney, the Crestani Family Reunites

A warm family lunch marked the recent arrival in Sydney of Melissa Crestani, her husband Steve, and their daughter Anabel, who travelled from London for a short holiday. The gathering, which brought together around 30 relatives and friends, was held at the Marconi Club, a symbolic venue for many Italian-Australian families.

Hosting the occasion was Carmen Crestani, who organised the lunch with great care, creating a welcoming and affectionate atmosphere. Amid smiles, stories, and shared memories, the day became a special opportunity to strengthen family bonds despite the distance.

Greatly missed, yet present in everyone’s thoughts, was Sido-

screen providing supporting news reels and events corresponding to the personal stories being told. In addition Simon accompanied the cinematic experience with a piano and violin score performed by the film maker and a fellow family member.

Roseanno Gallo OAM gracefully hosted proceedings and gave us all some very interesting insight into her own family, whereby her father in this case, had also passed through Bonegilla before going to work as a cane cutter.

Roseanna introduced Mayor Trenton Brown who indicated that “it's certainly our pleasure as a council to provide a small grant to facilitate important cultural understanding and expressions like this one, so that we all become familiar with who we are and how we how we tick.”

He went on to suggest that “I couldn't help but think just a few minutes ago, in the great waves of immigration that came to this country after the Second War, that there are nation building projects like the snowy mountains, for example, for which the Italian community should be justly proud for many, many generations.”

Speaking more locally he acknowledged “Angelina (Bonifacio) and the Committee of up to a dozen people that have worked constructively over many years to bring that to fruition, and importantly, that there are other stories to tell as well. So as time marches on, we're working with each other and more about each other, and unveiling history, about heritage, and forming a stronger bond and getting to know the cultural depths of our community, which is so important.”

Chairman of Lady of Grace Fraternity, Vince Murdocca spoke also, attributing his words to the good work of Our Lady of Grace Fraternity and the many charitable contributions they have provided.

The film itself was a heart rendering account of people going through the depths of adversity before establishing themselves in the ‘new world’ that was Australia.

Interviewees had emigrated from many diverse countries including Germany, Poland, Slovenia, Malta and Italy. The most interesting part of the film was listening to voices from both sides that resounded similarly as

they recounted the human cost of war.

Coming from towns that were being demolished, houses that were burnt down, that were burnt from phosphorus bombs that were used to smoke towns. Escaping the bombing, the destruction and the hunger many made their way to Australia (often as an alternative option when availabilities in America filled up) and were taken to Bonegilla.

Stories included one about how horrible Australian food was. The cooking apparently stunk throughout the facility all day as lamb would be boiled “white and then passed white until it was dead”. Stating that Australians can’t cook was meant with resistance until eventually the resi-

dents became restless and started to complain and agitate.

They were granted one lunch and one dinner service as per their request to cook themselves. The resident was enamored with the beautiful aroma’s wafting through the facility and said that “the next day all of the Australians were sacked” because they had Italians and Greeks and all these nationalities that cooked amazing food which was now said to be ‘al a carte’.

The story was an allegory of the Australian multicultural landscape as a whole. Simon Reich made a film that will make you laugh and cry and most importantly stamp an important history into the history of multicultural Australia’s story.

nio Crestani, a well-known figure within the local community. As a founding member of the Marconi Club, Sidonio played a significant role in its growth and development, helping to establish it as a cornerstone for generations of Italian-Australians. His absence was deeply felt, but his spirit and dedication were fondly remembered by all in attendance.

For Melissa, Steve, and their daughter Anabel, the lunch was a meaningful occasion to reconnect with their roots and share genuine moments with loved ones. The gathering, simple yet heartfelt, was enriched by traditional Italian dishes, warm toasts, and commemorative photos that captured a truly memorable day.

Pres. Vincenzo Murdocca with volunteers including Josie Howes
North Ryde Arts and Community Hall
Volunteers serving afternoon tea
Mayor of Ryde T. Brown, Director S. Reich, A. Bonifacio and R. Gallo
Director Simon Reich and Alberto Macchione

Italian Researchers Driving Breakthroughs in Dementia and Stroke

Italian researchers at the Queensland Brain Institute (QBI) are helping drive major advances in neuroscience, with work that spans brain development, neuronal repair, dementia and stroke. Their research is strengthening Queensland’s reputation as a centre for worldclass brain science and contributing to discoveries with global health significance.

Among the leading figures is Professor Massimo Hilliard, originally from Naples, whose laboratory at QBI focuses on molecular and cellular neurobiology. His team studies how neurons develop, how they maintain their structure, and how damaged nerve cells can be repaired. Using the tiny roundworm C. elegans as a model, the lab investigates the biological mechanisms that control axon organisation, degeneration and recovery after injury.

That work is particularly important because axons are the long fibres that allow nerve cells to communicate across the nervous system. Understanding how they are protected and repaired could help scientists develop new strategies for treating neurological injury and disease. The Hilliard laboratory has also explored axonal fusion, a process that can reconnect severed nerve fibres and may one day inform approaches to nerve repair.

Dr Matilde Balbi is also making a significant contribution to the institute’s neuroscience research. Trained at the University of Naples, Dr Balbi works on brain imaging and the regulation of cerebral blood flow in health and disease. Her research is especially relevant to stroke, where interrupted blood supply can rapidly damage brain tissue and

lead to lasting disability. By examining how blood flow is controlled in the brain, and how this regulation changes in disease, Dr Balbi’s work is helping build a better understanding of the mechanisms behind stroke and dementia. This kind of research is vital for identifying early warning signs, improving diagnosis and guiding the development of more effective treatments.

The work of Professor Hilliard and Dr Balbi sits within a broad-

er and highly active neuroscience community at QBI, where more than 300 researchers and staff are engaged in understanding the brain in health and disease. The institute’s research spans neurodevelopment, connectivity, injury repair, ageing and neurodegeneration, with a strong focus on translating discoveries into practical benefits for patients and communities.

Italian researchers have become an important part of that

effort. Their presence at QBI reflects the strength of international scientific exchange and the value of bringing together expertise from different research traditions. It also highlights the enduring connection between Queensland and Italian institutions, including collaborations with centres in Naples and other parts of Italy.

Another Italian researcher contributing to this environment is Dr Annalisa Paolino, a post-

doctoral fellow from the University of Insubria, whose work examines mammalian brain evolution and development. Dr Alessandra Donato is contributing to the Clem Jones Centre for Ageing Dementia Research, while Dr Ramon Martinez-Marmol is working in the Hilliard laboratory on neuronal fusion. Together, they form part of a vibrant scientific community helping to push the boundaries of neuroscience research.

The importance of this Italian scientific presence at QBI was underscored by a recent visit from Senator Francesco Giacobbe OAM, Senator of the Republic of Italy. During the visit, he met with Professor Hilliard and Dr Balbi and saw firsthand the calibre of research being undertaken by Italian scientists in Queensland.

The visit provided an opportunity to recognise not only the achievements of individual researchers, but also the wider contribution of the Italian community to Australian science. It also reinforced the importance of international cooperation in tackling some of the most complex and pressing health challenges of our time, including dementia and stroke.

As neurological disorders continue to affect millions of people worldwide, the work being carried out at QBI stands as a powerful example of what can be achieved when talent, collaboration and long-term scientific vision come together.

For Italian researchers in Queensland, their excellence is not only a source of pride for the community, but also a meaningful contribution to the future of brain health.

Papa

Un’accoglienza calorosa, tra canti, danze e colori, ha segnato la visita di Papa Leone XIV all’Università Cattolica dell’Africa Centrale (Ucac), tappa significativa del suo viaggio in Camerun. L’ateneo, che riunisce studenti provenienti da sei Paesi della regione, si è presentato come una realtà dinamica e in crescita, impegnata nella formazione accademica e umana delle nuove generazioni.

Paese"

alunni ricoprono ruoli di rilievo in Africa e nel mondo. Non sono mancate, tuttavia, le preoccupazioni espresse dagli studenti, tra difficoltà economiche, sfide digitali e timori legati alla secolarizzazione e alla migrazione.

A queste domande Papa Leone XIV ha risposto invitando i giovani a non temere il cambiamento. Le università, ha affermato, devono essere “comunità di vita e di ricerca”, capaci di promuovere dialogo, fraternità e una cultura dell’incontro. La fede, ha aggiunto, non limita la scienza ma ne amplia lo sguardo, stimolando un approccio critico e aperto alla realtà.

Pericolo propaganda gender

di Marco Lepore

@LaNuovaBQ

In occasione della visita papale è stata inaugurata una piazza dedicata a sant’Agostino, mentre è in progetto la costruzione di un ospedale universitario che porterà il nome del pontefice.

Nel suo intervento, il rettore Thomas Bienvenu Tchoungui ha sottolineato con orgoglio i risultati dell’istituzione: oltre il 75% degli studenti trova un impiego qualificato e migliaia di ex

Fondato nel 1989 grazie a un accordo tra la Santa Sede e la Repubblica del Camerun, l’Ucac conta oggi oltre 2000 studenti e offre percorsi in ambiti che spaziano dalla teologia alle scienze sociali.

Il Papa ha messo in guardia dai rischi di una tecnologia priva di etica, sottolineando l’importanza di una formazione integrale.

Infine, un appello chiaro: resistere alla tentazione migratoria e mettere le proprie competenze al servizio del Paese.

“Siate protagonisti del vostro futuro”, ha detto, ricordando che il sapere deve tradursi in responsabilità e impegno concreto per la società.

Torna la Processione della Madonna di Fatima

dopo

la Messa prefestiva delle 18 presso la St Mary’s Cathedral. L’iniziativa, promossa dall’Arcidiocesi cattolica locale, rappresenta la terza edizione di un evento nato nel 2023 con l’obiettivo di preparare spiritualmente i giovani pellegrini diretti a Fatima.

La processione, che si svolgerà a lume di candela, offrirà ai partecipanti un’occasione di testimonianza pubblica della fede, rafforzando al contempo il senso di appartenenza alla comunità ecclesiale.

Il riferimento storico risale al 13 ottobre 1917, quando, secondo la tradizione, la Vergine Maria apparve per l’ultima volta ai tre pastorelli Lucia, Francisco e Jacinta a Fatima, in Portogallo. In quell’occasione, davanti a circa 70.000 persone, si verificò il cosiddetto “Miracolo del Sole”, evento che segnò profondamente la devozione popolare.

La processione del 2026 si propone di rinnovare quel messaggio di fede e preghiera, invitando i partecipanti a recitare il Rosario e a diffondere simbolicamente la luce nel mondo.

Proseguono senza sosta e nell’indifferenza quasi generale (passività, rassegnazione o tragico silenzio/assenso?) le folli iniziative per promuovere nelle scuole di ogni ordine e grado l’ideologia gender. Ultimo, in ordine di tempo, il progetto nazionale di rieducazione dei maschietti delle elementari proposto dalla Fondazione Libellula, che si presenta come un «network di aziende in Italia e in Europa unite dalla volontà di prevenire e contrastare la violenza di genere e ogni forma di discriminazione» ed è ufficialmente riconosciuta, addirittura, come ente accreditato per erogare formazione sulla piattaforma Sofia! Il disegno di legge che obbliga le scuole a chiedere il permesso dei genitori per svolgere attività su temi intimi, da parte sua, rischia di naufragare.

È all’interno di questo panorama desolante che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato, con una nota del 15 aprile 2026, il progetto nazionale di accompagnamento “Educazione al rispetto e alla parità di genere”, realizzato in collaborazione con INDIRE e operativo dal 9 aprile. L’iniziativa è rivolta a tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, ha una durata triennale e si propone di promuovere una cultura del rispetto e della parità di genere attraverso un approccio sistemico. L’orizzonte è totale; non si tratta, infatti, di un intervento circoscritto agli studenti, ma di un’azione che pretende di coinvolgere l’intera comunità scolastica: i dirigenti, i docenti, il personale amministrativo e, in modo attivo, anche gli studenti, chiamati non solo a partecipare, ma a contribuire alla progettazione di percorsi e attività di sensibilizzazione.

Tra i temi da affrontare figurano le dinamiche relazionali, l’empatia, la convivenza civile e la collaborazione nei contesti educativi. Inutile dire che dietro al paravento di queste definizioni generali si può nascondere ogni sorta di sorpresa… Il progetto si colloca nel solco dell’educazione civica che, da materia storicamente “cenerentola”, in questi ultimi anni è diventata una sorta di moloch onnivoro utilizzato per far entrare nella scuola ogni parola d’ordine coniata dal potere dominante.

L’accento posto dal Ministero sulla partecipazione diffusa e sulla continuità nel tempo in-

dica con chiarezza un tentativo di integrare stabilmente questi temi nella didattica e nell’organizzazione scolastica. A dimostrazione di ciò, la nota invita le scuole a favorire la più ampia adesione del personale, sottolineando la rilevanza del tema come responsabilità condivisa del sistema educativo. L’obiettivo dichiarato è la costruzione di una “comunità di pratica” tra scuole, favorendo lo scambio di buone pratiche e il rafforzamento delle reti professionali, lasciando intravedere l’intento di promuovere sempre di più una omologazione generale. Altro che autonomia scolastica! Non si vuole, tuttavia, fare un processo alle intenzioni: “Educazione al rispetto e alla parità di genere”, di per sé, è un titolo che potrebbe preludere a qualcosa di positivo, purché siano tenuti fermi alcuni principi fondamentali. È giusto e doveroso che fra le persone ci sia rispetto, e che non ci siano preferenze o differenze ingiustificate di trattamento, sia fra gli studenti che fra gli adulti che operano all’interno della scuola a vario titolo; analogamente, può essere utile aiutarsi a migliorare le dinamiche relazionali, l’empatia, la convivenza civile e la collaborazione, come in ogni collettività e luogo di lavoro. Tutto questo, però, a patto che quando si parla di parità di genere sia chiaro anche per il Ministero che i generi sono solo due, come confermato dalla natura, dalla retta ragione e dalla scienza: maschile e femminile. Eventuali anomalie, che pure possono esserci (una volta rare, e oggi indotte massicciamente dal mainstream), certamente devono essere trattate con il rispetto che è dovuto a ogni persona, però non possono e non devono essere considerate “normalità”. Oggi, purtroppo, vediamo che accade tutt’altro: i generi si moltiplicano (siamo arrivati all’acronimo LGBTQIA+) nell’apparente consenso-indifferenza-buonismo generale e il rispetto non è dato a chi la pensa diversamente, fino a mettere in atto vere e proprie persecuzioni verso chi difende la verità su maschile e femminile. Non vorremmo che dietro l’iniziativa del MIM si celasse proprio il tentativo di rendere definitivamente e ufficialmente normale e indiscutibile ciò che normale e indiscutibile non è affatto. Chi ha spinto, dietro le quinte, per varare questa iniziativa del Ministero non lo sappiamo, però il timore che si vada in questa direzione è forte. Speriamo bene.

La città di Sydney si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti religiosi più sentiti
dell’anno: la Processione della Madonna di Fatima 2026, in programma sabato 16 maggio

la pagina di Ketty

Vince Tempera il grande Direttore d’orchestra italiano

Se intervistare un grande colosso della musica, che rappresenta l’Italia nel mondo, emoziona a tal punto, è altrettanto lodevole sentire il vibrato delle note dei suoi arrangiamenti e commuoversi. Lo incontriamo per un’intervista, che ha il prologo alle 11,00 del mattino. Vincenzo Tempera, in arte Vince, ci ammalia subito con lo sguardo ingenuo, come un bambino alle sue prime esperienze, tuttavia ci accorgiamo dai primi secondi che è un artista internazionale navigato.

Lo intervistiamo con Zoom-Web, dopo avergli chiesto il permesso accordato di registrazione e pubblicazione sui vari giornali e social. Dopo un breve short-video gli chiediamo le sue origini, dove prevale la sicilianità del padre Giuseppe Tempera di Biancavilla di Sicilia, prov. di Catania; mentre la mamma Noris Casella è romagnola. Ha anche un fratello Marino, cui Vince è molto affezionato.

È risaputo che il M.stro Vince Tempera sia un colosso della musica, Direttore d’orchestra, arrangiatore, tastierista, paroliere, insomma figura poliedrica del mondo musicale. Sposato con Rosa, la bella moglie veneziana, che ha dato alla luce 2 meravigliosi figli, Davide e Giorgia. Ha una miriade di successi, non certo derivati dal corso degli anni, ma soprattutto dalla imponente preparazione e talento innato.

Ha cominciato a studiare pianoforte all’età di sei anni e, travolto dalla musica che ha arricchito la sua vita è divenuto un mito nel mondo dello spettacolo. Al principio non pensava nemmeno al

successo economico, aggiunge. Gli piaceva conoscere e voleva diventare bravo come il Maestro Gorni Kramer, grande Direttore d’orchestra degli anni ‘60. Tempera per pagarsi lo studio del piano dava lezioni private di canto. Tastierista nei Pleasure Machine e in Il volo ci racconta che, essendosi in un concorso ammalato un pianista, il Maestro Cesare Andrea Bixio, autore della canzone, “Parlami d’amore Mariù” e “Mamma”, lo scelse. Inizia da qui la sua lunga e sfolgorante carriera con interpreti di grande valenza, IVA Zanicchi, ne è un esempio. Fece poi gli arrangiamenti per Wilson Pickett, cantautore

statunitense, che nel Sanremo del 1969 cantava la canzone “Un’avventura”, portata in Italia al successo da Lucio Battisti. Arrangiamenti per i grandi complessi anni ‘70, “Terra in bocca” per I Giganti, per I Nomadi, “ I Nomadi interpretano Francesco Guccini” e L’isola non trovata di Francesco Guccini, suo grande amico. Dopo qualche anno nel 1975 compone la colonna sonora di “Sette ore in nero”, che poi utilizzò il regista Quentin Tarantino, chiedendo le musiche per il suo film.

Il prestigio per il nostro Direttore nasce dall’aver avuto il pregio di essersi individuato il modo di avvicinarsi alla nuova strumentazione e aver saputo coniare la vecchia con la nuova tecnologia della musica, tanto difficile per tanti artisti di quel periodo. Ricercato dalle case discografiche Ri-fi Record ed Emi e da lì la musica europea. Vince è conosciuto per i brani famosi dei cartoni animati “UFO Robot” “Goldrake”, “Anna dai capelli rossi”, “Remì”.

Ha partecipato all’incisione del brano “Il mio canto libero” di Lucio Battisti ed ha arrangiato la canzone “Caravel” di Mina. Ha inoltre collaborato agli arrangiamenti di dischi di Loredana

Bertè, Marcella Bella, Fiordaliso, Junie Russo, il complesso Il giardino dei semplici, Bobby Solo e il brano “Domenica bestiale” di Fabio Concato e collaborazione agli arrangiamenti orchestrali del primo album solista di Francesco De Gregori, “L'orso bruno”. Tempera ha prodotto il primo album di BIAGIO Antonacci, quindi collaborazione con Aleandro Baldi, Francesca Alotta e Gianluca Grignani. Il boom televisivo il M.stro lo ottiene con la Corrida di Corrado e per quasi 45 anni Direttore d’orchestra a Sanremo. La Corrida ci svela che è stata un’esperienza unica, programma piacevolmente ironico, perché molti cantanti non intonati si presentavano per farsi riconoscere nella loro città. Sanremo è stata emozionante da sempre, perché i cantanti, avevano come unico appiglio il Direttore d’orchestra, che se in difficoltà, li aiutava a trovare la giusta tonalità e a non andare fuori tempo. Ricorda il bravissimo cantante Rocky Roberts di “Stasera mi butto” e gli arrangiamenti della canzone “Perché lo fai” di Marco Masini. Per la filmografia Vince raggiunge l’apice delle colonne sonore con Fantozzi 1 e Fantozzi 2 con Paolo Villaggio. Composta da Tempera la colonna sonora del film "A me mi piace" del 1985, interpretato da Enrico Montesano. Ultimo suo lavoro un grande capolavoro dal titolo “Laudato

Creato di S. Francesco D’Assisi", proiezione cinematografica che si inserisce nel contesto del Festival di Musica Sacra della Regione Lazio. È un film girato su versetti , per metà in latino e per metà in italiano. La regista è Virginia Barrett, pugliese con radici inglesi, girato immaginando la terra umbra, terra di pace e serenità. Questo film che sicuramente farà il giro del mondo è la carta d’identità, attraverso le musiche del Maestro Vince Tempera, di S. Francesco d’Assisi, santo della povertà e misericordia. Vince è felice dell’accoglienza in America e delle Associazioni italoamericane, che devono sempre mostrare l’unione e l’aiuto reciproco, tuttavia invita anche i media al progresso nella scelta delle canzoni e dei nuovi cantanti di oggi, che sanno dare quel tocco magico futurista alla musica. È qui che ci ricorda un grande esempio di italianità, colei che considera “donna eccezionale, che si distingue per la sua peculiare personalità”, la Castelvetranese Cav.

Josephine Buscaglia Maietta, italoamericana di New York, che lo ha conosciuto ed invitato qualche tempo fa per un concerto alla Hofstra University di New York. La giornalista italoamericana è Presidente “Association Italian American Educators”, AIAE. È, inoltre, Producer ed Host, della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” di Radio Hofstra University di New York, premiata 5 volte Premio Marconi e 1 volta dall'UNESCO, Prima “Radio University in the world”. Con entusiasmo Vince rammenta che nel 1970 portò negli States due grossi cantanti italiani, Dino e Carmen Villani. Si augura di andare presto di nuovo in America, ma incita anche gli italiani all’estero dall’Europa, all’America e persino in Australia, a vedere le bellezze incontaminate del mare, gli splendidi monumenti e la straordinaria cultura italiana. Sarà l’occasione per sentire il profumo della loro terra d’origine, che resterà per sempre “patria del sole e dell’amore”.

Felice di tutto ciò che ha avuto fino ad oggi, Vince Tempera ci augura con un abbraccio fraterno di essere sempre un unicum con gli italiani nel mondo. Insieme alla redazione, vogliamo stringerci forte ad un artista autentico, che ha coniato musicalità, originalità e genialità alla musica.

la pagina di Angelo Paratico

Antica opera cinese che somiglia al Principe di Machiavelli

di Angelo Paratico

Recentemente mi è capitato di sentire l’avvocato Elisa Fichera tentare un parallelo fra lo stratega cinese Sun Tzu e il nostro Nicolò Machiavelli, anche lui autore di un trattato sulla guerra. Il testo attribuito a Sun Tzu è molto noto in tutto il mondo ma ne esiste un altro poco noto che meriterebbe una maggiore attenzione e il cui testo assomiglia molto al Il Principe del nostro Machivelli. Tale testo, mai tradotto in italiano è conosciuto con il nome di Guiguzi ovvero Il Saggio della Valle degli Spiriti noto anche come Libro delle Aperture e delle Chiusure.

Questo testo fu composto, quasi certamente, da più mani, durante il tempo degli Stati Combattenti e la Dinastia Han. Dunque, circa quattro secoli prima di Cristo. Il periodo degli Stati Combattenti fu pieno di battaglie, tradimenti e massacri, durante il quale la diplomazia giocò un ruole fondamentale. Vide la vittoria finale del Primo Imperatore e la fondazione di quel super stato che oggi conosciamo come Cina, con caratteri scritti comuni, stesso scartamento delle ruote dei carri e altre standardizzazioni che sono durate sino ad oggi.

COSA DICE QUESTO LIBRO

Esistono varie traduzioni in inglese del testo, l’ultima in ordine di tempo è dovuta a Stephen Selby, un ex impiegato coloniale di Hong Kong che dopo la pensione è ritornato alle sue passioni giovanili. Effettivamente, si possono tracciare dei paralleli tra gli insegnamenti del Guiguzi e quelli di Machiavelli. I principi di retorica e della persuasione insegnati nel Guiguzi includono il mantenersi nascosti e in silenzio, in modo che l’interlocutore

non possa vedere ciò che stiamo facendo. Idealmente, l’interlocutore dovrebbe essere convinto che le sue decisioni siano state prese interamente da lui stesso. Questo è considerato il percorso ideale da seguire. La coercizione o il sacrificarsi per raggiungere lo scopo prefissato non sono raccomandati. Il Guiguzi comprende due parti, con capitoli dedicati a diverse strategie di osservazione e persuasione.

Le sue raccomandazioni e i suoi insegnamenti hanno formato molte persone famose nella Cina antica. L’autore appare come un meraviglioso stratega con un atteggiamento molto distaccato nei confronti della società, che lo ha portato a ritirarsi in un romitaggio. La prima parte riguarda la strategia e le tecniche di comunicazione; la seconda parte riguarda la coltivazione teologica e le virtù.

L’autore è molto abile nel ragionamento psicologico, ben consapevole delle potenziali situazioni e competente nell'arte di avviare e concludere una conversazione. Grazie alla sua presenza, si sviluppano i piani sofisticati della

scuola degli strateghi, l'acume della scuola militare, la scuola del diritto autocratico, il confucianesimo con fermezza e flessibilità e il principio taoista dell'azione attraverso l’inazione (perfettamente attuata dai britannici nel corso dei secoli).

Con le strategie come parte principale e l'aspetto militare come complemento, il libro è anche il primo a esplorare le possibilità di reprimere, consigliare, consultare, negoziare e comunicare, sulla base delle caratteristiche psicologiche e delle attività mentali. Spiega molte tecniche usate per la lotta politica, tra cui le più importanti sono quelle per diventare i favoriti dell'imperatore, come conquistare l'imperatore, come stringere amicizie e per conquistare gli altri. La saggezza viene impiegata in ciò che l'uomo comune non conosce e dove l'uomo comune non può vincere. Rendere invisibili le strategie e ottenere frequenti vittorie senza combattere. Questa è l'essenza del Guiguzi. Questo libro ha un alto valore pratico per i lettori che vogliono operare nel mondo. Ecco una pagina:

Determina con attenzione ciò che esiste e ciò che non esiste, se è reale o illusorio; segui i loro desideri per svelarne le intenzioni e le aspirazioni. Metti sottilmente in discussione le loro parole, approfondendole, al fine di cercare la verità, valorizzando il raggiungimento del loro vero intento. Chiudi e poi apri, cercando così il tuo vantaggio. A volte apri per mostrare, a volte chiudi per nascondere. Aprire e mostrare serve ad allinearsi ai loro sentimenti; chiudere e nascondere serve a discernere le differenze nella sincerità. Ciò che si può o non si può fare: chiarisci attentamente le loro strategie e i loro piani, per tracciare le somiglianze e le differenze. Che si tratti di separare o di unire, deve esserci un principio; segui innanzitutto le loro aspirazioni. Se si desidera aprirci, è importante essere meticolosi; se si desidera chiudere, è essenziale essere riservati.

IL PRECEDENTE DI MATTEO

RICCI Studiandolo attentamente, si è destinati a trarne ispirazione e strategie utili nella vita, per questo motivo è noto anche come un libro per coltivare le amicizie. Questo è sempre stato un tema molto importante in Cina e sul quale volle scrivere

anche un nostro grande connazionale sepolto a Pechino, Matteo Ricci sj. Che pubblicò nel 1598 in cinese un testo intitolato Dell’Amicizia. Non sappiamo se Ricci lesse il Guiguzi ma certe massime paiono simili. Per quanto riguarda la grande fortuna dell'opera di Matteo Ricci che

venne ripetutamente studiata e ristampata, un grande letterato come Feng Yingjing nella sua introduzione alla edizione del 1601, afferma che, dopo aver riflettuto accuratamente si è convinto che la cultura cinese e la cultura rinascimentale italiana siano in fondo identiche.

Fiumi, laghi e natura

di Tom Padula

South Australia (SA) è lo stato più secco del continente australiano e anche il più arido tra quelli abitati, rendendo fiumi e laghi cruciali per sostenere l’agricoltura. L’acqua è una risorsa scarsa e preziosa e la sua disponibilità dipende fortemente dalle precipitazioni stagionali, dalla variabilità climatica e dai flussi idrici interstatali. I principali sistemi idrici in SA sono il fiume Murray, il sistema del fiume Darling (attraverso il bacino Murray-Darling) e una serie di laghi effimeri e zone umide.

Il fiume Murray è di gran lunga il corso d’acqua più significativo dello stato. Entra in South Australia vicino al confine con il Victoria e scorre verso ovest fino alla foce vicino a Goolwa. Lungo il suo corso supporta ampi distretti di irrigazione nel Riverland e nelle Murraylands, producendo agrumi, uva, mandorle, drupacee (pesco, susino, albicocco, mandorlo, ciliegio) e verdure.

Città come Renmark, Berri, Loxton e Murray Bridge dipendono dal fiume sia per l’agricoltura sia per l’approvvigionamento idrico della comunità. Il Murray è alimentato in gran parte dalle piogge e dallo scioglimento delle nevi degli stati orientali, quindi il suo flusso dipende dalle condizioni nel Queensland, nel New South Wales e nel Victoria, più che dalle precipitazioni locali. Questo lo rende vulnerabile alle siccità a

nel SA

monte, all’estrazione dell’acqua da parte di altri stati e ai cambiamenti climatici a lungo termine. I laghi dell’Australia Meridionale sono generalmente poco profondi, salini e spesso stagionali, con un uso diretto limitato per l’agricoltura. Il lago Alexandrina e il lago Albert, vicino alla foce del Murray, sono importanti corpi di acqua dolce che fungono da riserve di stoccaggio e da elementi ambientali per il sistema fluviale. Aiutano a regolare la salinità e forniscono acqua per l’irrigazione e per il bestiame. Tuttavia, dipendono da flussi adeguati del Murray per rimanere dolci; durante la siccità, l’intrusione dell’acqua marina diventa una minaccia. Il lago Eyre, il più grande dell’Australia, è tipicamente asciutto e si riempie solo dopo rare inondazioni nell’entroterra: uno spettacolo per la fauna selvatica, ma senza valore agricolo. Laghi e zone umide più piccoli, come quelli del Coorong, sono più importanti per l’ecologia che per l’uso agricolo diretto.

Oltre a fiumi e laghi, gli agricoltori del South Australia si affidano molto alle acque sotterranee delle falde acquifere, specialmente in regioni come la Limestone Coast e la Eyre Peninsula.

In sintesi, i fiumi e i laghi del South Australia sono essenziali per l’agricoltura, in particolare il fiume Murray e i laghi collegati, ma non sono completamente affidabili.

la pagina di Marco Zacchera

TRUMP LA SCOSSA CHE CAMBIA GLI EQUILIBRI

Chi avrebbe mai detto - solo qualche mese fa - che proprio allontanandosi dall’ombra di Trump Giorgia Meloni avrebbe riguadagnato immediatamente “appeal” verso l’elettorato e che lo stesso sarebbe avvenuto per Elly Schlein che - prendendo le difese istituzionali della Premier - avrebbe dimostrato un impensabile (veritiero?) ma comunque apprezzato spirito di unità nazionale.

Cose che capitano quando l’inquilino di turno alla Casa Bianca riesce in poche ore ad offendere tutti e prendendosela perfino in modo becero con Papa Leone dimostrando ignoranza ed arroganza, paragonandosi a Gesù e allo Spirito Santo, ma suscitando anche un dibattito mondiale sul suo stato di salute mentale, tanto che sul suo presunto “narcisismo maligno” fior di esperti pontificano alla grande nei vari talk show. Il caleidoscopio della cronaca non lascia spazio al ragionamento quanto piuttosto all’immaginazione visto appunto le quotidiane

e contrastanti prese di posizioni di Donald Trump che stanno portando i repubblicani americani ad una temuta e grave débacle elettorale a novembre, ma soprattutto stanno scompaginando l’economia mondiale ed europea, gli equilibri con la Cina, le prospettive della NATO.

Addirittura le esternazioni di Trump stanno aprendo vie d’uscita per lo stesso regime di Teheran che ha intravisto grandi opportunità nelle spaccature che crescono tra il presidente americano e i suoi (ex?) alleati, affamati di energia e spiazzati dall’avvio di un conflitto del quale non erano stati neppure informati.

Certamente l’Europa è più incerta che mai, presa in mezzo tra la crisi di approvvigionamenti energetici e la volontà ufficiale di tenere chiusa la porta con Mosca, con tutti i governi in grande difficoltà a mantenere la loro stessa stabilità economica messa a rischio da una inflazione incombente di cui Trump è diretto responsabile.

UNGHERIA, SVOLTA DOPO ORBAN

Come previsto Orban ha perso le elezioni in Ungheria e il nuovo astro nascente, immediatamente “adottato” da sinistra e Bruxelles, è Peter Magyar.

Pochi hanno però sottolineato che Mayar era fino all’altro ieri dello stesso partito di Orban ed è cresciuto nella sua ombra, che la ex moglie era ministro della Giustizia (dimessasi per uno scandalo 2 anni fa). Certamente ha vinto l’alleanza “Tisza”, ma era un cartello elettorale anti-Orban, non un partito politico ed infatti tutto il resto dell’opposizione è sparita (salvo l’estrema destra più estremista ancora di Orban). Ufficialmente non c’è più un deputato di sinistra, nè di centro, verde, so-

cialista o radicale. Tutti confluiti in “Tisza” dove però le tante anime rischiano di farla collassare subito. E vedremo cosa farà davvero Magyar sul problema Ucraina il giorno dopo che Bruxelles avrà riaperto i rubinetti per Budapest, ingiustamente chiusi per danneggiare Orban. La Von der Leyen esulta, la sinistra pure ma io c,nsiglierei più prudenza.C’è poi il caso di Ilaria Salis, la pasionaria rossa “repressa” da Orban e per questo (per un solo voto di ,argine) “graziata” dal Parlamento Europeo che le ha concesso l’immunità nonostante le documentate accuse per atti violenti. Adesso che l’Ungheria è “libera” perché non ha il coraggio di farsi processare?

Sul piano interno le parolacce di Trump verso il Papa hanno dato invece alla Meloni una provvidenziale possibilità di smarcarsi in modo molto visibile da una vicinanza diventata troppo ingombrante e pericolosa sul piano elettorale e che – dopo il caso del divieto all’uso della base americana di Sigonella – ribadisce una posizione di “franca amicizia” verso gli USA, ma di accentuato distinguo verso le “mattane” e le prese di posizione del suo presidente.

Dopo alcune settimane post-referendum decisamente pesanti, Giorgia Meloni esce così rifrancata nel rapporto (ed apprezzamento) con la pubblica opinione, anche perché alle parole istituzionali della Schlein ha fatto rumore il successivo disallineamento e gli incredibili “distinguo” delle altre forze di sinistra che neppure in questa occasione hanno capito che la “realpolitik” imponeva un gesto di fair play istituzionale. Ho apprezzato l’intervento di Elly Schlein alla Camera contro le stupide parole di Trump e difendendo l’immagine istituzionale di Giorgia Meloni come presidente del Consiglio italiano perché corrette ed istituzionali mentre è stato evidente l’imbarazzo di Conte e i pregiudizi dell’estrema sinistra. Incredibile che proprio Renzi non abbia colto l’attimo e si sia perso in incomprensibili distinguo.

Facile così sottolineare come queste pesanti divergenze rimarchino ancora una volta le profonde differenze e le contraddizioni intrinseche di un “campo largo” che in queste condizioni non solo trova sempre maggiori difficoltà a consolidarsi, ma nasce già in partenza con equivoci profondi e senza uscita.

Certamente sarà imminente qualche “Manifestazione unitaria per la Pace” che – come l’acqua calda – va bene per accontentare tutti (estremisti e antagonisti compresi, che con violenti vari non mancheranno) ma il nocciolo del problema di un’alleanza a sinistra che non ha basi condivise - se non l’odio verso la destra e la Meloniresta tutto, ed è sempre più grave.

GAS RUSSO DOMINA L'EUROPA

Claudio Descalzi è l’amministratore delegato dell’ENI, in carica ha attraversato più governi e da sempre è senza peli sulla lingua. Ha sostenuto sfidando l'impopolarità che l'Unione Europea – vista l’emergenza energeticadovrebbe cancellare il divieto di importazione di gas dalla Russia per proteggersi dalla perdita delle forniture dal golfo Persico. Anche il suo predecessore, Franco Bernabè, ha espresso la stessa posizione. Prima che la Russia invadesse l’Ucraina, l’Unione europea dipendeva da Mosca per oltre il 40 per cento delle importazioni di gas naturale; l’anno scorso (nonostante le chiacchiere e l’embargo ufficiale) la quota russa sul totale degli approvvigionamenti comunitari è sì scesa ad un terzo, ma è stata comunque pur sempre di 41 miliardi di metri cubi.

Gli acquisti, però, per ordini politici dovrebbero azzerarsi entro il 2027 il che significa che, soprattutto per la crisi iraniana e la distruzione delle raffinerie in Qatar, saremo al disastro, visto anche che il gas americano offerto da Trump costa il doppio di quello russo.

Sull’ argomento non capisco la rigidità della Meloni visto soprattutto che, in realtà, diversi paesi membri dell’Unione Euro-

pea comprano comunque il gas russo ed anzi hanno già aumentato, zitti zitti, le loro importazioni (+17% nei primi 3 mesi del 2026).

Oltretutto l’Italia era il paese che importava più gas dal Qatar e secondo Descalzi, il blocco dello stretto di Hormuz causerà in ogni caso per il nostro paese, un “buco” negli approvvigionamenti di Gnl da 6,5 miliardi di metri cubi, se anche la guerra finisse subito.

Una carenza che si spera coprire (a maggior prezzo) con acquisti dagli Stati Uniti e da Nigeria, Congo e Angola, comunque paesi “instabili”. Descalzi, però, ha fatto notare che il problema più serio è quello delle forniture di jet fuel (il combustibile per aerei) che finirà tra 3 settimane e che a rischio sono anche le forniture di gasolio, il carburante più utilizzato per l’agricoltura e il trasporto delle merci.

Forse è ora che l’UE faccia un bagno di umiltà, strategia e prudenza visto che tanto Putin il gas lo vende lo stesso ai nostri concorrenti e - grazie a Trump - visti i prezzi adesso sta guadagnando un sacco di soldi più di prima, finanziando meglio la sua guerra in Ucraina.

Restiamo noi, con il cerino (spento) in mano.

INQUINAMENTO SENZA FINE

Secondo i ricercatori della Queen Mary University di Londra i bombardamenti in Medio

Oriente nelle sole prime 2 settimane di conflitto in Iran, Libano ed Israele.

Oltre a migliaia di vittime e danni incalcolabili hanno provocato l’emissione di oltre 5 milioni di tonnellate di CO2, pari all’inquinamento annuo di 1,3 milioni di autoveicoli a benzina e diesel, con ricadute di piogge acide pericolose per l’uomo e l’agricoltura. Questo impatto climatico aggrava ulteriormente la crisi ambientale globale attuale.

Sfida del 25°emendamento il nuovo fronte contro Trump

di Domenico Maceri PhD

“Si tratta di assoluta follia. Come può una persona stabile mentalmente minacciare di cancellare un’intera civilizzazione… e ciò conferma l’esistenza di una seria instabilità mentale”. Queste le parole accusatorie di Marjorie Taylor Green, ex deputata repubblicana della Georgia, e fino a pochi mesi fa fedelissima e grande sostenitrice di Donald Trump. La Greene ha continuato che data la condizione mentale del presidente Usa bisogna fare ricorso al 25esimo emendamento.

Secondo la Costituzione, se il presidente non è capace di svolgere i suoi compiti bisogna rimuoverlo. Il 25esimo emendamento stabilisce che il presidente può essere rimosso se considerato incapace dal vicepresidente e dalla maggioranza del suo Cabinet. Durante il primo mandato di Trump il suo vice si rifiutò di invocare il 25esimo emendamento per le azioni del suo capo nell’insurrezione del 6 gennaio 2021. Pence in effetti ha seguito l’esempio di altri tre vicepresidenti che si rifiutarono di rimuovere il loro capo.

Dopo essere stato colpito da un’arma da fuoco nel 1881 l’allora presidente James Garfield visse parecchi mesi a letto soffrendo in delirio, morendo pochi mesi dopo. Nel 1901 anche il presidente William McKinley rimase a letto per otto giorni dopo avere subito anche lui un tentativo di omicidio. Nel 1919 il presidente Woodrow Wilson subì un ictus

debilitante che lo rese incapace mentalmente. In nessuno di questi casi ci furono azioni del vicepresidente per forzare la situazione e prendere il comando. Nemmeno nella situazione attuale il vicepresidente J.D. Vance agirebbe per invocare il 25esimo emendamento nonostante il fatto che le voci continuano ad alzarsi per preoccuparsi dell’incapacità mentale di Trump. Al di là della Greene, il parlamentare democratico Jamie Raskin dello Stato del Maryland, ha introdotto un disegno di legge che aprirebbe le porte al 25esimo emendamento e la rimozione del presidente. Raskin e altri 50 parlamentari hanno proposto la formazione di una commissione di 17 membri per indagare se Trump è adeguato a svolgere i suoi compiti di presidente. In caso negativo la commissione passerebbe la palla al vice presidente J. D. Vance di determinare se la maggioranza del Cabinet è d’accordo. I legislatori repubblicani non sembrano interessati ma altri luminari con legami a Trump e al Partito Repubblicano hanno espresso il loro scetticismo sulle capacità mentali del presidente.

Ty Cobb, ex legale di Trump alla Casa Bianca, aveva confermato al giornalista Jim Acosta che il presidente era “certamente malato di mente”.

Stephanie Grisham, ex portavoce della Casa Bianca, ha detto recentemente che il presidente “ovviamente non sta bene”. Altri individui di spicco nella stratosfera di destra come Tucker Car-

lson, Alex Jones, Candace Owens hanno espresso le loro riserve. Jones ha anche invocato il 25esimo emendamento.

Trump spesso ci ricorda di avere superato brillantemente test psicologici che servono come screening di base per determinare decadimenti cognitivi lievi come memoria, attenzione, linguaggio e orientamento. I buoni risultati pubblicati da Trump suggeriscono che non ci siano segnali evidenti di deficit cognitivi. Non dimostrano eccellenza mentale né superiorità cognitiva come Trump spesso sostiene. Determinare però la sua salute mentale richiederebbe accertamenti precisi da esperti in psichiatria. Alcuni professionisti hanno azzardato giudizi preliminari sottolineando il suo narcisismo marcato, la sua impulsività, la bassa tolleranza di critiche e una tendenza alla distorsione della realtà. Il suo messaggio che cancellerebbe un’intera nazione dalla faccia della terra ha ovviamente causato preoccupazioni perché il presidente Usa ha notevoli poteri che in politica estera non sono stati giudicati legalmente. In politica interna i magistrati hanno imposto alcuni guardrail ma in grande misura lui è andato oltre le righe governando quasi come un leader autoritario.

I suoi poteri però non sono infiniti e la sua condizione di salute ha iniziato a interessare i media come era avvenuto con l’ex presidente Joe Biden che negli ultimi mesi diede chiari segnali di avere rallentato mentalmente e fisicamente. Alla fine, dopo considerevoli ripensamenti, Biden decise di abbandonare la corsa alla presidenza. Trump però non ha nessuna intenzione di lasciare, incapace di ammettere alcuna sconfitta. Da non dimenticare che continua e ripetere che vinse l’elezione presidenziale del 2020 e continua a cercare prove per dimostrarlo. Sarebbe questo un sintomo di malattia mentale perché conferma la sua incapacità di accettare la realtà?

La probabilità di rimuovere Trump dalla sua carica mediante

il 25esimo emendamento è remota ma il fatto che la richiesta non sia stata sollevata solo da democratici ci evidenzia la seria preoccupazione. Ci vorrebbero parlamentari repubblicani che votassero in maniera bipartisan com’è successo nel caso del voto per il rilascio dei file di Epstein. Sul 25esimo emendamento ciò appare improbabile.

Va ricordato che Trump nel suo primo mandato subì due impeachment ma poi il Senato non riuscì a ottenere i 60 voti necessari per condannarlo. Un altro impeachment appare avere più chance del 25esimo emendamento dopo le elezioni di midterm che tutti gli analisti vedono sempre più come una vittoria democratica.

Trump attacca il Pontefice tensione senza precedenti

di Antonio Spadaro Donald Trump ha trasformato Papa Leone XIV in un avversario politico, rivelando al tempo stesso i limiti del potere quando si confronta con un’autorità morale non assimilabile né silenziabile. I suoi attacchi diretti, diffusi sui social e in dichiarazioni pubbliche, hanno spostato il confronto tra Casa Bianca e Santa Sede su un terreno inedito.

Papa Leone XIV, senza mai nominare il presidente americano, continua a richiamare il Vangelo, la pace e il limite morale della forza. La risposta di Trump, secondo l’analisi del testo, finisce per certificare proprio il peso crescente del pontefice nello scenario internazionale. Lo scontro non è personale ma simbolico: due visioni opposte di politica, fede e uso della forza si fronteggiano senza possibilità di sintesi immediata.

Il caso apre infine una frattura più ampia nel cattolicesi-

mo americano, costringendo fedeli e vescovi a ridefinire il rapporto tra identità religiosa e politica nazionale.

Secondo molti osservatori, la vicenda segna un punto di svolta nei rapporti tra potere politico e autorità morale globale, destinato a produrre effetti duraturi sia negli Stati Uniti sia nelle relazioni internazionali della Santa Sede.

Il dibattito, osservano analisti vaticani e americani, resta aperto e potenzialmente destinato a intensificarsi nei prossimi mesi su scala globale.Le conseguenze politiche potrebbero riflettersi anche sulle prossime elezioni americane, influenzando il voto dei cattolici e ridefinendo alleanze tradizionali tra religione e partiti. La Santa Sede, dal canto suo, sembra intenzionata a mantenere una posizione di assoluta autonomia, rafforzando il ruolo come voce etica globale indipendente dalle logiche del potere.

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Risultati delle partite della 33ª Giornata di Serie A

Seconda sconfitta per il Como, che frena ancora nella corsa Champions: al “Mapei Stadium” Succede tutto nel finale della prima frazione: assist per l’1-0 di Volpato e gol del 2-0 di Nzola, Nico Paz accorcia le distanze.

Prova super convincente della Juventus che con qualità, intensità e organizzazione ha neutralizzato un Bologna poco incisivo, trovando la rete con Khephren Thuram nel 2°tempo. Felsinei che restano a -6 dall'Atalanta.

L’Inter vola verso lo Scudetto: il Cagliari resiste un tempo, poi cede di schianto alla capolista, che inizia a intravedere il traguardo. Inizio tambureggiante del Cagliari, nella ripresa l’Inter alza il ritmo e sfrutta le occasioni.

Ancora una sconfitta per il Pisa che, nonostante una prova di cuore e determinazione, esce battuta in rimonta anche dal Genoa. Decide il rigore trasformato da Colombo. Non è bastato un finale d'orgoglio ai nerazzurri.

Ancora una partita all'italiana dello spagnolo Cuesta, che vede la salvezza sempre più vicina: dopo un primo tempo in totale equilibrio, nella seconda frazione i gialloblu sbloccano la sfida grazie al gran gol di Elphege.

Basta un gol di Adrien Rabiot ai rossoneri, che si portano a +8 sul quinto posto e agganciano il Napoli al secondo, ad una settimana dallo scontro diretto con la Juventus. Per il Verona uno stop che sa di condanna. Delude il Milan.

Il Napoli perde l’imbattibilità casalinga, gioca una partita sottotono e viene surclassato dagli avversari. Sarri vince la sua battaglia personale contro Conte e si affaccia al ritorno di Coppa Italia, appuntamento fondamentale per la Lazio.

Esce tra gli applausi la Cremonese di Giampaolo, che ci ha provato fino all’ultimo secondo senza però trovare la via del vantaggio. Il secondo tempo ha visto una gara diversa, con i padroni di casa che hanno creato occasioni.

Partita equilibrata con la Roma a fare la garae l’Atalanta spesso pericolosa in ripartenza. Accade tutto nel primo tempo: la Dea passa in vantaggio al 12' grazie alla rete di Krstovic, ma viene raggiunta al 45' dal gol di Hermoso.

Lecce-Fiorentina è un posticipo che si gioca di martedì alle 4:45 am (orario di Sydney) e quindi fuori tempo massimo per essere pubblicato. Nell’edizione di venerdì verranno pubblicati tabellini e commento.

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Redattore Sportivo Guglielmo Credentino

Serie B: Venezia vola, male il Bari

Si accende la lotta per la promozione in A e per non retrocedere

Coppa Italia Le semifinali

Inter, Como, Lazio e Atalanta

Questa settimana sono in programma le due partite di ritorno della Coppa Italia. Mercoledi 22 aprile alle 05:00am a Milano va in scena Inter-Como. L'andata si concluse sul risultato di 0-0. Giovedi 23 aprile alle 05:00am a Bergamo giocheranno Atalanta-Lazio, l'andata finí sul risultato di 2-2. La finale di Coppa Italia 2026, come da tradizione consolidata, è prevista allo Stadio Olimpico di Roma. Sebbene esistano ipotesi e speculazioni su un possibile spostamento, l'Olimpico rimane la sede storica e standard per la finalissima.

Serie A: La Top 11 della 32a giornata

Ben quattro giocatori dell'Udinese e tre dell'Inter protagonisti assoluti nella formazione ideale

OKOYE (Udinese): Un clean-sheet prezioso in un pomeriggio da sogno per la sua Udinese: San Siro sbancato anche grazie agli interventi del portiere.

DUMFRIES (Inter): Prima salva un goal fatto, poi si trasforma in bomber con la doppietta che mette al tappeto il Como: l'Inter riabbraccia l'olandese volante.

TROILO (Parma): Nel forcing del Napoli l'argentino è uno dei componenti del muro eretto da Cuesta: controlla a vista Hojlund e si guadagna gli applausi del

'Tardini' .

SOLET (Udinese): Evidentemente San Siro gli porta bene: grande partita qui contro l'Inter, grande prova anche al cospetto del Milan.

GOSENS (Fiorentina): Schiaccia in rete un pallone che vale molto più dei canonici tre punti: scatto salvezza della Fiorentina.

BARELLA (Inter): Firma due assist e si concede il lusso di rispondere ai fischi del pubblico di Como con un saluto che sa di provocazione: l'Inter ha ritrovato

il vero Barella.

MALINOVSKYI (Genoa): Il suo proverbiale mancino lascia di sasso Muric: sui tre punti del 'Grifone' (che vede ormai la salvezza) è presente eccome la firma dell'ucraino.

ATTA (Udinese): Mette lo zampino in due delle tre reti dell'Udinese a Milano: prima col cross deviato in porta da Bartesaghi, poi con la rete del definitivo 0-3.

ZANIOLO (Udinese): Un assist per Ekkelenkamp e una prova che è l'esatto mix tra strapotere fisico e tecnica: la mancata convocazione per il playoff mondiale grida ancora vendetta.

MALEN (Roma): Segna tutte e tre le reti del successo contro un Pisa ormai rassegnato al ritorno in Serie B: prima tripletta in carriera e primo 'hat trick' in assoluto in Serie A.

THURAM (Inter): Anche senza Lautaro si conferma in forma smagliante con la doppietta che scaccia via i brutti pensieri: la pausa delle nazionali gli ha fatto decisamente bene e lo rilancia al meglio.

Coppe Europee: semifinali

senza italiane, il gap è enorme

Anche Bologna e Fiorentina senza scampo: tempo di riflessione

Umiliato il Bologna in Inghilterra e, dopo l’1-3 interno di una settimana prima, la squadra di Italiano riesce a fare anche peggio. Il poker dell’Aston Villa rispecchia in pieno il divario che esiste tra le squadre italiane e quelle inglesi.

Allucinante il primo gol subito dopo una doppia triangolazione iniziata fuori area e conclusa in rete con un tap-in a porta vuota, mentre la difesa bolognese era in modalità “belle statuine”, attenta a non spettinarsi e a non sporcarsi i calzettoni. Da ufficio inchieste anche il secondo gol, che parte da una innocua rimessa laterale con i difensori del Bologna troppo molli e timorosi, e Buendía che fa fuori mezza difesa e batte Ravaglia.

Preoccupa la rassegnazione e la consapevolezza di essere molto inferiori, e il passivo di 1-7 nel totale è veramente umiliante.

La Fiorentina strappa il successo, ma è troppo pesante il passivo dell’andata (0-3) per poter pensare a un improbabile passaggio del turno. L’impressione è che gli inglesi abbiano lasciato fare, forti del vantaggio ottenuto in casa, limitandosi alla normale amministrazione. Anzi, il gol al 17’ di Sarr portava il parziale sul 4-0 e consentiva al Crystal Palace una serena gestione della partita.

Non è mancato l’impegno della Fiorentina, ma nel complesso la differenza di livello tra i due mondi calcistici è notevole. Da una parte una squadra italiana povera di carattere e debole di personalità, dall’altra una squadra inglese imponente sul piano fisico e consapevole della propria superiorità. La sensazione è che il gap sia ormai enorme e che il calcio italiano debba accontentarsi delle briciole.

NPL: APIA-Syd Olympic 4-1

Poker di gol a Lambert Park e grande prova di tutti

APIA: Kalac, Kambayashi, Kishimoto, Fong, Kouta (67' Alizada), Stewart (67' Denmead), Konestabo (58' Jordan), Marlow (C), Monge (58' Farinella), Caspers (82' Rizzo), Gonzalez. All.: Franco Parisi

Marcatori: 25' Stewart (rig.), 31' Fong, 57' Monge, 81' Gonzalez, 86' Louca

Lambert Park, domenica 19 aprile – L’Apia si sbarazza abbastanza agevolmente dell’ultima in classifica in una partita dal sapore antico. La rivalità storica tra Apia e il club greco del Sydney Olympic è una delle più sentite e qualche

decennio fa era considerata una partita di cartello in Australia. Erano altri tempi.

E pensare che, dopo appena dieci secondi, Kalac ha dovuto salvare un gol quasi fatto per gli ospiti. Ma, passata questa piccola disattenzione, l’Apia ha iniziato a giocare come sa. Sblocca il risultato Stewart su rigore al 27', poi arrotondano Fong al 31' e Monge al 57'.

Sul 3-0 l’Apia rallenta e si concede una pausa. Ancora due gol nel finale: Gonzalez con una stoccata da posizione angolata e il gol della bandiera ospite all’86'.

NPL: St George City-Marconi 1-2

Vittoria preziosa in trasferta ottenuta in rimonta nella ripresa

Marconi: Wade, Burnie, Mlinaric, Daniel, Kuol, Maya, Tsekenis, Jesic (90' Windust), Busek, Armson, Blair. All.: P. Tsekenis

Marcatori: 15' Photi, 49' Kuol, 65' Armson Penshurst Park, sabato 18 aprile – Il Marconi continua la sua marcia e incamera altri tre punti per rimanere nella scia della capolista Sydney Utd. Una partita giocata con il piglio giusto e senza sentire il peso della gara infrasettimanale di FFA Cup di martedì 14 aprile, vinta per 4-1 sul Dulwich Hill.

Il Marconi però si è trovato inaspettatamente in svantaggio quando, al 15', un contropiede

veloce di Photi ha portato in vantaggio il St George City. In precedenza Maya aveva colpito un palo per il Marconi.

La squadra di Tsekenis non si scompone e nel secondo tempo inizia la rimonta.

Suona la carica il difensore Kuol, che al 49' trova lo spiraglio giusto con una cannonata dai 30 metri e oltre. Il sigillo lo mette Armson al 65', dal limite dell'area, con un tiro che, in un’area intasatissima, passa tra mille gambe e si insacca alle spalle del portiere.

Il Marconi combatte su ogni pallone contro un avversario ostico e alla fine vince.

Tennis: la maledizione della Coppa Davis 1998

Italia in finale a Milano ma un infortunio mise fuori gioco il nostro miglior tennista

È il 4 dicembre 1998. Siamo a Milano e si gioca la finale di Coppa Davis tra l’Italia e la Svezia, campione in carica, sul campo in terra rossa indoor. Un tabellone comodo: India e Zimbabwe e poi gli azzurri, guidati da capitan Bertolucci, che battono gli Stati Uniti in semifinale in casa loro (senza Sampras, Agassi e Courier, però) e sognano l’impresa di vincere la seconda “Insalatiera d’argento” dopo quella storica del 1976.

La nostra punta di diamante è Andrea Gaudenzi, che con la maglia azzurra si trasforma ogni volta in un leone. Il primo incontro dei tre giorni lo vede in campo contro Norman: lotta per tutto il match, vincendo il primo e il terzo set, ma perde il secondo e il quarto. Nel quinto si ritrova sotto 4-0, ma con grinta e qualità riesce a risalire fino al 6-5. Tuttavia, sull’ultimo punto conquistato al servizio, dopo un ace vincente, sente un “crack”: un dolore alla spalla destra, già problematica nei mesi precedenti.

Un urlo straziante si leva dagli spalti. La sfortuna ha colpito Gaudenzi e Giampiero Galeazzi,

FFA CUP 4° turno

Apia e Marconi ok

Alcuni risultati solo NSW

APIA-Banksia 10-1

Marconi-Dulwich H. 4-1

Sydney Utd-Wollong. 2-0

UNSW - St George C. 2-4

Bulli-Gunners 5-0

S.Olympic-C.C. Utd 2-1

St George FC-Dunbar 5-1

in telecronaca, lo comprende subito. Dopo l’intervento del medico prova a riprendere il gioco, ma è evidente che non riesce più a colpire la palla. Sul 6-6 tenta di servire, ma niente: Andrea urla, si dispera, lancia la racchetta. Non riesce a continuare e deve abbandonare. Quel “crack” fu la fine, e in quel gesto c’era tutta la frustrazione e la delusione del momento. La Svezia vincerà il primo punto e poi i successivi due, conquistando così nuovamente la Davis. Fu

comunque un’edizione memorabile e una squadra di “eroi” che in Davis si trasformavano da discreti giocatori in leoni. Partite storiche, delusione cocente e un rammarico durato 25 anni: perché, mettendo a segno il primo punto con Gaudenzi sano, avremmo probabilmente vinto. E invece abbiamo dovuto attendere 25 lunghissimi anni. Un grande momento di sport, comunque, ma è servito Jannik Sinner per farci dimenticare quel trauma adolescenziale.

Onoranze Funebri

CORDI DOMENICO

nato il 27 febbraio 1939

deceduto a Sydney (NSW) l’11 aprile 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il rosario sarà recitato giovedì 23 aprile 2026 alle ore 18.30 presso la chiesa cattolica di St John of God, 2 Alice Street, Auburn NSW.

Il funerale sarà celebrato venerdì 24 aprile 2026 alle ore 10.30 nella stessa chiesa.

Dopo il rito religioso, le spoglie del caro estinto saranno tumulate nel Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.

“Il Signore la accolga nella sua pace eterna."

ETERNO RIPOSO

BONGIORNO NUNZIATA

nata 27 settembre 1931

deceduta a Sydney (NSW) il 13 aprile 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa.

Il rosario sarà recitato oggi 21 aprile 2026 alle ore 18.00 presso la cappella della Resurrezione di Andrew Valerio & Sons Funeral Directors, 177 First Avenue, Five Dock NSW.

Il funerale sarà celebrato mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 11.00 presso la chiesa cattolica di St Charles Borromeo, 2a Charles Street, Ryde NSW. Dopo il rito religioso, le spoglie della cara estinta saranno tumulate nel Field of Mars Cemetery, Quarry Road, Ryde NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale.

“Che il tuo cuore riposi in eterno."

ETERNO RIPOSO

BATTAGLIA IGNAZIO

nato a Cerami (Enna) Italy il 10 Marzo 1956

deceduto a Sydney (NSW) il 15 Aprile 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato oggi 21 aprile 2026 alle ore 10.30 presso la chiesa cattolica di St Joseph, Moorebank, angolo Newbridge e Nuwarra Roads, Moorebank NSW.

Dopo il rito religioso, le spoglie del caro estinto saranno tumulate nel Rookwood General Cemetery, 1 Hawthorne Avenue, Rookwood NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.

“Non muore mai chi vive nel cuore di chi resta."

MARZULLO GIOVANNI

nato i1 19 luglio 1934

deceduto a Sydney (NSW) il 13 aprile 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale è stato celebrato lunedì 20 aprile 2026 presso la chiesa cattolica di St Joan of Arc, Dalhousie Street, Haberfield NSW.

La sepoltura ha avuto luogo al Rookwood Catholic Cemetery, St Clare Crypts. I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore e al funerale del caro estinto.

“Che il tuo cuore riposi in eterno."

ETERNO RIPOSO

GATTUSO PASQUALE

nato il 9 febbraio 1934 deceduto a Sydney (NSW) il 21 marzo 2026

I familiari, parenti ed amici vicini e lontani, a un mese dalla dipartita, lo ricordano con dolore e immutato affetto.

Il funerale è stato celebrato venerdì 27 marzo 2026 alle 1:30 pm nella chiesa cattolica Margaret Mary’s, 1-5 Chetwynd Road, Merrylands, NSW. Le spoglie del caro congiunto riposano nel cimitero di Rookwood General Cemetery, Bennet Avenue, Rookwood.

I familiari ringraziano tutti coloro che si sono uniti al loro dolore e al funerale del caro estinto.

“Ti affidiamo alle braccia misericordiose del Padre Celeste."

ETERNO RIPOSO

FUNERAL NOTICES 2026

TWO EDITIONS PER WEEK DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA

TUESDAY AND FRIDAY

A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ.

In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888. --------------

From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY

This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888

DECESSO
UNA PREGHIERA
IN MEMORIA

Fascino eterno e misterioso delle Fontanelle

Nel cuore pulsante di Napoli, tra vicoli carichi di storia e tradizioni millenarie, si cela uno dei luoghi più suggestivi e controversi della città: il Cimitero delle Fontanelle. Situato nel vivace Rione Sanità, questo ossario rappresenta non solo una testimonianza storica, ma anche un simbolo profondo del rapporto unico che i napoletani intrattengono con la morte.

Ricavato da un’antica cava di tufo, il sito si estende per oltre 5.000 metri quadrati e conserva i resti di circa 40.000 persone, molte delle quali vittime di epidemie, carestie e calamità che hanno segnato la storia della città. Tra queste, la devastante peste del 1656, che secondo alcune fonti causò centinaia di migliaia di morti, trasformando le Fontanelle in un immenso luogo di sepoltura collettiva.

Ma ciò che rende unico questo luogo non è solo la sua imponenza, bensì il legame spirituale e culturale che vi si è sviluppato nel tempo. È qui che nasce e si diffonde il culto delle “anime pezzentelle”, una pratica popolare ormai scomparsa ma ancora viva nell’immaginario collettivo. I fedeli adottavano un teschio anonimo, lo pulivano, lo adornavano e pregavano per l’anima del defunto, chiedendo in cambio protezione o grazie. Questa for-

ma di devozione, sospesa tra fede e superstizione, riflette una visione della morte profondamente radicata nella quotidianità napoletana. Non una fine distante e astratta, ma una presenza concreta, quasi familiare, con cui dialogare e convivere.

Il cimitero, chiuso nel 1969 per contrastare derive considerate superstiziose, è stato riaperto definitivamente nel 2010 grazie anche all’impegno degli abitanti del quartiere.

Oggi è visitabile attraverso percorsi guidati che permettono di scoprire non solo l’ossario, ma anche il patrimonio storico e artistico del Rione Sanità, un quartiere che continua a rinascere tra tradizione e innovazione.

Visitare il Cimitero delle Fontanelle significa intraprendere un viaggio intenso, dove storia, fede e mistero si intrecciano. Un’esperienza che racconta, più di ogni altra, l’anima autentica di Napoli. Un luogo capace di emozionare e far riflettere profondamente sul rapporto tra vita, morte e memoria collettiva, lasciando nel visitatore un segno indelebile e suggestivo.

Negli ultimi anni, il sito è diventato anche un punto di riferimento per il turismo culturale, attirando visitatori da tutto il mondo, curiosi di scoprire una dimensione diversa e affascinante della città partenopea, lontana dai percorsi più convenzionali e ricca di significati profondi.

- 4PM

Castagne arrostite calde e vino in omaggio (100ml) DOMENICA 26 APRILE

INTRATTENIMENTO DAL VIVO

Orchestra di Frank DeBellis

Gara di Tarantella

Gara di Cannoli

Sponsorizzata da Pasticceria Caruso

INTRATTENIMENTO ITINERANTE

Fratelli Del Sud

Circo Itinerante Sui Trampoli

Circus Solarus

DIVERTIMENTO PER BAMBINI

Giostre Illimitate $25

Sculture di Palloncini GRATUITE

Con Pinky & Kozi

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