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274 Summer - 14 Gennaio 2026

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Allora!

ISSN 2208-052X Online ISSN 2208-051 Print

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Settimanale degli italo-australiani

Periodico comunitario italo-australiano informativo e culturale Redattore

Marco Testa

editor@alloranews.com

Edizione Estate | Summer Edition - Anno X - Numero 2 - Mercoledì 14 Gennaio 2026

Price in AU $1.50*

Invito sì, invito no

Ci sono email che nascono con grande solennità e finiscono nel cassetto delle “non spedite”. Questa è una di quelle. Una lettera educata, stirata, profumata di buone maniere, scritta per dire: “Cari signori, mi avete invitato… ma forse no… anzi sì… però senza il giornale”. La storia è semplice, ma degna di una commedia all’italiana. Da giorni circolava voce nella comunità che il giornale Allora! fosse atteso a un evento di una non molto nota, ma a quanto pare importante, associazione al Club Marconi. C’era chi ci dava già seduti insieme a tizio, chi ci immaginava con la fotocamera per passargli qualche scatto che lo vedeva immortalato accanto al presidente di turno. Peccato che in redazione nessuno avesse visto uno straccio di invito. Abbiamo chiamato, scritto, bussato virtualmente alle porte. La risposta, più che un “no”, è stata un elegante silenzio che, tradotto dal burocratese suona così: “No, non li conosciamo”. E va bene, succede. Nella vita non si può conoscere tutti, anche quando gli inviti vanno a gente che serve a "fare numero". Il colpo di scena, però, arriva quando un invito a dire il vero c’è stato: non al giornale, ma ad un nostro collaboratore, in veste privata. Insomma: sì al giornalista, no al giornale. Un po’ come dire: “Invitiamo il violinista, ma lasciamo il violino a casa”. Allora! non è nato ieri. Da dieci anni raccontiamo la comunità italiana di Sydney, con le sue feste, le sue polemiche, le sue magre figure e le sue glorie. Diamo spazio a tutti, anche a chi non ci ha mai invitato a bere un caffè e magari si aspetta la foto in prima pagina, ai tanti che nelle riunioni dove si potrebbe decidere di dare una mano economica per portare avanti questa testata, vota "no" senza motivo. Proprio qualche giorno fa, per dire, abbiamo pubblicato con puntualità svizzera un comunicato del Coasit sull'omonimo, evento tenutosi a Melbourne. Nessun problema, nessun broncio, nessuna ripicca. Il giornale fa il giornale, anche quando personaggi misteriosi consegnano premi altisonanti a eventi di cui nessuno ha mai sentito parlare, in sale semivuote. Resta solo un piccolo rammarico: sarebbe stato bello incontrarsi, stringersi la mano, parlare e discutere invece che lasciarsi andare a voci di corridoio e pettegolezzi del tipo: "tu ci sei? Io ci vado ecc." Ma non fa niente. La prossima volta porteremo noi l’invito... e anche il violino.

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Fuochi, acqua e afa Il fine settimana appena trascorso l’Australia ha deciso di dare il massimo in fatto di meteo estremo. Tra incendi devastanti, temperature da forno e un ciclone in arrivo, il Paese ha dimostrato che quando il clima vuole fare spettacolo, non bada a spese. A Sydney, sabato è stato battuto il record di caldo degli ultimi otto anni: 43 gradi in città e punte fino a 45 gradi nel west. I residenti hanno cercato riparo nelle piscine, si sono armati di ventilatori e hanno fatto scorta di gelati, mentre gli animali dello zoo di Taronga hanno preso ferie anticipate. “È come vivere in un forno a cielo aperto,” hanno commentato

alcuni cittadini, sudati ma determinati a non lasciare che il caldo rovinasse il weekend. Il Victoria, invece, ha vissuto uno scenario quasi apocalittico, un vero e proprio "weekend di fuoco". Oltre 60 incendi boschivi e di erba alta hanno devastato centinaia di migliaia di ettari, distruggendo più di 100 case. Il Longwood fire, il più esteso, ha inghiottito quasi 150.000 ettari, costringendo decine di comunità a evacuare. Una famiglia di tre persone risulta ancora dispersa, mentre i vigili del fuoco lavorano senza sosta per contenere le fiamme. “È come se il sole avesse deciso di cucinarci tutti insieme,” ha raccontato un

One Nation al 23% Meloni: Security, nei sondaggi justice, geopolitics Un sondaggio Demos AU per Capital Brief segna una svolta: One Nation di Pauline Hanson vola al 23% dei voti primari, eguagliando la Coalizione e sfidando il duopolio storico con il Labor. La crescita è spinta da posizioni dure su immigrazione e sicurezza dopo la strage di Bondi. Il capo-ricerca George Hasanakos parla di scenario simile all’Europa populista. Ma il sondaggista Kevin Bonham invita alla cautela sui dati testa a testa. One Nation esulta, accusando il “duopolio stanco” e avvertendo Anthony Albanese di un elettorato in fuga rapida e visibile.

Giorgia Meloni opened 2026 by setting growth, security and reforms as her top priorities. She said ties with President Mattarella remain “excellent” despite differences, and accused some judges of making choices that “put security at risk.” The prime minister flagged tougher action on youth gangs and possible changes to the electoral law. Abroad, she backed EU talks with Russia, ruled out sending troops to Ukraine and warned against any US move in Greenland. Housing, jobs and falling prices round out her agenda.

pompiere, esausto ma determinato. La premier Jacinta Allan ha dichiarato lo stato di emergenza in 18 aree locali, sottolineando la gravità della situazione e la necessità di rispettare le evacuazioni. Mentre il sud affrontava fuoco e afa, il nord del Paese si preparava a ricevere un ospite meno amichevole: una tempesta tropicale, con possibilità di evolversi in ciclone. Venti fino a 100 km/h, piogge tra 100 e 400 millimetri e rischio di allagamenti hanno costretto Townsville, Cairns e altre città a mettere in sicurezza case, baracche e tutto ciò che non vogliono ritrovare in volo. Il premier David Crisafulli ha ammonito i residenti: “Se non legate tutto, il ciclone lo farà per voi.” Fortunatamente, domenica si è avuto un calo delle temperature offrendo un po’ di sollievo ai pompieri e agli abitanti. Ma il weekend ha ricordato a tutti che il clima australiano non fa sconti e sa trasformare anche una semplice fine settimana in un’avventura estrema. Gli effetti della combinazione di afa e incendi si sono sentiti anche nella vita quotidiana con i trasporti pubblici in ritardo e alcuni ristoratori che hanno preferito chiudere i battenti a pranzo a causa del caldo torrido. Secondo i Verdi, però, non si tratta solo di fortuna: “È un disastro climatico,” ha sottolineato Sarah Hanson-Young, invitando a ridurre l’uso di carbone e gas per evitare che il fuoco e l’afa diventino la norma. Intanto, tra piscine, gelati e selfie tra un incendio e l’altro, gli australiani hanno dimostrato la loro resilienza… e che, a volte, sopravvivere con stile è l’unico modo per affrontare l’estremo.

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Cambio di bandiera a Londra!

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Legami e reti di comunità per il sud

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Dalla Sicilia a Perth: Jona Giuseppe Patitò

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La Befana di giorno e notte

L'On. Santo Santoro una vita tra due mondi

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Save the Date Marco Polo Italian School Annual Open Day Centro Italia, Bossley Park Sab. 17 Gennaio 2026 10.30am - 1.00pm Associazione Trinacria Carnevale in Maschera Five Dock RSL Sab. 7 Febbraio 2026, 6:30pm Biglietti: $90 soci, $95 n/soci

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"U lupu no si poti fari pecuraru e né la gurpi poti guardari gajini." - proverbio calabrese


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