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243 - 11 Giugno 2025

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Allora!

ISSN 2208-052X Online ISSN 2208-051 Print

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Settimanale degli italo-australiani

Periodico comunitario italo-australiano informativo e culturale

Anno IX - Numero 22 - Mercoledì 11 Giugno 2025

Redattore

Marco Testa

editor@alloranews.com

Price in ACT - NSW - VIC $1.50

Attenti a quelli ...

C'è chi, appena sente parlare di stampa libera, comincia a sudare freddo. Succede anche qui, nella nostra apparentemente placida comunità italiana. Basta pronunciare il nome di una testata - quel giornale a volte scomodo che osa fare domande, raccontare storie e dare voce a chi voce non ce l'ha - e subito qualcuno si irrigidisce. Strano, no? In un Paese come l’Australia, dove la libertà di stampa è sacrosanta, c’è ancora chi, come nel Vecchio Continente, si sente minacciato da un titolo stampato nero su bianco. Curioso? No, preoccupante. Perché mai un organo d’informazione indipendente dovrebbe far paura? Forse perché chi ha qualcosa da perdere non ama i riflettori. Forse perché è più facile distribuire sorrisi e promesse nei salotti buoni che rispondere alle domande scomode. Forse perché a qualcuno dà fastidio che esista una stampa non allineata, non controllabile, non ricattabile. Già, c'è chi non si fa imbavagliare, e questo dà tremendamente fastidio. Venuto meno lo storico direttore, c'è chi sbuffa, chi mette il broncio, chi ancora cerca di capire come mai il "foglietto" di 40 pagine non faccia la fine di altre testate, chiuse il giorno dopo il funerale dell'uomo solo al comando. Come mai? Perché, diciamolo, chi ha paura della stampa ha paura dell'altro. Ha paura che qualcuno racconti ciò che si preferirebbe tenere nascosto: un favore, una nomina discutibile, una gestione allegra di risorse comuni, una passeggiata con il carrello della spesa. La stampa libera è come un cane da guardia. E se abbaia, forse vuol dire che c'è davvero qualcosa da stanare. Non si tratta solo di articoli. Si tratta di diritti, di coscienze, di una comunità che ha il dovere – e il bisogno – di sapere, capire, partecipare, crescere e sentirsi protagonista. E più si prova a zittire la voce dell’informazione, più quella voce si fa forte, chiara, incalzante. La domanda è semplice: chi ha paura dei giornalisti in generale, ha davvero la coscienza pulita? Perché chi non ha nulla da temere, non teme le domande. Al contrario, le accoglie, risponde e si confronta. È questo che distingue i veri leader dai venditori di fumo - e purtroppo anche noi qui in loco ne abbiamo qualcuno. Alla fine, è solo carta e inchiostro. Ma a quanto pare, può far tremare anche le fondamenta di certi castelli di sabbia. E il vento, prima o poi, soffia per tutti.

Italian Cultural Centre. Yes, Minister?

The Magic of Winter at LisAmore!

Lambert Park di Emanuele Esposito Lambert Park si è svegliato presto, ma non si è mai sentito così vivo. È stato uno di quei giorni che ti rimangono dentro. Lunedì 9 giugno 2025, Festa del Re, ma soprattutto festa della comunità, quella vera. Quella che non viene invitata ai tavoli del potere, ma che con le sue mani tiene in piedi le fondamenta culturali, sportive e morali del nostro essere italiani all’estero. Già dalle otto del mattino, una processione silenziosa ma carica di emozione ha iniziato a riempire Lambert Park. Famiglie intere con bandiere, bambini con

le maglie dell’APIA Leichhardt FC, nonni con il bastone e la memoria, tutti uniti per dire NO al cemento, NO al silenzio, NO alla cancellazione di un pezzo di storia. Il presidente dell’APIA Leichhardt Football Club, Tony Raciti, ha preso la parola durante il raduno. Lo ha fatto con la voce rotta dall’emozione, ma ferma nella determinazione: “Non mi fermerò. Mi batterò fino all’ultimo respiro. Questo non è solo uno stadio. È uno spazio magico. È dove i nostri ragazzi crescono, imparano, si divertono. Lasciate-

Ucraina: L’Europa si All'Ex-PM Morrison prepara alla guerra l'Ordine d'Australia Mentre i negoziati a Istanbul falliscono, il conflitto tra Russia e Ucraina si intensifica: negli ultimi giorni, bombardamenti hanno causato undici morti tra Ucraina e Russia. Mosca avanza nel Sumy e pone condizioni inaccettabili per Kiev, che risponde con attacchi sul territorio russo. Gli USA riducono gli aiuti militari, lasciando spazio all’Europa. La NATO chiede più spese belliche e Londra annuncia un piano decennale per il riarmo, con nuovi sottomarini nucleari e missili. La pace, per ora, può attendere.

Scott Morrison ha ricevuto la più alta onorificenza australiana nei King’s Birthday Honours, nonostante il suo controverso passato politico. L’ex primo ministro, noto per lo scandalo robodebt, l’assunzione di ministeri multipli senza trasparenza e frequenti menzogne, è uno degli 830 cittadini inclusi nella lista che sarà resa pubblica domenica sera. La decisione ha suscitato critiche, evidenziando come tali riconoscimenti vengano spesso conferiti ai potenti semplicemente per aver ricoperto incarichi pubblici.

li giocare. Lasciate che i bambini si esprimano, corrano, gridino, sbaglino, vincano, perdano. Ma soprattutto, vivano.” Parole forti, che hanno risuonato come un monito, come un’ultima trincea da non oltrepassare. Tutto questo, purtroppo, non è una novità. Una cosa del genere l’aveva tentata anche Ernesto Maduri al Forum Italiano. Voleva restituirgli vita. Dare spazio ai bambini. Musica, danza, sport, lingua. Ma anche lì... azzoppato. Troppo rumore. Il rumore, sì. È questo che dà fastidio. Quello che mi ha ferito più di tutto, però, è stato il silenzio assordante – direi tombale – dell’assenza ingiustificabile di tanti rappresentanti della “comunità”. Dove erano i signori incravattati, quelli sempre in prima fila ai tagli del nastro, ai cocktail, alle sfilate con la fascia tricolore? Lunedì 9 giugno non c’era bisogno di proclami. Serviva solo esserci. E voi non c’eravate. Noi, invece, c’eravamo. E ci saremo ancora. I veri italiani, quelli che l’Italia la portano nel cuore e non nel portafoglio, ieri erano a Lambert Park. Non eravamo pochi. Eravamo tanti. E soprattutto eravamo veri. Ci siamo stretti attorno a un campo da calcio come un luogo di educazione, di cultura, di passione. Un tempio civile in cui si celebra l’appartenenza. Non permetteremo che venga cancellato, soffocato, svenduto. Perché Lambert Park non è solo un terreno sportivo: è un pezzo di Italia in Australia. La storia ci insegna che quando si lascia passare il primo bulldozer, poi arrivano tutti gli altri. Noi diciamo basta. Leichhardt: qui è rinata l’Italia. Quella vera.

Paolo Tagliamento in Tournée a Sydney

Silverdale: Nuovo Centro Commerciale

Diplomazia Culturale: Missione a Vienna

Norvegia–Italia 3-0 Disastro Azzurro

Save the Date Trevisani nel Mondo Winter Social Luncheon Domenica, 22 giugno 2025 Cucina Galileo, ore 12.00 LisAmore! Festival Domenica 6 luglio 2025 Lismore Turf Club 10:00 am - 3:pm

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Published by Italian Australian News

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"È inutile che vi dica io che la comunità è divisa. E chi ne paga le spese?" - Franco Baldi


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