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21 - 293 - 27 Marzo 2026

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Nothing changes

Over the week, I met with a friend who told me that he had spent ten years in dedicated service to an organisation that, at least on paper, was meant to support our Italian community. Yet over time, the gap between what it claimed to be and what it actually was became increasingly difficult to ignore.

There were constant divisions, internal fractures that seemed to define the organisation more than any shared mission. Instead of collaboration, there was competition; instead of unity, there were factions. Energy that should have been directed outward, towards service and community building, was instead consumed by internal disagreements and political power struggles. It created an environment where progress felt secondary and where maintaining influence often took precedence over achieving meaningful outcomes.

Communication, too, became a tool rather than a bridge. It was selective, at times calculated, and often exclusionary. Information was not always shared openly or transparently, but rather distributed in ways that seemed to reinforce existing interests. Some voices were amplified, while others were quietly sidelined. In such an environment, trust eroded quickly, replaced by uncertainty and, at times, quiet frustration.

For a long time, he rationalised all of this as something inherently “Italian”, a cultural tendency towards passion, strong personalities, and at times, disorganisation. But over time, that explanation began to feel insufficient, even misleading.

The more he observed, the more he realised that these dynamics are not confined to any one culture or community. They exist in any organisation created “built at the table,” so to speak, not always with the intention of serving the broader community, but often to consolidate influence, protect positions, or advance private agendas.

There are structures that, while appearing legitimate on the surface, are carefully assembled behind closed doors to serve specific interests, keeping some "members" engaged with ad-hoc Board and Executive appointments while others remain excluded, disillusioned, or ultimately pushed aside altogether, waiting, one day, for an AGM.

Camden è per voi

Un’esplosione di gioia ha segnato l'inizio di un nuovo programma sociale contro l'isolamento per la nostra comunità presso il Catherine Park Hall, a Oran Park, a sud-ovest di Sydney.

Circa 50 partecipanti hanno animato la prima giornata d'incontro, trasformando questo debutto in una vera festa di comunità, condivisione e allegria.

L’iniziativa, che diventerà un appuntamento mensile, promette di essere un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano socializzare, celebrare le tradizioni italiane e rafforzare i legami locali. La sala si è vestita

Iran Mocks USA as Missile Strikes

Tensions in the Middle East escalated as Iran mocked the US, claiming Washington is “negotiating with itself” amid strikes.

Trump proposed a 15-point plan to end hostilities, including sanctions relief and nuclear oversight. Iranian missiles targeted Israel, Kuwait, Bahrain, and Jordan, while Israel struck missile production sites in Tehran.

Hezbollah reportedly intercepted an Israeli fighter in Lebanon and aims to capture soldiers for leverage. Amid mounting casualties, only one in four Australians supports US-Israel military action against Iran.

di arancione, in onore dell’Harmony Day, simbolo di inclusione, rispetto reciproco e celebrazione della diversità culturale.

Tra risate e chiacchiere, il bingo ha coinvolto tutti, mentre il delizioso BBQ preparato da Vince Papandrea e Giuseppe Bonvino ha conquistato i presenti con sapori autentici e convivialità.

Il sindaco di Camden, Teresa Fedeli, ha fatto gli onori di casa, condividendo parole incoraggianti e sottolineando l’importanza di avere un gruppo italiano così attivo e numeroso nella comunità, iniziativa a lungo voluta dall'intera amministrazione co-

One Nation esclude coalizione formale

La leader di One Nation, Pauline Hanson, ha dichiarato di voler collaborare con Liberali e Nazionali per sconfiggere i Laburisti alle prossime elezioni, pur escludendo una coalizione formale.

Hanson si è detta disposta a stringere accordi sulle preferenze e garantire sostegno a un eventuale governo di minoranza. Tuttavia, Hanson ha ribadito la volontà di mantenere piena autonomia politica.

Intanto, la crescita di One Nation preoccupa la Coalizione, già alle prese con un calo di consensi e divisioni interne nel panorama politico australiano.

munale. Non sono mancati ringraziamenti particolari al Board e ai volontari di CNA e a Tony Gagliano, la cui musica e voce hanno creato un’atmosfera festosa, invitando tutti a cantare i grandi classici italiani in coro.

L'evento si è chiuso in un clima di gioia, sorrisi e nuove amicizie, lasciando nei partecipanti la voglia di ritrovarsi presto. Questo primo appuntamento ha dimostrato che il nuovo Senior Group di CNA è destinato a diventare un cuore pulsante di allegria, cultura e spirito comunitario per gli italiani che risiedono a Camden.

Servizio Speciale a pagina 7

Anthony Randazzo appointed to Rome

Pope Leo XIV has appointed italian-australian bishop of Broken Bay, Anthony Randazzo, as Prefect of the Dicastery for Legislative Texts, granting him the title of Archbishop.

The Dicastery oversees interpretation and application of Church law globally. Born in Sydney, Randazzo was ordained in Brisbane in 1991 and has served in Rome and Australia, gaining extensive canon law experience.

Australian Catholic Bishops Conference President, Archbishop Timothy Costelloe, praised his expertise and pastoral dedication.

Bisettimanale degli italo-australiani
Anno X - Numero 21 - Venerdì 27 Marzo 2026
di Marco Testa
Joan Baez
I soci del MAC in corsa verso le Montagne Blu
Lener e Ciccone rafforzano i legami
Associazioni d'Arma incontrano il nuovo attaché
Referendum: l’Italia divisa tra Sì
Settimana Santa: Sante Messe e funzioni a Sydney

82° fosse ardeatine: Mattarella in cerimonia

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, insieme alle alte cariche dello Stato e a numerose autorità civili e militari presenti, ha partecipato alla cerimonia commemorativa dell’82° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, ricordando con

Allora!

Published by Italian Australian News

National (Canberra)

1/33 Allara Street Canberra ACT 2601

New South Wales (Sydney)

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Disclaimer:

profondo rispetto e commozione la tragica vicenda storica.

Dopo la deposizione da parte del Capo dello Stato di una corona sulla lapide che ricorda i caduti del 24 marzo 1944, sono intervenuti il Presidente ANFIM, Francesco Albertelli, e Marco Trasciani,

Segretario generale dell’ANFIM, che ha letto con solennità e intensa emozione i nomi dei Martiri, suscitando un sentito momento di raccoglimento. La commemorazione è proseguita con la preghiera cattolica recitata dal Mons. Gian Franco Saba, Ordinario Militare per l’Italia, e la preghiera ebraica officiata dal Rav Riccardo Di Segni, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma, alla presenza di familiari delle vittime, rappresentanti delle istituzioni italiane e cittadini accorsi per rendere omaggio alla memoria storica.

Al termine, il Presidente Mattarella ha reso omaggio, all’interno del Mausoleo Ardeatino, alle vittime dell’eccidio, sottolineando l’importanza imprescindibile della memoria storica e del dovere civile di trasmettere alle nuove generazioni i valori di pace. (Inform)

Presepi e uve Valpolicella prossime candidate UNESCO

Dopo il successo della Cucina Italiana, la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha deciso , su proposta del Ministero della Cultura, di presentare all’Organizzazione parigina tre nuove candidature per l’iscrizione a patrimonio culturale immateriale.

I dossier raccontano la vitalità delle comunità italiane e la loro capacità di custodire e trasmettere pratiche culturali uniche. Il presepe: una tradizione che unisce creatività e spiritualità. La candidatura “Il presepe, dalle origini a tradizione culturale, e l’arte di crearlo” valorizza la creatività artistica, l’artigianato e la spiritualità popolare delle comunità presepiali, con contributi dell’Associazione Italiana Amici del Presepio e dei luoghi simbolo di Greccio e Assisi.

L’iniziativa, promossa dall’Italia con la partecipazione di Spagna e Uruguay, acquista un significato particolare nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi. Fu proprio il Santo di Assisi a dare vita, nel 1223 a Greccio, alla prima rappresentazione vivente della Natività, ispirando la nostra tradizione del presepe.

L’anniversario offre una cornice simbolica e spirituale di straordinaria rilevanza alla candidatura UNESCO. Sulla candidatura, il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli ha dichiarato che la tradizione del Presepe è “un elemento qualificante della identità culturale italiana, un collante sociale per le nostre comunità e una testimonianza eccelsa dell’artigianato artistico tradizionale”.

Inoltre, la candidatura nazio-

Vespa Piaggio, icona della storia e dell'arte Italiana

Prosegue presso la Commissione Cultura del Senato l’esame del provvedimento finalizzato al riconoscimento della Vespa Piaggio a quattro tempi come simbolo della storia, della cultura e dell’arte italiana, universalmente apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo per la sua innovazione, design unico e valore iconico.

nale “Il rito della messa a riposo delle uve della Valpolicella” racconta la tradizione dell’appassimento delle uve e il legame profondo tra comunità, paesaggio e cultura produttiva. Il dossier, destinato anch’esso alla Lista rappresentativa, è frutto della collaborazione tra SNODAR, il Consorzio dei vini della Valpolicella e istituzioni accademiche. Alpine Food Heritage: tradizioni alimentari e cooperazione internazionale. L’Italia partecipa inoltre alla candidatura multinazionale “Patrimonio alimentare alpino: programmi culturali di salvaguardia promossi dalle comunità”, coordinata dalla Svizzera con la partecipazione di Francia e Slovenia, per il Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia.

L’iniziativa raccoglie pratiche alimentari tradizionali delle comunità alpine e rappresenta un modello virtuoso di collaborazione internazionale per la tutela e la trasmissione dei saperi locali. “L’Italia, che vanta il primato mondiale di maggior siti riconosciuti dall’Unesco, vede sempre più accrescere l’importanza del proprio patrimonio culturale. Il presepe, rappresentato da Francesco d’Assisi, ha dato origine a una tradizione che oggi celebra la creatività artistica e la spiritualità come valori universali.

Il rito poi della messa a riposo delle uve della Valpolicella esprime il legame profondo tra comunità, paesaggio e cultura produttiva. Infine, il Governo con impegno continua anche a sostenere il pregio gastronomico dei territori Italiani, dalla cucina nazionale ai saperi delle Alpi”. (Inform)

La Commissione ha adottato un testo base che prevede l’iscrizione d’ufficio nei registri di cui all’articolo 60, comma 4, del Codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285) per tutti i ciclomotori e motoveicoli modello Vespa Piaggio immatricolati prima del 31 dicembre 1990, garantendo così la tutela storica e la valorizzazione di questi veicoli emblematici del patrimonio nazionale. La proposta stabilisce inoltre che la Repubblica riconosca ufficialmente la Vespa Piaggio quale espressione distintiva della storia, della cultura e dell’arte italiana, nonché come simbolo del genio, della creatività e della bellezza del Made in Italy nel mondo, contribuendo alla promozione internazionale della nostra tradizione industriale e culturale. Il provvedimento specifica che

a tali veicoli si applicano le disposizioni dell’articolo 60, comma 5, dello stesso decreto legislativo n. 285 del 1992. Sono introdotte anche modifiche normative in materia di circolazione dei veicoli storici e collezionistici: l’articolo 60, comma 5, è sostituito con la seguente formulazione: “I veicoli di interesse storico e collezionistico possono circolare sulle strade, anche in deroga ai provvedimenti di limitazione della circolazione adottati dagli enti competenti per il contenimento delle emissioni di inquinanti atmosferici, purché siano in possesso dei requisiti previsti per questa categoria di veicoli”.

In aggiunta, viene abrogato il comma 2-ter dell’articolo 1 del decreto-legge 12 settembre 2023, n. 121, convertito con modificazioni dalla legge 6 novembre 2023, n. 155.

Infine, il provvedimento è caratterizzato da una clausola di invarianza finanziaria, che garantisce che l’attuazione della legge non comporterà nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni competenti dovranno svolgere gli adempimenti previsti utilizzando le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili. (Inform)

L’Italia divisa tra Sì e No

Il recente referendum costituzionale sulla giustizia ha evidenziato, ancora una volta, la complessità del panorama politico e sociale italiano. In patria, il fronte del No ha prevalso con il 53,74% dei consensi, mentre il Sì si è fermato al 46,6%, con una partecipazione che ha sfiorato il 59%. All’estero, invece, i dati provvisori indicano una netta vittoria del Sì, con il 54,75% dei voti su oltre 1.500 sezioni scrutinate.

Questa differenza di vedute non è solo statistica, ma racconta due visioni del paese profondamente diverse. In Italia, il voto riflette probabilmente un atteggiamento di cautela e un confronto diretto con le dinamiche interne, segnate da diffidenza verso le riforme proposte. All’estero, invece, emerge una comunità che osserva con occhio comparato sistemi giudiziari differenti e che sembra più propensa a sostenere cambiamenti strutturali simili a quelli proposti dal quesito referendario.

Il risultato internazionale, con picchi oltre il 70% in alcune regioni, testimonia una partecipazione attiva delle comunità italiane fuori dai confini nazionali e sottolinea il peso politico e culturale che queste comunità continuano a esercitare. Non si

tratta solo di numeri: è evidente come l’esperienza diretta in contesti normativi diversi influisca sulla percezione della giustizia e sulla capacità di valutare le riforme con maggiore distacco e pragmatismo.

L’analisi del voto mette in luce un’Italia divisa, ma anche più complessa: da un lato un paese radicato nelle proprie tradizioni e abitudini, dall’altro un’Italia diffusa nel mondo, con esperienze e prospettive differenti che arricchiscono il dibattito pubblico. Questo divario, se osservato con attenzione, offre anche uno spunto per riflettere su quanto la mobilità, le esperienze internazionali e la quotidianità all’estero possano influenzare le scelte civiche, stimolando un approccio più aperto e informato ai temi istituzionali.

In definitiva, il referendum non ha semplicemente espresso un giudizio sulla giustizia, ma ha rivelato due Italie: una più cauta e concentrata sulle dinamiche interne, l’altra più internazionale e aperta al confronto con esperienze estere. Riconoscere questo divario e comprenderne le ragioni sarà fondamentale per interpretare correttamente l’esito e per avviare una discussione politica e sociale più inclusiva.

Il deputato Simone Billi (Lega – ripartizione Europa) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro degli Esteri e al Ministro dell’Interno in merito alla Carta d’identità elettronica (Cie) per i cittadini Aire.

Nell’interrogazione Billi ricorda “che è stato avviato l’ampliamento del rilascio della Carta d’identità elettronica (Cie) anche ai cittadini italiani residenti all’estero, regolarmente iscritti all’Aire, al loro comune di iscrizione Aire in Italia che dovrebbe entrare in vigore a giugno 2026.

Due webinar del CGIE sul tema emigrazione

L’analisi della nuova emigrazione italiana e le trasformazioni in atto nelle comunità all’estero saranno oggetto di approfondimento dei webinar organizzati dalla VII Commissione tematica “Nuove emigrazioni, generazioni nuove” del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, presieduta da Matteo Bracciali.

“L’emigrazione italiana oggi –Dialogo con Lorenzo Di Lenna, Fondazione Nord Est” è il titolo del primo incontro che si svolgerà il 1° aprile alle 17:30, nel corso del quale si approfondiranno i dati e le dinamiche strutturali dei flussi migratori in uscita, il profilo socio-professionale dei migranti, le principali destinazioni e le implicazioni per il sistema economico e territoriale italiano.

Il secondo webinar si svolgerà lunedì 20 aprile alle ore 17.30 e sarà dedicato alla presentazione della ricerca “Crescere Expat – fa-

miglie italiane in giro per il mondo”, curata da Eleonora Voltolina e promossa dalla Fondazione Migrantes.

Uno studio che offre uno sguardo specifico sulle famiglie italiane all’estero analizzando dimensioni educative, lavorative e identitarie della mobilità contemporanea.

La misura – continua il deputato – richiede un adeguato coordinamento operativo e organizzativo da parte dei comuni, nonché l’adozione dei necessari atti attuativi per garantirne l’uniforme applicazione sul territorio nazionale”.

Alla luce di ciò Billi chiede ai Ministri interrogati “a che punto sia l’attuazione operativa della misura, se e quando i comuni italiani siano stati formalmente informati con apposite istruzioni operative e quando siano previsti i necessari decreti attuativi”. (Inform)

Entrambi i webinar prevedono un momento di confronto con i Consiglieri del CGIE e dei Comites, per analizzare i risultati delle ricerche con la rappresentanza istituzionale degli italiani all’estero e con le prospettive operative delle comunità residenti nei territori di emigrazione. (Inform)

Ora il governo cerca dialogo con i magistrati

Si riapre il confronto tra politica e magistratura dopo il recente esito referendario. Il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha dichiarato che esistono “tutti i presupposti” per avviare un dialogo costruttivo con l’Associazione nazionale magistrati (Anm), segnando un possibile cambio di passo nei rapporti istituzionali.

Secondo Sisto, il risultato del referendum consente di “disegnare responsabilmente nuovi percorsi” nel delicato equilibrio tra potere politico e ordine giudiziario. Un’apertura che arriva in un momento di forte tensione, ma anche di rinnovata consapevolezza sulla necessità di intervenire per migliorare l’efficienza del sistema giustizia.

Il vice ministro ha sottolineato come durante la campagna referendaria l’Anm abbia comunque riconosciuto l’urgenza di riforme, pur esprimendo riserve sul metodo scelto, in particolare rispetto a eventuali modifiche costituzionali. Proprio questo terreno comune potrebbe rappresentare la base per un confronto “fattivo”, orientato a risultati concreti.

Un ruolo centrale, ha aggiunto Sisto, dovrà essere svolto anche dal Consiglio nazionale forense, definito “contraddittore necessario” in ogni processo decisionale che riguardi la giustizia. L’obietti-

vo è quello di costruire un dialogo inclusivo, capace di coinvolgere tutte le componenti del sistema giudiziario.

Le parole del vice ministro si inseriscono in un dibattito più ampio che, nelle ultime settimane, ha visto anche altri esponenti istituzionali intervenire sul tema delle riforme. Il ministro della Giustizia ha ribadito la volontà del governo di assumersi la responsabilità politica del percorso intrapreso, mentre dalla magistratura arrivano segnali di disponibilità a collaborare, purché si mantenga il rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza.

Resta ora da capire quali saranno i tempi e le modalità di questo possibile confronto. Molto dipenderà dalla capacità delle parti di

superare diffidenze reciproche e di concentrarsi su obiettivi condivisi, come la riduzione dei tempi dei processi e il rafforzamento della fiducia dei cittadini nella giustizia.

In un contesto politico complesso, l’apertura al dialogo rappresenta comunque un segnale significativo. Se tradotta in azioni concrete, potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase nei rapporti tra istituzioni e magistratura, all’insegna della collaborazione e dell’efficienza.

Un percorso che richiederà responsabilità, equilibrio istituzionale e volontà politica condivisa duratura. Sarà determinante anche il contributo del Parlamento nel definire riforme efficaci, sostenibili nel tempo.

Justice Officials Quit After Referendum Loss

Il Following the decisive defeat of Giorgia Meloni’s government in the constitutional referendum on justice reform, Giusi Bartolozzi, Chief of Staff to Justice Minister Carlo Nordio, and Andrea Delmastro Delle Vedove, Undersecretary of Justice, have tendered their resignations. Both officials were embroiled in controversies that many analysts say undermined the government’s campaign for a Yes vote.

Bartolozzi faced heavy criticism after describing the judiciary as “a firing squad that must be eliminated,” a remark that sparked public outrage and forced her to issue a formal apology. She is also under investigation for allegedly providing false information regarding the arrest and

subsequent release of a Libyan general wanted by the International Criminal Court for crimes against migrants. These controversies were seen as damaging the public perception of the reform, which proposed splitting the careers of judges and prosecutors, dividing the High Council of the Judiciary into two, and establishing a disciplinary court.

Delmastro, meanwhile, came under fire for entering into a business partnership at a Rome restaurant with the 18-year-old daughter of Mauro Caroccia, a convicted leader of the Neapolitan Camorra.

While asserting he committed no legal wrongdoing, Delmastro deemed it appropriate to resign, taking “responsibility for a reck-

less act corrected as soon as I became aware of it,” emphasizing his respect for the government and the Prime Minister.

The referendum loss represented a significant setback for Meloni, marking her first major challenge after more than three years of largely stable and popular governance. Observers noted that many voters overlooked the technical details of the reform, focusing instead on the Prime Minister herself, who attempted to engage young voters through media appearances and stark warnings about migrant crime and public safety.

Despite the referendum defeat, the government signaled plans to pursue other controversial reforms, including changes to Italy’s electoral law aimed at securing a stable majority for the next general election, currently scheduled for September 2027. Justice Minister Nordio is also expected to submit a bill that would make prosecutions non-compulsory upon receiving notice of a crime, in accordance with constitutional provisions.

The resignations of Bartolozzi and Delmastro mark a delicate phase for the government, which now faces the challenge of restoring credibility and public confidence ahead of forthcoming political battles.

Storico Sciopero all’ABC e i giornalisti in piazza

Per la prima volta in quasi vent’anni, i dipendenti della Australian Broadcasting Corporation (ABC) hanno incrociato le braccia, dando vita a uno sciopero nazionale che ha paralizzato la programmazione e riacceso il dibattito sul futuro del servizio pubblico in Australia.

Alle 11 di mercoledì scorso, migliaia di lavoratori – tra giorna-

listi, tecnici e operatori – hanno abbandonato le postazioni in oltre 60 sedi, da Sydney a Melbourne. La protesta è scattata dopo il rifiuto di un’offerta salariale giudicata insufficiente: un aumento del 10% in tre anni, contro il 13,5% richiesto dai sindacati per tenere il passo con l’inflazione.

Sugli schermi, l’impatto è stato immediato. Il canale principale

ha sospeso i notiziari, sostituendoli con contenuti internazionali e repliche di programmi storici. Una scelta che evidenzia la portata dello sciopero e la dipendenza dell’emittente dal proprio personale.

A Sydney, la nota giornalista Fran Kelly ha preso la parola davanti ai colleghi, denunciando la fuga di talenti: “Troppi professionisti lasciano non per scelta, ma perché non riescono a vivere con questi stipendi, soprattutto in una città cara come Sydney”. Al centro delle rivendicazioni non c’è solo la questione salariale, ma anche l’uso diffuso di contratti a termine, considerato dai sindacati un fattore di instabilità per l’intero settore. “Lavori di qualità garantiscono informazione di qualità”, ha dichiarato Michael Slezak, sottolineando i rischi di un progressivo impoverimento del giornalismo pubblico.

Primi rotte verso Singapore dal Nancy-Bird Walton

Si apre una nuova era per il trasporto aereo australiano: sono stati messi in vendita i primi biglietti per voli internazionali in partenza dal Western Sydney International Airport, il nuovo scalo destinato a servire una delle aree a più rapida crescita del Paese.

A segnare questo traguardo è Singapore Airlines, prima compagnia internazionale a commercializzare ufficialmente un collegamento dal nuovo aeroporto. Il vettore opererà un volo giornaliero tra Western Sydney e il celebre hub asiatico di Changi Airport, con inizio previsto per il 23 novembre, circa un mese dopo l’apertura dello scalo ai passeggeri, programmata per ottobre.

La ministra federale dei Trasporti Catherine King ha definito l’avvio delle vendite “un passo fondamentale”, sottolineando come i nuovi collegamenti permetteranno a Western Sydney di essere direttamente connessa al resto del mondo. “Attraverso Singapore, i passeggeri potranno raggiungere facilmente destinazioni globali, rafforzando il ruolo strategico del nuovo aeroporto”, ha dichiarato.

Uno dei principali punti di forza del Western Sydney International Airport è l’assenza di coprifuoco, a differenza del congestionato Sydney Airport. Questa caratteristica consentirà operazioni 24 ore su 24, offrendo maggiore flessibilità alle compagnie e

nuove opzioni ai viaggiatori. Non a caso, il primo volo partirà poco prima della mezzanotte, permettendo ai passeggeri di arrivare a Singapore all’alba.

Il volo di ritorno partirà invece da Singapore in tarda mattinata, atterrando a Sydney Ovest in serata, garantendo così una programmazione comoda sia per chi viaggia per lavoro sia per turismo. Al momento, Singapore Airlines è una delle poche compagnie ad aver confermato operazioni internazionali regolari dal nuovo scalo. Air New Zealand ha annunciato un futuro collegamento, ma solo a partire dal 2027 e subordinato alla disponibilità di aeromobili. Nel frattempo, i vettori australiani Qantas e Jetstar garantiranno una presenza iniziale con voli domestici e, progressivamente, internazionali. Il governo federale ha confermato che sono in corso negoziati con ulteriori compagnie, incluse quelle del Medio Oriente, anche se le attuali tensioni geopolitiche stanno rallentando alcune trattative.

I primi voli cargo internazionali sono previsti già da luglio, segnando l’avvio operativo anticipato della struttura. Con queste premesse, il nuovo aeroporto si prepara a diventare un nodo strategico per lo sviluppo economico e infrastrutturale di tutta la regione di Western Sydney, offrendo nuove opportunità di crescita e connessione globale.

È morto il 24 marzo 2026 a 91 anni il cantautore Gino Paoli, voce indimenticabile di Il cielo in una stanza e Sapore di sale. Nato a Monfalcone il 23 settembre 1934, lascia la moglie Paola Penzo e i figli Amanda, Nicolò e Tommaso; lo precedette nella morte il figlio Giovanni nel 2025.

Paoli è stato una figura chiave della Scuola Genovese, accanto a Luigi Tenco, Fabrizio De André e Bruno Lauzi, e ha segnato la mu-

sica italiana degli anni Sessanta e Settanta. La sua vita fu segnata da crisi personali, tentativi estremi, e una lunga battaglia contro l’alcolismo, superata dopo la perdita del fratello.

Con una carriera di oltre sei decenni, cinque partecipazioni a Sanremo e numerose colonne sonore, Gino Paoli lascia un’eredità musicale senza tempo, amata da generazioni di artisti e appassionati.

Roman Empire’s Lasting Influence at the Museum

A very important event is coming up in Melbourne next month. I have been watching numerous TV series on Ancient Rome and have been writing about the history of Rome over the ages. It’s such an advanced civilization that it naturally invites comparisons with our contemporary world. I invite you, reader, to consider attending this significant event in our city.

In April 2026, the Melbourne Museum will host one of its most important international exhibitions in recent years: “ROME: Empire, Power, People.” Opening on 1 April 2026 and running through October, this major event offers visitors a rare and immersive exploration of the Roman Empire and its enduring influence on the modern world.

The exhibition brings together more than 150–180 authentic artefacts from leading Italian institutions, including statues, mosaics, frescoes, jewellery, and everyday objects dating from the 1st to 3rd centuries CE—the height of Imperial Rome. These objects are being displayed in Melbourne for the first time, making the exhibition a unique cultural event for Australia.

“ROME: Empire, Power, People” is designed not only to showcase artefacts but also to tell the story of a civilization that shaped law, politics, engineering, architecture, and culture across Europe and beyond. Visitors will journey from the dramatic fall of Julius Caesar to the rise of powerful emperors and the vast expansion of Roman authority. The exhibition highlights the ambition and complex-

Knox Italian Seniors Club

Coffee, Tea, Biscotti

Tutti i giovedí - 12.00pm

Zina: 0415 276 132

Lina:0405 571 832

Italian Seniors Club

Kingston La Baracca

Tutti i Mercoledí e Domenica

11.00am - 5:30pm

Giovanna: 0421 045 648

ity of Roman society, including its political systems, religious beliefs, and social hierarchies.

A key feature is its focus on everyday life in ancient Rome. Beyond emperors and armies, the exhibition explores the experiences of ordinary citizens—traders, slaves, soldiers, and families— bringing a human dimension to history. Visitors can examine how Romans lived, worked, worshipped, and entertained themselves, from bustling marketplaces to the spectacle of gladiatorial games.

The exhibition also uses modern technology to enhance the experience. Immersive scenography and multimedia displays recreate the sights and sounds of ancient Rome, allowing visitors to step into the world of the empire. This approach makes the exhibition accessible and engaging for a wide audience, including students, families, and history enthusiasts.

In addition to the main exhibition, a range of special programs will be offered throughout April and beyond. These include guided tours that provide expert insights into the artefacts and themes, as well as exclusive preview events for members. Educational workshops and school programs will further explore the formation, expansion, and legacy of the Roman Empire, linking ancient history to contemporary society.

The significance of this exhibition lies in its exploration of Rome’s lasting influence. Many aspects of modern life—from legal systems and governance to language, urban planning, and architecture—can be traced back to Roman innovations. By examining these connections, the exhibition encourages visitors to reflect on how ancient Rome continues to shape the present day.

Overall, “ROME: Empire, Power, People” at Melbourne Museum in April 2026 is more than a historical display; it is a comprehensive cultural experience. It combines rare artefacts, compelling storytelling, and immersive design to bring one of history’s greatest civilizations to life.

For Melbourne audiences, it represents a unique opportunity to engage directly with the legacy of the Roman Empire and understand its profound and lasting impact on the world.

Antigone Power, femminismo e performance

di Laura Lori

CO.AS.IT. presenta il lancio del libro Antigone Power da Palermo: Trasformazioni per l’epoca globale di Laura Lori, giovedì 16 aprile 2026, dalle 18:30 alle 20:00, presso la sede di CO.AS.IT., 199 Faraday Street, Carlton. L’ingresso è gratuito, con registrazione obbligatoria, e l’evento sarà trasmesso anche in diretta su Microsoft Teams.

Il volume ripercorre il progetto palermitano del 2018 che reinterpreta la figura di Antigone in chiave contemporanea, esplorando il ruolo delle pratiche teatrali femminili e transculturali. Il lancio prevede una breve tavola rotonda, letture e un estratto live che evidenzia l’approccio del libro alla performance contemporanea e all’impegno comunitario.

L’incontro offrirà ai partecipanti un’analisi diretta dei metodi interdisciplinari adottati nel libro e delle implicazioni delle pratiche teatrali situate nel contesto globale, favorendo un dialogo tra cultura, arte e società.

Tra gli interventi previsti:

Laura Lori, docente e ricercatrice in Italian Studies, che approfondisce il ruolo della letteratura nel dialogo su immigrazione, genere, identità e colonialismo, con particolare attenzione alla promozione di inclusione sociale e uguaglianza.

Dr. Gregoria Manzin, Senior Lecturer di Italian Studies alla La Trobe University, esperta di letteratura contemporanea femminile e dinamiche di identità non do-

minanti. Jacqueline Dutton, Professore di French Studies all’University of Melbourne, studiosa di letteratura, cibo e vino come prodotti interculturali, fondatrice del Pinot Noir Project. Cynthia Troup, scrittrice, storica e curatrice, con esperienza in pratiche collaborative nell’arte e nella ricerca accademica.

Il libro di Laura Lori sarà disponibile presso Mimesis Edizioni e su Amazon.artistiche contemporanee.

Williamstown in festa tra cultura e tradizioni

Grande partecipazione e atmosfera festosa per il Williamstown Italian Festival 2026, che ha trasformato le strade del quartiere in un vivace punto d’incontro tra cultura, tradizione e comunità. Migliaia di visitatori hanno preso parte all’evento, attirando famiglie, appassionati e curiosi desiderosi di immergersi nei sapori e nei colori dell’Italia.

Protagonisti indiscussi della giornata sono stati il cibo e la musica. Stand gastronomici hanno offerto una ricca selezione di specialità regionali, dai classici della cucina italiana a proposte più contemporanee, mentre sul palco si sono alternati artisti e gruppi musicali che hanno animato il pubblico con ritmi coinvolgenti. Non sono mancati momenti di intrattenimento per tutte le età, contribuendo a creare un’atmosfera calorosa e inclusiva.

Grande entusiasmo anche per l’esposizione di auto d’epoca e Vespa, simboli iconici dello stile italiano, che hanno attira-

to l’attenzione di appassionati e fotografi. Le linee eleganti e il fascino senza tempo dei veicoli hanno aggiunto un ulteriore elemento di interesse all’evento, tra applausi, sorrisi e partecipazione generale, con numerose famiglie presenti per tutta la giornata. Fondamentale il contributo dei volontari e dei membri del comitato del Williamstown Italian Social Club, che con impegno e dedizione hanno reso possibile la riuscita della manifestazione. Un ringraziamento speciale è stato

rivolto anche agli sponsor e ai partner, tra cui Radio Italiana 531 e il supporto del consiglio comunale locale. Il festival si conferma così un appuntamento importante per celebrare l’identità italiana e rafforzare i legami all’interno della comunità, lasciando nei partecipanti il ricordo di una giornata all’insegna della convivialità e dell’allegria, con grande soddisfazione da parte degli organizzatori, già al lavoro per la prossima edizione.

a cura di Tom Padula
Antigone Power da Palermo Salvo Veneziano

A Warrawong un ritrovo che profuma d’Italia

Al numero 258 di Cowper Street, a Warrawong, esiste un luogo speciale dove il tempo sembra rallentare e i ricordi prendono vita tra un caffè e una partita a carte.

Il Santo & Judi’s Deli Café rappresenta molto più di un semplice punto ristoro: è un autentico ritrovo per gli anziani della comunità italiana locale, uno spazio dove si coltivano amicizie, tradizioni e un senso profondo di appartenenza, spesso accompagnato da risate e ricordi condivisi che durano anni.

La storia di questo luogo affonda le sue radici nel percorso di vita di Santo La Rosa, arrivato

in Australia nel 1967 dalla Calabria, con il sogno di costruirsi un futuro migliore. Dopo essersi stabilito a Balgowlah, incontrò Judi, di origini inglesi, che sposò nel 1977. Insieme formarono una famiglia con tre figli, crescendo nella zona di Manly/Waringa e condividendo la passione per la cucina, la musica e le piccole gioie quotidiane. Negli anni ’90, la coppia intraprese l’avventura imprenditoriale aprendo un locale italiano a Dee Why, ma il richiamo di una vita più tranquilla li spinse presto verso la costa di Wollongong. Qui trovarono l’equilibrio desiderato, circondati dalla bellezza del

territorio, dalla vicinanza della famiglia e dalla serenità dei tramonti sul mare, oggi arricchita da cinque nipoti vivaci e curiosi. La svolta arrivò nel 2006, quando si presentò l’occasione di rilevare il Caffè di Rocco, storico punto di incontro per i pensionati delle zone di Warrawong, Port Kembla e Lake Heights. Santo e Judi non solo ne raccolsero l’eredità, ma ne preservarono l’anima, arricchendola con tocchi personali, fotografie di famiglia e ricette che sanno di casa.

Ancora oggi, entrando nel locale, si viene accolti dal profumo intenso del caffè e dal suono familiare delle conversazioni e delle carte sul tavolo. Ogni mattina, tra le 8 e le 11:30, gli anziani si ritrovano per condividere storie, discutere di pensioni, scambiarsi consigli sul giardinaggio o semplicemente commentare le partite della squadra del cuore.

Non manca mai un sorriso, una discussione animata e, spesso, qualche prelibatezza italiana da portare a casa, accompagnata da un affettuoso “ci vediamo domani, se tutto va bene”, mentre la musica italiana in sottofondo rende l’atmosfera ancora più accogliente e calorosa.

Il Santo & Judi’s Deli Café è un esempio prezioso di come un semplice spazio possa trasformarsi in un punto di riferimento umano e culturale. Un piccolo angolo d’Italia in Australia, che continua a vivere grazie alla dedizione e alla passione di Santo e Judi, con l’augurio che questo ritrovo possa continuare ad accogliere generazioni ancora per molti anni, tra chiacchiere, caffè e ricordi indimenticabili.

Cooperazione spaziale ITA-AU

Una visita istituzionale di alto profilo rafforza i legami tra Italia e Australia nel settore spaziale e dell’osservazione della Terra. Una delegazione dell’Ambasciata australiana in Italia, guidata da Julianne Cowley, è stata accolta presso il quartier generale romano di e-GEOS e Telespazio, entrambe parte del gruppo Leonardo.

All’incontro hanno partecipato figure chiave del management, tra cui l’amministratore delegato di e-GEOS, C. Milena A. Lerario, il presidente Ezio Bussoletti e rappresentanti della divisione internazionale di Leonardo. La visita si inserisce in una più ampia strategia di espansione delle soluzioni avanzate di Earth Observation nei mercati australiano e indo-pacifico, considerati tra i più dinamici e innovativi a livello globale.

Al centro del confronto, il contributo tecnologico offerto dai servizi geospaziali, con particolare attenzione alla sorveglianza marittima e alla gestione delle emergenze ambientali. In questo contesto, e-GEOS supporta già le autorità australiane attraverso la

fornitura di dati radar provenienti dalla costellazione COSMO-SkyMed, infrastruttura strategica sviluppata dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa. Durante la giornata, la delegazione ha potuto approfondire le attività della divisione spazio di Leonardo e le prospettive di crescita nel settore, con uno sguardo alle future applicazioni tecnologiche in grado di rispondere alle esigenze locali e alle sfide globali. “La regione indo-pacifica rappresenta un ambiente estremamente dinamico”, ha dichiarato Lerario, sottolineando l’importanza della collaborazione con istituzioni e partner internazionali per sviluppare soluzioni innovative e sostenibili nel tempo. L’incontro conferma il ruolo crescente della cooperazione internazionale nel settore spaziale e apre nuove opportunità di sviluppo congiunto tra Italia e Australia, rafforzando sinergie industriali, scientifiche e diplomatiche destinate a produrre benefici concreti e duraturi per entrambi i Paesi, con prospettive future ancora più ampie.

Rincari dei biglietti dello Spirit of Tasmania

La compagnia statale TT-Line, operatrice del traghetto Spirit of Tasmania, ha avvertito che i prezzi dei biglietti potrebbero aumentare nei prossimi mesi a causa della continua crescita dei costi del carburante. La misura, se confermata, interesserebbe migliaia di passeggeri e veicoli che ogni anno scelgono il servizio per collegare la Tasmania al continente australiano.

Secondo fonti interne, i costi del carburante sono aumentati in modo significativo negli ultimi mesi, incidendo pesantemente sui margini operativi della compagnia. “Abbiamo fatto ogni sforzo per contenere le spese, ma l’incremento dei prezzi del carburante rende inevitabile una revisione delle tariffe,” ha spiegato un portavoce di TT-Line.

Il traghetto Spirit of Tasmania è una componente fondamentale della rete di trasporti marittimi dello Stato, garantendo collegamenti regolari tra Melbourne e Devonport. Per famiglie, turisti e operatori commerciali, rappresenta una scelta conveniente e sicura rispetto al trasporto aereo. Tutta-

via, eventuali aumenti potrebbero influenzare la pianificazione dei viaggi e la propensione dei turisti a visitare l’isola.

Gli esperti del settore ricordano che la situazione non riguarda solo TT-Line. L’intera industria dei trasporti marittimi australiani sta affrontando la pressione dei prezzi energetici, in parte dovuta alla volatilità dei mercati internazionali del petrolio e alle dinamiche globali della domanda di carburante. “Le compagnie devono trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e accessibilità per i consumatori,” sottolineano gli analisti.

Le associazioni turistiche locali

hanno espresso preoccupazione per il possibile impatto sulle presenze in Tasmania. Una comunicazione chiara e tempestiva sui rincari dei biglietti potrebbe tuttavia aiutare le famiglie e i viaggiatori abituali a pianificare meglio le proprie spese. TT-Line ha confermato che qualsiasi adeguamento tariffario sarà annunciato con largo anticipo. Nel frattempo, la compagnia continua a monitorare attentamente l’andamento dei costi e a valutare soluzioni alternative per ridurre l’impatto sui passeggeri, come l’ottimizzazione dei consumi e l’efficienza operativa.

Senior Group a Catherine Park, partecipazione, comunità e spirito di armonia

T.Castrianni, A.Rinaldi, G.Battaglia, E. Bonvino, A.

Di Redazione

È stato un vero successo il primo appuntamento con il Senior Group presso il Community Hall di Catherine Park, a Oran Park, un’iniziativa che ha già dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento stabile per la comunità locale. Circa 50 partecipanti hanno preso parte con entusiasmo a questa giornata inaugurale, dando ufficialmente il via a quello che si prospetta come un appuntamento fisso mensile, programmato per l’ultimo mercoledì di ogni mese.

Per l’occasione, la sala del Community Hall si è vestita di arancione, colore simbolo della settimana dedicata all’Harmony Day. Questa ricorrenza celebra la diversità culturale e promuove valori fondamentali come l’inclusione, il rispetto reciproco e il senso di appartenenza, ricordando come ogni individuo contribuisca a rendere la società più ricca e coesa.

La giornata ha avuto inizio sin dalle prime ore del mattino con la sistemazione della sala, curata con attenzione dai volontari, seguita da uno dei momenti più attesi e apprezzati: il tradizionale gioco del bingo, che ha coinvolto i partecipanti in un clima di allegria e condivisione. A rendere ancora più speciale l’evento è stato il delizioso BBQ preparato con passione da Vince Papandrea e Giuseppe Bonvino, che hanno saputo conquistare tutti con sapori autentici e convivialità.

A fare gli onori di casa è stata il sindaco di Camden, Teresa Fedeli, che ha voluto essere presente per testimoniare il suo sostegno all’iniziativa. Nel suo discorso di benvenuto, il sindaco ha condiviso con i presenti parole sentite e cariche di significato: ha raccontato con orgoglio le sue origini italiane, sottolineando come in passato sentisse la mancanza di una rappresentanza italiana nel territorio di Camden. Oggi, invece, ha espresso grande entusiasmo nel vedere nascere un gruppo italiano così numeroso e attivo.

Rivolgendosi direttamente a Maria Grazia e ai partecipanti, il sindaco Fedeli ha dichiarato: «A Camden, qualsiasi cosa possiamo fare, sarò sempre presente per sostenere tutti noi. Non solo gli italiani, ma tutta la comunità. E naturalmente, sarò un po’ più coinvolta con Maria Grazia e con gli italiani. Quindi, per favo-

re, godetevi la giornata. Chiunque venga da fuori zona, benvenuto a Camden. È davvero bello. Come ho detto, verrò il più spesso possibile». Ha inoltre riferito che i consiglieri Rose Sicari e Vince Ferreri, impossibilitati a partecipare, avevano inviato le loro scuse assicurando però la loro presenza nei prossimi incontri. Grande soddisfazione è stata espressa anche dai partecipanti, entusiasti di questo nuovo gruppo che si propone come un importante punto di aggregazione nell’area di Camden. In molti hanno manifestato il desiderio di contribuire attivamente affinché il Senior Group possa crescere e diventare una voce significativa per una comunità italiana sempre più numerosa nel territorio. Maria

Grazia ha voluto ringraziare sentitamente il sindaco Fedeli per aver accolto l’invito, tutti i partecipanti per la calorosa presenza e, in modo particolare, i volontari che con impegno e dedizione hanno reso possibile la realizzazione di questa giornata.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche al maestro Tony Gagliano, che con la sua musica e la sua voce ha saputo creare un’atmosfera festosa e coinvolgente, portando un tocco di autentica italianità e invitando tutti a cantare in coro i grandi classici intramontabili della canzone italiana.

L’incontro si è concluso in un clima di gioia e condivisione, lasciando nei partecipanti il desiderio di ritrovarsi presto.

Teresa Fedeli e Maria Grazia Storiniolo
A. Di Natale, G.Bonvino, G.Auteri, C.Corte, T.Fedeli, MG. Storniolo, A.Di Natale, V. Maimone
Santoro
A.De Frenza, J.La Rosa, C.Costantino, T.La Rosa, R.Iogha, M.Di Natale
C.Corte assiste i giocatori del bingo
Tutti insieme durante il pranzo
Il sindaco T.Fedeli con i volontari della CNA
R.Potito, P.Iurlo, G.Ferreri, F.Santoro
MG.Storniolo e T.Fedeli con un gruppo di partecipanti

Associazioni militari incontrano il Col. Ruggiero

Un momento di cordiale incontro e di scambio di saluti si è svolto recentemente al ristorante Alfredo il Nuovo, dove il gruppo delle Associazioni Militari italiane in Australia ha avuto l’occasione di incontrare il nuovo addetto militare presso l’Ambasciata Italiana, Col. Ruggiero Vincenzo, originario di Napoli e in servizio in Australia da tre mesi. L’incontro è stato caratterizzato da un’atmosfera informale e familiare, con la partecipazione di rappresentanti di diverse realtà associative.

Tra i presenti: il Presidente dei Marinai, Riccardo Montrone, insieme al socio Vittorio Locandro, il Cavaliere Felice Montrone, il coordinatore nazionale degli Alpini in Australia Giuseppe Querin, il rappresentante del Comitato Alpini N.S.W. Paolo Zanetti, il presidente dei Bersaglieri Giuseppe Murgida, e il Presidente delle Guardie di Finanza Michele

Frezza, accompagnato dal finanziere Gaetano Tomagra. Durante il pranzo, Bamonte ha portato il saluto delle Associazioni Carabinieri d’Australia, mentre gli altri rappresentanti hanno espresso i loro saluti al Col. Vincenzo, sottolineando l’importanza del mantenimento dei legami tra le associazioni militari italiane all’estero, pur evidenziando la preoccupazione per il progressivo invecchiamento dei soci ancora attivi.

Il Col. Vincenzo ha mostrato grande interesse per le attività associative e ha ascoltato con attenzione i racconti e le esperienze dei veterani presenti, apprezzandone l’impegno e la dedizione. Non sono mancati momenti di confronto sulle iniziative future, sulla promozione della cultura militare italiana e sul rafforzamento dei legami tra le varie associazioni e le istituzioni italiane

in Australia, condividendo aneddoti e ricordi che hanno arricchito la conversazione. Il Col. Ruggiero Vincenzo ha preso la parola ringraziando tutti i presenti per il caloroso benvenuto e ha dichiarato: “Sono felice di questo incontro e mi auguro che in futuro possiamo avere l’occasione di incontrarci presso gli uffici del Consolato Generale.”

Ha anche espresso l’interesse a conoscere più da vicino le attività culturali e sociali delle associazioni, sottolineando l’importanza di mantenere viva la memoria storica e le tradizioni italiane all’estero.

Presente anche il Console Generale, che ha ascoltato senza prendere la parola, mentre l’organizzatore dell’incontro ha ringraziato a nome di tutte le associazioni. La foto dell’incontro ritrae il Col. Ruggiero Vincenzo al centro, in camicia senza cravatta, con la barba corta. L’iniziativa conferma l’importanza del dialogo e della collaborazione tra le istituzioni italiane e le associazioni militari italiane all’estero, rafforzando il legame tra la patria e la comunità italiana in Australia, e rappresenta un segnale di continuità e attenzione verso chi ha servito il Paese con impegno e dedizione, valorizzando allo stesso tempo le nuove generazioni che si avvicinano alle tradizioni militari e associative e stimolando la partecipazione attiva alla vita comunitaria, rafforzando amicizie durature e promuovendo la coesione tra tutti i partecipanti.

Powerful Voices of Migration

In the spirit of celebrating Heritage Week 2026, a multimedia live show will be presented on 19th April at the North Ryde Community Centre (above the library) on Coxs Road, North Ryde.

The show has been selling out to audiences across Victoria, and now it’s Sydney’s turn to enjoy this heartfelt production.

Titled Bonegilla, A Migrant Journey, the show is not necessarily about the well-known migrant camp in Albury-Wodonga, but more so about the people. In excess of 300,000 migrants passed through its doors between 1947–1971, with most originating from non-English-speaking countries such as the Netherlands, Croatia, Germany, Greece, Italy, etc.

The producer, Simon Reich (whose father Manfred passed through Bonegilla), has interviewed many migrants for their reflections, stories, and experiences. These stories are inspiring and, at times, tragic. You will laugh and you will cry, but most

of all you will be inspired by their courage and resilience. The show is enhanced with live music and large screens.

Annuncio Comunitario

Il comitato femminile Club Marconi è lieto di annunciare il tradizionale Ladies Auxiliary Easter Luncheon invitando soci, loro famiglie, amici e paesani, martedí 31 marzo, ore 11.30, presso la Sala Michelini Club Marconi. Ad allietare l'incontro sará il bravo musicista Tony Gagliano che contribuirá a rendere l'evento piú memorabile. Costo biglietto: $85 e include pranzo di 3-portate (bevande: vino, birra e soft drink; liquori alcolici a proprie spese). Per informazioni e prenotazioni, si prega di contattare: G. Pellegrino 0417 653 701

notizie comunitarie

Liverpool Hospital, reparti postnatali finalmente sicuri

Il Governo Laborista di Minns ha annunciato l’avvio dell’implementazione dei Livelli di Personale Sicuro nei reparti postnatali dell’Ospedale di Liverpool, una misura che mira a garantire cure migliori per donne e famiglie e a rafforzare il sistema sanitario pubblico.

Liverpool Hospital è uno dei sette ospedali del Nuovo Galles del Sud che riceveranno questi rapporti di personale, insieme a Campbelltown, Nepean, John Hunter, Royal Hospital for Women, Royal Prince Alfred e Westmead. Il Taskforce per i Livelli di Personale Sicuro, formato da rappresentanti della NSW Nurses and Midwives’ Association, NSW Health e distretti sanitari locali, definirà quanti operatori saranno assegnati a ciascun reparto. Il Governo ha già iniziato l’attuazione dei livelli di personale sicuro in 56 pronto soccorso del NSW, con oltre 820 infermieri assunti, e prevede di reclutare complessivamente 2.480 infermieri e ostetriche a tempo pieno nelle aree cliniche chiave.

A supporto dell’iniziativa, Donna Garland è stata nominata Chief Midwife del NSW Health.

Ex Direttore Generale del Royal Hospital for Women a Randwick, Garland porterà la sua esperienza trentennale nello sviluppo della professione ostetrica, guidando politiche e strategie per reparti più sicuri e rispettosi.

Secondo il Ministro della Salute Ryan Park, “avviare i Livelli di Personale Sicuro nei reparti postnatali significa supportare le nostre ostetriche e garantire un’esperienza migliore a donne e famiglie”. La Ministra per le Donne Jodie Harrison aggiunge: “Questo passo fondamentale assicura che donne e neonati ricevano le cure necessarie in uno dei momenti più importanti della loro vita”.

La deputata per Liverpool, Charishma Kaliyanda, ha dichiarato: “È una notizia fantastica per la comunità e per il personale dell’ospedale, che potrà continuare a offrire cure di alta qualità”.

L’iniziativa rappresenta una delle riforme più significative della storia del sistema sanitario del NSW, con investimenti a lungo termine per reclutare personale, potenziare i servizi materni e costruire nuovi ospedali per rispondere alle crescenti esigenze della comunità.

Biblioteca Miller a rischio

La candidata laburista per il South Ward del Consiglio Comunale di Liverpool, Zeli Munjiza, ha criticato duramente il piano del Consiglio controllato dai Liberali che potrebbe portare alla chiusura della Biblioteca Miller. «Mi oppongo con forza a questa proposta. Punto», ha dichiarato Munjiza. «Se chiudono una biblioteca, nulla li fermerà dal colpire le altre». Secondo la candidata, le biblioteche sono strutture fondamentali per la comunità, offrendo accesso a istruzione, servizi digitali e spazi pubblici sicuri.

«Per molti, giovani e anziani, le biblioteche non sono opziona-

I soci del MAC in corsa verso le Montagne Blu

di Guy Zangari e Sam Noiosi

Il primo drive autunnale del Marconi Automobile Club (MAC) ha portato i membri lungo la Great Western Highway e attraverso le pittoresche Blue Mountains fino alla storica cittadina di Katoomba.

I partecipanti hanno potuto ammirare paesaggi mozzafiato lungo il percorso, tra vallate nebbiose e panorami iconici della regione. I membri si sono quindi riuniti presso il Katoomba RSL, recentemente ricostruito, per gustare un tradizionale pranzo domenicale al The Red Poppy Brasserie. La struttura originale, tragicamente distrutta da un incendio nel 2017, è stata completamente ricostruita e riaperta nel 2019, offrendo oggi strutture moderne e di alta qualità per visitatori e comunità locale.

I membri del MAC sono stati lieti di accogliere nuovi partecipanti e condividere il loro entusiasmo per la cultura automobilistica, rafforzando lo spirito di gruppo che contraddistingue il club. Il nuovo membro Ralph Iodice ha espresso il suo apprezzamento dichiarando: “Il MAC è un gruppo di persone che ha fatto sentire molto benvenute mia moglie e mia figlia; le conversazioni erano interessanti e coinvolgenti.”

L’adesione continua a crescere costantemente, con la principale forza del MAC che risiede nella diversità e inclusività della sua comunità. Il membro Phillip Stabile ha aggiunto con umorismo: “Molto presto dovremo essere conosciuti come il ‘Big MAC’, man mano che sempre più membri si uniscono.” Questa diversità si estende non solo tra i membri, ma anche attraverso la vasta gamma di attività mensili offerte. Il Capitano Guy Zangari ha dichiarato: “La prossima attività del MAC vedrà i nostri membri riunirsi a Bilpin per la raccolta autunnale della frutta. Questa attività è adatta a tutte le età ed è particolarmente divertente per i bambini, che hanno l’opportunità di visitare una fattoria e raccogliere la propria frutta fresca.”

Entrare a far parte del Marconi Automobile Club offre ai membri opportunità di costruire amicizie, partecipare a esperienze automobilistiche uniche e godere di eventi regolari pensati per le famiglie, promuovendo valori di condivisione e inclusione.

Il MAC offre inoltre accesso a drive organizzati, incontri sociali

e una comunità accogliente che abbraccia tutti i tipi di veicoli, garantendo che tutti si sentano parte della famiglia MAC. Il Marconi Automobile Club accoglie

nuovi membri di tutte le età e provenienze. Il tipo di veicolo non è una barriera; l’iscrizione richiede un solo semplice criterio: quattro ruote e un motore.

li: sono essenziali», ha aggiunto. Munjiza ha sottolineato che la questione va oltre un singolo edificio: «È per questo che mi candido: il Consiglio ha perso di vista la comunità. Invece di proteggere le strutture locali, le considera sacrificabili».

La candidata invita ora tutti i concorrenti alle elezioni suppletive a chiarire la propria posizione: «State dalla parte dei residenti e delle biblioteche, o siete pronti a vederle chiudere?».

Munjiza ha ribadito il suo impegno a difendere i servizi comunitari: «Mi batterò sempre per proteggere le strutture su cui la gente conta, non per tagliarle».

Il gruppo MAC di buon mattino si prepara alla scampagnata
Un soddisfatto dell'Automobile Club in posa con la sua Mustang
Un memorabile pranzo per i soci presso il Katoomba SRL
Pittoresca foto ricordo per i soci MAC alle "Three Sisters"

Lingua Geniale è l’italiano che crea, innova e conquista il mondo

Dal 19 al 25 ottobre 2026 il mondo celebrerà la XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, un evento che, anno dopo anno, conferma il ruolo centrale della nostra lingua come veicolo di cultura, innovazione e identità nazionale. Il tema di quest’anno, “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”, apre una riflessione ampia e stimolante sul ruolo dell’italiano non solo come mezzo di comunicazione, ma come strumento creativo e propulsore di idee in ogni settore della vita sociale e professionale. La scelta di questo tema si inserisce in un contesto strategico più ampio: la neo istituita Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del Ministero degli Affari Esteri mira a sottolineare il forte legame tra cultura e sviluppo economico. In questa prospettiva, l’italiano diventa un vero e proprio veicolo di innovazione, capace di rappresentare nel mondo la capacità del Paese di “fare bene le cose” – dalla scienza alla tecnologia, dall’ingegneria al design, dalla moda alla gastronomia, dalla letteratura all’arte – trasformando la lingua in un marchio di qualità globale.

La definizione di “geniale” attribuita all’italiano non è casuale. La lingua italiana, con la sua ricchezza lessicale e la capacità di creare immagini e concetti complessi con eleganza, ha da sempre accompagnato grandi innovazioni nella storia del Paese.

Nel Rinascimento, l’italiano fu la lingua della scienza e dell’arte, di figure come Leonardo da Vinci, Michelangelo e Galileo Galilei, capaci di trasformare la fantasia in progetti concreti. La parola, in quegli anni, era strumento di riflessione, di invenzione e di comunicazione: veicolava non solo conoscenza, ma anche visione e immaginazione.

Oggi, questo legame tra linguaggio e creazione si rinnova in

chiave moderna. L’italiano non è più solo la lingua della letteratura e della filosofia, ma un medium attraverso cui sviluppare e comunicare idee innovative. Nel design industriale, nell’architettura, nella moda e nella gastronomia, nella tecnologia e nelle arti visive, la lingua italiana resta uno strumento creativo insostituibile. Raccontare un prodotto italiano significa raccontare una storia, trasmettere valori e costruire un’esperienza: ogni parola scelta contribuisce a plasmare l’immagine del nostro Paese, creando un ponte tra tradizione e modernità.

Il tema della “Lingua geniale” è anche un invito a considerare l’italiano come elemento centra-

le dell’Italofonia globale. Parlare italiano significa partecipare a un patrimonio culturale condiviso, una rete che abbraccia milioni di persone nel mondo. In ogni continente, dai corsi di lingua ai festival culturali, dalle conferenze ai laboratori creativi, l’italiano si conferma come lingua capace di stimolare l’immaginazione e di favorire la collaborazione internazionale. Attraverso iniziative dedicate, la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo mostra come l’italiano possa essere un ponte tra culture, un medium per la scienza, l’arte, il design e la tecnologia, e un catalizzatore di idee innovative.

Un aspetto particolarmente in-

teressante del tema di quest’anno è la sua capacità di unire dimensioni apparentemente distanti. La lingua italiana diventa strumento di progettazione tecnologica così come di narrazione artistica; medium di innovazione scientifica così come veicolo di espressione estetica. La creatività italiana, in questo senso, non si limita a inventare oggetti o soluzioni tecniche: costruisce identità, trasmette valori, modella percezioni e connette persone. In un mondo globalizzato e interconnesso, la capacità di comunicare idee in maniera chiara, elegante e coinvolgente diventa una vera e propria forma di “genialità” linguistica.

La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo non è soltanto una celebrazione accademica o culturale, ma un’occasione concreta per promuovere il ruolo dell’italiano come strumento di crescita sociale ed economica. Ogni evento, ogni laboratorio, ogni conferenza proposta contribuisce a mostrare che ideare, progettare e creare con l’italiano non è solo un esercizio di stile, ma una pratica concreta che può avere ricadute reali: dalle startup tecnologiche alle imprese creative, dalla ricerca scientifica alla promozione del Made in Italy nel mondo.

In questo contesto, l’italiano si conferma come lingua viva e dinamica, capace di adattarsi ai cambiamenti del tempo senza perdere la propria identità. Custodisce la memoria storica, valorizza la tradizione, ma al contempo si apre alle sfide contemporanee, integrando termini tecnici, neologismi e concetti globali. La sua capacità di plasmare pensiero e azione lo rende uno strumento unico per comunicare eccellenza e innovazione, rendendo ogni parola un piccolo atto di creazione.

“Lingua geniale” significa, infine, rendere visibile ciò che è invisibile: trasformare idee astratte in progetti concreti, esperienze in narrazioni, talento in prodotti culturali ed economici. Significa confermare che la lingua italiana non è solo patrimonio nazionale, ma risorsa globale, capace di creare connessioni, ispirare cambiamenti e raccontare al mondo la creatività senza confini dell’Italia.

La XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2026 è dunque un invito a riscoprire il potere della parola, a celebrarne la capacità di generare innovazione, e a mostrare come l’italiano continui a essere davvero una lingua geniale.

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Al lora! a scuola

Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni sem-

NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 158

plici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana.

L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’an-

no la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.

Mondo Bello

di Domenico Di Marte

Oh, mondo bello, eri un capolavoro per gli occhi di Lui, un gran tesoro!

Oh mondo bello, come te ne vai, all’apice della distruzione sei.

E questa gente che da mangiare dai studia per far più corti i giorni tuoi. Nessuno se ne accorge dei tuoi guai che crescon sempre e non si ferman mai. Ma la mano di Dio è grande assai, e punirà tutti un giorno, lo vedrai. Questa corsa alle armi ed al comando, la pazza gara d’esser sopra il mondo. Non ci accorgiamo che così facendo sprofonderemo nell’abisso fondo?

Oh mondo bello, che peccati hai per bruciare tutti quanti i giorni tuoi?

Ma questa corsa a chi gioverà mai se tutto sparisce assieme coi tuoi guai?

Il Creatore tuo già l’intuiva che il capolavoro suo così finiva, quando scacciò via Adamo ed Eva, e tra non molto forse avrem la prova. Nessuno più seguì le Sue parole, d’amarci e sempre col Suo amore. Perdonare il mondo peccatore, solo così s’imparerà ad amare. Oh, mondo bello, eri un capolavoro per gli occhi di Lui, un gran tesoro! Oggi già respiri con affanno domani chissà cosa ti faranno.

The poem “Mondo Bello” by Domenico Di Marte is a poignant meditation on the contrast between the world’s original beauty and its current state of decay and corruption. The poet opens by celebrating the world as a masterpiece, a treasure cherished by God, highlighting its initial perfection, harmony, and inherent value. This admiration, however, is immediately tempered by sorrow and concern, as the poet observes humanity’s reckless behavior and its destructive impact on both the natural environment and the moral order. People, driven by ambition, greed, and selfish desires, pursue power, control, and material gain, often ignoring the suffering and misfortunes that grow unchecked around them. The poet notes that these actions shorten the world’s vitality, metaphorically cutting its days, and that very few recognize the escalating consequences of their choices.

Throughout the poem, there is a strong sense of divine oversight and inevitable justice. The “hand of God” is depicted

as vast and powerful, a force that will eventually punish human wrongdoing. The poet references the biblical story of Adam and Eve, suggesting that humanity’s disobedience and neglect of God’s guidance have set the stage for ongoing suffering. The poem emphasizes that the loss of moral direction has led humans away from love, forgiveness, and compassion—the very principles necessary to preserve the world’s beauty and maintain harmony among people.

Ultimately, “Mondo Bello” serves both as a lament for what has been tragically lost and as a stark warning for the future. It reflects on the fragility of creation in the face of human hubris, urging a return to empathy, moral responsibility, and divine love. Only by embracing forgiveness and learning to love selflessly can humanity hope to restore balance and honor the world as the masterpiece it was always meant to be. The poem closes with a somber reminder of uncertainty: today the world struggles to breathe.

Petrolio in calo, svolta nei nuovi colloqui USA-Iran

I mercati finanziari hanno registrato un significativo rimbalzo dopo l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump sui progressi nei colloqui con l’Iran. Il leader americano ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno avviato “colloqui produttivi” con Teheran per una possibile soluzione delle ostilità in Medio Oriente, ritirando il precedente ultimatum di 48 ore sulle centrali elettriche iraniane.

La notizia ha immediatamente influenzato i mercati: il prezzo del petrolio è sceso e Wall Street ha aperto in forte rialzo. L’S&P 500 è salito di quasi il 2%, il Dow Jones di oltre il 2,1%, mentre il Nasdaq guadagnava il 2,2%. In Europa, gli indici hanno cancellato le perdite iniziali: il DAX a Francoforte ha guadagnato oltre il 2,4%, il FTSE di Londra lo 0,7% e il CAC 40 di Parigi l’1,7%. Anche Milano e Madrid hanno registrato rialzi superiori al 2%.

Sul fronte energetico, il WTI statunitense è sceso sotto gli 89 dollari al barile, mentre il Brent ha perso oltre il 10%, viaggiando poco sopra i 100 dollari al barile,

dai massimi di 113 dollari toccati in mattinata. I future sul gas naturale in Europa sono scesi sotto i 55 euro per MWh. Le dichiarazioni di Trump seguono le tensioni del fine settimana, quando aveva minacciato di distruggere le centrali iraniane se lo Stretto di Hormuz non fosse stato riaperto, provocando la risposta minacciosa di Teheran. Il ministero degli Esteri iraniano ha però smentito ogni dialogo, alimentando incertezza.

L’Agenzia internazionale dell’energia aveva avvertito di una “minaccia molto grave” per l’economia globale, a causa della guerra e dei danni alle infrastrutture energetiche in nove Paesi. I mercati asiatici hanno chiuso in calo, con il Nikkei 225 in ribasso del 3,5% e il Kospi del 6,5%, riflettendo la persistenza dell’incertezza.

Dopo l’annuncio, i rendimenti dei Treasury sono diminuiti leggermente, mentre il dollaro ha perso terreno rispetto all’euro e alla sterlina. L’oro ha registrato un calo dell’1,9%, confermando l’effetto immediato della riduzione delle tensioni sui mercati globali.

mercati & finanza

Bitcoin Rises as AI and Layer-2 Drive Market

The financial week has opened on a positive note for global markets, while Bitcoin continues to confirm its resilience. The world’s leading cryptocurrency is trading around the 68,000 dollar level, holding above the key psychological support of 60,000 and attracting renewed institutional attention.

Recent data suggests that despite recent volatility, so-called whales have largely maintained their positions. Meanwhile, outflows from spot Bitcoin ETFs have declined sharply, easing concerns among retail investors and signaling improved confidence across the market.

The year 2026 is emerging as a turning point for Bitcoin’s technological evolution. Growing interest in Layer-2 solutions aims to enhance scalability and transaction speed, opening the door to

broader decentralized finance applications and improved network efficiency. Artificial intelligence is also playing an expanding role. Advanced models analyze data flows, detect trends and anticipate possible price movements with increasing precision.

Together, innovation and institutional demand may support further growth, strengthening Bitcoin’s role within the evolving

global digital financial landscape in the years ahead. Experts also highlight regulatory clarity as a key factor shaping future adoption. Clearer frameworks could reduce uncertainty and encourage broader participation from traditional financial institutions, potentially accelerating mainstream acceptance worldwide and supporting long-term stability across digital asset markets.

Consulenti digitali pagati oro in Australia

Le aziende finanziarie australiane ricorrono sempre più a specialisti indipendenti per colmare le lacune di competenze nei progetti di trasformazione digitale e tecnologica. Secondo i dati di Outsized, i senior contractor in ruoli come product management, sviluppo software, project management, marketing e business analysis possono guadagnare fino a 2.200 AUD al giorno.

I compensi più alti spettano ai leader di prodotto e ai specialisti di programma impegnati in progetti di modernizzazione delle piattaforme e innovazione digitale.

I product manager di medio livello guadagnano circa 1.450 AUD al giorno, mentre i direttori possono arrivare a 1.800 AUD.

Anche project manager e ruoli tecnici registrano tariffe elevate, a testimonianza della forte domanda da parte di banche, assicurazioni e società di pagamenti. Outsized seleziona candidati in appena 2,3 giorni in media. Il 57% dei contratti viene esteso oltre la scadenza prevista, con

dal 27 Marzo

CAPRICORNO

22 Dicembre - 20 Gennaio

Determinazione costante, sostiene progetti e scelte importanti.

Nel lavoro la vostra perseveranza porta risultati concreti e riconoscimenti. In amore cercate di mostrare di più il vostro lato emotivo, rafforzando complicità e comprensione reciproca.

ACQUARIO

21 Gennaio - 19 Febbraio

Urano favorisce cambiamenti improvvisi e nuove prospettive. La settimana offre spunti interessanti e idee brillanti: nel lavoro potreste trovare soluzioni innovative a problemi complessi. In amore siete magnetici e imprevedibili

PESCI

20 Febbraio - 20 Marzo Nettuno amplifica la vostra sensibilità e creatività. In amore è una settimana romantica, ideale per rafforzare i legami o vivere incontri speciali. Nel lavoro fidatevi delle vostre intuizioni: una vostra idea potrebbe rivelarsi particolarmente preziosa.

ARIETE

21 Marzo - 19 Aprile

Fase strategica, richiede lucidità più che slanci impulsivi. Nel lavoro osservare e attendere aiuta a capire le mosse degli altri. In amore serve chiarezza: affrontate i discorsi importanti con maturità e senza evitare confronti.

TORO

20 Aprile - 20 Maggio

CANCRO

22 Giugno - 23 Luglio

Sensibilità accentuata, vi rende attenti ai cambiamenti intorno. Nel lavoro evitate di farvi condizionare troppo dall’ambiente. In amore una parola o un gesto possono toccarvi profondamente e rendere la giornata intensa.

Concretezza positiva, vi riporta con i piedi ben saldi a terra. Nel lavoro meglio consolidare ciò che avete costruito con pazienza. In amore cresce il bisogno di stabilità e comprensione emotiva, per sentirvi più sicuri e sereni.

GEMELLI

21 Maggio - 21 Giugno

Mente in movimento, elabora pensieri e nuove intuizioni. Nel lavoro arriva una proposta interessante, ma ancora poco definita. In amore cercate equilibrio nelle parole, evitando di dire troppo o troppo poco.

LEONE

24 Luglio - 23 Agosto

Sicurezza autentica, vi rende più forti senza bisogno di dimostrare. Nel lavoro il vostro parere viene richiesto e apprezzato. In amore si apre una fase più sincera, con meno apparenza e più sostanza nei rapporti.

VERGINE

24 Agosto - 22 Settembre Giornata di ordine, aiuta a chiarire pensieri e decisioni. Nel lavoro riuscite a fare luce su una situazione complicata. In amore evitate analisi eccessive: lasciate spazio a emozioni spontanee e momenti di leggerezza.

una durata media di circa nove mesi, dimostrando che gli specialisti sono sempre più integrati nei team di delivery principali. Sara Kahlau, ANZ Lead di Outsized, sottolinea che le aziende puntano su professionisti esperti per mantenere il ritmo dei progetti di trasformazione.

BILANCIA

23 Settembre - 22 Ottobre

Armonia crescente, illumina i rapporti e favorisce l’equilibrio.

In amore coppie serene e single pronti a incontri affascinanti.

Nel lavoro diplomazia e sensibilità aiutano a risolvere situazioni delicate e portano buone notizie.

SCORPIONE

23 Ottobre - 22 Novembre

Desiderio di cambiamento, spinge verso scelte più profonde e decisive. In amore emergono passione intensa e qualche gelosia.

Nel lavoro una vostra intuizione può rivelarsi determinante per superare ostacoli e trovare soluzioni efficaci.

SAGGITTARIO

23 Novembre - 20 Dicembre Nuovi orizzonti, stimolano curiosità e voglia di esplorare. In amore cercate sincerità e libertà nei rapporti. Nel lavoro una proposta inattesa può aprire prospettive interessanti e portare cambiamenti positivi nel prossimo futuro.

al 2 Aprile 2026

Sante Messe e funzioni a Sydney per la Settimana Santa e Pasqua

Con l’avvicinarsi della Settimana Santa e della Santa Pasqua, le parrocchie di Sydney si preparano a celebrare i momenti più significativi del calendario liturgico. Celebrazioni si terranno anche in parrocchie con alta presenza di connazionali, con

Sante Messe e funzioni in lingua italiana, per consentire ai fedeli di vivere appieno la tradizione e la spiritualità della nostra comunità e della fede cattolica. Di seguito riportiamo, l’elenco di Sante Messe e delle funzioni previste durante la prossima settimana.

Gladesville

St Charles Borromeo, Ryde (SCB) & Our Lady Queen of Peace, Gladesville (OLQP)

Giovedì Santo, 2 aprile

19:30 Cena del Signore (SCB)

19:00 Cena del Signore (OLQP)

Venerdì Santo, 3 aprile

10:00 Via Crucis (SCB)

10:00 Via Crucis (OLQP)

15:00 Passione del Signore (SCB)

15:00 Passione del Signore (OLQP)

Sabato Santo, 4 aprile

19:00 Veglia Pasquale (SCB)

19:30 Veglia Pasquale (OLQP)

Domenica di Pasqua, 5 aprile

08:00 Messa (SCB)

09:00 Messa (OLQP)

10:00 Messa (SCB)

10:30 Messa in Italiano (OLQP)

18:00 Messa dei Giovani (SCB)

Leichhardt

St Fiacre, Leichhardt

Domenica delle Palme, 29 marzo

09:00 Processione e Benedizione

delle Palme e Santa Messa

11:00 Benedizione delle Palme e Santa Messa in Italiano

Lunedì Santo, 30 marzo

07:00 Santa Messa

Martedì Santo, 31 marzo 07:00

Mercoledì Santo, 1 aprile 07:00

Giovedì Santo, 2 aprile 19:00

Venerdì Santo, 3 aprile 10:00 Via Crucis e Confessioni 15:00 Celebrazione della Passione del Signore 19:00 Via Crucis in Italiano e Confessioni

Sabato Santo, 4 aprile 19:00 Veglia Pasquale

Liverpool

All Saints, Liverpool

Domenica delle Palme, 29 marzo

07:00 Santa Messa

08:15 Santa Messa in Italiano

09:30 Santa Messa

11:00 Santa Messa

17:00 Santa Messa

Lunedì, 30 marzo

07:00 Santa Messa

Martedì, 31 marzo

07:00 & 09:15 Santa Messa

Mercoledì, 1 aprile

07:00 & 09:15 Santa Messa

Giovedì, 2 aprile

19:30 Cena del Signore

21:00-00:00 Preghiera

all’Altare della Reposizione

Venerdì, 3 aprile

10:00 Via Crucis

Croydon

Holy Innocents, Croydon

Domenica delle Palme, 29 marzo

07:30 Santa Messa

08:45 Santa Messa in Italiano

10:00 Santa Messa

Lunedì, 30 marzo

18:00 Santa Messa

18:45 Confessioni

Martedì, 31 marzo

09:15 Santa Messa

Mercoledì, 1 aprile

18:00 Novena a Nostra Signora

del Perpetuo Soccorso

18:20 Santa Messa

Giovedì, 2 aprile

18:00 Cena del Signore, segue Adorazione fino alle 22:00

Moorebank & Holsworthy

St Joseph & St Christopher (Mooreworthy Parish)

Domenica delle Palme, 29 marzo

08:00 Santa Messa

09:30 Santa Messa

11:00 Santa Messa in Italiano

18:00 Santa Messa

Lunedì, 30 marzo

09:15 & 18:00 Santa Messa; Confessioni fino alle 20:00

Martedì, 31 marzo

15:00 Liturgia solenne della Passione del Signore

17:30 Rappresentazione della Via Crucis vivente a cura della Federazione Cattolica Italiana, con Padre Delmar Silva

Sabato Santo, 4 aprile

09:15 Ufficio delle Letture

19:00 Veglia Pasquale

Domenica di Pasqua, 5 aprile

07:00 Santa Messa

Messa in Italiano

Venerdì, 3 aprile

10:00 Via Crucis

15:00 Liturgia solenne della Passione del Signore

16:00-00:00 Adorazione

Sabato Santo, 4 aprile

19:00 Veglia Pasquale

Domenica di Pasqua, 5 aprile

08:45 Santa Messa in Italiano 10:00 Santa Messa 17:00 Santa Messa

Confessioni fino alle 20:00

Giovedì, 2 aprile

09:15 & 18:00 Santa Messa; Confessioni fino alle 20:00

19:30-20:30 Riflessioni

Quaresimali e Ora Santa

Mercoledì, 1 aprile

09:15 & 18:00 Santa Messa;

19:00 Cena del Signore, segue

Adorazione fino alla mezzanotte

Pellegrinaggio delle 7 Chiese, in partenza da St Joseph, Moorebank.

Venerdì, 3 aprile

09:00 Via Crucis in chiesa

10:00 Via Crucis vivente con rievocazione della passione dal vivo a Holsworthy

15:00 Passione del Signore

Sabato Santo, 4 aprile

08:00-10:00 Confessioni

19:00 Veglia Pasquale

Domenica di Pasqua, 5 aprile

08:00 Santa Messa

09:30 Santa Messa

11:00 Santa Messa in Italiano

18:00 Santa Messa

Jessica Biel, talento e versatilità

Nel mondo del cinema e della televisione americana, Jessica Biel si distingue per la sua eleganza, professionalità e versatilità, qualità che le hanno permesso di costruire una carriera solida, costante e rispettata sia dal pubblico che dalla critica. Le sue origini europee, tra cui quelle italiane, contribuiscono a definire un’identità ricca e sfaccettata, che si riflette non solo nella sua personalità, ma anche nel suo percorso artistico, rendendola un esempio di come radici culturali profonde possano influenzare positivamente la propria espressione creativa.

Dopo il successo iniziale in televisione, Jessica Biel ha saputo evolversi con determinazione, scegliendo ruoli sempre più complessi, maturi e sfidanti. La sua capacità di immergersi nei personaggi e di portare sullo schermo interpretazioni autentiche le ha permesso di conquistare l’am-

mirazione di registi, colleghi e spettatori. Progetti cinematografici e televisivi più recenti hanno mostrato una profondità artistica e una sensibilità rare, confermando il suo talento versatile e la capacità di affrontare generi diversi, dal dramma alla commedia, dall’azione al thriller. Oltre alla recitazione, Jessica Biel si è affermata anche come produttrice, scegliendo di promuovere storie significative, contemporanee e spesso impegnate socialmente. Il suo approccio al lavoro, serio, disciplinato e determinato, rappresenta un modello positivo per giovani attrici e attori in cerca di ispirazione. Per la comunità italiana nel mondo, figure come la sua testimoniano come le radici culturali possano continuare a vivere e a influenzare il successo personale e professionale, diventando un ponte tra tradizione e modernità nel panorama artistico internazionale.

Elle Macpherson, simbolo globale di eleganza e stile

Eleganza, carisma e spirito imprenditoriale: Elle Macpherson è una delle figure più iconiche della moda internazionale, capace di lasciare un segno profondo non solo sulle passerelle, ma anche nel mondo del business e del benessere. Conosciuta in tutto il mondo come “The Body”, ha incarnato per anni un ideale di bellezza naturale e sofisticata, distinguendosi per la sua presenza magnetica e la capacità di trasformare ogni progetto in un successo.

La sua carriera, costellata di importanti collaborazioni e campagne internazionali, l’ha consacrata come uno dei volti più riconoscibili della moda globale. Per la comunità italiana in Australia, la sua figura assume un significato particolare, inserendosi in un contesto multiculturale dove talento, determinazione e professionalità

vengono valorizzati indipendentemente dalle origini. Pur non essendo italiana, la sua storia si intreccia con quella di tante donne che, con impegno e passione, hanno costruito il proprio percorso lontano da casa, affrontando sfide e trasformandole in opportunità di crescita personale e professionale. Oggi, Elle Macpherson continua a essere un punto di riferimento nel mondo del lifestyle, promuovendo uno stile di vita sano ed equilibrato attraverso iniziative imprenditoriali, prodotti dedicati al benessere e consigli su salute e alimentazione. La sua esperienza dimostra come eleganza, intelligenza e imprenditorialità possano andare di pari passo, ispirando giovani donne e uomini a perseguire i propri obiettivi con determinazione, senza mai rinunciare al proprio stile e alla propria autenticità.

Lady Gaga icona globale di creatività e libertà

Icona globale della musica pop e simbolo di creatività senza confini, Lady Gaga rappresenta una delle figure più influenti dello spettacolo contemporaneo. Dietro il suo nome d’arte, Stefani Joanne Angelina Germanotta, si cela una giovane donna di origini italiane che ha saputo trasformare talento, passione e radici culturali in un fenomeno globale.

Fin dagli esordi nei locali di New York, Gaga ha mostrato una determinazione straordinaria, costruendo passo dopo passo una carriera che oggi la colloca tra le artiste più celebrate e riconosciute a livello internazionale. Il suo impatto sul mondo della musica è ineguagliabile: con brani come Poker Face, Bad Romance e Born This Way, Gaga ha creato veri e propri inni generazionali, capaci di unire il pubblico nella celebrazione dell’autenticità e della libertà individuale. Le sue performance sono celebri per la loro teatralità, l’uso creativo del costume e la capacità di raccontare storie profonde attraverso la musica, rendendo ogni apparizione un’esperienza memorabile. Oltre

al mondo musicale, Lady Gaga ha conquistato anche il cinema, ottenendo un Premio Oscar per la canzone Shallow in A Star Is Born, dove ha dimostrato grande talento recitativo e una sensibilità artistica rara. La sua capacità di muoversi con naturalezza tra settori diversi dello spettacolo la rende un’artista poliedrica e un modello di versatilità per le nuove generazioni. La sua identità italiana, spesso celebrata in interviste e apparizioni pub-

bliche, aggiunge un elemento di orgoglio e radicamento culturale che la distingue dalle altre star. Lady Gaga è dunque molto più di una pop star: è un’icona culturale globale, una donna che ha saputo usare la propria voce, la propria immagine e la propria eredità culturale per costruire un percorso straordinario. La sua storia dimostra come talento, passione e radici possano combinarsi per creare un impatto duraturo e universale.

Ornella Muti, fascino del cinema italiano

Eleganza, fascino e talento senza tempo: Ornella Muti è una delle attrici italiane più amate e riconosciute a livello internazionale. Il suo volto raffinato, la sua naturale eleganza e la capacità di adattarsi a ruoli diversi l’hanno resa un’icona del cinema italiano, simbolo di un’epoca che continua a influenzare il pubblico di oggi. La sua carriera è un esempio di come talento e dedizione possano trasformarsi in successi duraturi.

Giovanissima, Ornella Muti è stata subito notata dai grandi registi italiani come Mario Monicelli ed Ettore Scola, con i quali ha interpretato ruoli che hanno segnato profondamente la storia del cinema. Il suo sodalizio con Adriano Celentano ha dato vita a film che oggi sono considerati dei veri classici, capaci di coniugare commedia, ironia e sentimento.

Oltre alla recitazione, Ornella Muti ha saputo imporsi come simbolo di stile e bellezza, influenzando anche il mondo della moda.

La sua immagine ha attraversato generazioni, consolidandola come una figura familiare e ammirata anche fuori dall’Italia.

La sua eleganza naturale e la capacità di reinventarsi senza perdere la propria identità la rendono

un modello di riferimento. Muti ha anche portato avanti impegni sociali e culturali, partecipando a iniziative a sostegno di cause importanti.

La sua presenza continua nei progetti cinematografici e televisivi attuali dimostra che il talento vero non conosce il tempo e che una carriera solida si costruisce con passione e costanza. Per gli italiani all’estero, Ornella Muti rappresenta un legame importante con la propria cultura e tradizione, un volto che evoca l’arte, il cinema e l’eleganza del Bel Paese. La sua carriera è una testimonianza vivente di come la bellezza e il talento italiani possano

conquistare il mondo, mantenendo al centro l’umanità e l’autenticità. Oggi, Ornella Muti continua a essere un punto di riferimento per giovani attori e appassionati di cinema, dimostrando che la dedizione e la passione per l’arte non hanno età.

Il suo percorso artistico resta una fonte d’ispirazione, capace di unire eleganza, talento, fascino, carisma, stile e impegno costante, confermandola come una delle icone più amate, rispettate, riconosciute e celebrate della cultura, del cinema e della moda italiana, lasciando un’impronta indelebile nella memoria di intere generazioni in tutto il mondo.

la pagina di Palmerini

Le prime sindache nelle elezioni amministrative del 1946

Le celebrazioni degli ottanta anni dell’estensione del voto alle donne hanno riportato alla ribalta l’analisi della partecipazione politica delle italiane, mettendo in luce le barriere socio-culturali che hanno limitato a livello sostanziale il godimento formale dei diritti di elettorato passivo femminile. C’è sempre stata, e c’è tuttora, una maggiore attenzione per le Madri Costituenti, a scapito delle elette a livello locale, dove esse hanno assunto fin dall’immediato dopoguerra delle concrete responsabilità di governo nei Comuni. Nella primavera (dal 10 marzo al 17 aprile) e nell’autunno (dal 6 ottobre al 26 novembre) del 1946, si tengono in Italia tredici tornate elettorali, durante le quali l’elettorato è chiamato al voto per selezionare il ceto politico municipale. L’apertura delle urne, nei 7.105 comuni coinvolti, decreta l’elezione di circa 150.000 consiglieri comunali, fra cui poco più di 2.000 donne, quasi tutte elette in regioni del Centro-Nord (Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte).

Le sindache espresse dai rispettivi Consigli comunali sono appena 13, quasi tutte elette in primavera, a distanza di qualche settimana dal voto, fatta eccezione per Ottavia Fontana – proclamata il 24 agosto, in seguito alle dimissioni di Francesco Bovalin, rassegnate per motivi di salute e professionali – ed Elsa Damiani Prampolini, che riceve il mandato il 24 novembre.

La cifra mostra chiaramente una sotto-rappresentanza femminile negli organi municipali, dovuta al numero limitato di candidate, alle quali vengano riservati gli ultimi posti, ma anche ad una campagna elettorale che, a differenza di quanto accade per i loro colleghi, non le supporta adeguatamente.

La Calabria e la Sardegna, a differenza di altre regioni, esprimono un numero superiore di amministratrici: rispettivamente tre (Caterina Pisani Palumbo Tufarelli, Ines Nervi Carratelli e Lydia Toraldo Serra) e due (Margherita Sanna e Giovanna ‘Ninetta’ Bartoli). In Calabria, inoltre, si registrala prima elezione a sindaca in assoluto: quella di Caterina Pisani Palumbo Tufarelli, avvenuta il 24 marzo, che anticipa di una manciata di giorni il mandato della maggior parte delle sue colleghe ed in particolare della contessa Briseide Verrotti, sindaca di Pianella, in Abruzzo.

Oltre la metà delle sindache sono democristiane, cui si affiancano quattro sindache comuniste e due socialiste: le prime si affermano in quei contesti territoriali, quali il Meridione e le isole, in cui la Democrazia Cristiana ottiene una notevole percentuale di consensi e presenta un’elevata capacità di aggregazione e mediazione degli interessi locali e nelle aree a «sub-cultura bianca», come il Veneto, mentre le comuniste e le socialiste prevalgono quasi tutte nelle zone a «sub-cultura rossa», dove una forte identità collettiva antifascista, legata alla Resistenza, porta al predo-

minio elettorale dei partiti di sinistra, e in particolare del Partito comunista italiano.

Nel 2025 è stato pubblicato da Giuffrè il volume “Prime Cittadine, tra politica, diritti e mutamento sociale” del quale siamo le Autrici. Il testo indaga il momento in cui le italiane hanno varcato la soglia - quella più essenziale, ossia della gestione in prima persona della cosa pubblica - ricostruendo le biografie delle prime donne ad aver rivestito il ruolo di sindache, e in particolare di quelle tra loro che hanno governato per più di un mandato, laddove ciò comporta, oltre l’accesso al potere, anche la conservazione di esso.

Non si tratta tuttavia di un’indagine prettamente storica, o comunque non solo. Piuttosto di un lavoro in cui la ricerca storica si intreccia con quella sociologica, ed entrambe sono complementari l’una all’altra, sulla scia di Peter Burke, che in un suo saggio, pubblicato negli anni Ottanta, analizza l’importanza della convergenza fra le due discipline. La memoria delle prime sindache - che pure, nell’immediato dopoguerra, aveva fatto scalpore a livello nazionale per la novità rappresentata, l’importanza della barriera sociale infranta - sembrava essersi perduta attraverso gli ultimi decenni, forse in quanto troppo circoscritta (solo tredci donne su migliaia di omologhi maschili) per arrivare a diventare davvero un patrimonio comune; tuttavia, se oggi si è risvegliata, non è stato principalmente per interesse storico-scientifico, quanto piuttosto per una sollecitazione potremmo dire ‘politica’.

L’allestimento a Montecitorio nel luglio del 2016 di una Sala delle donne, dove inserire tutte le prime volte in cui delle donne abbiano occupato una carica pubblica (a tutti i livelli, dal locale al nazionale), ha tirato fuori dall’oblio anche le amministratrici del 1946, in nome della rivendicazione di un’identità femminile in una politica ancor oggi dominata soprattutto dall’elemento maschile.

La celebrazione dell’80° anniversario del voto alle donne è dunque un momento per rinnovare la memoria di quell’epoca, ma è anche l’occasione per riflettere sulle mete ancora da perseguire nei vari contesti sociali, come sottolineò l’allora pre-

sidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, promotrice dell’intera iniziativa.

Lucia Montesanti è ricercatrice presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro, dove insegna Sociologia dei fenomeni politici, Sociologia dei conflitti e Scienza politica. In precedenza, ha svolto attività di ricerca e di docenza presso l’Università della Calabria. Ha pubblicato diversi articoli e saggi su partiti politici, sviluppo locale, ceto politico, storia politica delle donne, tutori volontari legali e minori soli. Fra le sue ultime pubblicazioni: (con F. Veltri), Tra un mondo e l’altro. Minori non accompagnati e tutela volontaria, in Mondi Migranti, fasc. 3, pp. 143-164; Oltre la soglia nera. La metamorfosi della Destra italiana dal secondo dopoguerra a oggi, Giuffré, Milano 2025.

Francesca Veltri è professoressa associata di Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale presso l’Università della Calabria. In precedenza ha svolto attività di ricerca e docen-

za presso l’Università di Firenze e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Ha pubblicato diversi articoli e saggi sui movimenti sociali, partecipazione politica femminile e violenza politica. Fra le sue ultime pubblicazioni: (con G. Barbieri, L. Montesanti), Per una storia del Movimento 5 Stelle incentrata sul nesso comunicazione-potere, in Società Mutamento e Politica, vol. 15, n. 29, 2024, pp. 189-198; L’obbedienza è (ancora) una virtù? Vincoli normativi e limiti sistemici dell’obbedienza, in Sociologia e ricerca sociale, 125, 2021, pp. 138-155.

La ricercatrice Lucia Montesanti autrice del volume sulle prime donne
Prof. Francesca Veltri Copertina della ricerca
Loris Di Giovanni divulgatore culturale che ha collaborato parallelamente alla ricerca sulle donne in politica all'alba della Repubblica

SANTUARIO DI FONTE COLOMBO

Leggendo la storia di San Francesco, si può dedurre che camminasse molto. Andò in Palestina e in Egitto nel 1219, nel periodo della Quinta Crociata, partendo da Ancona diretto ad Acri, in Palestina, e poi in Egitto, a Danietta. Si dice che dialogò con il sultano Malik al-Kamil, ma cosa si siano detti nessuno lo sa. Sappiamo solo che San Francesco, al secolo Giovanni di Bernardone, figlio di agiata famiglia di mercanti in Assisi, dopo una tremenda sconfitta militare per una guerra tra Assisi e Perugia nel 1202, fu come fulminato dopo un sogno. Da quel momento abbandonò ogni sogno di grandezza, dedicandosi alla povertà. La sua storia è lunghissima e non può certo essere riassunta in poche righe di un giornale. Nel 1223, come già descritto nel testo del Presepio, San Francesco lo crea in forma vivente; nella stessa data fonda, dopo 40 giorni di ritiro, di lavori e di riflessioni, anche la Regola dell’Ordine.

Quindi il Santuario di Fonte Colombo diventa il Sinai francescano. La chiesa che incorpora il

Santuario fu consacrata nel 1450 e racchiude opere pittoriche e vetrarie di Duilio Cambellotti. Oggi, Fonte Colombo è uno dei quattro santuari francescani della valle Reatina, insieme a Greccio, la Foresta e Poggio Bustone, luoghi di pellegrinaggio francescano. A Fonte Colombo c’è la cappella di Santa Maria della Maddalena, con inciso il Tau, segno biblico di redenzione diventato il sigillo della presenza di San Francesco, attribuito alla sua stessa mano e tutt’ora ben conservato. Per conoscenza, Acri è una delle città più antiche della Palestina, ricca di storie greche, bizantine e arabe, centro d’incontro ai tempi dei crociati nel XII e XIII secolo, come durante la Terza Crociata del 1189-1191 e la campagna di Napoleone nel 1799. Danietta, in Egitto, è anch’essa un porto sul Nilo e teatro delle guerre crociate tra il 1219 e il 1250, vinte inizialmente dai crociati e poi perse a favore degli arabi. La città fu pertanto distrutta e parzialmente ricostruita come centro commerciale, che durò fino ai lavori per l’apertura del Canale di Suez.

LA LINEA WALLACE INVISIBILE

Dunque, parlando di linee, si può dire che ne abbiamo molte: c'è la linea retta, la linea dell'equatore, la linea Maginot, la linea del tram, la linea elettrica e tante, tante altre linee. Ma quella di Wallace è una linea un po' particolare. È una linea che divide due sistemi di vita, ma andiamoci piano: non vorrei che pensaste cose strane. È una linea che forse gli stessi animali hanno creato seguendo il loro istinto, anche se nel tempo piccole cose sono cambiate anche tra loro. Ma andiamo per passi: si tratta di una linea biogeografica immaginaria che inizia in Indonesia, attraversando le isole di Bali e Lombok e la piattaforma continentale asiatica, Sundaland, fino alla piattaforma australiana di Sahul Shelf, prendendo il nome del naturalista Alfred Russel Wallace, che la scoprì nel XIX secolo. Praticamente, inizia nel Borneo e Sulawesi, attraversa lo stretto di Makassar costeggiando Lombok fino alla parte australiana. Come detto prima, è una specie di con-

fine immaginario biogeografico, quindi una sorta di divisione delle specie animali: quelle che vivono in Asia e quelle che vivono in Australia. Le prime a ovest: le specie asiatiche tigri, rinoceronti, elefanti, ecc. — mentre ad est, in Australia, troviamo i marsupiali, i cacatua, gli uccelli del paradiso, i cassoari e altri. Lo stretto è un canale marittimo largo circa 40 km da sponda a sponda e lungo un centinaio di km, con una discreta profondità, oltre a un mare spesso un po' agitato.

Questo ha determinato, nei secoli, che molte specie animali abbiano avuto paura di attraversarlo, sia per la distanza sia per la resistenza fisica necessaria. Qualcuno direbbe: “Ma io allo zoo ho visto tanti elefanti e tigri”. Certo, ce li hanno portati.

Anche se e potrebbe essere vero molti secoli fa le placche si sono mosse e forse erano abbastanza vicine da permettere il passaggio di qualche animale intraprendente e coraggioso.

FRIULI TRA BORGHI, FIUMI

Non è facile parlare del Friuli come terra, perché ha una millenaria storia che parte forse da prima del 181 a.C., data che dovrebbe segnare la fondazione di Aquileia da parte dei Romani. Parliamo di una regione di quasi 7.900 km² che racchiude molti dei più belli e storici comuni montani. Prima della Grande Guerra, la regione del Triveneto aveva un’estensione territoriale di quasi 19.000 km², comprendente le sette province più importanti: Belluno, Treviso, Padova, Verona, Vicenza, Rovigo e Venezia (non compresi i territori allora austro-ungarici del Trentino, dell’Alto Adige e del Friuli dell’Est, con i quali sarebbe stata notevolmente più grande).

L’attuale Friuli racchiude una decina di comuni altamente storici: Gradisca, Valvasone, Spilimbergo con il suo castello, Venzone, Sesto Reghena, Udine, Cividale (ex capitale longobarda fondata da Giulio Cesare), Aquileia (sotto protezione dell’UNESCO) e la famosa città-fortezza di Palmanova a forma di stella, Gorizia al confine est della regione, Sacile sul fiume Livenza e il Giardino della Serenissima, Cordovado e il suo castello, e Fagagna con le sue storiche tradizioni. Ci vorrebbero più di due giornali per descriverli tutti nei loro dettagli storici.

Cosa si dovrebbe dire dei comuni con interessi socio-culturali e gastronomici? Gemona, ricostruita totalmente a valle dopo il tremendo terremoto del maggio 1976; San Daniele e il suo prosciutto; Sauris per la birra e il prosciutto affumicato; Tarcento per il refo-

E TRADIZIONI

sco, e tanti altri comuni con i loro prodotti. C’è addirittura una rivista che saltuariamente racconta e mantiene viva la vita dei friulani in Australia: è “Sot la Nape” (“Sotto la cappa del camino di casa”), edita in italiano e inglese, naturalmente nella lingua furlana.

Questo 22 marzo, ospiti del classico e ben attrezzato Club Italia, si è tenuta una delle tante riunioni per incontrarsi e dialogare tra vecchi amici. Naturalmente non è mancato il classico prosciutto di San Daniele, direi inimitabile, perché solo quel freddo che spira dalle montagne può stagionare quei cosciotti di maiale che il mondo ci invidia e che molti cercano di imitare. Ma la vera festa sarà il prossimo 18 ottobre, sempre presso il Club Italia, quando si festeggeranno i 60 anni dalla nascita del club dei friulani. Sarà cura, da parte di uno dei fondatori, raccontare le origini del club.

Il Friuli non è solo prosciutto e polenta: è anche la regione della Patria per il famoso fiume Piave,

il “fiume della Patria” che nasce dal monte Peralba, a quota 2.100 m, in Val Sesis. Con i suoi 220 km, sfocia nell’Adriatico a Cortellazzo, attraversando il Cadore, Belluno e Longarone. Quel Piave, teatro della Grande Guerra del 1915-18, ci ricorda con la sua Canzone del 24 maggio che siamo italiani. Ci sarebbe da chiedersi... c’è oggi qualche giovane che conosce quell’evento? Mah.

Per chi vuol saperne di più: la lingua (e non un dialetto) della regione è una lingua vera e propria detta “Romanza”, con origini latine, celtiche e slavo-germaniche. Nata forse nell’alto Medioevo, tra i secoli VI e X, potrebbe appartenere al gruppo “Ladino”, risultante da una mescolanza del latino parlato fin dai tempi dei Romani con la nascita di Aquileia, circa nel 181 a.C., influenzata dai vari popoli che dominarono la regione per quasi 900 anni. In ogni caso, è una lingua a tutti gli effetti, protetta da leggi europee dal 1999.

FANO TESORO NASCOSTO DELLE MARCHE

Certamente non una città a caso, bagnata dal Mare Adriatico, importante per le vacanze estive, ma non solo per le vacanze; neanche per il suo Arco di Augusto, né per la piana del Metauro, né per la meravigliosa fontana della Fortuna, ma per ben altro. Forse le sue origini romane, dal III secolo a.C. fino al V secolo d.C., oppure la famosa battaglia del Metauro del 207 a.C., oppure i vari domini dei Longobardi e dei Franchi fino al dominio del Papato. Quando giurò fedeltà a Venezia per la sua protezione? No, ma alla scoperta della basilica di Vitruvio. Ohi Bo’, ma chi era Vitruvio? Fu un celebre architetto e scrittore romano del I secolo a.C., che scrisse un trattato sull’architet-

tura, un testo molto antico che, in qualche modo, è arrivato fino a noi, diventando fondamentale per il Rinascimento. Famoso per aver ispirato l’Uomo Vitruviano

di Leonardo, Vitruvio progettò molte cose: macchine da guerra, il funzionamento degli acquedotti e altro ancora. Questo era Marco Vitruvio Pollione.

diario di una mosca

La storia dei Pionieri di New Italy

Zzzzzzzzz Oh boy, stamattina mi sono infilata nel deposito di prodotti, usati nel caffe’ di New Italy e sono caduta in un sacco di farina...Zzzzzzzzzzzzz Sono entrata normale e sono uscita speciale, infatti sono diventata una “mosca bianca” ! Zzzzzzzzzzzzzzz Ha, ha! E poi, ragazzi, che sfaticata per sbarazzarmi di quei minuscoli grani di farina. Le mie ali hanno dovuto lavorare ad una velocita’ pazzesca.Zzzzzzzzzzzzz

A proposito di velocita’, ci credereste se vi dicessi che noi mosche, perche’ possedimo una muscolatura molto potente, riusciamo a sbattere le ali piu’ di 200 volte al secondo, ovvero 12.000 battiti al minuto? Incredibile eh, ma vero! Zzzzzzzzzzz

Comunque, ora sono riuscita a sgattaiolare fuori e mi sento molto piu’ a mio agio. Sono solo le 9.30 del mattino, ma il complesso sembra essere gia’ molto frequentato. Gente che va e viene...Da una parte, adiacente il caffe’, nella fresca ombra del verde fogliame, vediamo i nostri dieci personaggi, mentre si sorseggiano un buon caffe’ italiano e ne godono la fragranzaZzzzzzzzzzzz. Oggi Maria sembra un pirata della Malesia, magicamente scaturito da uno dei tanti romanzi d’avventura di Emilio Salgari, perche’ porta una benda sull’occhio sinistro, dovuta all’operazione di cataratta . Comunque, tutti sono vibranti e pieni di spirito e discorrono con allegria. Zzzzzzzzzz Come sempre, Antonio e’ colui che interviene per chiedere ad Andrea, la continuazione della storia dei pionieri. Zzzzzzzz

-“ Dunque,”- dice Andrea, -“eravamo arrivati al momento in cui il Capitano Rabardy aveva appena debellato una rivolta a Port Breton e stava malmenando tutti i dissidenti.

“Oh poveretti! “- interviene Giulia; -“non solo avevano pagato con tutti i loro risparmi, ma ora venivano anche maltrattati da coloro che avrebbero dovuto prendersi cura di loro. Maledetti!! Spero solo che nell’aldila’ Dio abbia provveduto a punirli tutti quanti!” “Eh, si’, potrebbe servirci da consolazione!”- aggiunge Andrea, quindi continua:

“ Infatti, a Port Breton, si era instaurata una situazione di schiavismo spaventosa e tutti i coloni pensavano solo piu’ ad evadere da quell’inferno, perche’ ormai, quel

luogo si era trasformato in qualcosa come una colonia penale.”-“ Alla faccia del “Paradiso Terrestre”- esclama Franca in tono emozionato, ma deciso. Invece di chiamarle , le isole del “Paradiso Terrestre, dovevano chiamarle le isole alle porte dell’inferno.”- Tutti quanti battono le mani, mentre Bruno aggiunge: -“ Credo che questo sarebbe proprio stato il nome giusto. “- Tutti quanti, commentano sulle isole alle porte dell’inferno, mentre Andrea continua: -“ Si, i coloni avevano pensato di scappare da quell’inferno, ma come... Il Rabardy, con le sue guardie fedeli, impediva a tutti di entrare o di uscire dalla baia. Inoltre, il re dell’isola Lambon, che sembrava aver stabilito un rapporto particolare di amicizia ed intesa d’affari con il Rabardy, si era sistemato all’entrata della baia di Port Breton e sorvegliava tutto il traffico che entrava o usciva dal porto. Oltretutto, egli dimostro’ di avere un grande senso d’intraprendenza, autonominandosi sovrano assoluto della zona, con l’istituzione di un sistema tributario originale ed esclusivo. Infatti, tutte le imbarcazioni indigene che trasportavano frutta o altri prodotti locali, soprattutto se destinati come provvigioni alle navi ancorate in porto, erano soggetti ad una specie di tassa, dazio o pedaggio, che doveva essere pagato in natura, al popolare re. E Marangano visse davvero come un re. Era un uomo aitante, sempre adornato di vistose decorazioni e servito da numerose, devote giovani che gli dedicarono la loro vita. Egli si era imposto come il capo assoluto ed era rispettato e benvoluto, anche dai guerrieri e lavoratori indigeni, che ritenevano un onore il fatto di dovergli pagare i tributi. Sul luogo dove sorgevano le capanne reali, ora esiste un grande villaggio, con molti abitanti ed una scuola, quale tangibile evidenza delle qualita’ prolifiche del buon monarca, passato alla storia come “ il re immortale”.

“ In quell’inferno,”- dice Sofia, almeno lui si era creato una vera vita da re.” “Comunque, “- continua Andrea, -“ Ora torniamo al capitano Henry, che, dopo aver lasciato a terra i coloni a Port Breton, aveva proseguito il suo viaggio per Manila, per l’acquisto di approvvigionamenti e materiale per i coloni.

(Decima puntata)

Infatti, all’arrivo a Manila, egli fece le provviste necessarie e si reco’ presso l’Istituto di Credito indicato dal Marchese per incassare il denaro necessario per provvedere ai pagamenti. Rimase perplesso, quando gli dissero che non era stato fatto alcun arrangiamento per il rilascio del denaro, percio’, su richiesta dei creditori, le autorita’ locali sequestrarono la nave ed appostarono alcune guardie a bordo.

Il capitano Henry, si trovava praticamente in stato d’arresto, ma pensava continuamente al modo di salvare i coloni della sua spedizione, che egli aveva dovuto abbandonare a Port Breton. Era ossessionato dalla promessa fatta loro prima di partire ed anche depresso dal suo stato d’impotenza. Piu’ i giorni passavano, maggiore era la sua irrequietezza. Egli balzava su e giu’ per la nave come una belva in gabbia e si convinse che la sua unica via d’uscita sarebbe stata la fuga. Pensava continuamente a questa soluzione ed a tutte le conseguenze di carattere legale e penale concernenti, ma doveva uscirne , a tutti i costi. Comunque, fuggire con la nave, ora che era sotto sequestro... Mmmh... Sarebbe stato un vero e proprio atto di pirateria, condannabile, in base alle leggi del codice di navigazione internazionale. Sarebbe stata la fine della sua carriera e, forse, della sua vita.

Ma la vita di tutti i coloni lasciati a Port Breton era una peso che non poteva e non voleva portare sulla coscienza. Percio’, decise di fare qualsiasi cosa pur di salvare quegli sventurati.”-

“ Ah! Finalmente! Pare che in tutta questa orribile storia, abbiamo incontrato un essere umano! Alleluja!”- dice Maria con enfasi, mentre tutti i presenti aggiungono la loro frase entusiasta, “quindi Andrea continua: “ Infatti, una notte, mentre un violento uragano si abbatteva sul porto, il capitano Henry, fece levare le ancore e parti’, dopo aver fatto prigioniere le sei guardie spagnole a bordo.

Le guardie stesse vennero trattate con tutte le cure e poi sbarcate all’isola Peney , da cui poterono facilmente tornare a Manila. Il mattino del primo Gennaio 1882, i coloni di Port Breton videro arrivare la “Nuovelle Bretagne” ed i loro occhi si riempirono di lacrime. Essi avevano ormai perso

ogni speranza...ed ora gridavano di gioia! Il capitano Henry aveva mantenuto la sua promessa, magari anche a costo della sua carriera e della sua vita stessa.

Dopo aver scaricato parte delle provviste, i coloni si prepararono a partire per l’Australia, ma il capitano Henry, nonostante l’insistenza di tutti, decise di rinviare la partenza. Penso’ che una nuova fuga da Port Breton per l’Australia, avrebbe aggravato in modo irreparabile la sua posizione nei confronti della legge, anche agli occhi delle autorita’ marittime. Egli si sentiva finalmente in pace con se stesso perche’, ora i coloni avevano sufficienti scorte di viveri e medicine per quanche settimana, percio’ preferi’ attendere che gli eventi prendessero il loro corso normale. Infatti, la situazione si risolse il 12 Gennaio 1882, con l’arrivo in porto della corvette spagnola “Legaspi”, che si ancoro’ presso il “Genil”. In quel frangente, “La Nuovelle Bretagne” venne dichiarata bottino di guerra ed il capitano Henry venne fatto prigioniero con tutto il suo equipaggio.”-

“ Questo e’ un classico esempio di quanto la legge possa danneggiare, mandando in galera quelli che si comportano con giustizia ed umanita’ verso il loro prossimo ed invece proteggere coloro che mandano a morte centinaia di persone e continuano a fare i signori ed a vivere da pascia’, con tutto il denaro rubato. E questa, purtroppo , non e’ solo la legge di ieri, ma e’ la legge di oggi, la legge di domani, la legge di sempre! “dice Franca, battagliera.

“Ben detto”- aggiunge Leonardo e, poiche’ tutti annuiscono, Marco aggiunge: -“ Mi sa che su questo punto siamo tutti d’accordo, ma andiamo avanti Andrea, perche’ si sta facendo tardi.”-

“ Va bene, continuiamo... Dunque, il 20 Gennaio 1882 la corvetta spagnola e la “Nuovelle Bretagne” lasciarono Port Breton dirette a Manila, con a bordo il capitano Henry, il suo equipaggio e 65 coloni, quasi tutti gravemente malati. Altri coloni, che chiesero di essere trasferiti a Manila, vennero ammoniti dagli ufficiali spagnoli, che nelle Filippine era impossibile trovare lavoro. A Port Breton, rimasero quindi 40 coloni, speranzosi nel loro trasferimento in Australia. Ma quella speranza si stava affievolendo sempre piu’, man mano che i giorni passavano.

Il “Genil” non poteva intraprendere il viaggio, per mancanza di carbone, ed inoltre, il Rabardy ed il suo complice Chambaud non avevano alcuna intenzione

di lasciare Port Breton, per via degli ordini del Marchese. Per i coloni, invece, le condizioni insalubri si aggravarono improvvisamente, per cui decisero di abbandonare il posto il piu’ presto possibile, su consiglio del Dr. Badouin , quindi intimarono a Rabardy di cercare soccorsi presso Farrell ed Emma a Mioko.

Lo stesso Dr. Badouin si reco’ a Port Hunter, su un canotto a vela, presso i missionari e descrisse loro le condizioni disastrose in cui si trovavano i coloni a Port Breton. I missionari inviarono subito a Rabardy una missiva infuocata, con l’ordine di andare immediatamente a port Breton, per salvare i superstiti, altrimenti avrebbero denunciato il fatto alle autorita’. Marinare. Il Rabardy, spaventato, torno’ a Port Breton e fece salire a bordo i coloni, ormai quasi tutti moribondi, nonostante l’opposizione del Chambaud che, fino all’ultimo, voleva eseguire alla lettera gli ordini del Marchese.

Con il pietoso carico, il “Genil” arrivo’ a Mioko, rimorchiandosi il pontone “Marquis De Rays”. Qui avvenne il baratto: in cambio del pontone e del c arico delle navi, il Farrell consegno’ una quantita’ di carbone per il viaggio del “Genil”, fino a Sydney ed una certa somma di denaro, che i sopravvissuti avrebbero dovuto dividesi, al loro arrivo in Australia.

Subito dopo la conclusione dell’accordo, il capitano Rabardy mori’ improvvisamente, dopo aver bevuto un’intruglio speciale offertogli dal Farrell.”-

Un sorriso compiacente appare sul viso di tutti i nostri ascoltatori, mentre Maria aggiunge con allegria: -“ Possiamo solo sperare che gli artigli dell’inferno se lo siano venuti a prendere e che se lo mantengano bene al calduccio!!!”Una risata generale segue le parole di Maria, quindi Andrea continua:

Tutti i documenti personali e le prove degli ordini del Marchese, vennero prontamente distrutti, ma si ritiene che i suoi ordini possano venire riassunti in una sola frase: “Mantenere la colonia a tutti i costi!”

Beh! E’ ora di pranzo e dobbiamo smettere con il Marchese ed i suoi scagnozzi, percio’, arrivederci al prossimo incontro.

Zzzzzzzzzzzz Gli amici se ne vanno e me ne vado anch’ io, a caccia di risate.

“Tra amiche: “Sai, piu’ invecchio e piu’ mio marito mi trova interessante.” Oh, e’ gentile.” “No, e’ archeologo!” Zzzzzzzzzzzz, ciao, ciao Zzzzzzzzzzzzzzzzz

Rischio smartphone tra giovani

di Veronica Ferrigo

Oggi più che mai, lo smartphone è diventato un compagno inseparabile per le nuove generazioni. Ma quando l’uso supera certi limiti, può trasformarsi in un problema serio. Secondo recenti dati, circa l’85% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni utilizza lo smartphone ogni giorno, e oltre un quarto di loro passa più di otto ore al giorno davanti allo schermo. Un dato che ha acceso l’allarme tra psicologi ed esperti di salute mentale, che parlano sempre più spesso di una possibile emergenza pubblica.

L’uso eccessivo dei dispositivi digitali, infatti, è stato collegato a numerosi effetti negativi, tra cui ansia, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione e una crescente fragili-

tà emotiva. Per questo motivo, l’Associazione Unitaria degli Psicologi italiani (AUPI) chiede politiche pubbliche più concrete e strutturate. Tra le soluzioni proposte, vi è l’introduzione di programmi di educazione digitale nelle scuole, per insegnare ai giovani un uso più consapevole e critico della tecnologia. Anche il ruolo dei genitori è fondamentale. Campagne informative e strumenti di supporto possono aiutare le famiglie a gestire meglio l’uso dei dispositivi, soprattutto nei primi anni di vita dei bambini.

Gli esperti sottolineano inoltre l’importanza di stabilire regole chiare sull’utilizzo degli schermi e di promuovere attività alternative, come sport, lettura e momenti di socialità reale.

Fight Cancer, Choose Health

Many health experts are urging the public to rethink everyday habits, warning that up to 40% of cancers could be avoided through healthier lifestyles.

The message was highlighted during the presentation of National Cancer Prevention Week, promoted by the Italian League for the Fight Against Cancer. According to LILT’s national president, Francesco Schittulli, prevention remains the most “effective weapon” against cancer and should become a daily habit for all citizens. Many of the leading causes of cancer are modifiable. Poor diet, physical inactivity, smoking, and exposure to environmental risks are all key contributors to the development of the disease.

However, research consistently shows that small, consistent changes can significantly reduce long-term risk. Maintaining a balanced diet rich in fruits and vegetables, engaging in regular physical activity, and avoiding tobacco are among the most effective strategies. According to recent health reports, smoking alone remains one of the larg-

The Mind Diet, Feed Your Brain Stay Young

A study in the Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry has revealed that following a ‘Mind Diet’ can be very beneficial in slowing brain ageing. The Mind Diet (Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay) combines a Mediterranean diet with a diet designed to combat high blood pressure, risk of dementia and improve brain health. The Australian Institute of Health and Welfare estimates that in 2024 there were approximately 425,000 people living with dementia in Australia. They predict that over one million Australians are projected to have dementia by the year 2065. These rising figures highlight the urgent need for preventative strategies such as the Mind Diet. The diet is rich in vegetables, especially leafy greens and berries which are crucial for neuroprotection, nuts, wholegrains, fish, legumes, olive oil and poultry. It is low in butter, cheese, red meats, sweets and fried foods. When compared to traditional Italian cuisine, the Mind Diet does not introduce entirely new eating patterns, but rather reinforces existing ones. The

diet builds upon long-standing Mediterranean traditions that emphasise fresh vegetables, legumes, wholegrains and olive oil. This makes the diet not only practical and easy to follow but also culturally familiar.

To follow this diet, you should eat at least 3 servings of wholegrains, fruits and vegetables everyday, 1 to 2 servings of beans, poultry and fish a week and daily snacks consisting of nuts and berries. The diet recommends meats and dairy to be consumed sparingly which is considered to be less than 4 times a week. Protein-packed beans and legumes which are important for brain health can

be consumed as a substitute. These recommended foods are rich sources of fibre, packed with several dietary nutrients to boost brain health such as vitamin E, folate, omega-3 fatty acids, carotenoids and flavonoids. In 1999, researchers began the study into this diet involving 1647 adults with an average age of 60. These participants underwent regular check-ups every 4-8 years and brain scans every 2-6 years. In addition, they completed at least one food questionnaire during check-ups.

Following the diet resulted in a 20% reduction in age-related decline of the brain and a delay of 2.5 years in brain ageing.

Allergie in rapido aumento colpa del clima

est preventable causes of cancer worldwide, responsible for a significant proportion of cancer-related deaths.

Similarly, obesity and sedentary lifestyles are increasingly linked to higher risks of cancers such as colorectal and breast cancer. Public health organisations stress that prevention is not only an individual responsibility but also a societal one, requiring education, accessible healthcare, and supportive environments. Maria Rosaria Campitiello, head of the Department of Prevention, reinforced the importance of early action. “Prevention is the most effective tool to live better and longer,” she said, highlighting the need for a proactive approach to health. Additionally, Campitiello pointed out new government support for prevention efforts.

Italy’s Budget Law has significantly increased funding dedicated to cancer prevention, with additional resources aimed at strengthening screening programs, expanding local health services, and ensuring faster, more effective care pathways for patients.

Le allergie ai pollini colpiscono 2,7 milioni di minori in Italia. Ora i sintomi delle allergie iniziano prima e durano più a lungo: ciò è causato dall’aumento delle temperature che prolungano le pollinazioni. L’unità di Allergologia dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù ha osservato questo cambiamento nel 2022, quando un numero esponenziale di casi è stato associato ai cambiamenti climatici. Ogni anno si registrano oltre 5.800 nuove diagnosi. L’estensione della stagione allergica rende molto difficile individuare periodi liberi dai pollini. Il responsabile di Allergologia del Bambino Gesù, Alessandro Fiocchi, dice: “Molti bambini oggi risultano allergici a diversi pollini e, con stagioni che si sovrappongono sempre di più, la sola osservazione dei sintomi non basta più per identificare l'allergene responsabile. Per questo stiamo utilizzando diagnostiche molecolari sempre più avanzate che permettono

di individuare con precisione le singole componenti allergeniche”. Il cambiamento climatico è un catalizzatore maggiore per la diffusione di nuove piante allergeniche.

Condizioni meteorologiche intense, come i temporali, possono aumentare la presenza di polline nell'aria e scatenare attacchi d'asma. Le diagnostiche molecolari stanno diventando sempre più importanti per affrontare questa

nuova complessità, identificando non solo il polline responsabile, ma anche le singole molecole allergeniche presenti al suo interno. All'ospedale Bambino Gesù vi sono metodi diagnostici avanzati che analizzano numerosi allergeni contemporaneamente.

Gli specialisti sottolineano inoltre l’importanza della prevenzione e del monitoraggio ambientale.

BREAKFAST - BRUNCH - LUNCH

Furlani vola a Torun: argento per l'Italia

Una nuova impresa azzurra illumina i Mondiali indoor di atletica leggera a Torun, in Polonia. Mattia Furlani, ventunenne talento romano delle Fiamme Oro, conquista la medaglia d’argento nel salto in lungo, eguagliando il proprio record personale con 8,39 metri.

L’oro va al portoghese Gerson Baldè, che al sesto e ultimo salto realizza 8,46 metri, stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno. Bronzo al bulgaro Oziar Saraboyukov con 8,31 metri, tra gli applausi di un pubblico entusiasta e caloroso.

Originario di Marino, Furlani si conferma una certezza dell’atletica italiana: quella di Torun è la sua terza medaglia ai Mon-

diali indoor. In precedenza aveva ottenuto l’argento a Glasgow nel 2024 con 8,22 metri e l’anno scorso aveva trionfato a Nanchino, in Cina, con 8,30 metri. La gara in Polonia inizia in maniera cauta per l’azzurro: primo salto a 8,16 metri, seguito da 8,25, nullo al terzo e 8,23 al quarto tentativo. È solo grazie alla quinta serie che Furlani balza in testa alla classifica, dimostrando freddezza, concentrazione e grande maturità atletica.

Il portoghese Baldè, 26 anni dell’Algarve, sorprende tutti nell’ultimo tentativo, conquistando il primo oro internazionale della carriera. Nonostante il risultato, l’italiano riceve applausi e riconoscimenti per la

sua costanza e determinazione, confermando il suo ruolo di protagonista in una disciplina tradizionalmente dominata da atleti stranieri.

L’ultima giornata della ventunesima edizione dei Mondiali indoor, ribattezzata “Kujawy Pomorze 2026”, regala altre emozioni e conferma la spettacolarità dell’atletica contemporanea. La bahamense Devynne Charlton eguaglia il primato mondiale nei 60 metri a ostacoli con 7”65, vincendo per la terza volta il titolo iridato e entrando nella storia dell’atletica femminile. L’Italia brilla anche grazie alle prestazioni di Nadia Battocletti, oro nei 3000 metri, e Zaynab Dosso, vincitrice dei 60 metri piani. Larissa Iapichino si aggiudica l’argento nel salto in lungo con 6,87 metri, mentre Andy Diaz conferma il suo dominio nel salto triplo con 17,47 metri, stabilendo record impressionanti.

Con questo bottino, la squadra italiana dimostra ambizione e continuità, confermando che la generazione azzurra è pronta a competere ai massimi livelli mondiali. Tra giovani promesse e atleti già affermati, Torun 2026 resterà negli annali come un’edizione ricca di emozioni, talento, medaglie e momenti indimenticabili.

Azzurri, novanta minuti verso il Mondiale

Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli e per l’Italia si avvicina una sfida che vale una stagione intera. Il playoff contro l’Irlanda del Nord rappresenta il primo ostacolo verso un Mondiale che gli azzurri inseguono da troppo tempo. L’attesa cresce, così come la tensione, in uno stadio pronto a spingere la squadra verso un risultato fondamentale. Il commissario tecnico si affida a un mix di esperienza e nuove energie, predicando equilibrio, concentrazione e fiducia. Il gruppo appare compatto, consapevole

dell’importanza dell’appuntamento ma determinato a non farsi schiacciare dalla pressione. Tra i protagonisti attesi c’è anche una difesa ancora da definire, con alcuni dubbi legati alle condizioni fisiche di diversi giocatori. In mezzo al campo si punta su qualità e dinamismo, mentre in attacco resta aperto il ballottaggio per guidare l’offensiva. L’obiettivo è chiaro: imporre il proprio gioco e non lasciare spazio agli avversari, evitando errori che potrebbero compromettere tutto. La partita non sarà semplice, ma l’Italia vuole dimostrare di essere pronta. Serviranno lucidità e carattere, perché in novanta minuti si decide molto più di una semplice qualificazione: c’è in gioco il ritorno tra le grandi del calcio mondiale.

Bezzecchi domina in Brasile

di Veronica Ferrigo Marco Bezzecchi continua a impressionare nel MotoGP: il pilota Aprilia ha conquistato una vittoria autoritaria in Brasile, guidando ogni giro di un Gran Premio accorciato e dominato dal caldo estremo a Goiânia. Si tratta del suo secondo successo consecutivo, dopo il trionfo inaugurale in Thailandia il 1° marzo, con il compagno di squadra Jorge Martin a completare il podio al secondo posto, regalando ad Aprilia un week-end perfetto. La MotoGP è tornata in Brasile dopo oltre vent’anni, attirando 140.000 spettatori all’Autódromo Internacional Ayrton Senna de Goiânia. Tra i momenti più emozionanti, la livrea commemorativa di Alex Barros per il team Gresini Ducati e il casco speciale di Diogo Moreira, omaggio ad Ayrton Senna. Le temperature record dell’asfalto, vicine

ai 60 gradi, hanno costretto gli organizzatori a ridurre la gara da 31 a 23 giri, senza possibilità per i piloti di cambiare gomme o strategie. Nonostante l’incertezza, Bezzecchi ha preso subito il comando, sorpassando Fabio Di Giannantonio, partito dalla pole, e controllando ritmo e gomme fino al traguardo, seguito da Marc Marquez e Martin.

“Ho sistemato alcuni dettagli nella mia guida e già da questa mattina mi sentivo meglio, quindi ho detto: ‘Ok, forse posso provare a lottare’. È stata una gara incredibile, sono super felice”, ha dichiarato Bezzecchi al termine della corsa. Con questo successo, Bezzecchi guida ora la classifica mondiale, con 11 punti di vantaggio su Martin e 14 su Acosta. La stagione riprende dal Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, Texas, in programma dal 27 al 29 marzo.

Sara Curtis, debutto da record

Sara Curtis ha fatto il suo ingresso negli NCAA come una vera e propria tempesta. La giovane Azzurra ha brillato fin dai primi metri, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria dell’Università della Virginia, che conquista così il suo sesto titolo nazionale. Le sue prestazioni nelle staffette 4x50 e 4x100, sia stile libero che miste, sono state da urlo, regalando momenti di pura adrenalina agli appassionati e trascinando i compagni verso il successo. Ma non sono solo le staffette a segnare il debutto straordinario di Sara. Nei 50 metri stile libero ha conquistato un incredibile secondo posto, mentre nei 100 metri, con un tempo che entra nella storia, si è piazzata terza tra le più veloci mai registrate agli NCAA. Risultati che hanno lasciato senza parole anche il coach Todd DeSorbo, che ha visto la sua matricola battere record storici e superare la leggendaria Gretchen Walsh, diventando la

più veloce di sempre nei 100 stile libero. Curtis è stata decisiva anche nelle staffette più lunghe: ha aperto la 200 medley con la frazione più veloce della manifestazione e guidato la 400 stile libero, contribuendo a stabilire il record NCAA con 46.30. DeSorbo ha sottolineato come, pur essendo al primo anno, Sara abbia adattato rapidamente il suo talento al nuoto universitario americano, mostrando una dedizione e una maturità straordinarie.

Il talento di Curtis non è solo nei tempi, ma nella capacità di gestire la pressione e di emergere nei momenti chiave. Le sue celebrazioni nelle staffette hanno contagiato tutta la squadra, trasformando ogni gara in un vero spettacolo.

Con record già avvicinati e la determinazione a sfidare i primati di Walsh, la nuotatrice italiana dimostra di essere pronta a scrivere pagine memorabili della storia del nuoto.

A 93 anni, Antonio Rao termina la Maratona di Roma

A 93 anni, Antonio Rao ha tagliato il traguardo della Maratona di Roma 2026 con un tempo straordinario di 7:09:20 ��, confermandosi uno dei più incredibili atleti master della scena internazionale.

La sua partecipazione regolare alla maratona capitolina dal 2015 lo ha reso una presenza familiare e ammirata dagli appassionati di running, che ogni anno attendono con entusiasmo di vederlo sfidare i chilometri con incredibile determinazione.

Rao non è nuovo a imprese fuori dal comune: detiene infatti il record mondiale M90 con 6:14:44, stabilito nel 2023, e vanta una carriera fatta di risultati eccezionali, tra cui una mezza maratona completata sotto le due ore all’età di 75 anni.

La sua storia è una testimonianza di dedizione, passione e costanza che va ben oltre il cronometro, ispirando runner di tutte le età a non arrendersi mai.

“Running, walking is life”, ri-

pete spesso Rao, sintetizzando la filosofia che lo guida da decenni. Per lui, correre e camminare non sono semplici attività fisiche, ma veri e propri strumenti per restare in contatto con la vita, giorno dopo giorno.

Alla Maratona di Roma 2026, Rao ha percorso i 42,195 chilometri con passo deciso, accolto dagli applausi di spettatori e runner. Ogni chilometro racconta la storia di un uomo che ha trasformato lo sport in un’arte della resilienza e della tenacia, dimostrando che l’età non è mai un limite.

Il traguardo di oggi è più di un tempo sul cronometro: è un messaggio potente per tutti, giovani e meno giovani, che l’attività fisica può essere una compagna di vita senza confini.

Antonio Rao continua così a scrivere pagine memorabili nella storia del running, confermandosi una leggenda vivente della maratona e un esempio di energia, determinazione e amore per lo sport senza tempo.

Serie A, è allarme squalifiche diffide e tanti infortuni

Con la Serie A che entra nel vivo della stagione, le squadre devono fare i conti con una lunga lista di indisponibili tra infortuni, squalifiche e diffidati. Questa situazione potrebbe condizionare non poco le scelte tattiche degli allenatori e, di conseguenza, gli equilibri del campionato, rendendo ogni partita cruciale.

L’Atalanta perde Scamacca, in dubbio per un problema muscolare all’adduttore destro, mentre Hien resta tra i diffidati. Il Bologna deve affrontare l’assenza di Skorupski fino a fine aprile per una lesione al bicipite femorale e valutare De Silvestri, Pobega e Odgaard, tutti infortunati. Nonostante non ci siano squalificati, Cambiaghi e Lucumì restano a rischio ammonizione, una situazione che può pesare sulle scelte dell’allenatore.

Situazione complicata per il Cagliari, che oltre a Belotti e Felici,

Sinner piega Michelsen e avanza ai quarti

Jannik Sinner si guadagna un posto nei quarti di finale del Miami Open battendo l’americano Alex Michelsen con il punteggio di 7-5 7-6(4) in un’ora e 40 minuti. Non è il miglior Sinner della stagione, ma nei momenti chiave sa far valere la sua classe, dimostrando freddezza, tenacia e straordinaria determinazione quando conta di più, confermando ancora una volta il suo talento cristallino e la maturità crescente sul circuito ATP.

Il primo set è una vera battaglia: Michelsen parte aggressivo e riesce a tenere testa al numero 2 del mondo, ma Sinner riesce a strappare il dodicesimo game, chiudendo 7-5 grazie a precisione e lucidità nei punti decisivi. Nel secondo set l’azzurro sembra soffrire, concede un break e si ritrova sotto 5-2, rischiando seriamente di perdere completamente il controllo del match, ma la sua esperienza e capacità di concentrazione lo aiutano a rimanere lucido. Ma sfruttando le incertezze dello statunitense, recupera fino al 5-5 e porta il set al tie-break, dove dimostra la sua solidità mentale e la capacità di reagire sotto pressione. Con due break

e un ace decisivo chiude 7-6(4), conquistando il 28° set consecutivo nei Masters 1000. La vittoria segna il passo verso il cosiddetto “Sunshine Double”, dopo il trionfo di Indian Wells, e conferma la crescita costante dell’altoatesino, che continua a essere tra i favoriti della stagione ATP. Ora Sinner affronterà ai quarti Frances Tiafoe, autore di una vittoria in tre set su Atmane, in un match che promette spettacolo e grande equilibrio. Il match dimostra che, anche quando non è al massimo della forma, Sinner ha la capacità di emergere nei momenti cruciali, grazie a servizio incisi-

vo, colpi profondi e una lucidità fuori dal comune. La sua capacità di leggere l’avversario, adattarsi rapidamente alle situazioni più complesse e mantenere alta la concentrazione nei momenti decisivi lo conferma come uno dei principali protagonisti della stagione e un vero leader in campo, capace di affrontare con sicurezza qualsiasi sfida nei grandi tornei. Il pubblico presente al campo lo ha applaudito per ogni punto vinto, testimoniando come la sua determinazione e la sua resilienza continuino a impressionare profondamente gli appassionati di tennis di tutto il mondo.

Goggia trionfa in superG e conquista la coppa

Una giornata da incorniciare per Sofia Goggia. Sulla pista dell'Olympiabakken, l'azzurra ha ritrovato la sua velocità migliore e, pur con qualche imperfezione, ha imposto un ritmo che nessuna avversaria è riuscita a reggere, mostrando una determinazione straordinaria e una concentrazione incredibile fino all’ultimo metro. Il risultato è il trionfo nel superG femminile, ultima gara di velocità della stagione, e la conquista della Coppa di specialità.

Il tempo finale di 1’29”23 le ha garantito la vittoria davanti a Corinne Suter e a Kira Weidle, aggiungendo il terzo successo stagionale dopo Val d’Isere e Soldeu, in un weekend perfetto e ricco di emozioni.

Un traguardo speciale, celebrato con lacrime e grande emozione, seguito dagli applausi del pubblico, delle compagne di squadra e degli appassionati accorsi numerosi sulle tribune, entusiasti e commossi per la sua impresa. “Quando sei in corsa per la Coppa e riesci anche a vincere la gara, la soddisfazione è immensa”, ha spiegato Goggia ai microfoni Rai.

ro e tanta gratitudine per chi mi ha sostenuta”, ha aggiunto. Il percorso verso la conquista non è stato semplice. Goggia ha raccontato giorni di forte pressione mentale, incertezze e tensioni fisiche. “Al cancelletto ho fatto un respiro profondo e ho pensato al tracciato. Ho corso rischiando, ma sapevo che la Coppa era alla mia portata. È stata una liberazione”, ha aggiunto.

consecutivo nelle finali dopo i trionfi di Dominik Paris e Laura Pirovano in discesa. Le altre azzurre hanno chiuso in posizioni più distanziate: Elena Curtoni ottava, Laura Pirovano tredicesima, Asja Zenere quindicesima, Roberta Melesi ventitreesima. È il 29° successo in Coppa del Mondo per Goggia e la quinta Coppa di specialità, la prima in superG dopo le quattro in discesa.

fuori a lungo per rottura del legamento crociato, dovrà fare a meno di Dossena squalificato contro il Sassuolo. Il Como perde Addai per lesione al tendine d’Achille, stagione finita, mentre Da Cunha figura tra i diffidati. La Fiorentina monitora Lamptey e Solomon, con Lezzerini e Mandragora in dubbio per la sfida col Verona, un rebus per Italiano.

Tra le grandi, l’Inter dovrà fare a meno di Carlos Augusto contro la Roma, con Mkhtaryan che tornerà solo a inizio aprile. La Juventus monitora Holm per una lesione al soleo, mentre McKennie e Kelly restano diffidati.

La Lazio affronta una situazione complessa: Provedel out per la stagione, Rovella in recupero, Cataldi e Gila in dubbio. Il Milan deve fare i conti con Gabbia e Loftus-Cheek fuori fino a fine aprile e con diffidati come Modric e Saelemaekers.

“La stagione non è stata facile: tre vittorie, sette podi, un bronzo in discesa, ma anche molta instabilità. Ho avuto paura di non farcela, ma questa Coppa mi rende una velocista completa e felice, con il cuore legge-

Il superG, disciplina che mescola tecnica, istinto e strategia, le ha finalmente permesso di coronare l’obiettivo stagionale, confermandola come una delle atlete più complete e determinate del circuito internazionale. Per l’Italia si tratta del terzo successo

Sul traguardo, abbracciata alle sorelle Delago, l’azzurra ha lasciato emergere tutta la gioia accumulata in una stagione difficile, trasformando un trionfo sportivo in una vera e propria liberazione emotiva, condivisa con fan, compagne e tifosi.

Onoranze Funebri

SIMETI MALCHIONA

nata il 10 giugno 1932

deceduta a Sydney (NSW) il 19 marzo 2026

I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato lunedì 30 marzo 2026, alle ore 10:30, nella chiesa cattolica Holy Spirit, 191-185 Coxs Road, North Ryde, NSW. Le spoglie della cara congiunta saranno deposte nel cimitero Macquarie Park, all’angolo tra Delhi e Plassey Roads, Macquarie Park. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno ai sacri riti del funerale.

“Che il tuo cuore riposi in eterno "

ETERNO RIPOSO

GATTUSO PASQUALE

nato il 9 febbraio 1934

deceduto a Sydney (NSW) il 21 marzo 2026

I familiari e i parenti tutti ne danno il triste annuncio della prematura scomparsa. Il rosario sarà recitato giovedì 26 marzo 2026, alle ore 17:00, nella chiesa cattolica Margaret Mary’s, 1–5 Chetwynd Road, Merrylands NSW.Il funerale sarà celebrato venerdì 27 marzo 2026, alle 13:30, nella stessa chiesa.Le spoglie del caro congiunto saranno deposte nel cimitero Rookwood General Cemetery, Bennet Avenue, Rookwood. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno ai sacri riti del funerale.

“Ti affidiamo alle braccia misericordiose del Padre Celeste."

ETERNO RIPOSO

PABLO OCCHIUZZI

nato nel 1968

deceduto a Sydney (NSW) nel 2026

I familiari e i parenti tutti ne danno il triste annuncio della prematura scomparsa. Il funerale sarà celebrato oggi 27 marzo 2026 alle ore 14.00 presso la Mary, Mother of Mercy Crematorium Chapel, Barnet Avenue, Rookwood NSW, e seguirà la cremazione al Western Sydney Crematorium, Barnet Avenue, Rookwood. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno ai sacri riti del funerale.

“Il tuo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori."

RIPOSA IN PACE

DECESSO

CHRISTIANO TONIN

nato nel 1972

deceduto a Sydney (NSW) nel 2026

I familiari e i parenti tutti ne danno il triste annuncio della prematura scomparsa. Il funerale sarà celebrato oggi 27 marzo 2026 alle ore 10.00 presso la cappella A. O’Hare, 15 Norton Street, Leichhardt NSW, e seguirà la cremazione privata al Macquarie Park Crematorium, Cnr Delhi e Plassey Roads, Macquarie Park. A seguire cremazione privata. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e alla commemorazione del caro Christiano

“Il suo amore e il suo ricordo continueranno a vivere nei nostri cuori."

ETERNO RIPOSO

CARLINO DOMENICO

nato il 22 agosto 1943

deceduto a Sydney (NSW) il 23 febbraio 2026

Ad un mese dalla sua dipartita, I familiari, parenti ed amici vicini e lontani lo ricordano con dolore e immutato affetto. Una messa in memoria sarà celebrata giovedì 26 marzo 2026 alle ore 7:00pm presso la chiesa cattolica Immaculate Heart of Mary Parish, 6 Kerrinea Road, Sefton NSW. Le spoglie del caro congiunto sono deposte nel Liverpool Cemetery, 207 Moore Street, Liverpool NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore e al funerale del caro estinto.

“Che la Sua pace eterna continui a guidare i nostri cuori e il suo ricordo rimanga per sempre con noi."

RIPOSA IN PACE

FUNERAL NOTICES 2026

TWO EDITIONS PER WEEK

DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA

TUESDAY AND FRIDAY

A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ.

In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888

From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY

This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888

DECESSO
IN MEMORIA

Powązki, la memoria vivente di Varsavia

Nel cuore di Varsavia, nel quartiere di Wola, si trova uno dei luoghi più emblematici della storia e della cultura polacca: il Cimitero di Powązki, noto anche come Stare Powązki. Fondato il 4 novembre 1790 grazie alla donazione del nobile Melchior Szymanowski, il cimitero ha visto la sua consacrazione ufficiale il 20 maggio 1792. Con oltre un milione di sepolture e un’estensione di 43 ettari, rappresenta non solo un luogo di memoria, ma anche un patrimonio artistico e architettonico unico in Europa, meta di visitatori e studiosi provenienti da tutto il mondo.

Fin dalle origini, Powązki è stato pensato come spazio di grande valore estetico e culturale. La Chiesa di San Carlo Borromeo, progettata dall’architetto Dominik Merlini, sorge sul margine settentrionale del cimitero, mentre le catacombe e numerosi monumenti funebri riflettono le tendenze artistiche dei secoli XVIII e XIX. Scultori polacchi e stranieri hanno contribuito a rendere il cimitero un museo a cielo aperto, dove arte e memoria si fondono in un unico scenario solenne e suggestivo, attirando appassionati di storia e architettura. Particolarmente famosa è l’Avenue of the Distinguished –Aleja Zasłużonych – istituita nel 1925, dove riposano personalità

che hanno segnato la storia e la cultura polacca. Tra i nomi più celebri figurano il compositore Fryderyk Chopin, il regista Krzysztof Kieślowski, il matematico Wacław Sierpiński, la scrittrice Pola Gojawiczyńska e il presidente Stanisław Wojciechowski. La varietà di figure sepolte testimonia la ricchezza culturale della Polonia e la sua eredità intellettuale, rendendo Powązki un vero e proprio simbolo nazionale.

Ogni anno, durante la Giornata di Tutti i Santi e il Giorno dei Morti, Powązki si trasforma in un mare di luci e candele votive. Varsavia intera partecipa a questa tradizione, che coinvolge anche i cimiteri ebraici, ortodossi, prote-

stanti e musulmani della città. È un momento di raccoglimento, ma anche di celebrazione della memoria collettiva, della storia cittadina e delle vite di chi ha contribuito a costruire l’identità polacca.

Nonostante sia spesso confuso con il più recente Cimitero Militare di Powązki, quello storico resta un simbolo indelebile della capitale polacca. Passeggiando tra i viali alberati e le tombe artisticamente decorate, si percepisce il legame profondo tra arte, storia e memoria, rendendo Powązki Cemetery un luogo imprescindibile per chi vuole comprendere l’anima di Varsavia e della Polonia.

Lener e Ciccone rafforzano importanti legami bilaterali

Il 24 marzo, l’Ambasciatore Lener ha incontrato il senatore Raff Ciccone, presidente del Gruppo parlamentare di amicizia Australia–Italia, per un confronto produttivo sul rafforzamento delle relazioni bilaterali tra i due Paesi. L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione e reciproco rispetto, evidenziando il legame solido e duraturo tra Italia e Australia, fondato su valori democratici condivisi, connessioni culturali e una lunga storia migratoria. Entrambi i rappresentanti hanno sottolineato l’importanza di mantenere una partnership dinamica, capace di affrontare le sfide globali contemporanee. Particolare attenzione è stata data alle opportunità commerciali, all’innovazione e alla cooperazione in settori strategici come transizione energetica, istruzione e tecnologia. L’Amba-

sciatore Lener ha ribadito l’impegno italiano a rafforzare la presenza nell’area Indo-Pacifico, mentre il senatore Ciccone ha confermato l’interesse australiano a consolidare i rapporti istituzionali e parlamentari con l’Europa.

Durante il colloquio è stato evidenziato il ruolo fondamentale della comunità italo-australiana, ponte vivo tra le due nazioni e motore di scambi culturali ed economici. Ampio rilievo è stato dato anche alla cooperazione culturale, scientifica e accademica tra università e centri di ricerca, favorendo nuove opportunità di crescita condivisa.

L’incontro si è concluso con la volontà di intensificare il dialogo attraverso nuove iniziative e futuri incontri istituzionali, rafforzando ulteriormente il partenariato tra Australia e Italia.

Italian Divorce Delivers Fun And Family Drama

Theatrical production The Italian Divorce has toured the major cities several times and has sold out almost everywhere it goes. The production was created by internationally acclaimed director, writer, comedian, and actor Frank Lotito. It stars Lotito alongside Rosanna Morales as his long-suffering wife, the brilliant Louisa Mignone as the spirited, independent daughter, and David Mollica as the mama’s boy son. The ensemble is rounded out by a talented supporting cast that brings additional layers of humor and heart to the story.

Allora spoke to the star and creator, Frank Lotito, who said of comedy, “Laughter is the best medicine; it’s a great way to celebrate life.” Laugh you will at this relatable, zany story about an Italian migrant family, their hilarious Greek widowed friend, and their newly separated son. The play explores modern values through the second-generation Italians against the backdrop of the traditional Italian migrant family. The show is peppered with classic Italian music, nonstop humour, clever cultural references, and a warm heart that reminds us of the importance of our relationships in life and family.

In one scene, award-winning film, television, and theatre actor Steve Mouzakis says to the protagonist, “Whatever you are fighting about, your wife is always right, because relationships

aren’t about facts; they are about feelings.” Mouzakis steals every scene with his outrageously humorous antics and ultimately plays the sage archetype from which we can all take a lesson. At the end of the play, Lotito is visibly emotional as he breaks character to pay tribute to the many Italian migrants “who built this

country” and who sacrificed so much for their families. After each production, the actors meet the fans, with Lotito saying to Allora, “This is my favourite part of the whole thing!” Audiences leave uplifted, often humming the melodies and quoting the funniest lines long after the curtain falls.

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