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Allora! 17 Aprile 2024

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Allora!

ISSN 2208-052X Online ISSN 2208-051 Print

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Settimanale degli italo-australiani

Periodico comunitario italo-australiano informativo e culturale

Anno VIII - Numero 15 - Mercoledì 17 Aprile 2024

Direttore

Franco Baldi

editor@alloranews.com

Price in ACT - NSW - VIC $1.50

Una guida verso un futuro di diversità e per la partecipazione dei giovani:

Dr. John Gullotta nuovo Presidente dell'Ordine dell'Australia del NSW Il Dott. John Gullotta AM, noto medico di Sydney, è stato recentemente eletto Presidente dell'Ordine dell'Australia Association NSW Branch, dopo aver servito come Vice Presidente e Consigliere per diversi anni. La sua elezione unanime testimonia il rispetto e la fiducia che la comunità ha per lui. Il Dott. Gullotta si è detto "umile e onorato" per la nomina e si impegna a continuare il lavoro dell'Associazione nel celebrare e promuovere la straordinaria cittadinanza australiana. Con una carriera medica di oltre 30 anni, laureato con lode presso l'Università di Newcastle e specializzato in Medicina Generale, il Dott. Gullotta porta con sé una vasta esperienza accademica e professionale. Uno dei punti focali del suo mandato sarà l'importanza dell'appartenenza, della diversità e della partecipazione dei giovani. Ritiene che l'appartenenza sia vitale per qualsiasi organizzazione e si impegna a far sì che l'OAA NSW si adatti ai tempi attuali, cercando di reclutare e trattenere i membri più giovani e provenienti da diverse etnie. Come primo Presidente di origine italiana e il più giovane da quando l'Associazione è stata

volto in numerose attività di beneficenza e ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo impegno nella professione medica e nel servizio alla comunità. Ha ricevuto l'Ordine dell'Australia per il suo servizio alla medicina e alla comunità italo-australiana. Con il suo nuovo ruolo, il Dott. Gullotta si propone di aumentare la consapevolezza sui premi dell'Ordine dell'Australia e di promuovere l'Associazione tra i destinatari, con un'attenzione particolare ai più giovani. Con la sua leadership e la sua determinazione, il Dott. Gullotta guiderà l'OAA NSW verso un futuro più inclusivo e diversificato, in cui tutti gli australiani sono celebrati e riconosciuti per il loro contributo alla società.

Dr. John Gullotta AM, nuovo Presidente eletto del "The Order of Australia Association NSW Branch"

fondata nel 1980, il Dott. Gullotta è determinato a rendere l'aumento dell'appartenenza una priorità assoluta. Inoltre, il Dott. Gullotta è entusiasta di lavorare con il nuovo Comitato della Filiale NSW, com-

posto da membri con varie esperienze e competenze. Crede che la diversità di prospettive e conoscenze porterà a una gestione più efficace dell'Associazione e a una maggiore inclusività. Il Dott. Gullotta è anche coin-

La redazione di Allora! si congratula con l'amico John Gullotta per il suo meritato riconoscimento e vi invita a leggere un articolo speciale sulla sua storica elezione nella pagina 11, disponibile in inglese e ricco di dettagli. The editorial team of Allora! congratulates our friend John Gullotta on his well-deserved recognition and invites you to read a special article about his historic election on page 11, available in English and full of details.

Hanno votato per falsità o per ignoranza? Alla fine di un'incredibile e burrascosa seduta del Comites, si resta davvero basiti per il livello di mortificazione in cui è stato trascinato l'organismo che dovrebbe rappresentare l'intera collettività e che invece sembra preferire attaccare la libertà di espressione di un giornale libero. Il teatro dell'assurdo è andato in scena quando il Comites del NSW ha votato a maggioranza (5 contro 2) un parere negativo, seppur ininfluente poiché non vincolante secondo la legge sull'editoria, come a dire che questo giornale non esiste. Questo non è un fatto autoreferenziale che ci riguarda solo perché siamo direttamente coinvolti, ma è qualcosa di molto più grave, in quanto mette in discussione il signifi-

cato stesso della rappresentanza e minaccia la libertà di informazione, un diritto fondamentale protetto dalla Costituzione sia in Italia che in Australia. Bastava leggere con attenzione cosa dice la legge, poche e semplici righe per capire in base a cosa il Comites è chiamato a dare un parere "non vincolante" e che richiede: il giornale è venduto nelle edicole? I contenuti sono scritti per più del 50% in lingua italiana? Il giornale circola e viene apprezzato dalla comunità italiana del paese? Queste sono le sole tre domande che avrebbero dovuto motivare il voto dei consiglieri, ma che invece si è trasformato in una ricerca di punizione, un castigo. Lo hanno ammesso gli stessi consiglieri nel motivare il loro voto negativo, parlando aper-

tamente di "critiche alla linea editoriale portata avanti dal giornale". Il diritto a esprimere critiche alla linea editoriale è ovviamente sacrosanto, ma diventa inaccettabile in un contesto in cui l'unico compito richiesto era quello di rispondere alle tre domande appena elencate. In Australia, il giornale esiste sì o no? Viene o non viene distribuito nelle edicole? Con quale coraggio una persona capace di intendere e di volere può affermare il contrario? E poi, cosa ancor più grave, come può un organismo eletto da una piccola minoranza cercare di imporre la linea editoriale a qualcuno? Nel disperato tentativo di arrampicarsi sugli specchi, il segretario ha perfino citato che il giornale intasa la casella delle lettere perché troppo piccola e lo "obbligano" a ritirare la posta

tutte le settimane, mentre un altro consigliere, in maniera esagitata, metteva in dubbio l'esistenza del giornale stesso. È così difficile capire che spediamo il giornale al Comites, a nostre spese, appunto per dimostrare che esce puntuale tutte le settimane? Un atroce dubbio rimane in questa vicenda paradossale: questi consiglieri del Comites non capiscono la lingua italiana e cosa dice la legge, oppure hanno solo obbedito agli ordini di un presidente politicizzato e miope di fronte ai problemi della comunità, che tra l'altro, raramente frequenta? Hanno votato per falsità o per ignoranza? Entrambe le ipotesi sono drammatiche perché umiliano il loro ruolo di eletti per rappresentare i cittadini.

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