Skip to main content

17 - 289 - 13 Marzo 2026

Page 1


Riflessioni a margine

Donne! e Donne?

L’8 marzo è passato anche quest’anno tra mimose, convegni, dichiarazioni ufficiali e una lunga serie di eventi organizzati in tutta l’Australia. Da Sydney a Melbourne, passando per le comunità locali e le associazioni culturali, la Giornata internazionale della donna è stata celebrata con grande partecipazione.

Le istituzioni hanno ribadito con forza la necessità di combattere la violenza contro le donne. Politici, amministrazioni locali, scuole e organizzazioni sociali hanno moltiplicato iniziative e campagne di sensibilizzazione. Con la violenza domestica purtroppo ancora drammaticamente presente, questo impegno è non solo giusto, ma necessario.

Eppure, osservando con attenzione il dibattito pubblico di questi giorni, emerge anche una contraddizione che non possiamo ignorare.

Da un lato, il linguaggio ufficiale invita al rispetto, alla tutela e alla valorizzazione delle donne. Dall’altro, basta che una donna finisca al centro di una polemica politica, sociale o mediatica perché il tono cambi improvvisamente. Le parole diventano più dure, gli attacchi più personali, e spesso il giudizio si trasforma rapidamente in una sorta di “demolizione pubblica”.

Non è raro vedere persone che, solo pochi giorni prima, partecipavano a eventi contro la violenza sulle donne, scagliarsi poi con sorprendente aggressività contro una donna che rappresenta un’opinione diversa, una posizione scomoda o semplicemente un ruolo pubblico. È qui che la difesa delle donne rischia di diventare selettiva.

Se il rispetto vale soltanto quando una donna è simbolo di una causa condivisa, ma scompare quando quella stessa donna diventa oggetto di critica o di conflitto politico, allora il principio perde parte della sua credibilità. La lotta contro la violenza e la discriminazione non può essere a corrente alternata.

La vera sfida, forse, è proprio questa: passare dalle celebrazioni alle coerenza quotidiana. Difendere la dignità delle donne non solo quando è facile o popolare, ma anche quando il dibattito si accende e le posizioni si dividono. Perché il rispetto non dovrebbe essere una bandiera da sventolare l’8 marzo, ma un principio da praticare tutto l’anno, anche, e soprattutto, quando sarebbe più comodo dimenticarlo.

A l lor a!

Vivid Sydney è Qui

Sydney si prepara a brillare più che mai: Vivid Sydney 2026 inaugura una nuova era del festival, estendendo le celebrazioni dall’iconica illuminazione notturna a un’esperienza immersiva anche diurna. Dal 22 maggio al 13 giugno, per 23 giorni, la città sarà palcoscenico di Vivid Light, Vivid Music, Vivid Minds e Vivid Food, con oltre l’80% degli eventi gratuiti per il pubblico. Al centro del festival, il Vivid Light Walk si estende per 6,5 chilometri con oltre 43 installazioni e proiezioni tra Circular Quay,

Mojtaba Khamenei ferito e nascosto

Mojtaba Khamenei, nuovo leader supremo dell’Iran, risulta ferito e si nasconde. Nominato tre giorni fa dopo l’uccisione del padre Ali Khamenei nei raid del 28 febbraio, non è mai apparso in pubblico né diffuso comunicazioni scritte.

Secondo fonti del New York Times, ha subito ferite alle gambe ed è stato trasferito in un luogo sicuro, minimizzando ogni contatto per evitare localizzazione.

Israele conferma i danni subiti, mentre fonti interne assicurano che Khamenei “sta bene”, ma la sua sorte resta avvolta nel mistero.

The Rocks, Barangaroo e Darling Harbour. Tra le opere più attese: Molecule of Light del britannico Chris Levine, un’installazione laser e sonora alta 23 metri, e Obstacle del collettivo di Melbourne Reelize, un corridoio LED di 45 metri che pulsa di colori. L’Opera Mundi dell’artista francese Yann Nguema illuminerà le vele dell’Opera House, mentre il Museum of Contemporary Art Australia ospiterà Vaiola di Angela Tiatia, un progetto di video-mapping che celebra l’acqua come forza vitale e rigenerante.

Garibaldi Carrier given to Indonesia

Italy has formalised plans to transfer the decommissioned ITS Garibaldi aircraft carrier to Indonesia, pending parliamentary approval. The handover, aims to strengthen Jakarta’s naval capabilities and deepen bilateral defence cooperation. The ship will be delivered without offensive weapons but retains propulsion and safety systems.

Italian defence industries, including Leonardo and Drass, will support combat system upgrades, while Indonesia will modernize the platform. The move boosts Italy’s strategic footprint in the Indo-Pacific.

Il direttore del festival, Brett Sheehy AO, promette un programma “capace di sorprendere, divertire, stimolare e riempire di gioia”, introducendo spettacoli aerei, teatro, danza e installazioni interattive, insieme alle celebri proposte di luce, musica e gastronomia. Vivid Minds accoglierà narratori e pensatori globali come i registi vincitori dell’Oscar Sean Baker e Chloé Zhao, il critico musicale Zane Lowe e l’autrice Roxane Gay.

Vivid Food metterà in luce l’eccellenza culinaria del NSW, con il programma Regional Dinner Series guidato da Yotam Ottolenghi e arricchito da esperienze gastronomiche pop-up, dimostrazioni di cucina a fuoco aperto a Barangaroo Reserve e collaborazioni con chef di fama come Mark Best, Luke Mangan, Sharon Salloum e molti altri.

Gli amanti della musica potranno godere dei concerti gratuiti di Tumbalong Nights, spettacoli di artisti internazionali come Seun Kuti & Egypt 80, SHAUN, The Congos, e performance intime in sedi come il City Recital Hall e Carriageworks.

Due icone artistiche della città, l’Opera House e Carriageworks ospiteranno inoltre un mix di musica elettronica, indie, jazz, RnB e performance delle comunità First Nations, insieme a esperienze immersive di teatro, danza e gastronomia.

Vivid Sydney 2026 conferma Sydney come capitale mondiale dell’arte e dell’intrattenimento, trasformando la città in un vibrante palcoscenico di luce, creatività e cultura per tutti i visitatori, di giorno e di notte.

03 09 05 13 21 16

CNA Senior Festival Giovedì 19 marzo 2026 Club Marconi Michelini Room ore 12:00am - 3:00pm

Bisettimanale degli italo-australiani
Anno X - Numero 17 - Venerdì 13 Marzo 2026
di Marco Testa
Diretto da Marco Testa
CNA Care Services per Camden
Jannik Sinner moves to Quarterfinals
Donna tra cinema e impegno civile
Medio Oriente a lenta combustione
Trump su stablecoin, banche in allarme
Premio di Giornalismo Etico ‘Luci di Verità’

notizie istituzionali

Giornata della Donna, Mattarella il contributo femminile rafforza e innova la Repubblica

È stata celebrata al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Giornata Internazionale della Donna.

La cerimonia, aperta dalla proiezione del filmato dal titolo

Allora!

Published by Italian Australian News

National (Canberra)

1/33 Allara Street Canberra ACT 2601

New South Wales (Sydney) 1 Coolatai Crescent Bossley Park NSW 2176

Victoria (Melbourne)

425 Smith Street

Fitzroy VIC 3065

Phone: +61 (02) 8786 0888

E-Mail: editor@alloranews.com

Web: www.alloranews.com

Social: www.facebook.com/alloranews/

Redattore: Marco Testa

Assistenti editoriali:

Anna Maria Lo Castro

Maria Grazia Storniolo

Servizi speciali e di opinione

Emanuele Esposito

Eventi comunitari e istituzionali

Asja Borin

Lorenzo Canu

Corrispondente da Melbourne

Tom Padula

Redattore sportivo: Guglielmo Credentino

Pubblicità e spedizione: Maria Grazia Storniolo

Amministrazione: Giovanni Testa

Rubriche e servizi speciali: Alberto Macchione, Rosanna Perosino Dabbene

Pino Forconi

Anna De Peron

Collaboratori esteri: Ketty Millecro, Messina

Antonio Musmeci Catania, Roma

Aldo Nicosia, Università di Bari

Goffredo Palmerini, L’Aquila

Angelo Paratico, Editore in Verona

Marco Zacchera, Verbania

Agenzie stampa: ANSA, Comunicazione Inform NoveColonneATG, News.com

Euronews, RaiNews, AISE, The New Daily, Sky TG24, CNN News Disclaimer:

“Donne nella Repubblica” a cura di Rai Teche, è stata condotta da Malika Ayane.

Dopo la lettura di un brano tratto dal libro “L’italiana in Italia” a cura di Benedetta Porcaroli, è intervenuta il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Maria Roccella, seguita dalle testimonianze di Giulia Galeotti, storica, Caterina Banti, velista, Cristina Cassar Scalia, medico e scrittrice, Benedetta Porcaroli, attrice, Malika Ayane, cantautrice e Amalia Ercoli Finzi, ingegnere. Nel corso della cerimonia è stato letto un secondo brano tratto dal libro “L’italiana in Italia” a cura di Benedetta Porcaroli ed eseguiti i brani musicali “The Morns Re Meeker Than They Were”, “Brilla” e “Ricomincio da qui” a cura di Malika Ayane. Erano presenti il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, il Vice Presidente del Senato della Repubblica, Licia Ronzulli e il Vice Presidente della Corte costituzionale, Luca Antonini. La celebrazione si è conclusa con l’intervento del Presidente Sergio Mattarella. “Celebrare oggi la Giornata Internazionale della donna – ha esordito il Capo

dello Stato – significa riconoscere la ricchezza della presenza e del contributo protagonista femminile nella società e anche riflettere sulla lunga e impegnativa strada percorsa dalle italiane per conquistare spazi e diritti, per rendere vera l’uguaglianza tra le persone di ciascun sesso affermata, come è stato ricordato, dall’articolo 3 della Costituzione.

Quest’anno – ha aggiunto Mattarella – la celebrazione riveste uno speciale significato: tra breve ricorrerà l’ottantesimo anniversario della Repubblica, nata il 2 giugno 1946, quando le italiane, chiamate al voto dopo la prima volta nelle elezioni comunali di pochi mesi prima, che ripristinarono nei Municipi la democrazia, soppressa dalla dittatura, diedero il loro apporto decisivo alla costruzione della nuova Italia”. Il Presidente della Repubblica la chiamata alle urne delle donne nel 1946 rappresentò: “un’autentica rivoluzione, che poneva fine a una secolare storia di discriminazione e di emarginazione e segnava l’inizio di una nuova stagione, dove responsabilità, opportunità, diritti valevano per donne e per uomini, finalmente su un piano di totale parità. Il loro ruolo protagonista le donne lo avevano testimoniato sempre e lo avevano ribadito sostenendo la società e l’economia italiana durante i penosi anni dei due conflitti mondiali, prendendo anche parte attiva alla Liberazione, come staffette partigiane, come attiviste, come combattenti.

Dopo secoli in cui la donna era considerata in posizione subordinata e il suo ruolo nella società era confinato nella sfera familiare e domestica, il voto alle donne rappresentò il traguardo per il quale tante si erano impegnate. (Inform)

La Dante al premio strega

Si rinnova la collaborazione tra la Società Dante Alighieri e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, che prevede la partecipazione dei gruppi di lettura della Dante alla giuria del Premio Strega. “La Dante al Premio Strega” è uno dei progetti più partecipati della rete dei presidi letterari e assume nel 2026 un valore ancora più speciale: nel 2026 ricorrono infatti gli 80 anni dalla prima edizione del premio letterario più prestigioso e longevo d’Italia.

La lista dei libri in gara sarà annunciata il 15 aprile, dopo la selezione da parte del direttivo della Fondazione Bellonci. Da quel momento i giurati potranno leggere i

Continua l’assistenza ai connazionali nel Golfo

Dall’inizio della crisi si stima che hanno potuto fare rientro in Italia circa 25.000 connazionali, tra voli facilitati dal Ministero degli Esteri e voli commerciali. Lo rende noto la Farnesina. Complessivamente sono stati registrati circa 90.000 italiani nell’area del Medio Oriente e del Golfo. I turisti stimati in quella regione sono in diminuzione rispetto ai giorni precedenti.

La crisi ha avuto un impatto indiretto anche nel Sud-Est asiatico, dove risultano registrati altri 11.000 turisti italiani tra India, Indonesia, Maldive, Malesia, Nepal, Seychelles, Sri Lanka,

Thailandia e Vietnam.

Sul piano dei collegamenti aerei, dall’inizio della crisi sono stati organizzati o facilitati voli charter che hanno consentito il rientro di migliaia di cittadini italiani.

I voli sono partiti in particolare da Mascate, Abu Dhabi, Dubai, Riad e Malè. É stata intensificata anche l’attività della Task Force Golfo per far fronte alle richieste dei connazionali (ricevuti oltre 17.500 contatti dall’inizio della crisi).

Attualmente la Task Force è composta da 200 funzionari, con turnazioni h24. (Inform)

volumi in gara ed esprimere le loro preferenze entro i primi giorni di giugno.

I presidi letterari della rete estera della Società Dante Alighieri interessati a partecipare alla giuria del Premio Strega 2026 sono invitati a manifestare il proprio interesse entro il 15 marzo. Potranno essere ammessi fino a 40 presidi; qualora le richieste fossero superiori, si procederà con un sorteggio.

Non potranno essere accolte le candidature dei presidi attivi in Italia né di quelli operativi nelle sedi dove è già presente un Istituto Italiano di Cultura nella giuria del premio. (Inform)

Medio Oriente: carburante a lenta combustione

Il Medio Oriente è una escalation a lenta combustione che, Trump e Netanyahu, sono convinti di poter spegnere quando lo riterranno opportuno.

L’attacco all’Iran, già dal discorso dell’Unione, era chiaro che sarebbe stato solo una questione di tempo, anche perché i negoziati di Ginevra, erano apparsi fin da subito, un ultimatum. Stop all’arricchimento dell’uranio, azzeramento del programma missilistico, in sintesi, una resa senza condizioni, che avrebbe visto la vittoria del tycoon e avrebbe privato l’Iran di qualsiasi residuo di deterrenza nello scacchiere medio-orientale.

Era chiaro che l’Iran non avrebbe firmato la propria marginalità e la conseguente dichiarazione di guerra di Israele e Stati Uniti non si è fatta attendere. Sorge spontanea la domanda: perché proprio adesso?

Le ragioni sono da ricercare nel successo dell’operazione Maduro, che ha reso Trump ancora più arrogante di quanto non lo sia per natura, nel regime degli ayatollah oggettivamente indebolito, e che ha determinato l’intervento congiunto di Trump e Netanyahu arrivati entrambi alla scadenza elettorale in condizioni non proprio ottimali.

Si tratta di un’operazione ad altissimo rischio perché l’Iran reagirà, non in modo spettacolare, ma subdolo, perché la sua debo-

lezza non lo rende conciliante ma pericoloso. Non cercherà lo scontro perché sa di non poter vincere, giocherà di sponda con attacchi mirati contro Israele, contro le basi e il personale americano nella regione, con instabilità e tensioni nello stretto di Hormuz.

Pensare a una rapida capitolazione dell’Iran è un’illusione e il rischio maggiore è quello di una nuova guerra del Golfo, con vittime e distruzioni, perché il Medio Oriente è oggi il crocevia degli interessi divergenti di tutte le superpotenze. La Cina e la Russia considerano l’Iran un baluardo strategico; l’Arabia Saudita cerca di contenere la minaccia sciita da sempre; la Turchia cerca di contenere la politica espansiva di Israele; Afganistan e Pakistan sono una polveriera pronta ad accendersi.

A Washington fingono di ignorare che l’escalation energetica che si profila all’orizzonte colpirà tutti i Paesi, perché se lo stretto di Hormuz non sarà più sicuro per le petroliere, il prezzo del petrolio diventerà un’arma geopolitica in grado di colpire alleati e avversari.

L’Iran è una teocrazia sanguinaria che da cinquant’anni è profondamente radicata negli apparati dello Stato e non sarà sufficiente l’eliminazione della Guida Suprema Alì Khamenei o la decapitazione dei vertici dei Pasdaran per fare del Paese uno Stato in cui trionfino la libertà, la democrazia e la giustizia.

Romagnoli:

In queste settimane i plichi elettorali per il referendum sulla giustizia stanno arrivando nelle abitazioni degli italiani residenti all’estero. Un momento di partecipazione democratica che riguarda milioni di connazionali all'estero.

A sottolinearlo è Massimo Romagnoli, responsabile Italiani nel mondo di Alternativa Popolare, che invita i cittadini italiani all’e

Stallo M6, opposizione accusa Governo Minns

Il progetto della nuova autostrada M6, infrastruttura dal valore di 3,1 miliardi di dollari destinata a migliorare la viabilità nel sud di Sydney, è al centro di una crescente polemica politica. L’opposizione statale accusa il governo laburista guidato da Chris Minns di gravi ritardi nella realizzazione dell’opera, con gli automobilisti dell’area meridionale della città ancora in attesa di sapere quando il progetto sarà completato.

Il ministro ombra per le Strade, Mark Coure, ha dichiarato che il progetto sarebbe sostanzialmente fermo da oltre due anni, mentre i pendolari continuano a fare i conti con traffico e incertezze.

«Questo progetto è rimasto in folle per più di due anni e i pendolari del sud di Sydney stanno pagando il prezzo di questa situazione», ha affermato Coure. «Agli automobilisti era stata promessa una nuova autostrada, ma si sono ritrovati con ritardi, scuse e un cantiere che sembra non andare da nessuna parte».

Secondo l’esponente dell’opposizione, il governo avrebbe avuto tempo sufficiente per rimettere

in carreggiata il progetto della M6 Motorway, ma senza risultati concreti. Coure ha inoltre criticato la gestione delle risorse, sostenendo che oltre cinque milioni di dollari sarebbero stati spesi in spese legali invece che nel progresso dei lavori.

«Cinque milioni di dollari potrebbero sistemare molte buche nelle strade di Sydney, ma invece sono stati sprecati mentre questo progetto resta fermo», ha aggiunto.

La questione è stata sollevata con forza anche durante una giornata di interrogazioni parlamentari. Al termine del dibattito, il

ministro competente avrebbe annunciato che al consorzio incaricato sarà concesso un ulteriore periodo di tre mesi per dimostrare progressi concreti. Coure ha però criticato duramente l’assenza di indicazioni precise: «Oggi in Parlamento il ministro non è stato in grado di fornire una tempistica, una data di completamento o di apertura. Se questo è il modo in cui il Labor gestisce un progetto stradale da tre miliardi di dollari, non sorprende che molti automobilisti abbiano perso fiducia nella sua capacità di realizzare grandi infrastrutture».

Collegamento gratuito al nuovo aeroporto

Dopo quattro anni di lavori, la nuova autostrada M12 aprirà ufficialmente al traffico nelle prime ore di sabato 14 marzo, segnando un passaggio importante per la mobilità di Western Sydney e per il futuro del nuovo aeroporto internazionale della regione.

L’annuncio è stato dato congiuntamente dai governi federale e del New South Wales guidati dal primo ministro Anthony Albanese e dal premier Chris Minns. La nuova infrastruttura, lunga 16 chilometri, collegherà Elizabeth Drive a est con The Northern Road a ovest, offrendo un percorso senza intersezioni e con limite di velocità di 100 chilometri orari fino al nuovo Western Sydney International Airport, intitolato a Nancy-Bird Walton.

Il progetto, del valore complessivo di 2,1 miliardi di dollari, è stato finanziato con un contributo federale di 1,63 miliardi e con 408 milioni di dollari da parte del governo del New South Wales. Secondo le stime, l’autostrada permetterà di togliere circa 25.000 veicoli al giorno dalle strade locali, alleggerendo il traffico nei quartieri residenziali e miglio-

rando i tempi di percorrenza nella regione.

Chris Minns ha definito la M12 “un’infrastruttura cruciale per il futuro di Western Sydney”, sottolineando come il nuovo collegamento faciliterà l’accesso al futuro aeroporto e rafforzerà l’intera rete stradale dell’area. “Le comunità di Western Sydney meritano infrastrutture di livello mondiale che riducano la congestione e migliorino la connettività”, ha dichiarato.

Anche la ministra federale alle Infrastrutture Catherine King ha evidenziato il ruolo strategico della nuova arteria, che permetterà di collegare passeggeri e merci

direttamente al nuovo scalo aeroportuale. “Più di 8.000 persone hanno lavorato a questo progetto, molte delle quali provenienti proprio da Western Sydney”, ha affermato.

Tra i dati più significativi del cantiere figurano oltre cinque milioni di ore di lavoro, la costruzione di 17 ponti e l’impiego di quasi 182.000 metri cubi di cemento. Il progetto ha inoltre previsto importanti interventi ambientali, tra cui la piantumazione di oltre 18.500 alberi e più di 1,5 milioni di arbusti e piante.

La M12 rappresenta il principale accesso stradale al nuovo aeroporto e alla Sydney Aerotropolis.

stero a partecipare al voto. “In questa occasione è fondamentale far sentire la propria voce. I plichi elettorali stanno arrivando nelle case dei nostri connazionali e, al di là delle piccole o grandi irregolarità che vengono segnalate ancora in queste ore sui social e sulle agenzie di stampa, l’invito resta uno solo: partecipare e votare”.

Matt Canavan nuovo leader dei Nationals

Il Partito Nazionale australiano ha scelto il suo nuovo leader. Il senatore del Queensland Matt Canavan è stato eletto mercoledì alla guida dei Nationals, aprendo una nuova fase politica per la formazione conservatrice che rappresenta le comunità rurali e regionali del Paese.

L’elezione è arrivata all’indomani delle dimissioni a sorpresa dell’ex leader David Littleproud, che ha deciso di lasciare l’incarico pur rimanendo deputato federale per il collegio di Maranoa. La votazione interna del partito ha visto Canavan prevalere su due rivali di peso: l’ex vice leader Kevin Hogan e la leader dei Nationals al

Senato Bridget McKenzie. Con questa scelta, Canavan diventa il primo senatore nella storia del partito a guidare i Nationals. Il parlamentare Darren Chester è stato eletto vice leader, mentre McKenzie manterrà il ruolo di leader della formazione nella camera alta.

Nel suo primo intervento dopo l’elezione, Canavan ha delineato una linea politica fortemente nazionalista, promettendo di difendere gli interessi degli australiani e di contrastare sia il governo laburista sia l’ascesa del partito di destra One Nation.

“Mi sono candidato perché credo che stiamo perdendo il nostro

Paese”, ha dichiarato Canavan ai giornalisti. “Le persone stanno perdendo il loro tenore di vita e la fiducia nel futuro. Dobbiamo reagire e difendere ciò che rende l’Australia ciò che è”.

Il nuovo leader ha ribadito il suo sostegno allo sfruttamento delle risorse energetiche nazionali, in particolare carbone e gas, sostenendo che l’obiettivo principale della politica energetica dovrebbe essere quello di ridurre il costo dell’energia per famiglie e imprese. In passato Canavan è stato tra i principali sostenitori della decisione della coalizione conservatrice di abbandonare l’obiettivo di emissioni nette zero entro il 2050.

Nonostante le differenze politiche, Canavan ha anche criticato alcune dichiarazioni della leader di One Nation, Pauline Hanson, giudicate divisive. “Siamo tutti australiani”, ha affermato. “Ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci divide”.

La nuova leadership sarà subito messa alla prova con l’elezione suppletiva nel collegio federale di Farrer, prevista per il 9 maggio, considerata un importante test.

Carburante alle stelle rischio sul carovita

Gli australiani sono stati avvertiti che l’impennata dei prezzi del carburante, causata dal conflitto in Medio Oriente, potrebbe avere conseguenze diffuse su tutta l’economia, con aumenti destinati a riflettersi anche sui prezzi degli alimenti nei supermercati.

Il prezzo medio della benzina e del diesel ha ormai superato i due dollari al litro nelle principali città del Paese, mentre in alcune aree il diesel ha raggiunto anche i 2,30 dollari al litro. L’aumento è legato alle tensioni internazionali che hanno portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, una delle rotte petrolifere più importanti al mondo, con effetti immediati

sull’offerta globale di petrolio.

Secondo il portavoce della NRMA, Peter Khoury, l’impatto economico sarà inevitabile.

«Ogni settore dell’economia vedrà aumentare i prezzi», ha spiegato, sottolineando che se i nuovi livelli record del carburante dovessero mantenersi nel tempo, le conseguenze si faranno sentire direttamente anche sui prodotti alimentari.

Le organizzazioni agricole condividono la stessa preoccupazione. L’amministratore delegato di Rural Aid, John Warlters, ha avvertito che il costo crescente di diesel e fertilizzanti sta già mettendo sotto pressione il set-

tore agricolo. «Quando aumentano i costi di produzione del cibo, questi finiscono inevitabilmente per riflettersi sui prezzi pagati dalle famiglie australiane», ha dichiarato. Gli agricoltori temono inoltre difficoltà nel reperire fertilizzanti in tempo per la prossima stagione di semina. A ciò si aggiungono segnali di carenza di diesel in alcune aree regionali, aggravati dall’accaparramento di carburante da parte dei consumatori.

Le autorità stanno invitando gli automobilisti a evitare acquisti dettati dal panico, che rischiano di peggiorare la situazione della distribuzione. Alcune stazioni di servizio nelle zone rurali hanno già introdotto limiti alla quantità di carburante acquistabile.

Il governo federale, tuttavia, invita alla calma. Il ministro dell’Energia Chris Bowen ha assicurato che la sicurezza energetica dell’Australia resta solida grazie agli obblighi minimi di scorte imposti alle compagnie petrolifere. Nonostante queste rassicurazioni, l’opposizione accusa il governo di aver gestito male la situazione con gli agricoltori.

Justice Referendum and the reform we can't fully see

On 22 and 23 March, Italians will head to the polls to vote on a referendum that could significantly reshape the country’s judicial system. The reform, promoted by the government of Giorgia Meloni and championed by Justice Minister Carlo Nordio, promises to change how magistrates are governed, disciplined and represented within the constitutional framework.

Yet beneath the political slogans and campaign messaging lies an uncomfortable reality: much of the reform that voters are being asked to approve has not actually been written.

The constitutional changes presented in the referendum establish a broad framework for restructuring the Italian judiciary. But many of the most decisive elements — the rules that will determine how the system actually functions — are left to ordinary legislation that will only be drafted after the referendum takes place. As a result, Italians are effectively being asked to approve the architecture of a reform without knowing how its most important mechanisms will operate.

This uncertainty begins with one of the central institutions of Italy’s judicial system, the Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), the constitutional body responsible for overseeing judges and prosecutors. Today the CSM functions as a single council composed of 33 members. The reform proposes to split it into two separate bodies: one responsible for judges and another for prosecutors.

At first glance, the change appears straightforward. In practice, however, the details are far from clear. The constitutional reform does not specify how many members each new council will have. That crucial figure will instead be decided later by ordinary legislation.

Currently, roughly one-third of the CSM’s members are “lay” representatives chosen by parliament, while the remaining twothirds are magistrates elected by their peers. The reform alters the composition of the councils’ permanent members — including the President of the Republic and senior figures from the judiciary — which means the final balance between magistrates and non-magistrates will depend heavily on how many additional members are ultimately established by law.

With a larger council, the change might have only a modest

effect. With a smaller one, however, the shift could substantially increase the influence of lay members over judicial governance. At present, voters have no way of knowing which option lawmakers will choose.

Another pillar of the reform is the introduction of random selection to appoint many of the councils’ members. Instead of elections within the judiciary, magistrates could be chosen by lot, a measure intended to weaken internal factions and reduce the influence of organised judicial groups. But even here the constitutional text leaves key questions unanswered.

The reform does not clearly define which magistrates will be eligible to be selected. Could newly appointed judges be drawn into these roles, or only those with long experience? Under existing legislation, members of the CSM must have at least twelve years of service and have passed several professional evaluations. Whether this requirement will remain in force under the new system will be determined by the implementing legislation — legislation that does not yet exist.

The same ambiguity surrounds the creation of a new disciplinary authority for magistrates. The reform proposes establishing an independent High Court responsible for disciplinary proceedings, replacing the current disciplinary section of the CSM. The constitution outlines the general structure of this body, including a total of 15 members drawn from different professional backgrounds. Yet it leaves unanswered one of the most important operational questions: how disciplinary panels will actually be formed.

The High Court will be responsible for hearing cases in both first instance and appeal. However, the constitutional reform does not define how many members will sit on each panel or how they will be selected. T

The reform also leaves open the possibility of a further appeal before the Supreme Court of Cassation, Italy’s highest court. If such a third level of review is introduced, disciplinary proceedings could become significantly longer and more complex than they are today, potentially undermining the reform’s stated aim of improving efficiency and accountability. By leaving so many crucial decisions to future legislation, the referendum asks voters to place considerable trust in lawmakers who have not yet revealed the final design of the system.

Italy’s Influence Downunder

In Melbourne, the Italian Consulate and the Italian Cultural Institute have had an important role in managing the Italian diaspora in Australia. Their work, together with the Embassy in Canberra and the broader Italian network of representation across all Australian states, has provided the necessary links for individuals and groups who want to be a bridge between the two countries.

Despite the distance, the ties between Italy and Australia are very strong. Thanks to the long history of emigration, the Italian influence is present and clearly visible in every city in Australia. This has been the case since the very beginning of Colonial Australian history. Italians were present on the ship of Captain Cook. James Matra was responsible for encouraging the English Crown to occupy Australia for free settlers after the loss of the American colonies to England in 1783. His influence was considerable, even if the end result was not what he wanted… Australia was first settled as a penal colony.

Australia was formally annexed to England in 1788 with the arrival of the First Fleet of eleven ships under the command of Captain Arthur Phillips. At the beginning of settlement, the Italian presence was minimal, but it grew during the 19th century. A Dante Alighieri Society chapter was established in Melbourne in 1896. There is much more to tell about the Italians in Australia; this story will have to wait for future articles. Australians love the creativity, sophistication,

Ethnic Senior Citizens Club

Tombola, Carta, Te e Caffe

Tutti i martedì e giovedì 11:00am

Information: Just show up

Club of Holy Spirit Thornbury

Tombola, Carta, Tea e Caffe

Tutti i giovedì 9.45am - 11:30am

Grace: 9484 7986

Vincenza: 9480 3315

Katia: 9484 4722

and authenticity of “Made in Italy” and are fascinated by “Italian living.” Melbourne is traditionally considered the largest Italian city outside of Europe and the Americas.

With a positive trade balance of about four billion euros, Italy is the eleventh-largest supplier country to Australia and the second among European Union (EU) nations. The official Italian authorities in Australia regularly provide information about their activities and connections with the broader Australian nation. Their strength lies in the network of individual and business relationships between Italians living in Australia and those in Italy.

I do not discount their national representation of Italy in Australia by the official Italian government network, not only in Australia but also across the Indo-Pacific region and Asia. The presence of large Italian industrial groups and other smaller businesses—especially at the forefront in terms of technology and innovation—is also deeply rooted.

According to the most recent data, there are about 210 Italian companies in Australia, present in almost all sectors: energy (especially renewable energy), engineering, defense and security, shipbuilding, infrastructure and construction, fashion and luxury, automotive, fitness, and, of course, food and beverage.

One of Italy’s most important activities in Australia is education, supporting the teaching and maintenance of the Italian language across all levels—from primary and secondary schools to universities.

The work of teachers and educators is invaluable in our relationship with Italy. Adult education courses and Italian clubs also play a significant role. A love of the Italian language, literature, history, and culture is deeply entrenched in the Italian diaspora in Australia, particularly in Melbourne.

Thanks are due to the Federal Australian Government and all states for their support of Italian language teaching in schools and universities over many decades.

I encourage second, third, and subsequent generations of Australians of Italian descent to support these efforts, providing information in English.

Giorno della Donna tra cinema e impegno civile

Un momento di riflessione, dialogo e consapevolezza ha segnato la celebrazione della Giornata Internazionale della Donna organizzata a Melbourne dal Consulato Generale d'Italia a Melbourne e dall'Istituto, Italiano di Cultura in collaborazione con il Com.It.Es. Melbourne - Victoria e Tasmania. L’iniziativa ha riunito membri della comunità italiana, rappresentanti delle istituzioni e professionisti del settore sociale per affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la violenza contro le donne.

Al centro dell’evento la proiezione del documentario Invisible Threads, diretto dal regista italiano Fabio Schifilliti, collegato in remoto per l’occasione. Il film offre uno sguardo intenso e umano sulle dinamiche spesso invisibili della violenza domestica e sulle reti di sostegno che cercano di spezzarne il ciclo. Attraverso testimonianze e storie personali, il documentario invita il pubblico a riflettere sulle responsabilità collettive e sul ruolo delle istituzioni.

Dopo la proiezione si è svolto un confronto approfondito guidato da due figure di primo piano nel panorama australiano della tutela dei diritti delle donne. Assunta Morrone, Executive Manager presso InTouch Multicultural Centre Against Family Violence, e Claudia Fatone, CEO di Women’s Legal Service Victoria, hanno offerto un’analisi lucida delle sfide che ancora oggi caratterizzano la lotta contro la violenza di genere. Le relatrici hanno evidenziato come, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, molte donne continuino a incontrare ostacoli nell’accesso alla giustizia e ai servizi di protezione, in particolare all’interno delle comunità multiculturali. Morrone ha sottolineato l’importanza di servizi culturalmente sensibili e accessibili, capaci di rispondere alle diverse realtà sociali presenti in Australia.

Fatone ha invece posto l’accento sulla necessità di rafforzare il sistema legale e i meccanismi di supporto, affinché le vittime possano sentirsi protette e sostenute

nel percorso di denuncia e ricostruzione della propria vita. Il dibattito ha anche guardato al futuro, interrogandosi su quali azioni concrete possano essere intraprese per costruire una società più sicura per donne e ragazze. Tra le proposte emerse, l’importanza dell’educazione, della prevenzione e di una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, organizzazioni socia-

Unit 1/6 Robertson Place

PENRITH NSW 2750

Phone +61 2 4721 2550

Fax +61 2 4731 2557

li e comunità. L’evento ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma soprattutto un’occasione di impegno collettivo. Attraverso il linguaggio del cinema e il contributo di esperti, la comunità italiana a Melbourne ha riaffermato la volontà di continuare a lavorare per un futuro in cui dignità, sicurezza e rispetto siano diritti garantiti a tutte le donne.

a cura di Tom Padula
Un momento della Conferenza dopo la proiezione del film
Rappresentanti degli enti che hanno dato vita all'iniziativa
La Console Chiara Mauri Ubaldo Aglianò, Pres. Comites

Nanosatellite SpIRIT conclude due anni in orbita

L’Australia celebra un importante traguardo nel suo settore spaziale con la conclusione della missione SpIRIT, terminata dopo oltre 25 mesi di operazioni in orbita e una serie di dimostrazioni tecnologiche considerate fondamentali per il futuro dell’industria spaziale nazionale. Il progetto SpIRIT (Space Industry Responsive Intelligent Thermal) è stato guidato dalla University of Melbourne in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana,

grazie a un investimento di circa 7 milioni di dollari da parte della Australian Space Agency. Il nanosatellite, grande quanto una scatola da scarpe e con un peso di appena 11,5 chilogrammi, è stato progettato per una durata operativa di due anni, ma ha superato le aspettative continuando a funzionare oltre il periodo previsto. Durante la missione, il piccolo ma sofisticato veicolo spaziale ha completato circa 16.000 orbite attorno alla Terra, percorrendo complessivamente 690 milioni di chilometri. Si tratta di una distanza paragonabile a quella che separa il nostro pianeta da Giove, un dato che evidenzia l’ampiezza delle operazioni svolte nel corso della missione.

Nonostante le dimensioni ridotte, SpIRIT ha avuto un ruolo significativo nello sviluppo e nella sperimentazione di nuove tecnologie spaziali australiane, in particolare nel campo dei sistemi termici intelligenti e delle piattaforme satellitari di piccola scala. Il progetto ha inoltre rappresentato un importante esempio di collaborazione scientifica internazionale tra Australia e Italia.

Secondo i responsabili del programma, i risultati ottenuti e i dati raccolti nel corso della missione contribuiranno allo sviluppo della prossima generazione di satelliti e tecnologie spaziali australiane.

Il successo di SpIRIT dimostra come i nanosatelliti possano offrire opportunità concrete per innovazione, ricerca e sviluppo industriale, aprendo nuove prospettive per il ruolo dell’Australia nella crescente economia globale dello spazio.

Accolto Domenico Mauriello di Assocamerestero

Il Consolato d’Italia a Perth ha avuto il grande piacere di accogliere Domenico Mauriello, Segretario Generale di Assocamerestero, in visita ufficiale nella città. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare i legami tra la comunità imprenditoriale italiana e il tessuto economico della Western Australia.

Durante la visita, Mauriello ha incontrato i rappresentanti della Italian Chamber of Commerce and Industry in Australia a Perth (@icciperth), guidata da Ron Monzu (@robmonzu), che sta vivendo una fase di forte espansione. La Camera di Commercio ha progressivamente ampliato il suo network, coinvolgendo settori economici sempre più diversi e influenti.

L’incontro è stato ospitato da Shaw and Partners (@shawandpartners_), membro attivo della Camera di Commercio, e ha visto la partecipazione dell’On. Nicola Care (@nicola_care), rappresen-

tante del Parlamento italiano. All’evento hanno preso parte numerose aziende e imprenditori italiani e italo-australiani, testimoniando l’impegno della comunità nel rafforzare le relazioni economiche tra Italia e Western Australia.

La visita sottolinea la vitalità della comunità imprenditoriale italiana a Perth e conferma il ruolo crescente della Italian Chamber of Commerce and Industry in Australia nello stato, considerato uno dei motori economici del Paese. La presenza italiana continua a espandersi, consolidandosi come un punto di riferimento strategico per le opportunità commerciali e per la promozione del “Made in Italy” in Australia.

Questa iniziativa dimostra come la diplomazia economica e l’imprenditoria italo-australiana possano collaborare con successo per sostenere lo sviluppo reciproco, rafforzando legami culturali, commerciali e istituzionali.

Successo nel settore dell’energia sostenibile

Il Consolato d’Italia ad Adelaide ha ospitato un incontro di rilievo tra il Console Ernesto Pianelli e il Dr Alfonso Chinnici, recentemente insignito, insieme al suo team e all’azienda italiana Magaldi, del prestigioso Australian National Winner del Net-Zero Industries Award 2025 nella categoria “Outstanding Projects” durante la cerimonia COP 30 in Brasile.

L’incontro ha offerto un’importante occasione per riflettere sul ruolo strategico della cooperazione tra Italia e Australia nella lotta ai cambiamenti climatici e nella promozione della decarbonizzazione. Il Console Pianelli ha sottolineato l’importanza di sostenere progetti innovativi che coniugano tecnologia e responsabilità ambientale, evidenziando come la leadership italiana nel settore dell’energia sostenibile possa avere un impatto concreto anche a livello internazionale.

Magaldi, nota azienda italiana specializzata nella produzione e gestione di soluzioni energetiche ad alta efficienza, è stata riconosciuta per il suo contributo pionieristico alla transizione

energetica. Grazie a tecnologie all’avanguardia e processi a basso impatto ambientale, l’azienda ha consolidato la propria reputazione come punto di riferimento nel panorama della sostenibilità industriale. Durante l’incontro, il Dr Chinnici ha illustrato le innovazioni sviluppate dal team, sottolineando come l’integrazione di tecnologie italiane avanzate possa supportare progetti nazionali e internazionali volti a ridurre le emissioni e promuovere l’energia pulita.

Il dialogo tra il Consolato e il team di Magaldi ha anche evidenziato il potenziale di sinergie futu-

re tra le imprese italiane e i partner australiani, con l’obiettivo di ampliare le iniziative di decarbonizzazione in ambito industriale e urbano. Il riconoscimento ottenuto al COP 30 non rappresenta solo un successo individuale, ma simboleggia la forza della cooperazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi.

Il Console Pianelli ha concluso l’incontro ribadendo l’impegno dell’Italia nel sostenere la diplomazia economica e tecnologica come strumento di crescita e innovazione, promuovendo progetti che coniugano sviluppo industriale e tutela ambientale.

Musica, talento e tradizione grande serata al Club Marconi

di Maria Grazia Storniolo

Una serata all’insegna della musica, dell’amicizia e delle radici italiane ha animato lunedì scorso il Club Marconi, da sempre punto di riferimento della comunità italiana nel sud-ovest di Sydney. Circa duecento ospiti hanno preso parte all’evento gratuito che ha visto protagonisti quattro artisti di origine italiana, regalando al pubblico uno spettacolo ricco di emozioni, talento e momenti di grande coinvolgimento.

A dare il benvenuto è stato Maurizio Pagnin, maestro di cerimonia della serata, che con entusiasmo e professionalità ha salutato i presenti ringraziando la dirigenza del club per il supporto all’iniziativa. Pagnin ha inoltre espresso gratitudine ai promotori e agli sponsor dell’evento, tra cui Nick Scali e Muzio Cantarella, il cui sostegno ha contribuito alla riuscita della serata. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche al numeroso pubblico intervenuto per condividere una serata di musica dal vivo e convivialità.

L’apertura dello spettacolo è stata affidata a Melo Ridolfo, conosciuto da molti non solo per il suo ruolo di presentatore in numerosi eventi della comunità, ma anche per le sue qualità vocali. Con la sua voce calda e coinvolgente, Ridolfo ha subito conquistato il pubblico, che ha accompagnato la sua esibizione con calorosi battimani e applausi, creando fin dall’inizio un’atmosfera festosa e partecipata.

Nel corso della serata è intervenuto anche il presidente del club, Morris Licata, che ha voluto ringraziare pubblicamente gli sponsor e gli artisti per il contributo offerto. Licata ha sottolineato quanto iniziative come questa rappresentino un importante momento di aggregazione per la comunità, capace di unire persone di diverse generazioni attraverso la musica e la cultura.

Uno dei momenti più inattesi e apprezzati è stato l’intervento a sorpresa di Angelo Ruisi. Il cantante, già noto al pubblico locale, ha regalato una performance intensa che ha lasciato tutti piacevolmente sorpresi. La sua voce potente e ricca di sfumature ha conquistato la platea, dimo strando ancora una volta il suo talento e la sua capacità di emo zionare. Grande entusiasmo ha

suscitato anche l’esibizione della giovanissima Stephanie Rose Milostic, promettente cantante australiana che ha già ottenuto un importante riconoscimento partecipando all’edizione 2024 del celebre talent show The Voice Australia. Nonostante la giovane età, Stephanie ha dimostrato sicurezza e maturità artistica, regalando al pubblico una performance raffinata e coinvolgente.

A seguire è salito sul palco il duo formato da Michael e Violeta Vaiasinni, uniti non solo nella musica ma anche nella vita. La loro sintonia artistica si è manifestata in ogni nota, con interpretazioni eleganti e intense che hanno saputo emozionare il pubblico. I due artisti sono noti anche per aver preso parte al pre-

stigioso evento natalizio Carols by Candlelight presso il celebre Sydney Myer Music Bowl, uno dei palcoscenici musicali più importanti d’Australia.

A concludere il programma artistico è stata Katia Croce, cantante poliedrica e talentuosa di origine calabrese. Con grande sensibilità interpretativa, Katia ha proposto alcuni brani classici dei grandi cantautori italiani, rendendo omaggio a una tradizione musicale di straordinario spessore artistico. La sua voce intensa e la passione con cui ha interpretato i brani hanno saputo toccare il cuore del pubblico, che ha risposto con applausi calorosi.

La serata si è conclusa con una lotteria ricca di premi.

Maurizio Pagnin
Carmelo Ridolfo in una esibizione canora
Un gruppo di partecipanti all'evento nella Sala Michelini
Angelina con i genitori Pietro e Anna Maria
M. e V. Vaiasinni, N. Scali. A.Noiosi, M.Cantarella, M.Licata
Violeta e Michael Vaiasinni
Morris Licata
Nick Scali con Violeta e Michael Vaiasinni
Angelo Ruisi
Stephanie Rose Milostic
Katia Croce si esibisce davanti al pubblico in sala

Food, Solidarity and Smiles, The Return of Berkeley’s Food Truck

and essential food supplies. The event marked the return of a program originally launched in 2014 through the commitment of the Berkeley Neighbourhood Centre (BNCI), which for years has been a key point of reference for social support and community wellbeing.

The initiative was originally created to respond to the needs of the most vulnerable families, providing access to fresh food and hot meals in a welcoming community environment. Over the years, the project became increasingly important, particularly during the COVID-19 pandemic, when many people suddenly faced financial hardship and limited access to essential goods.

During that difficult period, the food truck service represented a true lifeline for many residents. With the end of pandemic restrictions and changing social dynamics, the initiative was temporarily paused. However, following new discussions and a shared commitment to strengthening community support, a decision was made late last year to relaunch the project with renewed energy.

The recent launch event clearly demonstrated how strongly this initiative is valued and supported by the community. More than 70 participants attended the official launch, including representatives from local services, school leaders, community members, and the mayor, who personally attended to highlight the importance of the project for the local area.

The strong turnout reflected significant cross-sector engagement, a clear sign of a community that recognises the value of initiatives aimed at ensuring fair and dignified access to food. The program is not only about distributing meals; it is also about creating opportunities for connection and solidarity, strengthening the sense of belonging and mutual support among residents.

The event also received broad media coverage, helping to bring public attention to the efforts of the Berkeley Neighbourhood Centre in addressing food insecurity and promoting social wellbeing. This visibility represents an important step in raising awareness about an issue that unfortunately still affects many families.

A key factor in the success of the launch was the work of BNCI staff and volunteers, who dedi- cated their time and expertise to planning, coordinating and organising the event. Their daily commitment ensured that the day was well structured, welcoming and professionally managed, once again demonstrating the vital role of volunteering in building stronger and more supportive communities.

The relaunch of the program does not end with a single event.

A continuing schedule has already been planned: monthly community lunches, organised in collaboration with Need a Feed, will take place on the first Tuesday of each month. These gatherings will offer not only free or low-cost meals but also an open space for social interaction and community engagement. From a strategic perspective, the initiative aims to

achieve concrete and long-lasting outcomes. Key objectives include reducing food insecurity, strengthening community connections, promoting social inclusion, and consolidating partnerships with local services and organisations.

In light of the positive results achieved with the 2026 launch, the recommendation to the Council is to acknowledge the success of the Food Truck Feed program and support its continuation through the monthly distribution organised in partnership with Need a Feed.

The return of the “Need a Feed Food Truck” therefore represents far more than a simple food service: it is a symbol of collaboration, solidarity and hope for a community that continues to work together to ensure that no one is left behind.

M.Di Carlo, T. Brown, Shz Harrison Gruppo di Partecipanti
K.Papa, M. Di Carlo e Shz Harrison
K.Papa, M.Di Carlo, Shz Harrison e una volontaria
Volontari in cucina
M.Di Carlo, T.Brown e alcuni Guest
M.Di Carlo con alcuni partecipanti
T.Gambuzza e S.Moffet
By Maria Di Carlo
On 3 March 2026, the Berkeley community celebrated with strong participation the relaunch of the “Need a Feed Food Truck” initiative, a solidarity project aimed at supporting local residents through the distribution of meals
Partecipante

Madama Butterfly 蝴蝶夫人

CNA Care Services per gli italiani di Camden

di Maria Grazia Storniolo

Madama Butterfly in Marrickville

One of the most celebrated works of Italian opera, Madama Butterfly by Giacomo Puccini, will be performed at the Marrickville Town Hall thanks to Troupe Viva.

Widely regarded as one of the most emotionally powerful and musically refined operas of the early 20th century, the production tells the tragic story of CioCio-San, a young Japanese woman whose love and devotion lead to a dramatic fate.

The performance runs for approximately three hours and is open to audiences of all ages, offering the community the chance to experience a masterpiece of Italian cultural heritage

live on stage. As a special tribute to Puccini, the organisers are offering five free tickets for the performance on Tuesday, March 17 at 7:00 pm. The tickets will be awarded by lottery among those who correctly answer the following questions:

1. What is Madama Butterfly's real name in the opera?

2. What is Giacomo Puccini's unfinished opera?

3. If and how does Madama Butterfly die in the opera?

Answers should be emailed to bottegateatrale@bigpond.com.

Winners will be notified by email and tickets will be available at the door under their name.

Associazione Trevisani nel Mondo

Sezione di Sydney Inc P O Box 35, EARLWOOD NSW 2206 Tel: 0408 240 055 - E-mail: eileen@santolin.org

MINI AGM & PRANZO

Inizio attività anno 2026 con invito ai Soci e Amici a partecipare alla Festa Annuale e Mini AGM Domenica 22 Marzo 2026, dalle ore 10.45 per l'AGM alle 11am, seguito da pranzo fino alle 3.30pm nella sala “Michelini” al Club Marconi, Bossley Park. Si prega di arrivare prima delle 11.00am per il Mini AGM seguito da Pranzo

Verrà servito un abbondante pranzo di 4-portate con tanta allegria e musica di Alfredo Calcagno per cantare e ballare. Costo di partecipazione: Soci $85 e Non Soci $95 (Vino, Birra e Bibite incluse) Liquori e Grappa a proprie spese. Prenotare IL PIÙ PRESTO POSSIBILE NON PIÙ TARDI di Domenica 8 Marzo con uno del comitato

Presidente Renzo 0418 242 782; Vice Presidenti Luigi 9753 4646 / 0419 611 770 e Rita 9604 7472 / 0410 447 472; Tesoriera Rita F 0422 934 460; Segretaria Eileen 0408 240 055 (Email: eileen@santolin.org); Asst Segretaria Laura 9610 0680 / 0421 279 610 (Email: laurachies3@ bigpond.com); Asst Tesoriera Adriana 0411 701 062; Consiglieri Ernesto 9823 0232 / 0413 719 133 e Robert 0415 946 474.

Se avete particolari requisiti dietetici si prega di informare il membro del comitato quando effettua la prenotazione – NON IL GIORNO DELLA FUNZIONE

NOTA: Se avete prenotato e non potete partecipare, dovete informare uno dei membri del Comitato entro il 16° marzo, altrimenti dovrete pagare il costo del pranzo "prenotato". Saremo lieti di vedervi alla Festa

La CNA Care Services è lieta di informare la comunità Italo- Australiana residente nel Comune di Camden e nelle zone limitrofe che è stato avviato un programma ricreativo e sociale dedicato agli anziani, con l’obiettivo di offrire momenti di incontro, svago e condivisione.

Il programma nasce per creare un ambiente sereno e accogliente dove i partecipanti possano trascorrere alcune ore in compagnia, mantenendo viva la socialità e il senso di appartenenza alla comunità italiana.

Le attività previste includono: Gioco del Bingo, un momento divertente e molto apprezzato che stimola la partecipazione e l’allegria; Pranzo di tradizione italiana, con piatti semplici che richiamano i sapori e i profumi della nostra cultura; Musica e momenti di intrattenimento, per cantare insieme e condividere ricordi e emozioni; Piccole attività ricreative e sociali, pensate per favorire la partecipazione attiva di tutti.

Queste iniziative sono importanti per il benessere delle perso-

ne anziane perché promuovono la socializzazione, aiutano a prevenire l’isolamento, rafforzano l’autostima e incoraggiano la mobilità e l’autosufficienza.

In un clima di amicizia e convivialità, ogni partecipante avrà l’opportunità di incontrare altri membri della comunità, fare nuove amicizie e trascorrere momenti piacevoli insieme.

Le attività si svolgeranno presso il: Catherine Park Community Centre, 55 Catherine Park Drive, Oran Park NSW 2570, dalle 9 AM alle 3 PM, in date prestabilite

La CNA Care Services invita cordialmente tutti gli interessati

della zona di Camden e dintorni a partecipare numerosi a questa iniziativa, che rappresenta un’importante occasione per stare insieme e mantenere viva la nostra cultura e le nostre tradizioni. Vi aspettiamo per condividere momenti di amicizia, allegria e autentica convivialità italiana. Ecco il calendario con le date e gli orari degli incontri fino alla meta dell'anno:

Mer. 25 Marzo 2026

Mer. 29 Aprile 2026

Mer. 27 Maggio 2026

Mer. 24 Giugno 2026

Nuove date saranno aggiunte dopo il mese di giugno.

Un appuntamento Andrea Molteni in concerto

di Lorenzo Canu

Domenica 19 aprile, l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney porterà al Conservatorio un giovane pianista italiano che sta girando il mondo con la stessa naturalezza con cui altri prendono l’autobus. Si chiama Andrea Molteni, ha ventisette anni, e il suo curriculum farebbe invidia a musicisti con il doppio dell’età.

L’Istituto ha una lunga storia di concerti con musicisti italiani in tournée — artisti che hanno fatto tappa al civico 125 di York Street portando il meglio della tradizione musicale del nostro paese, solitamente al giovedì sera. Il 19 aprile non fa eccezione, ma con una location speciale: la sala Music Workshop del Sydney Conservatorium of Music, uno spazio ampio e professionale pensato per la grande musica. Prima di Sydney, Molteni ha concluso una tournée in Cina. Prima ancora: Singapore, Pechino, Shanghai, Mosca, New York, Salisburgo, Varsavia, Cincinnati. È uno che si è costruito - letteralmente - una carriera internazionale a colpi di Bach e Beethoven. Il programma è già una dichia-

razione d'intenti: una Toccata di Bach, la Sonata "Waldstein" di Beethoven, tra i pezzi più esigenti del repertorio pianistico classico, e la vera chicca: la Toccata di Goffredo Petrassi, compositore italiano del Novecento raramente eseguito. A Petrassi Molteni ha dedicato un album intero pubblicato da Brilliant Classics, e non è quindi un caso che lo porti in programma anche qui, dall'altra parte del mondo. Tutto questo a venti dollari, più commissioni, in una delle sale più belle di Sydney. È il direttore dell’Istituto, Marco Gioacchini, a inquadrare bene il senso di questo appuntamento: “Andrea Molteni ha molto in comune con gli italiani che vivono

e lavorano all’estero: la sua giovane età, un talento di prim’ordine e una grande voglia di far bene, caratteri distintivi condivisi dalle decine di migliaia di giovani connazionali che cercano e trovano ogni giorno la loro realizzazione professionale nel Mondo ed in Australia. Non perdete l’occasione di celebrare il giovane talento dell’Italianità con noi!” Questo appuntamento ha qualcosa in più rispetto ai soliti fantastici eventi dell’Istituto: la possibilità di vedere da vicino un artista in piena ascesa, in un contesto raccolto, prima che i palcoscenici diventino troppo grandi per sedercisi accanto. Che valga la pena esserci?

speciale centrale a scuola

The Charm of the Venetian Carnival in the Class

Last week the Italian classes at Marco Polo – The Italian School of Sydney enthusiastically celebrated the tradition of Carnival, one of the most colourful and beloved festivities in Italian culture. The initiative involved students from Year 1–3 and Year 4–6, who took part in creative activities during their lessons dedicated to designing and crafting artistic masks, the quintessential symbol of this celebration rich in history, imagination and

tradition. For centuries, Carnival has represented a moment of joy and freedom, when Italian cities fill with colours, music, parades and performances. Among the most famous celebrations in the world is undoubtedly the Venice Carnival, renowned for its elegant and mysterious masks. Inspired by this tradition, teachers guided the students in discovering Venetian craftsmanship and the cultural meaning behind these fascinating creations.

During the lesson, students

learned how Venetian masks were historically used to allow people to overcome social barriers and celebrate freely, concealing their identity and temporarily assuming a new one.

Through stories and explanations, the children also discovered some of the most famous characters of the Commedia dell’arte, such as Harlequin, known for his colourful diamond-patterned costume, and Pantalone, the typical Venetian merchant.

These characters, born in the popular Italian theatre of the 16th century, still represent an important element of Italy’s cultural heritage today.

After exploring these historical and cultural aspects, the students enthusiastically moved on to the creative part of the activity. Using cardboard, bright colours, markers, feathers, sequins and glitter, each child designed and decorated their own mask, giving full space to imagination and creativity. Some chose bright colours and geometric patterns, while others preferred elegant decorations and refined details. The result was a wonderful collection of original and vibrant masks. The activity not only allowed students to develop their artistic and manual skills, but also represented an important cultural learning opportunity. Through play and creativity, the children were able to approach the Italian language and traditions in an engaging and meaningful way.

The classroom quickly filled with excitement and smiles as students proudly showed their creations to their classmates. By the end of the lesson, the classroom had transformed into a lively exhibition of imaginative masks, symbolising the joy and festive spirit of Carnival.

This activity once again demonstrated how teaching the Italian language can become a journey into the discovery of the culture, history and traditions of the Bel Paese, turning learning into a lively, enjoyable and meaningful experience for the younger generations.

Commedia dell’Arte

Among the most famous characters of the Italian theatrical tradition stands Arlecchino, one of the symbolic masks of the Commedia dell’Arte. Originating in Bergamo in the sixteenth century, Arlecchino represents the clever, agile servant who is always hungry. His colourful costume, made of bright diamond-shaped patches, has become an iconic symbol of the Italian Carnival. With his witty personality and irresistible humour, Arlecchino often manages to escape difficult situations, tricking his masters and entertaining the audience.

The character represents popular ingenuity and the ability to face life with lightness and creativity, qualities that have made him one of the most belov-

ed figures of traditional Italian theatre for centuries. Over time, Arlecchino became famous not only in Italy but across Europe. Actors performing the role were known for their acrobatic movements, playful gestures and quick improvisation on stage. His wooden slapstick, used to create comic sound effects, gave rise to the term “slapstick comedy.” Arlecchino often appears alongside other characters such as Colombina and Pantalone, creating lively and humorous scenes that captivate audiences. Even today, Arlecchino remains a symbol of joy, mischief and theatrical creativity, especially during Carnival celebrations and cultural events celebrating Italy’s rich theatrical heritage.

Pantalone, Venetian Merchant

Pantalone is one of the oldest and most recognizable masks of the Italian Commedia dell’Arte. Originating in Venice, the character represents a wealthy Venetian merchant, usually elderly, greedy and extremely attentive to his business affairs.

His traditional costume includes a tight red outfit, a black cloak and a mask with a hooked nose. Pantalone symbolizes economic power and authority, but also human weaknesses such as greed and jealousy.

In theatrical performances he is often involved in comic situations, especially when he tries to control young people or protect his fortune. Despite his strict and serious nature, his misadventures have entertained audi-

ences for centuries.

Historically, the character of Pantalone reflected the importance of merchants in the powerful trading city of Venice during the Renaissance.

While he is often portrayed as wealthy and influential, he is also depicted as stubborn, suspicious and sometimes foolish, which makes him the perfect target for jokes and tricks by clever servants like Arlecchino. His exaggerated posture—bent forward with small, hurried steps adds to the comic effect on stage.

Through humour and satire, Pantalone became a way for audiences to laugh at authority and social status, making him an enduring figure in Italian theatrical tradition.

Al lora! a scuola

Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni sem-

NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 156

plici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana.

L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’anno la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.

Chissá

di Alberto Di Raco

Quando sarò solo una foto di carta

Con i bordi un po’ rovinati, frugata e scovata in fondo alla memoria Di un calcolatore desueto in via Di estinzione, chi guarda dirà Strano, come si vestiva a quel tempo! Chissà come pensavano diranno

A quel tempo, chissà come amavano. Guarderà quella figura un po’ strana Curioso di una umanità tanto lontana da quella che in quel tempo futuro ancora una volta si crederà sovrana

Who Knows

by Alberto Di Raco

When I am just a paper photo

With slightly frayed edges, rummaged And found deep in the memory

Of an outdated computer on the brink Of extinction, the viewer will say, “Strange, how people dressed back then!” Who knows how they thought, they will say, Back then, who knows how they loved. They will look at that somewhat odd figure

Curious about a humanity so far From the one that in that future time

Once again will think itself supreme.

La poesia “Chissà” di Alberto Di Raco propone una riflessione profonda sul tempo, sulla memoria e sul modo in cui le generazioni future guarderanno al passato. Il poeta immagina un momento lontano nel futuro in cui di lui resterà soltanto una fotografia di carta, con i bordi un po’ consumati. Questa immagine rappresenta il segno del tempo che passa e della fragilità dei ricordi umani. La fotografia, nascosta in fondo alla memoria di un vecchio computer ormai superato e destinato a scomparire, diventa il simbolo di un passato lontano. Il poeta suggerisce così che anche gli strumenti tecnologici che oggi consideriamo moderni, un giorno diventeranno obsoleti e quasi dimenticati.

Chi troverà quella foto nel futuro la osserverà con curiosità. Guardando l’immagine, qualcuno potrebbe dire con stupore: “Strano, come si vestiva a quel tempo!”. Questo commento mostra come le abitudini, la moda e i modi di vivere cambino profondamente nel corso delle epoche. Non solo l’aspetto esteriore, ma anche i pensieri e i sentimenti delle

persone del passato appariranno misteriosi. Per questo l’osservatore si chiederà anche come pensavano e come amavano gli uomini e le donne di quel periodo.

Nella parte finale della poesia emerge un’altra riflessione importante. La figura della foto verrà vista come appartenente a un’umanità molto lontana da quella del futuro. Tuttavia il poeta lascia intendere una sottile ironia: anche le persone di quel tempo futuro si sentiranno probabilmente superiori e si crederanno ancora una volta “sovrane”, proprio come ogni generazione ha sempre fatto nella storia.

Il messaggio della poesia è quindi universale. Ogni epoca pensa di essere la più avanzata, ma con il passare del tempo diventa a sua volta passato e memoria. Attraverso l’immagine semplice di una vecchia fotografia, il poeta ci invita a riflettere sulla relatività del progresso e sulla continuità dell’esperienza umana nel tempo. quel tempo!”. Non si fermerà solo all’aspetto esteriore, ma si chiederà anche come pensavano e come amavano le persone di quell’epoca.

mercati & finanza

Oil Price Surge Sparks Panic Across Australian Markets

Australian financial markets were rattled at the start of the week as escalating tensions in Iran triggered a surge in oil prices and sent investors scrambling for safety. A wave of uncertainty swept through trading floors on Monday, pushing the benchmark S&P/ ASX 200 sharply lower and reflecting growing fears that instability in the Middle East could disrupt global energy supplies and undermine economic growth. By late morning the index had plunged 3.9 per cent, leaving the market about 7.6 per cent below the record high reached only a week earlier.

The turmoil followed a dramatic jump in crude prices after fears emerged that attacks on key infrastructure and potential production cuts in the Persian Gulf could choke global supply. West Texas Intermediate crude surged by 22 per cent, briefly climbing above $US111 a barrel, its highest level since the early months of the Russia-Ukraine war in 2022.

The spike reverberated across global financial mar-

CAPRICORNO

22 Dicembre - 20 Gennaio

kets. US stock futures slipped while the US dollar strengthened against currencies linked to commodity exports. In Australia, government bond yields also surged, with the 10-year yield rising to about 4.95 per cent as investors sold bonds and repositioned their portfolios.

Analysts warn the situation could pose a greater shock than previous crises if the Strait of Hormuz remains closed. The strategic waterway carries a share of the world’s oil shipments, and estimates suggest as much as 20 million barrels a day could be temporarily removed from the market. The conflict has also expanded beyond energy facilities, with reports of attacks on desalination plants raising concerns about water supply and regional stability.

Economists say the ripple effects may stretch far beyond fuel costs, lifting food prices and disrupting industries that depend on oil and gas byproducts worldwide. Still analysts say markets could rebound if tensions ease.

Momento decisivo, mette alla prova la solidità dei rapporti più importanti. In amore chiarezza e pazienza aiutano a superare tensioni familiari. Nel lavoro responsabilità pesanti richiedono determinazione per affrontare ostacoli e difendere i vostri progetti.

ACQUARIO

21 Gennaio - 19 Febbraio

Fortuna in amore, invita a lasciarsi andare a emozioni intriganti e vivaci. In amore nuove conoscenze stimolano, ma attenzione a legami temporanei. Nel lavoro chiusura di cicli e riflessione sulle priorità apre a opportunità future interessanti.

PESCI

20 Febbraio - 20 Marzo

Nuove sfide sentimentali, spingono i single a riflettere prima di lasciarsi andare. In amore coppie solide progettano futuro e passi importanti. Nel lavoro impegno passato porta risultati concreti, collaborazioni e opportunità stimolanti favoriscono crescita e sviluppo professionale.

Trump punta sulle stablecoin, banche in allarme

La strategia del presidente Usa, Donald Trump, di utilizzare le stablecoin per sostenere il dollaro e agevolare il rifinanziamento del debito federale sta scatenando preoccupazioni tra le banche statunitensi.

L’idea prevede l’uso di token digitali ancorati al dollaro come collaterale per acquistare Treasury a breve termine, aprendo scenari finora inesplorati nel sistema finanziario tradizionale.

Per anni i conti correnti negli Stati Uniti hanno garantito interessi quasi nulli, diventando un parcheggio gratuito di liquidità per le banche. Ora, le stablecoin con rendimento, capaci di offrire tra il 4% e l’8% annuo, potrebbero attrarre una parte significativa dei depositi, riducendo le risorse disponibili per prestiti a famiglie e imprese. Secondo le stime, fino a 6.600 miliardi di dollari potreb-

bero uscire dal sistema bancario tradizionale, favorendo un ecosistema parallelo, meno regolamentato e più rischioso. Il confronto tra la dimensione del mercato digitale e il debito federale evidenzia limiti pratici: le stablecoin valgono poco più di 300 miliardi di dollari, contro i 30mila miliardi di debito Usa, con Tether che detiene circa 135 miliardi in Treasury. Oltre alla

sfida finanziaria, le stablecoin consentono trasferimenti quasi istantanei e costi ridotti nei pagamenti internazionali, rendendole strumenti appetibili per chi cerca rendimenti più alti o maggiore flessibilità. Tuttavia, l’assenza di assicurazione sui depositi e di regolamentazioni consolidate accende dubbi sulla stabilità del sistema e sulla protezione dei risparmiatori.

IA scuote la finanza mercati e lavoro in allerta

L’intelligenza artificiale sta trasformando rapidamente il settore della finanza, aprendo nuove opportunità ma anche alimentando timori tra investitori e lavoratori. A riaccendere il dibattito è stata la decisione di Jack Dorsey, cofondatore di Twitter e oggi alla guida della fintech Block, di ridurre del 40% il personale dell’azienda. Dai circa 10mila dipendenti raggiunti dopo la pandemia, l’organico scenderà a circa 6mila grazie all’introduzione di sistemi basati sull’intelligenza artificiale.

Secondo Dorsey, queste tecnologie consentiranno a team più piccoli di lavorare con maggiore efficienza e rapidità nello sviluppo di nuovi servizi digitali.

Tuttavia la decisione è stata

ARIETE

21 Marzo - 19 Aprile

Nuova armonia, porta emozioni più sincere e ritrovato slancio nei sentimenti. In amore passione e ottimismo riaccendono legami importanti. Nel lavoro energia e iniziative favoriscono cambiamenti, aprendo la strada a opportunità interessanti e stimolanti.

TORO

20 Aprile - 20 Maggio

Ricostruzione positiva, riaccende fiducia nei sentimenti dopo periodi più austeri. In amore passione e nuovi incontri favoriscono convivenze e progetti condivisi. Nel lavoro decisioni cruciali e accordi influenti possono dare una svolta significativa alla carriera.

GEMELLI

21 Maggio - 21 Giugno

Fase di recupero, scioglie incomprensioni e distanze nei rapporti più importanti. In amore cambia prospettiva e torna possibile un ritorno di fiamma. Nel lavoro proposte e accordi richiedono attenzione, ma portano soluzioni positive e nuove opportunità.

CANCRO

interpretata da molti come un segnale delle profonde trasformazioni in corso nel mercato del lavoro. Negli ultimi mesi anche i mercati finanziari hanno mostrato maggiore volatilità, con diversi settori colpiti dalle vendite degli investitori. Software, cybersicurezza, servizi finanziari e intermediazione immobiliare sono tra i comparti considerati più esposti all’automazione.

22 Giugno - 23 Luglio

Clima incerto, invita a riflettere con calma sui sentimenti e sulle distanze. In amore evitate polemiche inutili e chiarite con sincerità. Nel lavoro opportunità di crescita e collaborazioni fortunate richiedono iniziativa e decisioni tempestive.

LEONE

24 Luglio - 23 Agosto

Apertura sincera, invita a vivere l’amore senza timori né riserve. In amore si trova finalmente un punto d’incontro duraturo. Nel lavoro determinazione e nuove prospettive favoriscono progetti di rilancio e collaborazioni promettenti.

VERGINE

24 Agosto - 22 Settembre Tensioni recenti, hanno messo alla prova anche i legami più solidi. In amore pazienza e comprensione aiutano a ricucire le distanze. Nel lavoro insoddisfazioni e cambiamenti richiedono prudenza e lucidità per gestire tensioni e decisioni delicate.

Secondo il World Economic Forum, entro il 2030 l’intelligenza artificiale potrebbe eliminare 92 milioni di posti di lavoro, ma allo stesso tempo crearne circa 170 milioni nuovi.

BILANCIA

23 Settembre - 22 Ottobre

Pensieri concentrati, soprattutto sulle questioni lavorative più che sulla vita sentimentale. In amore serve chiarezza per evitare nuove complicazioni. Nel lavoro priorità alla stabilità: gestite stress e impegni con prudenza per evitare errori di valutazione.

SCORPIONE

23 Ottobre - 22 Novembre

Passione travolgente, accende nuove storie e rafforza attrazioni intense. In amore i legami solidi possono pensare a passi importanti. Nel lavoro scambi e opportunità favoriscono buone notizie e possibilità concrete di recupero economico.

SAGGITTARIO

23 Novembre - 20 Dicembre Clima più sereno, migliora l’armonia familiare dopo tensioni recenti. In amore attrazioni improvvise o incontri fuori dal comune accendono curiosità. Nel lavoro creatività e nuove idee trovano spazio, portando entusiasmo e progetti innovativi.

dal 13 Marzo al 19 Marzo 2026

Una mattina in San Pietro, tra visitatori distratti e il sacro svanito

di Andrea Zambraro

@LaNuovaBQ

Com'è la Basilica di San Pietro vista con gli occhi dei visitatori?

Abbiamo trascorso una mattina nella chiesa più importante della Chiesa cattolica: dal 1° marzo c'è un percorso riservato agli oranti, ma tutto, anche la Messa, è immerso nel vociare confuso dei visitatori che non sanno cos'è il silenzio e il sacro. E che passeggiano come se fossero di fronte a un'attrazione turistica qualsiasi. Ecco cosa abbiamo visto.

Guardare San Pietro con gli occhi dei visitatori. Quando visitiamo il tempio più importante della Cristianità siamo rapiti dalla maestosità degli spazi, dalle statue e dai quadri, da tutte le opere d’arte che, dalla Pietà di Michelangelo in giù fino al baldacchino del Bernini, rendono la Basilica del Papa un patrimonio unico e irripetibile dell’arte. Ma come si muovono le migliaia di visitatori che ogni giorno varcano il portone bronzeo del Filarete? Lo sanno che sono in un luogo sacro? Che spazio hanno i fedeli che in San Pietro vorrebbero non solo fare i semplici turisti, ma anche pregare? E quanto è concreto il rischio che ogni giorno in San Pietro si possano verificare profanazioni eucaristiche come quella a cui abbiamo assistito non più tardi di un mese fa e che abbiamo raccontato sulla Bussola?

In pratica: immaginiamo di essere dei visitatori che per la prima volta entrano in San Pietro e che magari vengono dall’altra parte del mondo e quindi non sono abituati alla specificità di un tempio che è sì il principale luogo di culto della cattolicità, ma è anche la sua principale attrazione turistica: che tipo di chiesa si trovano davanti? E che effetto fa?

Partendo da queste domande siamo entrati di nuovo dentro la Basilica con un occhio diverso: raccontare San Pietro vista dai visitatori. L’effetto che ne abbiamo avuto è quello di una gigantesca attrazione turistica nella quale il senso del sacro ormai rischia di perdersi nel vociare confuso e disordinato di turisti che da ogni parte del mondo per la gran parte hanno ormai perso il senso del sacro. Che girano alla rinfusa come girerebbero dentro al Colosseo e che, un po’ perché nessun cartello li induce ad averne, un po’ perché nessuno li fa riflettere su questo, sono privi del tutto di un’attenzio-

ne reverenziale che avrebbero invece in altri templi, magari più rigorosi di altre fedi o in altre chiese meno turistiche ma nelle quali si percepisce fin da subito il sacro e quindi la condizione del silenzio, decisamente assente qui.

È venerdì mattina. Il nostro reportage inizia subito dopo aver oltrepassato i controlli al colonnato del Bernini. Arrivati davanti all’ingresso, si nota una prima novità. Un cartello divide i fedeli oranti dai semplici visitatori. I primi devono passare nella galleria che conduce anche alle grotte, i secondi invece salgono per la scalinata che porta di fronte al porticato dove solo il portone centrale è aperto.

Il percorso degli oranti è una novità, infatti non si vede nessuno: «È stato attivato dal primo di marzo», ci spiega una gentile addetta «per permettere a chi vuole venire in San Pietro solo per pregare di non dover fare file o di non dover attendere come i turisti». Il loro ingresso è nella porta a vetri a sinistra subito dopo il bancone della reception e prima dei bagni. Basta dichiararsi “oranti” e l’addetta apre la porta. Semplice. Si sale per una scala esterna che termina di fianco alla Basilica. E qui comincia un percorso riservato delimitato dai nastri che, girando a destra, incontra la Porta Santa e conduce alla Porta dei Sacramenti (posizionata tra la Porta Santa e il portone bronzeo centrale).

Da qui, accedere in Basilica è un attimo, anche perché il percorso è completamente vuoto e disconosciuto, vuoi anche perché di recentissima istituzione e mal

comunicato, con appena un cartello. Però ha un vantaggio: subito entrati in Basilica ci si può dirigere verso la Pietà di Michelangelo e passare davanti ai turisti che sono assiepati per contemplarla. In questo caso, invece, la vista è libera e se l’addetto alla sicurezza della Fabbrica di San Pietro lo concede, ci si può fermare in preghiera per pochi minuti, cosa che invece i visitatori dietro non possono fare, costretti a cedere il posto ad altri dopo aver fatto la foto d’ordinanza.

Subito dopo il percorso porta al sepolcro di San Giovanni Paolo II e alla Cappella del Santissimo Sacramento. L’ingresso ad entrambi è regolamentato dai “sanpietrini” e chi arriva dal percorso oranti ha la precedenza per entrare rispetto ai turisti. Il nastro che delimita i visitatori dagli oranti prosegue per la cappella della Madonna del Soccorso fino ad arrivare al transetto di destra dove sono collocati i confessionali. E qui termina. Il fedele, quindi per andare dall’altra parte della Basilica, dove nel frattempo si stanno svolgendo le Messe, deve immettersi nella fiumana di visitatori e oltrepassare la navata centrale per raggiungere l’altare di San Giuseppe o quello della Cattedra dove solitamente si celebrano le Messe feriali.

Avvertenza. Una delle caratteristiche delle Messe in San Pietro, ma questo succede da tempo immemore, è che, se non si conoscono gli orari, è davvero difficile rendersi conto che sta iniziando. La voce del sacerdote e dei cantori, infatti, è completamente su-

no. Ad assistere alla Comunione arrivano gli addetti della Fabbrica, che si posizionano di fianco al sacerdote e regolamentano il flusso vigilando che non ci siano profanazioni. Nelle Messe in navata centrale, come abbiamo documentato la scorsa volta, dove più numeroso è l’afflusso di fedeli e minore è il controllo, il rischio profanazioni aumenta.

bissata dal vociare turistico. È un effetto curioso, che è facilmente comprensibile vista la vastità del luogo e il numero di persone presenti in quel momento, ma che si fatica tutte le volte ad accettare. Il servizio liturgico, però è adeguato, con lettori e cantori che fanno “il loro” con dignità.

Visti certi standard in certe parrocchie italiane, non è scontato e va comunque rimarcato che, almeno in San Pietro, c’è ancora una certa solennità in tutti i momenti della Messa e una cura più che accettabile.

Unica nota stonata, che non dipende da chi celebra: il popolo non risponde quasi mai. Vuoi perché straniero, ma la liturgia, mista di italiano e monizioni in latino, crea un effetto di straniamento, nel vociare confuso intor-

Nella navata di sinistra il corner delle benedizioni è uno dei luoghi più frequentati. È presidiato da un sacerdote che benedice all’occorrenza oggetti di devozione, catenine e rosari, e distribuisce dei moduli per applicare le Messe secondo le intenzioni dei fedeli. Il fedele si mette in fila, compila davanti al sacerdote il modulo e se vuole lascia un’offerta che il prete ritira. È invece un flop il punto d’ascolto installato non distante durante il Giubileo. «In tutti questi mesi non ci ho mai visto nessuno», ci spiega il sacerdote. Converrà toglierlo al più presto e metterlo in soffitta come esperimento fallito di un malinteso supporto psicologico dentro la Basilica.

Un luogo turistico e poco più. Si apre una riflessione: perché non studiare misure per educare il visitatore a muoversi tra statue e tombe di Papi con un’attenzione e un rispetto che nel nostro tour non abbiamo visto? Cartelli, avvertimenti, ammonizioni delle guide turistiche, il fatto di entrare in un luogo sacero dovrebbe essere scritto a caratteri cubitali fin da via della Conciliazione. Perché tutti si educano al sacro, anche i turisti più incuranti.

Domenica scorsa, il cardinale Dominique Mathieu O.F.M. Conv., arcivescovo cattolico di Teheran-Isfahan, ha lasciato l’Iran insieme al personale dell’ambasciata italiana, arrivando a Roma.

Nato in Belgio, il porporato ha dichiarato di aver lasciato il Paese “non senza rimpianto e dolore” e ha lanciato un appello: “Pregate per la conversione dei cuori e per la pace interiore”.

Mathieu era l’unico vescovo cattolico a servire stabilmente le cinque parrocchie di Teheran, frequentate da circa duemila fedeli. La sua partenza segue l’evacuazione del personale diplomatico italiano, inserendosi in un contesto di crescente incertezza per la comunità cattolica locale. Un elemento distintivo della presenza cattolica nella capitale iraniana è la cattedrale dell’Arcidiocesi di Teheran-Isfahan, situata all’interno del complesso

dell’ambasciata italiana. Con l’uscita della missione diplomatica, la vita della piccola comunità locale entra ora in un periodo delicato: una comunità numericamente esigua, composta in gran parte da stranieri, che negli ultimi anni ha potuto contare sulla presenza diretta del cardinale francescano. L’assenza temporanea del suo unico pastore lascia le parrocchie della capitale senza guida spirituale. Il cardinale Mathieu ha concluso il suo intervento ricordando l’importanza della preghiera e dell’impegno personale per la pace e la comprensione reciproca, invitando tutti i fedeli a sostenere spiritualmente la comunità rimasta in Iran. La partenza del porporato segna dunque una fase nuova e incerta per la Chiesa cattolica in Iran, che dovrà affrontare le sfide di mantenere viva la propria presenza in un contesto politico e sociale complesso.

Cardinal Mathieu lascia l’Iran

Francesca Lollobrigida, regina del ghiaccio alle Olimpiadi

Alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 una delle protagoniste assolute per l’Italia è stata Francesca Lollobrigida, atleta simbolo del pattinaggio di velocità azzurro e autrice di un’impresa storica che ha emozionato il pubblico italiano.

La pattinatrice romana ha conquistato due medaglie d’oro nelle gare di lunga distanza, regalando all’Italia alcune delle immagini più memorabili dei Giochi disputati in casa. Il primo trionfo è arrivato il 7 febbraio 2026 nella gara dei 3000 metri femminili. In quella occasione Lollobrigida ha pattinato con grande determinazione, fermando il cronometro sul tempo di 3’54’’28, nuovo record olimpico. Alle sue spalle si sono classificate la norvegese Ragne Wiklund e la canadese Valérie Maltais.

Il successo è stato ancora più emozionante perché ottenuto nel giorno del suo 35º compleanno, davanti al pubblico italiano che gremiva lo stadio del ghiaccio. Per Lollobrigida, già medagliata ai Giochi di Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 con un argento e un bronzo, si è trattato del coronamento di una carriera costrui-

ta con costanza e sacrificio.

Ma la campionessa laziale non si è fermata lì. Pochi giorni dopo, il 12 febbraio, è arrivato il secondo capolavoro nella gara dei 5000 metri. In una competizione molto combattuta, Lollobrigida ha conquistato l’oro con il tempo di 6’46’’17, superando di appena un decimo l’olandese Merel Conijn, mentre ancora una volta Wiklund ha completato il podio con il bronzo.

Con questo doppio trionfo, Francesca Lollobrigida è diventata la pattinatrice italiana più vincente nella storia dei Giochi olimpici invernali, entrando definitivamente nell’élite dello sport mondiale. Le sue vittorie rappresentano anche un messaggio di grande forza personale: dopo essere diventata madre nel 2023, l’atleta è riuscita a tornare ai massimi livelli, dimostrando che determinazione e passione possono superare qualsiasi ostacolo.

Alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 il nome di Francesca Lollobrigida resterà così inciso nella storia dello sport italiano come quello di una campionessa capace di trasformare il ghiaccio in leggenda.

Lisa Vittozzi, un oro olimpico e vero orgoglio del biathlon

La biatleta italiana Lisa Vittozzi si conferma tra le grandi protagoniste degli sport invernali internazionali. Nata il 4 febbraio 1995 a Pieve di Cadore, in Veneto, Vittozzi è una delle figure di riferimento del biathlon mondiale grazie a una carriera ricca di successi e risultati di alto livello. Il momento più prestigioso della sua carriera è arrivato ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, dove ha conquistato la medaglia d’oro nell’inseguimento femminile sui 10 chilometri. Nella stessa edizione olimpica ha ottenuto anche una

medaglia d’argento nella staffetta mista, aggiungendola al bronzo conquistato a Pyeongchang nel 2018. Nel corso della sua carriera Vittozzi ha raccolto numerosi successi anche ai Campionati mondiali, con due medaglie d’oro e diversi podi. Il suo talento e la sua costanza le hanno permesso inoltre di vincere la Coppa del Mondo generale nella stagione 2023-2024. Con la sua precisione al tiro e la resistenza sugli sci, Lisa Vittozzi rappresenta oggi uno dei simboli dello sport italiano sulla scena internazionale.

Federica Brignone, stella d'Italia a Cortina

Alle Olimpiadi invernali di Milano–Cortina 2026, Federica Brignone ha scritto una delle pagine più emozionanti della storia dello sci alpino italiano. La campionessa valdostana è stata protagonista assoluta dei Giochi, conquistando due straordinarie medaglie d’oro e diventando il simbolo della determinazione e del talento dello sport azzurro.

Il primo trionfo è arrivato il 12 febbraio 2026 nel Super-G disputato sulla spettacolare pista Olimpia delle Tofane a Cortina d’Ampezzo. Con una discesa perfetta, Brignone ha fermato il cronometro sull’1:23.41, lasciandosi alle spalle la francese Romane Miradoli e l’austriaca Cornelia Hütter. È stata una vittoria storica, la prima medaglia d’oro olimpica della sua carriera e un momento di grande entusiasmo per il pubblico italiano che gremiva le tribune. Pochi giorni dopo, il 15 febbraio, la sciatrice italiana ha compiuto un’altra impresa memorabile conquistando l’oro anche nello slalom gigante. In questa gara ha preceduto la svedese Sara Hec-

tor e la norvegese Thea Louise Stjernesund, entrambe seconde a pari merito. Con questa doppietta Brignone è diventata la grande protagonista delle Olimpiadi di Cortina, dimostrando una straordinaria superiorità tecnica e mentale sulle avversarie. Il suo successo assume un significato ancora più profondo se si considera il percorso che l’ha portata a questi Giochi. Nel 2025 la campionessa aveva subito un grave infortunio alla gamba durante una gara, con fratture e lesioni ai

legamenti che avevano messo a rischio la sua carriera. Dopo mesi di riabilitazione e sacrifici, Brignone è riuscita a tornare in pista e a trasformare le Olimpiadi di casa nel momento più luminoso della sua carriera.

A 35 anni, la “Tigre di La Salle” ha dimostrato che esperienza, determinazione e passione possono superare ogni ostacolo. Le sue vittorie a Cortina 2026 resteranno nella memoria dello sport italiano come un esempio di coraggio e di straordinaria forza di volontà

Arianna Fontana, nuova pagina di storia

Nel panorama dello sport italiano pochi nomi evocano determinazione, talento e longevità agonistica come quello di Arianna Fontana. La campionessa valtellinese dello short track rappresenta da oltre quindici anni uno dei simboli più luminosi degli sport invernali italiani e si prepara a vivere un’altra straordinaria sfida alle Milano Cortina 2026 Winter Olympics, un appuntamento che assume per lei un significato ancora più speciale perché si svolgerà in casa.

Nata a Sondrio nel 1990 e cresciuta sul ghiaccio di Polaggia, Arianna Fontana ha costruito una carriera eccezionale che l’ha portata a diventare l’atleta italiana più medagliata nella storia delle Olimpiadi invernali. Il suo debutto olimpico avvenne giovanissima ai Giochi di Torino 2006, quando conquistò già una medaglia di bronzo nella staffetta, dimostrando al mondo il suo straordinario talento. Da quel momento la sua carriera è stata una continua ascesa. Nel corso delle Olimpiadi successive da Vancouver a Sochi, fino a PyeongChang e Pechino –Fontana ha collezionato medaglie e successi, distinguendosi per la sua velocità, la capacità tattica

e una grinta fuori dal comune. Il trionfo più emblematico rimane l’oro nei 500 metri a PyeongChang 2018, una gara perfetta che l’ha consacrata tra le leggende dello short track.

Ora lo sguardo è rivolto al 2026. Gareggiare davanti al pubblico italiano rappresenterà per Fontana una motivazione enorme. Cortina d’Ampezzo, con la sua lunga tradizione olimpica, offrirà uno scenario unico per quella che potrebbe essere una delle ultime grandi sfide della sua carriera.

L’atleta ha più volte dichiarato quanto sia emozionante pensare di pattinare davanti ai tifosi italiani, in un’Olimpiade che celebrerà lo sport e il patrimonio delle

montagne italiane.Nonostante l’esperienza e i numerosi traguardi già raggiunti, Arianna Fontana continua ad allenarsi con la stessa determinazione degli esordi. La sua preparazione, seguita con grande attenzione dallo staff tecnico, punta a farla arrivare a Milano-Cortina nella migliore condizione possibile.Per lo sport it aliano, la presenza di Fontana ai Giochi del 2026 rappresenta molto più di una semplice partecipazione: è il simbolo di una campionessa che ha saputo trasformare talento, sacrificio e passione in una carriera leggendaria. A Cortina, il pubblico italiano spera di assistere ancora una volta alla magia della “regina del ghiaccio”.

la pagina di Palmerini

Premio Internazionale di Giornalismo Etico ‘Luci di Verità’

di Goffredo Palmerini

Un vero successo ha connotato la prima edizione del Premio di Giornalimo Etico “Luci di Verità”, promosso e organizzato dall’Associazione culturale

VerbumlandiArt APS. La cerimonia di premiazione si è tenuta a Roma il pomeriggio del 24 febbraio scorso nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, grazie ai buoni uffici del Sen.

Manfredi Potenti che ha assicurato all’evento una cornice istituzionale di prestigio. Il Premio è nato con l’obiettivo di valorizzare un giornalismo capace di coniugare rigore, coraggio, responsabilità e coscienza etica. Ne ha dato una nitida motivazione Regina Resta, presidente di Verbumlan-

diArt, nell’indirizzo di saluto che ha aperto i lavori. “VerbumlandiArt ha scelto di istituire il Premio di Giornalismo Etico “Luci di Verità” – ha affermato, tra l’altro, Regina Resta – non per aggiungere un nome a un elenco già ricco di riconoscimenti, né per alimentare una competizione tra professionisti che ogni giorno svolgono un lavoro complesso, spesso solitario, talvolta rischioso. Questo premio nasce, al contrario, da una necessità morale. Viviamo in un tempo in cui l’informazione è onnipresente, rapidissima, spesso frammentata.” Regina Resta ha poi aggiunto come in un tempo in cui la verità rischia di essere sommersa dal rumore, dall’urgenza di arrivare

primi, dalla spettacolarizzazione del dolore, dalla semplificazione di ciò che semplice non è, il giornalismo non è soltanto una professione, è un presidio civile. Il titolo “Luci di Verità” non è una metafora ornamentale. È una scelta precisa. La luce non abbaglia, non impone, non ferisce: illumina. E la verità, quando è autentica, non divide per forza, ma orienta, rende liberi, restituisce dignità ai fatti e alle persone.

Questo premio nasce quindi per riconoscere chi ha scelto di raccontare senza tradire, di informare senza manipolare, di dare voce senza urlare.

Nasce per valorizzare un giornalismo che non rincorre il consenso, ma cerca il senso; che non sfrutta la fragilità, ma la custodisce; che non si piega agli interessi, ma resta fedele alla coscienza. Non è un premio per il “migliore” in senso competitivo.

È un riconoscimento per chi ha dimostrato che l’etica non è un limite alla libertà di stampa, ma la sua più alta espressione.

Regina Resta ha quindi ringraziato il Sen. Potenti, presente ai lavori, la Presidente del Premio Incoronata Boccia, direttrice dell’Ufficio Stampa Rai, intervenuta con un videomessaggio, il Comitato d’onore (composto da Nico Spuntoni - giornalista vaticanista, storico; Francesco Mura - direttore Delitti&Misteri; Goffredo Palmerini - giornalista internazionale, scrittore; Roberto Sciarrone - storico, giornalista e direttore rivista verbumpress. it; Vinicio Leonetti - giornalista, scrittore; Francesco Lenoci - economista, docente Università Cattolica di Milano), infine Maria Pia Turiello e Mirella Cristina, rispettivamente Presidente e componente del Comitato scientifico, che hanno fortemente collaborato nell’organizzazione dell’evento e ne sono state anche eccellenti conduttrici nella cerimonia di premiazione, insieme ad Eugenio Bisceglia, anch’egli membro del Comitato scientifico.

Di ciascun premiato è stato tracciato un sintetico profilo ed esposte le argomentate motivazioni a base del riconoscimento conferito, che qui di seguito vengono riportate in sintesi.

Tra i premiati figurano importanti firme del giornalismo italiano, esponenti del servizio pubblico, del mondo televisivo, della carta stampata e dell’informazio-

Finest!

ne istituzionale. Il Premio assume un profilo internazionale, con la partecipazione di giornalisti e professionisti provenienti da Paesi e contesti culturali differenti, uniti dal medesimo valore della verità come responsabilità. Inoltre il Premio riserva particolare attenzione alle nuove generazioni, per sostenere il talento e la crescita di giovani professionisti che già si sono distinti per

competenza e impegno. È quindi iniziata la consegna dei riconoscimenti agli insigniti delle tre sezioni del Premio, a turno effettuata dai componenti del Comitato d’onore. Il premio una pergamena e una preziosa targa con opere originali ed uniche, realizzate dall’artista Tommaso Filieri, di Galatone (Lecce), noto per le sue creazioni artigianali realizzate a mano.

Maria Pia Turiello, presidente Comitato scientifico
Premio a Aleksander Cipa
Premio a David Parenzo
Premio a Mulengezi Adolphe Mihingano
Panel e pubblico
Premio a Maria Rita Grieco
Foto di gruppo degli organizzatori del Premio
Saluto Sen. Manfredi Potenti

BRITTANY LEGGENDARIA

Questa volta andiamo su, su al nord-ovest della Francia, in una zona chiamata Brittany, che loro chiamano Breizh o Bretagne: un storico pezzo di penisola di 780 km di coste, una regione celtica con uno stretto dialetto bretone, circondata dall’oceano Atlantico, dove fanno parte anche le isole britanniche del Canale, come Guernsey, Jersey, Alderney e altre più piccole, come Sark e Herm, che furono teatro, nel Secondo Conflitto, dell’invasione tedesca.

Le storiche città di St. Malo, la capitale della regione Rennes, Brest, Quimper e altre punteggiano il territorio. Brittany fu una delle sei regioni celtiche dell’epoca, rimasta indipendente fino a quando si ricongiunse con la Francia nel 1532. Straordinaria è la sfilata delle rocce, o sassi, di Carnac: un’enigmatica distesa di pietre messe

in fila in un incredibile ordine geometrico e decrescente per grandezza, un lavoro – se così lo si vuol definire – che risale tra il quinto e il terzo millennio a.C. Dovrebbe ricordarvi una certa somiglianza con la famosa neolitica Stonehenge, anch’essa del III millennio a.C. A questo punto ci dovremmo chiedere – almeno io lo faccio – se siamo gli unici umani a vivere su questo pianeta, oppure se qualche altro essere ci ha preceduto.

Vi farebbe piacere visitare questa regione, un po’ freddina? Guardate che dista solo una cinquantina di chilometri dal famoso Mont St. Michel e si trova al confine tra Normandia e Bretagna.

Forza, Italo-Australiani: in uno dei tanti viaggi che abitualmente fate ogni anno in Italia, cercate di visitare anche questi posti. Ne vale davvero la pena.

Questo borgo si trova in provincia di Caserta e vanta radici nell'antichità e nell'epoca romana. Ne è teatro il Monte San Nicola, con il suo antico teatro da poco riscoperto, e un castello di stile normanno-angioino, con le sue antiche viuzze e torri, che fanno risaltare il valore del borgo fino al Santuario della Santa Maria della Vigna.

Il nome potrebbe derivare da un antico scritto del 1070, che lo definiva “Terra della Pietra”, e da “Vairano”, preso dal vicino centro di Patenora. Sembra che il borgo abbia avuto vari padroni, come i Baroni di Roccaromana, i Montaquila, i Marzano, i Consalvo e, per finire, i Grimaldi, come marchesi fino al 1805. Lunga è la storia di Pietravairano, ma per chi ne fosse interessato, tutti i documenti sono depositati presso gli archivi

dei Benedettini di Montecassino, sotto la voce “Costrum Petrae”. Il Castrum, quindi, “Petra” –parola greca – evidenzia come la Campania nei secoli passati sia stata visitata o invasa dai Greci, oltre che dai Sanniti e dai Romani. Basta dare uno sguardo al tempio, o meglio all’anfiteatro sannita, a 300 metri sopra il borgo; forse un teatro romano, secondo studi condotti di recente da varie università, risalente al 95 a.C. Tale Nicola Lombardi sta ricercando dati che possano collegarlo alla storia di questo teatro ritrovato, dopo gli scavi nel 2000. Non è certo facile, in Italia, con la sua millenaria storia, dare risposte immediate alle sue antichità: troppi popoli hanno calpestato questo suolo, lasciando numerosi segni di una storia a volte difficile da ricostruire.

L'AMICO QUEL TESORO RARO E PREZIOSO

L’amico - The friend - Die Liebhaberin - El amigo - L’ami: in qualsiasi lingua lo si dica è sempre “amico”. Non è facile creare un amico. Per molti, l’amico è una persona benevola, un volto amico o, come si definisce fra due persone, un rapporto confidenziale. Molti dicono: ho un amico per la pelle, e molti altri usano straordinarie definizioni per amico. Sentiamo continuamente dire: un mio amico, oppure un mio carissimo amico; ho conosciuto ieri un simpatico tizio, un vero amicone, ecc., ecc.

Per me l’amico è qualcosa di più della semplice parola. Per me, al principio di un incontro o relazione, c’è il conoscente, il vicino di casa, il collega, una persona incontrata o presentata da altri e quant’altro, ma non un amico. Creare un amico, quello vero, ci vuole tempo, a volte anni.

Vi racconto una storia che, per ovvi motivi, ha nomi e luoghi fittizi. Molti anni fa noi bambini andavamo a scuola, come tutte le mattine, sempre alla stessa ora, ma un giorno mi resi conto che facevo la stessa strada insieme a un compagno di classe che camminava sul marciapiede opposto.

Un ciao oggi, un ciao il giorno dopo; cominciammo a usare lo stesso marciapiede, parlando delle solite polpette che si possono raccontare fra due ragazzi: lui tifoso della Lazio, mentre io per la Roma.

Quindi un argomento in comune: “il Pallone”, lo scambio delle figurine, molto in uso in quegli anni; poi il dopo scuola presso l’oratorio, dove un certo

SANREMO

don Ugo supervisionava che i compiti fossero fatti prima di passare al divertimento, come il ping-pong, le freccette o il classico batti muro per conquistare qualche figurina in più. C’è forse chi ricorda quei giochi? Il tempo passava e una certa reciproca simpatia prendeva forza.

Finimmo le elementari e passammo alle superiori, ma questa volta in classi separate. La nostra amicizia rimaneva solida: non più di 25 di noi per classe, lui alla sezione A, io alla B. Passarono gli anni e la nostra amicizia rimaneva solida. Poi, un po’ più adulti, in estate andavamo al mare insieme, con il beneplacito dei nostri genitori, che ormai si fidavano di noi.

Ci confidavamo i nostri pensieri, sapendo ascoltare; era come pensare a voce alta. Nessun consiglio: avevamo capito che saper ascoltare aiutava a risolvere molti dubbi. Poi arrivò il servizio militare: lui in Piemonte, io in Puglia; grandi lettere e appuntamenti per le vacanze in montagna. Poi lui seguì le orme

del padre come tecnico ottico, io nel trasporto turistico aereo, ma sempre presenti ad ogni occasione. Mai suggerire, né dare risposte né consigli: il solo saper ascoltare era il reciproco aiuto ai nostri problemi.

Purtroppo la vita non perdona e tutto ha una fine. Io gli fui vicino quando suo padre passò a miglior vita, e lui fece altrettanto qualche anno dopo, quando anche mio padre se ne andò. In tutti questi anni, quando ci incontravamo, il nostro saluto era sempre lo stesso: “Ciao, vecchiaccio”. Dopo tutti questi anni, vi posso assicurare che lui era il mio vero amico. Ora sono quasi 15 anni che non lo sento più, da quando anche lui, pur non volendo, se ne è andato. Chissà se ci rivedremo in quell’altra sponda: dopotutto eravamo legati da una vera amicizia, e ci farebbe piacere continuarla.

Non so se avete capito il senso, ma un amico — solo quello vero — lo si può chiamare amico. Gli altri? Mah, sono tutti dei simpatici conoscenti. Che altro?

CHIAMA E L'ITALIA RISPONDE

No, non è una partita di campionato di Serie A, nemmeno un “Derby”. E allora? Ma è il 76° Festival della Canzone Italiana a Sanremo, che altro, se non questo? Tutto è rimandato: il Sì e il No, la politica, le guerre, i proPal a riposo. La frana in Sicilia si ferma, le bollette della luce e del gas possono attendere, la Tav può aspettare. Le manifestazioni sono sospese, la guerriglia riposa per nuove guerre (le forze dell’ordine respirano). Landini è già a Sanremo per controllare se indire uno sciopero oppure no. Il quartetto di AVS-PD-5*+EU è in prima fila, con in tasca vari tipi di volantini da esibire a seconda

dell’andamento dello spettacolo.

Sì, un’Italia che si fermerà, come dire… ci vorrebbe un festival al mese per stare tranquilli. E noi all’estero? Beh, i nostri

cari nonni, tutti davanti alla TV a commentare… “Ti ricordi quei tempi, dopo il festival?” “Credo di ricordarmi”, direbbe il nonno, “ma erano altri tempi.”

Emilio Segrè 120 anni dalla nascita dello scopritore dell’antimateria

di Generoso D'Agnese

Colpa degli anni, colpa delle mille polemiche e di una causa decennale che mise a nudo lo spietato (e un po' ipocrita) mondo della ricerca scientifica: c'è forse un cocktail di tante motivazioni nel silenzio che avvolto l'avventura professionale di Emilio Segrè e il prestigioso premio Nobel conferitogli nel 1959.

Sono infatti passati oltre 65 anni da quella straordinaria data e con essi è scivolato via un personaggio che aveva occupato involontariamente molto spazio sulle cronache dei giornali degli anni '70. E che soltanto in questo decennio è stato riabilitato dagli storici della scienza.

Nato a Tivoli il 30 gennaio 1905, da Giuseppe Abramo e da Amelia Treves, terzogenito di una famiglia di agiate condizioni economiche grazie all’attività del padre nell’industria della carta, Emilio Gino Segrè portò nei suoi geni quel patrimonio che sarebbe costato milioni di vite agli sfortunati possessori.

Egli infatti era ebreo e la sua condizione gli permise di vivere tranquillo in Italia fino al 1938. In quegli anni Segrè era arrivato a dirigere l'Istituto di Fisica dell'Università di Palermo e prima ancora aveva fatto parte del gruppo di collaboratori di Enrico Fermi, del quale egli era stato assistente ( e poi aiuto) nell'Università di Roma, dal 1927 al 1935.

Nel 1938 anche per Segrè si chiusero le porte di una vita nor-

male. Egli si imbarcò sulla nave alla volta degli Stati Uniti, conscio di appartenere a una stirpe indesiderata. Per il fisico italiano però non ci fu l'amara incertezza della banchina di Ellis Island.

Per lui si aprirono invece le porte dell'Università di U.C.L.A. a Barkeley, in California e nel nuovo istituto di fisica egli rimase fino al 1943. Segrè apparteneva a un gruppo di studiosi destinato a rimanere negli annali della storia scientifica mondiale.

Con Fermi, Amaldi, Rasetti, Pontecorvo ed altri, egli infatti rappresentava la "scuola di via Panisperna", un gruppo di scienziati direttamente coinvolti negli studi dell'energia atomica e nelle sue terribili applicazioni belliche. Tra il 1934 e il 1938 essi scoprirono gli effetti dei neutroni lenti, aprendo con questa esperienza la porta ai successivi sviluppi della fissione degli elementi pesanti (uranio e plutonio) e allo sfruttamento pratico dell'energia contenuta nel nucleo atomico.

Segrè si era inoltrato anche su altre strade, e a lui si deve la scoperta, nell'istituto palermitano, del primo elemento artificiale, il Tecnezio. Il fisico italiano continuò sulla felice strada delle intuizioni scientifiche approdando ad una nuova scoperta nel 1940. A Barkeley infatti egli scoprì l'ottantacinquesimo elemento della tavola periodica dandogli il nome di Astato.

Nel 1941 egli arrivò invece, assieme ad altri fisici statunitensi,

alla scoperta del Plutonio 239, elemento chiave della fissione nucleare.

Gli effetti pratici degli studi nucleari si fecero presto sentire. Nel 1945 l'apocalisse di Hiroshima dimostrò anche ai fisici gli effetti terribili della loro creatura, inducendo molti a cambiare l'indirizzo di studio. Emilio Segrè fu tra questi, e decise di applicare le sue conoscenze allo studio delle alte energie. Egli si era trasferito, con gli altri, all'Università di Los Alamos, nel 1943 e dopo il conflitto ritornò a Barkeley, iniziando un vero e proprio sodalizio scientifico con i colleghi Owen Chamberlain, C. Wiegand e T.Ypsilantis.

Il gruppo si inserì nel filone degli studi sull'antimateria e proseguì sulla strada tracciata, fin dal 1932, dallo scienziato Carl David Anderson. Anderson, che per le sue eccezionali intuizioni, fu insignito del premio Nobel nel 1936, aveva infatti scoperto nel 1932 l'esistenza dell'elettrone positivo dando corpo alle straordinarie ipotesi del professor Dirac, un altro "visionario" della scienza di inizio secolo, e ai dubbi dei coniugi Curie. La sua "scoperta" venne confermata da altri scienziati, tra i quali l'italiano Giuseppe Occhialini (impegnato all'epoca nel Cavendish Laboratory, e aprì la strada alle nuove frontiere del microcosmo, quelle dell'antimateria. Segrè violò per la seconda volta i segreti di questo mondo nel 1955.

Insieme a Chamberlain e agli altri colleghi, egli infatti riuscì ad ottenere gli antiprotoni, sparando protoni accelerati contro un bersaglio di rame in uno dei più potenti acceleratori di particelle, il Bevatrone. Gli antiprotoni avevano la stessa massa di protoni ma possedevano una carica negativa anziché positiva e il nuovo ingresso nell'Antimateria, fruttò all'italiano e a Chamberlain il premio Nobel, consegnato loro nel 1959. A Emilio Segrè l'ambitissimo riconoscimento fruttò anche l'ingresso in un mondo meno affascinante, quello delle

polemiche e delle controversie giudiziarie, aprendo per lo scienziato un altro capitolo della sua storia terrena.

Le teorie di Segrè furono accolte con grande entusiasmo dalla comunità scientifica internazionale. Quasi tutti dimostrarono al fisico laziale il loro apprezzamento per l'essenziale contributo portato nel campo della fisica particellare e quantistica...anche se qualche collega rimproverò i due Nobel di aver taciuto la scoperta, durante l'esperimento insignito della massima onorificenza scientifica, dei "tachioni", la cui presenza metteva (all'epoca) in grave dubbio la famosa equazione di Einstein E=mc2. Con il passare degli anni questi dubbi sono stati fugati permettendo alla teoria di Einstein di passare indenne attraverso le insidie di nuove entità atomiche.

A tutt'oggi, la presenza di particelle chiamate "tachioni" (il loro nome deriva dal greco "tachus" che significa veloce) non è stata ufficialmente segnalata dagli scienziati, salvaguardando nel tempo anche il nome di Segrè; ma le infinite polemiche che hanno accompagnato negli anni il premio Nobel assegnato all'italiano e a Chamberlain hanno minato nelle fondamenta la memoria di questo scienziato impegnato tutta la vita nella ricerca dell'infinitamente piccolo, e rivalutato soltanto in questi ultimi anni.

L'avventura americana, ini-

ziata sotto l'incubo delle leggi razziali, terminò per lo scienziato nel 1974. In quell'anno infatti l'illustre professore fu chiamato a insegnare nella sua vecchia università di Roma, e nell'istituto capitolino condusse i suoi ultimi anni di scienziato,grazie a una cattedra di fisica nucleare ad personam all’Università di Roma. L’interesse che aveva sempre coltivato per la storia della fisica si materializzò negli anni successivi al pensionamento nella produzione di due volumi che ebbero un largo successo, dedicati all’esposizione dei principali sviluppi della disciplina e dei suoi maggiori protagonisti (Dai raggi X ai quarks.

Personaggi e scoperte della fisica contemporanea, Milano 1976; Personaggi e scoperte della fisica classica. Dalla caduta dei gravi alle onde elettromagnetiche, Milano 1983).

Tornato temporaneamente nella casa di Lafayette in California Emilio Segrè fu colto da un malore improvviso durante una passeggiata con sua moglie Rosa. Morì il 22 aprile del 1989, lasciando sul tavolo la sua autobiografia incompiuta, pubblicata postuma: A mind always in motion, 1993. All'amata America, all'Università di Berkeley l'italiano lasciò in eredità le sue particelle di anti-materia, un mondo ai confini della fantascienza, e uno spicchio di tricolore in una terra particolarmente fortunata alle intelligenze nostrane.

- Diventi amico del nostro periodico e riceverai: Un anno di tutte le edizioni cartacee direttamente a casa tua

Accesso gratuito alle edizioni online

Numeri speciali e inserti straordinari durante tutto l’anno Calendario illustrato con eventi e feste della comunità e... altro ancora!

con $250.00 - Diploma Bronzo di Socio Simpatizzante

$500.00 - Diploma Argento di Socio Fondatore

$1000.00 - Diploma Oro di Socio Sostenitore e... se vuoi donare di più, riceverai una targa speciale personalizzata

Popcorn serale alleato leggero

Tra i simboli del cinema e del relax domestico, i popcorn sono spesso etichettati come “cibo spazzatura”. In realtà, consumati nel modo corretto, possono trasformarsi in uno snack salutare e strategico prima di dormire. La loro leggerezza e la presenza di fibre li rendono ideali per chi cerca un momento di piacere senza appesantirsi.

I popcorn derivano dal mais zea mays everta, l’unica varietà in grado di “scoppiare”. All’interno del chicco, l’acqua e l’amido si combinano durante il riscaldamento, creando i tipici fiocchi croccanti. Dal punto di vista nutrizionale, i popcorn al naturale sono cereali integrali, privi di glutine, ricchi di fibre e polifenoli antiossidanti, concentrati nella pellicina esterna

del chicco. Il loro contenuto di carboidrati complessi favorisce l’assorbimento del triptofano, precursore di serotonina e melatonina, sostanze chiave per il rilassamento e il sonno. Per ottenere benefici, i nutrizionisti consigliano di consumarli 60–90 minuti prima di coricarsi, limitando la porzione a 20–25 grammi di chicchi.È importante evitare versioni zuccherate o ricche di grassi, prediligendo preparazioni casalinghe con olio extravergine d’oliva o macchine ad aria calda. Un pizzico di sale o spezie leggere completa lo snack senza alterarne l’equilibrio nutrizionale. Così preparati, i popcorn non sono solo gustosi, ma anche un alleato per la digestione, la regolarità intestinale e una notte di riposo sereno.

Il kiwi conquista un ruolo da protagonista nella salute digestiva. Recentemente, con il regolamento Ue 2025/1560, la Commissione Europea ha riconosciuto ufficialmente le proprietà del frutto: «Il consumo di kiwi verde contribuisce alla normale funzione intestinale aumentando la frequenza delle evacuazioni». Il beneficio, però, è legato a una quantità minima giornaliera: circa due frutti medi, equivalenti a 200 grammi di polpa, necessari per ottenere l’effetto desiderato. Considerato un vero e proprio “superfood” per l’apparato digerente, il kiwi è ricco di fibre solubili e insolubili. Una porzione consigliata apporta circa 6 grammi di fibre, pari al 20-25% del fabbisogno quotidiano. Le fibre insolubili aumentano la massa fecale trattenendo acqua, mentre quelle solubili favoriscono la fermentazione da parte dei batteri intestinali, stimolando la peristalsi e migliorando il transito intestinale senza l’uso di lassativi o altri rimedi farmacologici spesso irritanti.

Ma il frutto non si limita alle fibre. L’actinidina, enzima prote-

Mandorle, lo snack che protegge

il cuore

olitico presente nel kiwi, facilita la digestione delle proteine e regola i tempi di svuotamento gastrico, sostenendo i movimenti intestinali. I fenoli antiossidanti proteggono le cellule intestinali, mentre i raphides, microcristalli naturali di ossalato di calcio, stimolano la mucosa e favoriscono la secrezione di muco protettivo. Infine, il peptide kissiper contribuisce a rafforzare la barriera intestinale e le giunzioni tra le cellule, migliorando ulteriormente la salute del colon.

Grazie a questi componenti, il kiwi non solo migliora la consistenza delle feci, rendendole più morbide e facili da espellere, ma sostiene anche la salute complessiva dell’intestino. In un periodo in cui lassativi e prodotti erboristici sono spesso usati con eccesso, il piccolo frutto peloso emerge come soluzione naturale, efficace e sicura per regolarizzare la funzione intestinale.

Consumare kiwi ogni giorno diventa quindi un gesto semplice ma potente per favorire la digestione, rafforzare il microbiota intestinale e mantenere in equilibrio l’apparato digerente.

Un consumo regolare di mandorle potrebbe diventare un alleato concreto e naturale per la salute cardiovascolare. Una recente revisione sistematica e metanalisi, pubblicata sulla rivista Nutrients, ha evidenziato per la prima volta come queste noccioline contribuiscano a migliorare l’equilibrio di due importanti marcatori delle malattie cardiache, offrendo nuove prospettive per la prevenzione.

La ricerca ha analizzato 36 studi condotti su 2.485 adulti, con un consumo medio di mandorle variabile tra 25 e 168 grammi al giorno. L’obiettivo era valutare l’effetto di questo alimento sui lipidi nel sangue: colesterolo totale, colesterolo LDL (“cattivo”), HDL (“buono”), trigliceridi e alcuni marcatori emergenti, come ApoA, ApoB e Lp(a), fondamentali per prevedere il rischio cardiovascolare e monitorare lo stato di salute delle arterie.

I risultati sono chiari: il consumo regolare di mandorle riduce significativamente il colesterolo totale, LDL e colesterolo non-HDL, associati a un maggiore rischio di malattie cardiache. Inoltre, migliora l’equilibrio tra LDL e HDL e riduce i livelli di ApoB, proteina che favorisce il deposito

di colesterolo nelle arterie. “Mangiare mandorle porta a un rapporto ApoB/ApoA più sano, segnale di un rischio cardiovascolare ridotto e di arterie più protette”, spiega Kathy Musa-Veloso, autrice principale dello studio. Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello Sport e Scienza dell’Alimentazione,sottolinea come questa evidenza rafforzi il ruolo delle mandorle nella prevenzione cardiovascolare. “Per la prima volta si è osservato l’effetto sul rapporto tra proteine chiave nel trasporto del colesterolo, confermando benefici concreti e misurabili per la salute del cuore”, aggiunge. Dal punto di vista nutriziona-

le, una porzione da 30 grammi di mandorle fornisce proteine, fibre, grassi insaturi, vitamina E, manganese e magnesio, con solo 1 grammo di grassi saturi. Il consumo quotidiano, dunque, può rappresentare uno spuntino salutare o un ingrediente versatile per yogurt, cereali, insalate e molte altre ricette quotidiane. Pur non sostituendo stili di vita sani, attività fisica regolare e controlli medici periodici, le evidenze scientifiche suggeriscono che una manciata di mandorle al giorno possa ridurre in media del 5% il colesterolo LDL, contribuendo a diminuire concretamente il rischio di malattie cardiovascolari.

Muscoli e cervello uniti contro Alzheimer

Una scoperta recente potrebbe rivoluzionare la nostra comprensione dell’Alzheimer: i muscoli non sono solo motori del movimento, ma anche messaggeri chimici che influenzano il cervello. La ricerca pubblicata su Nature Aging il 2 marzo 2026 indica che l’attività fisica non migliora la memoria solo attraverso l’aumento del flusso sanguigno o la riduzione dell’infiammazione, ma anche tramite micro-messaggi prodotti dai muscoli.

I ricercatori hanno utilizzato topi del ceppo APP/PS1, noti per sviluppare placche di beta-amiloide, e li hanno sottoposti a nuoto regolare. I risultati mostrano un miglioramento delle capacità di apprendimento e memoria, insieme a una maggiore rimozione delle placche nel cervello. Il “corriere” di questi effetti è costituito da vescicole extracellulari, piccole bolle rilasciate dal muscolo durante l’esercizio, contenenti molecole attive che raggiungono il cervel-

lo. A ricevere questi segnali sono le microglia, cellule immunitarie del sistema nervoso, che possono fagocitare le placche tossiche. Un microRNA specifico, il miR-378a-3p, sembra giocare un ruolo centrale, riprogrammando il metabolismo delle microglia e potenziandone l’efficacia.

Gli autori dello studio sottolineano che questi risultati potrebbero aprire la strada a strategie di “exercise-mimicking”:

simulare gli effetti dell’attività fisica in chi non può allenarsi, per età o fragilità. Non si tratta ancora di una terapia applicabile all’uomo, ma conferma un meccanismo plausibile per cui l’esercizio fisico protegge il cervello. In conclusione, il muscolo emerge non solo come forza motrice, ma anche come “ghiandola” capace di comunicare con il cervello, potenziando le difese contro l’Alzheimer.

SGA e Jokic infiammano Oklahoma City–Denver

Il confronto tra gli Oklahoma City Thunder e i Denver Nuggets ha regalato emozioni da grande spettacolo, confermando la straordinaria stagione dei due candidati MVP, Shai Gilgeous-Alexander e Nikola Jokic. La terza sfida stagionale tra le due squadre, attesa dai tifosi di entrambe le franchigie, si è trasformata in un duello mozzafiato che ha tenuto tutti col fiato sospeso fino agli ultimi secondi di gioco.

Il match ha visto protagonisti Jokic e SGA, protagonisti di una battaglia punto su punto che ha esaltato le qualità tecniche e il talento individuale dei due giocatori. Nell’ultimo minuto, la tensione era alle stelle: Jokic ha siglato 8 punti fondamentali, mentre

Jamal Murray ha trasformato un libero decisivo per portare la partita in parità dopo un’azione da quattro punti che ha fatto sobbalzare i tifosi. La risposta di SGA non si è fatta attendere: il playmaker degli Thunder ha infilato due triple spettacolari, l’ultima delle quali a 2,7 secondi dalla sirena finale, consegnando la vittoria alla sua squadra e confermando la sua candidatura al premio di MVP. Gli appassionati hanno potuto rivivere ogni emozione grazie al commento di Flavio Tranquillo e Matteo Soragna per Sky Sport, che hanno accompagnato il pubblico nella cronaca minuto per minuto, evidenziando le strategie, i giochi chiave e le giocate più spettacolari. Il video della partita

è disponibile sulla piattaforma Sky, insieme a highlights, analisi e approfondimenti esclusivi sui protagonisti della stagione NBA.

Oltre alla sfida di basket, Sky propone una vasta gamma di contenuti sportivi e di intrattenimento: dai risultati live agli approfondimenti sulla Champions League, dall’Indian Wells alla Formula 1 in Cina, passando per Sky Sport Insider e il servizio Sky Video. L’ampia offerta comprende anche programmi culturali su Sky Arte, servizi Sky TV e app dedicate, garantendo un’esperienza completa per gli abbonati.

Sky, attraverso i suoi servizi digitali e televisivi, conferma il suo ruolo di punto di riferimento per gli appassionati di sport, intrattenimento e informazione. La copertura accurata delle partite NBA, unita a contenuti esclusivi, interviste e commenti professionali, offre agli utenti la possibilità di seguire i propri campioni preferiti in tempo reale, vivendo ogni emozione come se fossero in prima fila sugli spalti.

Il duello tra SGA e Jokic resterà nella memoria degli appassionati, non solo per il risultato finale, ma per la capacità dei due giocatori di elevare il livello del gioco, trasformando una normale partita di regular season in un autentico spettacolo sportivo.

C.League - Atalanta Crushed by Bayern Munich

Atalanta BC’s hopes of progressing in the UEFA Champions League were severely dented after a crushing 1-6 home defeat to FC Bayern München in the first leg of the Round of 16. Pasalic’s lone goal offered a small glimmer of hope, but the odds remain heavily stacked against the Italian side ahead of the return leg in Germany next week. The result leaves fans anxious and questioning the team’s defensive strategy. Analyzing the match on Sky Sport, former coach Fabio Capello described the result as

“a lesson for Italian football.” He noted that Atalanta were fortunate to concede only six goals, praising the goalkeeper for several crucial saves. “Bayern Munich’s performance highlighted a gap in quality and intensity. Atalanta were virtually non-existent against a team of such caliber,” he added.

Capello also commended Vincent Kompany’s team, emphasizing their pressing, swift transitions, and technical skill. “Every recovery of the ball turned into a vertical attack. Their vision and execution caused constant problems for Atalanta, who overcommitted offensively,” he concluded. With Bayern clearly in command, Atalanta face a monumental task if they are to overturn the deficit in Germany.

Van der Poel Wins Stage Two

Mathieu Van der Poel of Alpecin-Premier Tech claimed a thrilling victory in the second stage of the 2026 Tirreno-Adriatico, conquering the 206-kilometer Camaiore–San Gimignano route in a breathtaking sprint finish. The Dutch rider narrowly edged out Mexico’s Isaac Del Toro of UAE Team Emirates and Italy’s Giulio Pellizzari, with all three crossing the line almost simultaneously, roughly 15 seconds ahead of a chasing group that included Andrea Vendrame, Alessandro Pinarello, and Giulio Ciccone. Van der Poel’s perfectly timed sprint showcased both his tactical acumen and raw power, earning widespread applause from the enthusiastic crowds lining the roads.

Despite finishing second on the stage, Del Toro collected valuable time bonuses, claiming the overall race lead and donning the leader’s jersey with a slim three-second advantage over Pellizzari. The stage highlighted the depth of talent in the peloton,

as emerging riders and seasoned stars alike battled for supremacy in a highly competitive field. Fans were treated to a spectacle of strategy, stamina, and speed, emphasizing the unpredictability and excitement synonymous with the Tirreno-Adriatico.

The race opened with a prologue in Lido di Camaiore, where Italian star Filippo Ganna of Ineos Grenadiers dominated the 11.5-kilometer time trial, averaging 56.225 km/h and finishing 22 seconds ahead of teammate Thymen Arensman and 26 seconds ahead of Germany’s Max Walscheid. Ganna expressed satisfaction despite not feeling at his absolute peak, praising his teammates’ efforts and stressing his goal to defend the leader’s jersey throughout the week-long event. As the peloton moves deeper into Tuscany, the fight for the Tirreno-Adriatico title is wide open. With Van der Poel in peak form, Del Toro holding the leader’s jersey, and several contenders ready to attack.

Wales Faces Crisis Ahead of Six Nations Clash with Italy

Wales’ rugby union is navigating one of its darkest periods in decades. In the past three years, the national team has secured only two wins, both against Japan, and has suffered fifteen consecutive Six Nations defeats since March 2023. On and off the field, the situation is alarming: the Welsh Rugby Union (WRU) faces £129 million in debt against revenues of £106 million, making the current four-professional-team system unsustainable. The WRU has announced plans to cut one franchise, with the Ospreys—historic representatives of Swansea RFC—likely to be axed. This decision has sparked outrage locally, as the Ospreys generate £12 million annually and the city recently invested in stadium renovations. Players and staff face uncertain futures, with many already moving abroad for better contracts, including promising talents like Joe Hawkins and Cory Hill. Despite the turmoil, Welsh players have shown resilience. Narrow defeats against Scotland (26-23) and Ireland (27-17) highlight their determination. With Italy next, Wales has one last chance to avoid a third consecutive wooden spoon.

Serie A – Posticipi della 28ª

Parma resiste, Fiorentina spreca la Lazio ritrova la vittoria

Un punto prezioso per il Parma, a ridosso della salvezza, mentre la Fiorentina perde l'opportunità di uscire dalla zona salvezza: situazione sempre più nera per i ragazzi di Vanoli, dopo un match privo di emozioni.

La Lazio torna alla vittoria in Serie A dopo oltre un mese, superando 2-1 il Sassuolo all'ultimo assalto. I biancocelesti partono forte grazie al gol immediato di Maldini; poi, al 92’, Marusic allontana la crisi.

Jannik Sinner Advances to Indian Wells Quarterfinals

Indian Wells – Jannik Sinner delivered a thrilling victory in the round of 16 at the Indian Wells Masters 1000, defeating young Brazilian Joao Fonseca 7-6, 7-6 in a two-hour battle full of tension and high-level tennis. The world No. 2 demonstrated once again his ability to stay composed under pressure, saving three set points in the first set and showcasing a mental toughness usually associated with much more experienced players.

The match highlighted Sinner’s powerful serve: 15 aces and only eight points lost on his first serve, combined with exceptional defense and clutch shots at critical moments. Fonseca gave a strong performance but could not break Sinner’s rhythm, even after winning a break in the second set. Sinner’s resilience and focus proved decisive in the tiebreaks of both sets.

“I’m very happy with the win. I had a drop in intensity in the second set, but he played really well. It was a great match. Tien? He’s a solid player and will reach many Masters 1000 quarterfinals. I’m happy to be back in the quarters and to face him again,” Sinner said after the match, showing his usual calm and professionalism.

Fonseca, meanwhile, praised

A. Leggera – Franco Arese, leggenda del mezzofondo

Dalle

medaglie europee

al

successo,

la carriera di un campione italiano

the opportunity to play against a top player: “Jannik is an amazing player. It’s an honor to compete against him. I’ll enjoy every moment and learn where I stand.”

With this victory, Sinner reaches his third quarterfinal at Indian Wells, extending his streak of 14 consecutive wins against South American opponents and tying Fabio Fognini at 96 Masters 1000 victories among Italian players. In the quarterfinals, he will meet American Learner Tien, against whom he has one previous win in 2025 in Beijing.

The tournament, broadcast live on Sky Sport and streaming on NOW, once again confirms Sky as the go-to platform for top-level tennis. Fans can follow every match, highlights, and live rankings, with access to Sky Sport Plus and Extra Match for full coverage of all courts and matches.

With his latest triumph, Sinner not only solidifies his position among the sport’s elite but also serves as an inspiration for the next generation of Italian and international players.

Talent, determination, and composure under pressure continue to make the difference on the world’s biggest stages, and Sinner is proving he has all three in abundance.

Nel panorama dell’atletica leggera italiana degli anni Settanta, il nome di Franco Arese occupa un posto di rilievo. Specialista dei 1500 metri, Arese è stato uno dei protagonisti più brillanti del mezzofondo europeo, capace di confrontarsi con i migliori atleti del mondo e di conquistare risultati che hanno segnato un’epoca, dimostrando determinazione, talento e grande resilienza atletica.

La sua carriera è stata caratterizzata da grandi sfide, gare memorabili e vittorie che rappresentano ancora oggi un riferimento per gli appassionati di atletica leggera italiana. Il momento più importante della carriera di Arese arrivò nel 1971, quando conquistò la medaglia d’oro nei 1500 metri ai Campionati Europei disputati allo Stadio Olimpico di Helsinki. All’epoca la rassegna continentale rappresentava una delle competizioni più prestigiose dell’atletica mondiale, seconda per importanza solo ai Giochi Olimpici.

Vincere quella gara significò per Arese entrare definitivamente nella storia dello sport italiano. La finale fu combattuta e ricca di tensione agonistica. Nei primi giri la corsa fu piuttosto tattica, ma nel finale il ritmo aumentò notevolmente.

Arese riuscì a gestire con intel-

ligenza la gara e, a circa trecento metri dal traguardo, lanciò l’attacco decisivo. Lo sprint finale fu durissimo, con il polacco Szordykowski che tentò di recuperare terreno, ma l’italiano mantenne il vantaggio e tagliò il traguardo per primo, conquistando un successo storico e acclamato dal pubblico in visibilio.

Durante quella gara Arese aveva condiviso parte del ritmo con il britannico Brendan Foster, con cui aveva stretto un accordo per mantenere la corsa su tempi sostenuti. Foster concluse la prova con la medaglia di bronzo e, al termine della competizione, lo abbracciò ricordandogli il patto fatto prima della partenza.

Un gesto di sportività che dimostra lo spirito competitivo ma leale dell’epoca. Il rapporto di Arese con la Finlandia fu sempre speciale. Negli anni della sua attività trascorse diversi periodi di allenamento a Turku, lavorando con allenatori di grande esperienza e confrontandosi con la tradizione finlandese di mezzofondo.

Proprio in quel contesto conobbe alcuni dei più grandi campioni della corsa come Paavo Nurmi, Pekka Vasala e Lasse Viren, arricchendo la sua formazione tecnica e mentale in maniera straordinaria. Un altro successo significativo arrivò nel 1970 alle Universiadi di Torino.

Tomba, l’uomo che accese lo sci italiano

Trionfo olimpico a Calgary e carriera da leggenda dello sport italiano

Tra le pagine più memorabili dello sport italiano c’è quella firmata da Alberto Tomba, il campione che negli anni Ottanta e Novanta trasformò lo sci alpino in un fenomeno nazionale.

La sua consacrazione arrivò alle 1988 Winter Olympics di Calgary, quando il giovane sciatore bolognese conquistò due medaglie d’oro nello slalom gigante e nello slalom speciale.

In pochi giorni Tomba passò da promessa dello sci a protagonista assoluto della scena internazionale.

Le sue discese erano spettacolari, potenti, sempre al limite. Non a caso fu soprannominato “Tomba la Bomba”. Le sue gare

diventavano eventi televisivi seguiti da milioni di italiani, che si fermavano davanti alla televisione per assistere alle sue imprese. Negli anni successivi il campione emiliano continuò a vince-

re in Coppa del Mondo e ai Giochi Olimpici, consolidando la sua fama. Più che un atleta vincente, Tomba fu un simbolo: il campione capace di portare lo sci nel cuore degli italiani.

DALLA FONTANA IOLANDA

nata Pedescala (Vicenza – Italia il 29 dicembre 1935

deceduta a Sydney (NSW)

l’8 marzo 2026

I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa.

Il funerale sarà celebrato lunedì 16 marzo 2026 alle ore 10.00 presso la chiesa di St Fiacre’s of the Immaculate Conception, 96 Catherine Street, Leichhardt NSW. Dopo il rito religioso seguirà la cremazione privata.

I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al funerale del cara estinta.

“Il tuo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori."

ETERNO RIPOSO

Onoranze Funebri

IN MEMORIA

SALVATORE CARNUCCIO

nato a Santa Caterina dello Ionico il 18 gennaio 1931

deceduto a Sydney (NSW) il 11 febbraio 2026

I familiari tutti, lo ricordano con dolore e immutato affetto. Ad un mese dalla sua dipartita, i familiari parenti ed amici vicini e lontani lo ricordano con dolore e immutato affetto.

Le spoglie del caro congiunto riposano nel cimitero Cattolico di Rookwood, Barnet Avenue, Rookwood NSW.

I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore e al funerale del caro estito.

“Che il tuo cuore e la tua anima riposi in eterno."

UNA PREGHIERA

FRANCESCO FOTI

nato a Fondachellio ME-Italia il 1 febbraio 1945

deceduto a Sydney (NSW) il 9 marzo 2026

I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa.

Il rosario è stato recitato ieri, martedì 12 marzo 2026, nella chiesa cattolica di St. Joan of Arc, 97 Dalhousie Street, Haberfield NSW 2045.

Il funerale si celebrerà oggi, venerdì 13 marzo 2026, alle ore 10.30 nella stessa chiesa. Le spoglie del caro congiunto riposeranno nel cimitero Field of Mars, Quarry Road, Ryde NSW.

I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al funerale del caro estinto.

“ Il tuo amore resterà vivo nei nostri cuori."

RIPOSA IN PACE

DECESSO

FERRONE MARIA

nata nel 1925

deceduta a Sydney (NSW) nel 2026

I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato lunedì 16 marzo 2026 alle ore 11.00 presso il Mausoleum of the Resurrection, nel Rookwood Cemetery, Lidcombe NSW. Dopo il rito religioso, le spoglie della cara estinta saranno tumulate nel Rookwood Catholic Cemetery, Centenary Drive, Rookwood NSW.I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno alla celebrazione e continueranno a custodire nel cuore il ricordo della cara Maria.

“Che la Sua pace eterna accompagni il tuo riposo."

ETERNO RIPOSO

GIUSEPPE SERRATORE

nato nel 1935

deceduto a Sydney (NSW) nel 2026

I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà stato celebrato oggi 13 marzo 2026 alle ore 11.00 presso la chiesa cattolica di St Joseph’s, 126 Liverpool Road, Enfield NSW. Dopo il rito religioso, le spoglie del caro estinto sono state tumulate nel Rookwood Catholic Cemetery, Centenary Drive, Rookwood NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al funerale del caro estinto.

“Riposi in pace sotto lo sguardo amorevole di Dio."

RIPOSA IN PACE

NOTICES

TUESDAY AND FRIDAY

A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ.

Io, Sam Guarna, sono disponibile ad aiutare la tua famiglia nel momento del bisogno.

Sono stato conosciuto sempre per il mio eccezionale e sincero servizio clienti. So che, per aiutare le famiglie nel dolore, bisogna sapere ascoltare per poi poter offrire un servizio vero e professionale per i vostri cari e la vostra famiglia.

Tutto ciò con rispetto, attenzione e fiducia, sempre.

In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888

From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888

DECESSO
DECESSO

Addio a Guido Alpa, colonna del diritto italiano

È scomparso a Genova all’età di 77 anni Guido Alpa, uno dei più illustri giuristi italiani, avvocato e storico professore di diritto civile presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma 'La Sapienza'. La sua carriera, lunga e prestigiosa, ha segnato profondamente la cultura giuridica nazionale, formando generazioni di studenti e lasciando un’impronta indelebile anche nell’ambito forense, oltre a influenzare profondamente le politiche della professione legale in Italia.

Nato a Ovada il 26 novembre 1947, Alpa si diplomò a pieni voti al liceo Andrea D’Oria di Genova nel 1966 e si laureò in giurisprudenza all’Università di Genova nel 1970. Grazie a una borsa di studio, iniziò la sua carriera accademica come assistente incaricato alla cattedra di Istituzioni di diritto privato, per poi diventare assistente ordinario di diritto civile. Nel 1979 vinse un concorso per professore associato e nel 1983 raggiunse la cattedra ordinaria, insegnando Istituzioni di diritto privato e successivamente Diritto civile e Diritto privato comparato. Dal 1991 al 2009 ha contribuito alla formazione degli studenti de 'La Sapienza', diventando una figura di riferimento insostituibile per l’insegnamento del diritto civile in Italia.

Il suo prestigio accademico si riflette anche nel riconoscimento internazionale: Alpa ricevette lauree honoris causa dalla Universidad Complutense di Madrid (1996), dalla Universidad Nacional Mayor de San Marcos di Lima (2007) e dall’Università di Buenos Aires (2008). Numerose le onorificenze, tra cui cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica, commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno e cavaliere dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro, che testimoniano la sua carriera impeccabile e il suo impegno civile. Professionista stimato, Alpa ha guidato anche la scena forense italiana: è stato componente

del Consiglio nazionale forense dal 1995 al 2015 e ne ha ricoperto la presidenza dal 2004 al 2015. Nel suo studio ha collaborato con figure di spicco della politica italiana, tra cui l’ex premier Giuseppe Conte, contribuendo con esperienza e rigore alla formazione di numerosi professionisti del diritto.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo accademico e nel foro italiano. Colleghi, studenti e professionisti ricordano Alpa come un punto di riferimento per la preparazione rigorosa, la dedizione al diritto e la capacità di unire competenza e umanità, qualità che lo rendevano unico.

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook