La presenza dei Comitati degli Italiani all'Estero (Comites) è diventata un tema controverso, portando ad una divisione sempre più evidente nella comunità italo-australiana. Ciò che era nato con l'intento di rappresentare gli interessi degli emigranti italiani, sembra essersi trasformato in un terreno fertile per giochi politici, elezioni poco partecipate e rappresentanti che spesso agiscono in proprio interesse anziché per il bene della comunità.
Uno dei problemi principali sollevati è il processo elettorale dei Comites, che sembra essere caratterizzato da una scarsa partecipazione e da risultati spesso poco rappresentativi. Si sospetta che i voti siano ottenuti attraverso amicizie politiche e, in alcuni casi, attraverso pratiche poco trasparenti o influenzate da altre motivazioni, come l'appartenenza ai Patronati.
Questa situazione ha portato alla formazione di piccoli gruppi di potere, spesso con ambizioni personali e politiche, che agiscono a scapito dell'unità della comunità italo-australiana. Individui che si credono importanti si pavoneggiano sui palcoscenici delle feste paesane, generando uno spettacolo che sembra più finalizzato a soddisfare il proprio ego che a rappresentare gli interessi reali degli immigrati italiani.
Un altro aspetto preoccupante è l'influenza dei Comites sulla distribuzione dei contributi ai media. La capacità di decidere se un giornale può o non può ricevere finanziamenti ha portato a situazioni in cui la voce di alcuni settori della comunità è soffocata, mentre altri godono di privilegi. L'Australia, una volta patria di una comunità italiana unita e solidale, sembra ora divisa a causa di un sistema che ha perso il suo scopo originario. La scarsa partecipazione elettorale, la rappresentatività discutibile e la formazione di ducetti autoreferenziali stanno minando l'armonia che un tempo caratterizzava gli emigranti italiani. È ora di una riflessione critica e di un cambio di rotta per ripristinare la fiducia e garantire che i Comites siano veri rappresentanti della comunità, lavorando per il bene comune anziché per interessi personali.
Questo è il problema!
Anche se la scenetta annuale della Norton Street Festival farebbe intendere che gli interessati godano del pieno supporto delle autorità e che anche il capo ufficio annovera tra i suoi “amici” il direttore generale di un’organizzazione multimilionaria, non si placano le polemiche sulla presunta vendita per la cifra record di 11 milioni di dollari del Centro Culturale Italiano e della Piazza dell’Italian Forum di Leichhardt. Vendesi o non vendesi: questo è il problema.
La Festa, che secondo alcuni, avrebbe visto oltre 200 mila visitatori, ha ignorato quella parte della Norton Street che dovrebbe avere maggiore significato per gli italiani e che va dall’incrocio con la Marion Street fino alla Parramatta Road. I mediocri hanno pensato bene di commentare con un “meglio di niente” ma di personaggi mediocri la nostra comunità italiana ne ha già in abbondanza.
Evidentemente non basta. L'Italian Forum resta al centro dell'attenzione, con un futuro ancora avvolto nell'incertezza oltre che nel degrado. L'urgenza di chiarire la situazione si fa sempre più pressante, con un impatto ben chiaro su quanti hanno investito nella parte commerciale dell’Italian Forum e che a seguito dell’inquietante silenzio da parte di venditori e di presunti acquirenti in merito alla vendita o non vendita del Centro Culturale e della Piazza si vedono danneggiati i propri interessi economici.
Contrariamente a quanto riportato in alcuni giornali austra-
liani, l'Italian Forum in sé non ha - almeno per il momento - ancora cambiato proprietà. La preoccupazione principale riguarda la diffusione, o addirittura la non diffusione, di informazioni credibili sul futuro dell’Italian Forum, che alimentano una percezione distorta della situazione.
L’intero complesso del Forum e retto da un complesso sistema ‘strata’ diviso tra centro culturale, attività commerciali, appartamenti e parcheggi.. ma questo la persona media generalmente
non lo sa. L’unica cosa certa è che tra il mese di aprile e maggio, a seguito di comunicati stampa che annunciavano sia la vendita del Centro Culturale promettendo il coinvolgimento della comunità nel futuro del Forum, c’è anche chi si domanda se questa decisione ha avuto un impatto sulle attività commerciali.
Il clima di oblio è la testimonianza di come la disinformazione possa danneggiare le attività commerciali.
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L'italiano nel mondo: il mito della quarta lingua più studiata
Un'indagine accurata mette in discussione la posizione dell'italiano tra le lingue più studiate a livello globale.
Nel corso degli ultimi anni, numerose agenzie stampa hanno diffuso la notizia secondo cui l'italiano occuperebbe la quarta posizione tra le lingue più stu-
diate al mondo, preceduto solo dall'inglese, lo spagnolo e il cinese. Tuttavia, un'analisi approfondita delle fonti rivela che questo dato potrebbe essere fondato su informazioni datate e poco affidabili. Il primo riscontro di questa affermazione risale al lontano
2008, quando il Ministero degli Affari Esteri italiano sosteneva che l'italiano fosse la quarta lingua più studiata globalmente. Una verifica accurata delle fonti, tuttavia, svela che questa dichiarazione circola senza un supporto concreto da parecchi anni. Le fonti citate per giustificare la posizione dell'italiano come quarta lingua più studiata al mondo provengono da un database che non fornisce dati specifici sull'insegnamento delle lingue, ma si limita a indicare la diffusione e il numero di parlanti. Inoltre, gli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo si concentrano principalmente sulla diffusione della lingua italiana senza offrire una classifica delle lingue più studiate.
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Si chiude l'anno con la festa di Cristo Re
Divinity and Def Fx by Alberto Macchione
Sotto le ali del coraggio
Italia: la ricerca di un progetto politico
Washington Post: meglio tacere
Festeggiata Santa Caterina
Voto elettronico all’estero: il Viminale lancia la prima simulazione
ROMA - Il 13 e 14 dicembre 2023 il Ministero dell’Interno realizzerà la prima simulazione di voto online per consultazioni elettorali. L’iniziativa, non collegata ad alcun evento elettorale reale, coinvolgerà gli italiani residenti all’estero in alcune circoscrizioni consolari di Paesi dell’Unione Europea: Londra, Monaco di Baviera, Charleroi e Stoccolma.
Allora!
Published by Italian Australian News
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La simulazione, finanziata grazie a un apposito Fondo istituito dalla “legge di bilancio 2020”, si svolgerà tra le 8.00 di mercoledì 13 e le ore 20.00 di giovedì 14 dicembre, secondo le modalità disciplinate da specifiche “Linee guida” approvate con decreto del Ministro dell’Interno, adottato di concerto con il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale il 7 luglio 2021.
In particolare, le varie fasi del voto elettronico - autenticazione dell’elettore, votazione e raccolta dei risultati dello scrutinio - saranno gestite da una apposita piattaforma web, denominata “Portale E-vote”, realizzata dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Viminale in collaborazione con tutte le altre Amministrazioni
interessate: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, AGID - Agenzia per l’Italia Digitale, ACN - Agenzia per la Cybersicurezza, Ministero della Giustizia - Corte d’Appello di Roma.
Alla piattaforma potranno accedere gli iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e i cittadini italiani temporaneamente presenti (per motivi di lavoro, studio o cure mediche) nelle circoscrizioni consolari coinvolte nella simulazione, che siano in possesso di una identità digitale (CIE, SPID, CNS).
Gli elettori interessati dalla simulazione saranno informati sulla loro possibilità di esprimere online il proprio voto attraverso una campagna di comunicazione realizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con avvisi trasmessi in posta elettronica e per il tramite degli enti rappresentativi delle comunità degli italiani residenti (Comites).
L’innovativa procedura, spiega infine il Viminale, verrà testata in modo graduale e progressivo per verificarne le modalità di funzionamento, l’impatto sul corpo elettorale e i conseguenti riflessi economici ed organizzativi. (aise)
Si vende o non si vende?
Questo è il problema!
continuazione dalla prima pagina
Va precisato che, secondo quanto comunicato da un membro ufficiale del consiglio di amministrazione del Co.As.It., l'accordo inizialmente previsto con l’impresa edile Redstone è stato annullato. Tuttavia, nessuno fuori da un cerchio ristretto di presunti costruttori della comunità, non è in grado di confermare la
vendita meno del centro culturale e della piazza.
Ad oggi sono passati tre mesi dalla data prevista per la vendita del Centro Culturale e della Piazza, e l’imbarazzo collettivo di direttori generali, capo uffici in partenza, presunti agenti immobiliari e complici di turno su questa situazione diventa sempre più evidente.
L'italiano nel mondo: il mito della quarta lingua più studiata
continuazione dalla prima pagina
Un'indagine condotta dal Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell'Università di Roma "La Sapienza" è stata spesso citata come l'origine del mito della quarta lingua più studiata. Tuttavia, questa indagine si basava su un campione limitato di persone raggiunte dalla rete diplomatica italiana, rendendo i risultati poco rappresentativi. Inoltre, i dati vengono raccolti da enti gestori che, per aumentare i finanziamenti, potrebbero esagerare il numero di studenti e le ore di insegnamento. La mancanza di controlli validi contribuisce a rendere dubbie queste dichiarazioni.
Recenti ricerche continuano a utilizzare campioni limitati, come gli Istituti Italiani di Cul-
INPS: Accertamento Esistenza in Vita 2023 per i Pensionati residenti all’estero
La seconda fase della verifica dell’esistenza in vita si svolgerà da settembre 2023 a gennaio 2024, riguarderà i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania.
Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a partire dal 20 settembre 2023 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 18 gennaio 2024.
Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di febbraio 2024, laddove possibile, avverrà in contanti presso gli sportelli Western Union del Paese di residenza.
In caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 febbraio 2024, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2024.
Nel caso in cui il pensionato si trovi in stato di infermità fisica o mentale, o si tratti di pensionati che risiedono in istituti di riposo o sanitari,
pubblici o privati, o di pensionati affetti da patologie che ne impediscano gli spostamenti o di soggetti incapaci o reclusi in istituti di detenzione, è necessario contattare la Citi o il patronato che renderà disponibile il modulo alternativo di certificazione di esistenza in vita.
I soggetti interessati, possono richiedere tale modulo ai Patronati abilitati al portale di Citi, in quanto gli stessi possono produrre e stampare autonomamente il pacchetto per la prova alternativa di esistenza in vita.
Per la corretta compilazione del modulo e l’esatta documentazione a corredo, i pensionati possono rivolgersi ai Patronati, i quali provvederanno all’invio elettronico tramite il portale Citi in tempo reale e sicuro.
Per informazioni telefonare al 8786 0888 or 0450 233 412 un operatore sarà a tua disposizione.
tura e le istituzioni universitarie con corsi di italiano attivi. Questo approccio metodologico solleva dubbi sulla rappresentatività dei dati raccolti.
In Europa, ad esempio, i dati Eurostat mostrano che l'italiano è la sesta lingua più studiata nella scuola secondaria di primo grado, con solo l'1,1% degli studenti che la scelgono come lingua straniera.
In conclusione, la classificazione dell'italiano come la quarta lingua più studiata al mondo sembra essere basata su informazioni limitate e poco affidabili.
La difficoltà nel determinare con precisione il numero di persone che studiano una lingua nel mondo rende tale classifica un mito difficile da sfatare.
Italia: la ricerca di un progetto politico per un paese che vale
Esiste un progetto politico per l' Italia?
È questa la domanda che dovrebbe farsi ogni italiano, non solamente perché egli vive nel territorio dello stato ma anche e presumibilmente perché entro gli stessi confini vivranno i suoi figli e i figli di questi ultimi.
La risposta, comunque, oggi sembra essere No, non esiste un progetto italiano per il Paese.
L'Italia è un paese situato al centro del bacino euro-mediterraneo, ponte naturale tra nord e sud del mondo e piattaforma logistica tra est e ovest.
Oggi il nostro Paese è l'8a potenza globale, senza risorse naturali considerevoli e con un debito pubblico pari a 2.859 miliardi di euro (rilevazione luglio 2023)-circa 47 Mila euro procapite. Oltre al grande debito pubblico il Paese soffre da troppo tempo il considerevole divario economico tra Nord e Sud del Paese.
Questa situazione incide negativamente sulle dinamiche di coesione sociale ed economica.
La politica del Paese però non è riuscita in questi anni a immaginare un ruolo strategico per lo stivale.
Nessuna politica industriale di lungo periodo, nessuna specializzazione e soprattutto una grande debolezza economica, seguita alle grandi privatizzazioni del patrimonio pubblico statale.
Il presente
La politica di oggi ancora non è riuscita a disegnare una visione per il nostro futuro, occupata a dividere l'opinione pubblica tra destra e sinistra.
Ancora oggi, invece di giocare un ruolo da leader in Europa, la
classe dirigente usa l'euroscetticismo come "arma di distrazione di massa", aumentando sempre più le difficoltà delle imprese del Paese.
È per questa ragione che ancora oggi ci troviamo a subire le scelte di Bruxelles senza avere degli alleati dagli scranni d'Europa. Sono tanti gli obiettivi che il nostro Paese deve raggiungere: decarbonizzazione, occupazione nel centro-sud, efficientamento energetico e infrastrutture del sistema Paese e molto altro.
La visione per il futuro
L' Italia e gli italiani meritano di avere un ruolo di primo piano nella politica Euromediterranea. Il nostro Paese è un elemento essenziale per il mercato europeo e uno snodo strategico per le merci nel bacino mediterraneo. Per fare ciò è però necessario superare le divisioni locali, i gap culturali e le faziosità. Diventa necessario unire i gruppi d'interesse verso il progetto Italiano.
Fattori
che determinano l'importanza geo-politica dell’Italia
L'importanza geo-politica del sud Italia è determinata da diversi fattori, tra cui:
l La posizione strategica: il sud Italia occupa una posizione centrale nel Mediterraneo, collegando l'Europa, l'Africa e l'Asia. Questa posizione conferisce alla regione un controllo naturale sulle rotte commerciali e militari del mare.
l Le risorse naturali: il sud Italia è ricco di risorse naturali, tra cui petrolio, gas naturale,
minerali e terre agricole. Queste risorse rendono la regione un'importante fonte di materie prime per l'Europa e il resto del mondo.
l La popolazione: il sud Italia ha una popolazione di circa 15 milioni di abitanti, che rappresenta circa un terzo della popolazione totale dell'Italia. Questa popolazione costituisce un importante mercato potenziale per le imprese e le industrie europee.
La sfida per l’Italia: sviluppare il Sud
Nonostante l'importanza geo-politica, il sud Italia deve affrontare diverse sfide, tra cui:
l La povertà: il sud Italia è una delle regioni più povere d'Europa. La povertà è causata da diversi fattori, tra cui la mancanza di opportunità di lavoro, l'elevato tasso di disoccupazione e la scarsa istruzione.
l La criminalità: il sud Italia è una delle regioni più criminalizzate d'Europa. La criminalità è causata da diversi fattori, tra cui la povertà, la disoccupazione e la mancanza di opportunità di lavoro.
l La corruzione: il sud Italia è una delle regioni più corrotte d'Europa. La corruzione è causata da diversi fattori, tra cui la povertà, la disoccupazione e la mancanza di trasparenza.
l Le prospettive per il sud Italia
Nonostante le sfide, il sud Italia ha le potenzialità per diventare una regione prospera e sviluppata. La regione dispone di risorse naturali, una popolazione giovane e un'importante posizione geo-politica. Con gli investimenti giusti, il sud Italia può diventare un importante centro economico e culturale nel Mediterraneo.
Il trucco dei patronati esteri
Più pratiche vengono evase, più si ricevono soldi dallo Stato. Ma molti di questi fascicoli risultano fittizi
Tutto tace al ministero del Lavoro. Negli uffici di via Vittorio Veneto 56 a Roma, dal 2016, giace una relazione, approvata dal Comitato parlamentare per le questioni degli italiani all’estero, che getta ombre sui patronati all’estero.
Sotto i riflettori sono finite, per il momento, sedi di Brasile, Argentina, Canada, Svizzera, Stati Uniti, Austria... un lungo lavoro ispettivo, durato anni, che ha messo in luce un giro di svariati milioni di euro.
E qui entra in gioco il Comitato parlamentare, che nelle sue conclusioni metteva nero su bianco le irregolarità compiute dai patronati all’estero, riportando i dati sulle pratiche irregolari. Ecco alcuni esempi: a New York gli ispettori del ministero del Lavoro hanno annullato 444 pratiche fiscali, a Buenos Aires 92, a Berna 61, a Parigi 90, a Innsbruck 51. L’erogazione dei soldi da parte dello Stato ai patronati avviene sulla base di un punteggio.
Più alto è il punteggio, più soldi arrivano. Ma come si forma il punteggio? Con il numero delle pratiche evase.
Proprio quelle pratiche per italiani all’estero che l’ispezione del ministero - in base a quanto scritto nella relazione del comitato parlamentare - in molti casi ha dimostrato essere fittizie. Per istruire una pratica è necessario (per il Patronato) ricevere un mandato.
Ma la verifica ha ravvisato “Mandati inesatti o incompleti. Documentazione carente o ad-
dirittura assente. Pratiche non finanziabili, o duplicate, o rimaste senza esito, ma il cui conto è stato fatto pagare regolarmente alle casse dello Stato. Per non parlare delle pratiche intestate a beneficiari che poi sono pure risultati cittadini non italiani, o che vivevano addirittura in un altro paese…”.
In un articolo di Pasquale Napolitano su “il Giornale”, una gola profonda svela: “Va ricordato anche il legame con i parlamentari eletti nelle circoscrizioni estere. I voti arrivano proprio dagli italiani residenti all’estero i cui elenchi sono custoditi dai patronati. Per mantenere lauti introiti e un adeguato status quo fanno eleggere i loro referenti che sono lì a monitorare che nulla venga toccato”.
È l’accusa di chi conosce bene il sistema, dove girano milioni di euro, denunciato in una relazione che dorme nei cassetti del ministero del Lavoro.
Un altro punto oscuro sul funzionamento dei patronati è il criterio della doppia statisticazione: riproporre la stessa pratica per più anni solari.
Una furbata per gonfiare i numeri e incassare più soldi. Che quella dei patronati all’estero sia una mangiatoia bassa è confermato da un altro dato anomalo: l’incremento del numero di patronati in territorio straniero è inversamente proporzionale al numero di connazionali potenziali utenti dei servizi degli stessi. Tutti corrono verso la mangiatoia.
di Antonio Musmeci Catania
Il Washington Post alle università: meglio tacere
di Domenico Maceri *
“La Harvard University sostiene il popolo dell'Ucraina”. Così Lawrence S. Bacow, quando nel 2022 era rettore del prestigioso ateneo, all'indomani dell'inizio della guerra. Poco dopo la decisione della Corte Suprema di revocare il diritto all'aborto nel 2022 la University of California ha annunciato che quella sentenza era “antitetica alla missione” dell'università e i suoi valori. Questo tipo di posizioni nette su eventi che influenzano la società non è stato possibile con la recente guerra nel Medio Oriente. Infatti, il complesso conflitto fra Hamas e Israele ha persino spinto il consiglio editoriale del Washington Post a consigliare alle università di mantenersi lontano dalle polemiche del giorno.
Nelle recenti settimane però le università si sono trovate coinvolte a causa di manifestazioni pro e contro i due gruppi, riaccendendo la questione del ruolo degli atenei nella società. Le manifestazioni in parecchi campus di grande prestigio, non completamente pacifiche, hanno costretto i rettori a prendere posizioni che non convincono tutti. Alla Harvard l'attuale rettrice Claudine Gay ha condannato in maniera fortissima le “atrocità barbariche causate da Hamas” ma ha rifiutato richieste di punire gruppi di studenti che avevano manifestato a favore dei palestinesi. La Gay ha reiterato l'importanza di garantire la libertà di parola a tutti gli studenti. Anche al Massachusetts Institute of Technology (MIT) alcuni studenti non sono stati puniti dopo alcune trasgressioni. L'amministrazione temeva che alcuni di loro potessero essere deportati in paesi dove la loro vita sarebbe messa in pericolo.
Ciononostante, le recenti manifestazioni sul conflitto in Medio Oriente hanno spinto il Dipartimento di Pubblica Istruzione a indagare possibili abusi di antisemitismo o di islamofobia in sette università. Alcuni di questi atenei indagati includono nomi blasonati come la Columbia University, Cornell University, e The University of Pennsylvania, ecc.
Il Washington Post nel suo editoriale incoraggia le univer-
sità a seguire i principi stabiliti dalla University of Chicago inclusi nel Kalven Report del 1967. In poche parole il documento reitera il ruolo neutrale dell'università senza prendere posizioni che sminuirebbero la sua missione. Altre università hanno però preso posizioni nette su questioni dove gli animi non erano così accesi. Nel caso dell'aborto, della guerra in Ucraina e nel notissimo caso di George Floyd, parecchie università hanno alzato la voce a favore di posizioni che potrebbero sembrare ideologicamente di sinistra. Ma si trattava di casi dove l'opinione pubblica si trovava in grande misura uniforme. Nel caso della guerra in Medio Oriente la situazione è molto diversa poiché ambedue le parti hanno ragione ma torto allo stesso tempo. Sfortunatamente stanno cercando di risolvere le differenze mediante la forza, causando la morte di tanti innocenti. Si tratta di qualcosa che occorre da tantissimi anni e sfortunatamente si continua in quella strada che produce sempre più morti e non conduce alla pace e sicurezza per nessuno.
Il Washington Post nel suo editoriale riconosce il diritto di università stabilite con principi religiosi di prendere posizioni nette, consistenti con la loro fondazione. Suggerisce che questi istituti posseggono in partenza un'ideologia ristretta mentre quelle pubbliche hanno il dovere di rimanere aperte a tutti e quindi devono promuovere le diverse forme di pensiero. Come istituzioni, però, secondo il Washington Post, questi atenei non si possono permettere il lusso di decidere quale sia la posizione da promuovere. Quindi dovrebbero
in un certo senso tacere su questioni sociali, politiche o ideologiche. Alcuni hanno fatto notare però che il silenzio è partner di complicità. Citano giustamente Dante il quale condanna gli ignavi che non scelsero né il bene né il male nell'Antinferno, e quindi non sono desiderati né in cielo né nel profondo inferno.
Il ruolo delle università in casi di situazioni come la guerra in Medio Oriente è ovviamente difficilissimo da gestire anche perché una scelta netta a favore o contro uno dei gruppi produce reazioni che mettono in pericolo la loro sostenibilità. Le università dipendono finanziariamente dai fondi governativi ma anche da donazioni di individui privati. Una posizione che non quadra con i leader politici du jour potrebbe tradursi in riduzioni ai bilanci o peggio.
In America lo abbiamo visto in tempi recenti in Florida dove il governatore di destra Ron DeSantis ha usato il suo potere e quello della legislatura dominata dal suo partito per colpire le università. Ma anche nei casi di donatori privati le posizioni chiare su situazioni spinose causano difficoltà finanziarie. Dopotutto queste donazioni non sono totalmente altruiste. I grossi donatori vogliono una università
che rifletta almeno in parte i loro valori.
Da non dimenticare anche la tradizionale animosità della destra verso le università considerate rappresentanti delle élite, contrapposte alla classe operaia. Persino alcuni dei politici più noti incluso DeSantis strillano contro queste élite anche quando loro stessi ne fanno parte. Il governatore della Florida è infatti laureato da due delle più prestigiose università, Yale e Harvard University. Nel Partito Repubblicano, come ha ammesso lo stesso DeSantis, lauree da questo tipo di università sono una macchia perché associate con idee progressiste. Si allaccia questo concetto alla critica che le università indottrinano gli studenti con idee di sinistra. Non ha funzionato ovviamente con lui ma neanche con parecchi membri del Partito Repubblicano e sei giudici della Corte Suprema tendenti
continua in ultima pagina
Francesca Albanese: sostenitrice
dell'autodeterminazione della Palestina
Martedì 14 novembre 2023, il National Press Club of Australia ha avuto l'onore di ospitare Francesca Albanese, il Rapporteur Speciale dell'ONU per il territorio palestinese occupato. Una distinta avvocatessa per i diritti umani, ricercatrice e autrice, Albanese ha affrontato l'urgente problema degli approcci fallimentari in Israele e Palestina, sottolineando la necessità di rivalutare le strategie basate sui principi dell'autodeterminazione e dei diritti umani.
Con oltre vent'anni di servizio come esperta dei diritti umani all'interno delle Nazioni Unite, con incarichi presso l'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani (OHCHR) e l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi (UNRWA), la donna è stata una strenua sostenitrice dei gruppi vulnerabili in Medio Oriente, Nord Africa e Asia Pacifico.
In riconoscimento della sua competenza e impegno per i diritti umani, il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite l’ha nominata Rapporteur Speciale sulla situazione dei di-
ritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967 nel 2022. Questa nomina sottolinea la sua dedizione nel affrontare le complesse sfide legali e umanitarie della regione.
I contributi di Francesca Albanese alla comprensione della situazione legale in Israele/ Palestina sono significativi. Il suo ultimo libro, "Palestinian Refugees in International Law" (Oxford University Press, 2020), offre un'analisi legale completa della situazione dei rifugiati palestinesi, dall'origine storica alla realtà contemporanea. Il suo lavoro rappresenta una risorsa fondamentale per studiosi, decisori politici e attivisti che cercano una comprensione più profonda delle complessità legate al conflitto israelo-palestinese.
Albanese è Affiliate Scholar presso l'Istituto per lo Studio della Migrazione Internazionale presso la Georgetown University. Inoltre, ricopre il ruolo di Senior Advisor su Migrazione e Spostamento Forzato presso il think tank Arab Renaissance for Democracy and Development. Il suo coinvolgimento include la co-fondazione del Global Network on the Question of Palestine, una coalizione di professionisti e studiosi impegnati nel lavoro su Israele/Palestina.
La rapporteur è laureata in
Giurisprudenza con lode presso l'Università di Pisa e ha conseguito un LLM in Diritti Umani presso l'Università di Londra, SOAS. Attualmente sta completando il suo dottorato in Diritto Internazionale dei Rifugi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Amsterdam.
La visita di Albanese in Australia è stata organizzata dall'Associazione Australiana degli Amici della Palestina, dove ha tenuto la prestigiosa Edward Said Memorial Lecture. Questa piattaforma le ha permesso di condividere conoscenze, partecipare al dialogo e sostenere una rinnovata approccio al conflitto israelo-palestinese basato sui principi dell'autodeterminazione e dei diritti umani.
La dedizione di Francesca Albanese ai diritti umani, la sua vasta esperienza presso le Nazioni Unite e il suo profondo contributo al diritto internazionale la rendono una sostenitrice convincente della giustizia e della pace nel territorio palestinese occupato. Come Rapporteur Speciale dell'ONU, continua a ispirare cambiamenti e a sfidare i paradigmi esistenti, esortando la comunità internazionale a ripensare il proprio approccio e a porre al centro i diritti fondamentali e l'autodeterminazione del popolo palestinese.
Una Giornata di Celebrazioni per Santa Caterina
Dopo una giornata di pioggia che ha rinfrescato l'atmosfera, oggi Leichhardt si è risvegliata sotto un cielo azzurro e un sole splendente, regalando alla comunità una giornata incantevole. È come se la patrona, Santa Caterina Alessandrina, con il suo miracolo ricorrente, abbia risposto alle preghiere e abbia donato questo clima magnifico.
Oltre 400 persone si sono riunite presso la Chiesa dei Cappuccini di San Fiacre a Leichhardt, per celebrare la festa di Santa Caterina. La cerimonia religiosa, officiata da Don Mirko Intaglia, è stata arricchita dalla partecipazione del coro del club Marconi, che ha accompagnato vari momenti della messa.
Il presidente dell'associazione, Giuseppe Trombetta, ha reso omaggio ai defunti del comitato della confraternita, con una menzione speciale a Padre Atanasio Gonnelli, il padre spirituale e capo fondatore della confraternita nel 1965. Una lista di nomi è stata letta, ricordando con affetto coloro che riposano in pace.
Don Mirko Intaglia, nel suo intervento, ha toccato temi significativi legati all'esperienza degli italiani in Australia, evidenziando le sfide e le nuove forme di povertà nelle grandi città. Ha esortato la comunità italiana a essere sensibile a queste sfide, ad aprirsi a nuove forme di comunità e a sostenere iniziative come la lotta contro la mafia.
Giuseppe Trombetta ha pronunciato un discorso di benvenuto e ringraziamento, esaltando la presenza di ospiti speciali, rappresentanti religiosi, culturali e autorità locali. Ha riconosciuto il contributo di giovani e volontari, sottolineando l'importanza del sostegno della comunità nelle celebrazioni in onore di Santa Caterina.
Il sindaco di Santa Caterina, il dottor Francesco Severino, ha sottolineato il coraggio degli emigrati italiani, ricordando il sacrificio dei concittadini in cerca di una vita migliore. Ha presentato i risultati dell'amministrazione, evidenziando i progressi nella ristrutturazione e nello sviluppo infrastrutturale del comune.
L'onorevole Nicola Carè ha elogiato l'importanza del rispetto reciproco all'interno della co-
munità italiana e ha ringraziato il sindaco Severino per il suo impegno. Ha evidenziato il contributo degli italiani in Australia e ha augurato a tutti un buon Natale, esprimendo gratitudine all'Italia e a Santa Caterina.
La deputata Stephanie Pasqua, di terza generazione italiana, ha celebrato l'eredità lasciata dagli immigrati italiani in Australia, esprimendo orgoglio per la sua partecipazione alla festa di Santa Caterina.
La Viceconsole Generale d'Italia, Dottoressa Giuditta Giuffrida, ha ringraziato la comunità per l'accoglienza e ha espresso il desiderio di mantenere un legame stretto nei prossimi anni.
La giornata si è conclusa con la processione di Santa Caterina, accompagnata dalla banda Giuseppe Verdi. Il corteo ha sfilato lungo le strade adiacenti la chie-
sa di San Fiacre, permettendo alla comunità di godere appieno la celebrazione.
A seguire, un ricco rinfresco offerto dall'associazione Santa Caterina e dalla Confraternita Caterisana ha chiuso in dolcezza questa giornata di festa e riflessione.
In un breve scambio di parole, il deputato Nicola Carè ha sottolineato l'importanza di eventi come questo per promuovere i valori umani e religiosi, mentre il sindaco Severino ha espresso la speranza che tali tradizioni possano continuare a conservare la storia della comunità.
In definitiva, la giornata dedicata a Santa Caterina è stata un'occasione di festa, riflessione e solidarietà, unendo la comunità in un momento di gioia e condivisione delle proprie radici culturali e religiose.
Suono Italiano Sydney 2023
Duo Lorenza Baldo (Violoncello) - Martina Consonni (Pianoforte)
Nell’ambito del progetto SUONO ITALIANO SYDNEY, avviato nel 2018 in collaborazione con il Comitato Nazionale Italiano Musica (CIDIM), l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney ha il piacere di presentare il Duo composto da Lorenza Baldo al violoncello e Martina Consonni al pianoforte.
Il Duo è nato nel 2019 presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola. Entrambe studentesse nelle rispettive classi di strumento con i Maestri Pace e Bronzi, Baldo e Consonni hanno deciso di creare un ensemble cameristico multiforme con lo scopo di esplorare repertori classici ma anche contemporanei. Mosse quindi da una forte passione per la musica da camera, le due giovani musiciste si sono trovate fin dal primo momento in perfetta sintonia musicale interpretativa ed espressiva.
Le due giovani strumentiste sono molto attive sia come soliste che con orchestre importanti
quali l’O.S.I. (Orchestra Svizzera Italiana) di Lugano, i Virtuosi Italiani, l’Appassionata e altri gruppi da camera.
Baldo e Consonni si esibiranno a Sydney in due occasioni: il 5 dicembre presso i locali dell’Istituto a York Street con inizio alle 18.30 e il 6 dicembre presso il Women’s Club, Level 4, 179 Elizabeth Street con inizio alle 18.30.
Il programma di sala, dal titolo Fantasie, prevede brani dei compositori Robert Schumann, Johannes Brahms, Mario Castelnuovo-Tedesco e Igor Stravinsky.
Lorenza Baldo è una giovane concertista italiana che vanta già partecipazioni a importanti Festival e Rassegne concertistiche in Italia e all’estero. In Italia si è esibita in qualità di solista e in formazioni da camera a Venezia, Milano, Firenze, Bari, Cremona e Merano mentre oltrefrontiera ha calcato le scene a Mosca, Seoul, Basilea e Klagenfurt. Ha suonato al fianco di illustri musicisti tra
i quali Bruno Giuranna, Franco Petracchi, Giovanni Gnocchi, Filippo Gamba, Thomas Demenga. Ha al suo attivo collaborazioni con diverse orchestre in Italia e all’estero.
Martina Consonni è una delle più promettenti giovani artiste italiane della sua generazione. Nata a Como nel 1997, può già vantare un diploma in pianoforte conseguito a quattordici anni con il massimo dei voti e la lode, un debutto con l’orchestra a dieci anni, numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali e un'intensa attività concertistica in Italia e all'estero, sia come solista che in formazioni cameristiche. Ha tenuto recital solistici in tutto il mondo, da Milano a Bologna e poi Roma, Parigi, New York e Londra. Ha collaborato con numerosi strumentisti tra cui Enrico Dindo, Enrico Bronzi, Francesca Dego e Daniel Palmizio, tra gli altri. Ha effettuato diverse registrazioni per Venice Classic Radio e per l'etichetta indipendente Movimento Classical di Bartok Studio.
Entrata per soci TWC e IIC $ 25 (con codice ICI2023)
Entrata per non soci $ 30 Prenotazioni: https://www. thewomensclub.com.au/events/ women-in-music-6dec23
Il deputato federale Bob Katter ritiene che sia giunto il momento di cambiare il volto delle monete dell'Australia, sostituendo il re Carlo III con un veterano dell'esercito o un guerriero indigeno.
Il membro per Kennedy ha svelato oggi una versione simulata della moneta con l'immagine del guerriero indigeno Tubba Tre.
Ha dichiarato che non c'è motivo per cui uno "straniero" debba essere il volto delle monete della nazione.
Il leader dell'esercito australiano Ralph Honner, un soldato distinto durante la campagna della pista di Kokoda, dovrebbe anche essere rappresentato, ha continuato Katter.
"Hai la scelta di mettere su
una moneta una persona inglese o mettere un australiano", ha detto.
"La scelta è quella di mettere Ralph Honner, uno dei più grandi australiani di sempre".
Katter, che è stato in politica per più di 50 anni, ha anche affermato di "rifiutarsi di giurare fedeltà a un monarca straniero".
Le prime monete con l'effigie del re Carlo entreranno in circolazione prima di Natale.
Sarà solo il secondo monarca a comparire sulla valuta decimale australiana.
Le altre denominazioni saranno rilasciate l'anno prossimo, in base alla domanda delle banche quando si esauriranno le monete con l'effigie di Elisabetta.
"Aumento ingiustificato dei prezzi"
Questa settimana, nel Parlamento del NSW, la deputata dei Verdi Cate Faehrmann ha rivelato che un festival musicale ha pagato una differenza di $62.000 per le tariffe di polizia al fine di tenere l'evento nel NSW. Il festival in questione, che si è svolto in tre stati, ha pagato $107.852 per le tariffe di polizia nel NSW per 16.000 partecipanti. Tuttavia, Victoria e Queensland hanno pagato solo $45.000 per le tariffe di polizia per 14.000 persone. "Questo aumento ingiustificato dei prezzi è unico nel NSW... Pagare per la presenza della polizia è semplicemente ridicolo", ha dichiarato Faehrmann al parlamento. "In termini di impatto, è lo stesso numero di partecipanti [e] il triplo del costo della presenza della polizia", ha continuato Faehrmann.
Le discrepanze di prezzo sono state rivelate in una presentazione dell'Associazione dei Festival Australiana (AFA). Parlando al Guardian, l'AFA ha rivelato che ci sono state aumenti delle tariffe per la presenza della polizia nel NSW, con un festival musicale che è stato addebitato $67.000 per una folla di 22.000 persone. Per lo stesso spettacolo nel Queensland, il costo è stato di
$37.000 per una folla di 20.000 persone. In Victoria, l'equivalente è solo di $7.500 per 30.000 persone.
"Non c'è giustificazione per cui il NSW è così tanto più alto, che il NSW è intrinsecamente un luogo meno sicuro rispetto a Victoria o Queensland", ha detto il direttore generale dell'AFA, Mitch Wilson. "Il costo così tanto più alto significa che il punto di pareggio per l'organizzatore è molto più alto per la tappa del New South Wales", ha continuato.
Oltre all'aumento dei costi, Faehrmann ha anche notato l'aumento dell'uso di cani antidroga e della presenza della polizia nei festival nel NSW. "Con la polizia del NSW... cani antidroga e tutto ciò che ne consegue, siamo l'unico stato che ha decessi dovuti all'MDMA", ha dichiarato Faehrmann al parlamento.
"In tal senso, è lecito chiedersi se tutte queste cose siano collegate, come ha scoperto l'inchiesta giudiziaria sui decessi nei festival musicali", ha continuato Faehrmann.
A ottobre, due uomini sono morti a causa di un sospetto sovradosaggio di droga dopo aver partecipato al Knockout Music Festival.
Katter
Un
pomeriggio di delizie al Villaggio Scalabrini di Austral: Le Zeppole al centro dell'incontro
Nel cuore del Villaggio Scalabrini di Austral, i residenti hanno trascorso un pomeriggio indimenticabile immergendosi nelle tradizioni culinarie italiane, con le deliziose zeppole al centro dell'attenzione.
L'atmosfera era carica di allegria e anticipazione mentre i residenti si radunavano nella sala comune, decorata con un tocco di festa. L'evento, organizzato con cura dallo staff del villaggio, mirava a creare un'esperienza coinvolgente e nostalgica per i residenti, consentendo loro di riscoprire il gusto autentico delle prelibatezze italiane.
Le zeppole, dolce tradizionale che evoca ricordi di feste e celebrazioni, specialmente durante il perio-
do natalizi erano il piatto principale della giornata. Preparate con maestria dallo staff del villaggio, le zeppole erano leggere e soffici, ricoperte da uno strato sottile di zucchero a velo che brillava sotto le luci festose della sala.
Gli ospiti hanno apprezzato non solo le prelibatezze, ma anche l'opportunità di condividere storie e memorie intorno a tavoli imbanditi.
Le risate e gli scambi di aneddoti hanno creato un'atmosfera di comunità, rafforzando il senso di appartenenza al Villaggio Scalabrini.
Lo staff del Villaggio Scalabrini ha espresso la sua soddisfazione nell'organizzare un evento che non solo celebra la cucina
italiana ma promuove anche il senso di comunità e connessione tra i residenti. "È meraviglioso vedere tutti riuniti, godendo di queste prelibatezze e condividendo momenti di gioia. Speriamo che questa sia la prima di molte occasioni simili", ha affermato Franca, coordinatrice del Wellbeing Team.
Così, nel cuore di Austral, il Villaggio Scalabrini ha dimostrato che la tradizione e la convivialità possono essere celebrate con gusto e allegria. Le zeppole hanno portato una fetta di Italia direttamente nel cuore di chi le ha assaporate, rendendo questo pomeriggio un ricordo indimenticabile nel tessuto della vita comunitaria del villaggio. MGS
Construction starts on new Busby Fire Station
in Sydney’s south-west.
The new station will provide more space for firefighters, equipment and vehicles, as well as improved working conditions and dedicated cleaning areas. The facility will meet the needs of a diversifying firefighting workforce with amenities for male and fe-
Canti Nataliazi a Horsley Park
Il Consiglio Comunale di Fairfield ha recentemente manifestato il suo pieno sostegno alla tradizionale manifestazione natalizia dei "Canti Natalizi" organizzata dalla comunità.
Durante l'ultima riunione del Consiglio, il sindaco Frank Carbone ha fatto un gesto significativo presentando una donazione di 1.000 dollari al Rotary Club di Wetherill Park, che è uno degli organizzatori principali di questo evento.
L'occasione festiva avrà luogo il 9 dicembre 2023, presso Horsley Park. L'evento, noto per essere
gratuito e adatto a tutte le età, ha radunato le famiglie della zona per oltre due decadi. La sua longeva tradizione, che supera i vent'anni, non solo ha consolidato l'unità della comunità, ma ha anche avuto un impatto significativo sul sostegno alle organizzazioni benefiche locali.
Nel corso degli anni, i "Canti Natalizi" hanno raccolto quasi mezzo milione di dollari, devolvendoli a varie cause benefiche del luogo.
La donazione del Consiglio al Rotary Club di Wetherill Park è un segno tangibile dell'impegno del-
la comunità nel sostenere iniziative positive e benefiche.
L'evento non solo offre un'opportunità per le famiglie di riunirsi e godersi la magia del periodo natalizio, ma contribuisce anche a creare un impatto positivo sulla comunità più ampia attraverso la raccolta di fondi a favore di organizzazioni benefiche locali.
Con il generoso contributo del Consiglio, la manifestazione si preannuncia come un altro successo e un momento di gioia condivisa per la comunità di Wetherill Park.
male firefighters, and new design measures to reduce potentially dangerous materials being brought back from firegrounds under FRNSW’s Clean Firefighter program. The station will be fitted with energy efficiency measures that lower the building’s environmental footprint, including sun screening on the most exposed sides of the building, skylights for natural lighting, and wind turbine ventilators over the engine bay to provide natural ventilation.
Member for Liverpool Charishma Kaliyanda said:
“The new fire station will provide a boost to the area’s capability to respond to emergencies. It will enable the local crew to return to the community and continue to provide the best possible service to the people of Miller and surrounds.”
Construction has commenced on the new Busby Fire Station, a $6.6m facility designed to better serve communities
Progetto Osiligi - Arusha, Tanzania
Roberto Tramarin sta organizzando questa raccolta fondi
Di recente ho viaggiato in Tanzania insieme a mio figlio Maui di undici anni. Durante il nostro soggiorno in questo bellissimo paese, abbiamo avuto l'opportunità di visitare un orfanotrofio a Moivaro, vicino ad Arusha, una città nel nord della Tanzania.
Ci sono state raccontate alcune storie molto tristi e commoventi sui bambini che vivono e studiano nel centro, così ho deciso che devo cercare di fare qualcosa per aiutare. Il centro funziona come un'organizzazione no-profit e ospita circa cinquanta bambini. I volontari stanno cercando di migliorare la vita di questi bambini, in particolare orfani e minori di 18 anni che hanno subito difficoltà e/o provengono da famiglie povere che non possono fornire loro il necessario.
La fondazione è stata fondata nell'aprile del 2012 da Michael Medoth e è stata chiamata "OSILIGI", una parola Maasai che significa SPERANZA.
L'istituzione della Fondazione, che potesse portare speranza e felicità ai bambini poveri, orfani e vulnerabili che vivono in ambienti difficili, era il desiderio ardente di Michael e della sua amata moglie Hedaya. Sto cercando un piccolo aiuto che potrebbe trasformarsi in un miglioramento drammatico per l'istruzione e per il futuro di questa organizzazione no-profit e per queste giovani anime. Tutti i fondi saranno destinati all'organizzazione per garantire cibo e borse di studio.
Grazie in anticipo per il tuo aiuto. Roberto.
Associazione Nazionale Alpini (Sezione di Sydney) PRANZO DI NATALE
3 Dicembre 2023 ore 12 mezzogiorno
Trattoria Gasparo
255 Henry Lawson Drive Georges Hall pranzo di tre portate e dessert al prezzo di $70.00 incluse le bevande non alcoliche.
Per favore telefonare al più presto possibile a:
Giuseppe Querin: 0414 285682 - 9798 6732
Tony Madau: 0410 720675
Marco Simoni: 0481 847822
Divinity and Def Fx
Alberto Macchione Speaks to Fiona Horne
Fiona Horne is visiting Australia to give punters a rare opportunity to see her and her band perform live, as the front person for the number one Australian electro-rock band of the 90’s, Def Fx. This tour is also special as it is a double headline with, the equally raucous, Caligula featuring Italo-Australian brothers Jamie Fonti (whose solo track ‘The Italian’ is now available on Soundcloud) and Sean Fonti. Both bands broke up and to see them back again and touring together is an opportunity for many to reminisce and for others to discover these groundbreaking seminal fusion bands for the first time.
Fiona Horne spoke to a small gathering in Sydney recently to share her insights as an elder in the Divinity which is discussed in her new book ‘Living The Elements’ which she had rushed from America to coincide with her tour.
As well as being a prolific author, Horne’s resume is immense. She is a popular international television and radio presenter, commercial pilot, humanitarian aid worker, public speaker, fire dancer, yoga instructor, free diver and the list goes on.
After introducing herself to an intimate audience in Newtown, Fiona Horne spoke of the history of Tarot and Oracle cards, informing us that “Tarot cards had been first created and used in Milan in Northern Italy in the 15th Century and were used mostly for games” and then spread throughout Europe. Horne went on to say that it wasn’t until “later in the 18th and 19th Centuries that they were used in the divinity” a practice that is still popular to the present day. Horne herself was later introduced to Oracle cards, whose history is known to spread throughout the continent from France.
Horne went on to share her own personal history with her own Oracle cards and spoke about the practice and how she had come about creating her own Oracle cards. Horne also spoke about her tours in Egypt which feature private visits to sacred sites aligned with the di-
vine feminine, sailing the Nile on a private dahabaya, (traditional Arabian sailing vessel,) a baptism with dolphins in the Red Sea, yoga and meditation. These tours can be booked through her website.
Horne blessed the audience with santo palo spray and did a card reading with the group where the ‘best card’, a magic card was drawn, summing up the experience of the day.
Horne then opened up to par-
ticipants for a meet and greet and to answer any questions. Fiona Horne will be live on stage with the unmissable electro rock band, Def Fx and friends Caligula featuring the Fonti brothers at the iconic Landsdowne Hotel in Chippendale supported by Laura Panic on December 2nd. Tickets are available for the ‘Never Say Never ‘ Tour as it is called, through moshtix and songkick or at the door if not sold out on the night!
(L-R) Kyle Barr, Ash Rothschild (front) and Brothers Jamie and Sean Fonti
Fiona Horne front woman of electro rock band Def Fx is currently touring Australia
Club Marconi: rieletto Morris Licata
di Maria Grazia Storniolo
Domenica 26 novembre 2023, si sono svolte le attesissime elezioni per il rinnovo della leadership del prestigioso Club Marconi di Bossley Park. L'evento ha visto la partecipazione di 22 candidati, oltre a quella attiva dei membri del club, tutti desiderosi di contribuire alla direzione e alla gestione delle attività della società per i prossimi due anni.
Le cariche da assegnare includono quella di direttori, presidenti, vice presidenti e altri ruoli chiave che influenzeranno il corso e la visione del Club Marconi. Diversi candidati si sono presentati, ognuno con il proprio programma e obiettivi per migliorare e sviluppare ulteriormente il club. I membri hanno avuto l'opportunità di votare per i propri rappresentanti preferiti, esprimendo così la loro fiducia nelle persone che ritengono più adatte a guidare il Club Marconi verso il successo futuro.
Le elezioni sono state condotte in un clima di partecipazione attiva e spirito democratico, con un notevole coinvolgimento dei soci.
Alle 10.00 del mattino l’apertura per la registrazione di voto e l’inizio del General Meeting, dove sono state discusse e votate di-
verse risoluzioni tra cui l’elezione di due Membri Onorari a Vita, Spyros Kehris e Jim Ruisi. Nel Corso dei due anni a presidenza Licata, il club ha raggiunto degli ottimi obbiettivi, fra i quali l’acquisto e ammodernamento del CSI Centro Sociale Italiano di Schofield, un incremento dei
Club Marconi
Risultati delle elezioni del Board dei Direttori 2023
Presidente:
Morris Licata 367 (eletto)
Mario Soligo 329
Vicepresidente:
Vince Colagiuri 232
Robert Carniato 438 (eletto)
Sam Noiosi 428 (eletto)
Direttori:
Sam Vaccaro 426 (eletto)
Mark Meli 181
Fernando Pellegrino 398 (eletto)
Robert Di Filippo 272
Fadi Assaf 40
Reno Pinazza 146
Tino Pangallo 210
Dean Zonta 293 (eletto)
Frank Zappia 91
Salvatore Bianca 179
Angelina Rossi 189
Tony Paragalli 351 (eletto)
Giuseppe Settineri 105
Charlie Bugge 163
Angelo Ruisi 278 (eletto)
Frank Tigani 106
Guy Zangari 286 (eletto)
soci e la ristrutturazione della sala Michelini.
Il processo di scrutinio iniziato intorno alle 13.30, ha raggiunto i risultati finali, che sono stati annunciati da Mattew Biviano CEO del Marconi Club. Molti membri sono stati ansiosi di conoscere i nuovi leader che porteranno avanti la visione e la missione del Club Marconi.
Il Club Marconi, noto per la sua lunga storia di eccellenza e impegno verso i membri, guarda con ottimismo al futuro, con la rielezione di Morris Licata alla presidenza, Robert Carniato e Sam Noiosi alla vice presidenza e l’elezione di sei membri di cui, Guy Zangari e Dean Zonta nuovi eletti e la conferma di Sam Vaccaro, Fernando Pellegrino, Tony Paragalli e Angelo Ruisi.
“Questo è stato un risultato molto importante - ha dichiarato Morris Licata - È stata una campagna elettorale molto sofferta. Il risultato non era scontato, anche se durante il mio mandato il Comitato Direttivo ha ottenuto un grande successo, sia nelle attività che negli investimenti. Abbiamo raggiunto cifre abbastanza importanti, credo siano dodici, tredici milioni e una maggiore frequentazione da parte dei soci" ha concluso Morris.
Sam Noiosi ha dichiarato: “C'è stata una massiccia partecipazione rispetto agli anni passati, con 17 nuovi candidati che competevano per solo sei posizioni. La mia elezione a vicepresidente e un sostegno per impegnarmi a dare il massimo per il bene del Club. Continuerò a lavorare con l’impegno di sempre per mantenere alto e prestigioso il nome del club, perché lo merita”, ha concluso Sam.
Robert Carniato è stato eletto per la seconda volta come vicepresidente. “Sono nel club Marconi da ventidue anni - ha confidato Robert - e attualmente faccio parte del comitato come vicepresidente. Sono stato eletto per la seconda volta dopo due anni. Queste elezioni sono state un momento interessante, con
tre candidati in lista. C'è stato un momento di riflessione; con tre candidati validi, non si può mai essere certi al cento per cento del risultato. Tutti erano bravi, quindi c'era la possibilità di non farcela questa volta. Il mio programma sarà quello di continuare a collaborare con il board, il direttore e gli altri membri, compreso il presidente e il vicepresidente. La collaborazione e l'unità sono fondamentali per il bene del club. Apprezzo molto la decisione dei soci che mi hanno riconfermato nella mia carica. Ringrazio tutti i soci per il sostegno. Continuerò a impegnarmi per il bene del club Marconi che merita il nostro impegno, e sono
sicuro che insieme realizzeremo grandi cose”, ha concluso Robert. Guy Zangari: “È stato sempre uno dei miei punti di riferimento. Questa volta mi sono candidato come direttore. Essere scelto per me è un grande onore. Il Club è sempre stato una casa per me da quando ero bambino; ci venivo con i miei nonni e i miei genitori, e ora sono socio con la mia famiglia. Ma adesso sono stato eletto direttore, quindi ora posso contribuire al futuro e al bene del club. Oggi, sono lieto della mia elezione, perché essendo stato in politica per molti anni, essere scelto vuol dire che devi dare il massimo contributo per il ruolo che ti compete”, ha concluso Guy.
Da sinistra: Fernando Pellegrino, Sam Vaccaro, Tony Paragalli, Sam Noiosi, Morris Licata, Robert Carniato, Guy Zangari, Dean Zonta, Angelo Ruisi
Morris Licata con Spyros Kehris e Jim Ruisi nominati Life Members
Il CEO Matthew Bisiano e il Presidente Morris Licata
Associazione Trevisani Nel Mondo
Sezione di Sydney Inc
P O Box 35 EARLWOOD NSW 2206
Tel: 0408 240 055
E-mail: eileen@santolin.org
SYDNEY TREVISANI NEL MONDO PRANZO DI NATALE
L’Associazione Trevisani Nel Mondo di Sydney invita i soci, i loro amici e i simpatizzanti a celebrare insieme il pranzo di Natale Domenica 10 Dicembre 2023 a mezzogiorno nella Doltone House “Elettra” al Club Marconi Bossley Park.
Sarà servito un ricco pranzo allietato dalla musica da ballo di Gino & Jeff + Lucky Door Prize & Raffle Il costo del biglietto è $85 per i soci e $90 per i non soci (Birra, Vino e Bibite incluse) Liquori alcoolici a proprie spese.
Prenotare AL PIÙ PRESTO POSSIBILE entro 3 Dicembre 2023 telefonando a:
Presidente Renzo VALLERI 0418 242 782
Vice Presidenti Luigi VOLPATO 9753 4646 / 0419 611 770 e Bruno BAGATELLA 9620 1612 / 0412 910 544
NB: If you have any special dietary requirements, please notify the Committee member when making your booking - NOT ON THE DAY OF THE FUNCTION.
For further information and prepayment for the Luncheon please contact one of the committee members. We look forward to greeting you.
PLEASE NOTE: If you have booked and are unable to attend you must advise one of the Committee, by 4 December, otherwise you will be required to pay the cost of your “booked” luncheon.
Consigliere
dell'Inner West Chiede una Tregua Urgente a Gaza:
"Il Movimento per la Pace e la Solidarietà con la Palestina"
Il consigliere comunale Dylan Griffiths del partito Greens ha risposto alle richieste della comunità nell'Inner West di esortare il primo ministro a sostenere una tregua e a mostrare solidarietà con la Palestina. Nel prossimo incontro del Consiglio dell'Inner West, Griffiths presenterà una mozione che chiede al governo australiano di dichiarare immediatamente una tregua a Gaza. La mozione include anche la richiesta di pubblicizzare un'appello di emergenza per Gaza da parte di Union Aid Abroad, Australian People for Health, Education and Development Abroad (APHEDA), che mira a fornire assistenza immediata alla popolazione di Gaza durante questa crisi umanitaria.
Il consigliere Griffiths ha dichiarato: "Molti residenti dell'Inner West sono preoccupati per la grave situazione umanitaria a Gaza, partecipando alle manifestazioni settimanali che chiedono una tregua e giustizia per la Palestina". Ha aggiunto che molti residenti lo hanno contattato chiedendogli di presentare una mozione per sostenere una tregua e mostrare solidarietà con la Palestina.
L'Inner West ha una lunga storia di preoccupazione per la situazione in Palestina e ha sostenuto il movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni. In passato, il Consiglio di Marrickville ha fatto una dichiarazione di sostegno alla Palestina e ha instaurato una relazione di città gemellata con Betlemme nella Cisgiordania.
Il consigliere Griffiths ha sottolineato che la comunità dell'Inner West ha legami personali con la guerra, con molte persone di origine greca, italiana e vietnamita che si sono insediate nell'area dopo le rispettive guerre. Ha enfatizzato la necessità di riflettere sul costo umano delle guerre passate e di fare tutto il possibile per porre fine ai conflitti attuali e prevenirne di futuri.
Il consigliere ha citato dati dell'Euro-Med Monitor secondo cui almeno 15.271 palestinesi a Gaza sono stati uccisi fino al 17 novembre, con oltre 32.310 feriti negli attacchi israeliani. Ha
menzionato anche la mancanza di cure mediche a causa del collasso del sistema sanitario e degli attacchi agli ospedali.
La mozione di Griffiths ha ottenuto un forte sostegno dalla comunità, ma si spera che i consiglieri del partito Labor, che hanno la maggioranza nel Consiglio dell'Inner West, la appoggino. Ha citato esempi di altri consigli, come quello di Canterbury-Bankstown, che hanno mostrato solidarietà con la Palestina. Alcuni consigli a Sydney hanno invece represso il sostegno alla Palestina, come il voto del Randwick
City Council contro l'esposizione della bandiera palestinese. Infine, ha menzionato che più di 100 organizzazioni, tra cui organizzazioni per i diritti umani, sindacati, organizzazioni di aiuto e gruppi religiosi, hanno firmato una dichiarazione congiunta che chiede una tregua e esprime preoccupazione per i crimini di guerra in corso, ma il Parlamento australiano non ha ancora condannato i crimini di guerra di Israele. L'appello di emergenza di APHEDA ha l'obiettivo di raccogliere $150.000 per fornire assistenza immediata a Gaza.
Nation Building Infrastructure for a Better Australia
The Albanese Government is committed to delivering the infrastructure Australia needs, creating jobs and growing the economy while not increasing pressure on inflation.
The independent strategic review found that the Infrastructure Investment Program inherited from the former Coalition Government was undeliverable.
Under the Liberals and Nationals, the number of projects in the Infrastructure Investment Program blew out from nearly 150 to 800.
Many projects lacked proper planning, didn’t have informed costings and weren’t ready for Commonwealth investment.
The review found an estimated $33 billion in known cost pressures across all projects in the program and there is a high risk that figure could increase.
Now that the review has been completed and after considered consultation with the States and Territories, the government has a forward plan of projects that are properly planned and targeted to unlock significant economic, social, and environmental objectives.
In southwest Sydney, extra funding totalling $37,500,000 has been confirmed for the M5 Motorway – Moorebank Avenue – Hume Highway intersection upgrade. This brings total Australian Government funding for this project to $190,000,000.
Here in southwest Sydney funding has been confirmed for:
1. Bernera Road upgradeat Yarraw Street Prestons ($2,643,538)
2. Bringelly Road upgrade ($407,000,000)
3. Heathcote Roadupgrade, Hammondville to Voyager Point ($94,000,000)
In Werriwa and across Australia, the Albanese Government is delivering infrastructure that make communities safer, promotes productivity and unlocks the potential of cities, towns and regions.
“We are delivering infrastructure that creates jobs and helps wages grow, and makes our communities better connected and more livable” said the Infrastructure, Transport, Regional Development and Local Government Minister Catherine King.
“I am pleased that the Minister and the Albanese government has recognised the importance of these projects and our region. These projects matter to our community and shows our Government can be trusted to deliver where there is the greatest need” said the Member for Werriwa, Ms Anne Stanley MP.
Greens Councillor dell'Inner West Council, Dylan Griffiths
Al lora! da Cerami con amore...
Francesco Sebastian Grasso, vanto e orgoglio ceramese e autore del libro “Quella manica blu”, premiato al concorso letterario “Navarro” di Sambuca di Sicilia (AG)
di Carmelo Loibiso CERAMI (EN) - Raggiungere un riconoscimento, conquistare e aggiudicarsi un premio, sotto esame di una giuria di notevole prestigio, e in concorrenza con centinaia e centinaia di bravi scrittori, partecipanti e aspiranti vincitori, non è per nulla facile, non è cosa comune di tutti i giorni.
Se qualcuno riceve un premio per il suo lavoro, vuol dire che ha talento, e merita ammirazione e lode.
Il verbo meritare si armonizza e si addice certamente al nome
di Francesco Sebastian Grasso, giovane ventiduenne, laureando in Lettere, siciliano di origine ceramese, figlio di un Ufficiale superiore dei Carabinieri, attualmente residente a Teramo, classificatosi secondo alla “XIV edizione del premio Navarro” 2022/2023: concorso internazionale, ideato e coordinato da Enzo Randazzo, scrittore e Presidente Lions, che si tiene ogni anno a Sambuca di Sicilia (AG), luogo di nascita dello scrittore Emanuele Navarro della Miraglia che fu tra i protagonisti del verismo siciliano insieme a Giovanni Verga e ad
altri scrittori siciliani.
Il giovanissimo scrittore Grasso è stato insignito del premio per la “Sezione narrativa - Racconti Inediti”, frutto del racconto dal titolo “Quella manica blu”, pubblicazione piaciuta molto alla Commissione tecnica esaminatrice del concorso, presieduta dal Professore Enzo Randazzo e composta da prestigiosi letterati, docenti universitari, scrittori e giornalisti.
“Essere premiato, sapere che la mia idea, il mio piccolo libro –ha detto l’insignito autore– è diventato un buon lavoro ed è piaciuto, ha rappresentato per me una grande soddisfazione, un riconoscimento che ricompensa la mia passione, intenta ad esprimere e trasmettere le mie emozioni attraverso la scrittura. La circostanza mi spinge ancor di più a proseguire il mio corso formativo e continuare su questa strada in futuro con il sostegno costante della mia famiglia, che ringrazio sempre e che mi dà la possibilità di avanzare negli studi e allargare le mie conoscenze”.
La notizia del premio vinto da Francesco Sebastian Grasso è rimasta un po' in sordina, anche perché il giovane e la sua famiglia hanno sempre mostrato grande umiltà e modestia, un carattere discreto e riservato.
Solo dopo qualche mese abbiamo appreso notizia del premio conferito al talentuoso autore, la cui novità è ascesa in primo piano, inorgogliendo gli abitanti di Cerami.
Il racconto di “Quella manica blu”, davvero bello e coinvolgente, scritto in piacevole stile diaristico, con leggerezza e profondità di pensieri, sospiri, amore struggente, personaggi, eventi drammatici, tiene il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.
“Narra - si legge nel retro della copertina del libro - quei lontani anni Ottanta, in cui l’efferatezza di un uomo (il mostro di Firenze) che si aggirava nei dintorni della provincia fiorentina colpì l’opinione pubblica. L’orrore di quei momenti toccò l’immaginario collettivo, suscitando terrore e al tempo stesso un fascino perver-
so, dando così origine e una lunga vicenda giudiziaria, tortuosa e polemica”.
“È la storia di Maria e Luca, rispettivamente diciassette e ventitré anni. Una storia come tante, che nasce come un fiore a primavera, ma che un vento impetuoso e implacabile fa accasciare al suolo, inanimato, come un fiore senza petali”.
Il diario, scritto da Francesco Sebastian Grasso, è molto di più del mero succedersi degli accadimenti, pubblici e privati che siano; è un’opera letteraria che sa far commuovere, riflettere, rivelando verità spesso nascoste sul cuore umano di una “ragazza che sta per affacciarsi al mondo degli adulti, profondamente innamorata della vita e dell’amore”.
La creatività di “Quella ma-
nica blu” è impreziosita dalla prefazione di Barbara Alberti, nota scrittrice, sceneggiatrice, drammaturga, giornalista, opinionista, personaggio televisivo. Il libro sta riscuotendo un successo ampio e diffuso che ha già scalato la classifica Bestseller di Amazon.
A pochi euro si può anche facilmente acquistarlo nei maggiori "negozi online" (Mondadori, La Feltrinelli, ecc.).
Il trascinante racconto scritto da Francesco Sebastian Grasso è attenzionato in varie interviste e sarà presentato e mostrato nei saloni dedicati al libro: Torino, Barcellona, Usa, ecc...
Non possiamo che complimentarci con il giovane scrittore, cui auguriamo altri successi e un brillante avvenire.
Foto intervista SKY, Roma
Francesco Sebastian Grasso
Attestato del premio Navarro
a scuola
Minaccia alla vitalità della lingua
Italiana alla Macquarie University
La comunità accademica si trova di fronte a una sfida significativa dopo che la Macquarie University ha visto nei giorni scorsi una proposta avanzata dal team esecutivo della Facoltà di Arti guidato dal Professor Chris Dixon che attraverso un "documento di discussione", prevede la dismissione di cinque delle nove lingue insegnate a Macquarie: Croato, Italiano, Greco Moderno, Tedesco e Russo.
Questo annuncio ha suscitato preoccupazioni sul futuro dell'insegnamento delle lingue presso l'università, con possibili ripercussioni sulla diversità linguistica e sui prospetti occupazionali non solo alla Macquarie ma in tutta l'Australia.
Oltre alla cancellazione di queste lingue, si è ventilata la possibilità di spostare il programma di Lingua e Cultura dal Dipartimento di Media, Comunicazioni, Arti Creative, Lingue e Letteratura (MCCALL) per fonderlo con altre discipline che non condividono gli stessi focus di ricerca e l'approccio centrato sulle discipline umanistiche.
La proposta sembra ridurre l'apprendimento delle lingue a un componente opzionale all'interno di un altro programma di studi, minando il valore dell'apprendimento linguistico e equiparandolo a risultati ottenibili attraverso la sintesi vocale generata al computer.
Questo ignorerebbe le implicazioni socio-culturali della conoscenza di una lingua, così come lo sviluppo delle competenze analitiche e le considerazioni pedago-
giche che si verificano in aula. Sebbene il documento di discussione sottolinei l'importanza della competenza interculturale, sembra sminuire il ruolo essenziale che l'apprendimento delle lingue gioca nello sviluppare la competenza comunicativa interculturale. La soppressione delle nove lingue avrà inoltre un impatto sulle opportunità occupazionali che l'Università di Macquarie può offrire ai suoi studenti. In particolare, l'assenza di un percorso per una laurea in una lingua specifica impedisce a coloro che intendono insegnare una delle nove lingue nelle scuole secondarie di farlo. Attualmente l'ente di accreditamento degli insegnanti nel NSW (NESA) e il Dipartimento dell'Istruzione richiedono che i futuri educatori abbiano completato una laurea nella lingua che intendono insegnare.
Alla luce dell'aumento della popolazione della città metropolitana e della costruzione di nuove scuole per soddisfare la domanda attuale, le modifiche proposte alle lingue offerte dall'Università di Macquarie rischiano di privare gli studenti di insegnanti di lingua con le qualità richieste dal curriculum. La comunità italo-australiana è particolarmente colpita da questi cambiamenti proposti, e coloro che condividono le preoccupazioni sono stati invitati a esprimere il loro sostegno. Il team esecutivo ha reso noto che una decisione formale su questi argomenti avverrà a metà gennaio, prima dell'inizio dell'anno accademico 2024.
Il Cammino di Dante
Un itinerario che si snoda tra pianure, colline e Appennini, tra argini e foreste secolari, tra monumenti artistici e naturali
Nella sua incredibile varietà, che unisce molti paesaggi diversi, il Cammino di Dante è un percorso davvero avventuroso, che ci presenta la natura nei suoi tratti più complessi, e con le rispettive ricompense: alla fine di una salita faticosa c’è sempre un panorama mozzafiato, e alla fine di una lunga tappa ci sono sempre luoghi bellissimi e ospitali ad accoglierci.
È camminando su queste vie storiche e naturalistiche che si può davvero cogliere l’importanza del patrimonio che abbiamo in queste zona dell’Italia, nel pieno segno del turismo “slow”, valorizzando ogni piccolo borgo, ogni scorcio, ogni locanda che troviamo lungo la nostra strada.
Al progetto del Cammino, ideato da Giordano Bezzi quasi dieci anni fa, si è affiancata dal 2014 l’omonima associazione culturale, che ha finalmente unito appassionati di trekking, di storia del territorio, e di materia dantesca.
Attraverso questa associazione, il Cammino di Dante si impegna ogni anno a coordinare iniziative culturali di vario tipo, dalle escursioni tematiche alle lectio magistralis, dai concerti animati alle performance: il tutto per sensibilizzare il proprio
pubblico alla cultura letteraria, per aggiungere sfumature a ciò che il Cammino rappresenta per i propri organizzatori.
Basti pensare che, sul percorso, è in fase di allestimento in ogni tappa un itinerario tematico che prevede l’affissione di pannelli didattici con la sinossi di tutti i 100 canti della Divina Commedia: in questo modo, compiendo il proprio viaggio, si potrà compiere in parallelo quello che ha svolto Dante nella sua monumentale opera.
Il Cammino di Dante nasce dalla passione e dal rispetto per i nostri luoghi, naturalistici e culturali.
È questa l’esperienza più importante che possono vivere coloro che scelgono di percorrerlo. Immergersi nella natura, nella poesia e nella memoria, fino a immedesimarsi nel Dante-uomo, quello che non si legge sui libri scolastici, quello che si lascia ispirare da ciò che vede, che ascolta e che sente. Proprio come noi oggi, sette secoli dopo.
Il dialetto nella regione della Basilicata, nota anche come Lucania, presenta diverse sfumature e peculiarità linguistiche. I dati statistici confermano la preservazione della dialettofonia, principalmente di tipo meridionale.
Lucano
La conservazione del dialetto è supportata da varie testimonianze letterarie, tra cui quelle del poeta Albino Pierro, originario di Tursi.
Un progetto di ricerca scientifica inizia nel 2007 presso il Dipartimento di studi letterari e filologici dell'Ateneo lucano, focalizzato sulla ricostruzione delle radici linguistiche locali. Tra il 2010 e il 2012, vengono pubblicati tre volumi dell'Atlante linguistico della Basilicata (ALBA) sotto la guida di Patrizia Del Puente. Barile, situato a Potenza, è un'isola alloglotta con una storia linguistica legata alle minoranze linguistiche storiche albanesi. Nella zona del Golfo di Policastro, a Potenza e nei centri circostanti, si trovano dialetti di tipo settentrionale, galloitalico, con tracce residue di immigrazioni medievali, presumibilmente durante l'epoca normanna provenienti dal Monferrato.
La parte settentrionale e orien-
tale della Basilicata presenta influenze delle parlate campane e pugliesi, con tratti tipicamente meridionali come la metafonia da -i e -u finali, vocali atone indistinte o evanescenti ë [ə], assimilazioni consonantiche e plurali in -ora. Inoltre, ci sono tracce di neutro nell'articolo (lu o u).
Un'area chiamata "Area Lausberg," che si estende tra il Tirreno e lo Ionio con al centro il massiccio del Pollino, mostra una notevole conservatività linguistica. Questa zona, geograficamente lucano-calabrese, presenta un sistema vocalico considerato arcaico e simile a quello del sardo, con cinque vocali senza distinzione tra aperte e chiuse. Un'altra caratteristica importante è la conservazione di -s e -t finali della coniugazione latina, simile al sardo.
L'interpretazione di questa singolare situazione linguistica nella zona Lausberg è legata all'antica e particolare modalità di latinizzazione del territorio.
“E l’amore guardò il tempo e rise” di Luigi Pirandello
L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’an-
Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni semplici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana.
no la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.
E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare.
Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva.
Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava.
Luigi Pirandello
Luigi Pirandello è senza ombra di dubbio uno degli scrittori più importanti della letteratura italiana, capace di rinnovare le forme e i generi della letteratura. Dopo lo scrittore siciliano il teatro, il romanzo e la novella non saranno più quelli di prima: Pirandello segna un punto dal quale non si può tornare indietro.
Pirandello scrive e mette in scena cose che mai prima erano state scritte e messe in scena e per questo il suo successo fu strepitoso, sia durante la sua vita che dopo la sua morte ed è per lo stesso motivo che, ancora oggi, è uno degli autori più letti e amati dal pubblico.
Pirandello nasce nel 1867 vicino Agrigento - all’epoca Girgenti - e precisamente in una località chiamata Caos. Su questo lo scrittore amò sempre scherzare, definendosi un “figlio del caos”. Pirandello cresce in un clima di forte disillusione per le aspettative disattese del Risorgimento, di cui i genitori erano stati sostenitori.
Questo, come altri eventi della sua vita, influenzerà le sue opere e la sua visione del mondo. Nel 1887 si iscrive alla Facoltà di Lettere a Roma, ma nel 1889 si trasferisce a Bonn, in Germania, dove si laurea nel 1891 con una tesi sul dialetto di Agrigento. Il 1903 come l'anno della svolta: due tragedie lo portano ad intensificare l'attività di scrittoreTornato a Roma, entra negli ambienti letterari, collabora con alcune riviste e pubblica le prime novelle e i primi romanzi. Nel
1901 esce il romanzo L’Esclusa e l’anno successivo Il turno.
Ma è il 1903 l’anno della svolta, a causa di due eventi: la miniera di zolfo dei genitori si allaga e la famiglia cade in rovina; inizia a manifestarsi la malattia mentale della moglie che la costringerà a vivere in una casa di cura fino alla morte.
Dissesto economico, follia e prigione familiare diventano allora temi centrali delle sue opere. Le difficoltà economiche lo portano a intensificare l’attività di scrittore e nascono i suoi romanzi più famosi:
Il Fu Mattia Pascal (1904)
I vecchi e i giovani (1909)
Suo marito (1911)
Quaderni di Serafino Gubbio operatore (1915)
In questo periodo ha inizio anche l’attività teatrale, con opere sia in siciliano che in italiano, spesso derivate dalle novelle.
I romanzi di Pirandello ottengono grande diffusione in Italia, ma sarà il suo teatro a portarlo al successo internazionale. Nel 1921, dopo il fiasco della prima rappresentazione a Roma, viene riproposto a Milano Sei personaggi in cerca d’autore che questa volta ottiene un successo strepitoso: è l’inizio di un’ascesa che lo porterà al Premio Nobel del 1934.
Nel frattempo aveva riunito le sue novelle nella raccolta Novelle per un anno e aveva dato alle stampe nel 1926 il suo ultimo romanzo: Uno, nessuno e centomila.
Muore nel 1936 a Roma.
NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 48
del Governo Italiano
verso la Comunità Italiana in Australia: Visita del Sottosegretario agli Affari Esteri Giorgio Silli a Sydney
di Marco Testa
La prima tappa della visita ufficiale del Sottosegretario agli Affari Esteri, Onorevole Giorgio Silli ha avuto luogo a Sydney, dove insieme al Direttore Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche
Migratorie Luigi VIgnali e al consigliere Jacopo Albergoni ha incontrato la collettività italiana locale.
A ricevere la delegazione italiana a Sydney è intervenuto l’Ambasciatore Paolo Crudele e l’Onorevole Nicola Care, eletto nella circoscrizione.
Assente il Console Generale De Felip per presunti motivi di salute anche se in rappresentanza della sede consolare era presente la vice console Giuditta Giuffrida. L’incontro comunitario
si e svolto presso l’Istituto Italiano di Cultura, sabato 25 novembre. A fare gli onori di casa è stato il Direttore dell’Istituto Paolo Barlera, il quale ha ringraziato il sistema Italia in Australia per l’accoglienza del Sottosegretario e per l’organizzazione dell’incontro con la comunità a Sydney.
L’Ambasciatore Crudele ha iniziato il suo intervento esprimendo gratitudine per la visita della delegazione italiana in Australia, richiamando l'importanza della presenza di un membro del governo italiano nel paese dopo sei anni. Ha ringraziato il sottosegretario Giorgio Silli per il lungo viaggio intrapreso, evidenziando che la visita promette di essere molto proficua. Crudele ha ringraziato anche Simona Bernardini dell'ICE e i rappresentanti della comunità locale.
Il discorso dell’Ambasciatore ha sottolineato l'importanza del contenuto della visita del sottosegretario Silli, indicando che essa mira “al rilancio del rapporto politico istituzionale con l'Australia.”
Crudele ha poi evidenziato i valori condivisi tra i due paesi, inclusi quelli democratici e il rispetto per i diritti umani, enfatizzando l'intensa attività commerciale tra Italia e Australia, una bilancia commerciale significativa a favore delle esportazioni italiane.
Un punto chiave del discorso è stato “l'asset straordinario rappresentato dalla comunità italiana in Australia, composta da 170.000 iscritti all'anagrafe consolare e 1.200.000 persone di origine italiana.”
Crudele ha quindi accentuato come l’Onorevole Silli abbia dedicato il suo primo impegno a in-
contrare le rappresentanze della comunità italiana a Sydney, cedendo quindi la parola al Sottosegretario.
Il sottosegretario ha aperto il suo intervento con un saluto ai presenti e un vivo ringraziamento per la partecipazione al suo intervento. Silli ha voluto mettere in chiaro che la sua presenza rappresenta il governo italiano in una missione lunga e complessa in Australia, mirata a “ricucire lo strappo di qualche anno fa”. Durante la preparazione per questa missione, Silli ha richiamato il ruolo del Ministero degli Esteri nel fornire informazioni dettagliate e dossier da studiare. Ha elogiato il direttore generale Vignali per la sua conoscenza approfondita delle questioni riguardanti gli italiani all'estero.
Silli ha inteso esprimere il suo apprezzamento verso gli italiani all’estero, in quanto “caratterizzati da una cosa comune, da un comune denominatore che è il passaporto che è la cittadinanza, ma poi in realtà l'italiano all'estero è profondamente diverso da un'area all'altra del mondo l'italo australiano c'entra poco con l'italo-argentino piuttosto che con l'italo-canadese.”
Il sottosegretario ha parlato dei sette milioni di italiani che vivono all'estero nonché la sfida per l’amministrazione di gestire e garantire i servizi necessari per una così vasta comunità sempre in crescita. Silli ha riconosciuto l'impegno dei diplomatici italiani nel mondo, ma anche la necessità di risorse per migliorare i servizi consolari. Silli ha allargato la prospettiva oltre i soli problemi legati ai servizi consolari e alla burocrazia, considerando anche le sfide emozionali e culturali legate all'esperienza dell'emigrazione. Ha esaltato la ricchezza culturale e le realizzazioni degli italiani all'estero, evidenziando il loro contributo alla genialità, alla ricerca scientifica, alla poesia e alla letteratura.
L’onorevole ha inoltre precisato che le politiche del governo mirano a dare importanza agli italiani all’estero come parte integrante della madrepatria, piuttosto di come “se
fossero uno strumento appannaggio, affinché la madrepatria possa fare più business. No, è un errore. È una emanazione della madrepatria. È un pezzo di madrepatria che
magari è dislocato sostanzialmente altrove.” Infine, il sottosegretario ha annunciato la missione di sei-sette giorni in Australia come un segnale di
impegno del gover-
Impegno
Sottosegretario agli Affari Esteri Giorgio Silli
Ministro Luigi Vignali
Ambasciatore Paolo Crudele
Direttore Istituto di Cultura Paolo Barlera
Onorevole Nicola Carè
Al lora! speciale centrale
no italiano nel rafforzare i legami con la comunità italiana all'estero, aggiungendo come “questa non è una missione dovuta.
Questa è una missione voluta e sentita. Ma non perché, ripeto io sia più bravo di altri. Perché qui non c'è Giorgio Silli, qui c'è il governo” e auspicando di poter visitare altre città in futuro. Ha concluso il suo intervento ringraziando per l'opportunità e dichiarando l'impegno del
governo nel sostenere gli italiani all'estero. In risposta all’intervento del sottosegretario Silli, l'Onorevole Nicola Carè ha espresso parole di sincero apprezzamento per la riuscita della visita istituzionale, evidenziato l'importanza della presenza di un membro del Governo Italiano non solo a livello politico nei rapporti con l'Australia ma soprattutto per la comunità italiana, desiderosa di rimanere e
Continuando nel suo intervento, il Direttore Generale Vignali ha annunciato una crescita del 30% nelle richieste di passaporti dal 2019, nonostante le sfide legate alla pandemia. Il Ministro ha poi evidenziato l'importanza della digitalizzazione, con l'uso diffuso del portale Fast.it e l'introduzione prossima della carta d'identità elettronica.
Vignali ha annunciato migliorie al portale Fast. it, compresa l'emissione automatica del codice fiscale.
riconoscersi vicini alla patria.
Carè ha notato che spesso gli italiani residenti all'estero sentono l'Italia molto vicina, mentre a volte coloro che sono in Italia potrebbero non percepire altrettanto la vicinanza dei connazionali all'estero. Ha enfatizzato che la visita è fondamentale per mostrare che gli italiani all'estero sono una risorsa preziosa per l'Italia, non solo economicamente ma anche socialmente, specialmente per le seconde e terze generazioni che portano avanti le tradizioni italiane. Il parlamentare ha messo in evidenza l'amore viscerale delle comunità all'estero per l'Italia, nonostante possano avere difficoltà a esprimersi in modo raffinato come in Italia. Ha concluso il suo intervento dichiarando la disponibilità delle comunità italiane all'estero a continuare ad interloquire con il governo.
In rappresentanza dell’amministrazione, Il Ministro Luigi Vignali, direttore generale degli italiani all'estero e politiche migratorie, ha ringraziato tutti i presenti durante un incontro a Sydney con varie associazioni della circoscrizione consolare e riconosciuto ancora una volta l'importanza della missione politica e dell'impegno verso la collettività italiana in Australia. Il Ministro ha elogiato il miglioramento dei servizi consolari, con un aumento significativo nella richiesta di passaporti. Ha fatto i complimenti al personale del consolato generale per i notevoli miglioramenti nei tempi di attesa e nei servizi offerti, evidenziando che a Sydney è possibile ottenere un passaporto praticamente senza attese, mentre “in Italia, a Roma, per farsi il passaporto ci vogliono nove mesi di attesa.”
Infine, Vignali ha menzionato il progetto del "passaporto delle radici", un'iniziativa che offre sconti per viaggi e altre attività in Italia, incoraggiando gli italo-australiani a riscoprire le proprie origini. Ha invitato a partecipare alle iniziative del 2024, dichiarato "anno delle radici italiane nel mondo", con eventi dedicati anche in Australia per promuovere il turismo delle radici, in particolare “ci saranno delle manifestazioni dedicate a questo con l'uso anche di testimonial per promuovere il turismo delle radici soprattutto presso le nuove generazioni e quindi conto anche su di voi per far conoscere queste iniziative e per invitare tanti italiani, tanti discendenti a tornare in Italia.”
Dopo alcuni interventi del pubblico presente su problematiche legate ad un maggiore coinvolgimenti delle rappresentanze locali nelle decisioni del Sistema Italia, in chiusura il Direttore Barlera, è tornato a riflettere sull'importanza della cultura, evidenziando l'essenziale insegnamento della lingua e della letteratura italiana.
Attraverso una varietà di eventi culturali, dalla musica al cinema al teatro, l'obiettivo è creare un vasto albero culturale per gli italiani nel mondo.
Grazie ad iniziative come la visita del sottosegretario in Australia è possibile favorire incontri e eventi i quali divengono la linfa vitale per il nutrimento del patrimonio italiano all’estero.
Nicola Carè, Giorgio Silli, Paolo Crudele, Simona Bernardini
Santo Crisafulli, Marco Testa, Giuditta Giuffrida
Luigi Vignali conversa con alcuni intervenuti
Antonio Bamonte, Joe Di Giacomo, Nicola Carè
mezz'ora di religione
Si chiude l’anno con la Festa di Cristo Re
Al termine dell’Anno liturgico si celebra la solennità dedicata a Gesù Cristo Re dell’universo. In tal modo si vuole sottolineare che Cristo redentore è il Signore della storia, l’inizio e la fine del tempo. L’istituzione della festa fu istituita con l’enciclica “Quas primas” da papa Pio XI, l’11 dicembre 1925, a conclusione del Giubileo che si celebrava in quell’anno.
Non appena elevato al soglio pontificio, nel 1922, Pio XI condannò in primo luogo esplicitamente il liberalismo “cattolico” nella sua enciclica “Ubi arcano Dei”. Egli comprese, però, che una disapprovazione in un’enciclica non sarebbe valsa a molto, visto che il popolo cristiano non leggeva i messaggi papali. Quel saggio pontefice pensò allora che il miglior modo di istruirlo fosse quello di utilizzare la liturgia. Di qui l’origine della “Quas primas”, nella quale egli dimostrava che la regalità di Cristo implicava (ed implica) necessariamente il dovere per i cattolici di fare quanto in loro potere per tendere verso l’ideale dello Stato cattolico: “Accelerare e affrettare questo ritorno [alla regalità sociale di Cristo] con l'azione e coll’opera loro, sarebbe dovere dei cattolici”. Dichiarava, quindi, di istituire la festa di Cristo Re, spiegando la sua intenzione di opporre così “un rimedio efficacissimo a quella peste, che pervade l'umana società. La peste della età nostra è il così detto laicismo, coi suoi errori e i suoi empi incentivi”.
Biblicamente, la solennità di Cristo Re, come ha scritto lo studioso padre Francesco Maria Avidano, si pone in riparazione del grido blasfemo contro Gesù, riportato dai Vangeli di quanti gridarono: «Non abbiamo altro re che Cesare» sulla Via Dolorosa. Pio XI insegnava che Cristo è veramente Re. Egli solo, infatti, Dio e uomo - scriveva il successore Pio XII, nell’enciclica “Ad caeli Reginam” dell’11 ottobre 1954 - “in senso pieno, proprio e assoluto, - è re”. Il suo regno, spiegava ancora Pio XI, “principalmente spirituale e (che) attiene alle
Benedetto XIV: del modo arguto e schietto col quale gestiva gli affari pubblici e privati
Questo non vuol dire che papa Benedetto non sapesse stare in società; la sua franchezza amabile sembrava anzi il frutto più raffinato della sua educazione. Nei salotti era perfettamente a suo agio: brillante, arguto, elegante parlatore. Gli piacevano i motti di spirito e gli scherzi. Più volte se l’era cavata d'impiccio in situazioni difficili con battute bentrovate, e disse che se avesse dovuto scrivere un trattato di governo ad uso dei prìncipi, avrebbe consigliato come prima cosa di seguire il suo esempio.
cose spirituali”, è contrapposto unicamente a quello di Satana e delle potenze delle tenebre. Il Regno di cui parla Gesù nel Vangelo non è, dunque, di questo mondo, cioè, non ha la sua provenienza nel mondo degli uomini, ma in Dio solo; Cristo ha in mente un regno imposto non con la forza delle armi (non a caso dice a Pilato che se il suo Regno fosse una realtà mondana la sua gente “avrebbe combattuto perché non fosse consegnato ai giudei”), ma tramite la forza della Verità e dell'Amore.
Gli uomini vi entrano, preparandosi con la penitenza, per la fede e per il battesimo, il quale produce un’autentica rigenerazione interiore. Ai suoi sudditi questo Re richiede, prosegue Pio XI, “non solo l’animo distaccato dalle ricchezze e dalle cose terrene, la mitezza dei costumi, la fame e sete di giustizia, ma anche che essi rinneghino se stessi e prendano la loro croce”. Tale Regno, peraltro, già mistericamente presente, troverà pieno compimento alla fine dei tempi, alla seconda venuta di Cristo, quando, quale Sommo Giudice e Re, verrà a giudicare i vivi ed i morti, separando, come il pastore, “le pecore dai capri” (Mt 25, 31 ss.). Si tratta di una realtà rivelata da Dio e da sempre professata dalla Chiesa e, da ultimo, dal Concilio Vaticano II, il quale insegnava a tal riguardo che “qui sulla terra il Regno è già presente, in mistero; ma con la venuta del Signore, giungerà a perfezione” (costituzione “Gaudium et spes”).
Con la sua seconda venuta, Cristo ricapitolerà tutte le cose, facendo “cieli nuovi e terra nuova” (Ap 21, 1), tergendo e consolando ogni lacrima di dolore e bandendo per sempre il peccato, la morte ed ogni ingiustizia dalla faccia della terra.
L’uomo, misconoscendo la regalità di Cristo nella storia e rifiutando di sottomettersi a questo suo giogo che è “dolce” ed a questo carico “leggero”, non potrà trovare alcuna salvezza né troverà autentica pace, rimanendo vittima delle sue passioni, inimicizie ed inquietudini.
Quando era ancora cardinale, un poetucolo aveva scritto su di lui una satira ingiuriosa, piuttosto maldestra. Lambertini gliela rimandò corretta e migliorata in più punti, dicendogli che in quella forma avrebbe avuto senz’altro più fortuna. Horace Walpole, figlio del primo ministro inglese, aveva composto invece un poema nel quale lo chiamava il papa migliore tra tutti i duecentocinquanta che si erano succeduti dopo Pietro, e il miglior principe dell’Occidente. Benedetto rispose dicendo che in effetti lui era come le statue della facciata di San Pietro, che a vederle da lontano fanno un’ottima figura, ma quando ci si avvicina sono tutta un’altra cosa. Si lasciava spesso andare alla parlata bolognese anche in occasioni ufficiali, e in particolare non riusciva a liberarsi dell’intercalare «cazzo».
Siccome da molte parti gli rimproveravano di essere un po’ troppo sboccato per un pontefice, aveva incaricato il suo affezionatissimo maestro di camera monsignor Boccapaduli (che lui chiamava «mostro di camera », perché era bruttissimo) di stargli sempre accanto durante le udienze e di tirargli la tonaca ogni volta che gli fosse sfuggita quella parola di bocca.
Una mattina presto si presentarono i camerieri segreti a riferire come al solito sugli avvenimenti cittadini. C’era stato, dissero, un incendio nel rione Monti. «Cazzo! Ci sono morti?», chiese il papa. Subito Boccapaduli dette una strattonata alla tonaca, e il papa sottovoce: Avi rason… Continuando il racconto dei fatti di Roma, ogni volta il papa li commentava con un «cazzo!», e ogni volta il servitore dava
uno strappo. Alla fine, stanco di tutto quel tirare, gli urlò contro: «Hai rotto i coglioni Boccapaduli! Cazzo cazzo cazzo! La voglio santificare questa parola! Voglio dare l’indulgenza plenaria a chi la pronunci almeno dieci volte al giorno!». E da allora, nessuno ebbe più da ridire sul suo modo di parlare. Un’altra volta venne in udienza un famoso scienziato francese, Charles Marie de La Condamine, che studiava per conto dell’Accademia delle Scienze la grandezza e la configurazione della terra ed era stato il primo europeo a discendere il Rio delle Amazzoni. Era a Roma per stabilire le misure precise del piede romano, e per chiedere al papa il permesso di sposare una sua parente. Già vecchio, e quasi completamente sordo, siccome faceva fatica a sentire quello che il papa gli diceva gli si avvicinava sempre di più, finché gli cadde addosso e lo imbrattò tutto con la polvere di riso della quale era ricoperta la sua parrucca. Terribilmente imbarazzato, balbettando parole incomprensibili, Condamine tirò fuori un fazzoletto e cominciò a spolverare maldestramente il papa, che intanto rideva. «Va bene, va bene – disse alla fine –, andate e sposatevi pure con chi vi pare, tanto più che sono sicuro che nella vostra famiglia, sordo come siete, regnerà la quiete perfetta».
Un giorno, era anzi notte, si precipitò negli appartamenti papali un monsignore, che aveva fama di uomo semplice e ingenuo, ma buono, ed era per questo
molto amato dal pontefice. Erano passate le undici, e Benedetto era già a letto da più di un’ora. Il monsignore sembrava in uno stato di agitazione estrema: «C’è una cosa gravissima che devo assolutamente comunicare al papa – disse ai camerieri che cercavano di trattenerlo –, ne va delle sorti della Chiesa stessa ». Girava per la stanza levando le mani al cielo, disperato e smanioso: «Vi prego, sono sicuro che il papa domani si arrabbierà moltissimo se non lo avvertiremo subito». Alla fine i camerieri si decisero a svegliarlo. «Che è successo?», chiese Benedetto. Il monsignore con frasi spezzate e interrotte da «ohimé ohimé» biascicava di uno scandalo gravissimo: «Signore, Gesù e Maria, datemi la forza di dirvelo, è cosa talmente enorme, mostruosa che non si può neppure immaginare».
«Allora? Parlate dunque», disse il papa, che cominciava a preoccuparsi e ad arrabbiarsi allo stesso tempo. Alla fine il prete, con la faccia atteggiata al raccapriccio più orrendo, passandosi più volte la mano sulla fronte sudata, mormorò con un filo di voce, come se inghiottisse un ripugnante boccone: «Santità, nel monastero tal dei tali è stata trovata una monaca incinta». «Cazzo! – disse il papa – Da come la facevate lunga pensavo fosse incinta un frate! Ma dico, voi mi svegliate per questo? Non se ne può parlare domani? Anche se sono il papa non ho mica la virtù di cambiare lo stato di una donna gravida! Lasciate dormire questo povero vecchio, va là». E tornò a letto.
Amori malati o supremazia di genere?
Non più sottomissione, ma parità di genere. Nella giornata contro la violenza sulle donne, gridiamo forte: Amare vuol dire accettarsi con pregi e difetti senza violenza… Basta allo scempio!
di Ketty Millecro
Sì, ora basta! Lo vogliamo gridare, imprimerlo come vessillo mondiale. In procinto della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il rispetto per la donna è uno degli argomenti più scottanti dal Nord Italia al Sud Italia, fino in Sicilia.
È bene partire da quelle "regole" esistenti prima del nuovo diritto di famiglia del 1975.
Dal Codice Civile del 1865 si può addurre la loro totale sottomissione all’uomo. Regole esibite con il titolo “Doveri delle spose”. La donna veniva isolata in uno stato subalterno e completamente sottomessa al fidanzato/marito.
Ciò esiste ancora in alcuni paesi del nostro territorio, soprattutto nell'entroterra siciliano. La donna, rea del tradimento, veniva punita, a norma di legge, con un anno di reclusione.
Le antinomie nascevano con il tradimento dell’uomo, che per essere giudicato dalla legge, doveva convivere con “l’amante”.
Non si può certo dire che esistesse la parità di genere.
In alcuni paesi del Sud Italia, quando la famiglia della futura sposa donava la “dote” al promesso sposo, immobili, corredi pregiati o gioielli, l’uomo poteva utilizzarli come voleva e senza il consenso della consorte.
Il rapporto con la suocera era assolutamente di sottomissione e rispetto totale. Certo è che il tempo ha cambiato queste regole, se non del tutto, almeno in parte.
Purtroppo in alcuni contesti e strati sociali, anche oggi, guai alla donna che si ribella al marito.
Quell’individuo che crede di avere sempre ragione è il frutto di talune mentalità retrograde e conservatrici. Sono “viri” che non credono nella parità dei sessi.
Definire uomo con la lettera maiuscola colui che è violento è un'ignominia…
Il Covid e la quarantena hanno ulteriormente aggravato ciò. L’isolamento forzato non ha permesso alle donne di evitare tragedie, violenze
by ROLAND MELOSI
psicologiche, minacce verbali ed economiche. Anzi, le ha raddoppiate… Se il marito o l’ex fidanzato sono denunciati per stalking o minacce, perché non ne consegue una dura condanna? In molti riterrebbero che la violenza sulle donne sarebbe una circostanza tollerata da sempre dalla società, ritenuta quasi normale. Perché tutto ciò, ci si chiede, se le donne oggi studiano e sono nei più alti gradini della scala sociale, politica ed economica? È lo “ius” che forse potrebbe far cambiare.
La libertà deve avere un duro prezzo: il rispetto. Rispetto nelle scelte della donna, nel modo di pensare, di decidere, insomma vivere bene o male con la propria consapevolezza. I media confermano che aumentano sempre più i femminicidi, tanto che le statistiche sono terrificanti.
Ci vuole attenzione all’educazione, quella femminile, introducendola come materia come tutte le altre nelle scuole. Sarebbe necessaria sia per allievi che non devono più subire.
In una prima fase le donne giustificano la violenza, scambiandola per gelosia, amore o protezione. Come avviene e perché, ci si chiede.
Bisogna ribellarsi al primo schiaffo, fisico o verbale. Occorre denunciare e chiudere quel cerchio di omertà e vergogna.
La vergogna è di chi vuole sopraffare con la forza. Occorre il rispetto per la propria dignità di donna, non "femmina" di proprietà del maschio.
Chi ricopre un ruolo istituzionale deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, per non arrivare alle conseguenze che tutti conosciamo.
Quante volte le azioni legali per stupro si trasformano in processi alla donna, denigrata e considerata provocante.
È in quei processi che viene delineato un fallace giudizio dei suoi comportamenti o espressione del volto, movenze o degli abiti indossati.
È la cultura retrograda che deve tramutarsi! In primis è fondamentale potenziare e finanziare i consultori, i centri antiviolenza, con la presenza assidua di competenti assistenti sociali e psicologi.
E come dalle ultime vicende non possono non essere citati il femminicidio di Giulia Cecchettin, innocente figlia del nostro tempo, delitto di inaudita ferocia di un fidanzato possessivo, dalla mente dominatrice.
Un’altra vittima è Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi, morta con 37 coltellate dal compagno che continuava ad avvelenarla con un topicida. Amori malati o supremazia di genere?
Di qualche giorno fa anche l’omicidio della dottoressa Francesca Romeo, in Calabria, a colpi di lupara dal suo aguzzino, che probabilmente avrebbe teso una trappola. Delitti che aumentano giorno per giorno, dove le misure non bastano a frenare la violenza sulle donne.
Bisognerebbe cambiare le leggi: braccialetto elettronico e alla prima regola trasgredita in galera. Inoltre sarebbe giusto il giudizio definitivo del giudice, senza mea culpa, con l’ergastolo. Solo così potrebbe finire questo scempio di sangue.
Per la forte disoccupazione femminile è in Sicilia il nucleo più imponente di sudditanza economica dall’uomo. Se al Sud, ma anche al nord si prestasse attenzione all’aiuto economico sulle donne, molte di esse prenderebbero coscienza della loro forza.
Sarebbe il punto di partenza per non subire la subalternità maschile. In conclusione la salvezza potrebbe essere: le giuste leggi, pene severe, la potenza delle istituzioni ed infine, l’apporto psicologico e finanziario.
Potrebbe essere questa la via per la fiducia totale in "praecepta legis” che, forse, non determinerebbe più vittime le donne e carnefici i loro uomini, malati di violenza. Sarebbe meraviglioso se l’uomo fosse un tutt’uno con la donna.
Come sappiamo per culto, così come nasce dalla sua costola, da qui la nascita di un rapporto di parità e reciproco sostegno.
Amare vuol dire accettarsi con pregi e difetti. Basta allo scempio!
Al lora! la pagina della Donna
Così moriva una maestra elementare nell'Italia di fine Ottocento
Italia Donati nacque a Cintolese, ora frazione di Monsummano Terme in provincia di Pistoia, il 1º gennaio 1863, come figlia del fabbricante di spazzole Gaspero Donati. Dimostrò una grande attitudine allo studio tale per aspirare ad un posto da insegnante elementare. Nel 1882 superò l'esame di abilitazione. Fu assegnata a una frazione del comune di Lamporecchio che distava una decina di chilometri da Cintolese, dove la donna prese servizio nel settembre 1883.
Giunta nel borgo subì immediatamente pressio-
La Gioconda è l’Opera d’arte più conosciuta, ammirata e discussa al mondo.
Tanti racconti misteriosi si sono, da sempre, intrecciati intorno alla storia che accompagna l’affascinante nonché enigmatico dipinto, il cui autore - genio assoluto - è Leonardo da Vinci. La stessa identità della donna ritratta, che Giorgio Vasari (artista e grande biografo dell’arte) ben identificò, viene messa in discussione, così come il paesaggio alle spalle del soggetto ha sempre diviso i critici (secondo alcuni potrebbe trovarsi a Bobbio, in provincia di Piacenza).
Non tutti sanno che della Gioconda esiste una seconda versione, ma, più giovane! E, qui il mistero s’infittisce. È stata anche questa dipinta dallo stesso Leonardo Da Vinci?
Ho letto che un collezionista acquistò il dipinto in questione confidando nell’autenticità dello stesso
Torrigiani fu costretto a dimettersi, ma per Italia Donati le conseguenze furono devastanti.
Malgrado la polizia non trovasse alcuna prova contro di lei e lei medesima si fosse offerta ad accertamenti medici che potessero confermare la sua castità, questi non le vennero concessi e l'ostilità nei suoi confronti non ebbe più freni.
Nelle settimane seguenti si diffuse la voce che era di nuovo incinta: secondo gli accusatori lo provavano il pallore e i sudori.
Chiese di essere trasferita in un'altra scuola della zona, cosa a cui l'amministrazione comunale acconsentì nella primavera del 1886. La nuova comunità, però, non celò la sua irritazione nel vedersi imporre la presenza di una donna così svergognata.
ni dal sindaco, Raffaello Torrigiani, suo datore di lavoro. Si sistemò in una delle sue abitazioni, subendo pesanti avance, alle quali riuscì tuttavia a sottrarsi. Ben presto, però, si trovò a dover fare i conti con l'ostilità della comunità dalla quale dovette subire accuse oltraggiose.
Nell'estate 1884 un magistrato di Pistoia si vide recapitare una lettera, chiaramente anonima perché i delatori non hanno quasi mai il coraggio di mostrarsi, che accusava la donna di aver abortito illegalmente con l'aiuto del sindaco.
e lo tenne per un certo periodo nella sua casa situata nel quartiere londinese di Isleworth, da qui il titolo dell’opera “Monna Lisa di Isleworth”.
Il dipinto, la cui data di produzione si è fatta risalire ad una decina di anni prima rispetto a quello esposto al Louvre, rimase chiuso per molti anni in un caveau di una banca svizzera, finché
La Mona Lisa Foundation ne confermò l’autenticità. Nonostante tale verifica però il dibattito circa l’autenticità rimane acceso.
Sotto le ali del coraggio
Era una giornata come tante altre quando una bambina di otto anni si avventurò in un viaggio solitario verso New York. Senza timore, mostrò il suo biglietto e prese il suo posto a bordo.
La sua piccola figura appariva apparentemente sicura, con un libro da colorare stretto tra le mani. Era pronta per affrontare il mondo, o meglio, per solcare i cieli.
La sera del 31 maggio 1886 Italia Donati scrisse un breve biglietto d'addio, destinato ai genitori, in cui si discolpava e si difendeva.
Camminò nel buio fino ad un piccolo fiume fuori paese.
Nell'oscurità della notte fermò le sottane con due spille da balia per scongiurare l'umiliazione di venire trovata con le gambe scoperte e si lanciò nelle acque con un salto. L'autopsia confermò che era morta vergine.
Nel biglietto Italia chiedeva di essere seppellita nel paese in cui era nata.
La sua famiglia non poteva permettersi il trasferimento della salma e fu dunque organizzato un modesto funerale.
Tuttavia la popolazione di Cintolese, informata della verginità e dell'innocenza di Italia, promosse una sottoscrizione per coprire le spese di trasferimento.
Il Corriere della Sera mandò un reporter, Carlo Paladini, a indagare. La storia suscitò scalpore e spronò Matilde Serao, che ricordo essere stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, a pubblicare un articolo in cui denunciava la terribile condizione delle maestre di scuola.
La sottoscrizione per coprire le spese del trasporto della salma superò la cifra inizialmente prevista e venne donata alla famiglia in segno di risarcimento. Il 4 luglio del 1886 si compì la cerimonia.
Sulla tomba fu collocata un'elegante lapide di pietra nera con l'iscrizione in lettere dorate, che era stata pagata dal Corriere.
Il volo, però, non era quello tranquillo che ci si potrebbe aspettare. Il vento sibilava contro la fusoliera, e la turbolenza faceva vibrare ogni parte dell'aereo. Gli sguardi preoccupati dei passeggeri si incrociavano, mentre l'agitazione cresceva nell'aria. Ma c'era una piccola oasi di calma in mezzo a tutto il caos.
La piccola viaggiatrice, senza perdere la sua compostezza, estrasse un libro da colorare. Nonostante la scossa forte che fece sobbalzare tutti, lei continuò a colorare con la stessa calma e tranquillità di prima. Era come se il mondo intorno a lei potesse essere sconvolto, ma il suo universo, racchiuso tra le pagine del libro, rimaneva intatto.
Una donna seduta accanto a lei, incuriosita e forse cercando conforto nella sua serenità, finalmente si lasciò andare alla domanda che era sospesa nell'aria: "Ma come fai ad essere così calma?"
La risposta della bambina, pronunciata con la sincerità tipica dei bambini, trasportò la donna in un mondo di sicurezza e fiducia: "Mio padre è il pilota."
In quelle semplici parole, la tensione si sciolse come neve al sole. La bambina non era solo una passeggera, ma la figlia di colui che teneva le redini del volo. Il suo mondo era guidato da qualcuno che conosceva ogni singolo granello di cielo, che sapeva come far fronte alle tempeste e navigare attraverso le nuvole più scure. Sotto le ali dell'aereo e nell'abbraccio del coraggio, quella bambina ha imparato che, anche quando il cielo sembra impazzire, c'è qualcuno al timone della propria vita che conosce la rotta da seguire. Una lezione di vita che ci ricorda di abbracciare il coraggio, anche quando tutto sembra incerto, e di trovare conforto nelle connessioni che ci guidano attraverso le tempeste della vita.
Italia Donati, unico ritratto esistente
Monna Lisa di Isleworth
La storia straordinaria della piccola viaggiatrice
Una mano italiana nelle commedie di William Shakespeare
di Angelo Paratico
T.S. Eliot pose Dante su di un alto piedestallo, affermando che solo Shakespeare può competere con lui, infatti, disse: “Questi due si dividono il mondo moderno. Non esiste un terzo”. Resta il fatto che di Dante, morto nel 1321, sappiamo molto mentre di Shakespeare, morto nel 1616 non sappiamo praticamente nulla. Dunque, chi fu Shakespeare, il borghese di Stratford-upon-Avon, oppure quello fu solo un prestanome? Le sue opere furono scritte da letterati dell’epoca o, forse, addirittura, con il concorso dalla regina Elisabetta I?
Elisabetta I (7 settembre 1533 - 24 marzo 1603) sicuramente incontrò William Shakespeare durante una delle sue tante rappresentazioni a Corte. Era nota come “la regina vergine” ma anche come “la fiorentina” per via della sua ottima conoscenza del linguaggio di Dante Alighieri e di Boccaccio.
Esiste una edizione in Quarto del libro “Pene d’amor perdute” nella quale si dice che questa commedia fu rappresentata davanti alla Regina, così come “Le allegre comari di Windsor”. Qualcuno criticò Shakespeare per non aver scritto un'elegia quando Elisabetta morì, come fecero altri scrittori. Ma questo fu, forse, dovuto al fatto che Shakespeare non fu l’autore dei testi che rappresentava e che portano il suo nome? Non abbiamo una documentazione diretta di quanta vicinanza vi fu fra i due personaggi ma forse una terza persona fece da tramite.
Non tutti gli storici credono che un semi-illetterato come William Shakespeare abbia potuto comporre tutti i capolavori che gli vengono attribuiti, colmi di cultura classica e rinascimentale. Una delle teorie più accreditate identifica il vero autore in Edward de Vere, 17th Conte di Oxford (12 April 1550 – 24 June 1604), spesso indicato solo come “Oxford”. E la Regina Elisabetta, fra alti e bassi, fu molto vicina al De Vere, letterato di grandissimo valore. Anche ipotizzando che i due abbiano collaborato, non potevano certo rendere nota la loro partecipazione alla scrittura di popolari commedie teatrali. Elisabetta perdonò ad Oxford molte cose, anche di averle ingravidata una delle sue dame di compagnia
e gli concesse una pensione, dopo che ebbe dilapidato una fortuna con i suoi eccessi, coprendosi di debiti. Si disse che il detto “inglese italianato, diavolo incarnato” nacque con lui. Gli storici che vedono in Oxford il vero autore delle commedie di Shakespeare sostengono che le prove circostanziali supportano il suo ruolo, proponendo che le prove storiche, apparentemente contraddittorie, fanno parte di una falsificazione per proteggere l'identità dei veri autori. Le argomentazioni oxfordiane si basano sulle allusioni biografiche che trovano corrispondenza tra gli incidenti e le circostanze della vita di Oxford. Il caso si basa anche sui paralleli di linguaggio, idioma e pensiero percepiti tra le opere di Shakespeare e le poesie e le lettere dello stesso Oxford. Anche il fatto che non sopravvivano opere teatrali con il nome di Oxford è importante per la teoria oxfordiana. Secondo questo scenario, Shakespeare era solo un "prestanome" o un "intermediario teatrale".
La prova più convincente addotta da coloro che sono avversi alla teoria della paternità oxfordiana sarebbe il fatto che la morte di Oxford cadde nel 1604 e di Elisabetta I nel 1603 ma, dal momento che la cronologia generalmente accettata delle opere di Shakespeare colloca la composizione di circa dodici opere dopo quelle date, dunque, non sarebbe credibile la loro attribuzione a un periodo precedente. Ma gli oxfordiani rispondono che la pubblicazione annuale di opere di Shakespeare "nuove" o "corrette" si sia interrotta proprio nel 1604 e che la dedica ai “Sonetti” di Shakespeare implica che l'autore fosse morto prima della loro pubblicazione, nel 1609. I sostenitori della ipotesi oxfordiana ritengono che il motivo per cui
molte di tali "opere tardive" mostrino tracce di una pesante revisione sia dovuto proprio al fatto che furono completate da altri drammaturghi, dopo la morte di Oxford e di Elisabetta. Ebbene, tali revisioni sono perlopiù attribuibili alla mano di un italiano, John Florio (1553-1625) e su questo punto sono d’accordo anche gli anti-oxfordiani. Il padre di John Florio, Michelangelo, nacque a Firenze nel primo decennio del XVI secolo in una famiglia ebraica che s’era convertita al cattolicesimo. Entrò in un convento francescano diventando monaco, ma poi cambiò idea, diventando calvinista, e poi visitando e predicando a Faenza, Padova, Roma, Verona, Venezia e Napoli. All'inizio del 1548 fu imprigionato dalla Santa Inquisizione, a Roma, a Tor di Nona. Riuscì a fuggire il 4 maggio 1550 e si rifugiò a Venezia, per poi recarsi in Inghilterra, dove incontrò William Cecil, futuro suocero di Oxford. Ebbe un figlio da una donna inglese, appunto John Florio, che nacque nel 1553. Con la restaurazione del cattolicesimo sotto a Maria la sanguinaria, la famiglia Florio fuggì ad Anversa e a Strasburgo. Michelangelo divenne predicatore in Val Bregaglia, Svizzera, dove restò sino alla morte, avvenuta nel 1567, pur mantenendo sempre i suoi contatti con l'Inghilterra. Tradusse in italiano un libro di Agricola sui metalli, nel 1563, dedicandolo alla Regina Elisabetta I. Nel 1570, il giovane Florio tornò in Inghilterra e iniziò a lasciare il suo segno come studioso e traduttore. Scrisse dei manuali linguistici davvero originali, “First Fruits” nel 1578 e i “Second Fruits” nel 1591, e curò l'edizione del 1590 della “Arcadia” di Sir Philip Sidney. La sua carriera culminò con le traduzioni monu-
mentali dei “Saggi di Montaigne” nel 1603, del “Decamerone” di Boccaccio nel 1620 e dei dizionari italiano-inglese “World of Wordes” (1598) e “Queen Ann New World of Words” (1611). In totale vengono attribuiti a Florio 1.224 primi usi di certe parole nella lingua inglese come "giudizioso", "gestione", "trascrizione", ma anche "masturbazione" e "fottere".
In questo, egli vien eguagliato solo da Chaucer e Shakespeare. Fu amico di Giordano Bruno mentre lavorava come precettore e spia per il maestro di spionaggio di Elisabetta, Sir Francis Walsingham, nella casa dell'ambasciatore francese.
La sua più grande opera, ancora in stampa, resta la sua mirabile traduzione dei “Saggi” di Michael de Montaigne. John Florio morì a Fulham, Londra, nell'autunno del 1625 in povertà, perché la sua pensione reale non gli era più stata pagata. La sua casa a Shoe Lane fu venduta per pagare i suoi numerosi debiti, ma sua figlia si sposò bene. I discendenti di Florio divennero personaggi importanti.
In un articolo pubblicato nel 2013 sul Guardian, Saul Frampton sostenne che John Florio potrebbe aver avuto un ruolo anonimo nella produzione della prima raccolta di opere di Shakespeare, il primo Folio. Gli studiosi moderni concordano sul fatto che gli attori John Heminges e Henry Condell, tradizionalmente considerati gli editori del primo Folio, siano stati responsabili della redazione del costoso volume di oltre 900 pagine. Frampton cita la studiosa Eleanor Prosser: "Dietro al Folio si nasconde un editore coscienzioso ed esigente con pretese letterarie", uno "più esperto nella trascrizione di opere letterarie che teatrali".
Frampton, autore di un libro su Montaigne, trova corrispondenze significative tra le parole usate da Florio nei suoi scritti degli anni 1570-1610 e le revisioni apportate alle versioni del primo Folio del 1623 di Shakespeare. Suggerisce anche che Shakespeare, of Oxford, fece della satira su Florio nell'Amleto e che questi passaggi furono poi attenuati nella versione in Folio dell'opera. Blount aveva pubblicato la traduzione di Florio di Montaigne, così come i suoi dizionari. Jaggard, invece, aveva stampato la sua traduzione del Decamerone. Il First Folio di Shakespeare fu dedicato a William e Philip Herbert, mecenati con i quali Florio aveva legami che risalivano ai tempi di suo padre. Se Jaggard e Blount cercavano qualcuno che modificasse Shakespeare, allora Florio fu una scelta ovvia. L’italiano, infatti, era un editore instancabile e scriveva dialoghi e versi, contribuendo con una poesia dedicatoria al Volpone di Ben Jonson. Ed era anche un esperto delle insidie della produzione di libri.
Shakespeare era morto nel 1616 e Florio era in difficoltà: una pensione promessa da Giacomo I non si era concretizzata, dunque, l'opportunità di migliorare la "brutta copia scritta" di Shakespeare e di ingraziarsi ulte-
riormente gli Herbert potrebbe essere stata un'occasione gradita. Molte sono le speculazioni. Ma una lettura attenta del Folio rivela alcune prove affascinanti. Se guardiamo all'Amleto, che nella scena del “to be or not to be” ha quasi certamente in mano un’opera del milanese Gerolamo Cardano (1501-1577?) il De Consolazione, che era stato tradotto in inglese) notiamo che l'editore del Folio introduce una serie di parole insolite nel testo. Ad esempio, nell'Atto 1, scena 5, Amleto ordina ai suoi tendini di portarlo "rapidamente" verso la vendetta. Il Folio cambia il "swiftly" del quarto in "stiffely", una parola mai usata altrove da Shakespeare ma familiare a Florio, che la usa quattro volte. E lo stesso si può dire di una serie di aggiunte insolite alla commedia - parole come "pratlings", "checking", "detecting", "quicknesse", "diddest", "daintier", "hurling" e "roaming". Nell'Atto 2, scena 2, Polonio racconta come Amleto sia stato "respinto" (rifiutato) da Ofelia. Il Folio cambia "repell'd" con "repulsed", parola ormai familiare, ma mai utilizzata altrove da Shakespeare, Marlowe o Jonson. Ma una tale sostituzione venne naturale a Florio, che usa "repulsed" quattro volte, definendolo in italiano come "respinto". Questo schema di sostituzioni piuttosto recondite può essere visto in tutto il primo Folio. Nell'Enrico V, Exeter presenta al re francese una copia dell'albero genealogico di Enrico, descrivendolo come "In ogni ramo veramente dimostrato". Il Folio cambia "dimostrato" in "demonstratiue", una parola mai usata altrove da Shakespeare, Marlowe o Jonson. Tuttavia, mentre Florio ha usato "demonstrated" solo una volta, usa "demonstratiue" 20 volte. In Enrico IV, Parte Prima, "intemperanza" è sostituito da "intemperanza", ancora una volta mai utilizzato da Shakespeare, Marlowe o Jonson, ma di nuovo familiare a Florio. E nell'Enrico VI, Parte Seconda, la versione del Folio prevede che il Re entri "sul Tarras", un'elaborazione un po' ridondante dell'ingresso del Re nel quarto. Ma mentre Shakespeare non avrebbe mai più usato questa parola, Florio la utilizzò 13 volte nella sua traduzione del Decamerone, pubblicata tre anni prima. Un ulteriore confronto tra i vari Quarto e il Folio rivela una serie di parole nei passaggi aggiunti alle opere teatrali che sono ancora una volta non caratteristiche di Shakespeare ma familiari a Florio, tra cui "abutting", "blabbing" e "bungle" (ce ne sono molte altre). E nelle opere solo del Folio ci sono diverse parole molto rare che sono di nuovo familiari a Florio: "longly", "mothy", "queasines", "roynish". E alcune parole del Folio si trovano solo in Florio e non in nessun altro scrittore: "enfoldings", "swaruer".
Ancora più interessanti sono i casi in cui l'editore del Folio si sente autorizzato, non solo a correggere, ma anche a integrare il testo di Shakespeare. Per esempio, nel Re Lear esistono tante
di Marco Zacchera
Femminicidi: DELIRIO COLLETTIVO
Quando un tragico fatto di cronaca nera viene trasformato in uno show mediatico si genera una vera e propria morbosità perdendo le dimensioni umane e sociali del problema.
Il caso di Giulia Cecchettin ripropone un problema che, almeno statisticamente, va ricondotto in termini complessivi corretti.
Per esempio si è detto e ribadito (senza arrivare al delirio di definirli addirittura “delitti di stato”, definizione comprensibile solo per il dolore della sorella della vittima, ma immediatamente sfruttato dai media e vergognosamente da alcune parti politiche) che per ridurre questi crimini occorrerebbe una serie di interventi legislativi e culturali.
A parte la nuova legge passata mercoledì anche al Senato, si è parlato di un delitto di “patriarcato” e la solita Schlein chiede di introdurre nei programmi scolastici la materia “Educazione dalle relazioni”.
Ricordando sommessamente che tutto il percorso pedagogico della scuola dovrebbe puntare proprio a questo, vanno però anche conosciute le dimensioni vere del fenomeno a sottolineare che - se prendiamo le statistiche disponibili a livello europeo in alcuni paesi considerati “progressisti” e pro LGBT+ - i femminicidi sono, rapportati alla popolazione, molto di più che in Italia. Quanti sanno che in Lettonia vi è una percentuale di 4,09 casi
annui su 100.000 abitanti rispetto allo 0,4 % dell’Italia, ovvero dieci volte tanto? Anche lì c’è un oscuro o bigotto “patriarcato” meloniano? Invece i casi sono molto meno numerosi nel sud dell’Europa che non in Germania, Francia, Croazia, Austria o Slovenia mentre il paese più “sicuro” per le donne è la Grecia con addirittura solo 0,16 casi ogni 100.000 abitanti e le proporzioni non cambiano se ci si limita a considerare i casi legati a conviventi o ex conviventi.
E’ ovvio che i delitti sono sempre tragicamente troppi, ma è difficile pensare che interventi legislativi possano incidere molto sui numeri assoluti del fenomeno, mentre il dato più allarmante è piuttosto che il 46% delle donne uccise nel 2022/23 si sarebbero precedentemente rivolte – evidentemente invano –alle Forze dell’ordine per denunciare violenze o minacce, ma la denuncia non era servita.
Più che il numero dei morti in sé si pone quindi il problema della violenza domestica che è da prendere molto di più in considerazione del singolo omicidio-show tenuto conto che moltissime donne probabilmente sopportano e non denunciano: avere il coraggio di farlo conoscendo i propri diritti e i comportamenti da tenere dopo una denuncia è il vero primo passo per salvarle.
In generale – come sottolinea
ALTRE VIOLENZE, MA DIMENTICATE
Concentrati i media sull’omicidio Cecchettin poco spazio per altri tipi di violenza alle donne che non sono solo episodi, ma quotidianità.
Per esempio - come giustamente denucia l'associazione "Aiuto alla Chiesa che soffre"le centinaia di sequestrate dagli integralisti islamici di Boko Haram in Africa, perseguitate solo perché cristiane o vorrreb-
una attenta ricerca di Openpolis - nonostante un’opinione diffusa legata a troppi film sulla mafia - l’Italia non è una società intrinsecamente violenta, perché presenta comunque il secondo dato più basso d’Europa per incidenza degli omicidi sul totale della popolazione: 0,48 ogni 100 mila abitanti, ben al di sotto della media Ue (0,89).
Anche per quanto riguarda gli omicidi di donne il dato italiano è inferiore alla media Ue (0,38 contro 0,66) ricordando che in Italia si è passati complessivamente dai 1442 omicidi del 1992 ai circa 700 l’anno all’inizio del nuovo secolo per scendere oggi a meno della metà di cui circa un terzo a danni di donne. Contano evidentemente la netta diminuzione delle stragi di mafia e di camorra con omicidi quasi sempre tra uomini.
Chiaramente vi sono fatti che più colpiscono la sensibilità e l’opinione pubblica, ma anche che “fanno audience” innestando lo show e la speculazione politica.
Anche perché, secondo i dati statistici del 2021, per esempio i giovani tra i 15 e i 24 anni morti in incidenti stradali sono stati più di uno al giorno (e i feriti ed invalidi uno sterminio): non sarebbero allora ben più urgenti corsi di educazione stradale? Eppure tra le vittime della strada nella fascia di età tra i 15 e 19 anni il numero di morti per milione di abitanti si alza a 51, in quella tra 20 e 24 (ovvero i neopatentati) addirittura schizza a 74, valori ben al di sopra delle medie continentali.
In questo triste conteggio gli omicidi rappresentano comunque meno dell’1 per mille delle morti in Italia, meno del 10% rispetto ai morti sulle strade e tutti gli omicidi non sono che un quarto rispetto ai morti sul lavoro (che superano ampiamente il migliaio) tanto da chiedersi se non sia più utile focalizzarsi piuttosto anche sulla prevenzione di queste morti che troppe volte ricevono ben poca attenzione dai media.
BARATRO ARGENTINO
L’autodefinitosi “anarco-capitalista” Javier Milei è stato eletto nuovo presidente dell’Argentina. La vittoria di Milei su Massa (l’ex ministro dell’economia dato in partenza come favorito al ballottaggio) alla fine è stata netta, ma molto meno chiare sono le prospettive argentine anche perché il nuovo presidente è abbastanza indecifrabile come effettivo soggetto politico. E’ sbagliato definirlo di destra o di sinistra: Milei è un misto tra Donald Trump, Bolsonaro e Beppe Grillo, è su posizioni iperliberiste in economia (“aboliamo la banca nazionale e la moneta, rendiamo il dollaro statunitense la valuta nazionale”) ma conservatore nelle scelte etiche (vicino agli spagnoli di Vox, feroce critico di papa Bergoglio) ed ha condotto una campagna elettorale all’insegna di molte contraddizioni e di slogan vulcanici quanto demagogici. Alla fine ha vinto grazie all’appoggio determinante della terza candidata al primo turno, quella Patricia Bullrich che forse sarebbe stata la scelta più “centrista” e in qualche modo più rassicurante per l’incerto futuro del paese. Milei ha di fatto accettato i suoi uomini e il suo programma e già questa è una prima contraddizione di fondo che andrà superata.
La gente ha votato Milei soprattutto per disperazione, sperando in un fatto nuovo, uno stacco sul passato ma sottolineando comunque - almeno nella sua maggioranza - la volontà di uno stop al populismo peronista “di sinistra” di cui Massa appariva come il continuatore.
Un paese in cui il cambio del dollaro varia da 350 a 950 pesos a seconda che si consideri quello ufficiale o quello “nero” (peraltro pubblicato sui giornali) e un cambio con l’Euro crollato del 50% in pochi mesi sottolinea una innegabile verità: ancora una volta l’Argentina è sulla soglia del baratro finanziario, con l’ennesimo fallimento pubblico in vista. Peraltro il cambio “nero” (che è poi quello reale) un mese fa era oltre 1150 pesos quindi – in qualche modo – la vittoria di Milei è stata vista come il minore dei mali dagli ambienti finanziari. Javier - urlatore nato, scarmigliato, apparentemente matto scatenato, irrispettoso ed irruente - si è presentato come leader del suo nuovo “partito della mo-
tosega” (inteso come chi vorrebbe tagliare corruzione e privilegi) andando in giro fisicamente con l’attrezzo e raccogliendo appunto i voti tra gli argentini delusi, i giovani, i “produttori” rispetto alla sterminata platea di chi vive di soccorso pubblico, ma senza dare - almeno in campagna elettorale - alternative credibili e limitandosi a slogan roboanti. Francamente sembrava un refrain dell’ “apriremo il parlamento come una scatola di tonno” di grillina memoria che è finito come si sa.
Una nazione spaccata in due perché in Argentina metà paese vive appunto tra sussidi ed elargizioni varie e - francamente - non sembra avere molta voglia di fare sacrifici.
La situazione economica del paese è infatti il primo problema: nessuno può più permettersi di investire in aziende visto che un esportatore è obbligato poi a vendere in dollari ufficiali e quindi preferisce trasferirsi in Brasile o in Uruguay, ma si campa comunque in qualche modo lavorando e commerciando in “nero” e senza pensare molto al domani, cullandosi nella speranza che comunque qualcuno alla fine ci penserà. Prospera - o almeno sopravvivechi ha appunto accesso al mercato nero, chi ha esportato capitali e ha il tesoretto all’estero.
Proprio ricorrere ad una iperinflazione programmata potrebbe essere alla fine una strategia per ridurre il peso del pregresso deficit pubblico, ma è evidente che questa mossa sarà comunque attuata mettendo ulteriormente in crisi la sanità, i servizi, i pensionati ed i dipendenti a reddito fisso: un copione già visto che rischierà di portare il paese a tumulti e proteste di piazza anche perché i sindacati (notoriamente corrotti) erano tutti con Massa e non ci staranno certo a perdere il loro potere politico ed elettorale.
L’unica forza per l’Argentina restano e saranno le sue risorse naturali ed agricole (anche se in buona parte ipotecate con i debiti internazionali) con il consueto progressivo ed endemico aumento di differenze sociali nella speranza di non ritrovarsi come vent’anni fa in un nuovo “corralito” (fallimento pubblico) tra turbe di “cartoneros”, le folle di disperati che per mesi hanno campato vivendo di rifiuti e riciclaggio di immondizie.
bero studiare, oppure il dramma quotidiano di milioni di donne nei campi profughi del mondo, le violenze in Afghanistan o in Iran. Storie strazianti che non fanno quasi mai notizia, ma che dovrebbero suscitare almeno unanime indignazione. Chiedo solo un po' di spazio anche per loro, per non dimenticare le loro storie e le loro tragedie.
Ucraina-Italia 0-0: Azzurri qualificati
Gli uomini di Spalletti soffrono e faticano nell'ultimo e decisivo match e fermano sul pari i gialloblù e si qualificano ai Campionati Europei 2024
Al Bayarena di Leverkusen, in terra di Germania, l'Italia soffre e fatica ma resiste all'arrembaggio dell'Ucraina e si qualifica per la fase finale di Euro24.
Questa la situazione nel Gruppo C.: qualificata l'Inghilterra al primo posto con 19 punti, Italia seconda a 14 punti
Nella gara di andata l’Italia aveva battuto l’Ucraina per 2-1 a Milano.
I prossimi avversari degli Az-
zurri si conosceranno sabato 2 dicembre, alle ore 18, quando si terrà il sorteggio della fase finale di Euro 2024.
Prima frazione di gara giocata a ritmi elevati. Dopo i primi minuti di sostanziale equilibrio gli
Azzurri soffrono l’iniziativa degli ucraini fino al 15’, poi l’Italia si distende e si rende pericolosa sotto la porta gialloblù in almeno due occasioni: al 16’ con un tiro teso di Barella e al 28’ con Frattesi che
Under 21: Irlanda-Italia
I ragazzi del ct Nunziata restano primi nel Gruppo A grazie a una doppietta di Wilfried Gnonto, che colpisce anche un palo. I Boys in Green in rete con Phillips e Armstrong staccano la Norvegia sconfitta dalla Turchia Irlanda e Italia Under 21 pareggiano 2-2 grazie alle reti di Phillips al 31esimo e Armstrong al 48esimo per i Boys in Green e alla doppietta di Wilfried Gnonto al 46esimo e 96esimo per gli Azzurrini. All'89esimo sempre
2-2
Gnonto colpisce anche un palo. Nell'altra partita del Gruppo A la Turchia batte la Norvegia per 2-0. Nella classifica del girone l'Italia resta prima a 11 punti, l'Irlanda è seconda a 10, la Norvegia a 9, la Lettonia a 7, la Turchia a 6 e San Marino a 0. Ai ragazzi del ct Nunziata rimangono da giocare cinque partite, l'obiettivo è conservare la prima posizione perché la seconda potrebbe non bastare a garantire l'accesso agli Europei del 2025 in Slovacchia.
a tu per tu con Trubin colpisce il portiere ucraino con il mancino. Nell'ultimo quarto d'ora netta la superiorità degli uomini di Spalletti.
Nella ripresa l’Italia mantiene il possesso palla per tutti i primi cinque minuti in costante pressing. Gli Azzurri continuano a gestire l’incontro con i gialloblù che si rendono pericolosi in accelerazione di contropiede ma le squadre non riescono a costruire azioni pericolose. Dalla mezz'ora di gioco l'Ucraina alza l'intensità del proprio gioco andando in costante pressing sotto la porta dell'Italia. I gialloblù sfiorano il vantaggio al 65' a causa di un malinteso tra Di Lorenzo e Donnarumma, fortunatamente sventato dall'intervento dello stesso portiere Azzurro.
Negli ultimi minuti l'Italia subisce un vero arrembaggio da parte dei gialloblù ma resistono fino alla fine sullo 0-0, conquistando la fase finale del torneo continentale in Germania.
Tennis, impresa storica dell'Italia che vince la Davis dopo 47 anni:
Sinner e Arnaldi mettono l'Australia
A Malaga bastano i due singolari per vincere la coppa. Un cammino trionfale che ha visto il team di Volandri eliminare ai quarti l'Olanda e in semifinale la Serbia
La Coppa Devis torna in Italia. Dopo 47 anni e otto finali raggiunte, gli azzurri tornano ad alzare il trofeo della massima competizione mondiale a squadre nazionali del tennis maschile, a Malaga.
L'ultima volta, nel 1976, toccò alla storica formazione composta da Barazzutti, Bertolucci, Panatta e Zugarelli fregiarsi del titolo.
Dopo la vittoria di Arnaldi nel primo singolare in tre set, che ha annullato 12 palle break contro Alexei Popyrin, Sinner vince per due set a zero contro l'altro australiano De Minaur.
Primo set dominato dal pusterese, che ha dimostrato una condizione fisica e psicologica superiore all'avversario, recuperando diverse palle sotto rete e
gestendo il gioco anche con tiri potenti da fondo campo.
Recupera concentrazione De Minaur nel secondo set ma non a sufficienza: l'australiano sbaglia un dritto in campo aperto, prova a interrompere il ritmo imposto da Sinner, e dopo più di un'ora di gioco la profondità dei colpi di Sinner resta immutata.
del tennis italiano in cima al mondo.
Al termine della partita Sinner ha ringraziato Berrettini: ha avuto un anno difficilissimo. E ha ringraziato il pubblico e la squadra: "abbiamo combattuto insieme"
Alla fine del secondo e ultimo set, arriva un sei a zero schiacciante che sancisce il talento del pusterese e riporta la tradizione
di Robert Romeo
Festeggiano a Sesto Pusteria gli amici e i parenti del giovane talento, numero quattro della classifica maschile dei migliori tennisti al mondo, e con loro tutto il tennis dell'Alto Adige
Milan Fiorentina 1-0
I rossoneri mantengono il contatto con la vetta della classifica
Al “San Siro” il Milan passa di misura sulla Fiorentina. Scaccia un'ipotetica aria di crisi e mantiene il contatto con la vetta della classifica.
I rossoneri tornano terzi in classifica a quota 26. Gli uomini di Vincenzo Italiano fermi a 20 punti, appaiati all'Atalanta e momentaneamente sesti in attesa della partita della Roma contro l'Udinese.
La maggior parte del primo tempo il match risulta bloccato con le squadre che pensano più a difendersi che ad offendere l'avversario. Negli ultimi dieci minuti, complice anche un calo della squadra di Italiano, il Milan esce dalla propria trequarti e crea diverse occasioni, alle quali, però, Terracciano si oppone. Al 47' il portiere viola, però, non può fare nulla quando dal dischetto Theo lo spiazza e porta avanti i suoi. Lo stesso numero 19 si era procurato il rigore dopo aver subito un fallo in area da Parisi.
Nella ripresa si ristabiliscono gli equilibri in campo. Entrambe le squadre creano occasioni pericolose e i protagonisti positivi sono i rispettivi portieri chiamati a salvare le proprie porte, Gli uomini di Italiano si mostrano leggermente più intraprendenti di quelli di Pioli ma il risultato rimane fissato sull’1-0 grazie al rigore procurato e trasformato da The Hernandez al termine del primo tempo. Al 96' ancora uno strepitoso intervento di Maignan che salva su una conclusione ravvicinata di Mandragora, Milan salvo.
Empoli
Sassuolo 3-4
Gli emiliani si allontanano dalla zona retrocessione
I realizzatori: Caputo al 2’ su rigore, Pinamonti al 10’, Henrique al 22’, Fazzini al 30’, Berardi al 66’ su rigore e al 92’, Kovalenko all’86’
Il Sassuolo passa al “Castellani” contro l'Empoli nel match valido per la 13/a giornata di Serie A in una partita ricca di gol ed emozioni (4-3).
Gli emiliani salgono così a 15 punti in classifica, mentre i toscani rimangono fermi a quota 10.
Salernitana Lazio 2-1
I granata fermano il cammino dei biancocelesti
La Salernitana contro la Lazio trova la sua prima vittoria stagionale allo stadio Arechi nel primo anticipo della tredicesima giornata di Serie A: 2-1
I granata salgono a 8 punti ma restano comunque in fondo alla classifica, mentre gli uomini di Sarri, al terzo turno senza vittorie, restano inchiodati a quota 17 nelle zone di metà classifica.
Primo tempo non giocato benissimo da entrambe le formazioni, ma grazie alla verticalizzazione di Immobile al 39' con atterramento in area del capitano biancoceleste da parte di Gyomber e conseguente rigore trasformato al 43’, la squadra di Sarri va al riposo in vantaggio 0-1 sulla Salernitana.
Nella ripresa i biancocelesti subiscono un poco l'iniziativa dei granata e al 55' i padroni di casa raggiungono il pareggio. Candreva riesce a deviare un cross dalla destra ma trova la respinta di Provedel. Sul pallone vagante si fionda Kastanos che mette in rete. La Salernitana insiste, galvanizzata dalla rete e dopo essere andata vicinissima al vantaggio al 59' sempre con Kastanos, trova la rete del raddoppio al 66' grazie ad una meravigliosa conclusione di Candreva che inganna Provedel. La partita si incattivisce con ammonizioni per entrambe le formazioni ma il risultato rimane sul 2-1 per i padroni di casa.
Frosinone
Genoa 2-1
Ciociari ancora formidabili in casa
Continua a volare il sorprendente Frosinone, che conquista all'ultimo tuffo un nuovo successo interno contro un buon Genoa. Decisiva la rete del subentrato Monterisi, premiato l'orgoglio della formazione ciociara. Sconfitta bruciante per Gilardino, che ormai pregustava almeno il pari.
In classifica la banda Di Francesco sale a quota 18: un bottino di punti frutto soprattutto dell'ottimo rendimento in casa, specialità in cui solo la Juventus, finora, ha fatto meglio.
La squadra di Di Francesco sale a quota 18: un bottino di punti frutto soprattutto dell'ottimo rendimento in casa, mentre il Genoa resta fermo a quota 14, a +4 sulla zona retrocessione
Atalanta
Napoli 1-2
Per il ritorno di Mazzarri azzurri momentaneamente al terzo posto in classifica
Al Gewiss stadium di Bergamo il Napoli batte l'Atalanta 1-2. Il neo allenatore Mazzarri festeggia il suo ritorno sulla panchina azzurra.
I partenopei momentaneamente al terzo posto in classifica a quota 24. L’Atalanta di Gian Piero Gasperini ferma a 20 punti. Poche emozioni nella prima frazione di gioco. La prima occasione della partita è per i padroni di casa con Pašalić. Al 34’ la rete degli ospiti ad opera di Rrahmani, annullata per fuorigioco dello stesso difensore kosovaro. Poi negli ultimi minuti arriva il meritato vantaggio azzurro con il gol di Kvaratskhelia al 44’.
A inizio ripresa Lookman firma il pareggio al 53’. Osimhen in campo dal 63'. Al 68’ Pašalić segna un effimero raddoppio per i nerazzurri ma la rete è annullata per fuorigioco di Koopmeiners. Al 79’ il Napoli trova la rete del nuovo vantaggio con Elmas. Negli ultimi minuti assalto dei nerazzurri ma il risultato rimane 1-2 per la squadra di Mazzarri
Cagliari-Monza 1-1
Punti preziosi per non retrocedere
Il Cagliari di Claudio Ranieri trova un punto nella sfida interna contro il Monza di Palladino. I sardi salgono così a 10 punti mentre i lombardi si portano a 18 nella classifica di Serie A. Alla fine termina 1-1 con la divisione della posta in palio.
Roma-Udinese 3-1
I giallorossi quinti in classifica scavalcano Atalanta e Fiorentina
Sblocca il risultato Mancini al 20', Thauvin al 57', Dybala all'81, El Sharaawy al 90''. All'Olimpico la squadra di Mou guadagna punti preziosi per un posto in Europa
I giallorossi occupano attualmente in classifica l’ultimo posto per l’Europa mentre i bianconeri, nonostante i buoni risultati del nuovo corso di Cioffi, sono ancora troppo vicini alla palude della zona retrocessione ad appena +2 dal Cagliari terz’ultimo.
Motomondiale:
Juventus-Inter 1-1
Reti di Vlahovic e Lautaro, pari nel derby d'Italia
Termina in parità il derby d'Italia, 1-1 all'Allianz Stadium che mantiene la squadra di Inzaghi in vetta a +2 sui bianconeri. Chance in avvio per Thuram e Chiesa, la sblocca Vlahovic su assist di Chiesa. Immediato il pareggio di Lautaro, servito da Thuram.
Dopo un primo tempo decisamente combattuto, le due squadre hanno abbassato i tempi e poche occasioni sono state create nella ripresa: Inter e Juve restano imbattute da due mesi.
Bagnaia è campione MotoGp
Francesco Bagnaia ha vinto il MotoGp di Valencia e si è laureato campione del mondo per il secondo anno di fila
Pecco Bagnaia è campione del Mondo della MotoGp per la seconda volta consecutiva. Il pilota della Ducati conquista il titolo quando mancano ancora 22 giri dalla fine dle Gp di Valencia, ul-
timo della stagione, per l'uscita di pista del suo contendente lo spagnolo Jorge Martin che si è scontrato con la Honda di Marc Marquez ed è uscito di scena, lasciando il titolo al pilota italiano.
"Totò e il principe de Curtis L'uomo oltre la maschera"
Un viaggio alla scoperta della sua grande anima
"Totò e il principe de Curtis.
L'uomo oltre la maschera" è un viaggio emozionante alla scoperta della profonda anima dell'artista italiano Antonio de Curtis, noto al mondo come Totò.
Dietro la facciata del celebre attore comico si nascondeva un universo artistico sconosciuto alla maggior parte delle persone: centinaia di componimenti poetici e decine di canzoni in cui l'autore de Curtis si celava dietro il personaggio di Totò, esplorando temi malinconici e affrontando emozioni complesse come il dolore e la delusione.
"Totò e il principe de Curtis. L’uomo oltre la maschera" getta luce per la prima volta sul poeta
ARIETE
21 Marzo - 19 Aprile
e filosofo Antonio de Curtis, un uomo rimasto nell'ombra a causa del contrasto tra la sua vera natura e la maschera comica di Totò, nota al grande pubblico. Il cuore di questa scoperta risiede nel luogo che de Curtis definiva il suo "pensatoio".
Come rivela sua figlia Liliana in un prezioso e inedito video dedicato al ricordo di suo padre, questo spazio, ideale ma anche tangibile in ogni sua dimora, rappresentava per lui un santuario mentale.
Qui, de Curtis si ritirava per ore, in particolare durante le notti, per dialogare con se stesso, riflettere e approfondire i propri pensieri.
Settimana ideale per le comunicazioni! Il telefono potrebbe squillare di più, la casella della mail si presenterà molto piena, per non parlare di social e messaggini vari! Insomma, vi aspettano giornate perfette se sognate di dare una scossa alla vostra vita sociale e di fare nuove conoscenze.
TORO
20 Aprile - 20 Maggio
Questa settimana vi aspettano vantaggi indiscutibili per l'ambito pratico. Forse affronterete e risolverete una certa faccenda in sospeso, familiare o domestica, oppure organizzerete nel dettaglio un progetto che vi stava a cuore. Insomma, spira aria di vantaggi e di novità.
GEMELLI
21 Maggio - 21 Giugno
Clima dinamico, eccitante, movimentato e variegato! Ma pure un po' confuso. Vivrete alcune emozioni positive, come fiducia, allegria ed entusiasmo, che vi aiuteranno a superare eventuali blocchi, dovuti semplicemente alla comunicazione che in questi giorni s'incaglieranno.
È proprio in uno di questi momenti di introspezione, all'interno di uno dei suoi "pensatoi", che Totò diede vita a "A’ livella", una delle sue poesie più amate e celebrate, considerata da molti come uno dei vertici del suo vasto repertorio poetico.
Questo straordinario viaggio nel mondo interiore di Antonio de Curtis permette di scoprire un lato dell'artista che va oltre la maschera di Totò, offrendo una prospettiva inedita sulla complessità e profondità del suo talento artistico.
Le composizioni poetiche e le canzoni che emergono da questo contesto mostrano un de Curtis capace di toccare corde emotive profonde e di affrontare con sincerità temi universali, regalando al pubblico un'esperienza artistica ancor più completa e arricchente.
di Giuseppe Occhiuto
Sul fatto che Leonardo fosse un vero genio non ci sono dubbi. Lo stesso da Vinci però, ipotizzò inizialmente sui propri taccuini che lo spessore del tronco di un albero fosse uguale allo spessore combinato di tutti i rami che da esso si diramavano.
"Molti modelli biologici da allora si sono ispirati alla regola di Leonardo per modellare sia le reti di ramificazione esterna delle piante che i loro sistemi vascolari, nonostante ci siano poche prove che la regola si verifichi in modo coerente".
Ciononostante, grazie alle moderne tecnologie e conoscenze sappiamo che tale rapporto non regge a livello microscopico, almeno secondo quanto riportato da due scienziati vegetali.
Stuart Sopp e Ruben Valbuena, ricercatori rispettivamente provenienti dall'Università di Bangor in Galles e dall'Università svedese di scienze agrarie nonché coautori del nuovo articolo, hanno indagato proprio tale modello, ampliando la loro ricerca anche alla suscettibilità degli alberi alla siccità e contributo alle riserve di carbonio.
dal 29 novembre al 5 dicembre 2023
CANCRO
22 Giugno - 23 Luglio
Ad inizio settimana la vostra determinazione sarà al massimo. Una felice combinazione di sicurezza interiore, vitalità e forza di volontà che vi aiuterà a definire meglio i programmi della settimana. Non sarebbe male però sfruttare questo ottimo principio per chiarire alcune situazioni.
LEONE
24 Luglio - 23 Agosto
Mente al top! Questa settimana vi sentirete una Ferrari nella testa, un bolide rombante carico di idee, di dinamismo e di ottimi spunti per migliorare, dal quotidiano ai progetti rivolti al futuro. Anche le emozioni si predispongono su frequenze più rilassate ma non lasciatevi ingannare.
VERGINE
24 Agosto - 22 Settembre
A inizio settimana, il cielo vi regalerà un abbraccio carico di forza e di grinta. Sarà come se le stelle vi incoraggiassero, esaltando la determinazione necessaria per affrontare i probabili equivoci, possibilissimi tra martedì e giovedì. Queste ore potrebbero riservarvi alcune sorprese.
BILANCIA
23 Settembre - 22 Ottobre
Socievolezza e vitalità, ecco le promesse delle stelle per voi. Questi i pilastri che vi permetteranno di costruire una settimana soddisfacente e vivacissima, tagliata su misura per le vostre esigenze. Affronterete i doveri con il sorriso sulle labbra, portando allegria e buoni risultati.
SCORPIONE
23 Ottobre - 22 Novembre
Ci sono giorni in cui mettete semplicemente un piede davanti all'altro e poi ci sono giornate in cui nel cuore vi romba un Bolide e volete capovolgere il mondo intero. Ecco, lunedì potrebbe essere una di queste ultime giornate, un momento in cui la grinta sarà al top. Usatela.
SAGGITTARIO
23 Novembre - 20 Dicembre
Settimana piacevolissima, in cui nel cuore vibreranno emozioni serene e cariche di positività, e nella mente invece si rincorreranno chiarezza e visione limpida di situazioni e persone. Insomma, almeno per queste giornate potrete dissipare la nebbia che aveva offuscato i vostri pensieri.
"Uno dei nostri obiettivi era quello di produrre un rapporto che potesse essere utilizzato per stimare la biomassa degli alberi e il carbonio nelle foreste", afferma Sopp.
I ricercatori evidenziano come i canali di trasporto dell'acqua di un albero non possono seguire lo stesso rapporto stabilito nella regola di Leonardo. Hanno infatti necessità di creare una vera e propria rete capillare (simile al corpo umano), ma non possono restringersi di dimensioni man mano che si raggiungono le estremità.
Suggeriscono infatti, che i canali vascolari si allargano man mano che i rami si assottigliano verso le cime degli alberi, al fine di mantenere una forza sufficiente per trasportare successivamente l’acqua lungo tutto il tronco.
Dopo aver visto perché solo alcuni alberi muoiono senz’acqua, lo stesso Valbuena aggiunge: "I nostri nuovi calcoli potrebbero anche spiegare perché i grandi alberi sono più suscettibili alla siccità e potrebbero anche essere maggiormente vulnerabili ai cambiamenti climatici".
CAPRICORNO
22 Dicembre - 20 Gennaio
Voglia di benessere! E di migliorare la forma estetica, di regalarvi un look diverso, di adeguare l'aspetto esteriore alla persona che siete diventati ora. Forse in queste giornate non accadrà nulla di particolare, ma una cosa è certa. E cioè che la trasformazione vera avverrà forse quando meno ve l'aspettate.
ACQUARIO
21 Gennaio - 19 Febbraio
Che settimana! Vivrete situazioni molto favorevoli, specie per amicizia e questioni pratiche, ma altre in cui sarete più a disagio, a causa degli affetti che andranno sull'altalena. La colpa? Di un cuore fuori controllo, pure e forse solo in famiglia. Gelosia, risentimento e incomprensioni.
PESCI
20 Febbraio - 20 Marzo
Vi aspettano giornate movimentate, al punto che a giorni potreste avere l'impressione di stare viaggiando sulle montagne russe. Questa settimana infatti inizia bene, con un lunedì quasi roseo a causa dell'energia che vi sentirete scorrere per le vene e delle possibili novità positive che si prospettano.
Leonardo da Vinci si sbagliava
Onoranze Funebri
FORTUNATO GIUSEPPE FASAN
nato a San Zenone (Treviso -Italia) il 14 novembre 1933
deceduto a Sydney (NSW-Australia) il 24 ottobre 2023
Caro amato sposo di Anna, ad un mese dalla sua scomparsa, la moglie i figli Gloria con il marito Robert, Marisa con il marito Karim, Vittorio con la moglie Milva, Daniel con la moglie Han, i nipoti Emma e Carlo, Marcus e Amanda, Isabella, Anthony, Luca, la pronipote Zara, in Italia il fratello Germano, cognati e cognate, nipoti, parenti ed amici vicini e lontani lo ricordano con dolore e immutato affetto.
Il funerale è stato celebrato venerdì 10 novembre 2023 alle ore 10.30 nella nella chiesa di Our Lady of Mount Carmel, 230 Humphries Road, Mount Pritchard.
I familiari. ringraziano quanti hanno partecipato al loro dolore e al funerale del caro estinto.
"Le parole non possono catturare quanto manchi, ma il tuo ricordo sarà per sempre inciso nei nostri cuori."
PACE
VENERAN ELIO
nato a Musano (RC -Italia) il 18 settembre 1933 deceduto a Fairfield (NSW-Australia) il 28 ottobre 2023
Caro e amato marito di Luciana (defunta), ad un mese dalla sua dipatita,i figli Frances e Andrew, Remo e Joanne, Sandro (defunto), Vicki e Silvio,I nipoti Olivia, Jasmine, Corinne, Anthony, Rhys, Melanie, Jemma, Juliet, Elena, parenti ed amici in Australia e in Italia lo ricordano con dolore e immutato affetto.
Il rosario è stato recitato lunedì 6 novembre 2023 alle ore 17.30 nella chiesa di St. Benedicts,Justin Street Smithfield.
Il funerale è stato celebrato martedì 7 novembre 2023 alle ore 11.00 nella stessa chiesa.
Le spoglie del caro congiunto riposano nel comitero Forest Lawn Memorial Park, Camden Valley Way, Leppington NSW 2179
I familiari ringraziano sentitamente quanti hanno partecipato al funerale del caro estinto.
"Nel giardino dei ricordi, il tuo amore fiorirà per sempre."
ETERNO RIPOSO
SAMUEL JOHN CINCOTTA
nato a Filicudi (Messina -Italia) deceduto a Sydney (NSW-Australia) il 7 novembre 2023 e già residente a Putney
Caro amato sposo di Clara, ad un mese dalla sua dipartita, la moglie, i figli Michael, Anthony con la moglie Caterina, i nipoti Stefano e Marco, parenti ed amici vicini e lontani. lo ricordano con dolore e immutato affetto.
Una messa in memoria sarà celebrata martedì 5 dicembre 2023 alle ore 19.30 nella chiesa Our Lady Queen of Peace, 341 Victoria Road, Gladesville NSW.
Le spoglie del caro congiunto, riposeranno nel cimitero Field of Mars, Quarry Road, Ryde NSW 2112.
I familiari ringraziano quanti hanno partecipato al loro dolore e al funerale del caro estinto.
"Le tue impronte resteranno sempre nei nostri cuori, come un faro di amore eterno."
RIPOSA IN PACE
COSIMO ZOCCOLI
nato a Palmi (RC -Italia) il 28 febbraio 1926 deceduto a Liverpool (NSW-Australia) il 29 ottobre 2023
I familiari ad un mese della scomparsa lo ricordano con dolore e immutato affetto.
Il funerale è stato celebrato venerdì 10 novembre 2023 alle ore 10.30 nella chiesa Cattolica All Saints, di Liverpool, 48 Georges Street, Liverpool NSW 2170
Le spoglie del caro congiunto riposano nel cimitero di Liverpool, 207 Moore Street Liverpool NSW 2170
I familiari. ringraziano sentitamente quanti hanno partecipato al loro dolore e al funerale del caro estinto.
"Il tuo passaggio su questa terra è stato un dono prezioso, ora riposi nell'abbraccio dell'eternità."
RIPOSA IN PACE
ARTEMIO PASQUETTI
nato a Città di Castello (PG) il 4 dicembre 1929
deceduto a Sydney (NSW) il 3 ottobre 2021
RAPISARDA MARIA
nata a Adrano (CT -Italia) il 28 settembre 1926 deceduta a Sydney (NSW -Australia) il 24 ottobre 2023
I familiari parenti ed amici vicini e lontani, ad un mese dalla scomparsa la ricordano con dolore e immutato affetto.
Il funerale è stato celebrato mercoledì 1 novembre 2023.
I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore e al funerale della cara estinta.
"Attraverso le stagioni cambianti, il tuo ricordo rimarrà immutato nell'amore che ci hai donato."
UNA PREGHIERA PER LA SUA ANIMA
Io, Sam Guarna, sono disponibile ad aiutare la tua famiglia nel momento del bisogno. Sono stato conosciuto sempre per il mio eccezionale e sincero servizio clienti. So che, per aiutare le famiglie nel dolore, bisogna sapere ascoltare per poi poter offrire un servizio vero e professionale per i vostri cari e la vostra famiglia. Tutto ciò con rispetto, attenzione e fiducia, sempre.
Contact us 24 hours a day, 7 days a week, our services are always ready and available to support you and your family through difficult times Mobile: 0416 266 530 - Phone: (02) 9716 4404 - Email: office@sgfunerals.com.au
ANTONINO MAUGERI
nato a Catania (CT-Italia) il 25 agosto1948
deceduto a Sydney (NSW) il 5 settembre 2021
RIPOSA IN
IN MEMORIA
IN MEMORIA
IN MEMORIA
IN MEMORIA
Soldato caduto
di Renzo Pezzani
Nessuno, forse sa più perché sei sepolto lassù nel camposanto sperduto sull’alpe, soldato caduto.
Nessuno sa più chi tu sia, soldato di fanteria, coperto di erbe e di terra, vestito del saio di guerra, l’elmetto sulle ventitré.
Nessuno ricorda perché Posata la vanga, il badile, portando a tracolla il fucile, salivi sull’alpe, salivi, cantavi e di piombo morivi, ed altri moriron con te.
Ed ora sei tutto di Dio, il sole, la pioggia, l’oblio.
T’han tolto anche il nome d’in fronte, non sei che una croce sul monte, che dura nei turbini e tace, custode di gloria e di pace.
TERESA FERRIERI
nata
Ad Andrew Valerio & Sons siamo orgogliosi di offrire un servizio completo alla nostra amata clientela e ai loro cari.
Tutti i nostri servizi sono offerti da un'unica sede, all'interno del nostro ufficio e della cappella a Five Dock. Offriamo un servizio unico di cui siamo orgogliosi, avendo assistito e preso cura dei nostri clienti da oltre 30 anni nel settore delle onoranze funebri e da oltre 10 anni a Five Dock. Puoi stare certo di essere in buone mani.
Cappella situata in Five Dock
PACCHIAROTTA
PERRUPATO
Una mano italiana nelle commedie di William Shakespeare
continuazione da pagina 20
differenze fra il Quarto e il Folio che spesso vien stampato come due testi ben distinti. Le parole aggiunte includono alcune non utilizzate da Shakespeare altrove, come "disquietly", ma anche la parola "machinations" - mai usata altrove da Shakespeare, ma utilizzata cinque volte da Florio nelle forme singolare e plurale, e aggiunta anche al discorso di Edgar nell'Atto 5 scena 1. E sebbene possa sembrare uno scetticismo gratuito dubitare dell'integrità del testo di Shakespeare, è del resto chiaro che qualcuno ha modificato il Folio. È l'inventiva linguistica di Florio - così come i suoi legami con Jaggard e Blount - che sembrerebbe aver individuarlo lui come il revisore più probabile. Se Florio fosse stato effettivamente coinvolto nel Folio, alcuni altri passaggi potrebbero essere opera sua. È noto che la visione utopica di Gonzalo nella Tempesta è tratta dalla traduzione di Florio del saggio di Montaigne "Dei cannibali". L'opinione comune è che questo rappresenti un prestito di Shakespeare a Montaigne; l'alternativa è che potrebbe rappresentare un prestito di Florio a sé stesso.
Naturalmente, rimangono delle obiezioni. Perché il nome di Florio non è presente sulla pagi-
na del titolo? Una risposta è che Florio aveva pubblicato la sua traduzione del Decameron in forma anonima e avrebbe potuto pensare che fosse meglio non dare troppo nell'occhio, soprattutto se i suoi rapporti con Shakespeare erano stati poco amichevoli. In secondo luogo, se Florio ha 'censurato' una possibile allusione a sé stesso nell'Amleto, non avrebbe potuto rimuovere altre possibili offese altrove - in relazione a Shylock, forse, o a Malvolio nella “Dodicesima Notte”?
Metà delle opere di Shakespeare furono pubblicate per la prima volta nel Folio; resta da chiedersi se furono soggette alla "prudente revisione" di Florio. La nostra conoscenza delle modifiche apportate ai quartini, così come il trattamento di Florio di Boccaccio e Montaigne, suggerisce che c'è una forte possibilità che lo siano state.
Edward de Vere, Oxford, lasciò l'Inghilterra nella prima settimana di febbraio del 1575 e un mese dopo fu presentato al Re e alla Regina di Francia. A metà marzo si recò a Strasburgo e poi si diresse a Venezia, dove pose la sua base, passando per Milano. Rimase in Italia per un anno, durante il quale fu evidentemente affascinato dalle mode italiane in fatto di abbigliamento e di letteratura. Se-
condo John Stow, egli introdusse alla corte inglese certi articoli di lusso italiani che divennero immediatamente di moda, come i guanti profumati, ricamati o decorati, portati da Elisabetta che per molti anni furono conosciuti come il "profumo del Conte di Oxford".
Nel gennaio del 1576 Oxford era a Siena e lasciò Venezia a marzo, con l'intenzione di tornare in patria passando per Lione e Parigi; anche se un rapporto successivo lo fa arrivare a sud fino a Palermo.
Questo spiegherebbe la gran parte dei drammi shakespeariani siano ambientati in Italia. Nella produzione di Shakespeare solo “Le allegre comari di Windsor” è ambientato in Inghilterra. Basti l’esempio di Verona, nella quale Oxford deve aver passato parecchio tempo, con in “Romeo e Giulietta” e nei “Due gentiluomini di Verona”. Al suo ritorno, Oxford rifiutò di vivere con la moglie Anna, che accusava di infedeltà, figlia del potente William Cecil, che fu per quarant’anni l’ombra di Elisabetta I, e si stabilì a Charing Cross. Su richiesta della Regina, permise a sua moglie di assisterla a Corte, ma solo quando lui non era presente e insistette affinché non tentasse mai più di parlargli.
Il Washington Post alle università: meglio tacere
continuazione da pagina 4
a destra. Questi includono due di Harvard (Neil Gorsuch, John Roberts) e tre di Yale (Sam Alito, Brett Kavanaugh, Clarence Thomas), e Amy Coney Barrett (University of Notre Dame). Anche le tre giudici che pendono a sinistra sono laureate da Harvard (Elena Kagan, Ketanji Brown Jackson) e Sonia Sotomayor (Yale). Se le università indottrinano gli studenti di ideologia sinistroide lo fanno solo con la minoranza. Le università sono istituzioni imperfette come tante altre ma indispensabili allo stesso tempo. Considerando il fatto che in passato abbiano preso posizioni coraggiose su alcuni temi sociali
e politici farebbero male a cambiare. Nel caso della guerra fra Hamas e Israele non dovrebbero scegliere uno invece dell'altro ma la via di mezzo che sarebbe una preoccupazione per le quasi 15 mila vittime e proclamare il bisogno per un cessate il fuoco. Questa posizione sarebbe difficile da attaccare. Sarebbe la strada giusta. Il silenzio equivale a un'altra posizione, quella di mantenere lo status quo che continua a seminare vittime. Il silenzio uccide.
* Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.
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