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Allora! 26 Luglio 2023

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Allora!

ISSN 2208-052X Online ISSN 2208-051 Print

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Periodico comunitario italo-australiano informativo e culturale Direttore

Franco Baldi

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Settimanale degli italo-australiani

Anno VII - Numero 30 - Mercoledì 26 Luglio 2023

Price in ACT/NSW $1.50

Lasciate ogni speranza o voi che uscite...

Sembra ieri quando un eminente esponente della comunità mi rassicurava sulle buone intenzioni dell'acquirente del "nostro" centro culturale. E come se ciò non bastasse, in quel nefasto periodo della nostra storia, venne esercitata pressione sul nostro senso di italianità. Si temeva che, se il Centro Culturale Italiano non fosse stato acquistato da un ente gestore buono, competente e legato alla nostra cultura, sarebbe sicuramente finito nelle mani di speculatori edilizi senza scrupoli. Anche il sindaco di Leichhardt credette fermamente nella difesa della nostra cultura, evitando che la vendita fallimentare potesse favorire la speculazione a discapito del governo, che aveva sborsato oltre tre milioni di dollari per rendere funzionale il Centro. Alla fine, fui persuaso a tal punto da pagare 10 dollari come quota d'iscrizione a questo ente gestore, tanto erano convincenti gli articoli sul giornale che elogiavano i nuovi acquirenti. Che fortuna per la comunità, considerando che il Centro stava per diventare un luogo per anziani o una sala per matrimoni... Invece, divenne una scuola per attori, con qualche evento legato alla cultura italiana durante l'anno. La gestione di tali eventi era nelle mani dell'ente gestore, quindi dovevamo ottenere il permesso da loro per usufruire del "nostro" centro. Ma queste sono sottigliezze, specialmente se sei un loro sostenitore. Ora i giornali, le radio, i sindaci, i deputati, i senatori, i consiglieri comunali e i leader della comunità tacciono. È possibile che la cultura italiana abbia così poco valore e che la comunità italiana conti ancora meno? La vendita è ancora avvolta nel mistero e nessuno sembra davvero in grado di spiegare cosa sia successo. Ora, secondo persone più o meno informate, sembra che l'acquirente non abbia nemmeno gli 11 milioni richiesti. Spero solo che non ci venga chiesto di fare una colletta a favore di questo fantomatico demolitore, cercando di impietosire la nostra tasca, sempre sotto la minaccia della perdita della nostra cultura. Ma qui possiamo star tranquilli, perché è molto difficile perdere qualcosa che non possediamo.

Discriminazione di fede politica

Bombe a grappolo di Marco Zacchera

Proposta per giochi del Commonwealth

Consultation? The Guardian’s recent depiction of the Italian Forum appears to be only somewhat accurate. Investigating whether Sydney can truly deliver on the promises of Mediterranean food, beaches, and culture, the tabloid responded with a snapshot of Sydney's “own version” of the "overcrowded water fountains and bustling

piazzas" in Leichhardt's Little Italy. Dubbed as “largely derelict”, the Italian Forum is once again on mainstream media, mocked and despised, with its “shuttered windows and fake plants,” a place where, according to the Guardian, “you can have a morning coffee in total silence while you

stare out at the painted cement and consider your life choices.” Surely, the Guardian is not aware that a month-long free screening of Italian films has been announced by Co.As.It. The not-for-profit organisation which recently sold the cultural centre and piazza for $11 million continued on page 3

"A World of Opera" un viaggio magico ...

Conoscere il sistema scolastico pubblico ...

Bonds of Earth by Daniel Vidoni

Sì o no? Rivelate le campagne ufficiali della Voce Indigena Celia Guevara è morta a 93 anni

La Voce Indigena è una proposta di modifica della Costituzione Australiana per la creazione di un'assemblea di membri che avrà il compito di rappresentare gli aborigeni e fornire al parlamento e al governo proposte sulle leggi e sulle politiche che li riguardano.

L'Australian Electoral Commission ha reso note le argomentazioni ufficiali sia per il "sì" che per il "no" riguardo alla Voce Indigena. I rappresentanti dei due fronti hanno partecipato allo sviluppo dei rispettivi casi, che verranno presentati agli austracontinued on page 3

Celia Guevara de la Serna, sorella minore del rivoluzionario argentino Ernesto "Che" Guevara è morta a Buenos Aires all'età di 93 anni. Celia era un anno e mezzo più piccola di Ernesto ed era molto legata a lui. Seconda dei cinque figli, erano stati insieme fino alla fine dell'adolescenza, quando lei all'università ha iniziato i suoi studi in architettura e il fratello in medicina. Celia aveva poi concentrato le sue ricerche sui Paesi in via di sviluppo, recandosi anche in Europa e in Svizzera, a Ginevra. Un tema al quale ha dedicato la maggior parte della sua carriera accademica.

L’Egitto grazia Patrick Zaki

Il presidente egiziano Al Sisi ha concesso la grazia al ricercatore egiziano condannato a 3 anni. A rendere noto della grazia sono state le autorità egiziane, secondo quanto confermano Reuters e Ansa. Concessa la grazia anche a Mohamed al-Baqer, l’avvocato di Alaa Abdel Fattah, il più famoso detenuto politico egiziano che si trova ancora in carcere, riferisce il quotidiano di Stato al-Ahram. Zaki era stato condannato a tre anni per diffusioni di notizie dichiarate false, sulla base di un articolo scritto nel 2019 sulla minoranza copta.

"È meglio essere odiati per ciò che siamo, che essere amati per la maschera che portiamo" Jim Morrison


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