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Allora! 12 Aprile 2022

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Allora!

ISSN 2208-052X Online ISSN 2208-051 Print

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Periodico comunitario italo-australiano informativo e culturale Direttore

Franco Baldi

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Settimanale degli italo-australiani

Anno VII - Numero 15 - Mercoledì 12 Aprile 2023

Price in ACT/NSW $1.50

Risorgimento! Mentre il lugubre Sydney Morning Heral traccia una visione catastrofica del bistrattato Forum, l'allegra stampa locale descrive un fallimento come un grande successo. Centro Culturale, piazza e affini, erano stati acquistati alla vendita fallimentare dal Coasit che, sempre sull'allegra stampa locale, aveva promesso il Risorgimento della Little Italy. Come se non bastasse, gli oscuri compratori che hanno sborsato la modica cifra di undici milioni di dollari sono segreti, introvabili. Al Sydney Morning Herald ammettono di non sapere chi siano i misteriosi benefattori, considerato che il Forum poteva essere acquistato solo a condizioni di continuarne il suo ruolo culturale. Non che in passato ci sia stata troppa cultura, ma almeno si doveva salvare la faccia. Che il Forum fosse in crisi si sapeva. Che la scusa del Covid servisse alla causa si sapeva. Che il Forum fosse in vendita si sapeva. Ma non venitemi a raccontare che l'avete venduto per il bene della comunità che con i profitti aiuterete la comunità. Per favore risparmiateci questo panegirico. Sarebbe stato più giusto ammettere che le promesse fatte al momento dell'acquisto non potevano essere mantenute. Succede, a volte, di promettere qualcosa che, con il passare del tempo, ti accorgi che non è nelle tue capacità. Non c'è nulla di male, ci abbiamo provato, ma non è andata come avevamo preventivato. Poi ci puoi infilare il Covid, il polistirolo e gli archi, le persiane che cadono sulla piazza, tutto fa brodo. Ma dire che con un nuovo proprietario, sconosciuto tra l'altro, le cose cambieranno, questo è molto difficile da digerire. Come è difficile comprendere come un investimento di 11 milioni venga fatto per un posto derelitto e abbandonato. Ora ci saranno consultazioni... termina l'articolo in perfetto stile advertorial sull'allegra stampa locale. Certamente, dopo che l'avete venduto ci chiedete pure di esprimere il nostro parere? Come dicono i nostri amici partenopei: cornuti e mazziati.. E voi, nostri cari rappresentanti, tutti zitti, mi raccomando, metti caso che qualcuno si svegli...

"Caro amico ti scrivo"

Qualcuno con la schiena dritta...

Backward Thinking Inner West Parking...

Come al solito, le notizie che riguardano la nostra comunità si apprendono da fonti estranee. Nel caso specifico, l'annuncio della vendita del glorioso Centro Culturale italiano affittato agli Attori e qualche volta all'anno usato per eventi approvati dal Coasit, l'abbiamo appreso dal Sydney Morning Herald. L'autorevole quotidiano di Sydney, ci ha fatto pure sapere che i precedenti proprietari l'hanno venduto per 11 milioni di dollari! Fosse ancora della comunità italiana - il Forum - ora avremmo un bel gruzzolo da spartire. Ma,

purtroppo, non è più nostro dal 2014 quando i 5000 metri quadrati vennero acquistati per la modica di $2.8 milioni dall'ente assistenziale che venne facilitato in ogni modo, quasi spinto a comprare lo stabile in bancarotta volontaria, altrimenti "sarebbe caduto nelle mani di speculatori e noi italiani avremmo perso l'unico baluardo di italianità" disse un autorevole giornalista del tempo. Scrive il Sydney Morning Herald: "Il gruppo senza scopo di lucro che si era impegnato a mantenere il controverso Forum

italiano di Leichhardt nelle mani della comunità italiana ha venduto lo spazio a uno sviluppatore misterioso che si rifiuta di fornire i nomi dei suoi direttori o qualsiasi informazione sui progetti passati. E questo sembra essere il primo grande progetto di sviluppo intrapreso dal gruppo. Co.As.It, un'organizzazione comunitaria italiana, ha annunciato martedì mattina la vendita della sede di Norton Street alla società di sviluppo privata Redstone, nell'ultimo capitolo del mal-predestinato sito dell'Inner

"Will never yield to suppression"

Berlusconi reagisce bene

Holy Father, do you know Tinder?

Returning to Taiwan after a round of diplomatic visits, President Tsai Ing-wen thanks "all my fellow citizens, both at home and abroad... for your solidarity and cooperation". Tsai has been visiting Taiwan's remaining allies in Latin America and travelled north to meet US House Speaker Kevin McCarthy, a rendezvous that sparked fury in Beijing. Taiwan will not be stopped from engaging with the world and will not give in to pressure, President Tsai Ing-wen has said.

Silvio Berlusconi sta seguendo le terapie al San Raffaele ed è vigile. Lo sottolineano fonti vicine all'ex premier. Le condizioni di Silvio Berlusconi "registrano oggi un incoraggiante miglioramento rispetto a ieri. Sebbene la situazione imponga la massima prudenza, l'ex premier starebbe reagendo in modo positivo alla terapia antibiotica" La premier Giorgia Meloni, ha espresso il suo incoraggiamento facendogli gli auguri di pronta guarigione.

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Wanting to meet potential partners through dating apps like Tinder is “normal,” and the Church’s teaching on sex is “still in diapers,” Pope Francis said in a conversation with a group of young people. The Pope answered questions from on current issues including abortion, LGBTI+ rights, Tinder and sexual assault scandals in the church as part of a Disney Plus documentary titled 'The Pope: Answers’. "Young people are eager to meet each other and this is a very good thing."

Il Ponte sullo Stretto è una chimera?

Popolarità delle donne attraverso le monete

Djokovic torna n.1 Sinner tra i primi 10

Alta tensione in Medio Oriente

Una pioggia di razzi si è abbattuta questo giovedì sul nord di Israele. Almeno 34 razzi sono lanciati dal Libano, 25 sono stati intercettati dal sistema antimissile, ma alcuni sono finiti su zone residenziali. Ci sono diversi feriti lievi a causa delle schegge. "La situazione è estremamente seria, invitiamo alla calma e ad evitare l'escalation" ha dichiarato il generale Aroldo Lazaro, comandante in capo dell'Unifil, la Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite.

"Gli italiani non amano sentire le voci libere, le verità disturbano il loro cervello. Preferiscono le voci che li rassicurano sulla loro appartenenza al gregge" Andrea Camilleri


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