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Allora! 2 Novembre 2022

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A l lor a!

È arrivato l'ambasciatore...

... Con la piuma sul cappello È arrivato l'ambasciatore A cavallo d'un cammello...

Chissà perché mi trovo a canticchiare un allegro motivetto composto nel 1938... che racconta dell'arrivo di un ambasciatore in un luogo non identificato, inviato da un ignoto pascià alla ricerca della donna da sposare.

L'ambasciatore della canzoncina cercava moglie... L'amba-

Musica in lutto: è morto Franco Gatti

Lutto nel mondo della musica: è morto Franco Gatti, storico componente dei Ricchi e Poveri. Franco Gatti si è spento a Genova all’età di 80. Da diversi anni si era tenuto lontano dal mondo dello spettacolo a causa della perdita del figlio Alessio nel 2013. Annunciano i Ricchi e Poveri: “È andato via un pezzo della nostra vita. Ciao Franco”.

sciatore nostrano, quello vero cosa cerca? La comunità... credo. E la cerca a Leichhardt? dove, ormai non c'è più, sparita, dileguata. Gli italiani vivono al West. Questo, forse, il motivo perché l'ambasciatore farà sosta anche al Marconi Club, il cuore del West, per incontrare qui pochi temerari che alla domenica sera hanno ancora la voglia di uscire.

Un'intera ora dedicata agli italiani del Far West di Sydney.

Australia annulla

riconoscimento

L'Australia annuncia che non riconoscerà Gerusalemme Ovest come capitale di Israele, annullando una decisione controversa del precedente governo. "Quella di Gerusalemme è una questione di status che dovrebbe essere risolta nell'ambito di un negoziato di pace tra Israele e il popolo palestinese", ha affermato il ministro Penny Wong. (ANSA-AFP)

In passato non era mai successo, ma forse perché... Forse il loro ruolo è di parlare con altri ambasciatori, con il governo, cercare di vendere navi, salvare le api, ecc. Nei miei 54 anni d'Australia ho incontrato, per puro caso, solo l'ambasciatore Zazo, pochi giorni prima che lasciasse l'Australia per l'Ucraina... uno scambio decisamente poco favorevole.

Pier Francesco... pardon, sua

Morto Jerry Lee Lewis leggenda del rock

Jerry Lee Lewis è morto a 87 anni nella sua abitazione di Memphis, Tennessee. Nato a Ferriday, Louisiana, Jerry lee Lewis aveva imparato da solo a nove anni a suonare il pianoforte. E a 14 anni si era esibito per la prima volta in pubblico in un concessionario di auto locale. Jerry Lee Lewis di recente è entrato nella Country Hall of Fame.

Eccellenza Zazo, decise di fare una visitina a Sydney. L'incontrai al Forum, per una premiazione non meglio identificata. Mi rivolse la parola, chiedendomi "cosa si può fare per essere più in sintonia con la comunità? - Basterebbe farsi vedere un paio di volte all'anno... il resto viene da solo" - risposi.

Non credo abbia gradito la mia risposta, anche perché, inavvertitamente, forse, gli ho dato del tu... e questo è decisamente "no" "no" quando si parla con uno di Canberra.

Nel passato, gli emigranti non avevano mai incontrato un ambasciatore, ma da oggi, forse, le cose cambieranno, perché Sua Eccellenza Paolo Crudele viene in mezzo a noi, viene da Canberra per assistere ad una festa "sound like italian" nel quartiere che era italiano. Sarebbe interessante sapere chi l'ha consigliato...

Spero non rimanga deluso, ma noi italiani all'estero siamo anche questo, un gruppo di faccendieri che lottano tra di loro per qualche osso spolpato che dovrebbe arrivare sotto forma di contributo dall'Italia.

Aspetta e spera... ma questa è un'altra canzone!

Quell'Italia dimenticata

Roberto Benigni compie 70anni

Tanti auguri a Roberto Benigni che compie 70 anni. Attore, comico e regista, fra i personaggi pubblici più conosciuti e apprezzati non solo nel nostro paese, ma in tutto il mondo. Vinse l’Oscar per il suo film "La vita è bella" nel 1997 e in quell’occasione fu l’amica Sofia Loren ad aprire la busta, sventolandola, prima di annunciare a gran voce: “Roberto!!!”.

Gli 85 anni di Andrea Gullotta
Ritorna la Norton Street Festa
La Federazione Siciliani alla ricerca... Il budget di Jim Chalmers
Troverete in me un punto di riferimento

notizie istituzionali

Fiducia al Governo Meloni, l’intervento in aula del Senatore Francesco Giacobbe “Italiani

nel

mondo

patrimonio che non va abbandonato”

Il Senatore del Partito Democratico Francesco Giacobbe, eletto nella circoscrizione Africa, Asia, Oceania, Antartide, è intervenuto oggi in aula per ribadire la posizione di opposizione del suo partito al governo Meloni.

“Non voterò la fiducia al Suo governo, anche se ho apprezzato il suo brevissimo accenno alle comunità italiane nel mondo e all’importanza dell’insegnamento della lingua italiana. Mi permetta di notare, però, che la Sua affermazione ha bisogno di essere riempita di contenuti”, ha esordito il Senatore Giacobbe sottolineando che: “Gli italiani nel mondo hanno sempre rappresentato una grande risorsa per l’Italia, facilitando, fra le tante altre cose, l’accesso alle nostre aziende a importanti mercati. Con duro lavoro e sacrifici questi italiani, oggi, sono integrati nel-

Allora!

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le società in cui vivono e spesso ricoprono importanti cariche e ruoli decisionali. Abbiamo 80 milioni di italiani nel mondo che sono i veri ambasciatori del Made in Italy ed i migliori partners per la promozione del sistema Italia”.

Per questo, secondo Giacobbe, “È necessario investire sulle nostre comunità, coinvolgendole nei vari livelli dello sviluppo economico anche attraverso progetti di partenariato che utilizzino la rete di professionalità, competenze e conoscenze costruite nei nuovi Paesi di residenza, anche da tanti giovani emigrati che per scelta o costrizione esprimono all’estero il loro potenziale, eccellendo”.

Senza dimenticare, poi, “I tanti ricercatori nel mondo, autori di progetti che di italiano, purtroppo, portano solo i loro cognomi e che potrebbero ritornare per aiutare il nostro Paese a eccellere sempre di più nell’innovazione tecnologico-scientifica. Ma per fare ciò, occorre creare condizioni di lavoro competitive rispetto al mercato internazionale”.

Nel suo intervento, il Senatore si è poi focalizzato sul Made in Italy e sul Turismo di Ritorno che, prima della pandemia, rappresentava il 15% del totale delle presenze annue in Italia. “È ora che ci siano investimenti decisi e concreti su questo settore - ha spiegato - I nostri figli e nipoti, generazioni diverse di italiani nel mondo, vogliono riscoprire le loro origini, la loro cultura e la loro lingua. Questi sono tutti fattori che del Made in Italy rappresentano l’essenza e che meritano investimenti diretti a diffondere lo studio dell’italiano all’estero; a sostenere associazioni, organizzazioni comunitarie italiane, e istituzioni attive in ogni angolo del pianeta per promuovere la nostra cultura; a incentivare e facilitare gli scambi culturali, professionali e sociali”.

Nel Made in Italy, infine, secondo il Senatore Giacobbe, rientrano anche le problematiche relative agli uffici pubblici ai quali accedono stranieri e italiani all’estero. “Uffici, come quelli consolari, che necessitano di sostegno, di essere rinforzati per assicurare diritti di cittadinanza che la nostra Costituzione garantisce, senza discriminazione alcuna, a tutti gli italiani. A prescindere se risiedano in Italia o all’estero”.

“Il Made in Italy - ha concluso - non è solo un prodotto da vendere. Ma un complesso sistema socio-culturale attraverso il quale rilanciare il Paese e la sua economia. Un sistema fatto di donne e di uomini che vivono anche al di fuori dell’Italia e che vanno non abbandonati, ma sostenuti nell’interesse degli italiani e dell’Italia tutta”.

Intervento alla Camera dei deputati Carè, Di Sanzo, Porta e Ricciardi

ROMA - I deputati del Pd eletti nella circoscrizione Estero Nicola Carè (ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide), Christian Di Sanzo (America settentrionale e centrale), Fabio Porta (America meridionale), Tony Ricciardi (Europa) commentano in una nota congiunta l’intervento di ieri della nuova presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera dei Deputati.

“Abbiamo ascoltato un timido riferimento alle ‘comunità italiane presenti in ogni parte del mondo’ anche se avremmo voluto sentire qualcosa di più su come renderle realmente protagoniste del nostro Sistema Paese - scrivono i deputati, se-

L'Italia all'Australian Space Forum

Partecipano Azienda Spaziale Italiana e Italian Trade Agency in programma, quella dedicata all'osservazione della terra dallo spazio, che potrà contare su una keynote speaker italiana di altissimo profilo, la direttrice dei programmi di Earth Observation all'Esa - Agenzia Spaziale Europea, Simonetta Cheli.

Ha preso il via ad Adelaide l'Australian Space Forum, evento di riferimento per il settore Spazio con cadenza semestrale, con un fitto programma di conferenze e spazi espositivi con stand istituzionali ed aziendali. Il Forum è organizzato dall'Andy Thomas Space Foundation in collaborazione con il centro di ricerca SmartSat CRC e la Fondazione AMDA e con il supporto del Governo del South Australia, del South Australian Space Industry Centre e dell'Australian Space Agency.

L'Ice, Italian Trade Agency partecipa per la terza volta all'evento in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia e con Asi-Agenzia Spaziale Italiana, con l'obiettivo di evidenziare i traguardi raggiunti dall'Italia nel settore Spazio, rafforzare la collaborazione tecnologica fra Italia e Australia e dare visibilità alle aziende italiane del settore. Fra le molte conferenze di richiamo

L'Italia è stata fra le prime e più costanti presenze internazionali al Forum, fungendo anche da stimolo per altre nazioni, come per esempio la Francia, che è presente per la prima volta. È in programma la visita allo stand italiano dell'Ambasciatore d'Italia in Australia Paolo Crudele e del Console d'Italia ad Adelaide, Adriano Stendardo. Il Sistema Italia è presente con spazio espositivo e per la prima volta, grazie all'apertura dei confini internazionali, non soltanto rappresenta l'Agenzia Spaziale Italiana e 10 aziende attive nel settore Spazio in Italia - fra cui Leonardo, che espone il modello di sua tecnologia, e Thales Alenia. (ANSA)

gnalando come non abbia trovato seguito l’annuncio dell’istituzione di un Ministero per gli italiani nel mondo formulato da candidati del centrodestra in campagna elettorale.

“Noi vigileremo affinché siano tutelati i diritti degli italiani all’estero - proseguono Carè, Di Sanzo, Porta, Ricciardi - e incalzeremo il Governo a lavorare concretamente sui problemi che ancora oggi i nostri connazionali all’estero incontrano in primo luogo nell’esercitare i loro diritti di cittadinanza, sostenendo e rappresentando in Parlamento una collettività che vuole essere parte attiva e propositiva del nostro Sistema Paese nel mondo”. (Inform)

Nicola Carè
Francesco Giacobbe
I conti aperti con il fascismo: problema soprattutto etico-politico oltre che storiografico

La categoria di fascismo è, senza alcun ombra di dubbio, una delle più discusse sia nei dibattiti storiografici che in quelli politico-ideologici, così strettamente interconnessi fra loro da essere difficilmente distinguibili, ma espressione entrambi della rilevanza emotiva e civile attribuita fin dalle sue origini al fascismo, sia dagli studiosi del fenomeno che dagli oppositori politici.

Si tratta di una categoria così ricca di contenuti e di implicazioni a causa dell’accumularsi, in oltre settant’anni di analisi e polemiche che rendono assai difficile orientarsi tra le numerosissime interpretazioni, anzi, si ha quasi l’impressione che tutto questo intenso lavoro, ampiamente dimostrato dagli ultimi libri pubblicati in questi mesi, non abbia portato ad una maggiore comprensione della categoria fascismo.

Un eventuale lettore o semplice osservatore, potrebbe essere indotto, proprio per questo continuo revival di studi sul fascismo, a far proprio il giudizio espresso sul fascismo dallo storico americano Gilbert Allardyce, che così scrive: carica di emozionalità e priva di qualsiasi reale significato, la parola fascismo è una delle più usate e abusate del nostro vocabolario politico. Essa non significa virtualmente nulla.

A conferma di quanto scritto, con acutezza dallo storico americano, basta ricordare l’uso improprio ed estensivo del termine che hanno fatto i movimenti di contestazione degli anni sessanta-settanta e il progressivo disinteresse per studi comparativi sul fascismo di storici e politologi americani, forse perché considerato fenomeno prettamente europeo.

Il mai sopito interesse per il fascismo mussoliniano, impostosi con un’ascesa rapidissima nei turbolenti anni del primo dopoguerra, dopo aver conquistato il consenso di ampi strati di popolazione e, tornato prepotentemente alla ribalta dopo i risultati delle ultime elezioni, sono una ulteriore prova della mancata dissociazione di responsabilità degli italiani dal fascismo. Per potersi considerare veri democratici, avrebbero dovuto abiurare Mussolini e il suo regime, come invece sarebbe accaduto in Germania con il nazismo, ma la verità è che l’abiura del fascismo non fu chiesta agli italiani e non fu chiesta proprio dai partiti antifascisti, da quei partiti che avevano dato una splendida

prova delle loro virtù democratiche, prima con il confino dei loro migliori rappresentanti e poi con la lotta armata delle formazioni partigiane.

I partiti antifascisti non chiesero l’abiura del fascismo per una serie di ragioni che vanno dalla necessità di ottenere le migliori condizioni di pace possibile dai nostri vincitori, alla necessità di evitare che gli italiani potessero pensare che il loro antifascismo fosse solo di facciata, perché il segreto intento era quello di arrivare al governo del Paese. E questo spiega la mancata incriminazione dei criminali di guerra del Regio Esercito; nessuno di loro fu estradato per essere giudicato nei Paesi stranieri che ne avevano fatto richiesta.

Gli antifascisti, a cominciare da Gramsci e Togliatti, sapevano bene che il fascismo non era stato “l’invasione degli Hyksos“, come ebbe a definirlo Benedetto Croce, ma molto altro. Era stato un fenomeno specifico del nostro Paese, esito non scontato delle degenerazioni clientelari e trasformistiche del sistema politico e sociale, espressione di un capitalismo debole e di una borghesia in rivolta perché frustrata nelle sue aspettative sociali, delusa dalla guerra sulla quale aveva riversato risorse e aspettative e che le aveva invece sottratto uomini e mezzi economici, tenuta lontano dallo sviluppo tecnico-capitalistico. Esito tragico perché produsse un regime di violenza, di disprezzo della libertà che porterà l’Italia alla rovina. I conti con il fascismo restano aperti perché l’abiura non c’è mai stata e mai ci sarà, specialmente con il ritorno prepotente in più di un paese europeo di regimi sovranisti e populisti.

Nella nostra Costituzione c’è la riprova della cautela con cui i nostri padri costituenti giudicarono il fascismo: è la dodicesima delle disposizioni transitorie finali. Il primo comma vieta “la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista “, il secondo comma, mai citato, parla di una legge apposita che dovrà in futuro stabilire “le limitazioni al diritto di voto e all’eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista”. Limitazioni temporanee, valide solo per un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, poi i responsabili del fascismo avrebbero potuto sedere tranquillamente in Parlamento come deputati o senatori.

Miliardi

Nel caso vi freghi qualcosa, mentre speculano sulle vostre bollette, regalano, per finta ovviamente, i soldi delle vostre tasse al sicario di Kiev, l'Ucraina chiede ancora una volta soldi all'UE: 3-4 miliardi di euro al mese.

Ursula Von Der Leyen ha parlato del desiderio delle autorità di Kiev, scrive TASS.

Secondo lei, l'UE dovrebbe stanziare mensilmente fino a 1,5 miliardi di euro all'Ucraina, che nel 2023 ammonteranno a circa 18 miliardi di euro di sostegno finanziario.

Il presidente della Commissione europea ha aggiunto che l'assistenza alla ricostruzione dell'Ucraina dovrebbe essere collegata al processo di riforma.

Allo stesso tempo, la Verkhovna Rada ha dichiarato che Kiev aveva già speso l'intero bilancio annuale del paese.

Gasdotto

Non avendo polacchi o altri sicari angloamericani nei paraggi, non possiamo certo credere che gli stessi non sabotino i nostri oleodotti.

Così, nel gioco reale, non quello ingannevole dei media della speculazione, chi difenderà l'approvvigionamento ed i gasdotti è qualcun altro.

Chi difende il nostro futuro?

Non ci crederete mai... Ma forse un giorno capirete che riempiendoci le teste di falso dolore e paura, covid, guerra, deficit, distruzione dello stato sociale, regalie del bene pubblico ecc ecc, costringono le persone sane ad ammalarsi, facendole vivere in una realtà incoerente a loro funzionale, tenendole così schiave.

Vabbè... Credeteci o meno.

Riporto da fonti semplici:

"Algeria e Russia hanno iniziato le esercitazioni militari congiunte di quattro giorni nel Mediterraneo, ha affermato il ministero della Difesa algerino. Le esercitazioni sono volte a rafforzare la cooperazione militare tra le flotte dei due paesi."

Aggiungo io per evitare scherzetti sul gasdotto...

Stati Uniti e Regno Unito

Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha affermato che il processo negoziale dello scorso marzo "basato sui principi proposti dall'Ucraina" e concordato da Mosca - è stato sabotato da Washington e Londra.

"I negoziati sono stati abbandonati per ordine diretto di Stati Uniti e Londra", ha detto Lavrov alla televisione russa.

“La fase di Istanbul dei negoziati è stata avviata su richiesta dell'Ucraina. Gli iniziatori di quel processo, attenendosi a una chiamata transoceanica, l'hanno abbandonato".

Lavrov ha anche affrontato le recenti speculazioni secondo cui la Russia potrebbe utilizzare armi nucleari.

Negoziati

Come vi sto provando a dire da imbecille quale sono i mandanti della guerra sono inglesi ed i lobDem americani.

Ora potete continuare a non capire nulla, come siete liberi di morire per le idiozie che vi propinano da tre/quattro anni in TV per portarti esattamente qui. Se continuate a seguirli e a sostenerli, succederà l'ennesima strage mondiale, che è il loro fine come nella prima guerra mondiale e nella seconda.

Onestamente, a parte la propaganda dei media e le cazzate dei servi mediatici, non mi pare che noi italiani si centri nulla con le stronzate degli anglosassoni e dei tedeschi contro la Russia. Ma proprio proprio niente. Io non sono me inglese o LibDem, quindi mi auspico che tutti Voi siate discenti che, supportando la propaganda NATO, date la liberatoria a distruggerci, perché questi fin da subito è l'unico fine che hanno.

I negoziati in Ucraina sono stati boicottati direttamente da

L'alto diplomatico ha affermato che secondo la dottrina nucleare russa, un attacco nucleare può verificarsi solo in risposta a un attacco "che metta in pericolo l'intera esistenza della Federazione Russa".

Crisi energetica

L'Unione europea avrà bisogno di almeno qualche settimana in più per agire per rispondere alla crisi energetica, ha affermato il primo ministro belga Alexander De Croo.

Sì, diciamo fino a completamento dello spoglio delle schede elettorali in America?

Facciamo il 10 novembre? O capite o non capite: se vince Biden continua la pantomima delle guerre del covid del progetto satanico del Transumanesimo, oppure spariranno..

E noi si uscirà dal Loke della paura e dell'infamia che alimentano continuamente. Non siate impreparati se accadrà qualcosa, di inaspettato che i demoni mediatici cercheranno di usare per strumentalizzarvi, siate solidi e distanti dagli inganni dei media al servizio del sistema speculativo e predatorio. Distaccatevene.

Meloni Government secures confidence in both Houses of Parliament

In the Chamber, Meloni’s cabinet has secured a large majority, as expected: 235 votes in favour, 154 against and 5 abstentions. Similarly in the Senate, the government received confidence with 115 votes in favour, 79 against and 5 abstentions.

Prime Minister Giorgia Meloni gave her keynote speech in the Chamber of Deputies, asking the Parliament for confidence in her new government. The PM and her ministers have already taken office with an official swearing-in ceremony, however the government requires a vote in favour by both Houses of Parliament.

Ahead of the Senate vote, Meloni also responded to criticism that her governing policy goals, presented in a lengthy speech to the lower house on Tuesday, omitted any reference to peace from her support for Ukraine and that her economic policies would encourage tax evasion and endanger substantial EU pandemic recovery funds.

Italy’s first female Prime Minister criticised the European Union for not always being ready for challenges, notably the dramatic energy crisis now threatening households and businesses. But she pledged that her 4-day-old coalition government, which includes right-wing and centre-right allies, would stay loyal to EU accords, while working for reforms, including on monetary rules.

On the economic front, Meloni said she would go ahead with plans to lift limits on cash transactions that previous governments have enacted as a measure to fight tax evasion, but which Meloni said were ineffective. And she said reallocating some of the EU pandemic recovery funds was necessary because projects

were decided before the war in Ukraine drove up energy and raw materials costs.

In the Senate, the Prime Minister did not give a new speech as Meloni had previously sent a copy of her speech to the Senate to be distributed to the members.

The vote of confidence took place by roll call of parliamentarians, who publicly express their preference: it is a mechanism designed to have a stable political majority, ensuring that those who vote for confidence take responsibility for supporting the government. The trust demanded by the government at the time of taking office is in fact fundamental for its stability: if the government does not obtain confidence, or if it loses it at some point, the government falls.

With the confidence votes out of the way, Meloni will be able to get down to the business of governing. Meloni, 45, acknowledged the weight of that responsibility “toward all those women who face heavy and unjust” burdens in balancing family and work. She expressed determination to “break the heavy glass ceiling that’s on our heads.”

After the votes of confidence, the first task of parliament will be to form the standing committees, the collegiate bodies of the parliament that have specific competences on given subject matters and are in charge of examining the bills before they are discussed in the chambers.

Meloni's Brothers of Italy party was the top vote-getter in Italy's general election held last 25 September with over 26 per cent of the ballots cast. She had run the campaign with her two coalition allies, the Forza Italia party and the League, both of which gained over 8 percent of the votes.

Il

saluto del ministro Tajani ai connazionali nel mondo:

Troverete in me un punto di riferimento

ROMA - “Un saluto a tutti gli italiani nel mondo”. Lo invia Antonio Tajani, Vicepremier del governo Meloni e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia, su Twitter cinguetta così: “Voglio rivolgere un saluto a tutti gli italiani nel mondo. Connazionali che rappresentano il nostro saper fare in ogni angolo della terra. Per noi siete importanti come i cittadini in madrepatria”, sottolinea il titolare della Farnesina. Che agli italiani all’estero assicura: “Troverete in me un punto di riferimento”.

Poche parole, ma molto apprezzate. Ci è piaciuto il ministro Tajani, che non si è dimenticato dei milioni di italiani che vivono e lavorano all’estero, che tengono alta nel mondo la bandiera dell’italianità.

Ci ricorderemo di quel “troverete in me un punto di riferimento”: ci auguriamo, a nome dei tanti lettori che ci seguono dall'Australia ed altre parti del mondo, che sia davvero così e che la disponibilità di Tajani nei con-

Riceviamo e pubblichiamo:

fronti delle comunità italiane nel mondo sia totale e sincera. Lo verificheremo presto quando lo metteremo in grado di giudicare il trattamento che l'autorità consolare in questo Paese ha usato nei nostri confronti: continui rifiuti di appoggiare una richiesta di finanziamento che ci spetta di diritto, essendo il nostro settimanale entro i parametri chiesti dal Ministero: scritto in lingua italiana, distribuito nelle edicole e di interesse per la comunità. Inoltre, applicando una censura

preventiva impedendo che la nostra pubblicazione venisse distribuita gratuitamente nei locali del Consolato.

Non abbiamo mai chiesto favoritismi e nemmeno ora vogliamo essere privilegiati; chiediamo solo quello che ci spetta di diritto. In ogni caso, le nostre pubblicazioni continueranno con o senza il contributo del Governo.

Da parte mia, dei miei collaboratori e di tutti i lettori di Allora! auguro un sentito: Buon lavoro Ministro!

Gli Italiani nel mondo vanno aiutati non abbandonati!

All’on. dott. Antonio Tajani Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Signor Presidente, AUGURI di buon lavoro!

Gli Italiani all’estero sono in grandi difficoltà, molte Regioni li hanno trascurati. E’ urgente aiutare le associazione e i circoli all’estero a operare e coinvolgerli!

Le Regioni non aiutano più!

Questa Associazione ha chiesto, più volte, di introdurre il voto elettronico per votare e ancor

più per far concorrere alla elaborazione delle leggi, dare pareri, decidere insieme e tenere legati, coinvolgere, in particolare, i giovani Italiani che fuggono all’estero per lavorare! Una nuova legge elettorale innovativa è necessaria che consenta di votare con trasparenza, segretezza e semplicità che adotti il voto elettronico la doppia preferenza, la parità.

Decisione attesa da chi crede nella democrazia. La legge n.160 del 2019, per la sperimentazione del voto elettronico non è stata utilizzata ancora bene!

Chiedere di votare e farlo per corrispondenza è da cambiare con GRANDE urgenza!

La pandemia ha procurato molti danni (la chiusura di tante sedi di associazioni) ma ha dimostrato che si può dialogare con chi è lontano con le video conferenze!

L’Aitef nell’ultimo Congresso Nazionale ha condiviso la necessità dell’attuazione della piazza digitale, l’agorà, per far partecipare i Cittadini alle grandi scelte! Non basta!

La partecipazione si è ridotta ancora!

Ancora: le leggi regionali in favore degli Italiani nel mondo sono da rifinanziare per poterle utilizzare! Gli Italiani nel mondo vanno aiutati non abbandonati!

Gli Italiani hanno gli stessi diritti ovunque risiedono? Non è vero! Una Regione con 6 milioni di abitanti, elegge 58 Parlamentari! OLTRE CINQUE milioni di Italiani all’estero invece 12. Che fare? In ogni Consiglio Regionale devono essere riservati dei posti ai residenti all’estero iscritti nelle liste elettorali della Regione!

Importante per ricevere un contributo di idee, proposte, esperienze maturate all’estero e per non recidere il legame con la propria Regione!

Gli Italiani all’estero attendono un atto di giustizia per affermare che hanno gli stessi diritti! Da anni dimenticati!

Signor Presidente un appello, aiuti gli Italiani all’estero e le associazioni!

Confidiamo nella saggezza del Governo, del Parlamento delle Regioni e delle forze politiche Gli Italiani attendono da anni la svolta e il cambiamento! Questa innovazione inciderà notevolmente sulle nostre Comunità.

È indispensabile far partecipare i Cittadini alle scelte del Governo e del Parlamento e delle Regioni!

Iniziamo dal voto elettronico! Subito dopo, le Regioni debbono ancora seguire gli Italiani nel mondo? Pensiamo no! Sarebbe opportuno, se crede, concederci un incontro per discuterne!

In attesa di cortesi notizie ringrazio, rinnovo gli auguri anche a nome dei Colleghi del Consiglio Nazionale e Le porgo cordiali saluti e buon lavoro!

Giuseppe Abbati

Il budget di Jim Chalmers mantiene le promesse elettorali

Il tesoriere Jim Chalmers ha consegnato il primo bilancio del Labour in quasi un decennio, affermando che fornisce un aiuto per il costo della vita "responsabile, non sconsiderato".

Tra i timori di una recessione globale e l'aumento dell'inflazione, il dottor Chalmers ha cercato di limitare la spesa mantenendo alcune delle promesse elettorali fondamentali del Partito Laburista.

Per le famiglie

● Il governo afferma che oltre 1,2 milioni di famiglie trarranno vantaggio dalla sua decisione di aumentare il tasso massimo di sussidio per l'assistenza all'infanzia dall'85% al 90% per le famiglie per il primo figlio in affidamento.

● Aumenterà anche i sussidi per ogni famiglia che guadagna meno di $530.000 di reddito familiare.

● Il garante della concorrenza della nazione condurrà un'indagine sul costo vertiginoso dell'assistenza all'infanzia.

● Come promesso alle elezioni, i laburisti estenderanno anche il regime di congedo parentale retribuito da 18 a 26 settimane, costando ai contribuenti 531,6 milioni di dollari in quattro anni.

● Ogni anno verranno aggiunte due settimane di ferie extra fino a quando le 26 settimane complete non saranno disponibili da luglio 2026.

● Il governo spenderà 32,1 milioni di dollari in quattro anni in programmi per migliorare la salute mentale, la gravidanza e il supporto post-natale per i genitori e le coppie in attesa.

Per gli acquirenti di casa

● È fissato un "obiettivo nazionale iniziale e ambizioso" per costruire un milione di nuove case in cinque anni a partire dal 2024.

● Il governo ha impegnato 350 milioni di dollari per costruire 10.000 abitazioni, con gli stati e i territori per costruire altre 10.000 case in base all'accordo tra governo federale e controparti statali.

● Il governo spera che i finanziamenti attirino i fondi pensione e altri investitori istituzionali per incrementare il numero di proprietà in affitto, coprendo il divario tra gli affitti di mercato e gli affitti sovvenzionati per le classi meno abbienti.

● I laburisti hanno inoltre promesso alle elezioni di spendere 10 miliardi di dollari per il suo "Housing Australia Future Fund" per generare rendimenti per finanziare 30.000 case sociali e a prezzi accessibili in cinque anni.

● Un altro programma governativo per l'edilizia abitativa è il programma Help to Buy - 324,6 milioni di dollari in

quattro anni - che offre agli acquirenti idonei un contributo di equità per acquistare una casa con un deposito e un mutuo inferiori.

Per gli anziani

● Il governo imporrà il numero medio di minuti di assistenza per i residenti di assistenza agli anziani a partire da ottobre del prossimo anno

● Da luglio, tutte le case di riposo per anziani devono avere un'infermiera registrata in loco 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

● La Maggie Beer Foundation riceverà 5 milioni di dollari per educare e formare il personale del settore dell'assistenza agli anziani per soddisfare i nuovi standard nutrizionali.

● Sarà istituito un nuovo ruolo di garante legale - chiamato Ispettore generale dell'assistenza agli anziani - per indagare su questioni inerenti al settore.

● I pensionati riceveranno un credito una tantum di $4,000 alla loro banca del reddito del bonus sul lavoro per sostenere coloro che vogliono lavorare o lavorare più ore senza perdere la pensione

● Il governo spenderà anche $ 69,6 milioni in quattro anni per aumentare la soglia di reddito per la tessera sanitaria per anziani del Commonwealth da $ 61.284 a $ 90.000 per i single e da $ 98.054 a $144.000 cumulativo per le coppie.

Per gli studenti

● Il governo finanzierà 480.000 TAFE gratuiti e posti di istruzione professionale in industrie e regioni che devono affrontare carenze di competenze, per un costo di 931,7 milioni di dollari in cinque anni.

● Ulteriori 491,8 milioni di dollari saranno spesi in quattro anni per 20.000 nuovi posti universitari sostenuti dal governo per i popoli sottorappresentati, dando priorità ad aree di carenza di competenze come insegnamento, assistenza infermieristica e ingegneria.

● La manodopera creerà un nuovo fondo di aggiornamento per dare priorità alla costruzione e alle nuove attrezzature nelle scuole primarie e secondarie, con un costo di 270,8 milioni di dollari in due anni.

● Verrà inoltre creato un nuovo piano per la salute mentale e il benessere rivolto agli studenti, che costerà ai contribuenti 203,7 milioni di dollari nello stesso periodo.

Per i pazienti

● Il governo spenderà 1,4 miliardi di dollari in quattro anni per espandere e modificare gli elenchi del Pharmaceutical Benefits Scheme (PBS) per includere nuovi farmaci, compresi i trattamenti per COVID e cancro

● Altri $ 787 milioni nello stesso periodo saranno spesi per ridurre i co-pagamenti dei pazienti PBS da $ 42,50 a $ 30 il 1 gennaio 2023. Questa riforma avrà un costo continuo per i contribuenti di $ 233,4 milioni all'anno

● Un impegno elettorale per la creazione di cliniche per cure urgenti in tutta la nazione per fornire un'opzione per l'assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7 al di fuori dei dipartimenti di emergenza ospedalieri costerà ai contribuenti 235 milioni di dollari in quattro anni

● Le sovvenzioni per i medici generici per un totale di 229,8 milioni di dollari in due anni

li aiuteranno a investire nella formazione del personale, nelle attrezzature e in altre "opere di piccolo capitale" per migliorare le capacità di assistenza sanitaria digitale

● Un piano per finanziare un migliore accesso all'assistenza sanitaria nelle aree regionali, anche investendo in più operatori sanitari al di fuori delle grandi città, costerà 143,3 milioni di dollari in quattro anni.

Per i migranti

● Il governo aumenterà il numero di visti di migrazione permanente da 160.000 a 195.000 dal prossimo anno per alleviare la carenza di forza lavoro, con priorità da dare ai neozelandesi qualificati

● Fino a 3000 cittadini delle isole del Pacifico e di Timor Est potranno richiedere un nuovo "Visto di impegno del Pacifico" ogni anno

● Il governo ha anche stanziato 42,2 milioni di dollari in due anni per accelerare l'elaborazione dei visti.

Per gli automobilisti

● Nel tentativo di migliorare l'adozione dei veicoli elettrici, il governo esonererà i veicoli elettrici, a idrogeno e ibridi plug-in dalle tasse sui benefici marginali e dalle tariffe di importazione, per un costo totale di 345 milioni di dollari in quattro anni.

Utenti di Internet

● Altri 1,5 milioni di case saranno collegati alla National Broadband Network entro la fine del 2025 con un'iniezione di capitale di 2,4 miliardi di dollari.

le opinioni di Emamuele

Ministero italiani nel mondo, promesse da marinaio

Per il centro destra e per i candidati eletti all’estero era il punto cruciale della loro compagna elettorale, ma come si è visto solo promesse, tutto come prima, ad ogni campagna elettorale ci si ricorda degli italiani all’estero.

I partiti, in realtà, li hanno ben presenti in quanto 8 deputati e 4 senatori rappresentano un “tesoretto” che, soprattutto in tempi di maggioranze ristrette o fluide, non va certamente sottovalutato. Al netto di questo resta però il fatto che, in generale, vi è una mancata osmosi tra gli italiani fuori d’Italia e la politica italiana che richiede un punto di riflessione.

Gli scrutini delle schede elettorali pervenute dalle comunità italiane residenti all’estero, suddivise in quattro ripartizioni geografiche, Europa (compresi i territori asiatici della federazione russa e della Turchia); America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide, rivelano un comportamento elettorale che ricalca solo in parte le dinamiche che si verificano sul territorio nazionale.

Secondo i dati Eligendo forniti dal Ministero dell’Interno, alle elezioni dello scorso 25 settembre hanno risposto il 26,37% degli italiani residenti all’estero, una percentuale che conferma l’astensionismo come vero convitato di pietra nell’esercizio del voto per corrispondenza e che sembra agganciarsi al discorso interno relativo alla disaffezione verso la politica.

Gli andamenti elettorali della circoscrizione estera vanno poi in controtendenza rispetto a quelli nazionali: è interessante rilevare come ad essere premiato in quest’ultima tornata è stato il Partito Democratico, un dato ben diverso da quello nazionale. Al di là delle assonanze e dissonanze superficiali, bisogna prendere atto che il voto degli italiani all’estero risente di fattori e processi diversi. Di diverso c’è innanzitutto la categoria stessa dell’italiano all’estero, che ha smesso di essere un soggetto stabilmente trapiantato in un paese straniero che però guarda e sente, spesso in modo mitico,

il legame con la madrepatria. Questa era la storia delle ondate migratorie compiutesi fino agli anni Settanta del XX secolo. Gli italiani all’estero sono oggi una realtà più complessa: accanto ai discendenti di precedenti migranti, i quali però sono all’interno di un processo di assimilazione spesso giunto a pieno compimento, vi sono migranti nuovi, molto diversi dai loro predecessori per la mobilità che li caratterizza ma anche per le modalità in cui vivono la loro vita all’estero: non più chiusi nei circoli degli italiani all’estero, vivono con maggiore pienezza la realtà che li accoglie.

Giorgia Meloni, discorso di sinistra

di Esposito Emanuele

Il discorso della Meloni, un cocktail di sinistra, che speriamo vengono messi in pratica, un discorso orgoglioso. L’orgoglio sicuramente per essere la prima donna come Presidente del Consiglio, finalmente, abbiamo abbattuto questo muro, speriamo che domani ci sia anche una Presidente della Repubblica.

Voglio sperare che quello che ha detto il neo Presidente del Consiglio in parlamento creda in quello che ha detto, se metterà in pratica tutte le proposte, fra 5 anni vederemo un Italia diversa,

va sottolineato una nota positiva a suo favore, che in un ora e più nel suo discorso va oltre la politica, ci ha messo passione,ora pero’ tocca governare, è una sfida ardua, una cosa diversa da essere urlatore dai banchi dell’opposizione, staremo a vedere. Il discorso in pillole, è un estratto delle frasi più significative, di un discorso sinceramente, culturalmente non solo di destra ma ha tanti spunti di sinistra, di quella sinistra che, pur governando non ne stata capace di far nulla, come mai l’avevamo sentito, non e’ un discorso ecumenico,

quello per far piacere a tutti, forse anche per questo che la Meloni ha vinto.

«Signori, quello che io compio oggi, in questa Aula, è un atto di formale deferenza verso di voi e per il quale non vi chiedo nessun attestato di speciale riconoscenza.»

L’altro ieri, so mentre Giorgia Meloni pronunciava alla Camere il discorso della fiducia al suo Governo, la mia compagna Stefania mi manda questo messaggio: “Non mi sta dispiacendo il discorso della Meloni. è grave?” Fidandomi del suo giudizio di per-

Le istituzioni si sono da tempo impegnate per affrontare questa realtà in profonda trasformazione. La rete diplomatico-consolare è stata oggetto di varie riforme con il fine di attuare, accanto ai tradizionali servizi di tutela e gestione della comunità all’estero, politiche di valorizzazione delle opportunità provenienti da questo mondo ibrido degli italiani fuori d’Italia.

La stessa Farnesina si è dotata di una direzione generale che mira a valorizzare un’identità italiana che, al di là del dato formale della cittadinanza, produce opportunità di sviluppo economico e culturale.

In questo l’azione del MAECI va letta in combinato con quella di altri ministeri ma, anche e soprattutto, con la rete delle autonomie locali e dei distretti produttivi. Se dunque la mappa di attori pubblici e privati che guarda al mondo degli italiani all’estero appare strutturata anche se ulteriormente potenziabile allora la vera domanda inevasa è quella relativa all’atteggiamento della politica nazionale verso questo mondo.

Vi sono paesi europei che nel recupero e nella valorizzazione della propria identità nel mondo hanno fatto uno degli assi della propria politica estera: il caso della Francia è forse quello più paradigmatico ma anche indicativo dell’impegno che ci vuole per creare un sistema che valorizzi e integri in una prospettiva nuova comunità che, oltre al passaporto, condividono un più ampio disegno culturale.

Ora, nel programma della destra vi è sempre stato un chiaro ed esplicito riferimento all’importanza degli italiani all’estero. Nella storia della seconda repubblica è stata soprattutto Alleanza Nazionale a insistere: nel secondo governo Berlusconi, fu proprio l’esponente di AN Mirko Tremaglia a guidare il ministero per gli italiani all’estero. L’esperienza non ha poi avuto seguito, ma è ragionevole attendersi, visto il successo elettorale del partito successore di Alleanza Nazionale, un rinnovato interesse per la questione.

Nel corso della campagna elettorale non sono mancate le prese di posizione in tal senso: si vedano, ad esempio, alle dichiarazioni molto esplicite di Antonio Tajani, il quale ha parlato di un ministero che potrebbe avere come obiettivo quello di offrire più servizi ai cittadini ma anche di favorire il riacquisto della cittadinanza.

Purtroppo come abbiamo visto, del tanto promesso Ministero nemmeno l’ombra, se ci andrà bene forse avremo un sottosegretario con delega agli italiani all’estero, e con l'esperienza del passato sappiamo già come andrà. Il ministero poteva incidere sicuramente su un ripensamento delle politiche per una realtà profondamente mutata, ma questo non è accaduto, diciamo che per il momento non diamo giudizi in merito, anche perché il governo si è insediato da pochi giorni, ma se il buongiorno si vede dal mattino, allora la risposta è un nulla di fatto come da decenni ormai.

sona assennata, approfitto di un lungo viaggio in auto e lo ascolto tutto questo discorso. Come sovente capita, aveva ragione Stefania, non è dispiaciuto nemmeno a me, anzi. Certo, su alcuni passaggi la penso in modo opposto, su tutti il rapporto tra giovani e droga da curare con la musica e lo sport: la cannabis è endemica e io sono a favore della sua completa liberalizzazione. Ma per il resto ammetto di essere stato colpito e intrigato dalle parole del primo Presidente del Consiglio donna della nostra storia, come già ero rimasto colpito e intrigato da alcune scelte lessicali sulla denominazione dei ministeri.

Stiamo parlando di parole, ché ancora non ci sono atti di questo Governo, ma parole non banali, alcune addirittura evocative. Perché in politica la negromanzia funziona: si evocano parole e

concetti, alcuni sepolti, altri che vagavano nel Limbo, e questi si rianimano, producendo anche effetti incontrollati, alcuni tornando nell’Ade, altri richiamati a nuova vita.

Nel momento di comporre il Governo (i ministri, che dire, bah), alcuni ministeri sono stati rinominati, evocando per ognuno concetti al di fuori della burocrazia onomastica, molto politici, che pescano anche nello stagno della Sinistra: Sovranità alimentare, Merito, Natalità, Imprese e Made in Italy. Esauriti i lazzi per il sushi vietato, e sempre presente e plumbea la cappa di riserve che riguardano il valore e la compattezza della classe dirigente chiamata a governare, resta ancora una volta l’invidia per una libertà di pensiero e di azione politica che la Sinistra non riesce più nemcontinua in ultima pagina

notizie comunitarie

La Federazione Siciliani alla ricerca dell'identità migratoria

SYDNEY - Si è svolto presso il Club Marconi l’incontro culturale della Federazione Siciliani d’Australia.

L’evento ha voluto rafforzare l'importanza delle radici culturali siciliane e dell’emigrazione attraverso la presentazione del libro “Nostra patria è il mondo intero. 150 anni di emigrazione siciliana” di Nicola Grato, Giuseppe Oddo pubblicato da Istituto Poligrafico Europeo con sede a Palermo, in Sicilia.

Il presidente Tony Noiosi ha aperto l’incontro ringraziando i rappresentanti delle associazioni convenuti per l’iniziativa. Sono quindi giunti i saluti dei rappresentanti eletti all'estero, entrambi collegati in remoto dall’Italia, il Senatore Giacobbe e l’Onorevole Carè.

I parlamentari hanno riaffermato la loro vicinanza alla Federazione e inviato messaggi di apprezzamento per l’iniziativa, ricordando la loro azione in sede parlamentare affinché si possa sempre migliorare la conoscenza delle realtà e del potenziale dei corregionali siciliani che vivono all’estero da parte del governo e delle istituzioni italiane.

Un grazie particolare è andato a Pietro Lunetto, il quale attraverso la stazione radiofonica digitale Radio MIR ha intervistato Nicola Grato e Santo Lombino, autori del libro.

L’intervista è stata riproposta

ai convenuti all’incontro presso il Club Marconi ed ha fornito lo spunto necessario per una discussione sul futuro dell’associazionismo regionale e le problematiche verso cui la Federazione vuole poter fare fronte, tra cui il coinvolgimento dei giovani e una proficua aggregazione tra i molti comitati.

Le associazioni aderenti alla Federazione hanno ricevuto copia della pubblicazione, gentilmente offerta da Marco Testa, rappresentante della Coop. della Gioventù Siciliana di Sydney.

Il Presidente Noiosi ha poi proposto l’invio di una lettera al neo-eletto Presidente della Regione Siciliana e presidente emerito del Senato della Repubblica, Renato Schifani. Con tale lettera si vuole procedere ad instaurare un primo approccio al fine di poter dare vita ad una crescente collaborazione tra il maggiore ente di aggregazione delle associazioni siciliane in Australia e la Regione.

In merito alla programmazione per eventi futuri, la Federazione si assocerà e invita le associazioni e i corregionali a partecipare alla giornata siciliana da tenersi presso il Club Marconi il 19 marzo 2023.

L’evento dell’anno prossimo viene organizzato dal Club Marconi e la Federazione è lieta di poter promuovere tale evento nell’ambito comunitario.

Rifondiamo la Famiglia Piemontese

La Famiglia Piemontese, in passato, è stata molto attiva, poi ha improvvisamente ha cessato le attività e ha smesso di esistere.

Adesso alcuni piemontesi vogliono provare a farla rinascere perché è importante che una Regione come il Piemonte, dal passato glorioso che ha contribuito sicuramente moltissimo all’unità d’Italia, sia rappresentata nella comunità italiana. Tutti i piemontesi e simpatizzanti desiderosi di far parte della Famiglia Piemontese sono pregati di telefonare a: Rosa Paragalli 0410 560 941 o a Giuseppe Rozzo 0408 589 122

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Finanziamenti per Headspace a Edmondson Park

Il nuovo budget federale include finanziamenti per un nuovo centro per la salute mentale Headspace a Edmondson Park. Anne Stanley, membro federale di Werriwa, ha accolto favorevolmente le iniziative di Bilancio per il suo elettorato.

"Il sud-ovest di Sydney si sta sviluppando rapidamente, i residenti hanno bisogno di accedere a servizi e risorse vitali soprattutto durante i periodi difficili", ha affermato Stanley, che è raffigurata con l'Assistente Ministro per la salute mentale e la prevenzione del suicidio, Emma Mcbride a Canberra.

“Headspace è dedicato al supporto della salute mentale dei giovani, che andrà a beneficio della nostra comunità in crescita. Gli ultimi anni sono stati duri, soprattutto per i nostri giovani, ed è importante sostenerli quando stanno attraversando momenti difficili.

“Il budget di ottobre si è impegnato a costruire un nuovo centro Headspace proprio qui a Edmondson Park e sono orgoglioso

di mantenere una promessa che ho preso alle ultime elezioni.'' Il centro Headspace proposto sarà facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici o in auto. Il budget include anche finanziamenti per 6 milioni di dollari al fine di collegare Aviation Road e Middleton Drive per alleviare la congestione nei sobborghi in rapida crescita di Austral e Middleton Grange.

"Il governo albanese comprende che le comunità in crescita hanno bisogno di un adeguato sviluppo delle infrastrutture per garantire che gli australiani trascorrano meno tempo in viaggio e più tempo con le loro famiglie", ha aggiunto la parlamentare federale.

“Questa è stata una promessa che ho preso alle ultime elezioni e sono orgoglioso di far parte di un governo che mantiene le nostre promesse.''

Gli sviluppi di Austral e Middleton Grange non sono stati adeguatamente supportati da adeguate infrastrutture stradali e i residenti ne hanno risentito con l'aumento dei tempi di viaggio e la congestione.

"Werriwa merita un investimento adeguato nelle nostre infrastrutture stradali e finalmente abbiamo un governo che riconosce quanto sia importante investire nelle comunità del sud-ovest di Sydney", ha concluso Stanley.

45 alberi rimossi per far posto al Leichhardt Skate Park

Con la rimozione di 45 alberi è iniziata la costruzione dello skatepark di Leichhardt, progetto contestato per anni da una parte delle comunità imprenditoriale locale.

Oltre un decennio fa i piani per uno skate park nella zona erano stati presentati al governo statale, tuttavia non si erano mai concretizzati a causa di controversie sulla flora locale e ingorghi stradali che tale costruzione avrebbe causato.

Dopo l'adozione di un piano di gestione del Leichhardt Park,

lo skatepark è stato approvato dall'Inner West Council prima che i piani venissero annullati dopo che i consiglieri indipendenti, verdi e liberali hanno votato per un cambio di posizione a causa di problemi ambientali e residenti locali.

Il sindaco di Inner West

Darcy Byrne ha etichettato il progetto bocciato come un "tradimento di bambini e giovani locali". Dopo che il Labour ha ottenuto la maggioranza nel consiglio quest'anno, i progetti sono stati esposti al pubblico

ad aprile prima di essere approvati dal consiglio a maggio.

Anche il governo statale sta sostenendo la costruzione , poiché quest'anno l'ex amministratore delegato del Greater Sydney Parklands Trust, Suellen Fitzgerald, ha inviato una lettera al direttore generale di Inner West Peter Gainsford mostrando sostegno allo skate park.

Tuttavia, insieme all'approvazione per il parco, l'Inner West Council ha deciso di sostituire tutti gli alberi rimossi.

Festival di musica di Stanmore

Un annuale festival musicale della comunità del sobborgo Inner West di Stanmore a Sydney è sempre stato un desiderio del compianto Richard Gill, un famoso musicista, direttore d'orchestra ed educatore australiano. All'inizio del 2019 un piccolo gruppo di persone guidate da Simon Chapman ha iniziato a lavorare con la moglie di Richard, Maureen, la comunità imprenditoriale di Stanmore e l'Inner West Council per portare a compimento questo evento.

Finalmente l'Inner West Council ha aiutato a realizzare il desiderio di Richard.

È stata anche costituita un'associazione senza scopo di lucro per collaborare con l'Inner West Council per organizzare e amministrare questo festival gratuito, insieme a diversi comitati con volontari locali che hanno generosamente donato il loro tempo e la loro esperienza.

Richard Gill era residente a Stanmore e sognava di portare la musica alle masse nelle strade dell'Inner West di Sydney.

La sua visione era quella di organizzare un evento annuale nello stile della famosa Fête de la Musique vista in città, paesi e villaggi di tutta la Francia, dove i musicisti locali animano le strade con la musica in tutte le sue molteplici forme. Il Festival francese è giunto alla sua 39a edizione.

La filosofia era semplice: creare un festival locale per far ascoltare la musica in tutte le sue forme affinché tutti possano divertirsi gratuitamente facendo affidamento sulla generosità di coloro che sono coinvolti.

Organizzatori e volontari devolveranno il loro tempo per organizzare l'evento, Gli artisti, sia dilettanti che professionisti, doneranno il loro talento per intrattenere i visitatori. Le aziende di Stanmore hanno accettato di ospitare palchi musicali dentro e intorno alle loro aree.

Purtroppo, Richard è morto nel 2018. Dopo la sua morte un gruppo di abitanti di Stanmore, guidati da Simon Chapman e Tony Egan, ha deciso di organizzare un evento basato sulla visione di Richard. In una bella giornata di novembre 2019 si è tenuto il primo Stanmore Music Festival. Oltre 60 spettacoli di musica locale eseguiti su 10 palchi intorno a Stanmore. Migliaia di persone hanno partecipato all'evento per godersi la musica.

L'evento è stato reso possibile con una piccola sovvenzione dell'Inner West Council per coprire i costi delle attrezzature e della gestione della folla. Tuttavia, questo evento non sarebbe stato possibile senza il generoso supporto degli artisti e dei volontari per aiutare a trasformare la visione di Richard in realtà.

Il paese di Gaiarine si trova in provincia di Treviso e moltissimi sono stati i gaiarinesi che negli anni Cinquanta sono emigrati in Australia. Ogni tanto organizzano un pranzo per ritrovarsi invitando anche qualche amico anche se non è nativo di Gaiarine. Alcuni giorni fa presso il Ristorante Pino’s Dolce Vita di Kogarah di Pino Tomini Forresti si è

svolto un pranzo al quale hanno partecipato Camillo e Mara Baggio, Mario e Fulvio Dolso, Adolfo Bolzan, Giuseppe Querin, Peter Bertolissio, Marcello Agostini, Colin De Chiara, Franco e Anna Rossetti, Natalino Milani, Luisa Carli e Maurizio Pagnin. È stata una simpatica e ben riuscita “rimpatriata” dei gaiarinesi che avrà sicuramente un seguito.

Pranzo dei Gaiarinesi e amici

notizie comunitarie

Rimpatriate 4 famiglie Isis detenute in Siria

Quattro famiglie australiane legate allo Stato Islamico sono arrivate sabato a Sydney dopo essere state rilasciate da campi di detenzione in Siria, dovere erano rimaste detenute per gli ultimi tre anni e sette mesi. Le quattro donne e 13 bambini fra i tre e i 15 anni sono stati trasferiti come gruppo in sistemazione alberghiera sicura, dove trascorreranno un periodo di riposo e debriefing con le autorità, prima di potersi riunire ai loro familiari.

È il primo gruppo di cittadini australiani rimpatriati dalla Siria dopo il collasso del 'califfato' del gruppo terrorista fondamentalista nel 2019, nella prima fase di un'operazione altamente sensibile che prevede anche il rimpatrio di un secondo gruppo di 60 donne e bambini.

Le donne hanno offerto di essere volontariamente soggette agli ordini di controllo antiterrorismo, con il possibile obbligo di indossare dispositivi di tracking,

di presentarsi regolarmente alle autorità e di essere limitate dal comunicare con date persone. Saranno sotto il monitoraggio dei servizi segreti Asio, delle forze di polizia federale e del New South Wales. È possibile che alcune saranno incriminate di reati di terrorismo, o che sia loro vietato di accedere ad aree interdette.

"Continueremo ad agire secondo le raccomandazioni di sicurezza nazionale, sempre in una maniera che mantiene sicuri gli australiani", ha assicurato il primo ministro laburista Anthony Albanese, che ha esortato i colleghi parlamentari ad astenersi da commenti pubblici sull'operazione come raccomandato dalle agenzie di sicurezza nazionale, che chiedono non siano discussi i dettagli. Il leader dell'opposizione conservatric Peter Dutton ha criticato la missione. "Non credo che questo sia nel migliore interesse del nostro paese", ha dichiarato. (ANSA).

Gli 85 anni di Andrea Gullotta

La veneranda età e forse più di qualche acciacco non sono comunque riusciti a frenare la determinazione, la felicità e la voglia di vivere del Cav. Uff. Dott. Andrea Gullotta OAM, classe 1937, da sempre un’istituzione per la comunità italiana d’Australia.

Attorniato dai più stretti parenti ed amici, nella splendida cornice del Ristorante Mercato e Cucina di Gladesville, Andrea ha festeggiato questa importante ricorrenza che segna un traguardo pieno di tantissime esperienze non soltanto professionali e sociali ma anche di orgoglio personale per sé e per la propria famiglia.

“85 anni suonati! E lo posso ben dire. Con tanto di banda! Benché siano già 85 mi risulta difficile poter dire che me li senta tutti, dopotutto non mi sembra poi una grande cifra.”, ha dichiarato Andrea.

E su quale sia il segreto per invecchiare bene, aggiunge: “mangiare bene, un bicchiere di vino rosso la sera e vivere bene, nel senso di tenersi sani, non fare uso di sostanze che possono nuocere al nostro corpo. Sull’alimentazione, aggiungo che sia importante la moderazione.”

Quella del Dott. Gullotta rimane senza dubbio una vita segnata da momenti bellissimi ma anche di dure prove, soprattutto negli ultimi anni. “Il mio matrimonio con Lina è stato un gran successo, e devo ammettere che mi manca tanto. Nella vita, se hai intenzione di fermare una barca in mare aperto hai per forza bisogno di un’ancora che la tenga ferma… per me quest’ancora è stata Lina. L’ancora della famiglia Gullotta”. Andrea ha voluto rivolgere un breve messaggio ai giovani, “l’augurio è che i giovani continuino a studiare, cercando di essere parte delle forze nuove, di gente che investe e si immerge nella ricerca scientifica e medica per le malattie, soprattutto quelle veramente rare. Questo impegno pubblico è importante ed ha rappresentato parte della mia esistenza e del mio supporto alla comunità, tanto quella farmaceutica quanto quella sociale e culturale.”

Organizzatori instancabili della festa il figlio Dott. John e la nuora Mara, che hanno ben curato ogni dettaglio, con un eccellente menù appositamente

preparato dal personale del ristorante.

Ad allietare i convenuti è stato il tenore Gaetano Bonfante, con un repertorio scelto dallo stesso festeggiato e rievocativo dei viaggi in automobile che il Dott. Gullotta amava fare insieme alla compianta consorte Lina e al figlio.

Al taglio della torta, Andrea ha ringraziato tutti i convenuti per la loro partecipazione, esprimendo particolari sentimenti verso quanti continuano a fare parte della sua storia.

Anche dalla Redazione di Allora! giungano ad Andrea Gullotta i più fervidi auguri di buon compleanno… e cento di questi giorni!

The Liverpool Regional Museum is located on the corner of Congressional Drive and Hume Highway.

mondiale

Una diva folk italoamericana

di Ketty Millecro

Entusiasmante incontro con Michela Musolino, la cantante folk americana dalle origini siciliane e calabresi. Intervista che si apre con uno splendido sorriso di questa bella bruna dalla chioma riccioluta e scura. Sembra proprio una ragazza sicula, dagli occhi neri, tipici mediterranei, fiera del suo cognome siciliano e della terra dei suoi genitori e nonni. È figlia di emigranti, trasferitosi in America nei primi anni del ‘900. Come tutti gli emigranti, hanno portato le loro storie e le loro tradizioni nel paese che li ha adottati. I nonni materni provengono da Palermo. La mamma paterna è di Ribera, provincia di Agrigento; mentre il nonno paterno di Calanna, provincia di Reggio Calabria. Si sono incontrati in America ed innamorati hanno fatto la fuitina. Grande passione e grande amore, riversato dall’artista alla musica. Ci racconta che ha cominciato a cantare, quando era già adulta e mamma. In quel

periodo faceva le prove con un gruppo folcloristico e studiava la commedia dell’arte.

Durante lo spettacolo il regista le chiese di cantare, così ha cominciato a intonare: Olì, olì, olà, una canzone folk siciliana. Da quel momento le viene suggerito di studiare bene 12 canzoni siciliane e di fare uno spettacolo da sola.

Conosce altri registi e a New York altri spettacoli. Partecipa a festival e in estate torna in Sicilia per incontrare parenti e studiare la musica “dell’isola del sole”.

Un’estate di alcuni anni fa, mentre si trovava a Selinunte, determinante l’evento in memoria di Pino Veneziano, un importante festival di 3 giorni di musica etnica e popolare siciliana.

Da lì sono nate delle belle occasioni artistiche con personaggi della canzone, organizzatori, registi , giornalisti, spettacoli e da lì ingaggi. Ha varie band; quella di New York si chiama “Rosa tatuata”, con cui ha ottenuto molti consensi ed insieme hanno col-

laborato per un festival nello Stato del Montana.

Da Cremona coopera con un bravissimo musicista di nome Fabio Torchetti. Con lui da anni in un duo, ma ospitano anche altri musicisti. È reduce da una bellissima tournée nel North Caroline, circa due settimane fa. Per avere altre occasioni, si è trasferita a Menphis, Stati Uniti, luogo di blues, soul e rock ‘n’ roll. Tra i big del folk è stata segnalata dal grande cantante Pippo Pollina.

Dopo il fortunato incontro, Pollina giunto in America, ha voluto duettare con la Musolino, che è stata invitata nel Montana e Virginia. Particolari consensi poche settimane fa con il gruppo folk pop siciliano “I beddi”, grande band pop-folk siciliana, con cui si è ritrovata in una perfetta coesione artistica.

L’evento, organizzato da “Arba Sicula”, e dal suo eccezionale Presidente, Gaetano Cipolla, si è svolto a New York con la sala strapiena di un pubblico strepitoso, che ha fatto parlare la stampa mondiale. In quella occasione l’artista ha conosciuto il Cav. Josephine Buscaglia Maietta. La giornalista Castelvetranese li ha introdotti, con la sua voce calorosa, puntualizzando i loro meriti canori.

La conduttrice della trasmissione “Sabato italiano” di Radio Hofstra University di New York, ogni settimana trasmette dall’Europa, all’Argentina e persino in Australia, facendo conoscere gli artisti italiani ai radioascoltatori che puntualmente la seguono.

Durante l’esibizione la Musolino con “I Beddi” ha ottenuto un successo grandioso. Lo spettacolo di New York City, sponsorizzato da “ARBA Sicula”, nella splendida aula di Italian Charities of America, 83-20 Queens Blvd, Elmhurst, NY 11373 il 1 ottobre, 2022, risulta tra i più peculiari folk a livello mondiale.

Ha una sua casa discografica ed un produttore siciliano di Catania, Mario Monterosso. Il percorso di Michela Musolino si può sintetizzare: Musolino si esibisce in luoghi storici come la Old Town School, Chicago, la Chiesa di San Marco, Bowery, New York, la Yale School of Music;

La Casa Italiana Zerilli Marimò, New York University; Ashkenaz a Berkeley, California; e il Centro Multiculturale a Santa Barbara, CA; in Italia, Biblioteca Statale di Cremona, la Maison du Tango di Napoli; Castello Normanno Svevo a Salemi, Sicilia.

È stata Artist-in-Residence presso la Middlebury Italian Language School ed ha partecipato a "Evento in Memoria di Pino Veneziano", festival artistico-culturale estivo, Selinunte, in Sicilia. Su invito del National Council on the Traditional Arts, al Montana Folk Festival 2019 a Butte, Montana e al Richmond Folk Festival 2021.

“Songs of Trinacria”, parrebbe registrato sia a New York che a Roma, in Italia, Alfa Music Studios. Repertorio di ninne nanne e canzoni d'amore della tradizione siciliana, accompagnata da musicisti di grande spessore: il chitarrista e arrangiatore newyorkese Wilson Montuori, e il validissimo batterista e cantante folk siciliano, Alfio Antico. Il CD ascoltato in Italia e all'estero, Global Jukebox della BBC di Paul Sherrat; All Songs Conside-

red di NPR, Crossing Continents di Gil Medovoy su KDVS e Radio Voce Spazio con Massimo Ferro in Italia.

Nel 2017 Michela fonda il duo Metalli Sonanti con Fabio Turchetti, ispirato dalle sonorità ancestrali della Sicilia greca, romana, araba e bizantina. La sua suadente voce, prestata al film, può essere ascoltata nelle colonne sonore di “Un Bellissimo Ricordo di Anthony Fragola”, documentario sulla vita dell'attivista antimafia Felicia Bartolotta Impastato.

Similmente nel documentario di Mark Spano sulla Sicilia, Re-Imagining Sicily. Nel 2021 ha collaborato con il dj siciliano Raf 'n Soul. L’intervista con la straordinaria cantante folk termina con un augurio per una prosperosa carriera sempre più brillante. L’artista dai “riccioli siculi” coglie l’occasione per invitare i fans a visitare il suo sito on line, dove vengono resi noti tutti gli impegni artistici.

Il suo pensiero finale è l’abbraccio caloroso all’Italia, terra che ama e di cui non dimenticherà mai le origini.

Ancient Tomb Found Beneath Notre Dame

In a Da Vinci Code-esque moment of discovery, archaeologists have uncovered multiple stone tombs and a lead sarcophagus under the floor of the Notre Dame Cathedral in Paris.

They are described as a “remarkable scientific discovery,” and consist of several slot tombs and a “completely preserved, human-shaped sarcophagus made of lead,” which the excavators believe still contains human remains.

Lead is so much part of the story of the cathedral, and so it’s perhaps unsurprising to find a sarcophagus made of the stuff— restorers have been spending years cleaning the toxic metal off of stones and timbers onto which the heavy metal melted during the fire.

The sarcophagus had buckled under the weight of debris falling from the ceiling, but it was still intact, and researchers used a mini endoscopic camera to peer inside it.

Suspected as originating in the 13th century, the find was uncovered under the floor during preparatory work to reconstruct the cathedral’s spire above where the transept crosses the nave, which was destroyed by the 2019 fire.

Michela Musolino, per amore delle sue origini, si erge nel mondo artistico

Il Castello di Avio

Per molti dire castello automaticamente si pensa a quello di Windsor, cioè attivo, operativo, vivibile, naturalmente passato alla ribalta dopo la morte della Regina Elisabetta II, ivi sepolta. Ma parliamo dei nostri castelli pur sempre belli e situati nei più bei posti di questa Italia sempre più dimenticata nella storia.

Oggi parliamo del “Castello di Avio". È sotto la tutela del FAI “Fondo Ambiente Italiano “. Il FAI fu creato o meglio voluto, dalla figlia del filosofo Benedetto Croce nel 1975 come salvaguardia dei beni italiani, la loro importanza, il loro valore patrimoniale e artistico, oltre a preoccuparsi dei restauri ove necessari.

Torniamo la Castello e alla sua storia. Avio è tra le più note ed antiche fortificazioni del Trentino-Alto Adige, si trova nella zona di Sabbionara, arroccato su di uno sperone del monte Vignola come difesa della Vallagarina, appartenuto nel medioevo alla nobile famiglia dei Castelbarco. Anche qui parliamo del lontano 1053. Nel XII secolo i primi proprietari furono i Castelbarco che nel 1411 lo cedettero ai Veneziani. Interessanti lavori furono fatti nel castello come la cappella a San Michele, gli emblemi dei veneti Dogi.

Poi nel 1509 il castello passò all’imperatore Massimiliano che lo ipotecò ai Conti d’Arco. Passarono gli anni e dopo essere ritornato di proprietà dei Castelbarco, nel 1977 la contessa Emanuela Rezzonico di Piedmonte di Castelbarco lo donò al FAI, il fondo ambiente italiano che da all’ora lo gestisce curandone i restauri.

Chiaramente il castello è aperto al pubblico e può essere visitato, naturalmente prenotando. Come sopra detto è un interessante maniero formato da un Mastio del XI secolo e da cinque torri che lo contornano.

Una di queste torri era adibita alle condanne capitali, cioè per chi non lo capisce, lì si tagliavano le capocchie. Poi c'è la Cappella, la Camera dell’amore, la casa delle guardie, il tutto dentro le cinta merlate.

Interessanti affreschi gotici e arti della guerra visibili nei saloni. Suggestivo il panorama che da lì si apprezza, il tutto circondato dai vigneti della Val Lagarina e dall’Adige.

Dopo la visita si può soggiornare in meravigliosi alberghi super attrezzati con prezzi accessibili. Non parliamo poi della cucina altoatesina... perché parlarne? Andateci e poi mi direte.

Nooooo! Non sto parlando della cuccia del cane.

Ma di una tradizione Sicula Palermitana che vuole che il 13 Dicembre giorno di santa Lucia non si consumino cibi farinacei ma si mangi la Cuccia. Praticamente è un dolce, lo si prepara ammollando per tre giorni del frumento lessato, quindi impastato con ricotta, frutta candita e cioccolato e impastato con il mosto del vino.

Una tradizione che si tramanda ancora dal lontano XVII secolo, sembrerebbe che a quell’epoca ci fu una carestia e non si trovava cibo, quando, non sapendo da dove veniva, una nave

Luoghi che ci sono, ma non sappiamo dove sono

Quell’Italia dimenticata

Rocca Calascio, 1464 metri di tranquillità in Abruzzo in provincia di Aquila, con un vecchio misterioso castello diroccato non distante da Campo Imperatore sul Gran Sasso.

Un castello di antiche origini che, con i suoi circa mille anni di vita, da lassù in chiare giornate si può vedere il mare Adriatico; forse era un punto strategico di avvistamento? Tutto può essere.

Una volta c’era anche un piccolo paesetto che circondava il castello, poi abbandonato, forse per mancanza d’interesse o meglio di infrastrutture tanto necessarie alla modernità. Credo che il “wifi” lassù non c’è, quindi non è terra per i giovani; peccato perché la storia ha anche un suo fascino.

In epoca più vicina a noi si è cercato di recuperare alcune strutture delle poche case abbandonate per creare un interesse turistico più legato al trekking e all’apprezzamento della stessa natura.

La zona è raggiungibile anche in macchina anche se poi il vecchio abitato lo si può raggiungere solo a piedi.

Tutto il complesso è all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso facente parte dei monti della Laga.

Questa zona è stata riscoperta e favorita per l’elaborazione di alcuni film come “Lady Hawke”, “Il nome della Rosa”, il

documentario “Nel silenzio dei sassi” di Romano Scavolini.

Incredibile la sua storia: parliamo del 1380, nel 14dicesimo secolo, quando ne era proprietario Leonello Acclozamora barone di Carapelle. Poi intorno al 15dicesimo secolo passò nelle mani di Antonio Todeschini della famiglia Piccolomini, da Re Ferdinand.

Anche i Medici ci misero le mani nel 1579, che lo comprarono per 106.000 Ducati. Nel 1703 un terremoto distrusse una parte del paese. Nel 1743 la Rocca passò nelle mani di Carlo III di Borbone, il quale cercò di rimediare ai danni delle strutture. Le poche famiglie che vivevano nel paesino, si trasferirono nel vicino paese di Calascio e solo intorno al 1985

le rovine del castello furono riscoperte e usate come teatro di posa per la produzione cinematografica.

Interessante la chiesa di Santa Maria della Pietà risalente al XVI secolo, nel suo interno si possono apprezzare dei meravigliosi affreschi della Vergine e una scultura di San Michele armato.

Sempre come mia raccomandazione, se andate in Italia, dopo aver abbracciato parenti ed amici, dedicate qualche giorno alla scoperta di questa dimenticata parte d’Italia. La zona è ben fornita di alberghi per tutte le borse e per quanto riguarda la cucina... lascio a voi giudicare, io in una sola settimana misi su cinque chili. Buon divertimento.

attraccò al porto una nave carica di frumento.

Una benedizione in quel periodo e lo attribuirono come miracolo di Santa Lucia.

Per colmare la fame fu subito bollito con sale e olio. Un impasto molto sano e nutriente dato che si mescolano ben tredici differenti legumi e questo salvo la popolazione. Poi con il tempo si è creata anche la versione dolce.

Se vi capita di passare da quelle parti, provatela, dicono che è molto buona.

Oppure se tra la nostra comunità sicula c'è ancora chi mantiene queste vecchie usanze… fatecela provare, grazie.

a scuola

Racconto breve: Un uomo noioso

Lorenzo Moretti è un uomo terribilmente noioso. Talmente noioso da essere evitato da tutti.

Il suo capo dice che è noioso. I suoi colleghi di lavoro dicono che è noioso. Gli amici, i genitori, i fratelli, i nonni, gli zii e perfino il nipotino di tre anni dicono che è noioso.

Lui non riesce a capire il motivo. Dopo tutto coltiva molti interessi. Per esempio colleziona francobolli. Passa molte ore a guardare, catalogare e mettere in ordine i suoi francobolli. Potete immaginare un’attività più divertente, stimolante e interessante di questa?

Poi ha molti altri interessi. Per esempio... ehm... no... adesso che ci pensa, a parte la collezione dei francobolli non ha altri interessi, ma in compenso ha un lavoro formidabile.

Fa il contabile. Lavora otto ore al giorno davanti a un foglio di calcolo a spostare, ordinare, sommare e sottrarre numeri. Potete immaginare un lavoro più intrigante, appassionante e interessante di questo?

Lorenzo è triste. Non vuole essere considerato noioso. Vuole essere simpatico, socievole e divertente. Quando è in compagnia cerca sempre di essere brillante. Inizia a parlare con passione della sua favolosa collezione di francobolli.

Ma le persone sbadigliano e si annoiano. Allora cerca di parlare del suo lavoro. Ma è ancora peggio. La maggior parte delle persone scappa lontano. Quelli che restano, si addormentano.

È stato sempre così. Una volta da bambino, alla festa scolastica di natale, è salito sul palco per recitare una poesia. Dopo due minuti tutti i presenti, compresi i maestri, il preside e il bidello, si sono addormentati.

Lorenzo vuole trovare al più

presto una soluzione e pensa, pensa, pensa: «Se riesco a diventare famoso in qualcosa, nessuno può dire che sono noioso.»

Pensa alla sua collezione di francobolli. Forse è la più grande collezione del mondo.

Forse ha il francobollo più caro del mondo o forse è la collezione più costosa del mondo. In fin dei conti ha collezionato francobolli per tutta la vita, fin da bambino.

Chiama un giornalista che presenta un programma di primati in una televisione locale.

«Credo di avere la collezione di francobolli più grande del mondo»

«Sicuro? La collezione più grande del mondo conta attualmente più di 8 milioni di pezzi. Lei ha più di 8 milioni di pezzi?»

«Ehm... non credo. Lei sa

quanto vale il francobollo più costoso?»

«Più di 2 milioni di dollari. Lei ha un francobollo che vale di più?»

«Credo proprio di no. E quanto vale la collezione più costosa?»

«Più di 10 milioni di dollari»

Lorenzo è molto deluso. Non può diventare famoso con la sua collezione. Allora si chiede: «Forse posso diventare il contabile più bravo del mondo».

Parla con un suo amico:

«Sai. Forse sono il contabile più bravo del mondo.»

«Come fai a saperlo?»

«Il mio lavoro mi piace molto. È interessante. Mi diverte guardare tutti quei numeri... il tasso di rendimento interno... la partita doppia... gli ammortamenti e gli accantonamenti... e poi soprattutto mi piacciono i calcoli....»

Il suo amico si è addormentato. Quando si sveglia dice:

«Ascolta Lorenzo. Secondo me c'è un solo campo dove sei imbattibile e nessuno può reggere il confronto. Sei sicuramente l'uomo più noioso del mondo. Impossibile trovare un uomo più noioso di te»

Ma siiiiii!. Certo. Il suo amico ha proprio ragione. Qualcuno può essere più noioso di lui? Nessuno può reggere il confronto.

Chiama subito il giornalista e dice: «Vi interessa un'intervista con l'uomo più noioso del mondo?»

«L'uomo più noioso del mondo? Questa mi sembra una cosa molto interessante. L’unico problema è: come facciamo a verificare il suo talento?.»

«Potete intervistare i miei amici, i miei colleghi, i miei parenti».

Il giornalista pensa per qualche istante e poi dice: «Eccellente idea. Cerco di organizzare al più presto la sua intervista.»

Alcuni giorni dopo la televisione locale trasmette l’intervista all’uomo più noioso del mondo.

C'è anche la cara maestra delle scuole elementari, un’adorabile vecchietta con un grande cappello pieno di fiori che le copre la testa fino al naso. Orgogliosa dice: «Quando Lorenzo ha iniziato la scuola elementare, mi sono accorta subito del suo straordinario talento. La prima volta che l’ho interrogato, tutta la classe si è addormentata.»

Poi è il turno di suo padre

che dice «Mio figlio è stato un bambino prodigio sin dalla più tenera età. Una volta, quando aveva tre anni, sono andato con lui allo zoo. Si è avvicinato alla gabbia del leone ed ha cantato una filastrocca. Dopo pochi istanti il leone è sbattuto a terra dal sonno.»

A un certo punto il giornalista dice «Lorenzo. Vuole parlarci della sua famosa collezione di francobolli.» Lorenzo inizia a parlare e dopo pochi minuti nello studio televisivo tutti si addormentano, anche il giornalista, i cineoperatori e la truccatrice.

Qualche ora più tardi centinaia di telefonate arrivano al centralino della televisione. Molti spettatori hanno visto la trasmissione. Quando ha parlato Lorenzo, si sono subito addormentati. Una signora dice: «Ho preso subito sonno e si sono addormentati anche i miei gatti e il pesce rosso.» Tutti quanti dicono la stessa cosa: Lorenzo è sicuramente l'uomo più noioso del mondo. Senza alcun dubbio.

La trasmissione ha un grande successo e Lorenzo diventa famoso.

Firma un contratto con la televisione. Ogni giorno trasmette cinque minuti per tre volte: alle 14:00 per addormentare i bambini dell'asilo. Alle 21:00 per addormentare i bambini a casa. Alle 24:00 per addormentare gli adulti.

Può parlare di quello che vuole. La collezione di francobolli, il suo lavoro, racconta barzellette o legge le previsioni del tempo. Il risultato è sempre lo stesso: gli spettatori si addormentano profondamente.

Ha venduto anche decine di milioni di dischi. Ogni famiglia ha in casa un disco con i discorsi di Lorenzo per un sonno rapido e rigeneratore. Gli psichiatri non usano più i sedativi ma usano i dischi di Lorenzo per addormentare i pazienti troppo nervosi. Nessuno soffre più di insonnia e di stress.

Lorenzo è diventato una celebrità ed è molto ricco. Quando esce per strada, le persone applaudono e vogliono stringere la sua mano. I bambini corrono verso di lui, abbracciano le sue gambe e saltano sulla sua schiena. Tutti chiedono l'autografo. Lorenzo è felice. Saluta tutti, stringe le mani e accarezza la testa ai bambini. Firma tanti autografi.

Lorenzo Moretti è un uomo incredibilmente noioso. Talmente noioso da essere amato da tutti.

Ambasciatori di lingua

NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 44

Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni sem-

plici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana.

L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’an-

no la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.

Ritorna la "Norton Street Italian Festa"

Dopo una pausa di diversi anni finalmente sì tenuto il Leichhardt Festival, una specie di "festa" che ha la pretesa di autodefinirsi "italiana".

La giornata è stata favorevole e dopo le tante piog-

ge delle scorse settimane, finalmente il sole l'ha fatta da padrone.

Migliaia di persone si sono riversate nella parte di Norton Street, chiusa per l'occasione, che va dalla Town Hall fino al nuovo

raccordo, passato il parco dove Zuliani aveva il suo studio fotografico.

Per l'occasione, il comune dell'Inner West ha allestito una mostra di fotografie antiche, donate da un giornale locale, dimenticandosi comunque di menzionare l'autore... in questo caso foto Zuliani, un caro amico friulano che assieme a foto Pucci e foto Maisano e altri, immortalarono i nostri "avi" che fecero di questo quartiere la loro prima casa.

La festa, comunque, con le sue bancherelle multietniche, ha attirato i visitatori come le api al miele... tanta la voglia di uscire, tanta la voglia di incontrasi, tanta la voglia di assaggiare quattro gnocchi del cuoco Sandro Isabella, aiutato dall'amico Tony Madau e compagnia. Buoni gli gnocchi! Nel mio caso, indeciso se con ragù o con pesto, ho optato per tutti e due, giusto per non fare un torto a nessuno.

Tra la calca si incontrano persone che non vedevi da secoli e, a volte, ti meravigli che siano ancora residenti in questi paraggio. Nino e Gaetana a passeggio, come hanno sempre fatto per oltre 70 anni. Anche Nino è stato un grande fotografo e chissà quante sue foto sono finite nella famosa collezione comunale.

E quando ci sono tante persone, ci sono anche tanti "acchiappavoti" locali, statali e internazionali, che mischiandosi tra la folla, danno l'impressione di divertirsi con cose semplici, vestono come loro in maglietta e jeans e assaggiano volentieri un gelato del Bar Italia o un piatto di Pajella o di Gozleme...

Devo ammettere che è bello vedere il nostro Primo Ministro con la maglietta leggera e un sorriso affabile, mescolarsi tra la folla, farsi foto-selfie con tutti, ridere e scherzare come se fosse il nostro amico di sempre.

Anni luce dalle tre persone che, forse male consigliate, si sono presentate in giacca e cravatta... Va be, era la prima volta e sono sicuro che l'anno prossimo sapranno adattarsi meglio al modo di vita locale.

Dopo gli inni nazionale, cantati magistralmente bene da un gruppo di ragazzini di una scuola bilingue locale, sono seguiti i discorsi... purtroppo strettamente in inglese, a parte un "buon giorno a tutti" da parte Anthony.

Almeno dal nostro nuovo ambasciatore, un ciao in italiano me lo sarei aspettato... ma andrà meglio l'anno prossimo.

Prime Minister, the Honorable Anthony Albanese Buon giorno a tutti! Welcome the Ambassador of Italy Paolo Crudele, the premier of New South Wales, Dominic Perrottet, the local member, Jamie Parker, the Mayor of the Inner West Darcie Burn, and his extraordinary team of counselors who are all here.

I'm very proud to be back here. I have been coming to this “festa” ever since it was started, ever since I've been around, but this is the first time coming back since 2019.

We missed a couple of years and this is my first time to come back here with the great honor of being Australia's Prime Minister and I thank you for giving me that honour.

And in case you didn't know I am the first ever prime minister of Italian descent for Australia.

And I'm so proud to represent this community here in the Inner West. It's about a community and it's a multicultural community.

It's a community where we take up the words in the second part of the national anthem sung so beautifully by the children’s choir: “for those who come across the sea, We've boundless plains to share”.

We need to make sure that's more than just the word for the song. That's the story of Australia recognising, which we need to do, that our history began 65,000 years ago and that should be a source of our national pride.

And I'll take this opportunity to thank premier Perrottet and every state leader and territory leader across the political spectrum who are all supporting the boosting of Parliament, they all understand that this is a moment for our nation that should be national unity.

But the story since 1788 is a story of migration. It's a story of people who've come to Australia, including from Italy to this local

community to make a better life for themselves, both for their children and their grandchildren who have been loyal to this country of Australia, but have also shared their culture, their language, their dancing, their music, and of course, who can forget the food?

It's a time, in this world in conflict, where this country has an opportunity to be a beacon for the world, a microcosm that shows people can come here from different backgrounds, from different faiths, and being enriched by its diversity.

And the Italian community has made such an extraordinary contribution, now with the Prime Minister called Albanese, with a premier who we had called Iemma, with people who have made contributions from the Italian Australian community in politics, in sport, in business, in culture.

And it is a rich culture. It's one that we celebrate today and it's one rich.

We are being shown upon, from upstairs today, because this is a beautiful day of celebration.

I congratulate all those

who are involved with it, including the Council e including the Chamber of Commerce.

A particular shoutout to Bar Italia for the 70 years that they're celebrating. I've only been going there for 50. You know it is, it's an institution here in Leichhardt.

So have a fantastic day. Viva Italia! Have a great day.

The premier of NSW the Honorable Dominic Perrottet

Thanks so much. I'm sorry, I can’t speak Italian, like our prime minister.

I acknowledge the Prime Minister of Australia, Anthony Aberese, and I think it is a tribute to our wonderful multicultural country to have a prime minister with Italian heritage, here in our great country.

Also Darcy Burnes, my favorite man sometimes, sometimes when we don’t have issue, Jamie Parker as well, the local member here who's retiring at the next election but he has done a marvelous job representing this community in the New South Wales Parliament

These festivals are all about community, and it's a great aspect of our Italian heritage, which many of you have, as it either was born with you or you have family from Italy who have come here. That great focus on family and community, and it's been a really difficult time. As we all know, over the last couple of years, this “festa” has not been able to be held.

Torniamo in Sicilia con i favolosi Cannoli
I nostri cugini spagnoli hanno portato la Pajella
Dagli amici turchi abbiamo scoperto il Gozleme
Donne, datevi da fare con i gnocchi, il popolo aspetta!
Sandro Isabella con il suo team di chefs e i gnocchi tricolori
Sempre popolare il Primo Ministro Anthony Albanese
Non potevano certamente mancare i salami...
La Norton Street piena zeppa di festeggianti

Al lora! speciale centrale

In fact, I was here at the last one with all of my children, half them got lost… like today.

Hopefully, the most beautiful aspect about days like this, is that there's so many different people, it's a great celebration of heritage, culture, family.

Events like this, I think, make us all acknowledge how blessed we are to live in this wonderful country, in joining the best that we have to offer, and what I love about the Italian heritage and why it has really enriched our great culture, is that sense of family and that sense of community and that what makes our country great.

And I want to go back to the Prime Minister's words, how we do acknowledge our First Nations people. And we do have this rich tapestry of Australian history, our First Nations people, our colonial history.

But since 1788, ultimately our multicultural communities have made Australia what it is today. And our Italian heritage has been at the forefront of all of that.

So can I thank everybody, the organisers, people who have given time as events like this don't just happen. I was just looking up at so many people who came here, enjoying so many, so many stores that are open for people right across this area. It doesn't just happen, there are so many hours of work, so many volunteers, so many hours of volunteering to make this event.

The event that it is, engaging everybody and all the families who are around here today.

Enjoy.

His Excellency, the Italian Ambassador Paolo Crudele.

Good morning.

Well, first of all, let me just say I'm overwhelmed by this wonderful crowd. Being the Italian Ambassador in Australia is just a strong commitment towards a community like yours. And, we arrived a couple of months ago, my wife, two daughters, and this is a place that we already love dearly.

Prime Minister, thanks for your word, Premier Perrottet thanks for your words talking about Italy in such a heartfelt and touching way. As you know, Sydney is a very cosmopolitan city, and Italians have contributed a lot to shape this wonderful city in which we are. By the beginning of the century, there were only six thousand Italians present in Australia. Now we are 170,000 registered, with about over a million of Italian descendants.

This is a great pride. And it's also, let me say, the pride of integration, because this is a community which is shaping the form of Australia we have today, together with other communities. And you see, I didn't read my speech. Let me underline the point of pride of being Italian is about being so integrated in this wonderful society. Today it's not just an Italian celebration, today is an Australian celebration and this is very important.

Thank you. This country has welcomed a lot of cultural differences. But sticking to values that we are very proud to subscribe to, like liberty of expression, fairness, tolerance, love. Thank you very much for inviting me to this celebration.

L'ambasciatore Paolo Crudele al Club Marconi

Buonasera. Sono io onorato di essere qua, di essere accolto da tutti voi con questa simpatia e con questo spirito costruttivo. È bello vedere vari pezzi della comunità italiana che lavorano insieme. Questo non sempre accade, quindi mi fa piacere e se riesco a fare da catalizzatore per questo processo mi fa due volte più piacere.

Io sono onorato, io per primo, di essere qui tra voi. Perché la comunità italiana in Australia la sto imparando.

Io sono appena arrivato, sono arrivato a metà agosto. È una comunità non soltanto integrata, è una comunità di altissimo profilo e di altissimo livello. Stamattina, ho probabilmente conosciuto il primo… primus inter pares… ho avuto il piacere conoscendone Anthony Albanese, il quale ha avuto delle parole nei confronti della comunità italiana dal palco di North Street veramente lusinghiere e ascoltarlo mi ha fatto anche un po' venire i brividi, perché siamo riusciti ad esprimere - mi sembra di capire - anche per la prima volta un primo ministro che non ha origini, diciamo anglosassoni, se non vado errato.

E insomma è un bel risultato perché è il vostro risultato. Io sono appena arrivato qui e le istituzioni italiane accompagnano la comunità. Ma questo è il risultato della comunità italiana in Australia, che è appunto, come dicevo, una comunità di primissimo piano e rispetto alla quale bisogna quindi cercare di essere all'altezza. Io non ho ricette, ‘non sono nato imparato’ come dicono dalle parti di Arechi. Sto iniziando il mio corso. Sto cercando di capire dove sono e che cosa si può fare per dare una mano. Ed è vero le prime cose che ho dichiarato in pubblico, non soltanto sui social, di cui siamo tutti ovviamente schiavi, ma anche in alcune interviste che abbiamo fatto nelle scorse settimane in occasione dei vari passaggi, in altre in altre città.

È appunto questo, la comunità italiana è una priorità perché anche dal punto di vista delle istituzioni è un viatico. È un veicolo per avere anche un dialogo politico con un Paese così importante come l'Australia. Come sempre, si è detto che italiani all'estero sono un “asset” - come si dice in inglese. Un valore… non lo sono soltanto perché aiutano il Made in Italy ma sono un valore perché sono i primi ambasciatori dell'italianità.

Sono quelli che dimo-

strano nei paesi dove vanno a risiedere, quanto sia creativa, geniale, ma soprattutto quanto sia laboriosa l'italianità.

Che cosa intende fare l'ambasciata? Che cosa intendo fare io in questi prossimi anni per cercare di dare una mano? Sostanzialmente beh, innanzitutto mettermi in una modalità di costante contatto e di ascolto con i Consoli. Quindi essere in ascolto, in contatto con loro, perché sono il terminale a cui fa riferimento la comunità e sono loro che mi devono far capire come bisogna muoversi e quali sono i canali che bisogna cercare di approfondire per tutelare gli interessi dei nostri connazionali.

Poi avere dei rapporti anche diretti con gli organismi di rappresentanza.

Sono felicissimo di essere al Club Marconi. Sono felicissimo, grazie presidente per la sua introduzione, grazie dottor Pagnin, di essere in quella che è un'istituzione anche a suo modo, dell'italianità. Stiamo parlando di un club che nasce negli anni sessanta e che come tutte le grandi cose nasce da una piccola cosa e piano piano diventa quello che è probabilmente, credo, il più grande del mondo.

Queste sono cose che inorgogliscono. Essere a contatto con chi rappresenta gli italiani è anch'essa una priorità. Dal mio punto di vista è sostanzialmente una forma essenziale per intercettare, per capire, perché, chiuso in ufficio non capisco assolutamente niente. Cercherò di accrescere i contatti, quindi cercherò di accrescere il coordinamento, ovviamente fondamentale, parlarsi, doversi finalmente anche in persona, in presenza.

Il 25 novembre facciamo la cosiddetta riunione consolare; era un po' di anni che non si faceva per ovvie ragioni. La pandemia. E quindi ci riuniremo un po' tutti gli attori, per cercare di condividere esperienze.

Ci saranno anche i Comites, ci vanno i Consoli, ci saranno i rappresentanti del sistema Paese, quindi le istituzioni che poi sono presenti, declinazioni variabili a seconda dello stato di appartenenza. Ma insomma, abbiamo degli istituti di cultura, abbiamo delle presenze importanti di ICE, di Enit e ci vedremo proprio per cercare di affinare un po' insieme una strategia per cercare di capire in che direzione vogliamo andare per promuovere gli interessi del Paese e quindi sostanzialmente per migliorare i ser-

vizi consolari, che è quello che noi siamo chiamati a fare, innanzitutto per essere alla vostra altezza, ma anche per cercare di capire quali sono i canali per promuovere le imprese italiane, che sono tante, ma che nei prossimi anni potrebbero sicuramente assicurarsi nuove quote di mercato, perché l'Australia come voi sapete, ha in cantiere una serie di investimenti molto importanti e sono investimenti che riguardano ovviamente le infrastrutture e abbiamo avuto un bellissimo esempio a Perth, dove è stato appena inaugurato un tratto ferroviario costruito da We Build. Ma sono opportunità che si aprono nello spazio. Sono stato ad Adelaide la settimana scorsa anche per partecipare allo Space Forum, perché, strano a dirsi, gli italiani sono tra i primissimi anche nel settore spaziale e anche nel settore delle tecnologie avanzate e delle energie rinnovabili. La transizione ecologica che il governo di Anthony Albanese sta annunciando dovrà declinarsi nei prossimi anni attraverso degli investimenti.

Sono investimenti anche abbastanza importanti e noi abbiamo un'industria molto solida e laboriosa anche nel settore delle energie rinnovabili e più in generale il settore delle infrastrutture che accompagnano la transizione ecologica. Quindi, insomma, bisognerà parlarsi. Bisognerà cercare di vedersi spesso per coordinare quello che sono gli sforzi che ognuno di noi, a suo modo nell'ambito delle sue competenze, può fare per dare un contributo, per migliorare evidentemente la nostra presenza, la nostra partecipazione alla vita di questo Paese. In sostanza ci sono tante buone intenzioni, tante idee che si possono perseguire.

Una è sicuramente quella di fare delle cose insieme agli organismi di rappresentanza degli italiani, insieme al Club Marconi. Costruiamo dei progetti insieme per quello che è possibile, la rete Diplomatico-consolare cercherà di sostenerli e cerchiamo evidentemente di avere tutti a cuore l'interesse e il benessere dei nostri connazionali e del nostro Paese.

Alla fine dell'intervento dell'ambasciatore, sono state poste domande, precedentemente preparate, impedendo ai presenti di intervenire.

Questa protezione, credo, non è necessaria, anche perché l'ambasciatore ha dato prova di sapersela cavare egregiamente, anche se gli fossero state proposte domande scomode o difficili.

Ritengo questa un'atmosfera poco rilassata per risolvere i problemi della comunità. Se non condivido apprezzamenti o parere a riguardo di certi nostri rappresentanti, avrei avuto il diritto di esporli liberamente. La democrazia ci ha abituato a questo. Ma per qualcuno, l'opposizione non esiste, conta solo il parere di pochi e la maggioranza detta legge.

I piccoli della scuola d'italiano intonano gli inni nazionali
L'Ambasciatore italiano Paolo Crudele
L'Ambasciatore con un gruppo di Trevisani e Figli del Grappa

Al lora! mezz'ora di religione

Beware the digital devil: the pope pipes up on porn

Pope Francis conceding that priests and nuns are watching porn online reminded us of the pontiff's past social media activity. The Pontiff has issued a stark warning against online pornography, calling it a temptation that "weakens the priestly heart."

He was speaking to priests and seminarians studying in Rome when asked how digital and social media should be best used. “Raise your hand if you among you have not had an experience or at least the temptation of digital pornography”. This is what Pope Francis said during a meeting with seminarians and priests studying in Rome.

"Each of you think if you've had the experience or had the temptation of digital pornography. It's a vice that so many people have, so many laymen, so many laywomen, and even priests and nuns," Pope Francis said, according to a transcript published by the Vatican.

"I am not speaking of criminal pornography, which is degeneration, but of normal pornogra-

phy - said the Pope - it is a vice that has many people, many lay people, many lay women , and also priests and nuns. The devil enters from there. Dear brothers and sisters, be careful”. The Pope admitted he did not use or own a mobile phone but urged the faithful to use devices to communicate better.

He cautioned against obsessively watching the news and listening to music that distracts from one's work, before broaching a more serious risk.

"The pure heart, the heart that receives Jesus every day, cannot receive this pornographic information," he said. He advised the group to "delete such things from their mobile phones," adding that they should do so to keep temptation out of their hands.

"I tell you, this is a thing that weakens the spirit," the pope explained. And he concluded: "Excuse me if I go through these details on pornography, but there is an issue: an issue that involves priests, seminarians, nuns, consecrated souls.”

Danze e preghiere ecologiste a Bologna è già “rito amazzonico”

@La Nuova BQ

Il Consiglio delle Chiese Cristiane di Bologna, di cui la totalità dei lettori ignorerà salubremente l’esistenza, ha pensato bene di organizzare una giornata dedicata al Tempo del Creato.

Che cosa sia questo nuovo “tempo liturgico”, lo si può vedere qui: un arco di tempo che va dal 1° settembre, giornata mondiale di preghiera per la cura del creato (tutte le iniziali andrebbero in maiuscolo, ma, capite bene, che c’è un limite a tutto), al 4 ottobre, festa liturgica del povero San Francesco, proclamato, suo malgrado, patrono dell’ecologia. Probabilmente, il Consiglio delle Chiese Cristiane di Bologna dev’essersi accorto tardi di questa iniziativa.

Ed è così corso ai ripari, organizzando, per la scorsa domenica, 23 ottobre, una giornata sul

Il grande San Carlo Borromeo

Carlo nacque ad Arona, sul Lago Maggiore, nel 1538, in una nobile e ricca famiglia. Il padre, Gilberto, era noto per la profonda religiosità e per la sua generosità verso i poveri. Anche la madre, Margherita, era piissima: purtroppo morì quando Carlo aveva solo nove anni. Questo influsso dei genitori rimarrà fondamentale nella sua educazione.

Arrivati i 14 anni si recò a studiare prima a Milano poi a Pavia, portando con sé solo un piccola somma di denaro. Ma a lui questa condizione di strettezza economica (relativamente al suo rango) non pesava più di tanto. Nella condizione di studente rivelò ben presto i suoi numerosi talenti: grande intelligenza, carattere tenace e riflessivo, era portato all’essenziale, a non perdersi cioè in tante banalità ed esperienze superficiali, non infrequenti a quell’età. Nel 1559, diventò dottore “in utroque jure” ed aveva solo 21 anni.

A Roma, intanto, alla fine dello stesso anno ci fu il cambio di guardia in Vaticano. Era stato eletto un nuovo Papa, Pio IV, nella persona di Gianangelo de’ Medici, suo zio materno. Questo fatto impresse una svolta alla

sua vita. Fu infatti chiamato dallo stesso Papa nella Città Eterna insieme al fratello Federico. Nel caso di Pio IV ci troviamo davanti ad un raro caso di nepotismo positivo per la Chiesa.

Il Papa promosse immediatamente i due nipoti: Federico (1561) ebbe la carica di capitano generale della Chiesa, Carlo non ancora ventiduenne, fu nominato cardinale con un incarico che oggi potremmo chiamare di Segretario di Stato.

Poco dopo gli affidò anche l’amministrazione della diocesi di Milano con l’obbligo di restare però... a Roma. L’improvvisa morte del fratello Federico (1562) gli fece cambiare radicalmente vita. Così cambiò radicalmente: addio ai festosi ricevimenti, addio ai divertimenti anche moralmente leciti, addio alle Notti Vaticane che divennero un cenacolo di cultura religiosa.

Ridusse il proprio tenore di vita, intensificando la penitenza, i digiuni e le rinunce. Riprese inoltre, con più impegno, la propria formazione teologica e pastorale.

Era pur sempre vescovo di una diocesi anche se non esercitava direttamente.

Ma il più grande merito di Carlo Borromeo fu che convinse il Papa a riconvocare il Concilio di Trento sospeso nel 1555. Se questo lavorò tanto e bene e se finì gloriosamente e proficuamente per la Chiesa (1563) il grande merito fu di Carlo. Egli ne fu la mente organizzatrice e l’ispiratore. Nel luglio 1563, fu ordinato sacerdote e poco tempo dopo vescovo. Il Concilio era finito ma bisognava assicurarsi che anche il successore di Pio IV avesse l’intenzione di continuare la riforma che ne era scaturita. Al vecchio e ammalato zio infatti suggerì i nomi dei nuovi cardinali del futuro conclave: doveva promuovere solo quelli favorevoli alla riforma della Chiesa voluta dal Concilio di Trento.

Nell’aprile del 1566, raggiunse Milano, dove iniziò subito la grande opera di riforma secondo il Concilio di Trento. Fu un organizzatore geniale e un lavoratore instancabile tanto che Filippo Neri esclamò: “Ma quest’uomo è di ferro”. Organizzò la sua diocesi in 12 circoscrizioni, curò la revisione della vita della parrocchia obbligando i parroci a tenere i registri di archivio, con le varie attività e associazioni parroc-

quella cattolica, non sia più quella di ascoltare la voce di Dio, ma la voce del “Creato”, al cui ascolto anche il Signore contribuisce.

La veglia, come anche l’intero “Tempo del Creato”, si propone di «dare ascolto alle voci di coloro che sono messi a tacere e unirci con loro in preghiera».

E chi è stato messo a tacere? I bambini uccisi nel grembo delle loro madri? La schiera di coloro che vengono inoculati con dei sieri magici? I cristiani perseguitati? Il cardinale Zen? Chi dunque è stato messo a tacere? Nientemeno che i popoli indigeni, la biodiversità, le donne.

tema “Ascolta la voce del creato” a Botteghino di Zocca, frazione di Pianoro (BO). Il programma non era poi così male, se fosse stato organizzato da un ente ricreativo: passeggiata per scoprire i meravigliosi calanchi di Casola Canina, laboratorio api e laboratorio argilla.

Passi anche il laboratorio di danza per «risvegliare il corpo, i sensi e ad entrare in dialogo con il gruppo e l’ambiente circostante». De gustibus.

A risultare particolarmente indigesta è invece la veglia di “preghiera”. La traccia di “preghiera” - e rimane da capire perché non si possa pregare e basta, ma ci si debba sempre assoggettare a logorroici testi, che si ha l’ironia di chiamare “tracce” - è tutta incentrata sul roveto ardente.

Pare che la priorità delle chiese e comunità cristiane rappresentate da questo Consiglio, inclusa

La veglia di preghiera continua con lunghissimi testi, che dovrebbero essere delle preghiere, ma che sono più che altro comizi per la transizione ecologica. Dopo un canto del coro africano valdese metodista, la lettura del brano del libro dell’Esodo che narra della teofania a Mosè e una meditazione a sorpresa a due voci tra la pastora Giuseppina Bagnato e don Andres Bergamin, vicario parrocchiale di San Lazzaro di Savena, gran finale: danza liturgica sulle note di ‘E ti vengo a cercare’ di Franco Battiato.

Se fossimo all’interno di un cattolicesimo mediamente normale, bisognerebbe concludere l’articolo precisando che si trattava di uno scherzo, o di un quadro utopico di una religione che non verrà mai.

E invece è la realtà, manifestazione inequivocabile della perdita non solo del senso cattolico, ma anche del più elementare buon senso religioso.

chiali. Si impegnò molto nella formazione del clero creando il seminario maggiore e minore. Fu soprattutto instancabile nel visitare le popolazioni affidate alla sua cura pastorale e spirituale, iniziando la sua prima visita nel 1566 subito dopo l’arrivo a Milano.

Il vescovo all’inizio faceva una riunione con i notabili del paese ai quali chiedeva tra l’altro: “Come si comportano in chiesa i parrocchiani? Ci sono eretici, usurai, concubini, banditi o criminali? Ci sono seminatori di discordia, parrocchiani che non osservano la Quaresima?... I padri di famiglia educano bene i propri figli? Non c’è lusso esagerato nel vestire da parte degli uomini e delle donne? Se ci sono delle istituzioni di beneficenza e

di aiuto sociale, sono ben amministrate?”.

E altre domande simili. Tutto bene quindi nella sua opera di riforma? Non proprio. Incontrò difficoltà e talvolta anche ostilità. Come nel caso dell’attentato che subì il 26 ottobre 1569 ad opera di quattro frati dell’Ordine degli Umiliati. Uno di questi gli sparò mentre era in preghiera nella sua cappella privata. Motivo? Il Borromeo voleva riformare quell’ordine religioso ormai decaduto.

Ma le riforme proposte furono viste dagli Umiliati come umiliazioni. La pallottola gli forò il rocchetto, ma lui rimase illeso miracolosamente ed il popolo lo interpretò come un segno dall’alto della bontà delle sue riforme.

continua in ultima pagina

di Luisella Scrosati

mezza pagina di Marco Zacchera

BERLUSCONI? UN NARCISISTA EGOCENTRICO

Considero il Cavaliere tutt’altro che stupido, ma è un egocentrico, vecchio narcisista che si è circondato da una coorte di yesmen (e “yesgirl”) che da anni gli succhiano il sangue, lo lusingano, fanno finta di idealizzarlo mentre invece pensano soprattutto ai propri interessi e - appena sarà possibile - a spartirne le spoglie. D'altronde un ex premier e il grande imprenditore che ha il

merito di aver permesso la svolta del 1994 e che tuttora si ritiene addirittura il leader più intelligente del mondo non poteva essere così sciocco da non capire che indicare personaggi di basso livello a livello ministerialecaso Ronzulli - non fosse controproducente prima di tutto per la sua stessa immagine.

Proprio invece i capricci per la Ronzulli, i veti su La Russa oppu-

re le dichiarazioni su Putin “riservate” ma pronunciate davanti a decine di testimoni!

Se poi fosse vero il suo perdurante rapporto privilegiato con Putin, allora la cosa più saggia sarebbe stato proprio non parlarne, ma piuttosto lavorare nell’ombra per spingere lo zar e l’UE verso una soluzione negoziata.

La riservatezza è l’ABC della diplomazia, possibile che proprio lui che si ritiene il “leader maximo” non lo capisca?

Oppure Berlusconi tutto questo lo capisce benissimo, ma la sua è solo malcelata invidia verso la Meloni e gli altri partner più giovani di lui, quelli che nell’attuale momento - che è forse il più difficile nella storia della nostra Repubblica - ne hanno offuscato l’immagine.

FATEMI CAPIRE

Ci hanno detto che ormai siamo “quasi” indipendenti da Mosca per le forniture energetiche, ma senza dubbio l’energia nucleare non è aumentata di costo e neppure quella idroelettrica.

Dovremmo essere già arrivati a coprire con queste forme “green” il 40% delle necessità elettriche mentre il petrolio sul mercato internazionale non è aumentato - in un anno - in una misura così rilevante. Come mai l’energia elettrica ha invece raddoppiato, triplicato, a volte quadruplicato il proprio prezzo? Perché è tuttora collegata al prezzo del gas. Ma proprio per il gas ci hanno raccontato per mesi che c’erano le forniture alternative, che gli USA erano pronti ad aiutare l’Europa fornendo gas liquefatto a prezzi competitivi: dove sono arrivate queste forniture e a quali prezzi?

Speculazione sulla pelle della gente, tollerata (se non protetta) a Bruxelles dove le autorità europee non si capisce “da che parte stanno” dovendo scegliere tra gli interessi dei cittadini e quelli delle multinazionali.

MELONI AL DEBUTTO

È partito il governo Meloni nonostante le difficoltà al momento di varare la lista dei ministri soprattutto per le resistenze e le prese di posizione berlusconiane. Per ora bene la “grinta” nelle sue dichiarazioni e negli interventi, buona la lista dei ministri e positivi certi piccoli particolari come l’aver scelto un’Alfa Romeo rispetto a una AUDI o aver ricordato l’assoluta necessità di tutelare l’Italia in Europa. Mi lascia invece perplesso il possibile aumento a 10.000 euro per l'uso dei contanti, 5.000 sarebbe stato un limite più logico.

Uno chef dagli USA per parlare di emergenza grano

di Letizia Airos

Si svolge a Matera, per abbracciare poi virtualmente tutto il mondo, un congresso internazionale intitolato “Emergenza Grano: da strumento di guerra a risorsa di Pace” che festeggia in modo speciale la Giornata Mondiale della Pasta. Lo ha organizzato con il cuore, è proprio il caso di dirlo, ma anche con tutta la competenza e lo studio necessario, il noto chef americano Luigi Diotaiuti, originario di Lagonegro in Basilicata. Nel suo noto ristorante di Washington DC Al Tiramisù da anni Luigi Diotaiuti, chef star della televisione americana, è un punto di riferimento per l’alta cucina italiana. Lo frequentano assiduamente star del cinema come George Clooney, Julia Roberts, Harrison Ford, Michael Douglas, Matt Damon e tanti altri. Hillary Clinton, quando era Segretario di Stato, lo ha voluto nell’American Chef Corps della Casa Bianca e un altro Segretario di Stato, John Kerry, lo ha citato in occasione del suo discorso all’Expo 2015 come uno tra gli chef più apprezzati d’America.

Ma Luigi Diotaiuti non si è montato la testa, con i piedi fermi per terra, convinto dell’importanza di tramandare gli usi e i costumi della nostra tradizione, ha creato l’organizzazione no-profit Luigi Diotaiuti Onlus. La scelta di Matera per il suo convegno è ovviamente legata alle sue origini lucane ma anche al ruolo strategico che questa cit-

tà ha assunto, soprattutto negli ultimi anni dopo essere stata capitale della cultura, come luogo di diffusione della cucina mediterranea, ma anche alla sua storia nella produzione del pane.

Ci dice Diotaiuti: “La mia onlus è basata a Matera, una città che per millenni ci ha donato del pane straordinario. La terra di Matera è votata al grano, il pane

di Matera è conosciuto in tutto il mondo. Ha una storia particolare. La sua forma è quasi come quella di un croissant perché in antichità Matera non aveva tanto spazio. C’erano i forni centrali dove le famiglie portavano il pane e ogni forma di pane aveva il suo marchio, una sorta di timbro personalizzato per distinguerlo. La classica pagnotta rotonda di due chili poi veniva fatta a forma alzata sempre per fare in modo che occupasse meno spazio. Ne infornavano così 4 al posto di una, con tre tagli nel nome del padre figlio e spirito santo.”

Diotauti ci racconta cosa c’è alla base della sua decisione di organizzare questo convegno con la sua Onlus. “Nasce dal mio continuo desiderio di riqualificare il sud che è stato privato negli anni di tanto. Per esempio parliamo della mia zona: il lagonegrese. Quando ero piccolo e la attraversavo, per andare a scuola, vedevo una terra coltivata ovunque, ora non è più così. Se mi chiedessero di portarli per un campo di grano non saprei proprio dove andare, eppure noi in Italia mangiamo tre quattro volte al giorno pro-

dotti realizzati con farine: pasta, pizza, pasticcini e quant’altro. La domanda che ci dobbiamo porre quindi è: da dove viene la farina? Nel 2011 poi ci fu lo scandalo Kamut. L’Unione Europea di allora nel catalogare i vari cereali, i frumenti che potevano dare allergia, mise come frumento il Kamut che è un marchio commerciale, non un grano. La Kamut International invece è un’azienda, fondata alla fine degli anni ’80, nello stato del Montana da Bob Quinn che fece raccogliere i semi del khoransan e li modificò per venderli in tutto il mondo sotto un nuovo marchio.” Dunque si tratta di una geniale operazione commerciale! Qualunque agricoltore potrebbe piantare la stessa varietà di grano, ma non potrebbe commercializzarlo con quel nome che nel frattempo lo ha reso famoso e fatto entrare nella grande distribuzione … Sempre Diotaiuti: “Dico di più. 30 anni fa in Europa venivano donati a piccoli contadini soldi e premi vari per mettere a riposo i loro campi di grano. Questo aveva un motivo nascosto, serviva per concentrare e controllare il prezzo del grano nei grandi Paesi dove veniva prodotto massivamente. E dopo tanti anni abbiamo visto cosa succede. Basta una nave di traverso nel canale di Suez che si blocca tutto il mondo, Putin che invade l’Ucraina, ed il prezzo del grano va alle stelle.

Cambiamenti climatici e conflitti, politiche sbagliate… Cosa è successo ad un Paese come l'Italia che era il granaio dell’impero romano? Che fino agli anni 50 aveva la pianura Padana considerata granaio d’Europa?

L’Italia fino al 2018 ha importato l’80 per cento di grano che lavora. Ecco io vorrei aprire una breccia su questo problema che poi porta a tanti ragionamenti, incluso quello della fame nel mondo.”

Al lora! dal diario di zigzag di

Il miracolo

ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ.

Eccomi qui, viva e vegeta. Sono circa le tre del pomeriggio e sono appena arrivata dall’universo delle mosche, con un volo speciale. Io volo e vedo, come vedono le mosche, naturalmente. Lo sapevate che, grazie ad un meccanismo primitivo ma efficace, basato su impulsi elettrici, gli occhi registrano immagini statiche e le inviano al cervello sotto forma di flash ad una certa velocità al secondo? Noi mosche possiamo inviare fino a 250 flash al secondo, mentre gli esseri umani possono inviare solo fino a 60 flash al secondo.

Cosicché io ho la capacità di osservare i movimenti dell’ambiente intorno a me su scala più fine rispetto a quella degli esseri umani ed i tanti occhietti che fanno parte del mio occhio, mi mandano una visione a mosaico. Purtroppo, però, noi mosche non vediamo il colore rosso, odiamo il giallo ma siamo terribilmente attratti dal blu. Interessante, vero?

Ma andiamo avanti con il nostro racconto. Mi trovavo a Penrith, nel grande Centro Shopping della cittadina, quando, girando i miei numerosi occhietti intorno, vidi Michele con il padre Andrea, seduti all’esterno di un rinomato caffè.

Un’iris violacea, al centro di un tavolino che stava di fronte a loro, faceva bella mostra di sé. Io stavo facendo il mio solito volo di ricognizione, quando adocchiai la mia poltrona. Si trattava dei petali morbidi ed accoglienti dell’iris, tra i cui pistilli mi adagiai, così potevo vedere e sentire senza essere notata. Magnifico! Quella posizione mi calzava a meraviglia!

Ma torniamo a Michele. Egli era un tipo abbastanza alto di statura, agile, e dall’aspetto sportivo. Poteva essere sulla sessantina. Andrea invece, aveva ormai superato gli ottanta, ma dimostrava almeno dieci anni in meno della sua età reale ed era un tipo gioviale, rubicondo e sempre pronto al sorriso.

I due stavano sfogliando il settimanale “Allora!”, con molto compiacimento, quando arrivarono i loro amici. Si trattava di Maurizio con il padre Paolo. Maurizio era alto e robusto. Era sicuramente un bel pezzo d’uomo, più o meno dell’età di Michele. Paolo, come Andrea, aveva superato l’ottantina e poiché aveva appena avuto un’operazione di protesi al ginocchio sinistro, camminava con il bastone. Aveva due occhietti vispi e intelligenti che sprizzavano simpatia.

Dopo essersi stretti la mano e scambiati i convenevoli del caso, i due nuovi arrivati si sedettero, ancora un po’ ansanti, di fronte a Michele e Andrea.

“Scusa il ritardo - disse Maurizio - ma ho dovuto faticare per trovare parcheggio”.

“Non ti preoccupare - rispose Andrea con un sorriso - a volte il ritardo non è poi tanto un avvenimento negativo, anzi, a volte è proprio per i ritardi che succedono i miracoli”.

Tutti quanti guardarono Andrea con aria interrogativa, mentre Paolo sbottò:

“Eh, no, caro mio, ora ci devi dare un minimo di spiegazione, perché io stento a capirti”.

“Si, si, certo, Paolo, hai perfettamente ragione. Ho detto questo perché mi è venuto in mente un episodio accaduto parecchi anni addietro che, quando ve lo racconterò, vi farà capire esattamente cosa intendo dire. Si tratta di una strana, incredibile coincidenza. Un avvenimento che mi tocca da vicino, e se vi fa piacere, ve ne voglio proprio far parte...”

“Senz’altro papà - intervenne Michele - ma prima vado ad ordinare i caffè”.

Quindi si alzò e si diresse all’interno del locale, ritornando dopo qualche minuto. Nel frattempo, arrivò anche la ragazza con i caffè, che posò sul tavolino.

Michele la ringraziò e disse:

“OK, se Maurizio e Paolo sono d’accordo, ora puoi continuare con il tuo racconto, papà”.

“Si, si, certo” aggiunse Andrea. Gli occhi e l’attenzione dei tre verso Andrea funzionarono come un consenso senza parole.

“Dunque, - egli continuò - era esattamente il 18 gennaio 1977, voi due non eravate ancora in Australia - egli disse, rivolto a Maurizio e Paolo - perciò sarà qualcosa di nuovo per voi. Io invece, ricordo perfettamente quella data perché mi è rimasta impressa nella mente come un marchio indelebile. Allora lavoravo negli uffici di una Compagnia italiana situata a Town Hall.

Quella mattina ero terribilmente in ritardo per andare al lavoro e non riuscii mai a capirne il motivo. Abitavo a St. Marys ed anche se la mia casa era abbastanza vicina alla stazione, mi ci sarebbero voluti almeno 10 minuti per arrivarci, perciò mi misi a correre. Corsi fuori di casa come un ladro, senza neanche salutare. Arrivai alla stazione trafelato, ma mi arrampicai su quelle scale, saltando gli scalini a due a due, mentre udii il rumore del treno che si fermava nella piattaforma sottostante. Speravo di farcela e corsi giù da quella scalinata come una valanga, ma mentre correvo udii il fischio del controllore, che indicava la partenza. Le porte degli otto vagoni si chiusero giusto quando mi avvicinai alla piattaforma. A quel punto ero verde e credo che fumassi dalle orecchie, mentre la mia bocca masticava ogni sorta d’imprecazioni.

Quel treno, su cui io salivo tut-

te le mattine era il treno veloce che veniva da Mount Victoria e faceva pochissime fermate. Ora ci sarebbero voluti almeno una ventina di minuti prima del prossimo, e poi magari era un treno che si fermava a tutte le fermate e sarei arrivato al lavoro almeno un’ora dopo. Così. decisi di tornare a casa e telefonare in ufficio, adducendo una forte emicrania.

Mentre pensavo alla bugia che avrei dovuto dire, dentro di me aleggiava un certo senso di colpa, amarezza ed insoddisfazione.

Tornai a casa e spiegai a mia moglie cosa avevo deciso di fare. Oltretutto, c’era il garage che aveva bisogno di una bella ripulita, così avrei potuto dedicarmi a quel lavoro che, per un motivo o per l’altro, avevo sempre tralasciato. Telefonai quindi in ufficio e non ebbi alcun problema.

I miei figli stavano facendo colazione. Stefano aveva allora dieci anni e Maurizio quindici. Pensai che quella mattina avrei potuto portare io i ragazzi a scuola, così Gianna avrebbe potuto fare le sue cose con un po’ più di calma, invece di essere sempre di corsa.

I ragazzi finirono la colazione, si prepararono le cartelle per la giornata e si accomodarono davanti alla televisione, cosa che facevano tutti i giorni, fino all’orario di partire per la scuola. Erano pressappoco le 8.20 quando Maurizio si mise ad urlare:

“Papà, vieni a vedere, presto!” Corsi a vedere e rimasi a bocca aperta. Sul quadrante televisivo appariva una scena disastrosa, uno sfacelo... sembrava un terremoto, oppure una deflagrazione. Non appena mi ripresi, cominciai a capire cosa stessero dicendo. Si trattava del treno che arrivava da Mount Victoria ed alle 8.10 era a Granville. Il treno era deragliato all’arrivo in stazione, urtato i piloni del ponte che si erano sfasciati, causando il crollo dello stesso sui sottostanti vagoni. Il terzo e quarto vagone erano stati completamente schiacciati. Il deragliamento aveva causato un disastro di proporzioni indescrivibili. Le urla delle persone intrappolate tra le lamiere contorte di quei vagoni ed il caos tutt’intorno avevano creato una scena apocalittica.

Mi lasciai andare sul divano, sopraffatto dall’emozione, mentre un sudore freddo m’imperlò la fronte. Mi sentii mancare le forze e la parola, come se fossi

stato in trance. Cercai di rilassarmi e...

“Un momento - pensai - il treno che arrivava alle 8.10 a Granville era il mio treno, quello che avevo perso quella stessa mattina, ed i vagoni su cui io normalmente viaggiavo erano proprio il terzo ed il quarto, cioè quelli che erano stati completamente sfasciati dal crollo”.

Mi sentii dire, ad alta voce:

“Oh, Dio mio, grazie!”

“Grazie a Dio davveroesclamò Paolo - credo proprio che ti è andata estremamente bene e sei fortunato che sei vivo e lo puoi raccontare, ma chissà quante sono state le persone che hanno perso la vita in quel terribile incidente”.

“Veramente tante - rispose Andrea. - Infatti, i morti sono stati 83 ed i feriti 213. Ecco perché io continuo a sostenere che è successo un miracolo e devo proprio ringraziare il mio Santo protettore che mi ha fatto arrivare in ritardo”.

“Certamente, caro Andrea, deve essere stato un vero shock per te, ma se penso a tutte le famiglie che hanno salutato i loro cari per l’ultima volta, prima di partire per andare al lavoro, mi vengono i brividi” - disse Paolo.

“Dici bene, amico mio - riprese Andrea - altro che brividi... Si è trattato di un’esperienza così scioccante che non potrò mai dimenticare”.

“A dire il vero - aggiunse Paolo - parlando dei ritardi benedetti dai Santi protettori, mi è venuto in mente un episodio che ha una certa similitudine con quello che Andrea ci ha appena raccontato, ma che accadde tanti, tanti anni addietro, quando in Italia infuriava la seconda guerra mondiale ed io ero un pargoletto di circa cinque anni o giù di lì”.

Paolo s’interruppe, lanciò un’occhiata distratta al suo orologio da polso e balzò in piedi agitato, esclamando:

“Oh Dio, sono già le cinque e mezza ed io devo essere a casa per le sei, perché altrimenti tua madre mi scomunica.” disse, rivolgendosi a Maurizio.

“Papà, ti prego, calmati! - rispose Maurizio - ci vogliono appena dieci minuti per arrivare a casa! Ora salutiamo Michele e Andrea ed andiamo, va bene?”

“Si, si” - ribatté Paolo”. Poi, rivolgendosi ad Andrea e Michele:

“Scusate, ma dobbiamo andare perché mia moglie mi aspetta a cena ogni giorno alle sei, senza discussioni, comunque io v’invito a casa mia uno dei prossimi pomeriggi per raccontarvi la mia storia, naturalmente accompagnata da una buona tazza di caffè o un buon bicchiere del vino di mia produzione, genuino e fresco. Pensateci su e fatemi sapere quando potreste essere liberi, così potremo passare qualche ora insieme”.

“Va bene, Paolo, e grazie dell’invito. Ti faremo sapere qualcosa. A presto” disse Andrea, mentre i quattro si accomiatarono e s’incamminarono per raggiungere l’uscita dal supermercato, salutandosi ancora con un cenno della mano.

ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ Si, si, sono ancora qui. Vi è piaciuta la storia del miracolo? Sì? Anche a me, perciò farò in modo di autoinvitarmi a casa di Paolo per sentire e potervi raccontare anche la sua storia, ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ Zig-zag vi saluta con tanta voglia di volare, vedere, sentire e soprattutto, raccontare... A presto! ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ

l'aula magna dell'università di Cagliari. Al momento non risultano feriti. La struttura, dove c'è anche una Aula Magna, è frequentata da studenti e docenti nelle ore di apertura della Facoltà. Sul posto, oltre ad alcune ambulanze, sono presenti diverse squadre dei Vigili del Fuoco anche con i cani e i droni per la ricerca sotto le macerie.

Meloni furiosa con Berlusconi il "vaffa" e "Le farò vedere chi sono..."

Il Berluska avrebbe voluto vederla arrivare in ginocchio a chiedere il suo aiuto, ma la "draghetta" della Garbatella ha preferito diversamente e lui si è irritato, lasciando volutamente ai voraci occhi delle telecamere un suo appuntino dove la definisce con qualche appellativo non proprio positivo.

Meloni si è giustamente risentita e ha scelto "frangar non flectar", mi spezzo ma non mi piego.

Il Berluska ha voluto salvare la

faccia e ha votato per La Russa, ma i suoi senatori no.

Alla Camera, Meloni ha fatto passare Fontana, per un omaggio (dovuto) alla Lega, ma ora ha una doppia minaccia davanti: il Salvin Matteo e il Berluska che giura vendetta.

Berlusconi batte nervosamente i piedi, muove le gambe come se volesse o scappare o correre a Montecitorio da Giorgia e dirgliene altre quattro. La Ronzulli è più arrabbiata di lui perché FdI non la vuole al governo.

Persa un'altra occasione...

La signora Laura Boldrini dice che Giorgia Meloni, chiamando il suo partito Fratelli d’Italia, ha dimenticato le sorelle. Anche questa volta la signora Boldrini

Buoni a nulla ma capaci di tutto

In gran parte hanno già fatto i ministri in uno dei peggiori governi della storia repubblicana, quello che ci stava conducendo al default e ci ha regalato la cura Monti.

Sono come il consiglio di amministrazione che ha portato un'azienda all'amministrazione controllata, e i soci di maggioranza sono sempre gli stessi, sono solo cambiate le loro quote.

Solo dei folli riassegnerebbero la guida di quell'azienda a quelle stesse persone, ma ciò è esattamente quello che un elettorato privo di discernimento ha fatto, lasciandosi irretire da una propaganda imbarazzante da quanto era palesemente falsa.

La democrazia ha grandi meriti ma purtroppo in casi come questo mostra anche dei vistosi difetti.

Assange & Co.

2016: Wikileaks svela al mondo le mail della Clinton che, ovviamente, i giornalisti corrotti hanno insabbiato.

Oltre a finanziare i terroristi dell'ISIS per rovesciare Assad, si voleva colpire la Russia dal punto di vista energetico utilizzando l'arma Ucraina. Lo scopo era di non far più dipendere l'Europa dal gas russo ma di farla dipendere dal gas liquefatto Usa.

Tutto quello che si sta verificando è stato pianificato da tempo. Trump ha rovinato i piani per un certo periodo ma quelli sono spietati, non si fermano davanti a nulla!

ha dimostrato tutta la sua ignoranza.

Bastava consultare l'autorevole vocabolario Treccani, per apprendere che: "La parola FRATELLO nella forma plurale può indicare sia i soli maschi, sia maschi e femmine (ho due fratelli: Marco e Matteo; Giulio e Lucia sono fratelli)".

Inoltre, "La parola può indicare anche una persona che è legata ad altre grazie a un rapporto di affetto, di amicizia, oppure perché ha la stessa patria, gli stessi ideali ecc. (i nostri fratelli italiani all’estero; essere fratelli nel dolore, nella gioia)".

Inoltre, "Nella concezione della religione cristiana, fratello è ogni uomo rispetto agli altri, in quanto condivide la condizione di figlio di Dio (amare, aiutare i propri fratelli).

È chiamato fratello chi appartiene a ordini e comunità religiose, congregazioni, confraternite ecc., o anche chi è affiliato a sette segrete (f. massone).

E per finire; "Usata come aggettivo, la parola fratello si riferisce a chi o a ciò che ha origini comuni con qualcos’altro, o ne condivide gli stessi principi etici, sociali, politici ecc. (movimenti, popoli fratelli).

La signora Laura Boldrini ha perso un'altra occasione... per stare zitta!

Dalla pagina di Alessandro Orsini

Desta una certa impressione vedere il governo Zelensky, un governo collassato che resta in vita grazie ai nostri soldi, alle nostre armi e al nostro addestramento e che, quindi, dipende quasi completamente da noi, intervenire continuamente nella vita politica italiana vergando giudizi sprezzanti sui nostri maggiori leader politici. In teoria dovrebbe avvenire il contrario. Dovrebbero essere i leader politici italiani a chiedere conto a Zelensky e ai suoi ministri del modo in cui hanno guidato il loro Paese e di tutti gli errori che hanno commesso finora: errori e disastri storico-politici che stiamo pagando anche noi italiani. Ma viviamo ormai in un modo capovolto; un mondo in cui l'Italia viene a trovarsi in una condizione di ricattabilità politica da parte del governo di Kiev; un mondo in cui i leader politici italiani hanno paura di ciò che dice di loro il ministro degli Esteri di Kiev, che non troverebbe un posto nemmeno in fondo alla classifica dei primi novecentomila ministri migliori della storia dell'Europa contemporanea.

Crollata
Berlusconi 2008: Meloni 2022:

Al lora! la pagina della Donna a cura di

La ROSA la regina dei fiori

Secondo alcuni studi il nome “Rosa” deriverebbe dal sanscrito “vrad” o “vrod“, il cui significato è flessibile. Altre ricerche legano il suo nome al termine celtico “rhood” (o “rhuud“), che significa rosso.

Quale che sia l’origine del nome, resta comunque uno dei fiori più diffusi, conosciuti e variegati che ci siano.

La Rosa è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Rosaceae di cui fanno parte circa 150 specie e numerosissimi cultivar.

Originaria dell’Europa e dell’Asia, la Rosa può raggiungere diversi metri di altezza.

In Italia le specie spontanee sono più di 40! Le più comuni sono la Rosa Canina, r. Gallica, r. Glauca, r. Pendulina, r. Sempervirens, tra loro si differenziano per colore, forma dei petali, delle foglie e delle corolle.

Simbologia della Rosa

La Rosa è considerato il fiore da donare per eccellenza e ogni varietà porta con sé un messaggio diverso.

La Rosa, da secoli, è il simbolo di amore, devozione, ammirazione, bellezza e perfezione. Simboleggia, inoltre, il segreto e lo svelare con delicatezza. Il bocciolo ben chiuso incarna anche la castità femminile mentre la Rosa sbocciata rappresenta bellezza giovanile.

A seconda della sfumatura del rosso dei petali, la Rosa viene usata per esprimere diverse emozioni:

• di colore porpora è una promessa di amore eterno e solenne;

• di colore rosso fuoco vuol significare passione;

• di colore carminio simboleggia le fantasie erotiche;

• di colore bianco è la perfetta rappresentazione di un amore candido, puro e spirituale;

• di colore rosa è simbolo di ammirazione, simpatia, lealtà e amicizia;

• di colore giallo può voler simboleggiare solarità e gioia di vivere, se invece si tratta di un giallo pallido rappresenta l’amore platonico;

• di colore arancio è portatrice di un messaggio;

• di colore blu è l’impossibile, qualcosa di irraggiungibile e sfuggente, criptico ed ermetico; in ogni caso questo emblematico della complessità, di sogni irrealizzabili, di mistero e di fascino.

Nella mitologia romana la Rosa degli amanti era il fiore sacro a Venere e da allora è rimasta fino ai giorni nostri come espressione di amore profondo e appassionato.

Molte culture del mondo utilizzano questo fiore come regalo o come ornamento per diverse ricorrenze, prima fra tutte quella della Festa di San Valentino per dichiarare il proprio sentimento per l’amata, ma la si accosta spesso anche come regalo per una figura femminile importante come la mamma o un’amica a cui teniamo particolarmente.

La mitologia greca della Rosa

La mitologia greca spiegava la nascita del bellissimo fiore grazie all’intervento della dea dei fiori, Cloride, che trasformò una ninfa morta in questa meravigliosa rosa per conservarne intatta la sua bellezza. Fu poi Dionisio a donarle l’inconfondibile profumo mentre le Cariti - considerate le tre divinità legate alla bellezza - le donarono un aspetto estremamente attraente.

Grazie all’operato di Apollo, furono infine create le condizioni climatiche adatte per permettere il fiorire ovunque di quella che viene considerata la regina dei fiori per eccellenza.

Le Leggende Medievali sulle Rose

Le leggende medievali sulle rose rosa sono tante e tutte estremamente affascinanti. C’è, ad esempio, quella che spiega la nascita di questo fiore con il tentativo di giustiziare una fanciulla accusata ingiustamente: messa sul rogo, al posto delle fiamme e della legna apparvero rose di ogni colore, dal rosso al rosa, fino al bianco, e la giovane fu così salvata.

Un’altra leggenda narra che in origine la rosa fosse solo bianca e che a tingerla di tutte le sfumature di rosa e rosso fu il sangue di un usignolo innamorato di lei che si punse con le sue spine nel tentativo di avvicinarsi al fiore.

Infine, una credenza popolare racconta che la rosa in origine cresceva priva di spine in Paradiso: queste ultime comparvero quando il fiore apparve sulla terra per ricordare agli uomini i loro peccati.

Le rose rosa nella religione, in particolare quella cattolica, sono uno dei fiori più citati e utilizzati per la loro simbologia.

Quelle di colore rosso vennero associate al concetto del sangue versato dai martiri per la fede mentre le rosa sono per eccellenza il fiore della Madonna. Infatti, in quasi tutti i dipinti che raffigurano la madre di Gesù, vengono sempre rappresentate come elemento fondamentale che simboleggi la purezza della donna.

Grazie al significato delle rose rosa, esse sono molto presenti nella storia dell’arte, soprattutto quella religiosa.

La Melbourne Cup

Fin dalla notte dei tempi, nei Paesi di origine anglosassone le corse dei cavalli rappresentano un pilastro culturale che accompagna diversi aspetti della vita sociale e mondana, dalle feste agli aperitivi passando per le sfilate di moda. Nella nostra adorata Australia l’evento ippico per eccellenza è senza dubbio la Melbourne Cup, la cui prima edizione risale al 1861. Rappresenta una festa nel pieno della frizzante primavera australe, uno spaccato unico di vera aussie way of life!

Questa corsa di cavalli si tiene tutti gli anni il primo martedì di novembre ed è l’evento clou della Melbourne Cup Carnival Race, la rassegna ippica che quest’anno è in programma dal 2 al 9 novembre. Tutto si svolge nell’Ippodromo di Flemington, a venti minuti di metro dal centro, dinanzi a una folla gremita di scommettitori e appassionati che può raggiungere anche le 120mila presenze. Naturalmente la corsa viene trasmessa anche in televisione ed è vista ogni anno da oltre 650 milioni di persone in tutto il mondo. Da Nord a Sud, da Est a Ovest, gli australiani interrompono qualsiasi attività per seguire, alle tre del pomeriggio in punto, la gloriosa Melbourne Cup. Pensate che nello stato del Victoria il giorno della gara è festivo (della serie God bless the horses)!

Ma la Melbourne Cup è anche un grande appuntamento mondano, una vera e propria sfilata di moda a cui partecipa la high so-

ciety australiana: esponenti politici, modelle e star. Questi ultimi occupano le tribune riservate ai member, tutti gli altri si accampano sul prato di fronte alla pista, celebrando l’evento con vino australiano da dieci dollari e sandwich, tra costumi carnevaleschi e abiti provocatori in pieno stile anglosassone. Ricchi o meno, tuttavia, nessuno dei partecipanti può sfuggire al richiamo della tradizione. Se dei cavalli a un certo punto non si ricorda più nessuno, il dress code della giornata è invece rigidissimo e i cappelli sono i veri protagonisti: ne vedrete in tutte le forme, colori e tessuti, talvolta eleganti, ma anche sobri o eccentrici fino ai limiti del ridicolo. Piccola curiosità: nei giorni antecedenti alla gara, in tutto lo Stato del Victoria i prezzi dei cappelli aumentano anche di quattro volte, quindi se pensate di acquistarne uno occhio al portafogli! Perché l’evento è così seguito? Perché questa gara di galoppo racchiude alcuni dei principali caratteri della società australiana: innanzitutto l’amore per i cavalli e per lo sport, ma anche la passione per il gioco d’azzardo…E per l’alcool: ebbene sì, durante la Melbourne Cup gli eccessi sono di casa! Non è strano vedere donne che si tolgono i tacchi e che girano a piedi nudi o uomini collassati sul prato.

Del resto, è abitudine di molti australiani affrontare la vita come fosse un eterno picnic, e quindi... Buona Melbourne Cup a tutti!

Assegnati all’Italia i World Skate Games 2024

Ai World Skate Games Argentina 2022 in corso a Buenos Aires l’Italia vince dentro e fuori dalle piste di gara! Oggi infatti a Buenos Aires è stata assegnata all’Italia l’organizzazione della prossima edizione dei World Skate Games 2024. La decisione, presa nel corso del Congresso della Federazione internazionale World Skate, premia la Federazione Italiana Sport Rotellistici che, uni-

tamente a Sport e Salute S.p.A., si era candidata con il progetto di portare il più grande evento internazionale per gli sport rotellistici nel cuore di alcune tra le più suggestive città d’arte ed aree di interesse d’Italia, attraverso una manifestazione diffusa che oltre a rappresentare una grandissima opportunità per l’immagine del nostro paese, avrà un significativo indotto economico.

Tra le sedi che ospiteranno la manifestazione anche l’Abruzzo, con l’Aquila in prima linea, dopo il successo ottenuto dal recente Campionato Europeo di pattinaggio Corsa. “Per l’edizione dei World Skate Games Italia 2024 - dichiara il Presidente FISR Sabatino Aracu con soddisfazione - prevediamo almeno 80 paesi partecipanti dai cinque continenti, più di 6.000 atleti, 150 titoli mondiali in tutte le nostre dodici discipline. Stiamo già pensando alle piazze che ospiteranno gli oltre 600 eventi dei nostri sport urban, giovani e sostenibili, tra le quali Roma, Firenze, L’Aquila. L’Italia è abituata ad organizzare grossi eventi e sono sicuro che per i WSG sapremo fare squadra e rendere ancora più interessante il calendario delle grandi manifestazioni sportive che il nostro paese ospiterà nei prossimi anni!”

Fernando Pellegrino

Managing Director Australia & New Zealand

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La famiglia di Allora! si arricchisce di un nuovo collaboratore: Raffaele Romano

La redazione di Allora! informa i lettori che a partire da metà novembre, il noto giornalista d’inchiesta, docente, politico e saggista, Prof. Raffaele Romano, inizia la collaborazione con il nostro settimanale. Inizialmente curerà due o tre pagine di Sport e Cinema.

Raffaele Romano è nato a Napoli e vive a Roma da oltre 45 anni. Ha conseguito la laurea nell’anno accademico 1972/73. Iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio con tessera n. 072543 dal 1987.

Romano ha collaborato con “La Voce di New York” e attualmente collabora con la rivista online “Nuovo Giornale Nazionale”, con “L’Eco italiano” in Argentina e la “Radio Hofstra” dell’omonima università di New York, nella trasmissione “Sabato Italiano” in cui si occupa di cinema italiano.

2000 ha diretto la rivista quindicinale “L’eco del Golfo” e successivamente dal 2003 al 2007 ha diretto la rivista mensile “Events Karate” della Federazione internazionale di Karate; Attualmente coordina come volontario in Messico l’attività della Onlus Internazionale Nuestros Pequeños Hermanos, Onlus degli Stati Uniti. La ONG assicura la sua presenza con proprie strutture negli Stati Uniti dove c’è la casa madre, in Honduras, Haiti, Nicaragua, Guatemala, El Salvador, Repubblica Dominicana, Perù e Bolivia. Fa inoltre parte del CdA dell’AIAE (Association of Italian American Educators) guidato dalla Presidente Josephine Maietta.

Nella sua lunga carriera Romano ha anche collaborato al quotidiano finanziario “Ore 12”, con il quotidiano l’Avanti e dal 1989 al 1992 ha fatto parte dell’Ufficio Stampa dell’allora Sindaco di Roma.

Negli primi anni ’90 ha collaborato, come free lance, al quotidiano Il Messaggero. Dal 1994 al

Autore e saggista, Romano ha pubblicato un saggio di Storia Contemporanea vincendo nel 1992 il Premio Letterario “Nazareno” per la sezione della saggistica con una biografia storico-politica su Giacomo Matteotti. A novembre del 2016 ha pubblicato “I furbetti della Penisola”. È infine del 2022 il suo libro dal titolo “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla Cia”, in cui evidenzia le ingerenze di Stati Uniti e Gran Bretagna negli affari interni italiani

India campione olimpico di Hockey

Durante le Olimpiadi di Amsterdam del 1928 i campioni in carica, la squadra di hockey britannica si ritirarono dai giochi perché temevano l'imbarazzo di perdere contro una delle colonie, la squadra indiana esordiente.

Inoltre, la squadra britannica non entrò ai giochi fino all'indipendenza dell'India e quando lo fece alle Olimpiadi di Londra del 1948, perse 4-0 in casa contro l'India.

Prima del 1928, gli inglesi erano i campioni olimpici in carica e si erano assicurati l'oro nel 1908 e nel 1920. Tuttavia, la squadra di hockey indiana afferrò l'oro alle Olimpiadi di Amsterdam nel 1928 con facilità e mantenne costantemente il suo dominio.

Prima dell'evento di Amsterdam, la squadra di hockey indiana aveva già battuto i britannici 4-0 al Folkstone Easter Festival. Quella perdita ha spinto la squadra britannica a ritirarsi dalle Olimpiadi di Amsterdam poiché erano sicuri che non sarebbero stati in grado di gestire l'imbarazzo dopo aver perso di nuovo da una colonia.

L'India ottenne l'indipendenza dagli inglesi nel 1947 e l'anno successivo Londra ospitò le Olimpiadi. Anche questa volta l'India vinse contro gli inglesi all'attuale Wembley Stadium. Prima delle Olimpiadi di Londra, l'India ha difeso il suo titolo di numero uno anche alle Olimpiadi del 1932 e del 1936.

Calcio, tifo e politica …

Il calcio è sempre stato un ricco serbatoio politico, rapporti che impregnano ogni curva e tifoseria organizzata negli stadi Italiani.

Negli ultimi anni costanti monitoraggi portati avanti dalla Polizia di Stato, hanno dato alla luce una nuova visione dei supporter Italiani, ben diversa dagli anni passati, dove la politicizzazione era il punto fisso di una frangia minoritaria, mentre adesso ogni tifoso è legato, non solo alla passione calcistica, ma anche da una comune identità Politica.

Gruppi attivi impegnati in dibattiti su tematiche d’attualità che non sdegnano ad accorpare esponenti di spicco delle cosche mafiose italiane, creano un legame pericoloso con ambienti criminali che porta al riciclaggio, alla corruzione, alla gestione illecita delle scommesse e anche al controllo delle scuole calcio e dei vivai delle squadre; insomma ad estorsioni mascherate da sponsorizzazioni e tifo.

Facciamo un piccolo resoconto su alcune frange organizzate più esposte politicamente per dare un’idea:

Atalanta: Gli ultras della Dea nonostante un passato di estrema sinistra, dagli anni 80 il gruppo dal nome Wild Kaos sembra avere una spiccata propensione verso destra che presto si trasfor-

merà in adesione totale verso la Lega Nord di Umberto Bossi e Company. Storico l’episodio del cosiddetto “Carro Armato delle Polemiche”, dove un bellissima sera in una festa di inizio anno come tra compagni di scuola, entra in scena un carro armato, che schiaccia le macchine pitturate con colori e scritte delle tifoserie rivali in particolare una macchina di colore giallo rosso, al grido di “Roma Ladrona”… scena che segnò la nuova frontiera del folklore ultrà.

Juventus: Il tifoso juventino è da tempo sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti. Note sono le inchieste relative alle infiltrazioni della Ndrangheta, le operazioni di bagarinaggio, le estorsioni e il ritrovamento di armi durante svariate perquisizioni tra gli esponenti dei Drughi, gruppo da sempre legato all’estrema destra. Anche i Viking altro gruppo ultras, è da sempre legato con le tifoserie estere come quelle del Legia Varsavia e soprattutto del Den Haag dell’Aia, dichiaratamente antisemita.

Lazio: La tifoseria laziale contende il primato quale gruppo nero per definizione. Numerosi episodi controversi segnano questa tifoseria, ricordata in particolare per gli adesivi con l’immagine di Anna Frank con in dosso la maglia della Roma, bollati dai tifosi come sfottò e continui cori

Diritti in Qatar: Protesta dell'Australia

per lodare le opere del Duce durante le partite.

Diabolik, al secolo Fabrizio Piscitelli, è stato per anni il leader degli “Irriducibili”, cuore dell’estremismo biancoceleste, prima di essere freddato in una notte di mezza estate. Il suo nome veniva affiancato a gruppi di destra oltre a quelli di famiglia di spicco della malavita organizzata romana.

Milan: “Né rossi, né neri, ma solo rossoneri”, cantano così … Sassuolo: I tifosi del Sassuolo hanno dimostrato nel tempo un attaccamento morboso alla squadra della città, tanto da accompagnarla nelle faticose trasferta nella storica scalata alla massima serie. Conosciuti più per il campanilismo per le attitudini politiche.

Bologna: La curva della squadra del capoluogo emiliano non poteva che nascere rossa ma, l’insediamento di frange orientate a destra portano nei vari anni all’ allontanamento della politiche dal rettangolo verde del Dall’Ara. La mancanza di riferimenti ideologici fa della tifoseria bolognese un insieme variegato di gruppi, uniti dall’amore verso la squadra.

Genoa e Sampdoria: Genova è una città di grande tradizione operaia. Sin dai primi anni della comparsa del tifo organizzato, i simboli del Che e la bandiera cubana sono esposti sulle gradinate del Ferraris. La tifoseria blucerchiata resta un eccezione nel panorama calcistico italiano, dichiarandosi pubblicamente Antifascista , nonostante un gemellaggio con l’Hellas Verona.

Verona: La tifoseria scaligera da tempo si rende protagonista di episodi fascisti e xenofobi. Nel 1996 la curva fa appendere dagli spalti un manichino nero come protesta nei confronti della società intenzionata ad acquistare un calciatore africano e ancora nel 2011 cori Fascisti e saluti romani hanno accompagnato i 90 minuti contro il Livorno.

Livorno: Conosciuta in tutta Italia e anche fuori dai confini nazionali per le proprie idee politiche, probabilmente quella di Livorno è la curva più “rossa” d’Italia capace di salire alla cronaca per fatti e striscioni che richiamano il comunismo più estremo.

Questi sono alcuni esempi di calcio e politica, argomento da maneggiare con cura, ricordando sempre il calcio è un gioco e tale deve restare senza farlo diventare un amore malato e la politica è una cosa seria (forse) che riguarda il destino di tutti noi, dei nostri figli e dei nostri nipoti.

Manca un mese al calcio di inizio dei Mondiali di calcio, e al centro del dibattito restano vive la questione dei diritti umani e le inchieste sull'assegnazione dell'evento al Qatar. A far sentire la sua voce, oggi, è stata la nazionale australiana, prima in assoluto tra le partecipanti, che ha diffuso via video una dichiarazione collettiva di protesta contro la situazione dei diritti civili, con la richiesta di tutelare i lavoratori immigrati e di depenalizzare le relazioni tra persone dello stesso sesso.

Un tema, quest'ultimo, tanto delicato da aver provocato una polemica politica all'interno del partito conservatore al governo in Gran Bretagna sul comportamento dei tifosi LGBTQ+ intenzionati ad andare in Qatar.

I 'Socceroos' hanno diffuso un messaggio video, letto una riga alla volta da 16 giocatori e supportato dall'intera delegazione gialloverde, mentre Football Australia a sua volta ha rotto il silenzio sulla questione, affermando in una dichiarazione separata che le "sofferenze" subite dagli

immigrati e dalle loro famiglie "non possono essere ignorate". Il quotidiano The Guardian ha stimato che fino a 6500 lavoratori provenienti da India, Pakistan, Nepal, Bangladesh e Sri Lanka sono morti in Qatar da quando è stata assegnata la Coppa nel 2010.

Le dichiarazioni dei 'Socceroos' e di Football Australia riconoscono che da allora ci sono state delle riforme ma la cui attuazione è stata inconsistente. Proprio oggi, intanto, tre vigili del fuoco pakistani sono morti in a Doha nel crollo di una gru durante un'esercitazione di sicurezza multinazionale.

Dall'altra parte del mondo, a Londra, è nel mirino da ieri il ministro degli Esteri, James Spencer Cleverly, che ha invitato i tifosi inglesi decisi ad andare a Doha a rispettare la cultura locale. "Abbiamo partner importanti in Medio Oriente e si tratta di nazioni musulmane con punti di vista culturali differenti - ha detto - È importante quando si visita una nazione rispettare la cultura di chi ci ospita". (ANSA)

scienza e cultura

Galileo Galilei l’italiano che rivoluzionò la scienza

Nato a Pisa il 15 febbraio 1564, Galileo Galilei era il maggiore dei sette figli di Vincenzo Galilei e Giulia Ammannati, il padre fiorentino della borghesia decaduta, la madre con due porpore cardinalizie nell’albero genealogico.

Vincenzo era un musicista di valore e, a Firenze, divenne musico di corte. Galileo fu mandato al monastero di Vallombrosa a studiare greco, latino e logica. Lì fu attratto dalla vita monastica e diventò novizio.

Vincenzo, contrario a questa svolta mistica che non avrebbe fruttato denari, gli cambiò scuola e, a 17 anni, lo iscrisse al collegio La sapienza di Pisa per garantirgli una carriera nella medicina.

Ma anche qui Galileo scelse di testa sua, preferendo la matematica all’anatomia.

Per quasi due millenni nessuno si era azzardato a discutere il pensiero di Aristotele secondo cui il moto dei corpi è determinato dalla loro natura, per cui un oggetto pesante cade per esempio più velocemente di uno leggero, teoria che sembra ovvia osservando una pietra e una piuma. Questo universitario toscano alquanto superbo trovò invece il modo di confutarla.

Così, a 21 anni, Galileo abbandonò l’università senza laurearsi. Tornato a Firenze, si mantenne scrivendo articoli e dando lezioni. Un suo saggio

CAPRICORNO

22 Dicembre - 20 Gennaio

La tentazione di lasciare il lavoro presto sarà grande, ma dovete resistere. Non sapete mai cosa può andare storto. L’ambiente domestico sarebbe più piacevole se apparisse più vivo. Andate a fare compere. Rispettate il vostro corpo, non potete durare per sempre a un ritmo così alto.

ACQUARIO

21 Gennaio - 19 Febbraio

Espandete la cerchia dei vostri amici e conoscenti.

ARIETE

21 Marzo - 19 Aprile

sull’idrostatica richiamò l’attenzione del marchese Guidobaldo del Monte e ci volle poco perché il granduca di Toscana Ferdinando I de’ Medici lo prendesse sotto la sua protezione.

Nel 1589 gli fu offerto un posto di professore di matematica all’Università di Pisa. Era sul gradino più basso della carriera universitaria, e per sopravvivere dovette prendere a pensione qualche ricco allievo.

Nel 1591 morì il padre, e su Galileo piombò la responsabilità di provvedere a fratelli e sorelle. All’Università di Padova, nella Repubblica veneta, gli offrirono un incarico meglio pagato.

Lui intanto affermava nelle lettere al collega Keplero di aderire alla teoria copernicana, ma di non essersi azzardato a pubblicare le sue tesi per timore di subire lo stesso destino del maestro Copernico, oggetto di scherno nella comunità scientifica.

A Padova trascorse i migliori anni della sua vita, tra i salotti della cultura e il desco della nobiltà locale. Gli mancava solo il modo per diventare ricco. Ci

Dovrete scegliere le vostre parole molto attentamente, camminerete sul ghiaccio sottile. Potreste indisporre le persone, se i vostri pensieri verranno interpretati nel modo sbagliato. Avete avuto dei problemi a lungo termine al lavoro? Ora potrebbero finalmente risolversi. Le stelle sono a vostro favore.

Accettate l’invito a una festa. Spesso torna utile avere dei contatti interessanti di riserva e, chi lo sa, forse potreste anche incontrare la vostra anima gemella. Andrete alla grande, perciò forse potreste incontrare delle persone invidiose.

PESCI

20 Febbraio - 20 Marzo

Se non siete dell’umore adatto per l’intimità, non dovete sentirvi in colpa e disperarvi. Potrete viere una bella serata di coppia anche in altri modi. Pensate prima di dire qualcosa, se volete evitare i problemi. Rispolverate la conoscenza di una lingua straniera. Presto vi tornerà utile.

TORO

20 Aprile - 20 Maggio

Anche quando parlate con il vostro migliore amico, ricordatevi le buone maniere. Dopotutto, alcuni argomenti possono risultare inappropriati o imbarazzanti per qualcuno. Anche se lo sport è un’attività che vi piace riservare a voi stessi, fate un’eccezione e portate un amico con voi.

GEMELLI

21 Maggio - 21 Giugno

CANCRO

provò inventando un compasso geometrico militare, utilizzato in artiglieria. In questo periodo si innamorò di Marina Gamba, donna di una classe sociale inferiore. Non la sposò, ma ebbe da lei due figlie, che costrinse a farsi suore, e un figlio, Vincenzo, che Galileo riconobbe per portare avanti il nome della casata. Mentre fama e redditi crescevano, la sua salute iniziò però a deteriorarsi già a partire dal 1603. Nel luglio del 1609 Galileo sentì parlare a Venezia di un’invenzione olandese che serviva per osservare gli oggetti da lontano. In un giorno appena ne costruì un prototipo che mostrò all’entusiasta Senato veneziano. I notabili della Serenissima gli offrirono un posto a vita a Padova, remunerato con mille fiorini all’anno. Lì fabbricò varie lenti e diversi cannoni occhiali, come si chiamavano allora, che utilizzò per osservare il cielo scoprendo, tra il 1609 e il 1610, i quattro maggiori satelliti di Giove, la natura rocciosa e irregolare del suolo lunare, le fasi di Venere e le macchie solari.

dal 2 novembre all'8 novembre 2022

22 Giugno - 23 Luglio

È tempo di stare in piedi sulle vostre gambe. Avete dei buoni rapporti con la vostra famiglia, ma sembra che ultimamente vi abbiano un po’ soffocato. Ovviamente non vi piace il pensiero di un’intera giornata passata al lavoro, ma dovreste ingoiare il rospo se non volete avere problemi.

LEONE

24 Luglio - 23 Agosto

Non date retta ai pettegolezzi che potreste sentire sul vostro partner. Sarebbe meglio parlare del problema e non evitarlo. Se volete frequentare un corso di ballo, non aspettate un minuto di più. Iscrivetevi subito. Non importa se non avete un compagno, incontrerete qualcuno.

Anche se il vostro partner è lontano, non disperatevi in casa da soli. Uscite con gli amici e il tempo passerà più velocemente. La tentazione di lasciare il lavoro presto sarà grande, ma dovete resistere. Non sapete mai cosa può andare storto. Il lavoro scorrerà piacevolmente.

VERGINE

24 Agosto - 22 Settembre Potete fare dei veri passi in avanti. Vale sempre la pena aspettare, perciò non è consigliabile precipitarsi in una nuova relazione se non siete sicuri al cento percento. È da molto tempo che non leggete un libro. Dategli una possibilità. Vedrete che vi piacerà.

canocchiale di

Nel 1615 il frate domenicano

Tommaso Caccini andò a Roma per denunciare al Santo Uffizio la pericolosità delle teorie di Galileo.

La denuncia venne raccolta dal potente cardinal Bellarmino, che convinse papa Paolo V a costituire un tribunale per stabilire quanto fosse eretica la difesa delle tesi di Copernico portata avanti dallo scienziato pisano.

A metà febbraio del 1633 Galileo arrivò a Roma, e fu subito messo agli arresti domiciliari. Gli interrogatori si susseguirono per settimane e minacciandolo di tortura, gli chiesero se sostenesse ancora la teoria eliocentrica. Per salvare la vita, lo scienziato abiurò: Io Galileo inginocchiato avanti di voi con cuor sincero e fede non finta abiuro, maledico e detesto li sudetti errori e eresie questo dì 22 giugno 1633. Condannato alla reclusione a vita, commutata negli arresti domiciliari, non pronunciò mai la frase E pur si muove subito dopo l’abiura, ma continuò a scrivere e studiare e morì nel 1642 nella sua casa-prigione di Arcetri.

BILANCIA

23 Settembre - 22 Ottobre

Al lavoro non dovreste farvi distrarre. Quando siete al lavoro, lasciate da parte i vostri problemi domestici, o le cose non funzioneranno. È tempo di scegliere tra i vestiti quelli che non usate più, se il vostro guardaroba è troppo pieno. Non abbiate pietà.

SCORPIONE

23 Ottobre - 22 Novembre

Non siate antipatici o arrabbiati se un vostro amico porta qualcun altro al vostro incontro. Consideratela come un’opportunità per espandere la cerchia delle vostre conoscenze. Se avete difficoltà nell’organizzare il vostro tempo, createvi un piano giornaliero o settimanale.

SAGGITTARIO

23 Novembre - 20 Dicembre

Potrebbero emergere dei problemi in famiglia. Non siate indifferenti e aiutate chi è in difficoltà. Quando vi sentirete a terra, vi ricambieranno sicuramente il favore. Non siate d’accordo con il vostro capo solo perché volete mettervi in mostra, specialmente se sapete che si sbaglia.

Galileo Galilei
Il
Galileo

Al lora! onoranze funebri

GIUSEPPE MAIMONE

nato a S. Teresa di Riva (Messina - Italia)

l'1 marzo 1949 Deceduto a Liverpool (Sydney - Australia) Il 7 Maggio 2014 IN

Nata il 10 giugno 1927 a Sydney (NSW) Deceduta 11 agosto 2021 ad Abbotsbury NSW IN

BAGATELLA ANGELO

nato il 30 11 1926

a Griffith NSW

Deceduto il 14/09/2022 a Bossley Park NSW

CITRONI CARMELA

Nata a Sappo Minulio Terranova (RC) Italia il 1 ottobre 1927 Deceduta a Liverpool (NSW) Australia il 17 settembre 2022

RIPOLO DOMENICO

Nato ad Ardore (RC) Italia il 17 settembre 1928 Deceduto a Sydney il 9 settembre 2022

FONTANA VICTORIA

MARIA

CENATIEMPO TERESA

Nata il 23. 11. 1942

Deceduta il 25.08.2022 a Bossley Park NSW

IN MEMORIA
IN MEMORIA
IN MEMORIA
(VICKI)
MEMORIA
IN MEMORIA

onoranze funebri

di Sydney

www.raysflorist.com.au email: info@raysflorist.com.au

INTONATO BENEDETTO

Nato a Caltagirone (Catania - Italia) il 21 settembre 1935

Deceduto a Bossley Park (NSW) il 23 ottobre 2022

Ne danno il triste annuncio la moglie Maria, i figli Tony, Mario con la moglie Joanne, Francesca con il marito Greg Wright, i nipoti Claudio e Kiera-Lea, Ben e Carly, il fratello, cognati e cognate, nipoti, parenti e amici vicini e lontani.

Il funerale si svolgerà giovedì 3 novembre 2022 alle ore 10.30 nella chiesa di Our Lady of Victories, 1788 The Horsley Drive, Horsley Park.

Le spoglie del caro defunto, riposeranno al cimitero di Liverpool, 207 Moore Street, Liverpool NSW.

I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno al funerale del caro e amato Benedetto.

RIPOSA IN PACE

GAETANA NOIOSI

Nata nata a Cerami (Enna-Italia) il 10 agosto 1945 Deceduta il 4 aprile 2022 a Liverpool (Sydney-Australia)

CLYBURN FLAVIA

Nata il 9 novembre 1947

Deceduta a Liverpool NSW il 14 ottobre 2022

NATALE NICOLA

Io, Sam Guarna, sono disponibile ad aiutare la tua famiglia nel momento del bisogno.

Sono stato conosciuto sempre per il mio eccezionale e sincero servizio clienti. So che, per aiutare le famiglie nel dolore, bisogna sapere ascoltare per poi poter offrire un servizio vero e professionale per i vostri cari e la vostra famiglia. Tutto ciò con rispetto, attenzione e fiducia, sempre.

Contact us 24 hours a day, 7 days a week, our services are always ready and available to support you and your family through difficult times Mobile: 0416 266 530 - Phone: (02) 9716 4404 - Email: office@sgfunerals.com.au

IN MEMORIA
Da oltre 50 anni al servizio della comunità Consegne in tutti i sobborghi
IN MEMORIA
IN MEMORIA
Nato a San Gregorio D’Ippona (VV) Italia il 2 gennaio 1931 Deceduto a Liverpool NSW il 10 ottobre 2021
ANNUNCIO DECESSO

Al lora! onoranze funebri

IN MEMORIA

Nata il 5 Febbraio 1941 a Caulonia, Reggio Calabria, Italia

Deceduta il 12 Gennaio 2022 a Sydney

SIMONATO ALFIA

Nata a Giardini Naxos (Messina) il 14 maggio 1945

Deceduta a West Hoxton (NSW) il 19 ottobre 2022

GRACE GRASSO

Nata il 6 Aprile 1974

Deceduta il 4 Maggio 2022

IN MEMORIA

PATANÈ MARIA

Nata il 30/12/1939 in Sicilia (Italia)

Deceduta il 4/4/2021 in Sicilia (Italia)

IN MEMORIA

P. NEVIO CAPRA CS

nato a Merlara (PD) il 2 ottobre 1934

Deceduto a Sydney il 5 luglio 2016

già residente ad Austral NSW

Padre Nevio è stato molto più del direttore di un "impero della solidarietà" che ha compreso fino ad un massimo di sette Villaggi Scalabrini nel NSW e nel Victoria. "Padre" come i suoi amici lo chiamavano, era soprattutto un sacerdote, un uomo di una semplicità straordinaria che, attraverso una lunga battaglia contro l'Alzheimer, si è fatto immagine della misericordia e del perdono nei momenti difficili dell'esperienza umana.

UN CARO RICORDO

Un Impegno Per Un Servizio Personale

Ad Andrew Valerio & Sons siamo orgogliosi di offrire un servizio completo alla nostra amata clientela e ai loro cari.

Tutti i nostri servizi sono offerti da un'unica sede, all'interno del nostro ufficio e della cappella a Five Dock. Offriamo un servizio unico di cui siamo orgogliosi, avendo assistito e preso cura dei nostri clienti da oltre 30 anni nel settore delle onoranze funebri e da oltre 10 anni a Five Dock. Puoi stare certo di essere in buone mani.

Andrew e Laura Valerio
Cappella situata in Five Dock
Auto d’Elite
IN MEMORIA

Giorgia Meloni, discorso di sinistra

meno e concepire, e per questo si limita ad agire di rimando, a fare la pignolina sugli articoli o, ignominia, a berciare preventivamente su leggi e temi che almeno 3 governi a maggioranza di centrosinistra non hanno attuato, innovato, manutenuto (droghe, aborto, eutanasia, la lista nera potrebbe essere infinita). Ci torno dopo sulla catastrofe culturale e umana dell’attuale opposizione, ora è più succoso occuparsi della maggioranza.

La sovranità alimentare non è solo una dicitura copiata dalla Francia o una teorizzazione terzomondista, è un tema doveroso in un paese con 3,5 milioni di ettari di campi incolti e produzioni straordinarie come l’olio e gli agrumi schiacciati dalla concorrenza straniera e dal dumping dei prezzi. Un tema, quello della difesa e dell’incremento della produzione agricola italiana di economia, di dignità, di cultura, di sicurezza alimentare, oltre che uno strumento concreto per la lotta allo spopolamento dei paesi e ai cambiamenti climatici. Se il Governo farà qualcosa in merito avrà il mio plauso.

Il Merito è diventato da qualche tempo un concetto che la cultura della sinistra avversa come concetto elitario, indistinguibile dalla stirpe, dalla schiatta e dal privilegio. In un paese nel quale l’ascensore sociale ha il cartello guasto da decenni, partire dal promuovere chi è figlio di nes-

suno ma sveglio e volenteroso (i “capaci e meritevoli” della Costituzione, null’altro) non mi pare la stessa cosa che fare dell’appartenenza al Libro d’Oro della Nobiltà Italiana il criterio per l’accesso alle cariche pubbliche.

Per quanto riguarda il nuovo nome del Ministero dello Sviluppo Economico, l’insistenza sulle imprese come principale fonte di sviluppo è ideologica, certo, ma non così lontana dal vero. Anche la lettura del Made in Italy è troppo Pavarotti, Pizza e Mandolino, ma vale molto di quanto detto sulla sovranità alimentare. Abbiamo bisogno di un Made in Italy innovato e riqualificato, anche al di là della visione un po’ libresca del Governo, e parlarne è già un primo passo.

Evocati dal loro sacello di piombo su carta, questi concetti ora sono sul tavolo della Politica, spero caldamente per restare e diventare politiche, non idee custodite gelosamente per non farsene nulla. Alla Destra sinora va il merito di averle risvegliate e messe sul tavolo, poi si vedrà.

Altri passaggi mi sono piaciuti del discorso parlamentare del Presidente Meloni: l’attenzione preventiva e simpatetica alle contestazioni degli studenti da parte di chi viene da quell’esperienza anche se sul versante opposto, l’attenzione al lavoro, l’accenno alle aree interne, l’appellativo di underdog (lo è), uno spiraglio per chiudere i conti almeno con gli anni ’70, un certo amor patrio se non partono

a rompere le palle con le sfilate militari. Ammesso preventivamente di difettare di interesse e sensibilità, anche il suo essere la prima donna Premier è stato tematizzato con attenzione, senza fare troppa camurria grammaticale.

Forse, anzi certamente, la piccola Giorgia Meloni sembra più grande perché è circondata da nani. Lo sono, e di quelli distruttivi, il bambascione leghista e la fila di pretendenti eredi del “de cuius”, da cui arriveranno i principali scossoni al Governo.

Lo è, penosamente il principale partito d’opposizione, nanizzato politicamente e culturalmente. La ricerca spasmodica di peli nell’uovo semantici che ha caratterizzato la discussione a Sinistra sul fatto che il primo Presidente del Consiglio donna fosse di Destra è stata la dichiarazione di fallimento di decenni di trapanante lobby rosa, la consegna dei libri in tribunale. Un fallimento necessario, se Laura Boldrini (ma quanti danni ha fatto alla Sinistra, Laura Boldrini?) ha il fegato di polemizzare sul maschilismo del nome del partito della Meloni (che si chiama Fratelli d’Italia e non Fratelli e Sorelle d’Italia perché a loro piace così). Un fallimento improcrastinabile, se la punta di lancia del principale partito di opposizione è stata la sua capogruppo alla Camera, per l’occasione inventatasi spalla comica del Presidente del Consiglio (che figura di merda). Ci sarebbe molto da dire su come

sia stato possibile che un’oscura avvocatessa udinese, che ha imbroccato un intervento in video nella sua carriera, sia assurta a cotanti incarichi senza mai un’idea, una posizione, una battaglia di qualche minimo significato. Poi si può e si deve dire peste e corna della Ronzulli, ma se non si producono le Ronzulli in casa propria è meglio. Utilizzando concetti anche

progressisti con fantasia e un po’ di spregiudicatezza, la Destra sociale fa sempre bella figura. È attenta ai poveri senza teologia della liberazione, ma quando la Sinistra non ce l’ha più, una teologia della liberazione, e rompe solo i coglioni con * e tanti tartuferie, allora rischia di diventare addirittura affascinante.

Comunque andrà, non sarà breve.

Il grande San Carlo Borromeo

continuazione da pagina 17

E gli Umiliati, di nome, furono umiliati anche di fatto e per sempre con la loro cancellazione definitiva.

Nonostante tutta l’attività pastorale, il Borromeo fece quattro viaggi a Roma e quattro a Torino. Era molto devoto della sacra Sindone.

Fu proprio nel 1578 che i duchi di Savoia la portarono a Torino perché al vescovo di Milano, che aveva chiesto di venerarla personalmente, fosse risparmiato il difficile e pericoloso attraversamento delle Alpi (motivo ufficiale), ma anche per difenderla dalle brame dei Francesi (motivo

politico). L’esposizione della reliquia fatta a Torino nel 1978 fu per ricordare questo suo arrivo nella città.

A causa della sua attività pastorale senza sosta, dei frequenti viaggi, delle continue penitenze, la sua salute peggiorò rapidamente. La morte lo colse preparatissimo il 3 novembre del 1584, ed il suo culto si diffuse rapidamente fino alla canonizzazione fatta nel 1610 da Paolo V. Carlo Borromeo moriva fisicamente ma la sua eredità, fatta di santità personale e di azione instancabile per la Chiesa era più viva che mai, e sarebbe continuata nei secoli. Fino ad oggi.

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Allora! 2 Novembre 2022 by Alloranews - Issuu