Rapporto Annuale 2017
A C E
C
I S
R
T
Concept creativo
Attraverso la tecnica del “paper-cutâ€?, ogni parola è stata rappresentata da oggetti, icone, elementi ritagliati a mano per creare dei mondi di carta che, successivamente, sono stati fotografati per costruire separatori colorati e alleggerire la consultazione del volume.
L’obiettivo di ogni organizzazione è il miglioramento, una Crescita, personale e aziendale, nelle diverse situazioni quotidiane. Abbiamo scelto otto parole che, prese singolarmente, rappresentano degli ambiti a cui Sabaf dedica costantemente grande attenzione e impegno per aumentarne il valore. Questo concetto è amplificato dalle iniziali di questi sostantivi che uniti insieme formano il termine Crescita, focus del Rapporto Annuale 2017: una metafora che ben rappresenta il valore di una grande Organizzazione, come è Sabaf, in cui ogni parte dà valore e accresce l’altra, in un gioco di squadra sempre più fondamentale e necessario per competere nel mercato attuale.
All Creative Agency
Indice INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
10
Lettera dell’amministratore delegato agli stakeholder
12
Indicatori di performance in sintesi (KPI)
13
Prodotti e mercati
20
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
28
Nota metodologica
29
Business model, approccio strategico e creazione di valore sostenibile
30
Approccio strategico e creazione di valore
30
Creazione di valore sostenibile
30
Valori, visione e missione
30
Modello di Business
31
Governance della Responsabilità Sociale e Stakeholder Engagement
35
Analisi di materialità
39
Corporate Governance, Risk Management e Compliance
44
Corporate governance
44
Risk Management
56
Compliance
58
Sabaf e collaboratori
64
Rischi
64
Politica di gestione del personale
64
Le persone del Gruppo Sabaf
65
Politica delle assunzioni
67
Formazione del personale
71
Comunicazione interna
72
Le diversità e le pari opportunità
72
Orario di lavoro e ore di assenza
74
Sistemi di remunerazione, incentivazione e valorizzazione
76
Salute e sicurezza dei lavoratori e ambiente di lavoro
78
Relazioni industriali
84
Contenzioso e provvedimenti disciplinari
85
Sabaf e ambiente
86
Rischi
86
Politica della salute e sicurezza, ambientale ed energetica
86
Impatto ambientale
88
Investimenti ambientali
91
Contenzioso
91
Sabaf, la gestione della qualità dei prodotti e delle relazioni con i clienti
92
Rischi
92
Politica di gestione della qualità
92
Sabaf e la gestione della catena di fornitura
94
Rischi
94
Politica di gestione della catena di fornitura
94
Sabaf, Pubblica Amministrazione e Collettività
97
Sabaf e azionisti
98
Sabaf e finanziatori
100
Sabaf e concorrenti
100
RELAZIONE SULLA GESTIONE
114
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
126
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
168
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
214
Comunicazione
Una parola importante, a partire dal significato latino, mettere in comune, rendere partecipe: valori che sono propri della nostra azienda e si riflettono nelle azioni e nelle dinamiche quotidiane.
Introduzione al Rapporto Annuale
Lettera dell’amministratore delegato agli stakeholder Indicatori di performance in sintesi (KPI) Prodotti e mercati
10
12 13 20
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
La pubblicazione del Rapporto Annuale del Gruppo Sabaf, giunto quest’anno alla
Sabaf adotta un approccio virtuoso anche in relazione al rispetto dei nuovi
nella rendicontazione integrata delle proprie performance economiche, sociali
2016 è infatti entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 254 che, in attuazione
tredicesima edizione, conferma l’impegno del Gruppo, intrapreso sin dal 2005, ed ambientali.
Sabaf, tra le prime società a livello internazionale a cogliere il trend della rendicontazione integrata, intende proseguire nel cammino intrapreso,
ispirandosi a quanto indicato nel Framework internazionale sul reporting di sostenibilità dell’lnternational Integrated Reporting Council (llRC), consapevole
che un’informativa integrata, completa e trasparente è in grado di favorire sia le imprese stesse, attraverso una migliore comprensione dell’articolazione della strategia e una maggiore coesione interna, sia la comunità degli investitori, che
può così comprendere in modo più chiaro il collegamento tra la strategia, la governance e le performance aziendali.
obblighi normativi in tema di rendicontazione non finanziaria. Il 30 dicembre
della Direttiva 2014/95/UE sulle Non financial and diversity information, prevede che gli Enti di interesse pubblico rilevanti (EIPR) comunichino informazioni di
carattere non finanziario e sulla diversità a partire dai bilanci 2017. In qualità di
EIPR, Sabaf ha quindi predisposto la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario in cui sono presentate le principali politiche praticate dall’impresa, i
modelli di gestione, i rischi, le attività svolte dal Gruppo nel corso dell’anno 2017 e i relativi indicatori di prestazione per quanto attiene ai temi espressamente
richiamati dal D.lgs. 254/2016 (ambientali, sociali, attinenti al personale,
rispetto dei diritti umani, lotta contro la corruzione) e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell’attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e degli impatti dalla stessa prodotta.
Il Rapporto Annuale fornisce una panoramica del modello di business del
L’impegno del Gruppo ha trovato conferma anche nell’assegnazione dell’”Oscar
i principali risultati raggiunti (Indicatori di Performance di sintesi) sono infatti
Pubbliche Italiana (FERPI), che da oltre cinquant’anni premia le imprese più
Gruppo e del processo di creazione di valore aziendale. Il Business Model e
presentati in un’ottica di capitali impiegati (finanziario; sociale e relazionale;
umano; intellettuale e infrastrutturale e naturale) per creare valore nel tempo, generando risultati per il business, con impatti positivi sulla comunità e gli
stakeholder nel loro complesso. Tra gli “indicatori non finanziari” sono esposti
i risultati conseguiti nella gestione e valorizzazione del capitale intangibile, il principale driver che consente di monitorare la capacità della strategia aziendale
di Bilancio”, storico concorso promosso e organizzato dalla Federazione Relazioni virtuose nelle attività di rendicontazione finanziaria e nella cura del rapporto con
gli stakeholder. Nell’edizione 2017 Sabaf si è infatti aggiudicata l’”Oscar” nella categoria “Medie e piccole imprese quotate” con la motivazione di aver realizzato
un bilancio che si distingue per la qualità della rendicontazione, riferita sia agli aspetti economico-finanziari che a quelli di sostenibilità.
di creare valore in una prospettiva di sostenibilità nel medio-lungo termine.
11
Lettera dell’amministratore delegato agli stakeholder Egregi azionisti, gentili interlocutori, firmo questa mia prima lettera in qualità di amministratore delegato del Gruppo
a distanza di sette mesi dal mio arrivo in Sabaf.
Un’eccellente azienda di cui mi era nota la qualità, ma della quale ho potuto
apprezzare in questo periodo anche i valori, l’etica e le capacità di crescita nel rispetto del lavoro, delle persone e della sostenibilità.
Sono tratti che non dobbiamo dare per scontati e dai quali non intendiamo prescindere nel progetto di crescita con cui vogliamo affrontare il futuro.
Qui ho trovato un gruppo sano e dalle enormi potenzialità: la sfida è quella di coglierle fino in fondo, per innescare una crescita ulteriore sia organica che per linee esterne, attraverso una politica di acquisizioni che possa anche incrementare la nostra offerta merceologica in settori attigui a quelli attuali.
Il 2017 è stato un anno di importanti volumi e buona marginalità, il che ha
permesso di ritornare vicini ai livelli del 2010. Il 2018 si annuncia positivo, anche se a ritmi un po’ meno sostenuti, rispetto all’anno precedente: è la base che intendiamo consolidare per un salto di qualità.
Non si tratta di rendere Sabaf diversa da quella che è, tutt’altro, ma di renderla
più consapevole dei propri mezzi e del proprio ruolo di protagonista globale nel
Disponiamo di competenze e tecnologie all’avanguardia che ci garantiscono le condizioni per uno sviluppo durevole, profittevole e sostenibile. Continueremo ad investire in questi asset, facendo leva su una squadra giovane, motivata e
della quale consideriamo fondamentale la determinazione e la formazione di alto livello.
La fabbrica 4.0 qui è già una realtà che ci deve permettere di essere flessibili e pronti a cogliere le opportunità del mercato anche in un contesto perennemente incerto come quello attuale. E alle cui fluttuazioni vogliamo rispondere con
maggiore competitività e incrementi di produttività, sia attraverso ulteriori miglioramenti dei processi, sia attraverso una differenziazione significativa dei
prodotti e dei mercati. Ciò per assorbire in uno scenario più ampio quelle che, in alcuni casi, possono essere criticità locali o contingenti.
Insomma, vogliamo crescere sfruttando i “muscoli” che il Gruppo ha sviluppato in questi anni e che nel prossimo futuro possono aiutarci a irrobustire ulteriormente
la nostra azienda e la nostra immagine, nel rispetto di una redditività dalla quale non intendiamo prescindere, giacché rappresenta la garanzia per poter guardare al futuro con serenità e determinazione nella crescita. Intendiamo continuare una
convinta politica di investimenti: tutta la redditività generata, una volta pagati i dividendi, verrà investita per lo sviluppo della nostra azienda.
mercato dei componenti per elettrodomestici e affini. Pianifichiamo una crescita
Sappiamo delle difficoltà di questo Paese a dotarsi di un’efficace politica
e le nostre fabbriche della Turchia e del Brasile, dove operano molti dei nostri
altrove.
che continuerà ad avere ovviamente lo stabilimento di Ospitaletto come motore clienti, come carburante e volàno.
Il mondo intero resta il nostro campo di intervento: Cina, India, Stati Uniti e Sud
America rappresentano frontiere nei confronti delle quali vogliamo giocare un ruolo sempre più importante. Sono i mercati dove è più significativa la crescita e dai quali non possiamo prescindere.
industriale, esemplificata dai costi dell’energia che qui sono assai più alti che Non intendiamo però fare di questo un alibi e voglio anche sottolineare che nei
mesi scorsi abbiamo firmato il contratto integrativo aziendale dopo una trattativa in qualche momento anche difficile, ma condotta evitando qualsiasi sciopero, il
che ribadisce la nostra volontà di apertura e di inclinazione alla responsabilità sociale, attraverso un approccio costruttivo delle relazioni industriali.
Auspichiamo che questo sarà il tratto che caratterizzerà la Sabaf del futuro: crescita, etica del lavoro, rispetto reciproco fra l’azienda e i suoi interlocutori.
Pietro Iotti
12
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
Indicatori di performance in sintesi (KPI) CAPITALE ECONOMICO 2017
2016
2015
RICAVI DELLE VENDITE
€/000
150.223
130.978
138.003
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
€/000
30.955
25.365
26.172
RISULTATO OPERATIVO (EBIT)
€/000
18.117
12.530
14.091
UTILE ANTE IMPOSTE
€/000
17.804
12.446
13.474
UTILE NETTO
€/000
14.835
9.009
8.998
CAPITALE CIRCOLANTE
€/000
50.753
46.084
48.163
CAPITALE INVESTITO
€/000
140.588
135.835
136.948
PATRIMONIO NETTO
€/000
115.055
112.309
111.040
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
€/000
25.533
23.458
25.908
12,9
9,2
10,3
5.386
5.467
4.613
REDDITIVITÀ DEL CAPITALE INVESTITO (EBIT/CAPITALE INVESTITO)
%
€/000
DIVIDENDI PAGATI
€/000
UTILE NETTO
2017
2016
20.000
14.835
2015
20.000
9.009
20.000
8.998 13
CAPITALE UMANO
ETÀ MEDIA DEL PERSONALE
LIVELLO DI SCOLARITÀ
TURNOVER IN USCITA
ORE DI FORMAZIONE PER ADDETTO
(somma dell’età dei dipendenti/ totale dipendenti al 31/12)
(numero laureati e diplomati/ totale dipendenti al 31/12)
(dipendenti dimessi e licenziati/ totale dipendenti al 31/12)
(ore di formazione/ dipendenti medi)
ANNI
%
39,0 38,6 37,7
57,3 57,2 55,7
INVESTIMENTI IN FORMAZIONE / FATTURATO
ORE DI SCIOPERO PER CAUSE INTERNE
%
N°
0,28 0,23 0,33
0 0 0
INDICE DI FREQUENZA DEGLI INFORTUNI
INDICE DI GRAVITÀ DEGLI INFORTUNI
POSTI DI LAVORO CREATI
(numero infortuni - esclusi infortuni in itinere - x 1.000.000/tot. ore lavorate)
(giorni di assenza - esclusi infortuni in itinere - x 1.000/tot. ore lavorate)
(persi)
2017 2016 2015
2017 2016 2015
%
13,3
10,4
15,4
8,5
25,1
18,9
TOTALE DIPENDENTI
N°
%
14,68 9,21 13,73
2016 2015
14
0,13 0,04 0,40
1 Dato ottenuto considerando, al 31/12/2016, anche l’organico di A.R.C.
TASSO DI MALATTIA
756
65,6
34,4
736
65,5
34,5
759
65,1
34,9
2 (23) 33 1
19,8 15,7 17,5
(ore di malattia/totale ore lavorabili)
%
N°
2017
ORE
%
%
2,50 3,28 2,93
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
CAPITALE RELAZIONALE
€/000
VALORE DI BENI E SERVIZI ESTERNALIZZATI
VALORE DI BENI E SERVIZI ESTERNALIZZATI
stampaggio ottone e pressofusione alluminio
altre lavorazioni
2.761
€/000
2.635
3.386 3.226
4.010
3.502 10.000
%
10.000
SCARTI PRESSO I CLIENTI
FATTURATO MEDIO PER CLIENTE
(addebiti da clienti e note di credito a clienti per resi/fatturato)
(fatturato totale/numero di clienti)
0,09
€/000
366
0,09
382
0,57
416 1
500
PERCENTUALE DI FATTURATO DERIVANTE DAI NUOVI CLIENTI
INCIDENZA PERCENTUALE DEI PRIMI 10 CLIENTI
(fatturato derivante dai nuovi clienti/fatturato) %
0,76
%
46
1,01
47
1,24
48 2
100
INCIDENZA PERCENTUALE DEI PRIMI 20 CLIENTI %
RECLAMI DA CLIENTI
65
N°
335 395
67
320
68 100
500
FATTURATO FORNITORI CERTIFICATI
NUMERO DI ANALISTI CHE SEGUONO CON CONTINUITÀ IL TITOLO
(fatturato fornitori certificati/acquisti) %
70,9
N°
1 1
68,1
2
50,1 100
10
15
PERCENTUALE DI FATTURATO DEI FORNITORI IN PROVINCIA DI BRESCIA
CAUSE AVVIATE CONTRO LE SOCIETÀ DEL GRUPPO 4
N°
30,4
%
36,2
4
28,8
0 10
100
LIBERALITÀ/UTILE 0,14
%
0,40 0,49 1
CAPITALE PRODUTTIVO CAPITALE IMMOBILIZZATO
INVESTIMENTI TOTALI NETTI
93.802
93.967
92.797
14.127
INVESTIMENTI MATERIALI / FATTURATO
11.762
12.065
8,4
1,0
0,8
QUANTITÀ VENDUTE BRUCIATORI AD ALTA EFFICIENZA ENERGETICA SU TOTALE BRUCIATORI 100
%
100
%
%
8,8
1,1
QUANTITÀ VENDUTE RUBINETTI IN LEGA LEGGERA SU TOTALE RUBINETTI E TERMOSTATI 100
9,1
1
%
20.000
€/000
€/000
100.000
BUDGET IT (investimenti + spese correnti) / FATTURATO
87,8
80,8
73,6
19,7
14,5
13,4
Legenda 2017
16
2016
2015
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
CAPITALE AMBIENTALE
OTTONE
697
LEGHE DI ALLUMINIO
8.070
1.025
ASSIMILABILE URBANO
500
6.703
RIFIUTI PERICOLOSI
10.000
7.431
10.000
ACCIAIO
7.631
10.000
7.250
MATERIALI UTILIZZATI (t)
540
10.000
6.790
RIFIUTI NON PERICOLOSI
10.000
RIFIUTI (t)
189
152
2.095
166
m3x1.000
CONSUMO DI METANO
2.210
2.396
5.453
5.573
MWh
CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA
4.059
30.841
3.432
27.189
3.376
6.201
29.384 10.000
50.000
t
EMISSIONI CO2
%
SPESE CORRENTI AMBIENTALI/ FATTURATO AL 31/12
12.332
0,39
10.795
0,43 0,40
11.836 50.000
1
%
INVESTIMENTI AMBIENTALI/ FATTURATO AL 31/12 0,02
0,21
0,53
0,21
0,47
kg/€
TOT RIFIUTI/VALORE DELLA PRODUZIONE
0,21 1
10
Legenda 2017
2016
2015
17
CAPITALE INTELLETTUALE
2017
2016
2015
€/000
337
231
297
%
1,4
1,5
1,4
%
2,5
2,3
3,0
INVESTIMENTI IMMATERIALI/FATTURATO
%
0,6
0,4
0,6
SPESE CORRENTI PER LA QUALITÀ/FATTURATO
%
0,20
0,24
0,19
INVESTIMENTI PER LA QUALITÀ/FATTURATO
%
0,12
0,10
0,05
VALORI DEGLI SCARTI/FATTURATO
%
0,74
0,87
1,22
INCIDENZA COSTI QUALITÀ/FATTURATO
%
0,83
0,96
1,80
INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO CAPITALIZZATI
ORE DEDICATE ALLO SVILUPPO DI NUOVI PRODOTTI/ORE LAVORATE
ORE DEDICATE ALL’INGEGNERIA DI PROCESSO/ORE LAVORATE
(ore dedicate a commesse per la costruzione di nuove macchine per nuovi prodotti o per aumentare la capacità produttiva/totale ore lavorate)
(scarti in produzione/fatturato)
(scarti in produzione + addebiti e resi da clienti/fatturato)
18
NUMERO CAMPIONATURE PER I CLIENTI
N°
1.245 1.154 1.069
NUMERO DI CODICI FORNITI AI PRIMI 10 CLIENTI
N°
1.620 2.303 2.278
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
Valore Economico Generato e Distribuito Si riporta di seguito l’analisi della determinazione e della ripartizione del valore economico tra gli stakeholder, elaborata in conformità alle indicazioni del GRI. Il prospetto è stato predisposto distinguendo tre livelli di valore economico. Quello generato, quello distribuito e quello trattenuto dal Gruppo. Il valore economico rappresenta la ricchezza complessiva creata da Sabaf, che viene successivamente ripartita tra i diversi stakeholder: fornitori (costi operativi), collaboratori, finanziatori, azionisti, pubblica amministrazione e collettività (liberalità esterne).
IN MIGLIAIA DI EURO
2017
2016
VALORE ECONOMICO GENERATO DAL GRUPPO
155.408
134.937
20.471
Ricavi
150.223
130.978
19.245
3.325
2.752
573
Proventi finanziari
214
101
113
Rettifiche di valore
1.474
842
632
Svalutazione crediti
(93)
(189)
96
Differenze di cambio
274
435
(161)
Proventi/oneri dalla vendita di attività materiali ed immateriali
(12)
18
(30)
Rettifiche di valore di attività materiali ed immateriali
0
0
0
Utili/perdite da partecipazioni
3
0
3
133.063
118.396
14.667
88.636
76.809
11.827
580
559
21
35.328
32.112
3.216
Remunerazione dei finanziatori
804
621
183
Remunerazione degli azionisti 2
5.386
5.467
(81)
Remunerazione della pubblica amministrazione 3
2.888
3.351
(463)
21
36
(15)
VALORE ECONOMICO TRATTENUTO DAL GRUPPO
22.345
16.541
5.804
Ammortamenti
12.826
12.853
(27)
Accantonamenti
26
127
(101)
Utilizzo fondi
(36)
(67)
31
9.529
3.628
5.901
Altri proventi
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO DAL GRUPPO Remunerazione dei fornitori di cui per spese ambientali Remunerazione dei collaboratori
Liberalità esterne
Riserve
2 L’importo è stimato sulla base del dividendo proposto. 3 Include le imposte differite.
VARIAZIONE
19
Prodotti e mercati Il Gruppo Sabaf è uno dei principali produttori mondiali di componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas, con una quota di mercato di circa il 50% in Europa e superiore al 10% a livello mondiale. Il mercato di riferimento è rappresentato dai produttori di elettrodomestici, ed in particolare di cucine, piani di cottura e forni. La maggior parte delle vendite è costituita dalla fornitura di primo equipaggiamento, mentre sono trascurabili le vendite di componenti destinati alla ricambistica.
Quota di mercato di circa il 50% in Europa e superiore al 10% a livello mondiale.
Il settore dei produttori di apparecchi di cottura a gas si caratterizza per la presenza di: • grandi gruppi multinazionali di consolidata presenza internazionale nelle vendite e nella produzione, in possesso di marchi forti; • produttori situati in Paesi a basso costo della manodopera che ambiscono sia a cogliere le opportunità offerte dai mercati domestici sia a svilupparsi rapidamente su scala mondiale; • produttori focalizzati su specifici mercati, in cui vantano posizioni di leadership; • produttori (principalmente italiani con forte vocazione all’esportazione), che occupano segmenti in cui maggiore è il livello di differenziazione dei prodotti (ad esempio piani di cottura e forni da incasso o cucine free standing di grandi dimensioni).
La gamma di prodotto Rubinetti e termostati
Bruciatori
Cerniere
Accessori
Sono i componenti che regolano il flusso di gas verso i bruciatori coperti (del forno o del grill) o scoperti; i termostati si caratterizzano per la presenza di un dispositivo termoregolatore per il mantenimento costante della temperatura prescelta.
Sono i componenti che, mediante la miscelazione del gas con l’aria e la combustione dei gas impiegati, producono una o più corone di fiamma.
Sono i componenti che permettono il movimento ed il bilanciamento in fase di apertura e chiusura della porta del forno, della lavatrice o della lavastoviglie.
Il Gruppo inoltre produce e commercializza un’ampia gamma di accessori, che integrano l’offerta delle principali linee di prodotto.
VENDITE PER FAMIGLIA DI PRODOTTO Le vendite di rubinetti in lega leggera, che hanno ormai quasi totalmente sostituito i rubinetti in ottone, sono in costante aumento. I continui miglioramenti nel processo produttivo hanno permesso di accrescere ulteriormente la competitività.
Le vendite di cerniere hanno registrato un buon incremento, beneficiando di solide partnership con i principali clienti e dello sviluppo di nuovi prodotti che hanno anticipato le esigenze di mercato.
Le vendite dei termostati , negli ultimi anni, hanno risentito delle difficoltà del principale mercato di destinazione finale (Nord Africa).
A partire dal 2016, il Gruppo è entrato nel settore dei bruciatori professionali, tramite l’acquisizione di A.R.C. Si tratta di un business che, anche grazie all’integrazione con Sabaf, offre ottime prospettive di ulteriore sviluppo.
La famiglia di prodotto che denota i tassi di crescita più elevati è quella dei bruciatori speciali, dove più forte è stata l’innovazione negli ultimi anni. I bruciatori standard sono i prodotti più diffusi, realizzati anche nei siti produttivi di Turchia e Brasile.
20
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
Vendite per famiglia di prodotto
0
anno
Mgl ₏
5.000
10.000
15.000
20.000
25.000
30.000
35.000
40.000
5.991
Rubinetti in ottone
39.351
Rubinetti in lega leggera 7.376
Termostati
2017
41.070
Bruciatori standard 27.184
Bruciatori speciali 15.267
Accessori e altri ricavi 8.905
Cerniere 5.079
Bruciatori professionali
9.007
Rubinetti in ottone
32.393
Rubinetti in lega leggera 7.699
Termostati
2016
37.338
Bruciatori standard 21.215
Bruciatori speciali 12.613
Accessori e altri ricavi 8.424
Cerniere 2.289
Bruciatori professionali
12.689
Rubinetti in ottone
33.784
Rubinetti in lega leggera 10.596
Termostati
2015
37.789
Bruciatori standard 21.622
Bruciatori speciali 13.577
Accessori e altri ricavi 7.946
Cerniere Bruciatori professionali
-
13.741
Rubinetti in ottone
34.006
Rubinetti in lega leggera 12.288
Termostati
2014
36.160
Bruciatori standard 20.251
Bruciatori speciali 12.928
Accessori e altri ricavi 6.963
Cerniere Bruciatori professionali
-
14.613
Rubinetti in ottone
27.618
Rubinetti in lega leggera 13.350
Termostati
2013
38.222
Bruciatori standard 18.943
Bruciatori speciali 11.571
Accessori e altri ricavi 6.650
Cerniere Bruciatori professionali
-
TOTA L I
150.223
130.978
138.003
136.337
130.967 21
Il footprint industriale SABAF S.P.A. Rubinetti e termostati Bruciatori standard Bruciatori speciali Ricavi 115,7 milioni di € 542 collaboratori
ORDE M
E
PR OG
RE
S
FARINGOSI HINGES S.R.L. Cerniere forno Cerniere lavastoviglie Ricavi 8,9 milioni di € 46 collaboratori
ARC S.R.L. Bruciatori professionali Bruciatori domestici speciali Ricavi 5,1 milioni di € 24 collaboratori
S O
SABAF DO BRASIL LTDA Bruciatori standard Bruciatori speciali Ricavi 11,6 milioni di € 87 collaboratori
SABAF APPLIANCE COMPONENTS (KUNSHAN) CO. LTD Bruciatori wok Ricavi 1 milione di € 8 collaboratori
150,2
803
FATTURATO DI GRUPPO 2017
TOTALE COLLABORATORI DEL GRUPPO AL 31/12/2017
milioni di €
22
SABAF BEYAZ ESYA Bruciatori standard Ricavi 20 milioni di € 96 collaboratori
persone
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
I MERCATI DI RIFERIMENTO In Europa Occidentale, che rappresenta circa la metà del mercato di destinazione finale dei prodotti Sabaf, il livello di saturazione raggiunto dagli apparecchi di cottura (la quota di famiglie che possiedono l’elettrodomestico) è prossimo al 100%. Gli acquisti di nuovi apparecchi sono quindi rappresentati principalmente da acquisti di sostituzione. Il trasloco, l’acquisto o la ristrutturazione di una casa rappresentano spesso occasioni di acquisto di un nuovo apparecchio di cottura. L’andamento del mercato è pertanto direttamente influenzato dall’andamento dell’economia in generale ed in particolare dai livelli di reddito disponibile per le famiglie, dalla fiducia dei consumatori e dall’andamento dell’attività immobiliare.
Negli altri mercati, invece, il livello di saturazione è spesso inferiore. I maggiori tassi di sviluppo dell’economia e l’andamento demografico più favorevole rispetto all’Europa Occidentale determinano grandi opportunità per gruppi che, come Sabaf, possono sia collaborare con le multinazionali produttrici di elettrodomestici sia affiancare produttori locali.
PAESI E CLIENTI PAESI
100
59
CLIENTI 4
500
54 339
2017
2016
293
2017
2016
In coerenza con le politiche commerciali seguite, gran parte dei rapporti commerciali attivi si caratterizza per relazioni consolidate nel lungo periodo. I clienti con un fatturato annuale superiore al milione di euro sono 32 (31 nel 2016). La distribuzione per classi di fatturato è la seguente:
IN EURO
2017
2016
> 5.000.000
7
5
da 1.000.001 a 5.000.000
25
26
da 500.001 a 1.000.000
16
13
da 100.001 a 500.000
52
50
< 100.000
310
249
Oltre alla struttura direzionale presso la sede di Ospitaletto, la rete commerciale si basa sulle società controllate in Brasile, Turchia, USA e Cina. Sono attivi 11 rapporti di agenzia, principalmente relativi a mercati extraeuropei.
4 Con vendite superiori a 1.000 euro.
23
Lo sviluppo internazionale di Sabaf: sfide ed opportunità DATI DI PERFORMANCE 5
ANALISI DELLO SCENARIO
Italia Nell’ultimo decennio la produzione di elettrodomestici in Italia si è fortemente ridimensionata: alcuni player sono usciti dal settore e altri hanno delocalizzato una parte dell’attività in Turchia e in Europa Orientale. Rimangono produttori focalizzati principalmente sull’alto di gamma o su prodotti speciali, fortemente vocati
36.523 | 24,3%
36.365 | 27,8%
all’esportazione, che continuano a registrare ottimi risultati. La rilevanza del mercato italiano per Sabaf è conseguentemente inferiore rispetto al passato. La quota preponderante (si stima circa l’80%) delle vendite di Sabaf in Italia è destinata a elettrodomestici esportati dai nostri clienti.
41.244 | 29,9%
42.277 | 31,0%
42.662 | 32,6%
Europa Occidentale Anche negli altri Paesi dell’Europa Occidentale si è assistito allo stesso trend che ha caratterizzato l’Italia: rimangono in Europa Occidentale le produzioni di gam-
11.678 | 7,8%
8.553 | 6,5%
ma alta, dove Sabaf sta incrementando sensibilmente la propria quota.
7.438 | 5,4%
8.716 | 6,4%
7.465 | 5,7%
Europa Orientale e Turchia La Turchia è oggi lo stato europeo dove viene prodotto il maggior numero di elettrodomestici. In tale ambito l’apertura di un insediamento produttivo in Turchia e lo sviluppo di nuove relazioni commerciali rappresentano elementi chiave a supporto della strategia di crescita. Sabaf stima che circa il 75% delle vendite realizzate in Turchia sia esportato dai nostri clienti (principalmente in Europa); il mercato domestico turco è comunque di sem42.824 | 28,5%
34.123 | 26,1%
pre maggiore rilevanza: l’età media della popolazione, il numero di nuove famiglie, l’aumento dei redditi sono indicatori convergenti nell’indicare una domanda di beni durevoli in crescita. La strategia del Gruppo prevede un ulteriore sviluppo delle attività in Turchia nei prossimi anni. Il Gruppo è attivo anche sugli altri mercati dell’Europa Orientale, dove intende concludere nuovi accordi di partnership con i clienti e rafforzare quelli già in essere.
35.125 | 25,5%
Legenda 24
5 Fatturato per area geografica (in migliaia di euro) e incidenza percentuale sul fatturato di Gruppo.
36.198 | 26,6%
2017
2016
29.300 | 22,4%
2015
2014
2013
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
DATI DI PERFORMANCE 5
ANALISI DELLO SCENARIO
Asia e Oceania concorrenti locali, punta a stringere collaborazioni di lungo periodo con i principali produttori di piani cottura cinesi.
La Cina, con la sua produzione di circa 26 milioni di piani cottura per anno, rappresenta il più importante mercato al mondo. Dopo molti anni di sola presenza commerciale, nel 2015 Sabaf ha avviato la produzione in Cina di un bruciatore speciale, che garantisce ai piani d’incasso un’efficienza superiore al 63%. Il Gruppo, consapevole di proporre prodotti di alta qualità sempre più competitivi rispetto a quelli forniti dai 10.516 | 7,0%
8.088 | 6,2%
Un altro mercato dalle grandi potenzialità è quello indiano, per il quale Sabaf ha sviluppato una gamma di bruciatori dedicata e dove le vendite sono in costante incremento, seppure ancora su valori assoluti modesti.
7.019 | 5,0%
6.907 | 5,0%
4.727 | 3,6%
Centro e Sud America Per lo sviluppo futuro Sabaf può contare su una presenza, anche produttiva, ormai consolidata (uno stabilimento in Brasile è operativo fin dal 2001). Il Gruppo Sabaf ritiene che le potenzialità di sviluppo di quest’area siano ancora estremamente interessanti, in considera22.938 | 15,3%
20.847 | 15,9%
zione delle significative dimensioni del mercato e dei trend di crescita demografica. La gamma di prodotto destinata al mercato locale è stata recentemente ampliata, con la produzione in Brasile di bruciatori speciali, anche per soddisfare le specificità della domanda.
20.815 | 15,1%
18.324 | 13,4%
24.375 | 18,6%
Medio Oriente e Africa Peraltro, il Gruppo considera il Medio Oriente e l’Africa tra i mercati più promettenti nel medio termine, anche in considerazione delle dinamiche demografiche e del crescente tasso di urbanizzazione.
Sabaf vanta una presenza di lungo corso e una grande reputazione in Medio Oriente e Africa. Le difficoltà socio-politiche ed economiche dell’area condizionano inevitabilmente le performance su questi mercati. 13.009 | 8,6%
11.698 | 8,9%
16.759 | 12,1%
16.871 | 12,4%
17.547 | 13,4%
Nord America e Messico La presenza di Sabaf in Nord America è relativamente recente, ma vendite e quota di mercato sono in costante crescita negli ultimi anni. I piani futuri prevedono
12.735 | 8,5%
11.304 | 8,6%
anche lo sviluppo di prodotti in codesign con i principali clienti e un presidio più diretto del mercato, eventualmente anche tramite un sito produttivo.
9.603 | 7,0%
Legenda
7.044 | 5,2%
2017
2016
4.891 | 3,7%
2015
2014
2013
25
Risultati
La sostenibilità nel lungo periodo è il nostro riferimento, per questo misuriamo i nostri risultati nelle dimensioni economica, sociale e ambientale.
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (redatta ai sensi dell’art. 4 del D.lgs. 254/2016)
Nota metodologica Business model, approccio strategico e creazione di valore sostenibile Corporate Governance, Risk Management e Compliance Sabaf e collaboratori Sabaf e ambiente Sabaf, la gestione della qualitĂ dei prodotti e delle relazioni con i clienti Sabaf e la gestione della catena di fornitura Sabaf, Pubblica Amministrazione e CollettivitĂ Sabaf e azionisti Sabaf e finanziatori Sabaf e concorrenti
28
29 30 44 64 86 92 94 97 98 100 100
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Nota metodologica CRITERI DI REDAZIONE La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Sabaf (nel seguito anche “Dichiarazione”), redatta secondo quanto previsto dall’art. 4 del D.lgs. 254/2016 (nel seguito anche “Decreto”), contiene informazioni (politiche praticate, rischi, modello di gestione e indicatori di prestazione) relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, nella misura utile ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto prodotto dalle stesse. In ogni sezione, inoltre, sono descritti i principali rischi, generati o subiti, connessi ai suddetti temi e che derivano dalle attività del Gruppo. Il Gruppo Sabaf ha identificato le GRI-G4 Sustainability Reporting Guidelines (nel seguito anche “GRI-G4”) definite dal Global Reporting Initiative (GRI) nel 2013 quale “standard di riferimento” per assolvere agli obblighi del D.lgs. 254/2016, in quanto Linee Guida maggiormente riconosciute e diffuse a livello internazionale.
La presente Dichiarazione è redatta secondo l’opzione di rendicontazione “core” del GRI-G4. Il processo di definizione dei contenuti e di determinazione delle tematiche rilevanti, anche in relazione agli ambiti previsti dal Decreto, si è basato sui principi previsti dal GRI-G4 (materialità, inclusività degli stakeholder, contesto di sostenibilità, completezza, comparabilità, accuratezza, tempestività, chiarezza, affidabilità e equilibrio). Per agevolare il lettore nel rintracciare le informazioni all’interno del documento, in calce alla dichiarazione è riportato il GRI Content Index. La presente Dichiarazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 26 marzo 2018, sarà redatta con cadenza annuale e, coerentemente con una delle opzioni previste dall’art. 5 del D.lgs. 254/2016, costituisce una relazione distinta rispetto alla Relazione sulla gestione.
PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE
PROCESSO DI REPORTING
Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative contenuti nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Sabaf si riferisce alle performance del Gruppo Sabaf (di seguito anche “il Gruppo”) per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2017. Infatti, come previsto dal D.lgs.254/2016, art. 4, la presente Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario comprende i dati della società madre (Sabaf S.p.A.) e delle sue società figlie consolidate integralmente. Eventuali limitazioni a tale perimetro fanno eventualmente riferimento a singoli indicatori di performance e sono opportunamente indicate all’interno della Dichiarazione. Si segnala inoltre che, rispetto al precedente anno di rendicontazione, nel 2017 è stata inclusa nel perimetro la società A.R.C. s.r.l.; pertanto i dati 2016 rappresentati all’interno della Dichiarazione non includono A.R.C. s.r.l..
La predisposizione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo si è basata su un processo di reporting strutturato che ha previsto il coinvolgimento di tutte le strutture, direzioni aziendali e società italiane ed estere, responsabili degli ambiti rilevanti e dei relativi dati e informazioni oggetto della rendicontazione non finanziaria del Gruppo. E’ stato richiesto loro un contributo nell’individuazione e valutazione dei progetti/iniziative significativi da descrivere nel documento e nella fase di raccolta, analisi e consolidamento dei dati, ciascuno per la propria area di competenza. In particolare, i dati e le informazioni inclusi nella presente Dichiarazione derivano dal sistema informativo aziendale utilizzato per la gestione e la contabilità del Gruppo e da un sistema di reporting non finanziario (schede raccolta dati) appositamente implementato per soddisfare i requisiti del D.lgs.254/2016 e del GRI-G4. Al fine di garantire l’attendibilità delle informazioni riportate nella Dichiarazione, sono state incluse grandezze direttamente misurabili, limitando il più possibile il ricorso a stime. I calcoli si basano sulle migliori informazioni disponibili o su indagini a campione. Le grandezze stimate sono chiaramente indicate come tali. I dati e le informazioni di natura economico-finanziaria derivano dal Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017.
29
Business model, approccio strategico e creazione di valore sostenibile Approccio strategico e creazione di valore CREAZIONE DI VALORE SOSTENIBILE Il Gruppo Sabaf ha fatto del rispetto dell’etica negli affari e del comportamento socialmente responsabile gli elementi fondanti del proprio modello imprenditoriale. In tale ottica, il Gruppo ha elaborato una strategia e un modello di governance che possono garantire una crescita sostenibile nel tempo.
Il Gruppo Sabaf è consapevole che la crescita sostenibile dipende dal grado di consonanza e di condivisione dei valori con i propri stakeholder: il rispetto di comuni valori aumenta la fiducia reciproca, favorisce lo sviluppo della conoscenza comune, contribuisce quindi al contenimento dei costi di transazione e dei costi di controllo; in sostanza va a beneficio del Gruppo e di tutti i suoi stakeholder.
VALORI, VISIONE E MISSIONE Sabaf assume come valore originario e quindi come criterio fondamentale di ogni scelta la Persona, da cui deriva una visione imprenditoriale che assicuri dignità e libertà alla Persona all’interno di regole di comportamento condivise. La centralità della Persona rappresenta un valore universale, ossia una iper-norma applicabile senza differenze di tempo e di spazio. Nel rispetto di tale valore universale il Gruppo Sabaf opera promuovendo le diversità culturali attraverso il criterio dell’equità spaziale e temporale.
Un tale impegno morale implica una rinuncia a priori a tutte le scelte che non rispettano l’integrità fisica, culturale e morale della Persona, anche se tali decisioni possono risultare efficienti, economicamente convenienti e legalmente accettabili. Rispettare il valore della Persona significa, innanzitutto, ricondurre a priorità gerarchica la dimensione della categoria dell’Essere in rapporto con il Fare e l’Avere e quindi tutelare e valorizzare le manifestazioni “essenziali” che permettono di esprimere la pienezza della Persona.
La Carta dei Valori Sabaf La Carta Valori è lo strumento di governance con il quale il Gruppo Sabaf esplicita i valori, i principi di comportamento e gli impegni nei rapporti con i suoi stakeholder - collaboratori, soci, clienti, fornitori, finanziatori, concorrenti, Pubblica Amministrazione, collettività e ambiente. Lo spirito della Carta è di ricomporre i principi della gestione economica con l’etica fondata sulla centralità dell’Uomo, quale condizione indispensabile per la crescita sostenibile dell’impresa nel lungo periodo. Crescita sostenibile, intesa come la capacità di coniugare contestualmente: • sostenibilità economica, ossia operare in modo che le scelte societarie aumentino il valore dell’impresa non solo nel breve periodo ma soprattutto siano in grado di garantire la continuità aziendale nel lungo periodo attraverso l’applicazione di un avanzato modello di corporate governance; • sostenibilità sociale, ossia promuovere una condotta etica negli affari e contemperare le aspettative legittime dei diversi interlocutori nel rispetto di comuni valori condivisi; • sostenibilità ambientale, ossia produrre minimizzando gli impatti ambientali sia diretti, sia indiretti della propria attività produttiva, per preservare l’ambiente naturale a beneficio delle future generazioni, nel rispetto della normativa vigente in materia.
30
La Carta vuole dare una visione dell’etica focalizzandosi principalmente sulle azioni positive e giuste da compiere e non solo sui comportamenti scorretti da evitare. In tale visione si concretizza un uso positivo della libertà da parte di chi decide, dove i riferimenti etici indirizzano le decisioni in maniera coerente con la cultura della responsabilità sociale del Gruppo. Il Gruppo Sabaf punta infatti a sviluppare un percorso di responsabilizzazione delle persone all’interno di regole di comportamento condivise alle quali aderire volontariamente. Secondo tale approccio resta comunque inderogabile il criterio del rispetto assoluto della Legge e dei regolamenti vigenti in Italia e negli altri Paesi in cui opera il Gruppo, oltre che il rispetto di tutti i regolamenti interni del Gruppo e dei valori dichiarati nella Carta.
La Carta Valori rappresenta anche un documento di riferimento nell’ambito del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 e, come tale, espone una serie di regole generali di condotta alle quali i collaboratori del Gruppo sono tenuti ad attenersi.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
MODELLO DI BUSINESS Visione
Missione
Coniugare le scelte ed i risultati economici con i valori etici mediante il superamento del capitalismo familiare a favore di una logica manageriale orientata non solo alla creazione di valore, ma anche al rispetto dei valori.
Consolidare il primato tecnologico e di mercato nella progettazione, produzione e distribuzione dell’intera gamma di componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas tramite la costante attenzione all’innovazione, alla sicurezza ed alla valorizzazione delle competenze interne. Associare la crescita delle prestazioni aziendali alla sostenibilità socio-ambientale, promuovendo un dialogo aperto alle aspettative legittime degli interlocutori.
I pilastri strategici del Modello di Business di Sabaf Coerentemente con i valori condivisi e la propria missione, la Società ritiene che esista un modello industriale e culturale di successo da consolidare sia attraverso la crescita organica, sia attraverso la crescita per linee esterne. Le caratteristiche distintive del modello Sabaf sono le seguenti:
Tabella di sintesi delle Policy del Gruppo Sabaf in riferimento ai contenuti previsti dal D.lgs. 254/2016 ASPETTO PREVISTO DAL D.LGS. 254/2016
POLITICHE DI RIFERIMENTO
AMBIENTE PRINCIPI FONDAMENTALI • Sensibilizzare e formare il personale in modo da promuovere una coscienza ambientale • Minimizzare gli impatti ambientali diretti e indiretti • Adottare un approccio precauzionale in tema di impatti ambientali • Promuovere lo sviluppo e la diffusione di tecnologie e prodotti eco-efficienti • Definire obiettivi ambientali e programmi di miglioramento • Ricercare il corretto equilibrio tra obiettivi economici e sostenibilità ambientale
• •
Carta dei Valori Manuale del Sistema Integrato di Gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia conforme alle norme ISO 14001, ISO 50001 e OHSAS 18001
• •
Carta dei Valori Manuale del Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale conforme alla Norma SA8000
• •
Carta dei Valori Manuale del Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale conforme alla Norma SA8000
Innovazione
Affermazione sui mercati internazionali
L’innovazione rappresenta per Sabaf uno degli elementi essenziali del modello industriale di Sabaf ed una tra le principali leve strategiche. Grazie all’innovazione continua il Gruppo è riuscito a raggiungere risultati d’eccellenza, individuando soluzioni tecnologiche e produttive tra le più avanzate ed efficaci attualmente disponibili e instaurando un circolo virtuoso di miglioramento continuo dei processi e dei prodotti, fino ad acquisire una competenza tecnologica con caratteristiche difficilmente replicabili dai concorrenti. Il know-how acquisito negli anni nello sviluppo e realizzazione interna di macchinari, utensili e stampi, che si integra sinergicamente con il know-how nello sviluppo e nella produzione dei nostri prodotti, rappresenta il fattore critico di successo del Gruppo. Gli investimenti in innovazione hanno permesso alla società di divenire leader a livello mondiale in un settore ad altissima specializzazione e di raggiungere nel tempo elevati livelli di sviluppo tecnologico, specializzazione e flessibilità produttiva. I siti produttivi in Italia e all’estero sono progettati per garantire prodotti secondo i più elevati livelli di tecnologia oggi disponibili e rappresentano un modello all’avanguardia sia per il rispetto dell’ambiente sia per la sicurezza dei lavoratori.
Sabaf persegue la propria crescita attraverso l’affermazione sui mercati internazionali, cercando di replicare il proprio modello industriale nei Paesi emergenti e adattandolo alla cultura locale. Coerentemente con i valori di riferimento e la propria missione, il Gruppo sta cercando di portare know-how e tecnologie all’avanguardia in tali Paesi, operando nel pieno rispetto dei diritti della persona, dell’ambiente e osservando il codice di condotta delle Nazioni Unite per le imprese transnazionali. Tale scelta è guidata dalla consapevolezza che solo operando in modo socialmente responsabile è possibile assicurare alle esperienze industriali nei mercati emergenti uno sviluppo di lungo periodo.
DIRITTI UMANI PRINCIPI FONDAMENTALI • Adottare comportamenti socialmente responsabili • Promuovere in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera il rispetto dei fondamentali diritti umani dei lavoratori • Evitare ogni forma di discriminazione e di favoritismo in materia di impiego e professione • Valorizzare e rispettare le diversità
Eco-efficienza La strategia di innovazione di prodotto di Sabaf si basa in modo prioritario sulla ricerca di prestazioni superiori sotto il profilo dell’impatto ambientale. L’attenzione ai temi ambientali si concretizza sia in processi produttivi innovativi che determinano un minore impatto energetico nella fabbricazione dei prodotti, sia, soprattutto, nella progettazione di prodotti eco-efficienti durante il loro uso quotidiano. Gli sforzi di innovazione sono pertanto orientati verso lo sviluppo di bruciatori che riducano i consumi di combustibile (metano o altri gas) e le emissioni (in particolare anidride carbonica e monossido di carbonio) in utenza.
PERSONALE PRINCIPI FONDAMENTALI • Favorire l’apprendimento continuo, la crescita professionale e la condivisione della conoscenza • Informare in modo chiaro e trasparente sulle mansioni da svolgere e sulla funzione ricoperta • Favorire il lavoro di gruppo e la diffusione della creatività al fine di permettere la piena espressione delle capacità individuali • Adottare criteri di merito e competenza nei rapporti di lavoro • Favorire il coinvolgimento e la soddisfazione di tutto il personale
SALUTE E SICUREZZA PRINCIPI FONDAMENTALI • Raggiungere standard di lavoro che garantiscano la salute e la massima sicurezza, anche mediante l’ammodernamento e il miglioramento continuo dei luoghi di lavoro • Minimizzare qualsiasi forma di esposizione ai rischi nei luoghi di lavoro • Diffondere la cultura della prevenzione dei rischi tramite una formazione sistematica ed efficace • Promuovere la tutela non solo di se stessi, ma anche di colleghi e terzi • Favorire la diffusione di prodotti con sistemi di sicurezza
• •
Carta dei Valori Manuale del Sistema Integrato di Gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia conforme alle norme ISO 14001, ISO 50001 e OHSAS 18001
Sicurezza La sicurezza è stata da sempre uno degli elementi imprescindibili del progetto imprenditoriale di Sabaf. Sicurezza per Sabaf non è una mera adesione agli standard esistenti, ma è una filosofia gestionale orientata al miglioramento continuo delle proprie prestazioni, al fine di garantire all’utente finale un prodotto sempre più sicuro. Il Gruppo, oltre ad investire nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, ha scelto di rendersi parte attiva nel diffondere la cultura della sicurezza: da tempo Sabaf si è fatta promotrice in tutto il mondo - nelle diverse sedi istituzionali - dell’introduzione di norme che rendano obbligatoria l’adozione di prodotti con dispositivi di sicurezza termoelettrica. Sabaf si è inoltre fatta promotrice del divieto di utilizzazione della zamak (lega di zinco e alluminio) per la produzione di rubinetti gas per la cottura, in considerazione dell’intrinseca pericolosità. Ad oggi, peraltro, in Brasile, in Messico e in altri Paesi sudamericani l’uso della zamak rimane consentito, limitando di fatto le opportunità di business nel segmento dei rubinetti per Sabaf.
ANTI-CORRUZIONE PRINCIPI FONDAMENTALI • Sensibilizzare tutti coloro che operano per conto di Sabaf affinché tengano comportamenti corretti e trasparenti nell’espletamento delle proprie attività • Rispettare le normative anti-corruption locali
•
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001
•
Carta dei Valori
CATENA DI FORNITURA PRINCIPI FONDAMENTALI • Garantire l'assoluta imparzialità nella scelta dei fornitori • Instaurare relazioni di lungo periodo fondate sulla correttezza negoziale, l’integrità e l’equità contrattuale
31
Allargamento della gamma di componenti e partnership con i gruppi multinazionali L’ampliamento continuo della gamma ha lo scopo di fidelizzare sempre più la clientela attraverso il più ampio soddisfacimento dei bisogni. La possibilità di offrire una gamma completa di componenti rappresenta inoltre per Sabaf un ulteriore elemento distintivo rispetto ai concorrenti. Tale ampliamento è perseguito sia tramite la ricerca interna, sia tramite la crescita per linee esterne, anche in settori contigui. Ne è un esempio l’’acquisizione nel 2016 della quota di maggioranza di A.R.C. s.r.l., società leader in Italia nella produzione di bruciatori per la cottura professionale. Il Gruppo intende inoltre consolidare ulteriormente i rapporti di collaborazione con i clienti e rafforzare il proprio posizionamento come unico fornitore di una gamma completa di prodotti nel mercato dei componenti di cottura, anche grazie alla capacità di adattare i processi produttivi alle specifiche esigenze dei clienti.
Valorizzazione delle attività immateriali e del proprio capitale intellettuale Sabaf è attenta a monitorare e incrementare il valore delle proprie attività immateriali: l’alta competenza tecnica e professionale delle persone che vi lavorano, l’immagine sinonimo di qualità e affidabilità, la reputazione d’impresa attenta alle problematiche sociali e ambientali e alle esigenze dei propri interlocutori. La promozione dell’idea del lavoro e dei rapporti con gli stakeholder come passione di un progetto fondato su valori comuni in cui tutti possono riconoscersi simmetricamente rappresenta non solo un impegno morale, ma la vera garanzia di valorizzazione degli asset immateriali. In questa prospettiva la condivisone dei valori rappresenta l’anello di congiunzione tra la promozione di una cultura d’impresa orientata alla responsabilità sociale e la valorizzazione del proprio capitale intellettuale.
INPUT
CAPITALE ECONOMICO
CAPITALE UMANO
• Collaboratori 756 • Elevata scolarità: dipendenti laureati o diplomati 57,3% • Ore di formazione per addetto 19,8 • Investimenti in formazione su fatturato 0,28%
• Indebitamento finanziario netto 25.533.000 € • Patrimonio Netto 115.055.000 € • Capitale investito 140.588.000 € • Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre/patrimonio netto 2,00
APPROCCIO AL BUSINESS
OUTPUT
Innovazione, valorizzazione delle risorse interne e apprendimento continuo
+
Qualità, sicurezza interna ed esterna, eco-compatibilità
CAPITALE RELAZIONALE
FAT T O R I D I S T I N T I V I Produzione interna e verticalizzata di:
Sostenibilità
componenti e prodotti
CAPITALE ECONOMICO
CAPITALE UMANO
CAPITALE RELAZIONALE
• N. neo-assunti 101 • Turnover in uscita 12% • Ore di sciopero su ore lavorabili 0,10% • Indice di frequenza degli infortuni 14,7 • Indice di gravità degli infortuni 0,13
• Siti di produzione 6 • Investimenti materiali su fatturato 9,1% • Valore immobilizzazioni materiali 78.766.000 €
• Fatturato derivante dai primi 10 clienti 46% • N. clienti 339 • Acquisti da fornitori nella provincia di Brescia 30,4%
Internazionalizzazione
• Ricavi di vendita +14,7% • EBITDA in percentuale delle vendite 20,6%
CAPITALE PRODUTTIVO
• Fatturato medio per cliente 366.000 € • Reclami da clienti 335 • Cause avviate contro le società del Gruppo 4 • Liberalità/utile 0,14% • N. campionature per i clienti 1.245
+
macchinari, utensili e stampi basata su know-how specifico
CAPITALE PRODUTTIVO
• Bruciatori venduti N. pezzi 35.200.000 • Bruciatori ad alta efficienza 19,7% • Rubinetti e termostati venduti N. pezzi 19.700.000 • Rubinetti e termostati venduti in lega leggera 87,8%
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
CAPITALE AMBIENTALE
CAPITALE INTELLETTUALE
• Ore dedicate allo sviluppo di nuovi prodotti 1,4% • Ore dedicate all’ingegneria di processo 2,5%
INPUT
Ottone 540 t Leghe di Alluminio 8.070 t Acciaio 7.631 t Energia elettrica consumata 30.841 MWh • Metano consumato 4.059.000 m3 • Acqua utilizzata 112.801 m3 • • • •
PRODOTTI Rubinetti e termostati
Cerniere
• R ifiuti su valore della produzione 0,21 Kg/€ • Emissioni CO2 12.332 t
Accessori
CAPITALE INTELLETTUALE
• N. brevetti 33 • N. codici forniti ai primi 10 clienti 1.620 • Incidenza spese correnti qualità su fatturato 0,20%
OUTPUT
CAPITALE AMBIENTALE
+
Bruciatori
33
La Sabaf 4.0 Con “Industria 4.0” si vuole indicare la quarta rivoluzione industriale, ovvero quella che porterà a una produzione quasi integralmente basata su un utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate ad internet. Macchine tuttavia non ancora in grado di lavorare da sole: perché a una più potente capacità di calcolo e archiviazione dei dati andrà affiancata una migliore efficienza nel ricavarne valore. Oggi solo l’1% dei dati raccolti vien utilizzato dalle imprese per perfezionare i loro processi sulla base delle informazioni a disposizione. Per noi, che abbiamo intrapreso già da una decina di anni il cammino verso l’industria 4.0, attraverso l’impiego di robot e la capacità delle diverse fasi del lavoro di comunicare fra loro, la nuova frontiera consiste nel raggiungere una maggiore flessibilità, per rispondere in tempi sempre più rapidi e con elevati standard di qualità ai cicli di un mercato sempre più ondivago.
Il nostro obbiettivo è quello di rendere disponibili e utilizzabili in tempo reale i dati derivanti da queste integrazioni alle persone direttamente coinvolte sui processi, perché è solo il sapere dell’uomo che può garantire la vera rivoluzione 4.0, soprattutto in una realtà verticalizzata e integrata come Sabaf. Dobbiamo imparare a usare tutto ciò al meglio per ricavarne prestazioni più alte, risparmio di tempo, di sprechi, di costi, di energia. Dobbiamo tutti quanti diventare le menti di processi nuovi e potenti. Il sapere di Sabaf, la sua storia, la sua tradizione, le sue competenze e le nuove frontiere del lavoro. Ecco cosa significa per noi “Industria 4.0”
Sabaf e la filosofia lean Modello giapponese, lean production, qualità totale. Sono le formule con cui l’industria manifatturiera cerca di stare al passo dei tempi, delle sfide globali che rendono il mercato incerto e i vantaggi competitivi non acquisiti per sempre. Sabaf già da tempo è orientata alla filosofia del miglioramento continuo e applica, in fabbrica come nelle attività d’ufficio, numerose tecniche tipiche del lean manufacturing e del lean office. È una strada necessaria per non perdere quote di mercato in una realtà resa complicata dal momento economico difficile, non solo per il settore degli elettrodomestici.
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Sappiamo anche che il miglioramento continuo è un obiettivo che deve riguardare tutti, a qualunque livello. Se desideriamo rimanere al passo con i tempi ognuno deve impegnarsi per fare in modo eccellente ciò che già sa fare bene. Ognuno è invitato a fare emergere le capacità che possiede e a condividere con gli altri l’esperienza e il sapere acquisiti sul campo. Siamo consapevoli che ogni risorsa mal impiegata o non impiegata è una risorsa sprecata, si parli di energia, di tempo, di persone, di intelligenze, di materia prima. Sappiamo infine che il miglioramento continuo implica la propensione delle persone al cambiamento, come ci ha insegnato Charles Darwin non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
GOVERNANCE DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE E STAKEHOLDER ENGAGEMENT
La responsabilità sociale nei processi di business
Per tramutare in scelte di intervento ed attività gestionali i valori ed i principi dello sviluppo sostenibile, Sabaf applica una metodologia strutturata, i cui fattori qualificanti sono i seguenti:
1
2
3
la condivisione dei valori, della missione e della strategia di sostenibilità;
la formazione e la comunicazione;
un sistema di controllo interno capace di monitorare i rischi (inclusi quelli sociali e ambientali e quelli reputazionali) e di verificare l’attuazione degli impegni verso gli stakeholder;
4
5
6
indicatori chiave di performance (KPI), capaci di monitorare le prestazioni economiche, sociali e ambientali;
un sistema di rendicontazione chiaro e completo, in grado di informare efficacemente le diverse categorie di stakeholder;
un sistema di rilevazione (stakeholder engagement), per confrontarsi con le aspettative di tutti gli stakeholder e per ricevere feedback utili nell’ottica di un miglioramento continuo.
Approccio precauzionale La consapevolezza dei risvolti sociali e ambientali che accompagnano le attività svolte dal Gruppo, unitamente alla considerazione dell’importanza rivestita tanto da un approccio cooperativo con gli stakeholder quanto dalla buona reputazione del Gruppo stesso, ha spinto Sabaf ad adottare un approccio precauzionale nella gestione delle variabili economiche, sociali ed ambientali e che deve quotidianamente gestire. A questo scopo il Gruppo ha sviluppato specifiche analisi sui principali rischi delle differenti dimensioni di operatività. Informazioni di dettaglio sul sistema di controllo interno e sul sistema di risk management sono illustrate nel successivo paragrafo “Corporate Governance, Risk Management e Compliance”.
35
Stakeholder Engagement Sabaf è impegnata nel rafforzare costantemente il valore sociale delle proprie attività di business attraverso un’attenta gestione delle relazioni con gli stakeholder. La società intende instaurare un dialogo aperto e trasparente, favorendo momenti
di confronto al fine di rilevarne le legittime aspettative, accrescere la fiducia nei confronti dell’Azienda, gestire i rischi e identificare nuove opportunità.
Clienti
Collettività
Collaboratori
Pubblica Amministrazione
Soci
Concorrenti
Ambiente Finanziatori
L’identificazione degli stakeholder è un punto di partenza essenziale per la definizione dei processi di reporting socio-ambientale. La “mappa degli stakeholder” fornisce una rappresentazione sintetica dei principali interlocutori di Sabaf, individuati in funzione delle peculiarità di business, degli aspetti caratteristici di mercato e dell’intensità delle relazioni con questi ultimi. Il Rapporto Annuale rappresenta lo strumento privilegiato di comunicazione per la presentazione delle performance di rilievo conseguite nell’anno in ambito economico, sociale ed ambientale.
DIPENDENTI
CLIENTI
Incontri con i dipendenti Incontri con le organizzazioni sindacali
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Si riportano, di seguito, le iniziative di coinvolgimento rispetto a ciascuno stakeholder che vengono svolte periodicamente (generalmente con frequenza biennale o triennale). I temi rilevanti emersi da tali attività sono riportati nei paragrafi successivi.
FORNITORI
SOCI
COLLETTIVITÀ E ISTITUZIONI
Questionario
Questionario dedicato agli analisti finanziari e ai gestori di fondi di investimento
Incontri multistakeholder
Survey di employee satisfaction e analisi di clima Indagine di Customer Satisfaction
Fornitori
Incontri periodici
Incontri con i gestori di fondi etici
Dialogo con le università
Stakeholder
Iniziative di stakeholder engagement intraprese
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Sabaf aderisce al Codice di Condotta del CECED Sabaf ha aderito al Codice di Condotta di CECED Italia, associazione che rappresenta oltre 100 imprese del settore dell’industria degli apparecchi elettrodomestici. Il Codice di Condotta CECED afferma l’impegno dell'industria europea dell'elettrodomestico nel sostenere comportamenti etici ed equi. Il Codice intende promuovere standard corretti e sostenibili nelle condizioni di lavoro e nella tutela ambientale per sostenere una competizione leale sui mercati globali. I produttori aderenti si impegnano volontariamente ad implementare condizioni di lavoro dignitose, che prevedano il rispetto di standard comuni relativi all'età minima, agli orari di lavoro, alle condizioni igieniche e di sicurezza, al rispetto della libertà di associazione e contrattazione collettiva, così come il rispetto delle norme ambientali. Le aziende firmatarie si impegnano inoltre a sensibilizzare i propri fornitori rispetto ai principi del Codice di Condotta e li incoraggiano a perseguirli. Richiedono inoltre che, attraverso questi ultimi, gli stessi principi vengano proposti all'intera catena di fornitura. Il Rapporto Annuale di Sabaf rappresenta in tal senso anche lo strumento attraverso il quale il Gruppo rendiconta anno per anno sull’attuazione pratica dei principi del Codice e sui progressi ottenuti, come specificamente richiesto alle aziende aderenti.
37
Sabaf aderisce al Global Compact Sabaf nell’aprile del 2004 ha formalmente aderito al Global Compact, l’iniziativa delle Nazioni Unite per le aziende che si impegnano a sostenere e promuovere i dieci principi universalmente accettati relativi ai diritti umani, ai diritti del lavoro, alla tutela dell’ambiente e alla lotta alla corruzione. Con la pubblicazione del Rapporto Annuale 2017, rinnoviamo il nostro impegno per fare del Global Compact e dei suoi principi parte integrante della nostra strategia, della nostra cultura e delle nostre operazioni quotidiane e ci impegniamo inoltre a dichiarare esplicitamente questo nostro impegno a tutti i dipendenti, ai partner, ai clienti e più in generale all’opinione pubblica. Nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario sono illustrate dettagliatamente le azioni intraprese dal Gruppo Sabaf a supporto dei dieci principi; i riferimenti sono contenuti nell’indice degli indicatori GRI, secondo la linea-guida “Making the connection. The GRI Guidelines and the UNGC Communication on Progress”.
I 10 PRINCIPI DEL GLOBAL COMPACT Diritti umani PRINCIPIO I Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di influenza e PRINCIPIO II di assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani.
Lavoro PRINCIPIO III Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva. PRINCIPIO IV L'eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio. PRINCIPIO V L'effettiva eliminazione del lavoro minorile. PRINCIPIO VI L’eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione.
Ambiente PRINCIPIO VII Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali e PRINCIPIO VIII di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale; e PRINCIPIO IX di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l’ambiente.
Lotta alla corruzione PRINCIPIO X Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti.
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SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
ANALISI DI MATERIALITÀ Le Linee Guida GRI-G4 prevedono che i contenuti della Dichiarazione non finanziaria siano definiti sulla base di un'analisi di materialità. Sabaf, in conformità con le richieste del GRI-G4, ha avviato fin dal 2014 un processo di identificazione dei temi materiali (rilevanti) da rendicontare, cioè di quei temi: • di significativo impatto economico, ambientale o sociale per il business di Sabaf; • che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder. Secondo questa prospettiva, la materialità tiene in considerazione non solo il punto di vista dell’organizzazione ma anche quello degli stakeholder. In considerazione delle priorità di business e dell’evoluzione del contesto esterno, nel corso del 2017 sono stati aggiornati i temi maggiormente rilevanti.
Si rileva che nella definizione dei temi materiali i seguenti aspetti sono considerati precondizioni per operare e sono pertanto considerati molto rilevanti sia per Sabaf che per gli stakeholder: a) creazione e distribuzione di valore sostenibile nel tempo b) un sistema di governance trasparente ed efficace a supporto del business c) attenzione costante al rispetto della legge nello svolgimento delle proprie attività 6
MOLTO RILEVANTE
Matrice di materialità
Politiche di remunerazione e incentivi
3
Salute e sicurezza del personale e degli appaltatori Customer satisfaction e supporto ai clienti
8
11
Emissioni in atmosfera, gestione dei rifiuti e degli impatti ambientali
Qualità ed efficienza produttiva
RILEVANTE
RILEVANZA PER GLI STAKEHOLDER
Ricerca e innovazione di prodotto e di processo anche con riferimento alla sicurezza e alle performance ambientali
Gestione dei rapporti con i fornitori, supplier assessment e condizioni negoziali
7
Crescita organica e per linee esterne
6
4
Partership con gruppi multinazionali
9
10
5
1 Formazione del personale
2 Relazioni industriali
Tutela dei Diritti Umani e dei diritti dei lavoratori Diversità e pari opportunità
13
12
RILEVANTE
MOLTO RILEVANTE
RILEVANZA PER SABAF
6 Tra cui rientra la lotta alla corruzione, che risulta essere un aspetto imprescindibile nella gestione del business del Gruppo e pertanto ricompreso tra le precondizioni ed è trattato nel presente documento nel paragrafo “Corporate Governance, Risk Management e Compliance”.
39
Tematiche materiali ID
TEMATICA MATERIALE
IMPORTANZA DELLA TEMATICA PER SABAF
LINK AGLI ASPECTS DEL GRI-G4
IMPATTI INTERNI
1
Formazione del personale
Attività di formazione con lo scopo di garantire la continua crescita professionale dei dipendenti
Training and education (G4-LA9)
Sabaf
2
Relazioni industriali
Rapporto tra Sabaf e le rappresentanze sindacali interne, basato sui principi di trasparenza e correttezza reciproca
Freedom of Association and Collective Bargaining (G4-HR4)
Sabaf
Organizzazioni sindacali
3
Politiche di remunerazione e incentivi
Definizione delle componenti fisse e variabili di retribuzione per i dipendenti Sistema incentivante basato sul raggiungimento di obiettivi prefissati al fine di perseguire gli obiettivi aziendali
Market Presence (G4-EC5) Training and education (G4-LA11) Equal Remuneration for Woman and Man (G4-LA13)
Sabaf
Organizzazioni sindacali
4
Emissioni in atmosfera, rifiuti e gestione degli impatti ambientali
Definizione delle attività di monitoraggio e riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera e dei rifiuti generati dai processi produttivi di Sabaf
Energy (G4-EN3, G4-EN5) Emissions (G4-EN15, G4-EN16, G4-EN20, G4-EN21) Effluents and Waste (G4-EN22, G4-23, G4EN24)
Sabaf
Ambiente, Collettività
5
Ricerca e innovazione di prodotto e di processo anche con riferimento alla sicurezza e alle performance ambientali
Individuazione di nuove soluzioni tecnologiche e produttive (anche con particolare attenzione alla sicurezza e alle performance ambientali) che permettano alla società di rafforzare la leadership nel settore industriale di appartenenza
Product and Services (G4-EN27) Customer Health and Safety (G4-PR1)
Sabaf
Clienti, Collettività, Ambiente
6
Partnership con gruppi multinazionali
Apertura di Sabaf a collaborazioni strategiche con i principali player del settore
(*)
Sabaf
Clienti
Crescita organica e per linee esterne
Dare impulso allo sviluppo dimensionale del Gruppo, sia tramite la crescita organica che attraverso acquisizioni, mantenendo l’eccellenza dei risultati economici e preservando la solidità finanziaria
(*)
Sabaf
Clienti, Collettività
7
40
(*) Riguardo alla tematica in oggetto (non direttamente collegata ad un Aspect previsto dalle Linee guida GRI-G4), Sabaf riporta nel documento l’approccio di gestione adottato e i relativi indicatori.
IMPATTI ESTERNI
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
ID
TEMATICA MATERIALE
IMPORTANZA DELLA TEMATICA PER SABAF
LINK AGLI ASPECTS DEL GRI-G4
IMPATTI INTERNI
IMPATTI ESTERNI
8
Customer satisfaction e supporto ai clienti
Capacità di rispondere efficacemente alle aspettative dei clienti, in tutte le fasi della relazione (dalla progettazione all’assistenza post-vendita)
Product and Service Labeling (G4-PR5)
Sabaf
Clienti
9
Qualità ed efficienza produttiva
Ricerca di prestazioni e soluzioni di prodotto o processo migliori sotto il profilo dell'impatto ambientale Progettazione di nuovi prodotti eco-efficienti
Si rimanda alle tematiche 4 e 5
Sabaf
Clienti, Ambiente, Collettività
Gestione dei rapporti con i fornitori, supplier assessment e condizioni negoziali
Impegno di Sabaf nella definizione di un rapporto con la catena di fornitura basato sui principi di correttezza negoziale, integrità ed equità contrattuale Condivisione dei valori aziendali con i fornitori Definizione da parte di Sabaf di criteri minimi per la creazione di un rapporto duraturo coi fornitori, basato sui principi della responsabilità sociale
Supplier Assessment for Labor Practices (G4-LA15) Supplier Human Rights Assessment (G4HR11)
Sabaf
Fornitori, Ambiente, Collettività
11
Salute e sicurezza del personale e degli appaltatori
Gestione, in compliance con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, degli aspetti legati alla salute e sicurezza dei lavoratori: formazione, prevenzione, monitoraggio, obiettivi di miglioramento
Occupational Health and Safety (G4-LA6)
Sabaf
Fornitori
12
Diversità e pari opportunità
Impegno volto a garantire pari opportunità al personale femminile e alle categorie tutelate
Diversity and equal opportunity (G4-LA12)
Sabaf
Tutela dei Diritti Umani e dei diritti dei lavoratori
Tutela dei diritti umani previsti dalla “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” e dei principi dettati dalle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro La gestione socialmente responsabile dei processi lavorativi e delle condizioni di lavoro nella catena di fornitura secondo i requisiti della norma SA8000
Non- discrimination (G4-HR3) Child Labor (G4-HR5) Forced or Compulsory Labor (G4-HR6) Supplier Human Rights Assessment (G4HR11)
Sabaf
10
13
Fornitori
41
Energia
L’energia del calore e delle persone che lavorano: una parola che trasmette un duplice significato, quasi un incitamento ad affrontare ogni giorno la competizione nel mercato. Perché in Sabaf “we burn for technology and safety”.
Corporate Governance, Risk Management e Compliance Corporate Governance OVERVIEW Il modello di corporate governance adottato da Sabaf si basa da sempre sulla separazione rigorosa tra azionariato e management della Società e del Gruppo. Tale modello è stato confermato anche a seguito delle modifiche all’azionariato intercorse nel 2016 e nel 2017, che vedono comunque la famiglia Saleri mantenere il ruolo di principale azionista.
La presente sezione ha l’obiettivo di evidenziare le scelte eseguite da Sabaf e le peculiarità del suo sistema di governance, rivisto alla luce delle novità introdotte dal Codice di Autodisciplina. Ove possibile, è inoltre fornito un confronto con le altre società quotate, utilizzando le informazioni raccolte da Assonime nel suo documento Note e Studi “La Corporate Governance in Italia: autodisciplina, remunerazioni e comply-or-explain”, pubblicato a febbraio 2018 ed avente ad oggetto le relazioni di Corporate Governance relative all’esercizio sociale 2016 di 221 società italiane quotate, disponibili alla data del 15 luglio 2017, di cui il 90% (i.e. 199 società) ha scelto formalmente di aderire al Codice di Autodisciplina. Il benchmark utilizzato di seguito tiene conto, laddove disponibile, di un panel di sole società “non finanziarie”.
SABAF S.p.A.
Sabaf Immobiliare s.r.l.
Società Produttiva
44
100%
100%
70%
100%
Sabaf do Brasil Ltda
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Turchia)
100%
Società in liquidazione
100%
Società commerciale
Il Gruppo opera attraverso società produttive e commerciali in Italia e all’estero, tutte controllate al 100% dalla Capogruppo. In particolare:
Sabaf US Corp.
100%
Sabaf Appliance Components Trading Ltd (Cina)
100%
Sabaf Appliance Components Ltd (Cina)
CONTROLLATE ESTERE
CONTROLLATE ITALIANE
ARC s.r.l.
Società controllate identificate dal Consiglio di Amministrazione di Sabaf come aventi “rilievo strategico” per il Gruppo 100%
100%
Faringosi Hinges s.r.l.
Infine viene fornito un ulteriore confronto circa la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione, utilizzando i dati forniti dall’Osservatorio 2017 Italia Board Index, pubblicato da Spencer Stuart, che analizza le caratteristiche e il funzionamento dei Consigli di Amministrazione delle prime 100 società quotate italiane (industriali e finanziarie) in ordine di capitalizzazione a febbraio 2017, oltre a fornire un confronto con i principali paesi europei ed extra europei. Le informazioni che seguono rappresentano una sintesi ma non sostituiscono la “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari”, predisposta dall’Emittente ex art. 123-bis del TUF sull’esercizio 2017 e disponibile sul sito internet www.sabaf.it alla sezione Investitori/Corporate Governance.
a) L’attività produttiva è svolta da: • la Capogruppo Sabaf S.p.A., rubinetti e bruciatori, • la società italiana Faringosi Hinges, cerniere, • la controllata in Brasile, bruciatori, • la controllata in Turchia, bruciatori, • la controllata Sabaf Appliance Components in Cina, bruciatori (produzione avviata nel 2015), • la controllata ARC s.r.l., bruciatori professionali (acquisita nel 2016). b) La controllata Sabaf US svolge attività di supporto commerciale. c) La controllata Sabaf Appliance Components Trading (Cina) è stata posta in liquidazione nel corso dell’esercizio 2015. d) La società Sabaf Immobiliare si occupa della gestione del patrimonio immobiliare.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
LA STRUTTURA DI GOVERNANCE Sabaf ha adottato un modello di amministrazione e controllo tradizionale, caratterizzato dalla presenza di:
Tale modello è integrato, conformemente alle previsioni del Codice di Autodisciplina a cui la Società aderisce, da:
-- Assemblea dei Soci, costituita in sede ordinaria e straordinaria, e chiamata a deliberare in conformità alla legge ed allo Statuto;
a) i Comitati istituiti in occasione del rinnovo degli organi da parte del Consiglio di Amministrazione al proprio interno, ciascuno con funzioni propositive e consultive su specifiche materie e senza poteri decisionali, quali: -- Comitato Controllo e Rischi che assume inoltre le funzioni in capo al Comitato Parti Correlate; -- Comitato per la Remunerazione e le Nomine che assume le funzioni previste da precedente mandato in capo al Comitato per la Remunerazione e le integra con quelle relative alla nomina e composizione degli organi di controllo indicate dal Codice; b) la Funzione di Internal Audit incaricata di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato.
-- Collegio Sindacale, chiamato a vigilare: (i) sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali; (ii) sull’adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativocontabile della Società; (iii) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina; (iv) sulla gestione del rischio; (v) sulla revisione legale dei conti e sull’indipendenza del revisore; -- Consiglio di Amministrazione, incaricato di provvedere all’amministrazione e alla gestione aziendale.
Infine, il modello di amministrazione e controllo del Gruppo si completa con la presenza dell’Organismo di Vigilanza, istituito a seguito dell’adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. n. 231/2001, adottato da Sabaf dal 2006.
La struttura di Governance
Assemblea dei Soci
Organismo di Vigilanza
Collegio Sindacale
Consiglio di Amministrazione
Comitato per la Remunerazione e le Nomine Comitato Controllo e Rischi (anche Comitato Parti Correlate)
Funzione Internal Audit OUTSOURCING
Amministratore Delegato Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno
LEGENDA
Riporti Organizzativi
45
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto da 12 membri 7, di cui: (i) 6 esecutivi, (ii) 1 non esecutivo e (iii) 5 non esecutivi e indipendenti (tra i quali uno espressione della lista di minoranza, coerentemente con il 44% del campione analizzato da Assonime nel 2017).
COMPONENTI
Presidente
Giuseppe Saleri
Vice Presidente
Ettore Saleri
Vice Presidente
Cinzia Saleri
Vice Presidente
Roberta Forzanini
Amministratore Delegato
Pietro Iotti
Amministratore Esecutivo
Gianluca Beschi
Amministratore
Giuseppe Cavalli
Amministratore
Fausto Gardoni
Amministratore
Lead Independent Director
Amministratore
Nicla Picchi
Amministratore
Anna Pendoli
Amministratore
Alessandro Potestà
Renato Camodeca
Composizione del CdA
42% 8%
44% 30%
50%
26%
SABAF
MEDIA ASSONIME 2017
Amm.ri Esecutivi Amm.ri Non Esecutivi
Amm.ri Indipendenti ex TUF e/o Codice
AMMINISTRATORI INDIPENDENTI EX TUF E/O CODICE
AMMINISTRATORI NON ESECUTIVI
AMMINISTRATORI ESECUTIVI
CARICA
Politica in materia di composizione degli organi sociali In data 26 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. ha adottato una Politica in materia di composizione degli Organi Sociali. Tale Politica illustra gli orientamenti della Società in merito alle caratteristiche ritenute funzionali ad assicurare una composizione ottimale degli organi sociali (Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale), con l’obiettivo di orientare le candidature formulate dagli Azionisti in sede di rinnovo degli Organi Sociali, affinché siano presi in considerazione i benefici che possono derivare da una composizione del Consiglio e del Collegio equilibrata e ispirata a criteri di diversità.
46
7 Sul sito internet della Società sono disponibili i Curriculum Vitae dei singoli membri.
Per la composizione di ciascuno dei due organi, la Politica declina le seguenti caratteristiche: 1. Indipendenza 2. Percorso formativo ed esperienze professionali 3. Genere 4. Età ed anzianità di carica 5. Numerosità Per ulteriori informazioni, la Politica in materia di composizione degli Organi Sociali è pubblicata sul sito internet della Società e descritta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 123-bis, comma 2, lett. d-bis) del Testo Unico della Finanza.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Età media dei consiglieri
Osservazioni
Età media complessiva: Sabaf 56 anni vs 56,5 Assonime
50%
Il 50% dei membri del Consiglio in carica ha un’età compresa tra i 50 e 60 anni; l’età media è in linea con la media del campione Assonime (56 vs 56,5 anni).
33% 17%
Negli ultimi tre anni, il Consiglio si è riunito un numero di volte inferiore alla media degli incontri del campione Assonime (8 riunioni del CdA di Sabaf nel 2017) con una partecipazione media da parte dei membri del 95%, in linea con le altre società della ricerca (92% nel 2017).
OLTRE 60 ANNI
Alle riunioni hanno partecipato il Collegio Sindacale e - a turno - i dirigenti di Sabaf, invitati a partecipare e a relazionare su specifiche tematiche all’ordine del giorno.
Il confronto è stato effettuato utilizzando i dati forniti dall’Osservatorio 2017 Italia Board Index, pubblicato da Spencer Stuart, che analizza le caratteristiche e il funzionamento dei Consigli di Amministrazione delle prime 100 società quotate italiane (industriali e finanziarie) in ordine di capitalizzazione a febbraio 2017, oltre a fornire un confronto con i principali paesi europei ed extra europei. Nel corso dell’esercizio il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione sulla dimensione, composizione (ivi inclusa le professionalità caratteristiche professionali, esperienze manageriali e anzianità rappresentate) e funzionamento del Consiglio di Amministrazione stesso e dei suoi Comitati, optando per l’autovalutazione dei singoli consiglieri, coordinata dal Lead Independent Director.
50 - 60 ANNI
40 - 50 ANNI
Numero Riunioni (2015-2017) 2015
8 9,4
2016
9 9,8
2017
9 10,2 10
I risultati della valutazione sono stati generalmente positivi e sono stati discussi nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 19 dicembre 2017.
Partecipazione media alle Riunioni (2015-2017)* 2015
93% 91%
2016
95% 92%
2017
95% 92% 100 %
Sabaf
* Panel Assonime inclusivo di società finanziarie.
Media Assonime
47
Composizione del Consiglio di Amministrazione
48
Giuseppe Saleri
Ettore Saleri
Cinzia Saleri
Presidente
Vice Presidente
Vice Presidente
Fondatore di Sabaf di cui ne acquista la piena proprietà nel 1993. Promotore della quotazione in borsa nel 1998.
Esponente della famiglia Saleri, inizia la carriera in Sabaf nel 1994. In seguito abbandona il ruolo operativo e segue gli interessi del Gruppo attraverso la Holding. Vice Presidente dal 2009.
Esponente della famiglia Saleri, segue gli interessi del Gruppo attraverso la Holding. Nominata Vice Presidente di Sabaf S.p.A. nel 2012.
Giuseppe Cavalli
Renato Camodeca
Fausto Gardoni
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Ingegnere meccanico, ha ricoperto incarichi direttivi in ambito produttivo in diverse realtà manifatturiere italiane del settore degli elettrodomestici. Oggi è Direttore Generale del Gruppo Alfa Acciai.
Docente universitario in materie economiche, già membro di Collegi Sindacali e di Consigli di Sorveglianza di società quotate e non quotate, in Sabaf ricopre il ruolo di Lead Independent Director.
Ai vertici di primarie realtà industriali con incarichi di responsabilità direttiva. In Sabaf dal 2009 ricopre la carica di Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Roberta Forzanini
Pietro Iotti
Gianluca Beschi
Vice Presidente
Amministratore Delegato
Amministratore Esecutivo
Esponente della famiglia Saleri, Avvocato civilista del Foro di Brescia, iscritta all’Ordine dal 2000. Nominata Vice Presidente di Sabaf nel maggio 2015.
Ingegnere meccanico, ricopre incarichi di responsabilità crescente in numerose realtà industriali. In Sabaf dal 2017, ricopre il ruolo di Amministratore Delegato.
Dottore Commercialista, in Sabaf dal 1997 con incarichi di Investor Relations manager, Resp. Controllo di Gestione e Preposto al Controllo Interno. Nel 2012 è nominato Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo.
Anna Pendoli
Nicla Picchi
Alessandro Potestà
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Svolge la professione di agente di mediazione immobiliare. Nominata dalle liste di minoranza Amministratore indipendente di Sabaf nel maggio 2015.
Laurea in Giurisprudenza, Socio dello Studio Picchi & Associati dove svolge la professione di avvocato. In Sabaf dal 2006 è anche Presidente dell’ODV 231 di Sabaf S.p.A. e della controllata Faringosi Hinges. Dal 2015 è presidente del Comitato Controllo e Rischi.
Dottore in Economia e Commercio, ha ricoperto incarichi direttivi nell’area investimenti e Corporate Development. Oggi è Senior Portfolio Manager presso Quaestio Capital Management SGR S.p.A.
49
2
0
50 4
USA
UK
SVEZIA
NORVEGIA
FINLANDIA
8 6,0 Media
60
58
10,0
0,0
5 40,0 33,3%
OLANDA
SPAGNA
GERMANIA
FRANCIA
SVEZIA UK USA
SVEZIA UK USA
NORVEGIA
20,0
NORVEGIA
30,0
FINLANDIA
26,0 % Media
50,0
FINLANDIA
% di Donne nel CdA
DANIMARCA
0
DANIMARCA
OLANDA
Età media degli Amministratori
SPAGNA
62 2
BELGIO
6
GERMANIA
4
FRANCIA
0 8
ITALIA
10 14
12
9,3 Media
10
SABAF
10,9 Media
12
BELGIO
USA
15
ITALIA
64
57,9 Media
UK
SVEZIA
NORVEGIA
FINLANDIA
DANIMARCA
OLANDA
SPAGNA
GERMANIA
FRANCIA
BELGIO
ITALIA
SABAF
20
SABAF
USA
UK
SVEZIA
NORVEGIA
FINLANDIA
DANIMARCA
OLANDA
SPAGNA
GERMANIA
56
DANIMARCA
OLANDA
SPAGNA
GERMANIA
FRANCIA
BELGIO
ITALIA
54
FRANCIA
6
BELGIO
52
ITALIA
56
SABAF
5
SABAF
Dimensione media del CdA Numero medio di incontri del CdA
8
0,0
Numero medio di Amministratori Indipendenti
10
Sabaf Sud Europa
Nord Europa Paesi Anglosassoni
Fonte: Spencer Stuart - Italia Board Index 2017
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
COLLEGIO SINDACALE Il Collegio Sindacale, nominato dall’Assemblea in data 5 maggio 2015 per il periodo 2015 - 2017, è composto da 3 membri 8 con un’età media pari a 65 anni (superiore alla media Assonime, 56,4 anni). Il Presidente del Collegio Sindacale è espressione della lista di minoranza.
CARICA
COMPONENTI
Presidente
Antonio Passantino
Sindaco Effettivo
Enrico Broli
Sindaco Effettivo
Luisa Anselmi
Età dei sindaci
Età media complessiva: Sabaf 65 anni vs 56,4 Assonime
67%
33%
0%
OLTRE 60 ANNI
40 - 50 ANNI
50 - 60 ANNI
Numero Riunioni (2015-2017)
Osservazioni Il Collegio Sindacale di Sabaf negli ultimi tre anni si è riunito mediamente in 6 occasioni (7 riunioni nel 2017), un numero di volte inferiore alla media degli incontri del campione Assonime (10 riunioni in media). La partecipazione agli incontri da parte dei membri è stata, in media, del 98% nel periodo 2015-2017 (100% nel 2017), in linea o superiore rispetto alle altre società quotate della ricerca. In generale, l’impegno del Collegio Sindacale di Sabaf si realizza, oltre che nell’esecuzione delle verifiche e nella partecipazione alle riunioni periodiche previste ex lege, anche nel coinvolgimento di tutti i membri alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo e Rischi, agli incontri collettivi semestrali con gli Organi di Controllo ed individuali con la società di revisione legale dei conti.
2015
5 10
2016
6 9,9
2017
7 10,1 10
Partecipazione media alle Riunioni (2015-2017) * 2015
100% 95,6%
2016
94,0% 96,0%
2017
100% 96,0% 100
Sabaf
8 Sul sito internet della Società è disponibile il Curriculum Vitae di ciascun sindaco. * Panel Assonime inclusivo di società finanziarie.
Media Assonime
51
COMITATO CONTROLLO E RISCHI Il Comitato Controllo e Rischi attualmente in carica, costituito in seno al Consiglio, è composto da 3 membri, in linea con la grande maggioranza dei casi del campione Assonime (3 componenti, nel 78% dei casi). In linea con la scelta effettuata da circa il 57% del panel Assonime, il CCR di Sabaf è costituito esclusivamente da amministratori indipendenti. Al Comitato sono state altresì attribuite le funzioni di pertinenza del Comitato Parti Correlate.
CARICA
Presidente Membro Membro
COMPONENTI
Numero Riunioni (2015-2017)
Nicla Picchi Giuseppe Cavalli Renato Camodeca
2015
7 6,4
2016
5 6,5
2017
5 6,6
10
Partecipazione media alle Riunioni (2015-2017) *
Osservazioni Il Comitato, nel corso del 2017, si è riunito in 5 occasioni (media Assonime: 6,6 riunioni). Negli ultimi tre anni, il numero di incontri e la partecipazione dei consiglieri ai comitati risultano mediamente in linea con il campione Assonime.
2015
87% 94,1%
2016
93% 94,4%
2017
93% 94,4% 100
COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, istituito in seno al Consiglio, è composto da 4 membri non esecutivi, a maggioranza indipendenti (in linea con la scelta effettuata dal 44% del panel Assonime), in possesso di conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di politiche retributive ritenute adeguate dal Consiglio.
CARICA
Presidente Membro Membro Membro
COMPONENTI
Fausto Gardoni Giuseppe Cavalli Renato Camodeca Alessandro Potestà
Osservazioni Il Comitato negli ultimi tre anni si è riunito un numero di volte superiore alla media Assonime. In particolare, nell'ultimo esercizio il Comitato si è riunito 8 volte con lo scopo, tra gli altri di predisporre il piano di incentivazione 2017, delineare il profilo e la remunerazione del nuovo Amministratore Delegato ed aggiornare la Politica di Remunerazione del Gruppo.
Numero Riunioni (2015-2017) (*) 2015
7 3,3
2016
5 3,8
2017
10 4,1 10
Partecipazione media alle Riunioni (2017-2017) (*) (**) 2015
84% 95,5%
2016
92% 95,8%
2017
95% 96,2% 100
Sabaf
52
(*) Panel Assonime inclusivo di società finanziarie. (**) Panel Assonime riferito al solo Comitato Remunerazione
Media Assonime
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ Sabaf da sempre ritiene che le tematiche sociali e ambientali siano parte integrante della strategia del Gruppo e, come tali, di competenza del Consiglio di Amministrazione. Con riferimento alla governance di tali aspetti, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017, che tra l’altro ha provveduto ad attribuire le deleghe agli amministratori esecutivi a seguito della nomina del nuovo Amministratore Delegato, è stato ribadito che i criteri attuativi della Responsabilità Sociale di Impresa («RSI») sono di competenza del Consiglio stesso. A conferma dell’impegno del Gruppo sui temi di sostenibilità, già dal 2005, Sabaf ha adottato un Sistema di Responsabilità Sociale conforme allo standard internazionale SA8000 e, sempre a partire dallo stesso anno, Sabaf pubblica congiuntamente nel Rapporto Annuale le proprie performance di sostenibilità economiche, sociali ed ambientali.
Nell’ambito del Sistema Certificato SA8000, Sabaf, oltre ad aver individuato un Responsabile del Sistema di Gestione Responsabilità Sociale, ha creato un Social Performance Team (SPT) costituito da Rappresentanti della Direzione per Responsabilità Sociale ed alcuni Rappresentanti dei Lavoratori per Responsabilità Sociale, cui sono assegnati anche i seguenti compiti: • favorire un dialogo costante tra Lavoratori e Direzione aziendale; • identificare e valutare i rischi relativi alle tematiche di Etica e Responsabilità Sociale; • svolgere attività di monitoraggio delle attività svolte sul luogo di lavoro e verificare l’attuazione e l’efficacia del Sistema di Responsabilità Sociale. Tutti i dipendenti di Sabaf, nell’ambito delle proprie responsabilità e competenze, sono chiamati ad attuare la RSI ogni giorno nello svolgimento delle proprie attività.
RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA
Valorizzazione attività immateriali
Sostenibilità Economica
Sostenibilità Ambientale Sostenibilità Sociale
INTERDIPENDENZA
53
INTERNAL AUDIT E ORGANISMO DI VIGILANZA
Internal Audit Il Consiglio di Amministrazione, in data 5 maggio 2015, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, ha rinnovato l’incarico per il periodo 2015-2017 della Funzione di Internal Audit ad una società esterna, Protiviti s.r.l., individuando in Emma Marcandalli, Managing Director della società, il Responsabile della funzione. Tale scelta risulta legata alle maggiori competenze ed efficienza che un soggetto esterno specializzato in tematiche di controllo interno può
garantire, anche tenuto conto delle dimensioni del Gruppo Sabaf. Il Responsabile della Funzione Internal Audit è incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato. Riporta gerarchicamente al Consiglio di Amministrazione, non è responsabile di alcuna area operativa e resta in carica per tutta la durata del Consiglio che lo ha nominato.
Organismo di Vigilanza La nomina dell’Organismo di Vigilanza è stata rinnovata in data 5 maggio 2015 dal Consiglio di Amministrazione di Sabaf per il periodo 2015-2017; è composto da un membro non esecutivo e indipendente e da un membro esterno.
CARICA
Presidente
Nicla Picchi
Membro
Emma Marcandalli
Anche membro del Consiglio di Amministrazione, quale consigliere indipendente
54
COMPONENTI
Anche Responsabile della Funzione di Internal Audit. Rappresentante della Società che gestisce in outsourcing le attività di Internal Audit.
Nel corso del 2017, l’Organismo di Vigilanza di Sabaf si è riunito 4 volte, richiedendo al management della Società di partecipare agli incontri al fine di effettuare approfondimenti su specifiche tematiche.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
FLUSSI INFORMATIVI Il modello di amministrazione e controllo di Sabaf opera attraverso una rete di flussi informativi, periodici e sistematici, tra i diversi organi aziendali. Ciascun organo, secondo tempistiche e modalità definite dallo Statuto, dal Modello
di Governance e dagli altri documenti interni, riferisce all’organo funzionalmente superiore circa le attività effettuate nel periodo di riferimento e quelle pianificate per il periodo successivo, le eventuali osservazioni rilevate nonché le azioni suggerite.
I Flussi Informativi all’interno della struttura di Governance
Informativa su attività svolte (Almeno una volta l’anno)
Consiglio di Amministrazione
In occasione di ogni riunione dell’OdV
Organismo di Vigilanza
Comitato per la Remunerazione e le Nomine
Informativa sulle riunioni del Comitato (Alla prima riunione utile del CdA) Relazione su attività svolte (Almeno ogni 6 mesi)
Amministratore Delegato
Funzione Internal Audit OUTSOURCING
Informativa sulle riunioni del Comitato (Alla prima riunione utile del CdA)
Con continuità
In occasione di ogni riunione del CCR
Ogni 6 mesi, attraverso Relazione
Collegio Sindacale
In occasione di ogni riunione del CCR
Assemblea dei Soci
Ogni 3 mesi, in occasione del Cda
In occasione di ogni riunione del CCR e degli organi di controllo
Comitato Controllo e Rischi
Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno
In occasione di ogni riunione del CCR
LEGENDA
Flussi Informativi
Riporti Organizzativi
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Risk Management Nello svolgimento del proprio business, Sabaf definisce gli obiettivi strategici e operativi ed identifica, valuta e gestisce i rischi che potrebbero impedirne il raggiungimento
Negli ultimi anni Sabaf si è progressivamente avvicinata ai concetti di risk assessment e risk management fino a sviluppare un processo strutturato di periodica identificazione, valutazione e gestione dei rischi, definito e formalizzato in una Linea Guida del Manuale di Corporate Governance societario.
Analisi del Business Analisi Struttura Organizzativa Catalogo dei Rischi
Linea Guida Operativa: “Processo di periodica identificazione e valutazione dei rischi del Gruppo Sabaf”
RISK MANAGEMENT FRAMEWORK
MAPPA DEI RISCHI
Scale di Valutazione dei Rischi
La Linea Guida definisce i ruoli e le responsabilità dei processi di risk assessment e risk management, indicando i soggetti da coinvolgere, la frequenza del processo oltre alle scale di valutazione.
SCALE DI VALUTAZIONE
1
2
3
4
< € 0,2 mil
€ 0,2 - € 0,5 mil
€ 0,5 - € 1,2 mil
> € 1,2 mil
HSE
Danni limitati su salute / sicurezza / ambiente
Danni moderati su salute / sicurezza / ambiente
Danni gravi su salute / sicurezza / ambiente
Danni gravissimi su salute / sicurezza / ambiente
Danno reputazionale
Ripercussioni irrilevanti su fiducia stakeholder
Ripercussioni moderate su fiducia stakeholder
Ripercussioni rilevanti su fiducia stakeholder
Fiducia stakeholder compromessa
Danno Operativo
Nessuna ripercussione sui processi aziendali
Ripercussioni minori su efficienza /continuità
Ripercussioni rilevanti su efficienza / continuità
Ripercussioni critiche su efficienza / continuità
Una volta ogni 3 anni o più
Una volta ogni 2 anni
Una volta ogni 1 anno
Più volte ogni anno
Indicazioni qualitative
Improbabile / Remoto
Poco probabile
Probabile
Molto probabile
LIVELLO DI RISK MANAGEMENT
Ottimale
Adeguato (con margini di miglioramento)
Da rafforzare
Inesistente / carente
PROBABILITÀ
IMPATTO
Perdite economico-finanziarie
56
Frequenza di accadimento
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Ciascun rischio è soggetto ad una valutazione che si articola nelle seguenti variabili: • probabilità di accadimento prevedibile su un arco temporale futuro triennale; • stima della media tra gli impatti economico-finanziario, danni in tema HSE, reputazionali e operativi, nell’arco temporale oggetto di valutazione; • livello di gestione e presidio del rischio. Per un approfondimento sui principali rischi identificati dal Gruppo, si rimanda alla Relazione sulla gestione.
Nel corso dell’ultimo trimestre del 2017, la Funzione di Internal Audit ha avviato il periodico processo di risk assessment per l’identificazione e la valutazione dei rischi di Gruppo, prevedendo il coinvolgimento allargato di tutti i responsabili di Funzione di Capogruppo, in qualità anche di referenti per le Controllate, ciascuno per le aree di propria competenza. Lungo il processo di valutazione, che coinvolge anche la generalità degli organi di controllo, i rischi prendono forma e vengono posizionati sulla mappa.
Processo di Risk Assessment
INTERNAL AUDIT
2
1
3
Referenti di Business
Organismo di Vigilanza
Comitato Controllo e Rischi
4 Consiglio di Amministrazione
STRATEGIC RISKS
MAPPA DEI RISCHI
RISKS IN EXECUTION
57
Compliance LA COMPLIANCE INTEGRATA
Il sistema di controllo interno FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT e AMMINISTRATORE INCARICATO
Qualità
icu ell
ett
ua
le
za rez
età
Pro
pri
cy
iva
Pr
Int
e ion uz orr eC
eS
de
te
Fro
alu
,S nte bie Am
• Carta dei Valori • Manuale di Corporate Governance • Linee Guida Operative • Modello 231 • Modello di Controllo Contabile • Sistema per la gestione della Qualità • Sistema integrato per la gestione della Salute e Sicurezza, dell‘Ambiente e dell‘Energia • Sistema per la gestione della Responsabilità Sociale • Corpo Procedurale • Formazione ed informazione aziendale
Information Security
ATTIVITÀ DI AUDIT INTEGRATE
L’attività di risk management eseguita da Sabaf tiene conto, ai fini del raggiungimento degli obiettivi aziendali, anche delle necessità di compliance. Il sistema di controllo interno posto a presidio trova fondamento nei seguenti elementi costitutivi: • organizzazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; • modalità e meccanismi di attuazione concreta dei principi di controllo; • processi di verifica e monitoraggio continuo svolti ai vari livelli dell’organizzazione sia nell’ambito dei processi aziendali, sia attraverso strutture indipendenti.
58
In particolare, Sabaf predispone un Piano di Audit integrato e risk based, articolato in base agli specifici obiettivi di controllo (rischi operativi, rischi di compliance alla L. 262/2005 ed al D.lgs. 231/2001, sicurezza dei sistemi informativi aziendali, ecc.). L’esecuzione degli interventi è assegnata, in outsourcing, ad una struttura unica, l’Internal Audit, a sua volta responsabile di riportare gli esiti delle attività svolte agli organi di controllo competenti.
Tutto questo si traduce in una cultura e in strumenti di compliance integrata
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
La compliance integrata ed il Manuale di Corporate Governance LINEE GUIDA OPERATIVE
A seguito dell’adesione al Codice di Autodisciplina delle società quotate e al fine di internalizzare nei propri processi le pratiche di buon governo in tale documento sponsorizzate, Sabaf ha adottato un Manuale di Corporate Governance9 che disciplina principi, regole e modalità operative. Tale Manuale, adottato con delibera consiliare del 19 dicembre 2006, è stato aggiornato più volte nel corso degli anni, al fine di recepire le novità normative e regolamentari in materia di Corporate Governance, nonché di riflettere le ulteriori best practice nel tempo adottate dalla Società. Il Manuale è corredato da alcune Linee Guida operative, anch’esse approvate dal Consiglio di Amministrazione e aggiornate da ultimo a settembre 2016, predisposte ai fini del corretto svolgimento delle attività di pertinenza degli organi amministrativi e di controllo di Sabaf.
TEMI DISCIPLINATI
Autovalutazione del CdA Attività di direzione, coordinamento e controllo delle società controllate del Gruppo Modalità di adempimento degli obblighi informativi verso i sindaci ex art. 150 T.U.F. Valutazione del sistema di controllo interno di Gruppo Processo di periodica identificazione e valutazione dei rischi di Gruppo Gestione delle operazioni di rilievo e in cui gli amministratori siano portatori di interessi Assegnazione degli incarichi professionali alla società di revisione legale dei conti
La compliance integrata ed il D.lgs. 231/2001 Nel 2006 Sabaf S.p.A. ha adottato il Modello di organizzazione, gestione e controllo, come suggerito dal D.Lgs. 231/200110 , finalizzato a prevenire la commissione di specifiche fattispecie di reato da parte di dipendenti e/o collaboratori nell’interesse o a vantaggio della Società. Negli anni successivi la Società, con la supervisione dell’Organismo di Vigilanza, ha tempestivamente risposto alle necessità di adeguare il Modello e la struttura di controllo alle evoluzioni normative di volta in volta intervenute.
La Società affida all’Organismo di Vigilanza il compito di valutare l’adeguatezza del Modello stesso, ossia della sua reale capacità di prevenire i reati, nonché di vigilare sul funzionamento e la corretta osservanza dei protocolli adottati. Nel 2008 anche la controllata Faringosi Hinges s.r.l. ha adottato il Modello 231 e nominato l’OdV garantendone, in linea con la controllante, l’adeguato aggiornamento e l’efficace funzionamento.
ATTIVITÀ SVOLTE NEL 2017
ORGANISMO DI VIGILANZA
-- Verifiche sistematiche sull’efficacia e operatività del Modello, sia tramite i controlli effettuati dall’Internal Audit, sia tramite i colloqui con il personale impiegato in attività sensibili. -- Attività istruttorie inerenti i processi di gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. -- Informazione e formazione ai dipendenti in merito a specifici protocolli disciplinati dal Modello. -- Avvio approfondimenti propedeutici alle attività di revisione del risk assessment 231 con l’obiettivo di valutare l’applicabilità dei nuovi reati introdotti nel corso del 2017.
Il testo, nella sua ultima versione aggiornata alle previsioni del Codice di Autodisciplina, approvata nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2016, è disponibile sul sito internet www.sabaf.it alla sezione Investitori / Corporate Governance. 10 Il testo, nella sua ultima versione aggiornata, approvata nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2016, è disponibile sul sito internet www.sabaf.it alla sezione Investitori / Corporate Governance. 9
59
La compliance integrata e l’Anti-corruption Il Gruppo Sabaf, consapevole degli effetti negativi derivanti dalle pratiche corruttive nella gestione del business, è impegnato nel prevenire e contrastare il verificarsi di illeciti nello svolgimento delle proprie attività.
L’analisi e la valutazione del rischio in caso di violazione delle norme anticorruzione è incluso nell’ambito del processo annuale di Risk Assessment (cfr. «Adeguamento alla normativa anti-corruption»).
Sabaf si impegna a prevenire le condotte illecite attraverso la diffusione dei contenuti della propria Carta Valori (i.e. distribuita a tutti i dipendenti del Gruppo nonché agli Agenti
commerciali che operano in tutto il mondo per conto del Gruppo) e dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 (adottato da Sabaf S.p.A. e Faringosi Hinges s.r.l.).
Il Gruppo, ad ulteriore conferma del proprio impegno contro le condotte illecite, intende integrare, in un sistema dedicato, le regole di prevenzione e contrasto alla corruzione già vigenti con l’obiettivo di rafforzare i principi e i comportamenti che devono essere osservati nella conduzione degli affari.
Con riferimento ai rischi connessi ad alcuni paesi in cui il Gruppo opera (e.g. Turchia, Cina e Brasile), ritenuti particolarmente critici (rif. Corruption Perception Index
di Trasparency International), Sabaf è attenta al rispetto delle normative anti-corruption locali anche attraverso un forte impegno nella direzione, coordinamento e controllo della Capogruppo volto a garantire - tra gli altri aspetti - la prevenzione e il contrasto di illeciti corruttivi.
60
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
La compliance integrata e la L. 262/2005 Sabaf considera il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sull’informativa finanziaria come parte integrante del proprio sistema di gestione dei rischi. A tal proposito, dal 2008, Sabaf ha integrato le attività inerenti alla gestione del sistema di controllo interno sul financial reporting nel proprio processo di Audit e Compliance.
Il Gruppo ha definito un proprio Modello di Controllo Contabile, approvato per la prima volta dal Consiglio di Amministrazione in data 12 febbraio 2008, successivamente rivisto ed aggiornato.
ELEMENTI CARATTERIZZANTI IL MODELLO DI CONTROLLO CONTABILE
Valutazione periodica di adeguatezza ed effettiva applicazione dei controlli
Risk Assessment connesso all’informativa economica, patrimoniale e finanziaria.
Ambiente di Controllo Procedure Amministrativo-Contabili
ATTIVITÀ DI AUDIT
Attestazioni interne di completezza e correttezza informazioni
Nel corso del 2017 non si sono resi necessari aggiornamenti al Modello di Controllo Contabile.
61
Sociale
Un’azienda di grandi dimensioni come la nostra vuole essere punto di riferimento per la società : ci impegniamo ad operare nelle comunità locali in modo responsabile.
Sabaf e collaboratori Rischi La gestione dei rapporti con i collaboratori del Gruppo Sabaf non può prescindere dall’identificazione, valutazione e gestione dei potenziali rischi. Le categorie di rischio rilevanti in tale ambito sono: Rischi strategici, che potrebbero condizionare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Gruppo, quali la carenza di competenze adeguate, la perdita o la difficile reperibilità di risorse chiave. Rischi legali e di compliance, connessi alle responsabilità contrattuali, al rispetto delle norme applicabili al Gruppo e agli impegni esplicitati nella Carta Valori, quali la corretta applicazione dei contratti di lavoro vigenti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera, la normativa in tema di salute e sicurezza, il rispetto dei criteri di equità e imparzialità nella gestione delle risorse umane. Rischi operativi, che possono determinare disfunzioni nello svolgimento delle attività correnti, quali un turnover elevato o relazioni industriali conflittuali.
Per fronteggiare tali rischi potenziali, il Gruppo si è dotato di sistemi certificati di gestione della responsabilità sociale (conforme alla Norma SA8000) e di gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro (conforme alla norma OHSAS 18001). Il Gruppo Sabaf, inoltre, attua politiche strutturate nelle seguenti aree: • selezione e assunzione del personale; • formazione; • comunicazione interna; • sistemi di remunerazione e incentivazione; • welfare aziendale; • relazioni industriali. L’insieme di tali sistemi e politiche permette al Gruppo di avere un presidio pienamente adeguato di tali rischi. Nei successivi paragrafi sono delineate, per ognuna di queste tematiche, le caratteristiche del “modello Sabaf” e le performance conseguite.
Politica di gestione del personale IL SISTEMA DI GESTIONE DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE E DELLA SALUTE E SICUREZZA L’impegno nella responsabilità sociale e la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori rappresentano per Sabaf elementi strategici e il raggiungimento di standard di lavoro che garantiscano il rispetto dei diritti umani, la salute e la massima sicurezza costituisce una sfida continua. Per questo motivo Sabaf S.p.A. ha adottato e mantiene attivo un Sistema di Gestione di Responsabilità Sociale che, integrandosi con gli altri sistemi di gestione operanti in azienda (salute, sicurezza, ambiente ed energia e qualità) costituisce un mezzo efficace al fine di una costante riduzione dei rischi. Tale obiettivo è raggiunto attraverso i seguenti strumenti: • il mantenimento della piena conformità a norme, leggi, direttive, regolamenti locali vigenti e agli altri requisiti sottoscritti (SA8000, Global Compact, Codice di Comportamento del Ceced); • la piena attuazione della Carta dei Valori; • la valutazione preventiva degli aspetti legati ai diritti umani e a salute e sicurezza; • lo sviluppo di un percorso di responsabilizzazione delle persone all’interno di regole di comportamento condivise. Il Gruppo si impegna a perseguire i seguenti obiettivi, esplicitati anche nella Carta dei Valori: • promuovere, in tutti i Paesi in cui opera, il rispetto dei fondamentali Diritti Umani dei lavoratori, così come individuati nei principi fissati nella norma SA8000, nel Global Compact e nel Codice di Comportamento del Ceced, relativi a lavoro infantile, lavoro obbligato, salute e sicurezza sul lavoro, libertà d’associazione e diritto alla contrattazione collettiva, discriminazione, procedure disciplinari, orario di lavoro e criteri retributivi;
64
• svolgere le proprie attività creando un gruppo di persone motivate che possano operare in un ambiente di lavoro che incoraggi e premi la correttezza ed il rispetto degli altri; • produrre utile senza mai perdere di vista il rispetto dei diritti dei propri lavoratori; • individuare ed analizzare potenziali pericoli e rischi nei processi aziendali, al fine di rendere sempre più sicuri e confortevoli i luoghi di lavoro; • evitare ogni forma di discriminazione e di favoritismo nella fase di assunzione del personale, la cui selezione deve avvenire in base alla rispondenza dei profili dei candidati alle esigenze dell’azienda; • valorizzare e rispettare le diversità evitando, nell’avanzamento di carriera, ogni forma di discriminazione per ragioni legate al sesso, all’orientamento sessuale, all’età, alla nazionalità, allo stato di salute, alle opinioni politiche, alla razza e alle credenze religiose in tutte le fasi del rapporto di lavoro; • adottare criteri di merito e competenza nei rapporti di lavoro, in base anche al raggiungimento di obiettivi collettivi e personali; • evitare ogni forma di mobbing a danno dei lavoratori; • valorizzare il contributo del capitale umano nei processi decisionali, favorendo l’apprendimento continuo, la crescita professionale e la condivisione della conoscenza; • informare in modo chiaro e trasparente sulle mansioni da svolgere e sulla funzione ricoperta, sull’andamento del Gruppo e sulle evoluzioni del mercato; • instaurare con le organizzazioni sindacali un dialogo responsabile e costruttivo favorendo un clima di reciproca fiducia nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza, nel rispetto dei rispettivi ruoli.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
La Norma SA8000 I sindacati: la sensibilizzazione e la convinta partecipazione dei rappresentanti sindacali dei lavoratori è fondamentale per la piena attuazione del Sistema.
Da marzo 2009 Sabaf si avvale di un Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale certificato e conforme alla Norma SA8000. Nel corso dell’anno 2017 la società, coerentemente con i valori condivisi e la mission aziendale, ha continuato il suo impegno in tale ambito, adeguando il proprio Sistema di Gestione al nuovo Standard internazionale SA8000:2014. Il 16 giugno 2017 IMQ ha certificato l’adeguamento del Sistema al nuovo Standard, attestandone di fatto la coerenza con un modello di business basato sul rispetto di requisiti etici, la valorizzazione delle persone e la sostenibilità socio-ambientale.
I fornitori, i subfornitori e i subappaltatori, ai quali è richiesta la sottoscrizione di un impegno al rispetto dei requisiti della Norma, parte integrante dei contratti. Sono inoltre eseguiti audit presso i fornitori. I clienti, impegnandosi all’interno dell’industria dell’elettrodomestico nel sostenere comportamenti etici ed equi, anche attraverso l’adesione al codice di comportamento del CECED.
Numerosi sono stati i momenti che hanno caratterizzato il processo di implementazione del Sistema di Responsabilità Sociale.
Le istituzioni, verso cui Sabaf afferma il proprio impegno a svolgere la propria attività nell’ottica del superamento della mera conformità legislativa.
Durante la fase di pianificazione del Sistema sono stati definiti i ruoli delle persone designate a svolgere le attività previste dalla Norma SA8000:2014 nell’organigramma aziendale. La direzione aziendale ha nominato i propri rappresentanti SA8000, con il compito di assicurare il rispetto dei requisiti della Norma. La rappresentanza dei lavoratori in tema di responsabilità sociale è stata assunta dai componenti delle rappresentanze sindacali che si sono candidati per tale ruolo. Insieme hanno costituito il Social Performance Team (SPT), gruppo di lavoro attivo per la pianificazione e l’implementazione del Sistema stesso.
La collettività: Sabaf aderisce al Global Compact, iniziativa delle Nazioni Unite per le aziende che si impegnano a sostenerne e promuoverne i dieci principi: diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. L’adeguamento del Sistema di Gestione di Responsabilità Sociale secondo il nuovo Standard SA8000 ha comportato la definizione, l’approvazione e la condivisione di un nuovo Manuale (Edizione 02) - implementato in un’ottica di Gestione Integrata tra i Sistemi di Gestione Aziendale - il quale, in relazione ad ogni requisito richiesto, racchiude le pratiche aziendali e le relative Procedure.
Affinché i principali stakeholder possano partecipare attivamente alla realizzazione del Sistema di Responsabilità Sociale in collaborazione con la direzione aziendale particolare attenzione è stata dedicata al loro coinvolgimento, nelle modalità di seguito descritte.
Ai fini della conformità alla SA8000, Sabaf deve rispettare le leggi locali, nazionali e le altre leggi applicabili, le norme prevalenti di settore, gli altri requisiti ai quali essa aderisce e i principi di numerosi strumenti internazionali, fra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le Convenzioni ILO e le Convenzioni delle Nazioni Unite.
I lavoratori di Sabaf attraverso momenti di formazione specifica ai Responsabili di Reparto (oltre 200 ore nel 2017). La comprensione dell’importanza dell’adozione di un Sistema di Responsabilità Sociale è inoltre facilitata dalla condivisione di materiale informativo sulle bacheche elettroniche aziendali, sul portale dedicato ai lavoratori HR PORTAL, sulla rete e sul sito aziendale.
Nel corso del 2017 non sono stati riscontrati episodi di discriminazione e non sono state identificate operazioni/attività con elevato rischio di ricorso a lavoro minorile e a lavoro forzato o obbligato.
Le persone del Gruppo Sabaf Al 31 dicembre 2017 i dipendenti del Gruppo Sabaf sono 756, rispetto ai 736 di fine 2016 (+2,72%).
31.12.2017
31.12.2016
31.12.2015
Sabaf S.p.A. (Ospitaletto, Brescia - Italia)
337
177
514
353
180
533
367
185
552
Faringosi Hinges s.r.l. (Bareggio, Milano - Italia)
22
21
43
21
21
42
20
23
43
A.R.C. s.r.l. 11 (Campodarsego, Padova -Italia)
14
4
18
-
-
-
-
-
-
Sabaf do Brasil (Jundiaì, San Paolo - Brasile)
61
16
77
49
17
66
45
14
59
Sabaf Turchia (Manisa - Turchia)
56
40
96
52
34
86
57
38
95
Sabaf Appliance Components (kunshan) Co., Ltd.
6
2
8
7
2
9
6
4
10
496
260
756
482
254
736
495
264
759
TOTALE
11 Dati consolidati a partire dall’anno 2017.
65
Per quanto riguarda le tipologie contrattuali adottate, sono presenti 722 dipendenti con contratto a tempo indeterminato (95,5%) e 34 a tempo determinato e in inserimento o apprendistato (4,5%).
31/12/2017
A tempo indeterminato
31/12/2016
473
249
722
464
251
715
Inserimento o apprendistato
1
0
1
3
0
3
A tempo determinato
22
11
33
15
3
18
496
260
756
482
254
736
TOTALE
Personale temporaneo (con contratto di somministrazione lavoro o assimilabile) 100
N°
N°
100
60 46
38
28 14
MEDIA ANNUA
10
Nel corso del 2017 sono stati assunti nelle società del Gruppo Sabaf 4 ex lavoratori temporanei (4 nel 2016). Nel 2017 Sabaf ha ospitato 5 giovani in stage (6 nel 2016), di cui 4 studenti frequentanti la scuola media secondaria.
Sabaf offre in questo modo ad alcuni studenti delle scuole della provincia di Brescia un primo contatto diretto con il mondo del lavoro, vedendo applicate “sul campo” le conoscenze tecniche apprese in aula.
Suddivisione del personale per età
Suddivisione del personale per anzianità di servizio
31.12.2017
31.12.2016
31.12.2017
31.12.2016
fino a 30 anni
16,0%
16,8%
fino a 5 anni
24,5%
22,0%
da 31 a 40 anni
40,6%
42,4%
da 6 a 10 anni
18,9%
26,6%
da 41 a 50 anni
30,7%
29,8%
da 11 a 20 anni
45,1%
41,3%
oltre 50 anni
12,7%
11,0%
oltre 20 anni
11,5%
10,1%
TOTALE
100%
100%
TOTALE
100%
100%
La bassa età media dei dipendenti del Gruppo (39 anni) conferma la strategia di inserire giovani lavoratori, privilegiando la formazione e la crescita interna rispetto all’acquisizione dall’esterno di competenze, anche in considerazione della specificità del modello industriale di Sabaf. L’età minima del personale in forza al Gruppo è di 26 anni per l’Italia, 21 anni per la Turchia, 18 anni per il Brasile e 29 anni per la Cina.
66
Sabaf è consapevole della fondamentale importanza di disporre di una forza lavoro stabile e qualificata che rappresenta un fattore chiave per conservare il proprio vantaggio competitivo.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Suddivisione per funzione 2017
AREA
2016
Produzione
301
172
473
289
170
459
Qualità
42
32
74
43
31
74
Ricerca e sviluppo
66
2
68
66
2
68
Logistica
26
0
26
25
1
26
Amministrazione
10
25
35
9
23
32
Vendite
8
12
20
10
13
23
Servizi
17
11
28
17
8
25
Acquisti
8
4
12
6
4
10
Altro
18
2
20
17
2
19
496
260
756
482
254
736
TOTALE
756 496
1.000
N°
N°
1.000
736 482
260
254
TOTALE
Politica delle assunzioni Al fine di attrarre le risorse migliori, la politica delle assunzioni intende garantire uguali opportunità a tutti i candidati, evitando qualsiasi tipo di discriminazione. La procedura di selezione, prevede, tra l’altro: • che il processo di selezione si svolga in almeno due fasi con due referenti differenti; • che per ogni posizione siano valutati almeno due candidati.
La valutazione dei candidati è basata sulle competenze, la formazione, le precedenti esperienze maturate, le aspettative e il potenziale, declinandoli sulle specifiche esigenze aziendali. A tutti i neoassunti del Gruppo è consegnata la Carta Valori. In Sabaf S.p.A. è inoltre consegnata copia della Norma SA8000:2014, per la quale la società è certificata.
67
Suddivisione per titolo di studio 2017
TITOLO DI STUDIO
2016
Laurea
64
29
93
12,3%
67
24
91
12,4%
Diploma superiore
248
92
340
45,0%
232
98
330
44,8%
Licenza media
180
134
314
41,5%
181
130
311
42,3%
4
5
9
1,2%
2
2
4
0,5%
496
260
756
100%
482
254
736
100%
PASSAGGI CAT.
31.12.17
Licenza elementare TOTALE
Movimentazione del personale nell’anno 2017 SABAF S.p.A.
FARINGOSI HINGES s.r.l.
31.12.16
ASSUNTI
USCITI
PASSAGGI CAT.
31.12.17
31.12.16
ASSUNTI
USCITI
Dirigenti
9
1
0
0
0
0
10
Dirigenti
1
0
0
0
0
0
1
Impiegati e quadri
108
4
1
4
1
2
110
Impiegati e quadri
13
1
0
1
0
0
13
Operai ed equiparati
416
2
0
19
3
(2)
394
Operai ed equiparati
28
1
0
0
0
0
29
TOTALE
533
7
1
23
4
0
514
TOTALE
42
2
0
1
0
0
43
PASSAGGI CAT.
31.12.17
A.R.C. s.r.l.
SABAF DO BRASIL 31.12.16
ASSUNTI
USCITI
PASSAGGI CAT.
31.12.17
31.12.16
ASSUNTI
USCITI
Dirigenti
0
0
0
0
0
0
0
Dirigenti
0
0
0
0
0
0
0
Impiegati e quadri
3
1
0
0
0
0
4
Impiegati e quadri
10
0
1
1
0
0
10
Operai ed equiparati
15
1
0
2
0
0
14
Operai ed equiparati
56
25
3
13
4
0
67
TOTALE
18
2
0
2
0
0
18
TOTALE
66
25
4
14
4
0
77
PASSAGGI CAT.
31.12.17
SABAF TURCHIA 31.12.16
SABAF CINA ASSUNTI
USCITI
PASSAGGI CAT.
31.12.17
31.12.16
ASSUNTI
USCITI
Dirigenti
3
0
0
0
0
0
3
Dirigenti
1
0
0
0
0
0
1
Impiegati e quadri
12
1
4
2
0
0
15
Impiegati e quadri
6
0
0
0
0
0
6
Operai ed equiparati
71
33
22
28
20
0
78
Operai ed equiparati
2
0
0
1
0
0
1
TOTALE
86
34
26
30
20
0
96
TOTALE
9
0
0
1
0
0
8
68
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
TOTALE GRUPPO ASSUNTI
USCITI
PASSAGGI CAT.
31.12.17
1.000
N°
31.12.1612 Dirigenti
14
1
0
0
0
0
15
Impiegati e quadri
152
7
6
8
1
2
158
Operai ed equiparati
588
62
25
63
27
(2)
583
TOTALE
754
70
31
71
28
0
756
Nuovi assunti, suddivisi per fascia d’età e per sesso DESCRIZIONE
2017
2016
5
2
7
0
1
1
da 21 a 30 anni
32
13
45
32
10
da 31 a 40 anni
24
13
37
19
da 41 a 50 anni
7
2
9
oltre 50 anni
2
1
70
31
TOTALE
TOTALE GRUPPO
Dimessi nell’anno, per fascia di età e per sesso DESCRIZIONE
fino a 20 anni
756
754
2017
2016
fino a 20 anni
2
2
4
1
0
1
42
da 21 a 30 anni
23
7
30
35
11
46
4
23
da 31 a 40 anni
24
17
41
21
7
28
12
2
14
da 41 a 50 anni
12
1
13
15
5
20
3
0
0
0
oltre 50 anni
9
2
11
5
3
8
101
63
17
80
70
29
99
77
26
103
TOTALE
DESCRIZIONE
IMPIEGATI E QUADRI
OPERAI
TOTALE
Dimissioni
8
36
44
Pensionamento
1
5
6
Termine contratto
0
1
1
Licenziamento
0
32
32
Mancato superamento periodo di prova TOTALE
12 Inclusi dipendenti A.R.C.
1 10
14 88
15 98
N°
Motivazioni della risoluzione dei rapporti di lavoro nell’anno 2017 50
44
TOTALE
98
32
15
Dimissioni Pensionamento Termine contratto
6 1
Licenziamento Mancato superamento periodo di prova
69
Tasso di Turnover per Area Geografica, fascia di età e sesso Italia (Sabaf, Faringosi e A.R.C.)
Brasile
2017
DESCRIZIONE
2016
2017
DESCRIZIONE
2016
fino a 30 anni
0,54%
0,00%
0,35%
0,53%
0,00%
0,35%
fino a 30 anni
9,84%
18,75%
11,69%
22,45%
11,76%
19,70%
da 31 a 40 anni
2,68%
0,99%
2,09%
0,80%
0,50%
0,70%
da 31 a 40 anni
6,56%
12,50%
7,79%
6,12%
5,88%
6,06%
da 41 a 50 anni
1,61%
0,00%
1,04%
2,41%
1,00%
1,91%
da 41 a 50 anni
3,28%
0,00%
2,60%
4,08%
5,88%
4,55%
oltre 50 anni
1,07%
0,00%
0,70%
1,07%
0,00%
0,70%
oltre 50 anni
1,64%
0,00%
1,30%
0,00%
0,00%
0,00%
TOTALE
5,90%
0,99%
4,18%
4,81%
1,50%
3,66%
TOTALE
Turchia
21,32% 31,25% 23,38% 32,65% 23,52% 30,31%
Cina 2017
DESCRIZIONE
2016
2017
DESCRIZIONE
2016
fino a 30 anni
30,36%
15,00%
23,96%
42,31%
20,59%
33,72%
fino a 30 anni
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
100%
22,22%
da 31 a 40 anni
17,86%
32,50%
23,96%
25,00%
14,71%
20,93%
da 31 a 40 anni
0,00%
0,00%
0,00%
28,57%
0,00%
22,22%
da 41 a 50 anni
5,36%
2,50%
4,17%
5,77%
2,94%
4,65%
da 41 a 50 anni
16,67%
0,00%
12,50%
0,00%
0,00%
0,00%
oltre 50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
oltre 50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
16,67%
0,00%
12,50% 28,57%
100%
44,44%
TOTALE
53,58% 50,00% 52,09% 73,08% 38,24% 59,30%
TOTALE
Gruppo 2017
DESCRIZIONE
2016
fino a 30 anni
5,04%
3,46%
4,50%
7,26%
4,23%
6,25%
da 31 a 40 anni
4,84%
6,54%
5,42%
4,36%
2,69%
3,80%
da 41 a 50 anni
2,42%
0,38%
1,72%
2,90%
1,54%
2,45%
oltre 50 anni
1,01%
0,00%
0,66%
0,83%
0,00%
0,54%
8,46%
13,04%
TOTALE
70
13,31% 10,38% 12,30% 15,35%
Nel 2017 il turnover si è mantenuto in linea rispetto al 2016. In Sabaf Turchia, il Gruppo sperimenta le maggiori difficoltà nella retention del personale, anche perché opera in un’area, quella di Manisa, che sta conoscendo un forte sviluppo industriale e dove sono offerte costantemente nuove opportunità di occupazione. Le politiche implementate, che includono sia incentivi monetari sia maggiori benefits, hanno comunque portato a un maggior livello di fidelizzazione anche in Turchia.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Formazione del personale Nel Gruppo Sabaf la crescita professionale dei dipendenti è sostenuta da un percorso di formazione continua. La Direzione Risorse Umane, sentiti i responsabili di riferimento e raccolte le necessità formative, elabora con periodicità annuale un piano formativo, in base al quale sono programmati i corsi specifici da svolgere.
2017
Formazione a neoassunti, apprendisti, contratti di inserimento
2016
5.173
1.538
6.711
3.187
1.222
4.409
Sistemi informatici
309
26
335
83
123
206
Formazione tecnica
467
69
536
321
29
350
Sicurezza, ambiente e responsabilità sociale
2.905
540
3.445
3.112
983
4.094
Amministrazione e organizzazione
1.246
389
1.635
510
379
888
328
152
480
966
283
1.249
1.522
364
1.886
81
29
110
-
-
-
-
-
-
11.950
3.078
15.028
8.260
3.046
11.306
4.501
1.282
5.783
4.709
1.317
6.026
16.451
4.360
20.811
12.969
4.363
17.332
Lingue straniere Lean Philosophy/ Production/Office Altro TOTALE ORE DI FORMAZIONE RICEVUTE Ore di formazione erogate dai formatori interni TOTALE
Le ore erogate dai formatori interni includono anche la formazione impartita ai collaboratori con contratto di somministrazione (pari a 4.067 ore nel 2017).
Ore di formazione pro-capite ricevute per categoria
2017
2016
Operai
20,5
8,8
16,5
15,1
9,0
12,9
Impiegati e quadri
36,1
22,2
31,1
26,1
23,4
25,2
Dirigenti
28,7
50
30,1
34,7
70,5
37,3
TOTALE
23,9
11,9
19,8
17,8
12,1
15,9
Nel 2017 il costo totale sostenuto per le attività di formazione del personale del Gruppo è stato di circa 428.000 euro (circa 296.000 euro nel 2016). A questo si aggiungono i costi di formazione del personale temporaneo, che nel 2017 è stato di circa 75.000 euro (circa 62.000 euro nel 2016).
71
Comunicazione interna Con l’obiettivo di sviluppare un dialogo e un coinvolgimento continuo tra azienda e collaboratori, Sabaf organizza momenti di incontro e condivisione nei quali vengono presentati i risultati relativi ai progetti di miglioramento della qualità, dell’efficienza e della produttività e le iniziative in corso nell’ambito della “industry 4.0”. Nel 2017 sono stati organizzati 3 incontri a cui hanno partecipato complessivamente 266 collaboratori. La Direzione del Personale ha istituzionalizzato due fasce orarie settimanali in cui garantisce la disponibilità ad incontrare i collaboratori per assistenza e consulenza anche indipendente dai temi strettamente inerenti il rapporto tra dipendente e datore di lavoro, come ad esempio informazioni in merito alla normativa fiscale e previdenziale. Durante il 2017 l'Ufficio Personale di Sabaf S.p.A. ha dedicato 785 appuntamenti ai collaboratori per problematiche relative al rapporto di lavoro o a questioni personali. A questo si aggiunge la possibilità di comunicare con l’Ufficio attraverso una casella di posta elettronica dedicata.
A novembre 2017, presso il locale mensa della sede di Ospitaletto, è stata messa a disposizione dei collaboratori una rete wireless gratuita per la navigazione internet, utilizzabile con dispositivi mobili (smartphone, tablet e pc). A dicembre 2017, in Sabaf S.p.A. è stato ultimato il progetto di smaterializzazione delle bacheche nei reparti produttivi e in mensa. In ogni capannone è stato installato un totem contenente due schermi: il primo espone comunicazioni aziendali e convenzioni; il secondo la turnistica del singolo reparto con indicazione dei nominativi degli addetti pronto soccorso e antincendio distribuiti per turno. In mensa è stato installato un solo monitor dedicato al primo tipo di comunicazioni. A partire dal 2018 sono organizzate sistematicamente riunioni di reparto aventi come obiettivo il miglioramento della comunicazione e il coinvolgimento del personale. In questi incontri vengono verbalizzati suggerimenti e segnalazioni di operatori, capi turno e responsabili che poi sono vagliati dai dirigenti delle aree interessate.
In Sabaf S.p.A. e in Faringosi Hinges s.r.l. è attivo il software HR PORTAL, attraverso il quale ogni lavoratore, con accesso personalizzato, può consultare i documenti e le informazioni pubblicate dall’azienda (cedolini paga, dati fiscali e contributivi, etc.). Sono inoltre disponibili le comunicazioni collettive e le convenzioni a favore dei collaboratori.
Le diversità e le pari opportunità Sabaf è costantemente impegnata per garantire pari opportunità al personale femminile, che attualmente rappresenta il 34,4% dell’organico (34,5% nel 2016). Il Gruppo, compatibilmente con le esigenze organizzative e di produzione, è attento alle necessità di carattere familiare dei suoi collaboratori. Ad oggi, la maggior parte delle richieste di riduzione dell’orario di lavoro avanzate dai lavoratori è stata soddisfatta.
Nel 2017 le società del Gruppo hanno concesso complessivamente 44 contratti parttime (a 5 impiegate, 38 operaie e 1 operaio), pari al 5,8% del totale (34 contratti nel 2016). Nelle società italiane del Gruppo lavorano 29 persone diversamente abili, di cui 15 a tempo parziale. Sono attive 5 convenzioni con una cooperativa sociale per l’inserimento di personale appartenente a categorie protette.
Distribuzione percentuale dell’occupazione per sesso 2017 NUMERO
%
NUMERO
%
Uomini
496
65,6
482
65,5
Donne
260
34,4
254
34,5
756
100
736
100
TOTALE
72
2016
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Suddivisione per categoria 2017
2016
Dirigenti
2%
0%
2%
2%
0%
2%
Impiegati e quadri
14%
8%
21%
14%
7%
21%
Operai e equiparati
50%
27%
77%
50%
27%
77%
TOTALE
66%
34%
100%
65%
35%
100%
I dirigenti di tutte le sedi del Gruppo provengono da un’area geografica prossima alle sedi in cui operano, ad eccezione del direttore di produzione presso Sabaf Cina, che peraltro risiede in Cina da molti anni.
Lavoratori extracomunitari 13
Lavoratori extracomunitari Percentuale sul totale dei lavoratori
2017
2016
24
32
4,10%
5,30%
BENCHMARK 14
3,10%
Al 31 dicembre 2017 sono presenti nelle società italiane del Gruppo collaboratori di 13 differenti nazionalità.
13 Il dato si riferisce alle sole società italiane del Gruppo. 14 FEDERMECCANICA, L’industria metalmeccanica in cifre (giugno 2017) – Lavoratori extracomunitari (2014) - http://www.federmeccanica.it
73
Orario di lavoro e ore di assenza La durata settimanale del lavoro ordinario è fissata in 40 ore per le società italiane e per Sabaf Cina e 44 ore per Sabaf do Brasil, ripartite su 5 giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì. Per Sabaf Turchia la durata è di 45 ore settimanali ripartite su 6 giorni lavorativi.
Lavoro straordinario Numero medio mensile addetti che hanno svolto lavoro straordinario Numero ore di straordinario Numero ore annuali pro - capite 16
2017 Impiegati
Operai
Impiegati
Operai
Impiegati
Operai
137
390
107
358
-
-
12.946
31.622
9.714
21.554
-
-
82
54
65
38
54
67
Ore di assenza totali Totale ore di assenza annue
BENCHMARK 15
2016
2017
BENCHMARK 17
2016
29.274
42.621
71.895
39.650
46.661
86.311
-
Percentuale ore di assenza su ore lavorabili
2,8%
8,4%
4,6%
3,9%
9,2%
5,7%
-
Ore di assenza medie pro - capite
57,8
163,4
93,7
81,0
181,5
115,6
96,6
Ore di assenza per malattia Totale ore di malattia annue
2017
BENCHMARK18
2016
19.019
19.679
38.697
31.603
18.099
49.702
-
Percentuale ore di malattia su ore lavorabili
1,8%
3,9%
2,5%
3,1%
3,6%
3,3%
-
Ore pro – capite di assenza per malattia
37,6
75,4
50,5
64,6
70,4
66,6
52,3
Ore di assenza per maternità/paternità Totale ore di maternità/paternità annue
2017
BENCHMARK 18
2016
7.941,5
22.345,6
30.287,1
4.224,5
26.566,5
30.791,0
-
Percentuale ore di maternità su ore lavorabili
0,8%
4,4%
2,0%
0,4%
5,2%
2,0%
-
Ore pro – capite di assenza per maternità
15,7
85,7
39,5
8,6
103,3
41,3
14,9
L’alto numero di ore di assenza per maternità rispetto alla media del settore riflette una più alta percentuale di personale femminile.
74
15 16 17 18
FEDERMECCANICA, L’industria metalmeccanica in cifre (giugno 2017) – Ore pro-capite di lavoro straordinario (2015), http://www.federmeccanica.it. In rapporto al numero medio dei dipendenti. Elaborazione da FEDERMECCANICA, L’industria metalmeccanica in cifre (giugno 2017) – Ore pro-capite di assenza dal lavoro (2015), http://www.federmeccanica.it. FEDERMECCANICA, L’industria metalmeccanica in cifre (giugno 2017) – Ore pro-capite di assenza dal lavoro (2015), http://www.federmeccanica.it.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Congedi parentali 19 TIPOLOGIA DI CONGEDO (SABAF S.P.A)
2017
2016 % di lavoratori in forza lavoro dopo 12 mesi
Maternità obbligatoria
0
12
12
0
14
14
100%
Maternità anticipata
0
9
9
0
14
14
100%
Maternità/Paternità facoltativa
11
21
32
6
20
26
73%
Allattamento
1
10
11
0
4
4
100%
Assistenza a familiari disabili (Legge 104)
21
9
30
20
12
32
88%
Donazione sangue
9
1
10
7
0
7
71%
Aspettativa
6
4
10
4
2
6
100%
Congedo straordinario
3
0
3
1
0
1
0%
ALTRI CONGEDI
TIPOLOGIA DI CONGEDO (ALTRE SOCIETÀ DEL GRUPPO)
2017
Maternità obbligatoria
0
3
3
Maternità anticipata
0
0
0
Maternità/Paternità facoltativa
1
1
2
Allattamento
0
1
1
Assistenza a familiari disabili (Legge 104)
0
1
1
Donazione sangue
3
1
4
Aspettativa
0
0
0
Congedo straordinario
3
2
5
ALTRI CONGEDI
19 La comparazione rispetto al 2016 è possibile solo per Sabaf S.p.A. in quanto il processo di raccolta dati è stato esteso alle altre società del Gruppo nel 2017.
75
Sistemi di remunerazione, incentivazione e valorizzazione I dipendenti di Sabaf S.p.A. sono inquadrati secondo le norme del Contratto Collettivo Nazionale dell'industria metalmeccanica, integrato dalla contrattazione di secondo livello, che comprende:
un superminimo per livello,
un premio di produzione per livello,
un premio di risultato fisso (di cui una parte consolida parte del precedente premio variabile) per tutti i livelli,
un premio di risultato variabile uguale per tutti i livelli.
Ulteriori informazioni sono dettagliate nella nota integrativa del bilancio consolidato. Il sistema incentivante include, oltre agli incentivi economici, convenzioni aziendali per l’accesso a beni o servizi a condizioni di favore per tutti i dipendenti, indipendentemente dalla tipologia di contratto. Il Gruppo ritiene che un elemento fondamentale del sistema incentivante sia rappresentato dalle opportunità di formazione fornite ai collaboratori, tra cui la possibilità di partecipare gratuitamente a numerose attività organizzate in sede o fuori sede.
È in essere un sistema di incentivazione legato a obiettivi collettivi e individuali (MBO) che coinvolge l’Amministratore Delegato, i dirigenti con responsabilità strategiche e altri manager, individuati dall’Amministratore Delegato tra i manager che a lui riportano direttamente o tra i responsabili che riportano ai manager suddetti. Nel 2017 tale sistema di incentivazione ha riguardato 38 dipendenti del Gruppo (35 uomini e 3 donne). L’incidenza massima della componente variabile è pari al 25% della retribuzione annua fissa lorda. Ulteriori dettagli riguardanti i meccanismi del MBO sono descritti nella Relazione sulla remunerazione.
Il premio produciamo qualità (PPQ) Con l’obiettivo di premiare l’apporto del contributo personale al raggiungimento di obiettivi aziendali, nel 2016 Sabaf S.p.A. ha introdotto, a livello sperimentale, un sistema di incentivazione legato ad obiettivi di qualità (riduzione degli scarti e delle rilavorazioni), efficienza produttiva e puntualità di esecuzione dei progetti. Nel 2017 sono stati assegnati obiettivi di miglioramento in questi ambiti a 87 persone coinvolte in processi aziendali rilevanti e non incluse nel sistema di MBO.
IMPIEGATI
OPERAI
TOTALE
Uomini
36
47
83
Donne
4
0
4
40
47
87
TOTALE
L’iniziativa è stata accolta in modo molto positivo dai collaboratori: oltre a rappresentare uno strumento di indirizzo verso obiettivi sfidanti (sono stati assegnati 302 obiettivi, raggiunti o superati nel 66% dei casi), il PPQ ha stimolato il lavoro di squadra e favorito la condivisione a tutti i livelli aziendali dei piani di sviluppo di breve e medio-lungo termine. Inoltre il premio di risultato variabile (PRV), previsto dal contratto integrativo aziendale per tutti i dipendenti e anch’esso parametrato a indici di qualità e produttività, ne ha beneficiato: per il 2017 è stato riconosciuto un premio di risultato variabile di 1.232 euro, superiore del 4,05% rispetto al 2016. Il successo del progetto ne ha suggerito la riproposizione anche per il 2018, coinvolgendo un numero maggiore di collaboratori (oltre 100).
Le forme di previdenza in essere per tutti i lavoratori del Gruppo sono quelle previste dalle normative vigenti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera.
76
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Rapporto tra lo stipendio minimo mensile previsto dai contratti collettivi e lo stipendio minimo riconosciuto dalle società del Gruppo 20 2016
STIPENDIO MINIMO DA CONTRATTO COLLETTIVO
STIPENDIO MINIMO RICONOSCIUTO
MAGGIORAZIONE MINIMA %
VALORI IN EURO Sabaf S.p.A.
1.589
1.589
1.812
2.167
14%
36%
Faringosi Hinges
1.589
1.589
1.769
1.769
11%
11%
Turchia
317
317
356
356
12%
12%
Brasile
355
355
400
400
13%
13%
Cina
249
249
362
362
46%
46%
2017
STIPENDIO MINIMO DA CONTRATTO COLLETTIVO
STIPENDIO MINIMO RICONOSCIUTO
MAGGIORAZIONE MINIMA %
VALORI IN EURO Sabaf S.p.A.
1.590
1.590
1.814
2.172
14%
37%
Faringosi Hinges
1.590
1.590
1.771
1.771
11%
11%
A.R.C. s.r.l.
1.434
1.434
1.462
1.434
2%
0%
Turchia
308
308
352
352
14%
14%
Brasile
358
358
414
414
15%
15%
Cina
265
265
356
356
34%
34%
Rapporto tra lo stipendio massimo e la mediana degli stipendi delle società del Gruppo 2017
2016
Italia
9,6
4,7
Turchia
11,5
11,5
Brasile
6
8,9
7,5
8
Cina
Rapporto tra lo stipendio medio del personale di sesso femminile e lo stipendio medio del personale di sesso maschile 2017
2016
Impiegati, quadri e dirigenti
67%
64%
Operai
74%
86%
20 Valori convertiti in euro ai tassi di cambio medio annuo.
77
Salute e sicurezza dei lavoratori e ambiente di lavoro GESTIONE DEI RISCHI Nell’ambito del Sistema integrato di Gestione dell’Ambiente, della Salute e Sicurezza e dell’Energia, anche le tematiche inerenti la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sono affrontate con un approccio basato sul rischio. Il Gruppo Sabaf definisce formalmente le responsabilità, i criteri e le modalità operative relative all’individuazione ed alla programmazione delle misure di prevenzione atte ad eliminare e/o attenuare i rischi, nell’ambito di un sistema che permette di ottimizzare e migliorare costantemente il livello di sicurezza ed igiene attraverso azioni di tipo preventivo. La prevenzione e la riduzione dei livelli di rischio sono basate sui seguenti fattori: • Formazione efficace: tutti i percorsi formativi, legati alla salute e sicurezza, sono pianificati e gestiti da personale interno e/o da formatori esterni, con propensione alla docenza e con una forte esperienza nel settore di riferimento (primo soccorso, antincendio, lavori in quota, ecc.). • Impianti all’avanguardia: i continui investimenti in macchinari sempre più moderni e tecnologicamente evoluti, hanno ridotto i livelli di rischio legati all’ergonomia e alla movimentazione manuale dei carichi e consentito il perfezionamento dei sistemi di protezione dai rischi fisici. • Organizzazione: il forte coinvolgimento e la formazione costante dei responsabili di reparto e la consapevolezza di quest’ultimi rispetto agli obblighi e alle responsabilità ha portato ad un evidente miglioramento di tutti gli aspetti legati alla Salute e Sicurezza. Nelle aziende del Gruppo con sede in Italia (Sabaf S.p.A., Faringosi Hinges, A.R.C.), la valutazione dei rischi è disposta dal Datore di Lavoro attraverso la collaborazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Medico Competente,
78
con la partecipazione di tutti i soggetti responsabili (dirigenti e preposti). Il processo di valutazione dei rischi, coordinato dall’Ufficio Sicurezza, opera con l’ausilio di un software dedicato. E’ previsto il coinvolgimento dei lavoratori, sia attraverso incontri periodici con i Rappresentanti per la Sicurezza, sia mediante l’obbligo di segnalazione dei possibili rischi aggiuntivi. Nel mese di ottobre 2017 si è concluso l’iter di certificazione del sistema di gestione per la sicurezza di Sabaf S.p.A. secondo la norma OHSAS 18001:2007. A seguito delle verifiche svolte da CSQ (Ente certificatore di IMQ), Sabaf ha ottenuto il certificato di conformità agli standard. In Faringosi Hinges il sistema di gestione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori è certificato secondo lo standard OHSAS 18001 dal febbraio 2012. Il sistema è stato sottoposto a audit di ricertificazione dall’ente TUV NORD in febbraio 2015. L’ultimo audit di sorveglianza, effettuato in marzo 2017, ha attestato la conformità del sistema alle norme di riferimento; non sono infatti emerse non conformità, ma solo spunti di miglioramento. Nel corso del 2017 in A.R.C. sono state implementate le modalità operative di Salute e Sicurezza già in essere presso Sabaf S.p.A.. Si è proceduto ad una nuova valutazione del rischio aziendale e all’inserimento del software per la gestione delle tematiche sicurezza. Per quanto riguarda le sedi produttive all’estero, il Gruppo intende gestire in modo sempre più coordinato le tematiche di salute e sicurezza, garantendo un approccio uniforme alla valutazione dei rischi e un corpo procedurale omogeneo. La Capogruppo monitora inoltre le attività degli stabilimenti esteri, verificando il pieno rispetto delle legislazioni locali.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Numero e durata degli infortuni 2017
BENCHMARK 21
2016
Infortuni sul luogo di lavoro - Gruppo
12
6
18
8
3
11
Italia
6
3
9
1
2
3
Brasile
0
0
0
1
0
1
Cina
0
0
0
0
0
0
Turchia
6
3
9
6
1
7
Infortuni in itinere - Gruppo
3
0
3
1
0
1
Italia
3
0
3
1
0
1
Brasile
0
0
0
0
0
0
Cina
0
0
0
0
0
0
Turchia
0
0
0
0
0
0
Totale ore di assenza per infortuni - Gruppo
1.720,3
168,5
1.888,8
329,5
39,5
369,0
Italia
1.348,5
108,5
1.457,0
32,0
39,5
71,5
Brasile
0
0
0
110
0
110
Cina
0
0
0
0
0
0
Turchia
371,8
60,0
431,8
187,5
0
187,5
Ore pro – capite di assenza dal lavoro per infortunio 22
3,42
0,66
2,48
0,67
0,15
0,49
21 FEDERMECCANICA, L’industria metalmeccanica in cifre (giugno 2017) – Ore pro-capite di assenza dal lavoro (2015),http://www.federmeccanica.it 22 Il calcolo è basato sull’organico medio annuale.
5,2
79
Indice di frequenza di infortunio
Indice di gravità di infortunio
Numero di infortuni (esclusi infortuni in itinere) x 1.000.000 / ore lavorate
Giorni di assenza (esclusi infortuni in itinere) x 1.000 / ore lavorate
2017
Gruppo
2016
2017
2016
14,33
15,44
14,68
10,01
7,58
9,21
Gruppo
0,16
0,06
0,13
0,05
0,01
0,04
9,46
10,93
9,91
1,70
7,68
3,54
Italia
0,14
0,06
0,12
0
0,02
0,01
Brasile
0
0
0
13,30
0
8,09
Brasile
0
0
0
0,20
0
0,12
Cina
0
0
0
0
0
0
Cina
0
0
0
0
0
0
52,01
44,16
49,10
48,81
12,27
34,25
0,42
0,12
0,31
0,20
0
0,12
Italia
Turchia
Turchia
Nel corso del 2017 non si sono verificati infortuni di particolare gravità per il personale dipendente del Gruppo. Sono proseguite in tutti gli stabilimenti del Gruppo le attività di formazione e di sensibilizzazione all’uso dei dispositivi di protezione e sicurezza.
In conformità alle leggi vigenti le società del Gruppo hanno predisposto ed attuano piani di sorveglianza sanitaria destinati ai dipendenti, con controlli sanitari mirati ai rischi specifici delle attività lavorative svolte. In particolare nel 2017 sono stati effettuati 3.108 controlli sanitari (2.664 nel 2016).
Spese correnti per la sicurezza dei lavoratori 2017
2016
Impianti, attrezzature, materiali
42
74
Dispositivi di protezione individuale
119
89
Formazione esterna
16
25
Consulenze
99
85
Analisi ambiente di lavoro
17
9
Controlli sanitari (incluse visite preassuntive)
40
40
Software e database
3
5
336
327
2017
2016
Impianti, attrezzature, materiali
34
81
TOTALE
34
81
IN MIGLIAIA DI EURO
TOTALE
Investimenti per la sicurezza dei lavoratori IN MIGLIAIA DI EURO
Di particolare rilevanza è l’impegno per il miglioramento dei livelli di rischio legati alla movimentazione manuale dei carichi ed ai movimenti ripetitivi, grazie ad una sempre maggiore automazione delle operazioni. Sono state inoltre studiate apparecchiature speciali per il trasporto e l’immagazzinamento, installati avvisatori luminosi sui carrelli elevatori e migliorata la viabilità interna agli stabilimenti (con nuova segnaletica verticale e orizzontale).
80
In Sabaf S.p.A. è in corso uno studio rivolto alla valutazione del rischio sismico, che consentirà di individuare le aree aziendali più sicure e conseguentemente indicare i percorsi da seguire durante le eventuali operazioni di esodo. Tra gli aspetti organizzativi, si rileva l’implementazione di una piattaforma web per la gestione dei lavori in appalto.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Sabaf luogo di lavoro che promuove la salute A inizio 2016 Sabaf S.p.A. ha aderito al programma WHP (Workplace Health Promotion), impegnandosi a realizzare buone pratiche nel campo della promozione della salute negli ambienti di lavoro. Sabaf si impegna così non solo ad attuare tutte le misure per prevenire infortuni e malattie professionali ma anche ad offrire ai propri lavoratori opportunità per migliorare la propria salute, riducendo i fattori di rischio generali e in particolare quelli maggiormente implicati nella genesi delle malattie croniche. La promozione della salute nell’ambiente di lavoro è il risultato degli sforzi congiunti dei datori di lavoro, dei lavoratori e della società. Vi contribuiscono i seguenti fattori: • Il miglioramento dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro • L’incoraggiamento del personale a partecipare ad attività salutari • La promozione di scelte sane • L’incoraggiamento alla crescita personale L’idea centrale è semplice: Sabaf mira a costruire, attraverso un processo partecipato, un contesto che favorisce l’adozione di comportamenti e scelte positive per la salute. Il Programma WHP prevede lo sviluppo di attività (buone pratiche) in 6 aree tematiche e richiede la progressiva realizzazione, anno dopo anno, di un numero minimo di buone pratiche nelle diverse aree tematiche.
contrasto al fumo alimentazione
attività fisica
benessere e conciliazione vita-lavoro
mobilità sicura e sostenibile contrasto alle dipendenze
81
Di seguito sono indicati gli interventi di miglioramento effettuati nel 2017.
ALIMENTAZIONE
Sono stati organizzati 8 incontri con un dietologo in merito alla corretta alimentazione dell’adulto e del bambino e alle diete sportive. Sono stati effettuati molteplici interventi informativi grazie ad un ampliamento della cartellonistica riguardante la piramide alimentare, i menù e le tabelle con i colori del cibo per un corretto abbinamento dei piatti; inoltre è gratuitamente in distribuzione il periodico ''Profilo Salute''. Il menù è stato studiato e suggerito da un nutrizionista: ad ogni pasto è possibile scegliere tra almeno 3 primi, 3 secondi, 3 contorni con verdura fresca e cotta; sono sempre disponibili, come alternativa, yogurt e frutta. L’offerta, molto varia, prevede attualmente anche pasta e pane integrali ogni giorno.
CONTRASTO AL FUMO
A partire dal 2017, durante le visite di sorveglianza sanitaria, il medico competente effettua azioni di minimal advice antitabagico. Si tratta di un intervento della durata di alcuni minuti in cui viene affrontato il tema del fumo e dei benefici derivanti dallo smettere di fumare e che si conclude con la distribuzione di materiale informativo. I dati raccolti dal medico competente vengono rendicontati in modo da monitorare l’efficacia dell’intervento. Dalle rilevazioni effettuate, i fumatori in Sabaf sono meno del 20% del totale.
È stata rinnovata la segnaletica nei reparti e nei parcheggi. È garantita la presenza di almeno il 20% del parco veicoli di tipo ecologico.
MOBILITÀ SICURA E SOSTENIBILE
BENESSERE E CONCILIAZIONE VITA-LAVORO
Viene effettuato il controllo di tutti i veicoli mediante compilazione di una checklist con periodicità almeno trimestrale e viene realizzata una manutenzione programmata dei veicoli aziendali a cadenza più frequente rispetto alle revisioni obbligatorie in officine interne o esterne autorizzate.
Sabaf si è iscritta, per il secondo anno, all’iniziativa “Politiche per la famiglia: la conciliazione dei tempi di vita e lavoro” che prevede l’assegnazione di incentivi ai dipendenti tramite l’erogazione di voucher sociali a parziale copertura delle seguenti spese: rette per la frequenza di servizi socio-educativi per la prima infanzia (micro nido, asilo nido, nido famiglia, centri per la prima infanzia, nidi famiglia, baby sitting, baby parking, ludoteca) pubblici e privati; rette per servizi socio educativi assistenziali per minori di età fino a 14 anni (servizi preposti nell’ambito delle attività estive, servizi preposti nell’ambito delle attività pre e post scuola, centri ricreativi diurni aggregativi ed educativi, rette scuole dell’infanzia, attività sportive, musicali e culturali); spese sostenute per la cura di familiari anziani in condizione di non autosufficienza e disabili gravi. Nel 2017 sono stati rinnovati 37 part-time; al personale rientrante dal periodo di maternità sono state accordate agevolazioni nello svolgimento dell’orario di lavoro.
82
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Utilizzo di sostanze pericolose Per la produzione sono utilizzati soltanto materiali che soddisfano pienamente i requisiti della Direttiva 2002/95/EC (Direttiva RoHS) che tende a limitare l’impiego di sostanze pericolose come piombo, mercurio, cadmio e cromo esavalente.
83
Relazioni industriali A gennaio 2018 è stato rinnovato l’accordo aziendale di secondo livello di Sabaf S.p.A. Sono punti qualificanti di tale accordo: • la condivisione tra azienda e organizzazioni sindacali e RSU delle priorità sulle quali convogliare le risorse e le energie nei prossimi anni (produrre qualità, creare e mantenere l’efficienza, diventare più flessibili); • la condivisione degli obiettivi anche attraverso il coinvolgimento responsabile del personale; • il mantenimento di relazioni industriali corrette e trasparenti pur nel rispetto dei singoli ruoli; • l’istituzione di gruppi di lavoro con l’obiettivo di migliorare il coinvolgimento del personale a tutti i livelli; • la prosecuzione del riconoscimento di una parte variabile della retribuzione, la cui corresponsione è legata ad indici di qualità ed efficienza, misurabili e verificabili; dati sui cui si manterrà diffusione e trasparenza; • la possibilità di convertire, in tutto o in parte, il proprio premio di risultato variabile (PDRV) in welfare.
L’accordo aziendale è stato raggiunto dopo alcuni mesi di trattativa, ma senza conflittualità ed ha validità fino a giugno 2021. Le rappresentanze sindacali interne in Sabaf S.p.A. sono tre: FIOM, FIM e UILM. Nelle società del Gruppo, a dicembre 2017 risultano iscritti 136 dipendenti, pari al 18% del totale (nel 2016 erano iscritti 145 dipendenti, pari al 19,7%). I rapporti tra la Direzione e le RSU sono basati sulla trasparenza e sulla correttezza reciproca. Durante l’anno in Sabaf S.p.A. si sono svolti 9 incontri tra Direzione e RSU. Di seguito i principali argomenti affrontati: • rinnovo dell’accordo aziendale di secondo livello; • ricorso alla cassa integrazione guadagni; • comunicazioni inerenti l’adesione alla nuova edizione della Norma SA8000; • accordi periodici per i periodi di chiusura collettiva. Le ore di partecipazione alle attività sindacali nel corso del 2017 sono state pari allo 0,29% delle ore lavorabili.
Partecipazione ad attività sindacale 2017
2016
N° ore
1.806
2.891
Percentuale su ore lavorabili
0,12
0,19
N° ore pro – capite
2,70
3,90
N° ore
1.689
2.046
Percentuale su ore lavorabili
0,11
0,14
N° ore pro – capite
2,50
2,70
N° ore
1.006
5.452
Percentuale su ore lavorabili
0,10
0,36
N° ore pro – capite
1,50
7,30
4.501
10.389
Percentuale su ore lavorabili
0,29
0,69
N° ore pro – capite
6,71
13,92
BENCHMARK 23
ASSEMBLEA
PERMESSO SINDACALE
SCIOPERO
TOTALE N° ore
3,80
Nel corso del 2017 in Sabaf S.p.A. sono state proclamate complessivamente 6 ore di sciopero, a fronte di problematiche di carattere nazionale. In Faringosi Hinges, A.R.C., Sabaf do Brasil, Sabaf Turchia e Sabaf Cina non sono invece stati proclamati scioperi.
84
23 FEDERMECCANICA, L’industria metalmeccanica in cifre (giugno 2017) – Ore pro-capite di assenza dal lavoro (2015),http://www.federmeccanica.it
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
RICORSO A CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA/CONTRATTO DI SOLIDARIETÀ 24
Numero ore di CIG/solidarietà Numero medio ore annuali pro - capite
Nel corso dell’esercizio le società italiane del Gruppo hanno fatto sporadicamente ricorso ad ammortizzatori sociali nei periodi caratterizzati da bassi fabbisogni produttivi. Nel dicembre 2016 era stata concordata con le RSU l’attivazione del contratto di
2017
2016
10.302
35.583
17,6
60,8
solidarietà per l’intero 2017. A seguito del buon andamento dei livelli di produzione del 2017, il ricorso a questo strumento è stato minimo e si è concluso in anticipo a maggio, anziché a dicembre.
Contenzioso e provvedimenti disciplinari Nel corso del 2017 sono state contestate 104 infrazioni nei confronti dei dipendenti del Gruppo, che hanno portato ai seguenti provvedimenti disciplinari:
Le principali motivazioni dei provvedimenti disciplinari sono l’assenza ingiustificata, la mancanza di diligenza nei compiti affidati, l'errata produzione, il mancato rispetto delle norme aziendali, delle procedure di sicurezza, dell’orario di lavoro e delle norme riguardanti l'assenza per malattia.
18 richiami verbali
Al 31 dicembre 2017 è in essere un contenzioso con un collaboratore e alcuni contenziosi con ex dipendenti riferiti prevalentemente all’impugnazione di provvedimenti di licenziamento.
4 richiami all’uso dispositivi di protezione individuale 44 ammonizioni scritte 19 multe 11 sospensioni 8 licenziamenti
24 Il dato è relativo alle sole società italiane del Gruppo
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Sabaf e ambiente Rischi Anche le tematiche ambientali sono gestite mediante un approccio basato sul rischio, coerentemente con lo standard UNI EN ISO 14001:2015.
• Rischi strategici, tra cui rientra la collaborazione con fornitori strategici di servizi a potenziale rischio ambientale (raccolta dei rifiuti, servizi di pulizia, manutenzioni).
• Rischi di contesto esterno (sostenibilità ambientale), riguardanti la tutela dell’ambiente e del territorio, mediante la riduzione degli impatti ambientali ed il contenimento nell’impiego di risorse naturali ed energetiche. Tali impatti sono considerati a partire dalla progettazione del prodotto, attraverso le diverse fasi della sua realizzazione e in una prospettiva che considera tutto il ciclo di vita del prodotto.
• Rischi legali e di compliance, connessi al rispetto degli adempimenti legislativi (autorizzazioni e obblighi di conformità) e delle richieste delle istituzioni locali.
Politica della salute e sicurezza, ambientale ed energetica PROGRAMMA E OBIETTIVI Sabaf ha adottato e mantiene attivo un Sistema Integrato per la Gestione della Salute, della Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia (EHS&En) che, integrandosi agli altri Sistemi di Gestione operanti in azienda, costituisce un mezzo efficace per perseguire una costante riduzione dei rischi, degli impatti ambientali e dei consumi energetici attraverso i seguenti strumenti: • la valutazione preventiva degli aspetti EHS&En in tutti i processi aziendali, con particolare focus sulla progettazione, sui processi produttivi e sugli acquisti; • il mantenimento della piena conformità ai requisiti di legge vigenti, utilizzando gli stessi in modo proattivo quali elementi di continua sorveglianza dei processi; • un sistema formativo e informativo che coinvolge tutti i dipendenti ed i collaboratori. Sabaf si impegna a perseguire i seguenti obiettivi: • la prevenzione dell’inquinamento e la razionalizzazione nell’utilizzo di energia attraverso il miglioramento continuo dei propri processi e dei prodotti; • l’efficientamento nell’impiego di risorse naturali ed energetiche in fase di produzione, con particolare riferimento al consumo di acqua ed energia;
• la riduzione della quantità di rifiuti prodotta ed il miglioramento della loro qualità in termini di pericolosità e recuperabilità. Dal 2003 il Sistema di Gestione Ambientale del sito produttivo di Ospitaletto (che copre circa il 75% della produzione totale del Gruppo) è certificato conforme alla norma ISO 14001. CSQ ha svolto la verifica ispettiva di sorveglianza nel luglio 2017, confermando l’adeguatezza del sistema e rilasciando il certificato di conformità per il passaggio al nuovo Standard ISO 14001:2015. Nel 2015 il Sistema di Gestione dell’Energia implementato presso la sede di Ospitaletto è stato certificato conforme alla norma ISO 50001. A novembre 2017 CSQ ha effettuato una verifica di sorveglianza, che ha avuto esito positivo. Sabaf S.p.A. ha ottenuto nel 2008 il rilascio da parte della Regione Lombardia dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC) ai sensi del D.lgs. 18 febbraio 2005, n. 59.
Dialogo con le associazioni ambientaliste e le istituzioni Il Gruppo da tempo promuove la diffusione di informazioni circa i minori impatti ambientali derivanti dall’impiego del gas nella cottura invece dell’energia elettrica: l’utilizzo di gas combustibile per la produzione di calore consente, infatti, rendimenti superiori a quelli ottenibili con gli apparecchi di cottura elettrici. Inoltre, la cottura si
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caratterizza sempre di più, in tutto il mondo, per la richiesta di potenze alte e di numerosi punti di cottura per preparare rapidamente i pasti. I piani di cottura alimentati elettricamente provocano un aumento dei consumi energetici di picco, tipicamente intorno alle ore dei pasti, alimentando ulteriormente la domanda di energia elettrica.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Innovazione di processo e sostenibilità ambientale IL LAVAGGIO DEI METALLI
LA MARCATURA DEI PRODOTTI
Nel processo produttivo dei rubinetti risulta indispensabile in più fasi procedere al lavaggio dei metalli. Dal 2013 Sabaf utilizza un sistema di lavaggio basato su un alcool modificato, solvente che per le sue proprietà è ridistillabile (e quindi riciclabile). L’impatto ambientale e i costi di gestione, di questo solvente, sono stati sostanzialmente azzerati, così come il livello emissivo e di produzione di rifiuti speciali.
Le norme vigenti prescrivono di indicare sui prodotti una serie di caratteristiche distintive. Tradizionalmente la stampa è sempre stata fatta con un sistema a getto di inchiostro: il sistema permette la stampa di sole tre righe, per un numero predefinito di caratteri per ogni riga, con un costo di gestione annuo di circa 60.000 euro per inchiostri, solventi e manutenzione. Sabaf ha deciso di optare per un sistema di scrittura laser a fibra ottica che permette di stampare sui prodotti tutti i caratteri necessari senza alcuna limitazione. Negli ultimi anni, con un investimento di circa 250.000 euro, sono stati sostituiti tutti i sistemi a getto d’inchiostro con sistemi di scrittura laser a fibra ottica, azzerando così i costi di gestione.
LA GESTIONE DELLA RISORSA IDRICA All’interno degli obiettivi del 2016, in ambito ambientale, veniva posta come prioritaria la voce del risparmio idrico. L’attività del 2017, oltre a perseguire questo obiettivo, si è focalizzata anche sulla qualità dell’acqua. Infatti, l’acqua utilizzata nelle fasi di lavaggio e di elettroerosione deve rispondere a parametri molto restrittivi; l’investimento in apparecchiature di osmosi dell’acqua ne ha consentito un utilizzo ottimale, con un beneficio in termini di minori manutenzioni e minori consumi energetici.
Innovazione di prodotto e sostenibilità ambientale I RUBINETTI IN LEGA LEGGERA
I BRUCIATORI AD ALTA EFFICIENZA
La produzione di rubinetti in lega di alluminio comporta diversi vantaggi rispetto alla produzione di rubinetti in ottone: eliminazione della fase di stampaggio a caldo dell’ottone, minore contenuto di piombo nel prodotto, minore peso e conseguente riduzione nei consumi per imballo e trasporto. Anche nel 2017 è continuato il processo di sostituzione dei rubinetti in ottone con i rubinetti in lega leggera, che rappresentano ormai oltre l’85% dei rubinetti prodotti.
Da molti anni Sabaf è all’avanguardia nel presentare sul mercato bruciatori che si caratterizzano per rendimenti notevolmente superiori a quelli standard. Dopo il lancio delle Serie III, AE e AEO, dal 2012 Sabaf ha introdotto una nuova famiglia di bruciatori ad alta efficienza, i bruciatori HE, in grado di raggiungere un rendimento fino al 68%. I bruciatori HE si caratterizzano inoltre per un’intercambiabilità pressoché totale con i bruciatori Serie II. Recentemente è stata completata la gamma di bruciatori speciali DCC, che si caratterizzano per un’efficienza energetica superiore al 60%, la più alta oggi disponibile sul mercato per bruciatori a più corone di fiamma. Specificamente per il mercato cinese, poi, sono stati realizzati bruciatori DCC con corona spartifiamma in ottone ed efficienza superiore al 65%, ai vertici di quanto disponibile attualmente su quel mercato. I bruciatori ad alta efficienza rappresentano quasi il 20% del totale dei bruciatori prodotti.
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Impatto ambientale MATERIALI UTILIZZATI E RICICLABILITÀ DEI PRODOTTI Le principali linee di prodotto di Sabaf – rubinetti, termostati e bruciatori per apparecchiature di cottura a gas per uso domestico – sono caratterizzate da un alto rendimento energetico e da un utilizzo ottimale delle risorse naturali. I prodotti di Sabaf possono essere facilmente riciclati, perché costituiti quasi integralmente da ottone, leghe di alluminio, rame ed acciaio. In Sabaf è inoltre attiva la raccolta differenziata di carta/cartone, vetro, lattine e plastica. Nel 2017 la raccolta differenziata ha permesso il recupero di carta/cartone e di imballaggi di plastica per 125.450 Kg.
FONTI ENERGETICHE 25 ENERGIA ELETTRICA TOTALE
METANO TOTALE
MATERIALI UTILIZZATI
CONSUMO 2017 (t)
CONSUMO 2016 (t)
540
697
8.070
6.703
Zamak
91
82
Acciaio
7.631
7.250
39
-
Ottone Leghe di alluminio
Ghisa
Il 100% dell’ottone e circa il 65% delle leghe di alluminio utilizzate sono prodotte tramite il recupero di rottame; il 35% delle leghe di alluminio e il 100% dell’acciaio è invece prodotto da minerale. Il sempre minore consumo di ottone è legato alla graduale sostituzione dei rubinetti in ottone con i rubinetti in lega di alluminio. I prodotti Sabaf soddisfano pienamente i requisiti della direttiva 2002/95/EC (Direttiva RoHS) che tende a limitare l’impiego di sostanze pericolose come il piombo nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, categoria che include tutti gli elettrodomestici inclusi gli apparecchi di cottura a gas (che sono equipaggiati con accensioni elettroniche). Inoltre, i prodotti Sabaf soddisfano pienamente i requisiti della Direttiva 2000/53/EC (End of Life Vehicles), ovvero il contenuto di metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente) è inferiore ai limiti imposti dalla Direttiva. In merito al Regolamento REACH (Regolamento n. 1907/2006 del 18.12.2006), Sabaf S.p.A. si configura come utilizzatore finale (downstream user) di sostanze e preparati. I prodotti forniti da Sabaf sono classificati come articoli che non danno luogo a rilascio intenzionale di sostanze durante il normale utilizzo, pertanto non è prevista la registrazione delle sostanze in essi contenute. Sabaf ha contattato i propri fornitori, al fine di assicurarsi della loro piena conformità al Regolamento REACH e di ottenere la conferma dell'adempimento degli obblighi di pre-registrazione e registrazione delle sostanze o preparati da loro utilizzati. Sabaf, inoltre, svolge un monitoraggio costante delle novità legislative relative al Regolamento REACH, al fine di identificare e gestire eventuali nuovi adempimenti in materia.
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GASOLIO TOTALE
CONSUMI TOTALI TOTALE
CONSUMO 2017 (Mwh)
CONSUMO 2016 (Mwh)
30.841
27.189
CONSUMO 2017 (m3 X 1000)
CONSUMO 2016 (m3 X 1000)
4.059
3.432
CONSUMO 2017 (l X 1.000)
CONSUMO 2016 (l X 1.000)
5,5
-
CONSUMO 2017 GJ
CONSUMO 2016 GJ
272.329
234.094
Sabaf S.p.A., Sabaf do Brasil e Sabaf Turchia utilizzano metano come fonte energetica per la fusione dell’alluminio e per la cottura dei coperchi smaltati. La produzione di Faringosi Hinges e A.R.C. non utilizza metano come fonte energetica.
INDICATORE: ENERGY INTENSITY ENERGY INTENSITY Kwh su fatturato
CONSUMO 2017
CONSUMO 2016
0,489
0,483
25 I fattori utilizzati per il calcolo dei consumi sono stati pubblicati dal Department for Business, Energy & Industrial Strategy (BEIS) nel 2015. Anche i dati del 2016 sono stati ricalcolati secondo tali fattori. I consumi di gasolio si riferiscono alla società A.R.C s.r.l che nel 2016 non era inclusa nel perimetro di rendicontazione.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
LA DIAGNOSI ENERGETICA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELL’ENERGIA Nel corso del 2015 Sabaf S.p.A. e Faringosi Hinges s.r.l. hanno effettuato una diagnosi energetica, finalizzata a ottenere un’approfondita conoscenza del profilo di consumo energetico delle proprie attività e a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico.
Principali fonti energetiche utilizzate
Analisi del fabbisogno energetico per fine
Le principali fonti utilizzate sono:
I processi produttivi che assorbono il maggiore fabbisogno energetico sono la fonderia (28% del totale di processo), la produzione di aria compressa (22% del totale) e la smalteria (7% del totale di processo).
• l’energia elettrica, per tutte le apparecchiature ad alimentazione elettrica presenti, siano esse funzionali o meno al processo produttivo, che copre l’84% del fabbisogno energetico totale; • il gas naturale, legato al funzionamento sia di impianti produttivi (forni fonderia, bruciatori per lavaggio, forni smaltatura) sia ad impianti di servizio (riscaldamento), che copre il 16% del fabbisogno energetico totale.
Mix energetico in ingresso [€]
0% 16%
Il fabbisogno energetico dei servizi ausiliari è attribuibile principalmente alla gestione dei reflui della fonderia e della smalteria (8% del totale). Il fabbisogno energetico dei servizi generali è riferibile in larga misura al riscaldamento e all’illuminazione.
Fabbisogno energetico EE A [€]
PROCESSO [tep]
GN [€]
SERVIZI AUSILIARI [tep]
GASOLIO [€]
15%
SERVIZI GENERALI [tep]
58% 84%
27%
OBIETTIVI
2018 1
Proseguimento della ricerca e riparazione delle perdite e ottimizzazione della gestione del processo della produzione di aria compressa.
2
Valutazione del revamping energetico degli impianti di trattamento dei reflui aziendali.
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ACQUA CONSUMI 2017 (m3)
CONSUMI 2016 (m3)
Da acquedotto
81.472
46.879
Da pozzo
31.329
46.640
TOTALE
112.801
93.519
ACQUA
Tutta l’acqua utilizzata nei processi produttivi dalle società del Gruppo è destinata allo smaltimento o al recupero interno per il riutilizzo in processi aziendali: non sono di conseguenza presenti scarichi idrici di natura industriale. L’acqua utilizzata nei processi di pressofusione e di smaltatura in Italia, recuperata tramite un impianto di raccolta dell’acqua piovana o prelevata da pozzo, a valle dei processi produttivi, è trattata in impianti di concentrazione che hanno sensibilmente ridotto le quantità di acqua necessarie e di rifiuti prodotti. Tra gli obiettivi di miglioramento ambientale fissati per il 2018, prosegue l’impegno rivolto all’ottimizzazione dei processi che comportano uso di acqua e il perfezionamento della gestione delle acque legate al raffreddamento del circuito di pressofusione aziendale.
RIFIUTI Sfridi e rifiuti derivanti dal processo produttivo sono identificati e raccolti separatamente, per essere poi destinati al recupero o allo smaltimento. Le materozze derivanti dalla pressofusione dell’alluminio sono destinate direttamente al riutilizzo. I rifiuti destinati allo smaltimento ed al recupero sono di seguito riassunti:
RIFIUTI (t) 26
2017
INCIDENZA %
2016
INCIDENZA %
189
2,2
152
2,0
Non pericoloso (smaltimento)
1.810
21,3
1.474
18,9
Non pericoloso (recupero)
4.391
51,8
3.980
50,9
Tot. non pericoloso
6.201
73,1
5.453
69,8
952
11,2
1.188
15,2
Pericoloso (recupero)
1.143
13,5
1.021
13,1
Tot. pericoloso
2.095
24,7
2.209
28,3
TOTALE
8.485
100
7.815
100
Valore della produzione
39.602
36.614
Tot rifiuti/val. produz.
0,21
0,21
Tot. Rifiuti peric/val produz.
0,05
0,06
Assimilabile urbano
Pericoloso (smaltimento)
Nel corso dell’anno 2017 l’incidenza dei rifiuti sul valore della produzione è rimasto in linea con il 2016. L’impegno aziendale si è concentrato sulla diminuzione della produzione di rifiuti speciali pericolosi, investendo in ricerca di materie prime e sostanze, in fase di ingresso, già non pericolose in origine. Si segnala che nel corso del 2017 non si sono verificati sversamenti significativi.
90
26 I dati 2016 non includono Sabaf Cina.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
EMISSIONI IN ATMOSFERA 27 Buona parte delle emissioni in atmosfera del Gruppo Sabaf deriva da attività definite “ad inquinamento poco significativo”. -- In Sabaf S.p.A. si svolgono tre processi di produzione: 1. la produzione dei componenti che costituiscono i bruciatori (coppe portainiettore e spartifiamma) prevede la fusione e la successiva pressofusione della lega di alluminio, la sabbiatura dei pezzi, una serie di lavorazioni meccaniche con asportazione di materiale, il lavaggio di alcuni componenti, l’assemblaggio ed il collaudo. Tale processo produttivo comporta l’emissione di nebbie oleose in misura poco significativa, oltre a polveri e anidride carbonica; 2. la produzione dei coperchi di bruciatori, in cui viene utilizzato l’acciaio come materia prima, che viene sottoposto a tranciatura e coniatura. I coperchi semilavorati sono poi destinati al lavaggio, alla sabbiatura, all’applicazione e alla cottura dello smalto, processo che genera l’emissione di polveri; 3. la produzione di rubinetti e termostati, nella quale sono utilizzate come materie prime principalmente barre e corpi stampati in ottone (in lega di alluminio per i rubinetti di nuova generazione) e, in misura molto più ridotta, barre in acciaio. Il ciclo produttivo è suddiviso nelle seguenti fasi: lavorazione meccanica con asportazione di materiale di barre e corpi stampati, lavaggio dei semilavorati e dei componenti così ottenuti, finitura della superficie di accoppiamento corpi-maschi mediante utensile a diamante, assemblaggio e collaudo finale del prodotto finito. Da questo processo si generano nebbie oleose in misura poco significativa. -- In Faringosi Hinges per la produzione delle cerniere viene utilizzato come materia prima principale l’acciaio, sottoposto ad una serie di lavorazioni meccaniche e assemblaggi che non comportano alcuna emissione significativa. -- In A.R.C., dove sono prodotti bruciatori professionali mediante lavorazioni meccaniche e assemblaggi, non si rileva nessuna emissione significativa. -- In Sabaf do Brasil viene svolto l’intero processo produttivo dei bruciatori. Dall’analisi del processo interno non si evidenziano emissioni significative. -- In Sabaf Turchia viene svolto l’intero processo produttivo degli spartifiamma e la smaltatura dei coperchi dei bruciatori. Dall’analisi del processo interno non si evidenziano emissioni significative. -- In Sabaf Cina vengono effettuate operazioni di lavorazione meccanica e di assemblaggio dei bruciatori. Le emissioni sono del tutto trascurabili. Il livello di efficienza dei sistemi di depurazione è assicurato attraverso la loro regolare manutenzione ed il periodico monitoraggio di tutte le emissioni. I monitoraggi effettuati nel corso del 2017 hanno evidenziato la conformità ai limiti di legge di tutte le emissioni. EMISSIONI DI CO2 (t)
2017
2016
Scope 1 (emissioni dirette)
762,90
633,08
Scope 2 (emissioni indirette)
11.569,54
10.161,72
12.332,44
10.794,80
TOTALE EMISSIONI (SCOPE 1+2)
Investimenti ambientali SPESE CORRENTI AMBIENTALI IN MIGLIAIA DI EURO
2017
2016
Smaltimento rifiuti
511
453
Consulenze
27
78
Analisi emissioni
18
14
Formazione
2
2
Impianti, attrezzature, materiali
22
12
580
559
TOTALE
INVESTIMENTI AMBIENTALI IN MIGLIAIA DI EURO
2017
2016
Impianti, attrezzature, materiali
33
690
TOTALE
33
690
Nel 2016 si è concluso l’importante ciclo di investimenti per la sostituzione degli impianti di lavaggio; nel 2017 gli investimenti sono stati rivolti a: • manutenzione straordinaria degli impianti di emissione in atmosfera nel reparto fonderia; • miglioramento delle aree di raccolta rifiuti all’interno dei reparti, per facilitare una più immediata e corretta suddivisione dei vari tipi di rifiuto.
Contenzioso Non è in essere alcun contenzioso di rilievo in materia ambientale.
L’uso di gas metano per l’alimentazione dei forni fusori comporta l’emissione in atmosfera di NOX e SOX, comunque tali emissioni risultano poco significative. L’utilizzo di un combustibile relativamente pulito quale il metano permette a Sabaf di contribuire in misura trascurabile alle emissioni di gas serra. Non vi è alcuna emissione di CH4, N2O, HFCS, SF6, gas ad effetto serra. In Sabaf non sono attualmente presenti sostanze lesive dello strato atmosferico d’ozono, ad eccezione del fluido frigorigeno utilizzato in alcuni condizionatori (R22) e gestito in conformità alla normativa di riferimento.
27 I fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni sono stati pubblicati dal Department for Business, Energy & Industrial Strategy (BEIS) nel 2015. Anche i dati del 2016 sono stati ricalcolati secondo tali fattori.
91
Sabaf, la gestione della qualità dei prodotti e delle relazioni con i clienti Rischi Anche la nuova norma UNI EN ISO 9001:2015, alla quale Sabaf si conforma, introduce il concetto di “approccio basato sul rischio”, fondamentale per pianificare il sistema di gestione per la qualità. • Rischi strategici, tra cui la difesa della proprietà intellettuale (esiste il rischio che alcuni prodotti del Gruppo, ancorché protetti da tutela brevettuale, siano copiati dai concorrenti) e le collaborazioni con fornitori critici.
• Rischi legali e di compliance, relativi al mancato rispetto delle normative di prodotto: Sabaf opera su mercati internazionali che adottano differenti leggi e regolamenti. Il prodotto deve pertanto essere conforme ai requisiti cogenti e volontari e l’organizzazione deve poter dimostrare questa coerenza agli enti di certificazione preposti al controllo.
Politica di gestione della qualità Il Sistema di Gestione della Qualità si integra con i Sistemi di Gestione Ambientale e della Sicurezza sul luogo di lavoro ed ha lo scopo di consentire il raggiungimento dei seguenti obiettivi: a. accrescimento della soddisfazione dei clienti, attraverso la comprensione e il soddisfacimento delle loro esigenze presenti e future; b. miglioramento continuo dei processi e dei prodotti, finalizzato anche alla salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza dei dipendenti; c. coinvolgimento di partner e fornitori nel processo di miglioramento continuo, favorendo la logica della “comakership”; d. valorizzazione delle risorse umane; e. miglioramento della business performance e del sistema di gestione per la qualità basato sul “risk based thinking”.
Per contribuire coerentemente al perseguimento di tali obiettivi, il Gruppo Sabaf assume una serie di impegni dichiarati esplicitamente nella Carta dei Valori: • agire con trasparenza, correttezza ed equità contrattuale; • comunicare le informazioni sui prodotti in modo chiaro e trasparente; • adottare un comportamento professionale e disponibile nei confronti dei clienti; • non elargire a clienti regali che eccedano le normali pratiche di cortesia e che possano tendere ad influenzare la loro valutazione obiettiva del prodotto; • garantire elevati standard di qualità dei prodotti offerti; • garantire l’attenzione costante nella ricerca tecnologica per offrire prodotti innovativi; • collaborare con le aziende clienti per garantire all’utilizzatore finale la massima sicurezza nell’utilizzo dei prodotti; • promuovere azioni di responsabilità sociale nell’intera filiera produttiva; • ascoltare le esigenze dei clienti attraverso un monitoraggio costante della customer satisfaction e degli eventuali reclami; • informare i clienti dei potenziali rischi legati all’utilizzo dei prodotti, nonchè del relativo impatto ambientale.
Società del Gruppo che hanno ottenuto la certificazione di qualità secondo la Norma ISO 9001:2008:
92
ANNO DI PRIMA CERTIFICAZIONE
ANNO DI PRIMA CERTIFICAZIONE
1993
2008
Sabaf S.p.A
Sabaf do Brasil
2001
2015
Faringosi Hinges
Sabaf Turchia
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Nel corso dell'anno 2017, il Sistema di Gestione della Qualità è stato costantemente monitorato e mantenuto per garantire la corretta implementazione e il rispetto dei requisiti dello standard ISO 9001. Sono state eseguite complessivamente 54 verifiche ispettive interne di cui 26 presso gli stabilimenti italiani certificati, 14 presso Sabaf do Brasil e 14 presso Sabaf Turchia. Dai risultati di tali verifiche non sono emerse criticità del sistema che, pertanto, soddisfa pienamente la norma. Relativamente alle verifiche di terza parte sul Sistema di Gestione della Qualità, nel corso del 2017 CSQ (Ente certificatore di IMQ) ha svolto la verifica ispettiva annuale presso la sede di Ospitaletto e presso lo stabilimento di Sabaf do Brasil, confermando l’adeguatezza del Sistema e il mantenimento della certificazione ISO 9001:2008. Lo stabilimento in Turchia invece è stato sottoposto a verifica ispettiva di sorveglianza nel mese di maggio 2016 con carattere di conferma e il prossimo controllo da parte dell’ente di certificazione è programmato per il 2018. Si sottolinea che, nel corso del 2017, la Società ha svolto alcune attività preliminari all’adeguamento del Sistema di Gestione della Qualità alla nuova versione dello Standard ISO 9001:2015. Nel 2018 il Sistema verrà completamente adeguato alla nuova norma. Nel mese di ottobre 2017, l’Ente di Certificazione TUV NORD ha effettuato le verifiche annuali sulla conformità del Sistema di Gestione per la Qualità di Faringosi Hinges, secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008. L’intervento si è concluso con esito positivo. Come Sabaf, anche Faringosi Hinges ha avviato le attività propedeutiche all’adeguamento del Sistema di Gestione per la Qualità alla nuova versione dello Standard ISO 9001. L'adeguamento è previsto entro settembre 2018.
Customer satisfaction L’indagine di customer satisfaction, condotta con frequenza biennale, rientra nelle attività di stakeholder engagement che Sabaf intraprende al fine di migliorare costantemente il livello qualitativo dei servizi offerti e di rispondere alle aspettative dei clienti. Si riporta di seguito una sintesi dell’ultima analisi, effettuata a febbraio 2017. Qualità/affidabilità del prodotto
4,45
Rispetto dei termini di consegna e quantità ordinate
4,03
Rapporto qualità/prezzo
3,70
Capacità e prontezza di risoluzione dei reclami
4,08
Assistenza tecnica
4,43
Assistenza commerciale
4,49
Grado di innovazione del prodotto
4,19
Valutazione Voto
Ottimo
Buono
Discreto
Mediocre
Scarso
5
4
3
2
1
I risultati dell’indagine, svolta mediante l’invio di questionari ai clienti del Gruppo, confermano un giudizio largamente positivo. Tra i punti di forza la qualità dei prodotti e la tempestività, professionalità e competenza nell’assistenza tecnica e commerciale.
Contenzioso
Spese correnti per la qualità IN MIGLIAIA DI EURO
2017
2016
Certificazione prodotto
106
129
7
26
Apparecchiature e strumenti di misura (acquisto)
102
103
Apparecchiature e strumenti di misura (taratura)
34
30
Norme tecniche, software e riviste
3
5
Formazione
3
0
Prove e test presso laboratori esterni
39
16
294
309
2017
2016
Apparecchiature e strumenti di misura (acquisto)
182
131
TOTALE
182
131
Certificazione e gestione sistema qualità
TOTALE
Investimenti per la qualità IN MIGLIAIA DI EURO
Gestione dei reclami da clienti Sabaf gestisce sistematicamente ogni reclamo proveniente dai clienti. È in essere uno specifico processo che prevede: • l’analisi del difetto lamentato, per valutarne la fondatezza; • l’identificazione delle cause che hanno originato il difetto; • le azioni correttive necessarie per impedire o limitare il ripetersi del problema; • il feedback al cliente tramite 8D report (strumento di gestione della qualità che permette ad un team interfunzionale di determinare le cause dei problemi e fornire soluzioni efficaci). Si riportano di seguito gli andamenti in termini numerici della situazione di Gruppo dei reclami da clienti.
NUMERO RECLAMI FONDATI DA CLIENTI
2017
2016
335
395
Le cause dei reclami variano in funzione del prodotto e possono essere sintetizzate prevalentemente in: • difetti estetici per la famiglia dei coperchi e spartifiamma bruciatori; • anomalie dimensionali e/o di funzionamento per la famiglia dei rubinetti e termostati; • difetti di pressofusione per coppe e spartifiamma bruciatori.
Sabaf ha in essere alcune iniziative per diffidare alcuni produttori, sia di componenti contraffatti sia di cucine e piani cottura, che promuovono o vendono apparecchi con componenti in contraffazione di nostri brevetti e marchi.
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Sabaf e la gestione della catena di fornitura Rischi La catena di fornitura presenta diverse tipologie di rischio, che devono essere valutate e monitorate al fine di contenere la possibilità di danno per l’azienda. • Rischi di contesto esterno. Considerato che una quota rilevante (ancorché non preponderante) degli acquisti avviene sui mercati internazionali, il Gruppo monitora e gestisce il rischio di instabilità dei Paesi fonte di approvvigionamento. • Rischi strategici relativi ad un approccio socialmente responsabile lungo la
catena di fornitura (qualità di fornitura, rispetto ambientale, consumi energetici e rispetto dei diritti umani e tutela dei lavoratori). La definizione del livello di criticità, specialmente ambientale e sociale, deriva da una valutazione del rischio che tiene conto della tipologia di processo, prodotto o servizio fornito e della collocazione geografica del fornitore. • Rischi operativi: tra cui la continuità delle forniture, valutata prestando attenzione alla sostenibilità finanziaria dei fornitori.
Politica di gestione della catena di fornitura LA NORMA SA8000 E I FORNITORI
RAPPORTI CON I FORNITORI E CONDIZIONI NEGOZIALI
Nel 2005 Sabaf S.p.A. ha ottenuto la certificazione di conformità ai requisiti della Norma SA8000 (Social Accountability 8000) e, pertanto, l'Azienda richiede ai propri fornitori di rispettare, in tutte le loro attività, i principi della Norma, quale criterio minimo per stabilire un rapporto duraturo basato sui principi della responsabilità sociale. I contratti di fornitura includono una clausola di carattere etico ispirata alla Norma SA8000, che impegna i fornitori a garantire il rispetto dei diritti umani e sociali e in particolare: ad evitare l'impiego di persone in età inferiore a quella stabilita dalla norma, a garantire ai lavoratori un luogo di lavoro sicuro, a tutelare la libertà sindacale, a rispettare la legislazione in materia di orario di lavoro, ad assicurare ai lavoratori il rispetto del minimo retributivo legale.
Le relazioni con i fornitori sono improntate alla collaborazione di lungo periodo e fondate sulla correttezza negoziale, l’integrità e l’equità contrattuale e la condivisione delle strategie di crescita. Per favorire la condivisione con i fornitori dei valori alla base del proprio modello di business, Sabaf ha distribuito in modo capillare la Carta Valori. Sabaf garantisce l'assoluta imparzialità nella scelta dei fornitori e si impegna a rispettare rigorosamente i termini di pagamento pattuiti. Sabaf richiede ai suoi fornitori la capacità di sapersi rinnovare tecnologicamente, in modo tale da poter sempre proporre i migliori rapporti qualità/prezzo, e privilegia nella scelta i fornitori che hanno ottenuto o stanno ottenendo le certificazioni dei Sistemi di Qualità e Ambientale. Nel 2017 il fatturato dei fornitori del Gruppo Sabaf con Sistema di Qualità Certificato è stato pari al 70,9% del totale (68,1% nel 2016).
Nel 2017 Sabaf ha aderito all’aggiornamento della Norma SA8000:2014 ed ha chiesto a tutti i fornitori, legati da contratto, di assimilare ed aderire ai principi così come perfezionati nell’ultima versione. Durante l’anno Sabaf S.p.A. ha svolto un’analisi del rischio della catena di fornitura in linea con i requisiti della SA8000 allo scopo di predisporre un piano d’azione e monitoraggio dei fornitori considerati critici ai fini della Norma. L’analisi è stata condotta tenendo in considerazione la collocazione geografica, il settore di appartenenza, la tipologia di attività e la rilevanza del fatturato verso Sabaf. Si è proceduto con l’invio di un questionario di verifica della comprensione della Norma e di valutazione degli aspetti di responsabilità sociale del singolo fornitore. Le risposte ricevute non hanno evidenziato non conformità. Per il 2018 sono stati programmati oltre 20 audit. L’eventuale mancata osservanza o mancata accettazione dei principi della Norma SA8000 può determinare l’interruzione dei rapporti di fornitura. Ove già la normativa di legge vigente imponga il rispetto dei requisiti minimi richiesti da Sabaf, il rischio è ritenuto minore, in caso contrario vengono effettuate verifiche periodiche tramite audit. Nel corso del 2017 sono state condotte 18 verifiche presso fornitori (13 nel 2016), relative alla gestione di qualità, ambiente e responsabilità sociale, dalle quali non sono emerse non conformità critiche. A fronte delle non conformità non critiche, sono stati richiesti ai fornitori gli opportuni interventi.
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SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Analisi degli acquisti Come evidenziato nella tabella seguente, il Gruppo Sabaf mira a favorire lo sviluppo del territorio in cui opera e, pertanto, nella selezione dei fornitori, favorisce le aziende locali.
IN MIGLIAIA DI EURO
TOTALE ACQUISTI 2017
% ACQUISTI DOMESTICI
Sabaf S.p.A.
77.643
76,2
Faringosi Hinges
6.232
98,5
A.R.C.
5.073
90,1
Sabaf Turchia
8.537
83,2
Sabaf do Brasil
6.663
95,9
457
93,7
2017
2016
Sabaf Cina
Distribuzione territoriale dei fornitori
IN MIGLIAIA DI EURO
TOTALE ACQUISTI
%
TOTALE ACQUISTI
%
Provincia di Brescia
31.833
30,4
30.814
36,2
Italia
38.959
37,2
28.061
32,9
UE
11.539
11,0
10.246
12,0
Brasile
6.388
6,1
5.208
6,1
Turchia
7.193
6,9
5.578
6,5
Altri
8.692
8,3
5.260
6,2
104.604
100
85.167
100
TOTALE
Per quanto riguarda Sabaf S.p.A., in particolare, il 39% degli acquisti totali è effettuato in provincia di Brescia. Gli acquisti realizzati al di fuori dell'Unione Europea provengono per la maggior parte da fornitori situati in Cina. I fornitori cinesi hanno sottoscritto la clausola di rispetto dei principi della norma SA8000.
Per tutte le società del Gruppo, i principali macchinari utilizzati (isole di pressofusione, transfer di lavorazione e di montaggio) sono invece forniti dall’Italia per garantire processi produttivi omogenei in termini di qualità e sicurezza.
95
Ripartizione degli acquisti per natura
2017 IN MIGLIAIA DI EURO
TOTALE ACQUISTI
2016 %
TOTALE ACQUISTI
%
Materie prime
27.302
26,1
18.952
22,3
Componenti
32.492
31,1
28.394
33,3
Beni strumentali
13.604
13,0
11.465
13,5
Servizi e altri acquisti
31.205
29,8
26.356
30,9
104.603
100
85.167
100
TOTALE
Per i fornitori artigiani e meno strutturati sono concordati termini di pagamento molto brevi (prevalentemente a 30 giorni).
Contenzioso Non sono in essere contenziosi con i fornitori.
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SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Sabaf, Pubblica Amministrazione e Collettività Rapporti con la Pubblica Amministrazione Coerentemente con le linee politiche di riferimento, i rapporti di Sabaf nei confronti della Pubblica Amministrazione e dell’Erario sono improntati alla massima trasparenza e correttezza. A livello locale, Sabaf ha cercato di impostare un dialogo aperto con le diverse autorità per addivenire ad uno sviluppo industriale condiviso.
Iniziative benefiche e liberalità L’ammontare delle liberalità nel 2017 è stato di oltre 21.000 euro (36.000 euro nel 2016), prevalentemente indirizzate a sostenere iniziative di carattere sociale ed umanitario in ambito locale.
Adozioni a distanza Sabaf sostiene l’Associazione Volontari per il Servizio Internazionale (AVSI), un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro, impegnata in progetti internazionali di aiuto allo sviluppo. Le donazioni sono destinate al sostegno a distanza di venti bambini che vivono in diversi Paesi del mondo.
Rapporti con le università e il mondo studentesco Sabaf organizza sistematicamente visite aziendali con gruppi di studenti e porta la propria testimonianza di best practice in tema di responsabilità sociale all’interno di importanti convegni in diverse città d’Italia.
Rapporti con le associazioni industriali Sabaf è tra i fondatori di CECED Italia, l’associazione che sviluppa e coordina in Italia le attività di studio promosse a livello europeo dal Ceced (European Committee of Domestic Equipment Manufacturers) con le annesse implicazioni scientifiche, giuridiche ed istituzionali nel settore degli elettrodomestici. Dal 2014 Sabaf S.p.A. è associata all’Associazione Industriale Bresciana (AIB), che aderisce al sistema Confindustria.
Contenzioso Non sono in essere contenziosi di rilievo con Enti Pubblici o con altri esponenti della collettività.
97
Sabaf e azionisti La composizione del capitale Gli azionisti iscritti a libro soci al 27 febbraio 2018 sono 2.149, di cui: • • • •
1.857 possiedono fino a 1.000 azioni 224 possiedono da 1.001 a 5.000 azioni 28 possiedono da 5.001 a 10.000 azioni 40 possiedono oltre 10.000 azioni
Il 49,86% del capitale è detenuto da azionisti residenti all’estero.
24% GIUSEPPE SALERI SAPA
35% MERCATO
7% FINTEL S.R.L.
4% AZIONI PROPRIE
10% DELTA LLOYD AM
20% QUAESTIO CAPITAL MANAGEMENT SGR
Relazioni con gli investitori e gli analisti finanziari Fin dalla quotazione in Borsa (1998) la Società ha attribuito un’importanza strategica alla comunicazione finanziaria. La politica di comunicazione finanziaria di Sabaf è basata sui principi di correttezza, trasparenza e continuità, nella convinzione che tale approccio permetta agli investitori di poter valutare correttamente l’Azienda. In tale ottica, Sabaf garantisce la massima disponibilità al dialogo con analisti finanziari
98
e investitori istituzionali. Nel corso del 2017 la Società ha incontrato gli investitori istituzionali nell’ambito di roadshow organizzati a Milano, Francoforte e Londra. Alcuni investitori, inoltre, hanno effettuato incontri con il management presso la sede sociale a Ospitaletto, cogliendo l’opportunità di visitare gli impianti produttivi.
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DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Remunerazione degli azionisti e andamento del titolo Nel corso del 2017, il titolo Sabaf ha registrato il prezzo ufficiale massimo il giorno 23 novembre (23,304 euro) e minimo il giorno 4 gennaio (10,216 euro). I volumi medi scambiati sono stati pari a n. 20.086 azioni al giorno, pari ad un controvalore medio di 346.647 euro (50.750 euro nel 2016). Il significativo apprezzamento del titolo e il forte aumento dei volumi scambiati è indice di un rinnovato interesse del mercato azionario nei confronti della Società.
22,99 19,90 16,82 13,73 10,64 7,554
Gennaio 2017
Marzo 2017
Maggio 2017
Luglio 2017
Settembre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017 200 k
100 k
VOLUME 0k
Gennaio 2017
Marzo 2017
Maggio 2017
Luglio 2017
Settembre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
La politica dei dividendi adottata da Sabaf tende a garantire una valida remunerazione degli azionisti anche tramite il dividendo annuale.
Investimenti socialmente responsabili Frequentemente il titolo Sabaf è stato oggetto di analisi anche da parte di analisti e gestori di fondi SRI, che in più occasioni hanno anche investito in Sabaf.
Contenzioso Non è in essere alcun contenzioso con i soci.
99
Sabaf e finanziatori Rapporti con gli istituti di credito Il Gruppo opera con un rapporto di indebitamento contenuto (indebitamento finanziario netto / patrimonio netto al 31 dicembre 2017 pari a 0,22; indebitamento finanziario netto / EBITDA pari a 0,82) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non utilizzate.
I rapporti con le banche sono da sempre improntati alla massima trasparenza. Sono privilegiate le relazioni con quegli istituti in grado di supportare il Gruppo in tutte le sue necessità finanziarie e di proporre tempestivamente soluzioni a fronte di specifiche esigenze.
Al 31 dicembre 2017 l’indebitamento finanziario netto è pari a 25,5 milioni di euro rispetto ai 23,5 milioni di euro del 31 dicembre 2016.
Contenzioso Non è in essere alcun contenzioso con i finanziatori.
Sabaf e concorrenti Le tendenze nel settore dei produttori di apparecchi di cottura Da anni nel settore è evidente una tendenza all’esternalizzazione della progettazione e della produzione di componenti verso fornitori altamente specializzati che, come Sabaf, sono attivi nei principali mercati mondiali ed in grado di fornire una gamma di prodotti che risponde alle esigenze specifiche dei diversi mercati. Inoltre, si accentua la tendenza all’internazionalizzazione della produzione, sempre più delocalizzata verso paesi a basso costo della manodopera e in cui i livelli di saturazione sono inferiori.
L’ingresso di nuovi player sullo scenario internazionale ha inoltre determinato una situazione di eccesso di offerta, che genera forti tensioni competitive e sta evolvendo in una maggiore concentrazione del settore. Peraltro, tale tendenza è meno evidente per gli apparecchi di cottura rispetto agli altri elettrodomestici: nel comparto cottura, infatti, design ed estetica da un lato e la minore intensità di investimenti dall’altro consentono il successo anche di piccoli produttori fortemente innovativi.
Principali concorrenti italiani ed internazionali In Italia ed in Europa Sabaf stima di detenere una quota di mercato superiore al 40% in ogni segmento di prodotto ed è l’unica società a fornire la gamma completa di componenti per la cottura a gas, mentre i suoi concorrenti producono soltanto parte della gamma di prodotti. I principali concorrenti di Sabaf sul mercato internazionale sono Copreci, Burner System International e Defendi. Copreci è una cooperativa situata in Spagna nei Paesi Baschi, parte di Mondragon
100
Cooperative Corporation e con Sabaf è il principale produttore di rubinetti e termostati in Europa. Burner Systems International (BSI) è il principale produttore di componenti gas per il mercato nordamericano. Defendi è una società italiana, acquisita nel 2013 dal gruppo tedesco EGO, ed è attiva principalmente nella produzione di bruciatori in Italia, Brasile e Messico.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Principali concorrenti italiani ed internazionali RUBINETTI
TERMOSTATI
BRUCIATORI
CERNIERE
SABAF
X
X
X
X
Burner Systems International (U.S.A)
X
X
X
CMI (Italia)
X
Copreci (Spagna)
X
Defendi Italy (Italia)
X
X X
Nuova Star (Italia)
X
Somipress (Italia)
X
Dati economici 2015 e 2016 dei principali concorrenti italiani 28 2016
2015
VENDITE
RISULTATO OPERATIVO
RISULTATO NETTO
VENDITE
RISULTATO OPERATIVO
RISULTATO NETTO
CMI
20.516
738
898
20.922
1.163
646
DEFENDI ITALY
54.959
2.316
1.799
53.608
1.006
1.087
NUOVA STAR
30.007
174
118
27.966
252
79
GRUPPO SOMIPRESS
36.972
2.323
1.214
40.946
3.417
2.046
GRUPPO SABAF
130.978
12.530
9.009
138.003
14.091
8.998
IN MIGLIAIA DI EURO
Non sono disponibili ulteriori informazioni relative ai concorrenti, a causa della difficoltà di reperire i dati.
Contenzioso È in essere un contenzioso promosso contro un concorrente a seguito di una presunta violazione di un nostro brevetto.
28 Elaborazione Sabaf dai bilanci delle varie società. Ultimi dati disponibili.
101
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SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
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SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
105
GRI Content Index GENERAL STANDARD DISCLOSURE
Descrizione indicatore
PAGINA (o riferimento diretto)
STRATEGIA E ANALISI G4-1
G4-2
Dichiarazione del Presidente e dell’Amministratore Delegato Principali impatti, rischi ed opportunità
Introduzione al Rapporto Annuale, pag. 12. Risk Management, pagg. 56-57; Sabaf e i collaboratori - Rischi, pag. 64; Salute e Sicurezza dei lavoratori e ambiente di lavoro - Gestione dei Rischi, pag. 78; Sabaf e ambiente - Rischi, pag. 86; Sabaf la gestione della qualità dei prodotti e delle relazioni con i clienti - Rischi, pag. 92, Sabaf e la gestione della catena di fornitura - Rischi, pag. 94.
PROFILO DELL’ORGANIZZAZIONE G4-3
Nome dell’organizzazione
Prima di copertina
G4-4
Principali marchi, prodotti e/o servizi
G4-5
Sede principale
Via dei Carpini, 1 25035 Ospitaletto (Brescia)
G4-6
Paesi di operatività
Introduzione al Rapporto Annuale, pagg. 22-25.
G4-7
Assetto proprietario e forma legale
G4-8
Mercati serviti
Introduzione al Rapporto Annuale, pagg. 22-25.
G4-9
Dimensione dell’organizzazione
Introduzione al Rapporto Annuale, pagg. 13-25.
G4-10
Numero di dipendenti per tipo di contratto, regione e genere
G4-11
Dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro
G4-12
Descrizione della catena di fornitura
G4-13
Cambiamenti significativi
G4-14
Modalità di applicazione del principio o approccio prudenziale
Governance della Responsabilità Sociale e Stakeholder Engagement, pag. 35; Risk Management, pagg. 56-57.
G4-15
Adozione di codici e principi esterni in ambito economico, sociale e ambientale
Governance della Responsabilità Sociale e Stakeholder Engagement, pagg. 37-38; Approccio strategico e creazione di valore, pag. 30.
G4-16
Appartenenza ad associazioni e organizzazioni di sostegno nazionale o internazionale
Introduzione al Rapporto Annuale, pagg. 20-23.
Corporate Governance, pagg. 44-45; Sabaf e azionisti, pag. 98.
Le persone del Gruppo Sabaf, pagg. 65-66; Le diversità e le pari opportunità, pagg. 72-73. Sistemi di remunerazione, incentivazione e valorizzazione, pag. 76; Relazioni Industriali, pagg. 84-85. Sabaf e la gestione della catena di fornitura, pagg. 94-96. Nota metodologica, pag. 29.
Sabaf Pubblica Amministrazione e Collettività, pag. 97.
TEMI MATERIALI IDENTIFICATI E PERIMETRO DEL REPORT G4-17
Elenco delle entità incluse nel bilancio consolidato e di quelle non comprese nel bilancio di sostenibilità
G4-18
Processo per la definizione dei contenuti
G4-19
Aspetti materiali identificati
Analisi di materialità, pagg. 39-41.
G4-20
Per ogni aspetto materiale riportare il relativo perimetro interno all’organizzazione
Analisi di materialità, pagg. 40-41.
G4-21
Per ogni aspetto materiale riportare il relativo perimetro al di fuori dell’organizzazione
Analisi di materialità, pagg. 40-41.
G4-22
Spiegazione degli effetti di cambiamenti di informazioni inserite nei precedenti bilanci e relative motivazioni
Nota metodologica, pag. 29.
G4-23
Cambiamenti significativi rispetto al precedente bilancio
Nota metodologica, pag. 29.
106
Introduzione al Rapporto Annuale, pag. 22; Nota metodologica, pag. 29. Nota metodologica, pag. 29.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
GENERAL STANDARD DISCLOSURE
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Descrizione indicatore
PAGINA (o riferimento diretto)
COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER G4-24
Elenco degli stakeholder coinvolti
Stakeholder Engagement, pag. 36.
G4-25
Processo di identificazione e selezione degli stakeholder da coinvolgere
Stakeholder Engagement, pag. 36.
G4-26
Approccio al coinvolgimento degli stakeholder
Stakeholder Engagement, pag. 36.
G4-27
Aspetti chiave e criticità emerse dal coinvolgimento degli stakeholder e relative azioni
Stakeholder Engagement, pag. 36; Customer Satisfaction, pag. 93.
PARAMETRI DEL REPORT G4-28
Periodo di rendicontazione
G4-29
Data di pubblicazione del precedente bilancio
G4-30
Periodicità di rendicontazione
G4-31
Contatti e indirizzi per informazioni sul bilancio
G4-32
GRI content index e scelta dell’opzione “in accordance”
G4-33
Attestazione esterna
Nota metodologica, pag. 29. Si tratta della prima Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario Nota metodologica, pag. 29. Tel.: +39 030 - 6843001, Fax: +39 030 - 6848249 E-mail: info@sabaf.itTel.: +39 030 - 6843001, Fax: +39 030 - 6848249 E-mail: info@sabaf.itTel.: +39 030 - 6843001, Fax: +39 030 - 6848249 E-mail: info@sabaf.itTel.: +39 030 - 6843001, Fax: +39 030 - 6848249 E-mail: info@sabaf.itTel.: +39 030 - 6843001, Fax: +39 030 - 6848249 E-mail: info@sabaf.itTel.: +39 030 - 6843001, Fax: +39 030 - 6848249 E-mail: info@sabaf.itTel.: +39 030 - 6843001, Fax: +39 030 - 6848249 E-mail: info@sabaf.it Nota metodologica, pag. 29. Relazione della società di revisione, pagg. 102-105.
GOVERNANCE G4-34
Struttura di governo dell’organizzazione, inclusi i comitati del più alto organo di governo
G4-38
Composizione del più alto organo di governo
Corporate Governance, pagg. 44-55. La struttura di Governance, pagg. 45-50.
ETICA E INTEGRITÀ G4-56
Valori, principi, standard, codici di condotta e codici etici
GENERAL STANDARD DISCLOSURE
Descrizione indicatore
Approccio strategico e creazione di valore, pagg. 30-31.
PAGINA (o riferimento diretto)
Omission
CATEGORY: PERFORMANCE ECONOMICA Material aspect: Impatto economico
G4-DMA
G4-EC1
Approccio gestionale
Valore economico diretto generato e distribuito
Approccio strategico e creazione di valore, pag. 30. Introduzione al Rapporto Annuale, pag. 19; (valori in migliaia di euro) Valore Economico Generato: 155.408; Ricavi: 150.223; Valore Economico Distribuito: 133.063; Remunerazione dei fornitori: 88.636; Remunerazione dei collaboratori: 35.328; Remunerazione dei finanziatori: 804; Remunerazione degli azionisti: 5.386; Remunerazione della pubblica amministrazione: 2.888; Liberalità esterne: 21; Valore Economico Trattenuto: 22.345.
107
GENERAL STANDARD DISCLOSURE
Descrizione indicatore
PAGINA (o riferimento diretto)
CATEGORY: PERFORMANCE ECONOMICA Material aspect: Presenza sul mercato
G4-DMA
Approccio gestionale
Sistemi di remunerazioni, incentivazione e valorizzazione, pagg. 76-77.
G4-EC5
Rapporto tra lo stipendio standard dei neoassunti per sesso e lo stipendio minimo locale nelle sedi operative più significative
Sistemi di remunerazioni, incentivazione e valorizzazione, pag. 77.
Material aspect: Pratiche di approvigionamento
G4-DMA
Approccio gestionale
G4-EC9
Percentuale di spesa concentrata su fornitori locali in relazione alle sedi operative più significative
Sabaf e la gestione della catena di fornitura, pagg. 94-96. Sabaf e la gestione della catena di fornitura, pag. 95.
CATEGORY: PERFORMANCE AMBIENTALE Material aspect: Materiali
G4-DMA
Approccio gestionale
Sabaf e ambiente, pagg. 86-88.
G4-EN1
Materie prime utilizzate
Materiali utilizzati e riciclabilità dei prodotti, pag. 88.
G4-EN2
Materiali riutilizzati o riciclati
Materiali utilizzati e riciclabilità dei prodotti, pag. 88.
Material aspect: Energia
G4-DMA
Approccio gestionale
Sabaf e ambiente, pagg. 86-89.
G4-EN3
Consumo di energia all’interno dell’organizzazione
Fonti energetiche, pag. 88.
G4-EN5
Intensità energetica
Energy Intensity, pag. 88.
G4-DMA
Approccio gestionale
Sabaf e ambiente, pag. 86; pag. 90.
G4-EN8
Consumo di acqua per fonte
Acqua, pag. 90.
G4-EN9
Fonti idriche significativamente interessate dal prelievo di acqua
Acqua, pag. 90.
G4-EN10
Percentuale e volume totale dell'acqua riciclata e riutilizzata
Acqua, pag. 90.
Material aspect: Acqua
Material aspect: Emissioni
G4-DMA
Approccio gestionale
Sabaf e ambiente, pagg. 86-89; pag. 91.
G4-EN15
Emissioni di gas serra dirette (Scope 1)
Emissioni in atmosfera, pag. 91.
G4-EN16
Emissioni di gas serra generate da consumi energetici (Scope 2)
Emissioni in atmosfera, pag. 91.
G4-EN20
Emissioni di sostanze nocive per l'ozono
Emissioni in atmosfera, pag. 91.
G4-EN21
NOx, SOx e altre emissioni in atmosfera
Emissioni in atmosfera, pag. 91.
Material aspect: Scarichi e rifiuti
G4-DMA
Approccio gestionale
G4-EN22
Scarichi idrici
Acqua, pag. 90.
G4-EN23
Produzione rifiuti e metodi di smaltimento
Rifiuti, pag. 90.
G4-EN24
Numero totale e volume di sversamenti inquinanti
Rifiuti, pag. 90.
108
Sabaf e ambiente, pag. 86; pag.90.
Omission
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
GENERAL STANDARD DISCLOSURE
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Descrizione indicatore
PAGINA (o riferimento diretto)
Omission
CATEGORY: PERFORMANCE AMBIENTALE Material aspect: Prodotti e Servizi
G4-DMA
Approccio gestionale
G4-EN27
Iniziative per mitigare gli impatti di prodotti e servizi sull’ambiente
Sabaf e ambiente, pagg. 86-89. Innovazione di processo e sostenibilità ambientale, pag. 87; Innovazione di prodotto e sostenibilità ambientale, pag. 87.
Material aspect: Overall
G4-DMA
Approccio gestionale
G4-EN31
Spese e investimenti ambientali totali per tipologia
Sabaf e ambiente, pag. 86; pag. 91. Investimenti ambientali, pag. 91.
CATEGORY: SOCIAL SUB-CATEGORY: PRATICHE DI LAVORO ADEGUATE Material aspect: Occupazione
G4-DMA
Approccio gestionale
G4-LA1
Numero totale e percentuale di nuovi assunti e turnover, per età, sesso e regione
G4-LA2
Benefit previsti per i lavoratori a tempo pieno, ma non per i lavoratori part-time e a termine
G4-LA3
Rientro al lavoro e tassi di rientro dopo il congedo parentale per genere
Sabaf e collaboratori, pagg. 64-65; pag. 67; pag. 72; pag. 76; pagg. 81-82; pag. 84. Politica delle assunzioni, pagg. 67-70.
Sistemi di remunerazione, incentivazione e valorizzazione, pag. 76.
Il sistema di benefit del Gruppo Sabaf non prevede distinzioni tra le diverse tipologie contrattuali (fulltime vs part-time e determinato vs indeterminato)
Orario di lavoro e ore di assenza, pag. 75.
Material aspect: Sicurezza e salute sul lavoro
G4-DMA
Approccio gestionale
Salute e sicurezza dei lavoratori e ambiente di lavoro, pagg. 78-80.
G4-LA6
Tipologia di infortuni, tasso di infortunio, malattie professionali, giorni di lavoro persi e assenteismo e numero di incidenti mortali collegati al lavoro suddivisi per regione e per genere
Salute e sicurezza dei lavoratori e ambiente di lavoro, pagg. 79-80.
Material aspect: Formazione e istruzione
G4-DMA
Approccio gestionale
Sabaf e collaboratori, pagg. 64-65; pag. 71.
G4-LA9
Ore di formazione medie per dipendente per genere e per categoria di dipendente
Formazione del personale, pag. 71.
G4-LA11
Percentuale di dipendenti che ricevono rapporti regolari sui risultati e sullo sviluppo della carriera, per genere e per categoria di dipendente
Sistemi di remunerazione, incentivazione e valorizzazione, pag. 76.
Le informazioni si riferiscono solo a Sabaf S.p.A.
Material aspect: Diversità e pari opportunità
G4-DMA
Approccio gestionale
G4-LA12
Composizione degli organi di governo e suddivisione dei dipendenti per categoria rispetto al genere, età, appartenenza a categorie protette e altri indicatori di diversità
Sabaf e collaboratori, pagg. 64-65; pag. 72. Corporate Governance, pagg. 46-52; Le diversità e le pari opportunità, pagg. 72-73.
109
GENERAL STANDARD DISCLOSURE
Descrizione indicatore
PAGINA (o riferimento diretto)
Omission
CATEGORY: SOCIAL SUB-CATEGORY: PRATICHE DI LAVORO ADEGUATE Material aspect: Equa remunerazione per donne e uomini
G4-DMA
Approccio gestionale
Sabaf e collaboratori, pagg. 64-65; pag. 76.
G4-LA13
Rapporto dello stipendio base e della remunerazione delle donne rispetto a quello degli uomini per categoria di dipendenti
Sistemi di remunerazione, incentivazione e valorizzazione, pag. 77.
Material aspect: Valutazione dei fornitori in merito alle pratiche di lavoro
G4-DMA
G4-LA15
Approccio gestionale
Impatti negativi significativi attuali e potenziali, riguardanti il lavoro, nella catena di fornitura
Politica di gestione della catena di fornitura, pagg. 94-96.
La norma SA8000 e i fornitori, pag. 94.
SUB-CATEGORY: DIRITTI UMANI Material aspect: Non discriminazione
G4-DMA
Approccio gestionale
Politica di gestione del Personale, pagg. 64-65.
G4-HR3
Episodi di discriminazione e azioni intraprese
Nel corso del 2017 non si sono registrati episodi di discriminazione significativi.
Material aspect: Libertà di associazione e contrattazione collettiva
G4-DMA
Approccio gestionale
G4-HR4
Identificazione delle attività in cui la libertà di associazione e contrattazione collettiva può essere esposta a rischi significativi e azioni intraprese in difesa di tali diritti
Relazioni Industriali, pagg. 84-85.
Relazioni Industriali, pag. 84.
Material aspect: Lavoro minorile
G4-DMA
Approccio gestionale
Politica di gestione del Personale, pagg. 64-65; Politica di gestione della catena di fornitura, pag. 94.
G4-HR5
Identificazione delle operazioni e dei principali fornitori con elevato rischio di ricorso al lavoro minorile e delle misure adottate per contribuire alla sua eliminazione
Politica di gestione del Personale, pagg. 64-65; La norma SA8000 e i fornitori, pag. 94.
110
Nel corso del 2017 Sabaf S.p.A. ha svolto un’analisi del rischio della catena di fornitura in linea con i requisiti della SA8000 allo scopo di predisporre un piano d’azione e monitoraggio dei fornitori considerati critici ai fini della Norma. L’analisi è stata condotta tenendo in considerazione la collocazione geografica, il settore di appartenenza, la tipologia di attività e la rilevanza del fatturato verso Sabaf. Si è quindi proceduto con l’invio di un questionario di verifica della comprensione della Norma e di valutazione degli aspetti di responsabilità sociale del singolo fornitore, da cui non sono emerse non conformità. Per il 2018 sono stati programmati oltre 20 audit. Il Gruppo si riserva di dare disclosure sui risultati ottenuti nel corso del prossimo biennio.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
GENERAL STANDARD DISCLOSURE
Descrizione indicatore
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
PAGINA (o riferimento diretto)
Omission
CATEGORY: SOCIAL SUB-CATEGORY: DIRITTI UMANI Material aspect: Lavoro forzato
G4-DMA
Approccio gestionale
Politica di gestione del Personale, pagg. 64-65; Politica di gestione della catena di fornitura, pag. 94.
G4-HR6
Attività a rischio di ricorso al lavoro forzato o obbligatorio e misure intraprese per contribuire alla loro abolizione
Politica di gestione del Personale, pagg. 64-65; La norma SA8000 e i fornitori, pag. 94.
Material aspect: Valutazione dei fornitori sui diritti umani
G4-DMA
G4-HR11
Approccio gestionale
Impatti riguardanti i diritti umani attuali e potenziali significativi nella catena di fornitura e azioni intraprese
Politica di gestione della catena di fornitura, pag. 94.
Politica di gestione della catena di fornitura, pag. 94.
Nel corso del 2017 Sabaf S.p.A. ha svolto un’analisi del rischio della catena di fornitura in linea con i requisiti della SA8000 allo scopo di predisporre un piano d’azione e monitoraggio dei fornitori considerati critici ai fini della Norma. L’analisi è stata condotta tenendo in considerazione la collocazione geografica, il settore di appartenenza, la tipologia di attività e la rilevanza del fatturato verso Sabaf. Si è quindi proceduto con l’invio di un questionario di verifica della comprensione della Norma e di valutazione degli aspetti di responsabilità sociale del singolo fornitore, da cui non sono emerse non conformità. Per il 2018 sono stati programmati oltre 20 audit. Il Gruppo si riserva di dare disclosure sui risultati ottenuti nel corso del prossimo biennio.
SUB-CATEGORY: RESPONSABILITÀ DI PRODOTTO Material aspect: Salute e sicurezza dei consumatori
G4-DMA
Approccio gestionale
G4-PR1
Percentuale di categorie di prodotti e servizi per i quali sono valutati gli impatti sulla salute e sicurezza dei clienti
Politica di gestione della qualità, pagg. 92-93.
Politica di gestione della qualità, pag. 92.
Material aspect: Etichettatura dei prodotti e servizi
G4-DMA
Approccio gestionale
G4-PR5
Risultati delle indagini di soddisfazione dei clienti
Politica di gestione della qualità, pagg. 92-93. Customer satisfaction, pag. 93.
111
Competenza
Investiamo non solo in tecnologie all’avanguardia, ma soprattutto nello sviluppo delle competenze e delle professionalità del nostro personale per creare un vantaggio competitivo sostenibile.
Relazione sulla gestione Situazione economico–finanziaria del Gruppo Fattori di rischio Attività di Ricerca e Sviluppo Dichiarazione di carattere non finanziario Personale Ambiente Corporate governance Sistema di controllo interno sul financial reporting Modello 231 Protezione dei dati personali Strumenti finanziari derivati Operazioni atipiche o inusuali Sedi secondarie Direzione e coordinamento Operazioni infragruppo e operazioni con parti correlate Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura ed evoluzione prevedibile della gestione Situazione economico-finanziaria di Sabaf S.P.A. Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato del periodo della capogruppo e il patrimonio netto e il risultato del periodo consolidato Utilizzo del maggiore termine per la convocazione dell’assemblea
114
115 117 119 119 119 119 119 119 119 120 120 120 120 120 120 120 121 123 123
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
RELAZIONE SULLA GESTIONE
SITUAZIONE ECONOMICO–FINANZIARIA DEL GRUPPO 1 2017
%
2016
%
VARIAZIONE 2017-2016
VARIAZIONE %
Ricavi di vendita
150.223
100%
130.978
100%
19.245
+14,7%
Margine operativo lordo (EBITDA)
30.955
20,6%
25.365
19,4%
5.590
+22,0%
Risultato operativo (EBIT)
18.117
12,1%
12.501
9,5%
5.616
+44,9%
Utile ante imposte
17.804
11,9%
12.417
9,5%
5.387
+43,4%
Utile netto di pertinenza del Gruppo
14.835
9,9%
8.994
6,9%
5.841
+64,9%
Utile base per azione (euro)
1,323
-
0,791
-
0,531
+67,0%
Utile diluito per azione (euro)
1,323
-
0,791
-
0,531
+67,0%
IN MIGLIAIA DI EURO
Nel 2017 il Gruppo Sabaf ha conseguito ricavi di vendita pari a 150,2 milioni di euro in crescita del 14,7% rispetto ai 131 milioni di euro del 2016; a parità di area di consolidamento l’incremento è stato del 12,9%. L’aumento delle vendite è stato accompagnato da un miglioramento più che proporzionale della redditività: l’EBITDA 2017 è stato di 31 milioni di euro, pari al 20,6% del fatturato, rispetto ai 25,4 milioni di euro (19,4% del fatturato) nel 2016, l’EBIT ha raggiunto i 18,1 milioni di euro, pari al 12,1% del fatturato, contro i 12,5 milioni di euro (9,5%) dell’anno precedente. Il risultato netto del 2017, pari a 14,8 milioni di euro (9,9% delle vendite), è superiore del 64,9% rispetto ai 9 milioni di euro del 2016.
Dall’analisi delle vendite per categoria di prodotto si evidenzia la forte crescita dei bruciatori speciali, la famiglia dove più forte è stata l’innovazione di prodotto negli ultimi anni. Molto positivo è stato anche l’andamento delle vendite dei rubinetti in lega leggera, che ormai hanno quasi totalmente sostituito i rubinetti in ottone. Anche tutte le altre linee di prodotto hanno registrato buoni tassi di crescita, ad esclusione dei termostati.
La suddivisione per linea di prodotto dei ricavi di vendita è dettagliata dalla tabella seguente:
Per quanto riguarda la ripartizione geografica dei ricavi, essa è stata la seguente:
IN MIGLIAIA DI EURO
2017
%
2016
%
VAR. %
IN MIGLIAIA DI EURO
2017
%
2016
%
VAR. %
Rubinetti in ottone
5.991
4,0%
9.007
6,9%
-33,5%
Italia
36.523
24,3%
36.365
27,8%
+0,4%
Rubinetti in lega leggera
39.351
26,2%
32.393
24,7%
+21,5%
Europa Occidentale
11.678
7,8%
8.553
6,5%
+36,5%
Termostati
7.376
4,9%
7.699
5,9%
-4,2%
Europa Orientale
42.824
28,5%
34.123
26,1%
+25,5%
Bruciatori standard
41.070
27,3%
37.338
28,5%
+10,0%
Medio Oriente e Africa
13.009
8,6%
11.698
8,9%
+11,2%
Bruciatori speciali
27.184
18,1%
21.215
16,2%
+28,1%
Asia e Oceania
10.516
7,0%
8.088
6,2%
+30,0%
Accessori e altri ricavi
15.267
10,2%
12.613
9,6%
+21,0%
Sud America
22.938
15,3%
20.847
15,9%
+10,0%
TOTALE COMPONENTI GAS
136.239
90,7%
120.265
91,8%
+13,3%
Nord America e Messico
12.735
8,5%
11.304
8,6%
+12,7%
Bruciatori professionali
5.079
3,4%
2.289
1,8%
+121,9%
TOTALE
150.223
100%
130.978
100%
+14,7%
Cerniere
8.905
5,9%
8.424
6,4%
+5,7%
TOTALE
150.223
100%
130.978
100%
+14,7%
1 I valori 2016, esposti a fini comparativi nella presente sezione, sono stati rideterminati ai sensi dell’IFRS 3, in modo da tener conto retrospettivamente degli effetti risultanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività di A.R.C. alla data di acquisizione precedentemente considerata provvisoria.
115
Nel 2017 tutti i mercati hanno registrato tassi di crescita a doppia cifra; fa eccezione l’Italia, dove le vendite si sono comunque mantenute stabili dopo anni di declino a causa del forte ridimensionamento della produzione di elettrodomestici sul territorio nazionale. Tassi di incremento delle vendite molto positivi sono stati registrati negli altri mercati europei, dove Sabaf sta consolidando la propria leadership. Il mercato mediorientale ha mostrato un deciso recupero rispetto al 2016, Asia, Nord America e Sud America hanno confermato un trend di fondo positivo.
I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella: IN MIGLIAIA DI EURO
2017
2016
Liquidità iniziale
12.143
3.991
Cash flow operativo
22.779
25.931
I prezzi medi di vendita del 2017 sono stati inferiori dello 0,8% rispetto al 2016.
Flusso monetario dagli investimenti
(13.944)
(11.762)
I prezzi medi effettivi di acquisto delle principali materie prime (ottone, leghe di alluminio e acciaio) sono stati sono stati mediamente superiori rispetto al 2016, con un impatto negativo pari allo 0,9% delle vendite. L’incidenza dei consumi (acquisti più variazione delle rimanenze) sulle vendite è stata pari al 38,2% nel 2017, rispetto al 36,7% del 2016.
Free cash flow
8.835
14.169
Flusso monetario dall’attività finanziaria
(6.516)
(2.894)
-
(2.614)
Differenze cambio di traduzione
(2.929)
(509)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO
(610)
8.152
11.533
12.143
L’incidenza del costo del lavoro è diminuita dal 24,5% delle vendite al 23,5%, beneficiando della maggiore automazione della produzione e di una minore incidenza dei costi di struttura. Il cash flow reddituale (utile netto più ammortamenti) è stato di 27,7 milioni di euro, con una incidenza sul fatturato pari al 18,5% (22 milioni di euro e 16,8% rispettivamente nel 2016). L’incidenza degli oneri finanziari netti sul fatturato rimane invariata allo 0,5%. Il tax-rate del 2017 è pari al 16,2% (26,9% nel 2016) e gode di benefici fiscali per circa 2,3 milioni di euro (principalmente legati al “patent box” e agli investimenti effettuati in Turchia), dettagliatamente illustrati nella Nota 31 del bilancio consolidato. La situazione patrimoniale del Gruppo, riclassificata in base a criteri finanziari, si presenta come segue: IN MIGLIAIA DI EURO
31.12.2017
31.12.2016
Attività non correnti
93.802
93.967
Attività a breve 2
79.314
72.908
Passività a breve 3
(28.561)
(26.824)
Capitale circolante 4
50.753
46.084
67
0
4.034
(4.284)
140.588
135.767
Posizione finanziaria netta a breve termine
(5.830)
(2.804)
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine
(19.703)
(20.654)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
(25.533)
(23.458)
PATRIMONIO NETTO
115.055
112.309
Attività finanziarie a breve termine Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite CAPITALE INVESTITO NETTO
116
Acquisizione A.R.C.
Liquidità finale
L’indebitamento finanziario netto e la liquidità nelle tabelle di cui sopra sono definiti in conformità alla posizione finanziaria netta dettagliata nella Nota 22 del bilancio consolidato, come richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006. Al 31 dicembre 2017 il capitale circolante ammonta a 50,8 milioni di euro, rispetto ai 46,1 milioni di euro di fine 2016: la sua incidenza sul fatturato è pari al 33,8% (35,2% nel 2016). Anche per trarre vantaggio del basso livello dei tassi di interesse, a partire dal 2016 il Gruppo ha rimodulato la durata media dei propri finanziamenti, stipulando alcuni contratti di mutuo chirografario rimborsabili in 5 anni e riducendo l’esposizione bancaria a breve termine. Nel 2017 il Gruppo Sabaf ha effettuato investimenti netti per 13,9 milioni di euro. I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati all’automazione delle linee di assemblaggio dei rubinetti in lega leggera e all’interconnessione degli impianti di produzione con i sistemi gestionali (industria 4.0). È stato acquisito il fabbricato di Campodarsego (PD) dove esercita l’attività la A.R.C., precedentemente in affitto. In Brasile è stato ampliato lo stabilimento, a fronte dell’aumento dei volumi di produzione; mentre in Turchia sono state robotizzate tutte le isole di pressofusione. Altri investimenti sono stati destinati alla realizzazione di stampi per nuovi bruciatori. Sono sistematici gli investimenti di mantenimento e sostituzione per tenere costantemente aggiornato e in efficienza l’apparato produttivo. Il free cash flow (cash flow operativo meno investimenti) è stato di 8,8 milioni di euro, rispetto ai 14,2 milioni di euro del 2016, a seguito di una diversa dinamica del capitale circolante (in particolare a seguito dell’incremento delle vendite si registra un aumento dei crediti commerciali al 31 dicembre 2017). Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha pagato dividendi per 5,4 milioni di euro e acquistato azioni proprie per 2,1 milioni di euro; l’indebitamento finanziario netto è pari a 25,5 milioni di euro, contro i 23,5 milioni di euro del 31 dicembre 2016. Al 31 dicembre 2017 il patrimonio netto ammonta a 115 milioni di euro; il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari a 0,22 contro lo 0,21 del 2016.
2 Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri Crediti correnti. 3 Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti. 4 Differenza tra Attività a breve e Passività a breve.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Indicatori economico finanziari
Redditività del capitale investito (EBIT/capitale investito) Dividendi per azione (euro)
2017
2016
12,9%
9,2%
5
0,48
0,55
Indebitamento netto/EBITDA
0,82
0,92
Indebitamento netto/Mezzi propri
22%
21%
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre /patrimonio netto
2,00
1,07
+14,7%
-5,1%
Variazione del fatturato
Rimandiamo alla parte introduttiva del Rapporto Annuale per un esame dettagliato degli altri indicatori di performance (KPI).
FATTORI DI RISCHIO I risultati del processo di identificazione e valutazione dei rischi (Risk Assessment) svolto nel 2017 hanno evidenziato come il Gruppo Sabaf sia esposto ad alcuni fattori di rischio, riconducibili alle macro-categorie descritte di seguito.
Rischi di contesto esterno Rischi derivanti dal contesto esterno in cui Sabaf opera, che potrebbero impattare negativamente sulla sostenibilità economico-finanziaria del business nel medio-lungo termine. I rischi più rilevanti che rientrano in questa categoria sono connessi alle condizioni generali dell’economia, all’andamento della domanda e alla concorrenza di prodotto, cui si aggiungono i rischi connessi alla presenza di Sabaf in Turchia e, più in generale, di instabilità dei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera.
Rischi strategici Rischi strategici che potrebbero impattare negativamente sulle performance di breve medio termine di Sabaf, tra cui, ad esempio: la perdita di opportunità di business sul mercato cinese, i rischi connessi alla strategia di crescita per linee esterne e la tutela di esclusività del prodotto.
Rischi legali e di compliance Rischi connessi alle responsabilità contrattuali di Sabaf e alla compliance rispetto alle normative applicabili al Gruppo, tra cui: il D.Lgs. 231/2001, la L. 262/2005, la normativa HSE, la regolamentazione applicabile alle società quotate, la normativa fiscale, la normativa giuslavoristica.
Rischi operativi
gestione del credito commerciale), i rischi connessi ai processi produttivi (es. responsabilità di prodotto), i rischi organizzativi (es. perdita e/o difficile reperibilità di competenze chiave, resistenza al cambiamento da parte dell’organizzazione), i rischi connessi agli acquisiti (es. rapporti con fornitori e terzisti) e i rischi di Information Technology. Per i principali rischi, sono fornite di seguito le descrizioni analitiche e le relative azioni di risk management in essere.
Andamento del settore La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da vari fattori connessi all’andamento del settore, tra cui: • Andamento macro-economico generale: il mercato degli elettrodomestici è influenzato da fattori macroeconomici quali: l’andamento del Prodotto Interno Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei tassi d’interesse, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione, la facilità di ricorso al credito. • Concentrazione del mercato di sbocco: a seguito di fusioni e acquisizioni, i clienti hanno acquisito potere contrattuale. • Stagnazione della domanda nei mercati maturi (i.e. Europa) a favore della crescita nei Paesi emergenti, caratterizzati da condizioni vendita differenti e da un contesto macro-economico più instabile. • Inasprimento della concorrenza che, in alcuni casi, impone politiche di prezzo aggressive. Per fronteggiare tale situazione, il Gruppo punta a mantenere invariata e, ove possibile, rafforzare la propria posizione di leadership attraverso: • sviluppo di nuovi prodotti, caratterizzati da prestazioni superiori rispetto agli attuali standard di mercato e personalizzati in base alle esigenze del cliente; • diversificazione degli investimenti commerciali su mercati in crescita ed emergenti con investimenti commerciali e produttivi locali; • mantenimento di elevati standard di qualità e sicurezza, che consentono di differenziare il prodotto mediante l’impiego di risorse e l’implementazione di processi produttivi difficilmente sostenibili dai competitor; • consolidamento delle relazioni commerciali con i principali player del settore; • adozione di una strategia di diversificazione e ingresso in nuovi segmenti / settori di business.
Instabilità dei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera La Turchia rappresenta il principale polo di produzione di elettrodomestici a livello europeo; negli anni, l’industria locale ha attratto ingenti investimenti esteri e favorito la crescita di importanti produttori. In tale contesto, Sabaf ha creato nel 2012 uno stabilimento produttivo in Turchia che realizza oggi il 10% della produzione totale di Gruppo. Il mercato turco rappresenta oltre il 25% delle vendite totali del Gruppo. Le tensioni socio-politiche in Turchia degli ultimi anni non hanno avuto alcun effetto sulle attività del Gruppo Sabaf, che sono proseguite nella totale ordinarietà. In considerazione della rilevanza strategica di tale Paese, il management ha valutato i rischi che potrebbero derivare dall’impossibilità di operare in Turchia. Si evidenzia come tutti i prodotti oggi realizzati in Turchia possono essere realizzati anche in Italia, sebbene a costi superiori, potendo garantire così la continuità delle forniture ai clienti.
Rischi di subire perdite derivanti da inadeguatezza o disfunzione di processi, risorse umane e sistemi informativi. In tale categoria rientrano i rischi di natura finanziaria (es. perdite derivanti dalla volatilità del prezzo delle materie prime impiegate dal Gruppo nei processi produttivi, dalle oscillazioni dei tassi di cambio ovvero dalla
5 Dividendo proposto.
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Più in generale, il Gruppo risulta esposto ai rischi connessi all’instabilità (politica, economica, fiscale, normativa) di alcuni Paesi emergenti in cui produce o vende. Eventuali situazioni di embargo o di particolare instabilità politico/economica, ovvero mutamenti nei sistemi normativi e/o giudiziari locali, ovvero l’imposizione di nuove tariffe doganali o imposte potrebbero incidere negativamente su una quota del fatturato di Gruppo e sulla relativa marginalità. Per mitigare i fattori di rischio sopra citati, Sabaf ha adottato le seguenti misure: • diversificazione degli investimenti a livello internazionale, definendo diverse priorità strategiche che considerano, oltre alle opportunità di business, anche i diversi profili di rischio associati; • monitoraggio dell’andamento economico e sociale dei Paesi target, anche attraverso una rete locale di agenti e collaboratori; • tempestiva valutazione degli impatti (potenziali) conseguenti all’eventuale interruzione del business sui mercati di Paesi emergenti; • adozione di condizioni contrattuali di vendita che tutelano il Gruppo (es.: pagamenti anticipati e pagamenti a mezzo di lettere di credito presso primari istituti bancari).
Concorrenza di prodotto Il modello di business del Gruppo Sabaf è incentrato sulla produzione di componenti per la cottura a gas (rubinetti e bruciatori); pertanto esiste il rischio di non valutare correttamente le minacce e le opportunità derivanti dalla concorrenza di prodotti alternativi (soluzioni alternative alla cottura a gas, quali ad esempio l’induzione), con la conseguenza di non sfruttare adeguatamente eventuali opportunità di mercato e/o risentire di impatti negativi sulla marginalità e sul fatturato. Negli ultimi anni, il Gruppo ha avviato alcuni progetti volti ad analizzare le opportunità e le minacce connesse alla concorrenza di prodotti alternativi alla cottura a gas, tra cui: • analisi delle possibilità di espansione nel mercato dei piani cottura a induzione, con focus sulle analisi di fattibilità tecnica e commerciale; • sviluppo di nuovi componenti per la cottura a gas in grado di soddisfare le esigenze che portano alcuni consumatori (soprattutto occidentali) a preferire l’induzione (fattori estetici, praticità e facilità di pulizia, integrazione tecnologica); • valutazione di operazioni di M&A, anche in settori contigui a quello tradizionalmente seguito da Sabaf.
Perdita di opportunità di business nel mercato cinese Con una produzione di oltre 20 milioni di piani cottura all’anno, la Cina rappresenta uno dei più importanti mercati al mondo. Dopo molti anni di sola presenza commerciale, nel 2015 Sabaf ha avviato la produzione in loco di un bruciatore speciale per il mercato cinese. Esiste, tuttavia, il rischio che gli investimenti effettuati da Sabaf per l’apertura della sede in Cina e l’avviamento della produzione non producano (almeno nel breve/medio periodo) un adeguato ritorno economico. Per supportare lo sviluppo della filiale cinese del Gruppo e garantire il ritorno economico degli investimenti effettuati, Sabaf ha in corso le seguenti azioni: • sviluppare un piano strategico / operativo adeguato a sfruttare le opportunità di crescita offerte dal mercato locale; • proseguire nello sviluppo di linee di prodotto in linea con le esigenze del mercato cinese e conformi alle normative locali; • adottare e mantenere un mix qualità - prezzo in linea con le aspettative dei potenziali clienti locali.
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Crescita per linee esterne Il piano strategico sviluppato dal management di Gruppo include, tra gli altri elementi, la possibilità di crescita per linee esterne, anche in settori contigui. Tale scelta strategica comporta specifici profili di rischio per Sabaf, riconducibili a: • non corretta valutazione delle società target / non corretta valutazione dei rischi e delle opportunità di una eventuale acquisizione; • ritardi o difficoltà nell’integrazione. Il Gruppo ha adottato soluzioni e strumenti atti a mitigare i sopra citati rischi, quali: • definizione di linee guida / requisiti necessari per l’individuazione di società target; • costituzione di un team interno di lavoro, dedicato alla individuazione e valutazione di potenziali target; • sviluppo di linee guida, processi e strumenti a supporto della valutazione di operazioni di M&A e delle successive attività di integrazione.
Tutela dell’esclusività di prodotto Il modello di business di Sabaf basa la tutela dell’esclusività del prodotto principalmente sulla capacità di progettazione e realizzazione interna dei macchinari speciali utilizzati nei processi produttivi, grazie al know-how unico e difficilmente replicabile dai concorrenti. Esiste il rischio che alcuni prodotti del Gruppo, ancorché protetti da tutela brevettuale, siano copiati dai concorrenti. L’esposizione a tale rischio è aumentata a seguito dell’apertura commerciale in Paesi in cui è difficile far valere i diritti sui brevetti industriali. Sabaf ha sviluppato e mantenuto nel tempo un modello strutturato di gestione delle innovazioni e della protezione della proprietà intellettuale. Inoltre, il Gruppo monitora periodicamente le strategie brevettuali adottate/da adottare sulla base di valutazioni di costo/opportunità.
Rischi finanziari Il Gruppo Sabaf è esposto a una serie di rischi di natura finanziaria, riconducibili a: • Volatilità dei prezzi delle materie prime: Sabaf impiega nei processi produttivi metalli e leghe, i cui prezzi sono generalmente negoziati con frequenza semestrale o annuale; di conseguenza le Società del Gruppo potrebbero non riuscire a trasferire ai clienti immediatamente in corso d’anno eventuali variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità. • Oscillazione dei tassi di cambio: il Gruppo effettua transazioni prevalentemente in euro; esistono tuttavia transazioni in altre valute, quali il dollaro USA, il real brasiliano, la lira turca e il renminbi cinese. In particolare, poiché il 14% circa del fatturato consolidato è realizzato in dollaro USA, l’eventuale suo deprezzamento rispetto all’euro e al real potrebbe comportare una perdita di competitività nei mercati in cui tali vendite sono realizzate (soprattutto America Settentrionale e Meridionale). • Credito Commerciale: l’elevata concentrazione del fatturato su un numero limitato di clienti, genera una concentrazione dei relativi crediti commerciali, con conseguente potenziale aumento dell’impatto negativo sui risultati economicofinanziari in caso di insolvenza di uno di essi. In particolare, in considerazione delle difficoltà strutturali del settore degli elettrodomestici nei mercati maturi, è possibile che si manifestino situazioni di difficoltà finanziaria o di insolvenza da parte dei clienti. Per approfondimenti in merito ai rischi di natura finanziaria, si rinvia alla Nota 35 del bilancio consolidato in tema di informativa rilevate ai fini dell’IFRS 7.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
RELAZIONE SULLA GESTIONE
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
PERSONALE
I progetti di ricerca e sviluppo più significativi condotti nel corso del 2017 sono stati i seguenti:
Nel Gruppo Sabaf nel corso del 2017 non vi sono stati morti sul lavoro o infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime per i quali è stata definitivamente accertata una responsabilità aziendale o addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui le società del Gruppo sono state dichiarate definitivamente responsabili. Per ogni altra informazione si rimanda alla Dichiarazione non finanziaria.
Bruciatori • sono in fase di sviluppo tre modelli di bruciatori customizzati destinati al mercato nordamericano; • è stato realizzato un bruciatore tripla corona di dimensioni ridotte destinato al mercato sudamericano; • è stato sviluppato un bruciatore personalizzato per un importante cliente brasiliano; • si stanno testando soluzioni tecniche innovative che facilitano la pulizia dei bruciatori da parte degli utenti; Rubinetti • è stato sviluppato un rubinetto con sicurezza specifico per la regolazione del forno; • è in corso un progetto per la realizzazione di un rubinetto multiposizione; Cerniere • è stato completato lo sviluppo della motorizzazione di cerniere entro porta per forno e relativo controllo elettronico dell’apertura e della chiusura della porta; • è stata sviluppata una cerniera lavastoviglie dotata di un sistema “sliding” per lo scorrimento del pannello; • è stato sviluppato un gruppo ammortizzatore entro forno idoneo per applicazione su forni a microonde; • sono stati sviluppati una cerniera e un portarullino della tipologia high performance, per applicazioni su impianti professionali. Oltre ai già citati interventi di integrazione tra impianti di produzione e sistemi gestionali (industria 4.0), sono stati avviati studi per l’etichettatura elettronica dei colli e per l’automazione della logistica interna. Per tutto il Gruppo, è proseguito il miglioramento dei processi produttivi, che si è accompagnato allo sviluppo e realizzazione interna di macchinari, utensili e stampi. I costi di sviluppo sono stati capitalizzati per 496.000 euro, in quanto sono risultate soddisfatte tutte le condizioni previste dai principi contabili internazionali, negli altri casi sono stati imputati a conto economico.
DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON FINANZIARIO A partire dal 2017, il Gruppo Sabaf pubblica in una relazione distinta dalla presente relazione sulla gestione la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista dal D.Lgs. 54/2016. Nella dichiarazione non finanziaria sono fornite tutte le informazioni utili ad assicurare la comprensione dell’attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto dalla stessa prodotta, con particolare riferimento ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo. La dichiarazione di carattere non finanziario è inclusa nello stesso fascicolo di stampa in cui sono pubblicati la relazione sulla gestione, il bilancio consolidato, il bilancio separato della capogruppo Sabaf S.p.A. e la relazione sulla remunerazione. Si evidenzia come già dal 2005, peraltro, il Gruppo Sabaf pubblica congiuntamente nel Rapporto Annuale le proprie performance di sostenibilità economiche, sociali ed ambientali.
AMBIENTE Segnaliamo che nel corso del 2017 non vi sono stati: • danni causati all’ambiente per cui il Gruppo è stato dichiarato colpevole in via definitiva; • sanzioni o pene definitive inflitte al Gruppo per reati o danni ambientali. Per ogni altra informazione si rimanda alla Dichiarazione non finanziaria.
CORPORATE GOVERNANCE Per una trattazione completa del sistema di corporate governance del Gruppo Sabaf si rimanda alla relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, disponibile sul sito della Società alla sezione Investor Relations.
SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO SUL FINANCIAL REPORTING Il sistema di controllo interno sul financial reporting è analiticamente descritto nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, alla quale si rinvia. Con riferimento alle “condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione Europea” di cui agli articoli 36 e 39 del Regolamento Mercati, la Società e le sue controllate dispongono di sistemi amministrativo-contabili che consentono la messa a disposizione del pubblico delle situazioni contabili predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato dalle società che ricadono nell’ambito di tale normativa e sono idonei a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della Capogruppo i dati necessari per la redazione del bilancio consolidato. Il Gruppo Sabaf dispone, inoltre, di un efficace flusso informativo verso il revisore centrale, nonché di informazioni in via continuativa in merito alla composizione degli organi sociali delle società controllate con evidenza delle cariche ricoperte e provvede alla raccolta sistematica e centralizzata, nonché al regolare aggiornamento, dei documenti formali relativi allo statuto ed al conferimento dei poteri agli organi sociali. Sussistono quindi le condizioni di cui al citato articolo 36, lettere a), b) e c) del Regolamento Mercati emanato da CONSOB. Nel corso dell’esercizio non sono state effettuate acquisizioni di società con sede in Paesi non appartenenti all’Unione Europea che, autonomamente considerate, rivestano significativa rilevanza ai fini della normativa in esame.
MODELLO 231 Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 è descritto nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, alla quale si rinvia.
119
PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Con riferimento al D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003, nel corso del 2017 il Gruppo ha proseguito la sua attività per garantire il rispetto delle norme in vigore. Sono in corso le attività di adeguamento al regolamento GDPR, che entrerà in vigore nel mese di maggio 2018.
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI Per il commento di tale voce rimandiamo alla Nota 35 del bilancio consolidato.
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI Le società del Gruppo Sabaf non hanno compiuto operazioni atipiche o inusuali nel corso del 2017.
SEDI SECONDARIE Né Sabaf S.p.A. né le sue controllate hanno sedi secondarie operative.
DIREZIONE E COORDINAMENTO Sabaf S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società. Sabaf S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate italiane Faringosi Hinges s.r.l., Sabaf Immobiliare s.r.l. e A.R.C. s.r.l.
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OPERAZIONI INFRAGRUPPO E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE I rapporti fra le società del Gruppo, inclusi quelli con la controllante, sono regolati a condizioni di mercato, così come i rapporti con parti correlate, definite ai sensi del principio contabile Ias 24. Il dettaglio delle operazioni infragruppo e delle altre operazioni con parti correlate è esposto alla Nota 36 del bilancio consolidato e alla Nota 37 del bilancio separato di Sabaf S.p.A.
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE L’avvio del 2018 evidenzia un moderato incremento delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2017. Dopo un anno caratterizzato da un tasso di crescita nettamente superiore al trend medio degli ultimi esercizi e nonostante lo scenario competitivo rimanga ancora impegnativo, il Gruppo stima per l’intero esercizio 2018 di potere raggiungere ricavi in aumento tra il 3% e il 5% rispetto al 2017. Il Gruppo ritiene inoltre che l’adeguamento dei prezzi di vendita e gli ulteriori miglioramenti dell’efficienza gestionale consentiranno di bilanciare gli impatti negativi legati all’indebolimento del dollaro e all’aumento dei prezzi delle materie prime, e stima pertanto una redditività operativa (EBITDA%) in linea con il 2017. Tali ipotesi considerano uno scenario macroeconomico non influenzato da eventi imprevedibili. Qualora la situazione economica subisca, invece, significative variazioni i valori consuntivi potrebbero discostarsi dai dati previsionali.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
RELAZIONE SULLA GESTIONE
SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DI SABAF S.P.A. IN MIGLIAIA DI EURO
2017
2016
VAR.
VAR. %
Ricavi di vendita
115.687
101.523
14.164
+14,0%
Margine operativo lordo (EBITDA)
17.477
13.525
3.952
+29,2%
Risultato operativo (EBIT)
8.050
4.070
3.980
+97,8%
Utile ante imposte (EBT)
9.072
3.593
5.479
+152,5%
Utile netto
8.001
2.460
5.541
+225,2%
La riclassificazione della situazione patrimoniale in base a criteri finanziari si presenta come segue:
IN MIGLIAIA DI EURO
31.12.2017
31.12.2016
89.361
89.258
Attività finanziarie non correnti
1.848
2.137
Attività a breve 7
58.875
54.475
Passività a breve 8
(23.643)
(22.441)
Capitale circolante 9
35.232
32.034
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite
(2.637)
(2.888)
CAPITALE INVESTITO NETTO
123.804
120.541
Posizione finanziaria netta a breve termine
(15.239)
(11.496)
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine
(16.478)
(17.521)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
(31.717)
(29.017)
PATRIMONIO NETTO
92.087
91.524
IN MIGLIAIA DI EURO
2017
2016
Liquidità iniziale
1.797
1.090
Cash flow operativo
12.554
15.205
Flusso monetario da investimenti
(9.319)
(12.591)
Free cash flow
3.235
2.614
Flusso monetario da attività finanziarie
(2.335)
(1.907)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO
900
707
2.697
1.797
Attività non correnti 6
I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:
Liquidità finale
6 Escluse le Attività finanziarie. 7 Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri crediti correnti.
8 Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti. 9 Differenza tra Attività a breve e Passività a breve.
121
L’indebitamento finanziario netto e la posizione finanziaria netta a breve termine nelle tabelle di cui sopra sono definiti in conformità alla posizione finanziaria netta dettagliata nella Nota 22 del bilancio separato, come richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006. L’esercizio 2017 si è chiuso con un fatturato in aumento del 14% rispetto al 2016. La famiglia di prodotto dei rubinetti e termostati è stata la più debole, mentre le vendite di bruciatori hanno registrato un andamento molto positivo. In particolare, si evidenzia la forte crescita dei bruciatori speciali, famiglia dove più forte è stata l’innovazione di prodotto negli ultimi anni. L’incremento delle vendite ha impattato positivamente sulla redditività operativa lorda: l’EBITDA è stato di 17,5 milioni di euro, pari al 15,1% del fatturato (13,5 milioni di euro nel 2016, pari al 13,3%). L’EBIT del 2017 è stato di 8,1 milioni di euro, pari al 7% del fatturato (4,1 milioni di euro nel 2016, pari al 4%). L’incidenza del costo del lavoro sulle vendite è diminuita dal 26% al 24,8%. L’incidenza degli oneri finanziari netti sul fatturato è minima e pari allo 0,4% (sostanzialmente invariata), in virtù del livello di indebitamento finanziario contenuto e dei bassi tassi d’interesse. Nel corso del 2017, a differenza del precedente esercizio, la Società ha ricevuto dividendi per 1,5 milioni di euro dalla controllata Sabaf Immobiliare e contabilizzato il beneficio fiscale relativo al Patent Box per il triennio 2015-2017, pari a complessivi 1,3 milioni di euro, come dettagliatamente illustrato nella Nota 33 del bilancio separato. L’onere fiscale effettivo relativo all’esercizio 2017 è pari al 11,8% (era pari al 31,5% nel 2016). L’utile netto è stato di 8 milioni di euro, pari al 6,9% del fatturato (2,5 milioni di euro nel 2016 pari al 2,4%).
122
Il cash flow reddituale (utile netto più ammortamenti) passa da 11,5 a 16,8 milioni di euro, con una incidenza sul fatturato pari all’14,6% (era pari all’11,3% nel 2016). Nel 2017 Sabaf S.p.A. ha investito oltre 8 milioni di euro in impianti e macchinari. I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati alla ulteriore automazione della produzione dei rubinetti in lega leggera e all’interconnessione degli impianti di produzione con i sistemi gestionali (industria 4.0). Altri investimenti sono stati destinati alla realizzazione di stampi per nuovi bruciatori, sono invece sistematici gli investimenti volti al mantenimento di un parco macchinari costantemente aggiornato e pienamente efficiente. Al 31 dicembre 2017 il capitale circolante ammonta a 35 milioni di euro contro i 32 milioni di euro dell’esercizio precedente: la sua incidenza percentuale sul fatturato si attesta al 30,5%, rispetto al 31,6% di fine 2016. L’autofinanziamento generato dalla gestione corrente (cash-flow operativo) è risultato pari a 12,6 milioni di euro contro i 15,2 milioni di euro dell’esercizio precedente. L’indebitamento finanziario netto è pari a 31,7 milioni di euro, rispetto ai 29 milioni di euro del 31 dicembre 2016. A fine esercizio il patrimonio netto ammonta a 92,1 milioni di euro, contro i 91,5 milioni di euro del 2016. Il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari al 34%, a fine 2016 era del 32%.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
RELAZIONE SULLA GESTIONE
PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DEL PERIODO DELLA CAPOGRUPPO E IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DEL PERIODO CONSOLIDATO Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell’esercizio 2017 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2017 di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Sabaf S.p.A.:
31.12.2017 DESCRIZIONE
31.12.2016 (*)
Utile d’esercizio
Patrimonio netto
Utile d’esercizio
Patrimonio netto
Utile e patrimonio netto della capogruppo Sabaf S.p.A.
8.001
92.087
2.460
91.524
Patrimonio e risultati società consolidate
7.971
67.929
6.175
66.276
682
(48.596)
521
(49.900)
0
6.215
0
6.215
(241)
(1.763)
0
(1.522)
0
0
(21)
275
(1.497)
(817)
(60)
(491)
(81)
(1.460)
(81)
(1.379)
14.835
113.595
8.994
110.998
Eliminazione del valore di carico partecipazioni consolidate Avviamento Opzione put su minorities A.R.C. Effetto IFRS 3 su acquisizione A.R.C. Elisioni Intercompany Quota di pertinenza di terzi UTILE E PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
UTILIZZO DEL MAGGIORE TERMINE PER LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA Ai sensi del secondo comma dell’art. 2364 del codice civile, in considerazione della necessità di procedere a consolidare i bilanci delle società del Gruppo e di predisporre tutta la documentazione di supporto, gli amministratori intendono avvalersi del maggiore termine concesso alle società tenute alla redazione del bilancio consolidato per la convocazione dell’assemblea ordinaria degli azionisti chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio 2017. La stessa assemblea dovrà anche deliberare l’elezione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo e deve pertanto essere convocata almeno 40 giorni prima ai sensi dell’art. 125-bis del TUF. L’assemblea è convocata in unica data per il giorno 8 maggio 2018.
Proposta di approvazione del bilancio separato e proposta di dividendo Ringraziando il personale dipendente, il Collegio Sindacale, la società di revisione e le Autorità di controllo per la fattiva collaborazione, invitiamo gli azionisti ad approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, con la proposta di destinare l’utile di esercizio di 8.001.327 euro nel modo seguente: • agli azionisti un dividendo di 0,55 euro per ogni azione, in pagamento dal 30 maggio 2018 (stacco cedola il 28 maggio 2018, record date il 29 maggio 2018). In tema di azioni proprie, Vi invitiamo a destinare alla Riserva Straordinaria un ammontare corrispondente al dividendo delle azioni sociali in portafoglio alla data di stacco cedola; • alla Riserva Straordinaria il residuo. Ospitaletto, 26 marzo 2018 Il Consiglio di Amministrazione
(*) Valori rideterminati ai sensi dell’IFRS 3, in modo da tener conto retrospettivamente degli effetti risultanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività di A.R.C. alla data di acquisizione precedentemente considerata provvisoria.
123
Innovazione
Ricerca costante e innovazione continua dei processi e dei prodotti che rappresentano un progresso per la societĂ ; proponiamo nuove soluzioni e approcci sperimentali per creare valore a lungo termine.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 Struttura del gruppo e organi sociali Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata Conto economico consolidato Conto economico complessivo consolidato Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato Rendiconto finanziario consolidato Nota Integrativa Attestazione del Bilancio consolidato Relazione della SocietĂ di revisione sul Bilancio consolidato
126
127 128 129 130 130 131 132 159 160
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Struttura del gruppo e organi sociali Struttura del Gruppo Capogruppo SABAF S.p.A.
Società controllate e quota di pertinenza del gruppo Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co. Ltd. Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia)
100%
100%
Sabaf Appliance Components Trading (Kunshan) Co. Ltd. in liquidazione
100%
100%
A.R.C. s.r.l.
Faringosi Hinges s.r.l.
100%
Sabaf Immobiliare s.r.l.
100%
Sabaf do Brasil Ltda. Sabaf US Corp.
100%
70%
Società collegate e quota di pertinenza del gruppo 35%
Handan ARC Burners Co. Ltd.
Consiglio di Amministrazione Presidente
Giuseppe Saleri
Consigliere *
Renato Camodeca
Vicepresidente
Cinzia Saleri
Consigliere *
Giuseppe Cavalli
Vicepresidente
Ettore Saleri
Consigliere *
Fausto Gardoni
Vicepresidente
Roberta Forzanini
Consigliere *
Anna Pendoli
Amministratore Delegato
Pietro Iotti
Consigliere *
Nicla Picchi
Consigliere
Gianluca Beschi
Consigliere
Alessandro Potestà
Collegio Sindacale
Società di revisione
Presidente
Antonio Passantino
Sindaco Effettivo
Luisa Anselmi
Sindaco Effettivo
Enrico Broli
* Amministratori indipendenti.
Deloitte & Touche S.p.A.
127
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata NOTE
31.12.2017
31.12.2016 *
Attività materiali
1
73.069
73.445
Investimenti immobiliari
2
5.697
6.270
Attività immateriali
3
9.283
9.077
Partecipazioni
4
281
306
Attività finanziarie non correnti
10
180
0
Crediti non correnti
5
196
262
Imposte anticipate
21
IN MIGLIAIA DI EURO ATTIVO Attività non correnti
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI
5.096
4.781
93.802
94.141
Attività correnti Rimanenze
6
32.929
31.484
Crediti commerciali
7
42.263
36.842
Crediti per imposte
8
3.065
3.163
Altri crediti correnti
9
1.057
1.419
Attività finanziarie correnti
10
67
0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
11
11.533
12.143
90.914
85.051
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI Attività destinate alla vendita
0
0
184.716
179.192
11.533
11.533
Utili accumulati, Altre riserve
87.227
90.471
Utile dell'esercizio
14.835
8.994
113.595
110.998
1.460
1.379
115.055
112.377
TOTALE ATTIVO
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO Patrimonio netto Capitale sociale
12
Totale quota di pertinenza della Capogruppo Interessi di Minoranza TOTALE PATRIMONIO NETTO Passività non correnti Finanziamenti
14
17.760
18.892
Altre passività finanziarie
15
1.943
1.762
TFR e fondi di quiescenza
16
2.845
3.086
Fondi per rischi e oneri
17
385
434
Imposte differite
21
804
870
23.737
25.044
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI Passività correnti Finanziamenti
14
17.288
14.612
Altre passività finanziarie
15
75
335
Debiti commerciali
18
19.975
18.977
Debiti per imposte
19
1.095
1.190
Altri debiti
20
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI Passività destinate alla vendita TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
128
7.491
6.657
45.924
41.771
0
0
184.716
179.192
* Valori rideterminati ai sensi dell’IFRS 3, in modo da tener conto retrospettivamente degli effetti risultanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività di A.R.C. alla data di acquisizione precedentemente considerata provvisoria.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Conto economico consolidato NOTE
2017
2016 *
Ricavi
23
150.223
130.978
Altri proventi
24
3.361
2.819
153.584
133.797
(59.794)
(47.346)
2.380
(754)
IN MIGLIAIA DI EURO COMPONENTI ECONOMICHE Ricavi e proventi operativi
TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI Costi operativi Acquisti di materiali
25
Variazione delle rimanenze Servizi
26
(30.227)
(27.983)
Costi del personale
27
(35.328)
(32.112)
Altri costi operativi
28
(1.134)
(1.078)
1.474
841
(122.629)
(108.432)
30.955
25.365
(12.826)
(12.882)
(12)
18
18.117
12.501
214
101
Costi per lavori interni capitalizzati TOTALE COSTI OPERATIVI RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI, PLUS/MINUSVALENZE, SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE DI ATTIVITÀ NON CORRENTI Ammortamenti
1, 2, 3
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti
RISULTATO OPERATIVO Proventi finanziari Oneri finanziari
29
(804)
(620)
Utili e perdite su cambi
30
274
435
3
0
17.804
12.417
(2.888)
(3.342)
14.916
9.075
81
81
14.835
8.994
Base
1,323 euro
0,791 euro
Diluito
1,323 euro
0,791 euro
Utili e perdite da partecipazioni
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Imposte sul reddito
31
UTILE DELL’ESERCIZIO di cui: quota di pertinenza di terzi UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO
UTILI PER AZIONE
32
* Valori rideterminati ai sensi dell’IFRS 3, in modo da tener conto retrospettivamente degli effetti risultanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività di A.R.C. alla data di acquisizione precedentemente considerata provvisoria.
129
Conto economico complessivo consolidato IN MIGLIAIA DI EURO
2017
2016 3
UTILE DELL’ESERCIZIO
14.916
9.075
Valutazione attuariale TFR
82
(41)
Effetto fiscale
(20)
10
62
(31)
Differenza cambi da traduzione bilanci in valuta
(4.806)
(340)
TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE) DELL’ESERCIZIO AL NETTO IMPOSTE
(4.744)
(371)
UTILE COMPLESSIVO
10.172
8.704
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
Utili/perdite complessivi che saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato Totale Totale patrimonio Interessi di patrimonio netto del minoranza netto Gruppo
IN MIGLIAIA DI EURO
Capitale sociale
Riserva sovrapprezzo azioni
Riserva Legale
Azioni proprie
Riserva di traduzione
Riserva da attualizzazione TFR
Altre riserve
Utile dell’esercizio
AL 31 DICEMBRE 2015
11.533
10.002
2.307
(723)
(7.048)
(581)
86.552
8.998
111.040
(5.467)
(5.467)
(5.467)
(3.531)
0
0
Destinazione utile d'esercizio 2015 • dividendi pagati • a nuovo Acquisizione e consolidamento ARC Effetto IFRS 3 su acquisizione ARC Opzione ARC Acquisto azioni proprie Utile complessivo al 31 dicembre 2016
AL 31 DICEMBRE 2016 *
11.533
10.002
3.531
(15) (1.522) (1.676)
2.307
Destinazione utile d’esercizio 2016 • dividendi pagati • a nuovo Acquisto azioni proprie Utile complessivo al 31 dicembre 2017
AL 31 DICEMBRE 2017
130
11.533
10.002
(2.399)
(340)
(31)
(7.388)
(612)
88.561
3.610
2.307
(4.509)
62
(12.194)
(550)
92.171
111.040
1.210
1.210
83
68
(1.522)
(1.522)
(1.676)
(1.676)
9.009
8.638
86
8.724
8.994
110.998
1.379
112.377
(5.384)
(5.384)
(3.610)
(2.110)
(4.806)
(15)
0
(5.384)
0
0
(2.110)
(2.110)
14.835
10.091
81
10.172
14.835
113.595
1.460
115.055
* Valori rideterminati ai sensi dell’IFRS 3, in modo da tener conto retrospettivamente degli effetti risultanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività di A.R.C. alla data di acquisizione precedentemente considerata provvisoria.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Rendiconto finanziario consolidato 2017
2016 *
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio
12.143
3.991
Utile dell’esercizio
14.916
9.075
12.826
12.882
• Plusvalenze realizzate
12
(18)
• Proventi e oneri finanziari netti
590
519
• Imposte sul reddito
2.888
3.350
Variazione TFR
(189)
(184)
Variazione fondi rischi
(49)
39
Variazione crediti commerciali
(5.421)
5.107
Variazione delle rimanenze
(1.445)
416
998
(1.286)
(5.868)
4.237
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite
1.029
1.268
Pagamento imposte
(3.058)
(4.762)
Pagamento oneri finanziari
(532)
(576)
Incasso proventi finanziari
214
101
22.779
25.931
(860)
(477)
(13.604)
(11.465)
0
5
Rettifiche per: • Ammortamenti
Variazione dei debiti commerciali Variazione del capitale circolante netto
FLUSSI FINANZIARI GENERATI DALL’ATTIVITÀ OPERATIVA
Investimenti in attività non correnti • immateriali • materiali • finanziarie
520
175
FLUSSI FINANZIARI ASSORBITI DALL’ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Disinvestimento di attività non correnti
(13.944)
(11.762)
Rimborso finanziamenti
(16.526)
(33.141)
Accensione di finanziamenti
17.751
37.321
(247)
69
Acquisto azioni proprie
(2.110)
(1.676)
Pagamento di dividendi
(5.384)
(5.467)
FLUSSI FINANZIARI ASSORBITI DALL'ATTIVITÀ FINANZIARIA
(6.516)
(2.894)
Attività finanziarie a breve
0
(2.614)
Differenze cambio di traduzione
Acquisizione A.R.C.
(2.929)
(509)
FLUSSI FINANZIARI NETTI DELL’ESERCIZIO
(610)
8.152
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 11)
11.533
12.143
Indebitamento finanziario corrente
17.363
14.947
Indebitamento finanziario non corrente
19.703
20.654
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (NOTA 22)
25.533
23.458
* Valori rideterminati ai sensi dell’IFRS 3, in modo da tener conto retrospettivamente degli effetti risultanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività di A.R.C. alla data di acquisizione precedentemente considerata provvisoria.
131
Nota integrativa Principi contabili DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ E CRITERI DI REDAZIONE Il bilancio consolidato dell’esercizio 2017 del Gruppo Sabaf è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Esso è stato redatto in euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente, arrotondando gli importi alle migliaia, e viene comparato con il bilancio consolidato dell’esercizio precedente redatto in omogeneità di criteri. È costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti del patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto il Gruppo ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1.
SCHEMI DI BILANCIO Il Gruppo ha adottato i seguenti schemi di bilancio: • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti; • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi; • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell’utile (perdita) d’esercizio come richiesto o consentito dagli IFRS; • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa utilizzando il metodo indiretto. L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
ranea i seguenti tre elementi: (a) potere sull’impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili. Le controllate, qualora esercitino una attività significativa per una corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo, sono consolidate a partire dalla data in cui inizia il controllo fino alla data in cui il controllo cessa.
CRITERI DI CONSOLIDAMENTO I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali predisposte da parte degli Amministratori delle singole società controllate. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell’ambito del Gruppo. I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti: a) Le attività e le passività, i proventi e gli oneri dei bilanci oggetto di consolidamento con il metodo dell’integrazione globale sono inseriti nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall’entità della partecipazione. E’ stato inoltre eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate. b) Le differenze positive risultanti dall’elisione delle partecipazioni contro il valore del patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento vengono imputate ai maggiori valori attribuibili alle attività e alle passività e, per la parte residua, ad avviamento. In accordo con le disposizioni dell’IFRS 3, il Gruppo ha modificato il criterio contabile per l’avviamento in modo prospettico a partire dalla data di transizione. Perciò, a partire dal 1° gennaio 2004, il Gruppo non ammortizza l’avviamento assoggettandolo, invece, a test di impairment. c) Le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate. d) La quota del patrimonio netto e del risultato netto dell’esercizio di spettanza dei soci di minoranza è loro attribuita in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati.
INFORMAZIONI RELATIVE ALL’IFRS 3
L’area di consolidamento al 31 dicembre 2017 comprende la Capogruppo Sabaf S.p.A. e le seguenti società di cui Sabaf S.p.A. possiede il controllo: • Faringosi Hinges s.r.l. • Sabaf Immobiliare s.r.l. • Sabaf do Brasil Ltda. • Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia) • Sabaf Appliance Components Trading (Kunshan) Co., Ltd. • Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. • A.R.C. s.r.l.
A completamento della valutazione delle attività e passività di A.R.C. alla data di acquisizione, ai sensi dell’IFRS 3, precedentemente considerata provvisoria, i valori provvisori delle immobilizzazioni materiali acquisite riportati a suo tempo nel bilancio consolidato alla data di primo consolidamento (30 giugno 2016) sono stati incrementati di 410.000 euro a seguito di un’analisi tecnica effettuata da esperti su impianti, macchinari e attrezzature volta ad identificarne il fair value. Inoltre è stato incrementato per 114.000 euro il fondo imposte differite passive al fine di iscriverne il relativo effetto fiscale. Il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dall’IFRS 3 di poter rendere definitiva l’allocazione entro 12 mesi dalla data dell’acquisizione in quanto la valutazione tecnica sugli impianti, macchinari e attrezzature della società acquisita non era precedentemente completata e disponibile.
Sabaf U.S. non è consolidata in quanto irrilevante ai fini del consolidamento. Handan A.R.C. Ltd., società cinese nella quale il Gruppo detiene un’interessenza del 35%, è stata valutata al costo in quanto al 31 dicembre 2017 l’operatività è ancora in fase embrionale, e pertanto la società è considerata irrilevante ai fini del consolidamento. Sono considerate controllate le società sulle quali Sabaf S.p.A. possiede in contempo-
L’avviamento finale pari a 1.770.000 euro riflette la variazione netta sopra descritta di 296.000 euro, al netto dell’allocazione effettuata ai terzi (89.000 euro), apportata nel periodo di misurazione ai valori provvisori delle immobilizzazioni materiali e delle imposte differite passive. Al 31 dicembre 2017 l’avviamento è stato sottoposto a test
132
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
di impairment, come dettagliatamente descritto nella successiva Nota 3. Si è proceduto, come previsto dal principio contabile IFRS 3, a riesporre i dati del bilancio comparativo al 31 dicembre 2016 in modo da tener conto retrospettivamente degli effetti risultanti dal maggior valore degli assets acquisiti (381.000 euro) e
del relativo effetto fiscale (106.000 euro), così come della riduzione della voce avviamento (207.000 euro). Tale iscrizione ha comportato un effetto di riduzione dell’utile netto consolidato e del patrimonio netto consolidato 2016 pari a 21.000 euro, di cui di pertinenza del Gruppo 15.000 euro.
VALORI ORIGINARI ATTIVITÀ/PASSIVITÀ ACQUISITE
VALUTAZIONE AL FAIR VALUE
FAIR VALUE ATTIVITÀ/PASSIVITÀ ACQUISITE
Immobilizzazioni materiali e immateriali
303
410
713
Immobilizzazioni finanziarie
107
107
Crediti non correnti e crediti per imposte anticipate
145
145
ATTIVITÀ NON CORRENTI
ATTIVITÀ CORRENTI Rimanenze Crediti Commerciali Altri crediti
891
891
1.525
1.525
234
234
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
2.186
2.186
TOTALE ATTIVO
5.391
410
5.801
PASSIVITÀ NON CORRENTI Fondo TFR
(238)
Fondo imposte differite passive
(238)
-
(114)
(114)
PASSIVITÀ CORRENTI Debiti verso fornitori
(813)
(813)
Debiti diversi
(308)
(308)
TOTALE PASSIVO
(1.359)
(114)
(1.473)
FAIR VALUE ATTIVITÀ NETTE ACQUISITE
4.032
296
4.328
- % di competenza Sabaf (70%) (a)
2.823
207
3.030
Costo totale dell'acquisizione (b)
4.800
Avviamento derivante dall'acquisizione (b-a) (Nota 3)
1.977
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisiti (c)
2.186
2.186
Esborso di cassa complessivo (b-c)
2.614
2.614
4.800 (207)
1.770
CONVERSIONE IN EURO DELLE SITUAZIONI ECONOMICO-PATRIMIONIALI REDATTE IN VALUTA ESTERA I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato. La conversione delle poste di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta diversa dall’euro è effettuata applicando i cambi correnti a fine esercizio. Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi dell’esercizio.
DESCRIZIONE DELLA VALUTA
Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, nonché la differenza tra il risultato economico espresso ai cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono imputate alla voce di patrimonio netto “Altre riserve”. I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società controllate estere, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella:
CAMBIO PUNTUALE 31.12.17
CAMBIO MEDIO 2017
CAMBIO PUNTUALE 31.12.16
CAMBIO MEDIO 2016
Real brasiliano
3,9729
3,6048
3,4305
3,8576
Lira turca
4,5464
4,1207
3,7072
3,3435
Renminbi cinese
7,8044
7,6289
7,3202
7,3512
133
PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DELL’ESERCIZIO DELLA CAPOGRUPPO E IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DELL’ESERCIZIO CONSOLIDATO 31.12.2016 *
31.12.2017 DESCRIZIONE
Utile d’esercizio
Patrimonio netto
Utile d’esercizio
Patrimonio netto
Utile e patrimonio netto della capogruppo Sabaf S.p.A.
8.001
92.087
2.460
91.524
Patrimonio e risultati società consolidate
7.971
67.929
6.175
66.276
682
(48.596)
521
(49.900)
0
6.215
0
6.215
(241)
(1.763)
0
(1.522)
0
0
(21)
275
(1.497)
(817)
(60)
(491)
(81)
(1.460)
(81)
(1.379)
14.835
113.595
8.994
110.998
Eliminazione del valore di carico partecipazioni consolidate Avviamento Opzione put su minorities A.R.C. Effetto IFRS 3 su acquisizione A.R.C.. Elisioni intercompany Quota di pertinenza di terzi UTILE E PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
INFORMATIVA DI SETTORE I settori operativi del Gruppo ai sensi dell’IFRS 8 – Operating Segment sono identificati nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni in merito all’allocazione delle risorse. I settori operativi del Gruppo sono i seguenti: • componenti gas (domestici e professionali) • cerniere.
CRITERI DI VALUTAZIONE I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, invariati rispetto all’esercizio precedente, sono di seguito riportati:
Attività materiali Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata, in anni, è la seguente: Fabbricati
33
Costruzioni leggere
10
Impianti generici
10
Macchinari e impianti specifici
6 – 10
Attrezzature
4 – 10
Mobili
8
Macchine elettroniche
5
Automezzi e altri mezzi di trasporto
134
I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione sono capitalizzati ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono. I terreni non sono ammortizzati.
Beni in leasing Le attività acquisite tramite contratti di locazione finanziaria sono contabilizzate secondo la metodologia finanziaria e sono esposte tra le attività al valore di acquisto diminuito delle quote di ammortamento. L’ammortamento di tali beni viene riflesso nei prospetti annuali consolidati applicando lo stesso criterio seguito per le attività materiali di proprietà. In contropartita dell’iscrizione del bene vengono contabilizzati i debiti, a breve e a medio-lungo termine, verso l’ente finanziario locatore; si procede inoltre all’imputazione a conto economico degli oneri finanziari di competenza del periodo.
4–5
* Valori rideterminati ai sensi dell’IFRS 3, in modo da tener conto retrospettivamente degli effetti risultanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività di A.R.C. alla data di acquisizione precedentemente considerata provvisoria.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
Avviamento L’avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili delle partecipate alla data di acquisizione. Relativamente alle acquisizioni anteriori alla data di adozione degli IFRS, il Gruppo Sabaf si è avvalso della facoltà prevista dall’IFRS 1 di non applicare l’IFRS 3 relativo alle aggregazioni di imprese alle acquisizioni intervenute prima della data di transizione. Di conseguenza, gli avviamenti emersi in relazione ad acquisizioni intervenute in passato non sono stati rideterminati e sono stati rilevati al valore determinato sulla base dei precedenti principi contabili, al netto degli ammortamenti contabilizzati fino al 31 dicembre 2003 e delle eventuali perdite per riduzione durevole di valore. A partire dalla data di transizione l’avviamento, rappresentando un’attività immateriale con vita utile indefinita, non è ammortizzato ma è sottoposto annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).
Altre attività immateriali Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale fattispecie. Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. La vita utile dei progetti relativamente ai quali sono stati capitalizzati costi di sviluppo è stimata pari a 10 anni. Il sistema gestionale SAP è ammortizzato in 5 anni.
Perdite durevoli di valore Ad ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene. In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente coincidono con la entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d’uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. Il Gruppo prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società consolidate, elabora delle previsioni per gli anni successivi e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o della unità generatrice di flussi finanziari) - ad eccezione dell’avviamento - è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Investimenti immobiliari Secondo quanto consentito dallo IAS 40, gli immobili ed i fabbricati non strumentali sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati. Il criterio di ammortamento utilizzato è la vita utile stimata del bene, che è stabilita in 33 anni. Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare - determinato sulla base del valore di mercato delle unità immobiliari - è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o della unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Partecipazioni e crediti non correnti Le partecipazioni non classificate come possedute per la vendita sono valutate con il metodo del costo, che viene ridotto per perdite durevoli di valore. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata. I crediti non correnti sono iscritti al loro presumibile valore di realizzo.
Rimanenze Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tendendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.
Crediti I crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo. L’adeguamento del loro valore nominale al minor valore di realizzo viene effettuato mediante lo stanziamento di un apposito fondo a rettifica diretta della voce sulla base di una approfondita analisi che riguarda le singole posizioni. I crediti commerciali ceduti pro-soluto, sebbene siano stati legalmente ceduti, rimangono iscritti alla voce “Crediti commerciali” fino al momento del relativo incasso, mai anticipato rispetto alla scadenza. I crediti commerciali scaduti e non recuperabili ceduti pro-soluto sono iscritti tra gli “Altri crediti correnti”.
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Attività finanziarie correnti Le attività finanziarie destinate alla negoziazione sono valutate al fair value con imputazione degli effetti economici tra i proventi o gli oneri finanziari.
Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l’impiego di risorse atte a produrre effetti economici per l’adempimento della stessa e se ne possa determinare una stima attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente ed al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta a rivalutazione in base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31 dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti, e contabilizzato in conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel Prospetto degli “Altri utili/(perdite) complessivi”.
Debiti I debiti sono iscritti al valore nominale; la quota interessi inclusa nel loro valore nominale non maturata a fine periodo viene differita a periodi futuri.
Finanziamenti I finanziamenti sono valutati inizialmente al costo, al netto degli oneri accessori di acquisizione. Tale valore viene rettificato successivamente per tenere conto dell’eventuale differenza tra il costo iniziale e il valore di rimborso lungo la durata del finanziamento utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il Gruppo abbia il diritto incondizionato di differire l’estinzione di tale passività di almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.
Criteri di conversione delle poste in valuta I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in
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valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle attività non correnti, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura Le attività del Gruppo sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute e opzioni su materie prime) per coprire i rischi derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o a operazioni future previste. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati e si rivelano efficaci per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali del Gruppo e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell’attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o l’operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente. Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch’essi a conto economico. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano. Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l’operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell’esercizio. I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
Riconoscimento dei ricavi I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci e la prestazione dei servizi. I ricavi per la vendita sono riconosciuti quando l’impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l’ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente. I ricavi di natura finanziaria vengono iscritti in base alla competenza temporale.
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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Proventi finanziari
Uso di stime
I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività materiali ed immateriali sottoposte ad impairment test, come sopra descritto, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte e altri accantonamenti. In particolare:
Oneri finanziari Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo e le spese bancarie.
Imposte sul reddito dell’esercizio Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio consolidato, ad eccezione dell’avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l’annullamento nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti d’imposta non utilizzati riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Dividendi I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.
Azioni Proprie Le azioni proprie sono a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali
La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali ed immateriali descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore d’uso – l’utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni ed ipotesi relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato, invece, sono effettuate assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente.
Accantonamenti per rischi su crediti
I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend storici di incasso.
Accantonamenti per obsolescenza di magazzino
Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza e lento rigiro sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime della direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici conseguiti.
Benefici ai dipendenti
Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici.
Imposte sul reddito
Il Gruppo è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi. La determinazione della passività per imposte del Gruppo richiede l’utilizzo di valutazioni da parte della Direzione con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
Altri accantonamenti e fondi
Utile per azione L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio. L’utile diluito per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano il Gruppo nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
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Nuovi principi contabili Principi contabili ed emendamenti applicabili dal 1° gennaio 2017
• Emendamento allo IAS 7 “Disclosure Initiative” (pubblicato in data 29 gennaio 2016). Il documento ha l’obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l’informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un’informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. • Emendamento allo IAS 12 “Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses” (pubblicato in data 19 gennaio 2016). Il documento ha l’obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull’iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate non realizzate nella valutazione di attività finanziarie della categoria “Available for Sale” al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2017 • Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell’ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d’assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono: - - - - -
l’identificazione del contratto con il cliente; l’identificazione delle performance obligations del contratto; la determinazione del prezzo; l’allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto; i criteri di iscrizione del ricavo quando l’entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018. Le modifiche all’IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers sono state omologate dall’Unione Europea in data 6 novembre 2017. Sulla base delle analisi svolte, gli amministratori si attendono che l’applicazione dell’IFRS 15 avrà un impatto poco significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. • Versione finale dell’IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39: - introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie (unitamente alla valutazione delle modifiche non sostanziali delle passività finanziarie); - con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
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- introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l’hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia) Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente. Sulla base delle analisi svolte, gli amministratori si attendono che l’applicazione dell’IFRS 9 avrà un impatto poco significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. • Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016), destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto.Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell’attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i “low-value assets” e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un’applicazione anticipata, solo per le Società che hanno già applicato l’IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori si attendono che l’applicazione dell’IFRS 16 possa avere un impatto poco significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un’analisi dettagliata dei relativi contratti.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. • Emendamento all’IFRS 2 “Classification and measurement of share-based payment transactions” (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di queste modifiche. • Documento “Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle”, pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti. La maggior parte delle modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. Gli ammi-
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nistratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tali emendamenti. • Interpretazione IFRIC 22 “Foreign Currency Transactions and Advance Consideration” (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L’interpretazione ha l’obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un’entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L’IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018. • Emendamento allo IAS 40 “Transfers of Investment Property” (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un’entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c’è l’evidenza che si sia verificato un cambiamento d’uso dell’immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un’entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di queste modifiche. • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax Treatments. Il documento affronta il tema delle incertezze sul trattamento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l’entità pagherà o recupererà l’importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d’informativa ma sottolinea che l’entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all’incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un’applicazione anticipata.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
• Emendamento all’IFRS 9 “Prepayment Features with Negative Compensation” (pubblicato in data 12 ottobre 2017). Tale documento specifica gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test “SPPI” anche nel caso in cui la “reasonable additional compensation” da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una “negative compensation” per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di queste modifiche. • Emendamento allo IAS 28 “Long-term Interests in Associates and Joint Ventures” (pubblicato in data 12 ottobre 2017)”. Tale documento chiarisce la necessità di applicare l’IFRS 9, inclusi i requisiti legati all’impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un’applicazione anticipata Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di queste modifiche. • Documento “Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle”, pubblicato in data 12 dicembre 2017 (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell’ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di queste modifiche.
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Commento alle principali voci di stato patrimoniale 1. ATTIVITÀ MATERIALI IMMOBILI
IMPIANTI E MACCHINARI
ALTRI BENI
IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO
TOTALE
51.225
176.529
37.149
2.059
266.962
Incrementi
95
8.417
2.275
1.101
11.888
Cessioni
(1)
(3.075)
(312)
-
(3.388)
Variazione area consolidamento 1
-
1.745
584
-
2.329
Riclassifiche
1
875
177
(1.476)
(423)
(52)
657
430
86
1.121
51.268
185.148
40.303
1.770
278.489
1.589
7.050
2.487
2.782
13.908
-
(1.002)
(538)
-
(1.540)
Riclassifiche
118
587
192
(1.201)
(304)
Differenze cambio
(914)
(1.900)
(626)
(29)
(3.469)
52.061
189.883
41.818
3.322
287.084
AL 31 DICEMBRE 2015
15.470
146.059
32.396
-
193.925
Ammortamenti dell’anno
1.442
7.961
2.328
-
11.731
Eliminazioni per cessioni
-
(3.066)
(231)
-
(3.297)
Var. area consolidamento
-
1.174
492
-
1.666
Riclassifiche
5
40
21
-
66
Differenze cambio
59
588
306
-
953
AL 31 DICEMBRE 2016
16.976
152.756
35.312
-
205.044
Ammortamenti dell’anno
1.459
8.047
2.260
-
11.766
Eliminazioni per cessioni
-
(800)
(479)
-
(1.279)
Riclassifiche
5
41
30
-
76
(156)
(1.002)
(434)
-
(1.592)
18.284
159.042
36.689
-
214.015
AL 31 DICEMBRE 2017
33.777
30.841
5.129
3.322
73.069
AL 31 DICEMBRE 2016
34.292
32.392
4.991
1.770
73.445
COSTO AL 31 DICEMBRE 2015
Differenze cambio
AL 31 DICEMBRE 2016 Incrementi Cessioni
AL 31 DICEMBRE 2017 AMMORTAMENTI ACCUMULATI
Differenze cambio
AL 31 DICEMBRE 2017 VALORE CONTABILE NETTO
140
1 Valori rideterminati ai sensi dell’IFRS 3, in modo da tener conto retrospettivamente degli effetti risultanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività di A.R.C. alla data di acquisizione precedentemente considerata provvisoria.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto:
31.12.2017
31.12.2016
VAR.
Terreni
6.877
6.688
189
Immobili industriali
26.900
27.604
(704)
TOTALE
33.777
34.292
(515)
Il valore contabile netto degli immobili industriali include un ammontare pari a euro 2.125.000 (euro 2.211.000 al 31 dicembre 2016) relativo ad immobili industriali detenuti in locazione finanziaria.
I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati all’automazione delle linee di assemblaggio dei rubinetti in lega leggera e all’interconnessione degli impianti di produzione con i sistemi gestionali (industria 4.0). È stato acquisito il fabbricato di Campodarsego (PD) dove esercita l’attività la A.R.C., precedentemente in affitto. In Brasile è stato ampliato lo stabilimento, a fronte dell’aumento dei volumi di produzione; mentre in Turchia sono state robotizzate tutte le isole di pressofusione. Altri investimenti sono stati destinati alla realizzazione di stampi per nuovi bruciatori. Sono sistematici gli investimenti di mantenimento e sostituzione per tenere costantemente aggiornato e in efficienza l’apparato produttivo. I decrementi sono relativi principalmente alla dismissione di macchinari non più in uso. Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di beni strumentali. Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività materiali non è stato sottoposto a test di impairment.
2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI COSTO AL 31 DICEMBRE 2015
13.136
Incrementi
-
Cessioni
-
AL 31 DICEMBRE 2016 Incrementi Cessioni
AL 31 DICEMBRE 2017
13.136 (199) 12.937
AMMORTAMENTI ACCUMULATI AL 31 DICEMBRE 2015
6.424
Ammortamenti dell’anno
442
Eliminazioni per cessioni
-
AL 31 DICEMBRE 2016
6.866
Ammortamenti dell’anno
436
Eliminazioni per cessioni
(62)
AL 31 DICEMBRE 2017
7.240
VALORE CONTABILE NETTO AL 31 DICEMBRE 2017
5.697
AL 31 DICEMBRE 2016
6.270
In tale voce sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà del Gruppo: si tratta principalmente di immobili ad uso residenziale da destinare alla locazione o alla vendita.
Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di impairment.
141
3. ATTIVITÀ IMMATERIALI AVVIAMENTO
BREVETTI, SOFTWARE E KNOW-HOW
COSTI DI SVILUPPO
ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
TOTALE
9.008
6.231
4.685
799
20.723
-
155
314
18
487
1.770
13
-
19
1.802
Riclassificazioni
-
62
(44)
(30)
(12)
Decrementi
-
-
-
(15)
(15)
Differenze cambio
-
6
-
-
6
10.778
6.467
4.955
791
22.991
Incrementi
-
420
496
23
939
Riclassificazioni
-
-
(79)
-
(79)
Decrementi
-
(14)
-
(13)
(27)
Differenze cambio
-
(14)
-
(8)
(22)
10.778
6.859
5.372
793
23.802
AL 31 DICEMBRE 2015
4.563
5.732
2.347
556
13.198
Ammortamenti dell’anno
-
266
352
98
716
Var. area di consolidamento
-
3
-
8
11
Decrementi
-
-
-
(15)
(15)
Differenze cambio
-
4
-
-
4
AL 31 DICEMBRE 2016
4.563
6.005
2.699
647
13.914
Ammortamento dell’anno
-
272
342
22
636
Decrementi
-
(14)
-
-
(14)
Differenze cambio
-
(9)
-
(8)
(17)
4.563
6.254
3.041
661
14.519
AL 31 DICEMBRE 2017
6.215
605
2.331
132
9.283
AL 31 DICEMBRE 2016
6.215
462
2.256
144
9.077
COSTO AL 31 DICEMBRE 2015 Incrementi Var. area di consolidamento
AL 31 DICEMBRE 2016
AL 31 DICEMBRE 2017
AMMORTAMENTI/SVALUTAZIONI
AL 31 DICEMBRE 2017
VALORE CONTABILE NETTO
142
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Avviamento L’avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2017 è allocato: • all’unità generatrice di cassa (CGU) “Cerniere” per 4,445 milioni di euro; • alla CGU “Bruciatori Professionali” per 1,770 milioni di euro 2 .
Il Gruppo verifica la recuperabilità dell’avviamento almeno una volta l’anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa attesi.
Avviamento allocato alla CGU Cerniere
Analisi di sensitività
Nel corso del 2017 la CGU Cerniere ha conseguito risultati molto positivi e migliori - in termini di vendite e redditività - sia nei confronti all’esercizio precedente sia rispetto al budget. Il piano previsionale 2018-2022, elaborato a inizio 2018, prospetta un ulteriore incremento delle vendite. La redditività è attesa in flessione nel 2018, a seguito della svalutazione del dollaro (divisa in cui è denominato oltre il 40% delle vendite) e dell’aumento del prezzo dell’acciaio, per poi gradualmente recuperare negli anni successivi. Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della CGU Cerniere, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2018-2022 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 9,18% (7,76% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016) e di un tasso di crescita (g) dell’1,50%, che risulta in linea con i dati storici. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 12,680 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Cerniere pari a 7,427 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2017.
Avviamento allocato alla CGU Bruciatori Professionali
Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della CGU Bruciatori Professionali, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato a inizio 2018. Ai flussi di cassa del periodo 2018-2022 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 6,90% (5,79% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016) e di un tasso di crescita (g) dell’1,50%. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 11,345 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Bruciatori Professionali pari a 4,409 milioni di euro (inclusa la quota di pertinenza di terzi), di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2017.
Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. MIGLIAIA DI EURO TASSO DI SCONTO
TASSO DI CRESCITA 1,00%
1,25%
1,50%
1,75%
2,00%
8,18%
13.890
14.312
14.765
15.254
15.782
8,68%
12.902
13.263
13.649
14.063
14.508
9,18%
12.036
12.348
12.680
13.035
13.414
9,68%
11.272
11.543
11.831
12.138
12.464
10,18%
10.592
10.830
11.081
11.348
11.631
Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. MIGLIAIA DI EURO TASSO DI SCONTO
TASSO DI CRESCITA 1,00%
1,25%
1,50%
1,75%
2,00%
5,90%
12.794
13.396
14.066
14.816
15.663
6,40%
11.549
12.033
12.566
13.156
13.814
6,90%
10.516
10.917
11.345
11.820
12.343
7,40%
9.646
9.975
10.333
10.721
11.146
7,90%
8.903
9.180
9.479
9.802
10.153
Brevetti, software e know-how
Costi di sviluppo
Gli investimenti in software includono l’implementazione di uno schedulatore della produzione e lo sviluppo applicativo del sistema gestionale del Gruppo (SAP).
I principali investimenti dell’esercizio sono relativi allo sviluppo di nuovi prodotti, tra cui bruciatori speciali e bruciatori personalizzati per alcuni clienti (le attività di ricerca e sviluppo condotte nel corso dell’esercizio sono illustrate nella Relazione sulla gestione).
2 Valore rideterminato ai sensi dell’IFRS 3, in modo da tener conto retrospettivamente degli effetti risultanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività di A.R.C. alla data di acquisizione precedentemente considerata provvisoria.
143
4. PARTECIPAZIONI 31.12.2016
CESSIONI
31.12.2017
Sabaf US
139
-
139
ARC Handan Burners Co.
101
-
101
Altre partecipazioni
66
(25)
40
306
(25)
281
TOTALE
La società controllata Sabaf U.S. opera come base commerciale per il mercato nordamericano. Il valore contabile della partecipazione è ritenuto recuperabile in considerazione degli sviluppi attesi sul mercato nordamericano.
Handan ARC Burners Co. è una joint venture cinese costituita a fine 2015, in cui A.R.C. s.r.l. detiene il 50% (la quota di interessenza del Gruppo è pertanto pari al 35%). Handan ARC Burners ha l’obiettivo di produrre e commercializzare in Cina bruciatori per la cottura professionale; nel corso del 2017 è stata avviata la produzione delle prime preserie.
5. CREDITI NON CORRENTI 31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Crediti verso l’Erario
153
225
(72)
Depositi cauzionali
43
37
6
196
262
(66)
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Materie prime
11.459
9.740
1.719
Semilavorati
11.180
10.893
287
Prodotti finiti
13.448
13.308
140
Fondo svalutazione rimanenze
(3.158)
(2.457)
(701)
TOTALE
32.929
31.484
1.445
TOTALE
I crediti verso l’Erario sono relativi a imposte indirette il cui recupero è atteso oltre il 31 dicembre 2018.
6. RIMANENZE
Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2017 si è incrementato rispetto alla fine dell’esercizio precedente per far fronte ai maggiori volumi di attività. Il fondo svalutazione è stanziato principalmente a copertura del rischio di obsolescenza, quantificato sulla base delle analisi specifiche effettuate a fine esercizio sugli articoli non mossi o a basso indice di rotazione.
144
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
7. CREDITI COMMERCIALI 31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Totale crediti verso clienti
43.002
37.576
5.426
Fondo svalutazione crediti
(739)
(734)
(5)
42.263
36.842
5.421
TOTALE NETTO
L’importo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2017 è superiore rispetto al saldo di fine 2016 a seguito delle maggiori vendite. Non sono intervenute variazioni significative nei termini di pagamento concordati con i clienti. Al 31 dicembre 2017 i crediti verso clienti includono saldi per 6.826.000 dollari USA,
contabilizzati al cambio euro/dollaro del 31 dicembre 2017, pari a 1,1993. L’importo dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 28,2 milioni di euro di crediti assicurati (22,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito alla data di chiusura dell’esercizio.
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Crediti correnti (non scaduti)
38.282
32.616
5.666
Scaduto fino a 30 gg
2.802
3.296
(494)
Scaduto da 30 a 60 gg
868
218
650
Scaduto da 60 a 90 gg
594
136
458
Scaduto da più di 90 gg
456
1.310
(854)
43.002
37.576
5.426
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
1.998
2.186
(188)
Per IVA e altre imposte sulle vendite
682
533
149
Altri crediti tributari
385
444
(59)
3.065
3.163
(98)
TOTALE
8. CREDITI PER IMPOSTE
Per imposte sul reddito
TOTALE
Il credito per imposte sul reddito è originato, per 1.153.000 euro, dalla deducibilità integrale dall’IRES dell’IRAP relativa alle spese sostenute per il personale dipendente e assimilato per il periodo 2006-2011 (D.L. 201/2011), per il quale è stata presentata istanza di rimborso e, per la parte residua, agli acconti d’imposta sui redditi 2017, per la parte eccedente l’imposta da versare. Gli altri crediti verso l’erario si riferiscono principalmente a crediti di imposte indirette brasiliane e turche.
145
9. ALTRI CREDITI CORRENTI 31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Accrediti da ricevere da fornitori
360
706
(346)
Anticipi a fornitori
155
168
(13)
Altri
542
545
(3)
1.057
1.419
(362)
TOTALE
14. FINANZIAMENTI 31.12.2017
Al 31 dicembre 2017 gli accrediti da ricevere da fornitori includono 248.000 euro relativi allo sgravio spettante alla Capogruppo in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetto “bonus energivori”) per gli anni 2016 e 2017. I “bonus energivori” spettanti per gli anni 2014 e 2015 sono stati regolarmente incassati durante il 2017.
10. ATTIVITÀ FINANZIARIE 31.12.2017
31.12.2016
Leasing immobiliari Mutui chirografari Finanziamenti bancari a breve termine Anticipi sbf su ricevute bancarie o fatture Interessi da liquidare TOTALE
correnti
non correnti
correnti
non correnti
Conti bancari vincolati
60
180
-
-
Strumenti derivati su cambi
7
-
-
-
67
180
0
0
TOTALE
del capitale sociale (233.139 azioni proprie al 31 dicembre 2016), iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario di euro 11,81 (il valore di mercato a fine esercizio era di 19,91 euro). Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2017 sono pertanto 11.151.681 (11.300.311 al 31 dicembre 2016).
La voce Strumenti derivati su tassi fa riferimento al fair value negativo di un IRS a copertura del rischio di tasso su un finanziamento chirografario in essere, per un nozionale residuo di 4 milioni di euro circa e scadenza al 31 dicembre 2021. In contropartita sono stati rilevati a conto economico proventi finanziari.
11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a euro 11.533.000 al 31 dicembre 2017 (euro 12.143.000 al 31 dicembre 2016) è rappresentata da saldi attivi di c/c bancari per circa 11 milioni di euro e da investimenti di liquidità per circa 0,5 milioni di euro.
31.12.2016
correnti
non correnti
correnti
non correnti
149
1.462
145
1.611
5.982
16.298
6.656
17.281
9.477
-
7.802
-
1.678
-
2
-
2
-
7
-
17.288
17.760
14.612
18.892
Per gestire il rischio di tasso, i mutui chirografari sono stati stipulati a tasso fisso oppure sono coperti da IRS. Due dei mutui chirografari in essere, di importo residuo pari a 9 milioni di euro al 31 dicembre 2017, presentano covenants, definiti con riferimento al bilancio consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato: • Impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto inferiore a 1 • Impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA inferiore a 2 entrambi ampiamente rispettati al 31 dicembre 2017. Tutti i finanziamenti bancari in essere sono denominati in euro, ad eccezione di un finanziamento a breve di 2 milioni di dollari USA e di un finanziamento a breve di 1,4 milioni di lire turche. Nella successiva Nota 35 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7.
15. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE 31.12.2017
12. CAPITALE SOCIALE Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da 11.533.450 azioni da nominali euro 1,00 cadauna. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio.
13. AZIONI PROPRIE Nel corso dell’esercizio Sabaf S.p.A. ha acquistato 148.630 azioni proprie ad un prezzo medio unitario di 14,20 euro; non sono state effettuate vendite. Al 31 dicembre 2017 la Capogruppo detiene 381.769 azioni proprie, pari al 3,31%
146
Opzione su minorities Debito verso soci A.R.C. Strumenti derivati su cambi Strumenti derivati su tassi TOTALE
31.12.2016
correnti
non correnti
correnti
non correnti
-
1.763
-
1.522
60
180
60
240
-
-
238
-
15
-
37
-
75
1.943
335
1.762
Nel mese di giugno 2016, nell’ambito dell’operazione di acquisizione del 70% di
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
A.R.C. S.r.l., Sabaf ha sottoscritto con il Sig. Loris Gasparini (attuale socio di minoranza al 30% della A.R.C.) un accordo che ha inteso regolamentare il diritto di uscita del Sig. Gasparini da A.R.C. e l’interesse di Sabaf ad acquisire il 100% delle quote una volta decorso il termine di cinque anni dalla stipula del contratto di compravendita del 24 giugno 2016, mediante la sottoscrizione di specifici patti di opzione. L’accordo prevede quindi specifici diritti di opzione ad acquistare (da parte di Sabaf) e a vendere (da parte del Sig. Gasparini) esercitabili a decorrere dal 24 giugno 2021, le restanti quote pari al 30% della A.R.C., con prezzi di esercizio definiti contrattualmente sulla base di parametri reddituali consuntivati da A.R.C. al 31 dicembre 2020.
dicembre 2020 in coerenza con il business plan della società controllata elaborato a inizio 2018. La rideterminazione del fair value, in conformità a quanto previsto dallo IAS 39, ha comportato un incremento di 241.000 euro della passività; in contropartita sono stati contabilizzati oneri finanziari (Nota 29).
Ai sensi di quanto previsto dallo IAS 32, l’assegnazione di un’opzione a vendere (opzione put) nei termini sopra descritti richiede l’iscrizione di una passività corrispondente al valore stimato di rimborso, atteso al momento dell’eventuale esercizio dell’opzione: a tal fine nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 era stata rilevata una passività finanziaria pari a 1,522 milioni di euro. Al 31 dicembre 2017 il Gruppo ha rivalutato la stima di esborso, sulla base dei risultati attesi di A.R.C. al 31
Tra le altre passività finanziarie è inoltre iscritto il fair value negativo di due IRS a copertura del rischio di tasso su finanziamenti chirografari in essere, per nozionali residui 5,4 milioni di euro circa e scadenza fino al 31 dicembre 2021. In contropartita sono stati rilevati a conto economico oneri finanziari.
Il debito verso soci A.R.C., pari a 240.000 euro al 31 dicembre 2017, è relativo alla parte di prezzo non ancora liquidata ai venditori, che è stata depositata su un conto vincolato e sarà liberata a favore dei venditori in quote costanti nei prossimi 4 anni, in coerenza con gli accordi contrattuali e alle garanzie rilasciate dai venditori.
16. TFR E FONDI DI QUIESCENZA 31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
2.720
2.961
(241)
125
125
-
2.845
3.086
(241)
Trattamento di fine rapporto Fondi di quiescenza TOTALE
A seguito della revisione dello IAS 19 – Benefici ai dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2013 tutti gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel prospetto di conto economico complessivo (“Other comprehensive income”) nella voce del conto economico complessivo “Proventi e perdite attuariali”.
La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi: IPOTESI FINANZIARIE
31.12. 2017
31.12.2016
Tasso di sconto
1,15%
1,15%
Inflazione
1,80%
1,75%
31.12. 2017
31.12.2016
Tasso di mortalità
ISTAT 2016 M/F
ISTAT 2010 M/F
Invalidità
INPS 1998 M/F
INPS 1998 M/F
3% - 6%
3% - 6%
5% - 7% per anno
5% - 7% per anno
in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2017
in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2016
IPOTESI DEMOGRAFICHE
Turnover del personale Anticipi Età di pensionamento
17. FONDI PER RISCHI E ONERI 31.12.2016
ACCANTONAMENTI
UTILIZZI
RILASCIO QUOTA ECCEDENTE
DIFFERENZE DI CAMBIO
31.12.2017
231
15
(15)
(21)
-
210
60
11
(11)
-
-
60
Fondo rischi legali
143
-
(7)
-
(21)
115
TOTALE
434
26
(33)
(21)
(21)
385
Fondo indennità suppletiva di clientela Fondo garanzia prodotto
Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte del Gruppo. Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti. Il fondo è stato adeguato a fine esercizio sulla base delle analisi effettuate e dell’esperienza passata.
Il fondo rischi legali, stanziato a fronte di contenziosi di modesta entità, è stato adeguato in funzione dell’evoluzione delle controversie in essere. Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto è ritenuto trascurabile.
147
18. DEBITI COMMERCIALI 31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
19.975
18.977
998
TOTALE
I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all’esercizio precedente. Al 31 dicembre 2017 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né il Gruppo ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.
19. DEBITI PER IMPOSTE 31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Per imposte sul reddito
240
361
(121)
Ritenute fiscali
656
788
(132)
Altri debiti tributari
199
41
158
1.095
1.190
(95)
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Verso il personale
4.552
3.965
587
Verso istituti previdenziali
2.304
2.139
165
Verso agenti
195
268
(73)
Acconti da clienti
94
181
(87)
Altri debiti correnti
346
104
242
7.491
6.657
834
TOTALE
20. ALTRI DEBITI CORRENTI
TOTALE
A inizio 2018 i debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste.
21. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE 31.12.2017
31.12.2016
Imposte anticipate
5.096
4.781
Imposte differite passive
(804)
(870)
4.293
3.911
POSIZIONE NETTA
148
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l’esercizio in corso e quello precedente. Ammortamenti e leasing
Accantonamenti Fair value e rettifiche di di strumenti Avviamento valore derivati
Incentivi fiscali
Valutazione Altre attuariale differenze TFR temporanee
TOTALE
AL 31 DICEMBRE 2016
(83)
1.062
67
1.771
595
210
289
3.911
A conto economico
(37)
105
(64)
-
159
(2)
423
584
A patrimonio netto
-
-
-
-
-
(19)
-
(19)
Differenze cambio
-
(17)
-
-
(125)
-
(41)
(183)
(120)
1.150
3
1.771
629
189
671
4.293
AL 31 DICEMBRE 2017
Le imposte anticipate relative all’avviamento, pari a 1.771.000 euro, si riferiscono all’affrancamento del valore della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011. Il beneficio fiscale futuro potrà essere conseguito in dieci quote annuali a partire dall’esercizio 2018.
Le imposte anticipate relative agli incentivi fiscali sono commisurate agli investimenti effettuati in Turchia, a fronte dei quali il Gruppo gode di una tassazione ridotta sui redditi realizzati in quel Paese.
22. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che la posizione finanziaria della Società è la seguente:
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
14
12
2
11.009
8.376
2.633
510
3.755
(3.245)
A.
Cassa (Nota 11)
B.
Saldi attivi di c/c bancari non vincolati (Nota 11)
C.
Altre disponibilità liquide
D.
LIQUIDITÀ (A+B+C)
11.533
12.143
(610)
E.
Debiti bancari correnti (Nota 14)
11.157
7.811
3.346
F.
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (Nota 14)
6.131
6.801
(670)
G.
Altri debiti finanziari correnti (Nota 15)
75
335
(260)
17.363
14.947
2.416
5.830
2.804
3.026
H. I.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (E+F+G) INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (H-D)
J.
Debiti bancari non correnti (Nota 14)
16.298
17.281
(983)
K.
Altri debiti finanziari non correnti (Nota 14)
3.405
3.373
32
L.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (J+K)
19.703
20.654
(951)
M.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (I+L)
25.533
23.458
2.075
Nel rendiconto finanziario consolidato è esposta la movimentazione della liquidità (lettera D. del presente prospetto).
149
Commento alle principali voci di stato patrimoniale 23. RICAVI Nel 2017, i ricavi di vendita sono stati pari a 150.223.000 euro, superiori di 19.245.000 euro (+14,7%) rispetto al 2016. A parità di area di consolidamento l’incremento dei ricavi è stato del 12,9%.
Ricavi per famiglia di prodotto 2017
%
2016
%
VARIAZIONE %
Rubinetti in ottone
5.991
4,0%
9.007
6,9%
-33,5%
Rubinetti in lega leggera
39.351
26,2%
32.393
24,7%
+21,5%
Termostati
7.376
4,9%
7.699
5,9%
-4,2%
Bruciatori standard
41.070
27,3%
37.338
28,5%
+10,0%
Bruciatori speciali
27.184
18,1%
21.215
16,2%
+28,1%
Accessori
15.267
10,2%
12.613
9,6%
+21,0%
136.239
90,7%
120.265
91,8%
+13,3%
5.079
3,4%
2.289
1,8%
+121,9%
Cerniere
8.905
5,9%
8.424
6,4%
+5,7%
TOTALE
150.223
100%
130.978
100%
+14,7%
2017
%
2016
%
VARIAZIONE %
Italia
36.523
24,3%
36.365
27,8%
+0,4%
Europa Occidentale
11.678
7,8%
8.553
6,5%
+36,5%
Europa Orientale
42.824
28,5%
34.123
26,1%
+25,5%
Medio Oriente e Africa
13.009
8,6%
11.698
8,9%
+11,2%
Asia e Oceania
10.516
7,0%
8.088
6,2%
+30,0%
Sud America
22.938
15,3%
20.847
15,9%
+10,0%
Nord America e Messico
12.735
8,5%
11.304
8,6%
+12,7%
150.223
100%
130.978
100%
+14,7%
Componenti gas domestici Componenti gas professionali
Ricavi per area geografica
TOTALE
Dall’analisi delle vendite per categoria di prodotto si evidenzia la forte crescita dei bruciatori speciali, la famiglia dove più forte è stata l’innovazione di prodotto negli ultimi anni. Molto positivo è stato anche l’andamento delle vendite dei rubinetti in lega leggera, che ormai hanno quasi totalmente sostituito i rubinetti in ottone. Anche tutte le altre linee di prodotto hanno registrato buoni tassi di crescita, ad esclusione dei termostati Nel 2017 tutti i mercati hanno registrato tassi di crescita a doppia cifra; fa eccezione dell’Italia, dove le vendite si sono comunque mantenute stabili dopo anni di declino a
150
causa del forte ridimensionamento della produzione di elettrodomestici sul territorio nazionale. Tassi di incremento delle vendite molto positivi sono stati registrati negli altri mercati europei, dove Sabaf sta consolidando la propria leadership. Il mercato mediorientale ha mostrato un deciso recupero rispetto al 2016, Asia Nord America e Sud America hanno confermato un trend di fondo positivo. I prezzi medi di vendita del 2017 sono stati mediamente inferiori dello 0,8% rispetto al 2016.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
25. ACQUISTI DI MATERIALI
24. ALTRI PROVENTI 2017
2016
VARIAZIONE
2.261
1.684
577
Sopravvenienze attive
311
146
165
Affitti attivi
89
85
4
Utilizzazione fondi rischi e oneri
36
67
(31)
Altri proventi
664
837
(173)
3.361
2.819
542
Vendita sfridi
TOTALE
L’incremento dei proventi derivanti dalla vendita di sfridi è direttamente correlato ai maggiori volumi di produzione e all’incremento di prezzo delle materie prime.
2017
2016
VARIAZIONE
Materie prime e componenti di acquisto
54.179
42.540
11.639
Materiale di consumo
5.615
4.806
809
59.794
47.346
12.448
TOTALE
Nel 2017 i prezzi effettivi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone) sono stati mediamente superiori rispetto al 2016, con un impatto negativo pari allo 0,9% delle vendite. L’incidenza dei consumi (acquisti più variazione delle rimanenze) sulle vendite è stata pari al 38,2% nel 2017, rispetto al 36,7% del 2016.
26. COSTI PER SERVIZI 2017
2016
VARIAZIONE
Lavorazioni esterne
9.779
8.435
1.344
Metano e forza motrice
4.485
4.622
(137)
Manutenzioni
4.474
4.071
403
Trasporti
2.221
1.848
373
Consulenze
2.106
1.639
467
Compensi agli Amministratori
1.084
1.181
(97)
Spese di viaggio e trasferta
715
693
22
Provvigioni
637
648
(11)
Assicurazioni
537
675
(138)
Servizio mensa
394
395
(1)
Somministrazione lavoro temporaneo
199
125
74
3.596
3.651
(55)
30.227
27.983
2.244
Altri costi TOTALE
I maggiori costi per lavorazioni esterne sono legati all’incremento dei volumi di produzione in Italia. La riduzione dei costi energetici è conseguente alla contabilizzazione del “bonus energivori” relativo agli anni 2016 e 2017 per complessivi 248.000 euro, che non era stato rilevato nel bilancio 2016 in quanto alla data di chiusura di bilancio era incerta l’esigibilità. I maggiori costi per manutenzione sono conseguenti alle attività in corso per il continuo adeguamento di impianti, macchinari e attrezzature presso tutti gli stabilimenti del Gruppo. Gli altri costi
includono costi per la registrazione di brevetti, per smaltimento rifiuti, per pulizie, per noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo. I costi per consulenze sono riferiti a consulenze tecniche per 568.000 euro, a consulenze commerciali per 343.000 euro e a consulenze di natura legale, amministrativa e generale per 1.195.000 euro.
151
27. COSTI PER IL PERSONALE
30. UTILI E PERDITE SU CAMBI
2017
2016
VAR.
Salari e stipendi
23.987
22.284
1.703
Oneri sociali
7.585
7.088
497
Lavoro temporaneo
1.910
1.216
694
TFR e altri costi
1.846
1.524
322
35.328
32.112
3.216
TOTALE
Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel 2017 è stato pari a 760, contro i 755 del 2016. Il numero medio di lavoratori temporanei è stato pari a 60 nel 2017 (40 nel 2016). Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha fatto ricorso al contratto di solidarietà e alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria in misura del tutto trascurabile, mentre nel 2016 tali istituti, utilizzati in periodi di basso fabbisogno produttivo, avevano permesso un risparmio di costi del personale per 689.000 euro.
28. ALTRI COSTI OPERATIVI 2016
VAR.
Imposte non sul reddito
539
488
51
Oneri diversi di gestione
331
205
126
Sopravvenienze passive
145
69
76
93
189
(96)
11
127
(116)
15
-
15
1.134
1.078
56
Altri accantonamenti TOTALE
31. IMPOSTE SUL REDDITO 2017
2016
VAR.
Imposte correnti
3.836
3.454
382
Imposte differite
(452)
73
(525)
Imposte di esercizi precedenti
(496)
(176)
(320)
2.888
3.351
(463)
TOTALE
Le imposte correnti sul reddito includono l’IRES per euro 2.448.000, l’IRAP per euro 545.000 e imposte sul reddito estere per euro 843.000 (rispettivamente euro 2.078.000, euro 452.000 ed euro 924.000 nel 2016). La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:
2017
Perdite e svalutazioni su crediti commerciali Accantonamenti per rischi
Nel corso del 2017 il Gruppo ha realizzato utili netti su cambi per 274.000 euro (utili netti per 435.000 euro nel 2016).
2017
2016
4.272
3.280
Effetto fiscale differenze permanenti
172
202
Imposte relative ad esercizi precedenti
91
(138)
Effetto fiscale da aliquote estere differenti
5
(109)
172
162
(1.151)
-
Beneficio fiscale “Super ammortamento”
(179)
-
Incentivi fiscali per investimenti in Turchia
(950)
(408)
10
(71)
2.442
2.918
446
433
2.888
3.351
Imposte sul reddito teoriche
Effetto perdite fiscali non recuperabili Beneficio fiscale “Patent box”
Le imposte non sul reddito includono principalmente imposte sugli immobili di proprietà. Gli accantonamenti sono relativi agli stanziamenti ai fondi descritti alla Nota 17.
Altre differenze
29. ONERI FINANZIARI
Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP e imposte sostitutive (correnti e differite)
2017
2016
VAR.
Interessi passivi verso banche
260
243
17
Interessi passivi su leasing
19
22
(3)
Differenziali passivi IRS
10
37
(27)
Spese bancarie
240
263
(23)
Adeguamento al fair value opzione ARC (Nota 15)
241
-
241
Altri oneri finanziari
34
55
(22)
804
620
183
TOTALE
152
IRAP (corrente e differita) TOTALE
Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale vigente IRES, pari al 24% (27,50% nel 2016), al risultato ante imposte. A seguito dell’accordo preventivo siglato con l’Agenzia delle Entrate, nel 2017 il Gruppo ha contabilizzato il beneficio fiscale relativo al Patent Box per il triennio 20152017, per complessivi 1.324.000 euro (1.151.000 euro per IRES e 173.000 euro per IRAP), di cui 772.000 euro relativi agli esercizi 2015 e 2016 (Nota 38) e 552.000 euro relativi al 2017.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Nel 2018 il Gruppo ha altresì contabilizzato 950.000 euro di benefici fiscali derivanti dagli investimenti effettuati in Turchia, di cui 582.000 euro derivanti da investimenti effettuati in esercizi precedenti per i quali solo nel 2017 è stata appurata la possibilità di accedere all’incentivo (Nota 38).
Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi. Al 31 dicembre 2017 non sono in essere contenziosi fiscali di rilievo.
32. UTILE PER AZIONE Il calcolo degli utili per azione base e diluito è basato sui seguenti dati: UTILE
2017
2016
Euro ‘000
Euro ‘000
Utile netto dell’esercizio
14.835
8.994
NUMERO DI AZIONI
2017
2016
11.208.062
11.376.320
-
-
11.208.062
11.376.320
UTILE PER AZIONE (IN EURO)
2017
2016
Utile per azione base
1,323
0,791
Utile per azione diluito
1,323
0,791
Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione base Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti
L’utile netto per azione base è calcolato sul numero medio di azioni in circolazione, deducendo la media delle azioni proprie in portafoglio, pari a 325.388 nel 2017 (157.130 nel 2016). L’utile netto per azione diluito è calcolato tenendo conto di eventuali azioni deliberate, ma non ancora sottoscritte, fattispecie non presente nel 2017 e nel 2016.
33. DIVIDENDI Il 31 maggio 2017 è stato pagato agli azionisti un dividendo ordinario pari a 0,48 euro per azione (dividendi totali pari a 5.384.000 euro). Relativamente all’esercizio in corso, gli Amministratori hanno proposto il pagamento di un dividendo di 0,55 euro per azione. Tale dividendo è soggetto all’approvazione degli azionisti nell’assemblea annuale e non è stato pertanto incluso tra le passività in questo bilancio. Il dividendo proposto sarà messo in pagamento il 30 maggio 2018 (stacco cedola il 28 maggio, record date il 29 maggio).
34. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ Si forniscono di seguito le informazioni per settore operativo per il 2017 e per il 2016. ESERCIZIO 2017
ESERCIZIO 2016
Componenti gas (domestici e professionali)
Cerniere
TOTALE
Componenti gas (domestici e professionali)
Cerniere
TOTALE
Vendite
141.280
8.943
150.223
122.636
8.342
130.978
Risultato operativo
16.974
1.143
18.117
11.643
887
12.530
153
35. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI
Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi Emergenti è generalmente mitigato mediante la previsione dell’incasso a mezzo di lettere di credito.
Categorie di strumenti finanziari
Gestione del rischio di cambio
Ai sensi dell’IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dallo IAS 39
Le principali valute diverse dall’euro a cui il Gruppo è esposto sono il dollaro USA, il real brasiliano e la lira turca, in relazione alle vendite effettuate in dollari (principalmente su alcuni mercati asiatici ed americani) e alla presenza di unità produttive in Brasile e in Turchia. Le vendite effettuate in dollari hanno rappresentato il 14% del fatturato totale nel 2017, mentre gli acquisti in dollari hanno rappresentato il 4% del fatturato totale. Nel corso dell’esercizio le operazioni in dollari sono state parzialmente coperte tramite contratti di vendita a termine; al 31 dicembre 2017, peraltro, non sono in essere strumenti finanziari derivati su cambi.
ATTIVITÀ FINANZIARIE
31.12.2017
31.12.2016
11.533
12.143
240
-
43.516
38.523
7
-
31.12.2017
31.12.2016
35.048
33.504
240
300
19.975
18.977
1.763
1.522
15
275
Costo ammortizzato • Disponibilità liquide e cassa • Depositi bancari vincolati • Crediti commerciali e altri crediti Fair Value a conto economico • Derivati a copertura di flussi di cassa
PASSIVITÀ FINANZIARIE Costo ammortizzato • Finanziamenti • Altre passività finanziarie • Debiti commerciali Fair Value a conto economico • Opzione put ARC • Derivati a copertura di flussi di cassa
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente: • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti; • al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime, dei cambi e dei tassi di interesse; • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l’operatività del Gruppo. Fa parte delle politiche del Gruppo Sabaf proteggere l’esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti. Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. Il Gruppo non pone in essere operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari derivati utilizzati per la copertura dell’esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono contabilizzati come coperture (hedge accounting).
Gestione del rischio di credito I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. La Società valuta l’affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all’inizio della fornitura sia, sistematicamente, con frequenza almeno annuale. Una volta effettuata la valutazione ad ogni cliente è attribuito un limite di credito. È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 65% circa dei crediti commerciali.
154
Sensitivity analysis Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2017, un’ipotetica ed immediata rivalutazione del 10% dell’euro nei confronti del dollaro avrebbe comportato una perdita di 475.000 euro.
Gestione del rischio di tasso di interesse Al 31 dicembre 2017 l’indebitamento finanziario lordo del Gruppo è a tasso variabile per circa il 35% e a tasso fisso per circa il 65%; per raggiungere un mix ritenuto ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti, il Gruppo utilizza anche strumenti finanziari derivati. Al 31 dicembre 2017 sono in essere tre contratti di interest rate swap (IRS) per complessivi 9,4 milioni di euro, specchiati a mutui di pari debito residuo, tramite i quali il Gruppo ha trasformato il tasso variabile dei mutui in tasso fisso. Considerati gli IRS in essere, a fine 2017 la quota a tasso fisso è pari a circa il 90% dell’indebitamento finanziario totale. I contratti derivati non sono stati designati come a copertura di flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo “fair value a conto economico”.
Sensitivity analysis Al 31 dicembre 2017 l’analisi di sensitività ha riguardato i leasing finanziari e la parte a tasso variabile dell’indebitamento a breve termine. Il Gruppo non è esposto al rischio di tasso di interesse per quanto riguarda l’indebitamento bancario a medio lungo termine, in quanto mediante i contratti di interest rate swap in essere si è trasformato il tasso variabile dei mutui in tasso fisso. Con riferimento alle attività e passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016, un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse di 100 punti base rispetto ai tassi di interesse puntuali in essere in pari data, in una situazione di costanza di altre variabili, comporterebbe gli effetti evidenziati di seguito:
Incremento di 100 punti base Decremento di 100 punti base
31.12.2017
31.12.2016
ONERI FINANZIARI
ONERI FINANZIARI
31
20
(31)
-
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
Gestione del rischio di prezzo delle materie prime
Gestione del rischio di liquidità
Una componente significativa dei costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da ottone e leghe di alluminio. I prezzi di vendita dei prodotti sono generalmente negoziati con frequenza annuale; di conseguenza il Gruppo non ha la possibilità di trasferire ai clienti immediatamente in corso d’anno eventuali variazioni dei prezzi delle materie prime. Il Gruppo si protegge dal rischio di variazione dei prezzi di ottone e alluminio con contratti d’acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o, alternativamente, mediante strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2017 e del 2016 il Gruppo non ha operato tramite strumenti finanziari derivati sulle materie prime. Al fine di stabilizzare i costi di acquisto delle materie prime è stata infatti privilegiata l’operatività sul mercato fisico, fissando i prezzi di acquisto con i fornitori anche per consegne differite.
Il Gruppo opera con un rapporto di indebitamento contenuto (indebitamento finanziario netto / patrimonio netto al 31 dicembre 2017 pari al 22%, indebitamento finanziario netto / risultato operativo lordo pari a 0,82) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria: • mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a medio-lungo termine; • verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite); • verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere tempestivamente eventuali azioni correttive.
Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016: AL 31 DICEMBRE 2017 VALORE CONTABILE
FLUSSI FINANZIARI CONTRATTUALI
ENTRO 3 MESI
DA 3 MESI A 1 ANNO
DA 1 A 5 ANNI
OLTRE 5 ANNI
Finanziamenti bancari a breve termine
11.157
11.157
11.157
0
-
-
Mutui chirografari
22.280
22.676
1.537
4.612
16.527
-
Leasing finanziari
1.611
1.818
47
141
754
876
240
240
-
60
180
-
1.763
1.763
-
-
1.763
-
TOTALE DEBITI FINANZIARI
37.051
37.654
12.741
4.813
19.224
876
Debiti commerciali
19.975
19.975
19.021
954
-
-
TOTALE
57.026
57.629
31.762
5.767
19.224
876
VALORE CONTABILE
FLUSSI FINANZIARI CONTRATTUALI
ENTRO 3 MESI
DA 3 MESI A 1 ANNO
DA 1 A 5 ANNI
OLTRE 5 ANNI
Finanziamenti bancari a breve termine
7.811
7.811
5.811
2.000
-
-
Mutui chirografari
23.937
24.388
1.709
5.129
17.550
-
Leasing finanziari
1.756
2.007
47
141
754
1.065
300
300
-
60
240
-
1.522
1.522
-
-
1.522
-
TOTALE DEBITI FINANZIARI
35.326
36.028
7.567
7.330
20.066
1.065
Debiti commerciali
18.977
18.977
18.340
637
-
-
TOTALE
54.303
55.005
25.907
7.967
20.066
1.065
Debito verso soci ARC Opzione ARC
AL 31 DICEMBRE 2016
Debito verso soci ARC Opzione ARC
Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari
includono le quote capitale e le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell’esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.
155
Livelli gerarchici di valutazione del fair value La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2017, per livello gerarchico di valutazione del fair value.
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli: • Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione; • Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; • Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili
LIVELLO 1 LIVELLO 2 LIVELLO 3 Altre attività finanziarie (derivati su tassi) Altre passività finanziarie (derivati su tassi) Altre passività finanziarie (opzione put ARC) TOTALE PASSIVITÀ
TOTALE
-
7
-
7
-
(15)
-
(15)
-
-
(1.763)
(1.763)
0
(8)
(1.763)
(1.771)
36. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Le operazioni tra le società consolidate sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono evidenziate in queste note. Di seguito è riportata l’incidenza sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle operazioni tra il Gruppo e altre parti correlate.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di stato patrimoniale TOTALE 2017
GIUSEPPE SALERI CONTROLLATE S.A.P.A. NON CONSOLIDATE
ALTRE PARTI CORRELATE
TOTALE PARTI CORRELATE
INCIDENZA SUL TOTALE
Crediti commerciali
42.263
-
299
-
299
0,71%
Crediti per imposte
3.065
1.158
-
-
1.158
37,78%
Debiti commerciali
19.976
-
2
2
0,01%
ALTRE PARTI CORRELATE
TOTALE PARTI CORRELATE
INCIDENZA SUL TOTALE
TOTALE 2016
GIUSEPPE SALERI CONTROLLATE S.A.P.A. NON CONSOLIDATE
Crediti commerciali
36.842
-
221
-
221
0,60%
Crediti per imposte
3.163
1.158
-
-
1.158
36,61%
Debiti commerciali
18.977
-
-
2
2
0,01%
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di conto economico TOTALE 2017 Altri proventi Servizi
Servizi
ALTRE PARTI CORRELATE
INCIDENZA SUL TOTALE
3.361
10
-
-
10
0,30%
-
(167)
(20)
(187)
0,62%
ALTRE PARTI CORRELATE
TOTALE PARTI CORRELATE
INCIDENZA SUL TOTALE
GIUSEPPE SALERI CONTROLLATE S.A.P.A. NON CONSOLIDATE
2.819
10
-
-
10
0,35%
(27.983)
-
(181)
(22)
(203)
0,73%
I rapporti con l’azionista Giuseppe Saleri S.a.p.A. consistono in: • prestazioni di servizi amministrativi forniti da Sabaf S.p.A. alla Giuseppe Saleri S.a.p.A; • rapporti intrattenuti fino al 2016 nell’ambito del consolidato fiscale, che hanno generato il credito evidenziato nelle tabelle.
I rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato. I rapporti con le società controllate non consolidate hanno natura esclusivamente commerciale.
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche Tali informazioni sono presentate nella Relazione sulla Remunerazione 2017, alla quale si fa rinvio.
156
TOTALE PARTI CORRELATE
(30.227)
TOTALE 2016 Altri proventi
GIUSEPPE SALERI CONTROLLATE S.A.P.A. NON CONSOLIDATE
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
37. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI Al 31 dicembre 2017 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di Amministratori e dipendenti del Gruppo.
38. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, di seguito sono evidenziati e commentati gli eventi significativi non ricorrenti, le cui conseguenze sono riflesse nei risultati economici, patrimoniali e finanziari dell’esercizio: PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
UTILE NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
INDEBITAMENTO FINANZIAMENTO NETTO
FLUSSI FINANZIARI
113.595
14.835
25.533
(610)
Contabilizzazione beneficio fiscale “Patent box” relativo al 2015 e 2016
(772)
(772)
-
-
Contabilizzazione incentivi fiscali per investimenti in Turchia effettuati in esercizi precedenti
(592)
(592)
-
-
112.231
13.471
25.533
(610)
Valori di bilancio (A)
VALORE FIGURATIVO DI BILANCIO (A+B)
Come descritto alla Nota 31, nel presente bilancio consolidato il Gruppo ha contabilizzato: - il beneficio fiscale relativo al Patent Box per il triennio 2015-2017; - il beneficio fiscale relativo agli investimenti effettuati in Turchia, a fronte dei quali è riconosciuto un credito d’imposta. I benefici fiscali relativi agli esercizi precedenti sono considerati come non ricorrenti e pertanto sono stati riportati nella precedente tabella.
39. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
40. IMPEGNI Garanzie prestate Il Gruppo Sabaf ha prestato fideiussioni a garanzia di prestiti al consumo e mutui ipotecari concessi da istituti bancari a favore di dipendenti del Gruppo per complessivi 5.145.000 euro (5.510.000 euro al 31 dicembre 2016).
41. AREA DI CONSOLIDAMENTO E PARTECIPAZIONI RILEVANTI Società consolidate con il metodo dell’integrazione globale DENOMINAZIONE SOCIALE
SEDE
CAPITALE SOCIALE
SOCI
% DI PARTECIPAZIONE
Faringosi Hinges s.r.l.
Ospitaletto (BS)
EUR 90.000
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf Immobiliare s.r.l.
Ospitaletto (BS)
EUR 25.000
Sabaf S.p.A.
100%
Jundiaì (SP, Brasile)
BRL 24.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
Manisa (Turchia)
TRK 28.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
Kunshan (Cina)
EUR 200.000
Sabaf S.p.A.
100%
Kunshan (Cina)
EUR 4.400.000
Sabaf S.p.A.
100%
Campodarsego (PD) - Italia
EUR 45.000
Sabaf S.p.A.
70%
Sabaf do Brasil Ltda Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki Sabaf Appliance Components Trading Ltd. Sabaf Appliance Components Ltd. A.R.C. s.r.l.
157
Società non consolidate valutate al costo SEDE
CAPITALE SOCIALE
SOCI
% DI PARTECIPAZIONE
% DI INTERESSENZA
Sabaf US Corp.
Plainfield (USA)
USD 100.000
Sabaf S.p.A.
100%
100%
Handan ARC Burners Co., Ltd.
Handan (Cina)
RMB 7.000.000
A.R.C. s.r.l.
50%
35%
DENOMINAZIONE SOCIALE
42. DATI GENERALI DELLA CAPOGRUPPO Sede legale e amministrativa: Via dei Carpini, 1 25035 Ospitaletto (Brescia)
Dati fiscali: R.E.A. Brescia: 347512 Codice Fiscale: 03244470179 Partita IVA: 01786910982
Collegamenti: Tel.: +39 030 6843001 Fax: +39 030 6848249 E-mail: info@sabaf.it Sito web: www.sabaf.it
APPENDICE Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e dalla sua rete.
IN MIGLIAIA DI EURO Revisione contabile
Servizi di attestazione
Altri servizi
SOGGETTO CHE HA EROGATO IL SERVIZIO
DESTINATARIO
CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL’ESERCIZIO 2017
Deloitte & Touche S.p.A.
Capogruppo
57
Deloitte & Touche S.p.A.
Società controllate italiane
30
Rete Deloitte
Sabaf do Brasil
27
Rete Deloitte
Sabaf Turchia
21
Deloitte & Touche S.p.A.
Capogruppo
2 (1)
Deloitte & Touche S.p.A.
Società controllate italiane
1 (1)
Deloitte & Touche S.p.A.
Capogruppo
14 (2)
Rete Deloitte
Sabaf do Brasil
3 (3)
TOTALE
158
155
(1) Sottoscrizione dei modelli Unico, IRAP e 770. (2) Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione; revisione di rendiconti di attività di formazione. (3) Assistenza fiscale in materia di transfer pricing.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ai sensi dell’art. 154 bis del d.lgs. 58/98
I sottoscritti Pietro Iotti, in qualità di Amministratore Delegato, e Gianluca Beschi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della SABAF S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • •
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio 2017. Si attesta inoltre che: •
il bilancio consolidato: - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005; - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
•
la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Ospitaletto, 26 marzo 2018
L’Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Pietro Iotti
Gianluca Beschi
159
160
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
161
162
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
163
164
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
165
Trasparenza
Dialoghiamo sistematicamente con i nostri stakeholder e rendiamo esplicite le logiche alla base delle scelte aziendali, nel rispetto delle aspettative legittime degli interlocutori.
Bilancio separato al 31 dicembre 2017 Organi sociali Situazione patrimoniale-finanziaria Conto economico Conto economico complessivo Prospetto dei movimenti del patrimonio netto Rendiconto finanziario Nota Integrativa Attestazione del Bilancio separato Relazione della Società di revisione sul Bilancio separato Relazione del Collegio sindacale all’Assemblea degli Azionisti
168
169 170 171 172 172 173 174 202 203 208
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
Organi sociali Consiglio di Amministrazione Presidente
Giuseppe Saleri
Consigliere *
Renato Camodeca
Vice Presidente
Cinzia Saleri
Consigliere *
Giuseppe Cavalli
Vice Presidente
Ettore Saleri
Consigliere *
Fausto Gardoni
Vice Presidente
Roberta Forzanini
Consigliere *
Anna Pendoli
Amministratore Delegato
Pietro Iotti
Consigliere *
Nicla Picchi
Consigliere
Gianluca Beschi
Consigliere
Alessandro PotestĂ
Collegio Sindacale
SocietĂ di revisione
Presidente
Antonio Passantino
Sindaco Effettivo
Luisa Anselmi
Sindaco Effettivo
Enrico Broli
* Amministratori indipendenti.
Deloitte & Touche S.p.A.
169
Situazione patrimoniale-finanziaria IN EURO
NOTE
31.12.2017
31.12.2016
Attività materiali
1
31.610.510
31.092.204
Investimenti immobiliari
2
1.453.564
1.645.412
Attività immateriali
3
3.370.260
3.095.000
Partecipazioni
4
49.451.811
50.098.459
Attività finanziarie non correnti
5
1.847.639
2.137.353
36
1.667.639
1.897.353
19.871
11.621
ATTIVO Attività non correnti
di cui verso parti correlate Crediti non correnti Imposte anticipate
21
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI
3.455.483
3.315.263
91.209.138
91.395.312
Attività correnti Rimanenze
6
24.768.927
23.492.840
Crediti commerciali
7
31.154.012
27.465.436
36
1.208.883
1.191.581
- di cui verso parti correlate Crediti per imposte - di cui verso parti correlate Altri crediti correnti
8
2.229.708
2.477.294
36
1.083.666
1.083.666
9
721.529
1.039.324
10
1.067.429
1.060.000
36
1.000.000
1.000.000
11
2.696.664
1.796.980
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI
62.638.269
57.331.874
Attività destinate alla vendita
0
0
153.847.407
148.727.186
11.533.450
11.533.450
72.552.367
77.530.764
Attività finanziarie correnti - di cui verso parti correlate Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
TOTALE ATTIVO PATRIMONIO NETTO E PASSIVO Patrimonio netto Capitale sociale
12
Utili accumulati, Altre riserve Utile dell'esercizio TOTALE PATRIMONIO NETTO
8.001.327
2.459.688
92.087.144
91.523.902 17.281.379
Passività non correnti Finanziamenti
14
16.297.969
Altre passività finanziarie
15
180.000
240.000
TFR e fondi di quiescenza
16
2.199.523
2.435.538
Fondi per rischi e oneri
17
369.482
322.979
Imposte differite
21
67.983
129.289
19.114.957
20.409.185
14
18.927.558
14.054.604
36
2.100.000
0
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI Passività correnti Finanziamenti di cui verso parti correlate Altre passività finanziarie
15
74.849
298.161
Debiti commerciali
18
16.569.390
16.010.381
36
509.631
104.142
Debiti per imposte
19
623.013
641.944
Altri debiti
20
di cui verso parti correlate
6.450.496
5.789.009
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI
42.645.306
36.794.099
Passività destinate alla vendita
0
0
153.847.407
148.727.186
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
170
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
Conto economico IN EURO
NOTE
2017
2016
23
115.687.029
101.523.407
36
10.238.606
6.680.209
24
2.647.542
2.278.649
118.334.571
103.802.056
(46.554.625)
(36.875.454)
1.276.087
(1.182.000)
26
(27.603.637)
(26.031.824)
36
(3.966.399)
(4.151.074)
Costi del personale
27
(28.734.310)
(26.382.450)
Altri costi operativi
28
(715.296)
(647.178)
1.474.322
841.526
(100.857.459)
(90.277.380)
17.477.112
13.524.676
(8.843.617)
(9.020.829)
97.873
87.113
29
(681.628)
(521.021)
36
(681.628)
(521.021)
8.049.740
4.069.939
88.754
84.559
COMPONENTI ECONOMICHE Ricavi e proventi operativi Ricavi di cui verso parti correlate Altri proventi TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI Costi operativi Acquisti di materiali
25
Variazione delle rimanenze Servizi di cui da parti correlate
Costi per lavori interni capitalizzati TOTALE COSTI OPERATIVI
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI, PLUS/MINUSVALENZE, SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI ATTIVITÀ NON CORRENTI Ammortamenti
1,2,3
Plusvalenze/Minusvalenze da realizzo attività non correnti Svalutazioni/Ripristini di valore di attività non correnti di cui da parti correlate
RISULTATO OPERATIVO Proventi finanziari Oneri finanziari
30
(482.136)
(512.872)
Utili e perdite su cambi
31
(88.145)
(48.356)
Utili e perdite da partecipazioni
32
1.503.354
0
9.071.567
3.593.270
(1.070.240)
(1.133.582)
8.001.327
2.459.688
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Imposte sul reddito
UTILE DELL’ESERCIZIO
33
171
Conto economico complessivo IN EURO
2017
2016
8.001.327
2.459.688
• Valutazione attuariale TFR
73.372
(35.894)
• Effetto fiscale
(17.609)
8.615
Totale altri utili/(perdite) dell’esercizio al netto imposte
55.763
(27.279)
8.057.090
2.432.409
UTILE DELL’ESERCIZIO Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
UTILE COMPLESSIVO
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto IN MIGLIAIA DI EURO SALDO AL 31 DICEMBRE 2015
Capitale Sociale
Riserva sovrapprezzo azioni
Riserva Legale
Azioni proprie
Riserva da valutazione attuariale TFR
Altre riserve
Utile dell’esercizio
Totale patrimonio netto
11.533
10.002
2.307
(723)
(506)
67.979
5.642
96.234
(5.467)
(5.467)
Destinazione utile d’esercizio 2015 • Dividendi pagati • a riserva
175
Acquisto azioni proprie
(1.676)
Utile complessivo al 31 dicembre 2016
SALDO AL 31 DICEMBRE 2016
(1.676) (27)
11.533
10.002
2.307
(2.399)
(533)
Pagamento dividendo 2017 Acquisto azioni proprie
172
2.460
2.433
68.154
2.460
91.524
(2.924)
(2.460)
(5.384)
(2.110)
Utile complessivo al 31 dicembre 2016
SALDO AL 31 DICEMBRE 2017
(175)
(2.110)
56
11.533
10.002
2.307
(4.509)
(477)
65.230
8.001
8.057
8.001
92.087
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
Rendiconto finanziario IN MIGLIAIA DI EURO
ESERCIZIO 2017
ESERCIZIO 2016
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio
1.797
1.090
Utile dell’esercizio
8.001
2.460
8.844
9.021
Rettifiche per: • Ammortamenti • Plusvalenze realizzate
(98)
(87)
• Svalutazioni (ripristini di valore) di attività non correnti
622
521
• Utili e perdite da partecipazioni
(1.503)
• Proventi e oneri finanziari netti
393
428
• Differenze cambio non monetarie
23
(60)
• Imposte sul reddito
1.070
1.133
Variazione TFR
(263)
(131)
47
(3)
Variazione crediti commerciali
(3.689)
5.405
Variazione delle rimanenze
(1.276)
1.182
559
(2.192)
(4.406)
4.395
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite
830
367
Pagamento imposte
(847)
(2.450)
Pagamento oneri finanziari
(456)
(474)
Incasso proventi finanziari
89
85
12.554
15.205
• immateriali
(1.099)
(735)
• materiali
(8.670)
(7.298)
-
(4.800)
Variazione fondi rischi
Variazione dei debiti commerciali Variazione del capitale circolante netto
FLUSSI FINANZIARI GENERATI DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA Investimenti in attività non correnti
• finanziarie
449
242
FLUSSI FINANZIARI ASSORBITI DALL’ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Disinvestimento di attività non correnti
(9.319)
(12.591)
Rimborso finanziamenti
(10.607)
(19.077)
Accensione di finanziamenti
14.273
24.243
(7)
69
Vendita di azioni proprie
(2.110)
(1.675)
Pagamento di dividendi
(5.384)
(5.467)
Incasso di dividendi
1.500
-
(2.335)
(1.907)
900
707
Variazione delle attività finanziarie
FLUSSI FINANZIARI ASSORBITI DALL'ATTIVITÀ FINANZIARIA TOTALE FLUSSI FINANZIARI Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 11)
2.697
1.797
Indebitamento finanziario corrente
15.239
11.496
Indebitamento finanziario non corrente
16.478
17.521
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (NOTA 22)
31.717
29.017
173
Nota integrativa Principi Contabili DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ E CRITERI DI REDAZIONE Il bilancio separato dell’esercizio 2017 di Sabaf S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Il bilancio separato è redatto in euro, che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Società. I prospetti di Conto economico, di Conto economico complessivo e della Situazione patrimoniale-finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto finanziario, il prospetto delle Variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nella Nota integrativa sono presentati in migliaia di euro. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della continuità aziendale; in riferimento al tale ultimo presupposto la Società ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1. Sabaf S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Sabaf al 31 dicembre 2017.
SCHEMI DI BILANCIO La Società ha adottato i seguenti schemi di bilancio:
Attività materiali Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata, in anni, è la seguente:
Fabbricati
33
Costruzioni leggere
10
Impianti generici
10
Macchinari e impianti specifici
6 - 10
Attrezzature
4
Mobili
8
Macchine elettroniche
5
Automezzi e altri mezzi di trasporto
5
• un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti; • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi; • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell’utile d’esercizio, come richiesto o consentito dagli IFRS; • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa utilizzando il metodo indiretto.
I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione sono capitalizzati ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono. I terreni non sono ammortizzati.
L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.
Gli investimenti immobiliari sono valutati al costo, rivalutato in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di una vita utile stimata di 33 anni. Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare - determinato sulla base del valore di mercato delle unità immobiliari - è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
CRITERI DI VALUTAZIONE I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2017, invariati rispetto all’esercizio precedente, sono di seguito riportati:
174
Investimenti immobiliari
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
Attività immateriali
Rimanenze
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale fattispecie. Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. La vita utile dei progetti relativamente ai quali sono stati capitalizzati costi di sviluppo è stimata pari a 10 anni. Il sistema gestionale SAP è ammortizzato in 5 anni.
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.
Partecipazioni e crediti non correnti Le partecipazioni non classificate come possedute per la vendita sono iscritte al costo, rettificato in presenza di perdite di valore durevoli. I crediti non correnti sono iscritti al loro presumibile valore di realizzo.
Perdite durevoli di valore Ad ogni data di bilancio, Sabaf S.p.A. rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un’attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene. In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente coincidono con l’entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d’uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi di-retti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. La Società prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società partecipate, elabora delle previsioni per i successivi quattro anni e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza. Inoltre, la Società verifica la recuperabilità del valore di carico delle società partecipate almeno una volta l’anno in occasione della predisposizione del bilancio separato. Se l’ammontare recuperabile di un’attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Crediti I crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo. L’adeguamento del loro valore nominale al minor valore di realizzo viene effettuato mediante lo stanziamento di un apposito fondo a rettifica diretta della voce sulla base di una approfondita analisi che riguarda le singole posizioni. I crediti commerciali ceduti pro-soluto, sebbene siano stati legalmente ceduti, rimangono iscritti alla voce “Crediti commerciali” fino al momento del relativo incasso. Gli anticipi ottenuti a fronte della cessione di crediti commerciali sono contabilizzati tra i finanziamenti correnti.
Attività finanziarie correnti e non correnti Le attività finanziarie destinate alla negoziazione sono valutate al fair value con imputazione degli effetti economici tra i proventi o gli oneri finanziari.
Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimonialefinanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l’impiego di risorse atte a produrre effetti economici per l’adempimento della stessa e se ne possa determinare una stima attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente ed al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta a rivalutazione in base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31 dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti, e contabilizzato in conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel Prospetto degli “Altri utili/ (perdite) complessivi”.
175
Debiti I debiti sono iscritti al valore nominale; la quota interessi inclusa nel loro valore nominale non maturata a fine periodo viene differita a periodi futuri.
Finanziamenti I finanziamenti sono valutati inizialmente al costo, al netto degli oneri accessori di acquisizione. Tale valore viene rettificato successivamente per tenere conto dell’eventuale differenza tra il costo iniziale e il valore di rimborso lungo la durata del finanziamento utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che la Società abbia il diritto incondizionato di differire l’estinzione di tale passività di almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.
Criteri di conversione delle poste in valuta I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura Le attività della Società sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse, per coprire i quali la Società può utilizzare strumenti finanziari derivati. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali della Società e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell’attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o l’operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente. Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch’essi a conto economico.
176
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano. Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l’operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell’esercizio. I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
Riconoscimento dei ricavi I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci e la prestazione dei servizi. I ricavi per la vendita sono riconosciuti quando l’impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l’ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente. I ricavi di natura finanziaria vengono iscritti in base alla competenza temporale.
Proventi finanziari I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo e le spese bancarie.
Imposte sul reddito dell’esercizio Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
Dividendi I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
Altri accantonamenti e fondi
Azioni proprie Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Uso di stime La redazione del bilancio separato in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare attività materiali, immateriali e partecipazioni sottoposte ad impairment test, come sopra descritto, oltre che per valutare la recuperabilità delle imposte anticipate, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. In particolare:
Recuperabilità del valore delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni
La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali ed immateriali descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore d’uso – l’utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni ed ipotesi relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato, invece, sono effettuate assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente.
Accantonamenti per rischi su crediti
I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend storici di incasso.
Accantonamenti per obsolescenza di magazzino
Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza o lento rigiro sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime della direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici conseguiti.
Benefici ai dipendenti
Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle sopra indicate assunzioni potrebbe comportare effetti sulla passività per benefici pensionistici.
Imposte sul reddito
La determinazione della passività per imposte della Società richiede l’utilizzo di valutazioni da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Inoltre, la valutazione delle
Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano la Società nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Nuovi principi contabili Principi contabili ed emendamenti applicabili dal 1° gennaio 2017 • Emendamento allo IAS 7 “Disclosure Initiative” (pubblicato in data 29 gennaio 2016). Il documento ha l’obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l’informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un’informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. • Emendamento allo IAS 12 “Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses” (pubblicato in data 19 gennaio 2016). Il documento ha l’obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull’iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate non realizzate nella valutazione di attività finanziarie della categoria “Available for Sale” al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2017 • Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell’ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d’assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono: - l’identificazione del contratto con il cliente; - l’identificazione delle performance obligations del contratto; - la determinazione del prezzo; - l’allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto; - i criteri di iscrizione del ricavo quando l’entità soddisfa ciascuna performance obligation.
177
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018. Le modifiche all’IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers sono state omologate dall’Unione Europea in data 6 novembre 2017. Sulla base delle analisi svolte, gli amministratori si attendono che l’applicazione dell’IFRS 15 avrà un impatto poco significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio separato della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea
• Versione finale dell’IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39: - introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie (unitamente alla valutazione delle modifiche non sostanziali delle passività finanziarie); - con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici; - introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l’hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia) - Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
• Emendamento all’IFRS 2 “Classification and measurement of share-based payment transactions” (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di sharebased payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall’adozione di queste modifiche.
Sulla base delle analisi svolte, gli amministratori si attendono che l’applicazione dell’IFRS 9 avrà un impatto poco significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio separato della Società. • Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016), destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell’attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i “low-value assets” e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un’applicazione anticipata, solo per le Società che hanno già applicato l’IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori si attendono che l’applicazione dell’IFRS 16 possa avere un impatto poco significativo sugli importi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio separato della Società. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché la Società non avrà completato un’analisi dettagliata dei relativi contratti.
178
Alla data di riferimento del presente bilancio separato gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emenda-menti e dei principi sotto descritti.
• Documento “Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle”, pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti. La maggior parte delle modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall’adozione di tali emendamenti. • Interpretazione IFRIC 22 “Foreign Currency Transactions and Advance Consideration” (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L’interpretazione ha l’obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un’entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il paga-mento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L’IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018. • Emendamento allo IAS 40 “Transfers of Investment Property” (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un’entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c’è l’evidenza che si sia verificato un cambiamento d’uso dell’immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un’entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall’adozione di queste modifiche. • In data 7 giugno 2017 lo IASB ha pubblicato il documento interpretativo IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax Treatments. Il documento affronta il tema delle incertezze sul tratta-mento fiscale da adottare in materia di imposte sul reddito. Il documento prevede che le incertezze nella determinazione delle passività o attività per imposte vengano riflesse in bilancio solamente quando è probabile che l’entità pagherà o recupererà l’importo in questione. Inoltre, il documento non contiene alcun nuovo obbligo d’informativa ma sottolinea che l’entità dovrà stabilire se sarà necessario fornire informazioni sulle considerazioni fatte dal management e relative all’incertezza inerente alla contabilizzazione delle imposte, in accordo con quanto prevede lo IAS 1. La nuova interpretazione si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un’applicazione anticipata.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
• Emendamento all’IFRS 9 “Prepayment Features with Negative Compensation (pubblicato in data 12 ottobre 2017). Tale documento specifica gli strumenti che prevedono un rimborso anticipato potrebbero rispettare il test “SPPI” anche nel caso in cui la “reasonable additional compensation” da corrispondere in caso di rimborso anticipato sia una “negative compensation” per il soggetto finanziatore. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall’adozione di queste modifiche. • Emendamento allo IAS 28 “Long-term Interests in Associates and Joint Ventures” (pubblicato in data 12 ottobre 2017)”. Tale documento chiarisce la necessità di applicare l’IFRS 9, inclusi i requisiti legati all’impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un’applicazione anticipata Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall’adozione di queste modifiche.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
• Documento “Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle”, pubblicato in data 12 dicembre 2017 (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell’ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio separato della Società dall’adozione di queste modifiche.
179
Commento alle principali voci della situazione patrimoniale-finanziaria 1. ATTIVITÀ MATERIALI Immobili
Impianti e macchinari
Altri beni
Immobilizzazioni in corso
Totale
6.275
155.364
30.574
1.672
193.885
Incrementi
53
5.325
1.462
758
7.598
Cessioni
(1)
(2.982)
(236)
-
(3.219)
-
684
19
(1.003)
(300)
6.327
158.391
31.819
1.427
197.964
56
5.347
1.770
1.785
8.958
-
(721)
(430)
(33)
(1.184)
18
551
59
(883)
(255)
6.401
163.568
33.218
2.296
205.483
AL 31 DICEMBRE 2015
2.711
131.920
27.314
-
161.945
Ammortamenti dell’anno
176
6.200
1.702
-
8.078
Eliminazioni per cessioni
-
(2.973)
(178)
-
(3.151)
AL 31 DICEMBRE 2016
2.887
135.147
28.838
-
166.872
Ammortamenti dell’anno
177
6.221
1.521
-
7.920
Eliminazioni per cessioni
-
(525)
(395)
-
(920)
3.064
140.843
29.965
-
173.872
AL 31 DICEMBRE 2017
3.337
22.725
3.253
2.296
31.611
AL 31 DICEMBRE 2016
3.440
23.244
2.981
1.427
31.092
COSTO AL 31 DICEMBRE 2015
Riclassifica
AL 31 DICEMBRE 2016 Incrementi Cessioni Riclassifica
AL 31 DICEMBRE 2017 AMMORTAMENTI ACCUMULATI
AL 31 DICEMBRE 2017 VALORE CONTABILE NETTO
Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto:
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Terreni
1.291
1.291
-
Immobili industriali
2.046
2.149
(103)
TOTALE
3.337
3.440
(103)
180
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati alla ulteriore automazione della produzione dei rubinetti in lega leggera e all’interconnessione degli impianti di produzione con i sistemi gestionali (industria 4.0). Altri investimenti sono stati destinati alla realizzazione di stampi per nuovi bruciatori. Sono sistematici gli investimenti di mantenimento e sostituzione per tenere costantemente aggiornato e in efficienza l’apparato produttivo.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
I decrementi sono relativi principalmente alla dismissione di macchinari non più in uso. Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di beni strumentali. Al 31 dicembre 2017 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività materiali non è stato sottoposto a test di impairment.
2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI COSTO AL 31 DICEMBRE 2015
6.675
Incrementi
-
Cessioni
-
AL 31 DICEMBRE 2016
6.675
Incrementi
-
Cessioni
-
AL 31 DICEMBRE 2017
6.675
AMMORTAMENTI ACCUMULATI AL 31 DICEMBRE 2015
4.838
Ammortamenti dell’anno
192
AL 31 DICEMBRE 2016
5.030
Ammortamenti dell’anno
191
AL 31 DICEMBRE 2017
5.221
VALORE CONTABILE NETTO AL 31 DICEMBRE 2017
1.454
AL 31 DICEMBRE 2016
1.645
In tale voce sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà della Società. Nel corso dell’esercizio tale voce non ha subito variazioni ad eccezione degli ammortamenti di competenza dell’esercizio. Al 31 dicembre 2017 la Società ha
verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di impairment.
181
3. ATTIVITÀ IMMATERIALI Brevetti, Know-how e Software
Costi di Sviluppo
Altre attività Immateriali
Totale
6.113
4.676
1.807
12.596
Incrementi
108
313
53
474
Riclassificazioni
54
(87)
207
174
-
-
-
-
6.275
4.902
2.067
13.244
Incrementi
243
441
161
845
Riclassificazioni
99
-
155
254
Decrementi
(14)
(79)
(14)
(107)
6.603
5.264
2.369
14.236
5.619
2.347
1.432
9.398
254
350
147
751
-
-
-
-
5.873
2.697
1.579
10.149
Ammortamenti
242
341
148
731
Decrementi
(14)
-
-
(14)
6.101
3.038
1.727
10.866
AL 31 DICEMBRE 2017
502
2.226
642
3.370
AL 31 DICEMBRE 2016
402
2.205
488
3.095
COSTO AL 31 DICEMBRE 2015
Decrementi
AL 31 DICEMBRE 2016
AL 31 DICEMBRE 2017
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI AL 31 DICEMBRE 2015 Ammortamenti Decrementi
AL 31 DICEMBRE 2016
AL 31 DICEMBRE 2017
VALORE CONTABILE NETTO
Le attività immateriali hanno vita utile definita e sono conseguentemente ammortizzate lungo la stessa. I maggiori investimenti dell’esercizio sono relativi allo sviluppo di nuovi prodotti, principalmente in relazione all’ampliamento della gamma di bruciatori (le attività di ricerca e sviluppo condotte nel corso dell’esercizio sono illustrate nella Relazione sulla gestione). Gli investimenti in software includono l’implementazione di uno schedulatore della produzione e lo sviluppo applicativo del sistema gestionale del Gruppo (SAP).
182
Le altre attività immateriali si riferiscono principalmente a migliorie sugli immobili di terzi in locazione. Al 31 dicembre 2017 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile ulteriore riduzione del valore delle proprie attività immateriali. Di conseguenza, il valore delle attività immateriali non è stato sottoposto a test di impairment.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
4. PARTECIPAZIONI 31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
In società controllate
49.417
50.039
(622)
Altre partecipazioni
34
59
(25)
49.451
50.098
(647)
TOTALE
La movimentazione delle partecipazioni in società controllate è esposta nella seguente tabella:
SABAF U.S.
SABAF APPLIANCE COMPONENTS (CINA)
SABAF A.C. TRADING (CINA)
SABAF TURCHIA
A.R.C. S.R.L.
TOTALE
8.469
139
4.400
200
12.005
0
49.017
-
-
-
-
-
-
4.800
4.800
13.475
10.329
8.469
139
4.400
200
12.005
4.800
53.817
Acquisto partecipazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
0
AL 31 DICEMBRE 2017
13.475
10.329
8.469
139
4.400
200
12.005
4.800
53.817
AL 31 DICEMBRE 2015
0
0
0
0
3.257
0
0
0
3.257
Svalutazioni (Nota 28)
-
-
-
-
521
-
-
-
521
AL 31 DICEMBRE 2016
0
0
0
0
3.778
0
0
0
3.778
Svalutazioni (Nota 28)
-
-
-
-
622
-
-
-
622
AL 31 DICEMBRE 2017
0
0
0
0
4.400
0
0
0
4.400
AL 31 DICEMBRE 2017
13.475
10.329
8.469
139
0
200
12.005
4.800
49.417
AL 31 DICEMBRE 2016
13.475
10.329
8.469
139
622
200
12.005
4.800
50.039
FARINGOSI HINGES
SABAF DO BRASIL
13.475
10.329
Acquisto partecipazioni
-
AL 31 DICEMBRE 2016
SABAF IMMOBILIARE
AL 31 DICEMBRE 2015
COSTO STORICO
FONDO SVALUTAZIONE
VALORE CONTABILE NETTO
QUOTA PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA (DETERMINATO IN CONFORMITÀ AGLI IFRS) AL 31 DICEMBRE 2017
30.061
6.248
10.409
(79)
(60)
251
16.449
3.200
66.479
AL 31 DICEMBRE 2016
30.027
5.546
10.628
(25)
683
266
14.805
3.025
64.955
DIFFERENZA TRA PATRIMONIO NETTO E VALORE CONTABILE AL 31 DICEMBRE 2017
16.586
(4.081)
1.940
(218)
(60)
51
4.444
(1.600)
17.062
AL 31 DICEMBRE 2016
16.552
(4.783)
2.159
(164)
61
66
2.800
(1.775)
14.916
183
Faringosi Hinges s.r.l Nel corso del 2017 Faringosi Hinges ha conseguito risultati molto positivi e migliori - in termini di vendite e redditività - sia nei confronti all’esercizio precedente sia rispetto al budget. Il piano previsionale 2018-2022, elaborato a inizio 2018, prospetta un ulteriore incremento delle vendite. La redditività è attesa in flessione nel 2018, a seguito della svalutazione del dollaro (divisa in cui è denominato oltre il 40% delle vendite) e dell’aumento del prezzo dell’acciaio, per poi gradualmente recuperare negli anni successivi. Al 31 dicembre 2017 Sabaf S.p.A. ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso più la liquidità disponibile, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2018-2022 è stato sommato
il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la partecipata sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 9,18% (7,76% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2016) e di un tasso di crescita (g) dell’1,50%, che risulta in linea con i dati storici. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 12,279 milioni di euro, a fronte di un valore contabile della partecipazione di 10,329 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2017.
Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g:
IN MIGLIAIA DI EURO TASSO DI SCONTO
TASSO DI CRESCITA 1,00%
1,25%
1,50%
1,75%
2,00%
8,18%
13.466
13.888
14.341
14.830
15.358
8,68%
12.490
12.851
13.237
13.651
14.096
9,18%
11.635
11.847
12.279
12.634
13.013
9,68%
10.882
11.154
11.442
11.748
12.074
10,18%
10.213
10.451
10.703
10.969
11.252
Sabaf do Brasil
Sabaf Appliance Components Trading
Nel 2017 Sabaf do Brasil ha continuato a conseguire risultati positivi e in miglioramento rispetto al 2016. La riduzione del patrimonio netto (convertito in euro al cambio di fine esercizio) è da imputarsi interamente alla svalutazione del real brasiliano.
Sabaf Appliance Components Trading (Kunshan) Co., Ltd., è stata costituita nel corso del 2012 per svolgere la funzione di distributore. Nel corso del 2015 tale attività è stata accentrata presso Sabaf Appliance Components, la società pertanto è stata posta in liquidazione; il processo di liquidazione si concluderà nel corso del 2018.
Sabaf U.S. La società controllata Sabaf U.S. opera come supporto commerciale per il mercato nordamericano. La differenza tra il valore contabile e il patrimonio netto della partecipata è attribuibile a perdite ritenute non durevoli in considerazione degli sviluppi attesi sul mercato nordamericano.
Sabaf Appliance Components Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. produce bruciatori speciali per il mercato cinese a partire dal 2015. Inoltre, la società svolge la funzione di distributore sul mercato cinese di prodotti Sabaf realizzati in Italia e in Turchia. I bassi volumi di produzione non hanno consentito alla società di raggiungere il punto di pareggio nel corso del 2017. Al 31 dicembre 2017 il valore della partecipazione è stato ridotto di 622.000 euro, azzerando il valore della partecipazione, in quanto la perdita realizzata è stata ritenuta durevole.
184
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia) Anche nel 2017 Sabaf Turchia ha conseguito risultati estremamente soddisfacenti. La conversione in euro del patrimonio netto di fine esercizio risente della svalutazione della lira turca a fine 2017; peraltro il patrimonio netto si mantiene superiore al valore di carico della partecipazione.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
A.R.C. s.r.l. Nel mese di giugno 2016 la Società ha acquisito la quota di controllo (70%) di A.R.C. s.r.l., società leader in Italia nella produzione di bruciatori per la cottura professionale. L’operazione ha permesso a Sabaf di entrare in un nuovo settore, contiguo a quello tradizionale dei componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas, e di valorizzare la consolidata presenza internazionale del Gruppo Sabaf. Al 31 dicembre 2017 la Società ha sottoposto a test di impairment il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso più la liquidità disponibile, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato a inizio 2018. Ai flussi di cassa del periodo 2018-2022 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la partecipata sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua.
Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 6,90% (5,79% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2016) e di un tasso di crescita (g) dell’1,50% in linea con lo scorso esercizio. La quota di pertinenza di Sabaf S.p.A. del valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 8,746 milioni di euro (70% del valore recuperabile totale, pari a 12,495 milioni di euro), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 4,8 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2017.
Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g:
IN MIGLIAIA DI EURO TASSO DI SCONTO
TASSO DI CRESCITA 1,00%
1,25%
1,50%
1,75%
2,00%
5,90%
13.929
14.531
15.201
15.951
16.798
6,40%
12.692
13.176
13.709
14.299
14.957
6,90%
11.667
12.063
12.495
12.970
13.493
7,40%
10.804
11.133
11.490
11.879
12.303
7,90%
10.067
10.345
10.643
10.967
11.317
Nell’ambito dell’operazione di acquisizione del 70% di A.R.C. S.r.l., Sabaf S.p.A. ha sottoscritto con il Sig. Loris Gasparini (attuale socio di minoranza al 30% della A.R.C.) un accordo che ha inteso regolamentare il diritto di uscita del Sig. Gasparini da A.R.C. e l’interesse di Sabaf ad acquisire il 100% delle quote una volta decorso il termine di cinque anni dalla stipula del contratto di compravendita del 24 giugno 2016, mediante la sottoscrizione di specifici patti di opzione. L’accordo prevede quindi specifici diritti di opzione ad acquistare (da parte di Sabaf) e a vendere (da parte del Sig. Gasparini) esercitabili a decorrere dal 24 giugno 2021, le restanti quote pari al 30% della A.R.C., con prezzi di esercizio definiti contrattualmente sulla base di parametri reddituali consuntivati da A.R.C. al 31 dicembre 2020.
L’opzione per l’acquisto del 30% residuo di A.R.C. rappresenta uno strumento derivato; dal momento che il prezzo di esercizio definito contrattualmente è stato ritenuto rappresentativo del fair value della quota potenzialmente acquisibile, non è stato iscritto nessun valore nel bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2017.
185
5. ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI
Crediti finanziari verso controllate Conto bancario vincolato TOTALE
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
1.668
1.897
(229)
180
240
(60)
1.848
2.137
(289)
Al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 i crediti finanziari verso controllate sono costituiti da un finanziamento fruttifero di 2 milioni di dollari USA, concesso alla società controllata Sabaf do Brasil con l’obiettivo di ottimizzare l’esposizione al rischio di cambio del Gruppo e la cui scadenza, originariamente prevista per il 31 marzo 2017, è stata posticipata al 14 marzo 2019.
Nell’ambito dell’acquisizione del 70% di A.R.C., Sabaf S.p.A. ha versato su un conto bancario vincolato l’importo complessivo di 300.000 euro. Tale somma è stata trattenuta dal corrispettivo pattuito a garanzia degli impegni assunti dai venditori e sarà liberata a favore dei venditori in quote costanti nei prossimi 4 anni (Nota 15). Al 31 dicembre 2017 la quota esigibile oltre 12 mesi è pari a 180.000 euro.
6. RIMANENZE 31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Materie prime
8.795
7.455
1.340
Semilavorati
9.115
9.310
(195)
Prodotti finiti
8.789
8.773
16
Fondo svalutazione rimanenze
(1.930)
(2.045)
115
TOTALE
24.769
23.493
1.276
Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2017 si è incrementato rispetto alla fine dell’esercizio precedente per far fronte ai maggiori volumi di attività. Il fondo svalutazione è stanziato principalmente a copertura del rischio di obsolescenza,
quantificato sulla base delle analisi specifiche effettuate a fine esercizio sugli articoli non mossi o a basso indice di rotazione, ed è riferibile per 453.000 euro alle materie prime, per 536.000 euro ai semilavorati e per 941.000 euro ai prodotti finiti.
7. CREDITI COMMERCIALI 31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Totale crediti verso clienti
31.754
28.065
3.689
Fondo svalutazione crediti
(600)
(600)
0
31.154
27.465
3.689
TOTALE NETTO
Al 31 dicembre 2017 i crediti verso clienti includono saldi per 3.656.000 dollari USA, contabilizzati al cambio euro/dollaro del 31 dicembre 2017, pari a 1,1993. L’importo dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 22 milioni di euro di crediti assicurati (14 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Il fondo svalutazione crediti invariato rispetto al precedente esercizio è ritenuto adeguato a coprire il rischio di credito alla data di chiusura dell’esercizio. L’importo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2017 è superiore rispetto al saldo di fine 2016 a seguito delle maggiori vendite. Non sono intervenute variazioni significative nei termini di pagamento concordati con i clienti.
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Crediti correnti (non scaduti)
28.591
24.378
4.213
Scaduto fino a 30 gg
1.524
2.242
(718)
Scaduto da 31 a 60 gg
754
184
570
Scaduto da 61 a 90 gg
519
64
455
Scaduto da più di 90 gg
366
1.197
(831)
31.754
28.065
3.689
TOTALE
186
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
8. CREDITI PER IMPOSTE
10. ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Per imposte sul reddito
1.644
2.075
(431)
Per IVA e altre imposte sulle vendite
586
402
184
2.230
2.477
(247)
TOTALE
Crediti finanziari verso controllate Conto bancario vincolato (Nota 5) Derivati su tassi TOTALE
Il credito per imposte sul reddito è originato, per 1.153.000 euro, dalla deducibilità integrale dall’IRES dell’IRAP relativa alle spese sostenute per il personale dipendente e assimilato per il periodo 2006-2011 (D.L. 201/2011), per il quale è stata presentata istanza di rimborso e, per la parte residua, agli acconti d’imposta sui redditi 2017, per la parte eccedente l’imposta da versare.
9. ALTRI CREDITI CORRENTI 31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Accrediti da ricevere da fornitori
351
678
(327)
Anticipi a fornitori
28
54
(26)
Crediti verso INAIL
21
58
(37)
Altri
322
249
73
TOTALE
722
1.039
(317)
Al 31 dicembre 2017 gli accrediti da ricevere da fornitori includono 248.000 euro relativi allo sgravio spettante alla Società in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetto “bonus energivori”) per gli anni 2016 e 2017. I “bonus energivori” spettanti per gli anni 2014 e 2015 sono stati regolarmente incassati durante il 2017.
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
1.000
1.000
-
60
60
-
7
-
7
1.067
1.060
7
Al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 i crediti finanziari verso controllate sono costituiti da un finanziamento fruttifero di 1 milione di euro a Sabaf Appliance Components Co., Ltd. a sostegno del capitale circolante della controllata cinese. Il finanziamento ha una durata di 12 mesi ed è stato rinnovato a dicembre 2017 per un pari periodo. Il credito è ritenuto recuperabile in quanto si prevede che la controllata cinese, negli esercizi futuri, genererà flussi di cassa sufficienti al rimborso di tale finanziamento.
11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a euro 2.697.000 al 31 dicembre 2017 (euro 1.797.000 al 31 dicembre 2016) è rappresentata quasi esclusivamente da saldi attivi di c/c bancari.
12. CAPITALE SOCIALE Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale della Società è rappresentato da 11.533.450 azioni da nominali euro 1,00 cadauna. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio.
13. AZIONI PROPRIE Nel corso dell’esercizio sono state acquistate 148.630 azioni proprie ad un prezzo medio unitario di 14,20 euro; non sono state effettuate vendite. Al 31 dicembre 2017 la Società detiene 381.769 azioni proprie, pari al 3,31% del capitale sociale (233.139 azioni proprie al 31 dicembre 2016), iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario di euro 11,81 (il valore di mercato a fine esercizio era di 19,91 euro). Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2017 sono pertanto 11.151.681 (11.300.311 al 31 dicembre 2016).
187
14. FINANZIAMENTI
16. TFR
31.12.2017
Mutui chirografari Finanziamenti bancari a breve termine Finanziamento Sabaf Turchia Anticipi sbf su ricevute bancarie o fatture TOTALE
31.12.2016
correnti
non correnti
5.982
correnti
non correnti
16.298
6.656
17.281
10.846
-
7.397
-
2.100
-
-
-
-
-
2
-
18.928
16.298
14.055
17.281
Nel corso dell’esercizio la Società ha stipulato un contratto di mutuo chirografario per complessivi 5 milioni di euro, rimborsabili in 5 anni a rate costanti trimestrali, ad un tasso fisso dell’1,02%. Due dei mutui chirografari in essere, di importo residuo pari a 9 milioni di euro al 31 dicembre 2017, presentano covenants, definiti con riferimento al bilancio consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato: • Impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto inferiore a 1 • Impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA inferiore a 2 ampiamente rispettati al 31 dicembre 2017. Tutti i finanziamenti bancari in essere sono denominati in euro, ad eccezione di un finanziamento a breve di 2 milioni di dollari USA. Nell’ambito della gestione finanziaria del Gruppo, nel corso del 2017 è stato altresì stipulato un contratto di finanziamento con la controllata turca per l’importo complessivo di 2.100.000 euro con scadenza al 21 settembre 2018. Nella successiva Nota 36 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Trattamento di fine rapporto
2.200
2.436
(236)
TOTALE
2.200
2.436
(236)
A seguito della revisione dello IAS 19 – Benefici ai dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2013 tutti gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel prospetto di conto economico complessivo (“Other comprehensive income”) nella voce del conto economico complessivo “Proventi e perdite attuariali”. La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:
Ipotesi finanziarie 31.12.2017
31.12.2016
Tasso di sconto
1,15%
1,15%
Inflazione
1,80%
1,75%
Ipotesi demografiche 31.12.2017
31.12.2016
Tasso di mortalità
ISTAT 2016 M/F
ISTAT 2010 M/F
Invalidità
INPS 1998 M/F
INPS 1998 M/F
6%
6%
5% per anno
5% per anno
in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2017
in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2016
Turnover del personale Anticipi
15. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
Età di pensionamento
31.12.2017
Debito verso soci A.R.C. Strumenti derivati su cambi Strumenti derivati su tassi TOTALE
31.12.2016
correnti
non correnti
correnti
non correnti
60
180
60
240
-
-
201
-
15
-
37
-
75
180
298
240
Il debito verso soci A.R.C., pari a 240.000 euro al 31 dicembre 2017, è relativo alla parte di prezzo non ancora liquidata ai venditori, che è stata depositata su un conto vincolato (Nota 5) e sarà liberata a favore dei venditori in quote costanti nei prossimi 4 anni, in coerenza con gli accordi contrattuali e alle garanzie rilasciate dai venditori. Tra le altre passività finanziarie è inoltre iscritto il fair value negativo di due IRS a copertura del rischio di tasso su finanziamenti chirografari in essere, per nozionali residui 5,4 milioni di euro circa e scadenza fino al 31 dicembre 2021. In contropartita sono stati rilevati a conto economico oneri finanziari.
188
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
17. FONDI PER RISCHI E ONERI 31.12.2016
ACCANTONAMENTO
UTILIZZO
RILASCIO QUOTA ECCEDENTE
31.12.2017
Fondo indennità suppletiva di clientela
213
15
(11)
(18)
199
Fondo garanzia prodotto
60
11
(11)
-
60
-
60
-
-
60
50
-
-
-
50
323
86
(22)
(18)
369
Fondo rischi partecipazioni Fondo rischi legali TOTALE
Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte della Società. Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti. Il fondo rischi partecipazioni è stato stanziato a fronte dei futuri esborsi previsti per ripristinare il patrimonio netto della controllata cinese Sabaf Appliance Components, negativo al 31 dicembre 2017.
Il fondo rischi legali è stanziato a fronte di contenziosi di modesta entità. Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto è ritenuto trascurabile.
18. DEBITI COMMERCIALI
TOTALE
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
16.569
16.010
559
I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all’esercizio precedente. L’importo dei debiti commerciali in valute diverse dall’euro non è significativo.
Al 31 dicembre 2017 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né la Società ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.
19. DEBITI PER IMPOSTE 31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Verso erario per ritenute IRPEF
569
642
(73)
Altri debiti tributari
54
-
54
623
642
(19)
TOTALE
189
20. ALTRI DEBITI CORRENTI 31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
Verso il personale
3.931
3.472
459
Verso istituti previdenziali
2.063
1.937
126
Acconti da clienti
64
108
(44)
Verso agenti
165
241
(76)
Altri debiti correnti
227
31
196
6.450
5.789
661
TOTALE
A inizio 2018 i debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste.
21. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE 31.12.2017
31.12.2016
3.455
3.315
(68)
(129)
3.387
3.186
Imposte anticipate Imposte differite passive POSIZIONE NETTA
Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l’esercizio in corso e quello precedente.
Ammortamenti e leasing
Accantonamenti e rettifiche di valore
Fair value di strumenti derivati
Avviamento
Valutazione attuariale TFR
Altre differenze temporanee
TOTALE
353
793
(19)
1.771
170
67
3.135
A conto economico
40
(23)
76
-
-
(50)
43
A patrimonio netto
-
-
-
-
8
-
8
AL 31 DICEMBRE 2016
393
770
57
1.771
178
17
3.186
A conto economico
(46)
149
(55)
-
(2)
172
218
A patrimonio netto
-
-
-
-
(17)
-
(17)
347
919
2
1.771
159
189
3.387
AL 31 DICEMBRE 2015
AL 31 DICEMBRE 2017
Le imposte anticipate relative all’avviamento si riferiscono all’affrancamento del valore della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011. Il beneficio fiscale futuro potrà essere conseguito in dieci quote annuali a partire dall’esercizio 2018.
190
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
22. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che la posizione finanziaria della Società è la seguente:
31.12.2017
31.12.2016
VARIAZIONE
5
4
1
2.692
1.793
899
-
-
-
A.
Cassa (Nota 11)
B.
Saldi attivi di c/c bancari non vincolati (Nota 11)
C.
Altre disponibilità liquide
D.
LIQUIDITÀ (A+B+C)
2.697
1.797
900
E.
CREDITI FINANZIARI CORRENTI
1.067
1.060
7
F.
Debiti bancari correnti (Nota 14)
12.946
7.399
5.547
G.
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (Nota 14)
5.982
6.656
(674)
H.
Altri debiti finanziari correnti (Nota 15)
75
298
(223)
I.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H)
19.003
14.353
4.650
J.
POSIZIONE FINANZIARIA CORRENTE NETTA (I-D-E)
15.239
11.496
3.743
K.
Debiti bancari non correnti (Nota 14)
16.298
17.281
(983)
L.
Altri debiti finanziari non correnti
180
240
(60)
M.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (K+L)
16.478
17.521
(1.043)
N.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (J+M)
31.717
29.017
2.700
Nel rendiconto finanziario è esposta la movimentazione della liquidità (lettera D. del presente prospetto).
191
Commento alle principali voci di conto economico 23. RICAVI Nel 2017, i ricavi di vendita sono stati pari a 115.687.000 euro, superiori di 14.164.000 euro (+14%) rispetto al 2016.
Ricavi per area geografica 2017
%
2016
%
VARIAZIONE %
Italia
29.587
25,6%
31.431
30,9%
-5,9%
Europa occidentale
8.920
7,7%
6.868
6,8%
+29,9%
Europa orientale e Turchia
35.655
30,8%
27.365
26,9%
+30,3%
Asia e Oceania (escluso M.O.)
9.570
8,3%
7.064
7,0%
+35,5%
Centro e Sud America
11.331
9,8%
10.373
10,2%
+9,2%
Medio Oriente e Africa
12.703
11,0%
11.254
11,1%
+12,9%
Nord America e Messico
7.921
6,8%
7.168
7,1%
+10,5%
115.687
100%
101.523
100%
+14,0%
TOTALE
Ricavi per famiglia di prodotto 2017
%
2016
%
VARIAZIONE %
Rubinetti in ottone
5.992
5,2%
9.002
8,9%
-33,4%
Rubinetti in lega leggera
39.219
33,9%
32.406
31,9%
+21,0%
Termostati
7.365
6,4%
7.690
7,6%
-4,2%
TOTALE RUBINETTI E TERMOSTATI
52.576
45,4%
49.098
48,4%
7,1%
Bruciatori standard
25.127
21,7%
21.483
21,2%
+17,0%
Bruciatori speciali
24.136
20,9%
19.438
19,1%
+24,2%
TOTALE BRUCIATORI
49.263
42,6%
40.921
40,3%
+20,4%
Accessori e altri ricavi
13.848
11,9%
11.504
11,3%
+20,4%
TOTALE
115.687
100%
101.523
100,0%
+14,0%
Dall’analisi delle vendite per categoria di prodotto si evidenzia la forte crescita dei bruciatori speciali, la famiglia dove più forte è stata l’innovazione di prodotto negli ultimi anni. Molto positivo è stato anche l’andamento delle vendite dei rubinetti in lega leggera, che ormai hanno quasi totalmente sostituito i rubinetti in ottone. Anche tutte le altre linee di prodotto hanno registrato buoni tassi di crescita, ad esclusione dei termostati
192
Nel 2017 tutti i mercati hanno registrato tassi di crescita a doppia cifra; fa eccezione dell’Italia, dove le vendite sono in lieve flessione a causa del forte ridimensionamento della produzione di elettrodomestici sul territorio nazionale. Tassi di incremento delle vendite molto positivi sono stati registrati negli altri mercati europei, dove Sabaf sta consolidando la propria leadership. Il mercato mediorientale ha mostrato un deciso recupero rispetto al 2016, Asia, Nord America e Sud America hanno confermato un trend di fondo positivo. I prezzi medi di vendita del 2017 sono stati mediamente inferiori dello 0,7% rispetto al 2016.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
24. ALTRI PROVENTI
Vendita sfridi Servizi a società controllate Sopravvenienze attive Affitti attivi Utilizzazione fondi rischi e oneri Servizi a società controllante Altri proventi TOTALE
26. COSTI PER SERVIZI 2017
2016
VARIAZIONE
Lavorazioni esterne
8.681
7.587
1.094
224
Affitti di immobili
3.974
3.995
(21)
136
(39)
Energia elettrica e metano
3.314
3.526
(212)
89
85
4
Manutenzioni
3.296
2.813
483
39
88
(49)
Consulenze
1.676
1.377
299
10
10
-
Trasporti e spese di esportazione
1.408
1.134
274
578
848
(270)
881
1.061
(180)
2.648
2.279
369
Compensi agli Amministratori Assicurazioni
444
562
(118)
Provvigioni
533
545
(12)
Spese di viaggio e trasferta
550
478
72
Smaltimento rifiuti
358
352
6
Servizio mensa
296
282
14
Somministrazione lavoro temporaneo
180
99
81
Altri costi
2.013
2.221
(208)
TOTALE
27.604
26.032
1.572
2017
2016
VARIAZIONE
1.457
958
499
378
154
97
L’incremento dei proventi derivanti dalla vendita di sfridi è direttamente correlato ai maggiori volumi di produzione e all’incremento di prezzo delle materie prime. I servizi a società controllate e alla società controllante si riferiscono a prestazioni amministrative, commerciali e tecniche nell’ambito del Gruppo. Gli altri proventi includono l’addebito a clienti per la compartecipazione allo sviluppo e industrializzazione di nuovi prodotti.
25. ACQUISTI DI MATERIALI 2017
2016
VARIAZIONE
Materie prime e componenti di acquisto
42.973
33.692
9.281
Materiale di consumo
3.582
3.183
399
46.555
36.875
9.680
TOTALE
Nel 2017 i prezzi effettivi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone) sono stati mediamente superiori rispetto al 2016, con un impatto negativo pari allo 0,8% delle vendite. L’incidenza dei consumi (acquisti più variazione delle rimanenze) sulle vendite è stata pari al 41,3% nel 2017, rispetto al 37,5% del 2016.
I maggiori costi per lavorazioni esterne sono legati all’incremento dei volumi di produzione in Italia. La riduzione dei costi energetici è conseguente alla contabilizzazione del “bonus energivori” relativo agli anni 2016 e 2017 per complessivi 248.000 euro, di cui 78.000 relativi al “bonus energivori 2016” che non era stato rilevato nel bilancio 2016 in quanto alla data di chiusura di bilancio era incerta l’esigibilità. I maggiori costi per manutenzione sono conseguenti alle attività in corso per il continuo adeguamento di impianti, macchinari e attrezzature. Gli altri costi includono costi per la registrazione di brevetti, per smaltimento rifiuti, per pulizie, per noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo. I costi per consulenze sono riferiti a consulenze tecniche per 414.000 euro, a consulenze commerciali per 342.000 euro e a consulenze di natura legale, amministrativa e generale per 920.000 euro.
193
27. COSTI DEL PERSONALE
29. SVALUTAZIONI / RIPRISTINI DI VALORE DI ATTIVITÀ NON CORRENTI
2017
2016
VARIAZIONE
Salari e stipendi
19.540
18.322
1.218
Oneri sociali
6.249
5.959
290
Lavoro temporaneo
1.477
845
632
TFR e altri costi
1.468
1.256
212
28.734
26.382
2.352
TOTALE
Il numero medio dei dipendenti della Società nel 2017 è stato pari a 514 (394 operai, 110 impiegati e quadri, 10 dirigenti), contro i 543 del 2016 (424 operai, 110 impiegati e quadri, 9 dirigenti). Il numero medio di lavoratori temporanei, con contratto di somministrazione, è stato pari a 42 nel 2017 (26 nel 2016). Nel corso dell’esercizio la Società ha fatto ricorso al contratto di solidarietà e alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria in misura del tutto trascurabile, mentre nel 2016 tali istituti, utilizzati in periodi di basso fabbisogno produttivo, avevano permesso un risparmio di costi del personale per 689.000 euro.
28. ALTRI COSTI OPERATIVI 2017
2016
VARIAZIONE
49
171
(122)
238
181
57
Sopravvenienze passive
138
56
82
Accantonamenti per rischi
26
85
(59)
Oneri diversi di gestione
264
154
110
TOTALE
715
647
68
Perdite e svalutazioni su crediti commerciali Imposte e tasse non sul reddito
Le imposte non sul reddito includono principalmente l’IMU, la TASI e la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Gli accantonamenti per rischi e gli altri accantonamenti sono relativi agli stanziamenti ai fondi rischi descritti alla Nota 17.
Sval. Sabaf Appliance Components Accantonamento fondo rischi partecipazioni TOTALE
2016
VARIAZIONE
(622)
(521)
(101)
(60)
-
(60)
(682)
(521)
(161)
La svalutazione della partecipazione in Sabaf Appliance Components e l’accantonamento al relativo fondo sono commentati rispettivamente alla Nota 4 e 17, alle quali si rinvia.
30. ONERI FINANZIARI 2017
2016
VARIAZIONE
Interessi passivi verso banche
244
241
3
Spese bancarie
209
229
(20)
Altri oneri finanziari
29
43
(14)
482
513
(31)
TOTALE
31. UTILI E PERDITE SU CAMBI Nel corso del 2017 la Società ha realizzato perdite nette su cambi per 88.000 euro (perdite nette per 48.000 euro nel 2016).
32. UTILI E PERDITE DA PARTECIPAZIONI Dividendi ricevuti da Sabaf Immobiliare Altri utili da partecipazioni TOTALE
194
2017
2017
2016
VARIAZIONE
1.500
-
1.500
3
-
3
1.503
-
1.503
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
33. IMPOSTE SUL REDDITO
Imposte correnti Imposte anticipate e differite Imposte relative ad esercizi precedenti TOTALE
35. INFORMATIVA DI SETTORE
2017
2016
VARIAZIONE
1.791
1.314
477
(219)
(43)
(176)
(502)
(137)
(365)
1.070
1.134
(64)
Le imposte correnti includono l’IRES per euro 1.436.000 e l’IRAP per euro 355.000 (rispettivamente euro 1.034.000 e euro 280.000 nel 2016). La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:
All’interno del Gruppo Sabaf, la Società opera esclusivamente nel segmento dei componenti gas per la cottura domestica. Nel bilancio consolidato è riportata l’informativa suddivisa tra i diversi segmenti in cui opera il Gruppo.
36. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI Categorie di strumenti finanziari Ai sensi dell’IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dallo IAS 39.
31.12.2017
31.12.2016
7
-
• Disponibilità liquide e cassa
2.697
1.797
• Crediti commerciali e altri crediti
31.876
28.505
868
• Finanziamenti non correnti
1.668
1.897
259
266
• Finanziamenti correnti
1.000
1.000
1.070
1.134
• Altre attività finanziarie
240
300
-
201
15
37
35.226
31.336
240
300
16.569
16.010
2017
2016
Imposte sul reddito teoriche
2.177
988
Effetto fiscale differenze permanenti
(133)
4
88
(131)
(1.151)
-
COSTO AMMORTIZZATO
(179)
-
9
7
IRES (CORRENTE E DIFFERITA)
811
IRAP (corrente e differita)
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Fair Value a conto economico
Imposte relative ad esercizi precedenti Effetto fiscale “Patent Box” Beneficio fiscale “Superammortamento” Altre differenze
TOTALE
Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale vigente IRES, pari al 24% (27,50% nel 2016), al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi. A seguito dell’accordo preventivo siglato con l’Agenzia delle Entrate, nel 2017 la Società ha contabilizzato il beneficio fiscale relativo al Patent Box per il triennio 20152017, per complessivi 1.324.000 euro (1.151.000 euro per IRES e 173.000 euro per IRAP), di cui 772.000 euro relativi agli esercizi 2015 e 2016 (Nota 38) e 552.000 euro relativi al 2017. Al 31 dicembre 2017 non sono in essere contenziosi fiscali di rilievo.
• Derivati a copertura di flussi di cassa (su cambi)
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Fair Value a conto economico • Derivati a copertura di flussi di cassa (su cambi) • Derivati a copertura di flussi di cassa (su tassi)
COSTO AMMORTIZZATO • Finanziamenti • Altre passività finanziarie • Debiti commerciali
34. DIVIDENDI Il 31 maggio 2017 è stato pagato agli azionisti un dividendo ordinario pari a 0,48 euro per azione (dividendi totali pari a 5.384.000 euro). Relativamente all’esercizio in corso, gli Amministratori hanno proposto il pagamento di un dividendo di 0,55 euro per azione. Tale dividendo è soggetto all’approvazione degli azionisti nell’assemblea annuale e non è stato pertanto incluso tra le passività in questo bilancio. Il dividendo proposto sarà messo in pagamento il 30 maggio 2018 (stacco cedola il 28 maggio, record date il 29 maggio).
195
La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente: • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti; • al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime, dei cambi e dei tassi di interesse; • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l’operatività della Società. Fa parte delle politiche di Sabaf proteggere l’esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti. Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. La Società non pone in essere operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari derivati utilizzati per la copertura dell’esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono contabilizzati come coperture (hedge accounting).
Gestione del rischio di credito I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. La Società valuta l’affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all’inizio della fornitura sia, sistematicamente, con frequenza almeno annuale. Una volta effettuata la valutazione ad ogni cliente è attribuito un limite di credito. È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 70% circa dei crediti commerciali. Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi Emergenti è generalmente mitigato mediante la previsione dell’incasso a mezzo di lettere di credito.
Gestione del rischio di cambio Il principale rapporto di cambio a cui la Società è esposta è l’euro/dollaro USA, in relazione alle vendite effettuate in dollari (principalmente sul mercato nordamericano) e, in misura inferiore, ad alcuni acquisti (principalmente da produttori asiatici). Le vendite effettuate in dollari hanno rappresentato il 12% del fatturato totale nel 2017, mentre gli acquisti in dollari hanno rappresentato il 5% del fatturato totale. Nel corso dell’esercizio le operazioni in dollari sono state parzialmente coperte tramite contratti di vendita a termine; al 31 dicembre 2017, peraltro, non sono in essere strumenti finanziari derivati su cambi. Sensitivity analysis Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2017, un’ipotetica ed immediata rivalutazione del 10% dell’euro nei confronti del dollaro avrebbe comportato una perdita di 210.000 euro.
Gestione del rischio di tasso di interesse Al 31 dicembre 2017 l’indebitamento finanziario lordo della Società è a tasso variabile per circa il 35% e a tasso fisso per circa il 65%; per raggiungere un mix ritenuto ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti, la Società utilizza anche strumenti finanziari derivati. Al 31 dicembre 2017 sono in essere tre contratti di interest rate swap (IRS) per complessivi 9,4 milioni di euro, specchiati a mutui di pari debito residuo, tramite i quali la Società ha trasformato il tasso variabile dei mutui in tasso fisso. Considerati gli IRS in essere, a fine 2017 la quota a tasso fisso è pari a circa il 90% dell’indebitamento finanziario totale. I contratti derivati non sono stati designati come a copertura di flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo “fair value a conto economico”.
196
Sensitivity analysis
Al 31 dicembre 2017 l’analisi di sensitività ha riguardato i leasing finanziari e la parte a tasso varia-bile dell’indebitamento a breve termine. La Società non è esposta al rischio di tasso di interesse per quanto riguarda l’indebitamento bancario a medio lungo termine, in quanto mediante i contratti di interest rate swap in essere si è trasformato il tasso variabile dei mutui in tasso fisso. Con riferimento alle attività e passività finanziarie a tasso variabile al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016, un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse di 100 punti base rispetto ai tassi di interesse puntuali in essere in pari data, in una situazione di costanza di altre varia-bili, comporterebbe gli effetti evidenziati di seguito: 31.12.2017
31.12.2016
ONERI FINANZIARI
ONERI FINANZIARI
Incremento di 100 punti base
31
20
Decremento di 100 punti base
(31)
-
Gestione del rischio di prezzo delle materie prime Una componente significativa dei costi di acquisto della società è rappresentata da ottone e leghe di alluminio. I prezzi di vendita dei prodotti sono generalmente negoziati con frequenza annuale; di conseguenza la Società non ha la possibilità di trasferire ai clienti immediatamente in corso d’anno eventuali variazioni dei prezzi delle materie prime. La Società si protegge dal rischio di variazione dei prezzi di ottone e alluminio con contratti d’acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o, alternativamente, mediante strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2017 e del 2016 la Società non ha operato tramite strumenti finanziari derivati sulle materie prime. Al fine di stabilizzare i costi di acquisto delle materie prime è stata infatti privilegiata l’operatività sul mercato fisico, fissando i prezzi di acquisto con i fornitori anche per consegne differite.
Gestione del rischio di liquidità La Società opera con un rapporto di indebitamento contenuto (indebitamento finanziario netto / patrimonio netto al 31 dicembre 2017 pari al 34%, indebitamento finanziario netto / risultato operativo lordo pari a 1,81) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria: • mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a mediolungo termine; • verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite); • verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere tempestivamente eventuali azioni correttive.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016:
AL 31 DICEMBRE 2017 Valore contabile
Flussi finanziari contrattuali
Entro 3 mesi
Da 3 mesi a 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni
Mutui chirografari
22.280
22.676
1.537
4.612
16.527
-
Finanziamenti bancari a breve termine
10.846
10.846
10.846
-
-
-
Finanziamento Sabaf Turchia a breve termine
2.100
2.118
-
2.118
-
-
240
240
-
60
180
-
TOTALE DEBITI FINANZIARI
35.466
35.862
12.383
6.772
16.707
0
Debiti commerciali
16.569
16.569
15.615
954
-
-
TOTALE
52.035
52.431
27.998
7.726
16.707
0
Valore contabile
Flussi finanziari contrattuali
Entro 3 mesi
Da 3 mesi a 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni
Mutui chirografari
23.937
24.388
1.709
5.129
17.550
-
Finanziamenti bancari a breve termine
7.399
7.399
5.399
2.000
-
-
300
300
-
60
240
-
TOTALE DEBITI FINANZIARI
31.636
32.087
7.108
7.189
17.790
0
Debiti commerciali
16.010
16.010
15.373
637
-
-
TOTALE
47.646
48.097
22.481
7.826
17.790
0
Debito verso soci ARC
AL 31 DICEMBRE 2016
Debito verso soci ARC
Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari
includono le quote capitale e le quo-te interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell’esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
• Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; • Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili
• Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2017, per livello gerarchico di valutazione del fair value.
LIVELLO 1
LIVELLO 2
LIVELLO 3
TOTALE
Altre attività finanziarie (derivati su tassi)
-
7
-
7
Altre passività finanziarie (derivati su tassi)
-
(15)
-
(15)
Opzione su minorities A.R.C.
-
-
-
-
TOTALE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ AL FAIR VALUE
0
(8)
0
(8)
197
37. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE Di seguito è riportata l’incidenza sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle operazioni tra Sabaf S.p.A. e le parti correlate, ad eccezione dei compensi agli Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche che sono esposti nella Relazione sulla Remunerazione.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria TOTALE 2017
CONTROLLATE
GIUSEPPE SALERI SAPA
ALTRI PARTI CORRELATE
TOTALE PARTI CORRELATE
INCIDENZA SUL TOTALE
Attività finanziarie non correnti
1.848
1.668
-
-
1.668
90,26%
Crediti commerciali
31.154
1.209
-
-
1.209
3,88%
Crediti per imposte
2.230
-
1.084
-
1.084
48,60%
Attività finanziarie correnti
1.785
1.000
-
-
1.000
56,02%
Debiti commerciali
16.573
510
-
2
512
3,09%
Debiti finanziari correnti
2.100
2.100
-
-
2.100
100%
TOTALE 2016
CONTROLLATE
GIUSEPPE SALERI SAPA
ALTRI PARTI CORRELATE
TOTALE PARTI CORRELATE
INCIDENZA SUL TOTALE
Attività finanziarie non correnti
2.137
1.897
-
-
1.897
88,77%
Crediti commerciali
27.465
1.192
-
-
1.192
4,34%
Crediti per imposte
2.477
-
1.084
-
1.084
43,76%
Attività finanziarie correnti
1.060
1.000
-
-
1.000
94,34%
Debiti commerciali
16.010
104
-
2
106
0,66%
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di conto economico TOTALE 2017
CONTROLLATE
GIUSEPPE SALERI SAPA
ALTRI PARTI CORRELATE
TOTALE PARTI CORRELATE
INCIDENZA SUL TOTALE
115.687
10.239
-
-
10.239
8,85%
Altri proventi
2.648
414
10
-
424
16%
Acquisti di materiali
36.556
1.548
-
-
1.548
4,24%
Servizi
27.602
3.966
-
20
3.987
14,44%
Plusvalenze da attività non correnti
98
97
-
-
97
99,58%
Svalutazioni di attività non correnti
682
682
-
-
682
100%
Proventi finanziari
89
80
-
-
80
89,89%
Oneri finanziari
482
2
-
-
2
0,46%
TOTALE 2016
CONTROLLATE
GIUSEPPE SALERI SAPA
ALTRI PARTI CORRELATE
TOTALE PARTI CORRELATE
INCIDENZA SUL TOTALE
101.523
6.680
-
-
6.680
6,58%
Altri proventi
2.279
399
10
-
409
17,95%
Acquisti di materiali
36.895
916
-
-
916
2,48%
Servizi
26.032
4.129
-
22
4.151
15,95%
Plusvalenze da attività non correnti
87
66
-
-
66
75,86%
Svalutazioni di attività non correnti
521
521
-
-
521
100%
Proventi finanziari
85
82
-
-
82
96,47%
Ricavi
Ricavi
I rapporti con le società controllate consistono prevalentemente in: • rapporti commerciali, relativi ad acquisti e cessioni di semilavorati o prodotti finiti, con Sabaf do Brasil, Faringosi Hinges, Sabaf Turchia e Sabaf Kunshan;
198
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
• cessioni di macchinari a Sabaf Brasile e Sabaf Turchia, che hanno generato le plusvalenze evidenziate; • affitto di immobili da Sabaf Immobiliare; • finanziamenti infragruppo; • liquidazione IVA di gruppo. I rapporti con l’azionista Giuseppe Saleri S.a.p.A. consistono in: • prestazioni di servizi amministrativi forniti da Sabaf S.p.A. alla Giuseppe Saleri S.a.p.A; • rapporti intrattenuti fino al 2016 nell’ambito del consolidato fiscale, che hanno generato il credito evidenziato nelle tabelle. I rapporti con parti correlate sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.
38. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, di seguito sono evidenziati e commentati gli eventi significativi non ricorrenti, le cui conseguenze sono riflesse nei risultati economici, patrimoniali e finanziari dell’esercizio:
VALORI DI BILANCIO (A) Contabilizzazione beneficio fiscale “Patent box” relativo al 2015 e 2016 (B) VALORE FIGURATIVO DI BILANCIO (A+B)
39. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2017 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
40. IMPEGNI Garanzie prestate Sabaf S.p.A. ha prestato fideiussioni a garanzia di mutui ipotecari concessi da istituti bancari a favore di suoi dipendenti per complessivi 5.145.000 euro (5.510.000 euro al 31 dicembre 2016).
41. COMPENSI AD AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE I compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche sono indicati nella Relazione sulla Remunerazione che sarà presentata all’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il presente bilancio separato.
Patrimonio netto
Utile netto
Indebitamento finanziario netto
Totale
92.087
8.001
31.717
900
(772)
(772)
-
-
91.315
7.229
31.717
900
42. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI Al 31 dicembre 2017 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di Amministratori e dipendenti della Società.
Come descritto alla Nota 33, nel presente bilancio separato la Società ha contabilizzato il beneficio fiscale relativo al Patent Box per il triennio 2015-2017; la quota relativa agli esercizi precedenti è considerata come non ricorrente e pertanto è stata riportata nella precedente tabella.
199
Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (Comunicazione Dem76064293 del 28 luglio 2006) IN IMPRESE CONTROLLATE 1 Denominazione sociale
Sede
Capitale al 31/12/2017
Soci
% di partecipazione
Patrimonio netto al 31/12/2017
Risultato esercizio 2017
Faringosi Hinges s.r.l.
Ospitaletto (BS)
EUR 90.000
Sabaf S.p.A.
100%
EUR 6.248.113
EUR 695.664
Sabaf Immobiliare s.r.l.
Ospitaletto (BS)
EUR 25.000
Sabaf S.p.A.
100%
EUR 23.582.409
EUR 1.673.079
Sabaf do Brasil Ltda
Jundiaì (Brasile)
BRL 24.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
BRL 41.353.284
BRL 4.894.931
Sabaf US Corp.
Plainfield (USA)
USD 100.000
Sabaf S.p.A.
100%
USD -79.482
USD -53.095
Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd.
Kunshan (Cina)
EUR 4.400.000
Sabaf S.p.A.
100%
CNY 60.007
CNY -5.275.687
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki
Manisa (Turchia)
TRY 28.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
TRY 72.264.252
TRY 19.621.894
Sabaf Appliance Components Trading (Kunshan) Co., Ltd. in liquidazione
Kunshan (Cina)
EUR 200.000
Sabaf S.p.A.
100%
CNY 1.955.552
CNY 5.225
A.R.C. s.r.l.
Campodarsego (PD)
EUR 45.000
Sabaf S.p.A.
70%
EUR 4.650.017
EUR 328.544
Altre partecipazioni rilevanti: Nessuna
Origine, possibilità di utilizzazione e disponibilità delle riserve Importo
Possibilità di utilizzazione
Quota disponibile
Importo soggetto a tassazione in capo alla società in caso di distribuzione
10.002
A, B, C
10.002
0
Riserva di rivalutazione Legge 413/91
42
A, B, C
42
42
Riserva di rivalutazione Legge 342/00
1.592
A, B, C
1.592
1.592
Riserva legale
2.307
B
0
0
Altre riserve di utili
58.876
A, B, C
58.876
0
(477)
0
0
72.342
70.512
1.634
Descrizione RISERVE DI CAPITALE: Riserva sovrapprezzo azioni
RISERVE DI UTILI:
RISERVE DI VALUTAZIONE: Riserva di valutazione attuariale TFR TOTALE
LEGENDA A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione agli azionisti
200
1 Valori desunti dai bilanci separati delle società controllate, predisposti secondo i principi contabili applicabili localmente
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
Prospetto delle rivalutazioni sui beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2017
Investimenti immobiliari
Impianti e macchinario
Valore lordo
Ammortamenti cumulati
Legge 72/1983
137
(137)
0
Fusione 1989
516
(450)
66
Legge 413/1991
Valore netto
47
(42)
5
Fusione 1994
1.483
(1.046)
437
Legge 342/2000
2.870
(2.368)
502
5.053
(4.043)
1.010
Legge 576/75
205
(205)
0
Legge 72/1983
2.224
(2.224)
0
Fusione 1989
6.140
(6.140)
0
Fusione 1994
6.820
(6.820)
0
15.389
(15.389)
0
Attrezzature industriali e commerciali
Legge 72/1983
161
(161)
0
Altri beni
Legge 72/1983
50
(50)
0
20.653
(19.643)
1.010
TOTALE
DATI GENERALI Sabaf S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana Sede legale e amministrativa: Via dei Carpini, 1 25035 Ospitaletto (Brescia)
Collegamenti: Tel: +39 030 6843001 Fax: +39 030 6848249 E-mail: info@sabaf.it Sito web: www.sabaf.it
Dati fiscali: R.E.A. Brescia: 347512 Codice Fiscale: 03244470179 Partita IVA: 01786911082
APPENDICE Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione. Non vi sono servizi resi da entità appartenenti alla sua rete.
Soggetto che ha erogato il servizio
Corrispettivi di competenza dell’esercizio 2017
Revisione contabile
Deloitte & Touche S.p.A.
57
Servizi di attestazione
Deloitte & Touche S.p.A.
2 (1)
Altri servizi
Deloitte & Touche S.p.A.
14 (2)
IN MIGLIAIA DI EURO
TOTALE
(1) Sottoscrizione dei modelli Unico, IRAP e 770. (2) Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione; revisione di rendiconti di attività di formazione.
73
201
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ai sensi dell’art. 154 bis del D.Lgs. 58/98
I sottoscritti Pietro Iotti, in qualità di Amministratore Delegato, e Gianluca Beschi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della SABAF S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso dell’esercizio 2017. Si attesta inoltre che: • il bilancio separato: - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005; - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente; • la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Ospitaletto, 26 marzo 2018
202
L’Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Pietro Iotti
Gianluca Beschi
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
203
204
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
205
206
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
207
SABAF S.P.A. RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI SABAF S.P.A. ai sensi dell’art. 2429, 2° comma C.C. e dell’art. 153 D. Lgs. 58/1998
Signori Azionisti, con la presente siamo a riferirVi in merito all’attività di vigilanza svolta nel corso dell’esercizio 2017. La presente relazione viene redatta ai sensi dell’art. 2429, 2° comma. C.C. e dell’art. 153 D. Lgs. 58/1998, alla luce delle raccomandazioni Consob, delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di Società quotate emanate dal CNDCEC e delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina della Borsa Italiana, cui la Vostra Società aderisce. Qui di seguito Vi diamo atto dell’attività svolta.
1. Attività di vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione Nel corso dell’esercizio 2017, il Collegio si è riunito in sette occasioni ed ha partecipato a nove riunioni del Consiglio di Amministrazione, a cinque riunioni del Comitato Controllo e Rischi, a due riunioni collegiali degli Organi di Controllo della Società (Collegio Sindacale, Comitato Controllo e Rischi, Organismo di Vigilanza, Dirigente Preposto, Responsabile funzione di Internal Audit, Società di Revisione) e ad una riunione del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. Nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale ha ottenuto informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle controllate. Al riguardo si segnala che, nel corso del 2017: • non sono state riscontrate, né si è ricevuta notizia di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, con parti correlate o nell’ambito del gruppo. Tale circostanza è confermata anche dagli Amministratori nella propria Relazione sulla Gestione; • nell’esercizio non si sono verificate altre operazioni di particolare rilevanza per le quali sia necessaria una specifica informativa ai soci, oltre a quanto già emerge dal Bilancio separato e dalla Relazione sulla Gestione ed ai quali si rinvia; • le operazioni infragruppo e con altre parti correlate sono di natura ordinaria e presentano una ridotta significatività rispetto all’attività del gruppo nel suo complesso e sono adeguatamente descritte dagli amministratori nella nota n. 37 del Bilancio Separato e n. 36 del Bilancio Consolidato, note alle quali la Relazione sulla Gestione fa rinvio. Il Collegio ritiene che le condizioni alle quali tali operazioni sono state concluse siano congrue e rispondenti all’interesse della Società; • il Collegio Sindacale ha rilasciato i pareri richiesti ai sensi di legge e ha altresì espresso parere favorevole con riferimento al piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit. In conclusione, sulla base dell’attività svolta, non sono state riscontrate violazioni della legge e/o dello statuto, né operazioni manifestatamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall’assemblea o tali da compromettere l’integrità del patrimonio sociale.
208
2. Attività di vigilanza sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo e del sistema di controllo interno Il Collegio ha vigilato sull’esistenza di un assetto organizzativo adeguato in relazione alle dimensioni dell’impresa. Al riguardo si ricorda che la Società ha da tempo adottato un Modello Organizzativo conforme alle previsioni del D. Lgs. 231/2001, che viene periodicamente aggiornato. Nel corso dell’esercizio il Collegio Sindacale ha mantenuto un costante flusso informativo con l’Organismo di Vigilanza. Dalle informazioni acquisite non sono emerse criticità rispetto alla corretta attuazione del modello organizzativo che debbano essere evidenziate nella presente relazione. Con riferimento all’adeguatezza del sistema di controllo interno, il Collegio esprime la propria positiva valutazione e dà atto del fatto che non vi sono rilievi da segnalare all’Assemblea. Le fonti informative sulla base delle quali il Collegio ha potuto esprimere la propria valutazione sono le seguenti:incontri periodici con la Società incaricata della funzione di Internal Audit e con il Rappresentante della funzione medesima. Durante tali incontri, il Collegio ha avuto modo di valutare l’attività svolta e le risultanze della stessa. Al riguardo si rileva che la medesima Società svolge la funzione di Internal Audit anche con riferimento alle controllate strategiche; • incontri periodici con la Società incaricata della funzione di Internal Audit e con il Rappresentante della funzione medesima. Durante tali incontri, il Collegio ha avuto modo di valutare l’attività svolta e le risultanze della stessa. Al riguardo si rileva che la medesima Società svolge la funzione di Internal Audit anche con riferimento alle controllate strategiche; • incontri periodici con la Società di Revisione; • la relazione del responsabile della funzione di Internal Audit sul Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, esaminata nel corso della riunione del Comitato Controllo e Rischi tenutosi in data 6 febbraio 2018; • la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi; • la relazione del Comitato Controllo e Rischi al Consiglio di Amministrazione in merito alle attività svolte; • gli incontri con il Dirigente Preposto; • l’esame delle procedure aziendali, ivi incluse quelle previste nell’ambito del Modello Organizzativo adottato da Sabaf (e dalla controllata Faringosi Hinges S.r.l.) in applicazione al D. Lgs. 231/2001 e quelle istituite dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi della Legge 262/2005.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
3. Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull’attività di revisione Il Collegio ha vigilato sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, tramite: • l’ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto; • l’esame delle procedure a supporto della funzione amministrativa; • gli incontri periodici con la Società incaricata della funzione di Internal Audit e con il Rappresentante della funzione medesima; • gli incontri e le relazioni periodiche della Società di Revisione. Sulla base delle informazioni raccolte, non sono emersi rilievi. L’Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto hanno attestato con apposita relazione allegata al bilancio d’esercizio 2017: • l’adeguatezza e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio; • la conformità dello stesso ai principi contabili internazionali e la sua corrispondenza alle risultanze dei libri e delle scritture contabili nonché idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria della Società. Analoga dichiarazione è stata resa con riferimento al bilancio consolidato. Con riferimento all’attività di revisione legale, si ricorda che la stessa è stata affidata, con delibera dell’assemblea degli azionisti in data 28 Aprile 2009 alla Deloitte & Touche S.p.A., con riferimento al periodo 2009/2017. Nel corso dell’esercizio il Collegio ha tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della Società di Revisione, durante le quali non sono emersi dati ed informazioni significativi da riportare nella presente relazione. Sono state esaminate le procedure adottate in relazione al piano di lavoro presentato dalla Società di Revisione. Abbiamo inoltre ricevuto le informazioni tecniche richieste in merito ai principi contabili applicati, nonché ai criteri di rappresentazione contabile dei fatti di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario. Sì dà inoltre atto del fatto che la Società di Revisione ha presentato al Collegio Sindacale in data 12 aprile 2018 la relazione aggiuntiva richiesta dall’art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, nella quale vengono illustrati i risultati della revisione legale e fornite le altre informazioni richieste dal Regolamento, tra le quali la dichiarazione di indipendenza prevista dall’art. 6, paragrafo 2, lettera a). Rileviamo che dalla relazione non emergono carenze significative del sistema di controllo interno per l’informativa finanziaria e nel sistema contabile della Società. Secondo quanto richiesto dall’art. 19, primo comma, lettera a), del D. Lgs. 39/2010, tale relazione verrà trasmessa al Consiglio di Amministrazione della Società. Il Collegio Sindacale conferma infine che nell’esercizio trascorso e sino alla data odierna non è emerso alcun profilo critico in ordine all’indipendenza della Società di Revisione. Si dà altresì atto che, nell’appendice del Bilancio Consolidato e Separato, sono indicati i corrispettivi di competenza dell’esercizio per i servizi resi dalla Società di Revisione. Come è possibile evincere dal prospetto, non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014. Si dà atto altresì che, con l’approvazione del Bilancio di esercizio 2017, scade il mandato novennale della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.a.. Secondo quanto previsto dall’art. 16 del Regolamento (UE) n. 537/2014 il Collegio, nel suo ruolo di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha presentato al Consiglio di Amministrazione una raccomandazione motivata all’organo di amministrazione contenente il nominativo di due Società di Revisione idonee a sostituire quella in scadenza, esprimendo preferenza per una di esse. Tale raccomandazione è stata elaborata al termine di una articolata procedura di selezione che si è svolta nel rispetto delle prescrizioni contenute nel medesimo Regolamento. Si dà atto, infine, che l’attività di vigilanza descritta nel presente paragrafo e in quello precedente, ha consentito al Collegio Sindacale di espletare anche la propria funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, ex art. 19 del D. Lgs. 39/2010, rispetto alla quale non ha rilievi da segnalare.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
4. Proposte in ordine al Bilancio di esercizio e al Bilancio consolidato, alla loro approvazione e alle materie di competenza del Collegio Sindacale La Società ha redatto il Bilancio di esercizio 2017 secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Il Bilancio separato evidenzia un utile di esercizio di Euro 8.001.327 (Euro 2.459.688 nel 2016) e un Patrimonio netto di Euro 92.087.144 (Euro 91.523.902 nel 2016). Tale bilancio è stato sottoposto a revisione da parte della Società Deloitte & Touche Spa che ha emesso la propria relazione in data 12 aprile 2018 senza rilievi né richiami di informativa. Il bilancio, unitamente alla relazione sulla gestione è stato messo a nostra disposizione nei termini di legge e non abbiamo particolari osservazioni da riferire. La Società ha altresì redatto il bilancio consolidato 2017 del Gruppo Sabaf Spa. Il Bilancio consolidato evidenzia un utile di esercizio di Euro/migliaia 14.916 (Euro/migliaia 9.009 nel 2016 - ante rettifiche ex IFRS 3) e un Patrimonio netto di Euro/migliaia 115.055 ((Euro/migliaia 112.309 nel 2016 - ante rettifiche ex IFRS 3). Anche tale bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche Spa che ha emesso la propria relazione in data 12 aprile 2018 senza rilievi né richiami di informativa. Si dà altresì atto che la Società di Revisione ha espresso, nelle relazioni di cui sopra, un giudizio positivo rispetto alla coerenza con il bilancio e alla conformità alle norme di legge con riferimento: • alla relazione sulla gestione; • alle informazioni di cui all’art. 123-bis, comma 4, D. Lgs. 58/98 contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Per quanto di competenza del Collegio, abbiamo vigilato sulla generale impostazione data al bilancio separato e a quello consolidato, verificandone la conformità alla legge e ai principi contabili di riferimento. In particolare, sono stati valutati gli esiti dell’impairment test sviluppato, ai sensi dello IAS 36, sulle singole CGU che coincidono con le due partecipazioni (rispettivamente CGU “Cerniere” per Faringosi Hinges S.r.l. e CGU “Bruciatori professionali” per A.R.C. S.r.l.). In particolare, si rileva che il test è stato condotto – ai fini del bilancio separato – per valutare la recuperabilità del valore delle partecipazioni e – ai fini del bilancio consolidato – per valutare la recuperabilità dei relativi valori di avviamento. Al riguardo si evidenzia che, la Società di Revisione, nelle proprie relazioni, ha descritto con accuratezza le procedure di revisione svolte con riferimento agli impairment test, in quanto aspetti “chiave della revisione” ed alle quali, pertanto, il Collegio Sindacale fa rinvio. Diamo infine atto che non sono state effettuate deroghe ai principi contabili adottati.
209
5. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario La Vostra Società ha aderito al Codice di Autodisciplina approvato dal Comitato per la Corporate Governance delle Società quotate. Nella Relazione annuale sul Governo Societario e gli assetti proprietari, redatta ai sensi dell’art. 123 bis del D. Lgs. 58/1998, il Consiglio di Amministrazione dà atto dell’adesione al Codice di Autodisciplina e delle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario adottate dalla Società, ai sensi dell’art. 123 bis, 2° comma, lettera a). Nel corso dell’esercizio il Collegio ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario adottate dalla Società e, al riguardo, ritiene che le stesse siano state effettivamente e correttamente applicate. Per quanto di nostra competenza, Vi informiamo di quanto segue: • il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a verificare il permanere dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori qualificatisi come tali all’atto della nomina. Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio; • abbiamo proceduto all’autovalutazione del requisito di indipendenza in capo ai componenti del Collegio Sindacale, come richiesto dal Codice di Autodisciplina, sia inizialmente, dopo la nomina, che successivamente, con cadenza annuale (l’ultima volta nel corso della riunione tenutasi in data 08 marzo 2018), con modalità conformi a quelle adottate dagli amministratori; • abbiamo rispettato le previsioni del regolamento per la gestione e il trattamento delle informazioni societarie riservate e privilegiate.
6. Attività di vigilanza sui rapporti con Società controllate e controllanti Il Collegio ha vigilato sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle controllate, ai sensi dell’art. 114, comma 2, del D. Lgs. 58/1998. Al riguardo si segnala che la Società, tramite l’Amministratore Delegato, il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo e gli altri dirigenti con responsabilità strategiche, esercita un controllo costante sull’operatività delle controllate, anche grazie all’utilizzo, da parte delle stesse, di un sistema contabile e gestionale comune (SAP), costantemente accessibile al management della controllante. Dagli incontri periodici con il management e la Società incaricata dell’Internal Audit non sono emersi elementi di criticità da segnalare nella presente relazione. Infine si dà atto che non sono pervenute, alla data odierna, comunicazioni dagli Organi di Controllo delle Società controllate e/o controllanti contenenti rilievi da segnalare nella presente relazione.
8. Attività di vigilanza sull’osservanza delle disposizioni previste dagli artt. 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 (dichiarazione consolidata di carattere non finanziario) Secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 254/2016, il Consiglio di Amministrazione della Vostra Società ha provveduto alla redazione della “Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario”. Ricordiamo che, secondo quanto previsto dal Decreto, tale Dichiarazione “nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell’attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto dalla stessa prodotto, copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell’impresa”. Al riguardo diamo atto che la Società di Revisione KPMG S.p.a., incaricata ai sensi dell’art. 3, comma 10, del Decreto, in data odierna ha rilasciato l’attestazione ivi prevista, confermando che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti all’attenzione del revisore elementi che facciano ritenere che la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e alle Linee Guida GRI G4. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’osservanza delle disposizioni del D. Lgs. 254/2016 e non ha osservazioni da riferire in proposito nella presente relazione.
Conclusioni Durante l’attività di vigilanza condotta nell’esercizio non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze tali da richiederne la segnalazione all’Autorità di Vigilanza ovvero la menzione nella presente relazione. Si dà altresì atto del fatto che il Collegio non ha ricevuto denunzie ai sensi dell’art. 2408 del Codice Civile, né ha avuto conoscenza di fatti e/o esposti da riportare nella presente relazione. Per quanto sopra, il Collegio esprime parere favorevole all’approvazione del bilancio separato e alla proposta di destinazione dell’utile di esercizio formulata dal Consiglio di Amministrazione.
7. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate In relazione a quanto disposto dall’art. 2391 bis del Codice Civile, diamo atto che il Consiglio ha adottato una procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate il cui obiettivo principale è quello di definire le linee guida e i criteri per l’identificazione delle Operazioni con Parti Correlate e declinare ruoli, responsabilità e modalità operative atte a garantire, per tali operazioni, un’adeguata trasparenza informativa e la relativa correttezza procedurale e sostanziale. Tale procedura è stata redatta in conformità a quanto stabilito dal Regolamento Consob in materia di Parti Correlate (n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i.). Il Collegio ha vigilato sull’effettiva applicazione della disciplina da parte della Società e non ha osservazioni al riguardo.
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Ospitaletto, 13 aprile 2018 Presidente del Collegio Sindacale Dott. Antonio Passantino Sindaco Effettivo Dott. Enrico Broli Sindaco Effettivo Dott.ssa Luisa Anselmi
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2017
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Ambiente
Sensibilizziamo e incentiviamo tutto il personale a promuovere un’adeguata coscienza ambientale, contribuendo in modo costruttivo alla tutela dell’ambiente.
Relazione sulla remunerazione ai sensi dell’articolo 123-ter TUF e dell’articolo 84-quater Regolamento Emittenti
Sezione I - Politica di remunerazione Sezione II - Remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche nell’esercizio 2017
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SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
SEZIONE I - POLITICA DI REMUNERAZIONE
La “Politica Generale per le Remunerazioni” (di seguito anche “politica di remunerazione”) di Sabaf S.p.A., approvata dal Consiglio di Amministrazione il 22 dicembre 2011, aggiornata successivamente in data 20 marzo 2013, 4 agosto 2015 e 26 settembre 2017, definisce i criteri e le linee guida per la remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e dei membri del Collegio Sindacale. La politica di remunerazione è stata predisposta: • ai sensi dell’articolo 6 del Codice di Autodisciplina delle società quotate, approvato nel marzo 2010 e successive modifiche e integrazioni; • in coerenza con le Raccomandazioni 2004/913/CE e 2009/385, alle quali è stata data attuazione legislativa con l’articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza (T.U.F.).
1. Organi e soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione e implementazione della politica di remunerazione Assemblea degli azionisti
• Determina il compenso spettante ai membri del Consiglio di Amministrazione, comprensivo di un importo fisso e di gettoni di presenza • Delibera i piani di compensi basati sull’attribuzione di strumenti finanziari nei confronti di amministratori e dipendenti • Esprime un voto non vincolante in merito alla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione (Politica di Remunerazione)
Consiglio di amministrazione
• Su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, e previo parere del Collegio Sindacale, determina il compenso per gli Amministratori muniti di particolari cariche • Definisce la politica di remunerazione dei Dirigenti con responsabilità strategiche • Sentito il parere del Comitato per la Remunerazione e Nomine, delibera la sottoscrizione di Patti di Non Concorrenza nei confronti dell’Amministratore Delegato e dei dirigenti • Su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, definisce i piani di incentivazione basati su compensi variabili di breve e di lungo termine da assegnare all’Amministratore Delegato e ai Dirigenti con responsabilità strategiche • Su proposta dell’Amministratore Delegato, definisce i piani di incentivazione basati su compensi varabili di breve termine destinati al Management aziendale e ad altri dipendenti • Su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, delibera l’assegnazione di benefici non monetari ai dirigenti • Formula proposte all’Assemblea sui piani di compensi basati sull’attribuzione di strumenti finanziari nei confronti di amministratori e dipendenti • Predispone la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell’articolo 123-ter TUF e dell’articolo 84-quater Regolamento Emittenti
Comitato per la Remunerazione e le Nomine
• Formula proposte al Consiglio, in assenza dei diretti interessati, per la remunerazione dell’Amministratore Delegato e degli Amministratori muniti di particolari cariche • Esamina, con il supporto della Direzione Risorse Umane, la politica per la remunerazione dei dirigenti, con particolare riguardo ai Dirigenti con responsabilità strategiche • Formula suggerimenti e proposte al Consiglio di Amministrazione per la definizione degli obiettivi a cui legare la componente variabile annuale e gli incentivi di lungo termine destinati all’Amministratore Delegato e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, al fine di garantirne l’allineamento con gli interessi a lungo termine degli azionisti e con la strategia aziendale • Accerta il livello di raggiungimento degli obiettivi d’incentivazione variabile a breve e lungo termine degli Amministratori e dei dirigenti • Istruisce le proposte al Consiglio di Amministrazione dei piani di compensi basati su strumenti finanziari • Valuta l’adeguatezza, la concreta applicazione e la coerenza della politica di remunerazione, anche in riferimento alla effettiva performance aziendale, formulando suggerimenti e proposte di modifica • Segue l’evoluzione del quadro normativo di riferimento e le best practice di mercato in materia di remunerazione, cogliendo spunti per l’impostazione della politica retributiva e identificando aspetti di miglioramento della Relazione sulla Remunerazione Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine attualmente in carica è composto da quattro membri non esecutivi, a maggioranza indipendenti (Fausto Gardoni, Giuseppe Cavalli, Renato Camodeca e Alessandro Potestà), in possesso di conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di politiche retributive ritenute adeguate dal Consiglio.
Collegio Sindacale
• Il Collegio Sindacale esprime i pareri richiesti dalla normativa vigente sulle proposte di remunerazione degli Amministratori che ricoprono particolari cariche • Alle riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine può partecipare il Collegio Sindacale, ovvero il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato
Direzione Risorse Umane
Attua operativamente quanto deliberato dal Consiglio.
Per la predisposizione della politica non sono intervenuti esperti indipendenti o consulenti, né sono state utilizzate come riferimento le politiche retributive di altre società. Il Consiglio di Amministrazione è responsabile di dare corretta attuazione alla politica di remunerazione.
215
2. Finalità perseguite con la politica di remunerazione La Società ritiene che la Politica di remunerazione rappresenti uno strumento volto a: • Garantire la competitività dell’impresa sul mercato del lavoro e attrarre, motivare, fidelizzare persone con idonee competenze professionali; • Tutelare i principi di equità interna e la diversity; • Allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti; • Favorire nel medio-lungo termine la creazione di un valore sostenibile per gli azionisti e mantenere un’adeguata competitività dell’azienda nel settore in cui opera.
attrarre, motivare, fidelizzare,
PERSONE con idonee competenze professionali
favorire, nel medio/lungo termine, la creazione di un
VALORE SOSTENIBILE per gli azionisti
3. Linee guida e strumenti della politica di remunerazione La definizione di un pacchetto retributivo corretto e sostenibile tiene conto di tre principali strumenti: • Retribuzione fissa • Retribuzione variabile (di breve e di medio-lungo periodo) • Benefit Di seguito vengono analizzate le singole componenti retributive.
Componente fissa annuale
La componente fissa della remunerazione degli Amministratori è tale da attrarre e motivare individui aventi adeguate competenze per le cariche loro affidate nell’ambito del Consiglio, avendo come riferimento i compensi riconosciuti per gli stessi incarichi da altre società industriali italiane quotate in Borsa di dimensioni paragonabili. L’Assemblea degli azionisti delibera in merito al compenso spettante ai membri del
COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE
AZIONISTI
tutela i principi di
EQUITÀ INTERNA e la diversity
Consiglio di Amministrazione, comprensivo di un ammontare fisso e di gettoni di presenza. Per quanto concerne la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e previo parere del Collegio Sindacale, determina il compenso fisso aggiuntivo. Agli amministratori che partecipano ai comitati interni al Consiglio (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e le Nomine) sono riconosciuti compensi comprensivi di un ammontare in misura fissa e di gettoni di presenza volti a remunerare l’impegno loro richiesto. Ai Dirigenti con responsabilità strategiche è riconosciuto un compenso fisso annuale, determinato in misura di per sé sufficiente a garantire un adeguato livello di retribuzione di base, anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi. Ai membri del Collegio Sindacale è riconosciuto un emolumento fisso, il cui ammontare è determinato dall’Assemblea, all’atto della nomina.
CARICHE SOCIETARIE AMMINISTRATORI ESECUTIVI 1 Compenso Fisso per carica di Amministratore
COMPONENTI FISSE Compenso Fisso per Amministratori investiti di particolari cariche
AMMINISTRATORI NON ESECUTIVI
MEMBRI DI COMITATI INTERNI AL CDA
DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE
SINDACI
Compenso Fisso per carica di Amministratore
Compenso fisso per Amministratori membri di Comitati interi al CdA
CCNL dei Dirigenti Industriali
Emolumento Fisso
Gettone di presenza
Componente variabile di breve periodo (annuale)
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e in coerenza con il budget, definisce un piano di MBO, a beneficio di: • Dirigenti con responsabilità strategiche • altre persone, individuate dall’Amministratore Delegato, tra i manager che a lui riportano direttamente o che riportano ai manager suddetti. Il piano prevede la definizione di un obiettivo comune (l’EBIT di Gruppo, considerato il principale indicatore della performance economica del Gruppo) e di obiettivi
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allineare interessi del management e degli
Gettone di presenza
individuali, quantificabili e misurabili, di natura economico-finanziaria, tecnicoproduttivi e/o socio-ambientali. Gli obiettivi dell’Amministratore Delegato e dei Dirigenti con responsabilità strategiche sono deliberati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, in coerenza con il budget. Gli obiettivi degli altri destinatari dei piani di incentivazione sono definiti dall’Amministratore Delegato, in coerenza con il budget. Agli amministratori non esecutivi non sono riconosciuti compensi variabili.
1 Amministratori Esecutivi: Presidente e Vicepresidenti del CdA, Amministratore Delegato, Consiglieri Esecutivi
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
Su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, e sentito il parere del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione approva un incentivo monetario di lungo termine, a beneficio di: • Amministratore Delegato • Dirigenti con responsabilità strategiche L’incentivo monetario di lungo termine è legato a obiettivi di performance
predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di lungo periodo ed ha un orizzonte triennale, coincidente con il mandato del Consiglio di Amministrazione (2015-2017; 2018-2020; ecc.). Gli obiettivi di performance, fissati in coerenza con il piano industriale triennale, sono proposti dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine al Consiglio di Amministrazione, in quanto organo deputato all’approvazione dell’incentivo monetario di lungo termine.
MBO ANNUALE
LONG TERM INCENTIVES (LTI)
COLLEGATO A BUDGET ANNUALE
COLLEGATO A PIANO TRIENNALE
TARGET
TARGET
Componente variabile di lungo termine
AMMINISTRATORI ESECUTIVI*
ALTRE PERSONE INDIVIDUATE DALL’ AMMINISTRATORE DELEGATO
DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE
OBIETTIVO COMUNE EBIT DI GRUPPO
OBIETTIVI INDIVIDUALI ECONOMICO/FINANZIARI TECNICO PRODUTTIVI
COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE
DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE
AMMINISTRATORE DELEGATO
Legato a obiettivi di performance, predeterminati, misurabili e collegato alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di lungo periodo ed ha un orizzonte triennale, coincidente con il mandato del CdA
CARICHE SOCIETARIE
AMMINISTRATORI ESECUTIVI E DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE
ALTRE PERSONE INDIVIDUATE DALL’AD
COMPONENTE VARIABILE DI BREVE PERIODO
Piano di MBO annuale basato sul raggiungimento di un obiettivo comune e di obiettivi individuali
Piano di MBO annuale basato sul raggiungimento di un obiettivo comune e di obiettivi individuali
COMPONENTE VARIABILE DI LUNGO PERIODO
LTI legato a obiettivi di performance predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli azionisti, su un orizzonte temporale di tre anni
N/A
COMPONENTI VARIABILI
Benefici non monetari
• Polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi: A favore di Amministratori, Sindaci e dirigenti della Società è stipulata una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. • Polizza vita e copertura spese mediche: Ai dirigenti sono altresì riconosciute una polizza vita e la copertura delle spese mediche (FASI), entrambe previste dal Contratto Nazionale dei Dirigenti Industriali; è inoltre stipulata una polizza integrativa per la copertura della quota di spese mediche non coperte dai rimborsi FASI. • Autovetture aziendali: Su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, il Consiglio di Amministrazione può prevedere l’assegnazione di autovetture aziendali per i dirigenti. • Costi di alloggio: Su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, il Consiglio di Amministrazione può prevedere per i dirigenti la messa a disposizione di un’abitazione, la possibilità di rimborsare il canone di locazione dell’abitazione o di rimborsare temporaneamente i costi per l’alloggio in una struttura alberghiera.
* Esclusi il Presidente e i Vice Presidenti
Incentivi basati su strumenti finanziari
Eventuali piani di compensi basati sull’attribuzione di strumenti finanziari nei confronti di amministratori e dipendenti sono deliberati dall’Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione.
Bonus di ingresso
Con l’obiettivo di attrarre individui di spiccata professionalità, il Consiglio può deliberare l’assegnazione di bonus di ingresso ai dirigenti neo-assunti.
Indennità per la cessazione anticipata del rapporto
Per l’Amministratore Delegato è previsto un accordo che regoli ex ante la parte economica riguardante una cessazione anticipata del rapporto in essere. Per gli altri Amministratori e per gli altri Dirigenti con responsabilità strategiche non sono previsti accordi che regolino ex ante la parte economica riguardante una cessazione anticipata del rapporto in essere. In caso di interruzione del rapporto per motivi diversi dalla giusta causa o giustificati motivi da parte del datore di lavoro, è politica della Società perseguire accordi consensuali per la chiusura del rapporto, nel rispetto degli obblighi di legge e di contratto. Per gli Amministratori non è previsto un trattamento di fine mandato.
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Sono previsti patti di non concorrenza nei confronti dell’Amministratore Delegato e di alcuni dirigenti che a lui riportano, i cui termini sono deliberati dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Comitato per la Remunerazione e Nomine.
Clausole di Claw Back
A partire dal 2018, la Società istituisce meccanismi di correzione ex-post della componente variabile della remunerazione e clausole di claw-back volte a chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati.
COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE
Compensi per cariche in società controllate
Agli Amministratori e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche possono essere riconosciuti compensi - esclusivamente in misura fissa - per cariche ricoperte in società controllate. Tali compensi, oltre all’approvazione da parte degli organi competenti delle società controllate, sono soggetti al parere favorevole del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.
CARICHE SOCIETARIE AMMINISTRATORI ESECUTIVI
AMMINISTRATORI NON ESECUTIVI
DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE
SINDACI
Polizza di Responsabilità Civile verso terzi BENEFICI NON MONETARI
BENEFIT E ALTRE COMPONENTI
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Polizza di Responsabilità Civile verso terzi
Polizza di Responsabilità Civile verso terzi
Polizza vita, a copertura delle spese mediche (FASI), spese mediche integrativa
Polizza di Responsabilità Civile verso terzi
Autovetture aziendali CARICHE IN SOCIETÀ CONTROLLATE
Compensi fissi per cariche ricoperte in società controllate
INDENNITÀ PER CESSAZIONE ANTICIPATA RAPPORTO
di non concorrenza (solo per
N/A
Compensi fissi per cariche ricoperte in società controllate
N/A
N/A
Remunerazione per patto di non concorrenza
N/A
Remunerazione per patto
Amministratore Delegato)
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
4. Remunerazione del Consiglio di Amministrazione, del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dei VicePresidenti, dell’Amministratore Delegato, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e del Collegio Sindacale Remunerazione del Consiglio di Amministrazione
L’Assemblea degli azionisti è responsabile della determinazione del compenso annuo lordo (importo massimale) spettante agli Amministratori, comprensivo di un importo fisso e di gettoni di presenza. I membri del Consiglio beneficiano di una copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti.
Remunerazione del presidente del Consiglio di Amministrazione e dei Vice-Presidenti
È prassi di Sabaf S.p.A. nominare alla carica di Presidente e Vicepresidenti esponenti della famiglia Saleri, azionista di riferimento della Società tramite la società Giuseppe Saleri S.a.p.A. A tali amministratori, ancorché esecutivi, non sono riconosciuti compensi variabili, ma solo compensi aggiuntivi a quelli di amministratori per le particolari cariche ricoperte.
Remunerazione dell’Amministratore Delegato
La remunerazione dell’Amministratore Delegato comprende le seguenti componenti: • Emolumento fisso per la carica di Amministratore: l’Amministratore Delegato è destinatario del compenso fisso per la carica di Consigliere di Amministrazione (ex art. 2389 I comma c.c). • Polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi: è stipulata una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. • Componente variabile di lungo termine: l’incentivo monetario di lungo termine è legato al raggiungimento di obiettivi di performance, proposti dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine al Consiglio di Amministrazione, ed ha un orizzonte triennale, coincidente con il mandato del Consiglio di Amministrazione. All’atto dell’approvazione, il Consiglio di Amministrazione delibera in merito all’importo massimo della componente variabile di lungo termine, alle modalità e ai tempi per la sua liquidazione. Qualora all’Amministratore Delegato sia assegnato anche un ruolo dirigenziale all’interno del Gruppo Sabaf, il Consiglio delibera in merito all’assegnazione dei seguenti strumenti di remunerazione aggiuntivi:
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
• Retribuzione Annua Lorda fissa: il compenso fisso è determinato in misura di per sé sufficiente a garantire un adeguato livello di retribuzione di base, anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi. • Patto di Non Concorrenza: assegnazione di un compenso fisso annuo, a fronte della sottoscrizione di un Patto di Non Concorrenza con la Società. • Componente variabile di breve termine: incentivo annuo, legato al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano di MBO, approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. In occasione dell’approvazione annuale, il Consiglio di Amministrazione delibera in merito all’importo massimo della componente variabile annuale, alle modalità e alle tempistiche per la sua liquidazione. • Benefit: possono essere assegnati i benefici previsti per la dirigenza della Società: Polizza vita e copertura spese mediche, assegnazione di autovettura aziendale; rimborso del canone di locazione dell’abitazione.
Remunerazione dei Dirigenti con responsabilità strategiche
• Remunerazione Annua Lorda fissa: I rapporti di lavoro dei Dirigenti con responsabilità strategiche sono regolati dal Contratto Nazionale dei Dirigenti Industriali. In tale ambito, il compenso fisso è determinato in misura di per sé sufficiente a garantire un adeguato livello di retribuzione di base, anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi. • Componenti variabili di breve e lungo termine: i Dirigenti aventi responsabilità strategiche sono destinatari dei piani MBO di breve e lungo termine (ref. paragrafo 3). All’atto dell’approvazione dei piani di incentivazione di breve e di lungo termine, il Consiglio di Amministrazione è incaricato di fissare gli importi massimi dei compensi variabili, le modalità e le tempistiche per la liquidazione di tale compenso. • Benefit: i Dirigenti con responsabilità strategiche godono dei benefici previsti per la dirigenza della Società (Polizza vita e copertura spese mediche; assegnazione di autovettura aziendale) e sono coperti da una polizza per rischi professionali.
Remunerazione del collegio sindacale
L’ammontare degli emolumenti dei Sindaci è determinato dall’Assemblea degli azionisti che definisce un valore fisso per il Presidente e per gli altri sindaci effettivi. I membri del Consiglio beneficiano di una copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti.
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SEZIONE II - REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE NELL’ESERCIZIO 2017
La presente sezione, nominativamente per gli Amministratori e i Sindaci: • fornisce la rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione, evidenziandone la coerenza con la Politica in materia di remunerazione di Sabaf; • illustra analiticamente i compensi corrisposti nell’esercizio di riferimento (2017) a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da società controllate o collegate, segnalando le eventuali componenti dei suddetti compensi che sono riferibili ad attività svolte in esercizi precedenti a quello di riferimento.
Le componenti della remunerazione degli Amministratori per l’esercizio 2017 La remunerazione riconosciuta agli Amministratori in carica per l’esercizio 2017 è rappresentata dalle seguenti componenti: • Un compenso fisso annuo, deliberato dall’Assemblea del 5 maggio 2015 (e successivamente modificato dall’Assemblea del 28 aprile 2016) che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di suddividere, nel rispetto del limite massimo di euro 995.000 stabilito dall’Assemblea, come segue: - euro 15.000 attribuiti indistintamente a ogni consigliere, - euro 10.000 attribuiti a ciascun consigliere membro dei comitati costituiti in seno al Consiglio stesso (Comitato Controllo e Rischi e Comitato per la Remunerazione e le Nomine); - compenso aggiuntivo di euro 480.000 suddiviso tra Amministratori investiti di particolari cariche (Presidente e Vicepresidenti) come dettagliato nella tabella successiva; - compenso di euro 100.000, deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017, attribuito come indennità una tantum al consigliere Gianluca Beschi, come remunerazione per l’incarico di Amministratore Delegato ad interim ricoperto nel periodo 27 aprile - 12 settembre 2017. - compenso di euro 10.000, deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017, attribuito al consigliere Pietro Iotti, nominato dall’Assemblea del 20 luglio 2017, che ha assunto la carica di Amministratore Delegato a partire dal 12 settembre 2017. • Un gettone di presenza di euro 1.000 spettante soltanto agli Amministratori non esecutivi, per ogni presenza fisica alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e alle riunioni dei Comitati costituiti in seno al Consiglio. Per i consiglieri esecutivi assunti con la qualifica di dirigenti, è riconosciuta anche una retribuzione fissa da lavoro dipendente, e un compenso fisso per le cariche ricoperte in Società controllate del Gruppo. Con riferimento alle componenti variabili, destinate ai soli amministratori esecutivi (ad esclusione di Presidente e Vice Presidenti), si evidenzia quanto segue: • In relazione al piano di incentivazione variabile annuale fissato per l’anno 2016, dato il mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati, non sono maturati compensi nell’esercizio precedenti e, dunque, non sono stati erogati compensi nell’anno 2017. • Con riferimento al piano di incentivazione annuale relativo all’esercizio 2017, il Consigliere Gianluca Beschi ha maturato compensi variabili pari a euro 36.128, per il raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2017, la cui erogazione è differita e condizionata al permanere del rapporto di lavoro. All’Amministratore Delegato Pietro Iotti è stato riconosciuto un compenso pro rata temporis a far data dalla sua assunzione.
220
• Con riferimento al piano di incentivazione a lungo termine, legato a obiettivi di performance triennali (2015-2017), il Consigliere Gianluca Beschi ha maturato un compenso di euro 72.474; tale componente variabile è liquidata integralmente successivamente all’approvazione del bilancio del 2017. Non sono in essere piani di incentivazione basati su strumenti finanziari. Il Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha deliberato di attribuire all’Amministratore Delegato e Direttore Generale (ing. Pietro Iotti) una indennità omnicomprensiva lorda di euro 700.000 per la eventuale cessazione del rapporto di lavoro. Tale importo sarà riconosciuto in uno dei seguenti casi: • mancato rinnovo della carica triennale e/o revoca senza giusta causa prima della scadenza del rinnovo; • mancata rinomina per il periodo successivo al rinnovo, o qualora in epoca successiva al rinnovo venga revocata la carica senza “giusta causa”; • dimissioni dell’Amministratore Delegato, se date per la sussistenza di una “giusta causa”. Inoltre, la Società ha stipulato con l’Amministratore Delegato un Patto di Non Concorrenza con validità nei dodici mesi successivi alla cessazione del rapporto del lavoro, che prevede la corresponsione di una componente aggiuntiva del trattamento retributivo annuo di euro 30.000, a fronte dell’impegno dell’Ing. Pietro Iotti di non prestare attività lavorativa in favore di soggetti che svolgono/svolgeranno attività concorrenti in Italia, Spagna, Turchia, Brasile e Cina. Infine, a seguito delle dimissioni dell’Amministratore Alberto Bartoli, nell’esercizio 2017 sono maturate le condizioni per il riconoscimento del corrispettivo legato al Patto di Non Concorrenza, pari a euro 290.000, sottoscritto con la Società. Nel 2017 è stato erogato un corrispettivo di euro 116.000 (40% del totale); la liquidazione delle restanti somme è differita in due tranche che saranno erogate nel 2018 (euro 58.000, pari al 20% del totale) e nel 2019 (euro 116.000, pari al 40% del totale).
La remunerazione dei Sindaci per l’esercizio 2017 La remunerazione riconosciuta ai Sindaci per l’esercizio 2017 è rappresentata da un compenso fisso determinato dall’Assemblea del 5 maggio 2015.
La remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche per l’esercizio 2017 La remunerazione degli altri dirigenti con responsabilità strategiche (tre persone) è rappresentata da una retribuzione fissa da lavoro dipendente complessiva di euro 384.624, e dai seguenti compensi variabili: • Con riferimento al piano di incentivazione variabile (MBO) del 2016, nel corso del 2017 sono stati erogati compensi complessivi per euro 33.050. • Con riferimento al piano di incentivazione variabile (MBO) del 2017, sono maturati compensi complessivi di euro 86.462, la cui erogazione è differita e condizionata al permanere del rapporto di lavoro.
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
• Con riferimento al piano di incentivazione variabile di lungo termine, legato agli obiettivi di performance triennali (2015-2017), è maturato un compenso di euro 62.157 per l’unico dirigente con responsabilità strategiche identificato come tale prima della delibera del piano triennale.
Sono stati inoltre erogati compensi da società controllate per complessivi euro 96.500. Non sono in essere piani di incentivazione basati su strumenti finanziari.
Per il dettaglio dei compensi corrisposti nell’esercizio 2017, si rimanda alle tabelle sottostanti (Tab. 1 e Tab. 2), in cui sono indicati nominativamente i compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci, e, a livello aggregato, agli altri dirigenti con responsabilità strategiche, tenuto conto di eventuali cariche ricoperte per una frazione di anno. È fornita inoltre separata indicazione dei compensi percepiti da società controllate e/o collegate ad eccezione di quelli rinunciati o riversati alla Società.
All’interno della Tabella 2 sono riportate le informazioni in merito ai piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell’organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche, in particolare sono riportate:
Con particolare riferimento alla Tabella 1, nella colonna: • “Compensi fissi” sono riportati, per la parte di competenza dell’esercizio 2017, gli emolumenti fissi deliberati dall’Assemblea (e ripartiti con delibera del Consiglio di Amministrazione), ivi inclusi i compensi ricevuti per lo svolgimento di particolari cariche (ex art. 2389, comma 3, codice civile); i gettoni di presenza valorizzati secondo quanto deliberato dall’Assemblea; le retribuzioni da lavoro dipendente spettanti nell’anno, al lordo degli oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente. • “Compensi per la partecipazione ai Comitati”, è riportato, per la parte di competenza dell’esercizio 2017, il compenso spettante agli Amministratori per la partecipazione ai Comitati istituiti internamente al Consiglio e i relativi gettoni di presenza. • “Bonus e altri incentivi” sono incluse le quote di retribuzioni variabili maturate nell’esercizio, a fronte di piani di incentivazione di tipo monetario. Tale valore corrisponde alla somma degli importi indicati nella Tabella 2, colonne “Bonus dell’anno - Erogabile/Erogato”, “Bonus di anni precedenti - Erogabili/Erogati” e “Altri Bonus”. • “Benefici non monetari” è riportato, secondo criteri di competenza e di imponibilità fiscale, il valore delle polizze assicurative in essere e delle autovetture aziendali assegnate. • “Altri compensi” sono riportate, per la parte di competenza dell’esercizio 2017, tutte le eventuali ulteriori retribuzioni derivanti da altre prestazioni fornite. • “Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro”, sono indicate le indennità maturate, anche se non ancora corrisposte, a favore degli amministratori per cessazione delle funzioni nel corso dell’esercizio finanziario considerato, con riferimento all’esercizio nel corso del quale è intervenuta l’effettiva cessazione della carica. Sono indicati anche gli importi delle indennità per impegni di non concorrenza, riconosciuti alla cessazione dalla carica. • “Totale” è indicata la somma degli importi delle precedenti voci. Per il dettaglio delle altre voci si rimanda all’allegato 3A, schemi 7-bis e 7-ter del Regolamento Consob del 14 maggio 1999, n. 11971.
Per la sezione “Bonus dell’anno” • Nella colonna “Erogabile/Erogato” il bonus di competenza dell’esercizio maturato per gli obiettivi realizzati nell’esercizio ed erogato o erogabile perché non soggetto a ulteriori condizioni (compenso cd. upfront). • Nella “Differito” è indicato il bonus legato a obiettivi da realizzare nell’esercizio ma non erogabile perché soggetto a ulteriori condizioni (cd. bonus differito). Per la sezione e “Bonus di anni precedenti” • Nella “Non più erogabili” è indicata la somma dei bonus differiti in anni precedenti ancora da erogare all’inizio dell’esercizio e non più erogabili per la mancata realizzazione delle condizioni a cui sono soggetti. • Nella “Erogabile/Erogati” è indicata la somma dei bonus differiti in anni precedenti ancora da erogare all’inizio dell’esercizio ed erogati nel corso dell’esercizio o erogabili. • Nella “Ancora differiti” è indicata la somma dei bonus differiti in anni precedenti ancora da erogare all’inizio dell’esercizio e ulteriormente differiti. Da ultimo, nella colonna “Altri Bonus” sono indicati i bonus di competenza dell’esercizio non inclusi esplicitamente in appositi piani definiti ex ante. Infine, nella Tabella 3 sono indicate, ai sensi dell’art 84-quater, quarto comma, del Regolamento Emittenti Consob, le partecipazioni in Sabaf S.p.A. che risultano detenute da amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche, nonché dai rispettivi coniugi non legalmente separati e figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, società fiduciarie o per interposta persona, risultante dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da altre informazioni acquisite dagli stessi soggetti. Sono inclusi tutti i soggetti che, nel corso dell’esercizio, hanno ricoperto la carica anche solo per una frazione dell’anno. Il numero delle azioni è indicato nominativamente per gli amministratori e in forma aggregata per i dirigenti con responsabilità strategiche.
221
TAB. 1 - Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche nell’esercizio 2017 DATI ESPRESSI IN EURO
Nome e Cognome
Carica
Periodo per cui è stata ricoperta la carica
Scadenza della carica
Compensi fissi
Compensi per la partecipazione ai Comitati
Compensi variabili non equity
Benefici non monetarI
Altri compensi
Totale
Fair Value dei compensi equity
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Bonus e altri Partecipazione incentivi agli utili
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Giuseppe Saleri
Presidente
1 gen Approvazione 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a) (II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
120.000 (a)
0
0
0
0
0
120.000
0
0
8.000
0
0
0
0
0
8.000
0
0
128.000
0
0
0
0
0
128.000
0
0
(a) Di cui euro 15.000 quale compenso di amministratore ed euro 105.000 quale compenso per la carica di Presidente.
Ettore Saleri
Vice 1 gen Approvazione presidente 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a) (II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
140.000 (a)
0
0
0
0
0
140.000
0
0
8.000
0
0
0
0
0
8.000
0
0
148.000
0
0
0
0
0
148.000
0
0
(a) Di cui euro 15.000 quale compenso di amministratore ed euro 125.000 quale compenso per la carica di Vicepresidente.
Cinzia Saleri
Vice 1 gen Approvazione presidente 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a) (II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
140.000 (a)
0
0
0
0
0
140.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
140.000
0
0
0
0
0
140.000
0
0
(a) Di cui euro 15.000 quale compenso di amministratore ed euro 125.000 quale compenso per la carica di Vicepresidente.
Roberta Forzanini
Vice 1 gen Approvazione presidente 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a) (II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
140.000 (a)
0
0
0
0
0
140.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
140.000
0
0
0
0
0
140.000
0
0
(a) Di cui euro 15.000 quale compenso di amministratore ed euro 125.000 quale compenso per la carica di Vicepresidente.
222
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
Nome e Cognome
Alberto Bartoli
Carica
Periodo per cui è stata ricoperta la carica
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
Scadenza della carica
Compensi fissi
Compensi per la partecipazione ai Comitati
Compensi variabili non equity
Bonus e altri incentivi
Partecipazione agli utili
Benefici non monetarI
Altri compensi
Totale
Fair Value dei compensi equity
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Amm.re 1 gen Approvazione delegato 27 apr 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a)
0
0
0
0
0
0
0
0
290.000 (a)
(II) Compensi da controllate e collegate
0
0
0
0
0
0
0
0
0
(III) TOTALE
0
0
0
0
0
0
0
0
290.000
(a) Compenso maturato alla cessazione della carica (Patto di Non Concorrenza), erogato in tre anni: 2017, 2018, 2019
Pietro Iotti
Amm.re delegato
12 set Approvazione 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a)(b) (II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
0
83.333 (b)
0
6.765
0
183.175
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
93.077
0
83.333
0
6.765
0
183.175
0
0
93.077
(a)
(a) Di cui euro 10.000 quale compenso di amministratore ed euro 83.077 quale compenso per la carica di Direttore Generale (b) Di cui euro 50.000 quale bonus di ingresso e euro 33.000 corrisposti pro-rata temporis
Gianluca Beschi
Amministratore
1 gen Approvazione 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a)(b) (II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
0
108.602 (b)
0
12.929
0
380.846
0
0
43.000
0
0
0
0
0
43.000
0
0
302.315
0
108.602
0
12.929
0
423.846
0
0
259.315
(a)
(a) Di cui euro 15.000 quale compenso di amministratore, euro 100.000 quale compenso come Amministratore Delegato ad interim, ed euro 144.315 quale compenso per la carica di Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo (b) Compensi maturati nell’esercizio con riferimento al Piano MBO 2017 e Piano di Incentivazione a Lungo termine – per i dettagli si rimanda a quanto riportato in Tab. 2
Renato 1 gen Approvazione Consigliere Camodeca 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a)(b) (II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
24.000 (a)
27.000 (b)
0
0
0
0
51.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
24.000
27.000
0
0
0
0
51.000
0
0
(a) Di cui euro 15.000 quale compenso di amministratore, ed euro 9.000 quali gettoni di presenza al CdA (b) Di cui euro 20.000 quale membro del Comitato Controllo e Rischi e Comitato per le Remunerazione e Nomine (i.e. euro 10.000 cad), ed euro 7.000 quali gettoni di presenza per la partecipazione ai Comitati.
223
Nome e Cognome
Carica
Periodo per cui è stata ricoperta la carica
Scadenza della carica
Compensi fissi
Compensi per la partecipazione ai Comitati
Compensi variabili non equity
Bonus e altri incentivi
Partecipazione agli utili
Benefici non monetarI
Altri compensi
Totale
Fair Value dei compensi equity
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Giuseppe 1 gen Approvazione Consigliere Cavalli 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a)(b) (II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
23.000 (a)
27.000 (b)
0
0
0
0
50.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
23.000
27.000
0
0
0
0
50.000
0
0
(a) Di cui euro 15.000 quale compenso di amministratore, euro 8.000 quali gettoni di presenza al CdA (b) Di cui euro 20.000 quale membro del Comitato Controllo e Rischi e Comitato per le Remunerazione e Nomine (i.e. euro 10.000 cad) ed euro 7.000 quali gettoni di presenza per la partecipazione ai Comitati
Fausto Gardoni
Consigliere
1 gen Approvazione 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a)(b) (II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
24.000 (a)
15.000 (b)
0
0
0
0
39.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
24.000
15.000
0
0
0
0
39.000
0
0
(a) Di cui euro 15.000 quale compenso di amministratore ed euro 9.000 quali gettoni di presenza al CdA (b) Di cui euro 10.000 quale membro del Comitato per la Remunerazione e le Nomine ed euro 5.000 quali gettoni di presenza per la partecipazione al Comitato
Nicla Picchi
Consigliere
1 gen Approvazione 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a)(b)(c) (II) Compensi da controllate e collegate (c) (III) TOTALE
22.000 (a)
14.000 (b)
0
0
0
15.000 (c)
51.000
0
0
0
0
0
0
0
5.000 (c)
5.000
0
0
22.000
14.000
0
0
0
20.000
56.000
0
0
(a) Di cui euro 15.000 quale compenso di amministratore ed euro 7.000 quali gettoni di presenza al CdA (b) Di cui euro 10.000 quale membro del Comitato Controllo e Rischi ed euro 4.000 quali gettoni di presenza per la partecipazione al Comitato (c) Di cui euro 15.000 quale compenso di componente dell’Organismo di Vigilanza di Sabaf S.p.A. ed euro 5.000 quale compenso di componente dell’Organismo di Vigilanza della controllata Faringosi Hinges S.r.l.
Anna Pendoli
Consigliere
1 gen Approvazione 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a) (II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
23.000 (a)
0
0
0
0
0
23.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
23.000
0
0
0
0
0
23.000
0
0
(a) Di cui euro 15.000 quale compenso di amministratore ed euro 8.000 quali gettoni di presenza al CdA
Alessandro 28 apr Approvazione Consigliere Potestà 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a) (II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
21.000 (a)
0
0
0
0
0
21.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
21.000
0
0
0
0
0
21.000
0
0
(a) Di cui euro 15.000 quale compenso di amministratore ed euro 6.000 quali gettoni di presenza al CdA
224
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
Nome e Cognome
Carica
Periodo per cui è stata ricoperta la carica
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
Scadenza della carica
Compensi fissi
Compensi per la partecipazione ai Comitati
Compensi variabili non equity
Bonus e altri incentivi
Benefici non monetarI
Altri compensi
Totale
Fair Value dei compensi equity
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Partecipazione agli utili
COLLEGIO SINDACALE Antonio 1 gen Approvazione Presidente Passantino 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
Luisa Anselmi
Presidente
(II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
Sindaco Effettivo
(II) Compensi da controllate e collegate (III) TOTALE
Carica
0
0
0
0
24.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
24.000
0
0
0
0
0
24.000
0
0
16.000
0
0
0
0
0
16.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
16.000
0
0
0
0
0
16.000
0
0
16.000
0
0
0
0
0
16.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
16.000
0
0
0
0
0
16.000
0
0
Compensi fissi
Compensi per la partecipazione ai Comitati
Altri compensi
Totale
Fair Value dei compensi equity
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
1 gen Approvazione 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A.
Nome e Cognome
0
1 gen Approvazione 31 dic 2017 bilancio 2017
(I) Compensi in Sabaf S.p.A.
Enrico Broli
24.000
Periodo per cui è stata ricoperta la carica
Scadenza della carica
Compensi variabili non equity
Bonus e altri incentivi
Benefici non monetarI
Partecipazione agli utili
ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE Altri dirigenti con responsabilità strategiche (n. 3)
1 gen 31 dic 2017
n/a
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (a)
384.624
0
148.619 (a)
0
39.024
0
572.267
0
0
(II) Compensi da controllate e collegate
96.500
0
0
0
0
0
96.500
0
0
481.124
0
148.619
0
39.024
0
668.767
0
0
(III) TOTALE
(a) Compensi maturati nell’esercizio con riferimento al piano MBO per l’anno 2017 e Piano di Incentivazione a Lungo termine – per i dettagli si rimanda a quanto riportato in Tab. 2
225
TAB. 2 - Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell’organo di amministrazione e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche DATI ESPRESSI IN EURO Nome e Cognome
Carica
Piano
Erogabile / Erogato
Differito
Periodo di differimento
Non più erogabili
Bonus dell’anno Pietro Iotti
Ancora differiti
Altri bonus
Bonus di anni precedenti
Amm.re Delegato
Compensi in Sabaf S.p.A.
Piano MBO 2017 (agosto 2017)
TOTALE
Gianluca Beschi
Erogabile / Erogato
33.000
0
-
-
-
-
0
33.000
0
-
0
0
0
0
Amministratore Esecutivo
Compensi in Sabaf S.p.A.
Piano MBO 2016 (marzo 2016)
-
-
-
0
0
0
0
Compensi in Sabaf S.p.A.
Piano MBO 2017 (marzo 2017)
0
36.128
75% marzo 18 25% dicembre 18
-
-
-
0
Compensi in Sabaf S.p.A.
LTI triennale 2015-2017 (agosto 2015)
72.474
0
-
-
-
-
0
72.474
36.128
-
0
0
0
0
TOTALE
Altri dirigenti con responsabilità strategiche (n. 3)
Compensi in Sabaf S.p.A.
Piano MBO 2016 (marzo 2016)
-
-
-
0
33.050
0
0
Compensi in Sabaf S.p.A.
Piano MBO 2017 (marzo 2017)
0
86.462
75% marzo 18 25% dicembre 18
-
-
-
0
Compensi in Sabaf S.p.A.
LTI triennale 2015-2017 (agosto 2015)
62.157
0
-
-
-
-
62.157
86.462
-
0
33.050
0
TOTALE
226
0
SABAF | RAPPORTO ANNUALE 2017
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
TAB. 3 - Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche DATI ESPRESSI IN EURO Cognome e nome
Carica
Tipo di Possesso
Società Partecipata
Num. azioni possedute al 31 dic 2016
Num. azioni acquistate
Num. azioni vendute
Num. azioni possedute al 31 dic 2017
Saleri Giuseppe
Presidente
Indiretto tramite la controllata Giuseppe Saleri S.a.p.A.
Sabaf S.p.A.
3.543.313
-
777.000
2.766.313
Forzanini Roberta
Vicepresidente
Diretto
Sabaf S.p.A.
1.971
-
1.971
0
Amministratore Delegato (in carica fino al 27 aprile 2017)
Diretto
Bartoli Alberto (a)
Sabaf S.p.A.
7.500
-
-
7.500 (a)
Indiretto tramite il coniuge
Sabaf S.p.A.
1.000
-
-
1.000 (a)
Iotti Pietro
Amministratore Delegato (in carica dal 1° agosto 2017)
Diretto
Sabaf S.p.A.
0
10.000
-
10.000
Cavalli Giuseppe
Amministratore Indipendente
Indiretto tramite il coniuge
Sabaf S.p.A.
5.000
-
-
5.000
Anna Pendoli
Amministratore
Diretto
Sabaf S.p.A.
450.000
-
337.500
112.500
Dirigenti con responsabilità strategiche (num. 3)
-
Diretto
Sabaf S.p.A.
4.300
-
4.300
0
(a) Dati aggiornati al 27 aprile 2017, data di cessazione della carica
227
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