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Rapporto Annuale Sabaf 2021

Page 1

RAPPORTO ANNUALE 2021


CONCEPT CREATIVO


Il concept creativo del Rapporto Annuale Sabaf 2021 si focalizza sulla visione strategica dell’azienda, che le consente di avere ben chiara la direzione da seguire, anche in uno scenario imprevedibile e tumultuoso, come quello attuale. Valori, impegni e obiettivi di Sabaf diventano reali, fisici, incisi come leggi su tavole tridimensionali, tramite l’aforisma, forma testuale che per definizione condensa un principio importante in un’ espressione potente per la capacità di essere ricordato e trasmesso. Questi sette quadri disegnano Sabaf, un Gruppo che ha l’ambizione di essere artefice del proprio futuro.

All Creative


10

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

13

Indicatori chiave di performance in sintesi (KPI)

21

Prodotti e mercati

28

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

30

Nota metodologica

31

Lettera dell’Amministratore Delegato agli stakeholder

33

Business model, approccio strategico e creazione di valore sostenibile

33

Approccio strategico e creazione di valore

33 Creazione di valore sostenibile 33 Valori, visione e missione 36

Modello di business

45

Analisi di materialità

48

Corporate Governance, Risk Management e Compliance

48

Corporate Governance

61

Risk Management

63

Compliance

70

Sabaf e collaboratori

70

Rischi

71

Politica di gestione del personale

72

Le persone del Gruppo Sabaf

76

Politica delle assunzioni

80

Formazione del personale

80

Comunicazione interna

81

Le diversità e le pari opportunità

82

Sistemi di remunerazione, incentivazione e valorizzazione

85

Salute e sicurezza dei lavoratori e ambiente di lavoro

88

Relazioni industriali

89

Analisi di clima aziendale

89

Provvedimenti disciplinari e contenzioso


90

Sabaf e ambiente

90

Rischi

90

Politica della salute e sicurezza, ambientale ed energetica

91

Innovazione di prodotto e di processo e sostenibilità ambientale

92

Impatto ambientale

95

Contenzioso

96

Sabaf, la gestione della qualità dei prodotti e delle relazioni con i clienti

96

Rischi

97

Politica di gestione della qualità

99

Sabaf e la gestione della catena di fornitura

99

Rischi

99

Politica di gestione della catena di fornitura

101

Sabaf, Pubblica Amministrazione e Collettività

105

Sabaf e azionisti

107

Sabaf e finanziatori

108

Sabaf e concorrenti

111

GRI Content Index

115

Relazione della Società di revisione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

120

RELAZIONE SULLA GESTIONE

132

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

182

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

238

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE


INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE


Indicatori chiave di performance in sintesi (KPI)

13

Prodotti e mercati

21


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

La pubblicazione del Rapporto Annuale del Gruppo Sabaf, giunto quest’anno alla diciassettesima edizione, conferma l’impegno del Gruppo, intrapreso sin dal 2005, nella rendicontazione integrata delle proprie performance economiche, sociali ed ambientali. Sabaf, tra le prime società a livello internazionale a cogliere il trend della rendicontazione integrata, intende proseguire nel cammino intrapreso, consapevole che un’informativa integrata, completa e trasparente è in grado di favorire sia le imprese stesse, attraverso una migliore comprensione dell’articolazione della strategia e una maggiore coesione interna, sia la comunità degli investitori, che può così comprendere in modo più chiaro il collegamento tra la strategia, la governance e le performance aziendali. Il Rapporto Annuale fornisce una panoramica del modello di business del Gruppo e del processo di creazione di valore aziendale. Il business model e i principali risultati raggiunti (indicatori chiave di performance in sintesi) sono infatti presentati in un’ottica di capitali impiegati (finanziario; sociale e relazionale; umano; intellettuale e infrastrutturale e naturale) per creare valore nel tempo, generando risultati per il business, con impatti positivi sulla comunità e gli

CC SU

OS ESS

stakeholder nel loro complesso. Tra gli “indicatori non finanziari” sono esposti i risultati conseguiti nella gestione e valorizzazione del capitale intangibile, il principale driver che consente di monitorare la capacità della strategia aziendale di creare valore in una prospettiva di sostenibilità nel medio-lungo termine. Il 30 dicembre 2016 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 254 che, in attuazione della Direttiva 2014/95/UE sulle Non financial and diversity information, prevede che gli Enti di Interesse Pubblico Rilevanti (EIPR) comunichino informazioni di carattere non finanziario e sulla diversità a partire dai bilanci 2017. In qualità di EIPR, Sabaf ha quindi predisposto, per il quinto anno, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario in cui sono presentate le principali politiche praticate dall’impresa, i modelli di gestione, i rischi, le attività svolte dal Gruppo nel corso dell’anno 2021 e i relativi indicatori di prestazione per quanto attiene ai temi espressamente richiamati dal D.Lgs. 254/2016 (ambientali, sociali, attinenti al personale, rispetto dei diritti umani, lotta contro la corruzione) e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell’attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e degli impatti dalla stessa prodotti.

L OSTENIBI E DI LUNGO

STRATEGIA

PERFORMANCE ECONOMICHE

12

PER IOD O

GOVERNANCE

PERFORMANCE SOCIALI

PERFORMANCE AMBIENTALI


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

Indicatori chiave di performance in sintesi (KPI) CAPITALE ECONOMICO

2021

2020

2019

RICAVI DELLE VENDITE

€/000

263.259

184.906

155.923

MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)

€/000

54.140

37.097

27.033

RISULTATO OPERATIVO (EBIT)

€/000

37.508

20.093

11.896

UTILE ANTE IMPOSTE

€/000

29.680

14.509

9.776

UTILE NETTO

€/000

23.903

13.961

9.915

CAPITALE CIRCOLANTE

€/000

68.631

52.229

49.693

CAPITALE INVESTITO

€/000

190.043

174.129

176.233

PATRIMONIO NETTO

€/000

122.436

117.807

121.105

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

€/000

67.607

56.322

55.128

%

19,7

11,5

6,8

€/000

6.172

3.924

6.060

REDDITIVITÀ DEL CAPITALE INVESTITO (EBIT/CAPITALE INVESTITO) DIVIDENDI PAGATI

Utile netto

2021

€/000

2020

25.000

23.903

€/000

2019

25.000

13.961

€/000

9.915

25.000

13


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

CAPITALE UMANO

TOTALE DIPENDENTI

n.

%

ETÀ MEDIA DEL PERSONALE

(somma dell’età dei dipendenti/ totale dipendenti al 31.12)

(numero laureati e diplomati/ totale dipendenti al 31.12)

ANNI

%

%

TURNOVER IN USCITA

(dipendenti cessati/ totale dipendenti al 31.12) %

%

%

2021

1.278 60,9 39,1

39,5

64,4

17,7 21,9 11,2

2020

1.168 62,0 38,0

39,3

61,6

10,8 11,5

2019

1.035 63,5 36,5

39,8

59,1

ORE DI FORMAZIONE PER DIPENDENTE

14

LIVELLO DI SCOLARITÀ

9,1

10,2

9,7 7,1

(ore di formazione/totale dipendenti al 31.12)

ORE DI FORMAZIONE PER COLLABORATORE

(ore di formazione/totale collaboratori al 31.12)

INVESTIMENTI IN FORMAZIONE DEI DIPENDENTI/FATTURATO

h

h

%

2021

17,4

20,4

0,21

2020

10,8

13,9

0,19

2019

15,3

-

0,25


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

INVESTIMENTI IN FORMAZIONE DEI COLLABORATORI/FATTURATO

ORE DI SCIOPERO PER CAUSE INTERNE

%

h

TASSO INFORTUNI TOTALI

(numero infortuni x 1.000.000/totale ore lavorate)

2021

0,27

39

15,59

2020

0,26

0

16,10

2019

-

0

10,57

INDICATORE SINTETICO DI INFORTUNI

POSTI DI LAVORO CREATI (PERSI)

INDICE DI GRAVITÀ DEGLI INFORTUNI1 (giorni di assenza x 1.000/totale ore lavorate)

(tasso infortuni x indice di gravità x 100)

n.

1

2021

0,21

327

110

2020

0,11

177

133

2019

0,51

539

15

L’indice di gravità 2019 è stato rideterminato a seguito del protrarsi nel 2021 del periodo di assenza di un infortunio. 15


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

CAPITALE RELAZIONALE

2021

VALORE DI BENI E SERVIZI ESTERNALIZZATI

2019

FATTURATO MEDIO PER CLIENTE (fatturato totale/numero di clienti)

€/000

€/000

18.227

629

10.670

465

8.190

388 0

10.000

20.000

0

INCIDENZA PERCENTUALE DEI PRIMI 10 CLIENTI

500

1.000

50

100

INCIDENZA PERCENTUALE DEI PRIMI 20 CLIENTI

%

%

47

67

50

70

47

66 0

50

100

0

FATTURATO FORNITORI CERTIFICATI

NUMERO DI ANALISTI CHE SEGUONO CON CONTINUITÀ IL TITOLO

(fatturato fornitori certificati/acquisti) %

n.

72

2

65

1

74

2 0

50

100

CAUSE AVVIATE CONTRO LE SOCIETÀ DEL GRUPPO n.

1 2 6 0

16

2020

5

10

0

5

10


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

CAPITALE PRODUTTIVO

2021

€/000

0

1

0,5

0,9

0,8

0,6

10.000

0

0

QUANTITÀ VENDUTE RUBINETTI IN LEGA LEGGERA SU TOTALE RUBINETTI E TERMOSTATI

QUANTITÀ VENDUTE BRUCIATORI AD ALTA EFFICIENZA ENERGETICA SU TOTALE BRUCIATORI

%

%

0

0

23,1

25

23,3

50

26,5

5

91,7

50

91,3

100

89,3

10

7,4

9,0

%

8,7

12.014

20.000

17.296

100.000

INVESTIMENTI MATERIALI/ FATTURATO

2

%

30.000

50.000

2019

BUDGET IT2 (investimenti + spese correnti)/ FATTURATO

150.000

23.752

138.506

€/000

131.543

INVESTIMENTI TOTALI NETTI

130.093

CAPITALE IMMOBILIZZATO

2020

0

Per il periodo di rendicontazione 2019, l’indicatore non considera i dati relativi al Gruppo C.M.I., di cui Sabaf ha acquisito il controllo il 31 luglio 2019. 17


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

CAPITALE AMBIENTALE

2021

2020

2019

Materiali utilizzati t

Leghe di alluminio

Acciaio

0

21.881

9.188

0

5.000

26.046

10.000

50.000

26.801

1.000

6.476

15.000

11.326

1.500

500

481

638

1.227

Ottone

Consumo di energia elettrica

Consumo di metano

Energy intensity

MWh

m x1.000

(kWh/fatturato)

3

kWh/€

Da fonti rinnovabili

Da fonti non rinnovabili 5.000

50.000

10.000

0,5

2.500

25.000

5.000

0,25

18

0,426

0,436

0

0,378

3.740

4.478

0

5.474

28.526

35.220

0

39.276

50

158

4.853

0

25.000

0


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

2021

2020

2019

Rifiuti per tipo3 t

Tot. rifiuti/Valore economico generato kg su migliaia di euro

0

Emissioni CO2

(emissioni scope 1 e 2 market-based)

Consumo di acqua 4

Intensità delle emissioni CO2

(emissioni scope 1 e 2 market-based/fatturato)

m3

100

50.000

200

100.000

50

25.000

100

50.000

91.925

78.357

0

99.739

130

132

20.277

24.378

0

111

0

29.134

50

56

45

0

tCO2eq/milioni di euro

0

4

0

6.164

5.000

8.132

5.000

9.385

250

1.631

10.000

2.256

10.000

tCO2eq

3

Non pericolosi

500

2.238

225

Pericolosi

291

356

Assimilabile urbano

L’indicatore non comprende i dati relativi alla filiale polacca di C.M.I. L’indicatore non comprende i dati relativi alla società C.G.D. s.r.l. 19


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

CAPITALE INTELLETTUALE

Investimenti in ricerca e sviluppo capitalizzati

Ore dedicate allo sviluppo di nuovi prodotti/ore lavorate5

Ore dedicate all’ingegneria di processo/ore lavorate

(ore dedicate a commesse per la costruzione di nuove macchine per nuovi prodotti o per aumentare la capacità produttiva/totale ore lavorate)

Investimenti immateriali/fatturato

Valori degli scarti/fatturato (scarti in produzione/fatturato)

Incidenza costi qualità/fatturato

(addebiti e resi da clienti/fatturato)

Numero campionature per i clienti

5

I dati 2019 non comprendono il Gruppo C.M.I. e Okida.

20

2021

2020

2019

€/000

€/000

€/000

1.770

465

460

%

%

%

3,1

3,3

1,0

%

%

%

1,7

2,6

2,2

%

%

%

0,8

0,6

0,7

%

%

%

0,48

0,48

0,47

%

%

%

0,05

0,13

0,14

n.

n.

n.

5.571

5.034

6.184


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

Prodotti e mercati Il Gruppo Sabaf è storicamente uno dei principali produttori mondiali di componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas, con una quota di mercato superiore al 40% in Europa e pari a circa il 10% a livello globale. Negli ultimi anni, attraverso una politica di investimenti organici e per linee esterne, il Gruppo ha ampliato la sua gamma di prodotto ed è oggi attivo nei seguenti segmenti del mercato degli elettrodomestici:

• componenti gas; • cerniere; • componenti elettronici. Il mercato di riferimento è rappresentato dai produttori di elettrodomestici. La gamma include peraltro anche prodotti destinati al settore professionale.

IL PIANO INDUSTRIALE 2021-2023 Il 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano Industriale 2021-2023. L’obiettivo è accelerare il percorso di crescita, organica e attraverso acquisizioni, avviato positivamente con l’esecuzione del Piano 2018-2020. Il Piano Industriale stabilisce al 2023 un obiettivo di ricavi di circa 300 milioni di euro, una redditività lorda (EBITDA%) di almeno il 19% e un miglioramento della redditività del capitale investito (ROI) di almeno un punto percentuale rispetto all’11,5% del 2020. Nel triennio sono previsti investimenti totali per 130 milioni di euro (inclusi quelli destinati a M&A).

Sviluppo organico

Il Gruppo ha definito un obiettivo di crescita media annua delle vendite superiore al 10%. La crescita organica sarà sostenuta dal rafforzamento delle relazioni tecniche e commerciali con alcuni dei maggiori player globali. L’attività di ricerca e sviluppo si focalizzerà sempre più sullo studio di soluzioni ad hoc per far fronte alle esigenze specifiche dei singoli mercati e sulla progettazione di prodotti customizzati.

Il footprint industriale al 2023 prevede 13 impianti produttivi, di cui 5 in Italia e 8 all’estero, con nuovi siti in India, Turchia e Messico.

Sviluppo per linee esterne

Il Gruppo persegue inoltre con determinazione nuove opportunità di crescita mediante acquisizioni e/o joint venture, che saranno finalizzate a estendere ulteriormente l’offerta merceologica e sfruttare pienamente le potenzialità produttive del Gruppo.

Sostenibilità

Con il nuovo Piano, il Gruppo promuove il miglioramento della qualità dell’ambiente e della comunità in cui opera affinché i bisogni primari di tutti siano soddisfatti in modo ecosostenibile. A tal fine nel Piano sono definiti obiettivi specifici, quali la riduzione delle emissioni, la sicurezza sul lavoro e la crescita delle proprie persone attraverso la loro formazione.

LA GAMMA DI PRODOTTO COMPONENTI GAS Rubinetti: regolano il flusso di gas verso i bruciatori coperti (del forno o del grill) o scoperti. Bruciatori: mediante la miscelazione del gas con l’aria e la combustione dei gas impiegati, producono una o più corone di fiamma. Accessori: includono candele d’accensione, microinterruttori, iniettori e altri componenti a completamento della gamma.

CERNIERE Permettono il movimento ed il bilanciamento in fase di apertura e chiusura della porta del forno, della lavatrice o della lavastoviglie.

COMPONENTI ELETTRONICI Schede di controllo elettronico, timer e unità di visualizzazione ed alimentazione installati su forni, frigoriferi, congelatori, cappe e altri prodotti.

21


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

VENDITE PER DIVISIONE (in migliaia di euro)

CERNIERE

COMPONENTI ELETTRONICI

136.169

150.000

122.205

129.834

200.000

141.314

182.468

COMPONENTI GAS

8.905

4.037

10.436

9.944

23.774

50.000

13.746

22.416

41.326

58.375

100.000

0

2021

2020

2019

2018 2021

PAESI E CLIENTI6

PAESI

CLIENTI

(n.)

(n.)

2017 2020

2019

70

500

60

400

50

300

40

10

402

20

399

200

418

55

64

56

30

100

0

In coerenza con le politiche commerciali seguite, gran parte dei rapporti commerciali attivi si caratterizza per relazioni consolidate nel lungo periodo. I clienti con un fatturato annuale superiore al

milione di euro sono 48 (32 nel 2020). La distribuzione per classi di fatturato è la seguente:

2021

2020

2019

> 5.000.000 euro

15

10

7

da 1.000.001 a 5.000.000 euro

33

22

25

da 500.001 a 1.000.000 euro

18

24

16

da 100.001 a 500.000 euro

81

64

75

< 100.000 euro

271

279

279

Totale clienti

418

399

402

(n.)

6

0

Dati elaborati considerando i clienti con vendite superiori a 1.000 euro.

22


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

IL FOOTPRINT INDUSTRIALE

SABAF S.P.A.

FARINGOSI HINGES S.R.L.

Rubinetti e termostati Bruciatori standard Bruciatori speciali

Cerniere per forni Cerniere per lavastoviglie

RICAVI 144 MILIONI DI € 588 COLLABORATORI

RICAVI 15,7 MILIONI DI € 59 COLLABORATORI

C.M.I. ITALIA

Cerniere per forni Cerniere per lavastoviglie RICAVI 41 MILIONI DI € 176 COLLABORATORI

SABAF TURCHIA Bruciatori standard

RICAVI 37,4 MILIONI DI € 242 COLLABORATORI

A.R.C. S.R.L.

OKIDA ELEKTRONIK

RICAVI 6,3 MILIONI DI € 22 COLLABORATORI

RICAVI 22 MILIONI DI € 222 COLLABORATORI

Elettronica per elettrodomestici

Bruciatori professionali

SABAF MESSICO Bruciatori e cerniere

SABAF BRASILE Bruciatori standard Bruciatori speciali

SABAF INDIA

RICAVI 11,6 MILIONI DI € 50 COLLABORATORI

A.R.C. HANDAN JV

Bruciatori wok

Rubinetti e bruciatori

Cerniere per lavastoviglie

RICAVI 16,6 MILIONI DI € 119 COLLABORATORI

RICAVI 2 MILIONI DI € 9 COLLABORATORI

Bruciatori professionali wok

263,3

1.487

FATTURATO DI GRUPPO 2021

COLLABORATORI DEL GRUPPO AL 31.12.20217

milioni di €

7

SABAF CINA

C.M.I. - BRANCH POLACCA

persone

Inclusi lavoratori somministrati e stagisti. 23


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

LO SVILUPPO INTERNAZIONALE DI SABAF: SFIDE ED OPPORTUNITÀ DATI DI PERFORMANCE 8

ANALISI DELLO SCENARIO

EUROPA (ESCLUSA TURCHIA) L’Europa è storicamente il principale mercato di riferimento del Gruppo Sabaf. La produzione di elettrodomestici europea si caratterizza per l’elevata qualità, i contenuti innovativi, soprattutto

92.935 | 35,3%

69.618 | 37,7%

2021

2020

in termini di digitalizzazione ed efficienza energetica, il design. Anche la domanda di componenti, pertanto, si caratterizza in misura crescente verso beni più tecnologici e più performanti.

58.684 | 37,6%

51.961 | 34,5%

54.753 | 36,4%

2019

2018

2017

TURCHIA La Turchia è oggi il principale hub per la produzione di elettrodomestici destinati al mercato europeo. In tale ambito l’apertura di un insediamento produttivo nel 2012 e l’acquisizione di Okida Elektronik (settembre 2018) hanno rappresentato elementi chiave a supporto della strategia di crescita. Nel 2021 Sabaf ha aperto un nuovo impianto in Turchia, per aumentare la capacità produttiva di componenti elettronici.

65.526 | 24,9%

44.806 | 24,2%

2021

2020

Sabaf stima che circa il 75% delle vendite realizzate in Turchia sia esportato dai nostri clienti; il mercato domestico turco è comunque di crescente rilevanza, anche se soggetto alle oscillazioni che possono caratterizzare le economie emergenti, come le crisi valutarie e l’alto tasso di inflazione. La strategia del Gruppo prevede un ulteriore sviluppo delle attività in Turchia già a partire dal 2022.

39.813 | 25,6%

38.256 | 25,4%

36.272 | 24,2%

2019

2018

2017

NORD AMERICA La presenza di Sabaf in Nord America è relativamente recente, ma vendite e quota di mercato sono in costante crescita negli ultimi anni, anche grazie allo sviluppo di prodotti in co-design con i principali clienti. Nel 2021 il Gruppo ha acquisito un terreno a San Luis de Potosì

30.472 | 11,6%

2021

8

22.700 | 12,3%

2020

Fatturato per area geografica (in migliaia di euro) e incidenza percentuale sul fatturato di Gruppo.

24

(Messico), dove sono stati avviati i lavori per l’edificazione di uno stabilimento destinato alla produzione di bruciatori e cerniere. Riteniamo che la presenza diretta in Nord America, che consentirà di abbattere i tempi e i costi logistici, sia foriera di ulteriori opportunità di sviluppo.

17.727 | 11,4%

2019

15.071 | 10,0%

2018

12.735 | 8,5%

2017


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

ANALISI DELLO SCENARIO

DATI DI PERFORMANCE

SUD AMERICA Sabaf può contare su una presenza ormai consolidata in Brasile (uno stabilimento è operativo fin dal 2001). Il Gruppo Sabaf ritiene che le potenzialità di sviluppo di quest’area siano estremamente interessanti, in considerazione delle significative dimensioni del mercato e dei trend di crescita

39.589 | 15,0%

27.639 | 14,9%

2021

demografica. La gamma di prodotto destinata al mercato locale è stata recentemente ampliata con la produzione in Brasile di bruciatori speciali, anche per soddisfare le specificità della domanda. Altri mercati di grande interesse per il Gruppo sono quelli dell’area andina.

23.451 | 15,0%

2020

2019

25.461 | 16,9%

2018

22.938 | 15,3%

2017

AFRICA E MEDIO ORIENTE Sabaf vanta una presenza di lungo corso e una grande reputazione in Medio Oriente e Africa. Il Gruppo considera il Medio Oriente e l’Africa tra i mercati

più promettenti nel medio termine, anche in considerazione delle dinamiche demografiche e del crescente tasso di urbanizzazione.

19.614 | 7,5 %

12.040 | 6,5%

7.050 | 4,5 %

12.303 | 8,2%

13.009 | 8,6%

2021

2020

2019

2018

2017

ASIA E OCEANIA La Cina, con la sua produzione di oltre 30 milioni di piani cottura per anno, rappresenta il più importante mercato al mondo. Il Gruppo punta a stringere collaborazioni di lungo periodo con i principali clienti cinesi. Un altro mercato dalle grandi potenzialità è quello indiano, per il quale Sabaf ha sviluppato una gamma di bruciatori dedicata: nel 2020 è

15.123 | 5,7%

8.103 | 4,4%

2021

2020

stato acquisito un sito produttivo a Hosur (Tamil Nadu), dove sarà avviata la produzione di componenti gas nel corso del 2022. Nonostante le vendite in Cina e India rappresentino ancora una quota poco significativa sul totale delle attività di Sabaf, queste aree rappresentano una priorità strategica per il Gruppo.

9.198 | 5,9%

2019

7.590 | 5,0%

2018

10.516 | 7,0%

2017

25


DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO redatta ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 254/2016


Nota metodologica

30

Lettera dell’Amministratore Delegato agli stakeholder

31

Business model, approccio strategico e creazione di valore sostenibile

33

Corporate Governance, Risk Management e Compliance

48

Sabaf e collaboratori

70

Sabaf e ambiente

90

Sabaf, la gestione della qualità dei prodotti e delle relazioni con i clienti

96

Sabaf e la gestione della catena di fornitura

99

Sabaf, Pubblica Amministrazione e Collettività 101 Sabaf e azionisti 105 Sabaf e finanziatori 107 Sabaf e concorrenti 108 GRI Content Index 111 Relazione della Società di revisione sulla dichiarazione consolidata 115 di carattere non finanziario


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Nota metodologica CRITERI DI REDAZIONE

PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Sabaf (nel seguito anche “Dichiarazione”), redatta secondo quanto previsto dall’art. 4 del D.Lgs. 254/2016 e successive modifiche e integrazioni (nel seguito anche “Decreto”), contiene informazioni (politiche praticate, rischi e relative modalità di gestione, modelli di gestione e indicatori di prestazione) relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, nella misura utile ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto prodotto dalle stesse. In ogni sezione, inoltre, sono descritti i principali rischi, generati o subiti, connessi ai suddetti temi e che derivano dalle attività del Gruppo.

Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative contenuti nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Sabaf si riferisce alle performance del Gruppo Sabaf (di seguito anche “Gruppo” o “Sabaf”) per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2021 e include tutte le società consolidate integralmente, ad eccezione di: • Sabaf India e Sabaf Mexico, società di recente costituzione e non ancora operative nel 2021; • A.R.C. Handan, società di ridotte dimensioni e le cui performance di carattere non finanziario sono del tutto trascurabili. I dati 2019 relativi al Gruppo C.M.I. sono consolidati a partire dalla data di acquisizione del controllo da parte di Sabaf (31 luglio 2019). Eventuali eccezioni sono chiaramente indicate nel testo in corrispondenza di specifici indicatori.

Il Gruppo Sabaf ha identificato i GRI Sustainability Reporting Standards (nel seguito anche GRI Standards), pubblicati dal Global Reporting Initiative (GRI), quale “standard di riferimento” per assolvere agli obblighi del D.Lgs. 254/2016, in quanto Linee Guida maggiormente riconosciute e diffuse a livello internazionale. Sabaf, a partire dal 2019, rendiconta il tema salute e sicurezza sul lavoro utilizzando l’indicatore GRI 403: Salute e Sicurezza sul Lavoro 2018; a partire dal 2020 rendiconta il tema della fiscalità utilizzando l’indicatore GRI 207: Imposte 2019; a partire dal 2021 rendiconta il tema rifiuti utilizzando l’indicatore GRI 306: Rifiuti 2020. La presente Dichiarazione è redatta secondo l’opzione di rendicontazione “in accordance-Core”. Il processo di definizione dei contenuti e di determinazione delle tematiche rilevanti, anche in relazione agli ambiti previsti dal Decreto, si è basato sui principi previsti dai GRI Standards (materialità, inclusività degli stakeholder, contesto di sostenibilità, completezza, comparabilità, accuratezza, tempestività, chiarezza, affidabilità e equilibrio). Per agevolare il lettore nel rintracciare le informazioni all’interno del documento, in calce alla Dichiarazione è riportato il GRI Content Index. La presente Dichiarazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 22 marzo 2022, è redatta con cadenza annuale e, coerentemente con una delle opzioni previste dall’art. 5 del D.Lgs. 254/2016, costituisce una relazione distinta rispetto alla Relazione sulla Gestione. Inoltre, la presente Dichiarazione è sottoposta a esame limitato secondo ISAE 3000 Revised da parte della società di revisione EY S.p.A., incaricata della revisione contabile del Gruppo.

30

PROCESSO DI REPORTING Nel 2019, il Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. ha approvato una procedura per il processo di reporting delle informazioni di carattere non finanziario. La procedura definisce le fasi, le attività, le tempistiche, i ruoli e le responsabilità per la gestione del processo di reporting e per la definizione, raccolta e validazione dei dati e degli altri contenuti della Dichiarazione. La procedura, che è stata applicata per la predisposizione della presente Dichiarazione, prevede il coinvolgimento delle direzioni aziendali della Capogruppo (“group data owners”) e dei referenti di tutte le società controllate (“subsidiary data owners”), responsabili degli ambiti rilevanti e dei relativi dati e informazioni oggetto della rendicontazione non finanziaria del Gruppo. In particolare, i dati e le informazioni inclusi nella presente Dichiarazione derivano dal sistema informativo aziendale utilizzato per la gestione e la contabilità del Gruppo e da un sistema di reporting non finanziario (package di raccolta dati) appositamente implementato per soddisfare i requisiti del D.Lgs. 254/2016 e dei GRI Standards. Al fine di garantire l’attendibilità delle informazioni riportate nella Dichiarazione, sono state incluse grandezze direttamente misurabili, limitando il più possibile il ricorso a stime. I calcoli si basano sulle migliori informazioni disponibili o su indagini a campione. Le grandezze stimate sono chiaramente indicate come tali. I dati e le informazioni di natura economico-finanziaria derivano dal Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Lettera dell’Amministratore Delegato agli stakeholder Una valutazione del 2021 non può che partire da un dato di grande soddisfazione: il Gruppo Sabaf ha conseguito nell’esercizio i ricavi e la marginalità più elevati di sempre. Una performance straordinaria, che riflette una fase di mercato particolarmente favorevole, ma premia anche l’indirizzo strategico seguito negli anni recenti e le scelte di gestione che lo hanno accompagnato. Partiamo dal mercato. Nel 2021, la domanda globale di beni per la casa, alimentata già nell’esercizio precedente dai nuovi stili di vita imposti dalla pandemia, si è mantenuta su livelli elevati. La crescita della domanda, stimata del 10%15%, ha dato un forte impulso agli ordinativi, spinti anche dall’acquisizione di nuove quote di mercato. Il Gruppo è stato pronto a gestire questa crescita poderosa (oltre il 40% rispetto al 2020) riuscendo a fronteggiarne l’intensità: è stato un test di tenuta che la nostra organizzazione ha superato brillantemente. I risultati record provano la validità del percorso di cambiamento avviato nel 2018, sul quale tornerò più avanti in questa lettera. Qui basti dire che l’ampliamento, attraverso acquisizioni, della gamma di prodotti offerta, lo sviluppo delle sinergie tra le componenti del Gruppo e il potenziamento del footprint industriale hanno sensibilmente aumentato le nostre potenzialità di sviluppo che il momento di mercato ci ha permesso di sfruttare pienamente. A spiegare la performance è anche la capacità dimostrata dall’organizzazione di superare le difficoltà. Nel 2021, gli effetti della pandemia hanno continuato a ostacolare l’operatività. Il clima d’incertezza che un fenomeno di tale entità ed estensione genera, già di per sé un ostacolo in quanto influenza le decisioni strategiche degli operatori economici, è stato accompagnato dalle criticità originate dalla ripresa economica globale. È stato difficile gestire la logistica, i cui costi sono aumentati esponenzialmente,

reperire le materie prime, assorbire l’aumento dei costi dell’energia e organizzare l’attività dei collaboratori. Ci siamo riusciti negoziando con i nostri clienti un adeguamento dei prezzi di vendita e attuando interventi per contenere i consumi energetici, a cominciare da quelli per aumentare l’efficienza degli impianti più energivori. Da ultimo, ma certo non meno importante, vorrei sottolineare che i risultati dell’esercizio 2021 non sarebbero stati possibili senza lo straordinario impegno dei nostri 1.500 collaboratori, la cui professionalità e dedizione, già decisiva per assicurare la continuità produttiva dopo lo scoppio della pandemia, è emersa anche nel 2021. Andando oltre i risultati credo sia opportuno soffermarsi su come Sabaf stia muovendosi per assicurare nel lungo termine, ad azionisti e stakeholder, una costante generazione di valore economico e sociale. Con il piano industriale presentato nel 2018, aggiornato nel 2021, abbiamo dato corso a una trasformazione finalizzata a un nuovo posizionamento di mercato: da azienda prevalentemente focalizzata su componentistica per la cottura a gas ad operatore a tutto campo negli smart appliances. L’obiettivo riflette una chiara visione di come stanno evolvendo i modelli di consumo e le dinamiche dell’economia globale (compresi i redditi dei Paesi con le migliori prospettive di crescita) e delle qualità che i nostri clienti chiederanno ai fornitori di componenti. Sabaf si propone come player impegnato nel miglioramento della qualità della vita domestica. Quest’indirizzo strategico si è tradotto in azioni che ci hanno già permesso d’incrementare il portafoglio prodotti, aggiungendo ai componenti meccanici (sui quali la nostra leadership internazionale è solida) i componenti elettronici (display e timer per programmare forni, piani di cottura elettronici, frigoriferi, schede per il comando delle cappe). Il percorso proseguirà, sia con lo sviluppo di nuovi prodotti proprietari, sia valutando acquisizioni di produttori specializzati.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Grazie anche alla nostra solidità finanziaria stiamo sostenendo l’ampliamento dell’offerta con forti investimenti, che nel 2021 sono arrivati a 23,8 milioni di euro, in crescita rispetto ai 17,3 del 2020 e ai 12 del 2019. Possiamo affermare di disporre oggi di competenze e tecnologie adeguate per proporre, anche nel segmento dell’elettronica, prodotti competitivi e all’avanguardia inerenti al tema della transizione energetica. Continuiamo ad aumentare la capacità produttiva con un triplice obiettivo: sostenere la crescita della domanda, essere più vicini agli impianti dei nostri clienti per servirli meglio e ridurre i costi per logistica e trasporti. È in fase di completamento entro il primo semestre di quest’anno una nuova unità in India che produrrà componenti per la cottura a gas destinati al mercato interno e ad alcuni grandi player, già nostri clienti, insediatisi di recente nel Paese. Sono in corso i lavori per un nuovo stabilimento in Messico, a San Luis de Potosì, che servirà il mercato del Nord America a partire dai primi mesi del 2023. In Turchia è stata raddoppiata la capacità produttiva della Divisione Elettronica e sono state avviate linee per la produzione di rubinetti gas e cerniere per lavastoviglie. Ospitaletto è, e resterà, il cuore del Gruppo, sede del knowhow e delle competenze. Nel percorso che stiamo compiendo occupa un ruolo centrale l’integrazione nella nostra organizzazione dei princìpi Environment Social e Governance (ESG). La sensibilità della nostra azienda e dei consumatori sull’impatto ambientale e sociale delle attività produttive, già globalmente diffusa da tempo, è cresciuta nell’ultimo biennio. Inevitabilmente, stanno evolvendo in senso più restrittivo norme e regolamenti che disciplinano la conformità d’investitori istituzionali e banche ai princìpi ESG, diventata una pre-condizione per accedere al mercato dei capitali. Ci sarà molto da fare ma già oggi Sabaf, che pubblica il proprio Bilancio Sociale dal 2000, può affermare di aver adottato, per tutt’e tre le componenti, politiche che la collocano sugli standard internazionali più elevati. Siamo avanti, insomma, anche se sappiamo di dover lavorare perché il percorso dell’ESG, come quello della qualità, richiede il miglioramento continuo.

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Vorrei chiudere con un riferimento al primo trimestre del 2022, segnato dall’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina. L’esito è, per definizione, imprevedibile come lo è l’evoluzione del quadro geopolitico che ne emergerà. L’esposizione del Gruppo agli effetti di questa crisi è collegata prevalentemente all’aumento dei costi dell’energia, delle materie prime e dei trasporti. Abbiamo messo in atto le azioni per mitigarne gli effetti, adeguando i listini di vendita grazie alle ottime relazioni con i clienti (che ne hanno riconosciuto la necessità) e alla flessibilità produttiva del nostro footprint industriale. Ci siamo parzialmente coperti, inoltre, sottoscrivendo alcuni contratti di fornitura a prezzi fissati e incrementando l’efficienza nel controllo dei costi. Disponiamo di un’organizzazione solida e delle qualità professionali necessarie per affrontare la volatilità dei tempi. È questa, credo, la migliore assicurazione per garantire la stabilità dell’azienda nonostante gli eventi avversi e imprevedibili che questa situazione potrebbe generare. Il 2022 è partito con un ottimo flusso di ordini in entrata dai principali mercati in cui operiamo. Confidiamo che la tendenza possa consolidarsi nei prossimi mesi, grazie anche a nuove commesse. Ci aspettiamo, al netto di un ulteriore aggravarsi del conflitto, una crescita dei ricavi rispetto al 2021. Ritengo, pertanto, che Sabaf sarà in grado di affrontare con successo i tempi difficili che stiamo attraversando e continuare a perseguire i suoi obiettivi di crescita.

Pietro Iotti


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Business model, approccio strategico e creazione di valore sostenibile APPROCCIO STRATEGICO E CREAZIONE DI VALORE CREAZIONE DI VALORE SOSTENIBILE

VALORI, VISIONE E MISSIONE

Il Gruppo Sabaf ha fatto del rispetto dell’etica negli affari e del comportamento socialmente responsabile gli elementi fondanti del proprio modello imprenditoriale. In tale ottica, il Gruppo ha elaborato una strategia e un modello di governance che possono garantire il successo sostenibile nel tempo. Il Gruppo Sabaf è consapevole che il successo sostenibile dipende dal grado di consonanza e di condivisione dei valori con i propri stakeholder: il rispetto di comuni valori aumenta la fiducia reciproca, favorisce lo sviluppo della conoscenza comune, contribuisce quindi al contenimento dei costi di transazione e dei costi di controllo; in sostanza va a beneficio del Gruppo e di tutti i suoi stakeholder.

Sabaf assume come valore originario e quindi come criterio fondamentale di ogni scelta la Persona, da cui deriva una visione imprenditoriale che assicuri dignità e libertà alla Persona all’interno di regole di comportamento condivise. La centralità della Persona rappresenta un valore universale, ossia una iper-norma applicabile senza differenze di tempo e di spazio. Nel rispetto di tale valore universale il Gruppo Sabaf opera promuovendo le diversità culturali attraverso il criterio dell’equità spaziale e temporale. Un tale impegno morale implica una rinuncia a priori a tutte le scelte che non rispettano l’integrità fisica, culturale e morale della Persona, anche se tali decisioni possono risultare efficienti, economicamente convenienti e legalmente accettabili. Rispettare il valore della Persona significa, innanzitutto, ricondurre a priorità gerarchica la dimensione della categoria dell’Essere in rapporto con il Fare e l’Avere e quindi tutelare e valorizzare le manifestazioni “essenziali” che permettono di esprimere la pienezza della Persona.

La Carta dei Valori Sabaf La Carta Valori è lo strumento di governance con il quale il Gruppo Sabaf esplicita i valori, i principi di comportamento e gli impegni nei rapporti con i suoi stakeholder - collaboratori, soci, clienti, fornitori, finanziatori, concorrenti, Pubblica Amministrazione, collettività e ambiente. Lo spirito della Carta è di ricomporre i principi della gestione economica con l’etica fondata sulla centralità dell’Uomo, quale condizione indispensabile per il successo sostenibile dell’impresa nel lungo periodo. Successo sostenibile inteso come la capacità di coniugare contestualmente: • sostenibilità economica, ossia operare in modo che le scelte societarie aumentino il valore dell’impresa non solo nel breve periodo, ma soprattutto siano in grado di garantire la continuità aziendale nel lungo periodo attraverso l’applicazione di un avanzato modello di corporate governance; • sostenibilità sociale, ossia promuovere una condotta etica negli affari e contemperare le aspettative legittime dei diversi interlocutori nel rispetto di comuni valori condivisi; • sostenibilità ambientale, ossia produrre minimizzando gli impatti ambientali sia diretti sia indiretti della propria attività produttiva, per preservare l’ambiente naturale a beneficio delle future generazioni, nel rispetto della normativa vigente in materia.

La Carta vuole dare una visione dell’etica focalizzandosi principalmente sulle azioni positive e giuste da compiere e non solo sui comportamenti scorretti da evitare. In tale visione si concretizza un uso positivo della libertà da parte di chi decide, dove i riferimenti etici indirizzano le decisioni in maniera coerente con la cultura della responsabilità sociale del Gruppo. Il Gruppo Sabaf punta infatti a sviluppare un percorso di responsabilizzazione delle persone all’interno di regole di comportamento condivise alle quali aderire volontariamente. Secondo tale approccio resta comunque inderogabile il criterio del rispetto assoluto della Legge e dei regolamenti vigenti in Italia e negli altri Paesi in cui opera il Gruppo, oltre che il rispetto di tutti i regolamenti interni del Gruppo e dei valori dichiarati nella Carta. La Carta Valori rappresenta anche un documento di riferimento nell’ambito del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e, come tale, espone una serie di regole generali di condotta alle quali i collaboratori del Gruppo sono tenuti ad attenersi.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Tabella di sintesi delle Policy del Gruppo Sabaf in riferimento ai contenuti previsti dal D.Lgs. 254/2016 e successive modifiche e integrazioni

Aspetto previsto dal D.Lgs. 254/2016

Politiche di riferimento

AMBIENTE Principi fondamentali • Sensibilizzare e formare il personale in modo da promuovere una coscienza ambientale • Minimizzare gli impatti ambientali diretti e indiretti • Adottare un approccio precauzionale in tema di impatti ambientali • Promuovere lo sviluppo e la diffusione di tecnologie e prodotti eco-efficienti • Definire obiettivi ambientali e programmi di miglioramento • Ricercare il corretto equilibrio tra obiettivi economici e sostenibilità ambientale

• Carta Valori • Manuale del Sistema Integrato di Gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia conforme alle norme ISO 14001, ISO 50001 e ISO 45001

DIRITTI UMANI Principi fondamentali • Adottare comportamenti socialmente responsabili • Promuovere in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera il rispetto dei fondamentali diritti umani dei lavoratori • Evitare ogni forma di discriminazione e di favoritismo in materia di impiego e professione • Valorizzare e rispettare le diversità

• Carta Valori

PERSONALE Principi fondamentali • Favorire l’apprendimento continuo, la crescita professionale e la condivisione della conoscenza • Informare in modo chiaro e trasparente sulle mansioni da svolgere e sulla funzione ricoperta • Favorire il lavoro di gruppo e la diffusione della creatività al fine di permettere la piena espressione delle capacità individuali • Adottare criteri di merito e competenza nei rapporti di lavoro • Favorire il coinvolgimento e la soddisfazione di tutto il personale

• Carta Valori

PERSONALE/SALUTE E SICUREZZA Principi fondamentali • Raggiungere standard di lavoro che garantiscano la salute e la massima sicurezza, anche mediante l’ammodernamento e il miglioramento continuo dei luoghi di lavoro • Minimizzare qualsiasi forma di esposizione ai rischi nei luoghi di lavoro • Diffondere la cultura della prevenzione dei rischi tramite una formazione sistematica ed efficace • Promuovere la tutela non solo di sé stessi, ma anche di colleghi e terzi • Favorire la diffusione di prodotti con sistemi di sicurezza

• Carta Valori • Manuale del Sistema Integrato di Gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia conforme alle norme ISO 14001, ISO 50001 e ISO 45001

ANTICORRUZIONE Principi fondamentali • Sensibilizzare tutti coloro che operano per conto di Sabaf affinché tengano comportamenti corretti e trasparenti nell’espletamento delle proprie attività • Rispettare le normative anti-corruption locali

• Politica Anticorruzione di Gruppo • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001

SOCIALE/CATENA DI FORNITURA Principi fondamentali • Garantire l’assoluta imparzialità nella scelta dei fornitori • Instaurare relazioni di lungo periodo fondate sulla correttezza negoziale, l’integrità e l’equità contrattuale

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• Carta Valori


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

La Carta Valori e la Politica Anticorruzione trovano applicazione e diffusione in tutte le società del Gruppo. Sabaf S.p.A. adotta un sistema integrato di gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia certificato secondo le norme ISO 45001, ISO 14001 e ISO 50001. Faringosi Hinges s.r.l. e C.G.D. s.r.l. adottano un sistema di gestione della Salute e Sicurezza certificato secondo la norma ISO

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

45001. Gli standard ISO 14001, ISO 45001, ISO 50001 rappresentano comunque fonti di riferimento ed ispirazione per tutto il Gruppo. Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 è adottato in Sabaf S.p.A. e Faringosi Hinges s.r.l. e, limitatamente alla parte inerente alla Salute e Sicurezza sul lavoro, in C.G.D. s.r.l. e C.M.I. s.r.l..

VISIONE

Coniugare le scelte ed i risultati economici con i valori etici mediante il superamento del capitalismo familiare a favore di una logica manageriale orientata non solo alla creazione di valore, ma anche al rispetto dei valori.

MISSIONE

Consolidare il primato tecnologico e di mercato nella progettazione, produzione e distribuzione dell’intera gamma di componenti per apparecchi domestici tramite la costante attenzione all’innovazione, alla sicurezza ed alla valorizzazione delle competenze interne. Associare la crescita delle prestazioni aziendali alla sostenibilità socio-ambientale, promuovendo un dialogo aperto alle aspettative legittime degli interlocutori.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

MODELLO DI BUSINESS I PILASTRI STRATEGICI DEL MODELLO DI BUSINESS DI SABAF Coerentemente con i valori condivisi e la propria missione, Sabaf ritiene che esista un modello industriale e culturale di successo da consolidare sia attraverso la crescita organica sia attraverso la crescita per linee esterne. Il Gruppo ritiene che il proprio modello di business, orientato alla sostenibilità di lungo periodo e caratterizzato da un elevato livello di verticalizzazione della produzione e da insediamenti produttivi prossimi ai principali mercati di sbocco, sia adeguato ad affrontare le sfide future e i nuovi scenari che si prospettano. Le caratteristiche distintive del modello Sabaf sono le seguenti.

Innovazione

L’innovazione rappresenta uno degli elementi essenziali del modello industriale di Sabaf ed una tra le principali leve strategiche. Grazie all’innovazione continua il Gruppo è riuscito a raggiungere risultati d’eccellenza, individuando soluzioni tecnologiche e produttive tra le più avanzate ed efficaci attualmente disponibili e instaurando un circolo virtuoso di miglioramento continuo dei processi e dei prodotti, fino ad acquisire una competenza tecnologica con caratteristiche difficilmente replicabili dai concorrenti. Il know-how acquisito negli anni nello sviluppo e realizzazione interna di macchinari, utensili e stampi, che si integra sinergicamente con il know-how nello sviluppo e nella produzione dei nostri prodotti, rappresenta il principale fattore critico di successo del Gruppo. Con l’acquisizione di Okida, Sabaf si è dotata inoltre di un forte know-how elettronico che, unitamente alle tradizionali e forti competenze in ambito meccanico, può ulteriormente ampliare gli spazi di business per il Gruppo. Gli investimenti in innovazione hanno permesso al Gruppo di divenire leader a livello mondiale in un settore ad altissima specializzazione. I siti produttivi in Italia e all’estero sono progettati per garantire prodotti secondo i più elevati livelli di tecnologia oggi disponibili e rappresentano un modello all’avanguardia sia per il rispetto dell’ambiente sia per la sicurezza dei lavoratori.

Eco-efficienza

La strategia di innovazione di prodotto di Sabaf considera prioritaria la ricerca di prestazioni superiori sotto il profilo dell’impatto ambientale. L’attenzione ai temi ambientali si concretizza sia in processi produttivi innovativi che determinano un minore impatto energetico nella fabbricazione dei prodotti, sia, per quanto riguarda i componenti gas, nella progettazione di prodotti eco-efficienti durante il loro uso quotidiano. Gli sforzi di innovazione in questo ambito sono orientati verso lo sviluppo di bruciatori che riducano i consumi di combustibile (metano o altri gas) e le emissioni (in particolare anidride carbonica e monossido di carbonio) in utenza.

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Sicurezza

La sicurezza è stata da sempre uno degli elementi imprescindibili del progetto imprenditoriale di Sabaf. Sicurezza per Sabaf non è una mera adesione agli standard esistenti, ma è una filosofia gestionale orientata al miglioramento continuo delle proprie prestazioni, al fine di garantire all’utente finale un prodotto sempre più sicuro. Il Gruppo, oltre ad investire nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, ha scelto di rendersi parte attiva nel diffondere la cultura della sicurezza: da tempo Sabaf si è fatta promotrice in tutto il mondo - nelle diverse sedi istituzionali - dell’introduzione di norme che rendano obbligatoria l’adozione di prodotti con dispositivi di sicurezza termoelettrica. Sabaf si è inoltre fatta promotrice del divieto di utilizzazione della zamak (lega di zinco e alluminio) per la produzione di rubinetti gas per la cottura, in considerazione dell’intrinseca pericolosità. Ad oggi, peraltro, in Brasile, in Messico e in altri Paesi sudamericani l’uso della zamak rimane consentito, limitando di fatto le opportunità di business nel segmento dei rubinetti per Sabaf.

Affermazione sui mercati internazionali e partnership con i gruppi multinazionali

Sabaf persegue la propria crescita attraverso l’affermazione sui mercati internazionali, cercando di replicare il proprio modello industriale nei Paesi emergenti, tenuta in debita considerazione la cultura locale. Coerentemente con i valori di riferimento e la propria missione, il Gruppo opera nei Paesi emergenti nel pieno rispetto dei diritti della Persona, dell’ambiente e osservando il Codice di Condotta delle Nazioni Unite per le imprese transnazionali. Tale scelta è guidata dalla consapevolezza che solo se si agisce in modo socialmente responsabile è possibile assicurare alle esperienze industriali nei mercati emergenti uno sviluppo di lungo periodo. Il Gruppo intende inoltre consolidare ulteriormente i rapporti di collaborazione con i clienti e rafforzare il proprio posizionamento come principale fornitore di una gamma completa di prodotti nel mercato dei componenti di cottura, anche grazie alla capacità di adattare i processi produttivi alle specifiche esigenze dei clienti e di fornire una gamma sempre più ampia di prodotti. Nelle relazioni con i grandi gruppi produttori di elettrodomestici l’affidabilità dei partner lungo la catena di fornitura è oggi più che mai un requisito essenziale. La presenza di stabilimenti produttivi in tutte le aree geografiche strategiche, la capacità di reagire immediatamente a improvvise variazioni degli scenari macroeconomici – come quelle determinate dalla pandemia - e la solidità finanziaria pongono il Gruppo Sabaf in una posizione favorevole rispetto a concorrenti di minori dimensioni e meno strutturati.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Allargamento della gamma di componenti e sviluppo per linee esterne

Valorizzazione delle attività immateriali e del proprio capitale intellettuale

Al fine di sostenere un percorso di crescita dinamico, il Gruppo intende quindi estendere la propria gamma di prodotto anche ad altri componenti per elettrodomestici. Tale ampliamento è perseguito sia tramite la ricerca interna, sia tramite la crescita per linee esterne, valutando opportunità di partnership e acquisizioni di altre società. Ne sono esempi l’acquisizione di A.R.C. s.r.l. nel 2016 e del 100% di Okida nel 2018, tramite le quali Sabaf è entrata nei settori dei bruciatori professionali e dei componenti elettronici per elettrodomestici.

La promozione dell’idea del lavoro e dei rapporti con gli stakeholder come passione di un progetto fondato su valori comuni in cui tutti possono riconoscersi simmetricamente rappresenta non solo un impegno morale, ma la vera garanzia di valorizzazione degli asset immateriali. In questa prospettiva la condivisone dei valori rappresenta l’anello di congiunzione tra la promozione di una cultura d’impresa orientata alla responsabilità sociale e la valorizzazione del proprio capitale intellettuale.

L’ampliamento continuo della gamma ha lo scopo di fidelizzare sempre più la clientela attraverso il più ampio soddisfacimento delle necessità del mercato. La possibilità di offrire una gamma completa di componenti rappresenta per Sabaf un ulteriore elemento distintivo rispetto ai concorrenti.

Sabaf è attenta a monitorare e incrementare il valore delle proprie attività immateriali: l’alta competenza tecnica e professionale delle persone che vi lavorano, l’immagine sinonimo di qualità e affidabilità, la reputazione d’impresa attenta alle problematiche sociali e ambientali e alle esigenze dei propri interlocutori.

Da ultimo, nel 2019, Sabaf ha acquisito il controllo del Gruppo C.M.I., importante produttore di cerniere per forni e lavastoviglie, rafforzando significativamente la sua posizione anche in questa fascia di prodotti in cui già era presente tramite Faringosi Hinges.

37


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Business model

1

CAPITALE ECONOMICO

APPROCCIO AL BUSINESS Innovazione, valorizzazione delle risorse interne e apprendimento continuo

CAPITALE ECONOMICO

Internazionalizzazione

2

3

4

5

CAPITALE UMANO

CAPITALE RELAZIONALE

CAPITALE PRODUTTIVO

CAPITALE AMBIENTALE

Qualità, sicurezza interna ed esterna, eco-compatibilità Sostenibilità

FATTORI DISTINTIVI Produzione interna e verticalizzata di: • componenti e prodotti • macchinari, utensili e stampi basata su know-how specifico

PRODOTTI

CAPITALE UMANO

CAPITALE RELAZIONALE

CAPITALE PRODUTTIVO

CAPITALE AMBIENTALE

Componenti gas Cerniere

6 38

CAPITALE INTELLETTUALE

Componenti elettronici

CAPITALE INTELLETTUALE


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

CAPITALE ECONOMICO

1

· Indebitamento finanziario netto 67.607.000 € · Patrimonio netto 122.436.000 € · Capitale investito 190.043.000 € · Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre/ patrimonio netto 2,26

· Ricavi di vendita +42,4% · EBITDA in percentuale delle vendite 20,6%

CAPITALE UMANO

2

· Collaboratori 1.487 (inclusi somministrati e stagisti) · Elevata scolarità: dipendenti laureati o diplomati 64,4% · Ore di formazione per collaboratore 20,4 · Investimenti in formazione dei collaboratori su fatturato 0,27%

· · · · ·

N. assunzioni 336 Turnover in uscita 17,68% Ore di sciopero su ore lavorate 0,10% Tasso infortuni registrabili 15,59 Indice di gravità degli infortuni 0,21

CAPITALE RELAZIONALE

3

· Fatturato derivante dai primi 10 clienti 47% · N. clienti (con vendite superiori a 1.000 €) 418

· Fatturato medio per cliente 629.000 € · Cause avviate contro le società del Gruppo 1 · N. campionature per i clienti 5.571

CAPITALE PRODUTTIVO

4

· Siti di produzione 11 · Investimenti materiali su fatturato 8,7% · Valore immobilizzazioni materiali 84.718.000 €

· · · ·

Bruciatori venduti N. pezzi 44.218.936 Bruciatori ad alta efficienza 26,5% Rubinetti e termostati venduti N. pezzi 26.043.939 Rubinetti e termostati venduti in lega leggera 89%

CAPITALE AMBIENTALE

5

Acciaio 26.801 t Leghe di alluminio 11.326 t Ottone 1.227 t Energia elettrica consumata 44.129 MWh (di cui 4.853 MWh da fonti rinnovabili) · Metano consumato 5.474.000 m3 · Acqua utilizzata 99.739 m3 · · · ·

· Rifiuti (kg) su valore economico generato dal Gruppo (€/1.000) 45 · Emissioni CO2 (scope 1 + scope 2 marked based) 29.134 tCO2eq

CAPITALE INTELLETTUALE

6

· Ore dedicate allo sviluppo di nuovi prodotti 3,1% · Ore dedicate all’ingegneria di processo 1,7%

· N. brevetti 88 · Investimenti in ricerca e sviluppo capitalizzati 1.770.000 €

39


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO Si riporta di seguito l’analisi della determinazione e della ripartizione del valore economico tra gli stakeholder, elaborata in conformità alle indicazioni del GRI. Il prospetto è stato predisposto distinguendo tre livelli di valore economico. Quello generato, quello distribuito e quello trattenuto dal

2021

2020

Variazione

VALORE ECONOMICO GENERATO DAL GRUPPO

267.918

190.001

77.917

Ricavi

263.259

184.906

78.353

8.649

7.184

1.465

Proventi finanziari

750

1.366

(616)

Rettifiche di valore

2.525

1.502

1.023

Svalutazione crediti

(103)

(118)

15

Differenze di cambio

(7.399)

(4.811)

(2.588)

237

105

132

Rettifiche di valore di attività materiali ed immateriali

0

(141)

141

Utili/perdite da partecipazioni

0

8

(8)

VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO DAL GRUPPO

232.521

161.995

70.526

Remunerazione dei fornitori

166.164

112.014

54.150

Remunerazione dei collaboratori

53.964

43.700

10.264

Remunerazione dei finanziatori

1.179

2.146

(967)

Remunerazione degli azionisti

6.172

3.924

2.248

Remunerazione della Pubblica Amministrazione1

4.997

150

4.847

45

61

(16)

VALORE ECONOMICO TRATTENUTO DAL GRUPPO

35.397

28.006

7.391

Ammortamenti

16.869

16.968

(99)

Accantonamenti

29

612

(583)

Utilizzo fondi

(12)

(10)

(2)

18.511

10.436

8.075

in migliaia di euro

Altri proventi

Proventi/oneri dalla vendita di attività materiali ed immateriali

Liberalità esterne

Riserve

1

Gruppo. Il valore economico rappresenta la ricchezza complessiva creata da Sabaf, che viene successivamente ripartita tra i diversi stakeholder: fornitori (costi operativi), collaboratori, finanziatori, azionisti, Pubblica Amministrazione e collettività (liberalità esterne).

Include le imposte differite.

40


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

GOVERNANCE DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE E STAKEHOLDER ENGAGEMENT

LA RESPONSABILITÀ SOCIALE NEI PROCESSI DI BUSINESS Per tramutare in scelte di intervento ed attività gestionali i valori ed i principi dello sviluppo sostenibile, Sabaf applica una metodologia strutturata, i cui fattori qualificanti sono i seguenti:

LA CONDIVISIONE DEI VALORI, DELLA MISSIONE E DELLA STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ

INDICATORI CHIAVE DI PERFORMANCE (KPI), CAPACI DI MONITORARE LE PRESTAZIONI ECONOMICHE, SOCIALI E AMBIENTALI

LA FORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE

UN SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO CAPACE DI MONITORARE I RISCHI (INCLUSI QUELLI SOCIALI E AMBIENTALI E QUELLI REPUTAZIONALI) E DI VERIFICARE L’ATTUAZIONE DEGLI IMPEGNI VERSO GLI STAKEHOLDER

UN SISTEMA DI RENDICONTAZIONE CHIARO E COMPLETO, IN GRADO DI INFORMARE EFFICACEMENTE LE DIVERSE CATEGORIE DI STAKEHOLDER

UN SISTEMA DI RILEVAZIONE (STAKEHOLDER ENGAGEMENT), PER CONFRONTARSI CON LE ASPETTATIVE DI TUTTI GLI STAKEHOLDER E PER RICEVERE FEEDBACK UTILI NELL’OTTICA DI UN MIGLIORAMENTO CONTINUO

L’APPROCCIO PRECAUZIONALE La consapevolezza dei risvolti sociali e ambientali che accompagnano le attività svolte dal Gruppo, unitamente alla considerazione dell’importanza rivestita tanto da un approccio cooperativo con gli stakeholder quanto dalla buona reputazione del Gruppo stesso, ha spinto Sabaf ad adottare un approccio precauzionale nella gestione delle variabili economiche, sociali ed ambientali e che deve quotidianamente gestire. A questo scopo il Gruppo ha sviluppato specifiche analisi sui principali rischi delle differenti dimensioni di operatività. Informazioni di dettaglio sul sistema di controllo interno e sul sistema di risk management sono illustrate nel successivo paragrafo “Corporate Governance, Risk Management e Compliance”.

41


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

STAKEHOLDER ENGAGEMENT Sabaf è impegnata nel rafforzare costantemente il valore sociale delle proprie attività di business attraverso un’attenta gestione delle relazioni con gli stakeholder. Il Gruppo intende instaurare un dialogo

aperto e trasparente, favorendo momenti di confronto al fine di rilevarne le legittime aspettative, accrescere la fiducia nei confronti del Gruppo, gestire i rischi e identificare nuove opportunità.

Iniziative periodiche di stakeholder engagement

Survey di employee satisfaction e analisi di clima Incontri con i dipendenti Incontri con le organizzazioni sindacali

COLLABORATORI CLIENTI

Indagine di customer satisfaction

FORNITORI

AMBIENTE

-

Dialogo con investitori attuali e potenziali Confronto con i proxy advisors Dialogo con gli analisti finanziari

SOCI

S TA

KEHOLDE

R

Incontri periodici

COLLETTIVITÀ E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATORI CONCORRENTI

L’identificazione degli stakeholder è un punto di partenza essenziale per la definizione dei processi di reporting socio-ambientale. La “mappa degli stakeholder” fornisce una rappresentazione sintetica dei principali interlocutori di Sabaf, individuati in funzione delle peculiarità di business, degli aspetti caratteristici di mercato e dell’intensità delle relazioni con questi ultimi. Il Rapporto Annuale rappresenta lo strumento privilegiato di comunicazione per la presentazione delle performance di rilievo conseguite nell’anno in ambito economico, sociale ed ambientale.

42

Dialogo con le università

Dialogo continuativo

-

Si riportano, nel grafico precedente, le iniziative di coinvolgimento rispetto a ciascuno stakeholder che vengono svolte periodicamente (generalmente con frequenza biennale o triennale). Nel 2021, a seguito delle restrizioni per il contenimento della pandemia, alcune attività di coinvolgimento si sono svolte da remoto. I temi rilevanti emersi da tali attività sono riportati nei paragrafi successivi.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf aderisce al Codice di Condotta di APPLiA Europa Sabaf aderisce al Codice di Condotta di APPLiA Europa, Associazione Produttori Elettrodomestici che rappresenta le imprese del settore dell’industria degli apparecchi elettrodomestici.

Il Codice di Condotta afferma l’impegno dell’industria europea dell’elettrodomestico nel sostenere comportamenti etici ed equi. Il Codice intende promuovere standard corretti e sostenibili nelle condizioni di lavoro e nella tutela ambientale per sostenere una competizione leale sui mercati globali.

I produttori aderenti si impegnano volontariamente ad implementare condizioni di lavoro dignitose, che prevedano il rispetto di standard comuni relativi a:

ETÀ MINIMA

ORARI DI LAVORO

CONDIZIONI IGIENICHE E DI SICUREZZA

RISPETTO DELLA LIBERTÀ DI ASSOCIAZIONE E CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

RISPETTO DELLE NORME AMBIENTALI

Le aziende firmatarie si impegnano inoltre a sensibilizzare i propri fornitori rispetto ai principi del Codice di Condotta e li incoraggiano a perseguirli. Richiedono inoltre che, attraverso questi ultimi, gli stessi principi vengano proposti all’intera catena di fornitura.

Il Rapporto Annuale di Sabaf rappresenta in tal senso anche lo strumento attraverso il quale il Gruppo rendiconta anno per anno sull’attuazione pratica dei principi del Codice e sui progressi ottenuti, come specificamente richiesto alle aziende aderenti.

43


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf aderisce al Global Compact Nel 2004 Sabaf ha formalmente aderito al Global Compact, l’iniziativa delle Nazioni Unite per le aziende che si impegnano a sostenere e promuovere i dieci principi universalmente accettati relativi ai diritti umani, ai diritti del lavoro, alla tutela dell’ambiente e alla lotta alla corruzione. Con la pubblicazione del Rapporto Annuale 2021, rinnoviamo il nostro impegno per fare del Global Compact e dei suoi principi parte integrante della nostra stra-

tegia, della nostra cultura e delle nostre operazioni quotidiane e ci impegniamo inoltre a dichiarare esplicitamente questo nostro impegno a tutti i dipendenti, ai partner, ai clienti e più in generale all’opinione pubblica. Nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario sono illustrate dettagliatamente le azioni intraprese dal Gruppo Sabaf a supporto dei dieci principi.

I 10 PRINCIPI DEL GLOBAL COMPACT

I

Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell’ambito delle rispettive sfere di influenza e

II

di assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani.

III

Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva.

IV

L’eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio.

V

L’effettiva eliminazione del lavoro minorile.

VI

L’eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione.

VII

Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali e

VIII

di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale e

IX

di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l’ambiente.

X

Alle imprese è richiesto di impegnarsi a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti.

DIRITTI UMANI

LAVORO

AMBIENTE

LOTTA ALLA CORRUZIONE

44


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

ANALISI DI MATERIALITÀ I GRI Standards prevedono che i contenuti della Dichiarazione non finanziaria siano definiti sulla base di un’analisi di materialità. Sabaf, in conformità con le richieste del GRI Standards, ha avviato fin dal 2014 un processo di identificazione dei temi materiali (rilevanti) da rendicontare, cioè di quei temi: • di significativo impatto economico, ambientale o sociale per il business di Sabaf; • che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder. Secondo questa prospettiva, la materialità tiene in considerazione non solo il punto di vista dell’organizzazione ma anche quello degli stakeholder. Tenuto conto degli impatti pervasivi della pandemia, a fine 2020 il Gruppo ha ritenuto opportuno aggiornare l’analisi di materialità, integrare le tematiche rilevanti e sottoporle nuovamente a valutazione da parte del management. Ai referenti coinvolti è stato chiesto di esprimere una valutazione (in una scala da 0 a 5) sui temi rilevanti identificati e inerenti alle loro responsabilità, sia secondo la prospettiva interna sia secondo la prospettiva degli stakeholder interessati. L’analisi di materialità è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione dell’11 febbraio 2021. Il 16 dicembre 2021 il Consiglio ha nuovamente approvato l’analisi di materialità, senza modificare le valutazioni espresse.

L’analisi di materialità evidenzia: • secondo il punto di vista interno, la maggiore rilevanza delle tematiche di salute e sicurezza e della tutela della diversità e delle pari opportunità; • secondo il punto di vista degli stakeholder esterni, la crescente importanza dell’affidabilità delle relazioni con clienti e fornitori e della garanzia di continuità delle forniture. Si rileva che, nella definizione dei temi materiali, i seguenti aspetti sono considerati precondizioni per operare e sono pertanto considerati molto rilevanti sia per Sabaf sia per gli stakeholder: • creazione e distribuzione di valore sostenibile nel tempo (GRI 201: Performance economiche; ambito Decreto: trasversale); • sistema di governance trasparente ed efficace a supporto del business (GRI 102-18: Struttura della governance; ambito Decreto: trasversale); • attenzione costante al rispetto della legge nello svolgimento delle proprie attività2 (GRI 205: Anticorruzione e GRI 307: Compliance ambientale; ambito Decreto: lotta alla corruzione); • approccio di correttezza e trasparenza nei confronti della Pubblica Amministrazione (GRI 207: Imposte; ambito Decreto: trasversale).

Matrice di materialità 3

MOLTO RILEVANTE

2. Emissioni in atmosfera, rifiuti e gestione degli impatti ambientali 3. Tutela dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori 4. Politiche di remunerazione e incentivi 5. Sviluppo delle risorse e delle competenze

1

8

14

3 6 12

2 RILEVANTE

RILEVANZA PER GLI STAKEHOLDER

1. Uso delle materie prime e dei materiali

10

4

7

5

13

11

6. Salute e sicurezza del personale e degli appaltatori 7. Diversità e pari opportunità 8. Gestione dei rapporti con i fornitori, supplier assessment e condizioni negoziali 9. Relazioni industriali 10. Rispetto del sistema competitivo 11. Customer satisfaction e supporto ai clienti 12. Ricerca e innovazione di prodotto e di processo anche con riferimento alla sicurezza e alle performance ambientali

9 RILEVANTE

13. Partnership con gruppi multinazionali MOLTO RILEVANTE

14. Qualità ed eco-efficienza produttiva

RILEVANZA PER SABAF Tra cui rientra la lotta alla corruzione che risulta essere un aspetto imprescindibile nella gestione del business del Gruppo e pertanto ricompreso tra le precondizioni. Nel presente documento è trattato nel paragrafo “Corporate Governance, Risk Management e Compliance”. 3 Rappresentati solo i temi valutati come rilevanti dall’organizzazione e oggetto di reporting. 2

45


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

TEMATICHE MATERIALI Ambito D.Lgs. 254/16

ID

Tematica materiale

Importanza della tematica per Sabaf

Link ai GRI Standards

Impatti interni

Impatti esterni (*)

1

Uso delle materie prime e dei materiali

Utilizzo di materiali per la produzione, considerando il mantenimento degli standard qualitativi e valutando l’impatto ambientale e sociale di questi.

GRI 301: Materiali 2016

Sabaf

-

Emissioni in atmosfera, rifiuti e gestione degli impatti ambientali

Definizione delle attività di monitoraggio e riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera e dei rifiuti generati dai processi produttivi di Sabaf. Tra gli impatti da considerare vi è anche il ricorso allo smart work per una parte della forza lavoro che ha comportato una riduzione degli spostamenti da parte dei collaboratori.

Sabaf

Fornitori

Sabaf

Fornitori

Sabaf

Org. sindacali

Sabaf

-

AMBIENTE

2

DIRITTI UMANI

3

Tutela dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori

Tutela dei diritti umani previsti dalla “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” e dei principi dettati dalle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Tra gli obiettivi principali, vi è anche quello di garantire condizioni di lavoro con standard di salute e sicurezza adeguati al periodo di emergenza sanitaria e, conseguentemente, salvaguardare la continuità del business. Definizione delle componenti fisse e variabili di retribuzione per i dipendenti.

4

5

Politiche di remunerazione e incentivi

Sviluppo delle risorse e delle competenze

ATTINENTE AL PERSONALE

46

Sistema incentivante basato sul raggiungimento di obiettivi prefissati al fine di perseguire gli obiettivi aziendali. Istituzione di un sistema premiante a titolo di welfare per il riconoscimento delle attività svolte durante l’emergenza sanitaria. Dare impulso allo sviluppo dimensionale del Gruppo tramite la crescita organica, mantenendo l’eccellenza dei risultati economici e preservando la solidità finanziaria. Accrescere le competenze tramite attività di formazione con lo scopo di garantire la continua crescita professionale dei dipendenti.

6

Salute e sicurezza del personale e degli appaltatori

Gestione, in compliance con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, degli aspetti legati alla salute e sicurezza dei lavoratori: formazione, prevenzione, monitoraggio, obiettivi di miglioramento, anche con riferimento alle misure implementate contro la diffusione del Coronavirus durante l’emergenza sanitaria negli ambienti di lavoro e alla tutela dei soggetti fragili in condizioni di lavoro straordinarie.

7

Diversità e pari opportunità

Impegno volto a garantire pari opportunità al personale femminile e alle categorie tutelate.

GRI 302: Energia 2016 GRI 305: Emissioni 2016 GRI 306: Rifiuti 2020

GRI 406: Non discriminazione 2016 GRI 414: Valutazione sociale dei fornitori 2016

GRI 202: Presenza sul mercato 2016 GRI 404: Formazione e istruzione 2016

GRI 401: Occupazione 2016 GRI 404: Formazione e istruzione 2016

GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro 2018

Sabaf

Fornitori

GRI 405: Diversità e pari opportunità 2016

Sabaf

-


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

TEMATICHE MATERIALI Ambito D.Lgs. 254/16

ID

8

Tematica materiale

Gestione dei rapporti con i fornitori, supplier assessment e condizioni negoziali

SOCIALE

Importanza della tematica per Sabaf Impegno di Sabaf nella definizione di un rapporto con la catena di fornitura basato sui principi di correttezza negoziale, integrità ed equità contrattuale. Tra questi, anche il sostegno della filiera tramite l’adesione ad iniziative di settore ed il rispetto dei termini di pagamento dei contratti in momenti di possibile difficoltà. Condivisione dei valori aziendali con i fornitori.

Link ai GRI Standards

Impatti interni

Impatti esterni (*)

GRI 414: Valutazione sociale dei fornitori 2016

Sabaf

Fornitori

GRI 402: Relazioni tra lavoratori e management 2016

Sabaf

Org. sindacali

Definizione da parte di Sabaf di criteri minimi per la creazione di un rapporto duraturo coi fornitori, basato sui principi della responsabilità sociale.

9

Relazioni industriali

Rapporto tra Sabaf e le rappresentanze sindacali, basato sui principi di trasparenza, correttezza reciproca e disponibilità alla contrattazione di accordi volti a garantire condizioni di lavoro sane e sicure.

10

Rispetto del sistema competitivo

Rispetto delle normative e dei comportamenti che garantiscono a Sabaf di svolgere il proprio business in un contesto competitivo equilibrato e regolare.

GRI 206: Comportamento anticoncorrenziale 2016

Sabaf

-

11

Customer satisfaction e supporto ai clienti

Capacità di rispondere efficacemente alle aspettative dei clienti, in tutte le fasi della relazione (dalla progettazione all’assistenza post-vendita).

GRI 416: Salute e sicurezza dei clienti 2016

Sabaf

-

12

Ricerca e innovazione di prodotto e di processo anche con riferimento alla sicurezza e alle performance ambientali

Individuazione di nuove soluzioni tecnologiche e produttive (anche con particolare attenzione alla sicurezza e alle performance ambientali) che permettano al Gruppo di rafforzare la leadership nel settore industriale di appartenenza.

GRI 416: Salute e sicurezza dei clienti 2016

Sabaf

Clienti

13

Partnership con gruppi multinazionali

Apertura di Sabaf a collaborazioni strategiche con i principali player del settore.

(**)

Sabaf

-

Si rimanda alle tematiche 2 e 12

Sabaf

-

TRASVERSALE

Ricerca di prestazioni e soluzioni di prodotto o processo migliori sotto il profilo dell’impatto ambientale.

14

Qualità ed eco-efficienza produttiva

Progettazione di nuovi prodotti eco-efficienti. Revisione dei processi di business con l’introduzione dello smart working, che può favorire un minore impatto ambientale, mantenendo inalterati gli standard di efficacia ed efficienza.

(*) La rendicontazione non è estesa al perimetro esterno. (**) Riguardo alla tematica in oggetto (non direttamente collegata ad un Material Topic previsto dalle Linee guida GRI Standards), Sabaf riporta nel documento l’approccio di gestione adottato.

47


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Corporate Governance, Risk Management e Compliance CORPORATE GOVERNANCE OVERVIEW Il modello di corporate governance adottato da Sabaf si basa fin dalla sua quotazione in Borsa nel 1998 sulla separazione rigorosa tra azionariato e management della Società e del Gruppo. Sabaf si impegna a mantenere un sistema di governance allineato

La presente sezione del fascicolo ha l’obiettivo di evidenziare le scelte eseguite da Sabaf e le peculiarità del suo sistema di governance. Ove possibile, è inoltre fornito un confronto con le altre società quotate, utilizzando le informazioni raccolte da Assonime nel suo documento “Report on Corporate Governance in Italy: the implementation of the Italian Corporate Governance Code (2021)”, pubblicato a gennaio 2022 ed avente ad oggetto le Relazioni di Corporate Governance relative all’esercizio sociale 2020 di 219 so-

48

alle raccomandazioni e alle best practice di riferimento. La Società ha accolto con favore il nuovo Codice di Corporate Governance, ne condivide appieno le novità ed è intervenuta sul proprio modello per una totale applicazione del Codice.

cietà italiane quotate. Il benchmark utilizzato di seguito tiene conto, laddove disponibile, di un panel di sole società “non finanziarie”. È altresì fornita un’analisi delle caratteristiche e del funzionamento del Consiglio di Amministrazione a confronto con le prime 100 società quotate italiane (industriali e finanziarie) e con i principali Paesi europei ed extra europei, sulla base dei dati pubblicati da Spencer Stuart nell’analisi “Boards around the world”.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

SABAF S.p.A. 100%

100%

Faringosi Hinges s.r.l.

Sabaf do Brasil Ltda

(Italia)

A.R.C. s.r.l.

(Brasile)

100%

100%

(Italia)

Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki

(Turchia) 70%

51% 30%

Handan A.R.C. Burners Co., Ltd (Cina)

C.M.I. s.r.l

Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret Anonim Şirketi

(Turchia)

100%

Sabaf US Corp. (USA)

100%

Sabaf Appliance Components Ltd

100%

(Italia)

(Cina)

100%

C.G.D. s.r.l (Italia)

Sabaf Messico

100%

Sabaf India Private Limited (India)

100%

(Messico)

Società produttiva Società commerciale

Le società del Gruppo Sabaf sono attive nei seguenti segmenti di business:

COMPONENTI GAS

COMPONENTI ELETTRONICI

CERNIERE PER ELETTRODOMESTICI

• • • • •

• Okida, schede elettroniche di controllo, timer, unità di visualizzazione e di alimentazione per forni, cappe da cucina, aspirapolvere, frigoriferi e congelatori.

• Faringosi Hinges s.r.l.; • Gruppo C.M.I..

Sabaf S.p.A., rubinetti e bruciatori; Sabaf Brasile, bruciatori; Sabaf Turchia, bruciatori; Sabaf Appliance Components, bruciatori; A.R.C. s.r.l. e A.R.C. Handan, bruciatori professionali; • Sabaf India, rubinetti e bruciatori (avvio dell’attività produttiva previsto nel 2022); • Sabaf Messico, bruciatori e cerniere (avvio dell’attività produttiva previsto a fine 2022).

49


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

LA STRUTTURA DI GOVERNANCE Sabaf ha adottato un modello di amministrazione e controllo tradizionale, caratterizzato dalla presenza di:

Tale modello è integrato, conformemente alle previsioni del Codice di Corporate Governance a cui la Società aderisce, da:

• Assemblea dei Soci, costituita in sede ordinaria e straordinaria e chiamata a deliberare in conformità alla legge ed allo Statuto;

a) i Comitati istituiti da parte del Consiglio di Amministrazione al proprio interno, ciascuno con funzioni propositive e consultive su specifiche materie e senza poteri decisionali, quali: • Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità, che assume inoltre le funzioni in capo al Comitato Parti Correlate; • Comitato per la Remunerazione e le Nomine che assume le funzioni previste in capo al Comitato per la Remunerazione e le integra con quelle relative alla nomina e composizione degli organi di controllo indicate dal Codice; b) la Funzione di Internal Audit incaricata di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato. Infine, il modello di amministrazione e controllo del Gruppo si completa con la presenza dell’Organismo di Vigilanza, istituito a seguito dell’adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, adottato da Sabaf dal 2006.

• Collegio Sindacale, chiamato a vigilare: (i) sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali; (ii) sull’adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile della Società; (iii) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance; (iv) sulla gestione del rischio; (v) sulla revisione legale dei conti e sull’indipendenza del revisore; • Consiglio di Amministrazione, incaricato di provvedere all’amministrazione e alla gestione aziendale.

ASSEMBLEA DEI SOCI

COLLEGIO SINDACALE

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

ORGANISMO DI VIGILANZA

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE

FUNZIONE INTERNAL AUDIT

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E SOSTENIBILITÀ

OUTSOURCING

(anche Comitato Parti Correlate)

AMMINISTRATORE DELEGATO Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno

LEGENDA Riporti Organizzativi 50


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

POLITICA IN MATERIA DI COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI In data 26 marzo 2018 Sabaf S.p.A. ha adottato una Politica in materia di composizione degli Organi Sociali. La Politica è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2021, in vista del rinnovo delle cariche sociali e per recepire le previsioni del nuovo Codice di Corporate Governance. La Politica illustra gli orientamenti della Società in merito alle caratteristiche ritenute funzionali ad assicurare una composizione ottimale degli organi sociali (Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale), con l’obiettivo di orientare le candidature

formulate in sede di rinnovo degli Organi Sociali, affinché siano presi in considerazione i benefici che possono derivare da una composizione del Consiglio e del Collegio equilibrata e ispirata a criteri di diversità. La Politica declina le caratteristiche e i fattori ritenuti necessari affinché il CdA possa esercitare in modo più efficace i compiti assegnatigli, assumere decisioni grazie al contributo di una pluralità di qualificati punti di vista ed esaminare le tematiche in discussione da prospettive diverse, anche nell’ambito dei comitati endoconsiliari di volta in volta costituiti.

Per la composizione di ciascuno dei due organi, la Politica declina le seguenti caratteristiche:

INDIPENDENZA

PERCORSO FORMATIVO ED ESPERIENZE PROFESSIONALI

GENERE

ETÀ ED ANZIANITÀ DI CARICA

NUMEROSITÀ

La Politica in materia di composizione degli Organi Sociali è pubblicata sul sito internet del Gruppo e descritta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

51


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, nominato dall’Assemblea in data 6 maggio 2021 per il periodo 2021–2023, è composto da 9 membri4, di cui: • 2 esecutivi; • 3 non esecutivi; • 4 non esecutivi e indipendenti.

CARICA

COMPONENTI

Presidente

Claudio Bulgarelli

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

AMMINISTRATORI ESECUTIVI CARICA

COMPONENTI

Amministratore Delegato

Pietro Iotti

Amministratore Esecutivo

Gianluca Beschi

SABAF

45%

AMMINISTRATORI NON ESECUTIVI

Vicepresidente

47%

COMPONENTI

Nicla Picchi

LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Amministratore

Daniela Toscani

Amministratore

Stefania Triva

Amministratore

Carlo Scarpa

Amministratore

Alessandro Potestà

Amministratore

Cinzia Saleri

AMMINISTRATORI INDIPENDENTI ex T.U.F. e/o Codice

CARICA

MEDIA ASSONIME 2021

33%

27%

22%

26%

Amm.ri Esecutivi

Sul sito internet del Gruppo è disponibile il Curriculum Vitae di ciascun membro.

4

52

Amm.ri Non Esecutivi Amm.ri Indipendenti ex T.U.F. e/o Codice


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

CLAUDIO BULGARELLI Presidente

NICLA PICCHI Vicepresidente

Laureato in Ingegneria meccanica, imprenditore, è presidente di Fintel s.r.l., è entrato nel CdA di Sabaf nel 2018.

Laureata in Giurisprudenza, Socio dello Studio Picchi & Associati dove svolge la professione di avvocato. In Sabaf dal 2006 è anche Presidente dell’OdV 231 di Sabaf S.p.A. e della controllata Faringosi-Hinges. Dal 2015 è presidente del Comitato Controllo e Rischi.

CINZIA SALERI Amministratore

PIETRO IOTTI Amministratore Delegato Ingegnere meccanico, ricopre incarichi di responsabilità crescente in numerose realtà industriali. In Sabaf dal 2017, ricopre il ruolo di Amministratore Delegato.

Presidente del Consiglio di Amministrazione di Cinzia Saleri S.a.p.A. e già consigliere di Sabaf S.p.A. nel periodo 2012-2018.

DANIELA TOSCANI Amministratore Laureata in finanza aziendale, ha maturato molteplici esperienze professionali nell’ambito della finanza e ricoperto incarichi di responsabilità crescenti in numerose realtà finanziarie e industriali. È entrata nel CdA di Sabaf nel 2018.

CARLO SCARPA Amministratore Docente universitario in materie economiche, è entrato nel CdA di Sabaf nel 2019.

GIANLUCA BESCHI Amministratore Esecutivo

STEFANIA TRIVA Amministratore Imprenditrice, dal 2014 ricopre la carica di Presidente e CEO in Copan Italia S.p.A, è entrata nel CdA di Sabaf nel 2018.

ALESSANDRO POTESTÀ Amministratore

Dottore Commercialista, in Sabaf dal 1997 con incarichi di Investor Relations manager e Resp. Controllo di Gestione. Dal 2012 ricopre il ruolo di Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo.

Laureato in Economia e Commercio, ha ricoperto incarichi direttivi nell’area investimenti e Corporate Development. Oggi è Senior Portfolio Manager presso Quaestio Capital Management SGR S.p.A..

53


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

NUMERO RIUNIONI (2019-2021)

ETÀ MEDIA DEI CONSIGLIERI

12 10,5

10,4

33%

45%

22%

9

50-55

56-60

oltre 60

11

8

2019

2020

2021

Età media complessiva

Sabaf 60 anni vs Assonime 57 anni

Il 78% dei membri del Consiglio in carica ha un’età compresa tra i 50 e 60 anni; l’età media è superiore alla media del campione Assonime (60 vs 57 anni).

Nel 2021 il Consiglio di Sabaf si è riunito in 12 occasioni (dato leggermente superiore rispetto alla media Assonime), con una partecipazione media da parte dei membri del 94%. In generale, la partecipazione dei consiglieri Sabaf alle riunioni del Consiglio nell’ultimo triennio risulta leggermente inferiore a quella del panel Assonime. Alle riunioni hanno partecipato il Collegio Sindacale e - periodicamente - i dirigenti di Sabaf, invitati a partecipare e a relazionare su specifiche tematiche all’ordine del giorno.

PARTECIPAZIONE MEDIA ALLE RIUNIONI (2019-2021) 5

90% 93%

2019

Panel Assonime inclusivo di società finanziarie.

54

93%

2020

SABAF

5

88%

94% 96%

2021

MEDIA ASSONIME


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

DIMENSIONE MEDIA DEL CdA

NUMERO MEDIO DI INCONTRI DEL CdA 20

15 10,36 media

15

11,5 media

10 10 5

ETÀ MEDIA DEGLI AMMINISTRATORI NON ESECUTIVI

59 media

60

USA

UK

SVEZIA

NORVEGIA

FINLANDIA

DANIMARCA

BELGIO

SPAGNA

SVIZZERA

FRANCIA

ITALIA

0

SABAF

USA

UK

SVEZIA

NORVEGIA

FINLANDIA

DANIMARCA

BELGIO

SPAGNA

SVIZZERA

FRANCIA

0

ITALIA

SABAF

5

% DONNE IN CdA

50%

36% media

40% 30%

40

20% 20

USA

UK

SVEZIA

NORVEGIA

FINLANDIA

DANIMARCA

BELGIO

SPAGNA

SVIZZERA

FRANCIA

ITALIA

0

SABAF

USA

UK

SVEZIA

NORVEGIA

FINLANDIA

DANIMARCA

BELGIO

SPAGNA

SVIZZERA

FRANCIA

0

ITALIA

SABAF

10%

% AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

100% 80%

65% media

60% 40%

SABAF

SUD EUROPA

NORD EUROPA

PAESI ANGLOSASSONI

USA

UK

SVEZIA

NORVEGIA

FINLANDIA

DANIMARCA

BELGIO

SPAGNA

SVIZZERA

FRANCIA

ITALIA

0

SABAF

20%

Il confronto è stato effettuato utilizzando i dati pubblicati da Spencer Stuart nell’analisi “Boards around the world” 6. Anche per il 2021 il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione sulla dimensione, composizione (ivi inclusa le professionalità caratteristiche professionali, esperienze manageriali e anzianità rappresentate) e funzionamento del Consiglio di Amministrazione stesso e dei suoi Comitati, optando per l’autovalutazione dei singoli consiglieri, coordinata dal Lead Independent Director. I risultati della valutazione sono stati generalmente positivi e sono stati discussi nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 10 febbraio 2022.

Fonte: Spencer Stuart Boards Around the World 2021 6

https://www.spencerstuart.com/research-and-insight/boards-around-the-world?category=all-board-composition&topic=all-topics

55


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

COLLEGIO SINDACALE Il Collegio Sindacale, nominato dall’Assemblea in data 6 maggio 2021 per il periodo 2021–2023, è composto da 3 membri 7 con un’età media pari a 60 anni (superiore alla media Assonime pari a 56 anni). Il Presidente del Collegio Sindacale è espressione della lista di minoranza. CARICA

COMPONENTI

NUMERO RIUNIONI (2019-2021)

10

9

Presidente

Alessandra Tronconi

Sindaco Effettivo

Mauro Giorgio Vivenzi

Sindaco Effettivo

Maria Alessandra Zunino de Pignier

13

12,2

11,7

7

2019

2020

2021

PARTECIPAZIONE MEDIA ALLE RIUNIONI (2019-2021) 8

ETÀ MEDIA DEI SINDACI

0%

67%

33%

100% 97%

40-50

51-60

oltre 60 2019

100% 97%

100% 99%

2020

2021

Età media complessiva

Sabaf 60 anni vs Assonime 56 anni Il Collegio Sindacale di Sabaf negli ultimi tre anni si è riunito mediamente in 8,7 occasioni (7 riunioni nel 2021), un numero di volte inferiore rispetto alla media degli incontri del campione Assonime (12,3 riunioni in media). La partecipazione agli incontri da parte dei membri è stata del 100% nel periodo 2019-2021, superiore rispetto alle altre società quotate della ricerca. In generale, l’impegno del Collegio Sindacale di Sabaf si realizza, oltre che nell’esecuzione delle verifiche e nella partecipazione alle riunioni periodiche previste ex lege, anche nel coinvolgimento di tutti i membri alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità e del Comitato Remunerazione e Nomine, agli incontri collettivi semestrali con gli Organi di Controllo ed individuali con la società di revisione legale dei conti. 7 8

Sul sito internet del Gruppo è disponibile il Curriculum Vitae di ciascun sindaco. Panel Assonime inclusivo di società finanziarie.

56

SABAF

MEDIA ASSONIME


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E SOSTENIBILITÀ NUMERO RIUNIONI (2019-2021) 9

Il Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità attualmente in carica, costituito in seno al Consiglio, è composto da 3 membri. In linea con la scelta effettuata da circa il 63% del panel Assonime (riferito al solo CCR), il CCRS di Sabaf è costituito esclusivamente da Amministratori indipendenti. Al Comitato sono state altresì attribuite le funzioni di pertinenza del Comitato Parti Correlate.

7

9,1

8,6

8,1

7 5

CARICA

COMPONENTI

Presidente

Nicla Picchi 2019

Membro

Daniela Toscani

Membro

Carlo Scarpa

Il Comitato negli ultimi tre anni si è riunito mediamente in 6,3 occasioni (7 riunioni nel 2021), un numero di volte inferiore rispetto alla media degli incontri del campione Assonime (8,6 riunioni in media). Nel corso del 2021 il Comitato ha tra l’altro: • valutato, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e ai revisori, la corretta applicazione dei principi contabili; • analizzato le risultanze del risk assessment svolto a fine 2021 e la conseguente Proposta di Piano di Audit per l’esercizio 2022;

2020

SABAF

2021

MEDIA ASSONIME

• analizzato le risultanze degli interventi di Internal Audit svolti in corso d’anno; • effettuato considerazioni in merito ai temi di sostenibilità (obiettivi di sostenibilità definiti nel Piano Industriale 2021-2023, nuovi standard europei per la sostenibilità, partecipazioni ai programmi Climate Change e Water di CDP, altri possibili progetti da analizzare nel medio termine).

Panel Assonime inclusivo di società finanziarie e riferito al solo CCR.

9

57


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE NUMERO RIUNIONI (2019-2021) 10

Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, istituito in seno al Consiglio, è composto da 3 membri non esecutivi, a maggioranza indipendenti (in linea con la scelta effettuata dal 39% del panel Assonime), in possesso di conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di politiche retributive ritenute adeguate dal Consiglio. CARICA

COMPONENTI

Presidente

Daniela Toscani

Membro

Stefania Triva

6

5,1

2019

5,2

2020

SABAF

Membro

6

6

5,7

2021

MEDIA ASSONIME

Alessandro Potestà

Il Comitato negli ultimi tre anni si è riunito un numero di volte superiore alla media Assonime (6 vs 5,3). In particolare, nell’ultimo esercizio il Comitato si è riunito 6 volte. Nel corso del 2021 il Comitato ha tra l’altro: • analizzato i risultati consuntivi del piano di incentivazione manageriale (MBO) per l’esercizio 2020 ed elaborato il piano di incentivazione manageriale per l’anno 2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2021; • analizzato il consuntivo del piano di incentivazione a lungo termine (o anche “LTIP”) a favore di Amministratori e dipendenti della Società e delle società controllate tramite assegnazione gratuita di azioni (“Piano di Stock Grant”), che era stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2018; il Comitato ha inoltre elaborato

il regolamento di un nuovo Piano di Stock Grant per il periodo 2021– 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 13 maggio 2021; • ha proposto modifiche alla “Politica in materia di composizione degli organi sociali”, in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance; • in vista della scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione in carica per il triennio 2018–2020 e in conformità alla facoltà prevista dallo Statuto, formulato una proposta in merito alla lista di candidati alla carica di Consigliere per il triennio 2021–2023 da presentarsi da parte del Consiglio di Amministrazione all’Assemblea; • ha formulato al Consiglio di Amministrazione la proposta dei compensi per le cariche di Presidente, Vicepresidente, Presidente Onorario e Amministratore Delegato e la proposta dei compensi per la partecipazione ai comitati endoconsiliari.

GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ Sabaf da sempre ritiene che le tematiche sociali e ambientali siano parte integrante della strategia del Gruppo e, come tali, di competenza del Consiglio di Amministrazione. Con riferimento alla governance di tali aspetti, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 6 maggio 2021 è stato ribadito che i criteri attuativi della Responsabilità Sociale di Impresa (RSI) sono di competenza del Consiglio stesso. Nella stessa riunione, il Consiglio di Amministrazione ha istituito un Comitato endoconsiliare, denominato Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità che, con riferimento alle tematiche legate alla sostenibilità, ha il compito di: • supportare il Consiglio di Amministrazione nell’analisi dei temi rilevanti per la Società e per il Gruppo, promuovendo una linea di indirizzo che integri la sostenibilità nei processi di business al fine

10

Panel Assonime inclusivo di società finanziarie e riferito al solo Comitato Remunerazione.

58

• • • •

di assicurare la creazione di valore sostenibile nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder; promuovere la diffusione della cultura della sostenibilità presso tutti gli stakeholder; valutare gli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività d’impresa; esprimere pareri circa gli obiettivi di sostenibilità annuali e pluriennali da raggiungere; esprimere pareri sulle iniziative e sui programmi promossi dalla Società e dal Gruppo in tema di responsabilità sociale d’impresa.

Tutti i dipendenti di Sabaf, nell’ambito delle proprie responsabilità e competenze, sono chiamati ad attuare la RSI ogni giorno nello svolgimento delle proprie attività.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

INTERNAL AUDIT E ORGANISMO DI VIGILANZA INTERNAL AUDIT Il Consiglio di Amministrazione in data 25 giugno 2019, su proposta dell’Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, ha affidato la Funzione di Internal Audit di Gruppo per il periodo 1 luglio 2019 – 31 dicembre 2021 a PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A. (PwC) individuando in Giuseppe Garzillo, partner della società, il Responsabile della Funzione. Il 16 dicembre 2021 il Consiglio di

Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità e sentito il Collegio Sindacale, ha rinnovato l’incarico a PwC per il triennio 2022-2024 e ha confermato il dott. Garzillo come Responsabile della Funzione di Internal Audit. Il Responsabile della Funzione di Internal Audit riporta gerarchicamente al Consiglio di Amministrazione, che ne approva il Piano di Lavoro.

ORGANISMO DI VIGILANZA L’Organismo di Vigilanza, nominato nel CdA del 6 maggio 2021 e in carica per il triennio 2021-2024, è composto da Nicla Picchi,

consigliere indipendente e Vicepresidente della Società, e da Giuseppe Garzillo, Responsabile della Funzione di Internal Audit.

CARICA

COMPONENTI

Presidente

Nicla Picchi

Membro

Giuseppe Garzillo

Anche membro del Consiglio di Amministrazione, quale consigliere indipendente (Vicepresidente)

Anche Responsabile della Funzione Internal Audit. Rappresentante della Società che gestisce in outsourcing le attività di Internal Audit.

Nel corso del 2021, l’Organismo di Vigilanza di Sabaf si è riunito 6 volte, richiedendo al management della Società di partecipare agli incontri al fine di effettuare approfondimenti su specifiche tematiche.

59


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

FLUSSI INFORMATIVI Il modello di amministrazione e controllo di Sabaf opera attraverso una rete di flussi informativi, periodici e sistematici, tra i diversi organi aziendali. Ciascun organo, secondo tempistiche e modalità definite dallo Statuto, dal Modello di Governance e dagli altri documenti interni,

riferisce all’organo funzionalmente superiore circa le attività effettuate nel periodo di riferimento e quelle pianificate per il periodo successivo, le eventuali osservazioni rilevate nonché le azioni suggerite.

I flussi informativi all’interno della struttura di Governance

In occasione di ogni riunione del CCRS e degli organi di controllo

Ogni 3 mesi, in occasione del CdA

ASSEMBLEA DEI SOCI

COLLEGIO SINDACALE

Informativa sulle riunioni del Comitato (alla prima riunione utile del CdA)

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE

Ogni 6 mesi, attraverso Relazione Informativa sulle riunioni del Comitato (alla prima riunione utile del CdA)

In occasione di ogni riunione dell’OdV

FUNZIONE INTERNAL AUDIT

OUTSOURCING

Con continuità

Relazione su attività svolte (almeno ogni 6 mesi)

In occasione di ogni riunione del CCRS

ORGANISMO DI VIGILANZA

Informativa su attività svolte (almeno una volta l’anno) In occasione di ogni riunione del CCRS

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMITATO CONTROLLO E RISCHI E SOSTENIBILITÀ

AMMINISTRATORE DELEGATO Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno

In occasione di ogni riunione del CCRS

LEGENDA Riporti organizzativi Flussi informativi

60


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

RISK MANAGEMENT Nello svolgimento del proprio business, Sabaf definisce gli obiettivi strategici e operativi ed identifica, valuta e gestisce i rischi che potrebbero impedirne il raggiungimento. Negli ultimi anni Sabaf si è progressivamente avvicinata ai concetti di risk assessment e risk management fino a sviluppare un processo strutturato di periodica identificazione, valutazione e gestione dei rischi, definito e formalizzato in una Linea Guida del Manuale di Corporate Governance societario.

Il processo di risk management include tutti i temi materiali identificati dal Gruppo nell’ambito dell’analisi di materialità, effettuata secondo le previsioni dei GRI Standards.

RISK MANAGEMENT FRAMEWORK

MAPPA DEI RISCHI

LINEA GUIDA OPERATIVA: “Processo di periodica identificazione e valutazione dei rischi del Gruppo Sabaf”

ANALISI DEL BUSINESS

ANALISI STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Linea Guida definisce i ruoli e le responsabilità dei processi di risk assessment e risk management, indicando i soggetti da coinvolgere, la frequenza del processo oltre alle scale di valutazione. La più recente attività di risk assessment, coordinata dalla Funzione di Internal Audit e finalizzata all’aggiornamento della valutazione dei rischi, è stata realizzata nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2021. La rilevazione dei rischi è stata effettuata secondo un approccio strutturato che ha previsto le seguenti fasi:

CATALOGO DEI RISCHI

SCALE DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

• conduzione di specifiche interviste alle prime linee e all’Amministratore Delegato - risk owner/process owner; • condivisione dei documenti di risk assessment elaborati a valle degli incontri con i risk owner/process owner; • individuazione dell’universo dei rischi considerati rilevanti per il Gruppo; • identificazione dei top risk; • esame preventivo del risk assessment da parte del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità; • approvazione del Consiglio di Amministrazione. 61


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Tutti i rischi sono stati indagati in termini di impatto e probabilità iniziali, di rischio inerente e, tenuto conto delle misure di mitigazione esistenti, di rischio residuo. Il risultato di tale analisi è stato

rappresentato all’interno di specifiche «heat map» raffiguranti i rischi in termini di «rischio residuo» e «livello attuale di presidio».

SEVERITY RATE MINORE

MODERATO

1

2

< 0,5 milioni di euro

compreso tra 1,5 e 2 milioni di euro

compreso tra 2 e 5 milioni di euro

> 5 milioni di euro

HSE

Impatto temporaneo limitato o irrilevante sulla salute e sicurezza e/o sull'ambiente (danno ambientale lieve).

Ripercussioni/danni moderati sulla salute e sicurezza e/o sull'ambiente (danno ambientale recuperabile).

Ripercussioni/danni gravi sulla salute e sicurezza e/o sull'ambiente (danno ambientale critico).

Ripercussioni/danni gravissimi sulla salute e sicurezza e/o sull'ambiente (inquinamento catastrofico).

REPUTAZIONALE

Ripercussioni irrilevanti o modeste sul livello di fiducia degli stakeholder.

Ripercussioni moderate sul livello di fiducia degli stakeholder, ma che richiedono interventi mirati da parte della società.

Ripercussioni rilevanti sul livello di fiducia degli stakeholder che richiedono interventi da parte della società.

Fiducia degli stakeholder chiave significativamente compromessa con necessità di interventi immediati.

Nessuna ripercussione sui processi aziendali e/o sul rapporto con i clienti.

Ripercussioni minori su: i) efficienza/continuità di uno o più processi aziendali non critici per il business e/o ii) rapporto con clienti diversi dai “key account”.

Ripercussioni rilevanti su: i) efficienza/continuità di uno o più processi aziendali chiave per il business e/o ii) rapporto con i principali clienti (“key account”).

Ripercussioni critiche su: i) efficienza/continuità del business e/o ii) rapporto con i principali clienti (“key account”).

SEVERITY DRIVERS

ECONOMICO (EBITDA)

OPERATIVO

SIGNIFICATIVO

3

MOLTO SIGNIFICATIVO

4

FREQUENCY RATE FREQUENCY DRIVERS Probabilità di accadimento nel triennio successivo Frequenza di accadimento

RARO

IMPROBABILE

POSSIBILE

1

2

<5%

tra 5% e 25%

tra 25% e 50%

>50%

Evento mai verificatosi in passato e considerato improbabile.

Evento verificatosi in passato e considerato poco probabile.

Evento verificatosi in passato e considerato probabile.

Evento verificatosi (più volte) in passato/recentemente.

3

PROBABILE

4

LEVEL OF CONTROL LEVEL OF CONTROL

Descrizione

% di abbattimento del rischio inerente

OTTIMALE

ADEGUATO (CON EVENTUALI MARGINI DI MIGLIORAMENTO)

DA RAFFORZARE

1

2

In linea con le best practice e best in class.

Esistono politiche, procedure e/o istruzioni operative. Tuttavia, i margini di miglioramento devono ancora essere valutati.

I processi non sono strutturati e si basano sulle capacità/ competenze degli individui coinvolti.

Mancanza di controlli, politiche, procedure e strutture organizzative finalizzate a gestire e affrontare rischi/opportunità.

75-90%

50-75%

30-50%

0-30%

3

CARENTE/INESISTENTE

4

I rischi relativi alle tematiche richiamate dal D.Lgs. 254/2016 sono riportati nella presente Dichiarazione, in corrispondenza dei diversi capitoli. Per ulteriori approfondimenti sui fattori di rischio è possibile fare riferimento anche alla Relazione sulla Gestione.

62


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

COMPLIANCE LA COMPLIANCE INTEGRATA IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

UZ IO RR CO EE OD

Funzione di Internal Audit e Amministratore Incaricato

TE LU SA A E, Z NT EZ BIE CUR AM E SI

NE

QUALITÀ

Carta dei Valori Manuale di Corporate Governance Linee Guida Operative

FR

Modello 231 Modello di Controllo Contabile Modello Organizzativo Data Protection Sistema per la gestione della Qualità

TT

UA L

E

Sistema integrato per la gestione della Salute e Sicurezza, dell‘Ambiente e dell‘Energia

EL TÀ INT

Formazione ed informazione aziendale

PR

OP RIE

CY IVA PR

LE

Corpo Procedurale

Attività di Audit integrate

INFORMATION SECURITY

L’attività di risk management eseguita da Sabaf tiene conto, ai fini del raggiungimento degli obiettivi aziendali, anche delle necessità di compliance. Il sistema di controllo interno posto a presidio trova fondamento nei seguenti elementi costitutivi: • organizzazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; • modalità e meccanismi di attuazione concreta dei principi di controllo; • processi di verifica e monitoraggio continuo svolti ai vari livelli dell’organizzazione sia nell’ambito dei processi aziendali, sia attraverso strutture indipendenti.

In particolare, Sabaf predispone un Piano di Audit integrato e risk based, articolato in base agli specifici obiettivi di controllo (rischi operativi, rischi di compliance alla L. 262/2005, al D.Lgs. 231/2001, al GDPR, sicurezza dei sistemi informativi aziendali, ecc.). L’esecuzione degli interventi è assegnata, in outsourcing, ad una struttura unica, l’Internal Audit, a sua volta responsabile di riportare gli esiti delle attività svolte agli organi di controllo competenti.

Tutto questo si traduce in una cultura e in strumenti di compliance integrata.

63


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

LA COMPLIANCE INTEGRATA E IL MANUALE DI CORPORATE GOVERNANCE A seguito dell’adesione al Codice di Corporate Governance e al fine di internalizzare nei propri processi le pratiche di buon governo in tale documento sponsorizzate, Sabaf ha adottato un Manuale di Corporate Governance11 che disciplina principi, regole e modalità operative. Tale Manuale, adottato con delibera consiliare del 19 dicembre 2006, è stato aggiornato più volte nel corso degli anni, al fine

di recepire le novità normative e regolamentari in materia di Corporate Governance, nonché di riflettere le ulteriori best practice nel tempo adottate dalla Società. Il Manuale è corredato da alcune Linee Guida operative, anch’esse approvate dal Consiglio di Amministrazione, predisposte ai fini del corretto svolgimento delle attività di pertinenza degli organi amministrativi e di controllo di Sabaf.

LINEE GUIDA OPERATIVE

TEMI DISCIPLINATI

Autovalutazione del CdA

Modalità di adempimento degli obblighi informativi verso i sindaci ex art. 150 T.U.F.

11

Attività di direzione, coordinamento e controllo delle società controllate del Gruppo

Valutazione del sistema di controllo interno di Gruppo

Processo di periodica identificazione e valutazione dei rischi di Gruppo

Gestione delle operazioni di rilIevo e in cui gli Amministratori siano portatori di interessi

Assegnazione degli incarichi professionali alla società di revisione legale dei conti

Il testo, nella sua ultima versione aggiornata alle previsioni del Codice di Corporate Governance, approvata nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2021, è disponibile sul sito internet www.sabafgroup.com alla sezione Investitori/Corporate Governance.

64


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

LA COMPLIANCE INTEGRATA E IL D.LGS. 231/2001 Nel 2006 Sabaf S.p.A. ha adottato il Modello di organizzazione, gestione e controllo, come suggerito dal D.Lgs. 231/200112, finalizzato a prevenire la commissione di specifiche fattispecie di reato da parte di dipendenti e/o collaboratori nell’interesse o a vantaggio della Società.

La Società affida all’Organismo di Vigilanza il compito di valutare l’adeguatezza del Modello stesso, ossia della sua reale capacità di prevenire i reati, nonché di vigilare sul funzionamento e la corretta osservanza dei protocolli adottati.

Negli anni successivi la Società, con la supervisione dell’Organismo di Vigilanza, ha tempestivamente risposto alle necessità di adeguare il Modello e la struttura di controllo alle evoluzioni normative di volta in volta intervenute.

Nel 2008 anche la controllata Faringosi Hinges s.r.l. ha adottato il Modello 231 e nominato l’OdV garantendone, in linea con la controllante, l’adeguato aggiornamento e l’efficace funzionamento. Nel 2019 e nel 2021 C.G.D. e C.M.I. hanno rispettivamente adottato un loro Modello 231, limitatamente alla gestione delle tematiche inerenti alla salute e sicurezza sul lavoro.

Attività svolte nel 2021 Nel corso del 2021 l’Organismo ha: • verificato l’efficacia del Modello, sia tramite le verifiche di Internal Audit, sia tramite i colloqui con il personale coinvolto in attività sensibili; • monitorato lo stato di aggiornamento del Modello, in particolare ha analizzato le valutazioni e i documenti prodotti dalla Società al fine di aggiornare il proprio Modello 231 con riguardo ai reati di contrabbando; • effettuato periodici incontri di consultazione con il Management della Società, al fine di approfondire alcune tematiche in materia di gestione del personale e dei relativi flussi informativi, in materia ambientale e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché quelle oggetto di audit nel corso dell’anno.

12

Il testo, nella sua ultima versione aggiornata, approvata nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 13 maggio 2021, è disponibile sul sito internet www.sabafgroup.com alla sezione Investitori/ Corporate Governance.

65


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

LA COMPLIANCE INTEGRATA E L’ANTI-CORRUPTION Il Gruppo Sabaf, consapevole degli effetti negativi derivanti dalle pratiche corruttive nella gestione del business, è impegnato nel prevenire e contrastare il verificarsi di illeciti nello svolgimento delle proprie attività.

L’analisi e la valutazione del rischio in caso di violazione delle norme anticorruzione sono incluse nell’ambito del processo annuale di Risk Assessment.

Sabaf si impegna a prevenire le condotte illecite attraverso la diffusione dei contenuti della propria Carta Valori e dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 (adottato da Sabaf S.p.A., Faringosi Hinges s.r.l. e, limitatamente alla gestione delle tematiche inerenti alla salute e sicurezza sul lavoro, da C.M.I. s.r.l. e C.G.D. s.r.l.).

Ad ulteriore conferma del proprio impegno contro le condotte illecite, nel corso del 2018, Sabaf si è dotata di una Politica Anticorruzione di Gruppo. Le disposizioni e le linee guida illustrate nella Politica hanno l’intento di promuovere i più alti standard etici in tutti i rapporti commerciali, in linea con le best practice nazionali e internazionali. La Politica Anticorruzione si applica globalmente a Sabaf, alle società controllate del Gruppo e a tutto il loro personale.

Nella Politica Anticorruzione sono stati individuati alcuni principi generali di comportamento (obblighi e condotte vietate), applicabili a tutti i Destinatari. Sulla base delle attività svolte da Sabaf e, ispirandosi alle best practice internazionali, sono state declinate regole di condotta nelle seguenti principali aree valutate come potenzialmente esposte a rischi di corruzione: • rapporti commerciali con intermediari e agenti; • rapporti commerciali con clienti, fornitori e altre terze parti; • rapporti con organizzazioni politiche e sindacali; • gestione delle risorse umane; • gestione di omaggi e regalie, spese di rappresentanza, donazioni e sponsorizzazioni; • procedure e controlli contabili e finanziari.

Nel corso del triennio 2019-2021 non è stato riscontrato alcun episodio di corruzione.

66


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

LA COMPLIANCE INTEGRATA E LA L. 262/2005 Sabaf considera il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sull’informativa finanziaria come parte integrante del proprio sistema di gestione dei rischi. A tal proposito, dal 2008, Sabaf ha integrato le attività inerenti alla gestione del sistema di controllo interno sul financial reporting nel proprio processo di Audit e Compliance.

Il Gruppo ha definito un proprio Modello di Controllo Contabile, approvato per la prima volta dal Consiglio di Amministrazione in data 12 febbraio 2008, successivamente rivisto ed aggiornato.

ELEMENTI CARATTERIZZANTI IL MODELLO DI CONTROLLO CONTABILE

egua

tezza ed effettiv

aa

pp

lic

trol

li

on

AMBIENTE DI CONTROLLO

on

azi

io

ic

Valu t

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de

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i

od

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ne

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RISK ASSESSMENT CONNESSO ALL’INFORMATIVA ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA.

PROCEDURE AMMINISTRATIVO-CONTABILI Attestazioni interne di completezza e correttezza delle informazioni

ATTIVITÀ DI AUDIT

67


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf e collaboratori RISCHI La gestione dei rapporti con i collaboratori del Gruppo Sabaf non può prescindere dall’identificazione, valutazione e gestione dei potenziali rischi. Le categorie di rischio rilevanti in tale ambito sono riportate di seguito. Rischi strategici, che potrebbero condizionare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Gruppo, quali la carenza di competenze adeguate, la perdita o la difficile reperibilità di risorse chiave. Rischi legali e di compliance, connessi alle responsabilità contrattuali, al rispetto delle norme applicabili al Gruppo e agli impegni esplicitati nella Carta Valori, quali la corretta applicazione dei contratti di lavoro vigenti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera, la normativa in tema di salute e sicurezza, il rispetto dei criteri di equità e imparzialità nella gestione delle risorse umane. Rischi operativi, che possono determinare disfunzioni nello svolgimento delle attività correnti, quali un turnover elevato o relazioni industriali conflittuali.

Il Gruppo Sabaf attua politiche strutturate e definisce linee di indirizzo coordinate a livello centrale nelle seguenti aree: • selezione e assunzione del personale; • formazione; • salute e sicurezza; • comunicazione interna; • sistemi di remunerazione e incentivazione; • welfare aziendale; • relazioni industriali. A tal fine la struttura organizzativa del gruppo prevede i ruoli del Global Group HR Director e del Group HSE Manager. L’insieme di tali sistemi e politiche permette al Gruppo di avere un presidio adeguato dei rischi relativi alla gestione dei rapporti con i collaboratori. Nei successivi paragrafi sono delineate, per ognuna di queste tematiche, le caratteristiche del “modello Sabaf” e le performance conseguite.

L’emergenza sanitaria e le relazioni con i collaboratori Anche nel 2021 la pandemia ha impattato in modo pervasivo l’attività del Gruppo e delle persone che vi lavorano. La tutela della salute e della sicurezza delle persone è sempre stata la priorità assoluta, per cui in tutte le società sono stati mantenuti rigorosi protocolli per mitigare i rischi di contagio. Sono stati periodicamente eseguiti test sierologici e tamponi che hanno consentito di evitare il diffondersi di focolai significativi. Per tutte le funzioni che lo consentono è stato fatto ampio ricorso allo smart working e sono state garantite le forme di flessibilità che hanno permesso di assicurare il bilanciamento

70

tra le esigenze personali e familiari e gli impegni lavorativi. È in essere una polizza assicurativa a favore di tutti i dipendenti delle società italiane. La straordinaria dedizione di tutto il personale, la sua competenza e disponibilità hanno consentito all’organizzazione di reagire tempestivamente a tutte le sfide poste da uno scenario caratterizzato da fortissima dinamicità. In merito, è stato erogato un bonus una tantum per il raggiungimento di brillanti risultati nonostante le difficoltà affrontate nell’emergenza sanitaria.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

POLITICA DI GESTIONE DEL PERSONALE L’impegno nella responsabilità sociale e la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori rappresentano per il Gruppo Sabaf elementi strategici; il rispetto di standard di lavoro che garantiscano i diritti, la salute e la massima sicurezza sono un paradigma imprescindibile. Il Gruppo si impegna a perseguire i seguenti obiettivi, esplicitati anche nella Carta Valori: • promuovere, in tutti i Paesi in cui opera, il rispetto dei fondamentali Diritti Umani dei lavoratori, così come individuati nei principi fissati nel Global Compact e nel Codice di Condotta di APPLiA Europa (associazione europea elettrodomestici), relativi a lavoro infantile, lavoro obbligato, salute e sicurezza sul lavoro, libertà d’associazione e diritto alla contrattazione collettiva, discriminazione, procedure disciplinari, orario di lavoro e criteri retributivi; • svolgere le proprie attività creando un gruppo di persone motivate che possano operare in un ambiente di lavoro che incoraggi e premi la correttezza ed il rispetto degli altri; • produrre utile senza mai perdere di vista il rispetto dei diritti dei propri lavoratori; • individuare ed analizzare potenziali pericoli e rischi nei processi aziendali, al fine di rendere sempre più sicuri e confortevoli i luoghi di lavoro; • evitare ogni forma di discriminazione e di favoritismo nella fase di assunzione del personale, la cui selezione deve avvenire in base alla rispondenza dei profili dei candidati alle esigenze dell’azienda; • valorizzare e rispettare le diversità evitando, nell’avanzamento di carriera, ogni forma di discriminazione per ragioni legate al genere,

all’orientamento sessuale, all’età, alla nazionalità, allo stato di salute, alle opinioni politiche, all’etnia e alle credenze religiose in tutte le fasi del rapporto di lavoro; • adottare criteri di merito e competenza nei rapporti di lavoro, in base anche al raggiungimento di obiettivi collettivi e personali; • evitare ogni forma di mobbing a danno dei lavoratori; • valorizzare il contributo del capitale umano nei processi decisionali, favorendo l’apprendimento continuo, la crescita professionale e la condivisione della conoscenza; • informare in modo chiaro e trasparente sulle mansioni da svolgere e sulla funzione ricoperta, sull’andamento del Gruppo e sulle evoluzioni del mercato; • instaurare con le organizzazioni sindacali un dialogo responsabile e costruttivo favorendo un clima di reciproca fiducia nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza, nel rispetto dei rispettivi ruoli. Dal 2021 Sabaf S.p.A. ha ritenuto di non procedere al rinnovo della certificazione SA8000. Le politiche e le procedure in essere presso tutte le società del Gruppo garantiscono infatti il pieno rispetto di tutti i requisiti prescritti dalla Norma, indipendentemente dalla certificazione esterna. Nel corso del 2021 non sono stati riscontrati episodi di discriminazione, non sono state identificate operazioni/attività con elevato rischio di ricorso a lavoro minorile e a lavoro forzato o obbligato né con elevato rischio di violazione del diritto dei lavoratori all’esercizio della libertà di associazione e di contrattazione collettiva.

71


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

LE PERSONE DEL GRUPPO SABAF Al 31 dicembre 2021 i dipendenti del Gruppo Sabaf sono 1.278, rispetto ai 1.168 di fine 2020. L’aumento del numero di dipendenti rispetto al precedente esercizio è stato pari a 110 unità (+9,42%). 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(n.) Sabaf S.p.A. (Ospitaletto, Brescia - Italia)

309

164

473

312

168

480

318

170

488

Faringosi Hinges s.r.l. (Bareggio, Milano - Italia)

22

23

45

23

23

46

23

21

44

A.R.C. s.r.l. (Campodarsego, Padova - Italia)

16

5

21

15

5

20

16

5

21

C.M.I. s.r.l. (Loc. Crespellano – Valsamoggia, Bologna – Italia)

31

53

84

31

51

82

33

52

85

C.G.D. s.r.l. (Loc. Crespellano – Valsamoggia, Bologna – Italia)

41

3

44

35

3

38

34

4

38

C.M.I. - branch polacca (Myszkow, Polonia)

19

26

45

19

25

44

18

29

47

Sabaf Brasile (Jundiaì, San Paolo - Brasile)

94

18

112

74

13

87

69

13

82

Sabaf Turchia (Manisa – Turchia)

144

94

238

129

69

198

84

42

126

Okida (Esenyurt/Istanbul – Turchia)

97

112

209

80

85

165

56

40

96

Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. (Kunshan, Jiangsu Province – Cina)

5

2

7

6

2

8

6

2

8

778

500

1.278

724

444

1.168

657

378

1.035

TOTALE GRUPPO

Per quanto riguarda le tipologie contrattuali adottate, al 31 dicembre 2021 sono presenti 1.268 dipendenti con contratto a tempo indeterminato pari al 99,2% del totale (97,9% a fine 2020) e 10 dipendenti a tempo determinato pari allo 0,8% del totale (2,1% a fine 2020).

GRUPPO 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(n.) A tempo indeterminato A tempo determinato TOTALE GRUPPO

770

498

1.268

711

432

1.143

621

369

990

8

2

10

13

12

25

36

9

45

778

500

1.278

724

444

1.168

657

378

1.035

Sabaf S.p.A. 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(n.) A tempo indeterminato A tempo determinato TOTALE 72

307

162

469

306

166

472

312

167

479

2

2

4

6

2

8

6

3

9

309

164

473

312

168

480

318

170

488


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Faringosi Hinges s.r.l. 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(n.) A tempo indeterminato

22

23

45

23

23

46

23

21

44

A tempo determinato

0

0

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

22

23

45

23

23

46

23

21

44

A.R.C. s.r.l. 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(n.) A tempo indeterminato

16

5

21

15

5

20

16

5

21

A tempo determinato

0

0

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

16

5

21

15

5

20

16

5

21

C.M.I. s.r.l. 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(n.) A tempo indeterminato

31

53

84

28

51

79

30

51

81

A tempo determinato

0

0

0

3

0

3

3

1

4

TOTALE

31

53

84

31

51

82

33

52

85

C.G.D. s.r.l. 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(n.) A tempo indeterminato

36

3

39

34

3

37

33

4

37

A tempo determinato

5

0

5

1

0

1

1

0

1

TOTALE

41

3

44

35

3

38

34

4

38

C.M.I. s.r.l. - branch polacca 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(n.) A tempo indeterminato

19

26

45

19

25

44

17

29

46

A tempo determinato

0

0

0

0

0

0

1

0

1

TOTALE

19

26

45

19

25

44

18

29

47 73


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf Brasile 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(n.) A tempo indeterminato

94

18

112

74

13

87

65

13

78

A tempo determinato

0

0

0

0

0

0

4

0

4

TOTALE

94

18

112

74

13

87

69

13

82

Sabaf Turchia 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(n.) A tempo indeterminato A tempo determinato TOTALE

144

94

238

128

59

187

65

37

102

0

0

0

1

10

11

19

5

24

144

94

238

129

69

198

84

42

126

Okida 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(n.) A tempo indeterminato

97

112

209

80

85

165

56

40

96

A tempo determinato

0

0

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

97

112

209

80

85

165

56

40

96

Sabaf Cina 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(n.)

74

A tempo indeterminato

4

2

6

4

2

6

4

2

6

A tempo determinato

1

0

1

2

0

2

2

0

2

TOTALE

5

2

7

6

2

8

6

2

8


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

PERSONALE CON CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE LAVORO O ASSIMILABILE E STAGISTI 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

198

155

42

11

8

2

31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

< 30 anni

20,6

18,9

17,2

31–40 anni

35,4

34,5

35,1

41–50 anni

27,8

31,6

31,8

oltre 50 anni

16,2

15,0

15,9

100,0

100,0

100,0

(n.) Lavoratori somministrati Stagisti

SUDDIVISIONE DEL PERSONALE PER ETÀ (%)

TOTALE

La bassa età media dei dipendenti del Gruppo (39,5 anni) conferma la strategia di inserire giovani lavoratori, privilegiando la formazione e la crescita interna rispetto all’acquisizione dall’esterno di competenze.

L’età dei più giovani dipendenti in forza al Gruppo è di 20 anni per l’Italia, 20 anni per la Polonia, 19 anni per la Turchia, 17 anni per il Brasile e 32 anni per la Cina.

SUDDIVISIONE DEL PERSONALE PER ANZIANITÀ DI SERVIZIO 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

48,4

44,5

37,2

6–10 anni

9,9

9,0

12,3

11–20 anni

27,9

31,9

36,6

oltre 20 anni

13,8

14,6

13,9

100,0

100,0

100,0

(%) < 5 anni

TOTALE

Sabaf è consapevole della fondamentale importanza di disporre di una forza lavoro stabile e qualificata che rappresenta un fattore chiave per conservare il proprio vantaggio competitivo.

75


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

POLITICA DELLE ASSUNZIONI Al fine di attrarre le risorse migliori, la politica delle assunzioni intende garantire uguali opportunità a tutti i candidati, evitando qualsiasi tipo di discriminazione. La procedura di selezione prevede tra l’altro: • che il processo di selezione si svolga in almeno due fasi con due referenti differenti; • che per ogni posizione siano valutati almeno due candidati.

La valutazione dei candidati è basata sulle competenze, la formazione, le precedenti esperienze maturate, le aspettative e il potenziale, declinandoli sulle specifiche esigenze aziendali.

SUDDIVISIONE PER TITOLO DI STUDIO 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

Laurea

16,0

15,4

14,9

Diploma superiore

48,4

46,2

44,2

Licenza media

33,1

36,5

39,7

Licenza elementare

2,5

1,9

1,2

100,0

100,0

100,0

(%)

TOTALE

MOVIMENTAZIONE DEL PERSONALE NEL TRIENNIO PER FASCIA DI ETÀ E GENERE ASSUNZIONI (A) E CESSAZIONI (C) 2021

(n.)

2019

A

C

A

C

A

C

< 30 anni

37

19

52

19

18

9

31-40 anni

57

21

37

7

9

9

41-50 anni

13

13

20

10

6

8

> 50 anni

5

3

0

7

0

1

112

56

109

43

33

27

< 30 anni

131

88

72

27

46

32

31-40 anni

66

54

50

32

25

19

41-50 anni

21

16

21

8

3

10

> 50 anni

6

12

7

16

2

6

TOTALE UOMINI

224

170

150

83

76

67

TOTALE

336

226

259

126

109

94

TOTALE DONNE

76

2020


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

TASSI DI ASSUNZIONE (A) E DI TURNOVER (T) PER AREA GEOGRAFICA, FASCIA DI ETÀ E GENERE GRUPPO 2021

(%)

2020

2019

A

T

A

T

A

T

< 30 anni

7,40

3,80

11,71

4,28

4,76

2,38

31-40 anni

11,40

4,20

8,33

1,58

2,38

2,38

41-50 anni

2,60

2,60

4,50

2,25

1,59

2,12

> 50 anni

1,00

0,60

0,00

1,58

0,00

0,26

22,40

11,20

24,54

9,69

8,73

7,14

< 30 anni

16,84

11,31

9,94

3,73

7,00

4,87

31-40 anni

8,48

6,94

6,91

4,42

3,81

2,89

41-50 anni

2,70

2,06

2,90

1,10

0,46

1,52

> 50 anni

0,77

1,54

0,97

2,21

0,30

0,91

TOTALE UOMINI

28,79

21,85

20,72

11,46

11,57

10,19

TOTALE

26,29

17,68

22,17

10,79

10,53

9,08

TOTALE DONNE

ITALIA (SABAF S.p.A., FARINGOSI, A.R.C., C.M.I., C.G.D.) 2021

(%)

2020

2019

A

T

A

T

A

T

< 30 anni

1,21

0,00

0,00

0,40

1,59

0,51

31-40 anni

2,02

1,21

1,60

0,00

0,00

1,53

41-50 anni

0,40

2,42

1,20

0,80

0,40

1,53

> 50 anni

0,40

1,21

0,00

2,40

0,00

0,51

4,03

4,84

2,80

3,60

1,98

4,08

< 30 anni

3,34

0,95

0,48

0,00

0,71

0,56

31-40 anni

2,15

1,91

0,96

1,68

1,18

1,40

41-50 anni

1,19

1,43

0,96

0,48

0,00

1,96

> 50 anni

0,48

2,15

0,96

3,13

0,47

0,84

TOTALE UOMINI

7,16

6,44

3,36

5,29

2,36

4,76

TOTALE

6,00

5,85

3,15

4,65

2,22

4,52

TOTALE DONNE

77


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

POLONIA (C.M.I. – BRANCH POLACCA) 2021

(%)

2020

2019

A

T

A

T

A

T

< 30 anni

0,00

0,00

0,00

4,00

0,00

3,45

31-40 anni

3,85

3,85

0,00

0,00

10,34

3,45

41-50 anni

3,85

3,85

0,00

8,00

6,90

0,00

> 50 anni

3,85

0,00

0,00

4,00

0,00

0,00

11,55

7,70

0,00

16,00

17,24

6,90

< 30 anni

10,53

10,53

10,53

5,26

11,11

5,56

31-40 anni

0,00

5,26

0,00

0,00

0,00

0,00

41-50 anni

5,26

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

> 50 anni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

TOTALE UOMINI

15,79

15,79

10,53

5,26

11,11

5,56

TOTALE

13,33

11,11

4,55

11,36

14,89

6,38

TOTALE DONNE

BRASILE (SABAF BRASILE) 2021

(%)

2019

A

T

A

T

A

T

< 30 anni

5,56

0,00

0,00

0,00

0,00

7,60

31-40 anni

27,78

11,11

15,38

15,38

7,69

15,38

41-50 anni

0,00

0,00

7,69

7,69

0,00

15,38

> 50 anni

5,56

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

38,90

11,11

23,07

23,07

7,69

38,46

< 30 anni

38,30

26,60

14,86

17,57

8,70

7,25

31-40 anni

15,96

10,64

14,86

8,11

7,25

7,25

41-50 anni

6,38

2,13

2,70

2,70

1,45

4,35

> 50 anni

1,06

1,06

2,70

0,00

0,00

0,00

TOTALE UOMINI

61,70

40,43

35,12

28,38

17,40

18,85

TOTALE

58,04

35,71

33,33

27,59

15,85

21,95

TOTALE DONNE

78

2020


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

TURCHIA (SABAF TURCHIA E OKIDA) 2021

(%)

2020

2019

A

T

A

T

A

T

< 30 anni

16,02

9,22

33,77

11,04

17,07

7,32

31-40 anni

22,33

7,28

20,13

3,25

6,10

3,66

41-50 anni

5,34

2,91

10,39

3,25

3,66

3,66

> 50 anni

0,97

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44,66

19,41

64,29

17,54

26,83

14,64

< 30 anni

32,78

23,65

27,27

6,22

25,00

16,43

31-40 anni

17,43

14,11

16,75

9,09

10,71

6,43

41-50 anni

3,73

3,32

7,18

1,91

1,43

0,00

> 50 anni

1,24

0,83

0,48

1,44

0,00

1,43

TOTALE UOMINI

55,18

41,91

51,68

18,66

37,14

24,29

TOTALE

50,34

31,54

57,02

18,18

33,33

20,72

TOTALE DONNE

CINA (SABAF CINA) 2021

(%)

2020

2019

A

T

A

T

A

T

< 30 anni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31-40 anni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41-50 anni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

> 50 anni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

< 30 anni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31-40 anni

0,00

20,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41-50 anni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

> 50 anni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

TOTALE UOMINI

0,00

20,00

0,00

0,00

0,00

0,00

TOTALE

0,00

14,29

0,00

0,00

0,00

0,00

TOTALE DONNE

Nel 2021, la fortissima crescita dei volumi di attività e la volatilità della domanda, specialmente in Brasile e in Turchia, hanno determinato un rilevante incremento dei tassi di assunzione e di turnover, superiori ai

livelli storici e a quelli considerati fisiologici. Il Gruppo si attende un graduale assestamento di tali indicatori, anche in virtù delle politiche di retention in essere.

79


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

FORMAZIONE DEL PERSONALE Nel Gruppo Sabaf la crescita professionale dei dipendenti è sostenuta da un percorso di formazione continua. La Direzione Risorse Umane di Gruppo, sentiti i responsabili di rife-

rimento e raccolte le necessità formative, elabora con periodicità annuale un piano formativo, in base al quale sono programmati i corsi specifici da svolgere.

2021

2020

2019

(ore) Formazione a neoassunti, apprendisti, contratti di inserimento

2.112

463

2.575

1.615

546

2.161

2.340

1.302

3.642

Formazione tecnica e sistemi informatici

3.671

1.040

4.711

2.393

823

3.216

2.316

117

2.433

Qualità, sicurezza, ambiente, energia e responsabilità sociale

6.519

2.486

9.005

3.963

1.095

5.058

3.079

878

3.957

752

412

1.164

434

106

540

683

545

1.228

Lingue straniere

1.447

959

2.406

470

268

738

1.234

540

1.774

Altro (es. lean philosophy/production/office)

1.529

889

2.418

675

267

942

2.036

767

2.803

TOTALE ORE DI FORMAZIONE RICEVUTE

16.030

6.249

22.279

9.550

3.105

12.655

11.688

4.149

15.837

Ore di formazione erogate da formatori interni 13

1.677

273

1.950

4.306

946

5.252

979

284

1.263

TOTALE

17.707

6.522

24.229

13.856

4.051

17.907

12.667

4.433

17.100

Amministrazione e organizzazione

Nel 2021 le ore di formazione erogate ai dipendenti sono state 22.279 (12.655 nel 2020, quando le attività di formazione erano state rallentate a causa dell’emergenza sanitaria).

A queste si aggiungono 7.859 ore di formazione ricevute dai collaboratori con contratto di somministrazione (5.725 nel 2020).

ORE MEDIE DI FORMAZIONE PRO-CAPITE RICEVUTE PER CATEGORIA 2021

2020

2019

(ore) Operai

18,2

7,6

13,8

11,6

4,4

8,7

18,2

10,0

15,1

Impiegati e quadri

29,2

34,8

31,0

16,9

18,2

17,3

16,9

15,2

16,3

Dirigenti

11,6

11,1

11,6

24,7

4,0

22,6

11,6

3,5

10,8

TOTALE DIPENDENTI

20,6

12,5

17,4

13,2

7,0

10,8

17,8

11,0

15,3

Personale somministrato

44,4

32,5

39,7

TOTALE COLLABORATORI

23,8

15,2

20,4

Nel 2021 il costo totale sostenuto per le attività di formazione del personale del Gruppo è stato di circa 540.000 euro (circa 360.000 euro nel 2020). A questo si aggiungono i costi di formazione del

personale somministrato che nel 2021 sono stati di circa 178.000 euro (circa 123.000 euro nel 2020).

COMUNICAZIONE INTERNA Con l’obiettivo di sviluppare un dialogo e un coinvolgimento continuo tra azienda e collaboratori, Sabaf organizza momenti di incontro e condivisione nei quali vengono presentati i risultati relativi ai progetti di miglioramento della qualità, dell’efficienza e della produttività. I referenti HR prestano assistenza a tutti i dipendenti del Gruppo in merito alle tematiche inerenti al rapporto di lavoro. 13

Inclusa la formazione impartita ai collaboratori con contratto di somministrazione.

80

L’attenzione alla comunicazione interna si avvale tra l’altro di strumenti avanzati che possono raggiungere tutti i dipendenti, quali un portale dedicato e bacheche elettroniche. Riunioni sistematiche nei vari dipartimenti favoriscono la comunicazione e il coinvolgimento del personale.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

LE DIVERSITÀ E LE PARI OPPORTUNITÀ Sabaf è costantemente impegnata per garantire pari opportunità al personale femminile, che a fine 2021 rappresenta il 39,1% dell’organico (38% nel 2020).

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DELL’OCCUPAZIONE PER GENERE 31.12.2021

TOTALE

31.12.2020

31.12.2019

n.

%

n.

%

n.

%

778

60,9

724

62,0

657

63,5

500

39,1

444

38,0

378

36,5

1.278

100,0

1.168

100,0

1.035

100,0

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DELL’OCCUPAZIONE PER TIPO DI CONTRATTO E GENERE Il Gruppo, compatibilmente con le esigenze organizzative e di produzione, è attento alle necessità di carattere familiare dei suoi collaboratori. Ad oggi, la maggior parte delle richieste di riduzione dell’orario di lavoro avanzate dai lavoratori è stata soddisfatta. 31.12.2021

31.12.2019

n.

%

n.

%

n.

%

776

60,7

722

61,8

651

62,9

446

34,9

387

33,1

327

31,6

1.222

95,6

1.109

94,9

978

94,5

2

0,2

2

0,2

6

0,6

54

4,2

57

4,9

51

4,9

56

4,4

59

5,1

57

5,5

1.278

100,0

1.168

100,0

1.035

100,0

Full-time

Part-time

TOTALE

31.12.2020

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DELL’OCCUPAZIONE PER CATEGORIA, ETÀ E GENERE 31.12.2021

31.12.2020

31.12.2019

(%)

Dirigenti

Impiegati e quadri

Operai

TOTALE

< 30 anni

0

0

0

0

0

0

0

0

0

da 30 a 50 anni

0

0

0

1

0

1

1

0

1

oltre 50 anni

1

0

1

1

0

1

1

0

1

TOTALE

1

0

1

2

0

2

2

0

2

< 30 anni

3

1

4

2

1

3

1

2

3

da 30 a 50 anni

10

5

15

10

5

15

10

5

15

oltre 50 anni

2

1

3

2

1

3

2

1

3

TOTALE

15

7

22

14

7

21

13

8

21

< 30 anni

11

5

16

10

4

14

10

3

13

da 30 a 50 anni

27

22

49

29

22

51

31

22

53

oltre 50 anni

7

5

12

7

4

11

7

4

11

TOTALE

45

32

77

46

30

76

48

29

77

< 30 anni

14

6

20

12

6

18

10

5

15

da 30 a 50 anni

37

27

64

40

27

67

42

27

69

oltre 50 anni

10

6

16

10

5

15

11

5

16

TOTALE

61

39

100

62

38

100

63

37

100

I Dirigenti di tutte le sedi del Gruppo provengono da un’area geografica prossima alle sedi in cui operano, ad eccezione del direttore generale di Sabaf Cina, che peraltro risiede in Cina da molti anni.

81


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

SISTEMI DI REMUNERAZIONE, INCENTIVAZIONE E VALORIZZAZIONE Tutte le società del Gruppo applicano i contratti nazionali locali, integrati con eventuali contrattazioni di miglior favore. I dipendenti di Sabaf S.p.A. sono inquadrati secondo le norme del Contratto Collettivo Nazionale dell’industria metalmeccanica, integrato dalla contrattazione di secondo livello, che comprende: • minimo contrattuale; • welfare aziendale da CCNL; • superminimo e superminimo per livello; • premio di produzione per livello;

• premio di risultato fisso (di cui una parte consolida parte del precedente premio variabile) per tutti i livelli; • premio di risultato variabile uguale per tutti i livelli. Dal 2019 Sabaf S.p.A. e Faringosi Hinges hanno avviato una nuova piattaforma di welfare aziendale (Edenred), che ha riscosso grande favore da parte dei collaboratori. La piattaforma è stata estesa anche a C.M.I. e C.G.D. a partire dal 2020. Il Gruppo ritiene che un elemento fondamentale del sistema di valorizzazione sia rappresentato dalle opportunità di formazione fornite.

INCENTIVAZIONE DI LUNGO TERMINE (LTI) Dal 2018 è stato introdotto un piano di incentivazione a lungo termine (piano di Stock Grants) che prevede l’assegnazione gratuita di azioni a favore di soggetti (amministratori e dipendenti) che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per Sabaf S.p.A. e per le società controllate. Nel 2021 l’assemblea degli azionisti ha approvato un nuovo piano di incentivazione a lungo termine, collegato agli obiettivi

economico-finanziari e di sostenibilità previsti dal Piano Industriale 2021-2023. Gli obiettivi di sostenibilità socio-ambientale sono stati definiti prendendo a riferimento le tematiche che l’analisi di materialità ha evidenziato tra quelli di maggiore rilevanza per Sabaf e per gli stakeholder:

TEMATICA MATERIALE

KPI

INCIDENZA SUL PIANO LTI

Emissioni in atmosfera

(Emissioni CO2 scope 1 + scope 2 market-based)/Ricavi

15%

Sviluppo delle risorse e delle competenze

Ore di formazione pro-capite (per collaboratore)

5%

Salute e sicurezza del personale

Indicatore sintetico di infortuni (tasso di infortunio x indice di gravità x 100)

5%

KPI

Unità di misura

CONSUNTIVO 2020

OBIETTIVO 2021

CONSUNTIVO 2021

OBIETTIVO 2022

OBIETTIVO 2023

Emissioni CO2

tCO2eq/milioni di euro

132

126

111

120

114

Ore di formazione

h

13,9

11,0

20,4

13

15

Indicatore sintetico di infortuni

-

177

140

327

120

100

Nella Relazione sulla Remunerazione sono illustrate le altre caratteristiche salienti del Piano LTI.

MANAGEMENT BY OBJECTIVES (MBO) È in essere un sistema di incentivazione, esteso a tutto il Gruppo, legato a obiettivi collettivi e individuali (MBO) che coinvolge i Dirigenti e altri collaboratori con responsabilità manageriali. Nel 2021 tale

82

sistema di incentivazione ha riguardato 63 dipendenti del Gruppo (57 uomini e 6 donne). I meccanismi di funzionamento del sistema MBO sono descritti nella Relazione sulla Remunerazione.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Il Premio Qualità del Flusso Produttivo (QFP) Con l’obiettivo di premiare l’apporto del contributo personale al raggiungimento di obiettivi aziendali, dal 2016 Sabaf S.p.A. ha introdotto un sistema di incentivazione legato ad obiettivi di qualità (riduzione degli scarti e delle rilavorazioni), efficienza produttiva e puntualità di esecuzione dei progetti. Nel 2021 sono stati assegnati obiettivi di miglioramento in questi ambiti a 113 persone coinvolte in processi aziendali rilevanti. (n.)

TOTALE

Impiegati

Operai

TOTALE

39

65

104

3

6

9

42

71

113

Oltre a rappresentare uno strumento di indirizzo verso obiettivi sfidanti (sono stati assegnati 580 obiettivi, raggiunti o superati nel 62% dei casi), il Premio QFP ha stimolato il lavoro di squadra e favorito la condivisione a tutti i livelli aziendali dei piani di sviluppo di breve e medio-lungo termine.

Premio di Risultato Variabile (PDRV) Il contratto integrativo aziendale di Sabaf S.p.A. prevede un premio di risultato variabile per tutti i dipendenti, anch’esso parametrato a indici di qualità e produttività, che anche nel 2021 poteva essere goduto sotto forma di welfare aziendale. In considerazione dei risultati conseguiti, nel 2021 il PDRV è maturato nella misura del 103,8% rispetto al valore obiettivo. In C.M.I. è in essere un accordo di PDRV per il triennio 2020-2022, con la possibilità di convertire, in tutto o in parte, il premio raggiunto in welfare aziendale. Nel 2021 il PDRV è maturato nella misura del 75% rispetto al valore obiettivo. Nel 2021 in Faringosi Hinges è stato istituito per la prima volta un accordo di PDRV condiviso con le rappresentanze sindacali e valido per il triennio 2021–2023, con la possibilità di convertire, in tutto o in parte, il premio raggiunto in welfare aziendale. Nel 2021 il PDRV è maturato nella misura del 100% rispetto al valore obiettivo.

Premio di Partecipazione Personale (PDP) Nel 2018 Sabaf S.p.A. ha introdotto un Premio di Partecipazione Personale (PDP) a favore di tutti i suoi dipendenti che attraverso una effettiva partecipazione favoriscono il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Tale premio è stato erogato anche nel 2021 sotto forma di welfare aziendale.

Le forme di previdenza in essere per tutti i lavoratori del Gruppo sono quelle previste dalle normative vigenti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

RAPPORTO TRA LO STIPENDIO STANDARD DI UN NEOASSUNTO PER GENERE RICONOSCIUTO DALLE SOCIETÀ DEL GRUPPO E LO STIPENDIO MINIMO PREVISTO DAI CONTRATTI14 2021

MAGGIORAZIONE MINIMA (%)

2020

2019

Sabaf S.p.A.

29%

29%

29%

29%

29%

29%

Faringosi Hinges s.r.l.

3%

3%

3%

3%

3%

3%

A.R.C. s.r.l.

0%

0%

0%

0%

0%

0%

C.M.I. s.r.l.15

2%

2%

2%

2%

-

-

C.G.D. s.r.l.

0%

0%

0%

0%

0%

0%

C.M.I. branch polacca

2%

2%

4%

4%

20%

20%

Sabaf Turchia

15%

15%

14%

14%

14%

14%

Okida

0%

0%

0%

0%

0%

0%

Sabaf Brasile

14%

14%

13%

13%

13%

13%

338%

292%

395%

342%

240%

204%

Sabaf Cina

Il Gruppo ha in essere procedure volte a verificare sistematicamente la regolarità contributiva di fornitori e appaltatori e la correttezza nelle assunzioni del loro personale dipendente.

RAPPORTO TRA LO STIPENDIO MEDIO DEL PERSONALE DI GENERE FEMMINILE E LO STIPENDIO MEDIO DEL PERSONALE DI GENERE MASCHILE16 (%)

2021

2020

2019

Impiegati, quadri e dirigenti

82%

78%

83%

Operai

87%

79%

82%

Nell’ambito del calcolo dei dati relativo al rapporto tra lo stipendio standard di un neoassunto per genere riconosciuto dalle società del Gruppo e lo stipendio minimo previsto dai contratti, si sono resi disponibili dati di maggior dettaglio rispetto a quanto considerato per il calcolo effettuato nell’anno passato e riportato nella DNF 2020. I dati che si sono resi disponibili nel corso del 2021 hanno permesso di affinare il calcolo sia per l’anno di rendicontazione attuale (2021) che, coerentemente, per gli anni precedenti (2019 e 2020), al fine di dare una rappresentazione quanto più affidabile e coerente possibile; la presente DNF riporta quindi il dato più accurato sia per il 2021 che per il 2019 e 2020. Per una migliore rappresentazione del dato, rispetto allo scorso anno, si riportano le maggiorazioni in termini percentuali dello stipendio minimo riconosciuto dalle società del Gruppo rispetto allo stipendio minimo previsto dai contratti collettivi. 15 Dati 2019 non disponibili per C.M.I. s.r.l.. 16 Calcolato sul salario base. 14

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI E AMBIENTE DI LAVORO RISCHI I rischi Health & Safety ai quali è esposto il personale di Sabaf e delle persone che operano in regime di appalto sono correlati ai processi dei diversi siti in cui è esercitata l’attività. In linea generale, i principali rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori sono: • i rischi con danno associato elevato (cadute dall’alto, lavori in spazi confinati); • i rischi conseguenti alla presenza di reparti di fusione dell’alluminio (ustione, esposizione ad alte temperature); • i rischi tipici delle aziende metalmeccaniche, quali tagli e contusioni. Il Gruppo è inoltre esposto al rischio di compliance, derivante dalla eventuale mancata adozione di misure volte ad allineare le procedure e l’operatività alle normative vigenti in materia di salute e sicurezza.

GESTIONE DEI RISCHI Il Gruppo Sabaf definisce formalmente le responsabilità, i criteri e le modalità operative relative all’individuazione ed alla programmazione delle misure di prevenzione atte ad eliminare e/o attenuare i rischi, nell’ambito di un sistema che permette di ottimizzare e migliorare costantemente il livello di sicurezza e igiene attraverso azioni di tipo preventivo. Dal 2019 è stata istituita la funzione del Responsabile HSE di Gruppo, con l’obiettivo di coordinare la gestione di Salute, Sicurezza e Ambiente di tutte le società sulla base di una politica comune. I sistemi di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro delle società del Gruppo sono strutturati secondo un approccio risk-based. La prevenzione e la riduzione dei livelli di rischio sono basate sui seguenti fattori. • Formazione efficace: tutti i percorsi formativi sono pianificati e gestiti da personale interno e/o da formatori esterni, con propensione alla docenza e con una forte esperienza nel settore di riferimento (primo soccorso, antincendio, lavori in quota, ecc.). I corsi di formazione specifici per mansione sono stati progettati privilegiando la simulazione di casi reali e di esperienze effettive, al fine di rendere sempre più efficaci gli incontri formativi. L’approccio alla formazione mira a superare la logica dell’obbligatorietà per favorire una partecipazione attiva di tutti i collaboratori.

• Impianti all’avanguardia: i continui investimenti in macchinari sempre più moderni e tecnologicamente evoluti hanno ridotto i livelli di rischio legati all’ergonomia e alla movimentazione manuale dei carichi e consentito il perfezionamento dei sistemi di protezione dai rischi fisici. • Organizzazione: il forte coinvolgimento e la formazione costante dei responsabili di reparto e la consapevolezza di quest’ultimi rispetto agli obblighi e alle responsabilità ha portato ad un evidente miglioramento di tutti gli aspetti legati alla Salute e Sicurezza. Con riferimento alla pandemia da Covid, per mitigare i rischi di contagio, tutte le società del Gruppo hanno adottato tempestivamente misure di prevenzione e rigorosi protocolli, tuttora vigenti e costantemente adeguati sulla base delle best practice di riferimento. Nelle aziende del Gruppo con sede in Italia (Sabaf S.p.A., Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l., C.G.D. s.r.l.), la valutazione dei rischi è disposta dal Datore di Lavoro attraverso la collaborazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Medico Competente, con la partecipazione di tutti i soggetti responsabili (Dirigenti e preposti). È previsto il coinvolgimento dei lavoratori, sia attraverso incontri periodici con i Rappresentanti per la Sicurezza, sia mediante l’obbligo di segnalazione dei possibili rischi aggiuntivi. Sistemi equivalenti, applicati in conformità alle leggi vigenti, sono in essere presso le sedi estere. In Sabaf S.p.A., in Faringosi Hinges s.r.l. e in C.G.D. s.r.l. il sistema di gestione della salute e sicurezza è certificato secondo lo standard ISO 45001 rispettivamente dal 2017, dal 2021 e dal 2020. I sistemi di gestione delle altre società del Gruppo non sono certificati. Peraltro, il coordinamento a livello centrale indirizza tutte le società verso un approccio e una metodologia condivisi. Ad esempio, il sistema gestionale di supporto utilizzato presso Sabaf S.p.A. è stato gradualmente esteso ad alcune società controllate (Faringosi Hinges, ARC, Sabaf Brasile, Sabaf Turchia). Anche per le società di recente acquisizione (Okida e Gruppo C.M.I.) il Gruppo ha avviato le attività di direzione e coordinamento dei relativi sistemi di gestione della sicurezza.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

DIPENDENTI 2021

2020

2019

2.308.816

1.801.120

1.513.620

Mancati infortuni/Trattamenti medici senza giorni persi

47

103

39

Infortuni registrabil (assenza < 6 mesi) – esclusi i decessi

35

29

15

0

0

0

1

0

1

0

0

0

0

0

0

di cui infortuni in itinere

0

0

0

Giorni persi per infortunio

484

194

77519

36

29

16

0

0

0

TASSO INFORTUNI (numero infortuni x 1.000.000/ore lavorate)

2021

2020

2019

Tasso infortuni registrabili

15,16

16,10

9,91

Tasso infortuni con gravi conseguenze

0,43

0,00

0,66

Tasso decessi a seguito di infortuni

0,00

0,00

0,00

Tasso infortuni totali

15,59

16,10

10,57

INDICE DI GRAVITÀ INFORTUNIO (giorni di assenza x 1.000/ore lavorate)

2021

2020

2019

Indice su infortuni registrabili e con gravi conseguenze

0,21

0,11

0,51

NUMERO E DURATA DEGLI INFORTUNI Ore lavorate

17

di cui infortuni in itinere

18

Infortuni con gravi conseguenze (assenza > 6 mesi) – esclusi i decessi

di cui infortuni in itinere Decessi a seguito di infortuni

Infortuni totali – inclusi i decessi

di cui infortuni in itinere

L’infortunio registrabile comprende qualsiasi infortunio sul lavoro, incluso infortunio mortale, che si verifichi ad una persona durante o come conseguenza dell’attività lavorativa, che dia origine ad un’assenza dal lavoro di una durata minore di 6 mesi, allo svolgimento di attività alternative o a trattamento medico. 18 Solo se il trasporto è stato organizzato dall’organizzazione e gli spostamenti sono avvenuti entro l’orario di lavoro. 19 I giorni persi e l’indice di gravità 2019 sono stati rideterminati a seguito del protrarsi nel 2021 del periodo di assenza di un infortunio. 17

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

LAVORATORI ESTERNI 2021

2020

2019

460.135

201.761

85.927

7

0

1

0

0

0

0

1

0

0

0

0

0

0

0

di cui infortuni in itinere

0

0

0

Giorni persi per infortunio

76

198

32

Infortuni totali – inclusi i decessi

7

1

1

0

0

0

TASSO INFORTUNI (numero infortuni x 1.000.000/ore lavorate)

2021

2020

2019

Tasso infortuni registrabili

15,21

0,00

11,64

Tasso infortuni con gravi conseguenze

0,00

4,96

0,00

Tasso decessi a seguito di infortuni

0,00

0,00

0,00

Tasso infortuni totali

15,21

4,96

11,64

INDICE DI GRAVITÀ INFORTUNIO (giorni di assenza x 1.000/ore lavorate)

2021

2020

2019

0,17

0,98

0,37

NUMERO E DURATA DEGLI INFORTUNI Ore lavorate Infortuni registrabili

20

(assenza < 6 mesi) – esclusi i decessi

di cui infortuni in itinere

21

Infortuni con gravi conseguenze (assenza > 6 mesi) – esclusi i decessi

di cui infortuni in itinere Decessi a seguito di infortuni

di cui infortuni in itinere

Indice su infortuni registrabili e con gravi conseguenze

Nel corso del 2021 si è verificato un infortunio che ha determinato un periodo di assenza superiore a 6 mesi e legato a un trauma a una mano subito da un operatore durante un’attività di manutenzione ordinaria. Tutti gli altri infortuni registrati sono stati di lieve entità e legati prevalentemente a distrazione dell’operatore. Il tasso di infortunio è in lieve flessione rispetto al 2020.

Nel 2021 a livello di Gruppo non si segnalano casi di malattia professionale. In conformità alle leggi vigenti le società del Gruppo hanno predisposto ed attuano piani di sorveglianza sanitaria destinati ai dipendenti, con controlli sanitari mirati ai rischi specifici delle attività lavorative svolte.

L’infortunio registrabile comprende qualsiasi infortunio sul lavoro, incluso infortunio mortale, che si verifichi ad una persona durante o come conseguenza dell’attività lavorativa, che dia origine ad un’assenza dal lavoro di una durata minore di 6 mesi, allo svolgimento di attività alternative o a trattamento medico. 21 Solo se il trasporto è stato organizzato dall’organizzazione e gli spostamenti sono avvenuti entro l’orario di lavoro. 20

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf luogo di lavoro che promuove la salute Dal 2016 Sabaf S.p.A. ha aderito al programma WHP (Workplace Health Promotion), impegnandosi a realizzare buone pratiche nel campo della promozione della salute negli ambienti di lavoro. La Società si impegna così non solo ad attuare tutte le misure per prevenire infortuni e malattie professionali ma anche ad offrire ai propri lavoratori opportunità per migliorare la propria salute, riducendo i fattori di rischio generali e in particolare quelli maggiormente implicati nella genesi delle malattie croniche. La promozione della salute nell’ambiente di lavoro è il risultato degli sforzi congiunti dei datori di lavoro, dei lavoratori e della Società. Vi contribuiscono i seguenti fattori:

• il miglioramento dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro; • l’incoraggiamento del personale a partecipare ad attività salutari; • la promozione di scelte sane; • l’incoraggiamento alla crescita personale. L’idea centrale è semplice: Sabaf mira a costruire, attraverso un processo partecipato, un contesto che favorisce l’adozione di comportamenti e scelte positive per la salute. Il Programma WHP prevede lo sviluppo di attività (buone pratiche) in 6 aree tematiche: alimentazione, contrasto al fumo, attività fisica, mobilità sicura e sostenibile, contrasto alle dipendenze, benessere/conciliazione vita-lavoro.

UTILIZZO DI SOSTANZE PERICOLOSE Per la produzione sono utilizzati soltanto materiali che soddisfano pienamente i requisiti della Direttiva 2011/65/UE (Direttiva RoHS) che tende a limitare l’impiego di sostanze pericolose come piombo, mercurio, cadmio e cromo esavalente.

RELAZIONI INDUSTRIALI Sabaf rispetta la normativa del lavoro dei diversi Paesi e le convenzioni dell’International Labour Organization (ILO) sui diritti dei lavoratori (libertà di associazione e contrattazione collettiva, consultazione, diritto di sciopero, ecc.), promuovendo sistematicamente il dialogo tra le parti e cercando un adeguato livello di accordo e condivisione sulle strategie aziendali da parte del personale. In caso di modifiche organizzative, per quanto riguarda il periodo minimo di preavviso, il Gruppo si attiene a quanto previsto dalla legge e dai contratti di riferimento dei diversi Paesi. A gennaio 2018 è stato rinnovato l’accordo aziendale di secondo livello di Sabaf S.p.A. con validità sino a giugno 2021. L’accordo prevede una clausola di ultrattività e a inizio 2022 è in fase di definizione il rinnovo.

• la condivisione degli obiettivi anche attraverso il coinvolgimento responsabile del personale; • il mantenimento di relazioni industriali corrette e trasparenti pur nel rispetto dei singoli ruoli; • l’istituzione di gruppi di lavoro con l’obiettivo di migliorare il coinvolgimento del personale a tutti i livelli; • la prosecuzione del riconoscimento di una parte variabile della retribuzione, la cui corresponsione è legata ad indici di qualità ed efficienza, misurabili e verificabili; dati sui cui si manterrà diffusione e trasparenza; • la possibilità di convertire, in tutto o in parte, il proprio premio di risultato variabile (PDRV) in welfare.

Sono punti qualificanti di tale accordo:

Nelle società del Gruppo, al 31 dicembre 2021, risultano iscritti ad associazioni sindacali 150 dipendenti, pari all’11,7% del totale (nel 2020 erano iscritti 164 dipendenti, pari al 14,0% del totale).

• la condivisione tra azienda e organizzazioni sindacali e RSU delle priorità sulle quali convogliare le risorse e le energie nei prossimi anni (produrre qualità, creare e mantenere l’efficienza, diventare più flessibili);

Le ore di partecipazione alle attività sindacali nel corso del 2021 sono state pari allo 0,24% delle ore lavorate (0,12% nel 2020).

88


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

2021

2020

2019

Numero ore

1.537

209

2.373

Percentuale su ore lavorate

0,07

0,01

0,16

1,2

0,2

2,3

Numero ore

1.766

1.009

1.579

Percentuale su ore lavorate

0,08

0,06

0,10

1,4

0,9

1,5

Numero ore

2.196

1.017

1.459

Percentuale su ore lavorate

0,10

0,06

0,10

1,7

0,9

1,4

Numero ore

5.499

2.235

5.410

Percentuale su ore lavorate

0,24

0,12

0,36

Numero ore pro–capite

4,3

1,9

5,2

PARTECIPAZIONE ATTIVITÀ SINDACALE

BENCHMARK22

Assemblea

Numero ore pro–capite

1,7

Permesso sindacale

Numero ore pro–capite Sciopero

Numero ore pro–capite

2,3

TOTALE

4,0

Tra le 2.196 ore di sciopero del 2021, solo 39 sono riferibili a cause interne. Nel corso del 2021 non si è fatto ricorso ad alcun ammortizzatore sociale.

ANALISI DI CLIMA AZIENDALE Nel periodo tra luglio e ottobre 2021 è stata condotta l’analisi di clima denominata “Conoscere e Ascoltare” in un primo insieme di Società del Gruppo e specificatamente presso Sabaf S.p.A., C.M.I. (in Italia e in Polonia), C.G.D. e Faringosi Hinges. La partecipazione è stata molto elevata (601 rispondenti totali) e ha permesso alle persone di potere esprimere in maniera franca e diretta la propria percezione rispetto agli elementi-chiave della propria vita lavorativa nel nostro Gruppo. La sintesi dei risultati rivela un quadro indubbiamente positivo e incoraggiante. Tra gli elementi della vita lavorativa sui cui oltre il 70% delle

persone ha espresso una percezione positiva sono da evidenziare le tematiche di sicurezza, il senso di appartenenza e di orgoglio verso la propria azienda, il servizio mensa. Va inoltre segnalato che il possesso di competenze ritenute adeguate al proprio lavoro e il rapporto con i colleghi sono dei veri e propri tesori del vivere l’azienda, che contribuiscono in maniera concreta a costituire le fondamenta del clima aziendale nel Gruppo Sabaf. I primi risultati ci forniscono anche indicazione degli elementi che le persone percepiscono come migliorabili, tra di cui il capitolo relativo alla Formazione, Valutazione e Incentivazione e quello della Informazione e Comunicazione.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E CONTENZIOSO Il Gruppo si avvale di tutti gli strumenti contrattualmente previsti per il rispetto delle regole aziendali e del vivere sociale. Al 31 dicembre 2021 sono in essere 8 contenziosi (tutti con ex dipendenti), di cui 1 avviato nel 2021.

22

FEDERMECCANICA, L’industria metalmeccanica in cifre (giugno 2021) – Ore pro–capite di assenza dal lavoro (2019), http://www.federmeccanica.it

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf e ambiente RISCHI Le tematiche ambientali sono gestite mediante un approccio basato sul rischio, coerentemente con lo standard UNI EN ISO 14001:2015. Le categorie di rischio rilevanti sono riportate di seguito. Rischi di contesto esterno (sostenibilità ambientale), riguardanti il cambiamento climatico e gli obiettivi di tutela dell’ambiente e del territorio, mediante la riduzione degli impatti ambientali ed il contenimento nell’impiego di risorse naturali ed energetiche. Tali impatti sono considerati a partire dalla progettazione del prodotto, attraverso le diverse fasi della sua realizzazione e in una prospettiva che considera tutto il ciclo di vita del prodotto. Per quanto riguarda i rischi fisici legati ai cambiamenti climatici, quali l’incremento delle temperature globali, del livello del mare e l’aumento degli eventi metereologici estremi, il Gruppo non ha identificato ad oggi rischi

significativi. Di impatto e probabilità significativa sono invece i rischi transizionali, come l’aumento dei costi energetici, il cambiamento nelle scelte dei consumatori o quelli legati all’introduzione di nuove tecnologie, che il Gruppo gestisce a livello strategico. Rischi strategici, tra cui rientra la collaborazione con fornitori strategici di servizi a potenziale rischio ambientale (raccolta e smaltimento dei rifiuti, servizi di pulizia, manutenzioni). Rischi legali e di compliance, connessi al rispetto degli adempimenti legislativi (autorizzazioni e obblighi di conformità) e delle richieste delle istituzioni locali, anche con riferimento agli obblighi di reporting. Nel paragrafo successivo sono descritte le modalità di gestione di tali rischi.

POLITICA DELLA SALUTE E SICUREZZA, AMBIENTALE ED ENERGETICA PROGRAMMA E OBIETTIVI Il Gruppo si impegna a perseguire i seguenti obiettivi: • la prevenzione dell’inquinamento e la razionalizzazione nell’utilizzo di energia attraverso il miglioramento continuo dei propri processi e dei prodotti; • l’efficientamento nell’impiego di risorse naturali ed energetiche in fase di produzione, con particolare riferimento al consumo di acqua ed energia; • la riduzione della quantità di rifiuti prodotta ed il miglioramento della loro qualità in termini di pericolosità e recuperabilità. Sabaf S.p.A. ha adottato e mantiene attivo un Sistema Integrato per la Gestione della Salute, della Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia (EHS&En) che, integrandosi agli altri Sistemi di Gestione operanti in azienda, costituisce un mezzo efficace per perseguire una costante riduzione dei rischi, degli impatti ambientali e dei consumi energetici attraverso i seguenti strumenti: • la valutazione preventiva degli aspetti EHS&En in tutti i processi aziendali, con particolare focus sulla progettazione, sui processi produttivi e sugli acquisti; • il mantenimento della piena conformità ai requisiti di legge vigenti, utilizzando gli stessi in modo proattivo quali elementi di continua sorveglianza dei processi; • un sistema formativo e informativo che coinvolge tutti i dipendenti ed i collaboratori.

90

Dal 2003 il Sistema di Gestione Ambientale del sito produttivo di Ospitaletto (che copre circa il 50% della produzione totale del Gruppo) è certificato conforme alla norma ISO 14001. Nel 2015 il Sistema di Gestione dell’Energia implementato presso la sede di Ospitaletto è stato certificato conforme alla norma ISO 50001. Sabaf S.p.A. ha ottenuto nel 2008 il rilascio da parte della Regione Lombardia dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC) ai sensi del D.Lgs. 18 febbraio 2005, n. 59. Per quanto riguarda le società di recente acquisizione (Okida e Gruppo C.M.I.), il Gruppo sta avviando le attività di direzione e coordinamento ai fini della gestione dei temi ambientali.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

INNOVAZIONE DI PRODOTTO E DI PROCESSO E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE I BRUCIATORI AD ALTA EFFICIENZA

I RUBINETTI IN LEGA LEGGERA

Da molti anni il Gruppo Sabaf è all’avanguardia nel proporre bruciatori gas che si caratterizzano per rendimenti superiori a quelli convenzionali. Nella gamma delle misure standard a singola corona di fiamma, a partire da inizio 2000 Sabaf ha introdotto sul mercato quattro serie di bruciatori (Serie III, AE, AEO e HE) che garantiscono tutte un’elevata efficienza energetica, con un rendimento fino al 68%. Nella gamma dei bruciatori speciali è stata introdotta la serie di bruciatori speciali DCC, che si caratterizzano per un’efficienza energetica superiore al 60%, la più alta oggi disponibile sul mercato per bruciatori a più corone di fiamma. Specificamente per il mercato cinese, poi, sono stati realizzati bruciatori DCC con corona spartifiamma in ottone ed efficienza superiore al 68%, ai vertici di quanto disponibile attualmente su quel mercato. I bruciatori ad alta efficienza rappresentano oltre il 25% del totale dei bruciatori prodotti.

La produzione di rubinetti in lega di alluminio comporta diversi vantaggi rispetto alla produzione di rubinetti in ottone: eliminazione della fase di stampaggio a caldo dell’ottone, minore contenuto di piombo nel prodotto, minore peso e conseguente riduzione nei consumi per imballo e trasporto. I rubinetti in lega leggera rappresentano attualmente circa il 90% dei rubinetti prodotti dal Gruppo Sabaf.

IL LAVAGGIO DEI METALLI Nel processo produttivo dei rubinetti e dei bruciatori risulta indispensabile in più fasi procedere al lavaggio dei metalli. Dal 2013 Sabaf S.p.A. utilizza un sistema di lavaggio basato su un alcool modificato, solvente che per le sue proprietà è ridistillabile (e quindi riciclabile). L’impatto ambientale e i costi di gestione di questo solvente sono stati sostanzialmente azzerati, così come le emissioni e la produzione di rifiuti speciali. Questa tecnologia, efficiente e sostenibile, è utilizzata anche nel sito produttivo di Sabaf Brasile (dal 2016) e nel sito produttivo di Sabaf Turchia (dal 2018).

Una possibile rivoluzione Bruciatori a idrogeno: il progetto Hy4Heat Il Gruppo SABAF è uno dei fornitori strategici del progetto di fattibilità del governo britannico Hy4Heat. Il progetto Hy4Heat mira a stabilire se sia tecnicamente possibile, sicuro e conveniente sostituire il gas naturale (metano) con il 100% di idrogeno negli edifici residenziali e commerciali e nelle apparecchiature a gas. Il progetto Hy4Heat è finanziato dal BEIS (il dipartimento per le Imprese, l’Energia e la Strategia Industriale del Governo Britannico) e coinvolge dieci gruppi di lavoro separati. Il Gruppo Sabaf, attraverso la sua controllata A.R.C., partecipa al Gruppo di Lavoro 4, che si occupa degli apparecchi di cottura e riscaldamento domestici. A.R.C. ha sviluppato e prodotto i bruciatori che ora sono inseriti nelle prime gamme al mondo di cucine e piani al 100% alimentati a idrogeno. Questi sono stati installati su apparecchi di cottura Glen Dimpex presso HyHome, due case appositamente costruite, che

presentano apparecchi a idrogeno in uno scenario di “vita reale” a Low Thornley, vicino a Gateshead, nel Nord dell’Inghilterra. Nella fase immediatamente successiva gli apparecchi di cottura con bruciatori a idrogeno saranno inclusi per il Community Trial che coinvolge 300 abitazioni, organizzato da Scottish Gas Networks (SGN) a Fife e che inizierà nel 2022. Oltre al Community Trial, il governo Britannico intende commissionare un Village Trial con circa 2.500 abitazioni nel 2025 e un Town Trial (10.000 abitazioni) nell’ultima parte della decade, prima di convertire all’idrogeno potenzialmente l’intera rete gas del Regno Unito in futuro. A.R.C. partecipa inoltre al Gruppo di Lavoro 5B (Sviluppo di apparecchi commerciali a idrogeno, che include apparecchiature per la ristorazione commerciale) e ha sviluppato bruciatori per piani cottura commerciali per Falcon Foodservice Equipment Ltd.

91


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

IMPATTO AMBIENTALE CDP PROMUOVE L’IMPEGNO DI SABAF: ASSEGNATO IL RATING B- NELLA SEZIONE CLIMATE CHANGE Consapevole del valore di un’informativa completa e trasparente, Sabaf nel 2021, per il secondo anno consecutivo, ha aderito ai programmi Climate Change e Water di CDP, organizzazione internazionale non profit che offre a imprese, autorità locali e governi un sistema per misurare, rilevare, gestire e condividere a livello globale informazioni riguardanti l’ambiente. In particolare è richiesto alle imprese di partecipare a un’indagine annuale

sull’impatto delle loro attività sull’ambiente, sulla gestione dei propri rischi ambientali e sui risultati conseguiti. L’obiettivo è rendere la performance ambientale centrale nelle decisioni di business e investimento, facendo leva sulla trasparenza informativa. Al secondo anno di partecipazione, Sabaf ha ricevuto il rating Bnella sezione Climate Change, in una scala da A a F.

MATERIALI UTILIZZATI E RICICLABILITÀ DEI PRODOTTI I prodotti di Sabaf possono essere facilmente riciclati, perché costituiti quasi integralmente da ottone, leghe di alluminio, rame ed acciaio. Consumo 2021

Consumo 2020

Consumo 2019

Acciaio

26.801

26.046

21.881

Leghe di alluminio

11.326

9.188

6.476

Ottone

1.227

638

481

Smalto

289

246

193

Ghisa

144

96

142

Inox

139

103

116

Zamak

12

10

11

Rame

7

8

-

Bronzo

1

0

1

Cartone

1.019

706

397

Legno

935

683

479

Plastica

281

220

136

(t) MATERIE PRIME

MATERIALI PER IMBALLAGGI

Il 90% circa dell’ottone, il 70% delle leghe di alluminio e il 33% dell’acciaio utilizzati nel 2021 sono prodotti tramite il recupero di rottame; il restante 30% delle leghe di alluminio e il 67% dell’acciaio sono invece prodotti da minerale. L’uso di materie prime provenienti da riciclo è in costante aumento. Il Gruppo stima che almeno il 40% del cartone e il 66% della plastica utilizzati per il packaging provengano da riciclo. Cartone e legno sono materiali rinnovabili. Gli incrementi nei consumi di materie prime e imballaggi nel 2021 riflettono i maggiori livelli di produzione del Gruppo rispetto all’anno precedente. I prodotti Sabaf soddisfano pienamente i requisiti della direttiva 2011/65/UE (Direttiva RoHS) che tende a limitare l’impiego di sostanze pericolose come il piombo nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Inoltre, i prodotti Sabaf soddisfano pienamente i requisiti della Direttiva 2000/53/CE (End of Life Vehicles), ovvero il contenuto di metalli pesanti

92

(piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente) è inferiore ai limiti imposti dalla Direttiva e/o eventuali esenzioni. In merito al Regolamento REACH (Regolamento n. 1907/2006 del 18.12.2006), Sabaf si configura come utilizzatore finale (downstream user) di sostanze e preparati. I prodotti forniti da Sabaf sono classificati come articoli che non danno luogo a rilascio intenzionale di sostanze durante il normale utilizzo, pertanto non è prevista la registrazione delle sostanze in essi contenute. Sabaf ha coinvolto i fornitori al fine di assicurarsi della loro piena conformità al Regolamento REACH e di ottenere la conferma dell’adempimento degli obblighi di pre-registrazione e registrazione delle sostanze o preparati da loro utilizzati. I dati raccolti sono stati utilizzati per la compilazione del database SCIP (Substances of Concern In Products) come da disposizioni dell’agenzia ECHA.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

FONTI ENERGETICHE23 Consumi 2021

Consumi 2020

Consumi 2019

MWh

44.129

35.378

28.576

da fonti rinnovabili

MWh

4.853

158

50

da fonti non rinnovabili

MWh

39.276

35.220

28.526

Metano

m3x1.000

5.474

4.478

3.740

Gasolio

lx1.000

79

57

51

Benzina

lx1.000

12

17

10

GPL

lx1.000

0,10

0

0,09

GJ

358.285

290.125

238.887

Energia elettrica

CONSUMI TOTALI

Le principali fonti utilizzate sono: • l’energia elettrica, per tutte le apparecchiature ad alimentazione elettrica presenti, siano esse funzionali o meno al processo produttivo, che copre circa il 44% del fabbisogno energetico totale; • il gas naturale, legato al funzionamento sia di impianti produttivi (forni fonderia, bruciatori per lavaggio, forni smaltatura) sia ad impianti di servizio (riscaldamento), che copre circa il 55% del fabbisogno energetico totale.

L’energia elettrica da fonti rinnovabili è prodotta da un impianto fotovoltaico in funzione presso lo stabilimento di C.M.I. (151 MWh nel 2021) o deriva dall’acquisto di certificati I-REC (4.702 MWh nel 2021). Sabaf S.p.A., Sabaf Brasile e Sabaf Turchia utilizzano metano come fonte energetica per la fusione dell’alluminio e per la cottura dei coperchi smaltati. La produzione delle altre società del Gruppo non utilizza metano come fonte energetica.

INDICATORE: ENERGY INTENSITY (kWh su fatturato in €)

2021

2020

2019

Energy intensity

0,378

0,436

0,426

L’andamento dei consumi energetici è strettamente correlato ai livelli di produzione, in rapporto ai ricavi di vendita si evidenzia una

flessione dei consumi, resa possibile anche dai costanti interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti.

ACQUA (m3)

2021

2020

2019

da acquedotto

69.109

50.682

56.409

di cui acque dolci

69.109

50.682

56.409

di cui altre acque

0

0

0

da pozzo

30.630

27.675

35.516

di cui acque dolci

30.630

27.675

35.516

di cui altre acque

0

0

0

99.739

78.357

91.925

TOTALE

Tutta l’acqua utilizzata nei processi produttivi dalle società del Gruppo è destinata allo smaltimento o al recupero interno per il riutilizzo in processi aziendali: non sono di conseguenza presenti scarichi idrici di natura industriale. L’acqua utilizzata nei processi di pressofusione e di smaltatura presso lo stabilimento di Ospitaletto, a valle dei processi produttivi, è trattata in impianti di concentrazione chimici/fisici che rendono possibile una

23

significativa riduzione delle quantità di acqua necessarie e dei rifiuti prodotti. Dal 2019 è in funzione anche un impianto di concentrazione anche presso il sito produttivo brasiliano. Presso lo stabilimento di Ospitaletto è attivo un impianto per la raccolta delle acque meteoriche, destinate all’uso nell’attività industriale. Nel 2021 sono stati raccolti 2.708 m³.

Per il calcolo dei consumi sono stati utilizzati i fattori aggiornati pubblicati rispettivamente nel 2019, 2020 e 2021 dal Department for Environment, Food and Rural Affairs (DEFRA).

93


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

RIFIUTI Sfridi e rifiuti derivanti dal processo produttivo sono identificati e raccolti separatamente, per essere poi destinati al recupero o allo smaltimento. Le materozze derivanti dalla pressofusione dell’allumi-

nio sono destinate direttamente al riutilizzo. I rifiuti, distinti per tipo e metodo di smaltimento, sono di seguito riassunti24.

2021 (t)

Incidenza (%)

2020 (t)

Incidenza (%)

2019 (t)

Incidenza (%)

356

3,0

291

2,7

225

2,8

2.238

18,7

2.256

21,1

1.631

20,3

- riutilizzo

185

1,5

142

1,3

92

1,2

- riciclo

67

0,6

5

0,1

1

0,0

1.421

11,9

1.135

10,6

746

9,3

- deposito temporaneo e/o dell’anno passato

147

1,2

111

1,0

59

0,7

- altro25

418

3,5

863

8,1

733

9,1

Totale non pericoloso

9.385

78,3

8.132

76,2

6.164

76,9

- riutilizzo

4.725

39,4

3.882

36,3

2.370

29,6

- riciclo

2.427

20,3

2.068

19,4

747

9,3

- recupero

68

0,6

70

0,7

111

1,4

- incenerimento

856

7,0

690

6,5

1.359

17,0

1.266

10,6

1.334

12,5

707

8,8

43

0,4

88

0,8

870

10,8

11.979

100,0

10.679

100,0

8.020

100,0

Assimilabile urbano Totale pericoloso

- incenerimento

- deposito temporaneo e/o dell’anno passato - altro Totale rifiuti

Di seguito, suddivisione dei rifiuti in base alla composizione: 2021 (t)

Incidenza (%)

2020 (t)

Incidenza (%)

Metalli

8.042

67,1

6.935

64,9

Rifiuti liquidi

2.611

21,8

2.606

24,4

Fanghi e rifiuti polverosi

433

3,6

353

3,3

Plastica

68

0,6

58

0,6

Cartone e carta

152

1,3

128

1,2

Legno

297

2,5

269

2,5

376

3,1

330

3,1

11.979

100,0

10.679

100,0

Rifiuti di imballaggio

Altro Totale rifiuti

2021

2020

2019

267.918

190.001

160.095

Totale rifiuti pericolosi/Valore economico generato (kg su migliaia di euro)

8

12

10

Totale rifiuti/Valore economico generato (kg su migliaia di euro)

45

56

50

Valore economico generato dal Gruppo (in migliaia di euro)

24 25

I dati non includono la branch polacca di C.M.I.. Include lo smaltimento in discarica.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

L’incremento del volume di rifiuti generato nel 2021 è correlato ai maggiori livelli di produzione. L’incidenza dei rifiuti sul valore economico generato dal Gruppo è in significativa diminuzione. Il Gruppo continua nel suo impegno volto alla diminuzione della produzione di rifiuti speciali pericolosi, anche tramite il ricorso ad

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

acquisti di materie prime e sostanze già non pericolose in origine. In tutte le società del Gruppo è attiva la raccolta differenziata. Si segnala che nel corso del 2021 non si sono verificati sversamenti significativi.

EMISSIONI IN ATMOSFERA Buona parte delle emissioni in atmosfera del Gruppo Sabaf deriva da attività definite “a inquinamento poco significativo”. • In Sabaf S.p.A. si svolgono tre processi di produzione: - la produzione dei componenti che costituiscono i bruciatori (coppe portainiettore e spartifiamma) prevede la fusione e la successiva pressofusione della lega di alluminio, la sabbiatura dei pezzi, una serie di lavorazioni meccaniche con asportazione di materiale, il lavaggio di alcuni componenti, l’assemblaggio ed il collaudo. Tale processo produttivo comporta l’emissione di nebbie oleose in misura poco significativa, oltre a polveri e anidride carbonica; - la produzione dei coperchi di bruciatori, in cui viene utilizzato l’acciaio come materia prima, che viene sottoposto a tranciatura e coniatura. I coperchi semilavorati sono poi destinati al lavaggio, alla sabbiatura, all’applicazione e alla cottura dello smalto, processo che genera l’emissione di polveri; - la produzione di rubinetti e termostati, nella quale sono utilizzate come materie prime principalmente lega di alluminio, barre e corpi stampati in ottone e, in misura molto più ridotta, barre in acciaio. Il ciclo produttivo è suddiviso nelle seguenti fasi: lavorazione meccanica con asportazione di materiale, lavaggio dei semilavorati e dei componenti così ottenuti, finitura della superficie di accoppiamento corpi-maschi mediante utensile

a diamante, assemblaggio e collaudo finale del prodotto finito. Da questo processo si generano nebbie oleose in misura poco significativa; • in Sabaf Brasile e Sabaf Turchia viene svolto l’intero processo produttivo dei bruciatori. Dall’analisi del processo interno non si evidenziano emissioni significative; • in Faringosi Hinges s.r.l. e nelle società del Gruppo C.M.I. per la produzione delle cerniere viene utilizzato come materia prima principale l’acciaio, sottoposto ad una serie di lavorazioni meccaniche e assemblaggi che non comportano alcuna emissione significativa; • in A.R.C. s.r.l. sono prodotti bruciatori professionali mediante lavorazioni meccaniche e assemblaggi; non si rileva nessuna emissione significativa; • in Sabaf Cina vengono effettuate operazioni di lavorazione meccanica e di assemblaggio dei bruciatori. Le emissioni sono del tutto trascurabili; • in Okida vengono assemblati componenti elettronici (schede, timer, ecc.); l’attività produttiva genera emissioni trascurabili. Il livello di efficienza dei sistemi di filtrazione è assicurato attraverso la loro regolare manutenzione ed il periodico monitoraggio di tutte le emissioni. I monitoraggi effettuati nel corso del 2021 hanno evidenziato la conformità ai limiti di legge di tutte le emissioni.

2021

2020

2019

tCO2eq

11.493

9.409

7.793

tCO2eq

231

162

59

tCO2

11.262

9.247

7.734

Scope 2 (emissioni indirette) – location based

tCO2

14.150

11.998

9.979

Scope 2 (emissioni indirette) – market based

tCO2

17.641

14.969

12.484

Totale emissioni scope 1+2 (location based)

tCO2eq

25.643

21.407

17.772

Totale emissioni scope 1+2 (market based)

tCO2eq

29.134

24.378

20.277

EMISSIONI DI CO2 26

Scope 1 (emissioni dirette) da gas refrigeranti da consumo di combustibile

L’uso di gas metano per l’alimentazione dei forni fusori comporta l’emissione in atmosfera di NOX e SOX, comunque tali emissioni risultano poco significative. In Sabaf non sono attualmente presenti

sostanze lesive dello strato atmosferico d’ozono, ad eccezione del fluido frigorigeno utilizzato in alcuni condizionatori, gestito in conformità alla normativa di riferimento.

CONTENZIOSO Nel corso del triennio 2019-2021 il Gruppo non ha subito sanzioni legate alla compliance ambientale e non è in essere alcun contenzioso. I fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni sono i seguenti: ∙ anno 2019: Scope 1 combustibili e F-GAS: Defra 2019 - Scope 2 location-based: Terna 2017 - Scope 2 market-based: AIB 2018 laddove disponibili, altrimenti Terna 2017; ∙ anno 2020: Scope 1 combustibili e F-GAS: Defra 2020 laddove disponibili, altrimenti Ispra 2016 - Scope 2 location-based: Terna 2018 - Scope 2 market-based: AIB 2019 laddove disponibili, altrimenti Terna 2018; ∙ anno 2021: Scope 1 combustibili e F-GAS: Defra 2021 laddove disponibili, altrimenti Ispra 2016 - Scope 2 location-based: Terna 2019 - Scope 2 market-based: AIB 2020 laddove disponibili, altrimenti Terna 2019. L’incremento delle emissioni da gas refrigeranti rilevato nel 2021 è stato determinato dalle attività di ricarica e manutenzione degli impianti di condizionamento. 26

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf, la gestione della qualità dei prodotti e delle relazioni con i clienti RISCHI La norma UNI EN ISO 9001:2015, alla quale Sabaf si conforma, introduce il concetto di “approccio basato sul rischio”, fondamentale per pianificare il Sistema di Gestione per la Qualità. Le categorie di rischio rilevanti in tale ambito sono riportate di seguito.

adottano differenti leggi e regolamenti. Il prodotto deve pertanto essere conforme ai requisiti cogenti e volontari e l’organizzazione deve poter dimostrare questa coerenza agli enti di certificazione preposti al controllo.

Rischi strategici, tra cui la difesa della proprietà intellettuale (esiste il rischio che alcuni prodotti del Gruppo, ancorché protetti da tutela brevettuale, siano copiati dai concorrenti) e le collaborazioni con fornitori critici.

Rischi di business continuity: rischio di mancata fornitura ai clienti dovuti a fermi per cause di forza maggiore (indisponibilità delle materie prime o dei componenti, criticità nella logistica e nei trasporti, fermi o ritardi di produzione, lock-down totali o parziali). Tale rischio ha assunto una crescente probabilità e impatto negli ultimi due anni e ha richiesto risposte immediate da parte dell’organizzazione per evitare o minimizzare le conseguenze.

Rischi legali e di compliance, relativi al mancato rispetto delle normative di prodotto: Sabaf opera su mercati internazionali che

L’emergenza sanitaria e le relazioni con i clienti I prodotti del Gruppo Sabaf rappresentano componenti strategici nella filiera dell’elettrodomestico. Tenuto conto che molti componenti sono forniti in esclusiva o su disegno, l’offerta di prodotti alternativi da parte di altri player è spesso impossibile o difficilmente praticabile. Il Gruppo, pienamente consapevole degli effetti di eventuali mancate consegne, ha posto in essere ogni azione per garantire la continuità delle forniture. Nello specifico, nel 2021 il Gruppo: • ha supportato i picchi di domanda dei singoli impianti anche avvalendosi della produzione degli altri stabilimenti;

96

• ha fatto ampio ricorso al terzo turno e al lavoro anche nei giorni festivi e prefestivi; • ha anticipato alcuni degli investimenti programmati, per adeguare la capacità produttiva alle richieste del mercato. La pandemia ha reso ancora più manifesta ai grandi produttori di elettrodomestici la necessità di potere contare su una base di fornitori solida, affidabile e in grado di rispondere immediatamente a variazioni anche imprevedibili dello scenario economico. In questo contesto, il Gruppo Sabaf sta dimostrando di essere un partner su cui contare.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

POLITICA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ Il Sistema di Gestione della Qualità ha lo scopo di consentire il raggiungimento dei seguenti obiettivi: • accrescimento della soddisfazione dei clienti, attraverso la comprensione e il soddisfacimento delle loro esigenze presenti e future; • miglioramento continuo dei processi e dei prodotti, finalizzato anche alla salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza dei dipendenti; • coinvolgimento di partner e fornitori nel processo di miglioramento continuo, favorendo la logica della “comakership”; • valorizzazione delle risorse umane; • miglioramento della business performance e del Sistema di Gestione per la Qualità basato sul “risk based thinking”; • soddisfare i requisiti cogenti applicabili ai prodotti (leggi e regolamenti).

Per contribuire coerentemente al perseguimento di tali obiettivi, il Gruppo Sabaf assume una serie di impegni dichiarati esplicitamente nella Carta Valori: • agire con trasparenza, correttezza ed equità contrattuale; • comunicare le informazioni sui prodotti in modo chiaro e trasparente; • adottare un comportamento professionale e disponibile nei confronti dei clienti; • non elargire a clienti regali che eccedano le normali pratiche di cortesia e che possano tendere ad influenzare la loro valutazione obiettiva del prodotto; • garantire elevati standard di qualità dei prodotti offerti; • garantire l’attenzione costante nella ricerca tecnologica per offrire prodotti innovativi; • collaborare con le aziende clienti per garantire all’utilizzatore finale la massima sicurezza nell’utilizzo dei prodotti; • promuovere azioni di responsabilità sociale nell’intera filiera produttiva; • ascoltare le esigenze dei clienti attraverso un monitoraggio costante della customer satisfaction e degli eventuali reclami; • informare i clienti dei potenziali rischi legati all’utilizzo dei prodotti, nonché del relativo impatto ambientale.

Società del Gruppo che hanno ottenuto la certificazione di qualità secondo la norma ISO 9001 SOCIETÀ

ANNO DI PRIMA CERTIFICAZIONE

Sabaf S.p.A.

1993

Faringosi Hinges s.r.l.

2001

C.G.D. s.r.l.

2002

C.M.I. s.r.l.

2003

Okida

2005

Sabaf Brasile

2008

Sabaf Turchia

2015

Nel corso del 2021, il Sistema di Gestione della Qualità è stato costantemente monitorato e mantenuto per garantire la corretta implementazione e il rispetto dei requisiti dello standard ISO 9001. Nell’ambito del piano di audit interno, per il 2021, sono state verificate complessivamente 16 aree funzionali presso lo stabilimento di Ospitaletto tra uffici e reparti produttivi, 14 presso Sabaf Brasile e 16 presso Sabaf Turchia. Dai risultati di tali verifiche non sono emerse criticità del Sistema che, pertanto, soddisfa pienamente la norma.

Relativamente alle verifiche di terza parte sul Sistema di Gestione della Qualità, nel corso del 2021 si sono svolte le verifiche ispettive annuali presso tutti gli stabilimenti certificati, ad eccezione di quello siti in Turchia per il quale il prossimo controllo è programmato per il 2022. Gli interventi si sono conclusi con esito positivo confermando l’adeguatezza del Sistema e il mantenimento della certificazione ISO 9001. Alcuni audit si sono svolti in modalità remota a causa delle disposizioni nazionali e degli adeguamenti messi in campo dal Gruppo per ridurre il contatto sociale e garantire la sicurezza.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

SALUTE E SICUREZZA DEI CONSUMATORI Sabaf tutela la salute dei consumatori controllando che i materiali che costituiscono i propri prodotti siano conformi alle direttive internazionali vigenti (direttive REACH e RoHS e compilazione del database SCIP). Per garantire il funzionamento in sicurezza di rubinetti, termostati e bruciatori, Sabaf effettua controlli di tenuta sul 100% della produzione. Rubinetti e termostati sono inoltre certificati da enti terzi che

garantiscono il rispetto dei requisiti di funzionamento e sicurezza richiesti per poter essere commercializzati nel mercato mondiale. Le cerniere e i componenti elettronici non presentano invece rischi significativi per la sicurezza dei consumatori. Nel periodo di rendicontazione non si sono registrati casi di non conformità con normative riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti.

CUSTOMER SATISFACTION L’indagine di customer satisfaction, condotta con frequenza biennale, rientra nelle attività di stakeholder engagement che Sabaf intraprende al fine di migliorare costantemente il livello qualitativo dei servizi offerti e di rispondere alle aspettative dei clienti.

L’ultima indagine è stata avviata alla fine del 2021; alla data di pubblicazione del presente documento i risultati non sono ancora disponibili.

GESTIONE DEI RECLAMI DA CLIENTI Sabaf gestisce sistematicamente ogni reclamo proveniente dai clienti. È in essere uno specifico processo che prevede: • l’analisi del difetto lamentato, per valutarne la fondatezza; • l’identificazione delle cause che hanno originato il difetto; • le azioni correttive necessarie per impedire o limitare il ripetersi del problema;

• il feedback al cliente tramite 8D report (strumento di gestione della qualità che permette ad un team interfunzionale di determinare le cause dei problemi e fornire soluzioni efficaci).

CONTENZIOSO Ad eccezione delle azioni per il recupero di crediti, non è in essere alcun contenzioso con i clienti.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf e la gestione della catena di fornitura RISCHI La catena di fornitura presenta diverse tipologie di rischio, che devono essere valutate e monitorate al fine di contenere la possibilità di danno per le società del Gruppo.

ambientale e sociale, deriva da una valutazione del rischio che tiene conto della tipologia di processo, prodotto o servizio fornito e della collocazione geografica del fornitore.

Rischi di contesto esterno. Considerato che una quota rilevante (ancorché non preponderante) degli acquisti avviene sui mercati internazionali, il Gruppo monitora e gestisce il rischio di instabilità dei Paesi fonte di approvvigionamento.

Rischi operativi che hanno assunto particolare rilevanza nel 2021 e legati prevalentemente a: • la continuità delle forniture, minacciata dalla scarsa disponibilità di molte materie prime e di componenti critici (come ad esempio i microchip) e dalla crisi globale della logistica; • la variazione dei prezzi delle materie prime, dell’energia elettrica e del gas, che nel 2021 hanno conosciuto, a più ondate, improvvisi e ingenti rialzi.

Rischi strategici relativi ad un approccio socialmente responsabile lungo la catena di fornitura (qualità di fornitura, rispetto dei diritti umani e tutela dei lavoratori, rispetto ambientale e consumi energetici). La definizione del livello di criticità, specialmente

L’emergenza sanitaria e le relazioni con i fornitori Nell’emergenza sanitaria, anche nei confronti dei fornitori il Gruppo Sabaf ha agito in piena coerenza con i principi di comportamento e gli impegni assunti nella Carta dei Valori.

l’avere sempre considerato la relazione come una partnership strategica si sono palesati fattori strategici per affrontare insieme ai fornitori sfide nuove e imprevedibili.

È stata sempre assicurata la massima puntualità nel rispetto dei pagamenti entro la scadenza pattuita.

Il supporto dei fornitori ha contribuito in modo determinante a garantire quella continuità delle forniture lungo l’intera filiera essenziale per tutto il settore dell’elettrodomestico.

Nel contesto della pandemia, la condivisione di buone pratiche di responsabilità sociale, la reciproca correttezza e

POLITICA DI GESTIONE DELLA CATENA DI FORNITURA Tutte le società del Gruppo si uniformano ai principi di comportamento definiti nella Carta Valori nella gestione dei rapporti con i fornitori. Il Gruppo sta gradualmente implementando una politica di gestione degli acquisti valida per tutte le società del Gruppo. La gestione dei rapporti con i fornitori di tutte società del Gruppo è condotta sulla base di procedure omogenee. Per quanto riguarda la gestione, da parte dei fornitori, di qualità, ambiente e responsabilità sociale, ove già la normativa di legge

27

vigente imponga il rispetto dei requisiti minimi richiesti da Sabaf, il rischio è ritenuto minore; in caso contrario vengono effettuate verifiche periodiche relative alla gestione di tali aspetti tramite audit. Nel corso del 2021 sono stati analizzati i fornitori di classe A e B per una copertura del 95% della spesa²⁷ . Da questa analisi sono emersi 40 casi di fornitori ritenuti potenzialmente critici, a seguito di cui sono stati condotti 14 audit dai quali non sono emerse non conformità critiche ma solo osservazioni. A fronte delle non conformità non critiche, sono stati richiesti ai fornitori gli opportuni interventi.

La valutazione è effettuata relativamente ai fornitori con un fatturato medio annuo verso Sabaf superiore ai 5.000 euro nei tre anni precedenti. I fornitori residui sono considerati non significativi.

99


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

RAPPORTI CON I FORNITORI E CONDIZIONI NEGOZIALI Le relazioni con i fornitori sono improntate alla collaborazione di lungo periodo e fondate sulla correttezza negoziale, l’integrità e l’equità contrattuale e la condivisione delle strategie di crescita. Per favorire la condivisione con i fornitori dei valori alla base del proprio modello di business, Sabaf ha distribuito in modo capillare la Carta Valori. Sabaf garantisce l’assoluta imparzialità nella scelta dei fornitori e si impegna a rispettare rigorosamente i termini di pagamento pattuiti. Per i fornitori artigiani e meno strutturati sono concordati termini di pagamento molto brevi (prevalentemente a 30 giorni).

Sabaf richiede ai propri fornitori la capacità di sapersi rinnovare tecnologicamente, in modo tale da poter sempre proporre i migliori rapporti qualità/prezzo, e privilegia nella scelta i fornitori che hanno ottenuto o stanno ottenendo le certificazioni dei Sistemi di Qualità e Ambientale. Nel 2021 il fatturato dei fornitori del Gruppo Sabaf con Sistema di Qualità Certificato è stato pari al 72% del totale (65% nel 2020).

ANALISI DEGLI ACQUISTI Come evidenziato nella tabella seguente, il Gruppo Sabaf mira a favorire lo sviluppo del territorio in cui opera e, pertanto, nella selezione dei fornitori, favorisce le aziende locali28.

Totale acquisti 2021 (€/000)

% acquisti domestici

Totale acquisti 2020 (€/000)

% acquisti domestici

Sabaf S.p.A.

115.185

78%

71.882

75%

Faringosi Hinges

14.382

99%

8.102

100%

A.R.C. s.r.l.

4.186

85%

2.483

85%

Gruppo C.M.I.

34.051

98%

20.391

98%

Sabaf Turchia

18.115

66%

12.506

55%

Okida

14.644

65%

7.917

72%

Sabaf Brasile

21.550

95%

12.341

84%

Sabaf Cina

1.495

100%

542

97%

CONTENZIOSO Nel corso dell’ultimo triennio non sono sorti contenziosi con fornitori.

28

I dati in tabella non tengono in considerazione le forniture intercompany. Valori convertiti in euro ai cambi medi d’esercizio.

100


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf, Pubblica Amministrazione e Collettività RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE In ogni realtà locale in cui è presente, Sabaf ha da sempre impostato un dialogo aperto con le autorità per favorire uno sviluppo industriale condiviso e sostenibile, con ricadute positive per le comunità locali.

APPROCCIO ALLA FISCALITÀ Il Gruppo, in linea con i principi definiti all’interno della Carta dei Valori, agisce secondo i valori di onestà, integrità morale, trasparenza e correttezza anche nella gestione dell’attività fiscale. Il Gruppo ritiene inoltre che il contribuito derivante dalle imposte versate costituisca un canale importante tramite il quale poter partecipare allo sviluppo economico e sociale dei Paesi in cui opera. Per tale motivo, il Gruppo pone attenzione al rispetto delle normative fiscali e pertanto agisce con responsabilità nelle giurisdizioni in cui è presente.

Il Gruppo non ha, ad oggi, una governance fiscale formalizzata. La responsabilità della compliance è in capo alle funzioni Amministrazione e Finanza di ogni società controllata; la Direzione Amministrazione e Finanza della Capogruppo esercita una funzione di supervisione, indirizzo e coordinamento per quanto riguarda i rapporti infragruppo. I rischi in materia fiscale sono analizzati e gestiti in accordo al modello aziendale complessivo di Enterprise Risk Management.

Agire responsabilmente dal punto di vista fiscale è quindi per il Gruppo un comportamento orientato anche alla tutela del patrimonio sociale e alla creazione di valore nel medio-lungo periodo.

Il Gruppo non ha, ad oggi, ricevuto sollecitazioni da parte dei propri stakeholder in merito agli aspetti fiscali. Qualora dovessero pervenire, esse sarebbero trattate dalle funzioni aziendali preposte alla compliance su tale materia.

La responsabilità della gestione delle tematiche tributarie fa capo alla Direzione Amministrazione e Finanza. Il Gruppo non ha definito una strategia fiscale formalizzata a livello di Gruppo; le singole società operano nel rispetto delle normative tributarie locali.

Le relazioni con le autorità fiscali sono improntate ai principi di correttezza e pieno rispetto della differente normativa applicabile nei Paesi in cui il Gruppo opera. Si segnala che il Gruppo non svolge attività di advocacy in materia fiscale.

101


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

RENDICONTAZIONE PER PAESE29 IMPOSTE – RENDICONTAZIONE PAESE PER PAESE 2021

(in migliaia di euro)

ITALIA BRASILE TURCHIA

CINA

U.S.A.

INDIA

MESSICO POLONIA30

TOTALE RETTIFICHE PRIMA DEL CONSOLIDAMENTO CONSOLIDAMENTO

TOTALE BILANCIO CONSOLIDATO

667

112

447

7

-

-

-

45

1.278

-

1.278

Attività materiali diverse dalle disponibilità liquide e mezzi equivalentI

196.850

19.866

40.328

2.983

-

1.850

2.803

4.432

269.112

(31.989)

237.123

Ricavi verso terzi

178.071

16.632

56.138

1.817

-

-

-

10.601

263.259

-

263.259

Ricavi infragruppo verso altre giurisdizioni

26.873

-

3.191

212

254

-

-

768

31.298

(31.298)

-

Utile prima delle imposte

22.438

2.080

6.392

(446)

40

(57)

(134)

746

31.059

(1.379)

29.680

Imposte sul reddito pagate

1.907

694

2.550

-

-

-

-

145

5.296

-

5.296

Imposte sul reddito di competenza dell'esercizio (A)

4.943

710

1.819

-

-

-

-

145

7.617

-

7.617

441

(3)

(221)

-

-

-

-

(11)

206

-

206

5.384

707

1.598

(105)

-

-

-

134

7.718

-

7.718

198

(13)

-

-

-

-

-

-

185

-

185

Altre variazioni (E)

(2.158)

-

(2.107)

105

-

-

-

11

(4.149)

-

(4.149)

Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP e imposte sostitutive (correnti) (F) = (C)+(D)+(E)

3.424

694

(509)

-

-

-

-

145

3.754

32

3.786

IRAP (corrente) (G)

1.211

-

-

-

-

-

-

-

1.211

-

1.211

Totale (H) = (F) + (G)

4.635

694

(509)

-

-

-

-

145

4.965

32

4.997

Numero di dipendenti

Differenze tra onere fiscale teorico e onere fiscale iscritto in bilancio (B)

Imposte sul reddito teoriche (C) = (A)+(B) Effetto fiscale differenze permanenti (D)

29 30

Le denominazioni e le attività principali svolte dalle società del Gruppo sono riportate nel paragrafo “Corporate Governance, Risk Management e Compliance” del presente documento. La Società CMI Polska z.o.o. alla data del 31.12.2021 è stata fusa nella società C.M.I. Cerniere Meccaniche Industriali s.r.l..

102


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

IMPOSTE – RENDICONTAZIONE PAESE PER PAESE 2020

ITALIA

BRASILE

TURCHIA

CINA

U.S.A.

INDIA

POLONIA

TOTALE PRIMA DEL CONSOLIDAMENTO

RETTIFICHE CONSOLIDAMENTO

TOTALE BILANCIO CONSOLIDATO

666

87

363

8

-

-

44

1.168

-

1.168

Attività materiali diverse dalle disponibilità liquide e mezzi equivalentI

167.729

13.345

39.057

1.808

-

1.585

3.636

227.160

(29.066)

198.094

Ricavi verso terzi

123.156

12.347

38.881

1.092

-

-

9.430

184.906

-

184.906

Ricavi infragruppo verso altre giurisdizioni

20.794

2

1.927

123

263

-

535

23.645

(23.645)

-

Utile prima delle imposte

8.693

2.307

4.516

(625)

78

(48)

719

15.640

(1.131)

14.509

Imposte sul reddito pagate

240

790

1.969

-

-

-

-

2.999

-

2.999

Imposte sul reddito di competenza dell'esercizio (A)

1.770

791

951

-

-

-

129

3.641

-

3.641

Differenze tra onere fiscale teorico e onere fiscale iscritto in bilancio (B)

560

(6)

43

-

-

-

-

597

-

597

2.330

785

994

(150)

-

-

129

4.088

-

4.088

233

6

(265)

-

-

-

-

(26)

-

(26)

(1.332)

-

222

150

-

-

-

(960)

-

(960)

Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP e imposte sostitutive (correnti) (F) = (C)+(D)+(E)

1.231

791

951

-

-

-

129

3.102

(276)

2.826

IRAP (corrente) (G)

539

-

-

-

-

-

-

539

-

539

Totale (H) = (F) + (G)

1.770

791

951

-

-

-

129

3.641

(276)

3.365

(in migliaia di euro)

Numero di dipendenti

Imposte sul reddito teoriche (C) = (A)+(B) Effetto fiscale differenze permanenti (D)

Altre variazioni (E)

103


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI INDUSTRIALI Sabaf S.p.A. è tra i soci fondatori di APPLiA Italia (ex CECED Italia), l’associazione che sviluppa e coordina in Italia le attività di studio promosse a livello europeo da APPLiA – Home Appliance Europe con

le annesse implicazioni scientifiche, giuridiche ed istituzionali nel settore degli elettrodomestici. Dal 2014 Sabaf S.p.A. è associata a Confindustria Brescia.

RAPPORTI CON LE UNIVERSITÀ E IL MONDO STUDENTESCO Sabaf S.p.A. organizza sistematicamente visite aziendali con gruppi di studenti e porta la propria testimonianza di best practice in tema di sostenibilità all’interno di importanti convegni.

INIZIATIVE BENEFICHE E LIBERALITÀ Nel 2021 Sabaf ha aderito al progetto “Un vaccino per tutti”, promosso da Confindustria Brescia e volto a promuovere la diffusione degli interventi vaccinali anti Covid-19 nei Paesi economicamente più fragili del mondo. Tra le iniziative a carattere umanitario continuative del Gruppo si segnalano: • il supporto alla Fondazione ANT, che fornisce gratuitamente assistenza medico specialistica domiciliare ai malati di tumore e attività di prevenzione oncologica;

• il supporto all’Associazione Volontari per il Servizio Internazionale (AVSI), un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro, impegnata in progetti internazionali di aiuto allo sviluppo; le donazioni sono destinate al sostegno a distanza di venti bambini che vivono in diversi Paesi del mondo. Dal 2019 Sabaf S.p.A. è associata alla Fondazione Spedali Civili di Brescia.

CONTENZIOSO È in essere un contenzioso fiscale in Sabaf Turchia, per il quale è atteso il terzo grado di giudizio. L’esito è stato favorevole alla società in primo grado e avverso in secondo grado. L’eventuale conferma dell’esito sfavorevole non comporterebbe oneri significativi per il

104

Gruppo, mentre un esito favorevole determinerebbe un beneficio di circa 7,2 milioni di lire turche. Non sono in essere altri contenziosi di rilievo con Enti Pubblici o con altri esponenti della collettività.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf e azionisti LA COMPOSIZIONE DEL CAPITALE Il capitale sociale di Sabaf S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è di 11.533.450 euro composto da n. 11.533.450 azioni ordinarie dal valore nominale di 1,00 euro ciascuna. Alla data di approvazione del presente

documento (22 marzo 2022) hanno maturato la maggiorazione del diritto di voto (due voti per ogni azione) complessivamente n. 3.618.028 azioni.

NUMERO DELLE AZIONI CHE COMPONGONO IL CAPITALE

NUMERO DEI DIRITTI DI VOTO

11.533.450

15.151.478

azioni ordinarie IT0001042610

7.915.422

7.915.422

azioni ordinarie con voto maggiorato IT0005253338

3.618.028

7.236.056

TOTALE di cui:

Gli azionisti iscritti a libro soci alla data del 1° marzo 2022 sono 1.912, di cui: • 1.616 possiedono fino a 1.000 azioni; • 201 possiedono da 1.001 a 5.000 azioni;

• 34 possiedono da 5.001 a 10.000 azioni; • 61 possiedono oltre 10.000 azioni. Il 28,52% del capitale è detenuto da azionisti residenti all’estero.

AZIONISTI RILEVANTI NUMERO DI AZIONI

% SUL CAPITALE SOCIALE

DIRITTI DI VOTO

% POSSEDUTA

CINZIA SALERI S.a.p.A.

2.415.644

20,94%

2.415.644

15,94%

QUAESTIO CAPITAL MANAGEMENT SGR S.p.A.

2.306.690

20,00%

4.613.380

30,45%

FINTEL s.r.l.

883.394

7,66%

1.733.394

11,44%

PALOMA RHEEM INVESTMENTS, INC.

570.345

4,95%

1.031.683

6,81%

AZIONISTA

Non risultano altri azionisti, al di fuori di quelli sopra evidenziati, con una partecipazione al capitale superiore al 3%.

RELAZIONI CON GLI INVESTITORI E GLI ANALISTI FINANZIARI Fin dalla quotazione in Borsa (1998), la Società ha attribuito un’importanza strategica alla comunicazione finanziaria, che è basata sui principi di correttezza, trasparenza e continuità, nella convinzione che tale approccio permetta agli investitori di poter valutare correttamente l’Azienda. In tale ottica, Sabaf garantisce la massima disponibilità al dialogo con analisti finanziari, investitori istituzionali e proxy advisor. Il 10 febbraio 2022 la Società ha adottato la Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti, con cui si disciplinano le occasioni di comunicazione e di partecipazione con la generalità degli investitori che richiedono un contatto con il Consiglio di Amministrazione sulle seguenti materie:

• • • • •

sistema di governo societario; politiche di remunerazione; sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; piani strategici e industriali della Società; linee strategiche e politiche in materia di sostenibilità ambientale e sociale. La Politica affida la gestione del dialogo con gli investitori al Presidente, all’Amministratore Delegato e al CFO, anche disgiuntamente tra loro. Nel corso del 2021 la Società ha partecipato alle Star Conference di marzo e ottobre e alla Sustainability Week di luglio, eventi che si sono tenuti in formato virtuale a causa dell’emergenza sanitaria.

REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO Nel corso del 2021, il titolo Sabaf ha registrato il prezzo ufficiale massimo il giorno 1° novembre (28,523 euro) e minimo il giorno 5 gennaio (15,102 euro). I volumi medi scambiati sono stati pari a n.

19.581 azioni al giorno, pari ad un controvalore medio di 461.570 euro (121.764 euro nel 2020).

105


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

ANDAMENTO 2021 DEL TITOLO SABAF (PREZZO E VOLUMI SCAMBIATI) PREZZO

28,43 25,15 21,88 18,60 15,32 12,04 VOLUMI SCAMBIATI

100 k

0 Gen 21

Mag 21

Set 21

Dic 21

SABAF VS INDICE FTSE ITALIA STAR

FTSE Italia STAR Sabaf S.p.A.

90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% -10% Gen 21

Mag 21

Set 21

Dic 21

La politica dei dividendi tende a garantire una valida remunerazione degli azionisti anche tramite il dividendo annuale, pari a 0,55 euro per azione nel 2021. 106


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

INVESTIMENTI ESG I criteri ESG (Environment, Social, Governance) rappresentano parametri sempre più rilevanti per lo screening e la selezione degli investimenti da parte degli investitori istituzionali. Anche tramite la redazione della presente Dichiarazione, Sabaf si adopera per garantire

la massima trasparenza sulla propria strategia di sostenibilità, sulle performance sociali e ambientali e sul livello di allineamento alle best practice in termini di Governance.

CONTENZIOSO Non è in essere alcun contenzioso con i soci.

Sabaf e finanziatori Al 31 dicembre 2021 l’indebitamento finanziario netto è pari a 67,6 milioni di euro rispetto ai 56,3 milioni di euro del 31 dicembre 2020; il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA è pari a 1,25 (1,52 al 31 dicembre 2020).

RAPPORTI CON GLI ISTITUTI DI CREDITO I rapporti con le banche sono da sempre improntati alla massima trasparenza. Sono privilegiate le relazioni con quegli istituti in grado di supportare il Gruppo in tutte le sue necessità finanziarie e di proporre tempestivamente soluzioni a fronte di specifiche esigenze.

Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha acceso nuovi mutui chirografari per complessivi 46 milioni di euro, per finanziare gli investimenti sostenuti. Tutti i mutui sono stipulati con durata originaria compresa tra 5 e 6 anni e prevedono un rimborso rateale.

ALTRI FINANZIATORI Nel mese di dicembre 2021 Sabaf S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionario di 30 milioni di euro, interamente sottoscritto da PRICOA con durata di 10 anni, vita media di 8 anni e cedola fissa

dell’1,85% annuo. Questa emissione ha consentito al Gruppo di diversificare le fonti di finanziamento, di migliorare la flessibilità finanziaria e di allungare significativamente la durata media del debito.

CONTENZIOSO Non è in essere alcun contenzioso con i finanziatori.

107


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf e concorrenti LE TENDENZE NEL SETTORE DEI PRODUTTORI DI APPARECCHI DI COTTURA L’industria degli elettrodomestici evidenzia i seguenti trend. • Concentrazione, con un numero ridotto di grandi player presenti su scala globale. Tale tendenza è meno evidente per gli apparecchi di cottura rispetto agli altri elettrodomestici: nel comparto cottura, infatti, design ed estetica da un lato e la minore intensità di investimenti dall’altro consentono il successo anche di piccoli produttori fortemente innovativi.

• Internazionalizzazione della produzione, sempre più delocalizzata verso paesi a basso costo della manodopera. • Esternalizzazione della progettazione e della produzione di componenti verso fornitori altamente specializzati che, come Sabaf, sono attivi nei principali mercati mondiali ed in grado di fornire una gamma di prodotti che risponde alle esigenze specifiche dei diversi mercati.

PRINCIPALI CONCORRENTI ITALIANI ED INTERNAZIONALI In Europa Sabaf stima di detenere una quota di mercato di circa il 40% nel settore dei componenti gas. La quota di mercato a livello mondiale è stimata intorno al 10%. I principali concorrenti di Sabaf sul mercato internazionale sono Copreci, E.G.O. e Robertshaw. Copreci è una cooperativa situata in Spagna nei Paesi Baschi, parte di Mondragon Cooperative Corporation e rappresenta il principale concorrente di Sabaf per quanto riguarda rubinetti e termostati.

E.G.O. è un importante produttore di componenti con sede in Germania. Nel 2013 ha acquisito Defendi Italy (ora E.G.O. Italia), società attiva principalmente nella produzione di bruciatori in Italia e in Brasile. Robertshaw è il principale produttore di componenti gas per il mercato nordamericano.

Principali concorrenti italiani ed internazionali

RUBINETTI E TERMOSTATI GRUPPO SABAF

Copreci (Spagna)

E.G.O. (Germania, Italia)

Robertshaw (U.S.A.)

Somipress (Italia)

Nuova Star (Italia)

108

BRUCIATORI

CERNIERE

COMPONENTI ELETTRONICI


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Dati economici 2019 e 2020 dei principali concorrenti italiani31 2020

2019

(in migliaia di euro)

VENDITE

RISULTATO OPERATIVO

RISULTATO NETTO

VENDITE

RISULTATO OPERATIVO

RISULTATO NETTO

GRUPPO SABAF

184.906

20.093

13.961

155.923

11.896

9.915

E.G.O. Italia

44.579

832

4.932

41.407

(3.661)

(4.237)

Gruppo Somipress

29.361

872

804

35.670

3.288

2.752

Nuova Star

40.924

657

395

35.294

406

259

Sabaf è fermamente convinta che la concorrenza tra le imprese promuove sia un’economia efficace sia una crescita sostenibile. Nelle scelte aziendali, Sabaf tiene in considerazione anche il rischio di incorrere in comportamenti lesivi della libera concorrenza.

Attualmente il Gruppo non ha adottato una policy formalizzata volta a prevenire comportamenti anti-competitivi. In base alle informazioni a disposizione, non c’è evidenza di comportamenti anti-competitivi o di violazione di norme antitrust.

CONTENZIOSO Al 31 dicembre 2021 sono in essere: • un contenzioso promosso contro un concorrente a seguito di una presunta violazione di un nostro brevetto; • un contenzioso promosso da un concorrente per presunta violazione di un brevetto.

31

Elaborazione Sabaf dai bilanci delle varie società. Ultimi dati disponibili.

109


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

TASSONOMIA UE Il Regolamento UE 2020/852 (cd. “Tassonomia”) si inserisce nell’ambito delle iniziative dell’Unione Europea a favore della finanza sostenibile ed ha l’obiettivo di fornire agli investitori e al mercato un linguaggio comune di metriche di sostenibilità. La Tassonomia è focalizzata sull’identificazione delle attività economiche considerate eco-sostenibili, definite come quelle attività economiche che contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno degli obiettivi ambientali previsti32, a patto che non arrechino un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali e che siano svolte nel rispetto di garanzie minime di salvaguardia. Nel mese di giugno 2021 la Commissione Europea ha adottato formalmente gli Atti Delegati Tecnici che definiscono la lista di settori e attività economiche attualmente inclusi nella Tassonomia e i relativi criteri di vaglio tecnico che consentono di verificare se esse contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi ambientali di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ai cambiamenti climatici; nel corso del 2022 è attesa la pubblicazione di ulteriori atti delegati con riferimento ai restanti quattro obiettivi ambientali. Il Gruppo Sabaf ha avviato sin da subito un’attività di analisi della normativa al fine di comprenderne i potenziali impatti nel processo di rendicontazione nell’ambito della propria Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario. Da tale analisi è emerso che i ricavi del Gruppo Sabaf sono originati quasi esclusivamente dalla vendita di componenti per elettrodomestici e tali componenti non sono

compresi tra le attività economiche attualmente previste dalla Tassonomia. Pertanto non si rilevano ricavi, spese in conto capitale e spese operative “ammissibili” con riferimento alla propria gestione caratteristica. A tal proposito si sottolinea che, come ribadito anche dalla Platform on Sustainable Finance, organismo istituito ai sensi dell’art. 20 del Regolamento UE 2020/852 con funzioni consultive e di supporto in favore della Commissione Europea in materia di Tassonomia, la mancata identificazione di ricavi derivanti da attività economiche “ammissibili” non rappresenta una misura della performance ambientale di un’impresa33. Si segnala che il Gruppo ha identificato taluni progetti minori “ammissibili” alla Tassonomia nell’ambito delle proprie attività che fanno riferimento in particolare alla produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica; tuttavia, alla luce della marginalità degli importi in oggetto, non si è valutato opportuno procedere ad una rendicontazione puntuale in questo contesto. Il Gruppo Sabaf continuerà a monitorare l’evoluzione della normativa sulla Tassonomia in quanto la pubblicazione degli ulteriori atti delegati relativi ai restanti quattro obiettivi ambientali (uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un’economia circolare, prevenzione e riduzione dell’inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi) potrebbe consentire di rendicontare e valorizzare l’impegno del Gruppo in altri ambiti di sostenibilità ambientale, quali ad esempio il riciclo delle materie prime e dei materiali per imballaggi e la gestione dei rifiuti.

L’art. 9 identifica i seguenti obiettivi ambientali: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un’economia circolare, prevenzione e riduzione dell’inquinamento e protezione e rispristino degli ecosistemi e della biodiversità. 33 Nel documento Platform considerations on voluntary information as part of Taxonomy-eligibility reporting presentato in allegato alle FAQs della Commissione Europea pubblicate a dicembre 2021 si legge infatti che “Eligibility is not an indicator of environmental performance; it is an indicator that an activity is in scope for testing and has the potential to be Taxonomy-aligned”. 32

110


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

GRI Content Index GRI STANDARD

INFORMATIVA

PAGINA (o riferimento diretto)

OMISSIONE

GRI 101: Principi di rendicontazione 2016 Informativa generale Profilo dell’organizzazione 102-1

Nome dell’organizzazione

Prima di copertina

102-2

Attività, marchi, prodotti e/o servizi

pagg. 21-23

102-3

Sede principale

Via dei Carpini, 1 25035 OSPITALETTO (Brescia) Italia

102-4

Paesi di operatività

pagg. 22-25

102-5

Assetto proprietario e forma legale

pagg. 48-50; 105

102-6

Mercati serviti

pagg. 22-25

102-7

Dimensione dell’organizzazione

pagg. 13-25

102-8

Informazioni su dipendenti e altri lavoratori

pagg. 72-75

102-9

Descrizione della catena di fornitura

pagg. 99-100

102-10

Cambiamenti significativi dell’organizzazione e della sua catena di fornitura

pag. 30

102-11

Modalità di applicazione del principio o approccio prudenziale

pagg. 41; 61-62

102-12

Iniziative esterne

pagg. 33; 43-44

102-13

Appartenenza ad associazioni

pag. 104

Dichiarazione del Presidente e dell’Amministratore Delegato

pagg. 31-32

Strategia 102-14

Etica e integrità 102-16

Valori, principi, standard, codici di condotta e codici etici

pagg. 33-35

102-18

Struttura di governance

pagg. 48-60

102-22

Composizione del più alto organo di governo

pagg. 50-55

Governance

GRI 102: Informativa generale 2016

Coinvolgimento degli stakeholder 102-40

Elenco degli stakeholder coinvolti

pag. 42

102-41

Accordi di contrattazione collettiva

pagg. 82-84

102-42

Processo di identificazione e selezione degli stakeholder da coinvolgere

pag. 42

102-43

Approccio al coinvolgimento degli stakeholder

pag. 42

102-44

Aspetti chiave e criticità emerse

pag. 42

Metodo di rendicontazione 102-45

Elenco delle entità incluse nel bilancio consolidato e di quelle non comprese nel bilancio di sostenibilità

pag. 30

102-46

Processo per la definizione dei contenuti

pagg. 30; 45

102-47

Aspetti materiali identificati

pagg. 45-47

102-48

Rettifiche nelle informazioni

pagg. 30; 84; 86

102-49

Cambiamenti nel sistema di reporting

pagg. 30; 45

102-50

Periodo di rendicontazione

pag. 30

102-51

Data della più recente Dichiarazione

Anno 2020

102-52

Periodicità di rendicontazione

pag. 30

102-53

Contatti e indirizzi per informazioni sul bilancio

Tel: +39 0306843001 Fax: +39 0306848249 E-mail: info@sabaf.it

102-54

Dichiarazione di conformità ai GRI Standards

pag. 30

102-55

GRI Content Index

pagg. 111-114

102-56

Attestazione esterna

pagg. 115-117

111


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

GRI STANDARD

INFORMATIVA

PAGINA (o riferimento diretto)

Temi materiali GRI 200 Serie degli standard specifici a tema economico Performance economica

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 201: Performance economiche 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62

201-1

Valore economico generato e distribuito

pag. 40

Presenza di mercato

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 202: Presenza sul mercato 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 70-71; 82-84

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 70-71; 82-84

202-1

Rapporto dello stipendio standard dei neoassunti per genere e lo stipendio minimo locale

pag. 84

Anticorruzione

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 205: Anticorruzione 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62

205-3

Episodi confermati di corruzione e azioni intraprese

pag. 66

Comportamento anticoncorrenziale

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 206: Comportamento anticoncorrenziale 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 108-109

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 108-109

206-1

Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e pratiche monopolistiche

pag. 109

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 101-103

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 101-103

207-1

Approccio alla fiscalità

pag. 101

207-2

Governance fiscale, controllo e gestione del rischio

pag. 101

207-3

Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale

pag. 101

207-4

Rendicontazione Paese per Paese

pagg. 102-103

Imposte

GRI 103: Modalità di gestione 2016

GRI 207: Imposte 2019

112

OMISSIONE


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

GRI STANDARD

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

INFORMATIVA

PAGINA (o riferimento diretto)

OMISSIONE

GRI 300 Serie degli standard specifici a tema ambientale Materiali

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 301: Materiali 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 90-92

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 90-92

301-1

Materiali utilizzati per peso o volume

pag. 92

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 90-91; 93

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 90-91; 93

302-1

Consumo di energia nell’organizzazione

pag. 93

302-3

Intensità energetica

pag. 93

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 90-91; 95

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 90-91; 95

305-1

Emissioni gas serra dirette (Scope 1)

pag. 95

305-2

Emissioni gas serra indirette (Scope 2)

pag. 95

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 90-91; 94-95

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 90-91; 94-95

306-1

Produzione di rifiuti e impatti significativi connessi ai rifiuti

pagg. 94-95

306-2

Gestione degli impatti significativi connessi ai rifiuti

pagg. 94-95

306-3

Rifiuti prodotti

pagg. 94-95

Energia

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 302: Energia 2016

Emissioni

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 305: Emissioni 2016

Rifiuti

GRI 103: Modalità di gestione 2016

GRI 306: Rifiuti 2020

Compliance ambientale

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 307: Compliance ambientale 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 90-91; 95

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 90-91; 95

307-1

Casi di non compliance con leggi e regolamenti ambientali

pag. 95

GRI 400 Serie degli standard specifici a tema sociale Occupazione

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 401: Occupazione 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 70-71; 76-79

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 70-71; 76-79

401-1

Numero e tasso di assunzioni e cessazioni

pagg. 76-79

Relazioni industriali

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 402: Relazioni tra lavoratori e management 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 70-71; 88-89

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 70-71; 88-89

402-1

Periodo minimo di preavviso per cambi organizzativi

pag. 88

Salute e sicurezza

GRI 103: Modalità di gestione 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 85-88

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 85-88

113


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

GRI STANDARD

GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro 2018

INFORMATIVA

PAGINA (o riferimento diretto)

403-1

Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro

pagg. 85-88

403-2

Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti

pagg. 85-88

403-3

Servizi di medicina del lavoro

pagg. 85-88

403-4

Partecipazione e consultazione dei lavoratori e comunicazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro

pagg. 85-88

403-5

Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro

pagg. 85-88

403-6

Promozione della salute dei lavoratori

pagg. 85-88

403-7

Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro all’interno delle relazioni commerciali

pagg. 85-88

403-9

Infortuni sul lavoro

pagg. 86-87

Formazione ed educazione

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 404: Formazione e istruzione 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 70-71; 80

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 70-71; 80

404-1

Ore medie di formazione per anno per dipendente

pag. 80

Diversità e pari opportunità

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 405: Diversità e pari opportunità 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 51; 61-62; 70-71; 81

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 51; 61-62; 70-71; 81

405-1

Diversità negli organi di governo e nelle categorie di dipendenti

pagg. 52-58; 81

Non discriminazione

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 406: Non discriminazione 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 70-71

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 70-71

406-1

Episodi di discriminazione ed azioni intraprese

pag. 71

Valutazione sociale dei fornitori

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 414: Valutazione sociale dei fornitori 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 99-100

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 99-100

414-2

Impatti sociali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese

pagg. 99-100

Salute e sicurezza dei consumatori

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 416: Salute e sicurezza dei clienti 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 96-98

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 96-98

416-1

Valutazione degli impatti sulla salute e la sicurezza delle categorie di prodotto pag. 98 e di servizio

Customer satisfaction e supporto ai clienti

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 416: Salute e sicurezza dei clienti 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 61-62; 96-98

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 61-62; 96-98

416-2

Episodi di non conformità riguardanti impatti sulla salute e sulla sicurezza di prodotti e servizi

pag. 98

Temi non coperti da standard specifici Partnership con gruppi multinazionali

GRI 103: Modalità di gestione 2016

114

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 45-47

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 36-37; 61-62

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 36-37; 61-62

OMISSIONE


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

115


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

116

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

117


RELAZIONE SULLA GESTIONE


Situazione economico–finanziaria del Gruppo

122

Fattori di rischio

124

Attività di Ricerca e Sviluppo

126

Dichiarazione di carattere non finanziario

127

Personale

127

Ambiente

127

Corporate governance

127

Sistema di controllo interno sul financial reporting

127

Modello 231

127

Protezione dei dati personali

127

Strumenti finanziari derivati

127

Operazioni atipiche o inusuali

127

Direzione e coordinamento

127

Operazioni infragruppo e operazioni con parti correlate

127

Evoluzione prevedibile della gestione

128

Situazione economico–finanziaria di Sabaf S.p.A.

128

Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato del periodo della Capogruppo e il patrimonio netto e il risultato del periodo consolidato

129

Proposta di destinazione dell’utile 2021

129


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA GESTIONE

SITUAZIONE ECONOMICO–FINANZIARIA DEL GRUPPO in migliaia di euro

2021

%

2020

%

Variazione 2021-2020

Variazione %

Ricavi di vendita

263.259

100%

184.906

100%

78.353

+42,4%

Margine operativo lordo (EBITDA)

54.140

20,6%

37.097

20,1%

17.043

+45,9%

Risultato operativo (EBIT)

37.508

14,2%

20.093

10,9%

17.415

+86,7%

Utile ante imposte

29.680

11,3%

14.509

7,8%

15.171

+104,6%

Utile netto di pertinenza del Gruppo

23.903

9,1%

13.961

7,6%

9.942

+71,2%

Utile base per azione (euro)

2,132

1,240

0,892

+71,9%

Utile diluito per azione (euro)

2,132

1,240

0,892

+71,9%

Il Gruppo Sabaf ha chiuso l’esercizio 2021 con ricavi record a 263 milioni di euro, superiori del 42,4% rispetto ai 184,9 milioni di euro del 2020. Il Gruppo sta perseguendo con successo e in anticipo rispetto agli obiettivi la strategia di crescita organica delineata nel Piano Industriale 2021-2023, che punta sul rafforzamento delle relazioni tecniche e commerciali con alcuni dei maggiori player globali, la crescente internazionalizzazione e lo sfruttamento delle sinergie con le società di più recente acquisizione. Nel 2021 la domanda è stata solida in tutti i mercati, con picchi particolarmente elevati nel corso del primo semestre. In un contesto di grande dinamismo il Gruppo Sabaf è stato in grado di reagire tempestivamente e di garantire sempre la continuità e l’affidabilità delle forniture ai clienti.

I prezzi medi di vendita del 2021 sono stati mediamente superiori del 3% rispetto al 2020, permettendo di compensare in larga misura gli ingenti aumenti dei prezzi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone), dell’energia elettrica e del gas. I maggiori volumi e l’elevato livello di sfruttamento della capacità produttiva hanno permesso di migliorare ulteriormente la redditività: l’EBITDA è stato di 54,1 milioni di euro (20,6% del fatturato), in crescita del 45,9% rispetto ai 37,1 milioni di euro dell’anno precedente (20,1% del fatturato) e l’EBIT ha raggiunto i 37,5 milioni di euro (14,2% del fatturato) con un incremento dell’86,7% rispetto ai 20,1 milioni di euro del 2020. Il risultato netto dell’esercizio 2021 è stato pari a 23,9 milioni di euro, superiore del 71,2% rispetto ai 14 milioni di euro del 2020.

La suddivisione per linea di prodotto dei ricavi di vendita è dettagliata dalla tabella seguente: in migliaia di euro

2021

%

2020

%

Variazione %

Componenti gas

182.468

69,3%

129.834

70,2%

+40,5%

Cerniere

58.375

22,3%

41.326

22,3%

+41,3%

Componenti elettronici

22.416

7,4%

13.746

7,4%

+63,1%

263.259

100%

184.906

100%

+42,4%

Totale

Anche nel 2021 è stato particolarmente significativo l’incremento delle vendite di componenti elettronici, che continua a beneficiare

del cross-selling con i prodotti tradizionali del portafoglio del Gruppo e del forte impulso allo sviluppo di nuovi componenti.

Per quanto riguarda la ripartizione geografica dei ricavi, essa è stata la seguente: 2021

%

2020

%

Variazione %

Europa (esclusa Turchia)

92.935

35,3%

69.618

37,7%

+33,5%

Turchia

65.526

24,9%

44.806

24,2%

+46,2%

Nord America

30.472

11,6%

22.700

12,3%

+34,2%

Sud America

39.589

15,0%

27.639

14,9%

+43,2%

Africa e Medio Oriente

19.614

7,5%

12.177

6,6%

+61,1%

Asia e Oceania

15.123

5,7%

7.966

4,3%

+89,8%

263.259

100%

184.906

100%

+42,4%

in migliaia di euro

Totale

122


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

L’incremento delle vendite è stato molto sostenuto in tutte le aree geografiche, con picchi in Asia, Africa e Medio Oriente, indice di una presenza sempre più globale del nostro Gruppo. L’incidenza del costo del lavoro si è ridotta dal 23,6% delle vendite del 2020 al 20,5% del 2021. L’incidenza degli oneri finanziari netti sul fatturato rimane estremamente contenuta, anche in considerazione dei bassi tassi

RELAZIONE SULLA GESTIONE

d’interesse. Nell’esercizio il Gruppo ha iscritto a conto economico differenze cambio negative per 7,4 milioni di euro, principalmente a seguito delle fluttuazioni dei tassi di cambio con la lira turca (4,8 milioni di euro di differenze cambio negative erano state contabilizzate nel 2020). Nel 2021 il Gruppo ha contabilizzato imposte sul reddito per 5 milioni di euro, con un tax rate pari al 16,8%. I principali impatti sul tax rate sono dettagliatamente illustrati nella Nota 32 del Bilancio Consolidato.

La situazione patrimoniale del Gruppo, riclassificata in base a criteri finanziari, si presenta come segue1: 31.12.2021

31.12.2020

Attività non correnti

130.093

131.543

Attività a breve

141.494

108.246

(72.863)

(56.017)

Capitale circolante

68.631

52.229

Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite

(8.681)

(9.643)

190.043

174.129

18.897

(24.169)

Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine

(86.504)

(32.153)

Indebitamento finanziario netto

(67.607)

(56.322)

Patrimonio netto

122.436

117.807

in migliaia di euro

2021

2020

Liquidità iniziale

13.318

18.687

Cash flow operativo

23.216

25.067

(23.752)

(17.296)

Free cash flow

(536)

7.771

Flusso monetario dall’attività finanziaria

41.233

(8.133)

Acquisizioni

(6.296)

(3.063)

Differenze cambio di traduzione

(4.070)

(1.944)

Flusso monetario del periodo

30.331

(5.369)

Liquidità finale

43.649

13.318

in migliaia di euro

2

Passività a breve

3

4

Capitale investito netto Posizione finanziaria netta a breve termine

I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:

Flusso monetario da investimenti

Nel corso del 2021 il Gruppo ha generato un cash flow operativo di 23,2 milioni di euro (25,1 milioni di euro nel 2020). I maggiori livelli di attività e l’incremento dei prezzi dei materiali hanno determinato un incremento del capitale circolante, che al 31 dicembre 2021 è di 68,6 milioni di euro, rispetto ai 52,2 milioni di euro di fine 2020: la sua incidenza sul fatturato, peraltro, si è ridotta al 26,1% rispetto al 28,2% del 2020.

• in Turchia, dove è stata raddoppiata la capacità produttiva della Divisione Elettronica e sono state avviate linee di produzione di rubinetti gas e cerniere per lavastoviglie; • in India, dove è prossimo l’avvio della produzione di componenti gas (rubinetti e bruciatori); • in Messico, dove sono iniziati i lavori per la costruzione di un nuovo stabilimento a San Luis de Potosì.

Nel 2021 il Gruppo Sabaf ha effettuato investimenti organici per 23,8 milioni di euro (17,3 milioni di euro nell’esercizio 2020). Tra gli investimenti di maggiore rilievo dell’esercizio si segnalano quelli effettuati:

Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha pagato dividendi per 6,2 milioni di euro, non sono stati effettuati acquisti di azioni proprie.

L’indebitamento finanziario netto e la liquidità nelle tabelle che seguono sono definiti in conformità alla posizione finanziaria netta dettagliata nella Nota 22 del Bilancio Consolidato, come richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006. 2 Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri Crediti correnti. 3 Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti. 4 Differenza tra Attività a breve e Passività a breve. 1

123


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Al 31 dicembre 2021 l’indebitamento finanziario netto è pari a 67,6 milioni di euro, contro i 56,3 milioni di euro del 31 dicembre 2020. La variazione dell’indebitamento finanziario netto avvenuta nel corso dell’esercizio è sintetizzata nella tabella seguente: (56.322)

Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020

(536)

Free cash flow

(6.172)

Dividendi pagati

-

Acquisto di azioni proprie Opzioni put sulle quote di minoranza – minore esborso rispetto alle passività finanziarie iscritte in bilancio

438

Passività finanziaria IFRS 16 – nuovi contratti stipulati nel 2021

(954)

Variazione nel fair value di strumenti finanziari derivati

(83) 97

Variazione dell’area di consolidamento

(4.075)

Differenze cambio di traduzione e altre variazioni

(67.607)

Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021

Al 31 dicembre 2021 il patrimonio netto ammonta a 122,4 milioni di euro; il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari a 0,55 contro lo 0,48 del 2020.

INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI 2021

2020 pro forma

pro forma5

5

Variazione del fatturato Redditività del capitale investito (EBIT/capitale investito)

+42,4%

+42,3%

+18,6%

+8,4%

19,7%

11,5%

Indebitamento netto/EBITDA

1,25

1,52

Indebitamento netto/Mezzi propri

55%

48%

Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre/Patrimonio netto

2,26

1,49

Rimandiamo alla parte introduttiva del Rapporto Annuale per un esame dettagliato degli altri indicatori di performance (KPI).

FATTORI DI RISCHIO RISCHI ASSOCIATI ALLA PANDEMIA DA CORONAVIRUS

RISCHI ASSOCIATI AL CONFLITTO TRA RUSSIA E UCRAINA

Anche nel 2021 la pandemia da coronavirus ha continuato a condizionare, direttamente e indirettamente le attività aziendali. Fin dallo scoppio della pandemia, il Gruppo Sabaf ha tempestivamente messo a punto numerose azioni di contrasto e di mitigazione che hanno consentito di minimizzare gli impatti sul business. Sebbene allo stato attuale sembra che la fase più critica della pandemia sia superata, tutti i presidi continuano essere attivati, così come è costante il monitoraggio di qualsiasi elemento che possa modificare i seguenti fattori di rischio: • i rischi connessi alla salute delle persone; • il rischio derivante da possibili nuovi lock-down locali o nazionali, con la conseguente impossibilità di garantire la continuità delle attività aziendali; • il rischio derivante dalla temporanea riduzione di disponibilità di personale; • i rischi connessi all’affidabilità dei fornitori e a possibili interruzioni nella catena di fornitura; • i rischi connessi a violente oscillazioni della domanda e al mancato rispetto degli accordi contrattuali presi con i clienti.

In relazione al recente conflitto tra Ucraina e Russia, si segnala che il Gruppo ha un’esposizione diretta non significativa verso i mercati della Russia, della Bielorussia e dell’Ucraina. Si tratta peraltro di mercati forniti da alcuni clienti del Gruppo Sabaf, che sono in varia misura esposti in termini di accesso al mercato e di cambiamenti nel comportamento dei consumatori. Lo scatenarsi del conflitto ha fin da subito generato forti tensioni su prezzi dell’energia elettrica, del gas e delle materie prime utilizzate dal Gruppo. Qualora la situazione non si risolvesse rapidamente tali fattori potrebbero condizionare significativamente la domanda e, più in generale, l’andamento del settore in cui il Gruppo opera, specialmente in Europa. Le ricadute sul sistema macroeconomico non sono quantificabili in quanto correlate agli sviluppi futuri del conflitto, attualmente non prevedibili.

5

La variazione del fatturato pro forma è calcolata a parità di area di consolidamento.

124

Nell’ambito del periodico processo di risk assessment, il Gruppo ha identificato e valutato i seguenti rischi principali:


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RISCHI DI CONTESTO ESTERNO Rischi derivanti dal contesto esterno in cui Sabaf opera, che potrebbero impattare negativamente sulla sostenibilità economico-finanziaria del business nel medio-lungo termine. I rischi più rilevanti che rientrano in questa categoria sono connessi alle condizioni generali dell’economia, all’andamento della domanda e alla concorrenza di prodotto.

RISCHI STRATEGICI Rischi strategici che potrebbero impattare negativamente sulle performance di medio termine di Sabaf, tra cui, ad esempio, i rischi connessi alla scarsa redditività di alcune linee di prodotto, i rischi derivanti dal disallineamento tra esigenze del mercato e innovazione di prodotto, la perdita di opportunità di business sul mercato cinese.

RISCHI OPERATIVI Rischi di subire perdite derivanti da inadeguatezza o disfunzione di processi, risorse umane e sistemi informativi. In tale categoria rientrano i rischi di natura finanziaria (es. perdite derivanti dalla volatilità del prezzo delle materie prime e dalle oscillazioni dei tassi di cambio), i rischi connessi ai processi produttivi (es. responsabilità di prodotto, livello di saturazione della capacità produttiva), i rischi organizzativi (es. perdita e/o difficile reperibilità di competenze chiave) e i rischi di Information Technology.

RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE Rischi connessi alle responsabilità contrattuali di Sabaf e alla compliance rispetto alle normative applicabili al Gruppo, tra cui: il D.Lgs. 231/2001, la L. 262/2005, la normativa HSE, la regolamentazione applicabile alle società quotate, la normativa fiscale, la normativa giuslavoristica, le normative inerenti al commercio internazionale e la normativa in materia di proprietà intellettuale. Per i principali rischi, sono fornite di seguito le descrizioni analitiche e le relative azioni di risk management in essere.

Andamento del settore La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da vari fattori connessi all’andamento del settore, tra cui: • andamento macroeconomico generale: il mercato degli elettrodomestici è influenzato da fattori macroeconomici quali l’andamento del Prodotto Interno Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei tassi d’interesse, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione, la facilità di ricorso al credito; • concentrazione del mercato di sbocco: a seguito di fusioni e acquisizioni, i clienti hanno acquisito potere contrattuale; • stagnazione della domanda nei mercati maturi (i.e. Europa) a favore della crescita nei Paesi emergenti, caratterizzati da condizioni di vendita differenti e da un contesto macroeconomico più instabile; • inasprimento della concorrenza che, in alcuni casi, impone politiche di prezzo aggressive. Per fronteggiare tale situazione, il Gruppo punta a mantenere invariata e, ove possibile, rafforzare la propria posizione di leadership attraverso:

RELAZIONE SULLA GESTIONE

• il mantenimento di elevati standard di qualità e sicurezza, che consentono di differenziare il prodotto mediante l’impiego di risorse e l’implementazione di processi produttivi difficilmente sostenibili dai competitor; • lo sviluppo di nuovi prodotti, caratterizzati da prestazioni superiori rispetto agli attuali standard di mercato e personalizzati in base alle esigenze del cliente; • il consolidamento delle relazioni commerciali con i principali player del settore; • la diversificazione degli investimenti su mercati in crescita ed emergenti, con investimenti commerciali e produttivi locali; • l’ingresso in nuovi segmenti/settori di business.

Instabilità dei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera Il Gruppo risulta esposto ai rischi connessi all’instabilità (politica, economica, fiscale, normativa) di alcuni Paesi emergenti in cui produce o vende. Eventuali situazioni di embargo o di particolare instabilità politico/economica, ovvero mutamenti nei sistemi normativi e/o giudiziari locali, ovvero l’imposizione di nuove tariffe doganali o imposte potrebbero incidere negativamente su una quota del fatturato di Gruppo e sulla relativa marginalità. Per mitigare i fattori di rischio sopra citati, Sabaf ha adottato le seguenti misure: • diversificazione degli investimenti a livello internazionale, definendo diverse priorità strategiche che considerano, oltre alle opportunità di business, anche i diversi profili di rischio associati; • monitoraggio dell’andamento economico e sociale dei Paesi target, anche attraverso una rete locale di agenti e collaboratori; • tempestiva valutazione degli impatti (potenziali) conseguenti all’eventuale interruzione del business sui mercati di Paesi emergenti; • adozione di condizioni contrattuali di vendita che tutelano il Gruppo (es. assicurazione dei crediti commerciali o pagamenti anticipati). Di particolare rilievo è la presenza di Sabaf in Turchia, Paese che rappresenta il principale polo di produzione di elettrodomestici a livello europeo: negli anni, l’industria locale ha attratto ingenti investimenti esteri e favorito la crescita di importanti produttori. In tale contesto, Sabaf ha creato nel 2012 uno stabilimento produttivo in Turchia che realizza oggi il 10% della produzione totale di Gruppo. Nel corso del 2018, inoltre, il Gruppo ha acquisito il 100% di Okida Elektronik, leader in Turchia nella progettazione, produzione e vendita di schede elettroniche di controllo per elettrodomestici. Nel 2021 il Gruppo ha aperto un nuovo stabilimento in Turchia. Nel 2021 la Turchia ha rappresentato il 18% della produzione e il 25% delle vendite totali del Gruppo. Si stima che il mercato turco rappresenti circa il 5% della destinazione finale dei componenti Sabaf. In considerazione della rilevanza strategica di tale Paese, il management ha valutato i rischi che potrebbero derivare dalle eventuali difficoltà/impossibilità di operare in Turchia e previsto azioni di mitigazione di tale rischio.

Concorrenza di prodotto Il Gruppo Sabaf è attivo principalmente nella produzione di componenti per la cottura a gas (rubinetti e bruciatori); pertanto esiste il rischio di non valutare correttamente le minacce e le opportunità derivanti dalla concorrenza di prodotti alternativi (quali ad esempio la cottura elettrica), con la conseguenza di non sfruttare adeguatamente eventuali opportunità di mercato e/o risentire 125


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA GESTIONE

di impatti negativi sulla marginalità e sul fatturato. Negli ultimi anni, il Gruppo ha effettuato operazioni strategiche volte a ridurre la dipendenza del proprio business dal settore della cottura a gas, concludendo rilevanti acquisizioni di aziende operanti in settori contigui. Il Gruppo ha recentemente intrapreso un piano di sviluppo strategico finalizzato ad estendere la gamma di prodotto, costituendo in Italia un team di progetto dedicato. L’attività di ricerca e sviluppo si avvale anche delle competenze derivanti dall’acquisizione di Okida, società turca leader nella componentistica elettronica.

• Credito commerciale: l’elevata concentrazione del fatturato su un numero limitato di clienti, genera una concentrazione dei relativi crediti commerciali, con conseguente potenziale aumento dell’impatto negativo sui risultati economico-finanziari in caso di insolvenza di uno di essi.

Perdita di opportunità di business nel mercato cinese

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Con una produzione di oltre 20 milioni di piani cottura all’anno, la Cina rappresenta uno dei più importanti mercati al mondo. Dopo molti anni di sola presenza commerciale, nel 2015 Sabaf ha avviato una piccola unità produttiva, che ancora non garantisce un adeguato ritorno economico. Il Gruppo sta rivedendo la strategia di approccio al mercato cinese e intende: • implementare a breve un piano adeguato a sfruttare le opportunità di crescita offerte dal mercato locale; • proseguire nello sviluppo di linee di prodotto in linea con le esigenze del mercato cinese e conformi alle normative locali; • adottare e mantenere un mix qualità-prezzo in linea con le aspettative dei potenziali clienti locali.

Rischi finanziari Il Gruppo Sabaf è esposto a una serie di rischi di natura finanziaria, riconducibili a: • Volatilità dei prezzi delle materie prime: una componente significativa dei costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone. I prezzi dei metalli hanno subito incrementi molto rilevanti nel corso del 2021, obbligando il Gruppo a rinegoziare più volte i prezzi di vendita per compensare l’aumento dei costi. Sulla base delle condizioni di mercato e degli accordi contrattuali, il Gruppo potrebbe non essere in grado di trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente le variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità. • Incremento dei costi energetici: alcuni processi produttivi del Gruppo, come la pressofusione di parti in alluminio e la smaltatura dei coperchi dei bruciatori, utilizzano il gas come fonte energetica. Altri impianti produttivi assorbono rilevanti consumi di energia elettrica. L’incremento dei costi energetici può condizionare significativamente la marginalità. Per mitigare tale rischio, il Gruppo valuta costantemente le possibili azioni per contenere i consumi energetici, anche tramite l’efficientamento degli impianti maggiormente energivori. • Oscillazione dei tassi di cambio: il Gruppo effettua transazioni prevalentemente in euro; esistono tuttavia transazioni in altre valute, quali il dollaro USA, il real brasiliano, la lira turca e il renminbi cinese. In particolare, poiché il 18,6% del fatturato consolidato è realizzato in dollari USA, l’eventuale suo deprezzamento rispetto all’euro e al real potrebbe comportare una perdita di competitività nei mercati in cui tali vendite sono realizzate (soprattutto America Settentrionale e Meridionale). Inoltre, il valore netto delle attività e delle passività nelle società controllate estere costituisce un investimento in valuta estera, che genera una differenza di traslazione in sede di consolidamento di Gruppo, con impatti sul conto economico complessivo e sulla situazione finanziaria e patrimoniale. 126

Per approfondimenti in merito ai rischi di natura finanziaria e alle relative modalità di gestione, si rinvia alla Nota 36 del Bilancio Consolidato in tema di informativa rilevate ai fini dell’IFRS 7.

Nel 2021 il Gruppo Sabaf ha costituito un team dedicato per lo sviluppo di nuove soluzioni per la cottura domestica, con l’obiettivo di creare prodotti innovativi in grado di rispondere alle esigenze dei produttori di elettrodomestici e alle nuove tendenze di consumo. Tra i progetti più innovativi del 2021 si annovera anche lo sviluppo e la prototipazione di bruciatori in grado di funzionare con il 100% di idrogeno (in sostituzione del metano), sia in apparecchi di cottura domestici, sia per il settore professionale. In tale ambito il Gruppo Sabaf partecipa come fornitore strategico al progetto Hy4Heat, finanziato dal BEIS (Department for Business, Energy & Industrial Strategy), il Ministero per lo Sviluppo, l’Energia e la Strategia Industriale del Regno Unito. Il progetto Hy4Heat mira a stabilire se sia tecnicamente possibile, sicuro e conveniente sostituire il gas naturale (metano) con il 100% di idrogeno negli edifici residenziali e commerciali e nelle apparecchiature a gas. Gli altri progetti di ricerca e sviluppo più significativi condotti nel corso del 2021 sono stati i seguenti: Componenti gas • è stato avviato lo studio per un bruciatore multi-corona di 4 kW di potenza, basato sulla piattaforma esistente; • sono stati sviluppati bruciatori per il mercato USA e nuovi bruciatori customizzati; • sono state sviluppate due versioni speciali di bruciatori mini tripla corona per il mercato sudamericano; • è stata sviluppata e industrializzata una nuova catenaria snap-in; • sono stati sviluppati rubinetti premium flame per cucine. Cerniere • è proseguita la messa a punto di cerniere motorizzate per forni da incasso; • sono state sviluppate nuove piattaforme di cerniere per lavastoviglie, dedicate a clienti strategici; • è stata disegnata una nuova cerniera entro porta (nelle versioni standard e dual soft) per la piattaforma globale di un primario cliente; • è stata industrializzata una cerniera soft close per lavatrici con carica dall’alto. Componenti elettronici • è stata sviluppata una piattaforma di controllo per cucine a gas, con interfaccia touch; • sono stati sviluppati controlli per la cottura vetroceramica con certificazione in classe B; • è stata sviluppata una piattaforma timer compatibile con le normative del mercato nordamericano.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Per tutto il Gruppo, è proseguito il miglioramento dei processi produttivi, anche al fine di minimizzare i tempi di set-up e rendere più flessibile la produzione. Il Gruppo, inoltre, sviluppa e realizza internamente macchinari, attrezzature e stampi. I costi di sviluppo sono stati capitalizzati per 1.770.000 euro, in quanto sono risultate soddisfatte tutte le condizioni previste dai principi contabili internazionali, negli altri casi sono stati imputati a conto economico.

DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON FINANZIARIO A partire dal 2017, il Gruppo Sabaf pubblica in una relazione distinta dalla presente Relazione sulla Gestione la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista dal D.Lgs. 254/2016. Nella Dichiarazione non finanziaria sono fornite tutte le informazioni utili ad assicurare la comprensione dell’attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto dalla stessa prodotto, con particolare riferimento ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo. La Dichiarazione di carattere non finanziario è inclusa nello stesso fascicolo di stampa in cui sono pubblicati la Relazione sulla Gestione, il Bilancio Consolidato, il Bilancio Separato della Capogruppo Sabaf S.p.A. e la relazione sulla remunerazione. Si evidenzia come già dal 2005, peraltro, il Gruppo Sabaf pubblica congiuntamente nel Rapporto Annuale le proprie performance di sostenibilità economiche, sociali ed ambientali.

PERSONALE Nel Gruppo Sabaf nel corso del 2021 non vi sono stati morti sul lavoro o infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime per i quali è stata definitivamente accertata una responsabilità aziendale o addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui le società del Gruppo sono state dichiarate definitivamente responsabili. Per ogni altra informazione si rimanda alla Dichiarazione non finanziaria.

AMBIENTE Segnaliamo che nel corso del 2021 non vi sono stati: • danni causati all’ambiente per cui il Gruppo è stato dichiarato colpevole in via definitiva; • sanzioni o pene definitive inflitte al Gruppo per reati o danni ambientali. Per ogni altra informazione si rimanda alla Dichiarazione non finanziaria.

CORPORATE GOVERNANCE Per una trattazione completa del sistema di corporate governance del Gruppo Sabaf si rimanda alla relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, disponibile sul sito del Gruppo alla sezione Investor Relations.

SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO SUL FINANCIAL REPORTING

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Con riferimento alle “condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione Europea” di cui agli articoli 36 e 39 del Regolamento Mercati, la Società e le sue controllate dispongono di sistemi amministrativo-contabili che consentono la messa a disposizione del pubblico delle situazioni contabili predisposte ai fini della redazione del Bilancio Consolidato dalle società che ricadono nell’ambito di tale normativa e sono idonei a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della Capogruppo i dati necessari per la redazione del Bilancio Consolidato. Il Gruppo Sabaf dispone, inoltre, di un efficace flusso informativo verso il revisore centrale, nonché di informazioni in via continuativa in merito alla composizione degli organi sociali delle società controllate con evidenza delle cariche ricoperte e provvede alla raccolta sistematica e centralizzata, nonché al regolare aggiornamento, dei documenti formali relativi allo statuto ed al conferimento dei poteri agli organi sociali. Sussistono quindi le condizioni di cui al citato articolo 36, lettere a), b) e c) del Regolamento Mercati emanato da CONSOB.

MODELLO 231 Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 è descritto nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, alla quale si rinvia.

PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Sabaf S.p.A. ha in essere un Modello Organizzativo per la gestione e protezione dei dati personali coerente con le previsioni del Regolamento Europeo 2016/679 (General Data Protection Regulation - GDPR). Specifici progetti sono attuati o in fase di implementazione per tutte le società del Gruppo per le quali è applicabile il GDPR.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI Per il commento di tale voce rimandiamo alla Nota 36 del Bilancio Consolidato.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI Le società del Gruppo Sabaf non hanno compiuto operazioni atipiche o inusuali nel corso del 2021.

DIREZIONE E COORDINAMENTO Sabaf S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società. Sabaf S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate italiane Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l. e C.G.D. s.r.l..

OPERAZIONI INFRAGRUPPO E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE I rapporti fra le società del Gruppo, inclusi quelli con la controllante, sono regolati a condizioni di mercato, così come i rapporti con parti correlate, definite ai sensi del principio contabile IAS 24. Il dettaglio delle operazioni infragruppo e delle altre operazioni con parti correlate è esposto alla Nota 37 del Bilancio Consolidato e alla Nota 35 del Bilancio Separato di Sabaf S.p.A..

Il sistema di controllo interno sul financial reporting è analiticamente descritto nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, alla quale si rinvia. 127


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA GESTIONE

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Nelle prime settimane del 2022 la domanda si è mantenuta tonica in molti dei principali mercati del Gruppo e il flusso degli ordini di vendita rimane buono. Si ritiene che questa tendenza possa proseguire nei prossimi mesi, sostenuta anche dal progressivo incremento delle forniture legate a nuove commesse. Per l’intero 2022 il Gruppo Sabaf ritiene di potere raggiungere ricavi in un range compreso tra i 275 e i 280 milioni di euro, in crescita del 5% / 6% rispetto al 2021. Il Gruppo si è prontamente attivato per contrastare gli effetti degli aumenti dell’energia e delle materie prime: sono stati negoziati ulteriori aumenti dei prezzi di vendita e sono state intraprese azioni

per contenere i consumi energetici, anche tramite l’efficientamento degli impianti maggiormente energivori. Sono inoltre state definite strategie per mitigare il rischio di cambio. Il Gruppo ritiene in tal modo di potere mantenere una redditività di eccellenza, in linea con i valori medi storici. Tali ipotesi non considerano i potenziali impatti del recente conflitto tra Ucraina e Russia, che attualmente non sono quantificabili in quanto correlati agli sviluppi futuri del conflitto, di cui non è possibile determinarne gli esiti. Il Gruppo, pur avendo un’esposizione diretta non significativa verso i mercati della Russia, della Bielorussia e dell’Ucraina, è esposto agli effetti indiretti sull’andamento dei prezzi delle materie prime, dell’energia elettrica e del gas, sulla catena di fornitura e sulla domanda finale.

SITUAZIONE ECONOMICO–FINANZIARIA DI SABAF S.P.A.

in migliaia di euro

2021

2020

Variazione

Variazione %

Ricavi di vendita

144.034

102.583

41.451

+40,4%

Margine operativo lordo (EBITDA)

23.078

15.820

7.258

+45,9%

Risultato operativo (EBIT)

13.837

6.610

7.227

+109,3%

Utile ante imposte (EBT)

14.227

6.304

7.923

+125,7%

Utile netto

10.044

6.410

3.634

+56,7%

La riclassificazione della situazione patrimoniale in base a criteri finanziari si presenta come segue: 31.12.2021

31.12.2020

Attività non correnti 6

142.549

123.679

Attività finanziarie non correnti

10.708

5.537

Attività a breve

82.572

69.738

(46.453)

(36.520)

Capitale circolante 9

36.119

33.218

Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite

(2.954)

(3.013)

Capitale investito netto

186.422

159.421

Posizione finanziaria netta a breve termine

10.502

(22.602)

Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine

(82.515)

(26.891)

Totale indebitamento finanziario10

(72.013)

(49.493)

Patrimonio netto

114.409

109.928

in migliaia di euro

7

Passività a breve8

Escluse le Attività finanziarie. Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri crediti correnti. 8 Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti. 9 Differenza tra Attività a breve e Passività a breve. 10 Determinato in conformità alla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 (Nota 22 del Bilancio Separato). 6 7

128


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA GESTIONE

I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella: in migliaia di euro

2021

2020

Liquidità iniziale

1.595

8.343

Cash flow operativo

17.187

9.590

Flusso monetario da investimenti

(28.407)

(13.381)

Free cash flow

(11.220)

(3.791)

Flusso monetario dall’attività finanziaria

39.358

(2.957)

Flusso monetario del periodo

28.138

(6.748)

Liquidità finale

29.733

1.595

L’esercizio 2021 si è chiuso con un fatturato superiore del 40,4% rispetto al 2020, grazie a una domanda molto sostenuta, all’incremento di quote su alcuni clienti strategici e agli aumenti dei prezzi di vendita. Gli investimenti dell’esercizio sono stati destinati principalmente: • per 9,1 milioni a beni materiali (impianti, macchinari, attrezzature); • per 12,9 milioni di euro per sottoscrivere aumenti di capitale nelle società controllate, al fine di sostenerne finanziariamente i piani di sviluppo; • per 6,4 milioni di euro per incrementare le quote di partecipazione nelle società controllate.

Al 31 dicembre 2021 il capitale circolante ammonta a 36,1 milioni di euro, contro i 33,2 milioni di euro della fine dell’esercizio precedente: la sua incidenza percentuale sul fatturato è pari al 25,1%, rispetto al 32,4% di fine 2020. L’indebitamento finanziario netto è pari a 72 milioni di euro, rispetto ai 49,5 milioni di euro del 31 dicembre 2020. A fine esercizio il patrimonio netto ammonta a 114,4 milioni di euro, contro i 109,9 milioni di euro del 2020. Il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari al 63%; a fine 2020 era del 45%.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DEL PERIODO DELLA CAPOGRUPPO E IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DEL PERIODO CONSOLIDATO Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell’esercizio 2021 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2021 di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Sabaf S.p.A.: 31.12.2021

31.12.2020

Utile d’esercizio

Patrimonio netto

Utile d’esercizio

Patrimonio netto

Utile e patrimonio netto della Capogruppo Sabaf S.p.A.

10.044

114.409

6.410

109.928

Patrimonio e risultati società consolidate

15.008

96.538

8.734

90.566

Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate

300

(86.089)

620

(73.816)

Opzioni put su minorities

438

0

456

(6.831)

(1.250)

(2.414)

(1.758)

(1.778)

143

(8)

(103)

(262)

(780)

(911)

(398)

(4.809)

23.903

121.525

13.961

112.998

Descrizione

Elisioni intercompany Altre rettifiche Quota di pertinenza di terzi Utile e patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Proposta di destinazione dell’utile 2021 Ringraziando il personale dipendente, il Collegio Sindacale, la società di revisione e le Autorità di controllo per la fattiva collaborazione, invitiamo gli azionisti ad approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2021, con la proposta di destinare l’utile di esercizio di 10.043.877 euro nel modo seguente: • agli azionisti un dividendo di 0,60 euro per ogni azione, in pagamento dal 1° giugno 2022 (stacco cedola il 30 maggio 2022, record date il 31 maggio 2022). In tema di azioni proprie, Vi invitiamo a destinare alla Riserva Straordinaria un ammontare corrispondente al dividendo delle azioni sociali in portafoglio alla data di stacco cedola; • alla riserva straordinaria il residuo. Ospitaletto, 22 marzo 2022 Il Consiglio di Amministrazione

129


BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021


Struttura del Gruppo e organi sociali

134

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

135

Conto economico consolidato

136

Conto economico complessivo consolidato

137

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato

137

Rendiconto finanziario consolidato

138

Nota Integrativa

139

Attestazione del Bilancio Consolidato

174

Relazione della Società di revisione sul Bilancio Consolidato

175


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Struttura del Gruppo e organi sociali STRUTTURA DEL GRUPPO Capogruppo: SABAF S.p.A. Società controllate e quota di pertinenza del Gruppo Società consolidate integralmente Faringosi Hinges s.r.l.

Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret A.S.

Sabaf India Private Limited

Sabaf do Brasil Ltda.

Sabaf US Corp.

Sabaf Mexico Appliance Components S.A. de c.v.

Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia)

A.R.C. s.r.l.

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

C.M.I. s.r.l.

Handan A.R.C. Burners Co., Ltd.

51%

Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd.

100% C.G.D. s.r.l.

100%

100%

Presidente Onorario

100%

Giuseppe Saleri

Consiglio di Amministrazione Presidente

Claudio Bulgarelli

Consigliere

Cinzia Saleri

Vicepresidente*

Nicla Picchi

Consigliere*

Carlo Scarpa

Consigliere*

Daniela Toscani

Consigliere*

Stefania Triva

Amministratore Delegato Pietro Iotti Consigliere

Gianluca Beschi

Consigliere

Alessandro Potestà

Collegio Sindacale

Società di revisione

Presidente

Alessandra Tronconi

Sindaco Effettivo

Maria Alessandra Zunino de Pignier

Sindaco Effettivo

Mauro Vivenzi

134

* amministratori indipendenti

EY S.p.A.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA Note

31.12.2021

31.12.2020

Attività materiali

1

82.407

76.507

Investimenti immobiliari

2

2.311

3.253

Attività immateriali

3

35.553

43.017

Partecipazioni

4

83

173

Crediti non correnti

5

1.100

518

Imposte anticipate

21

8.639

8.075

130.093

131.543

in migliaia di euro ATTIVO ATTIVITÀ NON CORRENTI

TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI ATTIVITÀ CORRENTI Rimanenze

6

64.153

39.224

Crediti commerciali

7

68.040

63.436

Crediti per imposte

8

6.165

2.419

Altri crediti correnti

9

3.136

3.167

Attività finanziarie correnti

10

1.172

1.495

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

11

43.649

13.318

186.315

123.059

0

0

316.408

254.602

TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE ATTIVO

PATRIMONIO NETTO E PASSIVO PATRIMONIO NETTO Capitale sociale

12

11.533

11.533

Utili accumulati, Altre riserve

13

86.089

87.504

Utile dell’esercizio

23.903

13.961

Totale quota di pertinenza del Gruppo

121.525

112.998

911

4.809

122.436

117.807

Interessi di Minoranza TOTALE PATRIMONIO NETTO PASSIVITÀ NON CORRENTI Finanziamenti

14

86.504

32.153

TFR e fondi di quiescenza

16

3.408

3.513

Fondi per rischi e oneri

17

1.334

1.433

Imposte differite

21

3.939

4.697

95.185

41.796

24.405

30.493

TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI PASSIVITÀ CORRENTI Finanziamenti

14

Altre passività finanziarie

15

1.519

8.489

Debiti commerciali

18

54.837

41.773

Debiti per imposte

19

4.951

3.287

Altri debiti

20

13.075

10.957

98.787

94.999

0

0

316.408

254.602

TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

135


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO Note

2021

2020

Ricavi

23

263.259

184.906

Altri proventi

24

8.661

7.194

271.920

192.100

25

(142.355)

(82.966)

29.922

6.406

Servizi

26

(52.377)

(34.264)

Costi del personale

27

(53.964)

(43.700)

Altri costi operativi

28

(1.531)

(1.981)

2.525

1.502

(217.780)

(155.003)

54.140

37.097

(16.869)

(16.968)

237

105

0

(141)

in migliaia di euro COMPONENTI ECONOMICHE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI

TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI COSTI OPERATIVI Acquisti di materiali Variazione delle rimanenze

Costi per lavori interni capitalizzati TOTALE COSTI OPERATIVI RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI, PLUS/MINUSVALENZE, SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE DI ATTIVITA’ NON CORRENTI Ammortamenti

1, 2, 3

Plusvalenze da realizzo di attività non correnti Rettifiche di valore di attività non correnti

RISULTATO OPERATIVO

37.508

20.093

Proventi finanziari

29

750

1.366

Oneri finanziari

30

(1.179)

(2.146)

Utili e perdite su cambi

31

(7.399)

(4.812)

Utili e perdite da partecipazioni

4

0

8

29.680

14.509

(4.997)

(149)

24.683

14.360

780

399

23.903

13.961

Base (in euro)

2,132

1,240

Diluito (in euro)

2,132

1,240

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Imposte sul reddito

32

UTILE DELL’ESERCIZIO di cui: Quota di pertinenza di terzi UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO

UTILI PER AZIONE

136

33


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 2021

2020

24.683

14.360

Valutazione attuariale TFR

26

16

Effetto fiscale

(6)

(3)

20

13

(14.552)

(12.564)

in migliaia di euro UTILE DELL’ESERCIZIO Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:

Utili/perdite complessivi che saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio: Differenza cambi da traduzione bilanci in valuta

Hedge accounting di strumenti finanziari derivati TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE) DELL’ESERCIZIO AL NETTO IMPOSTE UTILE COMPLESSIVO

(398)

0

(14.930)

(12.551)

9.753

1.809

780

399

0

8

780

407

8.973

1.402

di cui: Utile del periodo di pertinenza dei terzi Utili/perdite complessivi che saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio: UTILE COMPLESSIVO DI PERTINENZA DEI TERZI UTILE COMPLESSIVO DI PERTINENZA DEL GRUPPO

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO in migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2019

Riserva Capitale Riserva sovrapprezzo sociale legale azioni 11.533

10.002

2.307

Azioni proprie (2.268)

Riserva da Riserva di attualizzazione traduzione TFR (18.939)

(546)

Altre riserve

Utile dell'esercizio

Totale patrimonio netto del Gruppo

Interessi di minoranza

Totale patrimonio netto

102.024

9.915

114.028

7.077

121.105

9.915

(9.915)

0

0 658

Destinazione utile 2019 - a nuovo Valutazione IFRS 2 piano Stock Grant

658

658

Hedge accounting strumenti derivati

240

240

Acquisti azioni proprie

(2.073)

7

(2.073)

247 (2.073)

2.657

2.657

Dividendi pagati

(3.924)

(3.924)

Altre variazioni

10

10

(25)

(15)

13.961

1.402

407

1.809

111.580

13.961

112.998

4.809

117.807

7.789

(7.789)

0

0

(6.172)

(6.172)

(6.172)

805

805

805

(438)

0

0

4.909

4.909

12

12

Variazione area di consolidamento

Utile complessivo al 31 dicembre 2020

Saldo al 31 dicembre 2020

11.533

10.002

2.307

(4.341)

(12.564)

5

(31.503)

(541)

(2.657)

0 (3.924)

Destinazione utile 2020 - a nuovo - dividendi pagati Valutazione IFRS 2 piano Stock Grant Operazioni su azioni proprie

438

Variazione area di consolidamento Altre variazioni Utile complessivo al 31 dicembre 2021 Saldo al 31 dicembre 2021

11.533

10.002

2.307

(3.903)

(4.678)

231 12

(14.552)

20

(398)

23.903

8.973

780

9.753

(46.055)

(521)

124.259

23.903

121.525

911

122.436

137


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO in migliaia di euro

2021

2020

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio

13.318

18.687

Utile dell’esercizio

24.683

14.360

16.869

16.968

- Svalutazioni di attività non correnti

0

141

- Minusvalenze/Plusvalenze realizzate

(237)

(105)

- Valorizzazione piano di Stock Grant

805

658

- Utili e perdite da partecipazioni

0

(8)

- Proventi e oneri finanziari netti

429

780

4.997

149

Variazione TFR

(85)

(180)

Variazione fondi rischi

(99)

438

Variazione crediti commerciali

(4.604)

(16.507)

Variazione delle rimanenze

(24.929)

(3.881)

Variazione dei debiti commerciali

13.064

14.213

Variazione del capitale circolante netto

(16.469)

(6.175)

Variazione altri crediti e debiti, imposte differite

(1.515)

2.115

Pagamento imposte

(5.296)

(2.999)

Pagamento oneri finanziari

(1.167)

(1.235)

Rettifiche per: - Ammortamenti

- Imposte sul reddito

Incasso proventi finanziari Flussi finanziari generati dall'attività operativa

301

160

23.216

25.067

Investimenti in attività non correnti - immateriali

(2.106)

(1.097)

(22.803)

(16.623)

0

(50)

1.157

474

(23.752)

(17.296)

(536)

7.771

Rimborso finanziamenti

(47.381)

(18.413)

Accensione di finanziamenti

94.726

16.216

60

60

- materiali - finanziarie Disinvestimento di attività non correnti Flussi finanziari assorbiti dall'attività di investimento

Free Cash Flow

Attività finanziarie a breve Acquisto/cessione azioni proprie

0

(2.073)

Pagamento di dividendi

(6.172)

(3.924)

Flussi finanziari assorbiti dall'attività finanziaria

41.233

(8.133)

Acquisizione A.R.C.

(1.650)

0

Acquisizione C.M.I.

(4.743)

(3.063)

Consolidamento A.R.C. Handan

97

0

Differenze cambio di traduzione

(4.070)

(1.944)

Flussi finanziari netti dell’esercizio

30.331

(5.369)

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 10 e 11)

43.649

13.318

138


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Nota integrativa PRINCIPI CONTABILI DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ E CRITERI DI REDAZIONE Il Bilancio Consolidato dell’esercizio 2021 del Gruppo Sabaf è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Esso è stato redatto in euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente, arrotondando gli importi alle migliaia, e viene comparato con il Bilancio Consolidato dell’esercizio precedente redatto in omogeneità di criteri. È costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti del patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto il Gruppo ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1 e dell’art. 2423-bis del Codice Civile.

SCHEMI DI BILANCIO Il Gruppo ha adottato i seguenti schemi di bilancio: • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti; • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi; • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell’utile (perdita) d’esercizio come richiesto o consentito dagli IFRS; • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa utilizzando il metodo indiretto. L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

AREA DI CONSOLIDAMENTO L’area di consolidamento al 31 dicembre 2021 comprende la Capogruppo Sabaf S.p.A. e le seguenti società di cui Sabaf S.p.A. possiede il controllo: • Faringosi Hinges s.r.l. • Sabaf do Brasil Ltda. • Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia) • Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. • A.R.C. s.r.l. • Handan A.R.C. Burners Co. Ltd • Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret A.S. • Sabaf US Corp.

• • • •

Sabaf India Private Limited Sabaf Mexico Appliance Components S.A. de c.v. C.M.I. s.r.l. C.G.D. s.r.l.

Rispetto al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020 sono consolidate integralmente le società Sabaf Mexico Appliance Components, in cui Sabaf S.p.A. ha effettuato un apporto di capitale di 3.128 migliaia di euro nel corso del 2021 e Handan A.R.C. Burners Co. Ltd, società detenuta indirettamente tramite A.R.C. s.r.l. e precedentemente valutata con il metodo del patrimonio netto, di cui il Gruppo ha acquisto il controllo del 51% nel corso del 2021, a seguito dell’acquisto di un ulteriore 30% del capitale sociale di A.R.C. come illustrato nel seguente paragrafo. Nel mese di ottobre 2021 Sabaf S.p.A. ha perfezionato l’acquisto del 30% del capitale di A.R.C. s.r.l., in esecuzione dell’accordo che era stato sottoscritto tra le parti nel 2016, quando Sabaf aveva acquisito il 70% di A.R.C.. Per effetto di tale transazione Sabaf detiene ora il 100% di A.R.C.. Nel mese di novembre 2021 Sabaf S.p.A. ha inoltre perfezionato l’acquisto del 15,75% del capitale di C.M.I. s.r.l. dall’azionista di minoranza Starfire s.r.l. (gruppo Guandong Xingye Investment). Sabaf S.p.A. aveva acquisito il 68,5% di C.M.I. a luglio 2019 e un’ulteriore quota del 15,75% a settembre 2020. Per effetto di tale operazione Sabaf detiene ora il 100% di C.M.I.. Il 31 dicembre 2021 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di C.M.I. Polska Sp. Z.o.o. in C.M.I. s.r.l.. Tale operazione non ha comportato effetti sul perimetro di consolidamento né su altri elementi del presente Bilancio Consolidato. Sono considerate controllate le società sulle quali Sabaf S.p.A. possiede in contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull’impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili. Le controllate sono consolidate a partire dalla data in cui inizia il controllo fino alla data in cui il controllo cessa.

CRITERI DI CONSOLIDAMENTO I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali predisposte da parte degli Amministratori delle singole società controllate. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell’ambito del Gruppo. I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti: a. le attività e le passività, i proventi e gli oneri dei bilanci oggetto di consolidamento con il metodo dell’integrazione globale sono inseriti nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall’entità della partecipazione. È stato inoltre eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate; 139


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

a. le differenze positive risultanti dall’elisione delle partecipazioni contro il valore del patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento vengono imputate ai maggiori valori attribuibili alle attività e alle passività e, per la parte residua, ad avviamento. In accordo con le disposizioni dell’IFRS 3, a partire dal 1° gennaio 2004, il Gruppo non ammortizza l’avviamento assoggettandolo, invece, a test di impairment; b. le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate; c. la quota del patrimonio netto e del risultato netto dell’esercizio di spettanza dei soci di minoranza è loro attribuita in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati.

CONVERSIONE IN EURO DELLE SITUAZIONI ECONOMICO-PATRIMONIALI REDATTE IN VALUTA ESTERA I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del Bilancio Consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del Bilancio Consolidato. La conversione delle poste di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta diversa dall’euro è effettuata applicando i cambi correnti a fine esercizio. Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi dell’esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, nonché la differenza tra il risultato economico espresso ai cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono imputate alla voce di patrimonio netto “Altre riserve”.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società controllate estere, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella: Cambio puntuale 31.12.2021

Cambio medio 2021

Cambio puntuale 31.12.2020

Cambio medio 2020

Real brasiliano

6,3101

6,3778

6,3735

5,8929

Lira turca

15,233

10,510

9,1131

8,0548

Renminbi cinese

7,1947

7,6271

8,0225

7,8664

Zloty polacco

4,5969

4,5651

4,5597

4,4431

Rupia Indiana

84,229

87,439

89,660

84,638

Peso Messicano

23,143

23,985

-

-

Descrizione della valuta

INFORMATIVA DI SETTORE I settori operativi del Gruppo ai sensi dell’IFRS 8 – Operating Segment sono identificati nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni in merito all’allocazione delle risorse. I settori operativi del Gruppo sono i seguenti: • componenti gas (domestici e professionali); • cerniere; • componenti elettronici per elettrodomestici.

CRITERI DI VALUTAZIONE I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021, invariati rispetto all’esercizio precedente, sono di seguito riportati:

Attività materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata espressa in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente:

140

Fabbricati

33

Costruzioni leggere

10

Impianti generici

10

Macchinari e impianti specifici

6–10

Attrezzature

4–10

Mobili

8

Macchine elettroniche

5

Automezzi e altri mezzi di trasporto

4–5

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione sono capitalizzati ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono. I terreni non sono ammortizzati.

Beni in leasing

Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing, ovvero, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, secondo il quale le attività acquisite, relative al diritto d’uso, sono esposte tra le attività al valore di acquisto diminuito dell’ammortamento, di eventuali perdite di valore, e rettificato per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Le attività sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza del contratto fino al termine della durata del contratto di leasing o, se anteriore, fino al termine della vita utile dell’attività. In contropartita dell’iscrizione del bene vengono contabilizzati i debiti, a breve e a medio-lungo termine, verso l’ente locatore, misurandoli al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati; si procede inoltre all’imputazione a conto economico degli oneri finanziari di competenza del periodo.

Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases” Il Gruppo ha applicato l’IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo modificato. In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale, la cui media ponderata è pari al 3,86% al 31 dicembre 2021 (2,52% al 31 dicembre 2020). Il tasso è stato definito tenendo conto anche della valuta nella quale sono denominati i contratti di leasing e del Paese in cui è ubicato il bene in leasing. La durata del lease è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i periodi coperti da un’opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che tali opzioni verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni.

Avviamento L’avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili delle partecipate alla data di acquisizione. Relativamente alle acquisizioni anteriori alla data di adozione degli IFRS, il Gruppo Sabaf si è avvalso della facoltà prevista dall’IFRS 1 di non applicare l’IFRS 3 relativo alle aggregazioni di imprese alle acquisizioni intervenute prima della data di transizione. Di conseguenza, gli avviamenti emersi in relazione ad acquisizioni intervenute in passato non sono stati rideterminati e sono stati rilevati al valore determinato sulla base dei precedenti principi contabili, al netto degli ammortamenti contabilizzati fino al 31 dicembre 2003 e delle eventuali perdite per riduzione durevole di valore. A partire dalla data di transizione l’avviamento, rappresentando un’attività immateriale con vita utile indefinita, non è ammortizzato ma è sottoposto annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).

Partecipazioni in società collegate e joint venture

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un’influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell’accordo. La partecipazione del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto: la partecipazione è inizialmente rilevata al costo, successivamente il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L’avviamento afferente alla collegata o alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale fattispecie. Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. La vita utile stimata in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente: Customer relationship

15

Brand

15

Brevetti

9

Know how

7

Costi di sviluppo

10

Software

3-5

Perdite durevoli di valore

Ad ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene. In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente coincidono con la entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d’uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. Il Gruppo prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società consolidate, elabora delle previsioni per gli anni successivi e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza. Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) - ad eccezione dell’avviamento - è incrementato al nuovo 141


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Investimenti immobiliari

Secondo quanto consentito dallo IAS 40, gli immobili ed i fabbricati non strumentali sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati. Il criterio di ammortamento utilizzato è la vita utile stimata del bene, che è stabilita in 33 anni. Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare – determinato sulla base del valore di mercato delle unità immobiliari è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Partecipazioni e crediti non correnti

Le partecipazioni in società diverse da quelle controllate, collegate e joint venture rientrano nella categoria delle attività finanziarie valutate al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell’operazione comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili. Le variazioni successive di fair value sono imputate nel Conto economico (FVPL) o, nel caso di esercizio dell’opzione previsto dal principio, nel Conto economico complessivo (FVOCI) nella voce “Riserva strumenti al FVOCI”. I crediti non correnti sono iscritti al loro presumibile valore di realizzo.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tendendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività finanziarie Rilevazione iniziale Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione.

142

I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l’IFRS 15. Si rimanda al paragrafo “Ricavi da contratti con i clienti”. Le altre attività finanziarie sono iscritte al fair value più, nel caso di un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto “solely payments of principal and interest (SPPI)”). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento.

Valutazione successiva La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto: Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito) Tale categoria è la più rilevante per il Gruppo. Il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti: • l’attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e • i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire. Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata. Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali. Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell’interesse sono classificate e valutate al fair value rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business. Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate a conto economico. In questa categoria rientrano gli strumenti derivati. Il Gruppo non detiene attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate né attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione.


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Cancellazione Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimonialefinanziaria del Gruppo) quando: • i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o • il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più Beneficiari (pass-through), essa valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo. Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l’impiego di risorse atte a produrre effetti economici per l’adempimento della stessa e se ne possa determinare una stima attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente ed al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta a rivalutazione in base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31 dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti e contabilizzato in conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi

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un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel Prospetto degli “Altri utili/(perdite) complessivi”.

Debiti commerciali e altre passività finanziarie Rilevazione iniziale Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati. Valutazione successiva La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto: Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Finanziamenti e debiti Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include debiti e finanziamenti fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Cancellazione Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili. 143


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle attività non correnti, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Le attività del Gruppo sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute e opzioni su materie prime) per coprire i rischi derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o a operazioni future previste. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati e si rivelano efficaci per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali del Gruppo e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell’attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o l’operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente. Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch’essi a conto economico. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano. Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l’operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell’esercizio.

144

I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.

Ricavi provenienti da contratti con clienti

Il Gruppo è impegnato nella fornitura di componenti per elettrodomestici (principalmente componenti gas, quali rubinetti e bruciatori, cerniere e componenti elettronici). I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni. Il controllo del bene passa al cliente secondo i termini di resa definiti con il cliente stesso. I termini usuali di dilazione commerciale vanno dai 30 ai 120 giorni dalla spedizione, il Gruppo ritiene che il prezzo non includa componenti di finanziamento significative. Le garanzie previste nei contratti con i clienti sono di tipo generale e non estese e sono contabilizzate in accordo con lo IAS 37.

Proventi finanziari

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito dell’esercizio Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel Bilancio Consolidato, ad eccezione dell’avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l’annullamento nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti d’imposta non utilizzati riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei Paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Dividendi

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Utile per azione

Le azioni proprie sono a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio. L’utile diluito per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Uso di stime

I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.

Azioni proprie

Alcuni dipendenti del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni (“operazioni regolate con strumenti di capitale”). Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l’assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 38. Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale (Nota 27) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un’obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l’immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance. Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività materiali ed immateriali sottoposte ad impairment test, come sopra descritto, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte e altri accantonamenti. In particolare:

Recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali ed immateriali descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore d’uso – l’utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni ed ipotesi relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato, invece, sono effettuate assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente. Accantonamenti per rischi su crediti I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend storici di incasso. Accantonamenti per obsolescenza di magazzino Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza e lento rigiro sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime della Direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici conseguiti. Benefici ai dipendenti Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici.

145


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Pagamenti basati su azioni Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l’individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del fair value dei pagamenti basati su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza un modello binomiale. Imposte sul reddito Il Gruppo è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi. La determinazione della passività per imposte del Gruppo richiede l’utilizzo di valutazioni da parte della Direzione con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. Altri accantonamenti e fondi Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano il Gruppo nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti. Cambiamenti climatici Con riferimento al potenziale impatto dei cambiamenti climatici e della transizione energetica sulle attività del Gruppo, la Direzione svolge analisi mirate per identificare e gestire i principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto, adattando di conseguenza la strategia aziendale. Allo stato attuale, tali fattori non hanno avuto impatti significativi sui giudizi e sulle stime utilizzate nella redazione del presente Bilancio Consolidato. Pandemia da COVID-19 La Direzione ha esaminato l’esposizione del Gruppo agli effetti della pandemia da COVID-19 ed il suo impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, in particolare per quando riguarda la recuperabilità del valore degli asset intangibili, la valutazione dei crediti, la valutazione delle rimanenze e la gestione dei rischi finanziari, con particolare riferimento ai rischi di credito e di liquidità. L’analisi svolta non ha evidenziato situazioni di criticità ed i fattori legati alla pandemia da COVID-19 non hanno avuto impatti significativi sui giudizi e sulle stime utilizzate nella redazione del presente Bilancio Consolidato. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

146

Nuovi principi contabili Modifiche all’IFRS 4, all’IFRS 7, all’IFRS 9, all’IFRS 16 e allo IAS 39: Riforma del benchmark dei tassi di interesse Il Consiglio per la stabilità finanziaria ha pubblicato la relazione «Reforming Major Interest Rate Benchmarks» contenente raccomandazioni volte a rafforzare gli indici di riferimento esistenti, altri potenziali tassi di riferimento basati sui mercati interbancari e a elaborare tassi di riferimento alternativi pressoché privi di rischio. Con apposito Regolamento, il Parlamento europeo ha introdotto un quadro comune per assicurare l’accuratezza e l’integrità di tali indici. A seguito di tale Regolamento, lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, al fine di tenere conto delle conseguenze della riforma sull’informativa finanziaria e in modo che le imprese possano continuare a rispettare le disposizioni presumendo che gli indici di riferimento esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Le modifiche ai principi indicati forniscono una serie di espedienti, applicabili a tutte le relazioni di copertura direttamente interessate dalla riforma del benchmark dei tassi di interesse, ovvero se la riforma genera incertezze sulla tempistica e/o sull’entità dei flussi di cassa basati su parametri di riferimento dell’elemento coperto o dello strumento di copertura. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio Consolidato del Gruppo. Modifiche all’ IFRS 16: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 Il 31 marzo 2021 lo IASB ha emanato il documento Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16) con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell’emendamento all’IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse, a causa del Covid-19, ai locatari. Le modifiche, che si applicano a partire dal 1° aprile 2021, non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio Consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2021 IFRS 17 “Insurance Contracts” Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso l’IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. L’obiettivo generale dell’IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. Questo principio non si applica al Gruppo. Modifiche allo IAS 1 “Classification of Liabilities as Current or Noncurrent” A gennaio 2020 lo IAS ha pubblicato le modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono cosa si intende per diritti di postergazione della scadenza, che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell’esercizio, che la classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l’entità eserciterà il proprio diritto di postergazione, che solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla classificazione. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2023 e dovranno essere applicate retrospettivamente. Il Gruppo sta valutando l’impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Modifiche all’ IFRS 3 “Business Combinations” Le modifiche hanno lo scopo di aggiornare un riferimento presente nell’IFRS 3 alla versione precedente del Conceptual Framework dello IASB (Framework del 1989) senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio. Modifiche allo IAS 16 “Property, Plant and Equipment” Le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l’importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell’attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi di produzione saranno pertanto rilevati nel conto economico. Modifiche allo IAS 37 “Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets” L’emendamento chiarisce che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell’ammortamento dei macchinari impiegati per l’adempimento del contratto).

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Modifiche agli “Annual Improvements 2018-2020” Le modifiche includono emendamenti ai seguenti principi: • IFRS 1 “First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter”: la modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell’IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante; • IFRS 9 “Financial Instruments”: le modifiche chiariscono quali corrispettivi possono essere inclusi nel valutare se i termini di una nuova passività finanziaria (o di modifiche ad un’esistente passività finanziaria) sono sostanzialmente diversi dai termini della passività finanziaria originale; • IAS 41 “Agriculture”: l’emendamento elimina l’obbligo di escludere i flussi di cassa derivanti dalla tassazione durante la misurazione del fair value delle attività rientranti nell’ambito di applicazione dello IAS 41; • IFRS 16 “Leases”: modifiche all’esempio illustrativo n. 13.

Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. A seguito dell’adozione di tali modifiche gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel Bilancio Consolidato del Gruppo.

147


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 1. ATTIVITÀ MATERIALI Immobili

Impianti e macchinari

Altri beni

Immobilizzazioni in corso

Totale

56.074

215.631

53.428

3.164

328.297

1.591

7.658

4.190

4.508

17.947

-

(1.451)

(218)

-

(1.669)

Variazione area di consolidamento

1.575

-

4

-

1.579

Riclassifiche

(518)

1.709

277

(2.834)

(1.366)

Differenze cambio

(1.496)

(3.955)

(1.804)

(303)

(7.558)

Al 31 dicembre 2020

57.226

219.592

55.877

4.535

337.230

Incrementi

1.589

11.097

4.421

5.120

22.227

Cessioni

(48)

(1.366)

(398)

(596)

(2.408)

Variazione area di consolidamento

942

83

-

1.531

2.556

Riclassifiche

375

2.092

18

(3.480)

(995)

(654)

(3.201)

(1.089)

(474)

(5.418)

59.430

228.297

58.829

6.636

353.192

22.779

183.664

45.969

-

252.412

Ammortamenti dell’anno

2.321

8.696

2.909

-

13.926

Eliminazioni per cessioni

-

(1.422)

(81)

-

(1.503)

Riclassifiche

(530)

184

(43)

-

(389)

Differenze cambio

(423)

(2.184)

(1.116)

-

(3.723)

24.147

188.938

47.638

-

260.723

Ammortamenti dell’anno

2.367

8.457

3.290

-

14.114

Eliminazioni per cessioni

(14)

(1.462)

(319)

-

(1.795)

-

(116)

3

-

(113)

(297)

(1.287)

(560)

-

(2.144)

26.203

194.530

50.052

-

270.785

Al 31 dicembre 2021

33.227

33.767

8.777

6.636

82.407

Al 31 dicembre 2020

33.079

30.654

8.239

4.535

76.507

COSTO Al 31 dicembre 2019 Incrementi Cessioni

Differenze cambio Al 31 dicembre 2021

AMMORTAMENTI ACCUMULATI Al 31 dicembre 2019

Al 31 dicembre 2020

Riclassifiche Differenze cambio Al 31 dicembre 2021

VALORE CONTABILE NETTO

Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto: 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

8.613

7.675

938

Immobili industriali

24.614

25.404

(790)

Totale

33.227

33.079

148

Terreni

148


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:

Immobili

Impianti e macchinari

Altri beni

Totale

2.447

340

826

3.613

414

104

681

1.199

Ammortamenti

(595)

(241)

(575)

(1.411)

Decrementi

(47)

-

-

(47)

2

-

-

2

2.221

203

932

3.356

1° gennaio 2021 Incrementi

Differenze di conversione Al 31 dicembre 2021

I principali investimenti dell’esercizio sono stati destinati: • all’incremento della capacità produttiva della Divisione Elettronica, per la quale è stata avviata la produzione in un nuovo stabilimento a Manisa (Turchia); • all’incremento della capacità produttiva di bruciatori negli stabilimenti di Brasile e Turchia, anche per sostenere l’aumento delle forniture previste dai recenti accordi con alcuni clienti strategici; • all’avvio dei lavori per la realizzazione di un nuovo sito produttivo a San Luis de Potosì (Messico), dove il Gruppo intende avviare la produzione entro la fine del 2022.

I decrementi sono relativi principalmente alla dismissione di macchinari non più in uso. Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di beni strumentali. Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività materiali non è stato sottoposto a test di impairment.

2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI COSTO Al 31 dicembre 2019 Incrementi

11.836

A seguire si riportano i movimenti relativi agli investimenti immobiliari derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:

-

Cessioni

(552)

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Al 31 dicembre 2020

11.284

1° gennaio 2021

38

-

Incrementi

-

Cessioni

(1.107)

Decrementi

(35)

Al 31 dicembre 2021

10.177

Ammortamenti

-

Differenze di conversione

-

Al 31 dicembre 2021

3

Incrementi

AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI Al 31 dicembre 2019 Ammortamenti dell’anno Svalutazioni dell’anno

7.860 416 -

Eliminazioni per cessioni

(245)

Al 31 dicembre 2020

8.031

Ammortamenti dell’anno Svalutazioni dell’anno

369 -

Eliminazioni per cessioni

(534)

Al 31 dicembre 2021

7.866

VALORE CONTABILE NETTO Al 31 dicembre 2021

2.311

Al 31 dicembre 2020

3.253

Nella voce investimenti immobiliari sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà del Gruppo: si tratta principalmente di immobili ad uso residenziale da destinare alla locazione o alla vendita. Le cessioni del periodo hanno dato luogo a plusvalenze di importo complessivo pari a 109 migliaia di euro. Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha verificato l’insussistenza di altri indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di impairment.

149


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

3. ATTIVITÀ IMMATERIALI

Avviamento

Brevetti e software

Costi di sviluppo

Altre attività immateriali

Totale

31.615

8.962

6.728

24.959

72.264

Incrementi

-

547

465

85

1.097

Decrementi

-

1

-

(1)

-

Variazione area consolidamento

-

1

-

-

1

Riclassifiche

-

33

(607)

(786)

(1.360)

Differenze cambio

(4.501)

(143)

-

(2.658)

(7.302)

Al 31 dicembre 2020

27.114

9.401

6.586

21.599

64.700

Incrementi

-

420

1.770

44

2.234

Decrementi

-

(2)

-

(3)

(5)

Riclassifiche

-

(70)

(58)

-

(128)

Differenze cambio

(4.978)

(164)

-

(2.939)

(8.081)

Al 31 dicembre 2021

22.136

9.585

8.298

18.701

58.720

4.546

8.179

4.338

3.533

20.596

Ammortamenti dell’anno

-

480

431

1.723

2.634

Decrementi

-

-

-

-

-

Variazione area consolidamento

-

-

-

-

-

Riclassifiche

-

(18)

(344)

(781)

(1.143)

Differenze cambio

-

(68)

-

(336)

(404)

4.546

8.573

4.425

4.139

21.683

Ammortamenti dell’anno

-

419

375

1.553

2.347

Decrementi

-

-

-

-

-

Variazione area consolidamento

-

-

-

-

-

Riclassifiche

-

(93)

-

-

(93)

Differenze cambio

-

(112)

-

(658)

(770)

4.546

8.787

4.800

5.034

23.167

Al 31 dicembre 2021

17.590

798

3.498

13.667

35.553

Al 31 dicembre 2020

22.568

828

2.161

17.460

43.017

COSTO Al 31 dicembre 2019

AMMORTAMENTI/SVALUTAZIONI Al 31 dicembre 2019

Al 31 dicembre 2020

Al 31 dicembre 2021

VALORE CONTABILE NETTO

Avviamento

L’avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2021 è allocato: • all’unità generatrice di cassa (CGU) “Cerniere” per 4,414 milioni di euro; • alla CGU “Bruciatori Professionali” per 1,770 milioni di euro; • alla CGU “Componenti elettronici” per 7,726 milioni di euro; • alla CGU “Cerniere C.M.I.” per 3,680 milioni di euro. Il Gruppo verifica la recuperabilità dell’avviamento almeno una volta l’anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa attesi. 150

Il management ha definito per ciascuna CGU un unico piano (approvato dal Consiglio di Amministrazione) che rappresenta lo scenario normale e atteso, con riferimento al periodo 2022-2026 e che è stato utilizzato per lo sviluppo dei test di impairment. Lo sviluppo dei piani previsionali ed il calcolo del valore d’uso sono stati effettuati a seguito di approfondite analisi che hanno considerato anche gli impatti sulla redditività conseguenti all’incremento dei costi di acquisto e la possibilità di trasferire tale incremento sui prezzi di vendita. Il valore recuperabile di ciascuna CGU, determinato sulla base di tale piano, è stato sottoposto a stress test e analisi di sensitività che hanno preso in considerazione anche parametri economici e a seguito dei quali sono emersi risultati positivi.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Avviamento allocato alla CGU Cerniere Nel corso del 2021 la CGU Cerniere ha conseguito risultati positivi, in termini di vendite e redditività, sia nei confronti all’esercizio precedente sia rispetto al budget. Il piano previsionale 2022-2026 prospetta un ulteriore incremento delle vendite a tassi di crescita moderati.Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Cerniere, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2026 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 10,11% (8,62% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 2%, invariato rispetto al test di impairment 2020. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 15,497 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Cerniere pari a 14,294 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2021.

Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,50%

1,75%

2,00%

2,25%

2,50%

9,11%

16.750

17.163

17.605

18.079

18.590

9,61%

15.746

16.102

16.482

16.888

17.322

10,11%

14.858

15.168

15.497

15.847

16.220

10,61%

14.068

14.339

14.626

14.931

15.254

11,11%

13.359

13.598

13.851

14.117

14.400

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA da piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

15.497

13.567

11.638

Si è rilevato che, nella maggior parte delle ipotesi sopra presentate e che considerano variazioni del tasso di sconto, del tasso di crescita e dell’EBITDA, il valore recuperabile della CGU risulta superiore al valore contabile.

Avviamento allocato alla CGU Bruciatori Professionali La CGU Bruciatori Professionali ha registrato un andamento positivo nel corso dell’esercizio 2021 sia in termini di fatturato che redditività. Il piano previsionale 2022-2026 prospetta un ulteriore incremento delle vendite a tassi di crescita moderati ed una marginalità pressoché stabile. Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il

valore contabile della CGU Bruciatori Professionali, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato a inizio 2022. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2026 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 6,93% (6,76% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 2%, invariato rispetto al test di impairment 2020, ritenuto dal management la miglior stima delle ipotesi di crescita della CGU, tenuto conto del settore in cui la stessa opera ed in linea con il tasso di crescita delle altre CGU italiane. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 19,071 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Bruciatori Professionali pari a 5,131 milioni di euro (inclusa la quota di pertinenza di terzi), di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2021.

151


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,50%

1,75%

2,00%

2,25%

2,50%

5,93%

21.726

22.879

24.179

25.655

27.347

6,43%

19.417

20.325

21.336

22.467

23.743

6,93%

17.535

18.266

19.071

19.962

20.954

7,43%

15.972

16.571

17.226

17.943

18.734

7,93%

14.654

15.152

15.693

16.281

16.923

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA da piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

19.071

16.634

14.197

Avviamento allocato alla CGU Componenti Elettronici La CGU Componenti Elettronici nel corso del 2021 ha registrato un andamento estremamente positivo. Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Componenti Elettronici, determinandone il

valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2026 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quinto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 15,21% (14,18% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 2,50%, invariato rispetto al test di impairment 2020. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 51,556 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Componenti Elettronici pari a 18,705 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2021.

Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

2,00%

2,25%

2,50%

2,75%

3,00%

14,21%

54.611

55.388

56.198

57.043

57.925

14,71%

52.345

53.049

53.781

54.544

55.340

15,21%

50.252

50.892

51.556

52.248

52.968

15,71%

48.314

48.897

49.502

50.131

50.784

16,21%

46.513

47.047

47.599

48.173

48.768

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA da piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

51.556

45.676

39.796

Avviamento allocato alla CGU Cerniere C.M.I. La CGU Cerniere C.M.I. nel 2021 ha registrato un forte incremento di fatturato rispetto all’esercizio precedente. Si ritiene che il trend positivo possa proseguire anche per il periodo 2022-2026, che 152

prospetta un ulteriore incremento delle vendite a tassi di crescita moderati. Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Cerniere C.M.I., determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2026 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal terzo anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) dell’11,31% (9,87% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020) e di un tasso


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

di crescita (g) del 2% (invariato rispetto al test di impairment 2020), ritenuto dal management la miglior stima delle ipotesi di crescita della CGU, tenuto conto del settore in cui la stessa opera ed in linea con il tasso di crescita delle altre CGU italiane.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 57,700 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Cerniere C.M.I. pari a 29,313 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2021.

Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,50%

1,75%

2,00%

2,25%

2,50%

10,31%

62.424

63.900

65.465

67.128

68.896

10,81%

58.694

59.990

61.387

62.810

64.347

11,31%

55.349

56.494

57.700

58.974

60.319

11,81%

52.333

53.350

54.419

55.544

56.729

12,31%

49.600

50.508

51.460

52.459

53.509

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA da piano.

EBITDA Da piano

-10%

-20%

57.700

52.378

43.693

in migliaia di euro

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali iscritte nel presente Bilancio Consolidato rinvengono principalmente dalla Purchase Price Allocation effettuata a seguito dell’acquisizione di Okida Elektronik, avvenuta nel mese di settembre 2018, e a seguito dell’acquisizione di C.M.I. s.r.l., avvenuta nel mese di luglio 2019. Il valore netto contabile delle attività immateriali è così dettagliato:

Brevetti e software

Gli investimenti in software sono relativi all’estensione del perimetro applicativo e del perimetro societario del sistema gestionale del Gruppo (SAP).

Costi di sviluppo

31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Customer Relationship

6.301

8.775

(2.474)

Brand

3.877

4.459

(582)

236

503

(267)

3.038

3.498

(460)

215

225

(10)

13.667

17.460

(3.793)

Know-how Brevetti

Nel 2021 il Gruppo Sabaf ha costituito un team dedicato per lo sviluppo di nuove soluzioni per la cottura domestica, con l’obiettivo di creare prodotti innovativi in grado di rispondere alle esigenze dei produttori e alle nuove tendenze di consumo. Si tratta di una novità di rilevanza strategica, che consente a Sabaf di entrare in un segmento in forte crescita. Sono proseguite le attività di sviluppo nelle divisioni Componenti gas, Cerniere ed Elettronica, che sono illustrate nella Relazione sulla gestione. Gli incrementi dei costi di sviluppo includono progetti in corso e pertanto non assoggettati ad ammortamento.

Altre Totale

Al 31 dicembre 2021 la recuperabilità del valore delle altre attività immateriali è stata verificata nell’ambito del test di impairment del relativo avviamento, descritto al paragrafo precedente.

Con riferimento a brevetti, software e costi di sviluppo non sono stati individuati indicatori endogeni ed esogeni che facciano ritenere necessaria l’esecuzione del test di impairment.

4. PARTECIPAZIONI 31.12.2021

31.12.2020

Variazioni

-

89

(89)

Altre partecipazioni

83

84

(1)

Totale

83

173

(90)

Handan A.R.C. Burners Co.

153


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

La partecipazione Handan A.R.C. Burners Co. Ltd., detenuta attraverso A.R.C. s.r.l. e precedentemente valutata con il metodo del patrimonio netto, è relativa ad una joint venture cinese costituita con l’obiettivo di produrre e commercializzare in Cina bruciatori per la cottura professionale. Nel corso del 2021 la quota di interessenza di Gruppo è passata dal 35,7% al 51%, a seguito dell’acquisto di un ulteriore 30% del capitale sociale di A.R.C., pertanto a partire

dal presente esercizio la società Handan A.R.C. Burners Co. Ltd è consolidata integralmente. Non sono stati individuati indicatori endogeni ed esogeni che facciano ritenere necessaria l’esecuzione del test di impairment sulle partecipazioni.

5. CREDITI NON CORRENTI 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Crediti verso l’Erario

985

392

593

Depositi cauzionali

115

112

3

-

14

(14)

1.100

518

582

Altri Totale

I crediti verso l’Erario sono relativi a imposte indirette il cui recupero è atteso oltre il 31 dicembre 2022.

6. RIMANENZE 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Materie prime

26.771

16.859

9.912

Semilavorati

15.133

10.414

4.719

Prodotti finiti

25.646

15.056

10.590

Fondo svalutazione rimanenze

(3.397)

(3.105)

(292)

Totale

64.153

39.224

24.929

Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2021 si è incrementato rispetto alla fine dell’esercizio precedente per far fronte ai maggiori volumi di attività. Inoltre, oltre all’effetto inflattivo determinato dai rilevanti aumenti dei prezzi dei metalli, il Gruppo ha innalzato il livello delle scorte di sicurezza, per garantire la continuità della produzione in uno scenario particolarmente turbolento. Il fondo svalutazione è stanziato principalmente a copertura del rischio di obsolescenza. Alla fine dell’esercizio lo stanziamento viene adeguato sulla base delle analisi specifiche effettuate sugli articoli non mossi o a basso indice di rotazione.

La tabella seguente mostra la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze avvenuta nel corso del presente esercizio: 31.12.2020

3.105 696

Accantonamenti Utilizzi

(223)

Delta cambi

(181)

31.12.2021

3.397

7. CREDITI COMMERCIALI 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Totale crediti verso clienti

69.139

64.525

4.614

Fondo svalutazione crediti

(1.099)

(1.089)

(10)

Totale netto

68.040

63.436

4.604

L’importo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2021 è superiore rispetto al saldo di fine 2020 a seguito delle maggiori vendite effettuate nel corso dell’esercizio. Si segnala che non sono intervenute variazioni significative nei termini di pagamento concordati con i clienti. L’importo dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 24,3 milioni di euro di crediti assicurati (23,9 milioni di euro al 31 dicembre 154

2020). I crediti ceduti a factor con clausola “pro soluto” (8,398 migliaia di euro al 31 dicembre 2021, 9,204 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono eliminati dalla situazione patrimoniale-finanziaria in quanto il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità dei crediti, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e benefici, in capo al cessionario.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Si riporta la suddivisione dei crediti commerciali per fascia di scaduto: 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

60.358

58.143

2.215

Scaduto fino a 30 gg

4.132

3.278

854

Scaduto da 30 a 60 gg

1.290

1.249

41

Scaduto da 60 a 90 gg

794

438

356

Scaduto da più di 90 gg

2.565

1.417

1.148

Totale

69.139

64.525

4.614

Crediti correnti (non scaduti)

Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e delle perdite attese (c.d. “expected loss”) alla data di chiusura dell’esercizio, effettuata anche mediante l’analisi di ogni partita scaduta. La movimentazione dell’esercizio è stata la seguente:

31.12.2020

1.089

Accantonamenti

100

Utilizzi

(8)

Delta cambi

(82)

31.12.2021

1.099

8. CREDITI PER IMPOSTE 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Per imposte sul reddito

1.395

1.179

216

Per IVA e altre imposte sulle vendite

4.751

1.195

3.556

19

45

(26)

6.165

2.419

3.746

Altri crediti tributari Totale

Al 31 dicembre 2021 tra i crediti per imposte sul reddito sono iscritti: • euro 801 migliaia relativi al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali riferito al D.L.160/2019; • euro 155 migliaia relativi al credito d’imposta per ricerca e sviluppo riferito al D.L.160/2019;

L’incremento dei crediti per IVA e altre imposte sulle vendite è legato alla forte crescita dei volumi di attività, che ha eroso integralmente la possibilità di effettuare acquisti in esenzione d’imposta. Il Gruppo ritiene di poter recuperare tale credito nei primi mesi del 2022.

9. ALTRI CREDITI CORRENTI 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Accrediti da ricevere da fornitori

1.267

669

598

Anticipi a fornitori

859

1.032

(173)

Ratei e risconti attivi

476

487

(11)

Altri

534

979

(445)

3.136

3.167

(31)

Totale

Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti al Gruppo a fronte del raggiungimento di obiettivi

di acquisto, che nel corso del 2021 sono stati conseguiti in misura superiore rispetto al precedente esercizio.

10. ATTIVITÀ FINANZIARIE 31.12.2021

Conti bancari vincolati Strumenti derivati su cambi Totale

31.12.2020

Correnti

Non correnti

Correnti

Non correnti

1.172

-

1.233

-

-

-

262

-

1.172

0

1.495

0

Al 31 dicembre 2021 è acceso un deposito vincolato di 1.172 migliaia di euro, con scadenza entro il 2022, relativo alla parte di prezzo non ancora pagata ai venditori della partecipazione di C.M.I. e depositata a

titolo di garanzia secondo quanto previsto dall’accordo di acquisizione di C.M.I. (Nota 15). 155


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 43.649 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (13.318 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) è rappresentata da saldi attivi di c/c bancari per circa 43,2 milioni

di euro (12,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e da investimenti in liquidità per euro 432 migliaia (euro 516 migliaia al 31 dicembre 2020). La dinamica della liquidità è analizzata nel rendiconto finanziario.

12. CAPITALE SOCIALE Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da 11.533.450 azioni da nominali euro 1,00 cadauna. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio. Al 31 dicembre 2021 la struttura del capitale sociale è rappresentata nella tabella sottostante. N° azioni

% rispetto al capitale sociale

Diritti e obblighi

Azioni ordinarie

8.376.760

72,63%

-

Azioni ordinarie con voto maggiorato

3.156.690

27,37%

Due diritti di voto per ciascuna azione

Totale

11.533.450

100%

Ad eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli sulle azioni della Capogruppo. La disponibilità delle riserve della Capogruppo è indicata nel bilancio separato di Sabaf S.p.A..

13. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE Azioni Proprie Con riferimento al Piano di Stock Grant 2018 - 2020, a seguito del decorso del periodo triennale di maturazione dei diritti previsti, nel corso del primo semestre 2021 sono state attribuite e cedute ai Beneficiari del Cluster 1 n. 34.946 azioni ordinarie di Sabaf S.p.A., mediante l’utilizzo di azioni già nella disponibilità dell’emittente. Nel corso dell’esercizio non sono state effettuate altre operazioni su azioni proprie. Al 31 dicembre 2021 la Capogruppo è legittima proprietaria di n. 311.802 azioni proprie, pari al 2,703% del capitale sociale, iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario medio ponderato di 12,52 euro (il prezzo di chiusura di Borsa al 31 dicembre 2021 era pari a 24,00 euro). Facendo seguito a quanto rappresentato nel Resoconto intermedio di gestione al 31 dicembre 2021 pubblicato in data 10 febbraio 2022, si conferma che Sabaf S.p.A. ha recuperato la piena disponibilità delle n. 311.802 azioni proprie in data 1° marzo 2022. Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2021 sono pertanto 11.221.648 (11.186.702 al 31 dicembre 2020).

Riserva di Stock Grant La voce “Utili Accumulati, Altre riserve” pari a euro 86.089 migliaia

comprende al 31 dicembre 2021 la riserva di Stock Grant pari ad euro 1.701 migliaia, che accoglie la valutazione al 31 dicembre 2021 del fair value dei diritti assegnati a ricevere azioni della società Capogruppo relativi ai seguenti piani di incentivazione a medio e lungo termine a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo Sabaf: • Piano di Stock Grant 2018 - 2020, per i soli diritti relativi ai Beneficiari del Cluster 2; • Piano di Stock Grant 2021 - 2023. Per i dettagli dei piani di Stock Grant si rimanda alla Nota 38.

Riserva di Cash Flow Hedge Nella tabella seguente si riporta la variazione della riserva di Cash Flow Hedge correlata all’applicazione dell’IFRS 9 in tema di contratti derivati e riferibile alla sospensione a patrimonio netto della parte efficace dei contratti derivati stipulati per la copertura del rischio di cambio per i quali il Gruppo applica l’hedge accounting. Valore iniziale al 31 dicembre 2020

247

Variazione dal periodo

(398)

Valore al 31 dicembre 2021

(151)

Le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati che hanno dato origine alla riserva di Cash Flow Hedge e gli effetti contabili sulle altre poste di bilancio sono esposti in dettaglio alla Nota 36, al paragrafo Gestione del rischio di cambio.

14. FINANZIAMENTI 31.12.2021

31.12.2020

Correnti

Non correnti

Totale

Correnti

Non correnti

Totale

-

29.649

29.649

-

-

-

19.044

53.913

72.957

15.801

28.647

44.448

Finanziamenti bancari a breve termine

1.769

-

1.769

8.630

-

8.630

Anticipi sbf su ricevute bancarie o fatture

2.263

-

2.263

4.668

-

4.668

Leasing

1.329

2.942

4.271

1.390

3.506

4.896

-

-

-

4

-

4

24.405

86.504

110.909

30.493

32.153

62.646

Prestito obbligazionario Mutui chirografari

Interessi da liquidare Totale 156


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Nel mese di dicembre 2021 Sabaf S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionario di 30 milioni di euro, interamente sottoscritto da PRICOA con durata di 10 anni, vita media di 8 anni e cedola fissa dell’1,85% annuo. Questa emissione ha consentito al Gruppo di diversificare le fonti di finanziamento, di migliorare la flessibilità finanziaria e di allungare significativamente la durata media del debito. Il prestito descritto presenta i seguenti covenants, definiti con riferimento al Bilancio Consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, ampiamente rispettati al 31 dicembre 2021 e per i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi: • impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto inferiore a 1,5; • impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA inferiore a 3; • impegno a mantenere un rapporto tra EBITDA ed oneri finanziari netti superiore a 4. Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha acceso nuovi mutui chirografari per complessivi 46 milioni di euro, per finanziare gli investimenti sostenuti. Tutti i mutui sono stipulati con durata originaria compresa tra 5 e 6 anni e prevedono un rimborso rateale.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Alcuni mutui chirografari in essere presentano covenants, definiti con riferimento al Bilancio Consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato: • impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto inferiore a 1 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2021 pari a 47,8 milioni di euro); • impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA inferiore a 2,5 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2021 pari a 56,8 milioni di euro). ampiamente rispettati al 31 dicembre 2021 e per i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi. Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro, ad eccezione di un finanziamento a breve di 2 milioni di dollari USA. Per gestire il rischio di tasso, i mutui chirografari sono stati stipulati a tasso fisso oppure sono coperti da IRS. Nel presente Bilancio Consolidato è iscritto il fair value negativo degli IRS a copertura del rischio di tasso su finanziamenti chirografari in essere, per nozionali residui 37,5 milioni di euro circa e scadenza fino al 31 dicembre 2027. In contropartita sono stati rilevati a conto economico oneri finanziari.

La tabella seguente riporta la movimentazione delle passività relative ai leasing avvenuta nel corso dell’esercizio: Passività per leasing al 31 dicembre 2019

4.528

Nuovi contratti stipulati nel corso del 2020

1.706 (1.400)

Rimborsi avvenuti nel corso del 2020

(64)

Differenze cambio Passività per leasing al 31 dicembre 2020

4.896

Nuovi contratti stipulati nel corso del 2021

954 (1.581)

Rimborsi avvenuti nel corso del 2021 Differenze cambio

2

Passività per leasing al 31 dicembre 2021

4.271

Nella successiva Nota 36 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7.

15. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE 31.12.2021

31.12.2020

Correnti

Non correnti

Correnti

Non correnti

Opzione su minorities A.R.C.

-

-

1.581

-

Opzione su minorities C.M.I.

-

-

5.250

-

Debito verso soci A.R.C.

-

-

60

-

Debito verso soci C.M.I.

1.173

-

1.173

-

Strumenti derivati su tassi

190

-

425

-

Strumenti derivati su cambi

156

-

-

-

1.519

-

8.489

-

Totale

Al 31 dicembre 2020 erano iscritte passività finanziarie per opzioni su minorities pari ad euro 6.831 migliaia e relative alla contabilizzazione, secondo lo IAS 32, delle opzioni call/put sottoscritte nell’ambito delle operazioni di acquisizione di A.R.C. s.r.l. (effettuata a giugno 2016) e di C.M.I. s.r.l. (effettuata a luglio 2019), ovvero di opzioni di acquisto da parte di Sabaf e di vendita da parte degli azionisti di minoranza, per le residue quote del capitale sociale a prezzi di esercizio definiti contrattualmente sulla base di parametri reddituali e finanziari consuntivati dalle controllate.

Al 31 dicembre 2021 entrambe le opzioni sono state esercitate, in particolare: • nel mese di ottobre 2021 Sabaf S.p.A. ha perfezionato l’acquisto del 30% del capitale di A.R.C. s.r.l. dal Sig. Loris Gasparini ad un corrispettivo pari ad euro 1.650 migliaia. La differenza rispetto al valore della passività finanziaria iscritta al 31 dicembre 2020 pari ad euro 69 migliaia, in conformità a quanto previsto dallo IAS 39, è stata imputata ad oneri finanziari. Per effetto della transazione Sabaf S.p.A. detiene ora il 100% di A.R.C. s.r.l.; 157


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

• nel mese di novembre 2021 Sabaf S.p.A. ha perfezionato l’acquisto del 15,75% del capitale di C.M.I. s.r.l., a seguito dell’esercizio della seconda opzione put da parte dell’azionista di minoranza Starfire s.r.l. (gruppo Guandong Xingye Investment). Il corrispettivo è stato pari a 4.743 migliaia di euro. La differenza rispetto al valore della passività finanziaria iscritta al 31 dicembre 2020 pari a 507 migliaia di euro, in conformità a quanto previsto dallo IAS 39, è stata imputata a proventi finanziari. Per effetto di tale transazione Sabaf S.p.A. detiene ora il 100% di C.M.I. s.r.l.. Il debito verso C.M.I., pari a 1.173 migliaia di euro al 31 dicembre 2021, è relativo alla parte di prezzo non ancora liquidata ai venditori, che è stata depositata su un conto vincolato infruttifero e sarà liberata a favore dei venditori in coerenza con gli accordi contrattuali e con le garanzie rilasciate dai venditori.

Gli strumenti derivati su cambi si riferiscono a contratti di vendita a termine contabilizzati secondo l’hedge accounting. Il dettaglio di tali strumenti finanziari è esposto in dettaglio alla Nota 36 - Gestione del rischio di cambio. Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha in essere sei contratti di interest rate swap (IRS) per importi e scadenze coincidenti con altrettanti mutui chirografari in corso di ammortamento, il cui valore residuo al 31 dicembre 2021 è di 33.350 migliaia di euro. I contratti non sono stati designati come a copertura di flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo “fair value a conto economico”, con contropartita le voci “Attività finanziarie” o “Altre passività finanziarie”.

16. TFR E FONDI DI QUIESCENZA A seguito della revisione dello IAS 19 – Benefici ai dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2013 tutti gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel prospetto di conto economico complessivo (“Other comprehensive income”) nella voce “Proventi e perdite attuariali”. La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:

TFR Al 31 dicembre 2020

3.513

Accantonamenti

220 7

Oneri finanziari

(226)

Pagamenti effettuati

20

Effetto attuariale

Ipotesi finanziarie

-

Variazione area di consolidamento

31.12.2021

31.12.2020

Differenze cambio

(126)

Tasso di sconto

0,40%

0,23%

Al 31 dicembre 2021

3.408

Inflazione

1,30%

1,00%

Ipotesi demografiche 31.12.2021

31.12.2020

Tasso di mortalità

IPS55 ANIA

IPS55 ANIA

Invalidità

INPS 2000

INPS 2000

Turnover del personale

3% - 8%

3% - 6%

Anticipi

2% - 4%

5% - 6% per anno

In accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2021

In accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2020

Età di pensionamento

17. FONDI PER RISCHI E ONERI 31.12.2020

Accantonamenti

Utilizzi

Differenze di cambio

31.12.2021

Fondo indennità suppletiva di clientela

221

29

(1)

-

249

Fondo garanzia prodotto

60

-

-

-

60

Fondo rischi legali

970

-

(550)

(4)

416

Altri fondi rischi e oneri

182

500

-

(73)

609

1.433

529

(551)

(77)

1.334

Totale

Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte del Gruppo. Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti e, qualora necessario, è adeguato a fine esercizio sulla base delle analisi effettuate e dell’esperienza passata. 158

Per quanto concerne il fondo rischi legali, si segnala che alla fine dell’esercizio 2020 era stato iscritto uno stanziamento di importo pari a 500 migliaia di euro in relazione a un contezioso brevettuale, per il quale a inizio 2021 è stata raggiunta una definizione transattiva con la controparte. Nel corso del 2021 è quindi stato rilevato il relativo utilizzo del fondo, a fronte dell’avvenuto pagamento.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Si segnala inoltre che a seguito del processo di allocazione del prezzo pagato per l’acquisizione del Gruppo C.M.I. sulle attività nette acquisite (Purchase Price Allocation), completato nel corso del 2019, è iscritto un fondo rischi legali dal valore residuo pari ad euro 328 migliaia. Al 31 dicembre 2021 tra gli Altri fondi per rischi e oneri è stato iscritto

un accantonamento di 500 migliaia di euro, che esprime la migliore stima della passività a seguito degli esiti di una verifica fiscale sulla Capogruppo per gli anni 2016-2018. Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto è ritenuto trascurabile.

18. DEBITI COMMERCIALI

19. DEBITI PER IMPOSTE

Totale

31.12.2021

31.12.2020

Variazione

54.837

41.773

13.064

31.12.2021

31.12.2020

Variazione

3.450

1.923

1.527

Ritenute fiscali

954

1.029

(75)

Altri debiti tributari

547

335

212

4.951

3.287

1.664

Per imposte sul reddito

L’incremento dei debiti commerciali è correlato ai maggiori volumi di produzione dell’anno. I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all’esercizio precedente. Al 31 dicembre 2021 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né il Gruppo ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.

Totale

I debiti per imposte sul reddito si riferiscono alle imposte dell’esercizio, per la quota eccedente gli acconti versati.

20. ALTRI DEBITI CORRENTI 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Verso il personale

6.706

5.848

858

Verso istituti previdenziali

2.844

2.679

165

283

286

(3)

Acconti da clienti

1.694

1.210

484

Altri debiti correnti

1.548

934

614

Totale

13.075

10.957

2.118

Verso agenti

A inizio 2022 i debiti verso il personale e verso gli istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste. Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi.

21. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Imposte anticipate

8.639

8.075

564

Imposte differite passive

(3.939)

(4.697)

758

Posizione netta

4.700

3.378

1.372

Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l’esercizio in corso e quello precedente. Attività materiali e immateriali non correnti

Accantonamenti e rettifiche di valore

Fair value di strumenti derivati

Avviamento

Incentivi fiscali

Perdite fiscali

Valutazione attuariale TFR

Altre differenze temporanee

Totale

(3.461)

1.397

46

1.240

2.645

396

208

907

3.378

A conto economico

1.389

(107)

(11)

(177)

1.455

612

0

(194)

2.967

A patrimonio netto

0

0

0

0

0

0

(16)

0

(16)

Differenze cambio

160

(12)

0

0

(1.514)

(264)

0

1

(1.629)

(1.912)

1.278

35

1.063

2.586

744

192

714

4.700

31.12.2020

31.12.2021

159


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Tra le imposte anticipate rilevate a conto economico relativamente alle “Attività materiali e immateriali non correnti”, nel presente Bilancio Consolidato sono stati iscritte 1.161 migliaia di euro a seguito della rivalutazione ai fini fiscali delle attività materiali delle società turche del Gruppo. L’esercizio dell’opzione di rivalutazione comporta un’imposta sostitutiva di 106 migliaia di euro, contabilizzata tra le imposte correnti dell’esercizio.

Le imposte anticipate relative all’avviamento si riferiscono all’affrancamento del valore della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011, deducibili in dieci quote a partire dall’esercizio 2018. Le imposte anticipate relative agli incentivi fiscali sono commisurate agli investimenti effettuati in Turchia, per i quali il Gruppo beneficerà di una riduzione dell’aliquota effettiva d’imposta nei prossimi esercizi.

22. TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che l’indebitamento finanziario del Gruppo è il seguente: 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

43.217

12.802

(443)

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

432

516

45

C. Altre attività finanziarie correnti

1.172

1.495

(320)

44.821

14.813

(718)

5.551

23.181

6.961

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente

20.373

15.801

1.391

G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)

25.924

38.982

8.352

H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)

(18.897)

24.169

9.070

I. Debito finanziario non corrente

56.855

32.153

5.734

J. Strumenti di debito

29.649

-

-

-

-

-

L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)

86.504

32.153

5.734

M. Totale indebitamento finanziario (H+L)

67.607

56.322

14.804

A. Disponibilità liquide

D. Liquidità (A+B+C) E. Debito finanziario corrente

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti

Nel rendiconto finanziario consolidato, che espone la movimentazione della liquidità (somma delle lettere A. e B. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi finanziari che hanno determinato la variazione dell’indebitamento finanziario. In particolare come si può meglio evincere dal prospetto di rendiconto finanziario consolidato,

l’incremento dell’indebitamento finanziario netto nel periodo è principalmente attribuibile: • alla variazione del capitale circolante netto; • agli investimenti realizzati; • agli utili distribuiti agli azionisti.

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 23. RICAVI Nel 2021, i ricavi di vendita sono stati pari a 263.259 migliaia di euro, superiori di 78.353 migliaia di euro (+42,4%) rispetto al 2020.

RICAVI PER AREA GEOGRAFICA 2021

%

2020

%

Variazione %

Europa (Turchia esclusa)

92.935

35,3%

69.618

37,7%

+33,5%

Turchia

65.526

24,9%

44.806

24,2%

+46,2%

Nord America

30.472

11,6%

22.700

12,3%

+34,2%

Sud America

39.589

15,0%

27.639

14,9%

+43,2%

Africa e Medio Oriente

19.614

7,5%

12.177

6,6%

+61,1%

Asia e Oceania

15.123

5,7%

7.966

4,3%

+89,8%

263.259

100%

184.906

100%

+42,4%

Totale

160


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

RICAVI PER FAMIGLIA DI PRODOTTO 2021

%

2020

%

Variazione %

Componenti gas

182.468

69,3%

129.834

70,2%

+40,5%

Cerniere

58.375

22,2%

41.326

22,3%

+41,3%

Componenti elettronici

22.416

8,5%

13.746

7,4%

+63,1%

263.259

100%

184.906

100%

+42,4%

Totale

Nel 2021 la domanda è stata solida in tutti i mercati, con picchi particolarmente elevati nel corso del primo semestre. L’incremento delle vendite è stato molto sostenuto in tutte le aree geografiche, con picchi in Asia, Africa e Medio Oriente, indice di una presenza sempre più globale del nostro Gruppo. Anche nel 2021 è stato particolarmente significativo l’incremento delle vendite di componenti elettronici, che

continua a beneficiare del cross-selling con i prodotti tradizionali del portafoglio del Gruppo e del forte impulso allo sviluppo di nuovi componenti.

24. ALTRI PROVENTI

25. ACQUISTI DI MATERIALI 2021

2020

Variazione

5.546

2.909

2.637

Sopravvenienze attive

374

999

(625)

Affitti attivi

123

121

2

Utilizzazione fondi rischi e oneri

12

94

(82)

Altri proventi

2.606

3.071

(465)

Totale

8.661

7.194

1.467

Vendita sfridi

I prezzi medi di vendita del 2021 sono stati mediamente superiori del 3% rispetto al 2020.

2021

2020

Variazione

Materie prime e componenti di acquisto

132.143

75.443

56.700

Materiale di consumo

10.212

7.523

2.689

142.355

82.966

59.389

Totale

Nel 2021 il Gruppo ha dovuto fronteggiare violenti incrementi dei costi delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone), con un impatto negativo che è stimato pari al 6,2% delle vendite.

Gli altri proventi includono principalmente: 1.234 migliaia di euro di ricavi per la vendita di stampi e attrezzature, crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali e per la ricerca e sviluppo per 356 migliaia di euro, contributi pubblici turchi per 332 migliaia di euro, riferiti ad incentivi per l’assunzione di personale, e 133 migliaia di euro relativi alla produzione di energia tramite impianti fotovoltaici.

26. COSTI PER SERVIZI 2021

2020

Variazione

Lavorazioni esterne

18.689

11.094

7.595

Metano e forza motrice

8.536

4.380

4.156

Manutenzioni

7.972

5.920

2.052

Trasporti

4.658

2.986

1.672

Consulenze

2.856

2.320

536

Spese di viaggio e trasferta

292

219

73

Provvigioni

1.144

835

309

Compensi agli Amministratori

829

693

136

Assicurazioni

727

694

33

Servizio mensa

797

560

237

5.877

4.563

1.314

52.377

34.264

18.113

Altri costi Totale

Le principali lavorazioni esterne includono la pressofusione dell’alluminio, lo stampaggio a caldo dell’ottone e la tranciatura dell’acciaio, oltre ad alcune lavorazioni meccaniche e assemblaggi. L’incremento dei costi per le lavorazioni esterne riflette il maggiore ricorso alla subfornitura, per fare fronte a picchi della domanda. L’incremento dei costi energetici è derivato, oltre all’aumento dei volumi di produzione, dallo straordinario e improvviso incremento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas nella seconda parte dell’anno, che ha comportato maggiori oneri per 3,4 milioni di euro. Gli altri costi includono costi per la registrazione di brevetti, per smaltimento rifiuti, per pulizie, per noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo.

161


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

27. COSTI PER IL PERSONALE

28. ALTRI COSTI OPERATIVI

2021

2020

Variazione

Salari e stipendi

32.749

29.048

3.701

Oneri sociali

10.175

8.831

Lavoro temporaneo

7.596

TFR e altri costi Piano Stock Grant Totale

2021

2020

Variazione

Imposte non sul reddito

651

692

(41)

1.344

Oneri diversi di gestione

694

524

170

2.869

4.727

Sopravvenienze passive

54

36

18

2.639

2.294

345

103

118

(15)

805

658

147

Perdite e svalutazioni su crediti commerciali

53.964

43.700

10.264

-

576

(576)

29

35

(6)

1.531

1.981

(450)

Il numero dei dipendenti del Gruppo al 31.12.2021 è pari a 1.278 (1.168 al 31.12.2020). Il numero di lavoratori temporanei al 31.12.2021 è pari a 198 (155 al 31.12.2020). La voce “Piano Stock Grant” accoglie la valutazione al 31 dicembre 2021 del fair value dei diritti all’assegnazione di azioni della società Capogruppo attribuiti ai dipendenti del Gruppo. Per i dettagli relativi ai piani di Stock Grant si rimanda alla Nota 38.

29. PROVENTI FINANZIARI 2020

Variazione

507

1.137

(630)

-

69

Interessi da conti correnti bancari

227

Altri proventi finanziari

Adeguamento al fair value opzione A.R.C.

Totale

Altri accantonamenti Totale

Le imposte non sul reddito includono principalmente imposte sugli immobili di proprietà.

30. ONERI FINANZIARI

2021 Esercizio opzione put C.M.I. (Nota 15)

Accantonamenti per rischi

2021

2020

Variazione

Interessi passivi verso banche

598

1.002

(404)

(69)

Interessi passivi su leasing

138

112

26

155

72

Spese bancarie

302

251

51

16

5

11

Esercizio opzione A.R.C. (Nota 15)

69

-

69

750

1.366

(616)

-

750

(750)

72

31

41

1.179

2.146

(967)

I proventi finanziari includono 507 migliaia di euro relativi alla differenza tra il corrispettivo effettivamente pagato e il valore contabile della seconda opzione put sulla residua quota del 15,75% di C.M.I. s.r.l. (Nota 15).

31. UTILI E PERDITE SU CAMBI Nel corso del 2021 il Gruppo ha realizzato predite nette su cambi per 7.399 migliaia di euro (perdite nette per 4.812 migliaia di euro nel 2020). La quota prevalente delle perdite su cambi 2021 riflette la repentina svalutazione della lira turca e deriva dalla conversione in lire (valuta nella quale sono predisposti i bilanci delle società turche del Gruppo) di debiti commerciali e finanziari denominati in euro.

Adeguamento al fair value opzione C.M.I. Altri oneri finanziari Totale

Gli oneri finanziari includono 69 migliaia di euro relativi alla differenza tra il valore contabile dell’opzione put relativa all’acquisto della residua quota del 30% di A.R.C. s.r.l. ed il corrispettivo effettivamente pagato (Nota 15). Tra gli interessi passivi verso banche sono contabilizzati i differenziali passivi sugli IRS accesi a copertura del rischio di tasso (Nota 36).

32. IMPOSTE SUL REDDITO 2021

2020

Variazione

7.617

3.641

3.976

Imposte anticipate e differite

(2.967)

(4.259)

1.292

Imposte di esercizi precedenti

347

767

(420)

4.997

149

4.848

Imposte dell’esercizio correnti

Totale

162


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente: 2021

2020

7.411

3.735

Effetto fiscale da differenze permanenti

113

(192)

Imposte relative a esercizi precedenti

(151)

767

Effetto fiscale da aliquote estere differenti

227

97

Effetto da perdite fiscali non recuperabili

105

150

-

-

Beneficio fiscale “Super e Iperammortamento”

(844)

(812)

Beneficio fiscale ACE

(375)

-

-

(1.360)

Rivalutazione valori contabili immobilizzazioni Turchia

(1.161)

-

Incentivi fiscali per investimenti in Turchia

(1.963)

(2.432)

Altre differenze

(164)

(441)

Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP e imposte sostitutive (correnti e differite)

3.198

(488)

IRAP (corrente e differita)

1.211

518

Imposta sostitutiva sul riallineamento del valore degli immobili

106

163

Accantonamento per rischi fiscali

500

0

Credito d’imposta su costi di sanificazione

(18)

(44)

4.997

149

Imposte sul reddito teoriche

Beneficio fiscale “Patent box”

Riallineamento tra i valori contabili e i valori fiscali degli immobili (Nota 21)

Totale

Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale vigente IRES, pari al 24%, al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi.

Nel presente Bilancio Consolidato il Gruppo ha contabilizzato: • i benefici fiscali relativi al “Superammortamento” e all’“Iperammortamento”, connessi agli investimenti effettuati in Italia, pari a 844 migliaia di euro (812 migliaia di euro nel 2020); • i benefici fiscali derivanti dagli investimenti effettuati in Turchia, pari a 1.963 migliaia di euro (2.432 migliaia di euro nel 2020).

33. UTILE PER AZIONE Il calcolo degli utili per azione base e diluito è basato sui seguenti dati: UTILE

2021

2020

23.903

13.961

2021

2020

11.209.078

11.260.791

-

-

11.209.078

11.260.791

in euro

2021

2020

Utile per azione base

2,132

1,240

Utile per azione diluito

2,132

1,240

in migliaia di euro Utile netto dell’esercizio NUMERO DI AZIONI

Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione base Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti UTILE PER AZIONE

L’utile netto per azione base è calcolato sul numero medio di azioni in circolazione, deducendo la media delle azioni proprie in portafoglio, pari a 324.372 nel 2021 (272.659 nel 2020).

L’utile netto per azione diluito è calcolato tenendo conto di eventuali azioni deliberate, ma non ancora sottoscritte.

163


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

34. DIVIDENDI Il 2 giugno 2021 è stato pagato agli azionisti un dividendo ordinario pari a 0,55 euro per azione (dividendi totali pari a 6.172 migliaia di euro). Relativamente all’esercizio in corso, gli Amministratori hanno proposto il pagamento di un dividendo di 0,60 euro per azione.

Tale dividendo è soggetto all’approvazione degli azionisti nell’assemblea annuale e non è stato pertanto incluso tra le passività in questo bilancio. Il dividendo proposto sarà messo in pagamento il 1° giugno 2022 (stacco cedola il 30 maggio, record date il 31 maggio).

35. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ Si forniscono di seguito le informazioni per settore operativo per il 2021 e per il 2020. ESERCIZIO 2021 Componenti gas (domestici e professionali)

Cerniere

Componenti elettronici

Totale

Vendite

182.618

58.671

21.970

263.259

Risultato operativo

23.649

6.292

7.567

37.508

ESERCIZIO 2020 Componenti gas (domestici e professionali)

Cerniere

Componenti elettronici

Totale

Vendite

129.864

41.078

13.964

184.906

Risultato operativo

12.683

2.999

4.411

20.093

36. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Categorie di strumenti finanziari

Ai sensi dell’IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dallo IAS 39: 31.12.2021

31.12.2020

43.649

13.318

1.172

1.233

72.276

67.121

-

262

110.909

62.646

1.173

1.233

54.837

41.773

Opzione put A.R.C. (Nota 15)

-

1.581

Opzioni put C.M.I. (Nota 15)

-

5.250

190

425

156

262

Attività finanziarie

Costo ammortizzato Disponibilità liquide e cassa Depositi bancari vincolati Crediti commerciali e altri crediti

Hedge accounting Derivati a copertura di flussi di cassa Passività finanziarie

Costo ammortizzato Finanziamenti Altre passività finanziarie Debiti commerciali

Fair value a conto economico

Derivati a copertura di flussi di cassa

Hedge accounting Derivati a copertura di flussi di cassa

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività e principalmente: • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti; 164

• al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime, dei cambi e dei tassi di interesse; • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l’operatività del Gruppo.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Fa parte delle politiche del Gruppo Sabaf proteggere l’esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti. Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. Il Gruppo non pone in essere operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari derivati utilizzati per la copertura dell’esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono contabilizzati come coperture (hedge accounting).

Gestione del rischio di credito

I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. Il Gruppo valuta l’affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all’inizio della fornitura sia, sistematicamente, con frequenza almeno annuale. Una volta effettuata la valutazione ad ogni cliente è attribuito un limite di credito. Il Gruppo pone in essere operazioni di smobilizzo crediti con società di factoring sulla base di accordi pro soluto, cedendo pertanto il relativo rischio.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 35% circa dei crediti commerciali. Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi Emergenti è generalmente mitigato mediante la previsione dell’incasso a mezzo di lettere di credito.

Gestione del rischio di cambio

Le principali valute diverse dall’euro a cui il Gruppo è esposto sono il dollaro USA, il real brasiliano e la lira turca, in relazione alle vendite effettuate in dollari (principalmente su alcuni mercati asiatici ed americani) e alla presenza di unità produttive in Brasile e in Turchia. Le vendite effettuate in dollari hanno rappresentato il 18,6% del fatturato totale nel 2021, mentre gli acquisti in dollari hanno rappresentato il 4,8% del fatturato totale. Nel corso dell’esercizio le operazioni in dollari sono state parzialmente coperte tramite contratti di vendita a termine. Al 31 dicembre 2021 sono in essere contratti di vendita a termine per 8 milioni di dollari con scadenza fino a dicembre 2022, a un cambio medio di 1,1615. Con riferimento a tali contratti il Gruppo applica l’hedge accounting, verificandone la rispondenza ai requisiti di compliance con il principio IFRS 9.

Nella tabella seguente si riportano gli effetti patrimoniali ed economici dei contratti di vendita a termine contabilizzati in hedge accounting. in migliaia di euro

2021

Riduzione di attività finanziarie correnti

(262)

Incremento di passività finanziarie correnti

(156)

Adeguamento della riserva di Cash Flow Hedge (riserva di patrimonio netto)

398

Effetto negativo a conto economico

20

Nella tabella seguente si riportano le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati descritti al paragrafo precedente. GESTIONE DEL RISCHIO SU TASSI DI CAMBIO: COPERTURA DI FLUSSI DI CASSA (CASH FLOW HEDGE) AI SENSI DELL’ IFRS 9 SU OPERAZIONI COMMERCIALI Società

Sabaf S.p.A.

Faringosi Hinges s.r.l.

C.M.I. s.r.l.

Controparte

Unicredit

BPER Banca

BPER Banca

Strumento

Forward

Forward

Forward

Scadenza

Valuta

Nozionale

28/03/2022

500.000

27/06/2022

500.000

28/06/2022

USD

500.000

27/09/2022

500.000

27/12/2022

500.000

28/03/2022

500.000

28/06/2022

USD

500.000

28/09/2022

500.000

05/01/2022

500.000

10/01/2022 06/04/2022 06/07/2022

USD

Gerarchia del fair value

2

500.000 1.000.000 1.500.000

Sensitivity analysis Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2021, un’ipotetica ed immediata rivalutazione del 10% dell’euro nei confronti del dollaro avrebbe comportato una perdita di 1.515 migliaia di euro.

165


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Valore netto delle attività e delle passività nelle società controllate estere

Il valore netto delle attività e delle passività nelle società controllate estere costituisce un investimento in valuta estera, che genera una differenza di traslazione in sede di consolidamento di Gruppo, con impatti sul conto economico complessivo e sulla situazione finanziaria e patrimoniale. Una variazione al rialzo o al ribasso del 10% nel valore di ciascuna valuta rispetto all’Euro inciderebbe sul patrimonio netto del Gruppo di circa +/– 5,5 milioni di euro a fine 2021.

Gestione del rischio di tasso di interesse

Stante l’attuale dinamica dei tassi d’interesse, il Gruppo privilegia l’indebitamento a tasso fisso: i finanziamenti a medio-lungo termine originati a tasso variabile sono trasformati a tasso fisso mediante la stipula, contestualmente all’apertura del finanziamento, di interest rate swap (IRS). Al 31 dicembre 2021 sono in essere IRS per complessivi 37,5 milioni di euro, specchiati a mutui di pari debito residuo, tramite i quali il Gruppo ha trasformato il tasso variabile dei mutui in tasso fisso. I contratti derivati non sono stati designati come a copertura di flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo “fair value a conto economico”.

Nella tabella seguente si riportano le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati descritti al paragrafo precedente. Società

Sabaf S.p.A.

Controparte

Scadenza

Valuta

Nozionale

MPS

30/06/2023

1.500.000

Intesa Sanpaolo

15/06/2024

6.000.000

Intesa Sanpaolo Crédit Agricole

Sabaf Turchia

Strumento

IRS

15/06/2024 30/06/2025

EUR

1.850.000 9.000.000

Mediobanca

28/04/2027

15.000.000

Intesa Sanpaolo

17/06/2024

4.150.000

Gerarchia del fair value

2

Sensitivity analysis Considerati gli IRS in essere, a fine 2021 la quasi totalità dell’indebitamento finanziario del Gruppo è a tasso fisso. Pertanto al 31 dicembre

2021 non è stata effettuata l’analisi di sensitività, in quanto l’esposizione al rischio di tasso di interesse, legato ad un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse, non è significativa.

Gestione del rischio di prezzo delle materie prime

Gestione del rischio di liquidità

Una componente significativa dei costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone. I prezzi dei metalli hanno subito incrementi molto rilevanti nel corso del 2021, obbligando il Gruppo a rinegoziare più volte i prezzi di vendita per compensare l’aumento dei costi. Sulla base delle condizioni di mercato e degli accordi contrattuali, il Gruppo potrebbe non essere in grado di trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente le variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità. Il Gruppo si protegge altresì dal rischio di variazione dei prezzi di alluminio, acciaio e ottone con contratti d’acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o, alternativamente, mediante strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2021 e del 2020 il Gruppo non ha operato tramite strumenti finanziari derivati sulle materie prime.

166

Il Gruppo opera con un rapporto di indebitamento ritenuto fisiologico (indebitamento finanziario netto/patrimonio netto al 31 dicembre 2021 pari al 55,2%, indebitamento finanziario netto/risultato operativo lordo pari a 1,25) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria: • mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a medio-lungo termine; • verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite); • verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere tempestivamente eventuali azioni correttive.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020: Valore contabile

Flussi finanziari contrattuali

Entro 3 mesi

Da 3 mesi a 1 anno

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Finanziamenti bancari a breve termine

4.378

4.378

4.378

-

-

-

Mutui chirografari

72.957

74.574

1.906

17.720

49.273

5.675

Prestito obbligazionario

29.649

34.440

-

555

2.220

31.665

Leasing finanziari

4.271

4.766

361

1.058

2.793

554

Debito verso soci C.M.I.

1.173

1.173

-

1.173

-

-

Totale debiti finanziari

112.428

119.331

6.645

20.506

54.286

37.894

Debiti commerciali

54.837

54.837

51.218

3.619

-

-

Totale

167.265

174.168

57.863

24.125

54.286

37.894

Valore contabile

Flussi finanziari contrattuali

Entro 3 mesi

Da 3 mesi a 1 anno

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Finanziamenti bancari a breve termine

13.727

13.727

13.727

-

-

-

Mutui chirografari

44.448

45.211

2.074

14.022

29.115

-

Leasing finanziari

4.896

5.143

383

1.125

3.206

429

Debito verso soci A.R.C.

60

60

-

60

-

-

Debito verso soci C.M.I.

1.173

1.173

-

1.173

-

-

Opzione A.R.C.

1.581

1.581

-

1.581

-

-

Opzione C.M.I.

5.250

5.250

-

5.250

-

-

Totale debiti finanziari

71.135

72.145

16.184

23.211

32.321

429

Debiti commerciali

41.773

41.773

38.503

3.270

-

-

Totale

112.908

113.918

54.687

26.481

32.321

429

Al 31 dicembre 2021

Al 31 dicembre 2020

Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le quote capitale e le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell’esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli: • Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione; • Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; • Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia le attività e passività finanziarie che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2021, per livello gerarchico di valutazione del fair value. Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

Altre passività finanziarie (derivati su tassi)

-

190

-

190

Totale passività

-

190

-

190

167


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

37. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Le operazioni tra le società consolidate sono state eliminate nel Bilancio Consolidato e non sono evidenziate in queste note. Di seguito è riportata l’incidenza sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle operazioni tra il Gruppo e altre parti correlate.

INCIDENZA DELLE OPERAZIONI O POSIZIONI CON PARTI CORRELATE SULLE VOCI DI STATO PATRIMONIALE

Debiti commerciali

Debiti commerciali

Totale 2021

Controllate non consolidate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

54.837

-

4

4

0,01%

Totale 2020

Controllate non consolidate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

41.773

-

4

4

0,01%

INCIDENZA DELLE OPERAZIONI O POSIZIONI CON PARTI CORRELATE SULLE VOCI DI CONTO ECONOMICO

Servizi

Servizi

Totale 2021

Controllate non consolidate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

(52.377)

-

(22)

(22)

0,04%

Totale 2020

Controllate non consolidate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

(34.264)

-

(22)

(22)

0,06%

I rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Tali informazioni sono presentate nella Relazione sulla Remunerazione 2021, alla quale si fa rinvio.

168


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

38. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI Sono in essere due piani di assegnazione gratuita di azioni, ovvero il Piano di Stock Grant 2018 - 2020 ed il Piano di Stock Grant 2021 – 2023. I Piani intendono promuovere e perseguire il coinvolgimento dei Beneficiari la cui attività è ritenuta rilevante per l’attuazione dei contenuti ed il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei Dirigenti, accrescendone l’approccio imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management e quelli degli azionisti della Società, nell’ottica di incentivare il raggiungimento di rilevanti risultati di crescita economica e patrimoniale e di sostenibilità della Società stessa e del Gruppo. Piano di Stock Grant 2018 - 2020 Il Piano è stato approvato dall’Assemblea degli azionisti dell’8 maggio 2018, il relativo Regolamento dal Consiglio di Amministrazione il 15 maggio 2018 e successivamente modificato in data 14 maggio 2019.

Oggetto Il Piano ha per oggetto l’attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo di n. 370.000 Diritti ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini ed alle condizioni previsti dal Regolamento del relativo Piano, n. 1 Azione Sabaf S.p.A.. L’attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o in parte, con criterio di progressività, di obiettivi di business correlati agli indicatori ROI, EBITDA, TSR e, per una quota non superiore al 30%, obiettivi individuali. Beneficiari Il Piano è rivolto ai soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società e\o per le società controllate, con riferimento all’attuazione dei contenuti ed al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2018 - 2020. I Beneficiari sono stati suddivisi in due gruppi: • Cluster 1: Beneficiari individuati nel Piano o dal Consiglio di Amministrazione entro il 30 giugno 2018 e a cui sono stati assegnati n. 185.600 diritti; • Cluster 2: Beneficiari individuati dal Consiglio di Amministrazione dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019 e a cui sono stati assegnati n. 184.400 diritti. Termine Il Piano 2018 - 2020 ha scadenza alla data del 31 dicembre 2022. Diritti maturati e attribuzione delle azioni Con riferimento al Cluster 1, in base al livello di raggiungimento degli obiettivi e alle altre condizioni previste dal Piano, sono maturati n. 34.946 diritti, pertanto nel corso del 2021 sono state attribuite ai Beneficiari n. 34.946 azioni. Per quanto concerne il Cluster 2, sulla base del livello di raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano, sono maturati n. 114.074 diritti. L’attribuzione delle relative azioni sarà effettuata nel corso del 2022 ed è condizionata al permanere del rapporto di lavoro con i Beneficiari alla data di approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2021 di Sabaf S.p.A..

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Impatti contabili e modalità di determinazione del fair value Nel Patrimonio netto del Gruppo è iscritta la riserva Stock Grant (Nota 13), che accoglie per euro 896 migliaia la valutazione del fair value dei Diritti assegnati ai Beneficiari del Cluster 2. Si rinvia alle note illustrative del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020 per l’esposizione delle modalità di determinazione del fair value di tali Diritti. Piano di Stock Grant 2021 - 2023 Il piano è stato approvato dall’Assemblea degli azionisti del 6 maggio 2021 ed il relativo Regolamento dal Consiglio di Amministrazione il 13 maggio 2021.

Oggetto Il Piano ha per oggetto l’attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo di n. 260.000 Diritti ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini ed alle condizioni previsti dal Regolamento del relativo Piano, n. 1 Azione Sabaf S.p.A.. L’attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o in parte, con criterio di progressività, di obiettivi correlati agli indicatori ROI ed EBITDA e a obiettivi sociali e ambientali. Beneficiari Il Piano è rivolto ai soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società e\o per le società controllate, con riferimento all’attuazione dei contenuti ed al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2021 – 2023. Ai Beneficiari già individuati sono stati assegnati complessivamente n. 226.000 Diritti. Termine Il Piano 2021 - 2023 ha scadenza alla data del 31 dicembre 2024. Impatti contabili e modalità di determinazione del fair value A fronte di tale Piano nel corso del presente esercizio sono stati contabilizzati tra i costi del personale euro 805 migliaia (Nota 27), in contropartita è stata iscritta una riserva di patrimonio netto di pari importo (Nota 13). In coerenza con la data in cui i Beneficiari sono venuti a conoscenza dell’assegnazione dei diritti e dei termini del piano la grant date è stata individuata nel 13 maggio 2021. Di seguito si illustrano le principali assunzioni effettuate alla data iniziale del periodo di maturazione (vesting period) e le modalità di determinazione del fair value alla data di chiusura del presente bilancio. Per quanto concerne la determinazione del fair value per azione alla data iniziale del periodo di maturazione sono stati presi in considerazione i seguenti parametri economici- finanziari: Prezzo azione alla data di assegnazione aggiustato per dividendi

23,09

Dividend yield

2,60%

Volatilità annua attesa Tasso d’interesse annuo

28% -0,40%

169


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

In funzione del diritto di esercizio alle diverse date stabilite dal Regolamento del Piano e sulla base della stima delle probabilità attese di raggiungimento degli obiettivi per ogni singolo periodo di riferimento, il fair value unitario alla data del 31 dicembre 2021 è stato così determinato:

DIRITTI RELATIVI A OBIETTIVI DI BUSINESS MISURATI SU ROI

Totale valore su ROI

15,82

Diritti su ROI

35%

DIRITTI RELATIVI A OBIETTIVI DI BUSINESS MISURATI SU EBITDA

Totale valore su EBITDA

16,43

Diritti su EBITDA

40%

Totale valore su “Formazione personale”

20,41

Diritti su “Formazione personale”

5%

Totale valore su “Indicatore di sicurezza”

7,82

Diritti su “Indicatore di sicurezza”

5%

DIRITTI RELATIVI A OBIETTIVI ESG MISURATI SU FORMAZIONE PERSONALE

DIRITTI RELATIVI A OBIETTIVI ESG MISURATI SU INDICATORE DI SICUREZZA

DIRITTI RELATIVI A OBIETTIVI ESG MISURATI SU RIDUZIONE DELLE EMISSIONI

Totale valore su “Riduzione delle emissioni”

20,41

Diritti su “Riduzione delle emissioni”

15%

Fair value per azione

170

Fair value

5,54

Fair value

6,57

Fair value

1,02

Fair value

0,39

Fair value

3,06

16,58


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

39. GESTIONE DEL CAPITALE Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della Capogruppo. L’obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Allo scopo di mantenere o rettificare la struttura patrimoniale, il Gruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, acquistare azioni proprie, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni. Il Gruppo controlla il patrimonio utilizzando un gearing ratio, costituito dal rapporto tra l’indebitamento finanziario netto (come definito alla Nota 22) e il patrimonio netto. La politica del Gruppo consiste nel mantenere

questo rapporto inferiore a 1. Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants, legati ai finanziamenti, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Violazioni nei covenants consentirebbero ai finanziatori di chiedere il rimborso immediato di prestiti e finanziamenti (Nota 14). Nell’esercizio corrente non si sono verificate violazioni nei covenants legati ai finanziamenti. Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020 non sono stati apportati cambiamenti agli obiettivi, politiche e procedure per la gestione del capitale.

40. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, di seguito sono evidenziati e commentati gli eventi significativi non ricorrenti, le cui conseguenze sono riflesse nei risultati economici, patrimoniali e finanziari dell’esercizio: Patrimonio netto del Gruppo

Utile netto del Gruppo

Indebitamento finanziario netto

Flussi finanziari

121.525

23.903

67.607

30.331

Rivalutazione valori fiscali degli immobili (a)

(728)

(1.055)

0

0

Contabilizzazione benefici fiscali sugli investimenti effettuati in Turchia (b)

(1.512)

(1.963)

(508)

(508)

Accantonamento per rischi fiscali (c)

500

500

0

0

Totale operazioni non ricorrenti (B)

(1.740)

(2.518)

(508)

(508)

Valore figurativo di bilancio (A + B)

119.785

21.385

67.099

29.823

Valori di bilancio (A)

Nel presente Bilancio Consolidato il Gruppo ha contabilizzato tra le imposte sul reddito: a. un provento non ricorrente pari a euro 801 migliaia a seguito della rivalutazione ai fini fiscali delle attività materiali delle società turche del Gruppo. L’esercizio dell’opzione di rivalutazione comporta un’imposta sostitutiva di 73 migliaia di euro, contabilizzata tra le imposte correnti dell’esercizio (Nota 31); b. un provento non ricorrente per euro 1.963 migliaia relativo ai benefici fiscali derivanti dagli investimenti effettuati in Turchia (Nota 31); c. un accantonamento al fondo rischi fiscali di euro 500 migliaia, effettuato a fronte di potenziali passività fiscali (Nota 17 e Nota 28).

41. FATTI DI RILIEVO ACCADUTI DOPO LA CHIUSURA

42. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2021 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

43. IMPEGNI

Garanzie prestate

Il Gruppo Sabaf ha prestato fideiussioni a garanzia di prestiti al consumo e mutui ipotecari concessi da istituti bancari a favore di dipendenti del Gruppo per complessivi 3.443 migliaia di euro (3.632 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

Il recente conflitto tra Ucraina e Russia ha determinato un improvviso cambiamento dello scenario economico globale. Il Gruppo, pur avendo un’esposizione diretta non significativa verso i mercati della Russia, della Bielorussia e dell’Ucraina, è esposto agli effetti indiretti sull’andamento dei prezzi delle materie prime, dell’energia elettrica e del gas, sulla catena di fornitura e sulla domanda finale. Ad oggi tali effetti non sono quantificabili in quanto correlati agli sviluppi futuri del conflitto, di cui non è possibile determinarne gli esiti.

171


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

44. AREA DI CONSOLIDAMENTO E PARTECIPAZIONI RILEVANTI SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO DELL’INTEGRAZIONE GLOBALE Sede

Capitale sociale

Soci

% partecipazione

Faringosi Hinges s.r.l.

Ospitaletto (BS)

EUR 90.000

Sabaf S.p.A.

100%

Sabaf do Brasil Ltda.

Jundiaì (San Paolo - Brasile)

BRL 53.348.061

Sabaf S.p.A.

100%

Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia)

Manisa (Turchia)

TRY 80.000.000

Sabaf S.p.A.

100%

Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret A.S.

Istanbul (Turchia)

TRY 5.000.000

Sabaf S.p.A. Sabaf Turchia

30% 70%

Sabaf Appliance Components Ltd.

Kunshan (Cina)

EUR 7.900.000

Sabaf S.p.A.

100%

Sabaf US Corp.

Plainfield (USA)

USD 200.000

Sabaf S.p.A.

100%

Bangalore (India)

INR 153.833.140

Sabaf S.p.A.

100%

Campodarsego (PD)

EUR 45.000

Sabaf S.p.A.

100%

Handan (Cina)

RMB 3.000.000

A.R.C. s.r.l.

51%

San Louis Potosì (Messico)

USD 3.650.000

Sabaf S.p.A.

100%

C.M.I. Cerniere Meccaniche Industriali s.r.l

Valsamoggia (BO)

EUR 1.000.000

Sabaf S.p.A.

100%

C.G.D. s.r.l.

Valsamoggia (BO)

EUR 26.000

C.M.I. s.r.l.

100%

Denominazione sociale

Sabaf India Private Limited A.R.C. s.r.l. Handan A.R.C. Burners Co., Ltd. Sabaf Mexico Appliance Components

45. DATI GENERALI DELLA CAPOGRUPPO Ragione sociale società controllante

Sabaf S.p.A.

Ragione sociale società capogruppo

Sabaf S.p.A.

C.F. 03244470179

Forma giuridica

Società per Azioni (S.p.A.)

P.IVA 01786910982

Sede dell’entità

Via dei Carpini, 1 - 25035 Ospitaletto (Brescia)

Sede legale e amministrativa Via dei Carpini, 1 - 25035 Ospitaletto (Brescia) Principale luogo di attività

Ospitaletto (Brescia) - Italia

Paese di registrazione

Italia

Collegamenti

Tel: +39 030 - 6843001 Fax: +39 030 - 6848249 E-mail: info@sabaf.it Sito web: www.sabafgroup.com

172

Dati fiscali

R.E.A. Brescia 347512


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Natura dell’attività La Società ha per oggetto la progettazione, la produzione ed il commercio di rubinetterie e bruciatori a gas, termostati, valvole di sicurezza, altri componenti ed accessori relativi ad elettrodomestici, nonché rubinetteria sanitaria ed idraulica in genere. La Società ha inoltre per oggetto la progettazione, la costruzione ed il commercio di macchine utensili, impianti di automazione in genere ed attrezzature inerenti, di utensileria, nonché la prestazione dei relativi servizi di manutenzione, riparazione, assistenza e di organizzazione aziendale. La Società, nei limiti fissati dalla normativa vigente in materia, potrà compiere ogni altra operazione di natura mobiliare ed immobiliare, industriale e commerciale che fosse ritenuta necessaria, opportuna od utile per il conseguimento dell’oggetto sociale.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

Può assumere partecipazioni in altre Società, aventi oggetto analogo o connesso al proprio nonché prestare garanzie personali o reali comprese le ipotecarie anche per obbligazione di terzi, a condizione che tali attività non assumano carattere prevalente rispetto all’attività della Società e non vengono svolte nei confronti del pubblico e quindi nei limiti e con le modalità previste dal Decreto Legislativo n. 385/93; la Società può compiere la funzione di direzione e coordinamento nei confronti delle partecipate, fornendo le attività di supporto e coordinamento organizzativo, tecnico, gestionale e finanziario ritenute opportune. Restano comunque escluse le attività riservate alle Società di intermediazione mobiliare ai sensi del Decreto Legislativo n. 415/96, e ai sensi delle vigenti disposizioni in materia.

APPENDICE

Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e dalla sua rete.

in migliaia di euro

Revisione contabile

Altri servizi

Soggetto che ha erogato il servizio

Destinatario

Corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021

EY S.p.A.

Capogruppo

35

EY S.p.A.

Società controllate italiane

41

Rete EY

Società controllate estere

54

EY S.p.A.

Capogruppo

331

EY S.p.A.

Società controllate italiane

42

Totale

1 2

167

Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione; esame limitato della Dichiarazione non finanziaria. Certificazione relativa al credito IRES e al credito di imposta per ricerca e sviluppo.

173


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ai sensi dell’art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

I sottoscritti Pietro Iotti, in qualità di Amministratore Delegato, e Gianluca Beschi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Sabaf S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso dell’esercizio 2021. Si attesta inoltre che: • il Bilancio Consolidato: - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005; - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento; • la Relazione sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Ospitaletto, 22 marzo 2022

174

L’Amministratore Delegato

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Pietro Iotti

Gianluca Beschi


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

175


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

176

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

177


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

178

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021

179


BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021


Organi sociali

184

Situazione patrimoniale-finanziaria

185

Conto economico

186

Conto economico complessivo

187

Prospetto dei movimenti del patrimonio netto

187

Rendiconto finanziario

188

Nota Integrativa

189

Commento alle principali voci della situazione patrimoniale-finanziaria

196

Commento alle principali voci di conto economico

210

Attestazione del Bilancio Separato

223

Relazione della Società di revisione sul Bilancio Separato

224 11

Relazione del Collegio Sindacale all’Assemblea degli Azionisti di SABAF S.p.A.

18 229


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Organi sociali Presidente Onorario

Giuseppe Saleri

Consiglio di Amministrazione Presidente

Claudio Bulgarelli

Consigliere

Alessandro Potestà

Vicepresidente*

Nicla Picchi

Consigliere*

Carlo Scarpa

Consigliere*

Daniela Toscani

Consigliere*

Stefania Triva

Amministratore Delegato Pietro Iotti Consigliere

Gianluca Beschi

Consigliere

Cinzia Saleri

Collegio Sindacale

Società di revisione

Presidente

Alessandra Tronconi

Sindaco Effettivo

Maria Alessandra Zunino de Pignier

Sindaco Effettivo

Mauro Vivenzi

184

* amministratori indipendenti

EY S.p.A.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA Note

31.12.2021

31.12.2020

Attività materiali

1

48.593.970

48.662.264

Investimenti immobiliari

2

2.311.476

3.252.696

Attività immateriali

3

3.778.108

2.315.819

in euro ATTIVO ATTIVITÀ NON CORRENTI

Partecipazioni

4

84.512.138

65.524.289

Attività finanziarie non correnti

5

10.707.311

5.537.324

- di cui verso parti correlate

35

10.707.311

5.537.324

31.853

31.421

3.322.620

3.891.955

153.257.475

129.215.768

Crediti non correnti Imposte anticipate

21

TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI ATTIVITÀ CORRENTI Rimanenze

6

33.985.939

21.512.333

Crediti commerciali

7

45.194.276

45.024.596

- di cui verso parti correlate

35

15.210.599

16.048.130

Crediti per imposte

8

1.462.789

1.254.041

- di cui verso parti correlate

35

766.557

316.208

Altri crediti correnti

9

1.929.121

1.947.372

Attività finanziarie correnti

10

1.172.947

1.359.993

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

11

29.733.148

1.594.861

113.478.220

72.693.196

0

0

266.735.695

201.908.964

TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE ATTIVO PATRIMONIO NETTO E PASSIVO PATRIMONIO NETTO Capitale sociale

12

11.533.450

11.533.450

Utili accumulati, Altre riserve

92.831.829

91.985.093

Utile dell'esercizio

10.043.877

6.409.674

TOTALE PATRIMONIO NETTO

114.409.156

109.928.218

PASSIVITÀ NON CORRENTI Finanziamenti

14

82.515.298

26.891.000

Altre passività finanziarie

15

0

0

TFR e fondi di quiescenza

16

1.779.634

1.929.190

Fondi per rischi e oneri

17

851.081

853.650

Imposte differite

21

323.942

230.450

85.469.955

29.904.290

TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI PASSIVITÀ CORRENTI Finanziamenti

14

19.010.029

23.996.484

Altre passività finanziarie

15

1.393.611

1.560.111

Debiti commerciali

18

33.677.766

26.204.071

- di cui verso parti correlate

35

1.533.149

1.074.716

Debiti per imposte

19

3.374.435

2.458.942

- di cui verso parti correlate

35

54.720

350.721

Altri debiti

20

9.400.743

7.856.847

66.856.584

48.646.143

0

0

266.735.695

201.908.964

TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

185


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

CONTO ECONOMICO Note

2021

2020

Ricavi

23

144.033.787

102.583.189

- di cui verso parti correlate

35

20.212.450

15.221.230

Altri proventi

24

6.195.079

5.647.168

150.228.866

108.230.357

(72.122.067)

(43.270.717)

in euro COMPONENTI ECONOMICHE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI

TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI COSTI OPERATIVI Acquisti di materiali

25

- di cui verso parti correlate

3.315.935

1.935.572

Variazione delle rimanenze

12.473.605

1.650.153

Servizi

26

(34.254.138)

(22.208.703)

- di cui da parti correlate

35

(446.675)

(457.769)

Costi del personale

27

(34.780.110)

(28.567.152)

Altri costi operativi

28

(727.503)

(1.307.048)

Costi per lavori interni capitalizzati

2.259.389

1.293.579

(127.150.823)

(92.409.888)

23.078.043

15.820.469

1,2,3

(9.179.378)

(9.414.020)

238.136

964.788

4

(300.000)

(761.407)

- di cui da parti correlate

(300.000)

(620.000)

RISULTATO OPERATIVO

13.836.801

6.609.830

Proventi finanziari

318.425

201.591

- di cui da parti correlate

255.441

176.889

TOTALE COSTI OPERATIVI RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI, PLUS/MINUSVALENZE, SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI ATTIVITÀ NON CORRENTI Ammortamenti Plusvalenze/Minusvalenze da realizzo attività non correnti Svalutazioni/Ripristini di valore di attività non correnti

Oneri finanziari

29

(530.464)

(717.703)

Utili e perdite su cambi

30

426.824

(398.970)

Utili e perdite da partecipazioni

31

175.504

609.252

175.504

609.252

14.227.088

6.304.001

(4.183.212)

105.674

10.043.877

6.409.674

- di cui da parti correlate

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Imposte sul reddito

UTILE DELL’ESERCIZIO

186

32


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 2021

2020

10.043.877

6.409.674

Valutazione attuariale TFR

3.334

(31.418)

Effetto fiscale

(800)

7.540

Hedge Accounting di strumenti finanziari derivati

(198.499)

0

TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE) DELL’ESERCIZIO AL NETTO IMPOSTE

(195.965)

(23.878)

UTILE COMPLESSIVO

9.847.912

6.385.796

in euro UTILE DELL’ESERCIZIO

Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:

Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO Capitale sociale

Riserva sovrapprezzo azioni

Riserva legale

Azioni proprie

Riserva da valutazione attuariale TFR

Altre riserve

Utile dell'esercizio

Totale patrimonio netto

11.533

10.002

2.307

(2.268)

(505)

83.864

3.822

108.755

Destinazione dell’utile 2019

3.822

(3.822)

0

Pagamento dividendo 2020

(3.924)

in migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2019

(3.924)

(2.073)

Acquisto azioni proprie

(2.073)

Piano di Stock Grant (IFRS 2)

658

658

Riserva Hedge Accounting

127

127

Utile complessivo al 31 dicembre 2020

Saldo al 31 dicembre 2020

(24)

11.533

10.002

2.307

(4.341)

(529)

84.547

6.409

6.385

6.409

109.928

(6.172)

(6.172)

(237)

0

Destinazione dell’utile 2020: - Pagamento dividendi - A riserva straordinaria

237 805

Piano di Stock Grant (IFRS 2) Operazioni su azioni proprie

437

Utile complessivo al 31 dicembre 2021

Saldo al 31 dicembre 2021

11.533

10.002

2.307

(3.904)

805

(437)

0

2

(198)

10.044

9.848

(526)

84.953

10.044

114.409

187


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

RENDICONTO FINANZIARIO Esercizio 2021

Esercizio 2020

1.595

8.343

10.044

6.410

- Ammortamenti

9.179

9.414

- Plusvalenze realizzate

(238)

(965)

- Svalutazioni di attività non correnti

300

761

- Utili e perdite da partecipazioni

(176)

(609)

- Valorizzazione piano Stock Grant

805

657

- Proventi e oneri finanziari netti

212

516

- Differenze cambio non monetarie

(340)

(199)

- Imposte sul reddito

4.183

(106)

(147)

(166)

3

569

(170)

(16.461)

(12.474)

(1.650)

Variazione dei debiti commerciali

7.474

10.470

Variazione del capitale circolante netto

(5.170)

(7.642)

in migliaia di euro Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio Utile dell’esercizio Rettifiche per:

Variazione TFR Variazione fondi rischi

Variazione crediti commerciali Variazione delle rimanenze

Variazione altri crediti e debiti, imposte differite

487

1.599

Pagamento imposte

(1.738)

(141)

Pagamento oneri finanziari

(530)

(710)

Incasso proventi finanziari

318

201

17.187

9.590

Flussi finanziari generati dall'attività operativa

Investimenti in attività non correnti - immateriali

(1.934)

(383)

- materiali

(9.288)

(7.652)

- finanziarie

(19.288)

(8.974)

2.103

3.628

Flussi finanziari assorbiti dall'attività di investimento

(28.407)

(13.381)

Free Cash Flow

(11.220)

(3.791)

Rimborso di finanziamenti

(23.032)

(11.982)

Accensione di finanziamenti

73.229

12.811

Variazione delle attività finanziarie

(4.842)

1.602

Acquisto/Cessione di azioni proprie

-

(2.073)

(6.172)

(3.924)

Disinvestimento di attività non correnti

Pagamento di dividendi Incasso di dividendi

175

609

Flussi finanziari assorbiti dall'attività finanziaria

39.358

(2.957)

Totale flussi finanziari

28.138

(6.748)

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 11)

29.733

1.595

188


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Nota integrativa PRINCIPI CONTABILI DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ E CRITERI DI REDAZIONE Il Bilancio Separato dell’esercizio 2021 di Sabaf S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Il Bilancio Separato è redatto in euro, che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Società. I prospetti di Conto economico, di Conto economico complessivo e della Situazione patrimonialefinanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto finanziario, il prospetto delle Variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nella Nota integrativa sono presentati in migliaia di euro. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto la Società ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1. Sabaf S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il Bilancio Consolidato del Gruppo Sabaf al 31 dicembre 2021.

SCHEMI DI BILANCIO La Società ha adottato i seguenti schemi di bilancio: • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti; • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi; • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell’utile d’esercizio, come richiesto o consentito dagli IFRS; • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa utilizzando il metodo indiretto. L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

CRITERI DI VALUTAZIONE I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del Bilancio Separato al 31 dicembre 2021, invariati rispetto all’esercizio precedente, sono di seguito riportati.

Attività materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria.

Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata espressa in anni, che non è variata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente: Fabbricati

33

Costruzioni leggere

10

Impianti generici

10

Macchinari e impianti specifici

6–10

Attrezzature

4

Mobili

8

Macchine elettroniche

5

Automezzi e altri mezzi di trasporto

5

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione sono capitalizzati ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono. I terreni non sono ammortizzati.

Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases” La Società ha applicato l’IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo modificato. Nell’adottare il principio IFRS 16 la Società si è avvalsa dell’esenzione concessa al paragrafo 5a) in relazione ai leasing di durata inferiore ai 12 mesi (c.d. short term leases) e dell’esenzione concessa dal paragrafo 5 b) per quanto concerne i contratti di leasing il cui bene sottostante si configura come low-value asset, ovvero come un bene di ammontare esiguo. Per tali contratti i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. In fase di valutazione delle passività del leasing, Sabaf S.p.A. ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari all’ 1,5% al 1° gennaio 2021 e al 31 dicembre 2021. La durata del lease è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i periodi coperti da un’opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che tali opzioni verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni.

Investimenti immobiliari Gli investimenti immobiliari sono valutati al costo, rivalutato in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di una vita utile stimata di 33 anni.

189


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare – determinato sulla base del valore di mercato delle unità immobiliari è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale fattispecie. Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. La vita utile dei progetti relativamente ai quali sono stati capitalizzati costi di sviluppo è stimatapari a 10 anni. Il sistema gestionale SAP è ammortizzato in 5 anni.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture sono valutate con il metodo del costo. Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore. Le partecipazioni in società diverse da quelle controllate, collegate e joint venture rientrano nella categoria delle attività finanziarie valutate al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell’operazione comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili. Le variazioni successive di fair value sono imputate nel Conto economico (FVPL) o, nel caso di esercizio dell’opzione previsto dal principio, nel Conto economico complessivo (FVOCI) nella voce “Riserva strumenti al FVOCI”.

Perdite durevoli di valore

Ad ogni data di bilancio, Sabaf S.p.A. rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un’attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene. In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente coincidono con l’entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro 190

e dei rischi specifici dell’attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d’uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. La Società prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società partecipate, elabora delle previsioni per i successivi quattro anni e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza. Inoltre, la Società verifica la recuperabilità del valore di carico delle società partecipate almeno una volta l’anno in occasione della predisposizione del Bilancio Separato. Se l’ammontare recuperabile di un’attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività finanziarie Rilevazione iniziale Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la Società usa per la loro gestione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l’IFRS 15. Si rimanda al paragrafo “Ricavi da contratti con i clienti”. Le altre attività finanziarie sono iscritte al fair value più, nel caso di un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al


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costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto “solely payments of principal and interest (SPPI)”). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento.

Valutazione successiva La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto: Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito) Tale categoria è la più rilevante per la Società. La Società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti: • l’attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e • i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire. Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata. Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i crediti commerciali. Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell’interesse sono classificate e valutate al fair value rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business. Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate a conto economico. In questa categoria rientrano gli strumenti derivati. La Società non detiene attività finanziarie classificate come al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate né attività finanziarie classificate come al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione.

Cancellazione Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società) quando:

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

• i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), essa valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza della Società. Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l’impiego di risorse atte a produrre effetti economici per l’adempimento della stessa e se ne possa determinare una stima attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente ed al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta a rivalutazione in base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31 dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti e contabilizzato in conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel Prospetto degli “Altri utili/(perdite) complessivi”. 191


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BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Debiti commerciali e altre passività finanziarie Rilevazione iniziale Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

Valutazione successiva La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto. Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Finanziamenti e debiti Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include debiti e finanziamenti fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Cancellazione Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera

192

sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Le attività della Società sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse, per coprire i quali la Società può utilizzare strumenti finanziari derivati. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali della Società e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell’attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o l’operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente. Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch’essi a conto economico. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano. Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l’operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell’esercizio. I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.


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Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci e la prestazione dei servizi. I ricavi per la vendita sono riconosciuti quando l’impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l’ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente. I ricavi di natura finanziaria vengono iscritti in base alla competenza temporale.

Proventi finanziari

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito dell’esercizio

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Dividendi

I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti della Società ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni (“operazioni regolate con strumenti di capitale”). Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l’assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 43. Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

netto, è rilevato tra i costi per il personale (Nota 27) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un’obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l’immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance. Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

Uso di stime La redazione del Bilancio Separato in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare attività materiali, immateriali e partecipazioni sottoposte ad impairment test, come sopra descritto, oltre che per valutare la recuperabilità delle imposte anticipate, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. In particolare:

Recuperabilità del valore delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali ed immateriali descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore d’uso – l’utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni ed ipotesi relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non necessariamente 193


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

si verificheranno. Nella stima del valore di mercato, invece, sono effettuate assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente.

Accantonamenti per rischi su crediti I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend storici di incasso.

Accantonamenti per obsolescenza di magazzino Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza o lento rigiro sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime della direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici conseguiti.

Benefici ai dipendenti Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle sopra indicate assunzioni potrebbe comportare effetti sulla passività per benefici pensionistici.

Pagamenti basati su azioni Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l’individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del fair value dei pagamenti basati su azioni con i dipendenti la Società utilizza un modello binomiale. Imposte sul reddito La determinazione della passività per imposte della Società richiede l’utilizzo di valutazioni da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. Altri accantonamenti e fondi Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano la Società nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti.

194

Cambiamenti climatici Con riferimento al potenziale impatto dei cambiamenti climatici e della transizione energetica sulle attività della Società, la Direzione svolge analisi mirate per identificare e gestire i principali rischi ed incertezze a cui la Società è esposto, adattando di conseguenza la strategia aziendale. Allo stato attuale, tali fattori non hanno avuto impatti significativi sui giudizi e sulle stime utilizzate nella redazione del presente Bilancio Separato. Pandemia da COVID-19 La Direzione ha esaminato l’esposizione della Società agli effetti della pandemia da COVID-19 ed il suo impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società, in particolare per quando riguarda la recuperabilità del valore degli asset intangibili, la valutazione dei crediti, la valutazione delle rimanenze e la gestione dei rischi finanziari, con particolare riferimento ai rischi di credito e di liquidità. L’analisi svolta non ha evidenziato situazioni di criticità ed i fattori legati alla pandemia da COVID-19 non hanno avuto impatti significativi sui giudizi e sulle stime utilizzate nella redazione del presente Bilancio Separato. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Nuovi principi contabili Modifiche all’IFRS 4, all’IFRS 7, all’IFRS 9, all’IFRS 16 e allo IAS 39: Riforma del benchmark dei tassi di interesse Il Consiglio per la stabilità finanziaria ha pubblicato la relazione «Reforming Major Interest Rate Benchmarks» contenente raccomandazioni volte a rafforzare gli indici di riferimento esistenti, altri potenziali tassi di riferimento basati sui mercati interbancari e a elaborare tassi di riferimento alternativi pressoché privi di rischio. Con apposito Regolamento, il Parlamento europeo ha introdotto un quadro comune per assicurare l’accuratezza e l’integrità di tali indici. A seguito di tale Regolamento, lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, al fine di tenere conto delle conseguenze della riforma sull’informativa finanziaria e in modo che le imprese possano continuare a rispettare le disposizioni presumendo che gli indici di riferimento esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Le modifiche ai principi indicati forniscono una serie di espedienti, applicabili a tutte le relazioni di copertura direttamente interessate dalla riforma del benchmark dei tassi di interesse, ovvero se la riforma genera incertezze sulla tempistica e/o sull’entità dei flussi di cassa basati su parametri di riferimento dell’elemento coperto o dello strumento di copertura. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio Separato della Società. Modifica all’IFRS16: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 Il 31 marzo 2021 lo IASB ha emanato il documento Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16) con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell’emendamento all’IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse, a causa del Covid-19, ai locatari. Le modifiche, che si applicano a partire dal 1° aprile 2021, non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio Separato della Società.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2021 IFRS 17 “Insurance Contracts” Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso l’IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. L’obiettivo generale dell’IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. Questo principio non si applica al Gruppo. Modifiche allo IAS 1 “Classification of Liabilities as Current or Non-current” A gennaio 2020 lo IAS ha pubblicato le modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono cosa si intende per diritti di postergazione della scadenza, che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell’esercizio, che la classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l’entità eserciterà il proprio diritto di postergazione, che solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla classificazione. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno dal 1° gennaio 2023 e dovranno essere applicate retrospettivamente. Il Gruppo sta valutando l’impatto che le modifiche avranno sulla situazione corrente.

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Modifiche agli “Annual Improvements 2018-2020” Le modifiche includono emendamenti ai seguenti principi: • IFRS 1 “First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter”: la modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell’IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante; • IFRS 9 “Financial Instruments”: le modifiche chiariscono quali corrispettivi possono essere inclusi nel valutare se i termini di una nuova passività finanziaria (o di modifiche ad un’esistente passività finanziaria) sono sostanzialmente diversi dai termini della passività finanziaria originale; • IAS 41 “Agriculture”: l’emendamento elimina l’obbligo di escludere i flussi di cassa derivanti dalla tassazione durante la misurazione del fair value delle attività rientranti nell’ambito di applicazione dello IAS 41; • IFRS 16 “Leases”: modifiche all’esempio illustrativo n. 13. Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. A seguito dell’adozione di tali modifiche gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul Bilancio Separato della Società.

Modifiche all’IFRS 3 “Business Combinations” Le modifiche hanno lo scopo di aggiornare un riferimento presente nell’IFRS 3 alla versione precedente del Conceptual Framework dello IASB (Framework del 1989) senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio. Modifiche allo IAS 16 “Property, Plant and Equipment” Le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali l’importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell’attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi di produzione saranno pertanto rilevati nel conto economico. Modifiche allo IAS 37 “Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets” L’emendamento chiarisce che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazine), ma anche tutti i costi che l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell’ammortamento dei macchinari impiegati per l’adempimento del contratto).

195


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 1. ATTIVITÀ MATERIALI Immobili

Impianti e macchinari

Altri beni

Immobilizzazioni in corso

Totale

43.324

175.386

36.447

2.217

257.374

344

3.566

2.481

2.717

9.108

Cessioni

-

(4.908)

(1.129)

-

(6.037)

Riclassifica

-

1.449

260

(2.412)

(703)

43.668

175.493

38.059

2.522

259.742

571

3.877

2.016

3.005

9.469

-

(1.694)

(404)

-

(2.098)

223

1.108

38

(1.676)

(307)

Al 31 dicembre 2021

44.462

178.784

39.709

3.851

266.806

AMMORTAMENTI ACCUMULATI

18.531

154.288

33.084

-

205.903

Al 31 dicembre 2019

1.212

5.758

1.526

-

8.496

Ammortamenti dell’anno

-

(3.391)

(69)

-

(3.460)

Eliminazioni per cessioni

-

141

-

-

141

Al 31 dicembre 2020

19.743

156.796

34.541

-

211.080

Ammortamenti dell’anno

1.258

5.558

1.562

-

8.378

Eliminazioni per cessioni

-

(1.151)

(95)

-

(1.246)

Svalutazioni

-

-

-

-

-

21.001

161.203

36.008

-

218.212

Al 31 dicembre 2021

23.461

17.581

3.701

3.851

48.594

Al 31 dicembre 2020

23.925

18.697

3.518

2.522

48.662

COSTO Al 31 dicembre 2019 Incrementi

Al 31 dicembre 2020 Incrementi Cessioni Riclassifica

Al 31 dicembre 2021

VALORE CONTABILE NETTO

Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto: 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Terreni

5.404

5.404

-

Immobili industriali

18.057

18.521

(464)

Totale

23.461

23.925

(464)

196


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:

Immobili

Impianti e macchinari

Altri beni

Totale

256

-

665

921

-

-

275

275

Ammortamenti

(44)

-

(266)

(310)

Al 31 dicembre 2021

212

-

674

887

1° gennaio 2021 Incrementi

I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati ad adeguare la capacità produttiva e all’industrializzazione di nuovi prodotti, destinati ad aumentare significativamente le quote con alcuni clienti strategici. Sono sistematici gli investimenti di mantenimento e sostituzione per tenere costantemente aggiornato e in efficienza l’apparato produttivo.I decrementi sono relativi principalmente a cessione di

macchinari ad altre società del Gruppo Sabaf. Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di beni strumentali. Al 31 dicembre 2021 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività materiali non è stato sottoposto a test di impairment.

2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI COSTO Al 31 dicembre 2019 Incrementi

11.835

A seguire si riportano i movimenti relativi agli investimenti immobiliari derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:

-

Cessioni

(552)

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Al 31 dicembre 2020

11.283

1° gennaio 2021

38

-

Ammortamenti

(35)

Incrementi Cessioni

(1.107)

Al 31 dicembre 2021

10.176

AMMORTAMENTI ACCUMULATI Al 31 dicembre 2019

7.859

Ammortamenti dell’anno

420

Eliminazione per cessione

(249)

Al 31 dicembre 2020

8.030

Ammortamenti dell’anno

Al 31 dicembre 2021

3

Al 31 dicembre 2021 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di impairment.

369

Eliminazione per cessione

(534)

Al 31 dicembre 2021

7.865

VALORE CONTABILE NETTO Al 31 dicembre 2021

2.311

Al 31 dicembre 2020

3.253

In tale voce sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà della Società. Le cessioni del periodo hanno dato luogo ad una plusvalenza di 109 migliaia di euro.

197


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

3. ATTIVITÀ IMMATERIALI

Brevetti, know-how e software

Costi di sviluppo

Altre attività immateriali

Totale

6.790

5.848

635

13.273

Incrementi

269

413

6

688

Decrementi

(85)

-

-

(85)

-

(241)

-

(241)

6.974

6.020

641

13.635

Incrementi

250

1.679

4

1.933

Decrementi

(2)

-

(3)

(5)

Riclassificazioni

22

(58)

-

(36)

7.244

7.641

642

15.527

6.508

3.767

545

10.820

156

342

1

499

-

-

-

-

6.664

4.109

546

11.319

142

288

-

430

-

-

-

-

6.806

4.397

546

11.749

Al 31 dicembre 2021

438

3.244

96

3.778

Al 31 dicembre 2020

310

1.911

95

2.316

COSTO Al 31 dicembre 2019

Riclassificazioni Al 31 dicembre 2020

Al 31 dicembre 2021

AMMORTAMENTI/SVALUTAZIONI Al 31 dicembre 2019 Ammortamenti Decrementi Al 31 dicembre 2020 Ammortamenti Decrementi Al 31 dicembre 2021

VALORE CONTABILE NETTO

Le attività immateriali hanno vita utile definita e sono conseguentemente ammortizzate lungo la stessa. Nel 2021 la Società ha costituito un team dedicato per lo sviluppo di nuove soluzioni per la cottura domestica, con l’obiettivo di creare prodotti innovativi in grado di rispondere alle esigenze dei produttori di elettrodomestici e alle nuove tendenze di consumo. Sono proseguiti gli investimenti per lo sviluppo di componenti gas,

principalmente in relazione all’ampliamento della gamma di bruciatori. Gli incrementi dei costi di sviluppo includono progetti in corso e pertanto non assoggettati ad ammortamento. Al 31 dicembre 2021 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività immateriali. Di conseguenza, il valore delle attività immateriali non è stato sottoposto a test di impairment.

4. PARTECIPAZIONI

In società controllate Altre partecipazioni Totale

198

31.12.2021

31.12.2020

Variazione

84.429

65.441

18.988

83

83

0

84.512

65.524

18.988


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

La movimentazione delle partecipazioni in società controllate è esposta nella seguente tabella:

COSTO STORICO

Faringosi Hinges

Sabaf do Brasil

Sabaf U.S.

Sabaf Appliance Components (Cina)

Sabaf Mexico

Sabaf Turchia

A.R.C.

Okida

C.M.I

Sabaf India

Totale

31.12.2019

10.329

8.469

139

4.900

0

12.005

4.800

8.782

13.392

-

62.816

Acquisto

-

-

-

-

-

-

-

-

3.063

20

3.083

Aumento di capitale

-

1.092

-

3.000

-

-

-

-

-

1.750

5.842

10.329

9.561

139

7.900

0

12.005

4.800

8.782

16.455

1.770

71.741

Acquisto

-

-

-

-

1

-

1.650

-

4.743

-

6.394

Aumento di capitale

-

3.600

-

-

3.127

5.167

-

-

-

1.000

12.894

10.329

13.161

139

7.900

3.128

17.172

6.450

8.782

21.198

2.770

91.029

31.12.2019

0

0

0

4.900

0

0

0

0

0

0

4.900

Svalutazioni

-

-

-

1.400

-

-

-

-

-

-

1.400

31.12.2020

0

0

0

6.300

0

0

0

0

0

0

6.300

Svalutazioni

-

-

-

300

-

-

-

-

-

-

300

31.12.2021

0

0

0

6.600

0

0

0

0

0

0

6.600

31.12.2020

31.12.2021

FONDO SVALUTAZIONE

VALORE CONTABILE NETTO 31.12.2021

10.329

13.161

139

1.300

3.128

17.172

6.450

8.782

21.198

2.770

84.429

31.12.2020

10.329

9.561

139

1.600

0

12.005

4.800

8.782

16.455

1.770

65.441

QUOTA PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA (DETERMINATO IN CONFORMITÀ AGLI IFRS) 31.12.2021

8.462

15.716

158

1.317

3.092

15.396

7.371

2.961

15.503

2.755

72.731

31.12.2020

7.462

10.561

108

1.597

0

19.534

4.349

3.294

7.763

1.671

56.339

DIFFERENZA TRA PATRIMONIO NETTO E VALORE CONTABILE 31.12.2021

(1.867)

2.555

19

17

(36)

(1.776)

921

(5.821)

(5.695)

(15)

(11.698)

31.12.2020

(2.867)

1.000

(31)

(3)

0

7.529

(451)

(5.488)

(8.692)

(99)

(9.102)

Faringosi Hinges s.r.l.

Nel corso del 2021 Faringosi Hinges ha conseguito risultati positivi, in termini di vendite e redditività, sia nei confronti all’esercizio precedente sia rispetto al budget. Il piano previsionale 2022-2026, elaborato a inizio 2022, prospetta un ulteriore incremento delle vendite a tassi di crescita moderati. Al 31 dicembre 2021 Sabaf S.p.A. ha sottoposto a test di impairment effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso più la liquidità disponibile, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2026 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la partecipata sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il management ha predisposto un unico piano, che rappresenta lo scenario normale atteso, con riferimento al periodo 2022-2026.

Lo sviluppo dei piani previsionali ed il calcolo del valore d’uso sono stati effettuati a seguito di approfondite analisi che hanno considerato anche gli impatti sulla redditività conseguenti all’incremento dei costi di acquisto e la possibilità di trasferire tale incremento sui prezzi di vendita. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 10,11% (8,62% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del Bilancio Separato al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 2%, invariato rispetto al test di impairment 2020. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 14,431 milioni di euro, a fronte di un valore contabile della partecipazione di 10,329 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2021.

199


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Analisi di sensitività Il valore recuperabile della partecipazione è stato sottoposto a stress test e analisi di sensitività che hanno preso in considerazione anche parametri economici e a seguito dei quali sono emersi risultati

Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,50%

1,75%

2,00%

2,25%

2,50%

9,11%

15.684

16.097

16.539

17.013

17.524

9,61%

14.680

15.036

15.416

15.822

16.256

10,11%

13.792

14.102

14.431

14.781

15.154

10,61%

13.002

13.273

13.560

13.865

14.188

11,11%

12.293

12.532

12.785

13.051

13.334

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA di piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

14.431

12.501

10.572

Sabaf do Brasil

Nel 2021 Sabaf do Brasil ha continuato a conseguire risultati positivi. Il patrimonio netto (convertito in euro al cambio di fine esercizio) è superiore rispetto al valore di iscrizione della partecipazione.

Sabaf U.S.

La società controllata Sabaf U.S. opera come supporto commerciale per il mercato nordamericano. La differenza tra il valore contabile e il patrimonio netto della partecipata è attribuibile a perdite ritenute non durevoli in considerazione degli sviluppi attesi sul mercato nordamericano.

Sabaf Appliance Components

Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. produce bruciatori speciali per il mercato cinese a partire dal 2015. Inoltre, la società svolge la funzione di distributore sul mercato cinese di prodotti Sabaf realizzati in Italia e in Turchia. I bassi volumi di produzione non hanno consentito alla società di raggiungere il punto di pareggio. Nel corso dell’esercizio, a fronte della perdita del 2021, la partecipazione è stata svalutata per 300 migliaia di euro.

Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia)

Nel 2021 Sabaf Turchia, società attiva nella produzione di componenti gas, ha registrato un forte tasso di crescita delle vendite e un risultato operativo ampiamente positivo. A seguito della forte svalutazione della lira turca, la società ha contabilizzato perdite su cambi dalla conversione di passività denominate in euro, che hanno condotto a un risultato netto negativo.

200

positivi. Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g:

A.R.C. s.r.l.

Nel 2016 la Società ha acquisito la quota di controllo (70%) di A.R.C. s.r.l., società leader in Italia nella produzione di bruciatori per la cottura professionale. L’operazione ha permesso a Sabaf di entrare in un nuovo settore, contiguo a quello tradizionale dei componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas, e di valorizzare la consolidata presenza internazionale del Gruppo Sabaf. Nel mese di ottobre 2021 Sabaf S.p.A. ha perfezionato l’acquisto del 30% residuo del capitale di A.R.C. s.r.l., a seguito dell’esercizio dell’opzione put da parte dell’azionista di minoranza. Il corrispettivo è stato pari a 1.650 migliaia di euro. Per effetto della transazione Sabaf S.p.A. detiene ora il 100% del capitale di A.R.C. s.r.l.. A.R.C. s.r.l. ha registrato un andamento positivo nel corso dell’esercizio 2021 sia in termini di fatturato che redditività. Il piano previsionale 2022-2026 prospetta un ulteriore incremento delle vendite a tassi di crescita moderati ed una marginalità pressoché stabile. Al 31 dicembre 2021 Sabaf S.p.A. ha sottoposto a test di impairment effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso più la liquidità disponibile, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2026 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la partecipata sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il management ha predisposto un unico piano, che rappresenta lo scenario normale atteso, con riferimento al periodo 2022-2026. Lo sviluppo dei piani previsionali ed il calcolo del valore d’uso sono stati effettuati a seguito di approfondite analisi che hanno considerato anche gli impatti sulla redditività conseguenti all’incremento dei costi di acquisto e la possibilità di trasferire tale incremento sui prezzi di vendita. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 6,93% (6,76% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del Bilancio Separato al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 2% (invariato rispetto al test di impairment condotto in occasione della redazione del Bilancio Separato al 31 dicembre 2020). Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 23,079 milioni di euro, a fronte di un valore contabile della partecipazione di 6,450 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2021.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Analisi di sensitività Il valore recuperabile della partecipazione è stato sottoposto a stress test e analisi di sensitività che hanno preso in considerazione anche parametri economici e a seguito dei quali sono emersi risultati

positivi. Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g: Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,50%

1,75%

2,00%

2,25%

2,50%

5,93%

25.734

26.887

28.187

29.663

31.355

6,43%

23.425

24.333

25.344

26.475

27.751

6,93%

21.543

22.274

23.079

23.970

24.962

7,43%

19.980

20.579

21.234

21.951

22.742

7,93%

18.662

19.160

19.701

20.289

20.931

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA di piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

23.079

14.449

12.743

Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret A.S.

Nel 2018 la Società ha acquisito direttamente il 30% di Okida Elektronik (la restante quota del 70% è stata acquisita tramite la società controllata Sabaf Turchia). Okida è leader in Turchia nella progettazione e produzione di componenti elettronici per elettrodomestici (principalmente forni e cappe di aspirazione); l’operazione ha permesso a Sabaf di entrare in un nuovo settore, contiguo a quello tradizionale dei componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas. Okida Elektronik nel corso del 2021 ha registrato un andamento estremamente positivo. Al 31 dicembre 2021 la Società ha sottoposto a test di impairment effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso più la liquidità disponibile, mediante

l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2026 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la partecipata sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il management ha predisposto un unico piano, che rappresenta lo scenario normale atteso, con riferimento al periodo 2022-2026. Lo sviluppo dei piani previsionali ed il calcolo del valore d’uso sono stati effettuati a seguito di approfondite analisi che hanno considerato anche gli impatti sulla redditività conseguenti all’incremento dei costi di acquisto e la possibilità di trasferire tale incremento sui prezzi di vendita. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 15,21% (14,18% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del Bilancio Separato al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 2,50%, invariato rispetto al test di impairment 2020. La quota di pertinenza di Sabaf S.p.A. del valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 15,832 milioni di euro (30% dell’equity value totale), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 8,782 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2021.

Analisi di sensitività Il valore recuperabile della partecipazione è stato sottoposto a stress test e analisi di sensitività che hanno preso in considerazione anche parametri economici e a seguito dei quali sono emersi risultati

positivi. Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,00%

1,25%

2,50%

1,75%

2,00%

14,21%

16.748

16.981

17.224

17.477

17.742

14,71%

16.068

16.279

16.499

16.728

16.967

15,21%

15.440

15.632

15.832

16.039

16.255

15,71%

14.859

15.034

15.215

15.444

15.600

16,21%

14.319

14.479

14.645

14.817

14.995

201


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA da piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

15.832

14.068

12.303

C.M.I. s.r.l.

Nel mese di luglio 2019 la Società ha acquisito il 68,5% di C.M.I. s.r.l., uno dei principali player nella progettazione, produzione e vendita di cerniere per elettrodomestici. L’acquisizione di C.M.I. s.r.l. consente a Sabaf di ottenere una posizione di leadership su scala mondiale nel settore delle cerniere, proponendosi anche in questo ambito come partner di riferimento per tutti i produttori di elettrodomestici. Sabaf S.p.A. a settembre 2020 aveva acquisito un’ulteriore quota del 15,75%. Nel mese di novembre 2021 Sabaf S.p.A. ha perfezionato l’acquisto del 15,75% del capitale di C.M.I. s.r.l., a seguito dell’esercizio della seconda opzione put da parte dell’azionista di minoranza. Il corrispettivo è stato pari a 4.743 migliaia di euro. Per effetto della transazione Sabaf S.p.A. detiene ora il 100% del capitale di C.M.I. s.r.l.. C.M.I. s.r.l. nel 2021 ha registrato un forte incremento di fatturato rispetto all’esercizio precedente. Si ritiene che il trend positivo possa proseguire anche per il periodo 2022-2026, che prospetta un ulteriore incremento delle vendite a tassi di crescita moderati. Al 31 dicembre 2021 la Società ha sottoposto a test di impairment -

effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso più la liquidità disponibile, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2022-2026 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la partecipata sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il management ha predisposto un unico piano, che rappresenta lo scenario normale atteso, con riferimento al periodo 2022-2026. Lo sviluppo dei piani previsionali ed il calcolo del valore d’uso sono stati effettuati a seguito di approfondite analisi che hanno considerato anche gli impatti sulla redditività conseguenti all’incremento dei costi di acquisto e la possibilità di trasferire tale incremento sui prezzi di vendita. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 11,31% (9,87% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del Bilancio Separato al 31 dicembre 2020) e di un tasso di crescita (g) del 2% (invariato rispetto a quello utilizzato per il test di impairment condotto in occasione della redazione del Bilancio Separato al 31 dicembre 2020). Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 55,656 milioni di euro a fronte di un valore contabile della partecipazione di 21,198 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2021.

Analisi di sensitività Il valore recuperabile della partecipazione è stato sottoposto a stress test e analisi di sensitività che hanno preso in considerazione anche parametri economici e a seguito dei quali sono emersi

Tasso di crescita

in migliaia di euro

202

risultati positivi. Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g.

Tasso di sconto

1,00%

1,25%

2,00%

1,75%

2,00%

10,31%

60.380

61.856

63.421

65.083

66.852

10,81%

56.649

57.946

59.316

60.766

62.303

11,31%

53.305

54.450

55.656

56.929

58.275

11,81%

50.289

51.306

52.375

53.499

54.685

12,31%

47.556

48.464

49.416

50.415

51.465


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA da piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

55.656

50.334

41.649

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Sabaf India Private Limited

Nel corso dell’esercizio 2020 è stata costituita una nuova società in India, con l’obiettivo di produrre componenti gas destinati al mercato locale, dove è attesa una forte crescita nei prossimi anni. Gli impatti della pandemia hanno causato un rinvio nelle attività propedeutiche all’avvio dell’operatività, che è atteso nel corso del 2022.

Sabaf Mexico S.A. de C.V.

Nel corso dell’esercizio 2021 è stata costituita una nuova società in Messico. È stato acquisito un terreno sul quale sorgerà, nel corso del 2022, un nuovo stabilimento per la produzione di componenti per il mercato nordamericano.

5. ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Crediti finanziari verso controllate

10.708

5.537

5.171

Totale

10.708

5.537

5.171

Al 31 dicembre 2021 i crediti finanziari verso controllate sono costituiti da: • un finanziamento fruttifero di 2,5 milioni di dollari USA (2,208 milioni di euro al cambio di fine esercizio), concesso alla società controllata Sabaf do Brasil con l’obiettivo di ottimizzare l’esposizione al rischio di cambio del Gruppo, con scadenza a marzo 2023;

• un finanziamento fruttifero di 8,5 milioni di euro alla società controllata Sabaf Turchia, di cui 3,5 milioni di euro erogato nel corso dell’esercizio 2018 e 5 milioni di euro erogati nel corso dell’esercizio 2021, nell’ambito del coordinamento della gestione finanziaria di Gruppo, con scadenza rispettivamente ad agosto 2024 e ad aprile 2024.

6. RIMANENZE 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Materie prime

13.381

9.062

4.319

Semilavorati

9.400

6.812

2.588

Prodotti finiti

12.990

7.374

5.616

Fondo svalutazione rimanenze

(1.785)

(1.736)

(49)

Totale

33.986

21.512

12.474

Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2021 si è incrementato rispetto alla fine dell’esercizio precedente per far fronte ai maggiori volumi di attività. Inoltre, oltre all’effetto inflattivo determinato dai rilevanti aumenti dei prezzi dei metalli, la Società ha innalzato il livello delle scorte di sicurezza, per garantire la continuità della produzione in uno scenario particolarmente turbolento. Il fondo svalutazione è stanziato principalmente a copertura del rischio di obsolescenza, quantificato sulla base delle analisi specifiche effettuate a fine esercizio sugli articoli non mossi o a basso indice di rotazione, ed è riferibile per 487 migliaia di euro alle materie

prime, per 328 migliaia di euro ai semilavorati e per 970 migliaia di euro ai prodotti finiti. La tabella seguente mostra la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze avvenuta nel corso del presente esercizio: 31.12.2020 Accantonamenti

1.736 297

Utilizzi

(248)

31.12.2021

1.785

203


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

7. CREDITI COMMERCIALI 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Crediti commerciali verso terzi

30.584

29.477

1.107

Crediti commerciali verso società controllate

15.210

16.048

(838)

Fondo svalutazione crediti

(600)

(500)

(100)

45.194

45.025

169

Totale netto

Al 31 dicembre 2021 i crediti verso clienti includono saldi per 6.985 migliaia di dollari USA, contabilizzati al cambio euro/dollaro del 31 dicembre 2021, pari a 1,13260. L’importo dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 13 milioni di euro di crediti assicurati (17 milioni di euro al 31 dicembre 2020). Non sono intervenute variazioni significative nei termini di pagamento

concordati con i clienti. I crediti ceduti a factor con clausola “pro soluto” sono eliminati dalla Situazione patrimonialefinanziaria in quanto il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità dei crediti, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e benefici, in capo al cessionario.

La tabella seguente evidenzia la ripartizione dei crediti verso terzi per fascia di scadenza: 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

27.304

27.784

(480)

1.844

1.026

818

Scaduto da 30 a 60 gg

348

315

33

Scaduto da 60 a 90 gg

211

100

111

Scaduto da più di 90 gg

877

252

625

30.584

29.477

1.107

Crediti correnti (non scaduti) Scaduto fino a 30 gg

Totale

Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e delle perdite attese (c.d. “expected loss”) alla data di chiusura dell’esercizio, effettuata anche mediante l’analisi di ogni partita scaduta. La movimentazione dell’esercizio è stata la seguente:

Fondo svalutazione crediti

31.12.2020

Accantonamenti

Utilizzi

31.12.2021

500

100

-

600

8. CREDITI PER IMPOSTE 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Per imposte sul reddito

1.104

1.119

(15)

Per IVA

359

135

224

Totale

1.463

1.254

209

Nell’esercizio 2020 la Società ha aderito al consolidato fiscale nazionale ai sensi degli artt.117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito. Al 31 dicembre 2021 tra i crediti per imposte sul reddito sono iscritti: • il credito verso la controllata C.M.I. s.r.l di 457 migliaia di euro • il credito verso la controllata Faringosi Hinges s.r.l di 155 migliaia di euro • il credito verso la controllata ARC s.r.l. di 155 migliaia di euro,

204

relativi al saldo delle imposte sui redditi 2021 trasferite dalle controllate alla consolidante Sabaf S.p.A., secondo quanto previsto dalle norme fiscali relative al consolidato fiscale nazionale e dai contratti di consolidamento fiscale stipulati tra le parti. I crediti per imposte sul reddito includono inoltre per 352 migliaia di euro crediti per investimenti in beni strumentali riferiti al D.L. 160/2019 e alla Legge di Bilancio 178/2020.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

9. ALTRI CREDITI CORRENTI 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

1.240

658

582

Anticipi a fornitori

426

431

(5)

Crediti verso INAIL

5

42

(37)

258

816

(558)

1.929

1.947

(18)

Accrediti da ricevere da fornitori

Altri Totale

Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti alla Società a fronte del raggiungimento di

obiettivi di acquisto, che nel corso dell’esercizio 2021 sono stati conseguiti in misura superiore rispetto al precedente esercizio.

10. ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

Conti bancari vincolati Strumenti derivati su cambi Totale

31.12.2021

31.12.2020

Variazione

1.173

1.233

(60)

-

127

(127)

1.173

1.360

(187)

Al 31 dicembre 2021 è acceso un deposito vincolato di 1,173 milioni di euro, con scadenza nell’esercizio 2022, relativo alla parte di prezzo non ancora pagata ai venditori della partecipazione di C.M.I. e

depositata a titolo di garanzia secondo quanto previsto dall’accordo di acquisizione di C.M.I..

11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 29.733 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 (1.595 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) è rappresentata quasi esclusivamente da saldi attivi di c/c bancari.

12. CAPITALE SOCIALE Il capitale sociale della Società è rappresentato da 11.533.450 azioni da nominali euro 1,00 cadauna. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio. Al 31 dicembre 2021 la struttura del capitale sociale è rappresentata nella tabella sottostante. N° azioni

% rispetto al capitale sociale

Diritti e obblighi

Azioni ordinarie

8.376.760

72,63%

--

Azioni ordinarie con voto maggiorato

3.156.690

27,37%

Due diritti di voto per ciascuna azione

Totale

11.533.450

100%

Ad eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli sulle azioni della Società. La disponibilità delle riserve è indicata in una tabella in calce alla presente Nota Integrativa.

205


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

13. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE Con riferimento al Piano di Stock Grant 2018 - 2020, a seguito del decorso del periodo triennale di maturazione dei diritti previsti, nel corso del primo semestre 2021 sono state attribuite e cedute ai beneficiari del Cluster 1 n. 34.946 azioni ordinarie della Società, mediante l’utilizzo di azioni già nella disponibilità dell’emittente. Nel corso dell’esercizio non sono state effettuate altre operazioni su azioni proprie. Al 31 dicembre 2021 la Società è legittima proprietaria di n. 311.802 azioni proprie, pari al 2,703% del capitale sociale, iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario medio ponderato di 12,52 euro (il prezzo di chiusura di Borsa al 31 dicembre 2021 era pari a 24,00 euro). Facendo seguito a quanto rappresentato nel Resoconto intermedio di gestione al 31 dicembre 2021 pubblicato in data 10 febbraio 2022, si conferma che la Società ha recuperato la piena disponibilità delle n. 311.802 azioni proprie in data 1° marzo 2022. Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2021 sono pertanto 11.221.648 (11.186.702 al 31 dicembre 2020). La voce “Utili Accumulati, Altre riserve” pari a 92.832 migliaia di euro comprende al 31 dicembre 2021: • la riserva di Stock Grant pari ad 1.701 migliaia di euro, che accoglie la valutazione al 31 dicembre 2021 del fair value dei diritti assegnati

a ricevere azioni Sabaf relativi ai seguenti piani di incentivazione a medio e lungo termine: - Piano di Stock Grant 2018 - 2020, per i soli diritti relativi ai beneficiari del Cluster 2; - Piano di Stock Grant 2021 - 2023. Per i dettagli dei piani di Stock Grant si rimanda alla Nota 43; • la riserva di Hedge Accounting, negativa per 71 migliaia di euro. Nella tabella seguente si riporta la variazione della riserva di Cash Flow Hedge correlata all’applicazione dell’IFRS 9 in tema di contratti derivati e riferibile alla sospensione a patrimonio netto della parte efficace dei contratti derivati stipulati per la copertura del rischio di cambio per i quali la Società applica l’Hedge Accounting. Valore iniziale al 31 dicembre 2020

127

Variazione dal periodo

(198)

Valore al 31 dicembre 2021

(71)

Le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati che hanno dato origine alla riserva di Cash Flow Hedge e gli effetti contabili sulle altre poste di bilancio sono esposti in dettaglio alla Nota 35 al paragrafo Gestione del rischio di cambio.

14. FINANZIAMENTI 31.12.2021

Leasing Mutui chirografari Finanziamenti bancari a breve termine Totale

Correnti

Non correnti

Totale

Correnti

Non correnti

Totale

437

1.456

1.893

474

1.633

2.107

16.732

81.059

97.791

12.956

25.258

38.214

1.841

-

1.841

10.567

-

10.567

19.010

82.515

101.525

23.997

26.891

50.888

Nel mese di dicembre 2021 Sabaf S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionario di 30 milioni di euro, interamente sottoscritto da PRICOA con durata di 10 anni, vita media di 8 anni e cedola fissa dell’1,85% annuo. Questa emissione ha consentito alla Società di diversificare le fonti di finanziamento, di migliorare la flessibilità finanziaria e di allungare significativamente la durata media del debito. Il prestito descritto presenta i seguenti covenants, definiti con riferimento ai dati consolidati di Gruppo, ampiamente rispettati al 31 dicembre 2021 e per i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi: • impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto inferiore a 1,5; • impegno a mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA inferiore a 3; • impegno a mantenere un rapporto tra EBITDA ed oneri finanziari netti superiore a 4. Nel corso dell’esercizio la Società ha acceso nuovi mutui chirografari per 45 milioni di euro. Tutti i mutui sono stipulati con durata originaria compresa tra 5 e 6 anni e prevedono un rimborso rateale. Alcuni mutui chirografari in essere presentano covenants, definiti 206

31.12.2020

con riferimento al Bilancio Consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato: • impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto inferiore a 1 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2021 pari a 47,8 milioni di euro); • impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA inferiore a 2,5 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2021 pari a 56,8 milioni di euro); ampiamente rispettati al 31 dicembre 2021 e per i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi. Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro, ad eccezione di un finanziamento a breve di 2 milioni di dollari USA. Per gestire il rischio di tasso, i mutui chirografari sono stati stipulati a tasso fisso oppure sono coperti da IRS. Nel presente Bilancio Separato tra le “Altre passività finanziarie” (Nota 15) è iscritto il fair value negativo degli IRS a copertura del rischio di tasso su finanziamenti chirografari in essere, per nozionali residui 33,4 milioni di euro circa e scadenza fino al 30 giugno 2027. In contropartita sono stati rilevati a conto economico oneri finanziari.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

La tabella seguente riporta la movimentazione delle passività relative ai leasing avvenuta nel corso dell’esercizio: Passività per leasing operativi al 1° gennaio 2020

2.047 515

Nuovi contratti stipulati nel corso del 2020 Rimborsi avvenuti nel corso del 2020

(455)

Passività per leasing al 31 dicembre 2020

2.107

Nuovi contratti stipulati nel corso del 2021

275

Rimborsi avvenuti nel corso del 2021

(489)

Passività per leasing al 31 dicembre 2021

1.893

Nella successiva Nota 36 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7.

15. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE 31.12.2021

31.12.2020

Correnti

Non correnti

Correnti

Non correnti

Debito verso soci A.R.C.

-

-

60

-

Debito verso soci C.M.I.

1.173

-

1.173

-

Strumenti derivati su tassi

72

-

327

-

Strumenti derivati su cambi

149

-

-

-

1.394

-

1.560

-

Totale

Il debito verso soci C.M.I., pari a 1.173 migliaia di euro al 31 dicembre 2021, con scadenza nel corso dell’esercizio 2022, è relativo alla parte di prezzo non ancora pagata al gruppo cinese Guandong Xingye Investment, venditore di C.M.I., che è stata depositata su un conto vincolato infruttifero in coerenza con gli

accordi contrattuali e le garanzie rilasciate dal venditore stesso. Gli strumenti derivati su cambi si riferiscono a contratti di vendita a termine contabilizzati secondo l’Hedge Accounting. Il dettaglio di tali strumenti finanziari è esposto in dettaglio alla Nota 35 - Gestione del rischio di cambio.

16. TFR La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:

TFR Al 31 dicembre 2020 Oneri finanziari Pagamenti effettuati Effetto attuariale Al 31 dicembre 2021

1.929 Ipotesi finanziarie

4

31.12.2021

31.12.2020

Tasso di sconto

0,40%

0,23%

Inflazione

1,30%

1,00%

(150) (3) 1.780

Gli utili o perdite attuariali sono iscritti nel prospetto di conto economico complessivo (“Other comprehensive income”) nella voce “Proventi e perdite attuariali”. Ipotesi demografiche 31.12.2021

31.12.2020

Tasso di mortalità

IPS55 ANIA

IPS55 ANIA

Invalidità

INPS 2000

INPS 2000

7%

6%

2% per anno

5% per anno

in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2021

in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2020

Turnover del personale Anticipi Età di pensionamento

207


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

17. FONDI PER RISCHI E ONERI 31.12.2020

Accantonamento

Utilizzo

31.12.2021

Fondo indennità suppletiva di clientela

218

28

(1)

245

Fondo garanzia prodotto

60

-

-

60

Fondo rischi fiscali

-

500

-

500

Fondo rischi legali

576

-

(530)

46

Totale

854

528

(531)

851

Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte della Società. Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti e, qualora necessario, è adeguato a fine esercizio sulla base delle analisi effettuate e dell’esperienza passata. Il fondo è stato adeguato a fine esercizio sulla base delle analisi effettuate e dell’esperienza passata. Al 31 dicembre 2021 nel fondo rischi fiscali è stato iscritto un accantonamento di 500 migliaia di euro, che esprime la migliore stima della probabile passività a seguito degli esiti di una verifica

fiscale sulla Società per gli anni 2016-2018. Per quanto concerne il fondo rischi legali, si segnala che alla fine dell’esercizio 2020 era stato iscritto uno stanziamento di importo pari a 500 migliaia di euro in relazione a un contezioso brevettuale, per il quale a inizio 2021 è stata raggiunta una definizione transattiva con la controparte. Nel corso del 2021 è quindi stato rilevato il relativo utilizzo del fondo, a fronte dell’avvenuto pagamento. Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto è ritenuto trascurabile.

18. DEBITI COMMERCIALI

Totale

31.12.2021

31.12.2020

Variazione

33.678

26.204

7.474

L’incremento dei debiti commerciali è correlato ai maggiori volumi di produzione dell’anno. I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all’esercizio precedente.

Al 31 dicembre 2021 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né la Società ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.

19. DEBITI PER IMPOSTE 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

2.703

1.433

1.270

Verso controllate per imposte sul reddito

55

276

(221)

Verso erario per ritenute IRPEF

616

676

(60)

-

74

(74)

3.374

2.459

915

Verso l’Erario per imposte sul reddito

Altri debiti tributari Totale

I debiti verso l’Erario per imposte sul reddito sono relativi a IRES per 2.383 migliaia di euro e a IRAP per 320 migliaia di euro.

imposte sul reddito sono relativi agli acconti d’imposta ricevuti dalla controllata C.G.D. s.r.l..

Nell’esercizio 2020 la Società ha aderito al “consolidato fiscale nazionale” ai sensi degli artt.117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito. Al 31 dicembre 2021 i debiti verso controllate per

I debiti per ritenute IRPEF, relative a lavoro dipendente e autonomo, sono state regolarmente liquidati alla scadenza.

208


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

20. ALTRI DEBITI CORRENTI 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

Verso il personale

5.095

4.259

836

Verso istituti previdenziali

2.238

2.094

144

Acconti da clienti

1.200

858

342

Verso agenti

216

231

(15)

Altri debiti correnti

652

415

237

9.401

7.857

1.544

Totale

A inizio 2022 i debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste. Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi.

21. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE 31.12.2021

31.12.2020

Imposte anticipate

3.323

3.892

Imposte differite passive

(324)

(230)

Posizione netta

2.999

3.662

Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l’esercizio in corso e quello precedente. Ammortamenti e leasing

Accantonamenti e rettifiche di valore

Fair value di strumenti derivati

Avviamento

Perdite fiscali

Valutazione attuariale TFR

Altre differenze temporanee

Totale

Al 31 dicembre 2019

(476)

896

65

1.417

419

168

53

2.542

A conto economico

1.403

(18)

(20)

(177)

(419)

-

343

1.112

A patrimonio netto

-

-

-

-

-

8

-

8

Al 31 dicembre 2020

927

878

45

1.240

0

176

396

3.662

A conto economico

(184)

(131)

(10)

(177)

-

-

(160)

(662)

A patrimonio netto

-

-

-

-

-

(1)

-

(1)

Al 31 dicembre 2021

743

747

35

1.063

0

175

236

2.999

Le imposte anticipate relative all’avviamento si riferiscono all’affrancamento del valore della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011, deducibili in dieci quote a partire dall’esercizio 2018.

209


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

22. TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che l’indebitamento finanziario della Società è il seguente: 31.12.2021

31.12.2020

Variazione

8

9

(1)

29.725

1.586

28.139

-

-

-

29.733

1.595

28.138

E. Crediti finanziari correnti

1.173

1.360

(187)

F. Debiti bancari correnti (Nota 14)

1.841

10.567

(8.726)

G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (Nota 14)

17.169

13.430

3.739

H. Altri debiti finanziari correnti (Nota 15)

1.394

1.560

(166)

I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H)

20.404

25.557

(5.153)

J. Indebitamento finanziario corrente netto (I-D-E)

(10.502)

22.602

(33.104)

82.515

26.891

55.624

-

-

-

M. Indebitamento finanziario non corrente (K+L)

82.515

26.891

55.624

N. Indebitamento finanziario netto (J+M)

72.013

49.493

22.520

A. Cassa (Nota 11) B. Saldi attivi di c/c bancari non vincolati (Nota 11) C. Altre disponibilità liquide D. Liquidità (A+B+C)

K. Debiti bancari non correnti (Nota 14) L. Altri debiti finanziari non correnti

Nel rendiconto finanziario, che espone la movimentazione della liquidità (lettera D. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi finanziari che hanno determinato la variazione della posizione finanziaria netta.

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 23. RICAVI Nel 2021 i ricavi di vendita sono stati pari a 144.033.787 euro, superiori del 40,4% rispetto ai 102.583.189 euro dell’anno 2020.

RICAVI PER AREA GEOGRAFICA 2021

%

2020

%

Variazione %

Europa (Turchia esclusa)

48.788

33,9%

38.724

37,7%

+26,0%

Turchia

35.496

24,6%

25.607

25,0%

+38,6%

Nord America

10.088

7,0%

7.792

7,6%

+29,5%

Sud America

20.688

14,4%

13.711

13,4%

+50,9%

Africa e Medio Oriente

16.930

11,8%

10.415

10,2%

+62,6%

Asia e Oceania

12.044

8,4%

6.334

6,2%

+90,1%

144.034

100%

102.583

100%

+40,4%

2021

%

2020

%

Variazione %

Rubinetti e termostati

60.006

41,7%

45.784

44,6%

+31,1%

Bruciatori

63.959

44,4%

42.798

41,7%

+49,4%

Accessori e altri ricavi

20.069

13,9%

14.001

13,6%

+43,3%

Totale

144.034

100%

102.583

100%

+40,4%

Totale

RICAVI PER FAMIGLIA DI PRODOTTO

210


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Nel 2021 la domanda è stata solida in tutti i mercati, con picchi particolarmente elevati nel corso del primo semestre. L’incremento delle vendite è stato molto sostenuto in tutte le aree geografiche, con

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

picchi in Asia, Africa e Medio Oriente, indice di una presenza sempre più globale. I prezzi medi di vendita del 2021 sono stati superiori dell’1,5% rispetto al 2020.

24. ALTRI PROVENTI 2021

2020

Variazione

Vendita sfridi

2.696

1.147

1.549

Servizi a società controllate

1.295

1.150

145

Royalties vs società controllate

213

126

87

Sopravvenienze attive

307

891

(584)

Affitti attivi

123

121

2

1

15

(14)

Altri proventi

1.560

2.197

(637)

Totale

6.195

5.647

548

Utilizzazione fondi rischi e oneri

I servizi a società controllate si riferiscono a prestazioni amministrative, commerciali e tecniche fornite nell’ambito del Gruppo. Gli altri proventi includono per 638 migliaia di euro ricavi per la vendita

di stampi e attrezzature e 106 migliaia di euro i benefici concessi a titolo di credito di imposta per gli investimenti effettuati nel 2021 (Legge 160/2019 commi da 184 a 196).

25. ACQUISTI DI MATERIALI 2021

2020

Variazione

Materie prime e componenti di acquisto

66.870

39.462

27.408

Materiale di consumo

5.252

3.809

1.443

Totale

72.122

43.271

28.851

Nel 2021 i prezzi effettivi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone) sono stati mediamente superiori rispetto al 2020, con un impatto negativo pari al 5,8% delle vendite.

26. COSTI PER SERVIZI 2021

2020

Variazione

Lavorazioni esterne

12.701

7.831

4.870

Energia elettrica e metano

6.092

2.616

3.476

Manutenzioni

4.975

3.827

1.148

Consulenze

2.421

1.832

589

Trasporti e spese di esportazione

2.475

1.420

1.055

Compensi agli Amministratori

477

419

58

Assicurazioni

541

536

5

Provvigioni

770

573

197

Spese di viaggio e trasferta

136

122

14

Smaltimento rifiuti

539

469

70

Servizio mensa

325

251

74

Somministrazione lavoro temporaneo

487

211

276

2.315

2.102

213

34.254

22.209

12.045

Altri costi Totale

211


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Le principali lavorazioni esterne effettuate dalla Società includono la pressofusione dell’alluminio, lo stampaggio a caldo dell’ottone e alcune lavorazioni meccaniche e assemblaggi. L’incremento dei costi per le lavorazioni esterne riflette i maggiori livelli di attività rispetto all’esercizio precedente. L’incremento dei costi energetici è derivato, oltre all’aumento dei volumi di produzione, dallo straordinario e improvviso incremento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas nella seconda parte dell’anno.

29. ONERI FINANZIARI 2021

2020

Variazione

Interessi passivi verso banche

322

543

(221)

Spese bancarie

177

141

36

Altri oneri finanziari

31

34

(3)

530

718

(188)

Totale

Tra gli interessi passivi verso banche sono contabilizzati i differenziali passivi sugli IRS accesi a copertura del rischio di tasso.

27. COSTI PER IL PERSONALE 2021

2020

Variazione

Salari e stipendi

20.670

18.744

1.926

Oneri sociali

6.433

5.718

715

Lavoro temporaneo

5.229

2.002

3.227

TFR e altri costi

1.643

1.446

197

805

657

148

34.780

28.567

6.213

Piano di Stock Grant Totale

Il numero dei dipendenti della Società al 31 dicembre 2021 è pari a 473 (335 operai, 125 impiegati e quadri, 13 dirigenti), contro i 480 del 2020 (345 operai, 124 impiegati e quadri, 11 dirigenti). Il numero di lavoratori temporanei, con contratto di somministrazione, al 31 dicembre 2021 è pari a 115 (82 a fine 2020). La voce “Piano di Stock Grant” accoglie la valutazione al 31 dicembre 2021 del fair value dei diritti all’assegnazione di azioni Sabaf attribuiti ai dipendenti. Per i dettagli del piano di Stock Grant si rimanda alla Nota 43.

30. UTILI E PERDITE SU CAMBI Nel corso del 2021 la Società ha realizzato utili netti su cambi per 427 migliaia di euro (perdite nette per 399 migliaia di euro nel 2020), a causa del progressivo rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro nel corso dell’esercizio.

31. UTILI E PERDITE DA PARTECIPAZIONI 2021

2020

Variazione

-

500

(500)

Dividendi ricevuti da Okida Elektronik

176

109

67

Totale

176

609

(433)

Dividendi ricevuti da Faringosi Hinges s.r.l.

Nella presente voce sono iscritti i dividendi percepiti dalle società partecipate.

28. ALTRI COSTI OPERATIVI 2021

2020

Variazione

-

558

(558)

Imposte e tasse non sul reddito

375

413

(38)

Perdite e svalutazioni su crediti commerciali

100

89

11

Sopravvenienze passive

53

36

Altri accantonamenti

28

Oneri diversi di gestione Totale

Accantonamenti per rischi

2021

2020

Variazione

2.961

934

2.027

Imposte anticipate e differite

662

(1.112)

1.774

17

Imposte relative ad esercizi precedenti

36

(89)

125

26

2

Imposta sostitutiva

-

146

(146)

172

185

(13)

24

15

9

728

1.307

(579)

Imposte su dividendi esteri Accantonamento a fondo rischi fiscali

500

-

500

4.183

(106)

4.289

Le imposte non sul reddito includono principalmente l’IMU, la TASI e la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Gli altri accantonamenti sono relativi agli stanziamenti ai fondi rischi descritti alla Nota 17.

212

32. IMPOSTE SUL REDDITO

Imposte correnti

Totale

Le imposte correnti dell’esercizio 2021 sono relative all’IRAP per 759 migliaia di euro e all’IRES per 2.202 migliaia di euro. In riferimento all’accantonamento a fondo rischi fiscali si rimanda alla Nota 17.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente: 2021

2020

3.414

1.513

Imposte relative ad esercizi precedenti

28

(127)

Effetto fiscale dividendi da società partecipate

(16)

(124)

Beneficio fiscale “Iper e Superammortamento”

(641)

(694)

Riallineamento tra i valori contabili e i valori fiscali degli immobili

-

(1.360)

Imposta sostitutiva sul riallineamento del valore degli immobili

-

146

74

172

-

2

Credito d’imposta su costi di sanificazione

(14)

(28)

Accantonamento per rischi fiscali

500

-

IRES (corrente e differita)

3.345

(500)

IRAP (corrente e differita)

838

394

4.183

(106)

Imposte sul reddito teoriche

Effetto fiscale da differenze permanenti Altre differenze

Totale

Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale vigente IRES, pari al 24% al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell’IRAP in quanto, essendo

questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi.

33. DIVIDENDI

34. INFORMATIVA DI SETTORE

Il 2 giugno 2021 è stato pagato agli azionisti un dividendo ordinario pari a 0,55 euro per azione (dividendi totali pari a 6.172 migliaia di euro). Relativamente all’esercizio in corso, gli Amministratori hanno proposto il pagamento di un dividendo di 0,60 euro per azione. Tale dividendo è soggetto all’approvazione degli azionisti nell’assemblea annuale e non è stato pertanto incluso tra le passività in questo bilancio. Il dividendo proposto sarà messo in pagamento il 1° giugno 2022 (stacco cedola il 30 maggio, record date il 31 maggio).

All’interno del Gruppo Sabaf, la Società opera esclusivamente nel segmento dei componenti gas per la cottura domestica. Nel Bilancio Consolidato è riportata l’informativa suddivisa tra i diversi segmenti in cui opera il Gruppo.

35. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Categorie di strumenti finanziari

Ai sensi dell’IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dall’IFRS 9. 31.12.2021

31.12.2020

Disponibilità liquide e cassa

29.733

1.595

Crediti commerciali e altri crediti

46.991

46.972

Finanziamenti non correnti

10.708

5.537

1.173

1.360

-

127

Attività finanziarie

Costo ammortizzato

Altre attività finanziarie

Hedge Accounting Derivati a copertura di flussi di cassa (su cambi)

213


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

31.12.2021

31.12.2020

149

327

101.525

50.887

1.173

1.233

33.545

26.204

71

-

Passività finanziarie

Fair Value a conto economico Derivati a copertura di flussi di cassa (su tassi)

Costo ammortizzato Finanziamenti Altre passività finanziarie Debiti commerciali

Hedge Accounting Derivati a copertura di flussi di cassa (su cambi)

La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente: • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti; • al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime, dei cambi e dei tassi di interesse; • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l’operatività della Società. Fa parte delle politiche di Sabaf proteggere l’esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti. Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. La Società non pone in essere operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari derivati utilizzati per la copertura dell’esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono contabilizzati come coperture (Hedge Accounting).

Gestione del rischio di credito

I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. La Società valuta l’affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all’inizio della fornitura sia, sistematicamente, con frequenza almeno annuale.

Una volta effettuata la valutazione ad ogni cliente è attribuito un limite di credito. La Società pone in essere operazioni di smobilizzo crediti con società di factoring e sulla base di accordi pro soluto, cedendo pertanto il relativo rischio. È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 38% circa dei crediti commerciali. Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi Emergenti è generalmente mitigato mediante la previsione dell’incasso a mezzo di lettere di credito.

Gestione del rischio di cambio

Il principale rapporto di cambio a cui la Società è esposta è l’euro/dollaro USA, in relazione alle vendite effettuate in dollari (principalmente sul mercato nordamericano) e, in misura inferiore, ad alcuni acquisti (principalmente da produttori asiatici). Le vendite effettuate in dollari hanno rappresentato il 13,1% del fatturato totale nel 2021, mentre gli acquisti in dollari hanno rappresentato il 4,3% del fatturato totale. Nel corso dell’esercizio le operazioni in dollari sono state parzialmente coperte tramite contratti di vendita a termine. Al 31 dicembre 2021 sono in essere contratti di vendita a termine per 3 milioni di dollari con scadenza fino a dicembre 2022, a un cambio medio di 1,1658. Con riferimento a tali contratti la Società applica l’Hedge Accounting, verificandone la rispondenza ai requisiti di compliance con il principio IFRS 9.

Nella tabella seguente si riportano gli effetti patrimoniali ed economici dei contratti di vendita a termine contabilizzati in Hedge Accounting. Società

Sabaf S.p.A.

214

Controparte

Unicredit

Strumento

Forward

Scadenza

Valuta

Nozionale

28/03/2022

1.000.000

27/06/2022

500.000

28/06/2022

USD

500.000

27/09/2022

500.000

27/12/2022

500.000

Gerarchia del fair value

2


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Sensitivity analysis Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2021, un’ipotetica ed immediata rivalutazione del 10% dell’euro nei confronti del dollaro avrebbe comportato una perdita di 466 migliaia di euro.

Gestione del rischio di tasso di interesse

Stante l’attuale dinamica dei tassi d’interesse, la Società privilegia l’indebitamento a tasso fisso: i finanziamenti a medio-lungo termine

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

originati a tasso variabile sono trasformati a tasso fisso mediante la stipula, contestualmente all’apertura del finanziamento, di interest rate swap (IRS). Al 31 dicembre 2021 sono in essere IRS per complessivi 33,4 milioni di euro, specchiati a mutui di pari debito residuo, tramite i quali la Società ha trasformato il tasso variabile dei mutui in tasso fisso. I contratti derivati non sono stati designati come a copertura di flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo “fair value a conto economico”.

Nella tabella seguente si riportano le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati descritti al paragrafo precedente. Società

Sabaf S.p.A.

Controparte

Strumento

Scadenza

Valuta

Nozionale

MPS

30/06/2023

1.500.000

Intesa Sanpaolo

15/06/2024

6.000.000

Intesa Sanpaolo

IRS

15/06/2024

EUR

1.850.000

Crédit Agricole

30/06/2025

9.000.00

Mediobanca

28/04/2027

15.000.000

Sensitivity analysis Considerati gli IRS in essere, a fine 2021 la quasi totalità dell’indebitamento finanziario della Società è a tasso fisso. Pertanto al 31 dicembre 2021 non è stata effettuata l’analisi di sensitività, in quanto l’esposizione al rischio di tasso di interesse, legato ad un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse, non è significativa.

Gestione del rischio di prezzo delle materie prime

Una componente significativa dei costi di acquisto della Società è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone. I prezzi dei metalli hanno subito incrementi molto rilevanti nel corso del 2021, obbligando la Società a rinegoziare più volte i prezzi di vendita per compensare l’aumento dei costi. Sulla base delle condizioni di mercato e degli accordi contrattuali, la Società potrebbe non essere in grado di trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente le variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità. La Società si protegge altresì dal rischio di variazione dei prezzi di alluminio, acciaio e ottone con contratti d’acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o, alternativamente, mediante strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2021 e del 2020 la Società non ha operato tramite strumenti finanziari derivati sulle materie prime.

Gerarchia del fair value

2

Gestione del rischio di liquidità

La gestione della liquidità e dell’indebitamento finanziario è coordinata a livello di Gruppo. Il Gruppo opera con un rapporto di indebitamento ritenuto fisiologico (indebitamento finanziario netto/patrimonio netto al 31 dicembre 2021 pari al 55,2%, indebitamento finanziario netto/risultato operativo lordo pari a 1,25) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria: • mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a medio-lungo termine; • verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite); • verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere tempestivamente eventuali azioni correttive.

215


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020. Valore contabile

Flussi finanziari contrattuali

Entro 3 mesi

Da 3 mesi a 1 anno

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Mutui chirografari e leasing

70.035

71.469

1.819

15.830

47.984

5.836

Prestito obbligazionario

29.649

34.440

-

555

2.220

31.665

Finanziamenti bancari a breve termine

2.062

2.062

2.062

-

-

-

Debito verso soci C.M.I.

1.173

1.173

-

1.173

-

-

Totale debiti finanziari

102.919

109.144

3.881

17.558

50.204

37.501

Debiti commerciali

33.678

33.678

30.896

2.782

-

-

Totale

136.597

142.822

34.777

20.340

50.204

37.501

Valore contabile

Flussi finanziari contrattuali

Entro 3 mesi

Da 3 mesi a 1 anno

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Mutui chirografari e leasing

40.320

40.832

1.874

11.777

27.174

7

Finanziamenti bancari a breve termine

10.567

10.567

10.567

-

-

-

Debito verso soci A.R.C.

60

60

-

60

-

-

Debito verso soci C.M.I.

1.173

1.173

-

1.173

-

-

Totale debiti finanziari

52.120

52.632

12.441

11.837

27.174

7

Debiti commerciali

26.204

26.204

23.548

2.656

-

-

Totale

78.324

78.836

35.989

14.493

27.174

7

Al 31 dicembre 2021

Al 31 dicembre 2020

Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le quote capitale e le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell’esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli: • Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione; • Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; • Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2021, per livello gerarchico di valutazione del fair value. Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

Altre passività finanziarie (derivati su tassi)

-

149

-

149

Totale attività e passività al fair value

-

149

-

149

216


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

36. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE Di seguito è riportata l’incidenza sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle operazioni tra Sabaf S.p.A. e le parti correlate, ad eccezione dei compensi agli Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche che sono esposti nella Relazione sulla Remunerazione.

INCIDENZA DELLE OPERAZIONI O POSIZIONI CON PARTI CORRELATE SULLE VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA Totale 2021

Controllate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

Attività finanziarie non correnti

10.708

10.708

-

10.708

100%

Crediti commerciali

45.194

15.211

-

15.211

33,66%

Crediti per imposte

1.463

767

-

767

52,43%

Debiti commerciali

33.678

1.533

4

1.537

4,56%

Debiti per imposte

3.374

55

-

55

1,63%

Totale 2020

Controllate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

5.537

5.537

-

5.537

100%

Crediti commerciali

45.025

16.048

-

16.048

35,64%

Crediti per imposte

1.254

316

-

316

25,20%

Debiti commerciali

26.204

1.075

4

1.079

4,12%

Debiti per imposte

2.459

351

-

351

14,27%

Attività finanziarie non correnti

INCIDENZA DELLE OPERAZIONI O POSIZIONI CON PARTI CORRELATE SULLE VOCI DI CONTO ECONOMICO Totale 2021

Controllate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

144.034

20.212

-

20.212

14,03%

Altri proventi

6.195

2.030

-

2.030

32,77%

Acquisti di materiali

72.122

3.316

-

3.316

4,60%

Servizi

34.254

447

21

468

1,37%

Plusvalenze da attività non correnti

238

155

-

155

65,13%

Proventi finanziari

318

255

-

255

80,19%

Totale 2020

Controllate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

102.583

15.221

-

15.221

14,84%

Altri proventi

5.647

1.647

-

1.647

29,17%

Acquisti di materiali

43.271

1.935

-

1.935

4,47%

Servizi

22.209

458

21

479

2,16%

Plusvalenze da attività non correnti

965

723

-

723

74,92%

Svalutazioni di attività non correnti

761

620

-

620

81,47%

Proventi finanziari

202

176

-

176

87,13%

Ricavi

Ricavi

I rapporti con le società controllate consistono prevalentemente in: • rapporti commerciali, relativi ad acquisti e cessioni di semilavorati o prodotti finiti; • cessioni di macchinari, che hanno generato le plusvalenze evidenziate; • addebito di prestazioni di servizi tecnici, commerciali e amministrativi infragruppo;

• addebito di royalties infragruppo; • finanziamenti infragruppo; • consolidato fiscale. I rapporti con parti correlate sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

217


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

37. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, di seguito sono evidenziati e commentati gli eventi significativi non ricorrenti, le cui conseguenze sono riflesse nei risultati economici, patrimoniali e finanziari dell’esercizio:

Patrimonio netto

Utile netto

Indebitamento finanziario netto

Flussi finanziari

114.409

10.044

72.013

28.138

Accantonamento per rischi fiscali

500

500

-

-

Totale operazioni non ricorrenti (B)

500

500

-

-

Valore figurativo di bilancio (A + B)

114.909

10.544

72.013

28.138

Valori di bilancio (A)

Nel presente Bilancio Separato la Società ha contabilizzato un accantonamento al fondo rischi fiscali di 500 migliaia di euro, effettuato a fronte di probabili passività fiscali (Nota 17 e Nota 28).

38. FATTI DI RILIEVO ACCADUTI DOPO LA CHIUSURA Il recente conflitto tra Ucraina e Russia ha determinato un improvviso cambiamento dello scenario economico globale. La Società, pur avendo un’esposizione diretta non significativa verso i mercati della Russia, della Bielorussia e dell’Ucraina, è esposta agli effetti indiretti sull’andamento dei prezzi delle materie prime, dell’energia elettrica e del gas, sulla catena di fornitura e sulla domanda finale. Ad oggi tali effetti non sono quantificabili in quanto correlati agli sviluppi futuri del conflitto, di cui non è possibile determinarne gli esiti.

39. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2021 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

40. SEDI SECONDARIE ED UNITÀ LOCALI La Società ha attive due ulteriori unità locali oltre alla sede sociale di Ospitaletto (Brescia): • Lumezzane (Brescia); • Busto Arsizio (Varese).

43. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI Sono in essere due piani di assegnazione gratuita di azioni, ovvero il Piano di Stock Grant 2018 - 2020 ed il Piano di Stock Grant 2021 – 2023. I Piani intendono promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è ritenuta rilevante per l’attuazione dei contenuti ed il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei dirigenti, accrescendone l’approccio imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management e quelli degli azionisti della Società, nell’ottica di incentivare il raggiungimento di rilevanti risultati di crescita economica e patrimoniale e di sostenibilità della Società stessa e del Gruppo. Piano di Stock Grant 2018 - 2020 Il Piano è stato approvato dall’Assemblea degli azionisti dell’8 maggio 2018, il relativo Regolamento dal Consiglio di Amministrazione il 15 maggio 2018 e successivamente modificato in data 14 maggio 2019.

Oggetto Il Piano ha per oggetto l’attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo di n. 370.000 Diritti ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini ed alle condizioni previsti dal Regolamento del relativo Piano, n. 1 Azione Sabaf S.p.A.. L’attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o in parte, con criterio di progressività, di obiettivi di business correlati agli indicatori ROI, EBITDA, TSR e, per una quota non superiore al 30%, obiettivi individuali.

41. IMPEGNI Garanzie prestate Sabaf S.p.A. ha prestato fideiussioni a garanzia di mutui ipotecari concessi da istituti bancari a favore di suoi dipendenti per complessivi 3.443 migliaia di euro (3.632 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

42. COMPENSI AD AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE I compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche sono indicati nella Relazione sulla Remunerazione che sarà presentata all’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il presente Bilancio Separato.

218

Beneficiari Il Piano è rivolto ai soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società e/o per le società controllate, con riferimento all’attuazione dei contenuti ed al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2018 - 2020. I beneficiari sono stati suddivisi in due gruppi: • ­Cluster 1: beneficiari individuati nel Piano o dal Consiglio di Amministrazione entro il 30 giugno 2018 e a cui sono stati assegnati n. 185.600 diritti; • ­Cluster 2: beneficiari individuati dal Consiglio di Amministrazione dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019 e a cui sono stati assegnati n. 184.400 diritti.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Termine Il Piano 2018 - 2020 ha scadenza alla data del 31 dicembre 2022. Diritti maturati e attribuzione delle azioni Con riferimento al Cluster 1, in base al livello di raggiungimento degli obiettivi e alle altre condizioni previste dal Piano, sono maturati n. 34.946 diritti, pertanto nel corso del 2021 sono state attribuite ai Beneficiari n. 34.946 azioni. Per quanto concerne il Cluster 2, sulla base del livello di raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano, sono maturati n. 114.074 diritti. L’attribuzione delle relative azioni sarà effettuata nel corso del 2022 ed è condizionata al permanere del rapporto di lavoro con i Beneficiari alla data di approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2021 di Sabaf S.p.A. Impatti contabili e modalità di determinazione del fair value Nel Patrimonio netto della Società è iscritta la riserva Stock Grant (Nota 13), che accoglie per 896 migliaia di euro la valutazione del fair value dei Diritti assegnati ai beneficiari del Cluster 2. Si rinvia alle note illustrative del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020 per l’esposizione delle modalità di determinazione del fair value di tali Diritti. Piano di Stock Grant 2021 - 2023 Il piano è stato approvato dall’Assemblea degli azionisti del 6 maggio 2021 ed il relativo Regolamento dal Consiglio di Amministrazione il 13 maggio 2021.

Oggetto Il Piano ha per oggetto l’attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo di n. 260.000 Diritti ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini ed alle condizioni previsti dal Regolamento del relativo Piano, n. 1 Azione Sabaf S.p.A.. L’attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o in parte, con criterio di progressività, di obiettivi correlati agli indicatori ROI ed EBITDA e a obiettivi sociali e ambientali. Beneficiari Il Piano è rivolto ai soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società e/o per le società controllate, con riferimento all’attuazione dei contenuti ed al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2021 – 2023. Ai Beneficiari già individuati sono stati assegnati complessivamente n. 226.000 Diritti. Termine Il Piano 2021 - 2023 ha scadenza alla data del 31 dicembre 2024. Impatti contabili e modalità di determinazione del fair value A fronte di tale Piano nel corso del presente esercizio sono stati contabilizzati tra i costi del personale 805 migliaia di euro (Nota 27), in contropartita è stata iscritta una riserva di patrimonio netto di pari importo (Nota 13).

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

In coerenza con la data in cui i beneficiari sono venuti a conoscenza dell’assegnazione dei diritti e dei termini del piano la grant date è stata individuata nel 13 maggio 2021. Di seguito si illustrano le principali assunzioni effettuate alla data iniziale del periodo di maturazione (vesting period) e le modalità di determinazione del fair value alla data di chiusura del presente bilancio. Per quanto concerne la determinazione del fair value per azione alla data iniziale del periodo di maturazione sono stati presi in considerazione i seguenti parametri economici- finanziari: Prezzo azione alla data di assegnazione aggiustato per dividendi

23,09

Dividend yield

2,60% 28%

Volatilità annua attesa

-0,40%

Tasso d’interesse annuo

In funzione del diritto di esercizio alle diverse date stabilite dal Regolamento del Piano e sulla base della stima delle probabilità attese di raggiungimento degli obiettivi per ogni singolo periodo di riferimento, il fair value unitario alla data del 31 dicembre 2021 è stato così determinato:

Diritti relativi a obiettivi di business misurati su ROI Totale valore su ROI

15,82

Diritti su ROI

35%

fair value

5,54

fair value

6,57

Diritti relativi a obiettivi di business misurati su EBITDA Totale valore su EBITDA

16,43

Diritti su EBITDA

40%

Diritti relativi a obiettivi ESG misurati su formazione personale Totale valore su “Formazione personale” Diritti su “Formazione personale”

20,41 5%

fair value

1,02

Diritti relativi a obiettivi ESG misurati su indicatore di sicurezza Totale valore su “Indicatore di sicurezza”

7,82

Diritti su “Indicatore di sicurezza”

5%

fair value

0,39

Diritti relativi a obiettivi ESG misurati su riduzione delle emissioni Totale valore su “Riduzione delle emissioni”

20,41

Diritti su “Riduzione delle emissioni”

15%

Fair value per azione

fair value

3,06

16,58

219


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Sintesi delle erogazioni pubbliche ai sensi art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017 In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129, che ha imposto a carico delle imprese l’obbligo di indicare in nota integrativa “sovvenzioni, contributi, e comunque vantaggi economici di qualunque genere”, si riportano di seguito, oltre a quanto già pubblicato sul Registro Nazionale degli aiuti di Stato - trasparenza degli aiuti individuali, gli estremi dei relativi importi, rendicontati secondo il “criterio di cassa”.

Riferimento Normativo

Valore contributo

Soggetto erogante

Iperammortamento e superammortamento

641

Stato Italiano

Contributi energivori

485

Stato Italiano

Credito sanificazione

14

Stato Italiano

Totale

1.196

Iperammortamento: permette una supervalutazione ai fini fiscali dei beni strumentali a cui sono applicabili i benefici “Industria 4.0”, diversa a seconda dell’esercizio di acquisizione. La disciplina di riferimento è inserita nelle Leggi di Bilancio dall’anno 2017 all’anno 2020 e Legge di Bilancio 2021, L. 178/2020. Superammortamento: permette una supervalutazione ai fini fiscali del 130% o del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi; la normativa di riferimento è contenuta nella Legge 27 dicembre 2017 n. 205. Contributi energivori: contributi accessibili per le imprese a forte consumo di energia elettrica, il cui riferimento normativo è il Decreto MISE del 21 dicembre 2017. Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale: credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 in riferimento all’art. 32 del D.L. 25.5.2021 n. 73.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE1 Sede

Capitale sociale 31.12.2021

Soci

% di partecipazione

Patrimonio netto al 31.12.2021

Risultato esercizio 2021

Faringosi Hinges s.r.l.

Ospitaletto (BS)

EUR 90.000

Sabaf S.p.A.

100%

EUR 8.461.977

EUR 1.102.439

Sabaf do Brasil Ltda

Jundiaì (Brasile)

BRL 53.348.061

Sabaf S.p.A.

100%

BRL 99.168.885

BRL 8.840.503

Sabaf US Corp.

Plainfield (USA)

USD 200.000

Sabaf S.p.A.

100%

USD 179.369

USD 46.748

Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd.

Kunshan (Cina)

EUR 7.900.000

Sabaf S.p.A.

100%

CNY 10.461.803

CNY -3.349.677

Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki

Manisa (Turchia)

TRY 80.000.000

Sabaf S.p.A.

100%

TRY 212.728.107

TRY -35.165.181

A.R.C. s.r.l.

Campodarsego (PD)

EUR 45.000

Sabaf S.p.A.

100%

EUR 7.665.156

EUR 883.555

Sabaf S.p.A.

30%

Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki

70%

TRY 156.217.914

TRY 77.149.853

Denominazione sociale

Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret A.S.

Istanbul (Turchia)

TRY 5.000.000

Sabaf Mexico Appliance Components

San Louis Potosì (Messico)

USD 3.650.000

Sabaf S.p.A.

100%

PESOS 71.264.460

PESOS -3.511.040

C.M.I s.r.l.

Valsamoggia (BO)

EUR 1.000.000

Sabaf S.p.A.

100%

EUR 15.503.588

EUR 3.962.079

C.G.D. s.r.l.

Valsamoggia (BO)

EUR 26.000

C.M.I s.r.l.

100%

EUR 1.050.145

EUR 234.316

Sabaf India Private Limited

Bangalore (India)

INR 153.833.140

Sabaf S.p.A.

100%

INR 148.278.330*

INR -5.554.810*

Handan (Cina)

RMB 3.000.000

A.R.C. s.r.l.

51%

RMB 1.860.639

RMB -68.027

Handan A.R.C. Burners Co., Ltd.

* I valori indicati per Sabaf India Private Limited si riferiscono al 31.03.2021, data di chiusura del bilancio locale.

ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI Nessuna.

1

Valori desunti dai bilanci separati delle società controllate, predisposti secondo i principi contabili applicabili localmente.

220


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

ORIGINE, POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE E DISPONIBILITÀ DELLE RISERVE Importo

Possibilità di utilizzazione

Quota disponibile

Importo soggetto a tassazione in capo alla società in caso di distribuzione

10.002

A, B, C

10.002

0

Riserva di rivalutazione Legge 413/91

42

A, B, C

42

42

Riserva di rivalutazione Legge 342/00

1.592

A, B, C

1.592

1.592

Riserva legale

2.307

B

0

0

Altre riserve di utili

72.912

A, B, C

72.912

0

Riserva di riallineamento D.L. 104/20

4.873

A, B

4.873

4.727

Descrizione Riserve di capitale: Riserva sovrapprezzo azioni

Riserve di utili:

Riserve di valutazione: Riserva di valutazione attuariale TFR

(526)

0

0

Riserva piano di Stock Grant

1.701

0

0

Riserva Hedge Accounting

(71)

0

0

92.832

89.421

6.361

Totale

Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione agli azionisti

PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI SUI BENI ANCORA IN PATRIMONIO AL 31 DICEMBRE 2021

Investimenti immobiliari

Impianti e macchinari

Valore lordo

Ammortamenti cumulati

Valore netto

Legge 72/1983

137

(137)

0

Fusione 1989

516

(501)

15

Legge 413/1991

17

(17)

0

Fusione 1994

1.320

(1.063)

257

Legge 342/2000

2.870

(2.712)

158

4.860

(4.430)

430

Legge 576/75

180

(180)

0

Legge 72/1983

2.180

(2.180)

0

Fusione 1989

6.140

(6.140)

0

Fusione 1994

6.820

(6.820)

0

15.320

(15.320)

0

Attrezzature industriali e commerciali

Legge 72/1983

161

(161)

0

Altri beni

Legge 72/1983

50

(50)

0

20.391

(19.961)

430

Totale

221


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

DATI GENERALI Sabaf S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. Sede legale e amministrativa Via dei Carpini, 1 - 25035 Ospitaletto (Brescia) Collegamenti

R.E.A. Brescia 347512

Dati fiscali

Tel: +39 030 - 6843001

C.F. 03244470179

Fax: +39 030 - 6848249

P.IVA 01786910982

E-mail: info@sabaf.it Sito web: www.sabafgroup.com

APPENDICE

Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione. Non vi sono servizi resi da entità appartenenti alla sua rete.

Soggetto che ha erogato il servizio

Corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021

Revisione contabile

EY S.p.A

35

Servizi di attestazione

EY S.p.A

-

Altri servizi audit

EY S.p.A

332

in migliaia di euro

Totale

2

Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione.

222

68


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ai sensi dell’art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

I sottoscritti Pietro Iotti, in qualità di Amministratore Delegato, e Gianluca Beschi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della SABAF S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Separato nel corso dell’esercizio 2021. Si attesta inoltre che: • il Bilancio Separato: - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005; - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente; • la Relazione sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Ospitaletto, 22 marzo 2022

L’Amministratore Delegato

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Pietro Iotti

Gianluca Beschi

223


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

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BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

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BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

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BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI SABAF S.P.A. ai sensi dell’art. 2429, comma 2, del Codice Civile e dell’art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998

All’Assemblea degli Azionisti della Società SABAF S.p.A.

PREMESSA Il Collegio Sindacale di SABAF S.p.A. (di seguito anche “SABAF” o “Società”), ai sensi dell’art. 153 del D. Lgs. n. 58 del 1998 (di seguito anche “T.U.F.”) e dell’art. 2429, comma 2, del Codice Civile, è chiamato a riferire all’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del Bilancio sull’attività di vigilanza svolta nel corso dell’esercizio nell’adempimento dei propri doveri sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati e sui risultati dell’esercizio sociale, oltreché a formulare proposte in ordine al Bilancio, all’approvazione dello stesso e alle materie di propria competenza. Si osserva, preliminarmente, che il Consiglio di Amministrazione ha convocato l’Assemblea degli Azionisti di approvazione del Bilancio di esercizio per l’anno 2021 in data 28 aprile 2022 e, quindi, entro il termine di centoventi giorni di cui all’art. 2364 del Codice Civile. Si segnala che la documentazione di bilancio è messa a disposizione del pubblico nei termini di cui all’art. 154-ter del T.U.F.. Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha effettuato l’attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla Legge, dalle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale del Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari, e dal nuovo Codice di Corporate Governance, nonché dalle previsioni contenute nell’art. 19 del D.Lgs. 39/2010. Il Bilancio di SABAF è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla CONSOB in attuazione dell’art. 9, comma 3, del D.Lgs. 38/2005. Il Bilancio inoltre risulta in formato XHTML - ESEF in conformità al Decreto Legislativo n. 25 del 15 febbraio 2016 di recepimento della Direttiva Comunitaria 2013/50. Il Bilancio della Società è stato redatto a norma di legge ed è accompagnato dai documenti prescritti dal Codice Civile e dal T.U.F.. Inoltre, la Società, secondo le disposizioni di legge, ha predisposto il Bilancio Consolidato e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l’esercizio 2021. Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, le audizioni del management della Società e del Gruppo, le informazioni acquisite dalle competenti strutture aziendali, nonché mediante le ulteriori attività di controllo effettuate.

NOMINA ED INDIPENDENZA DEL COLLEGIO SINDACALE Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2021 nelle persone di Alessandra Tronconi (Presidente), Maria Alessandra Zunino de Pignier (Sindaco Effettivo), Mauro Giorgio Vivenzi (Sindaco Effettivo), nonché di Christian Carini e Federico Pozzi (Sindaci Supplenti). L’organo di controllo resterà in carica per tre esercizi e scadrà alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2023. La nomina è avvenuta sulla base di due liste presentate rispettivamente dagli Azionisti Cinzia Saleri S.A.p.A. e Quaestio Capital SGR S.p.A., in conformità alle disposizioni legislative, regolamentari e statutarie applicabili. La composizione del Collegio Sindacale rispetta il criterio di riparto fra i generi di cui all’art. 148 del T.U.F.. Il Collegio Sindacale, all’atto della nomina, ha verificato la sussistenza del requisito di indipendenza nell’ambito del più ampio processo di autovalutazione dell’organo di controllo ai sensi della Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento delle società quotate; la verifica è stata effettuata sulla base dei criteri previsti dalle suddette Norme e dalle disposizioni del Codice di Corporate Governance applicabili agli Amministratori indipendenti. Tale valutazione è stata nuovamente condotta in data 10 marzo 2022 e conseguentemente comunicata al Consiglio di Amministrazione, che l’ha resa nota dandone notizia nella Relazione redatta ex art. 123-bis del T.U.F..

ATTIVITÀ DI VIGILANZA E CONTROLLO DEL COLLEGIO SINDACALE Attività di vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio Sindacale, nell’espletamento dei compiti di propria competenza, ha svolto l’attività di vigilanza prescritta dall’art. 2403 del Codice Civile, dall’art. 149 del T.U.F., dall’art. 19 del D.Lgs. 39/2010, dalle raccomandazioni della CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e facendo riferimento alle indicazioni contenute nel nuovo Codice di Corporate Governance, nonché alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate. In particolare, il Collegio Sindacale rileva che l’Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2021 ha nominato, secondo il sistema del voto di lista di cui all’art. 12 dello Statuto della Società, il nuovo Consiglio di Amministrazione composto dal Dott. Claudio Bulgarelli, dall’Ing. Pietro Iotti, dal Dott. Gianluca Beschi, dal Dott. Alessandro Potestà, dalla Dott.sa Cinzia Saleri, e dagli Amministratori indipendenti Avv. Nicla Picchi, Dott. Carlo Scarpa, Dott.ssa Stefania Triva e Dott.ssa Daniela 229


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

Toscani. L’Assemblea ha altresì definito: (i) il compenso globale annuo del Consiglio di Amministrazione in euro 198.000,00 con esclusione del trattamento economico spettante agli Amministratori investiti di particolari cariche ex art. 2398, comma 3, c.c., la cui determinazione è stata demandata al Consiglio di Amministrazione e (ii) la durata del Consiglio medesimo fissata fino alla data di approvazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. A seguito dell’intervenuta nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, quest’ultimo si è riunito nella stessa data per nominare il Dott. Bulgarelli come Presidente, l’Avv. Picchi come Vicepresidente e Lead Independent Director, l’Ing. Iotti come Amministratore Delegato, con ampi poteri e deleghe, e il Dott. Beschi come Amministratore Delegato con deleghe e poteri in ambito principalmente finanziario, e per valutare l’indipendenza degli Amministratori indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance. In tale riunione, il Consiglio ha inoltre nominato: (a) il Dott. Giuseppe Saleri come Presidente onorario fino alla sua revoca o dimissioni, (b) in applicazione dell’art. 154-bis del T.U.F., il Dott. Gianluca Beschi quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, (c) ai sensi del D.Lgs. 231/2001, l’Organismo di Vigilanza composto dall’Avv. Nicla Picchi (Presidente) e dal Dott. Giuseppe Garzillo, definendo il compenso annuale spettante a ciascuno di essi in euro 15.000,00 e il fondo spesa annuale pari ad euro 20.000,00, e (d) i seguenti comitati in conformità al Codice di Corporate Governance: • il Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità con attribuzione anche del ruolo di Comitato per le operazioni con Parti Correlate, composto dagli Amministratori indipendenti Avv. Nicla Picchi (Presidente), Dott. Carlo Scarpa e Dott.ssa Daniela Toscani, definendone i compiti e le funzioni e il fondo spesa annuale pari ad euro 20.000,00; • il Comitato per la Remunerazione e per le Nomine, composto dalla Dott.ssa Daniela Toscani (Presidente), dal Dott. Alessandro Potestà e dalla Dott.ssa Stefania Triva, definendone i compiti e le funzioni e il fondo spesa annuale pari ad euro 20.000,00. Durante la riunione consiliare del 13 maggio 2021 convocata al fine di deliberare, tra l’altro, in merito alla determinazione dei compensi per la carica di Presidente, Vicepresidente e Amministratore Delegato e per la partecipazione ai comitati endoconsiliari, il Collegio Sindacale ha espresso, ai sensi dell’art. 2389, comma 3 del Codice Civile, il proprio parere favorevole alla proposta elaborata dal Comitato Remunerazione e Nomine. Nell’ambito delle proprie funzioni, inoltre, il Collegio Sindacale: • ha partecipato alle riunioni dell’Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, vigilando sul rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che disciplinano il funzionamento degli organi della Società, nonché il rispetto dei principi della corretta amministrazione; • ha vigilato, per quanto di propria competenza, sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili di alcune funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nell’ambito di un reciproco scambio di dati ed informazioni; • ha valutato e vigilato sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, 230

attraverso le informazioni dei responsabili delle rispettive funzioni, l’esame di documenti aziendali e l’analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione; • a partire dalla propria nomina (6 maggio 2021), ha effettuato 4 riunioni della durata di circa 2 ore e trenta minuti l’una ed ha inoltre partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, nonché dei comitati endoconsiliari (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e le Nomine); • ha vigilato sull’adeguatezza del flusso reciproco di informazioni tra SABAF e le sue controllate ai sensi dell’articolo 114, comma 2, del T.U..F alla luce delle istruzioni emanate dalla direzione della Società nei confronti delle società del Gruppo; • ha vigilato in merito agli adempimenti correlati alle norme del “Market abuse”, della “Tutela del risparmio” e in materia di “Internal Dealing”, con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura di diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico. Inoltre, il Collegio: • ha ottenuto dagli Amministratori adeguate informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate ai sensi dell’art. 150, comma 1, del T.U.F.. Al riguardo il Collegio ha posto particolare attenzione sul fatto che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge, allo statuto sociale e non fossero imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea, in potenziale conflitto d’interessi o tali da compromettere l’integrità del patrimonio aziendale; • ha tenuto riunioni con i rappresentanti della Società di Revisione ai sensi dell’art. 150, comma 3, del T.U.F. durante le quali non sono emersi dati e/o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione; • ha avuto scambi di informazioni con i corrispondenti organi di controllo (laddove esistenti) delle società direttamente ed indirettamente controllate da SABAF ai sensi dell’art. 151, comma 1 e 2, del T.U.F.; • ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, a cui la Società aderisce, come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nel rispetto dell’art. 124-ter del T.U.F. e dell’art. 89-bis del Regolamento Emittenti; • ha verificato, in relazione alla valutazione periodica da effettuarsi ai sensi della Raccomandazione 6 del Codice di Corporate Governance, nell’ambito della vigilanza sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario e in accordo a quanto previsto dalla Q. Racc. 6(2) de “Le Q&A funzionali all’applicazione del Codice di Corporate Governance”, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione, in merito alla valutazione positiva dell’indipendenza degli Amministratori. Il Consiglio di Amministrazione, come richiesto dalla Raccomandazione 19 del Codice di Corporate Governance, avvalendosi del supporto del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha espresso la propria valutazione in ordine alla dimensione ed alla composizione dell’organo consiliare ed al suo funzionamento nonché alla dimensione, alla composizione ed al funzionamento dei comitati endoconsiliari. Nella valutazione, effettuata sulla base delle risultanze di un questionario di autovalutazione compilato da tutti i membri del Consiglio


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

di Amministrazione, sono stati utilizzati i criteri valutativi già adottati nel passato esercizio. Il Collegio dà inoltre atto che ha rilasciato il proprio consenso, ai sensi dell’art. 5, comma 4, del Reg. (UE) 2014/537, alla prestazione, da parte della Società di Revisione EY S.p.A., di servizi diversi dalla revisione legale nei confronti della società C.M.I. s.r.l., appartenente al Gruppo SABAF. Il Collegio Sindacale ha inoltre espresso il proprio consenso, ai sensi dell’art. 2426, comma 1, numero 5, del Codice Civile all’iscrizione, nel bilancio d’esercizio, di costi di sviluppo aventi utilità pluriennale per euro 1.679.000.

Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull’attività di revisione legale dei conti Ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 39/2010 (Testo Unico della Revisione Legale), il Collegio Sindacale è chiamato a vigilare: • sul processo di informativa finanziaria; • sull’efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio; • sulla Revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; • sull’indipendenza della Società di Revisione in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di Revisione. Il Collegio Sindacale ha svolto la sua attività con la collaborazione del Comitato Controllo e Rischi al fine di coordinare le rispettive competenze ed evitare sovrapposizione di attività.

Processo di informativa finanziaria Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’esistenza di norme e procedure relative al processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. In merito si evidenzia che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari illustra le modalità con cui il Gruppo ha definito il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria a livello Consolidato. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari è il Dott. Gianluca Beschi. Il Dirigente Preposto si avvale del supporto dell’Internal Audit al fine di verificare il funzionamento delle procedure amministrativo-contabili attraverso attività di testing dei controlli. Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto adeguate informazioni sull’attività di monitoraggio dei processi aziendali ad impatto amministrativo-contabile nell’ambito del Sistema di controllo interno, effettuata sia nel corso dell’anno in relazione ai resoconti periodici sulla gestione, sia in fase di chiusura dei conti per la predisposizione del Bilancio, nel rispetto degli obblighi di monitoraggio ed attestazione a cui SABAF è soggetta ai sensi della Legge n. 262/2005. Il Collegio Sindacale, in particolare, ha preso atto del Risk Assessment relativo all’anno 2021, nonché dell’aggiornamento periodico sull’attività di test ex Lege n. 262/2005. Inoltre, il Collegio Sindacale ha ricevuto adeguate informazioni anche relativamente all’impatto che l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha avuto sul business della Società e delle sue controllate. Al riguardo si dà atto che gli stabilimenti italiani del Gruppo SABAF hanno adottato le misure di controllo previste dalla normativa di volta in volta vigente per l’accesso ai luoghi di lavoro, quali da ultimo la rilevazione della temperatura corporea e il controllo della certificazione verde COVID-19, c.d. “Green Pass”.

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

L’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile è stata valutata anche mediante l’acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni e l’analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione. Non sono emerse particolari criticità ed elementi ostativi al rilascio dell’attestazione da parte del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili-societari e dell’Amministratore Delegato circa l’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio di SABAF e del Bilancio Consolidato per l’esercizio 2021. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’osservanza della normativa relativa alla formazione e pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale e dei Resoconti Intermedi sulla Gestione, nonché sulle impostazioni date alle stesse e sulla corretta applicazione dei principi contabili, anche utilizzando le informazioni ottenute dalla Società di Revisione. Inoltre, si dà atto che: • la Società di Revisione incaricata della Revisione legale dei conti attualmente in carica, EY S.p.A., è stata nominata per il periodo 2018-2026 in occasione dell’Assemblea dei Soci tenutasi in data 8 maggio 2018; la procedura volta al conferimento dell’incarico è stata condotta nel rispetto di quanto previsto dall’art. 16 del Reg. UE 2014/537. Il Collegio Sindacale allora in carica aveva presentato al Consiglio di Amministrazione una raccomandazione motivata contenente il nominativo di due società di revisione idonee a sostituire quella in scadenza, esprimendo preferenze per una di esse. Tale raccomandazione è stata elaborata al termine di un’articolata procedura di selezione che si è svolta nel rispetto delle prescrizioni contenute nel Reg. UE n. 2014/537; • la Società di Revisione incaricata della Revisione legale dei conti ha illustrato al Collegio i controlli effettuati e, negli incontri periodici con il Collegio Sindacale, non ha evidenziato rilievi; • il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali e consolidati informandosi e confrontandosi periodicamente con la Società di Revisione. In particolare, sono state illustrate al Collegio tutte le principali fasi dell’attività di revisione ivi compresa l’individuazione delle aree di rischio, con descrizione delle relative procedure di revisione adottate; inoltre sono stati ripercorsi i principali principi contabili applicati da SABAF. Il Collegio dà altresì atto che la Società di Revisione EY S.p.A. ha rilasciato i propri giudizi sul Bilancio Consolidato e sul Bilancio Separato in data 4 aprile 2022 ed ha altresì rilasciato in pari data la Relazione Aggiuntiva destinata al Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile prevista dall’art. 11 del regolamento UE 2014/537. Dalle relazioni relative al Bilancio Separato e al Bilancio Consolidato non emergono rilievi, né richiami di informativa. Si dà altresì atto che la Società di Revisione ha espresso, nelle relazioni di cui sopra, un giudizio positivo rispetto alla coerenza con il Bilancio e alla conformità alle norme di legge con riferimento: • alla Relazione sulla Gestione; • alle informazioni di cui all’art. 123-bis, comma 4, D.Lgs. 58/98 contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Particolare rilievo è stato prestato, nel lavoro di revisione, agli aspetti chiave inerenti la verifica del test di impairment. Dalle relazioni emesse dalla Società di Revisione non emergono inoltre carenze significa231


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

tive del sistema di controllo interno per l’informativa finanziaria e del sistema contabile della Società. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A., verificando la natura e l’entità dei servizi diversi dal controllo contabile con riferimento a SABAF ed alle società controllate ed ottenendo esplicita conferma dalla Società di Revisione circa la sussistenza del requisito dell’indipendenza da parte della stessa. La dichiarazione relativa all’indipendenza è stata inclusa, ai sensi dell’art. 11, comma 2, lett. a), del Regolamento UE 2014/537, nella suddetta Relazione Aggiuntiva. I compensi corrisposti dal Gruppo SABAF alla Società di Revisione e alle società appartenenti alla rete della Società di Revisione medesima sono i seguenti: ATTIVITÀ Revisione contabile Servizi di attestazione

IMPORTO (€/000) 130 -

Altri servizi

37

TOTALE

167

Alla luce di quanto indicato, il Collegio Sindacale ritiene che sussista il requisito di indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A..

Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e sull’assetto organizzativo Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato l’adeguatezza del controllo interno e l’efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio. Il Collegio Sindacale dà atto di aver verificato le attività maggiormente rilevanti svolte dal complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi tramite la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi (cui sono attribuite anche funzioni di Comitato Operazioni con parti Correlate) cui hanno partecipato: • i membri del Comitato Controllo e Rischi; • i membri del Collegio Sindacale; • l’Amministratore Delegato e incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; • la funzione Internal Audit e il Responsabile della funzione stessa; • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Il Collegio Sindacale dà inoltre atto di aver preso parte alle periodiche riunioni tra organi di controllo della Società a cui hanno partecipato: • • • • • • •

i membri del Comitato Controllo e Rischi; i membri del Collegio Sindacale; la Società di Revisione; l’Amministratore Delegato e incaricato del sistema di controllo interno; il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari; la funzione Internal Audit e il Responsabile della funzione stessa; l’Organismo di Vigilanza.

Nell’ambito di tali attività, in particolare, il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto ed esaminato: • le relazioni periodiche sull’attività svolta, predisposte dal Comitato Controllo e Rischi e dalla funzione di Internal Audit; 232

• i report redatti alla conclusione delle attività di verifica e monitoraggio dalla funzione di Internal Audit, con le relative risultanze, le azioni raccomandate ed i controlli dell’attuazione delle suddette azioni anche al fine di rappresentare i fatti di gestione e gli impatti dell’emergenza da COVID-19; • gli aggiornamenti periodici sull’evoluzione del processo di gestione dei rischi, l’esito delle attività di monitoraggio ed assessment effettuate dall’Internal Audit nonché gli obiettivi raggiunti. Il Collegio ha, quindi, esaminato con cadenza semestrale le relazioni periodiche sull’attività svolta dall’Organismo di Vigilanza ed ha esaminato il piano di attività ed il budget assegnato per l’anno 2021. Analogamente il Collegio ha preso atto dell’attività di compliance a quanto previsto dal D.Lgs. n. 231/2001 e del piano delle attività per il 2021 esaminando e condividendo le modifiche apportate nel corso dell’esercizio al Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001. A seguito dell’attività svolta nel corso dell’esercizio 2021, come sopra dettagliata, il Collegio Sindacale ha condiviso la valutazione positiva espressa dal Comitato Controllo e Rischi in ordine all’adeguatezza del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione Si riassumono qui di seguito le principali operazioni poste in essere dalla Società nel corso dell’esercizio 2021, rispetto alle quali il Collegio ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. In data 12 ottobre 2021 la Società ha perfezionato l’acquisto del 30% del capitale di A.R.C. s.r.l. dal signor Loris Gasparini, in esecuzione dell’accordo che era stato sottoscritto tra le parti nel 2016, quando SABAF aveva acquisito il 70% di A.R.C. s.r.l.. Il corrispettivo per l’acquisizione di detta partecipazione è stato pari a euro 1.650.000; per effetto di tale acquisizione, la Società detiene il 100% del capitale sociale di A.R.C. s.r.l.. In data 2 novembre 2021 la Società ha perfezionato l’acquisto del 15,75% del capitale di C.M.I. s.r.l. dall’azionista di minoranza Starfire Industrial Engineering s.r.l.. Il corrispettivo dell’acquisto è stato pari a euro 4.743.000. Per effetto di tale acquisizione, la Società detiene il 100% del capitale sociale di C.M.I. s.r.l.. Inoltre, nel corso dell’esercizio 2021, la Società ha posto in essere un’importante operazione finalizzata alla dotazione di nuove risorse a supporto degli obiettivi di sviluppo che la stessa intende perseguire. A tal fine, nel mese di dicembre 2021, la Società ha completato il collocamento di un prestito obbligazionario senior, non garantito, non convertibile e non subordinato, per un valore pari a euro 30 milioni interamente sottoscritto da PRICOA Private Capital Group (uno dei principali operatori del mercato internazionale del collocamento privato). Le obbligazioni sono stata emesse in un’unica tranche, con una durata di 10 anni e vita media di 8 anni. La cedola fissa è dell’1,85%. Con riferimento a tale operazione, il Collegio Sindacale ha attestato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2412 del Codice Civile, il rispetto del limite indicato dall’art. 2412, comma 1, del Codice Civile.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Si rende noto che nella seconda metà del mese di dicembre 2021, la Società ha appreso dell’erronea esecuzione di un provvedimento di confisca – con intestazione delle azioni proprie al Fondo Unico Giustizia – riguardante n. 311.802 azioni proprie (corrispondenti al 2,703% del capitale sociale della Società) in esecuzione di una sentenza di condanna penale rispetto alla quale la Società si è sin da subito considerata del tutto estranea. La Società ha quindi condotto le necessarie attività di verifica e avviato ogni opportuna iniziativa legale ed ha ottenuto, in accoglimento della richiesta di incidente di esecuzione, il riconoscimento, con ordinanza pronunciata inaudita altera parte il 22 gennaio 2022, dell’illegittimità dell’esecuzione della confisca e la revoca di tale confisca, con conseguente ordine di restituzione alla Società delle azioni proprie. In data 1° marzo 2022, SABAF ha recuperato la piena disponibilità delle n. 311.802 azioni proprie. Sul piano della gestione ordinaria, l’attività di SABAF è proseguita in linea con gli esercizi precedenti ed è consistita nell’attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell’ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo, nonché nell’attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. A seguito dell’attività di vigilanza e controllo svolta nell’esercizio, il Collegio Sindacale può attestare che: • nel corso dell’attività svolta, non sono emerse omissioni, irregolarità né fatti censurabili o comunque significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente Relazione; • non sono pervenuti al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell’art. 2408 Codice Civile né esposti da parte di terzi; • non sono state individuate operazioni né con terzi, né infragruppo e/o con parti correlate tali da evidenziare profili atipici e/o inusuali, per contenuti, natura, dimensioni e collocazione temporale; • il complesso delle operazioni e delle scelte gestionali adottate sono ispirate al principio di corretta amministrazione e di ragionevolezza e sono conformi al Piano Industriale 2021-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2021.

Attività di vigilanza sull’attuazione delle regole di governo societario Il Collegio, nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, ha valutato l’applicazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Corporate Governance e il relativo grado di adesione anche tramite l’analisi della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e il confronto dei suoi contenuti con quanto emerso nel corso della generale attività di vigilanza svolta nel corso dell’esercizio. Il Collegio dà altresì atto che, in data 16 dicembre 2021, il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato il Manuale di Corporate Governance recante i principi, le regole e le modalità operative idonee a consentire alla Società di recepire le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance. Inoltre, si è valutato il rispetto dell’obbligo da parte di SABAF di informare il mercato, nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, sul proprio grado di adesione al Codice stesso, anche ai sensi di quanto previsto dall’art. 123-bis del T.U.F.. È opinione del Collegio che la Relazione sulla Corporate Governance sia stata redatta se-

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

condo quanto previsto dall’art. 123-bis del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance e seguendo il Format reso disponibile dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A..

Attività di vigilanza in relazione al Bilancio di esercizio, al Bilancio Consolidato e alla Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria Per quanto riguarda il Bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2021, il Bilancio Consolidato chiuso alla stessa data nonché la relativa Relazione sulla Gestione, si segnala quanto segue: • il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte dalla Società di Revisione, l’osservanza delle norme di legge che ne regolano la formazione, l’impostazione del Bilancio d’esercizio, del Bilancio Consolidato e della Relazione sulla Gestione, degli schemi di bilancio adottati, attestando il corretto utilizzo dei principi contabili, descritti nelle Note al Bilancio e nella Relazione sulla Gestione. In particolare, sono stati analizzati dal Collegio Sindacale gli esiti dell’impairment test effettuato da esperti indipendenti, ai sensi del principio contabile IAS 36, sulle singole CGU che coincidono con le partecipazioni nelle società Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l. e Okida Elektronik (CGU “Cerniere” per Faringosi Hinges s.r.l.; CGU “Bruciatori professionali” per A.R.C. s.r.l.; CGU “CMI” per C.M.I. s.r.l. e CGU “componenti elettronici” per Okida Elektronik). Al riguardo si evidenzia che la Società di Revisione, nella propria relazione, ha descritto le procedure di revisione svolte con riferimento agli impairment test, in quanto “aspetti chiave della revisione” ed alle quali il Collegio Sindacale fa rinvio. Il Collegio Sindacale condivide pertanto le procedure adottate con riferimento ai test di impairment condotti sull’avviamento e sulle partecipazioni sopracitate; • in applicazione della Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006 sono espressamente indicati negli schemi di bilancio gli effetti dei rapporti con parti correlate. In applicazione della medesima Comunicazione in Nota Integrativa è specificato che nel corso dell’esercizio non sono state realizzate transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali mentre si sono verificati eventi significativi non ricorrenti, le cui conseguenze sono riflesse nei risultati economici, patrimoniali e finanziari dell’esercizio. In particolare, gli Amministratori hanno dato atto che nel Bilancio Consolidato il Gruppo ha contabilizzato tra le imposte sul reddito a) un provento non ricorrente pari a euro 801 migliaia a seguito della rivalutazione ai fini fiscali delle attività materiali delle società turche del Gruppo; l’esercizio dell’opzione di rivalutazione comporta un’imposta sostitutiva di 73 migliaia di euro, contabilizzata tra le imposte correnti dell’esercizio; b) un provento non ricorrente per euro 1.963 migliaia relativo ai benefici fiscali derivanti dagli investimenti effettuati in Turchia; c) un accantonamento al fondo rischi fiscali di euro 500 migliaia, effettuato a fronte di potenziali passività fiscali; • il Bilancio risponde ai fatti e alle informazioni di cui il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza nell’ambito dell’esercizio dei suoi doveri di vigilanza e dei suoi poteri di controllo ed ispezione; • per quanto consta al Collegio Sindacale, gli Amministratori nella redazione del Bilancio non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell’art. 2423, comma 5, del Codice Civile; 233


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

• l’Amministratore Delegato ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l’attestazione, ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni e dell’art. 154-bis del T.U.F.; • la Relazione sulla Gestione risponde ai requisiti di legge ed è coerente con i dati e le risultanze del Bilancio; essa fornisce la necessaria informativa sull’attività e sulle operazioni di rilievo, di cui il Collegio Sindacale è stato messo al corrente nel corso dell’esercizio, sui principali rischi della Società e delle società controllate, sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, nonché sul processo di adeguamento dell’organizzazione societaria ai principi di governo societario, in coerenza con il Codice di Corporate Governance delle società quotate; • ai sensi di quanto previsto dall’art. 123-ter del T.U.F., viene presentata all’Assemblea degli Azionisti la Relazione sulla Remunerazione (per deliberare in ordine alla seconda sezione ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6, del T.U.F.), di cui il Collegio Sindacale ha esaminato e condiviso l’impostazione seguita nella predisposizione. In relazione alla presentazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, il Collegio, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, ha vigilato sull’osservanza delle disposizioni stabilite nel decreto stesso e nella delibera CONSOB n. 20267 del 18/01/2018 per la predisposizione delle dichiarazioni in oggetto acquisendo altresì l’attestazione rilasciata dal revisore designato EY S.p.A. in data 4 aprile 2022. Da tale attività non sono emersi fatti suscettibili di segnalazione nella presente relazione.

Attività di vigilanza sui rapporti con Società controllate Il Collegio ha vigilato sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle controllate, ai sensi dell’art. 114, comma 2, del T.U.F.. Dagli incontri periodici con il management e la Società incaricata dell’Internal Audit non sono emersi elementi di criticità da segnalare nella presente relazione. Infine, si dà atto che non sono pervenute, alla data odierna, comunicazioni dagli Organi di Controllo delle Società controllate contenenti rilievi da segnalare nella presente relazione.

RISCHI ASSOCIATI ALLA PANDEMIA DERIVANTE DAL COVID-19 Con riferimento alla pandemia da Covid-19, si evidenzia che nella Nota Integrativa viene dato atto del fatto che “la Direzione ha esaminato l’esposizione della Società agli effetti della pandemia da COVID-19 ed il suo impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società, in particolare per quando riguarda la recuperabilità del valore degli asset intangibili, la valutazione dei crediti, la valutazione delle rimanenze e la gestione dei rischi finanziari, con particolare riferimento ai rischi di credito e di liquidità. L’analisi svolta non ha evidenziato situazioni di criticità ed i fattori legati alla pandemia da COVID-19 non hanno avuto impatti significativi sui giudizi e sulle stime utilizzate nella redazione del Bilancio Separato.” Si evidenzia inoltre che nella Nota Integrativa viene rilevato che “il 31 marzo 2021 lo IASB ha emanato il documento Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021 (Amendments to IFRS 16) con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell’emendamento all’IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse, a causa del Covid-19, ai locatari. Le modifiche, che si applicano a partire dal 1 ° aprile 2021, non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio Separato della Società.” Si rileva inoltre che, nel contesto della pandemia da Covid-19, per mitigare i rischi di contagio, tutte le società del Gruppo hanno adottato tempestivamente misure di prevenzione e rigorosi protocolli, tuttora vigenti e costantemente adeguati sulla base delle best practice di riferimento. Si evidenzia che nella Nota Integrativa viene dato atto del fatto che “la Società ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1.” Il Collegio Sindacale ha dedicato particolare attenzione alla valutazione effettuata dalla Società, sia con riferimento alla sussistenza del requisito di continuità aziendale che all’adeguatezza del sistema di controllo interno.

Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate In relazione a quanto disposto dall’art. 2391-bis del Codice Civile, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha adottato una procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate il cui obiettivo principale è quello di definire le linee guida e i criteri per l’identificazione delle operazioni con parti correlate e declinarne ruoli, responsabilità e modalità operative atte a garantire, per tali operazioni, un’adeguata trasparenza informativa e la relativa correttezza procedurale e sostanziale. Tale procedura è stata redatta in conformità a quanto stabilito dal Regolamento CONSOB in materia di Parti Correlate (Reg. n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche) ed è stata oggetto di ultimo aggiornamento, da parte del Consiglio di Amministrazione, in data 3 agosto 2021 al fine di recepire le modifiche apportate al suddetto Regolamento con Delibera CONSOB n. 21624/2020. Il Collegio ha vigilato sull’effettiva applicazione della disciplina da parte della Società e non ha osservazioni in merito da evidenziare nella presente relazione. 234

RISCHI ASSOCIATI AL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO L’invasione militare della Russia in Ucraina avviata a partire dal 24 febbraio 2022 congiuntamente alle sanzioni economiche e finanziarie adottate dall’Unione Europea e da altri Paesi nei confronti di Russia e Bielorussia, appaiono determinare una situazione di incertezza sul piano macroeconomico che potrebbero impattare negativamente l’economia globale. In linea con quanto richiesto da Consob nel richiamo di attenzione del 18 marzo 2022, gli Amministratori della Società hanno dato atto dei rischi associati al conflitto in corso nella Relazione sulla Gestione evidenziando che il Gruppo, pur avendo un’esposizione diretta non significativa verso i mercati della Russia, della Bielorussia e dell’Ucraina, è esposto agli effetti indiretti sull’ andamento dei prezzi delle materie prime, dell’ energia elettrica e del gas, sulla catena di fornitura e sulla domanda finale.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Sempre in linea con quanto richiesto da Consob nel richiamo di attenzione del 18 marzo 2022, il Collegio Sindacale dà, inoltre, atto che la Società si è dotata di presidi organizzativi in materia di cybersecurity sia all’interno delle procedure e protocolli previsti dal Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001, sia all’interno del proprio sistema di controllo interno, nonché di una specifica polizza assicurativa volta a tutelare la Società dal rischio di violazione della sicurezza e violazione della confidenzialità di dati personali.

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2021

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA Il Consiglio di Amministrazione, in data 22 marzo 2022, ha ritenuto di proporre all’Assemblea degli azionisti di destinare l’utile dell’esercizio 2021 della Società nel seguente modo: • agli azionisti, un dividendo di euro 0,60 per ogni azione, in pagamento dal 1° giugno 2022; • alla Riserva Straordinaria, il residuo. Il Collegio Sindacale esprime parere favorevole all’approvazione del Bilancio Separato al 31 dicembre 2021 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio di Amministrazione così come formulata nella Nota Integrativa e nella Relazione sulla Gestione degli Amministratori.

Ospitaletto, 5 aprile 2022 Il Collegio Sindacale Presidente del Collegio Sindacale Dott.ssa Alessandra Tronconi Sindaco Effettivo Dott.ssa Maria Alessandra Zunino de Pignier Sindaco Effettivo Dott. Mauro Vivenzi

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RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE ai sensi dell’articolo 123-ter T.U.F. e dell’articolo 84-quater Regolamento Emittenti


Sezione I – Politica in materia di remunerazione 240 Sezione II – Compensi corrisposti 248


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

SEZIONE I – POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE Premessa sulla Politica Generale per le Remunerazioni. Durata e modifiche introdotte.

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI • Determina il compenso spettante ai membri del Consiglio di Amministrazione; • delibera i piani di compensi basati sull’attribuzione di strumenti finanziari nei confronti di Amministratori e dipendenti; • esprime un voto vincolante in merito alla prima sezione della Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti al Consiglio di Amministrazione, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e, fermo restando quanto previsto dall’art. 2402 c.c., ai componenti del Collegio Sindacale ed un voto non vincolante in merito alla seconda sezione di tale Relazione.

al Management aziendale e ad altri dipendenti; • su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, delibera l’assegnazione di benefici non monetari ai dirigenti; • formula proposte all’Assemblea sui piani di compensi basati sull’attribuzione di strumenti finanziari nei confronti di Amministratori e dipendenti; • predispone la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell’articolo 123-ter T.U.F. e dell’articolo 84-quater Regolamento Emittenti; • assicura che la remunerazione erogata e maturata sia coerente con i principi e i criteri definiti nella politica di remunerazione, alla luce dei risultati conseguiti e delle altre circostanze rilevanti per la sua attuazione; • in occasione della cessazione dalla carica e/o dello scioglimento del rapporto con l’Amministratore Delegato, con Amministratori muniti di particolari cariche o con un direttore generale, rende note mediante un comunicato, diffuso al mercato ad esito dei processi interni che conducono all’attribuzione o al riconoscimento di eventuali indennità e/o altri benefici, informazioni dettagliate in merito: a) all’attribuzione o al riconoscimento di indennità e/o altri benefici, alla fattispecie che ne giustifica la maturazione e alle procedure deliberative seguite a tal fine all’interno della società; b) all’ammontare complessivo dell’indennità e/o degli altri benefici, alle relative componenti (inclusi i benefici non monetari, il mantenimento dei diritti connessi a piani di incentivazione, il corrispettivo per gli impegni di non concorrenza od ogni altro compenso attribuito a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma) e alla tempistica della loro erogazione (distinguendo la parte corrisposta immediatamente da quella soggetta a meccanismi di differimento); c) all’applicazione di eventuali clausole di restituzione (claw-back) o trattenimento (malus) di una parte della somma; d) alla conformità degli elementi indicati alle precedenti lettere a), b) e c) rispetto a quanto indicato nella politica per la remunerazione, con una chiara indicazione dei motivi e delle procedure deliberative seguite in caso di difformità, anche solo parziale, dalla politica stessa; e) informazioni circa le eventuali procedure che sono state o saranno seguite per la sostituzione dell’amministratore esecutivo o del direttore generale cessato. Il Consiglio di Amministrazione è responsabile di dare corretta attuazione alla politica di remunerazione.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE • Su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, e previo parere del Collegio Sindacale, determina il compenso per gli Amministratori muniti di particolari cariche; • definisce la politica di remunerazione dei Dirigenti con responsabilità strategiche; • sentito il parere del Comitato per la Remunerazione e Nomine, delibera la sottoscrizione di Patti di Non Concorrenza nei confronti dell’Amministratore Delegato e dei dirigenti; • su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, definisce i piani di incentivazione basati su compensi variabili di breve e di lungo termine da assegnare all’Amministratore Delegato e ai Dirigenti con responsabilità strategiche; • su proposta dell’Amministratore Delegato, definisce i piani di incentivazione basati su compensi variabili di breve termine destinati

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE • Formula proposte al Consiglio, in assenza dei diretti interessati, per la remunerazione dell’Amministratore Delegato e degli Amministratori muniti di particolari cariche; • esamina, con il supporto della Direzione Risorse Umane, la politica per la remunerazione dei dirigenti, con particolare riguardo ai Dirigenti con responsabilità strategiche; • formula suggerimenti e proposte al Consiglio di Amministrazione per la definizione degli obiettivi a cui legare la componente variabile annuale e gli incentivi di lungo termine destinati all’Amministratore Delegato, agli Amministratori muniti di particolari cariche e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, al fine di garantirne l’allineamento con gli interessi a lungo termine degli azionisti e con la strategia aziendale; • monitora la concreta applicazione della politica di remunerazione

La “Politica Generale per le Remunerazioni” (di seguito anche “politica di remunerazione”) di Sabaf S.p.A., approvata dal Consiglio di Amministrazione il 22 dicembre 2011, aggiornata successivamente in data 20 marzo 2013, 4 agosto 2015, 26 settembre 2017, 24 marzo 2020 e 23 marzo 2021, definisce i criteri e le linee guida per la remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e dei membri del Collegio Sindacale. La politica di remunerazione è stata predisposta: • attenendosi alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate, approvato a gennaio 2020; • in coerenza con le Raccomandazioni 2004/913/CE e 2009/385 e con l’art. 9-bis della direttiva 207/36/CE, introdotto dalla direttiva UE 2017/828, ai quali è stata data attuazione legislativa con l’articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza (T.U.F.), come da ultimo modificato dal D.Lgs. 49/19, e con l’art. 84-quater del Regolamento Consob n. 11971/19 (Regolamento Emittenti), come da ultimo modificato con la delibera Consob n. 21623/20 La politica di remunerazione ha durata di tre anni.

1. Organi e soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione e implementazione della politica di remunerazione

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e accerta il livello di raggiungimento degli obiettivi d’incentivazione variabile a breve e lungo termine degli Amministratori e dei dirigenti; • istruisce le proposte al Consiglio di Amministrazione dei piani di compensi basati su strumenti finanziari; • valuta l’adeguatezza, la concreta applicazione e la coerenza della politica di remunerazione, anche in riferimento alla effettiva performance aziendale, formulando suggerimenti e proposte di modifica; • segue l’evoluzione del quadro normativo di riferimento e le best practice di mercato in materia di remunerazione, cogliendo spunti per l’impostazione della politica retributiva e identificando aspetti di miglioramento della Relazione sulla Remunerazione; Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine attualmente in carica è composto da tre membri non esecutivi, a maggioranza indipendenti (Daniela Toscani, Stefania Triva e Alessandro Potestà), in possesso di conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di politiche retributive ritenute adeguate dal Consiglio. Le riunioni del Comitato risultano da verbali che, firmati da chi presiede la riunione e dal segretario, vengono conservati in ordine cronologico unitamente alla documentazione di riferimento.

2. Finalità perseguite con la politica di remunerazione e suo contributo al perseguimento della strategia aziendale La Società ritiene che la politica di remunerazione rappresenti uno strumento volto a: • garantire la competitività dell’impresa sul mercato del lavoro e attrarre, motivare, fidelizzare persone con idonee competenze professionali; • tutelare i principi di equità interna e la diversity; • allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti; • favorire nel medio-lungo termine la creazione di un valore sostenibile per gli azionisti e mantenere un’adeguata competitività dell’azienda nel settore in cui opera; • perseguire il successo sostenibile della società e tenere conto della necessità di disporre, di trattenere e di motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella società. La politica di remunerazione prevede la strutturazione della remunerazione degli Amministratori esecutivi e dei Dirigenti con responsabilità strategiche in modo tale che essa sia costituita in misura significativa da compensi variabili, anche costituiti da strumenti finanziari: (i) la cui corresponsione è condizionata al raggiungimento di obiettivi comuni (in particolare, l’EBITDA e l’EBIT di Gruppo) e di obiettivi individuali, non solo di natura economico-finanziaria, ma anche tecnico-produttivi e/o socioambientali; (ii) assoggettati, in parte, ad adeguati meccanismi di retention e di differimento.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Il Presidente del Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione immediatamente successiva circa l’attività svolta dal Comitato. Non sono, allo stato, previste ulteriori regole sulle modalità di funzionamento del Comitato. COLLEGIO SINDACALE • Il Collegio Sindacale esprime i pareri richiesti dalla normativa vigente sulle proposte di remunerazione degli Amministratori che ricoprono particolari cariche; • alle riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine può partecipare il Collegio Sindacale, ovvero il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato. DIREZIONE RISORSE UMANE Attua operativamente quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione. CONSULENTI ED ESPERTI INDIPENDENTI Per la predisposizione della politica di remunerazione non sono intervenuti esperti indipendenti. La Società si è avvalsa della consulenza legale dello Studio Trifirò & Partners di Milano.

Attrarre, motivare, fidelizzare persone con idonee competenze professionali

Allineare interessi del management e degli AZIONISTI

Favorire, nel medio/ lungo termine, la creazione di un VALORE SOSTENIBILE per gli azionisti

Tutelare i principi di equità interna e la diversity

Gli obiettivi cui è condizionata l’erogazione di quote rilevanti di retribuzione variabile sono strutturati in maniera tale da evitare che il loro raggiungimento possa avvenire attraverso scelte gestionali di breve respiro che sarebbero potenzialmente suscettibili di minare la sostenibilità e/o la capacità della Società di generare profitto nel lungo termine. In tale contesto, la politica mira ad incentivare il raggiungimento degli obiettivi strategici previsti dai piani industriali pro-tempore vigenti ed a creare valore nel lungo termine per gli stakeholders, in coerenza anche con i principi della responsabilità sociale d’impresa.

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RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

3. Linee guida e strumenti della politica di remunerazione I principi e le caratteristiche del pacchetto retributivo disciplinato dalla politica di remunerazione per i soggetti cui detta politica si applica sono ispirati alle medesime logiche di determinazione, in via generale, dei pacchetti retributivi offerti al personale dipendente. Nella definizione di ogni pacchetto retributivo proposto da Sabaf al proprio personale sono, infatti, considerati elementi prioritari di valutazione: i. il confronto con il mercato esterno e l’equità interna della Società; ii. le caratteristiche del ruolo, le responsabilità attribuite e le competenze delle persone, avendo cura di evitare ogni forma di discriminazione; iii. il perseguimento della strategia di crescita di Sabaf ed il rafforzamento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della Società sulla base di princìpi di equità, sostenibilità, pari opportunità, meritocrazia e competitività rispetto al mercato. Nell’approntamento del pacchetto retributivo di cui alla presente politica di remunerazione si è, dunque, tenuto conto che ai dipendenti è generalmente offerto un compenso che include, oltre al compenso tabellare previsto dal Contratto Collettivo Nazionale dell’industria metalmeccanica, integrato dalla contrattazione di secondo livello, una componente fissa individuale e componenti variabili parametrate al raggiungimento di obiettivi comuni o individuali. Fanno inoltre parte del sistema di remunerazione, incentivazione e valorizzazione le opportunità di formazione fornite e l’accesso alla piattaforma di welfare aziendale. Sabaf si propone, inoltre, di instaurare e mantenere collaborazioni lavorative efficaci ed efficienti, indirizzate al perseguimento di obiettivi generali ed individuali e, in tale prospettiva, atte a favorire anche – ove possibile – lo sviluppo di condizioni di lavoro smart, anche tramite l’uso delle tecnologie, che assicurino continuo apporto di valore per l’azienda e per gli individui e che migliorino il work-life balance.

La definizione di un pacchetto retributivo corretto e sostenibile tiene conto di tre principali strumenti: • retribuzione fissa; • retribuzione variabile (di breve e di medio-lungo periodo); • benefit. Di seguito vengono analizzate le singole componenti retributive. COMPONENTE FISSA ANNUALE La componente fissa della remunerazione degli Amministratori è tale da attrarre e motivare individui aventi adeguate competenze per le cariche loro affidate nell’ambito del Consiglio, avendo come riferimento i compensi riconosciuti per gli stessi incarichi da altre società industriali italiane quotate in Borsa di dimensioni paragonabili. L’Assemblea degli azionisti delibera in merito al compenso fisso spettante ai membri del Consiglio di Amministrazione. Per quanto concerne la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e previo parere del Collegio Sindacale, determina il compenso fisso aggiuntivo. Agli Amministratori che partecipano ai comitati interni al Consiglio (Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità, Comitato per la Remunerazione e le Nomine) sono riconosciuti compensi in misura fissa volti a remunerare l’impegno loro richiesto. Ai Dirigenti con responsabilità strategiche è riconosciuto un compenso fisso annuale, determinato in misura di per sé sufficiente a garantire un adeguato livello di retribuzione di base, anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi. Ai membri del Collegio Sindacale è riconosciuto un emolumento fisso, il cui ammontare è determinato dall’Assemblea, all’atto della nomina.

CARICHE SOCIETARIE COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE

Amministratori Esecutivi Compenso fisso per carica di Amministratore

COMPONENTI FISSE

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Compenso fisso per Amministratori investiti di particolari cariche

Amministratori Non Esecutivi

Membri di Comitati interni al CdA

Dirigenti con responsabilità strategiche

Sindaci

Compenso fisso per carica di Amministratore

Compenso fisso per Amministratori membri di Comitati interni al CdA

CCNL dei Dirigenti Industriali

Emolumento fisso


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

COMPONENTE VARIABILE DI BREVE PERIODO (ANNUALE) Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e in coerenza con il budget, definisce un piano di MBO, a beneficio di: • Dirigenti con responsabilità strategiche; • altre persone, individuate dall’Amministratore Delegato, tra i manager che a lui riportano direttamente o che riportano ai manager suddetti. Il piano prevede la definizione di un obiettivo comune (l’EBIT di Gruppo, considerato il principale indicatore della performance economica del Gruppo) e di obiettivi individuali, quantificabili e misurabili, di natura economico-finanziaria, tecnico-produttivi e/o socio-ambientali. Alcuni obiettivi individuali sono riferiti a parametri tecnici (ad esempio: efficienza e qualità), gestionali (ad esempio: rispetto dei termini per la conclusione di progetti rilevanti) e di sostenibilità (ad esempio: performance ambientali). All’obiettivo comune di EBIT è correlata, ordinariamente, una quota variabile tra il 30% ed il 40% del compenso variabile oggetto del piano di MBO. Il piano in questione prevede, per quanto concerne l’obiettivo di EBIT, l’erogazione del compenso in funzione della fascia di raggiungimento dell’obiettivo. Sono previsti una soglia di ingresso al raggiungimento dell’80% del target, che dà diritto al 70% della quota parte del compenso variabile e un extra bonus in caso di superamento del target di oltre il 15%, che dà diritto a una maggiorazione compresa tra il 2,1% e il 2,8% della retribuzione annua lorda. Per la quota parte della componente variabile oggetto del piano MBO, la cui erogazione è correlata al raggiungimento degli altri obiettivi, non sono ordinariamente previste fasce in funzione del livello di raggiungimento del target. Nel piano di MBO sono previste clausole di malus e/o claw-back per l’ipotesi in cui gli obiettivi del piano siano stati conseguiti sulla base di dati che si siano rivelati in seguito errati. L’attribuzione della componente variabile oggetto del piano di MBO è condizionata al permanere del rapporto di lavoro fino al termine dell’esercizio di maturazione. Gli obiettivi dell’Amministratore Delegato e dei Dirigenti con responsabilità strategiche sono deliberati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, in coerenza con il budget. Gli obiettivi degli altri destinatari dei piani di incentivazione sono definiti dall’Amministratore Delegato, in coerenza con il budget. Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e previo parere del Collegio Sindacale nei casi di cui all’art. 2389 cod. civ., può deliberare il riconoscimento di un bonus una tantum agli Amministratori muniti di particolari cariche e/o ai Dirigenti con responsabilità strategiche. La delibera dovrà essere motivata e giustificata da circostanze eccezionali, coerenti con gli obiettivi della politica per la remunerazione e, in particolare, con quello di perseguire il successo sostenibile della società. In nessun caso il bonus una tantum potrà essere superiore ad una quota pari al 50% della componente fissa annuale della remunerazione dell’Amministratore munito di particolari cariche o del Dirigente con responsabilità strategiche interessato. Agli Amministratori non esecutivi non sono riconosciuti compensi variabili.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

COMPONENTE VARIABILE DI LUNGO TERMINE La politica di remunerazione prevede l’adozione di piani di incentivazione di lungo termine basati su strumenti finanziari. I beneficiari, ove non già individuati nel piano di incentivazione, sono individuati dal Consiglio di Amministrazione tra i componenti del Consiglio di Amministrazione e/o tra i dirigenti della Società o di Società Controllate che rivestono o rivestiranno funzioni chiave nell’attuazione del Piano Industriale. Nel caso dell’Amministratore Delegato e/o di Dirigenti con responsabilità strategiche della Società, l’individuazione è effettuata a fronte di proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. Il Consiglio di Amministrazione individua il numero complessivo di diritti da assegnare a ciascun beneficiario (nel rispetto dei limiti fissati dall’Assemblea). Il piano di incentivazione prevede ordinariamente un periodo di maturazione dei diritti (vesting) pluriennale, con successiva attribuzione degli strumenti finanziari. Sulla base della politica di remunerazione, l’attribuzione, totale o parziale, degli strumenti finanziari è effettuata dal Consiglio di Amministrazione; per l’Amministratore Delegato e i Dirigenti con responsabilità strategiche l’attribuzione è effettuata a fronte di proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. L’attribuzione degli strumenti finanziari è legata a obiettivi di performance finanziari e non finanziari predeterminati, misurabili (anche anno per anno) e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di lungo periodo, sulla base dei piani industriali approvati dal Consiglio di Amministrazione. Il piano di incentivazione prevede un periodo di lock-up, di durata almeno annuale, di una quota degli strumenti finanziari attribuiti a ciascun beneficiario, ordinariamente non inferiore al 40% del totale. L’attribuzione delle azioni correlate ad un determinato obiettivo di performance non è prevista, neppure in parte, in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo di performance in una soglia minima stabilita dal Consiglio di Amministrazione, ordinariamente non inferiore all’80%. Il piano può contenere clausole di catch-all che consentano, in caso di raggiungimento dell’obiettivo medio o cumulato o dell’obiettivo dell’ultimo anno del piano, l’attribuzione delle azioni – correlate a quell’obiettivo – previste per tutti i periodi di misurazione dell’obiettivo medesimo stabiliti dal piano. L’attribuzione delle azioni è condizionata alla perduranza del rapporto di lavoro e/o di collaborazione e/o di amministrazione tra il beneficiario e la società alla data di approvazione del bilancio relativo all’anno in cui è prevista l’attribuzione stessa, secondo i criteri stabiliti dal piano. Il piano di incentivazione prevede clausole di malus e/o di claw-back per le seguenti ipotesi: a. il beneficiario abbia posto in essere condotte dolose o gravemente colpose che hanno determinato danni patrimoniali o d’immagine alla Società o alle Società Controllate o al Gruppo; b. il beneficiario abbia influenzato, con proprie condotte dolose o gravemente colpose, il raggiungimento degli obiettivi del piano; c. gli obiettivi del piano siano stati conseguiti sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati. 243


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

A seguito della delibera assembleare del 6 maggio 2021, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e sentito il parere del Collegio Sindacale, il 13 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il regolamento di un piano di incentivazione di lungo termine basato su azioni (stock grants) correlato ad obiettivi di performance per il triennio 2021-2023.

Il piano prevede i seguenti obiettivi: un obiettivo basato sull’EBITDA di Gruppo, al cui raggiungimento è correlato il 40% delle azioni attribuibili; un obiettivo basato sul Return on Investments (ROI), al cui raggiungimento è correlato il 35% delle azioni attribuibili; obiettivi di sostenibilità socio-ambientale, al cui raggiungimento è correlato il 25% delle azioni attribuibili.

MBO ANNUALE

PIANO DI STOCK GRANTS

COLLEGATO A BUDGET DELL’ESERCIZIO

COLLEGATO A PIANO INDUSTRIALE

BENEFICIARI

BENEFICIARI

• AMMINISTRATORI ESECUTIVI (escluso Presidente)

• AMMINISTRATORE DELEGATO

• DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

• CFO

• ALTRI MANAGER PROPOSTI DA AMMINISTRATORE DELEGATO

• ALTRI MANAGER INDIVIDUATI DAL CdA CHE RIVESTONO O RIVESTIRANNO FUNZIONI CHIAVE NELL’ATTUAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE

OBIETTIVI

OBIETTIVI

• OBIETTIVO COMUNE: EBIT DI GRUPPO

• OBIETTIVI DI PERFORMANCE FINANZIARI

• OBIETTIVI INDIVIDUALI: ECONOMICO-FINANZIARI E TECNICO-PRODUTTIVI

• OBIETTIVI DI PERFORMANCE NON FINANZIARI

CARICHE SOCIETARIE COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE

COMPONENTE VARIABILE DI BREVE PERIODO COMPONENTI VARIABILI COMPONENTE VARIABILE DI LUNGO PERIODO

INDENNITÀ PER LA CESSAZIONE ANTICIPATA DEL RAPPORTO L’Amministratore Delegato in carica ha stipulato con la Società un contratto di lavoro a tempo indeterminato, con effetto dal 12 settembre 2017. Il rapporto di lavoro dirigenziale è regolato dal Contratto Collettivo Nazionale Dirigenti di Aziende Produttrici di Beni e Servizi. In caso di cessazione anticipata del rapporto di lavoro per iniziativa della Società, non dovuta a giusta causa, è previsto il riconoscimento di una indennità di cessazione del rapporto, a titolo di incentivo all’esodo, in misura fissa, parametrata al doppio della retribuzione comprensiva della componente fissa e della componente variabile di breve periodo (MBO). La medesima indennità è stata prevista anche in caso di dimissioni per giusta causa dalla carica di Amministratore Delegato o dal rapporto dirigenziale. Non sono pattuite specifiche previsioni che correlino l’erogazione dell’indennità di cessazione e le performance della Società. Fermi i rapporti già in essere, la politica di remunerazione prevede, in 244

Amministratori Esecutivi e Dirigenti con responsabilità strategiche

Altre persone individuate dall’AD/CdA

Piano di MBO annuale basato sul raggiungimento di un obiettivo comune e di obiettivi individuali

Piano di MBO annuale basato sul raggiungimento di un obiettivo comune e di obiettivi individuali

Eventuale bonus una tantum

Eventuale bonus una tantum

Piano di Stock Grants basato sul raggiungimento di obiettivi di performance finanziari e non finanziari (ed eventualmente obiettivi individuali)

Piano di Stock Grants basato sul raggiungimento di obiettivi di performance finanziari e non finanziari

linea generale, che le indennità contrattuali di cessazione del rapporto per l’Amministratore Delegato siano di regola complessivamente non superiori, nel massimo, a 24 mensilità del compenso lordo globale di fatto (comprensivo sia della retribuzione lorda quale dirigente che dell’eventuale compenso lordo per l’incarico gestorio) riconosciuto all’Amministratore Delegato, fatte salve le previsioni di miglior favore della contrattazione collettiva eventualmente applicabile. La politica di remunerazione prevede, altresì, che futuri accordi con Amministratori delegati specifichino la quota parte dell’indennità di cessazione del rapporto parametrata alla componente fissa della retribuzione e la quota parte dell’indennità di cessazione del rapporto parametrata alla performance della Società e contemplino specifici casi di esclusione del riconoscimento dell’indennità di cessazione del rapporto per il mancato raggiungimento, entro soglie minime predefinite, degli obiettivi del Piano Industriale.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Per gli altri Amministratori e per gli altri Dirigenti con responsabilità strategiche non sono previsti accordi che regolino ex ante la parte economica riguardante una cessazione anticipata del rapporto in essere. In caso di interruzione del rapporto per motivi diversi dalla giusta causa o giustificati motivi da parte del datore di lavoro, la politica di remunerazione della Società consente la stipula di accordi consensuali per la chiusura del rapporto, nel rispetto degli obblighi di legge e di contratto. Tali accordi devono essere approvati e deliberati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. Per gli Amministratori diversi dall’Amministratore Delegato non è previsto un trattamento di fine mandato. I patti di non concorrenza, riguardanti i rapporti di lavoro dipendente, sono stipulati dalla Società nel rispetto dell’art. 2125 c.c. L’Amministratore Delegato in carica è vincolato, quale dirigente, da un patto di non concorrenza post contrattuale della durata di 12 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, il quale prevede un corrispettivo fisso annuale, erogato in corso di rapporto in tranche mensili, con una soglia minima garantita fissa pari complessivamente a poco meno della metà del corrispettivo annuo lordo riconosciuto all’Amministratore Delegato quale dirigente. Il patto di non concorrenza è presidiato da una penale in misura fissa

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

per il caso di violazione, con espressa salvezza della risarcibilità del maggior danno. Non sono previsti collegamenti tra le performance aziendali e l’erogazione del corrispettivo per il patto di non concorrenza. Sulla base della politica di remunerazione, sono altresì previsti patti di non concorrenza con alcuni Dirigenti con responsabilità strategiche, i cui termini sono deliberati dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. Tali patti hanno durata di 24 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e prevedono corrispettivi annuali, erogati in corso di rapporto in tranche mensili, pari al 10% della retribuzione annua lorda. Non sono previsti collegamenti tra le performance aziendali e l’erogazione dei corrispettivi per i patti di non concorrenza. La cessazione del rapporto di lavoro o di collaborazione con l’Amministratore Delegato, gli altri Amministratori ed i Dirigenti con responsabilità strategiche – ove beneficiari di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari – determina gli effetti indicati sopra alla voce “COMPONENTE VARIABILE DI LUNGO TERMINE”. La politica di remunerazione non prevede l’assegnazione o il mantenimento di benefici non monetari, né la stipula di contratti di consulenza, per periodi successivi alla cessazione del rapporto con l’Amministratore Delegato, gli altri Amministratori o i Dirigenti con responsabilità strategiche.

CARICHE SOCIETARIE COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE

INDENNITÀ PER CESSAZIONE ANTICIPATA RAPPORTO

Amministratori Esecutivi

Amministratori Non Esecutivi

Membri di Comitati interni al CdA

Dirigenti con responsabilità strategiche

Sindaci

Remunerazione per patto di non concorrenza (solo per Amministratore Delegato)

N/A

N/A

Remunerazione per patto di non concorrenza

N/A

BENEFICI NON MONETARI Polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi: a favore di Amministratori, Sindaci e dirigenti della Società è stipulata una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. Polizza vita e copertura spese mediche: ai dirigenti sono altresì riconosciute una polizza vita e la copertura delle spese mediche (FASI), entrambe previste dal Contratto Nazionale dei Dirigenti Industriali; è inoltre stipulata una polizza integrativa per la copertura della quota di spese mediche non coperte dai rimborsi FASI. Autovetture aziendali: su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, il Consiglio di Amministrazione può prevedere l’assegnazione di autovetture aziendali per i dirigenti. Costi di alloggio: su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, il Consiglio di Amministrazione può prevedere per i dirigenti la messa a disposizione di un’abitazione, la possibilità di rimborsare il canone di locazione dell’abitazione o di rimborsare temporaneamente i costi per l’alloggio in una struttura alberghiera.

BONUS DI INGRESSO Con l’obiettivo di attrarre individui di spiccata professionalità, il Consiglio può deliberare l’assegnazione di bonus di ingresso ai dirigenti neo-assunti. CLAUSOLE DI CLAW-BACK E DI MALUS A partire dal 2018, la Società ha istituito meccanismi di correzione ex post della componente variabile della remunerazione e clausole di claw-back volte a chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati. Si rinvia, al riguardo, alle voci “COMPONENTE VARIABILE DI BREVE PERIODO” e “COMPONENTE VARIABILE DI LUNGO TERMINE” della politica di remunerazione.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

COMPENSI PER CARICHE IN SOCIETÀ CONTROLLATE Agli Amministratori e agli altri Dirigenti con responsabilità strategiche possono essere riconosciuti compensi - esclusivamente in misura fissa - per cariche ricoperte in società controllate. Tali compensi, oltre all’approvazione da parte degli organi competenti delle società controllate, sono soggetti al parere favorevole del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

i. la componente fissa annua lorda1 della remunerazione ha un peso variabile tra un minimo del 44% ed un massimo del 59%, con una incidenza media del 51,5%;

RAPPORTI TRA COMPONENTE FISSA E COMPONENTE VARIABILE E TRA COMPONENTE VARIABILE DI BREVE PERIODO E DI LUNGO PERIODO Sulla base della politica di remunerazione, nel caso in cui sia riconosciuta una componente variabile per il raggiungimento totale degli obiettivi previsti, la remunerazione globale risulta così strutturata:

iii. la componente variabile di lungo periodo, nel caso di raggiungimento del più alto dei target di performance previsti, ha un peso variabile tra un minimo del 30% ed un massimo del 42%, con una incidenza media del 36%.

ii. la componente variabile di breve periodo ha un peso variabile tra un minimo dell’11% ed un massimo del 14%, con una incidenza media del 12,5%;

CARICHE SOCIETARIE COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE

Amministratori Esecutivi

Amministratori Non Esecutivi

Dirigenti con responsabilità strategiche

Sindaci

Polizza di Responsabilità Civile verso terzi

BENEFIT E ALTRE COMPONENTI

BENEFICI NON MONETARI

Polizza di Responsabilità Civile verso terzi

Polizza di Responsabilità Civile verso terzi

Polizza vita, a copertura delle spese mediche (FASI), spese mediche integrativa

Polizza di Responsabilità Civile verso terzi

Autovetture aziendali CARICHE IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Compensi fissi per cariche ricoperte in società controllate

N/A

Compensi fissi per cariche ricoperte in società controllate

N/A

4. Remunerazione del Consiglio di Amministrazione, del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dei Vicepresidenti, dell’Amministratore Delegato, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e del Collegio Sindacale REMUNERAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE L’Assemblea degli azionisti è responsabile della determinazione del compenso annuo lordo (importo massimale) spettante agli Amministratori, che è costituito da un importo fisso. I membri del Consiglio di Amministrazione beneficiano di una copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. Non sono previsti trattamenti retributivi specifici per gli Amministratori indipendenti. Per gli Amministratori che partecipano a comitati è previsto un compenso aggiuntivo in misura fissa. REMUNERAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, DEL VICEPRESIDENTE E DEL PRESIDENTE ONORARIO Al Presidente e al Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione non sono riconosciuti compensi variabili, ma solo compensi aggiuntivi, in misura fissa, a quelli di Amministratori per le particolari cariche ricoperte. Per il Presidente Onorario è previsto un compenso fisso stabilito dal Consiglio di Amministrazione. 1

REMUNERAZIONE DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO La remunerazione dell’Amministratore Delegato comprende le seguenti componenti: Emolumento fisso per la carica di Amministratore: l’Amministratore Delegato è destinatario del compenso fisso per la carica di Consigliere di Amministrazione (ex art. 2389 I comma c.c.) e di un compenso fisso aggiuntivo per la carica ricoperta. Polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi: è stipulata una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. Componente variabile di lungo termine: l’incentivo di lungo termine è legato al raggiungimento di obiettivi di performance, proposti dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine al Consiglio di Amministrazione, ed ha un orizzonte triennale, coincidente con il mandato del Consiglio di Amministrazione.

Da intendersi come risultante della sommatoria della componente fissa stabilita dalla politica di remunerazione (comprensiva dell’emolumento in caso di amministratore e/o della retribuzione annua lorda, per rapporti di lavoro dipendente), dei fringe benefits, dei compensi per le cariche ricoperte in società controllate e dei corrispettivi annualmente corrisposti per patti di non concorrenza.

246


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

Qualora all’Amministratore Delegato sia assegnato anche un ruolo dirigenziale all’interno del Gruppo Sabaf, il Consiglio delibera in merito all’assegnazione dei seguenti strumenti di remunerazione aggiuntivi: • Retribuzione Annua Lorda fissa: il compenso fisso è determinato in misura di per sé sufficiente a garantire un adeguato livello di retribuzione di base, anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi. • Patto di Non Concorrenza: assegnazione di un compenso fisso annuo, a fronte della sottoscrizione di un Patto di Non Concorrenza con la Società. • Componente variabile di breve termine: incentivo annuo, legato al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano di MBO, approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. In occasione dell’approvazione annuale, il Consiglio di Amministrazione delibera in merito all’importo massimo della componente variabile annuale, alle modalità e alle tempistiche per la sua liquidazione. L’Amministratore Delegato può risultare assegnatario di un bonus una tantum alle condizioni e nei limiti previsti dalla politica di remunerazione. • Benefit: possono essere assegnati i benefici previsti per la dirigenza della Società: polizza vita e copertura spese mediche, assegnazione di autovettura aziendale; rimborso del canone di locazione dell’abitazione. REMUNERAZIONE DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE Remunerazione Annua Lorda fissa: i rapporti di lavoro dei Dirigenti con responsabilità strategiche sono regolati dal Contratto Nazionale dei Dirigenti Industriali. In tale ambito, il compenso fisso è determinato in misura di per sé sufficiente a garantire un adeguato livello di retribuzione di base, anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi. Componenti variabili di breve e lungo termine: i Dirigenti aventi responsabilità strategiche sono destinatari dei piani di incentivazione di breve e lungo termine (cfr. paragrafo 3). All’atto dell’approvazione dei piani di incentivazione di breve e di lungo termine, il Consiglio di Amministrazione è incaricato di fissare gli importi massimi dei compensi variabili, le modalità e le tempistiche per la liquidazione di tale compenso. I Dirigenti con responsabilità strategiche possono risultare assegnatari di un bonus una tantum alle condizioni e nei limiti previsti dalla politica di remunerazione. Benefit: i Dirigenti con responsabilità strategiche godono dei benefici previsti per la dirigenza della Società (polizza vita e copertura spese mediche; assegnazione di autovettura aziendale) e sono coperti da una polizza per rischi professionali.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

5. Deroghe alla politica di remunerazione Ai sensi dell’art. 123-ter comma 3-bis T.U.F., in presenza di circostanze eccezionali (come sotto definite), la società può derogare temporaneamente alla politica di remunerazione, con riguardo alle previsioni riguardanti i compensi variabili di lungo termine e alle indennità per la cessazione anticipata del rapporto, di cui al paragrafo 4 della politica di remunerazione. La deroga potrà essere effettuata soltanto nel rispetto delle procedure del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (Operazioni con Parti Correlate). Per circostanze eccezionali si intendono solamente situazioni in cui la deroga alla politica di remunerazione è necessaria ai fini del perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della società nel suo complesso o per assicurarne la capacità di stare sul mercato (quali ad esempio l’esigenza di attrarre e/o trattenere figure manageriali chiave ovvero l’esigenza di incentivare le figure manageriali chiave in carica rispetto a specifici obiettivi industriali che, in condizioni contingenti, rivestano peculiare importanza).

6. Ulteriori dettagli sulla politica di remunerazione La remunerazione degli Amministratori, sia esecutivi che non esecutivi, e dei componenti dell’organo di controllo è stata definita tenendo conto delle pratiche di remunerazione di società industriali di analoghe dimensioni quotate sul segmento STAR, tra cui in particolare le seguenti: Reno De Medici S.p.A., La Doria S.p.A., Aquafil S.p.A., Retelit S.p.A., GEDI S.p.A., Elica S.p.A., Massimo Zanetti Beverage Group S.p.A., Aeffe S.p.A., Prima Industrie S.p.A., B&C Speakers S.p.A., Emak S.p.A., Openjobmetis S.p.A., Landi Renzo S.p.A., Gefran S.p.A. . La politica di remunerazione in vigore è stata approvata dall’Assemblea del 6 maggio 2021 e ha durata triennale. Si segnala che, nel corso dell’esercizio 2021, non sono state apportate modifiche rispetto alla versione sottoposta a tale Assemblea.

REMUNERAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE L’ammontare degli emolumenti dei Sindaci è determinato dall’Assemblea degli azionisti che definisce un valore fisso per il Presidente e per gli altri Sindaci effettivi. I membri del Collegio Sindacale beneficiano di una copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. L’impegno richiesto al Collegio Sindacale per lo svolgimento dell’incarico è desumibile dalla Relazione sul sistema di Corporate Governance, alla quale si fa rinvio.

247


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

SEZIONE II – COMPENSI CORRISPOSTI La presente sezione, nominativamente per gli Amministratori e i Sindaci: • fornisce la rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione, evidenziandone la coerenza con la Politica in materia di remunerazione di Sabaf e le modalità con cui la remunerazione contribuisce ai risultati a lungo termine della Società; • illustra analiticamente i compensi corrisposti nell’esercizio di riferimento (2021) a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da società controllate o collegate, segnalando le eventuali componenti dei suddetti compensi che sono riferibili ad attività svolte in esercizi precedenti a quello di riferimento.

PRIMA PARTE

Le componenti della remunerazione degli Amministratori per l’esercizio 2021

Agli Amministratori in carica per l’esercizio 2021 è stato riconosciuto un compenso fisso annuo lordo unitario di euro 22.000. Sono stati inoltre riconosciuti i seguenti compensi aggiuntivi per le cariche rivestite o per la partecipazione ai Comitati istituiti in seno al Consiglio: • al Presidente Claudio Bulgarelli euro 80.000; • al Vicepresidente Nicla Picchi euro 10.000; • all’Amministratore Delegato Pietro Iotti euro 8.000; • ai membri del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità (Nicla Picchi, Carlo Scarpa e Daniela Toscani) euro 21.000 cadauno; • ai membri del Comitato per la Remunerazione e le Nomine (Daniela Toscani, Alessandro Potestà e Stefania Triva) euro 16.000 cadauno. Per i consiglieri esecutivi assunti con la qualifica di Dirigente, è riconosciuta anche una retribuzione fissa da lavoro dipendente e un compenso fisso per le cariche ricoperte in Società controllate del Gruppo. Con riferimento alle componenti variabili, destinate ai soli Amministratori esecutivi, si evidenzia quanto segue. a) In relazione al piano di incentivazione variabile annuale fissato per l’anno 2020 sono maturati compensi nell’esercizio precedente (ed erogati nell’anno 2021) pari a euro 94.721. In particolare: - l’Amministratore Delegato Pietro Iotti ha maturato compensi variabili pari a euro 70.000 per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2020. L’obiettivo di business, rappresentato dall’EBIT di budget, è stato raggiunto nella fascia 100% del budget maturando un compenso pari al 100% del totale della componente EBIT, gli obiettivi individuali sono stati raggiunti al 50%. - il Consigliere Gianluca Beschi ha maturato compensi variabili pari a euro 24.721, per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2020. L’obiettivo di business, rappresentato dall’EBIT di budget, è stato raggiunto nella fascia 100% del budget maturando un compenso pari al 100% del totale della componente EBIT, gli obiettivi individuali sono stati raggiunti al 50%. b) Con riferimento al piano di incentivazione variabile annuale relativo all’esercizio 2021 sono maturati compensi nell’esercizio 2021 pari a euro 130.900. In particolare: - l’Amministratore Delegato Pietro Iotti ha maturato compensi variabili pari a euro 86.800 per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2021. L’obiettivo di business, rappresentato dall’EBIT di budget, è stato raggiunto nella fascia 248

più elevata (superamento del budget di oltre il 15%), gli obiettivi individuali sono stati raggiunti al 33,33%. - Il Consigliere Gianluca Beschi ha maturato compensi variabili pari a euro 44.100, per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2021. L’obiettivo di business, rappresentato dall’EBIT di budget, è stato raggiunto nella fascia più elevata (superamento del budget di oltre il 15%), gli obiettivi individuali sono stati raggiunti al 33,33%. c) Con riferimento al piano di Stock Grant 2018-2020, tra i cui beneficiari vi sono l’Amministratore Delegato e il Consigliere Gianluca Beschi, a seguito del parziale raggiungimento degli obiettivi e della verifica della sussistenza delle condizioni previste dal Regolamento del piano, a maggio 2021 sono state attribuite le azioni ai beneficiari del Cluster 1. d) Con riferimento al piano di incentivazione azionaria 2021-2023, tra i cui beneficiari vi sono l’Amministratore Delegato e il Consigliere Gianluca Beschi sono stati assegnati diritti a ricevere azioni, la cui attribuzione è subordinata al raggiungimento di obiettivi aziendali (basati su EBITDA, ROI e obiettivi di sostenibilità) nell’arco del triennio 2021-2023 coerenti con gli obiettivi del Piano Industriale. Per maggiori dettagli, si rimanda alle informazioni contenute nel Documento informativo redatto ai sensi dell’art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, dell’art. 84-bis della delibera Consob n. 11971/99, sottoposto all’Assemblea degli Azionisti in data 6 maggio 2021. In conformità al punto n. 3 della politica di remunerazione il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha deliberato il riconoscimento di bonus una tantum pari ad euro 142.400 per l’Amministratore Delegato Pietro Iotti e pari ad euro 79.400 per il consigliere Gianluca Beschi per lo sforzo profuso al fine di limitare l’impatto della crisi pandemica e per il conseguimento di risultati largamente superiori agli obiettivi. La proporzione tra i compensi di natura fissa ed i compensi di natura variabile, corrisposti nel corso dell’esercizio 2021, nell’ambito della remunerazione totale degli Amministratori esecutivi è la seguente: • Amministratore Delegato Pietro Iotti: compensi di natura fissa 89%, compensi di natura variabile 11%; • Consigliere Gianluca Beschi: compensi di natura fissa 93%, compensi di natura variabile 7%. Per il dettaglio degli elementi inclusi in tale calcolo si rimanda alle tabelle contenute nella seconda parte della presente Relazione. Si segnala inoltre che, nel corso dell’esercizio 2021, con riferimento agli Amministratori esecutivi: • non sono state attribuite indennità e/o altri benefici per la cessione della carica o per la risoluzione del rapporto di lavoro; • non sono stati applicati meccanismi di correzione ex post della componente variabile della remunerazione; • non si sono verificate deroghe alla politica di remunerazione.

Compenso per il Presidente Onorario per l’esercizio 2021

In data 6 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il signor Giuseppe Saleri, fondatore e storico Presidente della Società, quale Presidente Onorario a tempo indeterminato, attribuendogli un compenso annuo lordo di 70.000 euro.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

La remunerazione dei Sindaci per l’esercizio 2021

La remunerazione riconosciuta ai Sindaci è rappresentata da un compenso fisso determinato dall’Assemblea del 6 maggio 2021 pari a complessivi euro 77.000, maturato per 8/12 nel corso del primo anno di carica (euro 51.333). Relativamente al primo quadrimestre, il compenso maturato dai Sindaci in carica fino al 6 maggio 2021 è stato di 23.517 euro.

La remunerazione degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche per l’esercizio 2021

La remunerazione degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche (Direttore Tecnico e due Direttori Commerciali) è rappresentata da una retribuzione fissa da lavoro dipendente complessiva di euro 420.743 e dai seguenti compensi variabili. a. Con riferimento al piano di incentivazione variabile (MBO) del 2020, nel corso del 2021 sono stati erogati compensi complessivi per euro 76.359 per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2020. L’obiettivo di business, rappresentato dall’EBIT di budget, è stato raggiunto nella fascia 100% del budget maturando un compenso pari al 100% del totale, gli obiettivi individuali sono stati raggiunti mediamente all’80%. b. Con riferimento al piano di incentivazione variabile (MBO) del 2021, sono maturati compensi complessivi di euro 110.584 per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2021, la cui erogazione è differita e condizionata al permanere del rapporto di lavoro. L’obiettivo di business, rappresentato dall’EBIT di budget, è stato raggiunto nella fascia più elevata (superamento del budget di oltre il 15%), gli obiettivi individuali sono stati raggiunti mediamente al 93%. c. Con riferimento al piano di Stock Grant 2018-2020, tra i cui beneficiari vi sono i Dirigenti con responsabilità strategiche, a seguito del parziale raggiungimento degli obiettivi e della verifica della sussistenza delle condizioni previste dal Regolamento del piano, a maggio 2021 sono state attribuite le azioni ai beneficiari del Cluster 1.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

d.Con riferimento al piano di incentivazione azionaria 2021-2023, tra i cui beneficiari vi sono i Dirigenti con responsabilità strategiche sono stati assegnati diritti a ricevere azioni, la cui attribuzione è subordinata al raggiungimento di obiettivi aziendali (basati su EBITDA, ROI e obiettivi di sostenibilità) nell’arco del triennio 20212023, coerenti con gli obiettivi del Piano Industriale. Per maggiori dettagli, si rimanda alle informazioni contenute nel Documento informativo redatto ai sensi dell’art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, dell’art. 84-bis della delibera Consob n. 11971/99, sottoposto all’Assemblea degli Azionisti in data 6 maggio 2021. In conformità al punto n. 3 della politica di remunerazione il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, nel corso dell’esercizio 2021 ha deliberato il riconoscimento di bonus una tantum ad alcuni Dirigenti con responsabilità strategiche pari ad euro 74.200 per lo sforzo profuso al fine di limitare l’impatto della crisi pandemica sui risultati del Gruppo. Sono stati erogati compensi da società controllate per complessivi euro 93.500. La proporzione tra i compensi di natura fissa ed i compensi di natura variabile, corrisposti nel corso dell’esercizio 2021, nell’ambito della remunerazione totale è la seguente: compensi di natura fissa 89%, compensi di natura variabile 11%. Per il dettaglio degli elementi inclusi in tale calcolo si rimanda alle tabelle contenute nella seconda parte della presente Relazione. Si segnala inoltre che, nel corso dell’esercizio 2021, con riferimento ai Dirigenti con responsabilità strategiche: • non sono state attribuite indennità e/o altri benefici per la risoluzione del rapporto di lavoro; • non sono stati applicati meccanismi di correzione ex post della componente variabile della remunerazione; • non si sono verificate deroghe alla politica di remunerazione.

Informazioni di confronto rispetto agli esercizi precedenti Variazione % 2020 vs. 2019

Variazione % 2021 vs. 2020

Amministratore Delegato Pietro Iotti Remunerazione totale (a)

+6,8%

+24,8%

Consigliere Gianluca Beschi Remunerazione totale (b)

+17,9%

+22,3%

Dirigenti con responsabilità strategiche Remunerazione totale (c)

+10,1%

+5,8%

Fatturato Gruppo Sabaf

+18,6%

+42,4%

Fatturato Sabaf S.p.A.

+8,1%

+40,4%

EBITDA Gruppo Sabaf

+37,2%

+45,9%

EBITDA Sabaf S.p.A.

+20,5%

+45,9%

EBIT Gruppo Sabaf

+68,9%

+86,7%

EBIT Sabaf S.p.A.

+124,2%

+109,3%

Utile Gruppo Sabaf

+40,8%

+71,2%

Utile netto Sabaf S.p.A.

+67,7%

+56,7%

Remunerazione annua lorda media dei dipendenti

+0,1%

+10,3%

in migliaia di euro

(esclusi i soggetti contrassegnati con le lettere a), b), e c) nella presente tabella)

249


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Votazioni Assembleari 2021

L’Assemblea ordinaria degli azionisti, tenutasi il giorno 6 maggio 2021, ha approvato la seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti relativa all’esercizio 2020, con voto consultivo ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 123 comma 6 del D.Lgs. n. 58/1998, come modificato dal D.Lgs. 49/19.

Esito Voto

2021

Favorevoli

84,8%

Contrari

15,2%

Astenuti

0%

Non votanti

0%

Non si sono registrate indicazioni provenienti dagli Azionisti da considerare ai fini della presente Relazione.

SECONDA PARTE Per il dettaglio dei compensi corrisposti nell’esercizio 2021, si rimanda alle tabelle sottostanti (Tab. 1, Tab. 2 e Tab. 3), in cui sono indicati nominativamente i compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci, e, a livello aggregato, agli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, tenuto conto di eventuali cariche ricoperte per una frazione di anno. È fornita inoltre separata indicazione dei compensi percepiti da società controllate e/o collegate ad eccezione di quelli rinunciati o riversati alla Società. Con particolare riferimento alla Tabella 1, nella colonna: • “Compensi fissi” sono riportati, per la parte di competenza dell’esercizio 2021, gli emolumenti fissi deliberati dall’Assemblea (e ripartiti con delibera del Consiglio di Amministrazione), ivi inclusi i compensi ricevuti per lo svolgimento di particolari cariche (ex art. 2389, comma 3, codice civile); i gettoni di presenza valorizzati secondo quanto deliberato dall’Assemblea; le retribuzioni da lavoro dipendente spettanti nell’anno, al lordo degli oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente; • “Compensi per la partecipazione ai Comitati”, è riportato, per la parte di competenza dell’esercizio 2021, il compenso spettante agli Amministratori per la partecipazione ai Comitati istituiti internamente al Consiglio e i relativi gettoni di presenza; • “Bonus e altri incentivi” sono incluse le quote di retribuzioni variabili maturate nell’esercizio, a fronte di piani di incentivazione di tipo monetario. Tale valore corrisponde alla somma degli importi indicati nella Tabella 3, colonne “Bonus dell’anno - erogabile/erogato”, “Bonus di anni precedenti - erogabili/erogati” e “Altri Bonus”; • “Benefici non monetari” è riportato, secondo criteri di competenza e di imponibilità fiscale, il valore delle polizze assicurative in essere e delle autovetture aziendali assegnate; • “Altri compensi” sono riportate, per la parte di competenza dell’esercizio 2021, tutte le eventuali ulteriori retribuzioni derivanti da altre prestazioni fornite; • “Totale” è indicata la somma degli importi delle precedenti voci. Per il dettaglio delle altre voci si rimanda all’allegato 3A, schemi 7-bis e 7-ter del Regolamento Consob del 14 maggio 1999, n. 11971. Nella Tabella 2 sono riportate le informazioni relative al piano di stock grants deliberato dall’Assemblea degli Azionisti e rivolto agli Amministratori esecutivi e ai dirigenti del Gruppo che rivestono o rivestiranno funzioni chiave nell’attuazione del Piano Industriale. In particolare nella colonna: • “Strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti non vested nel corso dell’esercizio” sono riportati gli strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti e non vested nel corso dell’esercizio, con indicazione del periodo di vesting; 250

• “Strumenti finanziari assegnati nel corso dell’esercizio” sono indicati gli strumenti finanziari assegnati nel corso dell’anno, con indicazione del fair value alla data di assegnazione, del periodo di vesting, della data di assegnazione e del prezzo di mercato all’assegnazione; • “Strumenti finanziari vested nel corso dell’anno e non attribuiti” sono declinati numero e tipologia di strumenti vested nell’esercizio e non attributi; • “Strumenti finanziari vested nel corso dell’anno e attribuibili” sono riportate informazioni sugli strumenti vested nel corso dell’esercizio di riferimento e attribuibili, con indicazione del valore alla data di maturazione. Per “periodo di vesting” si intende il periodo intercorrente tra il momento in cui viene assegnato il diritto a partecipare al sistema di incentivazione e quello in cui il diritto matura. Gli strumenti finanziari vested nel corso dell’esercizio e non attribuiti sono gli strumenti finanziari per i quali il periodo di vesting si è concluso nel corso dell’esercizio e che non sono stati attribuiti al destinatario per la mancata realizzazione delle condizioni a cui l’attribuzione dello strumento era condizionata (ad esempio, il mancato raggiungimento degli obiettivi di performance). Il valore alla data di maturazione è il valore degli strumenti finanziari maturato, anche se non ancora corrisposto (ad esempio, per la presenza di clausole di lock up), alla fine del periodo di vesting. Per il dettaglio delle altre voci si rimanda all’allegato 3A, schemi 7-bis e 7-ter del Regolamento Consob del 14 maggio 1999, n. 11971. All’interno della Tabella 3 sono riportate le informazioni in merito ai piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell’organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, in particolare sono riportate: Per la sezione “Bonus dell’anno” • Nella colonna “Erogabile/Erogato” il bonus di competenza dell’esercizio maturato per gli obiettivi realizzati nell’esercizio ed erogato o erogabile perché non soggetto a ulteriori condizioni (compenso cd. upfront). • Nella colonna “Differito” è indicato il bonus legato a obiettivi da realizzare nell’esercizio ma non erogabile perché soggetto a ulteriori condizioni (cd. bonus differito). Per la sezione “Bonus di anni precedenti” • Nella colonna “Non più erogabili” è indicata la somma dei bonus differiti in anni precedenti ancora da erogare all’inizio dell’esercizio e non più erogabili per la mancata realizzazione delle condizioni a cui sono soggetti. • Nella colonna “Erogabile/Erogato” è indicata la somma dei bonus differiti in anni precedenti ancora da erogare all’inizio dell’esercizio ed erogati nel corso dell’esercizio o erogabili.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

• Nella colonna “Ancora differiti” è indicata la somma dei bonus differiti in anni precedenti ancora da erogare all’inizio dell’esercizio e ulteriormente differiti. Da ultimo, nella colonna “Altri bonus” sono indicati i bonus di competenza dell’esercizio non inclusi esplicitamente in appositi piani definiti ex ante. Infine, nella Tabella 4 sono indicate, ai sensi dell’art 84-quater, quarto comma, del Regolamento Emittenti Consob, le partecipazioni in

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Sabaf S.p.A. che risultano detenute da Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché dai rispettivi coniugi non legalmente separati e figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, società fiduciarie o per interposta persona, risultante dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da altre informazioni acquisite dagli stessi soggetti. Sono inclusi tutti i soggetti che, nel corso dell’esercizio, hanno ricoperto la carica anche solo per una frazione dell’anno. Il numero delle azioni è indicato nominativamente per gli Amministratori e in forma aggregata per i dirigenti con responsabilità strategiche.

TAB. 1 - COMPENSI CORRISPOSTI AI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO E AGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE NELL’ESERCIZIO 2021 Dati espressi in euro

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Nome e cognome

Claudio Bulgarelli

Carica

Periodo per cui è stata ricoperta la carica

Scadenza della carica

Presidente

1 gen 31 dic 2021

Approvazione bilancio 2023

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale (a)

Compensi fissi

Compensi per la partecipazione ai Comitati

102.000(a) 0 102.000

Compensi variabili non equity Benefici non monetari

Altri compensi

Totale

Fair value dei compensi equity

Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro

Bonus e altri incentivi

Partecipazione agli utili

0

0

0

0

0

102.000

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

102.000

0

0

di cui euro 22.000 quale compenso di amministratore ed euro 80.000 quale compenso per la carica di Presidente

Nicla Picchi

Vicepresidente

1 gen 31 dic 2021

Approvazione bilancio 2023

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

32.000(a)

21.000(b)

0

0

0

15.000

68.000

0

0

0

0

0

0

0

5.000

5.000

0

0

32.000

21.000

0

0

0

20.000

73.000

0

0

(c)

(a)

di cui euro 22.000 quale compenso di amministratore ed euro 10.000 quale compenso per la carica di Vicepresidente (b) di cui euro 21.000 quale membro del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità (c) di cui euro 15.000 quale compenso di componente dell’Organismo di Vigilanza di Sabaf S.p.A. ed euro 5.000 quale compenso di componente dell’Organismo di Vigilanza della controllata Faringosi Hinges s.r.l.

Pietro Iotti

Amministratore Delegato

1 gen 31 dic 2021

Approvazione bilancio 2023

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

380.000(a)

0

70.000

0

9.966

142.400

602.366

0

0

60.000

0

0

0

0

0

60.000

0

0

440.000

0

70.000

0

9.966

142.400

662.366

0

0

(a)

di cui euro 22.000 quale compenso di amministratore, euro 8.000 quale compenso per la carica di Amministratore Delegato e euro 350.000 quale compenso per la carica di Direttore Generale (inclusivi di euro 30.000 relativi alla Remunerazione per patto di non concorrenza)

Gianluca Beschi

Consigliere

(I) Compensi in Sabaf S.p.A.

1 gen 31 dic 2021

Approvazione bilancio 2023 222.000(a)

0

24.721

0

5.189

79.400

331.310

0

0

(II) Compensi da controllate e collegate

74.000

0

0

0

0

0

74.000

0

0

(III) Totale

296.000

0

24.721

0

5.189

79.400

405.310

0

0

(a)

di cui euro 22.000 quale compenso di amministratore ed euro 200.000 quale compenso per la carica di Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo

251


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Dati espressi in euro

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Nome e cognome

Carlo Scarpa

Carica

Periodo per cui è stata ricoperta la carica

Scadenza della carica

Consigliere

1 gen 31 dic 2021

Approvazione bilancio 2023

(I) Compensi in Sabaf S.p.A.

Compensi fissi

Compensi per la partecipazione ai Comitati

22.000(a)

21.000(b)

(a) (b)

Bonus e altri incentivi

Partecipazione agli utili

0

0

Benefici non monetari

Altri compensi

0

0

Totale

Fair value dei compensi equity

Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro

43.000

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

22.000

21.000

0

0

0

0

43.000

0

0

16.000(b)

0

0

0

0

38.000

0

0

(II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

Compensi variabili non equity

di cui euro 22.000 quale compenso di amministratore di cui euro 21.000 quale membro del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità

Alessandro Potestà (C)

Consigliere

1 gen 31 dic 2021

Approvazione bilancio 2023 22.000(a)

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (I) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

0

0

0

0

0

0

0

0

0

22.000

16.000

0

0

0

0

38.000

0

0

(a)

di cui euro 22.000 quale compenso di amministratore di cui euro 16.000 quale membro del Comitato Remunerazione e Nomine (c) i compensi corrisposti al Consigliere Alessandro Potestà sono riversati alla società Quaestio Capital Management SGR S.p.A. (b)

Cinzia Saleri

Consigliere

1 gen 31 dic 2021

Approvazione bilancio 2023

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale (a)

22.000(a)

0

0

0

0

0

22.000

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

22.000

0

0

0

0

0

22.000

0

0

22.000(a)

37.000(b)

0

0

0

0

59.000

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

22.000

37.000

0

0

0

0

59.000

0

0

di cui euro 22.000 quale compenso di amministratore

Daniela Toscani

Consigliere

1 gen 31 dic 2021

Approvazione bilancio 2023

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale (a)

di cui euro 22.000 quale compenso di amministratore (b) di cui euro 21.000 quale membro del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità ed euro 16.000 quale membro del Comitato Remunerazione e Nomine

Stefania Triva

Consigliere

1 gen 31 dic 2021

Approvazione bilancio 2023

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

22.000(a)

16.000(b)

0

0

0

0

38.000

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

22.000

16.000

0

0

0

0

38.000

0

0

(a)

di cui euro 22.000 quale compenso di amministratore (b) di cui euro 16.000 quale membro del Comitato Remunerazione e Nomine

AMMINISTRATORI CESSATI NEL PERIODO DI RIFERIMENTO Giuseppe Saleri

Presidente

1 gen – 6 mag 2021

Approvazione bilancio 2020

(I) Compensi in Sabaf S.p.A.

0

0

0

0

0

0

0

0

0

(II) Compensi da controllate e collegate

0

0

0

0

0

0

0

0

0

(III) Totale

0

0

0

0

0

0

0

0

0

252


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Dati espressi in euro

COLLEGIO SINDACALE

Nome e cognome

Alessandra Tronconi

Carica

Periodo per cui è stata ricoperta la carica

Scadenza della carica

Presidente

1 gen 31 dic 2021

Approvazione bilancio 2023

(I) Compensi in Sabaf S.p.A.

Compensi fissi

Compensi per la partecipazione ai Comitati

32.000

0

Compensi variabili non equity

Bonus e altri incentivi

Partecipazione agli utili

0

0

Benefici non monetari

Altri compensi

0

0

Totale

Fair value dei compensi equity

Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro

32.000

0

0

(II) Compensi da controllate e collegate

9.000

0

0

0

0

0

9.000

0

0

(III) Totale

41.000

0

0

0

0

0

41.000

0

0

21.333

0

0

0

0

0

21.333

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

21.333

0

0

0

0

0

21.333

0

0

14.667

0

0

0

0

0

14.667

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

14.667

0

0

0

0

0

14.667

0

0

Mauro Giorgio Vivenzi

Sindaco effettivo

1 gen 31 dic 2021

Approvazione bilancio 2023

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

Maria Alessandra Zunino De Pignier

Sindaco effettivo

1 gen 31 dic 2021

Approvazione bilancio 2023

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

SINDACI CESSATI NEL PERIODO DI RIFERIMENTO Luisa Anselmi

Sindaco effettivo

1 gen – 6 mag 2021

Approvazione bilancio 2020

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

6.850

0

0

0

0

0

6.850

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

6.850

0

0

0

0

0

6.850

0

0

Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro

0

Dati espressi in euro

ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Carica

Periodo per cui è stata ricoperta la carica

Scadenza della carica

Altri Dirigenti con responsabilità strategiche (n. 3)

1 gen 31 dic 2021

n/a

Nome e cognome

(I) Compensi in Sabaf S.p.A.

Compensi fissi

Compensi per la partecipazione ai Comitati

420.743(a)

0

Compensi variabili non equity

Bonus e altri incentivi

Partecipazione agli utili

76.359

0

Benefici non monetari

Altri compensi

Totale

Fair value dei compensi equity

14.866

72.400

584.368

0

(II) Compensi da controllate e collegate

93.500

0

0

0

0

0

93.500

0

0

(III) Totale

514.243

0

76.359

0

14.866

72.400

677.868

0

0

(a)

compensi inclusivi di euro 44.613 relativi alla remunerazione per patto di non concorrenza

253


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

TAB. 2 - PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI, DIVERSI DALLE STOCK OPTION, A FAVORE DEI COMPONENTI DELL’ORGANO DI AMMINISTRAZIONE, DEI DIRETTORI GENERALI E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE Dati espressi in euro STRUMENTI FINANZIARI

Nome e cognome

Pietro Iotti

Carica

Vested nel corso dell’esercizio e non attribuiti

Assegnati nel corso dell’esercizio

Numero e tipologia di strumenti finanziari

Periodo di vesting

Numero e tipologia di strumenti finanziari

Piano Stock Grants 2018 (maggio 2018)

0

-

-

-

-

-

-

Piano Stock Grants 2021 (maggio 2021)

0

-

N. 62.000 diritti corrispondenti a n. 62.000 azioni

932.480

3 anni

13/05/2021

€ 23,60 / azione

Piano Stock Grants 2018 (maggio 2018)

0

-

-

-

-

-

-

Piano Stock Grants 2021 (maggio 2021)

0

-

N. 30.000 diritti corrispondenti a n. 30.000 azioni

451.200

3 anni

13/05/2021

€ 23,60 / azione

Piano Stock Grants 2018 (maggio 2018)

0

-

-

-

-

-

-

Piano Stock Grants 2021 (maggio 2021)

0

-

N. 45.000 diritti corrispondenti a n. 45.000 azioni

676.800

3 anni

13/05/2021

€ 23,60 / azione

Fair value Prezzo Periodo di Data di alla data di di mercato vesting assegnazione assegnazione all’assegnazione

Numero e tipologia strumenti finanziari

Vested nel corso dell'esercizio attribuiti Numero e tipologia strumenti finanziari

Di competenza dell’esercizio

Valore alla data di maturazione

Fair value

233.814

-

-

222.019

140.289

-

-

107.429

225.433

-

-

161.143

599.536

490.591

Amm.re Delegato

Compensi in Sabaf S.p.A.

Gianluca Beschi

Piano

Assegnati negli esercizi precedenti non vested nel corso dell'esercizio

N. 99.478 diritti N. 10.545 diritti corrispondenti a corrispondenti a n. 99.478 azioni n. 10.545 azioni

0

0

Consigliere

Compensi in Sabaf S.p.A.

N. 59.687 diritti N. 6.327 diritti corrispondenti a corrispondenti a n. 59.687 azioni n. 6.327 azioni

0

0

Altri Dirigenti con responsabilità strategiche (n. 3)

Compensi in Sabaf S.p.A.

Totale

254

2.060.480

N. 95.925 diritti N. 10.167 diritti corrispondenti a corrispondenti a n. 95.925 azioni n. 10.167 azioni

0

0


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2021

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

TAB. 3 - PIANI DI INCENTIVAZIONE MONETARI A FAVORE DEI COMPONENTI DELL’ORGANO DI AMMINISTRAZIONE E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE Dati espressi in euro Bonus dell’anno

Nome e cognome

Carica

Pietro Iotti

Amministratore Delegato

Piano

Erogabile/ Erogato

Differito

Compensi in Sabaf S.p.A.

Piano MBO 2020 (marzo 2021)

0

0

Compensi in Sabaf S.p.A.

Piano MBO 2021 (marzo 2022)

0

86.800

Compensi in Sabaf S.p.A.

Piano MBO 2020 (marzo 2021)

0

0

Compensi in Sabaf S.p.A.

Piano MBO 2021 (marzo 2022)

0

44.100

Compensi in Sabaf S.p.A.

Piano MBO 2020 (marzo 2021)

0

0

Compensi in Sabaf S.p.A.

Piano MBO 2021 (marzo 2022)

0

110.584

0

241.484

Gianluca Beschi

Bonus di anni precedenti Periodo di differimento

Marzo 2022

Non più erogabili

Erogabile/ Erogato

Ancora differiti

Altri bonus

0

70.000

0

0

0

0

0

0

0

24.721

0

0

0

0

0

0

0

76.359

0

0

0

0

0

0

0

171.080

0

0

Amministratore Esecutivo

Marzo 2022

Altri Dirigenti con responsabilità strategiche (n. 3)

Totale

Marzo 2022

TAB. 4 - PARTECIPAZIONI DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE Carica

Tipo di possesso

Società Partecipata

Num. azioni possedute al 31 dic 2020

Num. azioni acquistate

Num. azioni vendute

Num. azioni possedute al 31 dic 2021

Iotti Pietro

Amministratore Delegato

Indiretto tramite la società Petrae s.r.l.

Sabaf S.p.A.

122.300

1.000

-

123.300

Diretto

Sabaf S.p.A.

23.700

12.945

-

36.365

Toscani Daniela

Amministratore

Indiretto tramite il coniuge

Sabaf S.p.A.

2.419

-

-

2.419

Diretto

Sabaf S.p.A.

498

-

-

498

Bulgarelli Claudio

Amministratore

Indiretto tramite la società Fintel s.r.l.

Sabaf S.p.A.

868.827

9.124

-

877.951

Diretto

Sabaf S.p.A.

1.567

-

-

1.567

Vivenzi Mauro Giorgio

Sindaco

Indiretto tramite il coniuge

Sabaf S.p.A.

600

-

-

600

Beschi Gianluca

Amministratore

Diretto

Sabaf S.p.A.

-

6.327

-

6.327

Diretto

Sabaf S.p.A.

-

10.167

6.000

4.167

Cognome e nome

N. 3 Dirigenti con responsabilità strategiche

255


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PRINT: K.L.Z. 2000 SRL

Printed on paper Favini Biancoflash Master

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