Assets 1950 - 2020 Settant’anni di Sabaf. Una vita per un uomo, pochi anni per un’azienda strutturata a livello internazionale, già con una lunga esperienza maturata sul campo ma ancora giovane e piena di energie e nuove idee.
In questo volume vogliamo fare il punto del percorso compiuto fino ad ora, attraverso una sintesi grafica dei principali asset che il Gruppo Sabaf ha costruito passo dopo passo e che rappresentano le fondamenta per la crescita sostenibile di lungo periodo. 7 tematiche, richiamo alle 7 decadi di Sabaf, espresse attraverso grafismi ed infografiche concettuali
e minimali - ispirate dai grandi maestri della Bauhaus e dell’Esprit Nouveau presentati in copertina come abstract e sviluppati in maniera approfondita nei separatori all’interno del volume. Due soli colori in tutto l’elaborato, un minimalismo efficace per esprimere con chiarezza e immediatezza i dati presentati.
Index
10 12 18
introduzione al rapporto annuale Indicatori di performance in sintesi (KPI) Prodotti e mercati
26
dichiarazione consolidata di carattere non finanziario Nota metodologica Lettera dell’amministratore delegato agli stakeholder Business model, approccio strategico e creazione di valore sostenibile
27 28 30 30
Approccio strategico e creazione di valore
30
Creazione di valore sostenibile
30
Valori, visione e missione
33
Modello di Business
41
Analisi di materialità
44
Corporate Governance, Risk Management e Compliance
57
Risk Management
58
Compliance
64
Sabaf e collaboratori
64
Politica di gestione del personale
66
Le persone del Gruppo Sabaf
69
Politica delle assunzioni
74
Formazione del personale
74
Comunicazione interna
75
Le diversità e le pari opportunità
76
Sistemi di remunerazione, incentivazione e valorizzazione
79
Salute e sicurezza dei lavoratori e ambiente di lavoro
81
Relazioni industriali
82
Provvedimenti disciplinari e contenzioso
83
Sabaf e ambiente
83
Politica della salute e sicurezza, ambientale ed energetica
44
64
83
Corporate Governance
Rischi
Rischi
83
Dialogo con le associazioni ambientaliste e le istituzioni
84
Innovazione di processo e sostenibilità ambientale
84
Impatto ambientale
88
Investimenti ambientali
88
Contenzioso
89
Sabaf, la gestione della qualità dei prodotti e delle relazioni con i clienti
89
Rischi
89
Politica di gestione della qualità
90
Salute e sicurezza dei consumatori
90
Customer satisfaction
90
Gestione dei reclami da clienti
90
Contenzioso
91
Sabaf e la gestione della catena di fornitura
91
Politica di gestione della catena di fornitura
92
Analisi degli acquisti
92
Contenzioso
93
Sabaf, Pubblica Amministrazione e Collettività
94
Sabaf e azionisti
98
Sabaf e finanziatori
98
Sabaf e concorrenti
100
GRI Content Index
105
Relazione della Società di revisione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
110
RELAZIONE SULLA GESTIONE
122
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
172
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
230
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
91
Rischi
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Introduzione al Rapporto Annuale 12
Indicatori di performance in sintesi (KPI)
18
Prodotti e mercati
10
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
La pubblicazione del Rapporto Annuale del Gruppo Sabaf, giunto quest’anno alla quindicesima edizione, conferma l’impegno del Gruppo, intrapreso sin dal 2005, nella rendicontazione integrata delle proprie performance economiche, sociali ed ambientali. Sabaf, tra le prime società a livello internazionale a cogliere il trend della rendicontazione integrata, intende proseguire nel cammino intrapreso, ispirandosi a quanto indicato nel Framework internazionale sul reporting di sostenibilità dell’lnternational Integrated Reporting Council (llRC), consapevole che un’informativa integrata, completa e trasparente è in grado di favorire sia le imprese stesse, attraverso una migliore comprensione dell’articolazione della strategia e una maggiore coesione interna, sia la comunità degli investitori, che può così comprendere in modo più chiaro il collegamento tra la strategia, la governance e le performance aziendali. Il Rapporto Annuale fornisce una panoramica del modello di business del Gruppo e del processo di creazione di valore aziendale. Il Business Model e i principali risultati raggiunti (indicatori di performance in sintesi) sono infatti presentati in un’ottica di capitali impiegati (finanziario; sociale e relazionale; umano; intellettuale e infrastrutturale e naturale) per creare valore nel tempo, generando risultati per il business, con impatti positivi sulla comunità e gli stakeholder nel loro complesso. Tra gli “indicatori non finanziari” sono esposti i risultati conseguiti nella gestione e valorizzazione del capitale intangibile, il principale driver che consente di monitorare la capacità della strategia aziendale di creare valore in una prospettiva di sostenibilità nel medio-lungo termine.
Sabaf adotta un approccio virtuoso anche in relazione al rispetto dei nuovi obblighi normativi in tema di rendicontazione non finanziaria. Il 30 dicembre 2016 è infatti entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 254 che, in attuazione della Direttiva 2014/95/UE sulle Non financial and diversity information, prevede che gli Enti di Interesse Pubblico Rilevanti (EIPR) comunichino informazioni di carattere non finanziario e sulla diversità a partire dai bilanci 2017. In qualità di EIPR, Sabaf ha quindi predisposto, per il terzo anno, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario in cui sono presentate le principali politiche praticate dall’impresa, i modelli di gestione, i rischi, le attività svolte dal Gruppo nel corso dell’anno 2019 e i relativi indicatori di prestazione per quanto attiene ai temi espressamente richiamati dal D.lgs. 254/2016 (ambientali, sociali, attinenti al personale, rispetto dei diritti umani, lotta contro la corruzione) e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell’attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e degli impatti dalla stessa prodotta. L’impegno del Gruppo ha trovato conferma anche nell’assegnazione, nel corso degli anni (2004, 2013, 2017 e 2018), dell’“Oscar di Bilancio”, storico concorso promosso e organizzato dalla Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (FERPI), che da oltre cinquant’anni premia le imprese più virtuose nelle attività di rendicontazione finanziaria e nella cura del rapporto con gli stakeholder.
11
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Indicatori di performance in sintesi (KPI) CAPITALE ECONOMICO
2019
2018
2017
RICAVI DELLE VENDITE
€/000
155.923
150.642
150.223
Margine operativo lordo (EBITDA)
€/000
27.033
29.959
30.955
Risultato operativo (EBIT)
€/000
11.896
16.409
18.117
Utile ante imposte
€/000
9.776
20.960
17.804
Utile netto
€/000
9.915
15.614
14.835
Capitale circolante
€/000
49.693
59.7301
50.753
Capitale investito
€/000
176.233
172.870
140.588
Patrimonio netto
€/000
121.105
119.346
115.055
Indebitamento finanziario netto
€/000
55.128
53.524
25.533
Redditività del capitale investito (EBIT/capitale investito)
%
6,8
9,5
12,9
€/000
6.060
6.071
5.386
Dividendi pagati
UTILE NETTO
2019
€/000
9.915
2018 20.000
15.614
Dato rideterminato rispetto a quanto pubblicato nel Rapporto Annuale 2018.
1
12
€/000
2017 20.000
€/000
14.835
20.000
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
Capitale umano
Età media del personale
Livello di scolarità
Turnover in uscita
Ore di formazione per addetto
(somma dell’età dei dipendenti/ totale dipendenti al 31.12)
(numero laureati e diplomati/ totale dipendenti al 31.12)
(dipendenti cessati/ totale dipendenti al 31.12)
Anni
%
2019
39,8
59,1
10,2
7,1
15,3
2018
39,7
59,6
11,1
9,1
22,3
2017 2017
39,0
57,3
13,3
10,4
19,8
%
(ore di formazione/totale dipendenti al 31.12)
%
ORE
Investimenti in formazione/ fatturato
Ore di sciopero per cause interne
%
N.
N.
2019
0,25
0
1.035
63,5
36,5
2018
0,33
0
760
66,6
33,4
0,28
0
756
65,6
34,4
Tasso infortuni registrabili
Indice di gravità degli infortuni
2017 2017
(numero infortuni x 1.000.000/ totale ore lavorate)
(giorni di assenza x 1.000/totale ore lavorate)
Totale dipendenti %
%
Posti di lavoro creati (persi) N.
2019
9,91
0,17
15
2018
23,49
0,17
4
2017 2017
14,68
0,13
2 13
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Capitale relazionale
Fatturato medio per cliente
Valore di beni e servizi esternalizzati €/000
(fatturato totale/numero di clienti) €/000
8.190
388
9.560
353
9.267
366 0
5.000
0
10.000
Percentuale di fatturato derivante dai nuovi clienti
500
1000
Incidenza percentuale dei primi 10 clienti
(fatturato derivante dai nuovi clienti/fatturato) %
%
1,47 0,97
45
0,76
46 0
5
10
0
%
66
74 72 71
65 0
50
100
0
N.
2
3
1
4 5
100
6
2 0
50
Cause avviate contro le società del Gruppo
Numero di analisti che seguono con continuità il titolo
10
0
Legenda 14
100
(fatturato fornitori certificati/acquisti)
65
N.
50
Fatturato fornitori certificati
Incidenza percentuale dei primi 20 clienti %
47
5
2019
10
2018
2017
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
Capitale produttivo
Investimenti Totali Netti
€/000 150.000 120.000
12.000
90.000
9.000
60.000
6.000
30.000
3.000
0
0
93.802
12.014
Investimenti materiali/ fatturato
%
10
11.467
7,5
9,1
0
0,9
3
0,9
1,1
Quantità vendute RubINETTI IN Lega Leggera su totale Rubinetti e Termostati
Quantità vendute Bruciatori ad alta efficienza energetica su totale Bruciatori
100
50
8
80
40
6
60
30
4
4
20
2
2
10
0
91,7
90,1
87,8
0
23,1
Legenda
2
1
13.944
0
7,4
2
%
119.527
15.000
%
138.506
2
€/000
Budget IT (investimenti + spese correnti)/ fatturato3
%
Capitale immobilizzato
21,9
2019
19,7
2018
2017
Dato rideterminato rispetto a quanto pubblicato nel Rapporto Annuale 2018. L’indicatore non considera i dati relativi al Gruppo C.M.I., di cui Sabaf ha acquisito il controllo il 31 luglio 2019.
15
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Capitale ambientale leghe di alluminio
MATERIALI UTILIZZATI (t)
ottone
acciaio
1.000
10.000
20.000
500
5.000
10.000
0
481
789
540
0
6.476
7.831
RIFIUTI4 (t)
NON pericolosi 10.000
250
5.000
5.000
189
0
1.631
m3x1.000
Consumo di metano
2.434
0
2.095
6.164
28.576
3.918
30.225
4.059
30.841 0
10.000
t
Emissioni CO2
2019
50.000
0,05
20.078
0,05
2017
MWh
100.000
t/€
0,05
0
10.000
20.000
0
0,05
Legenda
16
6.201
2018
Tot. rifiuti/Valore economico generato dal Gruppo
17.772 18.520
4
6.008
Consumo di energia elettrica
3.740
5.000
7.631
10.000
Legenda
0
7.861
500
0
186
21.881
pericolosi
assimilabile urbano
225
0
8.070
L’indicatore non comprende i dati relativi alla società C.M.I. Polska.
0,1
2019
2018
2017
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
Capitale INTELLETTUALE
2019
2018
2017
460
340
337
%
1,0
1,3
1,4
%
2,2
2,5
2,5
Investimenti immateriali/fatturato
%
0,7
0,4
0,6
Valori degli scarti/fatturato
%
0,47
0,60
0,74
Incidenza costi qualità/fatturato
%
0,14
0,09
0,09
Numero campionature per i clienti
N.
6.184
1.244
1.245
Investimenti in ricerca e sviluppo capitalizzati
€/000
Ore dedicate allo sviluppo di nuovi prodotti/ ore lavorate Ore dedicate all’ingegneria di processo/ore lavorate
(ore dedicate a commesse per la costruzione di nuove macchine per nuovi prodotti o per aumentare la capacità produttiva/totale ore lavorate)
(scarti in produzione/fatturato)
(addebiti e resi da clienti/fatturato)
17
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Prodotti e mercati Il Gruppo Sabaf è storicamente uno dei principali produttori mondiali di componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas, con una quota di mercato superiore al 40% in Europa e pari a circa il 10% a livello globale. Negli ultimi anni, attraverso una politica di acquisizioni, il Gruppo ha ampliato la sua gamma di prodotto ed è oggi attivo nei seguenti segmenti del mercato degli elettrodomestici:
Componenti gas Cerniere Componenti elettronici Il mercato di riferimento è rappresentato dai produttori di elettrodomestici. La gamma include peraltro anche prodotti destinati al settore professionale.
Il Piano Industriale 2018-2022 Il 13 febbraio 2018 il CdA di Sabaf S.p.A. ha approvato il Piano Industriale 2018-2022. L’obiettivo di fondo del Piano è quello di intraprendere un rinnovato percorso di crescita, sia organica che per linee esterne, attraverso una politica di acquisizioni che possa anche incrementare l’offerta merceologica in settori attigui a quelli attuali, sfruttando tutte le potenzialità del Gruppo Sabaf. Complessivamente, il Piano Industriale definisce un obiettivo di ricavi compresi tra i 250 e i 300 milioni di euro, accompagnati da una red-
ditività lorda (EBITDA%) superiore al 20% e supportato da un piano di investimenti fino a 230 milioni di euro. Relativamente alla componente organica il Piano definisce un obiettivo di crescita dei ricavi compreso tra il 4% e il 6% annuo, per il raggiungimento di un target di fatturato di 180-200 milioni di euro nel 2022. Il Gruppo valuta inoltre opportunità di crescita mediante acquisizioni, che, sulla base degli obiettivi del Piano, potranno generare ricavi addizionali tra i 70 e i 100 milioni di euro alla fine del quinquennio.
CRESCITA
RICAVI
ORGANICA
€ 200 - 230 mil
tasso di crescita annuale composto (CAGR) tra il 4% ed il 6% (€ 180 – 200 mil di ricavi entro il 2022)
PER LINEE ESTERNE
entro il 2020
€ 250 - 300 mil entro il 2022
(€ 70 – 100 mil di ricavi entro il 2022)
65% ED IL 100%
(nel 2022 rispetto al 2017) 0
dei ricavi
200
>20%
100
Crescita del fatturato prevista tra il
300
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
2017 2020 2022
18
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
La gamma di prodotto Componenti gas
Cerniere
Rubinetti: regolano il flusso di gas verso i bruciatori coperti (del forno o del grill) o scoperti.
Permettono il movimento ed il bilanciamento in fase di apertura e chiusura della porta del forno, della lavatrice o della lavastoviglie.
Bruciatori: mediante la miscelazione del gas con l’aria e la combustione dei gas impiegati, producono una o più corone di fiamma.
Componenti elettronici
Accessori: includono candele d’accensione, microinterruttori, iniettori e altri componenti a completamento della gamma.
Schede di controllo elettronico, timer e unità di visualizzazione ed alimentazione installati su forni, frigoriferi, congelatori, cappe e altri prodotti.
Vendite per famiglia di prodotto
Mgl €
Rubinetti e termostati
2019
39.989 63.858
Bruciatori
12.924
Accessori Componenti gas professionali
5.434 23.774
Cerniere
9.944
Componenti elettronici
48.463
Rubinetti e termostati
2018
66.953
Bruciatori
15.422
Accessori Componenti gas professionali
5.331 10.436
Cerniere Componenti elettronici
4.037
Rubinetti e termostati
2017
52.718
Bruciatori
68.254
Accessori Componenti gas professionali
15.267 5.079
Cerniere
8.905 49.099
Rubinetti e termostati
2016
Bruciatori
58.553
Accessori Componenti gas professionali Cerniere
12.613 2.289 8.424 57.069
Rubinetti e termostati
2015
Bruciatori Accessori Cerniere
59.411 13.577 7.946
19
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Il footprint industriale SABAF S.P.A.
FARINGOSI HINGES S.R.L.
Rubinetti e termostati Bruciatori standard Bruciatori speciali
Cerniere per forni Cerniere per lavatrici
Ricavi 11,3 milioni di €
Ricavi 94,9 milioni di €
ARC S.R.L.
SABAF TURCHIA
Ricavi 5,4 milioni di €
Ricavi 22,8 milioni di €
22 collaboratori
126 collaboratori
Bruciatori professionali
Bruciatori standard
50 collaboratori
506 collaboratori
NEW
OKIDA ELEKTRONIK
CMI POLAND
Elettronica per elettrodomestici
Cerniere per lavastoviglie Ricavi 5 milioni di €5 47 collaboratori
Ricavi 9,9 milioni di € 99 collaboratori
NEW
CMI ITALIA
Cerniere per forni Cerniere per lavastoviglie Ricavi 11,8 milioni di €5 133 collaboratori
sabaf DO BRASIL LTDA Bruciatori standard Bruciatori speciali
Ricavi 11,6 milioni di € 88 collaboratori
ARC HANDAN JV
Bruciatori professionali wok
sabaf appliance components (kunshan) co. ltd Bruciatori wok
Ricavi 1,1 milionI di € 8 collaboratori
155,9
1.079
Fatturato di Gruppo 2019
collaboratori del Gruppo al 31.12.20196
milioni di €
5 6
20
Da agosto 2019. Inclusi lavoratori somministrati e stagisti.
persone
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
Paesi e clienti 7 CLIENTI
PAESI
55
56
60
402
400
600
50 40
400
30 20
200
10 0
2019
2018
0
2019
2018
In coerenza con le politiche commerciali seguite, gran parte dei rapporti commerciali attivi si caratterizza per relazioni consolidate nel lungo periodo. I clienti con un fatturato annuale superiore al milione di euro sono 32 (come nel 2018). La distribuzione per classi di fatturato è la seguente:
in euro
2019
2018
> 5.000.000
7
7
da 1.000.001 a 5.000.000
25
25
da 500.001 a 1.000.000
16
20
da 100.001 a 500.000
75
64
279
2848
402
400
< 100.000
TOTALE
Dati elaborati considerando i clienti con vendite superiori a 1.000 euro. Negli ultimi 5 anni la quota delle vendite del Gruppo Sabaf sui mercati internazionali (esclusa Italia ed Europa Occidentale, aree in cui Sabaf vanta una presenza consolidata) è passata dal 62,6% nel 2014 al 72,1% del 2019. Dato rideterminato rispetto a quanto pubblicato nel Rapporto Annuale 2018.
7
8
21
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Lo sviluppo internazionale di Sabaf: sfide ed opportunità DATI DI PERFORMANCE 9
Analisi dello scenario
Italia Nell’ultimo decennio la produzione di elettrodomestici in Italia si è fortemente ridimensionata: alcuni player sono usciti dal settore e altri hanno delocalizzato una parte dell’attività in Turchia e in Europa Orientale. Rimangono produttori focalizzati principalmente sull’alto di gamma o su prodotti speciali, fortemente vocati all’esportazione, 31.161 | 20,0%
che continuano a registrare ottimi risultati. La rilevanza del mercato italiano per Sabaf è conseguentemente inferiore rispetto al passato. La quota preponderante (si stima circa l’80%) delle vendite di Sabaf in Italia è destinata a elettrodomestici esportati dai nostri clienti.
31.579 | 21,0%
36.523 | 24,3%
36.365 | 27,8%
41.244 | 29,9%
2018
2017
2016
2015
2019
Europa Occidentale Anche negli altri Paesi dell’Europa Occidentale si è assistito allo stesso trend che ha caratterizzato l’Italia: rimangono in Europa Occidentale le produzioni di gamma alta,
dove Sabaf sta incrementando sensibilmente la propria quota.
12.277 | 7,9%
12.337 | 8,2%
11.678 | 7,8%
8.553 | 6,5%
7.438 | 5,4%
2019
2018
2017
2016
2015
Europa Orientale e Turchia La Turchia è oggi lo stato europeo dove viene prodotto il maggior numero di elettrodomestici. In tale ambito l’apertura di un insediamento produttivo in Turchia e l’acquisizione di Okida Elektronik (settembre 2018) rappresentano elementi chiave a supporto della strategia di crescita. Sabaf stima che circa il 75% delle vendite realizzate in Turchia sia esportato dai nostri clienti (principalmente in Europa); il mercato domestico turco è comunque di crescente rilevanza: l’età media della popolazione, il numero di nuove famiglie, l’aumento dei redditi sono indicatori
9
22
55.059 | 35,3%
46.301 | 30,7%
2019
2018
Fatturato per area geografica (in migliaia di euro) e incidenza percentuale sul fatturato di Gruppo.
convergenti nell’indicare una domanda di beni durevoli in crescita. Fattori contingenti, come la crisi valutaria del 2018, hanno determinato una temporanea inversione di questo trend nel 2019. La strategia del Gruppo prevede un ulteriore sviluppo delle attività in Turchia nei prossimi anni. Il Gruppo è attivo anche sugli altri mercati dell’Europa Orientale, dove ha recentemente concluso nuovi accordi commerciali.
42.824 | 28,5%
2017
34.123 | 26,1%
35.125 | 25,5%
2016
2015
INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE
DATI DI PERFORMANCE 9
Analisi dello scenario
Nord America e Messico La presenza di Sabaf in Nord America è relativamente recente, ma vendite e quota di mercato sono in costante crescita negli ultimi anni. I piani futuri prevedono anche 17.727 | 11,4%
lo sviluppo di prodotti in codesign con i principali clienti e un presidio più diretto del mercato, anche tramite un sito produttivo.
15.071 | 10,0%
12.735 | 8,5%
11.304 | 8,6%
2018
2017
2016
2019
9.603 | 7,0%
2015
Sud America Per lo sviluppo futuro Sabaf può contare su una presenza, anche produttiva, ormai consolidata (uno stabilimento in Brasile è operativo fin dal 2001). Il Gruppo Sabaf ritiene che le potenzialità di sviluppo di quest’area siano ancora estremamente interessanti, in considerazione delle significative dimensioni del mercato e dei trend di crescita demografica.
La gamma di prodotto destinata al mercato locale è stata recentemente ampliata, con la produzione in Brasile di bruciatori speciali, anche per soddisfare le specificità della domanda. Altri mercati di grande interesse per il Gruppo sono quelli dell’area andina.
23.451 | 15,0%
25.461 | 16,9%
22.938 | 15,3%
20.847 | 15,9%
20.815 | 15,1%
2019
2018
2017
2016
2015
Medio Oriente e Africa Sabaf vanta una presenza di lungo corso e una grande reputazione in Medio Oriente e Africa. Le difficoltà socio-politiche ed economiche dell’area condizionano inevitabilmente le performance su questi mercati. 7.050 | 4,5%
12.303 | 8,2%
2019
2018
Peraltro, il Gruppo considera il Medio Oriente e l’Africa tra i mercati più promettenti nel medio termine, anche in considerazione delle dinamiche demografiche e del crescente tasso di urbanizzazione.
13.009 | 8,6%
2017
11.698 | 8,9%
2016
16.759 | 12,1%
2015
Asia e Oceania La Cina, con la sua produzione di oltre 30 milioni di piani cottura per anno, rappresenta il più importante mercato al mondo. Il Gruppo, consapevole di proporre prodotti di alta qualità sempre più competitivi rispetto a quelli forniti dai concorrenti locali, punta a stringere collaborazioni di lungo periodo con i principali produttori di piani cottura cinesi. Un altro mercato dalle grandi potenzialità è quello indiano, per il quale Sabaf ha sviluppato una gamma di
bruciatori dedicata. Nel corso del 2020 sarà avviata la costruzione di uno stabilimento produttivo in India. Nonostante le vendite in Cina e India rappresentino ancora una quota poco significativa sul totale delle attività di Sabaf, queste aree rappresentano una priorità strategica per il Gruppo.
9.198 | 5,9%
7.590 | 5,0%
10.516 | 7,0%
8.088 | 6,2%
7.019 | 5,0%
2019
2018
2017
2016
2015 23
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (redatta ai sensi dell’art. 4 del D.lgs. 254/2016)
27
Nota metodologica
28
Lettera dell’amministratore delegato agli stakeholder
30
Business model, approccio strategico e creazione di valore sostenibile
44
Corporate Governance, Risk Management e Compliance
64
Sabaf e collaboratori
83
Sabaf e ambiente
89
Sabaf, la gestione della qualità dei prodotti e delle relazioni con i clienti
91
Sabaf e la gestione della catena di fornitura
93
Sabaf, Pubblica Amministrazione e Collettività
94
Sabaf e azionisti
98
Sabaf e finanziatori
98
Sabaf e concorrenti
100
GRI Content Index
105
Relazione della Società di revisione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
26
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Nota metodologica Criteri di redazione
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Sabaf (nel seguito anche “Dichiarazione”), redatta secondo quanto previsto dall’art. 4 del D.lgs. 254/2016 e successive modifiche e integrazioni (nel seguito anche “Decreto”), contiene informazioni (politiche praticate, rischi e relative modalità di gestione, modelli di gestione e indicatori di prestazione) relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, nella misura utile ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto prodotto dalle stesse. In ogni sezione, inoltre, sono descritti i principali rischi, generati o subiti, connessi ai suddetti temi e che derivano dalle attività del Gruppo. Il Gruppo Sabaf ha identificato i nuovi GRI Sustainability Reporting Standards (nel seguito anche GRI Standards), pubblicati dal Global Reporting Initiative (GRI), quale “standard di riferimento” per assolvere agli obblighi del D.lgs. 254/2016, in quanto Linee Guida maggiormente riconosciute e diffuse a livello internazionale. A partire dal 2019 Sabaf rendiconta il tema salute e sicurezza sul lavoro utilizzando l’indicatore GRI 403: Salute e Sicurezza sul Lavoro 2018. La presente Dichiarazione è redatta secondo l’opzione di rendicontazione “in accordance - core”. Il processo di definizione dei contenuti e di determinazione delle tematiche rilevanti, anche in relazione agli ambiti previsti dal Decreto, si è basato sui principi previsti dai GRI Standards (materialità, inclusività degli stakeholder, contesto di sostenibilità, completezza, comparabilità, accuratezza, tempestività, chiarezza, affidabilità e equilibrio). Per agevolare il lettore nel rintracciare le informazioni all’interno del documento, in calce alla dichiarazione è riportato il GRI Content Index.
Processo di reporting
Il 17 dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. ha approvato una procedura per il processo di reporting delle informazioni di carattere non finanziario. La procedura definisce le fasi, le attività, le tempistiche, i ruoli e le responsabilità per la gestione del processo di reporting e per la definizione, raccolta e validazione dei dati e degli altri contenuti della Dichiarazione. La procedura, che è stata applicata per la predisposizione della presente Dichiarazione, prevede il coinvolgimento delle direzioni aziendali della Capogruppo (“group data owners”) e dei referenti di tutte le società controllate (“subsidiary data owners”), responsabili degli ambiti rilevanti e dei relativi dati e informazioni oggetto della rendicontazione non finanziaria del Gruppo. In particolare, i dati e le informazioni inclusi nella presente Dichiarazione derivano dal sistema informativo aziendale utilizzato per la gestione e la contabilità del Gruppo e da un sistema di reporting non finanziario (package di raccolta dati) appositamente implementato per soddisfare i requisiti del D.lgs. 254/2016 e dei GRI Standards. Al fine di garantire l’attendibilità delle informazioni riportate nella Dichiarazione, sono state incluse grandezze direttamente misurabili, limitando il più possibile il ricorso a stime. I calcoli si basano sulle migliori informazioni disponibili o su indagini a campione. Le grandezze stimate sono chiaramente indicate come tali. I dati e le informazioni di natura economico-finanziaria derivano dal Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019.
La presente Dichiarazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 24 marzo 2020, è redatta con cadenza annuale e, coerentemente con una delle opzioni previste dall’art. 5 del D.lgs. 254/2016, costituisce una relazione distinta rispetto alla Relazione sulla gestione. Inoltre, la presente Dichiarazione è sottoposta a esame limitato secondo ISAE 3000 Revised da parte della società di revisione EY S.p.A., incaricata della revisione contabile del Gruppo.
Perimetro di rendicontazione
Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative contenuti nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Sabaf si riferisce alle performance del Gruppo Sabaf (di seguito anche “Gruppo” o “Sabaf”) per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2019 con riferimento alle società consolidate integralmente. I dati relativi al Gruppo C.M.I. sono consolidati a partire dalla data di acquisizione del controllo da parte di Sabaf (31 luglio 2019). Eventuali eccezioni sono chiaramente indicate nel testo in corrispondenza di specifici indicatori.
27
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Lettera dell’amministratore delegato agli stakeholder Egregi Azionisti, gentili Interlocutori,
bolognese C.M.I., che nel 2017 era stata acquisita dal gruppo
l’approvazione di questo bilancio 2019 giunge in un momento
cinese Guandong Xingye Investment.
di tale e particolare incertezza in tutto il mondo, dovuta al diffondersi del corona-virus, da rendere difficili le previsioni e le proiezioni delle strategie di chiunque nell’immediato futuro.
Con l’acquisizione di C.M.I., Sabaf è diventata il primo produttore mondiale di cerniere per elettrodomestici. Si tratta di un passo molto importante sotto il profilo strate-
La solidità finanziaria di Sabaf e la sua diversificazione in aree
gico in quanto incrementa ulteriormente la differenziazione
diverse, sia di mercato che di prodotto, ci autorizzano ad essere
merceologica del Gruppo, il cui sviluppo poggia su tre settori
ragionevolmente sereni sulle prospettive a venire e ci permet-
fondamentali: quello tradizionale dei bruciatori e rubinetti per
tono di poter dire che un gruppo strutturato come il nostro sarà
la cottura a gas, quello dell’elettronica e, per l’appunto, quello
verosimilmente in grado di far fronte anche a periodi di emer-
delle cerniere. Una strategia che consente a Sabaf di proporsi
genza e difficoltà collettive.
sulla scena economica come fornitore globale per i produttori
Il 2019 si è chiuso con risultati significativi, permettendoci di
di elettrodomestici, capace di abbinare il know how nella mec-
sfiorare i 156 milioni di ricavi (155,9), superiori del 3,5% allo
canica con quello dell’elettronica, e di proporsi come ideatore e
stesso periodo del 2018.
realizzatore di soluzioni all’avanguardia nel mondo delle smart
Stiamo perseguendo con determinazione l’implementazione del
appliances.
nostro piano industriale 2018-2022, il cui obiettivo è una crescita sia organica che per linee esterne, attraverso una politica
Oggi la forza produttiva e di sviluppo prodotti del Gruppo Sabaf
di acquisizioni in grado di incrementare l’offerta merceologica in
è costituita da una decina di stabilimenti per un totale di oltre
settori attigui e sinergici a quelli tradizionali.
1.000 persone, circa la metà delle quali continua a lavorare a
Malgrado la crescita organica abbia riscontrato alcuni rallentamenti nel corso del 2019, all’inizio di quest’anno questa tenden-
Ospitaletto, che resta il centro vitale e la mente propulsiva del Gruppo.
za si è decisamente invertita in positivo. Inoltre ci aspettiamo, nel biennio 2020-21, un significativo incremento delle nostre quote di fornitura verso alcuni grandi clienti, con i quali si stan-
Gli altri stabilimenti, che consentono una presenza sempre più globale di Sabaf nelle aree strategiche, sono:
no concretizzando diversi progetti sui quali Sabaf ha lavorato negli ultimi anni. Questi progetti, aventi carattere strutturale, hanno rafforzato il
• per i bruciatori domestici Sabaf Turchia, Sabaf Brasile e Sabaf Cina;
rapporto di fiducia reciproca con i principali player globali dell’e-
• per i bruciatori professionali A.R.C. in Veneto;
lettrodomestico e potranno essere forieri di ulteriori importanti
• per l’elettronica Okida in Turchia;
sviluppi in diverse aree del mondo, a partire da quella nord ame-
• per le cerniere Faringosi Hinges a Bareggio (Milano) e i tre
ricana. Su questa base, se escludiamo gli impatti negativi causati dalla pandemia in essere, stimiamo ottimi risultati anche per il 2020.
impianti del Gruppo C.M.I., due in provincia di Bologna (di cui uno, C.G.D., per la produzione di stampi di tranciatura) e uno in Polonia.
Nel campo della crescita per linee esterne, dopo l’acquisizione
28
perfezionata nella seconda metà del 2018 della società turca
La nostra forza poggia sulla completa affidabilità e sicurezza di
Okida Elektronik, l’anno scorso Sabaf ha “riportato in Italia” la
prodotti la cui evoluzione è in costante sintonia con le esigenze di
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
una domanda sempre più frammentata, specifica nei suoi dettagli e che necessita di tempi rapidi di risposta e soddisfazione.
Stiamo vivendo un periodo di profonde trasformazioni economiche e sociali che Sabaf intende interpretare in un’ottica di cambia-
L’ambiente che ci circonda tuttavia cambia, debbono cambiare
mento condiviso, con i dipendenti e con i tutti i nostri interlocutori.
pertanto anche gli organismi viventi, altrimenti sono condannati a
Qualità e innovazione sono dogmi che intendiamo perseguire con
scomparire.
determinazione, unite alla presenza sempre maggiore sui mercati
Al fine di allargare ulteriormente la nostra penetrazione in un
globali di riferimento. Questo ci è possibile grazie alle competenze
mercato sempre più globale stiamo valutando possibili alleanze
tecniche, alle relazioni commerciali ed alla fiducia che siamo riu-
per servire meglio e più da vicino la Cina, dove il mercato degli
sciti a costruire con i nostri clienti e con tutti i nostri stakeholder.
elettrodomestici è più del doppio rispetto a quello europeo e le cui necessità vanno affrontate senza esitazioni e senza pregiudizi
Siamo nati e continuiamo ad essere un’azienda metalmeccanica,
autoreferenziali, ma esclusivamente nel rispetto della domanda e
ma vogliamo essere aperti alle trasformazioni imposte dal mer-
con la garanzia dei nostri standard di qualità.
cato e dalla storia. Siamo attrezzati per cambiare e governare i
Altri avamposti produttivi dovranno essere realizzati in funzione delle necessità di altri mercati, quali Nord America, Sud America e India.
cambiamenti in un’ottica di evoluzione continua di cui vogliamo e possiamo essere protagonisti, non spettatori passivi.
Lavoriamo anche per produrre soluzioni tecnologiche sempre più innovative. Con Okida, siamo in grado di proporre sistemi di controllo elettronico che permettono agli elettrodomestici di dialogare tra loro, con soluzioni innovative della più alta gamma.
Pietro Iotti
29
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Business model, approccio strategico e creazione di valore sostenibile Approccio strategico e creazione di valore Creazione di valore sostenibile Il Gruppo Sabaf ha fatto del rispetto dell’etica negli affari e del comportamento socialmente responsabile gli elementi fondanti del proprio modello imprenditoriale. In tale ottica, il Gruppo ha elaborato una strategia e un modello di governance che possono garantire una crescita sostenibile nel tempo.
Il Gruppo Sabaf è consapevole che la crescita sostenibile dipende dal grado di consonanza e di condivisione dei valori con i propri stakeholder: il rispetto di comuni valori aumenta la fiducia reciproca, favorisce lo sviluppo della conoscenza comune, contribuisce quindi al contenimento dei costi di transazione e dei costi di controllo; in sostanza va a beneficio del Gruppo e di tutti i suoi stakeholder.
Valori, visione e missione Sabaf assume come valore originario e quindi come criterio fondamentale di ogni scelta la Persona, da cui deriva una visione imprenditoriale che assicuri dignità e libertà alla Persona all’interno di regole di comportamento condivise. La centralità della Persona rappresenta un valore universale, ossia una iper-norma applicabile senza differenze di tempo e di spazio. Nel rispetto di tale valore universale il Gruppo Sabaf opera promuovendo le diversità culturali attraverso il criterio dell’equità spaziale e temporale. Un tale impegno morale implica una rinuncia a priori a tutte
le scelte che non rispettano l’integrità fisica, culturale e morale della Persona, anche se tali decisioni possono risultare efficienti, economicamente convenienti e legalmente accettabili. Rispettare il valore della Persona significa, innanzitutto, ricondurre a priorità gerarchica la dimensione della categoria dell’Essere in rapporto con il Fare e l’Avere e quindi tutelare e valorizzare le manifestazioni “essenziali” che permettono di esprimere la pienezza della Persona.
La Carta dei Valori Sabaf La Carta Valori è lo strumento di governance con il quale il Gruppo Sabaf esplicita i valori, i principi di comportamento e gli impegni nei rapporti con i suoi stakeholder - collaboratori, soci, clienti, fornitori, finanziatori, concorrenti, Pubblica Amministrazione, collettività e ambiente. Lo spirito della Carta è di ricomporre i principi della gestione economica con l’etica fondata sulla centralità dell’Uomo, quale condizione indispensabile per la crescita sostenibile dell’impresa nel lungo periodo. Crescita sostenibile, intesa come la capacità di coniugare contestualmente: • sostenibilità economica, ossia operare in modo che le scelte societarie aumentino il valore dell’impresa non solo nel breve periodo ma soprattutto siano in grado di garantire la continuità aziendale nel lungo periodo attraverso l’applicazione di un avanzato modello di corporate governance; • sostenibilità sociale, ossia promuovere una condotta etica negli affari e contemperare le aspettative legittime dei diversi interlocutori nel rispetto di comuni valori condivisi; • sostenibilità ambientale, ossia produrre minimizzando gli impatti ambientali sia diretti sia indiretti della propria attività produttiva, per preservare l’ambiente naturale a beneficio delle future generazioni, nel rispetto della normativa vigente in materia. La Carta vuole dare una visione dell’etica focalizzandosi principalmente sulle azioni positive e giuste da compiere e non solo sui comportamenti scorretti da evitare. In tale visione si concretizza un uso positivo della libertà da parte di chi decide, dove i riferimenti etici indirizzano le decisioni in maniera coerente con la cultura della responsabilità sociale del Gruppo. Il Gruppo Sabaf punta infatti a sviluppare un percorso di responsabilizzazione delle persone all’interno di regole di comportamento condivise alle quali aderire volontariamente. Secondo tale approccio resta comunque inderogabile il criterio del rispetto assoluto della Legge e dei regolamenti vigenti in Italia e negli altri Paesi in cui opera il Gruppo, oltre che il rispetto di tutti i regolamenti interni del Gruppo e dei valori dichiarati nella Carta. La Carta Valori rappresenta anche un documento di riferimento nell’ambito del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 e, come tale, espone una serie di regole generali di condotta alle quali i collaboratori del Gruppo sono tenuti ad attenersi.
30
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Tabella di sintesi delle Policy del Gruppo Sabaf in riferimento ai contenuti previsti dal D.lgs. 254/2016 e successive modifiche e integrazioni 1 Aspetto previsto dal D.lgs. 254/2016
Politiche di riferimento
Ambiente
Principi fondamentali • Sensibilizzare e formare il personale in modo da promuovere una coscienza ambientale • Minimizzare gli impatti ambientali diretti e indiretti • Adottare un approccio precauzionale in tema di impatti ambientali • Promuovere lo sviluppo e la diffusione di tecnologie e prodotti eco-efficienti • Definire obiettivi ambientali e programmi di miglioramento • Ricercare il corretto equilibrio tra obiettivi economici e sostenibilità ambientale
• Carta dei Valori • Manuale del Sistema Integrato di Gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia conforme alle norme ISO 14001, ISO 50001 e OHSAS 18001
Diritti umani
Principi fondamentali • Adottare comportamenti socialmente responsabili • Promuovere in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera il rispetto dei fondamentali diritti umani dei lavoratori • Evitare ogni forma di discriminazione e di favoritismo in materia di impiego e professione • Valorizzare e rispettare le diversità
• Carta dei Valori • Manuale del Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale conforme alla Norma SA8000
Personale
Principi fondamentali • Favorire l’apprendimento continuo, la crescita professionale e la condivisione della conoscenza • Informare in modo chiaro e trasparente sulle mansioni da svolgere e sulla funzione ricoperta • Favorire il lavoro di gruppo e la diffusione della creatività al fine di permettere la piena espressione delle capacità individuali • Adottare criteri di merito e competenza nei rapporti di lavoro • Favorire il coinvolgimento e la soddisfazione di tutto il personale
• Carta dei Valori • Manuale del Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale conforme alla Norma SA8000
PERSONALE / Salute e sicurezza
Principi fondamentali • Raggiungere standard di lavoro che garantiscano la salute e la massima sicurezza, anche mediante l’ammodernamento e il miglioramento continuo dei luoghi di lavoro • Minimizzare qualsiasi forma di esposizione ai rischi nei luoghi di lavoro • Diffondere la cultura della prevenzione dei rischi tramite una formazione sistematica ed efficace • Promuovere la tutela non solo di se stessi, ma anche di colleghi e terzi • Favorire la diffusione di prodotti con sistemi di sicurezza
• Carta dei Valori • Manuale del Sistema Integrato di Gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia conforme alle norme ISO 14001, ISO 50001 e OHSAS 18001
Anti-corruzione
Principi fondamentali • Sensibilizzare tutti coloro che operano per conto di Sabaf affinché tengano comportamenti corretti e trasparenti nell’espletamento delle proprie attività • Rispettare le normative anti-corruption locali
• Politica Anti-Corruzione di Gruppo • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001
SOCIALE / Catena di fornitura
Principi fondamentali • Garantire l’assoluta imparzialità nella scelta dei fornitori • Instaurare relazioni di lungo periodo fondate sulla correttezza negoziale, l’integrità e l’equità contrattuale 1
• Carta dei Valori
Il Gruppo intende estendere gradualmente le politiche di riferimento anche alle società di più recente acquisizione (Okida e C.M.I.). Per il 2019 le politiche di Gruppo trovano applicazione in Okida e C.M.I. solo nella misura esplicitata nelle singole sezioni della presente Dichiarazione.
31
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
La Carta dei Valori e la Politica Anti-Corruzione trovano applicazione e diffusione in tutte le società del Gruppo.
Gli standard ISO 14001, OSHAS 18001, ISO 50001 e SA8000 rappresentano comunque fonti di riferimento ed ispirazione per tutto il Gruppo.
Sabaf S.p.A. adotta un sistema di gestione della Responsabilità Sociale certificato secondo la norma SA8000 e un sistema integrato di gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia certificato secondo le norme ISO 14001, ISO 50001 e OHSAS 18001. Faringosi Hinges s.r.l. adotta un sistema di gestione della Salute e Sicurezza certificato secondo la norma OHSAS 18001.
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 è adottato in Sabaf S.p.A. e Faringosi Hinges s.r.l. e, limitatamente alla parte inerente alla Salute e Sicurezza sul lavoro, in C.G.D. s.r.l..
Visione Coniugare le scelte ed i risultati economici con i valori etici mediante il superamento del capitalismo familiare a favore di una logica manageriale orientata non solo alla creazione di valore, ma anche al rispetto dei valori.
Missione Consolidare il primato tecnologico e di mercato nella progettazione, produzione e distribuzione dell’intera gamma di componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas tramite la costante attenzione all’innovazione, alla sicurezza ed alla valorizzazione delle competenze interne. Associare la crescita delle prestazioni aziendali alla sostenibilità socio-ambientale, promuovendo un dialogo aperto alle aspettative legittime degli interlocutori.
32
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Modello di Business I pilastri strategici del Modello di Business di Sabaf Coerentemente con i valori condivisi e la propria missione, Sabaf ritiene che esista un modello industriale e culturale di successo da consolidare sia attraverso la crescita organica, sia attraverso la crescita per linee esterne. Le caratteristiche distintive del modello Sabaf sono le seguenti.
Innovazione L’innovazione rappresenta uno degli elementi essenziali del modello industriale di Sabaf ed una tra le principali leve strategiche. Grazie all’innovazione continua il Gruppo è riuscito a raggiungere risultati d’eccellenza, individuando soluzioni tecnologiche e produttive tra le più avanzate ed efficaci attualmente disponibili e instaurando un circolo virtuoso di miglioramento continuo dei processi e dei prodotti, fino ad acquisire una competenza tecnologica con caratteristiche difficilmente replicabili dai concorrenti. Il know-how acquisito negli anni nello sviluppo e realizzazione interna di macchinari, utensili e stampi, che si integra sinergicamente con il know-how nello sviluppo e nella produzione dei nostri prodotti, rappresenta il principale fattore critico di successo del Gruppo. Con l’acquisizione di Okida, Sabaf si è dotata inoltre di un forte know-how elettronico che, unitamente alle tradizionali e forti competenze in ambito meccanico, può ulteriormente ampliare gli spazi di business per il Gruppo. Gli investimenti in innovazione hanno permesso al Gruppo di divenire leader a livello mondiale in un settore ad altissima specializzazione. I siti produttivi in Italia e all’estero sono progettati per garantire prodotti secondo i più elevati livelli di tecnologia oggi disponibili e rappresentano un modello all’avanguardia sia per il rispetto dell’ambiente sia per la sicurezza dei lavoratori.
Eco-efficienza La strategia di innovazione di prodotto di Sabaf si basa in modo prioritario sulla ricerca di prestazioni superiori sotto il profilo dell’impatto ambientale. L’attenzione ai temi ambientali si concretizza sia in processi produttivi innovativi che determinano un minore impatto energetico nella fabbricazione dei prodotti, sia, per quanto riguarda i componenti gas, nella progettazione di prodotti eco-efficienti durante il loro uso quotidiano. Gli sforzi di innovazione sono pertanto orientati verso lo sviluppo di bruciatori che riducano i consumi di combustibile (metano o altri gas) e le emissioni (in particolare anidride carbonica e monossido di carbonio) in utenza.
Sicurezza La sicurezza è stata da sempre uno degli elementi imprescindibili del progetto imprenditoriale di Sabaf. Sicurezza per Sabaf non è una mera adesione agli standard esistenti, ma è una filosofia gestionale orientata al miglioramento continuo delle proprie prestazioni, al fine di garantire all’utente finale un prodotto sempre più sicuro. Il Gruppo, oltre ad investire nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, ha scelto di rendersi parte attiva nel diffondere la cultura della sicurezza: da tempo Sabaf si è fatta promotrice in tutto il mondo - nelle diverse sedi istituzionali - dell’introduzione di norme che rendano obbligatoria l’adozione di prodotti con dispositivi di sicurezza termoelettrica. Sabaf si è inoltre fatta promotrice del divieto di utilizzazione della zamak (lega di zinco e alluminio) per la produzione di rubinetti gas per la cottura, in considerazione dell’intrinseca pericolosità. Ad oggi, peraltro, in Brasile, in Messico e in altri Paesi sudamericani l’uso
della zamak rimane consentito, limitando di fatto le opportunità di business nel segmento dei rubinetti per Sabaf.
Affermazione sui mercati internazionali e partnership con i gruppi multinazionali Sabaf persegue la propria crescita attraverso l’affermazione sui mercati internazionali, cercando di replicare il proprio modello industriale nei Paesi emergenti, tenuta in debita considerazione la cultura locale. Coerentemente con i valori di riferimento e la propria missione, il Gruppo opera nei Paesi emergenti nel pieno rispetto dei diritti della persona, dell’ambiente e osservando il codice di condotta delle Nazioni Unite per le imprese transnazionali. Tale scelta è guidata dalla consapevolezza che solo se si agisce in modo socialmente responsabile è possibile assicurare alle esperienze industriali nei mercati emergenti uno sviluppo di lungo periodo. Il Gruppo intende inoltre consolidare ulteriormente i rapporti di collaborazione con i clienti e rafforzare il proprio posizionamento come principale fornitore di una gamma completa di prodotti nel mercato dei componenti di cottura, anche grazie alla capacità di adattare i processi produttivi alle specifiche esigenze dei clienti e di fornire una gamma sempre più ampia di prodotti.
Allargamento della gamma di componenti e sviluppo per linee esterne L’ampliamento continuo della gamma ha lo scopo di fidelizzare sempre più la clientela attraverso il più ampio soddisfacimento delle necessità del mercato. La possibilità di offrire una gamma completa di componenti rappresenta per Sabaf un ulteriore elemento distintivo rispetto ai concorrenti. Al fine di sostenere un percorso di crescita dinamico, il Gruppo intende quindi estendere la propria gamma di prodotto anche ad altri componenti per elettrodomestici. Tale ampliamento è perseguito sia tramite la ricerca interna, sia tramite la crescita per linee esterne, valutando opportunità di partnership e acquisizioni di altre società. Ne sono esempi l’acquisizione di A.R.C. s.r.l. nel 2016 e del 100% di Okida nel 2018, tramite le quali Sabaf è entrata nei settori dei bruciatori professionali e dei componenti elettronici per elettrodomestici. Da ultimo, nel 2019, Sabaf ha acquisito il controllo del Gruppo C.M.I., importante produttore di cerniere per forni e lavastoviglie, rafforzando significativamente la sua posizione anche in questa fascia di prodotti in cui già era presente tramite Faringosi Hinges.
Valorizzazione delle attività immateriali e del proprio capitale intellettuale Sabaf è attenta a monitorare e incrementare il valore delle proprie attività immateriali: l’alta competenza tecnica e professionale delle persone che vi lavorano, l’immagine sinonimo di qualità e affidabilità, la reputazione d’impresa attenta alle problematiche sociali e ambientali e alle esigenze dei propri interlocutori. La promozione dell’idea del lavoro e dei rapporti con gli stakeholder come passione di un progetto fondato su valori comuni in cui tutti possono riconoscersi simmetricamente rappresenta non solo un impegno morale, ma la vera garanzia di valorizzazione degli asset immateriali. In questa prospettiva la condivisone dei valori rappresenta l’anello di congiunzione tra la promozione di una cultura d’impresa orientata alla responsabilità sociale e la valorizzazione del proprio capitale intellettuale. 33
· Ottone 481 t · Leghe di Alluminio 6.476 t · Acciaio 21.881 t · Energia elettrica consumata 28.576 MWh
· Ore dedicate allo sviluppo di nuovi prodotti 1,0% · Ore dedicate all’ingegneria di processo 2,2%
34
APPROCCIO AL BUSINESS FATTORI DISTINTIVI
Capitale relazionale
· Siti di produzione 10 · Investimenti materiali su fatturato 7,4% · Valore immobilizzazioni materiali 79.861.000 €
PRODOTTI
Capitale economico Capitale umano
· Fatturato derivante dai primi 10 clienti 47% · N. clienti (con vendite superiori a 1.000 €) 402
Capitale produttivo
· Collaboratori 1.035 · Elevata scolarità: dipendenti laureati o diplomati 59,1% · Ore di formazione per addetto 15,3 · Investimenti in formazione su fatturato 0,25%
Capitale ambientale
· Indebitamento finanziario netto 55.128.000 € · Patrimonio Netto 121.105.000 € · Capitale investito 176.233.000 € · Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre/patrimonio netto 1,28
Capitale intellettuale
Business model
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Innovazione, valorizzazione delle risorse interne e apprendimento continuo
Internazionalizzazione
PRODUZIONE INTERNA E VERTICALIZZATA basata su know-how specifico DI:
COMPONENTI GAS
COMPONENTI ELETTRONICI
Capitale economico
CERNIERE
Capitale umano
macchinari, utensili e stampi
Capitale relazionale
componenti e prodotti
· N. neo-assunti 109 · Turnover in uscita 9,08% · Ore di sciopero su ore lavorate 0,10% · Tasso infortuni registrabili 9,91 · Indice di gravità degli infortuni 0,17
· Fatturato medio per cliente 388.000 € · Cause avviate contro le società del Gruppo 6 · N. campionature per i clienti 6.184
Capitale produttivo
Sostenibilità
· Ricavi di vendita +3,5% · EBITDA in percentuale delle vendite 17,3%
· Bruciatori venduti N. pezzi 32.136.519 · Bruciatori ad alta efficienza 23,1% · Rubinetti e termostati venduti N. pezzi 15.651.916 · Rubinetti e termostati venduti in lega leggera 91,7%
Capitale ambientale
Qualità, sicurezza interna ed esterna, eco-compatibilità
· Metano consumato 3.740.000 m3 · Acqua utilizzata 91.925 m3 · Rifiuti su valore economico generato dal Gruppo 0,05 t/€ · Emissioni CO2 17.772 t
Capitale intellettuale
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
· N. brevetti 96 · Investimenti in ricerca e sviluppo capitalizzati 460.000 €
35
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Valore economico generato e distribuito Si riporta di seguito l’analisi della determinazione e della ripartizione del valore economico tra gli stakeholder, elaborata in conformità alle indicazioni del GRI. Il prospetto è stato predisposto distinguendo tre livelli di valore economico. Quello generato, quello distribuito e quello trattenuto dal Gruppo.
2019
2018
vARIAZIONE
VALORE ECONOMICO GENERATO DAL GRUPPO
160.095
160.054
41
Ricavi
155.923
150.642
5.281
3.556
3.298
258
Proventi finanziari
638
373
265
Rettifiche di valore
1.859
1.600
259
Svalutazione crediti
(509)
(421)
(88)
Differenze di cambio
(1.379)
5.384
(6.763)
Proventi/oneri dalla vendita di attività materiali ed immateriali
46
28
18
Rettifiche di valore di attività materiali ed immateriali
0
(850)
850
(39)
0
(39)
140.762
137.515
3.247
Remunerazione dei fornitori
96.626
90.219
6.407
Remunerazione dei collaboratori
37.103
34.840
2.263
Remunerazione dei finanziatori
1.339
1.206
133
Remunerazione degli azionisti
6.060
6.071
(11)
Remunerazione della pubblica amministrazione 2
(408)
5.163
(5.571)
42
16
26
VALORE ECONOMICO TRATTENUTO DAL GRUPPO
19.333
22.539
(3.206)
Ammortamenti
15.183
12.728
2.455
Accantonamenti
91
155
(64)
Utilizzo fondi
(64)
(71)
7
Riserve
4.123
9.727
(5.604)
(in migliaia di euro)
Altri proventi
Utili/perdite da partecipazioni VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO DAL GRUPPO
Liberalità esterne
2
36
Il valore economico rappresenta la ricchezza complessiva creata da Sabaf, che viene successivamente ripartita tra i diversi stakeholder: fornitori (costi operativi), collaboratori, finanziatori, azionisti, pubblica amministrazione e collettività (liberalità esterne).
Include le imposte differite.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Governance della Responsabilità Sociale e Stakeholder Engagement La responsabilità sociale nei processi di business
Per tramutare in scelte di intervento ed attività gestionali i valori ed i principi dello sviluppo sostenibile, Sabaf applica una metodologia strutturata, i cui fattori qualificanti sono i seguenti:
1
2
3 Un sistema di controllo interno
La condivisione
dei valori, della missione e della strategia di sostenibilità.
capace di monitorare i rischi
La formazione
e la comunicazione.
(inclusi quelli sociali e ambientali e quelli reputazionali)
e di verificare l’attuazione degli impegni verso
gli stakeholder.
4 Indicatori chiave
di performance (KPI), capaci di monitorare le prestazioni economiche, sociali e ambientali.
5
6
Un sistema
Un sistema di rilevazione
di rendicontazione chiaro e
completo, in grado di informare
(stakeholder engagement), per
confrontarsi con le aspettative di
efficacemente
tutti gli stakeholder e per ricevere
di stakeholder.
miglioramento continuo.
le diverse categorie
feedback utili nell’ottica di un
L’approccio precauzionale La consapevolezza dei risvolti sociali e ambientali che accompagnano le attività svolte dal Gruppo, unitamente alla considerazione dell’importanza rivestita tanto da un approccio cooperativo con gli stakeholder quanto dalla buona reputazione del Gruppo stesso, ha spinto Sabaf ad adottare un approccio precauzionale nella gestione delle variabili economiche, sociali ed ambientali e che deve
quotidianamente gestire. A questo scopo il Gruppo ha sviluppato specifiche analisi sui principali rischi delle differenti dimensioni di operatività. Informazioni di dettaglio sul sistema di controllo interno e sul sistema di risk management sono illustrate nel successivo paragrafo “Corporate Governance, Risk Management e Compliance”.
37
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Stakeholder Engagement Sabaf è impegnata nel rafforzare costantemente il valore sociale delle proprie attività di business attraverso un’attenta gestione delle relazioni con gli stakeholder. Il Gruppo intende instaurare un dialogo aperto e tra-
sparente, favorendo momenti di confronto al fine di rilevarne le legittime aspettative, accrescere la fiducia nei confronti dell’Azienda, gestire i rischi e identificare nuove opportunità.
CLIENTI
COLLETTIVITÀ
COLLABORATORI
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Soci
CONCORRENTI
AMBIENTE
FINANZIATORI
Iniziative di stakeholder engagement intraprese
Survey di employee satisfaction e analisi di clima Incontri con i dipendenti Incontri con le organizzazioni sindacali
Indagine di Customer Satisfaction
Questionario Incontri periodici
formance di rilievo conseguite nell’anno in ambito economico, sociale ed ambientale.
Questionario dedicato agli analisti finanziari e ai gestori di fondi di investimento Incontri con i gestori di fondi etici
Incontri multistakeholder Dialogo con le università
Concorrenti
Finanziatori
Collettività e Pubblica Amministrazione
Si riportano, di seguito, le iniziative di coinvolgimento rispetto a ciascuno stakeholder che vengono svolte periodicamente (generalmente con frequenza biennale o triennale). I temi rilevanti emersi da tali attività sono riportati nei paragrafi successivi.
Soci
Fornitori
Clienti
Collaboratori
STAKEHOLDER
L’identificazione degli stakeholder è un punto di partenza essenziale per la definizione dei processi di reporting socio-ambientale. La “mappa degli stakeholder” fornisce una rappresentazione sintetica dei principali interlocutori di Sabaf, individuati in funzione delle peculiarità di business, degli aspetti caratteristici di mercato e dell’intensità delle relazioni con questi ultimi. Il Rapporto Annuale rappresenta lo strumento privilegiato di comunicazione per la presentazione delle per-
FORNITORI
Dialogo continuativo
Nel 2019, oltre alle attività di stakeholder engagement che avvengono su base continuativa, in Sabaf S.p.A. si è svolta l’indagine di customer satisfaction. 38
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Sabaf aderisce al Codice di Condotta di APPLiA Europa Sabaf aderisce al codice di condotta di APPLiA Europa, Associazione Produttori Elettrodomestici che rappresenta le imprese del settore dell’industria degli apparecchi elettrodomestici.
Il Codice di Condotta afferma l’impegno dell’industria europea dell’elettrodomestico nel sostenere comportamenti etici ed equi. Il Codice intende promuovere standard corretti e sostenibili nelle condizioni di lavoro e nella tutela ambientale per sostenere una competizione leale sui mercati globali.
to delle norme ambientali. Le aziende firmatarie si impegnano inoltre a sensibilizzare i propri fornitori rispetto ai principi del Codice di Condotta e li incoraggiano a perseguirli. Richiedono inoltre che, attraverso questi ultimi, gli stessi principi vengano proposti all’intera catena di fornitura.
I produttori aderenti si impegnano volontariamente ad implementare condizioni di lavoro dignitose, che prevedano il rispetto di standard comuni relativi all’età minima, agli orari di lavoro, alle condizioni igieniche e di sicurezza, al rispetto della libertà di associazione e contrattazione collettiva, così come il rispet-
Il Rapporto Annuale di Sabaf rappresenta in tal senso anche lo strumento attraverso il quale il Gruppo rendiconta anno per anno sull’attuazione pratica dei principi del Codice e sui progressi ottenuti, come specificamente richiesto alle aziende aderenti.
39
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Sabaf aderisce al Global Compact Nel 2004 Sabaf ha formalmente aderito al Global Compact, l’iniziativa delle Nazioni Unite per le aziende che si impegnano a sostenere e promuovere i dieci principi universalmente accettati relativi ai diritti umani, ai diritti del lavoro, alla tutela dell’ambiente e alla lotta alla corruzione. Con la pubblicazione del Rapporto Annuale 2019, rinnoviamo il nostro impegno per fare del Global Compact e dei suoi principi parte integrante del-
la nostra strategia, della nostra cultura e delle nostre operazioni quotidiane e ci impegniamo inoltre a dichiarare esplicitamente questo nostro impegno a tutti i dipendenti, ai partner, ai clienti e più in generale all’opinione pubblica. Nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario sono illustrate dettagliatamente le azioni intraprese dal Gruppo Sabaf a supporto dei dieci principi.
I 10 principi DEL GLOBAL COMPACT Diritti umani 1
Principio I Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di influenza e Principio II di assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani.
2
Lavoro 3
Principio III Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva. Principio IV L'eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio.
5
4
Principio V L'effettiva eliminazione del lavoro minorile. Principio VI L’eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione.
6
Ambiente 7
Principio VII Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali e Principio VIII di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale; e
9
8
Principio IX di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l’ambiente.
Lotta alla corruzione Principio X Alle imprese è richiesto di impegnarsi a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti.
40
10
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Analisi di materialità I GRI Standards prevedono che i contenuti della Dichiarazione non finanziaria siano definiti sulla base di un’analisi di materialità. Sabaf, in conformità con le richieste del GRI Standards, ha avviato fin dal 2014 un processo di identificazione dei temi materiali (rilevanti) da rendicontare, cioè di quei temi: • di significativo impatto economico, ambientale o sociale per il business di Sabaf; • che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder. Secondo questa prospettiva, la materialità tiene in considerazione non solo il punto di vista dell’organizzazione ma anche quello degli stakeholder. Al fine di aggiornare l’analisi di materialità del Gruppo in vista della predisposizione della presente Dichiarazione, è stato organizzato un workshop che ha coinvolto le prime linee di Sabaf S.p.A. e durante il quale si è proceduto a: • condividere l’elenco delle tematiche potenzialmente materiali per il Gruppo; • aggiornare gli stakeholder del Gruppo; • definire la rilevanza dei diversi temi potenzialmente materiali per il Gruppo.
Ai referenti coinvolti è stato chiesto di esprimere una valutazione (in una scala da 0 a 5) sui temi rilevanti identificati e inerenti rispetto alle loro responsabilità, sia secondo la prospettiva interna, sia secondo la prospettiva degli stakeholder interessati. Si rileva che, nella definizione dei temi materiali, i seguenti aspetti sono considerati precondizioni per operare e sono pertanto considerati molto rilevanti sia per Sabaf che per gli stakeholder: • creazione e distribuzione di valore sostenibile nel tempo (Economic Performance GRI 201; ambito Decreto: trasversale); • sistema di governance trasparente ed efficace a supporto del business (Governance structure GRI 102-18; ambito Decreto: trasversale); • attenzione costante al rispetto della legge nello svolgimento delle proprie attività3 (Anti-Corruption GRI 205 e Environmental Compliance GRI 307; ambito Decreto: lotta alla corruzione).
MOLTO RILEVANTE
6 14 5 3 12
1
2 7
4
8
11
10 13
RILEVANTE
RILEVANZA PER GLI STAKEHOLDER
Matrice di materialità4
9
MOLTO RILEVANTE
RILEVANTE
RILEVANZA PER SABAF 1. Uso delle materie prime e dei materiali 2. Emissioni in atmosfera, rifiuti e gestione degli impatti ambientali 3. Tutela dei Diritti Umani e dei diritti dei lavoratori 4. Politiche di remunerazione e incentivi 5. Sviluppo delle risorse e delle competenze 6. Salute e sicurezza del personale e degli appaltatori 7. Diversità e pari opportunità 8. Gestione dei rapporti con i fornitori, supplier assessment e condizioni negoziali
9. Relazioni industriali 10. Rispetto del sistema competitivo 11. Customer satisfaction e supporto ai clienti 12. Ricerca e innovazione di prodotto e di processo anche con riferimento alla sicurezza e alle performance ambientali 13. Partnership con gruppi multinazionali 14. Qualità ed eco-efficienza produttiva
Tra cui rientra la lotta alla corruzione che risulta essere un aspetto imprescindibile nella gestione del business del Gruppo e pertanto ricompreso tra le precondizioni. Nel presente documento è trattato nel paragrafo “Corporate Governance, Risk Management e Compliance”. 4 Rappresentati solo i temi valutati come rilevanti dall’organizzazione e oggetto di reporting. 3
41
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Tematiche materiali
DIRITTI UMANI
AMBIENTE
Ambito D.Lgs 254/16
ID
Tematica materiale
Importanza della tematica per Sabaf
LINK AI GRI STANDARDS
Impatti interni
1
Uso delle materie prime e dei materiali
Utilizzo di materiali per la produzione, considerando il mantenimento degli standard qualitativi e valutando l’impatto ambientale e sociale di questi.
Materials GRI 301
Sabaf
2
Emissioni in atmosfera, rifiuti e gestione degli impatti ambientali
Energy GRI 302 Emissions GRI 305 Effluents and waste GRI 306
Sabaf
Fornitori
3
Tutela dei Diritti Umani e dei diritti dei lavoratori
Tutela dei diritti umani previsti dalla “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” e dei principi dettati dalle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Non-discrimination GRI 406 Supplier Social Assessment GRI 414
Sabaf
Fornitori
Politiche di remunerazione e incentivi
Definizione delle componenti fisse e variabili di retribuzione per i dipendenti. Sistema incentivante basato sul raggiungimento di obiettivi prefissati al fine di perseguire gli obiettivi aziendali.
Market presence GRI 202 Training and education GRI 404
Sabaf
Org. sindacali
5
Sviluppo delle risorse e delle competenze
Dare impulso allo sviluppo dimensionale del Gruppo tramite la crescita organica, mantenendo l’eccellenza dei risultati economici e preservando la solidità finanziaria. Accrescere le competenze tramite attività di formazione con lo scopo di garantire la continua crescita professionale dei dipendenti.
Employment GRI 401 Training and education GRI 404
Sabaf
6
Salute e sicurezza del personale e degli appaltatori
Gestione, in compliance con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, degli aspetti legati alla salute e sicurezza dei lavoratori: formazione, prevenzione, monitoraggio, obiettivi di miglioramento.
Occupational Health and Safety GRI 403
Sabaf
7
Diversità e pari opportunità
Impegno volto a garantire pari opportunità al personale femminile e alle categorie tutelate.
Diversity and Equal Opportunity GRI 405
Sabaf
8
Gestione dei rapporti con i fornitori, supplier assessment e condizioni negoziali
Impegno di Sabaf nella definizione di un rapporto con la catena di fornitura basato sui principi di correttezza negoziale, integrità ed equità contrattuale Condivisione dei valori aziendali con i fornitori. Definizione da parte di Sabaf di criteri minimi per la creazione di un rapporto duraturo coi fornitori, basato sui principi della responsabilità sociale.
Supplier Social Assessment GRI 414
Sabaf
Fornitori
9
Relazioni industriali
Rapporto tra Sabaf e le rappresentanze sindacali interne, basato sui principi di trasparenza e correttezza reciproca.
Labor Management Relations GRI 402
Sabaf
Org. sindacali
Sociale
Attinente al personale
4
42
Definizione delle attività di monitoraggio e riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera e dei rifiuti generati dai processi produttivi di Sabaf.
Impatti esterni*
Fornitori
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Trasversale
Ambito D.Lgs 254/16
ID
Tematica materiale
Importanza della tematica per Sabaf
10
Rispetto del sistema competitivo
Rispetto delle normative e dei comportamenti che garantiscono a Sabaf di svolgere il proprio business in un contesto competitivo equilibrato e regolare.
Anti-competitive Behavior GRI 206
Sabaf
11
Customer satisfaction e supporto ai clienti
Capacità di rispondere efficacemente alle aspettative dei clienti, in tutte le fasi della relazione (dalla progettazione all’assistenza post-vendita).
Customer Health and Safety GRI 416
Sabaf
12
Ricerca e innovazione di prodotto e di processo anche con riferimento alla sicurezza e alle performance ambientali
Individuazione di nuove soluzioni tecnologiche e produttive (anche con particolare attenzione alla sicurezza e alle performance ambientali) che permettano al Gruppo di rafforzare la leadership nel settore industriale di appartenenza.
Customer Health and Safety GRI 416
Sabaf
Partnership con gruppi multinazionali
Apertura di Sabaf a collaborazioni strategiche con i principali player del settore.
**
Sabaf
Qualità ed eco-efficienza produttiva
Ricerca di prestazioni e soluzioni di prodotto o processo migliori sotto il profilo dell’impatto ambientale. Progettazione di nuovi prodotti eco-efficienti.
Si rimanda alle tematiche 2 e 12
Sabaf
13
14
*
Link agli Aspects Impatti del GRI Standards interni
Impatti esterni*
Clienti
La rendicontazione non è estesa al perimetro esterno. Riguardo alla tematica in oggetto (non direttamente collegata ad un Material Topic previsto dalle Linee guida GRI Standards), Sabaf riporta nel documento l’approccio di gestione adottato.
**
43
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Corporate Governance, Risk Management e Compliance Corporate Governance OVERVIEW
Il modello di Corporate Governance adottato da Sabaf si basa da sempre sulla separazione rigorosa tra azionariato e management della Società e del Gruppo. Sabaf si impegna a mantenere un sistema di governance allineato alle raccomandazioni e alle best practice di riferimento e in particolare al Codice di Autodisciplina delle società quotate.
Il 31 gennaio 2020 è stato pubblicato il nuovo Codice di Corporate Governance, che si rivolge a tutte le società quotate ed è applicabile a partire dal 2021. Le novità sostanziali introdotte dal Codice riguardano: • sostenibilità: all’organo di amministrazione è attribuita la responsabilità di integrare gli obiettivi di sostenibilità nel piano industriale, nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e nelle politiche di remunerazione;
44
• proporzionalità: alcune raccomandazioni sono indirizzate alle sole società di grandi dimensioni (capitalizzazione superiore ad un miliardo di euro per tre anni solari consecutivamente), specifiche semplificazioni sono previste per le società a proprietà concentrata; • semplificazione: il Codice si basa su principi che definiscono gli obiettivi di buon governo societario, raccomandazioni soggette alla regola del “comply or explain” ed è stato sviluppato un approccio neutrale delle best practice rispetto ai modelli di governance per rendere il Codice direttamente fruibile a tutti i tipi di modello societario.
• engagement: al presidente del board è attribuito il compito di sottoporre all’approvazione del board stesso, d’intesa con il CEO, una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti, assicurando un’adeguata informativa al board sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con tutti gli azionisti;
Sabaf accoglie con favore il nuovo Codice, ne condivide appieno le novità e si impegna a valutare con ampio anticipo eventuali interventi sul proprio modello di governance resi opportuni per una piena applicazione del Codice fin dalla data della sua entrata in vigore.
La presente sezione del fascicolo ha l’obiettivo di evidenziare le scelte eseguite da Sabaf e le peculiarità del suo sistema di governance, rivisto alla luce delle novità introdotte dal Codice di Autodisciplina. Ove possibile, è inoltre fornito un confronto con le altre società quotate, utilizzando le informazioni raccolte da Assonime nel suo documento Note e Studi “La Corporate Governance in Italia: autodisciplina, remunerazioni e comply-or-explain”, pubblicato a gennaio 2020 ed avente ad oggetto le relazioni di Corporate Governance relative all’esercizio sociale 2018 di 220 società italiane quotate, disponibili alla data del 15 Luglio 2019, di cui il 94% (i.e. 206 società) ha scelto formalmente
di aderire al Codice di Autodisciplina. Il benchmark utilizzato di seguito tiene conto, laddove disponibile, di un panel di sole società “non finanziarie”. Infine viene fornito un ulteriore confronto circa la composizione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione, utilizzando i dati forniti dall’Osservatorio 2019 Italia Board Index, pubblicato da Spencer Stuart, che analizza le caratteristiche e il funzionamento dei Consigli di Amministrazione delle prime 100 società quotate italiane (industriali e finanziarie) in ordine di capitalizzazione a febbraio 2019 oltre a fornire un confronto con i principali paesi europei ed extra europei.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
SABAF S.p.A. 100%
100%
Sabaf do Brasil Ltda
Faringosi Hinges s.r.l.
(Brasile)
(Italia)
ARC s.r.l.
70%
100%
(Italia)
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki
(Turchia)
70% 51% 30%
Handan ARC Burners Co., Ltd (Cina)
C.M.I s.r.l
100%
Sabaf US Corp. (USA)
100%
Sabaf Appliance Components Ltd (Cina)
68,5%
(Italia)
100% 97,5%
Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret Anonim Şirketi (Turchia)
C.G.D s.r.l (Italia)
2,5%
C.M.I Polska Sp Zoo (Polonia)
Società produttiva Società commerciale
Le società del Gruppo Sabaf sono attive nei seguenti segmenti business: Componenti gas Componenti elettronici • Sabaf S.p.A., rubinetti e bruciatori; • Okida, schede elettroniche di controllo, timer, unità • Sabaf do Brasil, bruciatori; di visualizzazione e di alimentazione per forni, cap• Sabaf Turchia, bruciatori; pe da cucina, aspirapolvere, frigoriferi e congelatori. • Sabaf Appliance Components, bruciatori; • ARC s.r.l. e ARC Handan, bruciatori professionali.
Cerniere per elettrodomestici • Faringosi Hinges; • Gruppo C.M.I. (acquisito nel 2019).
45
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
La struttura di Governance Sabaf ha adottato un modello di amministrazione e controllo tradizionale, caratterizzato dalla presenza di: • Assemblea dei Soci, costituita in sede ordinaria e straordinaria e chiamata a deliberare in conformità alla legge ed allo Statuto; • Collegio Sindacale, chiamato a vigilare: (i) sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali; (ii) sull’adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile della Società; (iii) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina; (iv) sulla gestione del rischio; (v) sulla revisione legale dei conti e sull’indipendenza del revisore; • Consiglio di Amministrazione, incaricato di provvedere all’amministrazione e alla gestione aziendale.
Tale modello è integrato, conformemente alle previsioni del Codice di Autodisciplina a cui la Società aderisce, da: a) i Comitati istituiti da parte del Consiglio di Amministrazione al proprio interno, ciascuno con funzioni propositive e consultive su specifiche materie e senza poteri decisionali, quali: • Comitato Controllo e Rischi che assume inoltre le funzioni in capo al Comitato Parti Correlate; • Comitato per la Remunerazione e le Nomine che assume le funzioni previste in capo al Comitato per la Remunerazione e le integra con quelle relative alla nomina e composizione degli organi di controllo indicate dal Codice; b) la Funzione di Internal Audit incaricata di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato. Infine, il modello di amministrazione e controllo del Gruppo si completa con la presenza dell’Organismo di Vigilanza, istituito a seguito dell’adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. n. 231/2001, adottato da Sabaf dal 2006.
La struttura di Governance
COLLEGIO SINDACALE
Assemblea dei Soci
Organismo
di Vigilanza
Consiglio di Amministrazione
Comitato
per la Remunerazione e le Nomine
C omitato Controllo
Funzione
e Rischi
Internal Audit
(anche Comitato Parti Correlate)
OUTSOURCING
Amministratore Delegato Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno
46
Legenda Riporti Organizzativi
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
AMMINISTRATORI ESECUTIVI
Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto da 9 membri5, di cui: (i) 3 esecutivi, (ii) 2 non esecutivi e (iii) 4 non esecutivi e indipendenti.
CARICA
COMPONENTI
Presidente
Giuseppe Saleri
Amministratore Delegato
Pietro Iotti
Amministratore Esecutivo
Gianluca Beschi
5
SABAF
MEDIA ASSONIME 2019
45%
45%
22%
29%
33%
26%
Nicla Picchi
Lead Independent Director
Amministratore
Daniela Toscani
Amministratore
Stefania Triva
Amministratore
Carlo Scarpa
Amministratore
Alessandro Potestà
Amministratore
Claudio Bulgarelli
Amm.ri Esecutivi
AMMINISTRATORI INDIPENDENTI ex TUF e/O Codice
AMMINISTRATORI NON ESECUTIVI
Vicepresidente
Composizione del Consiglio di Amministrazione
Amm.ri Non Esecutivi Amm.ri Indipendenti ex TUF e/o Codice
Sul sito internet della Società sono disponibili i Curriculum Vitae dei singoli membri.
47
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Composizione del Consiglio di Amministrazione
Giuseppe Saleri Fondatore di Sabaf di cui ne acquista la piena proprietà nel 1993. Promotore della quotazione in Borsa nel 1998.
In Sabaf dal 2006 è anche Presidente dell’ODV 231
di Sabaf S.p.A. e della controllata Faringosi-Hinges.
Dal 2015 è presidente del Comitato Controllo e Rischi.
Pietro Iotti Ingegnere meccanico, ricopre incarichi di responsabilità
crescente in numerose realtà industriali. In Sabaf dal 2017,
ricopre il ruolo di Amministratore Delegato.
Daniela Toscani Laureata in finanza aziendale, ha maturato molteplici esperienze
INISTRATOR AMM ELEGATO E VIC E E D A R M O M. I PRE T A ND S E TR ENT IPE IDE S I D ND N IN N EN TE M IPE T D
& Associati dove svolge la professione di avvocato.
professionali nell’ambito della finanza e ricoperto incarichi di
responsabilità crescenti in numerose realtà finanziarie e industriali. è entrata nel CdA di Sabaf nel 2018.
Gianluca Beschi Dottore Commercialista, in Sabaf dal 1997
con incarichi di Investor Relations manager e Resp. Controllo di Gestione.
Dal 2012 ricopre il ruolo di Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo.
48
A M M INIS ESE TRA C T U TIV OR O E
Laureata in Giurisprudenza, Socio dello Studio Picchi
E
AM IN
Nicla Picchi
NTE E ID S E PR
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Claudio Bulgarelli Laureato in Ingegneria meccanica, imprenditore, è presidente di Fintel srl,
è entrato nel CdA di Sabaf nel 2018.
E
AM M N O INI N E ST SE RA CU TO TI R VO
TORE TRA NTE NIS E MI END AM DIP IN
Carlo Scarpa Docente universitario in materie economiche, è entrato nel CdA di Sabaf nel 2019.
AM M I N ISTR IN D I P END ATO E NT RE E
Stefania Triva Imprenditrice, dal 2014 ricopre la carica di Presidente e CEO in Copan Italia S.p.A,
è entrata nel CdA di Sabaf nel 2018.
E TOR RA VO IST CUTI IN M E SE AM ON N
Alessandro Potestà Laureato in Economia e Commercio, ha ricoperto incarichi direttivi nell’area investimenti e Corporate Development. Oggi è Senior Portfolio Manager presso Quaestio Capital Management SGR S.p.A..
49
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Politica in materia di composizione degli organi sociali In data 26 marzo 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. ha adottato una Politica in materia di composizione degli Organi Sociali. Tale Politica illustra gli orientamenti della Società in merito alle caratteristiche ritenute funzionali ad assicurare una composizione ottimale degli organi sociali (Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale), con l’obiettivo di orientare le candidature formulate dagli Azionisti in sede di rinnovo degli Organi Sociali, affinché siano presi in considerazione i benefici che possono derivare da una composizione del Consiglio e del Collegio equilibrata e ispirata a criteri di diversità.
Età media dei consiglieri
Per la composizione di ciascuno dei due organi, la Politica declina le seguenti caratteristiche: • Indipendenza • Percorso formativo ed esperienze professionali • Genere • Età ed anzianità di carica • Numerosità La Politica in materia di composizione degli Organi Sociali è pubblicata sul sito internet della Società e descritta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 123-bis, comma 2, lett. d-bis del Testo Unico della Finanza.
Numero riunioni (2017-2019)
Età media complessiva:
44%
9
2017
Sabaf 61 anni vs Assonime 56,6
10,3
2018
33%
Partecipazione media alle riunioni (2017-2019) 6 92%
2017
50-55
56-60
OLTRE 60
SABAF
50
Panel Assonime inclusivo di società finanziarie.
95%
92%
2018
90%
2019
Il 78% dei membri del Consiglio in carica ha un’età compresa tra i 50 e 60 anni; l’età media è superiore alla media del campione Assonime (61 vs 56,6 anni). Nel 2019 il Consiglio di Sabaf si è riunito in 9 occasioni (dato leggermente inferiore alla media Assonime), con una partecipazione media da parte dei membri del 90%. In generale, la partecipazione
11
10,5
9
2019
22%
6
10,2
93%
MEDIA ASSONIME
dei consiglieri Sabaf alle riunioni del Consiglio nell’ultimo triennio risulta maggiore a quella del panel Assonime. Alle riunioni hanno partecipato il Collegio Sindacale e – occasionalmente - i dirigenti di Sabaf, invitati a partecipare e a relazionare su specifiche tematiche all’ordine del giorno.
96%
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Dimensione media del CdA
Numero medio di incontri del CdA
12
15
10
0
USA
UK
SVEZIA
NORVEGIA
FINLANDIA
DANIMARCA
OLANDA
SPAGNA
FRANCIA
2
ITALIA
USA
UK
4
SABAF
6 SVEZIA
NORVEGIA
FINLANDIA
DANIMARCA
OLANDA
SPAGNA
GERMANIA
FRANCIA
ITALIA
5
SABAF
10
9,5 Media
8 GERMANIA
10,85 Media
0
Età media degli Amministratori non esecutivi
% Donne in CdA
50% 70
40% 33% Media
0
USA
UK
SVEZIA
NORVEGIA
FINLANDIA
DANIMARCA
OLANDA
ITALIA
SABAF
USA
UK
10%
SPAGNA
30% 20%
SVEZIA
NORVEGIA
FINLANDIA
DANIMARCA
OLANDA
10
ITALIA
20
SABAF
30
FRANCIA
40
GERMANIA
50
GERMANIA
59 Media
FRANCIA
60
0
% Amministratori indipendenti
100% 80%
69% Media
0
SABAF
SUD EUROPA
NORD EUROPA
PAESI ANGLOSASSONI
USA
UK
SVEZIA
NORVEGIA
FINLANDIA
DANIMARCA
OLANDA
SPAGNA
GERMANIA
ITALIA
20%
SABAF
40%
FRANCIA
60%
Il confronto è stato effettuato utilizzando i dati forniti dall’Osservatorio 2019 Italia Board Index, pubblicato da Spencer Stuart, che analizza le caratteristiche e il funzionamento dei Consigli di Amministrazione delle prime 100 società quotate italiane (industriali e finanziarie) in ordine di capitalizzazione a Febbraio 2019, oltre a fornire un confronto con i principali paesi europei ed extra europei. Nel corso dell’esercizio il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione sulla dimensione, composizione (ivi incluse professionalità, esperienze manageriali e anzianità rappresentate) e funzionamento del Consiglio di Amministrazione stesso e dei suoi Comitati, optando per l’autovalutazione dei singoli consiglieri, coordinata dal Lead Independent Director. I risultati della valutazione sono stati generalmente positivi e sono stati discussi nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 17 dicembre 2019.
Fonte: Spencer Stuart - Italia Board Index 2019
51
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Collegio Sindacale Il Collegio Sindacale, nominato dall’Assemblea in data 8 maggio 2018 per il periodo 2018–2020, è composto da 3 membri7 con un’età media pari a 53 anni (inferiore alla media Assonime di 55,8 anni). Tutti i membri del Collegio Sindacale hanno un’età compresa tra i 50 e 60 anni. Il Presidente del Collegio Sindacale è espressione della lista di minoranza.
CARICA
COMPONENTI
Presidente
Alessandra Tronconi
Sindaco Effettivo
Mauro Vivenzi
Sindaco Effettivo
Luisa Anselmi
Età media dei sindaci Età media complessiva: Sabaf 53 anni vs Assonime 55,8
100% 0%
0%
40-50
50-60
OLTRE 60
Numero riunioni (2017-2019) 10,1
7
2017
11
2018 9
2019
11,7
Partecipazione media alle riunioni (2017-2019)8 96% 100%
2017
96% 97%
2018
97% 100%
2019 SABAF
7 8
52
MEDIA ASSONIME
Sul sito internet della Società è disponibile il Curriculum Vitae di ciascun sindaco. Panel Assonime inclusivo di società finanziarie.
Il collegio Sindacale di Sabaf negli ultimi 3 anni si è riunito mediamente in 9 occasioni (9 riunioni nel 2019), un numero di volte leggermente inferiore rispetto alla media degli incontri del campione Assonime (10,9 riunioni in media). La partecipazione agli incontri da parte dei membri è stata, in media, del 99% nel periodo 2017-2019 (100% nel 2019), in linea o superiore rispetto alle altre società quotate della ricerca. In generale, l’impegno del Collegio Sindacale di Sabaf si realizza, oltre che nell’esecuzione delle verifiche e nella partecipazione alle riunioni periodiche previste ex lege, anche nel coinvolgimento di tutti i membri alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazione e Nomine, agli incontri collettivi semestrali con gli Organi di Controllo ed individuali con la società di revisione legale dei conti.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Comitato Controllo e Rischi Il Comitato Controllo e Rischi attualmente in carica, costituito in seno al Consiglio, è composto da 3 membri, in linea con la grande maggioranza dei casi del campione Assonime (3 componenti, nel 71% dei casi). In linea con la scelta effettuata da circa il 65% del panel Assonime, il CCR di Sabaf è costituito esclusivamente da amministratori indipendenti. Al Comitato sono state altresì attribuite le funzioni di pertinenza del Comitato Parti Correlate.
CARICA
COMPONENTI
Nicla Picchi
Presidente
Membro
Daniela Toscani
Membro
Carlo Scarpa
Numero riunioni (2017-2019) 6,6
5
2017
Il Comitato, nel corso del 2019, si è riunito in 7 occasioni, in linea con la media del panel Assonime di 7,1 riunioni). Nel corso del 2019 il Comitato ha, tra l’altro: • valutato, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e ai revisori, la corretta applicazione dei principi contabili; • analizzato le risultanze del risk assessment svolto a fine 2019 e la conseguente Proposta di Piano di Audit per l’esercizio 2020; • analizzato le risultanze degli interventi di Internal Audit svolti in corso d’anno; • esaminato il progetto di acquisizione della società C.M.I. s.r.l..
6,6 7
2018
7 7,1
2019
SABAF
MEDIA ASSONIME
Comitato per la Remunerazione e le Nomine Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, istituito in seno al Consiglio, è composto da 3 membri non esecutivi, a maggioranza indipendenti (in linea con la scelta effettuata dal 43% del panel Assonime), in possesso di conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di politiche retributive ritenute adeguate dal Consiglio.
CARICA
COMPONENTI
Presidente
Daniela Toscani
Membro
Stefania Triva
Membro
Alessandro Potestà
Numero riunioni (2017-2019) 9 4,1
10
2017 4,1
7
2018 4,5
2019 9
Il Comitato negli ultimi tre anni si è riunito un numero di volte superiore alla media Assonime. In particolare, nell’ultimo esercizio il Comitato si è riunito 6 volte. Nel corso del 2019 il Comitato ha tra l’altro: • esaminato i risultati del piano di incentivazione di breve termine (2018) e formulato proposte per il piano di MBO 2019; • formulato proposte per l’attribuzione dei diritti di Cluster II del piano di incentivazione a lungo temine (LTI); • elaborato proposte in merito alla Governance del Gruppo C.M.I, acquisto nel mese di luglio 2019 da Sabaf, ed in particolare in relazione alla composizione del Consiglio di Amministrazione, alla definizione dei relativi compensi e alla remunerazione del General Manager di C.M.I..
6
Panel Assonime riferito al solo Comitato Remunerazione.
SABAF
MEDIA ASSONIME 53
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Governance della sostenibilità Sabaf da sempre ritiene che le tematiche sociali e ambientali siano parte integrante della strategia del Gruppo e, come tali, di competenza del Consiglio di Amministrazione. Con riferimento alla governance di tali aspetti, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017, che tra l’altro ha provveduto ad attribuire le deleghe agli amministratori esecutivi a seguito della nomina del nuovo Amministratore Delegato, è stato ribadito che i criteri attuativi della Responsabilità Sociale di Impresa (≪RSI≫) sono di competenza del Consiglio stesso. A dimostrazione dell’impegno sui temi di sostenibilità, Sabaf, già dal 2005, pubblica congiuntamente nel Rapporto Annuale le proprie performance di sostenibilità economiche, sociali ed ambientali. Dal 2009, Sabaf S.p.A. ha inoltre adottato un Sistema di Responsabilità Sociale certificato secondo lo standard internazionale SA8000.
Nell’ambito del Sistema Certificato SA8000, Sabaf S.p.A., oltre ad aver individuato un Responsabile del Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale, ha creato un Social Performance Team (SPT) costituito da Rappresentanti della Direzione per la Responsabilità Sociale ed alcuni Rappresentanti dei Lavoratori per la Responsabilità Sociale, cui sono assegnati anche i seguenti compiti: • favorire un dialogo costante tra Lavoratori e Direzione aziendale; • identificare e valutare i rischi relativi alle tematiche di Etica e Responsabilità Sociale; • svolgere attività di monitoraggio delle attività svolte sul luogo di lavoro e verificare l’attuazione e l’efficacia del Sistema di Responsabilità Sociale. Tutti i dipendenti di Sabaf, nell’ambito delle proprie responsabilità e competenze, sono chiamati ad attuare la RSI ogni giorno nello svolgimento delle proprie attività.
Responsabilità Sociale d’Impresa
Valorizzazione attività immateriali
Sostenibilità Economica
Sostenibilità Ambientale
Sostenibilità Sociale
INTERDIPENDENZA
54
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Internal Audit e Organismo di Vigilanza Internal Audit Il Consiglio di Amministrazione, in data 8 maggio 2018, ha rinnovato l’incarico, per il triennio 2018-2020, della Funzione di Internal Audit a una società esterna indipendente, prestatrice di servizi di Internal Audit, Protiviti s.r.l., individuando in Emma Marcandalli, Managing Director della società, il Responsabile della funzione. Tale scelta è stata effettuata in quanto non sono internamente disponibili le risorse e le professionalità per l’istituzione di tale funzione e in considerazione delle maggiori competenze ed efficienza che un esterno specializzato in tematiche di controllo interno può garantire, tenuto conto delle dimensioni di Sabaf. A seguito delle dimissioni di Emma Marcandalli dall’incarico di membro dell’Organismo di Vigilanza e di Responsabile dell’Internal Audit, il Consiglio di Amministrazione, in data 25 giugno 2019, su proposta dell’Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del Sistema di
Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, ha affidato la Funzione di Internal Audit di Gruppo per il periodo 1 luglio 2019–31 dicembre 2021 a PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A. (PwC) individuando in Giuseppe Garzillo, partner della società, il Responsabile della funzione. Il Responsabile della Funzione di Internal Audit è incaricato di verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia funzionante e adeguato, non è responsabile di alcuna area operativa e resta in carica per tutta la durata del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato. Il Responsabile della Funzione di Internal Audit riporta gerarchicamente al Consiglio di Amministrazione il quale approva il Piano di Lavoro e, oltre alla nomina, definisce anche la revoca dell’incarico.
Organismo di Vigilanza L’Organismo di Vigilanza (in carica per il triennio 2018-2020) è composto da Nicla Picchi, consigliere indipendente e Vicepresidente della Società (Presidente) e da Giuseppe Garzillo, Responsabile della Funzione di Internal Audit, nominato in data 25 giugno 2019 a seguito delle dimissioni di Emma Marcandalli.
CARICA
COMPONENTI
Presidente
Nicla Picchi
Membro
Giuseppe Garzillo
Anche Responsabile della Funzione Internal Audit. Rappresentante della Società che gestisce in outsourcing le attività di Internal Audit.
Anche membro del Consiglio di Amministrazione, quale consigliere indipendente (Vice – Presidente)
Nel corso del 2019, l’Organismo di Vigilanza di Sabaf si è riunito 2 volte, richiedendo al management della Società di partecipare agli incontri al fine di effettuare approfondimenti su specifiche tematiche.
55
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Flussi Informativi Il modello di amministrazione e controllo di Sabaf opera attraverso una rete di flussi informativi, periodici e sistematici, tra i diversi organi aziendali. Ciascun organo, secondo tempistiche e modalità definite dallo Statuto, dal
Modello di Governance e dagli altri documenti interni, riferisce all’organo funzionalmente superiore circa le attività effettuate nel periodo di riferimento e quelle pianificate per il periodo successivo, le eventuali osservazioni rilevate nonché le azioni suggerite.
I flussi informativi all’interno della struttura di Governance
Informativa sulle riunioni del Comitato (alla prima riunione utile del CdA) Informativa su attività svolte (almeno una volta l’anno)
Consiglio di Amministrazione
Organismo
di Vigilanza
Comitato per la Remunerazione e le Nomine
In occasione di ogni riunione dell’OdV
Informativa sulle riunioni del Comitato (alla prima riunione utile del CdA) Relazione su attività svolte (almeno ogni 6 mesi)
Amministratore Delegato
Funzione
Internal Audit OUTSOURCING
Con continuità
Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno
Comitato
Controllo e Rischi
In occasione di ogni riunione del CCR
Legenda Riporti Organizzativi Flussi Informativi
56
In occasione di ogni riunione del CCR
Ogni 6 mesi, attraverso Relazione
COLLEGIO SINDACALE
In occasione di ogni riunione del CCR
Assemblea dei Soci
Ogni 3 mesi, in occasione del Cda
In occasione di ogni riunione del CCR e degli organi di controllo
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Risk Management Nello svolgimento del proprio business, Sabaf definisce gli obiettivi strategici e operativi ed identifica, valuta e gestisce i rischi che potrebbero impedirne il raggiungimento.
Analisi del Business Analisi Struttura Organizzativa Catalogo dei Rischi
Linea Guida Operativa: “Processo di periodica identificazione e valutazione dei rischi del Gruppo Sabaf”
Scale di Valutazione dei Rischi
Risk Management Framework
Il processo di risk management include tutti i temi materiali identificati dal Gruppo nell’ambito dell’analisi di materialità, effettuata secondo le previsioni dei GRI Standards.
MAPPA DEI RISCHI
Negli ultimi anni Sabaf si è progressivamente avvicinata ai concetti di risk assessment e risk management fino a sviluppare un processo strutturato di periodica identificazione, valutazione e gestione dei rischi, definito e formalizzato in una Linea Guida del Manuale di Corporate Governance societario.
La Linea Guida definisce i ruoli e le responsabilità dei processi di risk assessment e risk management, indicando i soggetti da coinvolgere, la frequenza del processo oltre alle scale di valutazione. La più recente attività di risk assessment, coordinata dalla funzione di Internal Audit e finalizzata all’aggiornamento della valutazione dei rischi, è stata realizzata nel corso del mese di Novembre 2019. La rilevazione dei rischi è stata effettuata secondo un approccio strutturato che ha previsto le seguenti fasi: • conduzione di specifiche interviste alle prime linee della Società e all’Amministratore Delegato - risk owners/process owners; • condivisione dei documenti di risk assessment elaborati a valle degli incontri con i risk owners/process owners; • individuazione dell’universo dei rischi considerati rilevanti per la Società;
• identificazione dei top risks; • esame preventivo del risk assessment da parte del Comitato Controllo e Rischi; • approvazione del Consiglio di Amministrazione. Tutti i rischi sono stati indagati in termini di impatto e probabilità iniziali, di rischio inerente e, tenuto conto delle misure di mitigazione esistenti, di rischio residuo. Il risultato di tale analisi è stato rappresentato all’interno di specifiche ≪heat map≫ raffiguranti i rischi in termini di ≪rischio residuo≫ e ≪livello attuale di presidio≫.
11
22
33
4 4
< € 0,2 mil
€ 0,2 - € 0,5 mil
€ 0,5 - € 1,2 mil
> € 1,2 mil
HSE
Danni limitati su salute / sicurezza / ambiente
Danni moderati su salute / sicurezza / ambiente
Danni gravi su salute / sicurezza / ambiente
Danni gravissimi su salute / sicurezza / ambiente
Danno reputazionale
Ripercussioni irrilevanti su fiducia stakeholder
Ripercussioni moderate su fiducia stakeholder
Ripercussioni rilevanti su fiducia stakeholder
Fiducia stakeholder compromessa
Danno Operativo
Nessuna ripercussione sui processi aziendali
Ripercussioni minori su efficienza / continuità
Ripercussioni rilevanti su efficienza / continuità
Ripercussioni critiche su efficienza / continuità
Frequenza di accadimento
Una volta ogni 3 anni o più
Una volta ogni 2 anni
Una volta ogni anno
Più volte ogni anno
Indicazioni qualitative
Improbabile / Remoto
Poco probabile
Probabile
Molto probabile
Livello di Risk Management
Ottimale
Adeguato (con margini di miglioramento)
Da rafforzare
Inesistente / carente
SCALE DI VALUTAZIONE
PROBABILITà
IMPATTO
Perdite economico-finanziarie
57
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Compliance LA COMPLIANCE INTEGRATA Il sistema di controllo interno
Co rr od ee Fr
Carta dei Valori Manuale di Corporate Governance Linee Guida Operative Modello 231
Funzione di Internal Audit e Amministratore Incaricato
e ut al a ,S te zz en re bi icu Am e S
uz io ne
Qualità
Modello di Controllo Contabile Modello Organizzativo Data Protection Sistema per la gestione della Qualità
Sistema per la gestione della Responsabilità Sociale
y ac iv Pr
Attività di audit integrate
Corpo Procedurale Formazione ed informazione aziendale
In Pro te p ll rie et tà tu al e
Sistema integrato per la gestione della Salute e Sicurezza, dell‘Ambiente e dell‘Energia
Information Security
L’attività di risk management eseguita da Sabaf tiene conto, ai fini del raggiungimento degli obiettivi aziendali, anche delle necessità di compliance. Il sistema di controllo interno posto a presidio trova fondamento nei seguenti elementi costitutivi: • organizzazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; • modalità e meccanismi di attuazione concreta dei principi di controllo; • processi di verifica e monitoraggio continuo svolti ai vari livelli dell’organizzazione sia nell’ambito dei processi aziendali, sia attraverso strutture indipendenti.
In particolare, Sabaf predispone un Piano di Audit integrato e risk based, articolato in base agli specifici obiettivi di controllo (rischi operativi, rischi di compliance alla L. 262/2005, al D.lgs. 231/2001, al GDPR, sicurezza dei sistemi informativi aziendali, ecc.). L’esecuzione degli interventi è assegnata, in outsourcing, ad una struttura unica, l’Internal Audit, a sua volta responsabile di riportare gli esiti delle attività svolte agli organi di controllo competenti.
Tutto questo si traduce
in una cultura e in strumenti di compliance integrata
58
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
La compliance integrata e il Manuale di Corporate Governance Linee guida operative
A seguito dell’adesione al Codice di Autodisciplina delle società quotate e al fine di internalizzare nei propri processi le pratiche di buon governo in tale documento sponsorizzate, Sabaf ha adottato un Manuale di Corporate Governance10 che disciplina principi, regole e modalità operative. Tale Manuale, adottato con delibera consiliare del 19 dicembre 2006, è stato aggiornato più volte nel corso degli anni, al fine di recepire le novità normative e regolamentari in materia di Corporate Governance, nonché di riflettere le ulteriori best practice nel tempo adottate dalla Società. Il Manuale è corredato da alcune Linee Guida operative, anch’esse approvate dal Consiglio di Amministrazione e aggiornate da ultimo a settembre 2018, predisposte ai fini del corretto svolgimento delle attività di pertinenza degli organi amministrativi e di controllo di Sabaf.
TEMI DISCIPLINATI
Autovalutazione del CdA
Attività di direzione, coordinamento e controllo delle società controllate del Gruppo Modalità di adempimento degli obblighi informativi verso i sindaci ex art. 150 T.U.F.
Valutazione del sistema di controllo interno di Gruppo
Processo di periodica identificazione e valutazione dei rischi di Gruppo Gestione delle operazioni di rilIevo e in cui gli amministratori siano portatori di interessi Assegnazione degli incarichi professionali alla società di revisione legale dei conti
La compliance integrata e il D.lgs. 231/2001 Nel 2006 Sabaf S.p.A. ha adottato il Modello di organizzazione, gestione e controllo, come suggerito dal D.Lgs. 231/200110, finalizzato a prevenire la commissione di specifiche fattispecie di reato da parte di dipendenti e/o collaboratori nell’interesse o a vantaggio della Società. Negli anni successivi la Società, con la supervisione dell’Organismo di Vigilanza, ha tempestivamente risposto alle necessità di adeguare il Modello e la struttura di controllo alle evoluzioni normative di volta in volta intervenute.
La Società affida all’Organismo di Vigilanza il compito di valutare l’adeguatezza del Modello stesso, ossia della sua reale capacità di prevenire i reati, nonché di vigilare sul funzionamento e la corretta osservanza dei protocolli adottati. Nel 2008 anche la controllata Faringosi Hinges S.r.l. ha adottato il Modello 231 e nominato l’OdV garantendone, in linea con la controllante, l’adeguato aggiornamento e l’efficace funzionamento. Nel 2019 C.G.D. s.r.l. ha adottato un proprio Modello 231, limitatamente alla gestione delle tematiche inerenti alla salute e sicurezza sul lavoro.
Attività svolte nel 2019 Nel periodo, l’Organismo ha: • verificato l’efficacia del Modello, sia tramite le verifiche di Internal Audit, sia tramite i colloqui con il personale coinvolto in attività sensibili; • effettuato specifiche attività istruttorie inerenti i processi di gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, effettuato periodici incontri di consultazione con il Management della Società, al fine di approfondire alcune tematiche in materia ambientale e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché quelle oggetto di audit nel corso dell’anno; • eseguito interventi di informazione e formazione rivolti ai dipendenti, con riguardo ad alcuni protocolli disciplinati dal Modello, nonché sessioni di formazione in materia di D.Lgs. 231/2001.
ORGANISMO DI VIGILANZA
10
Il testo, nella sua ultima versione aggiornata alle previsioni del Codice di Autodisciplina, approvata nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2018, è disponibile sul sito internet www.sabaf.it alla sezione Investitori/Corporate Governance.
59
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
La compliance integrata e l’Anti-corruption Il Gruppo Sabaf, consapevole degli effetti negativi derivanti dalle pratiche corruttive nella gestione del business, è impegnato nel prevenire e contrastare il verificarsi di illeciti nello svolgimento delle proprie attività.
Sabaf si impegna a prevenire le condotte illeci-
Nella Politica Anticorruzio-
te attraverso la diffusione
ne sono stati individuati
dei contenuti della propria
alcuni principi generali di
Carta Valori (i.e. distribu-
comportamento (obblighi
ita a tutti i dipendenti del
e condotte vietate), applica-
L’analisi e la valutazione del
Gruppo nonché agli agenti
Ad ulteriore conferma del
bili a tutti i Destinatari. Sul-
rischio in caso di violazione
commerciali che operano
proprio impegno contro le
la base delle attività svolte
delle norme anticorruzione
in tutto il mondo per conto
condotte illecite, nel corso
da Sabaf e, ispirandosi alle
è incluso nell’ambito del
del Gruppo) e dei Modelli
del 2018, Sabaf si è dotata di
best practice internazionali,
processo annuale di Risk
di Organizzazione, Gestio-
una Politica Anti-Corruzio-
sono state declinate regole
Assessment.
ne e Controllo ex D.Lgs.
ne di Gruppo. Le disposizio-
di condotta nelle seguen-
231/2001 (adottato da Sabaf
ni e le linee guida illustrate
ti principali aree valuta-
S.p.A. e Faringosi-Hinges s.r.l.).
nella Politica hanno l’inten-
te come potenzialmente
to di promuovere i più alti
esposte a rischi di corru-
standard etici in tutti i rap-
zione:
porti commerciali, in linea
· rapporti commerciali con
con le best practice nazionali e internazionali.
intermediari e agenti; · rapporti commerciali con
La Politica Anticorruzione
clienti, fornitori e altre ter-
si applica globalmente a
ze parti;
Sabaf, alle società controllate del Gruppo e a tutto il loro personale.
· rapporti con organizzazioni politiche e sindacali; · gestione
delle
risorse
umane; · gestione di omaggi e regalie, spese di rappresentanza, donazioni e sponsorizzazioni; · procedure e controlli contabili e finanziari.
Nel corso del 2019 non è stato riscontrato alcun episodio di corruzione.
60
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
La compliance integrata e la L. 262/2005 processo di Audit e Compliance. Il Gruppo ha definito un proprio Modello di Controllo Contabile, approvato per la prima volta dal Consiglio di Amministrazione in data 12 febbraio 2008, successivamente rivisto ed aggiornato.
Sabaf considera il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sull’informativa finanziaria come parte integrante del proprio sistema di gestione dei rischi. A tal proposito, dal 2008, Sabaf ha integrato le attività inerenti alla gestione del sistema di controllo interno sul financial reporting nel proprio
e
tt i v
aa
pp
lic
az
i
on
t ro l li
AMBIENTE DI CONTROLLO
Procedure Amministrativo-Contabili
ATTIVITà di audit
on
a e d e f fe
ic
azi
u a te z z
de
Valu t
d
deg
e
Risk Assessment connesso all’informativa economica, patrimoniale e finanziaria.
io
a ic
a di
on
Pe r
ELEMENTI CARATTERIZZANTI IL MODELLO DI CONTROLLO CONTABILE
Attestazioni interne di completezza e correttezza delle informazioni
Nel corso del 2019 sono stati realizzati alcuni aggiornamenti al Modello di Controllo Contabile, con specifico riguardo alle procedure amministrativo-contabili.
61
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Sabaf e collaboratori Rischi La gestione dei rapporti con i collaboratori del Gruppo Sabaf non può prescindere dall’identificazione, valutazione e gestione dei potenziali rischi. Le categorie di rischio rilevanti in tale ambito sono riportate di seguito. Rischi strategici, che potrebbero condizionare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Gruppo, quali la carenza di competenze adeguate, la perdita o la difficile reperibilità di risorse chiave. Rischi legali e di compliance, connessi alle responsabilità contrattuali, al rispetto delle norme applicabili al Gruppo e agli impegni esplicitati nella Carta Valori, quali la corretta applicazione dei contratti di lavoro vigenti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera, la normativa in tema di salute e sicurezza, il rispetto dei criteri di equità e imparzialità nella gestione delle risorse umane. Rischi operativi, che possono determinare disfunzioni nello svolgimento delle attività correnti, quali un turnover elevato o relazioni industriali conflittuali. Per fronteggiare tali rischi potenziali il Gruppo si è dotato di sistemi certificati di gestione della responsabilità sociale (Norma SA8000) per la
Capogruppo Sabaf S.p.A. e di gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro (norma OHSAS 18001) per Sabaf S.p.A., Faringosi Hinges s.r.l., estendendone principi e policy a tutte le società del Gruppo, al fine di garantire una gestione delle tematiche inerenti ai rapporti con i collaboratori sempre più coordinata ed uniforme. In tale ottica, alla fine del 2018, il Gruppo ha previsto nel proprio organico la figura del Global Group HR Director e nel 2019 quella del HSE Manager di Gruppo. Sabaf attua inoltre politiche strutturate nelle seguenti aree: • selezione e assunzione del personale; • formazione; • comunicazione interna; • sistemi di remunerazione e incentivazione; • welfare aziendale; • relazioni industriali. L’insieme di tali sistemi e politiche permette al Gruppo di avere un presidio pienamente adeguato di tali rischi. Nei successivi paragrafi sono delineate, per ognuna di queste tematiche, le caratteristiche del “modello Sabaf” e le performance conseguite.
Politica di gestione del personale Il Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale e della Salute e Sicurezza L’impegno nella responsabilità sociale e la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori rappresentano per il Gruppo Sabaf elementi strategici e il raggiungimento di standard di lavoro che garantiscano il rispetto dei diritti umani, la salute e la massima sicurezza costituisce una sfida continua. Il Gruppo si impegna a perseguire i seguenti obiettivi, esplicitati anche nella Carta dei Valori: • promuovere, in tutti i Paesi in cui opera, il rispetto dei fondamentali Diritti Umani dei lavoratori, così come individuati nei principi fissati nella norma SA8000, nel Global Compact e nel Codice di Condotta di APPLiA Europa (associazione europea elettrodomestici), relativi a lavoro infantile, lavoro obbligato, salute e sicurezza sul lavoro, libertà d’associazione e diritto alla contrattazione collettiva, discriminazione, procedure disciplinari, orario di lavoro e criteri retributivi; • svolgere le proprie attività creando un gruppo di persone motivate che possano operare in un ambiente di lavoro che incoraggi e premi la correttezza ed il rispetto degli altri; • produrre utile senza mai perdere di vista il rispetto dei diritti dei propri lavoratori; • individuare ed analizzare potenziali pericoli e rischi nei processi aziendali, al fine di rendere sempre più sicuri e confortevoli i luoghi di lavoro; 64
• evitare ogni forma di discriminazione e di favoritismo nella fase di assunzione del personale, la cui selezione deve avvenire in base alla rispondenza dei profili dei candidati alle esigenze dell’azienda; • valorizzare e rispettare le diversità evitando, nell’avanzamento di carriera, ogni forma di discriminazione per ragioni legate al genere, all’orientamento sessuale, all’età, alla nazionalità, allo stato di salute, alle opinioni politiche, alla razza e alle credenze religiose in tutte le fasi del rapporto di lavoro; • adottare criteri di merito e competenza nei rapporti di lavoro, in base anche al raggiungimento di obiettivi collettivi e personali; • evitare ogni forma di mobbing a danno dei lavoratori; • valorizzare il contributo del capitale umano nei processi decisionali, favorendo l’apprendimento continuo, la crescita professionale e la condivisione della conoscenza; • informare in modo chiaro e trasparente sulle mansioni da svolgere e sulla funzione ricoperta, sull’andamento del Gruppo e sulle evoluzioni del mercato; • instaurare con le organizzazioni sindacali un dialogo responsabile e costruttivo favorendo un clima di reciproca fiducia nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza, nel rispetto dei rispettivi ruoli.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Per questo motivo Sabaf S.p.A. ha adottato e mantiene attivo un Sistema di Gestione di Responsabilità Sociale che, integrandosi con gli altri sistemi di gestione operanti in azienda (salute, sicurezza, ambiente ed energia e qualità) costituisce un mezzo efficace al fine di una costante riduzione dei rischi. Tale obiettivo è raggiunto attraverso i seguenti strumenti: • il mantenimento della piena conformità a norme, leggi, direttive, regolamenti locali vigenti e agli altri requisiti sottoscritti (SA8000, Global Compact, Codice di Condotta di APPLiA Europa);
• la piena attuazione della Carta dei Valori; • la valutazione preventiva degli aspetti legati ai diritti umani e a salute e sicurezza; • lo sviluppo di un percorso di responsabilizzazione delle persone all’interno di regole di comportamento condivise.
Sabaf S.p.A. e la Norma SA8000 Da marzo 2009 Sabaf S.p.A. si avvale di un Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale certificato e conforme alla Norma SA8000. Affinché i principali stakeholder possano partecipare attivamente alla realizzazione del Sistema di Responsabilità Sociale particolare attenzione è stata dedicata al loro coinvolgimento, nelle modalità di seguito descritte. Verso i lavoratori di Sabaf S.p.A. attraverso momenti di formazione specifica. La comprensione dell’importanza dell’adozione di un Sistema di Responsabilità Sociale è inoltre facilitata dalla condivisione di materiale informativo sulle bacheche elettroniche aziendali, sul portale dedicato ai lavoratori HR PORTAL, sulla rete e sul sito aziendale. Verso i sindacati attraverso la sensibilizzazione e la convinta partecipazione dei rappresentanti sindacali dei lavoratori per la piena attuazione del Sistema. Verso i fornitori, i subfornitori e i subappaltatori, attraverso la sottoscrizione di un impegno al rispetto dei requisiti della Norma,
Nel corso del 2019 non sono stati riscontrati episodi di discriminazione a livello di Gruppo. Attraverso il processo previsto dalla norma SA8000, per quanto riguarda Sabaf S.p.A., non sono state identificate operazioni/attività con elevato rischio di ricorso a lavoro minorile e a lavoro forzato o obbligato né con elevato rischio di violazione del diritto dei lavoratori all’esercizio della libertà di associazione e di contrattazione collettiva.
parte integrante dei contratti. Sono inoltre eseguiti audit presso i fornitori. Verso i clienti, impegnandosi all’interno dell’industria dell’elettrodomestico nel sostenere comportamenti etici ed equi, anche attraverso l’adesione al Codice di Condotta di APPLiA Europa. Verso le istituzioni attraverso l’impegno a svolgere la propria attività nell’ottica del superamento della mera conformità legislativa. Verso la collettività aderendo al Global Compact, iniziativa delle Nazioni Unite per le aziende che si impegnano a sostenerne e promuoverne i dieci principi: diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. Ai fini della conformità alla SA8000, Sabaf S.p.A. deve rispettare le leggi locali, nazionali e le altre leggi applicabili, le norme prevalenti di settore, gli altri requisiti ai quali essa aderisce e i principi di numerosi strumenti internazionali, fra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le Convenzioni ILO e le Convenzioni delle Nazioni Unite.
Riguardo a questo ultimo aspetto, in merito ai rischi relativi ai fornitori, il processo previsto dalla SA8000 prevede lo svolgimento di un’analisi di rischio e l’erogazione di un questionario per i fornitori che includono il tema della libertà di associazione e di contrattazione collettiva (per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo “Sabaf S.p.A., la norma SA8000 e i fornitori”). Per quanto riguarda le altre società del Gruppo non sono in essere strumenti strutturati di assessment.
65
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Le persone del Gruppo Sabaf Al 31 dicembre 2019 i dipendenti del Gruppo Sabaf sono 1.035, rispetto ai 760 di fine 2018. L’aumento del numero di dipendenti rispetto al precedente esercizio è stato pari a 275 unità, di cui 170 a seguito dell’ac-
quisizione del Gruppo C.M.I. e 96 a seguito dell’inclusione di Okida nel perimetro di rendicontazione di tutti i KPI riportati in Dichiarazione.
31.12.2019
31.12.2018
31.12.2017
(n.) Sabaf S.p.A. (Ospitaletto, Brescia - Italia)
318
170
488
329
174
503
337
177
514
Faringosi Hinges s.r.l. (Bareggio, Milano - Italia)
23
21
44
22
21
43
22
21
43
A.R.C. s.r.l. (Campodarsego, Padova - Italia)
16
5
21
15
4
19
14
4
18
C.M.I. s.r.l. (Loc. Crespellano – Valsamoggia, Bologna – Italia)
33
52
85
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
C.G.D. s.r.l. (Loc. Crespellano – Valsamoggia, Bologna – Italia)
34
4
38
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
C.M.I. Polska SP ZOO (Myszkow, Polonia)
18
29
47
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
Sabaf do Brasil (Jundiaì, San Paolo - Brasile)
69
13
82
70
17
87
61
16
77
Sabaf Turchia (Manisa – Turchia)
84
42
126
64
36
100
56
40
96
Okida10 (Esenyurt/Istanbul – Turchia)
56
40
96
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. (Kunshan, Jiangsu Province – Cina)
6
2
8
6
2
8
6
2
8
657
378
1.035
506
254
760
496
260
756
Totale Gruppo
Per quanto riguarda le tipologie contrattuali adottate, sono presenti 990 dipendenti con contratto a tempo indeterminato (95,7%) e 45 a tempo determinato (4,3%). 31.12.2019 Gruppo
31.12.2018
(n.)
A tempo indeterminato
621
369
990
487
247
734
473
249
722
A tempo determinato
36
9
45
19
7
26
23
11
34
TOTALE GRUPPO
657
378
1.035
506
254
760
496
260
756
31.12.2019 SABAF S.p.A.
31.12.2018
A tempo determinato
312
167
479
326
171
497
335
177
512
6
3
9
3
3
6
2
0
2
31.12.2019 Faringosi Hinges s.r.l.
31.12.2017
(n.)
A tempo indeterminato
31.12.2018
31.12.2017
(n.)
A tempo indeterminato
23
21
44
22
21
43
22
21
43
A tempo determinato
0
0
0
0
0
0
0
0
0
10
66
31.12.2017
Okida è entrata a far parte del Gruppo Sabaf nel settembre 2018. La società è stata inclusa nel perimetro di rendicontazione a partire dall’esercizio 2019.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
31.12.2019 A.R.C. s.r.l.
31.12.2018
31.12.2017
(n.)
A tempo indeterminato
16
5
21
15
4
19
14
4
18
A tempo determinato
0
0
0
0
0
0
0
0
0
31.12.2019 C.M.I. s.r.l.
31.12.2018
(n.)
A tempo indeterminato A tempo determinato
30
51
81
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
3
1
4
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
31.12.2019 C.G.D. s.r.l.
31.12.2018
31.12.2017
(n.)
A tempo indeterminato A tempo determinato
33
4
37
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
1
0
1
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
31.12.2019 C.M.I. Polska SP ZOO
31.12.2017
31.12.2018
31.12.2017
(n.)
A tempo indeterminato
17
29
46
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
A tempo determinato
1
0
1
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
31.12.2019 Sabaf do Brasil
31.12.2018
31.12.2017
(n.)
A tempo indeterminato
65
13
78
70
17
87
58
16
74
A tempo determinato
4
0
4
0
0
0
3
0
3
31.12.2019 Sabaf Turchia
31.12.2018
31.12.2017
(n.)
A tempo indeterminato
65
37
102
51
32
83
41
29
70
A tempo determinato
19
5
24
13
4
17
15
11
26
31.12.2019 Okida
31.12.2018
31.12.2017
(n.)
A tempo indeterminato
56
40
96
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
A tempo determinato
0
0
0
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
n.a.
31.12.2019 Sabaf Cina
31.12.2018
31.12.2017
(n.)
A tempo indeterminato
4
2
6
3
2
5
3
2
5
A tempo determinato
2
0
2
3
0
3
3
0
3
67
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Personale con contratto di somministrazione lavoro o assimilabile e stagisti 31.12.2019
31.12.2018
31.12.2017
42
57
47
2
3
1
31.12.2019
31.12.2018
31.12.2017
< 30 anni
17,2%
13,9%
16,0%
31 – 40 anni
35,1%
39,9%
40,5%
41 – 50 anni
31,8%
31,8%
30,7%
oltre 50 anni
15,9%
14,4%
12,8%
100,0%
100,0%
100,0%
(n.) Lavoratori somministrati Stagisti
Suddivisione del personale per età
Totale
La bassa età media dei dipendenti del Gruppo (39,8 anni) conferma la strategia di inserire giovani lavoratori, privilegiando la formazione e la crescita interna rispetto all’acquisizione dall’esterno di competenze, anche in considerazione della specificità del modello industriale di Sabaf.
L’età minima del personale in forza al Gruppo è di 19 anni per l’Italia, 20 anni per la Polonia, 18 anni per la Turchia, 16 anni per il Brasile e 30 anni per la Cina.
Suddivisione del personale per anzianità di servizio 31.12.2019
31.12.2018
31.12.2017
< 5 anni
37,2%
26,7%
24,5%
6 – 10 anni
12,3%
12,9%
18,9%
11 – 20 anni
36,6%
46,7%
45,1%
oltre 20 anni
13,9%
13,7%
11,5%
100,0%
100,0%
100,0%
Totale
Sabaf è consapevole della fondamentale importanza di disporre di una forza lavoro stabile e qualificata che rappresenta un fattore chiave per conservare il proprio vantaggio competitivo.
68
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Politica delle assunzioni Al fine di attrarre le risorse migliori, la politica delle assunzioni intende garantire uguali opportunità a tutti i candidati, evitando qualsiasi tipo di discriminazione. La procedura di selezione prevede tra l’altro: • che il processo di selezione si svolga in almeno due fasi con due referenti differenti; • che per ogni posizione siano valutati almeno due candidati.
La valutazione dei candidati è basata sulle competenze, la formazione, le precedenti esperienze maturate, le aspettative e il potenziale, declinandoli sulle specifiche esigenze aziendali. A tutti i neoassunti del Gruppo è consegnata la Carta Valori. In Sabaf S.p.A. è inoltre consegnata copia della Norma SA8000:2014, per la quale la Società è certificata.
Suddivisione per titolo di studio 31.12.2019
31.12.2018
31.12.2017
Laurea
14,9%
14,1%
12,3%
Diploma superiore
44,2%
45,5%
45,0%
Licenza media
39,7%
40,1%
41,5%
1,2%
0,3%
1,2%
100,0%
100,0%
100,0%
Licenza elementare Totale
Movimentazione del personale nel triennio per fascia di età e genere 2019
2018
2017
2019
2018
2017
N. cessazioni
N. assunzioni < 30 anni
18
11
15
< 30 anni
9
7
9
31-40 anni
9
8
13
31-40 anni
9
13
17
41-50 anni
6
0
2
41-50 anni
8
2
1
> 50 anni
0
1
1
> 50 anni
1
4
2
Totale DONNE
33
20
31
27
26
29
Totale DONNE N. cessazioni
N. assunzioni < 30 anni
46
24
37
< 30 anni
32
34
25
31-40 anni
25
41
24
31-40 anni
19
17
24
41-50 anni
3
4
7
41-50 anni
10
6
12
> 50 anni
2
1
2
> 50 anni
6
3
9
Totale UOMINI
76
70
70
Totale UOMINI
67
60
70
Totale
109
90
101
Totale
94
86
99
69
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Tasso di assunzione per area geografica, fascia di etĂ e genere
Gruppo 2019
2018
2017
< 30 anni
4,76%
4,33%
5,77%
31-40 anni
2,38%
3,15%
5,00%
41-50 anni
1,59%
0,00%
0,77%
> 50 anni
0,00%
0,39%
0,38%
Totale DONNE
8,73%
7,87%
11,92%
< 30 anni
7,00%
4,74%
7,46%
31-40 anni
3,81%
8,10%
4,84%
41-50 anni
0,46%
0,79%
1,41%
> 50 anni
0,30%
0,20%
0,40%
Totale UOMINI
11,57%
13,83%
14,11%
Totale
10,53%
11,84%
13,36%
Tasso di assunzione
TassO di assunzione
Italia (Sabaf S.p.A., Faringosi, A.R.C.) 2019
2018
2017
Tasso di assunzione
2019
2018
2017
Tasso di assunzione
< 30 anni
2,04%
1,01%
0,00%
< 30 anni
0,00%
n.a.
n.a.
31-40 anni
0,00%
1,01%
0,00%
31-40 anni
0,00%
n.a.
n.a.
41-50 anni
0,51%
0,00%
0,00%
41-50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
> 50 anni
0,00%
0,50%
0,50%
> 50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
Totale DONNE
2,55%
2,51%
0,50%
Totale DONNE
0,00%
n.a.
n.a.
TassO di assunzione
70
Italia (C.M.I. e C.G.D.)
TassO di assunzione
< 30 anni
0,84%
1,09%
0,27%
< 30 anni
0,00%
n.a.
n.a.
31-40 anni
0,84%
0,55%
1,61%
31-40 anni
2,99%
n.a.
n.a.
41-50 anni
0,00%
0,27%
0,54%
41-50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
> 50 anni
0,56%
0,27%
0,54%
> 50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
Totale UOMINI
2,24%
2,19%
2,95%
Totale UOMINI
2,99%
n.a.
n.a.
Totale
2,34%
2,30%
2,09%
Totale
2,99%
n.a.
n.a.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Polonia (C.M.I. Polska) 2019
2018
Brasile (Sabaf do Brasil)
2017
Tasso di assunzione
2019
2018
2017
Tasso di assunzione
< 30 anni
0,00%
n.a.
n.a.
< 30 anni
0,00%
5,88%
25,00%
31-40 anni
10,34%
n.a.
n.a.
31-40 anni
7,69%
5,88%
0,00%
41-50 anni
6,90%
n.a.
n.a.
41-50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
> 50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
> 50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
Totale DONNE
17,24%
n.a.
n.a.
Totale DONNE
7,69%
11,76%
25,00%
TassO di assunzione
TassO di assunzione
< 30 anni
11,11%
n.a.
n.a.
< 30 anni
8,70%
2,86%
26,23%
31-40 anni
0,00%
n.a.
n.a.
31-40 anni
7,25%
38,57%
11,48%
41-50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
41-50 anni
1,45%
1,43%
3,28%
> 50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
> 50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
Totale UOMINI
11,11%
n.a.
n.a.
Totale UOMINI
17,40%
42,86%
40,98%
14,89%
n.a.
n.a.
Totale
15,85%
36,78%
37,66%
Totale
Turchia (Sabaf Turchia e Okida) 2019
2018
Cina (Sabaf Cina)
2017
Tasso di assunzione
2019
2018
2017
Tasso di assunzione
< 30 anni
17,07%
22,22%
27,50%
< 30 anni
0,00%
0,00%
0,00%
31-40 anni
6,10%
13,89%
32,50%
31-40 anni
0,00%
0,00%
0,00%
41-50 anni
3,66%
0,00%
5,00%
41-50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
> 50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
> 50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
26,83%
36,11%
65,00%
Totale DONNE
0,00%
0,00%
0,00%
Totale DONNE TassO di assunzione
TassO di assunzione
< 30 anni
25,00%
28,13%
35,71%
< 30 anni
0,00%
0,00%
0,00%
31-40 anni
10,71%
18,75%
19,64%
31-40 anni
0,00%
0,00%
0,00%
41-50 anni
1,43%
3,13%
5,36%
41-50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
> 50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
> 50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
Totale UOMINI
37,14%
50,00%
60,71%
Totale UOMINI
0,00%
0,00%
0,00%
Totale
33,33%
45,00%
62,50%
Totale
0,00%
0,00%
0,00%
71
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Tasso di turnover per area geografica, fascia di etĂ e genere
Gruppo 2019
2018
2017
< 30 anni
2,38%
2,76%
3,46%
31-40 anni
2,38%
5,12%
6,54%
41-50 anni
2,12%
0,79%
0,38%
> 50 anni
0,26%
0,39%
0,00%
Totale DONNE
7,14%
9,06%
10,38%
< 30 anni
4,87%
6,32%
5,04%
31-40 anni
2,89%
3,36%
4,84%
41-50 anni
1,52%
1,19%
2,42%
> 50 anni
0,91%
0,20%
1,01%
Totale UOMINI
10,19%
11,07%
13,31%
Totale
9,08%
10,39%
12,30%
Tasso di turnover
Tasso di turnover
Italia (Sabaf S.p.A., Faringosi, A.R.C.) 2019
2018
2017
Tasso di turnover
2019
2018
2017
Tasso di turnover
< 30 anni
0,51%
0,00%
0,00%
< 30 anni
0,00%
n.a.
n.a.
31-40 anni
1,53%
1,52%
0,99%
31-40 anni
0,00%
n.a.
n.a.
41-50 anni
1,53%
0,51%
0,00%
41-50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
> 50 anni
0,51%
0,51%
0,00%
> 50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
Totale DONNE
4,08%
2,53%
0,99%
Totale DONNE
0,00%
n.a.
n.a.
Tasso di turnover
72
Italia (C.M.I. e C.G.D.)
Tasso di turnover
< 30 anni
0,56%
0,54%
0,54%
< 30 anni
1,49%
n.a.
n.a.
31-40 anni
1,40%
1,63%
2,68%
31-40 anni
0,00%
n.a.
n.a.
41-50 anni
1,96%
1,09%
1,61%
41-50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
> 50 anni
0,84%
0,27%
1,07%
> 50 anni
1,49%
n.a.
n.a.
Totale UOMINI
4,76%
3,54%
5,90%
Totale UOMINI
2,98%
n.a.
n.a.
Totale
4,52%
3,19%
4,18%
Totale
1,63%
n.a.
n.a.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Polonia (C.M.I. Polska) 2019
2018
Brasile (Sabaf do Brasil)
2017
2019
2018
2017
Tasso di turnover
Tasso di turnover < 30 anni
3,45%
n.a.
n.a.
< 30 anni
7,60%
0,00%
18,75%
31-40 anni
3,45%
n.a.
n.a.
31-40 anni
15,38%
5,88%
12,50%
41-50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
41-50 anni
15,38%
0,00%
0,00%
> 50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
> 50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
Totale DONNE
6,90%
n.a.
n.a.
Totale DONNE
38,46%
5,88%
31,25%
Tasso di turnover
Tasso di turnover < 30 anni
5,56%
n.a.
n.a.
< 30 anni
7,25%
17,14%
9,84%
31-40 anni
0,00%
n.a.
n.a.
31-40 anni
7,25%
7,14%
6,56%
41-50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
41-50 anni
4,35%
2,86%
3,28%
> 50 anni
0,00%
n.a.
n.a.
> 50 anni
0,00%
0,00%
1,64%
Totale UOMINI
5,56%
n.a.
n.a.
Totale UOMINI
18,85%
27,14%
21,32%
66,38%
n.a.
n.a.
Totale
21,95%
22,99%
23,38%
Totale
Turchia (Sabaf Turchia e Okida) 2019
2018
Cina (Sabaf Cina)
2017
2019
2018
2017
Tasso di turnover
Tasso di turnover < 30 anni
7,32%
19,44%
15,00%
< 30 anni
0,00%
0,00%
0,00%
31-40 anni
3,66%
25,00%
32,50%
31-40 anni
0,00%
0,00%
0,00%
41-50 anni
3,66%
2,78%
2,50%
41-50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
> 50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
> 50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
Totale DONNE
14,64%
47,22%
50,00%
Totale DONNE
0,00%
0,00%
0,00%
Tasso di turnover
Tasso di turnover < 30 anni
16,43%
28,13%
30,36%
< 30 anni
0,00%
0,00%
0,00%
31-40 anni
6,43%
9,38%
17,86%
31-40 anni
0,00%
0,00%
0,00%
41-50 anni
0,00%
0,00%
5,36%
41-50 anni
0,00%
0,00%
16,67%
> 50 anni
1,43%
0,00%
0,00%
> 50 anni
0,00%
0,00%
0,00%
Totale UOMINI
24,29%
37,50%
53,58%
Totale UOMINI
0,00%
0,00%
16,67%
Totale
20,72%
41,00%
52,09%
Totale
0,00%
0,00%
12,50%
Nel 2019 il turnover si è ulteriormente ridotto rispetto al 2018 mantenendosi su livelli soddisfacenti. In Turchia il Gruppo sperimenta le maggiori difficoltà nella retention del personale, anche perché Sabaf Turchia opera in un’area, quella di Manisa,
che sta conoscendo un forte sviluppo industriale e dove sono offerte costantemente nuove opportunità di occupazione. Le politiche sul personale implementate hanno comunque portato a un maggior livello di fidelizzazione anche in Turchia.
73
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Formazione del personale Nel Gruppo Sabaf la crescita professionale dei dipendenti è sostenuta da un percorso di formazione continua. La Direzione Risorse Umane di Gruppo, sentiti i responsabili di riferimento e raccolte le necessità formative, elabora con periodicità annuale un piano formativo, in base al quale sono programmati i corsi specifici da svolgere. 2019
2018
2017
(ore) Formazione a neoassunti, apprendisti, contratti di inserimento
2.340
1.302
3.642
4.363
1.299
5.662
5.173
1.538
6.711
Formazione tecnica e sistemi informatici
2.316
117
2.433
2.121
704
2.824
776
95
871
Qualità, sicurezza, ambiente, energia e responsabilità sociale
3.079
878
3.957
3.649
1.040
4.689
2.905
540
3.445
Amministrazione e organizzazione
683
545
1.228
724
554
1.278
1.246
389
1.635
Lingue straniere
1.234
540
1.774
1.339
420
1.759
328
152
480
Altro (es. lean philosophy/production/office)
2.036
767
2.803
256
496
752
1.522
364
1.886
Totale ore di formazione ricevute
11.688
4.149
15.837
12.452
4.513
16.963
11.950
3.078
15.028
979
284
1.263
7.239
1.915
9.154
4.501
1.282
5.783
12.667
4.433
17.100
19.691
6.428
26.119
16.451
4.360
20.811
Ore di formazione erogate da formatori interni 11 Totale
Ore medie di formazione pro-capite ricevute per categoria 2019
2018
2017
(ore) Operai
18,2
10,0
15,1
23,7
15,2
20,8
20,5
8,8
16,5
Impiegati e quadri
16,9
15,2
16,3
29,8
24,4
27,9
36,1
22,2
31,1
Dirigenti
11,6
3,5
10,8
16,2
51,5
18,5
28,7
50,0
30,1
Totale
17,8
11,0
15,3
24,8
17,5
22,3
23,9
11,9
19,8
Nel 2019 il costo totale sostenuto per le attività di formazione del personale del Gruppo è stato di circa 390.000 euro (circa 497.000 euro nel 2018). A questo si aggiungono i costi di formazione del personale somministrato che nel 2019 è stato di circa 28.000 euro (circa 134.000 euro nel 2018).
Comunicazione interna Con l’obiettivo di sviluppare un dialogo e un coinvolgimento continuo tra azienda e collaboratori, Sabaf organizza momenti di incontro e condivisione nei quali vengono presentati i risultati relativi ai progetti di miglioramento della qualità, dell’efficienza e della produttività. I referenti HR prestano assistenza a tutti i dipendenti del Gruppo in merito alle tematiche inerenti al rapporto di lavoro.
11
74
Inclusa la formazione impartita ai collaboratori con contratto di somministrazione.
L’attenzione alla comunicazione interna si avvale tra l’altro di strumenti avanzati che possono raggiungere tutti i dipendenti, quali un portale dedicato e bacheche elettroniche. Riunioni sistematiche nei vari dipartimenti favoriscono la comunicazione e il coinvolgimento del personale.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Le diversità e le pari opportunità Sabaf è costantemente impegnata per garantire pari opportunità al personale femminile, che attualmente rappresenta il 36,5% dell’organico (33,4% nel 2018).
Il Gruppo, compatibilmente con le esigenze organizzative e di produzione, è attento alle necessità di carattere familiare dei suoi collaboratori. Ad oggi, la maggior parte delle richieste di riduzione dell’orario di lavoro avanzate dai lavoratori è stata soddisfatta. 31.12.2019
(n.)
31.12.2018
31.12.2017
Tipo di contratto Full-time
651
327
978
504
208
712
495
217
712
Part-time
6
51
57
2
46
48
1
43
44
657
378
1.035
506
254
760
496
260
756
Totale
Distribuzione percentuale dell’occupazione per genere 31.12.2019
31.12.2018
31.12.2017
Numero
657
378
1.035
506
254
760
496
260
756
%
63,5
36,5
100,0
66,6
33,4
100,0
65,6
34,4
100,0
Suddivisione per categoria, fascia di età e genere 31.12.2019
31.12.2018
31.12.2017
(%)
DIRIGENTI
IMPIEGATI E QUADRI
OPERAI
Totale
< 30 anni
0
0
0
0
0
0
0
0
0
da 30 a 50 anni
1
0
1
1
0
1
1
0
1
oltre 50 anni
1
0
1
1
0
1
1
0
1
Totale
2
0
2
2
0
2
2
0
2
< 30 anni
1
2
3
2
2
4
1
2
3
da 30 a 50 anni
10
5
15
10
5
15
10
5
15
oltre 50 anni
2
1
3
2
1
3
2
1
3
Totale
13
8
21
14
8
22
13
8
21
< 30 anni
10
3
13
8
2
10
10
3
13
da 30 a 50 anni
31
22
53
35
21
56
34
21
55
oltre 50 anni
7
4
11
8
2
10
7
2
9
Totale
48
29
77
51
25
76
51
27
77
< 30 anni
10
5
15
10
4
14
12
4
16
da 30 a 50 anni
42
27
69
46
26
72
44
27
71
oltre 50 anni
11
5
16
11
3
14
10
3
13
Totale
63
37
100
67
33
100
66
34
100
I dirigenti di tutte le sedi del Gruppo provengono da un’area geografica prossima alle sedi in cui operano, ad eccezione del direttore di produzione presso Sabaf Cina, che peraltro risiede in Cina da molti anni.
75
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Sistemi di remunerazione, incentivazione e valorizzazione Tutte le società del Gruppo applicano i contratti nazionali locali, integrati con eventuali contrattazioni di miglior favore. I dipendenti di Sabaf S.p.A. sono inquadrati secondo le norme del Contratto Collettivo Nazionale dell’industria metalmeccanica, integrato dalla contrattazione di secondo livello, che comprende: • • • • •
minimo contrattuale, welfare aziendale da CCNL, superminimo e superminimo per livello, premio di produzione per livello, premio di risultato fisso (di cui una parte consolida parte del precedente premio variabile) per tutti i livelli, • premio di risultato variabile uguale per tutti i livelli.
Nel corso del 2019 Sabaf S.p.A. ha avviato una nuova piattaforma di welfare aziendale (Edenred), che ha riscosso grande favore da parte dei collaboratori. Sulla base dei dati di utilizzo e conversione dei premi, Sabaf è tra le 4 aziende individuate come best practice, su un portfolio di 1.100 aziende clienti che utilizzano la piattaforma Edenred. Il sistema incentivante include, oltre agli incentivi economici, convenzioni aziendali per l’accesso a beni o servizi a condizioni di favore per tutti i dipendenti, indipendentemente dalla tipologia di contratto. Il Gruppo ritiene che un elemento fondamentale del sistema incentivante sia rappresentato dalle opportunità di formazione fornite ai collaboratori, tra cui la possibilità di partecipare a numerose attività organizzate in sede o fuori sede.
Ulteriori informazioni sono dettagliate nella nota integrativa del bilancio consolidato.
Incentivazione di lungo termine
Management By Objectives (MBO)
Dal 2018 è stato introdotto un piano di incentivazione a lungo termine (piano di stock grants) che prevede l’assegnazione gratuita di azioni a favore di soggetti (amministratori e dipendenti) che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per Sabaf S.p.A. e per le società controllate. Il Piano intende promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è ritenuta rilevante per l’attuazione dei contenuti ed il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2018-2022, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei dirigenti, accrescendone l’approccio imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management e quelli degli azionisti della Società, nell’ottica di incentivare il raggiungimento di rilevanti risultati di crescita economica e patrimoniale della Società stessa e del Gruppo.
È in essere un sistema di incentivazione, esteso a tutto il Gruppo, legato a obiettivi collettivi e individuali (MBO) che coinvolge l’Amministratore Delegato, i dirigenti con responsabilità strategiche e manager. Nel 2019 tale sistema di incentivazione ha riguardato 42 dipendenti del Gruppo (39 uomini e 3 donne). Ulteriori dettagli riguardanti i meccanismi del MBO sono descritti nella Relazione sulla remunerazione.
76
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Il Premio Produciamo Qualità (PPQ) Con l’obiettivo di premiare l’apporto del contributo personale al raggiungimento di obiettivi aziendali, nel 2016 Sabaf S.p.A. ha introdotto un sistema di incentivazione legato ad obiettivi di qualità (riduzione degli scarti e delle rilavorazioni), efficienza produttiva e puntualità di esecuzione dei progetti. Nel 2019 sono stati assegnati obiettivi di miglioramento in questi ambiti a 116 persone coinvolte in processi aziendali rilevanti.
IMPIEGATI
40
2
42
OPERAI
67
7
74
TOTALE
107
9
116
L’iniziativa è stata accolta in modo molto positivo dai collaboratori: oltre a rappresentare uno strumento di indirizzo verso obiettivi sfidanti (sono stati assegnati 458 obiettivi, raggiunti o superati nel 52% dei casi), il PPQ ha stimolato il lavoro di squadra e favorito la condivisione a tutti i livelli aziendali dei piani di sviluppo di breve e medio-lungo termine.
Premio di Risultato Variabile (PDRV) Il contratto integrativo aziendale di Sabaf S.p.A. prevede un premio di risultato variabile per tutti i dipendenti, anch’esso parametrato a indici di qualità e produttività. Anche nel 2019 il PDRV poteva essere goduto sotto forma di welfare aziendale.
Premio di Partecipazione Personale (PDP) Nel 2018 Sabaf S.p.A. ha introdotto un Premio di Partecipazione Personale (PDP) a favore di tutti i suoi dipendenti che attraverso una effettiva partecipazione favoriscono il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Tale premio è stato erogato anche nel 2019 sotto forma di welfare aziendale.
Le forme di previdenza in essere per tutti i lavoratori del Gruppo sono quelle previste dalle normative vigenti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera.
77
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Rapporto tra lo stipendio minimo mensile previsto dai contratti collettivi e lo stipendio minimo riconosciuto dalle societĂ del Gruppo 12
2019 14
Stipendio minimo da contratto collettivo
Stipendio minimo riconosciuto
Maggiorazione minima %
Valori in euro Sabaf S.p.A.
1.617
1.617
1.630
2.044
1%
26%
Faringosi Hinges s.r.l.
1.617
A.R.C. s.r.l.
1.617
1.617
1.664
1.617
1.644
1.798
3%
11%
1.617
2%
0%
C.G.D. s.r.l.
1.498
1.795
1.533
2.063
2%
15%
C.M.I. Polska
389
389
465
465
20%
20%
Sabaf Turchia
288
288
329
329
14%
14%
Okida
288
288
288
288
0%
0%
Brasile
320
320
362
362
13%
13%
Cina
380
380
1.292
1.155
240%
204%
2018
Stipendio minimo da contratto collettivo
Stipendio minimo riconosciuto
Maggiorazione minima %
Valori in euro Sabaf S.p.A.
1.605
1.605
1.664
1.884
4%
17%
Faringosi Hinges s.r.l.
1.605
1.605
1.785
1.785
11%
11%
A.R.C. s.r.l.
1.605
1.605
1.644
1.705
2%
6%
Turchia
254
254
290
290
14%
14%
Brasile
313
313
353
353
13%
13%
Cina
259
259
348
1.145
34%
341%
2017
Stipendio minimo da contratto collettivo
Stipendio minimo riconosciuto
Maggiorazione minima %
Valori in euro Sabaf S.p.A.
1.590
1.590
1.814
2.172
14%
37%
Faringosi Hinges s.r.l.
1.590
1.590
1.771
1.771
11%
11%
A.R.C. s.r.l.
1.434
1.434
1.462
1.434
2%
0%
Turchia
308
308
352
352
14%
14%
Brasile
358
358
414
414
15%
15%
Cina
265
265
356
1.145
34%
332% 13
Il Gruppo ha in essere procedure volte a verificare sistematicamente la corretta assunzione e la regolaritĂ contributiva di fornitori e lavoratori in appalto.
Rapporto tra lo stipendio medio del personale di genere femminile e lo stipendio medio del personale di genere maschile 2019
2018
2017
Impiegati, quadri e dirigenti
83%
71%
67%
Operai
82%
77%
74%
12 13 14
78
Valori convertiti in euro ai tassi di cambio medio annuo. Dato modificato rispetto a DNF 2017 per un errore di pubblicazione. Dati non disponibili per C.M.I. s.r.l..
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Salute e sicurezza dei lavoratori e ambiente di lavoro Rischi I rischi Health & Safety ai quali è esposto il personale di Sabaf e delle persone che operano in regime di appalto sono correlati ai processi dei diversi siti in cui è esercitata l’attività. In linea generale, i principali rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori sono: • i rischi con danno associato elevato (cadute dall’alto, lavori in spazi confinati); • i rischi conseguenti alla presenza di reparti di fusione dell’alluminio (ustione, esposizione ad alte temperature). Il Gruppo è inoltre esposto al rischio derivante dalla eventuale mancata adozione di misure volte ad allineare le procedure e l’operatività alle normative vigenti in materia di salute e sicurezza.
Gestione dei Rischi Il Gruppo Sabaf definisce formalmente le responsabilità, i criteri e le modalità operative relative all’individuazione ed alla programmazione delle misure di prevenzione atte ad eliminare e/o attenuare i rischi, nell’ambito di un sistema che permette di ottimizzare e migliorare costantemente il livello di sicurezza ed igiene attraverso azioni di tipo preventivo. Nel corso del 2019 è stata istituita la funzione del Responsabile HSE di Gruppo, con l’obiettivo di coordinare la gestione della Salute, Sicurezza e Ambiente di tutte le società sulla base di una politica comune. I sistemi di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro delle società del Gruppo sono strutturati secondo un approccio risk-based. La prevenzione e la riduzione dei livelli di rischio sono basate sui seguenti fattori: • Formazione efficace: tutti i percorsi formativi sono pianificati e gestiti da personale interno e/o da formatori esterni, con propensione alla docenza e con una forte esperienza nel settore di riferimento (primo soccorso, antincendio, lavori in quota, ecc.). I corsi di formazione specifici per mansione sono stati progettati privilegiando la simulazione di casi reali e di esperienze effettive, al fine di rendere sempre più efficaci
gli incontri formativi. L’approccio alla formazione mira a superare la logica dell’obbligatorietà per favorire una partecipazione attiva di tutti i collaboratori. • Impianti all’avanguardia: i continui investimenti in macchinari sempre più moderni e tecnologicamente evoluti hanno ridotto i livelli di rischio legati all’ergonomia e alla movimentazione manuale dei carichi e consentito il perfezionamento dei sistemi di protezione dai rischi fisici. • Organizzazione: il forte coinvolgimento e la formazione costante dei responsabili di reparto e la consapevolezza di questi ultimi rispetto agli obblighi e alle responsabilità ha portato ad un evidente miglioramento di tutti gli aspetti legati alla Salute e Sicurezza. Nelle aziende del Gruppo con sede in Italia (Sabaf S.p.A., Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l., C.G.D. s.r.l.), la valutazione dei rischi è disposta dal Datore di Lavoro attraverso la collaborazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Medico Competente, con la partecipazione di tutti i soggetti responsabili (dirigenti e preposti). È previsto il coinvolgimento dei lavoratori, sia attraverso incontri periodici con i Rappresentanti per la Sicurezza, sia mediante l’obbligo di segnalazione dei possibili rischi aggiuntivi. Sistemi equivalenti, applicati in conformità alle leggi vigenti, sono in essere presso le sedi estere. In Sabaf S.p.A. il sistema di gestione della salute e sicurezza è certificato secondo lo standard OHSAS 18001 dal 2017; in Faringosi Hinges s.r.l. dal 2012. I sistemi di gestione delle altre società del Gruppo non sono certificati. Peraltro, il crescente coordinamento a livello centrale indirizza tutte le società verso un approccio e una metodologia condivisi. Ad esempio, il sistema gestionale di supporto utilizzato presso Sabaf S.p.A. è stato gradualmente esteso ad alcune società controllate (Faringosi Hinges, ARC, Sabaf Brasile, Sabaf Turchia). Per le società di recente acquisizione (Okida e Gruppo C.M.I.) il Gruppo sta avviando le attività di direzione e coordinamento dei relativi sistemi di gestione della sicurezza.
79
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
2019
2018
2017
1.513.620
1.234.369
1.225.868
39
37
76
Infortuni registrabili16 (assenza < 6 mesi) – esclusi i decessi
15
29
18
di cui infortuni in itinere
0
2
3
Infortuni con gravi conseguenze (assenza > 6 mesi) – esclusi i decessi
1
0
0
di cui infortuni in itinere
0
0
0
Decessi a seguito di infortuni
0
0
0
di cui infortuni in itinere
0
0
0
260
210
159
Infortuni totali – inclusi i decessi
16
29
18
di cui infortuni in itinere
0
2
3
Tasso infortuni registrabili
9,91
23,49
14,68
Tasso infortuni con gravi conseguenze
0,66
0,00
0,00
Tasso decessi a seguito di infortuni
0,00
0,00
0,00
Tasso infortuni totali
10,57
23,49
14,68
0,17
0,17
0,13
NUMERO E DURATA DEGLI INFORTUNI - Gruppo15 Ore lavorate Mancati infortuni
17
Giorni persi per infortunio
TASSO INFORTUNI - Numero infortuni x 1.000.000/ore lavorate
INDICE DI GRAVITà INFORTUNIO - Giorni di assenza x 1.000/ore lavorate Indice su infortuni registrabili e con gravi conseguenze
Nel corso del 2019 si è verificato un infortunio grave presso Sabaf Turchia, per il quale un collaboratore ha perso la vista da un occhio a seguito del contatto con uno schizzo di metallo fuso. A seguito di tale evento sono state ulteriormente rafforzate le misure di prevenzione e protezione per impedire il verificarsi di episodi analoghi presso qualsiasi stabilimento del Gruppo. Per quanto riguarda infine i lavoratori esterni, nel 2019, a livello di Gruppo si è registrato un solo infortunio che non ha comportato gravi conseguenze, per un tasso di infortunio pari a 11,64.
15 16
17
80
In generale il tasso d’infortunio risulta in miglioramento rispetto al 2018. Nel 2019 a livello di Gruppo non si segnalano casi di malattia professionale. In conformità alle leggi vigenti le società del Gruppo hanno predisposto ed attuano piani di sorveglianza sanitaria destinati ai dipendenti, con controlli sanitari mirati ai rischi specifici delle attività lavorative svolte.
Si segnala che i dati 2018 e 2017 sono stati calcolati secondo le richieste della versione 2016 dello Standard GRI relativo alla salute e sicurezza. L’infortunio registrabile comprende qualsiasi infortunio sul lavoro, incluso infortunio mortale, che si verifichi ad una persona durante o come conseguenza dell’attività lavorativa, che dia origine ad un’assenza dal lavoro di una durata minore di 6 mesi, allo svolgimento di attività alternative o a trattamento medico. Solo se il trasporto è stato organizzato dall’organizzazione e gli spostamenti sono avvenuti entro l’orario di lavoro.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Sabaf luogo di lavoro che promuove la salute A inizio 2016 Sabaf S.p.A. ha aderito al programma WHP (Workplace Health Promotion), impegnandosi a realizzare buone pratiche nel campo della promozione della salute negli ambienti di lavoro. La Società si impegna così non solo ad attuare tutte le misure per prevenire infortuni e malattie professionali ma anche ad offrire ai propri lavoratori opportunità per migliorare la propria salute, riducendo i fattori di rischio generali e in particolare quelli maggiormente implicati nella genesi delle malattie croniche. La promozione della salute nell’ambiente di lavoro è il risultato degli sforzi congiunti dei datori di lavoro, dei lavoratori e della Società. Vi contribuiscono i seguenti fattori:
• il miglioramento dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro; • l’incoraggiamento del personale a partecipare ad attività salutari; • la promozione di scelte sane; • l’incoraggiamento alla crescita personale. L’idea centrale è semplice: Sabaf mira a costruire, attraverso un processo partecipato, un contesto che favorisce l’adozione di comportamenti e scelte positive per la salute. Il Programma WHP prevede lo sviluppo di attività (buone pratiche) in 6 aree tematiche: alimentazione, contrasto al fumo, attività fisica, mobilità sicura e sostenibile, contrasto alle dipendenze, benessere/conciliazione vita-lavoro.
Utilizzo di sostanze pericolose Per la produzione sono utilizzati soltanto materiali che soddisfano pienamente i requisiti della Direttiva 2002/95/EC (Direttiva RoHS) che tende a limitare l’impiego di sostanze pericolose come piombo, mercurio, cadmio e cromo esavalente.
Relazioni industriali Sabaf rispetta la normativa del lavoro dei diversi Paesi e le convenzioni dell’International Labour Organization (ILO) sui diritti dei lavoratori (libertà di associazione e contrattazione collettiva, consultazione, diritto di sciopero, ecc.), promuovendo sistematicamente il dialogo tra le parti e cercando un adeguato livello di accordo e condivisione sulle strategie aziendali da parte del personale. In caso di modifiche organizzative, per quanto riguarda il periodo minimo di preavviso, il Gruppo si attiene a quanto previsto dalla legge e dai contratti di riferimento dei diversi Paesi. A gennaio 2018 è stato rinnovato l’accordo aziendale di secondo livello di Sabaf S.p.A. con validità sino a giugno 2021. Sono punti qualificanti di tale accordo: • la condivisione tra azienda e organizzazioni sindacali e RSU delle priorità sulle quali convogliare le risorse e le energie nei prossimi anni (produrre qualità, creare e mantenere l’efficienza, diventare più flessibili); • la condivisione degli obiettivi anche attraverso il coinvolgimento responsabile del personale; 18
• il mantenimento di relazioni industriali corrette e trasparenti pur nel rispetto dei singoli ruoli; • l’istituzione di gruppi di lavoro con l’obiettivo di migliorare il coinvolgimento del personale a tutti i livelli; • la prosecuzione del riconoscimento di una parte variabile della retribuzione, la cui corresponsione è legata ad indici di qualità ed efficienza, misurabili e verificabili; dati su cui si manterrà diffusione e trasparenza; • la possibilità di convertire, in tutto o in parte, il proprio premio di risultato variabile (PDRV) in welfare. Le rappresentanze sindacali interne presenti in Sabaf S.p.A. sono FIOM, FIM e UILM ed in Faringosi Hinges s.r.l. FIM. Durante l’anno si svolgono periodicamente incontri tra la Direzione e le RSU. Nelle società del Gruppo, a dicembre 2019, risultano iscritti 125 dipendenti, pari al 14,5% del totale (nel 2018 erano iscritti 120 dipendenti, pari al 15,8%)18 . Le ore di partecipazione alle attività sindacali nel corso del 2019 sono state pari allo 0,36% delle ore lavorate.
I dati non includono il Gruppo C.M.I, di cui Sabaf ha acquisito il controllo il 31 luglio 2019.
81
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Partecipazione ad attività sindacale 2019
BENCHMARK 19
ASSEMBLEA N. ore
2.373
Percentuale su ore lavorate
0,16
N. ore pro capite
2,3
PERMESSO SINDACALE N. ore
1.579
Percentuale su ore lavorate
0,10
N. ore pro capite
1,5
SCIOPERO N. ore
1.459
Percentuale su ore lavorate
0,10
N. ore pro capite
1,4
TOTALE N. ore
5.410
Percentuale su ore lavorate
0,36
N. ore pro capite
Nel corso del 2019 in Sabaf S.p.A. sono state proclamate complessivamente 12 ore di sciopero, a fronte di problematiche di carattere nazionale e provinciale.
5,2
Da maggio 2019 in Sabaf S.p.A., a fronte di una marcata flessione dei livelli di produzione, si è fatto un limitato ricorso al contratto di solidarietà.
Provvedimenti disciplinari e contenzioso Il Gruppo si avvale di tutti gli strumenti contrattualmente previsti per il rispetto delle regole aziendali e del vivere sociale. Al 31 dicembre 2019 sono in essere 8 contenziosi (tutti con ex-dipendenti), di cui 1 avviato nel 2019.
19
82
3,3
FEDERMECCANICA, L’industria metalmeccanica in cifre (giugno 2019) – Ore pro capite di assenza dal lavoro (2017), http://www.federmeccanica.it
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Sabaf e ambiente Rischi Anche le tematiche ambientali sono gestite mediante un approccio basato sul rischio, coerentemente con lo standard UNI EN ISO 14001:2015. Rischi di contesto esterno (sostenibilità ambientale), riguardanti la tutela dell’ambiente e del territorio, mediante la riduzione degli impatti ambientali ed il contenimento nell’impiego di risorse naturali ed energetiche. Tali impatti sono considerati a partire dalla progettazione del prodotto, attraverso le diverse fasi della sua realizzazione e in una prospettiva che considera tutto il ciclo di vita del prodotto.
Rischi strategici, tra cui rientra la collaborazione con fornitori strategici di servizi a potenziale rischio ambientale (raccolta dei rifiuti, servizi di pulizia, manutenzioni). Rischi legali e di compliance, connessi al rispetto degli adempimenti legislativi (autorizzazioni e obblighi di conformità) e delle richieste delle istituzioni locali. Nel paragrafo successivo sono descritte le modalità di gestione di tali rischi.
Politica della salute e sicurezza, ambientale ed energetica Programma e obiettivi Il Gruppo si impegna a perseguire i seguenti obiettivi: • la prevenzione dell’inquinamento e la razionalizzazione nell’utilizzo di energia attraverso il miglioramento continuo dei propri processi e dei prodotti; • l’efficientamento nell’impiego di risorse naturali ed energetiche in fase di produzione, con particolare riferimento al consumo di acqua ed energia; • la riduzione della quantità di rifiuti prodotta ed il miglioramento della loro qualità in termini di pericolosità e recuperabilità. Sabaf S.p.A. ha adottato e mantiene attivo un Sistema Integrato per la Gestione della Salute, della Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia (EHS&En) che, integrandosi agli altri Sistemi di Gestione operanti in azienda, costituisce un mezzo efficace per perseguire una costante riduzione dei rischi, degli impatti ambientali e dei consumi energetici attraverso i seguenti strumenti: • la valutazione preventiva degli aspetti EHS&En in tutti i processi aziendali, con particolare focus sulla progettazione, sui processi produttivi e sugli acquisti;
• il mantenimento della piena conformità ai requisiti di legge vigenti, utilizzando gli stessi in modo proattivo quali elementi di continua sorveglianza dei processi; • un sistema formativo e informativo che coinvolge tutti i dipendenti ed i collaboratori. Dal 2003 il Sistema di Gestione Ambientale del sito produttivo di Ospitaletto (che copre circa il 50% della produzione totale del Gruppo) è certificato conforme alla norma ISO 14001. Nel 2015 il Sistema di Gestione dell’Energia implementato presso la sede di Ospitaletto è stato certificato conforme alla norma ISO 50001. Sabaf S.p.A. ha ottenuto nel 2008 il rilascio da parte della Regione Lombardia dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC) ai sensi del D.lgs. 18 febbraio 2005, n. 59. Per quanto riguarda le società di recente acquisizione (Okida e Gruppo C.M.I.) i temi ambientali sono al momento gestiti in autonomia dai referenti delle singole società, in conformità alle legislazioni locali vigenti.
Dialogo con le associazioni ambientaliste e le istituzioni Il Gruppo da tempo promuove la diffusione di informazioni circa i minori impatti ambientali derivanti dall’impiego del gas nella cottura invece dell’energia elettrica: l’utilizzo di gas combustibile per la produzione di calore consente, infatti, rendimenti superiori a quelli ottenibili con gli apparecchi di cottura elettrici. Inoltre, la cottura si caratterizza sempre di
più, in tutto il mondo, per la richiesta di potenze alte e di numerosi punti di cottura per preparare rapidamente i pasti. I piani di cottura alimentati elettricamente provocano un aumento dei consumi energetici di picco, tipicamente intorno alle ore dei pasti, alimentando ulteriormente la domanda di energia elettrica. 83
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Innovazione di processo e sostenibilità ambientale Il lavaggio dei metalli
I bruciatori ad alta efficienza
Nel processo produttivo dei rubinetti risulta indispensabile in più fasi procedere al lavaggio dei metalli. Dal 2013 Sabaf S.p.A. utilizza un sistema di lavaggio basato su un alcool modificato, solvente che per le sue proprietà è ridistillabile (e quindi riciclabile). L’impatto ambientale e i costi di gestione di questo solvente sono stati sostanzialmente azzerati, così come le emissioni e la produzione di rifiuti speciali. Questa tecnologia, efficiente e sostenibile, è utilizzata dal 2016 anche nel sito di Sabaf do Brasil e dal 2018 nel sito di Sabaf Turchia.
Da molti anni il Gruppo Sabaf è all’avanguardia nel proporre bruciatori che si caratterizzano per rendimenti superiori a quelli convenzionali. Nella gamma delle misure standard a singola corona di fiamma, a partire da inizio 2000 Sabaf ha introdotto sul mercato quattro serie di bruciatori (Serie III, AE, AEO e HE) che garantiscono tutte un’elevata efficienza energetica, con un rendimento fino al 68%. Nella gamma dei bruciatori speciali è stata introdotta la serie di bruciatori speciali DCC, che si caratterizzano per un’efficienza energetica superiore al 60%, la più alta oggi disponibile sul mercato per bruciatori a più corone di fiamma. Specificamente per il mercato cinese, poi, sono stati realizzati bruciatori DCC con corona spartifiamma in ottone ed efficienza superiore al 65%, ai vertici di quanto disponibile attualmente su quel mercato. I bruciatori ad alta efficienza rappresentano oltre il 23% del totale dei bruciatori prodotti.
I rubinetti in lega leggera La produzione di rubinetti in lega di alluminio comporta diversi vantaggi rispetto alla produzione di rubinetti in ottone: eliminazione della fase di stampaggio a caldo dell’ottone, minore contenuto di piombo nel prodotto, minore peso e conseguente riduzione nei consumi per imballo e trasporto. Anche nel 2019 è continuato il processo di sostituzione dei rubinetti in ottone con i rubinetti in lega leggera, che rappresentano ormai circa il 92% dei rubinetti prodotti.
Impatto ambientale Materiali utilizzati e riciclabilità dei prodotti I prodotti di Sabaf possono essere facilmente riciclati, perché costituiti quasi integralmente da ottone, leghe di alluminio, rame ed acciaio.
MATERIE PRIME
MATERIALI PER IMBALLAGGI
MATERIALI UTILIZZATI
Consumo 2019 (t)
Consumo 2018 (t)
Consumo 2017 (t)
Ottone
481
789
540
Leghe di alluminio
6.476
7.831
8.070
Zamak
11
33
91
Acciaio
21.881
7.861
7.631
Ghisa
142
137
39
Smalto
193
189
189
Bronzo
1
-
-
Cartone
397
454
482
Plastica
136
140
143
Legno
479
503
521
L’80% dell’ottone e circa il 50% delle leghe di alluminio utilizzate sono prodotte tramite il recupero di rottame; il restante 50% delle leghe di alluminio e circa il 90% dell’acciaio è invece prodotto da minerale. Il 70% del cartone e quasi il 100% della plastica provengono da riciclo. Il forte incremento nei consumi di acciaio è conseguente all’inclusione nel perimetro di consolidamento di C.M.I., che produce cerniere per forni e lavastoviglie realizzate pressoché interamente in acciaio. Il ridotto consumo di ottone è legato alla graduale sostituzione dei rubinetti in ottone con i rubinetti in lega di alluminio. I prodotti Sabaf soddisfano pienamente i requisiti della direttiva 2002/95/ EC (Direttiva RoHS) che tende a limitare l’impiego di sostanze pericolose come il piombo nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettro-
84
niche. Inoltre, i prodotti Sabaf soddisfano pienamente i requisiti della Direttiva 2000/53/EC (End of Life Vehicles), ovvero il contenuto di metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente) è inferiore ai limiti imposti dalla Direttiva. In merito al Regolamento REACH (Regolamento n. 1907/2006 del 18 dicembre 2006), Sabaf si configura come utilizzatore finale (downstream user) di sostanze e preparati. I prodotti forniti da Sabaf sono classificati come articoli che non danno luogo a rilascio intenzionale di sostanze durante il normale utilizzo, pertanto non è prevista la registrazione delle sostanze in essi contenute. Sabaf ha coinvolto i fornitori al fine di assicurarsi della loro piena conformità al Regolamento REACH e di ottenere la conferma dell’adempimento degli obblighi di pre-registrazione e registrazione delle sostanze o preparati da loro utilizzati.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Fonti energetiche 20 ENERGIA ELETTRICA da fonti non rinnovabili
Consumo 2019 (MWh)
Consumo 2018 (MWh)
Consumo 2017 (MWh)
Totale
28.526
30.225
30.841
ENERGIA ELETTRICA da fonti rinnovabili
Consumo 2019 (MWh)
Consumo 2018 (MWh)
Consumo 2017 (MWh)
Totale
50
-
-
METANO
Consumo 2019 (m 3 x 1000)
Consumo 2018 (m 3 x 1000)
Consumo 2017 (m 3 x 1000)
Totale
3.740
3.918
4.059
GASOLIO
Consumo 2019 (l x 1000)
Consumo 2018 (l x 1000)
Consumo 2017 (l x 1000)
Totale
51
21
5,5
BENZINA
Consumo 2019 (l x 1000)
Consumo 2018 (l x 1000)
Consumo 2017 (l x 1000)
Totale
10
-
-
GPL
Consumo 2019 (l x 1000)
Consumo 2018 (l x 1000)
Consumo 2017 (l x 1000)
Totale
0,09
-
-
CONSUMI TOTALI
Consumo 2019 (GJ)
Consumo 2018 (GJ)
Consumo 2017 (GJ)
Totale
238.887
249.866
272.329
Le principali fonti utilizzate sono: • l’energia elettrica, per tutte le apparecchiature ad alimentazione elettrica presenti, siano esse funzionali o meno al processo produttivo, che copre circa il 40% del fabbisogno energetico totale; • il gas naturale, legato al funzionamento sia di impianti produttivi (forni fonderia, bruciatori per lavaggio, forni smaltatura) sia ad impianti di servizio (riscaldamento), che copre circa il 60% del fabbisogno energetico totale.
Sabaf S.p.A., Sabaf do Brasil e Sabaf Turchia utilizzano metano come fonte energetica per la fusione dell’alluminio e per la cottura dei coperchi smaltati. La produzione delle altre società del Gruppo non utilizza metano come fonte energetica. La progressiva riduzione dei consumi energetici riflette i costanti interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti (ricerca e riparazione delle perdite e ottimizzazione della gestione del processo della produzione di aria compressa; installazione di una nuova tecnologia per il processo di gestione dei reflui aziendali). L’andamento dei consumi è, inoltre, naturalmente correlato ai livelli di produzione.
Indicatore: Energy intensity ENERGY INTENSITY KWh su fatturato
Consumo 2019
Consumo 2018
Consumo 2017
0,426
0,460
0,489
Nel corso del 2019 Sabaf S.p.A. e Faringosi Hinges s.r.l. hanno effettuato una diagnosi energetica, finalizzata a ottenere un’approfondita conoscenza del profilo di consumo energetico delle proprie attività e a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico.
I fattori utilizzati per il calcolo dei consumi 2017 sono stati pubblicati dal Department for Business, Energy & Industrial Strategy (BEIS) nel 2015. Per i consumi 2018 sono stati utilizzati i fattori aggiornati pubblicati dal Department for Environment, Food and Rural Affairs (DEFRA) nel 2018. Per i consumi 2019 sono stati utilizzati i fattori aggiornati pubblicati dal Department for Environment, Food and Rural Affairs (DEFRA) nel 2019. A seguito di un perfezionamento del sistema di raccolta dati, i consumi di gasolio per l’anno 2018 includono anche i consumi della flotta aziendale di proprietà del Gruppo e i consumi di gasolio relativi a Sabaf S.p.A. Nel 2017, si consideravano solo i consumi di gasolio di ARC s.r.l.. 20
85
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
ACQUA Consumi di acqua ( m3)
2019
2018
2017
- da acquedotto
56.409
110.655
81.472
di cui acque dolci
56.409
110.665
81.472
di cui altre acque
0
0
0
- da pozzo
35.516
29.185
31.329
di cui acque dolci
35.516
29.185
31.329
di cui altre acque
0
0
0
91.925
139.840
112.801
TOTALE
Tutta l’acqua utilizzata nei processi produttivi dalle società del Gruppo è destinata allo smaltimento o al recupero interno per il riutilizzo in processi aziendali: non sono di conseguenza presenti scarichi idrici di natura industriale. L’acqua utilizzata nei processi di pressofusione e di smaltatura presso lo stabilimento di Ospitaletto, a valle dei processi produttivi, è trattata in impianti di concentrazione che hanno sensibilmente ridotto le quantità di acqua necessarie e di rifiuti prodotti. Nel corso del 2019 è stato avviato un impianto di concentrazione anche presso il sito produttivo brasiliano, che ha permesso una riduzione dei consumi.
Alla riduzione dei consumi del 2019 ha inoltre contribuito in modo significativo la manutenzione dell’impianto di raffreddamento presso Sabaf Turchia. Presso lo stabilimento di Ospitaletto è attivo un impianto per la raccolta delle acque meteoriche, destinate all’uso nell’attività industriale, che consente di ridurre il prelievo da pozzo. Attualmente il volume delle acque meteoriche raccolte non è rilevato.
RIFIUTI Sfridi e rifiuti derivanti dal processo produttivo sono identificati e raccolti separatamente, per essere poi destinati al recupero o allo smaltimento. Le materozze derivanti dalla pressofusione dell’alluminio sono destinate
direttamente al riutilizzo. I rifiuti, distinti per tipo e metodo di smaltimento, sono di seguito riassunti21.
2019 (t)
Incidenza %
Assimilabile urbano
225
2,8
Totale pericoloso
1.631
20,3
92
1,2
1
0,0
- incenerimento
746
9,3
- altro
733
9,1
- deposito temporaneo e/o deposito dell'anno passato
59
0,7
Totale non pericoloso
6.164
76,9
- riutilizzo
2.370
29,6
747
9,3
111
1,4
- incenerimento
1.359
17,0
- altro
870
10,8
- deposito temporaneo e/o deposito dell'anno passato
707
8,8
8.020
100,0
Tipo di rifiuto e metodo di smaltimento22
- riutilizzo - riciclo
- riciclo - recupero
Totale rifiuti
Valore economico generato dal Gruppo (€/000) Totale rifiuti/Valore economico generato (t/€)
0,05
Totale rifiuti pericolosi/Valore economico generato (t/€)
0,01
21 22
86
160.095
A seguito di un perfezionamento del sistema di raccolta dati, i metodi di smaltimento per il 2019 presentano una classificazione più dettagliata. I dati non includono C.M.I. Polska. La società si impegna a rendicontare il dato dal prossimo esercizio.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Tipo di rifiuto e metodo di smaltimento
2018 (t)
Incidenza %
2017 (t)
Incidenza %
186
2,2
189
2,2
Assimilabile urbano Non pericoloso (smaltimento)
1.722
20,0
1.810
21,3
Non pericoloso (recupero)
4.286
49,6
4.391
51,8
Totale non pericoloso
6.008
69,6
6.201
73,1
992
11,5
952
11,2
Pericoloso (recupero)
1.442
16,7
1.143
13,5
Totale pericoloso
2.434
28,2
2.095
24,7
TOTALE
8.628
100
8.485
100
Pericoloso (smaltimento)
160.054
155.408
Totale rifiuti/Valore economico generato (t/€)
0,05
0,05
Totale rifiuti pericolosi/Valore economico generato (t/€)
0,02
0,01
Valore economico generato dal Gruppo (€/000)
Nel corso dell’anno 2019 l’incidenza dei rifiuti sul valore economico generato dal Gruppo è rimasta in linea con il 2018. L’impegno aziendale si è concentrato sulla diminuzione della produzione di rifiuti speciali pericolosi, investendo in ricerca di materie prime e sostanze, in fase di ingresso, già non pericolose in origine. Nel corso del 2019 presso lo stabilimento di Ospitaletto è stato sostituito l’impianto di gestione del refluo derivante dal processo di smaltatura dei coperchi. Nel dettaglio, il precedente impianto di evaporazione, che generava un rifiuto liquido con un volume annuo di circa 500 tonnellate e comportava un elevato consumo energetico, è stato sostituito con un impianto di trattamento chimico – fisico, che genera un rifiuto solido di circa 10 tonnellate, pressoché azzerando il consumo energetico.
Nel 2019, inoltre, presso lo stabilimento brasiliano è stato installato un impianto per la gestione del refluo derivante dal processo di smaltatura dei coperchi. Fino a quel momento il refluo generato veniva raccolto, stoccato e inviato allo smaltimento come rifiuto. A seguito del posizionamento del nuovo impianto di riutilizzo delle acque di processo industriali, il volume di rifiuti liquidi è stato dimezzato, permettendo anche una riduzione dei consumi di acqua. In tutte le società del Gruppo è attiva la raccolta differenziata.
Si segnala che nel corso del 2019 non si sono verificati sversamenti significativi.
Emissioni in atmosfera Buona parte delle emissioni in atmosfera del Gruppo Sabaf deriva da attività definite “ad inquinamento poco significativo”. • In Sabaf S.p.A. si svolgono tre processi di produzione: 1. la produzione dei componenti che costituiscono i bruciatori (coppe portainiettore e spartifiamma) prevede la fusione e la successiva pressofusione della lega di alluminio, la sabbiatura dei pezzi, una serie di lavorazioni meccaniche con asportazione di materiale, il lavaggio di alcuni componenti, l’assemblaggio ed il collaudo. Tale processo produttivo comporta l’emissione di nebbie oleose in misura poco significativa, oltre a polveri e anidride carbonica; 2. la produzione dei coperchi di bruciatori, in cui viene utilizzato l’acciaio come materia prima, che viene sottoposto a tranciatura e coniatura. I coperchi semilavorati sono poi destinati al lavaggio, alla sabbiatura, all’applicazione e alla cottura dello smalto, processo che genera l’emissione di polveri; 3. la produzione di rubinetti e termostati, nella quale sono utilizzate come materie prime principalmente lega di alluminio, barre e corpi stampati in ottone e, in misura molto più ridotta, barre in acciaio. Il ciclo produttivo è suddiviso nelle seguenti fasi: lavorazione meccanica con asportazione di materiale, lavaggio dei semilavorati e dei componenti così ottenuti, finitura della superficie di accoppiamento corpi-maschi mediante utensile a diamante, assemblaggio e collaudo finale del prodotto finito. Da questo processo si generano nebbie oleose in misura poco significativa.
• In Sabaf do Brasil e Sabaf Turchia viene svolto l’intero processo produttivo dei bruciatori. Dall’analisi del processo interno non si evidenziano emissioni significative. • In Faringosi Hinges s.r.l. e nelle società del Gruppo C.M.I. per la produzione delle cerniere viene utilizzato come materia prima principale l’acciaio, sottoposto ad una serie di lavorazioni meccaniche e assemblaggi che non comportano alcuna emissione significativa. • In A.R.C. s.r.l. sono prodotti bruciatori professionali mediante lavorazioni meccaniche e assemblaggi; non si rileva nessuna emissione significativa. • In Sabaf Cina vengono effettuate operazioni di lavorazione meccanica e di assemblaggio dei bruciatori. Le emissioni sono del tutto trascurabili. • In Okida vengono assemblati componenti elettronici (schede, timer, ecc.), l’attività produttiva genera emissioni trascurabili. Il livello di efficienza dei sistemi di depurazione è assicurato attraverso la loro regolare manutenzione ed il periodico monitoraggio di tutte le emissioni. I monitoraggi effettuati nel corso del 2019 hanno evidenziato la conformità ai limiti di legge di tutte le emissioni. 87
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
EMISSIONI DI CO 2 (tonnellate) 23
2019
2018
2017
59
-
-
Scope 1 (emissioni dirette) da gas refrigeranti
tCO2eq
Scope 1 (emissioni dirette) da consumo di combustibile
tCO2
7.734
8.022
8.508
Totale Scope 1 (emissioni dirette)
tCO2eq
7.793
8.022
8.508
Scope 2 (emissioni indirette) – location based
tCO2
9.979
10.498
11.570
Scope 2 (emissioni indirette) – market based
tCO2
12.484
13.133
n.a.
Totale emissioni Scope 1+2 (location based)
tCO2eq
17.772
18.520
20.078
L’uso di gas metano per l’alimentazione dei forni fusori comporta l’emissione in atmosfera di NOX e SOX, comunque tali emissioni risultano poco significative. In Sabaf non sono attualmente presenti sostanze lesive dello
strato atmosferico d’ozono, ad eccezione del fluido frigorigeno utilizzato in alcuni condizionatori (R22) e gestito in conformità alla normativa di riferimento.
Investimenti ambientali I principali investimenti ambientali del 2019 hanno riguardato: • l’impianto di concentrazione dei reflui di smaltatura presso lo stabilimento brasiliano; • l’impianto per il trattamento chimico-fisico dei reflui di smaltatura presso lo stabilimento di Ospitaletto.
Contenzioso Nel corso del 2019 il Gruppo non ha subito sanzioni legate alla compliance ambientale e non è in essere alcun contenzioso.
23
88
I fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni sono: - anno 2017: Department for Business, Energy & Industrial Strategy (BEIS) 2015 - Defra 2017 per le emissioni relative al consumo di metano; - anno 2018: Scopo 1 combustibili: Defra 2018 - Scopo 2 Location-based: Terna 2016 - Scopo 2 Market-based: AIB 2017, laddove disponibili, altrimenti Terna 2016; - anno 2019: Scopo 1 combustibili e F-GAS: Defra 2019 - Scopo 2 Location-based: Terna 2017 - Scopo 2 Market-based: AIB 2018, laddove disponibili, altrimenti Terna 2017. A seguito di un perfezionamento del sistema di raccolta dati, le emissioni dirette (scopo 1) per l’anno 2019 includono anche i fluidi frigorigeni utilizzati nei condizionatori.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Sabaf, la gestione della qualità dei prodotti e delle relazioni con i clienti Rischi Anche la nuova norma UNI EN ISO 9001:2015, alla quale Sabaf si conforma, introduce il concetto di “approccio basato sul rischio”, fondamentale per pianificare il sistema di gestione per la qualità. Rischi strategici, tra cui la difesa della proprietà intellettuale (esiste il rischio che alcuni prodotti del Gruppo, ancorché protetti da tutela brevettuale, siano copiati dai concorrenti) e le collaborazioni con fornitori critici.
Rischi legali e di compliance, relativi al mancato rispetto delle normative di prodotto: Sabaf opera su mercati internazionali che adottano differenti leggi e regolamenti. Il prodotto deve pertanto essere conforme ai requisiti cogenti e volontari e l’organizzazione deve poter dimostrare questa coerenza agli enti di certificazione preposti al controllo.
Politica di gestione della qualità Il Sistema di Gestione della Qualità ha lo scopo di consentire il raggiungimento dei seguenti obiettivi: • accrescimento della soddisfazione dei clienti, attraverso la comprensione e il soddisfacimento delle loro esigenze presenti e future; • miglioramento continuo dei processi e dei prodotti, finalizzato anche alla salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza dei dipendenti; • coinvolgimento di partner e fornitori nel processo di miglioramento continuo, favorendo la logica della “comakership”; • valorizzazione delle risorse umane; • miglioramento della business performance e del sistema di gestione per la qualità basato sul “risk based thinking”. Per contribuire coerentemente al perseguimento di tali obiettivi, il Gruppo Sabaf assume una serie di impegni dichiarati esplicitamente nella Carta dei Valori: • agire con trasparenza, correttezza ed equità contrattuale; • comunicare le informazioni sui prodotti in modo chiaro e trasparente; • adottare un comportamento professionale e disponibile nei confronti dei clienti; • non elargire a clienti regali che eccedano le normali pratiche di cortesia e che possano tendere ad influenzare la loro valutazione obiettiva del prodotto; • garantire elevati standard di qualità dei prodotti offerti; • garantire l’attenzione costante nella ricerca tecnologica per offrire prodotti innovativi; • collaborare con le aziende clienti per garantire all’utilizzatore finale la massima sicurezza nell’utilizzo dei prodotti; • promuovere azioni di responsabilità sociale nell’intera filiera produttiva; • ascoltare le esigenze dei clienti attraverso un monitoraggio costante della customer satisfaction e degli eventuali reclami; • informare i clienti dei potenziali rischi legati all’utilizzo dei prodotti, nonché del relativo impatto ambientale.
Società del Gruppo che hanno ottenuto la certificazione di qualità secondo la Norma ISO 9001
Società
Anno di prima certificazione
Sabaf S.p.A.
1993
Faringosi Hinges s.r.l.
2001
C.M.I. s.r.l.
2003
Okida
2005
Sabaf do Brasil
2008
Sabaf Turchia
2015
Nel corso dell’anno 2019, il Sistema di Gestione della Qualità è stato costantemente monitorato e mantenuto per garantire la corretta implementazione e il rispetto dei requisiti dello standard ISO 9001. Nell’ambito del piano di audit interno per il 2019 sono state verificate complessivamente 16 aree funzionali presso lo stabilimento di Ospitaletto tra uffici e reparti produttivi, 14 presso Sabaf do Brasil e 14 presso Sabaf Turchia. Dai risultati di tali verifiche non sono emerse criticità del sistema che, pertanto, soddisfa pienamente la norma. Relativamente alle verifiche di terza parte sul Sistema di Gestione della Qualità, nel corso del 2019 CSQ (Ente certificatore di IMQ) ha svolto la verifica ispettiva annuale presso la sede di Ospitaletto e presso lo stabilimento di Sabaf do Brasil, confermando l’adeguatezza del Sistema e il mantenimento della certificazione ISO 9001. Per lo stabilimento sito in Turchia il prossimo controllo da parte dell’ente di certificazione è programmato per il 2020.
89
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Nel mese di ottobre 2019, l’Ente di Certificazione TUV NORD ha effettuato l’audit per il mantenimento della certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità di Faringosi Hinges s.r.l. secondo la norma ISO 9001:2015. L’intervento si è concluso con esito positivo.
Nel corso del 2019 l’Organismo di Certificazione TUV Italia S.r.l. ha svolto l’audit di sorveglianza periodica presso C.M.I. s.r.l. confermando l’adeguatezza del Sistema di Gestione della Qualità e il mantenimento della certificazione ISO 9001:2015.
Nel mese di febbraio 2019, l’Ente di Certificazione NQA ha effettuato l’audit di sorveglianza annuale per il mantenimento della certificazione ISO 9001:2015 del Sistema di Gestione per la Qualità di Okida. La verifica si è conclusa con esito positivo.
Salute e sicurezza dei consumatori Sabaf tutela la salute dei consumatori controllando che i materiali che costituiscono i propri prodotti siano conformi alle direttive internazionali vigenti (quali REACH e RoHs). Per garantire il funzionamento in sicurezza di rubinetti, termostati e bruciatori, Sabaf effettua controlli di tenuta sul 100% della produzione. Rubinetti e termostati sono inoltre certificati da enti terzi che garantiscono il rispetto dei requisiti di funzionamento e sicurezza richiesti per poter essere commercializzati nel mercato mondiale.
Le cerniere e i componenti elettronici non presentano invece rischi significativi per la sicurezza dei consumatori. Nel periodo di rendicontazione non si sono registrati casi di non conformità con normative riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti.
Customer satisfaction L’indagine di customer satisfaction, condotta con frequenza biennale, rientra nelle attività di stakeholder engagement che Sabaf intraprende al fine di migliorare costantemente il livello qualitativo dei servizi offerti e di rispondere alle aspettative dei clienti.
L’ultima indagine, effettuata nel 2019 attraverso un questionario circolato ai clienti tramite sondaggio online (Survey Monkey), ha confermato l’opinione positiva dei clienti, sottolineando tra i punti di forza la qualità dei prodotti e la tempestività, professionalità e competenza nell’assistenza tecnica e commerciale.
Gestione dei reclami da clienti Sabaf gestisce sistematicamente ogni reclamo proveniente dai clienti. È in essere uno specifico processo che prevede: • l’analisi del difetto lamentato, per valutarne la fondatezza; • l’identificazione delle cause che hanno originato il difetto; • le azioni correttive necessarie per impedire o limitare il ripetersi del problema; • il feedback al cliente tramite 8D report (strumento di gestione della qualità che permette ad un team interfunzionale di determinare le cause dei problemi e fornire soluzioni efficaci).
Contenzioso Non è in essere alcun contenzioso con i clienti.
90
Le cause dei reclami variano in funzione del prodotto e possono essere sintetizzate prevalentemente in: • difetti estetici per le famiglie dei coperchi e spartifiamma bruciatori; • anomalie dimensionali e/o di funzionamento per la famiglia di rubinetti, termostati, cerniere e schede elettroniche; • difetti di pressofusione e/o di tranciatura per bruciatori e cerniere.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Sabaf e la gestione della catena di fornitura Rischi La catena di fornitura presenta diverse tipologie di rischio, che devono essere valutate e monitorate al fine di contenere la possibilità di danno per le società del Gruppo. Rischi di contesto esterno. Considerato che una quota rilevante (ancorché non preponderante) degli acquisti avviene sui mercati internazionali, il Gruppo monitora e gestisce il rischio di instabilità dei Paesi fonte di approvvigionamento.
Rischi strategici relativi ad un approccio socialmente responsabile lungo la catena di fornitura (qualità di fornitura, rispetto dei diritti umani e tutela dei lavoratori, rispetto ambientale e consumi energetici). La definizione del livello di criticità, specialmente ambientale e sociale, deriva da una valutazione del rischio che tiene conto della tipologia di processo, prodotto o servizio fornito e della collocazione geografica del fornitore. Rischi operativi tra cui la continuità delle forniture, valutata anche prestando attenzione alla sostenibilità finanziaria dei fornitori.
Politica di gestione della catena di fornitura Tutte le società del Gruppo si uniformano ai principi di comportamento definiti nella Carta Valori nella gestione dei rapporti con i fornitori. Il Gruppo sta gradualmente implementando una politica di gestione degli acquisti valida per tutte le società del Gruppo. Allo stato attuale, la gestione dei rapporti con i fornitori in Sabaf S.p.A., Sabaf do Brasil, Sabaf
Turchia, Sabaf Cina e Faringosi Hinges s.r.l. è condotta sulla base di procedure omogenee. Per le società di più recente acquisizione (A.R.C., Okida e C.M.I.) sono condivise le politiche generali, con particolare riferimento alla gestione dei rischi sopra esposti, e sono individuate e messe a frutto le possibili sinergie.
Sabaf S.p.A., la norma SA8000 e i fornitori Nel 2009 Sabaf S.p.A. ha ottenuto la certificazione di conformità ai requisiti della Norma SA8000 (Social Accountability 8000) e, pertanto, l’Azienda richiede ai propri fornitori di rispettare, in tutte le loro attività, i principi della Norma, quale criterio minimo per stabilire un rapporto duraturo basato sui principi della responsabilità sociale. I contratti di fornitura includono una clausola di carattere etico ispirata alla Norma SA8000, che impegna i fornitori a garantire il rispetto dei diritti umani e sociali e in particolare: ad evitare l’impiego di persone in età inferiore a quella stabilita dalla Norma, a garantire ai lavoratori un luogo di lavoro sicuro, a tutelare la libertà sindacale, a rispettare la legislazione in materia di orario di lavoro, ad assicurare ai lavoratori il rispetto del minimo retributivo legale. Nel 2017 Sabaf S.p.A. ha aderito all’aggiornamento della Norma SA8000:2014 ed ha chiesto a tutti i fornitori, legati da contratto, di assimilare ed aderire ai principi così come perfezionati nell’ul-
tima versione. Durante l’anno Sabaf S.p.A. ha aggiornato l’analisi del rischio della catena di fornitura in linea con i requisiti della SA8000 allo scopo di predisporre un piano d’azione e monitoraggio dei fornitori considerati critici ai fini della Norma. L’analisi è stata condotta tenendo in considerazione la collocazione geografica, il settore di appartenenza, la tipologia di attività e la rilevanza del fatturato verso Sabaf. Si è proceduto con l’invio di un questionario di verifica della comprensione della Norma e di valutazione degli aspetti di responsabilità sociale del singolo fornitore. Le risposte ricevute non hanno evidenziato non conformità. L’eventuale mancata osservanza dei principi della Norma SA8000 non determina l’immediata interruzione dei rapporti di fornitura. Si devono al contrario intraprendere sforzi ragionevoli per garantire che le eventuali irregolarità siano gestite adeguatamente, stimolandone l’aggiustamento. L’obiettivo è diffondere la cultura della responsabilità sociale.
91
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Per quanto riguarda la gestione, da parte dei fornitori, di qualità, ambiente e responsabilità sociale, ove già la normativa di legge vigente imponga il rispetto dei requisiti minimi richiesti da Sabaf, il rischio è ritenuto minore; in caso contrario vengono effettuate verifiche periodiche relative alla gestione di tali aspetti tramite audit. Nel corso del 2019 sono stati analizzati i fornito-
ri di classe A e B per una copertura del 95% della spesa24. Da questa analisi sono emersi 34 casi di fornitori ritenuti potenzialmente critici, a seguito di cui sono stati condotti 25 audit (17 nel 2018) dai quali non sono emerse non conformità critiche ma solo osservazioni. A fronte delle non conformità non critiche, sono stati richiesti ai fornitori gli opportuni interventi.
Rapporti con i fornitori e condizioni negoziali Le relazioni con i fornitori sono improntate alla collaborazione di lungo periodo e fondate sulla correttezza negoziale, l’integrità e l’equità contrattuale e la condivisione delle strategie di crescita. Per favorire la condivisione con i fornitori dei valori alla base del proprio modello di business, Sabaf ha distribuito in modo capillare la Carta Valori. Sabaf garantisce l’assoluta imparzialità nella scelta dei fornitori e si impegna a rispettare rigorosamente i termini di pagamento pattuiti. Per i fornitori artigiani e meno strutturati sono concordati termini di pagamento molto brevi (prevalentemente a 30 giorni).
Sabaf richiede ai propri fornitori la capacità di sapersi rinnovare tecnologicamente, in modo tale da poter sempre proporre i migliori rapporti qualità/ prezzo, e privilegia nella scelta i fornitori che hanno ottenuto o stanno ottenendo le certificazioni dei Sistemi di Qualità e Ambientale. Nel 2019 il fatturato dei fornitori del Gruppo Sabaf con Sistema di Qualità Certificato è stato pari al 74% del totale (72% nel 2018).
Analisi degli acquisti Come evidenziato nella tabella seguente, il Gruppo Sabaf mira a favorire lo sviluppo del territorio in cui opera e, pertanto, nella selezione dei fornitori, favorisce le aziende locali25. Totale acquisti 2019 (€/000) 26
% acquisti domestici
56.466
79%
Faringosi Hinges s.r.l.
8.331
99%
A.R.C. s.r.l.
3.466
83%
Gruppo C.M.I.
24.916
71%
Sabaf Turchia
10.242
72%
Okida
5.537
68%
Sabaf do Brasil
7.491
95%
Sabaf Cina
534
98%
Sabaf S.p.A.
Gli acquisti realizzati al di fuori dell’Unione Europea provengono per la maggior parte da fornitori situati in Cina. I fornitori cinesi hanno sottoscritto la clausola di rispetto dei principi della norma SA8000.
Per tutte le società del Gruppo i principali macchinari utilizzati (isole di pressofusione, transfer di lavorazione e di montaggio) sono invece forniti dall’Italia per garantire processi produttivi omogenei in termini di qualità e sicurezza.
Contenzioso Nel corso dell’ultimo triennio non sono sorti contenziosi con fornitori.
24 25 26
92
La valutazione è effettuata relativamente ai fornitori con un fatturato medio annuo verso Sabaf superiore ai 5.000 euro nei tre anni precedenti. I fornitori residui sono considerati non significativi. I dati in tabella non tengono in considerazione le forniture intercompany. Valori convertiti in euro ai tassi di cambio medio annuo.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Sabaf, Pubblica Amministrazione e Collettività Rapporti con la Pubblica Amministrazione Coerentemente con le linee politiche di riferimento, i rapporti di Sabaf nei confronti della Pubblica Amministrazione e dell’Erario sono improntati alla massima trasparenza e correttezza.
In ogni realtà locale in cui è presente, Sabaf ha da sempre impostato un dialogo aperto con le autorità per favorire uno sviluppo industriale condiviso e sostenibile, con ricadute positive per le comunità locali.
Rapporti con le associazioni industriali Sabaf S.p.A. è tra i soci fondatori di APPLiA Italia (ex CECED Italia), l’associazione che sviluppa e coordina in Italia le attività di studio promosse a livello europeo da APPLiA – Home Appliance Europe con le annesse implicazioni scientifiche, giuridiche ed istituzionali nel settore degli elettrodomestici.
Dal 2014 Sabaf S.p.A. è associata all’Associazione Industriale Bresciana (AIB), che aderisce al sistema Confindustria.
Rapporti con le università e il mondo studentesco Sabaf S.p.A. organizza sistematicamente visite aziendali con gruppi di studenti e porta la propria testimonianza di best practice in tema di
responsabilità sociale all’interno di importanti convegni in diverse città d’Italia.
Iniziative benefiche e liberalità Nel 2019 Sabaf S.p.A. si è associata alla Fondazione Spedali Civili di Brescia, contribuendo all’acquisto di Apotecachemo, un sistema che permette di automatizzare la preparazione di farmaci chemioterapici.
Tra le iniziative a carattere umanitario del Gruppo si segnala il supporto all’Associazione Volontari per il Servizio Internazionale (AVSI), un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro, impegnata in progetti internazionali di aiuto allo sviluppo. Le donazioni sono destinate al sostegno a distanza di venti bambini che vivono in diversi Paesi del mondo.
Contenzioso Non sono in essere contenziosi di rilievo con Enti Pubblici o con altri esponenti della collettività.
93
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Sabaf e azionisti La composizione del capitale Il capitale sociale di Sabaf S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è di euro 11.533.450 composto da n. 11.533.450 azioni ordinarie dal valore nominale di 1,00 euro ciascuna. Alla data del 24 marzo 2020 hanno maturato
la maggiorazione del diritto di voto (due voti per ogni azione) complessivamente n. 5.186.334 azioni.
NUMERO DELLE AZIONI CHE COMPONGONO IL CAPITALE
NUMERO DEI DIRITTI DI VOTO
11.533.450
16.719.784
Azioni Ordinarie IT0001042610
6.347.116
6.347.116
Azioni ordinarie con voto maggiorato IT0005253338
5.186.334
10.372.668
Totale di cui:
Gli azionisti iscritti a libro soci al 6 marzo 2020 sono
1.845 di cui:
1.568
195
27
55
possiedono fino a 1.000 azioni
possiedono da 1.001 a 5.000 azioni
possiedono da 5.001 a 10.000 azioni
possiedono oltre 10.000 azioni
Il
94
28,75%
del capitale è detenuto da azionisti residenti all’estero.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
AZIONISTI RILEVANTI AZIONISTA
NUMERO DI AZIONI
% SUL CAPITALE SOCIALE
DIRITTI DI VOTO
% POSSEDUTA
GIUSEPPE SALERI S.a.p.A.
2.535.644
21,99%
5.015.288
29,99%
QUAESTIO CAPITAL MANAGEMENT SGR S.p.A.
2.306.690
20,00%
4.613.380
28,83%
DELTA LLOYD AM
1.151.464
9,98%
1.151.464
7,20%
FINTEL s.r.l.
850.000
7,37%
850.000
5,31%
Non risultano altri azionisti, al di fuori di quelli sopra evidenziati, con una partecipazione al capitale superiore al 5%.
Relazioni con gli investitori e gli analisti finanziari Fin dalla quotazione in Borsa (1998), la Società ha attribuito un’importanza strategica alla comunicazione finanziaria. La politica di comunicazione finanziaria di Sabaf è basata sui principi di correttezza, trasparenza e continuità, nella convinzione che tale approccio permetta agli investitori di poter valutare correttamente l’Azienda. In tale ottica, Sabaf garantisce la massima disponibilità al dialogo con analisti finanziari e
investitori istituzionali. Nel corso del 2019 la Società ha incontrato gli investitori istituzionali nell’ambito di roadshow organizzati a Milano e Londra. Alcuni investitori, inoltre, hanno effettuato incontri con il management presso la sede sociale a Ospitaletto, cogliendo l’opportunità di visitare gli impianti produttivi.
95
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Remunerazione degli azionisti e andamento del titolo Nel corso del 2019, il titolo Sabaf ha registrato il prezzo ufficiale massimo il giorno 26 marzo (16,538 euro) e minimo il giorno 31 ottobre (12,068 euro).
I volumi medi scambiati sono stati pari a n. 4.971 azioni al giorno, pari ad un controvalore medio di 71.894 euro (164.508 euro nel 2018).
Andamento 2019 del titolo Sabaf (prezzo e volumi scambiati) PREZZI
16,30 14,87 13,44 12,01 10,58
9,146 VOLUMI SCAMBIATI
50 K
0 Gennaio 2019
96
Maggio 2019
Settembre 2019
Dicembre 2019
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Sabaf vs indice FTSE Italia STAR
20%
10%
0%
-10%
-20% Gennaio 2019
Maggio 2019
Settembre 2019
Dicembre 2019
Sabaf FTSE Italia STAR
La politica dei dividendi adottata da Sabaf tende a garantire una valida remunerazione degli azionisti anche tramite il dividendo annuale, pari a 0,55 euro per azione nel 2019. Relativamente all’esercizio in corso, gli Amministratori, preso atto del significativo cambiamento dello scenario economico globale avvenuto a seguito del dilagare della pandemia da
corona-virus, hanno ritenuto opportuno, in via del tutto prudenziale, proporre all’Assemblea degli azionisti di destinare l’utile dell’esercizio 2019 della Capogruppo Sabaf S.p.A. interamente alla riserva straordinaria. La distribuzione di un dividendo sugli utili 2019 sarà riesaminata quando l’attuale situazione legata al corona-virus sarà superata.
Investimenti socialmente responsabili Frequentemente il titolo Sabaf è stato oggetto di analisi anche da parte di analisti e gestori di fondi SRI, che in più occasioni hanno anche investito in Sabaf.
Contenzioso Non è in essere alcun contenzioso con i soci.
97
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Sabaf e finanziatori Rapporti con gli istituti di credito Il Piano Industriale 2018-2022 prevede il finanziamento della crescita anche tramite un maggiore ricorso all’indebitamento finanziario, che è previsto debba comunque mantenersi all’interno di parametri di assoluta sicurezza (rapporto indebitamento finanziario netto su EBITDA inferiore a 2). Al 31 dicembre 2019 l’indebitamento finanziario netto è pari a 55,1 milioni di euro rispetto ai 53,5 milioni di euro del 31 dicembre 2018; il
rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA proforma27 è pari a 1,86 (1,59 al 31 dicembre 2018). I rapporti con le banche sono da sempre improntati alla massima trasparenza. Sono privilegiate le relazioni con quegli istituti in grado di supportare il Gruppo in tutte le sue necessità finanziarie e di proporre tempestivamente soluzioni a fronte di specifiche esigenze.
Contenzioso Non è in essere alcun contenzioso con i finanziatori.
Sabaf e concorrenti Le tendenze nel settore dei produttori di apparecchi di cottura L’industria degli elettrodomestici evidenzia i seguenti trend: • Concentrazione, con un numero ridotto di grandi player presenti su scala globale. Tale tendenza è meno evidente per gli apparecchi di cottura rispetto agli altri elettrodomestici: nel comparto cottura, infatti, design ed estetica da un lato e la minore intensità di investimenti dall’altro consentono il successo anche di piccoli produttori fortemente innovativi.
• Internazionalizzazione della produzione, sempre più delocalizzata verso paesi a basso costo della manodopera. • Esternalizzazione della progettazione e della produzione di componenti verso fornitori altamente specializzati che, come Sabaf, sono attivi nei principali mercati mondiali ed in grado di fornire una gamma di prodotti che risponde alle esigenze specifiche dei diversi mercati.
Principali concorrenti italiani ed internazionali In Europa Sabaf stima di detenere una quota di mercato di circa il 40% nel settore dei componenti gas. La quota di mercato a livello mondiale è stimata intorno al 10%.
Copreci è una cooperativa situata in Spagna nei Paesi Baschi, parte di Mondragon Cooperative Corporation e rappresenta il principale concorrente di Sabaf per quanto riguarda rubinetti e termostati.
I principali concorrenti di Sabaf sul mercato internazionale sono Copreci, Defendi e Robertshaw.
Defendi è una società italiana acquisita nel 2013 dal gruppo tedesco EGO ed è attiva principalmente nella produzione di bruciatori in Italia e in Brasile. Robertshaw è il principale produttore di componenti gas per il mercato nordamericano.
27
98
L’EBITDA proforma è calcolato considerando, per le società acquisite ed entrate nel perimentro di consolidamento in corso d’anno, l’EBITDA dell’intero anno.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
Principali concorrenti italiani ed internazionali Rubinetti E TERMOSTATI
Bruciatori
Componenti elettronici
Cerniere
GRUPPO Sabaf Copreci (Spagna) Defendi Italy (Italia) Robertshaw (USA) Somipress (Italia) Nuova Star (Italia)
Dati economici 2017 e 2018 dei principali concorrenti italiani 28 2018
2017
Vendite
Risultato operativo
Risultato netto
Vendite
Risultato operativo
Risultato netto
150.642
16.409
15.614
150.223
18.117
14.835
DEFENDI ITALY
50.383
(98)
577
56.562
3.516
2.534
GRUPPO SOMIPRESS
36.456
2.162
1.824
37.797
3.060
1.996
NUOVA STAR
35.485
366
321
33.418
323
189
in migliaia di euro GRUPPO SABAF
Non sono disponibili ulteriori informazioni relative ai concorrenti a causa della difficoltà di reperire i dati.
Sabaf è fermamente convinta che la concorrenza tra le imprese promuove sia un’economia efficace sia una crescita sostenibile. Nelle scelte aziendali, Sabaf tiene in considerazione anche il rischio di incorrere in comportamenti lesivi della libera concorrenza. Attualmente il Gruppo non
ha adottato una policy formalizzata volta a prevenire comportamenti anti-competitivi. In base alle informazioni a disposizione, non c’è evidenza di comportamenti anti-competitivi o di violazione di norme antitrust.
Contenzioso È in essere un contenzioso promosso contro un concorrente a seguito di una presunta violazione di un nostro brevetto. È inoltre in essere un contenzioso promosso da un concorrente per presunta violazione di un brevetto, che il Gruppo ritiene totalmente infondato.
28
Elaborazione Sabaf dai bilanci delle varie società. Ultimi dati disponibili.
99
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
GRI Content Index GRI STANDARD
DISCLOSURE
PAGINA (O RIFERIMENTO DIRETTO)
GRI 101: Foundation 2016 Disclosures Generali PROFILO DELL’ORGANIZZAZIONE
102-1
Nome dell’organizzazione
Prima di copertina
102-3
Sede principale
102-4
Paesi di operatività
Via dei Carpini, 1 25035 Ospitaletto (Brescia)
102-6
Mercati serviti
102-2
102-5 102-7
102-8 102-9
102-10 102-11
102-12 102-13
Attività, marchi, prodotti e/o servizi
Assetto proprietario e forma legale Dimensione dell’organizzazione
Informazioni su dipendenti e altri lavoratori Descrizione della catena di fornitura
Cambiamenti significativi dell'organizzazione e della sua catena di fornitura
pagg. 18-21
pagg. 20-23
pagg. 44-46; 94-95 pagg. 20-23 pagg. 12-23
pagg. 66-68; 75 pagg. 91-92 pag. 27
Modalità di applicazione del principio o approccio prudenziale
pagg. 37; 57
Appartenenza ad associazioni
pag. 93
Iniziative esterne
pagg. 30; 39-40;
STRATEGIA
102-14
Dichiarazione del Presidente e dell’Amministratore Delegato
pagg. 28-29
ETICA E INTEGRITÀ
102-16
Valori, principi, standard, codici di condotta e codici etici
pagg. 30-32
GOVERNANCE
GRI 102: Disclosures Generali 2016
102-18
102-22
Struttura di governance
Composizione del più alto organo di governo
pagg. 44-56 pagg. 46-51
COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER
102-40
102-41
102-42 102-43
102-44
Elenco degli stakeholder coinvolti
pag. 38
Processo di identificazione e selezione degli stakeholder da coinvolgere
pag. 38
Accordi di contrattazione collettiva
Approccio al coinvolgimento degli stakeholder Aspetti chiave e criticità emerse
pag. 76-78
pag. 38
pagg. 38; 90
METODO DI RENDICONTAZIONE
102-45 102-46 102-47
102-48 102-49
pagg. 20-21; 27
Aspetti materiali identificati
pagg. 41-43
Processo per la definizione dei contenuti Rettifiche nelle informazioni
pag. 27
pagg. 27; 41
Data della più recente Dichiarazione
Anno 2018
Periodo di rendicontazione
102-52
Periodicità di rendicontazione
102-53
Contatti e indirizzi per informazioni sul bilancio
102-54
Dichiarazione di conformità ai GRI Standards
102-56
Attestazione esterna
102-55
pagg. 27; 41
Cambiamenti nel sistema di reporting
102-50 102-51
100
Elenco delle entità incluse nel bilancio consolidato e di quelle non comprese nel bilancio di sostenibilità
GRI content index
pag. 27
pag. 27
Tel.: +39 030 - 6843001 Fax: +39 030 - 6848249 E-mail: info@sabaf.it pag. 27
pagg. 100-104 pagg. 105-107
OMISSION
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
GRI STANDARD
PAGINA (O RIFERIMENTO DIRETTO)
DISCLOSURE
OMISSION
Aspetti Materiali GRI 200 Economic Standards Series Performance economica
GRI 103: Approccio Gestionale 2016
103-1
103-2
103-3 GRI 201: Performance 201-1 Economica 2016
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
Valutazione dell'approccio gestionale
pag. 57
Approccio gestionale e le sue componenti
Valore economico generato e distribuito
pag. 57
pag. 36
Presenza di mercato
GRI 103: Approccio Gestionale 2016 GRI 202: Presenza di Mercato 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 64-65; 76-78
103-2
202-1
Approccio gestionale e le sue componenti
Rapporto dello stipendio standard dei neoassunti per genere e lo stipendio minimo locale
pagg. 57; 64-65; 76-78
pag. 78
Anticorruzione
GRI 103: Approccio Gestionale 2016 GRI 205: Anticorruzione 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 60
103-2
205-3
Approccio gestionale e le sue componenti
Episodi confermati di corruzione e azioni intraprese
pagg. 57; 60
pag. 60
Comportamento anticoncorrenziale
GRI 103: Approccio Gestionale 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-2
Approccio gestionale e le sue componenti
pagg. 57; 98-99
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 98-99
Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e pratiche monopolistiche
pag. 99
GRI 206: Comportamento 206-1 Anticoncorrenziale 2016
GRI 300 Environmental Standards Series MATERIALI
GRI 103: Approccio Gestionale 2016 GRI 301: Materiali 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 83-84
103-2
301-1
Approccio gestionale e le sue componenti
pagg. 57; 83-84
Materiali utilizzati per peso o volume
pag. 84
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 83-85
ENERGIA
GRI 103: Approccio Gestionale 2016
103-1
GRI 302: Energia 2016
302-1
103-2 103-3
302-3
Approccio gestionale e le sue componenti
Consumo di energia nell'organizzazione IntensitĂ energetica
pagg. 57; 83-85 pag. 85 pag. 85
101
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
GRI STANDARD
PAGINA (O RIFERIMENTO DIRETTO)
DISCLOSURE Emissioni
GRI 103: Approccio Gestionale 2016
103-1
GRI 305: Emissioni 2016
305-1
103-2 103-3
305-2
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 83-84; 87-88
Approccio gestionale e le sue componenti
Emissioni gas serra dirette (Scope 1)
Emissioni gas serra indirette (Scope 2)
pagg. 57; 83-84; 87-88 pag. 88 pag. 88
Rifiuti e scarichi
GRI 103: Approccio Gestionale 2016 GRI 306: Rifiuti e Scarichi 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 83-84; 86-87
103-2
306-2
Approccio gestionale e le sue componenti
Rifiuti per tipo e metodo di smaltimento
pagg. 57; 83-84; 86-87 pagg. 86-87
Compliance ambientale
GRI 103: Approccio Gestionale 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 83-84; 88
103-2
GRI 307: 307-1 Compliance Ambientale 2016
Approccio gestionale e le sue componenti
Casi di non compliance con leggi e regolamenti ambientali
pagg. 57; 83-84; 88
pag. 88
GRI 400 Social Standards Series Occupazione
GRI 103: Approccio Gestionale 2016 GRI 401: Occupazione 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-2
Approccio gestionale e le sue componenti
pagg. 57; 64-65; 69; 73
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 64-65; 69; 73
401-1
Numero e tasso di assunzioni e cessazioni
pagg. 69-73
Relazioni industriali
GRI 103: Approccio Gestionale 2016 GRI 402: Relazioni Industriali 2016
102
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-2
Approccio gestionale e le sue componenti
pagg. 57; 64-65; 81-82
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 64-65; 81-82
402-1
Periodo minimo di preavviso per cambi organizzativi
pag. 81
OMISSION
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
GRI STANDARD
PAGINA (O RIFERIMENTO DIRETTO)
DISCLOSURE
OMISSION
Salute e sicurezza
GRI 103: Approccio Gestionale 2016
GRI 403: Salute e Sicurezza 2018
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-2
Approccio gestionale e le sue componenti
pagg. 57; 79-81
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 79-81
403-1
Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
pagg. 79-81
403-2
Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti
pagg. 79-81
403-3
Servizi di medicina del lavoro
pagg. 79-81
403-4
Partecipazione e consultazione dei lavoratori e comunicazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro
pagg. 79-81
403-5
Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza pagg. 79-81 sul lavoro
403-6
Promozione della salute dei lavoratori
pagg. 79-81
403-7
Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro all'interno delle relazioni commerciali
pagg. 79-81
403-9
Infortuni sul lavoro
pag. 80
Formazione ed educazione
GRI 103: Approccio Gestionale 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-2
Approccio gestionale e le sue componenti
pagg. 57; 64-65; 74
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 64-65; 74
Ore medie di formazione per anno per dipendente
pag. 74
GRI 404: Formazione ed 404-1 Educazione 2016
Diversità e pari opportunità
GRI 103: Approccio Gestionale 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-2
Approccio gestionale e le sue componenti
pagg. 50; 57; 64-65; 75
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 50; 57; 64-65; 75
Diversità negli organi di governo e nelle categorie di dipendenti
pagg. 47-53; 75
GRI 405: Diversità e Pari 405-1 Opportunità 2016
Non discriminazione
GRI 103: Approccio Gestionale 2016 GRI 406: Non Discriminazione 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-2
Approccio gestionale e le sue componenti
pagg. 57; 64-65
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 64-65
406-1
Episodi di discriminazione ed azioni intraprese
pag. 65
103
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
GRI STANDARD
DISCLOSURE
PAGINA (O RIFERIMENTO DIRETTO)
Valutazione sociale dei fornitori
GRI 103: Approccio Gestionale 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-2
Approccio gestionale e le sue componenti
pagg. 57; 91-92
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 91-92
Impatti sociali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese
pagg. 91-92
GRI 414: Valutazione 414-2 Sociale dei Fornitori 2016
Salute e sicurezza dei consumatori
GRI 103: Approccio Gestionale 2016 GRI 416: Salute e Sicurezza dei Consumatori 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-2
Approccio gestionale e le sue componenti
pagg. 57; 89-90
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 89-90
416-1
Valutazione degli impatti sulla salute e la sicurezza delle categorie di prodotto e di servizio
pag. 90
Customer satisfaction e supporto ai clienti
GRI 103: Approccio Gestionale 2016 GRI 416: Salute e Sicurezza dei Consumatori 2016
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-2
Approccio gestionale e le sue componenti
pagg. 57; 89-90
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 57; 89-90
416-2
Episodi di non conformitĂ riguardanti impatti sulla salute pag. 90 e sulla sicurezza di prodotti e servizi
Aspetti non coperti da Standards specifici Partnership con gruppi multinazionali
GRI 103: Approccio Gestionale 2016
104
103-1
Spiegazione del tema materiale e suoi confini
pagg. 41-43
103-2
Approccio gestionale e le sue componenti
pagg. 33; 57
103-3
Valutazione dell'approccio gestionale
pagg. 33; 57
OMISSION
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
105
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
106
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
107
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Relazione sulla gestione 111
Situazione economico–finanziaria del Gruppo
114
L’acquisizione di C.M.I. s.r.l.
114
Fattori di rischio
116
Attività di Ricerca e Sviluppo
116
Dichiarazione di carattere non finanziario
116
Personale
116
Ambiente
116
Corporate governance
116
Sistema di controllo interno sul financial reporting
117
Modello 231
117
Protezione dei dati personali
117
Strumenti finanziari derivati
117
Operazioni atipiche o inusuali
117
Sedi secondarie
117
Direzione e coordinamento
117
Operazioni infragruppo e operazioni con parti correlate
117
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura ed evoluzione prevedibile della gestione
117
Situazione economico-finanziaria di Sabaf S.p.A.
119
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato del periodo della Capogruppo e il patrimonio netto e il risultato del periodo consolidato
119
110
Utilizzo del maggiore termine per la convocazione dell’assemblea
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Situazione economico–finanziaria del Gruppo in migliaia di euro
2019
%
2018
%
Variazione 2019-2018
Variazione %
Ricavi di vendita
155.923
100%
150.642
100%
5.281
+3,5%
Margine operativo lordo (EBITDA)
27.033
17,3%
29.959
19,9%
(2.926)
-9,8%
Risultato operativo (EBIT)
11.896
7,6%
16.409
10,9%
(4.513)
-27,5%
Utile ante imposte
9.776
6,3%
20.960
13,9%
(11.184)
-53,4%
Utile netto di pertinenza del Gruppo
9.915
6,4%
15.614
10,4%
(5.699)
-36,5%
Utile base per azione (euro)
0,895
1,413
(0,518)
-36,7%
Utile diluito per azione (euro)
0,895
1,413
(0,518)
-36,7%
Nel 2019 il Gruppo Sabaf ha conseguito ricavi di vendita pari a 155,9 milioni di euro, superiori del 3,5% rispetto ai 150,6 milioni di euro del 2018 (-8,9% a parità di area di consolidamento). Il rallentamento dell’attività organica ha in parte pesato sulla redditività che, tuttavia, si attesta a un livello elevato: l’EBITDA 2019 è stato di
27 milioni di euro, pari al 17,3% del fatturato, rispetto ai 30 milioni di euro (19,9% del fatturato) del 2018, l’EBIT ha raggiunto gli 11,9 milioni di euro, pari al 7,6% del fatturato, contro i 16,4 milioni di euro (10,9%) dell’anno precedente. Il risultato netto del 2019, pari a 9,9 milioni di euro (6,4% delle vendite), è inferiore del 36,5% rispetto ai 15,6 milioni di euro del 2018.
La suddivisione per linea di prodotto dei ricavi di vendita è dettagliata dalla tabella seguente: in migliaia di euro
2019
%
2018
%
Variazione %
Rubinetti e termostati
39.989
25,6%
48.463
32,2%
-17,5%
Bruciatori
63.858
41,0%
66.953
44,4%
-4,6%
Accessori
12.924
8,3%
15.422
10,2%
-16,2%
Totale componenti gas domestici
116.771
74,9%
130.838
86,9%
-10,8%
Componenti gas professionali
5.434
3,5%
5.331
3,5%
+1,9%
Cerniere
23.774
15,2%
10.436
6,9%
+127,8%
Componenti elettronici
9.944
6,4%
4.037
2,7%
+146,3%
155.923
100%
150.642
100%
+3,5%
Totale
Il contributo derivante dalle recenti acquisizioni ha determinato un forte incremento delle vendite di cerniere e componenti elettronici, che ha più
che compensato la flessione nelle vendite dei componenti per apparecchi domestici di cottura a gas.
111
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Per quanto riguarda la ripartizione geografica dei ricavi, essa è stata la seguente: in migliaia di euro
2019
%
2018
%
Variazione %
Italia
31.161
20,0%
31.579
21,0%
-1,3%
Europa Occidentale
12.277
7,9%
12.337
8,2%
-0,5%
Europa Orientale
55.059
35,3%
46.301
30,7%
+18,9%
Medio Oriente e Africa
7.050
4,5%
12.303
8,2%
-42,7%
Asia e Oceania
9.198
5,9%
7.590
5,0%
+21,2%
Sud America
23.451
15,0%
25.461
16,9%
-7,9%
Nord America e Messico Totale
17.727
11,4%
15.071
10,0%
+17,6%
155.923
100%
150.642
100%
+3,5%
La dinamica dei ricavi è stata condizionata dalla complessiva incertezza del quadro macroeconomico. In Turchia, principale mercato di destinazione, il Gruppo ha registrato, a parità di area di consolidamento, una diminuzione delle vendite del 10%, più accentuata nella prima parte dell’anno e con una tendenza a un netto recupero negli ultimi mesi. In Italia, le vendite hanno sofferto della tendenza al ridimensionamento nella produzione di elettrodomestici. Flessioni sono state registrate anche in Medio Oriente e
Sud America, dove hanno pesato la crisi argentina e la stagnazione della domanda in Brasile. Tra i mercati che hanno evidenziato un andamento positivo spicca la Cina, dove i ricavi hanno beneficiato di nuove forniture a primari clienti. L’acquisizione di C.M.I. ha, inoltre, determinato un incremento del peso di Nord America ed Europa Orientale nella ripartizione delle vendite. Il Nord America nel 2019 ha rappresentato oltre l’11% delle vendite totali del Gruppo (+18% rispetto al 2018).
I prezzi medi di vendita del 2019 sono stati inferiori dello 0,7% rispetto al 2018, effetto controbilanciato da una corrispondente riduzione dei prezzi medi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone).
a conto economico differenze cambio negative per 1,4 milioni di euro, principalmente a seguito delle fluttuazioni dei tassi di cambio con la lira turca (5,4 milioni di euro di differenze cambio positive erano state contabilizzate nel 2018).
L’incidenza del costo del lavoro è passata dal 23,1% delle vendite del 2018 al 23,8% del 2019.
Nel 2019 il Gruppo ha contabilizzato imposte sul reddito positive per 0,4 milioni di euro, che includono un provento non ricorrente di 1,1 milioni di euro a seguito dell’esito favorevole di una controversia fiscale in Turchia e altri benefici fiscali relativi agli investimenti effettuati in Italia e in Turchia, illustrati nella Nota 31 del bilancio consolidato.
L’incidenza degli oneri finanziari netti sul fatturato rimane contenuta, pari allo 0,5% del fatturato (0,6% nel 2018). Nell’esercizio il Gruppo ha iscritto
La situazione patrimoniale del Gruppo, riclassificata in base a criteri finanziari, si presenta come segue1: 31.12.2019
31.12.2018
Attività non correnti
138.506
119.527
Attività a breve
88.189
92.111
(38.496)
(32.381)
49.693
59.730
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite
(11.966)
(6.387)
Capitale investito netto
176.233
172.870
Posizione finanziaria netta a breve termine
(3.698)
(9.180)
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine
(51.430)
(44.344)
Indebitamento finanziario netto
(55.128)
(53.524)
Patrimonio netto
121.105
119.346
in migliaia di euro
2
Passività a breve
3
Capitale circolante
4
L’indebitamento finanziario netto e la liquidità nelle tabelle che seguono sono definiti in conformità alla posizione finanziaria netta dettagliata nella Nota 22 del bilancio consolidato, come richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 2 Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri Crediti correnti 3 Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti 4 Differenza tra Attività a breve e Passività a breve 1
112
RELAZIONE SULLA GESTIONE
I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella: in migliaia di euro
2019
2018
Liquidità iniziale
13.426
11.533
Cash flow operativo
40.932
25.814
Flusso monetario dagli investimenti
(12.014)
(11.467)
Free cash flow
28.918
14.347
Flusso monetario dall’attività finanziaria
(12.080)
21.579
Acquisizioni
(10.792)
(24.077)
482
(9.956)
Differenze cambio di traduzione Flusso monetario del periodo
6.528
1.893
Liquidità finale
19.954
13.426
Nel corso del 2019 il Gruppo ha generato un free cash flow di 28,9 milioni di euro (14,3 milioni di euro nel 2018). La gestione finanziaria ha beneficiato della riduzione del capitale circolante netto per 16,3 milioni di euro: oltre che per effetto dei minori livelli di attività, il miglioramento del capitale circolante netto è stato conseguito a seguito di interventi strutturali sulla logistica interna, che hanno consentito di ridurre significativamente le scorte dei prodotti in corso di lavorazione.
L’acquisizione della quota di maggioranza di C.M.I. s.r.l. (operazione descritta nel prossimo paragrafo della presente relazione) ha comportato un esborso finanziario di 10,5 milioni di euro e l’iscrizione di una passività di 8,7 milioni di euro a fronte delle opzioni put sulle quote di minoranza concesse ai venditori.
Al 31 dicembre 2019 il capitale circolante ammonta a 49,7 milioni di euro, rispetto ai 59,7 milioni di euro di fine 2018: la sua incidenza sul fatturato pro-forma (considerato cioè il contributo di C.M.I. per l’intero esercizio 2019) è pari al 29% (38% nel 2018).
Il 5 dicembre 2019, nell’ambito della cooperazione avviata con il gruppo giapponese Paloma, Sabaf ha ceduto 230.669 azioni proprie, pari al 2% del capitale sociale, per un controvalore di 3,1 milioni di euro. Altre 113.962 azioni proprie sono state cedute nell’ambito dell’operazione di acquisizione della quota di maggioranza di C.M.I. s.r.l., in concambio dell’8,5% delle quote di quest’ultima società. Nell’esercizio 2019 il Gruppo non ha acquistato azioni proprie.
L’indebitamento finanziario del Gruppo è prevalentemente a medio-lungo termine, la forma tecnica maggiormente utilizzata è quella dei mutui chirografari rimborsabili in 5 anni. Il Gruppo Sabaf ha effettuato investimenti organici per 12 milioni di euro: i principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati all’incremento e automazione della capacità produttiva dei bruciatori speciali e alla realizzazione di macchinari e stampi per nuovi bruciatori. Sono sistematici gli investimenti di mantenimento e sostituzione per tenere costantemente aggiornato e in efficienza l’apparato produttivo. Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha pagato dividendi per 6,1 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2019 l’indebitamento finanziario netto è pari a 55,1 milioni di euro, contro i 53,5 milioni di euro del 31 dicembre 2018. La variazione dell’indebitamento finanziario netto avvenuta nel corso dell’esercizio è sintetizzata nella tabella seguente:
(53.524)
Free cash flow
28.918
Acquisizioni
(10.792)
Passività finanziarie per opzioni put su quota di minoranza C.M.I.
(8.700)
Indebitamento C.M.I. alla data di acquisizione Dividendi pagati Cessione di azioni proprie Passività finanziaria per applicazione IFRS 16 Differenze cambio di traduzione e altre variazioni Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019
(4.113) (6.060) 3.146 (3.905) (98) (55.128)
Al 31 dicembre 2019 il patrimonio netto ammonta a 121,1 milioni di euro; il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari a 0,46 contro lo 0,45 del 2018.
113
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Indicatori economico finanziari 2019
2018 pro-forma
pro-forma5
5
Variazione del fatturato
+3,5%
-8,9%
+0,2%
-2,4%
Redditività del capitale investito (EBIT/capitale investito)
6,8%
7,1%
9,5%
11,3%
Indebitamento netto/EBITDA
2,04
1,86
1,79
1,59
Indebitamento netto/Mezzi propri
46%
45%
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre/Patrimonio netto
1,28
1,44
-
0,55
Dividendi per azione (euro)
Rimandiamo alla parte introduttiva del Rapporto Annuale per un esame dettagliato degli altri indicatori di performance (KPI).
L’acquisizione di C.M.I. s.r.l. Il 31 luglio 2019 il Gruppo ha perfezionato l’acquisizione del 68,5% della società C.M.I. s.r.l., uno dei principali player nella progettazione, produzione e vendita di cerniere per elettrodomestici (prevalentemente per lavastoviglie e forni). Il Gruppo C.M.I. opera con unità produttive in Italia (Crespellano, BO) e in Polonia e, attraverso la controllata C.G.D. s.r.l., è inoltre attivo nella produzione di stampi per l’acciaio e di articoli stampati in lamiera. L’acquisizione di C.M.I. s.r.l. consente al Gruppo Sabaf di ottenere una posizione di leadership su scala mondiale nel settore delle cerniere, proponendosi anche in questo ambito come partner di riferimento per tutti i produttori di elettrodomestici. Il Gruppo C.M.I. è stato consolidato a partire dal 31 luglio 2019, contribuendo al fatturato consolidato 2019 per 12,5 milioni di euro, all’EBITDA consolidato per 1,9 milioni di euro e all’utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo per 0,3 milioni di euro. Il Gruppo ha chiuso l’intero esercizio 2019 con vendite pari a 30,8 milioni di euro.
Fattori di rischio I risultati del processo di identificazione e valutazione dei rischi (Risk Assessment) svolto nel 2019 hanno evidenziato come il Gruppo Sabaf sia esposto ad alcuni fattori di rischio, riconducibili alle macro-categorie descritte di seguito.
Rischi di contesto esterno Rischi derivanti dal contesto esterno in cui Sabaf opera, che potrebbero impattare negativamente sulla sostenibilità economico-finanziaria del business nel medio-lungo termine. I rischi più rilevanti che rientrano in questa categoria sono connessi alle condizioni generali dell’economia, all’andamento della domanda e alla concorrenza di prodotto, cui si aggiungono i rischi connessi alla possibile instabilità dei Paesi in cui il Gruppo opera.
Rischi strategici Rischi strategici che potrebbero impattare negativamente sulle performance di medio termine di Sabaf, tra cui, ad esempio, i rischi connessi alla crescente customizzazione dei prodotti e la perdita di opportunità di business sul mercato cinese.
5
Rischi operativi Rischi di subire perdite derivanti da inadeguatezza o disfunzione di processi, risorse umane e sistemi informativi. In tale categoria rientrano i rischi di natura finanziaria (es. perdite derivanti dalla volatilità del prezzo delle materie prime, dalle oscillazioni dei tassi di cambio ovvero dalla gestione del credito commerciale), i rischi connessi ai processi produttivi (es. responsabilità di prodotto, livello di saturazione della capacità produttiva), i rischi organizzativi (es. perdita e/o difficile reperibilità di competenze chiave, resistenza al cambiamento da parte dell’organizzazione) e i rischi di Information Technology.
Rischi legali e di compliance Rischi connessi alle responsabilità contrattuali di Sabaf e alla compliance rispetto alle normative applicabili al Gruppo, tra cui: il D.Lgs. 231/2001, la L. 262/2005, la normativa HSE, la regolamentazione applicabile alle società quotate, la normativa fiscale, la normativa giuslavoristica, le normative inerenti al commercio internazionale e la normativa in materia di proprietà intellettuale. Per i principali rischi, sono fornite di seguito le descrizioni analitiche e le relative azioni di risk management in essere.
Andamento del settore
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da vari fattori connessi all’andamento del settore, tra cui: • andamento macro-economico generale: il mercato degli elettrodomestici è influenzato da fattori macroeconomici quali l’andamento del Prodotto Interno Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei tassi d’interesse, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione, la facilità di ricorso al credito; • concentrazione del mercato di sbocco: a seguito di fusioni e acquisizioni, i clienti hanno acquisito potere contrattuale; • stagnazione della domanda nei mercati maturi (i.e. Europa) a favore della crescita nei Paesi emergenti, caratterizzati da condizioni vendita differenti e da un contesto macro-economico più instabile; • inasprimento della concorrenza che, in alcuni casi, impone politiche di prezzo aggressive.
La variazione del fatturato pro-forma è calcolata a parità di area di consolidamento. La redditività del capitale investito e il rapporto indebitamento netto/EBITDA pro-forma sono calcolati considerando, per le società acquisite ed entrate nel perimetro di consolidamento in corso d’anno, l’EBIT e l’EBITDA dell’intero esercizio.
114
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Per fronteggiare tale situazione, il Gruppo punta a mantenere invariata e, ove possibile, rafforzare la propria posizione di leadership attraverso: • il mantenimento di elevati standard di qualità e sicurezza, che consentono di differenziare il prodotto mediante l’impiego di risorse e l’implementazione di processi produttivi difficilmente sostenibili dai competitor; • lo sviluppo di nuovi prodotti, caratterizzati da prestazioni superiori rispetto agli attuali standard di mercato e personalizzati in base alle esigenze del cliente; • il consolidamento delle relazioni commerciali con i principali player del settore; • la diversificazione degli investimenti su mercati in crescita ed emergenti, con investimenti commerciali e produttivi locali; • l’ingresso in nuovi segmenti / settori di business.
Negli ultimi anni, il Gruppo ha effettuato operazioni strategiche volte a ridurre la dipendenza del proprio business dal settore della cottura a gas, concludendo rilevanti acquisizioni di aziende operanti in settori contigui (Okida, C.M.I.).
Instabilità dei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera
Perdita di opportunità di business nel mercato cinese
Il Gruppo risulta esposto ai rischi connessi all’instabilità (politica, economica, fiscale, normativa) di alcuni Paesi emergenti in cui produce o vende. Eventuali situazioni di embargo o di particolare instabilità politico/ economica, ovvero mutamenti nei sistemi normativi e/o giudiziari locali, ovvero l’imposizione di nuove tariffe doganali o imposte potrebbero incidere negativamente su una quota del fatturato di Gruppo e sulla relativa marginalità.
Con una produzione di oltre 20 milioni di piani cottura all’anno, la Cina rappresenta uno dei più importanti mercati al mondo. Dopo molti anni di sola presenza commerciale, nel 2015 Sabaf ha avviato una piccola unità produttiva, che ancora non garantisce un adeguato ritorno economico.
Per mitigare i fattori di rischio sopra citati, Sabaf ha adottato le seguenti misure: • diversificazione degli investimenti a livello internazionale, definendo diverse priorità strategiche che considerano, oltre alle opportunità di business, anche i diversi profili di rischio associati; • monitoraggio dell’andamento economico e sociale dei Paesi target, anche attraverso una rete locale di agenti e collaboratori; • tempestiva valutazione degli impatti (potenziali) conseguenti all’eventuale interruzione del business sui mercati di Paesi emergenti; • adozione di condizioni contrattuali di vendita che tutelano il Gruppo (es. assicurazione dei crediti commerciali o pagamenti anticipati). Di particolare rilievo è la presenza di Sabaf in Turchia, Paese che rappresenta il principale polo di produzione di elettrodomestici a livello europeo: negli anni, l’industria locale ha attratto ingenti investimenti esteri e favorito la crescita di importanti produttori. In tale contesto, Sabaf ha creato nel 2012 uno stabilimento produttivo in Turchia che realizza oggi il 10% della produzione totale di Gruppo. Nel corso del 2018, inoltre, il Gruppo ha acquisito il 100% di Okida Elektronik, leader in Turchia nella progettazione, produzione e vendita di schede elettroniche di controllo per elettrodomestici. La Turchia rappresenta circa il 15% della produzione e il 25% delle vendite totali del Gruppo. Le tensioni socio-politiche in Turchia degli ultimi anni non hanno avuto effetto sulle attività produttive del Gruppo Sabaf, che sono proseguite nella totale ordinarietà. In considerazione della rilevanza strategica di tale Paese, il management ha valutato i rischi che potrebbero derivare dalle eventuali difficoltà/impossibilità di operare in Turchia e previsto azioni di mitigazione di tale rischio.
Concorrenza di prodotto Il modello di business del Gruppo Sabaf è incentrato sulla produzione di componenti per la cottura a gas (rubinetti e bruciatori); pertanto esiste il rischio di non valutare correttamente le minacce e le opportunità derivanti dalla concorrenza di prodotti alternativi (quali ad esempio l’induzione), con la conseguenza di non sfruttare adeguatamente eventuali opportunità di mercato e/o risentire di impatti negativi sulla marginalità e sul fatturato.
Inoltre, il Gruppo sta analizzando l’opportunità di ingresso nel mercato dei piani cottura a induzione, verificandone la fattibilità tecnica e commerciale. Infine, prosegue lo sviluppo di nuovi componenti per la cottura a gas in grado di soddisfare le esigenze che portano alcuni consumatori a preferire l’induzione (fattori estetici, praticità e facilità di pulizia, integrazione tecnologica con componenti elettronici).
Il Gruppo sta rivedendo la strategia di approccio al mercato cinese e intende: • implementare a breve un piano adeguato a sfruttare le opportunità di crescita offerte dal mercato locale; • proseguire nello sviluppo di linee di prodotto in linea con le esigenze del mercato cinese e conformi alle normative locali; • adottare e mantenere un mix qualità - prezzo in linea con le aspettative dei potenziali clienti locali.
Rischi finanziari Il Gruppo Sabaf è esposto a una serie di rischi di natura finanziaria, riconducibili a: • Volatilità dei prezzi delle materie prime: Sabaf impiega nei processi produttivi metalli e leghe, i cui prezzi sono generalmente negoziati con frequenza semestrale o annuale; di conseguenza le Società del Gruppo potrebbero non riuscire a trasferire ai clienti immediatamente in corso d’anno eventuali variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità. • Oscillazione dei tassi di cambio: il Gruppo effettua transazioni prevalentemente in euro; esistono tuttavia transazioni in altre valute, quali il dollaro USA, il real brasiliano, la lira turca e il renminbi cinese. In particolare, poiché il 16% circa del fatturato consolidato è realizzato in dollari USA, l’eventuale suo deprezzamento rispetto all’euro e al real potrebbe comportare una perdita di competitività nei mercati in cui tali vendite sono realizzate (soprattutto America Settentrionale e Meridionale). • Credito Commerciale: l’elevata concentrazione del fatturato su un numero limitato di clienti, genera una concentrazione dei relativi crediti commerciali, con conseguente potenziale aumento dell’impatto negativo sui risultati economico-finanziari in caso di insolvenza di uno di essi. In particolare, in considerazione delle difficoltà strutturali del settore degli elettrodomestici nei mercati maturi, è possibile che si manifestino situazioni di difficoltà finanziaria o di insolvenza da parte dei clienti. Per approfondimenti in merito ai rischi di natura finanziaria e alle relative modalità di gestione, si rinvia alla Nota 35 del bilancio consolidato in tema di informativa rilevate ai fini dell’IFRS 7.
115
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Rischi associati alla pandemia da coronavirus La diffusione del nuovo coronavirus, verificatasi in Cina a partire da gennaio 2020, ha avuto inizialmente un impatto trascurabile sulle attività produttive e commerciali del Gruppo, anche in considerazione della limitata esposizione del Gruppo verso la Cina sia come mercato di approvvigionamento sia come mercato di sbocco. La successiva propagazione del virus, dapprima in Nord Italia e poi in molte altre aree, sta modificando in modo significativo lo scenario. Il Gruppo ha istituito una task force dedicata e messo in atto azioni di mitigazione volte a ridurre le conseguenze economiche e al tempo stesso salvaguardare la sicurezza e salute dei lavoratori. Alla data della presente relazione, l’evoluzione della situazione presenta elementi di incertezza tali per cui i potenziali impatti non possono essere ragionevolmente quantificati.
Attività di Ricerca e Sviluppo I progetti di ricerca e sviluppo più significativi condotti nel corso del 2019 sono stati i seguenti:
Componenti gas - sono stati sviluppati vari modelli di bruciatori customizzati; - a partire dalle piattaforme esistenti dei bruciatori speciali, sono in corso di sviluppo varianti di prodotto per specifici mercati o fasce di mercato; - sono in fase di sviluppo varianti di rubinetti volte a soddisfare esigenze tecniche specifiche di alcuni clienti. Cerniere - è stato sviluppato un modello di cerniera per lavastoviglie per consentire la traslazione del pannello frontale; - è stato sviluppato un modello di cerniera per lavastoviglie con integrazione del freno e del sistema di bilanciamento; - è stata sviluppata una cerniera entro-forno motorizzata per forni da incasso; - è in fase di sviluppo un modello di cerniera per coperchio; - è in fase di sviluppo un modello di cerniera modulare per porta forno; - è in fase di sviluppo un modello di cerniera soft per porte forno di grandi dimensioni. Componenti elettronici - è stato sviluppato un nuovo prodotto per il controllo elettronico per i piani cottura vetroceramica radianti; - è stata realizzata una piattaforma di controlli elettronici per forni pirolitici con sonda carne; - è in fase di sviluppo una piattaforma di controlli elettronici per forni con funzione vapore e microonde. Per tutto il Gruppo, è proseguito il miglioramento dei processi produttivi, che si è accompagnato allo sviluppo e realizzazione interna di macchinari, attrezzature e stampi. I costi di sviluppo sono stati capitalizzati per 460.000 euro, in quanto sono risultate soddisfatte tutte le condizioni previste dai principi contabili internazionali, negli altri casi sono stati imputati a conto economico.
116
Dichiarazione di carattere non finanziario A partire dal 2017, il Gruppo Sabaf pubblica in una relazione distinta dalla presente relazione sulla gestione la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista dal D.Lgs. 254/2016. Nella dichiarazione non finanziaria sono fornite tutte le informazioni utili ad assicurare la comprensione dell’attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto dalla stessa prodotta, con particolare riferimento ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo. La dichiarazione di carattere non finanziario è inclusa nello stesso fascicolo di stampa in cui sono pubblicati la relazione sulla gestione, il bilancio consolidato, il bilancio separato della Capogruppo Sabaf S.p.A. e la relazione sulla remunerazione. Si evidenzia come già dal 2005, peraltro, il Gruppo Sabaf pubblica congiuntamente nel Rapporto Annuale le proprie performance di sostenibilità economiche, sociali ed ambientali.
Personale Nel Gruppo Sabaf nel corso del 2019 non vi sono stati morti sul lavoro o infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime per i quali è stata definitivamente accertata una responsabilità aziendale o addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui le società del Gruppo sono state dichiarate definitivamente responsabili. Per ogni altra informazione si rimanda alla Dichiarazione Non Finanziaria.
Ambiente Segnaliamo che nel corso del 2019 non vi sono stati: - danni causati all’ambiente per cui il Gruppo è stato dichiarato colpevole in via definitiva; - sanzioni o pene definitive inflitte al Gruppo per reati o danni ambientali. Per ogni altra informazione si rimanda alla Dichiarazione Non Finanziaria.
Corporate governance Per una trattazione completa del sistema di corporate governance del Gruppo Sabaf si rimanda alla relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, disponibile sul sito della Società alla sezione Investor Relations.
Sistema di controllo interno sul financial reporting Il sistema di controllo interno sul financial reporting è analiticamente descritto nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, alla quale si rinvia. Con riferimento alle “condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione Europea” di cui agli articoli 36 e 39 del Regolamento Mercati, la Società e le sue controllate dispongono di sistemi amministrativo-contabili che consentono la messa a disposizione del pubblico delle situazioni contabili predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato dalle società che ricadono nell’ambito di tale normativa e sono idonei a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della Capogruppo
RELAZIONE SULLA GESTIONE
i dati necessari per la redazione del bilancio consolidato. Il Gruppo Sabaf dispone, inoltre, di un efficace flusso informativo verso il revisore centrale, nonché di informazioni in via continuativa in merito alla composizione degli organi sociali delle società controllate con evidenza delle cariche ricoperte e provvede alla raccolta sistematica e centralizzata, nonché al regolare aggiornamento, dei documenti formali relativi allo statuto ed al conferimento dei poteri agli organi sociali. Sussistono quindi le condizioni di cui al citato articolo 36, lettere a), b) e c) del Regolamento Mercati emanato da CONSOB. Nel corso dell’esercizio è stata effettuata la piena integrazione del sistema di financial reporting di Okida Elektronik, società con sede in Turchia acquisita a settembre 2018.
Modello 231 Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 è descritto nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, alla quale si rinvia.
Protezione dei dati personali Nel corso del 2018 Sabaf S.p.A. ha adeguato il sistema di gestione e protezione dei dati personali, adottando un Modello Organizzativo coerente con le previsioni del Regolamento Europeo 2016/679 (General Data Protection Regulation - GDPR). Specifici progetti sono in fase di implementazione per tutte le società del Gruppo per le quali è applicabile il GDPR.
Strumenti finanziari derivati Per il commento di tale voce rimandiamo alla Nota 35 del bilancio consolidato.
Operazioni atipiche o inusuali Le società del Gruppo Sabaf non hanno compiuto operazioni atipiche o inusuali nel corso del 2019.
Sedi secondarie Né Sabaf S.p.A. né le sue controllate hanno sedi secondarie operative.
Operazioni infragruppo e operazioni con parti correlate I rapporti fra le società del Gruppo, inclusi quelli con la controllante, sono regolati a condizioni di mercato, così come i rapporti con parti correlate, definite ai sensi del principio contabile Ias 24. Il dettaglio delle operazioni infragruppo e delle altre operazioni con parti correlate è esposto alla Nota 36 del bilancio consolidato e alla Nota 35 del bilancio separato di Sabaf S.p.A..
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura ed evoluzione prevedibile della gestione Sulla base delle trattative concluse con i principali clienti, il Gruppo aveva elaborato un budget che prevedeva vendite pari a 185 milioni di euro (+19% sul 2019) e una redditività operativa lorda (EBITDA %) in netto miglioramento rispetto al 2019. L’andamento degli ordini e della produzione del primo trimestre del 2020 stava confermando una forte ripresa del livello di attività, a ritmi anche superiori rispetto alle ipotesi di budget. La rapida diffusione dell’epidemia da coronavirus sta impattando aree in cui Sabaf ha importanti unità produttive (Lombardia). Il management ha istituito una task force dedicata che monitora costantemente l’evolversi della situazione e opera per gestirne gli effetti. Sono state adottate numerose misure per prevenire e contrastare la possibilità di contagio e gli stabilimenti di Ospitaletto (Brescia) e di Bareggio (Milano), che rappresentano circa il 60% della produzione totale del Gruppo, hanno sospeso la produzione a partire dal 16 marzo. A seguito dei provvedimenti legislativi adottati, anche gli altri stabilimenti italiani hanno interrotto l’attività da ieri, 23 marzo. Alla data odierna, negli stabilimenti esteri (Turchia, Brasile, Polonia e Cina) l’attività produttiva procede a pieno ritmo. Allo stato attuale gli elementi di incertezza sulla diffusione dell’epidemia a livello mondiale e sull’efficacia delle misure di contrasto adottate nei vari Paesi sono tali da non permettere di quantificare gli effetti sull’attività del Gruppo e sui mercati di sbocco e non consentono al momento di confermare le precedenti stime per il 2020.
Direzione e coordinamento Sabaf S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società. Sabaf S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate italiane Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l. e C.G.D. s.r.l..
Situazione economico – finanziaria di Sabaf S.p.A. 2019
2018
Variazione
Variazione %
94.899
110.065
(15.166)
-13,8%
Margine operativo lordo (EBITDA)
13.127
13.644
(517)
-3,8%
Risultato operativo (EBIT)
2.948
5.543
(2.595)
-46,8%
Utile ante imposte (EBT)
3.691
9.227
(5.536)
-60,0%
Utile netto
3.822
8.040
(4.218)
-52,5%
in migliaia di euro Ricavi di vendita
117
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
La riclassificazione della situazione patrimoniale in base a criteri finanziari si presenta come segue: 31.12.2019
31.12.2018
120.147
96.495
Attività finanziarie non correnti
5.340
5.367
Attività a breve 7
50.750
64.927
(22.751)
(25.626)
27.999
39.301
(4.862)
(3.278)
148.624
138.885
Posizione finanziaria netta a breve termine
(3.149)
(12.056)
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine
(36.719)
(33.789)
Posizione finanziaria netta
(39.868)
(45.845)
Patrimonio netto
108.755
92.040
in migliaia di euro
2019
2018
Liquidità iniziale
2.169 10
2.697
Cash flow operativo
27.682
8.796
Flusso monetario da investimenti
(17.903)
(15.219)
9.779
(6.423)
(3.605)
5.685
Flusso monetario del periodo
6.174
(738)
Liquidità finale
8.343
1.959
in migliaia di euro Attività non correnti 6
Passività a breve
8
Capitale circolante
9
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite Capitale investito netto
I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:
Free cash flow Flusso monetario da attività finanziarie
L’indebitamento finanziario netto e la posizione finanziaria netta a breve termine nelle tabelle di cui sopra sono definiti in conformità alla posizione finanziaria netta dettagliata nella Nota 22 del bilancio separato, come richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006.
Al 31 dicembre 2019 il capitale circolante ammonta a 28 milioni di euro, contro i 39,3 milioni di euro della fine dell’esercizio precedente: la sua incidenza percentuale sul fatturato si attesta al 29,5%, rispetto al 35,7% di fine 2018.
L’esercizio 2019 si è chiuso con un fatturato inferiore del 13,8% rispetto al 2018, a causa del rallentamento della domanda in alcuni dei principali mercati in cui opera la Società (Turchia, Medio Oriente, Sud America).
L’indebitamento finanziario netto è pari a 39,9 milioni di euro, rispetto ai 45,8 milioni di euro del 31 dicembre 2018.
A causa della fusione per incorporazione di Sabaf Immobiliare s.r.l., i cui effetti contabili sono stati retrodatati al 1° gennaio 2019, i dati economici dell’esercizio non sono direttamente comparabili con quelli del 2018. Si rinvia alla Nota Integrativa del bilancio separato per un’analisi dettagliata dell’andamento delle singole poste di bilancio della società.
A fine esercizio il patrimonio netto ammonta a 108,8 milioni di euro, contro i 92 milioni di euro del 2018. Il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari al 36,7%; a fine 2018 era del 49,8%.
Nel 2019 Sabaf S.p.A. ha investito circa 7 milioni di euro. I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati all’aumento e all’automazione della capacità produttiva dei bruciatori speciali e alla realizzazione di stampi per nuovi bruciatori. Sono sistematici gli investimenti di mantenimento e sostituzione per tenere costantemente aggiornato e in efficienza l’apparato produttivo. Escluse le Attività finanziarie Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri crediti correnti 8 Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti 9 Differenza tra Attività a breve e Passività a breve 10 Il valore delle disponibilità liquide si riferisce al bilancio pro-forma al 31.12.2018 comprensivo di Sabaf Immobiliare s.r.l. 6 7
118
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato del periodo della capogruppo e il patrimonio netto e il risultato del periodo consolidato Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell’esercizio 2019 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2019 di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Sabaf S.p.A.: 31.12.2019
31.12.2018
Utile d’esercizio
Patrimonio netto
Utile d’esercizio
Patrimonio netto
Utile e patrimonio netto della Capogruppo Sabaf S.p.A.
3.822
108.755
8.040
92.039
Patrimonio e risultati società consolidate
7.833
105.637
15.324
113.123
Eliminazione del valore di carico partecipazioni consolidate
580
(81.502)
640
(83.622)
Opzioni put su minorities
168
(10.350)
55
(1.818)
(2.189)
(931)
(8.005)
(427)
(31)
(124)
(256)
51
Quota di pertinenza di terzi
(268)
(7.077)
(184)
(1.644)
Utile e patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
9.915
114.408
15.614
117.702
Descrizione
Elisioni intercompany Altre rettifiche
Utilizzo del maggiore termine per la convocazione dell’assemblea Ai sensi del secondo comma dell’art. 2364 del codice civile, in considerazione della necessità di procedere a consolidare i bilanci delle società del Gruppo e di predisporre tutta la documentazione di supporto, gli amministratori intendono avvalersi del maggiore termine concesso alle società tenute alla redazione del bilancio consolidato per la convocazione dell’assemblea ordinaria degli azionisti chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio 2019. L’assemblea sarà convocata in unica data per il giorno 4 maggio 2020.
Proposta di destinazione dell’utile 2019 Ringraziando il personale dipendente, il Collegio Sindacale, la società di revisione e le Autorità di controllo per la fattiva collaborazione, invitiamo gli azionisti ad approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2019, che chiude con un utile di esercizio di 3.821.876 euro. Il Consiglio di Amministrazione, preso atto del significativo cambiamento dello scenario economico globale avvenuto a seguito del dilagare della pandemia da coronavirus, in via del tutto prudenziale, propone di destinare l’utile dell’esercizio 2019 della Capogruppo Sabaf S.p.A. interamente alla riserva straordinaria.
Ospitaletto, 24 marzo 2020 Il Consiglio di Amministrazione
119
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 123
Struttura del Gruppo e organi sociali
124
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
125
Conto economico consolidato
126
Conto economico complessivo consolidato
126
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato
127
Rendiconto finanziario consolidato
128
Nota Integrativa
163
Attestazione del Bilancio consolidato
164
Relazione della SocietĂ di revisione sul Bilancio consolidato
122
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Struttura del Gruppo e organi sociali Struttura del Gruppo Capogruppo:
SABAF S.p.A.
Società controllate e quota di pertinenza del Gruppo Società consolidate integralmente Faringosi Hinges s.r.l.
100%
Okida Elektronik Sanayi ve Tickaret A.S
100%
Sabaf do Brasil Ltda.
100%
Sabaf US Corp.
100%
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia)
100%
C.M.I. s.r.l.
68,5%
Sabaf Appliance Components Trading (Kunshan) Co., Ltd.
C.G.D. s.r.l.
68,5%
100%
C.M.I. Polska Sp. Zoo.
68,5%
Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd.
100%
A.R.C. s.r.l.
70%
Società valutate con il metodo del patrimonio netto Handan ARC Burners Co., Ltd.
35,7%
Consiglio di Amministrazione Presidente
Giuseppe Saleri
Consigliere
Alessandro Potestà
Vicepresidente*
Nicla Picchi
Consigliere*
Carlo Scarpa
Amministratore Delegato
Pietro Iotti
Consigliere*
Daniela Toscani
Consigliere
Gianluca Beschi
Consigliere*
Stefania Triva
Consigliere
Claudio Bulgarelli
Collegio Sindacale
* amministratori indipendenti
Società di revisione
Presidente
Alessandra Tronconi
Sindaco Effettivo
Luisa Anselmi
Sindaco Effettivo
Mauro Vivenzi
EY S.p.A.
123
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata Note
31.12.2019
31.12.2018
Attività materiali
1
75.885
70.765
Investimenti immobiliari
2
3.976
4.403
(in migliaia di euro) ATTIVO ATTIVITà NON CORRENTI
Attività immateriali
3
51.668
39.054
Partecipazioni
4
115
380
Attività finanziarie non correnti
10
60
120
Crediti non correnti
5
297
188
Imposte anticipate
21
6.505
4.617
138.506
119.527
Totale attività non correnti ATTIVITà CORRENTI Rimanenze
6
35.343
39.179
Crediti commerciali
7
46.929
46.932
Crediti per imposte
8
4.458
4.466
Altri crediti correnti
9
1.459
1.534
Attività finanziarie correnti
10
1.266
3.511
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
11
18.687
13.426
108.142
109.048
0
0
246.648
228.575
Totale attività correnti ATTIVITà DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE ATTIVO PATRIMONIO NETTO E PASSIVO PATRIMONIO NETTO Capitale sociale
12
11.533
11.533
Utili accumulati, Altre riserve
13
92.580
90.555
9.915
15.614
114.028
117.702
Utile dell’esercizio Totale quota di pertinenza del Gruppo Interessi di Minoranza Totale patrimonio netto
7.077
1.644
121.105
119.346
PASSIVITà NON CORRENTI Finanziamenti
14
44.046
42.406
Altre passività finanziarie
15
7.383
1.938
TFR e fondi di quiescenza
16
3.698
2.632
Fondi per rischi e oneri
17
995
725
Imposte differite
21
7.273
3.030
63.395
50.731
19.015
18.435
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI PASSIVITà CORRENTI Finanziamenti
14
Altre passività finanziarie
15
4.637
7.682
Debiti commerciali
18
27.560
21.215
Debiti per imposte
19
1.802
3.566
Altri debiti
20
9.134
7.600
62.148
58.498
Totale passività correnti PASSIVITà DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
124
0
0
246.648
228.575
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Conto economico consolidato Note
2019
2018
Ricavi
23
155.923
150.642
Altri proventi
24
(in migliaia di euro) COMPONENTI ECONOMICHE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
3.621
3.369
159.544
154.011
(57.464)
(62.447)
(8.617)
4.603
COSTI OPERATIVI Acquisti di materiali
25
Variazione delle rimanenze Servizi
26
(29.488)
(31.297)
Costi del personale
27
(37.103)
(34.840)
Altri costi operativi
28
(1.698)
(1.670)
1.859
1.599
(132.511)
(124.052)
27.033
29.959
(15.183)
(12.728)
46
28
0
(850)
11.896
16.409
638
373
Costi per lavori interni capitalizzati Totale costi operativi
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI, PLUS/MINUSVALENZE, SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE DI ATTIVITà NON CORRENTI Ammortamenti
1, 2, 3
Plusvalenze da realizzo di attività non correnti Rettifiche di valore di attività non correnti
RISULTATO OPERATIVO Proventi finanziari Oneri finanziari
29
(1.339)
(1.206)
Utili e perdite su cambi
30
(1.380)
5.384
Utili e perdite da partecipazioni
4
(39)
0
9.776
20.960
407
(5.162)
10.183
15.798
268
184
9.915
15.614
Base
0,895 euro
1,413 euro
Diluito
0,895 euro
1,413 euro
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Imposte sul reddito
31
UTILE DELL’ESERCIZIO di cui: Quota di pertinenza di terzi UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO
UTILI PER AZIONE
32
125
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Conto economico complessivo consolidato (in migliaia di euro)
2019
2018
UTILE DELL’ESERCIZIO
10.183
15.798
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio: Valutazione attuariale TFR
(26)
32
6
(8)
(20)
24
Differenza cambi da traduzione bilanci in valuta
(3.323)
(3.940)
Totale altri utili/(perdite) dell’esercizio al netto imposte
(3.343)
(3.916)
UTILE COMPLESSIVO
6.840
11.882
268
184
6.572
11.698
Effetto fiscale
Utili/perdite complessivi che saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:
di cui: Quota di pertinenza di terzi UTILE COMPLESSIVO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato (in migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2017
Riserva Capitale sovrapprezzo Sociale azioni 11.533
10.002
Riserva Legale 2.307
Totale Totale patrimonio Interessi di patrimonio netto minoranza netto del Gruppo
Riserva da Azioni Riserva di attualizzazione proprie traduzione TFR
Altre riserve
Utile dell’esercizio
(4.509)
92.171
14.835
113.595
(6.071)
(6.071)
(6.071)
(2.359)
(2.359)
(12.194)
(550)
1.460
115.055
Destinazione utile 2017 - dividendi pagati - a nuovo
8.764
Acquisto azioni proprie
(8.764)
(2.359)
Valutazione IFRS 2 piano Stock Grant
321
321
321
Altre variazioni
518
518
518
Utile complessivo al 31 dicembre 2018
Saldo al 31 dicembre 2018
11.533
10.002
2.307
(6.868)
(3.940)
24
(16.134)
(526)
15.614
11.698
184
11.882
15.614
117.702
1.644
119.346
(6.060)
(6.060)
(6.060)
681
681
681
208
4.808
4.808
(981)
(981)
(8.700)
(8.700)
(8.700)
(512)
6
6
101.774
Destinazione utile 2018 - dividendi pagati - a nuovo
9.554
Valutazione IFRS 2 piano Stock Grant Cessione azioni proprie
4.600
Variazione area di consolidamento Opzione put Gruppo C.M.I. Altre variazioni
518
Utile complessivo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2019
126
11.533
10.002
2.307
(2.268)
(3.323)
(20)
(18.939)
(546)
102.024
(9.554)
5.165
4.184
9.915
6.572
268
6.840
9.915
114.028
7.077
121.105
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Rendiconto finanziario consolidato (in migliaia di euro)
2019
2018
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio
13.426
11.533
Utile dell’esercizio
10.183
15.798
15.183
12.728
0
850
- Minusvalenze/Plusvalenze realizzate
(46)
(28)
- Utili e perdite da partecipazioni
681
321
- Valorizzazione piano di stock grant
39
0
Rettifiche per: - Ammortamenti - Svalutazioni di attività non correnti
- Proventi e oneri finanziari netti
701
833
(407)
5.162
Variazione TFR
300
(241)
Variazione fondi rischi
270
340
Variazione crediti commerciali
10.148
(3.003)
Variazione delle rimanenze
9.090
(4.374)
Variazione dei debiti commerciali
(2.901)
556
Variazione del capitale circolante netto
16.337
(6.821)
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite
1.344
2.537
Pagamento imposte
(2.952)
(4.860)
Pagamento oneri finanziari
(1.339)
(1.178)
- Imposte sul reddito
Incasso proventi finanziari Flussi finanziari generati dall’attività operativa
638
373
40.932
25.814
Investimenti in attività non correnti - immateriali
(1.016)
(589)
- materiali
(11.510)
(11.348)
0
(99)
512
569
Flussi finanziari assorbiti dall’attività di investimento
(12.014)
(11.467)
Free Cash Flow
28.918
14.347
Rimborso finanziamenti
(29.682)
(19.579)
Accensione di finanziamenti
18.271
52. 972
Attività finanziarie a breve
2.245
(3.384)
- finanziarie Disinvestimento di attività non correnti
Acquisto azioni proprie Pagamento di dividendi Flussi finanziari assorbiti dall’attività finanziaria Acquisizione Okida Elektronik
3.146
(2.359)
(6.060)
(6.071)
(12.080)
21.579
(317)
(24.077)
(10.475)
0
482
(9.956)
Flussi finanziari netti dell’esercizio
6.528
1.893
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 10 e 11)
19.954
13.426
Indebitamento finanziario corrente
23.652
22.606
Indebitamento finanziario non corrente
51.430
44.344
Indebitamento finanziario netto (Nota 22)
55.128
53.524
Acquisizione C.M.I. Differenze cambio di traduzione
127
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Nota integrativa Principi contabili Dichiarazione di conformità e criteri di redazione Il bilancio consolidato dell’esercizio 2019 del Gruppo Sabaf è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Esso è stato redatto in euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente, arrotondando gli importi alle migliaia, e viene comparato con il bilancio consolidato dell’esercizio precedente redatto in omogeneità di criteri. È costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti del patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto il Gruppo ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1.
Schemi di bilancio Il Gruppo ha adottato i seguenti schemi di bilancio: • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti; • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi; • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell’utile (perdita) d’esercizio come richiesto o consentito dagli IFRS; • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa utilizzando il metodo indiretto. L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Area di consolidamento L’area di consolidamento al 31 dicembre 2019 comprende la Capogruppo Sabaf S.p.A. e le seguenti società di cui Sabaf S.p.A. possiede il controllo: • Faringosi Hinges s.r.l. • Sabaf do Brasil Ltda. • Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia) • Sabaf Appliance Components Trading (Kunshan) Co., Ltd. • A.R.C. s.r.l. • Okida Elektronik Sanayi ve Tickaret A.S • Sabaf U.S. • C.M.I. s.r.l. • C.G.D. s.r.l. • C.M.I. Polska Sp. Zoo 128
Handan A.R.C. Burners Co. Ltd., società collegata, è consolidata a partire dal presente esercizio secondo il metodo del patrimonio netto. Le variazioni dell’area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2018 sono relative a: • le società del Gruppo C.M.I. (C.M.I. s.r.l., C.G.D. s.r.l. e C.M.I. Polska Sp. Zoo), di cui il Gruppo ha acquisito il controllo in data 31 luglio 2019; • Sabaf U.S. consolidata a partire dal presente esercizio con il metodo del consolidamento integrale. Si segnala inoltre che il 29 novembre 2019 ha assunto efficacia verso i terzi la fusione per incorporazione di Sabaf Immobiliare s.r.l., precedentemente consolidata con il metodo dell’integrazione globale, in Sabaf S.p.A.. Gli effetti fiscali e contabili di tale operazione sono stati fatti retroagire al 1° gennaio 2019. L’approccio adottato, conforme al documento Orientamenti preliminari ASSIREVI in tema di IFRS (OPI n. 2 - revised), ha comportato il mantenimento della continuità dei valori rispetto al bilancio consolidato. Sono considerate controllate le società sulle quali Sabaf S.p.A. possiede in contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull’impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili. Le controllate sono consolidate a partire dalla data in cui inizia il controllo fino alla data in cui il controllo cessa.
Criteri di consolidamento I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali predisposte da parte degli Amministratori delle singole società controllate. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell’ambito del Gruppo. I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti: a) Le attività e le passività, i proventi e gli oneri dei bilanci oggetto di consolidamento con il metodo dell’integrazione globale sono inseriti nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall’entità della partecipazione. È stato inoltre eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate. b) Le differenze positive risultanti dall’elisione delle partecipazioni contro il valore del patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento vengono imputate ai maggiori valori attribuibili alle attività e alle passività e, per la parte residua, ad avviamento. In accordo con le disposizioni dell’IFRS 3. A partire dal 1° gennaio 2004, il Gruppo non ammortizza l’avviamento assoggettandolo, invece, a test di impairment. c) Le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate. d) La quota del patrimonio netto e del risultato netto dell’esercizio di spettanza dei soci di minoranza è loro attribuita in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Informazioni relative all’IFRS 3 A partire dal 31 luglio 2019 è consolidato il Gruppo C.M.I.1, uno dei principali player nella progettazione, produzione e vendita di cerniere per elettrodomestici, attivo con unità produttive in Italia e in Polonia. L’acquisizione di C.M.I. s.r.l. consente al Gruppo Sabaf di ottenere una posizione di leadership su scala mondiale nel settore delle cerniere, proponendosi anche in questo ambito come partner di riferimento per tutti i produttori di elettrodomestici. Valori originari al 31.07.2019
L’allocazione del prezzo pagato per l’acquisizione del Gruppo C.M.I. sulle attività nette acquisite (Purchase Price Allocation) è stata completata nel corso del 2019. In particolare, ai sensi dell’IFRS 3 revised è stato rilevato il fair value di attività, passività e passività potenziali alla data di acquisizione, i cui effetti sono riportati nella tabella che segue:
Purchase Price Allocation
Altri movimenti
Fair value attività e passività acquisite
ATTIVITÀ Immobilizzazioni materiali
5.931
Immobilizzazioni immateriali
2.218
5.931 12.647
- Customer Relationship
4.315
- Brand
4.180
- Brevetti
4.152
14.865
127
159
286
Rimanenze
5.254
17
5.271
Crediti Commerciali
10.145
10.145
Altri crediti
1.253
1.253
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.255
1.255
Altre attività non correnti
Totale Attivo
26.183
12.823
39.006
(766)
(166)
(932)
(400)
(400)
(3.528)
(3.745)
Passività Fondo TFR Fondo rischi e oneri Imposte differite
(217)
Debiti finanziari
(6.511)
(6.511)
Debiti verso fornitori
(9.246)
(9.246)
Altri debiti
(1.733)
(1.733)
(18.473)
(4.094)
(22.567)
Valore delle attività nette acquisite
7.710
8.729
16.439
- % di competenza Sabaf (68,5%) (a)
5.281
5.979
Totale Passivo
Carve out avviamento iscritto in C.M.I. (b) Costo totale dell’acquisizione (c)
11.260 (1.788)
13.392
(1.788) 13.392
Credito verso attuale socio di minoranza (d)
240
240
1.548
3.680
Avviamento derivante dall’acquisizione (e = c-a-b-d)
8.111
Cassa e disponibilità liquide acquisite (f)
1.255
1.255
Cessione di azioni proprie in concambio (g)
1.662
1.662
Esborso di cassa netto (c-f-g)
10.475
10.475
1
(5.979)
Sono stati consolidati i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 e i risultati economici relativamente al solo periodo per il quale il Gruppo ne ha detenuto il controllo (31 luglio – 31 dicembre 2019).
129
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
I debiti finanziari del Gruppo C.M.I. alla data di acquisizione ammontano a 6,511 milioni di euro, di cui 2,398 milioni di euro derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 secondo l’approccio retrospettico modificato. Come evidenziato in tabella, la Purchase Price Allocation, effettuata con il supporto di esperti indipendenti, ha portato ad identificare e valutare i fair value delle seguenti attività immateriali acquisite: • Customer Relationship: fair value di 4,315 milioni di euro determinato attraverso il metodo “Multi-period Excess Earnings”, prendendo come riferimento i seguenti parametri: • ricavi relativi ai clienti con cui è in essere una forte relazione commerciale • redditività in linea con la media storica • vita utile economica pari a 15 anni • tasso di sconto pari all’11,68% • tasso di crescita g pari all’1,15% • Brand: fair value di 4,180 milioni di euro determinato attraverso il metodo “Relief from Royalty”, prendendo come riferimento i seguenti parametri: • ricavi totali alla data di valutazione • tasso di royalty pari al 2% • vita utile economica pari a 15 anni • tasso di sconto pari all’11,68% • tasso di crescita g pari all’1,15%
• Brevetti: fair value di 4,152 milioni di euro determinato attraverso • il metodo “Relief from Royalty”, prendendo come riferimento i seguenti parametri: • ricavi di prodotti coperti da brevetto alla data di valutazione • tasso di royalty pari al 4,10% • vita utile economica pari a 9 anni • tasso di sconto pari all’11,68% • tasso di crescita g pari all’1,15% Sul fair value delle attività immateriali sopra identificate è stato contabilizzato il relativo effetto fiscale (iscrizione di imposte differite per 3,528 milioni di euro). La Purchase Price Allocation ha inoltre determinato l’iscrizione di fondi per rischi e oneri per complessivi 0,4 milioni di euro (Nota 17). Nel periodo per il quale il Gruppo ne ha detenuto il controllo (31 luglio 2019 – 31 dicembre 2019), il Gruppo C.M.I. ha conseguito ricavi di vendita per 12,5 milioni di euro e un utile netto di 0,43 milioni di euro.
Conversione in euro delle situazioni economico-patrimoniali redatte in valuta estera I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato. La conversione delle poste di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta diversa dall’euro è effettuata applicando i cambi correnti a fine esercizio. Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi dell’esercizio.
Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, nonché la differenza tra il risultato economico espresso ai cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono imputate alla voce di patrimonio netto “Altre riserve”. I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società controllate estere, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella:
Cambio puntuale 31.12.19
Cambio medio 2019
Cambio puntuale 31.12.18
Cambio medio 2018
Real brasiliano
4,5157
4,4151
4,4440
4,3085
Descrizione della valuta Lira turca
6,6843
6,3486
6,0588
5,7145
Renminbi cinese
7,8205
7,7336
7,8751
7,8038
Zloty polacco
4,2568
4,3123
-
-
Informativa di settore I settori operativi del Gruppo ai sensi dell’IFRS 8 – Operating Segment sono identificati nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni in merito all’alloca-
130
zione delle risorse. I settori operativi del Gruppo sono i seguenti: • componenti gas (domestici e professionali) • cerniere • componenti elettronici per elettrodomestici.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Criteri di valutazione
Avviamento
I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, invariati rispetto all’esercizio precedente ad eccezione dei nuovi principi contabili adottati dal 1° gennaio 2019 (IFRS 16 e IFRIC 23), sono di seguito riportati:
L’avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili delle partecipate alla data di acquisizione. Relativamente alle acquisizioni anteriori alla data di adozione degli IFRS, il Gruppo Sabaf si è avvalso della facoltà prevista dall’IFRS 1 di non applicare l’IFRS 3 relativo alle aggregazioni di imprese alle acquisizioni intervenute prima della data di transizione. Di conseguenza, gli avviamenti emersi in relazione ad acquisizioni intervenute in passato non sono stati rideterminati e sono stati rilevati al valore determinato sulla base dei precedenti principi contabili, al netto degli ammortamenti contabilizzati fino al 31 dicembre 2003 e delle eventuali perdite per riduzione durevole di valore. A partire dalla data di transizione l’avviamento, rappresentando un’attività immateriale con vita utile indefinita, non è ammortizzato ma è sottoposto annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).
Attività materiali Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata espressa in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente: Fabbricati
33
Costruzioni leggere
10
Impianti generici
10
Macchinari e impianti specifici
6 – 10
Attrezzature
4 – 10
Mobili
8
Macchine elettroniche
5
Automezzi e altri mezzi di trasporto
4–5
I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione sono capitalizzati ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono. I terreni non sono ammortizzati.
Beni in leasing Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing, ovvero, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, secondo il quale le attività acquisite, relative al diritto d’uso, sono esposte tra le attività al valore di acquisto diminuito dell’ammortamento, di eventuali perdite di valore, e rettificato per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Le attività sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza del contratto fino al termine della vita utile dell’attività o, se anteriore, fino al termine della durata del contratto di leasing. In contropartita dell’iscrizione del bene vengono contabilizzati i debiti, a breve e a medio-lungo termine, verso l’ente locatore, misurandoli al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati; si procede inoltre all’imputazione a conto economico degli oneri finanziari di competenza del periodo. Il Gruppo applica l’esenzione per la rilevazione dei leasing di breve durata e dei leasing relativi ad attività a modesto valore, i cui canoni sono rilevati a conto economico come costi, in quote costanti, lungo la durata del leasing. Maggiori dettagli relativi ai criteri utilizzati per la rilevazione dei beni in leasing ed i relativi impatti sul bilancio consolidato del Gruppo sono descritti nel paragrafo “Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases””.
Partecipazioni in società collegate e joint venture Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un’influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell’accordo. La partecipazione del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto: la partecipazione è inizialmente rilevata al costo, successivamente il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L’avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).
Altre attività immateriali Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale fattispecie. Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. La vita utile stimata, in anni, è la seguente: Customer relationship
15
Brand
15
Brevetti
9
Know how
7
Costi di sviluppo
10
Software
3-5
131
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Perdite durevoli di valore
Partecipazioni e crediti non correnti
Ad ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene. In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente coincidono con la entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d’uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. Il Gruppo prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società consolidate, elabora delle previsioni per gli anni successivi e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza. Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) - ad eccezione dell’avviamento - è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Le partecipazioni non classificate come possedute per la vendita sono valutate con il metodo del costo, che viene ridotto per perdite durevoli di valore. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata. I crediti non correnti sono iscritti al loro presumibile valore di realizzo.
Investimenti immobiliari Secondo quanto consentito dallo IAS 40, gli immobili ed i fabbricati non strumentali sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati. Il criterio di ammortamento utilizzato è la vita utile stimata del bene, che è stabilita in 33 anni. Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare - determinato sulla base del valore di mercato delle unità immobiliari - è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
132
Rimanenze Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tendendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.
Crediti commerciali e altre attività finanziarie Rilevazione iniziale Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l’IFRS 15. Si rimanda al paragrafo “Ricavi da contratti con i clienti”. Le altre attività finanziarie sono iscritte al fair value più, nel caso di un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Valutazione successiva La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto: Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito) Tale categoria è la più rilevante per il Gruppo. Il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti: • l’attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e • i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata. Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali. Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell’interesse sono classificate e valutate al fair value rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business. Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate a conto economico. In questa categoria rientrano gli strumenti derivati. Il Gruppo non detiene attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate né attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione.
Cancellazione Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando: • i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o • il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), essa valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo. Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.
Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l’impiego di risorse atte a produrre effetti economici per l’adempimento della stessa e se ne possa determinare una stima attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente ed al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta a rivalutazione in base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31 dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti, e contabilizzato in conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel Prospetto degli “Altri utili/(perdite) complessivi”.
Debiti commerciali e altre passività finanziarie Rilevazione iniziale Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati. Valutazione successiva La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto: Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico. 133
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Finanziamenti e debiti Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include debiti e finanziamenti fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Cancellazione Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Criteri di conversione delle poste in valuta I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle attività non correnti, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura Le attività del Gruppo sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute e opzioni su materie prime) per coprire i rischi derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o a operazioni future previste. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati e si rivelano efficaci per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali del Gruppo e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamen134
te nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell’attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o l’operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente. Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch’essi a conto economico. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano. Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l’operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell’esercizio. I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
Ricavi provenienti da contratti con clienti Il Gruppo è impegnato nella fornitura di componenti per elettrodomestici (principalmente componenti gas, quali rubinetti e bruciatori, cerniere e componenti elettronici). I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni. Il controllo del bene passa al cliente secondo i termini di resa definiti con il cliente stesso. I termini usuali di dilazione commerciale vanno dai 30 ai 120 giorni dalla spedizione, il Gruppo ritiene che il prezzo non includa componenti di finanziamento significative. Le garanzie previste nei contratti con i clienti sono di tipo generale e non estese e sono contabilizzate in accordo con lo IAS 37.
Proventi finanziari I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Imposte sul reddito dell’esercizio Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio consolidato, ad eccezione dell’avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l’annullamento nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti d’imposta non utilizzati riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel del piano e comportano l’immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance. Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.
Utile per azione
I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.
L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio. L’utile diluito per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Azioni proprie
Uso di stime
Le azioni proprie sono a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività materiali ed immateriali sottoposte ad impairment test, come sopra descritto, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte e altri accantonamenti. In particolare:
Dividendi
Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale Alcuni dipendenti del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni (“operazioni regolate con strumenti di capitale”). Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l’assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 37. Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale (Nota 27) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un’obbligazione di servizio, non viene considerata
Recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali ed immateriali descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore d’uso – l’utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni ed ipotesi relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato, invece, sono effettuate assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente. Accantonamenti per rischi su crediti I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend storici di incasso.
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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Accantonamenti per obsolescenza di magazzino Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza e lento rigiro sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime della direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici conseguiti. Benefici ai dipendenti Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici. Pagamenti basati su azioni Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l’individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del fair value dei pagamenti basati su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza un modello binomiale. Imposte sul reddito Il Gruppo è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi. La determinazione della passività per imposte del Gruppo richiede l’utilizzo di valutazioni da parte della Direzione con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. Altri accantonamenti e fondi Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano il Gruppo nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Nuovi principi contabili Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2019
Principio IFRS 16 “Leases” (pubblicato in data 13 gennaio 2016), che ha sostituito il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases - Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell’attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i “low-value assets” e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Gli impatti derivanti dalla prima applicazione di tale principio sono descritti in dettaglio nel paragrafo “Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases””. Interpretazione IFRIC 23 “Incertezza sui trattamenti ai fini dell’imposta sul reddito”. L’Interpretazione definisce il trattamento contabile delle imposte sul reddito quando il trattamento fiscale comporta delle incertezze che hanno effetto sull’applicazione dello IAS 12. Il Gruppo definisce se considerare ogni trattamento fiscale incerto separatamente od unitamente ad altri trattamenti fiscali incerti ed usa l’approccio che consente la miglior previsione della risoluzione dell’incertezza. Al momento dell’adozione dell’interpretazione, il Gruppo ha esaminato la sussistenza di posizioni fiscali incerte e ha determinato che è probabile che i propri trattamenti fiscali (compresi quelli delle controllate) saranno accettati dalle autorità fiscali. L’interpretazione, pertanto, non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo. Emendamento all’IFRS 9 “Prepayment features with negative compensation. Ai sensi dell’IFRS 9, uno strumento di debito può essere valutato al costo ammortizzato o al fair value nel conto economico complessivo, a condizione che i flussi finanziari contrattualizzati siano “esclusivamente pagamenti di capitale e interessi sull’importo di riferimento” (criterio SPPI) e che lo strumento sia classificato nell’appropriato modello di business. Le modifiche all’IFRS 9 chiariscono che un’attività finanziaria supera il criterio SPPI indipendentemente dall’evento o dalla circostanza che causa la risoluzione anticipata del contratto e indipendentemente da quale sia la parte che paga o che riceve un ragionevole risarcimento per la risoluzione anticipata del contratto. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo. Emendamento allo IAS 19 “Plan Amendment, Curtailment or Settlement”. Le modifiche chiariscono come si determinano le spese pensionistiche quando si verifica una modifica in un piano a benefici definiti. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato in quanto il Gruppo, nel periodo di riferimento, non ha registrato alcuna modifica, riduzione o regolamento dei piani.
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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Emendamento allo IAS 28 “Long-term Interests in Associates and Joint Ventures”. Tale documento chiarisce la necessità di applicare l’IFRS 9, inclusi i requisiti legati all’impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un’applicazione anticipata. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo, in quanto il Gruppo non detiene partecipazioni in collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. Documento “Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle”, che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell’ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi: • IFRS 3 Business Combination: le modifiche chiariscono che, quando un’entità ottiene il controllo di un business che è una joint operation, applica i requisiti per un’aggregazione aziendale che si è realizzata in più fasi, tra cui la rimisurazione al fair value della partecipazione precedentemente detenuta nelle attività e passività della joint operation. Nel fare ciò, l’acquirente rivaluta l’interessenza precedentemente detenuta nella joint operation. Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo; • IFRS 11 Joint Arrangements: un’entità che partecipa in una joint operation, senza avere il controllo congiunto, potrebbe ottenere il controllo congiunto della joint operation nel caso in cui l’attività della stessa costituisca un business come definito nell’IFRS 3. Le modifiche chiariscono che le partecipazioni precedentemente detenute in tale joint operation non sono rimisurate. Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo; • IAS 12 Income Tax: le modifiche chiariscono che gli effetti delle imposte sui dividendi sono collegati alle operazioni passate o agli eventi che hanno generato utili distribuibili piuttosto che alle distribuzioni ai soci. Poiché la prassi attuale del Gruppo è in linea con tali emendamenti, il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio consolidato; • IAS 23 Borrowing costs: le modifiche chiariscono che un’entità tratta come finanziamenti non specifici qualsiasi finanziamento effettuato che fin dal principio era finalizzato a sviluppare un’attività, nel caso in cui tutte le azioni necessarie per predisporre tale attività all’uso o alla vendita sono completate. Poiché la prassi attuale del Gruppo è in linea con tali emendamenti, il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio consolidato. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2019 • Modifiche all’IFRS 3 “Definition of a Business”. Ad ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche alla definizione di attività aziendale nell’IFRS 3 per supportare le entità nel determinare se un insieme di attività e beni acquisiti costituisca un’attività aziendale o meno. Le modifiche chiariscono quali siano i requisiti minimi per avere un’attività aziendale, rimuovono la valutazione circa la possibilità degli operatori di mercato di sostituire eventuali elementi mancanti, aggiungono linee guida per supportare le entità nel valutare se un processo acquisito sia sostanziale, restringono le definizioni di attività aziendale e di output, e introducono un test opzionale sulla concentrazione del valore equo.
Poiché le modifiche si applicano prospetticamente alle transazioni o ad altri eventi che si manifestano alla data di prima applicazione o successivamente, il Gruppo non è impattato da queste modifiche. • Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 “Definition of Material”. Ad ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 1 Presentation of Financial Statements e allo IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors, per allineare la definizione di “rilevante” negli standard e per chiarire taluni aspetti della definizione. La nuova definizione indica che un’informazione risulta rilevante (materiale) qualora, in conseguenza della sua omissione, ovvero in seguito alla sua errata o non comprensibile presentazione ci si potrebbe ragionevolmente aspettare di influenzare le decisioni che i principali utilizzatori del bilancio farebbero sulla base delle informazioni finanziarie ivi contenute. L’applicazione è richiesta, prospetticamente, a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2020. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di queste modifiche. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. • Principio IFRS 17 “Insurance Contracts”. Nuovo principio contabile per la contabilizzazione dei contratti assicurativi che sostituirà l’IFRS 4. Il nuovo principio sarà efficace nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2021, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell’omologazione del principio da parte dell’Unione Europea. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di queste modifiche. Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases” Il Gruppo ha applicato l’IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo modificato. Pertanto, l’effetto cumulativo dell’adozione dell’IFRS 16 è stato rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2019, senza rideterminare le informazioni comparative. In particolare, il Gruppo, ha analizzato tutti gli accordi in vigore dal 1° gennaio 2019 e relativi all’utilizzo di beni di terzi alla luce della nuova definizione di leasing contenuta nel principio e ha rilevato: • una passività finanziaria, la cui rilevazione iniziale è pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione. La passività per beni in leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita in correlazione con i pagamenti dei canoni di locazione; • un diritto d’uso, il cui valore inizialmente è stato posto uguale al valore della passività finanziaria e successivamente ammortizzato in quote costanti fino al termine della vita utile dell’attività o, se anteriore, fino al termine della durata del leasing.
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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Nell’adottare il principio IFRS 16 il Gruppo si è avvalso dell’esenzione concessa al paragrafo 5 a) in relazione ai leasing di durata inferiore ai 12 mesi (c.d. short term leases) e dell’esenzione concessa dal paragrafo 5 b) per quanto concerne i contratti di leasing il cui bene sottostante si configura come low-value asset, ovvero come un bene di ammontare esiguo.
Per tali contratti i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. Nella tabella seguente si riepilogano le caratteristiche principali dei contratti che sono stati oggetto delle esenzioni di cui sopra:
(in migliaia di euro) Oggetto del contratto
Esenzione applicata
Valore del contratto
Carrelli elevatori
Durata inferiore ai 12 mesi
25
Carrelli elevatori
Low-value asset
10
Immobili
Durata inferiore ai 12 mesi
25
Autovetture
Durata inferiore ai 12 mesi
24
Macchinari
Durata inferiore ai 12 mesi
9
Stampanti
Low-value asset
6
Valore totale dei contratti oggetto di esenzione
98
In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale, la cui media ponderata è pari al 7,56% al 1° gennaio 2019 e al 7,08% al 31 dicembre 2019. Il tasso è stato definito tenendo conto anche della valuta nella quale sono denominati i contratti di leasing e del paese in cui è ubicato il bene in leasing. La durata del lease è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i periodi coperti da un’opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che tali opzioni verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni. Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, in sede di prima applicazione il Gruppo ha adottato alcuni espedienti pratici previsti dal Principio ed in particolare: • i contratti con scadenza entro 12 mesi dalla data di transizione sono stati classificati come leasing di breve durata, pertanto i relativi canoni sono iscritti a conto economico su base lineare; • i costi iniziali sono stati esclusi dalla valutazione dell’attività per il diritto di utilizzo alla data di applicazione iniziale;
• sono state utilizzate le informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione della durata del contratto, con particolare riferimento all’esercizio di opzioni di rinnovo e di chiusura anticipata; • i pagamenti per l’utilizzo del bene (lease component) e i pagamenti per i servizi o le manutenzioni (non-lease component) afferenti al medesimo bene non sono stati separati; • il Gruppo non ha modificato il valore di carico delle attività e passività alla data di prima applicazione per i leasing precedentemente classificati come finanziari, ovvero le attività per diritto d’uso e le passività per leasing sono misurate al medesimo valore che avevano applicando lo IAS 17. Le tabelle seguenti riepilogano gli effetti derivanti dall’adozione dell’IFRS 16 secondo l’approccio retrospettico modificato alla data di prima adozione, 1° gennaio 2019, e al 31 dicembre 2019. Ulteriori dettagli sono forniti nelle note relative alle specifiche voci su cui il principio ha avuto impatto: Nota 1 “Attività materiali”, Nota 2 “Investimenti immobilari” e Nota 14 “Finanziamenti”.
Valore di bilancio al 01.01.2019 in ipotesi di non adozione dell’IFRS 16
Effetto IFRS 16
Valore di bilancio al 01.01.2019
75.168
1.209
76.377
Finanziamenti oltre 12 mesi
44.344
914
42.258
Finanziamenti entro 12 mesi
26.117
295
26.412
90.555
-
90.555
Adozione IFRS 16 Effetti al 1° gennaio 2019 ATTIVITà Immobilizzazioni materiali e investimenti immobiliari Passività
Patrimonio netto Utili accumulati, Altre riserve
138
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Valore di bilancio al 31.12.2019 in ipotesi di non adozione dell’IFRS 16
Effetto IFRS 16
Valore di bilancio al 31.12.2019
76.718
3.143
79.861
49.174
2.255
51.429
22.688
964
23.652
Utili accumulati, Altre riserve
92.557
23
92.580
Adozione IFRS 16 Effetti al 31 dicembre 2019
Valore di bilancio al 31.12.2019 in ipotesi di non adozione dell’IFRS 16
Effetto IFRS 16
Valore di bilancio al 31.12.2019
Costi per servizi
30.230
(742)
29.488
Ammortamenti
14.478
705
15.183
Oneri finanziari
1.249
90
1.339
Patrimonio netto
121.134
(29)
121.105
Indebitamento finanziario netto
51.909
3.219
55.128
EBITDA
26.291
742
27.033
EBIT
11.859
37
11.896
Utile del periodo
9.967
(52)
9.915
Adozione IFRS 16 Effetti al 31 dicembre 2019 ATTIVITà Immobilizzazioni materiali e investimenti immobiliari Passività Finanziamenti oltre 12 mesi Finanziamenti entro 12 mesi Patrimonio netto
Conto economico 12 mesi 2019
Indicatori economici e finanziari
139
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Commento alle principali voci di stato patrimoniale 1. ATTIVITÀ MATERIALI IMMOBILI
IMPIANTI E MACCHINARI
ALTRI BENI
IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO
TOTALE
52.061
189.883
41.818
3.322
287.084
309
6.120
1.703
3.250
11.382
-
(1.644)
(125)
-
(1.769)
COSTO Al 31 dicembre 2017 Incrementi Cessioni Variazione area di consolidamento
-
350
340
-
690
Riclassifiche
5
1.647
84
(1.770)
(34)
Differenze cambio Al 31 dicembre 2018 Incrementi Cessioni
(868)
(1.840)
(563)
(114)
(3.385)
51.507
194.516
43.257
4.688
293.968
236
3.946
3.932
3.282
11.396
-
(1.224)
(767)
-
(1.991)
362
-
1.035
-
1.397
Variazione area di consolidamento
2.900
15.183
6.034
137
24.254
Riclassifiche
1.376
3.742
91
(4.850)
359
Prima adozione IFRS16
Differenze cambio
(307)
(532)
(154)
(93)
(1.086)
56.074
215.631
53.428
3.164
328.297
18.284
159.042
36.689
-
214.015
Ammortamenti dell’anno
1.466
7.781
2.125
-
11.372
Eliminazioni per cessioni
-
(1.178)
(92)
-
(1.270)
Variazione area di consolidamento
-
289
212
-
501
Al 31 dicembre 2019
AMMORTAMENTI ACCUMULATI Al 31 dicembre 2017
Riclassifiche Differenze cambio Al 31 dicembre 2018
4
40
28
-
72
(151)
(956)
(380)
-
(1.487)
19.603
165.018
38.582
-
223.203
Ammortamenti dell’anno
1.681
8.168
2.339
-
12.188
Eliminazioni per cessioni
-
(1.593)
(159)
-
(1.752)
Variazione area di consolidamento
1.314
12.334
5.301
-
18.949
Riclassifiche
256
49
28
-
333
Differenze cambio
(75)
(312)
(122)
-
(509)
22.779
183.664
45.969
-
252.412
Al 31 dicembre 2019
Valore contabile netto Al 31 dicembre 2019
33.295
31.967
7.459
3.164
75.885
Al 31 dicembre 2018
31.904
29.498
4.675
4.688
70.765
Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto: 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
Terreni
6.659
6.699
(40)
Immobili industriali
26.636
25.205
1.431
Totale
33.295
31.904
1.391
140
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:
Immobili
Impianti e macchinari
Altri beni
TOTALE
-
-
-
-
362
-
736
1.098
-
-
298
298
1.516
513
-
2.029
-
-
-
-
1° gennaio 2019 Prima adozione IFRS16 Incrementi Variazione area di consolidamento Decrementi Ammortamenti
(74)
-
(253)
(327)
Differenze di conversione
(28)
-
-
(28)
-
-
-
-
1.776
513
781
3.070
Altri movimenti incluse riclassifiche Al 31 dicembre 2019
I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati all’aumento e all’automazione della capacità produttiva dei bruciatori speciali. Altri investimenti sono stati destinati alla realizzazione di stampi per nuovi bruciatori. Sono sistematici gli investimenti di mantenimento e sostituzione per tenere costantemente aggiornato e in efficienza l’apparato produttivo. I decrementi sono relativi principalmente alla dismissione di macchinari
non più in uso. Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di beni strumentali. Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività materiali non è stato sottoposto a test di impairment.
2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI Costo Al 31 dicembre 2017 Incrementi Cessioni Al 31 dicembre 2018 Incrementi Cessioni Prima adozione IFRS16 Al 31 dicembre 2019
12.937 (19) 12.918 (1.191) 109 11.836
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI Al 31 dicembre 2017
7.240
Ammortamenti dell’anno
427
Svalutazioni dell’anno
850
Eliminazioni per cessioni Al 31 dicembre 2018 Ammortamenti dell’anno Svalutazioni dell’anno
A seguire si riportano i movimenti relativi agli investimenti immobiliari derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16: Investimenti immobiliari 1° gennaio 2019 Prima adozione IFRS16 Incrementi Decrementi Ammortamenti
109 (36)
Differenze di conversione
-
Altri movimenti incluse riclassifiche
-
Al 31 dicembre 2019
73
(2) 8.515 430 -
Eliminazioni per cessioni
(1.085)
Al 31 dicembre 2019
7.860
VALORE CONTABILE NETTO Al 31 dicembre 2019
3.976
Al 31 dicembre 2018
4.403
Nella voce investimenti immobiliari sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà del Gruppo: si tratta principalmente di immobili ad uso residenziale da destinare alla locazione o alla vendita. Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha verificato l’insussistenza di altri indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di impairment.
141
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
3. ATTIVITÀ IMMATERIALI AVVIAMENTO
BREVETTI E SOFTWARE
COSTI DI SVILUPPO
ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
TOTALE
23.802
COSTO Al 31 dicembre 2017
10.778
6.859
5.372
793
Incrementi
-
227
340
22
589
Decrementi
-
-
(59)
(19)
(78)
18.632
136
-
11.983
30.751
Riclassifiche
-
-
-
-
-
Differenze cambio
-
(18)
-
-
(18)
29.410
7.204
5.653
12.779
55.046
292
356
460
200
1.308
-
(8)
(102)
(11)
(121)
3.680
1.425
717
13.664
19.486
Variazione area consolidamento
Al 31 dicembre 2018 Incrementi Decrementi Variazione area consolidamento
(24)
-
-
(643)
(667)
Differenze cambio
(1.743)
(15)
-
(1.030)
(2.788)
Al 31 dicembre 2019
31.615
8.962
6.728
24.959
72.264
4.563
6.254
3.041
661
14.519
Ammortamenti dell’anno
-
261
367
288
916
Decrementi
-
-
-
(12)
(12)
52
-
525
577
Riclassifiche
AMMORTAMENTI/SVALUTAZIONI Al 31 dicembre 2017
Variazione area consolidamento
-
Riclassifiche
-
-
-
-
-
Differenze cambio
-
(8)
-
-
(8)
4.563
6.559
3.408
1.462
15.992
Ammortamenti dell’anno
-
296
371
1.048
1.715
Decrementi
-
-
-
-
-
-
1.337
559
1.337
3.233
(17)
-
-
(250)
(267)
Al 31 dicembre 2018
Variazione area consolidamento Riclassifiche
-
(13)
-
(64)
(77)
4.546
8.179
4.338
3.533
20.596
Al 31 dicembre 2019
27.069
783
2.390
21.426
51.668
Al 31 dicembre 2018
24.847
645
2.245
11.317
39.054
Differenze cambio Al 31 dicembre 2019
VALORE CONTABILE NETTO
Avviamento
Il Gruppo verifica la recuperabilità dell’avviamento almeno una volta l’anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa attesi.
livelli di redditività. Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Cerniere, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2020-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 9,54% (10,45% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018) e di un tasso di crescita (g) del 2% (1,5% al 31 dicembre 2018).
Avviamento allocato alla CGU Cerniere Nel corso del 2019 la CGU Cerniere ha conseguito risultati molto positivi e migliori - in termini di vendite e redditività - sia nei confronti all’esercizio precedente sia rispetto al budget. Il piano previsionale 2020-2024 prospetta un ulteriore incremento delle vendite e il mantenimento di elevati
Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 17,182 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Cerniere pari a 7,923 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2019.
L’avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2019 è allocato: • all’unità generatrice di cassa (CGU) “Cerniere” per 4,414 milioni di euro; • alla CGU “Bruciatori Professionali” per 1,770 milioni di euro; • alla CGU “Componenti elettronici” per 17,205 milioni di euro; • alla CGU “Cerniere C.M.I.” per 3,680 milioni di euro.
142
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. migliaia di euro
TASSO DI CRESCITA
tasso di sconto
1,50%
1,75%
8,54%
18.807
9,04%
2,00%
2,25%
19.376
19.988
20.649
21.365
17.749
17.965
18.485
19.043
19.645
9,54%
16.317
16.736
17.182
17.659
18.170
10,04%
15.293
15.657
16.043
16.454
16.892
10,54%
14.383
14.702
15.038
15.395
15.775
Avviamento allocato alla CGU Bruciatori Professionali Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Bruciatori Professionali, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato a inizio 2020. Ai flussi di cassa del periodo 2020-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto
2,50%
(wacc) del 6,07% (7,73% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018) e di un tasso di crescita (g) dell’1,50%, invariato rispetto al test di impairment 2018. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 8,961 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Bruciatori Professionali pari a 2,917 milioni di euro (inclusa la quota di pertinenza di terzi), di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2019.
Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. migliaia di euro
TASSO DI CRESCITA
tasso di sconto
1,00%
1,25%
1,50%
1,75%
2,00%
5,07%
10.348
10.973
11.687
12.507
13.461
5,57%
9.129
9.613
10.156
10.769
11.469
6,07%
8.152
8.536
8.961
9.435
9.968
6,57%
7.352
7.662
8.003
8.379
8.796
7,07%
6.684
6.939
7.218
7.522
7.857
Avviamento allocato alla CGU Componenti Elettronici Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Componenti Elettronici, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2020-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quinto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un
tasso di sconto (wacc) del 12,92% (11,05% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018) e di un tasso di crescita (g) del 2,50%, invariato rispetto al test di impairment 2018. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 31,366 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Componenti Elettronici pari a 25,780 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2019.
Analisi di sensitività Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. migliaia di euro
TASSO DI CRESCITA
tasso di sconto
2,00%
2,25%
2,50%
2,75%
3,00%
11,92%
33.568
34.206
34.877
35.586
36.334
12,42%
31.869
32.436
33.032
33.659
34.318
12,92%
30.328
30.835
31.366
31.923
32.508
13,42%
28.923
29.377
29.853
30.351
30.872
13,92%
27.637
28.046
28.474
28.921
29.388 143
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Avviamento allocato alla CGU Cerniere C.M.I.
perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 10,49% e di un tasso di crescita (g) dell’1,15%, rappresentativo dei tassi di crescita futuri attesi per il mercato di riferimento.
Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Cerniere C.M.I, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2020-2022 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal terzo anno all’infinito e determinato sulla base della rendita
Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 32,030 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Cerniere C.M.I. pari a 26,211 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2019.
Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. migliaia di euro
TASSO DI CRESCITA
tasso di sconto
0,15%
0,65%
9,50%
32.449
34.089
10,00%
30.775
32.238
33.867
35.691
37.748
10,50%
29.263
30.576
32.030
33.648
35.460
11,00%
27.892
29.076
30.380
31.824
33.431
11,50%
26.643
27.715
28.891
30.186
31.621
1,15%
1,65%
2,15%
35.926
37.997
40.349
Il valore netto contabile delle attività immateriali è così dettagliato:
Brevetti e software
31.12.2019 31.12.2018
Variazione
Gli investimenti in software sono relativi all’estensione del perimetro applicativo e del perimetro societario del sistema gestionale del Gruppo (SAP).
Customer Relationship
11.355
8.477
2.878
Costi di sviluppo
Brand
5.055
1.174
3.881
Know-how
933
1.081
(148)
3.960
-
3.960
I principali investimenti dell’esercizio sono relativi allo sviluppo di nuovi prodotti, tra cui bruciatori speciali e bruciatori personalizzati per alcuni clienti (le attività di ricerca e sviluppo condotte nel corso dell’esercizio sono illustrate nella Relazione sulla gestione).
Brevetti
Altre attività immateriali
Al 31 dicembre 2019 la recuperabilità del valore delle altre attività immateriali è stata verificata nell’ambito del test di impairment del relativo avviamento, descritto al paragrafo precedente.
Altre Totale
Le altre attività immateriali iscritte nel presente bilancio consolidato rivengono principalmente dalla Purchase Price Allocation effettuata a seguito dell’acquisizione di Okida Elektronik e di C.M.I. Srl, quest’ultima descritta al precedente paragrafo “Informazioni relative all’IFRS 3”.
123
585
(462)
21.426
11.317
10.109
4. PARTECIPAZIONI
Sabaf US Handan ARC Burners Co. Altre partecipazioni Totale
31.12.2018
Variazioni area/criterio di consolidamento
Cessioni
31.12.2019
139 201
(139) (120)
-
81
40
-
(6)
34
380
(259)
(6)
115
Le variazioni negative illustrate in Tabella riguardano, come indicato precedentemente nel paragrafo “Area di consolidamento”, il consolidamento secondo il metodo integrale della controllata Sabaf U.S. ed il consolidamento secondo il metodo del patrimonio netto di Handan A.R.C. Burners Co. Ltd., il cui risultato pro quota ha contribuito negativamente al risultato del Gruppo per 39.000 euro.
144
Handan A.R.C. Burners Co. Ltd. è una joint venture cinese costituita con l’obiettivo di produrre e commercializzare in Cina bruciatori per la cottura professionale. La quota di interessenza di Gruppo è pari al 35,7%, detenuta attraverso ARC s.r.l. - che possiede una partecipazione nel capitale sociale della joint venture pari al 51%.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
5. CREDITI NON CORRENTI 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
Crediti verso l’Erario
183
145
38
Depositi cauzionali
98
43
55
Altri
16
-
16
297
188
109
Totale
I crediti verso l’Erario sono relativi a imposte indirette il cui recupero è atteso oltre il 31 dicembre 2019.
6. RIMANENZE Materie prime
31.12.2019
31.12.2018
Variazione
14.792
14.680
112
Semilavorati
9.025
11.727
(2.702)
Prodotti finiti
14.849
15.576
(727)
Fondo svalutazione rimanenze
(3.323)
(2.804)
(519)
Totale
35.343
39.179
(3.836)
Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2019 è notevolmente inferiore rispetto al valore dell’esercizio precedente. Tale miglioramento è stato conseguito grazie a interventi strutturali sulla logistica interna, che hanno consentito di ridurre significativamente le scorte dei prodotti in corso di lavorazione. Il fondo svalutazione è stanziato principalmente a copertura del rischio di obsolescenza. Alla fine dell’esercizio lo stanziamento viene adeguato sulla base delle analisi specifiche effettuate sugli articoli non mossi o a basso indice di rotazione.
La tabella seguente mostra la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze avvenuta nel corso del presente esercizio: 2.804
31.12.2018
718
Accantonamenti
(322)
Utilizzi Variazione area di consolidamento
133
Delta cambi
(10) 3.323
31.12.2019
7. CREDITI COMMERCIALI
Totale crediti verso clienti
31.12.2019
31.12.2018
Variazione
48.463
48.061
402
Fondo svalutazione crediti
(1.534)
(1.129)
(405)
Totale netto
46.929
46.932
(3)
Nonostante la variazione del perimetro di consolidamento, l’importo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2019 è sostanzialmente invariato rispetto al saldo di fine 2018 a causa dei minori livelli di attività dell’esercizio 2019. Si segnala che non sono intervenute variazioni significative nei termini di pagamento concordati con i clienti. L’importo dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 25,3 mi-
lioni di euro di crediti assicurati (26,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018). I crediti ceduti a factor con clausola “pro soluto” sono eliminati dalla Situazione patrimoniale-finanziaria in quanto il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità dei crediti, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e benefici, in capo al cessionario.
31.12.2019
31.12.2018
Variazione
39.789
38.980
809
Scaduto fino a 30 gg
3.718
3.972
(254)
Scaduto da 30 a 60 gg
2.102
1.019
1.083
Scaduto da 60 a 90 gg
1.261
3.062
(1.801)
Scaduto da più di 90 gg
1.593
1.028
565
48.463
48.061
402
Crediti correnti (non scaduti)
Totale
145
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e delle perdite attese (c.d. “Expected loss”) alla data di chiusura dell’esercizio. La movimentazione dell’esercizio è stata la seguente:
31.12.2018
1.129
Accantonamenti
509 (364)
Utilizzi Variazione area di consolidamento
266
Delta cambi
(6) 1.534
31.12.2019
8. CREDITI PER IMPOSTE 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
Per imposte sul reddito
2.563
3.435
(872)
Per IVA e altre imposte sulle vendite
1.708
851
857
187
180
7
4.458
4.466
(8)
Altri crediti tributari Totale
Al 31 dicembre 2019 tra i crediti per imposte sul reddito è iscritto, per 607.000 euro (1.158.000 euro al 31 dicembre 2018), l’importo residuo del credito originato dalla deducibilità integrale dall’IRES dell’IRAP relativa alle spese sostenute per il personale dipendente e assimilato per il periodo 2006-2011 (D.L. 201/2011). Nel corso del 2019 il Gruppo ha ricevuto un parziale rimborso di 551.000 euro; un ulteriore rimborso di 180.000
euro è stato ricevuto a inizio 2020. I crediti per imposte sul reddito includono inoltre gli acconti d’imposta sui redditi 2019, per la parte eccedente l’imposta da versare. Gli altri crediti tributari si riferiscono principalmente a crediti di imposte indirette brasiliane e turche.
9. ALTRI CREDITI CORRENTI 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
Accrediti da ricevere da fornitori
141
385
(244)
Anticipi a fornitori
384
411
(27)
Ratei e risconti attivi
536
434
102
Altri Totale
398
304
94
1.459
1.534
(75)
Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti al Gruppo a fronte del raggiungimento di obiettivi di acquisto.
10. ATTIVITà FINANZIARIE 31.12.2018
31.12.2019 Conti bancari vincolati Strumenti derivati su cambi Totale
Correnti
Non correnti
Correnti
Non correnti
1.233
60
3510
120
33
-
1
-
1.266
60
3.511
120
Al 31 dicembre 2019 sono accesi: • un deposito vincolato di 0,12 milioni di euro, con scadenza fino al 30 giugno 2021, a fronte della parte di prezzo non ancora pagata ai venditori della partecipazione di ARC (Nota 15);
146
• un deposito vincolato di 1,173 milioni di euro, relativo alla parte di prezzo non ancora pagata ai venditori della partecipazione di C.M.I. e depositata a titolo di garanzia secondo quanto previsto dall’accordo di acquisizione di C.M.I. (Nota 15).
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a euro 18.687.000 al 31 dicembre 2019 (euro 13.426.000 al 31 dicembre 2018) è rappresentata da saldi attivi di c/c bancari per circa 18,6 milioni di euro.
12. CAPITALE SOCIALE Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da 11.533.450 azioni da nominali euro 1,00 cadauna. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio. Al 31 dicembre 2019 la struttura del capitale sociale è rappresentata nella tabella sottostante. N° azioni
% rispetto al capitale sociale
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
7.065.449
61,26%
--
Azioni ordinarie con voto maggiorato
4.468.001
38,74%
Due diritti di voto per ciascuna azione
Totale
11.533.450
100%
Ad eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli sulle azioni della Capogruppo. La disponibilità delle riserve della Capogruppo è indicata nel bilancio separato di Sabaf S.p.A..
13. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE A seguito delle suddette operazioni, al 31 dicembre 2019 la Capogruppo detiene in portafoglio n. 169.875 azioni proprie, pari all’1,473% del capitale sociale, iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario di euro 13,35 (il valore di mercato a fine esercizio era di 13,40 euro).
Nel corso dell’esercizio Sabaf S.p.A. ha ceduto n. 344.631 azioni proprie con riferimento alle seguenti operazioni: • acquisizione del 68,5% del capitale di C.M.I. Cerniere Meccaniche Industriali s.r.l. avvenuta in data 31 luglio 2019, a seguito della quale l’8,5% del capitale è stato acquisito mediante la cessione di n. 113.962 azioni Sabaf, pari allo 0,99% del capitale sociale, ad un prezzo unitario di 14,5815 per azione; • accordo di partnership con il gruppo giapponese Paloma, attivo a livello globale nel settore delle apparecchiature a gas. Paloma Rheem Investments Inc. ha acquisito n. 230.669 azioni Sabaf, pari al 2% del capitale sociale, ad un prezzo unitario di 13,64 euro per azione.
Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2019 sono pertanto 11.363.575 (11.018.944 al 31 dicembre 2018). Le voci “Utili Accumulati, Altre riserve” pari a euro 92.580.000 comprende al 31 dicembre 2019 la riserva di Stock Grant pari ad euro 1.002.000, che accoglie la valutazione al 31 dicembre 2019 del fair value dei diritti assegnati a ricevere azioni della società Capogruppo. Per i dettagli del piano di Stock Grant si rimanda alla Nota 37.
14. FINANZIAMENTI 31.12.2019
31.12.2018
Correnti
Non correnti
Totale
Correnti
Non correnti
Totale
Leasing
1.050
3.478
4.528
153
1.309
1.462
Mutui chirografari
14.653
40.568
55.221
10.741
41.097
51.838
Finanziamenti bancari a breve termine
1.783
-
1.783
5.247
-
5.247
Anticipi sbf su ricevute bancarie o fatture
1.523
-
1.523
1.942
-
1.942
Interessi da liquidare
6
-
6
44
-
44
Strumenti derivati su tassi
-
-
-
308
-
308
19.015
44.046
63.061
18.435
42.406
60.841
Totale
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha acceso nuovi mutui chirografari per complessivi 12 milioni di euro, per finanziare gli investimenti sostenuti, con particolare riferimento all’acquisizione di C.M.I.. Tutti i mutui sono stipulati con durata originaria compresa tra 5 e 6 anni e prevedono un rimborso rateale.
Alcuni mutui chirografari in essere, presentano covenants, definiti con riferimento al bilancio consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato: • impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto inferiore a 1 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2019 pari a 19 milioni di euro) 147
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
• impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA inferiore a 2,5 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2019 pari a 31 milioni di euro) ampiamente rispettati al 31 dicembre 2019. Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro, ad eccezione di un finanziamento a breve di 2 milioni di dollari USA.
Per gestire il rischio di tasso, i mutui chirografari sono stati stipulati a tasso fisso oppure sono coperti da IRS. Nel presente bilancio consolidato è iscritto il fair value negativo degli IRS a copertura del rischio di tasso su finanziamenti chirografari in essere, per nozionali residui 33,8 milioni di euro circa e scadenza fino al 31 dicembre 2025. In contropartita sono stati rilevati a conto economico oneri finanziari.
La tabella seguente riporta la riconciliazione tra gli impegni per i leasing operativi al 31 dicembre 2018 e le passività relative ai leasing al 31 dicembre 2019: Impegni per leasing operativi al 31 dicembre 2018
1.301
Pagamenti relativi all’esercizio di opzioni di rinnovo relativi ai leasing operativi al 31 Dicembre 2018
-
Tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019
7,5%
Effetto dell’attualizzazione
(92)
Impegni per leasing operativo scontati al 1° gennaio 2019
1.209
Impegni relativi a leasing precedentemente classificati come leasing finanziari
1.462
Passività per leasing al 1° gennaio 2019
2.671
Variazione area di consolidamento (31 luglio 2019)
2.398
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2019
298
Rimborsi avvenuti nel corso del 2019
(804)
Differenze cambio
(35)
Passività per leasing al 31 dicembre 2019
4.528
Nella successiva Nota 35 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7.
15. ALTRE PASSIVITà FINANZIARIE 31.12.2019 Correnti
31.12.2018
Non correnti
Correnti
Non correnti
Debito verso ex soci Okida
-
-
7.622
-
Opzione su minorities A.R.C.
-
1.650
-
1.818
Opzione su minorities C.M.I.
4.200
4.500
-
-
60
60
60
120
Debito verso soci A.R.C. Debito verso soci C.M.I. Strumenti derivati su tassi Totale
-
1.173
-
-
377
-
-
-
4.637
7.383
7.682
1.938
Nell’ambito dell’acquisizione del 100% di Okida Elektronik le parti avevano concordato che il pagamento di una parte del prezzo fosse soggetta ad aggiustamento e posticipata rispetto alla data di efficacia dell’operazione (4 settembre 2018). Il debito verso soci Okida iscritto al 31 dicembre 2018, rappresentativo della parte residua di prezzo, è stato estinto nel mese di marzo 2019. Nell’ambito delle operazioni di acquisizione di A.R.C. s.r.l., effettuata a giugno 2016 e di C.M.I. s.r.l., effettuata a luglio 2019, sono state sottoscritte opzioni di acquisto e vendita (call/put) in favore di Sabaf. In particolare: • Sabaf ha sottoscritto con il Sig. Loris Gasparini (attuale socio di minoranza al 30% della A.R.C.) un accordo che ha inteso regolamentare il diritto di uscita del Sig. Gasparini da A.R.C. e l’interesse di Sabaf ad acquisire il 100% delle quote una volta decorso il termine di cinque anni dalla stipula del contratto di compravendita del 24 giugno 2016, me148
diante la sottoscrizione di specifici patti di opzione. L’accordo prevede quindi specifici diritti di opzione ad acquistare (da parte di Sabaf) e a vendere (da parte del Sig. Gasparini) esercitabili a decorrere dal 24 giugno 2021, le restanti quote pari al 30% della A.R.C., con prezzi di esercizio definiti contrattualmente sulla base di parametri reddituali consuntivati da A.R.C. al 31 dicembre 2020. • Sabaf ha sottoscritto con il gruppo cinese Guandong Xingye Investment, venditore di C.M.I., opzioni di acquisto in favore di Sabaf per il residuo 31,5% del capitale sociale e contestuali opzioni di vendita in favore del venditore, esercitabili in due tranche di pari entità, successivamente all’approvazione del bilancio di C.M.I. al 31 dicembre 2019 e successivamente all’approvazione del bilancio di C.M.I. al 31 dicembre 2020. I prezzi di esercizio sono definiti contrattualmente sulla base di parametri reddituali e finanziari che saranno consuntivati dal Gruppo C.M.I..
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Ai sensi di quanto previsto dallo IAS 32, l’assegnazione di un’opzione a vendere (opzione put) nei termini sopra descritti richiede l’iscrizione di una passività corrispondente al valore stimato di rimborso, atteso al momento dell’eventuale esercizio dell’opzione: a tal fine nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, con riferimento all’opzione per l’acquisto del residuo 30% di A.R.C., era stata rilevata una passività finanziaria pari a 1,818 milioni di euro. Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha rivalutato la stima di esborso, sulla base dei risultati attesi di A.R.C. al 31 dicembre 2020 in coerenza con il business plan della società controllata elaborato a inizio 2020. La rideterminazione del fair value, in conformità a quanto previsto dallo IAS 39, ha comportato una riduzione di 168.000 euro della passività; in contropartita sono stati contabilizzati proventi finanziari. Per quanto concerne le opzioni C.M.I., nel presente bilancio consolidato è stata rilevata una passività finanziaria pari a 8,7 milioni di euro, di cui 4,2
milioni iscritti tra le passività finanziarie correnti e 4,5 milioni iscritti tra le passività finanziarie non correnti. Il debito verso soci A.R.C., pari a 120.000 euro al 31 dicembre 2019, è relativo alla parte di prezzo non ancora liquidata ai venditori, che è stata depositata su un conto vincolato infruttifero e sarà liberata a favore dei venditori in quote costanti nei prossimi 2 anni, in coerenza con gli accordi contrattuali e alle garanzie rilasciate dai venditori. Il debito verso soci C.M.I., pari a 1.173.000 euro al 31 dicembre 2019, è relativo alla parte di prezzo non ancora pagata al gruppo cinese Guandong Xingye Investment, venditore di C.M.I., che è stata depositata su un conto vincolato infruttifero in coerenza con gli accordi contrattuali e le garanzie rilasciate dal venditore stesso.
16. TFR E FONDI DI QUIESCENZA
(118)
A seguito della revisione dello IAS 19 – Benefici ai dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2013 tutti gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel prospetto di conto economico complessivo (“Other comprehensive income”) nella voce del conto economico complessivo “Proventi e perdite attuariali”. La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:
Effetto attuariale
101
Ipotesi finanziarie
Variazione area di consolidamento
864
Differenze cambio
(13)
TFR Al 31 dicembre 2018
2.632 200
Accantonamenti Oneri finanziari
32
Pagamenti effettuati
Al 31 dicembre 2019
3.698
31.12.2019
31.12.2018
Tasso di sconto
0,40%
1,30%
Inflazione
1,20%
1,70%
Ipotesi demografiche 31.12.2019
31.12.2018
Tasso di mortalità
IPS55 ANIA
ISTAT 2016 M/F
Invalidità
INPS 2000
INPS 1998 M/F
3% - 6%
3% - 6%
Turnover del personale Anticipi Età di pensionamento
5% - 7% per anno
5% - 7% per anno
in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2019
in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2018
17. FONDI PER RISCHI E ONERI 31.12.2018
Accantonamenti
Utilizzi
Variazione area consolidamento
Differenze di cambio
31.12.2019
Fondo indennità suppletiva di clientela
217
17
(29)
-
-
205
Fondo garanzia prodotto
60
38
(38)
-
-
60
Fondo rischi legali
175
36
(130)
400
1
482
Altri fondi rischi e oneri
273
-
-
-
(25)
248
Totale
725
91
(197)
400
(24)
995
Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte del Gruppo. Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti. Il fondo è stato adeguato a fine esercizio sulla base delle analisi effettuate e dell’esperienza passata. Il fondo rischi legali, stanziato a fronte di contenziosi di modesta entità, è stato adeguato in funzione dell’evoluzione delle controversie in essere. Si segnala, inoltre, che a seguito del processo di allocazione del prezzo pagato per l’acquisizione del Gruppo C.M.I. sulle attività nette acquisite (Purchase
Price Allocation), completato nel corso del 2019, è stato iscritto un fondo rischi legali pari ad euro 400.000. Gli altri fondi per rischi e oneri, iscritti nell’ambito della Purchase Price Allocation conseguente all’acquisizione di Okida Elektronik, riflettono il fair value delle passività potenziali dell’entità acquisita. Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto è ritenuto trascurabile. 149
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
18. DEBITI COMMERCIALI
19. DEBITI PER IMPOSTE
31.12.2019
31.12.2018
Variazione
27.560
21.215
6.345
Totale
31.12.2019 31.12.2018 Variazione
L’incremento dei debiti commerciali è correlato alla variazione del perimetro di consolidamento. I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all’esercizio precedente. Al 31 dicembre 2019 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né il Gruppo ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.
Per imposte sul reddito
506
2.672
(2.166)
Ritenute fiscali
923
680
243
Altri debiti tributari
373
214
159
1.802
3.566
(1.764)
Totale
I debiti per imposte sul reddito si riferiscono alle imposte dell’esercizio, per la quota eccedente gli acconti versati.
20. ALTRI DEBITI CORRENTI 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
Verso il personale
5.016
4.383
633
Verso istituti previdenziali
2.403
2.148
255
231
312
(81)
Verso agenti Acconti da clienti
411
250
161
Altri debiti correnti
1.073
507
566
Totale
9.134
7.600
1.534
A inizio 2020 i debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste. Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi.
21. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
Imposte anticipate
6.505
4.617
1.888
Imposte differite passive
(7.273)
(3.030)
(4.243)
Posizione netta
(768)
1.587
(2.355)
Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l’esercizio in corso e quello precedente.
Attività materiali e immateriali non correnti
Accantonamenti e rettifiche di valore
Fair value di strumenti derivati
Avviamento
Incentivi fiscali
Perdite fiscali
Valutazione attuariale TFR
Altre differenze temporanee
Totale
(2.216)
1.164
56
1.771
339
-
182
291
1.587
A conto economico
760
296
10
(354)
681
586
-
(12)
1.967
A patrimonio netto
(4.501)
25
-
-
-
-
31
-
(4.445)
Differenze cambio
194
(4)
-
-
(66)
-
-
(1)
123
(5.763)
1.481
66
1.417
954
586
213
278
(768)
31.12.2018
31.12.2019
Come descritto nel paragrafo “Informazioni relative all’IFRS 3”, nel presente bilancio consolidato è stata contabilizzata la fiscalità differita sulla valutazione al fair value delle attività immateriali iscritte a seguito della Purchase Price Allocation di C.M.I. s.r.l. (effetto a patrimonio netto pari a 3.528.000 euro).
150
Le imposte anticipate relative all’avviamento, si riferiscono all’affrancamento del valore della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011, deducibili in dieci quote a partire dall’esercizio 2018. Le imposte anticipate relative agli incentivi fiscali sono commisurate agli investimenti effettuati in Turchia.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
22. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che la posizione finanziaria del Gruppo è la seguente: 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
19
19
-
A. Cassa (Nota 11) B. Saldi attivi di c/c bancari non vincolati (Nota 11) C.
18.590
7.067
11.523
79
6.340
(6.261)
Altre disponibilità liquide (Nota 11)
D. Liquidità (A+B+C)
18.688
13.426
5.262
E. Crediti finanziari correnti (Nota 10)
1.266
3.511
(2.245)
Debiti bancari correnti (Nota 14)
3.313
7.233
(3.920)
14.653
10.741
3.912
F.
Parte corrente dell'indebitamento non corrente G. (Nota 14) H. Altri debiti finanziari correnti (Nota 15)
5.686
8.143
(2.457)
23.652
26.117
(2.465)
I.
Indebitamento finanziario corrente (F+G+H)
J.
Indebitamento finanziario corrente netto (I-D-E)
3.698
9.180
(5.482)
K.
Debiti bancari non correnti (Nota 14)
40.569
41.097
(528)
L.
Altri debiti finanziari non correnti (Nota 14)
10.861
3.247
7.614
M. Indebitamento finanziario non corrente (K+L)
51.430
44.344
7.086
N. Indebitamento finanziario netto (J+M)
55.128
53.524
1.604
Nel rendiconto finanziario consolidato, che espone la movimentazione della liquidità (lettera D. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi finanziari che hanno determinato la variazione della posizione finanziaria netta.
Commento alle principali voci di conto economico 23. RICAVI Nel 2019, i ricavi di vendita sono stati pari a 155.923.000 euro, superiori di 5.281.000 euro (+3,51%) rispetto al 2018. A parità di area di consolidamento i ricavi sono diminuiti dell’8,9%.
Ricavi per area geografica 2019
%
2018
%
Variazione %
Italia
31.161
20,0%
31.579
21,0%
-1,3%
Europa Occidentale
12.277
7,9%
12.337
8,2%
-0,5%
Europa Orientale
55.059
35,3%
46.301
30,7%
+18,9%
Medio Oriente e Africa
7.050
4,5%
12.303
8,2%
-42,7%
Asia e Oceania
9.198
5,9%
7.590
5,0%
+21,2%
Sud America
23.451
15,0%
25.461
16,9%
-7,9%
Nord America e Messico
17.727
11,4%
15.071
10,0%
+17,6%
155.923
100%
150.642
100%
+3,5%
Totale
La dinamica dei ricavi è stata condizionata dalla complessiva incertezza del quadro macroeconomico. In Turchia, principale mercato di destinazione, il Gruppo ha registrato, a parità di area di consolidamento, una diminuzione delle vendite del 10%, più accentuata nella prima parte dell’anno e con una tendenza a un netto recupero negli ultimi mesi. In Italia, le vendite hanno sofferto della tendenza al ridimensionamento nella produzione di elettrodomestici. Flessioni sono state registrate anche in Medio Oriente e
Sud America, dove hanno pesato la crisi argentina e la stagnazione della domanda in Brasile. Tra i mercati che hanno evidenziato un andamento positivo spicca la Cina, dove i ricavi hanno beneficiato di nuove forniture a primari clienti. L’acquisizione di C.M.I. ha, inoltre, determinato un incremento del peso di Nord America ed Europa Orientale nella ripartizione delle vendite. Il Nord America nel 2019 ha rappresentato oltre l’11% delle vendite totali del Gruppo (+18% rispetto al 2018). 151
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Ricavi per famiglia di prodotto 2019
%
2018
%
Variazione %
Rubinetti e termostati
39.989
25,6%
48.463
32,2%
-17,5%
Bruciatori
63.858
41,0%
66.953
44,4%
-4,6%
Accessori
12.924
8,3%
15.422
10,2%
-16,2%
Totale componenti gas
116.771
74,9%
130.838
86,9%
-10,8%
Bruciatori professionali
5.434
3,5%
5.331
3,50%
+1,9%
Cerniere
23.774
15,2%
10.436
6,9%
+127,8%
Componenti elettronici
9.944
6,4%
4.037
2,7%
+146,3%
155.923
100%
150.642
100%
+3,5%
Totale
Il contributo derivante dalle recenti acquisizioni ha determinato un forte incremento delle vendite di cerniere e componenti elettronici, che ha più che compensato la flessione nelle vendite dei componenti per apparecchi domestici di cottura a gas. I prezzi medi di vendita del 2019 sono stati mediamente inferiori dello 0,7% rispetto al 2018.
25. ACQUISTI DI MATERIALI
24. ALTRI PROVENTI Vendita sfridi
2019
2018
Variazione
2.072
2.507
(435)
Sopravvenienze attive
336
88
248
Affitti attivi
118
88
30
Utilizzazione fondi rischi e oneri
64
71
(7)
Altri proventi
1.031
615
416
Totale
3.621
3.369
252
Gli altri proventi includono i ricavi per la vendita di stampi e contributi pubblici.
2019
2018
Variazione
Lavorazioni esterne
8.659
10.017
(1.358)
Metano e forza motrice
4.425
4.561
(136)
Manutenzioni
4.375
4.468
(93)
Trasporti
2.182
2.340
(158)
Consulenze
2.384
2.326
58
Spese di viaggio e trasferta
740
780
(40)
Provvigioni
765
736
29
Compensi agli Amministratori
723
685
38
Assicurazioni
568
545
23
Altri costi Totale
437
393
44
4.230
4.446
(216)
29.488
31.297
(1.809)
Le principali lavorazioni esterne, effettuate dalle società italiane del Gruppo, includono la pressofusione dell’alluminio, lo stampaggio a caldo dell’ottone e la tranciatura dell’acciaio, oltre ad alcune lavorazioni meccaniche e assemblaggi. La riduzione dei costi per lavorazioni esterne riflette i minori livelli di attività rispetto all’esercizio precedente. Gli altri costi includono costi per la registrazione di brevetti, per smaltimento rifiuti, per pulizie, per noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo. 152
Materiale di consumo Totale
2018
Variazione
52.241
56.347
(4.106)
5.223
6.100
(877)
57.464
62.447
(4.983)
Nel 2019 i prezzi effettivi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone) sono stati mediamente inferiori rispetto al 2018, con un impatto positivo pari allo 0,8% delle vendite.
27. COSTI PER IL PERSONALE
26. COSTI PER SERVIZI
Servizio mensa
Materie prime e componenti di acquisto
2019
2019
2018
Variazione
25.080
23.141
1.939
Oneri sociali
7.905
7.429
476
Lavoro temporaneo
1.394
2.121
(727)
TFR e altri costi
2.043
1.828
215
681
321
360
37.103
34.840
2.263
Salari e stipendi
Piano Stock Grant Totale
Il numero dei dipendenti del Gruppo al 31.12.2019 è pari a 1.035, 854 al 31.12.2018: l’aumento del numero di dipendenti rispetto al precedente esercizio è stato pari a 181 unità, di cui 170 a seguito dell’acquisizione di C.M.I.. Il numero di lavoratori temporanei al 31.12.2019 è pari a 42 (57 al 31.12.2018). La voce “Piano Stock Grant” accoglie la valutazione al 31 dicembre 2019 del fair value dei diritti all’assegnazione di azioni della società Capogruppo attribuiti ai dipendenti del Gruppo. Per i dettagli del piano di Stock Grant si rimanda alla Nota 37.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
28. ALTRI COSTI OPERATIVI
29. Oneri finanziari
2019
2018
Variazione
Imposte non sul reddito
501
506
(5)
Oneri diversi di gestione
496
371
125
Sopravvenienze passive
101
217
(116)
Perdite e svalutazioni su crediti commerciali
509
421
88
74
127
(53)
17
28
(11)
1.698
1.670
28
Accantonamenti per rischi Altri accantonamenti Totale
Le imposte non sul reddito includono principalmente imposte sugli immobili di proprietà. Gli accantonamenti sono relativi agli stanziamenti ai fondi descritti alla Nota 17.
30. UTILI E PERDITE SU CAMBI Nel corso del 2019 il Gruppo ha realizzato predite nette su cambi per 1.380.000 euro (utili netti per 5.384.000 euro nel 2018). La quota prevalente delle perdite su cambi 2019, è stata contabilizzata da Sabaf Turchia, ed è relativa ai debiti finanziari accesi in euro e riflette la svalutazione della lira turca avvenuta nel corso del presente esercizio.
2019
2018
Variazione
Interessi passivi verso banche
890
829
61
Interessi passivi su leasing
102
17
85
Spese bancarie
275
287
(12)
-
55
(55)
Adeguamento al fair value opzione ARC (Nota 15) Altri oneri finanziari Totale
72
18
54
1.339
1.206
133
L’incremento degli interessi passivi su leasing è relativo alla variazione dell’area di consolidamento e all’applicazione, a partire dal presente esercizio, del principio contabile IFRS 16 come descritto nell’apposito paragrafo “Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases””. Tra gli interessi passivi verso banche sono contabilizzati i differenziali passivi sugli IRS accesi a copertura del rischio di tasso (Nota 35).
31. IMPOSTE SUL REDDITO 2019
2018
Variazione
727
5.142
(4.415)
Imposte di esercizi precedenti
(1.135)
21
(1.114)
Totale
(408)
5.163
(5.571)
Imposte dell’esercizio correnti/differite
La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente: 2019
2018
2.386
5.030
Effetto fiscale differenze permanenti
(216)
937
Imposte relative ad esercizi precedenti
(1.135)
18
Effetto fiscale da aliquote estere differenti
23
(25)
Effetto perdite fiscali non recuperabili
137
154
(306)
(323)
Imposte sul reddito teoriche
Beneficio fiscale “Patent box” Beneficio fiscale “Super e Iperammortamento”
(653)
(449)
Incentivi fiscali per investimenti in Turchia
(709)
(710)
Altre differenze
(206)
22
Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP e imposte sostitutive (correnti e differite)
(680)
4.654
272
509
(408)
5.163
IRAP (corrente e differita) Totale
Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale vigente IRES, pari al 24% al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi. Nel presente bilancio consolidato il Gruppo ha contabilizzato: • il beneficio fiscale relativo al Patent Box per l’esercizio 2019, pari a euro 356.000 (306.000 per IRES e 50.000 euro per IRAP); • i benefici fiscali relativi al “Superammortamento” e all’“Iperammortamento”, connessi agli investimenti effettuati in Italia, pari a 653.000 euro (449.000 euro nel 2018);
• i benefici fiscali derivanti dagli investimenti effettuati in Turchia, pari a 709.000 euro (710.000 euro nel 2018). Le imposte relative agli esercizi precedenti, positive per 1.135.000 euro, includono per 1.110.000 euro il beneficio conseguente all’esito favorevole nel primo grado di giudizio di una controversia fiscale in Turchia. Il Gruppo si attende che la sentenza sarà confermata nei successivi gradi di giudizio. Al 31 dicembre 2019 non sono in essere contenziosi fiscali di rilievo.
153
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
32. UTILE PER AZIONE Il calcolo degli utili per azione base e diluito è basato sui seguenti dati: Utile
2018
Euro ‘000
2019
2018
Utile netto dell’esercizio
10.296
15.614
2019
2018
11.363.575
11.051.570
-
-
11.363.575
11.051.570
Euro ‘000
2019
2018
Utile per azione base
0,895
1,413
Utile per azione diluito
0,895
1,413
2018
NUMERO DI AZIONI Euro ‘000 Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione base Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti
2018
Utile per azione (in euro)
L’utile netto per azione base è calcolato sul numero medio di azioni in circolazione, deducendo la media delle azioni proprie in portafoglio, pari a 169.875 nel 2019 (481.880 nel 2018). L’utile netto per azione diluito è calcolato tenendo conto di eventuali azioni deliberate, ma non ancora sottoscritte, fattispecie non presente nel 2019 e nel 2018.
33. DIVIDENDI Il 29 maggio 2019 è stato pagato agli azionisti un dividendo ordinario pari a 0,55 euro per azione (dividendi totali pari a 6.060.000 euro). Relativamente all’esercizio in corso, gli Amministratori, preso atto del significativo cambiamento dello scenario economico globale avvenuto a
seguito del dilagare della pandemia da coronavirus, hanno ritenuto opportuno, in via del tutto prudenziale, proporre all’Assemblea degli azionisti di destinare l’utile dell’esercizio 2019 della Capogruppo Sabaf S.p.A. interamente alla riserva straordinaria.
34. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITà Si forniscono di seguito le informazioni per settore operativo per il 2019 e per il 2018. Esercizio 2019
Vendite Risultato operativo
Componenti gas (domestici e professionali)
Cerniere
Componenti elettronici
Totale
122.223
23.779
9.921
155.923
8.364
1.879
1.653
11.896
Esercizio 2018 Componenti gas (domestici e professionali)
Cerniere
Componenti elettronici
Totale
Vendite
136.211
10.407
4.024
150.642
Risultato operativo
13.540
1.315
1.554
16.409
154
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
35. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI Categorie di strumenti finanziari Ai sensi dell’IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dallo IAS 39: 31.12.2019
31.12.2018
18.687
13.426
Attività finanziarie Costo ammortizzato Disponibilità liquide e cassa Depositi bancari vincolati
1.293
3.630
48.685
48.654
33
1
63.061
60.533
1.293
7.802
27.560
21.215
Opzione put ARC (Nota 15)
1.650
1.818
Opzioni put C.M.I. (Nota 15)
8.700
-
377
308
Crediti commerciali e altri crediti Fair Value a conto economico Derivati a copertura di flussi di cassa Passività finanziarie Costo ammortizzato Finanziamenti Altre passività finanziarie Debiti commerciali Fair Value a conto economico
Derivati a copertura di flussi di cassa
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente: • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti; • al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime, dei cambi e dei tassi di interesse; • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l’operatività del Gruppo.
Fa parte delle politiche del Gruppo Sabaf proteggere l’esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti. Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. Il Gruppo non pone in essere operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari derivati utilizzati per la copertura dell’esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono contabilizzati come coperture (hedge accounting).
Gestione del rischio di credito
Gestione del rischio di cambio
I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. Il Gruppo valuta l’affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all’inizio della fornitura sia, sistematicamente, con frequenza almeno annuale. Una volta effettuata la valutazione ad ogni cliente è attribuito un limite di credito. Il Gruppo pone in essere operazioni di smobilizzo crediti con società di factoring sulla base di accordi pro soluto, cedendo pertanto il relativo rischio. È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 54% circa dei crediti commerciali. Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi Emergenti è generalmente mitigato mediante la previsione dell’incasso a mezzo di lettere di credito.
Le principali valute diverse dall’euro a cui il Gruppo è esposto sono il dollaro USA, il real brasiliano e la lira turca, in relazione alle vendite effettuate in dollari (principalmente su alcuni mercati asiatici ed americani) e alla presenza di unità produttive in Brasile e in Turchia. Le vendite effettuate in dollari hanno rappresentato il 23% del fatturato totale nel 2019, mentre gli acquisti in dollari hanno rappresentato il 5% del fatturato totale. Nel corso dell’esercizio le operazioni in dollari sono state parzialmente coperte tramite contratti di vendita a termine; al 31 dicembre 2019 sono in essere contratti di vendita a termine per 2 milioni di dollari con scadenza fino ad aprile 2020.
Sensitivity analysis Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2019, un’ipotetica ed immediata rivalutazione del 10% dell’euro nei confronti del dollaro avrebbe comportato una perdita di 804.000 euro.
155
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Gestione del rischio di tasso di interesse
Gestione del rischio di prezzo delle materie prime
Stante l’attuale dinamica dei tassi d’interesse, il Gruppo privilegia l’indebitamento a tasso fisso: i finanziamenti a medio-lungo termine originati a tasso variabile sono trasformati a tasso fisso mediante la stipula, contestualmente all’apertura del finanziamento, di interest rate swap (IRS). Al 31 dicembre 2019 sono in essere IRS per complessivi 33,8 milioni di euro, specchiati a mutui di pari debito residuo, tramite i quali il Gruppo ha trasformato il tasso variabile dei mutui in tasso fisso. I contratti derivati non sono stati designati come a copertura di flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo “fair value a conto economico”.
Una componente significativa dei costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone. I prezzi di vendita dei prodotti sono generalmente negoziati con frequenza annuale; di conseguenza il Gruppo non ha la possibilità di trasferire ai clienti immediatamente in corso d’anno eventuali variazioni dei prezzi delle materie prime. Il Gruppo si protegge dal rischio di variazione dei prezzi di alluminio, acciaio e ottone con contratti d’acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o, alternativamente, mediante strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2019 e del 2018 il Gruppo non ha operato tramite strumenti finanziari derivati sulle materie prime. Al fine di stabilizzare i costi di acquisto delle materie prime è stata infatti privilegiata l’operatività sul mercato fisico, fissando i prezzi di acquisto con i fornitori anche per consegne differite.
Sensitivity analysis Considerati gli IRS in essere, a fine 2019 la quasi totalità dell’indebitamento finanziario del Gruppo è a tasso fisso. Pertanto al 31 dicembre 2019 non è stata effettuata l’analisi di sensitività, in quanto l’esposizione al rischio di tasso di interesse, legato ad un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse, non è significativa.
Gestione del rischio di liquidità Il Gruppo opera con un rapporto di indebitamento ritenuto fisiologico (indebitamento finanziario netto / patrimonio netto al 31 dicembre 2019 pari al 46%, indebitamento finanziario netto / risultato operativo lordo pro-forma pari a 1,86) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria: • mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a medio-lungo termine;
• verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite); • verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere tempestivamente eventuali azioni correttive.
Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018: Valore contabile 3.689
Flussi finanziari contrattuali 3.689
Entro 3 mesi
Mutui chirografari
55.221
56.474
Leasing finanziari
4.528 120
Al 31 dicembre 2019 Finanziamenti bancari a breve termine
Debito verso soci ARC
Da 1 a 5 anni
3.689
Da 3 mesi a 1 anno -
-
-
2.073
13.048
40.126
1.227
4.898
352
895
3.088
563
120
-
60
60
-
Oltre 5 anni
Debito verso soci C.M.I.
1.173
1.173
-
-
1.173
-
Opzione ARC
1.650
1.650
-
-
1.650
-
Opzione C.M.I.
8.700
8.700
-
4.200
4.500
-
Totale debiti finanziari
75.081
76.704
6.114
18.203
50.597
1.790
Debiti commerciali
27.560
27.560
25.993
1.567
-
-
Totale
102.641
104.264
32.107
19.770
50.597
1.790
Valore contabile 7.233
Flussi finanziari contrattuali 8.063
Entro 3 mesi
Da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni
8.063
Da 3 mesi a 1 anno -
-
-
Mutui chirografari
51.838
53.219
1.947
9.256
39.603
2.413
Leasing finanziari
1.462
1.630
47
142
754
687
180
180
-
60
120
-
7.622
7.622
7.622
-
-
-
Al 31 dicembre 2018 Finanziamenti bancari a breve termine
Debito verso soci ARC Debito verso ex soci Okida Opzione ARC Totale debiti finanziari
1.818
1.818
-
-
1.818
-
70.153
72.532
17.679
9.458
42.295
3.100
Debiti commerciali
21.215
21.215
20.412
803
-
-
Totale
91.368
93.747
38.091
10.261
42.295
3.100
156
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le quote capitale e le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell’esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli: • Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione; • Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; • Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività finanziarie che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2019, per livello gerarchico di valutazione del fair value. Livello 1 -
Livello 2 33
Livello 3 -
Totale -
Totale attività
-
33
-
-
Altre passività finanziarie (derivati su tassi)
-
377
-
377
Altre passività finanziarie (opzioni put ARC e C.M.I.)
-
-
10.350
10.350
Totale passività
-
377
10.350
10.727
Altre attività finanziarie (derivati su cambi)
36. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Le operazioni tra le società consolidate sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono evidenziate in queste note. Di seguito è riportata l’incidenza sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle operazioni tra il Gruppo e altre parti correlate.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di stato patrimoniale Totale 2019
Giuseppe Saleri S.a.p.A.
Controllate non consolidate
Altri parti correlate
Totale parti correlate
Incidenza sul totale
Crediti commerciali
46.929
-
-
-
-
0,00%
Crediti per imposte
4.458
-
-
-
-
0,00%
Debiti commerciali
27.560
-
-
4
4
0,01%
Totale 2018
Giuseppe Saleri S.a.p.A.
Controllate non consolidate
Altri parti correlate
Totale parti correlate
Incidenza sul totale
Crediti commerciali
46.932
12
88
-
100
0,21%
Crediti per imposte
4.466
1.158
-
-
1.158
25,93%
Debiti commerciali
21.215
-
-
5
5
0,02%
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di conto economico
Altri proventi Servizi
Altri proventi Servizi
Totale 2019
Giuseppe Saleri S.a.p.A.
Controllate non consolidate
Altri parti correlate
Totale parti correlate
Incidenza sul totale
3.621
-
-
-
-
0,00%
(29.488)
-
-
(21)
(21)
0,07%
Totale 2018
Giuseppe Saleri S.a.p.A.
Controllate non consolidate
Altri parti correlate
Totale parti correlate
Incidenza sul totale
3.369
40
-
-
40
1,19%
(31.297)
-
(263)
(22)
(285)
0,91%
I rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.
157
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche Tali informazioni sono presentate nella Relazione sulla Remunerazione 2019, alla quale si fa rinvio.
37. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI Al fine dell’adozione di uno strumento incentivante a medio e lungo termine a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo Sabaf, su proposta del Comitato per le Remunerazioni e le Nomine, il Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. ha predisposto un apposito piano di assegnazione gratuita di azioni (il “Piano”) con le caratteristiche di seguito descritte. Il Piano è stato approvato dall’Assemblea degli azionisti dell’8 maggio 2018 ed il relativo Regolamento dal Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2018, successivamente modificato come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2019.
Finalità del piano Il Piano intende promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è ritenuta rilevante per l’attuazione dei contenuti ed il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei dirigenti, accrescendone l’approccio imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management e quelli degli azionisti della Società, nell’ottica di incentivare il raggiungimento di rilevanti risultati di crescita economica e patrimoniale della Società stessa e del Gruppo. Beneficiari del piano Il Piano è rivolto a soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società e/o per le società controllate, con riferimento all’attuazione dei contenuti ed al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2018 2020. I beneficiari sono suddivisi in due gruppi: • Cluster 1: beneficiari già individuati nel Piano o che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione entro il 30 giugno 2018 su delega dell’Assemblea degli Azionisti. • Cluster 2: beneficiari che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione dall’1° luglio 2018 al 30 giugno 2019 su delega dell’Assemblea degli Azionisti.
158
Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 15 maggio 2018 ha individuato i Beneficiari del Cluster 1 del Piano, ai quali complessivamente sono assegnati n. 185.600 diritti ed il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 14 maggio 2019 ha individuato i Beneficiari del Cluster 2 del Piano ai quali complessivamente sono stati assegnati n. 184.400 diritti.
Oggetto del piano Il Piano ha per oggetto l’attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo, di n. 370.000 Diritti, ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini ed alle condizioni previsti dal Regolamento del Piano, n. 1 Azione Sabaf S.p.A.. L’attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o in parte, con criterio di progressività, di obiettivi di business correlati agli indicatori ROI, EBITDA, TSR e di obiettivi individuali, ovvero obiettivi di performance del singolo beneficiario determinati dal Consiglio di Amministrazione su Proposta del Comitato per la Remunerazione e Nomine. Termine del piano Il Piano ha scadenza alla data del 31 dicembre 2022 (o al diverso successivo termine stabilito dal Consiglio di Amministrazione). Modalità di determinazione del Fair Value Considerando il meccanismo di assegnazione sopra esposto è stato necessario eseguire la valutazione al Fair Value dei diritti assegnati a ricevere azioni della società Capogruppo. In coerenza con la data di assegnazione dei diritti e dei termini del piano la grant date è stata individuata nel 15 maggio 2018 per il Cluster 1 e nel 14 maggio 2019 per il Cluster 2.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Di seguito si illustrano le principali assunzioni effettuate alla data iniziale del periodo di maturazione (vesting period):
Cluster 1 modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi misurati su roi 2018
2019
2020
2018-2020
19,48
19,48
19,48
19,48
Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business
31%
0%
44,5%
15,5%
Totale valore su ROI
4,59
Fair Value
1,53
Prezzo azione alla data di assegnazione
33,40%
Diritti su ROI
modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi misurati su EBITDA 2018
2019
2020
19,48
19,48
19,48
Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business
41%
0%
60,9%
Totale valore su EBITDA
7,04
Prezzo azione alla data di assegnazione
Fair Value
33,30%
Diritti su EBITDA
2,35
modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi misurati su TSR 2018
2019
2020
2018 - 2020
20,2
14,,9
12,44
20,2
-0,28%
-0,30%
-0,38%
-0,38%
Volatilità attesa
31%
18%
29%
29%
Dividend yield
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
Strike Price
22,61
17,39
14,51
28,34
Totale valore su TSR
7,57
Fair Value
2,52
Prezzo azione alla data iniziale del periodo di maturazione Tasso no risk
Diritti su TSR
33,30%
Fair Value per azione alla data iniziale del periodo di maturazione (Vesting Period)
6,40
159
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Cluster 2 modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi misurati su roi 2019
2020
2019-2020
13,66
13,66
13,66
Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business
0%
36,90%
15,50%
Totale valore su ROI
2,80
Prezzo azione alla data di assegnazione
Fair Value
23,38%
Diritti su ROI
0,65
modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi misurati su EBITDA
Prezzo azione alla data di assegnazione Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business Totale valore su EBITDA
2019
2020
13,66
13,66
0%
53,50%
4,50
Fair Value
23,31%
Diritti su EBITDA
1,05
modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi misurati su TSR
Prezzo azione alla data iniziale del periodo di maturazione Tasso no risk
2019
2020
2019-2020
14,9
12,44
14,9
-0,30%
-0,38%
-0,38%
Volatilità attesa
18%
29%
29%
Dividend yield
0,00%
0,00%
0,00%
Strike Price
17,39
14,51
22,86
Totale valore su TSR
2,53
Fair Value
23,31%
Diritti su TSR
0,59
modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi INDIVIDUALI 2019
2020
Prezzo azione alla data iniziale del periodo di maturazione
13,66
13,66
Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi
50%
50%
Totale valore su Obiettivi individuali
6,83
Diritti su Obiettivi individuali
30%
Fair Value per azione alla data iniziale del periodo di maturazione (Vesting Period)
Gli impatti contabili del Piano sul presente bilancio consolidato sono illustrati nella Nota 13 e nella Nota 27. 160
Fair Value
2,05
4,34
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
38. GESTIONE DEL CAPITALE Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della Capogruppo. L’obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Allo scopo di mantenere o rettificare la struttura patrimoniale, il Gruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, acquistare azioni proprie, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni. Il Gruppo controlla il patrimonio utilizzando un gearing ratio, costituito dal rapporto tra l’indebitamento finanziario netto (come definito alla Nota 22) e il patrimonio netto. La politica del Gruppo consiste nel mantenere
questo rapporto inferiore a 1. Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants, legati ai finanziamenti, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Violazioni nei covenants consentirebbero alle banche di chiedere il rimborso immediato di prestiti e finanziamenti (Nota 14). Nell’esercizio corrente non si sono verificate violazioni nei covenants legati ai finanziamenti fruttiferi ed ai prestiti. Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 non sono stati apportati cambiamenti agli obiettivi, politiche e procedure per la gestione del capitale.
39. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, di seguito sono evidenziati e commentati gli eventi significativi non ricorrenti, le cui conseguenze sono riflesse nei risultati economici, patrimoniali e finanziari dell’esercizio: Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
Utile netto di pertinenza del Gruppo
Indebitamento finanziario netto
Flussi finanziari
121.105
9.915
55.128
6.528
(1.110)
(1.110)
-
-
119.995
8.805
55.128
6.528
Valori di bilancio (A) Contabilizzazione provento fiscale Turchia (B) Valore figurativo di bilancio (A+B)
Come descritto nella Nota 31, nel presente bilancio consolidato il Gruppo ha contabilizzato tra le imposte sul reddito un provento non ricorrente a seguito dell’esito favorevole di una controversia fiscale in Turchia. Gli effetti dell’acquisizione di C.M.I. sono dettagliatamente descritti al paragrafo “Informazioni relative all’IFRS 3”.
40. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2019 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
41. IMPEGNI Garanzie prestate Il Gruppo Sabaf ha prestato fideiussioni a garanzia di prestiti al consumo e mutui ipotecari concessi da istituti bancari a favore di dipendenti del Gruppo per complessivi 4.024.000 euro (4.734.000 euro al 31 dicembre 2018).
42. AREA DI CONSOLIDAMENTO E PARTECIPAZIONI RILEVANTI SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO DELL’INTEGRAZIONE GLOBALE Sede
Capitale sociale
Soci
% di partecipazione
Faringosi Hinges s.r.l.
Ospitaletto (BS)
EUR 90.000
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf do Brasil Ltda
Jundiaì (SP, Brasile)
BRL 24.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki
Manisa (Turchia)
TRY 28.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
Sabaf Appliance Components Ltd.
Kunshan (Cina)
EUR 4.900.000
Sabaf S.p.A.
100%
Campodarsego (PD) Italia
EUR 45.000
Sabaf S.p.A.
70%
Denominazione sociale
A.R.C. s.r.l.
Sabaf S.p.A. Okida Elektronik Sanayi ve Tickaret A.S
Istanbul (Tuchia)
TRY 5.000.000
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki
30% 70%
161
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO DELL’INTEGRAZIONE GLOBALE Sede
Capitale sociale
Soci
% di partecipazione
Plainf ield (USA)
USD 200.000
Sabaf S.p.A.
100%
C.M.I. Cerniere Meccaniche Industriali s.r.l
Valsamoggia (BO)
EUR 1.000.000
Sabaf S.p.A.
68,5%
C.G.D. s.r.l.
Valsamoggia (BO)
EUR 26.000
C.M.I. s.r.l.
100%
CMI Polska sp. z.o.o.
Myszków (Polonia)
PLN 40.000
C.M.I. s.r.l.
97,5%
C.G.D. s.r.l.
2,5%
Denominazione sociale Sabaf US Corp.
SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO Denominazione sociale
Sede
Capitale sociale
Soci
% di partecipazione
% di interessenza
Handan ARC Burners Co., Ltd.
Handan (Cina)
RMB 3.000.000
A.R.C. s.r.l.
51%
35,7%
43. DATI GENERALI DELLA CAPOGRUPPO Sede legale e amministrativa
Via dei Carpini, 1 25035 - Ospitaletto (Brescia)
Collegamenti
Tel: +39 030 - 6843001
Codice Fiscale 03244470179
Fax: +39 030 - 6848249
Partita IVA 01786910982
Dati fiscali
R.E.A. Brescia 347512
E-mail: info@sabaf.it Sito web: www.sabaf.it
Appendice Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e dalla sua rete. (in migliaia di euro)
Revisione contabile
Altri servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Destinatario
Corrispettivi di competenza dell’esercizio 2019
EY S.p.A.
Capogruppo
43
EY S.p.A.
Società controllate italiane
46
Rete EY
Società controllate estere
35
EY S.p.A.
Capogruppo
382
Rete EY
Società controllate estere
113
Totale 2 3
procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione; esame limitato delle Dichiarazioni Non Finanziarie assistenza fiscale
162
173
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell’art. 154 bis del D.Lgs. 58/98 I sottoscritti Pietro Iotti, in qualità di Amministratore Delegato, e Gianluca Beschi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Sabaf S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio 2019. Si attesta inoltre che: • il bilancio consolidato:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
• la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Ospitaletto, 24 marzo 2020 L’Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Pietro Iotti
Gianluca Beschi
163
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
164
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
165
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
166
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
167
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
168
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019
169
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Bilancio separato al 31 dicembre 2019 173
Organi sociali
174
Situazione patrimoniale-finanziaria
175
Conto economico
176
Conto economico complessivo
176
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto
177
Rendiconto finanziario
178
Nota Integrativa
187
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata al 31 dicembre 2018
188
Conto economico riclassificato al 31 dicembre 2018
189
Rendiconto finanziario riclassificato al 31 dicembre 2018
190
Commento alle principali voci della situazione patrimoniale-finanziaria
203
Commento alle principali voci di conto economico
216
Attestazione del Bilancio separato
217
Relazione della SocietĂ di revisione sul Bilancio separato
222
Relazione del Collegio sindacale all’Assemblea degli Azionisti di Sabaf S.p.A.
172
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Organi sociali Consiglio di Amministrazione Presidente
Giuseppe Saleri
Consigliere
Alessandro PotestĂ
Vicepresidente*
Nicla Picchi
Consigliere*
Carlo Scarpa
Amministratore Delegato
Pietro Iotti
Consigliere*
Daniela Toscani
Consigliere
Gianluca Beschi
Consigliere*
Stefania Triva
Consigliere
Claudio Bulgarelli
Collegio Sindacale
*
amministratori indipendenti
SocietĂ di revisione
Presidente
Alessandra Tronconi
Sindaco Effettivo
Luisa Anselmi
Sindaco Effettivo
Mauro Vivenzi
EY S.p.A.
173
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Situazione patrimoniale-finanziaria Note
31.12.2019
31.12.2018
Attività materiali
1
51.470.506
30.497.881
Investimenti immobiliari
2
3.975.991
1.261.716
(in euro) ATTIVO ATTIVITà NON CORRENTI
Attività immateriali
3
2.452.857
3.094.293
Partecipazioni
4
57.950.775
58.150.073
Attività finanziarie non correnti
5
5.340.310
5.366.725
- di cui verso parti correlate
35
5.280.310
5.246.725
19.871
19.871
4.276.366
3.471.716
125.486.676
101.862.275
Crediti non correnti Imposte anticipate
21
Totale attività non correnti ATTIVITà CORRENTI Rimanenze
6
19.862.180
26.627.854
Crediti commerciali
7
28.563.314
35.157.543
- di cui verso parti correlate
35
9.094.290
6.080.706
Crediti per imposte
8
1.736.169
2.377.224
- di cui verso parti correlate
35
0
1.083.666
Altri crediti correnti
9
588.494
764.471
Attività finanziarie correnti
10
2.832.998
5.110.000
- di cui verso parti correlate
35
1.600.000
1.600.000
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
11
8.343.105
1.958.805
61.926.260
71.995.897
0
0
187.412.936
173.858.172
11.533.450
11.533.450
93.399.901
72.464.975
3.821.876
8.040.214
108.755.227
92.038.639
Totale attività correnti ATTIVITà DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE ATTIVO PATRIMONIO NETTO E PASSIVO PATRIMONIO NETTO Capitale sociale
12
Utili accumulati, Altre riserve Utile dell’esercizio Totale patrimonio netto PASSIVITà NON CORRENTI Finanziamenti
14
35.485.756
33.669.253
Altre passività finanziarie
15
1.233.000
120.000
TFR e fondi di quiescenza
16
2.064.001
2.083.922
Fondi per rischi e oneri
17
1.064.482
1.088.183
Imposte differite
21
1.733.755
106.646
41.580.994
37.068.004
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI PASSIVITà CORRENTI Finanziamenti
14
13.994.308
17.330.136
Altre passività finanziarie
15
331.505
1.795.310
Debiti commerciali
18
15.734.266
18.944.590
- di cui verso parti correlate
35
761.431
3.858.114
Debiti per imposte
19
695.008
589.828
- di cui verso parti correlate
35
74.375
0
Altri debiti
20
6.321.628
6.091.665
37.076.715
44.751.529
Totale passività correnti PASSIVITà DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 174
0
0
187.412.936
173.858.172
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Conto economico Note
2019
2018
23
94.899.421
110.065.252
- di cui verso parti correlate
35
13.984.435
11.496.883
Altri proventi
24
4.045.581
2.985.254
98.945.002
113.050.506
(32.805.599)
(45.084.626)
(6.765.674)
1.858.927
(in euro) COMPONENTI ECONOMICHE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI Ricavi
TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI COSTI OPERATIVI Acquisti di materiali
25
Variazione delle rimanenze Servizi
26
(20.124.041)
(27.540.143)
- di cui da parti correlate
35
(1.698.535)
(3.991.378)
Costi del personale
27
(26.785.293)
(28.388.299)
Altri costi operativi
28
(926.250)
(1.852.013)
1.588.760
1.599.795
(85.818.097)
(99.406.359)
13.126.905
13.644.147
(9.808.641)
(8.596.924)
130.018
495.659
(500.000)
0
- di cui da parti correlate
(500.000)
0
RISULTATO OPERATIVO
Costi per lavori interni capitalizzati Totale costi operativi
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI, PLUS/MINUSVALENZE, SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI ATTIVITà NON CORRENTI Ammortamenti
1,2,3
Plusvalenze/Minusvalenze da realizzo attività non correnti Svalutazioni/Ripristini di valore di attività non correnti
4
2.948.282
5.542.882
Proventi finanziari
211.324
122.845
- di cui da parti correlate
199.308
118.874
Oneri finanziari
29
(816.612)
(918.213)
Utili e perdite su cambi
30
(10.015)
157.102
Utili e perdite da partecipazioni
31
1.357.665
4.322.070
1.357.665
4.322.070
3.690.644
9.226.686
131.232
(1.186.472)
3.821.876
8.040.214
- di cui da parti correlate
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Imposte sul reddito
UTILE DELL’ESERCIZIO
32
175
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Conto economico complessivo (in euro) UTILE DELL’ESERCIZIO
2019
2018
3.821.876
8.040.214
Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio: Valutazione attuariale TFR Effetto fiscale Totale altri utili/(perdite) dell’esercizio al netto imposte UTILE COMPLESSIVO
(63.367)
26.538
15.208
(6.369)
(48.159)
20.169
3.773.717
8.060.383
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto (in migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2017
Capitale Sociale
Riserva sovrapprezzo azioni
Riserva Legale
Azioni proprie
Riserva da valutazione attuariale TFR
Altre riserve
Utile dell’esercizio
Totale patrimonio netto
11.533
10.002
2.307
(4.509)
(477)
65.230
8.001
92.087
1.930
(8.001)
Pagamento dividendo 2018 Acquisto azioni proprie
(2.359)
Piano di stock grant (IFRS 2)
322
Utile complessivo al 31 dicembre 2018
Saldo al 31 dicembre 2018
20
11.533
10.002
2.307
(6.868)
(457)
Pagamento dividendo 2019 Cessione azioni proprie
(6.071) (2.359)
4.600
322 8.040
8.060
67.482
8.040
92.039
1.980
(8.040)
(6.060)
208
4.808
Piano di stock grant (IFRS 2)
680
680
Fusione Sabaf Immobiliare
13.514
13.514
Utile complessivo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2019
176
(48) 11.533
10.002
2.307
(2.268)
(505)
83.864
3.822
3.774
3.822
108.755
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Rendiconto finanziario Esercizio 2019
Esercizio 2018
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio
2.1691
2.697
Utile dell’esercizio
3.822
8.040
- Ammortamenti
9.809
8.597
- Plusvalenze realizzate
(130)
(496)
- Svalutazioni di attività non correnti
500
0
(in migliaia di euro)
Rettifiche per:
- Utili e perdite da partecipazioni
(1.358)
(4.322)
- Valorizzazione piano stock grant
681
321
- Proventi e oneri finanziari netti
605
795
34
79
- Differenze cambio non monetarie - Imposte sul reddito
(131)
1.186
Variazione TFR
(94)
(139)
Variazione fondi rischi
(24)
719
Variazione crediti commerciali
6.610
(4.003)
Variazione delle rimanenze
6.766
(1.859)
185
2.375
Variazione del capitale circolante netto
13.561
(3.487)
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite
1.325
(407)
Pagamento imposte
(339)
(1.319)
Pagamento oneri finanziari
(790)
(895)
Variazione dei debiti commerciali
Incasso proventi finanziari Flussi finanziari generati dall’attività operativa
211
123
27.682
8.796
(494)
(526)
Investimenti in attività non correnti - immateriali - materiali
(6.622)
(7.836)
- finanziarie
(12.314)
(8.698)
Disinvestimento di attività non correnti
1.527
1.841
(17.903)
(15.219)
9.779
(6.423)
Rimborso di finanziamenti
(17.376)
(14.166)
Accensione di finanziamenti
13.057
31.600
Variazione delle attività finanziarie
2.270
(7.641)
Acquisto/Cessione di azioni proprie
3.146
(2.359)
(6.060)
(6.071)
1.358
4.322
(3.605)
5.685
Totale flussi finanziari
6.174
(738)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 11)
8.343
1.959
Flussi finanziari assorbiti dall’attività di investimento
Free Cash Flow
Pagamento di dividendi Incasso di dividendi Flussi finanziari assorbiti dall’attività finanziaria
1
Indebitamento finanziario corrente netto
11.493
14.015
Indebitamento finanziario non corrente
36.719
33.789
Indebitamento finanziario netto (Nota 22)
39.868
45.845
Il valore delle disponibilità liquide si riferisce alla somma dei dati di Sabaf S.p.A. e Sabaf Immobiliare s.r.l.
177
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Nota integrativa Principi contabili Dichiarazione di conformità e criteri di redazione Il bilancio separato dell’esercizio 2019 di Sabaf S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Il bilancio separato è redatto in euro, che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Società. I prospetti di Conto economico, di Conto economico complessivo e della Situazione patrimoniale-finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto finanziario, il prospetto delle Variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nella Nota integrativa sono presentati in migliaia di euro. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto la Società ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1. Sabaf S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Sabaf al 31 dicembre 2019.
Schemi di bilancio La Società ha adottato i seguenti schemi di bilancio: • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti; • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi; • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell’utile d’esercizio, come richiesto o consentito dagli IFRS; • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa utilizzando il metodo indiretto. L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.
Criteri di valutazione I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2019, invariati rispetto all’esercizio precedente ad eccezione dei nuovi principi contabili adottati dal 1° gennaio 2019 (IFRS 16 e IFRIC 23), sono di seguito riportati:
178
Attività materiali Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata espressa in anni, che non è variata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente: Fabbricati
33
Costruzioni leggere
10
Impianti generici
10
Macchinari e impianti specifici
6 – 10
Attrezzature
4
Mobili
8
Macchine elettroniche
5
Automezzi e altri mezzi di trasporto
5
I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione sono capitalizzati ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono. I terreni non sono ammortizzati.
Investimenti immobiliari Gli investimenti immobiliari sono valutati al costo, rivalutato in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di una vita utile stimata di 33 anni. Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare – determinato sulla base del valore di mercato delle unità immobiliari – è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Attività immateriali Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il co-
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
sto dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale fattispecie. Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. La vita utile dei progetti relativamente ai quali sono stati capitalizzati costi di sviluppo è stimata pari a 10 anni. Il sistema gestionale SAP è ammortizzato in 5 anni.
Partecipazioni Le partecipazioni non classificate come possedute per la vendita sono iscritte al costo, rettificato in presenza di perdite di valore durevoli.
Perdite durevoli di valore Ad ogni data di bilancio, Sabaf S.p.A. rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un’attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene. In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente coincidono con l’entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d’uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. La Società prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società partecipate, elabora delle previsioni per i successivi quattro anni e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza. Inoltre, la Società verifica la recuperabilità del valore di carico delle società partecipate almeno una volta l’anno in occasione della predisposizione del bilancio separato. Se l’ammontare recuperabile di un’attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
Rimanenze Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.
Crediti commerciali e altre attività finanziarie Rilevazione iniziale Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la Società usa per la loro gestione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l’IFRS 15. Si rimanda al paragrafo “Ricavi da contratti con i clienti”. Le altre attività finanziarie sono iscritte al fair value più, nel caso di un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento.
Valutazione successiva La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto: Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito) Tale categoria è la più rilevante per la Società. La Società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti: • l’attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e • i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire. Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata. Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i crediti commerciali. 179
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell’interesse sono classificate e valutate al fair value rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business. Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate a conto economico. In questa categoria rientrano gli strumenti derivati. La Società non detiene attività finanziarie classificate come al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate né attività finanziarie classificate come al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione.
Cancellazione Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società) quando: - i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o - la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), essa valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza della Società. Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.
Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l’impiego di 180
risorse atte a produrre effetti economici per l’adempimento della stessa e se ne possa determinare una stima attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente ed al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta a rivalutazione in base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31 dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti, e contabilizzato in conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel Prospetto degli “Altri utili/(perdite) complessivi”.
Debiti commerciali e altre passività finanziarie Rilevazione iniziale Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.
Valutazione successiva La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto: Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Finanziamenti e debiti Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include de-
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
biti e finanziamenti fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.
Cancellazione Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Criteri di conversione delle poste in valuta I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura Le attività della Società sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse, per coprire i quali la Società può utilizzare strumenti finanziari derivati. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali della Società e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell’attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o l’operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente. Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio co-
perto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch’essi a conto economico. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano. Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l’operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell’esercizio. I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
Riconoscimento dei ricavi I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci e la prestazione dei servizi. I ricavi per la vendita sono riconosciuti quando l’impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l’ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente. I ricavi di natura finanziaria vengono iscritti in base alla competenza temporale.
Proventi finanziari I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Imposte sul reddito dell’esercizio Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le 181
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Dividendi I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.
Azioni proprie Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale Alcuni dipendenti della Società ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni (“operazioni regolate con strumenti di capitale”). Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l’assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 41. Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale (Nota 27) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un’obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l’immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance. Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico. 182
Uso di stime La redazione del bilancio separato in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare attività materiali, immateriali e partecipazioni sottoposte ad impairment test, come sopra descritto, oltre che per valutare la recuperabilità delle imposte anticipate, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. In particolare:
Recuperabilità del valore delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali ed immateriali descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore d’uso – l’utilizzo di Business Plan delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni ed ipotesi relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato, invece, sono effettuate assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente.
Accantonamenti per rischi su crediti I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend storici di incasso.
Accantonamenti per obsolescenza di magazzino Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza o lento rigiro sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime della direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici conseguiti.
Benefici ai dipendenti Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle sopra indicate assunzioni potrebbe comportare effetti sulla passività per benefici pensionistici.
Pagamenti basati su azioni Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l’individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del fair value dei pagamenti basati su azioni con i dipendenti la Società utilizza un modello binomiale.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Imposte sul reddito La determinazione della passività per imposte della Società richiede l’utilizzo di valutazioni da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
Altri accantonamenti e fondi Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano la Società nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Nuovi principi contabili Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2019 Principio IFRS 16 “Leases” (pubblicato in data 13 gennaio 2016), che ha sostituito il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases - Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell’attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i “low-value assets” e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Gli impatti derivanti dalla prima applicazione di tale principio sono descritti in dettaglio nel paragrafo “Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases””. Interpretazione IFRIC 23 “Incertezza sui trattamenti ai fini dell’imposta sul reddito”. L’Interpretazione definisce il trattamento contabile delle imposte sul reddito quando il trattamento fiscale comporta delle incertezze che hanno effetto sull’applicazione dello IAS 12. La Società definisce se considerare ogni trattamento fiscale incerto separatamente od unitamente ad altri trattamenti fiscali incerti ed usa l’approccio che consente la miglior previsione della risoluzione dell’incertezza. Al momento dell’adozione dell’interpretazione, la Società ha esaminato la sussistenza di posizioni fiscali incerte e ha determinato che è probabile che i propri trattamenti fiscali (compresi quelli delle controllate) saranno
accettati dalle autorità fiscali. L’interpretazione, pertanto, non ha avuto alcun impatto sul bilancio della Società. Emendamento all’IFRS 9 “Prepayment Features with Negative Compensation”. Ai sensi dell’IFRS 9, uno strumento di debito può essere valutato al costo ammortizzato o al fair value nel conto economico complessivo, a condizione che i flussi finanziari contrattualizzati siano “esclusivamente pagamenti di capitale e interessi sull’importo di riferimento” (criterio SPPI) e che lo strumento sia classificato nell’appropriato modello di business. Le modifiche all’IFRS 9 chiariscono che un’attività finanziaria supera il criterio SPPI indipendentemente dall’evento o dalla circostanza che causa la risoluzione anticipata del contratto e indipendentemente da quale sia la parte che paga o che riceve un ragionevole risarcimento per la risoluzione anticipata del contratto. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società. Emendamento allo IAS 19 “Plan Amendment, Curtailment or Settlement”. Le modifiche chiariscono come si determinano le spese pensionistiche quando si verifica una modifica in un piano a benefici definiti. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio in quanto la Società, nel periodo di riferimento, non ha registrato alcuna modifica, riduzione o regolamento dei piani. Emendamento allo IAS 28 “Long-term Interests in Associates and Joint Ventures”. Tale documento chiarisce la necessità di applicare l’IFRS 9, inclusi i requisiti legati all’impairment, alle altre interessenze a lungo termine in società collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. La modifica si applica dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un’applicazione anticipata. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società, in quanto Sabaf non detiene partecipazioni in collegate e joint venture per le quali non si applica il metodo del patrimonio netto. Documento “Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle”, che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell’ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi: - IFRS 3 Business Combination: le modifiche chiariscono che, quando un’entità ottiene il controllo di un business che è una joint operation, applica i requisiti per un’aggregazione aziendale che si è realizzata in più fasi, tra cui la rimisurazione al fair value della partecipazione precedentemente detenuta nelle attività e passività della joint operation. Nel fare ciò, l’acquirente rivaluta l’interessenza precedentemente detenuta nella joint operation. Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio della Società; - IFRS 11 Joint Arrangements: un’entità che partecipa in una joint operation, senza avere il controllo congiunto, potrebbe ottenere il controllo congiunto della joint operation nel caso in cui l’attività della stessa costituisca un business come definito nell’IFRS 3. Le modifiche chiariscono che le partecipazioni precedentemente detenute in tale joint operation non sono rimisurate. Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio della Società; - IAS 12 Income Tax: le modifiche chiariscono che gli effetti delle imposte sui dividendi sono collegati alle operazioni passate o agli eventi che hanno generato utili distribuibili piuttosto che alle distribuzioni ai soci. Poiché la prassi attuale della Società è in linea con tali emendamenti, la Società non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio; - IAS 23 Borrowing costs: le modifiche chiariscono che un’entità tratta come finanziamenti non specifici qualsiasi finanziamento effettuato 183
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
che fin dal principio era finalizzato a sviluppare un’attività, nel caso in cui tutte le azioni necessarie per predisporre tale attività all’uso o alla vendita sono completate. Poiché la prassi attuale della Società è in linea con tali emendamenti, la Società non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2019 Modifiche all’IFRS 3 “Definition of a Business”. Ad ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche alla definizione di attività aziendale nell’IFRS 3 per supportare le entità nel determinare se un insieme di attività e beni acquisiti costituisca un’attività aziendale o meno. Le modifiche chiariscono quali siano i requisiti minimi per avere un’attività aziendale, rimuovono la valutazione circa la possibilità degli operatori di mercato di sostituire eventuali elementi mancanti, aggiungono linee guida per supportare le entità nel valutare se un processo acquisito sia sostanziale, restringono le definizioni di attività aziendale e di output, e introducono un test opzionale sulla concentrazione del valore equo. Poiché le modifiche si applicano prospetticamente alle transazioni o ad altri eventi che si manifestano alla data di prima applicazione o successivamente, la Società non è impattata da queste modifiche. Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 “Definition of Material”. Ad ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 1 Presentation of Financial Statements e allo IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors, per allineare la definizione di “rilevante” negli standard e per chiarire taluni aspetti della definizione. La nuova definizione indica che un’informazione risulta rilevante (materiale) qualora, in conseguenza della sua omissione, ovvero in seguito alla sua errata o non comprensibile presentazione ci si potrebbe ragionevolmente aspettare di influenzare le decisioni che i principali utilizzatori del bilancio farebbero sulla base delle informazioni finanziarie ivi contenute. L’applicazione è richiesta, prospetticamente, a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2020. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società dall’adozione di queste modifiche. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Principio IFRS 17 “Insurance Contracts”. Nuovo principio contabile per la contabilizzazione dei contratti assicurativi che sostituirà l’IFRS 4. Il nuovo principio sarà efficace nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2021, salvo eventuali successivi differimenti a seguito dell’omologazione del principio da parte dell’Unione Europea. Gli amministratori non si attendono effetti nel bilancio della Società dall’adozione di queste modifiche.
184
Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases” La Società ha applicato l’IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo modificato. Pertanto, l’effetto cumulativo dell’adozione dell’IFRS16 è stato rilevato a rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo al 1° gennaio 2019, senza rideterminare le informazioni comparative. In particolare, la Società, ha analizzato tutti gli accordi in vigore al 1° gennaio 2019 relativi all’utilizzo di beni di terzi alla luce della nuova definizione di leasing contenuta nel principio e ha rilevato: - una passività finanziaria, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione; - un diritto d’uso, il cui valore è stato posto uguale al valore della passività finanziaria alla data di transizione. Nell’adottare il principio IFRS 16 la Società si è avvalsa dell’esenzione concessa al paragrafo 5 a) in relazione ai leasing di durata inferiore ai 12 mesi (c.d. short term leases) e dell’esenzione concessa dal paragrafo 5 b) per quanto concerne i contratti di leasing il cui bene sottostante si configura come low-value asset, ovvero come un bene di ammontare esiguo. Per tali contratti i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. Nella tabella seguente si riepilogano le caratteristiche principali dei contratti che sono stati oggetto delle esenzioni di cui sopra: (in migliaia di euro) Oggetto del contratto Esenzione applicata Carrelli elevatori
Durata inferiore ai 12 mesi
Valore del contratto 23
Carrelli elevatori
Low-value asset
8
Autovetture
Durata inferiore ai 12 mesi
24
Valore totale dei contratti oggetto di esenzione
55
L’ammontare dei canoni corrisposti per tali fattispecie contrattuali risulta non significativo alla data del 31 dicembre 2019. In fase di valutazione delle passività del leasing, Sabaf S.p.A. ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari all’ 1,5% al 1° gennaio 2019 e al 31 dicembre 2019. La durata del lease è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i periodi coperti da un’opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che tali opzioni verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni. Inoltre, con riferimento alle regole di transizione, la Società ha adottato alcuni espedienti pratici previsti dal Principio ed in particolare: - i contratti con scadenza entro 12 mesi dalla data di transizione sono stati classificati come leasing di breve durata, pertanto i relativi canoni sono iscritti a conto economico su base lineare; - i costi iniziali sono stati esclusi dalla valutazione dell’attività per il diritto di utilizzo alla data di applicazione iniziale; - sono state utilizzate le informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione della durata del contratto, con particolare riferimento all’esercizio di opzioni di rinnovo e di chiusura anticipata; - i pagamenti per l’utilizzo del bene (lease component) e i pagamenti per i servizi o le manutenzioni (non-lease component) afferenti al medesimo bene non sono stati separati.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Le tabelle seguenti riepilogano gli effetti derivanti dall’adozione dell’IFRS 16 secondo l’approccio retrospettico modificato alla data di prima adozione, 1° gennaio 2019, e al 31 dicembre 2019. Ulteriori dettagli sono forniti nelle note relative alle specifiche voci su cui il principio ha avuto impatto: Nota 1 “Attività materiali”, Nota 2 “Investimenti immobilari” e Nota 14 “Finanziamenti”.
Valore di bilancio al 01.01.2019 in ipotesi di non adozione dell’IFRS 16
Effetto IFRS 16
Valore di bilancio al 01.01.2019
30.498
688
31.186
Finanziamenti oltre 12 mesi
33.789
460
34.249
Finanziamenti entro 12 mesi
19.125
228
19.353
72.465
-
72.465
Valore di bilancio al 31.12.2019 in ipotesi di non adozione dell’IFRS 16
Effetto IFRS 16
Valore di bilancio al 31.12.2019
50.737
733
51.470
Finanziamenti oltre 12 mesi
36.239
480
36.719
Finanziamenti entro 12 mesi
14.068
258
14.326
93.400
-
93.400
Costi per servizi
20.382
(258)
20.124
Ammortamenti
9.556
253
9.809
Oneri finanziari
807
10
817
108.760
5
108.755
Indebitamento finanziario netto
41.963
738
42.701
EBITDA
12.369
(258)
12.627
EBIT
2.943
(5)
2.948
Utile del periodo
3.827
5
3.822
Adozione IFRS 16 – Effetti al 1° gennaio 2019 Attività Immobilizzazioni materiali
Passività
Patrimonio netto Utili accumulati, Altre riserve
Adozione IFRS 16 – Effetti al 31 dicembre 2019 Attività Immobilizzazioni materiali
Passività
Patrimonio netto Utili accumulati, Altre riserve
Conto economico 12 mesi 2019
Indicatori economici e finanziari Patrimonio netto
185
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Fusione di Sabaf Immobiliare S.r.l. In data 25 giugno 2019, il Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. ha approvato, ai sensi dell’art. 2505, comma 2 del codice civile, il progetto di fusione per incorporazione in Sabaf S.p.A. di Sabaf Immobiliare s.r.l., società a socio unico e soggetta alla direzione e coordinamento di Sabaf S.p.A.. Sabaf Immobiliare s.r.l. era attiva nella gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo Sabaf. In dettaglio, Sabaf Immobiliare s.r.l. era proprietaria di immobili industriali concessi in locazione a Sabaf S.p.A.. Inoltre, la Società gestiva altri investimenti immobiliari di tipo residenziale, destinati alla locazione o alla vendita. In data 18 novembre 2019, è stata data esecuzione alla fusione, con efficacia verso terzi a far data dal 29 novembre 2019. Le operazioni della incorporata Sabaf Immobiliare s.r.l. sono state imputate nel bilancio della incorporante Sabaf S.p.A. con decorrenza 1° gennaio 2019, con la medesima decorrenza ai fini fiscali. L’operazione risponde all’esigenza di concentrare le attività delle due società, al fine di ottimizzare la gestione delle risorse, le sinergie ed i connessi flussi economico-finanziari. La fusione per incorporazione di una società interamente posseduta è esclusa dall’ambito di applicazione dell’IFRS 3 Business Combinations, in quanto non comporta il conseguimento, da parte dell’incorporante, del controllo dell’altra impresa partecipante. L’approccio adottato risulta conforme al documento Orientamenti preliminari ASSIREVI in tema di IFRS (OPI n. 2 – Revised), relativo al trattamento contabile delle fusioni nel bilancio d’esercizio, che prevede il mantenimento della continuità dei valori rispetto al bilancio consolidato.
La fusione con natura di ristrutturazione determina la convergenza del bilancio consolidato dell’incorporante alla data di fusione verso il bilancio individuale dell’incorporante post fusione, attuando il c.d. consolidamento legale. Inoltre l’operazione di fusione di società interamente controllate che determina il passaggio da un controllo indiretto ad un controllo diretto e la continuità dei valori rispetto al bilancio consolidato, comporta la retrodatazione contabile degli effetti della fusione anche con riferimento ai costi e ricavi dell’impresa incorporata dall’inizio dell’esercizio. In considerazione della retrodatazione degli effetti contabili della fusione al 1° gennaio 2019, sono stati predisposti appositi prospetti di bilancio riclassificati al 31 dicembre 2018, come se la fusione fosse avvenuta a partire dall’inizio dell’esercizio posto a confronto: - rilevazione nello Stato patrimoniale dei valori che sarebbero risultati se Sabaf S.p.A. fosse stata da sempre un’unica entità con l’incorporata; - collocazione nel Conto economico della somma dei relativi Conti economici; - eliminazione di tutte le partite con l’incorporata, ivi compreso lo storno del dividendo distribuito nel corso dell’anno dall’incorporata Sabaf Immobiliare s.r.l.; - iscrizione in un’apposita riserva del patrimonio netto di Sabaf S.p.A. di un avanzo di fusione derivante dell’eliminazione della partecipazione nella Sabaf Immobiliare s.r.l., inferiore all’eliminazione del valore del Patrimonio netto.
Gli effetti sono illustrati nella tabella seguente: (in euro)
1° gennaio 2019
Patrimonio netto di Sabaf Immobiliare S.r.l.
26.989.413
Valore della partecipazione
13.475.000
Avanzo da fusione Sabaf Immobiliare S.r.l.
13.514.413
186
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata al 31 dicembre 2018 (in euro)
Sabaf S.p.A. esercizio 2018
Sabaf Immobiliare esercizio 2018
Elisioni
Sabaf S.p.A. esercizio 2018 riclassificato
30.497.881
22.807.853
463.748
53.769.482
1.261.716
3.140.939
ATTIVO Attività materiali Investimenti immobiliari
4.402.655
Attività immateriali
3.094.293
(463.748)
2.630.545
Partecipazioni
58.150.073
(13.475.000)
44.675.073
Attività finanziarie non correnti
5.366.725
5.366.725
19.871
19.871
Crediti non correnti Imposte anticipate
3.471.716
601.869
Totale attività non correnti
101.862.275
26.550.661
Rimanenze
26.627.854
Crediti commerciali
35.157.543
Crediti per imposte
2.377.224
Altri crediti correnti
764.471
3.444.214
(3.428.091)
19.596
(3.355)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.958.805
210.415
71.995.897
3.674.225
0
0
173.858.172
30.224.886
TOTALE ATTIVO
35.173.666 2.377.224
5.110.000
ATTIVITà DESTINATE ALLA VENDITA
114.937.936
26.627.854
Attività finanziarie correnti Totale attività correnti
4.073.585 (13.475.000)
780.712 5.110.000 2.169.220
(3.431.446)
72.238.676 0
(16.906.446)
187.176.612
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO Capitale sociale
11.533.450
25.000
(25.000)
11.533.450
Utili accumulati, Altre riserve
72.464.975
26.351.273
(10.450.000)
88.366.248
8.040.214
613.140
(3.000.000)
5.653.354
Totale patrimonio netto
92.038.639
26.989.413
(13.475.000)
105.553.052
Finanziamenti
33.669.253
1.308.612
Utile dell’esercizio
34.977.865
Altre passività finanziarie
120.000
120.000
TFR e fondi di quiescenza
2.083.922
2.083.922
Fondi per rischi e oneri
1.088.183
1.088.183
Imposte differite
106.646
1.712.794
1.819.440
37.068.004
3.021.406
40.089.410
Finanziamenti
17.330.136
153.104
17.483.240
Altre passività finanziarie
1.795.310
Totale passività non correnti
Debiti commerciali
1.795.310
18.944.590
36.178
Debiti per imposte
589.828
19.801
Altri debiti
6.091.665
4.984
44.751.529
214.067
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI PASSIVITà DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
0
0
173.858.172
30.224.886
(3.431.446)
15.549.322 609.629 6.096.649
(3.431.446)
41.534.150
(16.906.446)
187.176.612
0
187
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Conto economico riclassificato al 31 dicembre 2018 Sabaf S.p.A. esercizio 2018
Sabaf Immobiliare esercizio 2018
110.065.252
Elisioni
Sabaf S.p.A. esercizio 2018 riclassificato
4.007.481
(3.973.295)
110.099.438
2.985.254
35
(33.223)
2.952.066
TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI
113.050.506
4.007.516
(4.006.518)
113.051.504
Acquisti di materiali
(45.084.626)
(456)
(in euro)
COMPONENTI ECONOMICHE Ricavi Altri proventi
Variazione delle rimanenze
(45.085.082)
1.858.927
Servizi
(27.540.143)
Costi del personale
(28.388.299)
Altri costi operativi
(1.852.013)
Costi per lavori interni capitalizzati
1.599.795
1.858.927 (94.312)
4.006.518
(23.627.937) (28.388.299)
(214.891)
(2.066.904) 1.599.795
(99.406.359)
(309.659)
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
13.644.147
3.697.857
17.342.004
Ammortamenti
(8.596.924)
(1.410.022)
(10.006.946)
495.659
(3.871)
491.788
0
(850.000)
(850.000)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT)
5.542.882
1.433.964
6.976.846
Proventi (oneri) finanziari netti
(795.368)
(18.211)
(813.579)
Totale costi operativi
Plusvalenze/Minusvalenze attività non correnti Svalutazioni/Ripristini di valore di attività non correnti
Utili e perdite su cambi
157.102
(95.709.500)
157.102
Utili e perdite da partecipazioni
4.322.070
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
9.226.686
1.415.753
Imposte sul reddito
(1.186.472)
(802.613)
UTILE DELL’ESERCIZIO
8.040.214
613.140
188
4.006.518
(3.000.000)
(3.000.000)
1.322.070
7.642.439 (1.989.085)
(3.000.000)
5.653.354
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Rendiconto finanziario riclassificato al 31 dicembre 2018 Sabaf S.p.A. esercizio 2018
Sabaf Immobiliare esercizio 2018
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio
2.697
3.615
Utile dell’esercizio
8.040
613
- Ammortamenti
8.597
1.410
10.007
- Plusvalenze realizzate
(496)
4
(492)
0
850
(4.322)
0
(in migliaia di euro)
Elisioni
Sabaf S.p.A. esercizio 2018 riclassificato 6.312
(3.000)
5.653
Rettifiche per:
- Svalutazioni di attività non correnti - Utili e perdite da partecipazioni
850 3.000
(1.322)
- Valorizzazione piano stock grant
321
0
321
- Proventi e oneri finanziari netti
795
18
813
79
0
79
1.186
803
1.989
(139)
0
(139)
719
0
719
Variazione crediti commerciali
(4.003)
(3.425)
Variazione delle rimanenze
(1.859)
0
- Differenze cambio non monetarie - Imposte sul reddito Variazione TFR Variazione fondi rischi
3.428
(4.000) (1.859)
2.375
32
(3.431)
(1.024)
(3.487)
(3.393)
(3)
(6.883)
Variazione altri crediti e debiti, imposte differite
(407)
74
3
(330)
Pagamento imposte
(1.319)
(643)
(1.962)
Pagamento oneri finanziari
(895)
(1)
(896)
Variazione dei debiti commerciali Variazione del capitale circolante netto
123
0
123
Flussi finanziari generati dall’attività operativa
8.796
(264)
8.532
Investimenti netti
(15.219)
9
(15.210)
Flussi finanziari assorbiti dall’attività di investimento
(15.219)
9
(15.210)
Rimborso di finanziamenti
(14.166)
(149)
(14.315)
Accensione di finanziamenti
31.600
0
31.600
Variazione delle attività finanziarie
(7.641)
0
(7.641)
Acquisto di azioni proprie
(2.359)
0
Pagamento di dividendi
(6.071)
(3.000)
3.000
(6.071)
Incasso di dividendi
4.322
0
(3.000)
1.322
Flussi finanziari assorbiti dall’attività finanziaria
5.685
(3.149)
2.536
Totale flussi finanziari
(738)
(3.404)
(4.142)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio
1.959
210
2.169
Indebitamento finanziario corrente netto
14.015
153
14.168
Indebitamento finanziario non corrente
33.789
1.309
35.098
Indebitamento finanziario netto
45.845
1.252
47.097
Incasso proventi finanziari
(2.359)
189
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Commento alle principali voci della situazione patrimoniale-finanziaria 1. ATTIVITÀ MATERIALI IMMOBILI
IMPIANTI E MACCHINARI
ALTRI BENI
IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO
TOTALE
6.401
163.568
33.218
2.296
205.483
COSTO Al 31 dicembre 2017 Incrementi Cessioni Riclassifica Al 31 dicembre 2018 Incrementi Fusione Sabaf Immobiliare
164
4.772
960
1.940
7.836
-
(3.436)
(129)
-
(3.565)
5
1.552
19
(1.589)
(13)
6.570
166.456
34.068
2.647
209.741
152
3.132
1.723
1.893
6.900
35.896
4.723
367
-
40.986
Beni IFRS16
-
-
878
-
878
Cessioni
-
(1.998)
(642)
-
(2.640)
Riclassifica Al 31 dicembre 2019
706
3.073
53
(2.323)
1.509
43.324
175.386
36.447
2.217
257.374
173.872
AMMORTAMENTI ACCUMULATI Al 31 dicembre 2017
3.064
140.843
29.965
-
Ammortamenti dell’anno
180
6.049
1.433
-
7.662
Eliminazioni per cessioni
-
(2.175)
(116)
-
(2.291)
3.244
144.717
31.282
-
179.243
Al 31 dicembre 2018 Ammortamenti dell’anno
1.210
6.131
1.479
-
8.820
Fusione Sabaf Immobiliare
13.613
4.198
367
-
18.178
Eliminazioni per cessioni
-
(1.642)
(44)
-
(1.686)
464
884
-
-
1.348
18.531
154.288
33.084
-
205.903
Al 31 dicembre 2019
24.793
21.098
3.363
2.217
51.471
Al 31 dicembre 2018
3.326
21.739
2.786
2.647
30.498
Riclassifica Al 31 dicembre 2019
Valore contabile netto
Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto: 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
Terreni
5.404
1.291
4.113
Immobili industriali
19.389
2.035
17.354
Totale
24.793
3.326
21.456
Per effetto della fusione Sabaf ha acquisito l’intero complesso industriale di Ospitaletto, dove svolge la propria attività produttiva.
190
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16: IMMOBILI
IMPIANTI E MACCHINARI
ALTRI BENI
TOTALE
-
-
-
-
108
-
580
688
Incrementi
-
-
298
298
Decrementi
-
-
-
-
(35)
-
(218)
(253)
Differenze di conversione
-
-
-
-
Altri movimenti incluse riclassifiche
-
-
-
-
Al 31 dicembre 2019
73
-
660
733
1° gennaio 2019 Prima adozione IFRS16
Ammortamenti
I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati all’aumento e all’automazione della capacità produttiva dei bruciatori speciali. Altri investimenti sono stati destinati alla realizzazione di stampi per nuovi bruciatori. Sono sistematici gli investimenti di mantenimento e sostituzione per tenere costantemente aggiornato e in efficienza l’apparato produttivo. I decrementi sono relativi principalmente alla dismissione di macchinari non più in uso. Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di beni strumentali. La voce riclassifica si riferisce principalmente alla rideterminazione della
classe “migliorie beni di terzi”, nelle rispettive classi cespiti “fabbricati” e “impianti”, operazione effettuata a seguito della fusione per incorporazione di Sabaf Immobiliare s.r.l.. Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di beni strumentali. Al 31 dicembre 2019 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività materiali non è stato sottoposto a test di impairment.
2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI Costo Al 31 dicembre 2017
6.675
Incrementi
-
Cessioni
-
Al 31 dicembre 2018 Incrementi Fusione Sabaf Immobiliare Beni IFRS16 Cessioni Al 31 dicembre 2019
6.675 -
Ammortamenti dell’anno Al 31 dicembre 2018
Investimenti immobiliari 1° gennaio 2019 Prima adozione IFRS16
108
5.052
Incrementi
-
108
Decrementi
-
11.835
AMMORTAMENTI ACCUMULATI Al 31 dicembre 2017
A seguire si riportano i movimenti relativi agli investimenti immobiliari derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:
Ammortamenti Differenze di conversione
-
Altri movimenti incluse riclassifiche
-
Al 31 dicembre 2019 5.221 192 5.413
Ammortamenti dell’anno
429
Fusione Sabaf Immobiliare
2.017
Al 31 dicembre 2019
7.859
(35)
73
In tale voce sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà della Società. Al 31 dicembre 2019 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di impairment.
VALORE CONTABILE NETTO Al 31 dicembre 2019
3.976
Al 31 dicembre 2018
1.262
191
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
3. ATTIVITÀ IMMATERIALI Brevetti, know-how e software
Costi di sviluppo
Altre attività immateriali
TOTALE
6.603
5.264
2.369
14.236
153
284
89
526
COSTO Al 31 dicembre 2017 Incrementi Riclassificazioni
-
-
-
-
Decrementi
-
(59)
-
(59)
Al 31 dicembre 2018
6.756
5.489
2.458
14.703
Incrementi
34
460
-
494
Decrementi
-
-
(11)
(11)
Riclassificazioni
-
(101)
(1.812)
(1.913)
6.790
5.848
635
13.273
Al 31 dicembre 2017
6.101
3.038
1.727
10.866
Ammortamenti
220
362
161
743
-
-
-
-
6.321
3.400
1.888
11.609
187
367
5
559
Decrementi
-
-
-
-
Riclassificazioni
-
-
(1.348)
(1.348)
6.508
3.767
545
10.820
Al 31 dicembre 2019 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
Decrementi Al 31 dicembre 2018 Ammortamenti
Al 31 dicembre 2019
VALORE CONTABILE NETTO Al 31 dicembre 2019
282
2.081
90
2.453
Al 31 dicembre 2018
435
2.089
570
3.094
Le attività immateriali hanno vita utile definita e sono conseguentemente ammortizzate lungo la stessa. I maggiori investimenti dell’esercizio sono relativi allo sviluppo di nuovi prodotti, principalmente in relazione all’ampliamento della gamma di bruciatori (le attività di ricerca e sviluppo condotte nel corso dell’esercizio sono illustrate nella Relazione sulla gestione). La voce riclassifica si riferisce principalmente alla rideterminazione della classe “migliorie beni di terzi”, nelle rispettive classi cespiti “fab-
192
bricati” e “impianti”, operazione effettuata a seguito della fusione per incorporazione di Sabaf Immobiliare s.r.l.. Al 31 dicembre 2019 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile ulteriore riduzione del valore delle proprie attività immateriali. Di conseguenza, il valore delle attività immateriali non è stato sottoposto a test di impairment.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
4. PARTECIPAZIONI 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
57.917
58.116
(199)
34
34
-
57.951
58.150
(199)
In società controllate Altre partecipazioni Totale
La movimentazione delle partecipazioni in società controllate è esposta nella seguente tabella:
Faringosi Hinges
Sabaf do Brasil
Sabaf U.S.
Sabaf Appliance Components (Cina)
Sabaf A.C. Trading (Cina)
Sabaf Turchia
A.R.C. s.r.l.
Okida
C.M.I. s.r.l.
Totale
13.475
10.329
8.469
139
4.400
200
12.005
4.800
-
-
53.817
-
-
-
-
-
-
-
-
8.698
-
8.698
13.475
10.329
8.469
139
4.400
200
12.005
4.800
8.698
-
62.515
Acquisto
-
-
-
-
500
-
-
-
84
13.392
13.976
Liquidazione
-
-
-
-
-
(200)
-
-
-
-
(200)
Fusione
(13.475)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(13.475)
31.12.19
0
10.329
8.469
139
4.900
0
12.005
4.800
8.782
13.392
62.816
Sabaf Immobiliare
Costo storico 31.12.17 Acquisto 31.12.18
Fondo svalutazione 31.12.17
0
0
0
0
4.400
0
0
0
0
0
4.400
Svalutazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
31.12.18
0
0
0
0
4.400
0
0
0
0
0
4.400
Svalutazioni
-
-
-
-
500
-
-
-
-
-
500
31.12.19
0
0
0
0
4.900
0
0
0
0
0
4.900
Valore contabile netto 31.12.19
0
10.329
8.469
139
0
0
12.005
4.800
8.782
31.12.18
13.475
10.329
8.469
139
0
200
12.005
4.800
8.698
13.392
57.916
0
58.116
Quota patrimonio netto di pertinenza (determinato in conformità agli IFRS) 31.12.19
0
7.319
11.524
(51)
(772)
0
25.109
3.965
1.785
5.103
53.982
31.12.18
27.674
7.248
10.870
(28)
(697)
248
23.425
3.630
1.719
0
74.089
Differenza tra patrimonio netto e valore contabile 31.12.19
0
(3.010)
3.055
(190)
(772)
0
13.104
(835)
(6.997)
(8.289)
(3.934)
31.12.18
14.199
(3.081)
2.401
(167)
(697)
48
11.420
(1.170)
(6.979)
0
15.974
193
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Faringosi Hinges s.r.l. Nel corso del 2019 Faringosi Hinges ha conseguito risultati molto positivi e migliori - in termini di vendite e redditività - sia nei confronti all’esercizio precedente sia rispetto al budget. Il piano previsionale 2020-2024, elaborato a inizio 2020, prospetta un ulteriore incremento delle vendite. Al 31 dicembre 2019 Sabaf S.p.A. ha sottoposto a test di impairment effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso più la liquidità disponibile, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2020-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la partecipata sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito
e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 9,54% (10,45% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2018) e di un tasso di crescita (g) del 2%, (1,5% al 31 dicembre 2018). Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 16,904 milioni di euro, a fronte di un valore contabile della partecipazione di 10,329 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2019.
Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g: TASSO DI CRESCITA
migliaia di euro tasso di sconto
1,50%
1,75%
2,00%
2,25%
2,50%
8,54%
18.500
19.069
19.682
20.343
21.058
9,04%
17.186
17.672
18.192
18.751
19.352
9,54%
16.039
16.457
16.904
17.380
17.891
10,04%
15.028
15.391
15.777
16.188
16.627
14.131
14.449
14.786
15.143
15.522
10,54%
Sabaf do Brasil
Sabaf Appliance Components Trading
Nel 2019 Sabaf do Brasil ha continuato a conseguire risultati positivi. Il patrimonio netto (convertito in euro al cambio di fine esercizio) è superiore rispetto al valore di iscrizione della partecipazione.
Sabaf Appliance Components Trading (Kunshan) Co., Ltd., è stata costituita nel corso del 2012 per svolgere la funzione di distributore. Nel corso del 2015 tale attività è stata accentrata presso Sabaf Appliance Components, la società pertanto è stata posta in liquidazione; il processo di liquidazione si è concluso nel corso del 2019.
Sabaf U.S. La società controllata Sabaf U.S. opera come supporto commerciale per il mercato nordamericano. La differenza tra il valore contabile e il patrimonio netto della partecipata è attribuibile a perdite ritenute non durevoli in considerazione degli sviluppi attesi sul mercato nordamericano.
Sabaf Appliance Components Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. produce bruciatori speciali per il mercato cinese a partire dal 2015. Inoltre, la società svolge la funzione di distributore sul mercato cinese di prodotti Sabaf realizzati in Italia e in Turchia. I bassi volumi di produzione non hanno consentito alla società di raggiungere il punto di pareggio nel corso del 2019. Nel corso dell’esercizio è stato effettuato un aumento di capitale di euro 500.000; a fronte della perdita dell’esercizio è stata effettuata una svalutazione di pari importo. Al 31 dicembre 2019 è inoltre iscritto in bilancio un fondo rischi su partecipazioni di 780.000 euro (di cui euro 80.000 stanziati nel 2019), in linea con il valore del patrimonio netto negativo della società partecipata. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 36.
194
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia) Anche nel 2019 Sabaf Turchia ha conseguito risultati estremamente soddisfacenti. Il patrimonio netto contabile si mantiene nettamente superiore al valore di carico della partecipazione.
A.R.C. s.r.l. Nel 2016 la Società ha acquisito la quota di controllo (70%) di A.R.C. s.r.l., società leader in Italia nella produzione di bruciatori per la cottura professionale. L’operazione ha permesso a Sabaf di entrare in un nuovo settore, contiguo a quello tradizionale dei componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas, e di valorizzare la consolidata presenza internazionale del Gruppo Sabaf. Al 31 dicembre 2019 la Società ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile, considerato pari
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
al valore d’uso più la liquidità disponibile, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato a inizio 2020. Ai flussi di cassa del periodo 2020-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la partecipata sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 6,07% (7,73% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio separato
al 31 dicembre 2018) e di un tasso di crescita (g) dell’1,50% in linea con lo scorso esercizio. La quota di pertinenza di Sabaf S.p.A. del valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 10,906 milioni di euro (70% del valore recuperabile totale, pari a 15,580 milioni di euro), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 4,8 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2019.
Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g: TASSO DI CRESCITA
migliaia di euro tasso di sconto
1,00%
1,25%
1,50%
1,75%
2,00%
5,07%
12.285
12.911
13.624
14.445
15.398
5,57%
11.071
11.554
12.097
12.711
13.411
6,07%
10.097
10.481
10.906
11.380
11.913
6,57%
9.300
9.611
9.952
10.329
10.745
7,07%
8.636
8.892
9.170
9.475
9.809
Nell’ambito dell’operazione di acquisizione del 70% di A.R.C. s.r.l., Sabaf S.p.A. ha sottoscritto con il Sig. Loris Gasparini (attuale socio di minoranza al 30% della A.R.C.) un accordo che ha inteso regolamentare il diritto di uscita del Sig. Gasparini da A.R.C. e l’interesse di Sabaf ad acquisire il 100% delle quote una volta decorso il termine di cinque anni dalla stipula del contratto di compravendita del 24 giugno 2016, mediante la sottoscrizione di specifici patti di opzione. L’accordo prevede quindi specifici diritti di opzione ad acquistare (da parte di Sabaf) e a vendere (da parte del Sig. Gasparini) esercitabili a decorrere dal 24 giugno 2021,
le restanti quote pari al 30% della A.R.C., con prezzi di esercizio definiti contrattualmente sulla base di parametri reddituali consuntivati da A.R.C. al 31 dicembre 2020. L’opzione per l’acquisto del 30% residuo di A.R.C. rappresenta uno strumento derivato; dal momento che il prezzo di esercizio definito contrattualmente è stato ritenuto rappresentativo del fair value della quota potenzialmente acquisibile, non è stato iscritto nessun valore nel bilancio separato al 31 dicembre 2019.
Okida Elektronik Sanayi Limited Sirket Nel 2018 la Società ha acquisito direttamente il 30% di Okida Elektronik (la restante quota del 70% è stata acquisita tramite la società controllata Sabaf Turchia). Okida è leader in Turchia nella progettazione e produzione di componenti elettronici per elettrodomestici (principalmente forni e cappe di aspirazione); l’operazione ha permesso a Sabaf di entrare in un nuovo settore, contiguo a quello tradizionale dei componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas. Al 31 dicembre 2019 la Società ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato a inizio 2020. Ai flussi di cassa del periodo 2020-2024 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi
che la società sarà in grado di generare a partire dal quinto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 12,92% (11,05% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2018) e di un tasso di crescita (g) del 2,50%, invariato rispetto al test di impairment 2018. La quota di pertinenza di Sabaf S.p.A. del valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 9,464 milioni di euro (30% dell’equity value totale, pari a 31,547 milioni di euro), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 8,782 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2019.
Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g: TASSO DI CRESCITA
migliaia di euro tasso di sconto
2,00%
2,25%
2,50%
2,75%
3,00%
11,92%
10.113
10.304
10.506
10.718
10.943
12,42%
9.610
9.780
9.959
10.147
10.345
12,92%
9.154
9.306
9.464
9.632
9.808
13,42%
8.738
8.874
9.017
9.166
9.323
13,92%
8.358
8.481
8.609
8.743
8.883 195
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
C.M.I. s.r.l. Nel mese di luglio 2019 la Società ha acquisito il 68,5% di C.M.I. s.r.l., uno dei principali player nella progettazione, produzione e vendita di cerniere per elettrodomestici. L’acquisizione di C.M.I. s.r.l. consente al Gruppo Sabaf di ottenere una posizione di leadership su scala mondiale nel settore delle cerniere, proponendosi anche in questo ambito come partner di riferimento per tutti i produttori di elettrodomestici. Al 31 dicembre 2019 la Società ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2020-2022 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi ope-
rativi che la società sarà in grado di generare a partire dal terzo anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 10,49% e di un tasso di crescita (g) dell’ 1,15%, rappresentativo dei tassi di crescita futuri attesi per il mercato di riferimento. La quota di pertinenza di Sabaf S.p.A. del valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 19,102 milioni di euro (68,5% dell’equity value totale, pari a 27,886 milioni di euro), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 13,392 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2019.
Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g: TASSO DI CRESCITA
migliaia di euro tasso di sconto
0,15%
0,65%
1,15%
1,65%
2,15%
9,50%
19.389
20.513
21.771
23.190
24.801
10,00%
18.242
19.245
20.361
21.521
23.019
10,50%
17.207
18.107
19.102
20.211
21.452
11,00%
16.268
17.079
17.972
18.961
20.062
11,50%
15.412
16.147
16.952
17.840
18.822
L’opzione per l’acquisto del 31,5% residuo di C.M.I. rappresenta uno strumento derivato; dal momento che il prezzo di esercizio definito contrattualmente è stato ritenuto rappresentativo del fair value della quota potenzialmente acquisibile, non è stato iscritto nessun valore nel bilancio separato al 31 dicembre 2019.
5. ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI Crediti finanziari verso controllate Conto bancario vincolato Totale
31.12.2019
31.12.2018
Variazione
5.280
5.247
33
60
120
(60)
5.340
5.367
(27)
Al 31 dicembre 2019 i crediti finanziari verso controllate sono costituiti da: - un finanziamento fruttifero di 2 milioni di dollari USA (1,780 milioni di euro al cambio di fine esercizio), concesso alla società controllata Sabaf do Brasil con l’obiettivo di ottimizzare l’esposizione al rischio di cambio del Gruppo, la cui scadenza a inizio 2019 è stata prorogata fino a marzo 2021; - un finanziamento fruttifero di 3,5 milioni di euro alla società controllata Sabaf Turchia, erogato nel corso dell’esercizio 2018 nell’ambito del coordinamento della gestione finanziaria di Gruppo, con scadenza ad agosto 2021.
196
Nell’ambito dell’acquisizione del 70% di A.R.C., nel 2016 Sabaf S.p.A. aveva versato su un conto bancario vincolato infruttifero l’importo complessivo di 300.000 euro. Tale somma, trattenuta dal corrispettivo pattuito a garanzia degli impegni assunti dai venditori, è liberata a favore dei venditori in quote costanti in 5 anni (Nota 15). Al 31 dicembre 2019 la quota esigibile oltre 12 mesi è pari a 60.000 euro, mentre la quota esigibile entro 12 mesi è pari a 60.000 euro (Nota 10).
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
6. RIMANENZE 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
Materie prime
7.248
9.358
(2.110)
Semilavorati
6.071
9.633
(3.561)
Prodotti finiti
7.833
9.231
(1.398)
Fondo svalutazione rimanenze
(1.290)
(1.594)
304
Totale
19.862
26.628
(6.765)
Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2019 è notevolmente inferiore rispetto al valore dell’esercizio precedente. Tale miglioramento è stato conseguito grazie a interventi strutturali sulla logistica interna, che hanno consentito di ridurre significativamente le scorte dei prodotti in corso di lavorazione. Il fondo svalutazione è stanziato a copertura del rischio di obsolescenza, quantificato sulla base delle analisi specifiche effettuate a fine esercizio sugli articoli non mossi o a basso indice di rotazione, ed è riferibile per 453.000 euro alle materie prime, per 326.000 euro
ai semilavorati e per 511.000 euro ai prodotti finiti. La tabella seguente mostra la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze avvenuta nel corso del presente esercizio: 1.594
31.12.2018 Accantonamenti
18
Utilizzi
(322)
31.12.2019
1.290
7. CREDITI COMMERCIALI Totale crediti verso clienti Fondo svalutazione crediti Totale netto
31.12.2019
31.12.2018
Variazione
29.413
36.157
(6.744)
(850)
(1.000)
150
28.563
35.157
(6.594)
Al 31 dicembre 2019 i crediti verso clienti includono saldi per 3.214.000 dollari USA, contabilizzati al cambio euro/dollaro del 31 dicembre 2019, pari a 1,1234. L’importo dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 15 milioni di euro di crediti assicurati (18 milioni di euro al 31 dicembre 2018). Non sono intervenute variazioni significative nei termini di pagamento concordati con i clienti.
I crediti ceduti a factor con clausola “pro soluto” sono eliminati dalla Situazione patrimoniale-finanziaria in quanto il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità dei crediti, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e benefici, in capo al cessionario.
31.12.2019
31.12.2018
Variazione
Crediti correnti (non scaduti)
21.929
29.966
(8.038)
Scaduto fino a 30 gg
2.530
1.996
534
Scaduto da 31 a 60 gg
1.935
494
1.441
Scaduto da 61 a 90 gg
1.958
3.030
(1.072)
Scaduto da più di 90 gg Totale
1.061
671
390
29.413
36.157
(6.745)
Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e delle perdite attese (c.d. “expected loss”) alla data di chiusura dell’esercizio. La movimentazione dell’esercizio è stata la seguente:
Fondo svalutazione crediti
31.12.2018
Accantonamenti
Utilizzi
31.12.2019
1.000
42
(192)
850
197
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
8. CREDITI PER IMPOSTE 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
1.323
2.002
(679)
Per IVA
413
375
38
Totale
1.736
2.377
(641)
Per imposte sul reddito
Al 31 dicembre 2019 tra i crediti per imposte sul reddito è iscritto, per 559.000 euro (1.083.000 euro al 31 dicembre 2018), l’importo residuo del credito originato dalla deducibilità integrale dall’IRES dell’IRAP relativa alle spese sostenute per il personale dipendente e assimilato per il periodo 2009-2011 (D.L. 201/2011). Nel corso del 2019 la Società ha ricevuto
un parziale rimborso di 524.000 euro; un ulteriore rimborso di 168.000 euro è stato ricevuto a inizio 2020. I crediti per imposte sul reddito includono inoltre gli acconti d’imposta sui redditi 2019, per la parte eccedente l’imposta da versare.
9. ALTRI CREDITI CORRENTI 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
Accrediti da ricevere da fornitori
127
374
(247)
Anticipi a fornitori
104
112
(8)
31
10
21
Altri
326
268
58
Totale
588
764
(176)
Crediti verso INAIL
Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti alla Società a fronte del raggiungimento di obiettivi di acquisto.
10. ATTIVITà FINANZIARIE CORRENTI 31.12.2019
31.12.2018
Crediti finanziari verso controllate
1.600
1.600
-
Conti bancari vincolati
1.233
3.510
(2.277)
Totale
2.833
5.110
(2.277)
I crediti finanziari verso controllate sono costituiti da finanziamenti fruttiferi della durata di 12 mesi a Sabaf Appliance Components Co., Ltd., a sostegno del capitale circolante della controllata cinese. Al 31 dicembre 2019 sono accesi: - un deposito vincolato di 60 mila euro, con scadenza al 30 giugno 2021, a fronte della parte di prezzo non ancora pagata ai venditori della partecipazione di ARC;
Variazione
- un deposito vincolato di 1,173 milioni di euro, relativo alla parte di prezzo non ancora pagata ai venditori della partecipazione di C.M.I. e depositata a titolo di garanzia secondo quanto previsto dall’accordo di acquisizione di C.M.I..
11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a euro 8.343.000 al 31 dicembre 2019 (euro 1.959.000 al 31 dicembre 2018) è rappresentata quasi esclusivamente da saldi attivi di c/c bancari.
198
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
12. CAPITALE SOCIALE Il capitale sociale della Società è rappresentato da 11.533.450 azioni da nominali euro 1,00 cadauna. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio. Al 31 dicembre 2019 la struttura del capitale sociale è rappresentata nella tabella sottostante. N° azioni
% rispetto al capitale sociale
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
7.065.449
61,26%
--
Azioni ordinarie con voto maggiorato
4.468.001
38,74%
Due diritti di voto per ciascuna azione
TOTALE
11.533.450
100%
Ad eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli sulle azioni della Società. La disponibilità delle riserve è indicata in una tabella in calce alla presente Nota Integrativa.
13. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE tario di euro 13,35 (il valore di mercato a fine esercizio era di 13,40 euro). Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2019 sono pertanto 11.363.575 (11.018.944 al 31 dicembre 2018).
Nel corso dell’esercizio Sabaf S.p.A. ha ceduto n. 344.631 azioni proprie con riferimento alle seguenti operazioni: - acquisizione del 68,5% del capitale di C.M.I. Cerniere Meccaniche Industriali s.r.l. avvenuta in data 31 luglio 2019, a seguito della quale l’8,5% del capitale è stato acquisito mediante la cessione di n. 113.962 azioni Sabaf, pari allo 0,99% del capitale sociale, ad un prezzo unitario di 14,5815 per azione; - accordo di partnership con il gruppo giapponese Paloma, attivo a livello globale nel settore delle apparecchiature a gas. Paloma Rheem Investments Inc. ha acquistato n. 230.669 azioni Sabaf, pari al 2% del capitale sociale, ad un prezzo unitario di 13,64 euro per azione.
Le voci “Utili Accumulati, Altre riserve” pari a euro 93.400.000 comprende al 31 dicembre 2019: - la riserva di Stock Grant pari ad euro 1.002.000, che accoglie la valutazione al 31 dicembre 2019 del fair value dei diritti assegnati a ricevere azioni Sabaf. Per i dettagli del piano di Stock Grant si rimanda alla Nota 42; - per euro 13.514.000 l’avanzo di fusione risultante dall’incorporazione di Sabaf Immobiliare s.r.l., come illustrato nello specifico paragrafo della presente Nota Integrativa.
Al 31 dicembre 2019 la Società detiene 169.875 azioni proprie, pari all’1,473% del capitale sociale (514.506 azioni proprie al 31 dicembre 2018), iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore uni-
14. FINANZIAMENTI 31.12.2019
31.12.2018
Correnti
Non correnti
Totale
Correnti
Non correnti
Totale
297
1.750
2.047
-
-
-
Mutui chirografari
11.904
33.736
45.640
9.911
33.669
43.580
Finanziamenti bancari a breve termine
1.793
-
1.793
7.188
-
7.188
-
-
-
231
-
231
13.994
35.486
49.480
17.330
33.669
50.999
Leasing
Strumenti derivati su tassi Totale
Nel corso dell’esercizio la Società ha acceso nuovi mutui chirografari per complessivi 12 milioni di euro, per finanziare gli investimenti sostenuti, con particolare riferimento all’acquisizione di C.M.I.. Tutti i mutui sono stipulati con durata originaria compresa tra 5 e 6 anni e prevedono un rimborso rateale. Alcuni mutui chirografari in essere presentano covenants, definiti con riferimento al bilancio alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato: - impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto inferiore a 1 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2019 pari a 19 milioni di euro)
- impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA inferiore a 2,5 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2019 pari a 31 milioni di euro) ampiamente rispettati al 31 dicembre 2019. Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro, ad eccezione di un finanziamento a breve di 2 milioni di dollari USA.
199
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Per gestire il rischio di tasso, i mutui chirografari sono stati stipulati a tasso fisso oppure sono coperti da IRS. Nel presente bilancio separato è iscritto il fair value negativo degli IRS a copertura del rischio di tasso su finanziamenti chirografari in essere, per nozionali residui 33,2 milioni di euro circa e scadenza fino al 30 giugno 2025. In contropartita sono stati rilevati a conto economico oneri finanziari.
A seguito della fusione per incorporazione della società Sabaf Immobiliare s.r.l., Sabaf è subentrata nel leasing finanziario per un immobile industriale, il cui debito residuo al 1° gennaio 2019 era pari a 1.462.000 euro.
La tabella seguente riporta la riconciliazione tra gli impegni per i leasing operativi al 31 dicembre 2018 e le passività relative ai leasing al 31 dicembre 2019: Impegni per leasing operativi al 31 dicembre 2018
698
Tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019
1,5%
Effetto dell’attualizzazione
(10)
Impegni per leasing operativo scontati al 1° gennaio 2019
688
Impegni relativi a leasing precedentemente classificati come leasing finanziari
1.462
Passività per leasing al 1° gennaio 2019
2.150
Nuovi contratti stipulati nel corso del 2019
297
Rimborsi avvenuti nel corso del 2019
(400)
Passività per leasing al 31 dicembre 2019
2.047
Nella successiva Nota 36 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7.
15. ALTRE PASSIVITà FINANZIARIE 31.12.2019
31.12.2018
Correnti
Non correnti
Correnti
Non correnti
-
-
1.735
-
Debito verso soci A.R.C.
60
60
60
120
Debito verso soci C.M.I
-
1.173
-
-
Debito verso ex soci Okida
Strumenti derivati su tassi
271
-
-
-
Totale
331
1.233
1.795
120
Nell’ambito dell’acquisizione del 100% di Okida Elektronik le parti avevano concordato che il pagamento di una parte del prezzo fosse soggetta ad aggiustamento e posticipata rispetto alla data di efficacia dell’operazione (4 settembre 2018). Il debito verso soci Okida iscritto al 31 dicembre 2018, rappresentativo della parte residua di prezzo, è stato estinto nel mese di marzo 2019. Il debito verso soci A.R.C., pari a 120.000 euro al 31 dicembre 2019, è relativo alla parte di prezzo non ancora liquidata ai venditori, che è stata
depositata su un conto vincolato (Nota 5) e sarà liberata a favore dei venditori in quote costanti nei prossimi 2 anni, in coerenza con gli accordi contrattuali e le garanzie rilasciate dai venditori. Il debito verso soci C.M.I., pari a 1.173.000 euro al 31 dicembre 2019, è relativo alla parte di prezzo non ancora pagata al gruppo cinese Guandong Xingye Investment, venditore di C.M.I., che è stata depositata su un conto vincolato infruttifero in coerenza con gli accordi contrattuali e le garanzie rilasciate dal venditore stesso.
16. TFR Al 31 dicembre 2018 Oneri finanziari Pagamenti effettuati Effetto attuariale
Al 31 dicembre 2019
200
2.084 26 (110) 64
2.064
A seguito della revisione dello IAS 19 – Benefici ai dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2013 tutti gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel prospetto di conto economico complessivo (“Other comprehensive income”) nella voce del conto economico complessivo “Proventi e perdite attuariali”.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:
Ipotesi finanziarie
Ipotesi demografiche
31.12.2019
31.12.2018
Tasso di sconto
0,40%
1,30%
Inflazione
1,20%
1,70%
31.12.2019
31.12.2018
Tasso di mortalità
IPS55 ANIA
ISTAT 2016 M/F
Invalidità
INPS 2000
INPS 1998 M/F
6%
6%
5% per anno
5% per anno
in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2019
in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2018
Turnover del personale Anticipi Età di pensionamento
17. FONDI PER RISCHI E ONERI 31.12.2018
AccantonaMENTo
Utilizzo
31.12.2019
Fondo indennità suppletiva di clientela
208
17
(27)
198
Fondo garanzia prodotto
60
38
(38)
60
Fondo rischi partecipazioni
700
80
-
780
Fondo rischi legali
120
36
(130)
26
1.088
171
(195)
1.064
Totale
Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte della Società. Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti. Il fondo è stato adeguato a fine esercizio sulla base delle analisi effettuate e dell’esperienza passata. Il fondo rischi partecipazioni è stato stanziato a fronte dei futuri esborsi previsti per ripristinare il patrimonio netto della controllata cinese Sabaf
Appliance Components, che al 31 dicembre 2019 presenta un valore negativo. Il fondo rischi legali, stanziato a fronte di contenziosi di modesta entità, è stato adeguato in funzione dell’evoluzione delle controversie in essere. Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto è ritenuto trascurabile.
18. DEBITI COMMERCIALI
19. DEBITI PER IMPOSTE
31.12.2019
31.12.2018
Variazione
15.734
18.945
(3.211)
Totale
I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all’esercizio precedente. L’importo dei debiti commerciali in valute diverse dall’euro non è significativo. Al 31 dicembre 2019 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né la Società ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.
31.12.2019
31.12.2018
Variazione
Verso erario per ritenute IRPEF
621
590
31
Altri debiti tributari
74
-
74
695
590
105
Totale
I debiti per ritenute IRPEF, relative a lavoro dipendente e autonomo, sono state regolarmente versate alla scadenza.
20. ALTRI DEBITI CORRENTI 31.12.2019
31.12.2018
Verso il personale
3.697
3.649
48
Verso istituti previdenziali
1.806
1.901
(95)
165
91
74
Verso agenti
193
235
(42)
Altri debiti correnti
461
216
245
6.322
6.092
230
Acconti da clienti
Totale
Variazione
A inizio 2020 i debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste. Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi.
201
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
21. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE 31.12.2019
31.12.2018
Imposte anticipate
4.276
3.472
Imposte differite passive
(1.734)
(107)
Posizione netta
2.542
3.365
Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l’esercizio in corso e quello precedente.
Ammortamenti e leasing
Accantonamenti e rettifiche di valore
Fair value di strumenti derivati
Avviamento
Perdita fiscale
Valutazione attuariale TFR
Altre differenze temporanee
Totale
Al 31 dicembre 2017
347
919
2
1.771
-
159
189
3.387
A conto economico
69
(45)
53
-
-
-
(93)
(16)
A patrimonio netto
-
-
-
-
-
(6)
-
(6)
416
874
55
1.771
-
153
96
3.365
A conto economico
219
22
10
(354)
419
-
(43)
273
A patrimonio netto
(1.111)
-
-
-
-
15
-
(1.096)
Al 31 dicembre 2019
(476)
896
65
1.417
419
168
53
2.542
Al 31 dicembre 2018
Le imposte anticipate relative all’avviamento, si riferiscono all’affrancamento del valore della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011, deducibili in dieci quote a partire dall’esercizio 2018. La variazione a patrimonio netto relativa alla voce Ammortamenti e leasing di circa 1,111 milioni è relativa alla fusione di Sabaf Immobiliare s.r.l..
22. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che la posizione finanziaria della Società è la seguente: 31.12.2019
31.12.2018
Variazione
8
6
2
8.335
1.953
6.382
-
-
-
A.
Cassa (Nota 11)
B.
Saldi attivi di c/c bancari non vincolati (Nota 11)
C.
Altre disponibilità liquide
D.
Liquidità (A+B+C)
8.343
1.959
6.384
E.
Crediti finanziari correnti
2.833
5.110
(2.277)
F.
Debiti bancari correnti (Nota 14)
1.793
7.419
(5.626)
G.
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (Nota 14)
12.201
9.911
2.290
H.
Altri debiti finanziari correnti (Nota 15)
331
1.795
(1.464)
I.
Indebitamento finanziario corrente (F+G+H)
14.325
19.125
(4.800)
J.
Indebitamento finanziario corrente netto (I-D-E)
3.149
12.056
(8.907)
K.
Debiti bancari non correnti (Nota 14)
35.486
33.669
1.817
L.
Altri debiti finanziari non correnti
1.233
120
1.113
M. Indebitamento finanziario non corrente (K+L)
36.719
33.789
2.930
N.
39.868
45.845
(5.977)
Indebitamento finanziario netto (J+M)
Nel rendiconto finanziario, che espone la movimentazione della liquidità (lettera D. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi finanziari che hanno determinato la variazione della posizione finanziaria netta.
202
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Commento alle principali voci di conto economico 23. RICAVI Nel 2019, i ricavi di vendita sono stati pari a 94.899.421 euro, inferiori del 13,8% rispetto ai 110.065.252 euro dell’anno 2018.
Ricavi per area geografica 2019
%
2018
%
Variazione %
22.053
23,2%
24.762
22,5%
(10,9%)
8.661
9,1%
8.925
8,1%
(3%)
Europa orientale e Turchia
30.690
32,3%
36.807
33,4%
(16,6%)
Asia e Oceania (escluso M.O.)
7.808
8,2%
4.893
4,4%
59,6%
Centro e Sud America
11.389
12%
11.912
10,8%
(4,4%)
Medio Oriente e Africa
6.070
6,4%
13.323
12,1%
(54,4%)
Nord America e Messico
8.228
8,7%
9.443
8,6%
(12,9%)
94.899
100%
110.065
100%
(13,8%)
Italia Europa occidentale
Totale
La dinamica dei ricavi è stata condizionata dalla complessiva incertezza del quadro macroeconomico. In Turchia, principale mercato di destinazione, la Società ha registrato una diminuzione delle vendite di circa il 20%, più accentuata nella prima parte dell’anno e con una tendenza a un netto recupero negli ultimi mesi. In Italia, le vendite hanno sofferto della tenden-
za al ridimensionamento nella produzione di elettrodomestici. Flessioni sono state registrate anche in Medio Oriente e Africa. Tra i mercati che hanno evidenziato un andamento positivo spicca la Cina, grazie all’avvio di nuove forniture a primari clienti.
Ricavi per famiglia di prodotto 2019
%
2018
%
Variazione %
Rubinetti e termostati
40.003
42,2%
48.466
44,0%
(17,5%)
Bruciatori
43.304
45,6%
45.838
41,6%
(5,5%)
11.592
12,2%
15.761
14,3%
(26,5%)
94.899
100%
110.065
100%
(13,8%)
Accessori e altri ricavi Totale
L’analisi delle vendite per categoria di prodotto evidenzia una flessione marcata dei rubinetti, mentre i bruciatori mostrano una migliore tenuta.
I prezzi medi di vendita del 2019 sono stati inferiori dello 0,4% rispetto al 2018.
203
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
27. COSTI PER IL PERSONALE
24. ALTRI PROVENTI 2019
2018
Variazione
912
1.424
(512)
1.332
536
796
97
93
4
Vendita sfridi Servizi a società controllate Royalties vs società controllate Sopravvenienze attive Affitti attivi Utilizzazione fondi rischi e oneri Servizi a società controllante Altri proventi Totale
4.045
17.996
18.744
(748)
Oneri sociali
5.764
6.099
(335)
Lavoro temporaneo
972
1.779
(807)
1.373
1.445
(72)
Piano di Stock Grant
680
321
359
26.785
28.388
(1.282)
262 31
64
26
38
Totale
-
40
(40)
1.205
724
481
2.985
1.060
2019
2018
Variazione
29.860
41.286
(11.425)
2.945
3.799
(854)
32.805
45.085
(12.279)
26. COSTI PER SERVIZI 2019
2018
Variazione
6.674 -
8.815 4.009
(2.141) (4.009)
2.800
3.271
(471)
3.020 2.020
3.081 1.977
(61) 43
1.091
1.394
(303)
482
475
7
466 565
468 631
(2) (66)
402
550
(148)
368 260
378 291
(10) (31)
111
196
(85)
1.865
2.004
(139)
20.124
27.540
(7.416)
Le principali lavorazioni esterne effettuate dalla Società includono la pressofusione dell’alluminio, lo stampaggio a caldo dell’ottone e alcune lavorazioni meccaniche e assemblaggi. La riduzione dei costi per lavorazioni esterne riflette i minori livelli di attività rispetto all’esercizio precedente. Per effetto della fusione di Sabaf Immobiliare i costi per affitti degli immobili si sono azzerati. Gli altri costi includono costi per la registrazione di brevetti, per smaltimento rifiuti, per pulizie, per noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo. 204
Salari e stipendi
55 87
Nel 2019 i prezzi effettivi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone) sono stati mediamente inferiori rispetto al 2018, con un impatto positivo pari allo 0,8% delle vendite.
Totale
Variazione
317 118
25. ACQUISTI DI MATERIALI
Lavorazioni esterne Affitti di immobili Energia elettrica e metano Manutenzioni Consulenze Trasporti e spese di esportazione Compensi agli Amministratori Assicurazioni Provvigioni Spese di viaggio e trasferta Smaltimento rifiuti Servizio mensa Somministrazione lavoro temporaneo Altri costi
2018
TFR e altri costi
I servizi a società controllate si riferiscono a prestazioni amministrative, commerciali e tecniche fornite nell’ambito del Gruppo.
Materie prime e componenti di acquisto Materiale di consumo Totale
2019
Il numero dei dipendenti della Società al 31 dicembre 2019 è pari a 488 (360 operai, 118 impiegati e quadri, 10 dirigenti), contro i 503 del 2018 (376 operai, 117 impiegati e quadri, 10 dirigenti). Il numero di lavoratori temporanei, con contratto di somministrazione, al 31 dicembre 2019 è pari a 18 (47 nel 2018). La voce “Piano Stock Grant” accoglie la valutazione al 31 dicembre 2019 del fair value dei diritti all’assegnazione di azioni Sabaf attribuiti ai dipendenti. Per i dettagli del piano di Stock Grant si rimanda alla Nota 41.
28. ALTRI COSTI OPERATIVI 2019
2018
Variazione
42
402
(360)
Imposte e tasse non sul reddito
400
217
183
Sopravvenienze passive
99
192
(93)
Accantonamenti per rischi
74
77
(3)
Altri accantonamenti
97
668
(571)
Oneri diversi di gestione
214
296
(82)
Totale
926
1.852
(926)
Perdite e svalutazioni su crediti commerciali
Le imposte non sul reddito includono principalmente l’IMU, la TASI e la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Gli accantonamenti per rischi e gli altri accantonamenti sono relativi agli stanziamenti ai fondi rischi descritti alla Nota 17.
29. ONERI FINANZIARI 2019
2018
Variazione
Interessi passivi verso banche
592
641
(49)
Spese bancarie
173
240
(67)
Altri oneri finanziari
52
37
15
Totale
817
918
(101)
Tra gli interessi passivi verso banche sono contabilizzati i differenziali passivi sugli IRS accesi a copertura del rischio di tasso.
30. UTILI E PERDITE SU CAMBI Nel corso del 2019 la Società ha realizzato perdite nette su cambi per 10.000 euro (utili netti per 157.000 euro nel 2018).
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
31. UTILI E PERDITE DA PARTECIPAZIONI 2019
2018
Variazione
47
-
47
Dividendi ricevuti da Sabaf Immobiliare
996
3.000
Dividendi ricevuti da Okida Elektronik
315 1.358
Dividendi ricevuti da Sabaf Kunshan Trading
Totale
32. IMPOSTE SUL REDDITO 2018
Variazione
127
967
(840)
Imposte anticipate e differite
(273)
16
(289)
(2.004)
Imposte relative ad esercizi precedenti
(29)
21
(50)
1.322
(1.007)
44
182
(138)
4.322
(2.964)
Imposte su dividendi esteri
(131)
1.186
(1.317)
Nella presente voce sono iscritti i dividendi percepiti dalle società partecipate.
Imposte correnti
2019
Totale
Le imposte correnti dell’esercizio 2019 sono relative all’IRAP (IRES per euro 672.000 e IRAP per euro 295.000 nel 2018). Le imposte anticipate e differite includono un provento IRES di euro 419.000 relativo alla perdita fiscale dell’esercizio 2019.
La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente: Imposte sul reddito teoriche
2019
2018
886
2.214
Imposte relative ad esercizi precedenti
(25)
18
Effetto fiscale dividendi da società partecipate
(265)
(803)
Effetto fiscale “Patent Box”
(306)
(323)
Beneficio fiscale “Iper e Superammortamento”
(581)
(449)
Effetto fiscale altre differenze permanenti Altre differenze IRES (corrente e differita)
4
279
(4)
4
(291)
940
IRAP (corrente e differita)
160
246
Totale
(131)
1.186
Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale vigente IRES, pari al 24% al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi.
Nel presente bilancio separato la Società ha contabilizzato il beneficio fiscale relativo al Patent Box per l’esercizio 2019, pari a euro 356.000 (306.000 per IRES e 50.000 euro per IRAP).
33. DIVIDENDI
34. INFORMATIVA DI SETTORE
Il 29 maggio 2019 è stato pagato agli azionisti un dividendo ordinario pari a 0,55 euro per azione (dividendi totali pari a 6.060.000 euro). Relativamente all’esercizio in corso, gli Amministratori, preso atto del significativo cambiamento dello scenario economico globale avvenuto a seguito del dilagare della pandemia da coronavirus, hanno ritenuto opportuno, in via del tutto prudenziale, proporre all’Assemblea degli azionisti di destinare l’utile dell’esercizio 2019 interamente alla riserva straordinaria.
All’interno del Gruppo Sabaf, la Società opera esclusivamente nel segmento dei componenti gas per la cottura domestica. Nel bilancio consolidato è riportata l’informativa suddivisa tra i diversi segmenti in cui opera il Gruppo.
Al 31 dicembre 2019 non sono in essere contenziosi fiscali.
205
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
35. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI Categorie di strumenti finanziari Ai sensi dell’IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dall’IFRS 9. 31.12.2019
31.12.2018
Attività finanziarie Costo ammortizzato Disponibilità liquide e cassa
8.343
1.959
Crediti commerciali e altri crediti
29.152
35.922
Finanziamenti non correnti
1.780
5.246
Finanziamenti correnti
1.600
1.600
Altre attività finanziarie
1.293
3.630
271
231
49.480
50.999
Passività finanziarie Fair Value a conto economico Derivati a copertura di flussi di cassa (su tassi) Costo ammortizzato Finanziamenti Altre passività finanziarie Debiti commerciali
La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente: - al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti; - al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime, dei cambi e dei tassi di interesse; - al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l’operatività della Società. Fa parte delle politiche di Sabaf proteggere l’esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti. Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. La Società non pone in essere operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari derivati utilizzati per la copertura dell’esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono contabilizzati come coperture (hedge accounting).
Gestione del rischio di credito I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. La Società valuta l’affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all’inizio della fornitura sia, sistematicamente, con frequenza almeno annuale. Una volta effettuata la valutazione ad ogni cliente è attribuito un limite di credito. La Società pone in essere operazioni di smobilizzo crediti con società di factoring e sulla base di accordi pro soluto, cedendo pertanto il relativo rischio. È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 54% circa dei crediti commerciali. Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi Emergenti è generalmente mitigato mediante la previsione dell’incasso a mezzo di lettere di credito.
206
1.293
1.915
15.734
18.945
Gestione del rischio di cambio Il principale rapporto di cambio a cui la Società è esposta è l’euro/dollaro USA, in relazione alle vendite effettuate in dollari (principalmente sul mercato nordamericano) e, in misura inferiore, ad alcuni acquisti (principalmente da produttori asiatici). Le vendite effettuate in dollari hanno rappresentato il 14% del fatturato totale nel 2019, mentre gli acquisti in dollari hanno rappresentato il 3% del fatturato totale. Nel corso dell’esercizio le operazioni in dollari sono state parzialmente coperte tramite contratti di vendita a termine; al 31 dicembre 2019, peraltro, non sono in essere strumenti finanziari derivati su cambi.
Sensitivity analysis Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2019, un’ipotetica ed immediata rivalutazione del 10% dell’euro nei confronti del dollaro avrebbe comportato una perdita di 185.000 euro.
Gestione del rischio di tasso di interesse Stante l’attuale dinamica dei tassi d’interesse, la Società privilegia l’indebitamento a tasso fisso: i finanziamenti a medio-lungo termine originati a tasso variabile sono trasformati a tasso fisso mediante la stipula, contestualmente all’apertura del finanziamento, di interest rate swap (IRS). Al 31 dicembre 2019 sono in essere IRS per complessivi 33,2 milioni di euro, specchiati a mutui di pari debito residuo, tramite i quali la Società ha trasformato il tasso variabile dei mutui in tasso fisso. I contratti derivati non sono stati designati come a copertura di flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo “fair value a conto economico”.
Sensitivity analysis Considerati gli IRS in essere, a fine 2019 la quasi totalità dell’indebitamento finanziario della Società è a tasso fisso. Pertanto al 31 dicembre 2019 non è stata effettuata l’analisi di sensitività, in quanto l’esposizione al rischio di tasso di interesse, legato ad un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse, non è significativa.
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Gestione del rischio di prezzo delle materie prime
Gestione del rischio di liquidità
Una componente significativa dei costi di acquisto della Società è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone. I prezzi di vendita dei prodotti sono generalmente negoziati con frequenza annuale; di conseguenza la Società non ha la possibilità di trasferire ai clienti immediatamente in corso d’anno eventuali variazioni dei prezzi delle materie prime. La Società si protegge dal rischio di variazione dei prezzi di alluminio, acciaio e ottone con contratti d’acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o, alternativamente, mediante strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2019 e del 2018 la Società non ha operato tramite strumenti finanziari derivati sulle materie prime. Al fine di stabilizzare i costi di acquisto delle materie prime è stata infatti privilegiata l’operatività sul mercato fisico, fissando i prezzi di acquisto con i fornitori anche per consegne differite.
La gestione della liquidità e dell’indebitamento finanziario è coordinata a livello di Gruppo. Il Gruppo opera con un rapporto di indebitamento ritenuto fisiologico (indebitamento finanziario netto / patrimonio netto al 31 dicembre 2019 pari al 46%, indebitamento finanziario netto / risultato operativo lordo pro-forma2 pari a 1,86) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria: - mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a medio-lungo termine; - verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite); - verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere tempestivamente eventuali azioni correttive. Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.
Al 31 dicembre 2019 Mutui chirografari Finanziamenti bancari a breve termine
Valore contabile
Flussi finanziari contrattuali
Entro 3 mesi
Da 3 mesi a 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni
47.687
48.588
1.723
11.009
33.251
2.605
1.793
1.793
1.793
-
-
-
Debito verso soci ARC
120
120
-
60
60
-
Debito verso ex soci C.M.I.
1.173
1.173
-
-
1.173
-
Totale debiti finanziari
50.773
51.674
3.516
11.069
34.484
2.605
Debiti commerciali
15.734
15.734
15.707
27
-
-
Totale
66.507
67.408
19.223
11.096
34.484
2.605
Valore contabile
Flussi finanziari contrattuali
Entro 3 mesi
Da 3 mesi a 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni
43.580
44.414
1.795
8.422
32.621
1.576
Al 31 dicembre 2018 Mutui chirografari Finanziamenti bancari a breve termine
7.419
7.419
7.419
-
-
-
Debito verso soci ARC
180
180
-
60
120
-
Debito verso ex soci Okida
1.735
1.735
1.735
-
-
-
Totale debiti finanziari
52.914
53.748
10.949
8.482
32.741
1.576
Debiti commerciali
18.954
18.954
18.437
517
-
-
Totale
71.868
72.702
29.386
8.999
32.741
1.576
Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le quote capitale e le
quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell’esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.
2 La redditività del capitale investito e il rapporto indebitamento netto / EBITDA pro-forma sono calcolati considerando, per le società acquisite ed entrate nel perimetro di consolidamento in corso d’anno, l’EBIT e l’EBITDA dell’intero esercizio.
207
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Livelli gerarchici di valutazione del fair value In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli: • Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
• Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; • Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2019, per livello gerarchico di valutazione del fair value. Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Altre passività finanziarie (derivati su tassi)
-
(271)
-
(271)
Opzione su minorities A.R.C.
-
-
-
-
Totale attività e passività al fair value
-
(271)
-
(271)
36. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE Di seguito è riportata l’incidenza sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle operazioni tra Sabaf S.p.A. e le parti correlate, ad eccezione dei compensi agli Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche che sono esposti nella Relazione sulla Remunerazione.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria Totale 2019
Controllate
Giuseppe Saleri Sapa
AltrE parti correlate
Totale parti correlate
Incidenza sul totale
Attività finanziarie non correnti
5.340
5.280
-
-
5.280
98,88%
Crediti commerciali
28.563
9.676
-
-
9.676
33,88%
Attività finanziarie correnti
3.421
1.600
-
-
1.600
46,77%
Debiti commerciali
15.734
765
-
4
769
4,89%
Totale 2018
Controllate
Giuseppe Saleri Sapa
AltrE parti correlate
Totale parti correlate
Incidenza sul totale
Attività finanziarie non correnti
5.367
5.247
-
-
5.247
97,76%
Crediti commerciali
35.158
6.166
12
-
6.178
17,57%
Crediti per imposte
2.377
-
1.084
-
1.084
45,60%
Attività finanziarie correnti
5.874
1.600
-
-
1.600
27,24%
Debiti commerciali
18.945
3.895
-
5
3.900
20,59%
208
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di conto economico Totale 2019
Controllate
Giuseppe Saleri Sapa
AltrE parti correlate
Totale parti correlate
Incidenza sul totale
Ricavi
94.899
11.820
-
-
11.820
12,46%
Altri proventi
4.045
1.760
-
-
1.760
43,51%
Acquisti di materiali
32.806
1.852
-
-
1.852
5,65%
Servizi
20.124
465
-
21
486
2,42%
Plusvalenze da attività non correnti
130
90
-
-
90
69,23%
Altri costi operativi
926
80
-
-
80
8,64%
Svalutazioni di attività non correnti
500
500
-
-
500
100%
211
175
-
-
175
82,94%
Totale 2018
Controllate
Giuseppe Saleri Sapa
AltrE parti correlate
Totale parti correlate
Incidenza sul totale
110.065
11.520
-
-
11.520
10,46%
2.985
800
40
-
840
28,14%
Proventi finanziari
Ricavi Altri proventi Acquisti di materiali
45.085
1.417
-
-
1.147
3,14%
Servizi
27.540
3.991
-
22
4.013
14,57%
Plusvalenze da attività non correnti
496
467
-
-
467
94,15%
Altri costi operativi
1.852
640
-
-
640
34,56%
Proventi finanziari
123
119
-
-
119
96,75%
I rapporti con le società controllate consistono prevalentemente in: • rapporti commerciali, relativi ad acquisti e cessioni di semilavorati o prodotti finiti, con Sabaf do Brasil, Faringosi Hinges, Sabaf Turchia e Sabaf Kunshan; • cessioni di macchinari a Sabaf do Brasil e Sabaf Turchia, che hanno generato le plusvalenze evidenziate; • addebito di prestazioni di servizi tecnici, commerciali e amministrativi infragruppo; • addebito di royalties infragruppo; • finanziamenti infragruppo; • IVA di gruppo. I rapporti con parti correlate sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.
37. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI Anche ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che nel corso dell’esercizio 2019 non si sono verificati eventi o operazioni significative non ricorrenti, così come definiti dalla Comunicazione stessa.
38. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2019 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
39. IMPEGNI Garanzie prestate Sabaf S.p.A. ha prestato fideiussioni a garanzia di mutui ipotecari concessi da istituti bancari a favore di suoi dipendenti per complessivi 4.024.000 euro (4.734.000 euro al 31 dicembre 2018).
40. COMPENSI AD AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRIGENTI CON RESPONSABILITà STRATEGICHE I compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche sono indicati nella Relazione sulla Remunerazione che sarà presentata all’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il presente bilancio separato.
41. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI Al fine dell’adozione di uno strumento incentivante a medio e lungo termine a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo Sabaf, su proposta del Comitato per le Remunerazioni e le Nomine, il Consiglio di Amministrazione ha predisposto un apposito piano di assegnazione gratuita di azioni (il “Piano”) con le caratteristiche di seguito descritte. Il Piano è stato approvato dall’Assemblea degli azionisti dell’8 maggio 2018 ed il relativo Regolamento dal Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2018, successivamente modificato come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2019.
209
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Finalità del piano Il Piano intende promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è ritenuta rilevante per l’attuazione dei contenuti ed il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei dirigenti, accrescendone l’approccio imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management e quelli degli azionisti della Società, nell’ottica di incentivare il raggiungimento di rilevanti risultati di crescita economica e patrimoniale della Società stessa e del Gruppo. Beneficiari del piano Il Piano è rivolto a soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società e/o per le società controllate, con riferimento all’attuazione dei contenuti ed al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2018 2020. I beneficiari sono suddivisi in due gruppi: - Cluster 1: beneficiari già individuati nel Piano o che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione entro il 30 giugno 2018 su delega dell’Assemblea degli Azionisti. - Cluster 2: beneficiari che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019 su delega dell’Assemblea degli Azionisti. Il Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2018 ha individuato i Beneficiari del Cluster 1 del Piano ai quali complessivamente sono assegnati n. 185.600 diritti ed il Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2019 ha individuato i Beneficiari del Cluster 2 del Piano ai quali complessivamente sono stati assegnati n. 184.400 diritti.
210
Oggetto del piano Il Piano ha per oggetto l’attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo, di n. 370.000 Diritti, ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini ed alle condizioni previsti dal Regolamento del Piano, n. 1 Azione Sabaf S.p.A.. L’attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o in parte, con criterio di progressività, di obiettivi di business correlati agli indicatori ROI, EBITDA e TSR e di obiettivi individuali, ovvero obiettivi di performance del singolo beneficiario determinati dal Consiglio di Amministrazione su Proposta del Comitato per la Remunerazione e Nomine. Termine del piano Il Piano ha scadenza alla data del 31 dicembre 2022 (o al diverso successivo termine stabilito dal Consiglio di Amministrazione). Modalità di determinazione del Fair Value Considerando il meccanismo di assegnazione sopra esposto è stato necessario eseguire la valutazione al Fair Value dei diritti assegnati a ricevere azioni della società Capogruppo. In coerenza con la data di assegnazione dei diritti e dei termini del piano la grant date è stata individuata nel 15 maggio 2018 per il Cluster 1 e nel 14 maggio 2019 per il Cluster 2. Di seguito si illustrano le principali assunzioni effettuate alla data iniziale del periodo di maturazione (vesting period):
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Cluster 1 modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi misurati su roi 2018
2019
2020
2018-2020
19,48
19,48
19,48
19,48
Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business
31%
0%
44,5%
15,5%
Totale valore su ROI
4,59
Fair Value
1,53
Prezzo azione alla data di assegnazione
33,40%
Diritti su ROI
modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi misurati su EBITDA 2018
2019
2020
19,48
19,48
19,48
Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business
41%
0%
60,9%
Totale valore su EBITDA
7,04
Prezzo azione alla data di assegnazione
Fair Value
33,30%
Diritti su EBITDA
2,35
modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi misurati su TSR 2018
2019
2020
2018-2020
20,2
14,9
12,44
20,2
-0,28%
-0,30%
-0,38%
-0,38%
Volatilità attesa
31%
18%
29%
29%
Dividend yield
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
22,61
17,39
14,51
28,34
Fair Value
2,52
Prezzo azione alla data iniziale del periodo di maturazione Tasso no risk
Strike Price
7,57 33,30%
Fair Value per azione alla data iniziale del periodo di maturazione (Vesting Period)
6,40
211
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Cluster 2 modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi misurati su roi 2018
2019
2020
13,66
13,66
13,66
Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business
0%
36,90%
15,50%
Totale valore su ROI
2,80
Prezzo azione alla data di assegnazione
Fair Value
23,38%
Diritti su ROI
0,65
modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi misurati su EBITDA
Prezzo azione alla data di assegnazione Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business Totale valore su EBITDA
2019
2020
13,66
13,66
0%
53,50%
4,50
Fair Value
23,31%
Diritti su EBITDA
1,05
modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi misurati su TSR 2019
2020
2019-2020
14,9
12,44
14,9
-0,30%
-0,38%
-0,38%
Volatilità attesa
18%
29%
29%
Dividend yield
0,00%
0,00%
0,00%
Strike Price
17,39
14,51
22,86
Totale valore su TSR
2,53
Prezzo azione alla data iniziale del periodo di maturazione Tasso no risk
Fair Value
23,31%
Diritti su TSR
0,59
modalità di determinazione del fair value - diritti relativi ad obiettivi INDIVIDUALI 2019
2020
Prezzo azione alla data iniziale del periodo di maturazione
13,66
13,66
Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi
50%
50%
Totale valore su Obiettivi individuali
6,83
Diritti su Obiettivi individuali
30,00%
Fair Value per azione alla data iniziale del periodo di maturazione (Vesting Period)
Gli impatti contabili del Piano riguardanti il presente bilancio sono illustrati nella Nota 13 e nella Nota 27.
212
Fair Value
2,05
4,34
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Sintesi delle erogazioni pubbliche ai sensi art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017 In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129, che ha imposto a carico delle imprese l’obbligo di indicare in nota integrativa “sovvenzioni, contributi, e comunque vantaggi economici di qualunque genere”, si riportano di seguito gli estremi dei relativi importi, rendicontati secondo il “criterio di cassa”. Valore contributo
Soggetto erogante
Patent Box
356
Stato Italiano
Super/Iper ammortamento
581
Stato Italiano
Contributi energivori
468
Stato Italiano
Riferimento Normativo
Totale
1.405
Patent Box: riguardante la tassazione agevolata per i redditi da beni immateriali, la cui normativa di riferimento è contenuta nella Legge di stabilità 2015 (L. 23.12.2014 n.190) artt. da 37 a 45. Super ammortamento: permette una supervalutazione del 130% degli investimenti strumentali nuovi acquistati o in leasing, la cui normativa di riferimento è contenuta nella Legge 27 dicembre 2017 n. 205. Contributi energivori: contributi accessibili per le imprese a forte consumo di energia elettrica, il cui riferimento normativo è il Decreto MISE del 21 dicembre 2017.
Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla consob (comunicazione dem 6064293 del 28 luglio 2006) In imprese controllate 3
Sede
Capitale al 31.12.2019
Soci
% di partecipazione
Patrimonio netto al 31.12.2019
Risultato esercizio 2019
Ospitaletto (BS)
EUR 90.000
Sabaf S.p.A.
100%
EUR 7.318.972
EUR 1.076.057
Sabaf do Brasil Ltda
Jundiaì (Brasile)
BRL 24.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
BRL 52.039.450
BRL 3.734.068
Sabaf US Corp.
Plainfield (USA)
USD 200.000
Sabaf S.p.A.
100%
USD -56.826
USD 71.516
Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd.
Kunshan (Cina)
EUR 4.900.000
Sabaf S.p.A.
100%
CNY -6.037.256
CNY -4.420.172
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki
Manisa (Turchia)
TRY 28.000.000
Sabaf S.p.A.
100%
TRY 167.844.599
TRY 25.918.705
Campodarsego (PD)
EUR 45.000
Sabaf S.p.A.
70%
EUR 5.663.939
EUR 571.572
Sabaf S.p.A.
30%
Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki
70%
TRY 39.770.099
TRY 12.807.253
Sabaf S.p.A.
68,5%
Eur 7.450.225
Eur 481.009
Denominazione sociale Faringosi Hinges s.r.l.
A.R.C. s.r.l.
Okida Elektronik Sanayi ve Tickaret A.S
C.M.I s.r.l.
Istanbul (Tuchia)
TRY 5.000.000
Valsamoggia (BO)
EUR 1.000.000
Altre partecipazioni rilevanti Nessuna.
3
Valori desunti dai bilanci separati delle società controllate, predisposti secondo i principi contabili applicabili localmente
213
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Origine, possibilità di utilizzazione e disponibilità delle riserve
Importo
Possibilità di utilizzazione
Quota disponibile
Importo soggetto a tassazione in capo alla società in caso di distribuzione
10.002
A, B, C
10.002
0
Riserva di rivalutazione Legge 413/91
42
A, B, C
42
42
Riserva di rivalutazione Legge 342/00
1.592
A, B, C
1.592
1.592
2.307
B
0
0
78.960
A, B, C
78.960
0
Descrizione
Riserve di capitale: Riserva sovrapprezzo azioni
Riserve di utili: Riserva legale Altre riserve di utili
Riserve di valutazione: Riserva di valutazione attuariale TFR
(505)
0
0
Riserva piano di stock grant
1.002
0
0
93.400
90.596
1.634
Totale
Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione agli azionisti
Prospetto delle rivalutazioni sui beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2019
Investimenti immobiliari
Impianti e macchinario
Valore lordo
Ammortamenti cumulati
Valore netto
Legge 72/1983
137
(137)
0
Fusione 1989
516
(484)
32
Legge 413/1991
47
(44)
3
Fusione 1994
1.483
(1.136)
347
Legge 342/2000
2.870
(2.540)
330
5.053
(4.341)
712
Legge 576/75
205
(205)
0
Legge 72/1983
2.219
(2.219)
0
Fusione 1989
6.140
(6.140)
0
Fusione 1994
6.820
(6.820)
0
15.384
(15.384)
0
Attrezzature industriali e commerciali
Legge 72/1983
161
(161)
0
Altri beni
Legge 72/1983
50
(50)
0
20.648
(19.936)
712
TOTALE
214
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Dati Generali Sabaf S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana
Sede legale e amministrativa
Via dei Carpini, 1 25035 - Ospitaletto (Brescia)
Collegamenti
Tel: +39 030 - 6843001 Fax: +39 030 - 6848249 E-mail: info@sabaf.it Sito web: www.sabaf.it
Dati fiscali
R.E.A. Brescia 347512 Codice Fiscale 03244470179 Partita IVA 01786910982
Appendice
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione. Non vi sono servizi resi da entità appartenenti alla sua rete. Soggetto che ha erogato il servizio
Corrispettivi di competenza dell’esercizio 2019
Revisione contabile
EY S.p.A.
47
Servizi di attestazione
EY S.p.A.
---
Altri servizi
EY S.p.A.
39 4
(in migliaia di euro)
Totale
4
86
procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione.
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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Attestazione del Bilancio separato ai sensi dell’art. 154 bis del D.Lgs. 58/98 I sottoscritti Pietro Iotti, in qualità di Amministratore Delegato, e Gianluca Beschi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della SABAF S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso dell’esercizio 2019. Si attesta inoltre che: • il bilancio separato:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005; - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente;
• la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Ospitaletto, 24 marzo 2020
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L’Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Pietro Iotti
Gianluca Beschi
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Relazione del Collegio Sindacale all’Assemblea degli Azionisti di SABAF S.p.A. ai sensi dell’art. 2429, comma 2, del Codice Civile e dell’art. 153 del D.lgs. n. 58/1998
All’Assemblea degli Azionisti della Società SABAF S.p.A.
Premessa Il Collegio Sindacale di SABAF S.p.A. (di seguito anche “SABAF” o “Società”), ai sensi dell’art. 153 del D.Lgs. n. 58 del 1998 (di seguito anche T.U.F.) e dell’art. 2429, comma 2, del Codice Civile, è chiamato a riferire all’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del Bilancio sull’attività di vigilanza svolta nel corso dell’esercizio nell’adempimento dei propri doveri anche nella veste di “comitato per il controllo interno e la revisione contabile”, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati e sui risultati dell’esercizio sociale, oltreché a formulare proposte in ordine al Bilancio, all’approvazione dello stesso e alle materie di propria competenza. Si osserva, preliminarmente, che il Consiglio di Amministrazione ha deciso di avvalersi del maggior termine di cui all’art. 2364 c.c. e all’art. 8 dello Statuto sociale per la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti di approvazione del bilancio 2019, stante la presenza dei relativi presupposti. La documentazione di bilancio viene comunque messa a disposizione del pubblico ampiamente nei termini di cui all’art. 154-ter T.U.F. (entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio). La decisione è stata assunta dal Consiglio, come spiegato nella Relazione sulla gestione, in quanto SABAF è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, in considerazione di esigenze connesse ai relativi obblighi e adempimenti. Si precisa in ogni caso che, a causa della situazione relativa alla diffusione dell’emergenza sanitaria legata al COVID-19, ai sensi dell’art. 106 del Decreto Legge n. 18 del 2020 “l’assemblea ordinaria è convocata entro centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio”, in deroga alla disciplina ordinaria in materia.
Il Bilancio della Società è stato redatto a norma di legge ed è accompagnato dai documenti prescritti dal Codice Civile e dal T.U.F.. Inoltre la Società, secondo le disposizioni di legge, ha predisposto il Bilancio consolidato e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l’esercizio 2019. Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, le audizioni del management della Società e del Gruppo, le informazioni acquisite dalle competenti strutture aziendali, nonché mediante le ulteriori attività di controllo effettuate.
Nomina ed Indipendenza del Collegio Sindacale Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti dell’8 maggio 2018 nelle persone di Alessandra Tronconi (Presidente), Luisa Anselmi (Sindaco Effettivo), Mauro Giorgio Vivenzi (Sindaco Effettivo), nonché di Paolo Guidetti e Stefano Massarotto (Sindaci Supplenti). L’organo di controllo resterà in carica per tre esercizi e scadrà alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2020. La nomina è avvenuta sulla base di due liste presentate rispettivamente dagli Azionisti Giuseppe Saleri S.a.p.a e Quaestio Capital SGR S.p.A., in conformità alle disposizioni legislative, regolamentari e statutarie applicabili. Dalla lista che ha ottenuto il minor numero di voti sono stati tratti il Presidente del Collegio Sindacale ed un Sindaco Supplente. La composizione del Collegio Sindacale rispetta il criterio di riparto fra i generi di cui all’art. 148 del D.Lgs. n. 58 del 1998.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha effettuato l’attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla Legge, dalle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari, dal Codice di Autodisciplina, nonché dalle previsioni contenute nell’art. 19 del D.Lgs. 39/2010.
Il Collegio Sindacale, all’atto della nomina e successivamente in data 15 maggio 2018, ha verificato la sussistenza del requisito di indipendenza nell’ambito del più ampio processo di autovalutazione dell’organo di controllo ai sensi della Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento delle società quotate; la verifica è stata effettuata sulla base dei criteri previsti dalle suddette Norme e dal Codice di Autodisciplina applicabili agli amministratori indipendenti.
Il Bilancio di SABAF è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla CONSOB in attuazione dell’art. 9, comma 3, del D.Lgs. 38/2005.
L’esito della verifica è stato comunicato (ai sensi dell’art. 144-novies comma 1-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 1999, dell’articolo 8.C.1 del Codice di Autodisciplina e della Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento delle società quotate) al Consiglio di Amministrazione che ha provveduto a diffondere il relativo comunicato in data 26 giugno 2018.
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BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
Tale valutazione è stata nuovamente condotta in data 12 marzo 2019 e 17 marzo 2020 e conseguentemente comunicata al Consiglio di Amministrazione, che l’ha resa nota dandone notizia nella Relazione redatta ex art. 123-bis del T.U.F. di entrambi gli esercizi di riferimento.
Attività di vigilanza e controllo del Collegio Sindacale Attività di vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto Il Collegio Sindacale nell’espletamento dei compiti di sua competenza ha svolto l’attività di vigilanza prescritta dall’art. 2403 del Codice Civile, dall’art. 149 del D.Lgs. n. 58 del 1998, dall’art. 19 del D.Lgs. 39/2010, dalle raccomandazioni della CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e facendo riferimento alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina, nonché alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate. Nell’ambito delle sue funzioni, quindi, il Collegio Sindacale: • ha partecipato alle riunioni dell’Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, vigilando sul rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che disciplinano il funzionamento degli organi della Società nonché il rispetto dei principi della corretta amministrazione; • ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili di alcune funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nell’ambito di un reciproco scambio di dati ed informazioni; • ha valutato e vigilato sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, attraverso le informazioni dei responsabili delle rispettive funzioni, l’esame di documenti aziendali e l’analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione; • ha effettuato, nel corso dell’esercizio, 9 riunioni della durata di 2 ore e 30 circa, ha inoltre partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, nonché dei comitati endoconsiliari (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e le Nomine); • ha vigilato sull’adeguatezza del flusso reciproco di informazioni tra SABAF e le sue controllate ai sensi dell’articolo 114, comma 2, del D. Lgs. n. 58 del 1998, assicurato dalle istruzioni emanate dalla direzione della Società nei confronti delle Società del Gruppo; • ha vigilato in merito agli adempimenti correlati alle norme del “Market abuse”, della “Tutela del risparmio” e in materia di “Internal Dealing”, con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura di diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico. È stato monitorato l’adeguamento della procedura adottata dalla Società per la gestione delle informazioni privilegiate e rilevanti redatta alla luce delle Linee Guida CONSOB n. 1/2017. Inoltre, il Collegio: • ha ottenuto dagli Amministratori adeguate informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate ai sensi dell’art. 150, comma 1 del T.U.F.. Al riguardo il Collegio ha posto partico-
• • •
•
lare attenzione sul fatto che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge, allo statuto sociale e non fossero imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea, in potenziale conflitto d’interessi o tali da compromettere l’integrità del patrimonio aziendale; ha tenuto riunioni con i rappresentanti della Società di Revisione ai sensi dell’art. 150, comma 3 del T.U.F. e non sono emersi dati e/o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione; ha avuto scambi di informazioni con i corrispondenti organi di controllo (laddove esistenti) delle società direttamente ed indirettamente controllate da SABAF S.p.A. ai sensi dell’art. 151, comma 1 e 2 del T.U.F.; ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina, a cui la Società aderisce, come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nel rispetto dell’art. 124-ter del T.U.F. e dell’art. 89-bis del Regolamento Emittenti; ha verificato, in relazione alla valutazione periodica da effettuarsi ai sensi del Criterio Applicativo 3.C.5 del Codice di Autodisciplina, nell’ambito della vigilanza sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione, in merito alla valutazione positiva dell’indipendenza degli Amministratori.
Il Consiglio di Amministrazione, come richiesto dal Criterio Applicativo 1.C.1, lett. g) del Codice di Autodisciplina, ha espresso la propria valutazione in ordine alla dimensione ed alla composizione dell’organo consiliare ed al suo funzionamento nonché alla dimensione, alla composizione ed al funzionamento dei comitati endoconsiliari. Nella valutazione, effettuata sulla base delle risultanze di un questionario di autovalutazione compilato da tutti i membri del Consiglio di Amministrazione, sono stati utilizzati i criteri valutativi già adottati nel passato esercizio. Il Collegio dà inoltre atto che ha rilasciato: • il proprio parere favorevole, in merito alla nomina ed alla remunerazione da attribuire al responsabile della Funzione di Internal Audit come previsto dal Criterio Applicativo 7.C.1 del Codice di Autodisciplina; • il proprio parere favorevole, in merito al Piano di Audit annuale predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit; • il proprio consenso, ai sensi dell’art. 5, comma 4, del Reg. (UE) 2014/537, in due occasioni, alla prestazione, da parte della Società di revisione EY S.p.A., di servizi diversi dalla revisione legale nei confronti della Società e di società appartenenti al Gruppo SABAF, dopo avere attentamente valutato i potenziali rischi per l’indipendenza del revisore. Il Collegio Sindacale ha inoltre espresso il proprio consenso, ai sensi dell’art. 2426, comma 1, numero 5, del Codice Civile all’iscrizione, nel bilancio d’esercizio, di costi di sviluppo aventi utilità pluriennale per Euro 460.000.
Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull’attività di revisione legale dei conti Ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 39/2010 (Testo Unico della Revisione Legale), il Collegio Sindacale è chiamato a vigilare: • sul processo di informativa finanziaria; • sull’efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio; • sulla Revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
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• sull’indipendenza della Società di Revisione in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di Revisione. Il Collegio Sindacale ha svolto la sua attività con la collaborazione del Comitato Controllo e Rischi al fine di coordinare le rispettive competenze ed evitare sovrapposizione di attività.
Processo di informativa finanziaria Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’esistenza di norme e procedure relative al processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. In merito si evidenzia che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari illustra le modalità con cui il Gruppo ha definito il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria a livello Consolidato. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari è Gianluca Beschi. Il Dirigente Preposto si avvale del supporto dell’Internal Audit al fine di verificare il funzionamento delle procedure amministrativo-contabili attraverso attività di testing dei controlli. Al riguardo, si segnala che, per recepire gli sviluppi dell’attività aziendale e allineare le procedure alle prassi operative in essere, nel corso dell’esercizio 2019 sono stati apportati degli aggiornamenti, approvati dal Dirigente Preposto, a due procedure amministrativo-contabili redatte ai sensi della L. 262/2005, di cui è stata data informativa al Consiglio di Amministrazione nel mese di dicembre. Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto adeguate informazioni sull’attività di monitoraggio dei processi aziendali ad impatto amministrativo-contabile nell’ambito del Sistema di controllo interno, effettuata sia nel corso dell’anno in relazione ai resoconti periodici sulla gestione, sia in fase di chiusura dei conti per la predisposizione del Bilancio, nel rispetto degli obblighi di monitoraggio ed attestazione a cui SABAF S.p.A. è soggetta ai sensi della Legge n. 262/2005. Il Collegio Sindacale, in particolare, ha preso atto del Risk Assessment relativo all’anno 2019, nonché dell’aggiornamento periodico sull’attività di test ex Lege n. 262/2005. L’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile è stata valutata anche mediante l’acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni e l’analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione. Non sono emerse particolari criticità ed elementi ostativi al rilascio dell’attestazione da parte del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili-societari e dell’Amministratore delegato circa l’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio di SABAF S.p.A. e del Bilancio Consolidato per l’esercizio 2019. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’osservanza della normativa relativa alla formazione e pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale e dei Resoconti Intermedi sulla Gestione, nonché sulle impostazioni date alle stesse e sulla corretta applicazione dei principi contabili, anche utilizzando le informazioni ottenute dalla Società di Revisione. Inoltre, si dà atto che: • la Società di Revisione incaricata della Revisione legale dei conti attualmente in carica, EY S.p.A., è stata nominata per il periodo 2018-2026 in occasione dell’Assemblea dei Soci tenutasi in data 8 maggio 2018: la procedura volta al conferimento dell’incarico è stata condotta nel rispetto di quanto previsto dall’art. 16 del Reg. UE 2014/537. Il Collegio Sindacale allora in carica ha presentato al Consiglio di Amministrazione una raccomandazione motivata contenente il nominativo di due società di revisione idonee a sostituire quella in scadenza, esprimendo prefe224
renze per una di esse. Tale raccomandazione è stata elaborata al termine di un’articolata procedura di selezione che si è svolta nel rispetto delle prescrizioni contenute nel Reg. UE n. 2014/537; • la Società di Revisione incaricata della Revisione legale dei conti ha illustrato al Collegio i controlli effettuati e negli incontri periodici con il Collegio Sindacale non ha evidenziato rilievi; • il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali e consolidati informandosi e confrontandosi periodicamente con la Società di Revisione. In particolare, sono state illustrate al Collegio tutte le principali fasi dell’attività di revisione ivi compresa l’individuazione delle aree di rischio, con descrizione delle relative procedure di revisione adottate; inoltre sono stati ripercorsi i principali principi contabili applicati da SABAF. Il Collegio dà altresì atto che la Società di Revisione EY S.p.A. ha rilasciato i propri giudizi sul Bilancio Consolidato e sul Bilancio separato in data 3 aprile 2020 ed ha altresì rilasciato in pari data la Relazione Aggiuntiva destinata al Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile prevista dall’art. 11 del regolamento UE 2014/537. Dalle relazioni relative al Bilancio separato e al Bilancio Consolidato non emergono rilievi, né richiami di informativa. Si dà altresì atto che la Società di Revisione ha espresso, nelle relazioni di cui sopra, un giudizio positivo rispetto alla coerenza con il Bilancio e alla conformità alle norme di legge con riferimento: • alla Relazione sulla gestione; • alle informazioni di cui all’art. 123-bis, comma 4, D. Lgs. 58/98 contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Particolare rilievo è stato prestato, nel lavoro di revisione, agli aspetti chiave inerenti la verifica del test di impairment e della Purchase Price Allocation. Dalle relazioni emesse dalla Società di Revisione non emergono inoltre carenze significative del sistema di controllo interno per l’informativa finanziaria e del sistema contabile della Società. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A., verificando la natura e l’entità dei servizi diversi dal controllo contabile con riferimento a SABAF ed alle società controllate ed ottenendo esplicita conferma dalla Società di Revisione circa la sussistenza del requisito dell’indipendenza da parte della stessa. La dichiarazione relativa all’indipendenza è stata inclusa, ai sensi dell’art. 11, co. 2, lett. a), del Regolamento UE 2014/537, nella suddetta Relazione Aggiuntiva. I compensi corrisposti dal Gruppo SABAF alla Società di Revisione e alle società appartenenti alla rete della Società di Revisione medesima sono i seguenti: Attività Revisione contabile
Importo Euro/000 124 -
Servizi di attestazione Altri servizi
49
Totale
173
Alla luce di quanto indicato, il Collegio Sindacale ritiene che sussista il requisito di indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A.. Si precisa che nel corso del 2019 si sono verificate modifiche del perimetro oggetto della revisione, in relazione all’entrata nell’area di consolidamento della società C.M.I. s.r.l. e delle società da questa controllate (C.G.D. s.r.l. e C.M.I. Polska Sp. Zoo) in conseguenza dell’acquisizione, da parte di SA-
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BAF, del gruppo C.M.I., avvenuta in data 31 luglio 2019. Le società del gruppo C.M.I. hanno contribuito al fatturato consolidato per 12,5 milioni di Euro.
Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e sull’assetto organizzativo Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato l’adeguatezza del controllo interno e l’efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio. Il Collegio Sindacale dà atto di aver verificato le attività maggiormente rilevanti svolte dal complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi tramite la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi (cui sono attribuite anche funzioni di Comitato Operazioni con parti Correlate) cui hanno partecipato: • i membri del Comitato Controllo e Rischi; • i membri del Collegio Sindacale; • l’Amministratore Delegato e incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; • la funzione Internal Audit e il Responsabile della funzione stessa; • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Il Collegio Sindacale dà inoltre atto di aver preso parte alle periodiche riunioni tra organi di controllo della Società a cui hanno partecipato: • • • • • • •
i membri del Comitato Controllo e Rischi; i membri del Collegio Sindacale; la Società di Revisione; l’Amministratore Delegato e Incaricato del Sistema di Controllo Interno; il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari; la funzione Internal Audit e il Responsabile della funzione stessa; l’Organismo di Vigilanza.
Nell’ambito di tali attività, in particolare, il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto ed esaminato: • le relazioni periodiche sull’attività svolta, predisposte dal Comitato Controllo e Rischi e dalla funzione di Internal Audit; • i reports redatti alla conclusione delle attività di verifica e monitoraggio dalla funzione di Internal Audit, con le relative risultanze, le azioni raccomandate ed i controlli dell’attuazione delle suddette azioni; • gli aggiornamenti periodici sull’evoluzione del processo di gestione dei rischi, l’esito delle attività di monitoraggio ed assessment effettuate dall’Internal Audit nonché gli obiettivi raggiunti. Il Collegio ha, quindi, esaminato con cadenza semestrale le relazioni periodiche sull’attività svolta dall’Organismo di Vigilanza ed ha esaminato il piano di attività ed il budget assegnato per l’anno 2019. Analogamente il Collegio ha preso atto dell’attività di compliance a quanto previsto dal D.Lgs. n. 231/2001 e del piano delle attività per il 2019 esaminando e condividendo le modifiche apportate nel corso dell’esercizio al Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001. A seguito dell’attività svolta nel corso dell’esercizio 2019, come sopra dettagliata, il Collegio Sindacale ha condiviso la valutazione positiva espressa dal Comitato Controllo e Rischi in ordine all’adeguatezza del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
Con riferimento al sistema di controllo interno, il Collegio Sindacale dà atto che, in data 5 febbraio 2019, la Dott.ssa Marcandalli, Responsabile della Funzione di Internal Audit e membro dell’Organismo di Vigilanza, ha presentato le proprie dimissioni, con efficacia a decorrere dal giorno 1 maggio 2019. In data 25 giugno 2019 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di affidare la Funzione di Internal Audit di Gruppo, per il periodo compreso tra l’1 luglio 2019 e il 31 dicembre 2021 a PricewaterhouseCoopers S.p.A. (PwC) e di nominare il Dott. Giuseppe Garzillo quale Responsabile della Funzione di Internal Audit per il medesimo periodo. Il Dott. Garzillo è stato nominato, inoltre, membro dell’Organismo di Vigilanza con incarico fino a maggio 2021. L’Organismo di Vigilanza risulta ora composto dall’Avv. Nicla Picchi (Presidente) e dal Dott. Giuseppe Garzillo.
Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione Si riassumono qui di seguito le principali operazioni poste in essere dalla Società nel corso dell’esercizio, rispetto alle quali il Collegio ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. In data 25 giugno 2019 il Consiglio di Amministrazione di SABAF S.p.A. ha approvato, ai sensi dell’art. 2505, comma 2, del Codice Civile, il progetto di fusione per incorporazione in SABAF S.p.A. di Sabaf Immobiliare s.r.l.. Alla società era affidata la gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo Sabaf; l’operazione è stata posta in essere al fine di ottimizzare la gestione delle risorse, le sinergie ed i connessi flussi economico-finanziari. L’atto di fusione è stato stipulato in data 18 novembre 2019 con effetti a partire dall’1 gennaio 2019. Tale operazione ha generato un avanzo di fusione per un valore pari a 13,5 milioni di Euro, che è stato oggetto di iscrizione in un’apposita riserva del patrimonio netto. Inoltre, in linea con quanto previsto dal Piano Industriale 2018-2022, SABAF ha posto in essere un’importante operazione finalizzata alla realizzazione di una crescita per vie esterne del Gruppo: come descritto nella Relazione sulla Gestione, il 31 luglio 2019 infatti il Gruppo ha perfezionato l’acquisizione del 68,5% della società C.M.I. s.r.l., uno dei principali player nella progettazione, produzione e vendita di cerniere per elettrodomestici. Il Gruppo C.M.I. opera con unità produttive in Italia (Crespellano, BO) e in Polonia e, attraverso la controllata C.G.D. s.r.l., è inoltre attivo nella produzione di stampi per l’acciaio e di articoli stampati in lamiera. L’acquisizione di C.M.I. s.r.l. consente al Gruppo SABAF di ottenere una posizione di leadership su scala mondiale nel settore delle cerniere. L’acquisizione della quota di maggioranza di C.M.I. ha comportato un investimento complessivo di 13,4 milioni di Euro. Al riguardo si evidenzia che l’accordo sottoscritto con il venditore prevede un’opzione di acquisto, per SABAF, e una contestuale opzione di vendita, per la controparte, per il residuo 31,5% del capitale di CMI s.r.l., a fronte della quale, in applicazione del principio IAS 32, nel bilancio consolidato è stata iscritta una passività finanziaria pari a 8,7 milioni di Euro che ha determinato una corrispondente variazione in diminuzione del patrimonio netto consolidato. Infine, in data 5 dicembre 2019 la Società ha comunicato di avere avviato un’importante cooperazione con il gruppo giapponese Paloma, che fa capo a Paloma Co. Ltd, attivo a livello globale nel settore delle apparecchiature a gas. SABAF ha altresì concluso un accordo con Paloma Rheem Investments, Inc. per la cessione di azioni proprie per un totale pari al 2% circa del capitale di SABAF (230.669 azioni SABAF), ad un prezzo unitario di 13,64 Euro per azione, in conformità alla delibera assembleare del
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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
7 maggio 2019. Tale operazione è ritenuta la base per nuove opportunità di Business e di sviluppo strategico sia per il Gruppo SABAF che per il Gruppo Paloma. Sul piano della gestione ordinaria, l’attività di SABAF è proseguita in linea con gli esercizi precedenti ed è consistita nell’attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell’ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo, nonché nell’attività di ricerca e selezione di acquisizioni di partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. Il Gruppo Sabaf ha inoltre effettuato investimenti organici per 12 milioni di Euro, finalizzati, principalmente, all’incremento e all’automazione della capacità produttiva dei bruciatori speciali e alla realizzazione di macchinari e stampi per nuovi bruciatori. Parte di tali investimenti è stata invece destinata alle attività di mantenimento e sostituzione per tenere costantemente aggiornato e in efficienza l’apparato produttivo. A seguito dell’attività di vigilanza e controllo svolta nell’esercizio, il Collegio Sindacale può attestare che: • nel corso dell’attività svolta, non sono emerse omissioni, irregolarità né fatti censurabili o comunque significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente Relazione; • non sono pervenuti al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell’art. 2408 Codice Civile né esposti da parte di terzi; • non sono state individuate operazioni né con terzi, né infragruppo e/o con parti correlate tali da evidenziare profili atipici e/o inusuali, per contenuti, natura, dimensioni e collocazione temporale; • il complesso delle operazioni e delle scelte gestionali adottate sono ispirate al principio di corretta amministrazione e di ragionevolezza e sono conformi al Piano Industriale 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Attività di vigilanza sull’attuazione delle regole di governo societario Il Collegio ha valutato l’applicazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Autodisciplina cui SABAF aderisce e il relativo grado di adesione anche tramite l’analisi della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e il confronto dei suoi contenuti con quanto emerso nel corso della generale attività di vigilanza svolta nel corso dell’esercizio. Inoltre si è valutato il rispetto dell’obbligo da parte di SABAF di informare il mercato, nella relazione sul governo societario, sul proprio grado di adesione al Codice stesso, anche ai sensi di quanto previsto dall’art. 123-bis del T.U.F.. E’ opinione del Collegio che la relazione sulla corporate governance sia stata redatta secondo quanto previsto dall’art. 123-bis del T.U.F. e dal Codice di Autodisciplina e seguendo il Format reso disponibile dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A..
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Attività di vigilanza in relazione al Bilancio di esercizio, al Bilancio Consolidato e alla Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria Per quanto riguarda il Bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2019, il Bilancio consolidato chiuso alla stessa data nonché la relativa Relazione sulla gestione, si segnala quanto segue: • il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte dalla Società di Revisione, l’osservanza delle norme di legge che ne regolano la formazione, l’impostazione del Bilancio d’esercizio, del Bilancio Consolidato e della Relazione sulla Gestione, degli schemi di bilancio adottati, attestando il corretto utilizzo dei principi contabili, descritti nelle Note al Bilancio e nella Relazione sulla gestione. In particolare, sono stati analizzati dal Collegio Sindacale gli esiti dell’impairment test effettuato, ai sensi del principio contabile IAS 36, sulle singole CGU che coincidono con le partecipazioni nelle società Faringosi Hinges S.r.l., A.R.C. S.r.l., C.M.I. S.r.l. e Okida Elektronik (CGU “Cerniere” per Faringosi Hinges S.r.l.; CGU “Bruciatori professionali” per A.R.C. S.r.l.; CGU “Cerniere C.M.I.” per C.M.I. s.r.l. e CGU “componenti elettronici” per Okida Elektronik). In particolare, si rileva che il test è stato condotto: - ai fini del Bilancio separato di SABAF S.p.A. (e, relativamente a Okida Elektronik, di Sabaf Turchia) per valutare la recuperabilità del valore delle partecipazioni e - ai fini del Bilancio Consolidato per verificare che il capitale investito netto nelle CGU (incluso l’avviamento e le altre attività immateriali derivanti dall’acquisizione Okida) fosse inferiore al suo valore recuperabile. Al riguardo si evidenzia che la Società di Revisione, nelle proprie relazioni, ha descritto le procedure di revisione svolte con riferimento agli impairment test, in quanto “aspetti chiave della revisione” ed alle quali il Collegio Sindacale fa rinvio. Il Collegio Sindacale condivide pertanto le procedure adottate e i risultati ottenuti che evidenziano valori d’uso significativamente superiori ai valori contabili delle partecipazioni e degli assets; • in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519/2006 sono espressamente indicati negli schemi di bilancio gli effetti dei rapporti con parti correlate. In applicazione della medesima Delibera in Nota integrativa è specificato che nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi e operazioni significative non ricorrenti e non sono state realizzate transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali; • il Bilancio risponde ai fatti e alle informazioni di cui il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza nell’ambito dell’esercizio dei suoi doveri di vigilanza e dei suoi poteri di controllo ed ispezione; • per quanto consta al Collegio Sindacale, gli Amministratori nella redazione del Bilancio non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell’art. 2423, comma 5, del Codice Civile; • l’Amministratore Delegato ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l’attestazione, ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni e dell’art. 154-bis del T.U.F.; • la Relazione sulla Gestione risponde ai requisiti di legge ed è coerente con i dati e le risultanze del Bilancio; essa fornisce la necessaria informativa sull’attività e sulle operazioni di rilievo, di cui il Collegio Sindacale è stato messo al corrente nel corso dell’esercizio, sui principali rischi della Società e delle società controllate, sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, nonché sul processo di adeguamento dell’organizzazione societaria ai principi di governo societario, in coerenza con il Codice di Autodisciplina delle società quotate;
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2019
• ai sensi di quanto previsto dall’art. 123-ter del T.U.F., viene presentata all’Assemblea degli Azionisti la Relazione sulla remunerazione (per approvazione nella sua prima sezione, con finalità di reporting nella sua seconda sezione), di cui il Collegio Sindacale ha esaminato e condiviso l’impostazione seguita nella predisposizione, in occasione di una riunione congiunta con il Comitato Remunerazione. In relazione alla presentazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, il Collegio, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, ha vigilato sull’osservanza delle disposizioni stabilite nel decreto stesso e nella delibera CONSOB n. 20267 del 18/01/2018 per la predisposizione delle dichiarazioni in oggetto acquisendo altresì l’attestazione rilasciata dal revisore designato EY S.p.A. datata 3 aprile 2020. Da tale attività non sono emersi fatti suscettibili di segnalazione nella presente relazione.
Attività di vigilanza sui rapporti con Società controllate Il Collegio ha vigilato sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle controllate, ai sensi dell’art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58 del 1998. Dagli incontri periodici con il management e la Società incaricata dell’Internal Audit non sono emersi elementi di criticità da segnalare nella presente relazione. Infine, si dà atto che non sono pervenute, alla data odierna, comunicazioni dagli Organi di Controllo delle Società controllate contenenti rilievi da segnalare nella presente relazione.
24 marzo 2020, l’evoluzione della predetta situazione presentava elementi di incertezza tali per cui i potenziali impatti sulle attività del Gruppo e sui mercati di sbocco non potevano essere ragionevolmente quantificati e le stime per l’esercizio 2020 non potevano essere confermate. La situazione ora descritta non appare aver subito cambiamenti sensibili nel periodo intercorrente tra il giorno 24 marzo e la data odierna. Il Consiglio di Amministrazione, ad esito delle valutazioni sopra riportate, ha ritenuto opportuno, in via prudenziale, proporre all’Assemblea degli azionisti di destinare l’utile dell’esercizio 2019 della Società interamente a riserva straordinaria, con la precisazione che, come comunicato al mercato in data 24 marzo 2020, la distribuzione di un dividendo sugli utili 2019 sarà riesaminata quando la situazione legata al Coronavirus sarà superata.
Proposta all’Assemblea Il Collegio Sindacale esprime parere favorevole all’approvazione del Bilancio separato al 31 dicembre 2019 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio di Amministrazione così come formulata nella Relazione sulla gestione degli Amministratori.
Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate In relazione a quanto disposto dall’art. 2391-bis del Codice Civile, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha adottato una procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate il cui obiettivo principale è quello di definire le linee guida e i criteri per l’identificazione delle operazioni con parti correlate e declinarne ruoli, responsabilità e modalità operative atte a garantire, per tali operazioni, un’adeguata trasparenza informativa e la relativa correttezza procedurale e sostanziale. Tale procedura è stata redatta in conformità a quanto stabilito dal Regolamento CONSOB in materia di Parti Correlate (Reg. n. 17221 del 21 marzo 2010) ed è stata oggetto di ultimo aggiornamento, da parte del Consiglio di Amministrazione, in data 25 settembre 2018. Il Collegio ha vigilato sull’effettiva applicazione della disciplina da parte della Società e non ha osservazioni in merito da evidenziare nella presente Relazione.
Ospitaletto, 6 aprile 2020 Il Collegio Sindacale Presidente del Collegio Sindacale Dott.ssa Alessandra Tronconi Sindaco Effettivo Dott.ssa Luisa Anselmi Sindaco Effettivo Dott. Mauro Vivenzi
Rischi associati alla pandemia derivante dal Coronavirus La Società, nell’ambito della Relazione sulla gestione, ha evidenziato le iniziative intraprese al fine di contenere gli impatti per la Società stessa derivanti dalla diffusione, a livello mondiale, della pandemia riconnessa al virus COVID-19. Si ricorda che il DPCM del 22 marzo 2020 ha imposto la chiusura fino alla data del 3 aprile 2020 delle unità produttive della Società e delle sue controllate italiane. Il Gruppo SABAF ha istituito una task force dedicata ad affrontare tale situazione emergenziale e sta ponendo in essere azioni di mitigazione volte a ridurre le conseguenze economiche e al tempo stesso salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori. Alla data della Relazione sulla Gestione,
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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Relazione sulla remunerazione ai sensi dell’articolo 123-ter TUF e dell’articolo 84-quater Regolamento Emittenti
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Sezione I - Politica di remunerazione
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Sezione II - Remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche nell’esercizio 2019
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RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
Sezione I - POLITICA DI REMUNERAZIONE La “Politica Generale per le Remunerazioni” (di seguito anche “politica di remunerazione”) di Sabaf S.p.A., approvata dal Consiglio di Amministrazione il 22 dicembre 2011, aggiornata successivamente in data 20 marzo 2013, 4 agosto 2015, 26 settembre 2017 e 24 marzo 2020, definisce i criteri e le linee guida per la remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e dei membri del Collegio Sindacale. La politica di remunerazione è stata predisposta: - attenendosi alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina vigente, approvato nel marzo 2010 e successivamente modificato e integrato, con riserva di adeguamento al nuovo Codice di Corporate Governance delle società quotate, approvato a gennaio 2020 e che sarà applicabile a decorrere dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020; - in coerenza con le Raccomandazioni 2004/913/CE e 2009/385, alle quali è stata data attuazione legislativa con l’articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza (T.U.F.), come da ultimo modificato dal D.Lgs. 49/19. La politica di remunerazione ha durata di tre anni. Rispetto alla politica di remunerazione sottoposta ai soci in occasione dell’assemblea del 7 maggio 2019, si segnala l’inserimento della facoltà per il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e previo parere del Collegio Sindacale nei casi di cui all’art. 2389 cod. civ., di deliberare il riconoscimento di un bonus una tantum agli Amministratori muniti di particolari cariche e/o ai Dirigenti con responsabilità strategiche alle condizioni e nei limiti di cui all’art. 3 della politica di remunerazione.
1. Organi e soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione e implementazione della politica di remunerazione ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI • Determina il compenso spettante ai membri del Consiglio di Amministrazione, comprensivo di un importo fisso e di gettoni di presenza • Delibera i piani di compensi basati sull’attribuzione di strumenti finanziari nei confronti di amministratori e dipendenti • Esprime un voto vincolante in merito alla Politica di Remunerazione, illustrata nella prima sezione della Relazione sulla Remunerazione • Esprime un voto non vincolante in merito alla seconda sezione della Relazione sulla Remunerazione CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE • Su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, e previo parere del Collegio Sindacale, determina il compenso per gli Amministratori muniti di particolari cariche • Definisce la politica di remunerazione dei Dirigenti con responsabilità strategiche • Sentito il parere del Comitato per la Remunerazione e Nomine, delibera la sottoscrizione di Patti di Non Concorrenza nei confronti dell’Amministratore Delegato e dei dirigenti
• Su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, definisce i piani di incentivazione basati su compensi variabili di breve e di lungo termine da assegnare all’Amministratore Delegato e ai Dirigenti con responsabilità strategiche • Su proposta dell’Amministratore Delegato, definisce i piani di incentivazione basati su compensi varabili di breve termine destinati al Management aziendale e ad altri dipendenti • Su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, delibera l’assegnazione di benefici non monetari ai dirigenti • Formula proposte all’Assemblea sui piani di compensi basati sull’attribuzione di strumenti finanziari nei confronti di amministratori e dipendenti • Predispone la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell’articolo 123ter TUF e dell’articolo 84-quater Regolamento Emittenti • Assicura che la remunerazione erogata e maturata sia coerente con i principi e i criteri definiti nella politica di remunerazione, alla luce dei risultati conseguiti e delle altre circostanze rilevanti per la sua attuazione • In occasione della cessazione dalla carica e/o dello scioglimento del rapporto con l’Amministratore Delegato, con Amministratori muniti di particolari cariche o con un direttore generale, rende note mediante un comunicato, diffuso al mercato ad esito dei processi interni che conducono all’attribuzione o al riconoscimento di eventuali indennità e/o altri benefici, informazioni dettagliate in merito: a) all’attribuzione o al riconoscimento di indennità e/o altri benefici, alla fattispecie che ne giustifica la maturazione e alle procedure deliberative seguite a tal fine all’interno della società; b) all’ammontare complessivo dell’indennità e/o degli altri benefici, alle relative componenti (inclusi i benefici non monetari, il mantenimento dei diritti connessi a piani di incentivazione, il corrispettivo per gli impegni di non concorrenza od ogni altro compenso attribuito a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma) e alla tempistica della loro erogazione (distinguendo la parte corrisposta immediatamente da quella soggetta a meccanismi di differimento); c) all’applicazione di eventuali clausole di restituzione (claw-back) o trattenimento (malus) di una parte della somma; d) alla conformità degli elementi indicati alle precedenti lettere a), b) e c) rispetto a quanto indicato nella politica per la remunerazione, con una chiara indicazione dei motivi e delle procedure deliberative seguite in caso di difformità, anche solo parziale, dalla politica stessa; e) informazioni circa le eventuali procedure che sono state o saranno seguite per la sostituzione dell’amministratore esecutivo o del direttore generale cessato. Per la predisposizione della politica non sono, allo stato, intervenuti esperti indipendenti o consulenti, di cui la società si riserva comunque di avvalersi all’occorrenza; la remunerazione degli amministratori, sia esecutivi che non esecutivi, e dei componenti dell’organo di controllo è stata definita tenendo conto delle pratiche di remunerazione diffuse nei settori di riferimento e per società di analoghe dimensioni. Il Consiglio di Amministrazione è responsabile di dare corretta attuazione alla politica di remunerazione.
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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE • Formula proposte al Consiglio, in assenza dei diretti interessati, per la remunerazione dell’Amministratore Delegato e degli Amministratori muniti di particolari cariche • Esamina, con il supporto della Direzione Risorse Umane, la politica per la remunerazione dei dirigenti, con particolare riguardo ai Dirigenti con responsabilità strategiche • Formula suggerimenti e proposte al Consiglio di Amministrazione per la definizione degli obiettivi a cui legare la componente variabile annuale e gli incentivi di lungo termine destinati all’Amministratore Delegato, agli Amministratori muniti di particolari cariche e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, al fine di garantirne l’allineamento con gli interessi a lungo termine degli azionisti e con la strategia aziendale • Monitora la concreta applicazione della politica di remunerazione e accerta il livello di raggiungimento degli obiettivi d’incentivazione variabile a breve e lungo termine degli Amministratori e dei dirigenti • Istruisce le proposte al Consiglio di Amministrazione dei piani di compensi basati su strumenti finanziari • Valuta l’adeguatezza, la concreta applicazione e la coerenza della politica di remunerazione, anche in riferimento alla effettiva performance aziendale, formulando suggerimenti e proposte di modifica • Segue l’evoluzione del quadro normativo di riferimento e le best practice di mercato in materia di remunerazione, cogliendo spunti per l’impostazione della politica retributiva e identificando aspetti di miglioramento della Relazione sulla Remunerazione
2. Finalità perseguite con la politica di remunerazione La Società ritiene che la Politica di remunerazione rappresenti uno strumento volto a: • Garantire la competitività dell’impresa sul mercato del lavoro e attrarre, motivare, fidelizzare persone con idonee competenze professionali • Tutelare i principi di equità interna e la diversity • Allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti • Favorire nel medio-lungo termine la creazione di un valore sostenibile per gli azionisti e mantenere un’adeguata competitività dell’azienda nel settore in cui opera • Perseguire il successo sostenibile della società e tenere conto della necessità di disporre, di trattenere e di motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella società La politica di remunerazione prevede la strutturazione della remunerazione degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche in modo tale che essa sia costituita in misura significativa da compensi variabili, anche costituiti da strumenti finanziari: (i) la cui corresponsione è condizionata al raggiungimento di obiettivi comuni (in particolare, l’EBIT di Gruppo) e/o di obiettivi individuali, non solo di natura
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Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine attualmente in carica è composto da tre membri non esecutivi, a maggioranza indipendenti (Daniela Toscani, Stefania Triva, e Alessandro Potestà), in possesso di conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di politiche retributive ritenute adeguate dal Consiglio. COLLEGIO SINDACALE • Il Collegio Sindacale esprime i pareri richiesti dalla normativa vigente sulle proposte di remunerazione degli Amministratori che ricoprono particolari cariche • Alle riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine può partecipare il Collegio Sindacale, ovvero il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato DIREZIONE RISORSE UMANE Attua operativamente quanto deliberato dal Consiglio.
Attrarre, motivare, fidelizzare persone con idonee competenze professionali
Allineare interessi del management e degli AZIONISTI
Favorire, nel medio/lungo termine, la creazione di un VALORE SOSTENIBILE per gli azionisti
Tutelare i principi di Equità interna e la diversity
economico-finanziaria, ma anche tecnico-produttivi e/o socio-ambientali; (ii) assoggettati, in parte, ad adeguati meccanismi di retention e di differimento. In tale contesto, la politica mira ad incentivare il raggiungimento degli obiettivi strategici previsti dai piani industriali pro-tempore vigenti ed a creare valore nel lungo termine per gli stakeholders, in coerenza anche con i principi della responsabilità sociale d’impresa.
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
3. Linee guida e strumenti della politica di remunerazione La definizione di un pacchetto retributivo corretto e sostenibile tiene conto di tre principali strumenti: • Retribuzione fissa • Retribuzione variabile (di breve e di medio-lungo periodo) • Benefit Di seguito vengono analizzate le singole componenti retributive. COMPONENTE FISSA ANNUALE La componente fissa della remunerazione degli Amministratori è tale da attrarre e motivare individui aventi adeguate competenze per le cariche loro affidate nell’ambito del Consiglio, avendo come riferimento i compensi riconosciuti per gli stessi incarichi da altre società industriali italiane quotate in Borsa di dimensioni paragonabili. L’Assemblea degli azionisti delibera in merito al compenso spettante ai membri del Consiglio di Amministrazione, comprensivo di un ammontare fisso e di gettoni di presenza. Per quanto concerne la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e previo parere del Collegio Sindacale, determina il compenso fisso aggiuntivo. Agli amministratori che partecipano ai comitati interni al Consiglio (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e le Nomine) sono riconosciuti compensi comprensivi di un ammontare in misura fissa e di gettoni di presenza volti a remunerare l’impegno loro richiesto.
Ai Dirigenti con responsabilità strategiche è riconosciuto un compenso fisso annuale, determinato in misura di per sé sufficiente a garantire un adeguato livello di retribuzione di base, anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi. Ai membri del Collegio Sindacale è riconosciuto un emolumento fisso, il cui ammontare è determinato dall’Assemblea, all’atto della nomina. INDENNITÀ PER LA CESSAZIONE ANTICIPATA DEL RAPPORTO Per l’Amministratore Delegato è previsto un accordo che regola ex ante la parte economica riguardante una cessazione anticipata del rapporto in essere, nel quale è predeterminato l’ammontare dell’indennità erogabile. Per gli altri Amministratori e per gli altri Dirigenti con responsabilità strategiche non sono previsti accordi che regolino ex ante la parte economica riguardante una cessazione anticipata del rapporto in essere. In caso di interruzione del rapporto per motivi diversi dalla giusta causa o giustificati motivi da parte del datore di lavoro, è politica della Società perseguire accordi consensuali per la chiusura del rapporto, nel rispetto degli obblighi di legge e di contratto. Per gli Amministratori non è previsto un trattamento di fine mandato. Sono previsti patti di non concorrenza nei confronti dell’Amministratore Delegato e di alcuni dirigenti che a lui riportano, i cui termini sono deliberati dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Comitato per la Remunerazione e Nomine. CARICHE SOCIETARIE
COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE
COMPONENTI FISSE
INDENNITÀ PER CESSAZIONE ANTICIPATA RAPPORTO
Amministratori Esecutivi
Amministratori Non Esecutivi
Membri di Comitati interni al CdA
Compenso Fisso per carica di Amministratore
Compenso Fisso per carica di Amministratore
Compenso fisso per Amministratori membri di Comitati interi al CdA
Compenso Fisso per Amministratori investiti di particolari cariche
Gettone di presenza
Gettone di presenza
Remunerazione per patto di non concorrenza (solo per Amministratore Delegato)
N/A
N/A
COMPONENTE VARIABILE DI BREVE PERIODO (ANNUALE) Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e in coerenza con il budget, definisce un piano di MBO, a beneficio di: • Dirigenti con responsabilità strategiche • altre persone, individuate dall’Amministratore Delegato, tra i manager che a lui riportano direttamente o che riportano ai manager suddetti Il piano prevede la definizione di un obiettivo comune (l’EBIT di Gruppo, considerato il principale indicatore della performance economica del Gruppo) e di obiettivi individuali, quantificabili e misurabili, di natura economico-finanziaria, tecnico-produttivi e/o socio-ambientali. Gli obiettivi dell’Amministratore Delegato e dei Dirigenti con responsabilità strategiche sono deliberati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, in coerenza con il budget.
Dirigenti con responsabilità strategiche
Sindaci
CCNL dei Dirigenti Industriali
Emolumento Fisso
Remunerazione per patto di non concorrenza
N/A
Gli obiettivi degli altri destinatari dei piani di incentivazione sono definiti dall’Amministratore Delegato, in coerenza con il budget. Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e previo parere del Collegio Sindacale nei casi di cui all’art. 2389 cod. civ., può deliberare il riconoscimento di un bonus una tantum agli Amministratori muniti di particolari cariche e/o ai Dirigenti con responsabilità strategiche. La delibera dovrà essere motivata e giustificata da circostanze eccezionali, coerenti con gli obiettivi della politica per la remunerazione e, in particolare, con quello di perseguire il successo sostenibile della società. In nessun caso il bonus una tantum potrà essere superiore ad una quota pari al 50% della componente fissa annuale della remunerazione dell’Amministratore munito di particolari cariche o del Dirigente con responsabilità strategiche interessato. Agli amministratori non esecutivi non sono riconosciuti compensi variabili.
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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
L’attribuzione delle azioni è legata a obiettivi di performance (di business e individuali) predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di lungo periodo. L’attribuzione delle azioni legata al raggiungimento di obiettivi di business non è prevista, neppure in parte, in caso di mancato raggiungimento di almeno l’80% di tali obiettivi. L’attribuzione delle azioni è condizionata alla perduranza del rapporto di lavoro e/o di collaborazione e/o di amministrazione tra il beneficiario e la società alla data di approvazione del bilancio relativo all’anno in cui è prevista l’attribuzione stessa, secondo i criteri stabiliti dal piano di incentivazione. I piani di incentivazione basati su azioni, ove deliberati a decorrere dall’esercizio 2021, prevedranno che una parte prevalente del piano abbia un periodo complessivo di maturazione dei diritti e di mantenimento delle azioni attribuite pari ad almeno cinque anni.
MBO ANNUALE
PIANO DI STOCK GRANTS
Collegato a budget dell’esercizio
Collegato a Piano industriale
• Altri manager proposti da Amministratore Delegato
• Obiettivo comune: ebit di gruppo • Obiettivi individuali: economico/finanziari e tecnico produttivi
COMPONENTE VARIABILE DI BREVE PERIODO COMPONENTI VARIABILI COMPONENTE VARIABILE DI LUNGO PERIODO
• ALTRI MANAGER INDIVIDUATI DAL CDA che rivestono o rivestiranno funzioni chiave nell’attuazione del Piano Industriale
• OBIETTIVI DI BUSINESS COMUNI: EBIT, ROI, TSR • OBIETTIVI INDIVIDUALI DI PERFORMANCE: INDIVIDUATI DAL CDA PER CIASCUN BENEFICIARIO
OBIETTIVI
OBIETTIVI
• CFO
• Dirigenti con responsabilità strategiche
COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE
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• AMMINISTRATORE DELEGATO
• Amministratori Esecutivi (escluso Presidente)
BENEFICIARI
BENEFICIARI
COMPONENTE VARIABILE DI LUNGO TERMINE Nel rispetto della delibera assembleare, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, e sentito il parere del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione approva un piano di incentivazione di lungo termine basato su strumenti finanziari (stock grants). I Beneficiari, ove non già individuati nel Piano, sono individuati dal Consiglio di Amministrazione tra i componenti del Consiglio di Amministrazione e/o tra i dirigenti della Società o di Società Controllate che rivestono o rivestiranno funzioni chiave nell’attuazione del Piano Industriale. Nel caso dell’Amministratore Delegato e/o di Dirigenti con responsabilità strategiche della Società, l’individuazione è effettuata a fronte di proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. Il Consiglio di Amministrazione individua il numero complessivo di diritti da assegnare a ciascun beneficiario (nel rispetto dei limiti fissati dall’Assemblea). L’attribuzione, totale o parziale, delle azioni è effettuata dal Consiglio di Amministrazione, al termine del periodo di maturazione dei diritti (vesting); per l’Amministratore Delegato e i Dirigenti con responsabilità strategiche l’attribuzione è effettuata a fronte di proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.
CARICHE SOCIETARIE Amministratori Esecutivi e Dirigenti con Responsabilità strategiche
Altre persone individuate dall’AD/CdA
Piano di MBO annuale basato sul raggiungimento di un obiettivo comune e di obiettivi individuali
Piano di MBO annuale basato sul raggiungimento di un obiettivo comune e di obiettivi individuali
Eventuale bonus una tantum
Eventuale bonus una tantum
Piano di Stock Grants basato sul raggiungimento di obiettivi di business e obiettivi di performance individuali
Piano di Stock Grants basato sul raggiungimento di obiettivi di business e obiettivi di performance individuali
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
BENEFICI NON MONETARI Polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi: a favore di Amministratori, Sindaci e dirigenti della Società è stipulata una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. Polizza vita e copertura spese mediche: ai dirigenti sono altresì riconosciute una polizza vita e la copertura delle spese mediche (FASI), entrambe previste dal Contratto Nazionale dei Dirigenti Industriali; è inoltre stipulata una polizza integrativa per la copertura della quota di spese mediche non coperte dai rimborsi FASI. Autovetture aziendali: su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, il Consiglio di Amministrazione può prevedere l’assegnazione di autovetture aziendali per i dirigenti. Costi di alloggio: su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, il Consiglio di Amministrazione può prevedere per i dirigenti la messa a disposizione di un’abitazione, la possibilità di rimborsare il canone di locazione dell’abitazione o di rimborsare temporaneamente i costi per l’alloggio in una struttura alberghiera. COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE
BONUS DI INGRESSO Con l’obiettivo di attrarre individui di spiccata professionalità, il Consiglio può deliberare l’assegnazione di bonus di ingresso ai dirigenti neo-assunti. CLAUSOLE DI CLAW BACK E DI MALUS A partire dal 2018, la Società istituisce meccanismi di correzione ex-post della componente variabile della remunerazione e clausole di claw-back volte a chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati. COMPENSI PER CARICHE IN SOCIETÀ CONTROLLATE Agli Amministratori e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche possono essere riconosciuti compensi - esclusivamente in misura fissa - per cariche ricoperte in società controllate. Tali compensi, oltre all’approvazione da parte degli organi competenti delle società controllate, sono soggetti al parere favorevole del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.
CARICHE SOCIETARIE Amministratori Esecutivi
Amministratori Non Esecutivi
Dirigenti con responsabilità strategiche
Sindaci
Polizza di Responsabilità Civile verso terzi
BENEFIT E ALTRE COMPONENTI
BENEFICI NON MONETARI
Polizza di Responsabilità Civile verso terzi
Polizza di Responsabilità Civile verso terzi
Polizza vita, a copertura delle spese mediche (FASI), spese mediche integrativa
Polizza di Responsabilità Civile verso terzi
Autovetture aziendali
CARICHE IN SOCIETà CONTROLLATE
Compensi fissi per cariche ricoperte in società controllate
N/A
Compensi fissi per cariche ricoperte in società controllate
N/A
4. Remunerazione del Consiglio di Amministrazione, del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dei Vice-Presidenti, dell’Amministratore Delegato, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e del Collegio Sindacale REMUNERAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE L’Assemblea degli azionisti è responsabile della determinazione del compenso annuo lordo (importo massimale) spettante agli Amministratori, comprensivo di un importo fisso e di gettoni di presenza. I membri del Consiglio beneficiano di una copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. REMUNERAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL VICE-PRESIDENTE Al Presidente e al Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione non sono riconosciuti compensi variabili, ma solo compensi aggiuntivi a quelli di amministratori per le particolari cariche ricoperte.
REMUNERAZIONE DELL’ AMMINISTRATORE DELEGATO La remunerazione dell’Amministratore Delegato comprende le seguenti componenti: Emolumento fisso per la carica di Amministratore: l’Amministratore Delegato è destinatario del compenso fisso per la carica di Consigliere di Amministrazione (ex art. 2389 I comma c.c). Polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi: è stipulata una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. Componente variabile di lungo termine: l’incentivo di lungo termine è legato al raggiungimento di obiettivi di performance, proposti dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine al Consiglio di Amministrazione, ed ha
235
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
un orizzonte triennale, coincidente con il mandato del Consiglio di Amministrazione. Qualora all’Amministratore Delegato sia assegnato anche un ruolo dirigenziale all’interno del Gruppo Sabaf, il Consiglio delibera in merito all’assegnazione dei seguenti strumenti di remunerazione aggiuntivi: • Retribuzione Annua Lorda fissa: il compenso fisso è determinato in misura di per sé sufficiente a garantire un adeguato livello di retribuzione di base, anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi. • Patto di Non Concorrenza: assegnazione di un compenso fisso annuo, a fronte della sottoscrizione di un Patto di Non Concorrenza con la Società. • Componente variabile di breve termine: incentivo annuo, legato al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano di MBO, approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. In occasione dell’approvazione annuale, il Consiglio di Amministrazione delibera in merito all’importo massimo della componente variabile annuale, alle modalità e alle tempistiche per la sua liquidazione. L’Amministratore Delegato può risultare assegnatario di un bonus una tantum alle condizioni e nei limiti previsti dalla politica di remunerazione. • Benefit: possono essere assegnati i benefici previsti per la dirigenza della Società: Polizza vita e copertura spese mediche, assegnazione di autovettura aziendale; rimborso del canone di locazione dell’abitazione. REMUNERAZIONE DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE Remunerazione Annua Lorda fissa: i rapporti di lavoro dei Dirigenti con responsabilità strategiche sono regolati dal Contratto Nazionale dei Diri-
genti Industriali. In tale ambito, il compenso fisso è determinato in misura di per sé sufficiente a garantire un adeguato livello di retribuzione di base, anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi. Componenti variabili di breve e lungo termine: i Dirigenti aventi responsabilità strategiche sono destinatari dei piani di incentivazione di breve e lungo termine (ref. paragrafo 3). All’atto dell’approvazione dei piani di incentivazione di breve e di lungo termine, il Consiglio di Amministrazione è incaricato di fissare gli importi massimi dei compensi variabili, le modalità e le tempistiche per la liquidazione di tale compenso. I Dirigenti con responsabilità strategiche possono risultare assegnatari di un bonus una tantum alle condizioni e nei limiti previsti dalla politica di remunerazione. Benefit: i Dirigenti con responsabilità strategiche godono dei benefici previsti per la dirigenza della Società (Polizza vita e copertura spese mediche; assegnazione di autovettura aziendale) e sono coperti da una polizza per rischi professionali. REMUNERAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE L’ammontare degli emolumenti dei Sindaci è determinato dall’Assemblea degli azionisti che definisce un valore fisso per il Presidente e per gli altri sindaci effettivi. I membri del Consiglio beneficiano di una copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti.
5. Deroghe alla politica di remunerazione Ai sensi dell’art. 123-ter comma 3-bis TUF, in presenza di circostanze eccezionali (come sotto definite), la società può derogare temporaneamente alla politica di remunerazione, con riguardo alle previsioni riguardanti i compensi variabili di lungo termine e le indennità per la cessazione anticipata del rapporto, di cui al paragrafo 3 della politica di remunerazione. La deroga potrà essere effettuata soltanto nel rispetto delle procedure del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (Operazioni con Parti Correlate).
236
Per circostanze eccezionali si intendono solamente situazioni in cui la deroga alla politica di remunerazione è necessaria ai fini del perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della società nel suo complesso o per assicurarne la capacità di stare sul mercato.
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
Sezione II - REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITà STRATEGICHE NELL’ESERCIZIO 2019 La presente sezione, nominativamente per gli Amministratori e i Sindaci: - fornisce la rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione, evidenziandone la coerenza con la Politica in materia di remunerazione di Sabaf; - illustra analiticamente i compensi corrisposti nell’esercizio di riferimento (2019) a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da società controllate o collegate, segnalando le eventuali componenti dei suddetti compensi che sono riferibili ad attività svolte in esercizi precedenti a quello di riferimento.
Le componenti della remunerazione degli Amministratori per l’esercizio 2019 La remunerazione riconosciuta agli Amministratori in carica per l’esercizio 2019 è rappresentata dalle seguenti componenti: - Un compenso fisso annuo, deliberato dall’Assemblea dell’8 maggio 2018 che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di suddividere, nel rispetto del limite massimo di euro 400.000,00 stabilito dall’Assemblea, come segue: . euro 20.000 attribuiti indistintamente a ogni consigliere; . euro 10.000 attribuiti a ciascun consigliere membro dei comitati costituiti in seno al Consiglio stesso (Comitato Controllo e Rischi e Comitato per la Remunerazione e le Nomine); . compenso aggiuntivo di euro 160.000 suddiviso tra Presidente del Consiglio di Amministrazione, Vicepresidente e Amministratore Delegato come dettagliato nella tabella successiva; - Un gettone di presenza di euro 1.000 spettante soltanto agli Amministratori non esecutivi, per ogni presenza fisica alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e alle riunioni dei Comitati costituiti in seno al Consiglio. Per i consiglieri esecutivi assunti con la qualifica di dirigenti, è riconosciuta anche una retribuzione fissa da lavoro dipendente, e un compenso fisso per le cariche ricoperte in Società controllate del Gruppo. Con riferimento alle componenti variabili, destinate ai soli amministratori esecutivi (ad esclusione del Presidente), si evidenzia quanto segue: - In relazione al piano di incentivazione variabile annuale fissato per l’anno 2018, sono maturati compensi nell’esercizio precedente (ed erogati nell’anno 2019) pari a euro 99.374. - Con riferimento al piano di incentivazione annuale relativo all’esercizio 2019, l’Amministratore Delegato Pietro Iotti ha maturato compensi variabili pari a euro 45.000, mentre il Consigliere Gianluca Beschi ha maturato compensi variabili pari a euro 15.892, per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2019.
In attuazione della Politica, nel 2018 Sabaf ha introdotto un piano di stock grants rivolto agli Amministratori esecutivi e ai Dirigenti del Gruppo che rivestono o rivestiranno funzioni chiave nell’attuazione del Piano Industriale. Tra i Beneficiari già individuati nel Piano, vi sono l’Amministratore Delegato e il Consigliere Gianluca Beschi. L’assegnazione delle azioni è subordinata al raggiungimento di obiettivi aziendali (basati sul ROI, TSR e EBITDA) e individuali nell’arco del triennio 2018-2020, coerenti con gli obiettivi del Piano Industriale. Per maggiori dettagli, si rimanda alle informazioni contenute nel Documento informativo redatto ai sensi dell’art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, dell’art. 84-bis della delibera Consob n. 11971/99, sottoposto all’Assemblea degli Azionisti in data 8 maggio 2018.
La remunerazione dei Sindaci per l’esercizio 2019 La remunerazione riconosciuta ai Sindaci per l’esercizio 2019 è rappresentata da un compenso fisso determinato dall’Assemblea del 8 maggio 2018, pari a complessivi euro 70.000.
La remunerazione degli altri dirigenti con responsabilità strategiche per l’esercizio 2019 La remunerazione degli altri dirigenti con responsabilità strategiche (Direttore Tecnico e due Direttori Commerciali) è rappresentata da una retribuzione fissa da lavoro dipendente complessiva di euro 420.743, e dai seguenti compensi variabili: - Con riferimento al piano di incentivazione variabile (MBO) del 2018, nel corso del 2019 sono stati erogati compensi complessivi per euro 51.635. - Con riferimento al piano di incentivazione variabile (MBO) del 2019, sono maturati compensi complessivi di euro 50.890, la cui erogazione è differita e condizionata al permanere del rapporto di lavoro. Sono stati inoltre erogati compensi da società controllate per complessivi euro 94.500. I tre dirigenti con responsabilità strategiche rientrano tra i Beneficiari del piano di stock grants, approvato nel corso del 2018, in attuazione della Politica di Remunerazione. Per maggiori dettagli, si rimanda alle informazioni contenute nel Documento informativo redatto ai sensi dell’art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, dell’art. 84-bis della delibera Consob n. 11971/99, sottoposto all’Assemblea degli Azionisti in data 8 maggio 2018.
237
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
Per il dettaglio dei compensi corrisposti nell’esercizio 2019, si rimanda alle tabelle seguenti (Tab. 1, Tab. 2 e Tab. 3), in cui sono indicati nominativamente i compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci, e, a livello aggregato, agli altri dirigenti con responsabilità strategiche, tenuto conto di eventuali cariche ricoperte per una frazione di anno. È fornita inoltre separata indicazione dei compensi percepiti da società controllate e/o collegate ad eccezione di quelli rinunciati o riversati alla Società. Con particolare riferimento alla Tabella 1, nella colonna: - “Compensi fissi” sono riportati, per la parte di competenza dell’esercizio 2019, gli emolumenti fissi deliberati dall’Assemblea (e ripartiti con delibera del Consiglio di Amministrazione), ivi inclusi i compensi ricevuti per lo svolgimento di particolari cariche (ex art. 2389, comma 3, codice civile); i gettoni di presenza valorizzati secondo quanto deliberato dall’Assemblea; le retribuzioni da lavoro dipendente spettanti nell’anno, al lordo degli oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente. - “Compensi per la partecipazione ai Comitati”, è riportato, per la parte di competenza dell’esercizio 2019, il compenso spettante agli Amministratori per la partecipazione ai Comitati istituiti internamente al Consiglio e i relativi gettoni di presenza. - “Bonus e altri incentivi” sono incluse le quote di retribuzioni variabili maturate nell’esercizio, a fronte di piani di incentivazione di tipo monetario. Tale valore corrisponde alla somma degli importi indicati nella Tabella 3, colonne “Bonus dell’anno - erogabile/erogato”, “Bonus di anni precedenti - erogabili/erogati” e “Altri Bonus”. - “Benefici non monetari” è riportato, secondo criteri di competenza e di imponibilità fiscale, il valore delle polizze assicurative in essere e delle autovetture aziendali assegnate. - “Altri compensi” sono riportate, per la parte di competenza dell’esercizio 2019, tutte le eventuali ulteriori retribuzioni derivanti da altre prestazioni fornite. - “Totale” è indicata la somma degli importi delle precedenti voci. Per il dettaglio delle altre voci si rimanda all’allegato 3A, schemi 7-bis e 7-ter del Regolamento Consob del 14 maggio 1999, n. 11971. Nella Tabella 2 sono riportate le informazioni relative al piano di stock grants deliberato dall’Assemblea degli Azionisti e rivolto agli amministratori esecutivi e ai dirigenti del Gruppo che rivestono o rivestiranno funzioni chiave nell’attuazione del Piano Industriale. In particolare nella colonna: - “Strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti non vested nel corso dell’esercizio” sono riportati gli strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti e non vested nel corso dell’esercizio, con indicazione del periodo di vesting ; - “Strumenti finanziari assegnati nel corso dell’esercizio” sono indicati gli strumenti finanziari assegnati nel corso dell’anno, con indicazione del fair value alla data di assegnazione, del periodo di vesting, della data di assegnazione e del prezzo di mercato all’assegnazione; - “Strumenti finanziari vested nel corso dell’anno e non attribuiti” sono declinati numero e tipologia di strumenti vested nell’esercizio e non attributi; - “Strumenti finanziari vested nel corso dell’anno e attribuibili” sono riportate informazioni sugli strumenti vested nel corso dell’esercizio di riferimento e attribuibili, con indicazione del valore alla data di maturazione.
238
Per “periodo di vesting” si intende il periodo intercorrente tra il momento in cui viene assegnato il diritto a partecipare al sistema di incentivazione e quello in cui il diritto matura. Gli strumenti finanziari vested nel corso dell’esercizio e non attribuiti sono gli strumenti finanziari per i quali il periodo di vesting si è concluso nel corso dell’esercizio e che non sono stati attribuiti al destinatario per la mancata realizzazione delle condizioni a cui l’attribuzione dello strumento era condizionata (ad esempio, il mancato raggiungimento degli obiettivi di performance). Il valore alla data di maturazione è il valore degli strumenti finanziari maturato, anche se non ancora corrisposto (ad esempio, per la presenza di clausole di lock up), alla fine del periodo di vesting. Per il dettaglio delle altre voci si rimanda all’allegato 3A, schemi 7-bis e 7-ter del Regolamento Consob del 14 maggio 1999, n. 11971. All’interno della Tabella 3 sono riportate le informazioni in merito ai piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell’organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche, in particolare sono riportate: Per la sezione “Bonus dell’anno” - Nella colonna “Erogabile/Erogato” il bonus di competenza dell’esercizio maturato per gli obiettivi realizzati nell’esercizio ed erogato o erogabile perché non soggetto a ulteriori condizioni (compenso cd. upfront). - Nella colonna “Differito” è indicato il bonus legato a obiettivi da realizzare nell’esercizio ma non erogabile perché soggetto a ulteriori condizioni (cd. bonus differito). Per la sezione “Bonus di anni precedenti” - Nella colonna “Non più erogabili” è indicata la somma dei bonus differiti in anni precedenti ancora da erogare all’inizio dell’esercizio e non più erogabili per la mancata realizzazione delle condizioni a cui sono soggetti. - Nella colonna “Erogabili/Erogati” è indicata la somma dei bonus differiti in anni precedenti ancora da erogare all’inizio dell’esercizio ed erogati nel corso dell’esercizio o erogabili. - Nella colonna “Ancora differiti” è indicata la somma dei bonus differiti in anni precedenti ancora da erogare all’inizio dell’esercizio e ulteriormente differiti. Da ultimo, nella colonna “Altri Bonus” sono indicati i bonus di competenza dell’esercizio non inclusi esplicitamente in appositi piani definiti ex ante. Infine, nella Tabella 4 sono indicate, ai sensi dell’art 84-quater, quarto comma, del Regolamento Emittenti Consob, le partecipazioni in Sabaf S.p.A. che risultano detenute da Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché dai rispettivi coniugi non legalmente separati e figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, società fiduciarie o per interposta persona, risultante dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da altre informazioni acquisite dagli stessi soggetti. Sono inclusi tutti i soggetti che, nel corso dell’esercizio, hanno ricoperto la carica anche solo per una frazione dell’anno. Il numero delle azioni è indicato nominativamente per gli amministratori e in forma aggregata per i dirigenti con responsabilità strategiche.
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
TAB. 1 - Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche nell’esercizio 2019 DATI ESPRESSI IN EURO
Consiglio di Amministrazione
Nome e cognome
Carica
Periodo per cui è stata ricoperta la carica
Giuseppe Saleri
Presidente
1 gen 31 dic 2019
Scadenza della carica
Approvazione bilancio 2020
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale (a)
Compensi Fissi
Compensi per la partecipazione ai comitati
160.000(a)
Compensi variabili Non equity
Benefici non monetari
Altri compensi
Totale
Fair value dei compensi equity
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Bonus e altri incentivi
Partecipazione agli utili
0
0
0
0
0
160.000
0
0
8.000
0
0
0
0
0
8.000
0
0
168.000
0
0
0
0
0
168.000
0
0
di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 140.000 quale compenso per la carica di Presidente
Nicla Picchi
Vicepresidente
1 gen 31 dic 2019
Approvazione bilancio 2020
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale
38.000(a)
14.000(b)
0
0
0
15.000
67.000
0
0
0
0
0
0
0
5.000
5.000
0
0
38.000
14.000
0
0
0
20.000(c)
72.000
0
0
di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore, euro 10.000 quale compenso per la carica di Vicepresidente ed euro 8.000 quali gettoni di presenza al CdA di cui euro 10.000 quale membro del Comitato Controllo e Rischi ed euro 4.000 quali gettoni di presenza al Comitato (c) di cui euro 15.000 quale compenso di componente dell’Organismo di Vigilanza di Sabaf S.p.A. ed euro 5.000 quale compenso di componente dell’Organismo di Vigilanza della controllata Faringosi Hinges s.r.l. (a)
(b)
Pietro Iotti
Amministratore 1 gen Delegato 31 dic 2019
Approvazione bilancio 2020
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale
330.000(a)
0
73.000
0
10.197
0
413.197
0
0
44.083
0
0
0
0
0
44.083
0
0
374.083
0
73.000
0
10.197
0
457.280
0
0
(a) di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore, euro 10.000 quale compenso per la carica di Amministratore Delegato e euro 300.000 quale compenso per la carica di Direttore Generale (inclusivi di € 30.000 relativi alla Remunerazione per patto di non concorrenza)
Gianluca Beschi
Consigliere
1 gen 31 dic 2019
Approvazione bilancio 2020
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale (a)
Consigliere
23 gen 31 gen 2019
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale
(b)
0
26.374
0
5.395
0
193.034
0
0
70.000
0
0
0
0
0
70.000
0
0
231.265
0
26.374
0
5.395
0
263.034
0
0
di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 141.265 quale compenso per la carica di Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo
Carlo Scarpa
(a)
161.265(a)
Approvazione bilancio 2020 27.000(a)
13.000(b)
0
0
0
0
40.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
27.000
13.000
0
0
0
0
40.000
0
0
di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 7.000 quali gettoni di presenza al CdA di cui euro 10.000 quale membro del Comitato Controllo e Rischi ed euro 3.000 quali gettoni di presenza al Comitato
239
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
DATI ESPRESSI IN EURO
Consiglio di Amministrazione
Nome e cognome
Carica
Periodo per cui è stata ricoperta la carica
Alessandro Potestà
Consigliere
1 gen 31 dic 2019
Scadenza della carica
Approvazione bilancio 2020
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (I) Compensi da controllate e collegate (III) Totale (a) (b)
Consigliere
1 gen 31 dic 2019
(II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale
Consigliere
1 gen 31 dic 2019
(II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale
Consigliere
1 gen 31 dic 2019
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale
240
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Bonus e altri incentivi
Partecipazione agli utili
14.000(b)
0
0
0
0
41.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
27.000
14.000
0
0
0
0
41.000
0
0
25.000(a)
0
0
0
0
0
25.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
25.000
0
0
0
0
0
25.000
0
0
27.000(a)
27.000(b)
0
0
0
0
54.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
27.000
27.000
0
0
0
0
54.000
0
0
di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 7.000 quali gettoni di presenza al CdA di cui euro 10.000 quale membro del Comitato Controllo e Rischi, euro 10.000 quale membro del Comitato Remunerazione e Nomine ed euro 7.000 quali gettoni di presenza ai Comitati
Stefania Triva
(b)
Totale
Fair value dei compensi equity
Approvazione bilancio 2020
(I) Compensi in Sabaf S.p.A.
(a)
Altri compensi
di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 5.000 quali gettoni di presenza al CdA
Daniela Toscani
(b)
Benefici non monetari
Approvazione bilancio 2020
(I) Compensi in Sabaf S.p.A.
(a)
27.000(a)
Compensi variabili Non equity
di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 7.000 quali gettoni di presenza al CdA di cui euro 10.000 quale membro del Comitato Remunerazione e Nomine ed euro 4.000 quali gettoni di presenza al Comitato
Claudio Bulgarelli
(a)
Compensi Fissi
Compensi per la partecipazione ai comitati
Approvazione bilancio 2020 26.000(a)
14.000(b)
0
0
0
0
40.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
26.000
14.000
0
0
0
0
40.000
0
0
di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 6.000 quali gettoni di presenza al CdA di cui euro 10.000 quale membro del Comitato Remunerazione e Nomine ed euro 4.000 quali gettoni di presenza al Comitato
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
DATI ESPRESSI IN EURO
AMMINISTRATORI CESSATI NEL PERIODO DI RIFERIMENTO
Nome e cognome
Carica
Periodo per cui è stata ricoperta la carica
Renato Camodeca
Consigliere
1 gen 23 gen 2019
Compensi Fissi
Compensi per la partecipazione ai comitati
(I) Compensi in Sabaf S.p.A.
0
(II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale
Scadenza della carica
Approvazione bilancio 2020
Compensi variabili Non equity
Benefici non monetari
Altri compensi
Totale
Fair value dei compensi equity
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Bonus e altri incentivi
Partecipazione agli utili
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Benefici non monetari
Altri compensi
Totale
Fair value dei compensi equity
Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
COLLEGIO SINDACALE
Nome e cognome
Carica
Periodo per cui è stata ricoperta la carica
Alessandra Tronconi
Presidente
1 gen 31 dic 2019
Compensi Fissi
Compensi per la partecipazione ai comitati
(I) Compensi in Sabaf S.p.A.
30.000
(II) Compensi da controllate e collegate
Scadenza della carica
Approvazione bilancio 2020
(III) Totale
Luisa Anselmi
Sindaco effettivo
1 gen 31 dic 2019
(II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale
Sindaco Effettivo
1 gen 31 dic 2019
Bonus e altri incentivi
Partecipazione agli utili
0
0
0
0
0
30.000
0
0
3.750
0
0
0
0
0
3.750
0
0
33.750
0
0
0
0
0
33.750
0
0
20.000
0
0
0
0
0
20.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
20.000
0
0
0
0
0
20.000
0
0
20.000
0
0
0
0
0
20.000
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
20.000
0
0
0
0
0
20.000
0
0
Approvazione bilancio 2020
(I) Compensi in Sabaf S.p.A.
Mauro Vivenzi
Compensi variabili Non equity
Approvazione bilancio 2020
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale
Altri Dirigenti con responsabilità strategiche Altri dirigenti con responsabilità strategiche (n. 3)
1 gen 31 dic 2019
(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale (a)
n/a 420.743(a)
0
51.635
0
15.606
0
487.984
0
0
94.500
0
0
0
0
0
94.500
0
0
515.243
0
51.635
0
15.606
0
582.484
0
0
compensi inclusivi di € 44.613 relativi alla Remunerazione per patto di non concorrenza
241
SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2019
TAB. 2 - Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle stock option, a favore dei componenti dell’organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche DATI ESPRESSI IN EURO STRUMENTI FINANZIARI
Nome e cognome
Pietro Iotti
Carica
N° e tipologia di strumenti finanziari
Vested nel corso dell’esercizio e non attribuiti
Assegnati nel corso dell’esercizio
Vested nel corso dell’esercizio attribuiti
Di competenza dell’esercizio
Prezzo di mercato all’assegnazione
N° e tipologia strumenti finanziari
N° e tipologia strumenti finanziari
Valore alla data di maturazione
Fair value
14 Maggio 2019
€ 15,348 / azione
-
-
-
203.076
2 anni
14 Maggio 2019
€ 15,348 / azione
-
-
-
121.846
2 anni
14 Maggio 2019
€ 15,348 / azione
-
-
-
177.983
-
502.905
Periodo di vesting
N° e tipologia di strumenti finanziari
3 anni
N. 54.023 diritti corrispondenti a n. 54.023 azioni
234.617
2 anni
3 anni
N. 32.414 diritti corrispondenti a n. 32.414 azioni
140.771
3 anni
N. 52.092 diritti corrispondenti a n. 52.092 azioni
226.231
Fair value Data di Periodo alla data di di vesting assegnazione assegnazione
Amm.re Delegato
Compensi in Sabaf S.p.A.
Gianluca Beschi
Piano
Assegnati negli esercizi precedenti non vested nel corso dell’esercizio
Piano Stock Grants 2018 (maggio 2018)
N. 56.000 diritti corrispondenti a n. 56.000 azioni
Piano Stock Grants 2018 (maggio 2018)
N. 33.600 diritti corrispondenti a n. 33.600 azioni
Piano Stock Grants 2018 (maggio 2018)
N. 46.000 diritti corrispondenti a n. 46.000 azioni
Consigliere
Compensi in Sabaf S.p.A.
Altri dirigenti con responsabilità strategiche (n. 3)
Compensi in Sabaf S.p.A.
TOTALE
242
601.619
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
TAB. 3 - Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell’organo di amministrazione e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche DATI ESPRESSI IN EURO Bonus dell’anno Nome e cognome
Carica
Pietro Iotti
Amministratore Delegato
Piano
Erogabile / Erogato
Differito
Compensi in Sabaf S.p.A.
Piano MBO 2018 (marzo 2018)
0
0
Compensi in Sabaf S.p.A.
Piano MBO 2019 (marzo 2019)
0
45.000
Compensi in Sabaf S.p.A.
Piano MBO 2018 (marzo 2018)
0
0
Compensi in Sabaf S.p.A.
Piano MBO 2019 (marzo 2019)
0
15.892
Compensi in Sabaf S.p.A.
Piano MBO 2018 (marzo 2018)
0
0
Compensi in Sabaf S.p.A.
Piano MBO 2019 (marzo 2019)
0
50.890
0
111.782
Gianluca Beschi
Bonus di anni precedenti Periodo di differimento
Non più erogabili
Erogabile / Erogato
Ancora Differiti
Altri bonus
0
73.000
0
0
0
0
0
0
0
26.374
0
0
0
0
0
0
0
51.635
0
0
0
0
0
0
0
151.009
0
0
Marzo 2020
Amministratore Esecutivo
Marzo 2020
Altri dirigenti con responsabilità strategiche (n. 3)
Totale
Marzo 2020
TAB. 4 - Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche DATI ESPRESSI IN EURO Cognome e Nome
Carica
Saleri Giuseppe
Presidente
Iotti Pietro
Amministratore Delegato
Toscani Daniela
Amministratore
Bulgarelli Claudio
Amministratore
Vivenzi Mauro Giorgio
Sindaco
Tipo di Possesso
Società Partecipata
Num. azioni possedute al 31 dic 2018
Num. azioni acquistate
Num. azioni vendute
Num. azioni possedute al 31 dic 2019
Indiretto tramite la società Giuseppe Saleri S.a.p.A.
Sabaf S.p.A.
2.766.313
-
230.669
2.535.644
Diretto
Sabaf S.p.A.
11.000
6.700
-
17.700
Indiretto tramite il coniuge
Sabaf S.p.A.
2.419
-
-
2.419
Diretto
Sabaf S.p.A.
498
-
-
498
Indiretto tramite la società Fintel s.r.l.
Sabaf S.p.A.
850.000
-
-
850.000
Diretto
Sabaf S.p.A.
1.567
-
-
1.567
Indiretto tramite il coniuge
Sabaf S.p.A.
600
-
-
600
243
CONCEPT AND GRAPHIC DESIGN: all creative - allcreative.agency
PRINT: K.L.Z. 2000 srl
Printed on paper Fedrigoni Sirio e Favini Biancoflash Master
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