A. Signori - Academic portfolio

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bilderatlas

Alessandro Signori

BILD

n (genitivo Bildes o Bilds, plurale Bilder)

1 image; picture; painting; photo (optical representation of something)

1 immagine, quadro, dipinto, foto (rappresentazione ottica di qualcosa)

2 image (idea or mental concept of something)

2 immagine (idea o concetto mentale di qualcosa)

BILDUNG f (genitive

f genitivo Bildung, plurale Bildungen

1 education, culture, cultivation, refinement

1 educazione, cultura, coltivazione

2 formation, creation

2 formazione, creazione

ATLAS m (genitive

m (genitivo Atlas, Atlasses o Atlanten, plurale Atlanten o Atlasse

1 atlante (raccolta di tavole, disegni o illustrazioni)

1 atlas (bound collection of tables, illustrations on any subject)

pannello da Atlas Mnemosyne, Aby Warburg

04-15

16-23

24-31

GARE DU NORD - 2024

2020 - tesi di Laurea Magistrale

docente: arch. Mauro Galantino

DE AGRI CULTURA

2017 - atelier di sostenibilità ambientale

docente: arch. Carlo Magnani

LA PORTA OCCIDENTALE

2015 - workshop

docente: arch. Renato Rizzi

32-41

LA METROPOLI ORIZZONTALE

con Carolina Sartori, Alessandro Modonese, Nicola Revolti, Veronica Lazzaro, Mattia Chinellato

2016 - progettazione urbanistica

docente: arch. Paola Viganò

44-49 ARCHITETTONICO

2013 - composizione architettonica

docente: arch. Antonella Gallo INTARSIO INNESTO

GARE DU NORD 2024 - Paris (FR)

professore: arch. Mauro Galantino

V anno | tesi di Laurea Magistrale, 2019/2020

PIANTA PIANO TERRA
PIANTA PRIMO PIANO STAZIONE
CIRCOLAZIONE
SERVIZI STAZIONE
VERDE DI PROG.
ZOOM - PIANTA PRIMO PIANO STAZIONE
DIAGRAMMA - PIANTA PRIMO PIANO STAZIONE
ZOOM - PIANTA PRIMO PIANO AMMEZZATO - STAZIONE

DIAGRAMMA - PIANTA PRIMO PIANO AMMEZZATO - STAZIONE

- PIANTA

HÔTEL INDUSTRIEL

HÔTEL INDUSTRIEL

ZOOM
SECONDO PIANO
DIAGRAMMA -PIANTA SECONDO PIANO
C-C
B-B
D-D
E-E
F-F

RENDER, CORTE CENTRALE

DE AGRI CULTURA Treviso (Italia)

Professore: Carlo Magnani

IV anno | atelier di sostenibilità ambientale, 2017/2018

PIANTA PIANO TERRA
PIANTA PRIMO PIANO
PIANTA SECONDO PIANO

1: solaio Plastbau Metal in polistirene espanso, spessore 18cm

2: pannello isolante in lana di roccia tipo Isoroccia Kanuf, spessore 8 cm

3: sottofondo alleggerito, spessore 4 cm

4: lastra per controparete Knauf W623 spessore 1,5 cm

5: finitura intonaco

6: struttura secondaria, trave HEA 320

7: Profili Knauf CPlus

8: infisso Alsistem Sirio 50N in alluminio per vetrate continue

9: pavimentazione in vinile

10: orditura secondaria trave HEA 180

11: struttura in c.a. 30 cm

12: sovrastruttura in acciaio 60mm x 60mm x 3.2mm

13: profilo a L in acciaio per l’installazione delle lastre

14: profilo a L di chiusura verticale in acciaio

15: pannello isolante in XPS 4 cm

16: membrana impermeabilizzante

17: plinto di fondazione

18: magrone di sottofondazione 20 cm

19: lastra in vetro satinato

20: piastra di pre-sigillatura con ancoraggi affondati nel getto di c.a.

21: angolare in alluminio per chiusura lastre

22: tubolare in acciaio per installazione lastre e guarnizione in silicone

23: profilato in alluminio per controtelaio 8 cm x 3,5 cm

24: giunto bullonato

1: struttura principale in c.a.

2: struttura secondaria in travi HEA 320

3 sovrastruttura in acciaio 60mm x 60mm x 3.2mm

4: profili a L in acciaio per installazione lastre

5: lastre di vetro satinato

1: trave principale in acciaio HEA 230

2: struttura secondaria in acciaio 60x60x3.2 mm

3: profilo in acciaio per installazione delle lastre di vetro

4: angolare in alluminio verniciato agganciato tramite bulloni al ripiano

5: mensola in acciaio

6: angolare in alluminio verniciato da mm agganciato tramite bulloni

7: guarnizione sigillante in silicone continuo

8: lastra di vetro satinato spesso 8 mm su base chiara

1: setto portante in calcestruzzo gettato in opera

2: ancoraggi per piastre di pre-sigillatura

3: piastra di pre-sigillatura

4: profilo a I 840

5: contratravatura in acciaio HEA 160

6: seconda orditura trave in acciaio HEA 200

7: giunto bullonato

8: montanti profilati in acciaio zincato

9: corrimano in legno

10:

Il progetto prevede la riqualificazione di un porzione di Canizzano (TV) occupata da un ex stabilimento militare ormai in disuso. L’intento è ricostruire la relazione che il centro abitato aveva con il fronte acqueo del Sile, tramite un’architettura con programma pubblico e un tema urbano volto alla permeabilità dello spazio.

La serra, elemento in condivisione tra la scuola di agraria e la comunità, diventa figura iconica all’interno dell’area.

L’articolazione del progetto e la soluzione della facciata vogliono rendere riconoscibile il programma che l’architettura accoglierà, accentuandone il carattere ma mantenendo l’essenzialità della forma, in dialogo rispetto a funzione e contesto. La serra si sviluppa su tre livelli, organizzata tra spazi aperti di uso comune e laboratori a servizio dell’Istituto Tecnico Agrario.

In dialogo con il progetto della serra è stata disegnata una camminata sopraelevata, che connette il centro del paese con i nuovi campi coltivati, un parco piantumato con le specie arboree tipiche del corso del Sile e il fronte acqueo.

La passerella diventa quindi l’elemento che ha funzione di ricucire il paese con il fronte acqueo, ora nuovamente fruibile dalla comunità. Il grande vuoto precedente viene così organizzato dall’estensione della camminata sopraelevata, una struttura con pilastri in calcestruzzo e travi in acciaio, che stabilisce una nuova relazione tra il centro città e il fronte del Sile, nuovamente spazio pubblico.

Attraversando il vuoto occupato dall’ex impianto militare, il percorso costruisce il paesaggio e organizza il territorio, proiettando la città, prima sconnessa rispetto al proprio fronte acqueo, nel paesaggio.

A-A
SEZIONE A-A

LA PORTA OCCIDENTALE Venice (Italy)

Professori: Renato Rizzi, Andrea Tagliapietra

II anno | workshop, 2014/2015

disegno per il modello in cartonlegno

negativo in gomma siliconica

modello in gesso

PROGRAMMA

1- lo spostamento di tutto il traffico su gomma al Tronchetto.

2- la nuova accessibilità tramite la linea della sub-lagunare (metri -20 dal piano medio delle acque). Marghera, Venezia (con le nuove stazioni cave del Tronchetto, piazzale Roma, Bacino di S. Marco, Lido.

3- la realizzazione di una piazza cava, un teatro a cielo aperto, con il boccascena orientato verso l’ansa del Canal Grande, reinterpretando nelle facciate “affoganti” il linguaggio del Sansovino.

4- la trasformazione del grande garage pubblico in biblioteca, per ospitare il fondo della libreria Marciana, il più importante lascito della cultura greca classica, dono del Cardinale Bessarione a Venezia nel XV secolo.

5- l’organizzazione della biblioteca secondo il modello warburghiano:

I piano: Orientierung;

II piano: Wort;

III piano: Bild;

IV piano: Dromenon.

6- l’estensione dell’area del Tronchetto in analogia con le sagome del porto; ospiterà tre livelli interrati per parcheggi con un parco arboreo pensile per copertura.

7- la restituzione del convento di S. Chiara all’ambito acqueo, recuperando parzialmente il profilo occidentale della città.

Piazzale Roma, forma storica - giardini
Piazzale Roma, progetto della piazza cava
Chiesa di Santa Maria dei Miracoli Venezia
Chiesa di Santa Maria dei Miracoli - Venezia
Palazzo Ducale - Venezia
Scuola Grande di San Rocco - sezione basamentale

LA METROPOLI ORIZZONTALE - Veneto (Italy)

professore: arch. Paola Viganò (Studio Secchi-Viganò)

III anno | progettazione urbanistica, 2015/2016

collage con Iconografie del Campo di Marte, Piranesi
MAPPE DELLA MOBILITÀ DI TREVISO, PADOVA E VENEZIA

Con un apparato rappresentativo piuttosto evocativo abbiamo indentificato dei luoghi puntuali, ben localizzati (d’affezione, abbandonati, ma comunque di enorme potenziale) che fungessero da specificità: luoghi-evento catalizzatori attorno ai quali strutturare la nostra idea di progetto urbano. I luoghi di potenziale fascinazioni scelti fungono quindi da emergenze architettoniche e umane. Si tratta di luoghi molto diversi tra loro (Fusina, un terminal per traghetti, Noale, un vecchio castello, Ex-Agrimont, una fabbrica in rovina, Malcontenta, una villa palladiana, Quinto, un lungolago) a sottolineare ulteriormente l’effettiva eterogeneità dell’area in contrasto con l’apparente piatta orizzontalità. Questi segni delineano il territorio e sono stati scelti per ovviare alla condizione di spaesamento tipica della metropoli orizzontale veneta, nella quale la riconoscibilità di un luogo è resa difficile dalla ripetitività delle componenti del territorio che determinano una condizione di anonimità. Lavorando nell’in-between, tra le tre principali teste dell’ipotetico triangolo Treviso-VeneziaPadova, abbiamo affrontato il tema della mobilità nella città parallela in relazione agli artefatti urbani e alle specificità individuate nella fase precedente. Partendo dalle diramazioni più esterne delle singole reti urbane pre-esistenti, il progetto della mobilità creerà una reticolazione più fitta nella zona interna (l’in-between) del perimetro del triangolo, sempre in funzione dei luoghi registrati come specificità, creando una maggior accessibilità ai luoghi indicati come catalizzatori.

TRASPARENZA:

mancanza di opacità e quindi di visibilità nel contesto (esistono ma non sono percepite)

POTENZIALITÀ:

presenza di caratteristiche intrinseche che possono produrre l’evento se fatte emergere o o associate a dispositivi

ABBANDONO:

fruizione (come spazi e come immagini)

ALTERITÀ:

non ordinarietà, si distingue rispetto all’apparente omogeneità del contesto

CONTRASTO:

sovrapposizione di categorizzazioni canoniche, due situazioni ordinarie che incontrandosi generano una condizione caratterizzante

INTARSIO INNESTO

INTARSIO ARCHITETTONICO - Marghera (Venice)

professoressa: arch. Antonella Gallo

I anno | composizione architettonica, 2013/2014

Assumendo come oggetto di studio una delle strutture seriali in calcestruzzo e copertura a volta che fungevano da involucro di protezione per gli impianti di trasformazione dell’ex Alutekna di Porto Marghera, questo esercizio progettuale ha in via sperimentale saggiato alla scala dell’oggetto le potenzialità di una moderna “rovina” industriale a trasformarsi in spazio abitabile.

L’ esercizio prevedeva la dissezione del manufatto preesistente, lo studio di principi e forme di organizzazione spaziale che contrassegnano alcune significative esperienze dell’abitare nel Moderno: la sperimentazione e la re-interpretazione dei temi e dei dispositivi spaziali studiati mediante operazioni di intarsio/innesto architettonico.

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