Ti con zero news Nuova versione delle News di steppa.net n. 2 [47] – novembre 2010 -----------------Palomar/Asilomar blog: http://albini.altervista.org e-mail: palbin(at)tin.it; venezian(at)alice.it; siti: www.webalice.it/venezian; www.steppa.net
aperiodico
Bioetica: Donne&Scienza di Flavia Zucco 18. Può la scienza spiegare la religione? Ecco di nuovo questo quesito, che avevo descritto in altri articoli come quello in cui la scienza cerca di ridimensionare la religione, dandone una spiegazione tipicamente empirica. Esso riappare promosso da una grande istituzione pubblica come la Commissione Europea. Ecco accontentati quegli studiosi che si erano lamentati dell’assenza di iniziative pubbliche nel settore, a giustificazione del ricorso ai finanziamenti privati di alcune fondazioni. Questa iniziativa non è passata sotto silenzio, almeno nel Regno Unito, dove la Taxpayer Alliance ha denunciato sui giornali lo spreco di soldi per progetti inutili (dei quali questo appunto fa parte). EXREL (Explaining religion) è infatti un progetto europeo sulla religione, finanziato con 2 milioni di Euro, nell’ambito del 6° Programma Quadro. [continua]
Foto Mulazzani
Bioculture di Antonio De Marco 56. Liberi e assoggettati Per qualche tempo alcuni gruppi di scimmie ospitate nelle voliere del Parco dell'Abatino sono stati coinvolti in un'indagine sulle loro capacità di ponderare le risposte di fronte a cibo molto appetito ma differentemente confezionato. Nel corso di tal esperienza cebi e macachi (Cebus apella e Macaca tonkeana), incuriositi e desiderosi di partecipare a quello che si proponeva come un gioco appassionante, gareggiavano tra di loro per prendervi parte. Sistemati i propri strumenti didattici vicino alla voliera, una sperimentatrice operava tra una decina di vaschette, ciascuna contenente porzioni di biscotti di differente grandezza. Cominciava col dare loro, attraverso la rete, delle pietruzze che servivano come moneta di scambio; dopo vari tentativi gran parte degli allievi aveva imparato a trattenere la pietra per un intervallo comunque non superiore a un minuto, e a scambiarla con un biscotto alla prima richiesta avanzata dalla ricercatrice. Il segnale consisteva nel mostrare loro il palmo vuoto di una mano tenendo un pezzo di biscotto nell'altra. [continua]