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Spazio Italia Magazine no.174

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To bee or not to bee

Siamo qui per aiutarti a vendere i tuoi prodotti e le tue idee attraverso storie emozionanti in grado di creare marchi straordinari. Contattaci per scoprire come valorizzare il tuo brand.

Cari Passeggeri

Benvenuti a bordo di Air Dolomiti. In queste pagine desidero condividere con voi alcuni aggiornamenti che raccontano il percorso di crescita della nostra Compagnia. In un contesto internazionale che continua a presentare momenti di complessità e incertezza, anche alla luce delle tensioni che interessano diverse aree del mondo come il Medio Oriente, il nostro impegno resta quello di operare con responsabilità, attenzione alla sicurezza e spirito di servizio verso i nostri passeggeri.

Come anticipato nei mesi scorsi, la flotta si è recentemente arricchita di due nuovi Embraer E195. Si tratta di un ulteriore passo nello sviluppo della Compagnia, che continua a crescere con coerenza e nel rispetto degli obiettivi che ci siamo posti. Accanto allo sviluppo operativo, prosegue anche il progetto della nostra Oasi della Biodiversità che, nel suo primo anno di vita, è cresciuta tanto da diventare un habitat così ricco e vitale da permettere l’installazione delle prime arnie: un traguardo significativo per un’iniziativa che guarda al futuro con responsabilità e visione. A pagina 10 della rivista troverete il racconto e le immagini della giornata dedicata a questo momento.

Guardando alla stagione estiva, il nostro network continuerà a offrire numerosi collegamenti tra Italia ed Europa, con Francoforte e Monaco al centro della rete. Le principali città italiane — tra cui Milano, Venezia, Firenze, Bologna, Torino, Verona, Trieste e Genova — saranno collegate con la Germania e con molte destinazioni europee, affiancando mete business consolidate a località ideali per il tempo libero. Particolare attenzione è dedicata anche alle destinazioni balneari con Bari e Brindisi in Puglia. Non mancano le suggestive località dell’Adriatico come Pola e Rijeka, insieme a mete dal carattere unico come Amsterdam. Il network si estende inoltre verso città europee di grande interesse culturale e turistico, tra cui Cracovia, Lussemburgo, Lione e Londra. Continuiamo a lavorare ogni giorno per offrire un servizio sempre più efficiente, sostenibile e vicino alle esigenze dei nostri passeggeri. Grazie per la fiducia che continuate ad accordarci.

Dear Passengers

Welcome aboard Air Dolomiti. I would like to share with you some updates that describe the growth path of our company.

In an International context that continues to present moments of complexity and uncertainty, and in light of the ongoing tensions in various parts of the world, including the Middle East, we remain committed to operating responsibly with attention to safety and a strong spirit of service towards our passengers. As announced in recent months, we have

expanded our fleet with the addition of two Embraer E195 aircraft. This is another step in the company’s ongoing development, as we continue to grow steadily in line with our objectives. Alongside our operational development, the Biodiversity Oasis project is also continuing. In its first year, it has grown so much that it has become a rich and vital habitat, ready for the installation of the first beehives — a significant milestone for a forward-looking initiative. You will find the story and images of

the day dedicated to this moment on page 10. Looking ahead to the summer, our network will continue to offer numerous connections between Italy and Europe, with Frankfurt and Munich at its heart.

Major Italian cities, including Milan, Venice, Florence, Bologna, Turin, Verona, Trieste, and Genoa will be connected to Germany and many other European destinations, combining well-established business destinations with ideal leisure locations. Special attention will also be given to seaside

destinations such as Bari and Brindisi in Apulia. There is no shortage of charming locations on the Adriatic coast, such as Pula and Rijeka as well as unique and vibrant destinations like Amsterdam. The network also extends to European cities of great cultural and tourist interest, including Krakow, Luxembourg, Lyon, and London. We continue to work every day to offer an increasingly efficient and sustainable service that meets the needs of our passengers. Thank you for the trust you continue to place in us.

Il CEO di Air Dolomiti, Steffen Harbarth
Steffen Harbarth, CEO Air Dolomiti
Steffen Harbarth – CEO Air Dolomiti

Sommario Contents

In viaggio Travel

La sfida gourmet del Gran Baita Dolomites Gourmet fare at the Gran Baita Dolomites 05 Nuovi sviluppi per l’Oasi della Biodiversità

A new buzz for the Biodiversity Oasis 10

Fascino Glamour

La strada dello Stelvio ha compiuto 200 anni

The famed Stelvio pass road turned 200 14

Höbepergh, benessere secondo natura

Höbepergh, natural wellness 19

Cultura Culture

Caffè e… porcellane

Mortadella time 38 05 14 23

Spazio Italia magazine

Anno XXXV - n. 174

Aprile/Giugno 2026

Autorizzazione Tribunale di Verona n .1900 del 21/01/2011

Proprietà

Air Dolomiti spa

Direttore responsabile Claudia Palamini

In redazione Alessandro Amadei (amadei.spazioitalia@gmail.com)

Progetto grafico Marina Baldisserri Grafica Garden di Lorena Lombroso

Editore Terqua Terque srl Largo Molina 4 - 40138 Bologna

Coffee and… China 23

Wikipedia: 25 anni di conoscenza condivisa

Wikipedia: 25 years of shared knowledge 27

Tempo libero Free time

L’arte di imbucare

Perfect pitch 32

A tavola Food and wine È l’ora della mortadella

19 38

Le rubriche

Cantina a bordo / Business Class cellar 42

Air News / Air News 43

Informazioni passeggeri / Passenger information 45

Uffici di conciliazione / Arbitration boards 47

Pubblicità inferiore al 45%. Non si restituiscono testi e materiali illustrativi non espressamente richiesti. Riproduzione, anche parziale, vietata senza autorizzazione scritta dall’Editore. L’elaborazione dei testi, anche se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per eventuali involontari errori o inesattezze. Ogni articolo firmato esprime esclusivamente il pensiero di chi lo firma e pertanto ne impegna la responsabilità personale. Le opinioni e più in genere quanto espresso dai singoli autori non comportano responsabilità alcuna per l’Editore. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa, con qualsiasi mezzo, compresa stampa, copia fotostatica, microfilm e memorizzazione elettronica, se non espressamente autorizzata dall’editore. Per quanto riguarda le immagini, l’editore è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare, nonché per eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti.

Il cinque stelle di Selva di Val Gardena (Bz) apre le porte del ristorante dell’hotel agli amanti dell’alta cucina, affidando allo chef Marc Bernardi e alla sua brigata il compito di dar forma al gusto. Ne resterete affascinati… Gourmet fare at the Gran Baita Dolomites Prepare to be captivated as this five-star hotel in Selva di Val Gardena opens its restaurant to welcome food lovers all to the delights of its haute cuisine, under the unerring eye of chef Marc Bernardi and his brigade

La sfida gourmet del Gran Baita Dolomites

Dolomiti
L’hotel è incastonato nel cuore della Val Gardena
The hotel is set in the heart of the Val Gardena

Quando scegli un albergo 5 stelle come il Gran Baita Dolomites di Selva di Val Gardena (Bz) hai già la certezza che gli standard attesi saranno pienamente rispettati. Il luogo è splendido, le camere sono ampie, disegnate con un sapiente impiego del legno e dei materiali naturali.

La Spa Savenella, con i suoi 2.000 metri di superficie, è altrettanto accogliente ed è il vero nemico dello sciatore, perché si sta così bene “dentro” che ti viene quasi voglia di non andare nemmeno sulla neve, ma di guardarla dalla piscina esterna riscaldata vista Dolomiti.

Tutti i 5 stelle sono uguali? Per alcuni versi sì. Ma, a questi livelli, a fare la vera differenza non è solo il contenitore, ma sono le persone, a prescindere dalla loro mansione, perché il vero lusso sta nei dettagli, in un saluto mentre passi davanti alla reception, in un consiglio tempestivo per una ciaspolata. Nel massimo rispetto per la privacy dell’ospite, ma allo stesso tempo con quel calore che ti fa sentire a casa.

Pochi fronzoli

Impiattamento perfetto, ma spazio ad una apprezzatissima semplicità

Unfussy

Perfect presentation in perfect simplicity

Marc Bernardi e Sofia Parduzzi, bella mano, tanta

tecnica e rispetto per i sapori

Sharing

Marc Bernardi and Sofia Parduzzi. Sure, expert hands and respect for the true flavours of food

the reception desk, a timely suggestion for a snowshoe walk. All with the utmost respect for guests’ privacy, yet with that special warmth that makes you feel welcome.

When you opt for a five-star hotel like the Gran Baita Dolomites in Selva di Val Gardena in the Italian province of Bolzano, you are quietly confident that the expected standards will be fully met. The setting is magnificent; the rooms are spacious and designed with a skilful use of wood and natural materials. The 2,000 square metre Savenella Spa is an equally welcoming space and poses a challenge to all but the most enthusiastic of skiers. Its lavish attractions make you almost feel like skipping the slopes altogether and merely admiring the snow from the heated outdoor pool overlooking the Dolomites. But are all five-star hotels the same? In some ways they are, but…. At this level what really makes the difference is not just the setting, but the people — regardless of their role. True luxury lies in the details: a greeting as you pass

Credit goes to the Puntscher–Perathoner family, who have owned the Gran Baita Dolomites (www. hotelgranbaita.com) since 1961, for managing to grow the hotel yet still preserve its alpine atmosphere and foster a host of young talents. This vision has also seen the hotel open its doors to non-residents, offering them the chance to enjoy a day spa experience or to appreciate the skills of barman Francesco Di Fiore and chefs Marc Bernardi and Sofia Parduzzi — three hospitality professionals who leave a lasting impression thanks to their positive outlook and the confident touch they have developed through years of experience around the world.

Francesco Di Fiore is 32 and hails from the Gargano peninsular in Italy’s southern Puglia region. He has amassed considerable experience in all things beverage-related as in cocktail-making techniques, from the great international classics to his own creations. Inspiration is never lacking. Over the years, the Gran Baita bar has grown from stocking around a hundred labels to the current 750, including

Visione comune

Concentrato di sapore

Questa è una costola di manzo, ma per spiegarci come è preparata lo chef ci ha messo 5 minuti. Tantissima tecnica per un piatto dalla complessità notevole e incredibile al palato Flavour bomb

A deceptively simple rib of beef that the chef took a whole five minutes to detail to us. Technique is key in this hugely complex dish with an uber-powerful punch in terms of flavour

Francesco Di Fiore
Il barman in purezza
100% barman

spirits, liqueurs and non-alcoholic drinks.

Alla famiglia Puntscher - Perathoner, proprietaria del Gran Baita Dolomites (www.hotelgranbaita.com) dal 1961 il merito di aver fatto crescere la struttura, mantenendone sempre l’atmosfera alpina e dando spazio ai giovani talenti per aprire le porte dell’hotel anche a chi non è ospite e consentirgli di vivere una giornata di Day spa o di apprezzare le capacità del barman Francesco Di Fiore o degli chef Marc Bernardi e Sofia Parduzzi, tre professionisti dell’hotellerie che vi lasceranno piacevolmente colpiti per la loro visione e per la mano felice che hanno maturato negli anni trascorsi in giro per il mondo. Francesco Di Fiore ha 32 anni, viene dal Gargano e di esperienza se ne è fatta parecchia, sia nella conoscenza delle etichette, che nelle tecniche di preparazione dei cocktail, dai grandi classici internazionali alle sue creazioni. Le fonti di ispirazione non mancano perché negli anni il bar del Gran Baita è passato da un centinaio di etichette alle 750 attuali fra distillati, liquori e analcolici. Qualche numero? I gin sono un centinaio, una settantina i rhum, senza dimenticare altrettante grappe e una sessantina di whisky.

La cifra stilistica di Francesco? Conoscere alla perfezione i prodotti di partenza, comprendere le preferenze e l’attitudine del cliente alle novità e proporgli qualcosa di unico. Dando spazio anche ad un’ampia gamma di proposte senza alcol, senza mai derogare al sapore, agli aromi e alla magia di un cocktail che ti incuriosisce

Vita di brigata Marc, Sofia e la loro squadra Brigade on parade Marc, Sofia and their team

A few figures? Around a hundred gins, some seventy rums, as many grappa labels and about sixty whiskies. Francesco’s signature style lies in his in-depth knowledge of his ingredients, coupled with the ability to understand each guest’s preferences and being open to new experiences, together with the skillset to propose something truly unique. He also conjures up a wide range of alcoholfree options, never compromising on flavour, aromas or the magic of a cocktail.

A Francesco Di Fiore cocktail, whether with or without alcohol, is pretty much guaranteed to intrigue and delight. He’s also a dab hand at quickly grasping guests’ mood and expectations, a must-have skill for any barman worth his salt. And then there is the kitchen, one of the hotel’s areas of excellence, run by an equally young but wholly assured pair of

chefs, Marc Bernardi and Sofia Parduzzi. Theirs is a demanding role, a full house means catering for hundreds of guests, pampering them with a rich and varied array of menu choices for all palates, from lovers of traditional recipes to the healthconscious or those who opt for a vegan diet.

However, the real challenge is the fine dining Granbaita Gourmet restaurant venue, which is open both to hotel guests and nonresident diners in search of new culinary emotions. 34-year-old Marc and 27-year-old Sofia head up an equally young brigade and are a couple both professionally and in their private lives — the perfect arrangement for sharing such a demanding daily routine. Marc is originally from Selva di Val Gardena and embodies the local spirit, with some influences

quando lo vedi e ti colpisce quando lo degusti. Alcol o non alcol. Poi c’è l’aspetto umano, perché il barman deve sapersi relazione con l’ospite, coglierne rapidamente lo spirito e le aspettative. Attività in cui Francesco Di Fiore è un vero maestro.

Poi c’è la cucina, uno dei punti di eccellenza dell’albergo gardenese, affidata ad una coppia di chef altrettanto giovani, ma con le idee chiarissime: Marc Bernardi e Sofia Parduzzi. Vita impegnativa la loro perché quando l’albergo è pieno sono centinaia gli ospiti da coccolare con una proposta ricca di alternative, capace di accontentare ogni palato, dal cliente legato alla tradizione a quello attento agli aspetti salutistici o alla cucina vegana.

Ma la vera sfida è il ristorante Granbaita Gourmet, dove il fine dining prende forma accogliendo sia gli ospiti dell’hotel che una clientela non residente alla ricerca di nuove emozioni.

Marc (34 anni) e Sofia (27 anni), guidano una brigata altrettanto giovane e sono una coppia anche nella vita, il modo perfetto per fare in modo che due chef riescano a condividere la stessa impegnativa routine quotidiana. Marc è originario di Selva di Val Gardena e porta in sé animo gardenese, con una punta di mantovanità, città in cui ha lavorato per anni, unita all’esperienza maturata in Lussemburgo. Sofia è invece regina indiscussa della pasta fresca e guida la cucina nei servizi quotidiani, mentre Marc segue il ristorante gourmet. La sua filosofia? Far parlare i piatti, senza troppi arzigogoli e inutili derive stilistiche modaiole. Questo vuol dire saper costruire uno stretto rapporto con i fornitori, dar vita ad una brigata affiatata, creare quella indispensabile magia con il personale di sala, trovare una sintonia con la proprietà per coniugare sostenibilità economica e offerta gastronomica di alto livello.

La proposta gourmet che abbiamo provato è il menù “fidati di noi”, 7 portate incasellate le une vicino alle altre per conoscere nel profondo lo spirito di Marc Bernardi e apprezzare la sua mano esperta, di cui hai percezione nel gioco delle consistenze, dei colori, delle acidità, delle temperature e delle cotture. Lo chef si vede pochissimo in sala, non fa la primadonna e anche nell’impiattamento propone una visione, curatissima nei dettagli, ma sempre legata alla sostanza. Santa (complessa) semplicità.

Il nostro consiglio? Se passate da Selva di Val Gardena, fermatevi per un drink e una cena gourmet.

Bellini si nasce

La versione di Francesco Di Fiore di un grande classico della miscelazione italiana. Cheers!

Bellini born and bred Francesco Di Fiore’s version of a much-loved Italian classic. Cheers!

Idee chiare

La famiglia PuntscherPerathoner è alla guida del Gran Baita Dolomites dal 1961

Clear vision

The PuntscherPerathoner family has run the Gran Baita Dolomites since 1961

from Mantua, where he worked for many years, combined with experience gained in Luxembourg. Sofia, meanwhile, is the undisputed queen of fresh pasta and leads the kitchen during the daily meal services, while Marc focuses on the gourmet restaurant. Marc’s philosophy is to let the dishes speak

for themselves, without any unnecessary fuss or fashionable fribbles. This means building robust working relationships with suppliers, creating a close-knit brigade, establishing that essential chemistry with the front-of-house team, and working out with the owners how to balance economic sustainability with a high-level gastronomic experience. The gourmet proposal we sampled was the “Trust Us” menu: seven courses arranged in sequence to fully explore Marc Bernardi’s culinary spirit and

appreciate his sure touch, which was well to the fore in the complex interplay of textures, colours, acidity, temperatures and cooking techniques. Marc is a rare sight in the dining room, he tends to shun the limelight and even the way he presents the dishes reflects a vision that is meticulously detailed, yet always rooted in substance. All the beauty of complex simplicity. So, if you happen to find yourself in Selva di Val Gardena, do stop by at the Gran Baita for a drink and a gourmet dinner.

Il progetto di Air Dolomiti e 3Bee si arricchisce con l’installazione di nuovi alveari tecnologici per il monitoraggio ambientale A new buzz for the Biodiversity Oasis The Air Dolomiti and 3Bee partnership project now boasts new technological hives to monitor the habitat

Innovazione

Gli alveari collocati nell’Oasi della Biodiversità sono monitorati in remoto dagli specialisti 3Bee Innovation The hives installed in the Biodiversity Oasis are remotely monitored by 3Bee specialists

Nuovi sviluppi per l’Oasi della Biodiversità

La sostenibilità è un impegno che richiede azioni concrete, misurabili e costanti nel tempo. In quest’ottica, il percorso virtuoso intrapreso da Air Dolomiti insieme a 3Bee, la nature tech company partner del progetto, continua a evolversi e ha da poco raggiunto un nuovo traguardo fondamentale.

L’Oasi della Biodiversità, creata la scorsa primavera a pochi chilometri dall’aeroporto di Verona, cresce ancora e di recente, a completare questo spazio, sono stati aggiunti 2 alveari, che vanno così a integrarsi all’Oasi.

L’inserimento degli alveari tecnologici ha come obiettivo quello di migliorare le condizioni del territorio nel pieno rispetto dell’equilibrio ecologico locale. Oggi, gli insetti impollinatori affrontano una crisi senza precedenti: secondo le stime internazionali dell’Ipbes, oltre il 40% delle specie di invertebrati è a rischio di estinzione a livello globale.

Per tutelare questi preziosi insetti e studiare attivamente l’ambiente circostante, queste 2 strutture sono dotate di tecnologia Hive-Tech. Questo innovativo sensore IoT, ideato e sviluppato da 3Bee, permette una gestione ottimizzata degli alveari all’apicoltore, monitorando in modo continuo e in tempo reale quattro parametri vitali che riflettono il benessere della colonia: il peso dell’arnia, la temperatura interna, l’umidità e l’intensità sonora, ovvero il caratteristico ronzio. Grazie a questi dati, l’apicoltore può valutare la situazione direttamente da remoto e intervenire tempestivamente solo quando è davvero necessario, limitando così al minimo lo stress e il disturbo per le colonie. Inoltre, l’utilizzo di questa tecnologia all’avanguardia permette un’importantissima raccolta di dati e informazioni utili al monitoraggio dell’intera area, grazie al ruolo chiave dell’ape (Apis mellifera) come vera e propria sentinella ecologica. Nella loro attività quotidiana per raccogliere polline e nettare, le api interagiscono costantemente con diverse sfere dell’ambiente: acqua, aria, suolo e vegetazione. Entrando in contatto con queste risorse, diventano straordinari indicatori biologici in grado di intercettare eventuali inquinanti. L’analisi della loro attività ci fornisce una mappa naturale e accurata della salute del territorio e delle fioriture presenti, permettendoci di programmare in futuro eventuali interventi mirati di rigenerazione.

Tutti questi preziosi flussi di informazioni si uniscono ai dati raccolti da Spectrum, il sensore IoT dedicato all’ascolto e al censimento degli

Lavoro di squadra

La biodiversità

è un lavoro di team. Da sinistra:

Alice BeltrameGrower (Azienda Agricola Beltrame), Mattia Lavagnoli - Environment & sustainability Dept (Air Dolomiti), Maria Luisa RebonatoCommunication & PR Team (Air Dolomiti) Team work

Biodiversity is a team effort. From left: Alice Beltrame — Grower (Azienda Agricola Beltrame), Mattia Lavagnoli — Environment & Sustainability Dept. (Air Dolomiti), Maria Luisa Rebonato — Communication & PR Team (Air Dolomiti)

Sustainability is a commitment that calls for concrete, measurable, ongoing action, exactly the thinking behind Air Dolomiti’s partnership with nature tech company 3Bee, as their project moves forward and achieves important new targets.

The Biodiversity Oasis, created last spring just a few kilometres from Verona Airport, continues to grow and two new beehives have recently been added to further complete the site.

The installation of these technological hives aims to improve local environmental conditions while fully respecting the ecological balance of the area. Pollinating insects are currently facing an unprecedented crisis: according to

international estimates by IPBES, more than 40% of invertebrate species worldwide are at risk of extinction. To protect these invaluable insects and actively study the surrounding environment, the two new hives are equipped with HiveTech technology. This innovative IoT sensor, designed and developed by 3Bee, enables beekeepers to manage the hives more efficiently by continuously monitoring in real time four vital parameters that reflect the wellbeing of the colony: the weight of the hive, the internal temperature, humidity levels and sound intensity — the characteristic buzzing. Thanks to this data, the beekeepers can assess the situation remotely

Polly House

La casetta per le api solitarie, un primo passo per scoprire un mondo pieno di vita e biodiversità

A small house for solitary bees — a first step towards discovering a world rich in life and biodiversity

impollinatori selvatici, anch’esso installato lo scorso 3 aprile in occasione dell’inaugurazione dell’Oasi, che trasmette i dati in tempo reale alla nostra piattaforma online. Vi invitiamo dunque ad esplorare l’Oasi Digitale per scoprire in prima persona i risultati del monitoraggio e lasciarvi sorprendere da tante altre curiosità su questo progetto, semplicemente inquadrando il QR code qui a fianco. Sarà un bellissimo viaggio interattivo per comprendere appieno come la tecnologia possa supportare la natura.

Tecnologia Hive-Tech

I sensori consentono di misurare peso dell’arnia, temperatura interna, umidità e intensità sonora

Hive-Tech technology

The sensors measure hive weight, internal temperature, humidity and sound intensity

and intervene promptly only when truly necessary, thereby minimising stress and disturbance for the colonies. The use of this advanced technology also enables the collection of extremely valuable data and information for monitoring the entire area, thanks to the key role of the honeybee (Apis mellifera) as a genuine ecological sentinel. In their daily activity collecting pollen and nectar, bees constantly interact with different elements in the environment: water, air, soil and vegetation. Their contact with these resources means they can function as superbly efficient biological indicators capable of detecting potential pollutants. Analysing their activity provides a natural and accurate map of the health of the territory and of local flowering patterns, allowing targeted regeneration measures to be planned for the future.

All these valuable streams of information are combined with the data collected by Spectrum, the IoT sensor dedicated to monitoring and counting wild pollinators, which was also installed on 3 April during the inauguration of the Oasis. Spectrum transmits real-time data to our online platform, which means we can offer you access the Digital Oasis to discover the monitoring results first-hand and learn many other fascinating details about this project simply by scanning the QR code below. We hope it proves an engaging interactive journey, helping you understand how technology can effectively support nature.

OPERA

La Traviata

Giuseppe Verdi

New production

Aida

Giuseppe Verdi

Direction Stefano Poda

Nabucco

Giuseppe Verdi

Direction Stefano Poda

La Bohème

Giacomo Puccini

Direction Alfonso Signorini

Aida

Giuseppe Verdi

Direction Franco Zeffirelli

Turandot

Giacomo Puccini

Direction Franco Zeffirelli

GALA

Roberto Bolle and Friends

a co-production with ARTEDANZASRL

Carmina Burana

Carl Orff

Paganini Paradise

Superlive Immersive Concert a co-production with Balich Wonder Studio

Viva Vivaldi

The Four Seasons Immersive Concert a co-production with Balich Wonder Studio

BALLETTO AT TEATRO ROMANO

Zorba il greco

12th June 12th September 2026

La strada dello Stelvio ha compiuto 200 anni

Straordinaria opera ingegneristica e mito indiscusso per ciclisti e motociclisti. Degna di essere festeggiata con sfilate, figuranti e rievocazioni storiche The famed Stelvio pass road turned 200 An extraordinary feat of engineering and an undisputed legend for cyclists and motorcyclists. Rightly celebrated with parades, fancy dress and historical re-enactments

Legend

Every

Leggenda Ogni ciclista sogna di domare il passo dello Stelvio almeno una volta nella vita (ph. Luca Spazza)
cyclist dreams of conquering the Stelvio Pass (ph. Luca Spazza)

Nel cuore di ogni ciclista il Passo dello Stelvio resta un mito assoluto, anche se non tutti riescono a vincere le asperità e la salita di questa storica strada, che collega la provincia di Sondrio in Lombardia con Bolzano in Trentino-Alto Adige e che ha festeggiato recentemente i 200 anni dalla sua inaugurazione. La storia del passo alpino risale a epoche molto antiche, ma fu nell’Ottocento che iniziò la sua trasformazione in una delle vie più strategiche e panoramiche delle Alpi. La prima strada “veramente” percorribile si deve alle opere dell’ingegnere svizzero Carlo Donegani, che nel 1820 diede forma alla prima mulattiera, successivamente migliorata e asfaltata nel corso del Novecento. Da allora, la strada dello Stelvio ha conosciuto numerosi interventi di ampliamento e migliorie strutturali, che l’hanno resa un capolavoro di ingegneria stradale alpina. La strada si snoda per circa 24 km, con una pendenza media del 7-8%, e raggiunge un’altitudine massima di 2758 metri. La sua fama si deve anche alle sue numerose curve strette, senza dimenticare gli 88 tornanti, gioia e delizia anche dei motociclisti. Lo Stelvio è stato teatro di leggendarie gare automobilistiche tra cui il Giro d’Italia e la Targa Florio, che lo hanno fatto diventare una icona sportiva a livello europeo.

Rievocazioni

Una delle auto d’epoca che hanno animato i festeggiamenti per il bicentenario

(ph. Roby Trab)

Re-enactments

One of the classic cars celebrating the bicentennial (ph. Roby Trab)

The historic Stelvio Pass is the stuff of dreams for cyclists, a legendarily tough climb connecting the province of Sondrio in Lombardy with Bolzano in TrentinoAlto Adige that defeats many, and which has recently celebrated 200 years since its inauguration. The history of the Alpine pass is shrouded in the mists of time, it has been used as a route over the mountains since antiquity, but it was in the 19th century that its transformation into one of the most

strategic and scenic routes in the Alps began.

The first actual “road” was built by Swiss engineer Carlo Donegani, who created a mule track in 1820, later improved and paved during the 20th century. Since then, the Stelvio road has undergone numerous extensions and structural improvements, making it a masterpiece of alpine road engineering. It runs for about 24 km, with an average gradient of 7-8%, and reaches a maximum altitude of 2758 metres. Its famed windiness and 88 hairpin bends make it a paradise for motorcyclists as well as cyclists.

The Stelvio has long been the scene of legendary races, including the Giro d’Italia and the Targa Florio, which have made it a sporting icon throughout Europe.

From an engineering point of view, the road is an absolute masterpiece of design and construction, entailing immense challenges: unstable

Sono 48 gli iconici tornanti che fanno di questa strada un mito per gli sportivi The 48-hairpin bends are part and parcel of the road’s sporting legend

Fascino

Dal punto di vista ingegneristico, la strada dello Stelvio rappresenta un vero e proprio capolavoro di progettazione e costruzione. La sua realizzazione comportò sfide immense: terreni instabili, rischio di slavine, condizioni climatiche estreme d’inverno e il costante movimento delle rocce. Costruzione ardita

Il Passo dello Stelvio si conferma, con i suoi oltre 200 anni, come simbolo di resistenza, passione e innovazione. Celebrarne l’anniversario significa anche riscoprire le radici di un’opera costruita con coraggio e visione oltre due secoli fa, concepita non solo come via di collegamento, ma come testimonianza eterna dell’ingegno umano di fronte alle sfide più estreme della natura. Costruire e mantenere una strada su un’altitudine di circa 2758 metri s.l.m. comporta ostacoli impareggiabili. La conformazione geologica delle Alpi rende il terreno soggetto a slavine, frane e distacchi di massi. La stabilità del tracciato

Campioni

A celebrare la mitica strada dello Stelvio anche leggende dello sci come Gustav Thöni (ph. Enrico Pozzi)

Champions Stelvio’s myth is celebrated by skiing icons like Gustav Thöni (ph. Enrico Pozzi)

terrain, risk of avalanches, extreme winter weather conditions and the constant shifting of rocks.

As it celebrates its birthday the Stelvio Pass remains a symbol of endurance, passion and innovation.

Its anniversary is also a chance to rediscover the roots of an engineering feat built with courage and vision over two centuries ago, conceived not only as a connecting route, but as an eternal testimony of human ingenuity to facing nature’s most

extreme challenges. Building and maintaining a road at an altitude of around 2758 metres above sea level involves unparalleled obstacles. The geological conformation of the Alps makes the terrain susceptible to avalanches, landslides and rockfalls, meaning the stability of the road relies on continuous consolidation and monitoring.

A key aspect was the choice of materials and construction techniques adapted to Alpine conditions. In the early stages, local stone and debris were used, often supplemented by drystone walls and embankments. Over time, these were replaced by reinforced concrete and steel, making bridges and pylons more resistant to stress. One of the most

Bellezza assoluta

Vista dall’alto la strada alpina colpisce per la complessità della sua realizzazione (ph. Enrico Pozzi)

Absolute beauty

A bird’s eye view of the alpine road reveals the extraordinary complexity of its construction (ph. Enrico Pozzi)

richiede interventi continui di consolidamento e monitoraggio.

Un aspetto fondamentale fu la scelta dei materiali e delle tecniche di costruzione adattate alle condizioni alpine. Nelle prime fasi, si utilizzarono pietre e detriti locali, spesso affiancati da interventi con muri di pietrame a secco e terrapieni. Con il tempo, si passò all’uso di calcestruzzo armato e acciaio, rendendo i ponti e i piloni più resistenti alle sollecitazioni.

Uno degli interventi più innovativi fu la realizzazione della galleria sotto il passo, costruita tra il 1938 e il 1939. L’opera, lunga circa 600 metri, fu concepita per consentire il transito anche in condizioni di maltempo, risolvendo in parte il problema delle slavine.

Tecnologia digitale

Negli ultimi decenni, l’introduzione di sistemi di monitoraggio in tempo reale si è rivelata fondamentale. Sensoristica integrata nei piloni, nelle barriere e nelle reti di contenimento permette di rilevare eventuali spostamenti o instabilità. L’impiego di droni e tecnologie di fotogrammetria ha velocizzato l’ispezione delle zone più difficili da raggiungere e ha migliorato i tempi di intervento. Il bicentenario della strada dello Stelvio testimonia come l’ingegneria abbia saputo adattarsi alle sfide del territorio e alle esigenze del progresso, diventando un esempio di come il sapere tecnico e la passione possano coniugarsi per lasciare un’eredità duratura. La sua storia e il suo futuro continuano a essere un simbolo di innovazione nel cuore delle montagne più leggendarie d’Italia.

Anni ruggenti

Oggi la strada è chiusa nei mesi invernali, ma una volta qualche ardito la percorreva (Ph. Famiglia Perego) The daredevil years Nowadays the Stelvio is closed during the winter months, but in the past a few daredevils would attempt it

(Ph. Famiglia Perego)

innovative interventions was the construction of the tunnel under the pass, built between 1938 and 1939. The tunnel, about 600 metres long, was designed to allow transit even in bad weather conditions, partially solving the problem of avalanches.

In recent decades, the introduction of real-time monitoring systems has proved crucial. Sensors embedded in pylons, barriers and containment networks enable the detection of any displacement or instability.

The use of drones and photogrammetry technologies has speeded up the inspection of hardto-reach areas and improved intervention times.

The bicentennial of the Stelvio road bears witness to how engineering has adapted to the challenges of the terrain and the demands of progress, becoming an example of how technical knowledge and passion can leave a lasting legacy. Its history and its future continue to be a symbol of innovation in the heart of Italy’s most legendary mountains.

Dall’Altopiano di Asiago, tra essenze alpine e saperi antichi, nasce una visione del benessere che trasforma le erbe di montagna in rituali spa capaci di ristabilire l’equilibrio profondo di corpo e mente HöbePergh, natural wellness

From the Asiago Plateau, amidst alpine flora and ancient traditions, emerges a vision of wellbeing that transforms mountain herbs into spa rituals designed to restore a deep sense of balance to body and mind

Erboristeria

Dentro ad ogni prodotto ideato dall’azienda veneta la tradizione si unisce alle tecnologie più moderne e sostenibili

Herbal expertise

In every product created by the Veneto-based company, tradition meets cutting-edge, sustainable technologies

HöbePergh, benessere secondo natura

La bellezza comincia dal prendersi cura di sé: non è solo uno slogan, ma la filosofia che guida HöbePergh, azienda italiana che da trent’anni trasforma le erbe alpine in cosmetici di alta gamma utilizzati anche per speciali trattamenti spa. Nato dall’Altopiano di Asiago — territorio ricco di piante officinali e di un microclima d’eccezione, HöbePergh (www. hobepergh.com) unisce tradizione erboristica e ricerca scientifica, puntando su formulazioni naturali, brevetti biotech e pratiche di produzione sostenibile. Entrare in una spa che sceglie e propone HöbePergh significa affidarsi a un metodo che valorizza i ritmi lenti della natura: piante raccolte a mano, estrazioni rispettose e l’uso di vinacce, nonché delle bucce del lampone selvatico come preziosa materia prima ricca di sostanze bioattive.

Il risultato è una gamma di prodotti studiati per il benessere e la bellezza, che al tempo stesso protegge l’ambiente e il corpo.

L’ultimo, innovativo, brevetto sviluppato in biotecnologia e lanciato sul mercato è HIRR® — HöbePergh Incanus Rock Rose, un principio attivo esclusivo ottenuto da Cistus incanus e Salvia officinalis: antinfiammatorio, antiossidante e antibatterico. Il miglior esempio per capire la linfa vitale dell’azienda veneta: innovazione che parte dal territorio e arriva a brevetti internazionali, pensati per potenziare l’effetto dei fitoestratti nella cura della pelle. Ma la proposta HöbePergh non si esaurisce qui. Il vero valore aggiunto, soprattutto per chi cerca un’esperienza di benessere in viaggio, sta nei rituali e nei trattamenti professionali studiati per le spa. Dal massaggio decontratturante focalizzato su schiena e cervicale, che sfrutta l’azione balsamica delle erbe officinali

Le montagne dell’Altopiano di Asiago sono una fonte di svariate essenze botaniche alla base dei prodotti HöbePergh Nature

Many of botanical essences that form the basis of HöbePergh products are sourced from the mountains of the Asiago Plateau

Fitocosmesi

L’impiego di estratti vegetali e non di sintesi è la cifra caratteristica dell’offerta HöbePergh Phytocosmetics

Plant extracts rather than synthetic ingredients is the hallmark of the HöbePergh range

Beauty begins with self-care. This is no mere slogan, but the guiding philosophy behind the Italian company HöbePergh, that has been transforming Alpine herbs into high-end cosmetics which are also used for special spa treatments. Founded on the Asiago Plateau — an area rich in medicinal plants and blessed with an exceptional microclimate — HöbePergh (www. hobepergh.com) combines herbal tradition with scientific research, focusing on natural formulations, biotech patents and sustainable production practices.

A HöbePergh spa experience means a full immersion in a method that respects nature’s slower rhythms, with products made with precious raw materials such as grape pomace and wild raspberry skins, all rich in bioactive substances and produced from hand-picked plants and gentle extraction

processes. The result is a range of products designed for wellbeing and beauty, which nurtures the body and the environment alike. The latest innovative patent developed in the field of biotechnology and launched on the market is HIRR® — HöbePergh Incanus Rock Rose, an exclusive active ingredient derived from Cistus incanus and Salvia officinalis, with anti-inflammatory, antioxidant and antibacterial properties. It is a clear expression of the Veneto-based company’s vital energy: innovation rooted in the local territory and developed into international patents, created to enhance the efficacy of phytoextracts in skincare. And that’s not all there is on the HöbePergh menu. Its real added value, particularly for those seeking a wellness experience on the move, lies in the rituals and treatments specifically designed

Natura

per ridurre tensioni e riattivare la circolazione, ai rituali viso come “Glow”, pensato per restituire luminosità alle pelli spente: un mix di camelina, carota viola, rosa canina e molecole idratanti che lavorano su microcircolo, tono e rigenerazione cutanea. Interessante è anche la tradizione della fitobalneoterapia HöbePergh: erbe alpine raccolte ad alta quota vengono trasformate in cuscini caldi da applicare sul corpo, seguiti da massaggi con oli specifici dagli effetti rilassanti e detossinanti, efficaci anche in casi di inestetismi come cellulite ed adiposità localizzate. Il calore libera cumarina e principi attivi, favorendo sudorazione, rimodellamento idrosalino e miglioramento della circolazione periferica. È un trattamento che trova particolare efficacia nelle patologie reumatiche e nelle tensioni muscolari, ma che regala anche effetti estetici visibili, come pelle più tonica e liscia.

Scegliere una spa con il metodo HöbePergh vuol dire optare per cure professionali, supportate da formazione continua degli operatori e da protocolli mirati in base al tipo di pelle. Le sedute non sono esperimenti: ogni gesto e ogni prodotto sono studiati per offrire risultati tangibili senza ricorrere a ingredienti aggressivi. In un panorama del wellness sempre più affollato, HöbePergh punta sulla credibilità: rispetto del territorio, ricerca applicata e una narrativa che valorizza il concetto di naturale senza scendere a compromessi. È l’idea che la bellezza sia conseguenza del benessere, e che il prendersi cura passi attraverso prodotti efficaci, tecniche consolidate e un approccio sostenibile. Per chi viaggia cercando non solo relax ma anche cura autentica, le proposte HöbePergh rappresentano una tappa da segnare in agenda: un’esperienza che unisce sensorialità, risultati e un filo diretto con la natura alpina, capace di restituire energia e luminosità anche dopo una sola seduta.

Alto livello

La proposta HöbePergh per le spa è un modo per rendere unica questa esperienza sia sotto il profilo cosmetico, che del benessere

High-end

A HöbePergh spa experience is unique, both in cosmetic terms and in overall wellbeing

Massima protezione

I solari contengono filtro minerale e booster botanici, per una protezione rispettosa della pelle e dell’ambiente

Maximum protection

The sun care products contain mineral filters and botanical boosters, offering protection that is kind to both skin and environment

principles, encouraging perspiration, fluid balance to re-model and improve peripheral circulation. This is particularly effective for rheumatic conditions and muscular tension, while also delivering visible aesthetic benefits, such as firmer, smoother skin.

for professional spas. From the de-contracting massage focused on the back and neck which harnesses the balsamic action of medicinal herbs to ease tension and stimulate circulation, to facial rituals like its “Glow” range, designed to restore radiance to dull skin through a blend of camelina, purple carrot, rosehip and hydrating molecules which work on microcirculation, tone and skin regeneration. Equally noteworthy is the HöbePergh phyto-balneotherapy tradition, where Alpine herbs gathered at high altitude are transformed into warm compress cushions applied to the body massages using special oils with relaxing and detoxifying effects, which are also effective in treating cosmetic concerns such as cellulite and localized fat deposits. The heat releases coumarin and active

Opting for a HöbePergh method spa means being sure of professional treatments supported by continuous staff training and tailored protocols based on individual skin types. These sessions are not experimental: every gesture and every product is carefully designed to deliver tangible results without resorting to aggressive ingredients.

In an increasingly crowded wellness market, HöbePergh focuses on credibility, with respect for nature, applied research and a narrative that upholds the concept of “natural” without compromise. It is the belief that beauty springs from well-being, and that true selfcare rests on effective products, established techniques and a sustainable approach. Travellers on the lookout for a relaxing experience combined with genuine care can confidently head for a HöbePergh spa: an experience that combines sensorial pleasure, visible results and a direct connection with the Alpine landscape, capable of restoring energy and radiance after even a single treatment.

Nella città che molti considerano la vera capitale dell’espresso, un imprenditore del ramo ha donato alla collettività la sua inestimabile collezione privata di pezzi (tazze, tazzine, piatti, caffettiere, teiere…) finemente decorati. In mostra permanente al museo Sartorio Coffee and… China In the city many consider to be the true capital of espresso coffee, an entrepreneur in the industry has donated his priceless private collection of finely decorated china (cups, saucers, plates, coffee pots, teapots, etc.) to the community. Now on permanent display at the Sartorio Museum

Il museo Sartorio si trova a pochi minuti a piedi dalla centralissima Piazza dell’Unità d’Italia Trieste. The Sartorio museum is a few minutes’ walk from the central Piazza dell’Unità d’Italia

Tête-à-tête

Servizio da colazione composto da vassoio esagonale, due caffettiere, zuccheriera e due tazze litron con piattino, con vedute di Napoli e della Campania e della eruzione del Vesuvio del 1771. Vienna, Manifattura Imperiale (1791-1792)

Breakfast service comprising a hexagonal tray, two coffee pots, a sugar bowl, and two litron cups with saucers, decorated with views of Naples and Campania and the eruption of Mount Vesuvius in 1771. Vienna, Imperial Manufactory (1791–1792)

Caffè e… porcellane

“Scoprii con sorpresa un mondo insospettatamente ricco di storia, di trepidazioni, di drammi, di gioie ma specialmente di arte e di raffinatezza. Ciò che affascina il collezionista è ciò che l’oggetto di per sé testimonia, di un’epoca, di uno stile, di una cultura propri di un mondo da tempo scomparso e che, quasi per incanto, sembra oggi rivivere al momento di osservarlo”.

Così l’imprenditore triestino Giovanni Lokar spiega la passione che per circa 60 anni lo ha portato, insieme alla moglie Sonja Polojaz, ad acquistare e collezionare capolavori assoluti del raffinato mondo della porcellana del diciottesimo secolo (non senza qualche incursione nella prima metà dell’Ottocento). Circa 550 pezzi tra tazze con piattino, piatti, caffettiere, teiere, profumiere e sculture di vario genere, prodotti da un’ottantina di manifatture europee, che dopo essere stati donati al Comune di Trieste oggi sono esposti nelle nuove sale del museo Sartorio. I criteri con cui le opere sono state selezionate recano un’impronta del tutto personale: dopo

Tazza litron, con piattino, con paesaggi lacustri; dorature Manifattura di Gotha (1790-1795)

Litron cup with saucer decorated with lake landscapes; gilding. Gotha Manufactory (1790–1795.

“I discovered with surprise a world unexpectedly rich in history, trepidation, drama and joy, but above all in art and refinement. What fascinates the collector is what the object has been a silent witness to: an era, a style, a culture of a world long since vanished and which, almost by enchantment, seems to come back to life as one observes it.”

This is how the Triestebased entrepreneur Giovanni Lokar explained a passion that gripped him and his wife Sonja Polojaz for nearly sixty years;

Manifattura viennese

years which saw them purchase and collect masterpieces from the refined world of eighteenth-century china (with a few forays into the first half of the nineteenth century). From their collection around 550 pieces of porcelain—cups and saucers, plates, coffee pots, teapots, perfume bottles, and ornaments of various kinds—from some eighty European producers, were subsequently donated to the Municipality of Trieste and are now on display in the new galleries of the Sartorio Museum. The pieces themselves were selected using

Teiera esagonale con decoro floreale policromo a bassorilievo, mascheroni e dorature; presa del coperchio a forma di rana; versatoio a forma di drago, sormontato da un leoncino. Vienna, Manifattura Du Paquier (1720-1725)

Viennese manufactory

Hexagonal teapot with polychrome floral decoration in low relief, grotesque masks and gilding; finial in the form of a frog; dragon-shaped spout surmounted by a small lion. Vienna, Du Paquier Manufactory (1720–1725)

Tazza litron, con piattino, con Cupido che scende in volo sulla Terra, entro riserva ovale su fondo nero; fregi in oro. Vienna, Manifattura Imperiale, decoro di Anton Kothgasser (1803) Litron cup with saucer, depicting Cupid flying down to earth in an oval reserve on a black ground; gilt borders. Vienna, Imperial Manufactory, decoration by Anton Kothgasser (1803)

essersi concentrato sulla manifattura Du Paquier di Vienna, con il suo perfetto equilibrio tra la raffinatezza del decoro e l’eleganza delle linee, Giovanni Lokar si addentra infatti nel campo della porcellana italiana, di cui il collezionista triestino apprezza l’indipendenza stilistica e la mancanza di ripetitività nei decori, dedicando una particolare attenzione alle fabbriche veneziane. Il primo acquisto di porcellana italiana è infatti un piattino della manifattura Vezzi, che lo interessa per l’originale interpretazione dello stile della porcellana di Meissen e di Vienna, ma non mancano numerosi e significativi esemplari delle altre manifatture lagunari –la rarissima Hewelcke e l’elegante Cozzi – e delle altre le

Teiera con una scena di caccia a uccelli acquatici e con figura di orientale intento a ricevere una tazza di tè da un servitore. Venezia, Manifattura Vezzi (1720-1727)

Teapot decorated with a scene of waterfowl hunting and a figure in oriental dress receiving a cup of tea from a servant. Venice, Vezzi Manufactory (1720–1727)

distinctly personal criteria. After initially focusing on the Du Paquier manufactory of Vienna, admired for its perfect balance between the refinement of its decoration and the elegance of its forms, Giovanni Lokar went on to explore the field of Italian porcelain. Here, the Trieste collector particularly appreciated its traits of

Tazza alta a campana, biansata, con piattino, con gli stemmi affiancati delle famiglie austriache Althan e Daunn e scene di vita cinese. Manifattura di Meissen (1735 circa)

Tall bell-shaped cup with handles and saucer, decorated with the conjoined coats of arms of the Austrian families Althan and Daunn and scenes of Chinese life. Meissen Manufactory (c. 1735)

stylistic independence and the absence of repetitive decorative schemes, devoting special attention to the Venetian factories. His first acquisition of Italian porcelain was a saucer from the Vezzi manufactory, which interested him because of the original interpretation of Meissen and Viennese porcelain styles. The collection also

Teiera con gentildonne entro paesaggio continuo con nuvole e architetture a monocromo porpora. Venezia, Manifattura Vezzi (1720-1724)

Teapot decorated with gentlewomen within a continuous landscape with clouds and architectural elements, painted in monochrome purple. Venice, Vezzi Manufactory (1720–1724)

In stile toscano

Caffettiera con salice in rosso e oro. Doccia, Manifattura Ginori (1750-1755)

In the Tuscan style Coffee pot decorated with a willow motif in red and gold. Doccia, Ginori Manufactory (1750–1755)

manifatture venete e italiane. Uno degli aspetti più rilevanti della raccolta è del resto costituito dal corpus della manifattura toscana Ginori, con alcuni pezzi somiglianti proprio alla porcellana di Du Paquier. Non manca inoltre anche un ricco nucleo di porcellane araldiche, decorate con stemmi nobiliari, con un’attenzione particolare sia su quelle realizzate a Venezia o più in generale nel Veneto, sia su quelle commissionate alla manifattura di Meissen, fra il 1730 e il 1750, dalle nobili famiglie veneziane.

Di eccezionale interesse, infine, il nucleo di opere riconducibili all’attività degli Hausmaler, i pittori a domicilio (in prevalenza tedeschi ma anche boemi, olandesi e inglesi) che, nei primi anni successivi alla scoperta della formula della porcellana da parte degli europei, passarono dalla decorazione su vetro e maiolica a quella sulla porcellana sassone, viennese e cinese. Altrettanto interessanti sono le figure degli artisti girovaghi o itineranti, che furono interpreti e diffusori di gusti e mode attraverso l’intera Europa. Tra questi, il triestino Jacob Helchis “primo fra i virtuosi di pitturare le porcellane”, abile e creativo nel trasferire su porcellana soggetti e tecniche desunti dalle incisioni.

La generosa donazione alla città di Trieste ha quindi scongiurato la dispersione di una raccolta di eccezionale valore estetico e storico: un arricchimento non solo per studiosi e appassionati, ma per il pubblico in generale.

Info

“Lo splendore della porcellana europea”

Lattiera con scene policrome di vita cinese entro riserve quadrilobate su fondo giallo; dorature; presa del coperchio a bocciolo di fiore. Manifattura di Meissen (1730-1740)

Milk jug with polychrome scenes of Chinese life within quatrefoil reserves on a yellow ground; gilding; cover finial in the form of a flower bud. Meissen Manufactory (1730–1740)

Museo Sartorio, Largo Papa Giovanni XXIII, 1 - Trieste - museosartoriotrieste.it

“Magnificent European Porcelain”

Museo Sartorio, Largo Papa Giovanni XXIII, 1 - Trieste- museosartoriotrieste.it

Per il té

Portatè esagonale con figure cinesi entro settori delimitati da fasce dorate. Manifattura di Meissen (1725-1730)

Tea caddy

Hexagonal tea caddy decorated with Chinese figures in panels delineated by gilt bands Meissen Manufactory (1725–1730)

includes numerous and significant examples from other Venetian manufactories—the exceedingly rare Hewelcke and the elegant Cozzi—as well as from other factories in the Veneto region and the rest of Italy. Indeed, one of the most important aspects of the collection is the body of works from the Tuscan Ginori manufactory, with several pieces closely resembling Du Paquier porcelain.

The collection also includes a rich nucleus of armorial china, decorated with coats of arms, with particular attention both to those produced in Venice or more generally in the Veneto, and to those commissioned by Venetian noble families from the Meissen manufactory between 1730 and 1750.

Of exceptional interest, finally, is the group of works attributable to the activity of the Hausmaler— itinerant painters (predominantly

German, but also Bohemian, Dutch, and English) who, in the early years following the European discovery of the porcelain formula, moved from decorating glass and maiolica to painting Saxon, Viennese, and Chinese porcelain. Equally fascinating are the figures of roving or itinerant artists who served as interpreters and disseminators of tastes and fashions throughout Europe. Among them is the Trieste-born Jacob Helchis, described as “foremost among the virtuosi of porcelain painting,” skilled and inventive in transferring subjects and techniques derived from engravings onto porcelain.

This generous donation to the city of Trieste has thus prevented the dispersal of a collection of exceptional aesthetic and historical value, enriching scholars and enthusiasts, but also the general public.

La più grande enciclopedia del mondo compie il quarto di secolo, confermando il suo ruolo globale per diffondere una conoscenza libera e senza frontiere

Wikipedia: 25 years of shared knowledge

The world’s largest encyclopaedia hits a landmark quarter of a century, reaffirming its global role in spreading free knowledge which knows no borders.

Wikipedia: 25 anni di conoscenza condivisa

Wikipedia ha festeggiato da poco il suo 25° anniversario, un traguardo significativo per la più grande enciclopedia del mondo. Creata nel 2001 da Jimmy Wales e Larry Sanger, Wikipedia ha rivoluzionato il modo in cui accediamo all’informazione, diventando un pilastro della conoscenza globale. La nascita di Wikipedia rappresenta un’epoca in cui la condivisione di informazioni e la collaborazione online sono diventate accessibili a tutti. Con oltre 65 milioni di articoli scritti in più di 300 lingue, Wikipedia è il luogo ideale per chi cerca informazioni su argomenti che spaziano dalla storia antica alla cultura pop contemporanea. La sua forza risiede nel modello collaborativo: chiunque può scrivere e modificare articoli, contribuendo a un sapere collettivo in continua espansione. Il primo articolo di Wikipedia parlava di “ping pong”, un argomento curioso che riflette l’inizio leggero di questa grande avventura. Oggi, l’inglese resta la lingua con il maggior numero di articoli, ma le versioni in altre lingue, come il tedesco e il francese, sono anch’esse molto ricche. Wikipedia in Italiano è la nona per corposità, dopo la Wikipedia in spagnolo e prima di quella in arabo egiziano e oggi conta quasi 2milioni di voci. La sfida di Wikipedia è l’indipendenza, un miracolo che si basa sulle donazioni provenienti da utenti di tutto il mondo, che in questo modo decidono di sostenere il progetto della fondazione Wikimedia. Una strategia vincente che ha permesso in alcuni anni di raccogliere quasi 100milioni di dollari, linfa vitale per lo sviluppo dell’enciclopedia.

Informazione globale

Sono oltre 65 milioni gli articoli presenti su Wikipedia Global information

There are more than 65 million articles on Wikipedia

Wikipedia has recently celebrated its 25th anniversary, a significant milestone for the world’s largest encyclopaedia. Created in 2001 by Jimmy Wales and Larry Sanger, Wikipedia has revolutionised the way we access information to become a cornerstone of global knowledge. Its inception marked a moment when information sharing and online collaboration became accessible to everyone. With more than 65 million articles written in over 300 languages, Wikipedia is the ideal place for anyone seeking information on topics ranging from ancient history to contemporary

pop culture. Its strength lies in its collaborative model, because anyone can write or edit articles, contributing to a collective body of knowledge in constant expansion.

Wikipedia’s first article was about “ping pong”, a curious subject that reflects the lighthearted beginnings of this great adventure. Today, English remains the language with the highest number of articles, though versions in other languages, such as German and French, also pack a considerable punch. Italian Wikipedia ranks ninth in size, after Spanish Wikipedia and ahead of Egyptian Arabic, and today

Scultura

L’artista armeno

Mihran Hakobyan è l’autore del monumento dedicato a Wikipedia e installato nella città polacca di Słubice Sculpture Armenian artist

Mihran Hakobyan created the monument in the Polish city of Słubice dedicated to Wikipedia

Accessibilità

I contenuti dell’enciclopedia sono divulgati in 300 lingue diverse

Accessibility

The encyclopaedia’s content is published in 300 different languages

Iconico

Il logo di Wikipedia, una delle immagini più note del web

Iconic

The Wikipedia logo, one of the most recognisable images on the web

Un modello no-profit che ha permesso alla piattaforma di mantenere l’accessibilità e la libertà di utilizzo, senza alcuna pubblicità.

A contribuire alla vastità di Wikipedia è una comunità globale di volontari, con circa 260.000 “editor” attivi ogni mese, la cui diversità di provenienza e di formazione arricchisce il contenuto, rendendolo più inclusivo e rappresentativo del mondo.

Forse non tutti sanno che “Wiki” deriva dalla parola hawaiana per “veloce” e descrive un metodo di collaborazione che ha ispirato innumerevoli altri progetti online. Molti siti e piattaforme hanno adottato questo approccio per facilitare la cooperazione tra utenti.

Se dovessimo stampare il contenuto in lingua inglese di Wikipedia, senza illustrazioni e immagini, il tutto riempirebbe 3812 volumi, ma il vero record è rappresentato non solo dal numero di utenti registrati, che oggi supera i 51milioni di persone, ma anche dalle parole che sono contenute negli articoli presenti sulla piattaforma.

Volete sapere quante sono? Oltre 5 miliardi, rendendo Wikipedia la più gigantesca enciclopedia del pianeta.

La pagina più visitata è quella dedicata alle proteste e al massacro di piazza Tiananmen in Cina, visualizzata 24.385.681 volte, ma è impressionante sapere che Wikipedia ha oltre 15miliardi di accessi mensili. Un traffico importante che richiede strutture informatiche sempre più complesse e potenti, al servizio del pianeta e dei suoi abitanti che hanno accesso ad internet.

Compleanno

I primi 25 anni di vita di Wikipedia hanno testimoniato il successo del modello adottato dai fondatori Anniversary Wikipedia’s first 25 years have demonstrated the success of the model adopted by its founders

contains almost two million entries. One of Wikipedia’s greatest challenges is independence — a small miracle made possible by donations from users around the world, who choose to support the Wikimedia Foundation. This successful strategy has allowed the organisation to raise as much as 100 million dollars in some years, the lifeblood for the encyclopaedia’s continued development. Its non-profit model has enabled the platform to remain accessible and free to use, entirely without advertising. Contributing to Wikipedia’s vastness is a global community of volunteers, with around 260,000 active editors every month. Their diversity of backgrounds and expertise enriches the content, making it more inclusive and representative of the world.

Not everyone knows that “wiki” comes

Filatelia

Il francobollo dedicato dallo stato di Israele all’enciclopedia Philately

The stamp dedicated to the encyclopaedia by Israel

from the Hawaiian word for “quick”, describing a method of collaboration that has inspired countless other online projects. Many websites and platforms have subsequently adopted this approach to facilitate cooperation between users.

Printing just the Englishlanguage content of Wikipedia, without illustrations or images, would fill a massive 3,812 volumes. Yet the true record lies not only in the number of registered users — now exceeding 51 million — but also in the sheer quantity of words contained within its articles.

A staggering five billion and counting, making Wikipedia the most enormous encyclopaedia in the world.

The most visited page is the one dedicated to the Tiananmen Square protests and massacre in China, viewed 24,385,681 times. Even more impressive is the fact that Wikipedia receives over 15 billion visits each month — a remarkable volume of traffic requiring ever more complex and powerful technological infrastructures, serving the planet and everyone with access to the internet.

L’arte di imbucare

A soli 25 anni di età Filippo Celli tiene alta la bandiera italiana sui green di tutto il mondo Perfect pitch At just 25 Filippo Celli is flying the Italian flag on greens around the globe

Dai green dell’Olgiata all’Open Championship, con un mondiale dilettanti a squadre in bacheca, il primo titolo da professionista vinto nei Paesi Bassi e la rincorsa per un posto al sole. A 25 anni Filippo Celli ne ha già viste tante sui campi di golf in giro per il globo. Tra i migliori interpreti della nidiata classe 2000, il romano sta affinando il gioco per combinare pazienza e forza, consapevole che la cura del dettaglio è la sola ricetta per salire di livello. Lo ha imparato sulla sua pelle, quando vinceva e ancor più quando ha perso il posto nell’European Tour: “perdere la categoria mi ha aperto gli occhi e fatto crescere in termini di esperienza e mentalità”.

Filippo, qual è l’obiettivo dell’anno?

“Entrare tra i primi 100 giocatori del mondo, che rappresenta un traguardo significativo perché ci sono sempre più ottimi golfisti in circolazione. I più forti giocano il PGA Tour (americano), cui si può accedere tramite l’European Tour, il massimo livello continentale. Arrivare al circuito statunitense è il mio traguardo”.

Cosa ti manca per stare con i migliori interpreti?

“A livello tecnico ci posso stare, ma sono un giocatore molto aggressivo, che a volte paga con l’errore. Perché a livello di strategia e gestione sul campo è l’esperienza a fare la differenza”.

Perché hai scelto il golf?

“Ho praticato calcio, basket, nuoto e iniziato con la pallina a 13 anni, restando affascinato

Staff di livello

“Il mio team è composto dall’allenatore Alberto Binaghi, che segue anche altri due giocatori, e dal preparatore atletico e chiropratico Andrea Zonfrilli” Top-level staff

“My team includes coach Alberto Binaghi, who also works with two other players, and strength coach and chiropractor Andrea Zonfrilli”

From the greens of the Olgiata Golf Club in Rome to The Open Championship, with a World Amateur Team Championship done and dusted, his first professional title won in the Netherlands and a determined chase for a place in the limelight, at just 25 Filippo Celli has already packed a whole raft of experience on golf courses around the world. One of the standout Gen Z talents, Celli is now refining his game to combine patience and power, fully aware that attention to detail is the only real recipe for getting to the next level. A lesson he learned the hard way, through triumphs and defeats when he lost his European Tour card: “Losing my status opened my eyes and helped me grow in terms of experience and mindset.”

Filippo, what’s your goal for the year?

“La musica mi aiuta a rilassare la mente e a preparare la gara”

“Music helps me relax my mind and prepare for competitions”

“To break into the world’s top 100, which is a significant milestone because there are an ever-increasing number of outstanding golfers on the circuits. The top players compete on the American PGA Tour, which you can access through the European Tour, the highest level here in Europe. Making it onto the US circuit is my main objective.”

What do you still need to work on to compete with the very best?

“Technically I can hold my own, but I’m a very

Crescita di un campione

“Praticare sport diversi da bambino è stato utile per guadagnare coordinazione e potenza, oltre ad abituare la mente a eseguire azioni diverse” Childhood of a champion “Doing different sports as a child helped me develop coordination and power, as well as training my mind to perform different actions”

“Da un anno lavoro con Riccardo Ceccarelli per focalizzare la mente sul presente: nel golf conta solo il momento”

“For the past year I’ve been working with Riccardo Ceccarelli to focus my mind on the present — in golf you have to live in the moment”

dall’individualità, perché non amo ricevere ordini o qualcuno che mi indichi la via. Nel golf ogni giocatore decide il da farsi e si costruisce il team, inoltre stare sempre immersi nel verde e in luoghi meravigliosi è stato un altro fattore determinante per la mia scelta”.

Qual è il programma di allenamento di un golfista?

“Varia in base al periodo stagionale. Nella fase di off season il focus è sul progresso fisico e tecnico con il coach, quindi allenamenti mirati tra campo e palestra. Con l’avvicinarsi dei tornei sono sempre in campo per prendere il ritmo gara”.

Esiste un regime alimentare per il golf?

“Sì, perché in gara bisogna mantenere le energie per essere performanti. È un aspetto che ho compreso nel tempo, perché il golf è uno sport più mentale che fisico e richiede lucidità e prontezza. Ecco perché dormire e mangiare sono fattori cruciali”.

Golf italiano

“Non abbiamo un centro di allenamento come in Francia ma nell’European Tour siamo 10 italiani, sintomo di buon livello. Servono strutture per formare i giovani giocatori”

Italian golf

“We don’t have a training centre like in France, but there are ten Italians on the European Tour, which proves the overall level is good. We need facilities to help develop young players”

aggressive player and sometimes that leads to mistakes. When it comes to strategy and course management, experience is what really makes the difference.”

Why did you choose golf?

“I tried football, basketball and swimming, and then started golf at 13. I instantly clicked with the fact it’s an individual sport because I don’t like being given orders or having someone else tell me what to do. In golf each player makes their own decisions and builds the team. Being out in the open air in green spaces and playing in beautiful places was another decisive factor in my choice.”

What does a golfer’s training programme look like?

“It varies depending on the time of year. In the off-season the focus is on physical and technical improvement with my coach, so targeted training on the golf course and in the gym. As tournaments approach, I spend more and more time on the course to find my competitive rhythm.”

Is there a specific diet for golfers?

“Yes, because during competition you need

(photo credits: Raffaele Canepa - 3Mind - Federazione Italiana Golf)

Tempo libero Free time

Punto di forza e colpo da migliorare?

“Sono solido sul gioco lungo e l’intento è diventare sempre più consistente. Ho aggiunto da poco il coach del putt, Roberto Zappa, perché negli ultimi anni ho faticato sui green. Abbiamo preparato un piano e il lavoro procede bene”.

Talento e strategia: cosa determina il livello di un golfista?

“Venti anni fa bastava il talento per emergere, ora non è più così. Serve prima una strategia per emergere, poi con il talento si fa la differenza. Il progresso tecnologico ha ammazzato il talento, perché adesso anche giocatori poco esplosivi possono centrare grandi distanze e ciò ha appiattito il livello medio”.

Chi è il modello che guarda sul green?

“Vedere Francesco Molinari vincere l’Open Championship nel 2018 è stato pazzesco, oltre che una grande ispirazione. Il mio idolo è sempre stato Rory McIlroy, con cui ho giocato nove buche. Lui è umile e tranquillo, per me è stato indimenticabile”.

A 20 anni sei andato negli Usa per giocare a golf alla Texas Christian University: che differenze hai trovato tra Europa e Stati Uniti?

“Andare là è stato utile per uscire dalla comfort zone, sono cresciuto come persona e giocatore. Non so se sarei arrivato al livello attuale senza l’esperienza negli Usa. Le differenze con l’Europa sono tante perché lo stile è totalmente diverso: in America c’è più competizione, maggiore tecnologia e i giocatori viaggiano su grandi distanze con le famiglie. In Europa i golfisti sono di meno, ci si muove in gruppo e si instaurano amicizie”.

Gioia immensa

“Giocare il British Open 2022, il major in cui ho vinto la Silver Medal come miglior dilettante è stata una soddisfazione enorme” Happiness is…

“Playing in the British 2022 Open Championship — the Major where I won the Silver Medal as best amateur — was an incredible satisfaction”

“Il golf è frustrante perché le aspettative possono rovinarti. Quando stai giocando bene e hai vibrazioni positive, basta un putt che si ferma sul bordo per farti crollare il mondo addosso”

“Golf is frustrating because expectations can ruin things. When you’re playing well and feeling positive, all it takes is a putt teetering on the edge of the hole and then not going in for your world to come crashing down”

to stand out — that’s no longer the case. First you need a strategy to emerge, then talent makes the difference. Technological progress has reduced the impact of pure talent, because now even less vigorous players can achieve great distances, which has levelled the average standard.”

Who is your role model on the course?

“Watching Francesco Molinari win The Open Championship in 2018 was incredible and hugely inspiring. My idol has always been Rory McIlroy — I even played nine holes with him. He’s humble and calm; for me it was unforgettable.”

to maintain your energy levels to perform well. That’s something I’ve realised over time, as golf is more mental than physical and requires clarity and focus. That’s why sleep and nutrition are crucial factors.”

Your strengths and the shot you most want to improve?

“I’m solid with my long game and the aim is to become increasingly consistent. I recently added a putting coach, Roberto Zappa, because in recent years I’ve struggled on the greens. We’ve put together a plan and the work is going well.”

Talent or strategy: what determines a golfer’s level today?

“Twenty years ago talent alone was enough

At 20 you moved to the United States to play golf at Texas Christian University. What differences did you notice between Europe and the US?

“Going to the US helped me step out of my comfort zone — I grew both as a person and as a player. I’m not sure I’d have reached my current level without my experience in America. Compared to Europe the style of the game is completely different, in America there are more competitions, more technology and players travel long distances with their families. In Europe there are fewer players, people move in groups and that fosters friendships.”

(photo credits: Raffaele Canepa - 3Mind - Federazione Italiana Golf)

Storia millenaria, profumo inconfondibile, sapore delicato. Siete pronti a vivere un’esperienza gourmet a 10mila metri di quota? Mortadella time A thousand years of history, an unmistakable aroma, that delicate flavour. Get ready for a high-flying gourmet treat

Sapore unico

Lei è la mortadella Gloriosa Bologna Igp, 13 kg di piacere allo stato puro

Unique flavour

This is a Gloriosa Bologna PGI mortadella — 13 kg of pure pleasure

È l’ora della mortadella

La “mortadella” è argomento delicatissimo per il popolo dei gourmet. E, visto il tema, la partigianeria è ammessa. D’altro canto ogni “Mortadella Bologna Igp” condivide lo stesso disciplinare, è prodotta con gli stessi tagli nobili, ma viene resa unica dalle spezie e dagli aromi che rappresentano il segreto industriale di ogni salumificio.

Quella che state degustando durante questo volo Air Dolomiti, impreziosita da scaglie di Grana Padano e arricchita con un pesto di pistacchi è stata prodotta a Renazzo (Fe) dalla famiglia Negrini, giunta oggi alla terza generazione di arte salumiera. Tutto ebbe inizio una settantina di anni fa grazie allo spirito imprenditoriale di Angelo, il fondatore, che nel dopoguerra passò dalla mezzadria alla raccolta del latte nelle stalle della zona, diventando in breve tempo allevatore di maiali e trasformatore di carni suine.

Da quella piccola impresa familiare alla “Gianni Negrini srl” (www.gianninegrini.com) di oggi, un protagonista dell’agroalimentare nazionale che esporta in una cinquantina di Paesi del mondo, di strada ne è stata fatta molta, ma, a ben guardare, la loro mortadella è sempre la stessa. L’unica reale differenza è che dal 1998 questo insaccato è diventato una Indicazione geografi-

Artigianalità

Sapore inimitabile, forme diverse per accontentare il popolo della mortadella Craftsmanship

The same inimitable flavour, in different shapes to satisfy mortadella lovers

Terza generazione I fratelli Negrini, alla guida di una delle aziende simbolo della salumeria italiana

Third generation

The Negrinis, at the helm of one of the most iconic Italian charcuterie companies

“Mortadella” is one of those touchy issues for gourmets. A topic where people tend to be fans of this or that producer. Because although every Mortadella Bologna PGI follows the same production specification and is made using the same high-quality cuts of meat, each is rendered unique thanks to the

spices and aromas that remain the closely guarded secret of every delicatessen producer. The mortadella you are enjoying on this Air Dolomiti flight — enhanced with flakes of Grana Padano cheese and enriched with a pistachio pesto — was produced in Renazzo (Ferrara) by the Negrini family, now in its third generation of charcuterie craftsmanship. Everything began around seventy years ago thanks to the entrepreneurial spirit of Angelo, the founder, who in the post-war period moved from sharecropping to collecting milk from local farms, soon becoming a pig breeder and processor of pork products. From that small family business to today’s Gianni Negrini srl (www. gianninegrini.com), a leading name in Italian agri-food exporting to around fifty countries worldwide, the journey has been remarkable — yet, in essence, their mortadella remains

Proposta gourmet

Mortadella Bologna Igp, Grana Padano e pesto di pistacchio: il gusto è servito Gourmet fare

Mortadella Bologna Igp, Grana Padano cheese and a pistachio pesto. Enjoy

ca protetta (Igp) ed è soggetto a rigorose norme che ne disciplinano la produzione, per preservarne storia, tradizione, sapore e profumo. A dire il vero la sua tutela è molto più antica, visto che già nel 17° secolo, ed esattamente il 24 ottobre 1661, il Cardinal Farnese ne sancì con un bando le regole di preparazione per evitare frodi. Le sue origini? Si perdono nei secoli, ma sembra che già gli Etruschi, abitanti dell’antica Felsina, l’attuale Bologna, nonché i Romani, producessero qualcosa di molto simile alla mortadella odierna.

La prima testimonianza, ci confermano gli esperti del Consorzio di tutela, si trova proprio al Museo Archeologico di Bologna ed è una stele di epoca romana imperiale raffigurante, da un lato, sette maialetti al pascolo e, dall’altro, un mortaio con pestello. Questo strumento era utilizzato dai romani per pestare e amalgamare le carni con sale e spezie, suggerendo che il termine “mortadella” derivi da mortarium o murtatum, cioè “carne tritata finemente nel mortaio”. Un’altra affascinante ipotesi lega invece il nome al termine latino myrtatum, dal mirto, pianta aromatica che costituiva l’ingrediente principale di un antico insaccato chiamato farcimen myrtatum, citato sia da Plinio il Vecchio che da Varrone.

the same. The only real difference is that since 1998 it has been awarded a Protected Geographical Indication (PGI) status and is subject to strict regulations governing its production, to ensure it preserves its history, tradition, flavour and aroma.

But Mortadella has actually enjoyed a protected status for far longer, since the 17th century to be precise, when on 24 October 1661 Cardinal Farnese issued an edict defining its preparation rules to prevent fraud. Its origins are lost in the mists of time. It is believed that the Etruscans, inhabitants of ancient Felsina — modern-day Bologna — as well as the Romans, produced something very similar

Simbolo

La mortadella è diventata negli anni uno dei simboli gastronomici di Bologna Symbol

Mortadella has become one of Bologna’s gastronomic symbols over the years

to today’s mortadella. The earliest evidence, experts from the Protection Consortium confirm, can be found at the Archaeological Museum of Bologna: an imperial Roman stele depicting, on one side, seven piglets grazing and, on the other, a mortar and pestle. This tool was used by the Romans to pound and blend meat with salt and spices, suggesting that the word “mortadella” derives from mortarium or murtatum, meaning “finely ground meat prepared in a mortar”. Another fascinating theory links the name to the Latin myrtatum, from myrtle — an aromatic plant that was the main ingredient in a cured meat product known to the ancient world as farcimen myrtatum, mentioned by both Pliny the Elder and Varro.

One thing is certain: its aroma is unmistakable, released by the friction between the rotating blade of the slicer and the mortadella itself, allowing its full fragrance to unfold. All it takes then is a crusty bread roll or a slice of white pizza cut in half for the miracle to happen — not forgetting gourmet interpretations such as those offered by on Air Dolomiti flights. Dino Negrini is the third generation of

L’unica certezza è che il suo profumo è inconfondibile e viene generato dall’attrito fra la lama rotante dell’affettatrice e la mortadella, facendone sprigionare tutto l’aroma. Poi basta un panino croccante o della pizza bianca tagliata a metà e il miracolo si compie, senza dimenticare le suggestioni gourmet come quella proposta dai catering di Air Dolomiti.

Dino Negrini è la terza generazione di Negrini alla guida dell’azienda emiliana, un compito che porta avanti insieme a Annarita e Nicoletta, le sue due sorelle e a suo fratello Carlo. Un’enciclopedia vivente su mortadelle, salami, prosciutti, cotechini, salame da sugo, guanciali e pancette, che riesce a condividere il rispetto per questo insaccato mentre ci guida nello stabilimento di famiglia. D’altro canto sulla mortadella i Negrini hanno costruito un impero e preservarne le caratteristiche è indispensabile per garantire al consumatore italiano e straniero un’esperienza irripetibile.

Il segreto? Materia prima di alta qualità, rispetto delle regole, una cottura del prodotto lenta e senza fretta, seguendo i tempi che la mortadella richiede e che non sono negoziabili. Quello che pochi sanno è che nel 1971 il salumificio Negrini fu il set del film “Permette? Rocco Papaleo”, diretto da Ettore Scola e che Marcello Mastroianni, una delle massime star cinematografiche italiane, girò in mezzo alle mortadelle alcune scene.

Detto ciò rilassatevi e godetevi finalmente il vostro panino con la Mortadella Bologna Igp. Ve lo meritate.

Ciak si gira

L’attore Marcello Mastroianni insieme ad Angelo Negrini durante le riprese del film di Ettore Scola Lights, camera, action Actor Marcello Mastroianni with Angelo Negrini during the filming of Ettore Scola’s movie

Tradizione

Lo stabilimento di Renazzo in provincia di Ferrara ha subito vari ampliamenti dalla sua fondazione Tradition

The Renazzo facility in the province of Ferrara has grown over the years since its foundation

the Negrini family at the helm of the Emiliabased company, a responsibility he shares with his sisters Annarita and Nicoletta and with his brother Carlo. A walking encyclopaedia on the subject of mortadella, salami, prosciutto, cotechino, salame da sugo, guanciale and pancetta, he conveys all his deep respect for this iconic sausage as he guides us around the family’s production facility. After all, the Negrini family has built an empire around mortadella, and preserving its characteristics is essential to guaranteeing Italian and international consumers an unforgettable experience. The Negrini secret? High-quality ingredients, a strict adherence to the rules, and slow, unhurried cooking that respects the timing required by mortadella that brook no compromise. Few people know that in 1971 the Negrini charcuterie plant served as a filming location for the Italian movie Permette? Rocco Papaleo, directed by Ettore Scola, and that Marcello Mastroianni — one of Italy’s most iconic actors shot several scenes here among rows of mortadella sausages. With that said, it’s time to relax and get down to finally enjoying your Mortadella Bologna PGI sandwich. You deserve it.

Business Class Exclusive

Un’esclusiva selezione di vini dedicata al servizio di business class

Dai pendii del Triveneto, passando sulle dolci colline toscane, attraverso il tacco pugliese fino all’assolata terra siciliana: questo ed altri affascinanti scenari ospitano alcune delle tenute più suggestive che abbiamo selezionato per voi. Lasciatevi emozionare da questi vini, dalla loro storia, dal loro sapore e dalla tradizione della terra che rappresentano, chiedendo ai nostri assistenti di volo i vini in rotazione

VINO BIANCO WHITE WINE LIGURIA

ETICHETTA GRIGIA - COLLI DI LUNI DOC VERMENTINO. CANTINA: LUNAE BOSONI

Vermentino; 12,5% vol.; 10°C

Selected for you. An exclusive wines’ selection dedicated to business class service

From the mountain slopes in the Triveneto to the sweet tuscan hills, by way of the heel of Italy in Apulia and as far as sunny Sicily: this and other fascinating scenarios are home to some of the most evocative estates we have selected for you. Be enticed by these wines, their history, taste and traditions of the lands they represent. Ask our cabin crew about wines in rotation

Di colore giallo paglierino con giovani riflessi verdolini. Profumo intenso, persistente, fine e di grande eleganza, con note di biancospino, pompelmo, mela renetta, pesca bianca e piacevole sottofondo di miele d’acacia. In bocca si presenta fresco ed equilibrato, regalandoci evoluzioni gustative interessanti.

Straw-yellow colour with youthful greenish highlights. Intense, persistent, sophisticated aroma of great elegance, with hints of hawthorn, grapefruit, rennet apple, white peach and a pleasing undertone of acacia honey. Fresh and properly balanced on the palate, it rewards us with interesting developments of taste.

VINO ROSSO RED WINE

VENETO

VALPOLICELLA RÊVERIE DOC 2024 – CANTINA: ZYMÉ

Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta; 12% vol.; 15-18°C

Di colore rosso tenue con riflessi violacei, brillanti. Leggero alla rotazione; note di rosa canina, ciliegia e marasca, leggermente pepato. Fresco, sapido, fruttato, di medio corpo, con sapori di fragola, amarena, lampone; di buona persistenza. Un vino giovane adatto ad aperitivi e merende, ottimo con salumi, formaggi teneri, minestre e carni bianche.

Light red color with bright violet reflections. Light when swirled; notes of dog rose, cherry, and marasca, slightly peppery. Fresh, savory, fruity, medium-bodied, with flavors of strawberry, black cherry, and raspberry; good persistence. A young wine suitable for aperitifs and snacks, excellent with cold cuts, soft cheeses, soups and white meats.

SPUMANTE

SPARKLING WINE

LOMBARDIA

CUVÉE ROYALE FRANCIACORTA DOCG – CANTINA: MARCHESE ANTINORI TENUTA MONTENISA

Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco; 12% vol.; 7-9 °C

Marchese Antinori Cuvée Royale si presenta di un colore giallo scarico ed una spuma cremosa con perlage fine e persistente. Al naso colpisce per le piacevoli note di pesca a polpa bianca ben in armonia con aromi di crosta di pane e lieviti. Al palato è equilibrato ed esalta la vivacità tipica del Brut. Ideale per aperitivi, antipasti a base di verdure, pesce, carni bianche e primi piatti non eccessivamente elaborati.

Marchese Antinori Cuvée Royale has a pale yellow color and a creamy foam with a fine, lingering perlage. On the nose, it impresses with pleasant notes of white peach, beautifully harmonized with aromas of bread crust and yeast. The palate is balanced, enhancing the typical crispness of a Brut. It is an ideal companion for aperitifs, vegetable-based appetizers, fish, white meats, and light pasta or rice dishes.

Air news

eJournals

Inflight entertainment: www.boardconnect.aero

Photos & video on board

Un’ampia scelta di quotidiani e riviste digitali per il tuo viaggio, gratuitamente a disposizione. Scopri il nuovo servizio eJournals per i passeggeri Air Dolomiti.

Grazie al nuovo e sofisticato sistema di Inflight Entertainment tutti i passeggeri possono ora accedere gratuitamente ad una serie di contenuti: giornali, magazines, video, musica e giochi.

A wide choice of newspapers and magazines is now available and free for Air Dolomiti passengers. Enjoy the new eJournals service

Come fare? L’accesso è rapido e semplice e non è necessario scaricare alcuna applicazione. È sufficiente impostare il proprio dispositivo (smartphone, tablet, laptop) in modalità aereo prima del decollo e attivare la connessione Wi-Fi dalle proprie impostazioni: selezionare la rete ENWIFI e accedere a www.boardonnect.aero. E-journals: per i giornali e magazines il sistema permette il download in formato pdf della testata desiderata, che sarà quindi leggibile in qualsiasi momento. I video, giochi, musica sono distribuiti in modalità streaming e quindi disponibili solo a bordo.

Digitale Zeitungen und Zeitschriften sind nun kostenlos für unsere Air Dolomiti Passagiere auf all unseren Flügen verfügbar. Entdecke die große Auswahl unseres eJournals.

Passengers can now access a range of free newspapers, magazines, videos, music and games through our new and sophisticated In-flight Entertainment system.

http://service.airdolomiti.it/mediatrack

Access is fast and easy, no app is required. Simply set your device (phone, tablet, laptop) to airplane mode and activate the appropriate Wi-Fi: select ENWIFI and access to www.boardonnect.aero. E-journals: newspapers and magazines can be downloaded in pdf and read at your leisure. Videos, games and music are in streaming and only available on board.

Fare fotografie e riprese video a bordo è permesso solamente nel caso in cui non leda in alcun modo la privacy degli altri passeggeri e del personale di volo. Il cabin crew è autorizzato in qualsiasi momento a negare il permesso di effettuare fotografie o video

Taking photos or making videos is only permitted on board if it does not infringe on another person’s personal rights. The crew is authorized to forbid taking pictures or making videos on board at any time.

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Informazioni passeggeri

Passenger

information

Per garantire la vostra sicurezza ed il massimo comfort a bordo dei nostri aerei, Vi invitiamo a seguire le seguenti procedure Air Dolomiti For safety reasons and for your comfort on board, we kindly ask you to follow the Air Dolomiti procedures

Bagaglio a mano

È consentito 1 solo bagaglio a mano (max 55 x 40 x 23 cm) del peso massimo di 8 kg per le tre tariffe economy (Light, Classic e Flex); le tariffe business (Saver e Flex) consentono invece 2 pezzi del peso massimo di 8 kg. Il bagaglio a mano può essere posizionato nella cappelliera o sotto il sedile di fronte a voi; aprite i vari spazi con cautela affinché non cada nulla.

Oggetti pericolosi

Norme internazionali di sicurezza proibiscono di trasportare armi o altri oggetti pericolosi sia nel bagaglio spedito che in quello a mano. Sono compresi: gas compressi, corrosivi, liquidi e solidi infiammabili come ad esempio i fiammiferi.* Vi preghiamo di tener inoltre presente che, secondo le disposizioni locali, alcuni oggetti che possono provocare lesioni non vengono accettati a bordo; tra questi rientrano anche forbici, coltelli tascabili e lime per unghie. Informazioni dettagliate sugli oggetti pericolosi sono esposte in aeroporto (zona check-in).

*Tranne armi e munizioni da caccia o sportive. Per ulteriori informazioni si prega di verificare direttamente con la compagnia.

Dispositivi elettronici

Tutti i dispositivi elettronici mobili devono rimanere spenti o in modalità “uso aereo” dalla chiusura delle porte dopo l’imbarco fino al momento dell’atterraggio. Dopo l’atterraggio e fino all’arrivo all’area di parcheggio non è consentito effettuare/ ricevere chiamate telefoniche. Dispositivi quali cellulari, eBook, videogiochi e tablet possono essere tenuti con sé. I laptop devono essere spenti e riposti nel bagaglio a mano nelle fasi di rullaggio, decollo e atterraggio e possono essere usati alla quota di crociera. I dispositivi elettronici per i quali la funzione trasmittente non può essere disabilitata (es. giocattoli telecomandati) devono rimanere spenti per l’intera permanenza a bordo. Vi preghiamo di prestare la massima attenzione a tutti gli avvisi del personale di cabina.

Alcolici e superalcolici

Il consumo di bevande alcoliche acquistate a terra non è consentito a bordo. Ci riserviamo inoltre il diritto di non servire alcolici e superalcolici a passeggeri minorenni o a persone che ne hanno già fatto uso.

Divieto di fumare

Tutti i voli Air Dolomiti sono “non-smoking flights”.

Cabin baggage

One piece of hand baggage per passenger (max 55 x 40 x 23 cm) weighing not more than 8 kg is allowed for Economy fares (Light, Classic and Flex). With a Business fares (Saver and Flex) the maximum weight allowed on board is 8 kg for 2 pieces of hand baggage.

The hand baggage can be stowed in the overhead bin or under the seat in front of you; please be careful when opening the compartments so that nothing falls out.

Dangerous articles

International safety regulations prohibit the transportation of weapons or any other dangerous item in carry-on or checked baggage. These includes: compressed gases, corrosives, explosives, flammable liquids and solids such as matches.*

Please be aware that, depending on local regulations, certain items which may cause injuries may not be taken on board; this includes scissors, knives and nail files. Detailed information about prohibited items is displayed at the airport (check-in area).

* Except arms and ammunitions for hunting or sporting. For further information please contact directly the Airline.

Electronic devices

All transmission modes of mobile devices must be switched off (flight/airplane mode ON) from door closing after boarding, until landing. After landing it is not possible to make/receive phone calls until the arrival at the parking position. Devices such as mobile phones, eBook readers, e-Games and tablets may be held securely in your hands. Laptops must be switched off and stowed in the hand baggage during taxi, take off and landing but may be used at cruising altitude.

Devices without a transmission disabling function, such as remote control toys, must be switched off while on board. Please pay attention to crew announcements

Alcohol

Passengers are not permitted to consume alcohol they purchased on ground. We reserve the right to refuse to serve alcohol to young passengers (under 18 years) or to intoxicated passengers.

Smoking

All Air Dolomiti flights are “non-smoking flights”.

Regole di sicurezza negli aeroporti dell’Unione Europea per i bagagli a mano

I passeggeri in partenza da tutti gli aeroporti dell’Unione Europea dovranno osservare alcune regole di sicurezza durante la preparazione del proprio bagaglio a mano.

In particolare, per quanto riguarda il trasporto di liquidi e prodotti in gel (articoli da toilette e cosmetici) dovranno essere trattati come segue:

• dovranno essere contenuti in recipienti aventi ciascuno la capacità massima di 100 millilitri (1/10 di litro) o equivalenti (es: 100 grammi);

• i recipienti dovranno essere inseriti in un sacchetto di plastica trasparente e richiudibile, di capacità non superiore  ad 1 litro (ovvero  con dimensioni pari ad esempio a circa cm 18  x 20);

• dovrà essere possibile chiudere il sacchetto con il rispettivo contenuto (cioè i recipienti dovranno poter entrare comodamente in esso);

• per ogni passeggero (infanti compresi) sarà permesso il trasporto di una busta;

• possono essere trasportati al di fuori del sacchetto, e non sono soggetti a limitazione di volume, le medicine ed i liquidi prescritti a fini dietetici, come gli alimenti per bambini. Tali articoli dovranno comunque essere presentati al controllo di sicurezza;

• gli articoli di duty free acquistati negli aeroporti europei o a bordo di aeromobili registrati nell’UE possono essere trasportati a bordo in una busta sigillata, a condizione che venga prodotta una prova d’acquisto con la data di quel giorno. La busta viene sigillata nel punto vendita.

Al fine di agevolare i controlli è obbligatorio:

• presentare agli addetti ai controlli di sicurezza tutti i liquidi trasportati come bagaglio a mano, affinché siano esaminati;

• estrarre dal bagaglio a mano i computer portatili  e gli altri dispositivi elettrici ed elettronici di grande dimensione.

Power bank e sigarette elettroniche

Security measures for hand luggage at European Union Airports

All passengers departing from all EU airports must follow specific safety regulations regarding hand luggage preparation.

Detailed guidelines regarding transportation of liquids and gel based products

• Il trasporto di power bank è consentito solo in misura limitata a bordo di tutte le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa. Per motivi di sicurezza, i power bank e le sigarette elettroniche non possono essere trasportati nel bagaglio registrato. A partire dal 15 gennaio 2026, sarà possibile trasportare un massimo di due power bank per passeggero nel bagaglio a mano. I dispositivi non possono essere riposti nella cappelliera sopra i sedili. I passeggeri possono riporre questi oggetti nel bagaglio a mano sotto il sedile davanti, nella tasca del sedile o addosso. I power bank con una capacità della batteria compresa tra 100 Wh e un massimo di 160 Wh richiedono un’autorizzazione al trasporto da parte della compagnia aerea.

• L’uso e la ricarica dei power bank è vietato a bordo di tutte le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa. È prevista un’eccezione per l’uso di dispositivi medici personali approvati.

Queste norme si basano sulle attuali raccomandazioni delle autorità aeronautiche competenti EASA, FAA, IATA e ICAO. La sicurezza è sempre la massima prioritàper tutte le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa.

Power banks and e-cigarettes

• The transport of power banks is only permitted to a limited extent on board all Lufthansa Group airlines. For safety reasons, power banks and e-cigarettes may not be transported in checked baggage. From January 15, 2026, a maximum of two power banks per passenger can be carried in the carry-on baggage. The devices may not be stored in the overhead storage locker above the seats. Passengers may place these items in their carry-on baggage under the seat in front, in the seat pocket or on their own person. Power banks with a battery capacity between 100 Wh and a maximum of 160 Wh require a transport approval from the airline.

The use and charging of power banks is prohibited on board all Lufthansa Group airlines. An exception may be made for the use of approved personal medical devices.

These regulations are based on current recommendations by the relevant aviation authorities EASA, FAA, IATA, and ICAO. Safety is always the top priority for all airlines of the Lufthansa Group.

(healthcare and cosmetics) must be followed:

• liquids must be in containers with maximum capacity of 100 millilitres each (1/10 litre) or equivalent;

• all containers must be carried in a transparent, re-sealable plastic bag with a maximum capacity of one litre (e.g. a bag with dimensions cm 18 x 20);

• only one bag per passengers (included infant) is permitted; medication and special foodstuffs needed during the flight can be carried outside the plastic bag. However they must still be checked at the security point;

• duty-free articles purchased in a European airport or on board an aircraft registered in the EU may be carried on board inside a special bag that must be sealed by the duty-free shop staff.

To ensure smooth checkpoint procedures passengers are required to:

• present all liquids at the checkpoint for examination;

• remove laptop computers and large electrical devices from hand baggage for security screening.

Vi auguriamo un piacevole volo!

Air Dolomiti wishes you a pleasant flight!

Uffici di conciliazione

Arbitration boards

Se viaggia privatamente, in caso di controversie relative al volo e nello specifico:

• negato imbarco, ritardi prolungati o cancellazione di voli

• distruzione, danneggiamento, smarrimento o trasporto ritardato del bagaglio

• violazioni di obblighi relativi al trasporto di passeggeri disabili o passeggeri con ridotta mobilità

ha il diritto di rivolgersi agli uffici di conciliazione sotto indicati.

Schlichtungsstelle Reise & Verkehr e.V.

È l’ufficio indipendente di conciliazione della Germania per il trasporto pubblico di passeggeri. Air Dolomiti è membro di Schlichtungsstelle Reise & Verkehr e.V. e pertanto desideriamo informarla che può inoltrare una richiesta di conciliazione gratuita per qualsiasi controversia, a condizione che:

• abbia già esposto questi problemi ad Air Dolomiti e non abbia ricevuto risposta entro due mesi;

• non sia soddisfatto del modo in cui il suo problema è stato affrontato o non concordi con la gestione del suo risarcimento da parte di Air Dolomiti;

• la sua pretesa economica vada da un minimo di 10 Euro a un massimo di 5.000 Euro;

• la sua controversia non sia già, o non sia stata, pendente dinanzi a un giudice o sia già stata risolta;

• si tratti di un viaggio privato.

Per informazioni: http://schlichtung-reise-und-verkehr.de

Sistema ODR (On-line Dispute Resolution)

È la piattaforma messa gratuitamente a disposizione dall’Unione Europea per consentire a consumatori nell’UE o in Norvegia, Islanda e Liechtenstein di risolvere le controversie senza dover andare in tribunale. Un organismo di risoluzione delle controversie è un’organizzazione imparziale che aiuta i consumatori a trovare una soluzione extragiudiziale, facendo risparmiare tempo e denaro rispetto a una causa in tribunale. La piattaforma ODR è di facile utilizzo e guida gli utenti attraverso l’intera procedura. È disponibile in tutte le lingue dell’UE e ha scadenze integrate per la risoluzione dei reclami.

Per informazioni: www.airdolomiti.it/customer-relations

If your journey is a private one, then in the case of flight disputes such as

• denied boarding, long delays or cancellation of flights

• the destruction, damage, loss or delayed transportation of baggage, or

• breaches of duty in the transportation of disabled passengers or passengers with reduced mobility you have the right to contact an Arbitration Body.

Schlichtungsstelle

Reise & Verkehr e.V.

Schlichtungsstelle Reise & Verkehr e.V. is Germany’s independent arbitration board for public passenger transport that oversees all carriers. Air Dolomiti is a member of Schlichtungsstelle

Reise & Verkehr e.V. and we would like to inform you that there is the possibility to ask for a conciliation process free of charge if you have concerns relating to: provided that: you have already contacted Air Dolomiti about your concerns and have not received a reply within two months, or

• you are dissatisfied with the way your concern has been handled or disagree with how your claim was processed by Air Dolomiti

• your financial claim amounts to at least 10 euros and no more than 5,000 euros

• your concern is not already, or has not been, pending before a court or has been settled

• your trip is a private trip

For further information: http://schlichtungreise-und-verkehr.de

ODR (Online Dispute Resolution)

The ODR platform is an alternative dispute resolution made available by the European Union for all European Citizens and consumers of Norway, Liechtenstein and Island. The platform is user friendly and free of charge, the out of court procedure is timesaving as the request hast o be handled within given time-limits.

For further information: www.airdolomiti.eu/ customer-relations

Air Dolomiti.

We like to make flying special. So we get you to where you’re going on time, provide gourmet catering and make sure our service always goes the extra mile. Air Dolomiti style.

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