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Articolo una giornata per il Cuore

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Una giornata per il cuore alla Farmacia Malchiodi Autrice Miriam Iezzi, coautrice Parizzi Donatella

Lo scorso 15 aprile, alla Farmacia Malchiodi, abbiamo deciso di aprire le porte ai cittadini per una giornata interamente dedicata alla prevenzione del rischio cardiovascolare. Un'iniziativa accolta con entusiasmo, a cui io stessa, Miriam Iezzi, insieme alla collega Donatella Parizzi, abbiamo partecipato attivamente con un preciso obiettivo: aiutare le persone ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute e promuovere stili di vita più sani. Durante questa giornata abbiamo offerto ai partecipanti un percorso approfondito che comprendeva: • • •

un elettrocardiogramma di base, l'analisi del profilo lipidico con valutazione dei principali parametri riconosciuti per il rischio cardiovascolare, una misurazione accurata della composizione corporea tramite bilancia impedenziometrica, uno strumento capace di fornire indicazioni precise sulla distribuzione tra massa grassa, massa magra e lo stato di idratazione intra ed extracellulare.

La risposta della comunità è stata incoraggiante. I partecipanti avevano un’età media intorno ai 55 anni, con una presenza femminile del 71,4%, contro il 28,6% degli uomini. Un dato che ha attirato subito la nostra attenzione è stato quello relativo ai risultati degli elettrocardiogrammi: il 40% delle donne presenti, pari al 28,6% del totale, ha evidenziato valori borderline, permettendoci così di indirizzarle tempestivamente al proprio medico di medicina generale per ulteriori accertamenti. L'esperienza si è rivelata preziosa, non solo per le informazioni raccolte, ma soprattutto per l'opportunità che ha dato a ciascun partecipante di fermarsi e riflettere sulla propria salute e sulle proprie abitudini quotidiane. Durante l'incontro, io stessa ho voluto parlare di un tema che mi sta particolarmente a cuore: la medicina di genere. Ho spiegato ai partecipanti che, nonostante fattori comuni tra uomini e donne, come il fumo, l'ipertensione, l'ipercolesterolemia e il diabete, esistono condizioni specifiche che mettono maggiormente a rischio la salute cardiovascolare delle donne. Mi riferisco, ad esempio, alle complicanze durante la gravidanza come la preeclampsia o il diabete gestazionale, alla sedentarietà e alle problematiche psico-emotive, in particolare la depressione. Non tutti sanno, infatti, che l'infarto rappresenta oggi la prima causa di morte per le donne (48% contro il 38% degli uomini). Negli ultimi quarant’anni, sebbene la mortalità per malattie cardiovascolari sia diminuita significativamente negli uomini, nelle donne questa riduzione è stata meno marcata, e praticamente assente nelle donne diabetiche (1). Un dato che ci deve far riflettere profondamente: fumo, diabete e ipertensione risultano essere fattori di rischio molto più impattanti per le donne rispetto agli uomini (2). La mia collega, la dottoressa Donatella Parizzi, specializzata anche in scienze della nutrizione, ha invece posto l'accento sull'importanza di adottare corretti stili di vita e una sana alimentazione, due pilastri fondamentali nella prevenzione cardiovascolare; questo si è reso possibile grazie ai dati raccolti tramite la Bioimpedenziometria. La tecnica bioimpedenziometrica ci ha permesso di misurare non solo la massa grassa generica ma anche la massa grassa viscerale, cioè il tessuto adiposo presente nella cavità addominale e depositato


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