Maggio 2020 Anno 3 Numero 4
tutto capsule
IL SONDAGGIO L’attenzione all’ambiente è cresciuta
LO SCENARIO Come cambiano i consumi individuali
L’INIZIATIVA Tuttocapsule sostiene da vicino il Banco Alimentare
sommario ILLYCAFFÈ HA OFFERTO UN CAFFÈ ALL’ITALIA
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L’ATTENZIONE ALL’AMBIENTE È CRESCIUTA
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LE CAPSULE DELLA SOLIDARIETÀ
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RIDUZIONE DI 600 MILIONI PER LE BOLLETTE
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HOSTMILANO 2021 STUDIA NUOVE SOLUZIONI
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DA TUTTOCAPSULE C’È PIÙ GUSTO
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TUTTOCAPSULE VICINO A TE
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Testata: “Notizie in Comune” Reg. Trib. di Ivrea n. 2740 del 03/12/2018. Editore: Vivivoce srl, via della Repubblica, 9, 10036 Settimo Torinese (TO). P.Iva 10822370010 Direttore responsabile: Sandro Venturini Stampa: I.T.S. srl, via Abate Bertone, 14 13881 Cavaglià (BI) Redazione: Settimo Torinese (TO) - via della Repubblica, 9 Tel. 011/9203379 Email: contatti@vivivocepubblicita.com Concessionaria di pubblicità: Vivivoce srl, via Robassomero, 4 - Ciriè (TO) - Tel. 011/9203379 Il responsabile del trattamento dei dati, ai sensi del DGLS 196/03 è il direttore, a cui i lettori possono rivolgersi per esercitare i diritti previsti. Tutti i diritti di riproduzione, anche parziale, del materiale pubblicato sono riservati. La riproduzione cartacea o elettronica dei testi, delle foto o del materiale pubblicitario è ammessa solo a seguito di autorizzazione scritta (legge 633/1941).
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Il 3 giugno illycaffè ha offerto un caffè all’Italia L’azienda triestina ha deciso di celebrare la giornata simbolo per la ripartenza del Paese
C
ome gesto di una ritrovata accoglienza, illycaffè, l’azienda di riferimento nel caffè di alta qualità sostenibile, ha deciso di celebrare la giornata simbolo per la ripartenza del Paese. Il 3 giugno, data della conclusione di gran parte delle restrizioni agli spostamenti sul territorio nazionale, illy insieme ai bar partner ha offerto un caffè a tutti gli italiani. L’iniziativa, attiva in tutti gli illy Caffè d’Italia diretti e in tutti i bar illy aderenti, vuole essere un messaggio di vicinanza al Paese e agli italiani, m a a n c h e a t u t te l e a t t i v i tà
commerciali che sono state chiuse per oltre due mesi. “Un valore fondamentale accomuna illycaffè ai suoi migliori bar e baristi: desideriamo offrire a tutti il meglio di noi. Per la nostra azienda questo significa aspirare al migliore caffè che esista. E possiamo riuscirci solo grazie all’impegno e alla competenza professionale di chi trasforma ogni giorno il nostro prodotto in una tazzina. Per esprimere la nostra profonda gratitudine, abbiamo deciso di collaborare con i nostri migliori bar proponendo insieme un atto concreto e simbolico di
grande importanza: offrire nella giornata di mercoledì 3 giugno il caffè della riapertura. Un sorriso di bentornato, un’iniezione di fiducia, un piccolo gesto d’amore per l’Italia e per le persone che ci onorano della loro scelta, per regalare e regalarci un momento di felicità” afferma Massimiliano Pogliani, Amministratore Delegato di illycaffè. Nelle ultime settimane, illycaffè ha riaperto in Italia gli illy Caffè e gli illy Shop della sua rete retail, garantendo elevati standard di sicurezza sia per i dipendenti che per i clienti.
Una granita al caffè al top Quando il caldo si fa sentire non c’è niente di meglio di un mix di gusto e freschezza
L’
estate è alle porte e il caldo in certi giorni inizia a fari sentire, non poco. Cosa c’è di meglio di una freschissima granita al caffè? La ricetta è semplicissima: raccogliete in una casseruolina di acciaio 200 g di zucchero e 600 ml di acqua, mettete sul fuoco e fate sciogliere lo zucchero; cuocete lo sciroppo finché vela il cucchiaio, l a s c i a t e l o i n t i e p i d i re , q u i n d i aggiungete 750 ml di caffè espresso ristretto. Mescolate bene il caffè allo sciroppo in modo da ottenere un liquido di colore omogeneo, quindi versatelo in contenitori di metallo (vanno bene anche le vaschette da freezer usa e getta); dovrete riempirli non oltre i due terzi in modo da poter mescolare agevolmente
durante la fase di congelamento. Mescolate la granita. Mettete le vaschette in freezer per almeno 30 minuti e quando il composto al caffè inizia a gelare staccate dalle pareti le parti indurite, poi mescolate il tutto. Appena intorno ai bordi si è formato uno strato ghiacciato di circa 1 cm, staccatelo riportandolo verso il centro e mescolandolo al composto ancora liquido. Rimettete in freezer le vaschette e mescolate di tanto in tanto fino a ottenere una granita omogenea. Travasate la granita al caffè nei bicchieri in cui la servirete e, se necessario, frullatela con un frullatore ad immersione. Quando avrete ottenuto la consistenza a voi più gradita, guarnite la granita al caffè a piacere con panna montata.
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L’attenzione all’ambiente è cresciuta in questi mesi Secondo un sondaggio Nestlé è sempre maggiore l’attenzione per la raccolta differenziata
L’
emergenza Coronavirus ha cambiato lo scenario della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti nel nostro Paese. L’aumento dei “nuovi scarti” legati al Covid (mascherine e guanti) e dell’utilizzo di plastica monouso per consumazione e asporto rende ancora più importante una corretta raccolta e differenziazione. Dall’ultima rilevazione Toluna per Nestlé condotta ad aprile emerge infatti una maggiore attenzione degli italiani per la raccolta differenziata rispetto a sei mesi fa (+7,4%, 78,5% totale). Il trend sembra essere confermato anche dagli ultimi dati condivisi da Utilitalia per cui, durante il lockdown, si è registrato un ulteriore aumento della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica di circa il 7%. Attraverso un altro sondaggio, inoltre, Nestlé ha voluto approfondire il livello di conoscenza e le opinioni degli italiani rispetto agli imballaggi in plastica e al loro smaltimento, per rispondere alle loro necessità in materia di riciclo e di sostenibilità ambientale. Da quest’ultima rilevazione emerge che, al momento dell’acquisto, il 62% degli italiani è influenzato dal materiale di cui è composto il packaging dei prodotti. In questa prospettiva, le iniziative promosse dalle aziende per rendere gli imballaggi sempre più sostenibili vengono premiate dagli italiani, con l’89% di essi che ne riconosce l’utilità. Nello specifico, le azioni più conosciute dagli intervistati sono l’uso di confezioni con ridotto utilizzo di plastica (64%), confezioni in plastica riciclata (56%) e utilizzo di bioplastiche (46%). Nel nostro Paese la raccolta differenziata, sistema adottato circa 20 anni fa, funziona e dà buoni risultati. Gli ultimi dati Eurostat disponibili confermano
questo trend positivo, assegnando al nostro Paese la più alta percentuale in Europa per recupero e riciclo dei rifiuti urbani e industriali (78,9%). Percentuale più che doppia rispetto alla media UE (solo il 37,8%) e molto superiore a Francia (55%), Germania (42,7%) e Spagna (37,1%). Anche il quadro che emerge dal sondaggio dipinge gli italiani come molto attenti e diligenti nella raccolta differenziata. Il 76% degli intervistati dichiara, infatti, di seguire costantemente le indicazioni per il corretto smaltimento dei rifiuti. La fascia più “scrupolosa” è quella degli over 55 che si attiene ancora più meticolosamente alle regole di riciclo ed è meno soggetta a dubbi. Interessante anche come anche la tecnologia venga considerata uno strumento a supporto dello smaltimento dei rifiuti: i sistemi digitali che aiutano a fare correttamente la raccolta differenziata sono ancora poco utilizzati (solo dal 18% della popolazione), ma si riscontra una buona propensione verso di essi. Il 65% degli intervistati ha infatti manifestato apertura e disponibilità all’utilizzo di queste soluzioni innovative. La quasi totalità degli intervistati (96%) è a conoscenza della presenza di
regole proprie per la raccolta differenziata da parte dei singoli Comuni. Il 73% degli italiani è informato sulle disposizioni del proprio Comune riguardo alla raccolta differenziata, mentre il 24% ammette di conoscerle, ma di non ricordarle bene. Il fatto che le regole di smaltimento varino da un Comune all’altro è un problema molto sentito dai cittadini: per il 74% degli intervistati la molteplicità di disposizioni nei vari luoghi che sono soliti frequentare (casa, ufficio, casa delle vacanze ecc.) genera confusione. “Gli italiani manifestano un’attenzione crescente per l’ambiente e i materiali riciclabili stimolando le aziende a muoversi in maniera sempre più strategica verso un business sostenibile” – ha dichiarato Marta Schiraldi, Nestlé Packaging Champion per l’Italia – “In Nestlé ci siamo impegnati per rendere il 100% degli imballaggi riciclabili o riutilizzabili entro il 2025 e per raggiungere questo obiettivo stiamo studiando soluzioni innovative avvalendoci, ad esempio, del nostro Nestlé Institute of Packaging Sciences. “Riteniamo però che sia necessario un approccio globale al problema - prosegue Marta Schiraldi - che, oltre alla ricerca, punti a coinvolgere e informare anche i consumatori che, come emerso da questo sondaggio, hanno bisogno del supporto di aziende, enti e Istituzioni per ottimizzare il processo di raccolta e riciclo dei rifiuti”.
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Il “Caffè più Buono”: le capsule della solidarietà Tuttocapsule ha lanciato una bella iniziativa benefica a sostegno del Banco Alimentare
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na tazzina di ca f fè fa b en e a l cuore. E quando si parla del “Caffè più Buono” non si fa riferim e nto a d u n a r i ce rca scientifica o sociologica: è la concretezza di un gesto unito al sapore di una bevanda che da sempre viene associata all’amicizia e al piacere di condividere un mo mento di relax. L’iniziativa dei negoz i Tu t t o ca p s u l e m e t t e la miscela esclusiva di “Caffè Pagliero” al servizio della solidarietà: per ogni 50 capsule di “Caffè Pagliero”, compatibili con Nescafè Dolce Gusto, saranno devoluti 75 centesimi al Banco Alimentare, l’associazione onlus impegnata per evitare gli sprechi e raccogliere beni commestibili in accordo con i supermercati di tutto il territorio nazionale. L’iniziativa è frutto di una virtuosa e dinamic a c o l l a b o ra z i o n e t ra aziende piemontesi e liguri: la rete dei negozi di Tuttocapsule unisce le qualità della Bisio Progetti di Alessandria, p ro d u t t r i ce d i ca p s u le compatibili e anche compostabili per caffè e solubili, e della Torrefa z i o n e A s s o c i a t i S p a
che con i suoi tre brand Caffè Pera, Caffè Boasi e Rostkafè, fa conoscere ed esporta l’aroma e la cultura del caffè italiano in diversi Paesi del Mondo. La Torrefattori Associati S.p.A, con una storia condivisa tra Alessandria e Genova, è uno dei principali attori nel panorama dei torrefattori italiani, con una produzione di caffè stimata di circa 6.000 tonnellate: tra le miscel e p ro d ot t e c ’è a n c h e la selezione del “Caffè Pagliero”, una bontà custodita fino all’eroga zione in tazzina grazie alle capsule confezio nate con tecnologie avanzate dalla Bisio Progetti, realtà industriale della Guala Group. Tu t t o c a p s u l e è u n brand di negozi in franchising con sede a Sett i m o To r i n e s e : n e l l e scorse settimane, i suoi magazzini situati in un nuovo complesso di via De Francisco 135, sono s ta t i m e ss i a d i s p o s i zione dei volontari della città di Settimo per custodire gli alimentari ed i beni di prima nece s s i t à a cq u i s t a t i d a l Comune in attesa di ess e re d i s t r i b u i t i a 9 0 0 famiglie, un’operazione necessaria per alleviare le difficoltà economiche
e sociali generate dalla pandemia del coronavirus. E ora c’è questo “Caffè più buono”, per donare 75 centesimi a chi ne ha più bisogno: il caffè Pagliero si trova in tutti i negozi Tuttocapsule in 130 pun -
ti vendita sparsi per il territorio nazionale. E’ un piccolo gesto che fa bene a tutta la comunità: l’iniziativa è valida fino ad esaurimento s co r t e . Pe r co n o s ce re il punto vendita più vicino, consultare il sito www.tuttocapsule.it.
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IL CAFFÈ PIÙ BUONO le capsule della solidarietà
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Per ogni scatola acquistata di caffè Pagliero da 50 capsule compatibili con Nescafé ® Dolce Gusto ®, verranno devoluti 75 cent/€ al Banco Alimentare Grazie a
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Riduzione di 600 milioni di euro per le bollette La misura prevista dal Decreto Rilancio: risparmi fino al 70% per le utenze non domestiche
A
l via la riduzione di 600 milioni di euro per le bollette dell’elettricità delle utenze non domestiche connesse in bassa tensione attraverso la diminuzione delle componenti fisse delle tariffe di trasporto, distribuzione e misura e degli oneri generali. A pochi giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Rilancio, con la delibera approvata recentemente, ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) rende operativa la misura prevista dall’art. 30 che era stata oggetto della propria segnalazione al Governo e al Parlamento, come una delle proposte a contrasto dell’emergenza COVID-19. Ai piccoli esercizi commerciali, artigiani, bar, ristoranti, laboratori, professionisti e servizi (i clienti in bassa tensione non domestici) con potenza superiore a 3 kW, per il trimestre maggio-giugno-luglio, viene azzerata la quota relativa alla potenza e applicata solo una quota fissa di importo ridotto (f i s s a t a c o nve n z i o n a l m e n t e a quella corrispondente alla potenza impegnata di 3 kW), senza ridurre in alcun modo il servizio effettivo in termini di potenza disponibile. Il risparmio per 3,7 milioni di clienti non domestici interessati - che arriva a valere circa 70 euro al mese per un cliente con contratto con potenza pari a 15 kW - sarà particolarmente incisivo sulla spesa totale della bolletta per gli esercizi commerciali ancora costretti alla chiusura, riducendola fino al 70%. Per gli esercizi che hanno riaperto, il risparmio si
attesterà comunque tra il 20% e il 30% della spesa totale della bolletta. Se alla data di entrata in vigore del provvedimento dell’Autorità, fossero già state emesse fatture relative al corrente mese di m a g g i o , i co n g u a g l i s p e t t a nt i dovranno essere effettuati entro la seconda fatturazione successiva. Come prevede il Decreto Rilancio, l’ammontare economico necessario alla compensazione d e l l a r i d u z i o n e t a r i f fa r i a è a carico del Bilancio dello Stato, stanti le previsioni dello stesso art. 30 relative al trasferimento delle risorse necessarie al Conto emergenza COVID-19 costituito dall’Autorità presso la CSEA, la
Cassa per i servizi energetici e ambientali. Le relative disposizioni di gestione delle risorse versate verranno definite con successivo provvedimento. “La rapidità è parte integrante d e l l ’e f f i c a c i a , s e s i t r a t t a d i mettere a disposizione delle imprese misure a sostegno della ripresa dell’attività” - sostiene il presidente dell’ARERA, Stefano Besseghini - “L’energia elettrica non è, tuttavia, l’unica voce di costo impattante sulle attività industriali. La regolazione consente di garantire analoga ed efficiente allocazione delle risorse anche per gli eventuali provvedimenti normativi che il Governo decidesse di dedicare ai settori dell’acqua e dei rifiuti”
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HostMilano 2021 studia nuove soluzioni e format La “Nuova Normalità” sarà all’insegna di consumi individuali e di una socialità più intima
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er l’universo Horeca è arrivato già il momento di ripartire. Tra mille ipotesi e una certezza. Quali che saranno i protocolli da rispettare, gli spazi da riformulare o le attività da riprogettare, le sfide da affrontare per arrivare alla “Nuova Normalità” non potranno fare a meno di due parole chiave: qualità e innovazione. Proprio quelle che da sempre formano il dna di HostMilano, la manifestazione in programma a Fieramilano (dal 22 al 26 ottobre 2021), che durante le ultime settimane non solo è stata in grado di confermare il suo ruolo di piattaforma leader a livello mondiale per l’ospitalità professionale, ma anche di porsi al fianco degli operatori del settore come un partner a 360°. Secondo un’indagine di Tradelab 8 Italiani su 10 ritengono che torneranno a frequentare bar e ristoranti, anche se con cautela e in totale sicurezza. Del resto, per i nostri connazionali la voglia di normalità è tale che oltre 7 italiani su 10 sono disposti a rinunciare alla propria privacy. Almeno nella fase iniziale di “restart” (con picchi di consenso nelle fasce della popolazione più colpite dall’emergenza Covid-19, oltre che naturalmente tra Gen Z e Millennials). Ad essere premiati saranno i locali in grado di garantire la presenza di pochi avventori in contemporanea (75%), una perfetta pulizia (59%), il rispetto delle norme (53%) e la distanza tra i tavoli (50%). Risultato: nella fase di riapertura ci sarà un Away From Home più intimo. Fatto di consumi individuali o di gruppi ristretti, dove si sceglieranno locali conosciuti o già frequentati in passato. Una voglia di normalità che accende qualche luce di speranza sull’effetto Covid-19 sulle diverse filiere dell’ospitalità professionale che a causa del lockdown ha visto mandare in fumo un quarto del
giro d’affari annuo dell’intero settore dei consumi fuori casa; un mercato che nel 2019 ha superato quota 86 miliardi di euro, frequentato da circa 40 milioni di Italiani. L’epoca della distanza. La chiamano così i sociologi, l’era del post-pandemia. Quando ad affermarsi sarà un nuovo paradigma, composto da valori che vanno dalla sostenibilità alla competenza, passando per una nuova qualità del tempo e dello spazio. In questo contesto, sarà la città a dover essere ripensata nel suo complesso, locali e spazi pubblici compresi. Per i designer però, il compito non sarà tanto di progettare il distanziamento, ma piuttosto di immaginare oggetti e ambienti diversi, in linea con la nuova vita della fase 3, e la sua inevitabile tendenza al decongestionamento. Perché tutti avremo meno cose intorno, e saremo molto attenti a non sprecare quelle risorse che, in altri momenti, potrebbero risultare fondamentali. Con il risultato che si tenderà a privilegiare la pulizia – reale e metaforica – degli spazi, anche di quelli che condividiamo con gli altri. E gli oggetti? Quelli che sopravviveranno alla pandemia saranno per forza di cose “intelligenti”, in grado di svolgere funzioni diverse a seconda dell’esigenza; proprio come i sistemi domotici, capaci di sfruttare la tecnologia per evitare i contatti non necessari. Nella nuova era – aziende e professionisti sono tutti d’accordo – a cambiare saranno anche, se non soprattutto, le strutture dedicate all’ospitalità. A cominciare dagli hotel, dove la distanza sociale condizionerà la ri-organizzazione di hall, aree comuni e perfino di procedure come check-in e check-out. Spazio dunque all’automazione e all’In-
ternet of Things, per favorire le comunicazioni con gli ospiti in modo diretto, oltre che alla ricerca di materiali nuovi che possano essere igienizzati velocemente e senza rovinarsi. Nei punti vendita invece, al posto delle tracce sul pavimento che indicano la distanza da mantenere, domani potrebbero arrivare schermi o superfici trasparenti attraverso cui dialogare, con la giusta distanza. Al ristorante poi, oltre a separare i tavoli con pareti leggere in plexiglass, andrà rivoluzionato anche il servizio; e addirittura potrebbe cambiare anche la forma stessa dei piatti. Per evitare ogni possibilità di contatto tra il cameriere e la pietanza da portare in tavola. Dalle casse automatiche per la gestione del menu e del pagamento, all’elaborazione di tunnel che, oltre alla sanificazione di persone e cose, misurano la temperatura corporea e verificano la presenza di mascherina e guanti: le ipotesi allo studio di HostMilano sono molte. Per non parlare della possibilità di inserire murali caldi all’interno del locale, ideali per mantenere i cibi alla giusta temperatura in attesa che siano gli stessi clienti a ritirarli, riducendo al contempo gli spazi dedicati agli arredi. Tutte da esplorare, infine, le opportunità di sviluppo per il mondo del packaging, grazie alla realizzazione di prodotti ecosostenibili sia per il consumo in loco che per il delivery. Perché nella fase della ripartenza, anche i bar e non solo i ristoranti, dovranno integrare la propria offerta con la consegna a domicilio. Il tutto all’insegna dell’iper-personalizzazione del servizio, per dei consumatori che durante il lockdown hanno imparato ancora di più ad apprezzare l’home delivery, spesso affidandosi a quello svolto dagli esercizi vicini a casa e già conosciuti.
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Esprimere un desiderio c’è più gusto con “TUTTOCAPSULE” E
sprimere un desiderio e trovarlo in una capsula. Se parliamo di bevande, oggi è possibile: le migliori marche dei produttori italiani ed internazionali di caffè, in tutti i formati monoporzionati disponibili per i dispositivi più conosciuti, si possono trovare all’interno dei negozi in franchising “Tuttocapsule”: è la prima catena di negozi in Italia, con oltre 110 negozi riforniti con oltre 800 tipologie di capsule, originali o compatibili. E nei prossimi giorni, i punti “Tuttocapsule” aumenteranno di altre unità, andando a servire altre città d’Italia e centinaia di clienti, tutti i giorni. Ma in capsula non c’è soltanto caffè: si possono trovare anche tisane, camomille, infusi, bevande fredde, le miscele più ricercate fino a poter persino servire una vellutata di verdura calda, come fosse appena fatta dalla nonna. La ricerca delle aziende leader dotate delle migliori tecnologie nel confezionamento, pone “Tuttocapsule” tra gli attori principali di un mercato in continua crescita proprio per la facilità con cui poter ottenere bevande di qualità pregiata. Il personale all’interno dei punti vendita viene accuratamente formato da specialisti del settore, affinché possa consigliare il meglio alla clientela più esigente ed intraprendente e a guidarla tra i sapori legati alla tradizione tutta italiana. Tra le capsule in vendita, c’è sempre una particolare attenzione a recepire tutte le innovazioni in commercio, con un occhio di riguardo al comparto dell’ecosostenibilità, per restare al passo con i tempi e sensibilizzare la clientela ad un consumo sempre più consapevole e di qualità. Il continuo aggiornamento dello staff aziendale e la partecipazione alle più importanti fiere di settore e agli eventi commerciali, culturali e sportivi, pone la catena “Tuttocapsule” tra i punti vendita più apprezzati d’Italia. Perché esprimere un desiderio da “Tuttocapsule”, c’è più gusto.
Nei negozi Tuttocapsule un assortimento di oltre 800 tipi di capsule originali o compatibili. Ben 130 negozi in tutta Italia, in cui trovare tanta qualità e professionalità
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“Tuttocapsule” vicino a te, qualità e cortesia sotto casa L’emergenza Covid19 ha messo in evidenza ciò che la grande distribuzione ha cercato di annientare nel corso degli ultimi vent’anni: il valore e l’affidabilità del negozio sotto casa. La maggior specializzazione delle attività di vicinato e la passione dei gestori, unite ad una preparazione tecnica sempre più accurata, sono stati elementi apprezzati da tantissimi clienti. Ed è stata questa la forza dei negozi Tuttocapsule, sempre aperti durante l’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del coronavirus e sempre pronti alle consegne a domicilio, grazie ad un sistema di acquisto “on line” facile e conveniente. L’improvviso “lockdown”, la chiusura di tante attività e la richiesta specifica di servirsi dai negozi più vicini, con l’obbligo di non allontanarsi per più di 300 metri dalla propria abitazione, ha ridisegnato la mappa del commercio. E ora che siamo di fronte alla fase “2”, il distanziamento sociale e le nuove regole di gestione cambieranno a lungo il
Le nuove regole del distanziamento sociale danno al negozio di vicinato la possibilità di valorizzare il rapporto con il cliente e, nel contempo, mettere “on line” una vetrina più aggiornata per la consegna a domicilio
nostro modo di fare spesa dentro i punti vendita, con i supermercati e i “mall” di periferia visti come un luogo di affollamento. Consegne a domicilio e vendite “on line”, esplose in queste settimane, o b b l i g h e ra n n o t u t t i a rivedere il proprio modello di business, compresi i negozi di vicinato che parevano in via
affrontare gli spazi pubblici con più sicurezza. Durante la chiusura forzata delle attività, oltre alla consegna a domicilio per gli utenti più fragili, come gli anziani e le famiglie, i negozi hanno potuto valorizzare anche la propria vetrina “on line” d a n d o u l te r i o re p rova d’estinzione. E invece, vivranno una di essere competitivi in seconda giovinezza anche un’epoca digitale. Ma il g ra z i e a i nt e r n e t . La rapporto umano resta il pandemia infatti ha rimesso valore aggiunto: un sorriso in discussione le geometrie ed un consiglio appassionato, dell’acquisto e la struttura oltre ad un prezzo contenuto più contenuta del negozio e ragionevole, non distante di vicinato permette di dai valori medi del mercato, controllare maggiormente sono elementi che gratificano i parametri necessari per i clienti.