Introduzione que della società intera. È proprio il singolo a essere al centro del cambiamento: prendendo parte all’organizzazione degli spazi in cui vive si rende protagonista attivo delle aree rurali e concorre ad aumentarne la qualità di vita. Inoltre, la convivenza all’interno della comunità del futuro implica una rielaborazione del concetto di bi-
Harald Stauder,
linguismo che riesca a rafforzare l’identità linguistica
ideatore dell‘iniziativa
territoriale attraverso la promozione di iniziative formative sul modello della Libera Università di Bolzano o delle “scuole europee”, oltre che incentivare soluzioni
Questo volume può essere considerato una sorta di
che prevedono più contatti diretti attraverso rapporti
“manifesto del cambiamento” dell’Alto Adige e per-
personali, scambi e soprattutto emozioni.
segue l’ambizioso obiettivo di delinearne gli scenari futuri negli ambiti più svariati attraverso proposte
Anche la comunità ladina, in futuro, dovrà trovare
concrete. Nell’ottica di ripensare l’Alto Adige non solo
il coraggio di autoaffermarsi e diffondere la propria
a passo coi tempi ma anche e soprattutto come pre-
identità culturale a dispetto della ristrettezza geogra-
cursore di tendenze, le autrici e gli autori degli articoli
fica in cui il suo spazio linguistico è circoscritto. In
raccolti danno consistenza a ipotesi e condividono la
quest’ottica il senso di unità e coesione nella gestione
forza delle proprie idee perseguendo la ricerca di pro-
di sfide come quella da Coronavirus è cruciale, perché
sperità in ogni sua forma nella realtà locale altoate-
può aprire a nuovi scenari in termini di sostenibilità
sina.
economica, ecologica e sociale. Plasmare il futuro vuol dire avere la serenità d’animo e il coraggio di realizza-
Le riflessioni partono dal settore formativo: consi-
re l’impensabile con la consapevolezza che l’azione del
derando che viviamo in un mondo in costante evo-
singolo può cambiare il mondo. E così, favorire la pa-
luzione, ci si interroga su come preparare al meglio
rità di genere superando il divario tra lavoro retribuito
le generazioni future alle sfide del mondo del lavoro
e lavoro di chi si dedica alla cura degli altri nonché
puntando su nuovi modelli formativi nonché su com-
al volontariato diventa sempre più possibile grazie a
petenze chiave e su una stretta collaborazione tra
scelte politiche audaci, investimenti in formazioni mi-
scuola ed economia. A livello amministrativo territo-
rate, flessibilità del datore di lavoro e riconoscimento
riale, invece, si pensa a possibili riforme in grado di
del valore delle collaboratrici e dei collaboratori per il
snellire e riorganizzare l’assetto comunitario soprat-
benessere di tutta la comunità, per quanto aprirsi a
tutto dei piccoli centri e ridefinirne gli ambiti di azione
nuove prospettive comporti esporsi al giudizio altrui.
attraverso la creazione di una comunità di servizi. In questo senso, la percezione che il resto d’Italia ha
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L’innovazione può e deve passare anche attraverso la
dell’Alto Adige rappresenta un interessante punto di
fede: vivere la cristianità all’insegna del giusto equili-
partenza per l’esercizio autocritico: sebbene l’Alto
brio tra l’introspezione e la consapevolezza di essere
Adige funzioni molto bene come brand turistico, è
un membro di una comunità religiosa può dare un
evidente come le persone esterne alla realtà altoa-
nuovo senso all’esperienza cristiana del singolo e dun-
tesina denotino spesso una scarsa conoscenza degli