presentata in Comune da un gruppo di abitanti. «Ora dovremmo verificare se la richiesta stessa è valida o meno poi si deciderà se accoglierla o no. Nel caso positivo i richiedenti dovranno raccogliere il 10 per cento delle firme fra gli abitanti che abbiano compiuto i 16 anni di età. C'è ancora tempo tre mesi per completare l'iter». Chi parla è il sindaco di Sesto, Thomas Summerer. Da ricordare che la società 3 Zinnen AG in un comunicato stampa ricorda che i proprietari degli alpeggi hanno dato il via libera alla disponibilità di base. La procedura ufficiale per la fusione tecnico-sciistica tra Sesto e Sillian è passata attraverso tutte le istanze necessarie dal 2017 ed è stata approvata nel settembre 2020 con la decisione della Provincia. «La modifica del piano urbanistico ha lasciato libera una zona ricorda ancora il sindaco - sulla quale è possibile realizzare delle strutture sciistiche, non si parla di una pista o di un nuovo impianto». Dal punto di vista del Comune tutto sarebbe a posto. Non la pensano allo stesso modo quelle persone (due sono proprietari terrieri nella zona) che ora hanno presentato richiesta di un referendum. Dalla società 3 Zinnen si fa presente che «in questi anni la popolazione e i proprietari terrieri sono stati continuamente informati su tutti i passi. Durante i periodi di presentazione previsti dalla legge, non sono stati fatti commenti negativi o obiezioni al progetto». L'associazione dei proprietari terrieri ha accettato la disponibilità di base e quindi «l'iniziativa di un comitato promotore di chiedere "di punto in bianco" un referendum è sorprendente, anche se i termini di presentazione sono passati da tempo e il progetto è in dirittura d'arrivo», prosegue la nota della società. Che poi fa riferimento ai punti chiave del progetto: nel 2017, 3 Zinnen AG ha presentato lo studio di fattibilità per un collegamento sciistico con il Tirolo orientale. Il 27 aprile 2017 il consiglio comunale di Sesto e il 7 giugno 2017 quello di San Candido hanno approvato la revisione del piano della zona sciistica, che comprendeva anche il collegamento sciistico Sesto-Sillian.
TRE CIME DI LAVAREDO: GLI ACCESSI Gazzettino | 13 Giugno 2021 p. 12, segue dalla prima. Edizione Belluno Tre Cime, la strada a pagamento anche di notte Parcheggi delle Tre Cime di Lavaredo, si cambia. Il pagamento della sosta a due passi dal rifugio Auronzo non avverrà più dalle 6 alle 20, ma la sbarra di accesso funzionerà in tutte le 24 ore. Il cambiamento del regolamento è stato deciso nel più recente Consiglio comunale con l'astensione del gruppo di minoranza, motivato dal fatto che non c'è stato il tempo materiale per valutare a fondo il documento. La mossa del Comune punta a recuperare almeno parte dei mancati introiti a causa dei lunghi mesi di pandemia. In questi giorni sono in corso i lavori per realizzare il nuovo casello a Rin Bianco dove parte la strada per i parcheggi. Giuseppini a pagina XII L'OBIETTIVO Il nuovo orario è stato ispirato dall'esigenza di porre fine alla pratica, definita furbesca, di salire agli spazi di sosta delle Tre Cime di Lavaredo una volta scoccate le 20 per poi scendere a valle, o prima delle 6, o perlopiù dopo le 20 del giorno successivo, evitando così il pagamento della sosta. Escamotage adottato soprattutto da camperisti che evitavano anche l'esborso per il parcheggio di Misurina. Insomma i proverbiali due piccioni con una fava. Inoltre nell'area è vietato il campeggio e la sanzione per i trasgressori è di 50 euro giornalieri. Le tariffe del parcheggio rimangono invariate rispetto all'anno scorso. Ovvero per le auto gli euro sono 50 (supplemento giornaliero 15), per le moto e motocicli sono 20 (supplemento 5), per gli autobus e pullman con oltre 30 posti a sedere sono 120 (supplemento 60), per caravan, autocaravan e camper sono 45 (supplemento 25). La strada delle Tre Cime di Lavaredo, dicono nel municipio di Auronzo, probabilmente sarà aperta al traffico nel prossimo fine settimana. Il condizionale è d'obbligo in quanto è subordinato dalla fine dei lavori per la realizzazione del nuovo casello di esazione che sarà dotato di nuovi strumenti elettronici come la lettura automatica delle targhe. Proprio l'adozione di questi moderni strumenti di controllo, fanno sapere sempre nella casa municipale, comporterà un periodo di rodaggio e di verifica del nuovo sistema. La speranza è che non si verifichino particolari intoppi. Oltre alle telecamere verrà allestita anche una nuova segnaletica elettronica che indichi fin da Misurina la capienza libera dei parcheggi ed è prevista la realizzazione di una rotatoria in prossimità della Loita. Il problema da risolvere è il formarsi di lunghissime code. METRI DI NEVE Altro elemento che sta condizionando la stagione e la presenza ancora di un'alta coltre di neve in quota e dal fondo dei parcheggi ancora ghiacciato. Non è poi da sottovalutare il fatto che durante la notte il fondo stradale è ricoperto di ghiaccio dopo la fusione della neve durante il giorno. E con una strada dalle forti pendenze di oltre il 20 per cento è tutto dire. Così, mentre per la festa dell'Ascensione cominciava massiccio l'afflusso ai piedi della triade dolomitica, soprattutto di turisti tedeschi, quest'anno se ne son visti pochissimi a causa della pandemia e perlopiù austriaci. La stima, occhio e croce, dei mancati introiti nelle casse del Comune di Auronzo per la ritardata apertura si aggira sui 120-200mila euro. Sperano nel municipio cadorino che tuttavia con la nuova regolamentazione delle 24 ore sui parcheggi una buona parte possa essere recuperata. È una stagione, fanno capire in Via Roma, del tutto anomala rispetto a quelle passate, quando già alla metà di maggio si poteva salire al rifugio Auronzo. Per la troppa neve, anche con il casello funzionante, sarebbe stato impossibile salire con gli automezzi. Non per nulla si parla dell'apertura di molti rifugi in alta quota alla fine di questo mese, invece della canonica data del 15 giugno. L'Auronzo, grazie alla strada, aprirà i battenti il 20 giugno. Lo rende noto il presidente del sodalizio Cai di Auronzo, Stefano Muzzi. Proseguiranno così anche i lavori di restyling del rifugio da quest'anno dotato di un nuovo self service. Gianfranco Giuseppini