IL PROTOCOLLO Ora partiranno due coordinamenti, uno regionale e uno provinciale con i sindaci del territorio. «Ho già in discussione un protocollo d'intesa ha spiegato De Berti che vede interessati la Provincia di Belluno, la Regione e Rfi per andare avanti con l'approfondimento tecnico. Ci siamo dati un anno dalla firma di questo protocollo (che dovrebbe avvenire a luglio, ndr). Abbiamo bisogno di raccogliere i dati sulla mobilità e ci serve l'aiuto di tutto il territorio». Oltre al Treno delle Dolomiti sarà valutato un altro iter su rotaia. Quello da Belluno ad Agordo. Il tragitto fino a Cortina, passando per l'Agordino, è infatti stato bocciato. Ma questo non impedisce di pensare a soluzioni alternative che possano accontentare tutti. «È giusto fare approfondimenti ulteriori sull'Agordino ha sottolineato il presidente della Provincia Roberto Padrin C'è una valenza turistica ma c'è anche Luxottica che dà lavoro a tantissime persone». La via per raggiungere Cortina rimarrà però quella per la Val Boite. Davide Piol
MOBILITA’ PASSI DOLOMITICI: IL DIBATTITO Corriere delle Alpi | 6 Giugno 2021 p. 17 Ztl e pedaggi sui passi dolomitici nel piano riservato anti traffico il dossier Francesco Dal Mas I passi dolomitici, a partire dal Pordoi, Campolongo, Gardena e Sella, regolamentati con le Ztl, zone a traffico limitato, ed il pedaggio. TOP SECRET C'è un ambizioso Piano di mobilità sostenibile che le Province di Trento e di Bolzano e la Regione Veneto custodiscono nel cassetto. I tre enti si sono raccomandati di non diffonderlo ai pochi (i sindaci) a cui l'hanno recapitato. Si temono probabilmente reazioni per la rivoluzione a cui sarà sottoposto il traffico in valle e sui passi, ma il programma si fionda davvero verso quella transizione ecologica che il Pnnr, Piano nazionale di ripresa e resilienza, impone. Si tratta, semmai, di conciliarlo con le esigenze degli operatori turistici.L'anno scorso, in agosto, fino a 4.400 transiti al giorno sui passi dolomitici intorno al Sella. Decisamente troppi, tenendo conto, fra l'altro, che la pandemia non era scomparsa. Occorre ridurre progressivamente il traffico. PEDAGGIO Ecco, quindi, che sarà introdotta la Zona a traffico limitato nei mesi estivi di maggior traffico con accesso solo al servizio di trasporto pubblico. Il pedaggio, invece, ci sarà nei mesi primaverili ed autunnali di minor traffico, con esenzione per categorie riservate e veicoli ad emissione zero (normative nazionali permettendo). Esclusi i residenti e gli ospiti con prenotazione.Il trasporto merci nel periodo Ztl sarà consentito solo prima delle 9 e dopo le 17, ma in futuro potrà avvenire sarà solo con veicoli elettrici e cargo elettrici. La richiesta di transito per i veicoli ecologici nei mesi di luglio e agosto e per l'esenzione del pedaggio sarà facilmente accessibile grazie ad app e sito web (accesso tramite Spid), con supporto informativo e telefonico da parte dei comuni interessati. I MOTIVI Il provvedimento, che non si sa però quando verrà introdotto, è motivato dal fatto che il traffico motorizzato va idealmente ridotto del 55% nei paesi e sui passi, il che corrisponde ad una riduzione di 10 decibel del livello equivalente (LAeq), «che per l'orecchio umano corrisponde a un dimezzamento del rumore percepito, con conseguente aumento della qualità di vita per i residenti e di visita per gli ospiti». Lo sostiene la Fondazione Dolomiti Unesco che ha predisposto lo studio sulla base delle rilevazioni del traffico, effettuate soprattutto l'anno scorso. OBIETTIVI Ecco, dunque, gli obiettivi che si propone: entro il 2030, grazie al contenimento delle auto e delle moto, sostituite dal trasporto pubblico, i tratti stradali congestionati nel territorio dei passi Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo, saranno ridotti di 100 chilometri. VEICOLI ELETTRICI Lo studio calcola che il numero di spostamenti quotidiani che non verranno effettuati in auto dovrà essere di 382 mila; saranno sostituiti da quelli in bici, a piedi, con gli impianti di risalita e con il trasporto pubblico. Ma ecco la prospettiva che fa più tremare gli operatori dei passi: nel 2050 la mobilità sostenibile sui passi dolomitici sarà in totale dell'80%; con una quota del 20% di veicoli elettrici. A PIEDI E IN BICI Entro il 2030, 4 persone ogni 10 si muoveranno a piedi o in bici, 10 ogni 100 saliranno in quota con la bici, per cui si prevede la costruzione di ben 60 km di piste ciclopedonali entro 9 anni solo per salire ai passi, più 80 chilometri nelle valli. Un visitatore ogni tre nel 2030 raggiungerà il Pordoi piuttosto che il Campolongo, e gli altri valichi, con il trasporto pubblico locale; 18 viaggiatori ogni 100 prenderanno il pullman a valle Nel 2030 si prevede un incremento di 8 mila passeggeri al giorno col trasporto pubblico, mentre l'incremento del numero di spostamenti col trasporto pubblico locale sarà addirittura di 630 mila. Il 20% in più di ospiti utilizzerà il treno per arrivare a destinazione. Meglio ancora se il treno arriverà, fra 9 anni, a Cortina invece che a Caprile.Il Piano anticipa che nelle aree abitate il limite di velocità diventerà di 30 km orari e sarà di 40 km orari sulle strade dei passi. Ma c'è motivo per tirare un sospiro di sollievo: dimezzerà, entro il 2030, il numero di vittime della strada. minibusNel monitoraggio dell'anno scorso, il passo Sella ha esibito,